Lazio
informazione
Ottobre / 2009
numero 27
Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Roma
Mensile dell’assessorato
all’agricoltura
(
IN
COPERTINA
AGRIFORUM
di Roma e Provincia
)
Regione Lazio
60° ANNIVERSARIO DEL FRASCATI, STORICA ETICHETTA
Territorio
Regione
Ambiente
A Velletri, ogni martedì e
sabato, il mercato contadino
con circa 60 produttori
32 milioni di euro
per sostenere
l’occupazione femminile
Agricoltori protagonisti
nell’importante sfida ai
cambiamenti ambientali
SOMMARIO
3
EDITORIALE
La progettualità che porta buoni frutti
e Daniela Valentini
PESCA
4
NEWS
REGIONE
Lavoro: presto uno stanziamento di 32
milioni per l’occupazione femminile
e Daniele Camilli
Nel quartiere Aurelio un bene confiscato
alla criminalità diventa una casa famiglia
e Dario Borlandelli
Presentata la guida per il turista curioso
e goloso
e Daniele Camilli
10
“S” come...
e Paola Ortensi
Tagliare i rami secchi
e P. O.
CULTURA
CALENDARIO
64
Lazio / informazione
19
S
icurezza per chi lavora a bordo
invece voluto evidenziare l’importanza
che
delle imbarcazioni da pesca. È un
riveste l’osservare alcune semplici regole
tema delicato e purtroppo sempre
quali, ad esempio, l’impiego di
d’attualità quello della prevenzione dei
rischi a cui può andare incontro chi lavora
sui pescherecci, visto che oltre ai pericoli
della navigazione esistono per i pescatori
i
pericoli connessi all’utilizzo delle
attrezzature di bordo come cavi metallici,
argani, motori elettrici, eccetera. E proprio
per sensibilizzare la categoria dei marittimi
a gestire con attenzione e nel rispetto
delle
procedure di autotutela gli strumenti di
lavoro, affinché non si trasformino in
oggetti potenzialmente lesivi, lo scorso
24
settembre l’Osservatorio nazionale della
Pesca – ente nato nel 1994 dalla sinergia
tra la Federpesca e le organizzazioni
sindacali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil
e
Uila Uil – ha indetto la ‘Giornata
informativa sulla sicurezza rivolta agli
operatori della pesca’.
“Quella dei pescatori è una categoria a
rischio dal punto di vista delle condizioni
di
abbigliamento anti infortunistico”.
lavoro – afferma Raffaele De Luca,
Al temine della ‘Giornata informativa sulla
coordinatore dell’Osservatorio, illustrando
i
sicurezza rivolta agli operatori della pesca’,
temi trattati al corso svoltosi a settembre
-,
che ha riscosso un notevole successo
di
che però spesso sottovaluta i pericoli a
cui
partecipanti, è stato distribuito un buono
va incontro ritenendo che l’esperienza
per ritirare materiale anti infortunistico
da
maturata a bordo delle imbarcazioni possa
adoperare a bordo, il manuale ‘Guida
essere sufficiente per minimizzare
europea alla prevenzione degli incendi
e
l’eventualità di incidenti. Con questa
alla sicurezza dei pescatori’ ed un modulo
giornata, a metà strada tra un corso di
per l’adesione alla Cassa integrazione
formazione e di informazione, abbiamo
speciale pesca. (G.M.)
tinerar
I
•
i
r
a
r
e
in
It
40
>
L’ABBAZIA
di Valeria Schiavi
-CISTERCENS
LO STILE GOTICO
VEROLI:O
L
IEL
GIOIELL
UN GIO
IA
RIA
AR
CIA
CIOCI
LA CIO
DEL
DELLA
Tra storia, arte,
spiritualità e natura
E
principalmente
ense nasce e si diffonde
Lo stile gotico-cisterc e andava a rispecchiare la spiritualità
secolo
e la grandezza
in Francia nel XII
la semplicità, la povertà
affreschi,
dell’ordine cistercense, erano proibiti decorazioni,
rispetto alle precedenti
interiore. Di conseguenza,
Le nuove chiese,
e ricche
opere di oreficeria. prive di masse murarie spesse
alte,
aspetti sono meno
romaniche, sono
se, in Italia, questi
di vetrate, anche alla Francia.
accentuati rispetto doveva inoltre essere adatta alle lavoro
il
La nuova architetturacistercense e avere ambienti per
alla foresteria,
esigenze dell’ordine
Pensiamo ad esempio
ambienti
e per la vita quotidiana., al refettorio, al dormitorio…
agli orti, all’infermeria e privi di artifici estetici.
sempre molto semplici
nza del suo splendore.
se pochi, a testimoniaCamillo Scaccia (di origini
di
si trova nel cuore
Secondo gli studi
lettere nel Frusinate
origine ernica,
insegnante di
circa dal
eroli, città di
verolane, è stato direttore della Biblioteca
a dieci chilometri chiamata
enze
1900,
della Ciociaria
Anticamente
delle Soprintend
agli inizi del
di Veroli, ispettore Morto nel 1957)
capoluogo Frosinone.
come riporta
Giovardiana
, l’antica Verulae,
era forse
di Lazio e Umbria.
“latium adiectum” sua “Guida” del Lazio,
alle biblioteche
e professore
nella
lato ad
(archeologo
del
portare da un
Filippo Coarelli
e Giuseppe Lugli
nella prima metà
la
strada che doveva
alla Sapienza
la via Latina,
situata su una
universitario
interna doveva
lato a Sora, precedente Casilina.
muraria più
l’attuale
Alatri e da un
1900), una cinta del foro, individuato tra
dell’attuale
direzione
in
Il foro
zona
provincia,
strada antica
di questa
di S. Andrea.
circondare la
e la cattedrale
dei tanti gioielli
antichità
,
Veroli è uno
percorsi: dalle
Piazza del Duomo svolgeva la vita economica
visitatore molti
naturalistici.
di quest’area
zona dove si
est
che offre al
la
A
era
artistici e luoghi
ti
dei cittadini.
tratti di
di fuori
romane, ai monumen rimangono pochi
sociale, quotidiana altro genere di mura. Al
romane,
un
per via
secolo
Delle antichità
così chiamate
doveva trovarsi
tombe del IV-V
poligonale,
ritrovate delle
data del
mura in opera
massi che avevano
riportava la
di esse, furono
e dei grandi
le.
e di una di queste una lastra con i
della lavorazion
Lazio meridiona
a.C. L’iscrizion
retro di
, tipiche del
ee
dei
era incisa sul
forme poligonali
ano solo uno
quella di protegger
405 d.C. ed
era
rappresent
funzione
Questi
dei nemici.
Mura, la cui
fasti verulani.
città dalle invasioni altri reperti, anche
difendere la
ci ha lasciato
Ma l’epoca romana
V
33
PESCA PROFESSIONALE:
GIORNATA DI FORMAZIONE
DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE PER
LA SICUREZZA SUL LAVORO A BORDO
50
DI CASAMA
40
Lazio / informazione
R
ecord di equipaggi partecipanti
trainando in media tra
di traina costiera ‘Il Porticciolo’,al trofeo
3 e 5 miglia nella zona
di
mare che va dalla foce
svoltosi lo scorso 13 settembre
principale del Tevere –
nel
Fiumara ndr – passando
tratto di mare tra Fiumicino
per Ostia, fino al limite
ed Ostia e giunto
delle secche di Tor Paterno.
alla sua quinta edizione.
Le ottime condizioni
meteo marine, caratterizzate
Sono state infatti ben 25
le imbarcazioni, con a
da scarso moto
ondoso ed assenza di vento,
bordo da un minimo di
3 persone ad un
hanno permesso agli
equipaggi di filare senza
massimo di 5, che hanno
problemi più lenze,
preso parte a questo
tentando soprattutto la
tradizionale appuntamento
cattura dei pelagici che
che mette a
da fine estate ad inizio
confronto gli appassionati
autunno sono numerosi
della traina del Lazio,
in queste acque. Tonni
in numero sempre crescente
rossi, alletterati, sgombri
nelle diverse
e lampughe hanno costituito
marinerie della nostra
regione. La gara, come
il
95
per
cento
del
di
totale delle catture, e naturalmente
consueto, è stata organizzata
dall’associazione
tutti gli
esemplari sottomisura
‘Fishing club Porticciolo’,
non validi ai fini della
che ha sede proprio
classifica – soprattutto
nell’area portuale a ridosso
i giovani di tonno rosso
del vecchio faro di
–
sono stati subito liberati.
Fiumicino, da dove ha
preso il via e si è conclusa
Il trofeo è stato vinto dal
la manifestazione medesima.
duo Bovo-Mangana
che alla pesa, svoltasi sul
I 25 equipaggi partecipanti
piazzale del porticciolo
si sono dunque
del vecchio faro, hanno
sfidati dal mattino al primo
portato 49 pesci validi
pomeriggio,
per un totale di 19 chili
di pescato.
41
RI
romani
di calendari
di Casamari, uno
o
pochi esempi
Da non perdere, l’Abbazia
. Ne conosciam
di architettura gotico-in
che si conoscono
dei primi esempi
nel Lazio, ne
(il primo esempio
circa trenta e,
cistercense in Italia questo stile lo
esempi a Priverno,
in
esistono altri
assoluto di abbazia nel comune di
di Latina.
troviamo a Fossanova, su un antico
in provincia
sorge
furono scoperti
Priverno). L’Abbazia in località Casamari
I Fasti Verulani
Camillo Scaccia
monastero benedettino di Mario”) sui resti
nel 1922 da
“casa
si trovano murati
(dal nome antico
Scarafoni e ora
“Cereatae Marinae”.
del Foro
dell’antica città di sede del Museo
la
nella zona antica
L’Abbazia è anche sculture in terracotta,
parte di calendario
una
È
romano.
città (piccole
i mesi in cui
resti di questa antica a.C).
dove sono conservati
sono conservati i
eventi e
Città. Con la
Archeologico, in cui della fine del III e gli inizi del I secolo
il Foro dell’antica
vengono ricordati a marzo.
statute, teste e piedi e l’ingresso dell’Abbazia doveva costituire dall’ordine che diede vita
festività, da gennaio il periodo
La zona tra la Chiesa nel XII secolo, il monastero fu incorporato
durante
1217.
,
Attualmente,
venuta dei Cistercensidell’Abbazia che fu consacrata nel e l’interno presenta una pianta a ‘T’
organizzate
estivo, vengono
all’attuale complesso preceduta da un atrio a tre arcate generi di colonne e capitelli. Altra
proprio
denominati
feste, eventi
La Chiesa ha la facciata un chiostro quadrato con diversi scandita da pilastri e volte a crociera.
e
e ispirati al
pilastri e archi. All’esterno,è la sala capitolare, a tre navate
“fasti verulani”
zona molto interessante
calendario antico.
di sotto
li troviamo al
Altri reperti
gita a Veroli
galleria
Un’esaustiva
Duomo, una
tappa
come
un
di piazza del
ampliando
II secolo a.C.
potrebbe includere Giovardiana,
nel XIII secolo
sotterranea del
ano ( IV secolo
anche la Biblioteca
abbiamo un
pubblica
edificio paleocristi
Dei secoli bui,
antica biblioteca
sull’antico foro,
più
come molti della
la
situato
borgo
d.C.)
le, istituita
bellissimo
i
facciata
nel Lazio Meridiona Vittorio
mura medioeval
presenta una
Ciociaria. Le
giurista
da elementi gotici.
di quelle
nel 1773 dal
caratterizzata
oggi è visibile
ricalcano il percorso
di
romanici, ma
dalla Rocca
Giovardi. Ancora nico e
All’interno pilastri
romane, partendo
dato un aspetto
all’omonima
l’assetto architetto dei due
nel 1600 è stato elementi
S. Leucio, vicino Veroli del IX
gli
di
artistico originario : uno per la
barocco a tutti
chiesa più antica
creando un
ambienti principali per la
romici e gotici,
secolo d.C.
e uno
re. Tra le sue
muraria si
consultazione
i
effetto spettacola grandissimo
Lungo la cinta
di particolar
un
porte. Una
conservazione
mura conserva
calici,
aprivano diverse i è Porta di
tra reliquie,
manoscritti.
da
patrimonio
(utilizzati
delle più imponent
della natura,
ti e cofanetti
Per gli amanti
Prato
manoscrit
i
Santa Croce.
assolutamente
Veroli,
e e custodire
non perdere
artistiche di
per conservar
di
Tra le bellezze
sempre nel Comune
in lamine
di Campoli,
te citata la Basilica
preziosi) rivestiti
va sicuramen
con i suoi 1200
di essi è stato
Dedicata alla
di Veroli, che
d’avorio. Uno
e le sue bellezze
S. Maria di Salome. madre
Museum”
, la
metri di altezza ta il luogo
venduto al “British
Santa Protettrice
un
i fondi necessari
naturali rappresen e in
Giacomo, ha
per poter avere
Ancora
dell’apostolo
poi
concluder
duomo.
re il
del 1300,
ideale per
a ristruttura
un itinerario
impianto originario
museo, è
completo relax
1600.
cultura
oggi, in questo
ampliato nel
forse
dell’arte, della
vedere e ammirare
spettacolare,
all’insegna
chiesa
possibile
dei
Un’altra
ancora!
caschet”, uno
città, è il Duomo,
e…tanto altro
“The Veroli
la più bella della
duomo.
di S. Andrea.
cofanetti del
ovvero la Cattedrale e costruita
Di origine romanica
50
51
Lazio / informazione
> di Giuseppe Motisi
PESCA SPORTIVA: V trofeo
costiera ‘il porticciolo’ A di traina
FIUMICINO
e
Lazio / informazion
L’
ELISIR di lunga vita? Mangiare
fiori e
piante spontanee. Fritti o
nell’insalata, i fiori di campo
contengono vitamine e anti-ossidanti
che
possono migliorare la salute.
E’ questo il
segreto di Libereso Guglielmi,
botanico
84enne, l’uomo che ispirò
il “Barone
rampante” di Italo Calvino.
“Esiste una varietà incredibile
di piante
commestibili che non conosciamo
nemmeno
e che dovrebbero entrare a
far parte della
nostra dieta”, ha dichiarato
Guglielmi,
intervenuto alla prima mattinata
di lavori del
Festival della Salute a Viareggio.
“L’ideale ha affermato - sarebbe invogliare
i bambini,
che sono più propensi all’ascolto,
a
riappropriarsi di tutta una serie
di
informazioni riguardanti l’alimentazione
e la
cura di alcune malattie attraverso
le piante,
informazioni che sono andate
del tutto
perdute”. Infatti, secondo il
Barone in pochi
sanno che ci sono dei fiori
che oltre ad
essere bellissimi, sono anche
molto buoni”.
Guglielmi dà alcuni consigli
culinari per
realizzare particolari manicaretti
con piante e
fiori: “Il glicine, l’acacia e il
sambuco sono
perfetti fritti o nell’insalata.
Il tulipano è
ottimo se imbottito con del
formaggio
morbido e lo stesso vale per
l’ibisco. L’ortica
invece può essere molto utile
per stimolare
la diuresi”. Ma non è facile
reperire questi
fiori. Per questo il botanico
consiglia di
coltivare queste piante spontanee
in
giardino. E per chi non dispone
di un prato,
la soluzione è semplice: “Si
può mettere una
vaschetta in balcone con delle
piantine,
basta un piccolo vaso - è il
consiglio
dell’esperto - per contenerne
una decina”.
LIBERESO GUGLIELMI
Guglielmi, botanico di fama
internazionale, cominciò la
sua carriera
grazie ad una borsa di studio
del
ministero dell’Agricoltura, al
quale ebbe
accesso grazie all’intervento
di un altro
botanico, Mario Calvino, padre
dello
scrittore Italo. Fu in quell’occasione
che Guglielmi ebbe modo
di
frequentare l’allora giovanissimo
scrittore e di ispirare la trama
del
famoso romanzo “Il barone
rampante”.
60
Pesca • Pesca • Pe
visitatori che hanno passeggiato tra i banchi degli
agricoltori acquistando la migliore produzione
biologica offerta dalla nostra regione. Una
passeggiata lungo un percorso del gusto, di sapori
“familiari” fatti di freschezza, gusto e qualità.
Salse, prodotti sottolio, olio, vino, pane e pasta,
tartufi, formaggi, confetture, frutta e verdura,
dolci, caffè e anche gelato. Una carrellata sul
paniere enogastronomico biologico regionale che,
ancora una volta, ha incontrato l’attenzione e la
partecipazione di un vasto pubblico e degli amanti
della buona tavola e del mangiar sano.
“Con la Biofiera - ha detto l’assessore
all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela
Valentini - vogliamo dimostrare quante risorse e
servizi possa offrire la campagna ai cittadini: dagli
e
Lazio / informazion
MANGIARE PIANTE E
FIORI ALLUNGA LA VITA
Lazio / informazione
Lazio / informazione
32
62
Lazio / informazione
Lazio / informazione
mezza età, farebbe aumentare
il tasso di mortalità
per tumori, infarto e diabete.
“Il problema – commenta la
Coldiretti - riguarda
anche le donne italiane (nonostante
il record di
longevità conquistato in Europa
che vanta una
vita media di 84,1 anni) a causa
dalla tendenza,
soprattutto delle giovani generazioni,
ad
abbandonare i principi della
dieta mediterranea
con pane, pasta, frutta, verdura,
extravergine e il
tradizionale bicchiere di vino
consumati a tavola
in pasti regolari che hanno
consentito di
mantenere gli italiani in buona
salute”.
DIMAGRIRE MANGIANDO PANE E CIOCCOLATO? SI PUÒ
congresso, ha così commentato l’ipotesi
di una
dieta a pane e cioccolato: “ben venga
una dieta
in cui finalmente mangi quello che ti
piace!”
EVENTI
BILANCIO POSITIVO PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA BIOFIERA.
SODDISFAZIONE DEI PRODUTTORI E TANTA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
18
D
58
> di Erica Antonelli
Alimentazione • A
imagrire mangiando pane e cioccolata?
Si può. L’argomento è stato al centro
del
congresso “Probiotics, Prebiotics
Foods” organizzato nell’Aula Magna della & New
Pontificia Università Urbaniana di Roma,
da “Oltre
la Nutrizione Onlus”, con il patrocinio
dell’APP,
Accademia Nazionale per lo Studio dei
Probiotici e
dei Prebiotici, e della Sige, Societa’ Italiana
Gastroenterologia. Tra gli argomenti del di
convegno
anche il rapporto tra obesità e flora intestinale,
probiotici e malattie infiammatorie intestinali,
potere antiossidante dei probiotici. L’attore,
regista
e medico Carlo Verdone, testimonial
del
La pittura di un impero
e Maria Teresa Cinanni
In marcia per un mondo di pace
e Alfonso Vannaroni
Iniziative • Iniziat
H
56
Via dei fienili è ancora là...
e M. T. C.
Una corretta alimentazione?
Chiediamolo all’esperto
e Prof. Pietro A. Migliaccio
anno rimesso in ordine le cassette e gli
scatoloni ormai vuoti; riordinato tutto
l’armamentario, coltelli, piatti, cestini, e
spogliato gli stand di premi, immagini e manifesti
sponsorizzanti la propria azienda. Se ne sono
andati stanchi e anche un po’ infreddoliti, ma col
sorriso, segno di soddisfazione per il lavoro svolto.
Si è conclusa con questa immagine, chiusa sul
volto degli oltre 100 imprenditori agricoli, la
quarta edizione della Biofiera, svoltasi a Roma dal
15 al 18 ottobre, in viale delle Terme di Caracalla,
tra l’impianto di atletica e il sito archeologico di
epoca romana.
Anche quest’anno, il bilancio dell’evento
organizzato dall’assessorato regionale
all’agricoltura è più che positivo. Migliaia i
54
RECENSIONE
30
ALIMENTAZIONE
52
25
A Velletri il felice incontro tra domanda
e offerta agricola
e Paola Ortensi
OGN I CHILO IN PIÙ
RIDUCE VITA DON NE
50
AGRICOLARIO
28
IL SUCCESSO
È BIO!
48
22
TERRITORIO
32
43
A spasso per i “Castelli Romani” di
Baroni e Cardinali
e Annamaria Graziano
Veroli: un gioiello della Ciociaria
e Valeria Schiavi
19
24
O
BUON GUSTO!
41
ITINERARI
Mercatini in mostra
e E. A.
Opportunità e conoscenza: intervista a
Moreno Starnoni e Anna Ferretti
e P. O.
gni chilogrammo di peso in
più, dopo i
diciotto anni di età, ridurrebbe
del 5% la
possibilità delle donne di superare
i 70
anni. È quanto emerge dallo
studio pubblicato dal
Medical journal (BMJ) e realizzato
con il supporto
dell’U.S. National Institutes
of Health e del Boston
Obesity Nutrition Research
Center. L’analisi,
effettuata, a partire dal 2000,
su un campione di
oltre 17mila infermiere con
età media di 50 anni,
va ulteriormente a dimostrare
l’importanza di
un’alimentazione corretta per
la salute. Secondo
gli esperti, aumentare di peso
durante la cosiddetta
40
16
REA SILVIA
18
V trofeo di traina costiera “il porticciolo”
e Giuseppe Motisi
Gironata di formazione dell’osservatorio
nazionale sicurezza e lavoro a bordo
e G. M.
Come vendemmia vuole, ecco il mio
lieto Novello
e Giulio Somma
14
INIZIATIVE
Il successo è bio
e E. A.
L’agricoltura che sviluppa il territorio
e Erica Antonelli
36
AMBIENTE
1
EDITORIALE
AVANTI, ANCORA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI
È giusto e opportuno affrontare sul nostro giornale la vicenda che è emersa nei
giorni scorsi e che ha coinvolto il presidente Marrazzo. Nonostante la situazione si
riferisca a fatti legati alla sfera personale dell’ormai ex-presidente della Regione
Lazio, non possiamo negare come abbia avuto forti ripercussioni sulla vita pubblica e politica. Una situazione di disagio per la quale ho trovato giusto e corretto il
ricorso alle dimissioni da parte del presidente, chiamato a rispondere delle proprie
azioni davanti ai cittadini. Dimissioni che ho apprezzato, ma che ci mettono nella
condizione di dover affrontare una situazione complessa, nonostante l’ottimo lavoro che la Giunta ha fatto in questi cinque anni. Un lavoro, ci tengo a ribadirlo, che
non deve essere intaccato da quanto è successo.
Siamo infatti riusciti a dare un forte impulso e a rilanciare una Regione che era in
ginocchio e che oggi può fronteggiare la crisi economica meglio di
altre grazie ai provvedimenti messi in campo per tempo.
Anche nel settore agricolo l’impegno ha portato a buoni frutti. Il 28
ottobre abbiamo ufficializzato ad oltre 300 giovani e donne l’ok ai
finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Un ulteriore passo che, dopo la consegna dei primi 200 attestati nel mese di
luglio, porterà alla nascita di circa 2000 imprese agricole nei prossimi
cinque anni, restituendo nuovo vigore e vivacità al comparto agricolo.
Grande partecipazione anche all’Agriforum dedicato a Roma e alla
sua provincia. Un incontro con gli agricoltori, le istituzioni, i sindacati
e le organizzazioni di categoria per illustrare le linee guida della programmazione agricola, le opportunità di sviluppo dell’area periurbana
e dei tanti servizi che l’agricoltura può offrire alla città.
Da oggi andremo avanti con lo stesso impegno di sempre. Lo faremo perché è il
compito al quale siamo chiamati, lo faremo perché lo dobbiamo a tutti i cittadini
che ci hanno dato fiducia.
Lazio / informazione
di Daniela Valentini
2
news •
NEWS
LONDRA ORDINA I VINI DEL LAZIO
rrivano da Londra i primi ordini per i vini del
Lazio. Ordinazioni che fanno seguito al
workshop organizzato nella capitale inglese
nell’ambito del progetto Castelli di Bacco - Tour
Europeo 2009, la manifestazione voluta dalla
Regione Lazio e organizzata da Arsial per sostenere
la conoscenza e la commercializzazione dei vini
laziali sui più importanti mercati esteri. 2600
bottiglie suddivise in circa 400 cartoni è il
quantitativo complessivo del primo ordine,
proveniente in gran parte dal circuito Horeca. 12 le
aziende coinvolte: Ronci di Nepi, Sant’Isidoro,
Marco Carpineti, Giovanni Terenzi, Isabella Mottura,
Gelso della Valchetta, Compagnia di Ermes,
Trebotti, Pallavicini, Donato Giangirolami, Cantina
Sant’Andrea e Ciolli. In aggiunta all’ordine più
importante, quello inglese, sono arrivate anche delle
richieste di campionature dalla Germania, Berlino,
sia dalla GDO sia dal canale Horeca. Un primo
passo per arrivare a intavolare contatti più concreti
nel giro dei prossimi mesi. Lo comunica l’Arsial.
Lazio / informazione
A
4
“Castelli di Bacco – dichiara il commissario
straordinario di Arsial, Massimo Pallottini – è un
progetto che vive quotidianamente. Dietro ai
workshop di presentazione dei prodotti ci sta un
inteso lavoro di preparazione fatto di studi di
settore, rapporti e contatti con i principali buyer
locali e le più importanti catene di distribuzione. Una
programmazione attenta e mirata che sta iniziando
a dare i primi risultati. Dopo i workshop del primo
semestre del 2009, infatti, per l’anno prossimo
stiamo già valutando la possibilità di allargare il
progetto a nuovi mercati europei (Olanda, Austria,
Svezia, Danimarca e Russia), oltre a consolidare il
lavoro già iniziato sul mercato inglese e tedesco. In
un momento particolare per l’economia mondiale conclude Pallottini - dove nel 2010 si prevedono
flessioni anche in un settore forte per l’export
italiano come il vino, è necessario che le Istituzioni
investano su progetti seri e ben ponderati. Solo
così si può dare un sostegno concreto alle aziende
e creare presupposti commerciali solidi e duraturi”.
news •
NEWS
ttraverso questa operazione
puntiamo ad ampliare l’offerta
turistica del Lazio, cogliendo le
opportunità di sviluppo legate al turismo
itinerante”. Lo ha dichiarato Claudio Mancini,
assessore al Turismo della regione Lazio, in
occasione dello stanziamento di 1 milione e
mezzo di euro che l’assessorato al Turismo
della regione Lazio, ha destinato a un piano
straordinario per la realizzazione e
l’adeguamento di aree attrezzate per la sosta
temporanea di camper, caravan e roulotte, che
saranno situate lungo percorsi di particolare
interesse per il turismo itinerante.
“L’obiettivo - ha spiegato Mancini - è costruire
un sistema organizzato per accogliere il
turismo della mobilità, al quale proponiamo una
nuova e articolata offerta nella nostra regione.
In questo modo intendiamo valorizzare le
risorse turistiche del nostro territorio, inclusi gli
itinerari finora meno conosciuti, ma che hanno
moltissimo da offrire per il loro patrimonio
naturalistico e storico-artistico, per la ricchezza
di tradizioni e di cultura
enogastronomica. Al piano camper – ha
proseguito Claudio Mancini - si aggiungono
poi altri progetti avviati dalla regione Lazio
nell’ambito degli interventi finanziati con un
apposito fondo dedicato ad ampliare
l’ospitalità di proprietà pubblica sull’appennino
del Lazio. Grazie a questa iniziativa, 185 mila
euro sono già stati destinati al comune di
Greccio, in provincia di Rieti, per la
realizzazione di un’area di sosta per camper,
roulotte e tende, su di un’area di 8.700 metri
quadri, in località Case Rossi. Un’altra area di
sosta sarà finalmente riqualificata e resa
realmente accessibile a Picinisco, in provincia
di Frosinone, sul versante laziale del Parco
Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”.
“A
BIOLOGICO:
AL RISTORANTE
IL PIATTO CON
CARTA D’IDENTITÀ
l ristorante arriva il piatto “bio” con tanto di carta
d’identità che garantisce qualità, salubrità, tipicità e
forte legame con il territorio. Un piatto che è frutto del
passaggio diretto tra agricoltore biologico e ristoratore. Un vero
esempio di filiera corta che, oltre a garantire freschezza e “made
in Italy”, consente una spesa accessibile a tutte le tasche perchè
vengono eliminati tanti passaggi e i loro onerosi costi. Nasce così
il progetto “Il Bio nel piatto: il biologico nel circuito breve
produzione-ristorazione”, presentato al Sana di Bologna (l Salone
del Naturale) dal presidente della Cia-Confederazione italiana
agricoltori Giuseppe Politi. Progetto che già si sta realizzando, in
via sperimentale, in Liguria, Emilia Romagna, Marche Puglia e
Calabria con la collaborazione della Confesercenti e dell’Istituto
Mediterraneo di Certificazione (IMC). Collaborazione che
s’inserisce nella collaudata iniziativa “Conosci il tuo pasto”, con la
quale si è dato vita al “Ristorante certificato”. Si tratta dunque come ha rilevato Politi - di un circuito corto e virtuoso che mette
in linea diretta agricoltori, ristoranti e qualificati certificatori.
L’agricoltore coltiva in qualità, il “ristoratore-cuoco” acquista e
trasforma a regola d’arte e tutti i processi vengono
minuziosamente analizzati e certificati, per portare in tavola una
pietanza che ha una carta d’identità certa. Quindi, generalità nel
dettaglio e segni particolari. Il massimo della garanzia, dunque,
per chi produce e soprattutto per chi consuma.
A
Lazio / informazione
DALLA REGIONE LAZIO
1,5 MLN PER PIANO
STRAORDINARIO
TURISMO ITINERANTE
5
news •
NEWS
ISTAT, AUMENTANO PRODOTTI DI QUALITÀ
rescono le eccellenze del
made in Italy della tavola.
Nel 2008 infatti sono
aumentati i prodotti
agroalimentari di qualità,
contrassegnati da Dop
(denominazione di origine
protetta), Igp (indicazione
geografica protetta) e Stg
(specialità tradizionale garantita
che comprende al momento solo
un prodotto, la mozzarella).
Secondo la quinta indagine del
Servizio Statistiche Agricole
dell’Istat, presentata a Bologna, i
prodotti Dop, Igp e Stg
riconosciuti sono 175, nove in più
rispetto all’anno precedente. I
comparti più rappresentati sono
C
ortofrutticoli e cereali (57
prodotti), olii extravergine di oliva
(38), formaggi (35) e preparazioni
carni (30). Le carni e gli altri
comparti (altri prodotti di origine
animale, aceti, panetteria, spezie,
olii essenziali, prodotti ittici)
comprendono 15 specialità.
Complessivamente gli operatori
interessati sono 80.600 (92,8%
solo produttori e 5,8% solo
trasformatori, mentre il restante
1,4% svolge entrambe le attività).
Rispetto al 2007 si è registrato
un lieve aumento dei produttori
(+0,7%) a fronte di un calo dei
trasformatori (-3,7%). In crescita
la superficie coltivata (+3,2) e
gli allevamenti (+4,3%). Il
50,2% dei produttori e il 48,9%
dei trasformatori è localizzato al
Nord, come il 57,3% degli
allevamenti, mentre il 51% della
superficie coltivata si trova nelle
regioni centrali. Rispetto al
2007 gli incrementi maggiori
interessano il Mezzogiorno con
un aumento di aziende
produttrici (+7,9%), allevamenti
(+8,4%), superficie (+11%). Le
Dop italiane riconosciute dalla
Ue sono 114 (+2,7% sul 2007)
e le Igp 60 (+11,1%). La
rilevazione dell’Istat è stata
condotta in collaborazione con il
ministero delle Politiche
Agricole e gli organismi di
controllo dei prodotti.
AGROTECNICO, BOOM DI DOMANDE PER L’ABILITAZIONE PROFESSIONALE
ono aumentate rispettivamente del 28% e del 60% rispetto allo scorso anno le domande per l’esame di abilitazione alla professione di agrotecnico
e di agrotecnico laureato. Lo comunica il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati. Il numero totale delle domande e’ di 878,
+28% rispetto al 2008 (quando le domande furono 625); il numero dei soggetti laureati (o comunque in possesso di un titolo accademico) passa
da 159 a 255, con un incremento di oltre il 60%. In crescita anche la componente femminile, in particolare quella di provenienza universitaria. Delle 878
domande presentate: il 38,95% provengono dal Nord Italia (la stessa percentuale dell’anno precedente);il 17,65% proviene dal Centro Italia, Sardegna
compresa (percentuale in calo rispetto all’anno precedente); il 43,40% proviene dal Sud (percentuale in aumento rispetto all’anno precedente); il 29,00%
dei candidati è in possesso di una laurea (una percentuale anche qui in crescita rispetto al 23,07% registrato l’anno precedente); candidati uomini sono 653
(74,37%), le donne 225 (25,63%). Le quattro Regioni con più candidati sono, nell’ordine, la Sicilia, la Lombardia, il Piemonte e la Calabria.
Lazio / informazione
S
6
news •
NEWS
PIOGGIA…ED È BOOM DI FUNGHI
razie alla pioggia del mese di settembre, è boom per
la raccolta di funghi in tutta Italia. È quanto emerge
da un monitoraggio della Coldiretti nelle zone del
Paese più vocate per la raccolta dei sulla base dei dati Isac
Cnr che evidenziano il record nel Sud, con una piovosità
superiore del 237% rispetto alla media dei mesi di settembre
compresi tra il 1961 e il 1990.
Nel Lazio, un indicatore positivo è rappresentato dall’alto
numero di auto parcheggiate ai lati delle aree maggiormente
indicate per la raccolta dei funghi. Particolarmente ‘’fertili’’
risultano essere la zona dei monti Cimini nel viterbese, l’area
dei monti Lepini e del Parco nazionale del Circeo e i territori
dell’area pontina e dei monti reatini.
G
PATATA, STUDIOSI
ENEA DECODIFICANO
IL GENOMA
on ha più segreti il genoma della patata, che
potrà quindi veder migliorare la sua
produttività, il contenuto nutrizionale, la
resistenza alle malattie e generare nuove varietà in tempi
più rapidi degli attuali (circa 12 anni). L’annuncio è
stato dato dal Potato Genome Sequencing Consortium
(PGSC), un gruppo internazionale di istituzioni
scientifiche di 15 Paesi, che comprende l’ENEA. Lanciato dall’Università di Wageningen
tre anni fa, il progetto è entrato nella fase finale nel giugno 2009, durante una conferenza
tenutasi a Carlow, in Irlanda. Sono stati sequenziati due ceppi diversi di patata,
rappresentativi della diversità genetica di questa pianta anche prima della sua
domesticazione. La patata appartiene alla famiglia delle Solanacee, è originaria del
Sudamerica e fu importata in Europa nel ‘500. E’ la quarta pianta alimentare più
importante del pianeta e la più importante delle piante orticole. La sua produzione è in
costante crescita, specie nei Paesi in via di sviluppo. Il 2008 è stato l’anno internazionale
della patata. Le ricerche ENEA puntano adesso a decodificare anche il genoma del
pomodoro entro i primi mesi del 2010.
Lazio / informazione
N
7
news •
NEWS
A BANDO 380 MILA
EURO PER L’ARTE
NELLE SCUOLE
ostenere l’impegno delle scuole nello
studio dei differenti linguaggi
artistici. Questo l’obiettivo del
bando, finanziato con 380 mila euro,
presentato dall’assessorato alla Cultura
della Regione Lazio. I fondi sono rivolti
alle scuole pubbliche medie e superiori del
Lazio e mirano a “sostenere le scuole nel
favorire la conoscenza dei linguaggi
artistici, offrendo agli studenti un’occasione
in più per incontrare la contemporaneità e
stimolarne la creatività”. Il bando riguarda
la realizzazione di progetti redatti dagli
studenti relativi ad attività culturali e
sportive promossi nelle scuole. Un capitolo
del documento è interamente dedicato allo
sport. “Siamo insieme alle scuole per offrire
più opportunità agli studenti - ha detto
l’assessore alla Cultura Giulia Rodano mentre il governo continua a tagliare
risorse all’istruzione, noi vogliamo invece
scommettere sul sistema pubblico e
sull’interesse dei ragazzi e le ragazze verso i
nuovi linguaggi e sulla loro autonoma
creatività”.
Lazio / informazione
S
8
IMPRESE: LAZIO,
OPPORTUNITÀ DA
BANDI EUROPEI SU
RICERCA E
INNOVAZIONE
e opportunità offerte alle imprese dal 7°
“Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo
tecnologico” e i primi risultati dei bandi
pubblicati in attuazione del Programma operativo
Fesr Lazio. Questi i temi al centro del seminario
‘Ricerca e innovazione - programmi europei e
iniziative della regione Lazio’, tenutosi presso la Sala
Tevere della Regione Lazio, a cui hanno partecipato
oltre 140 imprese. Ai lavori hanno preso parte, tra gli
altri, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico
Ricerca, Innovazione e Turismo, Claudio Mancini, il
responsabile Centro studi Confindustria Lazio, Anna
Laura Pompozzi, il direttore area Finanze e Imprese
Unionfidi, Claudio Falconi, il funzionario della
direzione generale Research della Ue, Gaetano
Petralia, il presidente di Filas, Flaminia Saccà, e
rappresentanti di poli e consorzi di ricerca del Lazio.
L’incontro, dedicato alle piccole e medie imprese, ha
permesso di illustrare il contributo delle politiche
europee allo sviluppo delle attività di ricerca e le
iniziative messe in atto dalla regione Lazio, per
sostenere la ricerca delle imprese, sia nella fase di
gestione dei progetti (fondi di garanzia), sia nella fase
di progettazione (fondo di progettazione nell’ambito
del 7° programma Quadro). Un’occasione con cui si
è voluto avviare un dialogo tra istituzioni e imprese sui
problemi connessi alla gestione dei progetti di ricerca
e sviluppo. In risposta al bando Por Fesr 2007-2013
sono arrivati complessivamente 350 progetti, di cui
198 da singole imprese e 152 da associazioni di
impresa, per un totale di 531 aziende coinvolte. Di
questi, 28 progetti riguardano l’aerospazio, 72
rispettivamente le bioscienze e le tecnologie dei beni
e le attività culturali, 56 la sostenibilità ambientale ed
energie rinnovabili, 122 il settore Ict/Multimediale.
Altre 330 imprese e fondazioni sono coinvolte nei
progetti presentati come fornitori. Nei progetti sono
inoltre coinvolti 51 organismi di ricerca di cui 22 del
Lazio, 27 nazionali e 3 internazionali.
L
Regione
Lavoro: presto uno
stanziamento di 32 milioni
per l’occupazione femminile
>
di Daniele Camilli
el Lazio il tasso di
occupazione
femminile è superiore
alla media nazionale
attestandosi intorno al 50% e
il tasso di presenza delle
donne nelle imprese ha
superato la media nazionale
(oltre il 26% contro la media
nazionale del 24%). Sul fronte
imprenditoriale i dati
dell’Osservatorio
Imprenditoria Femminile di
Unioncamere, rivelano come,
nonostante l’esistenza di
barriere in ingresso per le
donne, le imprese femminili
crescano a un ritmo più
elevato del totale delle
imprese. Lo rivela il “Libro
Verde sull’occupazione
femminile nel Lazio”
promosso dall’Assessorato
regionale al Lavoro, Pari
opportunità, Politiche
giovanili, guidato da
Alessandra Tibaldi.
“Abbiamo pensato a un piano
di azione integrato per
ipotizzare un diverso modello
di welfare Regionale – ha
detto l’assessore Alessandra
Lazio / informazione
N
10
Tibaldi – prima abbiamo
realizzato il libro verde per
l’occupazione e ora diamo il
via a uno stanziamento di 32
milioni di euro per il sostegno
al lavoro femminile, nella
convinzione che saranno
proprio le donne a trainare la
futura ripresa economica”.
Tra le province italiane è Roma
quella con il più elevato
numero di imprese femminili
(61.584), seguita da Napoli
(59.725) e Milano (57.199).
Positivo anche il trend
registrato nel suo complesso
dalla Regione Lazio, con un
tasso di imprese femminili pari
a circa il 27% del totale delle
imprese contro una media
nazionale del 24%.
L’imprenditrice media laziale
ha un’età compresa tra i 30 e
40 anni (mai un’età superiore
ai 56 anni), al momento di
avviare l’impresa è nubile e
non ha figli, è altamente
scolarizzata (il 60% possiede
imprenditoriale individuata.
Una buona parte di donne,
inoltre, avvia un’impresa dopo
la separazione/divorzio o in
alternativa al reingresso nel
mondo del lavoro dopo la
maternità.
Un elemento distintivo
dell’imprenditorialità
femminile laziale, in
una laurea, mentre il 52% ha
addirittura conseguito un
master), anche se a un grado di
istruzione elevato, non sempre
corrisponde un ruolo aziendale
in linea con il percorso
formativo. Spesso, poi, la
tipologia di laurea non è
coerente con l’attività
particolare romana, è quello
della multietnicità. Negli ultimi
anni la sensibile crescita della
componente immigrata ha
indubbiamente contribuito alla
vitalità del sistema di imprese
locali. Nella sola provincia di
Roma le donne straniere con
cariche imprenditoriali sono
12.417 (7,6% del totale delle
donne). Tra il 2006 e il 2007
il numero complessivo di
queste donne è aumentato di
3.320 unità (2,1%).La
componente femminile
straniera ha evidenziato un
tasso di crescita (8,3%) molto
superiore a quello delle
italiane (+1,6%), ed è risultata
più pronunciata rispetto al già
alto livello medio regionale e
nazionale (rispettivamente
7,7% e 6,7%).
In virtù di queste dinamiche, è
aumentato, seppur di poco,
anche il peso della
imprenditrici straniere, che
sono il 10,2% (4.473) del
totale delle imprenditrici.
Riguardo alla mortalità delle
aziende, in particolare, la
mortalità delle imprese
femminili risulta
particolarmente superiore a
quella maschile nelle attività
associative, ricreative e
culturali, nelle attività di
noleggio macchine, nel
commercio,
nell’intermediazione
monetaria e finanziaria, ma
anche nei servizi alla persona
e nelle attività immobiliari. In
termini di volume di attività le
imprese femminili (dato al
31.12.07) presentano per lo
più un fatturato medio di
250.000,00 euro che
rappresenta un livello
tendenzialmente marginale per
essere competitivi e
soprattutto per investire in
innovazione e ricerca.
Lazio / informazione
• Region
11
Regione
aranno dedicati alla promozione del
vino dei Castelli i mesi di novembre e
dicembre. Una settimana di
degustazioni del vino Frascati presso l’enoteca
regionale Palatium, vetrina sopraffina
dell’eccellenza agricola regionale, per celebrare
il 60° anniversario del conferimento della
DOC.
“È per noi fondamentale – dichiara l’assessore
Daniela Valentini – festeggiare questo
compleanno con concrete azioni di governo,
che in un momento di crisi economica come
questo, dia la possibilità a tutti i componenti
della filiera di tenere la presa e rilanciare una
storica etichetta”. Da questo intento nasce
S
l’accordo sull’impianto Arsial di Vermicino per
trasformarlo in polo vitivinicolo utile sia ai
produttori che ai trasformatori. La decisione è
stata presa durante il tavolo di filiera del
Frascati, svoltosi il 7 ottobre in Regione alla
presenza dell’assessore regionale all’agricoltura,
del commissario Arsial, del sindaco di Frascati,
di un rappresentante del sindaco di
Monteporzio, nonché delle cantine sociali,
associazioni e del Consorzio.
“Inoltre – continua la Valentini - ho anche
deciso di scrivere una lettera all’assessore al
commercio del Comune di Roma per inserire
nel nuovo regolamento, relativo alle licenze
della ristorazione, un punteggio apposito per
chi inserisce i vini del Lazio nella propria carta
dei vini”.
“Il nostro è un territorio che ha saputo fare
della produzione vinicola una grande occasione
e una fonte di ricchezza”, ha dichiarato Nicola
Zingaretti, presidente della Provincia di Roma.
“È per noi importante quindi continuare a
sostenere il processo di crescita e sviluppo
dell’intero settore e per questo motivo
accogliamo con grande favore le iniziative
programmate dalla Regione Lazio in occasione
del 60° anniversario del conferimento della
Doc per il vino di Frascati. Manifestazioni ed
eventi - spiega Zingaretti - che mirano alla
valorizzazione di una storica etichetta romana,
punta di diamante della nostra produzione
regionale, conosciuta e molto apprezzata anche
in Italia e all’estero. Saremo parte attiva di
questo sforzo anche per andare incontro alla
giusta richiesta di sostegno delle aziende
agricole. Le iniziative che oggi accogliamo con
favore – conclude - saranno per noi esempio
anche per promuovere l’intera produzione
vinicola della provincia”.
Lazio / informazione
60° DEL FRASCATI:
RILANCIO DI UNA STORICA ETICHETTA ROMANA
13
Regione
NEL QUARTIERE AURELIO UN
BENE CONFISCATO ALLA
CRIMINALITÀ DIVENTA UNA CASA
FAMIGLIA PER BAMBINI MALATI
Lazio / informazione
INAUGURATO IL “PICCOLO
NIDO”, UN APPARTAMENTO
CONFISCATO ALLA
CRIMINALITÀ CHE GRAZIE
AL CONTRIBUTO DELLA
REGIONE LAZIO, OSPITERÀ
BAMBINI ULTRAFRAGILI
14
>
di Dario Borlandelli
S
i chiama “Piccolo Nido” ed è una casa per bambini
malati in fase di convalescenza, con scarse difese
immunitarie. Lo ha realizzato l’Associazione Onlus
Andrea Tudisco ristrutturando un appartamento sequestrato alla
malavita organizzata, con il contributo dell’Assessorato alla
Sicurezza della Regione Lazio.
L’Associazione Tudisco nasce nel 1997 per opera di Fiorella Tosoni
e Nicola Tudisco, in seguito alla scomparsa del loro piccolo, Andrea,
a causa di una grave forma di leucemia.
Oggi
l’Associazione
promuove e sostiene
iniziative per migliorare la
qualità della vita dei bambini
che assieme alle loro famiglie
devono affrontare momenti
particolarmente difficili, come
quelli dovute ad una malattia.
All’inaugurazione del Piccolo Nido,
con il Presidente
dell’Associazione, Fiorella Tosoni,
gli Assessori regionali, Daniele
Fichera e, Anna Salome
Coppotelli, hanno partecipato
anche Fabrizio Frizzi, Flavio Insinna
e Antonio Giuliani, amici di vecchia
data e accesi sostenitori
dell’Associazione.
L’appartamento, un locale in via
Aldobrandeschi a pochi metri
dalla sede dell’Associazione, è
stato per anni il centro di loschi
traffici legati al clan della Magliana
e, prima di essere abbandonato,
venne incendiato.
“Oggi – ha spiegato la
Presidente
Fiorella
Tosoni - con
l’apertura del
Piccolo
Nido, gli ospiti
e le loro famiglie
potranno vivere in un ambiente
asettico che li protegga nella
delicata fase della fragilità
dovuta all’immunodeficienza
indotta dalle cure”.
L’Associazione Andrea
Tudisco ha ristrutturato
l’appartamento
attraverso un bando
regionale per il
recupero di strutture
confiscate alla mafia,
ricevendo un contributo di
centodiecimila euro.
Il progetto dell’Associazione
Tudisco fa parte delle tredici
iniziative finanziate nel 2008, per le
quali la Regione ha stanziato un
milione e trecentomila euro, la cifra
più alta mai impiegata dall’Ente nel
campo della ristrutturazione dei
beni confiscati.
“La struttura – ha sottolineato
l’Assessore regionale Daniele
Fichera - rappresenta una vera e
propria innovazione nel panorama
socio sanitario nazionale ed è il
risultato di un importante sforzo di
integrazione tra pubblico e privato.
Il Piccolo Nido permetterà, infatti,
di ospitare i nuclei familiari dei
piccoli pazienti che, per poter
affrontare le cure, sono costretti a
rivolgersi a strutture lontane dal
luogo di origine”.
“La Regione – ha proseguito
Fichera – è orgogliosa di aver
finanziato una struttura come
quella del Piccolo Nido, un bene
confiscato alla malavita e
riconsegnato alla società civile”.
Saluti istituzionali dunque, ma
anche gli esilaranti siparietti
improvvisati da Flavio Insinna e
Antonio Giuliani, che, con la
straordinaria complicità di Fabrizio
Frizzi e dei Clown-dottori, hanno
animato la giornata, in sintonia con
lo spirito che da sempre muove
tutti gli operatori della Tudisco.
Un sostegno, quello del mondo
dello spettacolo, che non è mai
venuto a mancare nel corso
degli anni verso la grande
famiglia di volontari e operatori
che Fiorella e Nicola hanno
saputo mettere insieme. Il 29
settembre scorso, ad esempio,
al Teatro Sistina è andato in
scena, “Prove generali”, uno
spettacolo scritto da Fabio Frizzi,
fratello di Fabrizio, il cui ricavato
è stato interamente devoluto
all’Associazione Andrea Tudisco.
Lo spettacolo ha visto sul
palcoscenico un gruppo di
bambini della scuola elementare:
un’iniziativa portata avanti dai
piccoli artisti con lo scopo di
alleviare le sofferenze dei coetanei
ospitati della Casa di Andrea,
certamente meno fortunati.
Assieme a Fabio Frizzi, che ha
curato anche la regia del
progetto, hanno aderito molti
addetti al settore che prestano le
loro competenze per la
realizzazione di “Prove Generali”:
Claudio Meloni, Magda Accolti
Gil, Pierluigi e Dora Manetti,
Alessandra Casale, Marco
Incagnoli e Giuseppe Meddi.
Lazio / informazione
• Region
15
Regione
>
di Daniele Camilli
PRESENTATA LA GUIDA PER IL
TURISTA CURIOSO E GOLOSO
na Roma dinamica,
aperta al nuovo, in
grado di rompere gli
schemi e di offrire alternative di
ristorazione per tutte le tasche: è
questa la fotografia di Roma
2010 del Gambero Rosso. Mille
indirizzi fra ristoranti, trattorie,
wine bar, birrerie, pizze a taglio,
caffè bar e negozi di specialità
alimentari, per tutti i gusti e tutte
le esigenze.
E la qualità? Medio alta con
punte di eccellenza. Al vertice La
Pergola de l’Hotel Rome
Cavalieri guidata da Heinz Beck
e dalla sua squadra
superaffiatata. Secondo posto
per il Pagliaccio di Anthony
Genovese che guadagna due
Lazio / informazione
U
16
punti e si avvicina sempre più al
vertice. Terza posizione per le
Colline Ciociare di Salvatore
Tassa. Segue l’Open Colonna
che fa un grandissimo salto in
avanti: con il trasferimento del
locale di Labico all’interno del
polo museale del Palazzo delle
Esposizioni, Antonello Colonna
ha dato vita ad un luogo
poliedrico e articolato nel quale
trovano spazio, a seconda dei
momenti della giornata, diverse
offerte di ristorazione.
Ma non finiscono qui le novità
dentro e fuori le mura cittadine.
Ben quattro i locali che per la
prima volta arrivano al
traguardo delle due forchette:
Glass Hostaria, All’Oro,
Romolo al Porto di Anzio e The
Cesar il ristorante dell’Hotel
Posta Vecchia di Ladispoli,
quattro realtà molto diverse fra
loro ma ulteriore prova della
vitalità della città. Novità anche
nell’ambito dei wine bar: Del
Gatto di Anzio raggiunge il
traguardo delle tre bottiglie,
massimo riconoscimento per la
categoria, affiancando così
Roscioli.
Però, e questo è forse l’aspetto
più piacevole e stimolante, non è
soltanto la ristorazione
“classica” (che registra,
comunque, oltre 50 novità
rispetto allo scorso anno) a dare
segni di vitalità. Grande
fermento, una sorta di gara a
dare di più, vive il settore del mangiar veloce molto
amato e assai ricercato soprattutto fra il pubblico
più giovane. Dalle pizze a taglio ai caffè bar senza
dimenticare street food e birrerie, la proposta si
arricchisce di alternative a prezzi assolutamente
abbordabili (oltre le 160 le segnalazioni solo in
questo settore).
Una Roma quindi gastronomicamente promossa a
pieni voti, una Roma che meritava un premio che
sottolineasse questa spinta verso il nuovo. È per
questo che è nato il premio innovazione, riservato
a quei locali, siano essi ristoranti o negozi, che
quest’anno presentano la formula più originale, per
forma e contenuto.
Il riconoscimento è andato al già citato Open
Colonna per la categoria ristoranti, a La Fucina
per le pizzerie e alla gelateria V-Ice per la
categoria negozi.
Ed è sempre nell’ottica di valorizzazione del
patrimonio enogastronomico visto come prezioso
veicolo turistico, che il Gambero Rosso e la
Regione Lazio con il supporto di ARSIAL e
ATLAZIO, hanno promosso il progetto “Bonus
Lazio” per la valorizzazione dei prodotti tipici del
Lazio. A tal fine il Gambero Rosso ha condotto un
capillare lavoro di censimento per verificare la
presenza di formaggi, carne, salumi, prodotti
ortofrutticoli, vino, olio, frutta di provenienza
regionale in tutti i ristoranti presenti in guida. I
locali (54 in tutto, vedi elenco allegato) sono
facilmente riconoscibili perché contraddistinti
all’interno del volume dalla scritta bonus Lazio.
“Per la prima volta si realizza una mappatura di
tutti gli esercizi di eccellenza del territorio laziale
che propongono il patrimonio enogastronomico
della nostra regione – ha detto l’assessore
all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela
Valentini – Ma sappiamo che questa importante
conquista si è diffusa nella ristorazione romana più
in generale. Il risultato di questo lavoro ci dice che
il numero dei ristoratori e degli esercizi di
diffusione alimentare sono in aumento”.
La Guida con la segnalazione dei ristoranti che
diffondono i prodotti di qualità del Lazio è il
giusto riconoscimento dell’impegno della
Regione Lazio in questi anni per la diffusione
delle nostre eccellenze.
E per il quarto anno si è rinnovata anche la
collaborazione tra Gambero Rosso e la Provincia
di Roma per la valorizzazione di un settore, quello
enogastronomico, in continua espansione.
“Con la sua vasta e variegata selezione di ristoranti
e di attività artigiane e commerciali, la guida Roma
del Gambero Rosso rappresenta una bussola
indispensabile per ricercare gusto e sapori della
cucina di Roma e di tutto il territorio provinciale –
ha sottolineato il Presidente della Provincia di
Roma, Nicola Zingaretti – Credo che questo testo
sia uno strumento utilissimo per conoscere meglio
le straordinarie risorse e i migliori prodotti della
provincia più grande d’Italia, il fascino
gastronomico di una terra che da sempre coniuga
tradizione e innovazione nel contempo, una vetrina
d’eccezione che fa dell’eccellenza l’elemento
comune e l’obiettivo strategico da raggiungere”.
Soddisfazione anche dal Commissario Arsial,
Massino Pallottini, per il quale “è stato ottenuto un
buon risultato in termini di attenzione ai prodotti
regionali. A noi sembra tanto, ma possiamo fare di
più. Forse – continua - possiamo puntare a coprire
con le eccellenze dell’enogastronomia laziale un
50% della migliore ristorazione romana, facendo
attenzione, tuttavia, a non omologare troppo
l’offerta enogastronomica della Capitale”.
Lazio / informazione
• Region
17
Iniziative
Lazio / informazione
IL SUCCESSO
È BIO!
18
e • Iniziat
BILANCIO POSITIVO PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA BIOFIERA.
SODDISFAZIONE DEI PRODUTTORI E TANTA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
H
visitatori che hanno passeggiato tra i banchi degli
agricoltori acquistando la migliore produzione
biologica offerta dalla nostra regione. Una
passeggiata lungo un percorso del gusto, di sapori
“familiari” fatti di freschezza, gusto e qualità.
Salse, prodotti sottolio, olio, vino, pane e pasta,
tartufi, formaggi, confetture, frutta e verdura,
dolci, caffè e anche gelato. Una carrellata sul
paniere enogastronomico biologico regionale che,
ancora una volta, ha incontrato l’attenzione e la
partecipazione di un vasto pubblico e degli amanti
della buona tavola e del mangiar sano.
“Con la Biofiera - ha detto l’assessore
all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela
Valentini - vogliamo dimostrare quante risorse e
servizi possa offrire la campagna ai cittadini: dagli
Lazio / informazione
anno rimesso in ordine le cassette e gli
scatoloni ormai vuoti; riordinato tutto
l’armamentario, coltelli, piatti, cestini, e
spogliato gli stand di premi, immagini e manifesti
sponsorizzanti la propria azienda. Se ne sono
andati stanchi e anche un po’ infreddoliti, ma col
sorriso, segno di soddisfazione per il lavoro svolto.
Si è conclusa con questa immagine, chiusa sul
volto degli oltre 100 imprenditori agricoli, la
quarta edizione della Biofiera, svoltasi a Roma dal
15 al 18 ottobre, in viale delle Terme di Caracalla,
tra l’impianto di atletica e il sito archeologico di
epoca romana.
Anche quest’anno, il bilancio dell’evento
organizzato dall’assessorato regionale
all’agricoltura è più che positivo. Migliaia i
19
Lazio / informazione
Iniziative
20
agri-nido alla filiera corta grazie alla quale i
consumatori possono comprare prodotti freschi e
di qualità. Il nostro obiettivo - prosegue - è quello
di far arrivare sulle tavole dei cittadini romani i
prodotti biologici a costi accessibili – e stiamo
lavorando per avere una rete integrata dei
distributori di questi prodotti nella Capitale,
perché mangiare biologico vuol dire mangiare
sano”. Per degustare le eccellenze dell’agricoltura
biologica laziale alla Biofiera è stato allestito,
come tradizione vuole, lo spazio gestito
dall’enoteca regionale Palatium, che ha servito per
l’intera rassegna menu a base di prodotti biologici.
La sicurezza è anche quella alimentare, motivo per
cui la Biofiera ha voluto coniugare la cultura del
biologico insieme alle Istituzioni, ai produttori e
consumatori, al mondo della ricerca, delle
Università e degli Enti certificatori.
“Quello dell’agricoltura biologica è un comparto
produttivo che ha delle grandi potenzialità e va
sostenuto specialmente nella fase di start-up”, ha
dichiarato il presidente della Provincia di Roma,
Nicola Zingaretti, in visita tra gli stand della
manifestazione. “Il tema da affrontare – ha
aggiunto – è quello di dare una reale possibilità di
scelta ai consumatori tra i prodotti normali e
quelli bio, che non sono necessariamente prodotti
per ricchi”, soprattutto alla Biofiera, dove i
consumatori hanno potuto acquistare a costi
contenuti. “Una proposta non solo alimentare, ma
anche culturale” ha sottolineato il Commissario
Arsial Massimo Pallottini, secondo il quale il
Lazio è importante che sulle sulle tavole dei
romani arrivino prodotti di qualità e garantiti.
Ma Biofiera è anche attenzione al futuro delle
nuove generazioni. I ragazzi e le ragazze delle
scuole aderenti al progetto regionale ‘Sapere i
Sapori’ hanno avuto a disposizione spazi
interamente dedicati all’educazione alimentare, al
mangiare sano e al divertimento con laboratori,
animazione e spettacoli. Ai più piccoli è stata
inoltre offerta una sana e nutriente merenda,
rigorosamente bio.
Durante la manifestazione non sono mancati
momenti di riflessione e di dibattito sugli
interventi realizzati dalla Regione Lazio a sostegno
dell’agricoltura romana e sul suo sviluppo futuro
grazie ai finanziamenti del Programma di Sviluppo
Rurale (PSR). In particolare il convegno
“Agriforum Roma e Provincia” che, l’ultimo
giorno dell’evento, ha radunato tutti i protagonisti
del mondo della produzione agricola e non del
territorio romano. (E.A.)
e
Iniziative
AGRIFORUM ROMA E PROVINCIA:
L’AGRICOLTURA CHE SVILUPPA IL TERRITORIO
>
di Erica Antonelli
SI È SVOLTO IL 18 OTTOBRE L’INCONTRO
TRA AMMINISTRATORI, OPERATORI DEL
SETTORE, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA,
SINDACATI E CITTADINI PER ILLUSTRARE COSA
PREVEDE IL PSR PER ROMA E PROVINCIA.
opo Viterbo, Rieti, Frosinone e Rieti, il percorso divulgazione sul territorio in riferimento
alle opportunità offerte dal Programma di
Sviluppo Rurale ha toccato la Capitale. Si è infatti
svolto il 18 ottobre, presso la Biofiera, l’Agriforum di
Roma e Provincia.
A fare gli onori di casa l’assessore all’agricoltura della
Regione Lazio, Daniela Valentini, insieme a tanti altri
nomi importanti. Presenti il presidente della Provincia
di Roma Nicola Zingaretti, il presidente della
Confcommercio Roma Cesare Pambianchi, il vice presidente della Cciaa di Roma Lorenzo Tagliavanti, l’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, l’assessore
provinciale all’agricoltura Aurelio Lo Fazio, il presidente della Commissione agricoltura Regione Lazio
Mario Perilli, il commissario straordinario di Arsial
Massimo Pallottini, oltre al direttore regionale all’agricoltura Gino Settimi e i numerosi tecnici che hanno
illustrato le linee guida della programmazione rurale.
La parola chiave è stata rinnovamento. Un rinnovamento per guardare al futuro dell’agricoltura del
Lazio, “unica Regione in Europa - ha sottolineato
l’assessore Valentini - ad aver destinato il 12% dei
Lazio / informazione
D
22
Sempre in ambito PSR, sono stati presentati 16 Progetti Integrati Territoriali
che coinvolgono oltre 400 soggetti su tutto il territorio della provincia di Roma
LE RISORSE DELLA REGIONE LAZIO PER
ROMA E PROVINCIA
RISORSE EROGATE
Fondi per l’Emergenza della Valle del Sacco
7 milioni e 750 mila euro
Fondi per APA (Associazione Provinciale
Allevatori) per la tenuta dei libri genealogici
e i controlli funzionali
3 milioni e 150 mila euro
Fondi APA per lo smaltimento delle
carcasse (bovine)
1 milione e 280 mila euro
Piattaforma del Biologico
500 mila euro
TOTALE
12 milioni e 680 mila euro
RISORSE RICHIESTE
E DA EROGARE
Bandi singoli (PSR)
35 milioni di euro
PIF (PSR)
17,5 milioni di euro
Giovani e Donne (PSR)
11 milioni di euro
Agricoltura Biologica (PSR)
15 milioni di euro
Misure Agroambientali (PSR)
5 milioni e 800 mila euro
Legge Agriturismo e turismo rurale
786 mila euro
Agriturismo e turismo rurale (PSR)
1 milione e 400 mila euro
600 mila euro
Distretto agroenergetico della Valle dei Latini
Una volta a regime, il Distretto potrà
beneficiare anche degli investimenti ACEA, pari a 22 milioni di euro,
per la la costruzione di un impianto
di 5 MegaWatt per la produzione di
elettricità e calore da biomasse
Distretto dei Castelli Romani e Prenestini
600 mila euro
Cantina di Monte Porzio Catone
2 milioni di euro
Emergenza Valle del Sacco
2 milioni e 250 mila euro
(2009)
TOTALE
91 milioni e 936 mila euro
e • Inizia
alle esigenze primarie dei cittadini, dalla sicurezza alimentare
agli spazi verdi per i bambini,
fino alla tutela dei paesaggi contro le speculazioni”. L’evento è
stato anche l’occasione per ribadire la politica regionale nell’agro-romano. “Noi vogliamo
che i casali rurali siano spazi vivi
e vissuti – ha detto l’assessore –
motivo per cui abbiamo lanciato
un bando per creare agri-nido,
centri di ippoterapia, e strutture
per ospitare malati di Alzheimer.
Questa la nostra azione di
governo - ha detto infine - che
ha dato norme al settore con 7
leggi quadro, valore aggiunto
alle produzioni agroalimentari
con lo stop agli Ogm e la valorizzazione del biologico, un
distretto della montagna nel reatino, a cui ora si aggiungono il
primo distretto agro-energetico
d’Europa nella Valle del Sacco e
il distretto della frutta di
Latina’’.
Lazio / informazione
fondi Psr ai giovani che vogliono aprire aziende agricole, e il
40% alle donne che potranno
così riprendersi la titolarità di
imprese, talvolta lasciate in
dismissione dai padri’’.
Ammontano a 80 milioni di
euro i fondi erogati a giovani
imprenditori agricoli e a breve
ne saranno assegnati altrettanti,
con crediti agevolati del Fondo
di Garanzia della Regione Lazio
per consentire l’avvio di nuove
aziende. “La sfida di questa
amministrazione regionale – ha
precisato l’assessore regionale
all’agricoltura - è dimostrare
come il settore possa rispondere
23
Rea Silv
MERCATINI IN MOSTRA
SI È SVOLTO AL FORO
ITALICO, SABATO 10 E
DOMENICA 11 OTTOBRE,
IL MERCATO AGRICOLO DI
“AGRICOLTURA IN CITTÀ”
mercatini di Rea Silvia sono andati in
scena anche nell’ambito di ‘Agricoltura in
città’, la manifestazione organizzata a
Roma dall’assessorato regionale
all’agricoltura presso il Foro Italico dal 18
settembre all’11 ottobre.
Una due giorni (sabato 10 e domenica 11
ottobre) in cui gli imprenditori veterani dei
mercatini verdi hanno voluto essere presenti
all’iniziativa assieme ai loro prodotti. Circa
una ventina le aziende che hanno ricostruito
un piccolo mercato agricolo all’interno dello
spazio adibito alla manifestazione. Pasta
fresca fatta in casa, pane, creme tartufate,
carne, legumi, olio, vino, dolci, miele, creme
di nocciola e cioccolata e
piante…un’atmosfera allietata dal sole che ha
invogliato i visitatori a soffermarsi davanti ai
banchi del mercato, gustarne le prelibatezze
ed acquistarle. “Un ulteriore momento di
promozione dei sapori tipici e locali
all’interno della città” ha detto l’assessore
regionale all’agricoltura Daniela Valentini,
sottolineando come “la vendita diretta sia
uno dei modi migliore per avvicinare il
consumatore ai prodotti del proprio
territorio, stabilendo un rapporto diretto e di
fiducia con i produttori”. (E.A.)
I
via • Rea
OPPORTUNITÀ E CONOSCENZA
È QUESTA LA SINTESI DEI MERCATINI VERDI
INTERVISTA A MORENO STARNONI
1) Moreno, pur se giovanissimo, durante i mercatini
verdi aiuti tua madre Emy a vendere i tartufi che
coltivate a Bracciano...
In azienda, aiuto mia mamma in tutto,
compatibilmente ai miei studi in ragioneria.
Accolgo le scuole per le attività didattiche, i
clienti dell’agriturismo, ma partecipare ai
mercatini mi piace particolarmente perché si è a
contatto con i consumatori, s’impara a capire il
cliente…in sostanza si diventa un po’ psicologi e
questo è importante per il lavoro di un’azienda.
2) I consumatori ti chiedono consigli?
Si. Spesso gli spiego come usare le salse
tartufate, ma in generale chi compera sa usare il
prodotto. Quello che non sanno è che siamo
l’unica tartufaia del Lazio. Tartufi neri per l’estate
sotto le querce e i noccioli, quelli bianchi
d’inverno sotto i pini. Un’idea che ebbe mamma
molto tempo fa e che è ben riuscita, anche grazie
all’arte di addestrare i cani da tartufo che
appartiene a mio padre. È bravissimo e da lui
vorrei imparare.
3) Nel tuo futuro, credi che l’azienda abbia un posto?
Il mio desiderio è fare il poliziotto, ma penso che
questo potrà camminare affianco di “Emy Tartufi”.
Mamma è giovane e ha tante idee: continuerò
sicuramente a collaborare con lei.
AZIENDA AGRICOLA EMY TARTUFI
Tartufi freschi, bianchi e neri, trasformati e
lavorati in salse e salsine. Una produzione
speciale quella dell’azienda di Emilia Patti
(detta Emy), Jonny, Moreno e Manolo, alla
quale si affiancano altri prodotti tipici, tra cui
olio, ortaggi e confetture. L’azienda oltre ad
essere un agriturismo, svolge anche attività
didattica accogliendo centinaia di alunni.
L’azienda agricola Emy Tartufi si trova a
Bracciano (RM), in via Castel Giuliano
Sambuco 8.. Per acquistare direttamente
dal produttore e per visitare l’azienda, è
possibile telefonare al numero 06.9987064
(in alternativa il 338.7031932), o mandare
una mail all’indirizzo [email protected]
Lazio / informazione
Lo sappiamo ormai bene. Sono tanti i
protagonisti dei mercatini di ‘Rea Silvia’. Giovani e
donne che di volta in volta si alternano portando
in città la qualità della loro produzione e l’amore
per il proprio lavoro.
La redazione di Lazio Informazione ne ha ascoltati
due, un giovane, Moreno Starnoni, ed una donna,
Anna Ferretti, per conoscerli meglio e per capire
cosa, per loro, rappresentino i mercatini verdi del
progetto ‘Rea Silvia’. (P.O.)
25
Rea Silv
INTERVISTA A ANNA FERRETTI
1) Anna, sei titolare a Mentana di un’azienda bio,
ovina e caprina, con circa mille capi e che
appartiene da molte generazioni di pastori alla
famiglia di tuo marito…
Io ed Enrico, mio marito, lavoriamo insieme,
ognuno con ruoli ben precisi e per questo, mi
sento protagonista in ciò che faccio. Produco 5
tipi di formaggio e partecipo a tutte le attività
aziendali, spostandomi anche al Terminillo
d’estate per la transumanza del gregge...siamo in
pochi a praticarla ancora.
2) Cosa ha significato per te l’esperienza dei
mercatini di ‘Rea Silvia’ ?
Per noi produttori, i mercatini, oltre ad essere
un’opportunità di vendita, sono un’occasione per
imparare a conoscere i gusti e le necessità dei
consumatori…e quindi di saperci adeguare. Ma
anche un punto d’incontro con altre imprenditrici,
un momento in cui ci sentiamo utili e importanti.
Penso a quando abbiamo fatto la ricotta e alle
espressioni di grandi e bambini: è stato un vero
piacere vederli mangiare con gusto.
3) Produci formaggi di pecora e capra…quali sono
i più apprezzati?
Entrambi perché di ottima qualità. La differenza
importante è nel consumo: il formaggio di capra è
ricercato non solo per la sua bontà, ma perché è
il prodotto giusto per molte intolleranze alimentari.
AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA ANNA FERRETTI
Lazio / informazione
Di Anna Ferretti ed Enrico, l’azienda produce formaggi pecorini, caprini, diversi nelle forme, nelle
infinite tonalità del colore bianco, ma sempre di alta qualità, ultimo atto di un lavoro attento,
faticoso e affascinante al tempo stesso. Formaggi di vari sapori e consistenza che incorporano i
profumi, gli aromi e le armonie che la montagna dona a chi la vive, amandola.
26
L’azienda agricola biologica di Anna Ferretti si trova a Mentana (RM), in via Moscatelli 407. Per
acquistare direttamente dal produttore e per visitare l’azienda, è possibile telefonare al numero
06.9094782 (in alternativa il 347.0062736), o mandare una mail all’indirizzo [email protected]
via •
Territorio
A Velletri
il felice incontro
tra domanda e
offerta agricola
>
di Paola Ortensi
stato inaugurato il 16 giugno scorso il mercato contadino di Velletri,
voluto e organizzato dall’amministrazione comunale. Da quel momento in
poi, è stato un crescendo di consensi, sia
da parte degli agricoltori e, in particolar
modo, dei consumatori, i quali hanno raggiunto punte di 1500 presenze.
Così, ogni martedì e sabato dalle 8.30
alle 13.30, il mercato prende vita nella
centralina ortofrutticola di via Rioli,
dove, da anni, dall’alba fino alle 7 di
mattina agricoltori e commercianti contrattano sull’acquisto dei prodotti. La
centralina, risistemata con il contributo
della Provincia (sebbene abbia certamente
bisogno di altri lavori) offre uno spazio
ampio per gli agricoltori e un’importante
possibilità di parcheggio a chi arriva per
fare la spesa.
Sono mediamente 60 le imprese che si
alternano di volta in volta, e più di cento
quelle già iscritte per la vendita. Poche le
regole, ma certe. I produttori (quasi esclusivamente di Velletri, ma provenienti
anche da paesi limitrofi come Lariano,
Lanuvio e Artena) possono vendere esclusivamente i propri prodotti. E per quanto
riguarda i prezzi, questi vanno tenuti al di
sotto del 30% rispetto a quelli indicati
dal borsino esposto dal ministero delle
Politiche Agricole.
Lazio / informazione
È
28
o • Territ
Lazio / informazione
Raccontati i ‘capisaldi’ che danno vita al mercato
di Velletri, non si può non dare un’idea (seppur
limitata) dell’atmosfera che lo caratterizza.
Girando tra i banchi, si possono raccogliere i sentimenti e le emozioni dei protagonisti, sempre pronti
a dare un consiglio su cosa acquistare e come cucinarlo. Il loro volto è soddisfatto, perché il mercato
è un’ottima occasione per integrare il reddito.
Troppo spesso, infatti, hanno visto negli anni la
loro merce essere pagata nulla, sentendo umiliato
il proprio lavoro e la propria professionalità. Al
mercato di Velletri, invece, sono felici di portare le
proprie eccellenze a prezzi convenienti per chi
compra e remunerativi per chi vende.
Ma a parlare, sono anche i colori. Soprattutto in
autunno, dove predomina il verde delle tante verdure, l’arancione delle zucche e dei cachi, il bianco e il
nero dell’uva, il giallo dei limoni, il marrone delle
prime castagne e il rosso degli ultimi pomodori e,
ancora, dal viola cangiante delle melanzane. Colori
che si intrecciano con il profumo dei formaggi, dei
prodotti da forno e con la fragranza dei fiori freschi.
Un altro elemento che davvero colpisce è la grande
presenza di tante donne e di tanti giovani che
forse, come sottolinea Carlo Guglielmi, assessore
all’agricoltura del Comune di Velletri, grazie al
mercato vedono la possibilità di contribuire al
rilancio dell’azienda di famiglia, considerandola
sicuro posto di lavoro. Non è un caso che Velletri
abbi una tradizione agricola davvero eccezionale. I
velletrani erano i famosi vignaroli, che con i loro
prodotti ‘invadevano’ a centinaia i banchi dei mercati rionali di Roma negli anni ‘60-’70 e che, seppur in numero assai minore, rimangono presenti
nella Capitale. ‘Vignaroli’ perché il loro orto si
estendeva sotto filari delle loro viti, madri di vini
sempre più apprezzati, e olivi che ancora oggi permettono la presenza di un alto numero di frantoi.
Velletri è dunque lanciata nel sostenere la sua economia agricola e il mercato ne è una prova concreta. Gli agricoltori comprendono bene l’importanza
della sfida aperta dal Comune e rispondono in
tanti, non mollando il loro posto in prima fila.
Chiudiamo con un ulteriore successo, che molto ha
a che vedere con l’agricoltura: il Comune ha ottenuto che un piatto sublime e di golosa trasformazione di un prodotto locale - i carciofi alla matti
cella - sia definito ‘piatto d’origine velletrana’.
29
Dott. Pietro A. Migliaccio,
con la collaborazione delle dott.sse in Dietistica
Silvana Nascimben e Lorenza Petrucci
ALIMENTAZIONE
1) In vista dei mesi invernali,
come preparare il proprio corpo a
tenersi pronto all’attacco dei virus
influenzali? Quali cibi prediligere
e in quale quantità?
L’alimentazione ha un ruolo
fondamentale per prevenire o
quantomeno contrastare i
disturbi tipici di questo periodo
come il raffreddore, le
infiammazioni dell’apparato
respiratorio e l’influenza.
Per aiutare l’organismo ad
aumentare le sue difese
immunitarie e a mantenere un
ottimale stato di salute è
opportuno seguire una dieta
equilibrata e variata e soprattutto
prediligere il consumo di frutta e
verdura. Questi alimenti sono
particolarmente ricchi di vitamine
e sali minerali, nutrienti che, pur
non fornendo energia, hanno un
ruolo fondamentale per la sintesi
di numerose sostanze coinvolte
nei processi di sintesi del
sistema immunitario. In modo
specifico le vitamine C, A ed E
ed alcuni oligoelementi come il
manganese, il rame, lo zinco e il
selenio hanno la capacità di
stimolare le difese dell’organismo
contro i virus ed i batteri.
Ecco quindi i cibi che non
dovrebbero mai mancare
nell’alimentazione abituale di tutti
noi:
agrumi, kiwi, crocifere (cavolfiori,
verza, broccoli) ricchi di vitamina
C, che aumenta le difese del
nostro organismo;
carne, uova, pesce, latte e
derivati che forniscono proteine
di alto valore biologico utili alla
formazione degli anticorpi e
apportano inoltre zinco e selenio;
legumi (fagioli, piselli, ceci,
lenticchie…) ricchi di carboidrati
complessi, poveri di grassi e che
hanno un elevato contenuto di
proteine di origine vegetale,
vitamine del gruppo B e sali
minerali (ferro, potassio, fosforo e
magnesio);
cereali preferibilmente integrali
per la presenza di carboidrati,
fibra e manganese.
Per un’alimentazione corretta ed
equilibrata riportiamo, nella
tabella di fianco, il numero
consigliato di porzioni dei vari
alimenti nell’arco della giornata.
TABELLA - DA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA, RISTAMPA 2007
1700 kcal(1)
2100 kcal(2)
2600 kcal(3)
3
1
1
1 (a settimana)
PORZIONI GIORNALIERE
5
1
1
2 (a settimana)
6
2
1-2
2 (a settimana)
ORTAGGI E FRUTTA
Ortaggi /insalata
Frutta/succo di frutta
2
3
2
3
2
4
CARNE, PESCE, UOVA, LEGUMI
1-2
2
2
LATTE E DERIVATI
Latte/yogurt
Formaggio fresco/formaggio stagionato
3
2 (a settimana)
3
3 (a settimana)
3
3 (a settimana)
GRASSI DA CONDIMENTO
Olio/burro/margarina
3
3
4
ALIMENTO/GRUPPO ALIMENTO
Lazio / informazione
CEREALI, TUBERI
Pane
Prodotti da forno
Pasta/riso/pasta all’uovo fresca
Patate
30
1) esempi: bambini oltre i 6 anni; donne anziane con vita sedentaria
2) esempi: adolescenti femmine; donne adulte con attività lavorativa non sedentaria; uomini adulti con
attività lavorativa sedentaria
3) esempi: adolescenti maschi, uomini adulti con attività lavorativa non sedentaria o moderata attività fisica.
Inoltre per le fasce più a rischio
d’influenza (anziani, bambini,
operatori sanitari ecc.) è
consigliabile consultare il proprio
medico di base per la
vaccinazione.
2) Donne e gravidanza. Quanto
calcio assumere in caso di
sgretolamento dei denti?
Nella dieta della donna in
gravidanza è molto
importante la
presenza di calcio
in quanto è il
costituente
principale della parte
minerale delle ossa e
deve partecipare alla
formazione delle ossa
del nascituro ed alla
altre necessità. Il
calcio è il minerale più
rappresentato
nell’organismo umano:
nell’adulto è contenuto nella
misura di 1200 mg circa, il 99%
del quale nello scheletro e nei
denti. Il rimanente 1% è ripartito
tra tessuti molli e liquidi
extracellulari. Nelle donne in
gravidanza il fabbisogno di calcio
aumenta, ed è, in relazione ai
LARN (Livelli di Assunzione
Raccomandata di Energia e
Nutrienti per la Popolazione
Italiana), di 1200 mg/die, circa
400 mg in più al giorno rispetto
alla normalità. Se l’apporto di
questo nutriente risulta
insufficiente a coprire i
fabbisogni, il calcio necessario
per lo sviluppo del feto sarà
sottratto allo scheletro e
all’apparato dentario della madre.
Ciò può determinare nella
gestante un deficit della massa
ossea, una maggiore tendenza a
sviluppare carie dentarie ed
osteoporosi.
Per questo è importante
introdurre nella dieta giornaliera
alimenti ricchi di questo
nutriente. Nonostante il calcio sia
un elemento piuttosto diffuso in
natura, le principali fonti
alimentari sono rappresentate
dai prodotti caseari (latte, yogurt,
formaggi) dove si trova nella
forma maggiormente
biodisponibile. Buone quantità
sono tuttavia presenti anche nel
pesce (sardine, alici), in alcuni
vegetali a foglia verde (agretti,
cavoli, broccoli, cicoria, rughetta,
verze), nei legumi, in alcuni
prodotti della soia, nella frutta
fresca e secca (in particolare le
mandorle e le noci) ed in alcune
acque minerali.
31
Alimenta
DONNE: OGNI CHILO
IN PIÙ RIDUCE VITA
gni chilogrammo di peso in più, dopo i
diciotto anni di età, ridurrebbe del 5% la
possibilità delle donne di superare i 70
anni. È quanto emerge dallo studio pubblicato dal
Medical journal (BMJ) e realizzato con il supporto
dell’U.S. National Institutes of Health e del Boston
Obesity Nutrition Research Center. L’analisi,
effettuata, a partire dal 2000, su un campione di
oltre 17mila infermiere con età media di 50 anni,
va ulteriormente a dimostrare l’importanza di
un’alimentazione corretta per la salute. Secondo
gli esperti, aumentare di peso durante la cosiddetta
O
mezza età, farebbe aumentare il tasso di mortalità
per tumori, infarto e diabete.
“Il problema – commenta la Coldiretti - riguarda
anche le donne italiane (nonostante il record di
longevità conquistato in Europa che vanta una
vita media di 84,1 anni) a causa dalla tendenza,
soprattutto delle giovani generazioni, ad
abbandonare i principi della dieta mediterranea
con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il
tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola
in pasti regolari che hanno consentito di
mantenere gli italiani in buona salute”.
DIMAGRIRE MANGIANDO PANE E CIOCCOLATO? SI PUÒ
imagrire mangiando pane e cioccolata?
Si può. L’argomento è stato al centro del
congresso “Probiotics, Prebiotics & New
Foods” organizzato nell’Aula Magna della
Pontificia Università Urbaniana di Roma, da “Oltre
la Nutrizione Onlus”, con il patrocinio dell’APP,
Accademia Nazionale per lo Studio dei Probiotici e
dei Prebiotici, e della Sige, Societa’ Italiana di
Gastroenterologia. Tra gli argomenti del convegno
anche il rapporto tra obesità e flora intestinale,
probiotici e malattie infiammatorie intestinali,
potere antiossidante dei probiotici. L’attore, regista
e medico Carlo Verdone, testimonial del
congresso, ha così commentato l’ipotesi di una
dieta a pane e cioccolato: “ben venga una dieta
in cui finalmente mangi quello che ti piace!”
Lazio / informazione
D
32
azione • A
ELISIR di lunga vita? Mangiare fiori e
piante spontanee. Fritti o
nell’insalata, i fiori di campo
contengono vitamine e anti-ossidanti che
possono migliorare la salute. E’ questo il
segreto di Libereso Guglielmi, botanico
84enne, l’uomo che ispirò il “Barone
rampante” di Italo Calvino.
“Esiste una varietà incredibile di piante
commestibili che non conosciamo nemmeno
e che dovrebbero entrare a far parte della
nostra dieta”, ha dichiarato Guglielmi,
intervenuto alla prima mattinata di lavori del
Festival della Salute a Viareggio. “L’ideale ha affermato - sarebbe invogliare i bambini,
che sono più propensi all’ascolto, a
riappropriarsi di tutta una serie di
informazioni riguardanti l’alimentazione e la
cura di alcune malattie attraverso le piante,
informazioni che sono andate del tutto
perdute”. Infatti, secondo il Barone in pochi
sanno che ci sono dei fiori che oltre ad
essere bellissimi, sono anche molto buoni”.
Guglielmi dà alcuni consigli culinari per
realizzare particolari manicaretti con piante e
fiori: “Il glicine, l’acacia e il sambuco sono
perfetti fritti o nell’insalata. Il tulipano è
ottimo se imbottito con del formaggio
morbido e lo stesso vale per l’ibisco. L’ortica
invece può essere molto utile per stimolare
la diuresi”. Ma non è facile reperire questi
fiori. Per questo il botanico consiglia di
coltivare queste piante spontanee in
giardino. E per chi non dispone di un prato,
la soluzione è semplice: “Si può mettere una
vaschetta in balcone con delle piantine,
basta un piccolo vaso - è il consiglio
dell’esperto - per contenerne una decina”.
L’
LIBERESO GUGLIELMI
Guglielmi, botanico di fama
internazionale, cominciò la sua carriera
grazie ad una borsa di studio del
ministero dell’Agricoltura, al quale ebbe
accesso grazie all’intervento di un altro
botanico, Mario Calvino, padre dello
scrittore Italo. Fu in quell’occasione
che Guglielmi ebbe modo di
frequentare l’allora giovanissimo
scrittore e di ispirare la trama del
famoso romanzo “Il barone rampante”.
Lazio / informazione
PIANTE E FIORI:
L’ELISIR DI LUNGA VITA
33
Alimenta
GELATO E PATATINE DANNO ALLA TESTA:
IMPOSSIBILE RINUNCIARE AL BIS
on sarebbe mancanza di forza
volontà, ma colpa del cervello se
proprio non rinunciamo al bis di
gelati e patatine. I grassi di alcuni cibi, infatti,
arrivano subito al cervello e lo spingono a
“dire” al nostro corpo di ignorare i segnali che
spengono l’appetito.
I ricercatori del Soutwestern Medical Center
dell’università del Texas, in uno studio
pubblicato sul ‘Journal of Clinical Investigation’,
sono riusciti a fotografare l’azione di tre diversi
N
tipi di grassi nel cervello di alcuni animali,
somministrati con metodi diversi. Sono stati
usati l’acido palmitico (presente in cibi come
burro, formaggi, latte e carne), gli acidi grassi
monoinsaturi e l’acido oleico (nell’olio di oliva).
“Abbiamo mostrato - racconta Deborah Clegg,
autrice dello studio - che l’intera chimica del
cervello può cambiare in un brevissimo lasso di
tempo. Insomma, quando si mangia un cibo
molto ricco di grassi il cervello va in tilt e si
diventa resistenti al messaggio che arriva da
insulina e leptina. Abbiamo visto – prosegue che l’acido palmitico riduce specificamente
l’abilità di insulina e leptina di attivare una
cascata di segnali intracellulari che ci fanno
interrompere il pasto quando siamo sazi”.
Anche se lo studio è stato condotto sugli
animali, aggiunge l’esperta, conferma la
fondatezza delle raccomandazioni dei
nutrizionisti sul fatto di limitare l’assunzione di
grassi saturi. Questi, ingannando il cervello, “ti
portano a mangiare di più”.
DIETA: ITALIANI RESISTONO
UN PAIO DI MESI
ura al massimo due mesi. È la dieta degli italiani, che proprio
non riescono a rinunciare ai piaceri della gola. La prassi sembra
essere questa: si prenota la visita dal dietologo, si rispetta la
dieta per qualche settimana…fino a raggiungere addirittura qualche
mese. Poi, ci si arrende, perché “dimagrire è impossibile”. “La via della
dieta, in un paese come il nostro sempre più grasso, è costellata di
abbandoni - dichiara Giuseppe Fatati, presidente Adi e promotore
dell’Obesity day, la giornata contro l’obesità indetta in tutta Italia svoltasi il
10 ottobre -. I primi ad arrendersi sono i meno motivati: vogliono solo una
linea migliore e arrivano a un paio di settimane. Poi quelli in sovrappeso,
che pur avendo avuto la raccomandazione dal medico perché stanno
rischiando, non resistono oltre un paio di mesi. A sei mesi - continua
l’esperto - gettano la spugna anche gli obesi (40 su 100), pur consapevoli
che ictus e malattie cardiovascolari sono in agguato dietro l’angolo”.
Motivo per cui si ricorre sempre più spesso a scorciatoie, al ‘palloncino’ e alla
chirurgia bariatrica (ovvero quella che tratta l’obesità). I dati parlano chiaro: in Italia i centri di chirurgia bariatrica erano 9 nel 1999, ora sono 91.
“Palloncino e chirurgia bariatrica sono utili solo quando c’è un’indicazione precisa e l’intervento rientra in un percorso studiato a tavolino – sottolinea
la professoressa Maria Luisa Amerio, direttore Struttura Complessa Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti”. Ma, la
corsa al bisturi registrata “è spiegabile solo con la voglia di apparire – conclude - che domina la nostra realtà quotidiana e diventa pericolosa”.
Lazio / informazione
D
34
a
Ambiente
SEQUESTRATE 33 DISCARICHE ABUSIVE
rentatre discariche abusive sotto sequestro.
Questo il risultato di una vasta operazione
disposta dal Comando Interregionale
Carabinieri “Podgora”, mirata all’individuazione di
discariche abusive. Migliaia di carabinieri,
appartenenti ai comandi di Lazio, Marche,
Sardegna, Toscana e Umbria, unitamente alle
articolazioni periferiche dei comandi carabinieri
Tutela del Lavoro e dell’Ambiente, hanno eseguito,
213 servizi di controllo. Sono state identificate 863
persone tra italiani e stranieri. Il bilancio è di 33
discariche abusive sequestrate, 5 persone arrestate e
45 denunciate in stato di libertà per reati previsti
dalle normative per la gestione e smaltimento di
rifiuti non autorizzati. Uno straniero, che durante i
controlli è risultato non in regola con il permesso di
soggiorno, è stato proposto per l’espulsione dal
territorio nazionale. Nel corso dell’attività sono
state contestate 34 violazioni amministrative
connesse alle norme in materia di inquinamento
ambientale, emersione lavoro nero e salute pubblica.
T
VERDE PUBBLICO IN AUMENTO A VITERBO
ur rimanendo fanalino di
coda per la disponibilità
di verde pubblico pro
capite, Viterbo e’ il capoluogo di
provincia del Lazio in si è
registrato il maggior incremento
degli spazi verdi a disposizione
dei residenti. Lo rivela uno
studio della Coldiretti,
finalizzato a rilevare lo sviluppo
delle aree verdi cittadine dal
2000 al 2008, estratto dai dati
Lazio / informazione
P
36
dell’Istat. A Viterbo si è passati
da 8,5 a 13,2 metri quadrati per
abitante, con un balzo in avanti
di quasi 5 metri quadrati. In
crescita, anche se in percentuale
minore, il verde pubblico a
Frosinone, dove è passati da
23,4 a 24 metri quadrati.
Stazionari, invece, Rieti e Latina.
In regresso Roma, dove l’area
verde è scesa dal 27,3% della
superficie urbana al 24%.
e • Ambie
IL VINO AIUTA
n tempo di vendemmia, i vigneti diventano
protagonisti non soltanto per la raccolta
delle uve ma anche per il positivo impatto
ambientale: cento ettari assorbono 1.500
tonnellate di anidride carbonica e aiutano a
mantenere l’aria pulita. Tenuta dell’Ornellaia, con
il supporto dell’Università degli Studi di Firenze,
ha trasformato i propri vigneti in un vero e
proprio laboratorio a cielo
aperto, gremito di
ricercatori e delle più
moderne apparecchiature
per la rilevazione delle
emissioni e lo studio
dell’attività benefica
delle viti sull’atmosfera.
Per un mese all’anno,
infatti, lo studio
prevede un
monitoraggio costante
dell’efficienza delle viti,
dalla foglia alla chioma.
Coordinatore del progetto è
Giovanni Mattii, professore del
dipartimento di Ortoflorofrutticoltura
dell’Università di Firenze. “Fare ricerca
per la viticoltura di qualità permette di
valutare il reale impatto dei vigneti
sull’ambiente - dice Mattii, che
aggiunge - i dati misurati alla
Tenuta dell’Ornellaia
indicano che un ettaro di
vigna assorbe 15 tonnellate di CO2 all’anno,
che diventano 1.500 se prendiamo in
considerazione i 100 ettari complessivi e
20.000 in tutta Bolgheri. L’equivalente
dell’emissione di CO2 da parte di 6.000
automobili che percorrano ciascuna 20.000 Km
all’anno”. La Tenuta dell’Ornellaia (LI) porta
avanti parallelamente la cura nei prodotti e
l’impegno verso un’ecocompatibilità capace di
ridurre al massimo
l’impatto ambientale. La
Tenuta ha un proprio
impianto di
fitodepurazione, dal quale
ottiene l’acqua necessaria
al lavoro in cantina e nel
centro agrario, ed impianti
fotovoltaici per la
produzione dell’energia
sufficiente a muovere le
macchine elettriche utilizzate nei
vigneti. Macchine capaci di regolare
la propria altezza a secondo del tipo di
lavorazione che l’operatore deve effettuare
sulle piante (vendemmia, potatura,
scacchiatura, 600 ore l’anno per
uomo/ettaro) e che permettono di
salvaguardare l’ambiente non emettendo
CO2 e di preservare la salute dei
lavoratori riducendo al
minimo lo sforzo fisico.
Lazio / informazione
L’AMBIENTE
I
37
Ambient
li agricoltori sono tra i principali
attori del processo di adattamento ai
cambiamenti climatici: vivono e
lavorano a stretto contatto con la terra ed il loro
prodotto è il frutto dell’andamento meteorologico
nella stagione di produzione. È importante, quindi,
che la comunità scientifica, le istituzioni
internazionali, le politiche agricole nazionali, si
attivino per individuare ed applicare le soluzioni
necessarie a favorire l’adattamento ‘sul campo’ ai
mutamenti climatici”. Lo ha dichiarato il
presidente della Cia-Confederazione italiana
agricoltori Giuseppe Politi aprendo i lavori del
Comitato Mediterraneo della Fipa (Federazione
internazionale dei produttori agricoli). “Gli
agricoltori - ha aggiunto Politi - devono detenere
“G
sopravvivenza delle famiglie agricole che vivono
nelle aree rurali. Le scelte di nuove misure,
investimenti, tecnologie a favore dell’adattamento e
mitigazione devono poter essere guidate dai bisogni
degli agricoltori e diversificate sulla base delle
diverse condizioni ambientali e climatiche delle
aree geografiche”. Il presidente Politi ha anche
aggiunto che “i cambiamenti climatici
modificheranno sensibilmente la qualità e la
disponibilità delle risorse idriche e ciò, a sua volta,
avrà ripercussioni su molti settori come la
produzione alimentare, dove l’acqua è un elemento
essenziale: si pensi che oltre l’80 per cento dei
terreni agricoli è irrigato dall’acqua piovana. La
produzione alimentare dipende anche dalle risorse
idriche disponibili per l’irrigazione: la scarsa
AGRICOLTORI IN PRIMA FILA
NELLA SFIDA AI CAMBIAMENTI
Lazio / informazione
un ruolo chiave nei processi decisionali, attraverso
azioni di lobby presso le istituzioni internazionali, i
governi e le amministrazioni locali, ma anche
attraverso la partecipazione ai processi di
consultazione delle parti interessate. Più di altri
settori produttivi, l’attività agricola è sottoposta al
rischio naturale, che influenza i rendimenti
produttivi annuali e spesso condiziona la
38
disponibilità di acqua è già fonte di problemi in
molte zone dell’Europa e si prevede che la
situazione peggiorerà a seguito dei cambiamenti
climatici. Le zone dell’Europa soggette a forte
stress idrico dovrebbero passare dal 19 per cento
odierno al 35 per cento nel decennio 2070”.
LI_pag_60_63:Layout
10-12-2008
CORR 60 6-11-2007 111:32
Pagina 17:40
Pagina 60
FIAS
Federazione Italiana Attività Subacquee
presenta
C
Pesca • P
>
di Giuseppe Motisi
PESCA SPORTIVA: V trofeo di traina
costiera ‘il porticciolo’ A FIUMICINO
ecord di equipaggi partecipanti al trofeo
di traina costiera ‘Il Porticciolo’,
svoltosi lo scorso 13 settembre nel
tratto di mare tra Fiumicino ed Ostia e giunto
alla sua quinta edizione.
Sono state infatti ben 25 le imbarcazioni, con a
bordo da un minimo di 3 persone ad un
massimo di 5, che hanno preso parte a questo
tradizionale appuntamento che mette a
confronto gli appassionati della traina del Lazio,
in numero sempre crescente nelle diverse
marinerie della nostra regione. La gara, come di
consueto, è stata organizzata dall’associazione
‘Fishing club Porticciolo’, che ha sede proprio
nell’area portuale a ridosso del vecchio faro di
Fiumicino, da dove ha preso il via e si è conclusa
la manifestazione medesima.
I 25 equipaggi partecipanti si sono dunque
sfidati dal mattino al primo pomeriggio,
Lazio / informazione
R
40
trainando in media tra 3 e 5 miglia nella zona di
mare che va dalla foce principale del Tevere –
Fiumara ndr – passando per Ostia, fino al limite
delle secche di Tor Paterno. Le ottime condizioni
meteo marine, caratterizzate da scarso moto
ondoso ed assenza di vento, hanno permesso agli
equipaggi di filare senza problemi più lenze,
tentando soprattutto la cattura dei pelagici che
da fine estate ad inizio autunno sono numerosi
in queste acque. Tonni rossi, alletterati, sgombri
e lampughe hanno costituito il 95 per cento del
totale delle catture, e naturalmente tutti gli
esemplari sottomisura non validi ai fini della
classifica – soprattutto i giovani di tonno rosso –
sono stati subito liberati.
Il trofeo è stato vinto dal duo Bovo-Mangana
che alla pesa, svoltasi sul piazzale del porticciolo
del vecchio faro, hanno portato 49 pesci validi
per un totale di 19 chili di pescato.
Pesca • Pe
PESCA PROFESSIONALE:
GIORNATA DI FORMAZIONE
DELL’OSSERVATORIO NA ZIONALE PER
LA SICUREZZA SUL LAVORO A BORDO
S
invece voluto evidenziare l’importanza che
riveste l’osservare alcune semplici regole
quali, ad esempio, l’impiego di
abbigliamento anti infortunistico”.
Al temine della ‘Giornata informativa sulla
sicurezza rivolta agli operatori della pesca’,
che ha riscosso un notevole successo di
partecipanti, è stato distribuito un buono
per ritirare materiale anti infortunistico da
adoperare a bordo, il manuale ‘Guida
europea alla prevenzione degli incendi e
alla sicurezza dei pescatori’ ed un modulo
per l’adesione alla Cassa integrazione
speciale pesca. (G.M.)
Lazio / informazione
icurezza per chi lavora a bordo
delle imbarcazioni da pesca. È un
tema delicato e purtroppo sempre
d’attualità quello della prevenzione dei
rischi a cui può andare incontro chi lavora
sui pescherecci, visto che oltre ai pericoli
della navigazione esistono per i pescatori i
pericoli connessi all’utilizzo delle
attrezzature di bordo come cavi metallici,
argani, motori elettrici, eccetera. E proprio
per sensibilizzare la categoria dei marittimi
a gestire con attenzione e nel rispetto delle
procedure di autotutela gli strumenti di
lavoro, affinché non si trasformino in
oggetti potenzialmente lesivi, lo scorso 24
settembre l’Osservatorio nazionale della
Pesca – ente nato nel 1994 dalla sinergia
tra la Federpesca e le organizzazioni
sindacali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e
Uila Uil – ha indetto la ‘Giornata
informativa sulla sicurezza rivolta agli
operatori della pesca’.
“Quella dei pescatori è una categoria a
rischio dal punto di vista delle condizioni di
lavoro – afferma Raffaele De Luca,
coordinatore dell’Osservatorio, illustrando i
temi trattati al corso svoltosi a settembre -,
che però spesso sottovaluta i pericoli a cui
va incontro ritenendo che l’esperienza
maturata a bordo delle imbarcazioni possa
essere sufficiente per minimizzare
l’eventualità di incidenti. Con questa
giornata, a metà strada tra un corso di
formazione e di informazione, abbiamo
41
LI_pag_14_23:Layout 1
10-12-2008
7:28
Pagina 15
Buon Gu
>
di Giulio Somma
Come vendemmia vuole,
arà la notte del 6
novembre...la grande
festa del déblocage dei
vini Novelli del Lazio, per la
prima volta in un’“abbinata”
tra le due enoteche pubbliche
della nostra Regione:
“Palatium” di Via Frattina e
“Provincia Romana” di Largo
del Foro di Traiano. Ritorna,
infatti, anche quest’anno
l’attesissimo appuntamento che
richiama i fasti e le atmosfere
S
delle vendemmia di un tempo e
che avrà come protagonista il
“Novello Latino” dell’Istituto
Vino Novello del Lazio,
dell’appena conclusa
vendemmia 2009. “Una grande
vendemmia – ha commentato
Enzo Nesta, Presidente
dell’Istituto Vino Novello del
Lazio – da cui produrremo
anche quest’anno oltre un
milione di bottiglie, data la
forte richiesta che stiamo
avendo dal mercato,
soprattutto della Capitale”
.Dopo il grande successo della
passata stagione si rinnova,
così, l’appuntamento con il
“Novello Latino” dell’Istituto
del Vino Novello del Lazio,
che “inaugura la nuova annata
con una serie di eventi
interamente dedicati a questa
particolare tipologia di vino,
coinvolgendo per la prima
volta la neo-nata Enoteca
Lazio / informazione
ecco il lieto Novello!
43
Buon Gus
E I FRANCESI DICONO
“LE BEAUJOLAIS
NOUVEAU EST ARRIVÉ!”
Lazio / informazione
Equivalente del nostro Novello, il
Beaujolais nouveau è un popolare vino
rosso francese (basato sul vitigno
Gamay Noir à Jus Blanc), prodotto nel
Beaujolais (area AOC, ovvero
appellation d’origine contrôlée,
analoga all’italiana DOC), a cavallo
tra Parigi e Lione. Due sono le
denominazioni riconducibili al
Beaujolais Nouveau: il Beaujolais
propriamente detto (72 paesi siti nella
parte meridionale ed orientale del
vigneto, dove si coltivano uve su
terreni argillosi e calcarei. Vengono
prodotti 230.000 ettolitri circa, che
rappresentano i 2/3 della produzione
del nouveau) e i Beaujolais-Villages (38
comuni per circa 120.000 ettolitri,
ricavati da vigne allevate su suoli
granitici). Contrariamente alla
percezione di qualche consumatore, i
Beaujolais Nouveau non sono dei vini
“industriali” o “tecnologici”, bensì dei
vini, a tutti gli effetti, artigianali, le cui
caratteristiche variano in base ai
“terroirs” e al “tocco personale” di
ogni singolo produttore. E il 15
novembre di ogni anno si assiste al
ritorno, o meglio all’“arrivo del
Beaujolais nouveau”. (F.M.)
44
Provincia Romana - ha dichiarato Fabio
Massimo Pallottini, Commissario
Straordinario di Arsial -. Da un punto di
vista commerciale, poi, l’importante
riscontro ottenuto dai nostri novelli sul
mercato, conferma l’elevato livello
qualitativo oramai raggiunto del novello
laziale. In quest’ottica, l’Agenzia che
rappresento ha dato il via ad una concreta
politica di supporto alla
commercializzazione di questo prodotto
presso la Grande Distribuzione
Organizzata, - ha continuato Pallottini - :
tale operazione ha permesso ai nostri
novelli di affermarsi quale “prodotto
stagionale” tra i più ricercati e apprezzati
sugli scaffali dei tanti supermercati della
nostra regione. Il tutto con grande
soddisfazione da parte dei consumatori
laziali.” Una grande festa all’insegna del
buon vino e delle castagne della nostra
regione, quindi, in onore di un prodotto, il
Novello, che troppo spesso viene messo
sto! • Buo
L’ISTITUTO VINO NOVELLO DEL LAZIO
L’Istituto Vino Novello del Lazio, tenuto a battesimo nel 2003 con il sostegno
dell’Assessorato all’Agricoltura - Regione Lazio e Arsial, in collaborazione con
l’Associazione “Arte dei Vinattieri” gestisce il brand Novello Latino, che riunisce una
trentina di etichette di vino Novello di altrettanti produttori laziali. L’Istituto si propone
di valorizzare e promuovere l’ immagine, nonchè gli ambiti commerciali, del Vino
Novello, con l’obiettivo di affermare una maggiore consapevolezza, circa le reali qualità
del prodotto, presso i consumatori della nostra regione. Di seguito riportiamo i vini
novelli targati NOVELLO LATINO – Istituto Vino Novello del Lazio:
Lazio IGT Rosso Novello – ALMA VINI - CASATE MERGÈ (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Cinque Rubbi” – CANTINA CERVETERI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Il Pagliaccetto” – CANTINA DEL
CASTELLO DI TORRE IN PIETRA (RM)
Colli Etruschi Viterbesi DOC Novello“Rupestre” – CANTINA DI
MONTEFIASCONE (VT)
Lazio IGT Rosso Novello – CANTINA SILVESTRI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “San Potito” – CASALE DEL GIGLIO (LT)
Frusinate IGT Rosso Novello – CASALE DELLA IORIA (FR)
Lazio IGT Rosso Novello – CASALGENTILE (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – CASTELLO DI TORRE IN PIETRA
Lazio IGT Rosso Novello “Vingaio” – CO.PRO.VI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – DONNARDEA (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Primo Amore” – DUE ANTICHI CASALI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Muggiasco” – F.LLI ONORATI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Delle Mole” – GALASSINI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – GOTTO D’ORO (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – NICOLINI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – PALOMBO (FR)
Lazio IGT Rosso Novello – PESOLI (RM)
Lazio IGT Rosso Novello – PIETRA PINTA (LT)
Lazio IGT Rosso Novello – SAN TOMMASO (RM)
Circeo DOC Rosso Novello “Capriccio di Circe” – ANT’ANDREA (LT)
Lazio IGT Rosso Novello - TERENZI
Lazio IGT Rosso Novello - TERRE DEL VEIO (RM)
Lazio IGT Rosso Novello “Cavalier Manlio” – VI.CO.SA (RI)
Lazio IGT Rosso Novello “Prima Luna” – VILLA GIANNA (LT)
Lazio IGT Rosso Novello “Primi Raggi” – VILLAFRANCA (RM)
(A.C.)
Lazio / informazione
all’indice da “espertoni” e
soloni enologici in quanto
vino-nonvino (?!) e che
invece ha davvero il suo
perché, soprattutto a
tavola con i cibi
dell’autunno… Ma, a ben
vedere, cos’è questo
novello? Il primo vino
dell’ultima vendemmia si
era soliti, in più remoti e
rurali tempi, consumarlo
nelle case di campagna,
da parte degli stessi
contadini che lo
producevano. Veniva
spillato dalle botti tra la
fine di Ottobre ed i primi
giorni di Novembre per
controllare lo stato di
maturazione del vino che,
sopito, riposava. Nel
1999, per legge, ne è stata
autorizzata l’entrata sul
mercato, per cui da
evento tradizionale e
contadino per
antonomasia, è diventato
oggi un fenomeno intorno
al quale sono spuntate
come funghi (data la
stagione!) moltissime
sagre e manifestazioni ad
esso dedicate. I Novelli,
oggi, sono realizzati
tramite una particolare
tecnica di “vinificazione”
chiamata macerazione
carbonica. Questa tecnica
consiste nel porre
grappoli di uva interi, per
un tempo variabile da
qualche ora a più giorni,
dentro un serbatoio
ermetico saturato da
anidride carbonica.
45
Buon Gus
Quest’operazione, creando all’interno della
vasca un ambiente totalmente asfittico, induce i
lieviti indigeni presenti sulle bucce delle uve
(organismi aerobici) a penetrare all’interno degli
acini per ricavarne acqua ed ossigeno,
innescando così un processo di fermentazione
intracellulare, a carico degli zuccheri e
dell’acido malico, che viene degradato
ad acido piruvico, ad aldeide
acetica e, infine, ad alcool
etilico. Lo
schiacciamento
progressivo dell’uva
sotto il proprio
peso, facilitato
dall’indebolimento
della buccia, libera
gradualmente del liquido
nel serbatoio. Al termine di
questa fermentazione si completa la pigiatura
dell’uva e si lascia che l’eventuale residuo
zuccherino venga trasformato in alcol in modo
convenzionale. Si ottiene così il Novello, che nel
calice ci attrae per quel suo colore
particolarmente vivo e brillante, di tonalità
porpora con riflessi violacei che preannunciano
profumi freschissimi, intensi, unici nella loro
rinfrancante semplicità. Peonia, violetta, rosa
rossa, fragolina di bosco, lampone, mirtillo,
qualche refolo balsamico e di lievissima
speziatura: questi i sentori tipici, profumi che
raccontano l’essenza di questo vino. In bocca,
poi, il novello accende il palato per la piacevole
acidità, per la sua prontissima, desiderabile
beva, con un corpo scattante a dir poco
e grazie anche ad una ridotta presenza
della componente
tannica. E come
possiamo abbinarlo al
meglio? Al di là della
sempre ottima, appetitosa
accoppiata
novello&caldarroste,
accostiamolo a formaggi a
latte ovino e pecorino poco
stagionati, primi con sughi
leggeri, zuppe e minestre, carni bianche o rosse
poco elaborate e udite udite…alla pizza!
Trattasi, infatti, di abbinamento davvero riuscito
quello tra la classica margherita -perfetta quella
di scuola romana, bassa e croccante, con la
mozzarella imbiondita dalla cottura e la salsa di
pomodoro fitta e cremosa- e il nostro stuzzicante
Novello! Assolutamente da provare.
Lazio / informazione
DALLA PARTE DELLA LEGGE
46
La più recente modifica legislativa, riguardante il vino novello, ha per data 13 luglio 1999. I punti salienti di tale legislazione sono i seguenti:
solo i vini a denominazione d’origine o a indicazione geografica tipica che prevedono la tipologia novello in disciplinare possono utilizzare la
dizione “novello”.
• La data di confezionamento deve essere precedente al 31 dicembre dell’annata relativa alla vendemmia da cui derivano le uve utilizzate
per la produzione;
• la data di immissione al consumo è fissata alle ore 0,01 del 6 novembre dell’anno in corso: fanno eccezione le manifestazioni
promozionali;
• almeno il 30% di un vino novello deve provenire da macerazione carbonica dell’uva intera;
• il titolo alcolometrico volumico totale minimo al consumo non deve essere inferiore a 11%. Il limite massimo di zuccheri riduttori non
deve superare i 10 grammi per litro;
• una bottiglia di vino novello non può uscire dall’azienda di produzione prima dei 5 giorni lavorativi antecedenti la data del 6 novembre.
Due le deroghe previste: la prima, per la commercializzazione in ambito nazionale e comunitario e per via aerea in ambito internazionale,
che modifica la data al 25 ottobre. La seconda, per la commercializzazione internazionale via nave, che sposta il limite al 15 ottobre. (F.M.)
sto! • Buo
Itinerari •
>
di Annamaria Graziano
A SPASSO PER I
“CASTELLI ROMANI”
DI BARONI E CARDINALI
Castelli romani, patrimonio
unico nel panorama laziale,
sono luoghi ideali per la
classica gita ‘fuori porta’. Noti
per la ricca tradizione enogastronomica e gli incantevoli
panorami, sono stati anche, e
soprattutto,territorio di
cardinali e nobili famiglie
Lazio / informazione
I
48
romane. Artisti del calibro di
Gian Lorenzo Bernini e Antonio
Sangallo il Giovane hanno dato
il loro contributo
all’abbellimento di quest’area
geografica che rimane una delle
più ricche di reperti
archeologici della provincia
romana. I Borghese e gli
Altemps a Monte Porzio
Catone, i Chigi ad Ariccia, i
Colonna a Marino, gli Sforza a
Genzano furono tra gli ‘artefici’
dei Castelli, il cui nome si deve
proprio alle fortezze costruite
dai baroni romani dopo la
caduta dell’impero d’occidente
e diventate nel corso del
• Itinerar
ARICCIA, TESORI
BAROCCHI NEL PALAZZO
DE ‘IL GATTOPARDO’
icchissimo di opere d’arte e arredi favolosi,
palazzo Chigi ad Ariccia è un capolavoro
barocco. Alcune delle scene più belle de ‘il
Gattopardo’di Luchino Visconti, tratto dal celebre
romanzo di Tomasi di Lampedusa, furono girate
proprio qui, nella dimora che la nobile famiglia
romana volle imponente e fastosa. Non a caso il
raffinato regista di ‘Senso’ e ‘Ossessione’ scelse gli
interni del palazzo per rappresentare i ‘luoghi’ cari al
principe di Salina. Iniziato sotto la famiglia Savelli,
con l’acquisto della proprietà da parte dei Chigi, il
progetto fu affidato a Gian Lorenzo Bernini. Nell’arco
di otto anni, dal 1664 al 1972, il palazzo fu
completato e il risultato si può ammirare ancora oggi.
L’eleganza si respira in ogni angolo di questa
‘residenza di campagna’(com’è noto quella ufficiale
dei Chigi era l’omonimo palazzo romano, oggi sede
del governo nazionale). Nel 1988 l’edificio è stato
ceduto dal principe Agostino Chigi Albani al
Comune e, dopo importanti restauri, ospita mostre
e iniziative culturali. Le sale del piano nobile, scelte
per rappresentare gli interni del Palazzo di
Donnafugata, al centro delle vicende narrate nel
‘Gattopardo’, sono aperte al pubblico.
Attraversandole il ricordo va inevitabilmente alla
storia del principe Fabrizio, resa magnificamente
nella trasposizione cinematografica di Visconti. (A.G.)
R
Lazio / informazione
medioevo veri e propri ‘castra’.
I resti di alcune di queste
antiche fortificazioni sono
visibili ancora oggi. Basta citare
le torri di Rocca Frangipane a
Marino, la cinta muraria di
Lanuvio, la torre di palazzo
Ruspoli a Nemi e la cerchia
muraria dell’Abbazia di San
Nilo a Grottaferrata. Tra il
1500 e la fine del 1700 per
quest’area inizia l’epoca d’oro:
molti castelli vengono
‘ingentiliti’ con interni sempre
più fastosi e si moltiplicano le
‘ville’ cardinalizie e di nobili
romani affascinati dal clima e
dalla natura di queste parti. In
ossequio alla potenza dei
signori che li finanziavano
nascono capolavori
architettonici assolutamente
unici: Palazzo Chigi ad Ariccia,
la residenza pontificia di Castel
Gandolfo, le meravigliose Ville
Tuscolane tra cui spicca Villa
Aldobrandini a Frascati. Verso
la fine del settecento le vicende
della Repubblica romana e
l’occupazione delle truppe di
Napoleone segnano una fase
turbolenta. Seguirà la parentesi
pontificia e dopo, nel 1870,
l’annessione al Regno d’Italia.
Oggi i comuni dei Colli Albani
che chiamiamo comunemente
‘Castelli romani’sono sedici:
piccoli gioielli a due passi dalla
capitale che vale la pena visitare
con occhi diversi, alla scoperta
della loro storia e delle
straordinarie bellezze artistiche.
49
Itinerari •
>
di Valeria Schiavi
LO STILE GOTICO-CISTERCENSE
VEROLI:
UN GIOIELLO
DELLA CIOCIARIA
Tra storia, arte,
spiritualità e natura
eroli, città di origine ernica, si trova nel
cuore della Ciociaria a dieci chilometri circa
dal capoluogo Frosinone. L’antica Verulae,
come riporta Filippo Coarelli nella sua “Guida” del
Lazio, era forse situata su una strada che doveva
portare da un lato ad Alatri e da un lato a Sora,
precedente la via Latina, la strada antica in
direzione dell’attuale Casilina.
Veroli è uno dei tanti gioielli di questa provincia,
che offre al visitatore molti percorsi: dalle antichità
romane, ai monumenti artistici e luoghi naturalistici.
Delle antichità romane, rimangono pochi tratti di
mura in opera poligonale, così chiamate per via
della lavorazione dei grandi massi che avevano
forme poligonali, tipiche del Lazio meridionale.
Mura, la cui funzione era quella di proteggere e
difendere la città dalle invasioni dei nemici.
Ma l’epoca romana ci ha lasciato altri reperti, anche
Lazio / informazione
V
50
Lo stile gotico-cistercense nasce e si diffonde principalmente
in Francia nel XII secolo e andava a rispecchiare la spiritualità
dell’ordine cistercense, la semplicità, la povertà e la grandezza
interiore. Di conseguenza, erano proibiti decorazioni, affreschi,
opere di oreficeria. Le nuove chiese, rispetto alle precedenti
romaniche, sono alte, prive di masse murarie spesse e ricche
di vetrate, anche se, in Italia, questi aspetti sono meno
accentuati rispetto alla Francia.
La nuova architettura doveva inoltre essere adatta alle
esigenze dell’ordine cistercense e avere ambienti per il lavoro
e per la vita quotidiana. Pensiamo ad esempio alla foresteria,
agli orti, all’infermeria, al refettorio, al dormitorio…ambienti
sempre molto semplici e privi di artifici estetici.
se pochi, a testimonianza del suo splendore.
Secondo gli studi di Camillo Scaccia (di origini
verolane, è stato insegnante di lettere nel Frusinate
agli inizi del 1900, direttore della Biblioteca
Giovardiana di Veroli, ispettore delle Soprintendenze
alle biblioteche di Lazio e Umbria. Morto nel 1957)
e Giuseppe Lugli (archeologo e professore
universitario alla Sapienza nella prima metà del
1900), una cinta muraria più interna doveva
circondare la zona del foro, individuato tra l’attuale
Piazza del Duomo e la cattedrale di S. Andrea. Il foro
era la zona dove si svolgeva la vita economica,
sociale, quotidiana dei cittadini. A est di quest’area
doveva trovarsi un altro genere di mura. Al di fuori
di esse, furono ritrovate delle tombe del IV-V secolo
a.C. L’iscrizione di una di queste riportava la data del
405 d.C. ed era incisa sul retro di una lastra con i
fasti verulani. Questi rappresentano solo uno dei
• Itinerar
L’ABBAZIA DI CASAMARI
Da non perdere, l’Abbazia di Casamari, uno
dei primi esempi di architettura goticocistercense in Italia (il primo esempio in
assoluto di abbazia in questo stile lo
troviamo a Fossanova, nel comune di
Priverno). L’Abbazia sorge su un antico
monastero benedettino in località Casamari
(dal nome antico “casa di Mario”) sui resti
dell’antica città di “Cereatae Marinae”.
L’Abbazia è anche la sede del Museo
Archeologico, in cui sono conservati i resti di questa antica città (piccole sculture in terracotta,
statute, teste e piedi della fine del III e gli inizi del I secolo a.C).
La zona tra la Chiesa e l’ingresso dell’Abbazia doveva costituire il Foro dell’antica Città. Con la
venuta dei Cistercensi nel XII secolo, il monastero fu incorporato dall’ordine che diede vita
all’attuale complesso dell’Abbazia che fu consacrata nel 1217.
La Chiesa ha la facciata preceduta da un atrio a tre arcate e l’interno presenta una pianta a ‘T’,
pilastri e archi. All’esterno, un chiostro quadrato con diversi generi di colonne e capitelli. Altra
zona molto interessante è la sala capitolare, a tre navate e scandita da pilastri e volte a crociera.
nel XIII secolo ampliando un
edificio paleocristiano ( IV secolo
d.C.) situato sull’antico foro,
presenta una facciata
caratterizzata da elementi gotici.
All’interno pilastri romanici, ma
nel 1600 è stato dato un aspetto
barocco a tutti gli elementi
romici e gotici, creando un
effetto spettacolare. Tra le sue
mura conserva un grandissimo
patrimonio tra reliquie, calici,
manoscritti e cofanetti (utilizzati
per conservare e custodire i
preziosi) rivestiti in lamine
d’avorio. Uno di essi è stato
venduto al “British Museum”
per poter avere i fondi necessari
a ristrutturare il duomo. Ancora
oggi, in questo museo, è
possibile vedere e ammirare
“The Veroli caschet”, uno dei
cofanetti del duomo.
Un’esaustiva gita a Veroli
potrebbe includere come tappa
anche la Biblioteca Giovardiana,
la più antica biblioteca pubblica
nel Lazio Meridionale, istituita
nel 1773 dal giurista Vittorio
Giovardi. Ancora oggi è visibile
l’assetto architettonico e
artistico originario dei due
ambienti principali: uno per la
consultazione e uno per la
conservazione di particolari
manoscritti.
Per gli amanti della natura, da
non perdere assolutamente Prato
di Campoli, sempre nel Comune
di Veroli, che con i suoi 1200
metri di altezza e le sue bellezze
naturali rappresenta il luogo
ideale per concludere in
completo relax un itinerario
all’insegna dell’arte, della cultura
e…tanto altro ancora!
Lazio / informazione
pochi esempi di calendari romani
che si conoscono. Ne conosciamo
circa trenta e, nel Lazio, ne
esistono altri esempi a Priverno,
in provincia di Latina.
I Fasti Verulani furono scoperti
nel 1922 da Camillo Scaccia
Scarafoni e ora si trovano murati
nella zona antica del Foro
romano. È una parte di calendario
dove sono conservati i mesi in cui
vengono ricordati eventi e
festività, da gennaio a marzo.
Attualmente, durante il periodo
estivo, vengono organizzate
feste, eventi denominati proprio
“fasti verulani” e ispirati al
calendario antico.
Altri reperti li troviamo al di sotto
di piazza del Duomo, una galleria
sotterranea del II secolo a.C.
Dei secoli bui, abbiamo un
bellissimo borgo come molti della
Ciociaria. Le mura medioevali
ricalcano il percorso di quelle
romane, partendo dalla Rocca di
S. Leucio, vicino all’omonima
chiesa più antica di Veroli del IX
secolo d.C.
Lungo la cinta muraria si
aprivano diverse porte. Una
delle più imponenti è Porta di
Santa Croce.
Tra le bellezze artistiche di Veroli,
va sicuramente citata la Basilica di
S. Maria di Salome. Dedicata alla
Santa Protettrice, la madre
dell’apostolo Giacomo, ha un
impianto originario del 1300, poi
ampliato nel 1600.
Un’altra chiesa spettacolare, forse
la più bella della città, è il Duomo,
ovvero la Cattedrale di S. Andrea.
Di origine romanica e costruita
51
Agricolari
S
COME...
>
di Paola Ortensi
UN “DIZIONARIETTO” LONTANO
DALLA SCIENZA, MA VOLTO AD
ACCENDERE PIÙ CURIOSITÀ
PER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO.
> SCAFARE
Chi frequenta i fornelli e ci tiene a cucinare
rispettando le stagioni, sa che in primavera
inoltrata fave e piselli freschi possono essere
base dei nostri contorni. E allora, impegnate/i
a scafare i nostri baccelli, forse non sempre
facciamo caso a quanto i contenitori aperti e
oramai vuoti rassomiglino a una piccola
nave. In verità, quando la vita era più lenta e
semplice, ai bambini che si trovassero a
passare per la cucina, il baccello di una fava
poteva essere donato fornito di uno stecchino
a sostegno di un’improbabile vela. Insomma
lo scafo delle barche delle navi, per chi ancora
non lo avesse messo a fuoco, prende il nome
proprio dai baccelli che la natura ci ha
regalato. Ancora una volta uno stimolo a
capire che dall’osservazione della natura gli
umani hanno tratto, possiamo dire, quasi
tutto per non dire tutto.
Purtroppo oggi un derivato di scafo, scafista,
ci rimanda alla violenza di chi porta su barche
assolutamente inadeguate poveri emigranti, da
un continente all’altro, determinandone
troppo spesso la morte in mare.
Lazio / informazione
> SCIÒ, SCIÒ!
52
Questa parolina molto onomatopeica, nel
senso che quando la dici ti sembra di
vedere il gesto che si fa per scacciare le
galline innanzitutto o, in termini divertenti,
i bambini che corrono per esempio verso la
maestra tutti insieme, è all’origine di un
interessante proverbio che ci piace
menzionare perché può essere utile provare
a traslocare dal pollaio alle nostre case “È
più facile dire sciò che cacciare la gallina!”.
Ossia è più facile far da sé che chiedere a
qualcuno di fare.
io • Agrico
Un tempo lontano, che speriamo per noi
non debba tornare, dopo la mietitura del
grano, le donne, in particolare, chiamate
spigolatrici, con il benestare dei proprietari
della terra, fatta una prima cernita del
raccolto ufficiale, andavano a raccogliere
nei campi, pulendo spiga per spiga, chicco
per chicco, tutto ciò che era rimasto sul
campo, rifornendo così la loro povera
dispensa ed evitando che nessun dono della
terra venisse sprecato.
Talmente minuziosa, particolare e diffusa
era quella pratica che, scomparse le
spigolatrici, è rimasto il loro gesto che
rimanda alla meticolosa e puntigliosa
ricerca di chi spigola per trovare ciò che
non è immediatamente visibile, che si
intuisce ma si deve dimostrare, che è
nascosto fra le righe o fra i pensieri.
Con un gioco di parole potremmo dire che
bisogna spigolare, cercare fino a che quella
cosa, quella realtà non avrà spigato, non
sarà davvero venuta quindi a maturazione.
> SALAME
È la persona che sta lì senza reagire, senza
voce o avendo fatto errori non gravi ma
dannosi. Dove è il legame tra quella
ghiottoneria da tagliare a fette che ci regala
il maiale e un uomo che non reagisce?
Forse nel fatto che non ha un’espressione e
sta tutto d’un pezzo, chiuso nella sua pelle,
senza lasciarsi “assaggiare”?
Lazio / informazione
> SPIGOLARE
53
Agricolar
Agricolario
PROVERBI
ARRIVANO DALLA CAMPAGNA TANTI PROVERBI E MODI DI DIRE, PASSATI E ODIERNI, CHE
COLORANO E ARRICCHISCONO LA LINGUA ITALIANA. ATTRAVERSO LE STORIE E I RACCONTI
DEI ‘PROTAGONISTI’ DELL’AGRICOLTURA CERCHEREMO DI SCOPRIRLI DI VOLTA IN VOLTA.
TAGLIARE I RAMI SECCHI
agliare i rami secchi è un’operazione
importante per garantire a un albero o a
una pianta di poter concentrare la propria
energia, la propria linfa sulla crescita e sullo
sviluppo di foglie nuove, di nuove gemme che
garantiscano una vita sana.
Non farlo, significa disperdere linfa vitale,
indebolire il corpo della pianta e, elemento da non
considerare secondario, adulterarne la bellezza
perché la pianta, se non potata, pulita e curata
sembra emanare tristezza, quasi si vergognasse
del suo aspetto trasandato. D’altra parte, a tale
incombenza essa non può provvedere in proprio,
se non attendendo un lungo lasso di tempo in cui
il seccume caschi da solo.
Se in agricoltura, nel giardinaggio, nella cura del
paesaggio, tagliare i rami secchi ha dunque un
significato chiaro, lineare e sempre di sostegno e
difesa della vita della flora, la sua complessità è
dovuta alla sempre più frequente trasposizione di
questo modo di dire nel linguaggio comune.
Si tagliano i rami secchi di un industria, di un
progetto di sviluppo, di una società... In questo caso,
i rami secchi continuano a ‘succhiare’ risorse
economiche e professionali; risorse che non
rendono, che rappresentano uno spreco, che
tolgono risorse per lo sviluppo.
Lazio / informazione
T
54
Però, dietro questo genere di rami secchi, vi sono
esseri umani e allora il dibattito e le diverse
opinioni divengono spesso motivo di scontro,
talvolta anche violento. Ad essere ‘tagliati’
possono infatti essere poste di piccoli paesi,
scuole rurali, tratti di ferrovia, ambulatori…
E ancora, si tagliano i rami secchi della propria
vita: amicizie, abitudini, nostalgie improduttive,
luoghi, amori finiti. Decisioni spesso difficili e
dolorose, a cui talvolta si è rimasti attaccati per
anni come ad un salvagente sempre più sgonfio,
con la paura di non sapere nuotare da soli.
Eppure è forse proprio questa la situazione più
simile a quella delle piante. Tagliare i rami secchi
della propria vita è spesso produzione di nuova
linfa vitale, la scoperta di energie sopite e solo
in attesa di esprimersi, la possibilità (per dirla
con un proverbio) di ‘lasciare la strada vecchia
per la nuova’.
Un punto d’unione unisce comunque tutte le
situazioni: dalle piante, agli umani, passando per
la società, l’economia, la politica. I rami secchi
bisogna vederli, per vederli occorre guardarli e
cercarli, e per tagliarli bisogna scegliere le forbici
giuste e saperle usare affinché non lascino ferite
laddove, gli stessi rami secchi, trovano la propria
origine e le proprie radici. (P.O.)
r
Recensio
Via dei Fienili è ancora là…
ia dei Fienili, via dei Fienaroli,
via della Paglia, via dei Castagni,
via dei Tulipani. Sono soltanto
alcune delle strade della Capitale che
attingono il proprio nome dal mondo
agricolo. Strade note, entrate oramai
nella toponomastica storica della città e
pronunciate spesso distrattamente
perché appartenenti al linguaggio e agli
spostamenti quotidiani di noi tutti. Ma
se ci si sofferma a riflettere, emergono
una serie di notizie curiose che
ripercorrono la storia stessa di Roma,
che non a caso è la più grande Capitale
agricola d’Europa e che ancora oggi
basa parte della sua economia sulle
tradizioni della terra.
Lazio / informazione
V
56
one • Rece
e tramandare antichi mestieri,
usi, abitudini di una città
moderna, da sempre aperta a
nuove idee e modifiche degli
spazi e dell’architettura, ma che
conserva nella sua identità e nei
suoi abitanti le tradizioni da cui
proviene. Un’origine di cui
questa Capitale continua a essere
fiera e la presenza degli antichi
mestieri che continuano a vivere
tra le strade soprattutto del
centro storico ne sono una
conferma.
È da queste considerazioni che
l’idea dell’opuscolo sulla
toponomastica agricola di
Roma che oltre al fascino e al
divertimento che riesce a
suscitare, è anche fonte di
riflessione su un mondo che
continua a elargire continui
insegnamenti e suggerimenti a
noi tutti. (M.T.C.)
PER RICEVERE UNA COPIA GRATUITA DELLA PUBBLICAZIONE, CONTATTARE LA SEGRETERIA DI
REDAZIONE DEL GIORNALE AL NUMERO 06.51684214 O SCRIVERE UNA MAIL ALL’INDIRIZZO
[email protected]
Lazio / informazione
Con questo piccolo opuscolo,
Via dei fienili è ancora là…, di
Federico Capranica e Carla
Pieretti, l’assessorato
all’agricoltura della Regione
Lazio, che ne ha sostenuto la
pubblicazione, ha trovato il
modo per ripercorrere il segno
dell’aratro lasciato nella
toponomastica di Roma.
Ripercorrere queste strade
significa far rivivere virtualmente
57
Cultura •
LA PITTURA DI UN IMPERO
in mostra a Roma
>
di Maria Teresa Cinanni
LE SCUDERIE DEL QUIRINALE OSPITANO FINO AL 17 GENNAIO LE OPERE
DI SEI SECOLI DELL’ANTICA ROMA: DALLA FORMAZIONE DELL’IMPERO AL SUO
TRAMONTO. PRESTITI DAI MAGGIORI MUSEI DEL MONDO.
opo l’anticipazione nel numero di luglio
– agosto, siamo andati a visitare la
splendida mostra allestita alle Scuderie
del Quirinale con le scenografie di Luca Ronconi.
La pittura romana tra il II secolo a.C. e il IV
secolo d.C., dalla formazione dell’Impero con le
conquiste dei regni greco-ellenistici d’Oriente,
dominati dai successori di Alessandro Magno,
fino al suo tramonto. È l’indiscussa protagonista
di “Roma. La Pittura di un Impero”, la mostra
in corso alle Scuderie del Quirinale, dove
rimarrà fino al 17 gennaio.
Lazio / informazione
D
58
Un’esposizione che, attraverso affreschi, a volte su
intere pareti, dipinti a tempera e ad encausto (cera
fusa), su tavola, su lino o su vetro, presenta al
pubblico un quadro complessivo del livello
artistico raggiunto dalla pittura romana di un
periodo spesso poco conosciuto e sicuramente
finora poco esibito.
“La perdita della grande pittura greca nel suo
complesso - spiegano gli organizzatori - non
deve essere d’impedimento per conoscere ed
apprezzare quanto di meglio è stato prodotto in
età romana. È anzi l’occasione per esaminare più
compiutamente le opere pittoriche superstiti
cercando di riflettere sulle continuità formali. Era
la pittura la forma artistica prediletta dai greci,
ancora più della scultura: eppure, di essa si è
preservato pochissimo”. Del tutto perdute sono
infatti le opere della grande pittura dei maestri
greci, come Polignoto, Parrasio, Zeusi, Apelle.
Opere apprezzate dai romani e pagate autentiche
fortune. Ma disperse sono anche le pitture di
famosi artisti dell’antica Roma, dei quali si sono
salvate solo labili tracce.
Malgrado ciò, attraverso la ricca
documentazione romana superstite, per lo più a
carattere decorativo, è possibile avere un quadro
abbastanza preciso sull’evoluzione dell’arte
pittorica dalla Grecia a Roma. Colori in tutte le
loro sfumature, ombre e luci, rapporto tra figura
umana e paesaggio, tecniche pittoriche che
passano da una resa grafica e precisa di tutti i
dettagli ad una tecnica più
veloce, a “macchia” (detta
anche “compendiaria”), capace
di raggiungere con poche e
rapide pennellate un effetto
quasi “impressionistico” : sono
i risultati finali di una cultura
artistica che si evolve nel tempo
senza soluzione di continuità, e
senza perdere il contatto con i
grandi maestri del passato.
Le opere esposte, provenienti
da musei e collezioni italiani ed
europei, sono suddivise in
sezioni in base a criteri tematici
e cronologici.
Al primo piano, è prevalente
un’ottica che privilegia i
contesti decorativi con intere
grandi pareti, con le loro
decorazioni scandite da
colonne, pilastri, cariatidi. I
singoli “quadri” tematici sono
visibili nel più ampio campo
delle pareti entro le quali erano
inserite. Gli sfondi delle pareti
delle lussuose case romane
erano spesso monocromatici,
con una predilezione per il
bianco, il giallo, l’azzurro, il
nero ed il rosso.
Per la prima volta, è possibile
ammirare, fianco a fianco, le
decorazioni di due grandi ville
databili alla prima età
imperiale: la Villa della
Farnesina a Roma e la Villa di
Boscotrecase, presso Pompei,
per la cui decorazione, non
ingiustamente, è stato avanzato
il nome di Studius (o Ludius),
il grande pittore di paesaggi
fantastici noto attraverso il
trattato di storia naturale di
Plinio il Vecchio.
Al secondo piano, prevale invece
un’ottica strettamente tematica,
in cui i soggetti sono del tutto
estrapolati dai loro sistemi
decorativi. Emergono soprattuto
scene mitologiche, paesaggi,
nature morte, scene di vita
quotidiana, senza che l’occhio
sia condizionato dal sistema
parietale entro cui in origine tali
frammenti erano inseriti.
Chiude l’esposizione la
sezione interamente dedicata
al repertorio ritrattistico: qui
spicca l’elevato livello
raggiunto in pittura dal
ritratto romano, e in alcuni
casi, forse, ancora più che in
scultura: dai magnifici
esemplari pompeiani, ai
malinconici ed espressivi volti
su legno o lino del Fayyum,
fino ai superbi ritratti dorati
su vetro di età tardo antica,
tra i più alti raggiungimenti
dell’arte di età romana.
Circa 100 le opere esposte,
organizzate in cinque diverse
sezioni, per ricostruire,
dunque, la complessità di una
scuola figurativa da cui deriva
lo sviluppo dei generi pittorici
moderni a partire da
Raffaello, solo per citare un
esempio. Tutti prestiti
provenienti dai più importanti
siti archeologici e musei del
mondo, tra cui il Louvre di
Parigi, il British Museum di
Londra, i musei archeologici
di Monaco, Francoforte,
Zurigo ma anche il Museo
Archeologico di Napoli, gli
Scavi di Pompei, il Museo
Nazionale Romano, i Musei
Vaticani e i Musei Capitolini
di Roma.
Lazio / informazione
• Cultura
59
Cultura •
>
di Alfonso Vannaroni
In marcia per un
mondo di pace
all’Asia all’Europa, dall’Africa alle Americhe, passando
per l’Oceania e l’Antardite: attraverserà tutti i continenti
e percorrerà 160mila chilometri la Marcia mondiale per
la pace e la nonviolenza, promossa dall’associazione internazionale
umanista Mondo Senza Guerre. Partita da Wellington (Nuova
Zelanda) il due ottobre scorso per concludersi a Punta de Vacas
(Argentina) il prossimo due gennaio, nei novanta giorni di tragitto
oltre un milione di persone di culture e paesi differenti
D
LE TAPPE IN ITALIA
Tra le cento Nazioni e le cinquecento tra capitali e città
toccate, la Marcia farà tappa in Italia dal sette al dodici
novembre. Dopo esser passata per Trieste, Vicenza,
Milano, Firenze e Bomarzo-Attigliano, il dodici sarà a
Roma, dove oltre a presentare le sue richieste in un
percorso simbolico per le vie della città, incontrerà scuole,
istituzioni e giovani in un grande evento musicale.
dell’evento - è la prima marcia mondiale di tutti gli esseri umani
che dal Tibet all’Africa, dall’Iraq all’Afghanistan, dall’Europa alle
Americhe chiedono di vivere in pace, che rifiutano la violenza. E’ la
prima marcia che inizia dentro ognuno di noi e passa per il vicino
di casa, il collega di lavoro, il luogo in cui si vive”.
Lazio / informazione
LE ADESIONI
60
marceranno uniti dalla volontà di dare spazio a istanze come il
dialogo, la convivenza pacifica fra i popoli, il disarmo nucleare e la
progressiva riduzione delle spese militari. “L’attuale situazione
mondiale è critica - spiegano gli organizzatori dell’evento caratterizzata dalla povertà di vaste regioni, dallo scontro tra
culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la
vita quotidiana. Conflitti armati devastano molte zone e ora
dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema
finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema
più pressante, la minaccia nucleare in aumento. È un momento di
enorme complessità: dobbiamo prendere in considerazione gli
interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi
violenti, con possibilità di accesso a materiale nucleare di
dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio
di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante”.
Lanciata come idea soltanto un anno fa durante un incontro nel
Centro mondiale di studio e riflessione di Punta de Vacas, oggi la
Marcia per la pace e la non violenza è realtà. “Quella che si va
profilando - conclude Giorgio Shultze, portavoce europeo
Oltre cinquemila adesioni, tra capi di Stato, premi nobel,
personaggi del mondo della cultura e della scienza hanno
aderito alla Marcia mondiale per la pace. Ecco alcuni nomi:
Yoko Ono, Jane Fonda, Lou Reed, Penelope Cruz, Pedro
Almodovar, Zubin Metha, Claudio Baglioni, Isabel Allende,
Eduardo Galeano, Arun Gandhi (figlio di Mahatma Gandhi),
Mariangela Melato, Ivan Cordoba. Cristina Fernandez
(Presidente dell’Argentina), Evo Morales (Presidente della
Bolivia), Michelle Bachelet (Presidente del Cile), Rafael
Correa, (Presidente dell’Ecuador), Regina Rania di Giordania,
Stjepan Mesic, (Presidente della Croazia), Tabaré Vasquez
(Presidente dell’Uruguay). Rafael Espada, (Vicepresidente del
Guatemala), Alex Salmond, (Primo ministro scozzese), Raila
Odinga (rimo ministro del Kenia). Adolfo Perez Esquivel,
Desmond Tutu e Dalai Lama (premi Nobel per la pace), Dario
Fo e Josè Saramago (Nobel per la letteratura), Jimmy Carter
(ex presidente degli Stati Uniti), Jose Ramos Horta
(Presidente di Timor Est).
eventi •
EVENTI
ROMA
Appuntamenti culturali a Roma...
MOSTRA MICHELANGELO
BUONARROTI ARCHITETTO
A ROMA
naugurata a Roma la
Mostra “Michelangelo
Buonarroti Architetto a
Roma” per celebrare il genio
di Michelangelo Buonarroti.
L’evento sarà ospitato
all’interno dei Musei
Capitolini dal 5 ottobre fino al 21 febbraio 2010. Realizzata grazie alla
collaborazione tra l’associazione “Metamorfosi” e l’associazione
“Casa Buonarroti”, col Patrocinio del Comune di Roma e dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la mostra è un’imperdibile
occasione per conoscere e approfondire tutti gli aspetti relativi alla
produzione architettonica michelangiolesca nell’Urbe.
Roma, Musei Capitolini, dal 5 ottobre al 21 febbraio
I
LA RISCOPERTA DI DADA E SURREALISMO
A
l complesso del Vittoriano di Roma, dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010, una mostra imperdibile: La riscoperta di Dada e Surrealismo! Curata dallo
storico dell’arte Arturo Schwarz, la rassegna prevede più di cinquecento opere tra pitture, sculture, disegni, collage e readymade. Un percorso
nell’arte e nel pensiero di questi due movimenti rivoluzionari (dadaismo e surrealismo) di inizio ’900.
Lazio / informazione
Roma, Complesso del Vittoriano, dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio
62
eventi •
EVENTI
LAZIO
... e nel Lazio.
FESTA DEL VINO NOVELLO 2009
nche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la Festa
del Vino Novello, preziosa occasione per far conoscere ai
turisti il vino, i prodotti di qualità, tradizionali ed I.G.P.
presenti sul territorio.
Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo delicato e
gradevole, sapore dolce e frizzantino: il novello ha conquistato e
continua a conquistare sempre più persone.
Ma i vini non si possono raccontare, vanno bevuti, e le feste non
si possono spiegare, bisogna parteciparvi. Appuntamento a
Genzano, dunque, il 7 e l’8 di Novembre per brindare tutti
insieme all’inizio di una nuova stagione e di una nuova annata.
Genzano di Roma (RM), 7 e 8 novembre
A
1° PREMIO NAZIONALE DEL
“DOLCE CON NOCCIOLA
TONDA GENTILE ROMANA”
Associazione 1728 Città di Ronciglione, insieme ad un comitato
scelto, presenta il premio nazionale “Dolce con Nocciola Tonda
Gentile Romana”, unico in Italia.
L’obiettivo della manifestazione, che si svolgerà nel seicentesco Palazzo delle
Maestranze di Ronciglione (VT), nei giorni 7 e 8 novembre, è quello di
rivalutare la nocciola tonda gentile romana e valorizzare la risorsa
“nocciolo”. Scopo della manifestazione sarà inoltre quello di incrementare
l’attività di promozione presso le imprese di filiera, dei sistemi di
certificazione di qualità e tipicità, favorire la valorizzazione commerciale
della produzione della nocciola, come elemento del territorio da promuovere.
S’intende poi individuare ed incentivare le azioni strategiche per promuovere
le risorse produttive del territorio dei Cimini. Per informazioni
www.dolcenocciola.it
L’
23° FESTA DEL TARTUFO
BIANCO E NERO PREGIATO DI
CAMPOLI APPENNINO
abato 14 e domenica 15 Novembre a Campoli
Appennino in provincia di Frosinone si svolge la
sagra del tartufo bianco pregiato presso le
vecchie cantine del centro storico.
La manifestazione avrà inizio il 14 novembre alle ore
15.00 e per tutta la durata dell’evento saranno
organizzate degustazioni a base di tartufo nero
(bruschette, primi piatti, secondi), mostra di artigianato
e prodotti locali della ciociaria e spettacoli folkloristici.
Campoli Appennino (FR), 14 e 15 novembre
Ronciglione (VT), 7 e 8 novembre
Lazio / informazione
S
63
CALENDARIO
I prossimi appuntamenti con l’agricoltura del Lazio
Sono numerosi gli appuntamenti promossi e sostenuti dall’Assessorato regionale
all’Agricoltura della Regione Lazio da segnare in agenda per le aziende agricole
intenzionate a far conoscere e apprezzare i loro prodotti. Vediamo insieme le
manifestazioni più importanti previste per il prossimo mese.
PREMIO MAESTRO DELL’AGRICOLTURA
Roma, 12 novembre
L’assessorato regionale all’agricoltura
ha istituito il concorso-premio “Maestro
dell’Agricoltura”. Si tratta di un doveroso
riconoscimento che l’amministrazione
regionale vuole conferire a tutti coloro
che hanno scelto di dedicare la propria
vita al lavoro agricolo, raggiungendo
risultati significativi.
Il concorso prevede l’assegnazione di
50 premi alle imprese agricole di tutte le
provincie del Lazio. Il premio consiste in
una cornucopia di legno realizzata
dall’artista artigiano di fama
internazionale, Ferdinando Codognotto.
La manifestazione della consegna
avrà luogo giovedì 12 novembre alle
ore 11 a Roma presso l’Acquario
romano in Piazza Manfredo Fanti, 47
(zona Esquilino).
Lazio
informazione
Ottobre 2009 numero 27
DIRETTORE RESPONSABILE
> Michele Misuraca
CONDIRETTORE
> Maria Grazia Ardito
REDAZIONE
> Erica Antonelli, Enrico Barbieri,
Luca Benigni, Dario Borlandelli,
Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni,
Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca,
Simone Fattori, Annamaria Graziano,
Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi,
Antonello Salerno, Massimo Sbardella,
Francesca Trincia, Francesco Unali,
Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini.
COLLABORATORI:
> Alfia Cingari, Valentina Conti,
Laura de Felice, Francesco Moriconi,
Paola Ortensi, Paola Rosatini,
Valeria Schiavi, Giulio Somma.
SEGRETERIA DI REDAZIONE
> Erica Antonelli
Tel. 06 51684214
[email protected]
PROGETTO GRAFICO
> Le Tipo Snc
www.letipo.com
IMPAGINAZIONE GRAFICA
> Maprosti & Lisanti srl
via Carlo Alberto, 53
00185 Roma
www.maprostielisanti.it
FOTOLITO E STAMPA
> Fratelli Spada S.p.a.
Via Lucrezia Romana 60 - 00043
Ciampino - Roma - tel. 067911141
Stampato in Italia - Printed in Italy
COORDINAMENTO TECNICO
> Luciano Lisanti
CONCESSIONARIA PUBBLICITÀ
> Comunica Srl
[email protected]
Tel. 06 52279581
Fax 06 52279588
TIRATURA E DIFFUSIONE
> 100.000 copie
Lazio / informazione
REG. TRIBUNALE DI ROMA
> 106/99
64
IMMAGINI
> COPERTINA: Maprosti & Lisanti
I NTERNO: Assessorato all’Agricoltura
della Regione Lazio, Consorzio Age,
Alberto Guerrieri, Maprosti & Lisanti.
Scarica

Lazio Informazione n. 27 - Agricoltura