ZONA SOCIALE di RAVENNA Comuni di Ravenna, Cervia, Russi PIANO DI ZONA 2005 –2007 PROGRAMMA ATTUATIVO anno 2008 •PROGETTI DI INNOVAZIONE/SVILUPPO/QUALIFICAZIONE, PROGETTI FINALIZZATI E AZIONI SOSTENUTE DALLA RETE LOCALE E CORRELATI: •PIANO DI STRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA AI SENSI DELLE DELIBERAZIONI DI G.R. 509/2007 E 1206/2007 •INDICAZIONI SULLE AREE PRIORITARIE E LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO DA REALIZZARE IN RELAZIONE ALLE SPESE DI INVESTIMENTO Con allegati: •Piano territoriale provinciale per azioni di integrazione sociale e favore dei cittadini stranieri immigrati – anno 2008 – approvato con Delibera di Giunta Provinciale n. 138 del 26 marzo 2008 •Programma provinciale per la promozione di politiche di accoglienza e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza (sostegno alle politiche di tutela e contrasto alle forme di violenza e disagio grave in danno ai bambini e agli adolescenti, affidamenti familiari e in comunità; adozione nazionale ed internazionale – anno 2008 – approvato con Delibera di Giunta Provinciale n. 138 del 26 marzo 2008 -1- Premessa Il perseguimento dell’obiettivo della stretta integrazione del governo e degli interventi delle aree sociale e sanitaria in correlazione con le aree educativa, della formazione e del lavoro, culturale, dell’urbanistica e dell’abitare ( art. 19 Legge Regionale 2/2003) ha dovuto confrontarsi – a livello regionale e locale- con la notevole complessità degli strumenti di amministrazione, con la pluralità degli Enti coinvolti e coi differenziati percorsi di formazione, definizione e gestione delle linee di intervento. Ne è sortita la presa d’atto dell’impossibilità di avviare, già nell’anno 2008, il “Piano regionale sociale e sanitario” che a tale integrazione avrebbe fornito una cornice normativa unitaria. Da ciò la definizione dell’anno 2008 come “anno ponte” in prosecuzione della Pianificazione triennale 2005-2007 ma allo stesso tempo, in anticipazione della prossima pianificazione sociosanitaria ormai messa a punto definitivamente. Il presente Programma attuativo 2008, per la parte più propriamente sociale, si configura come quarto anno del Piano sociale 2005-2007 del Distretto Ravenna, Cervia, Russi; esso anticipa la forte integrazione con l’area socio-sanitaria contenendo al suo interno il Piano 2008 delle azioni per l’applicazione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, amplia l’area programmatica licenziando anche le indicazioni sulle aree prioritarie e le tipologie di interventi da realizzare (spese di investimento) per la costruzione, ristrutturazione e acquisto di immobili destinati o da destinare a strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie. L’organizzazione del presente documento, confrontata con il pari Programma attuativo dello scorso anno, presenta - conseguentemente - alcune variazioni. Le aree di intervento “Anziani” e “Disabili” trovano allocazione quasi totale all’interno del Piano delle azioni relative alla non autosufficienza; la redazione delle schede dei programmi finalizzati “Sviluppo e consolidamento Uffici di Piano” e “Promozione e sviluppo degli Sportelli sociali” è rinviata a tempi successivi in attesa di specifiche determinazioni della Regione; l’attività del Centro per le Famiglie è esposta solo parzialmente essendo anch’essa oggetto di ulteriori indicazioni operative. La redazione del Programma attuativo 2008, secondo prassi consolidata, ha assunto le valutazioni sull’andamento dell’esercizio precedente mirando in primo luogo a consolidare le linee di intervento e di azione dimostratesi valide per fornire risposte ai bisogni rilevati e per far fronte alle nuove necessità espresse da una cittadinanza in evoluzione (aumento in termini assoluti della popolazione, incremento del rapporto fra cittadini ultrasettantacinquenni e insieme dei residenti nei territori dei tre Comuni, crescente impatto del fenomeno migratorio, aumento dei casi assunti di disabilità minori e disabilità gravissime acquisite). Il quadro delle risorse messe a disposizione per il settore sociale e socio-assistenziale delinea il forte impegno dei tre Comuni che incrementano la loro quota parte (risorse proprie) portandola da € 18.861.196 (anno 2007) a € 22.360.491 (anno 2008). L'insieme delle risorse - anno 2008 - per l'area sociale e socio-assistenziale, (risorse proprie dei comuni, trasferimenti da Stato, Regione e Provincia, donazioni e contribuzioni utenti, entrate da S.S.N.), non comprensivo del Fondo Nazionale e Regionale per la Non Autosufficienza (rendicontati a parte) passa da € 36.637.423 (anno 2007) a € 37.512.982. All'interno di tale previsione si registra il positivo incremento dei trasferimenti regionali: - la contribuzione cosiddetta “indistinta”, destinata al mantenimento delle attività consolidate, aumenta da € 1.112.966,18 a € 1.440.841,26; -2- - il finanziamento delle attività connesse ai “Programmi finalizzati” – con esclusione dei sopraccennati Programma Anziani e Disabili, trasfusi nel Piano annuale Non autosufficienza, aumenta da € 877. 484,00 a € 1.043.895,99. Questo aumento va a fronte di un sensibile incremento dei contributi ai singoli programmi finalizzati, dell’introduzione di programmi finalizzati nuovi, ai quali sono stati destinati specifici contributi: realizzazione di Sportelli sociali territoriali - € 62.878,57; Sostegno alle famiglie numerose € 78.096,58; Qualificazione delle assistenti familiari € 53.344,61) e dell’incremento di contributi destinati al Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico (€ 88.419,00 per il 2008) per il quale si prevedono specifici interventi di riorganizzazione legati all’implementazione delle proprie funzioni, così come stabilito dalle DGR 509/2007 e 1206/2007. La novità importante e positiva è espressa dalle risorse messe in campo per l’attuazione degli interventi rivolti alla non autosufficienza. Dal Fondo Regionale sono disposti – a seguito della ripartizione effettuata dalla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria - € 12.797.372, cui si aggiunge la quota parte di € 356.994 (dei complessivi € 856.994) destinati al Distretto di Ravenna per l'erogazione degli assegni di cura per le gravissime disabilità acquisite (DGR 2068/2004); il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza assegna inoltre al Distretto di Ravenna la somma complessiva di € 348.973 da utilizzare per lo sviluppo dei Punti Unici di Accesso alle prestazioni (PUA) ed agli assegni di cura per disabili di cui alla DGR 1122/2002. Circa le azioni ascritte al Fondo Regionale Non Autosufficienza, preme ricordare che lo scorso anno l’attivazione degli interventi relativi, con assunzione delle nuova normativa e utilizzo delle provvidenze specifiche, è stata avviata a circa metà anno. Il ridotto lasso di tempo di sperimentazione ha comunque fornito elementi utili per calibrare al meglio la programmazione 2008. Nel corrente anno 2008 nasce l’ASP unica distrettuale Ravenna - Cervia - Russi. Il processo di costituzione – come previsto - è giunto positivamente a termine e l’auspicio è che la nuova Azienda porti semplificazione, miglior utilizzo delle risorse, salvaguardia e incremento dei livelli qualitativi dei servizi erogati. E’ ancora aperta la riflessione sull’insieme delle attività affidate al Consorzio per i Servizi Sociali : è una riflessione che dovrà considerare sia obiettivi di buon governo che di razionalizzazione della spesa e non proliferazione degli enti e che, parimenti, dovrà tener conto del patrimonio di esperienza, adeguatezza e capacità di intervento che il Consorzio ha via via incrementato nel corso degli anni. Infine, ultima considerazione, ma non per questo meno importante, la valutazione della capacità e della qualità di rapporto fra gli Enti locali territoriali, l’ organismo di pianificazione distrettuale (Comitato di Distretto), il nucleo tecnico di supporto (Ufficio di Piano) e le realtà organizzate della società civile. Possiamo affermare che stiamo procedendo in terreno positivo : abbiamo registrato la proficua collaborazione dei diversi attori ( Associazioni, Cooperative, Gruppi informali, singoli cittadini) nella predisposizione della pianificazione 2008 ( tramite i “tavoli di lavoro tematici”) e, negli ambiti provinciale e comunali, un intenso confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori – specie dei pensionati e degli artigiani pensionati – che hanno fruttato accordi e protocolli nonché la omogenea applicazione delle provvidenze atte ad alleviare gli oneri di Tariffa Igiene Urbana e pagamento bollette gas per i cittadini in condizioni economiche disagiate. L’Ufficio di Piano della Zona sociale Ravenna - Cervia – Russi -3- INDICE – Area d’intervento RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE SCHEDA pag. 8 pag. 15 Progetti ed interventi relativi al Programma finalizzato “Promozione dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” •CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RUSSI •CONVERSAZIONI EDUCATIVE - RUSSI •IL BAMBINO E LA COMPLESSITA’ DEI SUOI BISOGNI - RUSSI •GLI ADULTI ED I BAMBINI A LIDO ADRIANO - RAVENNA •IL PICCOLO PRINCIPE - RAVENNA •CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE “PARADISO” - RUSSI •CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE GIOVANILE “QUAKE” - RAVENNA •RAGAZZI IN BILICO - RAVENNA •CENTRO GIOVANI “M.HOUSE” - RAVENNA •NATI PER LEGGERE - RAVENNA •CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RAVENNA •PREVENZIONE DEL DISAGIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI - RAVENNA ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA-SCUOLA - RAVENNA •UN PEDIBUS TARGATO RAVENNA - RAVENNA •FAMIGLIE E BAMBINI IN RELAZIONE - RAVENNA •CENTRO RICREATIVO ESTIVO – LIDO ADRIANO - RAVENNA •COUNSELING E FORMAZIONE GENITORIALITA’ - RAVENNA •CENTRO EDUCATIVO PER MINORI - CERVIA •CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE - CERVIA •PAESSAGGI INTERCULTURALI - CERVIA •LUDOBUS “EPURSIMUOVE” – RAVENNA •EDUCARE pag. 19 pag. 24 pag. 29 pag. 34 pag. 39 pag. 44 pag. 50 pag. 57 pag. 62 pag. 74 pag. 85 pag. 92 pag. 97 pag. 102 pag 108 pag. 114 pag. 119 pag. 127 pag. 132 pag. 136 pag. 141 Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione per l’infanzia e l’adolescenza” •BIBLIOBUS - RUSSI •CELEBRAZIONE ANNIVERSARIO CONVENZIONE DIRITTI INFANZIA - RUSSI •LABORATORI DI ANIMAZIONE – RUSSI •SERVIZIO ACCOGLIENZA PRE-POST SCUOLA - RUSSI •TRASPORTO BIMBI CORSO DI NUOTO - RUSSI •SCUOLA DI MUSICA - RUSSI •PROMOZIONE PRATICA SPORTIVA RIVOLTA A RAGAZZI - RUSSI •SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI •SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - SEZIONI PRIMAVERA - RUSSI •BIBLIOMOBILE - CERVIA •CONVENZIONE FISM - CERVIA •UN OSPEDALE A COLORI - CERVIA •PROGETTO SCUOLA APERTA - CERVIA •PROGETTO VIGILANZA TRASPORTO SCOLASTICO – RAVENNA •PROGETTO PRE POST SCUOLA – RAVENNA •PROGETTO “SPECTACOLO” - RAVENNA Interventi relativi al Programma finalizzato allo ”Sviluppo, al consolidamento e alla qualificazione dei servizi socio-educativi per bambini in età 0-3 anni” -4- pag. 146 pag. 148 pag. 150 pag. 152 pag. 154 pag. 156 pag. 158 pag. 160 pag. 162 pag. 164 pag. 166 pag. 168 pag. 170 pag. 173 pag. 175 pag. 177 •FORMAZIONE INSEGNANTI - SERVIZI PER L’INFANZIA - RAVENNA •LA RETE DEI SERVIZI PER L’INFANZIA FRA PUBBLICO E PRIVATO - RAVENNA pag. 180 pag. 182 Interventi relativi al Programma finalizzato “Primo anno in famiglia e conciliazione dei tempi di cura e di lavoro” •UN ANNO A CASA CON MAMMA E PAPA’ - RAVENNA pag. 184 Interventi relativi al Programma finalizzato “Consolidamento, sviluppo e qualificazione Centri per le famiglie” •ATTIVITA’ CENTRO PER LE FAMIGLIE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •INFORMAFAMIGLIE E BAMBINI – RAVENNA •MEDIAZIONE FAMILIARE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •PUNTO DI ASCOLTO – RAVENNA pag. 186 pag. 193 pag. 195 pag. 197 Area d’intervento PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE SCHEDA pag. 199 pag. 201 Iniziative relative al Programma finalizzato “Sostegno agli interventi di promozione del benessere dei giovani, di prevenzione del consumo/abuso di sostanze e di reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici” •SICURAMENTE AL MARE - RAVENNA •ALCOL E LAVORO – AMBITO PROVINCIALE •CIRCUITI – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •MAGGESE (parte attinente “Benessere Giovani”) – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •LINK PUNTO D’ASCOLTO – RAVENNA •RAGAZZI IN BILICO (parte attinente “Benessere Giovani”) – RAVENNA •SMALLVILLE GENERATION - RAVENNA, CERVIA •SPAZIO D’USO – RAVENNA •TRACCE – RAVENNA pag. 204 pag. 208 pag. 211 pag. 213 pag. 215 pag. 217 pag. 222 pag. 225 pag. 229 Area d’intervento IMMIGRAZIONE, ASILO, LOTTA ALLA TRATTA LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE SCHEDA pag. 231 pag. 239 Progetti ed iniziative relativi al Programma finalizzato di zona “Integrazione sociale dei cittadini stranieri” (iniziativa A: Piano in ambito distrettuale per azioni di integrazione sociale a favore di cittadini stranieri immigrati”) •CITTADINI INSIEME - RAVENNA, CERVIA, RUSSI •IL MONDO NELLA MIA SCUOLA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI •A.A.A. – VADO A VIVERE DA SOLO – RAVENNA, CERVIA, RUSSI pag. 241 pag. 259 pag. 270 (iniziativa B:Interventi a sostegno dei programmi di assistenza ed integrazione sociale a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù”) •OLTRE LA STRADA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI -5- pag. 280 Iniziative relative a Iniziativa Ministero Pari Opportunità •NUMERO VERDE NAZIONALE LOTTA ALLA TRATTA - AMBITO REGIONALE pag. 289 Iniziative relative a Legge 28/2003 in assistenza vittime reati artt. 600 e 601 CP •PROGETTO ARTICOLO 13 – AMBITO PROVINCIALE pag. 291 Iniziative relative a Intervento regionale riduzione danno nella prostituzione •PROGETTO LUNATICA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI pag. 293 Iniziative relative a Fondo straordinario regionale prevenzione, tutela diritti, contrasto racket •PROSTITUZIONE INVISIBILE – AMBITO REGIONALE pag. 295 Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione CENTRO AGGREGAZIONE STRANIERI – CERVIA pag. 296 Area d‘intervento CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE SCHEDA pag. 298 pag. 303 (Iniziativa A Interventi a contrasto della povertà e dell’esclusione sociale promossi dalla zona sociale) Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione •CASA DI ACCOGLIENZA IL MELOGRANO – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •MUTUO DI SOLIDARIETA’ – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •FONDO GAS A FAVORE DI UTENTI ECONOMICAMENTE DISAGIATI - RUSSI •FONDO TIA PER UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI - RUSSI •FONDO GAS - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – RAVENNA •FONDO TIA - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – RAVENNA •FONDO GAS - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – CERVIA •FONDO TIA - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – CERVIA •OLTRE LA SOLITUDINE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI •PER UNA NUOVA VITA – AMBITO PROVINCIALE pag. 305 pag. 307 pag. 309 pag. 311 pag. 313 pag. 315 pag. 316 pag. 318 pag. 320 pag. 322 Iniziativa B Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, promossi dal Comune di Ravenna sede di carcere Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione •MIGLIORAMENTO QUALITA’ DELLA VITA CARCERE – RAVENNA SEDE CARCERE pag. 324 Iniziative relative al Programma finalizzato “ Centri per l’adattamento dell’ambiente domestico per anziani e disabili” •CENTRO ADATTAMENTO AMBIENTE DOMESTICO CAAD - AMBITO PROVINCIALE Iniziative relative al Programma finalizzato “ Contributi per la mobilità e l’autonomia nell’ambiente domestico a favore delle persone con disabilità artt. 9 e 10 Legge regionale 29/97 -6- pag. 326 •CONTRIBUTI PER LA MOBILITA’ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO - RAVENNA, CERVIA, RUSSI pag. 329 Iniziative relative al Programma finalizzato “ Sostegno alle famiglie numerose” •SPERIMENTAZIONE INIZIATIVE ABBATTIMENTO COSTI FAMIGLIE NUMEROSE pag. 331 Iniziative relative al Programma finalizzato “ Qualificazione delle assistenti familiari” •AZIONI ED INTERVENTI QUALIFICAZIONE LAVORO ASSISTENTI FAMILIARI pag. 332 Area di intervento AZIONI DI COORDINAMENTO •AZIONI DI SISTEMA – RAVENNA, CERVIA, RUSSI pag. 334 DOCUMENTI CORRELATI: 9PIANO DI STRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA AI SENSI DELLE DELIBERAZIONI DI G.R. 509/2007 E 1206/2007 9INDICAZIONI SULLE AREE PRIORITARIE E LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO DA REALIZZARE IN RELAZIONE ALLE SPESE DI INVESTIMENTO ALLEGATI: •PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI – ANNO 2008 •PROGRAMMA PROVINCIALE PER LA PROMOZIONE DI POLITICHE DI ACCOGLIENZA E TUTELA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA – ANNO 2008 -7- Area di intervento RESPONSABILITÀ FAMILIARI, CAPACITÀ GENITORIALI, DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI I dati statistici Al 31.12.2006 nei tre comuni di Ravenna, Russi e Cervia si fotografa seguente situazione relativamente alla popolazione: residenti (dato complessivo dei tre comuni):189.695 (Ravenna 151.055, Cervia 27.493, Russi 11.147) famiglie (dato complessivo dei tre comuni): 85.230 (Ravenna 68.026, Cervia 12.332, Russi 4.872) bambini in età 0-13 anni (dato complessivo dei tre comuni): 21.290 ragazzi 14-18 anni (dato complessivo dei tre comuni): 7.027 LA SITUAZIONE - LE PROSPETTIVE Dagli obiettivi strategici triennali – Piano di zona 2005/2007- dell’area “Responsabilità familiari, sostegno alla genitorialità, diritti dei bambini e dei ragazzi, politiche per i giovani” è emersa con chiarezza l’esigenza di una elevata integrazione tra attività di educazione e promozione, tutela e protezione coinvolgendo diversi soggetti istituzionali ed attori sociali. La costruzione in itinere di un “ Programma territoriale di intervento per l’infanzia e l’adolescenza” pertanto sviluppa molte azioni introdotte dalla legge 285/97, come grande opportunità offerta alle diverse realtà locali, istituzionali e non, di attivare progetti a favore dell’agio e del benessere dei bambini e dei ragazzi e di sostenere le famiglie nell’esercizio della funzione genitoriale. I bambini ed i ragazzi per passare da una situazione di tutela e protezione ad una di partecipazione devono essere protagonisti delle scelte che li riguardano nella formazione scolastica ma anche nella educazione più informale ma ugualmente incisiva quale la promozione della salute e di stili di vita sani, l’educazione alla affettività ed alla relazionalità, attraverso esperienze di carattere formativo, ricreativo e partecipativo. Lo sviluppo delle risorse familiari che sostengono una positiva crescita dell’infanzia può avvenire sia nelle sedi formali dell’educazione (servizi e scuole), ma anche attraverso situazioni e progetti che accrescano relazioni, rapporti, tessuto comunitario ( associazioni, gruppi informali etc. capaci di sostenere la crescita nella quotidianità). Gli interventi indicati nei tre anni di lavoro della pianificazione zonale 2005/2007 si ritengono significativi anche nello sviluppo delle azioni per il Piano Attuativo 2008, essendo analoga sia la lettura della realtà sociale in cui le azioni si sviluppano che gli obiettivi di massima individuati. Inoltre essendo la prosecuzione di un programma triennale si ritiene di non modificarne ne la struttura ne le metodologie di lavoro e di prevedere azioni/ interventi in continuità od in sviluppo di quelli precedenti, pur nella considerazione che l’affermarsi di una programmazione integrata delinea nuove opportunità e bisogni e coinvolge in modo diverso vari interlocutori. Nella prospettiva del Piano triennale Socio- Sanitario, si ritiene opportuno valorizzare, introducendo alcune azioni innovative, quegli interventi che sottolineano il raccordo fra la -8- dimensione educativa, sociale e sanitaria in una visione della salute intesa come benessere psicofisico, relazionale, di sviluppo di un ambiente sostenibile . LE AZIONI E GLI INTERVENTI IN CAMPO Attività socio-formative nelle scuole e nei servizi per l’infanzia per la promozione delle responsabilità familiari ed il sostegno alla genitorialità. Oggi vi è una stretta correlazione fra qualità della vita dei bambini e dei ragazzi ed il modo di essere della città e delle sue istituzioni sociali, educative, culturali e del tempo libero, sanitarie, imponendo sempre più una riflessione sulle reti sociali e le azioni volte alla crescita di responsabilità educativa e di sviluppo di comunità. In questa ottica i servizi sociali, educativi e scolastici si definiscono anche, oltre che per una funzione formativa, quali sedi di incontro comunitario per grandi e piccoli . Nella nostra realtà zonale opportunità di formazione per bambini, dalla prima infanzia alla adolescenza, ed interventi di sostegno alla genitorialità sono offerte da una vasta rete di servizi quali: - nidi e servizi integrativi ; - offerte educative per la prima infanzia funzionanti anche con il coinvolgimento propositivo ed attivo delle famiglie e di associazioni; - forme complementari alla cura familiare nel primo periodo di vita dei bambini; - scuole dell’infanzia di diverso assetto istituzionale e gestionale; - centri ricreativi estivi rivolti a diverse fasce di età; - centro per le famiglie; - servizi sociali e sanitari territoriali; - un ampio intervento del Privato Sociale ed una ricca rete di associazionismo operanti nell’ambito socio – educativo per l’integrazione e l’accoglienza familiare; - una diffusa progettualità anche in campo socio- educativo rivolta alle famiglie della scuola primaria e secondaria di primo grado con una particolare attenzione alle famiglie immigrate e/o che vivono situazioni di disagio sociale. Tali opportunità, sviluppate in raccordo fra servizi, scuola, enti locali, associazionismo sviluppano il diritto dei bambini e dei ragazzi alla formazione, alla socialità, al benessere ed alla salute promuovendo : •attività di integrazione delle differenze ( disabilità, multicultura); •accompagnamento alla crescita dei più piccoli attraverso interventi mirati alle loro famiglie; •interventi socio educativi diretti ai bambini ed ai ragazzi stessi nella complessità sociale ( prevenzione disagio, etc.) nelle diverse tappe della crescita con particolare riferimento alla fase adolescenziale; •aggregazione dei bambini e dei ragazzi attraverso attività e centri rivolti all’età adolescenziale (centri ricreativi ed aggregativi, Ludobus, Bibliobus etc.); •forme dirette di partecipazione quali le consulte ed i consigli dei ragazzi ; •raccordo ed integrazione tra diversi soggetti per l’attivazione di tavoli di lavoro; • azioni continuative di progettazione e valutazione per la realizzazione e/o il miglioramento di azioni di inclusione sociale ( Scuola, Servizi educativi, Cooperative servizio, Associazioni, Enti ed Istituzioni preposte all’intervento educativo, sociale e sanitario). Azioni di supporto alla funzione genitoriale -9- In una realtà quale quella odierna “essere genitori efficaci o sufficientemente buoni” spesso significa essere sostenuti a non essere genitori soli- soprattutto in situazioni di complessità- poiché gli interventi che danno efficacia alle azioni delle famiglie, sviluppando senso di autostima e fiducia nelle capacità genitoriali, sono premessa per una crescita evolutiva positiva dei bambini e dei ragazzi. Per le famiglie grande funzione formativa ed autoformativa, possono assumere le diverse occasioni di collegamento fra le scuole ed i servizi educativi ed il Centro per le Famiglie, in integrazione anche con l’associazionismo familiare: vedi gli sportelli di ascolto, i gruppi di autoaiuto, i percorsi formativi sulla separazione e mediazione familiare, i progetti relativi al tempo libero etc. Le azioni in campo riguardano: - promozione della cultura della genitorialità ed il supporto alle responsabilità familiari dentro ai servizi per l’infanzia e la scuola; - contrasto alla solitudine delle nuove famiglie e sostegno a compiti genitoriali sempre più complessi ( nelle diverse fasi della educazione dei bambini e dei ragazzi: dalla prima infanzia alla adolescenza) sia attraverso interventi diretti e coinvolgenti le famiglie ( auto mutuo aiuto, interventi dei servizi etc.) che attraverso incontri formativi, laboratori, gruppi di discussione, counseling, etc offerti ai genitori con particolare attenzione alla fascia di età dei figli fino a 14 anni; - integrazione di bambini disabili, valorizzando i tavoli di concertazione integrati ed i protocolli fra i diversi soggetti coinvolti, attraverso percorsi comuni fra scuole, servizi educativi, servizi socio-sanitari e favorendo la dimensione aggregativa ed associativa delle famiglie anche con attenzione al tempo extrascolastico ed ai progetti complessivi di vita; - integrazione di famiglie immigrate con bambini in età scolare e prescolare, rafforzando le buone pratiche di raccordo fra servizi, con azioni e protocolli che aiutino ad affrontare una realtà, non più di emergenza, ma di complessa normalità con ricerca di modalità nuove di coinvolgimento delle famiglie attraverso iniziative mirate a componenti di esse (es. le madri) ed al contempo agendo, a supporto del percorso di integrazione scolastica e sociale dei bambini; - attenzione alle diverse tipologie familiari nella normalità ed anche in situazioni di difficoltà delle stesse (separazione, famiglie monoparentali) o di scelte esistenziali, che orientano verso la genitorialità (famiglie affidatarie ed adottive) . Azioni di sostegno e tutela sociale La verifica sull’andamento delle attività, in capo all’U.O. Minori-Infanzia-Adolescenza del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Ravenna, sia nell’ambito della tutela che delle Responsabilità familiari, segnala un aumento in termini quantitativi e di complessità delle situazioni di famiglie con figli minori in difficoltà. L’analisi e la lettura delle situazioni e dei fenomeni sociali all’interno dei quali cresce e si manifesta il disagio, portano a sottolineare che fragilità personali sono sempre più diffuse anche in strati di popolazione così detta normale, anche in contesti, come il nostro, in cui la coesione sociale ed il tessuto comunitario tengono ancora , pur nelle difficoltà derivanti da una complessità “ liquida” quale quella odierna . Per queste ragioni, spesso le aree della devianza conclamata e quelle della così detta normalità si confondono nei contesti di vita, si rendono a lungo poco visibili poi, sempre più spesso, esplodono pretendendo risposta a bisogni dietro ai quali si nasconde un disagio profondo che tocca adulti, bambini, ragazzi. Ai servizi è assegnata una funzione di regolazione sociale e di riparazione di forme di disagio sempre meno definibili secondo categorie tradizionali. - 10 - I dati numerici che, purtroppo, sostanziano queste affermazioni, indicano una crescita delle situazioni di minori in carico ai servizi con un incremento annuo del 12% dovuto a nuove povertà, immigrazione, fragilità esistenziali e relazionali. E’ chiaro che oggi per i servizi è indispensabile affiancare la funzione, oltre che di riparazione sociale, di attivatori di processi sociali per mobilitare interesse, costruire convergenze fra più attori al fine di con-dividere letture sulla complessità del disagio e cocostruire parziali, possibili percorsi che facciano leva non solo sul problema ma, quando possibile, sulle risorse delle persone coinvolte. Ed è proprio a partire da questa ultima affermazione che all’interno del sistema degli interventi e dei servizi sociali della Zona di Ravenna, si prevede di sviluppare e potenziare una serie di attività ed offerte a supporto delle competenze genitoriali. Per l’anno 2008, nell’ambito complessivo delle attività di promozione e sostegno alla genitorialità, le priorità si confermano in tendenza con quelle del triennio precedente: - Rilancio, sviluppo e sostegno all’affido familiare con particolare riferimento a promozione e sviluppo comunitario di questo istituto e alla costituzione di gruppi di sostegno per genitori affidatari. - Sostegno alle famiglie in momenti di cambiamento e difficoltà attraverso l’intervento del Centro famiglie in collaborazione con altri Enti e soggetti: nascita di un figlio, situazioni di rottura familiare, immigrazione di nuove famiglie, ecc. con progetti di accompagnamento della funzione genitoriale nei primi tempi di vita del bambino, di mediazione familiare e culturale, di consulenza giuridica. La possibilità di realizzare e potenziare queste attività si concretizza anche nell’ambito dei processi di integrazione tra sociale e sanitario, con particolare riferimento ai percorsi nascita e al previsto ingresso del Modulo Operativo Consultori Familiari del Distretto di Ravenna, nella equipe centralizzata affidi promossa dalla Regione. Aderiscono alle iniziative programmate per la realizzazione di questo obiettivo, oltre al servizi Sociale Minori e Responsabilità Familiari, attori sociali, istituzionali e non, particolarmente significativi nel sistema dei servizi a rete : MOCF dell’AUSL, Distretto di Ravenna, Servizi socio- educativi dei Comuni del Distretto, Cooperativa sociale LIBRA, Associazioni di famiglie per l’Accoglienza. In integrazione con i progetti relativi ai diversi programmi provinciali sono da aggiungere le azioni di contrasto agli abusi e ai maltrattamenti in danno di minori, le azioni di promozione e sostegno all’adozione, all’affidamento familiare ad all’accoglienza dei minori . Sviluppo della partecipazione dei bambini e dei ragazzi Diverse sedi di partecipazione dei bambini e dei ragazzi- centri aggregativi rivolti all’età adolescenziale e forme dirette - quali le consulte ed i consigli dei ragazzi- sviluppano azioni di cittadinanza attiva nel campo dei diritti dei più giovani, dello sviluppo sostenibile, della tutela del patrimonio ambientale e della salute dei cittadini attraverso progetti di mobilità sicura, a piedi, in bici etc. Tali aspetti, dal ricreativo come il ludobus, all’aggregativo come i centri di socializzazione giovanile, al partecipativo come le consulte e i consigli dei ragazzi, introducono una riflessione più generale sui diversi aspetti della autonomia, della responsabilità, della educazione alla cittadinanza dei bambini e dei ragazzi con i compiti che ne conseguono per il mondo degli adulti ( scuola, famiglie, istituzioni, associazioni etc.). In questo senso si inseriscono le azioni di promozione attraverso la partecipazione dei bambini e dei ragazzi con le molte esperienze nella nostra realtà : - Le Consulte ed i Consigli dei ragazzi e delle ragazze per sviluppare educazione alla cittadinanza ed alla mondialità anche con l’esperienza di Agenda 21 Junior con il valore formativo dell’impegno comune per uno sviluppo sostenibile attraverso progetti di - 11 - educazione ambientale ( educazione ai diritti, alla cittadinanza, ma anche diverso orientamento ai consumi, agli stili di vita etc.); - Aggregazioni in centri giovanili, sportivi del tempo libero, ricreativi e culturali ( Ludobus, Bibliobus, centri aggregativi per adolescenti e giovani); - Coinvolgimento delle scuole in progetti partecipati su temi diversi (ambiente, spazi, alimentazione, attività di prevenzione del disagio, orientamento, luoghi di incontro e di ascolto per i ragazzi) - Percorsi di mobilità sostenibile e sicura ( Educare alla Sicurezza sui trasporti, Pedibus). Politiche per i giovani Per quanto riguarda i giovani l’intervento di fondo è volto ad una complessiva qualificazione e messa in rete dei progetti rivolti agli adolescenti ed ai giovani attraverso uno stretto collegamento tra i centri di aggregazione, il lavoro di strada ed i servizi specialistici (Sert, Risea e Consultorio Giovani) ed una formazione comune degli educatori ed operatori. Si conferma l’esigenza di passare dal concetto di prevenzione al concetto di partecipazione promuovendo nei giovani il senso di appartenenza al contesto sociale attraverso forme aggregative di diverso tipo, secondo un’idea di fondo per cui ogni forma di disagio necessita di una rete di risposte il cui insieme costituisce la comunità educante. Anche in questo ambito l’integrazione fra servizi può alimentare un circolo virtuoso di comunicazione e relazioni, per produrre cultura, progettualità, associazionismo, sviluppo di comunità. Trattandosi di un percorso evolutivo, si ritiene che questo possa orientare l’azione degli operatori, secondo un principio di prossimità, sia verso i contesti di vita ed aggregazione libera dei ragazzi , dove alti sono i rischi di dipendenze, sia verso alcuni contesti scolastici che rappresentano un importante tempo di vita di molti ragazzi ed al contempo un luogo che, sempre più, esprime bisogni di confronto e supporto da parte di insegnanti, studenti e famiglie. Gli interventi relativi alle politiche per i giovani, per promuovere azioni preventive rispetto ai rischi delle dipendenze, si integrano con quelli del Programma “Sostegno agli interventi di promozione del benessere dei giovani, di prevenzione del consumo-abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici” e sono stati affrontati in questo tavolo di programmazione. Integrazione delle politiche di settore e dei diversi interventi L’esperienza della pianificazione di zona in questi tre anni, è sviluppata anche nell’attuativo 2008. Le azioni positive possono divenire elementi di prevenzione, sia delle forme più evidenti e che di quelle più nascoste. Tali interventi possono divenire gli aspetti fondanti di efficaci azioni, in un logica per cui la promozione permette di risparmiare azioni riparative. La necessità di valorizzare tutti i servizi e gli interventi esistenti, attraverso attività di conoscenza reciproca, di informazione, di integrazione per raggiungere con efficacia e chiarezza i destinatari, fa emergere l’esigenza di veicolare la comunicazione direttamente ai destinatari dei servizi attraverso occasioni formali o informali sia nel momento dell’accesso ad essi che in momenti di incontro e scambio o tramite servizi ed attività destinati specificamente all’informazione. La possibilità del confronto, l’individuazione di progetti comuni, l’approfondimento, il consolidamento e la diffusione di buone pratiche offrono l’opportunità di sviluppare nella comunità e nei diversi soggetti, istituzionali e non, convergenze e sinergie che avvantaggiano i servizi nella attivazione di risposte, ma soprattutto facilitano i cittadini- 12 - grandi e piccoli- nell’accesso e nell’individuazione di possibili e meno frammentate soluzioni nel proprio diritto alla informazione e formazione, al benessere, alla salute, al protagonismo nella città. Per favorire l’agio ed il benessere dei bambini le azioni di promozione sono le più efficaci per sviluppare competenze e relazioni, nuove consapevolezze e soggettività. La prevenzione oggi è efficace sia verso le forme più pesanti del disagio che verso quelle più lievi, ma oggi maggiormente diffuse, per ragioni culturali, di tempi di vita, di sradicamento socio-culturale, per mancanza di riferimenti educativi e di reti familiari e relazionali effettivamente di supporto. Pertanto occorrono interventi volti alla integrazione di attività fra servizi, sociale, sanitario, associazionismo con una complessità di azioni e un grande raccordo di professionalità e competenze fra servizi ed operatori, fra istituzioni, associazionismo e volontariato. Anche il confronto fra territori diversi offre spunti di riflessione e suggerimenti di buone pratiche: in questo senso il percorso di scambi attivato fra le esperienze dei centri educativi ed aggregativi giovanili che ha coinvolto esperienze ed operatori della nostra provincia ha offerto un arricchimento dei punti di vista ed un supporto prezioso nella progettazione di interventi sempre più qualificati ed incisivi. Le attività istituzionali e consolidate nella zona sociale che caratterizzano l’offerta in campo socio – educativo e sanitario, si sviluppano anche in relazione alle diverse complessità e problematicità: disabilità e multiculturalità, accoglienza e tutela, affrontate con appositi Piani e progetti. Soprattutto negli ambiti sopra indicati, per il sostegno delle responsabilità familiari, assume particolare importanza la rete di famiglie, rappresentata anche da associazioni di famiglie che operano per l’accoglienza e che inseriscono la propria attività nel sistema integrato dei servizi, con l’obiettivo di sviluppare empowerment familiare. Questo, con iniziative capaci di promuovere una cultura dell’accoglienza, incrementare la capacità di presa in carico delle famiglie attraverso attività di promozione, di sviluppo di reti di solidarietà e di mutuo aiuto, accompagnare le coppie nelle fasi pre e post adottive, sostenere percorsi di integrazione multiculturale, sostenere le famiglie di bambini e ragazzi disabili nei difficili passaggi da un livello scolastico a quello successivo e nel tempo di vita. Imprescindibile per la realizzazione di tali interventi è l’ integrazione tra le diverse politiche di settore, così come richiamato anche dal Piano Socio-Sanitario (urbanistica, mobilità, ambiente, sicurezza, salute, scuola e formazione, sociale) per un approccio globale e sistemico alle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza ed una profonda innovazione nelle metodologie di lavoro. L’integrazione fra servizi ed operatori si pone come necessità inderogabile al fine di garantire sia una più elevata continuità nelle azioni di supporto individuale, che una più forte progettualità dell’intervento sociale ed educativo. Gli interventi non possono fermarsi a singoli momenti di vita delle persone, ma devono articolarsi ed integrarsi in un progetto esistenziale, che come tale, coinvolge tempi, servizi, istituzioni diverse e che vede le famiglie, quali soggetti ed interlocutori permanenti. I protocolli, attivati in vari ambiti di integrazione, ma anche la individuazione di nuovi settori di intervento da raccordare ulteriormente, divengono elementi di sicurezza e di normalità nelle procedure di accoglienza, di integrazione, di sviluppo di azioni, di consolidamento di buone pratiche. Il collegamento fra diversi progetti ed attività fa mettere al centro il cittadino- grande e piccolo- ed i suoi bisogni che emergono in un percorso di vita che si sviluppa in diversi contesti, facendo funzionare una rete di azioni a cui concorrono Istituzioni, servizi, associazioni varie che operano nel campo educativo, sociale, sanitario, culturale e le famiglie. - 13 - La formazione permanente e trasversale dei diversi operatori che si occupano dei vari aspetti dell’integrazione, del percorso scolastico, evolutivo e di crescita dei bambini, della genitorialità, si rende sempre più necessaria per fare fronte ad una complessità liquida e mutevole. Il coinvolgimento delle famiglie permette lo sviluppo di risorse sociali e culturali, sia con un confronto permanente all’interno della quotidianità dei servizi, che attraverso momenti formativi ed informativi specifici per rafforzare, condividere e confrontare modelli educativi e culture dell’infanzia, stili di cura ed educazione dei bambini. L’istituzione di forme permanenti di consultazione attraverso la prosecuzione del confronto e della modalità dialogata di riflessione - sia all’interno dei territori della zona che fra le diverse componenti istituzionali e non della stessa - fa andare oltre la progettazione delle attività per sviluppare anche nella fase operativa conoscenza e informazione, approfondimento, consolidamento e diffusione di buone pratiche. Il rafforzamento di azioni di sistema prevede una “procedura condivisa” dai diversi soggetti coinvolti nelle attività e nei servizi e richiede di individuare figure di raccordo fra le tematiche educative, sociali e sanitarie, come garanzia della prosecuzione del confronto fra i diversi soggetti coinvolti, nell’ ottica della informazione reciproca, della programmazione comune, della ottimizzazione delle risorse, dello scambio. - 14 - Tabella 1. DAGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI DELLE AREE AGLI INTERVENTI DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2008 AREA D’INTERVENTO RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI Bisogni Emergenti Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale 1. Sostegno dei diritti dei bambini e dei ragazzi nella città, nei servizi educativi e scolastici, in famiglia. 2. Supporto alle responsabilità familiari attraverso sostegno alla genitorialità nei diversi servizi operanti nel territorio con una maggiore integrazione delle azioni ed attività. 3. Sviluppo di azioni e progetti in una logica di promozione e sostegno come prevenzione del disagio dei bambini e dei ragazzi. 4. Sviluppo di azioni per favorire autonomia e sicurezza dei ragazzi anche nel campo della mobilità ( pedibus, sicurezza nei trasporti etc.) 5 .Coordinamento delle attività dei diversi tavoli settoriali e delle diverse istituzioni coinvolte ( Comuni, Provincia, Ausl, Consorzio Servizi sociali etc.). 6. Promozione di azioni comunitarie anche attraverso il coinvolgimento di associazioni e del terzo settore 7. Sviluppo di attività di aggregazione e partecipazione dei giovani per la prevenzione del disagio e delle diverse dipendenze - 15 - STATO DI ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI OBIETTIVI PRIORITARI Richiamare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale •1.supporto alle famiglie con bambini all’interno delle scuole e dei servizi per l’infanzia e nel territorio anche sviluppandone la dimensione di incontro ed aggregativa (es associazioni di famiglie), soprattutto in relazione a situazioni di disagio socio- culturale, di integrazione multiculturale, di fasi particolari della vita delle famiglie ( es. separazione, affido, adozione etc..) •2.raccordo fra le attività dei servizi educativi e quelli socio- sanitari per individuare percorsi comuni in una ottica di prevenzione •3.sviluppo di esperienze partecipative dei bambini e dei ragazzi •4.sviluppo del protagonismo dei ragazzi e dei giovani come elemento comunitario di aggregazione e di prevenzione del disagio - 5 Sviluppo di azioni per favorire autonomia e sicurezza dei ragazzi anche nel campo della mobilità 6.attività rivolte ai giovani in una logica di aggregazione comunitaria per favorire responsabilità e partecipazione e prevenzione rispetto alle dipendenze anche in collaborazione con soggetti diversi istituzionali e non Indicare sinteticamente a che punto è la realizzazione degli obiettivi. 1.progetti realizzati con le Scuole primarie, secondarie, i servizi per l’infanzia per sviluppare un’azione di partnerariato con le famiglie: (Nelle scuole elementari e medie : Progetto Genitori partners,laboratori con i ragazzi progetti di formazione per genitori ed insegnanti. Counseling e gruppi di discussione,incontri, sportello di ascolto del pedagogista e dello psicologo, gruppi di auto mutuo aiuto per genitori separati nei servizi per l’infanzia in collaborazione con Centro famiglie . Centro per Minori e “ Piccolo Principe” per sostenere le famiglie nella gestione della complessità. RIDEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI PREVISTI NEL PIANO ZONA 2005/2007 Nel caso sia necessario, integrare o modificare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale, esprimendo sinteticamente le motivazioni 1.INTEGRARE MAGGIORMENTE GLI OBIETTIVI E LE FINALITA’, OLTRE CHE LE AZIONI, ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE DI TAVOLI TERRITORIALI SULL’INFANZIA E L’ADOLESCENZA 2. FAVORIRE LA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA’ SOCIALI DA PARTE DI RAGAZZI E GIOVANI OFFRENDO OPPORTUNITA’ DI PARTECIPAZIONE 2.attività sviluppate con il Consorzio Servizi sociali, la Ausl, la Casa delle Culture ecc per la definizione ed attuazione di protocolli comuni volti alle diverse forme di integrazione ( multiculturale, disabilità, malattie croniche)e con il Centro Famiglie per interventi di di accoglienza e tutela 3.SVILUPPARE RISORSE DELLE FAMIGLI PER SOSTENERE LA GENITORALITA’ 3.consolidamento di progetti di partecipazione dei bambini e dei ragazzi attraverso le Consulte, i Consigli dei bambini ecc e sostegno alle attività degli stessi 5.AZIONI INTEGRATE FRA SERVIZI E SOGGETTI DIVERSI PER FAVORIRE BENESSERE, SICUREZZA E SALUTE NEL TERRITORIO 4. attività dei centri di aggregazione infantile ed adolescenziale e giovanile, per promuovere,la socializzazione ed il gioco (ludobus, centri aggregativi rivolti ai bambini ed agli adolescenti etc.) 5.pedibus, sicurezza nei trasporti ect.) 6.Attività in collaborazione con sert, risea per sviluppare nelle scuole e nei luoghi di ritrovo dei ragazzi riflessione e consapevolezza rispetto a possibili comportamenti devianti .Sviluppo di azioni comunitarie , anche attraverso la prossimità di educatori diversi, per sostenere e favorire aggregazione e partecipazione. - 16 - 4. INDIVIDUARE AZIONI E FIGURE SISTEMA PER RACCORDO INTERVENTI E PROGETTAZIONE DEGLI STESSI 6.FAVORIRE INTEGRAZIONE FRA SOCIALE E SANITARIO ED AGGREGAZIONE COMUNITARIA PER FAVORIRE PARTECIPAZIONE, RESPONSABILITÀ E PREVENZIONE RISPETTO ALLE DIPENDENZE INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO** Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C). Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione". INTORNO ALLA NASCITA (C) PREVENZIONE E SPORT (C) SPAZI E CENTRI AGGREGAZIONE 1/6 ANNI ( C) VOUCHER DI CURA (C) PROGETTO ACCOGLIENZA (C) •SOSTEGNO A FAVORE DI SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI (S) •SERVIZIO ACCOGLIENZA IN ORARIO PRE E POST SCOLASTICO – RUSSI (S) •ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE: SCUOLA DI MUSICA – RUSSI (S) •SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI (S) •SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE – SEZIONI PRIMAVERA – RUSSI (S) •LABORATORI DI ANIMAZIONE - RUSSI(S) •SOSTEGNO ALL’ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO - RUSSI (S) •BIBLIOBUS - RUSSI (S) •CONVENZIONE INTERNAZIONALE DIRITTI INFANZIA - RUSSI(S) •BIBLIOMOBILE - CERVIA (S) •CONVENZIONE CON FISM SCUOLOE INFANZIA AUTONOME CERVIA (S) •UN OSPEDALE A COLORI - CERVIA (S) •PROGETTO SCUOLA APERTA – CERVIA (S) •VIGILANZA TRASPORTO SCOLASTICO – RAVENNA •PROGETTO PRE – POST SCUOLA – RAVENNA •PROGETTO SPECTACOLO - RAVENNA - 17 - INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008 PROGRAMMI FINALIZZATI RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI Per il programma finalizzato alla promozione dei diritti e delle opportunità per l’infanzia e l’adolescenza: •CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE – RUSSI •CONVERSAZIONI EDUCATIVE - RUSSI •IL BAMBINO E LA COMPLESSITA’ DEI SUOI BISOGNI •SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE - RUSSI •GLI ADULTI ED I BAMBINI A LIDO ADRIANO •IL PICCOLO PRINCIPE •CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE « PARADISO » •CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE GIOVANILE “QUAKE” •RAGAZZI IN BILICO •CENTRO GIOVANI “M.HOUSE” •NATI PER LEGGERE •CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RAVENNA •PREVENZIONE DEL DISAGIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA-SCUOLA •UN PEDIBUS TARGATO RAVENNA •FAMIGLIE E BAMBINI IN RELAZIONE •CENTRO RICREATIVO ESTIVO – LIDO ADRIANO •COUNSELING E FORMAZIONE A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA’ •CENTRO EDUCATIVO PER MINORI - CERVIA •CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE - CERVIA •PAESSAGGI INTERCULTURALI - CERVIA •LUDOBUS “EPURSIMUOVE” •EDUCARE Per il programma finalizzato allo “Sviluppo , al consolidamento e alla qualificazione dei servizi socioeducativi per bambini in età 0-3 anni. 1.FORMAZIONE INSEGNANTI DEI SERVIZI PER L’ INFANZIA - RAVENNA 2.LA RETE DEI SERVIZI PER L’INFASNZIA FRA PUBBLICO E PRIVATO NEL TERRITORIO DI RAVENNA Per il programma finalizzato “Consolidamento, sviluppo e qualificazione Centri per le famiglie” 3.ATTIVITA’ DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE RAVENNA CERVIA RUSSI 4.INFORMA FAMIGLIE E BAMBINI 5.MEDIAZIONE FAMILIARE 6.PUNTO DI ASCOLTO Per il programma finalizzato “ Primo anno in famiglia e conciliazione dei tempi di cura e di lavoro” 7.UN ANNO A CASA CON MAMMA E PAPA’-RAVENNA - 18 - Titolo del progetto “Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Emilia Emiliani Recapito telefonico: 0544/587644 fax:0544/587669 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Consorzio per i Servizi Sociali (ref.Gestione Amministrativa) – Comune di Russi – Istituto Comprensivo Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi, Consorzio per i Servizi Sociali: sede di Ravenna, Istituto Comprensivo Baccarini di Russi Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Istituto Comprensivo Baccarini Russi 1 Insegnante Comune di Russi 1 Responsabile di Settore Comune di Russi 1 Istruttore Amministrativo Cooperativa Sociale 1 Facilitatore Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Russi - 19 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni x 441 Minori 11-13 anni x 226 Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: Anno 2002 Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Il Progetto “Consulta dei Ragazzi e delle Ragazze” è stato avviato nell’anno 2002, e successivamente riproposto annualmente. - 20 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Le consulte dei ragazzi costituiscono una modalità educativa che permette ai ragazzi di confrontarsi, di gestire la conflittualità nella ricerca di soluzioni che non soddisfano le esigenze dei singoli, ma quelle di tutta la collettività di appartenenza, rendendo in tal modo effettiva la pratica della partecipazione attraverso l’espressione delle proprie idee, esigenze e dei propri desideri, nell’esercizio consapevole dei propri diritti. La qualità della vita infantile in una città è fondamentale affinché la qualità della vita globale della città diventi migliore. Questo avviene solo nel momento in cui gli adulti ascoltano i ragazzi. E’ un progetto di tipo pedagogico-educativo, che prevede alcune mete da raggiungere, una sorta di mappa predisposta, soprattutto per quel che concerne la figura dell’animatore/facilitatore. I passaggi hanno l’obiettivo di creare un contesto educativo adeguato in cui poter sviluppare un intervento mirato. Rappresenta una possibilità concreta grazie alla quale i bambini possono occuparsi del territorio e delle cose che li riguardano. E’ un organismo in cui poter far sentire la propria voce rispetto ad alcuni problemi, è un luogo di proposte e suggerimenti. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Le finalità sono: - Pedagogiche legate ad un apprendimento esperienziale della Democrazia. L’importante è non insegnare regole ma farle vivere. -Di Ascolto: fondamentale per una pedagogia democratica, è consentire ai ragazzi di far sentire la loro voce, denunciando a volte situazioni che spesso sfuggono al mondo adulto. Ciò non significa compiacersi per le tante cose dette, ma occorre esser disponibili ad accettare le proposte, saper dire anche no motivandolo quando le proposte non sono realizzabili. - Di confronto: si affrontano tematiche di interesse generale e di raccordo con il mondo degli adulti. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Gli indicatori sono rappresentati dal numero dei partecipanti alle riunioni della Consulta e dai questionari di gradimento che il facilitatore propone periodicamente ai ragazzi Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari - 21 - Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Osservazione e monitoraggio del numero di sezioni di ogni scuola delle classi 4,5 elementare e I, II medie per definire il modello Presentazione e concertazione del modello alle scuole Monitoraggio degli insegnanti o scuole che aderiscono alla costituzione delle consulte Definizione del regolamento di funzionamento delle consulte Costituzione del gruppo tecnico e definizione delle linee di indirizzo della consulta e coordinamento dei ragazzi Presentazione ai ragazzi del progetto Campagna elettorale Elezioni Insediamento della consulta per le classi IV Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 4.500,00 circa Contributo programma finalizzato Contributo E.L.: Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Il monitoraggio viene svolto dal facilitatore il quale provvede alla preparazione di vari questionari da sottoporre periodicamente a ragazzi. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i - 22 - momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. A seguito del monitoraggio, e della conclusione dell’anno scolastico, il facilitatore redige una relazione conclusiva del progetto, contenente sia i risultati positivi raggiunti che le criticità emerse. Il Gruppo Tecnico si riunisce per valutare, sulla base della relazione e di eventuali problematicità o esigenze presentate dagli operatori, gli obiettivi del progetto per il nuovo anno scolastico. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. L’ufficio istruzione tiene agli atti tutti i verbali degli incontri della Consulta, nonchè le relazioni del facilitatore e tutta la eventuale documentazione prodotta (per esempio, nell’anno 2006 è stato realizzato un vero e proprio “concorso” di disegno fra i ragazzi dell’Istituto Comprensivo, “Un Logo per la Consulta dei ragazzi e delle ragazze di Russi”: l’iniziativa ha interessato le classi coinvolte nella Consulta e ha permesso di eleggere il simbolo che rappresenterà nel tempo i “giovani consiglieri” di Russi. I cinque finalisti al Concorso hanno partecipato alla mostra presso la Chiesa di S. Maria in Albis, a Russi nell’anno 2007, e tutti i disegni verranno esposti sempre nella chiesina nella giornata di Bimbimbici 2007. Gli articoli usciti sul Bollettino di Russi, hanno dato visibilità alla Consulta. Il risultato finale è stato soddisfacente per il n° di convocazioni effettuate (sono in corso attualmente riunioni con cadenza mensile, molto partecipate), la partecipazione dei membri e le diverse attività in cui si sono impegnati, la collaborazione fra la Facilitatrice, l’Amministrazione Comunale e la Scuola. Nella primavera del 2007, è stato svolto un laboratorio di pittura legato alle tematiche dell’ambiente e del riciclo dei rifiuti, con un numero di iscritti e partecipanti superiore alle aspettative. - 23 - Titolo del progetto “Conversazioni educative” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Emilia Emiliani Recapito telefonico: 0544/587644 fax: 0544/587669 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Russi Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Russi Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Gestione associata servizi educativi fra i Comuni 1 Pedagogista della Bassa Romagna Comune di Russi 1 Responsabile di Settore Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Progetto “il Bambino e la complessità dei suoi bisogni” Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Russi - 24 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni x 210 Minori 3-5 anni x 277 Minori 6-10 anni x 441 Minori 11-13 anni x 226 Minori 14-17 anni x 324 Genitori x 1478 Insegnanti x 30 Operatori x 15 Comunità locale Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: Anno 2003 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Il Progetto “Conversazioni Educative” è stato avviato nell’anno scolastico 2003/2004, e ripetuto nei quattro anni scolastici successivi. Il progetto ha avuto fin la primo anno una buon impatto sulla cittadinanza, quindi si è cercato di potenziarlo maggiormente, sia dal punto di vista sostanziale che preparatorio (pubblicità e informazione capillare). Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. - 25 - Nella programmazione annuale di tutti i servizi 0 – 6 anni del Comune di Russi si è sempre cercato di organizzare diversi momenti rivolti ai genitori utenti per informare, discutere e confrontare molteplici aspetti della vita educativa della scuola e dello sviluppo dei bambini. A livello comunale dall’anno 2003 si organizza una programmazione culturale più ampia e innovativa rivolta ai genitori e cittadini interessati ad approfondire questioni relative alla crescita infantile e alla relazione educativa: risponde quindi ad obiettivi pedagogici, collocati in uno sfondo sociale e culturale, l’intervento che l’Amministrazione comunale attua con il progetto “Conversazioni educative”. A partire dall’anno scolastico 2005/2006, si è voluto “allargare” la sfera dei destinatari delle Conversazioni, inserendo anche incontri destinati a genitori di ragazzi in età adolescenziale. Nell’anno scolastico 2006/2007, sono state programmate due serate presso le frazioni comunali, alle quali hanno partecipato un buon numero di genitori. Nell’anno scolastico 2007/2008, le serate sono state programmate nei vari plessi scolastici del territorio, coerentemente alle tematiche trattate. La serata dedicata all’adolescenza è stata prevista presso la Scuola Media. Nel 2008, inoltre, si è pensato di organizzare due serate in collaborazione con il Terzo Settore che si occupa dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare modo dedicate al mondo dello sport. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Il progetto “Conversazioni Educative” attua una programmazione culturale ampia e innovativa, rivolta ai genitori e ai cittadini interessati ad approfondire questioni relative alla crescita infantile e alla relazione educativa: risponde quindi ad obiettivi pedagogici, collocati in uno sfondo sociale e culturale. Nell’anno 2008 si vuole sperimentare una nuova sfera di destinatari, ovvero le associazioni del Terzo Settore che si occupano di infanzia e adolescenza nella pratica sportiva. L’obiettivo è quello di rendere gli operatori maggiormente partecipi dell’importanza pedagogica e sociale anche delle attività sportive svolte dai bambini e ragazzi nel loro tempo libero. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... - 26 - L’iniziativa ha avuto un grosso impatto sul territorio, infatti la partecipazione è stata molto positiva da parte dei genitori e degli educatori. Nel corso delle varie serate organizzate c’è stata una media di 50-60 persone partecipanti, fra cui molti genitori. Abbiamo avuto un riscontro positivo anche da parte dei genitori di ragazzi di fascia 10-14 anni, per i quali nell’anno scolastico 2005/2006 sono stati organizzati due appositi incontri, tenuti da psicologi. Positiva è stata anche l’esperienza dell’anno scolastico 2006/2007, durante la quale sono stati organizzati due incontri presso le frazioni di Godo e San Pancrazio, ai quali hanno partecipato molti genitori. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Il Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi e il Pedagogista si riuniscono per definire le tematiche che si vogliono affrontare nelle serate e vengono contattati i relatori ritenuti idonei. Il Settore Servizi alla Cittadinanza prepara il materiale informativo: manifesti e depliant da diffondere sul territorio comunale, in maniera piuttosto capillare: i volantini stile segnalibro, vengono consegnati a ciascun bambino frequentante l’Istituto Comprensivo e le Scuole Materne Paritarie del territorio.Viene inoltre pubblicato un avviso sul sito internet, sul bollettino comunale e sui quotidiani locali. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 2.000,00 Contributo programma finalizzato Contributo E.L.: Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. - 27 - Il monitoraggio viene svolto dal Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi, unitamente al Pedagogista. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. A seguito del monitoraggio, il Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi e il Pedagogista verificano gli obiettivi raggiunti. Sulla base degli obiettivi raggiunti e delle criticità rilevate, a seguito di effettuazione di indagine sulla realtà presente, sempre in evoluzione, si riprogetta per l’anno successivo. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. - 28 - Titolo del progetto “Il bambino e la complessità dei suoi bisogni: la progettualità globale” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Irene Ghirardini Recapito telefonico: 0544/586434 fax: e-mail: Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Azienda Usl di Ravenna (Responsabile della gestione) – Consorzio per i Servizi Sociali - Istituto Comprensivo Baccarini Russi – Comune di Russi Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Azienda Usl di Ravenna: Servizi Pediatria di Comunità e Neuropsichiatria Infantile; Consorzio per i Servizi Sociali: sede di Russi; – Istituto Comprensivo Baccarini Russi – Comune di Russi: Settore Servizi alla Cittadinanza e Coordinamento Pedagogico Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Azienda Usl Ravenna 1 Pediatria di Comunità Azienda Usl Ravenna 1 Neuropsichiatra Infantile Azienda Usl Ravenna 1 A.S.V. Azienda Usl Ravenna 1 Logopedista Consorzio per i Servizi Sociali 2 Assistenti Sociali Consorzio per i Servizi Sociali 1 Psicologo Associazione Intercomunale Bassa Romagna 1 Pedagogista Istituto Comprensivo Baccarini Russi 1 Insegnante Comune di Russi 1 Responsabile di Settore Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Progetto “Conversazioni Educative” Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Russi - 29 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni x 210 Minori 3-5 anni x 277 Minori 6-10 anni x 441 Minori 11-13 anni x 226 Minori 14-17 anni x 324 Genitori x 1478 Insegnanti x 30 Operatori x 15 Comunità locale Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 1999 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Il Progetto “Il bambino e la complessità dei suoi bisogni: la progettualità globale” è stato avviato nell’anno 1999, e successivamente riproposto annualmente - 30 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Il progetto mira a tenere monitorata la realtà del mondo dei bambini e degli adolescenti nel Comune di Russi, in continua evoluzione. Il Gruppo Tecnico garantisce al territorio la presenza di un gruppo trasversale (composto da personale comunale, dell’Azienda Usl, della Scuola e dei Servizi Sociali) in grado di “studiare” la situazione contingente dai vari “punti di vista” degli operatori. Il Gruppo , da una parte si occupa di casi “specifici” con interventi mirati, dall’altra, effettua valutazioni generali sul “clima” sociale e culturale presente nel territorio. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Il confronto fra i vari operatori del Gruppo Tecnico, ognuno dei quali riveste un proprio “ruolo istituzionale”, ovvero esamina la realtà dal “suo” punto di vista professionale, permette di creare “una rete” utilissima al monitoraggio delle problematiche sociali dei bambini e degli adolescenti. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Gli indicatori sono rappresentati sia dal numero di casi “problematici” specifici affrontati dal Gruppo, sia dal numero dei partecipanti al progetto trasversale “Conversazioni Educative” (vedi altra scheda compilata), il quale ha un buon impatto sul territorio avendo una notevole partecipazione da parte di genitori/insegnati/operatori. - 31 - Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Il Gruppo Tecnico di Coordinamento definisce gli obiettivi specifici per l’anno di riferimento, sulla base delle specificità del territorio e/o situazioni particolari createsi. Vengono definite le tematiche che si vogliono affrontare negli incontri, pur avendo la giusta dose di elasticità per affrontare casi contingenti. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: Contributo programma finalizzato Contributo E.L.: Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Il monitoraggio viene svolto dal Gruppo Tecnico di Coordinamento, che si riunisce periodicamente a cadenza mensile. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 32 - A seguito del monitoraggio, il Gruppo Tecnico di coordinamento verifica gli obiettivi raggiunti. Sulla base degli obiettivi raggiunti e a seguito di effettuazione di indagine sulla realtà presente, sempre in evoluzione, il Gruppo riprogetta per l’anno successivo. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Gli operatori del Gruppo Tecnico redigono propri verbali degli incontri, tenuti riservati - 33 - Titolo del progetto Gli adulti e i bambini a Lido Adriano: sostegno alla genitorialità ed alla crescita Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo:Centro per le Famiglie Recapito telefonico: 0544 - 471497 fax:0544 - 249149 e-mail:[email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Consorzio Servizi Sociali in collaborazione con Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Centro per le Famiglie – Area Istruzione Comune di Ravenna e Decentramento Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente -Comune di Ravenna -Dirigenti Area Istruzione -Istituto Mario Montanari -Pedagogista Servizio Scuole Infanzia -Consorzio per i Servizi Sociali -Dirigente Istituto scolastico ed insegnanti -Cooperativa Libra -Operatori del Centro Famiglie -Circoscrizione Mare e Terza -Presidente Coop Libra per Centro Agorà -Presidenti Circoscrizioni Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Politiche giovanili Area Immigrazione Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Lido Adriano presso Scuola Materna Statale/ Centro Agorà / Ist. Scol. Primario Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; - 34 - •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni X Minori 6-10 anni X Minori 11-13 anni X Minori 14-17 anni Genitori X Insegnanti Operatori Comunità locale X Altro (spcificare) Associazioni del territorio Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato X Minori stranieri altro (specificare) X Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: ottobre 2005 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 35 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. In una situazione di disagio sociale, di immigrazione, di scarso sviluppo comunitario è necessario potenziare le attività aggregative e di sostegno ai bambini ed ai ragazzi per costruire un positivo senso di identità sociale come base di autostima per lo sviluppo individuale e sociale dei più giovani ed al contempo sostenere le famiglie nel percorso educativo dei loro figli. E’ fondamentale il coinvolgimento di diversi soggetti che già operano sul territorio per far fronte all’esigenza nella località di mettere a sistema e coordinare i diversi interventi nei confronti dei bambini , dei ragazzi e delle loro famiglie e dare ad essi continuità e sistematicità temporale e di attività. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, -sostenere le famiglie con bambini, italiane e straniere, prive di supporto di rete; -sviluppare attività ricreative e ludico culturali per bambini in età 6 – 9 anni nel periodo di funzionamento scolastico; -favorire un processo di comunicazione e scambio fra famiglie; -sperimentare nuovi modelli di intervento rispondendo in modo flessibile e diversificato ai bisogni delle famiglie. -organizzare attività di supporto scolastico, di conoscenza e di aggregazione per bambini in età scolare da 6 a 14 anni; -potenziare attività già esistenti nel territorio qualificandole con uscite, laboratori ecc. con la collaborazione del Centro Agorà e dell’Arcoincielo (Coop. Libra); -sviluppare le connessioni in rete tra i Servizi presenti sul territorio. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... -n° famiglie che partecipano alle attività; -n° bambini e ragazzi coinvolti nelle attività; -laboratori ed iniziative realizzati; -coinvolgimento delle famiglie nelle attività. - 36 - Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. -Monitoraggio dei bisogni delle famiglie presenti sul territorio per una programmazione delle attività mirata; -collegamento fra i servizi diversi per una progettazione condivisa delle varie attività realizzate da soggetti diversi e in vari periodi dell’anno; -Tavoli di lavoro per una progettazione comune tra tutti i soggetti che operano in rete sul territorio; ATTIVITA’ RIVOLTE AI BAMBINI -attività di socializzazione ed aggregazione rivolta a ragazzi in età 6/14 anni con interventi sul tempo libero attraverso uscite guidate ed escursioni con il coinvolgimento delle famiglie e del volontariato; -sostegno scolastico e svolgimento dei compiti per i bambini della scuola elementare e media attraverso eventuale collaborazione di associazioni di volontariato; -laboratori creativi finalizzati allo sviluppo di strumenti cognitivi; -attività ludico-ricreative rivolte a bambini stranieri per il loro inserimento nel tessuto sociale. ATTIVITA’ RIVOLTE ALLE FAMIGLIE -incontri periodici con le famiglie e il loro coinvolgimento nelle attività; -sviluppo di luoghi di incontro per genitori in particolare per le madri per attività aggregative, corsi di lingua, sportelli informativi in collaborazione con Agorà, Informadonne, Casa delle Culture, Scuola per l’infanzia, Circolo Didattico ecc. ecc. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 20.000 Contributo programma finalizzato € 10.000 al Consorzio Servizi Sociali Contributo E.L.: Comune, Circoscrizioni, Centro Famiglie € 10.000 Eventuali altri contributi : / Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. - 37 - Monitoraggio attraverso: -incontri periodici col Servizio Sociale del territorio; -incontri periodici di verifica e programmazione con la Circ.ne del Mare ed altri soggetti istituzionali; -incontri con insegnanti della scuola materna, elementare e media (Istituto Montanari e Scuole di Lido Adriano e Porto Fuori); -incontri con le famiglie. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. -partecipazione n° famiglie alle attività previste dal progetto; -questionario/intervista ai ragazzi dai 10 ai 14 anni; -partecipazione dei bambini in età 6/14 anni alle attività di socializzazione ed ai laboratori; -attività di sostegno alle famiglie prive di supporto di rete; -questionario/intervista alle famiglie. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. -materiale promozionale (volantini, opuscoli, locandine) da distribuire presso scuole, pro loco, associazioni, parrocchie, negozi, servizi, comunità di stranieri ecc. -relazioni di verifica delle attività realizzate; -materiali prodotti da laboratori, escursioni ecc.. -scheda di rilevazione dei bisogni. - 38 - Titolo del progetto Centro “ Piccolo Principe” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: CRISTIANA PEZZI / ANNARITA ZAMBELLI Recapito telefonico: 0544-471497 fax: 0544-249149 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Fondazione Galletti-Baronio-Morelli; Consorzio Servizi Sociali Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Fondazione Galletti-Baronio-Morelli Centro per le Famiglie di Ravenna. Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Consorzio Servizi Sociali 1.Educatore professionale Responsabile Casa Famiglia Fondazione Galletti-Baronio-Morelli Coordinatore Centro per le Famiglie 2.Consorzio Servizi Sociali Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Ravenna Sede: Largo Firenze n.15 presso Casa Famiglia Monsignor Morelli - 39 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni si / / Minori 6-10 anni si / / Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (specificare) 12/15 IN Totale COMPRESENZA Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: NOVEMBRE 2005 Progetto: + di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 40 - - Consolidamento dell’esperienza attraverso un riconoscimento della comunità locale e delle istituzioni come realtà presente nel territorio in grado di rispondere ad alcuni bisogni delle famiglie in difficoltà; - Possibilità offerta ai bambini di frequentare il Centro con modalità flessibili per rispondere, almeno in parte, ai bisogni delle loro famiglie di conciliare i tempi di cura e di lavoro; - Consolidamento di un gruppo stabile di volontari che fanno riferimento ai due Enti a sostegno del funzionamento delle attività; - Consolidamento del servizio di trasporto rivolto ai bambini con la collaborazione del volontariato e dell’ ufficio di Mediazione al Lavoro del Consorzio per i Servizi Sociali per il reperimento di due autisti e di alcuni accompagnatori. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. -Scenario d’avvio: in occasione dei tavoli di lavoro dei piani di zona relativi allo scorso triennio, sono stati evidenziati alcuni dei bisogni delle famiglie con bambini, in particolare delle famiglie con scarso supporto di rete, monogenitoriali, immigrate ed in difficoltà. -Bisogni: i bisogni maggiormente emersi sono quelli inerenti alla conciliazione dei tempi di cura e di lavoro delle mamme e al sostegno di famiglie isolate che vivono momenti di difficoltà nella crescita dei loro figli. -Necessità: avvalersi di un gruppo di persone volontarie disponibili ad impiegare un po’ del loro tempo libero per occuparsi dei bambini; poter disporre di uno spazio adibito all’accoglienza dei minori e dei volontari con orari flessibili in base alle varie esigenze; poter disporre di un pulmino per garantire il trasporto a quei bambini che ne necessitano. -Risorse sociali: i due Enti (Fondazione Galletti-Morelli-Baronio e Centro per le Famiglie) collaborano per la ricerca, messa in rete e formazione dei volontari; per la ricerca di risorse e contributi economici; per la gestione dello spazio e delle attività mettendo a disposizione le diverse competenze; per l’organizzazione dello spazio di accoglienza presso la sede del Gruppo Famiglia Morelli in Largo Firenze, 15; per la disponibilità di un pulmino per il trasporto dei bambini. Preziosa collaborazione si è dimostrata quella con la Caritas per l’impiego di una sua volontaria civile nelle attività e per il reperimento di prodotti alimentari al fine di offrire la merenda ai bambini. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, _ sostenere le famiglie monogenitoriali e di recente immigrazione prive di supporto di rete; -consolidare nel tempo i modelli di intervento per rispondere in modo flessibile e diversificato ai bisogni delle famiglie in difficoltà; -offrire uno spazio di gioco e socializzazione a bambini in età 2/10 anni con il sostegno del volontariato; -offrire un servizio di trasporto per i bambini in collaborazione con il gruppo dei volontari e l’Ufficio di Mediazione al lavoro del Consorzio per i Servizi Sociali; -consolidare sempre di più il progetto in modo che possa diventare una realtà riconosciuta e stabile presente sul territorio al fine di sostenere le famiglie inviate dai Servizi nella conciliazione dei tempi di cura e di lavoro; - 41 - Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... - n. famiglie alle quali si è fornito il servizio; - n. volontari coinvolti; - livello di gradimento espresso dalle famiglie; - indice di gradimento espresso da clienti non fruitori ( scuole, operatori dei Servizi) - contatti e collaborazioni attivati. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Si precisa che il centro ha una apertura legata all’anno scolastico (ottobre- giugno) e l’attività si svolge nella fascia pomeridiana, dalle 14.00 alle 19.30. Attività di cura, accudimento, gioco, socializzazione per i bambini che frequentano; Sostegno scolastico per bambini 6-10 anni attraverso modalità di “supporto-stare accanto” durante lo svolgimento dei compiti; Incontri periodici di verifica e scambio con i volontari sulla gestione delle attività; Incontri periodici di verifica e confronto con gli operatori del servizio sociale territoriale; Sostegno alle mamme in difficoltà attraverso colloqui. Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. - 42 - Costo complessivo: € 10.000,00 Contributo programma finalizzato: € 5.000,00 Contributo E.L.: € Consorzio Servizi Sociali - € 5.000,00 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Verifica del gruppo tecnico di progetto rispetto alle frequenze dei bambini e alla partecipazione dei genitori. Formulazione di un questionario da somministrare agli operatori del servizio sociale che hanno inviato i bambini. Incontri periodici di verifica del gruppo tecnico con il Servizio Sociale e con il gruppo dei volontari. Incontri di scambio e confronto tra il gruppo tecnico e i genitori dei bambini che frequentano. Presenza periodica all’interno del Centro di uno dei membri del gruppo tecnico. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - Numero dei sostegni forniti alle famiglie prive di supporto di rete; - Numero dei bambini presenti nell’arco dell’anno; - Numero dei volontari coinvolti; - Incontri di verifica rivolti alle famiglie; - Questionario/intervista alle assistenti sociali che seguono i bambini inseriti. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Relazione di verifica delle attività; Scheda rilevazione dati dei bisogni; Scheda rilevazione dati dei bambini che frequentano il Centro; Registro presenze; - 43 - Titolo del progetto Centro di libera aggregazione giovanile “Paradiso “ Responsabile della compilazione della scheda Nominativo: Cuman Simona Recapito telefonico: 0544-586669 fax: 0544-249149 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna,Cervia,Russi e Azienda U.S.L. Ente esecutore del progetto: Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Composizione gruppo tecnico di coordinamento Qualifica Ente Consorzio servizi sociali Operatore pedagogico Consorzio servizi sociali Assistente sociale Educatori 4 Cooperative Kaleidos NB: il gruppo si avvale della collaborazione del Comune di Russi anche relativamente agli aspetti organizzativi e gestionali del centro Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona nessuno Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: Comune di Russi Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni 250 Minori 11-13 anni 130 Minori 14-17 anni 120 Genitori 230 Insegnanti 25 Operatori 40 - 44 - Comunità locale Altro (spcificare) Associazioni varie Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari 3 750 5 30 50 30 115 Data di avvio: 1996 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Il centro è un evidente punto aggregativo e di riferimento per il paese di Russi, come pure è un significativo luogo di incontro per la generalità dei ragazzi e delle loro famiglie che vivono nel comune . Si consolida l’iniziativa di aggregazione dei ragazzi attraverso positive esperienze di socializzazione , finalizzata al sostegno dei gruppi primari, di rapporto cooperativo fra i gruppi. In particolare il centro Paradiso mira alla realizzazione di forme di integrazione rivolte ai bambini e agli adolescenti in condizione di difficoltà e in particolare si fa carico di evidenti espressioni di disagio comportamentale, collaborando con i servizi territoriali e l’istituzione scolastica. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. La realizzazione del Centro Giovani Paradiso è stata promossa dal Servizio Sociale di Russi e dai Servizi specialistici dell’Azienda U.S.L. in collaborazione con il Comune di Russi per dare maggiori contenuti e per organizzare positivamente il tempo libero dei ragazzi , in particolare di coloro i quali erano presi in carico dai servizi. L’attenzione è stata pertanto mirata ad accogliere e a contenere le espressioni comportamentali dei ragazzi i quali avevano scelto come loro modalità di partecipazione sociale quella di “vivere in strada”. Per meglio rispondere ai bisogni di bambini e adolescenti, e in risposta alle richieste avanzate dalle famiglie, l’iniziativa si fonda tuttora su positivi rapporti di collaborazione con le scuole, con le famiglie, con le associazioni. Negli anni è diventata maggiormente significativa l’attività di doposcuola pomeridiano, richiesta fortemente dalle famiglie e sostenuta dall’istituzione scolastica ; l’attività è rivolta in particolare agli studenti demotivati allo studio e a coloro i quali non hanno ancora la maturità e la competenza ad effettuare scelte autonome, rispetto allo studio e all’uso del loro tempo libero. - 45 - Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, L’obiettivo prioritario è tuttora la socializzazione fra i ragazzi e la ricerca del loro benessere, curando con particolare attenzione l’intervento mirato all’integrazione di soggetti in difficoltà . Il Centro interviene inoltre per perseguire i seguenti , ulteriori obiettivi Per i ragazzi: - facilitare i compiti di sviluppo dei ragazzi mediante opportunità aggreganti per offrire punti di vista diversi e modelli di comportamento orientati alla positività - sollecitare la conoscenza di se stessi , delle proprie caratteristiche personali, della propria competenza sociale, in vista della loro “transizione” a studi futuri o a impegni lavorativi autonomi - dare forma e comunicabilità alle idee e rappresentazioni circa il disagio per gli adolescenti , frutto dei processi di riflessione attivati con e fra i ragazzi stessi -portare a compimento il processo educativo già avviato a sostegno dei ragazzi più deboli, aiutandoli a trovare in sé una maggiore fiducia nelle proprie capacità -migliorare la capacità dei bambini e dei ragazzi di saper chiedere aiuto e a saper esprimere i propri bisogni Per le loro famiglie: - rappresentare un servizio di supporto , rispetto ai loro bisogni e alle loro specifiche richieste di aiuto - favorire e sostenere la loro partecipazione attiva alla vita del centro - avviare una buona relazione con gli operatori con i quali confrontarsi , o ai quali semplicemente chiedere - realizzazione di momenti formativi e informativi su tematiche-problematiche giovanili, di loro interesse Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. - 46 - - il grado di partecipazione - aumento dell’integrazione di soggetti ritenuti deboli e in difficoltà - integrazione fra culture diverse - l’ iniziativa è tuttora mirata ad avviare nuove e utili azioni di prevenzione del disagio dei bambini e dei ragazzi - maturazione nei giovani dell’importanza del loro valore sia di individuo, sia di gruppo - crescita dello sviluppo di forme aggregative e pianificazione del loro tempo libero - diminuzione dei sintomi di disagio , a volte individuati nel territorio - maggiore conoscenza nella realtà giovanile da parte delle risorse istituzionali e naturali dei comuni interessati, Russi e Ravenna Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Modalità di coinvolgimento dei destinatari si fondano: - sull’informazione e divulgazione della programmazione del centro nei luoghi di vita dei ragazzi, in particolare negli ambiti scolastici , sportivi e ricreativi. - su una relazione incentrata sulla capacità, degli operatori, di ascolto/comprensione del bisogno dei ragazzi - sull’ osservazione e sul monitoraggio dei gruppi e dei singoli ragazzi per verificarne gli stili comunicativi e comportamentali - sul grado di partecipazione e di reale coinvolgimento, dimostrato dai ragazzi alla vita del centro, alle sue regole e alle capacità degli operatori di farli sentire attivi e protagonisti Attività previste: -si tratta sostanzialmente di quelle che scaturiscono dai reali interessi dei bambini e dei ragazzi perché espressione dei loro interessi, passioni. Le stesse possono spaziare da ambiti di tipo animativo, culturale, musicale e formativo: nello specifico si tratta di attività di laboratori praticomanuali, teatrali, sportivi e di gioco. La programmazione del centro tiene molto conto del desiderio dei ragazzi di stare insieme tra coetanei avendo come riferimento anche gli operatori e per questo motivo prevede la realizzazione mensile di uscite, gite giornaliere e fine settimana di vacanza. L’organizzazione delle stesse prevede la partecipazione attiva dei ragazzi i quali in tali occasioni si sperimentano in compiti di autorganizzazione. È in programmazione un campo estivo in montagna per i minori nella fascia di età 14-17. È in fase di preparazione un “ film“ che prevede la partecipazione diretta e attiva dei bambini compresi nelle fasce di età 6-14. -Le attività del centro che sono altamente aggreganti e socializzanti, si esplicano non solo al proprio interno e con i servizi di riferimento, ma anche con il paese mediante gli interlocutori significativi, interessati alla condizione dei giovani. Metodologie e strumenti: - 47 - - Lavoro di rete: monitoraggio del grado di partecipazione dei diversi soggetti - Sistema di apprendimenti e di autoformazione, maturate sul campo - Formazione mirate agli approfondimenti / apprendimenti su tematiche specifiche Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: Euro 154.500,00 Contributo programma finalizzato Euro 18.937,23 Contributo E.L.: Euro 135.562,77 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Strumenti e periodicità : -incontri periodici del Gruppo Tecnico per il coordinamento del centro: gli stessi avvengono con cadenza mensile, ma in presenza di criticità o necessità specifiche anche con cadenze più ravvicinate -incontri del Gruppo Tecnico con gli Amministratori e i Responsabili degli enti gestori (mediamente due / tre volte l’anno) -confronti con altri soggetti istituzionali e non da coinvolgere secondo il bisogno ( operatori con specifiche competenze specialistiche, insegnanti, adulti attenti alla realtà giovanile, altri soggetti capaci di saper interpretare tempestivamente segnali di disagio giovanile ) -questionari, appunti grezzi, relazioni, verbali -elaborazioni della quotidianità vissuta con i ragazzi anche mediante strumenti multimediali Soggetti: Sostanzialmente si tratta dei soggetti ai quali si fa riferimento nella voce precedente Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 48 - Le verifiche in itinere sul lavoro in svolgimento rappresentano l’aspetto prioritario della progettualità del centro la cui finalità principale è la promozione del benessere dei giovani, mediante l’uso positivo del tempo libero. Il progetto è periodicamente riconsiderato alla luce degli elementi ritenuti interessanti , scaturiti dall’operatività giornaliera con i giovani e verificato in relazione alla corrispondenza necessaria fra gli obiettivi, le azioni realizzate e i risultati perseguiti Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Il centro ritiene la documentazione un investimento , uno strumento che permette di avere come ritorno informazioni e input che facilitano il lavoro di tutte le professionalità coinvolte; al tempo stesso l’attività di documentazione aiuta ad uscire dall’invisibilità e dalla frammentazione delle esperienze. Allo scopo il lavoro degli operatori è mirato all’organizzazione delle informazioni in relazione a: - le finalità teoriche e pratiche - le specifiche intenzioni - la varietà degli interventi - i risultati chiari e valutabili. Gli strumenti e le modalità che la strutturano e che vengono, generalmente, utilizzati sono: - la memoria scritta - la comunicazione - l’autoformazione - 49 - Titolo del progetto Centro di libera aggregazione giovanile “ QUAKE “ Responsabile della compilazione della scheda Nominativo: Malagola Claudia Recapito telefonico: 0544-249132 fax: 0544-249149 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna Cervia Russi e Azienda U.S.L. Ente esecutore del progetto: Consorzio Servizi Sociali , in cogestione con la 3° Circoscrizione - Comune di Ravenna - Composizione gruppo tecnico di coordinamento Qualifica Ente Consorzio per i Servizi Sociali Operatore Pedagogico Cooperative Sociali Cerchio e Progetto Crescita 2 Educatori ( tramite convenzione con il Consorzio) Operatore culturale Comune di Ravenna- Servizio Decentramento Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona Sono previsti momenti di formazione congiunta con gli operatori di altri centri di aggregazione giovanile Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: Comune di Ravenna - 3° Circoscrizione - ( la sede del Centro Quake è la Darsena di città) Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni - 50 - Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni 130 Minori 14-17 anni 350 Genitori 20 Insegnanti 15 Operatori 35 Comunità locale Altro (spcificare) 550 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato 50 Minori stranieri altro (specificare) 220 270 Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 1995 Data di avvio della cogestione del Centro fra i Servizi Sociali (ora Consorzio per i Servizi Sociali) e Servizio Decentramento del Comune di Ravenna ( tramite Protocollo d’intesa ) Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento di innovazione e/o sperimentazione Il centro Quake, struttura comunale rivolta ai giovani dagli 11 ai 18 anni, si conferma essere un servizio mediante il quale realizzare effettivamente un progetto permanente di prevenzione sul territorio ; esso favorisce lo sviluppo di forme autonome di organizzazione , la partecipazione attiva dei giovani , la responsabilizzazione, lo spirito d’iniziativa, la creatività , rappresenta inoltre lo spazio per accogliere nuovi interessi e bisogni. Lo scopo del centro è non solo quello di aggregare i giovani , ma soprattutto quello di farli partecipare alla vita cittadina, attraverso l’acquisizione di abilità e di competenze di utilità sociale. Il Quake consolida pertanto la sua immagine di luogo istituzionale di promozione del benessere, finalizzato alla partecipazione degli adolescenti e dei giovani, all’educazione e all’uso corretto del tempo libero. Pur dedicando la necessaria e impegnata attenzione alle situazioni ritenute a rischio , l’ambito di lavoro non riguarda la presa in carico di casi di disagio evidente, ma vuole riferirsi a tutte quelle condizioni trasversali alla vita quotidiana che in quanto esperienze formative, hanno un proprio spiccato carattere preventivo. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. In questi anni il servizio di aggregazione giovanile è intervenuto, e tuttora interviene , nel settore dei minori con l’obiettivo di consolidare l’immagine del centro come opportunità mediante la quale sviluppare e sperimentare relazioni positive, in cui vivere l’ascolto, la condivisione, il gioco, la formazione e il sostegno alla propria crescita. Il centro è il luogo attraverso il quale il Consorzio per i Servizi Sociali, in collaborazione con la 3° - 51 - Circoscrizione del Comune di Ravenna, si propone di offrire ai ragazzi l’opportunità di sperimentare, in particolare, sia il gruppo, sia la relazione con i pari : con l’appoggio e lo stimolo degli educatori i ragazzi possono scoprire e sviluppare le proprie capacità. Al tempo stesso il Quake è un servizio di supporto alle famiglie, completo rispetto ai suoi bisogni e alla sua richiesta d’aiuto. Il ricorso agli operatori è frequente: da loro imparano a gestire il proprio tempo e ad arricchire la propria vita , a loro possono rivolgersi per il confronto e il sostegno di cui hanno necessità. Il contesto comunitario, sede del Quake, ha come caratteristica la significativa concentrazione di situazioni e di soggetti i quali rasentano l’emarginazione sociale, la povertà culturale ed economica. Molto importante è inoltre in questi ultimi anni il dato , frutto di ricerche sul territorio, relativo alla migrazione sia nazionale, sia straniera , di famiglie la maggior parte delle quali con numerosi figli minori, diversi dei quali in carico ai Servizi Sociali. Il centro giovani si prefigge di favorire l’integrazione dei soggetti giovani ritenuti a rischio di emarginazione, attraverso la loro partecipazione a momenti e a iniziative, ritenuti socializzanti ed educativi, nel rispetto della cultura del proprio paese di provenienza Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Per i ragazzi: -trovare nuove forme di contatto con loro, imparando a decodificarne il linguaggio, in particolare quando viene espresso mediante il disagio -incoraggiare l’utilizzo di una progettualità individuale -sviluppare la capacità di riflessione, analisi critica, elaborazione -favorire lo sviluppo dell’identità, della personalità, aiutando in particolare chi ha bassa stima di sé e chi si identifica solo con il proprio contesto comunitario, emarginato -trovare alternative alla “noia del non far nulla” Per le famiglie: -ritentare l’incontro, finora debole, con le famiglie dei ragazzi, mediante formazioni specifiche basate su tematiche di loro interesse -mantenere l’impegno ad incontrare i genitori, anche mediante momenti informali e/o adatti alla loro disponibilità -aiutare i genitori e i familiari di riferimento dei ragazzi nell’impegno educativo/formativo Per altri servizi/soggetti istituzionali e non: -incrementare lo sviluppo degli interventi di rete -consolidare le connessioni con altri servizi territoriali/cittadini per approfondire la conoscenza diretta del mondo giovanile, per interpretare tempestivamente i segnali, espressione di nuove problematiche Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati - 52 - dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... -aumento qualitativo e quantitativo della partecipazione e del coinvolgimento diretto dei ragazzi , in particolare di quelli compresi fra gli 11 e i 13 anni -intensificazione delle iniziative di attivazione della partecipazione dei giovani (eventi, feste ,video ) -individuazione di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili -rendere l’opinione pubblica più sensibile sull’importanza della formazione per gli adulti, come strumento per prevenire e intervenire sui fattori che determinano situazioni di marginalità -maggiore intraprendenza dei ragazzi nel formulare proposte o richieste di servizi specifici Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Modalità di coinvolgimento destinatari è centrata: -sulla relazione, ciò rimanda alla capacità dell’operatore di avere buone capacità di ascolto/comprensione, finalizzata alla creazione di un rapporto di sintonia e fiducia con i ragazzi. Particolare attenzione è posta alla gestione dell’aggressività e della frustrazione, scatenata da situazioni di fallimento reale, o percepito tale -sull’osservazione, sul controllo e sulla promozione di positive forme di comunicazione -sullo sviluppo delle attività mediante la quale tutti entrano a far parte di un unico contesto operativo Attività previste: Si tratta, tendenzialmente, di quelle proposte dai giovani, perché rispondenti ai loro interessi individuali e di gruppo, pertanto possono spaziare a partire da vari e diversi interessi - musicali, di ballo, di gioco/sportivo ,di cinema , di vacanza ecc -Attività di animazione , anche in collaborazione con esperti esterni -Formative ( tematiche legate a : educazione sessuale , alla salute in generale, all’uso di sostanze tossiche, alle conseguenze derivanti da comportamenti ritenuti socialmente pericoli e a rischio) -Serate di animazione e di performance individuali e di gruppo ,” Open day “ per promuovere la programmazione estiva -Iniziative di vacanze estiva e invernale -Attività di laboratorio - 53 - Metodologie e strumenti: Gli educatori realizzano il proprio impegno istituzionale con diverse modalità, mantenendo tuttavia quale strumento di base quello della relazione e della comunicazione -Programmazione del centro, elaborata dal Gruppo tecnico dopo l’osservazione delle caratteristiche del gruppo e delle esigenze/interessi dei singoli ragazzi -Lavoro di rete -Sistema di autoformazione -Collaborazione con altri servizi e in particolare con l’istituzione scolastica territoriale , anche finalizzata alla divulgazione/informazione delle iniziative e in particolare mirata al coinvolgimento delle famiglie e degli adulti di riferimento Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costrumentito complessivo: 46.000,00 Contributo programma finalizzato 14.000,00 Contributo E.L.: Consorzio Serv.Soc. 32.000,00 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che s i intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Strumenti: -Procollo d’intesa fra gli enti , impegnati nella cogestione del servizio -incontri periodici del Gruppo Tecnico -incontri del Gruppo Tecnico con gli Amministratori e i Responsabili degli enti cogestori -incontri del Gruppo tecnico con la Commissione Scuola - Cultura del Quartiere e la rappresentanza del ragazzi, per la definizione della programmazione annuale, per il suo monitoraggio, per la verifica e la valutazione -questionari, rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie. La somministrazione a volte è fatta in collaborazione, ad esempio con la scuola -appunti “grezzi” e relazioni, curate dal singolo operatore -elaborazioni il più possibile esaurienti , rispetto alle questioni trattate nella quotidianità del lavoro con i ragazzi -testimonianze del singolo ragazzo, o di un gruppo Periodicità: 1°punto : validità 4 anni 2° punto: quindicinali (mediamente) 3° punto: semestrali (mediamente) 4° punto: due volte l’anno 5° punto: settimanali (gli appunti) - 54 - 6° punto: possono anche essere giornalieri, come loro cadenza 7° punto: settimanali/giornaliere 8° punto non regolari Soggetti: Sostanzialmente si tratta dei soggetti ai quali si fa riferimento al capitolo “strumenti”; possono aggiungersi, secondo necessità specifiche, operatori di servizi specialistici, insegnanti ecc. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla valenza pedagogica dell’intervento , tenendo in considerazione la frequenza e la partecipazione attiva dei ragazzi, la relazione fra i diversi gruppi nella occasione di condivisione di spazi e di attività, l’effettivo coinvolgimento dei giovani nella progettazione ed organizzazione delle azioni La valutazione come strumento di lavoro in questa realtà rappresenta in particolare: -il livello dell’attività proprio degli operatori che si avvalgono di strumenti quali le riunioni del Gruppo tecnico, dello stesso con i ragazzi e con le loro famiglie, diario delle osservazioni settimanali, verbali predisposti in merito a specifiche circostanze, eventi non previsti, valutazioni personali, osservazioni , impressioni, raccolte durante l’attività del Punto d’ascolto -Il Progetto inteso nella sua interezza allo scopo di verificare la corrispondenza/pertinenza fra gli obiettivi, le azioni compiute, i risultati Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Questa attività in relazione agli strumenti indicati nel titolo, e la sua relativa divulgazione, rappresenta uno degli strumenti caratterizzanti lo stile di lavoro del centro, costituisce inoltre un’esigenza sentita e condivisa dal Gruppo Tecnico il quale si occupa della sua preparazione mediante : -fascicoli per la programmazione semestrale ( con particolare attenzione al periodo invernale e a quello estivo ) -locandine, volantini, opuscoli per pubblicizzare il centro e le sue iniziative ( di svago , di laboratorio, di formazione, su tematiche specifiche, di vacanza ecc.) -locandine per informare e orientare sia i ragazzi sia le loro famiglie, come pure altri servizi sulla realtà del centro -DVD con testimonianze dirette dei giovani Cortometraggi e video Destinatari: - 55 - Comunità/contesti locali territoriali e cittadini Servizi / specialistici , rivolti agli adolescenti e ai giovani Centri giovani , anche quelli presenti in altri comuni Istituzione scolastica Famiglie Pubblici esercizi Associazioni che operano ,a vario e diverso titolo, in stretta vicinanza con i giovani - 56 - Titolo del progetto RAGAZZI IN BILICO Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: dr.ssa CLAUDIA MALAGOLA Recapito telefonico: 0544 249132 fax: 0544 249149 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto CONSORZIO PER I SERVIZISOCIALI DEI COMUNI DI RAVENNA, CERVIA, RUSSI E AZIENDA USL Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. CONSORZIO PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Dr.ssa Claudia Malagola Responsabile U.O. Minori Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Dr.-ssa Roberta Giacci, Coordinatore SerT AUSL sociale Dr.ssa Silvia Briani, Responsabile SerT AUSL RA •Consorzio per i Servizi Sociali Dr.ssa Nicoletta Rutigliano; responsabile U.O. Adulti e Lotta alle Dipenenze SerT AUSL Matteo Girotti, educatore SerT AUSL RA Coop. Villaggio Globale Sig. Andrea Minardi responsabile coop Villaggio Globale Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Coofinanziamento da programma finalizzato Prevenzione Dipendenze (€ 5.000,00) Progetto Sicuramente al mare Progetto M.House Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Nell’ambito del Comune di Ravenna, saranno interessate le circoscrizioni 3° - 57 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni 160 Genitori 35 Insegnanti 18 Operatori 20 Comunità locale 70 Altro (spcificare) 303 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale 20 per i minori Minori con disagio conclamato 105 Minori stranieri altro (specificare) 55 160 Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 2003 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 58 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. L’idea di fondo che sostiene il progetto è che ogni forma di disagio necessita di una rete di risposte il cui insieme costituisce la comunità educante; il modello d’intervento è quello dell’empowerment, considerato nella sua accezione generica di controllo della propria vita, di educazione alla responsabilità, all’uso appropriato delle risorse individuali e sociali, della possibilità di incidere ed essere riconosciuti nel proprio cotesto di vita. Trattandosi di un progetto in corso, si ritiene che la sua evoluzione debba consistere nell’orientare l’azione degli operatori di strada anche verso alcuni contesti scolastici e residenziali che rappresentano, da un lato il bacino di utenza di molti ragazzi incontrati per strada, dall’altro un interlocutore che, sempre più, esprime bisogni riferiti a studenti e famiglie in difficoltà e richiede aiuti Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, •Consolidare modalità e strumenti per mantenere attivo il lavoro avviato con i ragazzi e con, almeno 1 dei gruppi raggiunti; •Sostegno a situazioni personali e familiari problematiche •Incrementare sensibilmente le azioni di coinvolgimento degli adulti in una logica di mediazione •Nel rapporto con le agenzie educative del contesto, continuerà il lavoro di sensibilizzazione sulla realtà giovanile e di chiarimento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei giovani •Sviluppare la condivisione delle esperienze fra i giovani Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... •Aumento delle iniziative col gruppo e con i singoli di connessione con famiglie, contesti, scuola •N°iniziative con/per gli adulti di riferimento •Aumento delle iniziative di attivazione/coinvolgimento dei giovani •N° di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili - 59 - Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. L’evoluzione per il 2008 consiste in un’attività specifica presso un Istituto Professionale Superiore individuato in ragione della complessa problematicità dei ragazzi del biennio e nell’utilizzo di uno spazio di incontro, sito all’interno di un contesto residenziale, per giovani e adulti Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: €38.000,00 Contributo programma finalizzato € 21.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” Contributo programma finalizzato € 5.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti multiproblematici) Contributo E.L.: 12.000,00 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. •Incontri di valutazione del gruppo tecnico (almeno 4 volte l’anno) •Questionari di gradimento agli adulti coinvolti (genitori, insegnati, attori sociali) •Appunti grezzi e relazioni per quanto attiene ai processi attivati •Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. •La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla valenza educativa e preventiva verso i giovani e di efficacia degli interventi rispetto ai bisogni espressi dalla scuola e riconosciuti dalle famiglie. •La valutazione come strumento di lavoro rappresenta in particolare: il progetto nella sua interezza rispetto a obiettivi-azioni-risultati - 60 - Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. •Iniziativa seminariale •Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare •Video per raccogliere le testimonianze dirette dei giovani •Iniziativa pubblica con i protagonisti di diverse generazioni in merito alle attività di mediazione sociale dei conflitti. - 61 - Titolo del progetto Progetto Centro Giovani “M.House” Responsabile della compilazione della scheda Nominativo: Marisa Biondi Recapito telefonico: 0544/215651 cell. 345/1246614 e-mail: [email protected] fax: 0544/211840 Ente responsabile del progetto: Consorzio per i Servizi Sociali – Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Azienda USL Ente esecutore del progetto: 3.“LIBRA” Cooperativa Sociale di intervento e ricerca Composizione gruppo tecnico di coordinamento Qualifica Ente Cooperativa Sociale Libra n. 1 Operatore sociale di comunità/ Coordinatore di servizio n. 1 Coordinatore Area Educativa Cooperativa Sociale Libra Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: Comune di Ravenna (Via Molino, 28 Ravenna) Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni - 62 - Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori/Volontari Comunità locale (rappresentanti istituzionali, associazioni culturali, sportive e del tempo libero, centri socio-educativi) Altro (spcificare) ( gruppi giovanili formali e informali presenti nel territorio di intervento) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato (minori segnalati dai Servizi Sociali referenti) Minori stranieri Totale soggetti in situazioni particolari 290 410 35 (famiglie) 15 5 25 10 gruppi (circa 150 unità) 930 / / 18 75 93 Data di avvio: Giugno 2000 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 63 - L’intervento qui brevemente illustrato rappresenta il consolidamento di un progetto di ricercaintervento realizzato nel biennio 1999/2000 (finanziato con i fondi L. 285/97) e intitolato: “Progetto Ritmi & Rumori – Realizzazione di un percorso di Ricerca Intervento sulla condizione giovanile nella città di Ravenna e creazione di un Centro Aggregativo Polifunzionale Giovanile”. L’obiettivo fondamentale di consolidamento riguarda in specifico lo Spazio Giovani “M.House”. Dopo la sua apertura, avvenuta nel giugno del 2000, l’operatività e la progettualità sono state infatti concentrate sulla necessità di sviluppare, all’interno dello spazio aggregativo: •Percorsi progettuali con gruppi di lavoro giovanili per promuovere e sostenere la comunicazione ed espressione artistica e culturale (area della comunicazione e dell’espressione artistica e culturale); •Percorsi di socializzazione e di animazione giovanile (area della socializzazione e dell’animazione rivolta al gruppo dei pari); •Percorsi di sviluppo dell’aggregazione giovanile territoriale (area della promozione dell’iniziativa giovanile e dello scambio fra gruppi formali e informali presenti nel territorio di intervento) •Percorsi di sostegno scolastico e di formazione (area della formazione e del sostegno scolastico) •Percorsi di orientamento e formazione (area dell’informazione orientativa, con il contributo di esperti nel settore della prevenzione, del lavoro e della formazione scolastica). Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Il progetto rappresenta, come già specificato, il consolidamento di una precedente esperienza di analisi dei vissuti giovanili. La precedente fase progettuale (vedi Progetto Ritmi & Rumori) ha permesso di affrontare, attraverso un articolato lavoro di indagine e di intervento di comunità, la tematica della “cittadinanza giovanile”. L’incontro con le parole e i vissuti adolescenziali (l’indagine ha coinvolto oltre 250 ragazzi/e e molti gruppi giovanili) ha rivelato l’esistenza di un orizzonte problematico della conoscenza e di limiti comunicativi, relazionali e ideativi che investono il mondo adulto e le politiche pensate per il settore giovanile. Esiste a riguardo, analizzando le risposte dei ragazzi intervistati e studiando l’insieme degli interventi politici e sociali, un problema di analisi e di costruzione della “domanda invisibile”. Inoltre la propensione a privilegiare settori di intervento separati – cultura e tempo libero da un lato, area della devianza e dell’emarginazione dall’altro - aumenta il divario tra due tipi di domanda (quella moderna e quella marginale) che al contrario partecipano del medesimo universo e potrebbero condividere potenzialità e idealità comuni. In generale, nella realtà analizzata, l’indagine sembra suggerire che il campo di intervento della prevenzione e del superamento del disagio giovanile non presenta una particolare carenza di servizi, quanto piuttosto una scarsa adeguatezza qualitativa in relazione ai bisogni che si intende soddisfare. Il problema non riguarda pertanto la mancanza di offerta, quanto il rapporto tra la globalità e la caratteristica qualitativa della domanda giovanile e la settorialità e la parzialità della risposta pubblica. - 64 - Le motivazioni dell’intervento (ovvero il consolidamento dello Spazio Giovani M.House) sono interamente riconducibili a queste sintetiche analisi e alla necessità più volte ribadita dai giovani intervistati di avere a disposizione uno spazio in grado di offrire un insieme d’opportunità di aggregazione all’interno di un contesto organizzato, che propone vincoli (regole, orari..) ma anche risorse (psicologiche, pedagogiche e strutturali) che possono essere liberamente utilizzate dai giovani preadolescenti ed adolescenti. Rispetto ai primi anni di implementazione del servizio si sono registrate variazioni rilevanti, inerenti la tipologia e la quantità dei destinatari raggiunti. Negli anni l’utenza del M.House è continuamente aumentata, e si è anche parzialmente differenziata (per età, sesso, origine etnica e culturale) cercando di tutelare e valorizzare il principio dell’accoglienza e del necessario adeguamento alle rinnovate esigenze via via espresse dai nuovi giovani contattati e coinvolti nella vita e nelle attività del Centro Giovani. In particolare, si sono verificati nuovi ingressi di giovani preadolescenti (soprattutto maschi) sia italiani che immigrati extracomunitari contattati, perlopiù, attraverso l’attivazione di laboratori interculturali e autobiografici (realizzati nella Scuola media inferiore presente nel territorio di intervento) e l’attuazione di laboratori di sostegno scolastico gestiti all’interno del M.House nella prima parte dei pomeriggi di apertura del Centro stesso. Naturalmente la presenza significativa di giovani ragazze/i immigrati extracomunitari ha stimolato gli operatori a modificare, in parte, gli interventi previsti e maggior approfondimento e impegno è stato rivolto ai temi della convivenza civile e dello scambio-incontro autobiografico. La realizzazione di laboratori a tema, basati sul metodo cooperativo, di tipo interculturale e pedagogico ha fornito al gruppo di pari presenti all’interno del Centro Giovani e agli stessi operatori, elementi di conoscenza delle diverse realtà di provenienza e di vita dei partecipanti, migliorando e stimolando la socializzazione e l’inserimento dei ragazzi stessi. Inoltre, il riconoscimento nel territorio di bisogni parzialmente diversi da quelli previsti in fase di programmazione delle attività e di progettazione del servizio ha condotto alla realizzazione di esperienze molto importanti dal punto di vista culturale e relazionale come, per esempio, la progettazione e realizzazione del primo Scambio Giovanile bilaterale realizzato a Ravenna, con il diretto coinvolgimento dell’Ufficio Europa del Comune di Ravenna e il finanziamento, da parte dell’Unione Europea, delle spese di viaggio e permanenza dei giovani impegnati nell’esperienza bilaterale di scambio. Rispetto a questo punto è utile sottolineare che le esperienze di scambio giovanile rappresentano per le comunità che le promuovono e sostengono un momento alto di etica civile e comunitaria, coinvolgendo tra l’altro, nelle diverse fasi progettuali e gestionali, più livelli sociali e istituzionali (giovani, famiglie, rappresentanti istituzionali del territorio e delle associazioni, gruppi formali e informali..). Obiettivi/risultati attesi: - 65 - Gli obiettivi dell’intervento sono in gran parte indicati nei percorsi di consolidamento (pag. 3) e sono così sintetizzabili: •Promuovere lo sviluppo di comunità: favorire momenti di coordinamento e di collaborazione tra le diverse realtà della comunità sociale e valorizzare le potenzialità individuali dei giovani e le risorse presenti nel territorio; •Favorire i bisogni di aggregazione e promozione del benessere giovanile attraverso la possibilità di “sperimentarsi” in iniziative e/o in percorsi creativi individuali o di gruppo, permettendo così a ciascun partecipante la riappropriazione dell’esperienza diretta e personale; •Accrescere il coinvolgimento dei giovani nella vita cittadina e nelle decisioni che li riguardano; •Favorire il processo di legittimazione dei bisogni giovanili e delle soluzioni che propongono per rispondere a essi; •Sostenere i giovani nella promozione di iniziative. Rispetto al tema dei risultati attesi è opportuno rilevare che negli ultimi anni il Centro Giovani “M.House” ha proceduto nel suo consolidamento e oggi gode di una buona visibilità territoriale e di una buon integrazione con la rete dei servizi esistenti e con la comunità in generale. I progetti realizzati e le attività programmate, sempre più articolate, specifiche e integrate con la rete territoriale, hanno coinvolto molti ragazzi e il gradimento verso le iniziative proposte è sempre stato molto alto, grazie anche al diretto coinvolgimento, nella fase ideativa, dei diretti protagonisti dell’intervento. Il Centro Giovani è stato in grado di accogliere le contraddizioni che l’utenza e il territorio hanno di volta in volta espresso, senza rinunciare alla capacità di apprendere e di modificare la propria organizzazione per far fronte alle nuove esigenze manifestate dai ragazzi. Negli anni ha garantito continuità e capacità di accoglienza e questo aspetto, per l’utenza cui si rivolge, rappresenta un importante valore. Ha affrontato problematiche evolutive e sociali dell’adolescenza utilizzando un modello pedagogico senz’altro faticoso e dagli esiti non sempre scontati, concentrando però l’attenzione sulle risorse e potenzialità dei giovani coinvolti, de-patologizzando la prevenzione e collocandola nella “normalità”. Inoltre, con continuità ha responsabilizzato gli utenti, coinvolgendoli in percorsi di progressiva autonomia e competenza relazionale. Infine, dal punto di vista quantitativo, l’aggregazione giovanile promossa dal M.House è sempre stata molto significativa e in continuo aumento, tanto da rappresentare, come già sottolineato, un problema in termini di capacità di accoglienza. In generale, comunque, l’esperienza maturata in questi anni permette di affermare, con quache certezza, che gli interventi e le azioni promosse dal progetto Centro Giovani M.House hanno permesso di: •aiutare i giovani utenti a rappresentarsi la propria comunità in un modo più complesso. Apprendendo ad usarla, a dialogare ed incontrarla nelle presenze adulte che con loro quotidianamente abitano lo stesso spazio. Un gruppo, ad esempio, può arrivare ad allearsi con degli anziani per cercare di ottenere diritti di cittadinanza come spazi, visibilità, protagonismo. (è accaduto) •sostenere il diritto di ciascun ragazzo e del proprio gruppo di appartenenza a poter crescere, - 66 - fino a decretare le sue trasformazioni attraverso riti evolutivi ed anche la sua fine in quanto gruppo. Si può, cioè, accompagnare un gruppo di giovani in certi contesti ed a certe condizioni a saper convivere con i rischi ed i paradossi del crescere insieme ad altri, senza bloccarsi sul proprio passato e su una rappresentazione povera e distorta di sé. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Il monitoraggio dell’andamento del servizio e della frequenza degli utenti è realizzato procedendo alle seguenti rilevazioni: Hrilevazione delle presenze giornaliere mediante annotazione, da parte dell’operatore, dei nomi degli utenti in un registro d’ingresso; Irilevazione delle utenze relative alla salette laboratoriali e tematiche (es. sala multimediale); Jrilevazione del numero e del livello di gradimento dei partecipanti alle varie iniziative promosse (come ad es. le lezioni di “navigazione” in Internet); Krealizzazione di questionari individuali, semestrali, da sottoporre ai frequentanti per conoscere gradimento e opinioni sullo Spazio Giovani M.House. Per quanto riguarda, infine, il percorso valutativo si fa riferimento al punto “attività di valutazione”. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. 1.Modalità di coinvolgimento dei destinatari Il coinvolgimento dei destinatari diretti dell’intervento avviene attraverso la promozione di iniziative di tipo pedagogico, culturale, artistico e ricreativo, attivate all’interno dello Spazio Giovani M.House e rivolte ai giovani della città. Veicolo promozionale sono gli operatori del Centro Giovani, i leader dei gruppi formali e - 67 - informali che frequentano già lo spazio, gli Istituti Scolastici contattati nella fase progettuale, gli operatori dei Servizi Socio-Educativi, le Associazioni culturali e artistiche coinvolte nella realizzazione dei laboratori etc.. Particolare attenzione è dedicata all’inserimento dei nuovi arrivi all’interno dei gruppi giovanili già attivamente presenti al M.House. Relativamente a questo punto, il compito degli operatori sociali impegnati nella gestione dello spazio è quello di promuovere la qualità relazionale utilizzando gli strumenti della comunicazione pedagogica e dell’animazione socio-culturale. Determinante la presenza di attrezzature funzionali alla relazione di gruppo e il costante riferimento progettuale ed operativo alla necessità di far convivere progettualità educativa individualizzata e progettualità educativa – animativa di gruppo 2.Attività previste A) Azioni relative ad attività disponibili ogni giorno di apertura del Centro Giovani “M.House ♦Attivazione e gestione delle attrezzature e spazi interni dedicati al tempo libero e alla socializzazione tra pari: ludoteca, biblioteca, emeroteca, fumettoteca e multimediateca ♦Realizzazione di laboratori di sostegno scolastico nei periodi: gennaio – giugno e settembre -dicembre ♦Realizzazione di percorsi individuali di socializzazione, orientamento e informazione rivolti a giovani frequentatori del centro ♦Accoglienza di minori inviati dai Servizi Sociali e/o da altre agenzie educative con necessità di socializzazione e percorsi di sostegno pedagogico. 1. B) Azioni relative ad attività laboratoriali periodiche e a tema ♦Attivazione laboratorio di percussioni ♦Attivazione laboratorio di mosaico, pittura e collage ♦Attivazione laboratorio delle maschere (con approfondimento e studio del significato culturale e simbolico della maschera nella tradizione culturale europea e extra U.E) ♦Attivazione laboratorio di teatro (in collaborazione con Licei Artistico e Scientifico) ♦Attivazione laboratorio di danza classica (in collaborazione con un gruppo di giovani volontari, insegnanti di danza) ♦Realizzazione del Giornalino del Centro ♦Realizzazione laboratorio di Scrittura Creativa (realizzato in collaborazione con docente di lettere, volontario) ♦Allestimento di Mostre Tematiche (in collaborazione con la Seconda Circoscrizione e alcuni Istituti Seconda Attivazione di corsi di Lingue (Italiano e Inglese di base e avanzato ♦Attivazione di progetti di formazione e sostegno scolastico rivolti a giovani immigrati - 68 - ♦Organizzazione di tornei di giochi, singoli e a squadra (scacchi, dama, quiz mnemonici e di abilità interpretativa….) ♦Laboratorio dedicato al gioco di ruolo ♦Caccia al tesoro in internet e lezioni di navigazione in internet ♦Laboratorio del fumetto e del disegno grafico. C) Azioni relative ad attività promosse dal centro Giovani e rivolte all’esterno e a tutta la comunità giovanile presente nel territorio di intervento ♦Realizzazione di laboratori scolastici di pedagogia interculturale. Il progetto è rivolto a tutte le prime classi della scuola media inferiore (in collaborazione con Scuola Media Ricci – Muratori e seconda Circoscrizione di Ravenna) ♦Realizzazione spettacolo teatrale (in collaborazione con Ravenna Teatro) ♦Realizzazione di gite e uscite periodiche (in collaborazione con Centri educativi e animativi del territorio) ♦Realizzazione di due tornei sportivi di calcetto urbano (in collaborazione con Circoscrizione Seconda, Associazioni Sportive e di Volontariato) ♦Realizzazione di laboratori di autobiografia. Il progetto è destinato alle classi terze delle scuole medie inferiori. 2.Metodologie di lavoro e strumenti pevisti Oltre alle metodologie sinteticamente illustrate nel punto precedente, in generale l’approccio operativo utilizzato è di tipo psico-pedagogico, con finalità educative ed animative. La progettazione delle attività è curata dall’equipe tecnica, composta da un coordinatore di servizio e dal coordinatore delll’area educativa della Coop.va Libra. In alcuni casi specifici sono gli stessi gruppi di lavoro, composti dai giovani frequentatori dello spazio, a predisporre la mappa delle attività laboratoriali, suggerendone contenuti e finalità. La strumentazione utilizzata, già presente all’interno del M.House, è costituita tra l’altro da: -biblioteca, emeroteca e fumettoteca -ludoteca -multimediateca -strumentazione varia (stereo, tv, videoregistratore, videocamera..) Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: Euro 28.000,00 Contributo programma finalizzato Euro 2.400,00 Contributo E.L.: - 69 - Eventuali altri contributi : Euro 25.600,00 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: L’attività di monitoraggio è in stretto riferimento a quanto indicato nel capitolo seguente, relativo all’attività di valutazione, di efficacia e efficienza, del servizio erogato. I tempi dei diversi monitoraggi sono già previsti nella fase progettuale e di programmazione delle diverse attività e il monitoraggio è curato dall’équipe tecnica, composta dal coordinatore del servizio e dal coordinatore d’area. Le analisi e le riflessioni relative al monitoraggio delle attività sono, infine, riportate all’interno della documentazione prevista e secondo i tempi prestabiliti (vedi pag. 12). Attività di valutazione e soggetti coinvolti: La definzione del disegno di valutazione fa riferimento ad alcune fasi operative generali: -Definizione degli obiettivi del servizio; -Costruzione degli strumenti di rilevazione; -Raccolta delle informazioni; -Elaborazione ed analisi dei dati, -Comunicazione delle informazioni raccolte. Le attività di valutazione predisposte dall’èquipe competente fanno riferimento, in generale, a incontri di coordinamento periodici, somministrazione di questionari di soddisfazione, interviste/incontri con gli utenti, rilevazione delle presenze. L’èquipe tecnica ha già da tempo consolidato un preciso percorso di valutazione e verifica degli obiettivi riferito, in specifico, ai seguenti aspetti: 1) Valutazione a breve termine -Risorse utilizzate (descrizione delle risorse umane e materiali utilizzate) -Attività concretamente svolte (documentazione sistematica delle attività effettuate e raccolta dei materiali documentari prodotti) -Tipo e entità della rete attivata (descrizione del tipo di coinvolgimento realizzato e valutazione della capacità di promozione verso altri attori). -Tipologia e numerosità della popolazione target coinvolta nel progetto (descrizione del tipo di popolazione raggiunta dal progetto, attraverso schede di partecipazione, e valutazione della congruenza fra popolazione attesa e realmente coinvolta). 2) Valutazione a medio termine -Impatti sulla popolazione target (monitoraggio delle reazioni dei partecipanti attraverso la somministrazione di semplici questionari in momenti rilevanti per lo sviluppo del progetto) -Reazioni dei partecipanti al progetto, grado di soddisfazione (definizione puntuale dei risultati attesi, scelta di strumenti informativi congruenti, somministrazioni di questionari all’inizio e alla fine del progetto, controllo delle variabili che possono influenzare il cambiamento del progetto). - 70 - La valutazione a medio termine Consente di valutare i reali effetti sulla popolazione target e di effettuare valutazioni di efficacia. 3) Valutazione a lungo termine -Impatto sul sistema sociale e comunitario di riferimento (consente di valutare i cambiamenti prodotti dal progetto sul sistema città/giovani). Per la sua realizzazione è previsto il coinvolgimento non solo degli utenti ma anche dei destinatari indiretti, tramite l’attivazione di forme di collaborazione/integrazione con altri soggetti della rete territoriale. Rispetto a questo specifico punto i principali risultati raggiunti sono così riassumibili: ♦Interesse e disponibilità verso il progetto da parte di ampi strati della popolazione giovanile presente nel territorio di intervento; ♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio e alla integrazione progettuale da parte degli istituti scolastici (in particolare scuole dell’obbligo) presenti nelle circoscrizioni cittadine del Comune di Ravenna; ♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio e alla integrazione progettuale da parte degli operatori del servizio sociale impegnati, in particolare, nell’Area Minori del Consorzio per i Servizi Sociali; ♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio, alla integrazione progettuale e al sostegno economico di alcune iniziative da parte di circoscrizioni cittadine (in particolare la Circoscrizione Seconda della città di Ravenna) e dell’Ente Locale (Ass.to alle Politiche Giovanili, alla Cultura, allo Sport e Tempo Libero). Strumenti impiegati per attività di valutazione Per il rilevamento della soddisfazione dell’utenza sono state pensate due distinte modalità di verifica. Una prima modalità che chiameremo indiretta, basata su alcuni indicatori concreti che vanno a monitorare l’andamento del servizio in un periodo definito. Una seconda modalità, diretta, che prevede invece il coinvolgimento diretto dell’utenza del centro tramite incontri periodici e questionario di gradimento del servizio Di seguito sono illustrati gli strumenti e le modalità utilizzate per la rilevazione del livello di soddisfazione dell’utenza. 1) Modalità Indiretta: Scheda Indicatori Centro Giovani Si propongono due schede indicatori, una semestrale che contiene una serie di voci atte a monitorare l’andamento del centro relativamente alle attività di routine, ad esempio: le presenze nel centro, il tipo di utenza che frequenta il centro, l’utilizzo delle apparecchiature informatiche e delle altre attrezzature. L’altra scheda è invece annuale e vuole verificare la realizzazione degli obiettivi proposti nel progetto. I periodi ipotizzati per le valutazioni semestrali sono fine settembre, per valutare le iniziative - 71 - intraprese durante l’estate e fine marzo, per verificare l’attività invernale. La scheda annuale è pubblicata alla fine di due periodi di rilevazione delle schede semestrali ed è prodotta nel documento “Consuntivo annuale del servizio” (I Consuntivi annuali sono redatti entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello preso in esame nel documento). 2) Modalità Diretta: Rilevamento del gradimento e della qualità del servizio prestato È un rilevamento che si svolge a campione, una settimana per trimestre (scelta con il metodo casuale a sorteggio) utilizzando un breve questionario qualitativo di gradimento composto da domande a modalità di risposta multipla e domande aperte. La compilazione avviene in forma anonima ed autonoma da parte dell’utente. Nella settimana di rilevamento, è predisposta un’urna che contiene i questionari sul gradimento del servizio compilati direttamente dagli utenti. Attraverso l’utilizzo di questo questionario si intende analizzare la soddisfazione dell’utenza riguardo sia gli aspetti “materiali” del centro giovani (orari di apertura e chiusura, sistemazione e possibilità di utilizzo delle attrezzature, etc.), sia gli aspetti più propriamente “personali” (la capacità e disponibilità degli operatori, l’utilità del centro, etc.). Tutto ciò al fine di ottenere informazioni riguardanti le esigenze degli utenti e poter quindi costantemente adeguare e migliorare il servizio venendo incontro a quelle che sono le aspettative e le richieste. 1.La Struttura del Questionario Considerando il target prettamente giovanile dei centri giovani la scheda è stata elaborata semplificando al massimo il linguaggio e le modalità di risposta. Per il linguaggio si è preferito rivolgersi direttamente all’utenza evitando inutili forme di cortesia. Le modalità di risposta prevede l’utilizzo di una scala a scelta multipla impostata su due o tre livelli o l’opportunità di rispondere apertamente. Il costrutto che ha guidato la costruzione dalla scheda prende in considerazione gli elementi essenziali nella gestione del centro e la ricaduta, soggettiva e oggettiva che questi hanno sull’utenza. Le prime domande (dalla 1 alle 11) vanno ad indagare il gradimento degli aspetti essenziali e quotidiani del centro (l’orario e dalle attività proposte) cercando di cogliere sia il dato soggettivo della partecipazione alle attività, che quello oggettivo delle ore di effettivo utilizzo della risorsa esaminata. Le domande 12 e 13 vogliono invece testare le offerte laboratoriali episodiche testandone l’adeguatezza e la conformità ai bisogni e ai desideri dell’utenza. Le domande dalla 14 alla 16 verificano la partecipazione dell’utenza alla gestione del centro e aprano la strada a suggerimenti e proposte da parte dell’utenza stessa. Successivamente chiediamo agli utenti di esprimere un giudizio sul lavoro svolto dagli operatori (domande 17,18 e 19) cercando di capire come i ragazzi percepiscono il rapporto che - 72 - quotidianamente l’operatore instaura con loro. Le ultime due domande cercano di cogliere un giudizio complessivo sul centro e lasciano, ancora una volta, la porta aperta ad eventuali indicazioni e suggerimenti da parte dell’utenza. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: L’attività di documentazione fa riferimento ad un preciso modello organizzativo dell’intervento. È quindi compito dell’équipe tecnica realizzare i seguenti documenti organizzativi e documentativi: •Piano organizzativo generale (contiene l’organizzazione del lavoro del servizio ed è costituito dai documenti relativi alla definizione dei ruoli e delle funzioni operative); •Programmazione delle attività (redatto annualmente, contiene la progettazione delle attività del servizio); •Consuntivo delle attività (redatto annualmente, contiene la verifica delle attività del servizio relativamente all’anno trascorso). - 73 - Titolo del progetto Azioni nel territorio del Comune di Ravenna per promuovere il progetto Nati per leggere e sostenere la lettura al bambino fin dalla primissima infanzia per una crescita della cultura del libro in famiglia, a scuola, nella comunità. Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Mirella Borghi Recapito telefonico: 0544-482377 fax: 0544-482617 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Mirella Borghi Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia – U.O. Qualità pedagogica e Città educativa Dirigente U.O. Qualità pedagogica e Città educativa Comune di Ravenna – Istituzione Biblioteca Classense Nicoletta Bacco Quadro aziendale - Bibliotecaria Stefania Lucca Istruttore direttivo culturale Maria Grazia Casadei Istruttore amministrativo contabile Comune di Ravenna Istituzione Istruzione e Infanzia - U.O. Qualità pedagogica e Città educativa - Centro lettura per l’infanzia L’albero dei libri Provincia di Ravenna - Servizio Biblioteche Comune di Ravenna – Area Servizi ai Cittadini – Servizio Decentramento – Circoscrizione Seconda - 74 - Danila Mancini Istruttore direttivo culturale Giuditta Franchi Istruttore direttivo pedagogico Pediatri di libera scelta, di comunità ed ospedalieri Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia – Servizio Scuole per l’Infanzia Azienda AUSL Associazioni e cittadini Volontari Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Progetti di sostegno alla genitorialità Il progetto, in sinergia con altri che sostengono la genitorialità e i diritti dei minori, si propone di sviluppare azioni in linea con il progetto nazionale Nati per Leggere (NPL) il quale parte dall’assunto che ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. L’obiettivo è quello allora di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini e alle bambine dai 6 mesi ai 6 anni in tutto il territorio nazionale, dove è arrivato nel 1999, e sta raccogliendo vasti consensi. Il progetto locale, facendo leva anche sul volontariato ( operante nel territorio e nella pediatria ospedaliera) punta a promuovere la partecipazione da parte dei genitori, delle insegnanti, dei pediatri, delle bambine e dei bambini, ad attività di lettura sul territorio in una prospettiva di formazione permanente degli adulti coinvolti e di una effettiva crescita del benessere psico-fisico dei piccoli attraverso il libro e la lettura. Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. L’area di sviluppo del progetto territoriale NPL è il Comune di Ravenna nelle sedi di: Servizi per l’infanzia comunali (asili nido e scuole d’infanzia che aderiscono al progetto NPL ); centri di lettura e biblioteche; spazi pubblici con eventi dedicati ai bambini, sale d’attesa pediatriche, consultori pediatrici, Pediatria ospedaliera, Centro per le famiglie, Centro per l’impiego. Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto - 75 - Tipologia Presenza sul territorio di riferimento Numero destinatari potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni X 4203 al 31-12-07 Minori 3-5 anni X 3933 “ “ Genitori X 16.000 Insegnanti X Le insegnanti di13 scuole per l’infanzia (asili nido e scuole d’infanzia comunali) Operatori X Bibliotecari e operatori culturali del Comune di Ravenna (n 10) Altro (specificare): Pediatri X n.18 Assistenti socio-sanitari X n.13 Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Comunità locale Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri : Bambini stranieri 0-2 anni - 76 - Bambini stranieri 3-5 anni X n.669 Genitori stranieri di bambini da 0 a 5 anni X n.476 X n. oltre 500 Altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: Gennaio 2008 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) X di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 77 - Le azioni di nati per leggere sono in campo da alcuni anni nel nostro territorio. Si intende dare sviluppo e innovazione attraverso la costituzione di un gruppo formalizzato intersettoriale di lavoro al fine di: - Consolidare ed ampliare le azioni intraprese nel territorio riguardanti il progetto nazionale di promozione della lettura ad alta voce NPL attraverso interventi in continuità con quelli realizzati negli ultimi anni: formazione di adulti lettori e letture di genitori lettori e di cittadini lettori volontari (provenienti anche da associazioni onlus) in biblioteche e centri lettura, in spazi pubblici, in scuole d’infanzia che aderiscono a NPL, in pediatria ospedaliera. - L’attività di lettura ad alta voce si sperimenta dal 2008 anche in ambulatori pediatrici e pediatria di comunità attivando la formazione di volontari. Si consolida la distribuzione già avviata di libri nelle pediatrie di comunità e negli ambulatori pediatrici incrementando il patrimonio librario a disposizione di bambini, bambine , genitori. Anche al Centro per l’impiego della città viene attivato un punto lettura per riempire l’attesa di genitori e bambini presenti. Anche in questo caso è presente un contenitore su ruote con libri scelti per l’età 0-6 anni e materiale informativo sul progetto NPL e le biblioteche più vicine dove trovare libri belli e di qualità. - Ampliare la partecipazione al progetto di figure professionali differenti, finora lontane dal campo dell’educazione, ma che si occupano d’infanzia a diverso titolo, come i pediatri di base , di comunità, ospedalieri, gli operatori socio-sanitari, i librai, i pedagogisti, gli operatori culturali. - Ampliare e consolidare le conoscenze di genitori e insegnanti sulle valenze della lettura e del libro per il benessere del bambino in età pre-scolare, lettura come strumento di alfabetizzazione per i piccoli , di relazione intensa e di crescita personale, per bambini e adulti . - Dare opportunità culturali e sociali di partecipazione ai genitori e ad adulti volontari-lettori attraverso corsi laboratoriali gratuiti sulla lettura ad alta voce e le sue modalità per perfezionare le proprie abilità di lettura in famiglia e in altri spazi frequentati dai bambini. - Sperimentare e far crescere le potenzialità educative dei genitori e degli altri adulti coinvolti nel progetto attraverso buone pratiche come quella della lettura al bambino, in prospettiva di una comunità che sappia educare, senza delegare questo compito interamente alla scuola. - Ampliare l’attività di formazione delle insegnanti di asilo nido e scuola d’infanzia riportando l’attenzione sulla letteratura per l’infanzia e la sua conoscenza, sull’utilizzo creativo del libro e della lettura, a scuola e in altri luoghi, per un approccio anche ludico ed estetico al libro, al di là del fine didattico. - Sostenere la formazione dei volontari che operano nel territorio ed in Pediatria Ospedaliera attraverso incontri mirati. - Sviluppare la cultura del libro e la competenza dei genitori lettori attraverso formazione specifica nelle scuole e nei centri di lettura. - Attivare come negli anni precedenti, azioni nel territorio per la frequenza da parte di genitori e bambini della biblioteca , dei centri lettura, delle librerie. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. - 78 - Con il nostro progetto si intende coinvolgere il maggior numero di bambini e bambine e il maggior numero di genitori all’uso del libro, prima di tutto in famiglia, per facilitarne la conoscenza, in quanto strumento che arricchisce , fornisce conoscenze, chiarifica emozioni, consola e rassicura, diverte e stupisce. Il progetto promuove l’uso della biblioteca e dei centri di lettura e stimola le famiglie che non li praticano a recarvisi con i loro figli, collocando i libri nei luoghi frequentati dai bambini con i genitori. In anni in cui la cultura e l’informazione sono centrate soprattutto su linguaggi comunicativi massmediatici, crediamo sia importante riavvicinare gli adulti – al di là dei singoli ruoli – al libro come medium affettuoso (così lo definì Gianni Rodari), che nutre l’immaginazione e la creatività e come veicolo di relazioni fra generazioni che nascono e si consolidano fra grandi e piccoli. Strumento importante per bambini e ragazzi per conoscere meglio se stessi e il mondo, il libro può aiutare ad avvicinare le culture “altre” in una società complessa, multiculturale, che anche grazie alle storie può trovare una via per l’integrazione, attraverso la conoscenza e la condivisione di saperi differenti. Nel Comune di Ravenna sono presenti oltre 8000 bambini di età 0 - 5 anni, e fra questi oltre 1100 sono stranieri. Relazionarsi attraverso i libri, in luoghi significativi come la casa, la scuola, gli spazi di aggregazione, i servizi per l’infanzia e per il cittadino, è un’attività tradizionale e innovativa al tempo stesso, che promuove l’alfabetizzazione e può aiutare soprattutto l’infanzia e le famiglie in difficoltà a “crescere”. Un progetto che va nella direzione di una crescita culturale e di civiltà e che può migliorare la qualità del nostro vivere in comunità, anche perché è noto oramai dai dati in nostro possesso che la ricchezza culturale e paradossalmente quella economica di un paese sono strettamente legate al grado di alfabetizzazione dei suoi abitanti. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, L’azione socio-educativa del progetto che coinvolge e valorizza varie professionalità e soggetti istituzionali e non, intende: - far crescere sensibilmente la cultura dell’infanzia nella comunità e il benessere dei bambini e delle bambine attraverso la pratica della lettura ad alta voce e la circolazione di un maggior numero di libri nelle case, nelle scuole, in biblioteca e centri lettura, in luoghi frequentati dai bambini e dalle bambine ( sale d’attesa pediatriche e consultori pediatrici, pediatria ospedaliera) anche attraverso un maggior investimento nell’acquisto libri. - Incrementare le occasioni di scambio e relazione, di confronto e conoscenza a partire dal libro, fra pari e fra persone di età diversa. - Creare nuove opportunità culturali e sociali di protagonismo e partecipazione per i genitori e i cittadini volontari nella scuola, in biblioteca, in ambienti pediatrici, in luoghi pubblici. -Sviluppare la qualità pedagogica della scuola attraverso una formazione adeguata delle insegnanti sui temi della lettura e del libro per l’infanzia contemporaneo e la diffusione sistematica della lettura quotidiana in sezione. Creazione di spazi –biblioteca interni alle scuole per narrazioni - 79 - e letture, prestito libri e consultazione. - Svolgere un’azione di modeling (modellamento) da parte di insegnanti lettrici, genitori lettori volontari e cittadini volontari lettori, verso altri genitori e altri adulti, attraverso attività concordate e preparate di lettura ad alta voce ai bambini nei diversi luoghi già elencati sopra , per diffondere questa buona pratica. -Consolidare i rapporti di collaborazione fra enti e soggetti diversi che operano nei settori educativo, sociale e sanitario, per rafforzare un sistema di progettazione condivisa fra soggetti che apportano ognuno competenze e conoscenze proprie ma che insieme possono integrarsi con efficacia per elaborare e realizzare progetti di successo. -Aumentare la frequenza da parte dei bambini e delle bambine, dei genitori, di luoghi dove “abitano” i libri: centri lettura, punti lettura allestiti nei servizi, biblioteche con spazi 0-6 anni, librerie; aumento dei prestiti all’utenza libera e alle scuole da parte delle biblioteche e centri lettura. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Indicatori annuali sono: -Numero genitori lettori volontari nelle scuole e in altri spazi. -Numero genitori che partecipano ai corsi-laboratorio sulle modalità di lettura al bambino. -Numero insegnanti di nido e scuola d’infanzia che partecipano ai corsi di formazione sulla lettura. -Numero pediatri e operatori socio-sanitari che collaborano alla distribuzione del materiale informativo (kit di lettura). -Gradimento di insegnanti e genitori, espresso attraverso compilazione di questionario mirato. -Numero presenze e numero iscrizioni di bambini e bambine, di genitori e nonni, di sezioni e classi in biblioteche e centri lettura. -Numero prestiti a scuole e utenza libera. -Numero libri messi a disposizione nelle pediatrie di comunità e sala d’attesa della pediatria ospedaliera, inoltre al Centro per l’impiego di Ravenna. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. - 80 - I nostri principali destinatari sono i genitori e i loro bambini. I servizi per l’infanzia del Comune di Ravenna che accolgono per la fascia 0-3 anni un quarto dei bambini residenti, e per la fascia 3-6 anni oltre la metà dei bambini del territorio comunale – possono diventare con questo percorso promotori importanti del progetto NPL nei confronti delle famiglie poiché entrano in contatto quotidianamente con esse. Un ampio raggio d’azione quello delle scuole, che è superato solo da quello dei pediatri di base anch’essi coinvolti nel progetto, i quali raggiungono necessariamente tutte le famiglie con bambini da 0 a 6 anni. Questo dato ci consente , in caso di effettiva collaborazione, di “raggiungere” la totalità dei bambini in età prescolare. Per la formazione, sono previste: la formazione per insegnanti di asilo nido e scuola d’infanzia la formazione per genitori-lettori volontari e cittadini volontari la formazione dei pediatri a livello provinciale la formazione delle vontarie che operano nella Pediatria ospedaliera. Azioni: Acquisto e distribuzione di libri nuovi suggeriti dalla Bibliografia nazionale NPL in angoli o punti lettura appositamente allestiti in sale d’attesa pediatriche e al Centro per l’impiego, inoltre nel Pronto soccorso ospedaliero, dall’Istituzione Biblioteca Classense e dal Servizio Biblioteche della Provincia di Ravenna. Letture e laboratori legati al libro in pediatria ospedaliera da parte del centro lettura L’albero dei libri e letture delle volontarie dell’associazione onlus A.GE.B.O.(assistenza genitori e bambini in ospedale a Ravenna). Letture e laboratori creativi e di costruzione del libro in scuole d’infanzia e nidi comunali, in centri lettura e biblioteche secondo un calendario mensile, al mattino per le scuole e al pomeriggio per il pubblico, percorsi di lettura per le scuole in visita, progetti di continuità negli anni ponte centrati sul libro e la lettura in biblioteca e nelle scuole. Organizzazione di eventi di lettura e narrazione con esperti in luoghi pubblici , in scuole del territorio, in occasione di eventi dedicati all’infanzia. - 81 - Per la promozione del progetto: Incontro con i pediatri per coordinare la distribuzione del kit di lettura, previsto in genere al 1° bilancio di salute del bambino; pubblicizzazione del progetto NPL in scuole d’infanzia e nidi, biblioteche e centri lettura, Centro per l’impiego, Pediatria ospedaliera, ambulatori pediatrici di base e di Comunità, con pieghevoli e poster del progetto NPL, bibliografia nazionale sui migliori libri da 0 a 6 anni aggiornata al 2008, segnalibri NPL, altri materiali informativi; pubblicizzazione di eventi e iniziative di lettura e narrazione in scuole anche con i genitori lettori (dal 2008 “Giornata della lettura” in aprile nelle scuole che aderiscono a NPL in occasione della Giornata internazionale del libro), studi pediatrici, luoghi pubblici, biblioteche e centri lettura, attraverso le newsletter esistenti, la carta stampata, il sito del Comune di Ravenna. Realizzazione di una bibliografia 0-6 anni del Comune di Ravenna con l’apporto di operatori anche di altri enti (Provincia di Ravenna) e insegnanti delle scuole d’infanzia e nidi che intendono partecipare. E’ interessante anche il suggerimento dei genitori. L’azione complessiva del progetto nelle nostre intenzioni vede dunque la partecipazione coordinata e sinergica di numerosi attori: insegnanti e pedagogiste delle scuole, operatrici di biblioteche e centri lettura, bibliotecari, pediatri dei vari ambiti sanitari, genitori, bambini e bambine, lettori volontari (genitori e cittadini), associazioni onlus, altri adulti interessati al progetto. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 9.686,74 euro Contributo programma finalizzato € 686,74 Contributo E.L.: diversi servizi comunali 6.000 Eventuali altri contributi : - Provincia di Ravenna 3.000 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare - 82 - per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. -Questionario annuale per insegnanti e per genitori sul gradimento delle iniziative di lettura formulato dal gruppo di lavoro NPL del Comune di Ravenna. -Questionario annuale ai pediatri sulla distribuzione del kit di lettura (numero kit distribuiti) nel Comune di Ravenna . -Verifica di attuazione di progetti e percorsi di lettura, organizzazione della giornata della lettura in aprile, momenti di lettura e narrazione anche con genitori lettori nelle scuole per l’infanzia e asili nido del Comune di Ravenna coinvolti nel progetto NPL da parte del coordinamento pedagogico del Servizio Scuole per l’Infanzia e del Centro di lettura L’albero dei libri del Comune di Ravenna. -N. presenze e n. prestiti annuali in biblioteche e centri lettura territoriali alla fascia 0-6 anni e ai genitori dei bambini, alle sezioni delle scuole. I numeri si possono trarre in ogni momento grazie al software in dotazione alle biblioteche. -Verifica numero libri distribuiti alle pediatrie di comunità e pronto soccorso pediatrico ospedaliero (attraverso l’ Istituzione Biblioteca Classense), Centro per l’impiego (attraverso la Provincia di Ravenna Servizio Biblioteche). Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. La valutazione sarà svolta sulla base degli indicatori ma anche sulla base dei dati provenienti dalle ricerche in questo campo e dai risultati ottenuti su scala regionale e nazionale. Interessante sarà l’esito dei questionari da sottoporre alle insegnanti e ai pediatri per conoscere la loro percezione rispetto al progetto e alle sue modalità. In specifico saranno valutati i dati raccolti attraverso la misurazione già indicata e attraverso le giornate di formazione svolte presso i diversi soggetti nonché sul numero di lettori volontari (genitori, cittadini) che sarà possibile “reclutare”. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. - 83 - -Redazione del Progetto NPL locale, fase iniziale e sue successive modifiche in base al monitoraggio delle attività e delle iniziative . -Documentazione costituita possibilmente da fotografie (autorizzate) dei genitori lettori e cittadini volontari lettori durante gli incontri di lettura con i bambini in scuole biblioteche e centri lettura sale pediatriche ed altri luoghi citati in precedenza. -Nelle biblioteche , nelle scuole d’infanzia e nei nidi , è opportuna una documentazione a parete oppure un book delle esperienze inerenti il progetto sul libro e la lettura, possibilmente con immagini (autorizzate). - Fascicolo informativo per le insegnanti delle scuole sul progetto NPL e sulle azioni da sviluppare nelle scuole che aderiscono al progetto. Documentazione teorica a fascicolo successiva ai corsi formativi per genitori e volontari, e per le insegnanti delle scuole. - Bibliografia dei libri 0-6 anni del Comune di Ravenna per genitori, insegnanti, operatori, redatto dal gruppo di lavoro locale con il contributo di insegnanti, operatori e genitori. - 84 - Titolo del progetto Percorsi di autonomia e partecipazione dei bambini e dei ragazzi alla vita della città: la Consulta dei ragazzi Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo:Muolo Marialuigia Recapito telefonico: 0544482892 fax: 0544 482617 e-mail:[email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. U.O. QUALITA’ PEDAGOGICA E CITTA’ EDUCATIVA Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna Mirella Borghi Dirigente dell’U.O. Qualità pedagogica e città educativa Comune di Ravenna Marialuigia Muolo Istruttore direttivo pedagogico Comune di Ravenna Roberto Papetti Istruttore direttivo culturale Elena Mazzucato Istruttore Comune di Ravenna Luana Gasparini , Responsabile ufficio educazione ambientale e agenda 21 locale Comune di Ravenna Dirigenti scolastici ed insegnanti referenti per la Consulta nei diversi Istituti Istituti scolastici Istituto comprensivo di S. Pietro in Vincoli Ornella Dulcini , psicopedagogista Referente per il territorio di S. P. in Vincoli Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Progetto “ Educazione alla sicurezza” e “ Famiglie e scuola insieme per la promozione del benessere e la prevenzione del disagio”, progetto Pedibus Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. - 85 - Le sedi della consulta dei ragazzi e delle ragazze sono articolate in base alle sue attività : -Le riunioni in plenaria in cui si discutono tematiche legate alla vita della città si svolgono presso la sala del Consiglio Comunale ( spesso con la presenza del Sindaco) a testimonianza del valore istituzionale e culturale della Consulta per Ravenna. -Le attività di animazione per ragazzi vengono svolte all’interno dei luoghi significativi del territorio di Ravenna -La sperimentazione decentrata di attività di partecipazione delle realtà scolastiche presso sedi scolastiche o istituzionali del territorio Destinatari: indicare: se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni x 6239 Minori 11-13 anni x 3663 Minori 14-17 anni Genitori x 17920 Insegnanti X 1150 Operatori Comunità locale La città 149.000 Altro (specificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: - 86 - i cambiamenti attesi ANNO SCOLASTICO 2008/2009 •Coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie di primo grado nella elezione dei ragazzi della Consulta e valorizzazione della modalità partecipata nei singoli plessi attraverso comunicazioni, informazioni fra ragazzi, coinvolgimento delle diverse classi, produzione materiali per giornalino etc •Consolidamento di modalità partecipate decentrate nei plessi –avviate in qualche realtà sperimentalmente -- per favorire la presenza dei ragazzi ed il loro coinvolgimento sui temi affrontati dalla Consulta soprattutto sui temi di educazione alla cittadinanza e di sviluppo di una città sostenibile. •Coinvolgimento degli insegnanti nei progetti della Consulta •Partecipazione di adulti e bambini ad incontri ed eventi organizzati dalla Consulta dei ragazzi e delle ragazze •Realizzazione di materiali – es. Giornale dei ragazzi- elaborato nelle scuole e nella sede della Consulta per una comunicazione delle attività della stessa tramite pubblicizzazione e distribuzione ai compagni, alle scuole ed alle famiglie su temi che riguardano la vita e gli interessi dei più giovani . •Collegamento e sviluppo dei progetti di Agenda 21 Junior, al progetto di Materialità di Hera per la realizzazione di iniziative comuni nell’ambito della educazione ambientale. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. -Partecipazione di adulti e ragazzi ad incontri ed eventi organizzati dalla Consulta dei ragazzi e delle ragazze - Coinvolgimento e collaborazione insegnanti alle attività della Consulta -Visibilità dei percorsi partecipativi dei ragazzi e ragazze in città attraverso una documentazione ( pubblicazioni, giornalino della Consulta) -Adesione delle scuole, delle famiglie e della comunità a iniziative ludiche e socio culturali sui temi della cittadinanza attiva -Sperimentazione di pratiche partecipative per piccolo gruppo di Circoscrizione e/o di scuola Fasi operative: - 87 - Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Organizzazione della consulta (cinque- sei volte nell’arco dell’anno scolastico2007\2008) All’inizio dell’anno scolastico si convocano presso la sede del Comune i dirigenti scolastici e/o loro rappresentanti per : -condividere le tematiche della consulta prevista per l’anno scolastico -sollecitare le insegnanti all’organizzazione della l’elezione dei rappresentanti in ogni plesso scolastico con modalità partecipate da tutti le classi. -organizzare la comunicazione sia per gli insegnanti che per gli eletti, con le date e i piani dei percorsi degli autobus per il trasporto -invio invito a tutti i bambini rappresentanti per ogni incontro. Attività ludiche per ragazzi e ragazze di teatro, di animazioni, di creatività nei vari luoghi della città Progettazione durante nella prima parte dell’anno scolastico delle attività in collegamento con i diversi partners coinvolti ( scuola, Ufficio Educazione Ambientale, Hera, etc.) ed individuazione della rete dei soggetti coinvolti nelle attività di animazione. Organizzazione degli animatori, dei luoghi e dei materiali necessari per le attività. Comunicazione alla cittadinanza e ai ragazzi\e delle attività previste. Attività di documentazione per la visibilità dei percorsi: Raccolta dei materiali scritti dai bambini insieme alle immagini più significative dei singoli incontri della consulta rielaborati in un giornalino periodico distribuito ad ogni bambino e famiglia . Rielaborazione alla fine dell’anno di un report delle attività della consulta con i momenti salienti, le tematiche trattate e i processi partecipativi narrati. Costituzione di un tavolo tecnico Costituzione di un tavolo tecnico con insegnanti e referenti dell’U.O. Città educativa per decidere luoghi e attività. Le attività verranno monitorate durante lo svolgimento anche attraverso l’ascolto dei ragazzi all’interno della scuola. Alla fine dell’anno si farà un bilancio nel gruppo tecnico delle attività e del gradimento e coinvolgimento dei bambini . Sperimentazione di modalità innovative della consulta: La ormai lunga esperienza della Consulta permette di individuare criticità ( coinvolgimento non uniforme delle insegnanti e del mondo della scuola) e modalità innovative di partecipazione dei ragazzi attraverso modalità decentrate, animate da un conduttore/ animatore esterno, un forum informatico etc. Su questi aspetti nel futuro saranno avviate le riflessioni sulla esperienza della Consulta e sulle esigenze di innovazione. - 88 - Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo:15.000 euro Contributo programma finalizzato 5.000 euro Contributo E.L.:5.000 euro Eventuali altri contributi : - Circoscrizioni, altri Servizi del comune, Scuole per finanziamenti medaglie d’oro - € 5.000,00 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Si individuano azioni di monitoraggio diversificate in relazione ai diversi interventi ed azioni della Consulta: Azione 1 Partecipazione a consulta dei ragazzi e delle ragazze : Frequenza dei partecipanti attraverso le presenze rispetto all’invito inviato. Resp. E. Mazzucato per tutte le volte che si incontra Azione 2 Eventi pubblici sui progetti di città educativa e consulta dei ragazzi Frequenza dei partecipanti attraverso le presenze rispetto all’invito inviato. Resp. M. Muolo Azione 3 Sperimentazione attività territoriali Attivazione di alcuni momenti di aggregazione dei ragazzi \ragazze per valutare esiti diversi di una partecipazione decentrata. Resp. M. Muolo Azione 4 Iniziative ludiche e culturali per ragazzi Frequenza dei bambini e ragazzi attraverso l’iscrizione organizzata delle scuole. Resp. M. Muolo Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 89 - -incontri di verifica di gruppo delle attività con i referenti insegnanti delle scuole coinvolte nella attività della Consulta -Documentazione prevista e soggetti coinvolti -Pubblicazione delle attività della Consulta realizzato a cura degli uffici del Comune -Giornalino della Consulta realizzato con la collaborazione dei ragazzi delle scuole -Partecipazione al Forum dei ragazzi - 90 - Titolo del progetto Azioni comuni fra scuole, enti locali, famiglie, associazioni, per la promozione del benessere e la prevenzione del disagio dei bambini e dei ragazzi Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Mirella Borghi Recapito telefonico: 0544 482377 fax: 0544 482377 e-mail: Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna – U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna – U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa in collaborazione con Istituti scolastici del territorio Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e Dirigenti comunali Infanzia Dirigenti scolastici Istituti scolastici Pedagogisti Consorzio servizi sociali Insegnanti Casa culture Psicologi Associazioni, terzo settore Educatori ed operatori sociali Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) -“Sostegno alla genitorialità: formazione, informazione, counseling “a carico servizio Scuole Infanzia e Centro per le Famiglie, interventi per l’integrazione culturale ed a sostegno della inclusione Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Ravenna e sedi scolastiche territoriali decentrate - 91 - Destinatari: indicare: se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Asili nido 900 Minori 3-5 anni Scuole dell’infanzia 2500 Minori 6-10 anni Scuole primarie 6239 Minori 11-13 anni Scuole secondarie di 3663 1° grado Minori 14-17 anni Genitori Le famiglie dei bambini 17.920 e dei ragazzi frequentanti i servizi educativi e le scuole del territorio Insegnanti Tutti gli insegnanti degli 1100 istituti scolastici Operatori Ausl, Consorzio, Associazioni Comunità locale Operatori di Quartiere Altro (specificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato 252 Minori stranieri altro (specificare) 1043 Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: marzo 2008 Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) x di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 92 - Si prevede il consolidamento di : -diverse attività sperimentate (laboratoriali e “formative”, ma anche sportelli di ascolto rivolti ai ragazzi ed alle famiglie) nelle scuole e nel territorio dedicate al benessere ed alla prevenzione del disagio dei bambini e dei ragazzi - rapporti collaborazione con le famiglie - integrazione con operatori sociali ed associazioni operanti su questi temi nel territorio Si prevede come percorso innovativo: -la istituzione di un tavolo di lavoro tecnico composto da rappresentanti, formalmente indicati e nominati dagli istituti scolastici – dirigenti ed insegnanti- insieme ad operatori del Comune e di altre istituzioni per progettare e monitorare le attività Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Il disagio da parte di gruppi consistenti di bambini e bambine si esprime con aggressività, povertà relazionale, difficoltà di apprendimento, insuccesso scolastico fin dagli anni delle elementari. Tali aspetti possono essere legati alle difficoltà dell’integrazione (multiculturale, sociale, disabilità, ecc.) ma anche a forme più complesse che richiedono attenzione al contesto educativo e socio-familiare per la costruzione di percorsi educativi efficaci con interventi sinergici da parte dei diversi soggetti che operano in ambito educativo con: -azioni congiunte delle istituzioni e della scuola,condivise con le famiglie, per costruire un progetto formativo del territorio; -- azioni mirate attraverso il dialogo, la comunicazione ed il confronto sulla comunità infantile ed adolescenziale; -azioni di monitoraggio degli interventi per generalizzare le buone pratiche e valutare l’efficacia delle attività in essere. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. 1.Confronto e condivisione fra l’ente locale e le diverse realtà scolastiche territoriali per sperimentare azioni ed interventi e generalizzare buone pratiche in relazione a problematiche relative al manifestarsi del disagio fra i bambini ed i ragazzi; 2.Interventi della scuola e dell’Ente Locale, anche in collaborazione con diverse agenzie del territorio, per farvi fronte attraverso: -attività laboratoriali con esperti e con gli stessi insegnanti per il potenziamento delle competenze dei ragazzi ; -attività di ascolto con ragazzi e le famiglie sia con esperti che con gli insegnanti tese a sviluppare comunicazione e cooperazione; -incontri- confronti con le famiglie per coinvolgerle nel progetto educativo; -orientamento scolastico con adulti familiari e ragazzi; -formazione del personale insegnante su queste tematiche; Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. - 93 - -formalizzazione di un tavolo tecnico per progettare un percorso di lavoro comune con la partecipazione di scuola, ente locale ed istituzioni, associazioni; -coinvolgimento delle scuole nelle diverse attività indicate : partecipazione di insegnanti alla progettazione e realizzazione degli interventi previsti, condivisione con le famiglie del percorso progettuale e delle azioni, coinvolgimento dei ragazzi nella progettazione, organizzazione di attività da parte degli istituti scolastici in condivisione con altri soggetti del territorio Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Modalità di coinvolgimento dei destinatari: - Indicazione da parte di ogni scuola di un referente per la partecipazione al tavolo di lavoro sul disagio - Incontri periodici nel corso dell’anno scolastico per un confronto su fra le diverse attività in essere e d individuazione di percorsi migliorativi, di procedure positivi, di buone pratiche da generalizzare per verificare: 1. diverse attività programmate dalle scuole : a)laboratori per i ragazzi,di tipo espressivo e cognitivo, condotti da insegnanti ed esperti ma anche da genitoridi orientamento scolastico ed esistenziale,sportelli di ascolto b) individuazione di percorsi specifici e di forme di tutoraggio da parte di insegnanti ed educatori; c)attività con famiglie:- laboratori e gruppi di discussione, incontro con esperti, sportelli di ascolto e gruppi di autoaiuto d)formazione rivolta alle insegnanti per sviluppare competenze e tecniche adeguate 2. monitoraggio degli interventi comuni al fine di individuare azioni, procedure condivise, elaborare documentazioni etc. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: euro 28.000 Contributo programma finalizzato: euro 18.000 Contributo E.L.: euro 4.000 Eventuali altri contributi : euro 6.000- leggi regionali 26 e 12, oltre le risorse umane e finanziarie delle scuole, delle Circoscrizioni e delle Istituzioni coinvolte ( Comune, Ausl, Consorzio servizi sociali ecc) Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare - 94 - per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. incontri periodici del gruppo dei referenti 1.A livello centrale del tavolo tecnico costituito da rappresentanti di scuole ed Ente Locale, allargabile anche ad altri soggeti 2.Decentrato negli Istituti scolastici con i diversi soggetti coinvolti: insegnanti, genitori individuati come referenti, operatori, circoscrizioni, associazioni per la verifica delle attività e sviluppo delle stesse attraverso: -confronto sulle esperienze e le metodologie -riprogettazione attività e fasi temporali -ricoinvolgimento eventuali soggetti non ancora interessati -restituzione all’intero gruppo docente ed alle famiglie - individuazione di modalità partecipate che possano coinvolgere anche i ragazzi per la prosecuzione delle attività Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. 1)Valutazione delle attività da parte del gruppo tecnico con: -rilevazione quantità e qualità degli interventi -monitoraggio della efficacia delle azioni rispetto a successo scolastico, 2)valutazione nelle scuole attraverso : - questionari per gli insegnanti ed operatori coinvolti - interviste ai ragazzi per verificare efficacia e gradimento azioni - verifica anche con strumenti formalizzati ( questionari gradimento e sulle aspettative, interviste ecc) sulla partecipazione dei ragazzi e delle famiglie nel percorso di realizzazione del progetto ma anche ad altre attività della scuola. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. 1) Documentazione del gruppo tecnico di lavoro con scheda strutturata di rilevazione delle attività realizzate nelle diverse realtà con indicazione di: numero delle attività, del target possibile referenti (bambini, insegnanti, genitori), tempi, modalità di informazionedivulgazione, costi. 2) Documentazione delle attività all’interno dei diversi plessi scolastici rivolta ai protagonisti con raccolta materiali, resoconto alle famiglie con documenti di realizzazione di progetti e di attività da parte dei ragazzi coinvolti nei laboratori e nei percorsi operativi (ludiche-teatrali, animazioni, espressive, etc.); - 95 - Titolo del progetto EDUCARE ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA SCUOLA Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Dr.ssa Rita Taroni – Istituzione Istruzione e Infanzia Recapito telefonico: 0544-482364 fax: 0544 482898 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto COMUNE DI RAVENNA – Istituzione Istruzione e Infanzia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna Istituzione Istruzione e - Responsabile Servizio Diritto allo Studio Infanzia - Dirigente U.O. Qualità Pedagogica e Città Educativa - Istruttore Direttivo Amm.vo Contabile Stato - Dirigenti Istituti Scolastici Statali Stato - Insegnanti referenti delle scuole coinvolte - coordinatori ed educatori Consorzio Selenia - Dirigenti e controllori A.T.M. Circoscrizioni ed operatori del territorio Comune di Ravenna – Consorzio Servizi Sociali Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Connessione con il progetto che coinvolge il territorio di Lido Adriano con la sua intera utenza scolastica Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Ravenna : Circoscrizioni di riferimento - 96 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni 200 Minori 14-17 anni Genitori 200 Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (specificare) 400 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: contestualmente all’avvio dell’anno scolastico Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Consolidamento dell’intervento educativo e di vigilanza attuato nei precedenti anni scolastici sulle linee pubbliche Istituto Montanari / Lido Adriano – ampliamento dell’intervento nella linea pubblica Istituto Mameli/Lido Adriano, ed eventuale estensione in una scuola secondaria del centro (Ricci Muratori) ampliamento delle azioni all’interno della programmazione scolastica con i ragazzi favorendo le riflessioni sul tema della cooperazione, rispetto di sé e degli altri, rispetto delle regole, coscienza di sé e rapporto con i pari e gli adultii per promuovere relazioni positive, il senso di autonomia e responsabilità. Ampliamento delle azioni nei confronti delle famiglie per cercare di coinvolgerle nel processo socio formativo generale dei loro figli e nell’educazione alla sicurezza nel percorso casa scuola. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. - 97 - Si tratta di un progetto complessivo per la promozione di cultura e azioni tese ad una maggiore sicurezza dei ragazzi, anche sul trasporto scolastico che non può non collegarsi ad una riflessione più generale sui diversi aspetti dell’autonomia, della responsabilità, dell’educazione alla cittadinanza dei bambini e dei ragazzi con i compiti che ne conseguono per il mondo degli adulti (scuola, famiglia, ente locale, associazioni ecc) in un’ottica di una corresponsabilità educativa così come richiamati anche dalla direttiva del 5/2/07 del Ministero della P.I. per la prevenzione e la lotta al bullismo. Le azioni proposte pertanto vanno viste su due piani: a)in loco ( es. sugli autobus ed alle fermate) b)in un’ottica di contesto, maggiormente capace di coinvolgere diversi soggetti e di promuovere azioni di rete tese alla valorizzazione delle diverse attività ed alla integrazione fra le stesse. Parlare di sicurezza sul trasporto scolastico significa, pertanto, spostare una parte di attenzione dalla sede dello stesso (autobus), per sviluppare azioni nella scuola (come già sta avvenendo in diverse realtà), ma anche con le famiglie ed i ragazzi stessi in luoghi non solo scolastici per lavorare su: a)sicurezza e tutela della stessa attraverso azioni di vigilanza e di mediazione del conflitto; b)autonomia dei ragazzi e sviluppo del senso di responsabilità. La progettualità è volta a sviluppare, in raccordo con altri Assessorati e Servizi, percorsi di mobilità sicura casa-scuola per i bambini ed i ragazzi, per cui il progetto “educare alla sicurezza” si può collocare in questo ambito spostando in parte l’attenzione dalla dimensione “autobus” a quella dell’autonomia , della responsabilità e della convivenza civile in tutti i luoghi della città. Il progetto prevede l’intervento dei vari soggetti compartecipanti – Famiglie, Ente Locale, scuole, autisti ed altri operatori dell’Azienda Trasporti, educatori, polizia municipale ecc – e nasce dall’esigenza di intervenire laddove si manifestano particolari situazioni di disagio durante il trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo, sulla linea pubblica, mettendo a rischio la propria ed altrui sicurezza ed il buon funzionamento dei servizio. La scuola e l’Ente Locale che la supporta devono ripensare al loro ruolo anche in termini di prevenzione e recupero, chiamando a raccolta i soggetti istituzionali e non, per costruire un intervento di “contesto” che sia efficace perché basato su obiettivi e metodi condivisi, partendo da una concezione della scuola e dell’educazione quale servizio reso alla collettività che partecipa alla complessa realtà socio economica, culturale e valoriale del territorio di appartenenza. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Si intende, tramite l’estensione dell’intervento dell’educatore incaricato sugli autobus, sia nelle attività scolastiche che nei luoghi ove i ragazzi spendono il loro tempo libero e familiare, educare alla sicurezza ed alla positività nei rapporti sociali. Si vuole inoltre creare consapevolezza nei ragazzi in merito a comportamenti devianti riconoscibili negativamente a livello sociale e nei casi più estremi come reati perseguibili, grazie alla fattiva e competente collaborazione con le forze di polizia. Obiettivo ultimo è quello di favorire tutti i necessari interventi di prevenzione di situazioni difficili attraverso un coordinamento delle risorse che operano all’interno delle scuole e nel territorio formando così una rete di collaborazione permanente e sistematica. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento - 98 - dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. •n. di segnalazioni da parte degli educatori incaricati •n. di segnalazioni da parte di A.T.M. in merito a comportamenti dei ragazzi nei confronti dei pari e degli adulti presenti sull’autobus; •risultanze dei questionari somministrati agli allievi •verifica sulle conoscenze dei ragazzi rispetto ai propri diritti/doveri, alle regole di sicurezza, di osservanza del codice della strada e delle norme dei codici civili e penali •valutazioni da parte delle famiglie, degli insegnanti e dei ragazzi stessi •relazione annuale degli educatori che operano all’interno degli autobus e in classe Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. -realizzazione all’inizio dell’anno scolastico di una indagine con l’obiettivo di raccogliere dati sulla mobilità in seno alla comunità scolastica; -risultato del percorso dell’indagine e delle azioni individuate dal gruppo interistituzionale; -presentazione del progetto alle classi prime attraverso l’educatore; incontri nelle altre classi delle Istituzioni Scolastiche individuate; -integrazione con altre attività dell’Amministrazione volte a promuovere azioni positive (percorsi sicuri casa scuola ecc); -implementazione di un processo di informazione e coinvolgimento delle famiglie e della comunità nell’ottica della corresponsabilità educativa; -elaborazione di un “documento” che testimoni attraverso regole, lo stile di relazione che gli alunni hanno adottato con il coinvolgimento degli educatori e delle scuole e si impegnano ad osservare e diffondere. Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 29.000,00 Contributo programma finalizzato € 9.000,00 Contributo E.L.: € 10.000,00 (spese indirette personale coinvolto) Eventuali altri contributi : -€ 10.000,00 (spese indirette dei soggetti istituzionali coinvolti) Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. - 99 - È previsto un monitoraggio a breve, medio e lungo periodo per seguire l’evoluzione delle problematiche seguendo le seguenti fasi: -osservazione sul campo dei comportamenti e delle modalità di relazione del singolo e del gruppo, con redazione di relazioni periodiche; -rilevazione delle segnalazioni dei diversi soggetti (Autisti, controllori, insegnanti, educatori, genitori ecc) esame delle criticità e individuazione delle azioni da intraprendere; -confronto/dialogo con esperti sulle tematiche della elaborazione del conflitto, dell’educazione stradale, ecc., e coinvolgimento delle famiglie; -esiti didattici ed educativi da parte dei ragazzi. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. -Incontri periodici del gruppo interistituzionale per analisi e valutazione della situazione, attivazione azioni e risposte adeguate e flessibili sia in loco “ nel trasporto” che a scuola e nel territorio; -Incontri periodici con gli educatori del Consorzio Selenia per valutare in itinere problematiche, attività ed eventuali esigenze di cambiamento. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. -Raccolta dati sull’utenza per fotografia dell’esistente; -Numero ed età dei ragazzi, territori di provenienza, eventuali problematiche di integrazione ecc; -Censimento e descrizione di tipologie di episodi con i ragazzi per un approfondimento sul tema dell’educazione stradale, dell’educazione alla sicurezza ed alla legalità, con particolare riguardo al diritto minorile; -Attività di laboratorio scolastico per sviluppare la consapevolezza di spirito critico nei ragazzi; -Predisposizione di materiale di documentazione – video/dispense. - 100 - Titolo del progetto Un Pedibus targato Ravenna Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Mirella Borghi Recapito telefonico: 0544 482377 fax: 0544 482617 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia e Ufficio Educazione Ambientale Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Funzionari, dirigenti, vigili, insegnanti, Gli Assessorati e Servizi comunali volontari associazioni, genitori, Istruzione, Mobilità, Ambiente, Tempi e Orari della Città, Circoscrizioni, Polizia Municipale La Direzione Didattica dell’Istituto Comprensivo S. Biagio e la scuola coinvolta nel territorio “ Augusto Torre”, L’AUSL – Ufficio di Igiene Ambientale, Legambiente Il Comitato genitori del Pedibus “A. Torre” . Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Consulta dei ragazzi e delle ragazze, “ Educare alla sicurezza”. Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Circoscrizione Prima : Parcheggio Coop Via Faentina- Via Pavirani, sede della scuola elementare “A. Torre”. - 101 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni 35 Minori 14-17 anni Genitori 70 Insegnanti 20 Operatori 1 Comunità locale- Circoscrizione 1 Altro (specificare) volontari 3 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: Febbraio 2008 Progetto: di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) x di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Pedibus si propone come un progetto flessibile del tipo working in progress, dovrà perciò svilupparsi ed evolvere adattandosi alle situazioni ed esigenze delle singole scuole o classi partecipanti. L’attività progettuale rappresenta una innovativa esperienza di progettazione partecipata che vede i bambini, gli adulti genitori, insegnanti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni a determinare scelte e attività (dalla condivisione del problema in tutte le sue sfaccettature a quella del percorso, delle applicazioni infrastrutturali, traffico, sicurezza, ambiente etc.) - 102 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Nel mese di luglio 2007, facendo seguito ad incontri relativi a progetti inseriti nei Piani della Salute ( Mobilità pedonale, ciclabile etc.), nel Comune di Ravenna per favorire l’ integrazione fra le diverse attività legate alla salute, alla mobilità urbana, alla autonomia dei bambini e dei ragazzi in città, (ai temi dell’Ambiente e della sostenibilità) si è costituito un gruppo di lavoro finalizzato alla attuazione concreta, fin dal prossimo anno scolastico, di percorsi sicuri casascuola attraverso la realizzazione di un “ pedibus”. Il coinvolgimento di questi vari soggetti sta a significare la forte interconnessione fra tematiche che riguardano la dimensione sociale ed educativa, ma anche l’ ambiente e la salute dei cittadini soprattutto quelli più piccoli. Un percorso di mobilità pedonale casa - scuola infatti coinvolge diversi aspetti e mette in campo una molteplicità di soggetti e di relazioni sia nella scuola che nel territorio, richiedendo una serie di azioni complesse per coinvolgere i diversi destinatari ( i bambini e le famiglie in primo luogo), ma anche tutti gli operatori ed i volontari interessati nell’organizzazione concreta di un “pedibus L’attivazione del “Pedibus” si realizza attraverso un progetto che vuole essere educativo, formativo e partecipato: • rendendo protagonisti i bambini e i ragazzi, ascoltandoli, raccogliendo le percezioni degli spazi urbani da loro conosciuti e agiti, accompagnandoli nella elaborazioni di soluzioni migliorative e di comportamenti più sostenibili, con il preciso intento di raggiungere obiettivi concreti e partecipati di trasformazione dell'ambiente urbano. •favorendo la concreta partecipazione di tutte le componenti della "comunità consci che solo attraverso una azione che coinvolge attivamente sia chi educa sia chi viene educato si possono ottenere risultati duraturi •permettendo ai genitori che lavorano di usufruire di un servizio gratuito per l’accompagnamento a scuola dei propri bambini, e soprattutto un servizio che limita la presenza delle auto in generale ma soprattutto nelle ore di punta in coincidenza delle scuole, con indubbio vantaggio della viabilità locale e di risparmio dei tempi necessari. RIFERIMENTI LEGISLATIVI 4. •Legge 285 del 1997 per l’infanzia e l’adolescenza e il Progetto “Città Sostenibili delle bambine e dei bambini” •Agenda 21 Locale •Programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale •Pianificazione zonale. Legge regionale 2/ 2003 •Piani per la Salute 1. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, - 103 - Analizzando da un lato i tempi della città, del lavoro e la predominante cultura dell'automobile e dall’altro una situazione ambientale sempre più insostenibile in termini di relazione tra le persone, salute, e sicurezza, si evidenziano come sempre più necessari e urgenti interventi in grado di favorire una inversione di tendenza per : -Consentire la nascita di uno spirito di autonomia nei Bambini e le Bambine fornendo loro occasione di crescita e di responsabilizzazione attraverso l'esperienza dell'andare a scuola a piedi, promuovendo l’esplorazione e la conoscenza del territorio. - Consentire ai Bambini e alle Bambine una esperienza all’interno della propria comunità in un clima di relazioni significative - Aumentare la sicurezza e diminuire la congestione del il traffico nelle vicinanze della scuola: spostarsi inquinando meno quale esempio di mobilità alternativa volto al raggiungimento degli obiettivi assunti dal Protocollo di Kyoto. - Consentire ai Bambini e alle Bambine di usufruire di nuove opportunità di fare un po’ di moto tutti i giorni sollecitando nel contempo una sensibilizzazione per contrastare le conseguenze della sedentarietà sulla salute -Avvicinare gli studenti alle tematiche della circolazione stradale, con particolare riferimento alla conoscenza della strada, della segnaletica stradale e delle principali norme di comportamento, ai fini dell’acquisizione di nozioni legate alla sicurezza stradale -Stimolare negli alunni la sensibilità ambientale attraverso l'impegno personale e diretto a migliorare la vivibilità del paese, riducendo i fattori di inquinamento -Organizzare linee pedonali (Pedibus) di raggiungimento delle scuole elementari comunali a piedi, mediante la presenza di alcuni adulti accompagnatori prevedendo: oRiorganizzazione di alcuni tratti di strada per renderli più sicuri individuando una segnaletica e di punti di riferimento significativi e rassicuranti per i Bambini e le Bambine o Organizzazione della vigilanza (presenza di vigili urbani, altre forme di controllo...) o Sensibilizzazione dell'ambiente sociale del quartiere per garantire un ambiente solidale e cooperativo Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Gli indicatori posso essere individuati in relazione a: •quanti bambini sono interessati ad usufruire del servizio; • da quale zona del quartiere o della città provengono •quanti genitori sono disposti a collaborare; • le figure sul territorio che possono essere coinvolte, i punti di interesse e di attenzione del percorso. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. - 104 - Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. L’intento operativo che si è dato il gruppo di lavoro fin da dall’inizio della sua attività e per uno sviluppo della stessa nei prossimi mesi riguarda: -Luglio/ agosto : individuata- attraverso una lettura del territorio effettuata da diversi soggetti che ne rilevano criticità e risorse secondo ottiche diverse- la scuola- Augusto torre- ed la zona – Circoscrizione Prima- su cui sperimentare fin dai primi mesi del prossimo anno scolastico il progetto PEDIBUS; -Agosto/ settembre: individuato, a cura degli uffici competenti ( Moblità, Polizia Municipale) un percorso idoneo alla realizzazione del pedibus; -Agosto/ settembre: individuate le necessarie azioni di contesto ( a livello di mobilità, di infrastrutture, di messe a norma etc.) che permettano la realizzazione dell’iniziativa; -Settembre: pianificate le attività e le relative risorse necessarie per gli aspetti gestionali, formativi ed informativi; -Settembre: coinvolta la scuola e gli insegnanti in un percorso di condivisione del progetto stesso per agire a livello informativo e formativo con bambini e famiglie; -Ottobre/ novembre: coinvolti i bambini ed i ragazzi nella informazione ( curata da soggetti diversi come insegnanti, AUSL, Polizia Municipale, genitori, educatori etc) sui vantaggi dell’andare a piedi a scuola in condizioni di sicurezza ed autonomia -Novembre/ gennaio: attivato operativamente il percorso tramite incontri con genitori ed insegnanti e rilevazione delle adesioni individuati gli operatori ed i volontari che possano sostenere nella quotidianità l’accompagnamento dei bambini nel percorso dal luogo di raccolta alla scuola e viceversa -Gennaio : individuati i genitori accompagnatori volontari con turnazioni per garantire la presenza di un genitore in ogni “ viaggio” del pedibus a fianco dell’educatore -Febbraio 2008: partenza PEDIBUS Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 12.000 Contributo programma finalizzato 6.000 Contributo E.L.: 5.000 Eventuali altri contributi : 1.000 sponsor locali Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. 2.Azioni da prevedere in via generale per un monitoraggio del progetto 1. Costituire un gruppo d'iniziativa tecnico-pedagogico-organizzativo in grado di sviluppare e gestire l'iniziativa: Assessorati, AREE e Servizi competenti, Polizia Municipale, funzionari dell'Ufficio Tecnico comunale, AUSL, da allargare successivamente ai rappresentanti dei ogni singola scuola partecipante. 2.Contattare direttore didattico di ogni singola scuola partecipante per coinvolgerlo attivamente nel progetto all’interno del gruppo di iniziativa. Concordare la partecipazione ad assemblee - 105 - scolastiche per presentare l’iniziativa e sensibilizzare genitori e insegnanti. 3.Incontri con gli insegnanti per l'impostazione dei programmi di attività delle diverse classi.(vedi nota 1) 4.Incontri con i genitori interessati 5.Incontri di monitoraggio organizzativo e di valutazione in itinere del progetto con gruppo di iniziativa, insegnanti, Ufficio Tecnico e Polizia Municipale. 6. Costituzione comitato pedibus anche attraverso coinvolgimento di un gruppo di genitori 3. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. Le attività di valutazione del progetto vengono fatte in itinere attraverso : -Indagine preliminare, con un opuscolo descrittivo del progetto con allegato un questionario, a tutte le famiglie al fine di stabilire: •quanti bambini sono interessati ad usufruire del servizio; •da quale zona del quartiere o della città provengono •quanti genitori sarebbero eventualmente disposti a collaborare; •Analizzare i questionari e stabilire le zone del quartiere in cui si concentrano il maggior numero di bambini e genitori interessati a prendere parte al Pedibus, gli eventuali percorsi realizzabili e le relative fermate, le figure sul territorio che possono essere coinvolte, i punti di interesse e di attenzione del percorso. •Organizzazione del percorso del Pedibus tramite studio dell’itinerario:anche con il coinvolgimento dei bambini e genitori •-Attivazione del percorso con educatore e genitori volontari •Valutazione dei problemi e delle necessità del pedibus nell’ambito del comitato genitori individuando eventuali soluzioni in itinere ed attività di supporto con il coinvolgimento dei diversi soggetti Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Cartellone delle presenze dei bambini Grafico degli adulti volontari accompagnatori Giornale di bordo Raccolta rassegna stampa Raccolta delle idee dei bambini e dei volontari coinvolti sul progetto per pubblicazione su “ Pedibus” - 106 - Titolo del progetto “Famiglie e bambini/e in relazione/Le Associazioni di famiglie” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Franca Baravelli Recapito telefonico: 0544-482436 fax: 0544-482442 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna Dirigente Del Servizio Laura Rossi Coordinatrice Pedagogiche Franca Baravelli Barbara Visani Comune di Ravenna Personale Amministrativo Maura Fresa Comune di Ravenna Responsabili Associazioni di famiglie Associazione “Baby Gulp”, Associazione Tra Ravenna e il mare”, Associazione “Un cammino per l’infanzia” Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) L’aggancio con gli altri progetti del piano avviene intorno al tema forte del “sostegno alla genitorialità”. Sostenere le famiglie significa non solo offrire opportunità valide numericamente e diversificate, ma anche favorire l’emergere delle risorse educative delle famiglie stesse, laddove reti di amicizia,collaborazione e capacità di auto-organizzazione confluiscono verso una progettualità educativa, a favore dei bambini/e, del potenziamento delle opportunità socioeducative 0-3 anni, dell’individuazione di modalità di cura ed educazione, che interpretino anche il bisogno delle famiglie di maggiore conciliazione tra il tempo del lavoro e quello della cura. Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Ravenna: Prima Circoscrizione, Terza Circoscrizione Destinatari: indicare: - 107 - •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni 504 29 Minori 3-5 anni 305 17 Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori 92 Insegnanti 7 Operatori 1 Comunità locale Altro (specificare) 146 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: Settembre 2008 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Si consolida la modalità associativa delle famiglie come risorsa a favore di iniziative rivolte ai bambini in età 0-3 anni e le relative famiglie, attive protagoniste delle esperienze educative ( micronido “Baby Gulp, “Ninna Nanna e “Il Canguro”) e si è ormai consolidata anche l’ ulteriore trasformazione del micronido “Il Canguro”, sempre autogestito dalle famiglie dell’attuale Associazione omonima, a seguito delle sollecitazioni giunte dal territorio di riferimento: il micronido accoglie anche i bimbi lattanti. Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. - 108 - A partire dall'anno 2000 era stata avviata nel territorio comunale di Ravenna una interessante esperienza di partnership fra Comune ed Associazioni di famiglie, per la promozione ed il sostegno di esperienze socio-educative aperte e flessibili, diversificate rispetto alle opportunità istituzionali, esperienze che hanno interpretato sia la volontà del Comune di ampliare l'offerta dei servizi a disposizione dei cittadini, anche percorrendo strade innovative, sia le capacità progettuali e di mutuo aiuto in ambito educativo di gruppi di famiglie. Già dagli anni '90 ( dopo la fase propulsiva degli anni '70 ed il consolidamento dell'identità dei servizi datata anni '80) era emersa la necessità di una diversificazione dei servizi socio-educativi rivolti alla prima infanzia. In particolare la fascia di età 0-3 anni era divenuta l'espressione quantitativa e qualitativa dei nuovi bisogni, determinati sia da un livello maggiore di conoscenze del bambino in generale e del suo sviluppo in chiave ecologica, sia dalle profonde trasformazioni in atto del contesto socioeconomico-culturale ed in specifico della famiglia attuale, percorsa da un flusso dinamico di cambiamenti sia demografici che strutturali, rispetto ai quali è diretta conseguenza la diversificazione dei bisogni e la necessità dell'adeguamento dei processi e delle strutture educative della prima infanzia. LE NUOVE FAMIGLIE ED IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI Le famiglie oggi tendono a ristrutturarsi tanto nell'organizzazione interna che in quella verso l'esterno. Si parla a questo proposito di società del segmento, alludendo al fatto che i gusti, le preferenze ed i comportamenti dei singoli componenti i nuclei familiari si autonomizzano, generando nuovi bisogni relazionali. Le Associazioni di famiglie ravennati " Baby Gulp”, “Il Canguro” e l’Associazione “Un Cammino per l’infanzia” hanno dato vita, in collaborazione con il Comune di Ravenna al presente progetto. Si trattava di famiglie giovani con figli piccoli, in età 0-3 anni, che non avevano presentato domanda di ammissione agli asili nido, ma piuttosto individuato " l'associarsi " come strumento per concretizzare la capacità di condividere e promuovere un progetto educativo rivolto ai propri figli, individuando soluzioni di carattere educativo-organizzativo, confacenti ai propri bisogni. Queste famiglie ora non hanno più i propri figli all’interno dei servizi, ma continuano nella loro attività di implementazione delle Associazioni, di coinvolgimento delle famiglie e di gestione organizzativa ed educativa, dei servizi stessi, in collaborazione con le insegnanti e figure di coordinamento pedagogico. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Nel contesto della partnership Comune di Ravenna ed Associazioni di famiglie, il ruolo e l'impegno dell'Amministrazione Comunale si colloca nel duplice scenario della necessità istituzionale di offrire alle famiglie adeguate opportunità di cura ed educazione dei figli, parallelamente alla necessità di ricercare e concretizzare nuove esperienze, che amplino non solo l'offerta, ma anche la cultura dell'infanzia del territorio, attraverso il potenziamento della qualità educativa di tutti i servizi proposti alle famiglie e la valorizzazione della vitalità e propulsività delle famiglie stesse, come risorsa preziosa da non disperdere. Le azioni del progetto tendono al consolidamento di 3 micronidi autogestiti da Associazioni di famiglie. Il nodo costitutivo del progetto riguarda la valorizzazione del ruolo attivo di progettazione, organizzazione delle famiglie e la collaborazione fra il Comune di Ravenna e le 3 Associazioni di famiglie, che si concretizza in un sostegno di carattere economico: - 109 - ciascuna famiglia riceve un contributo mensile di 206,58 euro per 10 mesi all'anno, a fronte dell'impegno economico sostenuto dalle stesse, per il funzionamento dei rispettivi centri ed il pagamento della prestazione delle educatrici coinvolte; le educatrici partecipano alle esperienze formative proposte al personale educativo in servizio negli asili nido istituzionali ( messa in rete dei servizi); Il coordinamento pedagogico comunale collabora con il coordinatore dei servizi, attraverso una supervisione della qualità dei progetti educativi-didattici messi in atto e mediante consulenze sulle metodologie degli interventi educativi, anche di tipo genitoriale. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Numero degli utenti dei servizi; la partecipazione totale ed attiva dei genitori all'esperienza (n. degli incontri, dei laboratori a cui le famiglie partecipano); il grado di flessibilità del funzionamento dei servizi realizzati, che pur rispondendo alle esigenze organizzative diversificate delle famiglie riaffermano il diritto al benessere dei bambini/e e la rispondenza delle proposte educative ai bisogni evolutivi infantili; il grado di autofinanziamento delle famiglie per l'adeguamento degli spazi, degli arredi e dei materiali; la professionalità del personale educativo a cui vengono affidati i bambini ; il livello di collaborazione e del sostegno dell'Ente Locale, non solo da un punto di vista strettamente economico, ma anche per un maggiore collegamento dell'esperienza alla rete dei servizi istituzionali ed integrativi. Grado di soddisfazione degli utenti. Numero delle occasioni formative a disposizione del personale educativo. Grado di integrazione e collaborazione dei vari soggetti interessati (v. i coordinatori pedagogici). Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. •Incontri con le famiglie per il monitoraggio in itinere dei progetti; •Incontri periodici per il monitoraggio della qualità educativa delle esperienze con i coordinatori dei servizi ed il personale educativo; •Incontri di carattere pedagogico a sostegno dell’impegno delle famiglie; •Verifica degli obiettivi delle esperienze in rapporto ai risultati ottenuti. Gli strumenti utilizzabili sono : •gruppi di lavoro con genitori ed educatori •Visite periodiche degli spazi •Osservazioni - 110 - La valutazione delle esperienze rientra nel quadro della partnership Comune di RavennaAssociazioni dei genitori. Sono coinvolti tutti i soggetti attori dei progetti. La valutazione in specifico del gradimento delle famiglie della qualità dei progetti realizzati costituisce un momento saliente dei diversi percorsi: incontri diretti, compilazione di brevi questionari di verifica possono essere strumenti utilizzabili e proficui per il proseguimento delle esperienze stesse La continua analisi del contesto sociale di riferimento, dell’andamento delle richieste delle famiglie, in riferimento ai servizi socio-educativi presenti sul territorio, la ricerca di una maggiore concretizzazione dei bisogni familiari devono costituire non solo elementi di riflessione per l’Ente Locale, ma devono anche contribuire a dare significato e forza propulsiva all’emergere delle risorse progettuali delle famiglie stesse •Documentazioni scritte Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 90.000 euro Contributo programma finalizzato: 17.000 euro Contributo E.L.: 73.000 euro Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Il monitoraggio delle esperienze è da intendersi come processo integrato fra i referenti del progetto: coordinamento pedagogico (collaborazione fra coordinamento comunale e coordinatori dei servizi) , dirigenti comunali e responsabili delle Associazioni, con il coinvolgimento, in alcuni momenti delle famiglie. Gli strumenti utilizzabili sono: incontri periodici trimestrali fra i responsabili dei progetti; incontri periodici bimensili fra i coordinatori; eventuali gruppi di lavoro con le educatrici; eventuali incontri a tema con le famiglie e coinvolgimento delle stesse alle iniziative di sostegno alla genitorialità, proposte dal Comune; eventuali assemblee con i genitori per problematiche specifiche ed una verifica finale delle esperienze. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 111 - Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. L’attività di documentazione si rivolge prioritariamente agli utenti dei servizi; le osservazioni e i dati conoscitivi che emergono dalla realizzazione dei progetti vengono discussi nell’ambito del gruppo di lavoro tecnico. Modalità possibili di documentazione: •Documentazioni progettuali. •Documentazioni a parete. •Documentazioni personalizzate sulle esperienze dei bambini/e ( con materiale fotografico). •Documentazioni che illustrano l’attività di monitoraggio in itinere e di verifica finale delle esperienze, elaborate dalle associazioni che gestiscono direttamente i servizi ( rivolte unicamente al gruppo tecnico) •Documentazioni di verifica ad uso interno elaborate dal coordinamento comunale. - 112 - Titolo del progetto Centro Ricreativo estivo di Lido Adriano: sostegno alla crescita ed alla genitorialità Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Giuditta Franchi Recapito telefonico: 0544 482459 fax: 0544 482442 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna -Istituzione Istruzione e Infanzia- Servizio Scuole per l’Infanzia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna -Istituzione Istruzione e Infanzia- Servizio Scuole per l’Infanzia Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna •Dirigenti Istituzione Istruzione e Comune di Ravenna Infanzia Istituto Mario Montanari •Pedagogisti Istituzione Istruzione e Istituto Mario Montanari Infanzia 4.Circoscrizione del Mare e Terza •Dirigenti Istituto Scolastico Consorzio DADO •Insegnanti Consorzio per i Servizi Sociali •Presidente Circoscrizione •Responsabili Consorzio “DADO” •Operatori Centro per le Famiglie Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Politiche giovanili 5.Area immigrazione Aggancio a tutti i progetti del piano intorno alla tematica forte del “sostegno alla genitorialità” Il progetto è strettamente collegato con la programmazione degli interventi dell’Istituzione Istruzione e Infanzia e con tutti i progetti ad essa afferenti relativamente al territorio Ravennate Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Lido Adriano presso la Scuola Materna Statale - 113 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 2-5 anni X Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori X Insegnanti X Operatori X Comunità locale X Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 373 25/30 4 4 170 10/15 giugno 2008 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). si consolida il centro estivo per bambini in età 2-5 anni a Lido Adriano, si aggiunge come ulteriore innovazione il maggiore coinvolgimento delle famiglie, sperimentando diversi modelli e proposte. In continuità con il progetto realizzato e finanziato lo scorso anno questo progetto vede come soggetto titolare ed esecutore il Servizio Scuole per l’Infanzia responsabile dei servizi per la fascia d’età interessata (2-5 anni). - 114 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. In questi ultimi anni nella località di Lido Adriano , si è verificata una forte crescita della popolazione immigrata soprattutto donne e bambini /e , ciò ha sollevato nuove questioni e bisogni sempre più complessi, a cui occorre rispondere con interventi specifici e mirati. In questa situazione di disagio sociale, solitudine e isolamento dovuti allo sradicamento dal proprio contesto sociale si rende necessario potenziare attività aggregative e di sostegno ai bambini ed alle loro famiglie ,in una ottica di “aiuto” in termini di conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro. Resta essenziale il coinvolgimento di diversi soggetti che già operano sul territorio con l’obiettivo di mettere a sistema e coordinare i diversi interventi nei confronti dei bambini , e delle loro famiglie e dare ad essi continuità e sistematicità temporale. Il progetto mira inoltre a sostenere l’inserimento educativo dei bambini presso i servizi estivi in una logica complessiva di accoglienza e integrazione. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Le azioni mirano al consolidamento del Centro Estivo di Lido Adriano: •dare sostegno le famiglie con bambini , italiane e straniere, residenti in Lido Adriano, prive di supporto di rete nelle loro attività di cura e relazione; •offrire uno spazio di cura ed attivare opportunità ludico ricreative per bambini in età 2-5 anni; •favorire un processo di comunicazione e scambio tra le famiglie;anche attraverso incontri a tema e dibattiti; •sperimentare nuovi modelli di intervento rispondendo in modo flessibile e diversificato ai bisogni delle famiglie; •progettazione/organizzazione/collaborazione tra il Comune di Ravenna – Consorzio per i Servizi Sociali ( Centro per le Famiglie) – Privato Sociale e Associazioni per dare spazio a reti di scambio e di intervento, che valorizzano le singole competenze e conoscenze, facendole uscire dalla specificità e rendendole un patrimonio comune. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... •n° bambini affidati in età 2-5 anni •partecipazione dei genitori e coinvolgimento delle famiglie nelle attività ( n° incontri, laboratori a cui le famiglie partecipano) •livelli di soddisfazione degli utenti; •livello di integrazione e collaborazione tra i diversi soggetti interessati; - 115 - Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. -rilevazione dei bisogni del territorio con una mappatura della popolazione infantile e delle relative famiglie, con collaborazione con gli operatori della Circoscrizione del Mare; -collegamento tra i servizi diversi per una progettazione condivisa delle varie attività realizzate da soggetti diversi; -raccolta delle richieste direttamente presso la sede del Centro Estivo ( la Scuola Elementare di Lido Adriano) utilizzano operatori e mediatori culturali; -attività di cura, accudimento, gioco rivolte ai bambini in età 2-5 anni; -incontri con le famiglie e loro coinvolgimento nelle attività del centro; -coinvolgimento dei genitori, in particolare le madri, in attività di aggregazione ( corsi di lingua, laboratori, sportelli informativi); -sportelli di ascolto; - Gruppi di lavoro con genitori ed insegnanti -Documentazioni -Visite periodiche Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 15.000 Contributo programma finalizzato 10.000 euro all’Istituzione Istruzione e Infanzia Contributo E.L.: 5.000 euro Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. •Incontri periodici tra i diversi referenti del progetto ( Comune di Ravenna, Centro per le Famiglie, Educatori , rappresentanti della Circoscrizione); •Incontri di programmazione e verifica con soggetto affidatario della gestione •Gruppi di lavoro con le insegnanti; •Incontri con le famiglie;( incontri a tema, laboratori); Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E’ un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell’ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi - 116 - e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. •Valutazione in itinere dell’esperienza •Monitoraggio finale Strumenti: incontri con le famiglie e con gli operatori, documentazione dell’esperienza. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Documentazione delle attività rivolte ai protagonisti dell’esperienza: •Documentazioni progettuali; •Documentazione attività con i bambini; Documentazioni che illustrino l’attività di monitoraggio in itinere e di verifica dell’esperienza. - 117 - Titolo del progetto Counseling, formazione, informazione e nuove opportunità educative: i servizi per l’infanzia e il sostegno alla genitorialità Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Grazia Bartolini Recapito telefonico: 0544 482889 fax:0544 482442 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Istituzione Istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia, U.O.Qualità pedagogica e città educativa; Consorzio per i Servizi Sociali-Centro per le Famiglie Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Ravenna Dirigente del Servizio Scuole per l’Infanzia Laura Rossi Dirigente della U.O. Qualità Pedagogica e Città Educativa Mirella Borghi Comune di Ravenna Dirigente cooperativa Coop sociale Coordinatrice Pedagogica Maria Grazia Bartolini Comune di Ravenna Istituzione Istruzione Infanzia Operatrice Centro per le Famiglie Annarita Zambelli Consorzio per i Servizi Sociali Assistente Sociale Giovanna Fragapane Consorzio per i Servizi Sociali Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) - 118 - Questo progetto intende sviluppare azioni positive “a sostegno della genitorialità e dei diritti dei minori” mediante l’ offerta di opportunità socio-educative ed il potenziamento della consulenza pedagogica, sociologica e psico-relazionale, della formazione degli operatori e insegnanti e dell’informazione alle famiglie e alla cittadinanza in generale, si intreccia con altri progetti volti al sostegno alla genitorialità e al benessere dei bambini/e Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Ravenna Sedi: servizi per l’infanzia del territorio comunale; centro per le famiglie spazi pubblici Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni 25 annuali (articolazione del progetto “Primi Passi”) Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori 2000 Insegnanti 150 Operatori 100 Comunità locale Altro (spcificare)associazioni di 5 famiglie Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: - 119 - ottobre 2008 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Si consolidano interventi di counseling e consulenza pedagogica avviati in tutti i nidi e scuole infanzia comunali con durata annuale che incontrano affluenza e gradimento da parte delle famiglie. Si consolida e si amplia l’attività di formazione del personale che opera nei nidi, nelle scuole per l’infanzia, nei centri e nelle associazioni, inserendo tematiche nuove e importanti per la gestione delle relazioni con le famiglie, con i bambini e per aumentare le conoscenze e la consapevolezza del ruolo educativo. Si potenzia l’attività di informazione alle famiglie, che permetta la messa in rete delle conoscenze, delle buone prassi, dei servizi e delle opportunità, in modo da agevolare la condizione familiare attuale attraverso le risorse offerte territorio. Sono stati attivati in via sperimentale sportelli per la mediazione familiare presso i nidi e le scuole dell’infanzia comunali della città Si propongono in via sperimentale attività di formazione e scambio con associazioni di famiglie per l’accoglienza, sia come soggetti destinatari che come soggetti attivi. Si consolida il Centro per Bambini e Genitori “Primi Passi” che è uno spazio pensato ed organizzato per bambini di età compresa fra 0-12 mesi, che non frequentano i nidi d’infanzia, accompagnati dalla mamma o dal papà o da entrambi i genitori . Per i bambini si tratta di un luogo accogliente, attrezzato per il gioco, per sollecitare le prime interazioni sociali, un’occasione di esplorazione, sperimentazione e conoscenza di nuovi materiali. Per i genitori uno spazio per condividere, insieme ad educatori qualificati ed altri genitori, la propria esperienza “eccezionale”: l’aver un bimbo piccolo da crescere, giorno per giorno, con la possibilità di condividere la propria avventura genitoriale , attraverso il racconto della propria quotidianità, in un contesto aperto al confronto, fonte proficua di informazioni e competente rispetto i problemi legati al difficile mestiere di genitore. - 120 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. L’obiettivo settoriale previsto dalla delibera 615 che definisce gli interventi su “responsabilità familiari, capacità genitoriali, e diritti dei bambini e degli adolescenti” vede il Servizio Scuole per l’Infanzia del Comune di Ravenna quale soggetto importante e sicuramente attivo, che può portare il proprio apporto in termini di competenze e azioni in spazi significativi . La sinergia fra servizi socio-educativi e famiglie, nel contesto della crescente complessità sociale e dei cambiamenti di carattere relazionale, che coinvolgono le famiglie attuali, passa necessariamente attraverso la ricerca di modalità innovative di rapporto, che siano in primo luogo rispettose delle potenzialità, delle risorse e del bisogno delle famiglie di recuperare agio e benessere nella funzione educativa. I genitori, nella società attuale , vivono la propria esperienza di genitorialità in una condizione spesso di isolamento, che contribuisce ad accrescere la complessità del ruolo genitoriale stesso. La rottura delle solidarietà relazionali della famiglia tradizionale, il venir meno di una cultura familiare ed intima della cura e dell’educazione dei figli, permeata dalla quotidianità all’interno delle famiglie stesse, in cui erano coinvolte più figure parentali adulte ( i nonni, gli zii che vivevano in casa…), i ritmi, i tempi e la complessità del vivere quotidiano e del lavoro, che incidono profondamente sulla qualità della vita delle persone, la molteplicità delle tipologie familiari, costituiscono tutti fattori di cambiamento socio-culturale, che incidono sulla vita delle famiglie e complicano le responsabilità dei genitori. Il potenziamento dei servizi integrativi e la ricerca di modalità di cura ed educazione dei bambini/e, che offrano opportunità di crescita globale, ma anche sviluppo di potenzialità educative nei genitori, costituiscono percorsi necessari, per la valorizzazione di tutte le risorse sociali, a favore dell’infanzia e delle famiglie. E’ importante puntare su figure educative che superino il modello di consulente per i genitori di tipo “istruttivo”, ( del: si dovrebbe fare..) che rischia di creare dipendenza dall’”esperto” a favore di un educatore che entra in rapporto con i genitori per aiutarli a costruire un proprio modello educativo, rispettoso del loro modo di vedere la vita e le proprie capacità comunicative e comportamenti. I servizi per l’infanzia comunali – Nidi e Scuole dell’Infanzia, Centri Gioco- accolgono circa il 57% di bambini/e in età 3- 6nni e oltre il 25 % in età 0-3 – svolgono anche una importante funzione di raccordo: essi, infatti, attraverso la mediazione di insegnanti e pedagogiste, entrano in contatto diretto con le famiglie, ne raccolgono i bisogni, le richieste e le difficoltà, si pongono come rilevatori nei loro confronti e permettono un intervento più puntuale ed efficace anche per altri soggetti che si muovono in ambiti specifici come il Consorzio per i Servizi Sociali, il Centro per le Famiglie, l’ AUSL e il Terzo Settore. Ne consegue una sinergia che mette insieme forze, conoscenze e competenze, volte a rinforzare ed anche alleggerire da ansie e preoccupazioni i genitori che, con i propri figli piccoli, si affacciano per la prima volta al mondo della relazione educativa ed all’universo psicologico dei bambini. Nell’ambito del sostegno alla genitorialità inoltre, è fondamentale la preparazione degli operatori, degli educatori e degli insegnanti, che lavorano con i bambini e si rapportano quotidianamente con le famiglie. Ecco perché ci sembra importante inserire nei percorsi formativi delle insegnati e degli educatori tematiche che possono essere condivise con altri operatori del settore sociale e sanitario, proprio per tenere insieme le diverse componenti che entrano in contatto con i genitori ed i bambini, in un’ottica di integrazione delle competenze, delle conoscenze e delle risorse. - 121 - Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Il Progetto si prefigge tre macro-obiettivi ugualmente importanti: - costruire e mantenere vivi rapporti di “partnerariato” fra enti e soggetti diversi che operano nei settori sociali, educativi e sanitari,( Comune di Ravenna –Istituzione Istruzione e Infanzia, AUSL, Consorzio per i Servizi Sociali-Centro per le Famiglie, Privato Sociale, Associazioni) e dare vita a reti di scambio e di intervento, che valorizzano le singole competenze e conoscenze, facendole uscire dalla specificità e rendendole un patrimonio comune, su cui investire e da cui essere arricchiti; - dare sostegno ai genitori nella loro attività di cura e di relazione - permettere alle famiglie un accesso chiaro alla rete dei servizi di cui sopra. - offrire,attraverso il Centro “Primi Passi”un servizio rivolto in modo specifico alle famiglie con bambini/e piccolissimi, residenti nel territorio comunale, caratterizzando lo spazio educativo come aperto e flessibile, vero e proprio “laboratorio” di proposte educative per i bambini/e e luogo di socializzazione e di scambio di esperienze per i genitori . Questi obiettivi, a loro volta, richiamano altri obiettivi a breve termine: - attivare relazioni d’aiuto positive nei confronti dei genitori in difficoltà; - aggiornare e ampliare la formazione per gli operatori e gli insegnanti che lavorano con l’infanzia; - ampliare e trovare nuove modalità di informazione sui servizi, sulle attività e gli interventi rivolti alle famiglie, nell’ottica dello sviluppo della cultura dell’infanzia Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Numero di genitori che accedono ai servizi di counseling e consulenza, numero dei servizi attivati, in base alla richiesta, numero degli insegnanti e operatori che partecipano ai corsi di formazione, gradimento espresso attraverso questionari mirati, aumento dell’accesso ai servizi , alle proposte e alle attività. In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”: numero delle richieste di accesso allo spazio – incontro genitori/bambini; numero frequenze del servizio da parte di bambini/e ed adulti; livello di gradimento e soddisfazione delle famiglie; livello di partecipazione dei genitori alle iniziative del centro. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. - 122 - COUNSELING Sportello della Pedagogista: attività di counseling su tematiche educative e di relazione, che le coordinatrici pedagogiche attivano all’interno dei servizi in giorni e orari stabiliti a cui i genitori possono accedere su appuntamento. Punto d’ascolto per genitori: in collaborazione col Centro per le Famiglie. Si tratta di incontri di consulenza e orientamento rivolti ai genitori di bambini, frequentanti i servizi per l’infanzia, condotti da una psicologa del Centro per le Famiglie. Dentro il mondo dei bambini: gruppi di discussione: in collaborazione col Centro per le Famiglie. Si tratta di gruppi composti da padri e madri, che affrontano tematiche relative alla relazione e alla cura dei figli in età infantile 0-6 anni, con la conduzione di una psicologa del Centro per le Famiglie. Sportello informativo di mediazione familiare: i mediatori del Centro per le famiglie sono disponibili a colloqui presso le scuole e i nidi d’infanzia su appuntamento Consulente relazione d’aiuto: in collaborazione con la Cooperativa Sociale” La Giraffa,” per le famiglie che frequentano i Centri per Bambini e Genitori FORMAZIONE Si prevede di affrontare le seguenti tematiche nella formazione per insegnanti, operatori ed educatori: Relazione con famiglie adottive, affidatarie, accoglienti: conoscenza dei meccanismi sociali della tutela. Abuso e maltrattamento Disabilità: approfondimento delle patologie o sindromi specifiche ricorrenti, anche avvalendosi del Progetto di collaborazione con AUSL. Mediazione Familiare Confronto e scambio con Associazioni di famiglie per l’accoglienza, prevedendo momenti di formazione. Adulti in relazione e dinamiche di gruppo: sostegno alla relazione con i genitori e nel gruppo di lavoro. INFORMAZIONE E PROMOZIONE Pubblicizzazione mirata nei servizi per l’infanzia, nei circoli scolastici, URP,presso il Centro per le Famiglie, attraverso la carta stampata, i siti Web, e le newsletters Lettere e incontri mirati alle famiglie che frequentano i servizi per l’infanzia, le associazioni di famiglie od usufruiscono di sostegni di tipo economico (v. il progetto “Un anno a casa con mamma o papà”), - 123 - Centro per bambini e genitori “Primi Passi”: •Procedure amministrative per l’ affidamento all’esterno della gestione del servizio •Pubblicizzazione del servizio alla cittadinanza •Definizione del progetto educativo e delle risorse disponibili (consulenti esterni per l’attività di sportello alle famiglie) •Iscrizioni delle famiglie •Avvio delle attività. Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 14.000,00 euro Contributo programma finalizzato 5.000,00 euro (2.500,00 pro Comune e 2.500,00 pro Consorzio Contributo E.L. 3.000,00 euro fondi del Comune e 2.000,00 euro fondi Consorzio Eventuali altri contributi : 3.000,00 euro L.R. 1/00 e 8/04 e 1.000,00 euro L.R.26/2001 e 12/2003 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Il monitoraggio delle attività e degli interventi per le azioni di counseling, formazione e informazione sarà un processo integrato fra i soggetti coinvolti nel progetto: coordinatori pedagogici, operatori del Centro per le Famiglie, Assistenti sociali, referenti delle associazioni, formatori. Strumenti utilizzabili potranno essere: incontri periodici mensili e bimestrali fra i referenti dei progetti : coordinatori pedagogici, assistenti sociali, operatori del centro per le famiglie; incontri con i formatori dei corsi, gruppi di lavoro con le insegnanti e le educatrici; questionari proposti ai genitori. In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”. L’attività di monitoraggio verrà svolta dal coordinamento pedagogico comunale, mediante i seguenti strumenti: incontri periodici ( almeno 3 annuali), partecipazione ad incontri con le famiglie osservazioni sul campo, utilizzo di questionari di gradimento, incontri periodici con il personale educativo che gestisce lo spazio, incontri con i dirigenti ed i coordinatori della Cooperativa, predisposizione di documentazioni di verifica del lavoro svolto, in base al “raffronto” critico con il progetto educativo del servizio e lo svolgimento delle attività. - 124 - Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. Dal monitoraggio si va alla valutazione che è fondamentale per migliorare e ritarare le azioni in itinere, e per riprogettare nuove attività.La valutazione sarà svolta in itinere e al termine delle diverse azioni attraverso incontri diretti, interviste, compilazione di brevi questionari, ma anche inserendo nuovi dati e conoscenze provenienti da ricerche, da situazioni nuove che possono sopraggiungere etc. In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”: la valutazione in itinere e finale del progetto e delle azioni in cui esso si articola sarà collegiale: il gruppo di lavoro sarà coinvolto in un processo di riflessione, di analisi delle eventuali criticità e di individuazione dei percorsi di miglioramento. I punti di partenza sono l’osservazione e la rilevazione diretta del gradimento delle famiglie, il dialogo ed il rapporto costante con esse. L’analisi del progetto educativo di riferimento e degli obiettivi specifici delle attività rivolte ai bambini/e ed ai genitori avverrà anche mediante le documentazioni elaborate dal personale educativo e dal coordinamento pedagogico della cooperativa. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. In modo particolare le attività counseling rispettano situazioni di privacy, per cui la documentazione può riguardare materiale informativo, quaderni e pamphlet con sunti teorici riferiti alle principali tematiche affrontate; guide informative; la formazione sarà documentata attraverso materiali divulgativi che raccolgono i contenuti dei percorsi formativi. In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi” L’attività di documentazione si potrà articolare nelle seguenti modalità e si rivolgerà prioritariamente agli utenti del centro: documentazioni progettuali, documentazioni a parete, documentazioni personalizzate sulle esperienze dei bambini/e ( con materiale fotografico), documentazioni che illustrano le attività dei “grandi, documentazione finale di verifica dell’attività complessiva elaborata dalla cooperativa che gestisce direttamente il servizio ( rivolta unicamente al gruppo tecnico di riferimento del progetto). Titolo del progetto - 125 - Centro educativo per minori Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Cristina Zani Recapito telefonico:0544/979411 fax: 0544/977574 e-mail: Zona: Ravenna-Russi-Cervia Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Cervia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Cervia Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Consorzio Ravenna AS Comune Cervia AS Comune Cervia Amministrativa Con quale periodicità si incontra: Settimanale Composizione equipe di lavoro (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Ente Qualifica Comune di Cervia Assistente Sociale Comune di Ravenna Assistente Sociale Comune di Cervia Amministrativo Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Il progetto è strettamente collegato con la programmazione degli interventi dell’area Famiglia,Infanzia e con tutti i progetti ad essa afferenti relativamente al territorio di Cervia Area territoriale interessata: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge. Territorio del Comune di Cervia Luoghi di realizzazione: indicare le sedi dove viene realizzato il progetto. Il centro è ubicato in via Ressi - gli interventi possono essere effettuati anche nel territorio e quindi all’esterno del Centro Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; - 126 - •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni 40/50 2686 Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (spcificare) 2686 40/50 Totale Di cui Minori disabili 3/5 Minori con provvedimenti del Tribunale 10/15 per i minori Minori con disagio conclamato 10/12 Minori stranieri altro (specificare) 8/10 40/50 Totale soggetti in situazioni particolari Coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari del progetto. I minori sono in carico alle AS dei Servizi Sociali e il progetto viene concordato dalle stesse con la famiglia e con gli educatori che gestiscono il Centro Educativo Data di avvio: 01/01/2005 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 127 - E’ necessario consolidare il progetto potenziando di anno in anno le ore educative dedicate in relazione al numero sempre crescente di bambini con disagio e situazioni famigliari difficili Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. I minori in carico nel 2007 al Servizio Sociale del comune di Cervia sono stati circa 200. Tutti i bambini in carico si trovano in situazioni di disagio più o meno grave oppure vivono all’interno di nuclei famigliari in difficoltà. I minori necessitano di essere affiancati da adulti/educatori sia in un rapporto individualizzato ma anche all’interno di un piccolo gruppo e in un contesto di un Centro esterno all’ambiente domestico che può fungere da mediatore e facilitatore della comunicazione e della relazione. La comprensione, l’ascolto dei minori e la costruzione di un progetto con loro permette agli operatori del servizio di raccogliere fondamentali informazioni ed osservazioni per poter progettare gli interventi adeguati relativi anche agli interi nuclei famigliari che sono quasi sempre in carico al Servizio e seguiti per lo meno come sostegno delle funzioni genitoriali. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Gli obiettivi generali che il progetto relativo al Centro educativo per minori si prefigge sono i seguenti: •EDUCATIVI: l’obiettivo principale è quello di utilizzare uno spazio mediatore e facilitatore per costruire una relazione con il minore, ascoltare e far emergere i suoi bisogni o le sue difficoltà, contenere le sue ansie o paure, comprenderlo e sostenerlo, ecc. •OSSERVATIVI: lo spazio si presta alla strutturazione di interventi educativi-riabilitativi individuali o di piccolo gruppo e a fornire il contesto per osservazioni mirate e individualizzate. •PEDAGOGICI: offrire un contesto dove organizzare attività in grado di stimolare le aree di apprendimento e/o sviluppo maggiormente carenti. •SOCIALI-RELAZIONALI: stimolare attraverso le attività di piccolo gruppo, anche di tipo ludicoespressivo, le capacità relazionali e sociali dei minori seguiti. •DIDATTICI: supportare i minori nello svolgimento dei compiti e mediare attraverso interventi individualizzati le difficoltà di apprendimento. I cambiamenti attesi riguardano quindi la sfera psico-relazionale dei minori ma anche le dinamiche famigliari (sulle quali il servizio può incidere maggiormente grazie agli elementi raccolti dalla migliore comprensione delle difficoltà dei minori) Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. Fasi operative: Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. - 128 - Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. I progetti individualizzati sono definiti in termini di caratteristiche, obiettivi e modalità di verifica dalle AS del Servizio e concordati con gli educatori. Gli educatori organizzano i trasporti degli utenti, le suddivisioni in piccoli gruppi e le attività del Centro coerentemente con gli obiettivi dei progetti educativi individualizzati e realizzano gli stessi. La verifica dei singoli progetti è fissata settimanalmente con le AS del Servizio. Interventi educativi individuali, di piccolo gruppo e verifiche in equipè Tempi previsti del progetto complessivo: Durata: annuale Data d'inizio Data di conclusione: Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 53.000 Contributo programma finalizzato : € 9.000 Contributo E.L.: € 44.000 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. L’attività di monitoraggio è svolta puntualmente con scadenza settimanale dagli operatori dei Servizi alla Persona. Annualmente viene fatto una verifica globale dell’andamento del progetto con la Cooperativa che gestisce il Centro . Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 129 - Le verifiche sono fatte settimanalmente dalle AS insieme agli educatori. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. La documentazione degli interventi individualizzati è tenuta dagli educatori così come gli orari di frequenza del Centro. Annualmente viene svolta una relazione sulle attività del Centro stesso. - 130 - Titolo del progetto CONSIGLIO COMUNALE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: CANNOLICCHIO ANNA MARIA Recapito telefonico: 0544979252 fax: 0544 71455 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto COMUNE DI CERVIA Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. COMUNE DI CERVIA Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Cervia Funzionaria Politiche giovanili Comune di Cervia Funzionario settore Organi di Governo Coop.sociale Selenia ( gestione tecnica) Facilitatori del Consiglio Associazione genitori Cervia 0/18 Rappresenante Associazione ANPI Rappresentante Associazione II° Circolo Didattico Insegnante III° Circolo Didattico Insegnante Scuola Media Ressi-Gervasi Insegnante Scuola Media Zignani Insegnante Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Comune di Cervia, Scuole frequentate dai bambini del Comune di Cervia, Centro Risorse Cervese-Comune di Cervia - 131 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio di Numero destinatari riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni tutti tutti Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale tutti tutti Amministrazione Comunale, Consigli di Zona Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 2006 Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Progetto Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini in atto finanziato ex L. 285/97 - 132 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di introduzione dei giovani alla politica condotto dal Servizio Politiche Giovanili. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Educazione alla democrazia e alla partecipazione.Creare strumenti per far sì che i bambini possano offrire il loro contributo creativo alla costruzione della politica dell’Amministrazione Comunale. -Creare percorsi di confronto per adulti e bambini che migliorino la partecipazione Alla vita democratica della città, attraverso iniziative specifiche. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... Numero sedute del Consiglio. Proposte all’Amministrazione Comunale. Incontri con il Sindaco. Funzionamento del Gruppo Tecnico. Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Consolidare l’esperienza con le scuole. Consolidare l’attività dei facilitatori. Collaborazione alle iniziative per la celebrazione dell’anniversario dell’ONU. Momento formativo indirizzato al gruppo del Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini con l’obbiettivo della condivisione e della restituzione della esperienza al gruppo classe, alle insegnanti e alle famiglie. - 133 - Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: € 8.000 Contributo programma finalizzato € 5.000 Contributo E.L.: € 3.000 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Il gruppo tecnico di coordinamento monitora e contemporaneamente programma le fasi di realizzazione attraverso le riunioni periodiche. Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. Verrà utilizzata le scheda di monitoraggio e valutazione già proposta dalla Regione per il triennio precedente. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. Si continuerà ad utilizzare come principale strumento di documentazione e divulgazione il link www.comunecervia.it/varie/ilconsiglio_comunale_della_bambine_e_deibambini el sito internet dell’Informagiovani di Cervia, cui si accede anche dalla home page del sio ufficiale del Comune di Cervia. L’attività del Consiglio continuerà inoltre ad essere documentata in cartaceo per il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale e per i Dirigenti e Docenti delle varie scuole del territorio. - 134 - Titolo del progetto PAESAGGI INTERCULTURALI - Possibili Percorsi Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: : Dott.ssa Stefania Fongoli Recapito telefonico: 0544-979367 fax: 0544-71455 e-mail: fongolis@comunecerviait Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Cervia Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Centro Risorse Cervese Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Comune di Cervia 1Pedagogista Comune di Cervia 1Responsabile Pari Opportunità II Circolo Didattico – Cervia 4 Insegnanti referenti per l’intercultura III Circolo Didattico – Cervia Scuola secondaria di 1° grado – Cervia Scuola secondaria di 2° grado – Cervia Comune di Cervia 1Referente Centro Risorse Cervese Comune di Cervia 1Referente Sportello Intercultura Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Territorio cervese - 135 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si (dati 2005) intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni 651 Frequentanti Nido Minori 3-5 anni 638 Tutti Minori 6-10 anni 956 Tutti Minori 11-13 anni 623 Tutti Minori 14-17 anni 851 Frequentanti I.P.S.S.A.R. Genitori Insegnanti Tutti Operatori (mediatori) 10 Tutti Comunità locale Tutta Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri (presenti nei servizi 293 Tutti educativi e nelle scuole) Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 1-1-2008 Progetto: 9 di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Continuità con i Progetti del biennio precedente - 136 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. Bisogni Aumento dei flussi migratori nel territorio. Difficoltà delle scuole nell’accoglienza e nell’integrazione delle differenze Risorse sociali Creazione di una rete di sostegno a tali problematiche in collaborazione con le agenzie educative e sociali del territorio, le associazioni, gli enti provinciali. Provenienza Tali elementi derivano dal contatto diretto con le istituzioni che si occupano di immigrazione ed integrazione nel territorio. Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, Sostenere il processo di inserimento degli immigrati. Favorire l’inserimento scolastico dei bambini stranieri attraverso la realizzazione di un ambiente accogliente Sviluppare la percezione di ricchezza presente nella diversità nelle nuove generazioni e, in conseguenza, nella cittadinanza tutta. Rendere consapevoli i giovani delle problematiche legate allo sviluppo di stereotipi e pregiudizi. Favorire la crescita culturale e professionale degli insegnanti affinchè operino nella logica dell’integrazione delle culture. Connettere le attività realizzate con progetti di Associazioni di volontariato e culturali e di altri Servizi del Comune, dell’AUSL e della Casa delle Culture di Ravenna. I nostri obiettivi fanno riferimento anche al documento dell’ Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale del Ministero della Pubblica Istruzione, “ La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”. Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati - 137 - dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti. N. classi coinvolte negli interventi. N. bambini nelle classi N. insegnanti partecipanti alle formazioni N. mediatori attivati Documentazioni prodotte N. richieste Sportello Intercultura N. prestiti materiali tematici N. iscritti corso di italiano per stranieri N. bambini stranieri iscritti al corso di italiano estivo Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. . Sportello Intercultura di consulenza e formazione per insegnanti e Associazioni Percorso Testimoni privilegiati nelle scuole (interventi di mediatori culturali nelle scuole che ne fanno richiesta) Consolidamento di un gruppo di mediatori linguistici e culturali nel territorio Formazione e consulenza sui modelli educativi e sui sistemi scolastici nei paesi d’origine degli alunni stranieri, per gli insegnanti Incontri con i genitori dei bambini stranieri per fargli conoscere il sistema scolastico italiano e aprire un confronto con gli insegnanti. Ricerca-azione collegata a tematiche interculturali per gli insegnanti Organizzazione Corso di italiano di base per adulti stranieri Formazione di approfondimento sull’insegnamento della Lingua Italiana 2 aperto agli insegnanti volontari che gestiscono i corso per adulti e bambini. Realizzazione annuale della Settimana del Menù interculturale nelle mense Scolastiche. Corso estivo di italiano per bambini stranieri Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: €10.500,00 Contributo programma finalizzato € 6.500 Contributo E.L.: Comune di Cervia € 4.000,00 Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare - 138 - per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. Incontri periodici gruppo tecnico (4 all’anno) Incontri in itinere sportello intercultura (2 al mese) Verifica continua da parte degli operatori dello Sportello Intercultura dell’avanzamento delle attività Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. La valutazione dei risultati verrà effettuata dal Comune di Cervia insieme ai Dirigenti Scolastici e alle Associazioni di stranieri in rapporto agli interventi attuati. A tale valutazione si aggiungeranno i risultati della ricerca azione sugli spunti metodologicodidattici delle attività interculturali nelle classi collegate al presente progetto, svolta con gli insegnanti coinvolti. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. -Raccolta della documentazione contestuale alla realizzazione delle diverse attività tramite il Centro Risorse Cervese -Pubblicazione e distribuzione del materiale documentale cartaceo. -Realizzazione di volantini e brochure informativi collegati alle diverse attività -Si evidenzia che a Marzo 2008 è in uscita la pubblicazione “ Paesaggi Interculturali - I testimoni Privilegiati – Percorsi di intercultura fra scuola e territorio “ che documenta il percorso svolto con le scuole in questo biennio. - 139 - Titolo del progetto Ludobus “epursimuove” Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: Raffaella Sutter Recapito telefonico: 0544 482060 fax: 0544482355 e-mail: [email protected] Zona: Ravenna Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. Comune di Ravenna Servizio politiche giovanili Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Servizio Politiche giovanili Comune Dirigente Servizio “ “ Funzionaria Associazione epursimuove Educatore “ “ Animatrice Con quale periodicità si incontra: quindicinale Composizione equipe di lavoro (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Ente Qualifica Associazione epursimuove Educatore “ Educatrice “ Animatrice “ Animatrice “ Animatrice Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Collaborazione col Progetto Città educativa e coi progetti dei Centri di aggregazione giovanile Area territoriale interessata: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge. - 140 - Comune di Ravenna Luoghi di realizzazione: indicare le sedi dove viene realizzato il progetto. Strade, parchi, piazze, spiagge Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni 5364 2500 Minori 11-13 anni 3119 2000 Minori 14-17 anni Genitori Insegnanti Operatori Comunità locale Altro (spcificare) Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale per i minori Minori con disagio conclamato Minori stranieri altro (specificare) Totale soggetti in situazioni particolari Coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari del progetto. 1.aggregazione di strada 2.informazioni nelle scuole 3.pubblicità Data di avvio: proseguimento di un progetto iniziato con la prima annualità della L.285 Progetto: x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) - 141 - di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). Estensione del progetto a tutto il territorio comunale e sua integrazione con i progetti Città Sicura , finalizzati alla vivibilità e qualificazione di parchi e giardini Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. 1.presenza in alcune località di aggregazione spontanea di strada da monitorare e qualificare 2.parchi e piazze da restituire all’uso di bambini e famiglie 3.difficoltà di socializzazione di bambini italiani e stranieri Modalità di rilevazione: osservazione, analisi di documentazione, discussione con osservatori chiave Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, •Promuovere il diritto al gioco •Promuovere modalità di aggregazione, socializzazione e conoscenza tramite il gioco •Favorire la scoperta e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio •Recuperare la memoria ludico-culturale perduta, riallacciando i legami tra le generazioni Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... n.bambini partecipanti n.adulti partecipanti n.richieste di intervento in zone precedentemente non interessate Fasi operative: Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. Organizzazione di occasioni di gioco semistrutturato (bigliodromi ed altre attività) e di - 142 - laboratori(giocattoli etnici, pittura, costruzione) in strade, parchi, piazze, spiagge e presso strutture (Casa delle Culture, centri di aggregazione, scuole, sedi circoscrizionali, parrocchie) nel periodo invernale. Due le principali modalità: 1. calendario di uscite che tocca piazze e parchi nell’ambito del progetto Ravenna città sicura 2.interventi concordati coi altri servizi , con le circoscrizioni, con diversi soggetti sociali Tempi previsti del progetto complessivo: Durata: Data d'inizio proseguimento Data di conclusione: Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: 45.000,00 anno Contributo programma finalizzato 20.000,00 anno Contributo E.L.: 25.000,00 anno Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. -schede di osservazione per ogni giornata di intervento a cura degli animatori -brevi questionari per gli adulti (genitori, insegnanti, operatori di altri servizi) L’elaborazione a fine di monitoraggio viene svolta quindicinalmente dal gruppo tecnico di coordinamento Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E’ un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell’ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 143 - La valutazione viene effettuata mensilmente per consentire la costante riprogettazione dell’intervento, sulla base degli strumenti di cui al punto precedente e coinvolgendo i soggetti istituzionali indiretti fruitori dell’intervento. Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. •Schede di osservazione •Fotografie •Relazioni trimestrali •Sito web del comune e dell’associazione •Divulgazione alla cittadinanza tramite comunicati e aggiornamento siti - 144 - PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una scheda per ciascun progetto. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Bibliobus Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Studenti Frequentanti la Scuola Primaria delle frazioni di Russi (Godo e San Pancrazio) Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2000 e poi proseguito durante gli anni scolastici successivi) Ambito territoriale di realizzazione Frazioni del Comune di Russi (Godo e San Pancrazio) Istituzioni/attori sociali coinvolti Biblioteca Comunale, Baccarini di Russi Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Istituto Comprensivo I bambini frequentanti le frazioni hanno spesso oggettive difficoltà negli spostamenti verso Russi e la biblioteca, quindi questa iniziativa vuole raggiungere 2 obiettivi: -la promozione del “libro”; -la garanzia del “diritto alla lettura”, anche verso bambini “svantaggiati” dal punto di vista logistico. - 145 - Azioni previste L’iniziativa Bibliobus consiste nel portare “materialmente” ai bambini frequentanti le scuole elementari delle frazioni del Comune di Russi ( a Godo e a San Pancrazio), una selezioni di libri provenienti dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale. I libri vengono proposti ai ragazzi in orario scolastico, e la consegna avviene circa 1 volta al mese. Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di Quota Quota Costo regionale comunale totale € 2.000,00 previsto € 2.000,00 N. 1 istruttore bibliotecario Eventuale quota di altri soggetti da specificare impiegare (caratteristiche e dati numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di prestiti effettuati. Indicatori per il monitoraggio/valutazione L’iniziativa ha un buon impatto sui bambini, infatti ad ogni consegna si registrano circa 120 prestiti ( su una popolazione scolastica delle frazioni di circa 160 bambini). - 146 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Celebrazione dell’anniversario dell’approvazione della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Studenti Frequentanti la Scuola Primaria nei plessi di Russi, Godo e San Pancrazio; studenti della Scuola Secondaria di primo Grado di Russi Sì , il progetto è iniziato nell’anno 2003 progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Comune di Russi Comune di Russi, Istituto Comprensivo Baccarini di Russi Il 20 novembre viene celebrato l’anniversario dell’approvazione della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ratificata dall’Italia con la legge n. 176 del 27 maggio 1991. Il Comune di Russi in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e la Consulta dei Ragazzi e delle Ragazze, ricorda l’evento con la consegna ai bambini di materiale didattico utile per lavorare in classe sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ogni anno il Comune, in continuità rispetto al progetto realizzato nel 2003, consegna ai bambini che ne sono sprovvisti, in relazione al periodo in - 147 - cui hanno iniziato il percorso scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Russi, i seguenti testi: 1.bimbi frequentanti la Scuola Primaria: libro illustrato dal titolo “I diritti dei bambini in parole semplici” realizzato dal Comitato Italiano per l’Unicef, con testi trascritti da ragazzi che hanno riproposto in parole semplici alcuni articoli della Convenzione sopraccitata; 2.ragazzi frequentanti la Scuola Secondaria di primo Grado: libro dal titolo “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, contenente il testo integrale della Convenzione; 3.all’Istituto Comprensivo illustrativo dell’argomento. materiale I libri vengono proposti ai ragazzi in orario scolastico. Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di Quota Quota Costo regionale comunale totale previsto € 1.200,00 € 1.200,00 N. 1 istruttore amministrativo Eventuale quota di altri soggetti da specificare impiegare (caratteristiche e dati numerici) L’iniziativa ha avuto un ottimo impatto sui Indicatori per il monitoraggio/valutazione bambini, infatti il materiale è stato utilizzato poi dagli insegnanti nel corso dell’attività didattica - 148 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Laboratori di animazione Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Bambini del territorio e delle frazioni Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2004 e poi proseguito durante gli anni scolastici successivi) Biblioteca Comunale Biblioteca Comunale, Baccarini di Russi Istituto Comprensivo Questa iniziativa vuole raggiungere 2 obiettivi: -la promozione del “libro” e della “lettura”; -il coinvolgimento dei bambini verso la frequentazione della biblioteca come luogo di lettura; -il coinvolgimento dei bambini in attività manuali/laboratoriali Sono previste laboratori presso la biblioteca comunale, in orario extrascolastico (sabato mattina), anche durante il periodo estivo - 149 - Risorse Umane che si prevede di Quota Quota Costo regionale comunale totale € 2.500,00 previsto € 2.500,00 N. 1 istruttore direttivo impiegare (caratteristiche e dati N. 1 operatore culturale Piano finanziario: Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero dei bambini partecipanti (abbiamo riscontrato una Indicatori per il monitoraggio/valutazione media di circa 50 partecipanti) - 150 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Servizio di accoglienza in orario pre e post scolastico (Pre e Post scuola e Post Scuola con assistenza alla mensa in orario extrascolastico) Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Studenti frequentanti le Scuole Statali dell’Infanzia e Primarie di Russi e delle frazioni di Godo e San Pancrazio Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2000 e poi proseguito durante gli anni scolastici successivi) Plessi scolastici della Scuola dell’Infanzia e Primaria di Russi, Godo e San PAncrazio Istituto Comprensivo di Russi – Comune di Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Supporto alle famiglie tramite offerta di un servizio di accoglienza e sorveglianza all’interno dei plessi scolastici prima dell’inizio ed al termine delle lezioni Accoglienza e sorveglianza alunni in fasce orarie predefinite e con modalità disciplinate da apposito regolamento Eventuale Quota Quota Costo quota di altri regionale comunale totale soggetti da € previsto 12.510,00 specificare € 12.510,00 - 151 - Risorse Umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati N. 1 capo settore N. 1 istruttore amministrativo numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione bimbi che usufruiscono del servizio - 152 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Progetto per supporto al servizio di Trasporto bambini iscritti ad un corso di avviamento al nuoto Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Minori in età compresa da 6 a 14 anni L’iniziativa è stata avviata nel mese di settembre 2007 Comune di Russi U.I.S.P. - Unione Italiana Sportiva Comitato Bassa Romagna di Lugo L’obiettivo è offrire alle famiglie un sostegno per poter far seguire ai propri figli un corso di nuoto, dal momento che nel Comune di Russi non è presente una piscina. Il Comune sostiene economicamente le famiglie abbattendo il costo del servizio di trasporto a favore dei bimbi iscritti ai corsi. Il Comune di Russi contribuisce economicamente al costo del trasporto dei bambini iscritti ai corsi di nuoto - 153 - Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di Quota Quota Costo regionale comunale totale € 2.400,00 previsto consuntivo € 2.400,00 anno 2007; consuntiv € 1.600 o anno preventivati 2007; per l’anno € 1.600 2008 preventiva ti per l’anno 2008 N. 1 istruttore Amministrativo Eventuale quota di altri soggetti da specificare impiegare (caratteristiche e dati numerici) La U.I.S.P. di Lugo rendiconta al Comune di Russi al termine dei corsi il numero dei bambini Indicatori per il monitoraggio/valutazione iscritti, le spese sostenute e le eventuali problematicità riscontrate. - 154 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Attività extrascolastiche: Scuola di Musica Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Ragazzi dai 6 ai 14 anni Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi anni l’attività extrascolastica musicale) Comune di Russi Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Associazione Musicale “Don Antonio Contarini” Comune di Russi L’obiettivo primario è quello di coinvolgere i ragazzi in una attività extrascolastica con uno specifico progetto di educazione e cultura musicale Corsi ed attività didattiche interne alla scuola di Musica Iniziative di carattere didattico e culturale, rivolte alla cittadinanza, che prevede collaborazioni e/o interventi comuni con altre associazioni del territorio - 155 - Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di Quota Costo regionale totale previsto € 12.281,0 0 N. 1 istruttore direttivo Quota comunale € 12,281,00 Eventuale quota di altri soggetti da specificare impiegare (caratteristiche e dati numerici) Numero crescente di studenti partecipanti al Indicatori per il monitoraggio/valutazione progetto, partecipazione della cittadinanza nei vari saggi finali - 156 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Sostegno all’Associazionismo Sportivo per attività di promozione della pratica sportiva a favore dei ragazzi ed attività sociali Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Associazioni Sportive del Comune di Russi Destinatari Specificare se è in continuazione di un Sì (il progetto è stato avviato da alcuni anni) progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Comune di Russi Comune di Russi/Associazioni Sportive Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Il Comune di Russi intende condividere con l’associazionismo sportivo dilettantistico la promozione e lo sviluppo dell’attività motoria e della pratica sportiva di base quale strumento di sviluppo delle relazioni sociali e di miglioramento degli stili di vita dei bambini e dei ragazzi contrastandone anche l’abbandono precoce. Sostiene di conseguenza le attività sportive a favore della popolazione giovanile, mediante incentivi alle associazioni promotrici a favore di bambini e ragazzi residenti fino ai 18 ani. Il Comune di Russi sostiene inoltre l’inserimento di atleti volontari presso le strutture scolastiche per - 157 - attività di utilità sociale. Azioni previste Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Promuovere l’attività motoria e la pratica sportiva nei confronti dei ragazzi residenti affinché gli stessi possano praticare attivamente le varie discipline sportive proposte dal territorio comunale. Agevolare la partecipazione di tutti i ragazzi favorendo l’inserimento dei ragazzi socialmente deboli e stranieri. Proseguire in un rapporto di scambio di esperienze fra le comunità scolastiche e l’associazionismo sportivo. Eventuale Quota Quota Costo quota di altri regionale comunale totale soggetti da previsto specificare € € 30.000,00 30.000,0 0 N. 1 capo settore N. 2 istruttori amministrativi numerici) Compilazione da parte della Associazioni Sportive del territorio di questionari contenenti: 1)dati relativi alle attività sportive programmate ed effettuate Indicatori per il monitoraggio/valutazione 2)dati relativi al numero di bambini e ragazzi residenti destinatari delle attività 3)rendiconto annuale delle attività di utilità sociale - 158 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Sostegno a favore di Scuole Materne Paritarie Comune o forma associativa ex-art.16 Consorzio per i Servizi Sociali L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Scuole Materne Paritarie del Comune di Russi aderenti alla Fism Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi anni le scuole materne paritarie) Comune di Russi Consorzio per i Servizi Sociali - Comune di Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste L’obiettivo primario è quello del miglioramento dell’offerta socio- educativa a favore di minori in età compresa fra i 3 e i 6 anni in termini di : copertura della domanda, miglioramento dell’offerta socio-educativa e della progettualità didattica, continuità e raccordo con l’intera offerta di servizi socio-educativi e del sistema socioeducativo territoriale. Inserimento di bimbi in condizioni di svantaggio socio-culturale e/o socio economico o con deficit in ottemperanza a quanto stabilito dalla L. 104/1992. Inserimento di bimbi provenienti da paesi stranieri al fine di favorire fin dalla prima infanzia interventi - 159 - di collaborazione con i diversi attori del territorio per offrire ai bimbi stranieri tutte le possibili significative esperienze sociali, educative e culturali tese a garantire uguaglianza di opportunità e rispetto delle differenze, percorsi di integrazione delle diverse culture e delle diverse pratiche educative delle famiglie. Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Quota Quota Costo regionale comunale totale previsto € € 90.000,00 90.000,0 0 N. 1 Capo Settore N. 1 Istruttore Amministrativo Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Compilazione da parte delle Scuole Materne Paritarie di relazioni all’inizio e alla fine di ogni Indicatori per il monitoraggio/valutazione anno scolastico, contenenti sia dati finanziari che progetti specifici pedagogici della scuola - 160 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Sostegno Sezioni Primavera a favore di Scuole Materne Paritarie Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Scuole Materne Paritarie del Comune di Russi aderenti alla Fism Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi anni le sezioni primavera delle scuole materne paritarie) Comune di Russi Comune di Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste L’obiettivo primario è quello del miglioramento dell’offerta socio- educativa a favore di minori in età compresa fra i 24 e i 36 mesi in termini di : copertura della domanda, miglioramento dell’offerta socio-educativa e della progettualità didattica, continuità e raccordo con l’intera offerta di servizi socio-educativi e del sistema socioeducativo territoriale. Inserimento di bimbi in condizioni di svantaggio socio-culturale e/o socio economico o con deficit in ottemperanza a quanto stabilito dalla L. 104/1992. Inserimento di bimbi provenienti da paesi stranieri - 161 - al fine di favorire fin dalla prima infanzia interventi di collaborazione con i diversi attori del territorio per offrire ai bimbi stranieri tutte le possibili significative esperienze sociali, educative e culturali tese a garantire uguaglianza di opportunità e rispetto delle differenze, percorsi di integrazione delle diverse culture e delle diverse pratiche educative delle famiglie. Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Quota Quota Costo regionale comunale totale previsto € € 36.000,00 36.000,0 0 N. 1 Capo Settore N. 1 Istruttore Amministrativo Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Compilazione da parte delle Scuole Materne Paritarie di relazioni all’inizio e alla fine di ogni Indicatori per il monitoraggio/valutazione anno scolastico, contenenti sia dati finanziari che progetti specifici pedagogici della scuola - 162 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Titolo/denominazione del progetto: BIBLIOMOBILE SOGGETTO GESTORE specificare –se Ente, Istituzione, Associazione, Gruppo, Coop,va , etc oppure privato- e la relativa esatta denominazione, ubicazione/indirizzo, COMUNE DI CERVIA P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA) Tel. 0544/979111 Fax: 72340 telefono, fax,e-mail RESPONSABILE DEL PROGETTO indicare nome e cognome Dott.ssa Daniela Poggiali DIRIGENTE SETTORE CULTURA, TURISMO E SERVIZI ALLA PERSONA COMUNE DI CERVIA – P.ZZA GARIBALDI 1 48015 CERVIA (RA) TEL. 0544 979267 DESTINATARI Specificare le categorie di cittadini/utenti e il numero – stimabile- dei soggetti Alunni delle scuole primarie del Comune di Cervia destinatari PROGETTO NUOVO O IN CONTINUAZIONE Specificare se è progetto nuovo o in continuazione di progetto dell'anno E’ iniziativa dell’A.S. 2002-2003, poi proseguita e sviluppata. precedente DURATA PREVISTA Specificare AMBITO TERRITORIALE Specificare l’ambito di realizzazione ( se comunale specificare il nome del Le frazioni del territorio comunale: Castiglione, Montaletto, Savio, M. Marittima, Pisignano, Cannuzzo, Pinarella, Tagliata. comune, se sopracomunale i nomi dei - 163 - comuni o della provincia) ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Elencare se presenti o richiesti OBIETTIVI DEL PROGETTO (descrizione sintetica) AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008 Biblioteca comunale sez. ragazzi Scuole del territorio Portare la biblioteca al di fuori: “la biblioteca fuori di sé”. Promozione della biblioteca e della lettura. Riduzione degli svantaggi per i residenti nelle frazioni. Visite periodiche (mensili). Letture ad alta voce. Presentazione di nuovi libri. Costo totale previsto PIANO FINANZIARIO: INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Contributo pubblico richiesto ( Concorso di specificare da eventuali altri quale/i Ente/i) soggetti(specificar Quota comunale € e quali) 1.500,00 (per acquisto libri) Numero uscite. Numero di prestiti effettuati. - 164 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Titolo/denominazione del progetto: CONVENZIONE TRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CERVIA E LA F.I.S.M. DI RAVENNA PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA AUTONOME DEL TERRITORIOCERVESE. SOGGETTO GESTORE specificare –se Ente, Istituzione, Associazione, Gruppo, Coop,va , etc oppure privato- e la relativa esatta COMUNE DI CERVIA P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA) Tel. 0544/979111 Fax: 72340 denominazione, ubicazione/indirizzo, telefono, fax,e-mail RESPONSABILE DEL PROGETTO indicare nome e cognome SAVINI FABIO [email protected] Tel. 0544 979371 DESTINATARI Specificare le categorie di cittadini/utenti e il numero – stimabile- dei soggetti I BAMBINI FREQUENTANTI LE SCUOLE DELL’INFANZIA ASSOCIATE F.I.S.M.: “PAPA GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE” destinatari PROGETTO NUOVO O IN CONTINUAZIONE Specificare se è progetto nuovo o in LA CONVENZIONE DECORRE DAL 01/09/2004 continuazione di progetto dell'anno precedente DURATA PREVISTA Specificare HA DURATA TRIENNALE ED E’ STATA RINNOVATA PER IL TRIENNIO 2008-2010 AMBITO TERRITORIALE Specificare l’ambito di realizzazione ( se comunale specificare il nome del COMUNE DI CERVIA comune, se sopracomunale i nomi dei comuni o della provincia) - 165 - ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Elencare se presenti o richiesti OBIETTIVI DEL PROGETTO COMUNE DI CERVIA F.I.S.M. DI RAVENNA SCUOLE DELL’INFANZIA DI CERVIA “PAPA GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE” “PAPA GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE” (descrizione sintetica) FACILITARE L’ACCESSO A TUTTE LE SCUOLE DEL TERRITORIO, PUBBLICHE E PRIVATE PROMUOVENDONE LA CONTINUITA’ E IL RACCORDO ISTITUZIONALE. AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2007 EROGAZIONE CONTRIBUTO SUDDIVISO IN TRE QUOTE DA LIQUIDARSI CON QUESTE MODALITA’: IL 20% ENTRO DICEMBRE IL 60% ENTRO IL MESE DI GENNAIO IL 20% ENTRO IL MESE DI GIUGNO I SOGGETTI GESTORI SI IMPEGNANO A PRESENTARE UN RENDICONTO SULL’UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI. Costo totale previsto PIANO FINANZIARIO: INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Costo totale previsto (A.S. 2007/08) € 96.400,00 RIPARTITI € 13.700,00 CIRCA A SEZIONE Contributo pubblico Concorso di richiesto ( eventuali altri specificare da soggetti(specifica quale/i Ente/i) re quali) Quota Comunale € 96.400,00 VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA AI SENSI DELLA CONVENZIONE - 166 - Scheda sintetica di rilevazione dei: zprogetti di sviluppo/innovazione/qualificazione zprogrammi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: UN OSPEDALE A COLORI CON LIBRI GIOCHI E ANIMATORI Comune o forma associativa ex- A.G.E.B.O. onlus ( Assistenza genitori e bambini art.16 L.R.2/03 capofila di ospedalizzati ) progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: LALLA TELLOLI – Presidente A.G.E.B.O. e-mail: [email protected] nominativo e recapiti Tel. A.G.E.B.O. 3663411347 Destinatari Genitori e bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna Specificare se è in continuazione Le volontarie sono attive presso il reparto dal 1997. di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Az. U.S.L. distretto di Ravenna-Russi-Cervia Istituzioni/attori sociali coinvolti Az. U.S.L., Ospedale di Ravenna, Comune di Ravenna Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Il nostro intervento si ispira essenzialmente al Diritto alla Salute, ma anche al gioco, alla socialità, all’assistenza , all’istruzione, di cui dovrebbero godere tutti i bambini e a maggior ragione quelli ammalati. Azioni previste Particolare attenzione è assegnata agli interventi tesi a favorire l’accoglienza e a migliorare il modo di trascorrere il tempo in Ospedale dei bambini e dei loro genitori. L’attività delle volontarie è mirata quindi a proporre ai bambini ospedalizzati attività ludiche e ricreative e a dare collaborazione e sostegno morale ai genitori, anche sostituendoli per brevi periodi in caso di bisogno. E’ compito dell’A.G.E.B.O. coordinare le attività di animazione, svolte da soggetti diversi, sia nella sala giochi - 167 - che nelle singole stanze. Piano finanziario: Costo totale Quota regionale Quota comunale Eventuale quota di previsto altri soggetti da specificare Risorse umane che si prevede di Nell’Associazione operano 20 volontarie attive in reparto e impiegare (caratteristiche e dati 2 animatrici dell’ Associazione Asja Lacis. numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Dati 2007 del Reparto : -ricoverati 783 -terapia intensiva 241 -curati in Day hospital 237 -assistiti in osservazione breve intensiva 893 -visitati in Pronto Soccorso 9731 -visti in ambulatorio 5025 Gli interventi delle volontarie sono stati: z113 sostituzioni e sostegno genitori (di cui 23 fuori orario su richiesta dei genitori stessi o del personale sanitario). z305 interventi ludici (di cui 257 effettuati in sala giochi). zInterventi diversi richiesti dal personale sanitario per 4 bambini, per un totale di 43 ore. - 168 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Titolo/denominazione del progetto: PROGETTO SCUOLA APERTA SOGGETTO GESTORE specificare –se Ente, Istituzione, Associazione, Gruppo, Coop,va , etc oppure SCUOLA MEDIA “RESSI GERVASI” privato- e la relativa esatta denominazione, ubicazione/indirizzo, telefono, fax,e-mail RESPONSABILE DEL PROGETTO indicare nome e cognome Dirigente Scolastico SOLAINI CARLA Docente Referente GABRIELLA BALDONI DESTINATARI Specificare le categorie di cittadini/utenti e il ALUNNI DELL’ISTITUTO numero – stimabile- dei soggetti destinatari PROGETTO NUOVO O IN CONTINUAZIONE Specificare se è progetto nuovo o in In continuazione continuazione di progetto dell'anno precedente DURATA PREVISTA Specificare a.s. 2007/2008 AMBITO TERRITORIALE Specificare l’ambito di realizzazione ( se comunale specificare il nome del COMUNE DI CERVIA comune, se sopracomunale i nomi dei comuni o della provincia) ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Elencare se presenti o richiesti OBIETTIVI DEL PROGETTO (descrizione sintetica) Scuola media “Ressi Gervasi” Amministrazione Comunale Cooperativa Progetto Crescita Obiettivi •Attenuare gli ostacoli e le disparità sociali che sono alla base della dispersione scolastica •Offrire a tutti gli alunni la possibilità di rimanere più a lungo all’interno di uno spazio che educa, istruisce, protegge •Dare l’opportunità a tutti gli allievi di essere guidati e aiutati nello svolgimento dei compiti per poter acquisire/consolidare/recuperare conoscenze e abilità - 169 - •Favorire l’apprendimento attraverso l’aiuto reciproco, il lavoro cooperativo, la solidarietà tra coetanei, il tutoraggio fra pari •Recuperare la capacità e la voglia di fare i compiti e di studiare, e anche il piacere di stare insieme e di giocare •Fornire agli alunni diversamente abili ulteriori opportunità di integrazione e crescita cognitiva •Consentire agli allievi stranieri di migliorare sia l’apprendimento della lingua italiana sia le specifiche competenze disciplinari all’interno di un contesto socializzante e motivante Destinatari Tutti gli alunni della scuola Metodologia Il progetto si pone in continuità con le precedenti fasi: anno scolastico 2006/07 e primo quadrimestre del corrente a.s. L’attività si articola su tre pomeriggi settimanali, così programmati: -dalle 13.05 alle 14.30: assistenza durante il pranzo (pasto portato da casa) e successiva attività ricreativa -dalle 14.30 alle 16.00: assistenza, supporto e interventi di recupero ecc. durante lo svolgimento dei compiti e lo studio individuale e/o di gruppo -dalle 16.00 alle 16.30: attività ricreativa. Gli alunni che non hanno concluso il lavoro possono continuare lo studio assistito. Gli allievi vengono divisi in gruppi eterogenei affidati a un docente eventualmente affiancato da un educatore. Per poter assicurare interventi efficaci, sono coinvolti insegnanti di diverse discipline che si alternano nel lavoro coi diversi gruppi. Durata L’attività già iniziata nel mese di ottobre terminerà a fine aprile e viene tenuta nei pomeriggi di lunedì, mercoledì, venerdì Risorse umane coinvolte Docenti ed educatori in servizio nella scuola, personale ATA AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008 - 170 - PIANO FINANZIARIO: ore di docenza: frontali 140x€46,45=€ 6503,00 non frontali 25x23,23= € 580,75 € 7729,91 Totale piano finanziario INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE Collaboratori scolastici ore 24x€16,59= € 398,16 Assistenti amministrativi Ore 12x€19,25=€231,00 La valutazione dell’efficacia del progetto avverrà: 1.attraverso il riscontro diretto degli insegnanti che, osservando i diversi comportamenti nelle attività pomeridiane quindi in situazioni diverse da quelle della mattina, potranno arricchire notevolmente la conoscenza dei loro allievi e verificare poi, nelle ore curricolari, gli eventuali cambiamenti 2.attraverso la discussione nei Consigli di classe 3.tramite il dialogo con i genitori nei colloqui settimanali e generali 4.attraverso la somministrazione di questionari di gradimento dell’attività, da compilare in forma anonima, rivolti agli alunni e/o ai genitori. - 171 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una scheda per ciascun progetto. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Vigilanza e sicurezza sui percorsi di trasporto scolastico Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Risorse a carico dell’Istituzione Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Rita Taroni Tel. 0544 482364 – fax 0544 482898 Email [email protected] Ragazzi frequentanti Le scuole primarie e secondarie iscritti al servizio di trasporto scolastico Continuazione e sviluppo di un progetto realizzato negli anni precedenti Ambito territoriale di realizzazione Comune di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituzioni scolastiche, educatori Consorzio Selenia, famiglie, COERBUS L’intervento nasce dall’esigenza di prevenire comportamenti pericolosi dei ragazzi sugli scuolabus, fenomeni di “bullismo” , atti vandalici che negli ultimi anni hanno registrato un significativo aumento. L’azione continua all’interno delle scuole con laboratori sui temi dell’educazione stradale e più in generale sui temi dell’ educazione alla cittadinanza del rispetto delle regole come base per una convivenza democratica. L’intervento si è attivato dall’anno 2001 Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) - 172 - Azioni previste Piano finanziario: •sono previste azioni in loco, sugli autobus da parte degli educatori volte a promuovere la cultura e azioni tese ad una maggiore sicurezza nei percorsi casa – scuola ( 77 itinerari) attraverso la mediazione del conflitto, riflessioni sull’autonomia e la responsabilità, l’educazione alla cittadinanza; •laboratori ed attività di educazione stradale in collaborazione e con il coinvolgimento delle Istituzioni Scolastiche Costo totale previsto 83.378,00 Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Quota regionale Quota comunale 83.378,00 Eventuale quota di altri soggetti da specificare Responsabile Servizio Diritto allo Studio 1 Istruttore Direttivo Amministrativo Contabile 6 Educatori Consorzio Selenia 1 coordinatore Consorzio Selenia 35 autisti 10 Dirigenti Scolastici N segnalazioni da parte degli educatori n. segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. segnalazioni da parte dei vettori n. laboratori attivati nelle scuole rilevazione in itinere dei comportamenti e dei cambiamenti positivi/negativi dei ragazzi coivolti - 173 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una scheda per ciascun progetto. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: PRE POST SCUOLA Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Risorse a carico dell’Istituzione Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Rita Taroni Tel. 0544 482364 – fax 0544 482898 Email [email protected] Ragazzi frequentanti Le scuole primarie del territorio Continuazione e sviluppo di un progetto realizzato negli anni precedenti Ambito territoriale di realizzazione Comune di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti Istituzioni scolastiche, educatori Consorzio Selenia, Consorzio per i Servizi Sociali, famiglie Il servizio ha una funzione socio-educativa e consiste nell’accoglienza/assistenza degli alunni delle scuole primarie le cui famiglie, per esigenze di lavoro, hanno la necessità di anticipare/posticipare, rispetto all’orario scolastico, la permanenza a scuola dei propri figli Programmazione e realizzazione delle attività ludico/educative nelle fascie orarie antecedenti e successive l’orario scolastico, da parte degli educatori; Collaborazione con le Istituzioni Scolastiche coinvolte e con le insegnanti; Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Costo totale previsto 329.230,00 Risorse umane che si prevede di Quota regionale Quota comunale 329.230,00 Eventuale quota di altri soggetti da specificare Responsabile Servizio Diritto allo Studio 1 Istruttore Amministrativo Contabile impiegare (caratteristiche e dati - 174 - impiegare (caratteristiche e dati numerici) 65 Educatori Consorzio Selenia 1 coordinatore Consorzio Selenia 10 Dirigenti scolastici 30 insegnanti n. pre post richiesti/n. pre post attivati ogni anno n. segnalazioni criticità educatori incaricati risultanze questionari di rilevazione della Indicatori per il monitoraggio/valutazione percezione della qualità del servizio da parte dell’utenza n. segnalazioni criticità da parte dell’utenza relazione annuale del l coordinatore del servizio - 175 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: SPECTACOLO Comune o forma associativa Ass. Gli Amici di Enzo - ONLUS ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma Responsabile del progetto/programma: Paderni Stefano – 335/5682696 [email protected] nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di Il progetto é rivolto agli studenti delle Scuole medie inferiori (già avviato dal 2002 presso la S.M.S. Don Minzoni), segnalati dai Consigli di Classe e che mostrano ostilità e demotivazione nei confronti dello studio. In particolare, il progetto si rivolge ai ragazzi per i quali urge un tentativo di rimotivazione alla vita attiva e ad un protagonismo, in quanto sono presenti situazioni sociali e/o familiari che espongono il minore al rischio di un precoce abbandono scolastico e di indebolimento delle relazioni educative e relazionali. Il progetto Spectacolo alla S.M.S. Don Minzoni viene realizzato dall’a.s. 2002/03 con ottimi risultati e, anche su richiesta dei docenti, si desidera potenziarlo. Inoltre, è nostra intenzione proporre lo stesso progetto alle altre scuole medie di Ravenna. Comune di Ravenna realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Ravenna, Prima Circoscrizione, S.M.S. Don Minzoni Il progetto si pone come obiettivi principali: -offrire sostegno educativo e rimotivazione scolastica in collaborazione con i docenti, a favore di studenti con disagio “sommerso” -favorire la continuità con gli istituti superiori per i ragazzi di Obiettivi del progetto (anche terza media eventuali integrazioni con altre -offrire proposte di continuità fra scuola e il tempo libero dei ragazzi inseriti nel progetto aree d’intervento) -offrire ai ragazzi un luogo di ascolto per mettere a tema sé, le proprie difficoltà e la propria esperienza e offrire una concreta proposta di aiuto. Alla luce della nostra ormai decennale esperienza con i ragazzi a disagio, riteniamo fondamentale per aiutarli, non solo conoscerli e ascoltarli, - 176 - ma anche e soprattutto proporre loro una compagnia concreta, fatta di persone, luoghi e attività capaci di far loro vivere un’esperienza di amicizia reale all’altezza del loro infinito desiderio di felicità e di amore. In questo senso risulta molto utile il coinvolgimento di tutti i partner della nostra Associazione: il Centro educativo Polaris, la Società Sportiva Icaro, il Gruppo Medie, il Centro Culturale P.G. Frassati, Ass. Amici di AVSI, ecc. AZIONE 1 - sostegno educativo e rimotivazione scolastica: 1.Incontro per illustrare il progetto ai docenti della scuola. 2.Incontro per proporre il progetto alle famiglie dei ragazzi individuati dai consigli di classe. 3.In stretta collaborazione con il coordinatore del progetto, verranno formati gruppi di studenti (massimo 3) ognuno dei quali sarà seguito per tutto il progetto da un tutor. 4.Incontro per la definizione comune del sistema di valutazione degli allievi. 5.Colloquio con i docenti delle classi coinvolte per: •conoscere le difficoltà degli allievi inseriti; •concordare il tipo di intervento e condividerne gli obiettivi; In itinere: 1.Il sostegno educativo/didattico: il sostegno educativo e scolastico si svolgerà da ottobre a inizio giugno, per 16 ore settimanali. Azioni previste 2.2 ore settimanali di attività da concordare con i coordinatori degli studenti coinvolti e realizzate dagli educatori: laboratorio artistico, recuperi scolastici mirati, attività culturali e sportive; 3.Colloqui settimanali con i docenti e le famiglie. AZIONE 2 - la continuità Percorso didattico in preparazione all’esame. A tutti i ragazzi di terza media sarà proposto un percorso fino al giorno dell’esame, da svolgersi, a partire da maggio, all’interno del Centro Polaris, secondo modalità e tempi decisi dal coordinatore del progetto. Tale percorso comprende: ¾corsi di recupero di italiano, inglese e matematica per complessive 20 ore; ¾una convivenza di studio da realizzare a fine maggio 2008 (a carico dei ragazzi le spese di vitto e alloggio); ¾pomeriggi di studio al Polaris: in preparazione degli esami scritti e orali, dal 9 giugno alla fine degli esami. - 177 - Costo previsto Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione 12.000 Minzoni totale Quota regionale Non si prevedono finanziam Don enti regionali Eventuale quota di altri soggetti da specificare: Scuola 2.500 2.000 (Circoscrizio U.S.R. 500 Altro 2.000 ne Prima) Quota comunale 5 educatori con esperienza pluriennale per complessive: 650 ore alla S.M.S. Don Minzoni Costo orario 18 euro Spese generali (assicurazione, mat. consumo) a forfait Monitoraggio/Valutazione del progetto: Monitoraggio in itinere con compilazione di diari di bordo con dettaglio attività e risultati ottenuti con ogni ragazzo; Colloqui settimanali con i docenti; 2 riunioni di valutazione con i soggetti coinvolti (docenti, Preside, coordinatori, Circoscrizione e Comune); Valutazione sui risultati ottenuti da ogni studente inserito nel progetto sia dal punto di vista educativo/relazionale che didattico - 178 - PROGRAMMA FINALIZZATO “SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI SOCIO EDUCATIVI PER BAMBINI IN ETA’ 0-3 ANNI” Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: FORMAZIONE INSEGNANTI DEI SERVIZI INFANZIA di cui al Programma finalizzato per lo sviluppo, la qualificazione ed il consolidamento del sistema integrato dei servizi socio- educativi per bambini in età 0/3 anni e Programma finalizzato alla promozione dei diritti ed opportunità infanzia ed adolescenza-ex 285 Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Mirella Borghi, dirigente Luisa Muolo, pedagogista U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa Istituzione Istruzione e Infanzia Comune Ra Insegnanti dei nidi, delle scuole dell’infanzia, dei servizi innovativi ed integrativi del sistema integrato del territorio ravennate. La formazione delle insegnanti si svolge da molti anni , nell’ambito di progetti autonomi del Comune di Ravenna ed in raccordo con Progetti ed indirizzi regionali ( Progetti 0/6- legge reg.le 26, Progetti 0/3 -legge regionale 8 del 2004, Progetti del Piano di Zona - legge regionale 2 del 2003). Comune di Ravenna Comune di Ravenna, Cooperative sociali, Associazioni di famiglie, servizi privati, FISM, Consorzio Servizi Sociali, Casa Culture Favorire nei servizi per l’infanzia la diffusione di una qualità educativa elevata e condivisa attraverso la opportunità della formazione delle insegnanti e di altro personale operante in essi. 1.Raccolta esigenze formative attraverso: -incontri con responsabili e pedagogisti dei - 179 - Piano finanziario: servizi -incontri con le insegnanti -lettura dei bisogni a cura del coordinamento pedagogico comunale 2. Elaborazione percorsi formativi differenziati ed articolati per i diversi segmenti formativi 0/3, 3/6, in continuità etc.) 3. Comunicazione piano formazione ai diversi soggetti coinvolti 4. realizzazione incontri formativi 5. valutazione comune/ riprogettazione Quota Quota Eventuale Costo regionale comunale quota di altri totale soggetti da previsto 4.000 euro specificare 22.000 Euro + impegno del euro 18.000 Da apposito coordinamento rprogramma pedagogico per finalizzato conduzione corsi Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Coordinatori pedagogici, istruttori pedagogici Docenti esterni ( psicologi, pedagogisti, personale sanitario, docenti universitari) numerici) Numerici: numero partecipanti ai corsi sul numero dei soggetti invitati Indicatori per il monitoraggio/valutazione Qualitativi: Questionario di gradimento dei partecipanti - 180 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO DI SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: La rete dei servizi per l’infanzia fra pubblico e privato nel territorio del Comune di Ravenna. di cui al Programma finalizzato per lo sviluppo, la qualificazione ed il consolidamento del sistema integrato dei servizi socio- educativi per bambini in età 0/3 anni Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Laura Rossi, dirigente [email protected] TEL 0544 482193 Luciana Montesano dirigente [email protected] TEL 0544 482352 Famiglie e bambini in età 0-3 anni Lo sviluppo, la gestione e la qualificazione del sistema dei servizio presenti nel territorio del comune di Ravenna rivolti alla prima infanzia è attiva già da molti anni e viene ogni anno rinnovata e consolidata Comune di Ravenna Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e infanzia, Amministrazione Provinciale, Cooperative sociali, Associazioni di famiglie, servizi privati e aziendali, FISM. Qualificare la locale rete dei servizi sia quelli gestiti direttamente dall’Istituzione che quelli affidati a soggetti terzi attraverso contratti di appalto sia quelli privati attraverso rapporti di collaborazione, convenzione, adesione a protocolli d’intesa. Gli strumenti amministrativi prevedono attività di monitoraggio continuo sia gestionale che pedagogico. Estendere e sviluppare la rete dei servizi, promuovendo le diverse opportunità che la Legge Regionale 1/2000 e s.m.i. prevede; •Gestione delle convenzioni, contratti e protocolli in essere con i 33 diversi servizi già attivi sul territorio: 4 nidi e 1 spazio bimbi gestiti da consorzi di cooperative, 3 micronidi gestiti da - 181 - associazioni di famiglie, 2 nidi aziendali, 2 educatrici domiciliari, 2 educatrici familiari, 3 nidi e micronidi privati convenzionati per posti bimbo, 5 centri per bambini e genitori, 11 sezioni primavera Fism; •Monitoraggio gestionale e pedagogico (visite, incontri con educatrici e pedagogisti privati, incontri con gestori, raccolta documentazione amministrativa e pedagogica, formazione (a cura dell’U.O. Qualità pedagogica e città educativa) •Supporto informativo per l’avvio dei servizi sul territorio da parte dei privati (tramite la segreteria del Organismo Tecnico Comunale preposto all’istruttoria sulla procedura di autorizzazione al funzionamento). Piano finanziario: Costo totale Quota previsto regionale Quota comunale € 1.694.130 € 1.655.630 € 110.000,00 Risorse umane che si prevede di € 38.500 finanziati da apposito programm a finalizzato Eventuale quota di altri soggetti da specificare €110.000,00 2 Quadri Aziendali 4 risorse amministrative impiegare 2 coordinatori pedagogici, 3 istruttori pedagogici Numerici: numero servizi presenti e numero posti bimbo attivi nelle diverse tipologie Indicatori per il monitoraggio/valutazione Qualitativi: rispetto dei parametri qualitativi previsti nelle convenzioni/protocolli; - 182 - PROGRAMMA FINALIZZATO “PRIMO ANNO IN FAMIGLIA E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E LAVORO” Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: “Un anno a casa con mamma o papà” di cui al Programma finalizzato “Primo anno in famiglia e conciliazione dei tempi di cura e di lavoro” Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Comune di Ravenna –Istituzione istruzione e infanzia Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Luciana Montesano – dirigente U.O. Progetti innovativi – Servizio Scuole per l’infanzia Genitori di bambini entro il 5° mese di vita che scelgono di astenersi dall’attività lavorativa come previsto dalla Legge 53/2000 Continuazione di un progetto dell’anno precedente Comune di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Si tratta di una proposta alternativa al nido d’infanzia che intende sostenere la fruizione dell’astensione facoltativa dal lavoro e la permanenza della mamma o del papà accanto al proprio bambino nei primi mesi di vita 1.Predisposizione e diffusione materiale informativo 2.Accoglienza e orientamento famiglie e raccolta istanze 3.Istruttoria su domande predisposizione graduatorie mensili, erogazione contributi 4.Coinvolgimento delle famiglie in incontri, e iniziative di sostegno al ruolo genitoriale - 183 - Quota Quota comunale regionale prevista prevista € 112.300,00 € € 23.000,00 89.300,00 finanziata da apposito programma finalizzato 1 quadro aziendale 1 istruttore amministrativo contabile 1 Coordinatore pedagogico Costo totale previsto Piano finanziario anno 2008: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero contributi erogati Numero di genitori coinvolti in iniziative - 184 - PROGRAMMA FINALIZZATO CONSOLIDAMENTO, SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI CENTRI PER LE FAMIGLIE PRESENTAZIONE RIEPILOGATIVA DEI PROGETTI IN RIFERIMENTO ALLO SVILUPPO E ALLA QUALIFICAZIONE DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE Si presenta la Scheda di rilevazione del programma finalizzato 3.3.3 Sviluppo e qualificazione dei Centri per le famiglie , Programma Attuativo anno 2008. La scheda riporta gli obiettivi e gli orientamenti espressi nel Programma Attuativo 2007 e ripresi nel programma 2008 . Fra i cambiamenti significativi del Centro per le Famiglie nell’anno 2007, si registra il trasferimento nella nuova sede, strutturata in funzione delle varie , diverse iniziative che in esso si realizzano; l’avvio sperimentale di alcuni percorsi integrati con il Consultorio Famigliare; il rilancio e riattivazione dell’Informafamiglie; la confluenza organica e coerente, nell’ambito delle funzioni di sostegno alla genitorialità, delle attività promozionali, informative, formative e di sostegno anche rispetto ai percorsi di Affido e Adozione. Queste novità caratterizzano la programmazione 2008 e hanno posto le basi affinché nel corso di questa annualità, vengano formalmente definiti gli accordi con l’ Azienda Usl ed in particolare il Consultorio Famigliare, rispetto al potenziamento delle attività, iniziative, funzioni sociali dei due servizi integrati. Scheda di rilevazione del programma finalizzato 3.3.3 Sviluppo e qualificazione dei Centri per le famiglie e relativi progetti in cui è articolato Questa scheda di rilevazione va compilata solo dai Comuni sede dei 21 Centri per le famiglie che accedono ai contributi regionali di cui al programma 3.3.3 fra cui: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Consorzio Servizi Sociali di Ravenna, Forlì, Lugo (RA), Carpi (MO), Imola (BO),Faenza (RA), Cesena, Rimini, Forlimpopoli (FC), Bibbiano (RE) in qualità di Comune capofila dell'Associazione intercomunale Val d'Enza, Unione Terre di Castelli, Sant'Arcangelo di Romagna (RN), Casalecchio (BO), Quattro Castella (RE), Portomaggiore (FE) in qualità di Comune capofila dell'Associazione intercomunale dei Comuni di Argenta, Masi Torello, Portomaggiore e Voghera, Formigine (MO) per i Comuni del Distretto n.4 Zona Sociale di Sassuolo, Unione Comuni del Rubicone (FC); - 185 - Programma finalizzato 3.3.3 “CENTRI PER LE FAMIGLIE”, consolidamento, sviluppo e qualificazione dei Centri per le Famiglie e loro raccordo con i Consultori Famigliari Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio Servizi Sociali Ravenna Cervia Russi – Azienda USL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Coordinatore Centro per le Famiglie Cristiana Pezzi tel. 0544/471497 0544/249186 nominativo e recapiti [email protected] Progetti di consolidamento 1)Sostegno alla genitorialità nei Servizi per Infanzia – Counseling, formazione, informazione. Il progetto ormai al 4 anno di vita intende continuare a sviluppare e promuovere azioni positive in una logica di integrazione fra sociale ed educativo, a sostegno della genitorialità e dei diritti dei bambini mediante l’intervento di consulenza pedagogica, sociologica, psicorelazionale, di formazione agli insegnanti e formazione-informazione alle famiglie. 2) Punto d’ascolto per genitori. E’ un Servizio di consulenza psicoeducativa rivolto a genitori con figli in età 0 / 18 anni in cui affrontare le problematiche inerenti alla crescita dei figli e alla relazione quotidiana con loro. La psicologa del Centro per le Famiglie riceve i genitori sia al Centro che presso gli sportelli presenti in alcune scuole della città grazie alle collaborazioni avviate con le scuole per l’infanzia e con i circoli didattici. 3) Informafamiglie e Bambini. Sportello che fornisce informazioni sui servizi e sulle risorse istituzionali ed informali educative,sociali, sanitarie, scolastiche e del tempo libero presenti sul territorio a favore di bambini / ragazzi in età 0/18 anni e delle loro famiglie. Denominazione progetto e programma finalizzato di riferimento: Area Responsabilità Familiari e capacità genitoriali, diritti dei bambini…. Sostegno alla genitorialità nei Servizi per l’infanzia – Counseling, formazione, informazione. Responsabile del progetto: Comune di Ravenna Istituzione Istruzione e Infanzia, Consorzio per i Servizi Sociali Mirella Borghi: Dirigente della U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa tel 0544/482377 Via M. D’Azeglio, 2 Ravenna Attività finanziata con i Fondi Regionali per il consolidamento Denominazione Progetto e programma finalizzato di riferimento: Area responsabilità familiari e capacità genitoriale, diritti dei bambini…. Responsabile del progetto: Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127 Ravenna Coordinatore Dott.ssa Cristiana Pezzi tel. 0544/471797 - 0544/249186 Denominazione Progetto e programma finalizzato di riferimento: Area responsabilità familiari e capacità genitoriale, diritti dei bambini…. Responsabile del progetto: Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127 - 186 - Ravenna Coordinatrice Dott.ssa Cristiana 0544/471797 - 0544/249186 Pezzi tel. 4) Mediazione familiare. E’ un Servizio in aiuto ai genitori che sono alle prese con la separazione per sostenerli nella definizione di accordi idem soddisfacenti per se e per i figli. Oltre alle consulenze per i genitori sono previste attività con le scuole (sportelli, iniziative, corsi di formazione per insegnanti) e varie iniziative sul territorio al fine di svolgere un lavoro di prevenzione e di sostegno alle famiglie. 5) Consulenza giuridica. E’ un Servizio offerto da un esperto giuridico in Diritto Minorile e di Famiglia a genitori, insegnanti, operatori del idem servizio, associazioni 6) Mediazione culturale E’ un Servizio di mediazione linguistica-culturale che offre accoglienza, ascolto e orientamento alle famiglie e alle donne di recente immigrazione al fine di facilitare il loro processo di integrazione sociale. Si prevedono, inoltre, percorsi di accompagnamento per la fruizione dei servizi socio-sanitari ed educativi a favore degli stranieri in collaborazione con i Consultori familiari dell’AUSL 7) Centro di documentazione regionale sulla mediazione familiare. Il Centro, che ha sede all’interno del Cpf di Ravenna, ha valenza regionale e si occupa di formazione permanente dei mediatori familiari, di gestione del sistema di raccolta dati sulla mediazione familiare in Emilia Romagna,di organizzare eventi a carattere culturale e promozionali e di raccogliere e diffondere materiale riguardante la separazione e la pratica della MF. idem Centro Regionale di Documentazione sulla Mediazione Famigliare Responsabile del progetto: Dott. Salvatore Coniglio presso Centro per le Famiglie – Via Canale Molinetto, 127 Ravenna . Tel. 0544/471797 Contributo €.26.000 - 187 - Progetti sperimentali e di sviluppo 8) Donne che aiutano ad essere madri. E’ un progetto intergenerazionale proposto da una serie di soggetti pubblici, privati e del volontariato (Comune, Distretto Azienda Usl, CpF Auser e Coop Adriatica) a sostegno delle neo mamme con insufficienti reti parentali. Il CpF collabora per il reperimento e la formazione dei volontari. 9) Servizio di consulenza e studio sulle relazioni familiari. E’ un progetto che prevede: - l’organizzazione di un Servizio di consulenza e studio sulla relazione rivolto all’analisi e alla cura delle relazioni familiari; - la realizzazione di un Progetto di Indagine circa i principali cicli evolutivi rilevati nella gestione dei processi di transizione riguardanti i nuclei familiari in carico all’Area Minori del Consorzio per i Servizi Sociali; - la presentazione, con un’iniziativa pubblica, dei dati e delle riflessioni emerse. 10) Facciamo famiglia: tessere relazioni…consolidare legami. Incontri di confronto ed approfondimento rivolti a giovani coppie e a coppie di famiglie ricostituite, su tematiche relative al “fare famiglia”. 11) Babbo mio. E’ una collaborazione al Progetto promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità sulle tematiche relative alla paternità. Responsabile del progetto: Comune di Ravenna, Circoscrizione Prima, Centro per le Famiglie CSS, AUSER , A.Usl; Finanziamento Coop. Adriatica . Denominazione Progetto e programma finalizzato di riferimento: Area responsabilità familiari e capacità genitoriale, diritti dei bambini…. Responsabile del progetto: Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127 Ravenna Coordinatrice Dott.ssa Cristiana Pezzi tel. 0544/471797 - 0544/249186 In collaborazione con il Coop. Psicke Responsabile del progetto: Assessorato Pari Opportunità, volontariato ,diritti dei cittadini del Comune di Ravenna – Via R. Gardini, 20 Ravenna tel. 0544/482550., Denominazione Progetto e programma finalizzato 12) Progetto Accoglienza E’ un progetto che prevede uno spazio di riferimento: Area responsabilità familiari e di ascolto e consulenze per le famiglie capacità genitoriale, diritti dei bambini…. - 188 - accoglienti ed affidatarie disposte a prendersi cura di bambini con famiglie in difficoltà per qualche ora al giorno o per un periodo di tempo determinato. Si offre una prima informazione sui percorsi di affidamento familiare e si organizzano corsi di orientamento e formazione per le famiglie di sostegno. Responsabile del progetto: Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127 Ravenna Coordinatrice Dott.ssa Cristiana Pezzi tel. 0544/471797 - 0544/249186 . 13) Punto d’ascolto per donne immigrate nord-africane. E’ un punto d’ascolto che fornisce informazioni e orientamento ai servizi comunali e provinciali in base ai bisogni individuati. E’ rivolto alle donne del Maghreb ed è organizzato presso il Centro in collaborazione con l’Associazione “Lega femminile Islamica Europea”. idem 14) Progetto Transitori(e)età. E’ un progetto di intervento rivolto agli insegnanti di un Istituto professionale superiore. L’obiettivo prioritario è quello di facilitare e sostenere le relazioni fra gli insegnanti e gli studenti. idem Progetti finalizzati alla promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza ( Ex Legge 285) 1.Centro “Piccolo Principe” Spazio pomeridiano di cura, gioco, socializzazione per accoglienza di bambini 2/10 anni. Progetto realizzato con la collaborazione della Fondazione religiosa finalizzato al sostegno di famiglie in difficoltà rispetto ai tempi di cura e di lavoro e rivolto soprattutto alle fasce deboli (nuclei monogenitoriali) Denominazione Progetto e programma finalizzato di riferimento: Area Responsabilità Familiari e capacità genitoriali, diritti dei bambini…. Responsabile del progetto: Fondazione Galletti-Morelli-Baronio e Centro per le Famiglie. Sr. Ermanna Beccacece Responsabile della Casa Famiglia Monsignor Morelli te. 0544/37040 Largo Firenze n. 15 Ravenna / Cristiana Pezzi Coordinatrice del Centro per le Famiglie – via Canale Molinetto, 127 Ravenna tel. 0544/471497 Contributo Programma Finalizzato € 5.000 2. Gli adulti e i bambini a Lido Denominazione Progetto e programma finalizzato - 189 - Adriano : sostegno alla genitorialità e alla crescita di riferimento: Area Responsabilità Familiari e capacità genitoriali, diritti dei bambini…. Potenziamento delle attività aggregative e di sostegno ai bambini e ai ragazzi che vivono una situazione di difficoltà sociale e di scarso sviluppo comunitario . Sostegno rivolto alle famiglie nel percorso educativo dei loro figli. Il percorso si fonda sul coinvolgimento di diversi soggetti che già operano sul territorio allo scopo di creare una rete di sostegno rivolta alle famiglie con bambini, italiane e straniere.Sedi di intervento: scuola materna statale di Lido Adriano, Centro Agorà, Istituto Scolastico primario Dott.ssa Cristiana Pezzi, facente funzioni Coordinatrice del Centro per le Famiglie – vIa Canale Molinetto, 127 Ravenna tel. 0544/471497 Contributo programma Finalizzato : € 10.000 Interventi relativi al primo anno di vita in famiglia e alle iniziative di conciliazione dei tempi di cura e di lavoro( Intesa conclusa nella Conferenza Unificata 20.09.2007) 1) Gruppi nascita – dalla gravidanza al primo anno di vita – E’ un percorso di preparazione alla genitorialità rivolto alla coppia di genitori dalla 20° settimana di gravidanza in collaborazione con il consultorio familiare dell’Azienda USL avvalendosi di varie professionalità(psicologi, ostetrica, consulenti familiari ecc..);seguono Gruppi di discussione per genitori – dal primo anno di vita in poi – Sono incontri guidati da uno psicologo che hanno lo scopo di favorire una maggiore conoscenza e comprensione delle fasi di sviluppo del proprio bambino, in un clima di scambio e condivisione, fra genitori, anche sui comuni dubbi educativi. Responsabili progetto: Centro per le Famiglie CSS, A.Usl Distretto sanitario di Ravenna, U.O.Consultorio Famigliare; il progetto dispone di contributi delle Fondazioni bancarie Cassa di Risparmio di Ravenna,Del Monte Di Ravenna e Bologna In via di definizione la formalizzazione degli accordi di collaborazione tra CpF e C.F.A.Usl ( scadenza regionale maggio 2008) Programma distrettuale di sostegno Denominazione Progetto e programma finalizzato - 190 - all’affidamento famigliare di riferimento: Area Responsabilità Familiari e capacità genitoriali, diritti dei bambini…. Riorganizzazione delle attività inerenti Responsabile U.O. Minori Claudia Malagola l’affido famigliare che si svilupperà mediante la costituzione di una equipe centralizzata ed integrata con sede presso il Centro per le famiglie. Essa sarà articolata secondo due livelli, l’uno maggiormente operante verso l’esterno ( il territorio) l’altro più orientato ad una operativià all’interno del servizio - 191 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: INFORMAFAMIGLIE & BAMBINI Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Cristiana Pezzi Coordinatrice del centro per le Famiglie Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna Tel. 0544/471497 Potenzialmente tutte le famiglie con bambini del Comune di Ravenna Lo sportello è funzionante presso il CpF dal 2004 . Ambito territoriale di realizzazione Comune di Ravenna. Istituzioni/attori sociali coinvolti Regione Emilia/Romagna Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste L’obiettivo è di fornire un’informazione specifica, aggiornata e di facile accesso alle famiglie con bambini e di connotare il servizio come luogo di incontro , di ascolto e di orientamento dei genitori ai servizi riguardanti la famiglia e la vita dei propri figli. Attività di promozione e collegamento con altre Aree e Servizi inerenti la famiglia Costo totale previsto Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di Quota regionale Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare € 4.217,13 € 2.100 Dal Fondo A carico per Consorzio funzioname SS nto centri Famiglie 1 operatore (Psicologo) addetto allo sportello € 5.000 impiegare (caratteristiche e dati - 192 - numerici) n. accessi allo sportello Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. accessi telefonici n. contatti via e-mail - 193 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: MEDIAZIONE FAMILIARE PER LO SVILUPPO E LA DIFFUSIONE DI UNA DIVERSA CULTURA DELLA SEPARAZIONE Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Cristiana Pezzi Coordinatrice del centro per le Famiglie Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna Tel. 0544/471497 Attori sociali del contesto, ambito scolastico, operatori del diritto, genitori separati o in via di separazione. Il progetto che è in corso da alcuni anni sviluppa periodicamente azioni di informazione e promozione sui temi della separazione fra genitori in collegamento con il Servizio di Mediazione Familiare e con il Centro di Documentazione regionale presente a Ravenna. Comune di Ravenna, Cervia e Russi -Operatori del diritto -Scuole e Servizi per l’infanzia -Associazionismo -Cittadini L’obiettivo è di diffondere una cultura della separazione che favorisca un approccio non giudicante e accogliente alle difficoltà sia degli adulti che dei bambini e ragazzi coinvolti nel processo separativo. Iniziative pubbliche, gruppi di incontro e discussione per genitori, punti di ascolto per mamme e papà aperti presso alcune scuole del territorio, formazione agli insegnanti per lo sviluppo e la diffusione di una diversa cultura della separazione. - 194 - Costo totale previsto Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Quota regionale Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare € 6.300,00 € 1.500 Dal Fondo A carico per Consorzio funzioname SS nto centri Famiglie 1 mediatore familiare a 6 ore settimanali 1 mediatore familiare a 18 ore settimanali 1 mediatore familiare del CpF € 6.500 numerici) 1 mediatore familiare responsabile del Centro di Documentazione Regionale n. iniziative organizzate Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. attori sociali coinvolti n. accessi al servizio - 195 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: PUNTO D’ASCOLTO Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Cristiana Pezzi Coordinatrice del centro per le Famiglie Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna Tel. 0544/471497 Le famiglie con bambini che chiedono una consulenza breve a carattere psicorelazionale a sostegno della genitorialità. Il progetto è in corso già da diversi anni. progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Comune di Ravenna. - Servizio Istituzione Istruzione e Infanzia del Comune di Ravenna; -Circoli Didattici -Cittadini -Consultorio familiare Ausl Sviluppare azioni positive a sostegno della genitorialità mediante incontri di consulenza a carattere psicorelazionale , gruppi nascita e gruppi di discussione ( anche in collaborazione con il consultorio familiare dell’Ausl) -Apertura di sportelli presso alcune scuole -Iniziative pubbliche per attività di promozione -Percorsi di gruppo con genitori - 196 - Costo totale previsto Piano finanziario Risorse umane che si prevede di Quota regionale Quota comunale € 6.000 € 18.900,00 A carico Dal Fondo Consorzio per SS funzioname nto centri Famiglie 1 psicologa a ore settimanali € 20.000 (costo psicolog o CpF) impiegare (caratteristiche e dati numerici) n. iniziative organizzate Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. attori sociali coinvolti n. accessi al servizio n. gruppi organizzati - 197 - Eventuale quota di altri soggetti da specificare Area di intervento PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI, PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTENZE E REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI La situazione e le prospettive L’anno in corso si configura come un anno di passaggio in vista di una programmazione più integrata fra il sistema sociale e quello sanitario. Si prevede quindi una forte continuità con gli interventi messi in atto per il 2007, che si caratterizzano su tre principali direzioni: •Interventi a carattere conoscitivo e preventivo, nell’ambito degli adolescenti e dei giovani, volti ad evitare gli incidenti stradali e l’alto tasso di mortalità giovanile sulle strade per consumo e abuso di alcol •Interventi di accompagnamento per il reinserimento lavorativo di persone che escono da percorsi di dipendenza •Interventi di accoglienza diurna di persone in condizione di grave marginalità e di solitudine •Accoglienza in un percorso di uscita dalla dipendenza. Tutti i soggetti partecipanti al tavolo condividono la necessità di uno scambio più frequente e continuativo per affrontare i temi del disagio giovanile e non e di costituire un tavolo permanente di monitoraggio, consultazione e progettazione. Si ritiene inoltre necessario prevedere in prospettiva iniziative di formazione comune più strutturate fra i vari soggetti sia pubblici che con gli altri attori che agiscono nel territorio. Ci si propone inoltre di modificare alcuni interventi, prevedendo un ampliamento nel tempo del progetto “Sicuramente al mare” estendendolo per tutto l’anno al fine di comprendere anche altri spazi urbani (pub e locali di ritrovo anche invernali in città), a tal fine è necessario aumentare le risorse ma anche razionalizzare quelle esistenti, utilizzando professionalità e competenze già disponibili in altri ambiti, come ad esempio l’Unità di Strada e gli operatori che si occupano di riduzione del danno nell’ambito della prostituzione. - 198 - Si ritiene inoltre di rivedere le modalità di accoglienza nella struttura di accoglienza del progetto “Maggese”, in quanto stanno cambiando le caratteristiche dell’utenza. Un altro aspetto che ci si propone di sviluppare è quello della mediazione sociale dei conflitti nei contesti particolarmente frequentati da persone che vivono in marginalità, ma anche nei condomini dove vivono persone con stili di vita “diversi”. - 199 - Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree agli interventi del Programma attuativo 2008 area d’intervento PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI E PREVENZIONE DEL DISAGIO GIOVANILE Bisogni Emergenti (cfr. Piano di Zona 2005-2007) Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale Disagio di matrice complessa (sociale,, psichiatrica, da abuso) Necessità di orientamento e di sostegno 1.Obiettivi prioritari nel triennio (cfr. Piano di zona 2005-2007) STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 2.Ridefinizione degli Obiettivi Richiamare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale Indicare sinteticamente a che punto è la realizzazione degli obiettivi. prioritari previsti nel PdZ 2005- OBIETTIVI 07 Integrazione fra soggetti istituzionali soggetti informali Potenziare l’accoglienza Costituzione di un tavolo tecnico permanente Nel caso sia necessario, integrare o modificare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale, esprimendo sinteticamente le motivazioni Sviluppo delle azioni di accoglienza Avvio del tavolo permanente Sono in corso azioni di sviluppo di percorsi di inserimento lavorativo INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO** Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C). Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione". Es.: 1. Apertura Centro aggregazione per adolescenti (S) INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGRAMMI FINALIZZATI Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate. Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale", "Assegno di cura per anziani e disabili", utilizzare la scheda "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata. - 200 - MAGGESE CIRCUITI TRACCE LINK SICURAMENTE AL MARE SMALLVILLE GENERATION ALCOL E LAVORO SPAZIO D’USO * Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,… ** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…) - 201 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Sicuramente al Mare di cui al Programma finalizzato: PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA Programma Dipendenze Patologiche –U.O. Ser.T.– A.USL di Ravenna Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Via Rocca ai Fossi, 20 CAP 48100 Ravenna Tel. 0544/247251 Fax. 0544/247265 [email protected] Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Girotti Emiliano Matteo Tel. 0544/247260 [email protected] Il progetto è rivolto ad un target costituito prevalentemente da adolescenti e giovani adulti che Destinatari frequentano locali e stabilimenti balneari di Marina di Ravenna. Numero di destinatari in essere = 5.000-6.000 Numero di destinatari potenziali = 15.000-20.000 Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Continuazione progetto anno precedente Comune di Ravenna (località balneare: Marina di Ravenna). - 202 - Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna; Consorzio Servizi Sociali; Forze d’Ordine; Istituzioni/attori sociali coinvolti Confersercenti; Confartigianato; Ascom Confcommercio; CNA; Cooperativa Stabilimenti Balneari; Cooperativa Bagnini. Gli obiettivi di "Sicuramente al mare" si inseriscono all'interno delle finalità di prevenzione del Programma Dipendenze patologiche, quali: 9Realizzare interventi di prevenzione finalizzali a fornire informazioni sulle sostanze psicoattive ed in particolare sull'alcol, aumentando la consapevolezza sui rischi legali all'uso e all'abuso. 9Creare una rete di collaborazione con i gestori degli stabilimenti balneari, nonché dei luoghi del divertimento. 9Approfondire la conoscenza sul mondo giovanile e Obiettivi del progetto (anche eventuali sul divertimento notturno, in particolare, quello balneare. integrazioni con altre aree d’intervento) 9Stimolare una partecipazione attiva delle realtà associative giovanili, coinvolgendole nella progettazione e realizzazione dei diversi momenti dell'intervento preventivo. 9Stimolare la partecipazione attiva di Associazioni di categoria, Enti pubblici, in particolare del Comune di Ravenna, delle Forze dell'Ordine, delle Associazioni di Volontariato e del mondo della Scuola. 9Creare un aggancio operativo attraverso una modalità non intrusiva che permetta l'avvio e lo scambio di una relazione informale finalizzala ad un’aumento di consapevolezza rispetto alla percezione del rischio. 9Fornire indicazioni sulle modalità di accesso alla rete dei Servizi. - 203 - ÆElaborazione Gennaio-Febbraio dati parziali relativi all’estate 2007; ÆProgrammazione del Corso di Formazione per Volontari. ÆAttuazione del Corso di Formazione per Volontari; ÆMappatura del territorio ed eventuali nuovi contatti con gestori; ÆContatti con i gestori degli Marzo-Aprile stabilimenti già balneari partner; ÆContatti con gli attori sociali partner del progetto; ÆPreparazione Azioni previste dei materiali informativi, di allestimento e dei gadgets per l’avvio della stagione; ÆAvvio delle uscite previsto per il 1°Maggio; Aprile-Maggio ÆElaborazione dati conclusivi relativi alla stagione 2007; ÆPresentazione dati conclusivi (conferenza stampa). Aprile-Settembre ÆInterventi (sul campo). ÆInterventi pilota osservativi in contesti diversi dagli stabilimenti Ottobre-Dicembre balneari; ÆCreazione del database per i dati raccolti durante gli interventi estivi. - 204 - Costo totale previsto Piano finanziario: € 50.000 Quota regionale Quota comunale Delibera Regionale n. 1763 del 19/11/07 (€ 50.000) Eventuale quota di altri soggetti da specificare n.1 Educatore professionale Ser.T. Ravenna; Risorse umane che si prevede di n.2 Psicologhe a contratto Ser.T. Ravenna; impiegare (caratteristiche e dati n.1 Assistente sociale Ser.T. Ravenna; numerici) n.3 Educatori a progetto Ser.T. Ravenna n.1 Assistente sociale a progetto Ser.T. Ravenna 9Numero di adolescenti e giovani adulti contattati; 9Numero di etilometri effettuati; Indicatori per il monitoraggio/valutazione 9Numero di gadgets distribuiti; 9Numero di preservativi distribuiti; 9Quantità di materiale informativo distribuito. - 205 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Alcol e lavoro di cui al Programma finalizzato: PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA Programma Dipendenze Patologiche Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato –U.O. Ser.T.–A.USL Ravenna Via Rocca ai Fossi, 20 CAP 48100 Ravenna Tel. 0544/247251 Fax. 0544/247265 t @ l it Responsabile del progetto/programma: Pintori Cecilia Ser.T. Faenza nominativo e recapiti tel. 0546-602420 fax. 0546-602418 [email protected] Destinatari I soggetti sono personale dipendente di aziende nel territorio di competenza dell’A.USL di Ravenna. Numero stimabile: = 200 addetti dipendenti (anno 2007) = almeno 150 addetti dipendenti (anno 2008) Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Continuazione dell’anno precedente. Provincia di Ravenna - 206 - ÆSPSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro); ÆSer.T.; Istituzioni/attori sociali coinvolti ÆIstituzioni Pubbliche (Provincia, Comuni); ÆSindacati; ÆAssociazioni Imprenditoriali; ÆAssociazioni di Auto Mutuo Aiuto (AA., ACAT, ALANON); ÆPromuovere una campagna informativa; Æsensibilizzare i lavoratori delle imprese industriale ed artigiane sui problemi alcolcorrelati; Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Æcontribuire a ridurre il consumo di bevande alcoliche nella popolazione occupata del territorio; Æfavorire la conoscenza e l’applicazione della normativa vigente; Æfavorire la conoscenza e facilitare l’accesso dei cittadini lavoratori e dei loro familiari ai centri di consulenza e cura. Azioni previste Convocazione di una conferenza stampa per la presentazione del progetto con tutti gli attori coinvolti (presumibilmente entro Maggio 2007). Individuazione delle aziende interessate al progetto e calendarizzazione degli interventi per la realizzazione del progetto(presumibilmente entro il mese di dicembre2007). - 207 - Costo totale previsto Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Per l’anno 2008, come l’anno precedente, le attività saranno svolte da operatori che svolgono già la loro attività all’interno del Ser.T. Eventuale Quota Quota regiona comunale quota di altri soggetti da le specificare n.1 Medico Ser.T Faenza; n.1 Medico SPSAL Faenza; n.1 Assistente sanitaria SPSAL Ravenna; n.1 Psicologa Ser.T. Ravenna; n.1 Psicologa a contratto libero professionale Ser.T. Ravenna; n.1 Infermiere professionale Ser.T. Lugo. Indicatori di processo: ÆNumero di aziende coinvolte; ÆNumero di interviste semi-strutturate somministrate; ÆNumero di questionari raccolti; ÆNumero di incontri di formazione realizzati e numero di lavoratori coinvolti; Indicatori per il monitoraggio/valutazione ÆNumero di schede di valutazione compilate. Indicatori di risultato: ÆFeed-back derivato dall’analisi delle schede di valutazione dell’intervento raccolte; ÆNumero di richieste di consulenze da parte delle aziende sulle problematiche alcol-correlate; ÆNumero di lavoratori inviati dal medico competente o dallo SPSAL ai servizi alcologici territoriali. ÆNumero di accesso ai gruppi di auto-mutuo- 208 - aiuto correlati al progetto. - 209 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: CIRCUITI di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI (solo nel caso in cui il progetto faccia parte di un Programma finalizzato) Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21 Ravenna Tel. 0544 249150 Persone con problemi di dipendenza da sostanze e da alcol pregressi e attivi. Continuazione di progetto progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Distretto di Ravenna -Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna -Centro per l’impiego -SERT AUSL RA -Coop. Sociali La Pieve, Solidarietà, S.Vitale -Associazioni di datori di lavoro -SIIL Svantaggio -Integrazione lavorativa -Inserimento sociale e contrasto all’esclusione -Interventi a carattere terapeutico -Costanti azioni per il coinvolgimento dei destinatari indiretti, oltre che per l’orientamento, il toutoraggio ed il supporto ai destinatari diretti. -Promozione delle possibili assunzioni dirette a tempo determinato e indeterminato -Il progetto, frutto dell’integrazione e della collaborazione tra i diversi attori coinvolti, vede impegnati gli operatori del SERT, gli assistenti sociali referenti per i casi, il mediatore al lavoro - 210 - ed una figura amministrativa Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Quota Costo regionale totale previsto € 20.000 € 31.000 2 mediatori al lavoro 5 assistenti sociali Quota comunale € 11.000 Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. tirocini avviati/n. assunzioni n. percorsi terapeutici con esito positivo - 211 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: IL MAGGESE di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Concetta Di Bella – P.zza Caduti 21 Ravenna Tel. 0544 249155 e-mail: [email protected] Persone con esperienze pregresse di dipendenza e/o alcoldipendenza e detenzione, persone in condizioni di disagio determinate da problematiche complesse. Continuazione di un progetto precedente progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Distretto di Ravenna Consorzio per i servizi sociali di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL, Cooperativa “La Casa”, servizi specialistici (SERT). Offrire residenzialità temporanea e definita a persone che pur presentando problematiche complesse possono, se sostenute e accompagnate, essere avviate ad un percorso di recupero verso l’autonomia. Programmare attività ed interventi in collaborazione fra Consorzio e servizi specialistici (SERT). Mettere in campo le risorse esistenti (mediazione al lavoro, siil svantaggio) per attivare inserimenti lavorativi (borse lavoro, tirocini) che consentano di accompagnare le persone lungo il percorso di risocializzazione che porta a sperimentare forme di autonomia non solo di carattere economico ma soprattutto di carattere relazionale e sociale. - 212 - Eventuale Quota Quota quota di altri comunale regionale soggetti da € 70.000 € 33.000 specificare Fondo dipendenze € 50.000 Fondo contrasto alla povertà (già compresi nel finanziame nto al progetto “Oltre la solitudine” Ente pubblico: 1 responsabile del progetto, 2 assistenti sociali Cooperativa: responsabile struttura e 2 operatori Costo totale previsto € 153.000 Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Monitoraggio e valutazione in itinere da parte del gruppo di progetto - 213 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: LINK di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Comitato Cittadino Antidroga (Associazione di Volontariato) Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un SOPRANI CARLA Tel. 338 3134358 Destinatari dell’intervento si intendono quanti possono giovarsi di interventi di auto-aiuto ed orientamento all’accoglienza ed all’assistenza. Utenti che afferiscono ai servizi offerti dal volontariato. In continuazione progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Comune di Ravenna Comune di Ravenna Consorzio Servizi Sociali Az. USL SER.T. – Centro Servizi Volontariato Individuazione precoce di soggetti a rischio. Facilitazione all’accesso e accompagnamento ai servizi. Inserimento sociale e contrasto all’esclusione. Servizi a bassa soglia – lavoro di strada. Formazione di nuovi gruppi di auto – aiuto. Cooperazione attiva con i servizi pubblici e del privato sociale per favorire una migliore possibile lettura del territorio. Produzione e distribuzione di materiale informativo su modalità di erogazione di prestazione, scopi e finalità centro di ascolto. Sensibilizzazione e formazione (n. 4 incontri) di personale per conduzione di gruppi di auto-aiuto. Produzione di opuscolo contenente mappatura dei gruppi in provincia. - 214 - Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati Quota Costo regionale totale previsto € 6.656,53 € 8.000,00 Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare Carico nostro € 1.343,57 n. 2 formatori e consulenti personale volontario numerici) Verrà affidata ad un consulente esperto di Indicatori per il monitoraggio/valutazione valutazione, il quale sceglierà indicatori, strumenti metodologici e modalità appropriate. - 215 - Titolo del progetto: RAGAZZI IN BILICO Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore tecnico del progetto Nominativo: dr.ssa CLAUDIA MALAGOLA Recapito telefonico: 0544 249132 fax: 0544 249149 e-mail: [email protected] Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della gestione amministrativa del progetto CONSORZIO PER I SERVIZISOCIALI DEI COMUNI DI RAVENNA, CERVIA, RUSSI E AZIENDA USL Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto tecnico-scientifico del progetto. CONSORZIO PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico) Qualifica Ente Dr.ssa Claudia Malagola Responsabile Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna U.O. Minori Dr.-ssa Roberta Giacci, Coordinatore Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna sociale SerT AUSL Dr.ssa Silvia Briani, Responsabile SerT AUSL RA •Consorzio per i Servizi Sociali Dr.ssa Nicoletta Rutigliano; responsabile U.O. Adulti e Lotta alle Dipenenze SerT AUSL Matteo Girotti, educatore SerT AUSL RA Coop. Villaggio Globale Sig. Andrea Minardi responsabile coop Villaggio Globale Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni con gli altri progetti del Piano) Coofinanziamento da programma finalizzato Prevenzione Dipendenze (€ 5.000,00) Progetto Sicuramente al mare Progetto M.House Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato. Nell’ambito del Comune di Ravenna, saranno interessate le circoscrizioni 3° - 216 - Destinatari: indicare: •se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni; •se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro (specificare). Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto Tipologia Presenza sul territorio Numero destinatari di riferimento potenziali che si intendono raggiungere con il progetto Minori 0-2 anni Minori 3-5 anni Minori 6-10 anni Minori 11-13 anni Minori 14-17 anni 160 Genitori 35 Insegnanti 18 Operatori 20 Comunità locale 70 Altro (spcificare) 303 Totale Di cui Minori disabili Minori con provvedimenti del Tribunale 20 per i minori Minori con disagio conclamato 105 Minori stranieri altro (specificare) 55 160 Totale soggetti in situazioni particolari Data di avvio: 2003 Progetto: X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a consolidare.) di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto innovativo). - 217 - Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali dati tali elementi sono stati rilevati. L’idea di fondo che sostiene il progetto è che ogni forma di disagio necessita di una rete di risposte il cui insieme costituisce la comunità educante; il modello d’intervento è quello dell’empowerment, considerato nella sua accezione generica di controllo della propria vita, di educazione alla responsabilità, all’uso appropriato delle risorse individuali e sociali, della possibilità di incidere ed essere riconosciuti nel proprio cotesto di vita. Trattandosi di un progetto in corso, si ritiene che la sua evoluzione debba consistere nell’orientare l’azione degli operatori di strada anche verso alcuni contesti scolastici e residenziali che rappresentano, da un lato il bacino di utenza di molti ragazzi incontrati per strada, dall’altro un interlocutore che, sempre più, esprime bisogni riferiti a studenti e famiglie in difficoltà e richiede aiuti Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire, ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso. Gli obiettivi devono descrivere chiaramente: •i cambiamenti attesi, •Consolidare modalità e strumenti per mantenere attivo il lavoro avviato con i ragazzi e con, almeno 1 dei gruppi raggiunti; •Sostegno a situazioni personali e familiari problematiche •Incrementare sensibilmente le azioni di coinvolgimento degli adulti in una logica di mediazione •Nel rapporto con le agenzie educative del contesto, continuerà il lavoro di sensibilizzazione sulla realtà giovanile e di chiarimento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei giovani •Sviluppare la condivisione delle esperienze fra i giovani Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.... •Aumento delle iniziative col gruppo e con i singoli di connessione con famiglie, contesti,scuola •N°iniziative con/per gli adulti di riferimento •Aumento delle iniziative di attivazione/coinvolgimento dei giovani •N° di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili - 218 - Fasi operative: Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere. Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro, nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto. L’evoluzione per il 2008 consiste in un’attività specifica presso un Istituto Professionale Superiore individuato in ragione della complessa problematicità dei ragazzi del biennio e nell’utilizzo di uno spazio di incontro, sito all’interno di un contesto residenziale, per giovani e adulti Costi: Costi: indicare gli importi attribuiti; Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita. Costo complessivo: €38.000,00 Contributo programma finalizzato € 21.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza” Contributo programma finalizzato € 5.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti multiproblematici) Contributo E.L.: 12.000,00 Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne occupano. •Incontri di valutazione del gruppo tecnico (almeno 4 volte l’anno) •Questionari di gradimento agli adulti coinvolti (genitori, insegnati, attori sociali) •Appunti grezzi e relazioni per quanto attiene ai processi attivati •Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme. - 219 - •La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla valenza educativa e preventiva verso i giovani e di efficacia degli interventi rispetto ai bisogni espressi dalla scuola e riconosciuti dalle famiglie. •La valutazione come strumento di lavoro rappresenta in particolare: il progetto nella sua interezza rispetto a obiettivi-azioni-risultati Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni. •Iniziativa seminariale •Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare •Video per raccogliere le testimonianze dirette dei giovani •Iniziativa pubblica con i protagonisti di diverse generazioni in merito alle attività di mediazione sociale dei conflitti. - 220 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Smallville generation Adolescenza: agio e disagio sul territorio ravennate e nuove dipendenze di cui al Programma finalizzato PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA Programma Dipendenze Patologiche –U.O. Ser.T.–A.USL di Ravenna Comune o forma associativa ex-art.16 Via Rocca ai Fossi, 20 L.R.2/03 capofila di progetto o del CAP 48100 Programma finalizzato Ravenna Tel. 0544/247251 Fax. 0544/247265 Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti [email protected] Briani Silvia Tel. 0544/247251 [email protected] Destinatari I destinatari sono rappresentati dagli studenti della classi II e IV delle Scuole Secondarie Superiori di Ravenna e Cervia. Numero destinatari: 2500. Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Continuazione dell’anno precedente. Comuni di Ravenna e Cervia - 221 - ÆUniversità degli Studi di Bologna, Facoltà di Psicologia; ÆComune di Ravenna – Assessorato alle Istituzioni/attori sociali coinvolti Politiche Giovanili; ÆProvincia di Ravenna; ÆCSA; ÆServizi Territoriali; La ricerca intende affrontare il fenomeno di nuove forme di comportamento a rischio di abuso e dipendenza chiamate “New addiction”, quali l’uso/abuso di servizi comunicativi tecnologici (computer, videogiochi, internet e cellulare), il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo e il consumo di sostanze psicoattive (tradizionali, nuove droghe e prodotti da smart shop); inoltre, si propone di analizzare il fenomeno del consumo di sostanze dopanti negli ambienti sportivi. La ricerca intende stimare la diffusione dei fenomeni sopradescritti nella popolazione Obiettivi del progetto (anche eventuali giovanile del Comune di Ravenna e Cervia, integrazioni con altre aree d’intervento) individuare fattori stressogeni di rischio e fattori di protezione psico-socio-ambientali (es: scuola, gruppo dei pari, nucleo familiare, gestione del tempo libero, appartenenza a gruppi formali/associazioni, senso di appartenenza alla comunità, valori condivisi…) nell’ottica degli interventi di promozione della salute. Le finalità del progetto sono, comunque, riassumibili in: ÆMonitoraggio del fenomeno delle “New addiction” nel Comune di Ravenna e Cervia. ÆIndividuazione dei fattori protettivi e di rischio psico-socio-ambientali. - 222 - ÆIndividuazione precoce di soggetti a rischio. ÆProgettazione di attività di prevenzione e costruzione di servizi/offerte ad hoc in risposta al fenomeno analizzato. Nel 2008 si prevede: 9il completamento della somministrazione dei questionari; Azioni previste 9la creazione di un primo database con i dati raccolti; 9l’inserimento dei dati nel database; 9l’elaborazione dei dati raccolti tramite i questionari raccolti. Costo totale previsto Piano finanziario: Quota comunale Quota regionale Eventuale quota di altri soggetti da specificare Già Già finanziata finanziata dal Piano dal Piano di Zona di di Zona di Ravenna Ravenna ÆIl numero di questionari raccolti, e quindi di Indicatori per il monitoraggio/valutazione soggetti, coinvolti; ÆL’analisi dei dati raccolti tramite i questionari compilati. - 223 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Spazio d’uso di cui al Programma finalizzato PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA Programma Dipendenze Patologiche –U.O. Ser.T.–A.USL di Ravenna Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Via Rocca ai Fossi, 20 CAP 48100 Ravenna Tel. 0544/247251 Fax. 0544/247265 [email protected] Briani Silvia Tel. 0544/247251 [email protected] Il progetto “Spazio d’uso” si inserisce nell’attività di prevenzione primaria e secondaria del Ser.T di Ravenna, si rivolge specificatamente ad una popolazione target di giovani con età compresa tra i 15 ed 24 anni, genitori, insegnanti, educatori, medici di base, associazionismo e altro. Destinatari Numero destinatari in essere: ÆCirca 70 utenti in trattamento all’anno; Æ2500 circa studenti delle classi II° e III° degli Istituti Superiori di Ravenna e Cervia. Numero destinatari potenziali: Æ15.000-20.000 (giovani segnalati dalla Prefettura, dai Servizi Sociali, dal Ri.Se.A e contattati nei luoghi del divertimento). - 224 - Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Continuazione dell’anno precedente. Ambito territoriale di realizzazione Comune di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti 9Scuole Secondarie Superiori (classi II e IV) di Ravenna e Cervia; 9Luoghi del divertimento; 9Ambulatori del Ri.Se.A e del Ser.T. Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Il progetto, nell’attività di consulenza e supporto psicologico, si propone come obiettivi di: individuare precocemente i soggetti a rischio e di creare un senso critico rispetto ad uno stile di vita pericoloso e inconsapevole, trasformando i percorsi iniziati come obbligatori in richieste di aiuto spontanee; la promozione di un divertimento sicuro nei luoghi di aggregazione giovanile e la facilitazione dell’accesso ai servizi a loro rivolti; il completamento del percorso scolastico obbligatorio e il sostegno alla permanenza del ciclo formativo superiore; reinserimenti scolastici, avviamento e facilitazione all’ingresso del mondo del lavoro e mantenimento dell’attività. Per ciò che concerne le attività rivolte ai destinatari intermedi (Servizi Sociali e sanitari territoriali, le Scuole, le strutture residenziali, le comunità terapeutiche e i nuclei familiari dei giovani adolescenti del territorio ravennate), gli obiettivi sono sensibilizzare e creare una linea comune nell’accoglienza dei giovani a rischio, favorirne la permanenza in situazioni protette (es: scuole, strutture residenziali …) e la presa in carico congiunta creando così una rete sociale definita tra territorio e Servizi Sociali/Sanitari. Azioni previste Il progetto “Spazio d’uso” si inserisce nell’attività di prevenzione primaria e secondaria del Ser.T di Ravenna, si rivolge specificatamente ad una - 225 - popolazione target di giovani con età compresa tra i 15 ed 24 anni, genitori, insegnanti, educatori, medici di base, associazionismo e altro. Le attività di prevenzione primaria si rivolgono a tutti gli studenti delle Scuole Secondarie Superiori di Ravenna (1°, 2° e 3° anno), all’interno del Progetto di Educazione alla Salute e a tutti i giovani del territorio di Ravenna. Inoltre, le attività prevedono anche la partecipazione degli operatori in qualità di docenti ai Corsi per il conseguimento del patentino per il ciclomotore organizzati presso le Scuole Medie inferiori e Superiori del Comune di Ravenna. Gli interventi di prevenzione secondaria, si rivolgono a coloro che assumono sostanze stupefacenti, inviati dalle famiglie o da altri servizi del territorio (Ri.Se.A, Servizi Sociali, Dipartimento di Salute Mentale, Consultorio Giovani, Scuola, Medici di base). Il fenomeno di abuso delle sostanze stupefacenti nella popolazione giovanile assume attualmente il carattere della poliassunzione (utilizzo di diverse sostanze psicoattive contemporaneamente) nei luoghi di divertimento giovanile (discoteche, rave, happy-hour…) aumentando i rischi di problematiche di intossicazione acuta e complicazioni psicologiche/psichiatriche/sociali. L’idea dello Spazio d’uso è nata dall’esigenza di non patologizzare l’uso ricreativo di sostanze psicoattive in adolescenza, come suggerito dalla letteratura esistente. Da ciò è nato il bisogno di individuare percorsi alternativi di counselling informale e luoghi di libero accesso per i giovani consumatori e sperimentatori al fine di valutare un’eventuale e successiva presa in carico da servizi di secondo livello. - 226 - Costo totale previsto Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) 30.000 € Quota regionale Delibera Regionale n.1763 del 19/11/07 (30.000 €) Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare n.2 Psicologhe a contratto libero professionale Ser.T. Ravenna; n.1 Assistente sociale Ser.T. Ravenna. Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero di attività rivolte all’utenza e alle Istituzioni coinvolte nel progetto. - 227 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Tracce di cui al Programma finalizzato PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Comune di Ravenna. Ce.I.S. (Centro Ravennate di Solidarietà) E Cooperativa Sociale La Casa Via Cavour, 6 (Ravenna) Tel.: 0544/36044 Fax: 0544/39283 e-mail: [email protected] Don Pier Paolo Drei Via Cavour, 6 (Ravenna) Tel.: 0544/36044. Fax: 0544/39283 e-mail: [email protected] I destinatari finali sono principalmente persone senza fissa dimora (orfani di territorio) ed emarginati (orfani di relazione), persone che usano/abusano di sostanze stupefacenti e psicotrope, vivendo in strada in condizione di emarginazione non avendo maturato una chiara scelta di astinenza. Il progetto include anche coloro che per diversi problemi hanno perso la “cittadinanza" e si vedono costretti a “viversi” la strada, in una dimensione numerica, che con i dati in nostro possesso, ci risulta dimensionata in numero di 400 circa. Il progetto è in continuazione dell’anno precedente. Comune di Ravenna Partecipano all’attuazione del progetto il Ser.T. di Ravenna, il Consorzio Sociale, il Simap, le Associazioni di volontariato (quali la Ronda della Carità), la Caritas, gli scout, il Comitato Cittadino Antidroga ed i volontari del progetto stesso. Facilitare percorsi di inclusione sociale creando reti solidali che favoriscano la consapevolezza della propria dignità di persona da parte del target - 228 - e la conoscenza dell’intera rete di servizi presenti sul territorio. Portare alla luce il sommerso, cioè gli utenti più problematici e non ancora raggiunti dai servizi esistenti, in modo che i servizi sul territorio vengano a conoscenza dei casi più problematici e questi ultimi dei servizi di cui ancora non usufruiscono. La conoscenza del territorio da parte degli utenti permette che poi loro stessi diventino promotori e divulgatori delle opportunità che i servizi del territorio forniscono. Si stanno portando avanti azioni di inclusione, integrazione, riduzione del danno e di formazione alla cittadinanza attiva, favorendo anche iniziative che vanno ad interagire con il territorio e le sue risorse. Si sottolinea il potenziamento della postazione Internet per la ricerca lavoro dagli utenti (gli operatori del progetto aiutano nella formulazione delle domande di lavoro), il controllo dello stato dei permessi di soggiorno ecc. Il computer favorisce un importante alfabetizzazione informatica. Si intensificano le relazioni con giovani universitari e di associazioni su iniziative Azioni previste culturali quali: cineforum, mostre, concerti . Si è formulato un accordo con l’opera di religione per visite guidate ai Musei di Ravenna. Proseguono le attività creative e manuali all’interno di Tracce con un corso di ceramica, che ha fatto seguito a quello di cartapesta. Si è attivato un corso di primo soccorso. Con l’appoggio della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, nel 2008, si stanno attuando progetti di integrazione e formazione che, per la loro complessità, vengono allegati (“Sapori della cultura” e “Libera In-Formazione”). Eventuale Quota Quota Costo quota di altri comunale regionale totale soggetti da previsto Piano finanziario: specificare ////// ///// euro euro 20.000 90.000 Viene redatto un diario giornaliero e l’elenco giornaliero degli utenti (divisi tra identificati e di passaggio). Vengono redatte brevi relazioni Indicatori per il monitoraggio/valutazione mensili sulla fruizione del servizio e comparazioni. Vengono redatte inoltre relazioni semestrali statistiche e relazioni annuali conclusive anche sulla riduzione del danno. - 229 - Area di intervento IMMIGRAZIONE, ASILO, LOTTA ALLA TRATTA LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE Rispetto all’area immigrazione, è opportuno chiarire che nell’ambito del distretto di ravenna cervia e russi, diverse sono le modalità di gestione delle competenze: mentre per i comuni di cervia e russi sono state delegate al consorzio, nel comune di ravenna sono delegate al consorzio solo quelle prevalentemente assistenziali, mentre quelle di tipo promozionale sono rimaste di competenza del comune. LA PROMOZIONE DEI DIRITTI E DELLA DIVERSITA’ CULTURALE La presenza di cittadini stranieri residenti supera ormai il 7% della popolazione, sono cittadini a tutti gli effetti: vivono, lavorano, pagano le tasse e mettono radici con le loro famiglie nel nostro territorio. Sono pertanto una parte strutturale della nostra società. Tuttavia le leggi vigenti non consentono loro di esercitare una piena cittadinanza: non hanno diritto di voto, sono perennemente legati al filo del rinnovo del permesso di soggiorno, talvolta vengono discriminati per motivi di razza o di religione, talvolta la scarsa conoscenza della lingua italiana e il difficile accesso alle informazioni non garantisce neppure la fruizione dei diritti riconosciuti. Verrà quindi potenziato lo sportello con funzioni di consulenza legale per contrastare episodi di discriminazione. Sono stati già da tempo avviati sportelli specializzati nel disbrigo delle pratiche burocratiche relative ai permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, riconoscimento titolo di studio, accesso al lavoro ecc. In ragione di una normativa sempre più complessa, i gestori degli sportelli si sono trovati a dover studiare strategie nuove per offrire ai cittadini stranieri servizi più adeguati. E’ il caso in particolare del Centro Immigrati di Ravenna, che il Comune gestisce in forma diretta, che ha stipulato protocolli e accordi di programma con Questura e Prefettura per facilitare l’iter dei rinnovi dei permessi di soggiorno, delle carte di soggiorno e dei ricongiungimenti familiari. Questi accordi avevano consentito di ridurre drasticamente i tempi di attesa, e un lavoro di proficua collaborazione fra istituzioni. - 230 - Il Centro Immigrati svolge anche una funzione di intermediazione fra il cittadino straniero e diversi enti pubblici (Centro per l’impiego, Inps, Inail e Camera di Commercio) specie nei casi in cui i diritti degli immigrati sono legati a procedure complesse che possono coinvolgere più uffici. Sul finire del 2006 lo sportello ha subito una profonda modifica per quanto attiene lo svolgimento delle procedura di rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. L’entrata in vigore della convenzione stipulata fra Ministero degli Interni e Poste Italiane ha modificato le modalità di presentazione delle domande per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. La nuova procedura prevede la spedizione dei dati relativi alle richieste in via telematica attraverso un sistema operativo denominato ELI2 e in modo cartaceo. Il Comune di Ravenna ha aderito a questa nuova procedura siglando un accordo tramite ANCI con il Ministero degli Interni. L’11 dicembre 2006 è partita la nuova procedura che ha comportato per gli operatori del centro immigrati un periodo di formazione (partecipazione a corsi organizzati a Roma da parte di Poste Italiane) e di autoformazione fin dal mese di giugno. Il Centro Immigrati svolge anche una funzione di intermediazione fra il cittadino straniero e diversi enti pubblici, specie nei casi in cui i diritti degli immigrati sono legati a procedure complesse che possono coinvolgere più uffici. Sul finire del 2006 lo sportello ha subito una profonda modifica per quanto attiene lo svolgimento delle procedura di rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. L’entrata in vigore della convenzione stipulata fra Ministero degli Interni e Poste Italiane ha modificato le modalità di presentazione delle domande per il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. La nuova procedura prevede la spedizione dei dati relativi alle richieste in via telematica attraverso un sistema operativo denominato ELI2 e in modo cartaceo. Il Comune di Ravenna ha aderito a questa nuova procedura siglando un accordo tramite ANCI con il Ministero degli Interni. L’11 dicembre 2006 è partita la nuova procedura che ha comportato per gli operatori del centro immigrati un periodo di formazione (partecipazione a corsi organizzati a Roma da parte di Poste Italiane) e di autoformazione fin dal mese di giugno. Nel corso del 2008 si potrebbe assistere alla partenza di una sperimentazione avanzata da parte dei comuni partecipanti al Tavolo Nazionale Ministero dell’Interno, Anci. - 231 - Nel corso del 2007 la nuova normativa in materia di cittadini comunitari ha portato ad un ampliamento della competenza dello sportello immigrati del Comune di Ravenna. L’accordo intersettoriale raggiunto fra l’U.O. Politiche per l’Immigrazione e l’U.O. Stato Civile Anagrafe ha permesso di far fronte, dividendo le competenze fra le due Unità Organizzative in front-office e back-office, alle nuove procedure amministrative capitate in capo ai Comuni per il rilascio dell’attestazione a soggiornare e iscrizione anagrafica per i cittadini comunitari. La competenza dello Sportello Immigrati del Comune di Ravenna ha fatto si che il Comune si è fatto promotore di attivare un tavolo di confronto, presso la Prefettura di Ravenna, fra i 18 comuni della Provincia di Ravenna per la stesura di una “Carta dei Servizi” per attuazione al decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007, creando in questo modo le basi per un’applicazione omogenea a livello provinciale delle nuove disposizioni in materia di cittadini comunitari. Il Comune di Ravenna ha redatto inoltre una guida alle nuove procedure che regolano il diritto di soggiorno dei cittadini comunitari e loro familiari. Alcuni sportelli presenti sul territorio verranno inoltre potenziati con l’attribuzione di funzioni di consulenza legale per contrastare episodi di discriminazione. Verranno individuati un nodo di raccordo presso il Centro Immigrati di via Alberoni 16 e dei nodi antenna con funzioni di sportello presso lo Spazio Donna Piazza medaglie d’Oro 4 Ravenna gestita dall’Associazione di Volontariato “Città Meticcia” e a Lido Adriano presso l’Informagiovani/Informadonna gestito dalla Cooperativa sociale Libra per conto del Comune. Nel Comune di Ravenna è attiva una Rappresentanza dei Cittadini extra-UE che è stata parte attiva nel proporre le azioni migliorative degli iter burocratici, è presente in consiglio comunale senza diritto di voto, propone iniziative pubbliche di carattere interculturale. Nella primavera 2008 si procederà al rinnovo della rappresentanza dei cittadini stranieri con l’elezione di consiglieri aggiunti in Consiglio Comunale e nei Consigli circoscrizionali. Per quanto riguarda gli aspetti legati alla sanità, il tavolo del piano di zona sull’immigrazione ha sollecitato la promozione di un Accordo di Programma fra Comuni, Consorzio Servizi Sociali e Azienda USL, per arricchire la mediazione culturale in ambito sanitario, per superare alcune zone oscure della normativa in alcuni casi carente, e per stimolare una maggiore sinergia fra i vari servizi. - 232 - Nell’ambito della valorizzazione della diversità culturale il Comune di Ravenna, attraverso i servizi della Casa delle Culture, oltre a promuovere un qualificato servizio di mediazione culturale scolastica, offre un luogo di aggregazione e di scambio per le associazioni di immigrati, una emeroteca con riviste in varie lingue, una biblioteca organizza corsi vari di lingue, di informatica e uno spazio donna riservato alle immigrate. La collaborazione con le Associazioni di Volontariato ha avviato un percorso di integrazione fra i cittadini stranieri e quelli italiani in modo particolare “Città Meticcia” partecipa alla realizzazione in compartecipazione con il Comune di Ravenna a progetti miranti a favorire l’accrescimento del diritto di cittadinanza, con particolare riferimento al genere femminile, da parte dei cittadini migranti. Nel campo della mediazione culturale il lavoro di compartecipazione in particolare modo con l’Associazione “Terra Mia” ha potenziato la presenza della mediazione culturale nell’ambito scolastico obbligatorio. La promozione e la collaborazione con le Associazioni di immigrati completa il percorso di integrazione attuato dal Comune di Ravenna. Questo porta alla nascita di nuove associazioni di immigrati che allargano il coinvolgimento dei migranti presenti nel territorio. L’ASSISTENZA E I PROGETTI SPECIALI Nella nostra zona sociale tutti i cittadini regolarmente residenti, italiani e stranieri, hanno diritto di accesso all’assistenza sociale e possono partecipare ai bandi per l’edilizia residenziale pubblica in un’unica graduatoria. Per quanto riguarda i Centri di prima accoglienza che furono istituiti all’inizio degli anni novanta, si è optato per la chiusura in favore di una maggiore integrazione sul territorio dei cittadini che vi erano alloggiati. Sono stati infatti sostenuti nella ricerca di alloggi sul mercato e i centri sia a Ravenna che a Cervia sono stati smantellati. Restano solo due strutture, di cui una nel Comune di Cervia, che verrà data in affitto e gestione diretta a coloro che vi abitano e una nel comune di Ravenna, che verrà chiusa entro breve. Nel Comune di Russi è presente una piccola struttura composta di due alloggi per immigrati, in cui vengono ospitati stranieri lavoratori che pagano una retta regolare. - 233 - Il Consorzio da anni gestisce alcuni progetti speciali rivolti a vittime della tratta, a richiedenti asilo e rifugiati e a minori stranieri non accompagnati. Per quanto concerne le vittime della tratta, diversi sono gli interventi attuati in rete regionale e nazionale Vittime della tratta Progetto di accoglienza – Oltre la Strada - per vittime della tratta per sfruttamento sessuale: prevede l’accoglienza in un appartamento segreto per le donne che si sottraggono al racket, e che in base all’art. 18 del T.U. 286/98 possono ottenere un permesso di soggiorno. Nel periodo di accoglienza, le donne vengono sostenute nell’acquisizione di strumenti per l’autonomia: lingua italiana, lavoro, casa. Anche per le ragazze minorenni è prevista l’accoglienza presso una struttura che possiede i requisiti richiesti per la tutela di minori e per la capacità progettuale di integrazione sociale delle beneficiarie. I fondi per la gestione del progetto provengono dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dalla Regione Emilia Romagna. Dal 2006 è stato anche finanziato un progetto di accoglienza e sostegno per le vittime della riduzione in schiavitù per sfruttamento lavorativo, accattonaggio, prelievo di organi (art. 13 legge 228/2003). Anche in questo caso il finanziamento, sulla base della presentazione del progetto in risposta al primo avviso nazionale, proviene per l’80% dal Dipartimento delle Pari Opportunità, e il restante 20% viene suddiviso in parti uguali fra Consorzio e Regione Emilia Romagna. Il progetto è collegato con il precedente. Progetto di riduzione del danno – progetto Lunatica - per persone che si prostituiscono in strada: una unità di strada composta da operatori esperti e mediatrici culturali, contatta le persone che si prostituiscono sulla statale Adriatica. Distribuisce informazioni di tipo sanitario e di carattere sociale, profilattici, generi di conforto, a richiesta effettua accompagnamenti presso i servizi sanitari. I fondi per questo progetto provengono dalla Regione Emilia Romagna che finanzia al 50%, mentre il resto è a carico del Consorzio. L’unità di strada ha partecipato anche alle azioni del progetto Equal “Transiti” rivolto alle transessuali e che termina nel mese di giugno di quest’anno. - 234 - Numero verde contro la tratta: postazione regionale del numero verde nazionale lotta alla tratta, attivo 24 ore su 24, risponde alle chiamate delle vittime, dei cittadini e degli operatori di altre città per la collocazione di persone in accoglienza. E’ finanziato al 100% dal Dipartimento Pari Opportunità. Drop in: sono luoghi di accesso e di ascolto e di accompagnamento e orientamento. Uno è allestito per le donne che accedono al Consultorio per le immigrate a Ravenna e l’altro è rivolto alle transessuali, a Lido di Savio, dove gli operatori oltre ad incontrare i beneficiari, svolgono azioni di mediazione sociale con i cittadini e con il territorio, con le istituzioni, anche attraverso un lavoro di stretta collaborazione con il Consiglio di Circoscrizione di Castiglione. Casa di pronta accoglienza a servizio della rete regionale: serve tutta la rete del progetto regionale “Oltre la Strada”, accoglie in via temporanea le donne che hanno necessità di una via di fuga rapida e “segreta”, e trova poi una collocazione presso altre città. Il progetto è finanziato per il 70% dalla Regione Emilia Romagna e per il resto dal Consorzio. Prostituzione invisibile: in ragione dei vari interventi effettuati da parte delle Forze dell’ordine, da qualche tempo la prostituzione si è spostata dalla strada a luoghi più discreti e sicuri, in particolare negli appartamenti. Se da un lato il fenomeno colpisce di meno, dall’altro si può intuire che non è affatto diminuito e si è solo spostato. Ciò impone strategie diverse per contattare le vittime della tratta. Si è attivato un gruppo di lavoro regionale di cui fanno parte anche gli operatori dell’unità di strada di Ravenna che sfocerà in un nuovo progetto in rete. Richiedenti asilo e rifugiati Già dal 2001 il Comune di Ravenna, attraverso il Consorzio ha aderito ad un sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ogni anno viene pubblicato un avviso pubblico e il Consorzio redige il progetto di accoglienza per il quale viene richiesto il finanziamento. A Ravenna sono disponibili 45 posti destinati a uomini soli, donne sole o con figli e anche qualche nucleo familiare. Le persone oltre ad usufruire - 235 - di vitto e alloggio, vengono inserite in corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale e vengono accompagnati al lavoro e all’autonomia. Il progetto riceve un contributo dal Ministero dell’Interno pari all’80% della spesa e il restante 20% è a carico del Consorzio. E’ inoltre attivo un protocollo regionale “Emilia Romagna terra d’asilo”, a cui sia il Comune di Ravenna che il Consorzio per i servizi sociali hanno dato adesione e che si propone di svolgere un’attività di messa in rete di informazioni utili, materiale, e consulenze, oltre a svolgere opera di monitoraggio del fenomeno e di sensibilizzazione presso gli enti locali che non hanno aderito ad alcun progetto di accoglienza. Molto forte ed efficace è la rete che si è sviluppata a livello locale, che ha visto la collaborazione di vari soggetti che offrono un contributo di grande utilità. Innanzitutto le associazioni di volontariato Città Meticcia, San Rocco e Caritas, la Prefettura e la Questura, la cooperazione sociale che ha avviato un percorso di formazione rivolto in particolare ai richiedenti asilo e ai minori stranieri non accompagnati, in collaborazione con enti di formazione professionale, con aziende private e con singoli volontari e con il concorso dell’Università degli studi. Il progetto di accoglienza è coordinato da un Servizio Centrale in capo all’ANCI a Roma che fornisce gli indirizzi per la gestione e invia le persone da accogliere, gestisce una banca dati nazionale a cui partecipano i vari progetti locali. Minori stranieri non accompagnati Un fenomeno che da diversi anni si manifesta in tutta Italia è quello della presenza di minori stranieri senza riferimenti parentali, per i quali esiste un obbligo di tutela e protezione. A Ravenna nel 2006 sono stati accolti una trentina di minori provenienti principalmente dall’Albania, dalla Romania, dal Marocco e da varie altre nazioni. Per questi ragazzi si provvede all’accoglienza presso strutture che hanno i requisiti o presso famiglie, all’iscrizione scolastica e si accompagnano in seguito all’attività lavorativa, dopo un eventuale tirocinio. Questo tipo di intervento richiede un investimento economico non indifferente, se si considera che le rette nelle strutture hanno un prezzo medio giornaliero pro capite di circa 75 euro. - 236 - Prospettive Le prospettive per il futuro sono orientate verso l’acquisizione di maggiori diritti di cittadinanza, anche attraverso l’espressione del voto amministrativo. L’impegno delle istituzioni a garantire la pari dignità fra tutti i cittadini si indirizza verso la promozione della conoscenza reciproca e della valorizzazione delle culture diverse, avvalendosi dell’apporto indispensabile delle associazioni di volontariato e di accordi di programma fra istituzioni. - 237 - Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree agli interventi del Programma attuativo 2008 area d’intervento IMMIGRAZIONE Bisogni Emergenti (cfr Piano di zona 2005-2007) Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 4.Ridefinizione degli Obiettivi 3.Obiettivi prioritari nel triennio (cfr. Piano di zona 2005-2007) OBIETTIVI prioritari previsti nel PdZ 200507 -sviluppo politiche della casa -sviluppo integrazione scolastica -mediazione culturale sanitaria -Sviluppo iniziative di lotta alla tratta -Sviluppo sportello antidiscriminazione -Sviluppo centro immigrati -Promozione della conoscenza delle culture -Empowerment rappresentanza cittadini stranieri -progetto autocostruzione in corso -progetto “Il mondo nella mia scuola” in corso -accordo di programma con AUSL -sviluppo progetto di accoglienza con inserimento art. 13 legge 228/2003 -progetto elezioni rappresentanza in corso -progetto Festival delle Culture in corso -progetto sportello antidiscriminazione in corso Nel caso sia necessario, integrare o modificare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale, esprimendo sinteticamente le motivazioni INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO2008: PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO** Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C). Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione". 1.Il mondo nella mia scuola (S) 2.cittadini insieme (S) 3.Accoglienza vittime della tratta art. 18 Dgls 286/98 e art. 13 L. 228/2003 (S) 4.Tutela e assistenza a richiedenti asilo e rifugiati 5.Assistenza e tutela a minori stranieri non accompagnati INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGRAMMI FINALIZZATI Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate. Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale", "Assegno di cura per anziani e disabili", utilizzare la scheda "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata. - 238 - 1.Consolidamento Centro Immigrati con attività antidiscriminazione (S) 2.Consolidamento e sviluppo mediazione culturale nelle scuole “Il mondo nella mia scuola” (S) 3.Promozione di azioni positive per promuovere la conoscenza fra culture “Cittadini Insieme” (S) 4.Protezione e assistenza alle vittime della tratta per sfruttamento sessuale, lavorativo..”Oltre la Strada” (S) 5.Tutela e assistenza ai richiedenti asilo e rifugiati (S) 6.Assistenza a Minori stranieri non accompagnati (S) * Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,… ** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…) - 239 - MOD 01 PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI ai sensi della deliberazione della Assemblea n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007 Legislativa Paragrafo 3.5.2. Iniziativa A DISTRETTO RAVENNA-CERVIA-RUSSI SOGGETTO CAPOFILA DEL PROGRAMMA DISTRETTUALE COMUNE DI RAVENNA NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO DISTRETTUALE: MARIO SILVESTRI QUALIFICA: QUADRO AZIENDALE TELEFONO 0544 482143, FAX 0544 482143, E-MAIL [email protected] - 240 - Modulo per la presentazione del progetto ( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel programma distrettuale) Progetto N. 1 A) Dati generali del progetto Titolo del progetto “CITTADINI INSIEME” Associazionismo e partecipazione (Collaborazione con l’associazione Città Meticcia per i progetti “Ababa, spazio donna”) – Comunicazione (giornale bimestrale “Città Meticcia” e gestione dei servizi di emeroteca e di internet) – interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri). Informazione, consulenza, orientamento sportello immigrati e lavoro. Proseguimento e potenziamento attività avviate nei precedenti anni. ________________________________________________________________ COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO: MARIO SILVESTRI ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA: COMUNE DI RAVENNA QUALIFICA QUADRO AZIENDALE - 241 - TELEFONO 0544 482050, [email protected] FAX 0544 482143, E-MAIL IL PROGETTO E': [] Nuovo [X] Continuazione di attività in corso a partire dall'anno ( specificare): 2005 In tal caso: [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Sociale Regionale ______________ [] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare _________________________________________________________ ) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti Durata del Progetto : Quadriennale (2005/2008) B) Soggetti Partecipanti Proponente/Capofila COMUNE DI RAVENNA Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto):COMUNI DI CERVIA E RUSSI Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro): RAPPRESENTANZA DEGLI IMMIGRATI DEL COMUNE DI RAVENNA, ASSOCIAZIONE DI VOLANTARIATO CITTA’ METICCIA ASSOCIAZIONI DI IMMIGRANTI, COOP.VA SOCIALE LIBRA DI INTERVENTO E RICERCA. Soggetti attuatori Nome: COMUNE DI RAVENNA Ragione sociale: Ente Locale Territoriale Sede Legale: Piazza del Popolo 1 48100 Ravenna (da ripetersi per ciascun Ente gestore) - 242 - Altri soggetti partecipanti (elencare): _____________________________________________ __________________________________________________________ _______________________________________________________________ C) Descrizione del Progetto Contesto Locale ( da compilare solo se si intende evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) Nel Comune di Ravenna esiste un trend di aumento annuale della popolazione residente con cittadinanza straniera, che incontra difficoltà ad integrarsi nel tessuto sociale comunale con particolare riferimento alle donne, che versano in una condizione di maggiore isolamento ed emarginazione. Alla fine del 2006 il cambiamento delle modalità per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno e della carta di soggiorno(convenzione Poste Italiane e Ministero dell’Interno) ha provocato nei cittadini stranieri un ulteriore stato di disagio e disorientamento che richiede alle Istituzioni Pubbliche una maggiore attenzione nelle pratiche di accoglienza per favorire e agevolare l’esercizio dei diritti di cittadinanza attiva da parte dei cittadini migranti. Nel 2007 il decreto legislativo 30 del 6.2.2007 in materia si rilascio dell’attestato a soggiornare ed iscrizione anagrafica per i cittadini comunitari ha creato un aumento di richieste di prestazioni di servizi presso le anagrafiche comunali. La professionalità espressa dai centri immigrati in materia di legge sull’immigrazione ha consentito di alleggerire il carico di lavoro del servizio immigrazione del servizio anagrafe, col coinvolgimento degli sportelli immigrati, dividendo il procedimento in front-office e back-office. Il front-office svolto dagli sportelli immigrati ha permesso di reggere il grande impatto di richiesta di regolarizzazione di cittadini neo comunitari provenienti dai due paesi neo comunitari Romania e Bulgaria. Il Centro immigrati nel corso del 2008 continua il proprio lavoro di front- 243 - office a supporto del servizio anagrafe. Per l’avviamento al lavoro il cittadino migrante per la sua difficoltà di comprensione della lingua e per l’acquisizione di una professionalità nel paese di origine non sempre equiparabile a quella italiana va orientato e accompagnato nella ricerca del lavoro e nella capacità di esplicitare il proprio know-how lavorativo. Presso il centro immigrati è stato aperto il nodo di raccordo per lo sportello della rete antidiscriminazione per cittadini stranieri in rete con la Regione Emilia-Romagna. Obiettivi del progetto Indicare gli obiettivi del progetto 1)”Progetto Ababa, Spazio donna”: implementare il centro Casa dele Culture come luogo di mediazione e di confronto tra culture, finalizzato a favorire l’incontro e lo scambio tra donne di diversa provenienza al fine di promuovere l’integrazione sociale. Lo spazio donne viene potenziato nel 2008 con l’apertura di un’antenna con funzioni di sportello antidiscriminazione. Inoltre presso lo spazio donne verrà data la possibilità di presentare le domande di rinnovo dei permessi di soggiorno per cittadini extracomunitari e le domande per il rilascio delle attestazioni a soggiornare ed iscrizione anagrafica per cittadini comunitari (front-office). 2) Progetto “Comunicazione”: promuovere un’iniziativa connessa all’uso dei mezzi di comunicazione finalizzata alla diffusione di una formazione e informazione multiculturale e multilingue capace di favorire il confronto tra culture presenti nella comunità locale nonché incrementare nei cittadini, stranieri immigrati il livello di consapevolezza e di sensibilizzazione al funzionamento dei Servizi Pubblici. Realizzazione della seconda edizione del Festival delle Culture “L’Essenza della Vita”. - 244 - Realizzare delle iniziative da parte delle Associazioni Immigrati di supporto al Festival delle Culture. Creare un coordinamento fra le varie associazioni di Immigrati al fine di raccordare le loro azioni per rendere sempre più efficace la comunicazione interculturale. 3) Interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri con l’indizione di nuove elezioni della stessa con il riconoscimento dei consiglieri aggiunti in consiglio comunale e nei consigli di circoscrizione: consolidare il rapporto con le associazioni e sperimentare il percorso avviato della Rappresentanza quale organismo sociale dei cittadini stranieri. 4) Facilitare il soggiorno dei cittadini stranieri sul territorio, favorendo il percorso di integrazione nel contesto in cui vivono, eliminando quelle ansie e incertezze determinate dal non possesso di documenti che riconoscano la loro presenza legale sul territorio. Nel corso del 2007 il cambiamento della disciplina che regola il diritto di soggiorno dei cittadini comunitari e dei suoi familiari, con il passaggio delle competenze dalle Questure ai Comuni, ha comportato una nuova organizzazione di accoglienza dei cittadini stranieri comunitari per la presentazione delle istanze richiedenti il rilascio dell’attestazione di soggiorno temporanea, definitiva e permanente. 5) orientare la ricerca del lavoro e valorizzare la professionalità acquisita nel paese di origine, favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta eliminando incomprensioni che si generano nel mondo del lavoro fra lavoratore migrante e datore di lavoro. 6) aprire nuovi punti decentrati sul territorio, sfruttando sportelli già in essere per dare una risposta sempre più vicina alle esigenze dei cittadini stranieri e per facilitare il loro accesso. A Lido Adriano presso l’Informagiovani/Informadonna verrà aperto un nodo antenna con funzioni di sportello antidiscriminazione ed avviamento e orientamento al lavoro. Sfruttando la presenza degli operatori di sportello anagrafico e di operatori sociali presso le sedi delle circoscrizioni si aumenterà la divulgazione - 245 - dell’informazione in materia di antidiscriminazione e sulle modalità per il rinnovo dei permessi di soggiorno per cittadini extracomunitari e cittadini comunitari. Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) I progetti proposti, potranno essere mantenuti, alla luce dei risultati conseguiti. D) Descrizione del piano di attività generale del Progetto Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende realizzare (vedi elenco di azioni previste tra gli obiettivi nella Iniziativa A paragrafo 3.4.2. della delib. di G.R.1791/06) “Progetto Ababa, Spazio donna”: Accoglienza – partecipazione ad attività e laboratori su tematiche di interesse comune e scelte dalle partecipanti; produzione di materiale multilingue come risultato delle attività svolte; mantenimento e implementazione di un luogo di incontro e scambio con le altre donne (uno spazio dove le donne possano raccontare e raccontarsi, dove sia possibile incontrarsi e lavorare sulle diverse esperienze favorendo in questo modo l’eliminazione dei pregiudizi nei confronti delle diverse culture); accompagnamento (rispetto alle attività dello spazio creato per le donne e ai servizi presenti sul territorio); orientamento e formazione. Progetto “Comunicazione”: ampliare e rafforzare gli strumenti comunicativi e di conoscenza degli immigrati per facilitare l’esercizio dei diritti di cittadinanza e la realizzazione di percorsi autonomi di interazione ed integrazione; promuovere una comunicazione multilingue da parte delle amministrazioni pubbliche nei confronti degli - 246 - stranieri; promuovere le norme che regolano la vita sociale in modo non penalizzante e discrezionale per gli stranieri; coniugare il fenomeno dell’immigrazione con le altre profonde e radicali trasformazione che stanno intervenendo nella società, in economia, nel mercato del lavoro e della formazione, nel sistema sociale; favorire un clima culturale che da una parte valorizzi la cultura di origine come risorsa e dall’altra non appiattisca il confronto inevitabile tra culture, abitudini e religioni; creare un gruppo di lavoro multiculturale nel settore della comunicazione. Interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri; far sì che la Rappresentanza possa esercitare a pieno titolo le numerose funzioni previste dall’apposito Regolamento, acquisendo capacità di autorganizzazione e di capacità progettuali verso gli organi del Comune sulle problematiche più rilevanti. Intervento per favorire l’accoglienza dei cittadini immigrati. Informazione, orientamento, consulenza e compilazione delle pratiche relative al rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e carte di soggiorno per cittadini stranieri. Facilitare i percorsi di presentazione delle domande per il rilascio dei permessi per poter soggiornare nel paese ospitante evitando le tensione e le ansie che la difficoltà di comprensione della lingua può generare all’impatto del cittadino straniero con la burocrazia pubblica. Intervenire per favorire l’accoglienza dei cittadini stranieri comunitari (in prevalenza di cittadinanza rumena) per la presentazione delle pratiche per l’iscrizione anagrafica, temporanea, definitiva e permanente. Orientamento nella ricerca del lavoro e valorizzazione della professionalità lavorativa acquisita nel proprio paese d’origine attraverso la compilazione del “libretto al cittadino”. Nell’orientamento al lavoro viene suggerito anche un decalogo comportamentale per chi intraprende - 247 - un’attività lavorativa (modalità di fruizione dei permessi, ferie, malattie ecc.); Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (Network) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative e finanziarie di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete La Casa delle Culture e il Centro Immigrati costituiscono i soggetti coordinatori della rete; in tal senso promuovono la progettazione delle associazioni, coordinano gli interventi e verifica i risultati. Il Comune i Ravenna ripartisce le risorse sulla base dei progetti approvati. Destinatari del Progetto: Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni dell'intervento) Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una ricaduta positiva pur senza diretto coinvolgimento) Tipologie dei destinatari 1) “Progetto Ababa, Spazio donna”: n. dei soggetti destinatari 2) Progetto “Comunicazione”: n. dei soggetti destinatari 3) interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri: n. dei soggetti destinatari Diretti: 120 Indiretti: tutta la popolazione femminile immigrata residente a Ravenna Diretti: popolazione immigrata, rifugiati richiedenti asilo Indiretti: popolazione ravennate. Diretti: componenti della Rappresentanza Indiretti: si prevede una ricaduta dell’attività della Rappresentanza sugli organi e sui servizi del Comune - 248 - 4)Sportello Centro Immigrati n. dei soggetti destinatari 5)Sportello orientamento al lavoro n. dei soggetti destinatari Luoghi/contesti per contatto con i destinatari Diretti: 6.500 cittadini extra ue e 1.500 cittadini comunitari. Indiretti: tuta la popolazione extra ue e comunitaria residente sul territorio. Diretti: 100 cittadini stranieri (comunitari ed extra ue). Indiretti: la popolazione dei cittadini extra ue e comunitari e i datori di lavoro presenti sul territorio La Casa delle Culture, il Centro Immigrati, la Residenza Municipale, sedi dei Servizi pubblici e delle Associazioni. Coinvolgimento dei destinatari Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari dell'intervento 1)“Progetto Ababa, Spazio Donna”: incontri e laboratori presso la Casa delle Culture, manifestazioni pubbliche, dibattiti, feste, ecc. 2)progetto “Comunicazione”: informazione diretta agli immigrati tramite le Associazioni ed il Consorzio per i Servizi Sociali. Diffusione del giornale tramite dispenser, spedizione postale (alle associazioni, enti pubblici, sindacati, partiti politici ecc.) e collocazione in luoghi strategici (centri immigrati, questura, uffici comunali Casa delle Culture, emeroteca ecc.). 3)Interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri: riunioni della Rappresentanza, definizione del Regolamento interno, relazioni interpersonali fra i componenti della Rappresentanza e il Comune e i suoi organi di istituzionali. 4)con informazioni multilingue nelle bacheche del centro immigrati con le informazioni sul sito internet del - 249 - Comune, con i comunicati agli organi di stampa.Inserimento all’interno della carta dei servizi dell’Area politiche di sostegno giovani e sport im un apposito capitolo dedicato. 5) con informazioni multilingue nelle bacheche del centro immigrati con le informazioni sul sito internet del Comune, con i comunicati agli organi di stampa.Inserimento all’interno della carta dei servizi dell’area di politiche di sostegno giovani e sport in un apposito capitolo dedicato. Effetti attesi : definizione qualitativa Descrivere qualitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto Inclusione sociale degli immigrati, valorizzazione dell’apporto e del protagonismo sociale dei cittadini stranieri, miglioramento dell’informazione e dell’orientamento sui temi connessi all’immigrazione, mantenimento dei riferimenti e legami con le culture d’origine. Implementazione delle politiche di accoglienza dei cittadini stranieri extra ue e comunitari. Effetti attesi : stima quantitativa Definire quantitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto 1)“Progetto Ababa, Spazio donne”: incontri settimanali delle donne , intesi come sede di confronto, discussione, elaborazione di vissuti comuni e di iniziative; quattro laboratori su favole, salute e percorsi, autobiografia e creatività. 2)Progetto “Comunicazione”: mantenimento del livello di presenze di emeroteca (200 al mese), pubblicazione di sei numeri del giornale “Città Meticcia” nel corso dell’anno. 3)Interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri: incontro mensile del Consiglio della Rappresentanza, durante - 250 - il quale è prevista l’elaborazione di progetti sul tema dell’immigrazione. 4)Sportello Centro Immigrati facilitazione dei percorsi di accoglienza dei cittadini stranieri extra ue e comunitari nella richiesta dei permessi tesi a legalizzare la propria permanenza sul territorio; 5)Sportello lavoro orientamento dei cittadini stranieri nella ricerca del lavoro e valorizzazione e riconoscimento delle professionalità acquisite nel paese d’origine. Incontro fra domanda e offerta facilitare il dialogo fra lavoratore straniero e datore di lavoro. E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto Descrizione delle attività (singole azioni) 1) “Progetto Ababa, Spazio donne”: Le attività sono distribuite in 4 giorni della settimana e sono le seguenti: - accompagnamento (rispetto alle attività dello spazio creato per le donne e ai servizi presenti sul territorio; - orientamento, - informazione, - incontro delle donne in uno spazio loro, sede di confronto, discussione, elaborazione di vissuti comuni, iniziative e produzione di materiale diffondibile. Laboratori programmati: - laboratorio sulle favole “C’era una volta ed ancora c’è” - laboratorio “Salute e percorsi” - laboratorio sull’autobiografia “Storie” - laboratorio “Creatività”. Sono previsti momenti di incontro e relax, nei giorni e negli orari di apertura dei laboratori e in altre giornate. Il progetto prevede 2 operatrici culturali per la gestione delle attività e 3 mediatrici culturali di supporto nelle attività dei laboratori. 2) Progetto “Comunicazione”: - 251 - apertura presso la Casa delle Culture dell’emeroteca e di internet 3 giorni alla settimana (nei pomeriggi di venerdì, sabto e domenica), con la presenza di mediatori culturali a supporto dei fruitori del servizio. Il giornale Città Meticcia si occupa di immigrazione, diritti di cittadinanza e intercultura; l’impostazione è di tipo monografico, per approfondire il più possibile alcuni temi centrali nell’ambito dell’immigrazione e di quanto è interconnesso. Inoltre, parte del giornale (le 4 pagine centrali) si caratterizza per una funzione di servizio a favore dei cittadini immigrati attraverso un’offerta di informazione in sei lingue. Il giornale è a cura di una redazione composta da nove persone, italiani e stranieri, che da anni operano sia come volontari che come professionisti nel campo dell’immigrazione e dell’intercultura . Fra le collaborazioni esterne sono già in essere quelle con la Casa delle Culture del Comune di Ravenna, con il settimanale “Ravenna e dintorni”, con le associazioni di immigrati Terra Mia, Citizen of the World, Integriamoci Insieme, Camerunesi della Romagna, con il Centro di Cultura e di Studi Islamici della Romagna. Il giornale, stampato in 5.000 copie, esce in allegato al settimanale “Ravenna e dintorni”. 3) Interventi di supporto e di empowerment per la Rappresentanza dei cittadini stranieri: elaborazione del regolamento interno; costituzione dell’ufficio di presidenza e delle commissioni di lavoro; progettazione collettiva degli interventi; azioni di sostegno nella relazione con gli organi istituzionali del Comune e con gli uffici; percorso formativo per i componenti della Rappresentanza. 4) Sportello immigrati: le attività sono distribuite in attività di front e back office. L’attività di front office si sviluppa su 5 giorni la settimana alla mattita con un’apertura al pubblico di 4 ore, il martedì ed il giovedì anche nel pomeriggio per ulteriori 4 ore con la presenza di 2 o 3 operatori: - 252 - - informazione - orientamento - consulenza - preparazione delle pratiche per il rinnovo/rilascio del permesso di soggiorno, idoneità alloggi e per il rilascio dell’attestato anagrafico provvisorio, definitivo e permanente - studio e analisi della normativa - preparazione di materiale informativo in più lingue sulle nuova normativa -rapporti di coordinamento con gli altri uffici pubblici coinvolti dalla normativa sull’immigrazione 5) Sportello lavoro: le attività sono distribuite in attività di front e back office. L’attività di front office si sviluppa su 3 giorni la settimana il martedì e il mercoledì con 4 ore alla mattina e il giovedì con 4 ore nel pomeriggio con la presenza di 1 o 2 operatori: - informazione - orientamento - consulenza -compilazione del libretto formativo del cittadino per formalizzare la professionalità acquisita nel paese di origine; -rapporto con le imprese; -rapporto con pubblici uffici centro per l’impiego e camera di commercio; -redazione di materiale informativo in più lingue; Personale necessario per lo suindicata attività : N° Qualifica Livello Formazione Specifico 1 Quadro Competenza Aziendale organizzative 2 Operatore Competente in ambito Culturale multiculturle 7 Mediatore Competenze culturale psicosociali 10 Redazione Competenze - 253 - svolgimento Orario/ settimana 6 ore 20 ore 9 ore 6 ore della 6 Traduttori 1 Operatore 1 Segretario generale Operatori sportello 5 2 Operatori sprotello giornalistiche Competenze linguistiche Competenze di segreteria Competenze giuridicoamministrative Laurea. Competenza sulla normativa in materia di cittadini immigrati e comunitari Laurea. Competenza sulla normativa in materia di lavoro e sul sistema di orientamento al lavoro 50 ore 6 ore 12 ore 50 ore 20 ore E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il numero ed il ruolo previsto. E’ previsto l’apporto del volontariato in ragione di n. 10 operatori per la gestione della biblioteca ed emeroteca all’interno della Casa delle Culture utilizzando l’Associazione Città Meticcia e le varie associazioni immigrati che gravitano presso la struttura. F) Attività precedenti Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli ultimi tre anni dall'ente proponente e dai soggetti attuatori rispetto a problematiche analoghe a quelle oggetto di questo progetto L’Associazione “Città Meticcia”, a cui è affidata l’attuazione dei due progetti relativi a “Ababa, Spazio donna” e alla “Comunicazione”, organizza da alcuni anni, in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo, la Festa delle donne immigrate; ha inoltre promosso il progetto “Patente” per facilitare alle donne immigrati l’acquisizione della patente di guida; in collaborazione - 254 - con i servizi sociali, ha partecipato al progetto “Lunatica” a proposito della sfruttamento e della tratta della prostituzione, nel quadro del progetto regionale On The road; da tre anni organizza il doposcuola estivo “Scuola sotto gli alberi” e gestisce dal 2003, all’interno della Casa delle Culture, un servizio di emeroteca e di internet. Il periodico “Città Meticcia” esce da quattro anni. Lo sportello immigrati è stato costituito alla fine del 2003 mentre quello di orientamento al lavoro è stato realizzato sul finire del 2005. G) Informazione e diffusione dei risultati: (indicare come verrà attuata l'informazione nei confronti degli interessati e della popolazione in generale sul progetto e come si pensa di diffondere la conoscenza sui risultati del progetto) Informazione diretta alle donne tramite dépliant e volantini. Conferenze stampa e comunicati. Servizi radio-televisivi a livello locale. Spot radiofonici per invitare gli immigrati all’elezione dei loro organismi di rappresentanza. Report settimanali sulle pratiche svolte per il permesso di soggiorno e ricongiungimento familiare. H) Monitoraggio e Valutazione: Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono previste Incontri settimanali dei gruppi di lavoro e incontri periodici con la Casa delle Culture. I responsabili dei progetti si avvarranno degli strumenti della programmazione per obiettivi: w.b.s. (destrutturazione del progetto), matrice attività risorse (chi fa che cosa), gant dei tempi con l’indicazione degli eventi cardine. Sono previste indagini di Costumer Satisfaction tramite la somministrazione di questionari agli utenti. Monitoraggio delle pratiche svolte nel centro immigrati attraverso degli indicatori. Monitoraggio delle persone che si sono presentate per la richiesta di informazioni di lavoro. - 255 - L)Preventivo Economico Voci di spesa (N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili. Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie. Ogni progetto facente parte del "piano" distrettuale deve prevedere un cofinanziamento pari almeno al 30% del totale del costo previsto per la realizzazione del progetto. Le spese generali di progettazione, di formazione e di documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo del 10% del costo totale). A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione Totale ore _________________ Costo orario _________________ Totale costo _________________ B) Spese di documentazione Totale _______________________ C)Personale espressamente adibito al progetto Totale ore sportello immigrati e orientamento al lavoro 3360 Costo orari € 18,00 Totale costo € 60.480,00 Totale ore mediatori/operatori Costo orario € 15,00 Totale costo € 21.840,00 Totale ore redattori Costo orario € 25,65 Totale costo € 8.002,00 Totale ore segretario generale 1456 312 527 Costo orario € 24,00 Totale costo € 12.648,00 - 256 - Totale costo traduttori € 2.510,00 TOTALE PERSONALE € 105.480,00 D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare): Totale costo attrezzature ___________ E) Spese di gestione Locali Totale Materiali di consumo Totale Spese di manutenzione Totale Utenze Totale Spese amministrative Totale ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ Totale gestione _______________ F) Spese di trasporto e di residenzialità G) Spese di formazione degli operatori H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati I) Altre spese: Acquisto quotidiani e settimanali per emeroteca € 2.500,00 Spese di produzione del giornale impaginazione, carta, stampa (6 numeri) € 14.500,00 TOTALE € 17.000,00 COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 122.480,00 COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI PARI AL 59% DEL COSTO COMPLESSIVO: (RIPARTITO TRA I VARI ENTI) COMUNE DI RAVENNA €. 72.480,00 FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO €. 50.000,00 - 257 - MOD 01 PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI ai sensi della deliberazione della Assemblea n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007 Legislativa Paragrafo 3.5.2. Iniziativa A DISTRETTO RAVENNA-CERVIA-RUSSI COMUNE CAPOFILA DEL PROGRAMMA DISTRETTUALE COMUNE DI RAVENNA NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO DISTRETTUALE: MARIO SILVESTRI QUALIFICA: QUADRO AZIENDALE TELEFONO 0544 482050, FAX 0544 482143, E-MAIL [email protected] - 258 - Modulo per la presentazione del progetto ( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel programma distrettuale) Progetto N. 1 A) Dati generali del progetto Titolo del progetto IL MONDO NELLA MIA SCUOLA “INTERCULTURA E ACCOGLIENZA” COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO ANTONELLA ROSETTI ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA COMUNE DI RAVENNA (Casa delle Culture) QUALIFICA ISTRUTTORE DIRETTIVO CULTURALE TELEFONO, FAX, E-MAIL 0544 591831 / 591876 fax 0544 423869 Mail [email protected] oppure [email protected] IL PROGETTO E': [] Nuovo [x] Continuazione di attività in corso a partire dall'anno ( specificare): anno scolastico 2005-06____________ In tal caso: [X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Politiche Migratorie______________ [] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare _________________________________________________________ ) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti Durata del Progetto :_ Quadriennale (2005/2008) - 259 - B) Soggetti Partecipanti Proponente/Capofila COMUNE DI RAVENNA Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto) Comuni di Ravenna (Casa delle Culture), Cervia e Russi, Istituti Comprensivi e Circoli didattici, C.S.A (Gruppo interistituzionale per l’intercultura del C.S.A. , collegi docenti, dirigenti scolastici), Consorzio dei Servizi Sociali Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro) Associazioni di mediatori “Amici” e “Terra mia” Associazioni di stranieri, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato impegnate in ambito socio-educativo (Città Meticcia, Mani Tese, Villaggio Globale) Università di Venezia Cà Foscari Soggetti attuatori Nome: COMUNE DI RAVENNA Ragione sociale: Ente Locale Territoriale Sede Legale: Piazza del Popolo 1 - Ravenna Nome: COMUNE DI CERVIA Ragione sociale: Ente Locale Territoriale Sede Legale: Piazza Garibaldi, 1 – Cervia (RA) Nome: COMUNE DI RUSSI Ragione sociale: Ente Locale Territoriale Sede Legale: Piazza Farini, 1 – Russi (RA) (da ripetersi per ciascun Ente gestore) Altri soggetti partecipanti (elencare): formatori, esperti C) Descrizione del Progetto Contesto Locale ( da compilare solo se si intende evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) - 260 - Obiettivi del progetto Indicare gli obiettivi del progetto 1)Introdurre e/o rafforzare prassi e metodologie didattiche fondate sulla conoscenza di sé, sul confronto, sulla collaborazione nell’incontro con la diversità, sull’accoglienza 2)Creare un raccordo "forte" fra formazione e pratiche educative-didattiche: la ricaduta della formazione 3)Avviare reti tematiche dell’intercultura e dell’accoglienza su cui convergere gli interventi differenziati fra le scuole 4)Creare nessi cooperativi fra le diverse figure e ruoli professionali operanti nella scuola e nel territorio sulle tematiche interculturali trattate: i mediatori culturali, i docenti, gli educatori 5)Fornire conoscenze, competenze e strumenti per favorire l’inserimento linguistico e sociale degli alunni stranieri in classe 6)Ampliare la mediazione culturale scolastica negli Istituti di Scuola Media Superiore con laboratorio tesi a far lavorare insieme alunni italiani e stranieri per facilitare la prosecuzione degli studi ai cittadini stranieri di seconda generazione; Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) consolidare le “buone pratiche dell’accoglienza” nelle scuole, al fine che tali pratiche siano strutturali alla scuola stessa, con personale e risorse scolastiche previste e destinate alle attività d’accoglienza ed intercultura D) Descrizione del piano di attività generale del Progetto Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende realizzare (vedi elenco di azioni previste tra gli obiettivi nella Iniziativa A paragrafo 3.4.2. della delib. di G.R.1791/06) 1)interventi di mediazione culturale 2)formazione insegnanti (didattica interculturale) 3)Formazione formatori: costituire un’equipe mediatori ed insegnanti esperti nella didattica L2 4)attività didattiche laboratoriali nelle classi: L2, L1, gestione dei conflitti, educazione ai diritti e alla mondialità, autobiografia - 261 - 5)applicazione di buone prassi di accoglienza degli alunni migranti e delle loro famiglie: i protocolli di accoglienza nelle diverse scuole Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (Network) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative e finanziarie di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete coordina la rete dei soggetti coinvolti e l’interrelazione fra i diversi interventi. comune di ravenna-casa delle culture collaborano nella elaborazione progettuale e nel istituzioni scolastiche – gruppo intercultura coordinamento operativo fra le scuole. - docenti Associazione Terra mia e "Amici" Ca' Foscari Docenti-formatori-pedagogisti Collabora con la Casa delle culture e con gli istituti scolastici alla progettazione della mediazione culturale scolastica Gestisce un front-office per la raccolta richieste delle scuole Organizzano e gestiscono gli interventi di mediazione culturale In convenzione con il Comune di Ravenna e la Casa delle culture condurrà una formazione insegnanti di L2 e una supervisione scientifica delle attività laboratoriali Coordinamento di rete- istituzionale: casa delle culture, C.S.A, scuole dell'autonomia, assesorati di RavennaCervia-Russi Coordinamento collegiale: gruppo intercultura Coordinamento gestionale: con i soggetti coinvolti da ogni singolo progetto e la Casa delle culture Coordinamento collegiale : il gruppo intercultura si riunisce una volta al mese (esclusi i mesi di luglio e agosto) Coordinamento di rete: due volte all'anno Coordinamento gestionale: con i mediatori culturali 1 incontro settimanale; con le associazioni e i soggetti terzi si svolgono in media 3-4 incontri per progetto Destinatari del Progetto: Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni dell'intervento) Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una ricaduta positiva pur senza diretto coinvolgimento) - 262 - Tipologie dei destinatari Insegnanti, educatori, mediatori Alunni stranieri e loro famiglie Alunni italiani n. dei soggetti destinatari Diretti: di tutte le scuole dell’obbligo di Ravenna Cervia e Russi Indiretti: idem Luoghi/contesti per contatto con i destinatari Casa delle culture Scuole dell’autonomia Coinvolgimento dei destinatari Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari dell'intervento Riunioni del gruppo interistituzionale: dirigenti scolastici, assessori dei 3 comuni, Casa delle culture, C.S.A Riunioni del gruppo intercultura: rappresentanti di tutte le scuole Sito internet Pubblicazione “Intercultura & accoglienza”: libretto informativo di tutte le proposte didattiche e formative Comunicati stampa Effetti attesi : definizione qualitativa Descrivere qualitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto 1) consolidare nelle scuole una pratica scolastica strutturata ed omogenea per l’accoglienza e l’inserimento dei bambini stranieri; 2) raggiungere una qualita’ piu’ elevata della progettualita’ didattica interculturale con l’elaborazione di nuovi strumenti e nuovi percorsi sperimentali 3) rilevare un maggiore benessere dei bambini stranieri ed italiani nel contesto della classe; 4) favorire un maggior coinvolgimento delle famiglie; 5)favorire il successo scolastico dei bambini stranieri - 263 - Effetti attesi : stima quantitativa Definire quantitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto 1)80% delle scuole approvi un proprio protocollo d’accoglienza alunni stranieri ed istituiscano una commissione d’accoglienza 2)avvio di almeno 3 nuovi percorsi sperimentali di laboratori di l2 per i punti 3-4-5: 3 nuove convenzioni con 3 istituti comprensivi di inserimento della presenza “fissa” di un mediatore E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto Descrizione delle attività (singole azioni) 1)interventi di mediazione culturale scolastica 2)laboratori di educazione alla mondialità 3)laboratori di didattica differenziata L2 4)Laboratori didattici di lingua madre 5)Laboratori didattici di autobiografia 6)Laboratori didattici di gestione dei conflitti 7)corsi di formazione per docenti e mediatori culturali 8)percorsi di accoglienza e consolidamento dell’uso del Kit prima accoglienza alunni neo arrivati tradotto in 7 lingue 9)produzione di 3 nuove traduzioni (spagnolo, cinese e polacco) del kit di 1^ accoglienza 10)produzione di documentazione video e cartacea dei percorsi svolti Personale necessario per lo svolgimento della suindicata attività : N° Qualifica Livello Formazione Orario/ Specifico settimana 1 Quadro Competenza giuridico 6 Aziendale amministrativa 1 Istruttore Competenza socio 36 Direttivo pedagogica Culturale 1 Operatore segreteria 6 Traduttori Mediatori, laureati in 100 lingue straniere Formatori Docenti universitari, 100 formatori annuali Mediatori Mediazione linguistica, 4500 culturali didattica, culturale annuali (aggiungere tante righe quanti sono gli operatori previsti) - 264 - E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il numero ed il ruolo previsto. Si è previsto l’apporto di volontari con il coinvolgimento dell’Associazione Città Meticcia N. 40 fra operatori culturali, accompagnatori e mediatori culturali, Mani Tese n. 10 operatori culturali. F) Attività precedenti Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli ultimi tre anni dall'ente proponente e dai soggetti attuatori rispetto a problematiche analoghe a quelle oggetto di questo progetto protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto sperimentale “prima accoglienza scolastica dei bambini immigrati e delle loro famiglie” una sperimentazione didattica volta ad attuare pratiche nuove di accoglienza degli alunni stranieri sotto il coordinamento del gruppo di progettazione interculturale si è costruito un terreno comune di confronto e di progettazione fra le diverse scuole; si è ridefinito il ruolo del mediatore culturale insieme alle scuole nel contesto di una progettualità didattica condivisa si sono avviate nuove pratiche educative di didattica del confronto e di educazione alla mondialità; vi è stata una ricaduta oggettiva della formazione insegnanti con l'avvio di laboratori di l2 e autobiografia G) Informazione e diffusione dei risultati: (indicare come verrà attuata l'informazione nei confronti degli interessati e della popolazione in generale sul progetto e come si pensa di diffondere la conoscenza sui risultati del progetto) Incontri di valutazione e verifica con tutti i soggetti coinvolti; Diffusione della documentazione prodotta Aggiornamento del sito internet Comunicati e pubblicazione sul periodico “citta’ meticcia” - 265 - H) Monitoraggio e Valutazione: Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono previste Incontri periodici di valutazione con i soggetti coinvolti: punti di forza e punti di criticità delle progettualità Questionari, con pubblicazione e restituzione dei risultatiElaborazione di strumenti didattici volti alla osservazione/ rilevazione delle competenze acquisite dagli alunni stranieri L)Preventivo Economico Voci di spesa (N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili. Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie. Le spese generali di progettazione, di formazione e di documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo del 10% del costo totale di ogni progetto). A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione Totale ore _________________ Costo orario _________________ Totale costo _________________ B) Spese di documentazione Totale _______________________ C) Personale espressamente adibito al progetto Totale ore 200 Costo orario €. 88,00 Totale costo €. 17.600,00 Totale ore 4.500 Costo orario €. 15,00 Totale costo €. 67.500,00 - 266 - Totale ore 550 Costo orario €. 35,00 Totale costo €. 19.250,00 D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare): Totale costo attrezzature €. 4.202,41 E) Spese di gestione Locali Totale Materiali di consumo Totale Spese di manutenzione Totale Utenze Totale Spese amministrative Totale ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ Totale gestione _______________ F) Spese di trasporto e di residenzialità G) Spese di formazione degli operatori H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati I) Altre spese (specificare) Totale ______________________ COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO €. 108.552,41 - 267 - COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI PARI AL 49% DEL COSTO COMPLESSIVO: (RIPARTITO TRA I VARI ENTI) COMUNE DI RAVENNA €. 52.502,81 FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO €. 56.049,60 - 268 - MOD 01 PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI ai sensi della deliberazione della Assemblea n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007 Paragrafo 3.5.1. PROVINCIA _____________________________ NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO QUALIFICA TELEFONO, FAX, E-MAIL - 269 - Legislativa Modulo per la presentazione del progetto ( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel piano provinciale) Progetto N. _____ A) Dati generali del progetto Titolo del progetto A.A.A. cerco casa: vado a vivere da solo ________________________________________________________________ COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO ANNA VERITA’ ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA CONSORZIO SERVIZI SOCIALI QUALIFICA assistente sociale TELEFONO, FAX, E-MAIL 0544 249156, 0544 [email protected] 249149, IL PROGETTO E': [x] Nuovo [] Continuazione di attività in corso a partire dall'anno ( specificare): ____________ In tal caso: [] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Sociale Regionale______________ [] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare _________________________________________________________ ) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti Durata del Progetto :_ annuale B) Soggetti Partecipanti Proponente/Capofila Comune di Ravenna Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni pubbliche partecipanti al progetto) - 270 - Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro) Associazioni di immigrati, Associazioni di volontariato, Rappresentanza Soggetti attuatori Nome: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL Ragione sociale: _______________________________________________ ________________________________________________________________ Sede Legale: Ravenna, piazza Caduti n. 21 ________________________________________________________________ (da ripetersi per ciascun Ente gestore) Altri soggetti partecipanti (elencare): _____________________________________________ __________________________________________________________ _______________________________________________________________ C) Descrizione del Progetto Contesto Locale ( da compilare solo se si intende evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) Uno dei fenomeni connessi all’immigrazione, che si è consolidato negli ultimi anni, è la presenza nel nostro territorio di minori stranieri non accompagnati. Ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni provenienti da vari paesi esteri senza alcun riferimento parentale, si presentano al Servizio Sociale, accompagnati dalle forze dell’ordine, da volontari o da altri cittadini. Trattandosi di minori, devono necessariamente essere affidati, tutelati e protetti dallo Stato italiano e vengono pertanto accolti dal servizio. L’art. 32 del Testo Unico sull’immigrazione, integrato con le norme della legge 189/2002, consente ai minori affidati di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di studio di accesso al lavoro, per esigenze sanitarie e di cura. Dal 2000 ad oggi circa 342 ragazzi sono stati accolti in programmi di integrazione sociale predisposti al fine di garantire, oltre al vitto e all’alloggio anche percorsi educativi e di inserimento sociale, presso comunità o presso famiglie affidatarie. Il reperimento di famiglie disponibili all’affido è piuttosto difficile, in quanto si tratta di ragazzi in età adolescenziale con tutte le problematiche che questa età può rappresentare. Durante il periodo di accoglienza il servizio sociale, dopo aver concordato con il minore un progetto formativo e di integrazione, si attiva per le procedure burocratiche inerenti il rilascio del permesso di soggiorno e per l’apertura di tutela presso il Giudice Tutelare. Al compimento della maggiore età, il - 271 - ragazzo deve essere impegnato in un programma di studio o di lavoro, altrimenti è prevista la sospensione del permesso di soggiorno ed il conseguente rimpatrio. Una delle fasi più critiche corrisponde al compimento della maggiore età e alla conclusione del progetto di integrazione. Infatti è in questo momento, in genere, che il ragazzo ha acquisito una certa autonomia economica, in quanto è stato inserito nel mondo del lavoro, e deve quindi uscire dalla struttura di accoglienza e reperire un alloggio in autonomia. Spesso sono i ragazzi che si attivano in prima persona, insieme agli operatori, per cercare un alloggio. Non è scontato, però, che i neomaggiorenni, soprattutto se hanno iniziato a lavorare da pochi mesi, abbiano le condizioni necessarie per far fronte a tutte le spese richieste dal mercato immobiliare: spesso i depositi cauzionali sono onerosi, a questi, poi, si aggiungono, le spese per gli allacciamenti delle utenze, e talvolta per gli arredi. Occorre inoltre tenere presente che spesso questi ragazzi hanno nel paese di origine famiglie che hanno investito sul loro progetto migratorio somme consistenti caricandosi di debiti, e quindi parte del loro stipendio viene destinato proprio al sostentamento della famiglie stesse. Le aspettative dei familiari nei loro confronti sono spesso così gravose, che i ragazzi, pur essendo consapevoli che il costo della vita in Italia è oneroso, non riescono a sottrarsi a tali condizionamenti. Il passaggio dalla struttura di accoglienza all’autonomia abitativa molto sovente costituisce quindi un momento di alta criticità, perché i giovani si trovano a confrontarsi con una realtà economica che li mette in difficoltà. Ecco quindi, che si rivolgono al servizio per richiedere ulteriori sostegni, e accade non di rado che si debba prolungare la permanenza nelle strutture di accoglienza in assenza di alternative sostenibili per i giovani. In questi casi, quando è possibile, il Consorzio mette a disposizione una struttura di accoglienza per adulti o alloggi di emergenza abitativa che gestisce direttamente. Ma si tratta di risorse limitate, non sempre attivabili. Inoltre le Comunità di accoglienza per minori hanno costi di gestione piuttosto elevati e le rette a carico dell’Ente Locale si aggirano in media su una cifra giornaliera di 85 Euro. Mentre alle famiglie viene riconosciuto un rimborso mensile di € 516,46. In entrambi i casi sono escluse le spese straordinarie. Attualmente i minori stranieri in accoglienza sono 25. Nel 2008 16 dei ragazzi accolti in strutture compiranno i 18 anni. Si pone quindi la necessità di riconoscere ai giovani un sostegno economico che li aiuti a far fronte al deposito cauzionale richiesto per l’alloggio. - 272 - Obiettivi del progetto Indicare gli obiettivi del progetto Il presente progetto si propone di: -Facilitare i percorsi di integrazione dei giovani stranieri non accompagnati nel delicato momento del compimento della maggiore età -Fornire strumenti concreti di supporto al passaggio all’autonomia abitativa -Favorire i percorsi di autonomia economica per consentire la realizzazione positiva del progetto migratorio Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) L’intervento proposto, nel caso in cui ne venga verificata l’efficacia, potrà essere mantenuto attivo con risorse proprie e con il coinvolgimento della Banca Credito Cooperativo attraverso il progetto di erogazione di microcrediti “Mutuo-Solidarietà” Capacità di collegamento in rete anche con altri programmi per l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati (ad esempio con i Programmi attuativi e con i programmi finalizzati distrettuali) Il presente progetto è collegato ai programmi di integrazione dei cittadini immigrati svolti dal Distretto, sia in termini di assistenza per i diritti di cittadinanza, che per la opportunità di usufruire della mediazione culturale. Una forte connessione esiste anche con altri progetti di contrasto alla povertà che prevedono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Gli operatori, la metodologia adottata, si avvalgono sia dell’esperienza dei mediatori al lavoro che di operatori esperti di immigrazione. • D) Descrizione del piano di attività generale del Progetto Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende realizzare (vedi elenco di azioni indicate tra gli obiettivi del paragrafo 3.4.1 della delib. di G.R. 1791/2006) Considerato che 16 dei minori stranieri accolti nel 2007 rientra nella fascia prossima alla maggiore età, si ipotizza di selezionare i beneficiari del progetto per una sperimentazione per 10 ragazzi, inseriti in strutture di accoglienza per minori o presso famiglie. Si ipotizza di svolgere le seguenti azioni: - 273 - Erogazione di una somma a fondo perduto utilizzabile per il deposito cauzionale per l’alloggio in autonomia; -Presenza di un operatore sociale di riferimento che sosterrà il ragazzo nel percorso di reperimento dell’alloggio e di uscita dalla struttura Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (Network) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative e finanziarie di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete -Consorzio per i Servizi Sociali, attraverso operatori formati, procede al sostegno nei percorsi di uscita -Gli operatori del Consorzio, in collaborazione con il mediatore al lavoro e gli educatori delle strutture di accoglienza provvedono al tutoraggio e al monitoraggio dei singoli percorsi - Destinatari del Progetto: Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni dell'intervento) Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una ricaduta positiva pur senza diretto coinvolgimento) Diretti: Giovani Tipologie dei stranieri non destinatari accompagnati neomaggiorenni, in possesso di permesso di soggiorno per lavoro Indiretti: Centri di accoglienza Famiglie affidatarie n. dei soggetti destinatari Diretti 10…….. Indiretti 8……….. Luoghi/contesti per contatto con i destinatari Servizio Sociale Coinvolgimento dei destinatari Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i destinatari dell'intervento I progetti individuali che si costruiscono per ogni beneficiario necessitano della sua partecipazione, della sua adesione in un vero e proprio patto definito con gli operatori. Effetti attesi : definizione qualitativa - 274 - Descrivere qualitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto Il presente progetto si propone di costruire percorsi di autonomia e di integrazione dei neomaggiorenni stranieri non accompagnati che dimostrano una chiara volontà di impegnarsi in un progetto di vita improntato alla legalità e alla determinazione di integrarsi nel contesto sociale del nostro paese. La valutazione viene effettuata da operatori esperti. Effetti attesi : stima quantitativa Definire quantitativamente i risultati che si intende ottenere con l’intervento proposto Poiché il progetto verrà attuato solo sui neomaggiorenni che vengono valutati idonei ad intraprendere un percorso di impegno, si ritiene che si possa raggiungere un risultato positivo per una percentuale che supera il 90% dei beneficiari. E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto Descrizione delle attività (singole azioni) -Costituzione di un gruppo di lavoro composto dai soggetti coinvolti nel progetto per il monitoraggio del progetto e la valutazione in itinere delle azioni intraprese -Valutazione attraverso colloqui e osservazione da parte di operatori specializzati della struttura di accoglienza e dall’Assistente Sociale del Consorzio, per decidere sull’opportunità di convertire il permesso di soggiorno per affidamento in permesso di soggiorno per lavoro -Valutazione della situazione relativa all’inserimento lavorativo effettuato tipologia e durata del contratto di lavoro, valutazione dei risultati raggiunti dal giovane) da effettuarsi in stretta collaborazione con i datori di lavoro -Per i primi mesi successivi all’uscita dalla comunità, la possibilità di mantenere un operatore sociale di riferimento -La concessione di un contributo per il deposito cauzionale dell’abitazione -La concessione di micro crediti per acquisire gli strumenti necessari al lavoro: patente di guida, acquisto di un mezzo economico, assicurazione ecc. Personale necessario per lo svolgimento della suindicata attività : N° Qualifica Livello Formazione Orario/ Specifico settimana 1 Educatore Educatore professionale 5 1 Assistente Esperienza in ambito di 5 Sociale progetti con minori 1 Mediatore Esperienza nell’ambito 2 - 275 - culturale 1 1 Mediatore al lavoro Esperto in materia di normative sull’immigra zione della mediazione interculturale nei servizi Esperienza di inserimenti lavorativi Esperienza su iter burocratici relativi agli stranieri 3 1 E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il numero ed il ruolo previsto. E’ previsto l’impiego di volontari soprattutto nell’ambito dell’inserimento sociale. Si prevede un numero di 2 volontari che potranno affiancare i giovani nella ricerca dell’alloggio. F) Attività precedenti Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli ultimi tre anni dall'ente proponente e dai soggetti attuatori rispetto a problematiche analoghe a quelle oggetto di questo progetto Il Consorzio da tempo si occupa di accoglienza di minori stranieri non accompagnati. Generalmente i ragazzi vengono accolti presso un Centro di formazione professionale che offre anche residenzialità, in alternativa presso altri centri accreditati o anche presso famiglie affidatarie. Ha sempre perseguito la finalità di offrire ai minori strumenti utili per l’integrazione. Tale attività viene svolta in sinergia con il Comitato Minori che opera a livello nazionale, con il quale valuta anche l’opportunità in alcuni casi di provvedere a rimpatri assistiti nel caso si reputi nell’interesse del minore. G) Informazione e diffusione dei risultati: (indicare come verrà attuata l'informazione nei confronti degli interessati e della popolazione in generale sul progetto e come si pensa di diffondere la conoscenza sui risultati del progetto) H) Monitoraggio e Valutazione: Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono previste Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che svolge una costante valutazione in itinere del percorso. Per quanto riguarda la valutazione finale essa avverrà sulla base del raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto, sul reperimento di alloggi disponibili sul territorio e sui percorsi individuali che abbiano raggiunto discreti livelli di autonomia. - 276 - L)Preventivo Economico Voci di spesa (N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili. Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie. Le spese generali di progettazione, di formazione e di documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo del 10% del costo totale di ogni progetto). A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione Totale ore _________________ Costo orario _________________ Totale costo _______--__________ B) Spese di documentazione Totale _________--______________ C) Personale espressamente adibito al progetto Totale ore ________720________ Costo orario _________16,03_(medio)_______ Totale costo _________11.541,00________ D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare): Totale costo attrezzature _____--______ E) Spese di gestione Locali Totale Materiali di consumo Totale Spese di manutenzione Totale Utenze Totale ________________________ ________________________ ________________________ ________________________ - 277 - Spese amministrative Totale ________________________ Totale gestione ______--_________ F) Spese di trasporto e di residenzialità G) Spese di formazione degli operatori H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati 10 prestiti a fondo perduto da 700 € tot. 7.000,00 I) Altre spese (specificare) Trasporti abbonamenti ecc. Totale ________ COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO ______18.541,00_________________ EVENTUALE COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI : (RIPARTITO TRA I VARI ENTI) 11.541,00 ______________________________ FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO 7.000,00 (tramite programma provinciale) - 278 - MOD 01 PROGRAMMA FINALIZZATO DI ZONA “INTEGRAZIONE SOCIALE DEI CITTADINI STRANIERI” ai sensi della deliberazione Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 144 del 28.11.2007 e della Giunta Regionale n. 2128 del 20.12.2007 Paragrafo 3.5.2. Iniziativa B ”INTERVENTI A SOSTEGNO DEI PROGRAMMI DI ASSISTENZA E PROTEZIONE SOCIALE A FAVORE DELLE VITTIME DI TRATTA, SFRUTTAMENTO E RIDUZIONE IN SCHIAVITU’ – ART. 18, DLGS 286/98 e art 13 L228/03” Modulo per la presentazione del progetto SOGGETTO CAPOFILA Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL A) Dati generali del progetto Titolo del progetto _____________________Oltre la Strada_____________________ Durata del Progetto : giugno 2008 –giugno 2009 COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio. NOMINATIVO Anna Verità ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL QUALIFICA Assistente Sociale TELEFONO 0544-249156 FAX 0544-249149 E-MAIL [email protected] IL PROGETTO E': [] Nuovo x Continuazione di attività in corso In tal caso: Anno di avvio: _1996___ X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta Tratta______________ [] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare _________________________________________________________ ) [] Non ha ottenuto finanziamenti precedenti - 279 - alla Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla tratta Il progetto è nato nel 1996 come progetto di accoglienza e sostegno alle donne straniere che volevano uscire dalla prostituzione, per far fronte a un fenomeno sempre più emergente. Nello stesso periodo anche la Regione Emilia – Romagna iniziava a strutturare un progetto di intervento regionale denominato “Progetto regionale Prostituzione”, al quale Ravenna ha aderito sin dall’origine. Negli anni il progetto si è andato modificando seguendo le evoluzioni del fenomeno da un lato, della legislazione dall’altro. Sin dal 1998, inoltre, si è sviluppata una seconda linea di intervento rivolto alle donne, prevalentemente straniere, che si prostituivano in strada. I due filoni di intervento in cui si declina il progetto sono tuttora gli stessi. L’uno - Progetto Lunatica - si inquadra in un’ottica di riduzione del danno, ed è finalizzato prioritariamente all’informazione sanitaria e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, nonché al monitoraggio del fenomeno e all'ascolto delle donne e dei transessuali che si prostituiscono. L'altro è costituito dal Progetto Oltre la Strada. Accanto a ciò, dal 2000 è attivo a livello nazionale (articolato su postazioni locali) un Numero Verde che si rivolge alle donne costrette a prostituirsi e fornisce informazioni sui percorsi di uscita. Dal luglio 2003 il Consorzio per i Servizi Sociali gestisce la postazione della regione Emilia – Romagna. I tre progetti hanno un target comune, ovvero le persone costrette a prostituirsi, e numerosi punti di intersezione nell’operatività, sia per quanto attiene agli obiettivi, che per quanto riguarda le metodologie adottate. Tale caratteristica strutturale garantisce una più ampia possibilità di attivare sinergie tra i servizi, volte a moltiplicare l’efficacia degli interventi. Di fatto la contiguità dei tre progetti e la loro interazione consente di costruire percorsi individuali per le utenti con un elevato indice di definizione e con un’ampia possibilità di accompagnamento nelle differenti fasi. Inoltre, dal gennaio 2007, il Consorzio ha avviato un progetto ex art. 13 che prevede programmi di assistenza alle vittime dei reati di riduzione in schiavitù e tratta. - 280 - Infine, da settembre 2007 il Consorzio è partner in un progetto regionale sulla Prostituzione Invisibile, per il monitoraggio e l’approfondimento della conoscenza sul fenomeno, e la definizione di buone prassi di intervento. B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali SOGGETTI GESTORI Soggetti pubblici Consorzio per i Servizi Sociali dei coinvolti (indicare le Comuni di Ravenna, Cervia e amministrazioni Russi e Azienda USL pubbliche partecipanti al progetto) Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, altro) RETE DI SOSTEGNO Azienda USL Comune di Ravenna Centro immigrati del Comune di Ravenna Questura Prefettura Direzione Provinciale del Lavoro Centro per l'Impiego della Provincia Centro Informagiovani del Comune di Ravenna Organizzazioni sindacali Associazione F. Bandini Associazione Città Meticcia Croce Rossa Coop. Il Cerchio Caritas diocesana Scuola Media Ricci - Muratori AGEFORM OIM Associazione Papa Giovanni XXIII Soggetti gestori Nome: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e Azienda USL ___________________________________________________________ Ragione sociale: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e Azienda USL _______________________________________________ Sede Legale: Piazza Caduti 21, 48100 Ravenna_________ (da ripetersi per ciascun Ente gestore) Motivazione della scelta del soggetto o dei soggetti gestori: La gestione diretta da parte del Consorzio per i Servizi Sociali garantisce la possibilità di incidere maggiormente sulle linee programmatiche di intervento, nonché un migliore coordinamento tra i soggetti coinvolti. Inoltre consente di ottimizzare le risorse, anche attraverso un maggiore controllo delle spese. Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale) collaborano tra di loro, specificando le competenze operative di ciascuno e le modalità di coordinamento della rete Consorzio per i Servizi Sociali - 281 - Gestisce il progetto nelle sue varie azioni (dalla pronta accoglienza all'inserimento lavorativo, dalla regolarizzazione giuridica alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro); coordina i soggetti partner; mantiene i rapporti con la regione Emilia - Romagna; monitora i risultati. Azienda USL Garantisce l'accesso facilitato ai servizi quali il Consultorio per le donne immigrate, il SERT, il reparto di malattie infettive presso l'Ospedale civile. Fornisce uno psicologo per la supervisione dell'équipe. Prefettura Partecipazione ai tavoli territoriali sull’immigrazione Direzione Provinciale del Lavoro e Organizzazioni sindacali Emersione di situazioni di sfruttamento grave e individuazione di percorsi di tutela delle vittime. Comune - ufficio anagrafe Percorsi facilitati per richieste di residenze, rilascio carta di identità. Associazione F. Bandini Accoglienza presso famiglie o struttura di minori e giovani donne con figli; percorsi di integrazione scolastica o lavorativa per le persone accolte. Coop. Il Cerchio Gestisce una struttura di accoglienza per minori in convenzione con il Consorzio Associazione Città Meticcia Accompagnamenti e interventi di sostegno e maternage finalizzati all'integrazione sociale e lavorativa delle donne in carico. Croce rossa Gestione di un ambulatorio medico gratuito per persone immigrate; erogazione di beni di necessità per persone bisognose. Caritas diocesana Punto di ascolto per persone bisognose; interventi di sostegno. AGEFORM Percorsi formativi di alfabetizzazione della lingua italiana, laboratori motivazionali, percorsi di transizione al lavoro. OIM Progetti di rimpatrio assistito Scuola media Ricci Muratori Corsi di italiano e per il conseguimento della licenza media. Associazione Papa Giovanni XXIII Mediazione con Ambasciata nigeriana per rilascio passaporti. Centro per l'impiego e centro Informagiovani Sostegno nella ricerca lavoro Alberghi (Mocadoro, Giaciglio e Piccolo Hotel) Pronta accoglienza in orari notturni e in giorni festivi Questura Percorso agevolato per rilascio dei permessi di soggiorno Centro immigrati del Comune Sostegno nelle pratiche burocratiche in casi particolarmente complessi Modalità di coordinamento della rete Riunioni periodiche presso la sede del Consorzio per i Servizi Sociali. Protocolli e Convenzioni. C) Descrizione del Progetto Contesto Locale (evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire) - 282 - Il progetto intende intervenire sul territorio dei tre Comuni consorziati. Si tratta di un territorio a vocazione turistica (costiera adriatica) con una forte concentrazione di strutture ricettive e di locali (discopub, night, etc.). La prostituzione straniera, nelle cui fila sono arruolate per la maggior parte donne che subiscono forti condizionamenti da parte delle organizzazioni che gestiscono il mercato, è una presenza numerosa sin dagli anni '90. Negli ultimi anni, pur essendo meno visibile nelle strade, continua a essere molto presente all'interno di appartamenti e locali notturni. Si ritiene pertanto ancora prioritario un intervento che favorisca la fuoriuscita delle persone dal circuito della prostituzione forzata e l'avvio di percorsi di protezione e integrazione. Inoltre, il settore turistico-alberghiero, quello agricolo, della piccola e media impresa e della collaborazione familiare (badanti e domestiche), possono, anche nel nostro territorio, nascondere sacche di grave sfruttamento e situazioni riconducibili ai reati di riduzione in schiavitù, sulle quali riteniamo importante lavorare, da un lato per favorirne la visibilità, dall’altro per tutelare le eventuali vittime. Obiettivi del progetto (elenco sintetico) Obiettivi •Fornire sostegno alle persone vittime della tratta che intendono fuoriuscire dal circuito di sfruttamento; •Individuare percorsi finalizzati alla regolarizzazione giuridica e alla tutela delle vittime; •Definire e sostenere progetti individuali finalizzati all’autonomia e all’integrazione Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto: (indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie) Descrizione delle attività (elencare le singole azioni) ¾Punto d’ascolto: costituisce un punto di accesso al progetto, offre informazioni e orientamento a donne vittime della tratta che vogliono uscire da situazioni di sfruttamento e pericolo, attiva l’accoglienza residenziale qualora ve ne siano le condizioni. ¾Regolarizzazione giuridica: attivazione delle procedure di richiesta del permesso di soggiorno (e successivi rinnovi) e di tutti i documenti necessari a una piena cittadinanza. Si tratta di preparare la documentazione necessaria, informare e orientare, effettuare accompagnamenti in questura e presso gli altri uffici pubblici di competenza (es. AUSL per iscrizione al SSN). ¾Pronta accoglienza: appartamento protetto (a indirizzo segreto) con 4 posti letto a disposizione della rete regionale, per accoglienze di emergenza di adulte della durata max di 3 settimane. L'appartamento è seguito da 2 operatrici part time. Le attività previste sono: accompagnamenti ai servizi sanitari, laboratori di manualità e socializzazione, uscite con accompagnamento, colloqui di ricostruzione del percorso migratorio e motivazionali, ricerca di un posto di accoglienza - 283 - residenziale attraverso la rete del Numero Verde nazionale contro la tratta. Oltre al vitto è prevista l’erogazione di un contributo per le piccole spese personali e per i biglietti ferroviari in occasione dei trasferimenti. ¾Accoglienza residenziale, vitto e sostegno economico: il Consorzio per i Servizi Sociali dispone di due appartamenti protetti (a indirizzo segreto) con circa 10 posti letto per donne, di alcune strutture collettive con circa 5 posti letto dedicati per uomini, e si avvale di associazioni di volontariato e strutture ad hoc per accogliere i minorenni. Gli appartamenti sono seguiti da quattro operatrici e da un’assistente sociale. Oltre al vitto è prevista l’erogazione di un contributo per le piccole spese personali. ¾Tutela della salute: sono previsti percorsi di accesso ai servizi socio-sanitari, screening sulle mts, orientamento e accompagnamenti. ¾Alfabetizzazione della lingua italiana: si organizzano corsi individuali all’interno delle strutture residenziali o si orientano le utenti ai corsi presenti sul territorio, a seconda delle opportunità. ¾Formazione professionale: inserimento in corsi con azioni di orientamento e tutoraggio da parte delle operatrici ed eventuale sostegno economico. ¾Inserimento lavorativo: azioni di transizione al lavoro quali: borse lavoro, tirocini, preparazione ai colloqui di selezione, informazioni e orientamento alla ricerca lavoro, accompagnamenti, tutoraggio sul lavoro, intermediazione con i datori. ¾Azioni di sostegno all’autonomia abitativa: informazioni e orientamento alla ricerca di un alloggio in autonomia, prestiti per i depositi cauzionali, intermediazione con proprietari. ¾Adozione a distanza: si tratta di contributi erogati a favore dei figli rimasti nei paesi di origine. ¾Prestiti sull’onore per finanziare percorsi di autonomia: depositi cauzionali per affitti, patenti di guida, acquisti di arredi, etc. ¾Orientamento e sostegno alla consulenza legale. Destinatari tipologia e numero diretti: diretti: Donne e minori straniere vittime della tratta a fini di sfruttamento sessuale. Persone vittime di tratta a fini di sfruttamento lavorativo. In un anno si può prevedere la presa in carico di circa 35-40 persone. indiretti Indiretti: Gli operatori del progetto Lunatica (unità di strada) prevedono incontri con la cittadinanza finalizzati alla sensibilizzazione e alla mediazione del conflitto. I soggetti che si occupano sul territorio di immigrazione e lavoro vengono sensibilizzati sui temi della tratta e della riduzione in schiavitù. - 284 - Luoghi/contesti per contatto destinatari diretti La maggior parte delle persone vengono inviate direttamente dalle forze dell'ordine, che le contattano nel corso delle attività di indagine. Oltre a ciò il contatto diretto può avvenire attraverso il punto di ascolto a cui le donne possono rivolgersi, il Numero Verde nazionale per la lotta alla tratta – che da quest’anno è chiamato a rispondere e dare informazioni anche in merito all’art. 13 -, il punto d'ascolto della Caritas e l'unità di strada. Si prevede di attuare una sperimentazione volta a raggiungere le persone che si prostituiscono al chiuso attraverso gli annunci pubblicitari sui giornali locali. Inoltre, i destinatari di programmi di assistenza ex art. 13 possono essere contattati anche attraverso i vari soggetti che a vario titolo si occupano di lavoro e immigrazione (centro stranieri del comune, DPL, sindacati, etc.) Effetti attesi del progetto: definizione qualitativa Aiutare le persone in carico a dotarsi degli strumenti necessari a vivere una vita dignitosa e in autonomia; sostenerle nell'assunzione delle responsabilità e in un percorso di integrazione sociale. stima quantitativa Conclusione positiva di almeno il 70% dei percorsi avviati Metodologia e gli strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico) Alla base delle scelte metodologiche adottate c'è la persona con le proprie competenze, responsabilità e autodeterminazione. Il lavoro che si imposta è sempre definito insieme all'utente in modo individuale, rimandando alla stessa la responsabilità delle scelte dopo un'analisi degli elementi di realtà. Si prediligono, quindi, modalità che sostengono la persona in processi di empowerment, fornendole tutte le chiavi per comprendere la realtà circostante e rafforzando la fiducia attraverso l'esercizio dell'autonomia fin dai primi mesi. Gli strumenti operativi, oltre ai colloqui individuali, all'analisi dei casi in équipe, alla ridefinizione del progetto in base agli obiettivi conseguiti e alle circostanze intervenute, sono quelli descritti sopra (vedi alla voce "azioni"). Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure) Utilizzo costante del database regionale; report trimestrali, semestrali e annuali. D) Informazione e diffusione dei risultati: (indicare come verrà attuata l’informazione nei confronti degli interessati e come si pensa di diffondere la conoscenza sulle azioni del progetto alla cittadinanza in generale) L'informazione per i destinatari è veicolata da unità di strada, numero verde nazionale, forze dell'ordine, altri servizi in rete (es. consultori etc.) - 285 - Le informazioni rivolte alla cittadinanza saranno diffuse attraverso articoli concordati sulla stampa locale. Si ipotizza inoltre, nel corso dei tre anni, una iniziativa pubblica rivolta alla cittadinanza E) Risorse Personale necessario per lo svolgimento del progetto: N 1 1 2 3 1 1 Qualifica Livello Formazione Specifico Orario/ settimana Tipologia Contratto 1 Dipendente 1 Dipendente Diploma maturità Livello Formazione Interventi sulla tratta Formazione continua Formazione Continua = Responsabile Laurea Assistente sociale Operatrici sociali/ Operatrici sociali/ Laurea 4 Co.Pro Laurea = 3 Co.pro Laurea 1 Dipendente Diploma 2 Dipendente Responsabile amministrati va Impiegata amministrati va F) - Strutture di accoglienza Tipologia Appartamento protetto Appartamento protetto Strutture collettive Famiglia affidataria Struttura per minori Appartamento Target Donne vittime di tratta a fini di sfruttamento sessuale Donne vittime di riduzione in schiavitù e grave sfruttamento lavorativo Uomini vittime di riduzione in schiavitù e grave sfruttamento lavorativo Minori vittime di tratta e/o riduzione in schiavitù Minori vittime di tratta e/o riduzione in schiavitù Uomini vittime di riduzione in schiavitù e grave sfruttamento lavorativo Soggetto gestore Consorzio per i Servizi Sociali = = Associazione di volontariato F. Bandini Coop. Il Cerchio Consorzio per i Servizi Sociali G) Preventivo economico complessivo (*) MACROVOCE DI SPESA PERSONALE importo 2.000 6.621,32 coordinamento operatori - 286 - GESTIONE ENTE SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA ATTREZZATURE mediatori Amministrazione/segretria formatori Consulenze (es avvocati, psicologi) locali materiali di consumo utenze manutenzioni Spese amministrative (es. bolli) Vitto, alloggio, trasporto personale Affitto locali (art. 13) Materiali di consumo Spese di manutenzione Spese utenze Spese vitto, alloggio, vestiario, Spese materiali di gestione (pulizie, casalinghi ecc.) Spese carburante, pedaggi e spostamenti beneficiarie Spese mediche Pocket money PRODUZIONE E DIVULGAZIONE DI MATERIALE TOTALE GENERALE 2.000 1.000 2.000 1.000 5.500 838,68 1.500 25.000 1.000 5000 53.460 (*) Ogni soggetto deve prevedere un co-finanziamento pari almeno al 50% del totale del costo previsto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche questi importi. N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili. - 287 - Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. ¾ Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una scheda per ciascun progetto. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Numero Verde Nazionale lotta alla tratta – postazione regionale – iniziativa DPO (Dipartimento Pari Opportunità) su protocollo con Regione Emilia Romagna Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Nicoletta Rutigliano nominativo e recapiti -Persone vittime di tratta -Enti attuatori di programmi di protezione sociale (in particolare la rete Oltre la Strada) Destinatari Specificare se è in continuazione di un sì progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Regione Emilia - Romagna Regione Emilia - Romagna Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna Rete regionale Oltre la Strada Fornire informazioni e orientamento alle persone vittime di tratta per sfruttamento sessuale o lavorativo Facilitare i percorsi di accesso ai programmi di protezione sociale Svolgere azioni di rete a favore degli enti attuatori di programmi di protezione sociale Call center attivo 24h Mediazione linguistico-culturale Ricerca in rete di posti in accoglienza per il trasferimento delle utenti - 288 - Costo totale previsto Quota regionale / Quota comunale / Eventuale quota di altri soggetti da specificare Piano finanziario: Scheda di registrazione delle telefonate Indicatori per il monitoraggio/valutazione Scheda di rilevazione dati mensile (n° e tipologia delle chiamate; risposte e interventi effettuati) Relazioni semestrali - 289 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Progetto art.13 – assistenza alle vittime per reati previsti dagli artt.600-601 del C.P. L.228/2003 Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Soggetto attuatore: Comune di Ravenna Soggetto gestore: Consorzio dei servizi sociali Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Nicoletta Rutigliano Piazza Caduti per la Libertà 21 Tel. 0544 249150 Adulti e minori vittime di riduzione in schiavitù e tratta (grave sfruttamento lavorativo e lavoro forzato, accattonaggio, economie illegali, adozioni internazionali illegali, traffico di organi). Progetto in continuazione progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Distretto di Ravenna Comune, OO.SS., Ausl, Direzione provinciale del lavoro, Consigliera di Parità, Centri per l’impiego, Enti di formazione, Questura, Prefettura, Associazione Bandini di Faenza, Associazione città Meticcia, Rappresentanza Cittadini extra-UE, OIM, EducAid. -Favorire l’emersione del fenomeno -Accogliere e dare prima assistenza a persone vittime di riduzione in schiavitù e tratta -Fornire consulenza e assistenza legale alle persone vittime di riduzione in schiavitù e tratta -Facilitare l’accesso a programmi che forniscono strumenti per la permanenza legale (art. 18) e l’integrazione nel nostro paese -Favorire la reintegrazione nel Paese di provenienza anche attraverso progetti di risocializzazione in loco tramite OIM e EducAid - 290 - Azioni finalizzate a facilitare l’emersione del fenomeno, accoglienza, consulenza e assistenza legale, orientamento, sostegno psicologico, Azioni previste alfabetizzazione, formazione, integrazione, socializzazione. Eventuale Quota Quota Costo quota di altri comunale regionale totale soggetti da previsto specificare Program ma Piano finanziario: finanziat o da DPO e Regione Report di attività periodici; attivazione della rete di Indicatori per il monitoraggio/valutazione sostegno; n. di richieste di aiuto; n. di consulenze e assistenza; n. di prese in carico; data base regionale - 291 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Progetto “Lunatica” unità di strada per la riduzione del danno nell’ambito della prostituzione. (Spesa sanitaria impiegata direttamente dalla Regione per interventi di promozione e supporto in relazione al perseguimento degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale e regionali) Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i servizi sociali dei comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda AUSL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Nicoletta Rutigliano nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Persone che si prostituiscono in strada In continuazione progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Competenza territoriale distrettuale Azienda USL (Ser.T., Reparto Infettivi, Reparto Ginecologia Ospedale Civile, Consultorio familiare per donne immigrate, Centro Immigrati del Comune di Ravenna, Associazione Città Meticcia, Circoscrizione Castiglione, Forze dell’Ordine. Riduzione del danno, attraverso la prevenzione sanitaria e le informazione per la tutela della salute di coloro che si prostituiscono e dei clienti, Facilitazione per l’accesso ai servizi Costruzione di una relazione di sostegno con gli operatori Facilitazione di percorsi di uscita dalla prostituzione Monitoraggio del fenomeno. Uscite settimanali degli operatori con distribuzione di materiale informativo sulla salute, distribuzione di profilattici, distribuzione di generi di conforto, - 292 - accoglienza presso due Drop – in presso il Consultorio per donne immigrate e a Lido di Classe per transessuali, mediazione sociale sul territorio accompagnamento ai servizi sanitari, qualora venga richiesto agli operatori. Eventuale Quota Quota Costo quota di altri comunale regionale totale soggetti da CSS previsto specificare Finanzia Piano finanziario: mento Regional e al 50% Indicatori per il monitoraggio/valutazione Report periodico - 293 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Prostituzione invisibile – possibili strategie e modelli di intervento. Fondi straordinari della Regione Emilia Romagna Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio Servizi Sociali in rete regionale: capofila Comune di Modena Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Nicoletta Rutigliano nominativo e recapiti Destinatari Persone che si prostituiscono cittadinanza, istituzioni Specificare se è in continuazione di un nuovo al chiuso, progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Ambito regionale Regione Emilia Romagna, rete dei progetti “Otre la Strada” Conoscenza e monitoraggio del fenomeno Prevenzione sanitaria/riduzione del danno Obiettivi del progetto (anche eventuali Promozione della tutela dei diritti di chi si prostituisce integrazioni con altre aree d’intervento) Contrasto al racket e alla microcriminalità Mediazione dei conflitti con la cittadinanza Sensibilizzazione della comunità Per quanto riguarda le azioni previste per il Consorzio:Implementazione dei piani di Azioni previste intervento, ricerca di strategie di contatto, sperimentazione. Eventuale Quota Quota Costo quota di altri comunale regionale totale Piano finanziario: soggetti da previsto: specificare Verifiche del gruppo di progetto regionale Indicatori per il monitoraggio/valutazione - 294 - Scheda INFORMALE di rilevazione attività e progetti Programma attuativo 2008 del Piano di Zona Sociale Ravenna - Cervia - Russi Titolo/denominazione del progetto: REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI AGGREGAZIONE E SOCIALIZZAZIONE PER STRANIERI A CERVIA SOGGETTO GESTORE specificare –se Ente, Istituzione, Associazione, Gruppo, Coop,va , etc oppure privato- e la relativa esatta COMUNE DI CERVIA P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA) Tel. 0544/979111 Fax: 72340 denominazione, ubicazione/indirizzo, telefono, fax,e-mail RESPONSABILE DEL PROGETTO indicare nome e cognome Comune di Cervia, Daniela Poggiali, Piazza Garibaldi n. 1 0544 979111 DESTINATARI Specificare le categorie di cittadini/utenti e il numero – stimabile- dei soggetti Popolazione cervese. straniera presente sul territorio destinatari Specificare se è in continuazione di Si progetto dell'anno precedente DURATA PREVISTA Specificare AMBITO TERRITORIALE Specificare l’ambito di realizzazione ( se comunale specificare il nome del Comune di Cervia comune, se sopracomunale i nomi dei comuni o della provincia) ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI Elencare se presenti o richiesti Comune di Cervia, Consorzio per i Servizi Sociali, associazioni di stranieri. - 295 - OBIETTIVI DEL PROGETTO (descrizione sintetica) AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008 Promuovere l’inclusione e la partecipazione dei cittadini stranieri offrendo la disponibilità di uno spazio di socializzazione informale. Offerta di corsi di alfabetizzazione alla lingua Italiana e all’informatica. Attività di intercultura definizione del regolamento d’uso degli spazi, prosecuzione laboratori di integrazione culturale e corsi di alfabetizzazione. Costo totale previsto Concorso di eventuali altri soggetti(specificar e quali) // PIANO FINANZIARIO: Contributo pubblico richiesto ( specificare da 20.000 € quale/i Ente/i) // INDICATORI PER IL MONITORAGGIO/VALUTAZIONE N. ore apertura settimanale N. utenti del centro/mese N. utenti del centro/n. stranieri residenti N. utenti di naz. Italiana/n. utenti stranieri N. laboratori attivati. - 296 - Area di intervento CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE LA SITUAZIONE e LE PROSPETTIVE Il tema povertà è in questo periodo particolarmente trattato dai media, dai politici in campagna elettorale, dalle organizzazioni sindacali e da tutti i soggetti in genere che si occupano di problemi sociali. Mai come in questo periodo il tema è diventato una sorta di premessa necessaria a qualsiasi dibattito, al punto che talvolta si corre il rischio di farlo divenire un luogo comune e noioso, oppure di indurre una maggiore sensazione di indigenza. Dal nostro osservatorio, possiamo dire che il problema è assolutamente reale e, come da anni rileviamo, è particolarmente grave rispetto al rapporto reddito/spese per l’abitazione, dove consideriamo anche le spese sempre più alte per le utenze di luce, gas e acqua, che interessano famiglie a reddito medio-basso. L’impoverimento affligge soprattutto i giovani adulti e coppie con lavoro precario le donne sole e con figli a carico a seguito di rottura di rapporti familiari e gli anziani con pensioni basse. L’interesse dei media è probabilmente determinato dal fatto che la povertà comincia a riguardare una fascia sociale considerata “normale”, vale a dire famiglie e persone senza particolari problemi soggettivi quali malattie, dipendenza da alcol o sostanze, problemi di disagio psichico, uscita dal carcere, carenza di strumenti ecc. Anche nell’ambito di queste problematiche soggettive più “tradizionali”, la povertà è in aumento, e lo possiamo vedere chiaramente dai dati di accoglienza nelle strutture a bassa soglia. Tavolo delle povertà La complessità delle questioni in campo ha reso necessario un coinvolgimento di vari soggetti del territorio, per condividere un’analisi del fenomeno, per monitorarlo e per progettare insieme iniziative e strategie. Diverse proposte sono scaturite dal tavolo, che è stato suddiviso in tre gruppi di lavoro permanente su temi specifici, coordinati e promossi dal Consorzio: un gruppo per le iniziative legate principalmente ai bisogni primari e alle strutture a bassa soglia, un gruppo per le strategie dell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e disabili e un gruppo per le iniziative volte al miglioramento della qualità della vita in carcere. - 297 - Nel primo gruppo (bassa soglia) sono presenti: Caritas Diocesana, le associazioni di volontariato “Comitato Cittadino Antidroga”, associazione “San Rocco”, associazione “Linea Rosa”, associazione “Letizia”, associazione “Ai Cappuccini”, associazione “Carismatiche Francescane”, delegati sociali delle Organizzazioni sindacali, assistenti sociali territoriali e Ser.T., Cooperativa “La Casa”. In questo gruppo i vari soggetti si confrontano con le difficoltà e i problemi proposti dai cittadini indigenti, sulle emergenze e priorità da esporre agli amministratori. E’ stato strutturato un progetto relativo al “mutuo di solidarietà” attraverso un accordo con la Banca di Credito Cooperativo, rivolto a persone singole o famiglie per le quali viene individuato un percorso di autonomia. E’ stato anche definito un servizio di reperibilità notturna e festiva per le persone in emergenza, mentre si arricchisce la fruibilità di servizi rivolti ai senza fissa dimora. Prosegue in modo proficuo la collaborazione fra le assistenti sociali del territorio e le parrocchie, dopo una serie di incontri promossi dalla Caritas. Nel secondo gruppo sono presenti: associazioni di datori di lavoro, organizzazioni sindacali, associazioni di familiari di pazienti psichiatrici, enti di formazione professionale, associazione “Linea Rosa”, Cooperazione sociale e Lega Cooperative, operatori del Siil, assistenti sociali, Ser.T e DSM. Questo gruppo, ha condiviso il progetto di mutuo di solidarietà, in particolare per le persone svantaggiate, per rimuovere gli ostacoli all’accesso al lavoro. Ha progettato un corso di “Formazione in situazione” rivolto in particolare ai richiedenti asilo e ai minori stranieri non accompagnati, che è stato avviato nel 2007. Per il 2008 si pensa di focalizzare gli interventi a sostegno delle donne, per favorirne l’accesso al lavoro. Si ritiene insufficiente l’esito delle iniziative volte a promuovere la responsabilità sociale delle imprese attraverso il coinvolgimento nel tavolo delle associazioni di datori di lavoro, si pensa pertanto di incrementare l’assunzione di responsabilità attraverso una campagna più mirata a singole aziende e con il sostegno degli amministratori comunali. Il terzo gruppo infine raccoglie tutti i soggetti che si occupano dei detenuti. Fra questi soggetti è stato stilato un protocollo d’intesa che definisce le rispettive competenze. Ne fanno parte, oltre al Consorzio che ha compiti di coordinamento, l’UEPE (Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna), la Direzione del Carcere, Comitato Pro Detenuti, Caritas, ARCI, il presidente della ! Circoscrizione (ove ha sede l’istituto), Ser.T. enti di formazione professionale, la Provincia con il Centro per l’Impiego e la Biblioteca, la Cooperazione sociale. Il gruppo propone e promuove iniziative da sottoporre alla Direzione del Carcere, - 298 - offre collaborazione sia per iniziative di carattere ricreativo che di carattere informativo e culturale, la mediazione culturale. Assistenza Economica Al fine di far fronte ai problemi di tipo economico e ai bisogni primari, il Consorzio eroga contributi sia di tipo straordinario che ordinario per far fronte a spese per la casa, per i figli o per altre necessità. Vale la pena sottolineare che •Dal 1996 al 2007 è stata operata una riduzione del 20% sulla spesa per l’assistenza economica, e nel 2007 c’è stata una contrazione del 27% rispetto al 2006 (in termini numerici 768.210,60 nel 2006 e 558.080,72 nel 2007) •Su 1293 nuclei di beneficiari, 515 sono stranieri (circa il 40%) •A fronte di un necessario contenimento della spesa, la domanda continua a crescere, soprattutto rispetto alle spese per la casa. Alloggi di emergenza Per quanto riguarda l’emergenza casa, il Consorzio di concerto con il Comune di Ravenna, ha gestito nel 2007, 50 alloggi di cui alcuni di proprietà del Comune e altri reperiti sul mercato privato per far fronte alle situazioni di emergenza di nuclei familiari sfrattati (precedenza a nuclei con minori o a persone anziane e/o con patologie o disabilità). Tuttavia il problema casa necessita di interventi più strutturali, in quanto si tratta di una vera e propria emergenza sociale non solo nel nostro territorio. Il costo degli affitti spesso supera il 50% del reddito famigliare, e sempre più cittadini richiedono interventi economici o di sostegno per accedere a case a prezzi equi. Nonostante l’impegno del Consorzio, che offre anche interventi diversificati, non solo di tipo assistenziale (prestiti sull’onore) o l’offerta di alloggi in comodato in attesa dell’assegnazione di alloggio ERP, e la stretta collaborazione con il Servizio Casa del Comune l’emergenza aumenta, soprattutto per i nuclei familiari privi di reti parentali (immigrati, donne sole con figli, famiglie monoreddito, ecc). Per il 2008 la spesa dovrebbe diminuire, a seguito dell’Accordo di Programma fra Comune di Ravenna, ACER e Consorzio, per l’acquisto di 20 alloggi attraverso bando pubblico di acquisto. Recupero generi alimentari e di oggetti necessari per la prima infanzia Gli interventi sono stati realizzati in collaborazione con Coop Italia e con l’Associazione Letizia. In particolare attraverso il progetto “Brutti ma buoni”, Coop Italia, sulla falsariga del progetto “Last Minute Market”, offre generi alimentari alle associazioni e alle organizzazioni ONLUSS che dispongono di una mensa per persone in stato di estrema - 299 - indigenza. Attraverso questo progetto è stato possibile per alcune associazioni (San Rocco e Comitato Cittadino Antidroga) ampliare l’offerta di alimenti per le persone indigenti. L’Associazione Letizia raccoglie generi non food per la prima infanzia e li distribuisce gratuitamente alle famiglie indigenti. Accoglienza in strutture a bassa soglia Grosse risorse sono state destinate a questo intervento: il Consorzio gestisce in collaborazione con alcune associazioni di volontariato (Comitato Cittadino Antidroga, Saman, Arcobaleno), un asilo notturno per circa 20 posti destinato ai senza fissa dimora, ha stilato protocolli di collaborazione con l’Associazione San Rocco che gestisce un altro asilo notturno di circa altrettanti posti, uno con le Carismatiche Francescane per un massimo di 18 posti, e un protocollo con l’Associazione “Linea Rosa” per l’accoglienza di donne a rischio di grave marginalità, che ha aperto una struttura nel mese di maggio 2007. Un’altra importante struttura gestita in convenzione con la Cooperativa “La Casa” accoglie in residenza temporanea, persone in fase di risocializzazione dopo percorsi di recupero (carcere, comunità, marginalità), con le quali viene definito e concordato un progetto di autonomia. Nel 2007 sono state accolte complessivamente nelle strutture 437 persone, nel 2006 ne sono state accolte 240. Le prospettive Nel 2008 verranno potenziate le iniziative di confronto e di integrazione con gli altri soggetti del territorio, In particolare ridefinendo accordi di integrazione con l’AUSL. Verranno potenziati gli interventi di mediazione al lavoro per persone svantaggiate attraverso i progetti di reintegrazione sociale rivolti a persone tossicodipendenti, ed ex carcerati. Si intensificherà la ricerca di opportunità di tirocini lavorativi anche in collaborazione con l’Agenzia Italia Lavoro del Ministero del Lavoro e con il Comune di Ravenna. Particolare attenzione verrà rivolta alle donne sole e con figli senza reti parentali, trattandosi del target che in misura sempre maggiore si rivolge ai servizi sciali per interventi di sostegno. Continuerà l’attività del Gruppo di Progetto composto oltre che dal Consorzio, dal Centro per l’impiego, dal Ser.T., dal Siil Svantaggio, nato nell’ambito del progetto “strade”, ora concluso, che ha tuttavia indicato metodologie e strategie che si intendono mantenere. - 300 - Dall’osservazione degli operatori del territorio emerge in modo sempre più evidente e ineluttabile la necessità di integrazione sia a livello territoriale che fra istituzioni. Sempre più è necessario far fronte a situazioni border-line soprattutto nell’ambito del disagio degli adulti soli. In questo ambito i bisogni che vengono rilevati dagli operatori territoriali, riguardano in particolare la difficoltà di dare risposta a soggetti multiproblematici che esprimono esigenze di alloggio, ma in realtà non sono in grado di gestire una casa in autonomia, persone affette da sindrome di accumulo, persone che non sono in grado di relazionarsi con gli altri e che innescano meccanismi conflittuali o che possono al limite rappresentare un rischio per i vicini per l’incapacità di gestire correttamente impianti elettrici e di riscaldamento, ma anche giovanissimi (diciottenni) che escono da strutture di accoglienza avendo compiuto la maggiore età e che non hanno ancora gli strumenti per gestire la propria vita in autonomia. Diviene quindi sempre più importante gestire la complessità in modo più collegiale fra professionalità diverse, volontariato e istituzioni, avviare iniziative di mediazione sociale con il territorio. Si ritiene anche utile la possibilità di organizzare percorsi formativi comuni. - 301 - Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree agli interventi del Programma attuativo 2008 area d’intervento CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE Bisogni emergenti (cfr Piani di zona 2005-2007) Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale Aumento nuclei familiari con problemi di alloggio Inserimento lavorativo di persone svantaggiate 5.Obiettivi prioritari nel triennio (cfr. Piano di zona 2005-2007) STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 6.Ridefinizione degli Obiettivi Richiamare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale Indicare sinteticamente a che punto è la realizzazione degli obiettivi. prioritari previsti nel PdZ 2005- OBIETTIVI 07 Nel caso sia necessario, integrare o modificare solo per parole chiave gli obiettivi individuati nel documento triennale, esprimendo sinteticamente le motivazioni E’ in corso il gruppo di lavoro permanente che ha coinvolto sindacati, associazioni di datori di lavoro, e associazioni di volontariato E’ stato avviato un accordo con la BCC per la concessione di mutui di solidarietà E’ stato potenziato l’intervento di mediazione al lavoro per persone svantaggiate Sono in corso iniziative di carattere ricreativo, di sostegno e di orientamento per le persone detenute INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO** Interventi di sostegno per persone svantaggiate Recupero di beni e generi alimentari Sviluppo della rete integrata con soggetti privati Prevenzione delle situazioni di povertà Miglioramento della qualità della vita in carcere Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C). Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione". Es.: 1. Apertura Centro aggregazione per adolescenti (S) INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: - 302 - PROGRAMMI FINALIZZATI Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate. Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale", "Assegno di cura per anziani e disabili", utilizzare la scheda "Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata. OLTRE LA SOLITUDINE ACCOGLIENZA DI DONNE SENZA FISSA DIMORA MUTUO DI SOLIDARIETA’ PER UNA NUOVA VITA (AMBITO PROVINCIALE) MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA IN CARCERE (AMBITO PROVINCIALE) * Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,… ** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…) - 303 - INIZIATIVA A – INTERVENTI A CONTRASTO DELLA POVERTA’ E DELL’ESCLUSIONE SOCIALE Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: CASA DI ACCOGLIENZA IL MELOGRANO di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21 Ravenna Tel 0544 249150 e-mail: [email protected] Donne sole o con figli, senza fissa dimora o in momentanea difficoltà Il progetto è stato attivato nel 2007 progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Distretto di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti Linea Rosa e altre associazioni di volontariato Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Nell’ambito dell’accoglienza si è ritenuto di rivolgere una particolare attenzione ad un problema di genere: spesso le donne subiscono svolte improvvise, che le privano di punto in bianco del sostegno di cui usufruivano. Spesso si tratta della rottura di rapporti affettivi e dell’improvviso precipitare nell’indigenza. La maggior parte degli asili notturni sono destinati agli uomini che vivono situazioni di grave marginalità. La convenzione con Linea Rosa, garantisce una lettura più attenta alle problematiche femminili. Protocollo con Associazione Linea Rosa per la gestione della casa di accoglienza “Il Melograno” per l’accoglienza di donne senza fissa dimora, - 304 - con o senza figli per un totale di 10 posti. Il progetto prevede l’accompagnamento a percorsi di autonomia. Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Quota Costo regionale totale previsto Vedi progetto Oltre la Solitudin e Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare Consorzio: n.1 operatore sociale n.1 educatore Associazione: i operatrice e altre volontarie Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero percorsi conclusi - 305 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: MUTUO DI SOLIDARIETA’ di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21 Tel. 0544 249150 e-mail: [email protected] Persone in difficoltà economica che necessitano di strumenti per intraprendere un percorso di autonomia Il progetto è stato avviato nel 2007 progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Distretto di Ravenna Banca di Credito Cooperativo, Caritas, Comitato Cittadino Antidroga, Associazione San Rocco, Organizzazioni Sindacali, Sostenere le persone in condizioni di disagio socio economico ad accedere a piccoli prestiti che possano rimuovere gli ostacoli al raggiungimento dell’autonomia: ad esempio la patente di guida necessaria per il lavoro, l’acquisto di un modesto mezzo di comunicazione, il versamento del deposito cauzionale per l’affitto. Una commissione filtro, composta da alcuni dei soggetti partecipanti, seleziona l’accesso al credito, in base alla progettualità individuale; monitoraggio da parte del soggetto proponente Costo totale previsto 00 - 306 - Quota regionale Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare Risorse umane che si prevede di n. 1 Operatore sociale di riferimento impiegare (caratteristiche e dati numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero accessi attivati - 307 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Utenti fornitura Gas economicamente disagiati L’iniziativa è stata avviata nell’anno termico 2005/2006, proseguita nel 2006/2007 e nel 2007/2008 Comune di Russi Comune di Russi / Hera (Soggetto gestore) L’obiettivo è quello di sostenere economicamente utenti in condizioni socio-economiche disagiate Le procedure sono in corso (il soggetto gestore versa al Comune la somma di spettanza alla chiusura dell’anno termico di riferimento, il Comune utilizza la somma secondo i criteri del Regolamento di Assistenza Economica) - 308 - Piano finanziario: Quota Costo regionale totale previsto € 1.500,00 Quota comunale € 1.500,00 Risorse Umane che si prevede di N. 1 istruttore amministrativo impiegare (caratteristiche e dati N. 1 assistente sociale Eventuale quota di altri soggetti da specificare numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che verranno soddisfatte - 309 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Russi L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Emilia Emiliani Capo Settore Servizi alla Cittadinanza Via Babini 1 48026 Russi 0544/587644 Fax 0544/587669 [email protected] Destinatari Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Specificare se è in continuazione di un L’iniziativa è stata avviata nell’anno 2006 progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Comune di Russi Comune di Russi L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto forma di rimborso o di esonero totale in caso di utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare domanda di rimborso al Comune di Russi e, a seguito di istruttoria e verifica dei requisiti, ricevere il rimborso Quota Costo regionale totale previsto € 8.500,00 - 310 - Quota comunale € 8.500,00 Eventuale quota di altri soggetti da specificare Risorse Umane che si prevede di N. 1 istruttore amministrativo impiegare (caratteristiche e dati numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati - 311 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati Comune o forma associativa ex- Comune di Ravenna art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Dott. Ruggero Stabellini Capo Area Dilancio, Finanze e Patrimonio Comune di Ravenna nominativo e recapiti Destinatari Utenti fornitura Gas economicamente disagiati Specificare se è in continuazione di Progetto nuovo un progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Ravenna Comune di Ravenna/ Hera (Soggetto gestore) Obiettivi del progetto (anche eventuali L’obiettivo è quello di sostenere economicamente utenti in condizioni socio-economiche disagiate integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Le procedure sono in corso (il soggetto gestore versa al Comune la somma di spettanza alla chiusura dell’anno termico di riferimento, il Comune utilizza la somma secondo i criteri del Regolamento di Assistenza Economica) Quota Costo totale Quota regionale comunale previsto € € 120.000,00 120.000,00 Risorse Umane che si prevede di N. 1 istruttore amministrativo impiegare (caratteristiche e dati N. 1 assistente sociale numerici) - 312 - Eventuale quota di altri soggetti da specificare Indicatori per il monitoraggio/valutazione Gli indicatori sono rappresentati dal numero di domande che verranno soddisfatte - 313 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Ravenna L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Dott. Ruggero Stabellini Capo Area Dilancio, Finanze e Patrimonio Comune di Ravenna Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli L’iniziativa è in continuazione con gli anni precedenti Ambito territoriale di realizzazione Comune di Ravenna Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Ravenna Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto forma di rimborso o di esonero totale in caso di utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare domanda di rimborso al Comune di Russi e, a seguito di istruttoria e verifica dei requisiti, ricevere il rimborso Eventuale Quota Costo totale Quota quota di altri regional comunale previsto soggetti da € e € 150.000,00 specificare 150.000,00 N. 1 istruttore Direttivo amministrativo impiegare (caratteristiche e dati numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati - 314 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Cervia L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Daniela Poggiali Dirigente Settore Cultura, Turismo, Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Servizi alla Persona Corso Mazzini, 37 48015 Cervia 0544/979267 [email protected] Destinatari Utenti fornitura Gas economicamente disagiati Specificare se è in continuazione di un Continuazione con anno precedente progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Comune di Cervia Comune di Ravenna/ Hera (Soggetto gestore) L’obiettivo è quello di sostenere economicamente utenti in condizioni socio-economiche disagiate Gli interessati possono presentare domanda di rimborso al Comune di Cervia e a seguito di istruttoria e verifica dei requisiti, ricevere il rimborso Costo totale previsto € - 315 - Quota regionale Quota comunale € Eventuale quota di altri soggetti da specificare Risorse Umane che si prevede di N. 1 istruttore direttivo impiegare (caratteristiche e dati N. 2 istruttori amministrativi numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che verranno soddisfatte - 316 - Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Cervia L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Daniela Poggiali Dirigente Settore Cultura, Turismo, Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Servizi alla Persona Corso Mazzini, 37 48015 Cervia 0544/979267 [email protected] Destinatari Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Specificare se è in continuazione di un Continuazione con anno precedente progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Comune di Cervia Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Cervia Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto forma di rimborso o di esonero totale in caso di utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare domanda di rimborso al Comune di Cervia e, a seguito di istruttoria e verifica dei requisiti, ricevere il rimborso - 317 - Piano finanziario: Risorse Umane che si prevede di Quota Costo regionale totale previsto € 10.000,00 Quota comunale € € 10.000,00 N. 1 istruttore amministrativo Eventuale quota di altri soggetti da specificare impiegare (caratteristiche e dati numerici) Gli indicatori sono rappresentati dal numero di Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati - 318 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. Il progetto che segue, è il contenitore di vari altri progetti che verranno di seguito riportati, il cui finanziamento farà riferimento al progetto complessivo “Oltre la Solitudine”. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: OLTRE LA SOLITUDINE di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Nicoletta Rutigliano P.zza Caduti 21 – tel. 0544 249150 e-mail: [email protected] Persone senza fissa dimora, con difficoltà economiche e relazionali, persone che escono da percorsi di recupero in seguito a detenzione carceraria, comunità terapeutiche; Continuazione di progetto dell’anno precedente progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Distretto di Ravenna Servizi specialistici AUSL, Centro per l’Impiego, Associazioni di volontariato: Comitato Cittadini Antidroga, CEIS, Saman, Arcobaleno, Letizia, Carismatiche Francescane, San Rocco, Linea Rosa Ai Cappuccini, Cooperative sociali: La Casa, La Pieve, cooperative di consumo: Ipercoop, Banca di Credito Cooperativo. Accoglienza, ascolto, risocializzazione, orientamento per persone che attraversano momenti difficili e a rischio di esclusione; Specifica attenzione verso l’accoglienza di donne; Recupero di beni alimentari e di generi di necessità; Mediazione e accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate, con particolare riferimento alle donne sole e con figli; Consolidamento ed estensione della rete con tutti - 319 - gli attori del territorio; Monitoraggio e razionalizzazione degli interventi nell’ambito del contrasto alla povertà; Diversificazione dell’offerta rispetto al target; Azioni previste Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) 1.Ascolto ed accoglienza in strutture diversificate; 2.Assunzione di problematiche specifiche di genere nelle strategie di accoglienza; 3.convenzioni e protocolli con soggetti terzi per la gestione di strutture (Comitato Cittadino Antidroga, Associazione San Rocco, Carismatiche Francescane, Cooperativa “La Casa”, Associazione Linea Rosa, Associazione Nuovo Villaggio del Fanciullo 4.Attivazione di tirocini lavorativi; 5.Attività di promozione progetti di assunzione di responsabilità sociale presso Associazioni di datori di lavoro e aziende private 6.Accesso ai mutui di solidarietà per acquisire strumenti per l’accesso al lavoro, alla casa e a spese impreviste 7.Recupero di beni alimentari attraverso il progetto “Brutti ma buoni” cui aderisce Ipercoop; 8.recupero di beni di necessità non food per bambini con Associazione Letizia; 9.Coinvolgimento di diversi soggetti del territorio 10.Monitoraggio degli interventi di contrasto alla povertà nel territorio attraverso l’azione di un gruppo permanente misto. Eventuale Quota Quota Costo quota di altri comunale regionale totale previsto 173.013,80 74.148,77 soggetti da specificare 247.162, 5 Personale del Consorzio n. 2 operatori sociali del servizio centrale, n. 1 mediatore al lavoro n. 4 assistenti sociali del territorio Personale servizi specialistici n. 2 assistenti sociali Operatori e volontari degli altri soggetti che collaborano al progetto Numero persone accolte Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero persone avviate al lavoro Numero persone uscite dai centri a bassa soglia - 320 - Scheda sintetica di rilevazione dei: ¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione ¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: PER UNA NUOVA VITA Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Provincia di Ravenna – Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Cinzia Ghirardelli via di Roma 69 Ravenna Tel. 0544 258620 e-mail: [email protected] Persone tossicodipendenti che hanno, o hanno avuto problemi con la giustizia Il progetto è nuovo progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Ambito provinciale Istituzioni/attori sociali coinvolti Oltre al Consorzio e alla Provincia, Direzione del Carcere, Comune di Ravenna, UEPE,Centro Territoriale Permanente, Centri di Formazione Professionale, Ser.t, Cooperative sociali, Comitato Cittadino Antidroga, Comitato Pro Detenuti, Caritas. Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Con il presente progetto si intende: Dare efficacia ai percorsi di autonomia di quei soggetti che, attraverso la presa in carico dei servizi specialistici, hanno dimostrato l’intenzione di reintegrarsi nel contesto sociale Potenziare le opportunità e gli strumenti per affrontare una vita autonoma Restituire una dimensione di vita privata e familiare per ricostruire rapporti affettivi spesso interrotti Promuovere un contesto di inclusione - 321 - Azioni previste Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di 1. Potenziamento dei servizi a bassa soglia e dei servizi di mediazione al lavoro per ridare dignità e autostima a coloro che hanno vissuto un’esperienza di esclusione sociale 2. Azioni finalizzate all’autonomia residenziale, attraverso la mediazione per il reperimento di alloggi o per il pagamento di morosità per le spese di affitto e delle utenze, per promuovere la ri-costruzione di rapporti affettivi e di vita familiare o per ricostruire un luogo di intimità dove esprimere la propria individualità 3. Monitoraggio dei nuclei familiari all’interno dei quali siano rientrati ex condannati con problemi di tossicodipendenza e alcoldipendenza allo scopo di tutelare i minori eventualmente presenti 4. Azioni di mediazione sociale nei contesti abitativi di condominio o di quartiere spesso espulsivi al fine di promuovere un contesto di inclusione e di convivenza pacifica Quota Eventuale Quota Costo comunale quota di altri regionale totale soggetti da previsto Finanziato specificare 109.900 dal Ministero della Solidarietà Sociale 3 assistenti sociali,educatori, mediatori al lavoro impiegare (caratteristiche e dati numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero percorsi di autonomia - 322 - INIZIATIVA B – INTERVENTI RIVOLTI A PERSONE SOTTOPOSTE A LIMITAZIONI DELLA LIBERTA’ PERSONALE, PROMOSSI DAL COMUNE DI RAVENNA - SEDE DI CARCERE Scheda sintetica di rilevazione dei: •progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione •programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Miglioramento qualità della vita in carcere di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE (solo nel caso in cui il progetto faccia parte di un Programma finalizzato) Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Destinatari Gabriele Grassi – P.zza Caduti, 21 Ravenna Tel. 0544 249143 e-mail: [email protected] Detenuti, soggetti partecipanti al tavolo, cittadini Specificare se è in continuazione di un Continuità con progetto precedente nominativo e recapiti progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Provinciale Istituzioni/attori sociali coinvolti Casa Circondariale, UEPE, C.F.P Provincia di Ravenna, Centro per l’Impiego Provincia di Ravenna, Cooperativa Sociale la Pieve, Centro Territoriale Permanente, Comitato Cittadino Antidroga, SERT Ravenna, Comitato Pro Detenuti, ARCI, UISP, Circoscrizione I, Rappresentanza Cittadini Extra-UE e Apolidi, CFP Technè di Forlì. Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) •Consolidare l’accesso allo sportello informativo da parte dei detenuti italiani e extracomunitari, •Consolidare all’interno dello sportello informativo la figura del mediatore culturale di area sanitaria in affiancamento e a supporto all’area sanitaria dell’istituto. •sensibilizzare il territorio attraverso iniziative - 323 - pubbliche, •consolidare le attività culturali, sportive e ricreative all’interno del carcere, •realizzare percorsi interni ed esterni di avviamento e formazione al lavoro. Azioni previste Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) •Coinvolgere attivamente gli operatori del Centro per l’Impiego, i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle rappresentanze sindacali, e strutturare incontri tematici di orientamento al lavoro. •Organizzare una serie di iniziative pubbliche allo scopo di far conoscere il carcere. •Promuovere la mostra itinerante “Metropolitana 57” nei luoghi di aggregazione, biblioteche, circoli, supermercati ecc. •Promuovere e supportare i progetti di inserimento lavorativo esterno in collaborazione con la cooperazione sociale Costo Eventuale Quota Quota totale quota di altri comunale regionale previsto 15.441,90 6.617,96 soggetti da specificare 22.059,8 6 n. 1 operatore specializzato in mediazione al lavoro 1 mediatore culturale esperto in sanità 1 mediatore culturale per orientamento n. colloqui presso lo sportello di orientamento Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. interventi in ambito sanitario n. adesioni alle attività sportive e ricreative - 324 - PROGRAMMA FINALIZZATO CENTRI PER L’ADATTAMENTO DELL’AMBIENTE DOMESTICO DELLE PERSONE ANZIANE E CON DISABILITA’ IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA N. 144/2007 E DELLA DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 2128/2007 Programmazione Anno 2008 Riferimenti: DELIBERAZIONE DI ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE N. 144/2007 DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE n. 2128/2007 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL GOVERNO DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA N. 17232 DEL 31/12/2007 Comune capoluogo responsabile dell’attuazione COMUNE DI RAVENNA Obiettivi del Progetto Attuativo Locale Consolidare, qualificare e sviluppare le attività dei centri di informazione e consulenza per l’adattamento dell’ambiente domestico, alla luce delle nuove competenze previste dalle Delibere di Giunta Regionale 509/2007 e 1206/2007, attraverso azioni specifiche che prevedano: A) l’attivazione di nuove modalità organizzative che favoriscano l'intercettazione del bisogno e la conseguente presa in carico, nonché l’accesso degli utenti provenienti da tutte le zone sociali B) l'implementazione delle equipe territoriali al fine di far fronte alle richieste avanzate, in una logica di sinergia e di interscambiabilità degli operatori C) l’organizzazione di iniziative formative rivolte ai tecnici e ai funzionari degli Enti Locali che hanno funzioni di progettazione, realizzazione, verifica e controllo nel settore dell’edilizia abitativa; D) la realizzazione di iniziative di informazione e formazione a favore dei professionisti e artigiani in collaborazione con le organizzazioni tecnico-professionali. Sintetica descrizione del progetto - azioni previste, strumenti, metodologie e destinatari: Il Centro di 1°livello del Comune di Ravenna in collaborazione con i Comuni di Faenza e Lugo, l'Az. U.S.L. di Ravenna, il Consorzio per i Servizi Sociali ed i Servizi Sociali dei Distretti di Lugo e di Faenza, svolge un servizio itinerante già su tutto il territorio provinciale per l'informazione e la consulenza ad anziani e disabili e favorire la loro autonomia nell'ambiente domestico. Per quanto concerne la realizzazione degli obiettivi sopra indicati, il Comune di Ravenna, quale Comune capofila, intende: A) attivazione di nuove modalità organizzative che favoriscano l'intercettazione del bisogno e la conseguente presa in carico, nonché l’accesso degli utenti provenienti da tutte le zone sociali: predisporre la riorganizzazione complessiva del CAAD, alla luce delle nuove competenze di intercettazione dei bisogno e di certificazione che le DGR. 509/2007 e 1206/2007 attribuiscono, coinvolgendo i diversi attori e ruoli coinvolti B) l'implementazione delle equipe territoriali al fine di far fronte alle richieste avanzate, in una logica di sinergia e di interscambiabilità degli operatori - 325 - prevedere, a seguito degli specifici corsi di formazione rivolti alle nuove equipe, azioni di integrazione, e di confronto per assicurare una presenza costante delle equipe sui territori, nonché l'interscambiabilità degli operatori, ferma restando, in situazioni di normalità, la competenza delle tre equipe su base territoriale (1 equipe operante a Ravenna, 1 a Lugo e 1 Faenza) C) l’organizzazione di iniziative formative rivolte ai tecnici e ai funzionari degli Enti Locali che hanno funzioni di progettazione, realizzazione, verifica e controllo nel settore dell’edilizia abitativa; Elaborare apposite occasioni di formazione ed aggiornamento del personale degli enti locali (Funzionari, tecnici ecc.) che operano nei settori dell'edilizia abitativa e che curano gli aspetti di progettazione, realizzazione, controllo e verifica degli interventi D) la realizzazione di iniziative di informazione e formazione a favore dei professionisti e artigiani in collaborazione con le organizzazioni tecnico-professionali. Ricercare la disponibilità dei tecnici, dei professionisti e degli artigiani e delle loro rispettive associazioni di categoria ad eseguire i lavori necessari presso le abitazioni private dei soggetti richiedenti, in tempi congrui ed a prezzi calmierati Elaborare un'ipotesi di intervento, e collaborare, insieme ai centri di II livello, stabilendo come priorità la formazione dei professionisti addetti alla progettazione degli edifici, mediante il coinvolgimento dei loro Collegi/Ordini professionali (Ingegneri, Architetti, Geometri). Comuni partecipanti al progetto Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme, Solarolo Comune di Lugo Altri soggetti coinvolti: Azienda U.S.L. di Ravenna Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi Servizi Associati del Distretto di Faenza Servizi Sociali del Distretto di Lugo Tempi e fasi di realizzazione: realizzazione degli obiettivi indicati ai punti A), B), C), D) entro il 31/12/2008 Indicatori di risultato: soggetti coinvolti / soggetti da coinvolgere = 1 azioni da realizzare/azioni realizzate = 1 PIANO DI FINANZIAMENTO PROGETTO TOTALE PROGETTO ATTUATIVO LOCALE Quota regionale 88.419,00 Quota Comunale (come per 2007) 24.576,00 Responsabile del progetto: COMUNE DI RAVENNA - CAPO AREA POLITICHE DI SOSTEGNO DOTT.SSA NOEMIA PIOLANTI - 326 - TOTALE 112.995,00 Indirizzo DI RAVENNA LUCA LONGHI N.2 48100 RAVENNA FunzioneCOMUNE REFERENTE CON IL II VIA LIVELLO tel. 0544/482393 fax 0544/482584 e mail: [email protected] - 327 - PROGRAMMA FINALIZZATO CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ ARTT. 9 E 10 LEGGE REGIONALE 29/97 IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERA DI ASSEMBLEA LEGISLATIVA N. 144/2007 E DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE 2128/2007 progetto/intervento di sviluppo/innovazione/qualificazione CONTRIBUTI PER LA MOBILITA’ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA’ artt. 9 e 10 LR 29/97 Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato COMUNE DI RAVENNA Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Dott.ssa Vanna Moro Via Gordini 27 48100 Ravenna Destinatari Persone in situazione di handicap grave Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente In continuazione progetto anni precedenti Ambito territoriale di realizzazione Zona sociale Ravenna-Cervia-Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni di Ravenna, Cervia, Russi- Regione EmiliaRomagna Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Garantire l’erogazione dei contributi previsti agli artt. 9 e 10 della LR 29/97, a favore delle persone in situazione di handicap grave, per l’acquisto o l’adattamento di autoveicoli e per l’acquisto di ausili, attrezzature e arredi personalizzati per la casa secondo i criteri e le procedure definiti con la DGR 1161/2004 Azioni previste Il soggetto responsabile ed i Comuni avviano adeguate azioni informative sui criteri di accesso ai contributi. I Comuni di residenza ricevono le richieste di contributo e le trasmettono, previa istruttoria, al soggetto responsabile per la formulazione della graduatoria di ambito sociale. Il Comune di Ravenna, responsabile delle risorse destinate al finanziamento degli interventi, mantiene i rapporti con la Regione e coordina le procedure di erogazione provvedendo alla definizione della graduatoria di ambito sociale.. Successivamente alla assegnazione (liquidazione) delle risorse da parte della Regione, il soggetto responsabile provvede all’erogazione diretta dei contributi agli aventi diritto. Piano finanziario: Costo totale previsto - 328 - Quota regionale Quota Eventuale quota di comunale altri soggetti da specificare euro 44.913,27 Indicatori per il monitoraggio/valutazione euro 44.913,27 Istanze ricevute/istanze trattate/istanze assolte - 329 - PROGRAMMA FINALIZZATO “SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE” Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: sperimentazione di iniziative per abbattimento costi per famiglie numerose di cui al Programma finalizzato “Sperimentazione di iniziative per l'abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie con un numero di figli pari o superiore a 4” Comune o forma associativa ex-art.16 Comune di Ravenna L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: nominativo e recapiti Destinatari Specificare se è in continuazione di un Vanna Moro Dirigente Servizio Politiche di Sostegno rapporti con Consorzio e Ausl Famiglie con un numero di figlio pari o superiore a 4 Progetto nuovo progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Comuni di Ravenna Cervia e Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste Piano finanziario: Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Sostenere le famiglie con 4 o più figli erogando specifici contributi Studio di fattibilità ed elaborazione di proposte circa le modalità di erogazione del contributo Costo totale Quota previsto regionale € 93.715,89 € 78.096,58 Quota Eventuale comunale quota di altri € 15.619,31 soggetti da specificare 1 apposito gruppo di lavoro per individuare le modalità di erogazione del contributo 1 istruttore amministrativo per la parte di gestione amministrativa Indicatori per il monitoraggio/valutazione Attuazione di tutte le l'erogazione dei contributi - 330 - attività previste per PROGRAMMA FINALIZZATO “QUALIFICAZIONE DELLE ASSISTENTI FAMILIARI” Scheda sintetica di rilevazione dei: progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati. PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE: Denominazione: Qualificazione delle Assistenti familiari di cui al Programma finalizzato “Azioni ed interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari” Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Cervia e Russi Programma finalizzato Responsabile del progetto/programma: Destinatari Dott. Carlo Savorelli Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Cervia e Russi Assistenti familiari Specificare se è in continuazione di un Progetto nuovo nominativo e recapiti progetto dell'anno precedente Ambito territoriale di realizzazione Comuni di Ravenna Cervia e Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni, Consorzio per i Servizi Sociali, Ausl, Associazioni del Volontariato Qualificare il ruolo delle assistenti familiari attraverso apposite attività di formazione ed aggiornamento che siano però flessibili ed innovative •Realizzazione di attività di formazione e affiancamento •promozione di iniziative mirate all'apprendimento della lingua italiana per le lavoratrici straniere •Promozione dell'incrocio fra la domanda e l'offerta di lavoro •Individuazione di uno specifico punto di ascolto •Individuazione di appositi spazi di incontro •Qualificazione del ruolo dei formatori (operatori socio-sanitari) Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Azioni previste - 331 - Piano finanziario: Costo totale Quota previsto regionale € 64.013,53 € 53.344,61 Quota Eventuale comunale quota di altri € 10.668,92 soggetti da specificare Risorse umane che si prevede di impiegare (caratteristiche e dati numerici) Indicatori per il monitoraggio/valutazione Attivazione delle azioni previste - 332 - Progetto/intervento di sviluppo/innovazione/qualificazione: AZIONI DI SISTEMA Comune o forma associativa ex-art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o del Programma finalizzato Comune di Ravenna Responsabile del progetto/programma: Dott.ssa Noemia Piolanti nominativo e recapiti Destinatari Minori 0-17 anni residenti nel territorio dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi ( zona sociale ) Specificare se è in continuazione di un progetto dell'anno precedente Continuazione/consolidamento Ambito territoriale di realizzazione Zona sociale Ravenna Cervia Russi Istituzioni/attori sociali coinvolti Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Distretto sanitario Ravenna, Consorzio per i Servizi Sociali, CSA, Istituti scolastici Obiettivi del progetto (anche eventuali integrazioni con altre aree d’intervento) Integrazione/qualificazione degli interventi socio educativi, socio assistenziali,socio sanitari a favore dell’infanzia e della adolescenza Azioni previste Individuazione di figura professionale idonea cui conferire specifico incarico, superando la fase transitoria di assegnazione temporanea di funzioni Quota Costo regionale totale previsto euro Piano finanziario: Indicatori per il monitoraggio/valutazione Euro 35.000 19.000 da quota indistinta Quota comunale Eventuale quota di altri soggetti da specificare Euro 16.000 Obiettivi individuati/obiettivi raggiunti =1 - 333 -