Direttore responsabile Giovanni Vinciguerra Autori degli itinerari Enzo Cilento, Teresa Buongiorno Art Director Cristina Lococo - Multidea S.r.l. Stampa Grafiche Mazzucchelli S.p.A. - Via Cà Bertoncina, 37/39/41 24068 Seriate (BG) - tel. 035.2921300 www.mazzucchelli.it Supplemento al n. 526 novembre 2012 di Tuttoscuola Spedizione in abb. post. D.L. 353 /2003 (conv in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB Roma registrazione del Tribunale di Roma 15857 del 07/04/1975 Redazione Tuttoscuola Luigia Bernardon, Cristina Duca, Gianna Fabbri, Ivano Mancinelli, Elide Zuccadelli Direzione, redazione e amministrazione Editoriale Tuttoscuola S.r.l. Via della Scrofa n. 39 - 00186 Roma tel. 06.68307851 - fax 06.68802728 www.tuttoscuola.com [email protected] www.facebook.com/turismoscolastico L’Editore rimane a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche non identificate NORMATIVA, MODULISTICA E FAQ SUI VIAGGI DI ISTRUZIONE Se volete conoscere quali sono: - le più frequenti domande e risposte da parte dei genitori, degli studenti e degli insegnanti, - le regole da seguire per organizzare i viaggi di istruzione, - la modulistica e tutte le norme di riferimento nel “Mini Testo Unico” sui viaggi di istruzione, potete richiedere le precedenti edizioni dell’Annuario dei viaggi di istruzione contattando la redazione al numero telefonico 06.6830.7851 o tramite l’e-mail [email protected] sommario PARCHI E ITINERARI VERDI ITINERARI CULTURALI ALL’ESTERO La Repubblica Ceca targata UNESCO sommario 6 Riserve Naturali Regionali - Marano Lagunare (UD) 70 In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino 10 Lido di Jesolo Sea Life Aquarium 72 Viaggiare è un’arte. Il grande viaggio nella Francia degli impressionisti 17 Gardaland Progetti per conoscere - Castelnuovo del Garda (VR) 74 L’Albania, amore mediterraneo 24 I Giardini Botanici di Hanbury - Ventimiglia (IM) 77 Minitalia Leolandia - Capriate (BG) 78 Safari Ravenna 80 Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo 82 Panta Rei. Centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile - Passignano sul Trasimeno (PG) 86 Parco Naturalistico Archeologico di Vulci - Montalto di Castro (VT) 88 Sea Life Roma Aquarium. Novità! Apertura 2013 92 Il Parco Nazionale della Majella 94 Tra Sport e Natura nei Parchi d’Abruzzo - Bussi sul Tirino (PE) 97 Lo Zoosafari di Fasano 98 ITINERARI CULTURALI IN ITALIA Forte di Bard - Val d’Aosta 30 Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà - Torino 32 Ravenna, la città dei mosaici 34 Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo - Firenze 36 Associazione Museo dei Ragazzi. A Firenze 38 Un “Museo per capire la Natura”! - Firenze 40 Casa Cares - Reggello (FI) 42 Sulle orme del divino poeta - Firenze, Verona, Ravenna 43 Museo Casa di Dante - Firenze 47 Urbino. Non un palazzo ma una città in forma di Palazzo 48 Hard Rock Cafe - Roma 50 Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione 52 La Napoli di Totò e De Filippo 56 I percorsi dell’anima 64 Il Museo dell’Olivo - Imperia 69 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 OFFERTA FORMATIVA. I VIAGGI D’ISTRUZIONE 102 NORMATIVA 103 SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA 111 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 La Repubblica Ceca targata UNESCO Il castello di Praga Secoli di storia, vent’anni di riconoscimenti. Era il 1992 quando l’Unesco posava i suoi occhi attenti e calava per la prima volta la sua mano protettiva sui capolavori inestimabili e imperdibili del suolo ceco. Nel ventesimo anniversario dall’iscrizione del primo sito – il centro storico di Praga con i suoi magnifici monumenti – nella prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la Repubblica Ceca invita studenti e docenti italiani a un nuovo modo di scoprire Praga, città d’arte densa di storia e di mistero, dalle atmosfere uniche. Un’occasione per studiare la storia sul campo, invece che sulle pagine dei libri, concedendosi un itinerario a ritroso nel tempo, nel cuore dell’arte e nell’interpretazione del Bello. Nella capitale, ma anche in altri luoghi straordinari del Paese. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, perché la Repubblica Ceca è tra le poche destinazioni al mondo a poter vantare una simile concentrazione di siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità: ben 12, tra Boemia e Moravia. 6 Per scegliere l’itinerario e organizzare il viaggio si può consultare il sito www.unesco-czech.cz, ma una scolaresca va condotta certamente prima di tutto a Praga, da dove tutto ha avuto inizio… L’autorevole e meticoloso “censimento” dell’Unesco su suolo ceco non poteva infatti che partire dalla capitale, splendido concentrato d’arte e di storia senza tempo. Unica e irripetibile, Praga è considerata la capitale di tutte le città. Ecco perché l’Unesco ha calato il suo velo protettivo non sui singoli monumenti, ma sull’intero, vasto e preziosissimo centro storico, capace di parlare più lingue e di impersonare più stili architettonici, dal romanico al cubismo, fino al tipico funzionalismo. Nella Lista sono così entrati la Città Vecchia e quella Nuova, l’antico quartiere ebraico di Josefov con le sue sinagoghe, l’immenso castello (una cittadella nella città), la fortezza barocca di Vysehrad, il caratteristico quartiere di Mala Strana, un’infinità di chiese, cattedrali e palazzi unici nel loro genere e naturalmente il simbolo indiscusso della città: Ponte Carlo con la sua lunga teoria di statue a sentinella sulla Moldava. itinerari culturali all’estero le grandi capitali, il suo centro storico è sopravvissuto praticamente intatto alla seconda Guerra Mondiale e oggi si presenta ancora integro, privo di edifici troppo moderni e pregno di atmosfere antiche. Anzi, antichissime. E non è solo una questione di antiche pietre, arcate, torri, campanili, guglie, stucchi e rilievi seppur di straordinario valore… l’unicità di Praga è anche un fatto di atmosfere. Quell’aura misteriosa che avvolge la città, alimentata da miti, leggende e antiche storie di magia e alchimia, seduce tutti, perché appartiene a Praga ma anche al mondo intero. Così ha sancito l’Unesco. A voi giudicare: www.prague. Info: www.praguewelcome.cz/it/ www.turismoceco.it. Holasovice – Borgo-gioiello in Boe- mia meridionale, alle porte di Ceske Budejovice, oggi considerato il miglior esempio di architettura popolare barocca della regione. Architettura rurale funzionale al lavoro di campagna ma non insensibile ai dettami estetici: una grande piazza rettangolare su cui si affacciano 23 fattorie che raggruppano 120 edifici collegati tra loro da muriccioli, archi e portoni. e Ma la Lista, e il viaggio, continua. Alla visita della capitale, la gita scolastica può e dovrebbe abbinare almeno uno degli altri 11 siti Unesco cechi, che qui elenchiamo. Telc Cesky Krumlov Telc – Pittoresca cittadina medievale, a metà strada tra Praga e Vienna, fondata nel XIII secolo al crocevia di importanti vie commerciali. Favolosi il castello – che sfoggia splendidi saloni ridondanti di decori e preziose collezioni d’arte, oltre a un raffinato giardino all’inglese – e il centro storico, frutto di un preciso progetto armonico. Cesky Krumlov – Un villaggio di fiaba, Ponte Carlo Praga è semplicemente Praga. Diversamente da quanto accaduto in quasi tutte Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 nel Sud della Boemia (non lontano dal confine austriaco), la cui storia è legata alla potente dinastia dei Rosenberg (1302-1602) e ai loro successori. Tutto appare fermo al Medioevo: il maestoso castello (secondo per grandezza e imponenza solo a quello di Praga) affacciato sulla Moldava, i vicoli acciottolati del centro, gli scorci nascosti, le piccole case una addossata all’altra, le taverne accoglienti… Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Cimitero ebraico 7 La Repubblica Ceca targata UNESCO La Repubblica Ceca targata UNESCO itinerari culturali all’estero itinerari culturali all’estero ghetto di Zamosti e il cimitero ebraico (il più vasto del Paese, con 3.000 lapidi e 11.000 tombe), molto ben conservati, e la basilica romano-gotica di San Procopio. Lednice-Valtice – Un microcosmo d’e- leganza all’aria aperta, esteso su 200 chilometri quadrati, realizzato tra il XVII e il XX secolo su un terreno di proprietà del casato dei Liechtenstein. Sotto il cielo sono rappresentati al meglio barocco, neogotico e arte verde del XIX secolo. Indicata come il “giardino d’Europa”, l’area verde Lednice-Valtice, punteggiata di sculture, templi, fontane, bizzarrie e decori neoclassici, funge da pittoresco trait d’union tra gli omonimi castelli. Kromeriz gotico e barocco è a firma del grande architetto barocco boemo (ma dalle chiare origini italiane) Giovanni Biagio Santini. San Procopio Cattedrale di Santa Barbara Lednice-Valtice Kromeriz – Il palazzo arcivescovile e i Villa Tugendhat Villa Tugendhat (Brno) – Progettata nel 1928 dal rinomato architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe, oggi, dopo un attento restauro appena concluso, è l’unico monumento di architettura moderna riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’Unesco in Repubblica Ceca. 8 suoi parchi sono contemplati come uno tra i progetti barocchi più fini e ambiziosi, capace di influenzare l’architettura europea dell’epoca. Kromeriz, ribattezzata l’”Atene della regione di Hana” è una città elegante, ricca di storia, nota al grande cinema per aver ospitato i ciak del film “Amadeus” di Milos Forman. Olomuc – Nella Lista, la singolare Colonna della Santissima Trinità che troneggia nella piazza principale. Il monumento barocco, eretto tra il 1716 e il 1754, rappresenta tra l’altro la più vasta collezione di statue in un unico pezzo mai realizzata in Europa centrale. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Olomuc Litomysl – A Litomysl nacque Bedrich Smetana, grande compositore ceco, celebre per aver regalato ai suoi connazionali e al mondo intero le note della Moldava. Come una melodia appare al visitatore anche il castello di Litomysl, costruito nel XVI secolo e superbo esempio di architettura rinascimentale di ispirazione italiana. Santuario di San Giovanni Nepomuceno (patrono di Boemia) – A forma di stella, questo capolavoro non lontano da Zdar nad Sazavou che sposa Kutna Hora – Non lontano da Praga, Kutna Hora nel Medioevo fu seconda solo a Praga, grazie alle sue miniere d’argento. Nella Lista, la Cattedrale di Santa Barbara, intitolata alla protettrice dei minatori, e quella dell’Assunta nella vicina Sedlec. INFORMAZIONI ENTE NAZIONALE CECO PER IL TURISMO Via G. B. Morgagni, 20 20129 Milano tel. (+39) 02 20422467 e-mail: [email protected] sito: www.turismoceco.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 9 La Repubblica Ceca targata UNESCO La Repubblica Ceca targata UNESCO Trebic – Sotto tutela sono oggi l’ex itinerari culturali all’estero itinerari culturali all’estero In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino Percorsi letterari per bambini La leggenda di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda è nota a tutti, anche ai bambini, sopratutto dopo il film in cartone animato di Walt Disney. Benché molti sostengano che Artù non sia mai esistito e che la sua leggenda sia nata soltanto per dare agli inglesi un personaggio che potesse tener testa al mitico Carlo Magno e ai paladini francesi, i luoghi in cui la sua vicenda si articola esistono davvero, possono essere visitati, sono ricchi di cimeli e curiosità di ogni tipo. Facilmente raggiungibili, costituiscono un’occasione per scoprire alcuni tesori medievali e visitare Stonehenge, il circolo magico di pietre di origine preistorica, che pare sia sorto sulla base di complicati calcoli astronomici. Il Castello e l’interno della Cattedrale di Winchester Intanto il poeta francese Crétien de Troyes componeva i suoi racconti in versi: Lancillotto o il cavaliere della carretta (1177), Perceval o il racconto del Graal (1190). Qualche anno dopo, tra il 1215 e il 1235, alcuni autori di cui non si conosce il nome, scrissero un gruppo di romanzi, in prosa francese, che sono noti come il Lancillotto in prosa. Più tardi, quasi un secolo dopo, Robert de Boron scrisse La storia del Graal, che cristianizzava la vicenda. Ai nostri giorni molti autori si sono ispirati a quelle storie, e innumerevoli i film ne sono stati tratti. Un’illustrazione di Re Artù e un’incisione di Carlo Magno LA VERA STORIA DELLA TAVOLA ROTONDA Verso la metà del XII secolo i sovrani inglesi, che avevano radici in Francia, si stavano costruendo un regno che comprendeva l’Inghilterra e gran parte della Francia stessa, ed era assai più vasto di quello dei re francesi. Ebbero perciò bisogno di inventarsi delle origini capaci di competere con quelle dei loro rivali. 10 Se i francesi avevano Carlo Magno, gli inglesi avrebbero avuto Artù, un condottieri celtico nominato appena nelle opere storiografiche del tempo. A queste si ispirò Robert Wace, scrittore normanno, per il suo Romanzo di Bruto (1155) in cui si parla per la prima volta di una Tavola Rotonda, attorno a cui i cavalieri avrebbero preso posto in parità, senza che nessuno prevalesse sugli altri. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 La tavola rotonda a Winchester LE TAPPE DEL VIAGGIO Sono più d’una le città che vantano di sorgere sul luogo in cui era situata la mitica Camelot, residenza della corte di Artù. Tra queste Winchester, nell’Hampshire - fondata dai romani nel 43 dopo Cristo, capitale dell’Inghilterra dal XI al XIII secolo - nel cui castello troneggia una celebre Tavola Rotonda. Non esistono più le gambe, e la tavola è appesa alla parete. Ha un diametro di cinque metri e mezzo ed è divisa in spicchi, ciascuno con il nome di un cavaliere, Artù compreso. La tavola Rotonda è molto importante in questa storia perché, secondo la leggenda, il suo possesso legittimava la discendenza regale e i re di Francia e d’Inghilterra si combattevano anche ostentando, ciascuno, la mitica eredità. Guglielmo I, detto il Conquistatore, se ne era fatta fare una di ventiquattro posti. Filippo Augusto di Francia ne volle una di centocinquanta posti. Quella di Winchester ha invece venticinque posti, e quello di Artù, in beffa alla tradizione della parità, inalbera il ritratto del sovrano in trono. Ma si tratta di un aggiunta postuma, fatta dai Tudor, che fecero persino inserire al centro la rosa del loro stemma. Che Winchester fosse l’antica Camelot, lo sostenne Thomas Mallory, che nel 1485 scrisse un romanzo fondamentale, La morte di Artù. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 11 In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino itinerari culturali all’estero Un’illustrazione di Camelot e una raffigurazione di Cadbury Castle Altri sostengono invece che Camelot sorgesse dove oggi si trova Cadbury Castle, nel Somerset, dove scavi archeologici hanno riportato in luce negli anni Sessanta una cittadella fortificata risalente ai tempi di Artù. Si dice che ogni sette anni, alla vigilia di Natale (o di capodanno, non è chiaro), da qui scendano verso Glanstonbury il re e i suoi cavalieri, nelle loro scintillanti armature. Perché è proprio qui infatti che, sempre secondo la leggenda, giacciono, in una grotta sotterranea, Artù e i suoi, pronti a risvegliarsi nel caso ci fosse bisogno di loro, ed a questa credenza si lega l’appellativo di “re in eterno” dato ad Artù per convenzione comune. La Camelot di Goffredo di Monmouth, lo storico di Britannia, è invece a Caerleon, nei pressi di Cardiff, nel Galles, dove la Tavola Rotonda è identificata con l’anfiteatro romano, in cui Artù avrebbe radunato i suoi cavalieri in gran consiglio. itinerari culturali all’estero conservati in una bara di quercia. Qui pare sorgesse Avalon, il regno delle fate, la porta per l’altro mondo, l’isola magica coperta dalle nebbie dove Artù morente venne portato da una barca senza nocchiero. Il luogo è ricco di suggestioni anche perché è qui che giunse Giuseppe d’Arimatea con il santo Graal, il calice in cui era stato raccolto il sangue di Gesù crocifisso, per fondare una delle prime comunità cristiane in Britannia. Pare che Giuseppe piantasse il suo bastone in terra, e ne nascesse un albero, i cui discendenti esistono ancora. A Tintagel, sulla costa, si trovano i resti del castello in cui Artù nacque, figlio illegittimo di Uther Pendragon e della bella Igraine, la moglie del duca di Gorlois. In realtà pare che i ritrovamenti archeologici non confermino questo fatto, ma la notizia ci è data da Goffredo di Monmouth, che visitò il castello e letto i documenti al tempo in cui scriveva la Storia dei Britanni, nel XI secolo. Il matrimonio di Artù e Ginevra Le Isole Scilly Di fonte al castello, si vedono le Isole Scilly, ritenute gli ultimi resti di Lyonesse, l’Atlantide dei britanni, la città sommersa della leggenda. Secondo il poeta Tennyson fu a Lyonesse che si svolse l’ultima battaglia tra Artù e il figlio Mordred, che voleva rubargli il trono; fu fermato da Merlino il Mago, che fece sprofondare la terra e distrusse l’esercito del traditore. In ricordo, due isole portano il nome del re, la Great Arthur e la Little Arthur. È invece situata in Francia la Foresta di Brocelandia dove si svolsero molte avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda e dove Merlino venne imprigionato dalla fata Viviana che gli aveva tolto i suoi poteri. La leggenda arturiana si snoda infatti tra le due Britannie, la grande e la piccola, la Bretagna di oggi. L’Anfiteatro di Caerleon A Glastonbury si dice che vennero ritrovati, nel 1911, nel cimitero dell’abbazia, i resti di Artù e della regina Ginevra, i cui capelli d’oro erano ancora intatti, 12 L’Abbazia di Glastonbury Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Le rovine di Tintagel La Foresta di Brocelandia Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 13 In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino itinerari culturali all’estero Un’illustrazione di Mago Merlino e la sua ipotetica tomba nella Foresta di Brocelandia Attribuito a Merlino, che ne sarebbe stato l’architetto, l’anfiteatro di Stonehenge, il più antico luogo preistorico della Gran Bretagna, pare abbia almeno quattromila anni. Si tratta di due cerchi di colonne di pietra, di cui ne restano solo una parte. Eppure nonostante ciò, ancor oggi chi si collochi al centro del cerchio, al solstizio d’estate, è in grado di veder sorgere il sole sulla pietra del Tallone (Heel Stone) situata all’ingresso. Questo ha fatto supporre che si tratti di un osservatorio astronomico, o di un tempio in onore del dio Sole. Gli studiosi negano che sia stato innalzato dai druidi, i sacerdoti celtici, che arrivarono in Gran Bretagna più tardi, nel terzo secolo avanti Cristo. Comunque gli archeologi ammettono che a Stonehenge restano tracce di diverse ricostruzioni, tutte molto antiche. Moltissime le leggende intorno a questo sito, c’è persino chi ritiene che qui si trovi la porta per entrare in mondi paralleli. Da qualche anno comunque il luogo è recintato, per impedire danneggiamenti. itinerari culturali all’estero In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino In Inghilterra con Artù e il Mago Merlino itinerari culturali all’estero Stonehenge durante il solstizio d’estate AMBITI DISCIPLINARI Letteratura e storia, soprattutto. Il viaggio può essere preparato attraverso una serie di letture e di proiezioni cinematografiche, differenziate a seconda dell’età dei ragazzi. Per i bambini si incomincia con La spada nella roccia (1963), il cartone animato di Disney, di cui esistono trascrizioni in volume facilmente accessibili ai più piccoli. Per i ragazzi, Camelot. L’invenzione della Tavola Rotonda di Teresa Buongiorno (“istrici” Salani) e I cavalieri della Tavola Rotonda e La leggenda del santo Graal di Mino Milani (Mursia). Per i ragazzi più grandi e per gli adulti Le gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieri di Thomas Malory, trascritte da Steinbeck (Rizzoli), Il romanzo di Teresa Buongiorno Stonehenge 14 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 La Spada nella Roccia di W. Disney la saga di Mary Stewart (La grotta di cristallo, Le grotte nelle montagne, L’ultimo incantesimo, Il giorno fatale - Rizzoli) e Le nebbe di Avalon della Zimmer Bradley (Longanesi), oltre a Re in eterno di White (“oscar” Mondadori), che raccoglie quattro romanzi, il primo dei quali servì di falsariga a Disney per il suo cartone animato. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 15 Tra i film ricordiamo Camelot di Logan (1967), Excalibur di Boorman (1980), Lancillotto e Ginevra di Bresson (1974), Il primo cavaliere di Zucker (1994), ma ce ne sono anche altri. della carretta e Morte di Artù), che I romanzi cortesi di Chretien de Troyes (5 volumi) e La leggenda del santo Graal (due volumi), tutti in cofanetto. Infine, una dettagliata guida che dà conto dello stato degli studi sui diversi argomenti è In viaggio con Artù, di Fabio Giovannini e Marco Zavattini, pubblicata dal Minotauro, di Milano. INFORMAZIONI ALUNNI DESTINATARI Tutte le età, dai bambini di scuola elementare ai ragazzi delle medie a quelli delle superiori. TEMPO NECESSARIO PER LA VISITA Almeno quattro giorni Excalibur di Boorman Chi infine volesse accedere alle fonti può trovare negli oscar Mondadori sia I romanzi della Tavola Rotonda (3 volumi, che raccolgono diversi testi tra cui Il cavaliere MEZZI DI TRASPORTO In aereo fino a Londra. Poi mezzi locali o pullman a noleggio. itinerari culturali all’estero Viaggiare è un’arte Il grande viaggio nella Francia degli impressionisti Nel 1874 il fotografo Nadar ospitò nel suo studio una collettiva di giovani artisti, tutti nati intorno al 1840, e raccoltisi sotto il nome di “Società anonima dei pittori, scultori e incisori”. Si trattava di Claude Monet, Camille Pissarro, Edgar Degas, Alfred Sisley, Auguste Renoir, Berthe Morisot, Paul Cezanne, subito ribattezzati “impressionisti” da Leroy, critico del periodico satirico “Charivari”, il quale del resto intendeva ironizzare sulle opere esposte, e in particolare su “Impression, soleil levant” di Claude Monet. La Grenouillère - C. Monet http://www.visitbritain.com/it/IT/ La Grenouillère - A. Renoir Il gruppo era attivo fin dall’incontro del 1863 tra Monet, Renoir, Sisley e Bazille. Impressione, sole nascente - C. Monet Autoritratto di Renoir e foto di Monet 16 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il dipinto “La Grenouillère” (1869), ristorante sulla Senna, “ritratto” da Monet e Renoir durante le frequenti escursioni fuori Parigi, può essere considerato un manifesto delle poetiche impressioniste. Quello che si coglie – e quello che proponiamo qui come primo obiettivo del nostro viaggio – è l’interesse per l’ordinarietà del circostante: luoghi oggi invece consacrati per sempre all’immortalità, luoghi a partire dai quali oggi è possibile riprendere il nostro cammino a ritroso nella loro arte e nella loro poetica, a rebours. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 17 Viaggiare è un’arte Inghilterra: Artù e Merlino itinerari culturali all’estero LA LORO PARIGI Ci sarebbe tanta letteratura da richiamare alla memoria. E musica. E danza. Dovremmo ricordare i poeti e i romanzieri: da Mallarmè a Toulouse-Lautrec; da Maupassant a Debussy; fino a Proust. Ma sarebbe troppo e troppo lungo parlarne. Si tratta però di riscoprire quella Parigi, innanzitutto, i suoi paesaggi, le sue strade, gli interni, i luoghi di ritrovo della Capitale del tempo. li, anche se i teatri – e l’arte che sopravvive o va in scena – mantengono di quel mondo oggetti e costumi antichi, fascino e poesia fantastica. Parliamo pertanto dei loro quadri ispirati al teatro, al circo, alle ballerine… I LUOGHI DI VAN GOGH La parte Sud della Francia veniva chiamata tradizionalmente la Terra e la Strada dei Pittori. Da Arles ad Avignone, nel periodo che va dal 1875 al 1920, molti artisti, affascinati da questa regione, celebrano con le loro opere i colori accesi e la luce del Sud. Anni fa, per l’anniversario della morte di Cezanne, scomparso nel 1906, la sua città natale, Aix-en-Provence, ha riaperto il Museo Granet. Il genio di Van Gogh in pochi anni di Provenza ha lasciato al mondo i colori dei papaveri, dei campi di grano, degli scorci della regione come forse non è accaduto per nessun altro. Gare Saint-Lazare - C. Monet itinerari culturali all’estero con il fratello Theo, mercante d’arte ed al cui fianco riposa oggi, ad Auver-sur-Oise, a Nord Ovest della Capitale transalpina. Intanto Parigi... Resta poco della Parigi di quegli anni eroici. La Montmartre di quegli anni, vera fucina d’arte e di poesia, non c’è più. C’è però ancora il ricordo di questi grandi; il mulino di La Galette, ritratto da Van Gogh nel 1886; la veduta della città, complessiva, da Montmartre, il cui dipinto di Van Gogh risale all’estate dello stesso anno. E poco altro, certo. La Pianura della Crau - V. Van Gogh Eppure, dopo gli incontri di Parigi con Pissarro, Toulouse-Lautrec, Gauguin – tappa per la quale Van Gogh ha peraltro lasciato grandi opere e scorci da riscoprire con questo nostro viaggio immaginario, a ritroso – la vena più grandiosa del genio si esprime proprio in terra di Provenza, attraverso gli itinerari che ora andremo a suggerire. Veduta da Montmartre - V. Van Gogh Le Pont Neuf - A. Renoir Il tutto riletto da loro, dagli Impressionisti, attraverso “la centralità della luce, quale tratto unificatore dello spazio, percepito come un continuum in cui i profili chiusi degli oggetti fluidificano”. Il che viene ritratto con tratto rapido, pennellate brevi, macchie, virgole e punti che trattengano le infinitesime vibrazioni delle luce (materia). Altre cose della loro poetica e del loro mondo – certo – non sono più rinvenibi- 18 Autoritratto con Cappello di Feltro - V. Van Gogh Un viaggio nei luoghi di Van Gogh parte – è vero – da L’Aia, la regione della Drente, in Olanda, e dal villaggio di Nuenen dove vive la sua famiglia, ma poi ci conduce ben presto altrove. Prima ad Anversa, in Belgio, alla scoperta di Rubens; poi a Parigi, dove vive infatti a partire dal 1886, Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Terrazza del Café la Nuit - V. Van Gogh Montmartre Ben altra sorte invece per la Provenza e per Arles, soprattutto, la città che più ispirò l’artista: “non ho che da aprire gli occhi e dipingere ciò che mi colpisce” – ebbe a dire, infatti. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 19 Viaggiare è un’arte Viaggiare è un’arte itinerari culturali all’estero itinerari culturali all’estero itinerari culturali all’estero Viaggiare è un’arte Viaggiare è un’arte È proprio qui, del resto, nel piccolo cimitero di questo paesino della Francia, che si può concludere il nostro cammino con il pittore delle notti stellate; qui dove infatti Vincent riposa, vicino al fratello Theo, in una semplicissima tomba di pietra, coperta dall’edera e dai girasoli. Lontano dalla Provenza… Dove invece stiamo per tornare, ancora una volta all’insegna della traccia lasciata qui dai pittori. Henri Matisse Notte Stellata - V. Van Gogh E così, ci sono ancora la Place du Forum, il café La Nuit dedicato al pittore; il cimitero dei Campi Elisi, Les Alyscamps; il Lungorodano; l’Arena, l’Abbazia di Montmajour. del genio non può non toccare l’amara Saint-Remy-de-Provence, dove Vincent si ricoverò in una Casa di Cura e dove ritrasse peraltro i silenzi del giardino dell’Ospedale. Il resto del nostro itinerario ci porterebbe fuori regione, a Nord di Parigi, a Auverssur-Oise, dove ancora oggi esiste la Casa Van Gogh, il luogo in cui il pittore visse un breve periodo appena più sereno, a fianco al fratello Theo, prima del suicidio, avvenuto – in uno dei suoi amati campi di grano – il 29 luglio del 1890. Il Ponte di Langlois - V. Van Gogh Sono i luoghi in cui nacquero opere come il Ponte di Langlois (1888); Il Viale degli Alyscamps; La Notte Stellata; i Campi di Grano. Così come un’altra tappa del nostro viaggio nella pittura 20 Tomba di Van Gogh a Auver-sur-Oise Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Veduta di Collioure - H. Matisse Casa con Tetti di Paglia a Cordeville - V. Van Gogh DA DEGAS A CEZANNE Il nostro viaggio sfiora anche il genio di Matisse. A lui, ugualmente innamorato di questi colori della Provenza, l’aristocratica Saint Tropez ha voluto dedicare tempo fa una memorabile Mostra con cui si è puntato a dimostrare visivamente la sua ammirazione per il Sud, celebrando oltretutto il centenario dell’arrivo dell’artista in Costa Azzurra, nel 1904, proprio nel mezzo di quella fase artistica che lo vide attratto dagli scenari selvaggi della Corsica e dai paesaggi del Marocco. Ad Avignone e al Museo Angladon (www.angladon.com) è invece legato il nome di Degas. Particolare dell’autoritratto di E. Degas Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 21 itinerari culturali all’estero Viaggiare è un’arte del 1869, ricostruisce d’invenzione un paesaggio locale, infatti, inquadrando un declivio all’Estaque, inusitatamente coperto di una neve sul punto di sciogliersi. Da qui “L’Estaque, veduta del golfo di Marsiglia”, con l’azzurro del mare che troneggia nel trapuntarsi dell’oro delle rocce e dei tetti delle case. Anche Renoir e Monet sono nel Sud della Francia intorno al 1883, del resto. Victoire che il genio immortalò in oltre sessanta tele. Un itinerario sulle tracce del grande pittore, alla scoperta di una natura ancora incontaminata. Diverso poi il discorso se più che andare nei luoghi ritratti da questi grandi, si preferisca fare un percorso museale sulle grandi raccolte che custodiscono le loro opere. Veduta di Avignone Museo des Arts Décoratifs Paul Cézanne Ballerina alla Sbarra - E. Degas Ci porta poi a Saint-Remy-de-Provence, La Festa della Strada dei Pittori (www. saint-remy-de-provence.com) ed il Circuito a Piedi, “Un giro nell’universo di Van Gogh”, creato in occasione del 150° anniversario della nascita dell’artista, con 21 pannelli in lava smaltata che riproducono le opere del pittore poste al centro dei paesaggi a cui si era ispirato. Luoghi da rivedere, ora, e da rivivere Sono i luoghi di Cézanne, tra gli altri. Cézanne che con un dipinto rarissimo, 22 L’Estaque - P. Cézanne Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Monet che tornerà da solo nel 1884 a Bordighera e nel 1888 ad Antibes, indirizzando lettere rivelatrici ad Alice Hoschedé, sua seconda moglie, e che intanto ce lo indicano alla scoperta di colori che la sua tavolozza, fino ad allora, non aveva mai considerato. Le due primavere trascorse da Monet sulle coste del Mediterraneo sono evidentemente riflesse in quadri caratterizzati come da “un ricamo luminoso che ha nel rosa scoperto per l’occasione uno dei suoi punti di pura forza poetica”. Gauguin, come Van Gogh, nel frattempo è invece ad Arles nei luoghi della “Notte stellata sul Rodano”. LE INIZIATIVE DI VIAGGIO Nascono da queste fascinazioni, quindi, e da certi capolavori – nonché dal desiderio di avvicinarsi alla grande pittura – certi viaggi organizzati oggi, alla scoperta di quei luoghi sacri. Il viaggio nel Sud della Francia è viaggio in luoghi incantevoli dove arte e natura si incontrano. Cezanne è uno dei riferimenti principali di tutto il percorso: da Aix en Provence, città natale, all’Estaque, luogo di incontro con i suoi amici Renoir e Monet; alla Montagna Sainte- Museo d’Orsay In questi casi ci si rivolgerà ai classici Musée d’Orsay, il Musée des Arts Décoratifs e il Cabinet des Estampes della Bibliothèque Nazionale di Parigi, il Narodni Muzej di Belgrado, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Kunstmuseum di Berna, il Musée des Beaux-Arts di Tours, la Najonalgalleriet di Oslo, e poi, ancora, il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Washington, il Montreal Museum of Fine Arts, la National Gallery di Ottawa, il Columbus Museum di Providence, l’UCLA Hammer Museum di Los Angeles, il Denver Art Museum, dove sono infatti custoditi i grandi capolavori - da Cezanne a Degas. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Museo Granet 23 Viaggiare è un’arte itinerari culturali all’estero L’Albania, amore mediterraneo L’Albania, amore mediterraneo Se, per alcuni di voi, il nome “Albania” richiama alla mente al massimo il vostro collega di banca, il vostro vicino di casa, gli amici dei vostri amici sparsi in tutto il paese, o anche spesso la cronaca nera e grigia dei telegiornali, si può offrire un’altra versione di Albania, che possiamo presentare come “Il Paese dietro l’angolo”, un paese piccolo ma con una grande storia e cultura, che ha molto da mostrare nei suoi 28.748 km quadrati. L’Albania conserva ancora oggi evidenti tracce di un antico passato che si estende ai profondi secoli avanti Cristo, attraverso le civiltà illirica, romana e greca, diffuse in tutto il territorio. Per capire un po’ della cultura di Albania dovrebbero essere visitate le città di Butrint (Buthrotus), Durrazzo (Durrachium or Epidamnus), Valona (Amantia), Scutari (Scodrinon), Apollonia (dove ha studiato l’imperatore Augusto), Oriko (dove si sono affrontati Cesare e Pompeo) che mostrano i valori dell’antichità, o città come Kruja, Berat, Argirocastro, per trovare le tracce del Medioevo ottomano. Da visitare anche il complesso delle torri nelle Alpi, per poter capire la natura delle persone che popolano questo luogo, chiamato “Terra delle Aquile”, e da conoscere le aguzze nature delle persone del Sud, dove la musica polifonica ti affascina e non ti lascia andare via. Questo piccolo paese, di cui poco si sa per molti motivi o problemi di invasioni delle dittature, non solo dispone di una sorprendente splendida costa smeralda, di spiagge incontaminate o selvatiche baie rocciose. In ogni chilometro quadrato si possono trovare un castello, 24 itinerari culturali all’estero il famoso poeta inglese ha incluso l’Albania e il suo leader Ali Pasha nel suo poema, “Chajld Harold”. Edith Dur’ham, giornalista e viaggiatore inglese, era innamorata delle Alpi albanesi e ha scritto il libro “La disperazione dei Balcani”. Le torri d’isolamento che tanto hanno impressionato la giornalista, contengono una storia unica al mondo che non può essere lasciata in ombra, anche se si tratta di un problema molto grave sociale degli albanesi. Berati Muzeal le rovine di una chiesa o un monastero, un antico sentiero o le mura di una città antica. Sotto i vostri piedi, dorme una città da scoprire, per testimoniare fra gli scritti ricchi di storia, il desiderio di un paese coraggioso, che non ha mai violato alcun vicino di casa che sempre ha aiutato quando ha bussato alla porta per chiedere aiuto. L’Albania è una destinazione turistica che vale la pena scoprire. L’Albania ha una storia antica, anche se non sviluppata nel turismo, che va fino al V secolo a.C., quando l’imperatore Giustiniano, originario di Illiria, è andato a Lin (Pogradec) in vacanza con la famiglia nei pressi del lago di Ocrida. Molte persone famose hanno visitato l’Albania nei secoli, e ne sono rimasti affascinati. Lord Byron, Butrinti Alket Islami Kruje Blue Xhubleta o Giubleta Kruja Blue Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 “Giubleta”, il caratteristico vestito delle donne montanare, è un indumento che non può essere trovato in nessuna cultura del mondo, impossibile da riprodurla altrove, ed è protetta dall’Unesco. Piero Ghiglione, aiutato dalla casa editrice “Disaptur” ha scritto una guida turistica sulle montagne albanesi negli anni ‘40 del secolo scorso, anche se poi gli albanesi non hanno saputo valorizzare il loro paese come una risorsa turistica. Edward Lear, pittore inglese, ha viaggiato nel sud del paese e ne è rimasto impressionato. Oltre all’ospitalità, dote di tutti gli albanesi, non poteva non rimaner stupito dagli uomini del Sud o di Laberia, che erano vestiti come i kilt scozzesi e cantavano canzoni senza strumenti musicali. Questa musica strana che oggi è seguita dall’Unesco, è considerata una delle 50 ricchezze spirituali dei popoli del mondo. Molti personaggi noti in tutto il mondo, sono originari dell’Albania, da Madre Teresa a Stan Dragoti, James Belushi e Eliza Dushku. Anche, Robert De Niro rivela con orgoglio le sue lontane origini albanesi, per non parlare del celebre soprano Inva Mula, del pittore Ibrahim Kodra o di una figura amata anche oggi nel mondo dello spettacolo italiano come Kledi Kadiu o Anbeta Toromani. Molte volte l’arte albanese ha scritto le sue linee nella storia dell’arte mondiale, come il colore ben definito e unico del pittore albanese medievale Onufri, che ha prodotto un colore rosso, con sostanze chimiche che ancora oggi non vengono rilevate e conosciuto in pittura con il nome “Il rosso di Onufri”, come è conosciuto nel mondo della moda “Il rosso Valentino”. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 25 L’Albania, amore mediterraneo itinerari culturali all’estero itinerari culturali all’estero Butrinti Rajmond Kola Gjirokastra-Kastriot Faci L’architettura unica di città come Berat e Gjirokastra, hanno occupato le menti di molti dei visitatori già numerosi che hanno messo piede lì, come dall’altra parte sono rimasti affascinati da Butrinto, la città fondata da Enea, chiamata “La nuova Troia”. Le città o le cittadelle di molti secoli, sono state costruite da uomini inamorati, lasciando tracce profonde non solo nella memoria ma anche nei cuori della gente. Vlora Blue 26 Butrint fu costruita da Enea per l’amore di sua moglie, Antigonea è stato costruito dal re dell’Epiro, Pirro, per l’amore della moglie Antigona, Ali Pasha ha costruito a Porto Palermo in Himara, un castello in onore della sua bella moglie Vasiliqi. Molti castelli o cittadelle portano leggende uniche come quella di Rozafa a Scutari, dove viene sacrificata una madre che allatta il bimbo nelle mura del castello in costruzione, per la protezione delle persone, e che la sua resistenza si rinforzi. Argjiro in Argirocastro (che ha anche dato il nome alla città), si è buttata sulle rocce, dove si trova oggi il castello, per non cadere nelle mani degli invasori ottomani, cosa considerata come una perdita di onore. L’Albania è probabilmente uno dei pochi paesi al mondo in una cartolina turistica, offre tutto ciò che possiede, in pochi chilometri quadrati. In una breve visita di un giorno, si possono visitare almeno tre castelli, (Kanina, Porto Palermo e Himara), visitare alcuni monumenti e musei della città (Valona), fare alpinismo (Llogora), fare un tuffo in mare (Palasa, Dhermi, Himara), e visitare due grandi grotte (Pirata e Haxhi Ali). Solo per una tale esperienza indimenticabile, è necessario conoscere Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 da vicino l’Albania, il “Paese delle Aquile” che negli ultimi anni ha già presentato la sua offerta turistica come un amore mediterraneo. L’Albania è una terra da amare. In questo piccolo paese del Mediterraneo, la natura vergine e misteri culturali si uniscono per creare il senso di un luogo unico. Dalla pura, neve bianca delle montagne ai campi rossi di papaveri in primavera, il paesaggio albanese è in continua evoluzione con le stagioni, offrendo ai visitatori una calda vacanza al mare d’estate o un trekking di montagna impegnativo durante l’altra stagione. In Albania, i visitatori sono accolti come veri ospiti, parte della ricca tradizione culturale del paese e del suo patrimonio. La calda ospitalità degli albanesi fa sentire sentire tutti a casa in questa piccola, meravigliosa terra. Conosciuto come il “Paese delle Aquile” (“Shqipëria” in albanese), il paese dell’Albania ha una lunga storia del turismo, che risale al tempo dell’imperatore Giustiniano. Nel V secolo, la famiglia dell’imperatore era nota per una vacanza a Lin, un villaggio sulle rive del lago di Ocrida, a nord di Pogradec. Molti altri viaggiatori illustri hanno viaggiato in Albania nel corso dei secoli: Eduard Lear, Lord Byron, Edith Durham, e molti altri. Molti di loro hanno espresso le loro impressioni dell’Albania nelle loro opere scritte, che descrive in termini scintillanto; la “Terra delle Aquile”. L’ospitalità è solo uno dei motivi per cui i turisti vengono a visitare questo piccolo paese. All’interno di un piccolo territorio, l’Albania offre una gamma stupefacente di ambienti naturali, tra cui dodici parchi nazionali, che hanno tutti qualcosa di unico. La costa albanese offre ai visitatori una fuga di acque calme e tranquille, riparata dai venti, che lo rende un paradiso per i bagnanti. L’Albania si trova nel cuore della regione del Mediterraneo e si estende lungo le coste dell’Adriatico e Ionio. Si tratta di un importante punto d’accesso alla penisola balcanica, un incrocio di strade da nord a sud e da ovest a est, con la vicinanza di raggiungere le principali capitali europee nel giro di due o tre ore per via aerea. Anche se piccola, l’Albania offre una vasta gamma di natura da esplorare. Ci sono molte bellissime spiagge, montagne spettacolari, valli fluviali, grandi canyon, foreste ricche di flora e fauna, laghi grandi e piccoli (alcuni dei quali sono unici nei Balcani), e tante altre sorprese per i visitatori. Vlora Gent Mati La cultura e la storia sono impressionanti, offrendo cosi molto ai turisti. Butrinto, nel sud dell’Albania, fa parte del programma di patrimonio mondiale protetto Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 27 L’Albania, amore mediterraneo L’Albania, amore mediterraneo itinerari culturali all’estero Vlora Gent Mati dell’UNESCO ed è apprezzato come uno dei luoghi più meravigliosi della terra, pieno di mitologia e atmosfera mistica. Il sito si trova al centro di una giungla del Mediterraneo ed è stato costruito in uno stile da antica Troia. Due altre città albanesi sono sulla lista del patrimonio mondiale protetti da UNESCO, di primo piano per il loro stile architettonico specifico: Berat e Argirocastro. L’Albania è orgogliosa di ospitare una vasta gamma di siti archeologici, castelli, fortificazioni illiriche medievali, chiese e monasteri bizantini del periodo postbizantino. L’Isopolifonia è una forma epica dell’arte orale di cantare in Albania, che ha la sua origine in tempi antichi. È ora presente nel sud dell’Albania, in particolare nelle province di Gjirokastra, Tepelena, Valona, e termina in Himara e nei villaggi circostanti, lungo la costa ionica. Il 25 novembre 2005, la musica Logu i Bjeshkeve 28 albanese isopolifonica e stata elencata come unica nella lista dei “Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità” tutelata dall’Unesco. Sulla scena internazionale ci sono alcuni degli albanesi più importanti, ma ci sono molti altri con successo evidente, in tempi attuali. L’umanità, la genialità, la vitalità di questa piccola nazione rivela il suo significato in molte figure di rilievo, ciascuna delle quali ha portato con orgoglio il lavoro straordinario per la scena internazionale per aiutare lo sviluppo di una prosperità globale, la pace, arte e cultura, la scienza e la medicina in tutto il mondo. Il paese ospita la grande figura di umanità, Madre Teresa di Calcutta, il cui nome da nubile è Gonxhe Bojaxhi, i genitori della quale erano entrambi albanesi. La sua attività di assistenza umanitaria alle persone bisognose, poveri e vittime di guerre, sono senza precedenti, trasformando la sua immagine in una santa per il mondo intero. Ismail Kadaré è pubblicato in quasi tutti i paesi del mondo e ha vinto numerosi e prestigiosi premi internazionali per la letteratura, tra cui la prima edizione del “Man Booker International Prize”. Inoltre è stato più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura. La cantante lirica Inva Mula è considerata tra i dieci migliori soprani del mondo, Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 itinerari culturali all’estero con una collezione di arie straordinarie provenienti da quasi tutti i compositori d’opera migliori di tutti i tempi. Il soprano appare nelle scene d’opera più prestigiose del mondo ed è particolarmente apprezzata al Teatro alla Scala di Milano e al Metropolitan di New York. Il violinista Tedi Papavrami è stata descritto dai media come il “virtuoso piccolo albanese” a causa del suo violino. Un altro grande talento, richiamato dai media francesi come un genio della coreografia contemporanea, è quello di Angjelin Prelocaj, Balleto Maestro del teatro di Parigi, le cui opere si affiancano a quelle del grande Nurejev. Nato nel 1957 da genitori albanesi emigrati a Parigi, ha iniziato la sua carriera studiando danza classica prima di dedicarsi alla danza contemporanea. Ha ricevuto numerosi premi prestigiosi, tra i quali i “Chevalier de l’ordre des nazionali Arti e delle Lettere”. del premio Nobel della pillola Viagra. Famosi attori di Hollywood di origine albanese sono Jim Belushi, suo fratello John Belushi, ed Eliza Dushku. Stan Dragoti è famoso non solo come regista, ma come l’uomo che ha guidato la campagna di promozionale “I Love New York”. Molti critici d’arte considerano Fadil Berisha come il grande fotografo vivente a New York, come un genio nel suo campo. Non si può lasciare l’Albania senza prendere un souvenir da questo paese, così pieno di tradizione. Prodotti tipici albanesi si presentano come esempi delle tradizioni del popolo albanese, che si esprime e si mantiene di generazione in generazione. Queste opere artigianali sono realizzate in diversi materiali come la lana, legno, rame, argento, ecc e sin dai tempi antichi, l’artigianato artistico è componente importante della cultura albanese. I vestiti di lana tradizionali, come il shajaku (lana pressata artigianalmete utilizzata in diverse parti dell’Albania), e vestiti in tessuto eleganti (utilizzato soprattutto per eventi festivi) mostrano questo patrimonio con la sua arte anche elegante, i cui ricami d’oro e vari fili d’argento sono unici. INFORMAZIONI Apollonia Marin Haxhimihali Raggiungere una posizione nella storia delle arti visive contemporanee è un merito indiscutibile e tale è stato dato a Ibrahim Kodra, nato nella città di Durazzo e formato come artista in Italia. I suoi capolavori al fianco di altri celebri pittori come Modigliani sono esposti nelle gallerie più note di tutto il mondo. Dall’altra parte dell’Atlantico, molti altri albanesi famosi stanno contribuendo nei rispettivi settori. Ferid Murad è inventore Edlir Vokopola Drejtori Kabinetit MINISTRIA E TURIZMIT, KULTURËS, RINISË DHE SPORTEVE tel. 00355 4 2230019 e-mail: [email protected] sito: www.mtkrs.gov.al Flora Xhemani Baba Agenzia Nazionale del Turismo viale “Muhamed Gjollesha” ex-casa editrice “8 Nëntori” tel./fax: (+355) 42 260 224 www.akt.gov.al; www.albaniantourism.com www.blue-albania.com www.albaniantravel.info [email protected]; [email protected] [email protected] Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 29 L’Albania, amore mediterraneo L’Albania, amore mediterraneo itinerari culturali all’estero Forte di Bard Forte di Bard Il principale polo culturale della Valle d’Aosta offre al mondo della scuola un ampio ventaglio di proposte formative inserite in un contesto unico, dove arte, storia e innovazione si incontrano per dare vita ad esperienze ludico-didattiche di grande suggestione. Un’offerta articolata e coinvolgente. itinerari culturali in Italia I LABORATORI •A volo d’aquila •Acqua e uomo, acqua e natura •A teatro con il Dahu (anche in francese) •Animali in gioco •Giocare e lavorare in montagna •I colori della montagna •Saliamo in montagna (anche in francese) •Stagioni, tempo libero, professioni di montagna: ieri e oggi •La terza via •Uomo e natura •Viaggio attraverso le Alpi •La montagna tra colore e musica (rivolto a scuole con classi di alunni normodotati, specifico per classi con alunni diversamente abili) •Laboratorio Team Building Il Forte visto dall’esterno. La sala della fauna e della flora all’interno del Museo delle Alpi IL MUSEO DELLE ALPI Al Forte di Bard particolare attenzione viene posta all’elaborazione di un’offerta didattica in grado di completare e veicolare al meglio i contenuti proposti dal Museo delle Alpi. La stesura di una metodologia didattica applicata ai peculiari contenuti naturalistici, storici e antropologici sociali e culturali del Museo ha comportato lo sviluppo di un progetto educativo che consente l’acquisizione di competenze specifiche utili agli obiettivi formativi scolastici. L’approccio cognitivo avviene attraverso un percorso multimediale, interattivo e multidisciplinare in cui l’aspetto emotivo favorisce la conoscenza del racconto del Museo delle Alpi che, partendo dall’orogenesi e giungendo ai segni dell’antropizzazione, si sofferma sui riti e i miti della civiltà alpina, illustra il rapporto tra città e montagna nella modernità, per concludersi ipotizzando nuove forme di sviluppo sostenibile per il futuro. L’attività di laboratorio 30 successiva alla visita ha tra gli obiettivi primari: l’individuazione di saperi disciplinari come la conoscenza del patrimonio ambientale e culturale delle Alpi, l’accrescimento delle abilità di osservazione, descrizione, analisi, e l’ampliamento delle capacità di astrazione, di rielaborazione e di organizzazione dei dati acquisiti. I laboratori vengono strutturati per fasce d’età (dalla scuola dell’infanzia alla superiore di secondo grado) ed adattati alle esigenze delle singole classi, sulla base delle necessità evidenziate dall’insegnante. Il Museo diventa così lo strumento per l’ideazione di percorsi condivisi. Visita al Museo delle Alpi Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Bambini in visita a Le Alpi dei Ragazzi LE ALPI DEI RAGAZZI Le Alpi dei Ragazzi è uno spazio ludico educativo, destinato ai giovani e alle famiglie con l’obiettivo di avvicinarli a una pratica responsabile dell’alpinismo, attraverso un’esperienza di gioco che unisce la scoperta di un’attività sconosciuta alla stragrande maggioranza dei ragazzi e l’acquisizione di modelli di comportamento adeguati all’ambiente alpino, non solo d’alta quota. La salita al Monte Bianco viene simulata in tutte le sue fasi. LE PRIGIONI DEL FORTE La grande novità è rappresentata dall’apertura, a partire dal mese di ottobre 2012, delle Prigioni del Forte. Le celle ospitano un percorso tematico multimediale dedicato alla storia della fortezza. Attraverso filmati, documenti e ricostruzioni 3d di grande impatto i visitatori possono conoscere l’evoluzione architettonica della piazzaforte e scoprire i personaggi che ne hanno segnato i principali avvenimenti storici dall’anno Mille sino alla sua ricostruzione nel 1830, dopo il passaggio di Napoleone Bonaparte. Possibilità di visite guidate e laboratori. DALLA TERRA ALL’UOMO La bellezza del pianeta Terra e le minacce alla sua salvaguardia attraverso le fotografie e i video del famoso regista documentarista francese Yann ArthusBertrand cui il Forte dedica la mostra Dalla terra all’uomo. L’esposizione sarà visitabile dal 7 dicembre 2012 al 2 giugno 2013. In abbinamento, laboratori a tema geografico e ecologico-ambientale. PERCORSO ACTIV Un camminamento lungo la rocca del Forte alla scoperta del Bivacco Lampugnani, dei corner Mezzalama e Tor des Géants e degli aspetti geologici, archeologici, di fauna e flora del luogo. LABORATORIO TEAM BUILDING Attività di problem-solving progettata per aiutare i membri di un gruppo a sviluppare la capacità di lavorare efficacemente insieme. INFORMAZIONI ASSOCIAZIONE FORTE DI BARD tel. (+39) 0125 833811 fax (+39) 0125 833830 Bard - Valle d’Aosta Per prenotare visite e laboratori: tel. + 39 0125 833817 e-mail: [email protected] sito: www.fortedibard.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 31 Forte di Bard itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà si vive, al quale è legata la sua identità civile: i luoghi della lotta clandestina contro l’occupazione, quelli della Deportazione e quelli della vita quotidiana durante la guerra. Questi siti diventano tappe di un percorso museale all’aperto e fanno emergere frammenti di storia racchiusi nella città per offrirli anche a coloro che, per età e provenienza, non ne hanno memoria. Il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà si dedica alla comunicazione della storia, della memoria e dei valori della Resistenza, collegandoli e mantenendoli vivi in raccordo con la perenne vicenda dei Diritti e delle Libertà fondamentali della persona. Il Museo offre alle scuole la possibilità di approfondire molteplici temi: la storia e la memoria, i valori della democrazia e della pace, i diritti umani e civili, la riflessione sulla contemporaneità. PER LE SCUOLE Le mostre temporanee e gli eventi Estendendo il suo interesse all’Europa, al Novecento e alla contemporaneità, il Museo propone un fitto programma di eventi: mostre temporanee, convegni, proiezioni, iniziative speciali in occasione del Giorno della Memoria, della Festa della Liberazione e delle principali ricorrenze civili. I temi legati alla Resistenza e alla Deportazione sono affrontati tramite un percorso guidato a piedi, in cui i ragazzi vengono avvicinati alla storia di alcuni luoghi di memoria della città di Torino, attraverso letture di testimonianze e documenti d’archivio. PER LE SCUOLE In occasione delle mostre temporanee vengono proposte visite guidate, laboratori e attività specifiche rivolte alle scuole. L’allestimento permanente: “Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione” Un viaggio multimediale nella storia della città, attraverso testimonianze, fotografie, filmati e documenti: dalla guerra all’occupazione tedesca, alla Resistenza, al ritorno alla vita democratica, fino alla Costituzione. Il percorso comprende anche la visita a un rifugio antiaereo, costruito durante la guerra a 12 metri di profondità. L’allestimento permanente del Museo è stato interamente rinnovato nel 2012 grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo e a un contributo in servizi della Città di Torino. 32 PER LE SCUOLE •Visita guidata: Un operatore accompagna gli studenti ripercorrendo le tappe salienti della Seconda Guerra Mondiale con una particolare attenzione alla città di Torino. •Laboratori: Oltre a una breve visita guidata all’allestimento, propongono percorsi tematici differenziati per fasce scolastiche, sono articolati in uno o più incontri e prevedono l’impiego di differenti strumenti didattici (testimonianze, questionari, discussioni di gruppo e proiezioni di documentari o filmati d’archivio). Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 I luoghi della memoria I percorsi nei luoghi di memoria sono un invito alla riscoperta di un pezzo fondamentale della storia della città in cui CONTATTI Per informazioni circa i contenuti, i costi delle attività e le modalità di prenotazione, consultare il sito del Museo alla sezione Proposte educative. Per maggiori informazioni e per concordare percorsi specifici, contattare i Servizi Educativi del Museo scrivendo all’indirizzo [email protected] o chiamando il numero 011 4420783. INFORMAZIONI MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA, DELLA DEPORTAZIONE, DELLA GUERRA, DEI DIRITTI E DELLA LIBERTÀ Corso Valdocco 4/a, 10122 Torino Biglietteria: (+39) 011 4420780 sito: www.museodiffusotorino.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 33 Museo Diffuso della Resistenza Museo Diffuso della Resistenza itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea. Ravenna è la città dei Mosaici, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’umanità per le sue chiese e monumenti del V e VI secolo, che racchiudono al loro interno pagine di storia, di cultura e di fede. È proprio nel V e VI sec. che Ravenna vive il suo massimo splendore, prima come sede imperiale voluta da Onorio nel 402 d.c. poi come capitale del regno d’Italia con Odoacre e Teodorico, infine come capitale dell’esarcato in epoca bizantina. Visitando i monumenti della città si coglie distintamente la percezione del passaggio dall’età romana a quella bizantina, della fine di un’epoca e l’inizio di una nuova altrettanto magnifica. Ravenna con i suoi mosaici, unici al mondo, rappresenta una sorta di libro illustrato che racconta la gloria degli imperatori, ma anche la spiritualità del Vangelo. Mosaico dell’imperatrice Teodora ITINERARIO MEZZI DI TRASPORTO A piedi. Attraversando il centro storico si raggiungono tutti i monumenti. TEMA DELL’ITINERARIO L’Impero Romano d’Occidente, le invasioni barbariche e regni romano-barbarici. L’arte bizantina in Italia. 34 MONUMENTI DEL PERCORSO • Basilica di San Vitale: VI secolo La basilica a pianta ottagonale testimonia, con i suoi mosaici, il passaggio dall’arte tardo romana a quella bizantina. Accanto ai pannelli degli imperatori Giustiniano e Teodora, scene tratte dall’Antico Testamento. • Mausoleo di Galla Placidia: V secolo Un piccolo “scrigno” a forma di croce latina che racchiude i mosaici più antichi di Ravenna: il cielo stellato, le colombe abbeveranti, il Buon Pastore. • Sant’Apollinare Nuovo: VI secolo Un piccolo “scrigno” a forma di croce latina che racchiude i mosaici più antichi di Ravenna: il cielo stellato, le colombe abbeveranti, il Buon Pastore. • Battistero Neoniano: V secolo Decorato con mosaici dal Vescovo Neone, il tema del battesimo di Cristo domina il medaglione centrale della cupola. • Museo Arcivescovile: Ubicato nel palazzo, sede degli arcivescovi ravennati, racchiude un pezzo davvero unico al mondo: la Cattedra d’Avorio del Vescovo Massimiano, risalente al VI secolo. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Basilica di San Vitale • Cattedrale: ricostruita nel corso del XVIII sec., conserva alcuni resti della primitiva basilica ursiana. UTILITÀ DELLA VISITA Attraverso gli splendidi monumenti si ripercorre la storia dei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano (dal V all’VIII secolo): l’Impero Romano d’Occidente, i bizantini, i regni romano-barbarici, le lotte per contrastare l’arrivo dei barbari (Goti, Longobardi, Franchi). Importanti i mosaici e le altre decorazioni anche per la conoscenza della simbologia cristiana che qui viene confermata, sperimentata o trasformata (Cristo senza barba, il battesimo, i re magi, l’iconografia della Vergine e degli Apostoli, eccetera). INFORMAZIONI Per gli studenti è prevista una tariffa ridotta tel. (+39) 0544 541688 fax (+39) 0544 541680 e-mail: [email protected] sito: www.ravennamosaici.it Dal 1°marzo al 15 giugno è consigliata la prenotazione al Mausoleo di Galla Placidia. La prenotazione permette l’accesso immediato nell’orario concordato. Mosaico dell’imperatore Giustiniano Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 35 Ravenna, la città dei mosaici Ravenna, la città dei mosaici Ravenna, la città dei mosaici Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo Vivere il museo in “ogni senso” Il Museo Galileo “…Per lo nome di quella porta e poi seguendo le mura non troppo alte, fu per la riva d’Arno, mettendo dentro ciò che era fuori delle mura vecchie….in fino al Ponte Vecchio, et poi seguiro su per la riva d’Arno infino al Castello d’Altafronte, di là si partirono alquanto le mura dalla riva…” Messere Giovanni Villani Nel cuore del centro storico fiorentino, adiacente alla Galleria degli Uffizi, sorge l’imponente Palazzo Castellani, sede del prestigioso Museo Galileo. L’edificio è tra i più antichi della città e risale alla fine del XI secolo. Nel 1180, il castello inserito nella cinta muraria antica di Dante, passò dalla famiglia degli Altafronte a quella degli Uberti e nel XIV secolo da quest’ultimi ai Castellani. Entrando nel palazzo ancora oggi è possibile ammirare le insegne dei magistrati della magistratura dei Giudici di Ruota che ebbero qui la loro sede dal 1574 al 1841. L’Istituto e Museo di Storia della Scienza, oggi Museo Galileo, nasce nel 1927 per raccogliere, catalogare e restaurare i reperti e gli strumenti di interesse storico-scientifico. Il Museo Galileo è una realtà che presenta molteplici sfaccettature: centro di conservazione di un imponente patrimonio, luogo di realizzazione di tecnologie 36 digitali e soprattutto laboratorio permanente che opera nell’ambito didattico educativo e formativo. Proprio per questo il Museo si propone come punto di riferimento per studenti, ricercatori e appassionati di storia della scienza. Tutte le “anime” che compongono il Museo permettono al visitatore di vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 itinerari culturali in Italia PERCEZIONI VISIVE La bellezza degli strumenti, veri e propri gioielli della scienza, affascina chi vi si trova al cospetto. Che dire poi dei video disposti nelle varie sale del Museo; realizzati dal laboratorio multimediale, essi presentano raffinate animazioni di strumenti esposti all’interno delle vetrine. PERCEZIONI OLFATTIVE Il piccolo laboratorio di restauro, presente nel Museo, offre agli interessati la possibilità di osservare i gesti di sapienti artigiani, capaci di lavorare il legno secondo metodi tradizionali, di “sentire” le essenze di legni pregiati con i quali sono stati realizzati gli strumenti e l’odore delle colle naturali preparate secondo antiche ricette. Questa forte vocazione all’interattività ed al coinvolgimento dei visitatori trova il suo naturale completamento nella recente apertura di due nuove sale interattive, poste al piano terreno del Museo. In questo spazio i visitatori possono davvero “toccare con mano” gli strumenti di Galileo come il piano inclinato e la brachistocrona, azionare un cannone virtuale per colpire un bersaglio, mettere in funzione pendoli e altri meccanismi di orologi, grazie ad innovativi exhibit che riproducono alcuni degli strumenti originali conservati ai due piani del Museo. PERCEZIONI UDITIVE Chi vorrà assistere alle attività svolte dagli operatori didattici rimarrà colpito dall’abilità mostrata nella scelta del linguaggio, appropriato per ogni tipologia di visitatore, caratterizzato da quell’approccio informale necessario per far sentire tutti a proprio agio. INFORMAZIONI PERCEZIONI TATTILI Poter usare uno strumento è l’esperienza più immediata per capirne il funzionamento e per comprenderne le caratteristiche. sito: www.museogalileo.it email: [email protected] tel. (+39) 055 2343723 Piazza dei Giudici, 1 50122 FIRENZE Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 lunedì-venerdì 9.00-17.00 37 Vivere il museo in “ogni senso”. Il Museo Galileo itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia Associazione Museo dei Ragazzi L’Associazione Museo dei Ragazzi cura la valorizzazione dei Musei Civici Fiorentini – con particolare riferimento al Museo di Palazzo Vecchio – e più in generale della città di Firenze. L’obiettivo è quello di incentivare non solo una fruizione culturale ma una vera esperienza. Qui di seguito alcune delle nostre proposte, che è possibile abbinare fra loro per organizzare una vera e propria Per la scuola secondaria di I e II grado Una visita alla nuova sezione museale Tracce di Firenze dedicata alla storia architettonica e urbanistica di Firenze, dal Medioevo alla contemporaneità Alla scoperta della Firenze romana (1h15’) Per la scuola secondaria di I e II grado Un percorso in città per leggere – fra strade, architetture e toponimi – le tracce dell’antica colonia romana di Florentia. giornata in quel Museo straordinario che è Firenze (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). Alla scoperta della Firenze medievale (1h15’) MUSEO DI PALAZZO VECCHIO Visita a Palazzo (50’) Per la scuola secondaria di I e II grado Un percorso fra le sale – e fra i secoli – per conoscere la storia di Palazzo Vecchio e i suoi principali capolavori. Vita di corte (1h15’) Per la scuola primaria (II ciclo) Un itinerario fra le sale della Reggia medicea per rivivere usi e consuetudini della famiglia ducale, con accesso alla Galleria dei costumi rinascimentali. Guidati da Giorgio Vasari (1h15’) Per la scuola secondaria di I e II grado Un itinerario speciale per conoscere le meraviglie della Reggia medicea accompagnati dall’artista e architetto Giorgio Vasari. Dipingere in fresco nel Rinascimento (1h15’) grazie a Per la scuola primaria (II ciclo) e la scuola secondaria di I e II grado Atelier d’arte per conoscere la tecnica dell’affresco, realizzando un piccolo dipinto ispirato alla decorazione di Palazzo Vecchio. In bottega, la tempera su tavola (1h15’) grazie a Per la scuola primaria (II ciclo) e la scuola secondaria di I e II grado Atelier d’arte per cimentarsi con la pittura su tavola in tutte le fasi di lavoro fino alla dipintura con la tempera all’uovo. A corte con Donna Isabella (1h15’) Per la scuola secondaria di I e II grado Un itinerario speciale per conoscere abitudini e curiosità della corte medicea accompagnati dalla dama favorita della Duchessa, la spagnola Isabel de Reinoso. 38 MUSEO FIRENZE Palazzo Vecchio racconta la città (50’) Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Per la scuola secondaria di I e II grado Un percorso in città per comprendere lo sviluppo che Firenze conosce nel Medio Evo grazie all’attività produttiva delle Arti e dei Mestieri. Alla scoperta della Firenze medicea (1h15’) Per la scuola secondaria di I e II grado Un percorso in città che permette di evidenziare l’impronta lasciata dalla famiglia Medici nell’architettura e nell’urbanistica di Firenze tra Quattrocento e Cinquecento. CAPPELLA BRANCACCI Un tesoro del Rinascimento (20’) Per la scuola secondaria di I e II grado Una visita d’eccezione grazie alla nuova guida multimediale, che racconta la storia degli affreschi di Masolino e di Masaccio: contenuti video e audio assolutamente innovativi e di grande attrazione per le nuove generazioni. INFORMAZIONI tel. (+39) 055-2616788 fax (+39)055-2616785 e-mail: [email protected] sito: www.palazzovecchio-museoragazzi.it Dal lunedì al venerdì h9.30/h13.00 e h14.00/16.30 La prenotazione è obbligatoria e gratuita. Si consiglia di prenotare l’attività almeno 20 giorni prima della data prevista. La partecipazione alle attività per ciascuno studente ha i seguenti costi: euro 2,00 (minori di 18 anni) euro 6,50 (18/25 anni) Accompagnatori gratuiti. Il pagamento si effettua, in contanti, il giorno stesso dell’attività. Il costo per ciascuna guida multimediale per la Cappella Brancacci è di euro 1,00. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 39 Associazione Museo dei Ragazzi Associazione Museo dei Ragazzi A Firenze itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia Il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze vi propone un fantastico viaggio alla scoperta della Scienza, della Natura e della Storia dell’Arte in una delle città più belle e più visitate del mondo. Le collezioni del Museo di Storia Naturale sono distribuite in diversi palazzi e luoghi monumentali di Firenze. Vi sono ospitati reperti di straordinario valore scientifico e naturalistico: gli erbari cinquecenteschi, la più importante collezione del mondo di cere anatomiche e botaniche, gli scheletri fossili dei grandi mammiferi, straordinarie collezioni di variopinte farfalle, gli splendidi esemplari di tormaline elbane e brasiliane, gli oggetti artistici in pietre dure delle Collezioni Medicee, le spettacolari maschere Maori, i gioielli etnici dei popoli nativi, gli alberi monumentali dell’Orto Botanico, le collezioni di preparati anatomici. Fondato nel 1775 dal granduca Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena, fu uno dei primi musei scientifici al mondo. In quell’occasione, le collezioni naturalistiche e gli strumenti scientifici, già conservati nella Galleria degli Uffizi, furono riuniti nel restaurato Palazzo Torrigiani, confinante con la residenza granducale di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli. Adesso ospita la sezione di Zoologia “La Specola” e la Mostra Cristalli. Oggi il Museo propone ricchissime “Offerte in rete” realizzate con le sezioni didattiche del Portale Ragazzi (Ente Cassa di Risparmio di Firenze), del Sala di Antropologia 40 La Sala di Mineralogia e l’Orto Botanico Esposizione di agate mediceo e la rappresentazione della natura. Le ricerche dei naturalisti del passato illustrate da pittori e artisti che con la loro capacità di osservazione ci hanno lasciato una formidabile testimonianza della natura e dei suoi prodotti. L’arte della Terra – percorsi che mettono in risalto il rapporto tra materiali (pietre dure, gemme e altri minerali) e l’uomo artigiano che con le sue profonde conoscenze delle proprietà tecniche e fisiche dei materiali diventa artista nella città di Firenze di una volta. La Musica del Mondo – viaggi con esperienze tra la musica dei popoli e gli strumenti musicali alla ricerca dei significati antropologici e artistici espressi dall’uomo attraverso la musica. Nel 2013 in occasione dell’”Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico”, promosso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Museo dedica alcune attività specifiche sul tema delle risorse idriche nel nostro pianeta. Specola - Salone degli Scheletri Museo di Scienze Planetarie di Prato, del Museo di Preistoria, di Openlab, del Museo della Paglia e dell’Intreccio, del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale. In collaborazione con la sezione Didattica del Polo Museale Fiorentino (Galleria dell’Accademia, Opificio delle Pietre Dure, Museo degli Argenti, Cappelle Medicee) proponiamo alcune attività integrate sui seguenti temi: Teatro della Natura – Itinerari che ripercorrono le vicende del collezionismo Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 INFORMAZIONI “Un Museo per capire” il documento che raccoglie tutte le proposte didattiche e divulgative per il 2012/13 è consultabile e scaricabile dal sito www.musesplorando.it Per le informazioni e le prenotazioni contattare i Servizi Didattico-Divulgativi dal lunedì al venerdì 9.00 - 17.00 tel. e fax. (+39) 055 2346760 email: [email protected] skype: edumsnfi Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 41 Un “Museo per capire la Natura”! Un “Museo per capire la Natura”! Un “Museo per capire la Natura”! Sulle orme del divino poeta Casa Cares Casa Cares itinerari culturali in Italia Vista di Firenze, luogo di nascita di Dante Alighieri Ideale come base per escursioni alla scoperta dei tanti tesori della Toscana: gite di un giorno a Firenze, a Pisa/Lucca, a Siena/San Gimignano – oltre ad Arezzo, Volterra, Pistoia, Prato, Assisi, Chianti, al Museo della Civiltà Contadina a Gaville, al monastero ed all’alboreto sperimentale di Vallombrosa. Vivrete l’esperienza di soggiornare in una villa secolare, in un centro riconosciuto da Legambienteturismo per l’impegno nei confronti dell’ambiente. Avrete la possibilità di visitare l’oliveto e l’orto biologico del centro e, a meno di 2 km di distanza, anche la Pieve romanica di Sant’Agata risalente al 12° secolo e la storica fattoria I Bonsi con il suo frantoio. Avrete a vostra disposizione uno staff internazionale, che potrà guidarvi nella vita della casa, introducendo la storia della mezzadria toscana. Casa Cares, veduta aerea Casa Cares dispone di accesso internet e WiFi, proiettore per Powerpoint, sale incontri. In più a vostra disposizione: campo da pallavolo, tavolo da ping-pong, parco, 5 ettari di bosco e 4 ettari di uliveto. German brass choir IV A RITROSO SUI LUOGHI DANTESCHI Un itinerario scolastico che volesse comprendere tutti i luoghi visitati da Dante, sarebbe lungo e defatigante, né basterebbero i giorni che abitualmente sono concessi per un viaggio d’istruzione. Da Firenze a Roma, dalla Lunigiana alla Romagna, da Verona a Ravenna; per non parlare forse di Parigi o dei Paesi Bassi. Ci limitiamo a tre punti focali legati a tre momenti essenziali della vita del divino poeta: Firenze, Verona, Ravenna. INFORMAZIONI CASA CARES Via Pietrapiana 56 50066 Reggello (FI) tel. (+39) 055 8652001 fax (+39) 055 8652900 e-mail: [email protected] sito: www.casacares.it Dante Alighieri 42 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Sono città peraltro ricche di tanti richiami artistico-culturali, non legati esclusivamente alla personalità e all’epoca di Dante. È ovvio che, anche per rispettare l’ordine cronologico, si debba partire da Firenze, dove il poeta nacque, dove la sua famiglia, come risulta da vari documenti, visse in una casa che dava sulla piazza di San Martino del Vescovo. Qui divenne cristiano “in sul fonte del mio battesmo” (Par. XV,9), in quello che egli chiama “il mio bel San Giovanni” (Inf. XIX, 13). Oggi di quel “battisteo” non rimane l’antico fonte battesimale perché, dopo aver subito varie modifiche negli anni, fu demolito nel 1576. Rimangono invece nell’ammirazione universale tanti altri particolari, tra cui le Tre Porte che Dante tuttavia non poté ammirare, perché realizzate in età successiva. Nel sesto di Porta San Pietro, Dante trascorse la sua infanzia e venne unito in matrimonio a dodici anni con Gemma Donati. Crescendo frequentò la scuola, tenuta nella Firenze di quel tempo, presso i conventi. E oggi si può visitare il convento domenicano di S. Maria Novella o quello francescano di S. Croce; o quello agostiniano di S. Spirito dove andò formandosi la sua base culturale. Il Museo Casa di Dante, nella via che porta il nome del poeta, fornisce una documentazione Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 43 Sulle orme del divino poeta itinerari culturali in Italia Museo Casa di Dante dettagliata della Firenze dantesca; sulla lapide a fronte vi è una topografia precisa dei luoghi che videro prima il giovane studioso, poi il cittadino partecipe della vita di tutta la comunità fiorentina sino al Priorato del 1300. Questa cosiddetta Casa di Dante non fu certamente la sua dimora ma è un punto di riferimento sicuro per chi voglia muoversi con documentata sicurezza nei luoghi e nei tempi legati all’autore. Con un po’ di fantasia è facile per queste vie immaginarsi il giovane Alighieri che si aggirava pensoso, sognando il saluto di Beatrice, oppure il priore che con provvedimenti dolorosi cerca di mettere fine alle contese politiche della città. Fino all’esilio. LE TAPPE SCALIGERE “Lo primo tuo rifugio, il primo ostello/ sarà la cortesia del Gran Lombardo/ che in su la Scala porta il Santo Uccello”. È presso gli Scaligeri di Verona che egli trova un’accoglienza particolare, dove Bartolomeo anticipa ogni suo desiderio. La sua permanenza si ebbe prima sotto la signoria di Bartolomeo e poi sotto quella di Cangrande, al quale Dante nel XVIII del Paradiso attribuisce doti eccezionali “parrai faville della sua virtute in non curar d’argento né d’affanni”. I segni della signoria scaligera e di Cangrande sono ancora visibili nella città di Verona. Con l’avvento di questi signori nel corso del XIV secolo si ha una riprogettazione edilizia della parte centrale della città con l’intento di rappresentarvi il potere politico ed economico della signoria. Una nuova cinta muraria venne eretta da Alberto I e da Cangrande tra il 1318 ed il 1329. Ad essa vanno rapportate alcune delle piazze strade, alcuni dei palazzi di origine e di ricostruzione scaligera che sono ancora oggi il vanto della città. Dico piazza delle Erbe, piazza dei Signori dove sorge il monumento di Dante e da dove si diparte la via intitolata itinerari culturali in Italia Non è un eccesso di fantasia inoltre figurarcelo qua e là per centri scaligeri come Soave o Feltre, con incarichi ufficiali o per puro desiderio di conoscere. Noi però non lo seguiremo ma col nostro itinerario ci trasferiremo in quella che fu l’ultima tappa del suo cammino di esule: Ravenna. Monumento a Dante in Piazza dei Signori allo stesso poeta. Certamente chi visita Verona non potrà fare a meno di ammirare altri elementi di grande valore storico-artistici come l’Arena, piazza Brà o la tomba e la presunta casa di Giulietta. Tornando però alla Verona dei tempi di Dante, è facile immaginarlo pieno di entusiasmo alla discesa dell’imperatore Arrigo VII che sembrava aprirgli il cuore alla speranza di un ritorno a Firenze, oppure passare per le strade della città già con la fama di cantare l’Oltretomba, diffusa anche tra le donne del popolo, come ci narra il Boccaccio. I LUOGHI DEI DA POLENTA Qui egli si recò nel 1317, o come altri sostiene solo nel 1320, senza rompere per questo i suoi ottimi rapporti con Cangrande e Verona. Che sia stato un cambiamento di residenza o un trasferimento occasionale resta il fatto che qui signoreggiava un uomo apprezzato per la sua rettitudine, Guido da Polenta, nipote di quella debole creatura, trascinata dalla “tempesta infernale che mai non resta”, Francesca. Questo signore peraltro era un amante della poesia alla quale dedicò parte dei suoi interessi. Non fu difficile perciò il rapporto tra i due, la convivenza e la collaborazione ne “la terra su la marina dove il Po discende, per aver pace co’ seguaci sui”. San Vitale a Ravenna Vista di Verona, città in cui Dante si rifugiò dopo l’esilio 44 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 L’Arena di Verona Boccaccio ci parla di questo periodo ultimo della vita di Dante a Ravenna accennando anche ad una certa forma di insegnamento esercitato in città. Per il prestigio di cui godeva ebbe anche incarichi da Guido Novello, tra cui l’ambasceria a Venezia, tornando dalla quale si spense nel 1321. In questa città inoltre Dante scrisse o rivide parti del suo Paradiso. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 45 Sulle orme del divino poeta Sulle orme del divino poeta itinerari culturali in Italia Poche altre città conservano così premurosamente il culto di Dante; in poche altre vivono tanti richiami alla figura dell’ospite illustre. contiene i disegni della prima sepoltura, l’anfora donata da Firenze per il rito annuale dell’olio, la Biblioteca dantesca e una raccolta bibliografica oltre ad una documentazione fotografica su quanto è legato alla vita di Dante. itinerari culturali in Italia Museo Casa di Dante Il Museo Casa di Dante è situato nel centro storico della città tra il Duomo e Palazzo Vecchio. Immergendovi nel cuore della Firenze medievale vi imbatterete in una suggestiva casa torre: siete arrivati alla Casa di Dante. I laboratori sono: L’araldica nel 1300, Puzzle Divina Commedia, Dante e il Medioevo, La produzione libraria, Astrologia e numerologi nella Divina Commedia, L’arte dei Medici e Speziali, Comics. La visita guidata si svolge su prenotazione, è a numero chiuso ( max 25 persone per gruppo) ed ha la durata di circa un’ora. La tomba di Dante A cominciare dalla tomba del poeta con l’epitaffio del 1357 e con l’immagine del poeta immerso nella lettura: è posta nella chiesa di S. Francesco dove i frati vollero sottrarre le ossa del poeta all’intenzione del papa Leone X di trasportarle a Firenze. L’abside di S. Apollinare Ma la ricchezza artistica di Ravenna non si ferma qui. Trovandoci in questa città, non si può tralasciare una visita a S. Apollinare, a S. Vitale, al Mausoleo di Teodorico, di Galla Placidia. Si tratta di tesori d’arte che anche il divino poeta visitò certamente nel suo itinerario di esule. Targa in memoria del poeta Vi si aggiunga il sepolcro di Dante che fu l’ultima sepoltura dedicata dalla città al poeta nel XVIII secolo nella via Guido da Polenta. Infine il Museo dantesco istituito nel 1921 che, tra le altre cose, 46 Il mausoleo di Galla Placidia Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il museo ha un taglio storico-didattico che ripercorre la vita del Poeta e le vicende della Firenze del suo tempo. Sarete guidati lungo l’itinerario museale da pannelli didascalici. Rivivrete, grazie ad un diorama, la Battaglia di Campaldino cui partecipò lo stesso Dante. In una sala contigua un grande plastico e un supporto multimediale interattivo vi mostreranno i sestieri in cui si divideva la città di Firenze nel Medioevo. Troverete inoltre: la sala dei Medici e Speziali; la ricostruzione fedele di una camera da letto medievale; un audiovisivo dedicato alla Divina Commedia e gli abiti e i gioielli indossati nel Trecento dalla sposa e dal notaio. Il 3 giugno 2010 il museo si è arricchito di reperti originali risalenti ai sec. XIII-XV: armi bianche, ceramiche e oggetti di vita quotidiana. Le proposte didattiche si rivolgono a scuole di ogni ordine e grado e includono visite guidate, percorsi e laboratori. INFORMAZIONI MUSEO CASA DI DANTE Via Santa Margherita,1 50122 Firenze tel./ fax (+39) 055 219416 e-mail: [email protected] sito: www.museocasadidante.it Apertura tutto l’anno Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 47 Museo Casa di Dante Sulle orme del divino poeta itinerari culturali in Italia Urbino Urbino Non un palazzo ma una città in forma di Palazzo Si pensa spesso ad Urbino, il cui centro storico è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, come la patria del Rinascimento, come città intenta a celebrare un proprio passato in cui troneggiano le figure di Federico da Montefeltro, di Piero della Francesca, Luciano Laurana, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini e Clemente XI Albani. Ma esiste anche una Urbino moderna, che reinterpreta la propria rinascenza e si propone come meta ideale del turismo scolastico. Urbino è quindi la città dei fasti del Duca condottiero, che la rese Città Ideale; ma è anche la città della ricerca e dell’istruzione, dello spirito e della rievocazione storica, della poesia e della crescia sfogliata, la città definita in forma di Palazzo da Baldassar Castiglione. Ma anche l’Urbino ventosa ricordata da Giovanni Pascoli ne L’Aquilone, che ogni anno da cinquantasette anni torna bambina e si divide in contrade che si sfidano a lanciare la sua cometa per il ciel turchino. Vista della città Monumenti del percorso PALAZZO DUCALE E GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE Simbolo della Città di Urbino, ospita attualmente la Galleria Nazionale delle Marche ed il Museo Archeologico Lapidario. 48 itinerari culturali in Italia Lo stesso Giovanni Santi fu umanista, poeta e pittore alla corte di Federico da Montefeltro,e proprio lì il giovane Raffaello (1483-1520) apprese le prime nozioni di pittura. Da allora la casa fu acquistata nel 1635 da Muzio Oddi, architetto urbinate, per poi divenire proprietà nel 1873 dell’Accademia Raffaello, fondata nel 1869 da Pompeo Gherardi, che da allora promosse ogni sorta di studi ed iniziative dedicate al pittore. Di particolare bellezza è la “Madonna col Bambino”, situata nella stanza in cui si ritenga sia nato il pittore, attribuito dalla critica ora a Giovanni Santi, ora al giovane Raffello. Vi si può trovare inoltre un disegno attribuito a Bramante (1444 1514) ed una raccolta di ceramiche di epoca rinascimentali. Al piano superiore, sede dell’ Accademia, è anche possibile ammirare dei manoscritti, edizioni rare, monete, ritratti risalenti al diciannovesimo secolo. Una delle bifore di Palazzo Ducale Si tratta di un edificio dalla complessa, articolata ed inconfondibile costruzione, opera di diversi architetti tra cui Maso di Bartolomeo, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Attualmente troviamo, tra gli altri, l’enigmatico capolavoro di prospettiva di Piero della Francesca La Flagellazione (il quale dipinse anche la Madonna di Senigallia ospitata nello stesso Palazzo), la celeberrima Città Ideale, la Muta di Raffaello Sanzio, la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello, mentre è di fondamentale importanza una visita allo Studiolo dalle tarsie lignee di squisita fattura, i quali costruiscono all’interno degli splendidi effetti trompe l’oeil. Informazioni e prenotazioni 0722 322625. tel. CASA NATALE DI RAFFAELLO La casa natale di Raffaello fu costruita nel XIV secolo. Il padre di Raffaello, Giovanni Santi (1435 - 1494) la acquistò nel 1460. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 La Fortezza Albornoz ORATORIO SAN GIOVANNI Affrescato nel 1416 dai Fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni da Sanseverino. Straordinario esempio di quel Gotico internazionale che rappresenta l’ultimo anello di congiunzione tra la pittura medievale e le nuove conquiste rinascimentali. Informazioni e prenotazioni cell. 347 6711181. ORATORIO SAN GIUSEPPE Il gioiello di questa Confraternita è costituito dal Presepe realizzato in scagliola tra il 1545 e il 1550 dal plasticatore urbinate Federico Brandani. Informazioni e prenotazioni cell. 347 6711181. AULA DIDATTICA “BELLA GERIT” Si trova all’interno della Fortezza Albornoz, nel Parco della Resistenza, ed il percorso espositivo è diviso in due settori: il primo con una parte dedicata ai reperti rinvenuti nel Montefeltro durante dei scavi recenti scavi archeologici ed un percorso cronologico che rappresenta la storia dell’equipaggiamento da guerra in uso tra il 1300 e il 1500 e oltre; il secondo settore è allestito con una parte che privilegia le armi bianche offensive e quelle difensive, un’altra realizzata con una serie di riproduzioni fedeli di pezzi d’arme e con ricostruzioni di diversi elementi dell’abbigliamento militare. L’intento del percorso espositivo è quello di riproporre un piccolo viaggio alla riscoperta della storia dell’equipaggiamento da guerra in uso tra il 1300 e il 1500 ed oltre, con lo scopo di sottolineare l’evoluzione tecnica e stilistica che investì non solo l’ambito prettamente militare ma anche quello civile. Orario d’apertura: da aprile a ottobre ogni venerdì (15.30 - 19.30), sabato e domenica (9.30-12.30; 15.30 - 19.30). Per prenotare laboratori ditattici e visite in orari diversi da quelli d’apertura: cell. 3293065663. Costo biglietto 2.00 euro a persona, 1.00 euro a persona per gruppi minimo 25 pax. URBINO TOURIST CARD È possibile acquistare l’Urbino Tourist Card, che permette di visitare a un prezzo vantaggioso la Galleria Nazionale delle Marche e Palazzo Ducale, la Casa di Raffaello, il Museo Diocesano e l’Oratorio della Grotta, il Museo della Città, gli Oratori di San Giovanni e San Giuseppe, l’Orto Botanico e il Museo dei Gessi dell’Università. Fino ai 14 anni di età la Card è gratuita, per visitatori che hanno fra i 15 e i 17 anni, oppure oltre 65 anni, il costo è di 7 euro. Per la fascia di età fra i 18 e i 24 anni il prezzo è di 9.50 euro, il prezzo intero è di 12 euro. Informazioni ed orari www.urbinoservizi.it e www.urbinoculturaturismo.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 49 Urbino itinerari culturali in Italia School of Hard Rock School of Hard Rock L’istruzione non viene solo dai libri! È ciò che dimostra il grande successo di School of Hard Rock, progetto ideato dall’Hard Rock Cafe di Roma per tutti i ragazzi di scuola media inferiore e superiore, giunto quest’anno alla sua terza edizione. I numeri possono confermarlo: nell’anno scolastico 20112012, sono stati oltre 2.400 gli studenti che hanno partecipato al programma e molteplici le testimonianze positive di insegnanti ed alunni. L’incontro infatti unisce l’esigenza delle scuole di offrire momenti formativi con la necessità di intrattenere i ragazzi. L’idea fondante di questo progetto è quella di comunicare a insegnanti e genitori, che Hard Rock Cafe è una realtà che può offrire assai più del solo pasto o dell’ambitissimo merchandising: è a tutti gli effetti un museo che espone cimeli appartenuti ai più grandi musicisti e star della musica rock e che racconta la storia della nostra società. Ciascuna classe, accolta nella calda atmosfera dell’Hard Rock Cafe di Via Veneto, verrà accompagnata lungo un viaggio interattivo di circa 2 ore, fatto di racconti, aneddoti sulle celebrità della musica rock, video musicali, quiz a premi e ovviamente un ottimo menu firmato HRC. Il programma è principalmente 50 articolato in due fasi: nella prima fase gli studenti avranno modo di conoscere l’affascinante storia di Hard Rock Cafe International e della sua evoluzione, da punto di ritrovo delle stelle del rock, fra cui Beatles, Rolling Stones e The Who, a museo della musica rock, con l’esposizione di oltre 72.000 cimeli in tutto il mondo. Attraverso i suoi motti, “Love All Serve All”, “All is One”, “Take time to be kind”, “Save The Planet”, scolpiti in ognuno degli oltre 140 Cafe nel mondo, l’Hard Rock Cafe si presenta ai ragazzi attraverso i valori che hanno segnato i suoi 40 anni di storia, dai suoi padri fondatori, Peter Morton e Isaac Tigrett, ad oggi, primo fra tutti l’impegno sociale. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 itinerari culturali in Italia La seconda fase prevede invece un approfondimento sulla storia della musica Rock (Modulo 1) degli ultimi 60 anni, attraverso la presentazione di artisti come Elvis Presley e Jimi Hendrix, evidenziando come gli eventi socio-politici abbiano influenzato la musica rock che, di volta in volta, si è fatta veicolo di un messaggio, dimostrandosi sempre capace di unire culture, razze e religioni diverse. Al termine dell’incontro, viene organizzato un gioco a squadre con premiazione finale dei vincitori. A fronte poi di diversi indirizzi scolastici, l’Hard Rock Cafe offre a ciascun istituto l’opportunità di scegliere, come contenuto della seconda fase, altri 2 diversi moduli formativi in base alla coerenza con il programma di studi: Modulo 2 - “Hard Rock Cafe e il mercato del turismo - relazioni commerciali e di marketing con il settore incoming”; Modulo 3 - “Hard Rock Cafe kitchen management - l’organizzazione operativa della cucina”. co a scelta fra: un hamburger o cheeseburger con contorno di patatine fritte, oppure un hamburger vegetariano con contorno di verdura o patatine fritte, oppure una Caesar Salad. Sono incluse bibite analcoliche a scelta. Il pranzo è l’unico costo che verrà chiesto alle classi di sostenere. School of Hard Rock è un modo fresco ed originale per avvicinare i giovani a temi importanti attraverso un’esperienza irripetibile. INFORMAZIONI Il programma per l’anno scolastico 2012/2013 parte dal 24 Settembre e si conclude il 14 Giugno. Le visite hanno luogo dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 13.00. Per maggiori informazioni e prenotazioni, le scuole e gli insegnanti possono mettersi in contatto, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.00, con la Sig.ra Ilaria D’Alessio (Sales & Marketing Manager) ai seguenti recapiti: Gli insegnanti hanno la possibilità, in fase di prenotazione, di scegliere il modulo più aderente ai loro interessi. Gli incontri, della durata complessiva di tre ore circa, si concludono tutti con un pranzo tipico della cucina americana a menu fisso che prevede un piatto uni- [email protected] [email protected] tel. (+39) 06 4203051 tel. diretto (+39) 06 42030543 fax (+39) 06 42030552 HARD ROCK CAFE Via Vittorio Veneto, 62 a/b 00187 Roma Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 51 School of Hard Rock itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione Muoversi, muoversi, muoversi. È il principio stesso del viaggiare. Lo stesso motto che sta dietro il concetto di sport, del resto. Ecco perché in un Paese in cui – dalle auto Ferrari, alle biciclette Legnano e Bianchi – è stato tutto un trionfo dell’industria e dell’artigianato di qualità dei mezzi di locomozione, un altro settore di cui tenere conto è quello degli sport motoristici, delle discipline ciclistiche e dei relativi musei: tanti ed interessanti. Come si fa poi a dimenticare la Galleria Ferrari di Maranello? Essa sorge nella cittadina del Modenese, in via Dino Ferrari 43 Info: www.ferrari.com. La Galleria è situata a pochi passi dagli stabilimenti e dalla pista di Fiorano. Il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio In Emilia, regione del grande marchio Ferrari, un simbolo nel mondo, si può annoverare il Museo dell’Automobile di San Martino in Rio (RE), info: http://www.museodellauto.it/. Il Museo è nato nel 1956, ospitando per anni le Auto Avio Costruzioni 815, la prima vettura uscita dalle mani di Enzo Ferrari. Oggi raccoglie documenti e reperti della storia dell’automobile dal 1908 al 1970. Presso il Museo sono presenti una biblioteca, una sala di lettura ed un archivio fotografico. L’ingresso della Galleria Ferrari 52 e fotografico, una raccolta di cartoline illustrate e una serie di cimeli sportivi. Senza dimenticare infine il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, in via Alfa Romeo. Info http://www.alfaromeo.it/it/#/ storia/museo/collezione. Esposizione auto e motore, Galleria Ferrari Allestita dall’Architetto Massimo Iosa Ghin, la Galleria si estende su una superficie di 1400 mq. e conta circa 180.000 visitatori l’anno, provenienti da tutto il mondo. Ancora auto, poi, ma macchine Fiat in questo caso. Il Centro Storico Fiat di Casa Agnelli infatti sorge in via Chiabrera, 20. Info http://www.fiatindustrial.com Si tratta di un Museo che raccoglie la storia del gruppo FIAT e dei suoi prodotti. Presso il Museo sono disponibili una biblioteca con annessa sala lettura, una banca dati, un archivio cinematografico Il Museo Storico Alfa Romeo Altro mito dei nostri anni poi è quello costituito dalle motociclette. Uno status symbol tutto italiano è a questo proposito la Ducati. Il suo museo sorge a Borgo Panigale (Bo), Info http://www.ducati.it. Il Museo raccoglie le 27 moto che hanno fatto vivere le gloriose imprese agonistiche dell’azienda motoristica emiliana (le 200 Miglia di Imola e il Tourist Trophy dell’Isola di Man, per citarne alcune) fino alle attuali Superbike, moto che hanno lasciato un segno indelebile nell’innovazione tecnologica e nel design. Esposizione nella Galleria Ferrari Inaugurata nel 1990, dal 1995 è gestita direttamente dall’Azienda, diventando il luogo dove passato, presente e futuro della Ferrari si fondono, per restituire al visitatore il fascino intatto del Mito. Su due ampie sale sono esposte le auto d’epoca e contemporanee più significative, immagini e filmati storici, cimeli, trofei, sofisticati componenti meccanici ed elettronici. Nell’anfiteatro annesso alla Galleria, viene ospitata periodicamente una mostra monotematica. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il Museo Ducati Il Centro Storico Fiat Negli spazi espositivi (1000 mq. articolati in un percorso circolare che offre ai visitatori la storia delle Moto Ducati e 7 stanze tematiche per approfondire le caratteristiche di ogni modello) sono esposti: il Cucciolo (1946), il primo motore Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 53 Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione itinerari culturali in Italia Viaggio nella storia dei mezzi di locomozione itinerari culturali in Italia vale la pena ricordare anche Novi Ligure e il suo Museo dei Campionissimi che racconta la storia dei grandi Girardengo e Binda. Info http://www.museodeicampionissimi.it/. Esposizione nel Museo Ducati a 4 tempi di produzione Ducati che, applicato al telaio di una bicicletta conquistò l’Italia del dopoguerra; le Marianne 100125 Gran Sport (98 cc monocilindri), regine del Motogiri d’Italia intorno alla metà degli anni 50; lo Scrambler, la prima motocicletta adatta alla strada ed al fuoristrada, che ha tracciato la via delle varie Enduro; fino ad arrivare alle moto con motore a 4 valvole Desmodromico, le 851 in seguito diventate 888. Il Museo è corredato da un archivio di cartoline illustrate, di una serie di documenti fotografici e cinematografici, da una raccolta di cimeli sportivi. È inoltre possibile acquistare articoli che riguardano le moto Ducati. In quanto alla bicicletta poi, segnaliamo a Reggio Emilia il Museo della Bicicletta “Giannetto Cimurri”, via Porta Brennone17, tel 0522-454228 che raccoglie cimeli storici legati alla storia della bicicletta e 135 biciclette tra le quali alcune di quelle appartenenti a Girardengo, Coppi, Bartali, Gimondi, Moser. L’allestimento del materiale è stato curato personalmente da Giannino Cimurri, storico massaggiatore di grandi campioni del ciclismo e che ha alle spalle 8 Olimpiadi, 40 Giri d’Italia, 99 Campionati del Mondo. Tra le nuove acquisizioni, la storica maglia rosa di Marco Pantani al Giro d’Italia. Detto poi che anche Ferrara ha il privilegio di un suo Museo della Bicicletta (info: Comune di Ferrara - Via Oroboni 42 - 44100 Ferrara; tel: 0532/56677), 54 Il Museo dei Campionissimi Infine il Museo del Ciclismo “Madonna del Ghisallo”, con la Fondazione presieduta fino a poco tempo fa dal grande Fiorenzo Magni. Si trova a Magreglio, in provincia di Como, a fianco al Santuario dedicato, con bolla pontificia di Pio XII nel 1949, alla patrona dei ciclisti di tutto il mondo. Un pezzo molto particolare è entrato nella dotazione del Museo. Si tratta di una bicicletta realizzata da Valerio Corti, in legno di rovere, sugli schizzi apparsi nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Questi schizzi in carboncino su fogli piegati a metà, risalenti addirittura al 1493, sono stati ritrovati dal professor Augusto Marinoni nel 1966 e restaurati dai monaci di Grottaferrata. Info: http:// www.museodelghisallo.it/. L’esterno del Museo del Ciclismo Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 itinerari culturali in Italia La Napoli di Totò e De Filippo La Napoli di Totò e De Filippo Napoli è un gran teatro. Non solo per la grande tradizione che la contraddistingue nel settore, ma anche per quello che quotidianamente mette da sempre in mostra nelle stradine del centro storico e nei rioni talora ancora maleodoranti, “nel suo ventre” – come diceva la Serao. Lo è forse peraltro per una sorta di tradizione oleografica che la descrive da sempre così (e che non sempre fa piacere agli intellettuali napoletani), chiamando in causa pertanto l’indole della sua gente, la sua proverbiale rumorosità. Lo è infine, forse, come lo sono tutti i quartieri popolari delle città: quelle di mare soprattutto, e che si affacciano sui suk e sui mercati del Mediterraneo. Proprio per questo dunque, ci è piaciuto riproporre qui una Napoli che è anche un Itinerario d’Immersione nella Nostra Grande Storia più o meno recente del Teatro. Totò TOTÒ, PRINCIPE DEL RIONE SANITÀ Napoli ricorda sempre quell’Antonio De Curtis che nasce nel celebre rione Sanità al n. 109 di via Santa Maria Antesaecula, da Anna Clemente, nubile, e – secondo la leggenda da Totò stesso alimentata – da Giuseppe De Curtis, figlio dello spiantato marchese De Curtis, che si era sempre opposto al matrimonio tra il nobile figliolo e la bella popolana. E che come dice la sua biografia “Esuberante, cresce nei vicoli di Napoli, che preferisce di gran lunga alla scuola”. 56 “Figlio del rione Sanità dunque” – come racconta la tradizione – figlio della più popolare delle Napoli possibili. Il Rione Sanità del resto è uno dei quartieri del centro storico che sorge ai piedi della collina di Capodimonte, a nord del nucleo storico. Viene anche chiamato Rione Stella. Esso venne edificato alla fine del XVI secolo e a tutt’oggi è una delle zone più veraci della città, una delle aree centrali simbolo, tanto del degrado – purtroppo – quanto della bellezza del capoluogo campano. Nel Rione, dove aveva la sua dimora anche l’architetto Ferdinando Sanfelice, noto per la sua architettura barocca ed in cui sono stati girati un gran numero di film tra cui “Ieri, oggi e domani” con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, si trovano celebri catacombe; Marcello Mastroianni e Sophia Loren Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Le Catacombe di San Gennaro le basiliche paleocristiane di San Gennaro, San Gaudioso e di San Severo; il celebre Ossario del cimitero delle Fontanelle, in cui i napoletani, dal XVII cieco, si spense, il 15 aprile del 1967, fu subito deciso di riportarlo nella sua Napoli, città di cui era stato principe De Curtis e popolano, figlio naturale di una ragazza madre del rione Sanità. La bombetta sulla sua bara; a Totò – come lui stesso desiderava – furono dedicati funerali semplicissimi. Alle 16,30 del 17 aprile la salma dell’attore giunge nella città partenopea accolta, dall’uscita dell’autostrada fino alla basilica del Carmine, da una marea di folla come uscita d’improvviso da tutti i quartieri ed i rioni della città per accompagnarlo al Pianto, il cimitero sulle alture di Napoli, dove viene sepolto nella cappella De Curtis. secolo a oggi, praticano un culto unico, pregando e accendendo lumini in favore delle pezzentelle, le anime perdute dei “morti senza nome”. La tomba di Totò a Napoli L’Ossario del cimitero delle Fontanelle Senza contare che Il sindaco del Rione Sanità è anche il titolo di un’opera teatrale di Eduardo De Filippo. Totò visse quasi tutta la sua vita a Roma perché lì lo tenne il suo rapporto con il cinema di quegli anni, nonché il sodalizio artistico con altri grandi come Aldo Fabrizi e la Magnani, per dire; le tante collaborazioni con De Sica (L’oro di Napoli) e con Pierpaolo Pasolini (Uccellacci e Uccellini). Eppure quando, quasi Eduardo De Filippo IL PRESEPE DOLENTE DI EDUARDO E allora – avendo già fatto cenno all’opera emblematica di Eduardo - ecco entrare in scena, in questo nostro viaggio nel teatro a cielo aperto, tutto il mondo Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 57 La Napoli di Totò e De Filippo itinerari culturali in Italia ed i luoghi descritti dal più napoletano di tutti: Eduardo De Filippo, figlio peraltro di uno dei più importanti attori ed autori del teatro napoletano di fine Ottocento, Eduardo Scarpetta, autore di Miseria e Nobiltà oltre che padre di Vincenzo Scarpetta, Eduardo – appunto – Peppino e Titina De Filippo. itinerari culturali in Italia rappresenta alcuni suoi lavori; dal palazzo in Via Dei Mille dove va a vivere una volta raggiunto il successo e che alla fine Scarpetta riuscirà ad acquistare, al Teatro Sannazzaro di via Chiaia dove con “Santarella” conquista tutta la Napoli mondana e grazie ai cui incassi si fa costruire una villa sulla collina del Vomero, chiamata appunto “Villa Santarella”; fino a Miseria e nobiltà, che ebbe anche versioni cinematografiche nel 1954 con Totò. Un fotogramma di Filumena Marturano De Pretore Vincenzo (1957), Sabato, domenica e lunedì (1959) scritto apposta per l’attrice Pupella Maggio nei panni della protagonista. Mentre il cinema lo accoglie come un trionfatore con Napoli milionaria! (1950), diretto ed interpretato da Eduardo con Totò, Delia Scala e la sorella Titina. La locandina di Napoli milionaria! Sbarcato in tutto in mondo, Eduardo porta nel mondo gli squarci di Napoli attraverso i quali stiamo viaggiando: è del 1963 il conferimento del “Premio Feltrinelli” per la rappresentazione Il sindaco del Rione Sanità (la trasposizione TV fu interpretata da Anthony Quinn). Teatro Sannazzaro Anche Scarpetta suggerisce questo nostro itinerario: da Felice Sciosciammocca che lo fa approdare al Teatro San Carlino, al Teatro Metastasio, sul Molo di Napoli, un baraccone dove Miseria e nobiltà Il Vomero, Castel Sant’Elmo e la Certosa 58 Ma torniamo a De Filippo. Gli interni della Napoli di Eduardo deflagrano soprattutto con opere come Natale in casa Cupiello (1931); Napoli milionaria! (1945), Questi fantasmi! e Filumena Marturano (entrambi del 1946), Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Una scena di Napoli milionaria! Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il sindaco del Rione Sanità 59 La Napoli di Totò e De Filippo La Napoli di Totò e De Filippo itinerari culturali in Italia Il Natale di Casa Cupiello è drammatico. Quello della Napoli popolare dove stiamo viaggiando è per certi versi il suo riflesso in controluce. Camminando per i Decumani della città nelle settimane che precedono il Natale, ecco l’apparizione infantile ed ingenua di via San Gregorio Armeno, la via degli artigiani del presepe. itinerari culturali in Italia della Linea 1 del metrò e proseguire per Port’Alba. Attraverso via San Sebastiano si raggiunge Via Benedetto Croce (Spaccanapoli), proprio all’altezza del campanile della Chiesa di Santa Chiara. di varie dimensioni e valore (ce ne sono persino alti 30 cm con abiti in tessuto cuciti su misura, spesso destinati ai luoghi di culto oltre che ai privati). Presepi a via San Gregorio Armeno Piazza San Domenico, alla fine dello Spaccanapoli Quelle strade in cui si torna bambini ed in cui il Natale è ancora la festa delle gente sono tutte un susseguirsi di botteghe, laboratori e bancarelle. Casette di sughero o di cartone in varie dimensioni, oggetti “meccanici” azionati dall’energia elettrica come mulini a vento o cascate; pastori di terracotta dipinti a mano, Chiesa dei Girolamini, via dei Tribunali La via congiunge perpendicolarmente due decumani, il Maggiore e quello Inferiore, e basta seguire i loro percorsi per giungere a quel brulicare in cammino fatto di voci e suoni che è la via dei presepi. Venendo da via Duomo, vi si arriva attraverso il Decumano Maggiore (via dei Tribunali) o il Decumano Inferiore (via San Biagio dei Librai). Con la metropolitana, si può scendere invece alla fermata di Piazza Dante 60 Particolari di presepi napoletani Chiostro della chiesa di Santa Chiara Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Spaccanapoli Sacre famiglie, personaggi tradizionali del presepe, pastori e pecorelle; ma anche gli immancabili tributi all’ironica verve creativa degli artigiani napoletani: ecco allora la statuetta del politico o del vip del momento che campeggia Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 61 La Napoli di Totò e De Filippo La Napoli di Totò e De Filippo itinerari culturali in Italia La Napoli di Totò e De Filippo itinerari culturali in Italia sulle bancarelle di via San Gregorio Armeno: il Sacro ed il Profano. E i prezzi sono i più diversi, per tutte le tasche. Via San Gregorio Armeno può essere naturalmente visitata durante tutto l’anno. La statuina del presidente USA Obama Quasi tutte le botteghe ed i laboratori sono sempre aperti e hanno in mostra i loro manufatti, benché in numero ridotto. Però è possibile osservare i pastori ed ammirare gli artigiani a lavoro con maggior calma che nel periodo natalizio, dove il grande afflusso dei turisti rende la strada molto affollata. Tutto ciò nel ventre teatrale di Napoli, da cui sarebbero poi germinati in tanti, attori ed autori, simboli di un popolo: non solo Taranto e Totò, Scarpetta e i De Filippo, Viviani ed i grandi del passato, ma anche i più contemporanei Barra e Annibale Ruccello, Ascanio Celestini e Ventriglia. Annibale Ruccello Ascanio Celestini L’interno del Teatro San Carlo a Napoli 62 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 I percorsi dell’anima I percorsi dell’anima Ai tempi della prima grande riforma religiosa del continente europeo – in pieno Medioevo, ma già quando la fase più buia, quella fatta di incursioni e di devastazioni barbariche si era compiuta – in concomitanza con la grande fioritura dei movimenti monastici cluniacensi e cistercensi, un modo di dire del tempo era quella che l’Europa andava coprendosi come di un manto di chiese e di luoghi di culto. Questo perché, al contemporaneo espandersi del senso religioso ed alla volontà espressa da ordini monastici ma anche da Corporazioni di Arti e Mestieri di rendere visibile la propria devozione innalzando opere materiali a Dio, si accompagnava giocoforza la costruzione di grandi edifici religiosi di cui in breve si sarebbe contrappuntata tutta l’Europa. Né a questo si sarebbe sottratto il nostro Paese nel quale movimenti religiosi eremitici o meno che fossero, occidentali o bizantini, finirono con il costruire una vera e propria dorsale di edilizia sacra di cui nessun angolo del Paese è sfornito. Il nostro percorso – a volo d’angelo – vuole tentare proprio questa impresa ciclopica di rendere conto di questa dorsale dell’anima che percorre tutto il Paese ricordando inoltre che la gran parte dei luoghi citati non solo è del tutto consigliabile a chi ami la storia dell’arte, ma è oltretutto aperta anche all’ospitalità di piccoli o grandi gruppi. Cominciamo dal Piemonte. Tra i luoghi più incantevoli che si possano indicare c’è senz’altro l’Abbazia Mater Ecclesiae che sorge in località Isola San Giulio, in provincia di Novara. Incastonata nel piccolo lago d’Orta, 64 itinerari culturali in Italia Ricordate poi “Il nome della Rosa” con Sean Connery? La bellissima costruzione usata nel film era la Sacra di San Michele con annessa Abbazia che sorge a Sant’Ambrogio Torinese, in Val di Susa, a 28 km da Torino. L’abbazia – che domina la valle – sorge sul monte Pirchiriano, a quasi 1000 mt di altezza ed è luogo di culto di San Michele Arcangelo fin dal VI – VII secolo. Monumento simbolo del Piemonte dal 1995, la Chiesa è in stile romanico-gotico e sorge da sempre come un maniero a guardia delle vie percorse dai pellegrini che dalla Francia si muovevano verso Roma (tel. 011 – 93130). Imperdibile. Nel primo caso è ricchissima l’offerta di strutture in tema che va infatti dalla cittadina Abbazia benedettina di Santa Giustina, a Padova, che risale al V secolo ed è sorta sulla tomba della martire cristiana; alla collinare Abbazia di Santa Maria di Follina (TV) struttura bella e antichissima che risale all’anno 800 e che ha una storia benedettina e cistercense alle sue spalle (tel. 0438 970231). L’Abbazia Mater Ecclesiae a 45 km da Novara, l’isola di San Giulio presenta infatti questo gioiello romanico assolutamente unico, soprattutto per la posizione in cui è posto, che a parte alcuni rifacimenti peraltro evidenti risale comunque per la gran parte al VI secolo. L’Abbazia che sorge nei pressi è occupata da monache di clausura che però offrono ospitalità e vitto nel magnifico antico refettorio. Delle stesse sono notissimi i dolci – ora in vendita – detti i panini di San Giulio, e che prima venivano prodotti solo per la Festa Patronale, San Giulio, che cade il 31 gennaio (tel. 0322 90324). La Sacra di San Michele Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 L’Abbazia Santa Maria in Sylvis Il chiostro dell’Abbazia di Maguzzano Seguendo il corso delle Alpi verso est, dopo avere ricordato tra le altre la splendida Abbazia di Maguzzano (Lonato - BS. Info: 030 9130182, http:// www.abbaziadimaguzzano.it/) in Lombardia; nonché il Convento di Arco Ceole (S Maria delle Grazie) che risale al 1492 e che si pone in posizione strategica tra Trento e il Garda (tel. 0464 519800), passiamo velocemente su Veneto e Friuli Venezia Giulia. In Friuli invece il capolavoro è a Sesto Al Reghena (PN) dove la locale Abbazia, Santa Maria in Sylvis, sorge a 24 km dal capoluogo ed ha alle sue spalle lo splendido scenario delle Dolomiti oltre che affreschi di scuola giottesca e un grandioso complesso romanico di cui andare fiera. Ricca di proposte ovviamente anche l’Emilia. Una per tutte: il Monastero di Santa Maria della Neve, a Torrechiara (PR) che risale al 1470 circa e che vanta una splendida e fornitissima farmacia naturale. Alle Marche appartengono invece le splendide strutture di Montegiove e Tolentino. Per tacere poi del bellissimo Eremo di Caresto che sorge a Sant’Angelo in Vado (PS), e quello di Fonte Avellana (Serra di Sant’Abbondio - PS). L’Abbazia di Santa Maria di Follina Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 L’Eremo di Montegiove 65 I percorsi dell’anima itinerari culturali in Italia Si tratta in questo caso di uno dei più antichi d’Italia, a ben 700 metri di altezza. Fondato da San Romualdo, il suo nome è legato al riformatore San Pier Damiani, di cui Dante parla anche nella sua Commedia. Anche qui liquori profumi e creme, farmaceutici e ceramiche di produzione interna, ma soprattutto un fascino ed una bellezza che lasciano senza fiato (info: http://www.fonteavellana.it/). Come accade del resto accade in Umbria e Toscana. Nel primo caso, da non perder l’Abbazia Santa Croce di Sassovivo (Foligno - PG) e la notevole offerta di Spoleto (Santa Maria della Stella in San Ponziano); poi ancora Assisi, Norcia e Spello. L’Abbazia Santa Croce di Sassovivo itinerari culturali in Italia servati e incunaboli. O di quelle del Convento di Santa Brigida, a Farfa (RI) che esiste almeno dal 700 e che sorse su di un tempio dedicato alla dea Vacuna. La Campania infine con l’Eremo del Santissimo Salvatore di Napoli, la Santissima Trinità della Badia di Cava (info: http://www.badiadicava.it/) e la Certosa di Padula, queste ultime due nel Salernitano. La Calabria di San Giovanni in Fiore (CS) o la Sicilia di Gibilmanna. Interno dell’Abbazia di Casamari Basilica di San Francesco d’Assisi Nel secondo si va dal Monastero di Camaldoli (AR) con annessa biblioteca di oltre 30.000 volumi ed una storia assolutamente prestigiosa alle spalle (info: http://www.camaldoli.it/); a Chiusi della Verna; dalla stupenda Vallombrosa che domina Firenze sui suoi mille metri di Appennino e che fu fondata da San Giovanni Gualberto nel 1028; fino a Monte Oliveto Maggiore (Chiusure - SI, info: http://www.monteolivetomaggiore.it/), abbazia che somiglia ad un grande maniero e fu fondata da nobili senesi per assolvere ad un voto (ben 60 i posti letto a disposizione nella foresteria). http://www.montecassino.it/) a quella di Casamari che sorge a Veroli, 15 km da Frosinone, ed in entrambi i casi è quasi inutile aggiungere altro al nome ed alla loro storia millenaria. La Certosa di Padula Il Monastero di Santa Scolastica San Giovanni in Fiore Convento di Santa Brigida Vallombrosa Santa Maria della Stella in San Ponziano 66 Del Lazio poi è quasi superfluo dire, vista la notorietà di certi nomi. Si va dall’Abbazia di Montecassino (info: Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Ma ancora non si può tacere delle bellezze del Monastero di Santa Scolastica a Subiaco (info: http://www.benedettini-subiaco.org/), che si accompagna a quello del Sacro Speco e rappresenta uno dei patrimoni culturali più importanti per numero di manoscritti, volumi conTuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Gibilmanna 67 I percorsi dell’anima I percorsi dell’anima itinerari culturali in Italia itinerari culturali in Italia A Imperia, una delle località più rinomate per la produzione olearia, è aperto il Museo dell’Olivo. Risultato di un lungo e appassionato studio del Cavaliere del Lavoro Carlo Carli, da decenni collezionista attento di tutto ciò che riguarda il mondo dell’olivo e dell’olio d’oliva, che ha coinvolto nella preparazione studiosi, archeologi, botanici e storici. Ospitato nella suggestiva palazzina Liberty, sede storica della ditta Fratelli Carli, il Museo dell’Olivo è un ricco viaggio che lungo i millenni segue i mercanti che dall’Oriente, attraverso la Grecia e l’Italia, fino in Spagna, hanno fatto conoscere l’olivo ed è anche un percorso attraverso la storia antica e contemporanea, la botanica, le leggende, le religioni, il mondo dell’arte. Esposizione in una delle sale del Museo Nel giardino che lo circonda, sono presenti alberi di olivi secolari e millenari e una ricca collezione di giare, frantoi e presse provenienti dal bacino del Mediterraneo, oltre al modernissimo frantoio della Fratelli Carli che si può ammirare tutto l’anno, in particolare nei mesi della raccolta delle olive quando è in piena attività. La visita prevede l’illustrazione delle varie fasi di lavorazione delle olive. È possibile prenotare una lezione d’approccio alle tecniche d’assaggio che permette di esercitare le capacità sensoriali, portando a riconoscere sfumature di profumo, aroma e gusto e a valutare gli stimoli che l’olio d’oliva procura. INFORMAZIONI L’edificio che ospita il Museo dell’Olivo Diciotto sale presentano, con le tec- niche espositive più moderne, la storia dell’olivo e dell’olio e raccontano l’importanza che i suoi meravigliosi doni hanno avuto per ciascuna delle grandi civiltà prosperate lungo le coste del Mediterraneo sia nella vita quotidiana che in quella religiosa ed artistica. tel. (+39) 0183 295762 email: [email protected] sito: http://www.museodellolivo.com Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 69 Il Museo dell’Olivo Il Museo dell’Olivo Riserve Naturali Regionali Riserve Naturali Regionali Valle Canal Novo e Foci dello Stella Centro di educazione, interpretazione e conservazione ambientale Nel rinnovare l’offerta didattica rivolta al turismo scolastico, Il Comune di Marano Lagunare, in provincia di Udine, è lieto di presentare il proprio territorio, meta consolidata di un turismo di qualità, di interesse naturalistico-ambientale e storico-culturale. Immerso nella sua spendida laguna, in un ambiente naturale straordinario, è situato il centro storico di Marano, antico insediamento romano divenuto poi roccaforte della Repubblica Veneziana, scrigno, dove la storia, la cultura, la lingua, le tradizioni sono ancora vive e gelosamente conservate. La laguna di Marano rappresenta con quella di Grado il sistema lagunare più settentrionale del Mediterraneo. È senz’altro uno degli ambiti naturali più apprezzati della penisola italiana. In questo incredibile e delicato ecosistema sono state istituite le due riserve naturali regionali “Foci dello Stella” e “Valle Canal Novo. La riserva Foci Stella in motonave alle Foci dello Stella. Una proposta per le scolaresche con l’obiettivo di scoprire l’incredibile ambiente lagunare, un viaggio fantastico in un territorio singolare fra “terra e mare”. Le escursioni con le motonavi vengono programmate dal 1 ottobre al 31 maggio, dal lunedì al venerdì. Per tutto il corso della visita guidata docenti ed allievi si avvarranno della presenza di un nostro esperto naturalista. Marano Lagunare Le foci dello Stella, uno dei paesaggi più peculiari e distintivi dell’intero comprensorio lagunare, dal notevole valore naturalistico, sono raggiungibili solo via acqua. Allo scopo il Comune di Marano, Organo gestore delle riserve, propone: A scuola nella laguna escursione 70 La riserva Valle Canal Novo Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi La riserva naturale Valle Canal Novo, a due passi dal centro di Marano, è un’area protetta dove oltre alla conservazione ambientale ed alla ricerca scientifica si prestano esclusive attenzioni alla conoscenza e fruizione naturalistica. La Valle Canal Novo è un centro pilota nel panorama nazionale per l’interpretazione, l’educazione, la conservazione e la fruizione ambientale. Concepito su modello dei “Wetlands Centres” anglosassoni è dotato di alcuni edifici, realizzati mantenendo la tipologia tradizionale dei “casoni” locali, con funzioni di servizi, ristoro, didattica e osservatorio sull’ambiente. La Riserva Naturale Valle Canal Novo diventa per lo studente una “palestra sull’ambiente” dove la conoscenza degli elementi biologici e dei processi naturali avviene attraverso l’osservazione diretta ed il riscontro pratico sul campo. Con la partecipazione attiva ed il coinvolgimento diretto, mediante esperienze sensoriali, si riesce a suscitare nei ragazzi quelle curiosità e sensibilità utili per scoprire o approfondire la conoscenza su un mondo ricco di sorprese e di suggestioni. “Un tuffo in laguna …” Oltre a capanni e manufatti per l’osservazione dell’avifauna e la comprensione dell’ambiente lagunare nella riserva è stato realizzato l’acquario lagunare, una proposta semplice per “immergersi” nella laguna e scoprire i diversi organismi che popolano questo straordinario ambiente tra dolce e salato. “… e nella Preistoria” La riserva si è arricchita di uno nuovo spazio didattico: ArIA Area preistorica di Interazione Ambientale. L’area si ispira a ritrovamenti di testimonianze archeologiche del territorio risalenti al tardo neolotico. Le attività pratiche, svolte in un contesto abitativo protostorico diventano episodio formante capace di stimolare il rapporto sensoriale con l’ambiente naturale che nell’uomo moderno sembra ormai sopito. SOGGIORNI VERDI un po’ AZZURRI La riserva naturale Valle Canal Novo dispone di una nuova accogliente foresteria. Una struttura in grado di ospitare con vitto e alloggio fino a 60 persone. Il soggiorno residenziale di più giorni per singole classi o gruppi di studenti, si propone come un’occasione originale per approfondire in modo esclusivo e coinvolgente la conoscenza di un luogo originale tra storia, natura e cultura. È possibile articolare il programma secondo le specifiche esigenze ed interessi dei docenti. Le strutture della riserva offrono la realizzazione di attività didattiche personalizzabili. Germano Reale INFORMAZIONI Riserve Naturali “Valle Canal-Novo e Foci dello Stella” - Centro visite via delle valli, 2 33050 Marano Lagunare (UD) tel. (+39) 0431 67551 fax (+39) 0431 67930 sito: www.riservenaturali.maranolagunare.com email: [email protected] email: [email protected] Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 71 Riserve Naturali Regionali parchi e itinerari verdi Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM Sea Life è un eccezionale acquario tematizzato ed interattivo, dotato di 36 vasche con oltre 5000 esemplari appartenenti a più di 100 specie diverse: dai cavallucci alle stelle marine, dai piranha alle rane blu. Un bimbo guarda attraverso una delle cupole. Alcune bambine accarezzano le stelle marine Sea Life Jesolo propone un’esperienza didattica entusiasmante ed interattiva che è un vero e proprio viaggio alla scoperta di diversi ecosistemi marini, a par- tire dalla Laguna di Venezia e dal Lago di Garda, per arrivare poi, attraverso il Mar Mediteranneo, alle acque tropicali della barriera Corallina e del mangrovieto. Un’occasione unica per imparare a conoscere le specie più interessanti che popolano il mondo marino, dai pesci persico e gli storioni alle eleganti razze e i misteriosi squali. Durante la visita sarà possibile contemplare le bellezze marine attraverso divertenti cupole trasparenti e entrare nel vivo dell’apprendimento, accarezzando le stelle marine, assistendo alle sessioni di alimentazione previste nella giornata della visita e provando a risolvere un divertente quiz ludico-didattico, da svolgere lungo il percorso. Tutto ciò renderà l’uscita didattica un’occasione di conoscenza e divertimento al tempo stesso. La classe potrà visitare liberamente l’acquario in compagnia degli insegnanti e, avvalendosi del supporto dei pannelli informativi e del personale specializzato presente lungo il percorso, avrà modo di apprendere importanti nozioni e curiosità sugli animali che popolano le vasche di Sea Life. PROPOSTA DIDATTICA La proposta formativa si completa con attività didattiche differenziate in base all’età degli studenti: visite guidate a tema, laboratori e lezioni di approfondimento, rivolte sia alle scuole d’infanzia che alle scuole primarie e secondarie di primo grado. 72 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi Trucchi del mimetismo, curiose forme di simbiosi, catene alimentari marine, ecosistemi da salvaguardare e segreti del lavoro del biologo marino, sono solo alcune delle tematiche proposte dalle attività didattiche, che arricchiranno l’esperienza della visita, coinvolgendo gli studenti e rendendoli veri e propri ‘esploratori marini’ per un giorno. Le attività didattiche sono tenute dallo staff esperto e dai biologi marini di Sea Life e si svolgono in spazi dedicati, come l’aula didattica e la sala cinema, hanno una durata di circa 45-60 minuti e possono essere richieste in abbinamento alla visita dell’acquario. A seconda del percorso didattico prescelto, sarà possibile confrontarsi direttamente con lo staff di Sea Life su temi e contenuti, per programmare al meglio l’uscita didattica e richiedere dei materiali operativi di approfondimento per proseguire l’esperienza vissuta, anche in classe. La visita guidata con il personaggio SPECIALE INSEGNANTI Sea Life Jesolo desidera avvalersi della collaborazione di docenti di ogni ordine e grado, mantenendo un dialogo aperto grazie ad eventi e giornate ad essi dedicate, di cui potranno trovare informazioni sul sito web della struttura. Gli insegnanti di ogni ordine e grado, previa conferma e presentazione di un documento scolastico che li qualifichi, potranno visitare gratuitamente l’acquario e gli spazi dedicati alla didattica, così da programmare al meglio la visita. INFORMAZIONI Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il parco al numero (+39) 0421 381787 oppure consultare il nostro sito www.sealife-jesolo.it alla sezione Scuole e Gruppi. Il fascino della vasca oceanica Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 73 Lido di Jesolo SEA LIFE AQUARIUM parchi e itinerari verdi Gardaland Progetti per conoscere Gardaland Progetti per conoscere Programmi per viaggi di istruzione L’elenco completo e il dettaglio delle attività didattiche è consultabile sui siti www.gardalandsealife.it e www.gardaland.it, nelle sezioni Proposte Didattiche e Area Insegnanti, e sul nostro catalogo parchi e itinerari verdi per il loro aspetto che rimanda all’immaginario medievale, catturano l’interesse dei ragazzi insegnando loro ad amare e rispettare la natura. Questa esposizione temporanea sarà sostituita da una NOVITÀ a partire dalla primavera 2013. Progetti Didattici e Percorsi d’Istruzione 2012-2013, scaricabile online. Il dipartimento Progetti per conoscere di Gardaland Resort, composto da esperti con una spiccata sensibilità verso il mondo della didattica, continua un cammino intrapreso con le scuole ormai da molti anni. Con metodologie innovative e divertenti, basate sui principi dell’edutainment (imparare divertendosi) e sull’esperienza diretta, gli alunni saranno coinvolti in momenti formativi memorabili. Le attività didattiche, modulate per scuole di ogni ordine e grado, si svolgono in due strutture d’eccezione: •Gardaland SEA LIFE Aquarium si presta particolarmente, per dimensioni, struttura e argomenti, ai bambini più piccoli e ai ragazzini delle scuole primarie e secondarie di 1° grado; •Gardaland Park ha un occhio di riguardo per i ragazzi delle scuole secondarie (di 1° e 2° grado). 74 Gardaland SEA LIFE Aquarium è una struttura innovativa e sicura; il percorso è al coperto, le vasche si sviluppano da terra e l’attenzione al dettaglio è stata studiata a misura di bambini e ragazzi. Costruito nel pieno rispetto delle esigenze di impatto ambientale, l’Acquario è sorto nel 2008 e rappresenta la perfetta sintesi fra la trentennale esperienza dei Centri SEA LIFE internazionali e la cura e l’attenzione per il dettaglio di Gardaland Park. La visita all’Acquario rappresenta un’esperienza davvero unica di apprendimento non convenzionale. I ragazzi sono affascinati dai segreti e dalle curiosità delle numerose creature marine che popolano l’Acquario e possono scoprire, anche dall’”interno” delle vasche, le loro abitudini di vita, come le tecniche mimetiche utilizzate da alcune specie o le potenti armi di difesa impiegate da altre. Ma non solo: il tema della biodiversità, così come i meravigliosi quanto rarissimi Draghi dei Mari, così chiamati Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il complesso si estende su una superficie di 19.000 metri quadrati dislocati su due piani. 37 le vasche tematizzate che portano il pubblico a conoscere le diverse tipologie di fauna ittica, da quella del Lago di Garda fino alle creature più affascinanti che popolano gli oceani. 5.000 esemplari di oltre 150 diverse specie popolano l’Acquario: tra queste i cavallucci marini, le meduse, le razze, i leoni marini e gli squali. PROPOSTE DIDATTICHE Le attività di formazione, basate sulla partecipazione attiva e sul coinvolgimento, sono affidate a biologi marini ed esperti dello staff. Il percorso didattico prescelto sarà supportato da materiali operativi e di approfondimento con i quali studenti e insegnanti potranno proseguire anche in classe l’esperienza vissuta all’Acquario. Tipologia: visite guidate a tema, laboratori, approfondimenti interattivi. Argomenti trattati: biologia, chimica, ecologia, etologia, evoluzione, geologia, idrologia, storia, zoologia. Durata delle attività: 45’ circa. Quando: settembre-giugno. SPECIALE INSEGNANTI CORSO DI AGGIORNAMENTO “LE STRATEGIE DI DIFESA” per insegnanti della scuola primaria venerdì 12/10 oppure venerdì 19/10 Ricevendo informazioni sulle tecniche di mimetismo, sul rapporto tra prede e predatori e su come gli animali si siano evoluti nel corso dei millenni, ogni insegnante potrà preparare un’avvincente lezione per i propri alunni! Gli insegnanti che partecipano al corso ricevono un voucher per un’attività (gratuita) da usare nell’anno scolastico in corso. VISITA GRATUITA DELL’ACQUARIO Gli insegnanti che lo richiedono potranno visitare gratuitamente Gardaland SEA LIFE Aquarium, per conoscere la struttura e le proposte didattiche offerte, oppure in via propedeutica a un’uscita didattica già prenotata. Lo staff di Gardaland SEA LIFE Aquarium sarà a disposizione. Sono inoltre previste periodicamente del- Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 75 Gardaland Progetti per conoscere parchi e itinerari verdi Gardaland Progetti per conoscere Le giornate dedicate agli insegnanti. Le ultime si sono tenute a settembre; per essere aggiornati sulle date delle prossime, è possibile iscriversi all’Area Insegnanti sul sito www.gardalandsealife.it. Ogni anno più di 70.000 studenti di tutte le età vivono un’esperienza didattica a Gardaland Park, il parco divertimenti più grande e “antico” d’Italia. Con i suoi 500.000 mq di estensione, il Parco ospita tanti mondi diversi ed è in grado di raccontare, attraverso la minuziosa ricostruzione scenografica delle sue oltre 40 attrazioni e spettacoli, le suggestioni della storia, le scoperte della geografia, i viaggi dell’avventura, il fascino della mitologia e tutte le emozioni della fantasia: da Raptor, capolavoro di ingegneria, a Fuga da Atlantide, che narra il mito del continente perduto, alle suggestive atmosfere inglesi secentesche de I Corsari. PROPOSTE DIDATTICHE Insegnanti e allievi possono avvalersi di uno staff di esperti a loro disposizione nei mesi di aprile e maggio e assistere, così, a interessanti approfondimenti e laboratori su argomenti che spaziano dal teatro delle marionette (per i bimbi della scuola dell’infanzia), al capolavoro di ingegneria della nuova attrazione Raptor. Tipologia: laboratori e approfondimenti tematici. Argomenti trattati: teatro, cartografia, educazione stradale, meccanica e tecnologia applicate, ristorazione. Durata delle attività: 60’ circa. Quando: aprile-maggio. INFORMAZIONI parchi e itinerari verdi I Giardini Botanici di Hanbury Tesoro verde della Liguria Nel comune di Ventimiglia (IM) i Giardini Botanici Hanbury si estendono sul promontorio di Capo Mortola, a pochi chilometri dal confine francese, su una superficie di circa 18 ettari. Ospitano una collezione di oltre 4000 varietà di piante ornamentali, officinali e da frutto, provenienti da paesi a clima temperatocaldo. Il Parco è un gioiello realizzato nel 1867 da Thomas Hanbury, commerciante e filantropo inglese, dal 1979 gestito dall’Università degli Studi di Genova. I Giardini Botanici Hanbury sono anche Area Protetta regionale. Il parco offre un’ampia varietà di aspetti: la collezione di succulente (aloe, agavi, cactacee), il giardino dei profumi, la foresta australiana, il frutteto esotico, la collezione di mimose, l’agrumeto storico, il roseto, il viale delle cycadee, ... Oltre a fiori e piante, sono presenti elementi d’interesse storico-artistico e architettonico, un erbario con circa 15.000 campioni, un laboratorio dei semi e un piccolo Museo del legno. GARDALAND RESORT Via Derna, 4 Castelnuovo del Garda (VR) RESORT INFO CENTER tel. (+39) 045 6449777 fax (+39) 045 6401267 - (+39) 045 6449713 e-mail: [email protected] [email protected] sito: www.gardalandsealife.it www.gardaland.it L’ambiente, ricco di stimoli in grado di ispirare approfondimenti didattici per studenti di tutte le età, rende la gita scolastica un’esperienza di apprendimento unica e divertente e fa di Gardaland Park il luogo ideale in cui insegnare e imparare. 76 Per informazioni e prenotazioni di pacchetti combinati: INCOMING GARDALAND l’agenzia viaggi di Gardaland Resort tel. (+39) 045 7590677, int. 2 fax (+39) 045 6490342 e-mail: [email protected] [email protected] Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Le attività didattiche per le scuole, che si svolgono su prenotazione, trattano i seguenti temi: “L’epidermide delle foglie” - “Fiori e infiorescenze” - “Impronte di foglie nel gesso” - “La corteccia delle piante” - “Il seme, una pianta del futuro” - “Frutti e semi: esaminarli, distinguerli, collezionarli” - “Erbario”. Durata della visita: minimo1h00/1h30. Orario: Chiuso il lunedì da novembre a febbraio. •Dal 1° marzo al 15 giugno e dal 16 settembre al 15 di ottobre: ore 9.30/17.00, uscita entro le ore 18.00 •Dal 16 giugno al 15 settembre: ore 9.30/18.00 uscita entro le ore 19.00 •Dal 16 ottobre al 28 febbraio: ore 9.30/16.00 uscita entro le ore 17.00 Posto di ristoro: area picnic. Visite guidate: a pagamento, per gruppi, su prenotazione. Percorsi consigliati indicati da segnaletica. INFORMAZIONI Su prenotazione, per le scuole, si effettuano visite tematiche quali: “Percorso Darwin” - “Intorno e dentro al fiore” “Le quattro Stagioni” - “Il giardino delle Esperidi: conoscere gli agrumi” - “Le piante utili all’uomo”. www.giardinihanbury.com tel./fax: (+39) 0184 229507 Corso Montecarlo,43 La Mortola - 18039 Ventimiglia (IM) Italia Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 77 I Giardini Botanici di Hanbury parchi e itinerari verdi Minitalia Leolandia Minitalia Leolandia Visita d’istruzione a partire da 9 euro! Minitalia Leolandia, nato nel 1971 con una forte vocazione didattica inaugurando la miniatura dell’Italia, oggi propone non solo una versione innovativa della Minitalia, ma anche un’ampia offerta di percorsi fruibili in autonomia senza barriere architettoniche: l’Acquario, la Fattoria e il Museo di Leonardo. Inoltre vanta vari progetti didattici svolti da professionisti esperti, modulati in base ai diversi percorsi formativi delle classi. parchi e itinerari verdi fiumi e montagne del nostro paese. •Museo di Leonardo: un coinvolgente tour multimediale per osservare da vicino le fedeli ricostruzioni di alcune macchine, plastici e opere pittoriche leonardesche, tra cui la Gioconda. Museo di Leonardo I PROGETTI DIDATTICI Per arricchire l’offerta dedicata alle scuole, la sezione didattica di Minitalia Leolandia propone ai docenti dei pro- profondire tematiche collegate al mondo degli animali nel progetto “Acquario: alla scoperta della biodiversità”, mentre gli alunni di 4° e 5° approfondiranno argomenti storico-geografici con il progetto “Minitalia: avventura nel tempo e nello spazio” e di taglio scientifico con il percorso su Leonardo da Vinci. Inoltre, a tutte le classi della scuola primaria sono rivolti il laboratorio teatrale “C’era una volta la fiaba italiana” e il laboratorio “Il ciclo del riciclo” dove i ragazzi verranno sensibilizzati al rispetto dell’ambiente e diventeranno i protagonisti del 1° anello della catena del riciclo creando un foglio di carta riciclata con le proprie mani. getti creati ad hoc per ogni tipologia di scuola, che approfondiscono dei temi specifici presenti nei percorsi del Nuova Minitalia UN GRANDE PARCO, DUE FANTASTICI MODI PER SCOPRIRLO Quest’anno Minitalia Leolandia offre alle scuole due soluzioni davvero uniche per vivere la gita scolastica: •Museo a cielo aperto, dedicato alle scuole che desiderano concentrarsi solo sui percorsi didattici con l’apertura di Minitalia, Acquario, Fattoria, Museo di Leonardo, il Pappagalli Show e gli Incontri con gli animali, senza le giostre in funzione. •Museo a cielo aperto + giostre, per le scuole che preferiscono unire i contenuti didattici del Museo a cielo aperto al divertimento delle oltre 30 giostre poste nelle 5 aree tematiche del parco. 78 I PERCORSI NATURALISTICOSCIENTIFICI E MINITALIA FRUIBILI IN AUTONOMIA •Acquario: in habitat marini accuratamente ricreati vi aspettano oltre 50 specie di pesci, tra cui i temutissimi piranha, gli squali nutrice e tanti coloratissimi pesci tropicali. •Fattoria: ospita non solo gli animali tipici dell’aia ma anche alcuni esemplari unici quasi estinti come la Mucca Nana. In più gli Incontri con gli Animali e il Pappagalli Show. •Minitalia: un grande classico completamente rinnovato con le miniature di oltre 160 monumenti e dei più importanti Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parco fruibili in autonomia. I laboratori per le scuole dell’infanzia coinvolgeranno i bambini in attività che stimoleranno la loro creatività, manualità e fantasia. In particolare attraverso il progetto “Il ciclo del riciclo: carta, cartone e cartoncino” potranno diventare gli aiutanti di una piccola cartiera artigianale e produrre con le loro mani un foglio di carta riciclata, mentre con “Alla scoperta dei 5 sensi” diventeranno i protagonisti di esperienze ludiche incentrate sui 5 sensi. Laboratorio “Il ciclo del riciclo” Infine, i progetti didattici rivolti alla scuola secondaria di 1° approfondisco- no in maniera divertente ed educativa 3 specifiche tematiche: la fisica attraverso la sperimentazione di alcune leggi fisiche sulle giostre del parco, l’orienteering e la pittura nel Museo di Leonardo. INFORMAZIONI SPECIALE TUTTOSCUOLA: SCONTO 1€ A PERSONA sull’ingresso scrivendo sulla prenotazione “Tuttoscuola” Laboratorio “Alla scoperta dei 5 sensi” Gli alunni delle prime 3 classi delle scuole primarie, invece, potranno ap- Via V. Veneto 52 - 24042 Capriate (BG) tel. (+39) 02 9090169 e-mail: [email protected] sito: minitalia.com/scuole Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 79 Minitalia Leolandia parchi e itinerari verdi Safari Ravenna Safari Ravenna Vivi l’emozione di un viaggio in macchina o in trenino fra gli animali selvatici in libertà. Potrai vedere da vicino leoni, tigri, giraffe, zebre, elefanti, ippopotami, antilopi, bisonti e tante altre specie. IL PARCO E LA SUA FILOSOFIA Il Safari Ravenna è un’area naturale a “impatto zero” studiata come luogo d’incontro fra l’uomo, gli animali e l’ambiente. L’obiettivo è quello di creare una relazione dialettica e costruttiva, più rispettosa delle differenti identità e più vicina alla convivenza tra specie viventi diverse, ma di pari dignità: si intende far incontra- re per far conoscere, comprendere, amare e rispettare. Concepito nel rispetto dell’equilibrio tra uomo e natura, questo parco faunistico è stato pensato per il benessere di differenti specie di animali e per la salvaguardia e il ripopolamento di quelle a rischio di estinzione. Animali tutti nati in cattività e quindi inadatti ad essere reinseriti nei loro habitat naturali. Per loro sono stati avviati programmi di ricerca scientifica con alcuni dei più prestigiosi atenei e istituti italiani ed europei. 80 Il Parco si sviluppa su 450.000 metri quadri ed è articolato in diverse aree: il Safari, la Fattoria, l’Isola delle Proscimmie, la Sala tropicale, le Palazzine didattiche, la Grande Pensilina e il Parco delle Energie Rinnovabili. L’OFFERTA DEL PARCO PER LE SCUOLE •Il Safari È un percorso di 4 chilometri per oltre 35 ettari di terreno fra gli animali selvatici in libertà. Si può fare in autobus o in trenino. Grazie a personale didattico altamente specializzato che illustra caratteristiche, abitudini e curiosità di ogni singola specie e permette ai visitatori di avere un contatto diretto con gli animali (ovviamente nel rispetto dei loro diritti), i bambini imparano alcuni fondamentali VALORI DELLA VITA: •la famiglia •la difesa e la tutela dei piccoli/deboli •la competizione/sfida Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi •la gerarchia •la parità tra i sessi •la coalizione che fa la forza •la convivenza pacifica tra le specie •La Fattoria È un’area pedonale in cui si svolge il percorso dell’Animal Docet, espressione latina che significa “gli animali insegnano”: si tratta di visite didattiche guidate che offrono un contatto diretto ed emozionale con gli animali della fattoria. •La Sala Tropicale È la sede del progetto scientifico/divulgativo “Dalla terra al mare: acquario e rettilario”. Qui è possibile andare alla scoperta della biodiversità di pesci, molluschi, crostacei, rettili e insetti, dei loro habitat e del loro ruolo all’interno delle rispettive nicchie ecologiche, con particolare attenzione alla loro collocazione nella catena alimentare. •Il Parco delle Energie Rinnovabili L’Anter Park sarà il primo parco in Europa con tema le energie rinnovabili dedicato ai bambini, per imparare giocando. Si tratta di uno spazio espositivo di circa 5.000 mq con un percorso pedonale che propone una visita interattiva fra modelli partecipativi, installazioni e pannelli esplicativi delle diverse fonti di energia rinnovabile: vento (energia eolica), acqua (energia idroelettrica), terra (energia geotermica) e sole (energia fotovoltaica). DIDATTICA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Vera anima del Safari Ravenna è la didattica. L’offerta educativa si rivolge a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie e mira a stimolare l’appren- dimento tramite l’osservazione diretta, l’interattività e il gioco. Il tutto in linea con i programmi ministeriali. Le proposte didattiche del Safari Ravenna sono: •visita guidata del Safari; •percorso didattico sugli animali (vi- sita guidata del Safari + laboratorio); •percorso didattico su animali ed energie rinnovabili (visita guidata del Safari + laboratorio + Parco delle Energie Rinnovabili). Per maggiori informazioni visitare il sito www.safariravenna.it e scaricare il catalogo della didattica 2012-2013. INFORMAZIONI Via dei Tre Lati 2x Savio di Ravenna – Località Mirabilandia (RA) tel. (+39) 0544-690020 fax (+39) 0544-560837 e-mail: [email protected] sito: www.safariravenna.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 81 Safari Ravenna parchi e itinerari verdi Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo Grotte di Frasassi Uno spettacolo unico al mondo ©Piero Principi ©Piero Principi LE GROTTE Il complesso delle Grotte di Frasassi, all’interno dell’Appennino marchigiano, è uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinanti del mondo. Splendide stalattiti e gigantesche stalagmiti si mescolano a colate di cristalli, in un susseguirsi di forme armoniche. Un lungo itinerario in cui è fiorito un paesaggio surreale, un mondo incantato che ci riporta ai primordi della natura. Un ecosistema sotterraneo completo, in cui è ancora possibile osservare la formazione delle concrezioni, le gocce che scavano e costruiscono le proprie architetture e in cui la vita continua indisturbata da milioni di anni. Un ambiente incontaminato, nascosto e bellissimo, fatto di spazi suggestivi e ricchi di straordinarie concrezioni. Il percorso aperto al pubblico e riservato alle visite turistiche, ha una lunghezza di circa 1,5 km, è facilmente percorribile da tutti in totale sicurezza e rappresenta un tratto dell’inestricabile labirinto di ambienti sotterranei che si susseguono incessantemente per oltre 13 chilometri. Per i più esperti e appassionati, ma anche per chi vuole semplicemente provare PERCORSO TURISTICO Le Grotte di Frasassi si estendono attualmente per una lunghezza di 30 km: terzo complesso ipogeo al mondo per vastità, è tuttavia il primo in termini di fruibilità. 82 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi un’esperienza differente, sono disponibili due percorsi speleo-avventura di diversa difficoltà: il percorso azzurro, di difficoltà medio/bassa e della durata di circa 2 ore, è sicuramente il primo passo da fare per avvicinarsi alla speleologia, caratterizzato da brevi arrampicate, da cunicoli, strettoie e scivoli. Il secondo, il percorso rosso, di difficoltà media e della durata di circa 3 ore, è pensato per coloro che amano l’avventura, snodandosi tra voragini, cunicoli bassi ed arrampicate nascoste allo sguardo del “normale” turista. PARCO NATURALE GOLA DELLA ROSSA FRASASSI Il Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, nato nel settembre 1997, é la più grande area protetta regionale delle Marche. Definito “il cuore verde delle Marche”, vanta straordinarie peculiarità ambientali, un ricco patrimonio storico-artistico e un’ottima enogastronomia, che ne fanno uno scrigno da scoprire attraverso i suoi molteplici sentieri ed itinerari turistici. La grande varietà delle condizioni ecologiche del territorio consente lo sviluppo di tipi di vegetazione molto diversificati che rendono il territorio un vero gioiello di biodiversità e a cui si affiancano gli interessanti fenomeni naturali che coinvolgono quest’area: il carsismo e la presenza di sorgenti sulfuree. Splendido esempio carsico è proprio la suggestiva Gola di Frasassi, scavata dalle acque erosive del fiume Sentino che per millenni ha modellato questi luoghi, creando dirupi rocciosi e dando origine ad un regno sotterraneo di ineguagliabile splendore: le grotte di Frasassi. Tra i più belli itinerari escursionistici: Valle Scappuccia, segnalata come area floristica protetta, il Monte Predicatore, che con il suo bosco rappresenta uno degli angoli più suggestivi del Parco, e l’Eremo di Grottafucile, immerso nella semplicità e nella profondità della silenziosa scelta eremitica. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 83 Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo parchi e itinerari verdi TURISMO SCOLASTICO E LABORATORI Il Consorzio Frasassi rinnova la proposta di conoscenza e di fruizione dei propri luoghi come contesti turistici, educativi e formativi di qualità. Da chi da anni si occupa di proteggere e valorizzare le grotte fra le più belle al mondo, giunge l’invito ad una rinnovata relazione con il territorio e all’adozione di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile. Nella nuova proposta scolastica le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado potranno usufruire di due diverse tipologie di servizi turistico-culturali: la visita guidata e la visita didattica, che potranno arricchirsi con esperienze di laboratorio didattico, elaborate e svolte da Forestalp Tour Operator. Protagonista nel settore del turismo naturalistico, la Forestalp coinvolge studenti di tutte le età con numerose proposte di parchi e itinerari verdi •Volando con gli insetti: laboratorio per conoscere ed approfondire la biodiversità entomologica con un esperimento di campionamento con il retino a sfalcio. •Piccoli detective: breve escursione per i più piccoli per scoprire i segreti del mondo naturale. •Grotte e carsismo: escursione in compagnia di una guida Naturalistica per scopire ed approfondire il tema della geologia. •Frasassi e la magia delle grotte: soggiornare per due o più giorni nel Parco di Frasassi vivendo appieno la magia di questo territorio in compagnia di Guide Naturalistiche. didattica ambientale che hanno come ambizioso obiettivo il miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile grazie al recupero di un corretto rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. Attraverso il gioco, l’osservazione, la ricerca, il contatto diretto con la natura, lo studio dell’ambiente naturalistico ed antropologico restituisce un concreto apprendimento esperienziale basato sul coinvolgimento diretto grazie alla componente ludica ed emotiva. LE NUOVE PROPOSTE PER L’ANNO 2012/2013 SONO CARATTERIZZATE DAI SEGUENTI LABORATORI DIDATTICI, ESCURSIONI E SOGGIORNI VERDI. •Un mondo d’acqua: laboratorio di analisi di un corso d’acqua con l’esperienza diretta dei partecipanti della raccolta, conteggio e catalogazione degli organismi bentonici del fiume. •Orienteering: laboratorio per apprendere la tecnica di orientamento con mappa e bussola per poi gareggiare alla ricerca lanterne nel minore tempo possibile. •Animali di Grotta: laboratorio per cercare, scoprire e conoscere tutti i segreti dei pipistrelli e degli altri animali dell’ambiente grotta. INFORMAZIONI Per maggiori dettagli consultare www.forestalp.com www.frasassi.com Scoprirete tutte le nuove proposte per la scuola previste per l’anno 2012/2013. 84 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 85 Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo Grotte di Frasassi. Uno spettacolo unico al mondo parchi e itinerari verdi Panta Rei Panta Rei Centro di esperienze per l’educazione allo sviluppo sostenibile UN PUNTO DI VISTA SOSTENIBILE Panta Rei è un centro di educazione in cui giovani e adulti possono abitare, giocare e lavorare per brevi periodi, sperimentando modi di vivere, consumare, produrre e costruire che abbiano il minimo impatto sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Le strutture sono costruite con materiali naturali, l’energia è fornita dal sole e dalle biomasse, tutti i cicli delle risorse utilizzate possono essere seguiti e gestiti dall’inizio alla fine, il lavoro è legato alla riscoperta di tecniche artigianali tradizionali tipiche dell’Umbria. Il centro sorge sulle colline sovrastanti il lago Trasimeno, nel comune di Passignano (PG), in un’area particolarmente interessante per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche. È dotato di strutture ricettive in grado di ospitare gruppi di bambini, giovani e adulti, di laboratori in cui si svolgono le attività pratiche (costruzione di pannelli solari, laboratori con la terra cruda, esplorazioni nel bosco, ecc.), di una sala con pavimento di legno dove organizzare incontri, proiezioni e seminari o fare attività motorie, di un impianto di fitodepurazione, di un orto e di un frutteto a conduzione biologica, di uno stagno dove osservare piante e animali tipici di quest’habitat. Impariamo a costruire i mattoni 86 ATTIVITÀ Educare allo sviluppo sostenibile partendo dai gesti della vita quotidiana È questa l’essenza della nostra proposta educativa, che si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori. L’obiettivo principale di tutto il percorso è quello di far sperimentare ai ragazzi la possibilità di soddisfare i propri bisogni quotidiani in maniera diversa, diminuendo l’impatto sull’ambiente e migliorando la qualità della vita. parchi e itinerari verdi te con gli insegnanti. Le attività avranno esclusivamente carattere operativo. Particolare attenzione è riservata all’alimentazione, rispettando la stagionalità e dando la preferenza ai prodotti aziendali e biologici. Laboratorio Con le mani in pasta! I NOSTRI PERCORSI Rifiuti, acqua, energia, aria, biodiversità, alimentazione, arte del saper fare, bioedilizia. Visita all’orto e al frutteto Visita giornaliera: dalle ore 9,30 alle 17,30; prevede un pranzo e una merenda nel pomeriggio e laboratori da concordare di volta in volta con gli insegnanti. Soggiorno residenziale: può essere di durata variabile da 3 a 5 giorni. Durante la loro permanenza i ragazzi si occuperanno, insieme ai nostri operatori, della gestione del centro (dalla preparazione dei pasti, alla gestione delle fonti energetiche rinnovabili, dalla divisione dei rifiuti, all’orto biologico) e parteciperanno a laboratori specifici sugli argomenti sotto elencati, da concordare preventivamen- Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 ALLA SCOPERTA DEL BOSCO Lasciamoci guidare dalle tracce degli animali, fermiamoci in silenzio ad ascoltarne i suoni, osserviamo il mondo vegetale, raccontiamolo mediante la realizzazione di un erbario. CON LE MANI IN PASTA! Da grano a pane, pizza e pasta. Cuciniamo per i nostri compagni. SI FA PRESTO A DIRE: TERRA! Terra e paglia per imparare tecniche che ancora oggi vengono utilizzate per costruire case durevoli, sane ed ecologiche in tutto il mondo. A titolo esemplificativo alcune sintesi delle nostre proposte. RIFIUTIAMOCI… Per un mondo con meno rifiuti! Dalla carta al compost passando per la rivitalizzazione dei rifiuti, sia per la costruzione di giocattoli che per la realizzazione di rifugi e mangiatoie per gli uccelli. TUTTO SCORRE! L’acqua come specchio della biodiversità, alla scoperta di un microcosmo complesso. Analizziamo le caratteristiche principali delle acque a disposizione di una casa e i modi per risparmiarla. ENERGIA DAL SOLE E DALLE BIOMASSE Come funziona un pannello solare termico? Sperimentiamolo insieme costruendone uno in grado di riscaldare l’acqua. Escursione al bosco per calcolare quanta energia è possibile produrre dagli alberi. CHE ARIA RESPIRIAMO? Utilizziamo i Licheni come bioindicatori per valutare la qualità dell’aria e mettere a confronto l’aria che respiriamo in città con quella del bosco di Panta Rei. La serra solare GLI OPERATORI Gli operatori sono soci della cooperativa e collaborano con lo Studio Naturalistico Hyla. Attraverso l’esperienza fatta insieme ai ragazzi cercano di co-costruire il rispetto per l’ambiente in cui viviamo attraverso la sua conoscenza Conducono, ognuno per la propria specificità, i laboratori con i ragazzi ponendo la massima attenzione alla riflessione sulle esperienze che stanno vivendo e per “abituarli” all’ecologia. Gli insegnanti, ancor prima di promuovere l’iniziativa, potranno visitare il centro ed esaminare il programma con gli operatori. INFORMAZIONI Loc. Le Pierle 06065 Passignano sul Trasimeno – Perugia tel (+39)075 8296164 - (+39) 340 6090841 e-mail: [email protected] sito: www.pantarei-cea.it Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 87 Panta Rei parchi e itinerari verdi parchi e itinerari verdi Parco Naturalistico Archeologico di Vulci Benvenuti al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, nel cuore della Maremma tosco-laziale, terra dalle tante forme e dai mille colori. A pochi chilometri dal mare, il Parco si raggiunge comodamente percorrendo la S.S. 1 Aurelia fino a Montalto di Castro (VT), ed è il luogo ideale per la gita di un giorno o per un viaggio di istruzione più lungo. Il laboratorio di ceramica e la visita guidata nella città etrusco-romana Qui archeologia, natura e tradizioni formano un libro a cielo aperto: i resti monumentali della città etrusco-romana ed il Castello della Badia sono le testimonianze di un grande passato oggi immerse in un contesto ambientale di seducente bellezza. Ogni anno tremila alunni osservano, scoprono e “si orientano” con le nostre proposte per le scuole. Visite guidate, laboratori didattici, campi-scuola e stage strutturati per vivere da protagonisti la Natura e la Storia di Vulci, e trasformare la visita al Parco in un’esperienza che diventerà parte integrante del percorso formativo di ognuno. COSA C’È DA VEDERE A VULCI? Natura. A Vulci il paesaggio è caratterizzato dal Fiora, che scorre in un profondo canyon di rocce vulcaniche prima di gettarsi a formare il placido Laghetto del Pelicone, noto per essere la location 88 costruito in epoca medievale a guardia del Ponte del Diavolo, ospita oggi il Museo Nazionale Etrusco di Vulci. COSA C’È DA FARE A VULCI? Visite guidate. La visita guidata al Parco è un percorso di 2,300km che si snoda all’interno della città etruscoromana fino a raggiungere lo splendido Laghetto del Pelicone. Nel corso della visita guidata al Museo del Castello della Badia si ammirano preziosi Il Castello della Badia dell’esilarante incontro della coppia Benigni-Troisi con Leonardo da Vinci nel film Non ci resta che piangere, e dell’improbabile performance di nuoto sincronizzato di Aldo, Giovanni e Giacomo in Tre Uomini e una gamba. Nella fresca vegetazione si nascondono garzette ed eleganti aironi cinerini; la boscaglia è rifugio per istrici, cinghiali volpi. Gli ampi prati a pascoli ospitano mandrie di vacche maremmane custodite dai butteri a cavallo. Archeologia. Camminando tra i suggestivi resti archeologici dell’antica città si incontrano monumenti di epoca etrusca: le mura di cinta, il Tempio Grande, l’emporio fluviale e la celebre Tomba François, i cui affreschi narranti le storie di Mastarna-Servio Tullio rivivono nella sua ricostruzione multimediale allestita presso il Centro Visite del Parco. All’epoca romana rimandano invece l’impianto stradale urbano, la raffinata Domus del Criptoportico ed il piccolo Mitreo. Il Castello della Badia, oggetti, dalla ceramica villanoviana ai capolavori dei vasai greci, dalla statuaria funeraria etrusca ai depositi votivi romani. Con la visita guidata alla Necropoli Orientale si andrà alla scoperta dei tre più importanti monumenti funerari di Vulci: il Tumulo della Cuccumella, il più grande tra i tumuli dell’Etruria meridionale, la celebre Tomba François, un tempo dipinta con scene e personaggi della mitologia greca e della storia etrusca, e l’interessante Tomba delle Iscrizioni. È inoltre possibile usufruire di un accompagnamento didattico volto ad illustrare principalmente l’aspetto naturalistico del Parco. Laboratorio didattico Laboratori didattici. Con i nostri labo- Il Castello della Badia visto dall’alto Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Il Tumulo della Cuccumella ratori didattici gli alunni possono “toccare con mano” l’essenza di questo Parco, la sua Natura e la Storia antica. Ogni laboratorio è stato progettato per stimolare la curiosità dei nostri ospiti, per farli partecipare attivamente sperimentando, per esplorare i diversi temi ed argomenti con ruoli da protagonisti. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 89 Parco Naturalistico Archeologico di Vulci Parco Naturalistico Archeologico di Vulci parchi e itinerari verdi Laboratorio per la Scuola dell’Infanzia Le storie del bosco e i laboratori di manipolazione cattureranno l’attenzione dei più piccoli tra i nostri amici, quelli della Scuola dell’Infanzia, che vivranno così un’avventura “incantata”. Scopriranno cosa nasconde la Scatola del Bosco durante il laboratorio C’era una volta..., realizzeranno piccoli capolavori in argilla con il Laboratorio di ceramica, cucineranno Pasticci Antichi e sulle rive del Laghetto si intratterranno Giocando nel Parco. Gli alunni della Scuola Primaria saranno trasformati nei veri protagonisti dei concetti e delle nozioni apprese in aula. Indagheranno la Natura con il laboratorio di Educazione all’ambiente e vi si immergeranno con le escursioni sensoriali di Avventura Natura, scoprendo così che un albero si può odorare, ascoltare e magari… assaporare! Si getteranno a capofitto nella caccia di tesori archeologici seguendo le metodologie suggerite dall’archeologo nel laboratorio Il Mestiere dell’Archeologo, supereranno ogni ardua prova per trasformarsi in uomini della Preistoria con La Preistoria a Vulci, prepareranno un curioso banchetto con i loro Pasticci Antichi e imiteranno famosi artisti riproducendo antichi affreschi nel Murales degli Antichi. I ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado potranno approfondire la conoscenza del territorio che li ospita nel corso dei Laboratori a tema naturalistico (Avventura Natura ed Educazione all’ambiente) e a tema archeologico. Visita guidata per la Scuola dell’Infanzia 90 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi pensione presso alberghi e villaggi turistici situati a Montalto di Castro. Stage. Al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci è possibile organizzare stage formativi per gli studenti delle Scuole Superiori, nell’ambito di progetti volti a favorire il contatto con il mondo lavorativo nel campo della ricerca, conservazione, valorizzazione e comunicazione dei Beni Culturali. Gli studenti affiancano i nostri operatori nelle attività di cantiere, nel front office del Centro visitatori e nelle attività di visite guidate. Laboratorio per la Secondaria di II Grado (Il Mestiere dell’Archeologo, il Laboratorio di Ceramica, i Murales degli Antichi) ora riformulati per rispondere alle competenze e al sapere degli alunni più grandi, sia partecipando ad esperienze più impegnative come l’Orienteering. Agli studenti della Scuola Secondaria di II Grado proponiamo laboratori per orientarsi alle professioni future ed affrontare con i diretti protagonisti i temi della ricerca archeologica (Il Mestiere dell’Archeologo), del restauro e della conservazione (Il Mestiere del Restauratore) effettuando attività sul campo come il rilievo archeologico, la catalogazione dei reperti e, presso il Laboratorio di restauro e Diagnostica, anche un primo intervento sui reperti provenienti dallo scavo; o di cimentarsi nell’Archeotrekking, incantevole percorso di trekking lungo appena 7km. Campi-scuola archeo-naturalistici. I programmi dei campi-scuola al Parco di Vulci (min. 2 giorni) lasciano maggior spazio alle attività ludico-didattiche per i più piccini e insistono sugli aspetti formativi per i più grandi. La sistemazione prevede il pranzo presso la Locanda del Parco ed il trattamento di mezza Visita guidata per la Secondaria di II Grado INFORMAZIONI IL PARCO NATURALISTICO ARCHEOLOGICO DI VULCI È APERTO TUTTO L’ANNO. Visitate il nostro sito www.vulci.it, dove troverete tutte le proposte e le tariffe per le scuole. Telefonando allo 0766.89298 (tutti i giorni) o allo 0766.879729 (dal lun al ven) costruiremo insieme il programma di visita al Parco Naturalistico Archeologico di Vulci. Per informazioni relative al solo pernottamento si prega di contattare la ETRURIA LAZIALE INCOMING (T.O. convenzionato con il Parco di Vulci), oppure di rivolgersi al T.O. di fiducia della Vostra Scuola. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 91 Parco Naturalistico Archeologico di Vulci Parco Naturalistico Archeologico di Vulci parchi e itinerari verdi parchi e itinerari verdi parchi e itinerari verdi Novità! Apertura 2013 SEA LIFE Roma Aquarium SEA LIFE Roma Aquarium SEA LIFE Roma Aquarium Sea Life è lo straordinario acquario tematizzato ed interattivo che sorgerà sotto il laghetto dell’Eur e che condurrà il visitatore alla scoperta delle meraviglie del mondo sottomarino. Un’importante rappresentazione della biodiversità con oltre 5000 mila esemplari appartenenti ad oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari. Trenta vasche tematizzate nelle quali sono ricostruiti diversi ecosistemi naturali che si susseguono idealmente in un percorso che va dalle acque dei fiumi al Mare Mediterraneo, dai mari tropicali ai grandi oceani. Un percorso coinvolgente a tu per tu con le migliaia di creature che popolano i fondali: dai cavallucci alle stelle marine, alle meduse, dalle razze ai misteriosi squali. Un incontro ravvicinato che permetterà al visitatore di scoprire la vita sottomarina, di “toccare con mano” svariati esemplari attraverso cupole trasparenti, di imparare a conoscere insieme ai biologi l’ambiente in cui vivono e a collaborare per la loro protezione e tutela. L’affascinante viaggio al SEA LIFE Roma culminerà con una spettacolare passeggiata nella vasca oceanica attraverso un tunnel a 360 gradi, lungo 6 metri, per ammirare da vicino squali, razze e banchi di pesci tropicali che nuotano creando sorpredenti “nuvole colorate” in una cornice che rievoca le rovine dell’antica Roma. Per i più piccoli e per i più curiosi, sono state ideate le vasche interattive, studiate appositamente per entrare in contatto con alcune specie acquatiche (uova di squalo, crostacei, stelle marine) e capirne da vicino le caratteristiche. Delle vere e proprie Touch Pool dove poter “toccare con mano” la vita marina. La visita tradizionale dura all’incirca un’ora e mezza, ad essa si affiancherà il Dietro le quinte tour per assistere e prendere parte alle attività quotidiane dell’Acquario: dalla preparazione del cibo alla cura dei pesci in quarantena. 92 SEA LIFE organizzerà, inoltre, laboratori ludico-didattici per integrare la visita con percorsi didattici prescelti in base alla fascia d’età dei partecipanti fornendo materiali operativi e di approfondimento. In questo modo, studenti ed insegnanti potranno proseguire anche in classe l’esperienza vissuta al SEA LIFE. Queste sono solo alcune delle straordinarie attività che bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado vivranno al SEA LIFE Roma Aquarium e che contribuiranno a rendere la loro visita un’occasione di elevato valore didattico. Potranno essere scelte soluzioni interdisciplinari diverse in base ai programmi svolti in classe e al tempo a disposizione. Le visite guidate, su prenotazione, prevederanno la partecipazione attiva e il coinvolgimento del visitatore in collaborazione con biologi e gli acquaristi. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 In base alle esigenze didattiche, sarà possibile scegliere tra una visita guidata su uno specifico argomento, un laboratorio e un approfondimento interattivo. L’obiettivo sarà quello di approfondire temi specifici in modo non tradizionale, basandosi sull’esperienza diretta. Con metodologie innovative e divertenti fondate sui principi dell’edutainment (imparare divertendosi) gli alunni saranno coinvolti in esperienze formative memorabili. Il progetto è sostenuto e patrocinato dall’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio e da Roma Capitale. INFORMAZIONI Largo Giuseppe Pella 00144 Roma sito: www.sealife-roma.it e-mail: [email protected] COSA ASPETTI? TUFFATI ANCHE TU NEL MONDO DI SEA LIFE. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 93 Il Parco Nazionale della Majella Il Parco Nazionale della Majella Vista del Parco della Majella LA STORIA E LA NATURA È la terra di Pier da Morrone, Celestino V, e del suo “gran rifiuto”, terra di eremi e di monachesimo estremo; montagne talora aspre e pianori in altura dove nei secoli si sono rifugiati uomini e comunità braccate ed impaurite dalla totale insicurezza delle coste; borghi medievali in pietra, caratteristici e forti di un’arte povera ed essenziale; piccoli comuni, per lo più, colpiti nei secoli dallo spopolamento e dall’emigrazione verso terre più ricche ed ospitali; rapporto forte con la terra, i suoi cicli, il patrimonio boschivo e la fauna selvatica da difendere, un incanto appenninico nel cuore dell’Italia; 39 Comuni oggi riuniti nel Parco della Majella e raggruppati nelle Comunità Montane di Peligna, Alto Sangro, Altopiano delle Cinquemiglia, Majella, Morrone, Majelletta, Aventino-Medio Sangro, Medio-Sangro e i cui nomi più noti al grande pubblico sono quelli di Caramanico, Campo di Giove, Pescocostanzo, Rivisondoli, Roccaraso, Sulmona, Fara San Martino, Guardiagrele, Pizzoferrato; nelle province di Pescara, Aquila e Chieti. È il Parco della Majella quindi, istituito nei suoi 74.000 ettari tra il 91 ed il 95 con Decreto del Presidente della Repubblica, 94 con al suo interno – oltre alla omonima cima principale – il Monte Amaro ed una trentina di cime che superano i 2000 metri: dal monte Acquaviva al Focalone alla Cima delle Murelle. parchi e itinerari verdi Il parco deve il suo nome alla dea Maja cui era stato dedicato dagli antichi; citato da Plinio il Vecchio e prima ancora abitato da comunità antichissime testimoniate da siti che rimontano fino al Paleolitico ed al Neolitico, fino alle fortificazioni che risalgono al IX-VI secolo a.C). Dopo Roma fu terra poi di Monachesimo – come si diceva – e terra di Longobardi, rifugio spirituale per molti: anche per San Francesco e Cola di Rienzo, tra i tanti. Infine covo di briganti e di fuorilegge come è testimoniato dai tanti reperti in loco (la Tavola dei Briganti, ad esempio), grazie alla sua natura impervia che fa parlare di veri e propri canyon, quelli che sono incisi come ferite nelle rocce lungo il fiume Orta, la Majella ed il Morrone, la Valle di S.Spirito, il Vallone della Taranta e la ben nota Grotta del Cavaliere. Parco si presta a questa funzione di grande osservatorio naturale, quasi intatto oltretutto, nella sua selvaggia natura da riserva naturale posta nel cuore dell’Appennino. Ed è vero anche che tanto la flora quanto la fauna del luogo – ben diffuso è ad esempio il bird-watching – si prestino ad osservazioni e ad un interesse da amanti della natura che già da sé non sono certo aspetto trascurabile. Anemone alpino Basti qui pensare ai boschi di querce e di aceri, di maggiociondoli e di pini neri italici; all’anemone alpino, alla genzianella, alla stella alpina dell’Appennino, rarissima, alla viola ed all’aquilegia della Majella, al ginepro, alla scarpetta di Venere. Monte Amaro Canyon lungo il fiume Orta Monte Focalone Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 OSSERVATORIO NATURALE Quella del Parco Naturale però non è l’unica vocazione del Parco della Majella, come vedremo. È vero che infatti – persino in bicicletta, da cicloturisti – il Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Cervo abruzzese 95 Il Parco Nazionale della Majella parchi e itinerari verdi Lupo nel Parco della Majella Così come non sono da trascurare caprioli e camosci d’Abruzzo, cervi, lupi appenninici, orsi bruni marsicani, martore, ghiri, faine e volpi, donnole e soprattutto la rarissima lontra, nei pressi di Cardamanico; mentre aquile reali e picchi, rapaci e vipere sono abbastanza comuni tra queste montagne. Ma vero è pure che il Parco si presta a molto altro, ad escursioni a cavallo, a visite ai Musei Naturalistici ed Archeologici della zona (da Caramanico Terme a Corfinio, da Lama dei Peligni a Palena a Pescocostanzo); all’osservazione delle tecniche artigianali e manifatturiere dell’area. Il percorso Fonte Lama Bianca ITINERARI A GO-GO Molti gli itinerari possibili all’interno del Parco, anche percorribili a piedi, lunghi chilometri, a volte, e che immettono 96 lungo sentieri che attraversano boschi e pietraie, lungo i greti di fiumi e corsi d’acqua, passando nei pressi di antichi borghi ed eremi medievali. Nella Riserva Naturale di Lama Bianca – sempre all’interno del Parco, ad esempio, si può seguire il Sentiero di Lama Bianca – Fonte della Fratta, con un cammino di circa un’ora da affrontare, un dislivello di 150 metri e una buona segnaletica, anche per non vedenti. Tra boschi di faggi e flora del sottobosco nella zona è possibile persino imbattersi nella fauna tipica del luogo: dal gatto selvatico al lupo appenninico; e con una fonte da raggiungere, quella della Fratta, fornita di un’area attrezzata anche per i diversamente abili. Né va dimenticato che così come all’esterno del Parco è possibile fruire della vicinanza della bella città de L’Aquila, da visitare; all’interno di esso sorge un piccolo gioiello come Sulmona. Non ci soffermeremo sulle bellezze delle due città che sono del resto documentate su qualsiasi guida turistica, ma su un paio di appuntamenti tradizionali da non perdere: la giostra Cavalleresca di Sulmona di cui si hanno notizie sin dal 1484, un vero e proprio palio in cui si sfidano i borghi o sestieri della città; e i riti della Pasqua – da Venerdì Santo a Domenica di Pasqua – con tanto di processioni, struscio e corsa della Madonna dal Manto Nero, a Sulmona. Mentre a L’Aquila risulta imperdibile la Cerimonia della Perdonanza di Collemaggio, che risale a Celestino V, e costituisce in pratica il primo Giubileo della Chiesa Cattolica. In questi giorni della Perdonanza un corteo attraversa la città portando la Bolla del Perdono, documento originario conservato nella torre Civica della Residenza Municipale. Per saperne di più sui servizi disponibili nel Parco è comunque possibile scrivere a [email protected] o consultare il sito http://www.parcomajella.it/. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 parchi e itinerari verdi Tra Sport e Natura nei Parchi d’Abruzzo Un viaggio esperienziale nel cuore d’Abruzzo, attività emozionanti immersi in un’area densa di bellezze naturalistiche e ricchezze strorico-culturali, ricadenti all’interno dei Parchi Nazionale del Gran Sasso e della Majella. •Ore 18,00 fine attività e rientro in struttura per meritato relax. •Ore 20,00 cena presso ristorante tipico del territorio. 3° GIORNATA PROGRAMMA: 3 GIORNI PIENI DI ATTIVITÀ / 2 PERNOTTI 1° GIORNATA Parco Nazionale del Gran Sasso •Ore 10,00 arrivo ed accoglienza,con colazione di benvenuto per gli Ospiti,presso il Centro Visite Fiume Tirino •Ore 10,30 inizio attività sul fiume Tirino con escursioni in canoa risalendo verso le incontaminate sorgenti. •Ore 13,30 pranzo al sacco preparati a base di prodotti tipici. •Ore 15,00 ripresa delle attività dove i ragazzzi effettueranno morbide pedalate in mountain bike tra i sentieri panoramici della Valle del Tirino con visita c/o la Chiesa di san Pietro ad Oratorium di Capestrano (AQ) . •Ore 18,00 fine attività e rientro in struttura per meritato relax. •Ore 20,00 cena presso ristorante tipico. 2° GIORNATA Parco Nazionale del Gran Sasso/Majella •Ore 9,00 inizio attività con escursione trekking “sulle orme del camoscio d’Abruzzo” guidati da accompagnatori di media montagna e maestri di escursionismo. •Ore 13,00 pranzo al sacco preparato genuinamente da azienda locale •Ore 14,30 attività di orienteering; con l’ausilio di bussole e cartine topografiche. Parco Nazionale della Majella •Ore 9,00 inizio attività all’interno della splendida area faunistica presso il Centro Visite del Lupo, Visita guidata al Museo del Lupo ed ai grandi recinti dei: cervi, caprioli, daini, mufloni, e lupi Appenninici. •Ore 13,00 pranzo al sacco presso area pic-nic panoramica del Centro Visite del Lupo. •Ore 14,30 Visita guidata presso l’Oasi Naturale Regionale WWF “Sorgenti del Pescara” di Popoli. •Ore 16,30 fine attività e partenza per il rientro. INFORMAZIONI: 190,00 euro alloggio presso Hotel 4 stelle “Le Sorgenti” a Popoli (PE) (almeno 40 paganti). 165,00 euro alloggio presso Ostello Fiume Tirino a Bussi sul Tirino (PE) massimo 24 partecipanti tra alunni ed insegnanti. Mezzo consigliato: pulman Gratuità: 2 docenti La quota comprende: accompagnatori ed educatori qualificati del C.E.A. Il Bosso, attività ed ingressi presso aree e siti di interesse, escursioni come da programma, vitto ed alloggio, assicurazione RC di legge. La quota non comprende: pulman e trasferimenti previsti nel programma, tutto quanto non previsto dal programma. Sito: www.ilbosso.com; e-mail: info@ ilbosso.com; tel. (+39) 085-9808009. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 97 Tra Sport e Natura nei Parchi d’Abruzzo Il Parco Nazionale della Majella parchi e itinerari verdi Lo Zoosafari di Fasano Lo Zoosafari di Fasano Nel cuore della Puglia, ai piedi della Selva di Fasano e immerso in una collina di ulivi secolari sorge lo Zoosafari di Fasano, il più grande parco faunistico d’Italia ed uno dei più grandi d’Europa, che accoglie ogni anno circa 500.000 visitatori. I suoi 140 ettari di estensione totale ospitano circa 1.700 esemplari di ben 200 specie diverse, distribuiti in numerosi settori tematici, dal “Safari”, un circuito di circa tre chilometri tra gli ulivi ed i carrubi secolari della nostra macchia mediterranea dove poter osservare gli animali in libertà, alla “Sala tropicale”, una tensostruttura di 700 mq interamente dedicata a rettili, pesci ed invertebrati. Il parco offre ancora aree pedonali immerse nel verde per l’osservazione dei Primati e divertenti percorsi con i trenini alla scoperta del “Villaggio delle Scimmie” e del “Lago dei Grandi Mammiferi” con rinoceronti, ippopotami, orsi polari e così via. Annessa al parco faunistico si trova l’area divertimenti, che propone come novità una nuova grandiosa struttura, l’Eurofigther, un rivoluzionario ottovolante con giri della morte ed altre particolari evoluzioni adatte ad un pubblico di veri temerari. Si aggiungono a queste la già esistente Ruota Panoramica, che fa spaziare con lo sguardo fino alle coste balcaniche, e la sempre attuale torre a caduta libera Sputnik, che fa provare il brivido della caduta secondo forza di gravità da un’altezza di 30 metri. Infine ricordiamo il nuovissimo Spinning Madness, un ottovolante per famiglie ed il Cinema 4D. DIDATTICA I percorsi didattici sono sviluppati in modo divertente ed innovativo e vengono distinti in due fasi, una da realizzare presso il Parco, disponibile per tutte le scuole che ne facciano richiesta su prenotazione, l’altra da realizzare presso le sedi scolastiche, che prevede moltissime tematiche la cui scelta è a discrezione degli insegnanti ed è esclusivamente dedicata agli Istituti pugliesi. Le lezioni a scuola sono realizzate con materiale audiovisivo e richiedono un’intera mattinata di lezione. L’attività prevede una fase teorica ed una pratico-tattile sviluppata con animali vivi e materiale biologico. Il parco offre un’ampia gamma di servizi di ristorazione e pernottamento per soddisfare le esigenze di un vasto pubblico: all’interno della struttura sono presenti un ristorante ed un self-service, entrambi con menù turistici completi e disponibilità di spazi climatizzati e all’aperto. Inoltre ben distribuiti nel Parco divertimenti sono disponibili numerosi bar e fast-food, per una ristorazione veloce, ed una vasta area pic-nic attrezzata. Per i visitatori che vogliano trattenersi più giorni, lo Zoosafari dispone di due strutture collegate: il “Park Hotel Sant’Elia”, a pochi metri dall’ingresso del parco, ed il “MiramontiHotel”, posto nel cuore della Selva di Fasano ed a pochi minuti dal Parco. Su richiesta è possibile realizzare dei PERCORSI DEDICATI, che seguano la programmazione di ogni singolo Istituto. Molteplici sono anche le proposte da realizzare all’interno del Parco, dalle attività interattive con il personale specializzato a quelle più didascaliche sintetizzate nelle mostre, nei musei e nei percorsi didattici. In primo luogo consigliamo il servizio guida nel circuito Safari per poter condividere con il nostro staff di guide zoologiche le storie degli animali, le abitudini, l’alimentazione e la vita nel Parco. Al termine della visita nel Safari, le proposte didattiche si differenziano in funzione dell’età dei nostri giovani ospiti. Fasanolandia, Ogni anno lo Zoosafari offre ai visitatori interessanti novità in ambito faunistico, scientifico e ludico ed infatti sono previsti tra l’altro due nuovi ed interessanti spettacoli: grandi emozioni al Delfinario, con gli stupendi delfini della specie Tursiope Naso a Bottiglia, e tanta tanta simpatia con otarie e pinguini al Teatro Fantasy. Da menzionare anche gli aspetti didattici del Museo delle Arti ed Antichi Mestieri, della Mostra Paleontologica (Dinosauri), del Museo delle Armi, del Museo delle Navi Antiche, del Percorso Botanico nel bosco e così via, oltre alle visite guidate nel Safari ed alle lezioni zoologiche nella Piccola Fattoria e nell’Isola Didattica. 98 parchi e itinerari verdi Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 99 Lo Zoosafari di Fasano parchi e itinerari verdi Lo Zoosafari di Fasano ri appartenenti ai nostri avi, ispirata al “Codice Atlantico” e dedicata a Leonardo da Vinci. FATTORIA DIDATTICA Per la scuola dell’infanzia e le elementari è stata ideata la Fattoria Didattica, posta nella parte alta del parco e immersa in un’area a macchia mediterranea. I bambini hanno osservano ed accarezzano gli animali da cortile quali galline, anatre, capre, conigli, asini e lama. Il contatto con gli animali, divenuto ormai raro, ha grande efficacia educativa, sviluppa la sensibilità e lascia nella memoria dei più piccoli un ricordo indelebile. MOSTRA DELLE NAVI ANTICHE In un territorio marinaro come quello pugliese non poteva mancare la Mostra delle Navi Antiche, realizzata in onore del mare e delle vicende storiche legate alla navigazione, che vanta un’interessante collezione di grandi imbarcazioni d’epoca, dalla nave di Ulisse alle 3 Caravelle di Cristoforo Colombo. MOSTRA DELLE ARMI ANTICHE La Torre delle Armi è stata ideata per esporre una rassegna storico-tecnica dedicata alle armi bianche, da caccia e da fuoco, riconducibili a significativi eventi storici come le Cinque Giornate di Milano, la Breccia di Porta Pia ed altre vicende belliche del XIX secolo. Nel circuito Safari è possibile usufruire su prenotazione del servizio guida ad un costo di 25 euro ad autobus telefonando al 347/5359284. IL BIGLIETTO DEL PARCO DIVERTIMENTI COMPRENDE: •Ingresso pedonale a Fasanolandia •6 attrazioni a scelta •Percorsi didattici (Puglia in Miniatura e Percorso Botanico) •Mostre e musei •Spettacolo di marionette MOSTRA DEI DINOSAURI Un’area tematica dedicata ad uno degli aspetti più controversi della storia del nostro pianeta, cioè l’estinzione rapida e totale dei dinosauri; a tal proposito è stata realizzata la nuovissima Mostra dei Dinosauri con ricostruzioni in dimensioni reali di affascinanti animali del passato. 100 raffe, zebre, antilopi e molti altri animali in assoluta libertà) •Ingresso nel parco pedonale •Percorso nell’area dei Primati, dei piccoli carnivori e degli uccelli da parco •Metrozoo (trenino su rotaie per l’osservazione dall’alto di leopardi, capibara, cicogne, ecc) •Lago dei Grandi Mammiferi (dove osservare orsi polari, orsi bruni, rinoceronti, ippopotami e foche) •Villaggio delle Scimmie (dove è possibile osservare oltre 300 babbuini in libertà dall’interno di un trenino corazzato) •Sala Tropicale (acquario, rettilario e mostra delle farfalle) •Mostra Ornitologica (uccelli esotici vivi, dai grandi rapaci ai piccoli diamanti australiani) •Percorsi didattici (Puglia in Miniatura, Percorso Botanico) •Mostre e musei •Spettacolo di marionette PER TUTTO QUANTO SOPRA INDICATO IL PREZZO È 15 EURO A PERSONA. ISOLA DIDATTICA Per la quinta elementare, per le scuole medie e per le superiori è stata realizzata l’Isola Didattica, una struttura posta all’interno della Sala Tropicale, in cui si organizzano laboratori tattili con animali vivi e reperti biologici quali resti ossei, mute di rettili, palchi di cervidi e materiale in vitro. MOSTRA DI ARTI E MESTIERI ANTICHI La Mostra è stata realizzata in onore degli antichi mestieri della nostra tradizione, una raccolta privata di macchina- parchi e itinerari verdi Lo Zoosafari di Fasano parchi e itinerari verdi INFORMAZIONI PER TUTTO QUANTO SOPRA INDICATO IL PREZZO È 5 EURO A PERSONA. IL BIGLIETTO DEL PARCO FAUNISTICO COMPRENDE: •Circuito Safari con il proprio autobus (alla scoperta di leoni, tigri, elefanti, gi- Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 SPECIALE OFFERTE SCUOLE BIGLIETTO FAUNISTICO E DIVERTIMENTI 15+4€ a persona In aggiunta prezzo scontato al DELFINARIO a soli 4 Euro a persona. tel. (+39) 080 4414455-080 4413055 fax (+39) 080/4422525 INTERNO 212 UFFICIO GRUPPI Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 www.zoosafari.it [email protected] 101 Offerta formativa. I viaggi d’istruzione I viaggi d’istruzione I viaggi e le visite d’istruzione si configurano come momento integrativo e complementare all’attività educativo-didattica della scuola, sono parte integrante e qualificante dell’Offerta Formativa. Inoltre sono momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e socializzazione, nonché di allargamento dell’orizzonte culturale, preziosa occasione di riscontro e approfondimento di quanto trattato nelle attività di studio. Essi infatti scaturiscono dalla programmazione didattica, dalla quale non possono prescindere, e sono inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa. UNA SFIDA DA VINCERE: EDUCARE AL TURISMO A partire dalla classica gita di una giornata fino ai viaggi di istruzione più complessi, il turismo scolastico rappresenta un banco di prova per le istituzioni scolastiche nei loro vari livelli ed impone a priori un’attenta e consapevole gestione di due punti essenziali: la programmazione della visita o del viaggio e la sua corretta esecuzione. Occorre dunque sempre più educare ad un turismo responsabile ed indurre buone prassi in tutti gli agenti del processo, dagli operatori turistici ai docenti accompagnatori agli studenti ai genitori alle istituzioni compromesse nelle stesse iniziative. Ma quali sono i parametri da tenere presenti per la realizzazione di un viaggio efficace e ben riuscito? Complessivamente si risolvono in una buona preparazione sotto il profilo didattico, in un’adeguata accoglienza, nella pronta assistenza del tour operator e nel controllo della sicurezza. Dunque l’“avventura viaggio di istruzione” comincia con l’indagine dei bisogni degli studenti cui si rivolge, in modo tale da poterli soddisfare con esperienze atte a trasformare il viaggio in un’occasione di maturazione. In questo senso il viaggio scolastico va visto come un’esperienza interculturale e il suo allestimento, così come la sua ricaduta, fanno parte integrante di tale momento esperienziale. 102 Da più parti si sostiene infatti che educare i giovani al turismo rientra a pieno titolo nell’esercizio del diritto di cittadinanza. QUALCHE SUGGERIMENTO PRIMA DI PARTIRE Partire per un viaggio scolastico è un’operazione delicata, che va organizzata in dettaglio, se si vuole davvero che sia un viaggio di “istruzione” in senso lato ed è un’operazione che comporta dei rischi. A tale proposito ricordiamo alcuni consigli utili da tenere presenti. Innanzitutto è indispensabile curare la motivazione dei destinatari del viaggio, non soltanto informandoli su ciò che andranno a vedere ma facendoli sentire a pieno protagonisti delle attività e inserendo queste ultime in una concatenazione di momenti che concorrono a realizzare lo scopo finale ovvero la conoscenza a tutto tondo, e quindi non soltanto dal punto di vista prettamente visivo e informativo, dei luoghi oggetto di visita. Importantissima è poi la scelta del tour operator. Oggi la maggior parte delle gite, dei campi scuola e dei viaggi di istruzione viene organizzata tramite il supporto di un’agenzia di viaggi specializzata nel settore scolastico. Come sceglierla? Il criterio di base è che sia in regola dal punto di vista formale-amministrativo ovvero rispondente ai seguenti requisiti: • pagamento delle polizze CCV (Con- Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 venzione Internazionale relativa al contratto di viaggio) • scelta del partner (fornitore dei servizi pullman, struttura alberghiera, scelta anticipata dei menù dei pasti, delle tappe, dei tempi di percorrenza); • programmazione degli appuntamenti • guida locale • eventuale accompagnatore fornito dall’operatore che si occupa degli aspetti tecnici e logistici (gestione dei voucher, dei biglietti aerei, navali o ferroviari, dell’assegnazione delle camere d’albergo, dei rapporti con guide, ristoranti, musei, ecc.). A tale scopo sicuramente la scelta non può ricadere unicamente sui prezzi più bassi, che la maggior parte delle volte corrispondono anche ad un servizio più scadente. I PROTOCOLLI D’INTESA Il MIUR e il Touring Club Italiano hanno stipulato un Protocollo di Intesa di cui citiamo di seguito le rispettive principali finalità: da parte del MIUR • potenziare la capacità di autonomia delle scuole • concorrere a rendere coerente l’offerta educativa con le evoluzioni della società • implementare l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” da parte del Touring Club • favorire e promuovere lo sviluppo di un’armonica cultura del territorio e del viaggio • promuovere la conoscenza di sé e dell’altro nel rispetto del’identità di ciascuno e nella tutela e salvaguardia delle diversità ambientali e culturali • favorire comportamenti corretti ed esemplari dei giovani cittadini. Ricordiamo l’esistenza anche un Protocollo d’Intesa tra MIUR e Ministero dei Beni culturali e delle Attività Culturali inserito nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni della unità d’Italia. Tra le iniziative inserite nel protocollo si rilancia la seconda edizione del Concorso Alla Scoperta del tuo Paese, finalizzato a “promuovere gli scambi culturali e veico- lare la conoscenza della storia nazionale attraverso i viaggi di istruzione di gruppi di studenti”. Il progetto, che vuole coinvolgere gli studenti nella costruzione e progettazione di viaggi di gemellaggio tra scuole italiane, ha già ottenuto l’approvazione di ben 101 progetti di viaggio tra quelli presentati nello scorso anno scolastico. Alla scoperta del tuo Paese tende a sollecitare nei giovani la riflessione sul significato dell’essere cittadini italiani e quindi a rafforzare l’identità nazionale, attraverso il confronto tra le diverse realtà italiane. Si rivolge a studenti delle scuole secondarie di I e II grado che possono partecipare con un “Viaggio-Ricerca esplorativo ed educativo” della cui costruzione la gita costituirà l’ultima tappa di conoscenza. Il concorso ha un suo sito web che consente anche la collaborazione di ragazzi di istituti distanti tra loro. Per informazioni: www.allascopertadeltuopaese.it. LA NORMATIVA Ecco i principali riferimenti normativi. In particolare la 623 costituisce il quadro di riferimento operativo per l’organizzazione. • C.M. 28 dicembre 1995 N. 380 Gite scolastiche (stabilisce la possibilità per gli studenti che legalmente risiedono in uno stato membro dell’Unione Europea di entrare in un altro stato membro senza necessità di visto d’entrata) • D.L. 17 marzo 1995 N.111 Attuazione della direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso” • C.M. 2 ottobre 1996 N. 623 Viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive Viaggi di istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi destinatari • Nota Min. N. 1665 del 19/5/2003 Cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale • Nota Min. N. 1385 del 13/2/2009 Programmazione viaggi di istruzione • Nota Min. 3630 del 11/5/2010 Viaggi di istruzione all’estero Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 103 Offerta formativa. I viaggi d’istruzione Offerta formativa La decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 30 novembre 1994, che si allega, stabilisce che gli studenti di paesi terzi che legalmente risiedano in uno Stato membro dell’ Unione possono entrare in un altro Stato membro, senza necessità di visto di entrata, se partecipano a viaggi d’istruzione come componenti di un gruppo di allievi di istituto d’istruzione, accompagnato da un insegnante dell’istituto medesimo che presenti un elenco degli alunni che accompagna, redatto sul modulo allegato alla decisione suddetta. Di conseguenza, gli studenti di paesi extracomunitari che frequentano scuole italiane possono partecipare a viaggi d’istruzione in paesi extracomunitari senza che per loro sia richiesto il visto d’ingresso e senza, quindi, che da parte delle Scuola sia avviata la procedura per la richiesta del visto d’ ingresso. IL MINISTRO DECISIONE DEL CONSIGLIO, DEL 30 NOVEMBRE 1994, RELATIVA A UN’AZIONE COMUNE ADOTTATA DAL CONSIGLIO SULLA BASE DELL’ARTICOLO K.3, PARAGRAFO 2, LETTERA B) DEL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA IN MATERIA DI AGEVOLAZIONI PER I VIAGGI COMPIUTI DA SCOLARI DI PAESI TERZI RESIDENTI IN UNO STATO MEMBRO Gazzetta ufficiale n. L 327 del 19/12/1994 pag. 0001 - 0003 IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo K.3, paragrafo 2, lettera b), vista l’iniziativa della Repubblica federale di Germania, considerando che ai sensi dell’articolo K.1, punto 3 del trattato sull’Unione europea la politica da seguire nei confronti dei cittadini dei paesi terzi è considerata questione di interesse comune per gli Stati membri; considerando che tale politica comprende in particolare la fissazione delle condizioni di entrata e circolazione dei cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri conformemente all’articolo K.1, punto 3, lettera a); considerando che la concessione di agevolazioni per i viaggi compiuti da scolari residenti legalmente nell’Unione europea è espressione della politica seguita dagli Stati membri ai fini di una migliore integrazione dei cittadini di paesi terzi, DECIDE: Articolo 1 1. Uno Stato membro non richiede il visto a uno scolaro che non sia cittadino di uno Stato membro ma che legalmente risieda in un altro Stato membro e che voglia entrare nel suo territorio per un breve soggiorno o un transito se: a) viaggia come membro di un gruppo di scolari di un istituto di istruzione nel quadro di una gita scolastica; b) il gruppo è accompagnato da un insegnante dell’istituto in questione che può presentare un elenco degli scolari che accompagna, rilasciato dall’istituto in questione sul modulo comune figurante in allegato, - che identifichi gli scolari accompagnati; - che documenti lo scopo e le circostanze del soggiorno o transito previsto; c) lo scolaro presenta un documento di viaggio valido per attraversare la frontiera in questione,esclusi i casi di cui all’articolo 2. 2. Uno Stato membro può rifiutare l’entrata allo scolaro che non soddisfa i pertinenti requisiti nazionali in materia di immigrazione. Articolo 2 L’elenco degli scolari che deve essere esibito all’attraversamento della frontiera, come richiesto dall’articolo 1, paragrafo 1, lettera b), è riconosciuto come valido documento di viaggio in tutti gli Stati membri ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 1, lettera c), alle seguenti condizioni: - dev’essere corredato di una fotografia recente di ogni scolaro figurante nell’elenco, sprovvisto di carta d’identità con fotografia; - l’autorità competente dello Stato membro in questione deve confermare lo status di residenza degli scolari e il loro diritto di rientrare, nonché garantire l’autenticazione del documento in tal senso; - lo Stato membro in cui lo scolaro risiede deve notificare agli altri Stati membri che desidera l’applicazione del presente articolo per quanto riguarda i propri elenchi. Articolo 3 Gli Stati membri convengono di riammettere senza formalità gli scolari residenti che sono cittadini di paesi terzi ammessi in un altro Stato membro sulla base di questa azione comune. 104 Articolo 4 Qualora, in casi eccezionali, uno Stato membro debba avvalersi per motivi urgenti di sicurezza nazionale delle possibilità previste all’articolo K.2, paragrafo 2 del trattato sull’Unione europea, esso può scostarsi dalle disposizioni dell’articolo 1 della presente decisione in maniera da tener conto degli interessi degli altri Stati membri. Queste misure possono essere applicate nella misura e per la durata assolutamente indispensabili ai fini del raggiungimento dell’obbiettivo. Articolo 5 1. Gli Stati membri provvedono a adeguare le rispettive legislazioni nazionali nella misura del necessario e a includervi le disposizioni della presente azione comune il più rapidamente possibile, al più tardi entro il 30 giugno 1995. 2. Gli Stati membri informano il segretariato generale del Consiglio in merito alle modifiche delle legislazioni nazionali apportate a tal fine. Articolo 6 La presente azione non influisce sugli altri aspetti della cooperazione in questo settore tra singoli Stati membri. Articolo 7 1. La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. 2. Gli articoli da 1 a 4 si applicano a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo allanotifica di cui all’articolo 5, paragrafo 2 relativa alle modifiche apportate dallo Stato membro che per ultimo ha espletato tale formalità. Fatto a Bruxelles, addì 30 novembre 1994. Per il Consiglio Il Presidente M. Kanther Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 DECRETO LEGISLATIVO 17 MARZO 1995, N. 111 Attuazione della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso» Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, n. 88 – Serie Generale – 14 aprile 1995. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA I Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l’art. 24 della legge 22 febbraio 1994, n. 146, recante delega al Governo per l’attuazione della direttiva n. 90/314/CEE Consiglio del 13 giugno 1990, concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti «tutto compreso»; Considerata la necessità di provvedere all’attuazione della direttiva predetta essendo scaduto il relativo termine; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 marzo 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del tesoro e del Ministro del bilancio e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, degli affari esteri e di grazia e giustizia; EMANA: Articolo 1 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici definiti all’art. 2, venduti od offerti in vendita nel territorio nazionale dall’organizzatore o dal venditore, di cui agli articoli 3 e 4, in possesso di regolare autorizzazione. 2. Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dei locali commerciali, ferme restando le disposizioni del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50 Art. 2 Pacchetti turistici 1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfettario, e di durata superiore alle ventiquattro ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte: a) trasporto; b) alloggio; c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del «pacchetto turistico». 2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso «pacchetto turistico» non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente decreto. Art. 3 Organizzatore di viaggio 1. Ai fini del presente decreto l’organizzatore di viaggio è: a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art.9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione degli elementi di cui all’art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici; b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti. 2. L’organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite un venditore. Art. 4 Venditore 1. Ai fini del presente decreto il venditore è: a) colui che, in possesso dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o si obbliga a procurare pacchetti turistici realizzati ai sensi dell’art. 2 verso un corrispettivo forfettario; b) l’associazione senza scopo di lucro di cui all’art. 10 della legge 17 maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti. Art. 5 Consumatore 1. Ai fini del presente decreto, consumatore è l’acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque per- sona anche da nominare, purché soddisfi a tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraente principale si impegna ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico. Art. 6 Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici 1. Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma scritta in termini chiari e precisi. 2. Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato, sottoscritto o timbrato dall’organizzatore o venditore. Art. 7 Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici 1. Il contratto contiene i seguenti elementi: a) destinazione, durata, data d’inizio e conclusione, qualora sia previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo con relative date di inizio e fine; b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell’autorizzazione all’esercizio dell’organizzatore o venditore che sottoscrive il contratto; c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed aeroporti e gli altri oneri posti a carico del viaggiatore; d) importo, comunque non superiore al venticinque per cento del prezzo, da versarsi all’atto della prenotazione, nonché il termine per il pagamento del saldo; il suddetto importo è versato a titolo di caparra ma gli effetti di cui all’art. 1385 del codice civile non si producono allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non imputabile, ovvero sia giustificato dal grave inadempimento della controparte; e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze convenute con il viaggiatore; f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui all’art. 21; g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato; h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo, l’ubicazione, la categoria turistica, il livello, l’eventuale idoneità all’accoglienza di persone disabili, nonché le principali caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro ospitante, i pasti forniti; i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide turistiche; l) termine entro cui il consumatore deve essere informato dell’annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo dei partecipanti previsto; m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressa- Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 105 Normativa Normativa CIRCOLARE MINISTERIALE 28 DICEMBRE 1995, N. 380 OGGETTO: GITE SCOLASTICHE compreso e del termine entro il quale il consumatore deve essere informato dell’annullamento del pacchetto turistico; h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il diritto di recesso ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo del 15 gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali commerciali. 2. Le informazioni contenute nell’opuscolo vincolano l’organizzatore e il venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione. Art. 8 Informazione del consumatore 1. Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del contratto, il venditore o l’organizzatore forniscono per iscritto informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili ai cittadini dello Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con l’indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno. 2. Prima dell’inizio del viaggio l’organizzatore ed il venditore comunicano al consumatore per iscritto le seguenti informazioni: a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze; b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali dell’organizzatore o venditore ovvero di uffici locali contattabili dal viaggiatore in caso di difficoltà; c) recapito telefonico dell’organizzatore o venditore utilizzabile in caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali; d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all’estero, recapiti telefonici per stabilire un contatto diretto con costui o con il responsabile locale del suo soggiorno; e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l’annullamento del contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia. 3. Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della partenza, le indicazioni contenute nel comma 1 devono essere fornite contestualmente alla stipula del contratto. 4. È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del contratto qualunque sia il mezzo mediante il quale dette informazioni vengono comunicate al consumatore. Art. 11 Revisione del prezzo 1. La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio applicato. 2. La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del prezzo nel suo originario ammontare. 3. Quando l’aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2, l’acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già versate alla controparte. 4. Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che precedono la partenza. Art. 9 Opuscolo informativo 1. L’opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo chiaro e preciso: a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto utilizzato; b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l’ubicazione, la categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua approvazione e classificazione dello Stato ospitante; c) i pasti forniti; d) l’itinerario; e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea in materia di passaporto e visto con indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e le relative formalità da assolvere per l’effettuazione del viaggio e del soggiorno; f) l’importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le scadenze per il versamento del saldo; g) l’indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente necessario per l’effettuazione del viaggio tutto Art. 12 Modifiche delle condizioni contrattuali 1. Prima della partenza l’organizzatore o il venditore che abbia necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue. 2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il consumatore può recedere, senza pagamento di penale, ed ha diritto a quanto previsto nell’art. 13. 3. Il consumatore comunica la propria scelta all’organizzatore o al venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2. 4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure rimborsa quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del danno. 106 Art. 10 Cessione del contratto 1. Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le condizioni per la fruizione del servizio, nei rapporti derivanti dal contratto, ove comunichi per iscritto all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre quatnuovo tro giorni lavorativi prima della partenza, di trovarsi nell’impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le generalità del cessionario. 2. Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti dell’organizzatore o del venditore al pagamento del prezzo e delle spese ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non l’accetta per un giustificato motivo, l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato. Art. 13 Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio 1. Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore, questi ha diritto di usufruire di un’altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di danaro già corrisposta. 2. Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere risarcito di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione del contratto. 3. Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza, oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l’eccesso di prenotazioni. Art. 14 Mancato o inesatto adempimento 1. In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico l’organizzatore e il venditore sono tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità, se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non imputabile. 2. L’organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore, salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti. Art. 15 Responsabilità per danni alla persona 1. Il danno derivante alla persona dall’inadempimento o dalla inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico è risarcibile nei limiti delle convenzioni internazionali che disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italia o l’Unione europea, ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsavia del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo internazionale, resa esecutiva con legge 19 maggio 1932, n. 841, dalla convenzione di Berna del 25 febbraio 1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2 marzo 1963, n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.), resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra ipotesi di responsabilità dell’organizzatore e del venditore, così come recepite nell’ordinamento. 2. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di diciotto o dodici mesi per quanto attiene all’inadempimento di prestazioni di tra- sporto comprese nel pacchetto turistico per le quali si applica l’art. 2951 del codice civile. 3. È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a quelli di cui al comma 1. Art. 16 Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona 1. Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in ogni caso l’applicazione dell’art. 1341, secondo comma, del codice civile, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla persona, derivante dall’inadempimento o dall’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico. 2. La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità, comunque inferiore a quanto previsto dall’art.13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084. 3. In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso nei limiti previsti dall’art. 13 della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084 e dall’art. 1783 e seguenti del codice civile. 4. Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza. Art. 17 Esonero di responsabilità 1. L’organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di cui agli articoli 15 e 16, quando la mancata o inesatta esecuzione del contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di forza maggiore. 2. L’organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno nel caso in cui l’inesatto adempimento del contratto sia a questo ultimo imputabile. Art. 18 Diritto di surrogazione 1. L’organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il consumatore, sono surrogati in tutti i diritti e azioni di quest’ultimo verso i terzi responsabili. 2. Il consumatore fornisce all’organizzatore o al venditore tutti i documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per l’esercizio del diritto di surroga. Art. 19 Reclamo 1. Ogni mancanza nell’esecuzione del contratto deve essere contestata dal consumatore senza ritardo affinché l’organizzatore, il suo rappresentante locale o l’accompagnatore vi pongano tempestivamente rimedio. 2. Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l’invio di una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’organizzatore o al venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del rientro presso la località di partenza. Art. 20 Assicurazione 1. L’organizzatore e il venditore devono essere coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento dei danni di cui agli articoli 15 e 16. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 107 Normativa Normativa mente convenuti tra l’organizzatore o il venditore e il consumatore al momento della preno tazione; n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del contratto ad un terzo; o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per l’inadempimento o l’inesatta esecuzione del contratto; p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali di cui all’art. 12. Art. 21 Fondo di garanzia 1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - rubrica 43 relativa alle spese per il turismo e lo spettacolo - un fondo nazionale di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del venditore o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all’estero, nonché per fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. 2. Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari allo 0,5% dell’ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di cui all’art. 20 che è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con decreto del Ministro del tesoro, al fondo di cui al comma 1. 3. Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti dell’importo corrispondente alla quota così come determinata ai sensi del comma 2. 4. Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente. 5. Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro del tesoro le modalità di gestione e di funzionamento del fondo. Art. 22 Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo rispettare. Dato a Roma, addì 17 marzo 1995. NOTA MINISTERIALE N. 316 DEL 21/03/2003 Dipartimento per i Servizi nel Territorio Direzione Generale per l’Organizzazione dei Servizi nel Territorio - Uffici Oggetto: viaggi d’istruzione all’estero. Informazioni sulla sicurezza dei Paesi di destinazione. Di seguito alla nota di questa Direzione Generale n. 950 del 20 marzo 2003, relativa all’oggetto e a integrazione di quanto con la stessa comunicato, si rende noto che il Ministero degli Affari esteri ha predisposto un apposito sito (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it) nel quale vengono date, in relazione alla attuale particolare situazione internazionale, indicazioni sul livello di attenzione relativo ad ogni singolo Paese. Pertanto, anche con riferimento ai viaggi di istruzione all’estero, le SS.LL. potranno rilevare ogni utile notizia sia dal citato sito che contattando il call-center dell’ACI 06 - 491115. Comunque, per facilitare la lettura del sito internet suddetto, si forniscono qui di seguito alcune indicazioni. Dopo essersi collegati all’indirizzo web segnalato, ricercare la Nazione interessata cliccando su "VAI Ricerca Nazione". Nel caso in cui lampeggi il segnale "Attenzione", dopo aver individuato la Nazione, cliccare su "Sicurezza" e prestare attenzione ai consigli segnalati. Il Direttore Generale Bruno Pagnani CIRCOLARE MINISTERIALE N.623 DEL 2/10/1996 Visite e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive Con la presente circolare si intende fornire il quadro generale di riferimento operativo per l’organizzazione e la realizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione daparte delle istituzioni scolastiche. Si evidenzia, al riguardo, che questo Ministero si è attenuto al criterio della massima possibile semplificazione delle procedure, con l’obiettivo di promuovere e valorizzarel’autonomia delle scelte e la capacità decisionale delle singole scuole. 1) L’intera gestione delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione o connessi ad attività sportive in Italia e all’estero rientra nella completa autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno delle istituzioniscolastiche. Non deve, quindi, essere richiesta alcuna autorizzazione ai provveditori agli studi né al Ministero per l’effettuazione delle iniziative in questione. Le delibere dei consigli di circolo e di istituto vanno inviate agli uffici scolastici provinciali per necessaria informazione ed ai fini dell’esercizio del potere di vigilanza. La scuola determina, pertanto, autonomamente il periodo più opportuno di realizzazione dell’iniziativa in modo che sia compatibile con l’attività didattica, nonché il numero di allievi partecipanti, le destinazioni e la durata. 2) Le iniziative in argomento possono essere, in linea di massima, ricondotte alle seguenti tipologie: - viaggi d’integrazione della preparazione d’indirizzo, che sono essenzialmente finalizzati all’acquisizione di esperienze tecnico-scientifiche e ad un più ampio e proficuo rapporto trascuola e mondo del lavoro, in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi, in particolare degli istituti di istruzione tecnica, professionale e degli istituti d’arte; - viaggi e visite d’integrazione culturale, finalizzati a promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese o anche della realtà dei Paesi esteri, la partecipazione a manifestazioni culturali o a concorsi, la visita presso complessi aziendali, mostre, località di interesse storico-artistico, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascun corso di studi; - viaggi e visite nei parchi e nelle riserve naturali considerati come momenti conclusivi di progetti in cui siano sviluppate attività connesse alle problematiche ambientali. Si richiama l’accordo di programma fra i Minis- 108 teri dell’Ambiente e della P.I. in materia ambientale per l’importanza che hanno i parchi nazionali e le aree protette in Italia come luoghi e mete diviaggi d’istruzione; - viaggi connessi ad attività sportive, che devono avere anch’essi valenza formativa, anche sotto il profilo dell’educazione alla salute Rientrano in tale tipologia manifestazioni sportive scolastiche nazionali ed internazionali, nonché le attività in ambiente naturale e quelle rispondenti a significative esigenze a carattere sociale, anche locale. Tutte le iniziative devono essere inquadrate nella programmazione didattica della scuola ed essere coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun settore scolastico, nella puntuale attuazione delle finalità istituzionali, volte allapromozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale. È opportuno che le iniziative degli istituti di istruzione secondaria superiore siano programmate consultando anche il comitato studentesco. 3) Si richiama l’attenzione sul D.L.vo 17 marzo 1995, n.111 (pubblicato nella G.U. n. 88, serie generale, del 14 aprile 1995) che ha introdotto, in attuazione della direttiva 314/90 CEE, una nuova normativa in materia di "pacchetti turistici". Tale normativa, finalizzata ad inserire elementi di chiarezza e trasparenza nel rapporto tra agenzie di viaggio ed utenti (rapporto che configura un vero e proprio contratto) ha carattere prescrittivo e, pertanto, è necessario che le scuole abbiano precisa consapevolezza dei diritti e degli obblighi che discendono dal contratto stesso. 4) Si segnala, infine, che nell’organizzazione dei viaggi, per quanto non espressamente contemplato nel citato D.L.vo n. 111/1995 ed in altre norme con valore di legge, le singole istituzioni scolastiche, nel deliberare autonomamente, possono fare riferimento alle istruzioni impartite nella circolare per ultimo diramata in materia la quale conteneva indicazioni utili per la realizzazione delle iniziative prevedendo, tra l’altro, che le stesse fossero economicamente sostenibili dalle scuole e dalle famiglie e, sotto il profilo della sicurezza, presentassero sufficienti elementi di garanzia. NOTA MINISTERIALE N. 1665 DEL 19/05/2003 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Oggetto: cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni: legittimazione processuale. A seguito delle recenti innovazioni legislative, in particolare il D.P.R. 275/99 e il D.L.vo 165/2001, questa Direzione generale, con nota n. 198/segreteria del 15.5.2002 ha, tra l’altro, chiesto all’Avvocatura generale di esprimere il proprio avviso in merito alla legittimazione processuale nelle cause civili per il risarcimento dei danni derivanti da infortuni ad alunni. Si porta a conoscenza di codesti Uffici scolastici regionali che l’Avvocatura generale, previa audizione del Comitato consultivo, ha ritenuto legittimato passivo, nei giudizi in questione, il Ministero e non la singola istituzione scolastica. In effetti, secondo l’Avvocatura generale, "pur dopo la profonda riforma dell’organizzazione del sistema scolastico introdotta dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997 n. 59 e delle fonti normative collegate (D.L.vo 6-3-98 n.59, D.P.R. 8-3-1999 n.275 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della L. 15 marzo 1997 n. 59, D.P.R. 6-11-2002 n. 347) e l’ambito di autonomia attribuito alle istituzioni scolastiche, il personale docente rimane personale dello Stato: l’attività posta in essere (azioni positive o negative) da questo è dunque riferibile allo Stato". La stessa Avvocatura richiama poi la copiosa giurisprudenza della Corte di Cassazione( Sez. III, 7.11.2000, n. 14484; Sez. Un. 6.12.1991, n. 13169; Sez. III, 7.10.1997, n. 9742; Sez. III, 3.2.1997, n. 1000; Sez. III, 23.6.1993, n. 6937), formatasi prima delle richiamate innovazioni normative in materia di autonomia scolastica e relativa all’imputazione allo Stato dell’azione del personale docente dipendente da istituti già dotati di personalità giuridica, quali, ad esempio, gli istituti professionali: secondo tale giurisprudenza, il personale in questione si trovava in rapporto organico con l’amministrazione statale e non con il singolo istituto, con la naturale conseguenza che, nel caso di danni subiti da un allievo ed ascrivibili al personale docente, legittimato passivo nel giudizio di risarcimento era il Ministero e non l’istituto. Tali considerazioni valgono ora per tutto il personale docente, a seguito della attribuzione della personalità giuridica anche alle istituzioni scolastiche che ne erano prive. Il Direttore Generale Bruno Pagnani Si pregano le SS.LL. di voler diramare questa circolare a tutte le istituzioni scolastiche, ivi comprese le scuole parificate, pareggiate e legalmente riconosciute. Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 109 Normativa Normativa 2. È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza al turista. Oggetto: programmazione Viaggi d’istruzione. La stampa quotidiana ha di recente evidenziato il caso di un gravissimo incidente occorso durante un viaggio d’istruzione ad uno studente di 15 anni dell’ITC di Albinia (GR). A tale proposito si ravvisa la necessità che le SS.LL. considerino l’opportunità di richiamare l’attenzione degli Organi Collegiali, nel deliberare i viaggi di istruzione, sulle motivazioni culturali, didattiche e professionali degli stessi, che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente. Vanno, altresì, attentamente valutate le tipologie di attività connesse a tali iniziative e l’eventualità di fornire apposite indicazioni finalizzate a prevenire il verificarsi di infortuni nel corso del loro svolgimento. Molte attività collegate ai viaggi d’istruzione, infatti, possono rappresentare un rischio per l’incolumità degli studenti come, nel caso specifico, quelle connesse agli sport invernali. In questi casi potrebbe essere utile che i Dirigenti Scolastici predispongano procedure tali da comportare una attenta valutazione da parte dei docenti della capacità/abilità tecnica degli studenti coinvolti nell’attività e sulla necessità che i rischi connessi alla stessa vengano preventivamente valutati da personale particolarmente qualificato, in possesso della necessaria esperienza e competenza tecnica e magari abilitato anche dalla competente Federazione sportiva. Il Direttore Generale f.to Mario G. Dutto MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ e DELLA RICERCA Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali Prot. Roma, 23 febbraio 2011 AOODPPR/Reg.Uff/n.380/U Al Dipartimento per l’Istruzione Al Dipartimento per l’Università Al Direttore Generale per le risorse umane del ministero, acquisti e affari generali Al Direttore Generale per la politica finanziaria e per il bilancio Al Direttore Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi Al Direttore Generale per gli affari internazionali SEDE Ai Direttori Generali degli Uffici scolastici regionali LORO SEDI e, p.c. Al Capo di Gabinetto Oggetto: Attività di prevenzione dei rischi connessi ai viaggi all'estero. Nell’ottica dell’ampliamento delle attività di prevenzione dei rischi per i connazionali oltre confine e in considerazione delle situazioni di crisi in atto nell’area geografica del Nord-Africa e del Medio Oriente, il Ministero per gli Affari Esteri segnala l’opportunità di promuovere sempre più diffusamente l’utilizzo dei portali www.viaggiaresicuri.it e www.dovesiamonelmondo.it, gestiti dall’Unità di Crisi della Farnesina. Nel dettaglio, appare di generale utilità - al fine sia di prevenire eventuali rischi sia di rendere possibile l’assistenza in situazioni di necessità - la sensibilizzazione del personale di tutta la Pubblica Amministrazione affinché consulti, nell’imminenza di viaggi e missioni all’estero per servizio, il sito www.viaggiaresicuri.it (che fornisce in tempo reale le opportune informazioni sulle condizioni di sicurezza di tutti i Paesi del mondo da ogni possibile punto di vista) e registri i dati delle proprie trasferte sul sito www.dovesiamonelmondo.it (al fine di consentire all’Unità di Crisi, in caso di situazioni di emergenza, di pianificare e predisporre con tempestività e accuratezza gli eventuali e opportuni interventi). Si fa presente, altresì, che i portali sopra citati saranno a breve raggiungibili anche da tutti i modelli di tablet e smartphone attraverso semplici applicazioni, attualmente in fase finale di sperimentazione. Si invitano pertanto le SS. LL. a dare la massima diffusione a quanto sopra rappresentato, nelle forme e nei termini considerati più adeguati, a tutto il personale in servizio presso i propri Uffici. Le Direzioni Generali Regionali sono pregate, inoltre, di curare la diffusione della presente presso le scuole del territorio di pertinenza. SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA 1) Cosa si vuol far conoscere e perché? - quali valori e quali conoscenze vanno evidenziati in quel particolare luogo? - quali obiettivi ci si pone nel conoscere quella realtà? Quali discipline vanno coinvolte? - quali sono le conoscenze della classe su quel luogo? - quali sono i metodi più idonei per aiutare quella classe a conoscere quel luogo? 2) Strutturare il percorso didattico 3) Valutazione finale: - che tipo di dati ed informazioni sono stati raccolti? - quali risultati cognitivi ha prodotto l’intervento? - vi è stata una conoscenza approfondita di alcuni valori di quell’ambiente? - come ha risposto la classe alle stimolazioni dell’animatore? - come è stato valutato dagli insegnanti e dalla classe l’intervento dell’animatore? (FONTE: Relazione di Maurizio Delibori del CTG (Centro Turistico Giovanile) del Veneto nella giornata di studio L’accoglienza nel turismo scolastico, a cura dell’Azienda di promozione turistica di Latina) Il Capo Dipartimento f.to Giovanni Biondi 110 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 Tuttoscuola - Annuario dei Viaggi di Istruzione 2013 111 SCHEMA OPERATIVO PER UNA VISITA DIDATTICA Normativa NOTA MINISTERIALE N. 1385 DEL 13/02/2009 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti del Sistema Nazionale di Istruzione e per l’Autonomia Scolastica Uff. I