Lazio informazione Ottobre / 2009 numero 27 Tariffa Regime Libero: - Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB Roma Mensile dell’assessorato all’agricoltura ( IN COPERTINA AGRIFORUM di Roma e Provincia ) Regione Lazio 60° ANNIVERSARIO DEL FRASCATI, STORICA ETICHETTA Territorio Regione Ambiente A Velletri, ogni martedì e sabato, il mercato contadino con circa 60 produttori 32 milioni di euro per sostenere l’occupazione femminile Agricoltori protagonisti nell’importante sfida ai cambiamenti ambientali SOMMARIO 3 EDITORIALE La progettualità che porta buoni frutti e Daniela Valentini PESCA 4 NEWS REGIONE Lavoro: presto uno stanziamento di 32 milioni per l’occupazione femminile e Daniele Camilli Nel quartiere Aurelio un bene confiscato alla criminalità diventa una casa famiglia e Dario Borlandelli Presentata la guida per il turista curioso e goloso e Daniele Camilli 10 “S” come... e Paola Ortensi Tagliare i rami secchi e P. O. CULTURA CALENDARIO 64 Lazio / informazione 19 S icurezza per chi lavora a bordo invece voluto evidenziare l’importanza che delle imbarcazioni da pesca. È un riveste l’osservare alcune semplici regole tema delicato e purtroppo sempre quali, ad esempio, l’impiego di d’attualità quello della prevenzione dei rischi a cui può andare incontro chi lavora sui pescherecci, visto che oltre ai pericoli della navigazione esistono per i pescatori i pericoli connessi all’utilizzo delle attrezzature di bordo come cavi metallici, argani, motori elettrici, eccetera. E proprio per sensibilizzare la categoria dei marittimi a gestire con attenzione e nel rispetto delle procedure di autotutela gli strumenti di lavoro, affinché non si trasformino in oggetti potenzialmente lesivi, lo scorso 24 settembre l’Osservatorio nazionale della Pesca – ente nato nel 1994 dalla sinergia tra la Federpesca e le organizzazioni sindacali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – ha indetto la ‘Giornata informativa sulla sicurezza rivolta agli operatori della pesca’. “Quella dei pescatori è una categoria a rischio dal punto di vista delle condizioni di abbigliamento anti infortunistico”. lavoro – afferma Raffaele De Luca, Al temine della ‘Giornata informativa sulla coordinatore dell’Osservatorio, illustrando i sicurezza rivolta agli operatori della pesca’, temi trattati al corso svoltosi a settembre -, che ha riscosso un notevole successo di che però spesso sottovaluta i pericoli a cui partecipanti, è stato distribuito un buono va incontro ritenendo che l’esperienza per ritirare materiale anti infortunistico da maturata a bordo delle imbarcazioni possa adoperare a bordo, il manuale ‘Guida essere sufficiente per minimizzare europea alla prevenzione degli incendi e l’eventualità di incidenti. Con questa alla sicurezza dei pescatori’ ed un modulo giornata, a metà strada tra un corso di per l’adesione alla Cassa integrazione formazione e di informazione, abbiamo speciale pesca. (G.M.) tinerar I • i r a r e in It 40 > L’ABBAZIA di Valeria Schiavi -CISTERCENS LO STILE GOTICO VEROLI:O L IEL GIOIELL UN GIO IA RIA AR CIA CIOCI LA CIO DEL DELLA Tra storia, arte, spiritualità e natura E principalmente ense nasce e si diffonde Lo stile gotico-cisterc e andava a rispecchiare la spiritualità secolo e la grandezza in Francia nel XII la semplicità, la povertà affreschi, dell’ordine cistercense, erano proibiti decorazioni, rispetto alle precedenti interiore. Di conseguenza, Le nuove chiese, e ricche opere di oreficeria. prive di masse murarie spesse alte, aspetti sono meno romaniche, sono se, in Italia, questi di vetrate, anche alla Francia. accentuati rispetto doveva inoltre essere adatta alle lavoro il La nuova architetturacistercense e avere ambienti per alla foresteria, esigenze dell’ordine Pensiamo ad esempio ambienti e per la vita quotidiana., al refettorio, al dormitorio… agli orti, all’infermeria e privi di artifici estetici. sempre molto semplici nza del suo splendore. se pochi, a testimoniaCamillo Scaccia (di origini di si trova nel cuore Secondo gli studi lettere nel Frusinate origine ernica, insegnante di circa dal eroli, città di verolane, è stato direttore della Biblioteca a dieci chilometri chiamata enze 1900, della Ciociaria Anticamente delle Soprintend agli inizi del di Veroli, ispettore Morto nel 1957) capoluogo Frosinone. come riporta Giovardiana , l’antica Verulae, era forse di Lazio e Umbria. “latium adiectum” sua “Guida” del Lazio, alle biblioteche e professore nella lato ad (archeologo del portare da un Filippo Coarelli e Giuseppe Lugli nella prima metà la strada che doveva alla Sapienza la via Latina, situata su una universitario interna doveva lato a Sora, precedente Casilina. muraria più l’attuale Alatri e da un 1900), una cinta del foro, individuato tra dell’attuale direzione in Il foro zona provincia, strada antica di questa di S. Andrea. circondare la e la cattedrale dei tanti gioielli antichità , Veroli è uno percorsi: dalle Piazza del Duomo svolgeva la vita economica visitatore molti naturalistici. di quest’area zona dove si est che offre al la A era artistici e luoghi ti dei cittadini. tratti di di fuori romane, ai monumen rimangono pochi sociale, quotidiana altro genere di mura. Al romane, un per via secolo Delle antichità così chiamate doveva trovarsi tombe del IV-V poligonale, ritrovate delle data del mura in opera massi che avevano riportava la di esse, furono e dei grandi le. e di una di queste una lastra con i della lavorazion Lazio meridiona a.C. L’iscrizion retro di , tipiche del ee dei era incisa sul forme poligonali ano solo uno quella di protegger 405 d.C. ed era rappresent funzione Questi dei nemici. Mura, la cui fasti verulani. città dalle invasioni altri reperti, anche difendere la ci ha lasciato Ma l’epoca romana V 33 PESCA PROFESSIONALE: GIORNATA DI FORMAZIONE DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO A BORDO 50 DI CASAMA 40 Lazio / informazione R ecord di equipaggi partecipanti trainando in media tra di traina costiera ‘Il Porticciolo’,al trofeo 3 e 5 miglia nella zona di mare che va dalla foce svoltosi lo scorso 13 settembre principale del Tevere – nel Fiumara ndr – passando tratto di mare tra Fiumicino per Ostia, fino al limite ed Ostia e giunto delle secche di Tor Paterno. alla sua quinta edizione. Le ottime condizioni meteo marine, caratterizzate Sono state infatti ben 25 le imbarcazioni, con a da scarso moto ondoso ed assenza di vento, bordo da un minimo di 3 persone ad un hanno permesso agli equipaggi di filare senza massimo di 5, che hanno problemi più lenze, preso parte a questo tentando soprattutto la tradizionale appuntamento cattura dei pelagici che che mette a da fine estate ad inizio confronto gli appassionati autunno sono numerosi della traina del Lazio, in queste acque. Tonni in numero sempre crescente rossi, alletterati, sgombri nelle diverse e lampughe hanno costituito marinerie della nostra regione. La gara, come il 95 per cento del di totale delle catture, e naturalmente consueto, è stata organizzata dall’associazione tutti gli esemplari sottomisura ‘Fishing club Porticciolo’, non validi ai fini della che ha sede proprio classifica – soprattutto nell’area portuale a ridosso i giovani di tonno rosso del vecchio faro di – sono stati subito liberati. Fiumicino, da dove ha preso il via e si è conclusa Il trofeo è stato vinto dal la manifestazione medesima. duo Bovo-Mangana che alla pesa, svoltasi sul I 25 equipaggi partecipanti piazzale del porticciolo si sono dunque del vecchio faro, hanno sfidati dal mattino al primo portato 49 pesci validi pomeriggio, per un totale di 19 chili di pescato. 41 RI romani di calendari di Casamari, uno o pochi esempi Da non perdere, l’Abbazia . Ne conosciam di architettura gotico-in che si conoscono dei primi esempi nel Lazio, ne (il primo esempio circa trenta e, cistercense in Italia questo stile lo esempi a Priverno, in esistono altri assoluto di abbazia nel comune di di Latina. troviamo a Fossanova, su un antico in provincia sorge furono scoperti Priverno). L’Abbazia in località Casamari I Fasti Verulani Camillo Scaccia monastero benedettino di Mario”) sui resti nel 1922 da “casa si trovano murati (dal nome antico Scarafoni e ora “Cereatae Marinae”. del Foro dell’antica città di sede del Museo la nella zona antica L’Abbazia è anche sculture in terracotta, parte di calendario una È romano. città (piccole i mesi in cui resti di questa antica a.C). dove sono conservati sono conservati i eventi e Città. Con la Archeologico, in cui della fine del III e gli inizi del I secolo il Foro dell’antica vengono ricordati a marzo. statute, teste e piedi e l’ingresso dell’Abbazia doveva costituire dall’ordine che diede vita festività, da gennaio il periodo La zona tra la Chiesa nel XII secolo, il monastero fu incorporato durante 1217. , Attualmente, venuta dei Cistercensidell’Abbazia che fu consacrata nel e l’interno presenta una pianta a ‘T’ organizzate estivo, vengono all’attuale complesso preceduta da un atrio a tre arcate generi di colonne e capitelli. Altra proprio denominati feste, eventi La Chiesa ha la facciata un chiostro quadrato con diversi scandita da pilastri e volte a crociera. e e ispirati al pilastri e archi. All’esterno,è la sala capitolare, a tre navate “fasti verulani” zona molto interessante calendario antico. di sotto li troviamo al Altri reperti gita a Veroli galleria Un’esaustiva Duomo, una tappa come un di piazza del ampliando II secolo a.C. potrebbe includere Giovardiana, nel XIII secolo sotterranea del ano ( IV secolo anche la Biblioteca abbiamo un pubblica edificio paleocristi Dei secoli bui, antica biblioteca sull’antico foro, più come molti della la situato borgo d.C.) le, istituita bellissimo i facciata nel Lazio Meridiona Vittorio mura medioeval presenta una Ciociaria. Le giurista da elementi gotici. di quelle nel 1773 dal caratterizzata oggi è visibile ricalcano il percorso di romanici, ma dalla Rocca Giovardi. Ancora nico e All’interno pilastri romane, partendo dato un aspetto all’omonima l’assetto architetto dei due nel 1600 è stato elementi S. Leucio, vicino Veroli del IX gli di artistico originario : uno per la barocco a tutti chiesa più antica creando un ambienti principali per la romici e gotici, secolo d.C. e uno re. Tra le sue muraria si consultazione i effetto spettacola grandissimo Lungo la cinta di particolar un porte. Una conservazione mura conserva calici, aprivano diverse i è Porta di tra reliquie, manoscritti. da patrimonio (utilizzati delle più imponent della natura, ti e cofanetti Per gli amanti Prato manoscrit i Santa Croce. assolutamente Veroli, e e custodire non perdere artistiche di per conservar di Tra le bellezze sempre nel Comune in lamine di Campoli, te citata la Basilica preziosi) rivestiti va sicuramen con i suoi 1200 di essi è stato Dedicata alla di Veroli, che d’avorio. Uno e le sue bellezze S. Maria di Salome. madre Museum” , la metri di altezza ta il luogo venduto al “British Santa Protettrice un i fondi necessari naturali rappresen e in Giacomo, ha per poter avere Ancora dell’apostolo poi concluder duomo. re il del 1300, ideale per a ristruttura un itinerario impianto originario museo, è completo relax 1600. cultura oggi, in questo ampliato nel forse dell’arte, della vedere e ammirare spettacolare, all’insegna chiesa possibile dei Un’altra ancora! caschet”, uno città, è il Duomo, e…tanto altro “The Veroli la più bella della duomo. di S. Andrea. cofanetti del ovvero la Cattedrale e costruita Di origine romanica 50 51 Lazio / informazione > di Giuseppe Motisi PESCA SPORTIVA: V trofeo costiera ‘il porticciolo’ A di traina FIUMICINO e Lazio / informazion L’ ELISIR di lunga vita? Mangiare fiori e piante spontanee. Fritti o nell’insalata, i fiori di campo contengono vitamine e anti-ossidanti che possono migliorare la salute. E’ questo il segreto di Libereso Guglielmi, botanico 84enne, l’uomo che ispirò il “Barone rampante” di Italo Calvino. “Esiste una varietà incredibile di piante commestibili che non conosciamo nemmeno e che dovrebbero entrare a far parte della nostra dieta”, ha dichiarato Guglielmi, intervenuto alla prima mattinata di lavori del Festival della Salute a Viareggio. “L’ideale ha affermato - sarebbe invogliare i bambini, che sono più propensi all’ascolto, a riappropriarsi di tutta una serie di informazioni riguardanti l’alimentazione e la cura di alcune malattie attraverso le piante, informazioni che sono andate del tutto perdute”. Infatti, secondo il Barone in pochi sanno che ci sono dei fiori che oltre ad essere bellissimi, sono anche molto buoni”. Guglielmi dà alcuni consigli culinari per realizzare particolari manicaretti con piante e fiori: “Il glicine, l’acacia e il sambuco sono perfetti fritti o nell’insalata. Il tulipano è ottimo se imbottito con del formaggio morbido e lo stesso vale per l’ibisco. L’ortica invece può essere molto utile per stimolare la diuresi”. Ma non è facile reperire questi fiori. Per questo il botanico consiglia di coltivare queste piante spontanee in giardino. E per chi non dispone di un prato, la soluzione è semplice: “Si può mettere una vaschetta in balcone con delle piantine, basta un piccolo vaso - è il consiglio dell’esperto - per contenerne una decina”. LIBERESO GUGLIELMI Guglielmi, botanico di fama internazionale, cominciò la sua carriera grazie ad una borsa di studio del ministero dell’Agricoltura, al quale ebbe accesso grazie all’intervento di un altro botanico, Mario Calvino, padre dello scrittore Italo. Fu in quell’occasione che Guglielmi ebbe modo di frequentare l’allora giovanissimo scrittore e di ispirare la trama del famoso romanzo “Il barone rampante”. 60 Pesca • Pesca • Pe visitatori che hanno passeggiato tra i banchi degli agricoltori acquistando la migliore produzione biologica offerta dalla nostra regione. Una passeggiata lungo un percorso del gusto, di sapori “familiari” fatti di freschezza, gusto e qualità. Salse, prodotti sottolio, olio, vino, pane e pasta, tartufi, formaggi, confetture, frutta e verdura, dolci, caffè e anche gelato. Una carrellata sul paniere enogastronomico biologico regionale che, ancora una volta, ha incontrato l’attenzione e la partecipazione di un vasto pubblico e degli amanti della buona tavola e del mangiar sano. “Con la Biofiera - ha detto l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini - vogliamo dimostrare quante risorse e servizi possa offrire la campagna ai cittadini: dagli e Lazio / informazion MANGIARE PIANTE E FIORI ALLUNGA LA VITA Lazio / informazione Lazio / informazione 32 62 Lazio / informazione Lazio / informazione mezza età, farebbe aumentare il tasso di mortalità per tumori, infarto e diabete. “Il problema – commenta la Coldiretti - riguarda anche le donne italiane (nonostante il record di longevità conquistato in Europa che vanta una vita media di 84,1 anni) a causa dalla tendenza, soprattutto delle giovani generazioni, ad abbandonare i principi della dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che hanno consentito di mantenere gli italiani in buona salute”. DIMAGRIRE MANGIANDO PANE E CIOCCOLATO? SI PUÒ congresso, ha così commentato l’ipotesi di una dieta a pane e cioccolato: “ben venga una dieta in cui finalmente mangi quello che ti piace!” EVENTI BILANCIO POSITIVO PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA BIOFIERA. SODDISFAZIONE DEI PRODUTTORI E TANTA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI 18 D 58 > di Erica Antonelli Alimentazione • A imagrire mangiando pane e cioccolata? Si può. L’argomento è stato al centro del congresso “Probiotics, Prebiotics Foods” organizzato nell’Aula Magna della & New Pontificia Università Urbaniana di Roma, da “Oltre la Nutrizione Onlus”, con il patrocinio dell’APP, Accademia Nazionale per lo Studio dei Probiotici e dei Prebiotici, e della Sige, Societa’ Italiana Gastroenterologia. Tra gli argomenti del di convegno anche il rapporto tra obesità e flora intestinale, probiotici e malattie infiammatorie intestinali, potere antiossidante dei probiotici. L’attore, regista e medico Carlo Verdone, testimonial del La pittura di un impero e Maria Teresa Cinanni In marcia per un mondo di pace e Alfonso Vannaroni Iniziative • Iniziat H 56 Via dei fienili è ancora là... e M. T. C. Una corretta alimentazione? Chiediamolo all’esperto e Prof. Pietro A. Migliaccio anno rimesso in ordine le cassette e gli scatoloni ormai vuoti; riordinato tutto l’armamentario, coltelli, piatti, cestini, e spogliato gli stand di premi, immagini e manifesti sponsorizzanti la propria azienda. Se ne sono andati stanchi e anche un po’ infreddoliti, ma col sorriso, segno di soddisfazione per il lavoro svolto. Si è conclusa con questa immagine, chiusa sul volto degli oltre 100 imprenditori agricoli, la quarta edizione della Biofiera, svoltasi a Roma dal 15 al 18 ottobre, in viale delle Terme di Caracalla, tra l’impianto di atletica e il sito archeologico di epoca romana. Anche quest’anno, il bilancio dell’evento organizzato dall’assessorato regionale all’agricoltura è più che positivo. Migliaia i 54 RECENSIONE 30 ALIMENTAZIONE 52 25 A Velletri il felice incontro tra domanda e offerta agricola e Paola Ortensi OGN I CHILO IN PIÙ RIDUCE VITA DON NE 50 AGRICOLARIO 28 IL SUCCESSO È BIO! 48 22 TERRITORIO 32 43 A spasso per i “Castelli Romani” di Baroni e Cardinali e Annamaria Graziano Veroli: un gioiello della Ciociaria e Valeria Schiavi 19 24 O BUON GUSTO! 41 ITINERARI Mercatini in mostra e E. A. Opportunità e conoscenza: intervista a Moreno Starnoni e Anna Ferretti e P. O. gni chilogrammo di peso in più, dopo i diciotto anni di età, ridurrebbe del 5% la possibilità delle donne di superare i 70 anni. È quanto emerge dallo studio pubblicato dal Medical journal (BMJ) e realizzato con il supporto dell’U.S. National Institutes of Health e del Boston Obesity Nutrition Research Center. L’analisi, effettuata, a partire dal 2000, su un campione di oltre 17mila infermiere con età media di 50 anni, va ulteriormente a dimostrare l’importanza di un’alimentazione corretta per la salute. Secondo gli esperti, aumentare di peso durante la cosiddetta 40 16 REA SILVIA 18 V trofeo di traina costiera “il porticciolo” e Giuseppe Motisi Gironata di formazione dell’osservatorio nazionale sicurezza e lavoro a bordo e G. M. Come vendemmia vuole, ecco il mio lieto Novello e Giulio Somma 14 INIZIATIVE Il successo è bio e E. A. L’agricoltura che sviluppa il territorio e Erica Antonelli 36 AMBIENTE 1 EDITORIALE AVANTI, ANCORA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI È giusto e opportuno affrontare sul nostro giornale la vicenda che è emersa nei giorni scorsi e che ha coinvolto il presidente Marrazzo. Nonostante la situazione si riferisca a fatti legati alla sfera personale dell’ormai ex-presidente della Regione Lazio, non possiamo negare come abbia avuto forti ripercussioni sulla vita pubblica e politica. Una situazione di disagio per la quale ho trovato giusto e corretto il ricorso alle dimissioni da parte del presidente, chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti ai cittadini. Dimissioni che ho apprezzato, ma che ci mettono nella condizione di dover affrontare una situazione complessa, nonostante l’ottimo lavoro che la Giunta ha fatto in questi cinque anni. Un lavoro, ci tengo a ribadirlo, che non deve essere intaccato da quanto è successo. Siamo infatti riusciti a dare un forte impulso e a rilanciare una Regione che era in ginocchio e che oggi può fronteggiare la crisi economica meglio di altre grazie ai provvedimenti messi in campo per tempo. Anche nel settore agricolo l’impegno ha portato a buoni frutti. Il 28 ottobre abbiamo ufficializzato ad oltre 300 giovani e donne l’ok ai finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Un ulteriore passo che, dopo la consegna dei primi 200 attestati nel mese di luglio, porterà alla nascita di circa 2000 imprese agricole nei prossimi cinque anni, restituendo nuovo vigore e vivacità al comparto agricolo. Grande partecipazione anche all’Agriforum dedicato a Roma e alla sua provincia. Un incontro con gli agricoltori, le istituzioni, i sindacati e le organizzazioni di categoria per illustrare le linee guida della programmazione agricola, le opportunità di sviluppo dell’area periurbana e dei tanti servizi che l’agricoltura può offrire alla città. Da oggi andremo avanti con lo stesso impegno di sempre. Lo faremo perché è il compito al quale siamo chiamati, lo faremo perché lo dobbiamo a tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia. Lazio / informazione di Daniela Valentini 2 news • NEWS LONDRA ORDINA I VINI DEL LAZIO rrivano da Londra i primi ordini per i vini del Lazio. Ordinazioni che fanno seguito al workshop organizzato nella capitale inglese nell’ambito del progetto Castelli di Bacco - Tour Europeo 2009, la manifestazione voluta dalla Regione Lazio e organizzata da Arsial per sostenere la conoscenza e la commercializzazione dei vini laziali sui più importanti mercati esteri. 2600 bottiglie suddivise in circa 400 cartoni è il quantitativo complessivo del primo ordine, proveniente in gran parte dal circuito Horeca. 12 le aziende coinvolte: Ronci di Nepi, Sant’Isidoro, Marco Carpineti, Giovanni Terenzi, Isabella Mottura, Gelso della Valchetta, Compagnia di Ermes, Trebotti, Pallavicini, Donato Giangirolami, Cantina Sant’Andrea e Ciolli. In aggiunta all’ordine più importante, quello inglese, sono arrivate anche delle richieste di campionature dalla Germania, Berlino, sia dalla GDO sia dal canale Horeca. Un primo passo per arrivare a intavolare contatti più concreti nel giro dei prossimi mesi. Lo comunica l’Arsial. Lazio / informazione A 4 “Castelli di Bacco – dichiara il commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini – è un progetto che vive quotidianamente. Dietro ai workshop di presentazione dei prodotti ci sta un inteso lavoro di preparazione fatto di studi di settore, rapporti e contatti con i principali buyer locali e le più importanti catene di distribuzione. Una programmazione attenta e mirata che sta iniziando a dare i primi risultati. Dopo i workshop del primo semestre del 2009, infatti, per l’anno prossimo stiamo già valutando la possibilità di allargare il progetto a nuovi mercati europei (Olanda, Austria, Svezia, Danimarca e Russia), oltre a consolidare il lavoro già iniziato sul mercato inglese e tedesco. In un momento particolare per l’economia mondiale conclude Pallottini - dove nel 2010 si prevedono flessioni anche in un settore forte per l’export italiano come il vino, è necessario che le Istituzioni investano su progetti seri e ben ponderati. Solo così si può dare un sostegno concreto alle aziende e creare presupposti commerciali solidi e duraturi”. news • NEWS ttraverso questa operazione puntiamo ad ampliare l’offerta turistica del Lazio, cogliendo le opportunità di sviluppo legate al turismo itinerante”. Lo ha dichiarato Claudio Mancini, assessore al Turismo della regione Lazio, in occasione dello stanziamento di 1 milione e mezzo di euro che l’assessorato al Turismo della regione Lazio, ha destinato a un piano straordinario per la realizzazione e l’adeguamento di aree attrezzate per la sosta temporanea di camper, caravan e roulotte, che saranno situate lungo percorsi di particolare interesse per il turismo itinerante. “L’obiettivo - ha spiegato Mancini - è costruire un sistema organizzato per accogliere il turismo della mobilità, al quale proponiamo una nuova e articolata offerta nella nostra regione. In questo modo intendiamo valorizzare le risorse turistiche del nostro territorio, inclusi gli itinerari finora meno conosciuti, ma che hanno moltissimo da offrire per il loro patrimonio naturalistico e storico-artistico, per la ricchezza di tradizioni e di cultura enogastronomica. Al piano camper – ha proseguito Claudio Mancini - si aggiungono poi altri progetti avviati dalla regione Lazio nell’ambito degli interventi finanziati con un apposito fondo dedicato ad ampliare l’ospitalità di proprietà pubblica sull’appennino del Lazio. Grazie a questa iniziativa, 185 mila euro sono già stati destinati al comune di Greccio, in provincia di Rieti, per la realizzazione di un’area di sosta per camper, roulotte e tende, su di un’area di 8.700 metri quadri, in località Case Rossi. Un’altra area di sosta sarà finalmente riqualificata e resa realmente accessibile a Picinisco, in provincia di Frosinone, sul versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”. “A BIOLOGICO: AL RISTORANTE IL PIATTO CON CARTA D’IDENTITÀ l ristorante arriva il piatto “bio” con tanto di carta d’identità che garantisce qualità, salubrità, tipicità e forte legame con il territorio. Un piatto che è frutto del passaggio diretto tra agricoltore biologico e ristoratore. Un vero esempio di filiera corta che, oltre a garantire freschezza e “made in Italy”, consente una spesa accessibile a tutte le tasche perchè vengono eliminati tanti passaggi e i loro onerosi costi. Nasce così il progetto “Il Bio nel piatto: il biologico nel circuito breve produzione-ristorazione”, presentato al Sana di Bologna (l Salone del Naturale) dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi. Progetto che già si sta realizzando, in via sperimentale, in Liguria, Emilia Romagna, Marche Puglia e Calabria con la collaborazione della Confesercenti e dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC). Collaborazione che s’inserisce nella collaudata iniziativa “Conosci il tuo pasto”, con la quale si è dato vita al “Ristorante certificato”. Si tratta dunque come ha rilevato Politi - di un circuito corto e virtuoso che mette in linea diretta agricoltori, ristoranti e qualificati certificatori. L’agricoltore coltiva in qualità, il “ristoratore-cuoco” acquista e trasforma a regola d’arte e tutti i processi vengono minuziosamente analizzati e certificati, per portare in tavola una pietanza che ha una carta d’identità certa. Quindi, generalità nel dettaglio e segni particolari. Il massimo della garanzia, dunque, per chi produce e soprattutto per chi consuma. A Lazio / informazione DALLA REGIONE LAZIO 1,5 MLN PER PIANO STRAORDINARIO TURISMO ITINERANTE 5 news • NEWS ISTAT, AUMENTANO PRODOTTI DI QUALITÀ rescono le eccellenze del made in Italy della tavola. Nel 2008 infatti sono aumentati i prodotti agroalimentari di qualità, contrassegnati da Dop (denominazione di origine protetta), Igp (indicazione geografica protetta) e Stg (specialità tradizionale garantita che comprende al momento solo un prodotto, la mozzarella). Secondo la quinta indagine del Servizio Statistiche Agricole dell’Istat, presentata a Bologna, i prodotti Dop, Igp e Stg riconosciuti sono 175, nove in più rispetto all’anno precedente. I comparti più rappresentati sono C ortofrutticoli e cereali (57 prodotti), olii extravergine di oliva (38), formaggi (35) e preparazioni carni (30). Le carni e gli altri comparti (altri prodotti di origine animale, aceti, panetteria, spezie, olii essenziali, prodotti ittici) comprendono 15 specialità. Complessivamente gli operatori interessati sono 80.600 (92,8% solo produttori e 5,8% solo trasformatori, mentre il restante 1,4% svolge entrambe le attività). Rispetto al 2007 si è registrato un lieve aumento dei produttori (+0,7%) a fronte di un calo dei trasformatori (-3,7%). In crescita la superficie coltivata (+3,2) e gli allevamenti (+4,3%). Il 50,2% dei produttori e il 48,9% dei trasformatori è localizzato al Nord, come il 57,3% degli allevamenti, mentre il 51% della superficie coltivata si trova nelle regioni centrali. Rispetto al 2007 gli incrementi maggiori interessano il Mezzogiorno con un aumento di aziende produttrici (+7,9%), allevamenti (+8,4%), superficie (+11%). Le Dop italiane riconosciute dalla Ue sono 114 (+2,7% sul 2007) e le Igp 60 (+11,1%). La rilevazione dell’Istat è stata condotta in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole e gli organismi di controllo dei prodotti. AGROTECNICO, BOOM DI DOMANDE PER L’ABILITAZIONE PROFESSIONALE ono aumentate rispettivamente del 28% e del 60% rispetto allo scorso anno le domande per l’esame di abilitazione alla professione di agrotecnico e di agrotecnico laureato. Lo comunica il collegio nazionale degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati. Il numero totale delle domande e’ di 878, +28% rispetto al 2008 (quando le domande furono 625); il numero dei soggetti laureati (o comunque in possesso di un titolo accademico) passa da 159 a 255, con un incremento di oltre il 60%. In crescita anche la componente femminile, in particolare quella di provenienza universitaria. Delle 878 domande presentate: il 38,95% provengono dal Nord Italia (la stessa percentuale dell’anno precedente);il 17,65% proviene dal Centro Italia, Sardegna compresa (percentuale in calo rispetto all’anno precedente); il 43,40% proviene dal Sud (percentuale in aumento rispetto all’anno precedente); il 29,00% dei candidati è in possesso di una laurea (una percentuale anche qui in crescita rispetto al 23,07% registrato l’anno precedente); candidati uomini sono 653 (74,37%), le donne 225 (25,63%). Le quattro Regioni con più candidati sono, nell’ordine, la Sicilia, la Lombardia, il Piemonte e la Calabria. Lazio / informazione S 6 news • NEWS PIOGGIA…ED È BOOM DI FUNGHI razie alla pioggia del mese di settembre, è boom per la raccolta di funghi in tutta Italia. È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti nelle zone del Paese più vocate per la raccolta dei sulla base dei dati Isac Cnr che evidenziano il record nel Sud, con una piovosità superiore del 237% rispetto alla media dei mesi di settembre compresi tra il 1961 e il 1990. Nel Lazio, un indicatore positivo è rappresentato dall’alto numero di auto parcheggiate ai lati delle aree maggiormente indicate per la raccolta dei funghi. Particolarmente ‘’fertili’’ risultano essere la zona dei monti Cimini nel viterbese, l’area dei monti Lepini e del Parco nazionale del Circeo e i territori dell’area pontina e dei monti reatini. G PATATA, STUDIOSI ENEA DECODIFICANO IL GENOMA on ha più segreti il genoma della patata, che potrà quindi veder migliorare la sua produttività, il contenuto nutrizionale, la resistenza alle malattie e generare nuove varietà in tempi più rapidi degli attuali (circa 12 anni). L’annuncio è stato dato dal Potato Genome Sequencing Consortium (PGSC), un gruppo internazionale di istituzioni scientifiche di 15 Paesi, che comprende l’ENEA. Lanciato dall’Università di Wageningen tre anni fa, il progetto è entrato nella fase finale nel giugno 2009, durante una conferenza tenutasi a Carlow, in Irlanda. Sono stati sequenziati due ceppi diversi di patata, rappresentativi della diversità genetica di questa pianta anche prima della sua domesticazione. La patata appartiene alla famiglia delle Solanacee, è originaria del Sudamerica e fu importata in Europa nel ‘500. E’ la quarta pianta alimentare più importante del pianeta e la più importante delle piante orticole. La sua produzione è in costante crescita, specie nei Paesi in via di sviluppo. Il 2008 è stato l’anno internazionale della patata. Le ricerche ENEA puntano adesso a decodificare anche il genoma del pomodoro entro i primi mesi del 2010. Lazio / informazione N 7 news • NEWS A BANDO 380 MILA EURO PER L’ARTE NELLE SCUOLE ostenere l’impegno delle scuole nello studio dei differenti linguaggi artistici. Questo l’obiettivo del bando, finanziato con 380 mila euro, presentato dall’assessorato alla Cultura della Regione Lazio. I fondi sono rivolti alle scuole pubbliche medie e superiori del Lazio e mirano a “sostenere le scuole nel favorire la conoscenza dei linguaggi artistici, offrendo agli studenti un’occasione in più per incontrare la contemporaneità e stimolarne la creatività”. Il bando riguarda la realizzazione di progetti redatti dagli studenti relativi ad attività culturali e sportive promossi nelle scuole. Un capitolo del documento è interamente dedicato allo sport. “Siamo insieme alle scuole per offrire più opportunità agli studenti - ha detto l’assessore alla Cultura Giulia Rodano mentre il governo continua a tagliare risorse all’istruzione, noi vogliamo invece scommettere sul sistema pubblico e sull’interesse dei ragazzi e le ragazze verso i nuovi linguaggi e sulla loro autonoma creatività”. Lazio / informazione S 8 IMPRESE: LAZIO, OPPORTUNITÀ DA BANDI EUROPEI SU RICERCA E INNOVAZIONE e opportunità offerte alle imprese dal 7° “Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico” e i primi risultati dei bandi pubblicati in attuazione del Programma operativo Fesr Lazio. Questi i temi al centro del seminario ‘Ricerca e innovazione - programmi europei e iniziative della regione Lazio’, tenutosi presso la Sala Tevere della Regione Lazio, a cui hanno partecipato oltre 140 imprese. Ai lavori hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Ricerca, Innovazione e Turismo, Claudio Mancini, il responsabile Centro studi Confindustria Lazio, Anna Laura Pompozzi, il direttore area Finanze e Imprese Unionfidi, Claudio Falconi, il funzionario della direzione generale Research della Ue, Gaetano Petralia, il presidente di Filas, Flaminia Saccà, e rappresentanti di poli e consorzi di ricerca del Lazio. L’incontro, dedicato alle piccole e medie imprese, ha permesso di illustrare il contributo delle politiche europee allo sviluppo delle attività di ricerca e le iniziative messe in atto dalla regione Lazio, per sostenere la ricerca delle imprese, sia nella fase di gestione dei progetti (fondi di garanzia), sia nella fase di progettazione (fondo di progettazione nell’ambito del 7° programma Quadro). Un’occasione con cui si è voluto avviare un dialogo tra istituzioni e imprese sui problemi connessi alla gestione dei progetti di ricerca e sviluppo. In risposta al bando Por Fesr 2007-2013 sono arrivati complessivamente 350 progetti, di cui 198 da singole imprese e 152 da associazioni di impresa, per un totale di 531 aziende coinvolte. Di questi, 28 progetti riguardano l’aerospazio, 72 rispettivamente le bioscienze e le tecnologie dei beni e le attività culturali, 56 la sostenibilità ambientale ed energie rinnovabili, 122 il settore Ict/Multimediale. Altre 330 imprese e fondazioni sono coinvolte nei progetti presentati come fornitori. Nei progetti sono inoltre coinvolti 51 organismi di ricerca di cui 22 del Lazio, 27 nazionali e 3 internazionali. L Regione Lavoro: presto uno stanziamento di 32 milioni per l’occupazione femminile > di Daniele Camilli el Lazio il tasso di occupazione femminile è superiore alla media nazionale attestandosi intorno al 50% e il tasso di presenza delle donne nelle imprese ha superato la media nazionale (oltre il 26% contro la media nazionale del 24%). Sul fronte imprenditoriale i dati dell’Osservatorio Imprenditoria Femminile di Unioncamere, rivelano come, nonostante l’esistenza di barriere in ingresso per le donne, le imprese femminili crescano a un ritmo più elevato del totale delle imprese. Lo rivela il “Libro Verde sull’occupazione femminile nel Lazio” promosso dall’Assessorato regionale al Lavoro, Pari opportunità, Politiche giovanili, guidato da Alessandra Tibaldi. “Abbiamo pensato a un piano di azione integrato per ipotizzare un diverso modello di welfare Regionale – ha detto l’assessore Alessandra Lazio / informazione N 10 Tibaldi – prima abbiamo realizzato il libro verde per l’occupazione e ora diamo il via a uno stanziamento di 32 milioni di euro per il sostegno al lavoro femminile, nella convinzione che saranno proprio le donne a trainare la futura ripresa economica”. Tra le province italiane è Roma quella con il più elevato numero di imprese femminili (61.584), seguita da Napoli (59.725) e Milano (57.199). Positivo anche il trend registrato nel suo complesso dalla Regione Lazio, con un tasso di imprese femminili pari a circa il 27% del totale delle imprese contro una media nazionale del 24%. L’imprenditrice media laziale ha un’età compresa tra i 30 e 40 anni (mai un’età superiore ai 56 anni), al momento di avviare l’impresa è nubile e non ha figli, è altamente scolarizzata (il 60% possiede imprenditoriale individuata. Una buona parte di donne, inoltre, avvia un’impresa dopo la separazione/divorzio o in alternativa al reingresso nel mondo del lavoro dopo la maternità. Un elemento distintivo dell’imprenditorialità femminile laziale, in una laurea, mentre il 52% ha addirittura conseguito un master), anche se a un grado di istruzione elevato, non sempre corrisponde un ruolo aziendale in linea con il percorso formativo. Spesso, poi, la tipologia di laurea non è coerente con l’attività particolare romana, è quello della multietnicità. Negli ultimi anni la sensibile crescita della componente immigrata ha indubbiamente contribuito alla vitalità del sistema di imprese locali. Nella sola provincia di Roma le donne straniere con cariche imprenditoriali sono 12.417 (7,6% del totale delle donne). Tra il 2006 e il 2007 il numero complessivo di queste donne è aumentato di 3.320 unità (2,1%).La componente femminile straniera ha evidenziato un tasso di crescita (8,3%) molto superiore a quello delle italiane (+1,6%), ed è risultata più pronunciata rispetto al già alto livello medio regionale e nazionale (rispettivamente 7,7% e 6,7%). In virtù di queste dinamiche, è aumentato, seppur di poco, anche il peso della imprenditrici straniere, che sono il 10,2% (4.473) del totale delle imprenditrici. Riguardo alla mortalità delle aziende, in particolare, la mortalità delle imprese femminili risulta particolarmente superiore a quella maschile nelle attività associative, ricreative e culturali, nelle attività di noleggio macchine, nel commercio, nell’intermediazione monetaria e finanziaria, ma anche nei servizi alla persona e nelle attività immobiliari. In termini di volume di attività le imprese femminili (dato al 31.12.07) presentano per lo più un fatturato medio di 250.000,00 euro che rappresenta un livello tendenzialmente marginale per essere competitivi e soprattutto per investire in innovazione e ricerca. Lazio / informazione • Region 11 Regione aranno dedicati alla promozione del vino dei Castelli i mesi di novembre e dicembre. Una settimana di degustazioni del vino Frascati presso l’enoteca regionale Palatium, vetrina sopraffina dell’eccellenza agricola regionale, per celebrare il 60° anniversario del conferimento della DOC. “È per noi fondamentale – dichiara l’assessore Daniela Valentini – festeggiare questo compleanno con concrete azioni di governo, che in un momento di crisi economica come questo, dia la possibilità a tutti i componenti della filiera di tenere la presa e rilanciare una storica etichetta”. Da questo intento nasce S l’accordo sull’impianto Arsial di Vermicino per trasformarlo in polo vitivinicolo utile sia ai produttori che ai trasformatori. La decisione è stata presa durante il tavolo di filiera del Frascati, svoltosi il 7 ottobre in Regione alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, del commissario Arsial, del sindaco di Frascati, di un rappresentante del sindaco di Monteporzio, nonché delle cantine sociali, associazioni e del Consorzio. “Inoltre – continua la Valentini - ho anche deciso di scrivere una lettera all’assessore al commercio del Comune di Roma per inserire nel nuovo regolamento, relativo alle licenze della ristorazione, un punteggio apposito per chi inserisce i vini del Lazio nella propria carta dei vini”. “Il nostro è un territorio che ha saputo fare della produzione vinicola una grande occasione e una fonte di ricchezza”, ha dichiarato Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. “È per noi importante quindi continuare a sostenere il processo di crescita e sviluppo dell’intero settore e per questo motivo accogliamo con grande favore le iniziative programmate dalla Regione Lazio in occasione del 60° anniversario del conferimento della Doc per il vino di Frascati. Manifestazioni ed eventi - spiega Zingaretti - che mirano alla valorizzazione di una storica etichetta romana, punta di diamante della nostra produzione regionale, conosciuta e molto apprezzata anche in Italia e all’estero. Saremo parte attiva di questo sforzo anche per andare incontro alla giusta richiesta di sostegno delle aziende agricole. Le iniziative che oggi accogliamo con favore – conclude - saranno per noi esempio anche per promuovere l’intera produzione vinicola della provincia”. Lazio / informazione 60° DEL FRASCATI: RILANCIO DI UNA STORICA ETICHETTA ROMANA 13 Regione NEL QUARTIERE AURELIO UN BENE CONFISCATO ALLA CRIMINALITÀ DIVENTA UNA CASA FAMIGLIA PER BAMBINI MALATI Lazio / informazione INAUGURATO IL “PICCOLO NIDO”, UN APPARTAMENTO CONFISCATO ALLA CRIMINALITÀ CHE GRAZIE AL CONTRIBUTO DELLA REGIONE LAZIO, OSPITERÀ BAMBINI ULTRAFRAGILI 14 > di Dario Borlandelli S i chiama “Piccolo Nido” ed è una casa per bambini malati in fase di convalescenza, con scarse difese immunitarie. Lo ha realizzato l’Associazione Onlus Andrea Tudisco ristrutturando un appartamento sequestrato alla malavita organizzata, con il contributo dell’Assessorato alla Sicurezza della Regione Lazio. L’Associazione Tudisco nasce nel 1997 per opera di Fiorella Tosoni e Nicola Tudisco, in seguito alla scomparsa del loro piccolo, Andrea, a causa di una grave forma di leucemia. Oggi l’Associazione promuove e sostiene iniziative per migliorare la qualità della vita dei bambini che assieme alle loro famiglie devono affrontare momenti particolarmente difficili, come quelli dovute ad una malattia. All’inaugurazione del Piccolo Nido, con il Presidente dell’Associazione, Fiorella Tosoni, gli Assessori regionali, Daniele Fichera e, Anna Salome Coppotelli, hanno partecipato anche Fabrizio Frizzi, Flavio Insinna e Antonio Giuliani, amici di vecchia data e accesi sostenitori dell’Associazione. L’appartamento, un locale in via Aldobrandeschi a pochi metri dalla sede dell’Associazione, è stato per anni il centro di loschi traffici legati al clan della Magliana e, prima di essere abbandonato, venne incendiato. “Oggi – ha spiegato la Presidente Fiorella Tosoni - con l’apertura del Piccolo Nido, gli ospiti e le loro famiglie potranno vivere in un ambiente asettico che li protegga nella delicata fase della fragilità dovuta all’immunodeficienza indotta dalle cure”. L’Associazione Andrea Tudisco ha ristrutturato l’appartamento attraverso un bando regionale per il recupero di strutture confiscate alla mafia, ricevendo un contributo di centodiecimila euro. Il progetto dell’Associazione Tudisco fa parte delle tredici iniziative finanziate nel 2008, per le quali la Regione ha stanziato un milione e trecentomila euro, la cifra più alta mai impiegata dall’Ente nel campo della ristrutturazione dei beni confiscati. “La struttura – ha sottolineato l’Assessore regionale Daniele Fichera - rappresenta una vera e propria innovazione nel panorama socio sanitario nazionale ed è il risultato di un importante sforzo di integrazione tra pubblico e privato. Il Piccolo Nido permetterà, infatti, di ospitare i nuclei familiari dei piccoli pazienti che, per poter affrontare le cure, sono costretti a rivolgersi a strutture lontane dal luogo di origine”. “La Regione – ha proseguito Fichera – è orgogliosa di aver finanziato una struttura come quella del Piccolo Nido, un bene confiscato alla malavita e riconsegnato alla società civile”. Saluti istituzionali dunque, ma anche gli esilaranti siparietti improvvisati da Flavio Insinna e Antonio Giuliani, che, con la straordinaria complicità di Fabrizio Frizzi e dei Clown-dottori, hanno animato la giornata, in sintonia con lo spirito che da sempre muove tutti gli operatori della Tudisco. Un sostegno, quello del mondo dello spettacolo, che non è mai venuto a mancare nel corso degli anni verso la grande famiglia di volontari e operatori che Fiorella e Nicola hanno saputo mettere insieme. Il 29 settembre scorso, ad esempio, al Teatro Sistina è andato in scena, “Prove generali”, uno spettacolo scritto da Fabio Frizzi, fratello di Fabrizio, il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Associazione Andrea Tudisco. Lo spettacolo ha visto sul palcoscenico un gruppo di bambini della scuola elementare: un’iniziativa portata avanti dai piccoli artisti con lo scopo di alleviare le sofferenze dei coetanei ospitati della Casa di Andrea, certamente meno fortunati. Assieme a Fabio Frizzi, che ha curato anche la regia del progetto, hanno aderito molti addetti al settore che prestano le loro competenze per la realizzazione di “Prove Generali”: Claudio Meloni, Magda Accolti Gil, Pierluigi e Dora Manetti, Alessandra Casale, Marco Incagnoli e Giuseppe Meddi. Lazio / informazione • Region 15 Regione > di Daniele Camilli PRESENTATA LA GUIDA PER IL TURISTA CURIOSO E GOLOSO na Roma dinamica, aperta al nuovo, in grado di rompere gli schemi e di offrire alternative di ristorazione per tutte le tasche: è questa la fotografia di Roma 2010 del Gambero Rosso. Mille indirizzi fra ristoranti, trattorie, wine bar, birrerie, pizze a taglio, caffè bar e negozi di specialità alimentari, per tutti i gusti e tutte le esigenze. E la qualità? Medio alta con punte di eccellenza. Al vertice La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri guidata da Heinz Beck e dalla sua squadra superaffiatata. Secondo posto per il Pagliaccio di Anthony Genovese che guadagna due Lazio / informazione U 16 punti e si avvicina sempre più al vertice. Terza posizione per le Colline Ciociare di Salvatore Tassa. Segue l’Open Colonna che fa un grandissimo salto in avanti: con il trasferimento del locale di Labico all’interno del polo museale del Palazzo delle Esposizioni, Antonello Colonna ha dato vita ad un luogo poliedrico e articolato nel quale trovano spazio, a seconda dei momenti della giornata, diverse offerte di ristorazione. Ma non finiscono qui le novità dentro e fuori le mura cittadine. Ben quattro i locali che per la prima volta arrivano al traguardo delle due forchette: Glass Hostaria, All’Oro, Romolo al Porto di Anzio e The Cesar il ristorante dell’Hotel Posta Vecchia di Ladispoli, quattro realtà molto diverse fra loro ma ulteriore prova della vitalità della città. Novità anche nell’ambito dei wine bar: Del Gatto di Anzio raggiunge il traguardo delle tre bottiglie, massimo riconoscimento per la categoria, affiancando così Roscioli. Però, e questo è forse l’aspetto più piacevole e stimolante, non è soltanto la ristorazione “classica” (che registra, comunque, oltre 50 novità rispetto allo scorso anno) a dare segni di vitalità. Grande fermento, una sorta di gara a dare di più, vive il settore del mangiar veloce molto amato e assai ricercato soprattutto fra il pubblico più giovane. Dalle pizze a taglio ai caffè bar senza dimenticare street food e birrerie, la proposta si arricchisce di alternative a prezzi assolutamente abbordabili (oltre le 160 le segnalazioni solo in questo settore). Una Roma quindi gastronomicamente promossa a pieni voti, una Roma che meritava un premio che sottolineasse questa spinta verso il nuovo. È per questo che è nato il premio innovazione, riservato a quei locali, siano essi ristoranti o negozi, che quest’anno presentano la formula più originale, per forma e contenuto. Il riconoscimento è andato al già citato Open Colonna per la categoria ristoranti, a La Fucina per le pizzerie e alla gelateria V-Ice per la categoria negozi. Ed è sempre nell’ottica di valorizzazione del patrimonio enogastronomico visto come prezioso veicolo turistico, che il Gambero Rosso e la Regione Lazio con il supporto di ARSIAL e ATLAZIO, hanno promosso il progetto “Bonus Lazio” per la valorizzazione dei prodotti tipici del Lazio. A tal fine il Gambero Rosso ha condotto un capillare lavoro di censimento per verificare la presenza di formaggi, carne, salumi, prodotti ortofrutticoli, vino, olio, frutta di provenienza regionale in tutti i ristoranti presenti in guida. I locali (54 in tutto, vedi elenco allegato) sono facilmente riconoscibili perché contraddistinti all’interno del volume dalla scritta bonus Lazio. “Per la prima volta si realizza una mappatura di tutti gli esercizi di eccellenza del territorio laziale che propongono il patrimonio enogastronomico della nostra regione – ha detto l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini – Ma sappiamo che questa importante conquista si è diffusa nella ristorazione romana più in generale. Il risultato di questo lavoro ci dice che il numero dei ristoratori e degli esercizi di diffusione alimentare sono in aumento”. La Guida con la segnalazione dei ristoranti che diffondono i prodotti di qualità del Lazio è il giusto riconoscimento dell’impegno della Regione Lazio in questi anni per la diffusione delle nostre eccellenze. E per il quarto anno si è rinnovata anche la collaborazione tra Gambero Rosso e la Provincia di Roma per la valorizzazione di un settore, quello enogastronomico, in continua espansione. “Con la sua vasta e variegata selezione di ristoranti e di attività artigiane e commerciali, la guida Roma del Gambero Rosso rappresenta una bussola indispensabile per ricercare gusto e sapori della cucina di Roma e di tutto il territorio provinciale – ha sottolineato il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti – Credo che questo testo sia uno strumento utilissimo per conoscere meglio le straordinarie risorse e i migliori prodotti della provincia più grande d’Italia, il fascino gastronomico di una terra che da sempre coniuga tradizione e innovazione nel contempo, una vetrina d’eccezione che fa dell’eccellenza l’elemento comune e l’obiettivo strategico da raggiungere”. Soddisfazione anche dal Commissario Arsial, Massino Pallottini, per il quale “è stato ottenuto un buon risultato in termini di attenzione ai prodotti regionali. A noi sembra tanto, ma possiamo fare di più. Forse – continua - possiamo puntare a coprire con le eccellenze dell’enogastronomia laziale un 50% della migliore ristorazione romana, facendo attenzione, tuttavia, a non omologare troppo l’offerta enogastronomica della Capitale”. Lazio / informazione • Region 17 Iniziative Lazio / informazione IL SUCCESSO È BIO! 18 e • Iniziat BILANCIO POSITIVO PER LA QUARTA EDIZIONE DELLA BIOFIERA. SODDISFAZIONE DEI PRODUTTORI E TANTA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI H visitatori che hanno passeggiato tra i banchi degli agricoltori acquistando la migliore produzione biologica offerta dalla nostra regione. Una passeggiata lungo un percorso del gusto, di sapori “familiari” fatti di freschezza, gusto e qualità. Salse, prodotti sottolio, olio, vino, pane e pasta, tartufi, formaggi, confetture, frutta e verdura, dolci, caffè e anche gelato. Una carrellata sul paniere enogastronomico biologico regionale che, ancora una volta, ha incontrato l’attenzione e la partecipazione di un vasto pubblico e degli amanti della buona tavola e del mangiar sano. “Con la Biofiera - ha detto l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini - vogliamo dimostrare quante risorse e servizi possa offrire la campagna ai cittadini: dagli Lazio / informazione anno rimesso in ordine le cassette e gli scatoloni ormai vuoti; riordinato tutto l’armamentario, coltelli, piatti, cestini, e spogliato gli stand di premi, immagini e manifesti sponsorizzanti la propria azienda. Se ne sono andati stanchi e anche un po’ infreddoliti, ma col sorriso, segno di soddisfazione per il lavoro svolto. Si è conclusa con questa immagine, chiusa sul volto degli oltre 100 imprenditori agricoli, la quarta edizione della Biofiera, svoltasi a Roma dal 15 al 18 ottobre, in viale delle Terme di Caracalla, tra l’impianto di atletica e il sito archeologico di epoca romana. Anche quest’anno, il bilancio dell’evento organizzato dall’assessorato regionale all’agricoltura è più che positivo. Migliaia i 19 Lazio / informazione Iniziative 20 agri-nido alla filiera corta grazie alla quale i consumatori possono comprare prodotti freschi e di qualità. Il nostro obiettivo - prosegue - è quello di far arrivare sulle tavole dei cittadini romani i prodotti biologici a costi accessibili – e stiamo lavorando per avere una rete integrata dei distributori di questi prodotti nella Capitale, perché mangiare biologico vuol dire mangiare sano”. Per degustare le eccellenze dell’agricoltura biologica laziale alla Biofiera è stato allestito, come tradizione vuole, lo spazio gestito dall’enoteca regionale Palatium, che ha servito per l’intera rassegna menu a base di prodotti biologici. La sicurezza è anche quella alimentare, motivo per cui la Biofiera ha voluto coniugare la cultura del biologico insieme alle Istituzioni, ai produttori e consumatori, al mondo della ricerca, delle Università e degli Enti certificatori. “Quello dell’agricoltura biologica è un comparto produttivo che ha delle grandi potenzialità e va sostenuto specialmente nella fase di start-up”, ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in visita tra gli stand della manifestazione. “Il tema da affrontare – ha aggiunto – è quello di dare una reale possibilità di scelta ai consumatori tra i prodotti normali e quelli bio, che non sono necessariamente prodotti per ricchi”, soprattutto alla Biofiera, dove i consumatori hanno potuto acquistare a costi contenuti. “Una proposta non solo alimentare, ma anche culturale” ha sottolineato il Commissario Arsial Massimo Pallottini, secondo il quale il Lazio è importante che sulle sulle tavole dei romani arrivino prodotti di qualità e garantiti. Ma Biofiera è anche attenzione al futuro delle nuove generazioni. I ragazzi e le ragazze delle scuole aderenti al progetto regionale ‘Sapere i Sapori’ hanno avuto a disposizione spazi interamente dedicati all’educazione alimentare, al mangiare sano e al divertimento con laboratori, animazione e spettacoli. Ai più piccoli è stata inoltre offerta una sana e nutriente merenda, rigorosamente bio. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di riflessione e di dibattito sugli interventi realizzati dalla Regione Lazio a sostegno dell’agricoltura romana e sul suo sviluppo futuro grazie ai finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale (PSR). In particolare il convegno “Agriforum Roma e Provincia” che, l’ultimo giorno dell’evento, ha radunato tutti i protagonisti del mondo della produzione agricola e non del territorio romano. (E.A.) e Iniziative AGRIFORUM ROMA E PROVINCIA: L’AGRICOLTURA CHE SVILUPPA IL TERRITORIO > di Erica Antonelli SI È SVOLTO IL 18 OTTOBRE L’INCONTRO TRA AMMINISTRATORI, OPERATORI DEL SETTORE, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, SINDACATI E CITTADINI PER ILLUSTRARE COSA PREVEDE IL PSR PER ROMA E PROVINCIA. opo Viterbo, Rieti, Frosinone e Rieti, il percorso divulgazione sul territorio in riferimento alle opportunità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale ha toccato la Capitale. Si è infatti svolto il 18 ottobre, presso la Biofiera, l’Agriforum di Roma e Provincia. A fare gli onori di casa l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini, insieme a tanti altri nomi importanti. Presenti il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il presidente della Confcommercio Roma Cesare Pambianchi, il vice presidente della Cciaa di Roma Lorenzo Tagliavanti, l’assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri, l’assessore provinciale all’agricoltura Aurelio Lo Fazio, il presidente della Commissione agricoltura Regione Lazio Mario Perilli, il commissario straordinario di Arsial Massimo Pallottini, oltre al direttore regionale all’agricoltura Gino Settimi e i numerosi tecnici che hanno illustrato le linee guida della programmazione rurale. La parola chiave è stata rinnovamento. Un rinnovamento per guardare al futuro dell’agricoltura del Lazio, “unica Regione in Europa - ha sottolineato l’assessore Valentini - ad aver destinato il 12% dei Lazio / informazione D 22 Sempre in ambito PSR, sono stati presentati 16 Progetti Integrati Territoriali che coinvolgono oltre 400 soggetti su tutto il territorio della provincia di Roma LE RISORSE DELLA REGIONE LAZIO PER ROMA E PROVINCIA RISORSE EROGATE Fondi per l’Emergenza della Valle del Sacco 7 milioni e 750 mila euro Fondi per APA (Associazione Provinciale Allevatori) per la tenuta dei libri genealogici e i controlli funzionali 3 milioni e 150 mila euro Fondi APA per lo smaltimento delle carcasse (bovine) 1 milione e 280 mila euro Piattaforma del Biologico 500 mila euro TOTALE 12 milioni e 680 mila euro RISORSE RICHIESTE E DA EROGARE Bandi singoli (PSR) 35 milioni di euro PIF (PSR) 17,5 milioni di euro Giovani e Donne (PSR) 11 milioni di euro Agricoltura Biologica (PSR) 15 milioni di euro Misure Agroambientali (PSR) 5 milioni e 800 mila euro Legge Agriturismo e turismo rurale 786 mila euro Agriturismo e turismo rurale (PSR) 1 milione e 400 mila euro 600 mila euro Distretto agroenergetico della Valle dei Latini Una volta a regime, il Distretto potrà beneficiare anche degli investimenti ACEA, pari a 22 milioni di euro, per la la costruzione di un impianto di 5 MegaWatt per la produzione di elettricità e calore da biomasse Distretto dei Castelli Romani e Prenestini 600 mila euro Cantina di Monte Porzio Catone 2 milioni di euro Emergenza Valle del Sacco 2 milioni e 250 mila euro (2009) TOTALE 91 milioni e 936 mila euro e • Inizia alle esigenze primarie dei cittadini, dalla sicurezza alimentare agli spazi verdi per i bambini, fino alla tutela dei paesaggi contro le speculazioni”. L’evento è stato anche l’occasione per ribadire la politica regionale nell’agro-romano. “Noi vogliamo che i casali rurali siano spazi vivi e vissuti – ha detto l’assessore – motivo per cui abbiamo lanciato un bando per creare agri-nido, centri di ippoterapia, e strutture per ospitare malati di Alzheimer. Questa la nostra azione di governo - ha detto infine - che ha dato norme al settore con 7 leggi quadro, valore aggiunto alle produzioni agroalimentari con lo stop agli Ogm e la valorizzazione del biologico, un distretto della montagna nel reatino, a cui ora si aggiungono il primo distretto agro-energetico d’Europa nella Valle del Sacco e il distretto della frutta di Latina’’. Lazio / informazione fondi Psr ai giovani che vogliono aprire aziende agricole, e il 40% alle donne che potranno così riprendersi la titolarità di imprese, talvolta lasciate in dismissione dai padri’’. Ammontano a 80 milioni di euro i fondi erogati a giovani imprenditori agricoli e a breve ne saranno assegnati altrettanti, con crediti agevolati del Fondo di Garanzia della Regione Lazio per consentire l’avvio di nuove aziende. “La sfida di questa amministrazione regionale – ha precisato l’assessore regionale all’agricoltura - è dimostrare come il settore possa rispondere 23 Rea Silv MERCATINI IN MOSTRA SI È SVOLTO AL FORO ITALICO, SABATO 10 E DOMENICA 11 OTTOBRE, IL MERCATO AGRICOLO DI “AGRICOLTURA IN CITTÀ” mercatini di Rea Silvia sono andati in scena anche nell’ambito di ‘Agricoltura in città’, la manifestazione organizzata a Roma dall’assessorato regionale all’agricoltura presso il Foro Italico dal 18 settembre all’11 ottobre. Una due giorni (sabato 10 e domenica 11 ottobre) in cui gli imprenditori veterani dei mercatini verdi hanno voluto essere presenti all’iniziativa assieme ai loro prodotti. Circa una ventina le aziende che hanno ricostruito un piccolo mercato agricolo all’interno dello spazio adibito alla manifestazione. Pasta fresca fatta in casa, pane, creme tartufate, carne, legumi, olio, vino, dolci, miele, creme di nocciola e cioccolata e piante…un’atmosfera allietata dal sole che ha invogliato i visitatori a soffermarsi davanti ai banchi del mercato, gustarne le prelibatezze ed acquistarle. “Un ulteriore momento di promozione dei sapori tipici e locali all’interno della città” ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Daniela Valentini, sottolineando come “la vendita diretta sia uno dei modi migliore per avvicinare il consumatore ai prodotti del proprio territorio, stabilendo un rapporto diretto e di fiducia con i produttori”. (E.A.) I via • Rea OPPORTUNITÀ E CONOSCENZA È QUESTA LA SINTESI DEI MERCATINI VERDI INTERVISTA A MORENO STARNONI 1) Moreno, pur se giovanissimo, durante i mercatini verdi aiuti tua madre Emy a vendere i tartufi che coltivate a Bracciano... In azienda, aiuto mia mamma in tutto, compatibilmente ai miei studi in ragioneria. Accolgo le scuole per le attività didattiche, i clienti dell’agriturismo, ma partecipare ai mercatini mi piace particolarmente perché si è a contatto con i consumatori, s’impara a capire il cliente…in sostanza si diventa un po’ psicologi e questo è importante per il lavoro di un’azienda. 2) I consumatori ti chiedono consigli? Si. Spesso gli spiego come usare le salse tartufate, ma in generale chi compera sa usare il prodotto. Quello che non sanno è che siamo l’unica tartufaia del Lazio. Tartufi neri per l’estate sotto le querce e i noccioli, quelli bianchi d’inverno sotto i pini. Un’idea che ebbe mamma molto tempo fa e che è ben riuscita, anche grazie all’arte di addestrare i cani da tartufo che appartiene a mio padre. È bravissimo e da lui vorrei imparare. 3) Nel tuo futuro, credi che l’azienda abbia un posto? Il mio desiderio è fare il poliziotto, ma penso che questo potrà camminare affianco di “Emy Tartufi”. Mamma è giovane e ha tante idee: continuerò sicuramente a collaborare con lei. AZIENDA AGRICOLA EMY TARTUFI Tartufi freschi, bianchi e neri, trasformati e lavorati in salse e salsine. Una produzione speciale quella dell’azienda di Emilia Patti (detta Emy), Jonny, Moreno e Manolo, alla quale si affiancano altri prodotti tipici, tra cui olio, ortaggi e confetture. L’azienda oltre ad essere un agriturismo, svolge anche attività didattica accogliendo centinaia di alunni. L’azienda agricola Emy Tartufi si trova a Bracciano (RM), in via Castel Giuliano Sambuco 8.. Per acquistare direttamente dal produttore e per visitare l’azienda, è possibile telefonare al numero 06.9987064 (in alternativa il 338.7031932), o mandare una mail all’indirizzo [email protected] Lazio / informazione Lo sappiamo ormai bene. Sono tanti i protagonisti dei mercatini di ‘Rea Silvia’. Giovani e donne che di volta in volta si alternano portando in città la qualità della loro produzione e l’amore per il proprio lavoro. La redazione di Lazio Informazione ne ha ascoltati due, un giovane, Moreno Starnoni, ed una donna, Anna Ferretti, per conoscerli meglio e per capire cosa, per loro, rappresentino i mercatini verdi del progetto ‘Rea Silvia’. (P.O.) 25 Rea Silv INTERVISTA A ANNA FERRETTI 1) Anna, sei titolare a Mentana di un’azienda bio, ovina e caprina, con circa mille capi e che appartiene da molte generazioni di pastori alla famiglia di tuo marito… Io ed Enrico, mio marito, lavoriamo insieme, ognuno con ruoli ben precisi e per questo, mi sento protagonista in ciò che faccio. Produco 5 tipi di formaggio e partecipo a tutte le attività aziendali, spostandomi anche al Terminillo d’estate per la transumanza del gregge...siamo in pochi a praticarla ancora. 2) Cosa ha significato per te l’esperienza dei mercatini di ‘Rea Silvia’ ? Per noi produttori, i mercatini, oltre ad essere un’opportunità di vendita, sono un’occasione per imparare a conoscere i gusti e le necessità dei consumatori…e quindi di saperci adeguare. Ma anche un punto d’incontro con altre imprenditrici, un momento in cui ci sentiamo utili e importanti. Penso a quando abbiamo fatto la ricotta e alle espressioni di grandi e bambini: è stato un vero piacere vederli mangiare con gusto. 3) Produci formaggi di pecora e capra…quali sono i più apprezzati? Entrambi perché di ottima qualità. La differenza importante è nel consumo: il formaggio di capra è ricercato non solo per la sua bontà, ma perché è il prodotto giusto per molte intolleranze alimentari. AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA ANNA FERRETTI Lazio / informazione Di Anna Ferretti ed Enrico, l’azienda produce formaggi pecorini, caprini, diversi nelle forme, nelle infinite tonalità del colore bianco, ma sempre di alta qualità, ultimo atto di un lavoro attento, faticoso e affascinante al tempo stesso. Formaggi di vari sapori e consistenza che incorporano i profumi, gli aromi e le armonie che la montagna dona a chi la vive, amandola. 26 L’azienda agricola biologica di Anna Ferretti si trova a Mentana (RM), in via Moscatelli 407. Per acquistare direttamente dal produttore e per visitare l’azienda, è possibile telefonare al numero 06.9094782 (in alternativa il 347.0062736), o mandare una mail all’indirizzo [email protected] via • Territorio A Velletri il felice incontro tra domanda e offerta agricola > di Paola Ortensi stato inaugurato il 16 giugno scorso il mercato contadino di Velletri, voluto e organizzato dall’amministrazione comunale. Da quel momento in poi, è stato un crescendo di consensi, sia da parte degli agricoltori e, in particolar modo, dei consumatori, i quali hanno raggiunto punte di 1500 presenze. Così, ogni martedì e sabato dalle 8.30 alle 13.30, il mercato prende vita nella centralina ortofrutticola di via Rioli, dove, da anni, dall’alba fino alle 7 di mattina agricoltori e commercianti contrattano sull’acquisto dei prodotti. La centralina, risistemata con il contributo della Provincia (sebbene abbia certamente bisogno di altri lavori) offre uno spazio ampio per gli agricoltori e un’importante possibilità di parcheggio a chi arriva per fare la spesa. Sono mediamente 60 le imprese che si alternano di volta in volta, e più di cento quelle già iscritte per la vendita. Poche le regole, ma certe. I produttori (quasi esclusivamente di Velletri, ma provenienti anche da paesi limitrofi come Lariano, Lanuvio e Artena) possono vendere esclusivamente i propri prodotti. E per quanto riguarda i prezzi, questi vanno tenuti al di sotto del 30% rispetto a quelli indicati dal borsino esposto dal ministero delle Politiche Agricole. Lazio / informazione È 28 o • Territ Lazio / informazione Raccontati i ‘capisaldi’ che danno vita al mercato di Velletri, non si può non dare un’idea (seppur limitata) dell’atmosfera che lo caratterizza. Girando tra i banchi, si possono raccogliere i sentimenti e le emozioni dei protagonisti, sempre pronti a dare un consiglio su cosa acquistare e come cucinarlo. Il loro volto è soddisfatto, perché il mercato è un’ottima occasione per integrare il reddito. Troppo spesso, infatti, hanno visto negli anni la loro merce essere pagata nulla, sentendo umiliato il proprio lavoro e la propria professionalità. Al mercato di Velletri, invece, sono felici di portare le proprie eccellenze a prezzi convenienti per chi compra e remunerativi per chi vende. Ma a parlare, sono anche i colori. Soprattutto in autunno, dove predomina il verde delle tante verdure, l’arancione delle zucche e dei cachi, il bianco e il nero dell’uva, il giallo dei limoni, il marrone delle prime castagne e il rosso degli ultimi pomodori e, ancora, dal viola cangiante delle melanzane. Colori che si intrecciano con il profumo dei formaggi, dei prodotti da forno e con la fragranza dei fiori freschi. Un altro elemento che davvero colpisce è la grande presenza di tante donne e di tanti giovani che forse, come sottolinea Carlo Guglielmi, assessore all’agricoltura del Comune di Velletri, grazie al mercato vedono la possibilità di contribuire al rilancio dell’azienda di famiglia, considerandola sicuro posto di lavoro. Non è un caso che Velletri abbi una tradizione agricola davvero eccezionale. I velletrani erano i famosi vignaroli, che con i loro prodotti ‘invadevano’ a centinaia i banchi dei mercati rionali di Roma negli anni ‘60-’70 e che, seppur in numero assai minore, rimangono presenti nella Capitale. ‘Vignaroli’ perché il loro orto si estendeva sotto filari delle loro viti, madri di vini sempre più apprezzati, e olivi che ancora oggi permettono la presenza di un alto numero di frantoi. Velletri è dunque lanciata nel sostenere la sua economia agricola e il mercato ne è una prova concreta. Gli agricoltori comprendono bene l’importanza della sfida aperta dal Comune e rispondono in tanti, non mollando il loro posto in prima fila. Chiudiamo con un ulteriore successo, che molto ha a che vedere con l’agricoltura: il Comune ha ottenuto che un piatto sublime e di golosa trasformazione di un prodotto locale - i carciofi alla matti cella - sia definito ‘piatto d’origine velletrana’. 29 Dott. Pietro A. Migliaccio, con la collaborazione delle dott.sse in Dietistica Silvana Nascimben e Lorenza Petrucci ALIMENTAZIONE 1) In vista dei mesi invernali, come preparare il proprio corpo a tenersi pronto all’attacco dei virus influenzali? Quali cibi prediligere e in quale quantità? L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per prevenire o quantomeno contrastare i disturbi tipici di questo periodo come il raffreddore, le infiammazioni dell’apparato respiratorio e l’influenza. Per aiutare l’organismo ad aumentare le sue difese immunitarie e a mantenere un ottimale stato di salute è opportuno seguire una dieta equilibrata e variata e soprattutto prediligere il consumo di frutta e verdura. Questi alimenti sono particolarmente ricchi di vitamine e sali minerali, nutrienti che, pur non fornendo energia, hanno un ruolo fondamentale per la sintesi di numerose sostanze coinvolte nei processi di sintesi del sistema immunitario. In modo specifico le vitamine C, A ed E ed alcuni oligoelementi come il manganese, il rame, lo zinco e il selenio hanno la capacità di stimolare le difese dell’organismo contro i virus ed i batteri. Ecco quindi i cibi che non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione abituale di tutti noi: agrumi, kiwi, crocifere (cavolfiori, verza, broccoli) ricchi di vitamina C, che aumenta le difese del nostro organismo; carne, uova, pesce, latte e derivati che forniscono proteine di alto valore biologico utili alla formazione degli anticorpi e apportano inoltre zinco e selenio; legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie…) ricchi di carboidrati complessi, poveri di grassi e che hanno un elevato contenuto di proteine di origine vegetale, vitamine del gruppo B e sali minerali (ferro, potassio, fosforo e magnesio); cereali preferibilmente integrali per la presenza di carboidrati, fibra e manganese. Per un’alimentazione corretta ed equilibrata riportiamo, nella tabella di fianco, il numero consigliato di porzioni dei vari alimenti nell’arco della giornata. TABELLA - DA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA, RISTAMPA 2007 1700 kcal(1) 2100 kcal(2) 2600 kcal(3) 3 1 1 1 (a settimana) PORZIONI GIORNALIERE 5 1 1 2 (a settimana) 6 2 1-2 2 (a settimana) ORTAGGI E FRUTTA Ortaggi /insalata Frutta/succo di frutta 2 3 2 3 2 4 CARNE, PESCE, UOVA, LEGUMI 1-2 2 2 LATTE E DERIVATI Latte/yogurt Formaggio fresco/formaggio stagionato 3 2 (a settimana) 3 3 (a settimana) 3 3 (a settimana) GRASSI DA CONDIMENTO Olio/burro/margarina 3 3 4 ALIMENTO/GRUPPO ALIMENTO Lazio / informazione CEREALI, TUBERI Pane Prodotti da forno Pasta/riso/pasta all’uovo fresca Patate 30 1) esempi: bambini oltre i 6 anni; donne anziane con vita sedentaria 2) esempi: adolescenti femmine; donne adulte con attività lavorativa non sedentaria; uomini adulti con attività lavorativa sedentaria 3) esempi: adolescenti maschi, uomini adulti con attività lavorativa non sedentaria o moderata attività fisica. Inoltre per le fasce più a rischio d’influenza (anziani, bambini, operatori sanitari ecc.) è consigliabile consultare il proprio medico di base per la vaccinazione. 2) Donne e gravidanza. Quanto calcio assumere in caso di sgretolamento dei denti? Nella dieta della donna in gravidanza è molto importante la presenza di calcio in quanto è il costituente principale della parte minerale delle ossa e deve partecipare alla formazione delle ossa del nascituro ed alla altre necessità. Il calcio è il minerale più rappresentato nell’organismo umano: nell’adulto è contenuto nella misura di 1200 mg circa, il 99% del quale nello scheletro e nei denti. Il rimanente 1% è ripartito tra tessuti molli e liquidi extracellulari. Nelle donne in gravidanza il fabbisogno di calcio aumenta, ed è, in relazione ai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana), di 1200 mg/die, circa 400 mg in più al giorno rispetto alla normalità. Se l’apporto di questo nutriente risulta insufficiente a coprire i fabbisogni, il calcio necessario per lo sviluppo del feto sarà sottratto allo scheletro e all’apparato dentario della madre. Ciò può determinare nella gestante un deficit della massa ossea, una maggiore tendenza a sviluppare carie dentarie ed osteoporosi. Per questo è importante introdurre nella dieta giornaliera alimenti ricchi di questo nutriente. Nonostante il calcio sia un elemento piuttosto diffuso in natura, le principali fonti alimentari sono rappresentate dai prodotti caseari (latte, yogurt, formaggi) dove si trova nella forma maggiormente biodisponibile. Buone quantità sono tuttavia presenti anche nel pesce (sardine, alici), in alcuni vegetali a foglia verde (agretti, cavoli, broccoli, cicoria, rughetta, verze), nei legumi, in alcuni prodotti della soia, nella frutta fresca e secca (in particolare le mandorle e le noci) ed in alcune acque minerali. 31 Alimenta DONNE: OGNI CHILO IN PIÙ RIDUCE VITA gni chilogrammo di peso in più, dopo i diciotto anni di età, ridurrebbe del 5% la possibilità delle donne di superare i 70 anni. È quanto emerge dallo studio pubblicato dal Medical journal (BMJ) e realizzato con il supporto dell’U.S. National Institutes of Health e del Boston Obesity Nutrition Research Center. L’analisi, effettuata, a partire dal 2000, su un campione di oltre 17mila infermiere con età media di 50 anni, va ulteriormente a dimostrare l’importanza di un’alimentazione corretta per la salute. Secondo gli esperti, aumentare di peso durante la cosiddetta O mezza età, farebbe aumentare il tasso di mortalità per tumori, infarto e diabete. “Il problema – commenta la Coldiretti - riguarda anche le donne italiane (nonostante il record di longevità conquistato in Europa che vanta una vita media di 84,1 anni) a causa dalla tendenza, soprattutto delle giovani generazioni, ad abbandonare i principi della dieta mediterranea con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari che hanno consentito di mantenere gli italiani in buona salute”. DIMAGRIRE MANGIANDO PANE E CIOCCOLATO? SI PUÒ imagrire mangiando pane e cioccolata? Si può. L’argomento è stato al centro del congresso “Probiotics, Prebiotics & New Foods” organizzato nell’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana di Roma, da “Oltre la Nutrizione Onlus”, con il patrocinio dell’APP, Accademia Nazionale per lo Studio dei Probiotici e dei Prebiotici, e della Sige, Societa’ Italiana di Gastroenterologia. Tra gli argomenti del convegno anche il rapporto tra obesità e flora intestinale, probiotici e malattie infiammatorie intestinali, potere antiossidante dei probiotici. L’attore, regista e medico Carlo Verdone, testimonial del congresso, ha così commentato l’ipotesi di una dieta a pane e cioccolato: “ben venga una dieta in cui finalmente mangi quello che ti piace!” Lazio / informazione D 32 azione • A ELISIR di lunga vita? Mangiare fiori e piante spontanee. Fritti o nell’insalata, i fiori di campo contengono vitamine e anti-ossidanti che possono migliorare la salute. E’ questo il segreto di Libereso Guglielmi, botanico 84enne, l’uomo che ispirò il “Barone rampante” di Italo Calvino. “Esiste una varietà incredibile di piante commestibili che non conosciamo nemmeno e che dovrebbero entrare a far parte della nostra dieta”, ha dichiarato Guglielmi, intervenuto alla prima mattinata di lavori del Festival della Salute a Viareggio. “L’ideale ha affermato - sarebbe invogliare i bambini, che sono più propensi all’ascolto, a riappropriarsi di tutta una serie di informazioni riguardanti l’alimentazione e la cura di alcune malattie attraverso le piante, informazioni che sono andate del tutto perdute”. Infatti, secondo il Barone in pochi sanno che ci sono dei fiori che oltre ad essere bellissimi, sono anche molto buoni”. Guglielmi dà alcuni consigli culinari per realizzare particolari manicaretti con piante e fiori: “Il glicine, l’acacia e il sambuco sono perfetti fritti o nell’insalata. Il tulipano è ottimo se imbottito con del formaggio morbido e lo stesso vale per l’ibisco. L’ortica invece può essere molto utile per stimolare la diuresi”. Ma non è facile reperire questi fiori. Per questo il botanico consiglia di coltivare queste piante spontanee in giardino. E per chi non dispone di un prato, la soluzione è semplice: “Si può mettere una vaschetta in balcone con delle piantine, basta un piccolo vaso - è il consiglio dell’esperto - per contenerne una decina”. L’ LIBERESO GUGLIELMI Guglielmi, botanico di fama internazionale, cominciò la sua carriera grazie ad una borsa di studio del ministero dell’Agricoltura, al quale ebbe accesso grazie all’intervento di un altro botanico, Mario Calvino, padre dello scrittore Italo. Fu in quell’occasione che Guglielmi ebbe modo di frequentare l’allora giovanissimo scrittore e di ispirare la trama del famoso romanzo “Il barone rampante”. Lazio / informazione PIANTE E FIORI: L’ELISIR DI LUNGA VITA 33 Alimenta GELATO E PATATINE DANNO ALLA TESTA: IMPOSSIBILE RINUNCIARE AL BIS on sarebbe mancanza di forza volontà, ma colpa del cervello se proprio non rinunciamo al bis di gelati e patatine. I grassi di alcuni cibi, infatti, arrivano subito al cervello e lo spingono a “dire” al nostro corpo di ignorare i segnali che spengono l’appetito. I ricercatori del Soutwestern Medical Center dell’università del Texas, in uno studio pubblicato sul ‘Journal of Clinical Investigation’, sono riusciti a fotografare l’azione di tre diversi N tipi di grassi nel cervello di alcuni animali, somministrati con metodi diversi. Sono stati usati l’acido palmitico (presente in cibi come burro, formaggi, latte e carne), gli acidi grassi monoinsaturi e l’acido oleico (nell’olio di oliva). “Abbiamo mostrato - racconta Deborah Clegg, autrice dello studio - che l’intera chimica del cervello può cambiare in un brevissimo lasso di tempo. Insomma, quando si mangia un cibo molto ricco di grassi il cervello va in tilt e si diventa resistenti al messaggio che arriva da insulina e leptina. Abbiamo visto – prosegue che l’acido palmitico riduce specificamente l’abilità di insulina e leptina di attivare una cascata di segnali intracellulari che ci fanno interrompere il pasto quando siamo sazi”. Anche se lo studio è stato condotto sugli animali, aggiunge l’esperta, conferma la fondatezza delle raccomandazioni dei nutrizionisti sul fatto di limitare l’assunzione di grassi saturi. Questi, ingannando il cervello, “ti portano a mangiare di più”. DIETA: ITALIANI RESISTONO UN PAIO DI MESI ura al massimo due mesi. È la dieta degli italiani, che proprio non riescono a rinunciare ai piaceri della gola. La prassi sembra essere questa: si prenota la visita dal dietologo, si rispetta la dieta per qualche settimana…fino a raggiungere addirittura qualche mese. Poi, ci si arrende, perché “dimagrire è impossibile”. “La via della dieta, in un paese come il nostro sempre più grasso, è costellata di abbandoni - dichiara Giuseppe Fatati, presidente Adi e promotore dell’Obesity day, la giornata contro l’obesità indetta in tutta Italia svoltasi il 10 ottobre -. I primi ad arrendersi sono i meno motivati: vogliono solo una linea migliore e arrivano a un paio di settimane. Poi quelli in sovrappeso, che pur avendo avuto la raccomandazione dal medico perché stanno rischiando, non resistono oltre un paio di mesi. A sei mesi - continua l’esperto - gettano la spugna anche gli obesi (40 su 100), pur consapevoli che ictus e malattie cardiovascolari sono in agguato dietro l’angolo”. Motivo per cui si ricorre sempre più spesso a scorciatoie, al ‘palloncino’ e alla chirurgia bariatrica (ovvero quella che tratta l’obesità). I dati parlano chiaro: in Italia i centri di chirurgia bariatrica erano 9 nel 1999, ora sono 91. “Palloncino e chirurgia bariatrica sono utili solo quando c’è un’indicazione precisa e l’intervento rientra in un percorso studiato a tavolino – sottolinea la professoressa Maria Luisa Amerio, direttore Struttura Complessa Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti”. Ma, la corsa al bisturi registrata “è spiegabile solo con la voglia di apparire – conclude - che domina la nostra realtà quotidiana e diventa pericolosa”. Lazio / informazione D 34 a Ambiente SEQUESTRATE 33 DISCARICHE ABUSIVE rentatre discariche abusive sotto sequestro. Questo il risultato di una vasta operazione disposta dal Comando Interregionale Carabinieri “Podgora”, mirata all’individuazione di discariche abusive. Migliaia di carabinieri, appartenenti ai comandi di Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria, unitamente alle articolazioni periferiche dei comandi carabinieri Tutela del Lavoro e dell’Ambiente, hanno eseguito, 213 servizi di controllo. Sono state identificate 863 persone tra italiani e stranieri. Il bilancio è di 33 discariche abusive sequestrate, 5 persone arrestate e 45 denunciate in stato di libertà per reati previsti dalle normative per la gestione e smaltimento di rifiuti non autorizzati. Uno straniero, che durante i controlli è risultato non in regola con il permesso di soggiorno, è stato proposto per l’espulsione dal territorio nazionale. Nel corso dell’attività sono state contestate 34 violazioni amministrative connesse alle norme in materia di inquinamento ambientale, emersione lavoro nero e salute pubblica. T VERDE PUBBLICO IN AUMENTO A VITERBO ur rimanendo fanalino di coda per la disponibilità di verde pubblico pro capite, Viterbo e’ il capoluogo di provincia del Lazio in si è registrato il maggior incremento degli spazi verdi a disposizione dei residenti. Lo rivela uno studio della Coldiretti, finalizzato a rilevare lo sviluppo delle aree verdi cittadine dal 2000 al 2008, estratto dai dati Lazio / informazione P 36 dell’Istat. A Viterbo si è passati da 8,5 a 13,2 metri quadrati per abitante, con un balzo in avanti di quasi 5 metri quadrati. In crescita, anche se in percentuale minore, il verde pubblico a Frosinone, dove è passati da 23,4 a 24 metri quadrati. Stazionari, invece, Rieti e Latina. In regresso Roma, dove l’area verde è scesa dal 27,3% della superficie urbana al 24%. e • Ambie IL VINO AIUTA n tempo di vendemmia, i vigneti diventano protagonisti non soltanto per la raccolta delle uve ma anche per il positivo impatto ambientale: cento ettari assorbono 1.500 tonnellate di anidride carbonica e aiutano a mantenere l’aria pulita. Tenuta dell’Ornellaia, con il supporto dell’Università degli Studi di Firenze, ha trasformato i propri vigneti in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, gremito di ricercatori e delle più moderne apparecchiature per la rilevazione delle emissioni e lo studio dell’attività benefica delle viti sull’atmosfera. Per un mese all’anno, infatti, lo studio prevede un monitoraggio costante dell’efficienza delle viti, dalla foglia alla chioma. Coordinatore del progetto è Giovanni Mattii, professore del dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze. “Fare ricerca per la viticoltura di qualità permette di valutare il reale impatto dei vigneti sull’ambiente - dice Mattii, che aggiunge - i dati misurati alla Tenuta dell’Ornellaia indicano che un ettaro di vigna assorbe 15 tonnellate di CO2 all’anno, che diventano 1.500 se prendiamo in considerazione i 100 ettari complessivi e 20.000 in tutta Bolgheri. L’equivalente dell’emissione di CO2 da parte di 6.000 automobili che percorrano ciascuna 20.000 Km all’anno”. La Tenuta dell’Ornellaia (LI) porta avanti parallelamente la cura nei prodotti e l’impegno verso un’ecocompatibilità capace di ridurre al massimo l’impatto ambientale. La Tenuta ha un proprio impianto di fitodepurazione, dal quale ottiene l’acqua necessaria al lavoro in cantina e nel centro agrario, ed impianti fotovoltaici per la produzione dell’energia sufficiente a muovere le macchine elettriche utilizzate nei vigneti. Macchine capaci di regolare la propria altezza a secondo del tipo di lavorazione che l’operatore deve effettuare sulle piante (vendemmia, potatura, scacchiatura, 600 ore l’anno per uomo/ettaro) e che permettono di salvaguardare l’ambiente non emettendo CO2 e di preservare la salute dei lavoratori riducendo al minimo lo sforzo fisico. Lazio / informazione L’AMBIENTE I 37 Ambient li agricoltori sono tra i principali attori del processo di adattamento ai cambiamenti climatici: vivono e lavorano a stretto contatto con la terra ed il loro prodotto è il frutto dell’andamento meteorologico nella stagione di produzione. È importante, quindi, che la comunità scientifica, le istituzioni internazionali, le politiche agricole nazionali, si attivino per individuare ed applicare le soluzioni necessarie a favorire l’adattamento ‘sul campo’ ai mutamenti climatici”. Lo ha dichiarato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi aprendo i lavori del Comitato Mediterraneo della Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli). “Gli agricoltori - ha aggiunto Politi - devono detenere “G sopravvivenza delle famiglie agricole che vivono nelle aree rurali. Le scelte di nuove misure, investimenti, tecnologie a favore dell’adattamento e mitigazione devono poter essere guidate dai bisogni degli agricoltori e diversificate sulla base delle diverse condizioni ambientali e climatiche delle aree geografiche”. Il presidente Politi ha anche aggiunto che “i cambiamenti climatici modificheranno sensibilmente la qualità e la disponibilità delle risorse idriche e ciò, a sua volta, avrà ripercussioni su molti settori come la produzione alimentare, dove l’acqua è un elemento essenziale: si pensi che oltre l’80 per cento dei terreni agricoli è irrigato dall’acqua piovana. La produzione alimentare dipende anche dalle risorse idriche disponibili per l’irrigazione: la scarsa AGRICOLTORI IN PRIMA FILA NELLA SFIDA AI CAMBIAMENTI Lazio / informazione un ruolo chiave nei processi decisionali, attraverso azioni di lobby presso le istituzioni internazionali, i governi e le amministrazioni locali, ma anche attraverso la partecipazione ai processi di consultazione delle parti interessate. Più di altri settori produttivi, l’attività agricola è sottoposta al rischio naturale, che influenza i rendimenti produttivi annuali e spesso condiziona la 38 disponibilità di acqua è già fonte di problemi in molte zone dell’Europa e si prevede che la situazione peggiorerà a seguito dei cambiamenti climatici. Le zone dell’Europa soggette a forte stress idrico dovrebbero passare dal 19 per cento odierno al 35 per cento nel decennio 2070”. LI_pag_60_63:Layout 10-12-2008 CORR 60 6-11-2007 111:32 Pagina 17:40 Pagina 60 FIAS Federazione Italiana Attività Subacquee presenta C Pesca • P > di Giuseppe Motisi PESCA SPORTIVA: V trofeo di traina costiera ‘il porticciolo’ A FIUMICINO ecord di equipaggi partecipanti al trofeo di traina costiera ‘Il Porticciolo’, svoltosi lo scorso 13 settembre nel tratto di mare tra Fiumicino ed Ostia e giunto alla sua quinta edizione. Sono state infatti ben 25 le imbarcazioni, con a bordo da un minimo di 3 persone ad un massimo di 5, che hanno preso parte a questo tradizionale appuntamento che mette a confronto gli appassionati della traina del Lazio, in numero sempre crescente nelle diverse marinerie della nostra regione. La gara, come di consueto, è stata organizzata dall’associazione ‘Fishing club Porticciolo’, che ha sede proprio nell’area portuale a ridosso del vecchio faro di Fiumicino, da dove ha preso il via e si è conclusa la manifestazione medesima. I 25 equipaggi partecipanti si sono dunque sfidati dal mattino al primo pomeriggio, Lazio / informazione R 40 trainando in media tra 3 e 5 miglia nella zona di mare che va dalla foce principale del Tevere – Fiumara ndr – passando per Ostia, fino al limite delle secche di Tor Paterno. Le ottime condizioni meteo marine, caratterizzate da scarso moto ondoso ed assenza di vento, hanno permesso agli equipaggi di filare senza problemi più lenze, tentando soprattutto la cattura dei pelagici che da fine estate ad inizio autunno sono numerosi in queste acque. Tonni rossi, alletterati, sgombri e lampughe hanno costituito il 95 per cento del totale delle catture, e naturalmente tutti gli esemplari sottomisura non validi ai fini della classifica – soprattutto i giovani di tonno rosso – sono stati subito liberati. Il trofeo è stato vinto dal duo Bovo-Mangana che alla pesa, svoltasi sul piazzale del porticciolo del vecchio faro, hanno portato 49 pesci validi per un totale di 19 chili di pescato. Pesca • Pe PESCA PROFESSIONALE: GIORNATA DI FORMAZIONE DELL’OSSERVATORIO NA ZIONALE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO A BORDO S invece voluto evidenziare l’importanza che riveste l’osservare alcune semplici regole quali, ad esempio, l’impiego di abbigliamento anti infortunistico”. Al temine della ‘Giornata informativa sulla sicurezza rivolta agli operatori della pesca’, che ha riscosso un notevole successo di partecipanti, è stato distribuito un buono per ritirare materiale anti infortunistico da adoperare a bordo, il manuale ‘Guida europea alla prevenzione degli incendi e alla sicurezza dei pescatori’ ed un modulo per l’adesione alla Cassa integrazione speciale pesca. (G.M.) Lazio / informazione icurezza per chi lavora a bordo delle imbarcazioni da pesca. È un tema delicato e purtroppo sempre d’attualità quello della prevenzione dei rischi a cui può andare incontro chi lavora sui pescherecci, visto che oltre ai pericoli della navigazione esistono per i pescatori i pericoli connessi all’utilizzo delle attrezzature di bordo come cavi metallici, argani, motori elettrici, eccetera. E proprio per sensibilizzare la categoria dei marittimi a gestire con attenzione e nel rispetto delle procedure di autotutela gli strumenti di lavoro, affinché non si trasformino in oggetti potenzialmente lesivi, lo scorso 24 settembre l’Osservatorio nazionale della Pesca – ente nato nel 1994 dalla sinergia tra la Federpesca e le organizzazioni sindacali di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – ha indetto la ‘Giornata informativa sulla sicurezza rivolta agli operatori della pesca’. “Quella dei pescatori è una categoria a rischio dal punto di vista delle condizioni di lavoro – afferma Raffaele De Luca, coordinatore dell’Osservatorio, illustrando i temi trattati al corso svoltosi a settembre -, che però spesso sottovaluta i pericoli a cui va incontro ritenendo che l’esperienza maturata a bordo delle imbarcazioni possa essere sufficiente per minimizzare l’eventualità di incidenti. Con questa giornata, a metà strada tra un corso di formazione e di informazione, abbiamo 41 LI_pag_14_23:Layout 1 10-12-2008 7:28 Pagina 15 Buon Gu > di Giulio Somma Come vendemmia vuole, arà la notte del 6 novembre...la grande festa del déblocage dei vini Novelli del Lazio, per la prima volta in un’“abbinata” tra le due enoteche pubbliche della nostra Regione: “Palatium” di Via Frattina e “Provincia Romana” di Largo del Foro di Traiano. Ritorna, infatti, anche quest’anno l’attesissimo appuntamento che richiama i fasti e le atmosfere S delle vendemmia di un tempo e che avrà come protagonista il “Novello Latino” dell’Istituto Vino Novello del Lazio, dell’appena conclusa vendemmia 2009. “Una grande vendemmia – ha commentato Enzo Nesta, Presidente dell’Istituto Vino Novello del Lazio – da cui produrremo anche quest’anno oltre un milione di bottiglie, data la forte richiesta che stiamo avendo dal mercato, soprattutto della Capitale” .Dopo il grande successo della passata stagione si rinnova, così, l’appuntamento con il “Novello Latino” dell’Istituto del Vino Novello del Lazio, che “inaugura la nuova annata con una serie di eventi interamente dedicati a questa particolare tipologia di vino, coinvolgendo per la prima volta la neo-nata Enoteca Lazio / informazione ecco il lieto Novello! 43 Buon Gus E I FRANCESI DICONO “LE BEAUJOLAIS NOUVEAU EST ARRIVÉ!” Lazio / informazione Equivalente del nostro Novello, il Beaujolais nouveau è un popolare vino rosso francese (basato sul vitigno Gamay Noir à Jus Blanc), prodotto nel Beaujolais (area AOC, ovvero appellation d’origine contrôlée, analoga all’italiana DOC), a cavallo tra Parigi e Lione. Due sono le denominazioni riconducibili al Beaujolais Nouveau: il Beaujolais propriamente detto (72 paesi siti nella parte meridionale ed orientale del vigneto, dove si coltivano uve su terreni argillosi e calcarei. Vengono prodotti 230.000 ettolitri circa, che rappresentano i 2/3 della produzione del nouveau) e i Beaujolais-Villages (38 comuni per circa 120.000 ettolitri, ricavati da vigne allevate su suoli granitici). Contrariamente alla percezione di qualche consumatore, i Beaujolais Nouveau non sono dei vini “industriali” o “tecnologici”, bensì dei vini, a tutti gli effetti, artigianali, le cui caratteristiche variano in base ai “terroirs” e al “tocco personale” di ogni singolo produttore. E il 15 novembre di ogni anno si assiste al ritorno, o meglio all’“arrivo del Beaujolais nouveau”. (F.M.) 44 Provincia Romana - ha dichiarato Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario di Arsial -. Da un punto di vista commerciale, poi, l’importante riscontro ottenuto dai nostri novelli sul mercato, conferma l’elevato livello qualitativo oramai raggiunto del novello laziale. In quest’ottica, l’Agenzia che rappresento ha dato il via ad una concreta politica di supporto alla commercializzazione di questo prodotto presso la Grande Distribuzione Organizzata, - ha continuato Pallottini - : tale operazione ha permesso ai nostri novelli di affermarsi quale “prodotto stagionale” tra i più ricercati e apprezzati sugli scaffali dei tanti supermercati della nostra regione. Il tutto con grande soddisfazione da parte dei consumatori laziali.” Una grande festa all’insegna del buon vino e delle castagne della nostra regione, quindi, in onore di un prodotto, il Novello, che troppo spesso viene messo sto! • Buo L’ISTITUTO VINO NOVELLO DEL LAZIO L’Istituto Vino Novello del Lazio, tenuto a battesimo nel 2003 con il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura - Regione Lazio e Arsial, in collaborazione con l’Associazione “Arte dei Vinattieri” gestisce il brand Novello Latino, che riunisce una trentina di etichette di vino Novello di altrettanti produttori laziali. L’Istituto si propone di valorizzare e promuovere l’ immagine, nonchè gli ambiti commerciali, del Vino Novello, con l’obiettivo di affermare una maggiore consapevolezza, circa le reali qualità del prodotto, presso i consumatori della nostra regione. Di seguito riportiamo i vini novelli targati NOVELLO LATINO – Istituto Vino Novello del Lazio: Lazio IGT Rosso Novello – ALMA VINI - CASATE MERGÈ (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Cinque Rubbi” – CANTINA CERVETERI (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Il Pagliaccetto” – CANTINA DEL CASTELLO DI TORRE IN PIETRA (RM) Colli Etruschi Viterbesi DOC Novello“Rupestre” – CANTINA DI MONTEFIASCONE (VT) Lazio IGT Rosso Novello – CANTINA SILVESTRI (RM) Lazio IGT Rosso Novello “San Potito” – CASALE DEL GIGLIO (LT) Frusinate IGT Rosso Novello – CASALE DELLA IORIA (FR) Lazio IGT Rosso Novello – CASALGENTILE (RM) Lazio IGT Rosso Novello – CASTELLO DI TORRE IN PIETRA Lazio IGT Rosso Novello “Vingaio” – CO.PRO.VI (RM) Lazio IGT Rosso Novello – DONNARDEA (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Primo Amore” – DUE ANTICHI CASALI (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Muggiasco” – F.LLI ONORATI (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Delle Mole” – GALASSINI (RM) Lazio IGT Rosso Novello – GOTTO D’ORO (RM) Lazio IGT Rosso Novello – NICOLINI (RM) Lazio IGT Rosso Novello – PALOMBO (FR) Lazio IGT Rosso Novello – PESOLI (RM) Lazio IGT Rosso Novello – PIETRA PINTA (LT) Lazio IGT Rosso Novello – SAN TOMMASO (RM) Circeo DOC Rosso Novello “Capriccio di Circe” – ANT’ANDREA (LT) Lazio IGT Rosso Novello - TERENZI Lazio IGT Rosso Novello - TERRE DEL VEIO (RM) Lazio IGT Rosso Novello “Cavalier Manlio” – VI.CO.SA (RI) Lazio IGT Rosso Novello “Prima Luna” – VILLA GIANNA (LT) Lazio IGT Rosso Novello “Primi Raggi” – VILLAFRANCA (RM) (A.C.) Lazio / informazione all’indice da “espertoni” e soloni enologici in quanto vino-nonvino (?!) e che invece ha davvero il suo perché, soprattutto a tavola con i cibi dell’autunno… Ma, a ben vedere, cos’è questo novello? Il primo vino dell’ultima vendemmia si era soliti, in più remoti e rurali tempi, consumarlo nelle case di campagna, da parte degli stessi contadini che lo producevano. Veniva spillato dalle botti tra la fine di Ottobre ed i primi giorni di Novembre per controllare lo stato di maturazione del vino che, sopito, riposava. Nel 1999, per legge, ne è stata autorizzata l’entrata sul mercato, per cui da evento tradizionale e contadino per antonomasia, è diventato oggi un fenomeno intorno al quale sono spuntate come funghi (data la stagione!) moltissime sagre e manifestazioni ad esso dedicate. I Novelli, oggi, sono realizzati tramite una particolare tecnica di “vinificazione” chiamata macerazione carbonica. Questa tecnica consiste nel porre grappoli di uva interi, per un tempo variabile da qualche ora a più giorni, dentro un serbatoio ermetico saturato da anidride carbonica. 45 Buon Gus Quest’operazione, creando all’interno della vasca un ambiente totalmente asfittico, induce i lieviti indigeni presenti sulle bucce delle uve (organismi aerobici) a penetrare all’interno degli acini per ricavarne acqua ed ossigeno, innescando così un processo di fermentazione intracellulare, a carico degli zuccheri e dell’acido malico, che viene degradato ad acido piruvico, ad aldeide acetica e, infine, ad alcool etilico. Lo schiacciamento progressivo dell’uva sotto il proprio peso, facilitato dall’indebolimento della buccia, libera gradualmente del liquido nel serbatoio. Al termine di questa fermentazione si completa la pigiatura dell’uva e si lascia che l’eventuale residuo zuccherino venga trasformato in alcol in modo convenzionale. Si ottiene così il Novello, che nel calice ci attrae per quel suo colore particolarmente vivo e brillante, di tonalità porpora con riflessi violacei che preannunciano profumi freschissimi, intensi, unici nella loro rinfrancante semplicità. Peonia, violetta, rosa rossa, fragolina di bosco, lampone, mirtillo, qualche refolo balsamico e di lievissima speziatura: questi i sentori tipici, profumi che raccontano l’essenza di questo vino. In bocca, poi, il novello accende il palato per la piacevole acidità, per la sua prontissima, desiderabile beva, con un corpo scattante a dir poco e grazie anche ad una ridotta presenza della componente tannica. E come possiamo abbinarlo al meglio? Al di là della sempre ottima, appetitosa accoppiata novello&caldarroste, accostiamolo a formaggi a latte ovino e pecorino poco stagionati, primi con sughi leggeri, zuppe e minestre, carni bianche o rosse poco elaborate e udite udite…alla pizza! Trattasi, infatti, di abbinamento davvero riuscito quello tra la classica margherita -perfetta quella di scuola romana, bassa e croccante, con la mozzarella imbiondita dalla cottura e la salsa di pomodoro fitta e cremosa- e il nostro stuzzicante Novello! Assolutamente da provare. Lazio / informazione DALLA PARTE DELLA LEGGE 46 La più recente modifica legislativa, riguardante il vino novello, ha per data 13 luglio 1999. I punti salienti di tale legislazione sono i seguenti: solo i vini a denominazione d’origine o a indicazione geografica tipica che prevedono la tipologia novello in disciplinare possono utilizzare la dizione “novello”. • La data di confezionamento deve essere precedente al 31 dicembre dell’annata relativa alla vendemmia da cui derivano le uve utilizzate per la produzione; • la data di immissione al consumo è fissata alle ore 0,01 del 6 novembre dell’anno in corso: fanno eccezione le manifestazioni promozionali; • almeno il 30% di un vino novello deve provenire da macerazione carbonica dell’uva intera; • il titolo alcolometrico volumico totale minimo al consumo non deve essere inferiore a 11%. Il limite massimo di zuccheri riduttori non deve superare i 10 grammi per litro; • una bottiglia di vino novello non può uscire dall’azienda di produzione prima dei 5 giorni lavorativi antecedenti la data del 6 novembre. Due le deroghe previste: la prima, per la commercializzazione in ambito nazionale e comunitario e per via aerea in ambito internazionale, che modifica la data al 25 ottobre. La seconda, per la commercializzazione internazionale via nave, che sposta il limite al 15 ottobre. (F.M.) sto! • Buo Itinerari • > di Annamaria Graziano A SPASSO PER I “CASTELLI ROMANI” DI BARONI E CARDINALI Castelli romani, patrimonio unico nel panorama laziale, sono luoghi ideali per la classica gita ‘fuori porta’. Noti per la ricca tradizione enogastronomica e gli incantevoli panorami, sono stati anche, e soprattutto,territorio di cardinali e nobili famiglie Lazio / informazione I 48 romane. Artisti del calibro di Gian Lorenzo Bernini e Antonio Sangallo il Giovane hanno dato il loro contributo all’abbellimento di quest’area geografica che rimane una delle più ricche di reperti archeologici della provincia romana. I Borghese e gli Altemps a Monte Porzio Catone, i Chigi ad Ariccia, i Colonna a Marino, gli Sforza a Genzano furono tra gli ‘artefici’ dei Castelli, il cui nome si deve proprio alle fortezze costruite dai baroni romani dopo la caduta dell’impero d’occidente e diventate nel corso del • Itinerar ARICCIA, TESORI BAROCCHI NEL PALAZZO DE ‘IL GATTOPARDO’ icchissimo di opere d’arte e arredi favolosi, palazzo Chigi ad Ariccia è un capolavoro barocco. Alcune delle scene più belle de ‘il Gattopardo’di Luchino Visconti, tratto dal celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa, furono girate proprio qui, nella dimora che la nobile famiglia romana volle imponente e fastosa. Non a caso il raffinato regista di ‘Senso’ e ‘Ossessione’ scelse gli interni del palazzo per rappresentare i ‘luoghi’ cari al principe di Salina. Iniziato sotto la famiglia Savelli, con l’acquisto della proprietà da parte dei Chigi, il progetto fu affidato a Gian Lorenzo Bernini. Nell’arco di otto anni, dal 1664 al 1972, il palazzo fu completato e il risultato si può ammirare ancora oggi. L’eleganza si respira in ogni angolo di questa ‘residenza di campagna’(com’è noto quella ufficiale dei Chigi era l’omonimo palazzo romano, oggi sede del governo nazionale). Nel 1988 l’edificio è stato ceduto dal principe Agostino Chigi Albani al Comune e, dopo importanti restauri, ospita mostre e iniziative culturali. Le sale del piano nobile, scelte per rappresentare gli interni del Palazzo di Donnafugata, al centro delle vicende narrate nel ‘Gattopardo’, sono aperte al pubblico. Attraversandole il ricordo va inevitabilmente alla storia del principe Fabrizio, resa magnificamente nella trasposizione cinematografica di Visconti. (A.G.) R Lazio / informazione medioevo veri e propri ‘castra’. I resti di alcune di queste antiche fortificazioni sono visibili ancora oggi. Basta citare le torri di Rocca Frangipane a Marino, la cinta muraria di Lanuvio, la torre di palazzo Ruspoli a Nemi e la cerchia muraria dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata. Tra il 1500 e la fine del 1700 per quest’area inizia l’epoca d’oro: molti castelli vengono ‘ingentiliti’ con interni sempre più fastosi e si moltiplicano le ‘ville’ cardinalizie e di nobili romani affascinati dal clima e dalla natura di queste parti. In ossequio alla potenza dei signori che li finanziavano nascono capolavori architettonici assolutamente unici: Palazzo Chigi ad Ariccia, la residenza pontificia di Castel Gandolfo, le meravigliose Ville Tuscolane tra cui spicca Villa Aldobrandini a Frascati. Verso la fine del settecento le vicende della Repubblica romana e l’occupazione delle truppe di Napoleone segnano una fase turbolenta. Seguirà la parentesi pontificia e dopo, nel 1870, l’annessione al Regno d’Italia. Oggi i comuni dei Colli Albani che chiamiamo comunemente ‘Castelli romani’sono sedici: piccoli gioielli a due passi dalla capitale che vale la pena visitare con occhi diversi, alla scoperta della loro storia e delle straordinarie bellezze artistiche. 49 Itinerari • > di Valeria Schiavi LO STILE GOTICO-CISTERCENSE VEROLI: UN GIOIELLO DELLA CIOCIARIA Tra storia, arte, spiritualità e natura eroli, città di origine ernica, si trova nel cuore della Ciociaria a dieci chilometri circa dal capoluogo Frosinone. L’antica Verulae, come riporta Filippo Coarelli nella sua “Guida” del Lazio, era forse situata su una strada che doveva portare da un lato ad Alatri e da un lato a Sora, precedente la via Latina, la strada antica in direzione dell’attuale Casilina. Veroli è uno dei tanti gioielli di questa provincia, che offre al visitatore molti percorsi: dalle antichità romane, ai monumenti artistici e luoghi naturalistici. Delle antichità romane, rimangono pochi tratti di mura in opera poligonale, così chiamate per via della lavorazione dei grandi massi che avevano forme poligonali, tipiche del Lazio meridionale. Mura, la cui funzione era quella di proteggere e difendere la città dalle invasioni dei nemici. Ma l’epoca romana ci ha lasciato altri reperti, anche Lazio / informazione V 50 Lo stile gotico-cistercense nasce e si diffonde principalmente in Francia nel XII secolo e andava a rispecchiare la spiritualità dell’ordine cistercense, la semplicità, la povertà e la grandezza interiore. Di conseguenza, erano proibiti decorazioni, affreschi, opere di oreficeria. Le nuove chiese, rispetto alle precedenti romaniche, sono alte, prive di masse murarie spesse e ricche di vetrate, anche se, in Italia, questi aspetti sono meno accentuati rispetto alla Francia. La nuova architettura doveva inoltre essere adatta alle esigenze dell’ordine cistercense e avere ambienti per il lavoro e per la vita quotidiana. Pensiamo ad esempio alla foresteria, agli orti, all’infermeria, al refettorio, al dormitorio…ambienti sempre molto semplici e privi di artifici estetici. se pochi, a testimonianza del suo splendore. Secondo gli studi di Camillo Scaccia (di origini verolane, è stato insegnante di lettere nel Frusinate agli inizi del 1900, direttore della Biblioteca Giovardiana di Veroli, ispettore delle Soprintendenze alle biblioteche di Lazio e Umbria. Morto nel 1957) e Giuseppe Lugli (archeologo e professore universitario alla Sapienza nella prima metà del 1900), una cinta muraria più interna doveva circondare la zona del foro, individuato tra l’attuale Piazza del Duomo e la cattedrale di S. Andrea. Il foro era la zona dove si svolgeva la vita economica, sociale, quotidiana dei cittadini. A est di quest’area doveva trovarsi un altro genere di mura. Al di fuori di esse, furono ritrovate delle tombe del IV-V secolo a.C. L’iscrizione di una di queste riportava la data del 405 d.C. ed era incisa sul retro di una lastra con i fasti verulani. Questi rappresentano solo uno dei • Itinerar L’ABBAZIA DI CASAMARI Da non perdere, l’Abbazia di Casamari, uno dei primi esempi di architettura goticocistercense in Italia (il primo esempio in assoluto di abbazia in questo stile lo troviamo a Fossanova, nel comune di Priverno). L’Abbazia sorge su un antico monastero benedettino in località Casamari (dal nome antico “casa di Mario”) sui resti dell’antica città di “Cereatae Marinae”. L’Abbazia è anche la sede del Museo Archeologico, in cui sono conservati i resti di questa antica città (piccole sculture in terracotta, statute, teste e piedi della fine del III e gli inizi del I secolo a.C). La zona tra la Chiesa e l’ingresso dell’Abbazia doveva costituire il Foro dell’antica Città. Con la venuta dei Cistercensi nel XII secolo, il monastero fu incorporato dall’ordine che diede vita all’attuale complesso dell’Abbazia che fu consacrata nel 1217. La Chiesa ha la facciata preceduta da un atrio a tre arcate e l’interno presenta una pianta a ‘T’, pilastri e archi. All’esterno, un chiostro quadrato con diversi generi di colonne e capitelli. Altra zona molto interessante è la sala capitolare, a tre navate e scandita da pilastri e volte a crociera. nel XIII secolo ampliando un edificio paleocristiano ( IV secolo d.C.) situato sull’antico foro, presenta una facciata caratterizzata da elementi gotici. All’interno pilastri romanici, ma nel 1600 è stato dato un aspetto barocco a tutti gli elementi romici e gotici, creando un effetto spettacolare. Tra le sue mura conserva un grandissimo patrimonio tra reliquie, calici, manoscritti e cofanetti (utilizzati per conservare e custodire i preziosi) rivestiti in lamine d’avorio. Uno di essi è stato venduto al “British Museum” per poter avere i fondi necessari a ristrutturare il duomo. Ancora oggi, in questo museo, è possibile vedere e ammirare “The Veroli caschet”, uno dei cofanetti del duomo. Un’esaustiva gita a Veroli potrebbe includere come tappa anche la Biblioteca Giovardiana, la più antica biblioteca pubblica nel Lazio Meridionale, istituita nel 1773 dal giurista Vittorio Giovardi. Ancora oggi è visibile l’assetto architettonico e artistico originario dei due ambienti principali: uno per la consultazione e uno per la conservazione di particolari manoscritti. Per gli amanti della natura, da non perdere assolutamente Prato di Campoli, sempre nel Comune di Veroli, che con i suoi 1200 metri di altezza e le sue bellezze naturali rappresenta il luogo ideale per concludere in completo relax un itinerario all’insegna dell’arte, della cultura e…tanto altro ancora! Lazio / informazione pochi esempi di calendari romani che si conoscono. Ne conosciamo circa trenta e, nel Lazio, ne esistono altri esempi a Priverno, in provincia di Latina. I Fasti Verulani furono scoperti nel 1922 da Camillo Scaccia Scarafoni e ora si trovano murati nella zona antica del Foro romano. È una parte di calendario dove sono conservati i mesi in cui vengono ricordati eventi e festività, da gennaio a marzo. Attualmente, durante il periodo estivo, vengono organizzate feste, eventi denominati proprio “fasti verulani” e ispirati al calendario antico. Altri reperti li troviamo al di sotto di piazza del Duomo, una galleria sotterranea del II secolo a.C. Dei secoli bui, abbiamo un bellissimo borgo come molti della Ciociaria. Le mura medioevali ricalcano il percorso di quelle romane, partendo dalla Rocca di S. Leucio, vicino all’omonima chiesa più antica di Veroli del IX secolo d.C. Lungo la cinta muraria si aprivano diverse porte. Una delle più imponenti è Porta di Santa Croce. Tra le bellezze artistiche di Veroli, va sicuramente citata la Basilica di S. Maria di Salome. Dedicata alla Santa Protettrice, la madre dell’apostolo Giacomo, ha un impianto originario del 1300, poi ampliato nel 1600. Un’altra chiesa spettacolare, forse la più bella della città, è il Duomo, ovvero la Cattedrale di S. Andrea. Di origine romanica e costruita 51 Agricolari S COME... > di Paola Ortensi UN “DIZIONARIETTO” LONTANO DALLA SCIENZA, MA VOLTO AD ACCENDERE PIÙ CURIOSITÀ PER L’AGRICOLTURA E IL SUO MONDO. > SCAFARE Chi frequenta i fornelli e ci tiene a cucinare rispettando le stagioni, sa che in primavera inoltrata fave e piselli freschi possono essere base dei nostri contorni. E allora, impegnate/i a scafare i nostri baccelli, forse non sempre facciamo caso a quanto i contenitori aperti e oramai vuoti rassomiglino a una piccola nave. In verità, quando la vita era più lenta e semplice, ai bambini che si trovassero a passare per la cucina, il baccello di una fava poteva essere donato fornito di uno stecchino a sostegno di un’improbabile vela. Insomma lo scafo delle barche delle navi, per chi ancora non lo avesse messo a fuoco, prende il nome proprio dai baccelli che la natura ci ha regalato. Ancora una volta uno stimolo a capire che dall’osservazione della natura gli umani hanno tratto, possiamo dire, quasi tutto per non dire tutto. Purtroppo oggi un derivato di scafo, scafista, ci rimanda alla violenza di chi porta su barche assolutamente inadeguate poveri emigranti, da un continente all’altro, determinandone troppo spesso la morte in mare. Lazio / informazione > SCIÒ, SCIÒ! 52 Questa parolina molto onomatopeica, nel senso che quando la dici ti sembra di vedere il gesto che si fa per scacciare le galline innanzitutto o, in termini divertenti, i bambini che corrono per esempio verso la maestra tutti insieme, è all’origine di un interessante proverbio che ci piace menzionare perché può essere utile provare a traslocare dal pollaio alle nostre case “È più facile dire sciò che cacciare la gallina!”. Ossia è più facile far da sé che chiedere a qualcuno di fare. io • Agrico Un tempo lontano, che speriamo per noi non debba tornare, dopo la mietitura del grano, le donne, in particolare, chiamate spigolatrici, con il benestare dei proprietari della terra, fatta una prima cernita del raccolto ufficiale, andavano a raccogliere nei campi, pulendo spiga per spiga, chicco per chicco, tutto ciò che era rimasto sul campo, rifornendo così la loro povera dispensa ed evitando che nessun dono della terra venisse sprecato. Talmente minuziosa, particolare e diffusa era quella pratica che, scomparse le spigolatrici, è rimasto il loro gesto che rimanda alla meticolosa e puntigliosa ricerca di chi spigola per trovare ciò che non è immediatamente visibile, che si intuisce ma si deve dimostrare, che è nascosto fra le righe o fra i pensieri. Con un gioco di parole potremmo dire che bisogna spigolare, cercare fino a che quella cosa, quella realtà non avrà spigato, non sarà davvero venuta quindi a maturazione. > SALAME È la persona che sta lì senza reagire, senza voce o avendo fatto errori non gravi ma dannosi. Dove è il legame tra quella ghiottoneria da tagliare a fette che ci regala il maiale e un uomo che non reagisce? Forse nel fatto che non ha un’espressione e sta tutto d’un pezzo, chiuso nella sua pelle, senza lasciarsi “assaggiare”? Lazio / informazione > SPIGOLARE 53 Agricolar Agricolario PROVERBI ARRIVANO DALLA CAMPAGNA TANTI PROVERBI E MODI DI DIRE, PASSATI E ODIERNI, CHE COLORANO E ARRICCHISCONO LA LINGUA ITALIANA. ATTRAVERSO LE STORIE E I RACCONTI DEI ‘PROTAGONISTI’ DELL’AGRICOLTURA CERCHEREMO DI SCOPRIRLI DI VOLTA IN VOLTA. TAGLIARE I RAMI SECCHI agliare i rami secchi è un’operazione importante per garantire a un albero o a una pianta di poter concentrare la propria energia, la propria linfa sulla crescita e sullo sviluppo di foglie nuove, di nuove gemme che garantiscano una vita sana. Non farlo, significa disperdere linfa vitale, indebolire il corpo della pianta e, elemento da non considerare secondario, adulterarne la bellezza perché la pianta, se non potata, pulita e curata sembra emanare tristezza, quasi si vergognasse del suo aspetto trasandato. D’altra parte, a tale incombenza essa non può provvedere in proprio, se non attendendo un lungo lasso di tempo in cui il seccume caschi da solo. Se in agricoltura, nel giardinaggio, nella cura del paesaggio, tagliare i rami secchi ha dunque un significato chiaro, lineare e sempre di sostegno e difesa della vita della flora, la sua complessità è dovuta alla sempre più frequente trasposizione di questo modo di dire nel linguaggio comune. Si tagliano i rami secchi di un industria, di un progetto di sviluppo, di una società... In questo caso, i rami secchi continuano a ‘succhiare’ risorse economiche e professionali; risorse che non rendono, che rappresentano uno spreco, che tolgono risorse per lo sviluppo. Lazio / informazione T 54 Però, dietro questo genere di rami secchi, vi sono esseri umani e allora il dibattito e le diverse opinioni divengono spesso motivo di scontro, talvolta anche violento. Ad essere ‘tagliati’ possono infatti essere poste di piccoli paesi, scuole rurali, tratti di ferrovia, ambulatori… E ancora, si tagliano i rami secchi della propria vita: amicizie, abitudini, nostalgie improduttive, luoghi, amori finiti. Decisioni spesso difficili e dolorose, a cui talvolta si è rimasti attaccati per anni come ad un salvagente sempre più sgonfio, con la paura di non sapere nuotare da soli. Eppure è forse proprio questa la situazione più simile a quella delle piante. Tagliare i rami secchi della propria vita è spesso produzione di nuova linfa vitale, la scoperta di energie sopite e solo in attesa di esprimersi, la possibilità (per dirla con un proverbio) di ‘lasciare la strada vecchia per la nuova’. Un punto d’unione unisce comunque tutte le situazioni: dalle piante, agli umani, passando per la società, l’economia, la politica. I rami secchi bisogna vederli, per vederli occorre guardarli e cercarli, e per tagliarli bisogna scegliere le forbici giuste e saperle usare affinché non lascino ferite laddove, gli stessi rami secchi, trovano la propria origine e le proprie radici. (P.O.) r Recensio Via dei Fienili è ancora là… ia dei Fienili, via dei Fienaroli, via della Paglia, via dei Castagni, via dei Tulipani. Sono soltanto alcune delle strade della Capitale che attingono il proprio nome dal mondo agricolo. Strade note, entrate oramai nella toponomastica storica della città e pronunciate spesso distrattamente perché appartenenti al linguaggio e agli spostamenti quotidiani di noi tutti. Ma se ci si sofferma a riflettere, emergono una serie di notizie curiose che ripercorrono la storia stessa di Roma, che non a caso è la più grande Capitale agricola d’Europa e che ancora oggi basa parte della sua economia sulle tradizioni della terra. Lazio / informazione V 56 one • Rece e tramandare antichi mestieri, usi, abitudini di una città moderna, da sempre aperta a nuove idee e modifiche degli spazi e dell’architettura, ma che conserva nella sua identità e nei suoi abitanti le tradizioni da cui proviene. Un’origine di cui questa Capitale continua a essere fiera e la presenza degli antichi mestieri che continuano a vivere tra le strade soprattutto del centro storico ne sono una conferma. È da queste considerazioni che l’idea dell’opuscolo sulla toponomastica agricola di Roma che oltre al fascino e al divertimento che riesce a suscitare, è anche fonte di riflessione su un mondo che continua a elargire continui insegnamenti e suggerimenti a noi tutti. (M.T.C.) PER RICEVERE UNA COPIA GRATUITA DELLA PUBBLICAZIONE, CONTATTARE LA SEGRETERIA DI REDAZIONE DEL GIORNALE AL NUMERO 06.51684214 O SCRIVERE UNA MAIL ALL’INDIRIZZO [email protected] Lazio / informazione Con questo piccolo opuscolo, Via dei fienili è ancora là…, di Federico Capranica e Carla Pieretti, l’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio, che ne ha sostenuto la pubblicazione, ha trovato il modo per ripercorrere il segno dell’aratro lasciato nella toponomastica di Roma. Ripercorrere queste strade significa far rivivere virtualmente 57 Cultura • LA PITTURA DI UN IMPERO in mostra a Roma > di Maria Teresa Cinanni LE SCUDERIE DEL QUIRINALE OSPITANO FINO AL 17 GENNAIO LE OPERE DI SEI SECOLI DELL’ANTICA ROMA: DALLA FORMAZIONE DELL’IMPERO AL SUO TRAMONTO. PRESTITI DAI MAGGIORI MUSEI DEL MONDO. opo l’anticipazione nel numero di luglio – agosto, siamo andati a visitare la splendida mostra allestita alle Scuderie del Quirinale con le scenografie di Luca Ronconi. La pittura romana tra il II secolo a.C. e il IV secolo d.C., dalla formazione dell’Impero con le conquiste dei regni greco-ellenistici d’Oriente, dominati dai successori di Alessandro Magno, fino al suo tramonto. È l’indiscussa protagonista di “Roma. La Pittura di un Impero”, la mostra in corso alle Scuderie del Quirinale, dove rimarrà fino al 17 gennaio. Lazio / informazione D 58 Un’esposizione che, attraverso affreschi, a volte su intere pareti, dipinti a tempera e ad encausto (cera fusa), su tavola, su lino o su vetro, presenta al pubblico un quadro complessivo del livello artistico raggiunto dalla pittura romana di un periodo spesso poco conosciuto e sicuramente finora poco esibito. “La perdita della grande pittura greca nel suo complesso - spiegano gli organizzatori - non deve essere d’impedimento per conoscere ed apprezzare quanto di meglio è stato prodotto in età romana. È anzi l’occasione per esaminare più compiutamente le opere pittoriche superstiti cercando di riflettere sulle continuità formali. Era la pittura la forma artistica prediletta dai greci, ancora più della scultura: eppure, di essa si è preservato pochissimo”. Del tutto perdute sono infatti le opere della grande pittura dei maestri greci, come Polignoto, Parrasio, Zeusi, Apelle. Opere apprezzate dai romani e pagate autentiche fortune. Ma disperse sono anche le pitture di famosi artisti dell’antica Roma, dei quali si sono salvate solo labili tracce. Malgrado ciò, attraverso la ricca documentazione romana superstite, per lo più a carattere decorativo, è possibile avere un quadro abbastanza preciso sull’evoluzione dell’arte pittorica dalla Grecia a Roma. Colori in tutte le loro sfumature, ombre e luci, rapporto tra figura umana e paesaggio, tecniche pittoriche che passano da una resa grafica e precisa di tutti i dettagli ad una tecnica più veloce, a “macchia” (detta anche “compendiaria”), capace di raggiungere con poche e rapide pennellate un effetto quasi “impressionistico” : sono i risultati finali di una cultura artistica che si evolve nel tempo senza soluzione di continuità, e senza perdere il contatto con i grandi maestri del passato. Le opere esposte, provenienti da musei e collezioni italiani ed europei, sono suddivise in sezioni in base a criteri tematici e cronologici. Al primo piano, è prevalente un’ottica che privilegia i contesti decorativi con intere grandi pareti, con le loro decorazioni scandite da colonne, pilastri, cariatidi. I singoli “quadri” tematici sono visibili nel più ampio campo delle pareti entro le quali erano inserite. Gli sfondi delle pareti delle lussuose case romane erano spesso monocromatici, con una predilezione per il bianco, il giallo, l’azzurro, il nero ed il rosso. Per la prima volta, è possibile ammirare, fianco a fianco, le decorazioni di due grandi ville databili alla prima età imperiale: la Villa della Farnesina a Roma e la Villa di Boscotrecase, presso Pompei, per la cui decorazione, non ingiustamente, è stato avanzato il nome di Studius (o Ludius), il grande pittore di paesaggi fantastici noto attraverso il trattato di storia naturale di Plinio il Vecchio. Al secondo piano, prevale invece un’ottica strettamente tematica, in cui i soggetti sono del tutto estrapolati dai loro sistemi decorativi. Emergono soprattuto scene mitologiche, paesaggi, nature morte, scene di vita quotidiana, senza che l’occhio sia condizionato dal sistema parietale entro cui in origine tali frammenti erano inseriti. Chiude l’esposizione la sezione interamente dedicata al repertorio ritrattistico: qui spicca l’elevato livello raggiunto in pittura dal ritratto romano, e in alcuni casi, forse, ancora più che in scultura: dai magnifici esemplari pompeiani, ai malinconici ed espressivi volti su legno o lino del Fayyum, fino ai superbi ritratti dorati su vetro di età tardo antica, tra i più alti raggiungimenti dell’arte di età romana. Circa 100 le opere esposte, organizzate in cinque diverse sezioni, per ricostruire, dunque, la complessità di una scuola figurativa da cui deriva lo sviluppo dei generi pittorici moderni a partire da Raffaello, solo per citare un esempio. Tutti prestiti provenienti dai più importanti siti archeologici e musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i musei archeologici di Monaco, Francoforte, Zurigo ma anche il Museo Archeologico di Napoli, gli Scavi di Pompei, il Museo Nazionale Romano, i Musei Vaticani e i Musei Capitolini di Roma. Lazio / informazione • Cultura 59 Cultura • > di Alfonso Vannaroni In marcia per un mondo di pace all’Asia all’Europa, dall’Africa alle Americhe, passando per l’Oceania e l’Antardite: attraverserà tutti i continenti e percorrerà 160mila chilometri la Marcia mondiale per la pace e la nonviolenza, promossa dall’associazione internazionale umanista Mondo Senza Guerre. Partita da Wellington (Nuova Zelanda) il due ottobre scorso per concludersi a Punta de Vacas (Argentina) il prossimo due gennaio, nei novanta giorni di tragitto oltre un milione di persone di culture e paesi differenti D LE TAPPE IN ITALIA Tra le cento Nazioni e le cinquecento tra capitali e città toccate, la Marcia farà tappa in Italia dal sette al dodici novembre. Dopo esser passata per Trieste, Vicenza, Milano, Firenze e Bomarzo-Attigliano, il dodici sarà a Roma, dove oltre a presentare le sue richieste in un percorso simbolico per le vie della città, incontrerà scuole, istituzioni e giovani in un grande evento musicale. dell’evento - è la prima marcia mondiale di tutti gli esseri umani che dal Tibet all’Africa, dall’Iraq all’Afghanistan, dall’Europa alle Americhe chiedono di vivere in pace, che rifiutano la violenza. E’ la prima marcia che inizia dentro ognuno di noi e passa per il vicino di casa, il collega di lavoro, il luogo in cui si vive”. Lazio / informazione LE ADESIONI 60 marceranno uniti dalla volontà di dare spazio a istanze come il dialogo, la convivenza pacifica fra i popoli, il disarmo nucleare e la progressiva riduzione delle spese militari. “L’attuale situazione mondiale è critica - spiegano gli organizzatori dell’evento caratterizzata dalla povertà di vaste regioni, dallo scontro tra culture, dalla violenza e dalla discriminazione che contaminano la vita quotidiana. Conflitti armati devastano molte zone e ora dobbiamo affrontare anche una profonda crisi del sistema finanziario internazionale. A tutto questo si aggiunge il problema più pressante, la minaccia nucleare in aumento. È un momento di enorme complessità: dobbiamo prendere in considerazione gli interessi irresponsabili delle potenze nucleari e la follia di gruppi violenti, con possibilità di accesso a materiale nucleare di dimensioni ridotte, ma dobbiamo tener presente anche il rischio di un incidente che potrebbe innescare un conflitto devastante”. Lanciata come idea soltanto un anno fa durante un incontro nel Centro mondiale di studio e riflessione di Punta de Vacas, oggi la Marcia per la pace e la non violenza è realtà. “Quella che si va profilando - conclude Giorgio Shultze, portavoce europeo Oltre cinquemila adesioni, tra capi di Stato, premi nobel, personaggi del mondo della cultura e della scienza hanno aderito alla Marcia mondiale per la pace. Ecco alcuni nomi: Yoko Ono, Jane Fonda, Lou Reed, Penelope Cruz, Pedro Almodovar, Zubin Metha, Claudio Baglioni, Isabel Allende, Eduardo Galeano, Arun Gandhi (figlio di Mahatma Gandhi), Mariangela Melato, Ivan Cordoba. Cristina Fernandez (Presidente dell’Argentina), Evo Morales (Presidente della Bolivia), Michelle Bachelet (Presidente del Cile), Rafael Correa, (Presidente dell’Ecuador), Regina Rania di Giordania, Stjepan Mesic, (Presidente della Croazia), Tabaré Vasquez (Presidente dell’Uruguay). Rafael Espada, (Vicepresidente del Guatemala), Alex Salmond, (Primo ministro scozzese), Raila Odinga (rimo ministro del Kenia). Adolfo Perez Esquivel, Desmond Tutu e Dalai Lama (premi Nobel per la pace), Dario Fo e Josè Saramago (Nobel per la letteratura), Jimmy Carter (ex presidente degli Stati Uniti), Jose Ramos Horta (Presidente di Timor Est). eventi • EVENTI ROMA Appuntamenti culturali a Roma... MOSTRA MICHELANGELO BUONARROTI ARCHITETTO A ROMA naugurata a Roma la Mostra “Michelangelo Buonarroti Architetto a Roma” per celebrare il genio di Michelangelo Buonarroti. L’evento sarà ospitato all’interno dei Musei Capitolini dal 5 ottobre fino al 21 febbraio 2010. Realizzata grazie alla collaborazione tra l’associazione “Metamorfosi” e l’associazione “Casa Buonarroti”, col Patrocinio del Comune di Roma e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la mostra è un’imperdibile occasione per conoscere e approfondire tutti gli aspetti relativi alla produzione architettonica michelangiolesca nell’Urbe. Roma, Musei Capitolini, dal 5 ottobre al 21 febbraio I LA RISCOPERTA DI DADA E SURREALISMO A l complesso del Vittoriano di Roma, dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010, una mostra imperdibile: La riscoperta di Dada e Surrealismo! Curata dallo storico dell’arte Arturo Schwarz, la rassegna prevede più di cinquecento opere tra pitture, sculture, disegni, collage e readymade. Un percorso nell’arte e nel pensiero di questi due movimenti rivoluzionari (dadaismo e surrealismo) di inizio ’900. Lazio / informazione Roma, Complesso del Vittoriano, dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio 62 eventi • EVENTI LAZIO ... e nel Lazio. FESTA DEL VINO NOVELLO 2009 nche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la Festa del Vino Novello, preziosa occasione per far conoscere ai turisti il vino, i prodotti di qualità, tradizionali ed I.G.P. presenti sul territorio. Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo delicato e gradevole, sapore dolce e frizzantino: il novello ha conquistato e continua a conquistare sempre più persone. Ma i vini non si possono raccontare, vanno bevuti, e le feste non si possono spiegare, bisogna parteciparvi. Appuntamento a Genzano, dunque, il 7 e l’8 di Novembre per brindare tutti insieme all’inizio di una nuova stagione e di una nuova annata. Genzano di Roma (RM), 7 e 8 novembre A 1° PREMIO NAZIONALE DEL “DOLCE CON NOCCIOLA TONDA GENTILE ROMANA” Associazione 1728 Città di Ronciglione, insieme ad un comitato scelto, presenta il premio nazionale “Dolce con Nocciola Tonda Gentile Romana”, unico in Italia. L’obiettivo della manifestazione, che si svolgerà nel seicentesco Palazzo delle Maestranze di Ronciglione (VT), nei giorni 7 e 8 novembre, è quello di rivalutare la nocciola tonda gentile romana e valorizzare la risorsa “nocciolo”. Scopo della manifestazione sarà inoltre quello di incrementare l’attività di promozione presso le imprese di filiera, dei sistemi di certificazione di qualità e tipicità, favorire la valorizzazione commerciale della produzione della nocciola, come elemento del territorio da promuovere. S’intende poi individuare ed incentivare le azioni strategiche per promuovere le risorse produttive del territorio dei Cimini. Per informazioni www.dolcenocciola.it L’ 23° FESTA DEL TARTUFO BIANCO E NERO PREGIATO DI CAMPOLI APPENNINO abato 14 e domenica 15 Novembre a Campoli Appennino in provincia di Frosinone si svolge la sagra del tartufo bianco pregiato presso le vecchie cantine del centro storico. La manifestazione avrà inizio il 14 novembre alle ore 15.00 e per tutta la durata dell’evento saranno organizzate degustazioni a base di tartufo nero (bruschette, primi piatti, secondi), mostra di artigianato e prodotti locali della ciociaria e spettacoli folkloristici. Campoli Appennino (FR), 14 e 15 novembre Ronciglione (VT), 7 e 8 novembre Lazio / informazione S 63 CALENDARIO I prossimi appuntamenti con l’agricoltura del Lazio Sono numerosi gli appuntamenti promossi e sostenuti dall’Assessorato regionale all’Agricoltura della Regione Lazio da segnare in agenda per le aziende agricole intenzionate a far conoscere e apprezzare i loro prodotti. Vediamo insieme le manifestazioni più importanti previste per il prossimo mese. PREMIO MAESTRO DELL’AGRICOLTURA Roma, 12 novembre L’assessorato regionale all’agricoltura ha istituito il concorso-premio “Maestro dell’Agricoltura”. Si tratta di un doveroso riconoscimento che l’amministrazione regionale vuole conferire a tutti coloro che hanno scelto di dedicare la propria vita al lavoro agricolo, raggiungendo risultati significativi. Il concorso prevede l’assegnazione di 50 premi alle imprese agricole di tutte le provincie del Lazio. Il premio consiste in una cornucopia di legno realizzata dall’artista artigiano di fama internazionale, Ferdinando Codognotto. La manifestazione della consegna avrà luogo giovedì 12 novembre alle ore 11 a Roma presso l’Acquario romano in Piazza Manfredo Fanti, 47 (zona Esquilino). Lazio informazione Ottobre 2009 numero 27 DIRETTORE RESPONSABILE > Michele Misuraca CONDIRETTORE > Maria Grazia Ardito REDAZIONE > Erica Antonelli, Enrico Barbieri, Luca Benigni, Dario Borlandelli, Daniele Camilli, Maria Teresa Cinanni, Sandro Cristaldi, Alessandra De Luca, Simone Fattori, Annamaria Graziano, Gianluca Mealli, Giuseppe Motisi, Antonello Salerno, Massimo Sbardella, Francesca Trincia, Francesco Unali, Alfonso Vannaroni, Nicola Zamperini. COLLABORATORI: > Alfia Cingari, Valentina Conti, Laura de Felice, Francesco Moriconi, Paola Ortensi, Paola Rosatini, Valeria Schiavi, Giulio Somma. SEGRETERIA DI REDAZIONE > Erica Antonelli Tel. 06 51684214 [email protected] PROGETTO GRAFICO > Le Tipo Snc www.letipo.com IMPAGINAZIONE GRAFICA > Maprosti & Lisanti srl via Carlo Alberto, 53 00185 Roma www.maprostielisanti.it FOTOLITO E STAMPA > Fratelli Spada S.p.a. 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