Presentazione 1.5
Extensible Markup Language (XML)
Architettura dell'informazione | Prof. Luca A. Ludovico
Introduzione a XML
• XML (acronimo di eXtensible Markup Language) è un
metalinguaggio di markup, ovvero un linguaggio
marcatore che definisce un meccanismo sintattico
che consente di estendere o controllare il significato
di altri linguaggi marcatori
• Il nome indica quindi che si tratta di un linguaggio
marcatore (markup language) estensibile (eXtensible)
in quanto permette di creare tag personalizzati
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Cos’è XML (e cosa non è)
• XML è contemporaneamente:
– Linguaggio di annotazione o etichettatura o marcatura (markup) che
permette di creare gruppi di marcatori o etichette (tag set)
personalizzati
– Formato standard per lo scambio dei dati
– Metalinguaggio per creare documenti arricchiti da informazioni
addizionali
– Un supporto per la costruzione di formati specifici per gli usi più
disparati (esempi: MathML, XHTML, ChemicalML, ecc..)
• XML non è:
– Un sostituto di HTML: le pagine web continueranno ad essere scritte
in HTML. XML è un metalinguaggio, HTML è un linguaggio
– Un linguaggio di programmazione: ogni documento XML contiene dati
ed informazioni sui dati. Questi vengono poi estratti ed elaborati
dalle varie applicazioni.
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Il background di XML
• Sottoinsieme di Standard Generalized Markup
Language (SGML), nato negli anni ‘60
XML
SGML
XHTML
MathML
MusicXML
…
HTML
• La sua adozione estensiva deriva dal successo
dell’HMTL come linguaggio per descrivere pagine Web
• Standard approvato dal World Wide Web Consortium
(W3C, http://www.w3.org)
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Pervasività di XML: alcuni esempi
• Dalla versione 2007 in avanti i software della suite Microsoft
Office adottano principalmente i formati XML
– .docx per Word, .pptx per PowerPoint, .xlsx per Excel
– .odt e .odf di OpenOffice, principale competitor
• Molti siti (tra cui ludovico.net) sono scritti in XHTML, un
linguaggio basato su XML per creare pagine Web
• Gran parte dei software per l’editing digitale della partitura
supportano il formato MusicXML
• Il formato EPUB (electronic publication) per gli e-book è XML
Piè di pagina: spazio libero per eventuale
nome struttura o altro
Benefici di XML
• Interscambiabilità su Internet (è plain text e
supportato dal W3C)
• Struttura gerarchica
• Intelligibilità (è plain text e i marcatori sono
evocativi)
• Estensibilità
• Enorme disponibilità di tool per la lettura, la
creazione e la manipolazione dei documenti
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I tag in XML
• In un documento XML possiamo “inventare” i tag
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<note>
<from>Carlo</from>
<to>Luca</to>
<title>Appuntamento</title>
<message>Ricordati la riunione del <date>9/1/2008</date></message>
</note>
• La scelta dei tag (nomi, annidamento,…) può essere
effettuata a seconda delle informazioni che
interessa rappresentare
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Lettura intuitiva dell’XML
• La prima linea del documento (opzionale) identifica lo stesso
come un XML ed indica anche la versione
• Il primo tag <note> identifica la radice del documento. In
linguaggio naturale: “questo documento è una nota”.
• I restanti tag specificano il contenuto della nota in termini di
titolo, mittente, destinatario e messaggio
• L’ultimo tag </note> conclude la descrizione della nota
• I tag si dividono in:
– Tag di apertura (start tag): <nometag> es: <note>
– Tag di chiusura (end tag): </nometag> es: </note>
– Tag vuoti (empty tag): <nometag/>
es: <note/>
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Un esempio in XML
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<utenti>
<utente>
<nome>Luca</nome>
<cognome>Ruggero</cognome>
<indirizzo>Milano</indirizzo>
</utente>
<utente>
<nome>Max</nome>
<cognome>Rossi</cognome>
<indirizzo>Roma</indirizzo>
</utente>
</utenti>
• Si può notare somiglianza con le informazioni contenute nella
tabella di un database (maggiore leggibilità ma verbosità)
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Elementi
• Un elemento XML è tutto ciò che è compreso tra un tag di apertura
(incluso) ed il corrispettivo tag di chiusura (incluso)
<nometag>contenuto</nometag>
• Tra i due tag si trova il contenuto dell’elemento, che può essere:
–
–
–
–
simple content: se il contenuto è un semplice testo.
Esempio: l’elemento <title>
element content: se il contenuto è costituito da altri elementi.
Esempio: l’elemento <note>
mixed content: se contiene testo inframezzato da altri elementi.
Esempio: l’elemento <message>
empty content: se il contenuto dell’elemento è vuoto
• Per un elemento vuoto la coppia apertura/chiusura può essere
sostituita da un tag vuoto
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Esempio di etichettatura
Elemento
Start tag
<address>
<street>33, Terry Dr.</street>
Content
<city>Morristown</city>
</address>
End tag
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Esempio
• Un elemento può contenere:
– Altri elementi
<address>
<street>33, Terry Dr.</street>
<city>Morristown</city>
</address>
– Testo semplice
<street>33, Terry Dr.</street>
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Estensibilità degli elementi
• Gli elementi in XML sono estensibili
• In questo modo è possibile mantenere compatibilità delle nuove
versioni del formato con versioni precedenti del software
(retrocompatibilità, o backward compatibility)
• Es:
Versione 1.0
<?xml version="1.0"?>
<note>
<from>Carlo</from>
<to>Luca</to>
<title>Appuntamento</title>
<message>Ricordati la riunione di
oggi</message>
</note>
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Versione 2.0
<?xml version="1.0"?>
<note>
<from>Carlo</from>
<to>Luca</to>
<title>Appuntamento</title>
<message>Ricordati la riunione di
<bold>oggi</bold></message>
</note>
Modello ad albero
• Gli elementi in XML sono in relazione (di contenimento, di
paternità, …) tra di loro e queste relazioni determinano il modello
del documento
• Il documento è organizzato come un albero, in cui la relazione di
contenimento tra elementi è equivalente alla relazione nodosottonodo
• Es: <to>, <from>, <title> e <message> sono sottoelementi di <note>
<?xml version="1.0"?>
<note>
<to>Luca</to>
<from>Carlo</from>
<title>Appuntamento</title>
<message>Ricordati la riunione di oggi</message>
</note>
• L’entità che non è sottoentità di nessuno (es: <note>) è l’elemento
radice (root element)
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Modello ad albero
<?xml version="1.0"?>
<note>
<from>
<name>Carlo</name>
<surname>Bianchi</surname>
</from>
<to>
<name>Luca</name>
<surname>Rossi</surname>
</to>
<title>Appuntamento</title>
<message>Ricordati la riunione di oggi</message>
</note>
note
from
name
to
surname
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name
title
surname
message
Attributi
• Gli attributi sono informazioni aggiuntive che possono essere
inserite negli elementi XML per completarne o arricchirne
l’informazione
<nometag attr1="val1" attr2="val2" ...>...</nometag>
• Vengono inseriti solo nei tag di apertura (o nei tag vuoti)
• Sintassi: coppie nome_attributo="valore"
• Il valore degli attributi è racchiuso o tra apici singoli o tra apici
doppi
• nome_attributo deve essere univoco per ogni elemento
<message language="ITA">Ricordati la riunione di oggi</message>
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Attributi o elementi?
• Spesso le stesse informazioni possono essere rappresentate
sia tramite attributi che tramite (sotto)elementi. Queste
sono alcune tra le molte varianti ammissibili:
Sottoelementi
<note>
<title>Appuntamento</title>
<from>Carlo</from>
<to>Luca</to>
<message>ABC123</message>
</note>
Attributi
<note title="Appuntamento">
<from>Carlo</from>
<to>Luca</to>
<message>ABC123</message>
</note>
<note title="Appuntamento"
from="Carlo" to="Luca">
ABC123
</note>
<note title="Appuntamento"
from="Carlo" to="Luca"
message="ABC123" />
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Attributi o elementi?
• La scelta tra attributi o elementi (quando si progetta il linguaggio)
è soggettiva, tuttavia le due soluzioni non sono in genere
equivalenti
–
Quando invece di progettare il formato si aderisce a un sottolinguaggio XML
specifico, le regole sulla codifica dell’informazione sono prefissate
• Problemi con gli attributi:
– Non possono contenere valori multipli
<parent name=“Luca”><child>Marco</child> <child>Mario</child></parent>
– Sono difficilmente espansibili (aggiunta di sottoelementi)
– Non possono descrivere strutture
<book><author><name>..</name><surname>..</surname></author></book>
• E’ opportuno usare gli attributi per informazioni essenziali per
l’elemento, come ad esempio gli identificativi (ID)
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Esempi
<padre nome="luca">
<figlio nome="carlo"/>
<figlio nome="giulia"/>
<figlio nome="giovanni"/>
</padre>
OK
<padre nome="luca" figlio="carlo" figlio="giulia" figlio="giovanni"/>
NO, perché non posso avere 3 attributi con identico nome nello stesso elemento.
<padre
nome="luca"
figli="carlo, giulia, giovanni"/>
Sintatticamente OK, però è difficile effettuare il parsing dei singoli valori.
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Regole sintattiche
• Tutti i tag aperti devono essere chiusi
Corretto
<p>paragrafo1</p>
<p>paragrafo2</p>
Non corretto
<p>paragrafo1
<p>paragrafo2
• I tag devono essere correttamente annidati, o innestati (nested)
quindi l’ordine di chiusura deve essere inverso rispetto a quello di
apertura
Corretto
<i><b>corsivo e
grassetto</b></i>
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Non corretto
<i><b>corsivo e
grassetto</i></b>
Regole sintattiche
• Ogni documento XML deve avere uno ed un solo elemento radice.
Corretto
<note>
<to>Luca</to>
<from>Carlo</from>
<title>Appuntamento</title>
<message>…</message>
</note>
Non corretto
<to>Luca</to>
<from>Carlo</from>
<title>Appuntamento</title>
<message>…</message>
<note>…</note>
<note>…</note>
• Quando una data rappresentazione dei dati implicherebbe l’uso di
più nodi radice, è necessario sostituire il nodo radice scelto con uno
di significato più generale.
–
Ad esempio, se è necessario rappresentare tanti elementi
<libro>…</libro>, l’elemento radice sarà più propriamente
<biblioteca>…</biblioteca> contenitore di sottoelementi
<libro>…</libro>
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Regole sintattiche
• I valori degli attributi devono sempre essere inclusi tra apici
Corretto
<note date="12/11/2002">
Non corretto
<note date=12/11/2002>
• XML è “case sensitive”, cioè distingue maiuscole da minuscole
Corretto
<to>Luca</to>
Non corretto
<to>Luca</To>
<to>Luca</TO>
• In XML gli spazi vengono preservati
• I commenti possono essere inseriti tra i segni <!-- e -->
<!-- Questo è un commento XML -->
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Well-formedness vs Validity
• Un documento è detto well-formed (ben formato) se segue le
regole grammaticali fornite dal W3C, di cui sono esempio le
regole sintattiche elencate.
Quindi, un documento è ben formato rispetto all’XML in
generale, non rispetto a un particolare formato basato su
XML.
• Un documento è detto valid (valido) se è conforme ad un
DTD che ne specifica la struttura.
Per essere valido, il documento deve essere innanzi tutto
ben formato > well-formedness è condizione necessaria, ma
non sufficiente per la validity.
La validità si verifica rispetto a un particolare linguaggio
basato su XML, ad esempio rispetto a MathML o XHTML.
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Well-formedness vs Validity
• In altri termini:
– Un documento è detto well-formed (ben-formato) se segue le
regole grammaticali fornite dal W3C.
– Un documento è detto valid (valido) se è conforme ad un DTD
che ne specifica la struttura.
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Esempio di documento XML
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<testo tipo= "articolo" >
L'album <title>The Beatles 1</title>, più noto
semplicemente come <title>1(One)</title>, è una
raccolta dei più grandi successi dei
<artista>Beatles</artista>, pubblicata nel 2000.
La compilation, prodotta da <artista>George
Martin</artista> come la quasi totalità degli album
della band di Liverpool, raccoglie su un unico disco 27
singoli che tra il 1962 e il 1970 raggiunsero la prima
posizione nelle classifiche di vendita del <paese>Regno
Unito</paese> o degli <paese>Stati Uniti</paese>. Tutte
le canzoni della raccolta sono famosissime e vengono
considerate dei capisaldi della storia del rock
mondiale. <title>1</title> è risultato l'album più
venduto nel 2000, con oltre 31 milioni di copie, di cui
10 solo negli <paese>Stati Uniti</paese>.
</testo>
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Esempio di documento XML
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<!-- Questa è una riga di commento: nota la sintassi!!! -->
<cdl nome_corso="Scienze e tecnologie per i Beni Culturali">
<insegnamento>
<docente>Luca A. Ludovico</docente>
<orario>
<!-- Commento: sintassi poco elegante per un elemento vuoto -->
<giorno nome_giorno="mercoledì"
orario_giorno="10.30-15.30"></giorno>
<!-- Commento: sintassi più elegante -->
<giorno nome_giorno="giovedì" orario_giorno="13.30-17.30" />
</orario>
</insegnamento>
<insegnamento nome_insegnamento="Chimica">
<docente>Francesca Porta</docente>
<orario>…</orario>
</insegnamento>
<insegnamento nome_insegnamento="Fisica">
<docente>Pasquale Tucci</docente>
<orario>…</orario>
</insegnamento>
</cdl>
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Esempio di documento XML
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<raccolta>
<ultimo_aggiornamento>
<data>18/11/2009</data>
<orario>
<ore>15</ore>
<minuti>12</minuti>
<secondi>05</secondi>
</orario>
</ultimo_aggiornamento>
<!-- Commento: sarebbe stato accettabile anche:
<ultimo_aggiornamento data_ora="18/11/2009, 15.12.05" />
-->
<cd titolo_album="One" artisti="The Beatles">
<traccia num="1">Love Me Do</traccia>
<traccia num="2">From Me To You</traccia>
...
</cd>
<cd titolo_album="So far so good" artisti="Bryan Adams">
<traccia num="1">Summer of '69</traccia>
<traccia num="2">Straight from the heart</traccia>
...
</cd>
</raccolta>
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