Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Mazzi Via F.lli Calvi 3/A - 24122 Bergamo Tel. 035.219395 - 035.242469 – Tel/Fax 035.270559 Sito: www.icmazzi.it E-mail: [email protected] Anno scolastico 2009 - 2010 “L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni” Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo art. 26 IL NOSTRO P.O.F. E’ la carta d’identità dell’Istituto Comprensivo Mazzi, che enuncia le caratteristiche del servizio che eroga lo sforzo che la nostra scuola fa, per cogliere i processi di cambiamento della società il piano con il quale l’Istituto rende noto “in funzione di che cosa agisce” “perché” e “ciò che fa” il documento che presenta all’utenza e alle istituzioni del territorio gli obiettivi che la scuola intende conseguire lo strumento di programmazione educativa volto a elaborare progetti e iniziative di accoglienza e di integrazione nei confronti di tutti gli allievi il punto di partenza per introdurre le innovazioni nel rispetto dell’autonomia didattica ed organizzativa. L’auspicio è che tutte le componenti dell’Istituto, docenti - personale ATA- genitori e alunni, lo condividano e lo considerino un loro documento. Il Dirigente prof. Emanuele Messina PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA anno scolastico 2009/2009 1.1 CRATTERISTICHE E FINALITA' DELL'ISTITUTO 4 1.2 PRESENTIAMO… LE NOSTRE SCUOLE 5 1.3 GLI AMBITI DI INTERVENTO E LE RELATIVE AGENZIE DI RIFERIMENTO 6 1.4 CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER ADULTI 6 1.5 ASSOCIAZIONE GENITORI 6 2. MODELLO PEDAGOGICO DI RIFERIMENTO 7 2.1 IDEE GUIDA DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO 7 2.2 OBIETTIVI COMPORTAMENTALI 8 2.3 OBIETTIVI COGNITIVI 9 2.5 IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE 10 3. COME LA SCUOLA SI ORGANIZZA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI 11 3.1 CONTINUITA’ FRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA 11 3.2 DIPARTIMENTI / COMMISSIONI 11 3.3 PROGETTI 12 3.4 ATTIVITA’ E INTERVENTI 14 3.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO/POTENZIAMENTO 15 3.7 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP 15 3.8 FLESSIBILITÀ ORARIA 16 3.9 ORARI NELLE DIVERSE SCUOLE 17 4. PROGETTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 17 4.1 SCUOLA DELL’INFANZIA 17 4.2 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA 18 4.3 CURRICOLO – SCUOLA SECONDARIA 5. INDIRIZZO MUSICALE 19 6. METODOLOGIA 21 7. VALUTAZIONE 22 8. ORIENTAMENTO 28 9. REGOLAMENTO DI ISTITUTO 29 10. RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA 11. REGOLAM. INT. DEI DOC. SCUOLA PRIMARIA E SECON. DI 1° GRADO 12. REGOLAMENTO INTERNO - DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA 13. REGOL. INT. PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIM E SECON. DI 1° GRADO 14. GESTIONE DELLE RISORSE 15. CONDIZIONI AMBIENTALI DEL DECRETO 81/08 43 16. PRESIDENZA E SEGRETERIA 43 1. L’ISTITUTO COMPRENSIVO “MAZZI” 1.1CARATTERISTICHE E FINALITA' DELL'ISTITUTO L’Istituto comprensivo “Mazzi” con sede nel comune di Bergamo comprende i quartieri: San Leonardo, S. Alessandro, San Tomaso, Carnovali, Malpensata, Campagnola; inoltre appartengono all’istituto le scuole dell’infanzia e primaria del comune di Orio al Serio. Nel tessuto sociale, al nucleo originario formato da una classe media con un livello di scolarizzazione medio/medio- alto, si è aggiunta, in misura crescente, la componente legata ai movimenti migratori di questi ultimi anni. In un territorio in cui convivono sia stabilità sociale e attaccamento alla propria identità, sia nuovi insediamenti di diversa provenienza, la scuola svolge un ruolo culturale e sociale di fondamentale importanza. Il primo bisogno a cui ritiene di dover rispondere consiste nell'offrire un servizio formativo al passo con i tempi, con lo sviluppo culturale e tecnologico, con l'esigenza di orientare in una realtà sempre più varia e complessa . Contemporaneamente, essendo scuola di base, ritiene fondamentale assolvere una specifica funzione aggregativa per sviluppare la socializzazione, l'integrazione, lo scambio fra culture. L’Istituto Comprensivo Mazzi si propone, quindi, di: educare istruire crescere insieme nella serenità e nel rispetto della persona, offrendo un servizio qualificato, che favorisca il successo formativo di ciascuno, attraverso attività coerenti, graduali e progressive dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Nostra priorità è la valorizzazione dell’individuo che intendiamo raggiungere sia elevando il livello culturale dell’allievo, sia aiutandolo a prendere coscienza di sé e a rapportarsi con la realtà in cui è inserito. La scuola diviene luogo privilegiato entro cui sperimentare diritti e doveri, base di una convivenza sociale consapevole. 4 1.2 PRESENTIAMO… LE NOSTRE SCUOLE SCUOLA Scuola Infanzia SAN TOMASO INDIRIZZO TELEFONO FAX CLASSI ALUNNI SEZIONI DOCENTI INS. ASS. Ling. SOS. EDUC. Str. Relig. 1 2 1 tel. 035-317348 6 146 13 Scuola Infanzia Via Cavour, 1 CADUTI IN GUERRA Orio al Serio tel. 035-312414 3 68 6 1 1 1 2 Scuola Primaria BIFFI Via S.Tomaso de' Calvi, 11 Bg tel. 035-313351 10 250 18 4 3 1 1 Scuola Primaria F.lli CALVI Via F.lli Calvi, 3 Bergamo tel. 035-217436 5 107 11 2 3 Scuola Primaria DON BOSCO Via Furietti, 16 Bergamo tel. 035-321531 10 238 16 3 1 Scuola Primaria D. ALIGHIERI via XXV aprile, 10 Orio al Serio tel. 035-312350 5 82 8 1 1 Scuola Secondaria di 1° grado MAZZI Via F.lli Calvi,3/A Bergamo tel./fax 035-21.93.95 035-27.05.59 9 210 19 Scuola Secondaria di 1° grado LOTTO Via Tadini Bergamo 035-317551 9 200 Via Caprera, 19 Bergamo 5 18 6 4 2 1 1 1 1 1 3 3 1 1 LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO Dal 2000/2001, anno delle sua costituzione, nell’Istituto Comprensivo “Mazzi”, opera la commissione "Scuola ed Agenzie Formative del Territorio” con l’obiettivo di costruire e implementare i rapporti di collaborazione tra le Agenzie formative presenti sul territorio e la scuola, per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei ragazzi e alle attese sociali. 1.3 GLI AMBITI DI INTERVENTO E LE RELATIVE AGENZIE DI RIFERIMENTO Risposta ai bisogni degli alunni e delle famiglie Coop. IMPRONTA Nonsolocompiti Parrocchia di S.Tomaso e “ Fabbrica dei sogni” c\o Oratorio S.Giorgio Assistenti Sociali del comune di Orio e delle Circoscrizioni 1^6^ - 7^ del comune di Bergamo Ampliamento e arricchimento offerta formativa attraverso supporti diretti ai docenti e agli alunni Ampliamento e arricchimento offerta formativa attraverso finanziamenti Comune di Bergamo: Assessorato all’istruzione e alle politiche sociali Assessorato allo Sport Circoscrizioni 1^ - 6^ e 7^ Commissione Cultura Centro Socio Culturale Malpensata Commissione Cultura biblioteca Tiraboschi – Comune di Orio Centri Socio Culturali e Ricreativi per la Terza Età “Nardari” e S.Tomaso Comune di Orio: Assessorato all’istruzione Raccordi per favorire la circolazione delle informazioni e la progettazione di eventuali nuove iniziative rispetto ai ragazzi e ai genitori 1.4 Biblioteca Tiraboschi di Bergamo e Comunale di Orio Centro Socio Culturale Malpensata Pandemonium Teatro Uffico giovani - Comune di Bergamo Associazione Genitori Istituto Comprensivo Mazzi Oratori Immacolata, S.Croce, S.Tomaso, Sacro Cuore, Campagnola in Bergamo e S. Giorgio in Orio OR.SA.c\o Oratorio S.Tomaso Cooperative PUGNOAPERTO – AEPER - IMPRONTA Gruppi e Società Sportive Associazione Nazionale Alpini (Gruppo Campagnola) CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER ADULTI E’ stato attivato un corso di alfabetizzazione linguistica rivolto ai genitori degli alunni stranieri; con questo intervento la scuola intende facilitare sia la loro integrazione con il contesto sociale, sia una collaborazione più consapevole, attiva ed efficace con gli insegnanti. 1.5 ASSOCIAZIONE GENITORI Nel febbraio 2003, alcuni genitori di bambini e ragazzi che frequentano le scuole dell’Istituto Comprensivo Mazzi hanno costituito l’Associazione Genitori Istituto Comprensivo Mazzi regolarmente registrata all’ufficio delle Entrate di Bergamo. Le finalità dell’associazione AGM sono: - rendere attiva la partecipazione dei genitori alla vita scolastica; - favorire la comunicazione tra le varie componenti della scuola; 6 - coordinare le iniziative e le esperienze che possono essere attivate fra le classi; promuovere e contribuire alla realizzazione di attività culturali, sportive, ludiche; fare proposte e formulare pareri al C. di Istituto e al Collegio Docenti riguardo al POF; favorire l’innovazione scolastica; attenzione per la qualità del servizio (sicurezza edifici, sicurezza alimentare, sicurezza igienico- sanitaria) presso gli enti locali e le amministrazioni comunali; partecipare al Coordinamento Cittadino Comitati e Associazioni dei Genitori; promuovere iniziative di sostegno in favore di soci in situazione di difficoltà, nonché in favore della realizzazione di progetti formativi; organizzare corsi e/o incontri con esperti su richiesta dei soci; produrre materiali informativi ed editoriali sulle tematiche educative; sviluppare iniziative editoriali. 2. MODELLO PEDAGOGICO DI RIFERIMENTO 2.1 IDEE GUIDA DELL’OFFERTA FORMATIVA DELL’ISTITUTO centralità della comunicazione valore del concetto di cittadinanza Per realizzare le proprie scelte, l’Istituto promuove: LA CENTRALITÀ DELL’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE: - acquisizione del concetto di diritto- dovere - rispetto di regole condivise - collaborazione per realizzare un progetto comune - cura e il rispetto dell’ambiente - capacità di interazione con adulti e coetanei - accettazione della diversità come fonte di arricchimento LO SVILUPPO DELL’AUTONOMIA - saper pensare e ragionare - saper programmare e gestire la propria attività - saper operare scelte coerenti e motivate LA PERSONALIZZAZIONE DELL’OFFERTA - agire sull’autostima - valorizzare le potenzialità di tutti e di ciascuno - acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza - individuare strategie funzionali per mettere a frutto le proprie potenzialità. LA CENTRALITA’ DELLA COMUNICAZIONE - attenzione alla comunicazione a cui concorrono tutti gli insegnamenti linguistici - riflessione metalinguistica come elemento unificante degli insegnamenti linguistici - valorizzazione della lingua orale come veicolo di comunicazione - uso della lingua come strumento di approfondimento culturale - uso del canale informatico per: • valorizzare i diversi stili di apprendimento e agire sulla motivazione • acquisire un linguaggio che aiuti ad appropriarsi delle nuove forme di comunicazione. 7 2.2 OBIETTIVI COMPORTAMENTALI Socialità 1) Stima e autostima • • Soddisfazione Accettazione di sé • • • Rispetto dell’altro Rispetto delle regole: Comportamento a) Assunzione di compiti e di funzioni b) Accettazione dell’altro Collaborazione: a) confronto attivo b) valorizzazione del lavoro e delle idee degli altri interesse partecipazione 2) Rapporto con gli altri • • • 3) Motivazione al lavoro Auton omia Autonomia 1) Cura della persona 2) Metodo di lavoro • • • • • • Infanzia Igiene personale Assunzione della proposta Gestione degli spazi Gestione del materiale Rispetto delle consegne Uso del tempo Primaria • • • • Assunzione della proposta Operatività Rispetto delle consegne Rispetto dei tempi 8 Secondaria • • • Operatività Uso delle strategie/procedure Rispetto delle consegne nei tempi e nella qualità 2.3 OBIETTIVI COGNITIVI Saper studiare Infanzia • Ascoltare l’insegnante che parla e i compagni 1) Ascolto Primaria Secondaria • Ascoltare spiegazioni,indicazioni, interventi, conversazioni • Ascoltare indicazioni, spiegazioni, interventi, relazioni, discussioni 2) Comprensione • Riconoscere, confrontare, discriminare, differenziare, classificare, seriare • Codificare e operare con /su elementi dati • Codificare e operare con/su elementi dati 3) Elaborazione • Rielaborare graficamente • Verbalizzare • Cogliere relazioni • Verbalizzare • Cogliere relazioni • Verbalizzare • Rappresentare Saper comunicare 1) Produzione di messaggi Pianificazione Infanzia • Raccontare il proprio vissuto in modo semplice utilizzando i linguaggi verbali e non verbali Primaria • Comunicare in modo chiaro vissuti e informazioni utilizzando linguaggi verbali e non verbali • Nella comunicazione individuare l’obiettivo e il destinatario 9 Secondaria • Elaborare messaggi efficaci e corretti utilizzando tecniche diverse • Conoscere ed usare le procedure di pianificazione: - Nella comunicazione individuare lo scopo, il destinatario e l’obiettivo - Organizzare le informazioni in modo funzionale al messaggio - Individuare codici e procedure funzionali al compito comunicativo 2.4 OBIETTIVI GENERALI DELLA SCUOLA E STRATEGIE COMUNI DI LAVORO Obiettivi comportamentali 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. Portare il materiale scolastico Frequentare regolarmente le lezioni rispettando gli orari e gli impegni Rispettare quanto previsto dal regolamento scolastico Rispettare gli ambienti, i materiali, gli strumenti didattici Consegnare lavori completi, rispettando le scadenze Instaurare un rapporto corretto e collaborativo con docenti e compagni Porsi in situazione di ascolto e attenzione durante le lezioni, eventualmente chiedendo spiegazioni 8. Lavorare in gruppo con adeguata responsabilità 9. Intervenire rispettando il proprio turno, dopo aver chiesto la parola, senza imporsi e rispettando le idee altrui 10. Acquisire consapevolezza dei propri diritti, dei propri doveri e delle proprie responsabilità Obiettivi cognitivi 1. Comprendere messaggi orali o scritti, semplici o complessi, selezionandone i punti fondamentali 2. Conoscere almeno i contenuti minimi di ciascuna disciplina 3. Esprimersi in modo chiaro, logico e pertinente, utilizzando il lessico specifico delle varie discipline ed un registro appropriato alla situazione comunicativa 4. Saper distinguere, durante una esperienza pratica, gli elementi che caratterizzano un fenomeno e saperne selezionare gli aspetti rilevanti 5. Sviluppare la capacità di analisi e di sintesi 6. Applicare correttamente regole, modelli, teorie in contesti noti e in contesti nuovi 7. Usare correttamente dizionari, manuali, strumenti didattici 8. Prendere appunti durante le spiegazioni 9. Sviluppare la capacità di rappresentare concetti, fatti ed eventi attraverso schemi, mappe, tabelle 10. Potenziare e consolidare le abilità di attenzione, osservazione, memorizzazione 11. Organizzare il proprio lavoro distribuendo in modo razionale il tempo ed utilizzando opportunamente gli strumenti 12. Rendersi conto degli errori commessi e saperli correggere in base alle indicazioni ricevute, sviluppando capacità di autovalutazione 13. Acquisire sempre maggior consapevolezza dei propri processi di pensiero e di apprendimento 2.5 IL SISTEMA DI PROGRAMMAZIONE Sulla base degli obiettivi trasversali definiti dal Collegio Docenti e degli obiettivi disciplinari previsti nei curricoli di Istituto, i momenti della programmazione per i Consigli di Intersezione/ modulo / classe sono: - fase diagnostica, nel primo periodo dell’anno, per accertare ciò che l’alunno sa/ sa fare in rapporto a ciò che si ritiene dovrebbe sapere / saper fare per affrontare positivamente l’anno scolastico. Ogni insegnante costruisce un quadro preciso del livello di apprendimento di ogni alunno e il confronto delle rilevazioni dei diversi insegnanti, consente al Consiglio di Intersezione/ modulo/ classe di definire la “situazione di partenza” della classe. - Programmazione annuale, al termine della fase diagnostica, per progettare l’attività dell’anno calibrata sulle possibilità della classe. - Riprogettazioni, al termine del primo quadrimestre e della fase intermedia del secondo quadrimestre, per rivedere le scelte programmatiche alla luce di come si evolve la situazione della classe e per delineare percorsi personalizzati rispettosi delle capacità e delle attitudini degli alunni. 10 3. COME LA SCUOLA SI ORGANIZZA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI 3.1 CONTINUITA’ FRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA Il coordinamento fra i tre ordini di scuola, con lo scopo di realizzare una reale continuità pedagogica e didattica, sta alla base delle scelte del Collegio dei Docenti. Ciò permette la valorizzazione delle competenze già acquisite dall’alunno nel rispetto della specificità di ciascuna scuola. A tal fine l’Istituto attua esperienze di continuità relative alle attività di accoglienza nei momenti di passaggio fra i diversi ordini di scuola. 3.2 DIPARTIMENTI / COMMISSIONI Per facilitare l’evoluzione armonica del processo formativo, l’Istituto si è impegnato nell’elaborazione di curricoli verticali in cui la programmazione viene articolata nel rispetto dell’età evolutiva degli allievi e dei loro tempi di apprendimento. Nel curricoli è stata individuata la specificità di ogni ordine di scuola e la metodologia adeguata al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici. L’organizzazione didattica è compito dei GRUPPI DI SEZIONE (scuola dell’infanzia) e dei DIPARTIMENTI DISCIPLINARI (scuola primaria e secondaria) che hanno lo scopo di: - redigere la programmazione delle singole discipline nel rispetto di quanto stabilito dalle indicazioni ministeriali; - predisporre prove in ingresso, in itinere e finali comuni per classi parallele uniformando i criteri di misurazione e valutazione - mettere in atto un’efficace cooperazione metodologico – didattica che favorisca il confronto, la collaborazione e la progressione nel perseguimento degli obiettivi... La programmazione disciplinare d’istituto deve possedere il carattere della condivisione di tutti i docenti di ciascuna disciplina: in tal senso la programmazione disciplinare d’istituto rappresenta il minimo comune denominatore delle singole programmazioni dei docenti in organico e costituisce un significativo snellimento sia per gli insegnanti che, di fatto, dovranno curare esclusivamente i contenuti più “fini e specifici” per la singola classe, sia per gli utenti che avvertiranno il comune trattamento sia nello studio dei medesimi argomenti sia nella modalità di valutazione: sarà piuttosto agevole comprendere “cosa” e “come” si insegnano le varie materie nell’istituto. Operativamente i docenti si riuniscono per appartenenza a ciascuna disciplina e definiscono, eventualmente modificando l’esistente, la specifica programmazione concordata. In sede di prima riunione dipartimentale le diverse programmazioni verranno approvate e allegate al verbale del consiglio di classe. Per consentire la massima circolarità dei libri di testo, per classi omologhe, per una maggiore possibilità di transito, volontario o coatto, degli studenti nelle diverse classi, per diminuire i disagi degli studenti ripetenti che spesso transitano, per ragioni di costruzione d’organico, in altre sezioni e per altre molteplici motivazioni, si ritiene opportuno che ciascuna disciplina adotti, per classe orizzontale omologa, un unico libro di testo. Tale libro di testo sarà concordato con i colleghi della medesima disciplina e scelto con le regole democratiche della maggioranza. Ciò permetterà di individuare linee comuni a cui tutti i docenti si devono attenere garantendo così l’uniformità della proposta educativa. Ogni dipartimento ha un responsabile che ne coordina l’attività, illustra le linee guida della proposta disciplinare ai nuovi insegnanti e verifica che vengano rispettati tempi e contenuti. Per individuare le modalità operative più efficaci rispetto a punti nodali dell’offerta formativa, monitorare i progetti in corso e adattarli alle nuove esigenze, nell’Istituto sono operative le seguenti COMMISSIONI: POF – Handicap – Orientamento – Continuità – Stranieri – Multimedialità – Sicurezza 11 3.3 PROGETTI Progetto P01 Sicurezza a scuola finalità Utilizzare comportamenti attenti alla sicurezza; rispettare quanto previsto da d.lvo 81/2008 Acquisire abilità e P02 competenze specifiche per Formazione del un servizio efficace ed personale efficiente Socializzazione – P03 conoscenza di nuovi Visite e viaggi ambienti – completamento di istruzione delle UdA P04 Scuola e agenzie del territorio P05 Lingue straniere P06 Attività motorie P07 Attività espressive destinatari materiale di consumo esperti trasporti Enti collaboratori finanziamen to commissione alunni, genitori Cd rom –floppy – sicurezza, Tutto l'anno e operatori computer – dirigente, l'anno scolastico della scuola materiale specifico insegnante vicario, medico del lavoro EE.LL. ASL RLS Personale carta, computer, Formatori esterni insegnante ed materiale specifico, ed interni ATA sussidi audiovisivi Scuole, fondo di università, IRRE Tutti gli alunni Insegnanti della commissione, referenti Insegnanti interni agenzie Materiale di e coordinatore formative del cancelleria commissione territorio, referenti dell’associazion e genitori carta, computer Alunni dai 5 Consolidare le competenze fotocopie, testi anni al terzo Ins. madrelinguavari, sussidi relative alle lingue anno della Ins.esterni audiovisivi, riviste comunitarie sc.sec 1° grado in lingua Favorire lo sviluppo delle abilità motorie; potenziare Tutti gli alunni e diversificare la pratica dell'Istituto sportiva Materiale informativo, attrezzatura specifica Riviste in lingua Tutti gli alunni floppy- CD romdell'Istituto sussidi audiovisivi Responsabili delle biblioteche comunali .Animatori di una compagnia teatrale. 12 istituto Ditte di trasporto e treno Genitori EELL Associazione genitori – agenzie educative del territorio (parrocchie – spazi compiti”) Tutto l'anno scolastico Tutto l'anno scolastico Fondo di istituto Fondo di istituto; Genitori EELL Tutto l'anno scolastico Istruttori delle Tutto l'anno varie attività – ins. scolastico interni MIUR Fondo di istituto Autonomia – Tutto l'anno scolastico Testi, materiale di Insegnanti Tutto l'anno cancelleria e dell'Istituto e guide scolastico consumo turistiche. -Valorizzare le risorse umane e finanziarie presenti nelle diverse agenzie in funzione del miglioramento del servizio scolastico -Educare alla cittadinanza e alla convivenza civile Motivare alla lettura;utilizzare i servizi offerti dalla biblioteca pubblica. Educazione espressivo corporea tempi EE.LL., Ditte di trasporto Impianti sportivi autonomia, interni ed esterni fondo di alla scuola istituto Biblioteche del territorio Cooperative teatrali e culturali EE.LL., autonomia, fondo di istituto P 08 Cinema alla Mazzi Alunni di tutte Potenziare la capacità di le classi della lettura di un testo filmicoVideo cassette, scuola conoscenza di nuovi schede sui film secondaria di linguaggi 1° grado P09 Percorso di continuità Favorire il passaggio fra ordini di scuola diversi – predisporre attività di accoglienza P10 Accoglienza, integrazione intercultura Accoglienza, inserimento e integrazione degli alunni Alunni e genitori della nel contesto scolastico e coinvolgimento delle scuola famiglie P 11 Multimedialità nella didattica Introduzione in forma stabile dell’informatica nel Insegnanti e curricolo – consulenza e alunni potenziamento di HW e SW P 12 Studenti in strada P 13 Star bene insieme a scuola P 14 Musica insieme Alunni delle classi “ponte” Alunni delle Conseguire il certificato di classi terze abilitazione alla guida di un della scuola ciclomotore secondaria di 1° grado Alunni, Favorire il miglioramento docenti, del clima relazionale del genitori gruppo classe. dell'istituto Promuovere l'uso di strumenti musicali diversi; favorire l’integrazione fra i “gruppi” e la socializzazione Garantire il regolare svolgimento delle normali P15 attività di laboratorio. Laboratorio del Ampliare l’offerta fare formativa attraverso esperienze didatticoformative diverse Insegnanti ed alunni della scuola secondaria di primo grado Responsabili della biblioteca e della mediateca Intervento di insegnanti esterni Fotocopie – – funzione materiale di strumentale cancelleria eventualmente psicologo Mediatori culturali Testi specifici per – agenzie del alunni stranieri.territorio – Materiali di facile operatori dei consumo - sussidi servizi sociali – ins audiovisivi con distacco – funz. strumentale Materiale Insegnanti della informatico (HW) e scuola - funzione di consumo strumentale Tutto l'anno scolastico Biblioteca comunale e mediateca provinciale Autonomia, fondo di istituto Vari periodi dell’anno scolastico Altre scuole della città Provincia di Bergamo Autonomia – fondo di istituto Percorsi di prima alfabetizzazione, di supporto linguistico e allo studio. U.S.P. – sportello scuola – agenzie del territorio – parrocchie – “spazio compiti” Servizi sociali USR – EE.LL. - autonomia fondo di istituto Fotocopie, computer, testi vari Secondo Insegnanti esperti quadrimestre in e istruttori scuola orario guida extrascolastico Libri; materiale di cancelleria. Psicopedagogista Strumenti musicali personali degli Associazioni alunni e della musicali scuola Materiale vario per Tutti gli alunni laboratori Insegnanti di dell’istituto espressivi e disciplina manipolativi 13 EE.LL., autonomia, fondo di istituto Intero anno scolastico Autoscuole M.I.U.R. –autonomia – fondo di istituto 60 ore – anno scolastico Autonomia Secondo quadrimestre EE.LL., autonomia, fondo di istituto Intero anno scolastico M.P.I. Ditte fornitrici di EE.LL. materiale 3.4 ATTIVITA’ E INTERVENTI AMBITI SCUOLE DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Attività relative al “Piacere della lettura”: incontri presso la Biblioteca Tiraboschi, il CSC/biblioteca Malpensata e la biblioteca comunale di Orio, per tutte le classi. LINGUISTICOESPRESSIVO Attività relative al “Piacere della lettura”: per i bambini di 3-4-5 anni. TECNICO SCIENTIFICO AMBIENTALE Visite a cascine, parchi o riserve naturali, planetari Uscite per l’esplorazione del e musei. Interventi in ambito ambientale. W.W.F. territorio; visite a cascine o Interventi della Provincia (prodotti locali). parchi faunistici. Interventi di educazione stradale (Partecipazione al PROGETTO SESAMO) Utilizzo di risorse interne per la conoscenza di Bergamo. Visite a Parchi Archeologici e castelli. Visite a mostre e partecipazione ad interventi offerte da Enti in corso d’anno. Laboratori di immagine, anche con esperti. Attività di origami. (Scuola Don Bosco) STORICO ARTISTICO Collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna (Orio) LINGUA STRANIERA Interventi di docenti madrelingua in 5^ ove siano Inglese per i bambini di 5 previste 3 ore settimanali di lingua inglese. Certificazione interna cl.5^. Attività teatrale in anni. lingua inglese (Workshop) TEATRO EDUCAZIONE MUSICALE Laboratori di musica per i bambini di 4 e 5 anni ATTIVITA’ SPORTIVE Laboratori di psicomotricità per i bambini di 4 e 5 anni Acquaticità per i bambini di 5 anni Partecipazione ad almeno uno spettacolo in lingua italiana. Partecipazione ad uno spettacolo in lingua inglese. Laboratori di drammatizzazione anche con esperti Laboratori di musica/ canto corale (Calvi-Orio). Partecipazione alla proposta OPERA DOMANI – AS.LI.CO ITALIANA (Biffi). Associazione Lirica e concertistica Italiana (Biffi) Attività col gruppo Ricomincio da tre per le 1^-3^5^ Nuoto per le 2^- 4^ (per Orio anche 1^-3^-5^). Interventi di esperti di su specifiche discipline offerti alle società sportive del territorio. ACCOGLIENZA, Accoglienza alunni e INTEGRAZIONE, famiglie. INTERCULTURA Alfabetizzazione, Accoglienza alunni e famiglie. Alfabetizzazione. ORIENTAMENTO Attività con gli alunni Attività con gli alunni INFORMATICA Attività di laboratorio SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Attività relative al “Piacere della lettura”: incontri presso la Biblioteca Tiraboschi per tutte le classi. Lettura espressiva con interventi di esperti (cl.1^). Incontro con l’autore (cl. 1^); Partecipazione al premio Bancarellino ( cl 2^; “Un libro un film” (cl.3^); Proiezione di films; Introduzione alla lingua latina (cl 3^) Visite al museo di Scienze Naturali di Bergamo, della Scienza e della Tecnica di Milano. Uscite presso parchi o riserve naturali. Partecipazione ai Giochi Matematici. Esperienze in laboratori esterni. Laboratorio di educazione ambientale cl 1^. Laboratorio di educazione stradale cl 1^ PROGETTO SESAMO (Bergamo romana cl 1^;Bergamo rinascimentale cl 2^; Bergamo ‘900 cl 3^) . Visita a luoghi o musei o città d’arte anche in più giorni. Visite sul territorio. Visite a mostre e partecipazione ad eventi culturali offerti da Enti in corso d’anno. Laboratorio di educazione artistica Potenziamento lingua inglese per gruppi di livello(attività pomeridiana). Interventi docenti di madrelingua cl 2^e 3^ Esami di Certificazione internazionale cl.3^. Teatro/attività teatrale in lingua inglese. Lingua tedesca come 2^ lingua europea cl. 1^, 2^. Lingua francese cl 3^ Partecipazione a spettacoli teatrali anche in lingua inglese Laboratorio di animazione teatrale Progetto di strumento musicale cl 1^,2^ e 3^ Partecipazione ai giochi della gioventù. Giornata dell’atletica Nuoto, pallanuoto, orienteering, arrampicata cl 3^. Tornei interni Laboratorio di ginnastica ritmica. Accoglienza alunni e famiglie. Alfabetizzazione. Corsi estivi di lingua italiana per alunni stranieri Corsi serali di lingua e cultura italiana per i genitori Attività con i ragazzi secondo un progetto condiviso Incontri con i genitori Attività di laboratorio 14 3.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO/POTENZIAMENTO Nell’Istituto Comprensivo vengono utilizzate alcune ore settimanali per le attività di recupero e di potenziamento, che si svolgono per gruppi di livello e hanno come obiettivo: - il recupero di abilità di base (abilità logiche, comprensione, esposizione, competenze grammaticali ) - il potenziamento di abilità già acquisite, che si intende consolidare attraverso la ricerca e l’approfondimento L’individuazione delle compresenze è compito del consiglio di classe ed è in relazione alle caratteristiche ed alle necessità del gruppo classe. Per favorire l’apprendimento e l’integrazione di alunni con problemi didattico-educativi particolarmente difficili e consentire loro di superare situazioni di difficoltà nell’apprendimento e di disagio sociale, la scuola secondaria di primo grado elabora progetti che coinvolgano gli alunni delle classi prime e seconde in attività di laboratorio strettamente connesse alla programmazione di classe. 3.6 ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Agli alunni stranieri, numerosi nel nostro Istituto, viene dedicata particolare attenzione, affinché superino le difficoltà linguistiche e venga favorita l’integrazione nel contesto socioculturale. Per raggiungere questi obiettivi, è stato elaborato il progetto “accoglienza ed integrazione alunni stranieri” i cui punti nodali sono: - l’alfabetizzazione - il supporto allo studio - la collaborazione con i mediatori culturali, le agenzie del territorio, le istituzioni, volontari (insegnanti, ex-insegnanti, genitori con competenze specifiche) - l’organizzazione di corsi estivi di lingua italiana per alunni stranieri - l’organizzazione di corsi serali di lingua e cultura italiana per i genitori degli alunni stranieri E’ responsabile del progetto un’insegnante distaccata con il compito di coordinare i lavori della “Commissione Stranieri” che presenta proposte, elabora materiali, progetta interventi. 3.7 INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP Focus per qualità integrazione Indicatori • 1-Passaggio da un ordine all’altro di scuola/da un anno all’altro 2-Raccordo con altri soggetti (famigliaoperatoriN.P.I.-A.S.L.territorio) • • • • • • 3-Attività di orientamento • 4-Attivazione • Stabilire almeno un incontro a fine anno scolastico tra l’insegnante di sostegno ed alcune insegnanti del nuovo ordine di scuola per un passaggio di documentazione e di informazioni. Nel caso l’insegnante di sostegno sia lo stesso dell’anno precedente, è auspicabile prevedere l’utilizzo del docente su ordine diverso dall’ordine di appartenenza per un numero di ore o per un periodo, da stabilirsi caso per caso, per garantire continuità e favorire l’inserimento nella nuova realtà scolastica. Progetti ponte: scuola dell’infanzia/primaria; scuola primaria/secondaria di 1° grado; scuola secondaria di 1° grado/secondaria di 2° grado/altre agenzie educative. Stabilire almeno 3 incontri con i servizi; Stabilire almeno 4 incontri con la famiglia; Delineare il progetto di vita definito per il numero di anni di scolarizzazione, ipotizzato e riverificato con tutti i soggetti sin dai primi anni di vita. L’ipotesi di orientamento, completa di indicazioni operative, deve essere costruita insieme alla struttura che accoglierà l’alunno. Il tempo ultimo in cui iniziare l’intervento di formazione, conoscenza ed eventuale preinserimento si colloca nel mese di febbraio della classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Ha la struttura di una commissione di lavoro che è finalizzata alla promozione, 15 Commissione Handicap • • • • • 5-Gestione risorse finanziarie e umane, assenze docenti, ruolo insegnante di sostegno 6-Ruoli: Dirigente Scolastico • • • • • • • • • 7-Insegnante di sostegno • • 8-Insegnante di classe • • • • 9-Assistente educatore • • 10-Personale non docente 3.8 • all’attuazione e alla verifica delle linee riguardanti l’integrazione definite nel P.O.F. o emerse nei collegi docenti o negli altri organismi collegiali. Svolge un’azione di mediazione fra coloro che sono direttamente coinvolti nell’integrazione ed il resto dell’istituzione scolastica. È composta da: dirigente scolastico e/o funzione strumentale, docenti di classe e di sostegno di ogni ordine scolastico, genitori ed assistenti educatori (in momenti definiti). Si riunisce almeno 5 volte nell’arco dell’anno scolastico. Dedica alcuni spazi degli incontri al confronto relativo alla conoscenza dei singoli alunni, alla compilazione delle griglie di osservazione, del P.D.F. e del P.E.I. Si attiva per il reperimento di tutti gli ausilii e/o le attrezzature necessarie nel caso di precise esigenze di un alunno. Stanziamento di una quota annuale per l’acquisto di materiali e sussidi didattici. Utilizzo dell’insegnante di sostegno per copertura dei colleghi solo sulla classe di titolarità. Utilizzo di insegnanti che hanno dichiarato la propria disponibilità per copertura dell’insegnante di sostegno in caso di assenza prolungata dello stesso, per garantire il regolare svolgimento dell’attività scolastica. Utilizzo di insegnanti per copertura dei colleghi di sostegno anche a partire dal loro primo giorno di assenza, per situazioni di particolare gravità. Il capo d’istituto ha la responsabilità di tutte le fasi dell’integrazione; Verifica che siano messe a disposizione tutte le strumentazioni idonee ad assicurare il maggior benessere possibile dell’alunno; È sua responsabilità controllare che l’iter scolastico offra all’alunno il meglio delle possibilità per superare gli svantaggi e, all’uscita dal suo istituto, il diversamente abile sia adeguatamente orientato verso sbocchi confacenti alle sue possibilità. L’insegnante di sostegno è parte integrante dell’intersezione, del team, e del consiglio di classe; È da considerarsi come risorsa aggiuntiva assegnata alla classe per migliorare il tessuto relazionale e per progettare interventi educativi e didattici specifici; L’insegnante di sostegno è tenuto a compilare, in collaborazione con gli altri docenti, la famiglia e gli specialisti, il fascicolo personale dell’alunno/a in situazione di handicap, che comprende: notizie relative all’alunno e alla famiglia, strumenti di osservazione, P.D.F., P.E.I. e copia dei documenti di valutazione; All’insegnante di sostegno è assegnato un ambito disciplinare (scuola primaria) o un’unità di apprendimento (scuola secondaria di 1° grado) opportunamente progettata e concordata. Il ruolo dell’insegnante di classe e dell’insegnante di sostegno può essere interscambiabile; Entrambi devono prevedere: attività in piccolo gruppo, attività in rapporto uno a uno, attività a classi aperte. Opera per la promozione e la realizzazione del progetto di vita, soprattutto nell’area dell’autonomia personale, dell’autosufficienza di base, della generalizzazione delle abilità apprese nei vari contesti di vita e delle relazioni sociali; Secondo quanto espresso nel Protocollo d’intesa con il comune di Bergamo, collabora alla stesura ed alla realizzazione degli obiettivi previsti dal P.E.I. con il consiglio d’intersezione, il modulo ed il consiglio di classe; Deve guardare all’alunno nella sua globalità, divenendo mediatore tra le sue esigenze/possibilità e le risorse presenti sul territorio di appartenenza, sia durante il periodo scolastico che extrascolastico; La responsabilità sulla classe in sua presenza, rimane di competenza dell’insegnante presente. I compiti del personale non docente sono relativi all’ambito dell’assistenza fisica, in mancanza di altre risorse, sia in ambiente scolastico sia in ambienti esterni alla scuola (uscite sul territorio). FLESSIBILITÀ ORARIA La flessibilità oraria, introdotta nelle scuole dall’autonomia, permette all’istituto di organizzare il tempo scuola nel modo più adeguato al raggiungimento degli obiettivi e ai ritmi di apprendimento degli alunni. Rende possibile l’organizzazione di spazi e tempi in rapporto alle esigenze didattiche per costruire percorsi individualizzati, soprattutto attraverso le attività di recupero/potenziamento svolte durante le ore di compresenza. Grazie alla flessibilità, gli insegnanti possono intervenire nei seguenti ambiti: nell’orario settimanale, attraverso le compresenze che permettono l’organizzazione di attività di recupero e potenziamento secondo le necessità delle singole classi; 16 nell’ambito didattico, per offrire opportunità differenziate a coloro che hanno diversi ritmi di apprendimento attraverso la programmazione di percorsi didattici individualizzati; nelle discipline, distribuite in modo differenziato nell’arco dell’anno, per poter organizzare i laboratori. 3.9 ORARI NELLE DIVERSE SCUOLE TEMPO SCUOLA: Ore lez. Rientri pomeridiani Mensa Infanzia S. Tomaso 40 su 5 gg. 5 si Infanzia “Orio al Serio” 40 su 5 gg. 5 si Scuola primaria “Biffi” 40 su 5 gg. 5 si Scuola Primaria “Calvi” 40 su 5 gg. 5 si Scuola primaria Don Bosco 36 - 40 su 6/5 gg. 3/5 si Scuola Primaria Orio 40 su 5 gg. 5 si Secondaria di 1° grado: “Mazzi” e “Lotto” 30 su 6 gg. 1 (opzionale) si SCUOLE 4. Orario: entrata/uscita 08,00 – 16,00 16,00 – 17,15 08,00 – 16,00 08,15 – 12,15 14,15 – 16,15 08,00 – 12,00 14,00 – 16,00 08,15 – 12,15 14,15 – 16,15 08,15 – 12,15 14,15 – 16,15 08,00 – 13,00 14,00 – 16,00 PROGETTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 4.1 SCUOLA DELL’INFANZIA La scuola dell’infanzia promuove lo sviluppo dell'identità personale, dell'autonomia, delle competenze e del senso della cittadinanza. Le condizioni che permettono ai bambini di raggiungere i traguardi previsti dalla scuola dell’infanzia sono: il possesso di un buon livello di fiducia, la sicurezza e la stima delle proprie capacità. Pertanto si è deciso di lavorare su questi obiettivi attraverso interventi e strategie che favoriscano la manifestazione, da parte del bambino, di comportamenti di soddisfazione e accettazione di sé, osservando, in questa prima fase di lavoro, i comportamenti dei bambini e rilevando le competenze che, in base all’età, dovrebbero possedere nell’ambito cognitivo e psicomotorio. Le rilevazioni, rispetto a questi ambiti, ci hanno dato il quadro della situazione di partenza dalla quale sono scaturiti punti di forza che hanno orientato la programmazione. INTERVENTI ESTERNI E USCITE - Inglese per i bambini di 5 anni (1 incontro alla settimana della durata di 60 minuti per ciascun gruppo) - Acquaticità per i bambini di 5 anni: periodo gennaio - marzo - Servizio biblioteca per i bambini di 4 e 5 anni, interventi da parte del bibliotecario presso la scuola; per i bambini di 5 anni uscita in biblioteca nel mese di aprile/maggio. - Visita d’istruzione nel mese di maggio. SFONDO INTEGRATORE In generale i percorsi formativi riguarderanno l’esplorazione e la scoperta delle cose che ci circondano. In questo “viaggio” dentro le cose, i bambini saranno spinti dalla curiosità di esplorare e capire la realtà che li circonda. Le diverse proposte didattiche contribuiranno a far nascere, crescere e consolidare atteggiamenti di curiosità, necessari per progredire nella conoscenza e nella soluzione di problemi. Tutto questo significa avere la possibilità di fare delle cose e, nel frattempo, di riflettere sulle cose che si stanno facendo. Vuol dire curiosare, provare e riprovare, esplorare, cercare delle soluzioni: “fare con il piacere di fare”. Di volta in volta potrà esserci un “mediatore fantastico” che accompagnerà i bambini in questo viaggio. Il progetto annuale, in genere si articola in tre tappe, per ciascuna delle quali sarà elaborata una unità didattica. Lo schema del percorso può essere così sintetizzato: 17 ORARI 8,00 – 9,00 TEMPI Accoglienza 9,00 – 10,00 Tempo di routine 10,00 – 10,30 10,30 – 11,45 11,45 – 12,00 12,00 – 13,00 13,00 – 14,00 13,30 – 15,30 Tempo di routine Tempo didattico Tempo di routine Tempo di routine Tempo di pluriattività Tempo di routine ATTIVITA’ Entrata dei bambini Conversazione - Registrazione delle presenze - Calendario – Incarichi Spuntino con frutta Uso dei servizi igienici Attività di sezione per gruppi di livello Uso dei servizi igienici BISOGNI DEL BAMBINO Socializzazione Conoscenza Socializzazione Autonomia Igiene personale Conoscenza, Esplorazione Sviluppo competenze Autonomia, Igiene personale Pranzo Pranzo - Autonomia Acquisizione di corrette abitudini alimentari Attività ricreativa libera o semistrutturata Movimento Riposo bambini di 3 anni Rilassamento Attività di laboratorio per gruppi omogenei per età (4-5 anni). Lunedì: I.R.C. Riordino – conversazione – merenda – preparazione all’uscita 14,00 – 15,20 Tempo didattico 15,20 – 15,45 Tempo di routine 15,45 – 16,00 Tempo di transizione Uscita Socializzazione 16,00 – 17,15 (1^a uscita) Tempo di transizione Uscita bambini che frequentano il prolungamento Socializzazione; autonomia Insegnamenti Conoscenza, Esplorazione Sviluppo competenze Autonomia, Cura del sé e del proprio ambiente 4.2 CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA Ore classi Italiano Offerta formativa 8–7–6 Curricolare Storia e geografia 4 Curricolare Matematica 6 Curricolare Scienze 2 Curricolare Tecnologia ed informatica 1 Curricolare Musica 2 Curricolare Arte ed immagine 2 Curricolare Scienze motorie 2 Curricolare 1–2–3 Curricolare 2 Curricolare Inglese Religione Totale curricolo 30 Quota obbligatoria Distribuzione settimanale delle lezioni a seconda dei plessi: “Biffi” – “Calvi” – “Orio”: 5 mattine e 5 rientri pomeridiani (mensa ed interscuola) “Don Bosco”: 6 mattine e 3 rientri pomeridiani (mensa ed interscuola) “Don Bosco” classi prime: 5 mattine e 5 rientri pomeridiani (mensa ed interscuola) 18 4.3 Progetto curricolare: dal lunedì al sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Eventuale rientro pomeridiano dalle 14,00 alle 16,00 per la frequenza dei laboratori opzionali Classi Offerta formativa 1^ - 2^ - 3^ Italiano 5 + 1* Curricolare Storia e geografia 4 Curricolare Inglese 3 Curricolare Seconda lingua comunitaria (Tedesco) 2 Curricolare Scienze matematiche 6 Curricolare Tecnologia 2 Curricolare Arte ed immagine 2 Curricolare Musica 2 Curricolare Attività motoria 2 Curricolare Religione 1 Curricolare Totale curricolo obbligatorio 30 *1 ora approfondimento linguistico Indirizzo musicale: il collegio docenti ha scelto quattro strumenti (pianoforte, chitarra, flauto traverso, violoncello). I genitori, all’atto dell’iscrizione, possono chiedere di aderire all’attività musicale. La scuola assegna lo strumento. L’impegno è di 2 ore settimanali per tre anni e rientra nel piano curricolare. Laboratori opzionali: in base alle risorse della scuola potranno essere attivati laboratori artistici, sportivi e teatrali, annuali o quadrimestrali, la cui frequenza è facoltativa e comporta un impegno di 2 ore settimanali. Insegnamenti 5. Indirizzo Musicale Strumenti: pianoforte, chitarra, violoncello, flauto traverso Le lezioni di strumento si svolgono individualmente e hanno la durata di 45 m. oppure in due e hanno la durata di 1 ora e 30. Le lezioni si svolgono di pomeriggio e in orari concordati con gli insegnanti. Violoncello Il violoncello è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni, più specificamente appartenente alla famiglia degli strumenti ad arco, è dotato di quattro corde, (do sol re la). Nasce nel XV secolo in Italia. Si suona stando seduti tenendo lo strumento tra le gambe, poggiato su un puntale presente sulla parte inferiore dello strumento. L'esecutore muove l'archetto orizzontalmente sulle corde. Il nome è di origine italiana e significa "piccolo violone". Il violone è uno strumento musicale obsoleto, una grande viola, simile ad un contrabbasso. Il violoncello è strettamente associato alla musica classica. È parte dell'orchestra, del quartetto d'archi e di molti altri gruppi di musica da camera. Molti sono i concerti e le sonate scritte per violoncello di repertorio classico ma attualmente il violoncello viene usato anche nella musica leggera e nel jazz. Si può cominciare lo studio di questo strumento anche molto giovani grazie a violoncelli da studio piccoli adatti ai bambini (intero, 3/4, 1/2…). La scuola quest’anno ha in dotazione due violoncelli (intero e 3/4 ) per le lezioni individuali a scuola. Per lo studio a casa è opportuno che ogni alunno abbia il proprio strumento. 19 Flauto traverso Il flauto traverso ha origini antichissime e proviene dall’Asia. Viene largamente usato nella musica classica dal 1500 fino ai giorni nostri. È utilizzato nella musica jazz e nella musica leggera, particolarmente nel genere latino americano (caraibico) nonché nella musica folk. Il materiale di costruzione del flauto traverso è sempre stato il legno (ebano). A partire dai primi del ‘900 viene utilizzato il metallo (argento) per avere una diversa sonorità più adeguata alla musica del periodo. Il suono è dolce, delicato ed espressivo, molto simile alla voce umana. Il suo nome (anticamente: traversiere) deriva dal fatto che viene suonato in posizione trasversale asimmetrica, con il corpo dello strumento alla destra dell'esecutore ("di traverso"). Nella sua forma moderna, il flauto traverso (anche noto come flauto traverso da concerto occidentale) è uno strumento (cilindrico nel corpo centrale e nel trombino, leggermente conica la testata) che lo strumentista (detto flautista) suona soffiando nel foro d'imboccatura e azionando un numero variabile di chiavi (aperte o chiuse), che aprono e chiudono dei fori praticati nel corpo dello strumento, modulando così la lunghezza della colonna d'aria contenuta nello strumento stesso e quindi variando l'altezza del suono prodotto. Pianoforte Il pianoforte è uno strumento a corde percosse mediante martelletti azionati da una tastiera. È formato da cassa, cordiera, meccanica, tastiera e pedali. La forma della cassa dà luogo a due diversi tipi di pianoforti: a coda, con cassa a forma di arpa, disposta in orizzontale, e verticale con cassa rettangolare disposta verticalmente. Il primo pianoforte venne costruito agli inizi del ‘700 da Bartolomeo Cristofori di Padova verso il 1770 vennero applicati i pedali e la costruzione dello strumento fu da allora ulteriormente perfezionata. I primi modelli erano a coda, solo nei primi decenni dell’800 cominciarono a diffondersi anche i pianoforti verticali e, nel 1931 venne costruito il primo pianoforte elettrico. Grazie alla sua ampia estensione (più di 7 ottave: 88 tasti ), alla sua natura polifonica e alla sua ricchezza timbrica e sonora è uno strumento solista per eccellenza, ma viene impiegato anche per accompagnare il canto o altri strumenti e si adatta ad ogni genere musicale Chitarra La chitarra è uno strumento musicale cordofono, che viene suonato con i polpastrelli, con le unghie o con un plettro. Il suono è generato dalla vibrazione delle corde, che sono tese al di sopra del piano armonico che, a sua volta, poggia sulla cassa armonica che amplifica il suono. Le corde sono tese tra il tiracorde, fissato sul ponticello, ed il capotasto, essendo fissate tra il ponticello e le meccaniche poste sulla paletta. Sul manico, la tastiera consente di accorciare la lunghezza della parte di corda vibrante, così da suonare le note desiderate. La chitarra discende dall'antico liuto arabo. La chitarra di tipo spagnolo o andaluso ha sei corde, ma spesso esistono delle variazioni, ad esempio in Brasile è in uso un tipo di chitarra a 7 corde. Un'altra variazione comune è la chitarra a dodici corde, che però porta la medesima accordatura replicata in ottava da corde accoppiate più sottili. L'accordatura più comune, nota come accordatura spagnola, è Mi-Si-Sol-Re-La-Mi dalla corda più acuta alla più grave. Di solito la mano sinistra preme le corde sul manico, mentre la destra pizzica le corde facendole vibrare. La chitarra è uno strumento che risale al IX secolo anche se già a partire dal 20 XVI secolo troviamo letteratura per tale strumento. Il suono si produce pizzicando le sei corde con le dita o con un plettro. Le corde sono in acciaio armonico, in rame o in nailon. Musica d’insieme La partecipazione all’Orchestra è la parte più divertente dell’attività dei corsi oltre che la più importante ai fini didattici e educativi. Il ragazzo, oltre a divertirsi suonando con gli altri, impara a sviluppare il senso ritmico e quello dell’ascolto ed inoltre fa amicizia con i suoi “colleghi” coetanei creando così altre opportunità di scambi musicali. Alla fine dell’anno l’orchestra si esibirà in alcuni momenti musicali. Il repertorio affrontato inoltre è quello più vicino ai ragazzi come colonne sonore di Walt Disney, brani tratti da films, musica jazz e pop ma anche semplici brani tratti dal repertorio classico ed opportunamente trascritti dagli insegnanti di strumento in modo da renderli eseguibili dagli alunni. Le lezioni di musica d’insieme sono effettuate quest’anno il lunedì pomeriggio dalle 14 alle 15,30 per le classi prime e dalle 15,30 alle 17 per le classi seconde. Sono presenti due docenti per ogni livello 6. METODOLOGIA Le scelte metodologiche, attraverso cui rendere più efficaci i processi di apprendimento, si differenziano in relazione all’età degli alunni. SCUOLA DELL’INFANZIA Nella scuola dell’infanzia la metodologia ha come fulcro l’esperienza diretta dei bambini, si fonda su 5 campi di esperienza, favorisce una prima rielaborazione cognitiva, promuove un clima di serena socializzazione. Valorizzando il gioco in tutte le sue forme ed espressioni, privilegia le esperienze dirette con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente sociale e la cultura. SCUOLA PRIMARIA Nella scuola primaria, centro delle scelte metodologiche è il successo scolastico di ogni alunno, attraverso l’organizzazione di percorsi didattici dal semplice al complesso, dal concreto all’astratto con l’utilizzo di materiale strutturato e non strutturato, audiovisivi e strumenti informatici. Viene rivolta particolare attenzione ai bisogni, ai ritmi di apprendimento, alle motivazioni e agli interessi degli alunni attraverso l’alternanza di lezioni con domande-stimolo, problematizzazione della realtà, formulazione di ipotesi, lezioni frontali. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Nella scuola secondaria di primo grado, dove le discipline hanno una più definita differenziazione, il coordinamento e la coerenza tra i diversi insegnamenti sono punti essenziali di una metodologia che parte dall’analisi della situazione iniziale di ogni singolo alunno e si sviluppa attraverso l’organizzazione del lavoro in rapporto alle fasce di livello e l’attenzione ai diversi stili di apprendimento. Nell’azione didattica si alterneranno, perciò, lezione frontale, lezione dialogata, problematizzazione del lavoro, attività di laboratorio, utilizzo di strumenti informatici e di audiovisivi. In queste scelte metodologiche sono strategie privilegiate la partecipazione attiva, la consapevolezza degli obiettivi da raggiungere, il controllo del linguaggio, l’autovalutazione. LINEE METODOLOGICHE La metodologia di insegnamento (gli obiettivi della disciplina, le modalità di recupero curricolari per classe intera o con “progetti a termine”, disponibilità per ore in supero, la calendarizzazione, il numero e la tipologia delle verifiche, i criteri di valutazione, l’utilizzo di eventuali giustificazioni, le modalità di revisione degli elaborati entro 15 giorni dalla data del loro svolgimento) sarà illustrata alle proprie classi da ciascun docente nella fase iniziale dell’A.S., Per rendere più efficace l’azione educativa e per facilitare il raggiungimento degli obiettivi cognitivi e formativi, gli insegnanti dell’istituto comprensivo hanno individuato le seguenti modalità di lavoro comuni: 21 Creare un clima di collaborazione in cui tutti possano ascoltare, partecipare, apprendere; Vigilare sull’osservanza delle regole e degli accordi e discutere eventuali inadempienze con i singoli alunni, con la classe, con il consiglio di classe, con il dirigente scolastico; - Programmare per moduli disciplinari e/o per unità didattiche (definendo prerequisiti, obiettivi, contenuti, metodi, strumenti, verifiche, modalità di valutazione); - Illustrare agli studenti la programmazione di ogni disciplina, esplicitando obiettivi contenuti, modalità di lavoro, tipologia e tempi delle verifiche, modalità di valutazione; - Motivare gli studenti esplicitando le finalità di ogni attività didattica; - Dedicare momenti specifici all’acquisizione del metodo di studio e di lavoro di ogni disciplina; - Sollecitare lo studente a organizzare e a pianificare il proprio lavoro scolastico, a riflettere su propri tempi e modalità di studio; - Prevedere in ogni lezione momenti di raccordo con il lavoro precedente e di sintesi delle acquisizioni della lezione stessa; - Variare il più possibile le modalità, gli strumenti e i materiali del lavoro in classe, per mantenere desta l’attenzione degli studenti e per offrire opportunità differenziate secondo i diversi stili cognitivi; - Coinvolgere il più possibile gli studenti nello svolgimento delle lezioni, con il dialogo, la problematizzazione dei contenuti, la sollecitazione di ipotesi, relazioni individuali o di gruppo alla classe; - Controllare e correggere i compiti assegnati; - Comunicare tempestivamente agli studenti gli esiti delle verifiche (orali e scritte, max 1 settimana); - Analizzare gli errori commessi nelle verifiche, dare indicazioni per la correzione e per il superamento delle difficoltà e indicare tempi e modalità dell’eventuale recupero; - Tener conto dei carichi di lavoro degli studenti, sia nell’assegnare il lavoro domestico, sia nel fissare le verifiche, evitando una eccessiva concentrazione. - 7. VALUTAZIONE La valutazione accompagna tutto l'iter formativo ed è articolata nei seguenti momenti: - la valutazione iniziale: serve a definire il livello di partenza di ciascun alunno e ad individuare il percorso formativo più adatto al conseguimento degli obiettivi programmati. L'alunno e la famiglia vengono informati di questi primi esiti valutativi attraverso appositi colloqui programmati nella prima parte dell'anno. L’attività di valutazione è elemento fondamentale di qualsiasi attività che abbia uno scopo formativo, poiché consente di verificare se apprendimento c’è stato e in quale misura. La valutazione risponde ad un duplice interesse: quello del docente finalizzato a verificare l’efficacia del suo insegnamento, e quello del discente finalizzato a verificare i progressi del suo apprendimento. La valutazione è, dunque, di tipo formativo, nel senso che è finalizzata ad intervenire nei processi e ad eliminare gli ostacoli di varia natura che condizionano l’apprendimento; è di tipo globale in quanto investe gli aspetti dei comportamenti, degli atteggiamenti, delle relazioni, delle conoscenze e delle competenze; è, infine, individualizzata, in quanto ogni alunno è valutato in funzione degli obiettivi programmati e dei progressi compiuti. In alcuni casi si utilizza come strumento anche il contratto formativo che serve a definire un quadro di impegni coerente con la situazione iniziale dell’alunno e a individuare alcune richieste su cui lo stesso è chiamato ad impegnarsi e la famiglia a partecipare. - - - Valutazione intermedia: in base alle indicazioni del D.L. 137/08 sulla Scheda personale dell’alunno sono riportati i voti riferiti agli ambiti disciplinari e alle discipline e, solo per la scuola primaria, il giudizio sul livello globale di maturazione. Valutazione finale: serve a verificare il rapporto tra gli obiettivi programmati e i risultati conseguiti al termine dell’anno scolastico. Il Documento di valutazione dell’alunno riporta i voti. Per la scuola primaria e al termine della scuola secondaria di primo grado i voti saranno accompagnati da un giudizio globale. Tale documento assume anche il valore di Attestato, dal momento che certifica l’esito finale dell’anno scolastico, dichiarando l’ammissione o la non ammissione dell’alunno alla classe successiva o all’esame di stato. 22 Contiene, inoltre, informazioni sui laboratori e sulle attività integrative svolte dai singoli allievi e la relativa valutazione. Per rilevare il livello globale di maturazione nei diversi momenti, si tengono in considerazione i seguenti indicatori: Comprensione: come capacità di cogliere le informazioni e di metterle in relazione; Comunicazione: come capacità di rielaborare ed esporre utilizzando i vari linguaggi; Socializzazione: come capacità di relazionarsi in maniera positiva con il gruppo-classe; Comportamento: come capacità di collaborazione, rispetto delle regole e delle consegne, assunzione di responsabilità. Partecipazione alla vita della scuola: come capacità di seguire con attenzione e di intervenire in modo pertinente. Competenze disciplinari di base: come conoscenza delle tecniche, uso e comprensione dei vari linguaggi, applicazione di norme e strumenti in situazioni operative; Impegno: come costante rispetto delle consegne; Metodo di lavoro: come capacità di organizzarsi autonomamente, senza essere aiutato o guidato; Conoscenze: come grado di acquisizione dei contenuti disciplinari. A) le proposte di voto di ogni Docente, in sede di scrutinio dovranno ➼ essere riferite alla misurazione espressa dal 3 al 10 (4 – 10 per la scuola primaria) secondo le indicazioni della tabella di convenzione terminologica inserita nel POF; ➼ scaturire da un congruo numero di verifiche scritte (almeno tre per quadrimestre) e orali chiaramente espresse attraverso i voti (non lasciare sul registro i voti scritti a matita, avvalersi di un’eventuale legenda esplicativa) e dall’osservazione sistematica del lavoro in itinere; ➼ essere motivate da brevi giudizi redatti negli appositi spazi del registro personale e riguarderanno obbligatoriamente le discipline con profitto insufficiente; B) la valutazione finale, riferita al profitto e alla condotta di ogni alunno, sarà espressa all’unanimità o a maggioranza dal Consiglio di Classe ricorrendo, se necessario, al criterio dell’arrotondamento per difetto o per eccesso dei decimali proposti; CRITERI PER LA 1. PROMOZIONE profitto sufficiente in tutte le discipline (promozione per merito proprio); progressi rispetto al livello di partenza e regolarità della frequenza delle lezioni; capacità di svolgere il lavoro scolastico con sufficiente autonomia; impegno, partecipazione ed interesse nei confronti della scuola; recupero nelle discipline per le quali sono stati attivati interventi integrativi; particolari e documentate situazioni personali di salute o di famiglia; valutazione complessiva sull’idoneità dello studente a frequentare la classe successiva, anche in presenza di insufficienze in una o più discipline. 2. VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI STRANIERI I Consigli, soprattutto se al primo inserimento, dovranno Predisporre piani di studio personalizzati per gli allievi stranieri; In particolari casi sospendere la valutazione del 1° quadrimestre con la dicitura “valutazione non esprimibile, poiché l’alunno è in fase di alfabetizzazione”; Somministrare eventuali prove, anche con supporto del mediatore, nel caso si presuma che un allievo possegga competenze pregresse valutabili in alcune discipline; Valutare secondo gli obiettivi minimi alla fine del quadrimestre; Attuare la valutazione biennale. 3. NON PROMOZIONE: Tener conto delle nuove disposizioni che dovessero pervenire nel corrente anno scolastico; Carenze gravi, anche limitate nel numero, che evidenziano per l’anno scolastico il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi, nonostante gli interventi di recupero e/o le indicazioni fornite dagli insegnanti e che impediscono l’inserimento proficuo nella classe successiva; espresso rifiuto di una o più discipline di studio; insufficienze diffuse e talora gravi causate dal: 23 • • • non aver colmato le lacune del/i precedente/i anno/i scolastico/i; persistente disimpegno tenuto dagli allievi nonostante l’azione di motivazione dei Docenti; disinteresse verso la scuola rilevabile dalle frequenti assenze segnalate anche alla famiglia. 4. Convenzione per l’uniformità del linguaggio della valutazione VOTO DESCRITTORE 3 Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio o scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali. Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale. 4 Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nella applicazione degli argomenti fondamentali. Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale. 5 6 7 8 9 10 Abilità Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali. Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti appresi. Errori nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti. Conoscenza completa degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari. Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità. 24 Competenze Non sa individuare Non sa in nessun caso concetti chiave, né sa applicare le conoscenze collegarli ed esprimere ed il linguaggio specifici valutazioni. Solo in casi rarissimi sa Individua pochi concetti utilizzare conoscenze e elementari, ma non sa linguaggi specifici collegarli. Individua, talvolta, alcuni concetti chiave, riesce ad Applica in modo operare solo qualche scorretto ed incerto le collegamento in modo conoscenze e i linguaggi non sempre corretto e specifici non sa esprimere valutazioni. Riconosce i concetti Applica con incertezza e essenziali, effettua alcuni qualche scorrettezza le collegamenti, ma non conoscenze disciplinari sempre corretti, ma non e i linguaggi specifici sa esprimere valutazioni Applica in modo essenziale ma sostanzialmente corretto conoscenze disciplinari e i linguaggi specifici Individua i concetti chiave e opera i collegamenti più semplici in modo corretto; esprime valutazioni poco rielaborate Individua i concetti chiave Applica in maniera e opera collegamenti in modo corretto; esprime corretta le conoscenze disciplinari e linguistiche valutazioni appropriate e rielaborate Effettua analisi complete Applica in maniera e propone collegamenti corretta ed autonoma le adeguati; esprime conoscenze e il valutazioni appropriate, linguaggio. rielaborate e personali. Applica in maniera corretta, sicura ed autonoma le conoscenze e il linguaggio. Effettua analisi complete ed approfondite, propone collegamenti adeguati ed esprime valutazioni personali e motivate Applica in maniera corretta, sicura ed autonoma le conoscenze, riutilizza il linguaggio con proprietà, ricchezza e varietà Effettua analisi ricche di osservazione in modo autonomo; organizza le conoscenze e le procedure espositive con sicurezza ed esprime motivate e personali valutazioni critiche Tabella di conversione in decimi anche con gli eventuali mezzi voti scuola secondaria scuola primaria Punteggio % Voto in decimi Punteggio % Voto in decimi <36% Voto 3 Fino al 40% Voto 4 36% - 40% Voto 4 41% - 45% Voto 4,5 41% - 45% Voto 4,5 46% - 50% Voto 5 46% - 50% Voto 5 51% - 55% Voto 5,5 51% - 55% Voto 5,5 56% - 64% Voto 6 56% - 64% Voto 6 65% - 69% Voto 6,5 65% - 69% Voto 6,5 70% - 74% Voto 7 70% - 74% Voto 7 75% - 79% Voto 7,5 75% - 79% Voto 7,5 80% - 84% Voto 8 80% - 84% Voto 8 85% - 89% Voto 8,5 85% - 89% Voto 8,5 90% - 93% Voto 9 90% - 93% Voto 9 94% – 97% Voto 9,5 94% – 97% Voto 9,5 98% - 100% Voto 10 98% - 100% Voto 10 (In sede di esame e valutazione finale non sono ammessi i mezzi voti che devono essere adeguatamente arrotondati per difetto o per eccesso). Per tutte le prove oggettive ed i quesiti a risposta verrà utilizzata la griglia deliberata dal collegio. Per quanto riguarda i livelli della valutazione del profitto si adotterà una scala dal 3 al 10, facendo riferimento alla tabella d’Istituto sopra riportata 5. Criteri per l’attribuzione del voto di condotta Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio (team con giudizio) di classe riunito per gli scrutini in base ai seguenti criteri: - frequenza e puntualità - rispetto del regolamento d’Istituto - partecipazione attiva alle lezioni - collaborazione con insegnanti e compagni - rispetto degli impegni scolastici Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti otto, nove e dieci, mentre il sei e il sette sono considerate valutazioni generalmente negative. Le votazioni inferiori al 6 vengono attribuite solo se precedute da gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Preside) o da numerose note sul registro e/o sul diario personale, sono sempre segnalate alle famiglie dei minorenni e comportano, nel secondo quadrimestre, la non ammissione alla classe successiva/all’esame di licenza. GRIGLIA DEL COMPORTAMENTO Non suff. 4/5 Suff. 6 - mancanze particolarmente gravi (contraffazioni di firme, alterazione dei voti sugli atti ufficiali, ripetute assenze non a conoscenza della famiglia) atti di bullismo, turpiloquio nei confronti della scuola e dei Docenti, molteplici colloqui con le famiglie per comportamenti scorretti, gravi provvedimenti di sospensione dalla scuola. Completo disinteresse per le attività didattiche Comportamento scorretto nel rapporto con insegnanti e compagni Assiduo disturbo delle lezioni Funzione negativa nel gruppo classe Provvedimenti /note disciplinari molteplici (ritiro di materiali non inerenti l’attività didattica, convocazione dei genitori per motivi disciplinari, etc.) Disinteresse per le varie discipline Saltuario svolgimento dei compiti Rapporti problematici con gli altri Frequente disturbo dell’attività didattica Funzione negativa all’interno della classe Numerosi episodi di mancato rispetto del regolamento scolastico 25 Buono 7 Dist. 8 Ottimo 9/10 - Frequenza discontinua Attenzione e partecipazione discontinua alle attività scolastiche Svolgimento non sempre puntuale dei compiti assegnati Osservazione non sempre regolare delle norme relative alla vita scolastica Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe - Limitate ammonizioni verbali e/o scritte, scarsa puntualità nelle giustificazioni; Discreta partecipazione alle lezioni Regolare adempimento dei doveri scolastici Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari d’Istituto Collaborazione nel gruppo classe Frequenza assidua, comportamento corretto con i Docenti, non Docenti e compagni, attenzione partecipe, spirito di collaborazione Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo positivo all’interno della classe Rispetto del regolamento scolastico senza alcun richiamo significativo, Buona socializzazione Frequenza assidua, comportamento corretto con i Docenti, non Docenti e compagni, attenzione partecipe, spirito di collaborazione, critica costruttiva; Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Rispetto degli altri e dell’istituzione scolastica Ruolo propositivo all’interno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico Ottima socializzazione - 26 Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale Mazzi Via F.lli Calvi 3/A - 24122 Bergamo Tel. 035.219395 - 035.242469 – Tel/Fax 035.270559 Sito: www.icmazzi.it – E-mail: [email protected] Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16.10.2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”; Visti i D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 e D.P.R. n. 235 del 21.11.2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” Visto il D.M. n. 16 del 05.02.2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo” Visto il D.M. n. 30 del 15.03.2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo dei telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti” Si stipula con la famiglia il seguente PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ La scuola si impegna a: La famiglia si impegna a: Lo studente si impegna a: Garantire un piano formativo basato su progetti e iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza e il rapporto reciproco tra studenti, l'integrazione l'accoglienza, il rispetto di sé e dell'altro. Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto. Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità. Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza. Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, impegnandosi a rispettarle. Nel quale: Offerta formativa Relazionalità Partecipazione Interventi educativi Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli a un'assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo. Frequentare regolarmente i Collaborare attivamente con corsi assolvere gli impegni di l'istituzione scolastica, informandosi studio e partecipare con costantemente del percorso attenzione alla vita della didattico-educativodei propri figli. classe. Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull'andamento didatticodisciplinare degli studenti. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti e i divieti, in particolare relativamente all'utilizzo di telefonini e altri dispositivi, elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni. Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità. Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà. Bergamo, ____________________ La scuola _________________ La famiglia ___________________ 27 L’alunno/a ___________ 8. ORIENTAMENTO “Il progetto orientamento nel triennio della scuola secondaria di primo grado” La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi currricolari sin dalla scuola dell'infanzia. Assume sempre più una funzione formativa e orientativa che già nella scuola primaria porta i ragazzi ad essere maggiormente consapevoli delle proprie attitudini. Nella scuola secondaria di primo grado viene poi attuato un progetto collegiale che ha come finalità ciò che istituzionalmente il legislatore ha assegnato a tale ordine di scuola: “orientare il preadolescente ad operare scelte future consapevoli per poter in seguito interagire con la realtà sociale, produttiva e culturale che lo circonda” A questa grossa sfida l’Istituto ha risposto progettando attività che nel triennio offrano l’opportunità agli alunni di fare esperienze significative per conoscere se stessi, gli altri e il proprio ambiente, per saper interpretare, organizzare e strutturare le informazioni che provengono dall’ambiente e riflettere su queste per diventare sempre più autonomi e responsabili anche in situazioni nuove. Si tratta, in definitiva, in un momento storico di scarsi riferimenti valoriali e di disorientamento dei giovani rispetto a stimoli molto contradditori che provengono dai media, di favorire azioni di prevenzione al disagio e alla devianza. Aree di intervento: conoscenza di sé, conoscenza degli altri e conoscenza della realtà CONOSCENZA DI SE’ C L A S S I P R I M E C L A S S I S E C C L A S S I T E R Z E - essere consapevoli dei propri problemi di studio rispetto alla concentrazione, all’ascolto e alla motivazione - valorizzare se stesso rispetto alle abilità operative, motorie e manipolative - acquisire consapevolezza e controllo del proprio corpo nello spazio. - sviluppare la capacità di pianificare, attuare e controllare il proprio lavoro - individuare le strategie messe in atto per comprendere e memorizzare - saper analizzare le emozioni e i propri stati d’animo CONOSCENZA DEGLI ALTRI - definire i ruoli (adultoadolescente /maschio/ femmina) - imparare a rispettarsi - vivere positivamente le nuove esperienze di gruppo - sviluppare fiducia negli altri - conoscere gli altri (coetanei) e valorizzare le differenze - prendere coscienza di sé (bisogni, interessi, problemi) rispetto agli altri, coetanei e adulti - evidenziare condizioni che procurano ansia, malessere o benessere a scuola - acquisire maggior - acquisire un maggior consapevo-lezza dei propri senso di competenza processi mentali del (essere capace di) in proprio modo di ambito sociale: apprendere per rafforzare - esprimere la propria le strategie di affettività organizzazione delle - saper cooperare conoscenze - personalizzare il metodo di studio e saper risolvere situazioni problematiche - prendere consapevolezza delle attitudini e degli interessi personali 28 CONOSCENZA DELLA REALTA’ - conoscere l’ambiente scuola (struttura persone e ruoli) per interagire con le richieste che questa avanza - conoscere le professioni dei propri genitori - conoscere gli enti locali (Comune) - conoscere il proprio territorio e la comunità (provincia): i servizi, le opportunità per il tempo libero (sportive e culturali) - imparare ad interagire con il proprio territorio - individuare le risorse, i vincoli e i condizionamenti familiari e ambientali - acquisire strumenti per affrontare in modo consapevole e realistico le scelte future in ambito scolastico ed extra scolastico - conoscere le grandi problematiche attuali giovanili ed essere consapevoli delle responsabilità personali - saper leggere la realtà esterna attraverso i suoi vari contesti. 9. REGOLAMENTO DI ISTITUTO 1.1 CRITERI PER L’ISCRIZIONE E L’AMMISSIONE ALLA FREQUENZA ALL’ISTITUTO Ai fini dell'iscrizione ed ammissione alla frequenza, sono presi in considerazione in via prioritaria i criteri stabiliti da consiglio di istituto: graduatoria di plesso: - stradario di plesso - stradario di Istituto - comune di Bergamo - fuori comune criteri - interni a ciascuna graduatoria: disabile svantaggiato con certificazione data di nascita presenza di fratelli/sorelle frequentanti la scuola in cui si chiede l’iscrizione presenza di fratelli/sorelle frequentanti lo stesso I.C. in cui si chiede l’iscrizione CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI/ CLASSI a. Composizione di gruppi - sezione/classe equieterogenei rispetto a: - maschi/femmine - livello di apprendimento - sezioni/classi di provenienza - alunni stranieri - alunni ripetenti - livello socio-affettivo - livello socioculturale e motivazione della famiglia rispetto alla scuola b. Inserimento dei fratelli minori di allievi già frequentanti la scuola, indipendentemente dalle sezioni di frequenza dei fratelli c. Inserimento di portatori di handicap preferibilmente nel gruppo dei compagni con i quali hanno socializzato durante il percorso scolastico precedente d. Inserimento di fratelli o gemelli in classi diverse (salvo casi particolari segnalati dai servizi sociosanitari) e. Sorteggio delle sezioni, una volta formatisi i gruppi - classe secondo i criteri sopraindicati La formazione delle classi è (compito di) svolta da una commissione composta da docenti e presieduta dal dirigente. Per la scuola secondaria di 1° grado, nel mese di giugno il consiglio di istituto procederà all'estrazione delle sezioni. Per la scuola primaria, dove funzionano più sezioni, l’assegnazione sarà effettuata a settembre, dopo un periodo di osservazione di circa due settimane. Per la Scuola dell'infanzia le iscrizioni hanno luogo alla data fissata dalle annuali Ordinanze Ministeriali. L'iscrizione è richiesta dai genitori o da chi ne fa le veci, mediante apposito modello in carta semplice, indirizzata all'Istituto. Il numero minimo e massimo dei bambini per sezione deve rispettare le norme di legge. Le sezioni sono normalmente costituite da bambini di età diversa, salvo che non si sia costretti a formare sezioni omogenee per questioni organizzative. 29 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Sulla base del contratto collettivo decentrato integrativo di lavoro, i criteri di assegnazione dei docenti alle classi, devono tener conto dei criteri discussi e definiti in sede di Collegio dei Docenti e deliberati dal Consiglio di Istituto: • competenza professionale e didattica specifica; • produttività e proficuità nei rapporti con alunni e/o con i docenti del team/consiglio di classe e/o con i genitori; • equilibrata composizione del consiglio di classe; • continuità didattica; • anzianità di insegnamento nella disciplina; • anzianità di servizio complessiva; • esigenze particolari e generali espresse dal docente; • presenza in ogni corso, anche in quelli non completi, di docenti di ruolo che possano garantire la stabilità e la continuità dell’azione didattica. Il Dirigente si riserva comunque di discostarsi dai criteri sopra indicati qualora ne ravvisi la necessità, motivando le proprie scelte in relazione all’interesse della scuola. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO DELLE CLASSI L'orario delle classi deve avere valenza didattica, con equilibrate distribuzioni delle varie attività nell'arco della settimana, così da evitare concentrazioni e carichi di lavoro eccessivi per gli alunni, evitando la compresenza di più classi nelle aule di rotazione, laboratori, palestra. Le attività di laboratorio e di piccolo gruppo vanno, tendenzialmente, collocate nella seconda parte della mattinata perché meno faticose di quelle a gruppo classe intero. Occorre concordare all'interno del primo e secondo ciclo, orari comuni per la formazione di gruppi in verticale. I docenti dei vari gruppi disciplinari danno indicazioni su come devono essere distribuite didatticamente le ore. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE L'orario settimanale di lezione di ogni docente deve rispondere prioritariamente a criteri didattici. Per quanto riguarda gli impegni relativi alle attività funzionali all'insegnamento, il calendario deve essere definito sulla base delle decisioni assunte collegialmente. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL'ORARIO DEL PERSONALE NON DOCENTE L'ufficio di segreteria garantisce orari di apertura al pubblico, funzionali alle esigenze degli utenti; per consentire comunque l'espletamento del proprio lavoro, riserva al ricevimento del pubblico solo una parte dell'orario di lavoro complessivo. L'orario dei collaboratori scolastici è organizzato sulla base di quello delle classi, delle attività integrative extrascolastiche e delle riunioni degli organi collegiali, così da garantire il servizio di vigilanza e di pulizia degli ambienti. CRITERI D'USO DI SPAZI E ATTREZZATURE Tutti gli spazi interni ed esterni sono prioritariamente a disposizione per l'attività didattica. Le aule speciali vanno prenotate dai docenti mediante apposito quaderno, onde evitare sovrapposizioni di classi. Negli orari extrascolastici, gli spazi della scuola possono essere utilizzati dai genitori o da gruppi culturali del territorio che ne facciano richiesta al Consiglio d'Istituto, per attività senza scopo di lucro. Per le riunioni delle assemblee di classe o del Comitato dei Genitori, è sufficiente inoltrare la richiesta al Dirigente da parte di un rappresentante di classe o del presidente del Comitato. Le attrezzature sono a disposizione di alunni e docenti che ne devono garantire l'integrità. La Scuola s'impegna per una loro accurata manutenzione. L'uso delle palestre al di fuori dell'orario scolastico, è consentito solo se è compatibile con le esigenze della scuola ed è regolato da apposito regolamento approvato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 39 del 14.07.2006. 30 1. RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA Modalità di comunicazione Le comunicazione scritte fra scuola e famiglie devono avvenire preferibilmente utilizzando il libretto delle assenze nelle sue parti differenziate o il diario. Questi strumenti vanno utilizzati per lo scambio di qualunque tipo di informazioni: giustifica di assenze, permessi di entrate o uscita, richiami e rilevazioni sull'andamento didattico dell'alunno. I genitori sono tenuti a controllare periodicamente tale libretto o diario. Nella prima pagina del libretto ci deve essere la firma di tutte le persone autorizzate (genitori o altri facenti le veci) a giustificare assenze e permessi; il controllo di tali firme spetta al coordinatore di classe/modulo. Gli avvisi di carattere più generale predisposti dalla Dirigenza, vengono invece consegnati in fotocopia ad ogni alunno; quando è richiesta una risposta da parte della famiglia o è necessario accertare l'avvenuta presa visione da parte dei genitori, gli avvisi recano in calce un apposito talloncino da compilare e restituire. Gli avvisi relativi a uscite anticipate o entrate posticipate rispetto al normale orario di lezione, dovute ad assemblee sindacali o scioperi del personale, devono pervenire alle famiglie almeno quarantotto ore prima. Per comunicazioni urgenti ci si serve del telefono; la Scuola lo utilizza soprattutto nei casi in cui siano necessari controlli immediati sugli alunni, oppure se necessita il rinvio a casa per malesseri non curabili con i mezzi disponibili a scuola; per questo motivo la Scuola richiede all'inizio dell'anno scolastico altri numeri telefonici di riferimento oltre a quello della residenza. Convocazione e svolgimento di Assemblee, Consigli di Classe, Comitati Le convocazioni vengono effettuate per scritto ai singoli membri, con un anticipo di almeno cinque giorni rispetto alla data della riunione; in caso di dimostrata necessità possono avvenire anche due giorni prima. Nella convocazione devono essere indicati gli argomenti all'ordine del giorno, il luogo, la data, l'ora di inizio e l'ora della fine della riunione. Nel caso in cui al termine dell'orario prefissato non fosse terminata la discussione dei punti all'ordine del giorno, i membri presenti decidono se continuare o aggiornare la seduta. I Consigli di Classe al completo, cioè con i docenti e i genitori, si riuniscono generalmente il martedì pomeriggio ed hanno cadenza bimensile. Le assemblee convocate dalla Scuola si svolgono di pomeriggio se gestite dai Docenti, oppure di sera se indette dalla Dirigenza o dal C.d.I. La calendarizzazione delle suddette riunioni, viene decisa dal Collegio dei Docenti, quando all'inizio dell'anno si delibera il Piano delle Attività. Il calendario di massima degli incontri, viene comunicato ai genitori a ottobre; di volta in volta, secondo i tempi sopraindicati, vengono inviate le convocazioni. Quando gli incontri sono indetti dai genitori (assemblee o comitati da svolgersi a scuola), se necessario, la Scuola fa da tramite per trasmettere l'informazione ai destinatari dell'incontro. Colloqui individuali I colloqui individuali tra genitori e docenti avvengono secondo il calendario stabilito e comunicato all'inizio dell'anno scolastico. Per la scuola secondaria di primo grado si svolgono: nell'ora settimanale di ricevimento (su appuntamento) che ciascun insegnante comunica alle famiglie all'inizio dell'anno scolastico; in due incontri pomeridiani, nel corso dell'anno scolastico, di tutti i docenti per colloqui individuali con i genitori che, per motivi di lavoro, non possono usufruire dell'ora di ricevimento del mattino; previo appuntamento specifico concordato con i docenti per particolari specifici problemi. Per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria si svolgono: in un incontro pomeridiano quadrimestrale in incontri su appuntamento, a richiesta dei genitori e/o degli insegnanti 31 4. PUBBLICIZZAZIONE DEGLI ATTI Si fa riferimento alla legge n. 241/90 che regolamenta l'accesso ai documenti amministrativi. Per le informazioni interne, sono predisposte apposite bacheche nell'atrio della scuola. Per motivi organizzativi e di sorveglianza, i genitori possono accedere alle bacheche, di regola, un quarto d'ora dopo l'ingresso e l'uscita degli alunni. 5. GESTIONE DELLE RISORSE Definizione dei bisogni Entro la fine dell'anno scolastico sulla base della verifica delle attività/progetti e della riprogettazione per l'anno scolastico successivo: i responsabili di progetto, i gruppi disciplinari, i coordinatori di intersezione/modulo/classe e i referenti di plesso segnalano alla Dirigenza i bisogni in termini di materiali di consumo, beni di investimento, interventi di esterni, attività sportive in ambiente extrascolastico; la segreteria predispone schede per tipologie di materiali/attività e per plessi scolastici; richiede i preventivi e determina la spesa complessiva; Entro la fine di settembre, sulla base della disponibilità finanziaria e della programmazione didattica, è possibile integrare le richieste. Entro metà ottobre: i consigli di intersezione/modulo/classe definiscono il piano delle visite di istruzione (vd. procedura); la segreteria predispone il piano generale delle visite di istruzione e quantifica la spesa per ciascuna classe/ sezione (vd. procedura). Orientamento degli investimenti Il Consiglio di Istituto delibera gli investimenti orientando le proprie scelte verso spese controllate e acquisti "mirati" e coerenti con gli obiettivi indicati nel POF e sulla base delle risorse finanziarie a disposizione e da reperire tramite genitori, sponsor o Agenzie del Territorio. 32 REGOLAMENTO INTERNO DEI DOCENTI 1.1 Sorveglianza degli alunni E' compito dei docenti il controllo degli alunni anche: nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni durante l'intervallo all'uscita al termine delle lezioni In particolare: quando suona la campana per l'intervallo, chi è in classe fa uscire tutti gli alunni e fa aprire le finestre chi è di turno all'intervallo sorveglia i propri alunni al termine delle lezioni, chi è in classe, si accerta che tutti gli alunni siano usciti e li accompagna all'uscita. 1.2 Infortuni agli alunni Nel caso di infortunio e malessere subito da un alunno, interviene il personale ausiliario addetto al primo soccorso o, in alternativa, il docente in servizio sulla classe. In caso di semplice malessere, il personale ATA dovrà avvisare i genitori o chi ne fa le veci, che provvederanno ad accompagnare a casa l'alunno. In caso di particolare gravità, il personale ATA richiederà immediatamente l'intervento del 118 e contemporaneamente avviserà i genitori o chi ne fa le veci. In caso di trasporto tramite ambulanza, l'alunno sarà accompagnato dal genitore o da chi ne fa le veci o, in mancanza di reperibilità dei familiari, dal personale ATA o da un insegnante che può essere distaccato dalla classe; contemporaneamente si dovrà avvisare la Dirigenza dell'accaduto. L'insegnante trasmetterà, immediatamente in segreteria, anche via fax, il modulo di segnalazione d'infortunio, reperibile nel faldone modulistica e/o il verbale del pronto soccorso. Per ulteriori pratiche il docente inviterà il familiare a rivolgersi direttamente alla segreteria. 1.3 Registro di classe Ogni docente annota regolarmente le assenze e i ritardi degli alunni, gli argomenti trattati nelle lezioni, le giustificazioni delle assenze e dei ritardi, eventuali note disciplinari ed ogni altro evento dell'attività di classe di interesse rilevante. Il registro di classe va firmato anche quando si fanno attività di gruppo (recupero, laboratorio….); per le attività di interclasse si firma il registro di una classe. In una apposita busta sono contenuti i verbali delle prove di esodo che vanno svolte secondo quanto stabilito dalla Commissione Sicurezza e comunicato in Collegio Docenti. 1.4 Registro personale Il registro personale deve essere sempre aggiornato in tutte le sue parti: assenze alunni, osservazioni sistematiche sul loro comportamento ed apprendimento, programmazione individuale e, per la scuola secondaria di primo grado, argomenti trattati nelle lezioni. In particolare: segnare la data del controllo (verifica) e tipo del controllo i risultati del controllo devono corrispondere alle prestazioni degli alunni, declinati con i voti numerici da 3 a 10 per la scuola secondaria e da 4 a 10 per la scuola primaria. al termine del quadrimestre, per ciascuna disciplina, deve risultare il voto numerico da 3 a 10 per la scuola secondaria e da 4 a 10 per la scuola primaria. nello spazio riservato al singolo alunno vanno riportati i risultati quadrimestrali, ma anche osservazioni e punti di attenzione specifici. Il registro personale deve essere sempre riposto nell'apposito cassetto, a disposizione anche degli eventuali supplenti. Chi sostituisce il docente deve essere in grado di svolgere un servizio utile e coerente con gli indirizzi programmatici della scuola. E' necessario quindi che tutti i documenti (registri, programmazioni individuali, unità didattiche in corso...) siano sempre disponibili per gli eventuali supplenti. 33 1.5 Organizzazione didattica Il docente che è assente, salvo situazioni particolari, comunica il lavoro che la classe deve svolgere. La richiesta di fotocopie va fatta attraverso l'apposito registro e con almeno due giorni di anticipo; questo perché i collaboratori scolastici, che sono addetti alla stampa, hanno altri compiti da svolgere ed una loro organizzazione del lavoro. L'uso del televisore e del videoregistratore va prenotato; l'uso dello aule speciali va concordato. 1.6 Rapporti con il personale di segreteria Per evitare la continua interruzione del lavoro della segreteria, è stato stabilito l'orario di ricevimento anche per il personale interno, comunicato all'inizio dell'anno scolastico. I moduli per la richiesta di permessi, ferie ecc. sono a disposizione in aula insegnanti o presso il personale non docente. 34 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “S. TOMASO” E ORIO 1. INGRESSO E USCITA BAMBINI L’ingresso dei bambini è previsto dalle ore 8 alle ore 9 e l’uscita dalle 15,45 alle 16,00. Il cancello verrà chiuso tassativamente alle ore 9,00 per l’entrata e alle ore 16,00 per l’uscita dal personale ausiliario che non è autorizzato ad aprirlo oltre tali orari. Per questioni organizzative, previo avviso alle insegnanti, nei casi specifici di visite mediche o cicli terapici, è consigliato l’ingresso a scuola entro le ore 11.30. Per i bambini che usufruiscono del prolungamento è prevista un’unica uscita dalle ore 16,00 alle ore 17,15. Per favorire un’accoglienza serena e tranquilla i genitori accompagneranno gli alunni direttamente in sezione affidandoli all’insegnante. 2. USCITA ANTICIPATA DEI BAMBINI L’uscita anticipata dei bambini per particolari ed eccezionali motivi è prevista dalle ore 13,15 alle ore 13,30. I bambini dovranno prelevati dai genitori o da persona maggiorenne delegata per scritto. Nel caso in cui sia un minore a ritirare l’alunno, deve essere richiesta autorizzazione alla direzione, sollevando la scuola da ogni responsabilità (in questo caso l’autorizzazione deve essere richiesta sia per l’uscita anticipata che per l’uscita ordinaria). 3. RISPETTO DELL’ORARIO Per motivi organizzativi connessi al corretto svolgimento dell’attività didattica ed educativa, si richiede il rispetto dell’orario di entrata e uscita dei bambini. 4. ASSENZE E’ richiesta comunicazione anche telefonica in caso di assenza per malattia, se infettiva, o di assenza prolungata. Dopo un mese di assenza non giustificata verrà avviata la procedura per la dimissione dalla scuola. Alla luce della L.R. 12 del 04.08.2003, è stato abolito il certificato medico di riammissione scolastica al termine della malattia. Al fine di tutelare l’intera comunità scolastica, si chiede ai genitori di portare il bambino solo quando è avvenuta piena guarigione. In applicazione del DGR del 30/09/2004, qualora un bambino presentasse sintomi quali febbre, dolori intestinali, esantema o congiuntivite, si avviseranno telefonicamente i genitori che provvederanno al ritiro del figlio. La riammissione a scuola potrà avvenire previa consegna all’insegnante di un’autocertificazione del genitore. 5. PRESENZA DEI GENITORI ALL’INTERNO DELL’EDIFICIO SCOLASTICO I genitori sono invitati a non soffermarsi nella sezione e negli spazi di attività dei bambini, sia all’entrata che all’uscita. La presenza dei genitori nell’edificio scolastico si deve limitare a precise e motivate situazioni. Non è consentito l’ingresso nella scuola con carrozzine e passeggini. 6. ALIMENTAZIONE E’ opportuno che il bambino faccia una colazione sufficiente ed equilibrata prima di venire a scuola e quindi non porti merendine varie. All’interno della scuola è vietato assumere qualsiasi tipo di merenda o bevanda. Mensa: Il servizio mensa è gestito dall’Amministrazione Comunale tramite appalto ad una ditta specializzata. Il menù viene predisposto e vistato dall’Asl ed esposto in bacheca. In occasione di ricorrenze (Natale – Carnevale – chiusura anno scolastico) i genitori potranno portare a scuola solo dolci confezionati con data di scadenza e bibite non gassate. Allergie o intolleranze ad alcuni alimenti: I genitori degli alunni che presentano allergie o intolleranze ad alcuni cibi, sono tenuti a presentare il certificato medico che dichiara ciò che il bambino non può mangiare. Per altre motivazioni (es. religiose) va presentata una richiesta che espliciti i cibi da non somministrare. 35 7. ABBIGLIAMENTO Si raccomanda di vestire i bambini in modo pratico e con abiti che possano anche essere anche “sporcati”. E’ necessario che ogni bambini sia fornito di: - grembiulino per attività pittoriche a manica lunga - astuccio (bustina con cerniera) dove riporre una dozzina di pennarelli a punta grossa (S.Tomaso) - una confezione di scottex per casa o tovaglioli di carta (solo S.Tomaso) - salvietta con gancio in fettuccia - bavaglia con elastico (S.Tomaso e Orio) e portabavaglia (solo S.Tomaso) - una confezione di fazzoletti di carta - sacca con uno o più cambi completi, adatti alla stagione e sacchetti di plastica dove riporre gli indumenti sporchi - lenzuolino, copertina adatta alla stagione, cuscino antisoffoco con federa, una confezione di salviettine umidificate (solo per bambini di tre anni) - un paio di pantofoline con strappo (solo per i bambini di tre anni S.Tomaso, per tutti Orio) Tutto il corredo dovrà essere contrassegnato in modo indelebile con nome e cognome 8. Non è consentito portare a scuola giochi ed oggetti di piccole dimensioni ad eccezione di libri e peluche (solo per i bambini di tre anni) 9. INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA / RICEVIMENTO GENITORI Sono previsti incontri periodici degli insegnanti con i genitori che saranno comunicati alle famiglie con il calendario scolastico. Gli incontri con le docenti prevedono: Momenti assembleari per la presentazione e l’analisi della programmazione e della situazione generale e della sezione. Colloqui individuali per uno scambio di informazioni sulle valutazioni e i processi di maturazione del bambino. I genitori che avessero necessità di colloqui straordinari richiederanno un appuntamento alle insegnanti. Non è consentita la presenza dei bambini durante le assemblee ed i colloqui. 10. RINTRACCIABILITA’ GENITORI E’ opportuno che i genitori o persone loro delegate siano sempre rintracciabili per comunicazioni urgenti che dovessero riguardare il bambino. 11. SOMMINISTRAZIONE FARMACI Il personale somministrerà farmaci agli alunni solo in caso di assoluta necessità e secondo la procedura indicata dalla nota del Ministero dell’Istruzione n. 2312/Dip/Segr del 25.11.2006 di cui è possibile richiedere stralcio alle insegnanti. 12. ALBO DELLA SCUOLA Le comunicazioni di interesse generale sono esposte nell’albo dei plessi. 13. ORARIO APERTURA UFFICI L’ufficio di segreteria, situato in vi F.lli Calvi n. 3/A, tel. 035 – 219395, è aperto al pubblico da lunedì a sabato, dalle ore 8,00 alle ore 13,00. 14. RICEVIMENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni previo appuntamento telefonico. 36 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA INGRESSO E USCITA DEGLI ALUNNI I bambini della scuola primaria devono seguire i seguenti orari di entrata e uscita: Plessi Biffi Don Bosco Orio al Serio Calvi antimeridiano 8,15 – 12,15 8,15 – 12,15 8,15 – 12,15 8,00 – 12,00 interscuola 12,15 – 14,15 12,15 – 14,15 12,15 – 14,15 12,00 – 14,00 pomeridiano 14,15 – 16,15 14,15 – 16,15 14,15 – 16,15 14,00 – 16,00 Per il corretto svolgimento delle attività educative e didattiche, si richiede il rispetto dell'orario, sia all’inizio sia al termine delle lezioni. L’uscita da scuola, durante l’orario scolastico, sarà consentita solo per validi motivi personali (presentati per iscritto) e gli alunni saranno sempre riconsegnati ai genitori-affidatari o a persona da questi delegata. Al termine delle lezioni i bambini dovranno essere sempre ritirati dai genitori o da una persona maggiorenne delegata per iscritto. I genitori o i loro delegati sono tenuti ad essere puntuali all’uscita, in modo che il momento del ritiro del bambino avvenga nella massima sicurezza e tranquillità. Per l’uscita autonoma dell’alunno (situazione del tutto eccezionale), la richiesta scritta dei genitori deve essere adeguatamente sostenuta dalla valutazione del grado di autonomia del minore e dalle condizioni di contesto ed occorre compilare e firmare l’apposito modello (da richiedere alle insegnanti), affinché gli alunni possano rientrare a casa da soli se l’abitazione è vicina alla scuola e non sono previsti attraversamenti di strade non presidiate da semafori o vigili urbani. I familiari degli alunni sono altresì invitati a fornire uno o più numeri telefonici di sicura reperibilità, affinché sia possibile contattarli in caso di necessità. ASSENZE Le assenze devono essere sempre giustificate per iscritto sul diario. Eventuali eccezionali ritardi superiori ai 10 minuti devono essere giustificati dai genitori. Non è prevista la presentazione del certificato medico per malattia, salvo diversa indicazione dell’ASL. Dopo una settimana di assenza non giustificata si darà comunicazione alla segreteria della scuola che provvederà a contattare la famiglia. PRESENZA DEI GENITORI ALL'INTERNO DELL'EDIFICIO SCOLASTICO I genitori sono invitati a lasciare il proprio figlio all’ingresso della scuola e a non soffermarsi né all’interno dell’edificio, né negli spazi di pertinenza. Qualsiasi comunicazione deve avvenire tramite diario o appuntamento specifico. MENSA E ALIMENTAZIONE Il servizio mensa è gestito dalla Bergamo Servizi Pubblici con sede in Piazzale Goisis, tramite appalto alla ditta specializzata SER.CAR. Il menù viene predisposto e vistato dall'Asl, esposto in bacheca e consegnato alle famiglie. Nell'intervallo di metà mattina ai bambini che usufruiscono del sevizio mensa, viene data della frutta. I genitori degli alunni che presentano allergie o intolleranze ad alcuni cibi, sono tenuti a presentare all’ASL il certificato medico che dichiara ciò che il bambino non può mangiare. La dietista dell’ASL provvederà ad inviare alla scuola la dieta calibrata sulle singole situazioni, sarà cura della scuola informare la ditta che gestisce in appalto il servizio mensa. Per menù particolari (es. vegetariani, religiosi...) va presentata alla Segreteria dell’Istituto una richiesta che espliciti i cibi da non somministrare. In occasioni di particolari ricorrenze, i genitori potranno portare a scuola solo alimenti confezionati con data di scadenza. ABBIGLIAMENTO PALESTRA Gli alunni devono portare una sacca con le scarpe da ginnastica da lasciare a scuola e da utilizzare per le attività di educazione motoria in palestra. ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI 37 Le iniziative didattiche ad integrazione e completamento delle discipline: nuoto, visite di istruzione, viaggi scolastici, uscite sul territorio, fanno parte integrate delle lezioni, pertanto tutti gli alunni dovranno parteciparvi. Per alcune attività, potrà essere chiesto l’esonero per particolari motivi di salute, giustificati da certificato medico. INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA/RICEVIMENTO GENITORI Sono previsti incontri periodici degli insegnanti con i genitori che saranno comunicati alle famiglie con il calendario scolastico. Gli incontri con i docenti prevedono: assemblee colloqui individuali colloqui straordinari (su appuntamento, qualora se ne ravvisi la necessità) Non è consentita la presenza dei bambini durante tali incontri, per motivi di sorveglianza e di responsabilità nei confronti degli stessi. COMPORTAMENTI Gli insegnanti vigilano gli alunni durante l’intervallo e verificano che essi mantengano un comportamento disciplinato; è fatto divieto agli alunni di spostarsi da un piano all’altro o da un corridoio e l’altro, senza autorizzazione. E’ fatto tassativo divieto di utilizzare il cellulare durante le attività didattiche 38 Al Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “MAZZI” COMUNICAZIONE DI USCITA AL TERMINE DELLE LEZIONI I sottoscritti ……….................……………………………………………………………………………...……………………… genitori dell’alunno ……………………………………..........………………..……., nato il…………………..…….…… e residente a……………………………………….......…....…… in via………………............……………………………, frequentante la classe………....…………. del plesso scolastico di………………………………….……………..... comunicano che ritireranno il proprio figlio/a, al termine delle lezioni personalmente o tramite una persona maggiorenne delegata: sig. .......................................................................... In fede Firma dei genitori……………………………………… ………………………………………… che il proprio figlio, nell’ottica della piena realizzazione della sua personalità, uscirà da scuola da solo, a piedi o in bicicletta, al termine dell’orario delle lezioni; A tal fine rilasciano le seguenti dichiarazioni: 1. di aver preso visione del Regolamento di istituto e dell’informativa riguardante il rientro a casa degli alunni in autonomia; 2. di essere disposti a collaborare con la scuola per ogni iniziativa di tutela e di prevenzione da rischi effettivi o potenziali del minore e di esercitare sullo stesso il necessario controllo; 3. che la presente richiesta intende favorire la promozione di una maggiore autonomia d’azione all’interno di un contesto adeguato alla sua effettiva maturità; 4. di essere consapevoli che le condizioni di sicurezza stradale sul percorso casa-scuola possono comportare rischi per l’incolumità del proprio figlio; 5. di impegnarsi ad informare tempestivamente la scuola qualora le condizioni di sicurezza lungo il percorso casa-scuola-casa dovessero modificarsi; Precisanoo inoltre che il proprio figlio: a. ha effettuato altre volte da solo il percorso casa - scuola – casa; b. conosce bene il tragitto che deve percorrere e le zone adiacenti; c. è stato istruito a comportarsi lungo il percorso secondo criteri di sicurezza; d. normalmente effettua anche altre uscite in autonomia; e. è sufficientemente autonomo e prudente durante le uscite. Bergamo, ________________ In fede Firma dei genitori……………………………………… ………………………………………… Percorso casa – scuola – casa………………………………………………………………………………………. __________________________________________________________________________ Visto riservato agli insegnanti di classe Eventuali osservazioni da parte degli insegnanti circa il livello di maturazione e di autonomia del minore: ………………………………………………………………………………………………………………………………...................... ………………………………………………………………………………………………………………………………...................... ……..........................................................................................................................… 39 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA SECONDARIA 1. Gli alunni devono presentarsi a scuola puntualmente ed entrare nelle aule al suono della prima campanella (h. 07.55). Al suono della seconda campanella (h.08.00) hanno inizio le lezioni. 2. Gli alunni non possono lasciare la scuola prima del termine delle lezioni se non dietro richiesta dei genitori, scritta e motivata sul libretto delle assenze; l’alunno non può però lasciare l’edificio scolastico da solo e il genitore o un suo delegato adulto deve comunque venirlo a prendere. 3. L’entrata e l’uscita devono effettuarsi ordinatamente senza schiamazzi, spinte o corse; i collaboratori scolastici e gli insegnanti vigilano con particolare cura affinché il comportamento sia corretto e ordinato. 4. L’intervallo, della durata di dieci minuti, viene effettuato tra la terza e la quarta ora di lezione nel corridoio antistante l’aula. La sorveglianza degli alunni è affidata ai docenti della 3^ ora e ai collaboratori scolastici e non è consentito l’utilizzo dei bagni. 5. Ogni alunno deve sempre portare il libretto delle assenze, che deve essere tenuto in ordine ed utilizzato esclusivamente per: • Annotare le comunicazioni scuola – famiglia. • Giustificare le assenze e i ritardi. • Tale libretto deve portare sulla prima pagina interna le firme dei genitori/tutori 6. Ogni assenza dalle lezioni deve essere giustificata dai genitori sul libretto utilizzando gli appositi spazi in ordine cronologico. La giustifica dell’assenza viene presentata al professore della prima ora che la segnerà sul giornale di classe. Gli alunni privi di giustifica possono essere autorizzati a portarla il giorno successivo; qualora ciò non avvenga si avvisa il Preside che provvederà ad informare la famiglia. 7. Gli alunni che arrivano a scuola con ritardo vengono ammessi in classe. Per gli alunni ritardatari privi di giustifica, viene fatta annotazione sul registro di classe autorizzando l’alunno a portarla il giorno successivo. Se il giorno successivo l’alunno non porta la giustifica viene informata tempestivamente la famiglia. 8. Il comportamento degli alunni deve essere rispettoso delle persone e della libertà altrui, sia nel parlare che nell’agire, in qualsiasi momento della giornata scolastica e delle attività extrascolastiche (lezioni, intervallo, visite d’istruzione, supplenze e cambi di insegnante ecc.). 9. All’inizio dell’anno scolastico ogni classe, con la collaborazione dell’insegnante Coordinatore, stabilisce delle regole di comportamento a cui tutti devono attenersi e le eventuali sanzioni per i trasgressori. 10. Il materiale scolastico è affidato al senso di responsabilità di tutti perché è patrimonio comune, pertanto gli alunni devono avere cura degli arredi e delle attrezzature della scuola. 11. Gli alunni che intenzionalmente si rendono responsabili di rotture sono tenuti al risarcimento delle spese sostenute per la riparazione o la sostituzione; qualora non si riuscisse ad individuare l’autore o gli autori dei danni, le spese saranno suddivise tra gli alunni della classe o delle classi a cui appartengono i responsabili. 12. E’ tassativamente vietato l’impiego del telefonino durante l’orario delle lezioni. L’uso, anche accidentale dello stesso, comporta il ritiro da parte dell’insegnante e la riconsegna alla famiglia. Per evitare spiacevoli discussioni si consiglia di non portarlo a scuola o comunque di spegnerlo prima di entrare nell’edificio scolastico. 13. In classe non è consentito bere e masticare gomme. 14. Gli alunni sono tenuti a rispettare i tempi stabiliti per la riconsegna firmata delle verifiche, degli avvisi e delle circolari. 15. L’abbigliamento a scuola deve essere ispirato al massimo decoro: sono pertanto da evitare pantaloni a vita esageratamente bassa e magliette corte. Gli alunni che non si atterranno alla presente indicazione non saranno ammessi in classe. 16. Al fine di favorire la promozione di una maggiore autonomia d’azione all’interno di un contesto adeguato alla sua effettiva maturità, gli alunni, al termine delle lezioni, raggiungeranno autonomamente la propria abitazione. Non è consentito sostare all’interno dell’edificio scolastico al termine delle lezioni. Solo coloro che frequentano i laboratori pomeridiani e sono iscritti al servizio mensa possono rimanere nell’edificio nello spazio loro assegnato. Si confida nella fattiva collaborazione dei genitori per il rispetto di quanto sopra 40 REGOLAMENTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE IN MATERIA DISCIPLINARE Art. 1 - Comunità scolastica 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l’educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione della identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà d’espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 - Diritti degli studenti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 6. La scuola si impegna a proporre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediamente il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti anche con handicap; e) la disponibilità di un’adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. Art. 3 - Doveri degli studenti 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui l’articolo 1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti scolastici. 41 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 - Mancanze disciplinari 1. I comportamenti contrari ai doveri di cui all’art. 3 e al Patto di corresponsabilità configurano mancanze disciplinari. In particolare, costituiscono mancanze disciplinari i seguenti comportamenti: − ritardi; − assenze non giustificate; − mancanza del materiale didattico occorrente; − non rispetto delle consegne a casa; − non rispetto delle consegne a scuola; − disturbo delle attività didattiche; − tenere il telefonino o altri apparecchi elettronici accesi; − linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri; − sporcare l’ambiente scolastico; − danneggiare materiali, arredi e strutture; − violenze psicologiche verso gli altri; − violenze fisiche verso gli altri; − reati o compromissione dell’incolumità delle persone. 2. In caso di mancanze disciplinari, gli organi di cui all’art.6 valutano l’opportunità di irrogare le sanzioni di cui all’art. 5. Art. 5 - Sanzioni − − − − − − − − − − richiamo verbale; consegna da svolgere in classe; consegna da svolgere a casa; ammonizione scritta sul registro di classe; sequestro del telefonino (privo della sim card) o di altre apparecchiature vietato e consegna degli stessi alla famiglia; esclusione dalle attività didattiche che si svolgono fuori dalla scuola (viaggi stages ecc.); allontanamento dalla scuola fino a quindici giorni; allontanamento dalla scuola oltre i quindici giorni; allontanamento dalla scuola con esclusione dallo scrutinio finale o la non all’esame di Stato conclusivo del corso di studi; per le mancanze di cui all’art.4 lett. i) ed I) lo studente è tenuto a pagare pulire gli ambienti in orario extrascolastico o durante la ricreazione. il cui uso è d’istruzione, ammissione il danno o a Art. 6 - Organi competenti ad infliggere la sanzione 1. Il singolo docente e il Dirigente Scolastico possono irrogare le sanzioni di cui all’art. 5 dalla lett. a) alla lett. e). 2. Il Consiglio di Classe e il Dirigente Scolastico possono irrogare le sanzioni di cui all’art. 5. lett. l). 3. Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni di cui all’art. 5, lett. f) e g). 4. Il Consiglio d’Istituto può irrogare le sanzioni di cui all’art. 5 lett. h) e i). Art. 7 - Provvedimento disciplinare 1. Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue: contestazione dei fatti da parte del docente o del dirigente scolastico; esercizio del diritto di difesa da parte dello studente; decisione. 2. Lo studente può esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto. 3. Per le sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola e il pagamento del danno, lo studente può esporre le proprie ragioni in presenza dei genitori. 42 4. Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con attività in favore della comunità scolastica. 5. In caso di sanzione con sospensione se ne dovrà dare comunicazione ai genitori, a cura del Dirigente Scolastico o del Coordinatore di classe. Art. 8 - Organo di garanzia e impugnazioni 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni. 2. L’organo di garanzia è individuato nella giunta esecutiva. Dura in carica tre anni. 3. L’organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all’interno della scuola in merito all’applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti. 4. Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti. ***************************** CONDIZIONI AMBIENTALI DEL DECRETO 81/08 1 1 1 1 1 1 2 2 1 1 1 1 2 1 1 1 1 1 2 1 sì sì sì sì sì sì sì sì Per quanto riguarda la sicurezza: - per tutti gli edifici è stato predisposto il Piano di Emergenza ed Evacuazione, affisso all’Albo sicurezza di ogni plesso e il Documento di rilevazione dei rischi; - Sono state affisse in ogni aula le piantine e le norme per l’evacuazione; - Esiste una modulistica uniformata per tutti i plessi; - Un opuscolo informativo viene consegnato ai docenti, al personale Ata e al personale esterno mentre per gli alunni viene conservato negli armadi di ogni classe; - Sono state richieste ai Comuni, per tutti i plessi, le planimetrie aggiornate e i vari documenti previsti dalla legge 626; - Per i collaboratori scolastici sono stati attivati corsi di formazione organizzati dalla Croce Rossa e dall’USP. - E’ stato nominato un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ; - I docenti programmano percorsi didattici per approfondire tematiche relative al rapporto tra uomo e ambiente, sicurezza e prevenzione. PRESIDENZA E SEGRETERIA La Presidenza e la Segreteria dell’Istituto hanno sede presso la scuola “A. Mazzi” di Bergamo, via Fratelli Calvi, 3 - tel. 035/ 219395 – 035242469 - fax 035/270559 Orari degli uffici della Segreteria: Da lunedì a sabato dalle ore 8,00 alle ore 13,00 Il Dirigente riceve tutti i giorni, previo appuntamento telefonico. 43 dorm. Aula doc. Aula sost. Aula musica 1 1 1 1 1 2 2 giardino cortile 1 1 1 1 palestra salone 1 1 1 2 1 1 mensa 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Aula scien. 1 1 1 1 3 1 3 3 Aula pittura 6 2 10 5 11 5 8 9 Aula audiov. Aule rotaz. Scuola Infanz. San Tomaso Scuola Infanz. Orio al Serio Sc. Primaria BIFFI Sc. Primaria F.lli CALVI Sc. Primaria DON BOSCO Sc. Primaria di ORIO Sc. Sec. 1°grado MAZZI Sc. Sec. 1° grado LOTTO Aula inform. SCUOLA num. classi SPAZI SCUOLA sì sì