COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Socio-Assistenziali U.O. Attuazione e Gestione Piano Infanzia e Adolescenza SCHEDA TECNICA INT. 13 All. A/8 Titolo intervento Centro Diurno per Adolescenti con Disturbi di Personalità Tipologia di servizio L’Azione rientra nei livelli essenziali di assistenza vedi il DPCM 29/11/2001: “Assistenza territoriale semiresidenziale o residenziale – Prestazioni: attività sanitaria e sociosanitaria nell’ambito dei programmi riabilitatitivi a favore delle persone con problemi psichiatrici e/o delle famiglie”. Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 1 OBIETTIVI Premessa Il Centro nasce in coerenza con le linee guida dei Progetti Obiettivo della Salute Mentale 1998-2000 e Materno-Infantile ’98-2000. Entrambi i progetti indicano un potenziamento della promozione della salute e dell’assistenza nell’età adolescenziale attraverso anche l’istituzione di “strutture semiresidenziali per attuare piani terapeutici per disturbi psichiatrici in preadolescenza ed adolescenza”. Si ribadisce, pertanto, la centralità, nella tutela della salute mentale della popolazione, della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie neurologiche e psichiatriche nell’età evolutiva. Le Linee-guida del Ministero della Sanità per le attività di riabilitazione (G.U. 30.05.98 n. 124) indicano come obiettivi della riabilitazione: - recupero di una competenza funzionale; - porre una barriera alla regressione funzionale…dominandone la progressione; - reperire formule facilitanti alternative. Il DPCM 29/11/2001 riconosce l’importanza dell’approccio riabilitativo tanto da inserire la riabilitazione psichiatrica nei LEA. Inoltre, tra le azioni strategiche più efficaci, si privilegiano l’unitarietà degli interventi e la continuità terapeutica, evidenziando la necessità da un lato di ottimizzare l’organizzazione e la coordinazione dei servizi formali ed informali deputati alla tutela della salute mentale in età puberoadolescenziale, e dall’altro di definire strategie innovative volte alla valorizzazione delle risorse umane, materiali, territoriali. Più recentemente, il Piano Sanitario Regionale “Piano della Salute” 20102012 pone la necessità di disporre, per l’assistenza dei soggetti in età evolutiva, di strutture differenziate (ambulatorio, centro diurno, struttura residenziale ecc.)……adottando iniziative atte a garantire la necessaria integrazione con altri ambiti sanitari “di confine” …e con i servizi socioassistenziali degli Enti Locali….le Organizzazioni del Terzo Settore. A tal fine, lo stesso Piano Sanitario Regionale individua, tra gli obiettivi Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 2 prioritari, “promuovere la salute mentale in età evolutiva con particolare riferimento ai soggetti in età adolescenziale..” ed indica, tra i servizi per l’assistenza territoriale, i “Centri diurni per adolescenti con gravi disturbi psicopatologici, finalizzati a contenere al massimo il ricovero ospedaliero e la sua durata, prevenendone la necessità mediante trattamento terapeutico intensivo e permettendo dimissioni protette”, precisando anche che “ i centri per l’assistenza semiresidenziale hanno valenza sopradistrettuale, devono essere dotati di equipe multiprofessionale e devono essere attivi almeno 6 ore al giorno per 6 giorni la settimana”. Più operativamente, con l’approvazione dell’Accordo di Programma per la promozione di diritti ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito territoriale di intervento della Città di Palermo, previsto dalla Legge Nazionale n. 285/97, per il triennio 1998-2000 e successivi rinnovi, viene finanziato il Centro Semiresidenziale Interdistrettuale per Adolescenti con disturbi di personalità dell’Azienda USL 6, oggi Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, rivolto ad adolescenti residenti nel territorio cittadino, della fascia di età 14-18. Pertanto, l’avvio del Progetto del Centro Diurno per adolescenti si colloca all’interno di un crescente interesse ed attenzione su tutto il territorio nazionale, regionale e cittadino alla prevenzione, al trattamento ed alla riabilitazione delle patologie psichiatriche in adolescenza. Definire gli scopi del servizio – intervento Il progetto attuale ha lo scopo di potenziare ulteriormente l’intervento di riabilitazione psichiatrica degli adolescenti con disturbi della personalità, ma senza gravi compromissioni cognitive di natura organica. Tale progetto mira nello specifico: -alla prevenzione della cronicità psichiatrica di adolescenti con patologie psichiatriche di varia entità - alla prevenzione del disadattamento sociale, correlato alla condizione psicopatologica - al recupero clinico-riabilitativo - alla reintegrazione socio-familiare e scolastico-professionale Stabilire obiettivi operativi, possibilmente misurabili -Ampliamento della operatività: -aumento del numero di adolescenti in carico Indicatore N. minori trattati nel 2010/N° minori trattati nel 2009 x 100, v. a. 10% - attivazione di azioni rivolte all’integrazione post-dimissioni Indicatore N. minori inseriti in percorsi integrativi esterni post-dimissioni nel Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 3 2010/N° minori inseriti nel 2009 x 100, v. a. 10% - Incremento capacità relazionali ed adattive dei ragazzi Indicatori N° di ragazzi che riducono i sintomi /N° di ragazzi inseriti in un anno x 100 – v. a. 50% (Fonte di verifica: Scheda “Diagnosi strutturale e sintomatologia”) N° di ragazzi che migliorano il funzionamento adattivo/N° di ragazzi inseriti in un anno x 100 – v. a. 50% (Fonte di verifica: Scala CGAS). - Sostegno alle famiglie nella gestione dei figli Indicatore N° di famiglie prese in carico/N° di ragazzi inseriti in un anno x 100 – v. a. 70% - Lavoro in rete con le UU. OO. e con gli ambulatori dedicati di NPIA Territoriale presenti nel territorio aziendale Indicatore N° di incontri con operatori invianti/n. di ragazzi inseriti x 10 – v.a. 4/anno. Definire la popolazione target e la stima quantitativa sull’utenza prevista I destinatari del progetto sono: - N. 15 adolescenti segnalati dalle UU. OO. e dagli ambulatori dedicati di NPIA Territoriale - le famiglie degli stessi adolescenti inseriti nel Centro - gli operatori delle UU. OO. e degli ambulatori dedicati di NPIA Territoriale che inviano i ragazzi al Centro, ai quali viene offerto il lavoro riabilitativo come strumento aggiuntivo per la presa in carico clinica. Definire il rapporto fra bisogni, obiettivi, diritti sociali collegati all’azione. La grave condizione di disagio correlata alla psicopatologia in età adolescenziale coinvolge i minori e le loro famiglie, determinando profondi guasti nelle relazioni familiari e condizionando negativamente qualunque possibilità di inserimento sociale dei giovani pazienti. Tale condizione rende sovente impossibile, ovvero compromette significativamente, la fruizione del diritto all’istruzione ed il godimento delle relazioni sociali adeguate all’età ed indispensabili per la crescita ed il successivo inserimento nel mondo degli adulti. La complessità degli interventi necessari a ripristinare una condizione clinica ed adattiva più adeguata alla ripresa di un percorso di crescita si scontra con i limiti del tradizionale intervento ambulatoriale di presa in carico, nelle sue varie espressioni. E’, infatti, esperienza comune dei Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 4 servizi per minori, il verificare che questi tipi di interventi, in molti casi, non riescono ad incidere in modo significativo sull’evoluzione della patologia e quindi sulla qualità di vita del paziente e della sua famiglia e, in ultima analisi, non sono sufficienti a prevenire la cronicizzazione del disturbo ed i relativi costi sociali. Peraltro, si assiste sovente al deterioramento delle risorse positive comunque presenti in ogni adolescente, a causa dei limiti insiti nei contesti familiari, scolastici e di aggregazione, rispetto all’accoglienza ed alla gestione della sofferenza psichica, con conseguente stabilizzazione o peggioramento del disagio stesso. In ragione di quanto detto l’intervento riabilitativo in regime semiresidenziale appare essere l’unica strategia idonea, per tempi e complessità di intervento, al raggiungimento di trasformazioni significative, purchè si tenga conto della necessità di coinvolgere in tale percorso le figure genitoriali e gli specialisti delle UU. OO. e degli ambulatori dedicati di NPIA Territoriale che inviano i ragazzi e che continuano ad occuparsi di tutti gli altri aspetti dell’intervento terapeutico. Infine, allo scopo di verificare la congruità degli interventi individualizzati risulta indispensabile l’utilizzo di strumenti che consentano in itinere, di misurare le trasformazioni relazionali ed adattive raggiunte grazie all’intervento riabilitativo effettuato. Descrivere il processo strategico che sarà implementato per raggiungere gli scopi formulati sulla base dei bisogni individuati, per il contrasto ai fenomeni di disagio, per la rimozione di ostacoli che impediscono la piena integrazione ed inclusione, etc. STRATEGIA L'intervento previsto nell'ambito di questo progetto pur presentando, in considerazione del target, un'indiscussa connotazione sanitaria, presenta una notevole ricaduta sul piano sociale in quanto la finalità principale è quella del recupero delle capacità di integrazione sociale e di autorealizzazione di minori con gravi disturbi psicopatologici, altrimenti destinati ad un futuro di emarginazione e di bisogni assistenziali. Allo scopo di realizzare questo complesso intervento è apparsa indispensabile la scelta di reperire personale sanitario qualificato già in servizio nell’Area Dipartimentale di NPIA dell'ASP di Palermo, con utilizzazione in part-time, per l'espletamento delle attività più specificamente cliniche. Le attività che i ragazzi svolgono al Centro sono organizzate secondo laboratori espressivi di vario tipo che forniscono loro la possibilità di sperimentare le proprie capacità espressive e creative. Nella riprogrammazione della operatività del Centro si ritiene fattore di miglioramento degli interventi il potenziamento delle attività laboratoriali di arteterapia su progetti individualizzati, condotte in gruppo o individualmente in rapporto a specifici bisogni dei ragazzi identificati in ambito clinico. Le attività laboratoriali devono essere espletate nella fascia oraria pomeridiana, per garantire loro la prosecuzione della frequenza scolastica o della formazione professionale, e, anche laddove si tratti di minori che a causa delle condizioni cliniche in atto non frequentano, di garantire la possibilità di reinserimento nel mondo della Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 5 scuola o della formazione, consentendo comunque la prosecuzione del lavoro riabilitativo. Il lavoro riabilitativo è pensato prevalentemente in attività di gruppo e, nel caso in cui il livello di sofferenza personale non lo consenta, vengono previste delle attività clinico/riabilitative individuali finalizzate al successivo inserimento nel gruppo stesso. Appare necessario il coinvolgimento fin dall'inizio dell'intervento riabilitativo, delle famiglie dei ragazzi inseriti, individuate anch'esse come destinatarie dell'intervento. Il loro coinvolgimento è volto a favorire la comprensione delle problematiche del ragazzo, dei cambiamenti che si vanno ottenendo nel percorso riabilitativo, nonché la loro valorizzazione. Inoltre esso ha il fine, da una parte di produrre una mobilitazione di risorse positive che supportino i miglioramenti, stabilizzando i risultati ottenuti, dall’altra di correggere le modalità distorte di relazione che spesso, inconsapevolmente, favoriscono la patologia. Un aspetto fondamentale dell'intervento è quello di un sistematico lavoro di rete con le UU. OO. NPIA invianti, in quanto l'attività riabilitativa viene offerta loro come strumento aggiuntivo per il trattamento clinico, e pertanto 1'U.O. NPIA inviante rimane titolare della presa in carico del singolo ragazzo. L'intervento riabilitativo, infatti, è pensato come uno strumento da utilizzare "a termine", in rapporto ai bisogni individuali, e ciò nell'ipotesi che se nel lasso di tempo stabilito non si producono trasformazioni sufficientemente significative, il proseguimento dell'intervento potrebbe determinare il rischio di dipendenza e di cronicità. Si precisa che, in rapporto a specifici bilanci di opportunità condivisi con gli operatori invianti, gli operatori ASP del Centro Diurno possono offrire interventi psicoterapici o farmacologici o quanto altro ritenuto opportuno, programmato e condiviso con gli operatori invianti. Infine tra le scelte strategiche particolare centralità va data alle attività di accompagnamento ed inserimento sociale dell'adolescente dimesso dal Centro. Descrivere le attività previste, nonché il processo di erogazione – fruizione dei servizi e delle prestazioni Appare opportuno fare una prima distinzione fra attività di tipo specificamente clinico, attività di tipo educativo riabilitativo, risocializzanti e di avviamento all'autonomia personale, attività di arteterapia. DEFINIZIONE DELLE ATTIVITA' Le attività cliniche sono costituite da: − valutazione clinico-diagnostica interdisciplinare del minore inviato al Centro, volta a verificare l'adeguatezza dell'invio rispetto all'offerta riabilitativa e la motivazione del ragazzo e della famiglia alla frequenza. − incontro con l'équipe inviante, finalizzato a concordare l'ammissione e gli obiettivi di intervento sul ragazzo segnalato. − incontri sistematici di verifica e programmazione degli interventi fra équipe del Centro ed équipe inviante. − interventi individuali mirati, in rapporto ad esigenze specifiche, consistenti in: colloqui clinici individuali di verifica, di supporto o Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 6 psicoterapici. Sono anche previsti, laddove necessari, percorsi individuali e di gruppo di psicomotricità. − valutazione della famiglia, volta a conoscere sia le problematiche familiari che le risorse presenti o da attivare al fine di un buon esito dell'intervento riabilitativo − interventi psicoterapici individuali o di gruppo rivolti agli adolescenti frequentanti o post dimissioni − interventi psicofarmacologici rivolti agli adolescenti frequentanti o post dimissioni − counseling familiare attraverso incontri sistematici quindicinali che accompagnano il percorso riabilitativo del ragazzo, finalizzati ad informare e supportare i genitori, ma anche a promuovere all'interno delle relazioni familiari cambiamenti utili a rafforzare e sostenere le trasformazioni positive del figlio. - attività di orientamento post-dimissione. Le attività educativo/riabilitative e risocializzanti di gruppo sono costituite da: − laboratorio di ceramica − laboratorio di falegnameria − laboratorio di cucina − laboratorio fotografico − laboratorio di redazione del giornalino - laboratorio di bricolage - laboratorio di stimolazione cognitiva volto all'acquisizione delle fondamentali autonomie personali e sociali - esperienze di conoscenza del territorio cittadino e dell'uso dei servizi - attività non strutturate di libera scelta, per stimolare le capacità di autodeterminazione Le attività di arteterapia sono costituite da: − laboratorio grafico-pittorico − laboratorio di musicoterapia − laboratorio di drammaterapia − laboratorio di danzamovimentoterapia Identificare le prestazioni erogate -attività cliniche (Neuropsichiatrica, Psicologica, Pedagogica, Psicomotorie) -attività psicosociale -attività educative -attività riabilitative -attività di animazione -attività sociali Definire una stima dei tempi di attuazione dell'azione, secondo le fasi e le attività previste e la loro interdipendenza Il progetto si sviluppa attraverso programmazioni annuali che Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 7 TEMPISTICA prevedono attività di monitoraggio articolate in diversi momenti di verifica. A tale scopo l'équipe sanitaria dovrà mettere a punto il sistema di valutazione. Si prevedono tempi per gli aspetti organizzativi/gestionali che consistono in: -riunioni settimanali dell'équipe sanitaria per la programmazioneorganizzazione e verifica delle attività cliniche e riabilitative (2h/sett.) -riunioni settimanali con gli operatori del privato sociale che conducono le attività per la programmazione, organizzazione e verifica delle attività riabilitative (4h/ sett.) -incontri con i Referenti Aziendali per la verifica in itinere e finale del progetto (2 riunioni l'anno) Per quanto riguarda i tempi di attuazione dei progetti riabilitativi individualizzati, questi vengono suddivisi nelle seguenti fasi: Fase di accettazione: Parte dalla segnalazione ed arriva al contratto preliminare ed all’inserimento nel Centro. Questa fase prevede: - Arrivo al Centro e valutazione della Segnalazione inviata tramite apposita scheda dalle U U . O O . di NPIA Territoriale. Tempo di attuazione: entro 15 giorni dalla segnalazione. - Accoglienza dell'adolescente con i suoi genitori. Tempo: entro 15 gg. dalla segnalazione. - Valutazione del ragazzo attraverso 2/3 incontri conoscitivi e di approfondimento diagnostico. Tempo: entro 1 mese dalla accoglienza. - Valutazione della famiglia parallelamente al percorso diagnostico del ragazzo. - Incontro con l'équipe inviante finalizzata a concordare l'ammissione del ragazzo e gli obiettivi individualizzati del lavoro riabilitativo. Tempo: alla fine della valutazione. - Contratto di ammissione con il ragazzo, i genitori e l'équipe inviante Fase di intervento: - Periodo di osservazione in regime di frequenza almeno 2 volte/settimana. Tempo: 2 mesi. - Riformulazione del contratto sulla base di un progetto individualizzato con incremento degli accessi in rapporto ai bisogni individuali. Tempo: alla fine del periodo di osservazione. - Lavoro riabilitativo di gruppo o individuale in rapporto a bisogni specifici. Tempi: variabili dai 12 ai 18 mesi (max 24) in ragione delle singole necessità. - Counseling familiare a cadenza quindicinale. Tempi: tutto il periodo del lavoro riabilitativo del ragazzo. - Incontri di raccordo, verifica e programmazione a cadenza bimestrale con l'équipe inviante. Tempi: per tutto il periodo dell'intervento riabilitativo sul minore. Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 8 Fase di dimissione: Intervento di accompagnamento e supporto all’uscita del ragazzo ed orientamento post dimissioni. Tempo: 3-4 mesi. In tutte le fasi di attuazione del progetto individuale si prevede un tempo ( 1h /giorno) per l’attività di documentazione e registrazione delle prestazioni erogate. Definire un sistema di controllo - monitoraggio sui tempi Per la realizzazione del progetto si prevede preliminarmente l’individuazione del privato sociale che risponda ai requisiti richiesti e garantisca la continuità terapeutico-assistenziale dell’azione già avviata (senza interruzione del servizio). Tempi previsti: entro dicembre 2011. Individuare la rete di collaborazione fra servizi pubblici e del privato sociale, i soggetti coinvolti, le modalità di coinvolgimento e di partecipazione; in particolare precisare, se del caso, il livello di integrazione socio-sanitaria DEFINIZIONE STRUTTURA ORGANIZZATIVA Per quanto riguarda la dimensione organizzativa, il progetto, pur in conformità con le direttive date dal Piano Sanitario Regionale “Piano della Salute” 2010-2012, anticipa i requisiti organizzativi (in fase di elaborazione presso l’Assessorato Regionale alla Salute) per l'accreditamento dei Centri Diurni Riabilitativi per Adolescenti con gravi disturbi psicopatologici. Il personale dell'ASP di Palermo, individuato per tale intervento è scelto tenuto conto della multiprofessionalità all'interno dell’Area Dipartimentale NPIA Territoriale e pertanto l'équipe è composta da: - 4 Dirigenti Medici NPI - 1 Psicologo - 2 Pedagogisti - 1 Assistente Sociale - 1 Psicomotricista. Per quanto concerne la conduzione dei laboratori espressivi, di arteterapia e delle altre attività non cliniche, queste devono essere gestite da Privato Sociale da convenzionare con il Comune di Palermo. Il Privato Sociale dovrà fornire personale che deve essere necessariamente competente nella conduzione delle specifiche attività laboratoriali previste dal progetto e con adeguata e documentata esperienza, almeno settennale, rispetto all’accoglienza ed alla relazione con adolescenti affetti da gravi disturbi psicopatologici. L'apertura della struttura è prevista 5 volte a settimana, di cui 4 in fascia pomeridiana con orario 15.00 - 19.30, ed una apertura di mattina con orario 8.00 - 14.00. E’ comunque prevedibile un ampliamento dei giorni di apertura settimanale in rapporto alla riorganizzazione aziendale dell’Area Dipartimentale di NPIA Territoriale (in corso). E' sempre prevista la presenza di almeno 1 operatore medico NPI, trattandosi di soggetti con gravi psicopatologie. Come già specificato nell'ambito Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 9 delle strategie, il Centro Diurno è collegato in rete con le UU. OO. di NPIA Territoriali, allo scopo di concordare con gli operatori invianti il progetto riabilitativo individualizzato. L'efficacia dell'intervento sarà verificata con incontri sistematici programmati fra l'équipe del Centro e l'équipe inviante. Indicare le risorse necessarie in termine di strutture ed attrezzature DEFINIZIONE RISORSE Struttura il Centro, con attuale sede presso i locali del Padiglione "Puricelli" (ex alloggio delle suore) del P. O. "E. Albanese" (come da Delibera Aziendale n° 202 del 24/01/01), ha caratteristiche conformi ai requisiti strutturali previsti per l'accreditamento dei Centri Diurni Psichiatrici. Si precisa che in atto l’ASP sta provvedendo alla ristrutturazione, adeguamento ed integrazione degli arredi di nuovi locali da destinare al Centro Diurno per Adolescenti con disturbi di personalità. A tal fine, a completamento dei lavori, previsto nei prossimi mesi (presumibilmente autunno 2011), si prevede il trasferimento del Centro nei suddetti locali, ubicati in via Lancia di Brolo n. 10, Pad. Firmaturi del P. “Aiuto Materno”. Tali locali comprendono: N. 3 sale polivalenti per attività laboratoriali, di cui una attrezzata con parquet. N. 1 locale da adibire a laboratorio di cucina N. 1 locale da adibire a soggiorno N. 1 ripostiglio N. 3 W.C. di cui 1 per portatori di handicap e 1 per gli operatori N. 1 spogliatoio per gli operatori N 1 deposito biancheria N. 1 sala di attesa per utenti N. 1 ambulatorio-infermeria N. 1 segreteria amministrativa N. 1 stanza archivio N. 1 ambulatorio medico N. 1 stanza psicologo N. 1 stanza assistente sociale N. 1 Uscita secondaria di emergenza Nei lavori di adeguamento della struttura sono previsti anche i costi di climatizzazione di tutti gli ambienti. Complessivamente la superficie utile è di circa 350 mq. E’ in corso da parte della ASP la procedura di accreditamento dei locali. Si precisa che l’ubicazione dei nuovi locali è all’interno del contesto urbano del quartiere Noce, nel cuore della Città, facilmente fruibile da tutti i quartieri cittadini, compresi quelli delle periferie urbane. Attrezzature - N. 1 fotocopiatrice A3/A4 già in dotazione - N. 1 P.C. con 1 stampante in dotazione Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 10 - N. 1 mezzo di trasporto (minimo 7 posti) di proprietà o messo a disposizione dal privato sociale da convenzionare non caratterizzato per il trasporto disabili. Si precisa che l’ASP di Palermo sta provvedendo alla integrazione degli arredi, già in dotazione del Centro Diurno, finanziati con fondi 285/97 in fase di primo impianto (anno 1998-2000). Tale integrazione prevede l’acquisto di: N. 3 Armadi a tre ante con chiusura per le attività laboratoriali N. 3 librerie a due ante, superiori in vetro, basse in legno, con mensole interne e con chiusura per ambulatori e soggiorno N. 2 divani a due posti a sedere per soggiorno N. 1 televisore a schermo piatto a parete N. 1 Tavolo da lavoro rettangolare con piano antigraffio, m. 1,80x 0,90 per cucina N. 1 Piano cottura con quattro fornelli e forno elettrico N. 1 Pensile scolapiatti N. 1 cappa con mensole N. 1 mobiletto a doppia anta con lavello incorporato N. 1 pensile m. 1,20 con scaffali interni N. 1 base m. 1,20 con scaffali interni N. 1 cassettiera a 4 cassetti cm. 60 N. 1 armadio alto a tre ante con chiusura a chiave circa m. 2 di lunghezza N. 3 Pensili a due ante con scaffali interni cm. 90 N. 3 Base a due ante con cassetti e scaffali interni cm. 90 N 1 carrello porta vivande N. 3 specchi con luce per bagni N. 3 mobiletti bagno N. 3 accessori per bagno (porta carta igienica, spazzolone per W.C. ecc.) N. 1 scaffalatura metallica a L a tetto m. 1,20 x m. 1,20 profonda cm. 50. Personale ASL Neuropsichiatria Infantile Psicologo Pedagogista Psicomotricista Assistente Sociale Personale del Privato Sociale Educatore/animatore Esperto in Drammaterapia Esperto in Musicoterapia Esperto in Danzamovimentoterapia Esperto in Arteterapia Custode addetto alla segreteria Ausiliario Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO N° unità N° ore settimana 4 10 ciascuno 1 10 2 10 ciascuno 1 10 1 10 4 1 1 1 12 ciascuno 8 8 8 1 1 1 8 23 16 PAGINA 11 Descrivere le modalità di coinvolgimento dei cittadini e degli utenti, in particolare le strategie che saranno utilizzate per aumentare la fiducia, accrescere l’affidabilità e la capacità di risposta e di assicurazione (competenza, cortesia, credibilità, sicurezza) al cittadino, valorizzare l’empatia (flessibilità nell’accesso, comprensione bisogni individuali ecc.) Si potenzieranno le attività di informazione e di sensibilizzazione rivolte agli operatori delle UU. OO. di NPIA Territoriali, attraverso un periodico aggiornamento e distribuzione (2 volte l'anno) dell'opuscolo informativo già predisposto. Verrà predisposto un questionario che valuterà il gradimento sia da parte dei ragazzi che delle famiglie sulle prestazioni erogate con dei bisogni individuali, COMUNICAZIONE particolare riferimento all'accoglienza alla flessibilità nell'accesso, alla competenza del personale. La somministrazione del questionario verrà attuata in itinere (alla fine del 1° anno di trattamento) e nella fase di dimissione. Descrivere le modalità di accesso al servizio, i tempi di attesa per l’erogazione, etc. Al Centro si accede, come già detto, attraverso l'invio da parte degli operatori delle UONPI distrettuali titolari del caso. I tempi di attesa mediamente non dovranno superare i 6 mesi dall'esito positivo della valutazione e sono condizionati comunque non solo dal numero degli utenti inseriti che non deve superare le 15 unità, ma anche dalla valutazione della compatibilità con la composizione dei gruppi già attivi. Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 12 Budget in base alle risorse necessarie: N. 1 Costi a carico della ASP di Palermo per anno di attività Personale Medico NPI Psicologo BUDGET Pedagogista Assistente Sociale Psicomotricista N° unità 4 per 10 h / settimana 1 per 10 h / settimana 2 per 10 h / settimana 1 per 10 h / settimana 1 per 10 h / settimana Costi gestione Utenze cancelleria Integrazione arredi Costo annuale 72.800,00 15.080,00 30.000,00 9.360,00 8.320,00 4000 1000 30.000,00 TOTALE COSTI ASP Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO 170.560,00 PAGINA 13 N°. 2 Costi per anno con finanziamento 285/97 (escluso IVA) Personale -4Educatori/Animatori - 4 Esperti in Drammaterapia Musicoterapia Arteterapia Danzamovimentoterapia - 1 Custode addetto alla segreteria – 1 Ausiliario N° unità N.10 Totale costi risorse umane Costo annuale €. 118.00,00 SPESE GESTIONE Materiale per le attività laboratoriali; Trasporto; Amministrazione Totale previsto per le spese di gestione TOTALE COSTI compreso iva €. 12.000,00 €. 130.000,00 Definire il disegno di valutazione dell'azione, comprensivo di indicatori, strumenti, responsabilità, tempi. Per quanto concerne il disegno di valutazione si rinvia a quanto già precedentemente indicato alla voce “obiettivi operativi ed indicatori Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 14 CONTROLLI E VALUTAZIONE misurabili” ed alla voce “tempistica”. In particolare, in quest’ultima voce sono stati individuati indicatori di processo e tempi di valutazione. La responsabilità del monitoraggio e della valutazione, sia di processo che di risultato, è affidata all’équipe sanitaria. Il sistema di valutazione comprenderà anche le attività di follow up. Indicare i soggetti e le professionalità coinvolte nella valutazione Operatori della équipe sanitaria. Individuare strumenti e metodi per la misurazione della soddisfazione dei cittadini utenti Per la misurazione dell’adeguatezza del Servizio offerto rispetto agli obiettivi del Progetto verranno utilizzate tecniche di osservazioni di comportamenti e saranno somministrati questionari volti alla valutazione della soddisfazione dei destinatari in merito al servizio offerto agli utenti (operatori UU. OO. di NPIA Territoriali, ragazzi, famiglie). Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO PAGINA 15