ZONA SOCIALE di RAVENNA
Comuni di Ravenna, Cervia, Russi
PIANO DI ZONA 2005 –2007
PROGRAMMA ATTUATIVO
anno 2008
•PROGETTI DI INNOVAZIONE/SVILUPPO/QUALIFICAZIONE, PROGETTI
FINALIZZATI E AZIONI SOSTENUTE DALLA RETE LOCALE
E CORRELATI:
•PIANO DI STRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
AI SENSI DELLE DELIBERAZIONI DI G.R. 509/2007 E 1206/2007
•INDICAZIONI SULLE AREE PRIORITARIE E LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO
DA REALIZZARE IN RELAZIONE ALLE SPESE DI INVESTIMENTO
Con allegati:
•Piano territoriale provinciale per azioni di integrazione sociale e favore dei cittadini stranieri
immigrati – anno 2008 – approvato con Delibera di Giunta Provinciale n. 138 del 26 marzo
2008
•Programma provinciale per la promozione di politiche di accoglienza e tutela dell’infanzia e
dell’adolescenza (sostegno alle politiche di tutela e contrasto alle forme di violenza e disagio
grave in danno ai bambini e agli adolescenti, affidamenti familiari e in comunità; adozione
nazionale ed internazionale – anno 2008 – approvato con Delibera di Giunta Provinciale n. 138
del 26 marzo 2008
-1-
Premessa
Il perseguimento dell’obiettivo della stretta integrazione del governo e degli interventi delle aree
sociale e sanitaria in correlazione con le aree educativa, della formazione e del lavoro, culturale,
dell’urbanistica e dell’abitare ( art. 19 Legge Regionale 2/2003) ha dovuto confrontarsi – a livello
regionale e locale- con la notevole complessità degli strumenti di amministrazione, con la pluralità
degli Enti coinvolti e coi differenziati percorsi di formazione, definizione e gestione delle linee di
intervento.
Ne è sortita la presa d’atto dell’impossibilità di avviare, già nell’anno 2008, il “Piano regionale
sociale e sanitario” che a tale integrazione avrebbe fornito una cornice normativa unitaria.
Da ciò la definizione dell’anno 2008 come “anno ponte” in prosecuzione della Pianificazione
triennale 2005-2007 ma allo stesso tempo, in anticipazione della prossima pianificazione sociosanitaria ormai messa a punto definitivamente.
Il presente Programma attuativo 2008, per la parte più propriamente sociale, si configura come
quarto anno del Piano sociale 2005-2007 del Distretto Ravenna, Cervia, Russi; esso anticipa la forte
integrazione con l’area socio-sanitaria contenendo al suo interno il Piano 2008 delle azioni per
l’applicazione del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, amplia l’area programmatica
licenziando anche le indicazioni sulle aree prioritarie e le tipologie di interventi da realizzare (spese
di investimento) per la costruzione, ristrutturazione e acquisto di immobili destinati o da destinare a
strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie.
L’organizzazione del presente documento, confrontata con il pari Programma attuativo dello scorso
anno, presenta - conseguentemente - alcune variazioni. Le aree di intervento “Anziani” e “Disabili”
trovano allocazione quasi totale all’interno del Piano delle azioni relative alla non autosufficienza;
la redazione delle schede dei programmi finalizzati “Sviluppo e consolidamento Uffici di Piano” e
“Promozione e sviluppo degli Sportelli sociali” è rinviata a tempi successivi in attesa di specifiche
determinazioni della Regione; l’attività del Centro per le Famiglie è esposta solo parzialmente
essendo anch’essa oggetto di ulteriori indicazioni operative.
La redazione del Programma attuativo 2008, secondo prassi consolidata, ha assunto le valutazioni
sull’andamento dell’esercizio precedente mirando in primo luogo a consolidare le linee di
intervento e di azione dimostratesi valide per fornire risposte ai bisogni rilevati e per far fronte alle
nuove necessità espresse da una cittadinanza in evoluzione (aumento in termini assoluti della
popolazione, incremento del rapporto fra cittadini ultrasettantacinquenni e insieme dei residenti nei
territori dei tre Comuni, crescente impatto del fenomeno migratorio, aumento dei casi assunti di
disabilità minori e disabilità gravissime acquisite).
Il quadro delle risorse messe a disposizione per il settore sociale e socio-assistenziale delinea il forte
impegno dei tre Comuni che incrementano la loro quota parte (risorse proprie) portandola da €
18.861.196 (anno 2007) a € 22.360.491 (anno 2008).
L'insieme delle risorse - anno 2008 - per l'area sociale e socio-assistenziale, (risorse proprie dei
comuni, trasferimenti da Stato, Regione e Provincia, donazioni e contribuzioni utenti, entrate da
S.S.N.), non comprensivo del Fondo Nazionale e Regionale per la Non Autosufficienza
(rendicontati a parte) passa da € 36.637.423 (anno 2007) a € 37.512.982.
All'interno di tale previsione si registra il positivo incremento dei trasferimenti regionali:
- la contribuzione cosiddetta “indistinta”, destinata al mantenimento delle attività consolidate,
aumenta da € 1.112.966,18 a € 1.440.841,26;
-2-
- il finanziamento delle attività connesse ai “Programmi finalizzati” – con esclusione dei
sopraccennati Programma Anziani e Disabili, trasfusi nel Piano annuale Non autosufficienza,
aumenta da € 877. 484,00 a € 1.043.895,99. Questo aumento va a fronte di un sensibile incremento
dei contributi ai singoli programmi finalizzati, dell’introduzione di programmi finalizzati nuovi, ai
quali sono stati destinati specifici contributi: realizzazione di Sportelli sociali territoriali - €
62.878,57; Sostegno alle famiglie numerose € 78.096,58; Qualificazione delle assistenti familiari € 53.344,61) e dell’incremento di contributi destinati al Centro per l’adattamento dell’ambiente
domestico (€ 88.419,00 per il 2008) per il quale si prevedono specifici interventi di
riorganizzazione legati all’implementazione delle proprie funzioni, così come stabilito dalle DGR
509/2007 e 1206/2007.
La novità importante e positiva è espressa dalle risorse messe in campo per l’attuazione degli
interventi rivolti alla non autosufficienza. Dal Fondo Regionale sono disposti – a seguito della
ripartizione effettuata dalla Conferenza Territoriale Socio Sanitaria - € 12.797.372, cui si aggiunge
la quota parte di € 356.994 (dei complessivi € 856.994) destinati al Distretto di Ravenna per
l'erogazione degli assegni di cura per le gravissime disabilità acquisite (DGR 2068/2004); il Fondo
Nazionale per la Non Autosufficienza assegna inoltre al Distretto di Ravenna la somma
complessiva di € 348.973 da utilizzare per lo sviluppo dei Punti Unici di Accesso alle prestazioni
(PUA) ed agli assegni di cura per disabili di cui alla DGR 1122/2002.
Circa le azioni ascritte al Fondo Regionale Non Autosufficienza, preme ricordare che lo scorso
anno l’attivazione degli interventi relativi, con assunzione delle nuova normativa e utilizzo delle
provvidenze specifiche, è stata avviata a circa metà anno. Il ridotto lasso di tempo di
sperimentazione ha comunque fornito elementi utili per calibrare al meglio la programmazione
2008.
Nel corrente anno 2008 nasce l’ASP unica distrettuale Ravenna - Cervia - Russi. Il processo di
costituzione – come previsto - è giunto positivamente a termine e l’auspicio è che la nuova Azienda
porti semplificazione, miglior utilizzo delle risorse, salvaguardia e incremento dei livelli qualitativi
dei servizi erogati. E’ ancora aperta la riflessione sull’insieme delle attività affidate al Consorzio
per i Servizi Sociali : è una riflessione che dovrà considerare sia obiettivi di buon governo che di
razionalizzazione della spesa e non proliferazione degli enti e che, parimenti, dovrà tener conto del
patrimonio di esperienza, adeguatezza e capacità di intervento che il Consorzio ha via via
incrementato nel corso degli anni.
Infine, ultima considerazione, ma non per questo meno importante, la valutazione della capacità e
della qualità di rapporto fra gli Enti locali territoriali, l’ organismo di pianificazione distrettuale
(Comitato di Distretto), il nucleo tecnico di supporto (Ufficio di Piano) e le realtà organizzate della
società civile. Possiamo affermare che stiamo procedendo in terreno positivo : abbiamo registrato la
proficua collaborazione dei diversi attori ( Associazioni, Cooperative, Gruppi informali, singoli
cittadini) nella predisposizione della pianificazione 2008 ( tramite i “tavoli di lavoro tematici”) e,
negli ambiti provinciale e comunali, un intenso confronto con le organizzazioni sindacali dei
lavoratori – specie dei pensionati e degli artigiani pensionati – che hanno fruttato accordi e
protocolli nonché la omogenea applicazione delle provvidenze atte ad alleviare gli oneri di Tariffa
Igiene Urbana e pagamento bollette gas per i cittadini in condizioni economiche disagiate.
L’Ufficio di Piano
della Zona sociale Ravenna - Cervia – Russi
-3-
INDICE –
Area d’intervento
RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI
E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI
LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE
SCHEDA
pag. 8
pag. 15
Progetti ed interventi relativi al Programma finalizzato “Promozione dei diritti e opportunità
per l’infanzia e l’adolescenza”
•CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RUSSI
•CONVERSAZIONI EDUCATIVE - RUSSI
•IL BAMBINO E LA COMPLESSITA’ DEI SUOI BISOGNI - RUSSI
•GLI ADULTI ED I BAMBINI A LIDO ADRIANO - RAVENNA
•IL PICCOLO PRINCIPE - RAVENNA
•CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE “PARADISO” - RUSSI
•CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE GIOVANILE “QUAKE” - RAVENNA
•RAGAZZI IN BILICO - RAVENNA
•CENTRO GIOVANI “M.HOUSE” - RAVENNA
•NATI PER LEGGERE - RAVENNA
•CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RAVENNA
•PREVENZIONE
DEL DISAGIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI - RAVENNA
ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA-SCUOLA - RAVENNA
•UN PEDIBUS TARGATO RAVENNA - RAVENNA
•FAMIGLIE E BAMBINI IN RELAZIONE - RAVENNA
•CENTRO RICREATIVO ESTIVO – LIDO ADRIANO - RAVENNA
•COUNSELING E FORMAZIONE GENITORIALITA’ - RAVENNA
•CENTRO EDUCATIVO PER MINORI - CERVIA
•CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE - CERVIA
•PAESSAGGI INTERCULTURALI - CERVIA
•LUDOBUS “EPURSIMUOVE” – RAVENNA
•EDUCARE
pag. 19
pag. 24
pag. 29
pag. 34
pag. 39
pag. 44
pag. 50
pag. 57
pag. 62
pag. 74
pag. 85
pag. 92
pag. 97
pag. 102
pag 108
pag. 114
pag. 119
pag. 127
pag. 132
pag. 136
pag. 141
Progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione per l’infanzia e l’adolescenza”
•BIBLIOBUS - RUSSI
•CELEBRAZIONE ANNIVERSARIO CONVENZIONE DIRITTI INFANZIA - RUSSI
•LABORATORI DI ANIMAZIONE – RUSSI
•SERVIZIO ACCOGLIENZA PRE-POST SCUOLA - RUSSI
•TRASPORTO BIMBI CORSO DI NUOTO - RUSSI
•SCUOLA DI MUSICA - RUSSI
•PROMOZIONE PRATICA SPORTIVA RIVOLTA A RAGAZZI - RUSSI
•SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI
•SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - SEZIONI PRIMAVERA - RUSSI
•BIBLIOMOBILE - CERVIA
•CONVENZIONE FISM - CERVIA
•UN OSPEDALE A COLORI - CERVIA
•PROGETTO SCUOLA APERTA - CERVIA
•PROGETTO VIGILANZA TRASPORTO SCOLASTICO – RAVENNA
•PROGETTO PRE POST SCUOLA – RAVENNA
•PROGETTO “SPECTACOLO” - RAVENNA
Interventi relativi al Programma finalizzato allo ”Sviluppo, al consolidamento e
alla qualificazione dei servizi socio-educativi per bambini in età 0-3 anni”
-4-
pag. 146
pag. 148
pag. 150
pag. 152
pag. 154
pag. 156
pag. 158
pag. 160
pag. 162
pag. 164
pag. 166
pag. 168
pag. 170
pag. 173
pag. 175
pag. 177
•FORMAZIONE INSEGNANTI - SERVIZI PER L’INFANZIA - RAVENNA
•LA RETE DEI SERVIZI PER L’INFANZIA FRA PUBBLICO E PRIVATO - RAVENNA
pag. 180
pag. 182
Interventi relativi al Programma finalizzato “Primo anno in famiglia e conciliazione
dei tempi di cura e di lavoro”
•UN ANNO A CASA CON MAMMA E PAPA’ - RAVENNA
pag. 184
Interventi relativi al Programma finalizzato “Consolidamento, sviluppo e qualificazione
Centri per le famiglie”
•ATTIVITA’ CENTRO PER LE FAMIGLIE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•INFORMAFAMIGLIE E BAMBINI – RAVENNA
•MEDIAZIONE FAMILIARE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•PUNTO DI ASCOLTO – RAVENNA
pag. 186
pag. 193
pag. 195
pag. 197
Area d’intervento
PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI
PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE
REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI
LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE
SCHEDA
pag. 199
pag. 201
Iniziative relative al Programma finalizzato “Sostegno agli interventi di promozione
del benessere dei giovani, di prevenzione del consumo/abuso di sostanze
e di reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici”
•SICURAMENTE AL MARE - RAVENNA
•ALCOL E LAVORO – AMBITO PROVINCIALE
•CIRCUITI – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•MAGGESE (parte attinente “Benessere Giovani”) – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•LINK PUNTO D’ASCOLTO – RAVENNA
•RAGAZZI IN BILICO (parte attinente “Benessere Giovani”) – RAVENNA
•SMALLVILLE GENERATION - RAVENNA, CERVIA
•SPAZIO D’USO – RAVENNA
•TRACCE – RAVENNA
pag. 204
pag. 208
pag. 211
pag. 213
pag. 215
pag. 217
pag. 222
pag. 225
pag. 229
Area d’intervento
IMMIGRAZIONE, ASILO, LOTTA ALLA TRATTA
LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE
SCHEDA
pag. 231
pag. 239
Progetti ed iniziative relativi al Programma finalizzato di zona “Integrazione sociale
dei cittadini stranieri”
(iniziativa A: Piano in ambito distrettuale per azioni di integrazione sociale a favore
di cittadini stranieri immigrati”)
•CITTADINI INSIEME - RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•IL MONDO NELLA MIA SCUOLA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•A.A.A. – VADO A VIVERE DA SOLO – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
pag. 241
pag. 259
pag. 270
(iniziativa B:Interventi a sostegno dei programmi di assistenza ed integrazione sociale
a favore delle vittime di tratta, sfruttamento e riduzione in schiavitù”)
•OLTRE LA STRADA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI
-5-
pag. 280
Iniziative relative a Iniziativa Ministero Pari Opportunità
•NUMERO VERDE NAZIONALE LOTTA ALLA TRATTA - AMBITO REGIONALE
pag. 289
Iniziative relative a Legge 28/2003 in assistenza vittime reati artt. 600 e 601 CP
•PROGETTO ARTICOLO 13 – AMBITO PROVINCIALE
pag. 291
Iniziative relative a Intervento regionale riduzione danno nella prostituzione
•PROGETTO LUNATICA - RAVENNA, CERVIA, RUSSI
pag. 293
Iniziative relative a Fondo straordinario regionale prevenzione, tutela diritti,
contrasto racket
•PROSTITUZIONE INVISIBILE – AMBITO REGIONALE
pag. 295
Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione
CENTRO AGGREGAZIONE STRANIERI – CERVIA
pag. 296
Area d‘intervento
CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE
LA SITUAZIONE, LE PROSPETTIVE
SCHEDA
pag. 298
pag. 303
(Iniziativa A Interventi a contrasto della povertà e dell’esclusione sociale promossi
dalla zona sociale)
Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione
•CASA DI ACCOGLIENZA IL MELOGRANO – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•MUTUO DI SOLIDARIETA’ – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•FONDO GAS A FAVORE DI UTENTI ECONOMICAMENTE DISAGIATI - RUSSI
•FONDO TIA PER UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI - RUSSI
•FONDO GAS - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – RAVENNA
•FONDO TIA - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – RAVENNA
•FONDO GAS - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – CERVIA
•FONDO TIA - UTENTI ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATI – CERVIA
•OLTRE LA SOLITUDINE – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
•PER UNA NUOVA VITA – AMBITO PROVINCIALE
pag. 305
pag. 307
pag. 309
pag. 311
pag. 313
pag. 315
pag. 316
pag. 318
pag. 320
pag. 322
Iniziativa B Interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale,
promossi dal Comune di Ravenna sede di carcere
Progetti di sviluppo/innovazione /qualificazione
•MIGLIORAMENTO QUALITA’ DELLA VITA CARCERE – RAVENNA SEDE CARCERE
pag. 324
Iniziative relative al Programma finalizzato “ Centri per l’adattamento
dell’ambiente domestico per anziani e disabili”
•CENTRO ADATTAMENTO AMBIENTE DOMESTICO CAAD - AMBITO PROVINCIALE
Iniziative relative al Programma finalizzato “ Contributi per la mobilità
e l’autonomia nell’ambiente domestico a favore delle persone con disabilità
artt. 9 e 10 Legge regionale 29/97
-6-
pag. 326
•CONTRIBUTI PER LA MOBILITA’ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE
DOMESTICO - RAVENNA, CERVIA, RUSSI
pag. 329
Iniziative relative al Programma finalizzato “ Sostegno alle famiglie numerose”
•SPERIMENTAZIONE INIZIATIVE ABBATTIMENTO COSTI FAMIGLIE NUMEROSE
pag. 331
Iniziative relative al Programma finalizzato “ Qualificazione delle assistenti familiari”
•AZIONI ED INTERVENTI QUALIFICAZIONE LAVORO ASSISTENTI FAMILIARI
pag. 332
Area di intervento
AZIONI DI COORDINAMENTO
•AZIONI DI SISTEMA – RAVENNA, CERVIA, RUSSI
pag. 334
DOCUMENTI CORRELATI:
9PIANO DI STRETTUALE DELLE ATTIVITA’ PER LA NON AUTOSUFFICIENZA AI SENSI DELLE
DELIBERAZIONI DI G.R. 509/2007 E 1206/2007
9INDICAZIONI SULLE AREE PRIORITARIE E LE TIPOLOGIE DI INTERVENTO DA REALIZZARE IN
RELAZIONE ALLE SPESE DI INVESTIMENTO
ALLEGATI:
•PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DI
CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI – ANNO 2008
•PROGRAMMA PROVINCIALE PER LA PROMOZIONE DI POLITICHE DI ACCOGLIENZA E
TUTELA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA – ANNO 2008
-7-
Area di intervento
RESPONSABILITÀ FAMILIARI, CAPACITÀ GENITORIALI, DIRITTI DEI BAMBINI E
DEGLI ADOLESCENTI
I dati statistici
Al 31.12.2006 nei tre comuni di Ravenna, Russi e Cervia si fotografa seguente situazione
relativamente alla popolazione:
residenti (dato complessivo dei tre comuni):189.695
(Ravenna 151.055, Cervia 27.493, Russi 11.147)
famiglie (dato complessivo dei tre comuni): 85.230
(Ravenna 68.026, Cervia 12.332, Russi 4.872)
bambini in età 0-13 anni (dato complessivo dei tre comuni): 21.290
ragazzi 14-18 anni (dato complessivo dei tre comuni): 7.027
LA SITUAZIONE - LE PROSPETTIVE
Dagli obiettivi strategici triennali – Piano di zona 2005/2007- dell’area “Responsabilità
familiari, sostegno alla genitorialità, diritti dei bambini e dei ragazzi, politiche per i giovani”
è emersa con chiarezza l’esigenza di una elevata integrazione tra attività di educazione e
promozione, tutela e protezione coinvolgendo diversi soggetti istituzionali ed attori sociali.
La costruzione in itinere di un “ Programma territoriale di intervento per l’infanzia e
l’adolescenza” pertanto sviluppa molte azioni introdotte dalla legge 285/97, come grande
opportunità offerta alle diverse realtà locali, istituzionali e non, di attivare progetti a favore
dell’agio e del benessere dei bambini e dei ragazzi e di sostenere le famiglie nell’esercizio
della funzione genitoriale.
I bambini ed i ragazzi per passare da una situazione di tutela e protezione ad una di
partecipazione devono essere protagonisti delle scelte che li riguardano nella formazione
scolastica ma anche nella educazione più informale ma ugualmente incisiva quale la
promozione della salute e di stili di vita sani, l’educazione alla affettività ed alla
relazionalità, attraverso esperienze di carattere formativo, ricreativo e partecipativo.
Lo sviluppo delle risorse familiari che sostengono una positiva crescita dell’infanzia può
avvenire sia nelle sedi formali dell’educazione (servizi e scuole), ma anche attraverso
situazioni e progetti che accrescano relazioni, rapporti, tessuto comunitario ( associazioni,
gruppi informali etc. capaci di sostenere la crescita nella quotidianità).
Gli interventi indicati nei tre anni di lavoro della pianificazione zonale 2005/2007 si
ritengono significativi anche nello sviluppo delle azioni per il Piano Attuativo 2008,
essendo analoga sia la lettura della realtà sociale in cui le azioni si sviluppano che gli
obiettivi di massima individuati.
Inoltre essendo la prosecuzione di un programma triennale si ritiene di non modificarne
ne la struttura ne le metodologie di lavoro e di prevedere azioni/ interventi in continuità od
in sviluppo di quelli precedenti, pur nella considerazione che l’affermarsi di una
programmazione integrata delinea nuove opportunità e bisogni e coinvolge in modo
diverso vari interlocutori.
Nella prospettiva del Piano triennale Socio- Sanitario, si ritiene opportuno valorizzare,
introducendo alcune azioni innovative, quegli interventi che sottolineano il raccordo fra la
-8-
dimensione educativa, sociale e sanitaria in una visione della salute intesa come
benessere psicofisico, relazionale, di sviluppo di un ambiente sostenibile .
LE AZIONI E GLI INTERVENTI IN CAMPO
Attività socio-formative nelle scuole e nei servizi per l’infanzia per la promozione
delle responsabilità familiari ed il sostegno alla genitorialità.
Oggi vi è una stretta correlazione fra qualità della vita dei bambini e dei ragazzi ed il modo
di essere della città e delle sue istituzioni sociali, educative, culturali e del tempo libero,
sanitarie, imponendo sempre più una riflessione sulle reti sociali e le azioni volte alla
crescita di responsabilità educativa e di sviluppo di comunità.
In questa ottica i servizi sociali, educativi e scolastici si definiscono anche, oltre che per
una funzione formativa, quali sedi di incontro comunitario per grandi e piccoli .
Nella nostra realtà zonale opportunità di formazione per bambini, dalla prima infanzia alla
adolescenza, ed interventi di sostegno alla genitorialità sono offerte da una vasta rete di
servizi quali:
- nidi e servizi integrativi ;
- offerte educative per la prima infanzia funzionanti anche con il coinvolgimento propositivo
ed attivo delle famiglie e di associazioni;
- forme complementari alla cura familiare nel primo periodo di vita dei bambini;
- scuole dell’infanzia di diverso assetto istituzionale e gestionale;
- centri ricreativi estivi rivolti a diverse fasce di età;
- centro per le famiglie;
- servizi sociali e sanitari territoriali;
- un ampio intervento del Privato Sociale ed una ricca rete di associazionismo operanti
nell’ambito socio – educativo per l’integrazione e l’accoglienza familiare;
- una diffusa progettualità anche in campo socio- educativo rivolta alle famiglie della
scuola primaria e secondaria di primo grado con una particolare attenzione alle famiglie
immigrate e/o che vivono situazioni di disagio sociale.
Tali opportunità, sviluppate in raccordo fra servizi, scuola, enti locali, associazionismo
sviluppano il diritto dei bambini e dei ragazzi alla formazione, alla socialità, al benessere
ed alla salute promuovendo :
•attività di integrazione delle differenze ( disabilità, multicultura);
•accompagnamento alla crescita dei più piccoli attraverso interventi mirati alle loro
famiglie;
•interventi socio educativi diretti ai bambini ed ai ragazzi stessi nella complessità
sociale ( prevenzione disagio, etc.) nelle diverse tappe della crescita con particolare
riferimento alla fase adolescenziale;
•aggregazione dei bambini e dei ragazzi attraverso attività e centri rivolti all’età
adolescenziale
(centri ricreativi ed aggregativi, Ludobus, Bibliobus etc.);
•forme dirette di partecipazione quali le consulte ed i consigli dei ragazzi ;
•raccordo ed integrazione tra diversi soggetti per l’attivazione di tavoli di lavoro;
• azioni continuative di progettazione e valutazione per la realizzazione e/o il
miglioramento di azioni di inclusione sociale ( Scuola, Servizi educativi, Cooperative
servizio, Associazioni, Enti ed Istituzioni preposte all’intervento educativo, sociale e
sanitario).
Azioni di supporto alla funzione genitoriale
-9-
In una realtà quale quella odierna “essere genitori efficaci o sufficientemente buoni”
spesso significa essere sostenuti a non essere genitori soli- soprattutto in situazioni di
complessità- poiché gli interventi
che danno efficacia alle azioni delle famiglie,
sviluppando senso di autostima e fiducia nelle capacità genitoriali, sono premessa per una
crescita evolutiva positiva dei bambini e dei ragazzi.
Per le famiglie grande funzione formativa ed autoformativa, possono assumere le diverse
occasioni di collegamento fra le scuole ed i servizi educativi ed il Centro per le Famiglie,
in integrazione anche con l’associazionismo familiare: vedi gli sportelli di ascolto, i gruppi
di autoaiuto, i percorsi formativi sulla separazione e mediazione familiare, i progetti relativi
al tempo libero etc.
Le azioni in campo riguardano:
- promozione della cultura della genitorialità ed il supporto alle responsabilità familiari
dentro ai servizi per l’infanzia e la scuola;
- contrasto alla solitudine delle nuove famiglie e sostegno a compiti genitoriali sempre più
complessi ( nelle diverse fasi della educazione dei bambini e dei ragazzi: dalla prima
infanzia alla adolescenza) sia attraverso interventi diretti e coinvolgenti le famiglie ( auto
mutuo aiuto, interventi dei servizi etc.) che attraverso incontri formativi, laboratori, gruppi di
discussione, counseling, etc offerti ai genitori con particolare attenzione alla fascia di età
dei figli fino a 14 anni;
- integrazione di bambini disabili, valorizzando i tavoli di concertazione integrati ed i
protocolli fra i diversi soggetti coinvolti, attraverso percorsi comuni fra scuole, servizi
educativi, servizi socio-sanitari e favorendo la dimensione aggregativa ed associativa
delle famiglie anche con attenzione al tempo extrascolastico ed ai progetti complessivi di
vita;
- integrazione di famiglie immigrate con bambini in età scolare e prescolare, rafforzando le
buone pratiche di raccordo fra servizi, con azioni e protocolli che aiutino ad affrontare una
realtà, non più di emergenza, ma di complessa normalità con ricerca di modalità nuove di
coinvolgimento delle famiglie attraverso iniziative mirate a componenti di esse (es. le
madri) ed al contempo agendo, a supporto del percorso di integrazione scolastica e
sociale dei bambini;
- attenzione alle diverse tipologie familiari nella normalità ed anche in situazioni di difficoltà
delle stesse (separazione, famiglie monoparentali) o di scelte esistenziali, che orientano
verso la genitorialità (famiglie affidatarie ed adottive) .
Azioni di sostegno e tutela sociale
La verifica sull’andamento delle attività, in capo all’U.O. Minori-Infanzia-Adolescenza del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
Ravenna, sia nell’ambito della tutela che delle Responsabilità familiari, segnala un
aumento in termini quantitativi e di complessità delle situazioni di famiglie con figli minori in
difficoltà.
L’analisi e la lettura delle situazioni e dei fenomeni sociali all’interno dei quali cresce e si
manifesta il disagio, portano a sottolineare che fragilità personali sono sempre più diffuse
anche in strati di popolazione così detta normale, anche in contesti, come il nostro, in cui
la coesione sociale ed il tessuto comunitario tengono ancora , pur nelle difficoltà derivanti
da una complessità “ liquida” quale quella odierna .
Per queste ragioni, spesso le aree della devianza conclamata e quelle della così detta
normalità si confondono nei contesti di vita, si rendono a lungo poco visibili poi, sempre
più spesso, esplodono pretendendo risposta a bisogni dietro ai quali si nasconde un
disagio profondo che tocca adulti, bambini, ragazzi.
Ai servizi è assegnata una funzione di regolazione sociale e di riparazione di forme di
disagio sempre meno definibili secondo categorie tradizionali.
- 10 -
I dati numerici che, purtroppo, sostanziano queste affermazioni, indicano una crescita
delle situazioni di minori in carico ai servizi con un incremento annuo del 12% dovuto a
nuove povertà, immigrazione, fragilità esistenziali e relazionali.
E’ chiaro che oggi per i servizi è indispensabile affiancare la funzione, oltre che di
riparazione sociale, di attivatori di processi sociali per mobilitare interesse, costruire
convergenze fra più attori al fine di con-dividere letture sulla complessità del disagio e cocostruire parziali, possibili percorsi che facciano leva non solo sul problema ma, quando
possibile, sulle risorse delle persone coinvolte.
Ed è proprio a partire da questa ultima affermazione che all’interno del sistema degli
interventi e dei servizi sociali della Zona di Ravenna, si prevede di sviluppare e potenziare
una serie di attività ed offerte a supporto delle competenze genitoriali.
Per l’anno 2008, nell’ambito complessivo delle attività di promozione e sostegno alla
genitorialità, le priorità si confermano in tendenza con quelle del triennio precedente:
- Rilancio, sviluppo e sostegno all’affido familiare con particolare riferimento a promozione
e sviluppo comunitario di questo istituto e alla costituzione di gruppi di sostegno per
genitori affidatari.
- Sostegno alle famiglie in momenti di cambiamento e difficoltà attraverso l’intervento del
Centro famiglie in collaborazione con altri Enti e soggetti: nascita di un figlio, situazioni di
rottura familiare, immigrazione di nuove famiglie, ecc. con progetti di accompagnamento
della funzione genitoriale nei primi tempi di vita del bambino, di mediazione familiare e
culturale, di consulenza giuridica.
La possibilità di realizzare e potenziare queste attività si concretizza anche nell’ambito dei
processi di integrazione tra sociale e sanitario, con particolare riferimento ai percorsi
nascita e al previsto ingresso del Modulo Operativo Consultori Familiari del Distretto di
Ravenna, nella equipe centralizzata affidi promossa dalla Regione.
Aderiscono alle iniziative programmate per la realizzazione di questo obiettivo, oltre al
servizi Sociale Minori e Responsabilità Familiari, attori sociali, istituzionali e non,
particolarmente significativi nel sistema dei servizi a rete : MOCF dell’AUSL, Distretto di
Ravenna, Servizi socio- educativi dei Comuni del Distretto, Cooperativa sociale LIBRA,
Associazioni di famiglie per l’Accoglienza.
In integrazione con i progetti relativi ai diversi programmi provinciali sono da aggiungere
le azioni di contrasto agli abusi e ai maltrattamenti in danno di minori, le azioni di
promozione e sostegno all’adozione, all’affidamento familiare ad all’accoglienza dei minori
.
Sviluppo della partecipazione dei bambini e dei ragazzi
Diverse sedi di partecipazione dei bambini e dei ragazzi- centri aggregativi rivolti all’età
adolescenziale e forme dirette - quali le consulte ed i consigli dei ragazzi- sviluppano
azioni di cittadinanza attiva nel campo dei diritti dei più giovani, dello sviluppo sostenibile,
della tutela del patrimonio ambientale e della salute dei cittadini attraverso progetti di
mobilità sicura, a piedi, in bici etc.
Tali aspetti, dal ricreativo come il ludobus, all’aggregativo come i centri di socializzazione
giovanile, al partecipativo come le consulte e i consigli dei ragazzi, introducono una
riflessione più generale sui diversi aspetti della autonomia, della responsabilità, della
educazione alla cittadinanza dei bambini e dei ragazzi con i compiti che ne conseguono
per il mondo degli adulti ( scuola, famiglie, istituzioni, associazioni etc.).
In questo senso si inseriscono le azioni di promozione attraverso la partecipazione dei
bambini e dei ragazzi con le molte esperienze nella nostra realtà :
- Le Consulte ed i Consigli dei ragazzi e delle ragazze per sviluppare educazione alla
cittadinanza ed alla mondialità anche con l’esperienza di Agenda 21 Junior con il valore
formativo dell’impegno comune per uno sviluppo sostenibile attraverso progetti di
- 11 -
educazione ambientale ( educazione ai diritti, alla cittadinanza, ma anche diverso
orientamento ai consumi, agli stili di vita etc.);
- Aggregazioni in centri giovanili, sportivi del tempo libero, ricreativi e culturali ( Ludobus,
Bibliobus, centri aggregativi per adolescenti e giovani);
- Coinvolgimento delle scuole in progetti partecipati su temi diversi (ambiente, spazi,
alimentazione, attività di prevenzione del disagio, orientamento, luoghi di incontro e di
ascolto per i ragazzi)
- Percorsi di mobilità sostenibile e sicura ( Educare alla Sicurezza sui trasporti, Pedibus).
Politiche per i giovani
Per quanto riguarda i giovani l’intervento di fondo è volto ad una complessiva
qualificazione e messa in rete dei progetti rivolti agli adolescenti ed ai giovani attraverso
uno stretto collegamento tra i centri di aggregazione, il lavoro di strada ed i servizi
specialistici (Sert, Risea e Consultorio Giovani) ed una formazione comune degli educatori
ed operatori.
Si conferma l’esigenza di passare dal concetto di prevenzione al concetto di
partecipazione promuovendo nei giovani il senso di appartenenza al contesto sociale
attraverso forme aggregative di diverso tipo, secondo un’idea di fondo per cui ogni forma
di disagio necessita di una rete di risposte il cui insieme costituisce la comunità educante.
Anche in questo ambito l’integrazione fra servizi può alimentare un circolo virtuoso di
comunicazione e relazioni, per produrre cultura, progettualità, associazionismo, sviluppo di
comunità.
Trattandosi di un percorso evolutivo, si ritiene che questo possa orientare l’azione degli
operatori, secondo un principio di prossimità, sia verso i contesti di vita ed aggregazione
libera dei ragazzi , dove alti sono i rischi di dipendenze, sia
verso alcuni contesti
scolastici che rappresentano un importante tempo di vita di molti ragazzi ed al contempo
un luogo che, sempre più, esprime bisogni di confronto e supporto da parte di insegnanti,
studenti e famiglie.
Gli interventi relativi alle politiche per i giovani, per promuovere azioni preventive rispetto
ai rischi delle dipendenze, si integrano con quelli del Programma “Sostegno agli interventi
di promozione del benessere dei giovani, di prevenzione del consumo-abuso di sostanze e
reinserimento di soggetti dipendenti e multiproblematici” e sono stati affrontati in questo
tavolo di programmazione.
Integrazione delle politiche di settore e dei diversi interventi
L’esperienza della pianificazione di zona in questi tre anni, è sviluppata anche
nell’attuativo 2008.
Le azioni positive possono divenire elementi di prevenzione, sia delle forme più evidenti e
che di quelle più nascoste. Tali interventi possono divenire gli aspetti fondanti di efficaci
azioni, in un logica per cui la promozione permette di risparmiare azioni riparative.
La necessità di valorizzare tutti i servizi e gli interventi esistenti, attraverso attività di
conoscenza reciproca, di informazione, di integrazione per raggiungere con efficacia e
chiarezza i destinatari, fa emergere l’esigenza di veicolare la comunicazione direttamente
ai destinatari dei servizi attraverso occasioni formali o informali sia
nel momento
dell’accesso ad essi che in momenti di incontro e scambio o tramite servizi ed attività
destinati specificamente all’informazione.
La possibilità del confronto, l’individuazione di progetti comuni, l’approfondimento, il
consolidamento e la diffusione di buone pratiche offrono l’opportunità di sviluppare
nella comunità e nei diversi soggetti, istituzionali e non, convergenze e sinergie che
avvantaggiano i servizi nella attivazione di risposte, ma soprattutto facilitano i cittadini- 12 -
grandi e piccoli- nell’accesso e nell’individuazione di possibili e meno frammentate
soluzioni nel proprio diritto alla informazione e formazione, al benessere, alla salute, al
protagonismo nella città.
Per favorire l’agio ed il benessere dei bambini le azioni di promozione sono le più
efficaci per sviluppare competenze e relazioni, nuove consapevolezze e soggettività.
La prevenzione oggi è efficace sia verso le forme più pesanti del disagio che verso quelle
più lievi, ma oggi maggiormente diffuse, per ragioni culturali, di tempi di vita, di
sradicamento socio-culturale, per mancanza di riferimenti educativi e di reti familiari e
relazionali effettivamente di supporto.
Pertanto occorrono interventi volti alla integrazione di attività fra servizi, sociale, sanitario,
associazionismo con una complessità di azioni e un grande raccordo di professionalità e
competenze fra servizi ed operatori, fra istituzioni, associazionismo e volontariato.
Anche il confronto fra territori diversi offre spunti di riflessione e suggerimenti di buone
pratiche: in questo senso il percorso di scambi attivato fra le esperienze dei centri
educativi ed aggregativi giovanili che ha coinvolto esperienze ed operatori della nostra
provincia ha offerto un arricchimento dei punti di vista ed un supporto prezioso nella
progettazione di interventi sempre più qualificati ed incisivi.
Le attività istituzionali e consolidate nella zona sociale che caratterizzano l’offerta in
campo socio – educativo e sanitario, si sviluppano anche in relazione alle diverse
complessità e problematicità: disabilità e multiculturalità, accoglienza e tutela,
affrontate con appositi Piani e progetti.
Soprattutto negli ambiti sopra indicati, per il sostegno delle responsabilità familiari,
assume particolare importanza la rete di famiglie, rappresentata anche da associazioni di
famiglie che operano per l’accoglienza e che inseriscono la propria attività nel sistema
integrato dei servizi, con l’obiettivo di sviluppare empowerment familiare.
Questo, con iniziative capaci di promuovere una cultura dell’accoglienza, incrementare
la capacità di presa in carico delle famiglie attraverso attività di promozione, di sviluppo di
reti di solidarietà e di mutuo aiuto, accompagnare le coppie nelle fasi pre e post
adottive, sostenere percorsi di integrazione multiculturale, sostenere le famiglie di bambini
e ragazzi disabili nei difficili passaggi da un livello scolastico a quello successivo e nel
tempo di vita.
Imprescindibile per la realizzazione di tali interventi è l’ integrazione tra le diverse
politiche di settore, così come richiamato anche dal Piano Socio-Sanitario (urbanistica,
mobilità, ambiente, sicurezza, salute, scuola e formazione, sociale) per un approccio
globale e sistemico alle condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza ed una profonda
innovazione nelle metodologie di lavoro.
L’integrazione fra servizi ed operatori si pone come necessità inderogabile al fine di
garantire sia una più elevata continuità nelle azioni di supporto individuale, che una più
forte progettualità dell’intervento sociale ed educativo.
Gli interventi non possono fermarsi a singoli momenti di vita delle persone, ma devono
articolarsi ed integrarsi in un progetto esistenziale, che come tale, coinvolge tempi, servizi,
istituzioni diverse e che vede le famiglie, quali soggetti ed interlocutori permanenti.
I protocolli, attivati in vari ambiti di integrazione, ma anche la individuazione di nuovi
settori di intervento da raccordare ulteriormente, divengono elementi di sicurezza e di
normalità nelle procedure di accoglienza, di integrazione, di sviluppo di azioni, di
consolidamento di buone pratiche.
Il collegamento fra diversi progetti ed attività fa mettere al centro il cittadino- grande e
piccolo- ed i suoi bisogni che emergono in un percorso di vita che si sviluppa in diversi
contesti, facendo funzionare una rete di azioni a cui concorrono Istituzioni, servizi,
associazioni varie che operano nel campo educativo, sociale, sanitario, culturale e le
famiglie.
- 13 -
La formazione permanente e trasversale dei diversi operatori che si occupano dei vari
aspetti dell’integrazione, del percorso scolastico, evolutivo e di crescita dei bambini, della
genitorialità, si rende sempre più necessaria per fare fronte ad una complessità liquida e
mutevole.
Il coinvolgimento delle famiglie permette lo sviluppo di risorse sociali e culturali, sia
con un confronto permanente all’interno della quotidianità dei servizi, che attraverso
momenti formativi ed informativi specifici per rafforzare, condividere e confrontare modelli
educativi e culture dell’infanzia, stili di cura ed educazione dei bambini.
L’istituzione di forme permanenti di consultazione attraverso la prosecuzione del
confronto e della modalità dialogata di riflessione - sia all’interno dei territori della
zona che fra le diverse componenti istituzionali e non della stessa - fa andare oltre la
progettazione delle attività per sviluppare anche nella fase operativa conoscenza e
informazione, approfondimento, consolidamento e diffusione di buone pratiche.
Il rafforzamento di azioni di sistema prevede una “procedura condivisa” dai diversi
soggetti coinvolti nelle attività e nei servizi e richiede di individuare figure di raccordo
fra le tematiche educative, sociali e sanitarie, come garanzia della prosecuzione del
confronto fra i diversi soggetti coinvolti, nell’ ottica della informazione reciproca, della
programmazione comune, della ottimizzazione delle risorse, dello scambio.
- 14 -
Tabella 1. DAGLI OBIETTIVI STRATEGICI TRIENNALI DELLE AREE
AGLI INTERVENTI DEL PROGRAMMA ATTUATIVO 2008
AREA D’INTERVENTO
RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI
E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI
Bisogni Emergenti
Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale
1. Sostegno dei diritti dei bambini e dei ragazzi nella città, nei servizi educativi e scolastici, in
famiglia.
2. Supporto alle responsabilità familiari attraverso sostegno alla genitorialità nei diversi
servizi operanti nel territorio con una maggiore integrazione delle azioni ed attività.
3. Sviluppo di azioni e progetti in una logica di promozione e sostegno come prevenzione del
disagio dei bambini e dei ragazzi.
4. Sviluppo di azioni per favorire autonomia e sicurezza dei ragazzi anche nel campo della
mobilità ( pedibus, sicurezza nei trasporti etc.)
5 .Coordinamento delle attività dei diversi tavoli settoriali e delle diverse istituzioni coinvolte (
Comuni, Provincia, Ausl, Consorzio Servizi sociali etc.).
6. Promozione di azioni comunitarie anche attraverso il coinvolgimento di associazioni e del
terzo settore
7. Sviluppo di attività di aggregazione e partecipazione dei giovani per la prevenzione del disagio
e delle diverse dipendenze
- 15 -
STATO DI ATTUAZIONE DEGLI
OBIETTIVI
OBIETTIVI PRIORITARI
Richiamare solo per parole chiave gli
obiettivi individuati nel documento triennale
•1.supporto alle famiglie con bambini
all’interno delle scuole e dei servizi
per l’infanzia e nel territorio anche
sviluppandone la dimensione di incontro
ed aggregativa (es associazioni di
famiglie), soprattutto in relazione a
situazioni di disagio socio- culturale, di
integrazione multiculturale, di fasi
particolari della vita delle famiglie ( es.
separazione, affido, adozione etc..)
•2.raccordo fra le attività dei servizi
educativi e quelli socio- sanitari per
individuare percorsi comuni in una
ottica di prevenzione
•3.sviluppo di esperienze
partecipative dei bambini e dei ragazzi
•4.sviluppo del protagonismo dei
ragazzi e dei giovani come elemento
comunitario di aggregazione e di
prevenzione del disagio
- 5 Sviluppo di azioni per favorire
autonomia e sicurezza dei ragazzi
anche nel campo della mobilità
6.attività rivolte ai giovani in una logica di
aggregazione comunitaria per
favorire responsabilità e
partecipazione e prevenzione
rispetto alle dipendenze anche in
collaborazione con soggetti diversi
istituzionali e non
Indicare sinteticamente a che punto è la
realizzazione degli obiettivi.
1.progetti realizzati con le Scuole
primarie, secondarie, i servizi per
l’infanzia per sviluppare un’azione di
partnerariato con le famiglie:
(Nelle scuole elementari e medie : Progetto
Genitori partners,laboratori con i ragazzi
progetti di formazione per genitori ed
insegnanti.
Counseling e gruppi di
discussione,incontri,
sportello di ascolto del pedagogista e dello
psicologo, gruppi di auto mutuo aiuto per
genitori separati nei servizi per l’infanzia in
collaborazione con Centro famiglie .
Centro per Minori e “ Piccolo Principe” per
sostenere le famiglie nella gestione della
complessità.
RIDEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
PREVISTI NEL PIANO ZONA 2005/2007
Nel caso sia necessario,
integrare o modificare solo per parole chiave
gli obiettivi individuati nel documento
triennale, esprimendo sinteticamente le
motivazioni
1.INTEGRARE MAGGIORMENTE GLI
OBIETTIVI E LE FINALITA’, OLTRE CHE LE
AZIONI, ATTRAVERSO LA COSTITUZIONE
DI TAVOLI TERRITORIALI SULL’INFANZIA
E L’ADOLESCENZA
2. FAVORIRE LA ASSUNZIONE DI
RESPONSABILITA’ SOCIALI DA PARTE DI
RAGAZZI E GIOVANI OFFRENDO
OPPORTUNITA’ DI PARTECIPAZIONE
2.attività sviluppate con il Consorzio Servizi
sociali, la Ausl, la Casa delle Culture ecc
per la definizione ed attuazione di protocolli
comuni volti alle diverse forme di
integrazione ( multiculturale, disabilità,
malattie croniche)e con il Centro Famiglie
per interventi di di accoglienza e tutela
3.SVILUPPARE RISORSE DELLE FAMIGLI
PER SOSTENERE LA GENITORALITA’
3.consolidamento di progetti di
partecipazione dei bambini e dei ragazzi
attraverso le Consulte, i Consigli dei
bambini ecc e sostegno alle attività degli
stessi
5.AZIONI INTEGRATE FRA SERVIZI E
SOGGETTI DIVERSI PER FAVORIRE
BENESSERE, SICUREZZA E SALUTE NEL
TERRITORIO
4. attività dei centri di aggregazione
infantile ed adolescenziale e giovanile, per
promuovere,la socializzazione ed il gioco
(ludobus, centri aggregativi rivolti ai
bambini ed agli adolescenti etc.)
5.pedibus, sicurezza nei trasporti ect.)
6.Attività in collaborazione con sert, risea
per sviluppare nelle scuole e nei luoghi di
ritrovo dei ragazzi riflessione e
consapevolezza rispetto a possibili
comportamenti devianti .Sviluppo di azioni
comunitarie , anche attraverso la prossimità
di educatori diversi, per sostenere e
favorire aggregazione e partecipazione.
- 16 -
4. INDIVIDUARE AZIONI E FIGURE
SISTEMA PER RACCORDO INTERVENTI E
PROGETTAZIONE DEGLI STESSI
6.FAVORIRE INTEGRAZIONE FRA
SOCIALE E SANITARIO ED
AGGREGAZIONE COMUNITARIA PER
FAVORIRE PARTECIPAZIONE,
RESPONSABILITÀ E PREVENZIONE
RISPETTO ALLE DIPENDENZE
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008:
PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO**
Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di
sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C).
Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di
sviluppo/innovazione/qualificazione".
INTORNO ALLA NASCITA (C)
PREVENZIONE E SPORT (C)
SPAZI E CENTRI AGGREGAZIONE 1/6 ANNI ( C)
VOUCHER DI CURA (C)
PROGETTO ACCOGLIENZA (C)
•SOSTEGNO A FAVORE DI SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI (S)
•SERVIZIO ACCOGLIENZA IN ORARIO PRE E POST SCOLASTICO – RUSSI (S)
•ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE: SCUOLA DI MUSICA – RUSSI (S)
•SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE - RUSSI (S)
•SOSTEGNO ALLE SCUOLE MATERNE PARITARIE – SEZIONI PRIMAVERA – RUSSI (S)
•LABORATORI DI ANIMAZIONE - RUSSI(S)
•SOSTEGNO ALL’ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO - RUSSI (S)
•BIBLIOBUS - RUSSI (S)
•CONVENZIONE INTERNAZIONALE DIRITTI INFANZIA - RUSSI(S)
•BIBLIOMOBILE - CERVIA (S)
•CONVENZIONE CON FISM SCUOLOE INFANZIA AUTONOME CERVIA (S)
•UN OSPEDALE A COLORI - CERVIA (S)
•PROGETTO SCUOLA APERTA – CERVIA (S)
•VIGILANZA TRASPORTO SCOLASTICO – RAVENNA
•PROGETTO PRE – POST SCUOLA – RAVENNA
•PROGETTO SPECTACOLO - RAVENNA
- 17 -
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008
PROGRAMMI FINALIZZATI
RESPONSABILITA’ FAMILIARI, CAPACITA’ GENITORIALI
E DIRITTI DEI BAMBINI E DEGLI ADOLESCENTI
Per il programma finalizzato alla promozione dei diritti e delle opportunità per l’infanzia e
l’adolescenza:
•CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE – RUSSI
•CONVERSAZIONI EDUCATIVE - RUSSI
•IL BAMBINO E LA COMPLESSITA’ DEI SUOI BISOGNI •SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE - RUSSI
•GLI ADULTI ED I BAMBINI A LIDO ADRIANO
•IL PICCOLO PRINCIPE
•CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE « PARADISO »
•CENTRO DI LIBERA AGGREGAZIONE GIOVANILE “QUAKE”
•RAGAZZI IN BILICO
•CENTRO GIOVANI “M.HOUSE”
•NATI PER LEGGERE
•CONSULTA DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE - RAVENNA
•PREVENZIONE
DEL DISAGIO DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI
ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA-SCUOLA
•UN PEDIBUS TARGATO RAVENNA
•FAMIGLIE E BAMBINI IN RELAZIONE
•CENTRO RICREATIVO ESTIVO – LIDO ADRIANO
•COUNSELING E FORMAZIONE A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA’
•CENTRO EDUCATIVO PER MINORI - CERVIA
•CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE - CERVIA
•PAESSAGGI INTERCULTURALI - CERVIA
•LUDOBUS “EPURSIMUOVE”
•EDUCARE
Per il programma finalizzato allo “Sviluppo , al consolidamento e alla qualificazione dei servizi socioeducativi per bambini in età 0-3 anni.
1.FORMAZIONE INSEGNANTI DEI SERVIZI PER L’ INFANZIA - RAVENNA
2.LA RETE DEI SERVIZI PER L’INFASNZIA FRA PUBBLICO E PRIVATO NEL TERRITORIO DI
RAVENNA
Per il programma finalizzato “Consolidamento, sviluppo e qualificazione Centri per le famiglie”
3.ATTIVITA’ DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE RAVENNA CERVIA RUSSI
4.INFORMA FAMIGLIE E BAMBINI
5.MEDIAZIONE FAMILIARE
6.PUNTO DI ASCOLTO
Per il programma finalizzato “ Primo anno in famiglia e conciliazione dei tempi di cura e di lavoro”
7.UN ANNO A CASA CON MAMMA E PAPA’-RAVENNA
- 18 -
Titolo del progetto
“Consulta delle Ragazze e dei Ragazzi”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Emilia Emiliani
Recapito telefonico: 0544/587644
fax:0544/587669
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Consorzio per i Servizi Sociali (ref.Gestione Amministrativa) – Comune di Russi – Istituto
Comprensivo
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi, Consorzio per i Servizi Sociali: sede di
Ravenna, Istituto Comprensivo Baccarini di Russi
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Istituto Comprensivo Baccarini Russi
1 Insegnante
Comune di Russi
1 Responsabile di Settore
Comune di Russi
1 Istruttore Amministrativo
Cooperativa Sociale
1 Facilitatore
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni
con gli altri progetti del Piano)
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Russi
- 19 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
x
441
Minori 11-13 anni
x
226
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
Anno 2002
Progetto:
x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Il Progetto “Consulta dei Ragazzi e delle Ragazze” è stato avviato nell’anno 2002, e
successivamente riproposto annualmente.
- 20 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Le consulte dei ragazzi costituiscono una modalità educativa che permette ai ragazzi di confrontarsi,
di gestire la conflittualità nella ricerca di soluzioni che non soddisfano le esigenze dei singoli, ma
quelle di tutta la collettività di appartenenza, rendendo in tal modo effettiva la pratica della
partecipazione attraverso l’espressione delle proprie idee, esigenze e dei propri desideri,
nell’esercizio consapevole dei propri diritti.
La qualità della vita infantile in una città è fondamentale affinché la qualità della vita globale della
città diventi migliore. Questo avviene solo nel momento in cui gli adulti ascoltano i ragazzi.
E’ un progetto di tipo pedagogico-educativo, che prevede alcune mete da raggiungere, una sorta di
mappa predisposta, soprattutto per quel che concerne la figura dell’animatore/facilitatore. I passaggi
hanno l’obiettivo di creare un contesto educativo adeguato in cui poter sviluppare un intervento
mirato.
Rappresenta una possibilità concreta grazie alla quale i bambini possono occuparsi del territorio e
delle cose che li riguardano.
E’ un organismo in cui poter far sentire la propria voce rispetto ad alcuni problemi, è un luogo di
proposte e suggerimenti.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Le finalità sono:
- Pedagogiche legate ad un apprendimento esperienziale della Democrazia. L’importante è non
insegnare regole ma farle vivere.
-Di Ascolto: fondamentale per una pedagogia democratica, è consentire ai ragazzi di far sentire la
loro voce, denunciando a volte situazioni che spesso sfuggono al mondo adulto. Ciò non significa
compiacersi per le tante cose dette, ma occorre esser disponibili ad accettare le proposte, saper
dire anche no motivandolo quando le proposte non sono realizzabili.
- Di confronto: si affrontano tematiche di interesse generale e di raccordo con il mondo degli adulti.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
Gli indicatori sono rappresentati dal numero dei partecipanti alle riunioni della Consulta e
dai questionari di gradimento che il facilitatore propone periodicamente ai ragazzi
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
- 21 -
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Osservazione e monitoraggio del numero di sezioni di ogni scuola delle classi 4,5 elementare e I, II
medie per definire il modello
Presentazione e concertazione del modello alle scuole
Monitoraggio degli insegnanti o scuole che aderiscono alla costituzione delle consulte
Definizione del regolamento di funzionamento delle consulte
Costituzione del gruppo tecnico e definizione delle linee di indirizzo della consulta e coordinamento
dei ragazzi
Presentazione ai ragazzi del progetto
Campagna elettorale
Elezioni
Insediamento della consulta per le classi IV
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 4.500,00 circa
Contributo programma finalizzato
Contributo E.L.:
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Il monitoraggio viene svolto dal facilitatore il quale provvede alla preparazione di vari questionari
da sottoporre periodicamente a ragazzi.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
- 22 -
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
A seguito del monitoraggio, e della conclusione dell’anno scolastico, il facilitatore redige una
relazione conclusiva del progetto, contenente sia i risultati positivi raggiunti che le criticità emerse.
Il Gruppo Tecnico si riunisce per valutare, sulla base della relazione e di eventuali problematicità
o esigenze presentate dagli operatori, gli obiettivi del progetto per il nuovo anno scolastico.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
L’ufficio istruzione tiene agli atti tutti i verbali degli incontri della Consulta, nonchè le relazioni del
facilitatore e tutta la eventuale documentazione prodotta (per esempio, nell’anno 2006 è stato
realizzato un vero e proprio “concorso” di disegno fra i ragazzi dell’Istituto Comprensivo, “Un Logo
per la Consulta dei ragazzi e delle ragazze di Russi”: l’iniziativa ha interessato le classi coinvolte
nella Consulta e ha permesso di eleggere il simbolo che rappresenterà nel tempo i “giovani
consiglieri” di Russi.
I cinque finalisti al Concorso hanno partecipato alla mostra presso la Chiesa di S. Maria in Albis,
a Russi nell’anno 2007, e tutti i disegni verranno esposti sempre nella chiesina nella giornata di
Bimbimbici 2007.
Gli articoli usciti sul Bollettino di Russi, hanno dato visibilità alla Consulta.
Il risultato finale è stato soddisfacente per il n° di convocazioni effettuate (sono in corso
attualmente riunioni con cadenza mensile, molto partecipate), la partecipazione dei membri e le
diverse attività in cui si sono impegnati, la collaborazione fra la Facilitatrice, l’Amministrazione
Comunale e la Scuola.
Nella primavera del 2007, è stato svolto un laboratorio di pittura legato alle tematiche
dell’ambiente e del riciclo dei rifiuti, con un numero di iscritti e partecipanti superiore alle
aspettative.
- 23 -
Titolo del progetto
“Conversazioni educative”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Emilia Emiliani
Recapito telefonico: 0544/587644
fax: 0544/587669
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Russi
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Russi
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Gestione associata servizi educativi fra i Comuni
1 Pedagogista
della Bassa Romagna
Comune di Russi
1 Responsabile di Settore
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Progetto “il Bambino e la complessità dei suoi bisogni”
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Russi
- 24 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
x
210
Minori 3-5 anni
x
277
Minori 6-10 anni
x
441
Minori 11-13 anni
x
226
Minori 14-17 anni
x
324
Genitori
x
1478
Insegnanti
x
30
Operatori
x
15
Comunità locale
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
Anno 2003
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Il Progetto “Conversazioni Educative” è stato avviato nell’anno scolastico 2003/2004, e ripetuto nei
quattro anni scolastici successivi. Il progetto ha avuto fin la primo anno una buon impatto sulla
cittadinanza, quindi si è cercato di potenziarlo maggiormente, sia dal punto di vista sostanziale che
preparatorio (pubblicità e informazione capillare).
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
- 25 -
Nella programmazione annuale di tutti i servizi 0 – 6 anni del Comune di Russi si è sempre cercato
di organizzare diversi momenti rivolti ai genitori utenti per informare, discutere e confrontare
molteplici aspetti della vita educativa della scuola e dello sviluppo dei bambini.
A livello comunale dall’anno 2003 si organizza una programmazione culturale più ampia e
innovativa rivolta ai genitori e cittadini interessati ad approfondire questioni relative alla crescita
infantile e alla relazione educativa: risponde quindi ad obiettivi pedagogici, collocati in uno sfondo
sociale e culturale, l’intervento che l’Amministrazione comunale attua con il progetto “Conversazioni
educative”.
A partire dall’anno scolastico 2005/2006, si è voluto “allargare” la sfera dei destinatari delle
Conversazioni, inserendo anche incontri destinati a genitori di ragazzi in età adolescenziale.
Nell’anno scolastico 2006/2007, sono state programmate due serate presso le frazioni comunali,
alle quali hanno partecipato un buon numero di genitori.
Nell’anno scolastico 2007/2008, le serate sono state programmate nei vari plessi scolastici del
territorio, coerentemente alle tematiche trattate. La serata dedicata all’adolescenza è stata prevista
presso la Scuola Media.
Nel 2008, inoltre, si è pensato di organizzare due serate in collaborazione con il Terzo Settore che
si occupa dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare modo dedicate al mondo dello sport.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Il progetto “Conversazioni Educative” attua una programmazione culturale ampia e innovativa,
rivolta ai genitori e ai cittadini interessati ad approfondire questioni relative alla crescita infantile e
alla relazione educativa: risponde quindi ad obiettivi pedagogici, collocati in uno sfondo sociale e
culturale.
Nell’anno 2008 si vuole sperimentare una nuova sfera di destinatari, ovvero le associazioni del
Terzo Settore che si occupano di infanzia e adolescenza nella pratica sportiva. L’obiettivo è quello
di rendere gli operatori maggiormente partecipi dell’importanza pedagogica e sociale anche delle
attività sportive svolte dai bambini e ragazzi nel loro tempo libero.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
- 26 -
L’iniziativa ha avuto un grosso impatto sul territorio, infatti la partecipazione è stata molto positiva
da parte dei genitori e degli educatori.
Nel corso delle varie serate organizzate c’è stata una media di 50-60 persone partecipanti, fra cui
molti genitori.
Abbiamo avuto un riscontro positivo anche da parte dei genitori di ragazzi di fascia 10-14 anni,
per i quali nell’anno scolastico 2005/2006 sono stati organizzati due appositi incontri, tenuti da
psicologi.
Positiva è stata anche l’esperienza dell’anno scolastico 2006/2007, durante la quale sono stati
organizzati due incontri presso le frazioni di Godo e San Pancrazio, ai quali hanno partecipato
molti genitori.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Il Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi e il Pedagogista si riuniscono per
definire le tematiche che si vogliono affrontare nelle serate e vengono contattati i relatori ritenuti
idonei.
Il Settore Servizi alla Cittadinanza prepara il materiale informativo: manifesti e depliant da
diffondere sul territorio comunale, in maniera piuttosto capillare: i volantini stile segnalibro,
vengono consegnati a ciascun bambino frequentante l’Istituto Comprensivo e le Scuole Materne
Paritarie del territorio.Viene inoltre pubblicato un avviso sul sito internet, sul bollettino comunale e
sui quotidiani locali.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 2.000,00
Contributo programma finalizzato
Contributo E.L.:
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
- 27 -
Il monitoraggio viene svolto dal Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi,
unitamente al Pedagogista.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
A seguito del monitoraggio, il Capo Settore Servizi alla Cittadinanza del Comune di Russi e il
Pedagogista verificano gli obiettivi raggiunti.
Sulla base degli obiettivi raggiunti e delle criticità rilevate, a seguito di effettuazione di indagine
sulla realtà presente, sempre in evoluzione, si riprogetta per l’anno successivo.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
- 28 -
Titolo del progetto
“Il bambino e la complessità dei suoi bisogni: la progettualità
globale”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Irene Ghirardini
Recapito telefonico: 0544/586434
fax:
e-mail:
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Azienda Usl di Ravenna (Responsabile della gestione) – Consorzio per i Servizi Sociali - Istituto
Comprensivo Baccarini Russi – Comune di Russi
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Azienda Usl di Ravenna: Servizi Pediatria di Comunità e Neuropsichiatria Infantile; Consorzio per i
Servizi Sociali: sede di Russi; – Istituto Comprensivo Baccarini Russi – Comune di Russi: Settore
Servizi alla Cittadinanza e Coordinamento Pedagogico
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Azienda Usl Ravenna
1 Pediatria di Comunità
Azienda Usl Ravenna
1 Neuropsichiatra Infantile
Azienda Usl Ravenna
1 A.S.V.
Azienda Usl Ravenna
1 Logopedista
Consorzio per i Servizi Sociali
2 Assistenti Sociali
Consorzio per i Servizi Sociali
1 Psicologo
Associazione Intercomunale Bassa Romagna
1 Pedagogista
Istituto Comprensivo Baccarini Russi
1 Insegnante
Comune di Russi
1 Responsabile di Settore
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Progetto “Conversazioni Educative”
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Russi
- 29 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
x
210
Minori 3-5 anni
x
277
Minori 6-10 anni
x
441
Minori 11-13 anni
x
226
Minori 14-17 anni
x
324
Genitori
x
1478
Insegnanti
x
30
Operatori
x
15
Comunità locale
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
1999
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Il Progetto “Il bambino e la complessità dei suoi bisogni: la progettualità globale” è stato avviato
nell’anno 1999, e successivamente riproposto annualmente
- 30 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Il progetto mira a tenere monitorata la realtà del mondo dei bambini e degli adolescenti nel
Comune di Russi, in continua evoluzione.
Il Gruppo Tecnico garantisce al territorio la presenza di un gruppo trasversale (composto da
personale comunale, dell’Azienda Usl, della Scuola e dei Servizi Sociali) in grado di “studiare” la
situazione contingente dai vari “punti di vista” degli operatori.
Il Gruppo , da una parte si occupa di casi “specifici” con interventi mirati, dall’altra, effettua
valutazioni generali sul “clima” sociale e culturale presente nel territorio.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Il confronto fra i vari operatori del Gruppo Tecnico, ognuno dei quali riveste un proprio “ruolo
istituzionale”, ovvero esamina la realtà dal “suo” punto di vista professionale, permette di creare
“una rete” utilissima al monitoraggio delle problematiche sociali dei bambini e degli adolescenti.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
Gli indicatori sono rappresentati sia dal numero di casi “problematici” specifici affrontati dal
Gruppo, sia dal numero dei partecipanti al progetto trasversale “Conversazioni Educative” (vedi
altra scheda compilata), il quale ha un buon impatto sul territorio avendo una notevole
partecipazione da parte di genitori/insegnati/operatori.
- 31 -
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Il Gruppo Tecnico di Coordinamento definisce gli obiettivi specifici per l’anno di riferimento, sulla
base delle specificità del territorio e/o situazioni particolari createsi.
Vengono definite le tematiche che si vogliono affrontare negli incontri, pur avendo la giusta dose
di elasticità per affrontare casi contingenti.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo:
Contributo programma finalizzato
Contributo E.L.:
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Il monitoraggio viene svolto dal Gruppo Tecnico di Coordinamento, che si riunisce periodicamente
a cadenza mensile.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 32 -
A seguito del monitoraggio, il Gruppo Tecnico di coordinamento verifica gli obiettivi raggiunti.
Sulla base degli obiettivi raggiunti e a seguito di effettuazione di indagine sulla realtà presente,
sempre in evoluzione, il Gruppo riprogetta per l’anno successivo.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Gli operatori del Gruppo Tecnico redigono propri verbali degli incontri, tenuti riservati
- 33 -
Titolo del progetto
Gli adulti e i bambini a Lido Adriano: sostegno alla
genitorialità ed alla crescita
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo:Centro per le Famiglie
Recapito telefonico: 0544 - 471497
fax:0544 - 249149
e-mail:[email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Consorzio Servizi Sociali in collaborazione con Comune di Ravenna
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Centro per le Famiglie – Area Istruzione Comune di Ravenna e Decentramento
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
-Comune di Ravenna
-Dirigenti Area Istruzione
-Istituto Mario Montanari
-Pedagogista Servizio Scuole Infanzia
-Consorzio per i Servizi Sociali
-Dirigente Istituto scolastico ed insegnanti
-Cooperativa Libra
-Operatori del Centro Famiglie
-Circoscrizione Mare e Terza
-Presidente Coop Libra per Centro Agorà
-Presidenti Circoscrizioni
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Politiche giovanili
Area Immigrazione
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Lido Adriano presso Scuola Materna Statale/ Centro Agorà / Ist. Scol. Primario
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
- 34 -
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
X
Minori 6-10 anni
X
Minori 11-13 anni
X
Minori 14-17 anni
Genitori
X
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
X
Altro (spcificare)
Associazioni del
territorio
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
X
Minori stranieri altro (specificare) X
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
ottobre 2005
Progetto:
X
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 35 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
In una situazione di disagio sociale, di immigrazione, di scarso sviluppo comunitario è necessario
potenziare le attività aggregative e di sostegno ai bambini ed ai ragazzi per costruire un positivo
senso di identità sociale come base di autostima per lo sviluppo individuale e sociale dei più
giovani ed al contempo sostenere le famiglie nel percorso educativo dei loro figli.
E’ fondamentale il coinvolgimento di diversi soggetti che già operano sul territorio per far fronte
all’esigenza nella località di mettere a sistema e coordinare i diversi interventi nei confronti dei
bambini , dei ragazzi e delle loro famiglie e dare ad essi continuità e sistematicità temporale e di
attività.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
-sostenere le famiglie con bambini, italiane e straniere, prive di supporto di rete;
-sviluppare attività ricreative e ludico culturali per bambini in età 6 – 9 anni nel periodo di
funzionamento scolastico;
-favorire un processo di comunicazione e scambio fra famiglie;
-sperimentare nuovi modelli di intervento rispondendo in modo flessibile e diversificato ai
bisogni delle famiglie.
-organizzare attività di supporto scolastico, di conoscenza e di aggregazione per bambini in età
scolare da 6 a 14 anni;
-potenziare attività già esistenti nel territorio qualificandole con uscite, laboratori ecc. con la
collaborazione del Centro Agorà e dell’Arcoincielo (Coop. Libra);
-sviluppare le connessioni in rete tra i Servizi presenti sul territorio.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
-n° famiglie che partecipano alle attività;
-n° bambini e ragazzi coinvolti nelle attività;
-laboratori ed iniziative realizzati;
-coinvolgimento delle famiglie nelle attività.
- 36 -
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
-Monitoraggio dei bisogni delle famiglie presenti sul territorio per una programmazione delle
attività mirata;
-collegamento fra i servizi diversi per una progettazione condivisa delle varie attività realizzate
da soggetti diversi e in vari periodi dell’anno;
-Tavoli di lavoro per una progettazione comune tra tutti i soggetti che operano in rete sul
territorio;
ATTIVITA’ RIVOLTE AI BAMBINI
-attività di socializzazione ed aggregazione rivolta a ragazzi in età 6/14 anni con interventi sul
tempo libero attraverso uscite guidate ed escursioni con il coinvolgimento delle famiglie e del
volontariato;
-sostegno scolastico e svolgimento dei compiti per i bambini della scuola elementare e media
attraverso eventuale collaborazione di associazioni di volontariato;
-laboratori creativi finalizzati allo sviluppo di strumenti cognitivi;
-attività ludico-ricreative rivolte a bambini stranieri per il loro inserimento nel tessuto sociale.
ATTIVITA’ RIVOLTE ALLE FAMIGLIE
-incontri periodici con le famiglie e il loro coinvolgimento nelle attività;
-sviluppo di luoghi di incontro per genitori in particolare per le madri per attività aggregative,
corsi di lingua, sportelli informativi in collaborazione con Agorà, Informadonne, Casa delle
Culture, Scuola per l’infanzia, Circolo Didattico ecc. ecc.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 20.000
Contributo programma finalizzato € 10.000 al Consorzio Servizi Sociali
Contributo E.L.: Comune, Circoscrizioni, Centro Famiglie € 10.000
Eventuali altri contributi :
/
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
- 37 -
Monitoraggio attraverso:
-incontri periodici col Servizio Sociale del territorio;
-incontri periodici di verifica e programmazione con la Circ.ne del Mare ed altri soggetti
istituzionali;
-incontri con insegnanti della scuola materna, elementare e media (Istituto Montanari e Scuole
di Lido Adriano e Porto Fuori);
-incontri con le famiglie.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
-partecipazione n° famiglie alle attività previste dal progetto;
-questionario/intervista ai ragazzi dai 10 ai 14 anni;
-partecipazione dei bambini in età 6/14 anni alle attività di socializzazione ed ai laboratori;
-attività di sostegno alle famiglie prive di supporto di rete;
-questionario/intervista alle famiglie.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
-materiale promozionale (volantini, opuscoli, locandine) da distribuire presso scuole, pro loco,
associazioni, parrocchie, negozi, servizi, comunità di stranieri ecc.
-relazioni di verifica delle attività realizzate;
-materiali prodotti da laboratori, escursioni ecc..
-scheda di rilevazione dei bisogni.
- 38 -
Titolo del progetto
Centro “ Piccolo Principe”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: CRISTIANA PEZZI / ANNARITA ZAMBELLI
Recapito telefonico: 0544-471497
fax: 0544-249149
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Fondazione Galletti-Baronio-Morelli; Consorzio Servizi Sociali Ravenna
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Fondazione Galletti-Baronio-Morelli
Centro per le Famiglie di Ravenna.
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Consorzio Servizi Sociali
1.Educatore professionale
Responsabile Casa Famiglia
Fondazione Galletti-Baronio-Morelli
Coordinatore Centro per le Famiglie
2.Consorzio Servizi Sociali
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni
con gli altri progetti del Piano)
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Ravenna
Sede: Largo Firenze n.15 presso Casa Famiglia Monsignor Morelli
- 39 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
si
/
/
Minori 6-10 anni
si
/
/
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
Altro (specificare)
12/15 IN
Totale
COMPRESENZA
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
NOVEMBRE 2005
Progetto:
+
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 40 -
- Consolidamento dell’esperienza attraverso un riconoscimento della comunità locale e delle
istituzioni come realtà presente nel territorio in grado di rispondere ad alcuni bisogni delle famiglie
in difficoltà;
- Possibilità offerta ai bambini di frequentare il Centro con modalità flessibili per rispondere,
almeno in parte, ai bisogni delle loro famiglie di conciliare i tempi di cura e di lavoro;
- Consolidamento di un gruppo stabile di volontari che fanno riferimento ai due Enti a sostegno del
funzionamento delle attività;
- Consolidamento del servizio di trasporto rivolto ai bambini con la collaborazione del volontariato
e dell’ ufficio di Mediazione al Lavoro del Consorzio per i Servizi Sociali per il reperimento di due
autisti e di alcuni accompagnatori.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
-Scenario d’avvio: in occasione dei tavoli di lavoro dei piani di zona relativi allo scorso triennio,
sono stati evidenziati alcuni dei bisogni delle famiglie con bambini, in particolare delle famiglie
con scarso supporto di rete, monogenitoriali, immigrate ed in difficoltà.
-Bisogni: i bisogni maggiormente emersi sono quelli inerenti alla conciliazione dei tempi di cura
e di lavoro delle mamme e al sostegno di famiglie isolate che vivono momenti di difficoltà
nella crescita dei loro figli.
-Necessità: avvalersi di un gruppo di persone volontarie disponibili ad impiegare un po’ del
loro tempo libero per occuparsi dei bambini; poter disporre di uno spazio adibito
all’accoglienza dei minori e dei volontari con orari flessibili in base alle varie esigenze; poter
disporre di un pulmino per garantire il trasporto a quei bambini che ne necessitano.
-Risorse sociali: i due Enti (Fondazione Galletti-Morelli-Baronio e Centro per le Famiglie)
collaborano per la ricerca, messa in rete e formazione dei volontari; per la ricerca di risorse e
contributi economici; per la gestione dello spazio e delle attività mettendo a disposizione le
diverse competenze; per l’organizzazione dello spazio di accoglienza presso la sede del
Gruppo Famiglia Morelli in Largo Firenze, 15; per la disponibilità di un pulmino per il trasporto
dei bambini.
Preziosa collaborazione si è dimostrata quella con la Caritas per l’impiego di una sua
volontaria civile nelle attività e per il reperimento di prodotti alimentari al fine di offrire la
merenda ai bambini.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
_ sostenere le famiglie monogenitoriali e di recente immigrazione prive di
supporto di rete;
-consolidare nel tempo i modelli di intervento per rispondere in modo flessibile e
diversificato ai bisogni delle famiglie in difficoltà;
-offrire uno spazio di gioco e socializzazione a bambini in età 2/10 anni con il
sostegno del volontariato;
-offrire un servizio di trasporto per i bambini in collaborazione con il gruppo dei volontari e
l’Ufficio di Mediazione al lavoro del Consorzio per i Servizi Sociali;
-consolidare sempre di più il progetto in modo che possa diventare una realtà riconosciuta e
stabile presente sul territorio al fine di sostenere le famiglie inviate dai Servizi nella
conciliazione dei tempi di cura e di lavoro;
- 41 -
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
- n. famiglie alle quali si è fornito il servizio;
- n. volontari coinvolti;
- livello di gradimento espresso dalle famiglie;
- indice di gradimento espresso da clienti non fruitori ( scuole, operatori dei
Servizi)
- contatti e collaborazioni attivati.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Si precisa che il centro ha una apertura legata all’anno scolastico (ottobre- giugno) e l’attività si
svolge nella fascia pomeridiana, dalle 14.00 alle 19.30.
Attività di cura, accudimento, gioco, socializzazione per i bambini che frequentano;
Sostegno scolastico per bambini 6-10 anni attraverso modalità di “supporto-stare accanto” durante
lo svolgimento dei compiti;
Incontri periodici di verifica e scambio con i volontari sulla gestione delle attività;
Incontri periodici di verifica e confronto con gli operatori del servizio sociale territoriale;
Sostegno alle mamme in difficoltà attraverso colloqui.
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
- 42 -
Costo complessivo: € 10.000,00
Contributo programma finalizzato: € 5.000,00
Contributo E.L.: € Consorzio Servizi Sociali - € 5.000,00
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Verifica del gruppo tecnico di progetto rispetto alle frequenze dei bambini e alla partecipazione dei
genitori.
Formulazione di un questionario da somministrare agli operatori del servizio sociale che hanno
inviato i bambini.
Incontri periodici di verifica del gruppo tecnico con il Servizio Sociale e con il gruppo dei volontari.
Incontri di scambio e confronto tra il gruppo tecnico e i genitori dei bambini che frequentano.
Presenza periodica all’interno del Centro di uno dei membri del gruppo tecnico.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- Numero dei sostegni forniti alle famiglie prive di supporto di rete;
- Numero dei bambini presenti nell’arco dell’anno;
- Numero dei volontari coinvolti;
- Incontri di verifica rivolti alle famiglie;
- Questionario/intervista alle assistenti sociali che seguono i bambini inseriti.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Relazione di verifica delle attività;
Scheda rilevazione dati dei bisogni;
Scheda rilevazione dati dei bambini che frequentano il Centro;
Registro presenze;
- 43 -
Titolo del progetto
Centro di libera aggregazione giovanile “Paradiso “
Responsabile della compilazione della scheda
Nominativo: Cuman Simona
Recapito telefonico: 0544-586669
fax: 0544-249149
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto:
Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna,Cervia,Russi e Azienda U.S.L.
Ente esecutore del progetto:
Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
Composizione gruppo tecnico di coordinamento
Qualifica
Ente
Consorzio servizi sociali
Operatore pedagogico
Consorzio servizi sociali
Assistente sociale
Educatori 4
Cooperative Kaleidos
NB: il gruppo si avvale della collaborazione del
Comune di Russi anche relativamente agli
aspetti organizzativi e gestionali del centro
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona
nessuno
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione:
Comune di Russi
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
250
Minori 11-13 anni
130
Minori 14-17 anni
120
Genitori
230
Insegnanti
25
Operatori
40
- 44 -
Comunità locale
Altro (spcificare) Associazioni varie
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale
soggetti
in
situazioni
particolari
3
750
5
30
50
30
115
Data di avvio:
1996
Progetto:
X
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Il centro è un evidente punto aggregativo e di riferimento per il paese di Russi, come pure è un
significativo luogo di incontro per la generalità dei ragazzi e delle loro famiglie che vivono nel
comune .
Si consolida l’iniziativa di aggregazione dei ragazzi attraverso positive esperienze di
socializzazione , finalizzata al sostegno dei gruppi primari, di rapporto cooperativo fra i gruppi. In
particolare il centro Paradiso mira alla realizzazione di forme di integrazione rivolte ai bambini e
agli adolescenti in condizione di difficoltà e in particolare si fa carico di evidenti espressioni di
disagio comportamentale, collaborando con i servizi territoriali e l’istituzione scolastica.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
La realizzazione del Centro Giovani Paradiso è stata promossa dal Servizio Sociale di Russi e
dai Servizi specialistici dell’Azienda U.S.L. in collaborazione con il Comune di Russi per dare
maggiori contenuti e per organizzare positivamente il tempo libero dei ragazzi , in particolare di
coloro i quali erano presi in carico dai servizi. L’attenzione è stata pertanto mirata ad accogliere
e a contenere le espressioni comportamentali dei ragazzi i quali avevano scelto come loro
modalità di partecipazione sociale quella di “vivere in strada”. Per meglio rispondere ai bisogni
di bambini e adolescenti, e in risposta alle richieste avanzate dalle famiglie, l’iniziativa si fonda
tuttora su positivi rapporti di collaborazione con le scuole, con le famiglie, con le associazioni.
Negli anni è diventata maggiormente significativa l’attività di doposcuola pomeridiano, richiesta
fortemente dalle famiglie e sostenuta dall’istituzione scolastica ; l’attività è rivolta in particolare
agli studenti demotivati allo studio e a coloro i quali non hanno ancora la maturità e la
competenza ad effettuare scelte autonome, rispetto allo studio e all’uso del loro tempo libero.
- 45 -
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
L’obiettivo prioritario è tuttora la socializzazione fra i ragazzi e la ricerca del loro benessere,
curando con particolare attenzione l’intervento mirato all’integrazione di soggetti in difficoltà .
Il Centro interviene inoltre per perseguire i seguenti , ulteriori obiettivi
Per i ragazzi:
- facilitare i compiti di sviluppo dei ragazzi mediante opportunità aggreganti per
offrire punti di vista diversi e modelli di comportamento orientati alla positività
- sollecitare la conoscenza di se stessi , delle proprie caratteristiche personali,
della propria competenza sociale, in vista della loro “transizione” a studi futuri o a
impegni lavorativi autonomi
- dare forma e comunicabilità alle idee e rappresentazioni circa il disagio per gli
adolescenti , frutto dei processi di riflessione attivati con e fra i ragazzi stessi
-portare a compimento il processo educativo già avviato a sostegno dei ragazzi
più deboli, aiutandoli a trovare in sé una maggiore fiducia nelle proprie capacità
-migliorare la capacità dei bambini e dei ragazzi di saper chiedere aiuto e a saper
esprimere i propri bisogni
Per le loro famiglie:
- rappresentare un servizio di supporto , rispetto ai loro bisogni e alle loro
specifiche richieste di aiuto
- favorire e sostenere la loro partecipazione attiva alla vita del centro
- avviare una buona relazione con gli operatori con i quali confrontarsi , o ai quali
semplicemente chiedere
- realizzazione di momenti formativi e informativi su tematiche-problematiche
giovanili, di loro interesse
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
- 46 -
- il grado di partecipazione
- aumento dell’integrazione di soggetti ritenuti deboli e in difficoltà
- integrazione fra culture diverse
- l’ iniziativa è tuttora mirata ad avviare nuove e utili azioni di prevenzione del
disagio dei bambini e dei ragazzi
- maturazione nei giovani dell’importanza del loro valore sia di individuo, sia di
gruppo
- crescita dello sviluppo di forme aggregative e pianificazione del loro tempo
libero
- diminuzione dei sintomi di disagio , a volte individuati nel territorio
- maggiore conoscenza nella realtà giovanile da parte delle risorse istituzionali e
naturali dei comuni interessati, Russi e Ravenna
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Modalità di coinvolgimento dei destinatari si fondano:
- sull’informazione e divulgazione della programmazione del centro nei luoghi di
vita dei ragazzi, in particolare negli ambiti scolastici , sportivi e ricreativi.
- su una relazione incentrata sulla capacità, degli operatori, di
ascolto/comprensione del bisogno dei ragazzi
- sull’ osservazione e sul monitoraggio dei gruppi e dei singoli ragazzi per
verificarne gli stili comunicativi e comportamentali
- sul grado di partecipazione e di reale coinvolgimento, dimostrato dai ragazzi alla
vita del centro, alle sue regole e alle capacità degli operatori di farli sentire attivi e
protagonisti
Attività previste:
-si tratta sostanzialmente di quelle che scaturiscono dai reali interessi dei bambini e dei ragazzi
perché espressione dei loro interessi, passioni. Le stesse possono spaziare da ambiti di tipo
animativo, culturale, musicale e formativo: nello specifico si tratta di attività di laboratori praticomanuali, teatrali, sportivi e di gioco. La programmazione del centro tiene molto conto del desiderio
dei ragazzi di stare insieme tra coetanei avendo come riferimento anche gli operatori e per questo
motivo prevede la realizzazione mensile di uscite, gite giornaliere e fine settimana di vacanza.
L’organizzazione delle stesse prevede la partecipazione attiva dei ragazzi i quali in tali occasioni
si sperimentano in compiti di autorganizzazione. È in programmazione un campo estivo in
montagna per i minori nella fascia di età 14-17. È in fase di preparazione un
“ film“ che
prevede la partecipazione diretta e attiva dei bambini compresi nelle fasce di età 6-14.
-Le attività del centro che sono altamente aggreganti e socializzanti, si esplicano non solo al
proprio interno e con i servizi di riferimento, ma anche con il paese mediante gli interlocutori
significativi, interessati alla condizione dei giovani.
Metodologie e strumenti:
- 47 -
- Lavoro di rete: monitoraggio del grado di partecipazione dei diversi soggetti
- Sistema di apprendimenti e di autoformazione, maturate sul campo
- Formazione mirate agli approfondimenti / apprendimenti su tematiche specifiche
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: Euro 154.500,00
Contributo programma finalizzato Euro 18.937,23
Contributo E.L.: Euro 135.562,77
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Strumenti e periodicità :
-incontri periodici del Gruppo Tecnico per il coordinamento del centro: gli stessi avvengono con
cadenza mensile, ma in presenza di criticità o necessità specifiche anche con cadenze più
ravvicinate
-incontri del Gruppo Tecnico con gli Amministratori e i Responsabili degli enti gestori (mediamente
due / tre volte l’anno)
-confronti con altri soggetti istituzionali e non da coinvolgere secondo il bisogno ( operatori con
specifiche competenze specialistiche, insegnanti, adulti attenti alla realtà giovanile, altri soggetti
capaci di saper interpretare tempestivamente segnali di disagio giovanile )
-questionari, appunti grezzi, relazioni, verbali
-elaborazioni della quotidianità vissuta con i ragazzi anche mediante strumenti multimediali
Soggetti:
Sostanzialmente si tratta dei soggetti ai quali si fa riferimento nella voce precedente
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 48 -
Le verifiche in itinere sul lavoro in svolgimento rappresentano l’aspetto prioritario della
progettualità del centro la cui finalità principale è la promozione del benessere dei giovani,
mediante l’uso positivo del tempo libero.
Il progetto è periodicamente riconsiderato alla luce degli elementi ritenuti interessanti , scaturiti
dall’operatività giornaliera con i giovani e verificato in relazione alla corrispondenza necessaria fra
gli obiettivi, le azioni realizzate e i risultati perseguiti
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Il centro ritiene la documentazione un investimento , uno strumento che permette di avere come
ritorno informazioni e input che facilitano il lavoro di tutte le professionalità coinvolte; al tempo
stesso l’attività di documentazione aiuta ad uscire dall’invisibilità e dalla frammentazione delle
esperienze.
Allo scopo il lavoro degli operatori è mirato all’organizzazione delle informazioni in relazione a:
- le finalità teoriche e pratiche
- le specifiche intenzioni
- la varietà degli interventi
- i risultati chiari e valutabili.
Gli strumenti e le modalità che la strutturano e che vengono, generalmente, utilizzati sono:
- la memoria scritta
- la comunicazione
- l’autoformazione
- 49 -
Titolo del progetto
Centro di libera aggregazione giovanile “ QUAKE “
Responsabile della compilazione della scheda
Nominativo: Malagola Claudia
Recapito telefonico:
0544-249132 fax: 0544-249149
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto:
Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di Ravenna Cervia Russi e Azienda U.S.L.
Ente esecutore del progetto:
Consorzio Servizi Sociali , in cogestione con la 3° Circoscrizione - Comune di Ravenna -
Composizione gruppo tecnico di coordinamento
Qualifica
Ente
Consorzio per i Servizi Sociali
Operatore Pedagogico
Cooperative Sociali Cerchio e Progetto Crescita
2 Educatori
( tramite convenzione con il Consorzio)
Operatore culturale
Comune di Ravenna- Servizio Decentramento
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona
Sono previsti momenti di formazione congiunta con gli operatori di altri centri di aggregazione
giovanile
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione:
Comune di Ravenna - 3° Circoscrizione - ( la sede del Centro Quake è la Darsena di
città)
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
- 50 -
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
130
Minori 14-17 anni
350
Genitori
20
Insegnanti
15
Operatori
35
Comunità locale
Altro (spcificare)
550
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
50
Minori stranieri altro (specificare)
220
270
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
1995 Data di avvio della cogestione del Centro fra i Servizi Sociali (ora Consorzio per i
Servizi Sociali) e Servizio Decentramento del Comune di Ravenna ( tramite Protocollo
d’intesa )
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento
di innovazione e/o sperimentazione
Il centro Quake, struttura comunale rivolta ai giovani dagli 11 ai 18 anni, si conferma essere un
servizio mediante il quale realizzare effettivamente un progetto permanente di prevenzione sul
territorio ; esso favorisce lo sviluppo di forme autonome di organizzazione , la partecipazione
attiva dei giovani , la responsabilizzazione, lo spirito d’iniziativa, la creatività , rappresenta inoltre
lo spazio per accogliere nuovi interessi e bisogni. Lo scopo del centro è non solo quello di
aggregare i giovani , ma soprattutto quello di farli partecipare alla vita cittadina, attraverso
l’acquisizione di abilità e di competenze di utilità sociale.
Il Quake consolida pertanto la sua immagine di luogo istituzionale di promozione del
benessere, finalizzato alla partecipazione degli adolescenti e dei giovani, all’educazione e
all’uso corretto del tempo libero. Pur dedicando la necessaria e impegnata attenzione alle
situazioni ritenute a rischio , l’ambito di lavoro non riguarda la presa in carico di casi di disagio
evidente, ma vuole riferirsi a tutte quelle condizioni trasversali alla vita quotidiana che in quanto
esperienze formative, hanno un proprio spiccato carattere preventivo.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
In questi anni il servizio di aggregazione giovanile è intervenuto, e tuttora interviene , nel
settore dei minori con l’obiettivo di consolidare l’immagine del centro come opportunità
mediante la quale sviluppare e sperimentare relazioni positive, in cui vivere l’ascolto, la
condivisione, il gioco, la formazione e il sostegno alla propria crescita.
Il centro è il luogo attraverso il quale il Consorzio per i Servizi Sociali, in collaborazione con la 3°
- 51 -
Circoscrizione del Comune di Ravenna, si propone di offrire ai ragazzi l’opportunità di
sperimentare, in particolare, sia il gruppo, sia la relazione con i pari : con l’appoggio e lo
stimolo degli educatori i ragazzi possono scoprire e sviluppare le proprie capacità. Al tempo
stesso il Quake è un servizio di supporto alle famiglie, completo rispetto ai suoi bisogni e alla
sua richiesta d’aiuto. Il ricorso agli operatori è frequente: da loro imparano a gestire il proprio
tempo e ad arricchire la propria vita , a loro possono rivolgersi per il confronto e il sostegno di
cui hanno necessità.
Il contesto comunitario, sede del Quake, ha come caratteristica la significativa concentrazione
di situazioni e di soggetti i quali rasentano l’emarginazione sociale, la povertà culturale ed
economica. Molto importante è inoltre in questi ultimi anni il dato , frutto di ricerche sul territorio,
relativo alla migrazione sia nazionale, sia straniera , di famiglie la maggior parte delle quali con
numerosi figli minori, diversi dei quali in carico ai Servizi Sociali. Il centro giovani si prefigge di
favorire l’integrazione dei soggetti giovani ritenuti a rischio di emarginazione, attraverso la loro
partecipazione a momenti e a iniziative, ritenuti socializzanti ed educativi, nel rispetto della
cultura del proprio paese di provenienza
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Per i ragazzi:
-trovare nuove forme di contatto con loro, imparando a decodificarne il linguaggio,
in particolare quando viene espresso mediante il disagio
-incoraggiare l’utilizzo di una progettualità individuale
-sviluppare la capacità di riflessione, analisi critica, elaborazione
-favorire lo sviluppo dell’identità, della personalità, aiutando in particolare chi ha
bassa stima di sé e chi si identifica solo con il proprio contesto comunitario,
emarginato
-trovare alternative alla “noia del non far nulla”
Per le famiglie:
-ritentare l’incontro, finora debole, con le famiglie dei ragazzi, mediante formazioni
specifiche basate su tematiche di loro interesse
-mantenere l’impegno ad incontrare i genitori, anche mediante momenti informali
e/o adatti alla loro disponibilità
-aiutare i genitori e i familiari di riferimento dei ragazzi nell’impegno
educativo/formativo
Per altri servizi/soggetti istituzionali e non:
-incrementare lo sviluppo degli interventi di rete
-consolidare le connessioni con altri servizi territoriali/cittadini per approfondire la
conoscenza diretta del mondo giovanile, per interpretare tempestivamente i
segnali, espressione di nuove problematiche
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
- 52 -
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
-aumento qualitativo e quantitativo della partecipazione e del coinvolgimento diretto dei
ragazzi , in particolare di quelli compresi fra gli 11 e i 13 anni
-intensificazione delle iniziative di attivazione della partecipazione dei giovani (eventi, feste
,video )
-individuazione di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili
-rendere l’opinione pubblica più sensibile sull’importanza della formazione per gli adulti, come
strumento per prevenire e intervenire sui fattori che determinano situazioni di marginalità
-maggiore intraprendenza dei ragazzi nel formulare proposte o richieste di servizi specifici
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Modalità di coinvolgimento destinatari è centrata:
-sulla relazione, ciò rimanda alla capacità dell’operatore di avere buone capacità di
ascolto/comprensione, finalizzata alla creazione di un rapporto di sintonia e fiducia con i ragazzi.
Particolare attenzione è posta alla gestione dell’aggressività e della frustrazione, scatenata da
situazioni di fallimento reale, o percepito tale
-sull’osservazione, sul controllo e sulla promozione di positive forme di comunicazione
-sullo sviluppo delle attività mediante la quale tutti entrano a far parte di un unico contesto
operativo
Attività previste:
Si tratta, tendenzialmente, di quelle proposte dai giovani, perché rispondenti ai loro interessi
individuali e di gruppo, pertanto possono spaziare a partire da vari e diversi interessi - musicali,
di ballo, di gioco/sportivo ,di cinema , di vacanza ecc
-Attività di animazione , anche in collaborazione con esperti esterni
-Formative ( tematiche legate a : educazione sessuale , alla salute in generale, all’uso di
sostanze tossiche, alle conseguenze derivanti da comportamenti ritenuti socialmente pericoli e a
rischio)
-Serate di animazione e di performance individuali e di gruppo ,” Open day “ per promuovere la
programmazione estiva
-Iniziative di vacanze estiva e invernale
-Attività di laboratorio
- 53 -
Metodologie e strumenti:
Gli educatori realizzano il proprio impegno istituzionale con diverse modalità, mantenendo
tuttavia quale strumento di base quello della relazione e della comunicazione
-Programmazione del centro, elaborata dal Gruppo tecnico dopo l’osservazione delle
caratteristiche del gruppo e delle esigenze/interessi dei singoli ragazzi
-Lavoro di rete
-Sistema di autoformazione
-Collaborazione con altri servizi e in particolare con l’istituzione scolastica territoriale , anche
finalizzata alla divulgazione/informazione delle iniziative e in particolare mirata al coinvolgimento
delle famiglie e degli adulti di riferimento
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costrumentito complessivo: 46.000,00
Contributo programma finalizzato 14.000,00
Contributo E.L.: Consorzio Serv.Soc. 32.000,00
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e
nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale
segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di
tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti
che s i intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i
soggetti che se ne occupano.
Strumenti:
-Procollo d’intesa fra gli enti , impegnati nella cogestione del servizio
-incontri periodici del Gruppo Tecnico
-incontri del Gruppo Tecnico con gli Amministratori e i Responsabili degli enti
cogestori
-incontri del Gruppo tecnico con la Commissione Scuola - Cultura del
Quartiere e la rappresentanza del ragazzi, per la definizione della
programmazione annuale, per il suo monitoraggio, per la verifica e la
valutazione
-questionari, rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie. La somministrazione a volte
è fatta in collaborazione, ad esempio con la scuola
-appunti “grezzi” e relazioni, curate dal singolo operatore
-elaborazioni il più possibile esaurienti , rispetto alle questioni trattate nella
quotidianità del lavoro con i ragazzi
-testimonianze del singolo ragazzo, o di un gruppo
Periodicità:
1°punto : validità 4 anni
2° punto: quindicinali (mediamente)
3° punto: semestrali (mediamente)
4° punto: due volte l’anno
5° punto: settimanali (gli appunti)
- 54 -
6° punto: possono anche essere giornalieri, come loro cadenza
7° punto: settimanali/giornaliere
8° punto non regolari
Soggetti:
Sostanzialmente si tratta dei soggetti ai quali si fa riferimento al capitolo
“strumenti”; possono aggiungersi, secondo necessità specifiche, operatori di servizi specialistici,
insegnanti ecc.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti:
La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla valenza
pedagogica dell’intervento , tenendo in considerazione la frequenza e la partecipazione attiva
dei ragazzi, la relazione fra i diversi gruppi nella occasione di condivisione di spazi e di attività,
l’effettivo coinvolgimento dei giovani nella progettazione ed organizzazione delle azioni
La valutazione come strumento di lavoro in questa realtà rappresenta in particolare:
-il livello dell’attività proprio degli operatori che si avvalgono di strumenti quali le riunioni del
Gruppo tecnico, dello stesso con i ragazzi e con le loro famiglie, diario delle osservazioni
settimanali, verbali predisposti in merito a specifiche circostanze, eventi non previsti, valutazioni
personali, osservazioni , impressioni, raccolte durante l’attività del Punto d’ascolto
-Il Progetto inteso nella sua interezza allo scopo di verificare la corrispondenza/pertinenza fra gli
obiettivi, le azioni compiute, i risultati
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Questa attività in relazione agli strumenti indicati nel titolo, e la sua relativa divulgazione,
rappresenta uno degli strumenti caratterizzanti lo stile di lavoro del centro, costituisce inoltre
un’esigenza sentita e condivisa dal Gruppo Tecnico il quale si occupa della sua preparazione
mediante :
-fascicoli per la programmazione semestrale ( con particolare attenzione al periodo invernale e a
quello estivo )
-locandine, volantini, opuscoli per pubblicizzare il centro e le sue iniziative ( di svago , di
laboratorio, di formazione, su tematiche specifiche, di vacanza ecc.)
-locandine per informare e orientare sia i ragazzi sia le loro famiglie, come pure altri servizi sulla
realtà del centro
-DVD con testimonianze dirette dei giovani
Cortometraggi e video
Destinatari:
- 55 -
Comunità/contesti locali territoriali e cittadini
Servizi / specialistici , rivolti agli adolescenti e ai giovani
Centri giovani , anche quelli presenti in altri comuni
Istituzione scolastica
Famiglie
Pubblici esercizi
Associazioni che operano ,a vario e diverso titolo, in stretta vicinanza con i giovani
- 56 -
Titolo del progetto
RAGAZZI IN BILICO
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: dr.ssa CLAUDIA MALAGOLA
Recapito telefonico: 0544 249132
fax: 0544 249149
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
CONSORZIO PER I SERVIZISOCIALI DEI COMUNI DI RAVENNA, CERVIA, RUSSI E
AZIENDA USL
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
CONSORZIO PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
ƒConsorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
ƒDr.ssa Claudia Malagola Responsabile
U.O. Minori
ƒConsorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
ƒDr.-ssa Roberta Giacci, Coordinatore
ƒSerT AUSL
sociale
ƒDr.ssa Silvia Briani, Responsabile SerT
AUSL RA
•Consorzio per i Servizi Sociali
ƒDr.ssa Nicoletta Rutigliano; responsabile
U.O. Adulti e Lotta alle Dipenenze
ƒSerT AUSL
ƒMatteo Girotti, educatore SerT AUSL RA
ƒCoop. Villaggio Globale
ƒSig. Andrea Minardi responsabile coop
Villaggio Globale
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
ƒCoofinanziamento da programma finalizzato Prevenzione Dipendenze (€ 5.000,00)
ƒProgetto Sicuramente al mare
ƒProgetto M.House
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Nell’ambito del Comune di Ravenna, saranno interessate le circoscrizioni 3°
- 57 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
160
Genitori
35
Insegnanti
18
Operatori
20
Comunità locale
70
Altro (spcificare)
303
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
20
per i minori
Minori con disagio conclamato
105
Minori stranieri altro (specificare)
55
160
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
2003
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 58 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
L’idea di fondo che sostiene il progetto è che ogni forma di disagio necessita di una rete di
risposte il cui insieme costituisce la comunità educante; il modello d’intervento è quello
dell’empowerment, considerato nella sua accezione generica di controllo della propria vita, di
educazione alla responsabilità, all’uso appropriato delle risorse individuali e sociali, della
possibilità di incidere ed essere riconosciuti nel proprio cotesto di vita.
Trattandosi di un progetto in corso, si ritiene che la sua evoluzione debba consistere
nell’orientare l’azione degli operatori di strada anche verso alcuni contesti scolastici e residenziali
che rappresentano, da un lato il bacino di utenza di molti ragazzi incontrati per strada, dall’altro
un interlocutore che, sempre più, esprime bisogni riferiti a studenti e famiglie in difficoltà e
richiede aiuti
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
•Consolidare modalità e strumenti per mantenere attivo il lavoro avviato con i ragazzi e con,
almeno 1 dei gruppi raggiunti;
•Sostegno a situazioni personali e familiari problematiche
•Incrementare sensibilmente le azioni di coinvolgimento degli adulti in una logica di
mediazione
•Nel rapporto con le agenzie educative del contesto, continuerà il lavoro di sensibilizzazione
sulla realtà giovanile e di chiarimento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei giovani
•Sviluppare la condivisione delle esperienze fra i giovani
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
•Aumento delle iniziative col gruppo e con i singoli di connessione con famiglie,
contesti, scuola
•N°iniziative con/per gli adulti di riferimento
•Aumento delle iniziative di attivazione/coinvolgimento dei giovani
•N° di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili
- 59 -
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
L’evoluzione per il 2008 consiste in un’attività specifica presso un Istituto Professionale Superiore
individuato in ragione della complessa problematicità dei ragazzi del biennio e nell’utilizzo di uno
spazio di incontro, sito all’interno di un contesto residenziale, per giovani e adulti
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: €38.000,00
Contributo programma finalizzato € 21.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione dei diritti
e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”
Contributo programma finalizzato € 5.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione del
benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di soggetti dipendenti
multiproblematici)
Contributo E.L.: 12.000,00
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste nell’accertamento e
nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un intervento, nonché nella puntuale
segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto era stato prestabilito, consentendo quindi di
tenere sotto controllo l’andamento dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti
che si intendono utilizzare per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i
soggetti che se ne occupano.
•Incontri di valutazione del gruppo tecnico (almeno 4 volte l’anno)
•Questionari di gradimento agli adulti coinvolti (genitori, insegnati, attori sociali)
•Appunti grezzi e relazioni per quanto attiene ai processi attivati
•Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
•La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla
valenza educativa e preventiva verso i giovani e di efficacia degli interventi
rispetto ai bisogni espressi dalla scuola e riconosciuti dalle famiglie.
•La valutazione come strumento di lavoro rappresenta in particolare: il progetto
nella sua interezza rispetto a obiettivi-azioni-risultati
- 60 -
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
•Iniziativa seminariale
•Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare
•Video per raccogliere le testimonianze dirette dei giovani
•Iniziativa pubblica con i protagonisti di diverse generazioni in merito alle attività di mediazione
sociale dei conflitti.
- 61 -
Titolo del progetto
Progetto Centro Giovani “M.House”
Responsabile della compilazione della scheda
Nominativo:
Marisa Biondi
Recapito telefonico: 0544/215651 cell. 345/1246614
e-mail:
[email protected]
fax: 0544/211840
Ente responsabile del progetto:
Consorzio per i Servizi Sociali – Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Azienda USL Ente esecutore del progetto:
3.“LIBRA” Cooperativa Sociale di intervento e ricerca
Composizione gruppo tecnico di coordinamento
Qualifica
Ente
Cooperativa Sociale Libra
n. 1 Operatore sociale di comunità/
Coordinatore di servizio
n. 1 Coordinatore Area Educativa
Cooperativa Sociale Libra
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione:
Comune di Ravenna (Via Molino, 28 Ravenna)
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero
destinatari
di riferimento
potenziali
che
si
intendono
raggiungere con il
progetto
Minori 0-2 anni
- 62 -
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori/Volontari
Comunità locale
(rappresentanti
istituzionali,
associazioni culturali, sportive e del
tempo libero, centri socio-educativi)
Altro (spcificare)
( gruppi giovanili formali e informali
presenti nel territorio di intervento)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
(minori segnalati dai Servizi Sociali
referenti)
Minori stranieri
Totale soggetti in situazioni
particolari
290
410
35 (famiglie)
15
5
25
10 gruppi
(circa 150 unità)
930
/
/
18
75
93
Data di avvio:
Giugno 2000
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 63 -
L’intervento qui brevemente illustrato rappresenta il consolidamento di un progetto di ricercaintervento realizzato nel biennio 1999/2000 (finanziato con i fondi L. 285/97) e intitolato:
“Progetto Ritmi & Rumori – Realizzazione di un percorso di Ricerca Intervento sulla condizione
giovanile nella città di Ravenna e creazione di un Centro Aggregativo Polifunzionale Giovanile”.
L’obiettivo fondamentale di consolidamento riguarda in specifico lo Spazio Giovani “M.House”.
Dopo la sua apertura, avvenuta nel giugno del 2000, l’operatività e la progettualità sono state
infatti concentrate sulla necessità di sviluppare, all’interno dello spazio aggregativo:
•Percorsi progettuali con gruppi di lavoro giovanili per promuovere e sostenere la
comunicazione ed espressione artistica e culturale (area della comunicazione e dell’espressione
artistica e culturale);
•Percorsi di socializzazione e di animazione giovanile (area della socializzazione e
dell’animazione rivolta al gruppo dei pari);
•Percorsi di sviluppo dell’aggregazione giovanile territoriale (area della promozione
dell’iniziativa giovanile e dello scambio fra gruppi formali e informali presenti nel territorio di
intervento)
•Percorsi di sostegno scolastico e di formazione (area della formazione e del sostegno
scolastico)
•Percorsi di orientamento e formazione (area dell’informazione orientativa, con il contributo di
esperti nel settore della prevenzione, del lavoro e della formazione scolastica).
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Il progetto rappresenta, come già specificato, il consolidamento di una precedente esperienza di
analisi dei vissuti giovanili. La precedente fase progettuale (vedi Progetto Ritmi & Rumori) ha
permesso di affrontare, attraverso un articolato lavoro di indagine e di intervento di comunità, la
tematica della “cittadinanza giovanile”.
L’incontro con le parole e i vissuti adolescenziali (l’indagine ha coinvolto oltre 250 ragazzi/e e
molti gruppi giovanili) ha rivelato l’esistenza di un orizzonte problematico della conoscenza e di
limiti comunicativi, relazionali e ideativi che investono il mondo adulto e le politiche pensate per
il settore giovanile. Esiste a riguardo, analizzando le risposte dei ragazzi intervistati e studiando
l’insieme degli interventi politici e sociali, un problema di analisi e di costruzione della “domanda
invisibile”.
Inoltre la propensione a privilegiare settori di intervento separati – cultura e tempo libero da un
lato, area della devianza e dell’emarginazione dall’altro - aumenta il divario tra due tipi di
domanda (quella moderna e quella marginale) che al contrario partecipano del medesimo
universo e potrebbero condividere potenzialità e idealità comuni.
In generale, nella realtà analizzata, l’indagine sembra suggerire che il campo di intervento della
prevenzione e del superamento del disagio giovanile non presenta una particolare carenza di
servizi, quanto piuttosto una scarsa adeguatezza qualitativa in relazione ai bisogni che si
intende soddisfare.
Il problema non riguarda pertanto la mancanza di offerta, quanto il rapporto tra la globalità e la
caratteristica qualitativa della domanda giovanile e la settorialità e la parzialità della risposta
pubblica.
- 64 -
Le motivazioni dell’intervento (ovvero il consolidamento dello Spazio Giovani M.House) sono
interamente riconducibili a queste sintetiche analisi e alla necessità più volte ribadita dai giovani
intervistati di avere a disposizione uno spazio in grado di offrire un insieme d’opportunità di
aggregazione all’interno di un contesto organizzato, che propone vincoli (regole, orari..) ma
anche risorse (psicologiche, pedagogiche e strutturali) che possono essere liberamente
utilizzate dai giovani preadolescenti ed adolescenti.
Rispetto ai primi anni di implementazione del servizio si sono registrate variazioni rilevanti,
inerenti la tipologia e la quantità dei destinatari raggiunti.
Negli anni l’utenza del M.House è continuamente aumentata, e si è anche parzialmente
differenziata (per età, sesso, origine etnica e culturale) cercando di tutelare e valorizzare il
principio dell’accoglienza e del necessario adeguamento alle rinnovate esigenze via via
espresse dai nuovi giovani contattati e coinvolti nella vita e nelle attività del Centro Giovani.
In particolare, si sono verificati nuovi ingressi di giovani preadolescenti (soprattutto maschi) sia
italiani che immigrati extracomunitari contattati, perlopiù, attraverso l’attivazione di laboratori
interculturali e autobiografici (realizzati nella Scuola media inferiore presente nel territorio di
intervento) e l’attuazione di laboratori di sostegno scolastico gestiti all’interno del M.House nella
prima parte dei pomeriggi di apertura del Centro stesso.
Naturalmente la presenza significativa di giovani ragazze/i immigrati extracomunitari ha
stimolato gli operatori a modificare, in parte, gli interventi previsti e maggior approfondimento e
impegno è stato rivolto ai temi della convivenza civile e dello scambio-incontro autobiografico.
La realizzazione di laboratori a tema, basati sul metodo cooperativo, di tipo interculturale e
pedagogico ha fornito al gruppo di pari presenti all’interno del Centro Giovani e agli stessi
operatori, elementi di conoscenza delle diverse realtà di provenienza e di vita dei partecipanti,
migliorando e stimolando la socializzazione e l’inserimento dei ragazzi stessi.
Inoltre, il riconoscimento nel territorio di bisogni parzialmente diversi da quelli previsti in fase di
programmazione delle attività e di progettazione del servizio ha condotto alla realizzazione di
esperienze molto importanti dal punto di vista culturale e relazionale come, per esempio, la
progettazione e realizzazione del primo Scambio Giovanile bilaterale realizzato a Ravenna, con
il diretto coinvolgimento dell’Ufficio Europa del Comune di Ravenna e il finanziamento, da parte
dell’Unione Europea, delle spese di viaggio e permanenza dei giovani impegnati nell’esperienza
bilaterale di scambio.
Rispetto a questo punto è utile sottolineare che le esperienze di scambio giovanile
rappresentano per le comunità che le promuovono e sostengono un momento alto di etica civile
e comunitaria, coinvolgendo tra l’altro, nelle diverse fasi progettuali e gestionali, più livelli sociali
e istituzionali (giovani, famiglie, rappresentanti istituzionali del territorio e delle associazioni,
gruppi formali e informali..).
Obiettivi/risultati attesi:
- 65 -
Gli obiettivi dell’intervento sono in gran parte indicati nei percorsi di consolidamento (pag. 3)
e sono così sintetizzabili:
•Promuovere lo sviluppo di comunità: favorire momenti di coordinamento e di collaborazione
tra le diverse realtà della comunità sociale e valorizzare le potenzialità individuali dei giovani e
le risorse presenti nel territorio;
•Favorire i bisogni di aggregazione e promozione del benessere giovanile attraverso la
possibilità di “sperimentarsi” in iniziative e/o in percorsi creativi individuali o di gruppo,
permettendo così a ciascun partecipante la riappropriazione dell’esperienza diretta e
personale;
•Accrescere il coinvolgimento dei giovani nella vita cittadina e nelle decisioni che li riguardano;
•Favorire il processo di legittimazione dei bisogni giovanili e delle soluzioni che propongono
per rispondere a essi;
•Sostenere i giovani nella promozione di iniziative.
Rispetto al tema dei risultati attesi è opportuno rilevare che negli ultimi anni il Centro Giovani
“M.House” ha proceduto nel suo consolidamento e oggi gode di una buona visibilità territoriale
e di una buon integrazione con la rete dei servizi esistenti e con la comunità in generale.
I progetti realizzati e le attività programmate, sempre più articolate, specifiche e integrate con
la rete territoriale, hanno coinvolto molti ragazzi e il gradimento verso le iniziative proposte è
sempre stato molto alto, grazie anche al diretto coinvolgimento, nella fase ideativa, dei diretti
protagonisti dell’intervento.
Il Centro Giovani è stato in grado di accogliere le contraddizioni che l’utenza e il territorio
hanno di volta in volta espresso, senza rinunciare alla capacità di apprendere e di modificare
la propria organizzazione per far fronte alle nuove esigenze manifestate dai ragazzi.
Negli anni ha garantito continuità e capacità di accoglienza e questo aspetto, per l’utenza cui si
rivolge, rappresenta un importante valore.
Ha affrontato problematiche evolutive e sociali dell’adolescenza utilizzando un modello
pedagogico senz’altro faticoso e dagli esiti non sempre scontati, concentrando però
l’attenzione sulle risorse e potenzialità dei giovani coinvolti, de-patologizzando la prevenzione
e collocandola nella “normalità”.
Inoltre, con continuità ha responsabilizzato gli utenti, coinvolgendoli in percorsi di progressiva
autonomia e competenza relazionale.
Infine, dal punto di vista quantitativo, l’aggregazione giovanile promossa dal M.House è
sempre stata molto significativa e in continuo aumento, tanto da rappresentare, come già
sottolineato, un problema in termini di capacità di accoglienza.
In generale, comunque, l’esperienza maturata in questi anni permette di affermare, con
quache certezza, che gli interventi e le azioni promosse dal progetto Centro Giovani M.House
hanno permesso di:
•aiutare i giovani utenti a rappresentarsi la propria comunità in un modo più complesso.
Apprendendo ad usarla, a dialogare ed incontrarla nelle presenze adulte che con loro
quotidianamente abitano lo stesso spazio. Un gruppo, ad esempio, può arrivare ad allearsi con
degli anziani per cercare di ottenere diritti di cittadinanza come spazi, visibilità, protagonismo.
(è accaduto)
•sostenere il diritto di ciascun ragazzo e del proprio gruppo di appartenenza a poter crescere,
- 66 -
fino a decretare le sue trasformazioni attraverso riti evolutivi ed anche la sua fine in quanto
gruppo. Si può, cioè, accompagnare un gruppo di giovani in certi contesti ed a certe condizioni
a saper convivere con i rischi ed i paradossi del crescere insieme ad altri, senza bloccarsi sul
proprio passato e su una rappresentazione povera e distorta di sé.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi.
Il monitoraggio dell’andamento del servizio e della frequenza degli utenti è realizzato
procedendo alle seguenti rilevazioni:
Hrilevazione delle presenze giornaliere mediante annotazione, da parte dell’operatore, dei
nomi degli utenti in un registro d’ingresso;
Irilevazione delle utenze relative alla salette laboratoriali e tematiche (es. sala
multimediale);
Jrilevazione del numero e del livello di gradimento dei partecipanti alle varie iniziative
promosse (come ad es. le lezioni di “navigazione” in Internet);
Krealizzazione di questionari individuali, semestrali, da sottoporre ai frequentanti per
conoscere gradimento e opinioni sullo Spazio Giovani M.House.
Per quanto riguarda, infine, il percorso valutativo si fa riferimento al punto “attività di
valutazione”.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
1.Modalità di coinvolgimento dei destinatari
Il coinvolgimento dei destinatari diretti dell’intervento avviene attraverso la promozione di
iniziative di tipo pedagogico, culturale, artistico e ricreativo, attivate all’interno dello Spazio
Giovani M.House e rivolte ai giovani della città.
Veicolo promozionale sono gli operatori del Centro Giovani, i leader dei gruppi formali e
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informali che frequentano già lo spazio, gli Istituti Scolastici contattati nella fase progettuale, gli
operatori dei Servizi Socio-Educativi, le Associazioni culturali e artistiche coinvolte nella
realizzazione dei laboratori etc..
Particolare attenzione è dedicata all’inserimento dei nuovi arrivi all’interno dei gruppi giovanili
già attivamente presenti al M.House. Relativamente a questo punto, il compito degli operatori
sociali impegnati nella gestione dello spazio è quello di promuovere la qualità relazionale
utilizzando gli strumenti della comunicazione pedagogica e dell’animazione socio-culturale.
Determinante la presenza di attrezzature funzionali alla relazione di gruppo e il costante
riferimento progettuale ed operativo alla necessità di far convivere progettualità educativa
individualizzata e progettualità educativa – animativa di gruppo
2.Attività previste
A) Azioni relative ad attività disponibili ogni giorno di apertura del Centro Giovani
“M.House
♦Attivazione e gestione delle attrezzature e spazi interni dedicati al tempo libero e alla
socializzazione tra pari: ludoteca, biblioteca, emeroteca, fumettoteca e multimediateca
♦Realizzazione di laboratori di sostegno scolastico nei periodi: gennaio – giugno e
settembre -dicembre
♦Realizzazione di percorsi individuali di socializzazione, orientamento e informazione rivolti a
giovani frequentatori del centro
♦Accoglienza di minori inviati dai Servizi Sociali e/o da altre agenzie educative con necessità
di socializzazione e percorsi di sostegno pedagogico.
1.
B) Azioni relative ad attività laboratoriali periodiche e a tema
♦Attivazione laboratorio di percussioni
♦Attivazione laboratorio di mosaico, pittura e collage
♦Attivazione laboratorio delle maschere (con approfondimento e studio del significato
culturale e simbolico della maschera nella tradizione culturale europea e extra U.E)
♦Attivazione laboratorio di teatro (in collaborazione con Licei Artistico e Scientifico)
♦Attivazione laboratorio di danza classica (in collaborazione con un gruppo di giovani
volontari, insegnanti di danza)
♦Realizzazione del Giornalino del Centro
♦Realizzazione laboratorio di Scrittura Creativa (realizzato in collaborazione con docente di
lettere, volontario)
♦Allestimento di Mostre Tematiche (in collaborazione con la Seconda Circoscrizione e alcuni
Istituti Seconda Attivazione di corsi di Lingue (Italiano e Inglese di base e avanzato
♦Attivazione di progetti di formazione e sostegno scolastico rivolti a giovani immigrati
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♦Organizzazione di tornei di giochi, singoli e a squadra (scacchi, dama, quiz mnemonici e di
abilità interpretativa….)
♦Laboratorio dedicato al gioco di ruolo
♦Caccia al tesoro in internet e lezioni di navigazione in internet
♦Laboratorio del fumetto e del disegno grafico.
C) Azioni relative ad attività promosse dal centro Giovani e rivolte all’esterno e a tutta la
comunità giovanile presente nel territorio di intervento
♦Realizzazione di laboratori scolastici di pedagogia interculturale. Il progetto è rivolto a tutte
le prime classi della scuola media inferiore (in collaborazione con Scuola Media Ricci –
Muratori e seconda Circoscrizione di Ravenna)
♦Realizzazione spettacolo teatrale (in collaborazione con Ravenna Teatro)
♦Realizzazione di gite e uscite periodiche (in collaborazione con Centri educativi e animativi
del territorio)
♦Realizzazione di due tornei sportivi di calcetto urbano (in collaborazione con Circoscrizione
Seconda, Associazioni Sportive e di Volontariato)
♦Realizzazione di laboratori di autobiografia. Il progetto è destinato alle classi terze delle
scuole medie inferiori.
2.Metodologie di lavoro e strumenti pevisti
Oltre alle metodologie sinteticamente illustrate nel punto precedente, in generale l’approccio
operativo utilizzato è di tipo psico-pedagogico, con finalità educative ed animative. La
progettazione delle attività è curata dall’equipe tecnica, composta da un coordinatore di
servizio e dal coordinatore delll’area educativa della Coop.va Libra.
In alcuni casi specifici sono gli stessi gruppi di lavoro, composti dai giovani frequentatori dello
spazio, a predisporre la mappa delle attività laboratoriali, suggerendone contenuti e finalità.
La strumentazione utilizzata, già presente all’interno del M.House, è costituita tra l’altro da:
-biblioteca, emeroteca e fumettoteca
-ludoteca
-multimediateca
-strumentazione varia (stereo, tv, videoregistratore, videocamera..)
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo:
Euro 28.000,00
Contributo programma finalizzato Euro 2.400,00
Contributo E.L.:
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Eventuali altri contributi :
Euro 25.600,00
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti:
L’attività di monitoraggio è in stretto riferimento a quanto indicato nel capitolo seguente, relativo
all’attività di valutazione, di efficacia e efficienza, del servizio erogato.
I tempi dei diversi monitoraggi sono già previsti nella fase progettuale e di programmazione
delle diverse attività e il monitoraggio è curato dall’équipe tecnica, composta dal coordinatore
del servizio e dal coordinatore d’area.
Le analisi e le riflessioni relative al monitoraggio delle attività sono, infine, riportate all’interno
della documentazione prevista e secondo i tempi prestabiliti (vedi pag. 12).
Attività di valutazione e soggetti coinvolti:
La definzione del disegno di valutazione fa riferimento ad alcune fasi operative generali:
-Definizione degli obiettivi del servizio;
-Costruzione degli strumenti di rilevazione;
-Raccolta delle informazioni;
-Elaborazione ed analisi dei dati,
-Comunicazione delle informazioni raccolte.
Le attività di valutazione predisposte dall’èquipe competente fanno riferimento, in generale, a
incontri di coordinamento periodici, somministrazione di questionari di soddisfazione,
interviste/incontri con gli utenti, rilevazione delle presenze.
L’èquipe tecnica ha già da tempo consolidato un preciso percorso di valutazione e verifica degli
obiettivi riferito, in specifico, ai seguenti aspetti:
1) Valutazione a breve termine
-Risorse utilizzate (descrizione delle risorse umane e materiali utilizzate)
-Attività concretamente svolte (documentazione sistematica delle attività effettuate e raccolta
dei materiali documentari prodotti)
-Tipo e entità della rete attivata (descrizione del tipo di coinvolgimento realizzato e valutazione
della capacità di promozione verso altri attori).
-Tipologia e numerosità della popolazione target coinvolta nel progetto (descrizione del tipo di
popolazione raggiunta dal progetto, attraverso schede di partecipazione, e valutazione della
congruenza fra popolazione attesa e realmente coinvolta).
2) Valutazione a medio termine
-Impatti sulla popolazione target (monitoraggio delle reazioni dei partecipanti attraverso la
somministrazione di semplici questionari in momenti rilevanti per lo sviluppo del progetto)
-Reazioni dei partecipanti al progetto, grado di soddisfazione (definizione puntuale dei risultati
attesi, scelta di strumenti informativi congruenti, somministrazioni di questionari all’inizio e alla
fine del progetto, controllo delle variabili che possono influenzare il cambiamento del progetto).
- 70 -
La valutazione a medio termine Consente di valutare i reali effetti sulla popolazione target e
di effettuare valutazioni di efficacia.
3) Valutazione a lungo termine
-Impatto sul sistema sociale e comunitario di riferimento (consente di valutare i cambiamenti
prodotti dal progetto sul sistema città/giovani).
Per la sua realizzazione è previsto il coinvolgimento non solo degli utenti ma anche dei
destinatari indiretti, tramite l’attivazione di forme di collaborazione/integrazione con altri
soggetti della rete territoriale.
Rispetto a questo specifico punto i principali risultati raggiunti sono così riassumibili:
♦Interesse e disponibilità verso il progetto da parte di ampi strati della popolazione giovanile
presente nel territorio di intervento;
♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio e alla integrazione progettuale da
parte degli istituti scolastici (in particolare scuole dell’obbligo) presenti nelle circoscrizioni
cittadine del Comune di Ravenna;
♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio e alla integrazione progettuale da
parte degli operatori del servizio sociale impegnati, in particolare, nell’Area Minori del
Consorzio per i Servizi Sociali;
♦Interesse e disponibilità alla collaborazione, allo scambio, alla integrazione progettuale e al
sostegno economico di alcune iniziative da parte di circoscrizioni cittadine (in particolare la
Circoscrizione Seconda della città di Ravenna) e dell’Ente Locale (Ass.to alle Politiche Giovanili,
alla Cultura, allo Sport e Tempo Libero).
Strumenti impiegati per attività di valutazione
Per il rilevamento della soddisfazione dell’utenza sono state pensate due distinte modalità di
verifica.
Una prima modalità che chiameremo indiretta, basata su alcuni indicatori concreti che vanno a
monitorare l’andamento del servizio in un periodo definito.
Una seconda modalità, diretta, che prevede invece il coinvolgimento diretto dell’utenza del
centro tramite incontri periodici e questionario di gradimento del servizio
Di seguito sono illustrati gli strumenti e le modalità utilizzate per la rilevazione del livello di
soddisfazione dell’utenza.
1) Modalità Indiretta: Scheda Indicatori Centro Giovani
Si propongono due schede indicatori, una semestrale che contiene una serie di voci atte a
monitorare l’andamento del centro relativamente alle attività di routine, ad esempio: le presenze
nel centro, il tipo
di utenza che frequenta il centro, l’utilizzo delle apparecchiature informatiche e delle altre
attrezzature.
L’altra scheda è invece annuale e vuole verificare la realizzazione degli obiettivi proposti nel
progetto.
I periodi ipotizzati per le valutazioni semestrali sono fine settembre, per valutare le iniziative
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intraprese durante l’estate e fine marzo, per verificare l’attività invernale.
La scheda annuale è pubblicata alla fine di due periodi di rilevazione delle schede semestrali ed
è prodotta nel documento “Consuntivo annuale del servizio”
(I Consuntivi annuali sono redatti entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello preso
in esame nel documento).
2) Modalità Diretta: Rilevamento del gradimento e della qualità del servizio prestato
È un rilevamento che si svolge a campione, una settimana per trimestre (scelta con il metodo
casuale a sorteggio) utilizzando un breve questionario qualitativo di gradimento composto da
domande a modalità di risposta multipla e domande aperte.
La compilazione avviene in forma anonima ed autonoma da parte dell’utente. Nella settimana di
rilevamento, è predisposta un’urna che contiene i questionari sul gradimento del servizio
compilati direttamente dagli utenti.
Attraverso l’utilizzo di questo questionario si intende analizzare la soddisfazione dell’utenza
riguardo sia gli aspetti “materiali” del centro giovani (orari di apertura e chiusura, sistemazione e
possibilità di utilizzo delle attrezzature, etc.), sia gli aspetti più propriamente “personali” (la
capacità e disponibilità degli operatori, l’utilità del centro, etc.). Tutto ciò al fine di ottenere
informazioni riguardanti le esigenze degli utenti e poter quindi costantemente adeguare e
migliorare il servizio venendo incontro a quelle che sono le aspettative e le richieste.
1.La Struttura del Questionario
Considerando il target prettamente giovanile dei centri giovani la scheda è stata elaborata
semplificando al massimo il linguaggio e le modalità di risposta.
Per il linguaggio si è preferito rivolgersi direttamente all’utenza evitando inutili forme di cortesia.
Le modalità di risposta prevede l’utilizzo di una scala a scelta multipla impostata su due o tre
livelli o l’opportunità di rispondere apertamente.
Il costrutto che ha guidato la costruzione dalla scheda prende in considerazione gli elementi
essenziali nella gestione del centro e la ricaduta, soggettiva e oggettiva che questi hanno
sull’utenza.
Le prime domande (dalla 1 alle 11) vanno ad indagare il gradimento degli aspetti essenziali e
quotidiani del centro (l’orario e dalle attività proposte) cercando di cogliere sia il dato soggettivo
della partecipazione alle attività, che quello oggettivo delle ore di effettivo utilizzo della risorsa
esaminata.
Le domande 12 e 13 vogliono invece testare le offerte laboratoriali episodiche testandone
l’adeguatezza e la conformità ai bisogni e ai desideri dell’utenza.
Le domande dalla 14 alla 16 verificano la partecipazione dell’utenza alla gestione del centro e
aprano la strada a suggerimenti e proposte da parte dell’utenza stessa.
Successivamente chiediamo agli utenti di esprimere un giudizio sul lavoro svolto dagli operatori
(domande 17,18 e 19) cercando di capire come i ragazzi percepiscono il rapporto che
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quotidianamente l’operatore instaura con loro. Le ultime due domande cercano di cogliere un
giudizio complessivo sul centro e lasciano, ancora una volta, la porta aperta ad eventuali
indicazioni e suggerimenti da parte dell’utenza.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti:
L’attività di documentazione fa riferimento ad un preciso modello organizzativo dell’intervento.
È quindi compito dell’équipe tecnica realizzare i seguenti documenti organizzativi e documentativi:
•Piano organizzativo generale (contiene l’organizzazione del lavoro del servizio ed è costituito dai
documenti relativi alla definizione dei ruoli e delle funzioni operative);
•Programmazione delle attività (redatto annualmente, contiene la progettazione delle attività del
servizio);
•Consuntivo delle attività (redatto annualmente, contiene la verifica delle attività del servizio
relativamente all’anno trascorso).
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Titolo del progetto
Azioni nel territorio del Comune di Ravenna per promuovere
il progetto Nati per leggere e sostenere
la lettura al bambino fin dalla primissima infanzia per una
crescita della cultura del libro in famiglia, a scuola, nella
comunità.
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Mirella Borghi
Recapito telefonico: 0544-482377 fax: 0544-482617
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Mirella Borghi
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e
Infanzia – U.O. Qualità pedagogica e Città
educativa
Dirigente U.O. Qualità pedagogica e Città
educativa
Comune di Ravenna – Istituzione Biblioteca
Classense
Nicoletta Bacco
Quadro aziendale - Bibliotecaria
Stefania Lucca
Istruttore direttivo culturale
Maria Grazia Casadei
Istruttore amministrativo contabile
Comune di Ravenna
Istituzione Istruzione e Infanzia - U.O. Qualità
pedagogica e Città educativa - Centro lettura per
l’infanzia L’albero dei libri
Provincia di Ravenna - Servizio Biblioteche
Comune di Ravenna – Area Servizi ai Cittadini –
Servizio Decentramento – Circoscrizione Seconda
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Danila Mancini
Istruttore direttivo culturale
Giuditta Franchi
Istruttore direttivo pedagogico
Pediatri di libera scelta, di comunità ed
ospedalieri
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e
Infanzia – Servizio Scuole per l’Infanzia
Azienda AUSL
Associazioni e cittadini
Volontari
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Progetti di sostegno alla genitorialità
Il progetto, in sinergia con altri che sostengono la genitorialità e i diritti dei minori, si propone di
sviluppare azioni in linea con il progetto nazionale Nati per Leggere (NPL) il quale parte
dall’assunto che ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza
ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. L’obiettivo è
quello allora di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini e alle bambine dai 6 mesi ai 6 anni in
tutto il territorio nazionale, dove è arrivato nel 1999, e sta raccogliendo vasti consensi. Il progetto
locale, facendo leva anche sul volontariato ( operante nel territorio e nella pediatria ospedaliera)
punta a promuovere la partecipazione da parte dei genitori, delle insegnanti, dei pediatri, delle
bambine e dei bambini, ad attività di lettura sul territorio in una prospettiva di formazione
permanente degli adulti coinvolti e di una effettiva crescita del benessere psico-fisico dei piccoli
attraverso il libro e la lettura.
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
L’area di sviluppo del progetto territoriale NPL è il Comune di Ravenna nelle sedi di:
Servizi per l’infanzia comunali (asili nido e scuole d’infanzia che aderiscono al progetto
NPL );
centri di lettura e biblioteche;
spazi pubblici con eventi dedicati ai bambini,
sale d’attesa pediatriche, consultori pediatrici, Pediatria ospedaliera,
Centro per le famiglie,
Centro per l’impiego.
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
- 75 -
Tipologia
Presenza sul territorio
di riferimento
Numero destinatari
potenziali che si
intendono
raggiungere con il
progetto
Minori 0-2 anni
X
4203 al 31-12-07
Minori 3-5 anni
X
3933 “ “
Genitori
X
16.000
Insegnanti
X
Le insegnanti di13
scuole per l’infanzia
(asili nido e scuole
d’infanzia comunali)
Operatori
X
Bibliotecari e
operatori culturali del
Comune di Ravenna
(n 10)
Altro (specificare): Pediatri
X
n.18
Assistenti socio-sanitari
X
n.13
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Comunità locale
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri :
Bambini stranieri 0-2 anni
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Bambini stranieri 3-5 anni
X
n.669
Genitori stranieri di bambini da 0 a 5
anni
X
n.476
X
n. oltre 500
Altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
Gennaio 2008
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
X di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
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Le azioni di nati per leggere sono in campo da alcuni anni nel nostro territorio. Si intende dare
sviluppo e innovazione attraverso la costituzione di un gruppo formalizzato intersettoriale di lavoro
al fine di:
- Consolidare ed ampliare le azioni intraprese nel territorio riguardanti il progetto nazionale di
promozione della lettura ad alta voce NPL attraverso interventi in continuità con quelli realizzati
negli ultimi anni: formazione di adulti lettori e letture di genitori lettori e di cittadini lettori volontari
(provenienti anche da associazioni onlus) in biblioteche e centri lettura, in spazi pubblici, in scuole
d’infanzia che aderiscono a NPL, in pediatria ospedaliera.
- L’attività di lettura ad alta voce si sperimenta dal 2008 anche in ambulatori pediatrici e pediatria
di comunità attivando la formazione di volontari. Si consolida la distribuzione già avviata di libri
nelle pediatrie di comunità e negli ambulatori pediatrici incrementando il patrimonio librario a
disposizione di bambini, bambine , genitori. Anche al Centro per l’impiego della città viene attivato
un punto lettura per riempire l’attesa di genitori e bambini presenti. Anche in questo caso è
presente un contenitore su ruote con libri scelti per l’età 0-6 anni e materiale informativo sul
progetto NPL e le biblioteche più vicine dove trovare libri belli e di qualità.
- Ampliare la partecipazione al progetto di figure professionali differenti, finora lontane dal campo
dell’educazione, ma che si occupano d’infanzia a diverso titolo, come i pediatri di base , di
comunità, ospedalieri, gli operatori socio-sanitari, i librai, i pedagogisti, gli operatori culturali.
- Ampliare e consolidare le conoscenze di genitori e insegnanti sulle valenze della lettura e del
libro per il benessere del bambino in età pre-scolare, lettura come strumento di alfabetizzazione
per i piccoli , di relazione intensa e di crescita personale, per bambini e adulti .
- Dare opportunità culturali e sociali di partecipazione ai genitori e ad adulti volontari-lettori
attraverso corsi laboratoriali gratuiti sulla lettura ad alta voce e le sue modalità per perfezionare le
proprie abilità di lettura in famiglia e in altri spazi frequentati dai bambini.
- Sperimentare e far crescere le potenzialità educative dei genitori e degli altri adulti coinvolti nel
progetto attraverso buone pratiche come quella della lettura al bambino, in prospettiva di una
comunità che sappia educare, senza delegare questo compito interamente alla scuola.
- Ampliare l’attività di formazione delle insegnanti di asilo nido e scuola d’infanzia riportando
l’attenzione sulla letteratura per l’infanzia e la sua conoscenza, sull’utilizzo creativo del libro e
della lettura, a scuola e in altri luoghi, per un approccio anche ludico ed estetico al libro, al di là del
fine didattico.
- Sostenere la formazione dei volontari che operano nel territorio ed in Pediatria Ospedaliera
attraverso incontri mirati.
- Sviluppare la cultura del libro e la competenza dei genitori lettori attraverso formazione specifica
nelle scuole e nei centri di lettura.
- Attivare come negli anni precedenti, azioni nel territorio per la frequenza da parte di genitori e
bambini della biblioteca , dei centri lettura, delle librerie.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
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Con il nostro progetto si intende coinvolgere il maggior numero di bambini e bambine e il maggior
numero di genitori all’uso del libro, prima di tutto in famiglia, per facilitarne la conoscenza, in
quanto strumento che arricchisce , fornisce conoscenze, chiarifica emozioni, consola e rassicura,
diverte e stupisce. Il progetto promuove l’uso della biblioteca e dei centri di lettura e stimola le
famiglie che non li praticano a recarvisi con i loro figli, collocando i libri nei luoghi frequentati dai
bambini con i genitori.
In anni in cui la cultura e l’informazione sono centrate soprattutto su linguaggi comunicativi massmediatici, crediamo sia importante riavvicinare gli adulti – al di là dei singoli ruoli – al libro come
medium affettuoso (così lo definì Gianni Rodari), che nutre l’immaginazione e la creatività e come
veicolo di relazioni fra generazioni che nascono e si consolidano fra grandi e piccoli. Strumento
importante per bambini e ragazzi per conoscere meglio se stessi e il mondo, il libro può aiutare ad
avvicinare le culture “altre” in una società complessa, multiculturale, che anche grazie alle storie
può trovare una via per l’integrazione, attraverso la conoscenza e la condivisione di saperi
differenti.
Nel Comune di Ravenna sono presenti oltre 8000 bambini di età 0 - 5 anni, e fra questi oltre 1100
sono stranieri. Relazionarsi attraverso i libri, in luoghi significativi come la casa, la scuola, gli spazi
di aggregazione, i servizi per l’infanzia e per il cittadino, è un’attività tradizionale e innovativa al
tempo stesso, che promuove l’alfabetizzazione e può aiutare soprattutto l’infanzia e le famiglie in
difficoltà a “crescere”.
Un progetto che va nella direzione di una crescita culturale e di civiltà e che può migliorare la
qualità del nostro vivere in comunità, anche perché è noto oramai dai dati in nostro possesso che
la ricchezza culturale e paradossalmente quella economica di un paese sono strettamente legate
al grado di alfabetizzazione dei suoi abitanti.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
L’azione socio-educativa del progetto che coinvolge e valorizza varie professionalità e soggetti
istituzionali e non, intende:
- far crescere sensibilmente la cultura dell’infanzia nella comunità e il benessere dei bambini e
delle bambine attraverso la pratica della lettura ad alta voce e la circolazione di un maggior
numero di libri nelle case, nelle scuole, in biblioteca e centri lettura, in luoghi frequentati dai
bambini e dalle bambine ( sale d’attesa pediatriche e consultori pediatrici, pediatria ospedaliera)
anche attraverso un maggior investimento nell’acquisto libri.
- Incrementare le occasioni di scambio e relazione, di confronto e conoscenza a partire dal libro,
fra pari e fra persone di età diversa.
- Creare nuove opportunità culturali e sociali di protagonismo e partecipazione per i genitori e i
cittadini volontari nella scuola, in biblioteca, in ambienti pediatrici, in luoghi pubblici.
-Sviluppare la qualità pedagogica della scuola attraverso una formazione adeguata delle
insegnanti sui temi della lettura e del libro per l’infanzia contemporaneo e la diffusione sistematica
della lettura quotidiana in sezione. Creazione di spazi –biblioteca interni alle scuole per narrazioni
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e letture, prestito libri e consultazione.
- Svolgere un’azione di modeling (modellamento) da parte di insegnanti lettrici, genitori lettori
volontari e cittadini volontari lettori, verso altri genitori e altri adulti, attraverso attività concordate e
preparate di lettura ad alta voce ai bambini nei diversi luoghi già elencati sopra , per diffondere
questa buona pratica.
-Consolidare i rapporti di collaborazione fra enti e soggetti diversi che operano nei settori
educativo, sociale e sanitario, per rafforzare un sistema di progettazione condivisa fra soggetti che
apportano ognuno competenze e conoscenze proprie ma che insieme possono integrarsi con
efficacia per elaborare e realizzare progetti di successo.
-Aumentare la frequenza da parte dei bambini e delle bambine, dei genitori, di luoghi dove
“abitano” i libri: centri lettura, punti lettura allestiti nei servizi, biblioteche con spazi 0-6 anni,
librerie; aumento dei prestiti all’utenza libera e alle scuole da parte delle biblioteche e centri
lettura.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
Indicatori annuali sono:
-Numero genitori lettori volontari nelle scuole e in altri spazi.
-Numero genitori che partecipano ai corsi-laboratorio sulle modalità di lettura al bambino.
-Numero insegnanti di nido e scuola d’infanzia che partecipano ai corsi di formazione sulla
lettura.
-Numero pediatri e operatori socio-sanitari che collaborano alla distribuzione del materiale
informativo (kit di lettura).
-Gradimento di insegnanti e genitori, espresso attraverso compilazione di questionario mirato.
-Numero presenze e numero iscrizioni di bambini e bambine, di genitori e nonni, di sezioni e
classi in biblioteche e centri lettura.
-Numero prestiti a scuole e utenza libera.
-Numero libri messi a disposizione nelle pediatrie di comunità e sala d’attesa della pediatria
ospedaliera, inoltre al Centro per l’impiego di Ravenna.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
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I nostri principali destinatari sono i genitori e i loro bambini.
I servizi per l’infanzia del Comune di Ravenna che accolgono per la fascia 0-3 anni un quarto dei
bambini residenti, e per la fascia 3-6 anni oltre la metà dei bambini del territorio comunale –
possono diventare con questo percorso promotori importanti del progetto NPL nei confronti delle
famiglie poiché entrano in contatto quotidianamente con esse.
Un ampio raggio d’azione quello delle scuole, che è superato solo da quello dei pediatri di base
anch’essi coinvolti nel progetto, i quali raggiungono necessariamente tutte le famiglie con bambini
da 0 a 6 anni. Questo dato ci consente , in caso di effettiva collaborazione, di “raggiungere” la
totalità dei bambini in età prescolare.
Per la formazione, sono previste:
la formazione per insegnanti di asilo nido e scuola d’infanzia
la formazione per genitori-lettori volontari e cittadini volontari
la formazione dei pediatri a livello provinciale
la formazione delle vontarie che operano nella Pediatria ospedaliera.
Azioni:
Acquisto e distribuzione di libri nuovi suggeriti dalla Bibliografia nazionale NPL in angoli o punti
lettura appositamente allestiti in sale d’attesa pediatriche e al Centro per l’impiego, inoltre nel
Pronto soccorso ospedaliero, dall’Istituzione Biblioteca Classense e dal Servizio Biblioteche della
Provincia di Ravenna.
Letture e laboratori legati al libro in pediatria ospedaliera da parte del centro lettura L’albero dei
libri e letture delle volontarie dell’associazione onlus A.GE.B.O.(assistenza genitori e bambini in
ospedale a Ravenna).
Letture e laboratori creativi e di costruzione del libro in scuole d’infanzia e nidi comunali, in centri
lettura e biblioteche secondo un calendario mensile, al mattino per le scuole e al pomeriggio per il
pubblico, percorsi di lettura per le scuole in visita, progetti di continuità negli anni ponte centrati sul
libro e la lettura in biblioteca e nelle scuole.
Organizzazione di eventi di lettura e narrazione con esperti in luoghi pubblici , in scuole del
territorio, in occasione di eventi dedicati all’infanzia.
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Per la promozione del progetto:
Incontro con i pediatri per coordinare la distribuzione del kit di lettura, previsto in genere al 1°
bilancio di salute del bambino;
pubblicizzazione del progetto NPL in scuole d’infanzia e nidi, biblioteche e centri lettura, Centro
per l’impiego, Pediatria ospedaliera, ambulatori pediatrici di base e di Comunità, con pieghevoli e
poster del progetto NPL, bibliografia nazionale sui migliori libri da 0 a 6 anni aggiornata al 2008,
segnalibri NPL, altri materiali informativi;
pubblicizzazione di eventi e iniziative di lettura e narrazione in scuole anche con i genitori lettori
(dal 2008 “Giornata della lettura” in aprile nelle scuole che aderiscono a NPL in occasione della
Giornata internazionale del libro), studi pediatrici, luoghi pubblici, biblioteche e centri lettura,
attraverso le newsletter esistenti, la carta stampata, il sito del Comune di Ravenna.
Realizzazione di una bibliografia 0-6 anni del Comune di Ravenna con l’apporto di operatori anche
di altri enti (Provincia di Ravenna) e insegnanti delle scuole d’infanzia e nidi che intendono
partecipare. E’ interessante anche il suggerimento dei genitori.
L’azione complessiva del progetto nelle nostre intenzioni vede dunque la partecipazione
coordinata e sinergica di numerosi attori: insegnanti e pedagogiste delle scuole, operatrici di
biblioteche e centri lettura, bibliotecari, pediatri dei vari ambiti sanitari, genitori, bambini e bambine,
lettori volontari (genitori e cittadini), associazioni onlus, altri adulti interessati al progetto.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 9.686,74 euro
Contributo programma finalizzato € 686,74
Contributo E.L.: diversi servizi comunali 6.000
Eventuali altri contributi : - Provincia di Ravenna 3.000
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
- 82 -
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
-Questionario annuale per insegnanti e per genitori sul gradimento delle iniziative di lettura
formulato dal gruppo di lavoro NPL del Comune di Ravenna.
-Questionario annuale ai pediatri sulla distribuzione del kit di lettura (numero kit distribuiti) nel
Comune di Ravenna .
-Verifica di attuazione di progetti e percorsi di lettura, organizzazione della giornata della lettura
in aprile, momenti di lettura e narrazione anche con genitori lettori nelle scuole per l’infanzia e
asili nido del Comune di Ravenna coinvolti nel progetto NPL da parte del coordinamento
pedagogico del Servizio Scuole per l’Infanzia e del Centro di lettura L’albero dei libri del
Comune di Ravenna.
-N. presenze e n. prestiti annuali in biblioteche e centri lettura territoriali alla fascia 0-6 anni e ai
genitori dei bambini, alle sezioni delle scuole. I numeri si possono trarre in ogni momento grazie
al software in dotazione alle biblioteche.
-Verifica numero libri distribuiti alle pediatrie di comunità e pronto soccorso pediatrico
ospedaliero (attraverso l’ Istituzione Biblioteca Classense), Centro per l’impiego (attraverso la
Provincia di Ravenna Servizio Biblioteche).
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
La valutazione sarà svolta sulla base degli indicatori ma anche sulla base dei dati provenienti
dalle ricerche in questo campo e dai risultati ottenuti su scala regionale e nazionale.
Interessante sarà l’esito dei questionari da sottoporre alle insegnanti e ai pediatri per conoscere
la loro percezione rispetto al progetto e alle sue modalità.
In specifico saranno valutati i dati raccolti attraverso la misurazione già indicata e attraverso le
giornate di formazione svolte presso i diversi soggetti nonché sul numero di lettori volontari
(genitori, cittadini) che sarà possibile “reclutare”.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
- 83 -
-Redazione del Progetto NPL locale, fase iniziale e sue successive modifiche in base al
monitoraggio delle attività e delle iniziative .
-Documentazione costituita possibilmente da fotografie (autorizzate) dei genitori lettori e cittadini
volontari lettori durante gli incontri di lettura con i bambini in scuole biblioteche e centri lettura
sale pediatriche ed altri luoghi citati in precedenza.
-Nelle biblioteche , nelle scuole d’infanzia e nei nidi , è opportuna una documentazione a parete
oppure un book delle esperienze inerenti il progetto sul libro e la lettura, possibilmente con
immagini (autorizzate).
- Fascicolo informativo per le insegnanti delle scuole sul progetto NPL e sulle azioni da
sviluppare nelle scuole che aderiscono al progetto.
Documentazione teorica a fascicolo successiva ai corsi formativi per genitori e volontari, e per le
insegnanti delle scuole.
- Bibliografia dei libri 0-6 anni del Comune di Ravenna per genitori, insegnanti, operatori, redatto
dal gruppo di lavoro locale con il contributo di insegnanti, operatori e genitori.
- 84 -
Titolo del progetto
Percorsi di autonomia e partecipazione dei bambini e dei
ragazzi alla vita della città: la Consulta dei ragazzi
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo:Muolo Marialuigia
Recapito telefonico: 0544482892
fax: 0544 482617
e-mail:[email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
U.O. QUALITA’ PEDAGOGICA E CITTA’ EDUCATIVA
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna
Mirella Borghi Dirigente dell’U.O. Qualità
pedagogica e città educativa
Comune di Ravenna
Marialuigia Muolo Istruttore direttivo
pedagogico
Comune di Ravenna
Roberto Papetti Istruttore direttivo culturale
Elena Mazzucato Istruttore
Comune di Ravenna
Luana Gasparini , Responsabile ufficio
educazione ambientale e agenda 21 locale
Comune di Ravenna
Dirigenti scolastici ed insegnanti referenti per
la Consulta nei diversi Istituti
Istituti scolastici
Istituto comprensivo di S. Pietro in Vincoli
Ornella Dulcini , psicopedagogista
Referente per il territorio di S. P. in Vincoli
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Progetto “ Educazione alla sicurezza” e “ Famiglie e scuola insieme per la promozione del
benessere e la prevenzione del disagio”, progetto Pedibus
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
- 85 -
Le sedi della consulta dei ragazzi e delle ragazze sono articolate in base alle sue attività
:
-Le riunioni in plenaria in cui si discutono tematiche legate alla vita della città si svolgono
presso la sala del Consiglio Comunale ( spesso con la presenza del Sindaco) a testimonianza
del valore istituzionale e culturale della Consulta per Ravenna.
-Le attività di animazione per ragazzi vengono svolte all’interno dei luoghi significativi del
territorio di Ravenna
-La sperimentazione decentrata di attività di partecipazione delle realtà scolastiche presso sedi
scolastiche o istituzionali del territorio
Destinatari: indicare:
se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro
(specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono
raggiungere con il
progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
x
6239
Minori 11-13 anni
x
3663
Minori 14-17 anni
Genitori
x
17920
Insegnanti
X
1150
Operatori
Comunità locale
La città
149.000
Altro (specificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale per i
minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni particolari
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
- 86 -
i cambiamenti attesi ANNO SCOLASTICO 2008/2009
•Coinvolgimento delle scuole primarie e secondarie di primo grado nella elezione dei
ragazzi della Consulta e valorizzazione della modalità partecipata nei singoli plessi
attraverso comunicazioni, informazioni fra ragazzi, coinvolgimento delle diverse classi,
produzione materiali per giornalino etc
•Consolidamento di modalità partecipate decentrate nei plessi –avviate in qualche realtà
sperimentalmente -- per favorire la presenza dei ragazzi ed il loro coinvolgimento sui temi
affrontati dalla Consulta soprattutto sui temi di educazione alla cittadinanza e di
sviluppo di una città sostenibile.
•Coinvolgimento degli insegnanti nei progetti della Consulta
•Partecipazione di adulti e bambini ad incontri ed eventi organizzati dalla Consulta
dei ragazzi e delle ragazze
•Realizzazione di materiali – es. Giornale dei ragazzi- elaborato nelle scuole e nella sede
della Consulta per una comunicazione delle attività della stessa tramite pubblicizzazione
e distribuzione ai compagni, alle scuole ed alle famiglie su temi che riguardano la vita e
gli interessi dei più giovani .
•Collegamento e sviluppo dei progetti di Agenda 21 Junior, al progetto di Materialità di
Hera per la realizzazione di iniziative comuni nell’ambito della educazione ambientale.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
-Partecipazione di adulti e ragazzi ad incontri ed eventi organizzati dalla Consulta dei
ragazzi e delle ragazze
-
Coinvolgimento e collaborazione insegnanti alle attività della Consulta
-Visibilità dei percorsi partecipativi dei ragazzi e ragazze in città attraverso una
documentazione ( pubblicazioni, giornalino della Consulta)
-Adesione delle scuole, delle famiglie e della comunità a iniziative ludiche e socio culturali sui
temi della cittadinanza attiva
-Sperimentazione di pratiche partecipative per piccolo gruppo di Circoscrizione e/o di scuola
Fasi operative:
- 87 -
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Organizzazione della consulta (cinque- sei volte nell’arco dell’anno scolastico2007\2008)
All’inizio dell’anno scolastico si convocano presso la sede del Comune i dirigenti scolastici e/o
loro rappresentanti per :
-condividere le tematiche della consulta prevista per l’anno scolastico
-sollecitare le insegnanti all’organizzazione della l’elezione dei rappresentanti in ogni plesso
scolastico con modalità partecipate da tutti le classi.
-organizzare la comunicazione sia per gli insegnanti che per gli eletti, con le date e i piani dei
percorsi degli autobus per il trasporto
-invio invito a tutti i bambini rappresentanti per ogni incontro.
Attività ludiche per ragazzi e ragazze di teatro, di animazioni, di creatività nei vari luoghi della
città
Progettazione durante nella prima parte dell’anno scolastico delle attività in collegamento con i
diversi partners coinvolti ( scuola, Ufficio Educazione Ambientale, Hera, etc.) ed
individuazione della rete dei soggetti coinvolti nelle attività di animazione.
Organizzazione degli animatori, dei luoghi e dei materiali necessari per le attività.
Comunicazione alla cittadinanza e ai ragazzi\e delle attività previste.
Attività di documentazione per la visibilità dei percorsi:
Raccolta dei materiali scritti dai bambini insieme alle immagini più significative dei singoli
incontri della consulta rielaborati in un giornalino periodico distribuito ad ogni bambino e
famiglia .
Rielaborazione alla fine dell’anno di un report delle attività della consulta con i momenti
salienti, le tematiche trattate e i processi partecipativi narrati.
Costituzione di un tavolo tecnico
Costituzione di un tavolo tecnico con insegnanti e referenti dell’U.O. Città educativa per
decidere luoghi e attività.
Le attività verranno monitorate durante lo svolgimento anche attraverso l’ascolto dei ragazzi
all’interno della scuola. Alla fine dell’anno si farà un bilancio nel gruppo tecnico delle attività e
del gradimento e coinvolgimento dei bambini .
Sperimentazione di modalità innovative della consulta:
La ormai lunga esperienza della Consulta permette di individuare criticità ( coinvolgimento non
uniforme delle insegnanti e del mondo della scuola) e modalità innovative di partecipazione
dei ragazzi attraverso modalità decentrate, animate da un conduttore/ animatore esterno, un
forum informatico etc.
Su questi aspetti nel futuro saranno avviate le riflessioni sulla esperienza della Consulta e
sulle esigenze di innovazione.
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Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo:15.000 euro
Contributo programma finalizzato 5.000 euro
Contributo E.L.:5.000 euro
Eventuali altri contributi : - Circoscrizioni, altri Servizi del comune, Scuole per finanziamenti
medaglie d’oro - € 5.000,00
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Si individuano azioni di monitoraggio diversificate in relazione ai diversi interventi ed azioni
della Consulta:
Azione 1 Partecipazione a consulta dei ragazzi e delle ragazze :
Frequenza dei partecipanti attraverso le presenze rispetto all’invito inviato. Resp. E. Mazzucato
per tutte le volte che si incontra
Azione 2 Eventi pubblici sui progetti di città educativa e consulta dei ragazzi
Frequenza dei partecipanti attraverso le presenze rispetto all’invito inviato. Resp. M. Muolo
Azione 3 Sperimentazione attività territoriali
Attivazione di alcuni momenti di aggregazione dei ragazzi \ragazze per valutare esiti diversi di
una partecipazione decentrata.
Resp. M. Muolo
Azione 4 Iniziative ludiche e culturali per ragazzi
Frequenza dei bambini e ragazzi attraverso l’iscrizione organizzata delle scuole.
Resp. M. Muolo
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 89 -
-incontri di verifica di gruppo delle attività con i referenti insegnanti delle scuole coinvolte nella
attività della Consulta
-Documentazione prevista e soggetti coinvolti
-Pubblicazione delle attività della Consulta realizzato a cura degli uffici del Comune
-Giornalino della Consulta realizzato con la collaborazione dei ragazzi delle scuole
-Partecipazione al Forum dei ragazzi
- 90 -
Titolo del progetto
Azioni comuni fra scuole, enti locali, famiglie, associazioni,
per la promozione del benessere e la prevenzione del
disagio dei bambini e dei ragazzi
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Mirella Borghi
Recapito telefonico: 0544 482377
fax: 0544 482377
e-mail:
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna – U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna – U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa in collaborazione con Istituti
scolastici del territorio
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e
Dirigenti comunali
Infanzia
Dirigenti scolastici
Istituti scolastici
Pedagogisti
Consorzio servizi sociali
Insegnanti
Casa culture
Psicologi
Associazioni, terzo settore
Educatori ed operatori sociali
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
-“Sostegno alla genitorialità: formazione, informazione, counseling “a carico servizio Scuole
Infanzia e Centro per le Famiglie, interventi per l’integrazione culturale ed a sostegno della
inclusione
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Ravenna e sedi scolastiche territoriali decentrate
- 91 -
Destinatari: indicare:
se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro
(specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Asili nido
900
Minori 3-5 anni
Scuole dell’infanzia
2500
Minori 6-10 anni
Scuole primarie
6239
Minori 11-13 anni
Scuole secondarie di 3663
1° grado
Minori 14-17 anni
Genitori
Le famiglie dei bambini 17.920
e dei ragazzi
frequentanti i servizi
educativi e le scuole del
territorio
Insegnanti
Tutti gli insegnanti degli 1100
istituti scolastici
Operatori
Ausl, Consorzio,
Associazioni
Comunità locale
Operatori di Quartiere
Altro (specificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
252
Minori stranieri altro (specificare)
1043
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
marzo 2008
Progetto:
x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
x di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 92 -
Si prevede il consolidamento di :
-diverse attività sperimentate (laboratoriali e “formative”, ma anche sportelli di ascolto rivolti ai
ragazzi ed alle famiglie) nelle scuole e nel territorio dedicate al benessere ed alla prevenzione
del disagio dei bambini e dei ragazzi
- rapporti collaborazione con le famiglie
- integrazione con operatori sociali ed associazioni operanti su questi temi nel territorio
Si prevede come percorso innovativo:
-la istituzione di un tavolo di lavoro tecnico composto da rappresentanti, formalmente indicati
e nominati dagli istituti scolastici – dirigenti ed insegnanti- insieme ad operatori del Comune e
di altre istituzioni per progettare e monitorare le attività
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Il disagio da parte di gruppi consistenti di bambini e bambine si esprime con aggressività,
povertà relazionale, difficoltà di apprendimento, insuccesso scolastico fin dagli anni delle
elementari. Tali aspetti possono essere legati alle difficoltà dell’integrazione (multiculturale,
sociale, disabilità, ecc.) ma anche a forme più complesse che richiedono attenzione al
contesto educativo e socio-familiare per la costruzione di percorsi educativi efficaci con
interventi sinergici da parte dei diversi soggetti che operano in ambito educativo con:
-azioni congiunte delle istituzioni e della scuola,condivise con le famiglie, per costruire un
progetto formativo del territorio;
-- azioni mirate attraverso il dialogo, la comunicazione ed il confronto sulla comunità infantile
ed adolescenziale;
-azioni di monitoraggio degli interventi per generalizzare le buone pratiche e valutare
l’efficacia delle attività in essere.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
1.Confronto e condivisione fra l’ente locale e le diverse realtà scolastiche territoriali per
sperimentare azioni ed interventi e generalizzare buone pratiche in relazione a
problematiche relative al manifestarsi del disagio fra i bambini ed i ragazzi;
2.Interventi della scuola e dell’Ente Locale, anche in collaborazione con diverse agenzie
del territorio, per farvi fronte attraverso:
-attività laboratoriali con esperti e con gli stessi insegnanti per il potenziamento delle
competenze dei ragazzi ;
-attività di ascolto con ragazzi e le famiglie sia con esperti che con gli insegnanti tese a
sviluppare comunicazione e cooperazione;
-incontri- confronti con le famiglie per coinvolgerle nel progetto educativo;
-orientamento scolastico con adulti familiari e ragazzi;
-formazione del personale insegnante su queste tematiche;
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
- 93 -
-formalizzazione di un tavolo tecnico per progettare un percorso di lavoro comune con la
partecipazione di scuola, ente locale ed istituzioni, associazioni;
-coinvolgimento delle scuole nelle diverse attività indicate : partecipazione di insegnanti
alla progettazione e realizzazione degli interventi previsti, condivisione con le famiglie del
percorso progettuale e delle azioni, coinvolgimento dei ragazzi nella progettazione,
organizzazione di attività da parte degli istituti scolastici in condivisione con altri soggetti
del territorio
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Modalità di coinvolgimento dei destinatari:
- Indicazione da parte di ogni scuola di un referente per la partecipazione al tavolo di lavoro
sul disagio
- Incontri periodici nel corso dell’anno scolastico per un confronto su fra le diverse attività in
essere e d individuazione di percorsi migliorativi, di procedure positivi, di buone pratiche da
generalizzare per verificare:
1. diverse attività programmate dalle scuole :
a)laboratori per i ragazzi,di tipo espressivo e cognitivo, condotti da insegnanti ed esperti ma
anche da genitoridi orientamento scolastico ed esistenziale,sportelli di ascolto
b) individuazione di percorsi specifici e di forme di tutoraggio da parte di insegnanti ed
educatori;
c)attività con famiglie:- laboratori e gruppi di discussione, incontro con esperti, sportelli di
ascolto e gruppi di autoaiuto
d)formazione rivolta alle insegnanti per sviluppare competenze e tecniche adeguate
2. monitoraggio degli interventi comuni al fine di individuare azioni, procedure
condivise, elaborare documentazioni etc.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: euro 28.000
Contributo programma finalizzato: euro 18.000
Contributo E.L.: euro 4.000
Eventuali altri contributi : euro 6.000- leggi regionali 26 e 12, oltre le risorse umane e
finanziarie delle scuole, delle Circoscrizioni e delle Istituzioni coinvolte ( Comune, Ausl,
Consorzio servizi sociali ecc)
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
- 94 -
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
incontri periodici del gruppo dei referenti
1.A livello centrale del tavolo tecnico costituito da rappresentanti di scuole ed
Ente Locale, allargabile anche ad altri soggeti
2.Decentrato negli Istituti scolastici con i diversi soggetti coinvolti: insegnanti,
genitori individuati come referenti, operatori, circoscrizioni, associazioni per la
verifica delle attività e sviluppo delle stesse attraverso:
-confronto sulle esperienze e le metodologie
-riprogettazione attività e fasi temporali
-ricoinvolgimento eventuali soggetti non ancora interessati
-restituzione all’intero gruppo docente ed alle famiglie
- individuazione di modalità partecipate che possano coinvolgere anche i ragazzi per la
prosecuzione delle attività
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
1)Valutazione delle attività da parte del gruppo tecnico con:
-rilevazione quantità e qualità degli interventi
-monitoraggio della efficacia delle azioni rispetto a successo scolastico,
2)valutazione nelle scuole attraverso :
- questionari per gli insegnanti ed operatori coinvolti
- interviste ai ragazzi per verificare efficacia e gradimento azioni
- verifica anche con strumenti formalizzati ( questionari gradimento e sulle aspettative,
interviste ecc) sulla partecipazione dei ragazzi e delle famiglie nel percorso di realizzazione
del progetto ma anche ad altre attività della scuola.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
1) Documentazione del gruppo tecnico di lavoro con scheda strutturata di rilevazione delle
attività realizzate nelle diverse realtà con indicazione di: numero delle attività, del target
possibile referenti (bambini, insegnanti, genitori), tempi, modalità di informazionedivulgazione, costi.
2) Documentazione delle attività all’interno dei diversi plessi scolastici rivolta ai protagonisti
con raccolta materiali, resoconto alle famiglie con documenti di realizzazione di progetti e di
attività da parte dei ragazzi coinvolti nei laboratori e nei percorsi operativi (ludiche-teatrali,
animazioni, espressive, etc.);
- 95 -
Titolo del progetto
EDUCARE ALLA SICUREZZA NEI PERCORSI CASA SCUOLA
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Dr.ssa Rita Taroni – Istituzione Istruzione e Infanzia
Recapito telefonico: 0544-482364
fax: 0544 482898
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
COMUNE DI RAVENNA – Istituzione Istruzione e Infanzia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna Istituzione Istruzione e
- Responsabile Servizio Diritto allo Studio
Infanzia
- Dirigente U.O. Qualità Pedagogica e Città
Educativa
- Istruttore Direttivo Amm.vo Contabile
Stato
- Dirigenti Istituti Scolastici Statali
Stato
- Insegnanti referenti delle scuole coinvolte
- coordinatori ed educatori
Consorzio Selenia
- Dirigenti e controllori
A.T.M.
Circoscrizioni ed operatori del territorio
Comune di Ravenna – Consorzio Servizi
Sociali
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Connessione con il progetto che coinvolge il territorio di Lido Adriano con la sua intera utenza
scolastica Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Ravenna : Circoscrizioni di riferimento
- 96 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
200
Minori 14-17 anni
Genitori
200
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
Altro (specificare)
400
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
contestualmente all’avvio dell’anno scolastico
Progetto:
x di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Consolidamento dell’intervento educativo e di vigilanza attuato nei precedenti anni scolastici
sulle linee pubbliche Istituto Montanari / Lido Adriano – ampliamento dell’intervento nella linea
pubblica Istituto Mameli/Lido Adriano, ed eventuale estensione in una scuola secondaria del
centro (Ricci Muratori) ampliamento delle azioni all’interno della programmazione scolastica
con i ragazzi favorendo le riflessioni sul tema della cooperazione, rispetto di sé e degli altri,
rispetto delle regole, coscienza di sé e rapporto con i pari e gli adultii per promuovere relazioni
positive, il senso di autonomia e responsabilità. Ampliamento delle azioni nei confronti delle
famiglie per cercare di coinvolgerle nel processo socio formativo generale dei loro figli e
nell’educazione alla sicurezza nel percorso casa scuola.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
- 97 -
Si tratta di un progetto complessivo per la promozione di cultura e azioni tese ad una maggiore
sicurezza dei ragazzi, anche sul trasporto scolastico che non può non collegarsi ad una
riflessione più generale sui diversi aspetti dell’autonomia, della responsabilità, dell’educazione
alla cittadinanza dei bambini e dei ragazzi con i compiti che ne conseguono per il mondo degli
adulti (scuola, famiglia, ente locale, associazioni ecc) in un’ottica di una corresponsabilità
educativa così come richiamati anche dalla direttiva del 5/2/07 del Ministero della P.I. per la
prevenzione e la lotta al bullismo.
Le azioni proposte pertanto vanno viste su due piani:
a)in loco ( es. sugli autobus ed alle fermate)
b)in un’ottica di contesto, maggiormente capace di coinvolgere diversi soggetti e di
promuovere azioni di rete tese alla valorizzazione delle diverse attività ed alla integrazione
fra le stesse.
Parlare di sicurezza sul trasporto scolastico significa, pertanto, spostare una parte di attenzione
dalla sede dello stesso (autobus), per sviluppare azioni nella scuola (come già sta avvenendo
in diverse realtà), ma anche con le famiglie ed i ragazzi stessi in luoghi non solo scolastici per
lavorare su:
a)sicurezza e tutela della stessa attraverso azioni di vigilanza e di mediazione del conflitto;
b)autonomia dei ragazzi e sviluppo del senso di responsabilità.
La progettualità è volta a sviluppare, in raccordo con altri Assessorati e Servizi, percorsi di
mobilità sicura casa-scuola per i bambini ed i ragazzi, per cui il progetto “educare alla
sicurezza” si può collocare in questo ambito spostando in parte l’attenzione dalla dimensione
“autobus” a quella dell’autonomia , della responsabilità e della convivenza civile in tutti i luoghi
della città.
Il progetto prevede l’intervento dei vari soggetti compartecipanti – Famiglie, Ente Locale,
scuole, autisti ed altri operatori dell’Azienda Trasporti, educatori, polizia municipale ecc – e
nasce dall’esigenza di intervenire laddove si manifestano particolari situazioni di disagio
durante il trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo, sulla linea pubblica, mettendo a rischio
la propria ed altrui sicurezza ed il buon funzionamento dei servizio.
La scuola e l’Ente Locale che la supporta devono ripensare al loro ruolo anche in termini di
prevenzione e recupero, chiamando a raccolta i soggetti istituzionali e non, per costruire un
intervento di “contesto” che sia efficace perché basato su obiettivi e metodi condivisi, partendo
da una concezione della scuola e dell’educazione quale servizio reso alla collettività che
partecipa alla complessa realtà socio economica, culturale e valoriale del territorio di
appartenenza.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Si intende, tramite l’estensione dell’intervento dell’educatore incaricato sugli autobus, sia nelle
attività scolastiche che nei luoghi ove i ragazzi spendono il loro tempo libero e familiare,
educare alla sicurezza ed alla positività nei rapporti sociali.
Si vuole inoltre creare consapevolezza nei ragazzi in merito a comportamenti devianti
riconoscibili negativamente a livello sociale e nei casi più estremi come reati perseguibili, grazie
alla fattiva e competente collaborazione con le forze di polizia.
Obiettivo ultimo è quello di favorire tutti i necessari interventi di prevenzione di situazioni difficili
attraverso un coordinamento delle risorse che operano all’interno delle scuole e nel territorio
formando così una rete di collaborazione permanente e sistematica.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
- 98 -
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
•n. di segnalazioni da parte degli educatori incaricati
•n. di segnalazioni da parte di A.T.M. in merito a comportamenti dei ragazzi nei confronti dei
pari e degli adulti presenti sull’autobus;
•risultanze dei questionari somministrati agli allievi
•verifica sulle conoscenze dei ragazzi rispetto ai propri diritti/doveri, alle regole di sicurezza,
di osservanza del codice della strada e delle norme dei codici civili e penali
•valutazioni da parte delle famiglie, degli insegnanti e dei ragazzi stessi
•relazione annuale degli educatori che operano all’interno degli autobus e in classe
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
-realizzazione all’inizio dell’anno scolastico di una indagine con l’obiettivo di
raccogliere dati sulla mobilità in seno alla comunità scolastica;
-risultato del percorso dell’indagine e delle azioni
individuate dal gruppo
interistituzionale;
-presentazione del progetto alle classi prime attraverso l’educatore; incontri nelle
altre classi delle Istituzioni Scolastiche individuate;
-integrazione con altre attività dell’Amministrazione volte a promuovere azioni
positive (percorsi sicuri casa scuola ecc);
-implementazione di un processo di informazione e coinvolgimento delle famiglie e
della comunità nell’ottica della corresponsabilità educativa;
-elaborazione di un “documento” che testimoni attraverso regole, lo stile di relazione
che gli alunni hanno adottato con il coinvolgimento degli educatori e delle scuole e si
impegnano ad osservare e diffondere.
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 29.000,00
Contributo programma finalizzato € 9.000,00
Contributo E.L.: € 10.000,00 (spese indirette personale coinvolto)
Eventuali altri contributi : -€ 10.000,00 (spese indirette dei soggetti istituzionali coinvolti)
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
- 99 -
È previsto un monitoraggio a breve, medio e lungo periodo per seguire l’evoluzione delle
problematiche seguendo le seguenti fasi:
-osservazione sul campo dei comportamenti e delle modalità di relazione del singolo
e del gruppo, con redazione di relazioni periodiche;
-rilevazione delle segnalazioni dei diversi soggetti (Autisti, controllori, insegnanti,
educatori, genitori ecc) esame delle criticità e individuazione delle azioni da
intraprendere;
-confronto/dialogo con esperti sulle tematiche della elaborazione del conflitto,
dell’educazione stradale, ecc., e coinvolgimento delle famiglie;
-esiti didattici ed educativi da parte dei ragazzi.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
-Incontri periodici del gruppo interistituzionale per analisi e valutazione della
situazione, attivazione azioni e risposte adeguate e flessibili sia in loco “ nel trasporto”
che a scuola e nel territorio;
-Incontri periodici con gli educatori del Consorzio Selenia per valutare in itinere
problematiche, attività ed eventuali esigenze di cambiamento.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
-Raccolta dati sull’utenza per fotografia dell’esistente;
-Numero ed età dei ragazzi, territori di provenienza, eventuali problematiche di integrazione
ecc;
-Censimento e descrizione di tipologie di episodi con i ragazzi per un approfondimento sul
tema dell’educazione stradale, dell’educazione alla sicurezza ed alla legalità, con particolare
riguardo al diritto minorile;
-Attività di laboratorio scolastico per sviluppare la consapevolezza di spirito critico nei
ragazzi;
-Predisposizione di materiale di documentazione – video/dispense.
- 100 -
Titolo del progetto
Un Pedibus targato Ravenna
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Mirella Borghi
Recapito telefonico: 0544 482377
fax: 0544 482617
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e Infanzia e Ufficio Educazione Ambientale
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Funzionari, dirigenti, vigili, insegnanti,
Gli Assessorati e Servizi comunali
volontari associazioni, genitori,
Istruzione, Mobilità, Ambiente, Tempi e Orari
della Città, Circoscrizioni, Polizia Municipale
La Direzione Didattica dell’Istituto
Comprensivo S. Biagio e la scuola coinvolta
nel territorio “ Augusto Torre”,
L’AUSL – Ufficio di Igiene Ambientale,
Legambiente
Il Comitato genitori del Pedibus “A. Torre” .
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Consulta dei ragazzi e delle ragazze, “ Educare alla sicurezza”.
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Circoscrizione Prima : Parcheggio Coop Via Faentina- Via Pavirani, sede della scuola
elementare “A. Torre”.
- 101 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
35
Minori 14-17 anni
Genitori
70
Insegnanti
20
Operatori
1
Comunità locale- Circoscrizione
1
Altro (specificare) volontari
3
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
Febbraio 2008
Progetto:
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
x di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Pedibus si propone come un progetto flessibile del tipo working in progress, dovrà perciò
svilupparsi ed evolvere adattandosi alle situazioni ed esigenze delle singole scuole o classi
partecipanti. L’attività progettuale rappresenta una innovativa esperienza di progettazione
partecipata che vede i bambini, gli adulti genitori, insegnanti, tecnici e rappresentanti delle
istituzioni a determinare scelte e attività (dalla condivisione del problema in tutte le sue
sfaccettature a quella del percorso, delle applicazioni infrastrutturali, traffico, sicurezza, ambiente
etc.)
- 102 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Nel mese di luglio 2007, facendo seguito ad incontri relativi a progetti inseriti nei Piani della
Salute ( Mobilità pedonale, ciclabile etc.), nel Comune di Ravenna per favorire l’ integrazione
fra le diverse attività legate alla salute, alla mobilità urbana, alla autonomia dei bambini e dei
ragazzi in città, (ai temi dell’Ambiente e della sostenibilità) si è costituito un gruppo di lavoro
finalizzato alla attuazione concreta, fin dal prossimo anno scolastico, di percorsi sicuri casascuola attraverso la realizzazione di un “ pedibus”.
Il coinvolgimento di questi vari soggetti sta a significare la forte interconnessione fra tematiche
che riguardano la dimensione sociale ed educativa, ma anche l’ ambiente e la salute dei
cittadini soprattutto quelli più piccoli.
Un percorso di mobilità pedonale casa - scuola infatti coinvolge diversi aspetti e mette in
campo una molteplicità di soggetti e di relazioni sia nella scuola che nel territorio, richiedendo
una serie di azioni complesse per coinvolgere i diversi destinatari ( i bambini e le famiglie in
primo luogo), ma anche tutti gli operatori ed i volontari interessati nell’organizzazione concreta
di un “pedibus
L’attivazione del “Pedibus” si realizza attraverso un progetto che vuole essere educativo,
formativo e partecipato:
• rendendo protagonisti i bambini e i ragazzi, ascoltandoli, raccogliendo le percezioni
degli spazi urbani da loro conosciuti e agiti, accompagnandoli nella elaborazioni di soluzioni
migliorative e di comportamenti più sostenibili, con il preciso intento di raggiungere obiettivi
concreti e partecipati di trasformazione dell'ambiente urbano.
•favorendo la concreta partecipazione di tutte le componenti della "comunità consci che
solo attraverso una azione che coinvolge attivamente sia chi educa sia chi viene educato si
possono ottenere risultati duraturi
•permettendo ai genitori che lavorano di usufruire di un servizio gratuito per
l’accompagnamento a scuola dei propri bambini, e soprattutto un servizio che limita la
presenza delle auto in generale ma soprattutto nelle ore di punta in coincidenza delle
scuole, con indubbio vantaggio della viabilità locale e di risparmio dei tempi necessari.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI
4.
•Legge 285 del 1997 per l’infanzia e l’adolescenza e il Progetto “Città Sostenibili delle
bambine e dei bambini”
•Agenda 21 Locale
•Programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
•Pianificazione zonale. Legge regionale 2/ 2003
•Piani per la Salute
1.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
- 103 -
Analizzando da un lato i tempi della città, del lavoro e la predominante cultura dell'automobile e
dall’altro una situazione ambientale sempre più insostenibile in termini di relazione tra le
persone, salute, e sicurezza, si evidenziano come sempre più necessari e urgenti interventi in
grado di favorire una inversione di tendenza per :
-Consentire la nascita di uno spirito di autonomia nei Bambini e le Bambine fornendo loro
occasione di crescita e di responsabilizzazione attraverso l'esperienza dell'andare a scuola a
piedi, promuovendo l’esplorazione e la conoscenza del territorio.
- Consentire ai Bambini e alle Bambine una esperienza all’interno della propria comunità in un
clima di relazioni significative - Aumentare la sicurezza e diminuire la congestione del il traffico
nelle vicinanze della scuola: spostarsi inquinando meno quale esempio di mobilità alternativa
volto al raggiungimento degli obiettivi assunti dal Protocollo di Kyoto.
- Consentire ai Bambini e alle Bambine di usufruire di nuove opportunità di fare un po’ di moto
tutti i giorni sollecitando nel contempo una sensibilizzazione per contrastare le conseguenze
della sedentarietà sulla salute
-Avvicinare gli studenti alle tematiche della circolazione stradale, con particolare riferimento alla
conoscenza della strada, della segnaletica stradale e delle principali norme di comportamento,
ai fini dell’acquisizione di nozioni legate alla sicurezza stradale
-Stimolare negli alunni la sensibilità ambientale attraverso l'impegno personale e diretto a
migliorare la vivibilità del paese, riducendo i fattori di inquinamento
-Organizzare linee pedonali (Pedibus) di raggiungimento delle scuole elementari comunali a
piedi, mediante la presenza di alcuni adulti accompagnatori prevedendo:
oRiorganizzazione di alcuni tratti di strada per renderli più sicuri individuando una
segnaletica e di punti di riferimento significativi e rassicuranti per i Bambini e le
Bambine
o Organizzazione della vigilanza (presenza di vigili urbani, altre forme di controllo...)
o Sensibilizzazione dell'ambiente sociale del quartiere per garantire un ambiente
solidale e cooperativo
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti attesi e ai
risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento quelle
caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento dell’obiettivo
prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei partecipanti alle azioni;
incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei destinatari dell’intervento; livello di
gradimento emerso da test di soddisfazione compilati dai destinatari dell’intervento, numero di
persone che hanno assunto un determinato comportamento, esistenza o assenza di
determinati requisiti....
Gli indicatori posso essere individuati in relazione a:
•quanti bambini sono interessati ad usufruire del servizio;
• da quale zona del quartiere o della città provengono
•quanti genitori sono disposti a collaborare;
• le figure sul territorio che possono essere coinvolte, i punti di interesse e di attenzione
del percorso.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
- 104 -
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
L’intento operativo che si è dato il gruppo di lavoro fin da dall’inizio della sua attività e per uno
sviluppo della stessa nei prossimi mesi riguarda:
-Luglio/ agosto : individuata- attraverso una lettura del territorio effettuata da diversi soggetti
che ne rilevano criticità e risorse secondo ottiche diverse- la scuola- Augusto torre- ed la
zona – Circoscrizione Prima- su cui sperimentare fin dai primi mesi del prossimo anno
scolastico il progetto PEDIBUS;
-Agosto/ settembre: individuato, a cura degli uffici competenti ( Moblità, Polizia Municipale)
un percorso idoneo alla realizzazione del pedibus;
-Agosto/ settembre: individuate le necessarie azioni di contesto ( a livello di mobilità, di
infrastrutture, di messe a norma etc.) che permettano la realizzazione dell’iniziativa;
-Settembre: pianificate le attività e le relative risorse necessarie per gli aspetti gestionali,
formativi ed informativi;
-Settembre: coinvolta la scuola e gli insegnanti in un percorso di condivisione del progetto
stesso per agire a livello informativo e formativo con bambini e famiglie;
-Ottobre/ novembre: coinvolti i bambini ed i ragazzi nella informazione ( curata da soggetti
diversi come insegnanti, AUSL, Polizia Municipale, genitori, educatori etc) sui vantaggi
dell’andare a piedi a scuola in condizioni di sicurezza ed autonomia
-Novembre/ gennaio: attivato operativamente il percorso tramite incontri con genitori ed
insegnanti e rilevazione delle adesioni individuati gli operatori ed i volontari che possano
sostenere nella quotidianità l’accompagnamento dei bambini nel percorso dal luogo di
raccolta alla scuola e viceversa
-Gennaio : individuati i genitori accompagnatori volontari con turnazioni per garantire la
presenza di un genitore in ogni “ viaggio” del pedibus a fianco dell’educatore
-Febbraio 2008: partenza PEDIBUS
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 12.000
Contributo programma finalizzato 6.000
Contributo E.L.: 5.000
Eventuali altri contributi : 1.000 sponsor locali
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
2.Azioni da prevedere in via generale per un monitoraggio del progetto
1. Costituire un gruppo d'iniziativa tecnico-pedagogico-organizzativo in grado di
sviluppare e gestire l'iniziativa: Assessorati, AREE e Servizi competenti, Polizia Municipale,
funzionari dell'Ufficio Tecnico comunale, AUSL,
da allargare successivamente ai
rappresentanti dei ogni singola scuola partecipante.
2.Contattare direttore didattico di ogni singola scuola partecipante per coinvolgerlo attivamente
nel progetto all’interno del gruppo di iniziativa. Concordare la partecipazione ad assemblee
- 105 -
scolastiche per presentare l’iniziativa e sensibilizzare genitori e insegnanti.
3.Incontri con gli insegnanti per l'impostazione dei programmi di attività delle diverse
classi.(vedi nota 1)
4.Incontri con i genitori interessati
5.Incontri di monitoraggio organizzativo e di valutazione in itinere del progetto con gruppo
di iniziativa, insegnanti, Ufficio Tecnico e Polizia Municipale.
6. Costituzione comitato pedibus anche attraverso coinvolgimento di un gruppo di
genitori
3.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
Le attività di valutazione del progetto vengono fatte in itinere attraverso :
-Indagine preliminare, con un opuscolo descrittivo del progetto con allegato un questionario, a
tutte le famiglie al fine di stabilire:
•quanti bambini sono interessati ad usufruire del servizio;
•da quale zona del quartiere o della città provengono
•quanti genitori sarebbero eventualmente disposti a collaborare;
•Analizzare i questionari e stabilire le zone del quartiere in cui si concentrano il maggior
numero di bambini e genitori interessati a prendere parte al Pedibus, gli eventuali percorsi
realizzabili e le relative fermate, le figure sul territorio che possono essere coinvolte, i punti
di interesse e di attenzione del percorso.
•Organizzazione del percorso del Pedibus tramite studio dell’itinerario:anche con il
coinvolgimento dei bambini e genitori
•-Attivazione del percorso con educatore e genitori volontari
•Valutazione dei problemi e delle necessità del pedibus nell’ambito del comitato genitori
individuando eventuali soluzioni in itinere ed attività di supporto con il coinvolgimento dei
diversi soggetti
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Cartellone delle presenze dei bambini
Grafico degli adulti volontari accompagnatori
Giornale di bordo
Raccolta rassegna stampa
Raccolta delle idee dei bambini e dei volontari coinvolti sul progetto per pubblicazione su “
Pedibus”
- 106 -
Titolo del progetto
“Famiglie e bambini/e in relazione/Le Associazioni di
famiglie”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Franca Baravelli
Recapito telefonico: 0544-482436
fax: 0544-482442
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna
Dirigente Del Servizio
Laura Rossi
Coordinatrice Pedagogiche
Franca Baravelli
Barbara Visani
Comune di Ravenna
Personale Amministrativo
Maura Fresa
Comune di Ravenna
Responsabili Associazioni di famiglie
Associazione “Baby Gulp”, Associazione Tra
Ravenna e il mare”, Associazione “Un cammino
per l’infanzia”
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
L’aggancio con gli altri progetti del piano avviene intorno al tema forte del “sostegno alla
genitorialità”. Sostenere le famiglie significa non solo offrire opportunità valide numericamente e
diversificate, ma anche favorire l’emergere delle risorse educative delle famiglie stesse, laddove
reti di amicizia,collaborazione e capacità di auto-organizzazione confluiscono verso una
progettualità educativa, a favore dei bambini/e, del potenziamento delle opportunità socioeducative 0-3 anni, dell’individuazione di modalità di cura ed educazione, che interpretino anche il
bisogno delle famiglie di maggiore conciliazione tra il tempo del lavoro e quello della cura.
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Ravenna: Prima Circoscrizione, Terza Circoscrizione
Destinatari: indicare:
- 107 -
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
504
29
Minori 3-5 anni
305
17
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
92
Insegnanti
7
Operatori
1
Comunità locale
Altro (specificare)
146
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
Settembre 2008
Progetto:
X
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
 di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Si consolida la modalità associativa delle famiglie come risorsa a favore di iniziative rivolte ai
bambini in età 0-3 anni e le relative famiglie, attive protagoniste delle esperienze educative (
micronido “Baby Gulp, “Ninna Nanna e “Il Canguro”) e si è ormai consolidata anche l’ ulteriore
trasformazione del micronido “Il Canguro”, sempre autogestito dalle famiglie dell’attuale
Associazione omonima, a seguito delle sollecitazioni giunte dal territorio di riferimento: il micronido
accoglie anche i bimbi lattanti.
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
- 108 -
A partire dall'anno 2000 era stata avviata nel territorio comunale di Ravenna una interessante
esperienza di partnership fra Comune ed Associazioni di famiglie, per la promozione ed il
sostegno di esperienze socio-educative aperte e flessibili, diversificate rispetto alle opportunità
istituzionali, esperienze che hanno interpretato sia la volontà del Comune di ampliare l'offerta
dei servizi a disposizione dei cittadini, anche percorrendo strade innovative, sia le capacità
progettuali e di mutuo aiuto in ambito educativo di gruppi di famiglie.
Già dagli anni '90 ( dopo la fase propulsiva degli anni '70 ed il consolidamento dell'identità dei
servizi datata anni '80) era emersa la necessità di una diversificazione dei servizi socio-educativi
rivolti alla prima infanzia.
In particolare la fascia di età 0-3 anni era divenuta l'espressione quantitativa e qualitativa dei
nuovi bisogni, determinati sia da un livello maggiore di conoscenze del bambino in generale e
del suo sviluppo in chiave ecologica, sia dalle profonde trasformazioni in atto del contesto socioeconomico-culturale ed in specifico della famiglia attuale, percorsa da un flusso dinamico di
cambiamenti sia demografici che strutturali, rispetto ai quali è diretta conseguenza la
diversificazione dei bisogni e la necessità dell'adeguamento dei processi e delle strutture
educative della prima infanzia.
LE NUOVE FAMIGLIE ED IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI
Le famiglie oggi tendono a ristrutturarsi tanto nell'organizzazione interna che in quella verso
l'esterno. Si parla a questo proposito di società del segmento, alludendo al fatto che i gusti, le
preferenze ed i comportamenti dei singoli componenti i nuclei familiari si autonomizzano,
generando nuovi bisogni relazionali.
Le Associazioni di famiglie ravennati " Baby Gulp”, “Il Canguro” e l’Associazione “Un Cammino
per l’infanzia” hanno dato vita, in collaborazione con il Comune di Ravenna al presente progetto.
Si trattava di famiglie giovani con figli piccoli, in età 0-3 anni, che non avevano presentato
domanda di ammissione agli asili nido, ma piuttosto individuato " l'associarsi " come strumento
per concretizzare la capacità di condividere e promuovere un progetto educativo rivolto ai propri
figli, individuando soluzioni di carattere educativo-organizzativo, confacenti ai propri bisogni.
Queste famiglie ora non hanno più i propri figli all’interno dei servizi, ma continuano nella loro
attività di implementazione delle Associazioni, di coinvolgimento delle famiglie e di gestione
organizzativa ed educativa, dei servizi stessi, in collaborazione con le insegnanti e figure di
coordinamento pedagogico.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Nel contesto della partnership Comune di Ravenna ed Associazioni di famiglie, il ruolo e
l'impegno dell'Amministrazione Comunale si colloca nel duplice scenario della necessità
istituzionale di offrire alle famiglie adeguate opportunità di cura ed educazione dei figli,
parallelamente alla necessità di ricercare e concretizzare nuove esperienze, che amplino non
solo l'offerta, ma anche la cultura dell'infanzia del territorio, attraverso il potenziamento della
qualità educativa di tutti i servizi proposti alle famiglie e la valorizzazione della vitalità e
propulsività delle famiglie stesse, come risorsa preziosa da non disperdere.
Le azioni del progetto tendono al consolidamento di 3 micronidi autogestiti da Associazioni di
famiglie.
Il nodo costitutivo del progetto riguarda la valorizzazione del ruolo attivo di progettazione,
organizzazione delle famiglie e la collaborazione fra il Comune di Ravenna e le 3 Associazioni
di famiglie, che si concretizza in un sostegno di carattere economico:
- 109 -
‰ciascuna famiglia riceve un contributo mensile di 206,58 euro per 10 mesi all'anno, a
fronte dell'impegno economico sostenuto dalle stesse, per il funzionamento dei rispettivi
centri ed il pagamento della prestazione delle educatrici coinvolte;
‰le educatrici partecipano alle esperienze formative proposte al personale educativo in
servizio negli asili nido istituzionali ( messa in rete dei servizi);
‰Il coordinamento pedagogico comunale collabora con il coordinatore dei servizi, attraverso
una supervisione della qualità dei progetti educativi-didattici messi in atto e mediante
consulenze sulle metodologie degli interventi educativi, anche di tipo genitoriale.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
‰Numero degli utenti dei servizi;
‰la partecipazione totale ed attiva dei genitori all'esperienza (n. degli incontri, dei
laboratori a cui le famiglie partecipano);
‰ il grado di flessibilità del funzionamento dei servizi realizzati, che pur rispondendo alle
esigenze organizzative diversificate delle famiglie riaffermano il diritto al benessere dei
bambini/e e la rispondenza delle proposte educative ai bisogni evolutivi infantili;
‰il grado di autofinanziamento delle famiglie per l'adeguamento degli spazi, degli arredi
e dei materiali;
‰la professionalità del personale educativo a cui vengono affidati i bambini ;
‰il livello di collaborazione e del sostegno dell'Ente Locale, non solo da un punto di
vista strettamente economico, ma anche per un maggiore collegamento dell'esperienza alla
rete dei servizi istituzionali ed integrativi.
‰Grado di soddisfazione degli utenti.
‰Numero delle occasioni formative a disposizione del personale educativo.
‰Grado di integrazione e collaborazione dei vari soggetti interessati (v. i coordinatori
pedagogici).
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
•Incontri con le famiglie per il monitoraggio in itinere dei progetti;
•Incontri periodici per il monitoraggio della qualità educativa delle esperienze con i
coordinatori dei servizi ed il personale educativo;
•Incontri di carattere pedagogico a sostegno dell’impegno delle famiglie;
•Verifica degli obiettivi delle esperienze in rapporto ai risultati ottenuti.
Gli strumenti utilizzabili sono :
•gruppi di lavoro con genitori ed educatori
•Visite periodiche degli spazi
•Osservazioni
- 110 -
La valutazione delle esperienze rientra nel quadro della partnership Comune di RavennaAssociazioni dei genitori. Sono coinvolti tutti i soggetti attori dei progetti.
La valutazione in specifico del gradimento delle famiglie della qualità dei progetti realizzati
costituisce un momento saliente dei diversi percorsi: incontri diretti, compilazione di brevi
questionari di verifica possono essere strumenti utilizzabili e proficui per il proseguimento
delle esperienze stesse
La continua analisi del contesto sociale di riferimento, dell’andamento delle richieste delle
famiglie, in riferimento ai servizi socio-educativi presenti sul territorio, la ricerca di una
maggiore concretizzazione dei bisogni familiari devono costituire non solo elementi di
riflessione per l’Ente Locale, ma devono anche contribuire a dare significato e forza
propulsiva all’emergere delle risorse progettuali delle famiglie stesse
•Documentazioni scritte
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 90.000 euro
Contributo programma finalizzato: 17.000 euro
Contributo E.L.: 73.000 euro
Eventuali altri contributi :
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Il monitoraggio delle esperienze è da intendersi come processo integrato fra i referenti del
progetto: coordinamento pedagogico (collaborazione fra coordinamento comunale e
coordinatori dei servizi) , dirigenti comunali e responsabili delle Associazioni, con il
coinvolgimento, in alcuni momenti delle famiglie.
Gli strumenti utilizzabili sono: incontri periodici trimestrali fra i responsabili dei progetti; incontri
periodici bimensili fra i coordinatori; eventuali gruppi di lavoro con le educatrici; eventuali
incontri a tema con le famiglie e coinvolgimento delle stesse alle iniziative di sostegno alla
genitorialità, proposte dal Comune; eventuali assemblee con i genitori per problematiche
specifiche ed una verifica finale delle esperienze.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di
ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale; è integrata alla progettazione ed
implementazione poiché il suo fine è di fornire un input per il miglioramento e la
riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si intende
effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di
valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o
meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 111 -
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
L’attività di documentazione si rivolge prioritariamente agli utenti dei servizi; le osservazioni e i
dati conoscitivi che emergono dalla realizzazione dei progetti vengono discussi nell’ambito del
gruppo di lavoro tecnico.
Modalità possibili di documentazione:
•Documentazioni progettuali.
•Documentazioni a parete.
•Documentazioni personalizzate sulle esperienze dei bambini/e ( con materiale fotografico).
•Documentazioni che illustrano l’attività di monitoraggio in itinere e di verifica finale delle
esperienze, elaborate dalle associazioni che gestiscono direttamente i servizi ( rivolte
unicamente al gruppo tecnico)
•Documentazioni di verifica ad uso interno elaborate dal coordinamento comunale.
- 112 -
Titolo del progetto
Centro Ricreativo estivo di Lido Adriano: sostegno alla
crescita ed alla genitorialità
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Giuditta Franchi
Recapito telefonico: 0544 482459
fax: 0544 482442
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna -Istituzione Istruzione e Infanzia- Servizio Scuole per l’Infanzia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna -Istituzione Istruzione e Infanzia- Servizio Scuole per l’Infanzia
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna
•Dirigenti Istituzione Istruzione e
Comune di Ravenna
Infanzia
Istituto Mario Montanari
•Pedagogisti Istituzione Istruzione e
Istituto Mario Montanari
Infanzia
4.Circoscrizione del Mare e Terza
•Dirigenti Istituto Scolastico
Consorzio DADO
•Insegnanti
Consorzio per i Servizi Sociali
•Presidente Circoscrizione
•Responsabili Consorzio “DADO”
•Operatori Centro per le Famiglie
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Politiche giovanili
5.Area immigrazione
Aggancio a tutti i progetti del piano intorno alla tematica forte del “sostegno alla
genitorialità”
Il progetto è strettamente collegato con la programmazione degli interventi dell’Istituzione
Istruzione e Infanzia e con tutti i progetti ad essa afferenti relativamente al territorio
Ravennate
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Lido Adriano presso la Scuola Materna Statale
- 113 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 2-5 anni
X
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
X
Insegnanti
X
Operatori
X
Comunità locale
X
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
373
25/30
4
4
170
10/15
giugno 2008
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
si consolida il centro estivo per bambini in età 2-5 anni a Lido Adriano, si aggiunge come
ulteriore innovazione il maggiore coinvolgimento delle famiglie, sperimentando diversi modelli e
proposte.
In continuità con il progetto realizzato e finanziato lo scorso anno questo progetto vede come
soggetto titolare ed esecutore il Servizio Scuole per l’Infanzia responsabile dei servizi per la
fascia d’età interessata (2-5 anni).
- 114 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
In questi ultimi anni nella località di Lido Adriano , si è verificata una forte crescita della
popolazione immigrata soprattutto donne e bambini /e , ciò ha sollevato nuove questioni e
bisogni sempre più complessi, a cui occorre rispondere con interventi specifici e mirati.
In questa situazione di disagio sociale, solitudine e isolamento dovuti allo sradicamento dal
proprio contesto sociale si rende necessario potenziare attività aggregative e di sostegno ai
bambini ed alle loro famiglie ,in una ottica di “aiuto” in termini di conciliazione tra i tempi di vita e
di lavoro.
Resta essenziale il coinvolgimento di diversi soggetti che già operano sul territorio con
l’obiettivo di mettere a sistema e coordinare i diversi interventi nei confronti dei bambini , e
delle loro famiglie e dare ad essi continuità e sistematicità temporale.
Il progetto mira inoltre a sostenere l’inserimento educativo dei bambini presso i servizi estivi in
una logica complessiva di accoglienza e integrazione.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Le azioni mirano al consolidamento del Centro Estivo di Lido Adriano:
•dare sostegno le famiglie con bambini , italiane e straniere, residenti in Lido Adriano, prive
di supporto di rete nelle loro attività di cura e relazione;
•offrire uno spazio di cura ed attivare opportunità ludico ricreative per bambini in età 2-5
anni;
•favorire un processo di comunicazione e scambio tra le famiglie;anche attraverso incontri a
tema e dibattiti;
•sperimentare nuovi modelli di intervento rispondendo in modo flessibile e diversificato ai
bisogni delle famiglie;
•progettazione/organizzazione/collaborazione tra il Comune di Ravenna – Consorzio per i
Servizi Sociali ( Centro per le Famiglie) – Privato Sociale e Associazioni per dare spazio a
reti di scambio e di intervento, che valorizzano le singole competenze e conoscenze,
facendole uscire dalla specificità e rendendole un patrimonio comune.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
•n° bambini affidati in età 2-5 anni
•partecipazione dei genitori e coinvolgimento delle famiglie nelle attività ( n° incontri,
laboratori a cui le famiglie partecipano)
•livelli di soddisfazione degli utenti;
•livello di integrazione e collaborazione tra i diversi soggetti interessati;
- 115 -
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
-rilevazione dei bisogni del territorio con una mappatura della popolazione infantile e delle
relative famiglie, con collaborazione con gli operatori della Circoscrizione del Mare;
-collegamento tra i servizi diversi per una progettazione condivisa delle varie attività
realizzate da soggetti diversi;
-raccolta delle richieste direttamente presso la sede del Centro Estivo ( la Scuola
Elementare di Lido Adriano) utilizzano operatori e mediatori culturali;
-attività di cura, accudimento, gioco rivolte ai bambini in età 2-5 anni;
-incontri con le famiglie e loro coinvolgimento nelle attività del centro;
-coinvolgimento dei genitori, in particolare le madri, in attività di aggregazione ( corsi di
lingua, laboratori, sportelli informativi);
-sportelli di ascolto;
- Gruppi di lavoro con genitori ed insegnanti
-Documentazioni
-Visite periodiche
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 15.000
Contributo programma finalizzato 10.000 euro all’Istituzione Istruzione e Infanzia
Contributo E.L.: 5.000 euro
Eventuali altri contributi :
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
•Incontri periodici tra i diversi referenti del progetto ( Comune di Ravenna, Centro per le
Famiglie, Educatori , rappresentanti della Circoscrizione);
•Incontri di programmazione e verifica con soggetto affidatario della gestione
•Gruppi di lavoro con le insegnanti;
•Incontri con le famiglie;( incontri a tema, laboratori);
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E’ un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell’ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
- 116 -
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
•Valutazione in itinere dell’esperienza
•Monitoraggio finale
Strumenti: incontri con le famiglie e con gli operatori, documentazione dell’esperienza.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Documentazione delle attività rivolte ai protagonisti dell’esperienza:
•Documentazioni progettuali;
•Documentazione attività con i bambini;
Documentazioni che illustrino l’attività di monitoraggio in itinere e di verifica dell’esperienza.
- 117 -
Titolo del progetto
Counseling, formazione, informazione e nuove opportunità
educative: i servizi per l’infanzia e il sostegno alla
genitorialità
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Grazia Bartolini
Recapito telefonico: 0544 482889
fax:0544 482442
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna – Istituzione istruzione e infanzia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Istituzione Istruzione e infanzia - Servizio Scuole per l’Infanzia, U.O.Qualità pedagogica e città
educativa; Consorzio per i Servizi Sociali-Centro per le Famiglie
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Ravenna
Dirigente del Servizio Scuole per l’Infanzia
Laura Rossi
Dirigente della U.O. Qualità Pedagogica e
Città Educativa
Mirella Borghi
Comune di Ravenna
Dirigente cooperativa
Coop sociale
Coordinatrice Pedagogica
Maria Grazia Bartolini
Comune di Ravenna
Istituzione Istruzione Infanzia
Operatrice Centro per le Famiglie
Annarita Zambelli
Consorzio per i Servizi Sociali
Assistente Sociale
Giovanna Fragapane
Consorzio per i Servizi Sociali
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
- 118 -
Questo progetto intende sviluppare azioni positive “a sostegno della genitorialità e dei diritti dei
minori” mediante l’ offerta di opportunità socio-educative ed il potenziamento della consulenza
pedagogica, sociologica e psico-relazionale, della formazione degli operatori e insegnanti e
dell’informazione alle famiglie e alla cittadinanza in generale, si intreccia con altri progetti volti al
sostegno alla genitorialità e al benessere dei bambini/e
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Ravenna
Sedi:
servizi per l’infanzia del territorio comunale;
centro per le famiglie
spazi pubblici
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
25 annuali
(articolazione del
progetto “Primi Passi”)
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
2000
Insegnanti
150
Operatori
100
Comunità locale
Altro (spcificare)associazioni di
5
famiglie
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
- 119 -
ottobre 2008
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Si consolidano interventi di counseling e consulenza pedagogica avviati in tutti i nidi e
scuole infanzia comunali con durata annuale che incontrano affluenza e gradimento da parte
delle famiglie.
Si consolida e si amplia l’attività di formazione del personale che opera nei nidi, nelle
scuole per l’infanzia, nei centri e nelle associazioni, inserendo tematiche nuove e importanti
per la gestione delle relazioni con le famiglie, con i bambini e per aumentare le conoscenze e la
consapevolezza del ruolo educativo.
Si potenzia l’attività di informazione alle famiglie, che permetta la messa in rete delle
conoscenze, delle buone prassi, dei servizi e delle opportunità, in modo da agevolare la
condizione familiare attuale attraverso le risorse offerte territorio.
Sono stati attivati in via sperimentale sportelli per la mediazione familiare presso i nidi e
le scuole dell’infanzia comunali della città
Si propongono in via sperimentale attività di formazione e scambio con associazioni di
famiglie per l’accoglienza, sia come soggetti destinatari che come soggetti attivi.
Si consolida il Centro per Bambini e Genitori “Primi Passi” che è uno spazio pensato ed
organizzato per bambini di età compresa fra 0-12 mesi, che non frequentano i nidi d’infanzia,
accompagnati dalla mamma o dal papà o da entrambi i genitori . Per i bambini si tratta di un
luogo accogliente, attrezzato per il gioco, per sollecitare le prime interazioni sociali,
un’occasione di esplorazione, sperimentazione e conoscenza di nuovi materiali. Per i genitori
uno spazio per condividere, insieme ad educatori qualificati ed altri genitori, la propria
esperienza “eccezionale”: l’aver un bimbo piccolo da crescere, giorno per giorno, con la
possibilità di condividere la propria avventura genitoriale , attraverso il racconto della propria
quotidianità, in un contesto aperto al confronto, fonte proficua di informazioni e competente
rispetto i problemi legati al difficile mestiere di genitore.
- 120 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
L’obiettivo settoriale previsto dalla delibera 615 che definisce gli interventi su “responsabilità
familiari, capacità genitoriali, e diritti dei bambini e degli adolescenti” vede il Servizio Scuole
per l’Infanzia del Comune di Ravenna quale soggetto importante e sicuramente attivo, che
può portare il proprio apporto in termini di competenze e azioni in spazi significativi .
La sinergia fra servizi socio-educativi e famiglie, nel contesto della crescente complessità
sociale e dei cambiamenti di carattere relazionale, che coinvolgono le famiglie attuali, passa
necessariamente attraverso la ricerca di modalità innovative di rapporto, che siano in primo
luogo rispettose delle potenzialità, delle risorse e del bisogno delle famiglie di recuperare agio
e benessere nella funzione educativa. I genitori, nella società attuale , vivono la propria
esperienza di genitorialità in una condizione spesso di isolamento, che contribuisce ad
accrescere la complessità del ruolo genitoriale stesso. La rottura delle solidarietà relazionali
della famiglia tradizionale, il venir meno di una cultura familiare ed intima della cura e
dell’educazione dei figli, permeata dalla quotidianità all’interno delle famiglie stesse, in cui
erano coinvolte più figure parentali adulte ( i nonni, gli zii che vivevano in casa…), i ritmi, i
tempi e la complessità del vivere quotidiano e del lavoro, che incidono profondamente sulla
qualità della vita delle persone, la molteplicità delle tipologie familiari, costituiscono tutti fattori
di cambiamento socio-culturale, che incidono sulla vita delle famiglie e complicano le
responsabilità dei genitori.
Il potenziamento dei servizi integrativi e la ricerca di modalità di cura ed educazione dei
bambini/e, che offrano opportunità di crescita globale, ma anche sviluppo di potenzialità
educative nei genitori, costituiscono percorsi necessari, per la valorizzazione di tutte le risorse
sociali, a favore dell’infanzia e delle famiglie.
E’ importante puntare su figure educative che superino il modello di consulente per i genitori
di tipo “istruttivo”, ( del: si dovrebbe fare..) che rischia di creare dipendenza dall’”esperto” a
favore di un educatore che entra in rapporto con i genitori per aiutarli a costruire un proprio
modello educativo, rispettoso del loro modo di vedere la vita e le proprie capacità
comunicative e comportamenti.
I servizi per l’infanzia comunali – Nidi e Scuole dell’Infanzia, Centri Gioco- accolgono circa il
57% di bambini/e in età 3- 6nni e oltre il 25 % in età 0-3 – svolgono anche una importante
funzione di raccordo: essi, infatti, attraverso la mediazione di insegnanti e pedagogiste,
entrano in contatto diretto con le famiglie, ne raccolgono i bisogni, le richieste e le difficoltà, si
pongono come rilevatori nei loro confronti e permettono un intervento più puntuale ed efficace
anche per altri soggetti che si muovono in ambiti specifici come il Consorzio per i Servizi
Sociali, il Centro per le Famiglie, l’ AUSL e il Terzo Settore. Ne consegue una sinergia che
mette insieme forze, conoscenze e competenze, volte a rinforzare ed anche alleggerire da
ansie e preoccupazioni i genitori che, con i propri figli piccoli, si affacciano per la prima volta al
mondo della relazione educativa ed all’universo psicologico dei bambini.
Nell’ambito del sostegno alla genitorialità inoltre, è fondamentale la preparazione degli
operatori, degli educatori e degli insegnanti, che lavorano con i bambini e si rapportano
quotidianamente con le famiglie.
Ecco perché ci sembra importante inserire nei percorsi formativi delle insegnati e degli
educatori tematiche che possono essere condivise con altri operatori del settore sociale e
sanitario, proprio per tenere insieme le diverse componenti che entrano in contatto con i
genitori ed i bambini, in un’ottica di integrazione delle competenze, delle conoscenze e delle
risorse.
- 121 -
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Il Progetto si prefigge tre macro-obiettivi ugualmente importanti:
- costruire e mantenere vivi rapporti di “partnerariato” fra enti e soggetti diversi che operano
nei settori sociali, educativi e sanitari,( Comune di Ravenna –Istituzione Istruzione e Infanzia,
AUSL, Consorzio per i Servizi Sociali-Centro per le Famiglie, Privato Sociale, Associazioni) e
dare vita a reti di scambio e di intervento, che valorizzano le singole competenze e
conoscenze, facendole uscire dalla specificità e rendendole un patrimonio comune, su cui
investire e da cui essere arricchiti;
- dare sostegno ai genitori nella loro attività di cura e di relazione
- permettere alle famiglie un accesso chiaro alla rete dei servizi di cui sopra.
- offrire,attraverso il Centro “Primi Passi”un servizio rivolto in modo specifico alle famiglie con
bambini/e piccolissimi, residenti nel territorio comunale, caratterizzando lo spazio educativo
come aperto e flessibile, vero e proprio “laboratorio” di proposte educative per i bambini/e e
luogo di socializzazione e di scambio di esperienze per i genitori .
Questi obiettivi, a loro volta, richiamano altri obiettivi a breve termine:
- attivare relazioni d’aiuto positive nei confronti dei genitori in difficoltà;
- aggiornare e ampliare la formazione per gli operatori e gli insegnanti che lavorano con
l’infanzia;
- ampliare e trovare nuove modalità di informazione sui servizi, sulle attività e gli interventi
rivolti alle famiglie, nell’ottica dello sviluppo della cultura dell’infanzia
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
Numero di genitori che accedono ai servizi di counseling e consulenza,
numero dei servizi attivati, in base alla richiesta,
numero degli insegnanti e operatori che partecipano ai corsi di formazione,
gradimento espresso attraverso questionari mirati,
aumento dell’accesso ai servizi , alle proposte e alle attività.
In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”:
numero delle richieste di accesso allo spazio – incontro genitori/bambini;
numero frequenze del servizio da parte di bambini/e ed adulti;
livello di gradimento e soddisfazione delle famiglie;
livello di partecipazione dei genitori alle iniziative del centro.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
- 122 -
COUNSELING
Sportello della Pedagogista: attività di counseling su tematiche educative e di relazione, che
le coordinatrici pedagogiche attivano all’interno dei servizi in giorni e orari stabiliti a cui i
genitori possono accedere su appuntamento.
Punto d’ascolto per genitori: in collaborazione col Centro per le Famiglie. Si tratta di incontri
di consulenza e orientamento rivolti ai genitori di bambini, frequentanti i servizi per l’infanzia,
condotti da una psicologa del Centro per le Famiglie.
Dentro il mondo dei bambini: gruppi di discussione: in collaborazione col Centro per le
Famiglie. Si tratta di gruppi composti da padri e madri, che affrontano tematiche relative alla
relazione e alla cura dei figli in età infantile 0-6 anni, con la conduzione di una psicologa del
Centro per le Famiglie.
Sportello informativo di mediazione familiare: i mediatori del Centro per le famiglie sono
disponibili a colloqui presso le scuole e i nidi d’infanzia su appuntamento
Consulente relazione d’aiuto: in collaborazione con la Cooperativa Sociale” La Giraffa,” per
le famiglie che frequentano i Centri per Bambini e Genitori
FORMAZIONE
Si prevede di affrontare le seguenti tematiche nella formazione per insegnanti,
operatori ed educatori:
Relazione con famiglie adottive, affidatarie, accoglienti: conoscenza dei meccanismi sociali
della tutela.
Abuso e maltrattamento
Disabilità: approfondimento delle patologie o sindromi specifiche ricorrenti, anche avvalendosi
del Progetto di collaborazione con AUSL.
Mediazione Familiare
Confronto e scambio con Associazioni di famiglie per l’accoglienza, prevedendo momenti di
formazione.
Adulti in relazione e dinamiche di gruppo: sostegno alla relazione con i genitori e nel gruppo di
lavoro.
INFORMAZIONE E PROMOZIONE
Pubblicizzazione mirata nei servizi per l’infanzia, nei circoli scolastici, URP,presso il Centro
per le Famiglie, attraverso la carta stampata, i siti Web, e le newsletters
Lettere e incontri mirati alle famiglie che frequentano i servizi per l’infanzia, le associazioni di
famiglie od usufruiscono di sostegni di tipo economico (v. il progetto “Un anno a casa con
mamma o papà”),
- 123 -
Centro per bambini e genitori “Primi Passi”:
•Procedure amministrative per l’ affidamento all’esterno della gestione del servizio
•Pubblicizzazione del servizio alla cittadinanza
•Definizione del progetto educativo e delle risorse disponibili (consulenti esterni per
l’attività di sportello alle famiglie)
•Iscrizioni delle famiglie
•Avvio delle attività.
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 14.000,00 euro
Contributo programma finalizzato 5.000,00 euro (2.500,00 pro Comune e 2.500,00 pro
Consorzio
Contributo E.L. 3.000,00 euro fondi del Comune e 2.000,00 euro fondi Consorzio
Eventuali altri contributi : 3.000,00 euro L.R. 1/00 e 8/04 e 1.000,00 euro L.R.26/2001 e
12/2003
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Il monitoraggio delle attività e degli interventi per le azioni di counseling, formazione e
informazione sarà un processo integrato fra i soggetti coinvolti nel progetto: coordinatori
pedagogici, operatori del Centro per le Famiglie, Assistenti sociali, referenti delle associazioni,
formatori.
Strumenti utilizzabili potranno essere: incontri periodici mensili e bimestrali fra i referenti dei
progetti : coordinatori pedagogici, assistenti sociali, operatori del centro per le famiglie; incontri
con i formatori dei corsi, gruppi di lavoro con le insegnanti e le educatrici; questionari proposti ai
genitori.
In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”. L’attività di monitoraggio
verrà svolta dal coordinamento pedagogico comunale, mediante i seguenti strumenti:
incontri periodici ( almeno 3 annuali),
partecipazione ad incontri con le famiglie
osservazioni sul campo,
utilizzo di questionari di gradimento,
incontri periodici con il personale educativo che gestisce lo spazio,
incontri con i dirigenti ed i coordinatori della Cooperativa,
predisposizione di documentazioni di verifica del lavoro svolto, in base al “raffronto” critico con il
progetto educativo del servizio e lo svolgimento delle attività.
- 124 -
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e rilevare i reali effetti
prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti.
E' un processo di costruzione di senso, di valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un
processo decisionale; è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi e strumenti si
intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i momenti e le fasi di valutazione, i
soggetti preposti ad effettuare le operazioni di valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei
destinatari ed in quali forme.
Dal monitoraggio si va alla valutazione che è fondamentale per migliorare e ritarare le azioni
in itinere, e per riprogettare nuove attività.La valutazione sarà svolta in itinere e al termine
delle diverse azioni attraverso incontri diretti, interviste, compilazione di brevi questionari, ma
anche inserendo nuovi dati e conoscenze provenienti da ricerche, da situazioni nuove che
possono sopraggiungere etc.
In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”: la valutazione in itinere e finale
del progetto e delle azioni in cui esso si articola sarà collegiale: il gruppo di lavoro sarà
coinvolto in un processo di riflessione, di analisi delle eventuali criticità e di individuazione
dei percorsi di miglioramento.
I punti di partenza sono l’osservazione e la rilevazione diretta del gradimento delle famiglie,
il dialogo ed il rapporto costante con esse.
L’analisi del progetto educativo di riferimento e degli obiettivi specifici delle attività rivolte ai
bambini/e ed ai genitori avverrà anche mediante le documentazioni elaborate dal personale
educativo e dal coordinamento pedagogico della cooperativa.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
In modo particolare le attività counseling rispettano situazioni di privacy, per cui la
documentazione può riguardare materiale informativo, quaderni e pamphlet con sunti teorici
riferiti alle principali tematiche affrontate; guide informative;
la formazione sarà documentata attraverso materiali divulgativi che raccolgono i contenuti dei
percorsi formativi.
In specifico per il centro per bambini e genitori “Primi passi”
L’attività di documentazione si potrà articolare nelle seguenti modalità e si rivolgerà
prioritariamente agli utenti del centro:
documentazioni progettuali,
documentazioni a parete,
documentazioni personalizzate sulle esperienze dei bambini/e ( con materiale fotografico),
documentazioni che illustrano le attività dei “grandi,
documentazione finale di verifica dell’attività complessiva elaborata dalla
cooperativa che gestisce direttamente il servizio ( rivolta unicamente al gruppo
tecnico di riferimento del progetto).
Titolo del progetto
- 125 -
Centro educativo per minori
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Cristina Zani
Recapito telefonico:0544/979411
fax: 0544/977574
e-mail:
Zona:
Ravenna-Russi-Cervia
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Cervia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Cervia
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Consorzio Ravenna
AS
Comune Cervia
AS
Comune Cervia
Amministrativa
Con quale periodicità si incontra:
Settimanale
Composizione equipe di lavoro
(specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo
tecnico)
Ente
Qualifica
Comune di Cervia
Assistente Sociale
Comune di Ravenna
Assistente Sociale
Comune di Cervia
Amministrativo
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Il progetto è strettamente collegato con la programmazione degli interventi dell’area
Famiglia,Infanzia e con tutti i progetti ad essa afferenti relativamente al territorio di Cervia
Area territoriale interessata: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge.
Territorio del Comune di Cervia
Luoghi di realizzazione: indicare le sedi dove viene realizzato il progetto.
Il centro è ubicato in via Ressi - gli interventi possono essere effettuati anche nel
territorio e quindi all’esterno del Centro
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
- 126 -
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero
destinatari
di riferimento
potenziali
che
si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
40/50
2686
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
Altro (spcificare)
2686
40/50
Totale
Di cui
Minori disabili
3/5
Minori con provvedimenti del Tribunale
10/15
per i minori
Minori con disagio conclamato
10/12
Minori stranieri altro (specificare)
8/10
40/50
Totale soggetti in situazioni
particolari
Coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i
destinatari del progetto.
I minori sono in carico alle AS dei Servizi Sociali e il progetto viene concordato dalle stesse con
la famiglia e con gli educatori che gestiscono il Centro Educativo
Data di avvio:
01/01/2005
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 127 -
E’ necessario consolidare il progetto potenziando di anno in anno le ore educative dedicate in
relazione al numero sempre crescente di bambini con disagio e situazioni famigliari difficili
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
I minori in carico nel 2007 al Servizio Sociale del comune di Cervia sono stati circa 200. Tutti i
bambini in carico si trovano in situazioni di disagio più o meno grave oppure vivono all’interno di
nuclei famigliari in difficoltà. I minori necessitano di essere affiancati da adulti/educatori sia in un
rapporto individualizzato ma anche all’interno di un piccolo gruppo e in un contesto di un Centro
esterno all’ambiente domestico che può fungere da mediatore e facilitatore della comunicazione e
della relazione. La comprensione, l’ascolto dei minori e la costruzione di un progetto con loro
permette agli operatori del servizio di raccogliere fondamentali informazioni ed osservazioni per
poter progettare gli interventi adeguati relativi anche agli interi nuclei famigliari che sono quasi
sempre in carico al Servizio e seguiti per lo meno come sostegno delle funzioni genitoriali.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Gli obiettivi generali che il progetto relativo al Centro educativo per minori si prefigge sono i
seguenti:
•EDUCATIVI: l’obiettivo principale è quello di utilizzare uno spazio mediatore e facilitatore per
costruire una relazione con il minore, ascoltare e far emergere i suoi bisogni o le sue difficoltà,
contenere le sue ansie o paure, comprenderlo e sostenerlo, ecc.
•OSSERVATIVI: lo spazio si presta alla strutturazione di interventi educativi-riabilitativi individuali
o di piccolo gruppo e a fornire il contesto per osservazioni mirate e individualizzate.
•PEDAGOGICI: offrire un contesto dove organizzare attività in grado di stimolare le aree di
apprendimento e/o sviluppo maggiormente carenti.
•SOCIALI-RELAZIONALI: stimolare attraverso le attività di piccolo gruppo, anche di tipo ludicoespressivo, le capacità relazionali e sociali dei minori seguiti.
•DIDATTICI: supportare i minori nello svolgimento dei compiti e mediare attraverso interventi
individualizzati le difficoltà di apprendimento.
I cambiamenti attesi riguardano quindi la sfera psico-relazionale dei minori ma anche le
dinamiche famigliari (sulle quali il servizio può incidere maggiormente grazie agli elementi
raccolti dalla migliore comprensione delle difficoltà dei minori)
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
Fasi operative:
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
- 128 -
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
I progetti individualizzati sono definiti in termini di caratteristiche, obiettivi e modalità di verifica
dalle AS del Servizio e concordati con gli educatori. Gli educatori organizzano i trasporti degli
utenti, le suddivisioni in piccoli gruppi e le attività del Centro coerentemente con gli obiettivi dei
progetti educativi individualizzati e realizzano gli stessi. La verifica dei singoli progetti è fissata
settimanalmente con le AS del Servizio.
Interventi educativi individuali, di piccolo gruppo e verifiche in equipè
Tempi previsti del progetto complessivo:
Durata: annuale
Data d'inizio
Data di conclusione:
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 53.000
Contributo programma finalizzato : € 9.000
Contributo E.L.: € 44.000
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
L’attività di monitoraggio è svolta puntualmente con scadenza settimanale dagli operatori dei
Servizi alla Persona. Annualmente viene fatto una verifica globale dell’andamento del progetto
con la Cooperativa che gestisce il Centro .
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 129 -
Le verifiche sono fatte settimanalmente dalle AS insieme agli educatori.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
La documentazione degli interventi individualizzati è tenuta dagli educatori così come gli orari di
frequenza del Centro. Annualmente viene svolta una relazione sulle attività del Centro stesso.
- 130 -
Titolo del progetto
CONSIGLIO COMUNALE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: CANNOLICCHIO ANNA MARIA
Recapito telefonico: 0544979252
fax: 0544 71455
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
COMUNE DI CERVIA
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
COMUNE DI CERVIA
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Cervia
Funzionaria Politiche giovanili
Comune di Cervia
Funzionario settore Organi di Governo
Coop.sociale Selenia ( gestione tecnica)
Facilitatori del Consiglio
Associazione genitori Cervia 0/18
Rappresenante Associazione
ANPI
Rappresentante Associazione
II° Circolo Didattico
Insegnante
III° Circolo Didattico
Insegnante
Scuola Media Ressi-Gervasi
Insegnante
Scuola Media Zignani
Insegnante
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le connessioni
con gli altri progetti del Piano)
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Comune di Cervia, Scuole frequentate dai bambini del Comune di Cervia, Centro Risorse
Cervese-Comune di Cervia
- 131 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale; altro
(specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio di Numero destinatari
riferimento
potenziali che si intendono
raggiungere con il
progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
tutti
tutti
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
tutti
tutti
Amministrazione
Comunale,
Consigli di Zona
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
2006
Progetto:
x
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Progetto Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini in atto finanziato ex L. 285/97
- 132 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Il progetto si inserisce in un programma più ampio di introduzione dei giovani alla politica
condotto dal Servizio Politiche Giovanili.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Educazione alla democrazia e alla partecipazione.Creare strumenti per far sì che i bambini
possano offrire il loro contributo creativo alla costruzione della politica dell’Amministrazione
Comunale.
-Creare percorsi di confronto per adulti e bambini che migliorino la partecipazione
Alla vita democratica della città, attraverso iniziative specifiche.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
Numero sedute del Consiglio. Proposte all’Amministrazione Comunale. Incontri con il
Sindaco. Funzionamento del Gruppo Tecnico.
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Consolidare l’esperienza con le scuole. Consolidare l’attività dei facilitatori. Collaborazione alle
iniziative per la celebrazione dell’anniversario dell’ONU.
Momento formativo indirizzato al gruppo del Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini
con l’obbiettivo della condivisione e della restituzione della esperienza al gruppo classe, alle
insegnanti e alle famiglie.
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Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: € 8.000
Contributo programma finalizzato € 5.000
Contributo E.L.: € 3.000
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Il gruppo tecnico di coordinamento monitora e contemporaneamente programma le fasi di
realizzazione attraverso le riunioni periodiche.
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
Verrà utilizzata le scheda di monitoraggio e valutazione già proposta dalla Regione per il
triennio precedente.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
Si continuerà ad utilizzare come principale strumento di documentazione e divulgazione
il link
www.comunecervia.it/varie/ilconsiglio_comunale_della_bambine_e_deibambini el sito internet
dell’Informagiovani di Cervia, cui si accede anche dalla home page del sio ufficiale del
Comune di Cervia.
L’attività del Consiglio continuerà inoltre ad essere documentata in cartaceo per il
Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale e per i Dirigenti e Docenti delle varie scuole
del territorio.
- 134 -
Titolo del progetto
PAESAGGI INTERCULTURALI - Possibili Percorsi
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: : Dott.ssa Stefania Fongoli
Recapito telefonico:
0544-979367 fax: 0544-71455
e-mail: fongolis@comunecerviait
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Cervia
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Centro Risorse Cervese
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Comune di Cervia
1Pedagogista
Comune di Cervia
1Responsabile Pari Opportunità
II Circolo Didattico – Cervia
4 Insegnanti referenti per l’intercultura
III Circolo Didattico – Cervia
Scuola secondaria di 1° grado – Cervia
Scuola secondaria di 2° grado – Cervia
Comune di Cervia
1Referente Centro Risorse Cervese
Comune di Cervia
1Referente Sportello Intercultura
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Territorio cervese
- 135 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
(dati 2005)
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
651
Frequentanti Nido
Minori 3-5 anni
638
Tutti
Minori 6-10 anni
956
Tutti
Minori 11-13 anni
623
Tutti
Minori 14-17 anni
851
Frequentanti
I.P.S.S.A.R.
Genitori
Insegnanti
Tutti
Operatori (mediatori)
10
Tutti
Comunità locale
Tutta
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri (presenti nei servizi
293
Tutti
educativi e nelle scuole)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
1-1-2008
Progetto:
9 di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Continuità con i Progetti del biennio precedente
- 136 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
Bisogni
Aumento dei flussi migratori nel territorio.
Difficoltà delle scuole nell’accoglienza e nell’integrazione delle differenze
Risorse sociali
Creazione di una rete di sostegno a tali problematiche in collaborazione con le agenzie
educative e sociali del territorio, le associazioni, gli enti provinciali.
Provenienza
Tali elementi derivano dal contatto diretto con le istituzioni che si occupano di immigrazione ed
integrazione nel territorio.
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
Sostenere il processo di inserimento degli immigrati.
Favorire l’inserimento scolastico dei bambini stranieri attraverso la realizzazione di un ambiente
accogliente
Sviluppare la percezione di ricchezza presente nella diversità nelle nuove generazioni e, in
conseguenza, nella cittadinanza tutta.
Rendere consapevoli i giovani delle problematiche legate allo sviluppo di stereotipi e
pregiudizi.
Favorire la crescita culturale e professionale degli insegnanti affinchè operino nella logica
dell’integrazione delle culture.
Connettere le attività realizzate con progetti di Associazioni di volontariato e culturali e di altri
Servizi del Comune, dell’AUSL e della Casa delle Culture di Ravenna.
I nostri obiettivi fanno riferimento anche al documento dell’ Osservatorio nazionale per
l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale del Ministero della Pubblica
Istruzione, “ La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”.
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
- 137 -
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti.
N. classi coinvolte negli interventi.
N. bambini nelle classi
N. insegnanti partecipanti alle formazioni
N. mediatori attivati
Documentazioni prodotte
N. richieste Sportello Intercultura
N. prestiti materiali tematici
N. iscritti corso di italiano per stranieri
N. bambini stranieri iscritti al corso di italiano estivo
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
. Sportello Intercultura di consulenza e formazione per insegnanti e Associazioni
‚ Percorso Testimoni privilegiati nelle scuole (interventi di mediatori culturali nelle scuole che ne
fanno richiesta)
‚ Consolidamento di un gruppo di mediatori linguistici e culturali nel territorio
‚Formazione e consulenza sui modelli educativi e sui sistemi scolastici nei paesi d’origine
degli alunni stranieri, per gli insegnanti
‚Incontri con i genitori dei bambini stranieri per fargli conoscere il sistema
scolastico italiano e aprire un confronto con gli insegnanti.
‚ Ricerca-azione collegata a tematiche interculturali per gli insegnanti
‚Organizzazione Corso di italiano di base per adulti stranieri
‚Formazione di approfondimento sull’insegnamento della Lingua Italiana 2 aperto
agli insegnanti volontari che gestiscono i corso per adulti e bambini.
‚Realizzazione annuale della Settimana del Menù interculturale nelle mense
Scolastiche.
‚Corso estivo di italiano per bambini stranieri
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: €10.500,00
Contributo programma finalizzato € 6.500
Contributo E.L.: Comune di Cervia € 4.000,00
Eventuali altri contributi :
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
- 138 -
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
Incontri periodici gruppo tecnico (4 all’anno)
Incontri in itinere sportello intercultura (2 al mese)
Verifica continua da parte degli operatori dello Sportello Intercultura dell’avanzamento delle
attività
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
La valutazione dei risultati verrà effettuata dal Comune di Cervia insieme ai Dirigenti Scolastici
e alle Associazioni di stranieri in rapporto agli interventi attuati.
A tale valutazione si aggiungeranno i risultati della ricerca azione sugli spunti metodologicodidattici delle attività interculturali nelle classi collegate al presente progetto, svolta con gli
insegnanti coinvolti.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
-Raccolta della documentazione contestuale alla realizzazione delle diverse attività tramite il
Centro Risorse Cervese
-Pubblicazione e distribuzione del materiale documentale cartaceo.
-Realizzazione di volantini e brochure informativi collegati alle diverse attività
-Si evidenzia che a Marzo 2008 è in uscita la pubblicazione “ Paesaggi
Interculturali - I testimoni Privilegiati – Percorsi di intercultura fra scuola e territorio “
che documenta il percorso svolto con le scuole in questo biennio.
- 139 -
Titolo del progetto
Ludobus “epursimuove”
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: Raffaella Sutter
Recapito telefonico: 0544 482060
fax: 0544482355
e-mail: [email protected]
Zona:
Ravenna
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
Comune di Ravenna
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
Comune di Ravenna Servizio politiche giovanili
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
Servizio Politiche giovanili Comune
Dirigente
Servizio
“
“
Funzionaria
Associazione epursimuove
Educatore
“
“
Animatrice
Con quale periodicità si incontra:
quindicinale
Composizione equipe di lavoro
(specificare le qualifiche professionali e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo
tecnico)
Ente
Qualifica
Associazione epursimuove
Educatore
“
Educatrice
“
Animatrice
“
Animatrice
“
Animatrice
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
Collaborazione col Progetto Città educativa e coi progetti dei Centri di aggregazione giovanile
Area territoriale interessata: indicare il comune o il quartiere a cui il progetto si rivolge.
- 140 -
Comune di Ravenna
Luoghi di realizzazione: indicare le sedi dove viene realizzato il progetto.
Strade, parchi, piazze, spiagge
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero
destinatari
di riferimento
potenziali
che
si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
5364
2500
Minori 11-13 anni
3119
2000
Minori 14-17 anni
Genitori
Insegnanti
Operatori
Comunità locale
Altro (spcificare)
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
per i minori
Minori con disagio conclamato
Minori stranieri altro (specificare)
Totale soggetti in situazioni
particolari
Coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i
destinatari del progetto.
1.aggregazione di strada
2.informazioni nelle scuole
3.pubblicità
Data di avvio:
proseguimento di un progetto iniziato con la prima annualità della L.285
Progetto:
x
di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
- 141 -
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
Estensione del progetto a tutto il territorio comunale e sua integrazione con i progetti Città
Sicura , finalizzati alla vivibilità e qualificazione di parchi e giardini
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
1.presenza in alcune località di aggregazione spontanea di strada da monitorare e qualificare
2.parchi e piazze da restituire all’uso di bambini e famiglie
3.difficoltà di socializzazione di bambini italiani e stranieri
Modalità di rilevazione: osservazione, analisi di documentazione, discussione con osservatori
chiave
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
•Promuovere il diritto al gioco
•Promuovere modalità di aggregazione, socializzazione e conoscenza tramite il gioco
•Favorire la scoperta e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio
•Recuperare la memoria ludico-culturale perduta, riallacciando i legami tra le generazioni
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
n.bambini partecipanti
n.adulti partecipanti
n.richieste di intervento in zone precedentemente non interessate
Fasi operative:
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
Organizzazione di occasioni di gioco semistrutturato (bigliodromi ed altre attività) e di
- 142 -
laboratori(giocattoli etnici, pittura, costruzione) in strade, parchi, piazze, spiagge e presso
strutture (Casa delle Culture, centri di aggregazione, scuole, sedi circoscrizionali, parrocchie)
nel periodo invernale.
Due le principali modalità: 1. calendario di uscite che tocca piazze e parchi nell’ambito del
progetto Ravenna città sicura 2.interventi concordati coi altri servizi , con le circoscrizioni, con
diversi soggetti sociali
Tempi previsti del progetto complessivo:
Durata:
Data d'inizio proseguimento
Data di conclusione:
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: 45.000,00 anno
Contributo programma finalizzato 20.000,00 anno
Contributo E.L.: 25.000,00 anno
Eventuali altri contributi : Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
-schede di osservazione per ogni giornata di intervento a cura degli animatori
-brevi questionari per gli adulti (genitori, insegnanti, operatori di altri servizi)
L’elaborazione a fine di monitoraggio viene svolta quindicinalmente dal gruppo tecnico di
coordinamento
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E’ un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell’ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 143 -
La valutazione viene effettuata mensilmente per consentire la costante riprogettazione
dell’intervento, sulla base degli strumenti di cui al punto precedente e coinvolgendo i soggetti
istituzionali indiretti fruitori dell’intervento.
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una raccolta di
dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare quali sono i mezzi che
si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere alla divulgazione del materiale
informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
•Schede di osservazione
•Fotografie
•Relazioni trimestrali
•Sito web del comune e dell’associazione
•Divulgazione alla cittadinanza tramite comunicati e aggiornamento siti
- 144 -
PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una
scheda per ciascun progetto.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Bibliobus
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Studenti Frequentanti la Scuola Primaria delle
frazioni di Russi (Godo e San Pancrazio)
Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2000 e poi
proseguito durante gli anni scolastici successivi)
Ambito territoriale di realizzazione
Frazioni del Comune di Russi (Godo e San
Pancrazio)
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Biblioteca Comunale,
Baccarini di Russi
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Istituto
Comprensivo
I bambini frequentanti le frazioni hanno spesso
oggettive difficoltà negli spostamenti verso Russi
e la biblioteca, quindi questa iniziativa vuole
raggiungere 2 obiettivi:
-la promozione del “libro”;
-la garanzia del “diritto alla lettura”, anche
verso bambini “svantaggiati” dal punto di vista
logistico.
- 145 -
Azioni previste
L’iniziativa Bibliobus consiste nel portare
“materialmente” ai bambini frequentanti le scuole
elementari delle frazioni del Comune di Russi ( a
Godo e a San Pancrazio), una selezioni di libri
provenienti dalla Sezione Ragazzi della Biblioteca
Comunale.
I libri vengono proposti ai ragazzi in orario
scolastico, e la consegna avviene circa 1 volta al
mese.
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Quota
Costo
regionale
comunale
totale
€ 2.000,00
previsto
€
2.000,00
N. 1 istruttore bibliotecario
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di prestiti
effettuati.
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
L’iniziativa ha un buon impatto sui bambini, infatti
ad ogni consegna si registrano circa 120 prestiti (
su una popolazione scolastica delle frazioni di
circa 160 bambini).
- 146 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Celebrazione dell’anniversario dell’approvazione della Convenzione
Internazionale sui Diritti dell’Infanzia
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Studenti Frequentanti la Scuola Primaria nei
plessi di Russi, Godo e San Pancrazio; studenti
della Scuola Secondaria di primo Grado di Russi
Sì , il progetto è iniziato nell’anno 2003
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Comune di Russi
Comune di Russi, Istituto Comprensivo Baccarini
di Russi
Il 20 novembre viene celebrato l’anniversario
dell’approvazione
della
Convenzione
Internazionale sui Diritti dell’Infanzia da parte
dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite,
ratificata dall’Italia con la legge n. 176 del 27
maggio 1991.
Il Comune di Russi in collaborazione con l’Istituto
Comprensivo e la Consulta dei Ragazzi e delle
Ragazze, ricorda l’evento con la consegna ai
bambini di materiale didattico utile per lavorare in
classe sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Ogni anno il Comune, in continuità rispetto al
progetto realizzato nel 2003, consegna ai bambini
che ne sono sprovvisti, in relazione al periodo in
- 147 -
cui hanno iniziato il percorso scolastico presso
l’Istituto Comprensivo di Russi, i seguenti testi:
1.bimbi frequentanti la Scuola Primaria:
libro illustrato dal titolo “I diritti dei bambini
in parole semplici” realizzato dal Comitato
Italiano per l’Unicef, con testi trascritti da
ragazzi che hanno riproposto in parole
semplici alcuni articoli della Convenzione
sopraccitata;
2.ragazzi
frequentanti
la
Scuola
Secondaria di primo Grado: libro dal titolo
“Convenzione sui diritti dell’infanzia”,
contenente il testo integrale della
Convenzione;
3.all’Istituto
Comprensivo
illustrativo dell’argomento.
materiale
I libri vengono proposti ai ragazzi in orario
scolastico.
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Quota
Costo
regionale
comunale
totale
previsto
€ 1.200,00
€
1.200,00
N. 1 istruttore amministrativo
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
L’iniziativa ha avuto un ottimo impatto sui
Indicatori per il monitoraggio/valutazione bambini, infatti il materiale è stato utilizzato poi
dagli insegnanti nel corso dell’attività didattica
- 148 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Laboratori di animazione
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Bambini del territorio e delle frazioni
Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2004 e poi
proseguito durante gli anni scolastici successivi)
Biblioteca Comunale
Biblioteca Comunale,
Baccarini di Russi
Istituto
Comprensivo
Questa iniziativa vuole raggiungere 2 obiettivi:
-la promozione del “libro” e della “lettura”;
-il coinvolgimento dei bambini verso la
frequentazione della biblioteca come luogo di
lettura;
-il coinvolgimento dei bambini in attività
manuali/laboratoriali
Sono previste laboratori presso la biblioteca
comunale, in orario extrascolastico (sabato
mattina), anche durante il periodo estivo
- 149 -
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Quota
Costo
regionale
comunale
totale
€ 2.500,00
previsto
€
2.500,00
N. 1 istruttore direttivo
impiegare (caratteristiche e dati
N. 1 operatore culturale
Piano finanziario:
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero dei
bambini partecipanti (abbiamo riscontrato una
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
media di circa 50 partecipanti)
- 150 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Servizio di accoglienza in orario pre e post scolastico (Pre e Post
scuola e Post Scuola con assistenza alla mensa in orario extrascolastico)
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Studenti
frequentanti
le
Scuole
Statali
dell’Infanzia e Primarie di Russi e delle frazioni di
Godo e San Pancrazio
Sì (il progetto è iniziato nell’anno 2000 e poi
proseguito durante gli anni scolastici successivi)
Plessi scolastici della Scuola dell’Infanzia e
Primaria di Russi, Godo e San PAncrazio
Istituto Comprensivo di Russi – Comune di Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Supporto alle famiglie tramite offerta di un servizio
di accoglienza e sorveglianza all’interno dei plessi
scolastici prima dell’inizio ed al termine delle
lezioni
Accoglienza e sorveglianza alunni in fasce orarie
predefinite e con modalità disciplinate da apposito
regolamento
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
regionale comunale
totale
soggetti da
€
previsto
12.510,00 specificare
€
12.510,00
- 151 -
Risorse Umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
N. 1 capo settore
N. 1 istruttore amministrativo
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione bimbi che usufruiscono del servizio
- 152 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Progetto per supporto al servizio di Trasporto bambini iscritti ad un
corso di avviamento al nuoto
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Minori in età compresa da 6 a 14 anni
L’iniziativa è stata avviata nel mese di settembre
2007
Comune di Russi
U.I.S.P. - Unione Italiana Sportiva Comitato
Bassa Romagna di Lugo
L’obiettivo è offrire alle famiglie un sostegno per
poter far seguire ai propri figli un corso di nuoto,
dal momento che nel Comune di Russi non è
presente una piscina. Il Comune sostiene
economicamente le famiglie abbattendo il costo
del servizio di trasporto a favore dei bimbi iscritti
ai corsi.
Il Comune di Russi contribuisce economicamente
al costo del trasporto dei bambini iscritti ai corsi di
nuoto
- 153 -
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Quota
Costo
regionale comunale
totale
€ 2.400,00
previsto
consuntivo
€ 2.400,00
anno 2007;
consuntiv
€
1.600
o
anno
preventivati
2007;
per l’anno
€
1.600
2008
preventiva
ti
per
l’anno
2008
N. 1 istruttore Amministrativo
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
La U.I.S.P. di Lugo rendiconta al Comune di
Russi al termine dei corsi il numero dei bambini
Indicatori per il monitoraggio/valutazione iscritti, le spese sostenute e le eventuali
problematicità riscontrate.
- 154 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Attività extrascolastiche: Scuola di Musica
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Ragazzi dai 6 ai 14 anni
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi
anni l’attività extrascolastica musicale)
Comune di Russi
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Associazione Musicale “Don Antonio Contarini” Comune di Russi
L’obiettivo primario è quello di coinvolgere
i ragazzi in una attività extrascolastica con
uno specifico progetto di educazione e
cultura musicale
Corsi ed attività didattiche interne alla scuola di
Musica
Iniziative di carattere didattico e culturale, rivolte
alla cittadinanza, che prevede collaborazioni e/o
interventi comuni con altre associazioni del
territorio
- 155 -
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Costo
regionale
totale
previsto
€
12.281,0
0
N. 1 istruttore direttivo
Quota
comunale
€
12,281,00
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Numero crescente di studenti partecipanti al
Indicatori per il monitoraggio/valutazione progetto, partecipazione della cittadinanza nei
vari saggi finali
- 156 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Sostegno all’Associazionismo Sportivo per attività di promozione
della pratica sportiva a favore dei ragazzi ed attività sociali
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Associazioni Sportive del Comune di Russi
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Sì (il progetto è stato avviato da alcuni anni)
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Russi
Comune di Russi/Associazioni Sportive
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Il Comune di Russi intende condividere con
l’associazionismo sportivo dilettantistico la
promozione e lo sviluppo dell’attività motoria e
della pratica sportiva di base quale strumento di
sviluppo delle relazioni sociali e di miglioramento
degli stili di vita dei bambini e dei ragazzi
contrastandone anche l’abbandono precoce.
Sostiene di conseguenza le attività sportive a
favore della popolazione giovanile, mediante
incentivi alle associazioni promotrici a favore di
bambini e ragazzi residenti fino ai 18 ani. Il
Comune di Russi sostiene inoltre l’inserimento di
atleti volontari presso le strutture scolastiche per
- 157 -
attività di utilità sociale.
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Promuovere l’attività motoria e la pratica sportiva
nei confronti dei ragazzi residenti affinché gli
stessi possano praticare attivamente le varie
discipline sportive proposte dal territorio
comunale. Agevolare la partecipazione di tutti i
ragazzi favorendo l’inserimento dei ragazzi
socialmente deboli e stranieri. Proseguire in un
rapporto di scambio di esperienze fra le comunità
scolastiche e l’associazionismo sportivo.
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
regionale
comunale
totale
soggetti da
previsto
specificare
€
€
30.000,00
30.000,0
0
N. 1 capo settore
N. 2 istruttori amministrativi
numerici)
Compilazione da parte della Associazioni Sportive
del territorio di questionari contenenti:
1)dati relativi alle attività sportive
programmate ed effettuate
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
2)dati relativi al numero di bambini e ragazzi
residenti destinatari delle attività
3)rendiconto annuale delle attività di utilità
sociale
- 158 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Sostegno a favore di Scuole Materne Paritarie
Comune o forma associativa ex-art.16
Consorzio per i Servizi Sociali
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Scuole Materne Paritarie del Comune di Russi
aderenti alla Fism
Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi
anni le scuole materne paritarie)
Comune di Russi
Consorzio per i Servizi Sociali - Comune di Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
L’obiettivo primario è quello del miglioramento
dell’offerta socio- educativa a favore di minori in
età compresa fra i 3 e i 6 anni in termini di :
copertura della domanda, miglioramento
dell’offerta socio-educativa e della progettualità
didattica, continuità e raccordo con l’intera offerta
di servizi socio-educativi e del sistema socioeducativo territoriale.
Inserimento di bimbi in condizioni di svantaggio
socio-culturale e/o socio economico o con deficit
in ottemperanza a quanto stabilito dalla L.
104/1992.
Inserimento di bimbi provenienti da paesi stranieri
al fine di favorire fin dalla prima infanzia interventi
- 159 -
di collaborazione con i diversi attori del territorio
per offrire ai bimbi stranieri tutte le possibili
significative esperienze sociali, educative e
culturali tese a garantire uguaglianza di
opportunità e rispetto delle differenze, percorsi di
integrazione delle diverse culture e delle diverse
pratiche educative delle famiglie.
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Quota
Quota
Costo
regionale
comunale
totale
previsto
€
€
90.000,00
90.000,0
0
N. 1 Capo Settore
N. 1 Istruttore Amministrativo
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
numerici)
Compilazione da parte delle Scuole Materne
Paritarie di relazioni all’inizio e alla fine di ogni
Indicatori per il monitoraggio/valutazione anno scolastico, contenenti sia dati finanziari che
progetti specifici pedagogici della scuola
- 160 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Sostegno Sezioni Primavera a favore di Scuole Materne Paritarie
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Scuole Materne Paritarie del Comune di Russi
aderenti alla Fism
Sì (il Comune di Russi sostiene già da diversi
anni le sezioni primavera delle scuole materne
paritarie)
Comune di Russi
Comune di Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
L’obiettivo primario è quello del miglioramento
dell’offerta socio- educativa a favore di minori in
età compresa fra i 24 e i 36 mesi in termini di :
copertura della domanda, miglioramento
dell’offerta socio-educativa e della progettualità
didattica, continuità e raccordo con l’intera offerta
di servizi socio-educativi e del sistema socioeducativo territoriale.
Inserimento di bimbi in condizioni di svantaggio
socio-culturale e/o socio economico o con deficit
in ottemperanza a quanto stabilito dalla L.
104/1992.
Inserimento di bimbi provenienti da paesi stranieri
- 161 -
al fine di favorire fin dalla prima infanzia interventi
di collaborazione con i diversi attori del territorio
per offrire ai bimbi stranieri tutte le possibili
significative esperienze sociali, educative e
culturali tese a garantire uguaglianza di
opportunità e rispetto delle differenze, percorsi di
integrazione delle diverse culture e delle diverse
pratiche educative delle famiglie.
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Quota
Quota
Costo
regionale
comunale
totale
previsto
€
€
36.000,00
36.000,0
0
N. 1 Capo Settore
N. 1 Istruttore Amministrativo
Eventuale
quota di altri
soggetti
da
specificare
numerici)
Compilazione da parte delle Scuole Materne
Paritarie di relazioni all’inizio e alla fine di ogni
Indicatori per il monitoraggio/valutazione anno scolastico, contenenti sia dati finanziari che
progetti specifici pedagogici della scuola
- 162 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
Titolo/denominazione del progetto:
BIBLIOMOBILE
SOGGETTO GESTORE
specificare –se Ente, Istituzione,
Associazione, Gruppo, Coop,va , etc
oppure privato- e la relativa esatta
denominazione, ubicazione/indirizzo,
COMUNE DI CERVIA
P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA)
Tel. 0544/979111 Fax: 72340
telefono, fax,e-mail
RESPONSABILE DEL PROGETTO
indicare nome e cognome
Dott.ssa Daniela Poggiali
DIRIGENTE SETTORE CULTURA, TURISMO E
SERVIZI ALLA PERSONA
COMUNE DI CERVIA – P.ZZA GARIBALDI 1
48015 CERVIA (RA) TEL. 0544 979267
DESTINATARI
Specificare le categorie di cittadini/utenti
e il numero – stimabile- dei soggetti
Alunni delle scuole primarie del Comune di Cervia
destinatari
PROGETTO NUOVO O IN
CONTINUAZIONE
Specificare se è progetto nuovo o in
continuazione di progetto dell'anno
E’ iniziativa dell’A.S. 2002-2003, poi proseguita e
sviluppata.
precedente
DURATA PREVISTA
Specificare
AMBITO TERRITORIALE
Specificare l’ambito di realizzazione
( se comunale specificare il nome del
Le frazioni del territorio comunale: Castiglione,
Montaletto, Savio, M. Marittima, Pisignano,
Cannuzzo, Pinarella, Tagliata.
comune, se sopracomunale i nomi dei
- 163 -
comuni o della provincia)
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI
COINVOLTI
Elencare se presenti o richiesti
OBIETTIVI DEL PROGETTO
(descrizione sintetica)
AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008
Biblioteca comunale sez. ragazzi
Scuole del territorio
Portare la biblioteca al di fuori: “la biblioteca fuori
di sé”.
Promozione della biblioteca e della lettura.
Riduzione degli svantaggi per i residenti nelle
frazioni.
Visite periodiche (mensili).
Letture ad alta voce.
Presentazione di nuovi libri.
Costo
totale
previsto
PIANO FINANZIARIO:
INDICATORI PER IL
MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Contributo pubblico
richiesto (
Concorso di
specificare da
eventuali altri
quale/i Ente/i)
soggetti(specificar
Quota comunale € e quali)
1.500,00 (per
acquisto libri)
Numero uscite.
Numero di prestiti effettuati.
- 164 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
Titolo/denominazione del progetto:
CONVENZIONE TRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CERVIA E LA F.I.S.M. DI
RAVENNA PER LE SCUOLE DELL’INFANZIA AUTONOME DEL TERRITORIOCERVESE.
SOGGETTO GESTORE
specificare –se Ente, Istituzione,
Associazione, Gruppo, Coop,va , etc
oppure privato- e la relativa esatta
COMUNE DI CERVIA
P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA)
Tel. 0544/979111 Fax: 72340
denominazione, ubicazione/indirizzo,
telefono, fax,e-mail
RESPONSABILE DEL PROGETTO
indicare nome e cognome
SAVINI FABIO
[email protected]
Tel. 0544 979371
DESTINATARI
Specificare le categorie di cittadini/utenti
e il numero – stimabile- dei soggetti
I
BAMBINI
FREQUENTANTI
LE
SCUOLE
DELL’INFANZIA ASSOCIATE F.I.S.M.:
“PAPA GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE”
destinatari
PROGETTO NUOVO O IN
CONTINUAZIONE
Specificare se è progetto nuovo o in
LA CONVENZIONE DECORRE DAL 01/09/2004
continuazione di progetto dell'anno
precedente
DURATA PREVISTA
Specificare
HA DURATA TRIENNALE ED E’ STATA RINNOVATA
PER IL TRIENNIO 2008-2010
AMBITO TERRITORIALE
Specificare l’ambito di realizzazione
( se comunale specificare il nome del
COMUNE DI CERVIA
comune, se sopracomunale i nomi dei
comuni o della provincia)
- 165 -
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI
COINVOLTI
Elencare se presenti o richiesti
OBIETTIVI DEL PROGETTO
COMUNE DI CERVIA
F.I.S.M. DI RAVENNA
SCUOLE DELL’INFANZIA DI CERVIA “PAPA
GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE”
“PAPA GIOVANNI XXIII” E “SUORE ORSOLINE”
(descrizione sintetica)
FACILITARE L’ACCESSO A TUTTE LE SCUOLE DEL
TERRITORIO,
PUBBLICHE
E
PRIVATE
PROMUOVENDONE LA CONTINUITA’ E IL
RACCORDO ISTITUZIONALE.
AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2007
EROGAZIONE CONTRIBUTO SUDDIVISO IN TRE
QUOTE DA LIQUIDARSI CON QUESTE MODALITA’:
ƒIL 20% ENTRO DICEMBRE
ƒIL 60% ENTRO IL MESE DI GENNAIO
ƒIL 20% ENTRO IL MESE DI GIUGNO
I SOGGETTI GESTORI SI IMPEGNANO A
PRESENTARE
UN
RENDICONTO
SULL’UTILIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI.
Costo totale
previsto
PIANO FINANZIARIO:
INDICATORI PER IL
MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Costo totale
previsto (A.S.
2007/08) €
96.400,00
RIPARTITI €
13.700,00
CIRCA A
SEZIONE
Contributo pubblico
Concorso di
richiesto (
eventuali altri
specificare da
soggetti(specifica
quale/i Ente/i)
re quali)
Quota Comunale €
96.400,00
VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
AI SENSI DELLA CONVENZIONE
- 166 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
zprogetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
zprogrammi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: UN OSPEDALE A COLORI CON LIBRI GIOCHI E ANIMATORI
Comune o forma associativa ex- A.G.E.B.O. onlus ( Assistenza genitori e bambini
art.16 L.R.2/03 capofila di
ospedalizzati )
progetto o del Programma
finalizzato
Responsabile del
progetto/programma:
LALLA TELLOLI – Presidente A.G.E.B.O.
e-mail: [email protected]
nominativo e recapiti
Tel. A.G.E.B.O. 3663411347
Destinatari
Genitori e bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria
dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna
Specificare se è in continuazione Le volontarie sono attive presso il reparto dal 1997.
di un progetto dell'anno
precedente
Ambito territoriale di realizzazione Az. U.S.L. distretto di Ravenna-Russi-Cervia
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Az. U.S.L., Ospedale di Ravenna, Comune di Ravenna
Obiettivi del progetto (anche
eventuali integrazioni con altre
aree d’intervento)
Il nostro intervento si ispira essenzialmente al Diritto alla
Salute, ma anche al gioco, alla socialità, all’assistenza ,
all’istruzione, di cui dovrebbero godere tutti i bambini e a
maggior ragione quelli ammalati.
Azioni previste
Particolare attenzione è assegnata agli interventi tesi a
favorire l’accoglienza e a migliorare il modo di trascorrere il
tempo in Ospedale dei bambini e dei loro genitori.
L’attività delle volontarie è mirata quindi a proporre ai
bambini ospedalizzati attività ludiche e ricreative e a dare
collaborazione e sostegno morale ai genitori, anche
sostituendoli per brevi periodi in caso di bisogno.
E’ compito dell’A.G.E.B.O. coordinare le attività di
animazione, svolte da soggetti diversi, sia nella sala giochi
- 167 -
che nelle singole stanze.
Piano finanziario:
Costo totale Quota regionale Quota comunale Eventuale quota di
previsto
altri soggetti da
specificare
Risorse umane che si prevede di Nell’Associazione operano 20 volontarie attive in reparto e
impiegare (caratteristiche e dati 2 animatrici dell’ Associazione Asja Lacis.
numerici)
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Dati 2007 del Reparto :
-ricoverati 783
-terapia intensiva 241
-curati in Day hospital 237
-assistiti in osservazione breve intensiva 893
-visitati in Pronto Soccorso 9731
-visti in ambulatorio 5025
Gli interventi delle volontarie sono stati:
z113 sostituzioni e sostegno genitori (di cui 23 fuori
orario su richiesta dei genitori stessi o del personale
sanitario).
z305 interventi ludici (di cui 257 effettuati in sala
giochi).
zInterventi diversi richiesti dal personale sanitario per
4 bambini, per un totale di 43 ore.
- 168 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
Titolo/denominazione del progetto:
PROGETTO SCUOLA APERTA
SOGGETTO GESTORE
specificare –se Ente, Istituzione,
Associazione, Gruppo, Coop,va , etc oppure
SCUOLA MEDIA “RESSI GERVASI”
privato- e la relativa esatta denominazione,
ubicazione/indirizzo, telefono, fax,e-mail
RESPONSABILE DEL PROGETTO
indicare nome e cognome
Dirigente Scolastico SOLAINI CARLA
Docente Referente GABRIELLA BALDONI
DESTINATARI
Specificare le categorie di cittadini/utenti e il
ALUNNI DELL’ISTITUTO
numero – stimabile- dei soggetti destinatari
PROGETTO NUOVO O IN
CONTINUAZIONE
Specificare se è progetto nuovo o in
In continuazione
continuazione di progetto dell'anno
precedente
DURATA PREVISTA
Specificare
a.s. 2007/2008
AMBITO TERRITORIALE
Specificare l’ambito di realizzazione
( se comunale specificare il nome del
COMUNE DI CERVIA
comune, se sopracomunale i nomi dei comuni
o della provincia)
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI COINVOLTI
Elencare se presenti o richiesti
OBIETTIVI DEL PROGETTO
(descrizione sintetica)
Scuola media “Ressi Gervasi”
Amministrazione Comunale
Cooperativa Progetto Crescita
Obiettivi
•Attenuare gli ostacoli e le disparità sociali che sono alla
base della dispersione scolastica
•Offrire a tutti gli alunni la possibilità di rimanere più a
lungo all’interno di uno spazio che educa, istruisce,
protegge
•Dare l’opportunità a tutti gli allievi di essere guidati e
aiutati nello svolgimento dei compiti per poter
acquisire/consolidare/recuperare conoscenze e abilità
- 169 -
•Favorire l’apprendimento attraverso l’aiuto reciproco, il
lavoro cooperativo, la solidarietà tra coetanei, il
tutoraggio fra pari
•Recuperare la capacità e la voglia di fare i compiti e di
studiare, e anche il piacere di stare insieme e di giocare
•Fornire agli alunni diversamente abili ulteriori
opportunità di integrazione e crescita cognitiva
•Consentire agli allievi stranieri di migliorare sia
l’apprendimento della lingua italiana sia le specifiche
competenze disciplinari all’interno di un contesto
socializzante e motivante
Destinatari
Tutti gli alunni della scuola
Metodologia
Il progetto si pone in continuità con le precedenti fasi:
anno scolastico 2006/07 e primo quadrimestre del
corrente a.s.
L’attività si articola su tre pomeriggi settimanali, così
programmati:
-dalle 13.05 alle 14.30: assistenza durante il pranzo
(pasto portato da casa) e successiva attività ricreativa
-dalle 14.30 alle 16.00: assistenza, supporto e interventi
di recupero ecc. durante lo svolgimento dei compiti e lo
studio individuale e/o di gruppo
-dalle 16.00 alle 16.30: attività ricreativa. Gli alunni che
non hanno concluso il lavoro possono continuare lo
studio assistito.
Gli allievi vengono divisi in gruppi eterogenei affidati a un
docente eventualmente affiancato da un educatore. Per
poter assicurare interventi efficaci, sono coinvolti
insegnanti di diverse discipline che si alternano nel
lavoro coi diversi gruppi.
Durata
L’attività già iniziata nel mese di ottobre terminerà a fine
aprile e viene tenuta nei pomeriggi di lunedì, mercoledì,
venerdì
Risorse umane coinvolte
Docenti ed educatori in servizio nella scuola, personale
ATA
AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008
- 170 -
PIANO FINANZIARIO:
ore di docenza:
ƒfrontali
140x€46,45=€
6503,00
ƒnon frontali
25x23,23= €
580,75
€ 7729,91
Totale piano finanziario
INDICATORI PER IL
MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
Collaboratori
scolastici ore
24x€16,59=
€ 398,16
Assistenti
amministrativi
Ore
12x€19,25=€231,00
La valutazione dell’efficacia del progetto avverrà:
1.attraverso il riscontro diretto degli insegnanti che,
osservando i diversi comportamenti nelle attività
pomeridiane quindi in situazioni diverse da quelle della
mattina,
potranno
arricchire
notevolmente
la
conoscenza dei loro allievi e verificare poi, nelle ore
curricolari, gli eventuali cambiamenti
2.attraverso la discussione nei Consigli di classe
3.tramite il dialogo con i genitori nei colloqui settimanali
e generali
4.attraverso la somministrazione di questionari di
gradimento dell’attività, da compilare in forma
anonima, rivolti agli alunni e/o ai genitori.
- 171 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una
scheda per ciascun progetto.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Vigilanza e sicurezza sui percorsi di trasporto scolastico
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Risorse a carico dell’Istituzione Istruzione e
Infanzia del Comune di Ravenna
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Rita Taroni
Tel. 0544 482364 – fax 0544 482898
Email [email protected]
Ragazzi frequentanti Le scuole primarie e
secondarie iscritti al servizio di trasporto
scolastico
Continuazione e sviluppo di un progetto realizzato
negli anni precedenti
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Istituzioni scolastiche, educatori Consorzio
Selenia, famiglie, COERBUS
L’intervento nasce dall’esigenza di prevenire
comportamenti pericolosi dei ragazzi sugli
scuolabus, fenomeni di “bullismo” , atti vandalici
che negli ultimi anni
hanno registrato un
significativo aumento. L’azione continua all’interno
delle
scuole
con
laboratori
sui
temi
dell’educazione stradale e più in generale sui temi
dell’ educazione alla cittadinanza del rispetto
delle regole come base per una convivenza
democratica. L’intervento si è attivato dall’anno
2001
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
- 172 -
Azioni previste
Piano finanziario:
•sono previste azioni in loco, sugli autobus da
parte degli educatori volte a promuovere la
cultura e azioni tese ad una maggiore
sicurezza nei percorsi casa – scuola ( 77
itinerari) attraverso la mediazione del conflitto,
riflessioni sull’autonomia e la responsabilità,
l’educazione alla cittadinanza;
•laboratori ed attività di educazione stradale in
collaborazione e con il coinvolgimento delle
Istituzioni Scolastiche
Costo
totale
previsto
83.378,00
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Quota
regionale
Quota
comunale
83.378,00
Eventuale
quota di altri
soggetti
da
specificare
Responsabile Servizio Diritto allo Studio
1 Istruttore Direttivo Amministrativo Contabile
6 Educatori Consorzio Selenia
1 coordinatore Consorzio Selenia
35 autisti
10 Dirigenti Scolastici
N segnalazioni da parte degli educatori
n. segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. segnalazioni da parte dei vettori
n. laboratori attivati nelle scuole
rilevazione in itinere dei comportamenti e dei
cambiamenti positivi/negativi dei ragazzi coivolti
- 173 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una
scheda per ciascun progetto.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: PRE POST SCUOLA
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Risorse a carico dell’Istituzione Istruzione e
Infanzia del Comune di Ravenna
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Rita Taroni
Tel. 0544 482364 – fax 0544 482898
Email [email protected]
Ragazzi frequentanti Le scuole primarie del
territorio
Continuazione e sviluppo di un progetto realizzato
negli anni precedenti
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Istituzioni scolastiche, educatori Consorzio
Selenia, Consorzio per i Servizi Sociali, famiglie
Il servizio ha una funzione socio-educativa e
consiste nell’accoglienza/assistenza degli alunni
delle scuole primarie le cui famiglie, per esigenze
di
lavoro,
hanno
la
necessità
di
anticipare/posticipare,
rispetto
all’orario
scolastico, la permanenza a scuola dei propri figli
Programmazione e realizzazione delle attività
ludico/educative nelle fascie orarie antecedenti e
successive l’orario scolastico, da parte degli
educatori;
Collaborazione con le Istituzioni Scolastiche
coinvolte e con le insegnanti;
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Costo
totale
previsto
329.230,00
Risorse umane che si prevede di
Quota
regionale
Quota
comunale
329.230,00
Eventuale
quota di altri
soggetti
da
specificare
Responsabile Servizio Diritto allo Studio
1 Istruttore Amministrativo Contabile
impiegare (caratteristiche e dati
- 174 -
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
65 Educatori Consorzio Selenia
1 coordinatore Consorzio Selenia
10 Dirigenti scolastici
30 insegnanti
n. pre post richiesti/n. pre post attivati ogni anno
n. segnalazioni criticità educatori incaricati
risultanze questionari di rilevazione della
Indicatori per il monitoraggio/valutazione percezione della qualità del servizio da parte
dell’utenza
n. segnalazioni criticità da parte dell’utenza
relazione annuale del l coordinatore del servizio
- 175 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: SPECTACOLO
Comune o forma associativa
Ass. Gli Amici di Enzo - ONLUS
ex-art.16 L.R.2/03 capofila di
progetto o del Programma
Responsabile del
progetto/programma:
Paderni Stefano – 335/5682696
[email protected]
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in
continuazione di un progetto
dell'anno precedente
Ambito territoriale di
Il progetto é rivolto agli studenti delle Scuole medie inferiori
(già avviato dal 2002 presso la S.M.S. Don Minzoni),
segnalati dai Consigli di Classe e che mostrano ostilità e
demotivazione nei confronti dello studio. In particolare, il
progetto si rivolge ai ragazzi per i quali urge un tentativo di
rimotivazione alla vita attiva e ad un protagonismo, in quanto
sono presenti situazioni sociali e/o familiari che espongono il
minore al rischio di un precoce abbandono scolastico e di
indebolimento delle relazioni educative e relazionali.
Il progetto Spectacolo alla S.M.S. Don Minzoni viene
realizzato dall’a.s. 2002/03 con ottimi risultati e, anche su
richiesta dei docenti, si desidera potenziarlo.
Inoltre, è nostra intenzione proporre lo stesso progetto alle
altre scuole medie di Ravenna.
Comune di Ravenna
realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti Comune di Ravenna, Prima Circoscrizione, S.M.S. Don
Minzoni
Il progetto si pone come obiettivi principali:
-offrire sostegno educativo e rimotivazione scolastica in
collaborazione con i docenti, a favore di studenti con disagio
“sommerso”
-favorire la continuità con gli istituti superiori per i ragazzi di
Obiettivi del progetto (anche
terza media
eventuali integrazioni con altre -offrire proposte di continuità fra scuola e il tempo libero dei
ragazzi inseriti nel progetto
aree d’intervento)
-offrire ai ragazzi un luogo di ascolto per mettere a tema sé,
le proprie difficoltà e la propria esperienza e offrire una
concreta proposta di aiuto. Alla luce della nostra ormai
decennale esperienza con i ragazzi a disagio, riteniamo
fondamentale per aiutarli, non solo conoscerli e ascoltarli,
- 176 -
ma anche e soprattutto proporre loro una compagnia
concreta, fatta di persone, luoghi e attività capaci di far loro
vivere un’esperienza di amicizia reale all’altezza del loro infinito
desiderio di felicità e di amore.
In questo senso risulta molto utile il coinvolgimento di tutti i
partner della nostra Associazione: il Centro educativo
Polaris, la Società Sportiva Icaro, il Gruppo Medie, il Centro
Culturale P.G. Frassati, Ass. Amici di AVSI, ecc.
AZIONE 1 - sostegno educativo e rimotivazione scolastica:
1.Incontro per illustrare il progetto ai docenti della scuola.
2.Incontro per proporre il progetto alle famiglie dei ragazzi
individuati dai consigli di classe.
3.In stretta collaborazione con il coordinatore del progetto,
verranno formati gruppi di studenti (massimo 3) ognuno dei
quali sarà seguito per tutto il progetto da un tutor.
4.Incontro per la definizione comune del sistema di
valutazione degli allievi.
5.Colloquio con i docenti delle classi coinvolte per:
•conoscere le difficoltà degli allievi inseriti;
•concordare il tipo di intervento e condividerne gli
obiettivi;
In itinere:
1.Il sostegno educativo/didattico: il sostegno educativo e
scolastico si svolgerà da ottobre a inizio giugno, per 16 ore
settimanali.
Azioni previste
2.2 ore settimanali di attività da concordare con i coordinatori
degli studenti coinvolti e realizzate dagli educatori: laboratorio
artistico, recuperi scolastici mirati, attività culturali e sportive;
3.Colloqui settimanali con i docenti e le famiglie.
AZIONE 2 - la continuità
Percorso didattico in preparazione all’esame. A tutti i ragazzi
di terza media sarà proposto un percorso fino al giorno
dell’esame, da svolgersi, a partire da maggio, all’interno del
Centro Polaris, secondo modalità e tempi decisi dal
coordinatore del progetto. Tale percorso comprende:
¾corsi di recupero di italiano, inglese e matematica per
complessive 20 ore;
¾una convivenza di studio da realizzare a fine maggio
2008 (a carico dei ragazzi le spese di vitto e alloggio);
¾pomeriggi di studio al Polaris: in preparazione degli
esami scritti e orali, dal 9 giugno alla fine degli esami.
- 177 -
Costo
previsto
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede
di impiegare (caratteristiche e
dati numerici)
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
12.000
Minzoni
totale Quota
regionale
Non
si
prevedono
finanziam
Don enti
regionali
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare:
Scuola 2.500
2.000
(Circoscrizio U.S.R. 500
Altro 2.000
ne Prima)
Quota
comunale
5 educatori con esperienza pluriennale per complessive:
650 ore alla S.M.S. Don Minzoni
Costo orario 18 euro
Spese generali (assicurazione, mat. consumo) a forfait
Monitoraggio/Valutazione del progetto:
Monitoraggio in itinere con compilazione di diari di bordo con
dettaglio attività e risultati ottenuti con ogni ragazzo;
Colloqui settimanali con i docenti;
2 riunioni di valutazione con i soggetti coinvolti (docenti,
Preside, coordinatori, Circoscrizione e Comune);
Valutazione sui risultati ottenuti da ogni studente inserito nel
progetto sia dal punto di vista educativo/relazionale che
didattico
- 178 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
“SVILUPPO, CONSOLIDAMENTO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI
SOCIO EDUCATIVI PER BAMBINI IN ETA’ 0-3 ANNI”
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: FORMAZIONE INSEGNANTI DEI SERVIZI INFANZIA
di cui al Programma finalizzato per lo sviluppo, la qualificazione ed il consolidamento
del sistema integrato dei servizi socio- educativi per bambini in età 0/3 anni e
Programma finalizzato alla promozione dei diritti ed opportunità infanzia ed
adolescenza-ex 285
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e
Infanzia
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Mirella Borghi, dirigente
Luisa Muolo, pedagogista
U.O. Qualità pedagogica e Città Educativa
Istituzione Istruzione e Infanzia Comune Ra
Insegnanti dei nidi, delle scuole dell’infanzia, dei
servizi innovativi ed integrativi del sistema
integrato del territorio ravennate.
La formazione delle insegnanti si svolge da molti
anni , nell’ambito di progetti autonomi del Comune
di Ravenna ed in raccordo con Progetti ed indirizzi
regionali ( Progetti 0/6- legge reg.le 26, Progetti
0/3 -legge regionale 8 del 2004, Progetti del Piano
di Zona - legge regionale 2 del 2003).
Comune di Ravenna
Comune di Ravenna, Cooperative sociali,
Associazioni di famiglie, servizi privati, FISM,
Consorzio Servizi Sociali, Casa Culture
Favorire nei servizi per l’infanzia la diffusione di
una qualità educativa elevata e condivisa
attraverso la opportunità della formazione delle
insegnanti e di altro personale operante in essi.
1.Raccolta esigenze formative attraverso:
-incontri con responsabili e pedagogisti dei
- 179 -
Piano finanziario:
servizi
-incontri con le insegnanti
-lettura dei bisogni a cura del coordinamento
pedagogico comunale
2. Elaborazione percorsi formativi differenziati ed
articolati per i diversi segmenti formativi 0/3, 3/6,
in continuità etc.)
3. Comunicazione piano formazione ai diversi
soggetti coinvolti
4. realizzazione incontri formativi
5. valutazione comune/ riprogettazione
Quota
Quota
Eventuale
Costo
regionale
comunale
quota di altri
totale
soggetti
da
previsto
4.000 euro specificare
22.000
Euro
+ impegno del
euro
18.000
Da
apposito coordinamento
rprogramma
pedagogico per
finalizzato
conduzione corsi
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Coordinatori pedagogici, istruttori pedagogici
Docenti esterni ( psicologi, pedagogisti, personale
sanitario, docenti universitari)
numerici)
Numerici: numero partecipanti ai corsi sul numero
dei soggetti invitati
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
Qualitativi: Questionario di gradimento dei
partecipanti
- 180 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO DI SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: La rete dei servizi per l’infanzia fra pubblico e privato nel territorio
del Comune di Ravenna.
di cui al Programma finalizzato per lo sviluppo, la qualificazione ed il consolidamento
del sistema integrato dei servizi socio- educativi per bambini in età 0/3 anni
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e
Infanzia
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Laura Rossi, dirigente
[email protected] TEL 0544 482193
Luciana Montesano dirigente
[email protected] TEL 0544 482352
Famiglie e bambini in età 0-3 anni
Lo sviluppo, la gestione e la qualificazione del
sistema dei servizio presenti nel territorio del
comune di Ravenna rivolti alla prima infanzia è
attiva già da molti anni e viene ogni anno
rinnovata e consolidata
Comune di Ravenna
Comune di Ravenna – Istituzione Istruzione e
infanzia,
Amministrazione
Provinciale,
Cooperative sociali, Associazioni di famiglie,
servizi privati e aziendali, FISM.
Qualificare la locale rete dei servizi sia quelli
gestiti direttamente dall’Istituzione che quelli
affidati a soggetti terzi attraverso contratti di
appalto sia quelli privati attraverso rapporti di
collaborazione,
convenzione,
adesione
a
protocolli d’intesa. Gli strumenti amministrativi
prevedono attività di monitoraggio continuo sia
gestionale che pedagogico.
Estendere e sviluppare la rete dei servizi,
promuovendo le diverse opportunità che la Legge
Regionale 1/2000 e s.m.i. prevede;
•Gestione delle convenzioni, contratti e protocolli
in essere con i 33 diversi servizi già attivi sul
territorio: 4 nidi e 1 spazio bimbi gestiti da
consorzi di cooperative, 3 micronidi gestiti da
- 181 -
associazioni di famiglie, 2 nidi aziendali, 2
educatrici domiciliari, 2 educatrici familiari, 3 nidi e
micronidi privati convenzionati per posti bimbo, 5
centri per bambini e genitori, 11 sezioni primavera
Fism;
•Monitoraggio gestionale e pedagogico (visite,
incontri con educatrici e pedagogisti privati,
incontri con gestori, raccolta documentazione
amministrativa e pedagogica, formazione (a cura
dell’U.O. Qualità pedagogica e città educativa)
•Supporto informativo per l’avvio dei servizi sul
territorio da parte dei privati (tramite la segreteria
del Organismo Tecnico Comunale preposto
all’istruttoria sulla procedura di autorizzazione al
funzionamento).
Piano finanziario:
Costo totale Quota
previsto
regionale
Quota
comunale
€ 1.694.130
€ 1.655.630
€ 110.000,00
Risorse umane che si prevede di
€ 38.500
finanziati
da
apposito
programm
a
finalizzato
Eventuale
quota di altri
soggetti
da
specificare
€110.000,00
2 Quadri Aziendali
4 risorse amministrative
impiegare
2 coordinatori pedagogici, 3 istruttori pedagogici
Numerici: numero servizi presenti e numero posti
bimbo attivi nelle diverse tipologie
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Qualitativi: rispetto dei parametri qualitativi previsti
nelle convenzioni/protocolli;
- 182 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
“PRIMO ANNO IN FAMIGLIA E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E
LAVORO”
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: “Un anno a casa con mamma o papà”
di cui al Programma finalizzato “Primo anno in famiglia e conciliazione dei tempi di
cura e di lavoro”
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Comune di Ravenna –Istituzione istruzione e
infanzia
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Luciana Montesano – dirigente U.O. Progetti
innovativi – Servizio Scuole per l’infanzia
Genitori di bambini entro il 5° mese di vita che
scelgono di astenersi dall’attività lavorativa come
previsto dalla Legge 53/2000
Continuazione
di
un
progetto
dell’anno
precedente
Comune di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Si tratta di una proposta alternativa al nido
d’infanzia che intende sostenere la fruizione
dell’astensione facoltativa dal lavoro e la
permanenza della mamma o del papà accanto al
proprio bambino nei primi mesi di vita
1.Predisposizione e diffusione materiale
informativo
2.Accoglienza e orientamento famiglie e
raccolta istanze
3.Istruttoria su domande predisposizione
graduatorie mensili, erogazione contributi
4.Coinvolgimento delle famiglie in incontri, e
iniziative di sostegno al ruolo genitoriale
- 183 -
Quota
Quota
comunale
regionale
prevista
prevista
€ 112.300,00 €
€
23.000,00 89.300,00
finanziata
da apposito
programma
finalizzato
1 quadro aziendale
1 istruttore amministrativo contabile
1 Coordinatore pedagogico
Costo
totale
previsto
Piano finanziario anno 2008:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero contributi erogati
Numero di genitori coinvolti in iniziative
- 184 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
CONSOLIDAMENTO, SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI CENTRI PER
LE FAMIGLIE
PRESENTAZIONE RIEPILOGATIVA DEI PROGETTI IN RIFERIMENTO ALLO
SVILUPPO E ALLA QUALIFICAZIONE DEL CENTRO PER LE FAMIGLIE
Si presenta la Scheda di rilevazione del
programma finalizzato 3.3.3 Sviluppo e
qualificazione dei Centri per le famiglie , Programma Attuativo anno 2008.
La scheda riporta gli obiettivi e gli orientamenti espressi nel Programma Attuativo 2007 e
ripresi nel programma 2008 .
Fra i cambiamenti significativi del Centro per le Famiglie nell’anno 2007, si registra il
trasferimento nella nuova sede, strutturata in funzione delle varie , diverse iniziative che in
esso si realizzano; l’avvio sperimentale di alcuni percorsi integrati con il Consultorio
Famigliare; il rilancio e riattivazione dell’Informafamiglie; la confluenza organica e
coerente, nell’ambito delle funzioni di sostegno alla genitorialità, delle attività promozionali,
informative, formative e di sostegno anche rispetto ai percorsi di Affido e Adozione.
Queste novità caratterizzano la programmazione 2008 e hanno posto le basi affinché nel
corso di questa annualità, vengano formalmente definiti gli accordi con l’ Azienda Usl ed in
particolare il Consultorio Famigliare,
rispetto al potenziamento delle attività, iniziative,
funzioni sociali dei due servizi integrati.
Scheda di rilevazione del programma finalizzato
3.3.3 Sviluppo e qualificazione dei Centri per le famiglie e relativi progetti in cui è
articolato
Questa scheda di rilevazione va compilata solo dai Comuni sede dei 21 Centri per le
famiglie che accedono ai contributi regionali di cui al programma 3.3.3 fra cui:
Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Consorzio Servizi Sociali
di Ravenna, Forlì, Lugo (RA), Carpi (MO), Imola (BO),Faenza (RA), Cesena, Rimini,
Forlimpopoli (FC), Bibbiano (RE) in qualità di Comune capofila dell'Associazione
intercomunale Val d'Enza, Unione Terre di Castelli, Sant'Arcangelo di Romagna (RN),
Casalecchio (BO), Quattro Castella (RE), Portomaggiore (FE) in qualità di Comune
capofila
dell'Associazione
intercomunale
dei
Comuni
di
Argenta,
Masi
Torello,
Portomaggiore e Voghera, Formigine (MO) per i Comuni del Distretto n.4 Zona Sociale di
Sassuolo, Unione Comuni del Rubicone (FC);
- 185 -
Programma finalizzato 3.3.3 “CENTRI PER LE FAMIGLIE”, consolidamento, sviluppo
e qualificazione dei Centri per le Famiglie e loro raccordo con i Consultori Famigliari
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio Servizi Sociali Ravenna Cervia Russi
– Azienda USL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma: Coordinatore Centro per le Famiglie
Cristiana Pezzi tel. 0544/471497 0544/249186
nominativo e recapiti
[email protected]
Progetti di consolidamento
1)Sostegno alla genitorialità nei
Servizi per Infanzia – Counseling,
formazione, informazione.
Il progetto ormai al 4 anno di vita
intende continuare a sviluppare e
promuovere azioni positive in una
logica di integrazione fra sociale ed
educativo, a sostegno della
genitorialità e dei diritti dei bambini
mediante l’intervento di consulenza
pedagogica, sociologica,
psicorelazionale, di formazione agli
insegnanti e formazione-informazione
alle famiglie.
2) Punto d’ascolto per genitori.
E’ un Servizio di consulenza psicoeducativa rivolto a genitori con figli in
età 0 / 18 anni in cui affrontare le
problematiche inerenti alla crescita dei
figli e alla relazione quotidiana con
loro.
La psicologa del Centro per le Famiglie
riceve i genitori sia al Centro che
presso gli sportelli presenti in alcune
scuole della città grazie alle
collaborazioni avviate con le scuole
per l’infanzia e con i circoli didattici.
3) Informafamiglie e Bambini.
Sportello che fornisce informazioni sui
servizi e sulle risorse istituzionali ed
informali educative,sociali, sanitarie,
scolastiche e del tempo libero presenti
sul territorio a favore di bambini /
ragazzi in età 0/18 anni e delle loro
famiglie.
Denominazione progetto e programma finalizzato
di riferimento: Area Responsabilità Familiari e
capacità genitoriali, diritti dei bambini….
Sostegno alla genitorialità nei Servizi per
l’infanzia
–
Counseling,
formazione,
informazione.
Responsabile del progetto:
Comune di Ravenna Istituzione Istruzione e
Infanzia, Consorzio per i Servizi Sociali
Mirella Borghi: Dirigente della U.O. Qualità
pedagogica e Città Educativa tel 0544/482377 Via
M. D’Azeglio, 2 Ravenna
Attività finanziata con i Fondi Regionali per il
consolidamento
Denominazione Progetto e programma finalizzato
di riferimento: Area responsabilità familiari e
capacità genitoriale, diritti dei bambini….
Responsabile del progetto:
Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127
Ravenna
Coordinatore Dott.ssa Cristiana Pezzi tel.
0544/471797 - 0544/249186
Denominazione Progetto e programma finalizzato
di riferimento: Area responsabilità familiari e
capacità genitoriale, diritti dei bambini….
Responsabile del progetto:
Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127
- 186 -
Ravenna
Coordinatrice Dott.ssa Cristiana
0544/471797 - 0544/249186
Pezzi
tel.
4) Mediazione familiare.
E’ un Servizio in aiuto ai genitori che
sono alle prese con la separazione per
sostenerli nella definizione di accordi idem
soddisfacenti per se e per i figli. Oltre
alle consulenze per i genitori sono
previste attività con le scuole (sportelli,
iniziative, corsi di formazione per
insegnanti) e varie iniziative sul
territorio al fine di svolgere un lavoro di
prevenzione e di sostegno alle
famiglie.
5) Consulenza giuridica.
E’ un Servizio offerto da un esperto
giuridico in Diritto Minorile e di Famiglia
a genitori, insegnanti, operatori del
idem
servizio, associazioni
6) Mediazione culturale
E’ un Servizio di mediazione
linguistica-culturale che offre
accoglienza, ascolto e orientamento
alle famiglie e alle donne di recente
immigrazione al fine di facilitare il loro
processo di integrazione sociale. Si
prevedono, inoltre, percorsi di
accompagnamento per la fruizione dei
servizi socio-sanitari ed educativi a
favore degli stranieri in collaborazione
con i Consultori familiari dell’AUSL
7) Centro di documentazione
regionale sulla mediazione familiare.
Il Centro, che ha sede all’interno del
Cpf di Ravenna, ha valenza regionale
e si occupa di formazione permanente
dei mediatori familiari, di gestione del
sistema di raccolta dati sulla
mediazione familiare in Emilia
Romagna,di organizzare eventi a
carattere culturale e promozionali e di
raccogliere e diffondere materiale
riguardante la separazione e la pratica
della MF.
idem
Centro Regionale di Documentazione sulla
Mediazione Famigliare
Responsabile del progetto:
Dott. Salvatore Coniglio presso Centro per le
Famiglie – Via Canale Molinetto, 127 Ravenna .
Tel. 0544/471797
Contributo €.26.000
- 187 -
Progetti sperimentali e di sviluppo
8) Donne che aiutano ad essere
madri.
E’ un progetto intergenerazionale
proposto da una serie di soggetti
pubblici, privati e del volontariato
(Comune, Distretto Azienda Usl, CpF
Auser e Coop Adriatica) a sostegno
delle neo mamme con insufficienti reti
parentali. Il CpF collabora per il
reperimento e la formazione dei
volontari.
9) Servizio di consulenza e studio
sulle relazioni familiari.
E’ un progetto che prevede:
- l’organizzazione di un Servizio di
consulenza e studio sulla relazione
rivolto all’analisi e alla cura delle
relazioni familiari;
- la realizzazione di un Progetto di
Indagine circa i principali cicli evolutivi
rilevati nella gestione dei processi di
transizione riguardanti i nuclei familiari
in carico all’Area Minori del Consorzio
per i Servizi Sociali;
- la presentazione, con un’iniziativa
pubblica, dei dati e delle riflessioni
emerse.
10) Facciamo famiglia: tessere
relazioni…consolidare legami.
Incontri di confronto ed
approfondimento rivolti a giovani
coppie e a coppie di famiglie
ricostituite, su tematiche relative al
“fare famiglia”.
11) Babbo mio.
E’ una collaborazione al Progetto
promosso dall’Assessorato alle Pari
Opportunità sulle tematiche relative
alla paternità.
Responsabile del progetto:
Comune di Ravenna, Circoscrizione Prima,
Centro per le Famiglie CSS, AUSER , A.Usl;
Finanziamento Coop. Adriatica
.
Denominazione Progetto e programma finalizzato
di riferimento: Area responsabilità familiari e
capacità genitoriale, diritti dei bambini….
Responsabile del progetto:
Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127
Ravenna
Coordinatrice Dott.ssa Cristiana Pezzi tel.
0544/471797 - 0544/249186
In collaborazione con il Coop. Psicke
Responsabile del progetto:
Assessorato Pari Opportunità, volontariato ,diritti
dei cittadini del Comune di Ravenna – Via R.
Gardini, 20 Ravenna tel. 0544/482550.,
Denominazione Progetto e programma finalizzato
12) Progetto Accoglienza
E’ un progetto che prevede uno spazio di riferimento: Area responsabilità familiari e
di ascolto e consulenze per le famiglie capacità genitoriale, diritti dei bambini….
- 188 -
accoglienti ed affidatarie disposte a
prendersi cura di bambini con famiglie
in difficoltà per qualche ora al giorno o
per un periodo di tempo determinato.
Si offre una prima informazione sui
percorsi di affidamento familiare e si
organizzano corsi di orientamento e
formazione per le famiglie di sostegno.
Responsabile del progetto:
Centro per le Famiglie - Via Canale Molinetto, 127
Ravenna
Coordinatrice Dott.ssa Cristiana Pezzi tel.
0544/471797 - 0544/249186
.
13) Punto d’ascolto per donne
immigrate nord-africane.
E’ un punto d’ascolto che fornisce
informazioni e orientamento ai servizi
comunali e provinciali in base ai
bisogni individuati. E’ rivolto alle
donne del Maghreb ed è organizzato
presso il Centro in collaborazione con
l’Associazione “Lega femminile
Islamica Europea”.
idem
14) Progetto Transitori(e)età.
E’ un progetto di intervento rivolto agli
insegnanti di un Istituto professionale
superiore. L’obiettivo prioritario è
quello di facilitare e sostenere le
relazioni fra gli insegnanti e gli
studenti.
idem
Progetti finalizzati alla promozione
di diritti e di opportunità per
l’infanzia e l’adolescenza ( Ex Legge
285)
1.Centro “Piccolo Principe”
Spazio pomeridiano di cura, gioco,
socializzazione per accoglienza di
bambini 2/10 anni. Progetto realizzato
con la collaborazione della Fondazione
religiosa finalizzato al sostegno di
famiglie in difficoltà rispetto ai tempi di
cura e di lavoro e rivolto soprattutto
alle fasce deboli (nuclei
monogenitoriali)
Denominazione Progetto e programma finalizzato
di riferimento: Area Responsabilità Familiari e
capacità genitoriali, diritti dei bambini….
Responsabile del progetto:
Fondazione Galletti-Morelli-Baronio e Centro per le
Famiglie.
Sr. Ermanna Beccacece Responsabile della Casa
Famiglia Monsignor Morelli te. 0544/37040 Largo
Firenze n. 15 Ravenna /
Cristiana Pezzi Coordinatrice del Centro per le
Famiglie – via Canale Molinetto, 127 Ravenna tel.
0544/471497
Contributo Programma Finalizzato € 5.000
2. Gli adulti e i bambini a Lido
Denominazione Progetto e programma finalizzato
- 189 -
Adriano : sostegno alla genitorialità
e alla crescita
di riferimento: Area Responsabilità Familiari e
capacità genitoriali, diritti dei bambini….
Potenziamento delle attività
aggregative e di sostegno ai bambini e
ai ragazzi che vivono una situazione di
difficoltà sociale e di scarso sviluppo
comunitario . Sostegno rivolto alle
famiglie nel percorso educativo dei loro
figli. Il percorso si fonda sul
coinvolgimento di diversi soggetti che
già operano sul territorio allo scopo di
creare una rete di sostegno rivolta alle
famiglie con bambini, italiane e
straniere.Sedi di intervento: scuola
materna statale di Lido Adriano, Centro
Agorà, Istituto Scolastico primario
Dott.ssa Cristiana Pezzi, facente funzioni
Coordinatrice del Centro per le Famiglie – vIa
Canale Molinetto, 127 Ravenna tel. 0544/471497
Contributo programma Finalizzato : € 10.000
Interventi relativi al primo anno di
vita in famiglia e alle iniziative di
conciliazione dei tempi di cura e di
lavoro( Intesa conclusa nella
Conferenza Unificata 20.09.2007)
1) Gruppi nascita – dalla gravidanza
al primo anno di vita –
E’ un percorso di preparazione alla
genitorialità rivolto alla coppia di
genitori dalla 20° settimana di
gravidanza in collaborazione con il
consultorio familiare dell’Azienda USL
avvalendosi di varie
professionalità(psicologi, ostetrica,
consulenti familiari ecc..);seguono
Gruppi di discussione per genitori –
dal primo anno di vita in poi –
Sono incontri guidati da uno psicologo
che hanno lo scopo di favorire una
maggiore conoscenza e comprensione
delle fasi di sviluppo del proprio
bambino, in un clima di scambio e
condivisione, fra genitori, anche sui
comuni dubbi educativi.
Responsabili progetto:
Centro per le Famiglie CSS, A.Usl Distretto
sanitario di Ravenna, U.O.Consultorio Famigliare; il
progetto dispone di contributi delle Fondazioni
bancarie Cassa di Risparmio di Ravenna,Del
Monte Di Ravenna e Bologna
In via di definizione la formalizzazione
degli
accordi di collaborazione tra CpF e C.F.A.Usl
( scadenza regionale maggio 2008)
Programma distrettuale di sostegno Denominazione Progetto e programma finalizzato
- 190 -
all’affidamento famigliare
di riferimento: Area Responsabilità Familiari e
capacità genitoriali, diritti dei bambini….
Riorganizzazione delle attività inerenti
Responsabile U.O. Minori Claudia Malagola
l’affido famigliare che si svilupperà
mediante la costituzione di una equipe
centralizzata ed integrata con sede
presso il Centro per le famiglie. Essa
sarà articolata secondo due livelli, l’uno
maggiormente operante verso l’esterno
( il territorio) l’altro più orientato ad una
operativià all’interno del servizio
- 191 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione:
INFORMAFAMIGLIE & BAMBINI
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Cristiana Pezzi
Coordinatrice del centro per le Famiglie
Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna
Tel. 0544/471497
Potenzialmente tutte le famiglie con bambini del
Comune di Ravenna
Lo sportello è funzionante presso il CpF dal 2004
.
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Ravenna.
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Regione Emilia/Romagna
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
L’obiettivo è di fornire un’informazione specifica,
aggiornata e di facile accesso alle famiglie con
bambini e di connotare il servizio come luogo di
incontro , di ascolto e di orientamento dei genitori
ai servizi riguardanti la famiglia e la vita dei propri
figli.
Attività di promozione e collegamento con altre
Aree e Servizi inerenti la famiglia
Costo
totale
previsto
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
Quota
regionale
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
€ 4.217,13 € 2.100
Dal Fondo A
carico
per
Consorzio
funzioname SS
nto centri
Famiglie
1 operatore (Psicologo) addetto allo sportello
€ 5.000
impiegare (caratteristiche e dati
- 192 -
numerici)
n. accessi allo sportello
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. accessi telefonici
n. contatti via e-mail
- 193 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione:
MEDIAZIONE FAMILIARE PER LO SVILUPPO E LA DIFFUSIONE DI UNA DIVERSA
CULTURA DELLA SEPARAZIONE
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Cristiana Pezzi
Coordinatrice del centro per le Famiglie
Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna
Tel. 0544/471497
Attori sociali del contesto, ambito scolastico,
operatori del diritto, genitori separati o in via di
separazione.
Il progetto che è in corso da alcuni anni sviluppa
periodicamente azioni di informazione e
promozione sui temi della separazione fra genitori
in collegamento con il Servizio di Mediazione
Familiare e con il Centro di Documentazione
regionale presente a Ravenna.
Comune di Ravenna, Cervia e Russi
-Operatori del diritto
-Scuole e Servizi per l’infanzia
-Associazionismo
-Cittadini
L’obiettivo è di diffondere una cultura della
separazione che favorisca un approccio non
giudicante e accogliente alle difficoltà sia degli
adulti che dei bambini e ragazzi coinvolti nel
processo separativo.
Iniziative pubbliche, gruppi di incontro e
discussione per genitori, punti di ascolto per
mamme e papà aperti presso alcune scuole del
territorio, formazione agli insegnanti per lo
sviluppo e la diffusione di una diversa cultura
della separazione.
- 194 -
Costo
totale
previsto
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Quota
regionale
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
€ 6.300,00 € 1.500
Dal Fondo A
carico
per
Consorzio
funzioname SS
nto centri
Famiglie
1 mediatore familiare a 6 ore settimanali
1 mediatore familiare a 18 ore settimanali
1 mediatore familiare del CpF
€ 6.500
numerici)
1 mediatore familiare responsabile del Centro di
Documentazione Regionale
n. iniziative organizzate
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. attori sociali coinvolti
n. accessi al servizio
- 195 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione:
PUNTO D’ASCOLTO
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda Usl
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Cristiana Pezzi
Coordinatrice del centro per le Famiglie
Via Canale Molinetto, 127 – 48100 Ravenna
Tel. 0544/471497
Le famiglie con bambini che chiedono una
consulenza breve a carattere psicorelazionale a
sostegno della genitorialità.
Il progetto è in corso già da diversi anni.
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Comune di Ravenna.
- Servizio Istituzione Istruzione e Infanzia del
Comune di Ravenna;
-Circoli Didattici
-Cittadini
-Consultorio familiare Ausl
Sviluppare azioni positive a sostegno della
genitorialità mediante incontri di consulenza a
carattere psicorelazionale , gruppi nascita e
gruppi di discussione ( anche in collaborazione
con il consultorio familiare dell’Ausl)
-Apertura di sportelli presso alcune scuole
-Iniziative pubbliche per attività di promozione
-Percorsi di gruppo con genitori
- 196 -
Costo
totale
previsto
Piano finanziario
Risorse umane che si prevede di
Quota
regionale
Quota
comunale
€ 6.000
€
18.900,00 A
carico
Dal Fondo Consorzio
per
SS
funzioname
nto centri
Famiglie
1 psicologa a ore settimanali
€ 20.000
(costo
psicolog
o CpF)
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
n. iniziative organizzate
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. attori sociali coinvolti
n. accessi al servizio
n. gruppi organizzati
- 197 -
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Area di intervento
PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI, PREVENZIONE DEL
CONSUMO/ABUSO DI SOSTENZE E REINSERIMENTO DI SOGGETTI
DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI
La situazione e le prospettive
L’anno in corso si configura come un anno di passaggio in vista di una programmazione
più integrata fra il sistema sociale e quello sanitario.
Si prevede quindi una forte continuità con gli interventi messi in atto per il 2007, che si
caratterizzano su tre principali direzioni:
•Interventi a carattere conoscitivo e preventivo, nell’ambito degli adolescenti e dei giovani,
volti ad evitare gli incidenti stradali e l’alto tasso di mortalità giovanile sulle strade per
consumo e abuso di alcol
•Interventi di accompagnamento per il reinserimento lavorativo di persone che escono da
percorsi di dipendenza
•Interventi di accoglienza diurna di persone in condizione di grave marginalità e di
solitudine
•Accoglienza in un percorso di uscita dalla dipendenza.
Tutti i soggetti partecipanti al tavolo condividono la necessità di uno scambio più frequente
e continuativo per affrontare i temi del disagio giovanile e non e di costituire un tavolo
permanente di monitoraggio, consultazione e progettazione.
Si ritiene inoltre necessario prevedere in prospettiva iniziative di formazione comune più
strutturate fra i vari soggetti sia pubblici che con gli altri attori che agiscono nel territorio.
Ci si propone inoltre di modificare alcuni interventi, prevedendo un ampliamento nel tempo
del progetto “Sicuramente al mare” estendendolo per tutto l’anno al fine di comprendere
anche altri spazi urbani (pub e locali di ritrovo anche invernali in città), a tal fine è
necessario aumentare le risorse ma anche razionalizzare quelle esistenti, utilizzando
professionalità e competenze già disponibili in altri ambiti, come ad esempio l’Unità di
Strada e gli operatori che si occupano di riduzione del danno nell’ambito della
prostituzione.
- 198 -
Si ritiene inoltre di rivedere le modalità di accoglienza nella struttura di accoglienza del
progetto “Maggese”, in quanto stanno cambiando le caratteristiche dell’utenza.
Un altro aspetto che ci si propone di sviluppare è quello della mediazione sociale dei
conflitti nei contesti particolarmente frequentati da persone che vivono in marginalità, ma
anche nei condomini dove vivono persone con stili di vita “diversi”.
- 199 -
Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree
agli interventi del Programma attuativo 2008
area d’intervento PROMOZIONE DEL BENESSERE DEI GIOVANI E PREVENZIONE
DEL DISAGIO GIOVANILE
Bisogni Emergenti (cfr. Piano di Zona 2005-2007)
Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale
Disagio di matrice complessa (sociale,, psichiatrica, da abuso)
Necessità di orientamento e di sostegno
1.Obiettivi prioritari nel
triennio (cfr. Piano di zona
2005-2007)
STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 2.Ridefinizione degli Obiettivi
Richiamare solo per parole
chiave gli obiettivi individuati nel
documento triennale
Indicare sinteticamente a che
punto è la realizzazione degli
obiettivi.
prioritari previsti nel PdZ 2005-
OBIETTIVI
07
™Integrazione fra soggetti
istituzionali soggetti informali
™Potenziare l’accoglienza
™Costituzione di un tavolo
tecnico permanente
Nel caso sia necessario, integrare
o modificare solo per parole
chiave gli obiettivi individuati nel
documento triennale, esprimendo
sinteticamente le motivazioni
™Sviluppo delle azioni di
accoglienza
™Avvio del tavolo
permanente
™Sono in corso azioni di
sviluppo di percorsi di
inserimento lavorativo
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008:
PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO**
Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di
sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C).
Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di
sviluppo/innovazione/qualificazione".
Es.: 1. Apertura Centro aggregazione per adolescenti (S)
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008:
PROGRAMMI FINALIZZATI
Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la
descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate.
Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in
part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio
giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale",
"Assegno
di
cura
per
anziani
e
disabili",
utilizzare
la
scheda
"Progetti
di
sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata.
- 200 -
™MAGGESE
™CIRCUITI
™TRACCE
™LINK
™SICURAMENTE AL MARE
™SMALLVILLE GENERATION
™ALCOL E LAVORO
™SPAZIO D’USO
* Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come
finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi
e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,…
** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere
strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…)
- 201 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Sicuramente al Mare
di cui al Programma finalizzato: PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E
AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA
Programma Dipendenze Patologiche –U.O. Ser.T.–
A.USL di Ravenna
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Via Rocca ai Fossi, 20
CAP 48100
Ravenna
Tel. 0544/247251
Fax. 0544/247265
[email protected]
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Girotti Emiliano Matteo
Tel. 0544/247260
[email protected]
Il progetto è rivolto ad un target costituito
prevalentemente da adolescenti e giovani adulti che
Destinatari
frequentano locali e stabilimenti balneari di Marina di
Ravenna.
Numero di destinatari in essere = 5.000-6.000
Numero di destinatari potenziali = 15.000-20.000
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Continuazione progetto anno precedente
Comune di Ravenna (località balneare: Marina di
Ravenna).
- 202 -
Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di
Ravenna;
Consorzio Servizi Sociali;
Forze d’Ordine;
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Confersercenti;
Confartigianato;
Ascom Confcommercio;
CNA;
Cooperativa Stabilimenti Balneari;
Cooperativa Bagnini.
Gli obiettivi di "Sicuramente al mare" si inseriscono
all'interno delle finalità di prevenzione del Programma
Dipendenze patologiche, quali:
9Realizzare interventi di prevenzione finalizzali a
fornire informazioni sulle sostanze psicoattive ed in
particolare sull'alcol, aumentando la consapevolezza sui
rischi legali all'uso e all'abuso.
9Creare una rete di collaborazione con i gestori degli
stabilimenti
balneari,
nonché
dei
luoghi
del
divertimento.
9Approfondire la conoscenza sul mondo giovanile e
Obiettivi del progetto (anche eventuali
sul divertimento notturno, in particolare, quello balneare.
integrazioni con altre aree d’intervento)
9Stimolare una partecipazione attiva delle realtà
associative giovanili, coinvolgendole nella progettazione
e realizzazione dei diversi momenti dell'intervento preventivo.
9Stimolare la partecipazione attiva di Associazioni di
categoria, Enti pubblici, in particolare del Comune di
Ravenna, delle Forze dell'Ordine, delle Associazioni di
Volontariato e del mondo della Scuola.
9Creare un aggancio operativo attraverso una modalità
non intrusiva che permetta l'avvio e lo scambio di una
relazione informale finalizzala ad un’aumento di
consapevolezza rispetto alla percezione del rischio.
9Fornire indicazioni sulle modalità di accesso alla rete
dei Servizi.
- 203 -
ÆElaborazione
Gennaio-Febbraio
dati
parziali
relativi all’estate 2007;
ÆProgrammazione del Corso di
Formazione per Volontari.
ÆAttuazione
del
Corso
di
Formazione per Volontari;
ÆMappatura del territorio ed
eventuali
nuovi
contatti
con
gestori;
ÆContatti con i gestori degli
Marzo-Aprile
stabilimenti già balneari partner;
ÆContatti con gli attori sociali
partner del progetto;
ÆPreparazione
Azioni previste
dei
materiali
informativi, di allestimento e dei
gadgets
per
l’avvio
della
stagione;
ÆAvvio delle uscite previsto per
il 1°Maggio;
Aprile-Maggio
ÆElaborazione dati conclusivi
relativi alla stagione 2007;
ÆPresentazione dati conclusivi
(conferenza stampa).
Aprile-Settembre
ÆInterventi (sul campo).
ÆInterventi pilota osservativi in
contesti diversi dagli stabilimenti
Ottobre-Dicembre
balneari;
ÆCreazione del database per i
dati raccolti durante gli interventi
estivi.
- 204 -
Costo
totale
previsto
Piano finanziario:
€ 50.000
Quota
regionale
Quota
comunale
Delibera
Regionale
n. 1763 del
19/11/07
(€ 50.000)
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
n.1 Educatore professionale Ser.T. Ravenna;
Risorse umane che si prevede di
n.2 Psicologhe a contratto Ser.T. Ravenna;
impiegare (caratteristiche e dati
n.1 Assistente sociale Ser.T. Ravenna;
numerici)
n.3 Educatori a progetto Ser.T. Ravenna
n.1 Assistente sociale a progetto Ser.T. Ravenna
9Numero di adolescenti e giovani adulti contattati;
9Numero di etilometri effettuati;
Indicatori per il monitoraggio/valutazione 9Numero di gadgets distribuiti;
9Numero di preservativi distribuiti;
9Quantità di materiale informativo distribuito.
- 205 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Alcol e lavoro
di cui al Programma finalizzato: PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E
AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA
Programma Dipendenze Patologiche
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
–U.O. Ser.T.–A.USL Ravenna
Via Rocca ai Fossi, 20
CAP 48100
Ravenna
Tel. 0544/247251
Fax. 0544/247265
t
@
l
it
Responsabile del progetto/programma:
Pintori Cecilia
Ser.T. Faenza
nominativo e recapiti
tel. 0546-602420
fax. 0546-602418
[email protected]
Destinatari
I soggetti sono personale dipendente di aziende
nel territorio di competenza dell’A.USL di
Ravenna.
Numero stimabile:
= 200 addetti dipendenti (anno 2007)
= almeno 150 addetti dipendenti (anno 2008)
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Continuazione dell’anno precedente.
Provincia di Ravenna
- 206 -
ÆSPSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza
Ambienti di Lavoro);
ÆSer.T.;
Istituzioni/attori sociali coinvolti
ÆIstituzioni Pubbliche (Provincia, Comuni);
ÆSindacati;
ÆAssociazioni Imprenditoriali;
ÆAssociazioni di Auto Mutuo Aiuto (AA., ACAT,
ALANON);
ÆPromuovere una campagna informativa;
Æsensibilizzare
i
lavoratori
delle
imprese
industriale ed artigiane sui problemi alcolcorrelati;
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Æcontribuire a ridurre il consumo di bevande
alcoliche nella popolazione occupata del territorio;
Æfavorire la conoscenza e l’applicazione della
normativa vigente;
Æfavorire la conoscenza e facilitare l’accesso dei
cittadini lavoratori e dei loro familiari ai centri di
consulenza e cura.
Azioni previste
Convocazione di una conferenza stampa per la
presentazione del progetto con tutti gli attori
coinvolti (presumibilmente entro Maggio 2007).
Individuazione delle aziende interessate al
progetto e calendarizzazione degli interventi per la
realizzazione del progetto(presumibilmente entro
il mese di dicembre2007).
- 207 -
Costo totale
previsto
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Per l’anno
2008, come
l’anno
precedente, le
attività
saranno svolte
da operatori
che svolgono
già la loro
attività
all’interno del
Ser.T.
Eventuale
Quota Quota
regiona comunale quota di altri
soggetti da
le
specificare
n.1 Medico Ser.T Faenza;
n.1 Medico SPSAL Faenza;
n.1 Assistente sanitaria SPSAL Ravenna;
n.1 Psicologa Ser.T. Ravenna;
n.1 Psicologa a contratto libero professionale
Ser.T. Ravenna;
n.1 Infermiere professionale Ser.T. Lugo.
Indicatori di processo:
ÆNumero di aziende coinvolte;
ÆNumero di interviste semi-strutturate
somministrate;
ÆNumero di questionari raccolti;
ÆNumero di incontri di formazione realizzati e
numero di lavoratori coinvolti;
Indicatori per il monitoraggio/valutazione ÆNumero di schede di valutazione compilate.
Indicatori di risultato:
ÆFeed-back derivato dall’analisi delle schede di
valutazione dell’intervento raccolte;
ÆNumero di richieste di consulenze da parte
delle aziende sulle problematiche alcol-correlate;
ÆNumero di lavoratori inviati dal medico
competente o dallo SPSAL ai servizi alcologici
territoriali.
ÆNumero di accesso ai gruppi di auto-mutuo- 208 -
aiuto correlati al progetto.
- 209 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: CIRCUITI
di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL
BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE
E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI (solo nel
caso in cui il progetto faccia parte di un Programma finalizzato)
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21 Ravenna
Tel. 0544 249150
Persone con problemi di dipendenza da sostanze
e da alcol pregressi e attivi.
Continuazione di progetto
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Distretto di Ravenna
-Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
-Centro per l’impiego
-SERT AUSL RA
-Coop. Sociali La Pieve, Solidarietà, S.Vitale
-Associazioni di datori di lavoro
-SIIL Svantaggio
-Integrazione lavorativa
-Inserimento sociale e contrasto all’esclusione
-Interventi a carattere terapeutico
-Costanti azioni per il coinvolgimento dei
destinatari
indiretti,
oltre
che
per
l’orientamento, il toutoraggio ed il supporto ai
destinatari diretti.
-Promozione delle possibili assunzioni dirette a
tempo determinato e indeterminato
-Il progetto, frutto dell’integrazione e della
collaborazione tra i diversi attori coinvolti, vede
impegnati gli operatori del SERT, gli assistenti
sociali referenti per i casi, il mediatore al lavoro
- 210 -
ed una figura amministrativa
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Quota
Costo
regionale
totale
previsto € 20.000
€ 31.000
2 mediatori al lavoro
5 assistenti sociali
Quota
comunale
€ 11.000
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. tirocini avviati/n. assunzioni
n. percorsi terapeutici con esito positivo
- 211 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: IL MAGGESE
di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL
BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE
E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e AUSL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Concetta Di Bella – P.zza Caduti 21 Ravenna
Tel. 0544 249155
e-mail: [email protected]
Persone con esperienze pregresse di dipendenza
e/o alcoldipendenza e detenzione, persone in
condizioni
di
disagio
determinate
da
problematiche complesse.
Continuazione di un progetto precedente
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Distretto di Ravenna
Consorzio per i servizi sociali di Ravenna, Cervia,
Russi e Azienda USL, Cooperativa “La Casa”,
servizi specialistici (SERT).
Offrire residenzialità temporanea e definita a
persone che pur presentando problematiche
complesse
possono,
se
sostenute
e
accompagnate, essere avviate ad un percorso di
recupero verso l’autonomia.
Programmare
attività
ed
interventi
in
collaborazione fra Consorzio e servizi specialistici
(SERT).
Mettere in campo le risorse esistenti (mediazione
al lavoro, siil svantaggio) per attivare inserimenti
lavorativi (borse lavoro, tirocini) che consentano di
accompagnare le persone lungo il percorso di
risocializzazione che porta a sperimentare forme
di autonomia non solo di carattere economico ma
soprattutto di carattere relazionale e sociale.
- 212 -
Eventuale
Quota
Quota
quota di altri
comunale
regionale
soggetti da
€ 70.000
€ 33.000
specificare
Fondo
dipendenze
€ 50.000
Fondo
contrasto
alla povertà
(già
compresi
nel
finanziame
nto
al
progetto
“Oltre
la
solitudine”
Ente pubblico:
1 responsabile del progetto, 2 assistenti sociali
Cooperativa: responsabile struttura e 2 operatori
Costo
totale
previsto
€
153.000
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Monitoraggio e valutazione in itinere da parte del
gruppo di progetto
- 213 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: LINK
di cui al Programma finalizzato SOSTEGNO AGLI INTERVENTI DI PROMOZIONE DEL
BENESSERE DEI GIOVANI, DI PREVENZIONE DEL CONSUMO/ABUSO DI SOSTANZE
E DI REINSERIMENTO DI SOGGETTI DIPENDENTI E MULTIPROBLEMATICI
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Comitato Cittadino Antidroga (Associazione di
Volontariato)
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
SOPRANI CARLA
Tel. 338 3134358
Destinatari dell’intervento si intendono quanti
possono giovarsi di interventi di auto-aiuto ed
orientamento all’accoglienza ed all’assistenza.
Utenti che afferiscono ai servizi offerti dal
volontariato.
In continuazione
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Comune di Ravenna
Comune di Ravenna
Consorzio Servizi Sociali
Az. USL SER.T. – Centro Servizi Volontariato
Individuazione precoce di soggetti a rischio.
Facilitazione all’accesso e accompagnamento ai
servizi.
Inserimento
sociale
e
contrasto
all’esclusione. Servizi a bassa soglia – lavoro di
strada. Formazione di nuovi gruppi di auto – aiuto.
Cooperazione attiva con i servizi pubblici e del
privato sociale per favorire una migliore possibile
lettura del territorio. Produzione e distribuzione di
materiale informativo su modalità di erogazione di
prestazione, scopi e finalità centro di ascolto.
Sensibilizzazione e formazione (n. 4 incontri) di
personale per conduzione di gruppi di auto-aiuto.
Produzione di opuscolo contenente mappatura dei
gruppi in provincia.
- 214 -
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
Quota
Costo
regionale
totale
previsto € 6.656,53
€
8.000,00
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Carico nostro
€
1.343,57
n. 2 formatori e consulenti
personale volontario
numerici)
Verrà affidata ad un consulente esperto di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione valutazione, il quale sceglierà indicatori, strumenti
metodologici e modalità appropriate.
- 215 -
Titolo del progetto:
RAGAZZI IN BILICO
Responsabile della compilazione della scheda indicare il nominativo del coordinatore
tecnico del progetto
Nominativo: dr.ssa CLAUDIA MALAGOLA
Recapito telefonico: 0544 249132
fax: 0544 249149
e-mail: [email protected]
Ente responsabile del progetto: indicare la denominazione dell’ente referente della
gestione amministrativa del progetto
CONSORZIO PER I SERVIZISOCIALI DEI COMUNI DI RAVENNA, CERVIA, RUSSI E AZIENDA
USL
Ente esecutore del progetto: indicare la denominazione dell'ente che gestisce l'aspetto
tecnico-scientifico del progetto.
CONSORZIO PER I SERVIZI SOCIALI DI RAVENNA
Composizione gruppo tecnico di coordinamento (specificare le qualifiche professionali
e l'ente di appartenenza dei componenti del gruppo tecnico)
Qualifica
Ente
ƒDr.ssa Claudia Malagola Responsabile
ƒConsorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
U.O. Minori
ƒDr.-ssa Roberta Giacci, Coordinatore
ƒConsorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
sociale
ƒSerT AUSL
ƒDr.ssa Silvia Briani, Responsabile SerT
AUSL RA
•Consorzio per i Servizi Sociali
ƒDr.ssa Nicoletta Rutigliano; responsabile
U.O. Adulti e Lotta alle Dipenenze
ƒSerT AUSL
ƒMatteo Girotti, educatore SerT AUSL RA
ƒCoop. Villaggio Globale
ƒSig. Andrea Minardi responsabile coop
Villaggio Globale
Connessioni con gli altri interventi del Piano di zona (specificare quali sono le
connessioni con gli altri progetti del Piano)
ƒCoofinanziamento da programma finalizzato Prevenzione Dipendenze (€ 5.000,00)
ƒProgetto Sicuramente al mare
ƒProgetto M.House
Area territoriale interessata e luoghi di realizzazione: indicare il comune o il quartiere a
cui il progetto si rivolge e le sedi in cui viene realizzato.
Nell’ambito del Comune di Ravenna, saranno interessate le circoscrizioni 3°
- 216 -
Destinatari: indicare:
•se minori la fascia d'età: 0-2 anni; 3-5 anni; 6-10 anni; 11-13 anni; 14-17anni;
•se adulti la categoria considerata: genitori; insegnanti; operatori; comunità locale;
altro (specificare).
Indicare infine il numero di destinatari che si intendono raggiungere con il progetto
Tipologia
Presenza sul territorio Numero destinatari
di riferimento
potenziali che si
intendono raggiungere
con il progetto
Minori 0-2 anni
Minori 3-5 anni
Minori 6-10 anni
Minori 11-13 anni
Minori 14-17 anni
160
Genitori
35
Insegnanti
18
Operatori
20
Comunità locale
70
Altro (spcificare)
303
Totale
Di cui
Minori disabili
Minori con provvedimenti del Tribunale
20
per i minori
Minori con disagio conclamato
105
Minori stranieri altro (specificare)
55
160
Totale soggetti in situazioni
particolari
Data di avvio:
2003
Progetto:
X di consolidamento di un precedente intervento (spiegare che cosa si va a
consolidare.)
di innovazione e/o sperimentazione (specificare in che cosa consiste l'aspetto
innovativo).
- 217 -
Motivazione del progetto: descrivere sinteticamente lo scenario d'avvio, i bisogni, le
necessità, le risorse sociali sulle quali poggia il progetto e indicare sulla base di quali
dati tali elementi sono stati rilevati.
L’idea di fondo che sostiene il progetto è che ogni forma di disagio necessita di una rete di risposte
il cui insieme costituisce la comunità educante; il modello d’intervento è quello dell’empowerment,
considerato nella sua accezione generica di controllo della propria vita, di educazione alla
responsabilità, all’uso appropriato delle risorse individuali e sociali, della possibilità di incidere ed
essere riconosciuti nel proprio cotesto di vita.
Trattandosi di un progetto in corso, si ritiene che la sua evoluzione debba consistere nell’orientare
l’azione degli operatori di strada anche verso alcuni contesti scolastici e residenziali che
rappresentano, da un lato il bacino di utenza di molti ragazzi incontrati per strada, dall’altro un
interlocutore che, sempre più, esprime bisogni riferiti a studenti e famiglie in difficoltà e richiede aiuti
Obiettivi/risultati attesi: indicare gli obiettivi che il progetto si prefigge di conseguire,
ovvero i risultati delle attività previste dal progetto stesso.
Gli obiettivi devono descrivere chiaramente:
•i cambiamenti attesi,
•Consolidare modalità e strumenti per mantenere attivo il lavoro avviato con i ragazzi e con,
almeno 1 dei gruppi raggiunti;
•Sostegno a situazioni personali e familiari problematiche
•Incrementare sensibilmente le azioni di coinvolgimento degli adulti in una logica di mediazione
•Nel rapporto con le agenzie educative del contesto, continuerà il lavoro di sensibilizzazione
sulla realtà giovanile e di chiarimento degli atteggiamenti e dei comportamenti dei giovani
•Sviluppare la condivisione delle esperienze fra i giovani
Indicatori: gli indicatori sono quegli elementi desumibili da ogni singolo intervento che
permettono di descrivere la situazione che si prefigura in rapporto ai cambiamenti
attesi e ai risultati che si intendono raggiungere. Indicare, quindi, per ogni intervento
quelle caratteristiche quantificabili che permettono di misurare il grado di raggiungimento
dell’obiettivo prefissato in rapporto ai risultati attesi. Esempi d'indicatori: numero dei
partecipanti alle azioni; incremento della richiesta di accesso al servizio da parte dei
destinatari dell’intervento; livello di gradimento emerso da test di soddisfazione compilati
dai destinatari dell’intervento, numero di persone che hanno assunto un determinato
comportamento, esistenza o assenza di determinati requisiti....
•Aumento delle iniziative col gruppo e con i singoli di connessione con famiglie,
contesti,scuola
•N°iniziative con/per gli adulti di riferimento
•Aumento delle iniziative di attivazione/coinvolgimento dei giovani
•N° di sponsor a sostegno delle iniziative giovanili
- 218 -
Fasi operative:
Modalità di coinvolgimento dei destinatari: indicare come si intendono raggiungere e
coinvolgere i destinatari
Attività previste: descrivere le singole attività ed iniziative che costituiscono in concreto il
progetto e indicare la sequenza in base alla quale esse vengono poste in essere.
Metodologie di lavoro e strumenti previsti: indicare i percorsi e le strategie di lavoro,
nonché i mezzi che si intendono effettuare per realizzare in modo efficace il progetto.
L’evoluzione per il 2008 consiste in un’attività specifica presso un Istituto Professionale Superiore
individuato in ragione della complessa problematicità dei ragazzi del biennio e nell’utilizzo di uno
spazio di incontro, sito all’interno di un contesto residenziale, per giovani e adulti
Costi:
Costi: indicare gli importi attribuiti;
Eventuali altri contributi: indicare la fonte di finanziamento e la quota attribuita.
Costo complessivo: €38.000,00
Contributo programma finalizzato € 21.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione
dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”
Contributo programma finalizzato € 5.000,00 (contributo da programma finalizzato “Promozione
del benessere dei giovani, prevenzione del consumo/abuso di sostanze e reinserimento di
soggetti dipendenti multiproblematici)
Contributo E.L.: 12.000,00
Attività di monitoraggio prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste
nell’accertamento e nella descrizione precisa del processo di avanzamento di un
intervento, nonché nella puntuale segnalazione di evidenti discrepanze rispetto a quanto
era stato prestabilito, consentendo quindi di tenere sotto controllo l’andamento
dell’intervento stesso. Occorre, dunque, indicare gli strumenti che si intendono utilizzare
per compiere tali azioni di monitoraggio, la periodicità di utilizzo e i soggetti che se ne
occupano.
•Incontri di valutazione del gruppo tecnico (almeno 4 volte l’anno)
•Questionari di gradimento agli adulti coinvolti (genitori, insegnati, attori sociali)
•Appunti grezzi e relazioni per quanto attiene ai processi attivati
•Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare
Attività di valutazione e soggetti coinvolti: attraverso tale attività si devono constatare e
rilevare i reali effetti prodotti dall’intervento sui destinatari, riferendosi anche alle risorse
impiegate in rapporto agli obiettivi raggiunti. E' un processo di costruzione di senso, di
valore, svolto attraverso attività di ricerca realizzate nell'ambito di un processo decisionale;
è integrata alla progettazione ed implementazione poiché il suo fine è di fornire un input
per il miglioramento e la riprogettazione di politiche ed interventi. Indicare con quali metodi
e strumenti si intende effettuare la valutazione dell’attività posta in essere. Indicare i
momenti e le fasi di valutazione, i soggetti preposti ad effettuare le operazioni di
valutazione, se è previsto o meno il coinvolgimento dei destinatari ed in quali forme.
- 219 -
•La valutazione dell’esperienza avviene mediante momenti di riflessione sulla valenza
educativa e preventiva verso i giovani e di efficacia degli interventi rispetto ai bisogni espressi
dalla scuola e riconosciuti dalle famiglie.
•La valutazione come strumento di lavoro rappresenta in particolare: il progetto nella sua
interezza rispetto a obiettivi-azioni-risultati
Attività di documentazione prevista e soggetti coinvolti: tale attività consiste in una
raccolta di dati e di materiale informativo sull’intervento in corso di attuazione. Indicare
quali sono i mezzi che si intendono utilizzare, nonché in quale misura si intende procedere
alla divulgazione del materiale informativo e quali saranno i destinatari di tali informazioni.
•Iniziativa seminariale
•Documentazione del percorso, con particolare riferimento alla scuola, da divulgare
•Video per raccogliere le testimonianze dirette dei giovani
•Iniziativa pubblica con i protagonisti di diverse generazioni in merito alle attività di
mediazione sociale dei conflitti.
- 220 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti
di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Smallville generation
Adolescenza: agio e disagio sul territorio ravennate e nuove dipendenze
di cui al Programma finalizzato
PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI
MARGINALITA’ ESTREMA
Programma Dipendenze Patologiche –U.O.
Ser.T.–A.USL di Ravenna
Comune o forma associativa ex-art.16
Via Rocca ai Fossi, 20
L.R.2/03 capofila di progetto o del
CAP 48100
Programma finalizzato
Ravenna
Tel. 0544/247251
Fax. 0544/247265
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
[email protected]
Briani Silvia
Tel. 0544/247251
[email protected]
Destinatari
I destinatari sono rappresentati dagli studenti della
classi II e IV delle Scuole Secondarie Superiori di
Ravenna e Cervia.
Numero destinatari: 2500.
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Continuazione dell’anno precedente.
Comuni di Ravenna e Cervia
- 221 -
ÆUniversità degli Studi di Bologna, Facoltà di
Psicologia;
ÆComune di Ravenna – Assessorato alle
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Politiche Giovanili;
ÆProvincia di Ravenna;
ÆCSA;
ÆServizi Territoriali;
La ricerca intende affrontare il fenomeno di nuove
forme di comportamento a rischio di abuso e
dipendenza chiamate “New addiction”, quali
l’uso/abuso di servizi comunicativi tecnologici
(computer, videogiochi, internet e cellulare), il
gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo e il
consumo di sostanze psicoattive (tradizionali,
nuove droghe e prodotti da smart shop); inoltre, si
propone di analizzare il fenomeno del consumo di
sostanze dopanti negli ambienti sportivi.
La ricerca intende stimare la diffusione dei
fenomeni sopradescritti nella popolazione
Obiettivi del progetto (anche eventuali
giovanile del Comune di Ravenna e Cervia,
integrazioni con altre aree d’intervento)
individuare fattori stressogeni di rischio e fattori di
protezione psico-socio-ambientali (es: scuola,
gruppo dei pari, nucleo familiare, gestione del
tempo libero, appartenenza a gruppi
formali/associazioni, senso di appartenenza alla
comunità, valori condivisi…) nell’ottica degli
interventi di promozione della salute.
Le finalità del progetto sono, comunque, riassumibili
in:
ÆMonitoraggio del fenomeno delle “New
addiction” nel Comune di Ravenna e Cervia.
ÆIndividuazione dei fattori protettivi e di rischio
psico-socio-ambientali.
- 222 -
ÆIndividuazione precoce di soggetti a rischio.
ÆProgettazione di attività di prevenzione e
costruzione di servizi/offerte ad hoc in risposta
al fenomeno analizzato.
Nel 2008 si prevede:
9il
completamento della somministrazione dei
questionari;
Azioni previste
9la
creazione di un primo database con i dati
raccolti;
9l’inserimento
dei dati nel database;
9l’elaborazione
dei dati raccolti tramite i
questionari raccolti.
Costo
totale
previsto
Piano finanziario:
Quota
comunale
Quota
regionale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Già
Già
finanziata finanziata
dal Piano dal Piano
di Zona di di Zona di
Ravenna Ravenna
ÆIl numero di questionari raccolti, e quindi di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione soggetti, coinvolti;
ÆL’analisi dei dati raccolti tramite i questionari
compilati.
- 223 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Spazio d’uso
di cui al Programma finalizzato
PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E AD ALTRE FORME DI
MARGINALITA’ ESTREMA
Programma Dipendenze Patologiche –U.O.
Ser.T.–A.USL di Ravenna
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Via Rocca ai Fossi, 20
CAP 48100
Ravenna
Tel. 0544/247251
Fax. 0544/247265
[email protected]
Briani Silvia
Tel. 0544/247251
[email protected]
Il progetto “Spazio d’uso” si inserisce nell’attività
di prevenzione primaria e secondaria del Ser.T di
Ravenna, si rivolge specificatamente ad una
popolazione target di giovani con età compresa
tra i 15 ed 24 anni, genitori, insegnanti, educatori,
medici di base, associazionismo e altro.
Destinatari
Numero destinatari in essere:
ÆCirca 70 utenti in trattamento all’anno;
Æ2500 circa studenti delle classi II° e III° degli
Istituti Superiori di Ravenna e Cervia.
Numero destinatari potenziali:
Æ15.000-20.000 (giovani segnalati dalla
Prefettura, dai Servizi Sociali, dal Ri.Se.A e
contattati nei luoghi del divertimento).
- 224 -
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Continuazione dell’anno precedente.
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
9Scuole Secondarie Superiori (classi II e IV) di
Ravenna e Cervia;
9Luoghi del divertimento;
9Ambulatori del Ri.Se.A e del Ser.T.
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Il progetto, nell’attività di consulenza e supporto
psicologico, si propone come obiettivi di:
individuare precocemente i soggetti a rischio e di
creare un senso critico rispetto ad uno stile di vita
pericoloso e inconsapevole, trasformando i
percorsi iniziati come obbligatori in richieste di
aiuto spontanee; la promozione di un divertimento
sicuro nei luoghi di aggregazione giovanile e la
facilitazione dell’accesso ai servizi a loro rivolti; il
completamento
del
percorso
scolastico
obbligatorio e il sostegno alla permanenza del
ciclo formativo superiore; reinserimenti scolastici,
avviamento e facilitazione all’ingresso del mondo
del lavoro e mantenimento dell’attività.
Per ciò che concerne le attività rivolte ai
destinatari intermedi (Servizi Sociali e sanitari
territoriali, le Scuole, le strutture residenziali, le
comunità terapeutiche e i nuclei familiari dei
giovani adolescenti del territorio ravennate), gli
obiettivi sono sensibilizzare e creare una linea
comune nell’accoglienza dei giovani a rischio,
favorirne la permanenza in situazioni protette (es:
scuole, strutture residenziali …) e la presa in
carico congiunta creando così una rete sociale
definita tra territorio e Servizi Sociali/Sanitari.
Azioni previste
Il progetto “Spazio d’uso” si inserisce nell’attività
di prevenzione primaria e secondaria del Ser.T di
Ravenna, si rivolge specificatamente ad una
- 225 -
popolazione target di giovani con età compresa
tra i 15 ed 24 anni, genitori, insegnanti, educatori,
medici di base, associazionismo e altro.
Le attività di prevenzione primaria si rivolgono a
tutti gli studenti delle Scuole Secondarie Superiori
di Ravenna (1°, 2° e 3° anno), all’interno del
Progetto di Educazione alla Salute e a tutti i
giovani del territorio di Ravenna. Inoltre, le attività
prevedono anche la partecipazione degli operatori
in qualità di docenti ai Corsi per il conseguimento
del patentino per il ciclomotore organizzati presso
le Scuole Medie inferiori e Superiori del Comune
di Ravenna.
Gli interventi di prevenzione secondaria, si
rivolgono a coloro che assumono sostanze
stupefacenti, inviati dalle famiglie o da altri servizi
del territorio (Ri.Se.A, Servizi Sociali, Dipartimento
di Salute Mentale, Consultorio Giovani, Scuola,
Medici di base).
Il fenomeno di abuso delle sostanze stupefacenti
nella popolazione giovanile assume attualmente il
carattere della poliassunzione (utilizzo di diverse
sostanze psicoattive contemporaneamente) nei
luoghi di divertimento giovanile (discoteche, rave,
happy-hour…) aumentando i rischi di
problematiche di intossicazione acuta e
complicazioni psicologiche/psichiatriche/sociali.
L’idea dello Spazio d’uso è nata dall’esigenza di
non patologizzare l’uso ricreativo di sostanze
psicoattive in adolescenza, come suggerito dalla
letteratura esistente.
Da ciò è nato il bisogno di individuare percorsi
alternativi di counselling informale e luoghi di
libero accesso per i giovani consumatori e
sperimentatori al fine di valutare un’eventuale e
successiva presa in carico da servizi di secondo
livello.
- 226 -
Costo
totale
previsto
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
30.000 €
Quota
regionale
Delibera
Regionale
n.1763 del
19/11/07
(30.000 €)
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
n.2 Psicologhe a contratto libero professionale
Ser.T. Ravenna;
n.1 Assistente sociale Ser.T. Ravenna.
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero di attività rivolte all’utenza e alle
Istituzioni coinvolte nel progetto.
- 227 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Tracce
di cui al Programma finalizzato PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE DIPENDENZE E
AD ALTRE FORME DI MARGINALITA’ ESTREMA
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Comune di Ravenna.
Ce.I.S. (Centro Ravennate di Solidarietà)
E Cooperativa Sociale La Casa
Via Cavour, 6 (Ravenna)
Tel.: 0544/36044
Fax: 0544/39283
e-mail: [email protected]
Don Pier Paolo Drei
Via Cavour, 6 (Ravenna)
Tel.: 0544/36044.
Fax: 0544/39283
e-mail: [email protected]
I destinatari finali sono principalmente persone
senza fissa dimora (orfani di territorio) ed
emarginati (orfani di relazione), persone che
usano/abusano di sostanze stupefacenti e
psicotrope, vivendo in strada in condizione di
emarginazione non avendo maturato una chiara
scelta di astinenza. Il progetto include anche
coloro che per diversi problemi hanno perso la
“cittadinanza" e si vedono costretti a “viversi” la
strada, in una dimensione numerica, che con i dati
in nostro possesso, ci risulta dimensionata in
numero di 400 circa.
Il progetto è in continuazione dell’anno
precedente.
Comune di Ravenna
Partecipano all’attuazione del progetto il Ser.T. di
Ravenna, il Consorzio Sociale, il Simap, le
Associazioni di volontariato (quali la Ronda della
Carità), la Caritas, gli scout, il Comitato Cittadino
Antidroga ed i volontari del progetto stesso.
Facilitare percorsi di inclusione sociale creando
reti solidali che favoriscano la consapevolezza
della propria dignità di persona da parte del target
- 228 -
e la conoscenza dell’intera rete di servizi presenti
sul territorio. Portare alla luce il sommerso, cioè
gli utenti più problematici e non ancora raggiunti
dai servizi esistenti, in modo che i servizi sul
territorio vengano a conoscenza dei casi più
problematici e questi ultimi dei servizi di cui
ancora non usufruiscono. La conoscenza del
territorio da parte degli utenti permette che poi
loro stessi diventino promotori e divulgatori delle
opportunità che i servizi del territorio forniscono.
Si stanno portando avanti azioni di inclusione,
integrazione, riduzione del danno e di formazione
alla cittadinanza attiva, favorendo anche iniziative
che vanno ad interagire con il territorio e le sue
risorse. Si sottolinea il potenziamento della
postazione Internet per la ricerca lavoro dagli
utenti (gli operatori del progetto aiutano nella
formulazione delle domande di lavoro), il controllo
dello stato dei permessi di soggiorno ecc. Il
computer favorisce un importante alfabetizzazione
informatica. Si intensificano le relazioni con
giovani universitari e di associazioni su iniziative
Azioni previste
culturali quali: cineforum, mostre, concerti .
Si è formulato un accordo con l’opera di religione
per visite guidate ai Musei di Ravenna.
Proseguono le attività creative e manuali
all’interno di Tracce con un corso di ceramica, che
ha fatto seguito a quello di cartapesta. Si è
attivato un corso di primo soccorso.
Con l’appoggio della Fondazione del Monte di
Bologna e Ravenna, nel 2008, si stanno attuando
progetti di integrazione e formazione che, per la
loro complessità, vengono allegati (“Sapori della
cultura” e “Libera In-Formazione”).
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
comunale
regionale
totale
soggetti da
previsto
Piano finanziario:
specificare
//////
/////
euro
euro
20.000
90.000
Viene redatto un diario giornaliero e l’elenco
giornaliero degli utenti (divisi tra identificati e di
passaggio). Vengono redatte brevi relazioni
Indicatori per il monitoraggio/valutazione mensili sulla fruizione del servizio e comparazioni.
Vengono redatte inoltre relazioni semestrali
statistiche e relazioni annuali conclusive anche
sulla riduzione del danno.
- 229 -
Area di intervento
IMMIGRAZIONE, ASILO, LOTTA ALLA TRATTA
LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE
Rispetto all’area immigrazione, è opportuno chiarire che nell’ambito del distretto di
ravenna cervia e russi, diverse sono le modalità di gestione delle competenze:
mentre per i comuni di cervia e russi sono state delegate al consorzio, nel comune di
ravenna sono delegate al consorzio solo quelle prevalentemente assistenziali,
mentre quelle di tipo promozionale sono rimaste di competenza del comune.
LA PROMOZIONE DEI DIRITTI E DELLA DIVERSITA’ CULTURALE
La presenza di cittadini stranieri residenti supera ormai il 7% della popolazione, sono
cittadini a tutti gli effetti: vivono, lavorano, pagano le tasse e mettono radici con le
loro famiglie nel nostro territorio. Sono pertanto una parte strutturale della nostra
società. Tuttavia le leggi vigenti non consentono loro di esercitare una piena
cittadinanza: non hanno diritto di voto, sono perennemente legati al filo del rinnovo
del permesso di soggiorno, talvolta vengono discriminati per motivi di razza o di
religione, talvolta la scarsa conoscenza della lingua italiana e il difficile accesso alle
informazioni non garantisce neppure la fruizione dei diritti riconosciuti. Verrà quindi
potenziato lo sportello con funzioni di consulenza legale per contrastare episodi di
discriminazione.
Sono stati già da tempo avviati sportelli specializzati nel disbrigo delle pratiche
burocratiche
relative
ai
permessi
di
soggiorno,
ricongiungimenti
familiari,
riconoscimento titolo di studio, accesso al lavoro ecc.
In ragione di una normativa sempre più complessa, i gestori degli sportelli si sono
trovati a dover studiare strategie nuove per offrire ai cittadini stranieri servizi più
adeguati. E’ il caso in particolare del Centro Immigrati di Ravenna, che il Comune
gestisce in forma diretta, che ha stipulato protocolli e accordi di programma con
Questura e Prefettura per facilitare l’iter dei rinnovi dei permessi di soggiorno, delle
carte di soggiorno e dei ricongiungimenti familiari. Questi accordi avevano consentito
di ridurre drasticamente i tempi di attesa, e un lavoro di proficua collaborazione fra
istituzioni.
- 230 -
Il Centro Immigrati svolge anche una funzione di intermediazione fra il cittadino
straniero e diversi enti pubblici (Centro per l’impiego, Inps, Inail e Camera di
Commercio) specie nei casi in cui i diritti degli immigrati sono legati a procedure
complesse che possono coinvolgere più uffici.
Sul finire del 2006 lo sportello ha subito una profonda modifica per quanto attiene lo
svolgimento delle procedura di rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e delle
carte di soggiorno. L’entrata in vigore della convenzione stipulata fra Ministero degli
Interni e Poste Italiane ha modificato le modalità di presentazione delle domande per
il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. La nuova
procedura prevede la spedizione dei dati relativi alle richieste in via telematica
attraverso un sistema operativo denominato ELI2 e in modo cartaceo. Il Comune di
Ravenna ha aderito a questa nuova procedura siglando un accordo tramite ANCI con
il Ministero degli Interni. L’11 dicembre 2006 è partita la nuova procedura che ha
comportato per gli operatori del centro immigrati un periodo di formazione
(partecipazione a corsi organizzati a Roma da parte di Poste Italiane) e di
autoformazione fin dal mese di giugno.
Il Centro Immigrati svolge anche una funzione di intermediazione fra il cittadino
straniero e diversi enti pubblici, specie nei casi in cui i diritti degli immigrati sono
legati a procedure complesse che possono coinvolgere più uffici.
Sul finire del 2006 lo sportello ha subito una profonda modifica per quanto attiene lo
svolgimento delle procedura di rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e delle
carte di soggiorno. L’entrata in vigore della convenzione stipulata fra Ministero degli
Interni e Poste Italiane ha modificato le modalità di presentazione delle domande per
il rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno e delle carte di soggiorno. La nuova
procedura prevede la spedizione dei dati relativi alle richieste in via telematica
attraverso un sistema operativo denominato ELI2 e in modo cartaceo. Il Comune di
Ravenna ha aderito a questa nuova procedura siglando un accordo tramite ANCI con
il Ministero degli Interni. L’11 dicembre 2006 è partita la nuova procedura che ha
comportato per gli operatori del centro immigrati un periodo di formazione
(partecipazione a corsi organizzati a Roma da parte di Poste Italiane) e di
autoformazione fin dal mese di giugno.
Nel corso del 2008 si potrebbe assistere alla partenza di una sperimentazione
avanzata da parte dei comuni partecipanti al Tavolo Nazionale Ministero dell’Interno,
Anci.
- 231 -
Nel corso del 2007 la nuova normativa in materia di cittadini comunitari ha portato ad
un ampliamento della competenza dello sportello immigrati del Comune di Ravenna.
L’accordo intersettoriale raggiunto fra l’U.O. Politiche per l’Immigrazione e l’U.O.
Stato Civile Anagrafe ha permesso di far fronte, dividendo le competenze fra le due
Unità Organizzative in front-office e back-office, alle nuove procedure amministrative
capitate in capo ai Comuni per il rilascio dell’attestazione a soggiornare e iscrizione
anagrafica per i cittadini comunitari.
La competenza dello Sportello Immigrati del Comune di Ravenna ha fatto si che il
Comune si è fatto promotore di attivare un tavolo di confronto, presso la Prefettura di
Ravenna, fra i 18 comuni della Provincia di Ravenna per la stesura di una “Carta dei
Servizi” per attuazione al decreto legislativo n. 30 del 6 febbraio 2007, creando in
questo modo le basi per un’applicazione omogenea a livello provinciale delle nuove
disposizioni in materia di cittadini comunitari.
Il Comune di Ravenna ha redatto inoltre una guida alle nuove procedure che
regolano il diritto di soggiorno dei cittadini comunitari e loro familiari. Alcuni sportelli
presenti sul territorio verranno inoltre potenziati con l’attribuzione di funzioni di
consulenza legale per contrastare episodi di discriminazione. Verranno individuati un
nodo di raccordo presso il Centro Immigrati di via Alberoni 16 e dei nodi antenna con
funzioni di sportello presso lo Spazio Donna Piazza medaglie d’Oro 4 Ravenna
gestita dall’Associazione di Volontariato “Città Meticcia” e a Lido Adriano presso
l’Informagiovani/Informadonna gestito dalla Cooperativa sociale Libra per conto del
Comune.
Nel Comune di Ravenna è attiva una Rappresentanza dei Cittadini extra-UE che è
stata parte attiva nel proporre le azioni migliorative degli iter burocratici, è presente in
consiglio comunale senza diritto di voto, propone iniziative pubbliche di carattere
interculturale.
Nella primavera 2008 si procederà al rinnovo della rappresentanza dei cittadini
stranieri con l’elezione di consiglieri aggiunti in Consiglio Comunale e nei Consigli
circoscrizionali.
Per quanto riguarda gli aspetti legati alla sanità, il tavolo del piano di zona
sull’immigrazione ha sollecitato la promozione di un Accordo di Programma fra
Comuni, Consorzio Servizi Sociali e Azienda USL, per arricchire la mediazione
culturale in ambito sanitario, per superare alcune zone oscure della normativa in
alcuni casi carente, e per stimolare una maggiore sinergia fra i vari servizi.
- 232 -
Nell’ambito della valorizzazione della diversità culturale il Comune di Ravenna,
attraverso i servizi della Casa delle Culture, oltre a promuovere un qualificato servizio
di mediazione culturale scolastica, offre un luogo di aggregazione e di scambio per le
associazioni di immigrati, una emeroteca con riviste in varie lingue, una biblioteca
organizza corsi vari di lingue, di informatica e uno spazio donna riservato alle
immigrate.
La collaborazione con le Associazioni di Volontariato
ha avviato un percorso di
integrazione fra i cittadini stranieri e quelli italiani in modo particolare “Città Meticcia”
partecipa alla realizzazione in compartecipazione con il Comune di Ravenna a
progetti miranti a favorire l’accrescimento del diritto di cittadinanza, con particolare
riferimento al genere femminile, da parte dei cittadini migranti. Nel campo della
mediazione culturale il lavoro di compartecipazione in particolare modo con
l’Associazione “Terra Mia” ha potenziato la presenza della mediazione culturale
nell’ambito scolastico obbligatorio.
La promozione e la collaborazione con le Associazioni di immigrati completa il
percorso di integrazione attuato dal Comune di Ravenna. Questo porta alla nascita di
nuove associazioni di immigrati che allargano il coinvolgimento dei migranti presenti
nel territorio.
L’ASSISTENZA E I PROGETTI SPECIALI
Nella nostra zona sociale tutti i cittadini regolarmente residenti, italiani e stranieri,
hanno diritto di accesso all’assistenza sociale e possono partecipare ai bandi per
l’edilizia residenziale pubblica in un’unica graduatoria.
Per quanto riguarda i Centri di prima accoglienza che furono istituiti all’inizio degli
anni novanta, si è optato per la chiusura in favore di una maggiore integrazione sul
territorio dei cittadini che vi erano alloggiati. Sono stati infatti sostenuti nella ricerca di
alloggi sul mercato e i centri sia a Ravenna che a Cervia sono stati smantellati.
Restano solo due strutture, di cui una nel Comune di Cervia, che verrà data in affitto
e gestione diretta a coloro che vi abitano e una nel comune di Ravenna, che verrà
chiusa entro breve.
Nel Comune di Russi è presente una piccola struttura composta di due alloggi per
immigrati, in cui vengono ospitati stranieri lavoratori che pagano una retta regolare.
- 233 -
Il Consorzio da anni gestisce alcuni progetti speciali rivolti a vittime della tratta, a
richiedenti asilo e rifugiati e a minori stranieri non accompagnati.
Per quanto concerne le vittime della tratta, diversi sono gli interventi attuati in rete
regionale e nazionale
Vittime della tratta
Progetto di accoglienza – Oltre la Strada - per vittime della tratta per
sfruttamento sessuale: prevede l’accoglienza in un appartamento segreto per le
donne che si sottraggono al racket, e che in base all’art. 18 del T.U. 286/98 possono
ottenere un permesso di soggiorno. Nel periodo di accoglienza, le donne vengono
sostenute nell’acquisizione di strumenti per l’autonomia: lingua italiana, lavoro, casa.
Anche per le ragazze minorenni è prevista l’accoglienza presso una struttura che
possiede i requisiti richiesti per la tutela di minori e per la capacità progettuale di
integrazione sociale delle beneficiarie. I fondi per la gestione del progetto
provengono dal Dipartimento delle Pari Opportunità e dalla Regione Emilia
Romagna.
Dal 2006 è stato anche finanziato un progetto di accoglienza e sostegno per le
vittime della riduzione in schiavitù per sfruttamento lavorativo, accattonaggio,
prelievo di organi (art. 13 legge 228/2003). Anche in questo caso il finanziamento,
sulla base della presentazione del progetto in risposta al primo avviso nazionale,
proviene per l’80% dal Dipartimento delle Pari Opportunità, e il restante 20% viene
suddiviso in parti uguali fra Consorzio e Regione Emilia Romagna. Il progetto è
collegato con il precedente.
Progetto di riduzione del danno – progetto Lunatica - per persone che
si prostituiscono in strada: una unità di strada composta da operatori esperti e
mediatrici culturali, contatta le persone che si prostituiscono sulla statale Adriatica.
Distribuisce informazioni di tipo sanitario e di carattere sociale, profilattici, generi di
conforto, a richiesta effettua accompagnamenti presso i servizi sanitari. I fondi per
questo progetto provengono dalla Regione Emilia Romagna che finanzia al 50%,
mentre il resto è a carico del Consorzio. L’unità di strada ha partecipato anche alle
azioni del progetto Equal “Transiti” rivolto alle transessuali e che termina nel mese di
giugno di quest’anno.
- 234 -
Numero verde contro la tratta: postazione regionale del numero verde nazionale lotta
alla tratta, attivo 24 ore su 24, risponde alle chiamate delle vittime, dei cittadini e
degli operatori di altre città per la collocazione di persone in accoglienza. E’
finanziato al 100% dal Dipartimento Pari Opportunità.
Drop in: sono luoghi di accesso e di ascolto e di accompagnamento e
orientamento. Uno è allestito per le donne che accedono al Consultorio per le
immigrate a Ravenna e l’altro è rivolto alle transessuali, a Lido di Savio, dove gli
operatori oltre ad incontrare i beneficiari, svolgono azioni di mediazione sociale con i
cittadini e con il territorio, con le istituzioni, anche attraverso un lavoro di stretta
collaborazione con il Consiglio di Circoscrizione di Castiglione.
Casa di pronta accoglienza a servizio della rete regionale: serve tutta
la rete del progetto regionale “Oltre la Strada”, accoglie in via temporanea le donne
che hanno necessità di una via di fuga rapida e “segreta”, e trova poi una
collocazione presso altre città. Il progetto è finanziato per il 70% dalla Regione Emilia
Romagna e per il resto dal Consorzio.
Prostituzione invisibile: in ragione dei vari interventi effettuati da parte delle
Forze dell’ordine, da qualche tempo la prostituzione si è spostata dalla strada a
luoghi più discreti e sicuri, in particolare negli appartamenti. Se da un lato il
fenomeno colpisce di meno, dall’altro si può intuire che non è affatto diminuito e si è
solo spostato. Ciò impone strategie diverse per contattare le vittime della tratta. Si è
attivato un gruppo di lavoro regionale di cui fanno parte anche gli operatori dell’unità
di strada di Ravenna che sfocerà in un nuovo progetto in rete.
Richiedenti asilo e rifugiati
Già dal 2001 il Comune di Ravenna, attraverso il Consorzio ha aderito ad un sistema
nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ogni anno viene pubblicato
un avviso pubblico e il Consorzio redige il progetto di accoglienza per il quale viene
richiesto il finanziamento. A Ravenna sono disponibili 45 posti destinati a uomini soli,
donne sole o con figli e anche qualche nucleo familiare. Le persone oltre ad usufruire
- 235 -
di vitto e alloggio, vengono inserite in corsi di alfabetizzazione, di formazione
professionale e vengono accompagnati al lavoro e all’autonomia. Il progetto riceve
un contributo dal Ministero dell’Interno pari all’80% della spesa e il restante 20% è a
carico del Consorzio.
E’ inoltre attivo un protocollo regionale “Emilia Romagna terra d’asilo”, a cui
sia il Comune di Ravenna che il Consorzio per i servizi sociali hanno dato adesione e
che si propone di svolgere un’attività di messa in rete di informazioni utili, materiale,
e consulenze, oltre a svolgere opera di monitoraggio del fenomeno e di
sensibilizzazione presso gli enti locali che non hanno aderito ad alcun progetto di
accoglienza.
Molto forte ed efficace è la rete che si è sviluppata a livello locale, che ha visto la
collaborazione di vari soggetti che offrono un contributo di grande utilità.
Innanzitutto le associazioni di volontariato Città Meticcia, San Rocco e Caritas, la
Prefettura e la Questura, la cooperazione sociale che ha avviato un percorso di
formazione rivolto in particolare ai richiedenti asilo e ai minori stranieri non
accompagnati, in collaborazione con enti di formazione professionale, con aziende
private e con singoli volontari e con il concorso dell’Università degli studi. Il progetto
di accoglienza è coordinato da un Servizio Centrale in capo all’ANCI a Roma che
fornisce gli indirizzi per la gestione e invia le persone da accogliere, gestisce una
banca dati nazionale a cui partecipano i vari progetti locali.
Minori stranieri non accompagnati
Un fenomeno che da diversi anni si manifesta in tutta Italia è quello della presenza di
minori stranieri senza riferimenti parentali, per i quali esiste un obbligo di tutela e
protezione. A Ravenna nel 2006 sono stati accolti una trentina di minori provenienti
principalmente dall’Albania, dalla Romania, dal Marocco e da varie altre nazioni. Per
questi ragazzi si provvede all’accoglienza presso strutture che hanno i requisiti o
presso famiglie, all’iscrizione scolastica e si accompagnano in seguito all’attività
lavorativa, dopo un eventuale tirocinio. Questo tipo di intervento richiede un
investimento economico non indifferente, se si considera che le rette nelle strutture
hanno un prezzo medio giornaliero pro capite di circa 75 euro.
- 236 -
Prospettive
Le prospettive per il futuro sono orientate verso l’acquisizione di maggiori diritti di
cittadinanza, anche attraverso l’espressione del voto amministrativo. L’impegno delle
istituzioni a garantire la pari dignità fra tutti i cittadini si indirizza verso la promozione
della conoscenza reciproca e della valorizzazione delle culture diverse, avvalendosi
dell’apporto indispensabile delle associazioni di volontariato e di accordi
di programma fra istituzioni.
- 237 -
Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree
agli interventi del Programma attuativo 2008
area d’intervento IMMIGRAZIONE
Bisogni Emergenti (cfr Piano di zona 2005-2007)
Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale
STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 4.Ridefinizione degli Obiettivi
3.Obiettivi prioritari nel
triennio (cfr. Piano di zona
2005-2007)
OBIETTIVI
prioritari previsti nel PdZ 200507
-sviluppo politiche della casa
-sviluppo integrazione
scolastica
-mediazione culturale sanitaria
-Sviluppo iniziative di lotta alla
tratta
-Sviluppo sportello
antidiscriminazione
-Sviluppo centro immigrati
-Promozione della conoscenza
delle culture
-Empowerment
rappresentanza cittadini
stranieri
-progetto autocostruzione in
corso
-progetto “Il mondo nella mia
scuola” in corso
-accordo di programma con
AUSL
-sviluppo progetto di
accoglienza con inserimento
art. 13 legge 228/2003
-progetto elezioni
rappresentanza in corso
-progetto Festival delle
Culture in corso
-progetto sportello
antidiscriminazione in corso
Nel caso sia necessario, integrare
o modificare solo per parole
chiave gli obiettivi individuati nel
documento triennale, esprimendo
sinteticamente le motivazioni
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO2008:
PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO**
Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di
sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C).
Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di
sviluppo/innovazione/qualificazione".
1.Il mondo nella mia scuola (S)
2.cittadini insieme (S)
3.Accoglienza vittime della tratta art. 18 Dgls 286/98 e art. 13 L. 228/2003 (S)
4.Tutela e assistenza a richiedenti asilo e rifugiati
5.Assistenza e tutela a minori stranieri non accompagnati
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008: PROGRAMMI FINALIZZATI
Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la
descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate.
Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in
part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio
giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale",
"Assegno
di
cura
per
anziani
e
disabili",
utilizzare
la
scheda
"Progetti
di
sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata.
- 238 -
1.Consolidamento Centro Immigrati con attività antidiscriminazione (S)
2.Consolidamento e sviluppo mediazione culturale nelle scuole “Il mondo nella mia scuola” (S)
3.Promozione di azioni positive per promuovere la conoscenza fra culture “Cittadini Insieme” (S)
4.Protezione e assistenza alle vittime della tratta per sfruttamento sessuale, lavorativo..”Oltre la
Strada” (S)
5.Tutela e assistenza ai richiedenti asilo e rifugiati (S)
6.Assistenza a Minori stranieri non accompagnati (S)
* Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come
finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi
e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,…
** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere
strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…)
- 239 -
MOD 01
PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE
PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI
CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI
ai sensi della deliberazione della Assemblea
n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007
Legislativa
Paragrafo 3.5.2. Iniziativa A
DISTRETTO RAVENNA-CERVIA-RUSSI
SOGGETTO CAPOFILA DEL PROGRAMMA DISTRETTUALE COMUNE DI RAVENNA
NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO DISTRETTUALE: MARIO SILVESTRI
QUALIFICA: QUADRO AZIENDALE
TELEFONO
0544
482143,
FAX
0544
482143,
E-MAIL
[email protected]
- 240 -
Modulo per la presentazione del progetto
( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel programma distrettuale)
Progetto N. 1
A) Dati generali del progetto
Titolo del progetto
“CITTADINI INSIEME”
Associazionismo e partecipazione (Collaborazione con
l’associazione Città Meticcia per i progetti “Ababa,
spazio donna”) – Comunicazione (giornale bimestrale
“Città Meticcia” e gestione dei servizi di emeroteca e
di internet) – interventi di supporto e di empowerment
per la Rappresentanza dei cittadini stranieri).
Informazione, consulenza, orientamento sportello
immigrati e lavoro. Proseguimento e potenziamento
attività avviate nei precedenti anni.
________________________________________________________________
COORDINATORE
TECNICO:
indicare
il
referente
per
l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si
potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase
di monitoraggio.
COORDINATORE
TECNICO:
indicare
il
referente
per
l'esecuzione dell'intervento proposto, a cui ci si
potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase
di monitoraggio.
NOMINATIVO: MARIO SILVESTRI
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA: COMUNE DI RAVENNA
QUALIFICA QUADRO AZIENDALE
- 241 -
TELEFONO
0544
482050,
[email protected]
FAX
0544
482143,
E-MAIL
IL PROGETTO E':
[] Nuovo
[X] Continuazione di attività in corso a partire
dall'anno ( specificare): 2005
In tal caso:
[X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo
Sociale Regionale ______________
[] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali
(specificare
_________________________________________________________ )
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
Durata del Progetto : Quadriennale (2005/2008)
B) Soggetti Partecipanti
Proponente/Capofila COMUNE DI RAVENNA
Soggetti pubblici coinvolti (indicare le
amministrazioni pubbliche partecipanti al
progetto):COMUNI DI CERVIA E RUSSI
Soggetti privati coinvolti (volontariato,
associazionismo, cooperazione sociale, altro):
RAPPRESENTANZA DEGLI IMMIGRATI DEL COMUNE DI RAVENNA,
ASSOCIAZIONE DI VOLANTARIATO CITTA’ METICCIA
ASSOCIAZIONI DI IMMIGRANTI, COOP.VA SOCIALE LIBRA DI
INTERVENTO E RICERCA.
Soggetti attuatori
Nome: COMUNE DI RAVENNA
Ragione sociale: Ente Locale Territoriale
Sede Legale: Piazza del Popolo 1 48100 Ravenna
(da ripetersi per ciascun Ente gestore)
- 242 -
Altri soggetti partecipanti (elencare):
_____________________________________________
__________________________________________________________
_______________________________________________________________
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale ( da compilare solo se si intende
evidenziare particolari situazioni locali su cui si
intende intervenire)
Nel Comune di Ravenna esiste un trend di aumento
annuale della popolazione residente con cittadinanza
straniera, che incontra difficoltà ad integrarsi nel
tessuto sociale comunale con particolare riferimento
alle donne, che versano in una condizione di maggiore
isolamento ed emarginazione. Alla fine del 2006 il
cambiamento delle modalità per il rilascio/rinnovo del
permesso di soggiorno e della carta di
soggiorno(convenzione Poste Italiane e Ministero
dell’Interno) ha provocato nei cittadini stranieri un
ulteriore stato di disagio e disorientamento che
richiede alle Istituzioni Pubbliche una maggiore
attenzione nelle pratiche di accoglienza per favorire e
agevolare l’esercizio dei diritti di cittadinanza
attiva da parte dei cittadini migranti.
Nel 2007 il decreto legislativo 30 del 6.2.2007 in
materia si rilascio dell’attestato a soggiornare ed
iscrizione anagrafica per i cittadini comunitari ha
creato un aumento di richieste di prestazioni di
servizi presso le anagrafiche comunali. La
professionalità espressa dai centri immigrati in
materia di legge sull’immigrazione ha consentito di
alleggerire il carico di lavoro del servizio
immigrazione del servizio anagrafe, col coinvolgimento
degli sportelli immigrati, dividendo il procedimento in
front-office e back-office. Il front-office svolto
dagli sportelli immigrati ha permesso di reggere il
grande impatto di richiesta di regolarizzazione di
cittadini neo comunitari provenienti dai due paesi neo
comunitari Romania e Bulgaria. Il Centro immigrati nel
corso del 2008 continua il proprio lavoro di front- 243 -
office a supporto del servizio anagrafe. Per
l’avviamento al lavoro il cittadino migrante per la sua
difficoltà di comprensione della lingua e per
l’acquisizione di una professionalità nel paese di
origine non sempre equiparabile a quella italiana va
orientato e accompagnato nella ricerca del lavoro e
nella capacità di esplicitare il proprio know-how
lavorativo.
Presso il centro immigrati è stato aperto il nodo di
raccordo per lo sportello della rete
antidiscriminazione per cittadini stranieri in rete con
la Regione Emilia-Romagna.
Obiettivi del progetto
Indicare gli obiettivi del progetto
1)”Progetto Ababa, Spazio donna”:
implementare il centro Casa dele Culture come luogo di
mediazione e di confronto tra culture, finalizzato a
favorire
l’incontro e lo scambio tra donne di diversa
provenienza al fine di promuovere l’integrazione
sociale.
Lo spazio donne viene potenziato nel 2008 con
l’apertura di un’antenna con funzioni di sportello
antidiscriminazione.
Inoltre presso lo spazio donne verrà data la
possibilità di presentare le domande di rinnovo dei
permessi di soggiorno per cittadini extracomunitari e
le domande per il rilascio delle attestazioni a
soggiornare ed iscrizione anagrafica per cittadini
comunitari (front-office).
2) Progetto “Comunicazione”:
promuovere un’iniziativa connessa all’uso dei mezzi di
comunicazione finalizzata alla diffusione di una
formazione e informazione multiculturale e multilingue
capace di favorire il confronto tra culture presenti
nella comunità locale nonché incrementare nei
cittadini, stranieri immigrati il livello di
consapevolezza e di sensibilizzazione al funzionamento
dei Servizi Pubblici.
Realizzazione della seconda edizione del Festival delle
Culture “L’Essenza della Vita”.
- 244 -
Realizzare delle iniziative da parte delle Associazioni
Immigrati di supporto al Festival delle Culture.
Creare un coordinamento fra le varie associazioni di
Immigrati al fine di raccordare le loro azioni per
rendere sempre più efficace la comunicazione
interculturale.
3) Interventi di supporto e di empowerment per la
Rappresentanza dei cittadini stranieri con l’indizione
di nuove elezioni della stessa con il riconoscimento
dei consiglieri aggiunti in consiglio comunale e nei
consigli di circoscrizione: consolidare il rapporto con
le associazioni e sperimentare il percorso avviato
della Rappresentanza quale organismo sociale dei
cittadini stranieri.
4) Facilitare il soggiorno dei cittadini stranieri sul
territorio, favorendo il percorso di integrazione nel
contesto in cui vivono, eliminando quelle ansie e
incertezze determinate dal non possesso di documenti
che riconoscano la loro presenza legale sul territorio.
Nel corso del 2007 il cambiamento della disciplina che
regola il diritto di soggiorno dei cittadini comunitari
e dei suoi familiari, con il passaggio delle competenze
dalle Questure ai Comuni, ha comportato una nuova
organizzazione di accoglienza dei cittadini stranieri
comunitari per la presentazione delle istanze
richiedenti il rilascio dell’attestazione di soggiorno
temporanea, definitiva e permanente.
5) orientare la ricerca del lavoro e valorizzare la
professionalità acquisita nel paese di origine,
favorire l’incontro fra la domanda e l’offerta
eliminando incomprensioni che si generano nel mondo del
lavoro fra lavoratore migrante e datore di lavoro.
6) aprire nuovi punti decentrati sul territorio,
sfruttando sportelli già in essere per dare una
risposta sempre più vicina alle esigenze dei cittadini
stranieri e per facilitare il loro accesso.
A Lido Adriano presso l’Informagiovani/Informadonna
verrà aperto un nodo antenna con funzioni di sportello
antidiscriminazione ed avviamento e orientamento al
lavoro.
Sfruttando la presenza degli operatori di sportello
anagrafico e di operatori sociali presso le sedi delle
circoscrizioni si aumenterà la divulgazione
- 245 -
dell’informazione in materia di antidiscriminazione e
sulle modalità per il rinnovo dei permessi di soggiorno
per cittadini extracomunitari e cittadini comunitari.
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento
proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di
mantenere attivo l'intervento con risorse proprie)
I progetti proposti, potranno essere mantenuti, alla
luce dei risultati conseguiti.
D) Descrizione del piano di attività generale del
Progetto
Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende
realizzare (vedi elenco di azioni previste tra gli
obiettivi nella Iniziativa A paragrafo 3.4.2. della
delib. di G.R.1791/06)
“Progetto Ababa, Spazio donna”: Accoglienza –
partecipazione ad attività e laboratori su tematiche
di interesse comune e scelte dalle partecipanti;
produzione di materiale multilingue come risultato
delle attività svolte; mantenimento e implementazione
di un luogo di incontro e scambio con le altre donne
(uno spazio dove le donne possano raccontare e
raccontarsi, dove sia possibile incontrarsi e
lavorare sulle diverse esperienze favorendo in questo
modo l’eliminazione dei pregiudizi nei confronti
delle diverse culture); accompagnamento (rispetto
alle attività dello spazio creato per le donne e ai
servizi presenti sul territorio); orientamento e
formazione.
Progetto “Comunicazione”: ampliare e rafforzare
gli strumenti comunicativi e di conoscenza degli
immigrati per facilitare l’esercizio dei diritti di
cittadinanza e la realizzazione di percorsi autonomi
di interazione ed integrazione; promuovere una
comunicazione multilingue da parte delle
amministrazioni pubbliche nei confronti degli
- 246 -
stranieri; promuovere le norme che regolano la vita
sociale in modo non penalizzante e discrezionale per
gli stranieri; coniugare il fenomeno
dell’immigrazione con le altre profonde e radicali
trasformazione che stanno intervenendo nella società,
in economia, nel mercato del lavoro e della
formazione, nel sistema sociale; favorire un clima
culturale che da una parte valorizzi la cultura di
origine come risorsa e dall’altra non appiattisca il
confronto inevitabile tra culture, abitudini e
religioni; creare un gruppo di lavoro multiculturale
nel settore della comunicazione.
Interventi di supporto e di empowerment per la
Rappresentanza dei cittadini stranieri; far sì che
la Rappresentanza possa esercitare a pieno titolo le
numerose funzioni previste dall’apposito Regolamento,
acquisendo capacità di autorganizzazione e di
capacità progettuali verso gli organi del Comune
sulle problematiche più rilevanti.
Intervento per favorire l’accoglienza dei
cittadini immigrati. Informazione, orientamento,
consulenza e compilazione delle pratiche relative al
rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno e carte di
soggiorno per cittadini stranieri. Facilitare i
percorsi di presentazione delle domande per il
rilascio dei permessi per poter soggiornare nel paese
ospitante evitando le tensione e le ansie che la
difficoltà di comprensione della lingua può generare
all’impatto del cittadino straniero con la burocrazia
pubblica. Intervenire per favorire l’accoglienza dei
cittadini stranieri comunitari (in prevalenza di
cittadinanza rumena) per la presentazione delle
pratiche per l’iscrizione anagrafica, temporanea,
definitiva e permanente.
Orientamento nella ricerca del lavoro e
valorizzazione della professionalità lavorativa
acquisita nel proprio paese d’origine attraverso la
compilazione del “libretto al cittadino”.
Nell’orientamento al lavoro viene suggerito anche un
decalogo comportamentale per chi intraprende
- 247 -
un’attività lavorativa (modalità di fruizione dei
permessi, ferie, malattie ecc.);
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel
progetto (Network) collaborano tra di loro,
specificando le competenze operative e finanziarie di
ciascuno e le modalità di coordinamento della rete
La Casa delle Culture e il Centro Immigrati
costituiscono i soggetti coordinatori della rete; in
tal senso promuovono la progettazione delle
associazioni, coordinano gli interventi e verifica i
risultati.
Il Comune i Ravenna ripartisce le risorse sulla base
dei progetti approvati.
Destinatari del Progetto:
Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni
dell'intervento)
Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una
ricaduta positiva pur senza diretto coinvolgimento)
Tipologie dei
destinatari
1) “Progetto Ababa,
Spazio donna”:
n. dei soggetti
destinatari
2) Progetto
“Comunicazione”:
n. dei soggetti
destinatari
3) interventi di
supporto e di
empowerment per la
Rappresentanza dei
cittadini
stranieri:
n. dei soggetti
destinatari
Diretti: 120
Indiretti: tutta la popolazione
femminile immigrata residente a
Ravenna
Diretti: popolazione immigrata,
rifugiati richiedenti asilo
Indiretti: popolazione ravennate.
Diretti: componenti della
Rappresentanza
Indiretti: si prevede una ricaduta
dell’attività della Rappresentanza
sugli organi e sui servizi del
Comune
- 248 -
4)Sportello Centro
Immigrati n. dei
soggetti
destinatari
5)Sportello
orientamento al
lavoro n. dei
soggetti
destinatari
Luoghi/contesti per
contatto con i
destinatari
Diretti: 6.500 cittadini extra ue e
1.500 cittadini comunitari.
Indiretti: tuta la popolazione extra
ue e comunitaria residente sul
territorio.
Diretti: 100 cittadini stranieri
(comunitari ed extra ue).
Indiretti: la popolazione dei
cittadini extra ue e comunitari e i
datori di lavoro presenti sul
territorio
La Casa delle Culture, il Centro
Immigrati, la Residenza Municipale,
sedi dei Servizi pubblici e delle
Associazioni.
Coinvolgimento dei destinatari
Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i
destinatari dell'intervento
1)“Progetto Ababa, Spazio Donna”:
incontri e laboratori presso la Casa delle Culture,
manifestazioni pubbliche, dibattiti, feste, ecc.
2)progetto “Comunicazione”:
informazione diretta agli immigrati tramite le
Associazioni ed il Consorzio per i Servizi Sociali.
Diffusione del giornale tramite dispenser, spedizione
postale (alle associazioni, enti pubblici, sindacati,
partiti politici ecc.) e collocazione in luoghi
strategici (centri immigrati, questura, uffici comunali
Casa delle Culture, emeroteca ecc.).
3)Interventi di supporto e di empowerment per la
Rappresentanza dei cittadini stranieri:
riunioni della Rappresentanza, definizione del Regolamento
interno, relazioni interpersonali fra i componenti della
Rappresentanza e il Comune e i suoi organi di
istituzionali.
4)con informazioni multilingue nelle bacheche del centro
immigrati con le informazioni sul sito internet del
- 249 -
Comune, con i comunicati agli organi di stampa.Inserimento
all’interno della carta dei servizi dell’Area politiche di
sostegno giovani e sport im un apposito capitolo dedicato.
5) con informazioni multilingue nelle bacheche del centro
immigrati con le informazioni sul sito internet del
Comune, con i comunicati agli organi di stampa.Inserimento
all’interno della carta dei servizi dell’area di politiche
di sostegno giovani e sport in un apposito capitolo
dedicato.
Effetti attesi : definizione qualitativa
Descrivere qualitativamente i risultati che si intende
ottenere con l’intervento proposto
Inclusione sociale degli immigrati, valorizzazione
dell’apporto e del protagonismo sociale dei cittadini
stranieri, miglioramento dell’informazione e
dell’orientamento sui temi connessi all’immigrazione,
mantenimento dei riferimenti e legami con le culture
d’origine. Implementazione delle politiche di
accoglienza dei cittadini stranieri extra ue e
comunitari.
Effetti attesi : stima quantitativa
Definire quantitativamente i risultati che si intende
ottenere con l’intervento proposto
1)“Progetto Ababa, Spazio donne”: incontri
settimanali delle donne , intesi come sede di
confronto, discussione, elaborazione di vissuti
comuni e di iniziative; quattro laboratori su favole,
salute e percorsi, autobiografia e creatività.
2)Progetto “Comunicazione”: mantenimento del livello
di presenze di emeroteca (200 al mese), pubblicazione
di sei numeri del giornale “Città Meticcia” nel corso
dell’anno.
3)Interventi di supporto e di empowerment per la
Rappresentanza dei cittadini stranieri: incontro
mensile del Consiglio della Rappresentanza, durante
- 250 -
il quale è prevista l’elaborazione di progetti sul
tema dell’immigrazione.
4)Sportello Centro Immigrati facilitazione dei
percorsi di accoglienza dei cittadini stranieri extra
ue e comunitari nella richiesta dei permessi tesi a
legalizzare la propria permanenza sul territorio;
5)Sportello lavoro orientamento dei cittadini
stranieri nella ricerca del lavoro e valorizzazione e
riconoscimento delle professionalità acquisite nel
paese d’origine. Incontro fra domanda e offerta
facilitare il dialogo fra lavoratore straniero e
datore di lavoro.
E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto
Descrizione delle attività (singole azioni)
1) “Progetto Ababa, Spazio donne”:
Le attività sono distribuite in 4 giorni della
settimana e sono le seguenti:
- accompagnamento (rispetto alle attività dello spazio
creato per le donne e ai servizi presenti sul
territorio;
- orientamento,
- informazione,
- incontro delle donne in uno spazio loro, sede di
confronto, discussione, elaborazione di vissuti comuni,
iniziative e produzione di materiale diffondibile.
Laboratori programmati:
- laboratorio sulle favole “C’era una volta ed ancora
c’è”
- laboratorio “Salute e percorsi”
- laboratorio sull’autobiografia “Storie”
- laboratorio “Creatività”.
Sono previsti momenti di incontro e relax, nei giorni e
negli orari di apertura dei laboratori e in altre
giornate.
Il progetto prevede 2 operatrici culturali per la
gestione delle attività e 3 mediatrici culturali di
supporto nelle attività dei laboratori.
2) Progetto “Comunicazione”:
- 251 -
apertura presso la Casa delle Culture dell’emeroteca e
di internet 3 giorni alla settimana (nei pomeriggi di
venerdì, sabto e domenica), con la presenza di
mediatori culturali a supporto dei fruitori del
servizio.
Il giornale Città Meticcia si occupa di immigrazione,
diritti di cittadinanza e intercultura; l’impostazione
è di tipo monografico, per approfondire il più
possibile alcuni temi centrali nell’ambito
dell’immigrazione e di quanto è interconnesso. Inoltre,
parte del giornale (le 4 pagine centrali) si
caratterizza per una funzione di servizio a favore dei
cittadini immigrati attraverso un’offerta di
informazione in sei lingue.
Il giornale è a cura di una redazione composta da nove
persone, italiani e stranieri, che da anni operano sia
come volontari che come professionisti nel campo
dell’immigrazione e dell’intercultura .
Fra le collaborazioni esterne sono già in essere quelle
con la Casa delle Culture del Comune di Ravenna, con il
settimanale “Ravenna e dintorni”, con le associazioni
di immigrati Terra Mia, Citizen of the World,
Integriamoci Insieme, Camerunesi della Romagna, con il
Centro di Cultura e di Studi Islamici della Romagna.
Il giornale, stampato in 5.000 copie, esce in allegato
al settimanale “Ravenna e dintorni”.
3) Interventi di supporto e di empowerment per la
Rappresentanza dei cittadini stranieri:
elaborazione del regolamento interno; costituzione
dell’ufficio di presidenza e delle commissioni di
lavoro; progettazione collettiva degli interventi;
azioni di sostegno nella relazione con gli organi
istituzionali del Comune e con gli uffici; percorso
formativo per i componenti della Rappresentanza.
4) Sportello immigrati:
le attività sono distribuite in attività di front e
back office. L’attività di front office si sviluppa su
5 giorni la settimana alla mattita con un’apertura al
pubblico di 4 ore, il martedì ed il giovedì anche nel
pomeriggio per ulteriori 4 ore con la presenza di 2 o 3
operatori:
- 252 -
- informazione
- orientamento
- consulenza
- preparazione delle pratiche per il rinnovo/rilascio
del permesso di soggiorno, idoneità alloggi e per il
rilascio dell’attestato anagrafico provvisorio,
definitivo e permanente
- studio e analisi della normativa
- preparazione di materiale informativo in più lingue
sulle nuova normativa
-rapporti di coordinamento con gli altri uffici
pubblici coinvolti dalla normativa sull’immigrazione
5) Sportello lavoro:
le attività sono distribuite in attività di front e
back office.
L’attività di front office si sviluppa su 3 giorni la
settimana il martedì e il mercoledì con 4 ore alla
mattina e il giovedì con 4 ore nel pomeriggio con la
presenza di 1 o 2 operatori:
- informazione
- orientamento
- consulenza
-compilazione del libretto formativo del cittadino
per formalizzare la professionalità acquisita nel
paese di origine;
-rapporto con le imprese;
-rapporto con pubblici uffici centro per l’impiego e
camera di commercio;
-redazione di materiale informativo in più lingue;
Personale
necessario
per
lo
suindicata attività :
N° Qualifica
Livello Formazione
Specifico
1 Quadro
Competenza
Aziendale
organizzative
2 Operatore
Competente in ambito
Culturale
multiculturle
7 Mediatore
Competenze
culturale
psicosociali
10 Redazione
Competenze
- 253 -
svolgimento
Orario/
settimana
6 ore
20 ore
9 ore
6 ore
della
6
Traduttori
1
Operatore
1
Segretario
generale
Operatori
sportello
5
2
Operatori
sprotello
giornalistiche
Competenze
linguistiche
Competenze di
segreteria
Competenze giuridicoamministrative
Laurea. Competenza
sulla normativa in
materia di cittadini
immigrati e
comunitari
Laurea. Competenza
sulla normativa in
materia di lavoro e
sul sistema di
orientamento al
lavoro
50 ore
6 ore
12 ore
50 ore
20 ore
E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il
numero ed il ruolo previsto.
E’ previsto l’apporto del volontariato in ragione di n.
10 operatori per la gestione della biblioteca ed
emeroteca all’interno della Casa delle Culture
utilizzando l’Associazione Città Meticcia e le varie
associazioni immigrati che gravitano presso la
struttura.
F) Attività precedenti
Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli
ultimi tre anni dall'ente proponente e dai soggetti
attuatori rispetto a problematiche analoghe a quelle
oggetto di questo progetto
L’Associazione “Città Meticcia”, a cui è affidata l’attuazione dei due progetti
relativi a “Ababa, Spazio donna” e alla “Comunicazione”, organizza da
alcuni anni, in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo, la Festa delle
donne immigrate; ha inoltre promosso il progetto “Patente” per facilitare
alle donne immigrati l’acquisizione della patente di guida; in collaborazione
- 254 -
con i servizi sociali, ha partecipato al progetto “Lunatica” a proposito della
sfruttamento e della tratta della prostituzione, nel quadro del progetto
regionale On The road; da tre anni organizza il doposcuola estivo “Scuola
sotto gli alberi” e gestisce dal 2003, all’interno della Casa delle Culture, un
servizio di emeroteca e di internet. Il periodico “Città Meticcia” esce da
quattro anni.
Lo sportello immigrati è stato costituito alla fine del 2003 mentre quello di
orientamento al lavoro è stato realizzato sul finire del 2005.
G) Informazione e diffusione dei risultati:
(indicare
come
verrà
attuata
l'informazione
nei
confronti degli interessati e della popolazione in
generale sul progetto e come si pensa di diffondere la
conoscenza sui risultati del progetto)
Informazione diretta alle donne tramite dépliant e
volantini. Conferenze stampa e comunicati.
Servizi radio-televisivi a livello locale.
Spot radiofonici per invitare gli immigrati
all’elezione dei loro organismi di rappresentanza.
Report settimanali sulle pratiche svolte per il
permesso di soggiorno e ricongiungimento familiare.
H) Monitoraggio e Valutazione:
Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono
previste
Incontri settimanali dei gruppi di lavoro e incontri
periodici con la Casa delle Culture.
I responsabili dei progetti si avvarranno degli
strumenti della programmazione per obiettivi: w.b.s.
(destrutturazione del progetto), matrice attività
risorse (chi fa che cosa), gant dei tempi con
l’indicazione degli eventi cardine. Sono previste
indagini di Costumer Satisfaction tramite la
somministrazione di questionari agli utenti.
Monitoraggio delle pratiche svolte nel centro immigrati
attraverso degli indicatori.
Monitoraggio delle persone che si sono presentate per
la richiesta di informazioni di lavoro.
- 255 -
L)Preventivo Economico
Voci di spesa
(N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a
costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili.
Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie.
Ogni progetto facente parte del "piano" distrettuale deve
prevedere un cofinanziamento pari almeno al 30% del totale del
costo previsto per la realizzazione del progetto.
Le spese generali di progettazione, di formazione e di
documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo
del 10% del costo totale).
A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione
Totale ore
_________________
Costo orario
_________________
Totale costo
_________________
B) Spese di documentazione
Totale _______________________
C)Personale espressamente adibito al progetto
Totale ore sportello immigrati
e orientamento al lavoro
3360
Costo orari
€ 18,00
Totale costo
€ 60.480,00
Totale ore mediatori/operatori
Costo orario
€ 15,00
Totale costo
€ 21.840,00
Totale ore redattori
Costo orario
€ 25,65
Totale costo
€ 8.002,00
Totale ore segretario generale
1456
312
527
Costo orario
€ 24,00
Totale costo € 12.648,00
- 256 -
Totale costo traduttori
€
2.510,00
TOTALE PERSONALE
€ 105.480,00
D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare):
Totale costo attrezzature ___________
E) Spese di gestione
Locali
Totale
Materiali di consumo
Totale
Spese di manutenzione
Totale
Utenze
Totale
Spese amministrative
Totale
________________________
________________________
________________________
________________________
________________________
Totale gestione _______________
F) Spese di trasporto e di residenzialità
G) Spese di formazione degli operatori
H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati
I) Altre spese: Acquisto quotidiani e settimanali per emeroteca
€ 2.500,00
Spese di produzione del giornale impaginazione, carta, stampa (6
numeri)
€ 14.500,00
TOTALE
€ 17.000,00
COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO
€. 122.480,00
COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI PARI AL 59% DEL COSTO
COMPLESSIVO:
(RIPARTITO TRA I VARI ENTI)
COMUNE DI RAVENNA
€. 72.480,00
FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO €. 50.000,00
- 257 -
MOD 01
PIANO IN AMBITO DISTRETTUALE
PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI
CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI
ai sensi della deliberazione della Assemblea
n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007
Legislativa
Paragrafo 3.5.2. Iniziativa A
DISTRETTO RAVENNA-CERVIA-RUSSI
COMUNE CAPOFILA DEL PROGRAMMA DISTRETTUALE COMUNE DI RAVENNA
NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO DISTRETTUALE: MARIO SILVESTRI
QUALIFICA: QUADRO AZIENDALE
TELEFONO
0544
482050,
FAX
0544
482143,
E-MAIL
[email protected]
- 258 -
Modulo per la presentazione del progetto
( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel programma distrettuale)
Progetto N. 1
A) Dati generali del progetto
Titolo del progetto
IL MONDO NELLA MIA SCUOLA
“INTERCULTURA E ACCOGLIENZA”
COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione
dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per
eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio.
NOMINATIVO ANTONELLA ROSETTI
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA COMUNE DI RAVENNA (Casa delle
Culture)
QUALIFICA ISTRUTTORE DIRETTIVO CULTURALE
TELEFONO, FAX, E-MAIL 0544 591831 / 591876
fax 0544 423869
Mail [email protected] oppure [email protected]
IL PROGETTO E':
[]
Nuovo
[x] Continuazione di attività in corso a partire dall'anno
( specificare): anno scolastico 2005-06____________
In tal caso:
[X] Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale
Politiche Migratorie______________
[] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare
_________________________________________________________ )
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
Durata del Progetto :_ Quadriennale (2005/2008)
- 259 -
B) Soggetti Partecipanti
Proponente/Capofila COMUNE DI RAVENNA
Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni
pubbliche partecipanti al progetto)
Comuni di Ravenna (Casa delle Culture), Cervia e Russi, Istituti Comprensivi e Circoli didattici,
C.S.A (Gruppo interistituzionale per l’intercultura del C.S.A. , collegi docenti, dirigenti
scolastici), Consorzio dei Servizi Sociali
Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo,
cooperazione sociale, altro)
Associazioni di mediatori “Amici” e “Terra mia”
Associazioni di stranieri, associazioni di promozione sociale, associazioni di volontariato
impegnate in ambito socio-educativo (Città Meticcia, Mani Tese, Villaggio Globale)
Università di Venezia Cà Foscari
Soggetti attuatori
Nome: COMUNE DI RAVENNA
Ragione sociale: Ente Locale Territoriale
Sede Legale: Piazza del Popolo 1 - Ravenna
Nome: COMUNE DI CERVIA
Ragione sociale: Ente Locale Territoriale
Sede Legale: Piazza Garibaldi, 1 – Cervia (RA)
Nome: COMUNE DI RUSSI
Ragione sociale: Ente Locale Territoriale
Sede Legale: Piazza Farini, 1 – Russi (RA)
(da ripetersi per ciascun Ente gestore)
Altri soggetti partecipanti (elencare):
formatori, esperti
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale ( da compilare solo se si intende evidenziare
particolari situazioni locali su cui si intende intervenire)
- 260 -
Obiettivi del progetto
Indicare gli obiettivi del progetto
1)Introdurre e/o rafforzare prassi e metodologie didattiche
fondate sulla conoscenza di sé, sul confronto, sulla
collaborazione
nell’incontro
con
la
diversità,
sull’accoglienza
2)Creare un raccordo "forte" fra formazione e pratiche
educative-didattiche: la ricaduta della formazione
3)Avviare reti tematiche dell’intercultura e dell’accoglienza
su cui convergere gli interventi differenziati fra le scuole
4)Creare nessi cooperativi fra le diverse figure e ruoli
professionali operanti nella scuola e nel territorio sulle
tematiche interculturali trattate: i mediatori culturali, i
docenti, gli educatori
5)Fornire conoscenze, competenze e strumenti per favorire
l’inserimento linguistico e sociale degli alunni stranieri in
classe
6)Ampliare la mediazione culturale scolastica negli Istituti
di Scuola Media Superiore con laboratorio tesi a far lavorare
insieme alunni italiani e stranieri per facilitare la
prosecuzione degli studi ai cittadini stranieri di seconda
generazione;
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo
l'intervento con risorse proprie)
consolidare le “buone pratiche dell’accoglienza” nelle scuole,
al fine che tali pratiche siano strutturali alla scuola stessa,
con personale e risorse scolastiche previste e destinate alle
attività d’accoglienza ed intercultura
D) Descrizione del piano di attività generale del
Progetto
Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende
realizzare (vedi elenco di azioni previste tra gli obiettivi
nella Iniziativa A paragrafo 3.4.2. della delib. di G.R.1791/06)
1)interventi di mediazione culturale
2)formazione insegnanti (didattica interculturale)
3)Formazione formatori: costituire un’equipe mediatori ed
insegnanti esperti nella didattica L2
4)attività didattiche laboratoriali nelle classi: L2, L1,
gestione dei conflitti, educazione ai diritti e alla
mondialità, autobiografia
- 261 -
5)applicazione di buone prassi di accoglienza degli alunni
migranti e delle loro famiglie: i protocolli di accoglienza
nelle diverse scuole
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto
(Network) collaborano tra di loro, specificando le competenze
operative e finanziarie di ciascuno e le modalità di
coordinamento della rete
coordina la rete dei soggetti coinvolti e l’interrelazione
fra i diversi interventi.
comune di ravenna-casa delle culture
collaborano nella elaborazione progettuale e nel
istituzioni scolastiche – gruppo intercultura coordinamento operativo fra le scuole.
- docenti
Associazione Terra mia e "Amici"
Ca' Foscari
Docenti-formatori-pedagogisti
Collabora con la Casa delle culture e con gli istituti
scolastici alla progettazione della mediazione culturale
scolastica
Gestisce un front-office per la raccolta richieste delle
scuole
Organizzano e gestiscono gli interventi di mediazione
culturale
In convenzione con il Comune di Ravenna e la Casa delle
culture condurrà una formazione insegnanti di L2 e una
supervisione scientifica delle attività laboratoriali
Coordinamento di rete- istituzionale: casa delle culture,
C.S.A, scuole dell'autonomia, assesorati di RavennaCervia-Russi
Coordinamento collegiale: gruppo intercultura
Coordinamento gestionale: con i soggetti coinvolti da
ogni singolo progetto e la Casa delle culture
Coordinamento collegiale : il gruppo intercultura si
riunisce una volta al mese (esclusi i mesi di luglio e
agosto)
Coordinamento di rete: due volte all'anno
Coordinamento gestionale: con i mediatori culturali 1
incontro settimanale; con le associazioni e i soggetti terzi
si svolgono in media 3-4 incontri per progetto
Destinatari del Progetto:
Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni
dell'intervento)
Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una ricaduta
positiva pur senza diretto coinvolgimento)
- 262 -
Tipologie dei
destinatari
Insegnanti, educatori, mediatori
Alunni stranieri e loro famiglie
Alunni italiani
n. dei soggetti
destinatari
Diretti: di tutte le scuole dell’obbligo
di Ravenna Cervia e Russi
Indiretti: idem
Luoghi/contesti per
contatto con i
destinatari
Casa delle culture
Scuole dell’autonomia
Coinvolgimento dei destinatari
Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i
destinatari dell'intervento
Riunioni del gruppo interistituzionale: dirigenti scolastici,
assessori dei 3 comuni, Casa delle culture, C.S.A
Riunioni del gruppo intercultura: rappresentanti di tutte le scuole
Sito internet
Pubblicazione “Intercultura & accoglienza”: libretto informativo di
tutte le proposte didattiche e formative
Comunicati stampa
Effetti attesi : definizione qualitativa
Descrivere qualitativamente i risultati che si intende ottenere
con l’intervento proposto
1) consolidare nelle scuole una pratica scolastica
strutturata ed omogenea per l’accoglienza e
l’inserimento dei bambini stranieri;
2) raggiungere una qualita’ piu’ elevata della progettualita’
didattica interculturale con l’elaborazione di nuovi strumenti e
nuovi percorsi sperimentali
3) rilevare un maggiore benessere dei bambini stranieri ed
italiani nel contesto della classe;
4) favorire un maggior coinvolgimento delle famiglie;
5)favorire il successo scolastico dei bambini stranieri
- 263 -
Effetti attesi : stima quantitativa
Definire quantitativamente i risultati che si intende ottenere
con l’intervento proposto
1)80% delle scuole approvi un proprio protocollo d’accoglienza
alunni stranieri ed istituiscano una commissione d’accoglienza
2)avvio di almeno 3 nuovi percorsi sperimentali di laboratori
di l2
per i punti 3-4-5: 3 nuove convenzioni con 3 istituti
comprensivi di inserimento della presenza “fissa” di un
mediatore
E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto
Descrizione delle attività (singole azioni)
1)interventi di mediazione culturale scolastica
2)laboratori di educazione alla mondialità
3)laboratori di didattica differenziata L2
4)Laboratori didattici di lingua madre
5)Laboratori didattici di autobiografia
6)Laboratori didattici di gestione dei conflitti
7)corsi di formazione per docenti e mediatori culturali
8)percorsi di accoglienza e consolidamento dell’uso del Kit
prima accoglienza alunni neo arrivati tradotto in 7 lingue
9)produzione di 3 nuove traduzioni (spagnolo, cinese e polacco)
del kit di 1^ accoglienza
10)produzione di documentazione video e cartacea dei percorsi
svolti
Personale necessario per lo svolgimento della suindicata
attività :
N°
Qualifica
Livello Formazione
Orario/
Specifico
settimana
1 Quadro
Competenza giuridico
6
Aziendale
amministrativa
1 Istruttore
Competenza socio
36
Direttivo
pedagogica
Culturale
1 Operatore
segreteria
6
Traduttori
Mediatori, laureati in
100
lingue straniere
Formatori
Docenti universitari,
100
formatori
annuali
Mediatori
Mediazione linguistica,
4500
culturali
didattica, culturale
annuali
(aggiungere tante righe quanti sono gli operatori previsti)
- 264 -
E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il numero
ed il ruolo previsto.
Si è previsto l’apporto di volontari con il coinvolgimento
dell’Associazione Città Meticcia N. 40 fra operatori culturali,
accompagnatori e mediatori culturali, Mani Tese n. 10 operatori
culturali.
F) Attività precedenti
Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli ultimi tre
anni dall'ente proponente e dai soggetti attuatori rispetto a
problematiche analoghe a quelle oggetto di questo progetto
protocollo d’intesa per l’attuazione del progetto sperimentale “prima accoglienza scolastica dei
bambini immigrati e delle loro famiglie”
una sperimentazione didattica volta ad attuare pratiche nuove di
accoglienza degli alunni stranieri sotto il coordinamento del
gruppo di progettazione interculturale
si è costruito un terreno comune di confronto e di progettazione
fra le diverse scuole;
si è ridefinito il ruolo del mediatore culturale insieme alle
scuole nel contesto di una progettualità didattica condivisa
si sono avviate nuove pratiche educative di didattica del
confronto e di educazione alla mondialità;
vi è stata una ricaduta oggettiva della formazione insegnanti
con l'avvio di laboratori di l2 e autobiografia
G) Informazione e diffusione dei risultati:
(indicare come verrà attuata l'informazione nei confronti degli
interessati e della popolazione in generale sul progetto e come
si pensa di diffondere la conoscenza sui risultati del progetto)
Incontri di valutazione e verifica con tutti i soggetti
coinvolti;
Diffusione della documentazione prodotta
Aggiornamento del sito internet
Comunicati e pubblicazione sul periodico “citta’ meticcia”
- 265 -
H) Monitoraggio e Valutazione:
Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono previste
Incontri periodici di valutazione con i soggetti coinvolti:
punti di forza e punti di criticità delle progettualità
Questionari, con pubblicazione e restituzione dei
risultatiElaborazione di strumenti didattici volti alla
osservazione/ rilevazione delle competenze acquisite dagli
alunni stranieri
L)Preventivo Economico
Voci di spesa
(N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a
costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili.
Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie.
Le spese generali di progettazione, di formazione e di
documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo
del 10% del costo totale di ogni progetto).
A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione
Totale ore
_________________
Costo orario
_________________
Totale costo
_________________
B) Spese di documentazione
Totale _______________________
C)
Personale espressamente adibito al progetto
Totale ore
200
Costo orario
€. 88,00
Totale costo
€. 17.600,00
Totale ore
4.500
Costo orario
€. 15,00
Totale costo
€. 67.500,00
- 266 -
Totale ore
550
Costo orario
€. 35,00
Totale costo
€. 19.250,00
D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare):
Totale costo attrezzature €. 4.202,41
E) Spese di gestione
Locali
Totale
Materiali di consumo
Totale
Spese di manutenzione
Totale
Utenze
Totale
Spese amministrative
Totale
________________________
________________________
________________________
________________________
________________________
Totale gestione _______________
F) Spese di trasporto e di residenzialità
G) Spese di formazione degli operatori
H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati
I) Altre spese (specificare)
Totale ______________________
COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO
€. 108.552,41
- 267 -
COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI PARI AL 49% DEL COSTO
COMPLESSIVO:
(RIPARTITO TRA I VARI ENTI)
COMUNE DI RAVENNA
€. 52.502,81
FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO
€. 56.049,60
- 268 -
MOD 01
PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE
PER AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIALE A FAVORE DEI
CITTADINI STRANIERI IMMIGRATI
ai sensi della deliberazione della Assemblea
n.144/2007 e della Giunta Regionale n. 2128/2007
Paragrafo 3.5.1.
PROVINCIA _____________________________
NOMINATIVO TECNICO DI RIFERIMENTO
QUALIFICA
TELEFONO, FAX, E-MAIL
- 269 -
Legislativa
Modulo per la presentazione del progetto
( da ripetersi per ciascun progetto inserito nel piano provinciale)
Progetto N. _____
A) Dati generali del progetto
Titolo del progetto
A.A.A. cerco casa: vado a vivere da solo
________________________________________________________________
COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione
dell'intervento proposto, a cui ci si potrà rivolgere per
eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio.
NOMINATIVO
ANNA VERITA’
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA CONSORZIO SERVIZI SOCIALI
QUALIFICA assistente sociale
TELEFONO,
FAX,
E-MAIL
0544
249156,
0544
[email protected]
249149,
IL PROGETTO E':
[x] Nuovo
[]
Continuazione di attività in corso a partire dall'anno
( specificare): ____________
In tal caso:
[]
Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Sociale
Regionale______________
[] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare
_________________________________________________________ )
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
Durata del Progetto :_
annuale
B) Soggetti Partecipanti
Proponente/Capofila Comune di Ravenna
Soggetti pubblici coinvolti (indicare le amministrazioni
pubbliche partecipanti al progetto)
- 270 -
Soggetti privati coinvolti (volontariato, associazionismo,
cooperazione sociale, altro)
Associazioni di immigrati, Associazioni di volontariato, Rappresentanza
Soggetti attuatori
Nome: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e AUSL
Ragione sociale: _______________________________________________
________________________________________________________________
Sede Legale: Ravenna, piazza Caduti n. 21
________________________________________________________________
(da ripetersi per ciascun Ente gestore)
Altri soggetti partecipanti (elencare):
_____________________________________________
__________________________________________________________
_______________________________________________________________
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale ( da compilare solo se si intende evidenziare
particolari situazioni locali su cui si intende intervenire)
Uno dei fenomeni connessi all’immigrazione, che si è consolidato
negli ultimi anni, è la presenza nel nostro territorio di minori
stranieri non accompagnati. Ragazze e ragazzi dai 14 ai 17 anni
provenienti da vari paesi esteri senza alcun riferimento
parentale, si presentano al Servizio Sociale, accompagnati dalle
forze dell’ordine, da volontari o da altri cittadini.
Trattandosi di minori, devono necessariamente essere affidati,
tutelati e protetti dallo Stato italiano e vengono pertanto
accolti dal servizio.
L’art. 32 del Testo Unico sull’immigrazione, integrato con le
norme della legge 189/2002, consente ai minori affidati di
ottenere un permesso di soggiorno per motivi di studio di
accesso al lavoro, per esigenze sanitarie e di cura.
Dal 2000 ad oggi circa 342 ragazzi sono stati accolti in
programmi di integrazione sociale predisposti al fine di
garantire, oltre al vitto e all’alloggio anche percorsi
educativi e di inserimento sociale, presso comunità o presso
famiglie affidatarie. Il reperimento di famiglie disponibili
all’affido è piuttosto difficile, in quanto si tratta di ragazzi
in età adolescenziale con tutte le problematiche che questa età
può rappresentare.
Durante il periodo di accoglienza il servizio sociale, dopo aver
concordato con il minore un progetto formativo e di
integrazione, si attiva per le procedure burocratiche inerenti
il rilascio del permesso di soggiorno e per l’apertura di tutela
presso il Giudice Tutelare. Al compimento della maggiore età, il
- 271 -
ragazzo deve essere impegnato in un programma di studio o di
lavoro, altrimenti è prevista la sospensione del permesso di
soggiorno ed il conseguente rimpatrio.
Una delle fasi più critiche corrisponde al compimento della
maggiore età e alla conclusione del progetto di integrazione.
Infatti è in questo momento, in genere, che il ragazzo ha
acquisito una certa autonomia economica, in quanto è stato
inserito nel mondo del lavoro, e deve quindi uscire dalla
struttura di accoglienza e reperire un alloggio in autonomia.
Spesso sono i ragazzi che si attivano in prima persona, insieme
agli operatori, per cercare un alloggio.
Non è scontato, però, che i neomaggiorenni, soprattutto se hanno
iniziato a lavorare da pochi mesi, abbiano le condizioni
necessarie per far fronte a tutte le spese richieste dal mercato
immobiliare: spesso i depositi cauzionali sono onerosi, a
questi, poi, si aggiungono, le spese per gli allacciamenti delle
utenze, e talvolta per gli arredi.
Occorre inoltre tenere presente che spesso questi ragazzi hanno
nel paese di origine famiglie che hanno investito sul loro
progetto migratorio somme consistenti caricandosi di debiti, e
quindi parte del loro stipendio viene destinato proprio al
sostentamento della famiglie stesse. Le aspettative dei
familiari nei loro confronti sono spesso così gravose, che i
ragazzi, pur essendo consapevoli che il costo della vita in
Italia è oneroso, non riescono a sottrarsi a tali
condizionamenti.
Il passaggio dalla struttura di accoglienza all’autonomia
abitativa molto sovente costituisce quindi un momento di alta
criticità, perché i giovani si trovano a confrontarsi con una
realtà economica che li mette in difficoltà. Ecco quindi, che si
rivolgono al servizio per richiedere ulteriori sostegni, e
accade non di rado che si debba prolungare la permanenza nelle
strutture di accoglienza in assenza di alternative sostenibili
per i giovani. In questi casi, quando è possibile, il Consorzio
mette a disposizione una struttura di accoglienza per adulti o
alloggi di emergenza abitativa che gestisce direttamente. Ma si
tratta di risorse limitate, non sempre attivabili.
Inoltre le Comunità di accoglienza per minori hanno costi di
gestione piuttosto elevati e le rette a carico dell’Ente Locale
si aggirano in media su una cifra giornaliera di 85 Euro. Mentre
alle famiglie viene riconosciuto un rimborso mensile di €
516,46. In entrambi i casi sono escluse le spese straordinarie.
Attualmente i minori stranieri in accoglienza sono 25. Nel 2008
16 dei ragazzi accolti in strutture compiranno i 18 anni.
Si pone quindi la necessità di riconoscere ai giovani un
sostegno economico che li aiuti a far fronte al deposito
cauzionale richiesto per l’alloggio.
- 272 -
Obiettivi del progetto
Indicare gli obiettivi del progetto
Il presente progetto si propone di:
-Facilitare i percorsi di integrazione dei giovani stranieri non
accompagnati nel delicato momento del compimento della maggiore
età
-Fornire strumenti concreti di supporto al passaggio
all’autonomia abitativa
-Favorire i percorsi di autonomia economica per consentire la
realizzazione positiva del progetto migratorio
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo
l'intervento con risorse proprie)
L’intervento proposto, nel caso in cui ne venga verificata
l’efficacia, potrà essere mantenuto attivo con risorse proprie e
con il coinvolgimento della Banca Credito Cooperativo attraverso
il progetto di erogazione di microcrediti “Mutuo-Solidarietà”
Capacità di collegamento in rete anche con altri programmi per
l'integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati (ad
esempio con i Programmi attuativi e con i programmi finalizzati
distrettuali)
Il presente progetto è collegato ai programmi di integrazione
dei cittadini immigrati svolti dal Distretto, sia in termini di
assistenza per i diritti di cittadinanza, che per la opportunità
di usufruire della mediazione culturale. Una forte connessione
esiste anche con altri progetti di contrasto alla povertà che
prevedono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Gli
operatori, la metodologia adottata, si avvalgono sia
dell’esperienza dei mediatori al lavoro che di operatori esperti
di immigrazione.
•
D) Descrizione del piano di attività generale del
Progetto
Indicare in sintesi il tipo di attività che si intende
realizzare (vedi elenco di azioni indicate tra gli obiettivi del
paragrafo 3.4.1 della delib. di G.R. 1791/2006)
Considerato che 16 dei minori stranieri accolti nel 2007 rientra
nella fascia prossima alla maggiore età, si ipotizza di
selezionare i beneficiari del progetto per una sperimentazione
per 10 ragazzi, inseriti in strutture di accoglienza per minori
o presso famiglie.
Si ipotizza di svolgere le seguenti azioni:
- 273 -
Erogazione di una somma a fondo perduto utilizzabile per il
deposito cauzionale per l’alloggio in autonomia;
-Presenza di un operatore sociale di riferimento che sosterrà il
ragazzo nel percorso di reperimento dell’alloggio e di uscita
dalla struttura
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto
(Network) collaborano tra di loro, specificando le competenze
operative e finanziarie di ciascuno e le modalità di
coordinamento della rete
-Consorzio per i Servizi Sociali, attraverso operatori formati,
procede al sostegno nei percorsi di uscita
-Gli operatori del Consorzio, in collaborazione con il mediatore
al lavoro e gli educatori delle strutture di accoglienza
provvedono al tutoraggio e al monitoraggio dei singoli percorsi
-
Destinatari del Progetto:
Diretti (con un coinvolgimento diretto nelle azioni
dell'intervento)
Indiretti (sui quali l'intervento potrà avere una ricaduta
positiva pur senza diretto coinvolgimento)
Diretti: Giovani
Tipologie dei
stranieri non
destinatari
accompagnati
neomaggiorenni, in
possesso di permesso di
soggiorno per lavoro
Indiretti: Centri di
accoglienza
Famiglie affidatarie
n. dei soggetti
destinatari
Diretti 10……..
Indiretti 8………..
Luoghi/contesti per
contatto con i
destinatari
Servizio Sociale
Coinvolgimento dei destinatari
Indicare come si intendono raggiungere e coinvolgere i
destinatari dell'intervento
I progetti individuali che si costruiscono per ogni beneficiario
necessitano della sua partecipazione, della sua adesione in un vero
e proprio patto definito con gli operatori.
Effetti attesi : definizione qualitativa
- 274 -
Descrivere qualitativamente i risultati che si intende ottenere
con l’intervento proposto
Il presente progetto si propone di costruire percorsi di
autonomia e di integrazione dei neomaggiorenni stranieri non
accompagnati che dimostrano una chiara volontà di impegnarsi in
un progetto di vita improntato alla legalità e alla
determinazione di integrarsi nel contesto sociale del nostro
paese. La valutazione viene effettuata da operatori esperti.
Effetti attesi : stima quantitativa
Definire quantitativamente i risultati che si intende ottenere
con l’intervento proposto
Poiché il progetto verrà attuato solo sui neomaggiorenni che
vengono valutati idonei ad intraprendere un percorso di impegno,
si ritiene che si possa raggiungere un risultato positivo per
una percentuale che supera il 90% dei beneficiari.
E) Descrizione del piano specifico delle attività del Progetto
Descrizione delle attività (singole azioni)
-Costituzione di un gruppo di lavoro composto dai soggetti
coinvolti nel progetto per il monitoraggio del progetto e la
valutazione in itinere delle azioni intraprese
-Valutazione attraverso colloqui e osservazione da parte di
operatori specializzati della struttura di accoglienza e
dall’Assistente Sociale del Consorzio, per decidere
sull’opportunità di convertire il permesso di soggiorno per
affidamento in permesso di soggiorno per lavoro
-Valutazione della situazione relativa all’inserimento lavorativo
effettuato tipologia e durata del contratto di lavoro,
valutazione dei risultati raggiunti dal giovane) da effettuarsi
in stretta collaborazione con i datori di lavoro
-Per i primi mesi successivi all’uscita dalla comunità, la
possibilità di mantenere un operatore sociale di riferimento
-La concessione di un contributo per il deposito cauzionale
dell’abitazione
-La concessione di micro crediti per acquisire gli strumenti
necessari al lavoro: patente di guida, acquisto di un mezzo
economico, assicurazione ecc.
Personale necessario per lo svolgimento della suindicata
attività :
N°
Qualifica
Livello Formazione
Orario/
Specifico
settimana
1 Educatore
Educatore professionale
5
1 Assistente
Esperienza in ambito di
5
Sociale
progetti con minori
1 Mediatore
Esperienza nell’ambito
2
- 275 -
culturale
1
1
Mediatore al
lavoro
Esperto in
materia di
normative
sull’immigra
zione
della mediazione
interculturale nei servizi
Esperienza di inserimenti
lavorativi
Esperienza su iter
burocratici relativi agli
stranieri
3
1
E’ previsto l’apporto di volontari? Se si, indicarne il numero
ed il ruolo previsto.
E’ previsto l’impiego di volontari soprattutto nell’ambito
dell’inserimento sociale. Si prevede un numero di 2 volontari
che potranno affiancare i giovani nella ricerca dell’alloggio.
F) Attività precedenti
Riepilogo sintetico delle attività già svolte negli ultimi tre
anni dall'ente proponente e dai soggetti attuatori rispetto a
problematiche analoghe a quelle oggetto di questo progetto
Il Consorzio da tempo si occupa di accoglienza di minori
stranieri non accompagnati. Generalmente i ragazzi vengono
accolti presso un Centro di formazione professionale che offre
anche residenzialità, in alternativa presso altri centri
accreditati o anche presso famiglie affidatarie. Ha sempre
perseguito la finalità di offrire ai minori strumenti utili per
l’integrazione. Tale attività viene svolta in sinergia con il
Comitato Minori che opera a livello nazionale, con il quale
valuta anche l’opportunità in alcuni casi di provvedere a
rimpatri assistiti nel caso si reputi nell’interesse del minore.
G) Informazione e diffusione dei risultati:
(indicare come verrà attuata l'informazione nei confronti degli
interessati e della popolazione in generale sul progetto e come
si pensa di diffondere la conoscenza sui risultati del progetto)
H) Monitoraggio e Valutazione:
Indicare quali forme di monitoraggio e valutazione sono previste
Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che
svolge una costante valutazione in itinere del percorso.
Per quanto riguarda la valutazione finale essa avverrà sulla
base del raggiungimento degli obiettivi indicati nel progetto,
sul reperimento di alloggi disponibili sul territorio e sui
percorsi individuali che abbiano raggiunto discreti livelli di
autonomia.
- 276 -
L)Preventivo Economico
Voci di spesa
(N.B.: Non sono ammissibili a contributo le spese relative a
costruzione, acquisto e ristrutturazione di immobili.
Non sono ammissibili a contributo le spese sanitarie.
Le spese generali di progettazione, di formazione e di
documentazione si considereranno ammissibili fino ad un massimo
del 10% del costo totale di ogni progetto).
A) Spese generali di progettazione, avvio e promozione
Totale ore
_________________
Costo orario
_________________
Totale costo
_______--__________
B) Spese di documentazione
Totale _________--______________
C)
Personale espressamente adibito al progetto
Totale ore
________720________
Costo orario
_________16,03_(medio)_______
Totale costo
_________11.541,00________
D) Attrezzature, arredi e materiali (elencare):
Totale costo attrezzature _____--______
E) Spese di gestione
Locali
Totale
Materiali di consumo
Totale
Spese di manutenzione
Totale
Utenze
Totale
________________________
________________________
________________________
________________________
- 277 -
Spese amministrative
Totale ________________________
Totale gestione ______--_________
F) Spese di trasporto e di residenzialità
G) Spese di formazione degli operatori
H) Forme di sostegno economico diretto a soggetti immigrati
10 prestiti a fondo perduto da 700 € tot. 7.000,00
I) Altre spese (specificare)
Trasporti abbonamenti ecc.
Totale ________
COSTO COMPLESSIVO DEL PROGETTO ______18.541,00_________________
EVENTUALE COSTO A CARICO DEI SOGGETTI PROPONENTI :
(RIPARTITO TRA I VARI ENTI)
11.541,00
______________________________
FINANZIAMENTO REGIONALE RICHIESTO 7.000,00
(tramite programma provinciale)
- 278 -
MOD 01
PROGRAMMA FINALIZZATO DI ZONA “INTEGRAZIONE SOCIALE DEI CITTADINI
STRANIERI”
ai sensi della deliberazione Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 144 del
28.11.2007 e della Giunta Regionale n. 2128 del 20.12.2007
Paragrafo 3.5.2. Iniziativa B
”INTERVENTI A SOSTEGNO DEI PROGRAMMI DI ASSISTENZA E PROTEZIONE
SOCIALE A FAVORE DELLE VITTIME DI TRATTA, SFRUTTAMENTO E RIDUZIONE
IN SCHIAVITU’ –
ART. 18, DLGS 286/98 e art 13 L228/03”
Modulo per la presentazione del progetto
SOGGETTO CAPOFILA Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia, Russi e
Azienda USL
A) Dati generali del progetto
Titolo del progetto
_____________________Oltre la Strada_____________________
Durata del Progetto :
giugno 2008 –giugno 2009
COORDINATORE TECNICO: indicare il referente per l'esecuzione dell'intervento proposto, a
cui ci si potrà rivolgere per eventuali chiarimenti e per la fase di monitoraggio.
NOMINATIVO Anna Verità
ENTE/SOGGETTO DI APPARTENENZA Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
QUALIFICA Assistente Sociale
TELEFONO 0544-249156 FAX 0544-249149
E-MAIL [email protected]
IL PROGETTO E':
[]
Nuovo
x
Continuazione di attività in corso
In tal caso:
Anno di avvio: _1996___
X]
Ha ottenuto finanziamenti a carico del Fondo Nazionale Lotta
Tratta______________
[] Ha ottenuto finanziamenti a carico di altre leggi nazionali e/o regionali (specificare
_________________________________________________________ )
[]
Non ha ottenuto finanziamenti precedenti
- 279 -
alla
Attività già svolte dall’Ente attuatore nel settore specifico della prostituzione e della lotta alla
tratta
Il progetto è nato nel 1996 come progetto di accoglienza e sostegno alle donne straniere che
volevano uscire dalla prostituzione, per far fronte a un fenomeno sempre più emergente. Nello
stesso periodo anche la Regione Emilia – Romagna iniziava a strutturare un progetto di
intervento regionale denominato “Progetto regionale Prostituzione”, al quale Ravenna ha aderito
sin dall’origine.
Negli anni il progetto si è andato modificando seguendo le evoluzioni del fenomeno da un lato,
della legislazione dall’altro. Sin dal 1998, inoltre, si è sviluppata una seconda linea di intervento
rivolto alle donne, prevalentemente straniere, che si prostituivano in strada.
I due filoni di intervento in cui si declina il progetto sono tuttora gli stessi.
L’uno - Progetto Lunatica - si inquadra in un’ottica di riduzione del danno, ed è finalizzato
prioritariamente all’informazione sanitaria e alla prevenzione delle malattie sessualmente
trasmissibili, nonché al monitoraggio del fenomeno e all'ascolto delle donne e dei transessuali
che si prostituiscono.
L'altro è costituito dal Progetto Oltre la Strada.
Accanto a ciò, dal 2000 è attivo a livello nazionale (articolato su postazioni locali) un Numero
Verde che si rivolge alle donne costrette a prostituirsi e fornisce informazioni sui percorsi di
uscita. Dal luglio 2003 il Consorzio per i Servizi Sociali gestisce la postazione della regione
Emilia – Romagna.
I tre progetti hanno un target comune, ovvero le persone costrette a prostituirsi, e numerosi punti
di intersezione nell’operatività, sia per quanto attiene agli obiettivi, che per quanto riguarda le
metodologie adottate. Tale caratteristica strutturale garantisce una più ampia possibilità di
attivare sinergie tra i servizi, volte a moltiplicare l’efficacia degli interventi. Di fatto la contiguità
dei tre progetti e la loro interazione consente di costruire percorsi individuali per le utenti con un
elevato indice di definizione e con un’ampia possibilità di accompagnamento nelle differenti
fasi.
Inoltre, dal gennaio 2007, il Consorzio ha avviato un progetto ex art. 13 che prevede programmi
di assistenza alle vittime dei reati di riduzione in schiavitù e tratta.
- 280 -
Infine, da settembre 2007 il Consorzio è partner in un progetto regionale sulla Prostituzione
Invisibile, per il monitoraggio e l’approfondimento della conoscenza sul fenomeno, e la
definizione di buone prassi di intervento.
B) Soggetti Partecipanti/reti territoriali
SOGGETTI GESTORI
Soggetti pubblici
Consorzio per i Servizi Sociali dei
coinvolti (indicare le
Comuni di Ravenna, Cervia e
amministrazioni
Russi e Azienda USL
pubbliche partecipanti al
progetto)
Soggetti privati coinvolti
(volontariato,
associazionismo,
cooperazione sociale,
altro)
RETE DI SOSTEGNO
Azienda USL
Comune di Ravenna
Centro immigrati del Comune di
Ravenna
Questura
Prefettura
Direzione Provinciale del Lavoro
Centro per l'Impiego della Provincia
Centro Informagiovani del Comune
di Ravenna
Organizzazioni sindacali
Associazione F. Bandini
Associazione Città Meticcia
Croce Rossa
Coop. Il Cerchio
Caritas diocesana
Scuola Media Ricci - Muratori
AGEFORM
OIM
Associazione Papa Giovanni XXIII
Soggetti gestori
Nome: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e Azienda USL
___________________________________________________________
Ragione sociale: Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi e
Azienda USL _______________________________________________
Sede Legale: Piazza Caduti 21, 48100 Ravenna_________
(da ripetersi per ciascun Ente gestore)
Motivazione della scelta del soggetto o dei soggetti gestori:
La gestione diretta da parte del Consorzio per i Servizi Sociali garantisce la possibilità di
incidere maggiormente sulle linee programmatiche di intervento, nonché un migliore
coordinamento tra i soggetti coinvolti. Inoltre consente di ottimizzare le risorse, anche attraverso
un maggiore controllo delle spese.
Indicare in quale modo i vari soggetti coinvolti nel progetto (rete locale)
collaborano tra di loro, specificando le competenze operative di ciascuno e
le modalità di coordinamento della rete
Consorzio per i Servizi Sociali
- 281 -
Gestisce il progetto nelle sue varie azioni (dalla pronta accoglienza all'inserimento lavorativo,
dalla regolarizzazione giuridica alla conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro);
coordina i soggetti partner; mantiene i rapporti con la regione Emilia - Romagna; monitora i
risultati.
Azienda USL
Garantisce l'accesso facilitato ai servizi quali il Consultorio per le donne immigrate, il SERT, il
reparto di malattie infettive presso l'Ospedale civile.
Fornisce uno psicologo per la supervisione dell'équipe.
Prefettura
Partecipazione ai tavoli territoriali sull’immigrazione
Direzione Provinciale del Lavoro e Organizzazioni sindacali
Emersione di situazioni di sfruttamento grave e individuazione di percorsi di tutela delle vittime.
Comune - ufficio anagrafe
Percorsi facilitati per richieste di residenze, rilascio carta di identità.
Associazione F. Bandini
Accoglienza presso famiglie o struttura di minori e giovani donne con figli; percorsi di
integrazione scolastica o lavorativa per le persone accolte.
Coop. Il Cerchio
Gestisce una struttura di accoglienza per minori in convenzione con il Consorzio
Associazione Città Meticcia
Accompagnamenti e interventi di sostegno e maternage finalizzati all'integrazione sociale e
lavorativa delle donne in carico.
Croce rossa
Gestione di un ambulatorio medico gratuito per persone immigrate; erogazione di beni di
necessità per persone bisognose.
Caritas diocesana
Punto di ascolto per persone bisognose; interventi di sostegno.
AGEFORM
Percorsi formativi di alfabetizzazione della lingua italiana, laboratori motivazionali, percorsi di
transizione al lavoro.
OIM
Progetti di rimpatrio assistito
Scuola media Ricci Muratori
Corsi di italiano e per il conseguimento della licenza media.
Associazione Papa Giovanni XXIII
Mediazione con Ambasciata nigeriana per rilascio passaporti.
Centro per l'impiego e centro Informagiovani
Sostegno nella ricerca lavoro
Alberghi (Mocadoro, Giaciglio e Piccolo Hotel)
Pronta accoglienza in orari notturni e in giorni festivi
Questura
Percorso agevolato per rilascio dei permessi di soggiorno
Centro immigrati del Comune
Sostegno nelle pratiche burocratiche in casi particolarmente complessi
Modalità di coordinamento della rete
Riunioni periodiche presso la sede del Consorzio per i Servizi Sociali. Protocolli e Convenzioni.
C) Descrizione del Progetto
Contesto Locale
(evidenziare particolari situazioni locali su cui si intende intervenire)
- 282 -
Il progetto intende intervenire sul territorio dei tre Comuni consorziati. Si tratta di un territorio a
vocazione turistica (costiera adriatica) con una forte concentrazione di strutture ricettive e di
locali (discopub, night, etc.). La prostituzione straniera, nelle cui fila sono arruolate per la
maggior parte donne che subiscono forti condizionamenti da parte delle organizzazioni che
gestiscono il mercato, è una presenza numerosa sin dagli anni '90. Negli ultimi anni, pur
essendo meno visibile nelle strade, continua a essere molto presente all'interno di appartamenti
e locali notturni. Si ritiene pertanto ancora prioritario un intervento che favorisca la fuoriuscita
delle persone dal circuito della prostituzione forzata e l'avvio di percorsi di protezione e
integrazione.
Inoltre, il settore turistico-alberghiero, quello agricolo, della piccola e media impresa e della
collaborazione familiare (badanti e domestiche), possono, anche nel nostro territorio,
nascondere sacche di grave sfruttamento e situazioni riconducibili ai reati di riduzione in
schiavitù, sulle quali riteniamo importante lavorare, da un lato per favorirne la visibilità, dall’altro
per tutelare le eventuali vittime.
Obiettivi del progetto (elenco sintetico)
Obiettivi
•Fornire sostegno alle persone vittime della tratta che intendono fuoriuscire dal circuito di
sfruttamento;
•Individuare percorsi finalizzati alla regolarizzazione giuridica e alla tutela delle vittime;
•Definire e sostenere progetti individuali finalizzati all’autonomia e all’integrazione
Possibilità di consolidamento futuro dell'intervento proposto:
(indicare quali sono le prospettive concrete di mantenere attivo l'intervento con risorse proprie)
Descrizione delle attività (elencare le singole azioni)
¾Punto d’ascolto: costituisce un punto di accesso al progetto, offre informazioni e orientamento
a donne vittime della tratta che vogliono uscire da situazioni di sfruttamento e pericolo, attiva
l’accoglienza residenziale qualora ve ne siano le condizioni.
¾Regolarizzazione giuridica: attivazione delle procedure di richiesta del permesso di soggiorno
(e successivi rinnovi) e di tutti i documenti necessari a una piena cittadinanza. Si tratta di
preparare la documentazione necessaria, informare e orientare, effettuare accompagnamenti in
questura e presso gli altri uffici pubblici di competenza (es. AUSL per iscrizione al SSN).
¾Pronta accoglienza: appartamento protetto (a indirizzo segreto) con 4 posti letto a disposizione
della rete regionale, per accoglienze di emergenza di adulte della durata max di 3 settimane.
L'appartamento è seguito da 2 operatrici part time. Le attività previste sono: accompagnamenti ai
servizi sanitari, laboratori di manualità e socializzazione, uscite con accompagnamento, colloqui
di ricostruzione del percorso migratorio e motivazionali, ricerca di un posto di accoglienza
- 283 -
residenziale attraverso la rete del Numero Verde nazionale contro la tratta. Oltre al vitto è
prevista l’erogazione di un contributo per le piccole spese personali e per i biglietti ferroviari in
occasione dei trasferimenti.
¾Accoglienza residenziale, vitto e sostegno economico: il Consorzio per i Servizi Sociali
dispone di due appartamenti protetti (a indirizzo segreto) con circa 10 posti letto per donne, di
alcune strutture collettive con circa 5 posti letto dedicati per uomini, e si avvale di associazioni
di volontariato e strutture ad hoc per accogliere i minorenni. Gli appartamenti sono seguiti da
quattro operatrici e da un’assistente sociale. Oltre al vitto è prevista l’erogazione di un contributo
per le piccole spese personali.
¾Tutela della salute: sono previsti percorsi di accesso ai servizi socio-sanitari, screening sulle
mts, orientamento e accompagnamenti.
¾Alfabetizzazione della lingua italiana: si organizzano corsi individuali all’interno delle
strutture residenziali o si orientano le utenti ai corsi presenti sul territorio, a seconda delle
opportunità.
¾Formazione professionale: inserimento in corsi con azioni di orientamento e tutoraggio da
parte delle operatrici ed eventuale sostegno economico.
¾Inserimento lavorativo: azioni di transizione al lavoro quali: borse lavoro, tirocini,
preparazione ai colloqui di selezione, informazioni e orientamento alla ricerca lavoro,
accompagnamenti, tutoraggio sul lavoro, intermediazione con i datori.
¾Azioni di sostegno all’autonomia abitativa: informazioni e orientamento alla ricerca di un
alloggio in autonomia, prestiti per i depositi cauzionali, intermediazione con proprietari.
¾Adozione a distanza: si tratta di contributi erogati a favore dei figli rimasti nei paesi di origine.
¾Prestiti sull’onore per finanziare percorsi di autonomia: depositi cauzionali per affitti, patenti
di guida, acquisti di arredi, etc.
¾Orientamento e sostegno alla consulenza legale.
Destinatari tipologia e numero
diretti:
diretti: Donne e minori straniere vittime della
tratta a fini di sfruttamento sessuale. Persone
vittime di tratta a fini di sfruttamento lavorativo.
In un anno si può prevedere la presa in carico
di circa 35-40 persone.
indiretti
Indiretti: Gli operatori del progetto Lunatica (unità di
strada) prevedono incontri con la cittadinanza
finalizzati alla sensibilizzazione e alla mediazione
del conflitto.
I soggetti che si occupano sul territorio di
immigrazione e lavoro vengono sensibilizzati sui
temi della tratta e della riduzione in schiavitù.
- 284 -
Luoghi/contesti per contatto destinatari diretti
La maggior parte delle persone vengono inviate direttamente dalle forze dell'ordine, che le
contattano nel corso delle attività di indagine.
Oltre a ciò il contatto diretto può avvenire attraverso il punto di ascolto a cui le donne possono
rivolgersi, il Numero Verde nazionale per la lotta alla tratta – che da quest’anno è chiamato a
rispondere e dare informazioni anche in merito all’art. 13 -, il punto d'ascolto della Caritas e
l'unità di strada.
Si prevede di attuare una sperimentazione volta a raggiungere le persone che si prostituiscono
al chiuso attraverso gli annunci pubblicitari sui giornali locali.
Inoltre, i destinatari di programmi di assistenza ex art. 13 possono essere contattati anche
attraverso i vari soggetti che a vario titolo si occupano di lavoro e immigrazione (centro stranieri
del comune, DPL, sindacati, etc.)
Effetti attesi del progetto:
definizione qualitativa
Aiutare le persone in carico a dotarsi degli
strumenti necessari a vivere una vita dignitosa
e in autonomia; sostenerle nell'assunzione
delle responsabilità e in un percorso di
integrazione sociale.
stima quantitativa
Conclusione positiva di almeno il 70% dei
percorsi avviati
Metodologia e gli strumenti per l’attuazione del progetto (elenco sintetico)
Alla base delle scelte metodologiche adottate c'è la persona con le proprie competenze,
responsabilità e autodeterminazione. Il lavoro che si imposta è sempre definito insieme
all'utente in modo individuale, rimandando alla stessa la responsabilità delle scelte dopo
un'analisi degli elementi di realtà. Si prediligono, quindi, modalità che sostengono la persona in
processi di empowerment, fornendole tutte le chiavi per comprendere la realtà circostante e
rafforzando la fiducia attraverso l'esercizio dell'autonomia fin dai primi mesi.
Gli strumenti operativi, oltre ai colloqui individuali, all'analisi dei casi in équipe, alla ridefinizione
del progetto in base agli obiettivi conseguiti e alle circostanze intervenute, sono quelli descritti
sopra (vedi alla voce "azioni").
Monitoraggio e valutazione (indicarne quali strumenti e procedure)
Utilizzo costante del database regionale; report trimestrali, semestrali e annuali.
D) Informazione e diffusione dei risultati:
(indicare come verrà attuata l’informazione nei confronti degli interessati e
come si pensa di diffondere la conoscenza sulle azioni del progetto alla
cittadinanza in generale)
L'informazione per i destinatari è veicolata da unità di strada, numero verde nazionale, forze
dell'ordine, altri servizi in rete (es. consultori etc.)
- 285 -
Le informazioni rivolte alla cittadinanza saranno diffuse attraverso articoli concordati sulla
stampa locale.
Si ipotizza inoltre, nel corso dei tre anni, una iniziativa pubblica rivolta alla cittadinanza
E) Risorse
Personale necessario per lo svolgimento del progetto:
N
1
1
2
3
1
1
Qualifica
Livello Formazione
Specifico
Orario/
settimana
Tipologia
Contratto
1
Dipendente
1
Dipendente
Diploma maturità
Livello Formazione
Interventi sulla
tratta
Formazione
continua
Formazione
Continua
=
Responsabile
Laurea
Assistente
sociale
Operatrici
sociali/
Operatrici
sociali/
Laurea
4
Co.Pro
Laurea
=
3
Co.pro
Laurea
1
Dipendente
Diploma
2
Dipendente
Responsabile
amministrati
va
Impiegata
amministrati
va
F) - Strutture di accoglienza
Tipologia
Appartamento protetto
Appartamento protetto
Strutture collettive
Famiglia affidataria
Struttura per minori
Appartamento
Target
Donne vittime di tratta a
fini di sfruttamento
sessuale
Donne vittime di riduzione
in schiavitù e grave
sfruttamento lavorativo
Uomini vittime di riduzione
in schiavitù e grave
sfruttamento lavorativo
Minori vittime di tratta e/o
riduzione in schiavitù
Minori vittime di tratta e/o
riduzione in schiavitù
Uomini vittime di riduzione
in schiavitù e grave
sfruttamento lavorativo
Soggetto gestore
Consorzio per i Servizi Sociali
=
=
Associazione di volontariato F.
Bandini
Coop. Il Cerchio
Consorzio per i Servizi Sociali
G) Preventivo economico complessivo (*)
MACROVOCE DI SPESA
PERSONALE
importo
2.000
6.621,32
coordinamento
operatori
- 286 -
GESTIONE ENTE
SPESE DI GESTIONE
DEI SERVIZI DI
ASSISTENZA
ATTREZZATURE
mediatori
Amministrazione/segretria
formatori
Consulenze (es avvocati, psicologi)
locali
materiali di consumo
utenze
manutenzioni
Spese amministrative (es. bolli)
Vitto, alloggio, trasporto personale
Affitto locali (art. 13)
Materiali di consumo
Spese di manutenzione
Spese utenze
Spese vitto, alloggio, vestiario,
Spese materiali di gestione (pulizie,
casalinghi ecc.)
Spese carburante, pedaggi e
spostamenti beneficiarie
Spese mediche
Pocket money
PRODUZIONE E
DIVULGAZIONE DI
MATERIALE
TOTALE GENERALE
2.000
1.000
2.000
1.000
5.500
838,68
1.500
25.000
1.000
5000
53.460
(*) Ogni soggetto deve prevedere un co-finanziamento pari almeno al 50% del totale del
costo previsto per la realizzazione del progetto. Il preventivo deve quindi includere anche
questi importi.
N.B. Non sono ammissibili a contributo le spese relative a costruzione, acquisto e
ristrutturazione di immobili.
- 287 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
¾
Qualora i programmi finalizzati siano composti da più progetti compilare una
scheda per ciascun progetto.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Numero Verde Nazionale lotta alla tratta – postazione regionale –
iniziativa DPO (Dipartimento Pari Opportunità) su protocollo con Regione Emilia
Romagna
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
Nicoletta Rutigliano
nominativo e recapiti
-Persone vittime di tratta
-Enti attuatori di programmi di protezione
sociale (in particolare la rete Oltre la Strada)
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
sì
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Regione Emilia - Romagna
Regione Emilia - Romagna
Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna
Rete regionale Oltre la Strada
Fornire informazioni e orientamento alle persone
vittime di tratta per sfruttamento sessuale o
lavorativo
Facilitare i percorsi di accesso ai programmi di
protezione sociale
Svolgere azioni di rete a favore degli enti attuatori
di programmi di protezione sociale
Call center attivo 24h
Mediazione linguistico-culturale
Ricerca in rete di posti in accoglienza per il
trasferimento delle utenti
- 288 -
Costo
totale
previsto
Quota
regionale
/
Quota
comunale
/
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Piano finanziario:
Scheda di registrazione delle telefonate
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Scheda di rilevazione dati mensile (n° e tipologia
delle chiamate; risposte e interventi effettuati)
Relazioni semestrali
- 289 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Progetto art.13 – assistenza alle vittime per reati previsti dagli artt.600-601
del C.P. L.228/2003
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Soggetto attuatore: Comune di Ravenna
Soggetto gestore: Consorzio dei servizi sociali
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Nicoletta Rutigliano
Piazza Caduti per la Libertà 21
Tel. 0544 249150
Adulti e minori vittime di riduzione in schiavitù e
tratta (grave sfruttamento lavorativo e lavoro
forzato, accattonaggio, economie illegali, adozioni
internazionali illegali, traffico di organi).
Progetto in continuazione
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Distretto di Ravenna
Comune, OO.SS., Ausl, Direzione provinciale del
lavoro, Consigliera di Parità, Centri per l’impiego,
Enti di formazione, Questura, Prefettura,
Associazione Bandini di Faenza, Associazione
città Meticcia, Rappresentanza Cittadini extra-UE,
OIM, EducAid.
-Favorire l’emersione del fenomeno
-Accogliere e dare prima assistenza a persone
vittime di riduzione in schiavitù e tratta
-Fornire consulenza e assistenza legale alle
persone vittime di riduzione in schiavitù e tratta
-Facilitare l’accesso a programmi che forniscono
strumenti per la permanenza legale (art. 18) e
l’integrazione nel nostro paese
-Favorire la reintegrazione nel Paese di
provenienza anche attraverso progetti di
risocializzazione in loco tramite OIM e EducAid
- 290 -
Azioni finalizzate a facilitare l’emersione del
fenomeno, accoglienza, consulenza e assistenza
legale, orientamento, sostegno psicologico,
Azioni previste
alfabetizzazione,
formazione,
integrazione,
socializzazione.
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
comunale
regionale
totale
soggetti da
previsto
specificare
Program
ma
Piano finanziario:
finanziat
o
da
DPO e
Regione
Report di attività periodici; attivazione della rete di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione sostegno; n. di richieste di aiuto; n. di consulenze
e assistenza; n. di prese in carico; data base
regionale
- 291 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Progetto “Lunatica” unità di strada per la riduzione del danno
nell’ambito della prostituzione. (Spesa sanitaria impiegata direttamente dalla Regione
per interventi di promozione e supporto in relazione al perseguimento degli obiettivi
del Piano Sanitario Nazionale e regionali)
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i servizi sociali dei comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda AUSL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
Nicoletta Rutigliano
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Persone che si prostituiscono in strada
In continuazione
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Competenza territoriale distrettuale
Azienda USL (Ser.T., Reparto Infettivi, Reparto
Ginecologia Ospedale Civile, Consultorio familiare
per donne immigrate, Centro Immigrati del
Comune di Ravenna, Associazione Città Meticcia,
Circoscrizione Castiglione, Forze dell’Ordine.
Riduzione del danno, attraverso la prevenzione
sanitaria e le informazione per la tutela della
salute di coloro che si prostituiscono e dei clienti,
Facilitazione per l’accesso ai servizi
Costruzione di una relazione di sostegno con gli
operatori
Facilitazione di percorsi di uscita dalla
prostituzione
Monitoraggio del fenomeno.
Uscite settimanali degli operatori con distribuzione
di materiale informativo sulla salute,
distribuzione di profilattici,
distribuzione di generi di conforto,
- 292 -
accoglienza presso due Drop – in presso il
Consultorio per donne immigrate e a Lido di
Classe per transessuali,
mediazione sociale sul territorio
accompagnamento ai servizi sanitari, qualora
venga richiesto agli operatori.
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
comunale
regionale
totale
soggetti da
CSS
previsto
specificare
Finanzia
Piano finanziario:
mento
Regional
e al 50%
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Report periodico
- 293 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Prostituzione invisibile – possibili strategie e modelli di intervento.
Fondi straordinari della Regione Emilia Romagna
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio Servizi Sociali in rete regionale:
capofila Comune di Modena
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
Nicoletta Rutigliano
nominativo e recapiti
Destinatari
Persone che si prostituiscono
cittadinanza, istituzioni
Specificare se è in continuazione di un
nuovo
al
chiuso,
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Ambito regionale
Regione Emilia Romagna, rete dei progetti “Otre
la Strada”
Conoscenza e monitoraggio del fenomeno
Prevenzione sanitaria/riduzione del danno
Obiettivi del progetto (anche eventuali
Promozione della tutela dei diritti di chi si
prostituisce
integrazioni con altre aree d’intervento)
Contrasto al racket e alla microcriminalità
Mediazione dei conflitti con la cittadinanza
Sensibilizzazione della comunità
Per quanto riguarda le azioni previste per il
Consorzio:Implementazione
dei
piani
di
Azioni previste
intervento, ricerca di strategie di contatto,
sperimentazione.
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
comunale
regionale
totale
Piano finanziario:
soggetti da
previsto:
specificare
Verifiche
del
gruppo
di
progetto
regionale
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
- 294 -
Scheda INFORMALE di rilevazione attività e progetti
Programma attuativo 2008
del Piano di Zona Sociale Ravenna - Cervia - Russi
Titolo/denominazione del progetto:
REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI AGGREGAZIONE E SOCIALIZZAZIONE PER
STRANIERI A CERVIA
SOGGETTO GESTORE
specificare –se Ente, Istituzione,
Associazione, Gruppo, Coop,va , etc
oppure privato- e la relativa esatta
COMUNE DI CERVIA
P.ZZA GARIBALDI N. 1 48015 CERVIA (RA)
Tel. 0544/979111 Fax: 72340
denominazione, ubicazione/indirizzo,
telefono, fax,e-mail
RESPONSABILE DEL PROGETTO
indicare nome e cognome
Comune di Cervia, Daniela Poggiali, Piazza
Garibaldi n. 1 0544 979111
DESTINATARI
Specificare le categorie di cittadini/utenti
e il numero – stimabile- dei soggetti
Popolazione
cervese.
straniera
presente
sul
territorio
destinatari
Specificare se è in continuazione di
Si
progetto dell'anno precedente
DURATA PREVISTA
Specificare
AMBITO TERRITORIALE
Specificare l’ambito di realizzazione
( se comunale specificare il nome del
Comune di Cervia
comune, se sopracomunale i nomi dei
comuni o della provincia)
ISTITUZIONI/ATTORI SOCIALI
COINVOLTI
Elencare se presenti o richiesti
Comune di Cervia, Consorzio per i Servizi Sociali,
associazioni di stranieri.
- 295 -
OBIETTIVI DEL PROGETTO
(descrizione sintetica)
AZIONI PREVISTE NELL’ANNO 2008
Promuovere l’inclusione e la partecipazione dei
cittadini stranieri offrendo la disponibilità di uno
spazio di socializzazione informale.
Offerta di corsi di alfabetizzazione alla lingua
Italiana e all’informatica.
Attività di intercultura
definizione del regolamento d’uso degli spazi,
prosecuzione laboratori di integrazione culturale e
corsi di alfabetizzazione.
Costo
totale
previsto
Concorso di
eventuali altri
soggetti(specificar
e quali)
//
PIANO FINANZIARIO:
Contributo pubblico
richiesto (
specificare da
20.000 € quale/i Ente/i)
//
INDICATORI PER IL
MONITORAGGIO/VALUTAZIONE
N. ore apertura settimanale
N. utenti del centro/mese
N. utenti del centro/n. stranieri residenti
N. utenti di naz. Italiana/n. utenti stranieri
N. laboratori attivati.
- 296 -
Area di intervento
CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE
LA SITUAZIONE e LE PROSPETTIVE
Il tema povertà è in questo periodo particolarmente trattato dai media, dai politici in
campagna elettorale, dalle organizzazioni sindacali e da tutti i soggetti in genere che si
occupano di problemi sociali. Mai come in questo periodo il tema è diventato una sorta di
premessa necessaria a qualsiasi dibattito, al punto che talvolta si corre il rischio di farlo
divenire un luogo comune e noioso, oppure di indurre una maggiore sensazione di
indigenza.
Dal nostro osservatorio, possiamo dire che il problema è assolutamente reale e, come da
anni rileviamo, è particolarmente grave rispetto al rapporto reddito/spese per l’abitazione,
dove consideriamo anche le spese sempre più alte per le utenze di luce, gas e acqua, che
interessano famiglie a reddito medio-basso.
L’impoverimento affligge soprattutto i giovani adulti e coppie con lavoro precario le donne
sole e con figli a carico a seguito di rottura di rapporti familiari e gli anziani con pensioni
basse.
L’interesse dei media è probabilmente determinato dal fatto che la povertà comincia a
riguardare una fascia sociale considerata “normale”, vale a dire famiglie e persone senza
particolari problemi soggettivi quali malattie, dipendenza da alcol o sostanze, problemi di
disagio psichico, uscita dal carcere, carenza di strumenti ecc.
Anche nell’ambito di queste problematiche soggettive più “tradizionali”, la povertà è in
aumento, e lo possiamo vedere chiaramente dai dati di accoglienza nelle strutture a bassa
soglia.
Tavolo delle povertà
La complessità delle questioni in campo ha reso necessario un coinvolgimento di vari
soggetti del territorio, per condividere un’analisi del fenomeno, per monitorarlo e per
progettare insieme iniziative e strategie. Diverse proposte sono scaturite dal tavolo, che è
stato suddiviso in tre gruppi di lavoro permanente su temi specifici, coordinati e promossi
dal Consorzio: un gruppo per le iniziative legate principalmente ai bisogni primari e alle
strutture a bassa soglia, un gruppo per le strategie dell’inserimento lavorativo delle
persone svantaggiate e disabili e un gruppo per le iniziative volte al miglioramento della
qualità della vita in carcere.
- 297 -
Nel primo gruppo (bassa soglia) sono presenti: Caritas Diocesana, le associazioni di
volontariato “Comitato Cittadino Antidroga”, associazione “San Rocco”, associazione
“Linea Rosa”, associazione “Letizia”, associazione “Ai Cappuccini”, associazione
“Carismatiche Francescane”, delegati sociali delle Organizzazioni sindacali, assistenti
sociali territoriali e Ser.T., Cooperativa “La Casa”. In questo gruppo i vari soggetti si
confrontano con le difficoltà e i problemi proposti dai cittadini indigenti, sulle emergenze e
priorità da esporre agli amministratori. E’ stato strutturato un progetto relativo al “mutuo di
solidarietà” attraverso un accordo con la Banca di Credito Cooperativo, rivolto a persone
singole o famiglie per le quali viene individuato un percorso di autonomia. E’ stato anche
definito un servizio di reperibilità notturna e festiva per le persone in emergenza, mentre si
arricchisce la fruibilità di servizi rivolti ai senza fissa dimora. Prosegue in modo proficuo la
collaborazione fra le assistenti sociali del territorio e le parrocchie, dopo una serie di
incontri promossi dalla Caritas.
Nel secondo gruppo sono presenti: associazioni di datori di lavoro, organizzazioni
sindacali, associazioni di familiari di pazienti psichiatrici, enti di formazione professionale,
associazione “Linea Rosa”, Cooperazione sociale e Lega Cooperative, operatori del Siil,
assistenti sociali, Ser.T e DSM.
Questo gruppo, ha condiviso il progetto di mutuo di solidarietà, in particolare per le
persone svantaggiate, per rimuovere gli ostacoli all’accesso al lavoro. Ha progettato un
corso di “Formazione in situazione” rivolto in particolare ai richiedenti asilo e ai minori
stranieri non accompagnati, che è stato avviato nel 2007.
Per il 2008 si pensa di focalizzare gli interventi a sostegno delle donne, per favorirne
l’accesso al lavoro.
Si ritiene insufficiente l’esito delle iniziative volte a promuovere la responsabilità sociale
delle imprese attraverso il coinvolgimento nel tavolo delle associazioni di datori di lavoro,
si pensa pertanto di incrementare l’assunzione di responsabilità attraverso una campagna
più mirata a singole aziende e con il sostegno degli amministratori comunali.
Il terzo gruppo infine raccoglie tutti i soggetti che si occupano dei detenuti. Fra questi
soggetti è stato stilato un protocollo d’intesa che definisce le rispettive competenze. Ne
fanno parte, oltre al Consorzio che ha compiti di coordinamento, l’UEPE (Ufficio per
l’Esecuzione Penale Esterna), la Direzione del Carcere, Comitato Pro Detenuti, Caritas,
ARCI, il presidente della ! Circoscrizione (ove ha sede l’istituto), Ser.T. enti di formazione
professionale, la Provincia con il Centro per l’Impiego e la Biblioteca, la Cooperazione
sociale. Il gruppo propone e promuove iniziative da sottoporre alla Direzione del Carcere,
- 298 -
offre collaborazione sia per iniziative di carattere ricreativo che di carattere informativo e
culturale, la mediazione culturale.
Assistenza Economica
Al fine di far fronte ai problemi di tipo economico e ai bisogni primari, il Consorzio eroga
contributi sia di tipo straordinario che ordinario per far fronte a spese per la casa, per i figli
o per altre necessità.
Vale la pena sottolineare che
•Dal 1996 al 2007 è stata operata una riduzione del 20% sulla spesa per l’assistenza
economica, e nel 2007 c’è stata una contrazione del 27% rispetto al 2006 (in termini
numerici 768.210,60 nel 2006 e 558.080,72 nel 2007)
•Su 1293 nuclei di beneficiari, 515 sono stranieri (circa il 40%)
•A fronte di un necessario contenimento della spesa, la domanda continua a crescere,
soprattutto rispetto alle spese per la casa.
Alloggi di emergenza
Per quanto riguarda l’emergenza casa, il Consorzio di concerto con il Comune di
Ravenna, ha gestito nel 2007, 50 alloggi di cui alcuni di proprietà del Comune e altri
reperiti sul mercato privato per far fronte alle situazioni di emergenza di nuclei familiari
sfrattati (precedenza a nuclei con minori o a persone anziane e/o con patologie o
disabilità). Tuttavia il problema casa necessita di interventi più strutturali, in quanto si tratta
di una vera e propria emergenza sociale non solo nel nostro territorio. Il costo degli affitti
spesso supera il 50% del reddito famigliare, e sempre più cittadini richiedono interventi
economici o di sostegno per accedere a case a prezzi equi. Nonostante l’impegno del
Consorzio, che offre anche interventi diversificati, non solo di tipo assistenziale (prestiti
sull’onore) o l’offerta di alloggi in comodato in attesa dell’assegnazione di alloggio ERP, e
la stretta collaborazione con il Servizio Casa del Comune l’emergenza aumenta,
soprattutto per i nuclei familiari privi di reti parentali (immigrati, donne sole con figli,
famiglie monoreddito, ecc). Per il 2008 la spesa dovrebbe diminuire,
a seguito
dell’Accordo di Programma fra Comune di Ravenna, ACER e Consorzio, per l’acquisto di
20 alloggi attraverso bando pubblico di acquisto.
Recupero generi alimentari e di oggetti necessari per la prima infanzia
Gli interventi sono stati realizzati in collaborazione con Coop Italia e con l’Associazione
Letizia. In particolare attraverso il progetto “Brutti ma buoni”, Coop Italia, sulla falsariga del
progetto “Last Minute Market”, offre generi alimentari alle associazioni e alle
organizzazioni ONLUSS che dispongono di una mensa per persone in stato di estrema
- 299 -
indigenza. Attraverso questo progetto è stato possibile per alcune associazioni (San
Rocco e Comitato Cittadino Antidroga) ampliare l’offerta di alimenti per le persone
indigenti.
L’Associazione Letizia raccoglie generi non food per la prima infanzia e li distribuisce
gratuitamente alle famiglie indigenti.
Accoglienza in strutture a bassa soglia
Grosse risorse sono state destinate a questo intervento: il Consorzio gestisce in
collaborazione con alcune associazioni di volontariato (Comitato Cittadino Antidroga,
Saman, Arcobaleno), un asilo notturno per circa 20 posti destinato ai senza fissa dimora,
ha stilato protocolli di collaborazione con l’Associazione San Rocco che gestisce un altro
asilo notturno di circa altrettanti posti, uno con le Carismatiche Francescane per un
massimo di 18 posti, e un protocollo con l’Associazione “Linea Rosa” per l’accoglienza di
donne a rischio di grave marginalità, che ha aperto una struttura nel mese di maggio 2007.
Un’altra importante struttura gestita in convenzione con la Cooperativa “La Casa” accoglie
in residenza temporanea, persone in fase di risocializzazione dopo percorsi di recupero
(carcere, comunità, marginalità), con le quali viene definito e concordato un progetto di
autonomia.
Nel 2007 sono state accolte complessivamente nelle strutture 437 persone, nel 2006 ne
sono state accolte 240.
Le prospettive
Nel 2008 verranno potenziate le iniziative di confronto e di integrazione con gli altri
soggetti del territorio, In particolare ridefinendo accordi di integrazione con l’AUSL.
Verranno potenziati gli interventi di mediazione al lavoro per persone svantaggiate
attraverso i progetti di reintegrazione sociale rivolti a persone tossicodipendenti, ed ex
carcerati. Si intensificherà la ricerca di opportunità di tirocini lavorativi anche in
collaborazione con l’Agenzia Italia Lavoro del Ministero del Lavoro e con il Comune di
Ravenna.
Particolare attenzione verrà rivolta alle donne sole e con figli senza reti parentali,
trattandosi del target che in misura sempre maggiore si rivolge ai servizi sciali per
interventi di sostegno.
Continuerà l’attività del Gruppo di Progetto composto oltre che dal Consorzio, dal Centro
per l’impiego, dal Ser.T., dal Siil Svantaggio, nato nell’ambito del progetto “strade”, ora
concluso, che ha tuttavia indicato metodologie e strategie che si intendono mantenere.
- 300 -
Dall’osservazione degli operatori del territorio emerge in modo sempre più evidente e
ineluttabile la necessità di integrazione sia a livello territoriale che fra istituzioni. Sempre
più è necessario far fronte a situazioni border-line soprattutto nell’ambito del disagio degli
adulti soli. In questo ambito i bisogni che vengono rilevati dagli operatori territoriali,
riguardano in particolare la difficoltà di dare risposta a soggetti multiproblematici che
esprimono esigenze di alloggio, ma in realtà non sono in grado di gestire una casa in
autonomia, persone affette da sindrome di accumulo, persone che non sono in grado di
relazionarsi con gli altri e che innescano meccanismi conflittuali o che possono al limite
rappresentare un rischio per i vicini per l’incapacità di gestire correttamente impianti
elettrici e di riscaldamento, ma anche giovanissimi (diciottenni) che escono da strutture di
accoglienza avendo compiuto la maggiore età e che non hanno ancora gli strumenti per
gestire la propria vita in autonomia.
Diviene quindi sempre più importante gestire la complessità in modo più collegiale fra
professionalità diverse, volontariato e istituzioni, avviare iniziative di mediazione sociale
con il territorio.
Si ritiene anche utile la possibilità di organizzare percorsi formativi comuni.
- 301 -
Tabella 1 - Dagli obiettivi strategici triennali delle aree
agli interventi del Programma attuativo 2008
area d’intervento CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE SOCIALE
Bisogni emergenti (cfr Piani di zona 2005-2007)
Richiamare solo per parole chiave i bisogni individuati nel documento triennale
Aumento nuclei familiari con problemi di alloggio
Inserimento lavorativo di persone svantaggiate
5.Obiettivi prioritari nel
triennio (cfr. Piano di zona
2005-2007)
STATO DI ATTUAZIONE DEGLI 6.Ridefinizione degli Obiettivi
Richiamare solo per parole
chiave gli obiettivi individuati nel
documento triennale
Indicare sinteticamente a che
punto è la realizzazione degli
obiettivi.
prioritari previsti nel PdZ 2005-
OBIETTIVI
07
Nel caso sia necessario, integrare
o modificare solo per parole
chiave gli obiettivi individuati nel
documento triennale, esprimendo
sinteticamente le motivazioni
™E’ in corso il gruppo di
lavoro permanente che ha
coinvolto sindacati,
associazioni di datori di
lavoro, e associazioni di
volontariato
™E’ stato avviato un accordo
con la BCC per la
concessione di mutui di
solidarietà
™E’ stato potenziato
l’intervento di mediazione al
lavoro per persone
svantaggiate
™Sono in corso iniziative di
carattere ricreativo, di
sostegno e di orientamento
per le persone detenute
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008:
PROGETTI DI SVILUPPO/INNOVAZIONE /QUALIFICAZIONE* OPPURE DI CONTENIMENTO**
™Interventi di sostegno per
persone svantaggiate
™Recupero di beni e generi
alimentari
™Sviluppo della rete integrata
con soggetti privati
™Prevenzione delle situazioni
di povertà
™Miglioramento della qualità
della vita in carcere
Elencare i progetti previsti, individuandoli solo per parole chiave e chiarendo se si tratta di
sviluppo/innovazione/qualificazione (S) oppure contenimento (C).
Compilare poi per ciascun progetto individuato con S la relativa scheda allegata su "Progetti di
sviluppo/innovazione/qualificazione".
Es.: 1. Apertura Centro aggregazione per adolescenti (S)
INTERVENTI PREVISTI PER L'ANNO 2008:
- 302 -
PROGRAMMI FINALIZZATI
Elencare i Programmi finalizzati la cui attuazione è prevista in quest'area d'intervento, utilizzando per la
descrizione analitica dei Programmi stessi esclusivamente le schede specifiche allegate.
Nel caso dei Programmi finalizzati: "Programma provinciale accoglienza e tutela infanzia e adolescenza- in
part. Affidamenti familiari e in comunità", "Promozione del benessere dei giovani e prevenzione disagio
giovanile", "Dipendenze e utenza multiproblematica", "Contrasto alla povertà e all'esclusione sociale",
"Assegno
di
cura
per
anziani
e
disabili",
utilizzare
la
scheda
"Progetti
di
sviluppo/innovazione/qualificazione", anch'essa allegata.
™OLTRE LA SOLITUDINE
™ACCOGLIENZA DI DONNE SENZA FISSA DIMORA
™MUTUO DI SOLIDARIETA’
™PER UNA NUOVA VITA (AMBITO PROVINCIALE)
™MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DELLA VITA IN CARCERE (AMBITO PROVINCIALE)
* Per sviluppo/innovazione/qualificazione si intendono tutti quei progetti che hanno come
finalità il miglioramento dell'adeguatezza del servizio ai bisogni: riorganizzazione tempi
e/o procedure, formazione specifica, consolidamento organizzativo,…
** Per contenimento si intendono i progetti o interventi miranti a eliminare servizi, chiudere
strutture, avviare azioni di ridimensionamento dell'offerta (numero posti, minore orario,…)
- 303 -
INIZIATIVA A –
INTERVENTI A CONTRASTO DELLA POVERTA’ E DELL’ESCLUSIONE
SOCIALE
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: CASA DI ACCOGLIENZA IL MELOGRANO
di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE
SOCIALE
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e AUSL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21 Ravenna
Tel 0544 249150
e-mail: [email protected]
Donne sole o con figli, senza fissa dimora o in
momentanea difficoltà
Il progetto è stato attivato nel 2007
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Distretto di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Linea Rosa e altre associazioni di volontariato
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Nell’ambito dell’accoglienza si è ritenuto di
rivolgere una particolare attenzione ad un
problema di genere: spesso le donne subiscono
svolte improvvise, che le privano di punto in
bianco del sostegno di cui usufruivano. Spesso si
tratta della rottura di rapporti affettivi e
dell’improvviso precipitare nell’indigenza. La
maggior parte degli asili notturni sono destinati
agli uomini che vivono situazioni di grave
marginalità. La convenzione con Linea Rosa,
garantisce una lettura più attenta alle
problematiche femminili.
Protocollo con Associazione Linea Rosa per la
gestione della casa di accoglienza “Il Melograno”
per l’accoglienza di donne senza fissa dimora,
- 304 -
con o senza figli per un totale di 10 posti. Il
progetto prevede l’accompagnamento a percorsi
di autonomia.
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Quota
Costo
regionale
totale
previsto
Vedi
progetto
Oltre la
Solitudin
e
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Consorzio:
n.1 operatore sociale
n.1 educatore
Associazione: i operatrice e altre volontarie
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero percorsi conclusi
- 305 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: MUTUO DI SOLIDARIETA’
di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE
SOCIALE
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Nicoletta Rutigliano – P.zza Caduti 21
Tel. 0544 249150
e-mail: [email protected]
Persone in difficoltà economica che necessitano
di strumenti per intraprendere un percorso di
autonomia
Il progetto è stato avviato nel 2007
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Distretto di Ravenna
Banca di Credito Cooperativo, Caritas, Comitato
Cittadino Antidroga, Associazione San Rocco,
Organizzazioni Sindacali,
Sostenere le persone in condizioni di disagio
socio economico ad accedere a piccoli prestiti che
possano rimuovere gli ostacoli al raggiungimento
dell’autonomia: ad esempio la patente di guida
necessaria per il lavoro, l’acquisto di un modesto
mezzo di comunicazione, il versamento del
deposito cauzionale per l’affitto.
Una commissione filtro, composta da alcuni dei
soggetti partecipanti, seleziona l’accesso al
credito, in base alla progettualità individuale;
monitoraggio da parte del soggetto proponente
Costo
totale
previsto
00
- 306 -
Quota
regionale
Quota
comunale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Risorse umane che si prevede di
n. 1 Operatore sociale di riferimento
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero accessi attivati
- 307 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Utenti fornitura Gas economicamente disagiati
L’iniziativa è stata avviata nell’anno termico
2005/2006, proseguita nel 2006/2007 e nel
2007/2008
Comune di Russi
Comune di Russi / Hera (Soggetto gestore)
L’obiettivo è quello di sostenere economicamente
utenti in condizioni socio-economiche disagiate
Le procedure sono in corso (il soggetto gestore
versa al Comune la somma di spettanza alla
chiusura dell’anno termico di riferimento, il
Comune utilizza la somma secondo i criteri del
Regolamento di Assistenza Economica)
- 308 -
Piano finanziario:
Quota
Costo
regionale
totale
previsto
€
1.500,00
Quota
comunale
€ 1.500,00
Risorse Umane che si prevede di
N. 1 istruttore amministrativo
impiegare (caratteristiche e dati
N. 1 assistente sociale
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che verranno soddisfatte
- 309 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene
Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Russi
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Emilia Emiliani
Capo Settore Servizi alla Cittadinanza
Via Babini 1
48026 Russi
0544/587644
Fax 0544/587669
[email protected]
Destinatari
Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
Specificare se è in continuazione di un
L’iniziativa è stata avviata nell’anno 2006
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Comune di Russi
Comune di Russi
L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto
forma di rimborso o di esonero totale in caso di
utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a
utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare
domanda di rimborso al Comune di Russi e, a
seguito di istruttoria e verifica dei requisiti,
ricevere il rimborso
Quota
Costo
regionale
totale
previsto
€
8.500,00
- 310 -
Quota
comunale
€ 8.500,00
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Risorse Umane che si prevede di
N. 1 istruttore amministrativo
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati
- 311 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati
Comune o forma associativa ex-
Comune di Ravenna
art.16 L.R.2/03 capofila di progetto o
del Programma finalizzato
Responsabile del
progetto/programma:
Dott. Ruggero Stabellini
Capo Area Dilancio, Finanze e Patrimonio
Comune di Ravenna
nominativo e recapiti
Destinatari
Utenti fornitura Gas economicamente disagiati
Specificare se è in continuazione di
Progetto nuovo
un progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comune di Ravenna
Comune di Ravenna/ Hera (Soggetto gestore)
Obiettivi del progetto (anche eventuali L’obiettivo è quello di sostenere economicamente
utenti in condizioni socio-economiche disagiate
integrazioni con altre aree
d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Le procedure sono in corso (il soggetto gestore
versa al Comune la somma di spettanza alla
chiusura dell’anno termico di riferimento, il Comune
utilizza la somma secondo i criteri del Regolamento
di Assistenza Economica)
Quota
Costo totale Quota
regionale comunale
previsto
€
€ 120.000,00
120.000,00
Risorse Umane che si prevede di
N. 1 istruttore amministrativo
impiegare (caratteristiche e dati
N. 1 assistente sociale
numerici)
- 312 -
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Indicatori per il
monitoraggio/valutazione
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
domande che verranno soddisfatte
- 313 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene
Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Ravenna
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Dott. Ruggero Stabellini
Capo Area Dilancio, Finanze e Patrimonio
Comune di Ravenna
Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
L’iniziativa è in continuazione con gli anni
precedenti
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Ravenna
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comune di Ravenna
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto
forma di rimborso o di esonero totale in caso di
utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a
utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare
domanda di rimborso al Comune di Russi e, a
seguito di istruttoria e verifica dei requisiti,
ricevere il rimborso
Eventuale
Quota
Costo totale Quota
quota di altri
regional comunale
previsto
soggetti da
€
e
€
150.000,00 specificare
150.000,00
N. 1 istruttore Direttivo amministrativo
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati
- 314 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo gas a favore di utenti economicamente disagiati
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Cervia
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Daniela Poggiali
Dirigente Settore Cultura, Turismo,
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Servizi alla Persona
Corso Mazzini, 37
48015 Cervia
0544/979267
[email protected]
Destinatari
Utenti fornitura Gas economicamente disagiati
Specificare se è in continuazione di un
Continuazione con anno precedente
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Comune di Cervia
Comune di Ravenna/ Hera (Soggetto gestore)
L’obiettivo è quello di sostenere economicamente
utenti in condizioni socio-economiche disagiate
Gli interessati possono presentare domanda di
rimborso al Comune di Cervia e a seguito di
istruttoria e verifica dei requisiti, ricevere il
rimborso
Costo
totale
previsto
€
- 315 -
Quota
regionale
Quota
comunale
€
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
Risorse Umane che si prevede di
N. 1 istruttore direttivo
impiegare (caratteristiche e dati
N. 2 istruttori amministrativi
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che verranno soddisfatte
- 316 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Fondo di intervento a favore di utenti del servizio di Igiene
Ambientale (T.I.A.) appartenenti a fasce socialmente ed economicamente deboli
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Cervia
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Daniela Poggiali
Dirigente Settore Cultura, Turismo,
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Servizi alla Persona
Corso Mazzini, 37
48015 Cervia
0544/979267
[email protected]
Destinatari
Utenti T.I.A. appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
Specificare se è in continuazione di un
Continuazione con anno precedente
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Comune di Cervia
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comune di Cervia
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
L’obiettivo è offrire un aiuto economico, sotto
forma di rimborso o di esonero totale in caso di
utenti assistiti dal servizio sociale territoriale , a
utenti T.I.A appartenenti a fasce socialmente ed
economicamente deboli
Gli utenti T.I.A. interessati possono presentare
domanda di rimborso al Comune di Cervia e, a
seguito di istruttoria e verifica dei requisiti,
ricevere il rimborso
- 317 -
Piano finanziario:
Risorse Umane che si prevede di
Quota
Costo
regionale
totale
previsto
€
10.000,00
Quota
comunale
€
€
10.000,00
N. 1 istruttore amministrativo
Eventuale
quota di altri
soggetti da
specificare
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Gli indicatori sono rappresentati dal numero di
Indicatori per il monitoraggio/valutazione domande che pervengono dagli utenti interessati
- 318 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
Il progetto che segue, è il contenitore di vari altri progetti che verranno di
seguito riportati, il cui finanziamento farà riferimento al progetto complessivo
“Oltre la Solitudine”.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: OLTRE LA SOLITUDINE
di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE
SOCIALE
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e Azienda USL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Nicoletta Rutigliano
P.zza Caduti 21 – tel. 0544 249150
e-mail: [email protected]
Persone senza fissa dimora, con difficoltà
economiche e relazionali, persone che escono da
percorsi di recupero in seguito a detenzione
carceraria, comunità terapeutiche;
Continuazione di progetto dell’anno precedente
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Distretto di Ravenna
Servizi specialistici AUSL, Centro per l’Impiego,
Associazioni di volontariato: Comitato Cittadini
Antidroga, CEIS, Saman, Arcobaleno, Letizia,
Carismatiche Francescane, San Rocco, Linea
Rosa Ai Cappuccini, Cooperative sociali: La Casa,
La Pieve, cooperative di consumo: Ipercoop,
Banca di Credito Cooperativo.
Accoglienza,
ascolto,
risocializzazione,
orientamento per persone che attraversano
momenti difficili e a rischio di esclusione;
Specifica attenzione verso l’accoglienza di donne;
Recupero di beni alimentari e di generi di
necessità;
Mediazione e accompagnamento al lavoro per
persone svantaggiate, con particolare riferimento
alle donne sole e con figli;
Consolidamento ed estensione della rete con tutti
- 319 -
gli attori del territorio;
Monitoraggio e razionalizzazione degli interventi
nell’ambito del contrasto alla povertà;
Diversificazione dell’offerta rispetto al target;
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
1.Ascolto ed accoglienza in strutture
diversificate;
2.Assunzione di problematiche specifiche di
genere nelle strategie di accoglienza;
3.convenzioni e protocolli con soggetti terzi per
la gestione di strutture (Comitato Cittadino
Antidroga,
Associazione
San
Rocco,
Carismatiche Francescane, Cooperativa “La
Casa”,
Associazione
Linea
Rosa,
Associazione Nuovo Villaggio del Fanciullo
4.Attivazione di tirocini lavorativi;
5.Attività di promozione progetti di assunzione
di responsabilità sociale presso Associazioni di
datori di lavoro e aziende private
6.Accesso ai mutui di solidarietà per acquisire
strumenti per l’accesso al lavoro, alla casa e a
spese impreviste
7.Recupero di beni alimentari attraverso il
progetto “Brutti ma buoni” cui aderisce
Ipercoop;
8.recupero di beni di necessità non food per
bambini con Associazione Letizia;
9.Coinvolgimento di diversi soggetti del
territorio
10.Monitoraggio degli interventi di contrasto
alla povertà nel territorio attraverso l’azione di
un gruppo permanente misto.
Eventuale
Quota
Quota
Costo
quota di altri
comunale
regionale
totale
previsto 173.013,80 74.148,77 soggetti da
specificare
247.162,
5
Personale del Consorzio
n. 2 operatori sociali del servizio centrale,
n. 1 mediatore al lavoro
n. 4 assistenti sociali del territorio
Personale servizi specialistici
n. 2 assistenti sociali
Operatori e volontari degli altri soggetti che
collaborano al progetto
Numero persone accolte
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero persone avviate al lavoro
Numero persone uscite dai centri a bassa soglia
- 320 -
Scheda sintetica di rilevazione dei:
¾progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
¾programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono
articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: PER UNA NUOVA VITA
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Provincia di Ravenna –
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e AUSL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Cinzia Ghirardelli via di Roma 69 Ravenna
Tel. 0544 258620
e-mail: [email protected]
Persone tossicodipendenti che hanno, o hanno
avuto problemi con la giustizia
Il progetto è nuovo
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Ambito provinciale
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Oltre al Consorzio e alla Provincia,
Direzione del Carcere, Comune di
Ravenna, UEPE,Centro Territoriale
Permanente, Centri di Formazione
Professionale, Ser.t, Cooperative sociali,
Comitato Cittadino Antidroga, Comitato
Pro Detenuti, Caritas.
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Con il presente progetto si intende:
Dare efficacia ai percorsi di autonomia di quei
soggetti che, attraverso la presa in carico dei
servizi specialistici, hanno dimostrato l’intenzione
di reintegrarsi nel contesto sociale
Potenziare le opportunità e gli strumenti per
affrontare una vita autonoma
Restituire una dimensione di vita privata e
familiare per ricostruire rapporti affettivi spesso
interrotti
Promuovere un contesto di inclusione
- 321 -
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
1. Potenziamento dei servizi a bassa soglia e dei
servizi di mediazione al lavoro per ridare dignità e
autostima a coloro che hanno vissuto
un’esperienza di esclusione sociale
2. Azioni finalizzate all’autonomia residenziale,
attraverso la mediazione per il reperimento di
alloggi o per il pagamento di morosità per le
spese di affitto e delle utenze, per promuovere la
ri-costruzione di rapporti affettivi e di vita familiare
o per ricostruire un luogo di intimità dove
esprimere la propria individualità
3. Monitoraggio dei nuclei familiari all’interno dei
quali siano rientrati ex condannati con problemi di
tossicodipendenza e alcoldipendenza allo scopo
di tutelare i minori eventualmente presenti
4. Azioni di mediazione sociale nei contesti
abitativi di condominio o di quartiere spesso
espulsivi al fine di promuovere un contesto di
inclusione e di convivenza pacifica
Quota
Eventuale
Quota
Costo
comunale
quota di altri
regionale
totale
soggetti da
previsto Finanziato
specificare
109.900 dal
Ministero
della
Solidarietà
Sociale
3 assistenti sociali,educatori, mediatori al lavoro
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Numero percorsi di autonomia
- 322 -
INIZIATIVA B –
INTERVENTI RIVOLTI A PERSONE SOTTOPOSTE A LIMITAZIONI DELLA
LIBERTA’ PERSONALE, PROMOSSI DAL COMUNE DI RAVENNA - SEDE
DI CARCERE
Scheda sintetica di rilevazione dei:
•progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
•programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Miglioramento qualità della vita in carcere
di cui al Programma finalizzato CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALL’ESCLUSIONE
SOCIALE (solo nel caso in cui il progetto faccia parte di un Programma finalizzato)
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi e AUSL
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
Destinatari
Gabriele Grassi – P.zza Caduti, 21 Ravenna
Tel. 0544 249143
e-mail: [email protected]
Detenuti, soggetti partecipanti al tavolo, cittadini
Specificare se è in continuazione di un
Continuità con progetto precedente
nominativo e recapiti
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Provinciale
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Casa Circondariale, UEPE, C.F.P Provincia di
Ravenna, Centro per l’Impiego Provincia di
Ravenna, Cooperativa Sociale la Pieve, Centro
Territoriale Permanente, Comitato Cittadino
Antidroga, SERT Ravenna, Comitato Pro
Detenuti, ARCI, UISP, Circoscrizione I,
Rappresentanza Cittadini Extra-UE e Apolidi,
CFP Technè di Forlì.
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
•Consolidare l’accesso allo sportello
informativo da parte dei detenuti italiani e
extracomunitari,
•Consolidare all’interno dello sportello
informativo la figura del mediatore culturale di
area sanitaria in affiancamento e a supporto
all’area sanitaria dell’istituto.
•sensibilizzare il territorio attraverso iniziative
- 323 -
pubbliche,
•consolidare le attività culturali, sportive e
ricreative all’interno del carcere,
•realizzare percorsi interni ed esterni di
avviamento e formazione al lavoro.
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
•Coinvolgere attivamente gli operatori del
Centro per l’Impiego, i rappresentanti delle
associazioni di categoria, delle
rappresentanze sindacali, e strutturare incontri
tematici di orientamento al lavoro.
•Organizzare una serie di iniziative pubbliche
allo scopo di far conoscere il carcere.
•Promuovere la mostra itinerante
“Metropolitana 57” nei luoghi di aggregazione,
biblioteche, circoli, supermercati ecc.
•Promuovere e supportare i progetti di
inserimento lavorativo esterno in
collaborazione con la cooperazione sociale
Costo
Eventuale
Quota
Quota
totale
quota di altri
comunale
regionale
previsto 15.441,90 6.617,96
soggetti da
specificare
22.059,8
6
n. 1 operatore specializzato in mediazione al
lavoro
1 mediatore culturale esperto in sanità
1 mediatore culturale per orientamento
n. colloqui presso lo sportello di orientamento
Indicatori per il monitoraggio/valutazione n. interventi in ambito sanitario
n. adesioni alle attività sportive e ricreative
- 324 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
CENTRI PER L’ADATTAMENTO DELL’AMBIENTE DOMESTICO DELLE PERSONE
ANZIANE E CON DISABILITA’ IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERAZIONE
DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA N. 144/2007 E DELLA DELIBERAZIONE DI
GIUNTA REGIONALE N. 2128/2007
Programmazione Anno 2008
Riferimenti:
DELIBERAZIONE DI ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE N. 144/2007
DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE n. 2128/2007
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL GOVERNO DELL'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA N.
17232 DEL 31/12/2007
Comune capoluogo responsabile dell’attuazione COMUNE DI RAVENNA
Obiettivi del Progetto Attuativo Locale
Consolidare, qualificare e sviluppare le attività dei centri di informazione e consulenza per
l’adattamento dell’ambiente domestico, alla luce delle nuove competenze previste dalle
Delibere di Giunta Regionale 509/2007 e 1206/2007, attraverso azioni specifiche che
prevedano:
A) l’attivazione di nuove modalità organizzative che favoriscano l'intercettazione del
bisogno e la conseguente presa in carico, nonché l’accesso degli utenti provenienti da
tutte le zone sociali
B) l'implementazione delle equipe territoriali al fine di far fronte alle richieste avanzate, in
una logica di sinergia e di interscambiabilità degli operatori
C) l’organizzazione di iniziative formative rivolte ai tecnici e ai funzionari degli Enti Locali
che hanno funzioni di progettazione, realizzazione, verifica e controllo nel settore
dell’edilizia abitativa;
D) la realizzazione di iniziative di informazione e formazione a favore dei professionisti e
artigiani in collaborazione con le organizzazioni tecnico-professionali.
Sintetica descrizione del progetto - azioni previste, strumenti, metodologie e
destinatari:
Il Centro di 1°livello del Comune di Ravenna in collaborazione con i Comuni di Faenza e
Lugo, l'Az. U.S.L. di Ravenna, il Consorzio per i Servizi Sociali ed i Servizi Sociali dei
Distretti di Lugo e di Faenza, svolge un servizio itinerante già su tutto il territorio
provinciale per l'informazione e la consulenza ad anziani e disabili e favorire la loro
autonomia nell'ambiente domestico. Per quanto concerne la realizzazione degli obiettivi
sopra indicati, il Comune di Ravenna, quale Comune capofila, intende:
A) attivazione di nuove modalità organizzative che favoriscano l'intercettazione del
bisogno e la conseguente presa in carico, nonché l’accesso degli utenti provenienti da
tutte le zone sociali:
predisporre la riorganizzazione complessiva del CAAD, alla luce delle nuove competenze
di intercettazione dei bisogno e di certificazione che le DGR. 509/2007 e 1206/2007
attribuiscono, coinvolgendo i diversi attori e ruoli coinvolti
B) l'implementazione delle equipe territoriali al fine di far fronte alle richieste avanzate, in
una logica di sinergia e di interscambiabilità degli operatori
- 325 -
prevedere, a seguito degli specifici corsi di formazione rivolti alle nuove equipe, azioni di
integrazione, e di confronto per assicurare una presenza costante delle equipe sui territori,
nonché l'interscambiabilità degli operatori, ferma restando, in situazioni di normalità, la
competenza delle tre equipe su base territoriale (1 equipe operante a Ravenna, 1 a Lugo e
1 Faenza)
C) l’organizzazione di iniziative formative rivolte ai tecnici e ai funzionari degli Enti Locali
che hanno funzioni di progettazione, realizzazione, verifica e controllo nel settore
dell’edilizia abitativa;
Elaborare apposite occasioni di formazione ed aggiornamento del personale degli enti
locali (Funzionari, tecnici ecc.) che operano nei settori dell'edilizia abitativa e che curano
gli aspetti di progettazione, realizzazione, controllo e verifica degli interventi
D) la realizzazione di iniziative di informazione e formazione a favore dei professionisti e
artigiani in collaborazione con le organizzazioni tecnico-professionali.
Ricercare la disponibilità dei tecnici, dei professionisti e degli artigiani e delle loro
rispettive associazioni di categoria ad eseguire i lavori necessari presso le abitazioni
private dei soggetti richiedenti, in tempi congrui ed a prezzi calmierati
Elaborare un'ipotesi di intervento, e collaborare, insieme ai centri di II livello, stabilendo
come priorità la formazione dei professionisti addetti alla progettazione degli edifici,
mediante il coinvolgimento dei loro Collegi/Ordini professionali (Ingegneri, Architetti,
Geometri).
Comuni partecipanti al progetto
Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme,
Solarolo
Comune di Lugo
Altri soggetti coinvolti:
Azienda U.S.L. di Ravenna
Consorzio per i Servizi Sociali dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi
Servizi Associati del Distretto di Faenza
Servizi Sociali del Distretto di Lugo
Tempi e fasi di realizzazione:
realizzazione degli obiettivi indicati ai punti A), B), C), D) entro il 31/12/2008
Indicatori di risultato:
soggetti coinvolti / soggetti da coinvolgere = 1
azioni da realizzare/azioni realizzate = 1
PIANO DI FINANZIAMENTO
PROGETTO
TOTALE PROGETTO
ATTUATIVO LOCALE
Quota
regionale
88.419,00
Quota Comunale
(come per 2007)
24.576,00
Responsabile del progetto:
COMUNE DI RAVENNA - CAPO AREA POLITICHE DI SOSTEGNO
DOTT.SSA NOEMIA PIOLANTI
- 326 -
TOTALE
112.995,00
Indirizzo
DI RAVENNA
LUCA LONGHI N.2 48100 RAVENNA
FunzioneCOMUNE
REFERENTE
CON IL II VIA
LIVELLO
tel. 0544/482393
fax 0544/482584
e mail: [email protected]
- 327 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
CONTRIBUTI PER LA MOBILITÀ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO
A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
ARTT. 9 E 10 LEGGE REGIONALE 29/97 IN ATTUAZIONE DELLA DELIBERA DI
ASSEMBLEA LEGISLATIVA N. 144/2007 E DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE
2128/2007
progetto/intervento di sviluppo/innovazione/qualificazione
CONTRIBUTI PER LA MOBILITA’ E L’AUTONOMIA NELL’AMBIENTE DOMESTICO A
FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA’ artt. 9 e 10 LR 29/97
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
COMUNE DI RAVENNA
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Dott.ssa Vanna Moro
Via Gordini 27
48100 Ravenna
Destinatari
Persone in situazione di handicap grave
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
In continuazione progetto anni precedenti
Ambito territoriale di realizzazione
Zona sociale Ravenna-Cervia-Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comuni di Ravenna, Cervia, Russi- Regione EmiliaRomagna
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Garantire l’erogazione dei contributi previsti agli artt. 9
e 10 della LR 29/97, a favore delle persone in
situazione di handicap grave, per l’acquisto o
l’adattamento di autoveicoli e per l’acquisto di ausili,
attrezzature e arredi personalizzati per la casa secondo
i criteri e le procedure definiti con la DGR 1161/2004
Azioni previste
Il soggetto responsabile ed i Comuni avviano adeguate
azioni informative sui criteri di accesso ai contributi. I
Comuni di residenza ricevono le richieste di contributo
e le trasmettono, previa istruttoria, al soggetto
responsabile per la formulazione della graduatoria di
ambito sociale.
Il Comune di Ravenna, responsabile delle risorse
destinate al finanziamento degli interventi, mantiene i
rapporti con la Regione e coordina le procedure di
erogazione provvedendo alla definizione della
graduatoria di ambito sociale.. Successivamente alla
assegnazione (liquidazione) delle risorse da parte della
Regione, il soggetto responsabile provvede
all’erogazione diretta dei contributi agli aventi diritto.
Piano finanziario:
Costo
totale
previsto
- 328 -
Quota
regionale
Quota
Eventuale quota di
comunale altri soggetti da
specificare
euro
44.913,27
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
euro
44.913,27
Istanze ricevute/istanze trattate/istanze assolte
- 329 -
PROGRAMMA FINALIZZATO
“SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE”
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: sperimentazione di iniziative per abbattimento costi per famiglie
numerose
di cui al Programma finalizzato “Sperimentazione di iniziative per l'abbattimento dei
costi dei servizi per le famiglie con un numero di figli pari o superiore a 4”
Comune o forma associativa ex-art.16
Comune di Ravenna
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
nominativo e recapiti
Destinatari
Specificare se è in continuazione di un
Vanna Moro
Dirigente Servizio Politiche di Sostegno rapporti
con Consorzio e Ausl
Famiglie con un numero di figlio pari o superiore a
4
Progetto nuovo
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Comuni di Ravenna Cervia e Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
Piano finanziario:
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Sostenere le famiglie con 4 o più figli erogando
specifici contributi
Studio di fattibilità ed elaborazione di proposte
circa le modalità di erogazione del contributo
Costo totale Quota
previsto
regionale
€ 93.715,89 € 78.096,58
Quota
Eventuale
comunale
quota di altri
€ 15.619,31 soggetti
da
specificare
1 apposito gruppo di lavoro per individuare le
modalità di erogazione del contributo
1 istruttore amministrativo per la parte di gestione
amministrativa
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Attuazione di tutte le
l'erogazione dei contributi
- 330 -
attività
previste
per
PROGRAMMA FINALIZZATO
“QUALIFICAZIONE DELLE ASSISTENTI FAMILIARI”
Scheda sintetica di rilevazione dei:
progetti di sviluppo/innovazione/qualificazione
programmi finalizzati specificati sopra, e relativi progetti in cui sono articolati.
PROGETTO/INTERVENTO di SVILUPPO/INNOVAZIONE/QUALIFICAZIONE:
Denominazione: Qualificazione delle Assistenti familiari
di cui al Programma finalizzato “Azioni ed interventi per la qualificazione del lavoro
delle assistenti familiari”
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Cervia
e Russi
Programma finalizzato
Responsabile del progetto/programma:
Destinatari
Dott. Carlo Savorelli
Consorzio per i Servizi Sociali di Ravenna, Cervia
e Russi
Assistenti familiari
Specificare se è in continuazione di un
Progetto nuovo
nominativo e recapiti
progetto dell'anno precedente
Ambito territoriale di realizzazione
Comuni di Ravenna Cervia e Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comuni, Consorzio per i Servizi Sociali, Ausl,
Associazioni del Volontariato
Qualificare il ruolo delle assistenti familiari
attraverso apposite attività di formazione ed
aggiornamento che siano però flessibili ed
innovative
•Realizzazione di attività di formazione e
affiancamento
•promozione
di
iniziative
mirate
all'apprendimento della lingua italiana per le
lavoratrici straniere
•Promozione dell'incrocio fra la domanda e
l'offerta di lavoro
•Individuazione di uno specifico punto di
ascolto
•Individuazione di appositi spazi di incontro
•Qualificazione del ruolo dei formatori
(operatori socio-sanitari)
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Azioni previste
- 331 -
Piano finanziario:
Costo totale Quota
previsto
regionale
€ 64.013,53 € 53.344,61
Quota
Eventuale
comunale
quota di altri
€ 10.668,92 soggetti
da
specificare
Risorse umane che si prevede di
impiegare (caratteristiche e dati
numerici)
Indicatori per il monitoraggio/valutazione Attivazione delle azioni previste
- 332 -
Progetto/intervento di sviluppo/innovazione/qualificazione:
AZIONI DI SISTEMA
Comune o forma associativa ex-art.16
L.R.2/03 capofila di progetto o del
Programma finalizzato
Comune di Ravenna
Responsabile del progetto/programma:
Dott.ssa Noemia Piolanti
nominativo e recapiti
Destinatari
Minori 0-17 anni residenti nel territorio dei Comuni di
Ravenna, Cervia, Russi ( zona sociale )
Specificare se è in continuazione di un
progetto dell'anno precedente
Continuazione/consolidamento
Ambito territoriale di realizzazione
Zona sociale Ravenna Cervia Russi
Istituzioni/attori sociali coinvolti
Comuni di Ravenna, Cervia, Russi, Distretto sanitario
Ravenna, Consorzio per i Servizi Sociali, CSA, Istituti
scolastici
Obiettivi del progetto (anche eventuali
integrazioni con altre aree d’intervento)
Integrazione/qualificazione degli interventi socio
educativi, socio assistenziali,socio sanitari a favore
dell’infanzia e della adolescenza
Azioni previste
Individuazione di figura professionale idonea cui
conferire specifico incarico, superando la fase
transitoria di assegnazione temporanea di funzioni
Quota
Costo
regionale
totale
previsto euro
Piano finanziario:
Indicatori per il monitoraggio/valutazione
Euro
35.000
19.000
da quota
indistinta
Quota
comunale
Eventuale quota di
altri soggetti da
specificare
Euro
16.000
Obiettivi individuati/obiettivi raggiunti =1
- 333 -
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Programma attuativo 2008