PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA
dal latino classico, insieme delle qualità interne ed
esterne di un individuo
“persona est substantia individua rationalis naturae”
“corredo di possibilità, tipiche dell’uomo, ciò che è
“dato” dalla nascita”
“unica realtà, un tutt’uno, un “io concreto”, espressione
di vari comportamenti
•Conoscitivo
•Sociale
•Morale
•Religioso
•Emozionale
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONALITA’
persona che con le sue caratteristiche
individuali, fisiche e psichiche tende al
perfezionamento, alla realizzazione.
“è l’organizzazione dinamica, in seno
all’individuo, di quei sistemi psicofosici che
determinano il comportamento e il pensiero
che gli sono caratteristici”
PERSONA E PERSONALITA’
EDUCABILITA’ DELLA PERSONA
secondo un fine e un progetto, basati su
•Apprendimento
•Sviluppo
•In collaborazione con l’ambiente
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E DIVERSITA’
la persona è un essere originale, che si costruisce per
tappe.
“la diversità è quell’area dell’individuo per la quale una
persona è differente da qualsiasi altra”
tipi di diversità
•Fisica
•Culturale
•Educativa
•Emotiva
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E LIBERTA’
la persona è essenzialmente libera
•Tramite libertà
•Tramite il processo educativo
La persona parte dal reale → tende all’ideale → e
consegue il suo possibile
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E LIBERTA’
la persona è essenzialmente libera
•Tramite libertà
•Tramite il processo educativo
La persona parte dal reale → tende all’ideale → e
consegue il suo possibile
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E LIBERTA’
Tipi di libertà
•Fisica
•Psicologica
•Morale
PERSONA E PERSONALITA’
CONDIZIONAMENTI
L’uomo vive nei condizionamenti e non può liberarsi da
essi
Tipi di condizionamenti
•Volontari
•Indipendenti dalla volontà umana
Il condizionamento è il terreno di sviluppo attraverso il
quale la persona può accettare, rifiutare o trasformare
le eventuali proposte ad esso legate
PERSONA E PERSONALITA’
CONDIZIONAMENTI
Gli atteggiamenti di fronte al condizionamento
•Gestione
•Alienazione
La persona è chiamata all’impegno nella gestione delle
proprie possibilità
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONE E SOCIETA’
l’individuo è in rapporto necessario ed integrante con
la società
Una società può accentuare e prediligere più l’aspetto
individuale che quello sociale, ma, tra i due poli esiste
sempre un collegamento L’ambiente sociale o classe
sociale è l’insieme delle persone che respirano un
clima culturale simile “La personalità è un sistema
inserito in una matrice di sistemi socioculturali : è una
struttura interna inserita in strutture esterne ed è
interagente con “esse”
PERSONA E PERSONALITA’
IL CONFRONTO
L’uomo progredisce nel momento in cui riesce ad
attuare un confronto
Il confronto è il risultato di un doppio atteggiamento
che esige nella relazione con l’altro
•Identità
•Disponibilità
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E VALORI
i valori impregnano la persona e ne caratterizzano i
comportamenti
PERSONA E PERSONALITA’
IL VALORE
qualità attribuita ad una realtà secondo una scala di
valutazione e di giudizio
I valori sono
•personali
•gerarchizzati
PERSONA E PERSONALITA’
IL VALORE
Tipi di valori “ideali”
•Teorico
•Economico
•Esteta
•Sociale
•Politico
•Religioso
PERSONA E PERSONALITA’
VISIONE DINAMICA DELLA
PERSONA
evoluzione lenta dal punto di vista fisico, più rapida dal
punto di vista psicologico. La visione statica non
determina la comprensione della persona
PERSONA E PERSONALITA’
VISIONE GLOBALE DELLA
PERSONA
collegamento indivisibile di corporeo e spirituale →
conoscenza possibile dell’uomo → oltre la visione
dinamica occorre la visione globale della persona “Lo
spirito intrinsecamente libero nel suo essere, è
estrinsecamente condizionato nel suo agire dal corpo”.
Il corpo è sempre mediatore di tutta la vita psichica
della persona
PERSONA E PERSONALITA’
CORPO E PSICHE
Il rapporto tra corpo e psiche fa si che l’uomo
•Non sia totalmente libero dal corpo
•Non sia totalmente determinato
•Sia sempre condizionato dalla sua biologicità =
essere sempre corporeità e quindi soggetto alla
necessità ed ai bisogni
PER QUESTI MOTIVI LA PERSONA VIVE IN UN
EQUILIBRIO INSTABILE con modi di esprimersi
diversi
PERSONA E PERSONALITA’
LA PERSONA NELLE DIVERSE
CONCEZIONI
DIVERSITA’ - BISOGNI – CONFRONTO :
•Assunzione della diversità
•Rispetto dei bisogni
•Confronto
PERSONA E PERSONALITA’
SFERA INDIVIDUALE
PSICOLOGIA
SFERA SOCIALE
SOCIOLOGIA
PERSONA
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA
CORPOREITA’
PSICHICITA’
SPIRITUALITA’
PERSONA E PERSONALITA’
PERSONA E CONTESTO
LAVORATIVO
il lavoro è “l’attività economica più importante che
risponde ai bisogni vitali di sussistenza di espressione
della persona,esercita funzioni importanti quali :
•Economica
•Sociale
•Psicologica
PERSONA E PERSONALITA’
IL COMPORTAMENTO
è rivolto agli obiettivi, ossia motivato dal desiderio di
raggiungimento di determinati obiettivi Sec. FREUD :
analogia tra la motivazione della maggior parte delle
persone e la struttura di un iceberg
UNITA’ elementare di un comportamento è l’attività :
tutto il comportamento è una serie di attività che gli
esseri umani compiono continuamente
PERSONA E PERSONALITA’
LA PERSONA NELLE DIVERSE
CONCEZIONI
LE PERSONE SI DIFFERENZIANO, oltre che per la capacità di fare,
anche per la VOLONTA’ DI FARE O MOTIVAZIONE : quest’ultima
dipende dalla FORZA DEI MOTIVI.
Essi sono bisogni , esigenze , spinte o impulsi interni dell’individuo, sono
rivolti agli obiettivi, che possono essere consci o inconsci.
I MOTIVI sono i “ perché del comportamento”
OGNI INDIVIDUO ha centinaia di bisogni, tutti in competizione tra loro
per imporre il comportamento che ne consegue.
IL BISOGNO dotato della “ massima forza” in un determinato momento
induce all’attività
PERSONA E PERSONALITA’
MOTIVI
Forza del movimento
fisiologici
sicurezza
stima
Motivi
PERSONA E PERSONALITA’
BISOGNI
I BISOGNI, una volta soddisfatti in una certa misura,
diminuiscono di intensità e, di norma ; non motivano gli
individui a perseguire obiettivi per soddisfarli
PERSONA E PERSONALITA’
LA FORZA di un motivo tende a diminuire se
soddisfatto o non attuabile
Il tipo di attività derivanti dai bisogni più forti le
distingue in
•Attività rivolte all’obiettivo
•Attività – obiettivo
La distinzione è data dal loro effetto sulla FORZA DEL
BISOGNO
PERSONA E PERSONALITA’
SITUAZIONE MOTIVANTE
ATTIVITA’ → RIVOLTA A OB.
MOTIVI
COMPORTAMENTO
OBIETTIVI
ATTIVITA’ → OBIETTIVI
PERSONA E PERSONALITA’
Concetti di SALUTE e MALATTIA
•Art. 32 Costituzione
•OMS ( 1948 )
•Alma Ata ( 1978 )
PERSONA E PERSONALITA’
Concetti di SALUTE e MALATTIA
“Una condizione di armonico equilibrio funzionale,
fisico , psichico dell’individuo, dinamicamente integrato
nel suo ambiente naturale e sociale”
“Stato fisico – psichico individuale e la situazione
ambientale e di convivenza che consente una
compiuta realizzazione della persona umana in se
stessa e nei rapporti con gli altri”
PERSONA E PERSONALITA’
Concetti di SALUTE e MALATTIA
Da queste definizioni si evince:
1. Carattere globale della salute, uomo visto nella sua
interezza
2. Importanza dei fattori esterni nel determinare la
salute
PERSONA E PERSONALITA’
Concetti di SALUTE e MALATTIA
La salute coincide con il concetto di “ normalità” = stato
abituale di organi e organismo, quindi assenza di
disturbi soggettivi o sintomi, e obiettivi o segni, sia di
uno stato ideale cui tendere, sulla base di determinare
regole stabilite in modo più o meno arbitrario
In medicina può determinare ambiguità
È certo il carattere multifattoriale del termine
PERSONA E PERSONALITA’
Concetti di SALUTE e MALATTIA
Salute e società = visione ampia che integra i risvolti di
non – equilibrio rispetto alla società
Salute e interventi preventivi = considerare il “ bene
salute” una necessità
La salute si persegue agendo su ambiente sociale e
culturale, prima che sulle strutture sanitarie → così la
differenza tra problemi sanitari e sociali è falsa e
arbitraria
PERSONA E PERSONALITA’
MODELLO ASSISTENZIALE
NUOVO
1. Paziente inteso nella sua globalità
2. Paziente = consumatore dei servizi
3. Filosofia sanitaria orientata da sempre alla malattia,
modificata verso
promozione attiva prevenzione
trattamento e riabilitazione
PERSONA E PERSONALITA’
PROFESSIONE
INFERMIERISTICA
•Rivolta ed esercitata per l’uomo
•Globale
•Multidisciplinare
Mira al raggiungimento di OBIETTIVI → in risposta di
BISOGNI
PERSONA E PERSONALITA’
BISOGNO UMANO
•
•
•
•
Esigenze umane = bisogni
Condizioni di necessità
Mancanza di benessere
Carenza di qualcosa
PERSONA E PERSONALITA’
VARIABILI DEL BISOGNO
•Esigenza
•Necessità
•Carenza
•Benessere
•Tensione psichica
•Comportamento
PERSONA E PERSONALITA’
PERCORSO LOGICO
1. Ogni carenza in un organismo è un esigenza
2. Ogni esigenza è una necessità
3. Ogni necessità produce tensione psichica
4. Tensione spinge a comportamenti
5. Comportamenti permettono, se giusti e adeguati, il
raggiungimento del benessere.
PERSONA E PERSONALITA’
VARIABILI DEL BISOGNO
Bisogni sec. Maslow = gerarchia di bisogni maturati,
organizzati in vari livelli che vanno da quelli di base o
fisiologici, indispensabili per la sopravvivenza, a quelli
più complessi. La gerarchia ha una funzione auto
regolatrice → il bisogno di un certo livello diviene
sensibile ed evidente soprattutto se quelli sottostanti
sono stati soddisfatti.
PERSONA E PERSONALITA’
GERARCHIA DEI BISOGNI DI
MASLOW
Fisiologici
Sicurezza
Sociali
Stima
Autorealizzazione
PERSONA E PERSONALITA’
GERARCHIA DEI BISOGNI DI
MASLOW
I b. fisiologici sono all’inizio della massima forza che hanno, quando
soddisfatti diventano importanti altri livelli di bisogno che, appagati, a loro
volta, sono sostituiti da altri
Sicurezza
Fisiologici
Sociali
Stima
Autorealizzazione
PERSONA E PERSONALITA’
I BISOGNI
Sec. Altri autori il bisogno nasce fondamentalmente da
→ perdita di un equilibrio o stato di benessere del
sistema – uomo → nascono motivazione e energia
ad attuare comportamenti atti a ripristinare lo stato di
equilibrio → l’intervento dell’infermiere si inserisce in
questo punto, quale sostegno per il soggetto per la
realizzazione di tali comportamenti
→ a volte
l’opera di sostegno giunge a sostituire del tutto –
anche se transitorio – l’azione del soggetto interessato
PERSONA E PERSONALITA’
I BISOGNI
Decade il progetto di primari e secondari, definendo invece la
scala delle proprietà sulla base della situazione contingente della
persona che li manifesta.
•È importante che gli infermieri garantiscano ai malati la maggiore
indipendenza possibile aiutandoli solo per quanto è strettamente
necessario
•La sensibilità nei confronti dei pazienti e una assistenza
infermieristica intelligente dipendono in gran parte dalla
conoscenza dell’ intera gamma dei bisogni umani
•I pazienti desiderano qualcosa di più della normale assistenza
biologica
•L’infermiere ha la responsabilità della cura dell’ Io altrui
BISOGNO DI COMUNICARE
Comunicazione efficace nella relazione infermiere
paziente=abilità appresa
Modalità per essere di aiuto al paziente
BISOGNO DI COMUNICARE
Soggetto della comunicazione → paziente con le sue
esperienze e problemi
Risultati Miglioramento delle abilità di adattamento
relative allo stato di salute e benessere del paziente
BISOGNO DI COMUNICARE
Comunicazione terapeutica= rendersi utile favorendo
la centralità dei rapporti sul paziente e sue
preoccupazioni
Scopo della comunicazione terapeutica= aiutare il
paziente ad esprimere e lavorare su sentimenti e
problemi inerenti la sua condizione – trattamentiassistenza infermieristica
BISOGNO DI COMUNICARE
COMUNICAZIONE
MITTENTE
CODIFICA
RICEVENTE
DECODIFICA
BISOGNO DI COMUNICARE
Assistenza infermieristica → pratica basata su principi
scientifici e abilità tecniche → è anche un processo
interpersonale
•I rapporti tra infermiere e paziente influiscono suii
risultati dell’assistenza
•I due soggetti del rapporto lavorano insieme per la
risoluzione dei problemi relativi ai bisogni di di
assistenza sanitaria del paziente
•Il paziente si sente assistito e compreso, la famiglia è
inclusa in questa assistenza
•È inclusa l’educazione sanitaria
•Viene erogata assistenza preventiva
BISOGNO DI COMUNICARE
Secondo Peplau l’assistenza infermieristica è:
Un processo interpersonale terapeutico significativo
Relazione umana tra individuo malato o bisognoso di
servizi sanitari ed un infermiere educato a riconoscere
e a rispondere al suo bisogno di aiuto
BISOGNO DI COMUNICARE
LA COMUNICAZIONE RAPPRESENTA LA
CENTRALITA’ DI TUTTA L’ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
BISOGNO DI COMUNICARE
PROCESSO DI
COMUNICAZIONE
Comunicare significa
•Trasmettere un messaggio
•Tramite un sistema di invio e ricezione
•Che origina un rapporto tra chi manda e chi riceve un
messaggio
•È una forma di transazione
•È un processo continuo ed ininterroto della vita
•È un processo basilare ed essenziale per l’uomo
•Mette in comunicazione l’uomo e gli altri con l’ambiente
•Senza comunicazione non c’è apprendimento
•Non è possibile lavorare insieme
•Senza di essa non si può sopravvivere
BISOGNO DI COMUNICARE
TIPI DI
COMUNICAZIONE
•Verbale=linguaggio parlato e scritto
•Non verbale= gestualità, postura, espressioni del
viso, movimenti del corpo, tono di voce, velocità del
linguaggio, abbigliamento
•Metacomunicazione= messaggio nel messaggio,
include ogni cosa che viene presa in considerazione
quando si interpreta ciò che è successo (ruolo del
comunicatore, messaggi non verbali inviati, contesto
in cui avviene la comunicazione)
BISOGNO DI COMUNICARE
RELAZIONE TRA I TIPI DI
COMUNICAZIONE
•Incongruenza= capacità dell’infermiere di
riconoscerla tra i vari tipi di comunicazione attraverso
l’esperienza assistenziale con i pazienti
•Congruenza= accordo tra i tipi di comunicazione
BISOGNO DI COMUNICARE
LINGUAGGIO ED ESPERIENZA
•Sono tra loro correlati
Il linguaggio sviluppa la visione della vita e del mondo della persona
•La persona sviluppa la visione del mondo tramite filtri quali il sistema
neurologico (vista, udito, tatto, gusto, olfatto)
•Gli stimoli attivano questi sistemi di ricezione e rendono la persona
capace di sperimentare il mondo esterno
•Il linguaggio permette il confronto delle proprie esperienze con quelle
degli altri
•Le alterazioni della percezione sensoriale possono cambiare la visione
del mondo di una persona
•Sistema linguistico in cui una persona è inserita
•Le parole e le frasi danno significato a cose ed eventi
•Le limitazioni nel linguaggio posssono realmente determinare le scelte
di vita di una persona
•Singola storia personale
•Ogni essere umano ha esperienze uniche
BISOGNO DI COMUNICARE
PROCESSO DI
COMUNICAZIONE
I rapporti tra infermiere e paziente sono produttivi
quando la comunicazione è diretta verso la
comprensione reciproca
La comunicazione è efficace quando l’infermiere
comprende ed apprezza il proprio background e
contemporaneamente riconosce il diverso punto di
vista del paziente
Il linguaggio tecnico può ostacolare la comunicazione
La comunicazione deve essere chiara e continuativa
BISOGNO DI COMUNICARE
RELAZIONE D’AIUTO
tra infermiere e paziente
•È centrata sul paziente
•È orientata ad uno scopo
•Ha parametri definiti
•L’infermiere ha il compito di autoaccertarsi
BISOGNO DI COMUNICARE
FASI DELLA RELAZIONE DI
AIUTO
•Orientamento= presentazione, accordo tra i soggetti
su ruoli e responsabilità reciproche
•Lavoro= infermiere e paziente partecipano insieme
alle attività di assistenza infermieristica
•Conclusione= chiusura della relazione
BISOGNO DI COMUNICARE
AMBITI CONTRATTUALI
•Informale
•il paziente ha il controllo sulle decisioni significative
che influenzano la propria vita
•l’infermiere non inizia azioni importanti senza aver
prima consultato il paziente o i familiari che lo
rappresentano
•il valore del contratto è la collaborazione
•l’infermiere mantiene i suoi diritti e rispetta quelli del
paziente
•e’ rispettato il circolo della riservatezza
BISOGNO DI COMUNICARE
COMUNICAZIONE DI
SOSTEGNO
•L’infermiere è il professionista più presente nei confronti del
paziente
•L’infermiere informa adeguatamente il paziente sullo stato di
salute e sul decorso della malattia
•Il paziente informato è in grado di prendere meglio le sue
decisioni
•Condividere le informazioni riduce l’ansia ed è parte integrante
della terapia
•L’infermiere evita l’approccio maternalistico, perché presuppone
di volere ciò che è meglio per la persona, presentando le
conseguenze, non le alternative
•L’infermiere non interferisce nella relazione medico-paziente
BISOGNO DI COMUNICARE
CIRCOLO DELLA
RISERVATEZZA
persone con cui devono essere condivise le
informazioni sul paziente
•include le persone del reparto che hanno
responsabilità sul paziente
•l’infermiere chiarisce al paziente che fa parte di
un’equipe
•è necessario acquisire il consenso scritto del
paziente prima di dare informazioni
BISOGNO DI COMUNICARE
ELEMENTI DELLA
COMUNICAZIONE
TERAPEUTICA
•empatia
•considerazione positiva
•buona percezione di sé
BISOGNO DI COMUNICARE
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
TERAPEUTICA
EMPATIA= abilità nell’entrare nell’esperienza di un’altra persona e di
percepirla in modo preciso, comprendendo la situazione dal punto di
vista del paziente
L’infermiere deve:
•ascoltare in modo riflessivo
•avere abbastanza conoscenze ed esperienze per saper percepire le
prospettive del paziente in modo accurato
•essere sicuro di non venire intimidito se il paziente vede la situazione
da un punto di vista diverso
•sentirsi bene con se stesso, per poter essere capace di immaginare
come la situazione può essere percepita da altri, pur restandone al di
fuori e mantenendo l’obiettività
•conoscere come far sentire al paziente che l’infermiere comprende i
suoi sentimenti, pensieri, esperienze con accuratezza.
BISOGNO DI COMUNICARE
TIPI DI COMPORTAMENTO
EMPATICI
VERBALI
Focus sui sentimenti
Riflettere sui sentimenti
Domande aperte
Attitudine a non giudicare
Tono di voce caldo
NON VERBALI
Contatto attraverso gli occhi
Cenni con il capo
Sorrisi
Braccia aperte
Inclinarsi in avanti
Apparire a proprio agio
Gesti tranquilli
NON EMPATICI
verbali
Ignorare i sentimenti
Domande chiuse
Attitudine al giudizio
Tono di voce piatto
NON VERBALI
Guardare lontano
Scuotere troppo il capo
Pochi sorrirsi, inespressivi
Incrociare le braccia
Piegarsi indietro
Apparire a disagio
Gesti a scatto
BISOGNO DI COMUNICARE
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
TERAPEUTICA
CONSIDERAZIONE POSITIVA= assistenza, calore,
interesse e rispetto della persona
•vedere la persona senza pregiudizi
•rispetto della persona indipendentemente dai
comportamenti
•l’infermiere non deve giustificare comportamenti
inappropriati
•l’infermiere vede il paziente come persona che ha la
malattia
BISOGNO DI COMUNICARE
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE
TERAPEUTICA
BUONA PERCEZIONE DI SE’= per una buona comunicazione terapeutica
l’infermiere deve poter possedere una buona percezione disè
L’infermiere deve:
essere consapevole della sua personalità, valori,background culturale e suo stile
di comunicazione
essere aperto alle sperienze
consapevole delle proprie attitudini e propri sentimenti
valutare i propri punti di forza e di debolezza
autovalutarsi per accrescere la propria competenza professionale
sentirsi separato dagli altri, non identificarsi nel paziente per rimanere più
obiettivo e non cercare gratificazione
supportare in modo appropriato il paziente per farlo sentire abile nel fare scelte
sulla propria salute e vita
soddisfare i propri bisogni di persona per mantenere l’entusiasmo professionale,
avere gratificazione sul lavoro, prendersi cura di sé e instaurare solide relazioni
di sostegno
essere terapeutico con se stesso per esserlo con gli altri.
BISOGNO DI COMUNICARE
PROCESSO DI NURSING E
COMUNICAZIONE
RELAZIONE INFERMIERE
PAZIENTE
PROCESSO DI NURSING
COMUNICAZIONE
TERAPEUTICA
BISOGNO DI COMUNICARE
ACCERTAMENTO
1. scopo della relazione infermiere-paziente( individuazione del tipo di
assistenza), determina un approccio del professionista adeguato,
una volta che sono stati individuati gli obiettivi
2. tipo di comunicazione ( verbale e non)
3. ambiente in cui si verifica la la comunicazione esterno e
interno(valutazione di quanto influiscono)
4. accertamento per lo stesso infermiere che deve considerare
• il proprio tono di voce, qualità e timbro
• linguaggio del corpo, espressione del viso
• scioltezza verbale
• comprendere come l’ansia può influenzarli
• le proprie abilità di comunicazione e feedback
• come i suoi valori culturali e la storia personale influiscono sulla sua
percezione del paziente
BISOGNO DI COMUNICARE
ASCOLTO ATTIVO
• non sottovalutare il valore dell’ascolto
• capacità di focalizzare il messaggio ed il paziente
stesso
• adottare un ascolto attivo= l’infermiere decodifica il
messaggio costantemente
• ascolto di contenuti (parole opinioni) e di
sentimenti (emozioni)
• capacità di cogliere ciò che va al di la del
messaggio inviato dal paziente
• adozione delle tecniche di riaffermazione e di
riflessione
BISOGNO DI COMUNICARE
ASCOLTO ATTIVO
Riaffermazione = riferita ai contenuti che vengono
riaffermati al paziente, al fine di riaffermare la
comprensione, il paziente sente di nuovo quanto
detto e si sente compreso
Riflessione= riferita ai temi emotivi contenuti nella
comunicazione, l’infermiere ascolta i sentimenti
nascosti che il paziente esprime, ne afferma la
comprensione in modo neutrale ed aperto, il
paziente ottiene la chiara comprensione dei
sentimenti espressi
BISOGNO DI COMUNICARE
ESPLORAZIONE
• modo di comunicare terapeuticamente senza dare consigli
diretti
• l’infermiere esplora la situazione per la migliore comprensione
di preoccupazioni e problemi del paziente
• focalizza= fa domande mirate, per favorire il paziente a
rimanere in argomento, le domande dovrebbero essere
aperte e dirette verso l’argomento chiave
• l’infermiere deve sviluppare una certa maturità e senso
prospettico della vita ( ciò è possibile grazie alle risorse
tempo ed esperienza)
BISOGNO DI COMUNICARE
INCORAGGIARE
L’ELABORAZIONE
• tecnica usata per aiutare i pazienti nella
descrizione più completa di problemi o
preoccupazioni di cui si discute
• favorire l’espresssione di concetti più profondi
BISOGNO DI COMUNICARE
CERCARE CHIARIMENTI
• aiutare il paziente a trasformare in parole pensieri o
idee non chiare
• riordinare, se necessario, gli eventi in sequenza
temporale
BISOGNO DI COMUNICARE
DARE INFORMAZIONI
• condividere informazioni sulla salute del paziente e
sul suo benessere
• abilità propria dell’educazione sanitaria
• distinte da consigli e suggerimenti
• dare informazioni in base ai bisogni del paziente
BISOGNO DI COMUNICARE
CERCARE ALTERNATIVE
• esplorare opportunità da esporre al paziente
• dare tempo al paziente per operare scelte
BISOGNO DI COMUNICARE
SILENZIO
tecnica terapeutica basata su una pausa da
inserire nella comunicazione che permette a
infermiere e paziente di riflettere
BISOGNO DI COMUNICARE
SINTESI
• sottolineare i punti importanti di una conversazione,
condensando quanto detto
• va fatta a fine conversazione terapeutica
• tecnica di aiuto per infermiere e paziente per
rivedere i temi principali della conversazione e dare
un senso conclusivo
• enfatizza i progressi verso comprensione e
problem- solving
BISOGNO DI COMUNICARE
SVILUPPARE ABILITA’ DI
COMUNICAZIONE
• tecnica terapeutica utile al mantenimento della
relazione infermiere-paziente
• oggetto della comunicazione è il bisogno
• tempo ed esperienza sono necessari all’infermiere
per lo sviluppo di detta abilità
BISOGNO DI COMUNICARE
RISPOSTE NON
TERAPEUTICHE
•
•
•
interferiscono o bloccano la comunicazione terapeutica
sono a volte le più ovvie in ambito sociale, ma non in campo
terapeutico
l’infermiere si autovaluta sui propri punti di forza e debolezza
ruolo del salvatore
Risposte non terapeutiche falsa rassicurazione
dare consigli
cambiare argomento
essere moralistici
coinvolgimento non professionale
BISOGNO DI SICUREZZA
La sicurezza è un interesse
• individuale
• della comunità
Tramite le istituzioni è un obiettivo da
raggiungere con
• prevenzione
• informazione
Statisticamente gli incidenti rappresentano la
• quarta causa di morte nei paesi sviluppati
BISOGNO DI SICUREZZA
E’ RARO UN AMBIENTE PRIVO DI RISCHI
In Campo infermieristico si applica
prevenzione
• nelle strutture sanitarie
I soggetti della prevenzione sono:
• pazienti
• personale infermieristico
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
• Condizione oggettiva esente da pericoli o garantita contro
eventuali pericoli
• Sec Maslow è un bisogno secondario solo ai bisogni
fisiologici
• Sicurezza non è solo prevenzione di danni e lesioni al corpo
ma
• È sentirsi sicuri nello svolgere le proprie azioni riducendo
stress e assicurando stato di salute generale
• Una situazione di sicurezza favorisce la soddisfazione di altri
eventuali bisogni
BISOGNO DI SICUREZZA
FATTORI CHE INFLUENZANO LA
SICUREZZA
LAVORO
SCUOLA
CASA
IGIENE
TEMPERATURA
TRASPORTI
COMUNITA’
ALIMENTAZIONE
ARIA NON INQUINATA
ACQUA INCONTAMINATA
PERCEZIONE
SICUREZZA
PROTEZIONE
PREVENZIONE
BISOGNO DI SICUREZZA
Nell’uomo è insito un sistema di protezione
basato sugli aspetti
• Fisiologico
• Psicologico
Le informazioni riguardante la prevenzione di
eventi pericolosi passano attraverso le
seguenti fasi di
• Valutazione
• Orientamento
• Comportamento
• Esperienza
• Abilità
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
Gli elementi che influenzano la sicurezza
• Sistema neurologico integro
• Sistema cardiovascolare e muscolo scheletrico
integro
• Processi fisiologici ben funzionanti
• Età (sicurezza individuale
• Memoria di esperienze passate di pericoli
(conseguente azione di sistemi di sicurezza)
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
GLOBALITA’
• Tutta l’esistenza è coinvolta dalla sicurezza
• Esiste un livello conscio
• Esiste un livello inconscio
PERCEZIONE
• È individuale
• Influenza i comportamenti
• Adozione di misure di protezione
• Valutazione reale dei rischi
• La valutazione è preceduta dall’apprendimento
GESTIONE
• Riconoscimento dei rischi
• Misure preventive
• Introduzione di norme di sicurezza
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
VALUTAZIONE DELL’AMBIENTE
• Familiare
• Lavorativo (L.626/94 e integrazioni)
• Sociale
VALUTAZIONE PER FASCE D’ETA’
• Neonato
• Prima infanzia
• Bambino
• Adolescente
• Adulto
• Anziano
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
I passaggi sono influenzati dalle CAPACITA’ prettamente fisiche (
sviluppo muscolo scheletrico e neurologico variabili per fasce d’età)
CAPACITA’ prettamente esperienziali (far memoria di)
Rischio → Probabilità che un detereminato evento sfavorevole si verifichi
Pericolo → Proprietà di causare danni per la salute e la sicurezza
caratteristica di una situazione che la rende capace di produrre danno o
evento indesiderato
Esposizione → Materializzazione del pericolo
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
SEQUENZA LOGICA DEGLI EVENTI
Pericolo Esposizione Rischio Danno
VALUTAZIONE DEL RISCHIO:
COMPLESSO DI OPERAZIONI ANALITICHE RICHIESTE PER
INDIVIDUARE I RISCHI
DEFINIZIONE DELLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE
NECESSARIE PER LA SICUREZZA E LA TUTELA DELLA
SALUTE
IL RISCHIO RESIDUO è il pericolo che permane dopo aver
operato per quanto possibile per la riduzione dei pericoli
stessi
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
Secondo recenti valutazioni gran parte degli infortuni
deriverebbero dalla scarsa formazione-informazione per le
corrette procedure da osservare o attuare
Attività di informazione formazione sono prioritarie nella
costruzione di un efficace sistema di sicurezza e prevenzione
in ospedale
In sanità la valutazione del rischio riguarda
• La sicurezza degli operatori
• Il raggiungimento di più alti standard qualitativi del lavoro
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
TUTTO CIO’ SIGNIFICA FARE QUALITA = insieme
delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto
o servizio che conferiscono allo stesso la capacità
di soddisfare le esigenze espresse o implicite.
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
LA PREVENZIONE SI BASA SU
• L’adozione di norme igieniche secondo protocolli
• controlli periodici di ambiente, personale,
apparecchiature in dotazione
La mancanza di rispetto delle norme di sicurezza
mette a rischio
• singolo
• collettività
BISOGNO DI SICUREZZA
IN AMBIENTE OSPEDALIERO E’ NECESSARIO VALUTARE
• CADUTE (ambiente, situazioni del singlo pz.)
• USTIONI (Ambiente, patologia con neuropatia periferica)
• INCENDI (impianti elettrici difettosi, fumatori non attenti ed altre
distrazioni)
• AVVELENAMENTO ( da ingestione, inalazione, assorbimento
cutaneo)
• SOFFOCAMENTO O ASFISSIA ( per annegamento o ostruzione
delle vie respiratorie)
• SCOSSA ELETTRICA (contatto accidentale con conduttore sotto
tensione non sufficientemente isolato, la corrente passa attraverso il
corpo e poi scarica a terra
• ESPOSIZIONE A RADIAZIONi (esposizione a materiali usati per
strumenti diagnostici o per trattamenti, organi che possono essere
lesi, cute apparato riproduttivo, midollo osseo, apparato
gastrointestinale
• iNFEZIONI (patologie infettive, gastroenterit, epatite, malattie
respiratorie, veneree)
• MALATTIE LEGATE ALLO STRESS (ansia, psoriasi, depressione)
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
CATEGORIE DI INCENDI IN BASE AL MATERIALE
IN COMBUSTIONE
• CLASSE A carta, legno, tessuto
• CLASSE B liquidi infiammabili (carburanti, oli,
grassi da cucina, vernici. Solventi, gas quali quelli
anestetici)
• CLASSE C materiale elettrico
• CLASSE D metalli combustibili
BISOGNO DI SICUREZZA
PERICOLI DOMESTICI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ILLUMINAZIONE SCARSA
PAVIMENTI IRREGOLARI
SCALE SENZA CORRIMANO
GRADINI CONSUMATI
INGOMBRI SU SCALE E PIANEROTTOLI
FILI CHE INGOMBRANO ZONE DI PASSAGGIO
DOCCIA O VASCA CON FONDO SCIVOLOSO
SCALE A PIOLI INSICURE
LIBRERIE O MOBILI PESANTI NON FISSATI
LIQUIDI INFIAMMABILI ION RECIPIENTI NON ADATTI
IMPIANTI ELETTRICI DIFETTOSI
PORTE O PASSAGGI OSTRUITI
BISOGNO DI SICUREZZA
PERICOLI DOMESTICI
• FARMACI PRIVI DI ETICHETTA
• SOSTANZE TOSSICHE TENUTE IN ARMADI NON
CHIUSI
• ABITUDINI SESSUALI CHE METTONO A RISCHIO DI
CONTAGIO
• SACCHETTI DI PLASTICA ALLA PORTATA DEI
BAMBINI
• TEMPERATURA DELL’ACQUA TROPPO ELEVATA
• BAMBINI NON SORVEGLIATI IN VASCA DA BAGNO
• SCARSA PULIZIA DEGLI AMBIENTI
• SCARSA IGIENE NELLA PREPARAZIONE DEGLI
ALIMENTI
BISOGNO DI SICUREZZA
CONCETTO DI SICUREZZA
AI PERICOLI SEGUE L’ESPOSIZIONE AI RISCHI DI
• CADUTE
• INCENDI
• AVVELENAMENTI
• USTIONI
• TRAUMI
BISOGNO DI SICUREZZA
POSSIBILITA’ DI PATOLOGIE
Sono infinite, un comportamento poco responsabile o una
lesione possono FAVORIRE lo sviluppo di microrganismi a
danno del sistema di difesa dell’organismo
1. i pazienti in ambiente ospedaliero sono esposti a numerose
tipologie di microrganismi,
2. possono contrarre infezioni
3. sono spesso indeboliti e stressati
4. in caso di inosservanza delle misure di sicurezza sono a
RISCHIO DI INFEZIONI OSPEDALIERE
5. anche gli operatori sanitari sono esposti a rischi
BISOGNO DI SICUREZZA
FATTORI DI RISCHIO ED
INFEZIONI OSPEDALIERE
1. le infezioni ospedaliere rappresentano il principale fattore di
rischio per il paziente in ambiente ospedaliero
2. le I.O. si acquisiscono durante il ricovero
3. sono correlate a rischio ordinario ospedaliero e al particolare
rischio legato al tipo di reparto
4. la catena epidemiologica ( sorgente di infezione, oggetto,n
veicoli di trasmissione) è legata alle caratteristiche
dell’ambiente ospedaliero
5. la probabilità di insorgenza è legata alle condizioni generali
del paziente
6. alla modalità di esecuzione delle tecniche praticate dal
personale
BISOGNO DI SICUREZZA
VIE DI TRASMISSIONE E FONTI
DI COMUNICAZIONE
1. CONTATTO PAZIENTE-PAZIENTE= verifica delle norme che
regolano i comportamenti in ambito ospedaliero (reparti
infettivi)
2. CONTATTO PAZIENTE –PERSONALE= prevede alcune
attenzioni da parte del personale al fine di non fungere da
“mezzi di trasmissione” (potenziali contaminanti)
3. PRTICELLE CONTAMINATE DELL’ARIA= provvedere a
sufficiente ventilazione delle stanze di degenza, manovre
corrette circa la pulizia degli ambienti e unità del paziente,
utilizzo di dispositivi di protezione
BISOGNO DI SICUREZZA
VIE DI TRASMISSIONE E FONTI
DI COMUNICAZIONE
1. OGGETTI COMUNI E SUPERFICI= potenziale contaminante
di notevole importanza, di solito non tenuto in sufficiente
considerazione, spesso rappresenta ottimo terreno di coltura
di micorganismi (comodini dei pazienti, tavoli, bicchieri)
2. STRUMENTI MEDICO CHIRURGICI= utilizzati secondo
misure di asepsi nel rispetto delle procedure di
decontaminazione, pulizia, asciugatura, disinfezione,
sterilizzazione, efficace conservazione.
3. CIBI, BEVANDE =devono essere strettamente personali del
paziente ( ideali vassoi personalizzati), quando la
distribuzione avviene tramite carrello multiporzione è
necessario utilizzare adeguato abbigliamento, ad inizio
procedura praticare adeguato lavaggio delle mani, non far
avvicinare nessun paziente al carrello.
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO DI
SENSIBILIZZAZIONE
• durante la degenza il paziente può andare
incontro a sensibilizzazione dovuta a contatti
con farmaci, disinfettanti, allergeni vari
• utilizzo con cautela delle varie sostanze
prettamente di carattere ospedaliero
• raccolta dati al fine di conoscere eventuali
allergie ad antibiotici
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO DEI GAS MEDICALI
• L’esposizione diviene rischio quando l’erogazione è
regolabile dal paziente o familiari (ossigenoterapia)
• Infiammabilità, gli apparecchi erogatori vanno posti a
distanza da fiamme libere o apparecchi elettrici (non va
utilizzato olio lubrificante perché può determinare
esplosioni)
• È necessario educare pazienti e familiari circa le
metodiche e i rischi
• È vietato fumare nelle vicinanze degli apparecchi
erogatori
• Adeguata regolazione del flussometro (esagerata
pressione parziale di ossigeno nel sangue provoca
ipofunzionalità del centro del respiro → arresto
respiratorio)
• Capacità di lettura del manometro (bombole portatili)
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO DI ASSORBIMENTO DI RADIAZIONI
•
•
•
•
•
Rischio di assorbimento di radiazioni ionizzanti dovuto a prove
dioagnostiche o a terapie specifiche
Non usate nelle donne in gravidanza
In caso di terapia radiante si considerano gli effetti collaterali (nausea,
vomiti, perdita di capelli, dieta con cibi facilmente assimilabili e digeribili)
I pazienti sottoposti a terapia radiante rispettano l’isolamento rispetto agli
altri pazienti, alfine di permettere il decadere della radioattività (diminuisce
in modo inversamente proporzionale al quadrato della disytanza dalla
fonte, che in questo caso è rappresentata dal paz. = è sufficiente
distanziarsi di 1 o 2 metri che la radioattività è già ridotta)
Le radiazioni non ionizzanti (onde elettromagnetiche fornite da emittenti
quali ecografi o apparati per RMN) non hanno potenzialmente effetto
patologico tenuto conto delle potenze termiche prodotte dai processi
metabolici (centinaia di watt) e dalla RMN (decine di watt), non possono
essere usate in pazienti portatori di pacemaker (potrebbe essere alterato il
ritmo dal campo magnetico) e di protesi metalliche e clips (potrebbero
essere dislocate)
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO ELETTRICO
•I pulsanti di chiamata funzionano a bassa tensione (12 V)
eliminando i risachi per il paziente
•Gli impianti elettrici devono essere costruitiin base a norme di
sicurezza secondo le norme CEI (Comitato Elettrotecnico
Italiano) e UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) ed il
materiale utilizzato deve essre autorizzato dall’IMQ stituto
Italiano del Marchio di Qualità)
•Ogni installazione elettrica deve essere fornita di impianto di “
messa a terra”, di in terruttore magnetotermico a monte
dell’impianto e di “ differenziale salvavita” posto
immediatamente a valle del magnetotermico; questi sistemi
integrati rappresentano SICUREZZA contro eventuali
incidenti che possono avvenire alle persone durante
operazioni con apparecchiature elettriche
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO ELETTRICO
•L’impianto di terra è necessario per evitare che la corrente
passi attraverso il corpo umano
•I danni gravi possono portare a fibrillazione ventricolare o
arresto cardiocircolatorio
•Il danno è provocato dall’intensità di corrente che attraversa il
corpo
•La resistenza elettrica del soggetto è la resistenza del corpo
(500-800 W)
•La cute offre resistenza elettrica maggiore, ma variabile in
base a umidità, presenza di ferite, presenza di ispessimenti
•La resistenza varia in base aetà, peso corporeo, area di
contatto tra la persona e la parte sotto tensione, percorso
compiuto dalla corrente all’interno del corpo, tipo di
abbigliamento, tipo di pavimento
BISOGNO DI SICUREZZA
TIPI DI CONTROLLO EFFETTUATI DAL PERSONALE
INFERMIERISTICO
SULLE APPARECCHIATURE
•verificare il funzionamento corretto prima dell’applicazione
•collegare correttamente i cavi alle prese dell’apparecchiatura
•fissare i cavi agli elettrodi di rilevamento sul paziente dopo corretto
posizionamento
•tarare le apparecchiature in base a prescrizione medica e tempi previsti
•verificare il corretto collegamento tra spine degli apparecchi e prese
•pulire correttamente le pinze una volta scollegate dagli elettrodi e
asciugarle bene
•verificare il corretto funzionamento prima di riporre l’apparecchaitura e
integrare eventuali parti carenti (elettrodi, carta di rilevazione)
BISOGNO DI SICUREZZA
TIPI DI CONTROLLO EFFETTUATI DAL PERSONALE
INFERMIERISTICO
A LIVELLO GENERALE
• Verificare se il paziente è portatore di pace-maker
• verificare , in caso di apposizione di piastra , che non
venga in contatto con liquidi organici o altre soluzioni per
evitare ustioni durante il funzionamneto
• quando in uso l’elettrobisturi va posta attenzione all’uso
concomitante con gas anestetici e disinfettanti che
possono dar luogo alla formazione di miscele esplosive
che l’elettrobisturi può innescare
• verificare tutti i cavi di collegamento per una valutazione
macroscopica del loro stato
• verificare la presenza di eventuali liquidi presenti a terra
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
CONDIZIONI CHE CAUSANO IL PRINCIPIO
D’INCENDIO
•presenza di una sosteanza capace di bruciare=
COMBUSTIBILE
•Presenza nell’ambiente di ossigeno in quantità
opportuna=Comburente
•TEMPERATURA minima non inferiore alla
temperatura di accensione del combustibile
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
NORME PREVENTIVE
• Divieto di fumare nelle vicinanze di materiale
infiammabile o esplosivo
• Aver cura che i materiali infiammabilichiaramente evidenziati dall’etichetta col simbolo
di infiammabilità- siano depositati in luogo sicuro
• Controllare, iunsieme al personale tecnico,
efficienza e modalità d’uso dei mezzi antincendio
disponibili
• Verificare periodicamente le modalità d’uso delle
scale antincendio e delle porte taglia-fuoco
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
MEZZI ANTINCENDIO PRESENTI IN OSPEDALE
•Estintori
•Cassette idranti
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
TIPI DI ESTINTORI
1. AD ANIDRIDE CARBONICA= gas contenuto in solide
bombole che, liberandosi forma un composto più pesante
dell’aria producendo un intenso raffreddamento
trasformandosi in uno stato di condensa ghiacciata ( usata
per incendi di tipi C_E, e per apparati elettrici in tensione
2. A POLVERE= polvere di solito di azoto, contenuta in
recipienti metallici saldati, che spegne l’incendio per
soffocaamento, impedendo il contatto del materiale con l’aria
(usata per tutte le classi d’incendio)
3. AD HALON = idrocarburi alogenati, contenuti in recipienti
metallici saldati, i più comuni sono in forma gassosa,
producendo soffocamento e raffreddamento (usati per l’intera
gamma delle classi di incendio)
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
CASSETTE IDRANTI
L’acqua esplica azione di spegnimento per
sottrazione di calore ( raffreddamento) e per
riduzione delle concentrazioni dell’agente
ossidante (soffocamento) e del combustibile
(diluizione)
È indicata solo per incendi dovuti a materiali solidi
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO D’INCENDIO
CLASSI D’INCENDIO
A= fuochi di materiali solidi, di solito di natura
organica, la cui combustione genera la
formazione di braci ( legno, carta, tessuti,
gomma, pelli)
B= fuochi di liquidi o di solidi liquefattibili ( alcoli,
solventi, oli, benzine, petroli)
C= fuochi di gas ( idrogeno, propano, etilene)
D= fuochi di metalli di sostanze chimiche
spontaneamente combustibili in presenza di aria
(nitriti, perossid, magnesio)
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHI DA
OSPEDALIZZAZIONE
• In relazione alla propria personalità
• Lo Si manifesta in modo diverso
• stress da ospedale è un fenomeno presente in tutti
i pazienti
BISOGNO DI SICUREZZA
RISCHIO DI
AVVELENAMENTO
VELENO= sostanza non terapeutica, che
introdotta nell’organismo in piccola dose può
provocare per reazione chimica gravi
alterazioni funzionali temporanee o
permanenti
BISOGNO DI SICUREZZA
CONTROLLI A CURA DEL
PERSONALE
OSPEDALIERO
• assistenza specifica in caso di pazienti psichiatrici
o che hanno tentato il suicidio
• verificare l’autosomministrazione da parte dei
pazienti
• conservare i potenziali veleni fuori dalla portata
dei pazienti
BISOGNO DI SICUREZZA
ACCERTAMENTO
• L’ infermiere valuta le necessità relative al
bisogno di sicurezza
• in funzione di aspetti individuali relativi alla
degenza(patologia di base) e ambientali relativi
alla struttura che movimentano la vita
ospedaliera
• l’infermiere ha il ruolo di far sentire fiducia
attraverso le persone che assistono il paziete
• infermiere valuta le potenzialità del paziente al
fine di ripristinare la sicurezza in un ambiente
che non è quello familiare
• pone quesiti mirati su abitudini di vita
BISOGNO DI SICUREZZA
IDENTIFICAZIONE DEI
RISCHI
• valutazione sul cambiamento sullo stato di slaute
• valutazione della presenza di eventuali lesioni
• valutazione delle capacità cognitive, di
percezione e sensoriali
• valutazione delle conoscenze che il paziente
possiede circa le norle di sicurezza
• valutazione dei punti di forza e di debolezza in
base all’età del paziente
BISOGNO DI SICUREZZA
VALUTAZIONE
INFERMIERISTICA DEI
DATI OGGETTIVI
• del sistema neurologico= del sistema mentale,
dei riflessi, delle funzioni sensoriali, della
capacità del paziente di percepire i pericoli e di
reazione per evitarli, capacità di percezione
accurata, valutazione di vista, udito, gusto, olfatto
• del sistema cutaneo= analisi del colore, se
presenti lesioni, cicatrici; in caso positivo si cerca
di risalire al meccanismo che le ha originate
• della mobilità = analisi del sistema muscolare,
scheletrico, delle articolazioni
BISOGNO DI SICUREZZA
DIAGNOSI
INFERMIERISTICA
RISCHIO DI LESIONE PER
• Inerente le alterazioni della sicurezza, rischio di lesione,=
situazione di pericolo per il paziente a causa delle
condizioni ambientali, a cui lo stesso cerca adattamento in
base alle risorse possedute
• fattori di rischio interni ( disfunzioni sensoriali)
• carenze nutritive
• sistema immunitario
• alterazioni fisiche (ridotta mobilità, lesioni cutanee)
• condizioni psicologiche ( orientamento, affettività)
• fattori ambientali biologici (microrganismi) chimici (tossine,
inquinamento) logistici (impianti)
BISOGNO DI SICUREZZA
OBIETTIVI
INFERMIERISTICI
• educare il paziente al fine di renderlo competente
per ridurre il numero e la gravità di incidenti
• educare il paziente al fine di renderlo capace di
identificare pericoli e rischi relativi all’ambiente
BISOGNO DI SICUREZZA
PIANIFICAZIONE
INFERMIERISTICA
• valutazione dei dati
• diagnosi infermieristica
• obiettivi del paziente
BISOGNO DI SICUREZZA
ATTUAZIONE DEGLI
INTERVENTI
INFERMIERISTICI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
informare il paziente circa l’organizzazione di reparto
Informare il paziente sulle misure di sicurezza
pianificare le misure antincendio
pianificare la prevenzione circa l’esposizione a radiazioni e
attuarla
applicare le misure di controllo delle infezioni
garantire la prevenzione circa le scariche elettriche
prevenire le cadute
prevenire le ustioni
prevenire gli avvelenamenti
imparare ad usare gli estintori
BISOGNO DI SICUREZZA
VERIFICA DELL’EFFICACIA
DELL’INTERVENTO
INFERMIERISTICO
Attraverso
1. osservazione dei comportamenti adottati
2. risposte adeguate a specifici quesiti sulla
sicurezza
3. far acquisire abitudini al paziente che, fatte
proprie, saranno adottate anche in ambito
domiciliare.
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PERSONA E PERSONALITA`