COMUNE DI PALERMO
Settore Servizi Socio-Assistenziali
U.O. Attuazione e Gestione Piano Infanzia e Adolescenza
SCHEDA TECNICA INT. 13
All. A/8
Titolo intervento
Centro Diurno per Adolescenti con Disturbi di Personalità
Tipologia di
servizio
L’Azione rientra nei livelli essenziali di assistenza vedi il DPCM 29/11/2001:
“Assistenza territoriale semiresidenziale o residenziale – Prestazioni: attività
sanitaria e sociosanitaria nell’ambito dei programmi riabilitatitivi a favore
delle persone con problemi psichiatrici e/o delle famiglie”.
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OBIETTIVI
Premessa
Il Centro nasce in coerenza con le linee guida dei Progetti Obiettivo della
Salute Mentale 1998-2000 e Materno-Infantile ’98-2000. Entrambi i
progetti indicano un potenziamento della promozione della salute e
dell’assistenza nell’età adolescenziale attraverso anche l’istituzione di
“strutture semiresidenziali per attuare piani terapeutici per disturbi
psichiatrici in preadolescenza ed adolescenza”. Si ribadisce, pertanto, la
centralità, nella tutela della salute mentale della popolazione, della
prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie neurologiche e
psichiatriche nell’età evolutiva.
Le Linee-guida del Ministero della Sanità per le attività di riabilitazione
(G.U. 30.05.98 n. 124) indicano come obiettivi della riabilitazione:
- recupero di una competenza funzionale;
- porre una barriera alla regressione funzionale…dominandone la
progressione;
- reperire formule facilitanti alternative.
Il DPCM 29/11/2001 riconosce l’importanza dell’approccio riabilitativo
tanto da inserire la riabilitazione psichiatrica nei LEA.
Inoltre, tra le azioni strategiche più efficaci, si privilegiano l’unitarietà
degli interventi e la continuità terapeutica, evidenziando la necessità da un
lato di ottimizzare l’organizzazione e la coordinazione dei servizi formali
ed informali deputati alla tutela della salute mentale in età puberoadolescenziale, e dall’altro di definire strategie innovative volte alla
valorizzazione delle risorse umane, materiali, territoriali.
Più recentemente, il Piano Sanitario Regionale “Piano della Salute” 20102012 pone la necessità di disporre, per l’assistenza dei soggetti in età
evolutiva, di strutture differenziate (ambulatorio, centro diurno, struttura
residenziale ecc.)……adottando iniziative atte a garantire la necessaria
integrazione con altri ambiti sanitari “di confine” …e con i servizi socioassistenziali degli Enti Locali….le Organizzazioni del Terzo Settore.
A tal fine, lo stesso Piano Sanitario Regionale individua, tra gli obiettivi
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prioritari, “promuovere la salute mentale in età evolutiva con particolare
riferimento ai soggetti in età adolescenziale..” ed indica, tra i servizi per
l’assistenza territoriale, i “Centri diurni per adolescenti con gravi disturbi
psicopatologici, finalizzati a contenere al massimo il ricovero ospedaliero
e la sua durata, prevenendone la necessità mediante trattamento
terapeutico intensivo e permettendo dimissioni protette”, precisando anche
che “ i centri per l’assistenza semiresidenziale hanno valenza
sopradistrettuale, devono essere dotati di equipe multiprofessionale e
devono essere attivi almeno 6 ore al giorno per 6 giorni la settimana”.
Più operativamente, con l’approvazione dell’Accordo di Programma per la
promozione di diritti ed opportunità per l’infanzia e l’adolescenza
nell’ambito territoriale di intervento della Città di Palermo, previsto dalla
Legge Nazionale n. 285/97, per il triennio 1998-2000 e successivi rinnovi,
viene finanziato il Centro Semiresidenziale Interdistrettuale per
Adolescenti con disturbi di personalità dell’Azienda USL 6, oggi Azienda
Sanitaria Provinciale di Palermo, rivolto ad adolescenti residenti nel
territorio cittadino, della fascia di età 14-18.
Pertanto, l’avvio del Progetto del Centro Diurno per adolescenti si colloca
all’interno di un crescente interesse ed attenzione su tutto il territorio
nazionale, regionale e cittadino alla prevenzione, al trattamento ed alla
riabilitazione delle patologie psichiatriche in adolescenza.
Definire gli scopi del servizio – intervento
Il progetto attuale ha lo scopo di potenziare ulteriormente l’intervento di
riabilitazione psichiatrica degli adolescenti con disturbi della personalità,
ma senza gravi compromissioni cognitive di natura organica.
Tale progetto mira nello specifico:
-alla prevenzione della cronicità psichiatrica di adolescenti con patologie
psichiatriche di varia entità
- alla prevenzione del disadattamento sociale, correlato alla condizione
psicopatologica
- al recupero clinico-riabilitativo
- alla reintegrazione socio-familiare e scolastico-professionale
Stabilire obiettivi operativi, possibilmente misurabili
-Ampliamento della operatività:
-aumento del numero di adolescenti in carico
Indicatore
N. minori trattati nel 2010/N° minori trattati nel 2009 x 100, v. a. 10%
- attivazione di azioni rivolte all’integrazione post-dimissioni
Indicatore
N. minori inseriti in percorsi integrativi esterni post-dimissioni nel
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2010/N° minori inseriti nel 2009 x 100, v. a. 10%
- Incremento capacità relazionali ed adattive dei ragazzi
Indicatori
N° di ragazzi che riducono i sintomi /N° di ragazzi inseriti in un anno x
100 – v. a. 50% (Fonte di verifica: Scheda “Diagnosi strutturale e
sintomatologia”)
N° di ragazzi che migliorano il funzionamento adattivo/N° di ragazzi
inseriti in un anno x 100 – v. a. 50% (Fonte di verifica: Scala CGAS).
- Sostegno alle famiglie nella gestione dei figli
Indicatore
N° di famiglie prese in carico/N° di ragazzi inseriti in un anno x 100
– v. a. 70%
- Lavoro in rete con le UU. OO. e con gli ambulatori dedicati di NPIA
Territoriale presenti nel territorio aziendale
Indicatore
N° di incontri con operatori invianti/n. di ragazzi inseriti x 10 – v.a.
4/anno.
Definire la popolazione target e la stima quantitativa sull’utenza
prevista
I destinatari del progetto sono:
- N. 15 adolescenti segnalati dalle UU. OO. e dagli ambulatori dedicati di
NPIA Territoriale
- le famiglie degli stessi adolescenti inseriti nel Centro
- gli operatori delle UU. OO. e degli ambulatori dedicati di NPIA
Territoriale che inviano i ragazzi al Centro, ai quali viene offerto il lavoro
riabilitativo come strumento aggiuntivo per la presa in carico clinica.
Definire il rapporto fra bisogni, obiettivi, diritti sociali collegati
all’azione.
La grave condizione di disagio correlata alla psicopatologia in età
adolescenziale coinvolge i minori e le loro famiglie, determinando
profondi guasti nelle relazioni familiari e condizionando negativamente
qualunque possibilità di inserimento sociale dei giovani pazienti. Tale
condizione rende sovente impossibile, ovvero
compromette
significativamente, la fruizione del diritto all’istruzione ed il godimento
delle relazioni sociali adeguate all’età ed indispensabili per la crescita ed il
successivo inserimento nel mondo degli adulti.
La complessità degli interventi necessari a ripristinare una condizione
clinica ed adattiva più adeguata alla ripresa di un percorso di crescita si
scontra con i limiti del tradizionale intervento ambulatoriale di presa in
carico, nelle sue varie espressioni. E’, infatti, esperienza comune dei
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servizi per minori, il verificare che questi tipi di interventi, in molti casi,
non riescono ad incidere in modo significativo sull’evoluzione della
patologia e quindi sulla qualità di vita del paziente e della sua famiglia e,
in ultima analisi, non sono sufficienti a prevenire la cronicizzazione del
disturbo ed i relativi costi sociali. Peraltro, si assiste sovente al
deterioramento delle risorse positive comunque presenti in ogni
adolescente, a causa dei limiti insiti nei contesti familiari, scolastici e di
aggregazione, rispetto all’accoglienza ed alla gestione della sofferenza
psichica, con conseguente stabilizzazione o peggioramento del disagio
stesso. In ragione di quanto detto l’intervento riabilitativo in regime
semiresidenziale appare essere l’unica strategia idonea, per tempi e
complessità di intervento, al raggiungimento di trasformazioni
significative, purchè si tenga conto della necessità di coinvolgere in tale
percorso le figure genitoriali e gli specialisti delle UU. OO. e degli
ambulatori dedicati di NPIA Territoriale che inviano i ragazzi e che
continuano ad occuparsi di tutti gli altri aspetti dell’intervento terapeutico.
Infine, allo scopo di verificare la congruità degli interventi individualizzati
risulta indispensabile l’utilizzo di strumenti che consentano in itinere, di
misurare le trasformazioni relazionali ed adattive raggiunte grazie
all’intervento riabilitativo effettuato.
Descrivere il processo strategico che sarà implementato per
raggiungere gli scopi formulati sulla base dei bisogni individuati, per
il contrasto ai fenomeni di disagio, per la rimozione di ostacoli che
impediscono la piena integrazione ed inclusione, etc.
STRATEGIA
L'intervento previsto nell'ambito di questo progetto pur presentando, in
considerazione del target, un'indiscussa connotazione sanitaria, presenta
una notevole ricaduta sul piano sociale in quanto la finalità principale è
quella del recupero delle capacità di integrazione sociale e di
autorealizzazione di minori con gravi disturbi psicopatologici, altrimenti
destinati ad un futuro di emarginazione e di bisogni assistenziali. Allo
scopo di realizzare questo complesso intervento è apparsa indispensabile
la scelta di reperire personale sanitario qualificato già in servizio
nell’Area Dipartimentale di NPIA dell'ASP di Palermo, con utilizzazione
in part-time, per l'espletamento delle attività più specificamente cliniche.
Le attività che i ragazzi svolgono al Centro sono organizzate secondo
laboratori espressivi di vario tipo che forniscono loro la possibilità di
sperimentare le proprie capacità espressive e creative. Nella
riprogrammazione della operatività del Centro si ritiene fattore di
miglioramento degli interventi il potenziamento delle attività laboratoriali
di arteterapia su progetti individualizzati, condotte in gruppo o
individualmente in rapporto a specifici bisogni dei ragazzi identificati in
ambito clinico. Le attività laboratoriali devono essere espletate nella
fascia oraria pomeridiana, per garantire loro la prosecuzione della
frequenza scolastica o della formazione professionale, e, anche laddove si
tratti di minori che a causa delle condizioni cliniche in atto non
frequentano, di garantire la possibilità di reinserimento nel mondo della
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scuola o della formazione, consentendo comunque la prosecuzione del
lavoro riabilitativo.
Il lavoro riabilitativo è pensato prevalentemente in attività di gruppo e,
nel caso in cui il livello di sofferenza personale non lo consenta, vengono
previste delle attività clinico/riabilitative individuali finalizzate al
successivo inserimento nel gruppo stesso. Appare necessario il
coinvolgimento fin dall'inizio dell'intervento riabilitativo, delle famiglie
dei ragazzi inseriti, individuate anch'esse come destinatarie
dell'intervento. Il loro coinvolgimento è volto a favorire la comprensione
delle problematiche del ragazzo, dei cambiamenti che si vanno ottenendo
nel percorso riabilitativo, nonché la loro valorizzazione. Inoltre esso ha il
fine, da una parte di produrre una mobilitazione di risorse positive che
supportino i miglioramenti, stabilizzando i risultati ottenuti, dall’altra di
correggere le modalità distorte di relazione che spesso,
inconsapevolmente, favoriscono la patologia.
Un aspetto fondamentale dell'intervento è quello di un sistematico lavoro
di rete con le UU. OO. NPIA invianti, in quanto l'attività riabilitativa viene
offerta loro come strumento aggiuntivo per il trattamento clinico, e
pertanto 1'U.O. NPIA inviante rimane titolare della presa in carico del
singolo ragazzo. L'intervento riabilitativo, infatti, è pensato come uno
strumento da utilizzare "a termine", in rapporto ai bisogni individuali, e
ciò nell'ipotesi che se nel lasso di tempo stabilito non si producono
trasformazioni sufficientemente significative, il proseguimento
dell'intervento potrebbe determinare il rischio di dipendenza e di cronicità.
Si precisa che, in rapporto a specifici bilanci di opportunità condivisi con
gli operatori invianti, gli operatori ASP del Centro Diurno possono offrire
interventi psicoterapici o farmacologici o quanto altro ritenuto opportuno,
programmato e condiviso con gli operatori invianti.
Infine tra le scelte strategiche particolare centralità va data alle attività di
accompagnamento ed inserimento sociale dell'adolescente dimesso dal
Centro.
Descrivere le attività previste, nonché il processo di erogazione –
fruizione dei servizi e delle prestazioni
Appare opportuno fare una prima distinzione fra attività di tipo
specificamente clinico, attività di tipo educativo riabilitativo,
risocializzanti e di avviamento all'autonomia personale, attività di
arteterapia.
DEFINIZIONE
DELLE
ATTIVITA'
Le attività cliniche sono costituite da:
− valutazione clinico-diagnostica interdisciplinare del minore inviato al
Centro, volta a verificare l'adeguatezza dell'invio rispetto all'offerta
riabilitativa e la motivazione del ragazzo e della famiglia alla frequenza.
− incontro con l'équipe inviante, finalizzato a concordare l'ammissione e
gli obiettivi di intervento sul ragazzo segnalato.
− incontri sistematici di verifica e programmazione degli interventi fra
équipe del Centro ed équipe inviante.
− interventi individuali mirati, in rapporto ad esigenze specifiche,
consistenti in: colloqui clinici individuali di verifica, di supporto o
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psicoterapici. Sono anche previsti, laddove necessari, percorsi individuali
e di gruppo di psicomotricità.
− valutazione della famiglia, volta a conoscere sia le problematiche
familiari che le risorse presenti o da attivare al fine di un buon esito
dell'intervento riabilitativo
− interventi psicoterapici individuali o di gruppo rivolti agli adolescenti
frequentanti o post dimissioni
− interventi psicofarmacologici rivolti agli adolescenti frequentanti o
post dimissioni
− counseling familiare attraverso incontri sistematici quindicinali che
accompagnano il percorso riabilitativo del ragazzo, finalizzati ad
informare e supportare i genitori, ma anche a promuovere all'interno
delle relazioni familiari cambiamenti utili a rafforzare e sostenere le
trasformazioni positive del figlio.
- attività di orientamento post-dimissione.
Le attività educativo/riabilitative e risocializzanti di gruppo sono
costituite da:
− laboratorio di ceramica
− laboratorio di falegnameria
− laboratorio di cucina
− laboratorio fotografico
− laboratorio di redazione del giornalino
- laboratorio di bricolage
- laboratorio di stimolazione cognitiva volto all'acquisizione delle
fondamentali autonomie personali e sociali
- esperienze di conoscenza del territorio cittadino e dell'uso dei servizi
- attività non strutturate di libera scelta, per stimolare le capacità di
autodeterminazione
Le attività di arteterapia sono costituite da:
− laboratorio grafico-pittorico
− laboratorio di musicoterapia
− laboratorio di drammaterapia
− laboratorio di danzamovimentoterapia
Identificare le prestazioni erogate
-attività cliniche (Neuropsichiatrica, Psicologica, Pedagogica,
Psicomotorie)
-attività psicosociale
-attività educative
-attività riabilitative
-attività di animazione
-attività sociali
Definire una stima dei tempi di attuazione dell'azione, secondo le
fasi e le attività previste e la loro interdipendenza
Il progetto si sviluppa attraverso programmazioni annuali che
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TEMPISTICA
prevedono attività di monitoraggio articolate in diversi momenti di
verifica. A tale scopo l'équipe sanitaria dovrà mettere a punto il
sistema di valutazione.
Si prevedono tempi per gli aspetti organizzativi/gestionali che
consistono in:
-riunioni settimanali dell'équipe sanitaria per la programmazioneorganizzazione e verifica delle attività cliniche e riabilitative
(2h/sett.)
-riunioni settimanali con gli operatori del privato sociale che
conducono le attività per la programmazione, organizzazione e
verifica delle attività riabilitative (4h/ sett.)
-incontri con i Referenti Aziendali per la verifica in itinere e finale del
progetto (2 riunioni l'anno)
Per quanto riguarda i tempi di attuazione dei progetti riabilitativi
individualizzati, questi vengono suddivisi nelle seguenti fasi:
Fase di accettazione:
Parte dalla segnalazione ed arriva al contratto preliminare ed
all’inserimento nel Centro. Questa fase prevede:
- Arrivo al Centro e valutazione della Segnalazione inviata tramite
apposita scheda dalle U U . O O . di NPIA Territoriale. Tempo di
attuazione: entro 15 giorni dalla segnalazione.
- Accoglienza dell'adolescente con i suoi genitori. Tempo: entro 15
gg. dalla segnalazione.
- Valutazione del ragazzo attraverso 2/3 incontri conoscitivi e di
approfondimento diagnostico. Tempo: entro 1 mese dalla accoglienza.
- Valutazione della famiglia parallelamente al percorso diagnostico
del ragazzo.
- Incontro con l'équipe inviante finalizzata a concordare l'ammissione
del ragazzo e gli obiettivi individualizzati del lavoro riabilitativo.
Tempo: alla fine della valutazione.
- Contratto di ammissione con il ragazzo, i genitori e l'équipe inviante
Fase di intervento:
- Periodo di osservazione in regime di frequenza almeno 2
volte/settimana. Tempo: 2 mesi.
- Riformulazione del contratto sulla base di un progetto
individualizzato con incremento degli accessi in rapporto ai bisogni
individuali. Tempo: alla fine del periodo di osservazione.
- Lavoro riabilitativo di gruppo o individuale in rapporto a bisogni
specifici. Tempi: variabili dai 12 ai 18 mesi (max 24) in ragione delle
singole necessità.
- Counseling familiare a cadenza quindicinale. Tempi: tutto il periodo
del lavoro riabilitativo del ragazzo.
- Incontri di raccordo, verifica e programmazione a cadenza
bimestrale con l'équipe inviante. Tempi: per tutto il periodo
dell'intervento riabilitativo sul minore.
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Fase di dimissione:
Intervento di accompagnamento e supporto all’uscita del ragazzo ed
orientamento post dimissioni. Tempo: 3-4 mesi.
In tutte le fasi di attuazione del progetto individuale si prevede un
tempo ( 1h /giorno) per l’attività di documentazione e registrazione
delle prestazioni erogate.
Definire un sistema di controllo - monitoraggio sui tempi
Per la realizzazione del progetto si prevede preliminarmente
l’individuazione del privato sociale che risponda ai requisiti richiesti e
garantisca la continuità terapeutico-assistenziale dell’azione già avviata
(senza interruzione del servizio). Tempi previsti: entro dicembre 2011.
Individuare la rete di collaborazione fra servizi pubblici e del privato
sociale, i soggetti coinvolti, le modalità di coinvolgimento e di
partecipazione; in particolare precisare, se del caso, il livello di
integrazione socio-sanitaria
DEFINIZIONE
STRUTTURA
ORGANIZZATIVA
Per quanto riguarda la dimensione organizzativa, il progetto, pur in
conformità con le direttive date dal Piano Sanitario Regionale “Piano
della Salute” 2010-2012, anticipa i requisiti organizzativi (in fase di
elaborazione presso l’Assessorato Regionale alla Salute) per
l'accreditamento dei Centri Diurni Riabilitativi per Adolescenti con
gravi disturbi psicopatologici.
Il personale dell'ASP di Palermo, individuato per tale intervento è
scelto tenuto conto della multiprofessionalità all'interno dell’Area
Dipartimentale NPIA Territoriale e pertanto l'équipe è composta da:
- 4 Dirigenti Medici NPI
- 1 Psicologo
- 2 Pedagogisti
- 1 Assistente Sociale
- 1 Psicomotricista.
Per quanto concerne la conduzione dei laboratori espressivi, di
arteterapia e delle altre attività non cliniche, queste devono essere
gestite da Privato Sociale da convenzionare con il Comune di
Palermo. Il Privato Sociale dovrà fornire personale che deve essere
necessariamente competente nella conduzione delle specifiche attività
laboratoriali previste dal progetto e con adeguata e documentata
esperienza, almeno settennale, rispetto all’accoglienza ed alla
relazione con adolescenti affetti da gravi disturbi psicopatologici.
L'apertura della struttura è prevista 5 volte a settimana, di cui 4 in fascia
pomeridiana con orario 15.00 - 19.30, ed una apertura di mattina con
orario 8.00 - 14.00. E’ comunque prevedibile un ampliamento dei giorni
di apertura settimanale in rapporto alla riorganizzazione aziendale
dell’Area Dipartimentale di NPIA Territoriale (in corso). E' sempre
prevista la presenza di almeno 1 operatore medico NPI, trattandosi di
soggetti con gravi psicopatologie. Come già specificato nell'ambito
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delle strategie, il Centro Diurno è collegato in rete con le UU. OO. di
NPIA Territoriali, allo scopo di concordare con gli operatori invianti
il progetto riabilitativo individualizzato.
L'efficacia dell'intervento sarà verificata con incontri sistematici
programmati fra l'équipe del Centro e l'équipe inviante.
Indicare le risorse necessarie in termine di strutture ed
attrezzature
DEFINIZIONE
RISORSE
Struttura
il Centro, con attuale sede presso i locali del Padiglione "Puricelli"
(ex alloggio delle suore) del P. O. "E. Albanese" (come da Delibera
Aziendale n° 202 del 24/01/01), ha caratteristiche conformi ai requisiti
strutturali previsti per l'accreditamento dei Centri Diurni Psichiatrici.
Si precisa che in atto l’ASP sta provvedendo alla ristrutturazione,
adeguamento ed integrazione degli arredi di nuovi locali da destinare
al Centro Diurno per Adolescenti con disturbi di personalità.
A tal fine, a completamento dei lavori, previsto nei prossimi mesi
(presumibilmente autunno 2011), si prevede il trasferimento del
Centro nei suddetti locali, ubicati in via Lancia di Brolo n. 10, Pad.
Firmaturi del P. “Aiuto Materno”.
Tali locali comprendono:
N. 3 sale polivalenti per attività laboratoriali, di cui una attrezzata con
parquet.
N. 1 locale da adibire a laboratorio di cucina
N. 1 locale da adibire a soggiorno
N. 1 ripostiglio
N. 3 W.C. di cui 1 per portatori di handicap e 1 per gli operatori
N. 1 spogliatoio per gli operatori
N 1 deposito biancheria
N. 1 sala di attesa per utenti
N. 1 ambulatorio-infermeria
N. 1 segreteria amministrativa
N. 1 stanza archivio
N. 1 ambulatorio medico
N. 1 stanza psicologo
N. 1 stanza assistente sociale
N. 1 Uscita secondaria di emergenza
Nei lavori di adeguamento della struttura sono previsti anche i costi di
climatizzazione di tutti gli ambienti.
Complessivamente la superficie utile è di circa 350 mq.
E’ in corso da parte della ASP la procedura di accreditamento dei
locali.
Si precisa che l’ubicazione dei nuovi locali è all’interno del contesto
urbano del quartiere Noce, nel cuore della Città, facilmente fruibile da
tutti i quartieri cittadini, compresi quelli delle periferie urbane.
Attrezzature
- N. 1 fotocopiatrice A3/A4 già in dotazione
- N. 1 P.C. con 1 stampante in dotazione
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- N. 1 mezzo di trasporto (minimo 7 posti) di proprietà o messo a
disposizione dal privato sociale da convenzionare non caratterizzato
per il trasporto disabili.
Si precisa che l’ASP di Palermo sta provvedendo alla integrazione
degli arredi, già in dotazione del Centro Diurno, finanziati con fondi
285/97 in fase di primo impianto (anno 1998-2000).
Tale integrazione prevede l’acquisto di:
N. 3 Armadi a tre ante con chiusura per le attività laboratoriali
N. 3 librerie a due ante, superiori in vetro, basse in legno, con mensole
interne e con chiusura per ambulatori e soggiorno
N. 2 divani a due posti a sedere per soggiorno
N. 1 televisore a schermo piatto a parete
N. 1 Tavolo da lavoro rettangolare con piano antigraffio, m. 1,80x 0,90 per
cucina
N. 1 Piano cottura con quattro fornelli e forno elettrico
N. 1 Pensile scolapiatti
N. 1 cappa con mensole
N. 1 mobiletto a doppia anta con lavello incorporato
N. 1 pensile m. 1,20 con scaffali interni
N. 1 base m. 1,20 con scaffali interni
N. 1 cassettiera a 4 cassetti cm. 60
N. 1 armadio alto a tre ante con chiusura a chiave circa m. 2 di lunghezza
N. 3 Pensili a due ante con scaffali interni cm. 90
N. 3 Base a due ante con cassetti e scaffali interni cm. 90
N 1 carrello porta vivande
N. 3 specchi con luce per bagni
N. 3 mobiletti bagno
N. 3 accessori per bagno (porta carta igienica, spazzolone per W.C. ecc.)
N. 1 scaffalatura metallica a L a tetto m. 1,20 x m. 1,20 profonda cm. 50.
Personale ASL
Neuropsichiatria Infantile
Psicologo
Pedagogista
Psicomotricista
Assistente Sociale
Personale del
Privato Sociale
Educatore/animatore
Esperto in Drammaterapia
Esperto in Musicoterapia
Esperto in
Danzamovimentoterapia
Esperto in Arteterapia
Custode addetto alla segreteria
Ausiliario
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N° unità N° ore settimana
4
10 ciascuno
1
10
2
10 ciascuno
1
10
1
10
4
1
1
1
12 ciascuno
8
8
8
1
1
1
8
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Descrivere le modalità di coinvolgimento dei cittadini e degli utenti, in
particolare le strategie che saranno utilizzate per aumentare la
fiducia, accrescere l’affidabilità e la capacità di risposta e di
assicurazione (competenza, cortesia, credibilità, sicurezza) al
cittadino, valorizzare l’empatia (flessibilità nell’accesso,
comprensione bisogni individuali ecc.)
Si potenzieranno le attività di informazione e di sensibilizzazione
rivolte agli operatori delle UU. OO. di NPIA Territoriali, attraverso
un periodico aggiornamento e distribuzione (2 volte l'anno)
dell'opuscolo informativo già predisposto.
Verrà predisposto un questionario che valuterà il gradimento sia da
parte dei ragazzi che delle famiglie sulle prestazioni erogate con
dei
bisogni individuali,
COMUNICAZIONE particolare riferimento all'accoglienza
alla flessibilità nell'accesso, alla competenza del personale.
La somministrazione del questionario verrà attuata in itinere (alla fine del
1° anno di trattamento) e nella fase di dimissione.
Descrivere le modalità di accesso al servizio, i tempi di attesa per
l’erogazione, etc.
Al Centro si accede, come già detto, attraverso l'invio da parte degli
operatori delle UONPI distrettuali titolari del caso. I tempi di attesa
mediamente non dovranno superare i 6 mesi dall'esito positivo della
valutazione e sono condizionati comunque non solo dal numero degli
utenti inseriti che non deve superare le 15 unità, ma anche dalla
valutazione della compatibilità con la composizione dei gruppi già
attivi.
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Budget in base alle risorse necessarie:
N. 1 Costi a carico della ASP di Palermo per anno di attività
Personale
Medico NPI
Psicologo
BUDGET
Pedagogista
Assistente Sociale
Psicomotricista
N° unità
4 per 10 h /
settimana
1 per 10 h /
settimana
2 per 10 h /
settimana
1 per 10 h /
settimana
1 per 10 h /
settimana
Costi gestione
Utenze
cancelleria
Integrazione
arredi
Costo annuale
72.800,00
15.080,00
30.000,00
9.360,00
8.320,00
4000
1000
30.000,00
TOTALE
COSTI ASP
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170.560,00
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N°. 2 Costi per anno con finanziamento 285/97 (escluso IVA)
Personale
-4Educatori/Animatori
- 4 Esperti in
Drammaterapia
Musicoterapia
Arteterapia
Danzamovimentoterapia - 1 Custode
addetto alla segreteria
– 1 Ausiliario
N°
unità
N.10
Totale costi risorse
umane
Costo annuale
€. 118.00,00
SPESE GESTIONE
Materiale per le attività
laboratoriali; Trasporto;
Amministrazione
Totale previsto per le
spese di gestione
TOTALE COSTI
compreso iva
€. 12.000,00
€. 130.000,00
Definire il disegno di valutazione dell'azione, comprensivo di
indicatori, strumenti, responsabilità, tempi.
Per quanto concerne il disegno di valutazione si rinvia a quanto già
precedentemente indicato alla voce “obiettivi operativi ed indicatori
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CONTROLLI E
VALUTAZIONE
misurabili” ed alla voce “tempistica”. In particolare, in quest’ultima
voce sono stati individuati indicatori di processo e tempi di
valutazione. La responsabilità del monitoraggio e della valutazione,
sia di processo che di risultato, è affidata all’équipe sanitaria.
Il sistema di valutazione comprenderà anche le attività di follow up.
Indicare i soggetti e le professionalità coinvolte nella valutazione
Operatori della équipe sanitaria.
Individuare strumenti e metodi per la misurazione della
soddisfazione dei cittadini utenti
Per la misurazione dell’adeguatezza del Servizio offerto rispetto agli
obiettivi del Progetto verranno utilizzate tecniche di osservazioni di
comportamenti e saranno somministrati questionari volti alla
valutazione della soddisfazione dei destinatari in merito al servizio
offerto agli utenti (operatori UU. OO. di NPIA Territoriali, ragazzi,
famiglie).
Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo – Via G. Cusmano, 24 – 90141 PALERMO
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COMUNE DI PALERMO SCHEDA TECNICA INT. 13 All. A/8