IL NAZIREATO Nella Parola di Dio viene descritto il voto sacro del Nazireato: “Parla ai figli d’Israele e dì loro: Quando un uomo o una donna farà un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi all’Eterno, si asterrà dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda inebriante; non berrà alcun succo di uva e non mangerà uva, né fresca né secca. Per tutto il tempo della sua consacrazione non mangerà alcun prodotto della vite, dagli acini alla buccia” (Numeri 6:2-3). La parola “nazireo” è una parola ebraica e vuol dire: Separato, Consacrato, Astenuto. Durante il Vecchio Testamento un “nazireo” doveva attenersi a ciò che viene descritto sopra, non soltanto astenersi dal vino ma anche l’uva e tutti i suoi derivati. Inoltre non doveva tagliare i propri capelli, come è scritto al versetto 5 dello stesso capitolo: “Tutto il tempo del voto della sua consacrazione il rasoio non passerà sul suo capo; finché non sono compiuti i giorni per i quali si è consacrato all'Eterno, sarà santo; lascerà che i capelli del suo capo crescano lunghi”. Infatti sia Sansone che Giovanni Battista dovevano adempiere tali Scritture. Per il Nuovo Testamento Gesù dice in Matteo 5:17 “Non pensate che Io sia venuto per abolire la legge o i profeti; Io non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento”. Amen! Quindi anche il voto di “nazireato” non è stato abolito ma compiuto, magnificato, reso ancora più grande. Poiché noi siamo sotto il Nuovo Patto che ha promesse migliori a motivo del prezioso Sangue di Gesù Cristo (Ebrei 12:24; II° Corinzi 3:6-17) che dice cose migliori di Abele. Durante il Vecchio Patto ogni cosa del nutrimento o delle bevande o un giorno riguardavano essenzialmente il corpo. Infatti quando Gesù venne dovette rispondere a tali tipi di domande e disse in Matteo 15:16-20: “Non capite che tutto ciò che entra nella bocca se ne va nel ventre, e viene espulso nella fogna? Mangiare senza lavarsi le mani non contamina l’uomo”. Quindi “tutto ciò che da di fuori entra nell’uomo non può contaminarlo” (Marco 7:18), ma ciò che esce dal cuore: “pensieri malvagi, orgoglio stoltezza, adulterio ecc…” (Marco 7:20-23) questo contamina l’uomo. Si vuole stare attenti ad una bevanda o vivanda per auto-santificarsi, e poi si litiga e si condanna un fratello senza porsi la domanda, ma questo piace a Dio? Basta leggere il Vangelo di Matteo 5:21-22 e si vedrà quanto è grave farlo. Ora in che modo il Signore ha compiuto o magnificato il nazireato? In modo che tramite la Sua preziosa Parola ci ha consacrati e separati da tutto ciò che non si trova nella Sacra Scrittura. Di Gesù stesso è scritto: “A noi infatti occorreva un tale sommo sacerdote, che fosse santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli” (Ebrei 7:26). Anche il Signore è stato un nazireo-consacrato e lo dimostrò separandosi da ogni peccatore che peccava contro la Parola: rinnegandola, disprezzandola, interpretandola, così come viene mostrato nei Vangeli. Anche agli Eletti viene richiesto lo stesso: “Beato l'uomo che non cammina nel consiglio degli empi, non si ferma nella via dei peccatori e non si siede in compagnia degli schernitori” (Salmo 1:1). Viene richiesto al credente che si separi anche dal mondo: “Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui, perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo (I Giovanni 2:15-16). Leggendo il Messaggio: “LA PAROLA DI DIO CHIAMA A UNA TOTALE SEPARAZIONE DALL’INCREDULITA’ – 21/01/1964”, il fratello Branham dice chiaramente da cosa bisogna separarsi. Da tutto ciò che non è la Parola di Dio, come d’altronde già viene detto nel titolo stesso di questo messaggio. Ben inteso che se qualcuno desidera consacrarsi per il Signore, ad una vivanda o bevanda o un giorno, può personalmente farlo come San Paolo ci dice: “Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; chi non ha alcun riguardo al giorno lo fa per il Signore; chi mangia lo fa per il Signore e rende grazie a Dio; e chi non mangia non mangia per il Signore e rende grazie a Dio” (Romani 14:6). Ma in realtà non c’è vivanda o bevanda che dall’esterno può contaminare un figliolo di Dio, poiché “tutte le cose sono pure” (Romani 14:20). Infatti: “il regno di Dio non è mangiare e bere, ma giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo” (Romani 14:17). Quindi non esiste una dottrina di una vivanda o bevanda o giorno nella Scrittura. È peccato quando uno mangia dando intoppo ad un fratello debole, allora da questo bisogna astenersi (Romani 14:15, 20-21). È peccato se uno fa un abuso di una vivanda o bevanda poiché il Signore ci dice: “Le vivande sono per il ventre e il ventre per le vivande, Dio distruggerà queste e quello” (I° Corinzi 6:13a) Il corpo è il tempio dello Spirito Santo e: “Se alcuno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui, perché il tempio di Dio, che siete voi, è santo” (I Corinzi 3:17). Beato chi è sobrio, poiché veramente è nello Spirito giusto: “Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è vantaggiosa; ogni cosa mi è lecita, ma non mi lascerò dominare da cosa alcuna” (I° Corinzi 6:13°). Quando penso all’apostolo che era stato il più fariseo e settario in Israele, ma Dio lo trasformò così tanto che proprio lui scrisse queste parole sublimi. Dio sia benedetto! Il vero nazireato quindi, che oggi è applicato dai veri figli di Dio, è la separazione da tutto ciò che non si trova nella Parola di Dio. Il fratello Branham ha dovuto astenersi dall’alcool a motivo del ministerio profetico che aveva. Tale ministerio rispondeva ancora alla legge del nazireato nel Vecchio Testamento. Infatti lui è nato in questo modo con tale Dono, e anche quando era ancora nel mondo, un peccatore, la Voce divina gli disse “Non fumare, né bere alcolici, né contaminare il tuo corpo in alcun modo, poiché quando sarai grande dovrai fare un’opera per Me”. Più volte lui voleva rompere questa consacrazione, poiché non la comprendeva. Ma ogni volta l’Angelo del Signore con un Vento soprannaturale gli impediva di farlo. Questo è successo solo a lui a motivo del ministerio che aveva. Oggi la Sposa di Cristo è certamente “nazirea”, poiché si è separata spiritualmente e fisicamente da ogni cosa e da ognuno, che va contro la Santa Parola dell’Iddio vivente. Amen! Lei nel Regno dei cieli si rallegrerà, e persino alla Cena delle Nozze, insieme allo Sposo e agli invitati, berrà vino come detto in Matteo 26:29 “Ed Io vi dico che da ora in poi Io non berrò più di questo frutto della vite, fino a quel giorno in cui Io lo berrò di nuovo con voi nel regno del Padre Mio”. Più chiaro di così non si può. Il Signore sia lodato! Per ulteriori informazioni: IL MESSAGGIO DI DIO www.branham.it Pubblicato Gennaio 2014