COMUNE DI PORTO VENERE PROGRAMMA DI GOVERNO DEL SINDACO NARDINI INDIRIZZI DI GOVERNO PER LA LEGISLATURA 2008 ‐ 2013 Approvato con delibera di Giunta comunale n. 131 del 9.08.2008.
Programma di governo presentato ai sensi del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali e dello Statuto
del comune di Porto Venere.
Premessa. Nel massimo rispetto delle competenze e dei tempi assegnati dalla legge e dallo
statuto ci presentiamo al consiglio comunale con gli indirizzi di governo per la
legislatura 2008 – 2013.
Gli indirizzi sono composti da undici documenti sui singoli settori che
rappresentano un coerente sviluppo del programma con cui ci siamo presentati
agli elettori che, a sua volta, è il frutto del lavoro di moltissimi cittadini che
stanno collaborando con noi da mesi.
Negli indirizzi è contenuta l’impostazione generale che intendiamo dare al nostro
lavoro per i prossimi anni. Rimane volutamente un programma generale e di
indirizzo che, per diventare concreto strumento di governo, dovrà commisurarsi
nel tempo con le esigenze e le limitazione della finanza pubblica e del nostro
bilancio; dovrà, soprattutto, confrontarsi costantemente con i cittadini e gli
operatori economici che, comunque, rimangono i nostri interlocutori principali;
dovrà, infine, uscire rafforzato da un continuo e sereno dibattito nel luogo della
massima rappresentanza della democrazia locale: il consiglio comunale. Sarà
pertanto nostra cura mantenere sempre viva la dialettica con il consiglio, per
discutere, approfondire e decidere.
Tutto ciò richiederà una grande capacità di rispondere alle esigenze del
quotidiano e ai continui mutamenti del quadro economico e sociale mantenendosi
sempre fedeli ai principi di fondo di questo documento di indirizzo che
sottoponiamo all’attenzione del consiglio comunale. Principi che poi possono
brevemente riassumersi in alcuni punti fondamentali:
1. centralità del cittadino e massima attenzione alla qualità della vita nel
nostro territorio;
2. trasparenza e apertura alla partecipazione costruttiva di tutti coloro che
vivono quotidianamente nei nostri borghi;
3. sviluppo sociale ed economico che sappia coniugarsi con la tutela del
nostro ambiente, facendola anzi diventare essa stessa opportunità di
benessere e di rilancio;
4. decoro dei borghi e cura del territorio attraverso la quotidiana opera di
manutenzione e di attenzione al livello dei servizi erogati;
5. centralità della persona con particolare riguardo ai giovani e, per aspetti
certamente diversi, agli anziani;
6. mantenimento del nostro patrimonio culturale e delle nostre tradizioni
quale elemento di diversificazione e valorizzazione del nostro territorio.
Con queste premesse e su questi principi si sviluppano i documenti che formano
gli indirizzi di governo. L’auspicio è che proprio partendo da essi possa essere
aperto un dialogo con le forze politiche presenti i consiglio comunale e con tutte le
energie presenti nel nostro comune.
Pur nel rispetto dei ruoli è questo il confronto che noi cercheremo
quotidianamente, convinti di poter lavorare tutti insieme per il bene comune
facendo niente di più di ciò che è normale.
Da ultimo un cenno ai giovani. Noi e i nostri giovani puntiamo sulle generazioni
di domani. Negli indirizzi di governo non esiste un capitolo dedicato ai giovani.
Non è una grave dimenticanza ma una scelta politica derivante dal fatto che
proprio il mondo giovanile è il primo obiettivo a cui si rivolgono tutti i nostri
progetti. Parlare di politiche abitative, di sostegno all’economia compatibilmente
con il rispetto dell’ambiente, di qualità della vita e di decoro dei borghi, di servizi
alla formazione e allo sport per noi vuol dire creare le condizioni affinché i nostri
giovani trovino ancora possibile continuare a vivere nei borghi dei loro padri e dei
loro nonni, senza essere obbligati ad emigrare per i costi delle case, per mancanza
di lavoro o di attività di supporto alla famiglia.
Con i migliori auguri di buon lavoro
IL SINDACO
MASSIMO NARDINI
Documento 1 UNA CASA PER GLI ABITANTI Il nostro obbligo prioritario è quello di dare attuazione ai Piani di Edilizia
Economica e Popolare: dopo tanti, troppi anni, sbloccare le cooperative e
permettere alle famiglie, che già da troppo tempo aspettano, la realizzazione di un
bisogno che è anche un diritto: quello della prima casa.
La pratica urbanistica riguardante i PEEP è iniziata con l'adozione del Consiglio
comunale il 26 gennaio 2004 per tutte e tre le frazioni. Per quanto riguarda Le
Grazie e Fezzano le pratiche sono divenute esecutive alla fine del 2005, quando la
Provincia ha approvato i relativi Piani Particolareggiati. Per Porto Venere la
situazione è attualmente ancora ferma per problemi incontrati sul progetto da
parte della Soprintendenza di Genova.
Per le frazioni delle Grazie e del Fezzano, quindi, a partire dal gennaio 2006 si
sarebbe potuto procedere all'avvio della procedura di assegnazione delle aree e
alle pratiche di esproprio. L'Amministrazione di allora ha invece messo in
discussione il regolamento comunale di assegnazione delle aree senza però
addivenire ad alcuna modifica significativa. Il Commissario Prefettizio ha, invece,
avviato la procedura stabilendo il prezzo di cessione delle aree e aprendo i termini
per la presentazione delle domande da parte delle Cooperative interessate. Entro i
termini stabiliti sono pervenute le domande di assegnazione da parte delle
Cooperative che devono essere esaminate da una apposita Commissione Tecnica.
La Commissione dovrà, in base al Regolamento di assegnazione, proporre alla
Giunta una graduatoria delle domande presentate. L'assegnazione definitiva
avviene poi con delibera consigliare.
Parallelamente sta procedendo la pratica di esproprio delle aree che il Comune
deve assegnare alle Cooperative. Sono state inviate le lettere di avvio del
procedimento a tutti i proprietari espropriandi; la pratica proseguirà seguendo la
nuova normativa in materia di esproprio.
A tre mesi dal voto questa amministrazione sta rispettando l’impegno preso con
l’elettorato e dopo l’individuazione da parte del Commissario straordinario delle
aree da assegnare nei PEEP delle Grazie e di Fezzano, l’Amministrazione sta
procedendo con gli adempimenti previsti dal Regolamento Comunale.
Sono iniziati, soprattutto, i lavori della Commissione esaminatrice che vaglierà le
domande presentate nei termini previsti del Regolamento e predisporrà la
graduatoria da presentare alla Giunta.
La Giunta esaminerà gli atti e porterà in Consiglio Comunale, per l’approvazione
definitiva, l’assegnazione delle aree.
Stanno andando, contemporaneamente, avanti gli incontri in Regione ed in
Provincia per l’approvazione definitiva del Progetto di Porto Venere.
Il problema casa rimane comunque aperto. Ma anche con la completa attuazione dei PEEP il “problema casa” rimarrà una
emergenza nel nostro Comune. Il numero degli alloggi previsti è di gran lunga
inferiore alla domanda abitativa.
Ed allora, che fare?
Innanzi tutto continuare con tutte le azioni positive possibili a sostegno delle
fasce più esposte; impedire che famiglie siano costrette ad emigrare non potendo
sostenere né l’acquisto né canoni d’affitto troppo alti.
Le giovani famiglie rappresentano il futuro del nostro tessuto sociale ed
economico. Nono possiamo permetterci di perderle. Vanno ricercati finanziamenti
a sostegno, forme di collaborazione anche con la parte più illuminata e sensibile
dell’impresa privata. Va ripreso il difficile percorso del recupero e
della
riqualificazione urbana, difficile ovunque ma quasi impossibile nei nostri borghi
dove ogni vano, in qualsiasi condizione sia, viene alienato a prezzi altissimi.
Vanno ricercate forme di collaborazione con le cooperative, con i privati, con gli
Istituti di Credito, con la Regione e gli Enti: è un percorso in salita e, anche se i
numeri saranno molto piccoli, ogni passo in avanti in questo senso sarà
importante e significativo. Vanno anche sollecitati, attraverso le Associazioni e gli
Enti, finanziamenti a sostegno dell’affitto (anche forme di locazione a termine).
Forse non è emergenza come negli anni ’70, ma nel nostro Comune il disagio è
sempre alto e, quindi, la sfida è importante. Servono soluzioni abitative
finalizzate: case in locazione a canoni sostenibili, residenze per le giovani famiglie,
case in regime di edilizia convenzionata.
La situazione oggi è molto più articolata rispetto ai primi PEEP e con necessità
specifiche.
Un altro problema del nostro abitare consiste nel fatto che, oramai, tutte e tre le
frazioni sono sempre più deserte d’inverno e le vendite sono “seconde case”
“parcheggio e posto barca” incluso
Posto, allora, che non è certamente la seconda casa il volano dell’economia nel
nostro Comune e senza volere con questo allontanare quanti, innamorati delle
nostre coste, hanno acquistato nei nostri paesi, dobbiamo una buona volta
censire il nostro abitato, scorporando le residenze effettive da quelle “estive”.
Arrivare, cioè, ad avere un quadro preciso dell’offerta abitativa e non più solo
fumosi censimenti della domanda locale, censimenti che lasciano il tempo che
trovano se poi non li traducono in modalità operative.
Documento 2 UN TURISMO CHE GUARDA AL FUTURO Prima di avviare un qualunque processo di pianificazione strategica in campo
turistico o di sviluppo del marketing territoriale è necessario procedere
all’acquisizione, al coordinamento ed all’analisi dei dati esistenti; da tale esame,
congiunto all’indagine sull’andamento della domanda, potranno così svilupparsi
le più adeguate valutazioni sulle politiche di espansione.
Nel caso di Porto Venere queste operazioni sono rese difficili da due
considerazioni: da un lato la limitatezza del territorio in esame che rende difficile
una valutazione significativa sull’andamento del comparto; la scarsità dei dati a
disposizione e la loro disomogeneità che rendono impossibile una più completa
analisi dei flussi turistici e dell’andamento della domanda.
Su queste premesse il lavoro si apre con l’analisi delle caratteristiche attuali della
“destinazione turistica Porto Venere”: le peculiarità del territorio, i dati a
disposizione, i principali punti di forza e di debolezza e, infine, una breve analisi
delle opportunità.
Con le ultime due parti sarà possibile definire, rispettivamente, gli obiettivi che
intendiamo raggiungere e gli strumenti che si intendono utilizzare.
Analisi della destinazione turistica. Da una prima, seppure parziale, analisi della collocazione attuale di Porto Venere
nel mercato turistico possiamo definire le seguenti caratteristiche generali.
1. Destinazione già famosa, meta inevitabile di visitatori per la sua unicità, con
un sistema locale che tende ad assumere l’atteggiamento di chi, avendo una
rendita di posizione, non ha bisogno di fare nulla per vendere il proprio
prodotto, anzi si trova spesso nella condizione della domanda che eccede
l’offerta e quindi non è disponibile a fare alcuno sforzo promo – pubblicitario e
nessuno studio di mercato (investimento qualitativo, innovazione,
certificazione, piano triennale del turismo).
2. Destinazione di base, per l’interesse che suscita, dalla quale però si parte per
una serie di visite ed escursioni (Cinque Terre, città d’arte della Toscana).
3. Destinazione non organizzata, non è stata progettata un’offerta turistica
complessiva che preveda la possibilità di coordinare tutti i servizi e le attività
che sono attivi sul territorio.
4. Destinazione che subisce una forte stagionalità dei flussi turistici. Nonostante
alcuni tentativi, soprattutto rivolti al turismo congressuale, Porto Venere
rimane meta di un turismo soprattutto stagionale.
5. Destinazione meta di flussi provenienti da altri siti turistici. Porto Venere è
meta giornaliera di flussi turistici che fanno base in altre località altrettanto
famose (Toscana, Levante Ligure).
La ricettività. Nella tabella 1 sono riportati i dati sulla ricettività del territorio suddivisi per
categoria e per sviluppo annuale dal 2000 al 2010 1 .
Si può notare un notevole sviluppo della ricettività non alberghiera negli ultimi
anni soprattutto con riferimento alle categorie dei bed & breakfast e degli
affittacamere. Sempre con riferimento alla ricettività alberghiera è evidente la
predominanza delle categorie più elevate (3 e 4 stelle).
Lo sviluppo per gli anni 2008, 2009 e 2010 è calcolato sulla base dei progetti
presentati in comune o già in corso di realizzazione, in coerenza con quanto
previsto dagli strumenti urbanistici e di programmazione.
L’aumento della ricettività extra alberghiera e lo sviluppo dei rifugi e dei centri di
educazione ambientale permetterà di rivolgersi a target diversi rispetto al passato:
turismo giovanile e ambientalmente consapevole (che implica maggiore presenza
sul territorio anche in bassa stagione).
Occorre infine a questo proposito sottolineare come le statistiche non tengono
conto di un fenomeno molto presente nel nostro territorio, quello delle seconde
case, che presentano evidenti connotati negativi, a partire da un evidente impatto
ambientale, da un’utilizzazione saltuaria, da una scarsa ricaduta in termini
occupazionali e da una notevole incidenza sulla rendita fondiaria.
I flussi turistici.
Nella tabella 2 è analizzato l’andamento dei flussi turistici dal 2000 al 2007 2
prendendo in considerazione le presenze e gli arrivi. Gli arrivi corrispondono al
numero di individui che usufruiscono di una data struttura ricettiva,
indipendentemente dal tempo di permanenza. Le presenze indicano invece i
pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive, e la loro analisi risulta spesso
assai più significativa, sia sotto il punto di vista economico che sotto quello
ambientale e sociale. Dal confronto fra gli arrivi e le presenza si può dedurre la
durata media del soggiorno, che varia notevolmente a seconda del tipo di risorsa e
è indicativo dello stato di salute del turismo nel territorio. A causa della crescente
facilità di spostamento, alla crisi economica e all’evoluzione dei gusti, la durata
media è comunque in calo.
Occorre mettere in evidenza alcuni punti di criticità di questi dati.
1. i dati ufficiali, rilevati per altri fini, non distinguono tra turismo proprio ed
improprio,
2. esiste una forte componente di abusivismo che sfugge alle rilevazioni
(soprattutto affitti e pernottamenti in appartamenti privati),
ai fini dall’analisi e della programmazione turistica sarebbe interessante
conoscere anche la composizione per sesso, professione, reddito, livello di
istruzione, provenienza).
A questo proposito possono essere espresse le seguenti osservazioni:
1. L’andamento degli arrivi è praticamente costante negli ultimi anni,
trascurando lievi variazioni derivanti, ad esempio, da lavori di
ristrutturazione di singoli locali;
1
Dati rilevati dall’ufficio commercio e dall’ufficio tecnico del comune di Porto Venere e dal sito
internet della provincia della Spezia.
2
Dati rilevati dal sito della provincia della Spezia www.provinciasp.it.
2. Le presenze sono in lieve calo, in considerazione di una permanenza dei
turisti che cala abbastanza velocemente,.
3. L’andamento medio delle presenze è nettamente inferiore a quello della
provincia della Spezia e solo leggermente a quello del Golfo. Sarebbe
semplicistico realizzare un’analisi dei motivi di questa debolezza basata su
di un unico fattore, ma il primo elemento che balza agli occhi è una politica
dei prezzi dei soggiorni inversamente proporzionale alla lunghezza della
permanenza. D’altra parte rende altresì evidente la necessità di offrire agli
ospiti degli alberghi maggiori notizie sul territorio e sulle opportunità da
esso proposte, così maggiore qualità nell’accoglienza e nei servizi.
Identificazione dei punti di forza e dei punti di debolezza.
L’analisi dei punti di forza e di debolezza del territorio, l’inventario e la
classificazione delle risorse sono operazioni fondamentali e preliminari di
qualunque progettazione turistica.
Risorse naturali Il grande valore delle risorse naturali del territorio e del mare di Porto Venere è
testimoniato dall’inserimento nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità,
dalla presenza di tre Siti di Interesse Comunitario 3 e dalla costituzione del Parco
Naturale Regionale di Porto Venere 4 .
Da ultimo la costituzione, nell’ambito del Parco Naturale Regionale, dell’Area
Marina Protetta viene a valorizzare, anche a mare, una situazione di grande
valore naturalistico.
Risorse culturali
Anche dal punto di vista delle risorse culturali il territorio del comune è
particolarmente ricco di beni che possono rappresentare anche una grande
risorsa turistica.
Risorse religiose.
Sono presenti sul territorio di Porto Venere alcuni centri di grande valore religioso
anche se non si è mai sviluppato un vero e proprio settore del turismo religioso.
Basta ricordare in questo ambito le chiese di San Pietro e di San Lorenzo a Porto
Venere, la chiesa di N.S. delle Grazie e il vicino convento degli Olivetani alle
Grazie, i resti sull’isola del Tino del monastero di San Venerio, la chiesa di San
Giovanni a Fezzano.
Patrimonio culturale 5 . Il censimento dei beni culturali e monumentali presenti sul territorio del comune
di Porto Venere si presenta estremamente ampio sia per il numero che per il
valore dei beni presenti. Dai siti archeologi (la grotta dei Colombi all’isola
Palmaria e i resti della Villa Romana del Varignano Vecchio) ai beni storici e
3
La direttiva 43/1992/CEE - nota come direttiva habitat individua i seguenti siti di interesse
comunitario: Isola Palmaria SIC IT1345104, Isola del Tino SIC IT1345103, Promontorio di Porto
Venere SIC IT1345005.
4
Legge della Regione Liguria n. 30 del 2001.
5
La Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria, Ministero per i beni e le
attività culturali, ha redatto un elenco degli immobili sottoposti alle disposizioni di tutela del D.
Lgs. N. 42 del 22.1.04 comprendente coltre 70 beni nel territorio di Porto Venere.
monumentali (castello Doria di Porto Venere, convento degli Olivetani alle Grazie,
chiesa di San Giovanni a Fezzano con l’organo del Ciurlo), dal grande numero di
beni e fortificazioni militari di grande pregio (forte Cavour e batteria fortificata
Umberto I sull’isola Palmaria) ai citati monumenti religiosi.
Eventi
Gli eventi che si svolgono annualmente sul territorio comunale di Porto Venere,
pur di discreto rilievo se considerati a livello comprensoriale, non sono all’altezza
della fama e delle bellezze e delle tradizioni del territorio (feste patronali delle tre
frazioni, festività di san Venerio all’isola del Tino). Essi, pertanto, non sono
ancora un vero e proprio punto di forza della meta turistica.
Recentemente sono state avviate alcune iniziative legate alle tradizioni marinare
dei borghi che, se adeguatamente lanciate, potrebbero avere un discreto riscontro
a livelli più ampi (regate ed attività legate alla nautica, vele d’epoca).
Dal punto delle tradizioni culturali la stagione estiva, tradizionalmente svolta in
piazza Spallanzani sotto la chiesa di San Pietro, ha raggiunto la sessantesima
edizione (“teatro donna”). Altre attività culturali sono svolte nelle strutture
storiche (mostre di pittura e di scultura). Il festival Aria giunto alla seconda
edizione, ha avuto una buona risonanza a livello di area vasta.
Da segnalare, infine, alcuni tentativi fatti per sviluppare il settore convegnistico –
scientifico con buoni risultati di rilevanza nazionale ed internazionale (convegno
internazionale sull’energia e convegno nazionale sulle isole minori).
Il “Premio donna” infine, giunto alla dodicesima edizione, si segnala per l’alto
livello delle premiate, tra le altre Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Lucia
Savignano.
Il cinema: negli ultimi anni sta riprendendo la stagione cinematografica in piazza
Spallanzani sotto la chiesa di san Pietro. Anche in questo caso si tratta di
riprendere una tradizione che negli anni cinquanta del secolo scorso ha visto il
Piccolo Festival Cinematografico Golfo dei Poeti imporsi per la qualità a livello
nazionale.
Da un punto di vista sportivo legato alle tradizioni assume particolare interesse
anche la partecipazione delle borgate marinare al Palio del Golfo.
Attività e strutture. Un altro punto di forza dell’offerta turistica del territorio è sicuramente quello
delle attività che possono essere realizzate e delle strutture ad esse dedicate. Un
particolare cenno deve essere dato subito alle attività legate alle attività all’aria
aperta: escursioni sui sentieri, arrampicata, attività di immersione e di
snorkelling, vela, canoa.
Per quanto riguarda le strutture una vera e propria unicità è rappresentata dalla
palestra di roccia del monte Muzzerone, una splendida parete di quasi duecento
metri a picco sul mare famosa nel settore dell’arrampicata sportiva a livello
europeo.
Anche la presenza della cava di marmo portoro ancora attiva e la ristrutturazione
a fini turistici di una sua parte può sicuramente rappresentare un’offerta
turistica interessante.
A livello ambientale e didattico devono essere sottolineate le attività didattiche
realizzate anche con il supporto dei due centri di educazione ambientale, di Porto
Venere e dell’isola Palmaria.
Punti di debolezza. La debolezza della situazione turistica nel territorio comunale ha probabilmente
tra le proprie cause la “maturità” della destinazione turistica che comporta poco
impegno complessivo nelle politiche turistiche.
Possiamo individuare alcuni punti di particolare debolezza del sistema turistico
Porto Venere:
o fragilità del territorio, delle infrastrutture e del sistema dei trasporti;
mancanza della stazione ferroviaria e distanza da aeroporti; congestione del
traffico automobilistico sull’unica arteria a disposizione.
o Processo di aggregazione e di partnership molto limitato. Tra operatori
(pubblico-privato; privato-privato) e tra territori.
o Carenze nel sistema ricettivo. Carenze qualitative: comparto obsoleto, pochi
investimenti in ristrutturazione. Prezzi relativi elevati. Insieme al punto
precedente abbassano il rapporto qualità/prezzo.
o Azione promo-pubblicitaria debole, non coordinata e generalista; debole
sviluppo di nuovi prodotti. Sistema quasi monoprodotto: ancora quasi
esclusivamente mare (peraltro in fase di avanzata maturità). –Nuovi prodotti
sui quali esistono risorse primarie non adeguatamente sviluppati. Alta
dipendenza da pochi mercati (vicini). Basso orientamento alla vendita
fenomeno turistico in gran parte “fai da te” o di ritorno (abitudine ad “essere
comprati”). Management e risorse umane. Strutture piccole: competenze
operativa sull’ospitalità ma basso orientamento strategico e conoscenza delle
tendenze del mercato. Età media elevata e basso ricambio generazionale.
Carenza di alcune figure.
o Carente sistema dell’accoglienza.
o Livelli non elevati nella qualità dell’offerta commerciale comunque legata al
turismo.
o Carenza nella cartellonistica e nella segnaletica stradale e autostradale (dove
Porto Venere non è indicata con la segnaletica turistica ma solo con quelle
stradale).
Identificazione e determinazione prioritaria delle opportunità. A parte gli interventi più direttamente compresi nel comparto turistico che
saranno esaminati nei prossimi capitoli possiamo identificare alcune opportunità
per lo sviluppo economico e turistico del territorio che potranno essere sviluppate
nei prossimi anni:
a) La dismissione delle aree e degli immobili militari e demaniali,
rappresenta sicuramente una grande occasione per l’acquisizione al
turismo di importantissimi immobili attualmente, almeno nella maggior
parte dei casi, inutilizzati;
b) La definitiva affermazione del Parco Naturale Regionale può
rappresentare un’occasione per ricollocare Porto Venere in un diverso
segmento turistico; a questo proposito è opportuno considerare come in
Europa nel 2006 (fonte IPK) il segmento vacanze in “aree verdi” (crescita
solida e sostenuta del prodotto “Country” +9%) sia stato uno di quelli
con maggiore crescita. Nell’ambito del progetto del parco possono avere
immediate ricadute turistiche i progetti di sviluppo e di valorizzazione
della rete sentieristica, la messa in funzione di una rete di punti di
accoglienza e di informazione, la valorizzazione dei prodotti).
c) La consapevolezza del fatto che tutto il territorio comunale, isole
comprese, è incluso in tre Siti di Interesse Comunitario, con possibile
valorizzazione per la promozione di un turismo consapevole.
d) La realizzazione di grandi interventi, pubblici e privati, di
razionalizzazione e di recupero del territorio.
Basti pensare
all’abbattimento del cosiddetto “scheletrone” all’isola Palmaria e alla
ristrutturazione della locanda San Pietro.
Analisi del quadro economico. Dall’analisi del quadro economico del territorio comunale è interessante vedere
come turismo e commercio non abbiano ancora espletato al massimo tutte le
proprie potenzialità in termini di occupazione e di produzione del reddito.
Prima parte. La situazione attuale. La situazione attuale è caratterizzata anzitutto da una diffusa concezione per cui
la rendita di posizione sulla quale è vissuto il tessuto economico comunale,
almeno nel settore turistico, stia per finire.
Elementi generali che possono sostenere questa prospettiva sono: lo sviluppo
delle nuove tecnologie per l’informazione e l’acquisto; deciso innalzamento della
concorrenza; trasformazioni nel sottore dei trasporti (ad esempio incremento dei
vettori low cost) una domanda sempre più differenziata, “di nicchia”, individuale,
attenta al rapporto qualità/prezzo; un’offerta sempre più specializzata, di qualità,
attenta a inserire nel “pacchetto” la valorizzazione di fattori locali e la
differenziazione
Nonostante questo negli ultimi anni sia il pubblico che il settore privato non
hanno dato vita né ad un’azione sistemica né ad una vera e propria analisi dei
punti di crisi del settore turistico e delle possibili soluzioni.
Identificazione del modello di destinazione desiderata.
Porto Venere deve diventare un territorio competitivo che sappia gestire bene ciò
che lo differenzia dagli altri, ridurre le criticità, confrontarsi con la concorrenza
sapendo che i concorrenti sono sempre quelli più bravi di noi.
Nella costruzione del modello di destinazione turistica ideale per Porto Venere la
prima riflessione non può che essere quella relativa alla qualità dell’offerta
turistica e della vita nel nostro territorio (qualità dell’esperienza di vacanza =
qualità ambientale + qualità dei servizi + qualità della vita).
Lo standard di servizio, anche solo nei servizi ricettivi, è spesso al limite dei
requisiti nominali della classificazione. Se si considera laqualità effettivamente
erogata, la situazione peggiora.
Forte presenza di sommerso, soprattutto nel comparto alloggi cheva fatto
emergere e regolarizzato attraverso una politica di incentivi.
Seconda parte. Definizione degli obiettivi. In questa parte viene definita l’idea di sviluppo della “destinazione turistica Porto
Venere” definendo anche gli obiettivi più precisi che si pongono all’azione di
governo.
Definizione della missione.
Possiamo definire la missione del comune e di tutti gli operatori quella di agire
direttamente sul posizionamento turistico del territorio verso un turismo meglio
distribuito durante l’anno, più consapevole dal punto di vista sociale, culturale e
ambientale, capace di valorizzare le opportunità organizzandole e promuovendole
in maniera adeguata e coordinata.
Obiettivi.
Dalla definizione della missione è poi necessario passare all’elencazione degli
obiettivi che, in questa fase, non possono che rimanere generici. In una ulteriore
lo specificazione potranno anche essere inseriti alcuni indici che li rendano
misurabili.
Coinvolgimento dei residenti e il ruolo della pubblica amministrazione. Obiettivo dello sviluppo turistico del territorio è far star bene i residenti, anche
nella consapevolezza di come sia impossibile fare turismo dove il residente non
vuole turisti. IL TURISMO É FATTO PRIMA DI TUTTO PER I RESIDENTI. Sarà
compito del pubblico far capire ai residenti i vantaggi e gli svantaggi del turismo
(ci sono sempre tutti e due). Il mio territorio è un habitat con determinati valori
diffusi. Un valore slegato dal territorio non è un valore per il turista Un valore
territoriale in rete viene automaticamente moltiplicato. Lo sviluppo turistico è al
50% basato su valori immateriali. Il territorio non è solamente paesaggio e
natura, ma è un contesto in cui vive una comunità locale, è un contesto di vita
che può diventare un contesto di vacanza. Deve passare da un approccio
istituzionale ad uno funzionale, che non perda mai di vista l’insieme delle
problematiche del territorio: integrare le varie direttrici di governo. Anche se il
turismo è la filiera più importante per il territorio non deve diventare la sola, ed
esclusiva, risorsa economica per il territorio (monocultura). Individuare le
condizioni e gli strumenti necessari per far diventare attuabili i progetti
Destagionalizzazione. Attrazione di nuovi turisti che aiutino la destagionalizzazione dell’attività.
Ricettività. Miglioramento dei livelli qualitativi della ricettività individuando una soglia di
sostenibilità di quella alberghiera. Emersione del nero ed incremento della
ricettività diffusa sul territorio (un particolare riferimento all’evoluzione delle aree
a sviluppo agricolo dell’isola Palmaria previste dal piano del parco naturale
regionale, le cui previsioni potrebbero essere estese a tutto il territorio).
Organizzazione dell’offerta turistica. Il comune deve porsi come regista nell’operazione di organizzare l’offerta turistica
insieme alle imprese del territorio. Deve considerare le imprese come valore del
territorio e, nello stesso tempo, far capire alle imprese che il territorio è il valore
aggiunto della loro competitività.
Verso un turismo sostenibile: l’UNESCO. Pur ripetendo uno slogan forse ormai abusato occorre ribadire come obiettivo
primario della nostra amministrazione sia la costruzione di un sistema turistico
che faccia della sostenibilità il proprio punto di forza.
In particolare la
sostenibilità può essere coniugata sui seguenti principi:
sostenibilità ambientale
intesa come capacità di mantenere nel tempo
qualità e riproducibilità delle risorse naturali;
preservazione
della
diversità
biologica;
mantenimento dell’integrità dell’ecosistema;
sostenibilità economica:
intesa come capacità di generare in modo duraturo
reddito e lavoro per il sostentamento della
popolazione;
sostenibilità sociale:
intesa come capacità di garantire soprattutto ai
residenti condizioni di costante miglioramento della
qualità della vita e accesso alle opportunità
distribuite in maniera equa tra strati sociali, età e
generi e tra le comunità attuali e quelle future;
sostenibilità istituzionale:
intesa come capacità di fornire condizioni di
stabilità, formazione, informazione, partecipazione,
comunicazione.
Per definire quale sia il nostro modello di turismo sostenibile può essere
ricordatala motivazione con cui Porto Venere e le Cinque Terre sono state inseriti
dall’UNESCO nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Terza parte. Strumenti. Fissati gli obiettivi di una politica di sviluppo turistico ed economico del territorio
non rimane che andare ad identificare quali possono essere gli strumenti da
mettere in campo.
Rapporto con il territorio, i residenti e gli operatori.
Per la nostra amministrazione obiettivo dello sviluppo turistico del territorio è far
star bene prima di tutto i residenti, anche nella consapevolezza di come sia
impossibile fare turismo dove il residente non vuole turisti.
Dovrà pertanto essere compito del comune far capire ai residenti i vantaggi e gli
svantaggi del turismo, essendo certi che ci sono sempre entrambi.
Anche nella partecipazione a comprensori più vasti è sempre necessario ricordare
il valore di ogni territorio,anche del più piccolo, nella costruzione del turismo e
della competitività: appartenere alla stessa provincia o alla stessa regione non
rende omogenei.
I valori del territorio.
Il territorio di Porto Venere è un habitat con determinati valori diffusi, legati alle
tradizioni culturali e storiche, alla marinerie e alla terra. Tali valori debbono
essere recuperati e valorizzati nella consapevolezza che un valore slegato dal
territorio non è un valore per il turista
Lo sviluppo turistico è al 50% basato sui valori immateriali di un territorio. La
ricerca e la valorizzazione dei beni culturali immateriali è peraltro una delle
priorità dell’Unesco a proposito dei siti patrimonio mondiale dell’umanità.
Le aziende agricole.
Un rapporto di collaborazione e sostegno privilegiato deve essere reso attivo anche
con le aziende agricole presenti in area parco e in tutto il territorio comunale. Il
loro ruolo è importante e molteplice: dal presidio del territorio contro il degrado e
l’incuria, allo sviluppo dei prodotti tipici e dell’agricolture, alla realizzazione di
attività ricettive piccole e compatibili.
Realizzazione di uno sportello, in collaborazione con il parco naturale regionale,
per il supporto ai privati nella ricerca di finanziamenti europei, nazionali e
regionali e nella redazione dei relativi progetti.
Valorizzazione dei prodotti del territorio / turismo eno gastronomico.
Valorizzazione dei prodotti del territorio e individuazione dei percorsi di
certificazione (vedi sopra).
Organizzazione dell’offerta turistica.
Occorre che tutti, operatori pubblici e privati, facciano uno sforzo per definire una
serie di pacchetti da proporre ai turisti e agli operatori. Il punto di forza può
essere rappresentato dalla molteplicità di attività che possono essere svolte dal
turista in un territorio che pure è limitato nell’estensione. Un coordinamento delle
opportunità che non è mai stato realizzato fino ad oggi (immersioni, snorkelling,
scuola di vela, scuola di roccia, arrampicata, escursioni nei sentieri, visite guidate
ai siti storici ed archeologici, educazione ambientale, visita ai centri di produzione
speciale – mitilicoltura e cave di marmo portoro, bird watching e whale watching,
percorsi eno-gastronomici ecc.).
Sarà altrettanto importante promuovere il territorio nella sua interezza, da
Fezzano a Porto Venere e alle Isole, valorizzando le opportunità che anche le
frazioni possono offrire.
Occorrerà poi trovare le adeguate forme di promozione e di commercializzazione
dei pacchetti, per le quali anche il comune ed il parco potrebbero mettere a
disposizione le strutture e i collaboratori.
Organizzazione delle informazioni e comunicazione.
Occorre portare avanti la campagna di informazione e di comunicazione sulle
opportunità turistiche già avviata negli ultimi tempi. Un vero e proprio piano di
comunicazione turistica e di marketing che deve essere basato su un mix di
strumenti (collana editoriale, eventi, fiere, segnaletica, carte, guide, le reti, sms,
sito internet, punti informativi, newsletter).
Particolare attenzione alle nuove tecnologie soprattutto con riferimento ai target
turistici che si intendono raggiungere. In riferimento ai pacchetti di offerte a 360
gradi occorre andare ad individuare gli strumenti più idonei per raggiungere i
singoli segmenti di mercati che si vogliono raggiungere. Non è più possibile una
promozione generalista del territorio.
Infrastrutture e territorio.
Una destinazione turistica deve anzitutto dare l’idea di un territorio curato: se si
presenta sporca, senza manutenzione non solo perde sempre più attrattività, ma
crea le premesse perché il visitatore contribuisca a renderla più sporca e più
degradata. Sarà prioritario il mantenimento di livelli di pulizia e di decoro dei
borghi e del territorio. Tra l’altro questo aspetto sicuramente risponde sia alle
esigenze dei cittadini e a quelle dei turisti.
Occorre infine analizzare il fabbisogno di infrastrutture del territorio comunale e
della costa, parcheggi, pontili ecc..
Mobilità e trasporti.
Lo studio e la realizzazione di un sistema di mobilità integrato è sicuramente
prioritario per lo sviluppo del turismo. Sicuramente importanti sono i seguenti
obiettivi:
1. trasporto Cavo – Porto Venere – Cavo esteso a tutto l’anno,
2. collegamento stazione ferroviaria – Porto Venere,
3. collegamento stazione ferroviaria – punto di imbarco traghetti per Porto
Venere,
4. miglioramento del collegamento Porto Venere – isola Palmaria,
5. collegamento con le parti alte del borgo e con il castello Doria,
6. collegamento con le frazioni sia terrestre che via mare,
7. sviluppo del trasporto marittimo nel golfo (è in fase di sviluppo il piano
provinciale di settore),
8. sviluppo di mezzi a basso impatto per il raggiungimento delle parti alte
dei borghi e del territorio (monorotaie),
9. parco boe da svilupparsi sia nel tratto di costa prospiciente Porto Venere
che intorno all’isola Palmaria,
10. sviluppo e promozione della rete sentieristica del territorio comunale
per la quale deve essere messa in opera un adeguato sistema di
segnaletica e cartellonistica,
11. realizzazione di punti di interscambio (parcheggi) e di accoglienza.
A proposito di mobilità sostenibile, alimentata cioè con energia prodotta da fonti
rinnovabili, si deve procedere alla progettazione di un sistema di trasporto
complessivo con mezzi elettrici o a gas Cavo – Porto Venere – Palmaria.
Destagionalizzazione.
Utilizzo delle strutture ricettive extra alberghiere al fine di attenuare la
stagionalità dei flussi turistici. In particolare i Centri di Educazione Ambientale
possono svolger una importante funzione verso il turismo congressuale,
scolastico, universitario e ambientale in genere.
A questo fine può essere utile anche il potenziamento del raccordo con la rete dei
parchi naturali e, in particolare, delle aree marine protette.
Il target dell’azione può essere rappresentato dal turismo giovanile, scolastico e
universitario agevolato da una corretta politica dei prezzi che può essere
realizzate nelle citate strutture (esempio del Master in Turismo e Ambiente giunto
alla terza edizione).
L’amministrazione comunale dovrà mettere in atto un sistema di incentivi atti ad
agevolare la destagionalizzazione: agevolazioni tariffarie per i turisti (parcheggi,
accesso alle strutture pubbliche, trasporti), sostegni alle attività
imprenditoriali che intendano mantenere aperto durante tutto l’anno.
Atti di pianificazione e di programmazione.
Per la realizzazione degli obiettivi di sviluppo turistico ed economico che saranno
fissati sarà indispensabile procedere alla modifica di alcuni dei più importanti
strumenti di pianificazione e programmazione.
In particolare sono prevedibili i seguenti interventi:
1. Pianificazione commerciale. In attuazione del nuovo testo unico regionale
in materia di commercio è possibile definire strumenti un piano del
commercio “a misura” dello sviluppo turistico ed economico che si vuole per
il territorio.
2. Strumenti di attuazione del piano del parco naturale regionale. Il piano
del parco impone l’adozione di numerosi strumenti di pianificazione, quali i
piani di settore. Peraltro alcuni di questi strumenti potrebbero essere
allargati a tutto il territorio comunale come, ad esempio le previsioni per le
Aree di Produzione Agricola previste dal piano del parco.
3. Adeguamento strumenti di pianificazione urbanistica. Anche il Piano
Urbanistico Comunale potrà essere adeguato al fine di agevolare le
previsioni di sviluppo.
Servizi di qualità.
L’analisi della provenienza dei turisti stranieri fa emergere l’importanza di
nazioni, quali la Germania, nei quali l’attenzione alla qualità ed alla presenza di
certificazione nelle strutture e nei servizi turistici è molto elevata.
Per questo è importante proseguire nel processo di certificazione avviato. Da un
lato la certificazione ambientale del comune, del parco naturale e delle società
partecipate (ISO 14001 ed EMAS); dall’altro l’avvio della certificazione delle
attività ricettive con marchi riconosciuti a livello europeo (green key).
Per quanto riguarda le strutture ricettive del parco (Centri di Educazione
Ambientale) dovrà essere realizzato l’inserimento nel sistema dei CREA della
Regione Liguria (Centri Regionali di Educazione Ambientale).
Deve essere aperta anche una riflessione sui protocolli di qualità che possono
essere sviluppati a livello locale anche se il loro proliferare ha probabilmente fatto
perdere peso e credibilità a questi strumenti. Il riferimento a marchi e sistemi
riconosciuti a livello europeo offre sicuramente più garanzie.
Obiettivo di medio termine è comunque la certificazione di tutti i servizi turistici.
Attività ricettive.
È necessario agire verso la diversificazione dell’offerta ricettiva in modo da
allargare la proposta anche verso il turista giovane, attivo e maggiormente attento
agli aspetti ambientali e culturali del territorio.
Sarà azione prioritaria dell’amministrazione puntare all’emersione di attività
ricettive attualmente gestite in maniera “occulta”. Questo si può ottenere
attraverso agevolazioni, l’allargamento dei processi di certificazione di qualità, la
promozione con i marchi del comune, del parco e dell’Unesco.
Formazione del personale.
Il comune, insieme agli operatori ed alle loro associazioni di categoria, dovrà farsi
carico di attivare adeguati percorsi formativi per il personale impegnato nelle
attività turistiche.
Agevolazioni alle imprese.
Dovranno essere individuate tutte le possibili forme di agevolazioni per le imprese
turistiche ad esempio attraverso il citato sportello di supporto, facilitazioni
all’imprenditoria giovanile e femminile. Lo sportello dovrà funzionare sia come
supporto per la ricerca di finanziamenti, europei, nazionali e regionali, sia come
facilitatore per gli aspetti burocratici.
Gli eventi.
Gli eventi e le manifestazioni culturali devono diventare ancora di più strumento
di promozione, di valorizzazione culturale e di coordinamento di tutto il territorio
comunale.
Sviluppo delle reti.
Ulteriori strumenti di promozione turistica possono essere le reti alle quali il
comune appartiene, da quella dei parchi naturali e delle aree marine protette a
quelle dei siti unesco patrimonio mondiale dell’umanità.
Anche a livello territoriale non è più possibile muoversi da soli ma devono essere
rafforzati i legami di area vasta e di comprensorio, sia nella predisposizione di
pacchetti che nella promozione e nel marketing (Cinque Terre, Golfo dei Poeti).
Strategie programmi e rafforzamento del marketing. Conclusioni. Contribuire alla progettazione di uno sviluppo turistico adeguato alla potenzialità
del territorio è sicuramente una delle scommesse più ambiziose
dell’amministrazione pubblica.
Come già osservato la presente bozza di progetto rappresenta solamente la base
per aprire un processo di pianificazione turistica che coinvolga i residenti e gli
operatori. Sarà probabilmente necessario anche procedere a realizzare studi più
approfonditi e ricerche sul campo.
Potrà comunque rappresentare la base per avviare un vero processo partecipativo
aperto agli operatori locali ed alle istituzioni coinvolte nel comparto turistico.
Come ogni processo di pianificazione anche quello che si sta avviando avrà
bisogno di momenti di verifica costanti, cadenzato nel tempo, al fine di portare i
necessari aggiustamenti alle politiche scelte.
Tabella 1 - SVILUPPO DELLA RICETTIVITA’ NEL TERRITORIO.
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Esercizi
alberghieri
N.
Letti
10
447
10
447
10
448
10
448
10
448
11
456
11
456
11
456
12
461
13
506
14
536
RTA
N.
0
0
0
0
0
0
0
0
1
2
3
Ostelli
letti
0
0
0
0
0
0
0
0
50
75
85
N.
1
1
1
1
1
1
1
2
2
2
2
letti
32
32
32
32
32
32
32
84
92
92
92
Bed & Breakfast
N.
0
0
0
4
2
6
8
9
14
14
14
letti
0
0
0
12
12
25
31
35
46
46
46
Affitta
Camere
N.
letti
0
0
0
0
0
0
2
16
2
16
2
16
3
20
3
25
3
25
5
45
5
45
Agri turismo
Rifugi alpini
N.
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
N.
0
0
0
0
0
0
0
1
1
1
1
letti
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
letti
0
0
0
0
0
0
0
10
10
10
10
Tabella 2 – FLUSSI TURISTICI NEL COMUNE DI PORTO VENERE
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
ARRIVI
Alberghiero
Extra alberghiero
32.228
-33.778
-34.336
-33.720
101
33.033
-33.296
244
33.821
280
33.597
253
PRESENZE
Alberghiero
Extra alberghiero
71.845
-74.054
-75.508
-74.386
151
69.046
-69.614
640
70.742
739
68.452
486
TOTALE
ARRIVI
32.228
33.778
34.336
33.821
33.033
33.540
34.101
33.850
Tabella 3 – VISITATORI PAGANTI CASTELLO DORIA PORTO VENERE
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
2002
517
623
1.677
3.507
2.694
1.598
1.632
2.452
2.222
1.628
594
2003
671
587
860
3.798
2.653
1.683
1.572
1.758
2.289
1.406
292
2004
2005
2006
2007
PRESENZE
71.845
74.054
75.508
74.537
69.046
70.254
71.481
68.938
Dicembre
491
19.635
19.572
20.002
18.989
18.991
19.045
Tabella 4 – POSTI BARCA NEL COMUNE DI PORTO VENERE
Porto Venere
Le Grazie
Fezzano
Palmaria
Fino a 7,50 metri
Da 7, 51 a 10 m
Da 10,01 a 12 m
Da 12,01 a 18 m
Da 18,01 a 24 m
Oltre 24 metri
TOTALE
Totale
1.087
222
168
111
45
18
1.651
Tabella 5 - TRANSITI NEL PORTICCIOLO TURISTICO DI PORTO VENERE.
Superiori ai 22 mt.
Superiori ai 32 mt.
2002
155
10
2003
230
29
2004
351
53
2005
2006
2007
Palmaria
2
0
0
0
Totale
5
1
4
3
Tabella 6 - Attività turistiche diverse.
Stabilimenti balneari
Palestra di roccia
Scuole di vela
Porticcioli turistici
Porto Venere
3
0
3
1
Le Grazie
0
1
1
1
Fezzano
0
0
0
1
Tabella 7 – Quadro riassuntivo della struttura economica del territorio.
Occupati per settori di attività economica
Porto Venere
Provincia
Area del
Golfo
% sul tot. del
Comune
7
1.291
276
0,5
35
287
182
2,5
Estrazione di minerali
9
312
118
0,6
Attività manifatturiere
178
11.650
5.040
12,5
Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e
acqua
32
1.146
510
2,3
Costruzioni
74
5.629
2.291
5,2
Commercio; riparazione autoveicoli, motocicli e beni
personali e per la casa
213
12.868
5.906
15,0
Alberghi e ristoranti
175
4.800
1.927
12,3
Trasporti, magazzinaggio, e comunicazioni
104
4.934
2.466
7,3
34
2.464
1.415
2,4
Att. immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre
attività professionali e imprenditoriali
100
5.199
3.010
7,0
Pubblica amministrazione e difesa; assicurazione
sociale obbligatoria
236
11.511
6.630
16,6
Istruzione
74
4.813
2.662
5,2
Sanità e altri servizi sociali
77
5.483
2.869
5,4
Altri servizi pubblici, sociali e personali
54
3.485
1.892
3,8
Servizi domestici presso famiglie e convivenze
13
1.114
650
0,9
4
125
81
0,3
1.419
77.111
37.925
100,0
Agricoltura, caccia e silvicoltura
Pesca, piscicoltura e servizi connessi
Intermediazione monetaria e finanziaria
Organizzazioni ed organismi extraterritoriali
Totale
Grafico n. 1 – Sviluppo della ricettività.
Grafico n. 2 – Sviluppo dei flussi turistici.
Grafico n. 3 – Variazioni della permanenza media
Obiettivo generale
Obiettivi specifici
Azioni
Strumenti
Attori
Comune / pubblica amministrazione
Sistemi ricettività diffusa
Incentivi
Supporto ricerca
finanziamenti /
creazione impresa
Regolamentazione
Incentivi
Comune
Formazione
Certificazione
Incentivi
Agevolazioni
Comune / P.A.
Comune / Privati
Comune
Comune
Ricerca finanziamenti
Comune / P.A,
Gestione
Comune / ATC / Cooperative /
impresa
Gestione servizi parco
Cooperative / impresa
Pacchetti turistici
Gestione coordinata
strutture
Pulizia
manutenzione
Promozione
Cooperative impresa
Miglioramento
ricettività
Qualità
Riposizionamento
turistico in segmenti
più qualificati
(consapevolezza.
Qualità
destagionalizzazione,
sostenibilità)
Emersione sommerso
Offerta
Trasporti (mobilità
sostenibile)
Qualità servizi
Accoglienza
Decoro borghi
Domanda
Individuazione
target
Creazione proposte
specifiche / itinerari
(percorsi tematici)
Comunicazione
Comune / associazioni categoria
Comune
Comune / cooperative / impresa
Comune / P.A. / Privati
P.A. / Comune / Privati
Comune / privati
Documento 3
IL PARCO COME ELEMENTO TRAINANTE
PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Negli ultimi anni nella maggior parte delle aree protette, accanto agli obiettivi di
conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, sempre di più vengono
perseguite finalità di promozione dello sviluppo sostenibile. Armonioso rapporto
dell’uomo con l’ambiente naturale, uso responsabile delle risorse finite,
promozione di attività economiche compatibili, valorizzazione della cultura, delle
tradizioni e delle tipicità locali: sono queste alcune delle tematiche sulle quali le
aree naturali protette indirizzano attenzioni, risorse e attività.
Il Parco Naturale Regionale di Porto Venere intende procedere mantenendo saldi
e bilanciati i due aspetti citati, ossia tutela ambientale e sviluppo economico e
sociale. Un equilibrato rapporto tra presenza umana e ambiente che, del resto, è
stato l’elemento fondamentale che ha portato l’UNESCO a inserire il nostro
territorio nella lista dei siti patrimonio mondiale all’umanità: "Un sito culturale
di eccezionale valore, dove l'uomo e la natura sono riusciti ad integrarsi
perfettamente con un paesaggio affascinante ed unico".
Il turismo sostenibile.
La qualità ambientale rappresenta uno degli elementi fondamentali per il
successo delle politiche di sviluppo turistico del territorio, poiché ne aumenta
l’attrattività nei confronti degli utenti che lo valutano in termini di ambiente e di
servizi e, al tempo stesso, lo modificano con la loro presenza e con le
infrastrutture a loro necessarie. Un utilizzo indiscriminato delle risorse locali ad
unico beneficio del turista può determinare nella località ospitante un
deterioramento della qualità della vita tale da compromettere l’attività turistica
stessa.
Il parco naturale deve dare un contributo fondamentale per la definizione di un
modello di turismo sostenibile, che è tale quando le aspettative e le necessità dei
residenti sono compatibili con quelle dei turisti, soprattutto se questa
compatibilità non è raggiunta a spese della qualità del “contenitore”. Su questa
linea possono essere peraltro raggiunti gli obiettivi di destagionalizzazione del
flusso turistico.
La comunità locale.
La popolazione locale rappresenta un elemento fondamentale per la politica di
sviluppo. Primo obiettivo del parco deve essere quello di coinvolgere la
comunità, formata da residenti e operatori, nella consapevolezza che senza la
loro convinta adesione nessuna scelta avrebbe possibilità di riuscita. La
partecipazione della comunità sarà particolarmente ricercata nelle fasi di
redazione degli strumenti di attuazione del Piano del Parco, come, ad esempio, i
regolamenti di fruizione e il piano pluriennale socio economico. Questo
strumento di programmazione e pianificazione economica, infatti, ha l’obiettivo di
26
promuovere le attività compatibili per favorire la crescita economica, sociale e
culturale delle comunità residenti nel territorio del parco.
È per questo motivo che l’azione del parco dovrà prestare particolare attenzione a
prevedere interventi che incidano concretamente sulla vita dei residenti,
realizzando opere e attivando servizi che migliorino la qualità della vita dei
cittadini e la fruibilità del territorio.
Saranno inoltre studiate tutte le possibilità per contribuire finanziariamente ai
progetti dei cittadini e delle imprese, che si impegnino a realizzare interventi a
favore della qualità dell’ambiente. Oltre a ciò il parco provvederà a supportarli
nella ricerca di finanziamenti e partecipazione a bandi comunitari, nazionali e
regionali. Sarà, a tal fine, organizzato un apposito sportello.
La comunità locale sarà chiamata a partecipare alla gestione dell’accoglienza
che deve essere sicuramente migliorata e resa più attiva.
L’ambiente.
Finalità prioritaria del parco rimane quella di salvaguardia dell’ambiente, secondo
quanto previsto dal piano del parco, con particolare riferimento alle isole, ai Siti
di interesse comunitario e al territorio inserito dall’UNESCO nella lista dei siti
patrimonio mondiale dell’umanità.
I progetti prioritari riprendono e ampliano quanto compreso del Thesaurus
progetti che è parte integrante del Piano del parco.
Particolare attenzione sarà prestata al miglioramento dell’accessibilità del parco,
con particolare riferimento agli utenti diversamente abili; per questo saranno
curati particolarmente l’accessibilità delle strutture, la possibilità di fruizione dei
servizi marini, la realizzazione di appositi percorsi nell’area terrestre.
La programmazione.
La programmazione del lavoro del parco naturale avviene annualmente tramite
l’approvazione dei progetti prioritari, di seguito valutati dalla regione Liguria ed
eventualmente ammessi a finanziamento.
A seguito dell’approvazione del Piano del Parco Naturale Regionale di Porto
Venere da parte del Consiglio Regionale (deliberazione numero 38 dell’undici
ottobre 2007) si è reso necessario procedere ad un adeguamento dei citati
progetti prioritari adottati negli anni precedenti. In particolare sono stati inseriti
alcuni nuovi progetti, a seguito delle esigenze emerse negli ultimi mesi, mentre
altri, evidentemente omogenei, sono stati accorpati.
Complessivamente i dodici progetti prioritari possono essere letti come linee
programmatiche dell’amministrazione comunale per lo sviluppo del parco
naturale nella legislatura appena iniziata. In particolare tre progetti sono
finalizzati alle azioni di studio, di tutela e di valorizzazione dell’ambiente (didattica
ambientale, area tutela marina, tutela della flora e della fauna); due sono mirati
allo sviluppo ed alla programmazione (comunicazione e marketing e strumenti di
attuazione del piano del parco); i restanti alle infrastrutture e ai servizi (rete
sentieristica, casa Ribetto, raccolta e smaltimento rifiuti, sentieristica, mobilità
sostenibile, sistemi antincendio) e al sistema di gestione ambientale (sviluppo
sostenibile).
Si è quindi proceduto a definire per ogni progetto le principali azioni da porre in
essere nel triennio 2008 – 2010.
27
I progetti prioritari.
I nuovi progetti prioritari per il periodo 2008 – 2010 sono i seguenti.
1. PROGETTO DIDATTICO AMBIENTALE.
Prevede l’organizzazione di progetti di didattica ambientale che, utilizzando il
territorio del parco come aula, abbiano l’obiettivo di sensibilizzare le nuove
generazioni sui principi dello sviluppo sostenibile e di avvicinarle alla ricerca ed
allo studio dell’area protetta terrestre e marina. Si rivolge alle scuole di ogni
ordine e grado ed alle università, sia nazionali che straniere. È altresì indirizzato
a gruppi e associazioni in visita al territorio o ospiti delle sedi del Centro di
Educazione Ambientale. Vengono attivate le necessarie collaborazioni con
università ed enti di ricerca.
2. PROGETTO AREA DI TUTELA MARINA.
Riguarda l’organizzazione e la gestione dell’area di tutela marina e le relative
iniziative di sviluppo. Organizza le attività di informazione, di prevenzione e di
sorveglianza. Attua il regolamento dell’A.T.M. e ne cura le eventuali modifiche che
si rendono necessarie sulla base dell’esperienza. Comprende le attività di tutela e
di promozione dei tradizionali metodi di allevamento dei prodotti del mare
(mitilicoltura e ostricoltura). Comporta uno stretto collegamento con le attività di
educazione ambientale. Studio dei sistemi di tutela e salvaguardia delle aree
continue all’area di tutela marina. Studio e monitoraggio dell’ambiente marino di
tutte le aree interessate al progetto (inquinamento, correnti, erosione costiera –
vedi progetto 11 centro studi aree marine).
3. PROGETTO DI TUTELA DELLA FLORA E DELLA FAUNA NELL’AREA PARCO.
Applicazione delle misure di conservazione dei Siti di Interesse Comunitario
anche al fine della redazione del piano di fruizione del parco. Coordinamento della
progettazione degli orti e dei percorsi botanici previsti nelle seguenti località:
“Orto del frate” a Porto Venere, isola Palmaria e area del Varignano Vecchio.
Attività di gestione delle emergenze faunistiche. Collaborazione con l’Istituto
Nazionale Fauna Selvatica e promozione delle attività avi - faunistiche sull’isola
Palmaria e creazione di un percorso ornitologico (bird Watching). Comporta uno
stretto collegamento con le attività di educazione ambientale. CENSIMENTO
DELLA FLORA E DELLA FAUNA DEL PARCO. Censimento e monitoraggio della
flora e della fauna dell’area parco. Comprende lo studio delle peculiarità inserite
negli elenchi delle direttive comunitarie. Collegato alla fase divulgativa attraverso
la realizzazione degli orti ed i percorsi botanici, l’attività di educazione ambientale
e la produzione di materiale cartaceo ed informatico. Interventi di tutela e
conversione forestale. Sono previste opere di riduzione del rischio incendi e
riqualificazione della vegetazione esistente sia nell’arcipelago di Porto Venere che
nella rimanente area Parco.
Realizzazione di interventi tecnici volti al
raggiungimento ed al mantenimento dell’equilibrio faunistico ed ambientale
(abbattimenti selettivi, catture, reintroduzioni).
4. PROGETTO DI COMUNICAZIONE E MARKETING.
Organizzazione di un sistema di comunicazione e di promozione del parco
naturale e di tutte le attività ad esso connesse. Potenziamento del sito internet del
parco. Produzione di cartine (turistiche, dei sentieri e dell’area di tutela marina),
quaderni del parco, guide, materiale informatico, merchandising, partecipazione a
fiere e manifestazioni. Coordinamento produzione materiale didattico.
Realizzazione e gestione dei punti informativi del parco. Predisposizione pacchetti
di offerte turistiche, in collaborazione con l’imprenditoria presente sul territorio.
Organizzazione sportello per il pubblico. Realizzazione di uno sportello per il
28
supporto ai privati e al comune / parco nel precorso di certificazione e nella
ricerca dei finanziamenti europei, nazionali e regionali. Valorizzazione e
promozione dei prodotti artigianali del territorio.
5. PROGETTO DI MANUTENZIONE DELLA RETE SENTIERISTICA IN AREA
PARCO E DELLE AREE AD ESSA CONNESSE. REALIZZAZIONE E
POTENZIAMENTO CARTELLONISTICA IN AREA PARCO.
Il progetto prevede il proseguimento di opere di manutenzione straordinaria e
della messa in sicurezza della rete sentieristica del parco naturale compreso il
completamento della cartellonistica informativa – divulgativa nel parco
comprendente anche il centro storico di Porto Venere; istallazione delle strutture
per la sicurezza, sistemazione delle aree di sosta esistenti e realizzazione di nuove
aree attrezzate. Predisposizione e attuazione delle convenzioni con enti e
associazioni per le attività necessarie allo svolgimento del progetto. Opere di
messa in sicurezza e accessibilità Cave dismesse. Realizzazione strutture per bird
watching e whale watching.
6. INTERVENTO DI ACQUISIZIONE E VALORIZZAZIONE BENI IMMOBILI PER
LO SVILUPPO DEI SERVIZI DEL PARCO.
Il progetto prevede la valorizzazione e l’eventuale acquisizione di beni immobili da
destinarsi a servizi del parco per il territorio (accoglienza, promozione,
sorveglianza, soccorso ecc.). Prevede anche l’intervento di ristrutturazione ad
ampliamento di un edificio demaniale in concessione al comune di Porto Venere
per la realizzazione di centro visite del Parco e di una sede di supporto per il
personale di vigilanza (casa Ribetto).
7. SISTEMA SICUREZZA.
Completamento, potenziamento e manutenzione dell’impianto antincendio
dell’isola Palmaria. L’intervento dovrà essere concordato con i responsabili del
Corpo Forestale dello Stato e del consorzio CIDAF. Potenziamento sedi e mezzi a
disposizione degli enti preposti al servizio antincendio e delle squadre di
volontariato.
8. PROGETTO DI REDAZIONE DEGLI STRUMENTI DI ATTUAZIONE DEL PIANO
DEL PARCO E DI ORGANIZZAZIONE DEL PARCO. (Articolo 3 P.d.P.)
Il progetto prevede la adozione degli strumenti di attuazione del piano del parco
previsti all’articolo 3 dello stesso. In particolare la redazione degli atti dovrà
essere preceduta da una fase di comunicazione e di coinvolgimento della
comunità del Parco.
9. PROGETTO SVILUPPO SOSTENIBILE.
Completamento del sistema di gestione ambientale del comune e del Parco:
ottenimento e mantenimento della certificazione ISO 14001. Allargamento del
percorso alle società partecipate del comune. Individuazione di percorsi di
supporto all’iniziativa privata per l’eventuale estensione della certificazione.
GREEN KEY. Proposta alle attività ricettive del percorso della green key,
MARCHIO DEI PRODOTTI DEL PARCO.
Studio di fattibilità per la realizzazione di un disciplinare per lo studio del
marchio e per il suo utilizzo. Valorizzazione dei prodotti agricoli del parco.
10. PROGETTO DI RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI RACCOLTA E
SMALTIMENTO RIFIUTI IN AREA PARCO.
Razionalizzazione del sistema di pulizia, raccolta e smaltimento dei rifiuti in area
parco. Potenziamento della raccolta differenziata. Realizzazione di isole ecologiche
nel centro storico e sull’isola Palmaria. Progetto per la realizzazione ed il
potenziamento di un sistema di manutenzione e smaltimento dei rifiuti derivanti
29
dalla nautica da diporto. Organizzazione di aree per le operazioni di
manutenzione e di carenaggio delle piccole imbarcazioni dei residenti.
Organizzazione del sistema di smaltimento dei rifiuti derivanti.
11. PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE E
ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ DI RICERCA E DI STUDIO.
Il progetto prevede la valorizzazione del Centro di Educazione Ambientale
comprendente le sedi di Porto Venere e dell’Isola Palmaria con attività di
organizzazione e di promozione. Accreditamento presso il sistema dei CREA
(Centri Regionali di Educazione Ambientale) Progettazione e realizzazione del
secondo lotto per entrambe le strutture. Organizzazione coordinata con la
Batteria Fortificata Umberto I e realizzazione di un centro studi sulle aree marine
protette con il supporto degli enti di ricerca e delle università (in collaborazione
con Federparchi).
12. PROGETTO SVILUPPO MOBILITA’ SOSTENIBILE E ACCESSIBILITA’
NELL’AREA PROTETTA.
Realizzazione di un progetto integrato per la realizzazione di un sistema di
mobilità sostenibile per il raggiungimento del parco e per gli spostamenti, a terra
e a mare, all’interno dell’area protetta. Finalizzato anche alla riduzione del traffico
privato per il raggiungimento dell’area protetta. Realizzazione di percorsi che
garantiscano l’accessibilità ai diversamente abili, prevedendo anche l’utilizzo di
idonei mezzi di trasporto.
Nella tabella 1 viene proposto il confronto con i progetti precedenti accompagnato
da brevi note che chiariscono i motivi delle modifiche.
Contributi economici e finanziamento dei progetti.
Per quanto riguarda gli aspetti economici si prevede di finanziare i progetti sia
con i finanziamenti regionali, con il bilancio comunale e con la partecipazioni a
bandi comunitari, nazionali e regionali. Per lo sviluppo di alcune azioni sarà
infine considerata la compartecipazione di privati al finanziamento.
Per quanto riguarda i finanziamenti regionali il programma può contare sulle
somme riportate nella tabella seguente.
PARCO NATURALE REGIONALE – FINANZIAMENTI REGIONALI
Oggetto del contributo
Anno di
riferimento
Importo
Interventi prioritari: sistemazione
viabilità e percorsi isola Palmaria
2003
34.982,89
2003
32.772,34
2004
66.450,00
Interventi prioritari:
realizzazione punto di accoglienza e
servizi isola Palmaria
Interventi prioritari:
manutenzione straordinaria percorsi
isola Palmaria
30
Interventi manutenzione straordinaria
isola Palmaria / materiale ufficio /
manifestazioni varie
Interventi prioritari:
P4 progetto triennale di educazione
ambientale.
Interventi prioritari:
P5 perimetrazione dell’area marina
protetta.
2004
335,61
2005
30.000,00
2005
24.000,00
Programmazione diretta
2006
15.000,00
Interventi prioritari
2006
81.000,00
Interventi prioritari P2 valorizzazione
tecniche tradizionali allevamento mitili
2007
3.047,89
Incarico direttore, acquisto materiale
ufficio e manifestazioni varie
2007
1.799,34
Interventi prioritari P4 realizzazione di
materiale destinato alla divulgazione ed
alla promozione del parco
2007
16.000,00
Interventi prioritari P5 manutenzione
della rete sentieristica
2007
1.332,26
Interventi prioritari (1)
2008
250.000,00
Interventi prioritari
2009
250.000,00
Interventi prioritari
2010
250.000,00
TOTALE (2)
1.056.720,33
Lo stanziamento per il 2007 è stato completamente impegnato e rendicontato,
mentre quello per il 2008 dovrà essere suddiviso per i progetti prioritari
presentati. Per gli anni 2009 e 2010 viene previsto lo stesso finanziamento del
2008.
I finanziamenti regionali saranno comunque integrati con fondi del bilancio
comunale e con quelli derivanti dalla partecipazione a bandi comunitari, nazionali
e regionali.
Particolare attenzione verrà prestata proprio ad organizzare
31
all’interno dell’ufficio parco una struttura per la ricerca e la partecipazione ai
bandi.
È ora possibile passare al confronto tra i precedenti progetti prioritari e quelli
previsti per il triennio 2008 – 2010, accompagnato dalle motivazioni che hanno
suggerito i cambiamenti.
Seguono infine il budget suddiviso per progetti e per anni e, quindi, le schede dei
singoli progetti suddivisi per azione. Sono individuate anche i finanziamenti
previsti dal bilancio comunale e dai bandi a cui si intende partecipare.
32
PARCO NATURALE REGIONALE DI PORTO VENERE – PROGRAMMAZIONE 2008 - 2010
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
1. PROGETTO DIDATTICO AMBIENTALE – A
SCUOLA ASSIEME AL PARCO – PROGETTO
TRIENNALE.
è prevista la redazione lo svolgimento e la
divulgazione di progetti didattico ambientali
riguardanti il territorio del parco con lo
scopo di sensibilizzare le nuove generazioni
alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente e
di ciò che lo compone comprese le vecchie
tradizioni e i vecchi mestieri, con possibilità
di impararne le tecniche. Questo progetto,
rivolto alle scuole del territorio e della
provincia,
prevede
anche,
tramite
inserimento
nel
sito
del
parco,
il
coinvolgimento di scuole a livello nazionale.
Questi progetti comportano anche un
collegamento con tutte le attività di
promozione e di divulgazione avviate dal
parco.
2. PROGETTO RIGUARDANTE L’AREA DI
TUTELA MARINA E LA VALORIZZAZIONE
DELLE
TECNICHE
TRADIZIONALI
DI
ALLEVAMENTO
DEI
MITILI
CON
RIFERIMENTO ANCHE AL PROGETTO DI
OSTRICOLTURA – PROGETTO TRIENNALE.
Il progetto riguarda lo sviluppo dell’area di
tutela marina e delle iniziative relative ed ha
inoltre l’intento di ripristinare le tecniche
tradizionali di allevamento dei mitili anche
33
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
1. PROGETTO DIDATTICO AMBIENTALE.
Prevede l’organizzazione di progetti di
didattica ambientale che, utilizzando il
territorio del parco come aula, abbiano
l’obiettivo
di
sensibilizzare
le
nuove
generazioni sui principi dello sviluppo
sostenibile e di avvicinarle alla ricerca ed allo
studio del territorio e del mare. Si rivolge alle
scuole di ogni ordine e grado ed alle
università, sia nazionali che straniere. È
altresì indirizzato a gruppi e associazioni in
visita al territorio o ospiti delle sedi del
Centro di Educazione Ambientale. Vengono
attivate le necessarie collaborazioni con
università ed enti di ricerca.
Note e riferimenti di
programmazione
Articolo 21.11 Piano del
Parco.
Il progetto viene esteso
fino a comprendere sia il
livello universitario che
quello degli ospiti non
legate
al
mondo
scolastico
(gruppi
presenti nelle sedi del
Centro di Educazione
Ambientale).
Non
vengono
posti
limiti
territoriali.
2. PROGETTO AREA DI TUTELA MARINA.
Riguarda l’organizzazione e la gestione
dell’area di tutela marina e le relative
iniziative di sviluppo. Organizza le attività di
informazione,
di
prevenzione
e
di
sorveglianza.
Attua
il
regolamento
dell’A.T.M. e ne cura le eventuali modifiche
che si rendono necessarie sulla base
dell’esperienza. Comprende le attività di
tutela e di promozione dei tradizionali
Articolo 7 Piano del
Parco.
Ampliamento
e
aggiornamento
del
progetto tenendo conto
delle attività fino ad oggi
svolte. Inserimento della
previsione di nuove aree
da
inserire
nell’area
tutelata.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
attraverso opportuni incentivi e con l’utilizzo
del marchio del parco, con particolare
riguardo
al
nuovo
progetto
relativo
all’allevamento delle ostriche nel parco.
Questi progetti comportano anche un
collegamento con tutte le attività di
promozione e di divulgazione avviate dal
parco.
3. PROGETTO concernenti gli aspetti rivolti
alla flora del parco in applicazione delle
misure di conservazione dei SIC con
redazione della bozza di regolamento di
fruizione del parco. È prevista inoltre la
redazione di una proposta progettuale per la
realizzazione di un orto botanico in area
parco zona Orto del frate. Questi progetti
comportano anche un collegamento con
tutte le attività di promozione e di
divulgazione avviate dal parco.
34
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
metodi di allevamento dei prodotti del mare
(mitilicoltura e ostricoltura). Comporta uno
stretto collegamento con le attività di
educazione ambientale. Studio dei sistemi
di tutela e salvaguardia delle aree continue
all’area di tutela marina. Studio e
monitoraggio dell’ambiente marino di tutte le
aree interessate al progetto (inquinamento,
correnti, erosione costiera – vedi progetto 11
centro studi aree marine).
3. PROGETTO DI TUTELA DELLA FLORA E
DELLA FAUNA NELL’AREA PARCO.
Applicazione delle misure di conservazione
dei Siti di Interesse Comunitario anche al
fine della redazione del piano di fruizione del
parco. Coordinamento della progettazione
degli orti e dei percorsi botanici previsti nelle
seguenti località: “Orto del frate” a Porto
Venere, isola Palmaria e area del Varignano
Vecchio. Attività di gestione delle emergenze
faunistiche.
Collaborazione con l’Istituto
Nazionale Fauna Selvatica e promozione
delle attività avi - faunistiche sull’isola
Palmaria e creazione di un percorso
ornitologico (bird Watching). Comporta uno
stretto collegamento con le attività di
educazione
ambientale.
CENSIMENTO
DELLA FLORA E DELLA FAUNA DEL
PARCO. Censimento e monitoraggio della
flora e della fauna dell’area parco.
Comprende lo studio delle peculiarità
inserite
negli
elenchi
delle
direttive
Note e riferimenti di
programmazione
Articolo 17 Piano del
Parco.
Il progetto viene ampliato
in un più vasto disegno
relativo
al
SIC.
Le
iniziative già esistenti
diventano
azioni
progettuali. Per coerenza
assorbe il precedente
progetto 6.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
4.
PROGETTO
EDITORIALE
–
REALIZZAZIONE
E
PRODUZIONE
MATERIALE
DESTINATO
ALLA
DIVULGAZIONE E PROMOZIONE DEGLI
ASPETTI E CONTENUTI DEL PARCO –
PROGETTO BIENNALE.
Redazione di opuscoli divulgativi, carte dei
sentieri, carta geoturistica, pubblicazioni
cartacee ed informatiche relative all’Area di
Tutela Marina, guida di arrampicata,
quaderni del parco, quaderni album di
educazione
ambientale,
guida
alle
escursioni, materiale cartaceo o informatico
atto alla divulgazione scientifica o turistica,
mappe tematiche, fotoriproduzioni, poster
ecc. Gran parte del materiale sarà prodotto
in italiano con traduzione in inglese.
35
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
comunitarie. Collegato alla fase divulgativa
attraverso la realizzazione degli orti ed i
percorsi botanici, l’attività di educazione
ambientale e la produzione di materiale
cartaceo ed informatico. Interventi di tutela
e conversione forestale. Sono previste opere
di
riduzione
del
rischio
incendi
e
riqualificazione della vegetazione esistente.
Realizzazione di interventi tecnici volti al
raggiungimento
ed
al
mantenimento
dell’equilibrio faunistico ed ambientale
(abbattimenti
selettivi,
catture,
reintroduzioni).
4. PROGETTO DI COMUNICAZIONE E
MARKETING.
Organizzazione
di
un
sistema
di
comunicazione e di promozione del parco
naturale e di tutte le attività ad esso
connesse. Potenziamento del sito internet del
parco. Produzione di cartine (turistiche, dei
sentieri e dell’area di tutela marina),
quaderni del parco, guide, materiale
informatico, merchandising, partecipazione a
fiere
e
manifestazioni.
Coordinamento
produzione materiale didattico. Realizzazione
e gestione dei punti informativi del parco.
Predisposizione
pacchetti
di
offerte
turistiche,
in
collaborazione
con
l’imprenditoria
presente
sul
territorio.
Organizzazione sportello per il pubblico.
Realizzazione di uno sportello per il supporto
ai privati e al comune / parco nel precorso di
Note e riferimenti di
programmazione
Articolo 21 Piano del
Parco.
Il progetto viene ampliato
sulla
base
della
considerazione
della
necessità di un piano di
comunicazione
e
marketing
del
parco
naturale.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
5.
PROGETTO
DI
MANUTENZIONE
STRAORDINARIA
DELLA
RETE
SENTIERISTICA E DELLE AREE AD ESSA
CONNESSE
IN
AREA
PARCO
E
REALIZZAZIONE DI CARTELLONISTICA SUL
TERRITORIO – 2° LOTTO -.
L’intervento prevede il proseguimento di
opere di manutenzione straordinaria e di
messa in sicurezza della rete sentieristica in
area parco compreso il proseguimento della
realizzazione di cartellonistica informativa –
divulgativa del parco. Istallazione di
staccionate di sicurezza, sistemazione delle
aree di sosta esistenti e creazione di nuove
aree
attrezzate
connesse
ai
sentieri,
l’intervento di ripristino dei percorsi che,
nell’ambito della rete dei sentieri sia per la
Palmaria che per le Cinque Terre, collegano
via Cavour a Piazza Terrizzo in isola
Palmaria e la zona Ambrejo e Castello in
Porto Venere al paese e al sentiero n. 1.
6.
INTERVENTI
DI
TUTELA
E
CONVERSIONE FORESTALE.
Sono previste opere di riduzione del rischio
incendi e riqualificazione della vegetazione
esistente sia nell’arcipelago di Porto Venere
che nella rimanente area Parco.
7. INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DI
36
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
certificazione
e
nella
ricerca
dei
finanziamenti europei, nazionali e regionali.
Valorizzazione e promozione dei prodotti
artigianali del territorio.
5. PROGETTO DI MANUTENZIONE DELLA
RETE SENTIERISTICA IN AREA PARCO E
DELLE AREE AD ESSA CONNESSE.
REALIZZAZIONE
E
POTENZIAMENTO
CARTELLONISTICA IN AREA PARCO.
Il progetto prevede il proseguimento di opere
di manutenzione straordinaria e della messa
in sicurezza della rete sentieristica del parco
naturale compreso il completamento della
cartellonistica informativa – divulgativa nel
parco comprendente anche il centro storico
di Porto Venere; istallazione delle strutture
per la sicurezza, sistemazione delle aree di
sosta esistenti e realizzazione di nuove aree
attrezzate. Predisposizione e attuazione delle
convenzioni con enti e associazioni per le
attività necessarie allo svolgimento del
progetto. Opere di messa in sicurezza e
accessibilità Cave dismesse. Realizzazione
strutture per bird watching e whale
watching.
Note e riferimenti di
programmazione
Articolo 18 Piano del
Parco.
Progetto
parzialmente
modificato e adeguato.
Inserimento
dell’area
della Cavetta.
Il progetto viene integrato
nel nuovo progetto n.3.
6.
INTERVENTO
DI
ACQUISIZIONE
E
Articolo
18
Piano
del
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
CASA RIBETTO SULL’ISOLA PALMARIA.
Intervento
di
ristrutturazione
ad
ampliamento di un immobile demaniale in
concessione al comune di Porto Venere per
la realizzazione di centro visite del Parco e di
una sede di supporto per il personale di
vigilanza.
8. IMPIANTO ANTINCENDIO SULL’ISOLA
PALMARIA.
Lavori
di
completamento,
manutenzione, adeguamento funzionale e
potenziamento dell’impianto antincendio
esistente sull’isola Palmaria con eventuali
ulteriori collegamenti dei serbatoi di
alimentazione all’impianto stesso.
37
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
VALORIZZAZIONE BENI IMMOBILI PER LO
SVILUPPO DEI SERVIZI DEL PARCO.
Il progetto prevede la valorizzazione e
l’eventuale acquisizione di beni immobili da
destinarsi a servizi del parco per il territorio
(accoglienza,
promozione,
sorveglianza,
soccorso ecc.). Prevede anche l’intervento di
ristrutturazione ad ampliamento di un
edificio demaniale in concessione al comune
di Porto Venere per la realizzazione di centro
visite del Parco e di una sede di supporto per
il personale di vigilanza (casa Ribetto).
Note e riferimenti di
programmazione
Parco.
Progetto ampliato per
comprendere
tutti
i
possibili interventi di
realizzazione di strutture
del parco secondo quanto
previsto dal piano.
7. SISTEMA SICUREZZA.
Completamento,
potenziamento
e
manutenzione
dell’impianto
antincendio
dell’isola Palmaria. L’intervento dovrà essere
concordato con i responsabili del Corpo
Forestale dello Stato e del consorzio CIDAF.
Potenziamento sedi e mezzi a disposizione
degli enti preposti al servizio antincendio e
delle squadre di volontariato.
8. PROGETTO DI REDAZIONE DEGLI
STRUMENTI DI ATTUAZIONE DEL PIANO
DEL PARCO E DI ORGANIZZAZIONE.
Il progetto prevede la adozione degli
strumenti di attuazione del piano del parco
previsti all’articolo 3 dello stesso. In
particolare la redazione degli atti dovrà
essere
preceduta
da
una
fase
di
comunicazione e di coinvolgimento della
comunità del Parco.
Progetto ampliato per
comprendere
tutti
gli
interventi possibili per un
completo
sistema
antincendio.
.
Articolo 3 Piano del
Parco
Nuovo progetto dettato
dalla necessità di dare
attuazione al piano del
parco
attraverso
gli
strumenti regolamentari
in esso previsti.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
9. PROGETTO SVILUPPO SOSTENIBILE.
Completamento del sistema di gestione
ambientale del comune e del Parco:
ottenimento
e
mantenimento
della
certificazione ISO 14001. Allargamento del
percorso alle società partecipate del comune.
Individuazione di percorsi di supporto
all’iniziativa
privata
per
l’eventuale
estensione della certificazione.
GREEN KEY. Proposta alle attività ricettive
del percorso della green key,
MARCHIO DEI PRODOTTI DEL PARCO.
Studio di fattibilità per la realizzazione di un
disciplinare per lo studio del marchio e per il
suo utilizzo. Valorizzazione dei prodotti
agricoli del parco.
9. PERCORSO BOTANICO DELLA VILLA
DEL VARIGNANO. Realizzazione di un
percorso botanico nell’area archeologica
tutelata dalla competente soprintendenza
che è stata inserita quale Area Contigua
nella zonizzazione del Piano del Parco
adottato.
10. PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI
UN SISTEMA DI MANUTENZIONE E
SMALTIMENTO DEI RIFIUTI derivanti dalle
operazioni
di
carenaggio,
pulizia
e
manutenzione dei natanti sull’isola Palmaria,
nell’ambito del più ampio problema di
gestione dei rifiuti.
38
Note e riferimenti di
programmazione
Nuovo progetto.
L’intervento
viene
inserito
nel
nuovo
progetto 3 che prevede
una serie di interventi di
realizzazione di orti e
percorsi botanici.
10. PROGETTO DI RAZIONALIZZAZIONE
DEL
SISTEMA
DI
RACCOLTA
E
SMALTIMENTO RIFIUTI IN AREA PARCO.
Razionalizzazione del sistema di pulizia,
raccolta e smaltimento dei rifiuti in area
parco.
Potenziamento
della
raccolta
differenziata. Realizzazione di isole ecologiche
nel centro storico e sull’isola Palmaria.
L’intervento
viene
inserito
nel
nuovo
progetto,
che
viene
sviluppato
prevedendo
un più ampio intervento
nel sistema di raccolta e
smaltimento dei rifiuti.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
Progetto
per
la
realizzazione
ed
il
potenziamento
di
un
sistema
di
manutenzione e smaltimento dei rifiuti
derivanti
dalla
nautica
da
diporto.
Organizzazione di aree per le operazioni di
manutenzione e di carenaggio delle piccole
imbarcazioni dei residenti. Organizzazione
del sistema di smaltimento dei rifiuti
derivanti.
Note e riferimenti di
programmazione
11. VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI
AGRICOLI ED ARTIGIANALI e la loro
promozione commerciale presso i centri
visita del parco.
12. CENSIMENTO DELLA FLORA E DELLA
FAUNA DEL PARCO Attività fondamentale
per la redazione di monografie e schede
tecnico
divulgative
da
far
rientrare
nell’attività di conoscenza e valorizzazione di
tali aspetti, in connessione con l’attività di
educazione ambientale.
11. PROGETTO DI VALORIZZAZIONE DELLE
STRUTTURE
RICETTIVE
E
ORGANIZZAZIONE ATTIVITA’ DI RICERCA E
DI STUDIO.
Il progetto prevede la valorizzazione del
Centro
di
Educazione
Ambientale
comprendente le sedi di Porto Venere e
dell’Isola
Palmaria
con
attività
di
organizzazione
e
di
promozione.
Accreditamento presso il sistema dei CREA
(Centri Regionali di Educazione Ambientale)
Progettazione e realizzazione del secondo
39
Nuovo progetto.
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti d.G.R. 1334 / 9.11. 2007
40
Titolo e principali caratteristiche dei
progetti 2008 - 2010
lotto
per
entrambe
le
strutture.
Organizzazione coordinata con la Batteria
Fortificata Umberto I e realizzazione di un
centro studi sulle aree marine protette con il
supporto degli enti di ricerca e delle
università
(in
collaborazione
con
Federparchi).
12.
PROGETTO
SVILUPPO
MOBILITA’
SOSTENIBILE
E
ACCESSIBILITA’
NELL’AREA PROTETTA.
Realizzazione di un progetto integrato per la
realizzazione di un sistema di mobilità
sostenibile per il raggiungimento del parco e
per gli spostamenti, a terra e a mare,
all’interno dell’area protetta. Finalizzato
anche alla riduzione del traffico privato per il
raggiungimento
dell’area
protetta.
Realizzazione di percorsi che garantiscano
l’accessibilità
ai
diversamente
abili,
prevedendo anche l’utilizzo di idonei mezzi di
trasporto.
Note e riferimenti di
programmazione
Nuovo
progetto.
È
prevista
la
partecipazione ai bandi
per le aree protette e per
le isole minori.
Gli indirizzi di governo rappresentano il primo atto di programmazione a lungo
termine del parco naturale regionale dopo l’approvazione del piano. Le finalità dei
progetti e delle azioni sono quelle contenute nel piano del parco e nella legge
istitutiva.
Dal punto di vista operativo occorre migliorare ulteriormente l’integrazione
dell’ufficio del parco all’interno della struttura comunale, con la definitiva
affermazione del principio dell’unicità tra il comune di Porto Venere (indicato
dalla legge quale ente gestore) e parco naturale regionale. Dovrà essere
migliorata soprattutto l’integrazione dell’ufficio parco nei procedimenti di
urbanistica ed edilizia privata.
Gli strumenti di attuazione del piano del parco, infine, saranno fondati sui
principi della collaborazione e dell’intesa tra istituzioni ed attori sociali, della
partecipazione sui contenuti delle proposte progettuali e sul loro processo
attrattivo, del sostegno al formarsi e consolidarsi di nuove esperienze collettive di
vita e di lavoro, in stretta continuità e coincidenza con i programmi, le attività e
gli interventi programmati del comune, riassumendo e collocando in una
prospettiva organica il disegno di sviluppo di un territorio e della sua comunità.
41
Documento 4 SUPPORTARE IL VOLONTARIATO Abbiamo nei nostri borghi una lunga e generosa tradizione di varie forme di
volontariato: assistenziale, sportivo, culturale e di tradizioni locali. Questa
ricchezza non va dissipata ma sostenuta con aiuti concreti ed incentivata in
tutti i modi perché rappresenta un forte valore per la popolazione.
L’amministrazione si sta adoperando, di concerto con gli altri enti e per le
proprie possibilità ad attivare una serie di servizi soprattutto sulla prevenzione
del territorio con un programma di interventi finanziati per migliorare sia le
strutture che i servizi.
In particolar modo :
- il miglioramento dell’attuale impianto antincendio sull’isola Palmaria
(finanziamento Regionale CIDAF/PARCO) proposto in un progetto preliminare
dal Corpo Forestale dello Stato per un importo di circa € 400.000 e già inserito
nei progetti prioritari del Parco Regionale;
- Possibile riutilizzo delle vasche sulle alture di Porto Venere a scopo
antincendio e sistemazione di tutti i sentieri in collaborazione sia dei nostri
volontari che con altre associazioni della provincia;
- Il potenziamento della rete di idranti su tutto il territorio comunale;
- Il potenziamento del parco mezzi a disposizione sia della protezione civile che
antincendio;
- Approvazione del Piano Comunale di Protezione Civile da approvare in
consiglio comunale;
Per quanto riguarda i servizi:
- Prosecuzione del servizio “Estate sicura” in convenzione con VVFF e CP La
Spezia già avviato dalla amministrazione precedente;
- Servizio di antincendio boschivo sull’isola Palmaria creato all’inizio
dell’estate con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, CIDAF, MM,
CP, Aeronautica Militare, Provincia della Spezia, VVFF e con l’ausilio dei
Volontari del nostro Comune e della intera provincia.
Insomma, questa Amministrazione condivide il ruolo insostituibile assunto oggi
dal volontariato di Protezione civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun
territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, il quale merita
non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico per
le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, di formazione, preparazione e
aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono
offerte in aiuto della collettività.
42
Documento 5 RIDURRE IL TRAFFICO AUMENTARE LA VIVIBILITA’ Premessa. In un territorio estremamente fragile dal punto di vista fisico e ambientale, di
difficile accessibilità e, nonostante questo, sottoposto ad elevatissimi flussi
turistici, il problema delle mobilità rappresenta sicuramente una delle maggiori
criticità, da risolvere prioritariamente all’impostazione di qualsiasi piano di
sviluppo turistico o economico.
Obiettivo generale delle politiche di mobilità è quello di migliorare la mobilità e
l’accessibilità diminuendo nel contempo la pressione del traffico veicolare sulle
frazioni e, in generale, aumentare la sostenibilità ambientale e sociale della
mobilità.
I target a cui si rivolgono le politiche della mobilità sono i residenti, considerati
sia come soggetti attivi che si muovono all’interno del territorio comunale sia
come soggetti passivi che subiscono la pressione del traffico soprattutto veicolare;
i turisti che visitano il territorio, concentrandosi soprattutto in primavera ed in
alta stagione; i lavoratori, pubblici e privati, che, pur essendo in numero non
elevato mantengono costante per tutto l’anno il loro flusso giornaliero.
Dal punto di vista dei mezzi di trasporto e delle modalità di accesso possiamo
distinguere l’accesso veicolare terrestre, pubblico o privato, sull’unica strada
esistente; l’accesso via mare, anche questo con trasporto pubblico o con la
nautica da diporto; l’accesso pedonale, soprattutto con riferimento alla rete
sentieristica che collega Porto Venere al Golfo e alle Cinque Terre.
Le criticità della mobilità sul territorio comunale e dei collegamenti con l’esterno
sono naturalmente numerose; possiamo identificare le più evidenti:
1. unica strada di accesso che attraversa i centri abitati e che, peraltro, è
difficilmente modificabile se non per lievi rettifiche o modifiche,
2. la presenza di un’isola abitata tutto l’anno con la conseguente necessità di
assicurare il trasporto pubblico,
3. la mancanza di collegamento con la stazione ferroviaria della Spezia, e con
il punto d’imbarco per il trasporto via mare,
4. la distanza con i più vicini aeroporti e la conseguente difficoltà
nell’organizzare una seria politica di collegamenti,
5. la difficoltà di raggiungere le parti alte del territorio con perdita di valore
delle stesse e fatica negli accessi turistici,
I punti 3 e 4 possono avere ricadute sulla capacità di intercettare flussi turistici
che non si muovono in maniera autonoma ma che usano treno o aereo.
I soggetti coinvolti sono numerosi e, purtroppo, difficilmente inquadrabili in un
unico sistema progettuale: comune della Spezia, provincia della Spezia, regione
Liguria, azienda trasporti, vettori privati.
43
Collegamenti terrestri.
Sicuramente la diminuzione del traffico veicolare è uno degli obiettivi primari per
migliorare la vivibilità e la qualità della vita nel territorio.
Il trasporto pubblico.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico terrestre sono numerosi i punti che
necessitano un intervento immediato:
1. collegamento con la stazione ferroviaria della Spezia, in modo di
intercettare i turisti che si muovono con il treno che oggi devono cambiare
due mezzi per raggiungere Porto Venere;
2. collegamento tramite mezzo pubblico con il punto di partenza del trasporto
via mare alla Spezia (Viale Italia);
3. sempre in riferimento all’incentivazione del trasporto via mare sarebbe
necessario, magari nella fase di progettazione e realizzazione del nuovo
water front della Spezia, valutare ogni possibilità per intercettare il traffico
turistico dei pullman alla Spezia dando loro la possibilità di utilizzo
agevolato del mezzo nautico.
L’azienda trasporti deve assolutamente impegnarsi a realizzare il trasporto per
Porto Venere utilizzando mezzi adeguati per configurazione e vetustà.
I progetti.
Nel campo del trasporto pubblico privato assume particolare spinta innovativa la
progettazione di mezzi leggeri (monorotaie) per il raggiungimento delle parti alte
delle frazioni.
Da valutare l’esperienza dei mezzi di trasporto pubblici a chiamata che stanno
prendendo campo in molte aree italiane (ad esempio Genova).
Deve essere potenziato e reso stabile il trasporto Cavo – Porto Venere – Cavo.
Da valutare la possibilità di coinvolgimento del parco e dell’imprenditoria locale in
alternativa ad ATC. Da valutare la possibilità di renderlo gratuito legandolo
magari all’utilizzo del parcheggio.
Il trasporto privato.
L’utilizzo del mezzo privato per il trasporto per Porto Venere deve essere
disincentivato al massimo. Per quanto riguarda i turisti una spinta in tale senso
potrebbe essere data dalla presenza di facilitazioni per il trasporto via mare
(presenza di parcheggi nelle vicinanze del punto d’imbarco e collegamento con i
mezzi pubblici).
Per quanto riguarda i residenti e i lavoratori che tutti i giorni compiono lo stesso
tragitto alle stesse ore potrebbe essere studiata la sperimentazione del sistema di
car pooling (più persone si accordano per fare insieme, con la stessa
autovettura) il percorso giornaliero.
I parcheggi.
Il Piano urbanistico comunale prevede la realizzazione nella frazioni di Fezzano e
delle Grazie di parcheggi di interscambio. È opportuno aprire una riflessione sul
fatto che possano assumere ruoli avulsi dal contesto urbanistico e viabilistico
esistente.
È invece opportuno creare nuovi spazi per la sosta nelle frazioni, che non
comportino costi elevati e che non interferiscano in modo evidente con il
44
paesaggio. Particolare attenzione sarà posta nei casi di nuove edificazioni o di
importanti modifiche nell’esistente per garantire le adeguate dotazioni di
parcheggi.
Il parcheggio in località cavo deve diventare un vero e proprio punto di
accoglienza sviluppando, ad esempio, l’idea della “porta” del parco naturale. Un
progetto che preveda un punto di informazioni, servizi igienici e un costante
servizio navetta per il raggiungimento del centro storico.
Collegamenti via mare.
Per quanto riguarda i collegamenti via mare nell’ambito del Golfo è in corso di
realizzazione un progetto coordinato dall’amministrazione provinciale.
Due
possono essere le esigenze principali: il collegamento con le frazioni e il
prolungamento del servizio di linea per tutto l’anno.
Considerata l’importanza del mantenimento del presidio di residenti sull’isola
Palmaria deve essere mantenuto e potenziato il trasporto pubblico per l’isola.
Deve essere migliorato il sistema dei pontili e dei punti di attracco per il
trasporto pubblico nelle frazioni e sull’isola.
L’accesso dei mezzi privati del turismo da diporto deve essere organizzato con la
realizzazione di campi boe nelle frazioni e sull’isola.
La mobilità sostenibile. Un’area di grande pregio naturalistico, sito Unisco e Parco naturale, deve
naturalmente guardare anche allo sviluppo di una mobilità sostenibile, basata
sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabili.
Sulla base di accordi con il comune della Spezia si potrebbe arrivare a pensare di
limitare il traffico a automezzi non catalizzati.
Un sistema integrato di mobilità sostenibile potrebbe essere quello realizzato nel
percorso Cavo – Porto Venere – isola Palmaria, utilizzando mezzi nautici elettrici o
a basso impatto anche per il tratto di mare Porto Venere – Palmaria. La messa in
opera sull’isola di mezzi di trasporto alimentati con fonti rinnovabili è resa ancora
più impellente dall’avvio dell’attività del Centro di Educazione Ambientale.
Conclusioni. Anche in questo caso lo sviluppo del piano comunale della mobilità non può
essere portato avanti dal solo comune ma deve esserci il coinvolgimento sia di
numerosi enti pubblici che del sistema imprenditoriale del comune e della
provincia.
Documento 6 La struttura comunale. Nell’ambito del funzionamento della struttura amministrativa comunale sono
emersi alcuni punti di debolezza che sono particolarmente sentiti nei due settori a
più stretto contatto con i cittadini: l’area tecnica e il comando di Polizia
Municipale.
45
Il segretario comunale. È proprio di questi giorni la nomina del nuovo segretario comunale che dimostra
anzitutto la volontà dell’amministrazione di averlo a tempo pieno; la scelta di una
figura professionale di grande esperienza è quindi finalizzata a far riprendere
appieno al segretario comunale il ruolo definito dalla legge e dallo statuto. Questo
nei confronti degli organi politici e della struttura burocratica.
Comando di Polizia Municipale. Fin dai primi giorni della nostra amministrazione abbiamo puntato al
rafforzamento del comando di Polizia Municipale anche, tra l’altro, con
l’espletamento di un concorso per la formazione di una graduatoria triennale per
le assunzioni stagionali.
Nel corso di appositi incontri sono state chiarite al corpo di P.M. le risposte che
l’amministrazione comunale vuole avere da un settore così importante,
soprattutto con riferimento al controllo di tutto il territorio e alla particolare
attenzione con la quale devono essere mantenuti i rapporti con i cittadini. È
infatti nel mantenimento del giusto equilibrio tra prevenzione, rispetto della legge
e continuo dialogo che si raggiungono gli obiettivi più ambiziosi. L’operatore di
polizia municipale deve essere il primo rappresentante dell’immagine del comune
verso i cittadini e i turisti.
Infine nell’opera di prevenzione e di controllo sono già state richieste al Prefetto
azioni di coordinamento con le altre forze dell’ordine.
Area tecnica. L’area tecnica è stato il primo settore in cui la nuova amministrazione è
intervenuta in maniera sostanziosa.
Nel documento sul decoro dei borghi si descrive la organizzazione dell’ufficio
manutenzioni e si definiscono le proposte per il rafforzamento del settore
operaio: attivazione di un contratto di formazione lavoro e affidamento a
cooperativa sociale degli interventi di supporto alla manutenzione del territorio.
Intendiamo mantenere attiva la figura del geometra di supporto alla gestione delle
manutenzioni.
Per quanto riguarda l’ufficio urbanistica possiamo confermare che in questi
ultimi mesi siamo finalmente in pari con la trattazione delle pratiche urbanistiche
presentate: possiamo assicurare risposte in tempi brevi ai cittadini. Questo è
avvenuto anche grazie al supporto di un geometra dell’ufficio urbanistica del
comune della Spezia: per questo abbiamo già preso contatti con il sindaco
Federici al fine di stabilizzare e, eventualmente, potenziare la collaborazione.
Certamente anche gli interventi descritti potranno essere rafforzati dall’adozione
degli atti di pianificazione descritti nel documento sul territorio.
Per quanto riguarda l’ufficio lavori pubblici occorre prendere provvedimenti
affinché sia reso effettivo il controllo sulla fase di realizzazione degli interventi.
Con la collaborazione del comando di Polizia Municipale e degli altri tecnici
puntiamo a risolvere il problema al più presto.
Nelle ultime settimane si è giunti, peraltro in maniera concordata con i dipendenti
interessati, ad una corretta definizione delle competenze e delle responsabilità
all’interno dell’area.
Due interventi rimangono assolutamente urgenti: dotare i tecnici di un adeguato
supporto amministrativo e giungere in tempi brevi alla nomina di un
responsabile dell’area professionalmente coerente con i compiti da svolgere.
46
Il rapporto con i cittadini. Occorre portare ancora di più al centro dell’azione amministrativa il cittadino. Per
questo è necessario migliorare la trasparenza, chiarire meglio i diritti di accesso
ma anche definirne con chiarezza i limiti.
Dal punto di vista della trasparenza e della partecipazione l’amministrazione
punta molto sullo sportello “Parla con noi”, sulla scia del quale devono essere
potenziati i servizi dell’ufficio relazioni con il pubblico.
Il Sindaco ha già adottato un provvedimento per rendere l’orario degli uffici
maggiormente rispondente alle esigenze dei cittadini. Le nuove disposizioni sono
in vigore dal mese di luglio.
Dal punto di vista della comunicazione sono già partite alcune innovazioni quale
la newsletter con cui si informano delle maggiori novità della vita comunale i
cittadini che intendano usufruire del servizio. È in fase di revisione il sito
comunale mentre è già attivo il nuovo sito del parco naturale. Sta ripartendo
anche il servizio, a domanda, di informazione tramite SMS.
A parte questi strumenti più innovativi si sta riprendendo anche il tradizionale
metodo di informazione tramite le affissioni, e a questo proposito si intende
aumentare il numero delle bacheche sul territorio comunale.
Saranno valutate anche le possibilità di aprire alcuni sportelli nelle frazioni,
magari anche solo in occasione di alcune scadenze.
Peraltro tutto questo lavoro viene svolto anche in attuazione di quanto previsto
dalla certificazione ISO 14001 che il comune sta per ottenere. Questo sistema di
gestione sarà quindi esportato ai servizi erogati dalle società partecipate o da
quelle che gestiscono servizi pubblici locali.
Sempre nell’ottica del massimo rispetto verso i cittadini si procederà anche
all’adozione della CARTA DEI SERVIZI comunale.
Un riflesso molto positivo sulla qualità del lavoro nella struttura comunale lo avrà
il completamento della informatizzazione degli uffici e dei servizi. Ciò potrà
aiutare l’efficacia e la trasparenza soprattutto dell’area tecnica.
LA GOVERNANCE La macchina comunale deve assicurare l’erogazione di servizi pubblici ai cittadini
e agli ospiti del nostro territorio. Tale erogazione deve avvenire attraverso l’attività
del personale dipendente del Comune, ed attraverso il lavoro che devono svolgere
le società partecipate dal Comune.
Conseguentemente la nuova amministrazione dovrà avere come obiettivo
prioritario l’attenzione per la qualità dei servizi di pubblica utilità.
Infatti, le funzioni svolte dalle società a partecipazione comunale, maggioritaria o
minoritaria che sia, devono essere prioritariamente quelle di impegnarsi
nell’erogazione dei servizi di pubblica utilità la cui regia complessiva deve
rimanere saldamente in mano pubblica.
Il Comune di Porto Venere detiene il 100% del capitale sociale della Società Porto
Venere Sviluppo Immobilare S.p.A. e il 51% della Società Porto Venere Servizi
Portuali e Turistici s.r.l., mentre è socio di minoranza in ACAM HOLDING e in
ATC.
Le società per azioni ACAM HOLDING e ATC assicurano ai nostri concittadini
servizi basilari quali le forniture di acqua e gas, la raccolta dei rifiuti solidi urbani
e il trasporto pubblico su strada.
È molto facile comprendere come un programma che prevede un miglioramento
dell’erogazione dei servizi al cittadino non possa che passare attraverso una
47
revisione generale dei contratti attualmente in essere per cercare di migliorare la
risposta alle esigenze del nostro territorio, di chi ci abita o di chi vi esercita la
propria attività commerciale.
Questo è quello che si definisce “GOVERNANCE”, cioè la capacità del Comune di
governare lo sviluppo delle nostre comunità partecipando attivamente alle
dinamiche aziendali delle società per ridiscuterne concretamente le modalità
operative.
La percentuale azionaria detenuta dal Comune di Porto Venere non consente di
dettare le regole generali del servizio né gli obiettivi aziendali e le strategie generali
delle società in questione, ma certamente l’esserne socio non può che assegnargli
un ruolo di interlocutore paritario con gli organi dirigenti delle società.
Oggi non è più possibile svolgere questo ruolo pensando esclusivamente a ciò che
accade all’interno dei confini del nostro territorio: è la questione delle “politiche di
area vasta” che obbliga tutti gli azionisti di ACAM e di ATC a pensare a strategie
di ampio respiro che consentano una ricaduta positiva per tutti attraverso
economie di scala ed una politica di solidarietà provinciale.
Con questi obiettivi bisogna ripensare un nuovo modello di gestione societaria che
consenta di contribuire in maniera significativa alle scelte aziendali e tariffarie e
di servizio che vengono assunte all’interno dei cosiddetti “ambiti tariffari ottimali”
(ATO) sia per il settore idrico che per il settore della raccolta dei rifiuti urbani.
L’obiettivo è il controllo qualitativo e quantitativo dei servizi pubblici erogati dai
diversi gestori.
Discorso diverso per quanto riguarda le società a capitale prevalentemente
pubblico.
La società Porto Venere Servizi Portuali e Turistici s.r.l. è ormai fortemente
radicata nel tessuto sociale del nostro territorio. L’importante e decisiva presenza
dell’azionariato diffuso ed a carattere sociale non ha mai impedito alla società di
raggiungere importanti traguardi nella condivisione generale degli obiettivi
prefissati.
Negli ultimi tre anni il rapporto tra gli azionisti privati della società e il Comune è
stato assolutamente conflittuale, portando la società alla totale paralisi
assembleare.
Eppure in nessun momento degli anni precedenti, pur in una sana dialettica, vi
era mai stata una così grave frattura tra la parte pubblica e la parte privata della
società.
La nuova amministrazione che verrà eletta dovrà trovare nuovi stimoli al lavoro
collegiale, nuovi obiettivi comuni da raggiungere, nuovi linguaggi comunicativi
per trasmettere e promuovere importanti linee di sviluppo sociale, territoriale ed
aziendale, sia in terraferma che in aree demaniali, a Porto Venere come alle
Grazie, a Fezzano o nell’arcipelago delle Piccole Isole.
Infine la società Porto Venere Sviluppo Immobiliare: la nostra posizione è stata
sempre contraria alla costituzione della Società, sia per i costi societari, sia
perche l’abbiamo sempre ritenuta non necessaria all’esecuzione delle opere che
dovrebbe realizzare.
Noi restiamo di questa idea: pur ritenendo utili molti dei progetti che la società
dovrebbe portare a termine, pensiamo che questi ultimi possano essere realizzati
attraverso altri sistemi che non riducano i vantaggi per la Pubblica
Amministrazione e che invece ne azzerino i rischi aziendali, che attualmente sono
davvero troppo elevati per il Comune di Porto Venere.
48
I rapporti con il consiglio comunale.
Il fatto che il Sindaco abbia voluto assegnare una delega ai rapporti con il
consiglio comunale è significativo del ruolo che la nostra amministrazione intende
assegnare all’organo di massima rappresentatività della democrazia locale: il
consiglio comunale.
L’assessorato e gli uffici ad esso assegnati per il compimento di tale delega
saranno impegnati a rendere effettivo e tangibile tale riconoscimento attivando
tutti gli strumenti di comunicazione, informazione, e partecipazione attiva.
Premesso che è in corso una revisione degli spazi del palazzo comunale anche al
fine di individuare un adeguato spazio per i gruppi consiliari, è già attiva la
disponibilità di strumenti informatici adeguati – computer – e la creazione di
caselle di posta elettronica per ogni consigliere comunale. Sempre sfruttando i
canali offerti dalle nuove tecnologie i consiglieri saranno inseriti tra i destinatari
della newsletter del parco naturale (che informa su tutta l’attività del comune) e
tra coloro che possono usufruire del servizio di informazioni tramite SMS sulla
telefonia mobile.
Per quanto riguarda invece i rapporti più istituzionali saranno assicurati i
seguenti standard di servizio:
1. le interrogazioni e le interpellanze saranno immediatamente trasmesse agli
assessorati competenti ed agli uffici competenti per l’acquisizione delle
informazioni tecniche e l’eventuale predisposizione della risposta.
L’impegno è di rispettare regolarmente i termini di legge e di statuto.
2. prosegue la trasmissione immediata delle deliberazioni di giunta comunale
ai capigruppo consiliari.
3. sarà cura dell’assessorato mettere a disposizione dei consiglieri gli uffici
per l’acquisizione dei pareri di legge su proposte, mozioni o emendamenti.
4. sarà infine cura dell’assessorato assicurare che i gruppi consiliari vengano
messi in grado di svolgere al meglio il proprio mandato avendo a
disposizione tutte le informazioni e la documentazione in maniera
tempestiva ed adeguata; questo aspetto sarà curato con particolare
attenzione in occasione dei consigli comunali più importanti: bilancio,
conto consuntivo, relazione sullo stato di avanzamento dei programmi.
Adeguato peso politico ed amministrativo sarà dato alla conferenza dei
capigruppo consiliari, che sarà sempre convocata prima di ogni consiglio
comunale ed in occasione della discussione delle più importanti pratiche
comunali.
Sarà infine presentata al più presto una proposta di nuovo regolamento del
consiglio comunale, al fine di dotare l’organo di più moderne regole di
funzionamento e di adeguati strumenti operativi.
In riferimento alla dotazione di personale il consiglio comunale potrà usufruire
dell’ufficio di segreteria del sindaco e della giunta comunale. Dall’anno 2009 sarà
adeguato il capitolo di spesa per il funzionamento del consiglio comunale.
Documento 7 RAPPORTI CON I CITTADINI 49
CENTRALITA’ DEL CITTADINO Il ripristino della centralità del cittadino attore/utente della realtà comunale
richiede una macchina comunale più attenta ai problemi e alle richieste dei
cittadini.
Primo piccolo ma significativo passo in questa direzione è stata la modifica degli
orari di ricevimento dei funzionari comunali con l’apertura al pubblico degli uffici
il sabato mattina.
Così come è stata importante la condivisione del lavoro pre-elettorale altrettanto
riteniamo utile istituire momenti di dialogo con la cittadinanza, attraverso
incontri specifici di verifica dell’azione amministrativa, scadenzati nel tempo, per
aggiornare e monitorare gli effetti della politica adottata e migliorarla, se fosse
necessario, con il contributo di tutti.
Incentivando, così, le occasioni di scambio e di contatto con le realtà locali per
incrementare l’apporto ed il contributo dei cittadini alle scelte del nostro
Comune.
Progetto “Parla con noi”.
L’amministrazione comunale ha inteso dare applicazione al proprio programma
politico iniziando ad attivare strumenti di partecipazione proprio nel settore del
decoro urbano e della cura del territorio.
I cittadini hanno a disposizione uno sportello per presentare
le proprie
segnalazioni ed i reclami al comune di Porto Venere, personalmente,
telefonicamente o via e-mail. Il nuovo servizio, chiamato PARLA CON NOI
garantisce una risposta ai cittadini entro dieci giorni dalla segnalazione.
Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato garantire un migliore rapporto tra
cittadini e amministrazione, dall’altro avere costantemente monitorato il territorio
anche al fine di programmare adeguatamente i lavori di manutenzione.
Sulla base delle segnalazioni e della programmazione degli interventi periodici
l’assessorato e la struttura dell’ufficio tecnico predisporranno il programma
settimanale degli interventi che sarà sempre disponibile per gli amministratori e
sarà comunicato ai cittadini.
Le squadre operaie compileranno giornalmente una scheda sugli interventi
realizzati che sarà depositata presso l’ufficio segreteria del Sindaco al fine di
informare costantemente gli amministratori del lavoro svolto.
Il procedimento sarà allargato anche alle società che gestiscono i servizi pubblici
(ACAM, ATC ecc.). ed entro fine anno a tutti gli uffici comunali; mentre con l’inizio
2009 si procederà alla sua informatizzazione.
Da sottolineare come tale razionalizzazione dei servizi comunali faccia parte delle
procedure per l’acquisizione della certificazione ambientale ISO 14.001.
La struttura tecnica. La squadra operai è stata rafforzata tramite convenzione con cooperativa sociale
per lavori di pulizia e manutenzione del territorio.
Il supporto della cooperativa ha comportato fino ad oggi lavoro per circa 350 ore
su 466 previste. Si prevede un impegno ulteriore per prolungare il progetto fino a
fine anno con un impiego di circa 1200 ore lavorative.
Dall’inizio del 2009 è previsto il rafforzamento della squadra comunale con l’avvio
di un contratto di formazione lavoro.
50
Documento 8 SERVIZI EDUCATIVI E SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI Servizi educativi. Prendiamo atto che il Piano di Riorganizzazione del dimensionamento scolastico
per gli anni 2008-2012 proposto dalla Provincia della Spezia comporterà
inevitabilmente ( malgrado la nostra ferma opposizione e nella malaugurata
ipotesi che le nostre proposte non siano accolte ), una situazione, a detta dello
stesso Dirigente scolastico, di instabilità e di rischio di futura soppressione
dell'Istituto comprensivo di Portovenere. E' un dato di fatto che il nostro territorio
è a bassa natalità e con ben conosciuti fenomeni di emigrazione delle famiglie
giovani (abitazione, lavoro ecc...). E' di oggi la notizia apparsa sulla stampa della
bocciatura della proposta da parte dei Sindacati. Esaminata la situazione ed
intenzionati come siamo a percorrere ogni soluzione per scongiurare quanto
sopra esposto, dobbiamo, tuttavia, da subito attrezzarci per non farci cogliere
impreparati e per rispondere al meglio ai problemi nuovi che questa situazione
potrà comportare.
Si deve partire dalla centralità dell'alunno, dalla funzione formativa della
scuola,dall'importanza che le classi abbiano un numero sufficiente di alunni e
con insegnanti gratificate nel loro lavoro.
Va invertita la tendenza oramai diffusa ad iscrivere gli alunni a scuole del
capoluogo,scuole ritenute spesso a torto maggiormente formative. In taluni casi i
bambini vengono iscritti a scuole spezzine per sfuggire alla realtà delle pluriclassi:
è emblematico il caso del Fezzano per l'anno scolastico 2008/2009 senza la prima
elementare.
Si propone, quindi, anche per la scuola primaria di Fezzano, così come avviene
per quella di Portovenere e per tutta la secondaria di primo grado, di accentrare
l'insegnamento alle Grazie. Il trasferimento dei bambini dalle frazioni dovrà
avvenire istituendo un servizio di scuola-bus.
Saranno effettuati interventi di informazione sia sugli allievi che sui genitori circa
le principali tematiche dell’adolescenza come l’uso di sostanze stupefacenti
sempre più caratterizzato da una più bassa età di inizio di abuso, una
conoscenza non solo generica sulla gestione delle risorse ambientali amplificata
dal nostro stretto rapporto con il mare,la prevenzione di alcuni disturbi da disagio
psichico negli adolescenti più diffuso di quanto sembri e di difficile individuazione
ma in grado nel futuro di generare seri problemi sociali che ricadono
inevitabilmente sull’intera comunità.
Andrà anche valutata la possibilità di un orario a tempo pieno.
E’ nostra intenzione incrementare in modo prioritario le somme destinate alle
Scuole di base del nostro territorio insufficienti per le spese di gestione
(manutenzione ordinaria degli edifici, arredamento) e per il servizio trasporto
alunni (disabili e non)
51
Pensiamo che investimenti nella scuola debbano essere considerati
assolutamente prioritari proprio per la loro importante destinazione, rivolta alle
future generazioni vero investimento del ns territorio e più in generale per l’intera
Nazione.
Punti di interesse sociale e socio‐sanitario Una premessa importante rispetto al passato è la modifica della complessiva
gestione socio-sanitaria nel nostro Comune.
La Legge Regionale n. 12 del 24 maggio 2006 “Promozione del sistema integrato di
servizi sociali e sociosanitari” individua all’art. 6, comma 1., gli Ambiti Territoriali
Sociali che “costituiscono il territorio ove Comuni limitrofi si associano, o Comuni
di maggiori dimensioni si decentrano, per programmare e gestire in forma
associata o decentrata l’organizzazione dei servizi sociali di base” e vista la
Deliberazione della Giunta Comunale n. 6 del 17/01/2007 , con la quale il
Comune di Porto Venere ha aderito all’Ambito Territoriale Sociale n° 63 costituito
dal Comune della Spezia – Circoscrizioni n. 1, 2 e 3 e dal Comune di Porto
Venere; è in vigore l’ atto gestionale contenete le “Modalità operative degli
interventi e prestazioni sociali erogate dal sistema dei servizi sociali” considerato
uno strumento operativo indispensabile affinché il Comune di Porto Venere ed il
Comune della Spezia inizino a lavorare in piena sinergia al fine di garantire
uniformità di servizi e prestazioni a tutti i cittadini residenti nel territorio
dell’AMBITO TERRITORIALE SOCIALE N° 63.
Gli interventi programmati per la rete dei servizi educativi Un settore certamente importante è quello della scuola. La realizzazione di un
sistema integrato dell’istruzione e della formazione, che assuma un ruolo
strategico per lo sviluppo del paese Porto-Venere, è l’obiettivo che
l’Amministrazione intende perseguire, trasformando le scuole in centri di scambio
e crescita culturale per stimolare la partecipazione civile dei nostri ragazzi.
Asili Nido
Anche quest’anno siamo riusciti non senza difficoltà ad assicurare la presenza sul
nostro territorio di questa struttura gestita da una cooperativa ,considerando un
onere di spesa per il supporto economico che questo comune garantisce alla fasce
economico disagiate e certificate .
La bassa natalità resta comunque un elemento basilare per il futuro che sotto gli
attuali limiti e di necessità degli utenti,rende questa importante scelta sociale del
Comune sempre più difficoltosa e che al di sotto degli attuali numeri(11 bambini)
difficilmente nel futuro potrà essere garantita.
Vengono confermate le quote di spese correnti destinata a luce, telefono e gas a
carico del Comune così come sempre nell’ambito scolastico continueremo a farci
carico della tassa dei rifiuti della scuola, fino ad ora a nostro carico ma in realtà
di responsabilità del Ministero della Pubblica Istruzione.
Nonostante che le spese in conto capitale comprendono modesti finanziamenti
dello Stato per l'adeguamento di alcuni edifici alle norme di sicurezza, ci
adopereremo per manutenzioni straordinarie e le ristrutturazioni, indispensabili.
52
Anche in questo caso occorrono interventi di ben diverso spessore, attingendo ai
fondi regionali e/o statali oppure operando scelte e dando priorità in ambito di
bilancio comunale.
PROBLEMATICHE SOCIO SANITARIE Con Deliberazione n° 12 del 03.04.2008 è stato approvato il nuovo
REGOLAMENTO DEL SISTEMA DEI SERVIZI SOCIALI, con i quali è stata
avviata una grande riforma della rete dei servizi sociali che porterà ad un
aumento significativo della rete di assistenza e all’introduzione di nuovi servizi .
L’obiettivo è quello di raccordare la rete dei servizi offerti all’attuazione del Piano
Regolatore Generale provinciale , in maniera tale da sviluppare una valida
crescita
Sociale ed assistenziale.
La dimensione fisica e le caratteristiche socioeconomiche soprattutto della città
capoluogo, hanno subito e stanno subendo processi di trasformazione profondi:
sui modi di produrre e lavorare, sui modi di vivere e risiedere, in quanto il
processo di globalizzazione e modernizzazione determinato dall’evoluzione
tecnologica, dalla mondializzazione dell’economia, dalla crescente importanza dei
mercati finanziari, incide profondamente sull’assetto del nostro territorio.
Nel nostro comune come dal resto nella maggior parte del territorio nazionale la
famiglia ha subito dei cambiamenti; ovvero si è assistito ad una contrazione della
dimensione familiare in generale; si vede aumentare significativamente il
numero delle famiglie composte da una sola persona. e di contro le difficoltà
all’inserimento nell’ambito territoriale di nuove unità familiari
Questo dato insieme ad altri introduce una seria disamina sui futuri investimenti
del nostro comune nella attuale programmazione finanziaria.
Questo dato insieme ad altri che rapidamente vedremo, introduce una ulteriore
seria disamina sui futuri investimenti del nostro comune nei prossimi anni nelle
politiche sociali attive, non più come frutto di interventi marginali e residuali, ad
esclusiva gestione pubblica, ma azioni precise volte a cogliere la crescita
qualitativa della domanda, data la diversa maturazione su tali problemaiche.
PER UNA CORRETTA E DOVEROSA DISAMINA BISOGNA PARTIRE DAI
DATI:
Popolazione residente Comune di Porto Venere
Data rilevazione
Censimento 2001
31.12.2004
31.12.2006
TOTALI
Maschi
4.097
4.047
3.987
Femmine
1.963
1.979
1.946
2.134
2.068
2.041
(Fonte: elaborazione Segreteria tecnica del Distretto su dati anagrafi comunali e Istat)
Come si può notare dal grafico qui sotto noterete la significativa riduzione della
popolazione residente nel comune di portovenere dal 2001 al 2006
53
Variazione popolazione residente Comune di
Portovenere
4.120
4.100
4.080
4.060
4.040
4.020
4.000
3.980
3.960
3.940
3.920
2001
2004
2006
Anni
Per la futura programmazione economica è la seguente tabella sulla popolazione
nel comune di Portovenere al 31/12/2006 divisa per fasce di età
Età
0-2
3-5
6 - 10
11 - 14
15 - 17
18 - 20
21 - 24
25 - 35
36 - 45
46 - 55
56 - 64
65 - 74
75 - 84
85 - 110
Totali
Fasce d’età
Residenti al
31.12.2004
Residenti al
31.12.2006
Incremento %
Maschi
32
45
64
53
40
46
64
254
317
277
243
275
196
40
1.946
Femmine
35
22
60
63
51
46
56
195
306
254
280
296
246
131
2.041
0-14
394
15-64
Totali
67
67
124
117
91
92
120
449
623
531
523
571
442
171
3.987
≥65
Tot.
2.505 1.148 4.047
374 2.429 1.184 3.987
-5,1% -3,0% 3,1%
Percentuale di cittadini ≥ 65 anni sul totale dei residenti
54
Data rilevazione
Censimento 2001
31.12.2004
31.12.2006
≥65
27,58%
28,02%
29,70%
(Fonte: elaborazione Segreteria tecnica del Distretto su dati anagrafi comunali e Istat)
Porto Venere conferma un trend in calo dei residenti negli ultimi 5 anni: in netta
diminuzione le fasce più giovani (- 5,1%) e adulte ( - 3,0%) della popolazione,
aumentano solo gli anziani (+3,1%) che costituiscono il 29,7% della popolazione
residente, e pertanto si impenna l’indice di dipendenza e progredisce l’indice di
vecchiaia
Variazione dell'indice di vecchiaia dal 2001 al
2006
330
320
310
300
290
280
270
260
250
240
2001
2004
2006
Anni
STRANIERI RESIDENTI NEL COMUNE DI PORTO VENERE
Data rilevazione
TOTALI
Censimento 2001
31.12.2004
31.12.2006
Maschi
40
56
63
Femmine
16
20
40
43
% su totale
residenti
0,97
1,38
1,58
Abbiamo di contro una presenza minima di popolazione immigrata giustificata
solo in parte dai costi elevati sia delle Unità immobiliari e degli affitti come
risulta dall’analoga tabella relativa al Comune di Lerici
STRANIERI RESIDENTI NEL COMUNE DI LERICI
Data rilevazione
Censimento 2001
31.12.2004
31.12.2006
TOTALI
242
355
402
Maschi
Femmine
175
227
% su totale residenti
2,22
3,14
3,62
(Fonte: elaborazione Segreteria tecnica del Distretto su dati anagrafi comunali e Istat)
55
Nella Tabella seguente viene suddivisa l’utenza in fasce d’età, dalla quale risulta evidente
l’incidenza della fascia 65/110 pari al 50% dell’utenza complessiva e nell’ambito di tale fascia di
età la prevalenza degli over 75 pari al 70%.
Tabella 13
Fascia
d’età
0-2
3-5
6-10
11-14
15-17
18-24
25-35
36-45
46-59
60-64
65-75
76-85
86-110
Totale
Sesso
Maschi
Femmine
0
0
1
0
0
1
1
0
1
2
3
4
7
7
5
4
5
2
0
5
5
10
3
14
8
10
39
59
Nazionalita’
Italiani
Stranieri
0
0
1
0
1
0
1
0
3
0
7
0
10
4
9
0
7
0
5
0
15
0
17
0
18
0
94
4
Totale
0
1
1
1
3
5
14
9
7
5
15
17
18
98
Nelle Tabelle successive . viene riportato il numero di persone a favore delle quali è stato elaborato
un Piano Individualizzato di Assistenza (PIA – Fondo Non Autosufficienza) nel Comune di
Portovenere
Fascia
d' eta’
0-2
3-5
6-10
11-14
15-17
18-24
25-35
36-45
46-59
60-64
Totale
Fascia
d' eta’
65-75
76-85
86-110
Totale
Sesso
Maschi
Femmine
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
1
1
1
0
1
0
0
0
0
0
3
1
Maschi
0
1
1
2
Sesso
Femmine
0
4
5
9
Totale
0
0
0
0
0
2
1
1
0
0
4
Totale
0
5
6
11
In questa tabella sono sinteticamente elencati il numero di persone per il quale il
comune di Portovenere interviene direttamente in varie modalità
56
Tipologia
n°
Disabili ( il dato è comprensivo di 2 minori disabili)
Psichiatrici
Alcool e tossico dipendenti
Anziani non autosufficienti
Anziani parzialmente autosufficienti
Persone in situazione di fragilita’ sociale **
Senza fissa dimora – poverta’ estreme
Ex detenuti
Rifugiati politici
Rom - Sinti
Donne vittime di violenza
Minori vittime di violenza
Minori in situazioni di grave disagio socio familiare
Totale
15 (+ 4)*
4
0
39 (+11)*
7
27
0
0
0
0
0
0
6
98 (+ 11)*
* Il dato numerico dopo il segno + indica i beneficiari del Fondo per la non autosufficienza
**queste tipologie sono relative ad adulti e anziani che vivono soli o in nucleo, che presentano situazioni di disagio socio-familiare
e
socio-economico e che necessitano di interventi di natura economica e/o psico-sociale
In sintesi la spesa globale che il Comune di Portovenere investita negli
interventi socio sanitari assistenziali nell’anno 2007 è così analiticamente
descritta :
Contributi associazioni assistenziali
Attività solidarietà e cooperazione internazionale
Iniziative a favore dei minori
Progetto giovani
Assistenza handicappati
Assistenza anziani
Spese assistenza indigenti
Erogazioni contributi sostegno locazioni
Interv assistenziali distrettuali
Convenzione P.A. trasporti,servizi affidati a
cooperative per anziani ed
handicap.,funzionam.centri sociali,spese CUP)
7649,37
400,00(2006)
14.912,44
3671,02
4263,92
11.011,64
3136,91
6000,00
Retribuzioni personale servizi assistenziali
Spese asilo nido
71807,07
44.281,10
TOTALE CONS 2007
TOTALE CONS 2006
447.831,53
438.812
TOTALE CONS 2005
422.000
256.648,23
Il Sistema dei Servizi Sociali si realizza mediante politiche ed interventi
considerati prioritari che integrano servizi alla persona e al nucleo familiare con
eventuali misure economiche.
Nella prossima Programmazione finanziaria triennale questa amministrazione
intende nei limiti delle sue possibilità finanziarie garantire dei maggiori
investimenti socio-sanitari nell’ottica dell’osservanza di alcuni Principi Etici che si
è prefissata soprattutto sulla base di un prevedibile aumento nei prossimi anni
del numero di persone che necessitano di interventi socio-sanitari.
57
1. Il Sistema dei Servizi Sociali del Comune :
• si uniforma ai principi di rispetto dei diritti inviolabili della persona e al
dovere di solidarietà sociale;
• opera nel rispetto del diritto alla riservatezza e del segreto professionale, ai
sensi della normativa vigente;
• riconosce gli organismi non lucrativi di utilità sociale, gli organismi
sindacali, della cooperazione, dell’associazionismo e del volontariato quali
soggetti sociali;
• si impegna ad operare per una efficace integrazione con gli altri Ambiti
Sociali appartenenti ai Distretti sociosanitari 18 - Spezzino, 19 - Val di
Magra e 17 – Riviera e Val di Vara e con i servizi socio sanitari dell’Azienda
Unità Sanitaria Locale N. 5 – Spezzino, di seguito denominato AUSL 5, per
il raggiungimento del benessere della comunità;
• si impegna per il rafforzamento dell’ integrazione della rete dei servizi sociali
con il sistema di istruzione e della formazione, con le politiche del lavoro e
con quelle dello sviluppo socio economico del territorio;
• si
avvale
degli
strumenti
di
programmazione,
coordinamento,
partecipazione e collaborazione dei diversi soggetti sociali per organizzare il
funzionamento della rete dei servizi sociali e per garantire la sua
integrazione funzionale con le politiche sanitarie locali e regionali.
2. Il Comune promuove, nell’ottica di un sistema di tutela delle “fragilità” , lo
sviluppo della qualità della vita dei membri della propria comunità con particolare
attenzione alle “fasce più deboli” e si impegna in una costante azione di
prevenzione dei fattori del disagio sociale, quale
elemento qualificante
dell'intervento sociale.
3. Il Comune eroga gli interventi tenuto conto, in termini di sussidiarietà e
solidarietà, anche delle risorse finanziarie pubbliche non comunali, di quelle
private e della compartecipazione al costo delle prestazioni.
Il Comune interviene, pertanto, nei limiti di una residua situazione di
bisogno: la presente affermazione costituisce uno dei principi su cui si basa
l’azione sociale del Comune.
Un’ultima considerazione riguarda la futura progettualità di edilizia agevolata
non solo
necessaria alla garanzia del “diritto ad una casa” ma vera
programmazione sociale futura per impedire la fuga dei giovani da questo
comune;vero investimento di supporto per i nostri anziani e disabili .
Tutte le future realizzazioni edilizie dovranno primariamente tenere conto
dell’abbattimento preventivo delle barriere architettoniche per i diversamente abili
attuali ed eventualmente futuri ,senza costringere le future generazioni ad
investimenti di spesa consci di una emancipazione etico-sociale consona ai
rapporti umani all’alba del terzo millennio.
58
Documento 9
TERRITORIO AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI
Territorio e ambiente. Al fine di poter definire al meglio l’assetto che il territorio dovrà assumere nei
prossimi anni è necessario prevedere alcuni interventi correttivi e di
coordinamento degli strumenti di pianificazione territoriale, sia per quanto
riguarda il territorio che il mare. Tale bisogno si evidenzia anche a proposito degli
interventi in campo ambientale, dal piano del parco al piano di gestione dei siti di
interesse comunitario.
Il territorio e la pianificazione.
L’entrata in vigore della nuova normativa regionale sulla disciplina dell’attività
edilizia, legge regionale numero 16 del 6 giugno 2008, impone la revisione e
l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali. Tale occasione darà
l’opportunità di apportare al Piano Urbanistico Comunale gli adeguamenti che si
sono evidenziati come necessari in questi anni di applicazione e di approvare il
nuovo regolamento edilizio (che deve comprendere anche l’aggiornamento delle
norme igienico – sanitarie).
L’attuazione delle previsioni del Piano del Parco Naturale Regionale rappresenta
un altro importante aspetto di intervento sugli strumenti di pianificazione. In
particolare, ad esempio, sono importanti per la regolamentazione dell’utilizzo del
territorio e per la definizione delle sue linee di sviluppo sono i piani previsti
dall’articolo 3 del piano del parco (Piano socio-economico pluriennale, Piani
pluriennale di settore (PPS), Progetti di conservazione, valorizzazione e
sviluppo (PCVS) e Progetti di recupero paesistico ambientale (PRPP),
Regolamenti d’uso, accordi di programma ed ogni altra forma d’intesa volta a
realizzare la cooperazione di diversi soggetti interessati per l’attuazione delle
finalità del Parco).
All’interno di tali norme assume particolare importanza la realizzazione delle
previsioni del piano del parco riguardanti le Aree di Produzione Agricola (APA).
Sarà necessario accelerare l’adozione delle convenzioni con i privati e delle
eventuali varianti al Piano Urbanistico Comunale finalizzate alla realizzazione di
strutture destinate alla ricezione turistica (agriturismo, bed & breakfast,
affittacamere). Devono essere rese possibile autorizzazioni a interventi di
ristrutturazione di edifici esistenti funzionali al raggiungimento delle finalità
dell’Area Protetta. Sarà infine studiata la possibilità di estendere a tutto il
territorio le opportunità per ora limitate dal piano all’isola Palmaria (possibile il
riferimento al Sito di Interesse Comunitario).
A questo proposito occorre tenere conto della necessità di dotarsi di un piano di
gestione dei S.I.C.. occorrerà a questo proposito seguire l’iter della legge
regionale in materia al fine di garantire l’autonomia gestionale nei confronti degli
altri territori in esso compresi (Cinque Terre, Riccò del Golfo, La Spezia). Si
intende approfondire la possibilità, per ora solamente come ipotesi di studio, di
allargare l’area parco naturale sino a comprendere tutto il SIC in territorio
comunale.
59
Il comune e il parco naturale regionale puntano sulla introduzione strutture di
produzione di energia da fonti rinnovabili; dovranno essere assunti i necessari
adeguamenti della regolamentazione necessari per facilitare al massimo gli
interventi in questa direzione (che dovranno essere altresì supportati da adeguati
incentivi).
Dovrà essere ridisegnato il sistema dei sentieri e della viabilità pedonale e
agricola delle parti alte del territorio al fine di consentire una maggiore
valorizzazione della zona, la permanenza delle attività agricole e la soluzione di
annose controversie.
Per quanto riguarda la definizione delle linee di costa saranno definite al più
presto le procedure di accordo con la proprietà per la riorganizzazione delle aree
occupate dal “Cantiere Valdettaro” e dal “Marina del Fezzano” relative ai water
front delle Grazie e di Fezzano. Sull’isola Palmaria sarà data attuazione, in
accordo con tutti i soggetti interessati, alle previsione del Piano di Utilizzo del
Demanio vigente (in particolare realizzazione dei pontili per residenti in località
Terrizzo nell’ambito del più ampio progetto legato allo “Scheletrone” e alla
riqualificazione dell’intero tratto costa).
Passando agli interventi più puntuali si intende proseguire il lavoro avviato per
permettere la realizzazione dell’Albergo San Pietro a Porto Venere e dell’albergo
Nardini a Le Grazie, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla più
recente normativa regionale. Alle Grazie sarà invece portata a termine, nell’ambito
del più ampio progetto di riqualificazione del water front, la procedura di accordo
con la proprietà per la riorganizzazione delle aree occupate dal cantiere e dai
servizi.
Il territorio e le opere.
Prima di entrare nelle specifico delle più importanti opere che saranno realizzate
sul territorio nei prossimi anni è necessario premettere due principi di ordine
generale:
1. in considerazione della attuale situazione della finanza pubblica in genere e
in particolare di quella degli enti locali è improponibile aumentare il livello
di indebitamento del comune per i prossimi anni;
2. riteniamo che il territorio, più che di grandi opere, abbia bisogno di un forte
e costante intervento di manutenzione, di cura e miglioramento della
qualità dei servizi (vedi il progetto “parla con noi”).
È possibile quindi passare all’analisi, per frazione, degli interventi che avranno
maggiore incidenza sul territorio, tenendo conto sia di quelli comunali che di
quelli di altri enti pubblici o di privati.
Palmaria.
Interventi di difesa della costa in località Pozzale tramite la messa in opera di
barriere a mare. Il progetto è già stato finanziato dalla Regione Liguria.
Realizzazione punto di accoglienza località Terrizzo.
Progetto di abbattimento dello Scheletrone e riqualificazione complessiva della
linea di costa.
Procedimenti di dismissione della strutture militari e demaniali.
Porto Venere.
Realizzazione tratto di passeggiata seconda traversa Olivo.
60
Al fine di regolamentare l’utilizzo del tratto di mare prospiciente via Olivo sarà
realizzato il parco boe per imbarcazioni superiori ai 15 metri così come previsto
dal Piano di utilizzo del demanio.
Sistemazione pontili olivo.
Manutenzione scalinata di raccordo con via Garibaldi olivo.
Le Grazie.
Pontile trasporto pubblico nell’area di transito
Banchina lato Varignano.
Progettazione dettagliata dell’area compresa tra il campo sportivo e i giardini
pubblici; le opere di realizzazione si articoleranno in lotti successivi compatibili
con le esigenze e le possibilità di bilancio :
- Palestra ad uso della scuola.
- Centro Sociale.
- Area Pittaluga
- Trasformazione campo sportivo in area di pregio.
Fezzano.
L’area ex Bertolucci, formata da spazi aperti, palestra e locali, può diventare un
importante punto di supporto per tutte le attività della frazione. Devono essere
urgentemente completate le procedure per l’acquisizione dei beni con tutti gli enti
e le autorità interessate (Demanio, Capitaneria di Porto, Autorità Portuale).
Ristrutturazione della via Simonetta Cattaneo Vespucci.
Interventi per l’eliminazione progressiva di cemento ed asfalto nelle scalinate, nei
giardini e nelle zone di pregio.
Documento 10
Decoro urbano, cura del territorio e qualità della vita.
Il decoro urbano, la cura del territorio e la qualità della vita dei nostri cittadini
assumono una fondamentale importanza per l’attuazione di tutte le politiche
comunali. Infatti solamente con cittadini contenti e orgogliosi del proprio
territorio si potrà costruire un disegno condiviso del futuro di Porto Venere.
Per questi motivi l’assessorato intende ridisegnare completamente il modo con cui
la struttura comunale si rapporta con cittadini e con il territorio.
Le criticità. All’insediamento della nostra amministrazione sono stati individuati i seguenti
punti di criticità:
1. Mancanza di coordinamento nell’azione degli operai,
61
2. Scarsità di manodopera nella struttura comunale con difficoltà a formare
più di due squadre di intervento,
3. Mancanza di coordinamento degli interventi sul territorio del comune, degli
altri enti pubblici e dei privati,
4. Basso controllo sui servizi dati in appalto e sull’esecuzione dei lavoro
pubblici.
Le soluzioni e i progetti. Al fine di affrontare e risolvere le criticità e i problemi nella gestione del territorio
l’amministrazione intende muoversi prima di tutto nel rafforzamento della
struttura tecnica dedicata alla manutenzione.
La struttura.
L’unità di progetto manutenzione del territorio conferma la sua validità anche
grazie alla collaborazione di un geometra di supporto al coordinamento. Viene
mantenuta la previsione dell’assunzione di un operaio con contratto di
formazione lavoro a partire dal 2009. Il passaggio dell’illuminazione pubblica ad
Enel Sole permetterà anche la riconversione di un’unità lavorativa in passato
dedicata solamente agli impianti elettrici.
All’esterno vengono confermati i seguenti interventi:
1. Affidamento a cooperativa sociale di servizi di piccola manutenzione del
territorio e decoro delle frazioni;
2. Affidamento esterno dell’incarico annuale per la pulizia delle spiagge;
3. Mantenimento dell’incarico per la pulizia e la piccola manutenzione
dell’isola Palmaria;
4. Potenziamento dell’appalto per il verde pubblico;
5. Rafforzamento e sostegno al volontariato per piccoli interventi di pulizia e
manutenzione del territorio (ad esempio cura di tratti di sentieri);
6. Manutenzione dell’illuminazione pubblica affidata ad Enel Sole che
assicura una sostituzione programmata delle lampade e tempi brevi negli
interventi di sostituzione di quelle spente.
L’organizzazione del lavoro.
Il lavoro delle squadre operaie sarà organizzato su una programmazione
settimanale, basata sulle segnalazione dei cittadini e degli uffici e sui previsti
interventi periodici di manutenzione dei beni immobili.
Per poter organizzare al meglio detta programmazione l’assessorato dovrà
conoscere tutte le esigenze e le segnalazioni, anche al fine di valutare le priorità
avendo tutto sotto controllo.
Le squadre operaie compileranno poi una scheda giornaliera degli interventi
effettuati.
Tale sistema di lavoro, integrato con le attività del progetto “parla con noi”, sarà
esteso anche agli altri uffici (particolarmente importante sarà il lavoro del
comando di Polizia Municipale) e alle ditte esterne a cui siano affidati servizi sul
territorio (ACAM, ATC, servizi cimiteriali ecc.).
Si prevede di portare a regime la nuova organizzazione del lavoro entro il 2008,
mentre obiettivo primario per gennaio 2009 è la sua informatizzazione.
Il progetto “Parla con noi”.
Da lunedì 21 luglio i cittadini hanno a disposizione uno sportello per presentare
le proprie segnalazioni ed i reclami al comune di Porto Venere, personalmente,
62
telefonicamente o via e-mail. Il nuovo servizio, chiamato PARLA CON NOI
garantisce una risposta ai cittadini entro dieci giorni dalla segnalazione.
Lo scopo dell’iniziativa è duplice: da un lato assicurare un migliore rapporto tra
cittadini e amministrazione, dall’altro avere costantemente monitorato il territorio
anche al fine di programmare adeguatamente i lavori di manutenzione.
Il numero di telefono a cui i cittadini potranno rivolgersi è 0187/794845, la mail
[email protected] e lo sportello rimarrà aperto tutti i giorni,
dalle 9.00 alle 12.00, dal lunedì al venerdì. Sarà inoltre possibile lasciare appositi
moduli con le segnalazioni presso le cassette che saranno posizionate su tutto il
territorio.
Sulla base delle segnalazioni e della programmazione degli interventi periodici
l’assessorato e la struttura dell’ufficio tecnico predisporranno il programma
settimanale degli interventi che sarà sempre disponibile per gli amministratori e
sarà comunicato ai cittadini.
La qualità della vita dei cittadini.
Gli interventi sul decoro urbano e sulla tutela del territorio sono, come si è detto,
prioritari rispetto a qualsiasi intervento di attuazione delle politiche comunali.
Sono anche tesi, in particolare, ad aumentare la qualità della vita dei residenti
con notevoli benefici sotto tutti i punti di vista.
Sotto questo profilo occorre altresì sottolineare come tutti i processi attivati
facciano parte del più ampio sistema di gestione ambientale che
l’amministrazione comunale sta portando avanti al fine di ottenere la
certificazione ambientale ISO 14001.
Le certificazione, che in una prima fase riguarderà i servizi comunale, sarà poi
estesa agli altri servizi pubblici sul territorio.
Ulteriore passo su questa strada sarà anche la redazione della CARTA DEI
SERVIZI, diretta sia ai cittadini che ai turisti.
Il controllo del territorio.
A completamento del progetto dovrà essere fatto un ulteriore sforzo per il
controllo del territorio, riferito agli interventi di manutenzione, si servizi, alla
realizzazione dei lavori pubblici.
La realizzazione del controllo dovrà coinvolgere tutti gli uffici comunali, con
particolare riferimento al comando di Polizia Municipale e agli uffici urbanistica e
lavori pubblici.
Conclusioni.
Riteniamo che con questo sforzo nei primi mesi di lavoro l’amministrazione potrà
presentarsi con maggiore forza proprio nell’attuazione del concetto “niente di più
di ciò che è normale”: il rapporto con i cittadini, la cura del territorio e la qualità
della vita.
63
Documento 11 Cultura e Unesco Un primo punto di partenza per il discorso culturale che si vuole avviare sarà
quello della conoscenza del proprio territorio.
Questo perché la comprensione della storia passata, e la consapevolezza del
valore del nostro territorio e dell’importanza e del valore dei numerosi beni che ci
sono stati lasciati (ad es. vestigia romane, castello, fortificazioni, convento degli
olivetani, chiese ecc) rivestono un ruolo importante sia per la maturazione
culturale individuale del cittadino sia per il ruolo che essi rivestono nella
formazione dell’identità della comunità.
In questo senso andranno inquadrate iniziative quali cicli di conferenze con
specialisti su temi specifici, documentari e mostre, che vedranno ampiamente
coinvolte le vicine sedi Universitarie con collaborazioni e scambi.
Logica conseguenza della fase della conoscenza è quella della conservazione, e
quindi del collegamento mentale con il sito Unesco.
Una prima serie di conferenze sarà “conoscere i nostri luoghi”, in cui, dai primi
accordi presi (Soprintendenza, Università, studiosi), verrà avviato un discorso
sulla romanità partendo dalla villa romana del Varignano e dai resti ritrovati nel
canale di Porto Venere; un secondo filone sarà quello del mutamento nel tempo
dei nostri profili costieri, e quindi partendo dal discorso dei resti di terrazzi marini
del Fezzano si parlerà delle linee di costa ai tempi dei romani, della tipologia dei
terrazzamenti e dei muri a secco dagli etruschi in poi e della loro evoluzione dei
secoli; seguiranno appuntamenti sulle fortificazioni e sui sistemi difensivi costieri,
partendo dal medioevo, e passando per il periodo napoleonico fino ad arrivare alle
guerre mondiali.
Altro argomento sarà quello dei “dettagli dei luoghi”, in cui specialisti del
paesaggio e studiosi dei materiali, partendo da alcuni dettagli costruttivi (ad es.
gli stipiti di pietra scolpite ecc), tratteranno il tema dell’interazione tra costruito e
ambiente, mostrando come il rapporto armonioso tra elementi del luogo e
modalità costruttive abbiano mantenuto nei secoli uno scambio positivo tra uomo
e ambiente, riuscendo a coniugare le esigenze dello sfruttamento del territorio
senza intaccarlo. Altri temi saranno collegati ai festeggiamenti del Nobel a
Marconi, valorizzando l’importanza della Palmaria nella storia dei primi
esperimenti di trasmissione e delle stazioni radio.
Molto importante è anche il capitolo legato alla religiosità medioevale, che ha
avuto grandi protagonisti nel nostro territorio del calibro del Santo eremita
Venerio (la cui figura andrà ridisegnata con apposite iniziative, anche per la
presenza dei resti archeologici all’isola del Tino), e per tutto il discorso legato agli
Olivetani ed al loro arrivo nel nostro Golfo (di qui l’importanza di sostenere in
Regione e Provincia la necessità di completare il restauro del Convento degli
Olivetani riportando alla luce ed alla fruizione i due chiostri, in particolare il
chiostro superiore), con tutto quello che essi comportano per un discorso storico
sulle pratiche agricole dei nostri luoghi ed in particolare per l’olivicoltura.
64
Questo tema delle coltivazioni, e della conservazione dei terrazzamenti e del
recupero del territorio agricolo, si attuerà anche con corsi pratici sulle modalità di
cultura e sullo studio delle varietà coltivate.
Un altro grosso settore di lavoro riguarderà il patrimonio cartaceo, sia per
l’importanza dell’Archivio storico comunale, sia per le varie presenze tra i beni
della Chiesa di codici, pergamene, ed archivi parrocchiali, che rendono necessario
un lavoro di sensibilizzazione che preluda ad un lavoro di custodia attenta e di
conservazione nei giusti modi. In questo senso sono stati presi contatti con la
Biblioteca Berio e con la Soprintendenza, che come primo risultato vedranno la
giornata di ottobre a Porto Venere del festival della Scienza in cui si affronterà il
tema del restauro con l’esempio delle pergamene della chiesa di San Lorenzo.
A questo si affiancherà il discorso letterario, che partirà già questa estate con la
conferenza su due frequentatori dei nostri borghi (Mary e Percy Shelley), e che
utilizzando come momento di attrazione personaggi storici conosciuti che hanno
vissuto nei nostri luoghi, o che tuttora ci vivono (Giovanni Giudici, protagonista
ad agosto di un appuntamento con alcune letture poetiche tratte da suoi libri), si
addentrerà pian piano su argomenti vari (letteratura, poesia,il viaggio, la musica,
ecc).
Analogo discorso verrà portato avanti sull’arte, di cui il nostro territorio è ben
ricco, sia come opere pittoriche presenti nelle Chiese ma anche tra i beni
comunali (basti pensare a quanto lasciato dal Premio del Golfo, di cui si sta già
perdendo memoria), sia come sculture preziose, o per la presenza di artisti e
mostre durante l’estate.
Questi pochi esempi vogliono mostrare un modo di lavoro che partendo da cose
specifiche presenti sul territorio comunale, vicine e tangibili ma solo parzialmente
percepite e conosciute, arrivi a stimolare l’abitante, e secondariamente il
visitatore, su temi di più ampio sfondo culturale.
Naturalmente molto importante risulta in questa fase anche il discorso con le
scuole, che partendo fino dalla materna con giochi e appuntamenti stimolanti per
i piccoli pian piano portino ad aumentare l’interesse dei più grandi in modo da
formare un cittadino maturo e attento.
Altro tema molto importante è quello della creatività, intesa sia come spettacoli di
teatro e danza, ma anche come seminari e corsi di pittura, ceramica, scultura e
altro.
Lo sviluppo della creatività e la partecipazione a spettacoli, ma anche a stage
individuali, che coinvolgano emotivamente il cittadino ed il visitatore, sono visti
non solo come momento di svago ma anche come momento di apprendimento e di
sviluppo di modalità positive di partecipazione.
Ruolo fondamentale svolge in questo senso il teatro, sia per la sua funzione a
livello di bambino e di studente nel migliorare il rapporto con sé stesso e di
socializzazione con gli altri (e da qui l’importanza del teatro scuola e dei seminari
teatrali, che già da primi contatti si stanno avviando), sia per la attrazione che
storicamente esso ricopre come momento collettivo di vita sociale.
Per questo motivo si è voluta continuare, malgrado le forti difficoltà organizzative
incontrate quest’anno dati i tempi ridotti a disposizione una volta entrati in
amministrazione, nella tradizione di effettuare spettacoli teatrali estivi, che in
futuro si vuole ampliare e migliorare..
Non va dimenticato, infatti, che da decenni esiste a Porto Venere la tradizione del
teatro estivo, di cui nel 2009 ricorrerà addirittura il sessantesimo anno, e che lo
colloca insieme a San Miniato come la più antica rassegna ininterrotta d’Italia.
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Oltre a questo, all’interno della stagione estiva teatrale, viene effettuata la
rassegna “Porto Venere festival teatro donna”, giunta ormai alla tredicesima
edizione, e seconda solo al Lerici Pea per anzianità a livello provinciale.
Questa particolarità degli spettacoli estivi diviene quindi importante non solo
come un punto di aggregazione e di attrazione a livello cittadino, ma anche come
motivo di caratterizzazione e di elemento di riconoscimento a livello nazionale,
con tutte le conseguenze turistiche comprensibili. Per questo motivo sarà molto
importante, per il prossimo anno, organizzare una grande stagione teatrale estiva
con manifestazioni collegate, libri celebrativi , documentari ecc.., che facciano da
cornice al 60° anniversario, in modo da avere una grande eco a livello nazionale al
fine di riportare l’interesse sul nostro Comune sia livello culturale sia a livello
turistico. Grande interesse riveste anche il discorso della danza, che potrebbe
affiancarsi al teatro classico, e trovare in Piazza San Pietro uno scenario ideale.
Una cosa, però, che si ritiene importante, è quella di coinvolgere tutti e tre i paesi
nel vivere gli spettacoli e le varie manifestazioni, distribuendo sul territorio in
luoghi diversi i vari avvenimenti. Ovviamente un senso culturale molto forte, oltre
che storico e legato alle tradizioni, viene visto in tutte quelle manifestazioni di
religiosità e tradizioni legate al mare che sono tuttora fortemente seguite e tenute
care dagli abitanti (San Venerio, Madonna Bianca, Madonna delle Grazie,
Madonna del Pezzino, sagre di San Giovanni ecc..).
Documento 12 Lo sport. Lo sviluppo delle attività sportive nel territorio di Porto Venere è sicuramente
limitato dall’esiguità degli spazi. Ciononostante può diventare un elemento
importante sia dal punto di vista sociale che da quello dell’attrattiva turistico –
ricreativa. Quindi promozione sportiva anzitutto quale strumento di crescita
personale, culturale e sociale; quindi sport anche come evento.
L’impiantistica sportiva. Dal punto di vista dell’impiantistica sportiva possiamo distinguere tra le strutture
opera dell’uomo e quelle “naturali”.
Per le prime vengono anzitutto in evidenza i campi da calcio. Intendiamo
mantenere e migliorare il campo Fezzano; per quanto riguarda il campo delle
Grazie sarà oggetto di un approfondito studio urbanistico. Quindi per quanto
riguarda le palestre prevediamo l’acquisizione e la ristrutturazione palestra
Fezzano nell’area Ex Bertolucci, e la realizzazione di una nuova palestra alle
Grazie.
Sarà nostra cura valutare comunque ogni possibilità di recuperare spazi alle
attività sportive, anche in collaborazione con i privati. Durante la stagione estiva
saranno utilizzati spazi pubblici cercando di ridurre al minimo il disagio per i
cittadini.
La palestra di roccia è già uno degli obiettivi più importanti per il parco naturale,
mentre ancora tutte da sviluppare sono le possibilità di attività sportive marine.
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Le società sportive. La nostra amministrazione è impegnata nel sostenere il tessuto delle società
sportive esistenti quali strumenti indispensabili per il mantenimento del sano
tessuto sociale delle nostre borgate.
Gli eventi. Gli eventi sportivi di buon rilievo possono essere contemporaneamente strumento
di promozione del territorio e di promozione dell’attività sportiva. Si può pensare
ad esempio a attività legate alla palestra di roccia o a tutto il mondo degli sport
acquatici. Tra l’altro questi eventi potrebbero anche promuovere il nostro
territorio dal punto di vista ambientale.
Intanto è già stato stabilito di riavviare per il 2009 la gloriosa camminata
ecologica della Palmaria. Si stanno inoltre valutando eventi che possano giungere
a livelli quantomeno nazionali, come sono stati nel passato quelli legati al record
di immersione in apnea o al campionato di tuffi.
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