Poste Italiane spedizione in abb. postale DL 353/2003 (conv. in L il 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1. DCB Parma - prezzo di copertina €0,50
n. 187
gennaio
2015
Economia
Ascom: un anno
di Parma Coupon
Spettacoli
Intervista
a Noa Zatta
Eventi
Il Gran Carnevale
di Busseto
navigare senza
naufragare
CAMBIA L’INFORMAZIONE TRADIZIONALE: VOLTI, IDEE E PROGETTI
DEGLI OTTO QUOTIDIANI ONLINE DI PARMA
e d l’editoriale
itoriale
di SIMONE SIMONAZZI
Parma e un’informazione
piccola piccola
L’
SOMMARIO
p.4 www... cercansi informazioni
sulla rete.
Otto siti, otto interviste ai
direttori e un nuovo nato
p.12 E tu cosa leggi?
Come si informano i parmigiani
p.15 Speciale evento:
Il gran Carnevale di Busseto
p.18 Spettacoli: Intervista a Noa Zatta
p.25 Tendenze e stili
p.29 Economia: da Start Up fino a
... un
fenomeno
giovane,
destinato a
crescere
Parma Coupon
p.34 Antibiotici: come e quando
usarli
p.38 Sport: intervista a Francesco
Gabriele Frola
LA COPERTINA DE il MESE 187
Tutto quello che c’è da sapere sull’informazione
online a Parma
C0290115
informazione locale su internet è cresciuta vertiginosamente negli ultimi mesi. Aumenta la domanda e l’offerta come risponde? Abbiamo cercato, in questo numero, di fare un sondaggio
sul panorama informativo locale e abbiamo recensito otto giornali che si pongono, con alterni risultati, di pubblicare quotidianamente informazioni del nostro territorio. Si tratta di un fenomeno
giovane, destinato a crescere che dimostra un fermento positivo.
Purtroppo però il panorama dell’informazione di una città deve
essere valutato nel suo complesso e a Parma si è tornati, dopo anni
di proliferare di quotidiani, ad avere un unico giornale su carta, un
depauperamento al quale è seguito un drastico ridimensionamento delle televisioni e in particolare delle loro testate giornalistiche.
La nostra città deve accelerare per dotarsi di una comunicazione che sia autorevole e credibile, che non si appiattisca sull’essere solo strumentale alla gestione politica ed economica del territorio.
Un processo che nell’era di internet è avviato e prosegue rapidamente. Molti degli otto siti che presentiamo in questo numero,
magari in futuro si trasformeranno o non ci saranno più sono però
dei pionieri dell’informazione locale e hanno il grande merito di
farla crescere e condizionarla, forse più di quanto adesso essi stessi se ne rendano conto.
3
n° 187 gennaio 2015
Aut. tribunale di Parma N.16 del 22.4.99
Edicta p.s.c.r.l. - via Torrente Termina, 3/b - PARMA
N° iscrizione al ROC: 9980 - Registrazione ISSN: 1592-6230
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Direttore responsabile
Simone Simonazzi - [email protected]
Art director
Pietro Spagnulo - [email protected]
Coordinamento editoriale Giorgia Chicarella, Rosaria Frisina
Redazione Fabrizio Furlotti, Daniele Paterlini
Grafica e impaginazione Davide Pescini
Collaboratori Eleonora Bellomi, Francesca Costi, Federica
De Masi, Carlotta Ferrari, Fiorella Guerra, Daniela Lella, Cecilia
Novembri, Matteo Sartini, Cristina Sgobio, Giulia Sorgente.
Commerciale Lina Carollo
Tiratura 12.000 copie
Chiuso in tipografia il 08/01/2015
il ilmese/
2013
mese/settembre
gennaio 2015
4
la.copertina
di Simone Simonazzi, Daniela Lella, Cristina Sgobio, Giorgia Chicarella
www... cercansi info
Come e chi ci informa a Parma? Otto siti, otto direttori: una "navigazione"
nell'informazione online per conoscere chi gestisce la rete del
"sapere" sul web. E poi, il nuovo nato, Parma Report
«D
a qualche tempo leggi solo i giornali online e quindi sai tutto sui
gattini e nulla su quello che sta accadendo nel mondo?».
Non sembra fortunatamente questo quello
che accade a Parma, dove sono presenti otto
siti di informazione che possono definirsi strutturati come giornali online. Due navi
ammiraglia come Gazzettadiparma.it e Parma.
Repubblica.it, alcuni parte di netwoork nazionali (Parmaonline.info e ParmaToday.it), altri
nati come spin off di siti preesistenti (Parmadaily.it da Alicenonlosa e Il Mattino di Parma.it
da Parma Ok) e poi esperienze interessanti di
outsider come quella di RossoParma.com o di
settore come ParmaQuotidiano.info, che si definisce un mini Il Sole 24 Ore. Nella nostra città, come nel resto d’Italia, il modo di fare gioril mese/ gennaio 2015
nalismo ha subito mutamenti che nell’ultimo
anno hanno avuto un’accelerazione equivalente al decennio precedente. I siti internet,
grazie anche alla colpevole complicità della
carta stampata (forse voluta?), hanno acquisito un’autorevolezza inaspettata, frutto anche
di un’autoregolamentazione che sta iniziando
a dare i propri frutti.
Eppure il panorama informativo della città
è in fermento, un materiale in gran parte ancora da plasmare, una prateria sconfinata che
molti iniziano ad esplorare immaginando risultati ambiziosi e all’apparenza senza limiti.
In questo Internet ha già vinto. Dare speranza e voglia di riuscire ad essere i primi e poter
rivaleggiare con chiunque, a fronte di un mercato depresso come quello della carta stampata, decadente da anni in attesa di una inelut-
tabile fine che tarda ad arrivare. Poi, come
trasformare tutto questo in un lavoro è una di
quelle storie che – parafrasando Antonio Mascolo, direttore di Parma.Repubblica.it – i giornalisti devono imparare a raccontare a loro
stessi. Ma iniziamo da qui il nostro viaggio.
quanto costa La
gestione di un sito?
Ma quanto costa creare un giornale sul web?
Tutto e niente. Se realizzato con Open source,
70-80 euro (secondo Cristiano Antonino, direttore di RossoParma), o 160 euro all’anno (secondo Marco Perdetti, direttore di Parmaquotidiano). Dunque, alla portata di tutti. A questo
contribuisce il fatto che, rispetto alle testate
basate anche (o solo) sul cartaceo, quelle on-
la.copertina
5
rmazioni sULLA RETE
NOME: ParmaDaily.it
DIRETTORE RESPONSABILE: Andrea Marsiletti (Proges)
DATA D’INIZIO: 2007, nato dalla testata “Alice non lo sa”
diventata attualmente una sezione all’interno di ParmaDaily.it
L’IDEA: «La nostra voglia, nonché novità maggiore,
quando siamo partiti è stata l’interazione dell’utente e lo spazio ad esso
dedicato nel giornale»
CHI SIAMO: un direttore, un giornalista
che si occupa di comunicati e l’altro
di costume e società
LINEA EDITORIALE : «Cerchiamo di dar
spazio a tutti e di rivolgerci a un pubblico vasto, diamo visibilità a eventi e
notizie di tipo culturale e sociale»
PUBBLICAZIONI: dai 30 ai 50 al giorno
TARGET: giovani di Parma e del territorio
VISUALIZZAZIONI: 55.000 al giorno
line non necessitano di una redazione fisica:
il lavoro può essere svolto da casa, addirittura Antonino sovente lavora «anche dalla Civica». Parma.Repubblica.it, poi ha fatto un percorso inverso, passando dalla redazione fisica
di via Bixio a quella virtuale. «Non ci serve
una redazione, sono solo costi, ci sentiamo
tutti i giorni e in continuazione, anche senza vederci» spiga il direttore Mascolo. Jacopo
Dalla Porta, direttore di Parmaonline ha tra l’altro sottolineato che, a contenere i costi, sono
perfino le mancate spese di stampa e distribuzione, per cui «fare un buon sito può costare
da alcune migliaia di euro a 40-50 mila»…cifra notevolmente diversa dai 70 euro di Antonino! Se il sito poi c’è già, come è capitato a
ParmaToday, inserito nel preesistente network
Citynews.it, allora le spese riguarderanno solo
le varie forme di collaborazione, arrivando a spendere, su base mensile, poche mi-
gliaia di euro. Infine, c’è chi poi, ha dichiarato espressamente di spendere «120.000 euro,
interamente pagati dal gruppo Proges» che
gestisce Parmadaily e chi, invece, non ha voluto sbilanciarsi.
Giornalisti e
redazioni reali
e virtuali
Chi è il giornalista online? È «uno
scrittore mancato», «un fotografo», «un curioso». Una personalità
eterogenea per un professionista
della comunicazione catapultato nel mondo virtuale, costretto
ad affannarsi per battere tutti sul
tempo, solo ma allo stesso tempo
in team. È sì perché la Redazione, tanto cara alla carta stampata,
c’è anche nel web, magari ridotta
all’osso, ma c’è.
A Parma ci sono redazioni piccole
piccole composte di un direttore,
due o tre redattori, e nessun collaboratore. Pochi ma buoni, così
si dice. In Gazzettadiparma.it sino a ieri erano
quattro, adesso in cinque, a Parma.Repubblica.
it sono in tre. Ma spesso un sito corrisponde
anche a una sola persona che si potrebbe definire strutturata, come nel caso di RossoParma, ParmaToday e Parmaonline. Parmadaily ha invece un responsabile e due redattori partime
NOME: Parma.repubblica.it
DIRETTORE RESPONSABILE: Antonio Mascolo
DATA D’INIZIO: aprile 2008
L’IDEA: «L’edizione parmigiana nasce solo online, svincolata
da una pubblicazione cartacea. Essere una redazione web
ci ha portato a misurarci da subito con la “grammatica della
rete” molto diversa dalla carta stampata. La nostra redazione è un’identità
“total web” che gode dell’autonomia di non avere proprietari sul territorio»
CHI SIAMO: un direttore responsabile, sei giornalisti
LINEA EDITORIALE: « In questi anni abbiamo trovato un nostro linguaggio, fatto di suggestioni, punti di vista e, soprattutto, di storie, sfruttando le potenzialità dell’informazione multimediale, che unisce i testi a foto e video, e dell’interazione, legata ai blog e ai commenti»
PUBBLICAZIONI: circa una decina al giorno
TARGET: lettore totale web, interessato al locale, con un attenzione al nazionale
VISUALIZZAZIONI: 800 mila utenti unici al mese
il mese/ gennaio 2015
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la.copertina
che si occupano anche della comunicazione
del gruppo Proges. Ma si sa, la rivoluzione digitale ha cambiato le nostre vite e, soprattutto, ha modificato la fisionomia del giornalista. Penna e taccuino non bastano più: serve
la tecnologia, in tutte le sue forme.
Saper scrivere non è quindi l’unico requisito
per un aspirante giornalista: a questo bisogna
aggiungere la capacità di scattare foto significative, di girare video interessanti, di inviare segnalazioni prima dei propri antagonisti,
di raggiungere il pubblico governando accortamente i social network, di scalare la vetta
di Google, di ottenere il maggior numero di visualizzazioni possibili. Essere al passo
coi tempi, essere sempre - e
dico sempre- connessi. Facile a dirsi difficile a farsi. E in
un settore come questo, il rischio è sempre dietro l’angolo. Ovvero, quello di affollare
l’informazione, di dare notizie di scarso appeal, dicendo
tutto e niente e creando in un
caos da cui il lettore non riesce a districarsi e quindi cambia sito e così bye bye engagement and reputation. E la colpa
di chi è? «In linea di massima,
tutte le nostre notizie hanno
lo stesso numero di visualizzazioni: se un articolo non tira è perché qualcuno lo ha incanalato male, non l'ha “viralizzato” bene. Quando un pezzo non decolla la responsabilità ha
un nome e cognome, Cristiano Antonino»
spiega senza giri di parole il direttore di Rosso Parma.
NOME: Gazzettadiparma.it
RESPONSABILE REDAZIONE ONLINE: Gabriele Balestrazzi
DATA D’INIZIO: maggio 2008
L’IDEA: «Siamo nati per primi come giornale cartaceo ma siamo
stati tra gli ultimi ad approdare al web, perché per molto tempo abbiamo pensato di non sovrapporci, il timore era quello di
perdere lettori. Con l’arrivo di Parma.Repubblica.it era diventato impensabile lasciare scoperta quella che si stava configurando come una nuova fetta di mercato.
È stato un salto nel buio, però siamo partiti e, anno dopo anno, continuiamo a
crescere. Adesso appare chiara l’importanza dell’informazione online, anche
se continuiamo a lavorare in stretta sinergia
con giornale e Tv, utilizzandoli spesso
come fonti»
CHI SIAMO: un responsabile, una poligrafica e tre redattori. Non ci sono collaboratori fissi.
LINEA EDITORIALE: «È la linea della Gazzetta di Parma; siamo un contenitore di
news, sempre attenti però alla nostra
identità. Vogliamo ricordarci chi siamo,
ovvero un giornale legato al territorio»
PUBBLICAZIONI: nessun numero prestabilito
TARGET: la popolazione di Parma e
provincia, con un’attenzione anche al
nazionale
VISUALIZZAZIONI: 20 mila al giorno
Pertanto, al di là delle parole “hashtag”, “SEO” e
“cinguettare”, il buon giornalista dovrebbe conoscere il vero significato della parola “informare”. Per il resto, al lettore il compito di
smistare, selezionare, captare, razionalizzare. Ad oggi il giornalista online e le redazioni
NOME: ParmaToday.it (network Citynews)
DIRETTORE RESPONSABILE: Christian Donelli
DATA D’INIZIO: maggio 2010
L’IDEA: «Per dare spazio ai cittadini, permettendo loro di
inviarci segnalazioni, ma anche foto o video. Mettiamo in
evidenza problematiche sia dei singoli quartieri, che dell’intera città»
CHI SIAMO: un responsabile, un collaboratore che si occupa di sport e
due che si occupano di cronaca. Il lavoro avviene da casa, attraverso una
coordinazione giornaliera
LINEA EDITORIALE: «Ci occupiamo principalmente di cronaca, soprattutto
cronaca nera, ma anche cronaca di quartiere. Diamo spazio quindi a notizie che riguardano comitati, manifestazioni, proteste, disagi. Cerchiamo
di rendere partecipe l’utente tramite una sezione apposita. Ci piacerebbe
fare più approfondimenti»
PUBBLICAZIONI: 13-14 articoli in home page aggiornati quotidianamente
TARGET: la popolazione di Parma e provincia con attenzione alla vita di quartiere
VISUALIZZAZIONI: circa 200.000 al mese
il mese/ gennaio 2015
sono più virtuali che reali. Un lavoro non sulla strada, ma al desk: Gazzettadiparma.it lavora
con Parma.Repubblica.it aperta, Parma.Repubblica.it lavora con Gazzettadiparma.it sul monitor.
“Spesso basta lanciare un fatto. Poi, la notizia
la completano i lettori con i commenti”, spie-
la.copertina
ga Gabriele Balestrazzi, responsabile della redazione online di
Gazzettadiparma.it.
Non solo
articoli
Ma tutto questo impegno davanti al computer quali informazioni produce oltre alla tradizionale
scrittura? «Quando apriamo i siti
veniamo assaliti da video e foto?
L’impatto è diventato molto forte, vive sul presente e con forme
di comunicazione che sulla carta erano impensabili», il pensiero
di Balestrazzi sul web. Ma è la sezione “ParmaTube” quella più interattiva in cui vi sono foto e video
prodotti dalla Gazzetta di Parma
oppure dai lettori stessi. Mentre,
Andrea Marsiletti, direttore responsabile di ParmaDaily ha ammesso che un limite del suo sito
è proprio la carenza di video, ma
precisa: «nella sezione “Forum”
c’è la possibilità di discutere e interagire su diversi argomenti».
Anche Antonino di RossoParma
ha riscontrato come tutti i video
del suo giornale vengano guardati con attenzione, non a caso dichiara che «la nostra era è quella
del web 4.0 grazie all’interattività
dei social».
E se Parmaonline punta molto
sull’uso delle fotografie (come è
possibile notare dalla homepage)
e sull’originalità dei temi trattati, Il Mattino di Parma per fornire
un’informazione più innovativa
cerca di utilizzare molto i video e
le fotogallery sia nel sito che nei
social perché «è importante in-
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NOME: Il Mattino di Parma.it
DIRETTORE RESPONSABILE: Tullo Baroni
DATA D’INIZIO: gennaio 2012
L’IDEA: «Fare informazione in modo
immediato, in tempo reale. Il nostro
obiettivo è essere molto vicini al lettore,
pur utilizzando il web»
CHI SIAMO: 2 interni, più un collaboratore fisso,
stagisti e collaboratori esterni
LINEA EDITORIALE: «Puntiamo su un’informazione capillare. Cerchiamo di
dare spazio a tutti gli argomenti, dalla
cronaca alla politica.
Curiamo, in modo molto attento,
anche la parte social del nostro sito,
attraverso video e fotogallery, ma anche cercando di arricchire gli articoli
con immagini valide. Le notizie più
seguite dai nostri lettori sono cronaca
nera e sport».
PUBBLICAZIONI: dai 20 ai 30 al giorno
TARGET: locale, Parma e Provincia
VISUALIZZAZIONI: tra 3500 e 5000, con
picchi durante gli orari d’ufficio
teragire e raggiungere un numero cospicuo di lettori» ammette
Francesca Devincenzi, redattrice. All’opposto o quasi troviamo
Parmaquotidiano che ha fatto del-
la newsletter il suo punto forza
«perché - precisa Pedretti- tutte
le mattine vengono inviate le notizie agli abbonati e in questa ma-
NOME: Parmaonline.info (all’interno di quotidianionline srl)
CAPOREDATTORE: Jacopo Della Porta
DATA D’INIZIO PUBBLICAZIONI: novembre 2012
L'IDEA: «I siti, soprattutto in passato, erano visti semplicemente
come un’integrazione al giornalismo su carta e a quello televisivo.
Noi abbiamo creato Parmaonline perché crediamo che l'informazione in rete
sia qualcosa di completamente diverso, con una sua logica»
LINEA EDITORIALE: «Privilegiamo la cronaca, i fatti, le notizie; non diamo molto spazio
ai commenti. Spesso, viene premiata l’originalità di alcuni nostri articoli, o la realizzazione di articoli-inchieste che non
sono presenti su altri giornali»
COLLABORATORI: 3 fissi, più collaboratori e stagisti
NUMERO ARTICOLI: Per la sezione
relativa a Parma circa 15 al giorno,
inclusi quelli di carattere nazionale,
si arriva a pubblicarne circa una
ventina
TARGET: pubblico eterogeneo
locale, ma non solo
VISUALIZZAZIONI: 3000-3500 al
giorno
niera è il giornale che raggiunge
il lettore». E poi c’è ParmaToday,
come spiega Christian Donelli,
il responsabile editoriale, dove
l’utente può iscriversi e inviare segnalazioni, video e foto scoprendo effettivamente il citizen
journalism e grazie a un’App ha
creato uno spazio ad hoc per sapere in diretta quanti lettori hanno ottenuto le proprie segnalazioni.
Cosa leggiamo
nei giornali
online di Parma:
la fine della
pagina dei morti
Chi è quindi il lettore parmigiano orfano della pagina dei morti della Gazzetta di Parma? Quali
sono le notizie che più lo attirano? La cronaca, soprattutto nera?
Gli incidenti stradali, le proteste,
le vicende di quartiere? «Spesso
vengono premiati l’originalità,
gli articoli innovativi, le inchieste», ricorda Dalla Porta. Inoltre,
non è difficile che a catturare l’at-
il mese/ gennaio 2015
8
il mese/ gennaio 2015
la.copertina
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NOME: Parmaquotidiano.info
AMMINISTRATORE DELEGATO: Marco Pedretti
DATA D’INIZIO: marzo 2013
L’IDEA: «Il nostro gruppo, che collabora nello spirito
open source, ha come scopo quello di contribuire
alla diffusione attraverso il web di un’informazione
libera, pluralista e indipendente; seguiamo quattro
valori “i”: indipendenza, integrità, imparzialità, innovazione»
CHI SIAMO: circa 20 soci, 5 nell’amministrazione, 3 giornalisti,
1 fotografo, più collaboratori saltuari
LINEA EDITORIALE: «Trattiamo soprattutto argomenti di economia,
finanza, politica, lavoro: è questa la nostra linea editoriale. Ciò
non toglie che talvolta di occupiamo anche di società e cultura»
PUBBLICAZIONI: circa una decina al giorno
TARGHET: lettori di nicchia, dai professori, agli avvocati, ai professionisti in materia
economica-finanziaria
VISUALIZZAZIONI: 180.000 al mese
tenzione siano foto particolari
o video interessanti, soprattutto
quando l’utente raggiunge l’articolo tramite un rimando sui social.
«Le storie. Si devono raccontare
delle storie, è questo quello che
vuole la gente», ribadisce Mascolo.
Poi, non manca chi, come Parmadaily, mira a focalizzare l’attenzione sugli eventi, soprattutto quelli
rivolti ai giovani.
Non a caso per il direttore Marsiletti gli articoli meno letti sono
quelli sulla politica: «Al massimo
il nostro lettore guarda titolo e
sottotitolo e basta».
Il Mattino di Parma invece, sceglie l’immediatezza e, con un’informazione capillare, cerca di dar
spazio a tutti gli argomenti cercando di raggiungere un pubblico
variopinto. Mentre, il lettore-tipo
di ParmaToday nel corso del tempo
ha subito un cambiamento: «se nei
primi due anni aveva un’età media di 30 anni, ora ne ha tra i 30 e
i 40, con un livello di istruzione
medio-alto» racconta Donelli. Il
target di riferimento di Parmaonline è invece molto eterogeneo, non
per giovanissimi, «locale ma anche molto trasversale».
Da un pubblico variegato, si passa
poi a uno più settoriale, come accade per RossoParma, diretto principalmente alla fascia di popolazione di centro-sinistra, non solo
parmigiana, ma anche nazionale. Settoriale è anche il pubblico
di Parmaquotidiano: professionisti, sindacati, avvocati, professori,
«siamo un mini Il Sole 24 ore, non
ci interessa raggiungere un numero spropositato di contatti» chiarisce Pedretti. Gazzettadiparma.it
ovviamente, si rivolge ai lettori
fidelizzati, ma cerca di ampliare
i propri confini, mirando a raggiungere un pubblico più vasto.
Ci sono
lettori e
lettori social...
Gestire un giornale online è
come guidare un aereo, la strumentazione di bordo sono i social network, ti possono portare
in alto nel cielo, come farti sprofondare negli abissi dell’anonimato, ma sono differenti gli usi
e le opinioni a riguardo. Infatti, Balestrazzi di Gazzettadiparma.
it (oltre 56.000 fans su Facebook),
ha confessato come proprio gra-
NOME: RossoParma.com
RESPONSABILE REDAZIONE ONLINE: Cristiano Antonino DATA D’INIZIO: 31 ottobre 2013
L’IDEA: «Dopo essere stato a Londra e aver appreso
tecniche che in Italia non erano ancora arrivate, mi sono
reso conto che c’era un “buco” nell’informazione della
città: Parma era ferma; nessuno usava il web in modo
efficace, c’era una concezione del tutto passiva della rete»
CHI SIAMO: Quattro, oltre a potenziali collaboratori e/o fonti
LINEA EDITORIALE: «Puntiamo a dare rappresentanza narrativa al lettore
di centro-sinistra. Del resto, lo stesso nome del giornale rimanda ad una
precisa linea politica. Bisogna saper individuare le notizie giuste (anche
a livello nazionale) e amplificarle in maniera ottimale, diramandole»
PUBBLICAZIONI: 3 con rubriche settimanali, 2 con impegno continuativo,
di cui uno fisso
TARGET: lettore di centro-sinistra di Parma, con un occhio anche al
nazionale
VISUALIZZAZIONI: tra 4000 e 10000 al mese
il mese/ gennaio 2015
10
la.copertina
zie ai social sia possibile aprirsi a un pubblico più ampio. È lo stesso per ParmaDaily che
oltre a condividere tutti i suoi articoli su Facebook (11.000 fans) utilizza anche Twitter (circa 16.400 followers). Anche per il direttore
di RossoParma i social al giornalismo online servono, eccome se servono: la formula
vincente è un preciso target di riferimento
e un corretto uso degli hashtag, «sono concetti indispensabili per l'informazione sul web.
Non a caso ci sono centinaia di condivisioni di articoli al giorno e non solo su Facebook e Twitter, ma anche su canali come Pienterest, Instagram, Google Plus. Quindi - precisa
Antonino- se una notizia non viene letta è
solo colpa mia, vuol dire che non ho lavorato
bene con i social».
Anche il direttore di Parmaonline riconosce
che la gran parte dei lettori arriva proprio da
i social: Facebook (oltre 7000 fans), e poi Twitter e anche Google Plus. Mentre, Il Mattino di
Parma utilizza addirittura due profili su Facebook (un utente e una pagina) e Twitter cercando di diffondere informazioni più innovative. E poi c'è chi come ParmaToday ha creato da
circa sei mesi un app per Iphone e Android
così che il lettore possa interagire maggiormente. Infine, Predetti di Parmaquotidiano che
utilizza sì Facebook, ma precisa: «Anche se i
social sono importanti per diffondere la notizia, a volte sono dannosi perché i lettori poi
non aprono il sito e si basano sulle poche righe scritte su Facebook» chiosa Pedretti.
E se domani...
La rete è il presente, ma anche e soprattutto
il futuro dell’informazione. L’interattività,
NOME: Parmareport
RESPONSABILE REDAZIONE ONLINE: Simone Simonazzi.
DATA D’INIZIO: Fine Marzo 2015.
L’IDEA: «Sarà un osservatorio sull'informazione locale, con
una particolare attenzione agli eventi e agli appuntamenti
per i bambini. Ma sarà anche l'occasione di sviluppare
degli approfondimenti e delle inchieste sul territorio, utilizzando molto le
opportunità offerte dai video».
CHI SIAMO: Una redazione agile
composta da otto responsabili di
settore che produrranno approfondimenti e inchieste tematiche
LINEA EDITORIALE: «Si tratta di un
progetto sperimentale, che si pone
l'obiettivo di spiegare fatti e progetti
del territorio. Verrà dato molto spazio
all'interattività e ai lettori. Metà delle
inchieste saranno ideate dalla redazione e l'altra metà selezionate tra
quelle proposte dalla gente».
PUBBLICAZIONI: Verrà riproposta una
selezione dei migliori cinque articoli
del giorno commentati a cura della
redazione e ogni settore produrrà
aggiornamenti quotidiani
TARGET: chi è intressato ad essere informato in modo agile e sintetico su
fatti, avvenimenti e progetti della città. Poca cronaca nera e rosa.
il mese/ gennaio 2015
la condivisione sui social, la multimedialità,
sono fattori imprescindibili per una testata
online. I progetti e le speranze per il futuro
di questo settore sono molteplici: dall’apertura all’estero, magari scrivendo articoli in
inglese (RossoParma), alla speranza di poter
investire in termini tecnologici e di poter risollevare le sorti dell’editoria (Parmaonline),
all’auspicio di migliorarsi magari anche graficamente (Il Mattino di Parma), al desiderio di
dedicare più tempo a inchieste e approfondimenti (ParmaToday), alla volontà di aprirsi
alle novità senza mai dimenticare la propria
identità (Gazzettadiparma.it), alla sicurezza che
il futuro dell’informazione non esista se non
sul web (Parmadaily), fino alla sensazione che
bisognerebbe investire molto di più nel settore (ParmaQuotidiano). «Il futuro del web?
Uno solo - conclude senza esitare Mascolo di
Parma.Repubblica.it – il pay for view. Sopravvivranno solo i siti a pagamento».
Nasce
Parma Report
Un osservatorio che svolga un
attento monitoraggio sull’informazione della città, ma anche inchieste e approfondimenti per capire meglio cosa succede a Parma.
Interviste, video e opinioni: sarà
questo Parma Report, il nuovo progetto che diventerà realtà alla fine
di marzo, realizzato da Edicta grazie alla collaborazione delle testate on line della città.
Non un giornale, ma un Network,
costantemente aggiornato che non si affianca ai giornali esistenti, ma li raccoglie e li
commenta.
la.copertina
11
Mascolo: «Il futuro è sempre più online»
Video, storie ed esclusive. I segreti per spopolare sul web secondo Parma Repubblica
C
on 800 mila utenti unici
al mese, un forte brand
nazionale alle spalle,
un’identità “total web”, www.parma.repubblica.it si posiziona oggi
fra i siti di informazione più cliccati dai lettori parmigiani. Nato
nell’aprile 2008, il portale avvia
la sua attività in via Bixio, dove
la redazione ha inizialmente la
sede fisica, collocandosi nel panorama delle testate locali di Repubblica.it quasi come un progetto “sperimentale”. L’ edizione
parmigiana, infatti, nasce solo
online, svincolata da una pubblicazione cartacea, autonoma da
proprietari sul territorio. «Essere una redazione web ci ha portato a misurarci da subito con
la “grammatica della rete”, molto diversa dalla carta stampata - spiega il direttore Antonio
Mascolo -. Il web non è solo
“breaking news”, abbiamo trovato un nostro linguaggio, fatto di suggestioni, punti di vista
e, soprattutto, di storie, sfruttan-
Balestrazzi:
«Tra tradizione
e innovazione»
"S
iamo arrivati un po’
tardi, ma adesso abbiamo un seguito che ogni
giorno continua ad aumentare”. È
incredibile il potenziale che ha
l’informazione in rete”. Gabriele Balestrazzi è il volto storico del
gruppo Segea, il fondatore di Tv
Parma, che da qualche anno ha
assunto la responsabilità di gestire il sito internet della Gazzetta.
La sua è stata un’esperienza anomala, che ha dovuto confrontarsi con un’iniziale e inusuale inibizione del sito. “quando siamo
partiti esisteva ancora l’idea che
essere su internet era fondamentale, ma allo stesso tempo avevamo ancora il timore che un giornale online potesse svantaggiare
quello su carta”. La storia del sito
di GazzettadiParma.it ha così un
primo inizio piuttosto “morigerato” il 5 maggio del 2008 e poi,
A Gazzettadiparma.it
siamo in cinque,
si lavora in stretta
sinergia con giornale
e i tg. Nessun
collaboratore, molte
segnalazioni
alcuni anni fa, è stato completamente riorganizzato e potenziato. “Oggi il sito è uno dei pilastri
della famiglia della Gazzetta, nel
nostro modo di lavorare abbiamo attivato molte sinergie, realizziamo delle riunioni di redazione congiunte e pubblichiamo i
video di Tv Parma”. Anche all’interno della redazione online,
dove lavorano un poligrafico, lo
stesso Balestrazzi e tre giornalisti, esiste una grande interscam-
do le potenzialità dell’informazione multimediale, che unisce
i testi a foto e video, e dell’interazione, legata ai blog e ai commenti». Una community dove
l’utente può segnalare notizie ed
inviare contributi. «Il lettore sul
web è onnivoro, mutevole - dice
Mascolo -. Internet può spiazzare, non sai mai cosa veramente
spopola tra gli utenti, ci sono rubriche che vanno da sé, come, ad
esempio, “Perché ha parcheggiato li”, poi, sicuramente, le notizie
in esclusiva, penso al caso Bonsu, e le storie, se ben raccontate, piacciono molto – continua-,
l’intento è essere vicini al lettore, dal 2010 non abbiamo più neanche una sede, per scelte economiche del gruppo editoriale è
stata pensata un’organizzazione
meno costosa, più flessibile, sei
giornalisti in tutto, che dialogano a distanza via mail e telefono,
un’anomalia per chi è abituato al
classico modello del giornale ma
in realtà un vantaggio: i giornali-
sti sono sul posto con macchina
fotografica e telecamera vivendo la città in diretta e non in poltrona al desk». E nel panorama
della crisi del cartaceo, secondo Mascolo, il futuro per l’online si prospetta più roseo. «Non
è stata ancora trovata la formula giusta per vendere la pubblicità sul web, ma una svolta, che si
sta già prospettando a livello internazionale, sarà quella di fornire ai lettori servizi giornalistici
a pagamento, magari inseriti in
edizioni online gratuite, Repubblica.it lo fa già con Repubblica +
– conclude -, chi ha un gruppo finanziariamente solido alle spalle
ha più possibilità di resistere, ma
l’informazione sarà sempre più
online e multimediale. D’altronde, il boom di internet ha smentito le valutazioni scettiche che
prevedevano che la fotografia
sarebbe morta e che la rete fosse
un posto sgrammaticato, incapace di contenuti di qualità»
di Rosaria Frisina
biabilità dei ruoli. “A differenza
del giornale, i ritmi e le modalità di lavoro di internet ci impongono una maggiore duttilità e
una continua attenzione a quello
che succede, capita così – conferma Balestrazzi - che tutti ci ritroviamo a fare tutto”. La Gazzetta si
propone come “Un contenitore
di news, sempre attento alla sua
identità - continua Balestrazzi sottolineando come la linea editoriale del quotidiano sia sempre
la stessa, sia nel formato cartaceo
che in quello digitale. Quotidiano di informazione varia e generale, la Gazzetta cerca di essere un
giornale interattivo in entrambi i
formati, puntando sulle opinioni
dei lettori e cercando di dare spazio ai loro commenti”. Una linea
editoriale comunque messa alla
prova e modificata dall’immediatezza di internet, che non per-
dona e chiede una reattività forte e continua e tende a mutare la
natura del giornale. Nuovi lettori, nuovi tipi di notizia, nuove
forme di aggregazione attraverso
i social. Internet è il futuro, dove
ci porterà lo vedremo. Per ora il
rinnovamento si sviluppa in una
linea di continuità.
di Cristina Sgobio
il mese/ gennaio 2015
12
la.copertina
di Daniela Lella
E tu cosa leggi?
come si informano i parmigiani…
Monica, 45 anni, operaia
CELESTINA, 49 anni, operaia
. Legge: GazzettadiParma.it
e Parma.Repubblica.it
. Legge: Gazzettadiparma.it
Preferisco leggere giornali
cartacei, anche se l’online
offre molti vantaggi, come
la velocità dell'informazione.
Leggo notizie legate ai
miei interessi: ambiente e
animali, a tal punto che tra
le persone che vorrei più
presenti sui giornali con
proposte specifiche ci sono
l'assessore Folli e Casa.
SALVATORE, 58 anni, pensionato
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it, Sport.Parma.com
Grazie al web si spende
meno e la divisione in sezioni è più immediata.
Mi piacciono molto gli
editoriali e si dovrebbe
puntare di più su questi, a
me personalmente piacciono molto gli interventi di
Balestrazzi.
Consigli: essere più duri
e crudi per far sapere alla
gente la verità.
MANUEL, 25 anni, studente
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it, Parmadaily,
Parmatoday
Leggo principalmente politica e attualità e, secondo
me, le app e social agevolano l’informazione.
Mi piacerebbe sapere molto
di più in merito alle vicende
e le decisioni che si prendono all’interno del Comune e
che si parlasse in maggior
misura dei giovani e degli
studenti.
il mese/ gennaio 2015
I vantaggi dell’online sono numerosi: informazione a 360°.
Io leggo molto le curiosità e
temi rivolti al sociale. App e
social agevolano le informazioni perché rendono le
notizie più visibili. Mi piacerebbe ci fosse più informazione rivolta alla risoluzione dei
problemi: intervistando degli
esperti in materia oppure
aprendo una rubrica.
FRANCESCO, 41 anni, commerciante
. Legge: Gazzettadiparma.it
Il vantaggio in assoluto del
web è l’immaterialità e il
risparmio di carta, infatti si
evita l’ingombro di decine
di giornali e lo spreco di
risorse.
Leggo soprattutto notizie di
sport e di politica.
Secondo me, le app e i
social in generale non sono
indispensabili per fare una
buona informazione.
FLAVIA, 28 anni, impiegata
. Legge: Gazzettadiparma.it
Con l'informazione sul web
c'è il vantaggio della velocità
nell'aggiornamento delle
notizie. I social network non
sempre agevolano l’informazione perché siamo bombardati da troppe notizie e
bisognerebbe puntare a raccontare la verità, piuttosto
che veicolare le informazioni
che, chi sta dietro le quinte,
vuol far passare.
la.copertina
FRANCESCO, 66 anni, pensionato
ANDREA, 23 anni, studente
. Legge: GazzettadiParma.it
e Parma.Repubblica.it
. Legge: GazzettadiParma.it
e Parma.Repubblica.it
I vantaggi: la facilità d’uso per
tutti e l’immediatezza. Leggo
soprattutto scienza, politica,
sport. App e social sono molto immediate e utili però non
sempre sono attendibili. Sarebbe bello sapere qualcosa
in più sulle vicende e decisioni
prese all'interno del Comune e
sul sindaco.
Sicuramente sono molti i
vantaggi del web, ma non
sempre le notizie sono
veritiere. Le app e i social
non sono utili per l’informazione, secondo me,
e mi piacerebbe sentire
parlare gente un po’ più
onesta e leggere di tematiche più rivolte al sociale.
ALESSANDRO, 53 anni,
libero professionista
ALESSIO, 31 anni, imprenditore
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it, Rossoparma, Parmadaily
Direi che con il web ci sia
molta più libertà di scelta,
però anche tanti svantaggi
perché bisogna essere più
responsabili nel ricercare le
news. Infatti, un consiglio
che vorrei dare ai giornalisti
è quello di mettere più in
mostra le fonti, soprattutto
nei social network.
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it, Parmaquotidiano, Rossoparma
I social agevolano l'informazione
perché si rivolgono a un numero
vastissimo di persone mettendole a contatto con le notizie. Mi
piacerebbe che ci fosse meno
gossip e più contenuti approfonditi, e inoltre i siti dovrebbero
essere più semplici e belli.
ANTONINO, 62 anni, medico
Licia, 22 anni, stagista
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parma.Repubblica.it
Leggo soprattutto di sport
e salute. Credo che i social
ntwork potrebbero agevolare
le informazioni, però sono un
segno moderno di isolamento
della gente. Un consiglio che
darei ai giornali è di avere strategie di marketing più efficaci
per coinvolgere più facilmente
la gente.
13
Per me i vantaggi di un’informazione sul web sono innumerevoli, ma il primo è sicuramente l’essere informati in ogni momento
e in ogni luogo in cui ti trovi
grazie all’utilizzo di smartphone
e tablet; il secondo l’economicità. Migliorerei la sezione degli
eventi che non viene aggiornata
repentinamente.
Giorgia, 28 anni, studentessa
Alessandro, 24 anni, studente
. Legge: GazzettadiParma.it,
Parmaonline, IlMeseParma, ParmaDaily
. Legge: GazzettadiParma.it, Parmaonline,
Parmateneo, Parma.Repubblica.it
I social network agevolano l’informazione d’intrattenimento e
poco approfondita. Si leggono
solo i titoli o le prime righe di un
post. Vorrei sentir parlare più
spesso il sindaco e le grandi
aziende locali e vorrei una pagina social in cui il cittadino possa
esprimere i propri suggerimenti
e miglioramenti per il territorio.
Il web ha il vantaggio/svantaggio
della gestione personalizzata dei
contenuti; i social, ad esempio,
indirizzano e selezionano solo
alcune notizie per gli utenti e
l’informazione risulta parziale.
Vorrei sentir parlare più spesso
coloro che si occupano della
gestione del settore energetico
per conoscere servizi e tariffe.
il mese/ gennaio 2015
14
il mese/ gennaio 2015
134a edizione
1- 8 -15 - 2 2
febbraio 2015
L ’ e v e n t o
15
R
iconosciuto fra le feste più rinomate del parmense, il Grande Carnevale della Risata di Busseto è ormai entrato nel novero delle più
apprezzate sfilate mascherate italiane (registrando oltre 15.000 persone) al pari dei
tradizionali Carnevali di Venezia, Cento,
Viareggio, Putignano. Una storia lunga più
di un secolo, il Carnevale di Busseto, nato
nel 1881, quest’anno festeggia la 134esima
edizione. L'appuntamento è per le quattro
domeniche di febbraio (1-8-15-22 febbraio)
nel centro storico di Busseto, dove sfileranno i grandi carri umoristici in cartapesta, soggetti speciali, bande e gruppi folkloristici provenienti da diverse parti d’Italia.
Ogni domenica il programma del grande
Carnevale di Busseto prevede un carnet
differente per soddisfare tutti i gusti. I temi
dei variopinti carri portano la firma dei
volontari degli “Amici della cartapesta”che
di anno in anno, alla sera, danno vita alla
loro fantasia lavorando assieme ognuno
con le loro capacità artistiche. Carta, colla di farina, legno, chiodi, ferro, una vecchia saldatrice, ecco come nascono le maschere. Per la 134ma edizione, saranno
cinque i temi principali dei carri grandi: i
Pirati dei sette mari sul carro veliero fantasma, alla ricerca del tesoro sommerso; ”I
Provoloni”, un tuffo nelle Americhe della
fine dell’ottocento al tempo di Via col Vento, della raccolta del cotone e del caffè; un
altro salto nel passato alla scoperta di antiche civiltà con il sovrano Maya, misteri,
oro, danze e costumi arricchiranno questo
bellissimo carro; “L’ultima spiaggia”, carro
che affronta la grande crisi italiana con un
pizzico di immancabile satira umoristica,
carnevale
di busseto
[email protected] - www.carnevaledibusseto.it
ilil mese/
mese/gennaio 2015
16
L ’ e v e n t o
il mese/ febbraio
gennaio 2015
2014
L ' Le’ ev ve enn tt o
17
Il grande carnevale dei Bambini
Grandi giochi gonfiabili gratuiti in piazza, trucca bimbi, animazione. Tante le attrazioni per i bambini al Gran Carnevale di Busseto. L’ atteso e sempreverde trenino Carnival
Express sarà a disposizione più lungo e colorato che mai
per girare gratuitamente tra le vie del paese. Sul trenino i
bambini potranno salire da soli o accompagnati dai
genitori. Incontreranno un simpatico capotreno, un controllore matto e un macchinista tuttofare.
Simpatici fotografi immortaleranno i bimbi accanto ai loro
personaggi del cuore. Inoltre alle mascherine più belle verranno regalati i divertenti pupazzi.
sempre presente nelle maschere
del carnevale. Poi musica. Un joker direttore d’orchestra ospiterà
sul carro musicale giovani gruppi emergenti come: i Fuori Onda,
Disastro ferroviario, Slide A, Yer
Blues.
Sfileranno per le vie del centro
dalle 14.00 oltre ai carri allegorici
ra, la premiata società filarmonica ”A. del Bravo” con lemajorettes di Pisa,le “Maschere di
Rataplan” da Bergamo, i musici e figuranti di Saletto Padova,
,gruppo folk “orobico” da Bergamo e “La Quadriglia di Alessano”
da Lecce. Il 22 Febbraio, sarà la
volta della banda spettacolo “La
MUSICA, STAND GASTRONOMICI,
SFILATE, SPETTACOLI E
ANIMAZIONE. CINQUE I TEMI
PRINCIPALI DEI GRANDI CARRI
di prima e seconda categoria i numerosi soggetti speciali ricchi di
fantasia e umorismo, con la loro
grande voglia di divertimento.
Il primo febbraio, inoltre, saranno presenti: “La Banda di Felino”
assieme ale Majorettes “Orchidee” di Langhirano; gli sbandieratori e musici “Alfieri di Castiglione d’Asti”; la banda folkloristica
“Monviso”; la banda “Giuseppe
Verdi“ di Busseto in versione cartoons, che sarà sempre presente
in tutte le quattro domeniche di
sfilata e la “Giuseppe Verdi Marching Band”di Milano.
L' 8 febbraio, invece, si esibiranno: il complesso folkloristico
musicale “La Ranocchia”di Arezzo; “Le fruste infuocate“ da Modena; il gruppo folkloristico Pavullese sempre da Modena; il
gruppo Yanapakuna con danze e
musiche boliviane e in ultimo gli
sbandieratori e musici “Palio di
Asti” Borgo San Pietro.
Il 15 febbraio, sfileranno “La
S.u.c.a. Band”di Oleggio Nova-
I carri di Busseto, un lavoro da artisti
I carri mascherati di Busseto sono allestiti e curati dall’Associazione Amici della Cartapesta, fondata nel 1998: temi
d’attualità sono sempre alla base delle sfilate, così come
la satira ed i cartoons. I carri sono alti oltre 9 metri, larghi
6 metri e lunghi oltre 15. Vengono allestiti e decorati in un
capannone, chiamato la «Casa dei Carristi».
Un lavoro artigianale di grande valore stoico e culturale .
L’Associazione Amici della Cartapesta impiega per allestire
i carri: 10 quintali di farina per preparare la colla, migliaia di
quotidiani locali e nazionali per realizzare la cartapesta, 100
quintali di ferro, 2 quintali di vernice e un numero incalcolabile da tempo di ore di lavoro.
Campagnola” con le brave majorettes di Lucca, il gruppo folkloristico “Arlecchini”da Bergamo,
gli sbandieratori e musici Palio di
Asti Rione Santa Caterina, i frustatori del Monferrato, la banda
“La Cricca dei giovani”.
Tutte le domeniche. già in tarda
mattinata, per i più piccoli: Luna
Park, gonfiabili e truccabimbi, mentre in piazza Verdi protagonista l'enogastronomia con
“L’Angolo del Ghiottone”. Un attrezzato stand con profotti tipici,
dalla torta fritta ai salumi innaffiati da Fortana del Taro e vini
del territorio.
In programma, anche eventi sportivi, mercatini, visite guidate dei luoghi Verdiani. Il Gran
Carnevale è organizzato da Associazione Amici della Cartapesta, Pro Loco, Comune di Busseto
e Provincia di Parma, con diversi sponsor. Per informazioni sul
programma completo:
www carnevale di busseto .it
di Rosaria Frisina
ilil mese/
mese/gennaio 2015
18
«MI RICORDERò
PER SEMRE DI
QUEL GIORNO, DEL
MOMENTO IN CUI
SALVATORES MI HA
DETTO: SARAI TU AD
INTERPRETARE IL
RUOLO DI STELLA,
MI SONO SENTITA
PIETRIFICATA»
Noa
Zatta
«HO SEMPRE AMATO IL TEATRO, è UNA PASSIONE CHE
HO EREDITATO DAI MIEI GENITORI, MIA MADRE è ATTRICE
E REGISTA TEATRALE, MIO PADRE è CANTANTE LIRICO»
il mese/ gennaio 2015
NELLA FOTO: Noa Zatta
Cultura.e.Spettacoli
19
L'intervista
di Francesca Costi
C
bene con Stella, siamo praticamente uguali caratterialon “Il ragazzo invisibile” Gabriele Salvatores è
mente, lo stesso modo di vedere la realtà che ci circonrecentemente tornato sul grande schermo con
da, anch’io vivo in una dimensione tutta mia ed ho
un film di giovanissimi supereroi “made in
avuto come lei un amico immaginario e poi abbiamo
Italy”. Tre sono gli adolescenti protagonisti della saga:
la stessa determinazione nel fare le cose. Solo il nostro
Ludovico Girardello (è lui Michele il «ragazzo invisibivissuto è diverso, lei ha senz’altro viaggiato più di me,
le»), Riccardo Gasparini e la parmigiana Noa Zatta, che
io finora ho avuto decisamente meno occasioni per cointerpreta Stella, l’amica più vicina al protagonista. Con
noscere altre culture e girare il mondo».
loro nel cast Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino.
Come è stato il rapporto con Gabriele SalvatoPrima del ruolo di Stella, la co-protagononista
res e con gli altri membri del cast?
de “Il ragazzo invisibile”, il mondo dello spetta«Gabriele Salvatores è una persona molto bella da conocolo aveva già fatto parte della tua vita?
scere, è capace di far capire cosa pensano i personaggi.
«Ho sempre amato il teatro, è una passione che ho ereCercava continuamente collegamenti tra noi e loro, ci
ditato dai miei genitori, mia madre è attrice e regista tespingeva a riflettere e questa ricerca l’ho trovata bella e
atrale e mio padre è cantante lirico. La prima volta che
mi ha aiutata tanto. Con tutti i membri del cast mi sono
sono salita su un palco avevo solo 3 anni, era un Riccartrovata a mio agio, persone simpatiche, che mi hanno
do III in scena al Teatro delle Briciole, io impersonavo
fatta sentire a casa».
un fantasmino e dovevo attraversare il palcoscenico
La situazione più difficile che ti sei trovata ad
gattonando. È un ricordo flebile ma al contempo ben
affrontare? E quello che invece ti è
saldo nella mia memoria. Da allora
non ho mai smesso di fare laboratori
«Lo so potrebbe venuto più spontaneo?
«Ho avuto momenti di sconforto, i
teatrali con mia madre, dapprima riessere MOLTO
ritmi erano serrati e a volte mi sentiempivo i buchi se mancava qualcuno
stanca e non riuscivo ad interpredurante gli spettacoli, poi ho cominPERICOLOSO, ma vo
tare anche delle piccolezze.
ciato ad avere ruoli tutti miei. Oggi
sono iscritta al conservatorio, studio
se potessi avere Ci sono state prove impegnative,
in una scena ad esempio ho scalato
violino e un’altra mia passione è il
un superpotere l’Ursus, una grande e antica gru che si
canto, faccio parte di un coro lirico da
trova nel Porto Vecchio di Trieste e
quando avevo 7 anni».
vorrei POTER
sulla quale Stella è dovuta salire.
Possiamo quindi dire che ti
MATERIALIZZARE Mi sono arrampicata per una quaransei preparata da sempre a quetina di metri, di notte, a dicembre, insto evento e quando è arrivato
I MIEI PENSIERI»
dossando l’imbragatura, ma mi sentiti sentivi pronta? Come hai
vo sicura e non ho mai avuto paura.
reagito?
La parte più difficile per me non era girare la scena di
«La prima sensazione che ho provato è stata un’immenmovimento ma era proprio la preparazione, i lunghi
sa euforia. Mi ricorderò per sempre di quel giorno, del
allenamenti che si sono resi necessari con stuntman e
momento in cui Salvatores mi ha detto: “Sarai tu ad
l’insegnante di ginnastica artistica per realizzare la parinterpretare il ruolo di Stella”, mi sono sentita pietrifite tecnica. Le scene emotive che ho girato con Michele,
cata, avevo quasi paura di mostrare la mia felicità, mia
il ragazzo invisibile, invece, sono quelle che ho sentito
madre ha dovuto chiedere se potevo saltare di gioia e
più spontanee, più umane e meno teatralizzate».
quando mi hanno detto di sì ho cominciato a correre
Se Noa potesse avere un super potere quale
e urlare per tutta Trieste. Non mi aspettavo di essere
sarebbe?
scelta ma non ho esitato un attimo».
«Ce ne sarebbero tanti ma uno in particolare mi afRaccontaci una giornata tipo sul set.
fascina, sebbene mi renda conto che potrebbe essere
«Sveglia alle 6 per essere al trucco alle 7.30 e dopo
molto pericoloso, ed è quello di materializzare i miei
un’oretta di preparativi alle 9 iniziavamo a girare,
pensieri».
fino all’una, quando avevamo un’ora di pausa pranzo.
Riprendevamo alle 14 fino alle 18, questo per le riprese diurne, ma avevamo anche da girare scene la sera e
allora si iniziava alla 19 fino anche alle 2 di notte. Facevano eccezione le giornate di allenamento, il mio
personaggio, Stella, è un’atleta di ginnastica artistica
ed io mi sono dovuta esercitare molto, perché è una disciplina che non ho mai intrapreso. Tutto questo senza
trascurare la scuola, ho avuto insegnanti privati che
mi hanno aiutata a tenermi al pari con quanto fatto dai
miei compagni di classe».
Quali sono le somiglianze e le differenze che
hai riscontrato in Stella, la ragazzina che impersoni nel film?
«C’erano molti punti in comune, mi sono trovata molto
il mese/ gennaio 2015
20
Cultura.e.Spettacoli
LE VITE ‘DIVERSE’ DI
GYULA E DEBORAH
di FRANCESCA COSTI
I
l nuovo anno a Teatro Due si apre con
una piccola storia d’amore. Dall’8 al
18 gennaio va in scena “Gyula”, scritto
e diretto da Fulvio Pepe, una favola immersa in un clima immaginifico, povero
e puro. In un paese lontano, sospeso
nel tempo e nello spazio, vive un ragazzo diverso, cresciuto e protetto da
mamma Eliza. I personaggi di questa
storia, divisi fra personalità pragmatiche, caratteri eterei e poetici, conducono una vita semplice: Bogdan e Adi
sono operai, Messi è capo cantiere,
Yury fa il tranviere, Viku il barista, Nina
l’ubriacona, il Maestro Jani è un violinista con l’artrite alle mani, sposato con
Tania.
Complici una serie di prodigiose
coincidenze, Gyula, riuscirà a incidere
la grevità della realtà che lo circonda,
divenendo l’artefice di un piccolo, gran-
IN SCENA fino al 18
gennaio una piccola
storia d' amore con
gyula. Il 20 ed il 21
Deborah sarà la
protagonista di una
Specie di Alaska
nessuna festa, non ci sono più né padre né madre, c’è solo una donna ‘vecchia’ di 45 anni, lei stessa. Essenziale,
poetico, struggente, a tratti ironico, lo
spettacolo di Valerio Binasco, che ne
firma la regia, ci mostra “il destino degli
uomini, cui il tempo perduto vivendo
serve solo a prepararsi alla resa”.
de miracolo che convincerà tutti che è
possibile librarsi in alto e credere che esista sempre un’altra possibilità. Il 20 e 21 è
la volta di Deborah, protagonista di “Una
specie di Alaska” di Harold Pinter, che dà
corpo a un incubo struggente come un
mélo. Deborah è una ragazzina rimasta
‘addormentata’ per quasi trent’anni e al
suo risveglio è convinta di andare alla festa del suo compleanno, con il vestito che
la mamma le ha preparato; ma non c’è
Torna Jesus
Christ Superstar
di CARLOTTA FERRARI
I
l 2015 si apre con un grande appuntamento: arriva al Teatro Regio uno
dei musical più famosi e amati della
storia: “Jesus Christ Superstar” di
Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Lo
spettacolo sta girando l’Europa con
un interprete d’eccezione, protagonista del film di Norman Jewison, il
successo cinematografico del 1973:
il mese/ gennaio 2015
Al regio si riparte con
la programmazione
2015, dal Musical ai
concerti aperitivo
Ted Neely nel ruolo di Gesù. Insieme a
lui anche vari nomi del musical italiano
come Gloria Miele (Maria Maddalene),
Emiliano Geppetti (Pilato), Paride Acacia (Hannas), Francesco Mastroianni
(Caifa), Salvador Axel Torrisi (Erode)
e, nel ruolo di Giuda, Feysal Bonciani.
La rappresentazione torna in scena in
occasione del ventesimo anniversario
della versione italiana di Massimo Romeo Piparo, apprezzato anche all’estero per il suo stile innovativo. Presentato
all’interno del progetto “Tutti a teatro”,
lo spettacolo porta in scena anche l’or-
chestra diretta da Emanuele Friello
e l’ensemble di ballerini e acrobati di
Roberto Croce. Lo spettacolo si terrà nelle due sere consecutive dell’8 e
del 9 gennaio alle ore 21.00 presso
il Teatro Regio. Nel mese di gennaio continua anche la rassegna dei
Concerti aperitivo che allieteranno le
domeniche dell’11, del 25 gennaio e
dell’8 febbraio, per poi continuare fino
ad aprile. L’11 gennaio si esibirà il Trio
della Filarmonica Arturo Toscanini, il
25 sarà la volta del Duo Violino-Arpa
di Federica Vercalli e Davide Burani,
mentre l’8 febbraio suonerà il Quintetto di fiati della Filarmonica Arturo
Toscanini. I concerti si terranno al Ridotto del Teatro Regio alle 11.00 e saranno accompagnati da un aperitivo.
Per informazioni: 0521 203999
Cultura.e.Spettacoli
21
dal cubofuturismo
a Boldini e fattori
a
come arte
LA COLLEZIONE DELLA
FAMIGLIA BRUSON E UNA
MOSTRA del pittore
STEFANO SPAGNOLI
F
ino al 31 gennaio l'ArtGallery di Borgo San Vitale a Parma
in collaborazione con la Più Hotels
(Castello di Felino – Astoria Hotel)
ospiterà la mostra “Lo stile è un arcobaleno” per celebrare uno degli
artisti più interessanti del nostro territorio: Stefano Spagnoli. Insieme a
lui sarà affiancato lo scultore e pittore torinese Ugo Nespolo: nella mostra sarà messo in risalto la matrice
cubofuturista di entrambi gli artisti
e lo scopo del percorso è quello di
mettere in luce i punti in comune tra i
due pittori: la poetica dello scomporre,
la vivacità dei colori e in infine l'utilizzo
dei materiali (legno segmentato e sovrapposto).
La mostra sarà accompagnata da un
catalogo realizzato a cura di ArtGallery con testo critico di Camilla Mineo.
Orario: ArtGallery da lunedì a sabato
dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle
il 2015 si apre
con l'Enigma
di FIORELLA GUERRA
19.30. Castello di Felino da sabato
a domenica dalle 10.00 alle 13.00 e
dalle 15.00 alle 17.30.
Infine la Fondazione Cariparma
ospiterà fino al 25 gennaio 70 opere
donate da Renato e Tita Bruson. La donazione comprende opere
di importantissimi protagonisti del
mondo dell'arte: Giovanni Boldini,
Francesco Paolo Michetti, Giovanni
Segantini, Pompeo Mariani, Giovanni Fattori e tantissimi altri. La collezione di Renato e Tita Bruson infatti
è il frutto di una precisa direzione di
scelta nell’ambito dell’arte pittorica
italiana a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Orari: da martedì a domenica
dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle
18.00. Chiuso il 24-25-26 dicembre
e 1° gennaio. Ingresso libero
tutti al
cinema
di FEDERICA DE MASI
The imitation
game
Regia: Morten Tyldum
Uscita: 1 gennaio 2015
Il 2014 si è appena concluso lasciandoci
un anno cinematografico altalenante che
però ha visto grandi ritorni e nuove conferme.
Esattamente un anno fa apriva l'anno The
wolf of wall street di Martin Scorsese e
qualche mese dopo Mattew McConaughey sarebbe stato incoronato attore
dell'anno grazie alla sua interpretazione
in Dallas buyers club.
Il 2014 sarà ricordato anche come l'anno
dell'Oscar a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, che ha oscurato qualsiasi
altra produzione nostrana fra cui va ricordato almeno Il giovane favoloso di Mario
Martone.
Ma veniamo al 2015 che inizia a tutto gas
con un film molto atteso: The imitation
game racconta attraverso una serie di
flashback la vita di Alan Turing, il mate-
la vita di Alan Turing
il matematico,
passato alla storia
come l'eroe che
decifrò il codice
Enigma dei nazisti
matico, criptoanalista considerato il
pioniere della moderna informatica e
passato alla storia come l'eroe che
decifrò il codice Enigma dei nazisti.
Da genio però Turing fu perseguitato
per la sua omosessualità, causa per
cui fu arrestato e per cui si tolse la vita
a 41 anni.
Costato 15 milioni di dollari questo film
è entrato nella black list delle migliori
sceneggiature non prodotte ad Hollywood nel 2011.
il mese/ gennaio 2015
22
Incontri.in.libreria
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La Feltrinelli Libri e Musica
Strada Farini, 17 - tel 0521 237492 - [email protected]
16 gennaio, ORE 18.00
Io so e ho le prove
Chiarelettere
"Io so e ho le prove. Così le
banche imbrogliano il correntista" un libro uscito
dalla penna di Vincenzo Imperatore, manager veneto, un vincente
del mondo bancario già a 28 anni che
con la crisi ha detto basta, svelando in
queste pagine le tecniche che danneggiano i correntisti. Alla presentazione
intervengono anche Fabrizio Ghidini,
Presidente di Federconsumatori Parma,
Beppe Facchini ed Elena Tucci.
22 gennaio, ORE 18.00
L’APPENNINO PARMENSe
idea Montagna
Il primo volume dedicato all'Appennino ToscoEmiliano, Settore Ovest,
un must per gli amanti
delle escursioni. Andrea
Greci, che vanta una
profonda esperienza di questo territorio,
racconta 2000 metri “reali”, percepiti effettivamente in tutta la loro portata, e
forse anche oltre, dalla Pianura Padana a
Nord fino al Mar Tirreno a Sud. Un testo
che occupa uno spazio lasciato per troppo tempo libero.
23 gennaio ORE 18.00
LA SINDROME DI HUGH GRANT
MONDADORI
Daniele Cobianchi presenta La sindrome di
Hugh Grant (Mondadori).
attraverso la figura di
Thomas Rimini, studente
alla Bocconi, lavora nel
marketing dei sughi pronti. Ha quarant'anni.
Mezzo adulto e mezzo ragazzo, mezzo sognatore e mezzo disilluso, mezzo innamorato e
mezzo in attesa di chissà chi.
E quando la vita gli chiede da che parte intende stare, lui non risponde, si rifugia in un
eterno presente.
19 gennaio, ORE 18.00
LA DOMENICA LASCIAMI Sola
Baldini &Castoldi
«Il settimo giorno Dio si
riposò e Satana ne approfittò per creare il calcio. Lo
diede in dono ai maschi e
ordinò loro di santificarlo
tutte le domeniche». Simonetta Sciandivasci presenta un manuale
di sopravvivenza per donne, che per amore
si ritrovano costrette a condividere la passione per il calcio del proprio uomo. Così, il
calcio divenne il più temibile rivale d’amore
di tutte le signorine made in Italy.
27 GENNAIO, ORE 18.00
A passo leggero
Bompiani
Cristina Gabetti presenta
con il Prof. Giacomo Rizzolati un libro su Esercizi
di introspezione e circospezione. Attraverso piccole
storie, incontri, esperienze che toccano ogni aspetto del nostro vivere. L'autrice racconta di ecosostenibilità e
di sprechi, seguendo il ritmo delle stagioni
propone riflessioni, consigli per recuperare
un rapporto equilibrato e sano con la natura
che ci circonda.
29 gennaio, ore 18.00
QUESTO LO FACCIO IO!
Gribaudo
Avete mai pensato a tutti
i prodotti che potreste
smettere di comprare?
Dal deodorante all’anticalcare, dai formaggi al
dado, dai gessetti colorati
alle spugnette abrasive, non avete che l’imbarazzo della scelta! Francesca Piccoletti ci
propone ricette facili ed efficaci per realizzare ogni tipo di prodotto con ingredienti naturali o materiali di riciclo. Tutte
tratte dal suo libro "Questo lo faccio io!".
LA NOTTE
NON DORMO
All'app Colombofili è
Funkylario!
Una serata funky per
celebrare Sant'Ilario con
i Cinzano Five e Molly.
Guest star: Joe Bowie &
Italian Defunkt Movement.
Il 12 gennaio alle 19.30.
Cantautorato folk-popolare allo Zerbini
Emilia e Romagna per un
calderone di atmosfere
con l'intreccio musicale
di Ugo Cattabiani e il Duo
Mezza Pensione. Il 16 gennaio allo Zerbini ore 20.
Gianburrasta in
concerto alla Giovane
Siete pronti a ripercorrere
la carriera del grande Bob
Marley, partendo dalle radici del reggae? Al Circolo
Giovane Italia il 16 gennaio
dalle ore 22.
Indie folk con i
Takoma al Lab
Dal vivo suonano scanzonatissimi e liricamente
agrodolci. Colpisce la potenza emotiva di armonie
vocali e intrecci melodici.
Il 23 gennaio alle 21.30.
La Jam Session di musica jazz è al Tosco
Tre professionisti del
campo: Leonardo Caligiuri,
Stefano Carrara e Michele
Morari, "improvviseranno"
un'elegante jam session, il
28 gennaio alle 22.
Capodanno Universitario
al MU con PCP e Dj-Set
Dato che molti studenti il
31/12 lo passano lontano
da amici universitari, arriva
il Capodanno MUniversitario. PCP e dj-set anni'90. Il
29 gennaio alle 23.
Arriva il primo Pillow
Fifht al Fuori Orario
Per la prima volta arriva in
città la battaglia dei cuscini
di Trashick! Un'esplosione
di piume, musica e baby
doll! Il 7 febbraio alle 22.30.
Tutto il resto è noia.
Live acustico dei
Musicanti di Grema
Belli, nostrani e amatissimi
in città e non solo "senza
rinunciare all'eterna
fuoranza". I Musicanti di
Grema sono al Lab il 12
febbraio, ore 21.30.
DI ELEONORA
BELLOMI
Shakespeare Café
Sixties! Dal Rock al Soul
Quei favolosi anni '60 dal
rock delle origini al soul,
fino ai brani più soffusi e
jazzati senza dimenticare
il rock'n'roll! Brand New
Sixties, 28 gennaio, ore 22.
il mese/ gennaio 2015
Scelti.per.voi
a cura Giorgia Chicarella e DANIELA LELLA
23
AMADEUS
21 gennaio, ore 21
Teatro Regio, Parma
Il dramma racconta il tentativo
del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’avversario Wolfgang Amadeus Mozart. Invidia,
rabbia, bisogno d’amore e di
libertà, indignazione, sono le
passioni che muovono ed animano i protagonisti.
Info: www.vivaticket.it
2
1
IO NON SONO
QUELLO CHE SoNO
17-18-24 gennaio, Ore 21
Teatro del Cerchio, Parma
Opera tratta da uno dei classici di William Shakespeare: “Otello”. Con Mario Mascitelli, la regia
di Maria Pia Pagliarecci e la nuova produzione
del Teatro del Cerchio 2015, lo spettacolo si
colloca nella stagione serale “O10”. La tragedia
shakesperiana, scritta nel 1603, ha attraversato
numerose polemiche e critiche, ma ancor’oggi
viene rappresentata con passione e ardore.
Info: 335 490376
[email protected]
3
DIFESA PERSONALE
15 gennaio, ore 20.30
Museo delle Mura di Borgo Val di Taro
Con un ciclo di 10 incontri, il corso di difesa personale (completamente
gratuito) si rivolge alle
donne in un’altra prospettiva: non un’arte marziale
e neanche uno sport,
bensì l’Aikido Sensu, una
Via di Pace.
Traendo spunto dall’Aikido, il corso si rivolge sia
all’esperienza corporea
sia a quella mentale per
raggiungere alcuni obiettivi, quali: l’aumento della
positività della propria im-
magine, gestire i conflitti,
usare la moderazione e il
giudizio, affrontare i cambiamenti. Il termine delle
iscrizioni è il 10 gennaio:
roberto.antonietti@
gmail.com
oppure
3290149971
Al Due UNA SPECIE DI ALASKA
20 e 21 gennaio, ore 21.00
Teatro Due, Parma
IL MAIALE IN CATTEDRA
Dal 16 gennaio al 21 febbraio
Antica Corte Pallavicina, Polesine
4
La famiglia Spigaroli ha deciso di svelare alcuni
dei segreti tramandati e custoditi, attraverso Pig
Full Immersion (un corso di 6 giorni) dedicato a
bottegai, salumieri, banconisti semplici e curiosi.
Info: anticacortepallavicinarelais.it
Una storia vera, struggente, a tratti
ironica, di Harold Pinter, ispirata
all’opera “Risvegli” di Oliver Sacks.
Deborah, una ragazzina rimasta
‘addormentata’ per quasi trent’anni
che al suo risveglio è convinta di
andare alla festa del suo compleanno, con il vestito che la mamma
le ha preparato; ma non c’è nessuna festa.
C’è solo una donna di quarantacinque anni: lei stessa.
Info: 0521230242; [email protected]
5
il mese/ gennaio 2015
24
Scelti.per.voi
6
KEMP DANCES
7
24 e 25 gennaio ore 21, ore 16
Teatro Due, Parma
Lindsay Kemp ritorna, dopo
vent’anni, con lo spettacolo
di invenzioni e reincarnazioni
“Kemp Dances”. Tra nuove creazioni e rivisitazioni dei suoi pezzi classici, Lindsay Kemp, Daniela Maccari, David Haughton,
Luciano Guerra e James Vanzo,
dimostreranno che la danza è
senza tempo e senza età.
Info. 0521230242;
[email protected]
Disastri
31 gennaio ore 21.00
Teatro del Cerchio, Parma
8
In scena “Disastri”, tratto dal
“Quaderno azzurro” di Daniil
Charms. A settant’anni dalla
sua morte approda sui palcoscenici un tributo al suo
genio, alla sua arte, alla sua
parola. Morto a soli 36 anni di
stalinismo, di guerra e di fame
nel manicomio in cui era stato rinchiuso; ma lui non scriveva per questo o per quello,
lui scriveva solo quello che gli
sembrava indispensabile, era
il regime a considerarlo sovversivo.
Per info e prenotazioni:
3495740360
[email protected]
il mese/ gennaio 2015
"LUCILLE" DaL DOCUMENTO TEATRALE
25 gennaio, ore 17.00
Teatro di Fontanellato
Il documento teatrale che l’associazione Zona Franca ha tratto dalle memorie di molte donne che hanno
vissuto l’orrore dei campi di sterminio dall’interno consegnandole a lettere, quaderni e diari. Donne che
hanno dato valore alla memoria, raccontando di un pudore violato dal grigio surreale della costrizione e
della sottomissione alla follia umana. Info: [email protected]
L’ISTRUTTORIA
Dal 24 gennaio all’8 febbraio
Teatro Due, Parma
In memoria dell’Olocausto, una testimonianza eccezionale per tenere vivo il ricordo
tragico della Shoah: “L’Istruttoria” scritto da
Peter Weiss nel 1965, messo in scena da
Gigi Dall’Aglio nel 1984 e interpretato sempre dagli stessi attori dell’Ensemble Stabile
di Teatro Due, in modo da rimanere intatto
nella sua intensa drammaticità e nel suo allestimento. Un giudice, un difensore, un procuratore, diciotto accusati e nove testimoni
anonimi sono i personaggi di quest’opera in
undici canti.
Per informazioni sugli orari degli
spettacoli e sull’acquisto dei biglietti:
0521230242; [email protected]
10
IL MALATO IMMAGINARIO
28 gennaio, ore 21.15
Arena del Sole, Ragazzola di Roccabianca
Con un cast d'eccellenza (Gioele Dix, Anna Della Rosa e con
Marco Balbi, Valentina Bartolo,
Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci,
Alessandro Quattro,
Francesco Sferrazza Papa
regia Andrée Ruth Shammah)
cavalcherà il palco del Teatro
di Ragazzola, l’opera di Moliere
“senza tempo e di tutti i tempi”.
L’angoscia esistenziale, divertimento e satira delle nevrosi del
nostro tempo. Prenotazioni: 3395612798
www.teatrodiragazzola.it
Te n d e n z e .e . st i l i
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QUEL TOCCO DI FANTASIA
CHE CAMBIA GLI AMBIENTI
DAl camino dipinto a mano ai pavimenti che si
ILLUMINANO, ecco come decorare gli SPAZI
Pavimenti in resina con effetti
personalizzabili o a scacchi visibili solo con la luce accesa, pannelli
retroilluminati in plexiglass, decorazioni, affreschi e dipinti che stravolgono l’aspetto delle stanze. Sono
alcune delle creazioni che aiutano
gli ambienti della casa o di un ufficio/negozio a cambiare totalmente,
diventando quasi irriconoscibili
nel confronto del prima e dopo.
Una tendenza sempre più in voga
quella della rivisitazione dell’estetica dell’abitare. «La creatività non
ha limiti in questo ambito perché
ogni spazio ha le sue particolarità
e ogni persona le sue preferenze –
H o m e
Decora il caminetto
Il prima e dopo di un caminetto. Il
colore scelto ha ripreso quello di
un quadro sulla parete di fronte, le
decorazioni ispirate alle piastrelle di un
pavimento stile mediterraneo.
Luce in camera
Una camera anonima riprende vigore
con un affresco sulla parete. Un soggetto che ricorda un viaggio.
A differenza della carta da parati,
quando ci si stanca, basta una mano
di bianco!
Alla sera tutto si
illumina
Pavimento in resina realizzato per un salone da parrucchiera
Di giorno un semplice pavimento
bianco, di sera la sorpresa: diventa
a scacchi con la luce. Un effetto
consentito dall’uso della resina e
dei sistemi di retroilluminazione.
spiega Marco Botti decoratore di Parma -, è
importante capire cosa si vuole fare e perché,
mi trovo spesso a sfatare luoghi comuni come
ad esempio che colorare una parete riduca lo
spazio, giocando sulla profondità di una riproduzione artistica si possono invece ricreare atmosfere originali che regalano respiro e
ampiezza alle stanze». Pareti ma anche mobili
e pavimenti, tutto può essere rivisto, con l’aiuto dei nuovi materiali, come la resina, ed un
tocco d’arte.
«Un elemento che dà spazio alla fantasia è il
camino – aggiunge Botti - spesso centrale nelle stanze, un punto focale che può diventare
importante per dare luce e unicità all’ambiente». E fra le novità, anche i pavimenti o le pareti che si illuminano. «Sempre più di moda –
conclude Botti – si tratta di creazioni sceniche
adatte soprattutto a negozi e locali, anche se
richieste spesso anche in ambienti casalinghi,
come salotti o taverne». Infine, sempre più di
moda le pavimentazioni in resina, monocromatiche o colorate.
il mese/ gennaio 2015
26
H o m e
Riscaldamento, i vantaggi
del termocamino
Unisce il design alla sostenibilità energetica. A legna o a
pellet, ha un rendimento che può arrivare fino al 70%
Architetto Elisabetta Quaranta
STUDIO EQ
[email protected]
rometeo rubò il fuoco agli Dei per
farne dono agli uomini, favorendo
loro molti agi e lo svilupparsi di
numerose arti. Il fuoco, dunque, dono divino e prezioso merita una cornice adeguata,
il camino. Nato con la funzione primaria di
permettere la cottura dei cibi, il camino ha
assunto pian piano nel tempo quelle di riscaldare gli ambienti e di creare atmosfera in
casa. Infatti esso è un elemento che da solo
trasforma una semplice stanza in un luogo
ospitale, non solo rafforzandone il senso di
intimità, ma anche ponendosi nello spazio da
abitare come una sorta di centro simbolico.
Al di là delle evoluzioni tecniche ed estetiche, che nel tempo hanno connotato l’aspetto del camino esso ha spesso determinato
la forma stessa della casa. A cominciare da
Frank Lloyd Wright che nelle Prairie Houses vi costruiva intorno un intero living, a
Le Corbusier per il quale, in alcuni progetti, è
il camino stesso a determinare dimensioni e
distribuzione degli spazi nella progettazione
P
il mese/ gennaio 2015
di una casa.
Attualmente con il bisogno crescente di sostenibilità e risparmio energetico il camino
diventa spesso termocamino, il quale oltre
a valorizzare gli ambienti può soddisfare il
fabbisogno termico delle abitazioni. Il termocamino a legna o a pellet è un sistema di
riscaldamento con un rendimento che può
anche arrivare al 70%, mentre quello di un
normale camino a legna non supera generalmente il 50%. Questi apparecchi sono in
grado di riscaldare ambienti di grandi dimensioni anche in alloggi su più piani, sfruttando i tradizionali impianti di distribuzione
del calore. I modelli di tipo idro sono adatti
al riscaldamento dell’acqua dei radiatori e
dell’acqua per il sistema idrico sanitario. I
modelli ad aria distribuiscono l’aria calda
umidificata tramite un sistema canalizzato a
bocchettoni disposti in tutta la casa. Esistono
poi apparecchi ibridi che utilizzano entrambe le modalità di funzionamento.
Una volta individuato l’apparecchio adeguato alle proprie esigenze è possibile concentrarsi sull’impatto che il camino deve avere
all’interno dell’ambiente. I materiali utilizzati definiscono lo stile del camino. Il marmo è
uno dei più utilizzati per ambienti classici, le
pietre, quali l’ardesia, scura e sobria, e la piasentina, dall’effetto materico, caratterizzano
ambienti più ricercati. I mattoni esaltano un
rustico, mentre l’acciaio è utilizzato in ambienti moderni.
In tutti i casi va ricordato che la posa in opera va effettuata solo da personale qualificato
in grado di rilasciare, alla fine dei lavori, la
certificazione di conformità alla normativa
(Uni 10683).
w e d d i n g
27
SAVE THE DATE,
anticipa le tue nozze!
«Non prendete impegni per quella data, noi ci sposiamo!»
Magneti, cartoline, adesivi, brevi video sono ideali, informali,
allegri e utili come promemoria per gli invitati
T
ranquilli! Non vuol dire che
dovete sposarvi prima della
data scelta; il save the date è
un modo simpatico e originale di anticipare l’annuncio delle vostre nozze ad
amici e parenti. Solitamente si sceglie
una ricorrenza speciale (Natale, Pasqua,
compleanno, cena tra amici…) e si coglie
l’occasione di distribuire agli invitati il
“promemoria” sulle vostre nozze. In poche
parole significa “Non prendete impegni per quella data, noi ci sposiamo!”.
Magneti, cartoline, adesivi, pins, brevi
video sono ideali, informali e poco impegnativi per trasmettere il vostro messaggio. Se, come in tutte le compagnie,
avete degli amici super impegnati o dei
famigliari che vivono all’estero, questa
piccola attenzione permetterà loro di organizzarsi sufficientemente in anticipo per
poter essere così presenti alle vostre nozze.
Sono pacchetti che di solito il fotografo
ed il video maker, in accordo la wedding
planner, propongono alla coppia: si sceglie
una location amata dagli sposi, si ascolta il
racconto di come la loro storia è iniziata e
si entra in questo mood d’amore che anticipa il loro giorno più importante. Lasciate
dunque libero sfogo alla vostra creatività ed
inizierete a sentire le prime vere emozioni,
dalle parole ai fatti: vi sposerete sul serio!
Antonella Zamboni,
wedding planner, blogger e graphic designer
www.antonellazamboni.com
Facebook/Lovemedo
il mese/ gennaio 2015
28
f o o d & w i n e
L’ inverno tra vini
e prodotti tipici
Insaporire la tavola con i frutti dei vigneti del nostro
territorio: un vino antico, contadino nato i primi del ‘900 e
poi diventato Doc. Andiamo a spasso per i Colli di Parma
I
n piena atmosfera invernale, tra
castagne, camini accesi e cene tra
amici, protagonisti sono i menù che
ripercorrono le orme della tradizione culinaria regionale. Elemento fondamentale per accompagnare tali menù sono i vini da abbinare
a prodotti tipici inimitabili. Erano i primi del
‘900, fino ad allora nelle campagne si potevano scorgere sporadici filari di vite, Lambrusco, Barbera, Croatina, inframmezzati da gelsi
che si alternavano alle colture foraggere. Si
parla di un vino antico, ‘contadino’, che serviva a placare la sete e ad insaporire la tavola,
zuppe comprese. Una più moderna coltivazione della vite prese piede soprattutto nei luoghi prediletti dal clima e dalla conformazione
geologica: la collina parmense fra Val d’Enza e
Curiosità
Nei libri di storia
si ricorda che Antonio Bizzozero fu
l’illuminato artefice
e innovatore delle
“cose di campagna”, dell’idea di
qualificare in Provincia di Parma la coltivazione della
vite. “…bacco ama il colle e sul colle
rimanga il suo tempio e il suo culto…”
frase da lui proclamata che ebbe subito numerosi seguaci!
il mese/ gennaio 2015
culatello, il salame e tutti gli altri magnifici insaccati della provincia di Parma e con i
primi piatti tradizionali. Il Sauvignon, colore
giallo paglierino, con sfumature vivaci verdeoro, un bouquet intenso, al gusto grande freschezza e sapidità con retrogusto amarognolo.
Profumo persistente, fragrante, intenso, fruttato, servito fresco è un bianco che accompagna elegantemente il Prosciutto di Parma
e poi il Rosso Colli di Parma colore rosso
rubino intenso con riflessi violacei, al naso
persistente, intenso, fruttato si abbina invece
meravigliosamente il Parmigiano-Reggiano
e i bolliti tipici della cucina parmense. Ma il
vino che viene da sempre proVal Stirane. L’opera sapiente dei
dotto in maggior quantità nella
viticoltori ha portato nel tempo
provincia di Parma è il famoso
a risultati sempre più entusiaLambrusco, vitigno autoctono
smanti, accompagnati da una
italiano, derivante dalla “labrucontinua selezione dei vitigni:
sca” l’antichissima Vitis Silvestris
nel 1978 i viticoltori danno vita
spontanea degli Appennini. Il
ad una ulteriore qualificazione
Lambrusco prodotto qui deriva
del prodotto, che ottiene poi la
dal vitigno Lambrusco Maestri,
meritata DOC: nascono i vini
è un vino leggero e brioso, dal
Rubrica a cura di
Colli di Parma. La famosissima
colore rosso rubino con riflesCecilia Novembri
Malvasia, dall’omonimo vitigno
si porpora, al naso è intenso,
Giornalista e Sommelier
Malvasia di Candia, colore gialvinoso con sentori di frutti di
lo paglierino, profumo persistente, fragrante,
bosco, ribes e mora selvatica, viola e ciliegia
aromatico, intenso e fruttato, con sentori flomatura, mentre in bocca presenta una buona
reali di campanule e violette selvatiche, è un
freschezza e tannicità accompagnata da un
vino bianco frizzante che si sposa benissimo
ritorno fruttato in perfetta armonia con le
con i salumi tipici parmensi, il prosciutto, il
sensazioni olfattive.
Economia
29
Start Up e Start Up Plus: sostegni
e finanziamenti per le neo imprese
I servizi di Ascom Parma per dare corpo ad idee imprenditoriali meritevoli
e “tutelare la piccola imprenditoria locale di fronte alle difficoltà dell’attuale fase
economica”. Intervista a Massimiliano Spaggiari, responsabile di Start Up
S
tart Up e Start Up Plus: due progetti realizzati da Ascom Confcommercio Parma, che offrono
assistenza completa per chi vuole aprire
una nuova attività o rilevarne una già esistente, dalla valutazione del rischio di impresa tramite la stesura di un business plan
alla formazione gratuita, fino alla garanzia
economica nel caso di Start Up Plus.
«Sono servizi innovati che mirano a sostenere in modo concreto le nuove idee
imprenditoriali soprattutto del settore
terziario, che dimostrano di possedere i
requisiti di fattibilità, e così facendo porre
un freno al tasso di “mortalità” delle neo
imprese che, come emerge dai dati a nostra
disposizione, è piuttosto elevato: più della metà chiude nei primi tre, quattro anni
dall’avvio dall’attività» spiega Massimiliano Spaggiari, responsabile di Start Up.
«Questo accade - precisa - perché l’apertura
di una nuova attività d’impresa, soprattutto in un contesto economico come quello
attuale, caratterizzato da velocità, innovazione e da una maggiore volatilità dei mercati, comporta una serie di problematiche.
Perché Ascom
“Start Up”?
• Riduzione dei rischi d’apertura
a seguito di una buona pianificazione
• Monitoraggio contabile periodico condivisibile con gli
Istituti finanziatori
• Unico interlocutore serio e
affidabile per tutte le necessità
pre e post apertura
•Prezzi convenienti
• Accordi privilegiati e pianificazione finanziaria con gli Istituti
di Credito convenzionati
• Prodotti assicurativi specifici
• Formazione gratuita
Mentre in passato ci si poteva permettere
di aprire un’impresa partendo da un’idea e
costruendola passo per passo e senza una
programmazione prestabilita, oggi è fondamentale pianificare e possedere tutte le
conoscenze necessarie per partire al massimo delle potenzialità. Accade spesso che
i diretti interessati siano sprovvisti delle
conoscenze necessarie per avviare al meglio un’impresa.
Anche gli altri soggetti coinvolti, come i
prestatori di garanzie e gli Istituti finanziatori, scontano una notevole carenza informativa ed una scarsa possibilità di controllo. Il ruolo di Ascom con Start Up è proprio
quello di dare forza e corpo alle idee, aiutando i neo imprenditori a camminare con
le proprie gambe, colmando quel vuoto
informativo e di controllo che spesso limita l’operatività delle parti per il pieno
raggiungimento degli obiettivi attraverso
azioni molto concrete: la pianificazione del
progetto, la fornitura della necessaria assistenza tecnica proponendosi come coordinatore e certificatore dell’intero progetto e
un corso gratuito per acquisire le necessarie conoscenze per gestire un’attività».
Ascom affianca infatti la neo impresa nella stesura di un “Business plan” iniziale, lo
strumento in grado di verificare la fattibilità e la redditività del progetto, nel fornire
le conoscenze necessarie per la gestione e
nel controllo contabile dell’azienda nei primi cinque anni di vita, in modo da monitorarne l’andamento.
»Avvalendosi di Start Up il neo imprenditore potrà inoltre godere di una serie
di agevolazioni economiche sui servizi offerti, nonché di accordi privilegiati con gli Istituti di Credito convenzionati» chiarisce Spaggiari che illustra
anche il nuovo progetto, Start-Up “Plus”
realizzato da Ascom Parma in collaborazione con Cariparma Crédit Agricole.
«Un’iniziativa che, come Star Up ha l’obiettivo di sostenere le migliori iniziative
imprenditoriali del territorio e creare le
condizioni per la loro permanenza sul
mercato, ma che in più garantisce una linea
di credito dedicata grazie all’accordo con
Cariparma Crédit Agricole, sostenuta dalla
garanzia della Cooperativa Commercianti
e dal contributo straordinario di ulteriore
garanzia da parte di Ascom».
L’ accordo prevede infatti la possibilità di
un finanziamento fino a 50mila euro erogato tramite la Cooperativa di Garanzia fra
Commercianti, da rimborsare in 5 anni con
una garanzia del 70�.
«Il ruolo dell’istituto bancario nel processo
di avvio di una nuova impresa è infatti centrale sia nella definizione degli strumenti
finanziari da mettere a disposizione, sia per
la tempistica e la modalità con cui questi
vengono erogati» aggiunge Spaggiari.
L’iniziativa mira così a facilitare la concessione del credito a quelle imprese che
abbiano seguito il precorso Start-Up e
dunque possiedono i requisiti patrimoniali e gli strumenti per avviare un progetto
economico e finanziario realisticamente
sostenibile, siano iscritti alla Cooperativa
Commercianti, che fornisce la garanzia
del finanziamento pari al 50%, oggi unita
all’ulteriore garanzia messa a disposizione
da Ascom e pari al 20%.
il mese/ gennaio 2015
30
Economia
Quando l’alta formazione
ti mette subito all’opera
Un 2015 con Iscom Parma per una programmazione attenta alle
esigenze del mercato, tra stage, borse di studio e life long learning: da
Garanzia Giovani ai corsi per Barman, ammministrazione, sicurezza...
D
all’amministratore di condominio all’agente rappresentante
di commercio, passando per la formazione professionale delle figure che operano nel campo del food & beverage fino alla
sicurezza sul lavoro. Iscom Parma, Istituto di formazione promosso da
Ascom e accreditato dalla regione Emilia Romagna, elabora ed eroga
interventi formativi indirizzati alle imprese dei settori del commercio,
del turismo e del terziario avanzato, offrendo da oltre trent’anni una
gamma altamente diversificata di progetti didattici in grado di soddisfare al meglio le esigenze formative sia di coloro che già operano sul
mercato, sia dei soggetti intenzionati ad acquisire le competenze settoriali “in ingresso”. «Il life long learning e la formazione professionale
in entrata rappresentano un elemento fondamentale per garantire il
Realizza la tua idea Imprenditoriale
Iscom Parma offre un percorso di accompagnamento per realizzare la tua idea imprenditoriale con un voucher messo a disposizione
gratuitamente dal programma “Garanzia Giovani” (dgr 1166/2014
in attuazione della dgr 475/2014). I consulenti di Iscom effettueranno l’analisi di fattibilità dell’idea di impresa attraverso un percorso
personalizzato, finanziato, da un minimo di 24 ad un massimo di
82 ore, che prevede le seguenti fasi
- affiancamento tecnico/ coaching per la traduzione dell’idea di impresa in progetto di fattibilità.
- accompagnamento all’acquisizione delle competenze necessarie e servizi specialistici
- affiancamento alla costruzione del business plan
- accompagnamento allo start up d’impresa.
L’opportunità è rivolta a giovani tra i 18 e i 29 anni.
il mese/ gennaio 2015
buon funzionamento di un’attività imprenditoriale. La persona,
la qualità della formazione e l’aggiornamento delle competenze di
coloro che operano nei differenti
contesti aziendali sono gli obbiettivi che da sempre persegue
Iscom Parma e saranno al centro
anche di tutta la programmazione didattica del 2015» spiega Cristina Mazza, direttore dell’Istituto, facendo il punto sull’anno
che si è appena concluso. «Il 2014
è stato segnato da importanti novità nel campo della formazione
sia nell’ambito della sicurezza del
lavoro che nella formazione di
figure professionali che operano in settori strategici come ad
esempio l’alimentare, ma anche
all’interno del piano europeo
Garanzia Giovani finalizzato a
contrastare la disoccupazione
giovanile». Iscom si propone di
offrire ogni anno sulla base di
un’attenta analisi dei settori e
dei trend di mercato una gamma
diversificata di progetti didattici
mettendo a calendario corsi fun-
zionali alle richieste del mercato
e altamente qualificati anche grazie alla presenza di docenti ad elevata professionalità e all’utilizzo
di supporti alla didattica innovativi e aggiornati. «Il nostro obiettivo è favorire l’apprendimento
delle persone garantendo loro
l’acquisizione delle conoscenze
necessarie per essere sempre
competitivi sul mercato presente e futuro» chiarisce la Mazza
presentando uno dei corsi che
hanno riscosso maggiore successo nel 2014 e che è inserito nella
programmazione didattica del
nuovo anno: il Corso Base di Barman, realizzato in collaborazione
con AIBM Project (Associazione
Italiana Bartender & Mixologist). Un iter formativo per bartender che per questa sua prima
edizione ha avuto come materia
principale l’apprendimento delle
regole necessarie alla realizzazione corretta e professionale di
drink internazionali. Il corso ha
permesso infatti a tutti gli allievi
di conoscere i principali metodi
di lavoro per il corretto servizio
delle bevande e della miscelazione (classico e free pouring), fino
alle principali preparazioni di
caffetteria. «I nostri complimenti vanno in particolare ai primi
tre allievi che si sono aggiudicati una borsa di lavoro nel locale
che li ha ospitati ed uno sconto
sul corso avanzato, che si terrà
quest’anno.
Questo percorso didattico è una
novità importante nel mondo
della formazione perché ha permesso ai corsisti di avere fin da
subito un contatto diretto con
il mondo del lavoro, elemento
fondamentale per la preparazione professionale». Formazione e
preparazione sul campo quindi,
attraverso stage, tirocini, borse
di studio e apprendistato saranno
gli ingredienti fondamentali della nuova organizzazione didattica,
che insieme ai percorsi destinati
all’aggiornamento professionale
delle competenze del personale attraverso la collaborazione
con imprese, enti e ordini professionali, completano il quadro
formativo messo a calendario da
Iscom per il 2015.
Economia
31
ParmaCoupon: Ascom presenta
i risultati dopo un anno di attività
Stimolare le vendite e raggiungere nuovi clienti, grazie a un serivizio innovativo,
veloce e affidabile: il progetto di Ascom Parma è un mondo che permette l’incontro
tra acquirenti e commercianti e che unisce alla rete anche la formazione sul campo
Un nuovo anno
e un nuovo modo
di pensare
armaCoupon compie un anno e
registra dodici mesi con più di
1300 utenti registrati, 1700 coupon
scaricati per oltre 90.000 accessi complessivi. Il progetto promosso da Ascom Parma,
gratuito e riservato a tutti gli associati che
vogliono disporre di una vetrina online
sfruttando il trend del couponing, è infatti
un sistema d’acquisto, nuovo, pratico, veloce e attento alle esigenze di clienti e negozianti. Risponde sia alle richieste del consumatore sempre più interessato alle offerte
e agli acquisti in rete, sia dei commercianti
poichè portando l’acquirente all’interno del
negozio ne stimola la frequentazione e ne
rafforza l’alto valore del servizio.
Ma ParmaCoupon non è solo una vetrina
online, bensì un mondo che permette ai
commercianti aderenti al progetto di potere sfruttare le diverse opportunità che
l’Associazione mette a disposizione. Primi
fra tutti, gli incontri di formazione tenuti
da professori e professionisti del marketing che per tutto il 2014 hanno permesso
a i partecipanti di conoscere punto per punto tutto quello che c’è da sapere sulla nuova comunicazione online. Si è parlato così
di tecniche di couponing con il professor
Davide Pellegrini, docente del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma,
P
di social media strategy con la dottoressa
Francesca Negri, sempre del Dipartimento
di Economia dell’ateneo parmigiano, fino
all’approfondimento delle tecniche per una
corretta gestione del tempo con la dottoressa Emanuela Montanari consulente aziendale. Con l’Università Ascom, attraverso
ParmaCoupon, ha inoltre istituito il primo
Premio di Studio Parma Coupon, un’iniziativa che ha visto collaborare studenti
universitari e aziende per la definizione
di precise e mirate strategie di marketing.
«ParmaCoupon è un progetto che cerca di
supportare i nostri associati in nuove tecniche di vendita. Anche il più piccolo può
diventare visibile agli occhi delle migliaia
di frequentatori della rete - spiega Cristina
Mazza, direttore dell’Area organizzativa di
Ascom - I vantaggi sono molteplici sia da
una parte che dall’altra: per il negoziante si
tratta di un investimento in pubblicità a costo zero con l’obiettivo di aumentare la visibilità, stimolare la corsa all’affare e all’acquisto nonché indurre alla prova di nuovi
prodotti e alla vendita di beni complementari; per il consumatore c’è la convenienza
a portata di click, la varietà dell’offerta in
unico “posto” e la possibilità di una consultazione giornaliera». «Dopo un anno - conclude Mazza - contiamo quasi 400 negozi
ParmaCoupon non solo è un progetto gratuito a servizio di tutti gli
associati, ma è anche un “nuovo”
modo di pensare, di fare vendita e
acquisti.
«L’obiettivo è creare una rete sempre
più ricca: è soprattutto la varietà e
l’attrattività delle offerte a fare ParmaCoupon» spiega Mazza presentando le attività del nuovo anno.
Per aiutare gli aderenti ad approcciarsi al marketing online anche nel
2015 verranno ripetute alcune esperienze formative e di collaborazione.
A febbraio riprenderanno gli incontri
con gli esperti, pomeriggi formativi
per imparare ad utilizzare le tecniche
online; così sarà ripetuto il Premio
di Studio ParmaCoupon che vedrà
gli studenti universitari affiancare le
aziende nella realizzazione di piani di
marketing.
iscritti a ParmaCoupon: ma l’obiettivo è
una maggiore partecipazione alla pubblicazione di offerte per creare una rete sempre
più ricca perché è soprattutto la varietà e
l’attrattività delle offerte di ParmaCoupon
ad attrarre nuovi visitatori».
il mese/ gennaio 2015
32
Economia
Anno nuovo, regole nuove: ecco cosa
e come cambia per i contribuenti
Dalla mini sanatoria di Equitalia alle nuove regole per il regime dei minimi introdotte dalla
legge di stabilità fino al credito Iva a rischio perdita per le società in perdita sistematica. Tutto
quello che c’è da sapere nella rubrica dei commercialisti Boldrocchi, Damini e Lovati
Rubrica curata da:
Commercialisti Boldrocchi Pierluigi, Damini Elide, Lovati Roberto
Tel. 0521 464711 - Fax 0521 464760 - e-mail: [email protected]
c
on l’arrivo del nuovo anno iniziano le novità e si cominciano
a sentire gli effetti della nuova
legge di stabilità: dalla gestione Equitalia
delle cartelle fino alle nuove regole in merito ai regimi dei minimi per le partita Iva
che vanno a sostituire i regimi precedenti,
per non parlare del rischio concreto per le
società di dover abbandonare definitivamente il credito IVA maturato al 31/12/2014
non utilizzabile per le liquidazioni periodiche 2015.
Ma vediamo nel dettaglio di che cosa si
tratta.
EQUITALIA, MINI SANATORIA PER LE
CARTELLE SOTTO I 300 EURO
Mini sanatoria delle cartelle esattoriale
emesse dall’anno 2000 in poi e di importo
inferiore ai 300 euro dovranno essere cancellate da Equitalia.
Dovrebbe trattarsi del 70� delle cartelle
giacenti e che riguardano multe e canoni.
Non serve effettuare alcuna richiesta di
condono in quanto le cartelle verranno
azzerate d’ufficio senza richiedere il pagail mese/ gennaio 2015
mento.
Il debito verso Equitalia rappresentato da
più cartelle, ciascuna di importo inferiore
a 300 euro rientra della mini sanatoria.
REGIME DEI MINIMI – LE NUOVE REGOLE DAL 2015
La legge di stabilità 2015 ha introdotto un
nuovo regime riservato ai soggetti di minori dimensioni in sostituzione dei precedenti regimi.
Sarebbe riservato alle nuove iniziative
ma riguarda anche le persone fisiche che
hanno un’attività d’impresa o lavoro autonomo con i requisiti previsti per il nuovo
regime forfettario.
Sono abrogati i regimi agevolati delle nuove iniziative produttive (L. 388/2000 art.
13), quello di vantaggio (DL 98/2011 art. 27
c.1,2), il contabile agevolato (DL 98/2011 art.
27 c.3).
Viene prevista una deroga, fino alla scadenza naturale, per tutti i soggetti che si
trovavano nel regime fiscale di vantaggio
nel 2014 fino al raggiungimento dei 35 anni
di età ovvero al quinquennio.
CREDITO IVA A RISCHIO PERDITA PER
LE SOCIETà IN PERDITA SISTEMATICA
Non solo bilanci in rosso e disciplina delle
società di comodo, con conseguente pagamento delle imposte sul reddito presunto,
ora risulta un rischio concreto di dover abbandonare definitivamente il credito IVA
maturato al 31/12/2014 non utilizzabile per
le liquidazioni periodiche 2015.
Il credito IVA per le società di comodo
(non operative per insufficienza dei ricavi
o in perdita sistematica) subiscono:
1) sono di comodo un solo esercizio - niente compensazioni in F24, rimborsi o cessioni a terzi del credito;
2) sono di comodo per tre esercizi consecutivi e volume d’affari almeno pari ai
minimi presuntivi – perdita del credito
riportabile.
Possibile presentare istanza di interpello
con la quale si chiede la disapplicazione
della disciplina delle società in perdita anche ai fini dell’IVA nella quale è necessario dimostrare lo svolgimento di un’attività economica effettiva, al di là dei risultati
negativi.
Salute&Benessere
33
il mese/ gennaio 2015
34
Salute&Benessere
Antibiotici: vanno presi solo se
necessari, gli abusi fanno male
Campagna informativa della Regione Emilia-Romagna per favorire un uso corretto e appropriato
degli antibiotici. L’uso eccessivo
di antibiotici rende i microbi resistenti e riduce, nel tempo, l’efficacia
di questi farmaci. Se si usano inutilmente potrebbero non funzionare più in caso di reale necessità.
a Regione Emilia-Romagna ha lanciato una campagna informativa
per favorire un uso corretto e appropriato degli antibiotici.
La comunicazione del Servizio Sanitario Regionale parte dalla constatazione che l’uso
eccessivo di questi farmaci rende i microbi
resistenti e riduce, nel tempo, la loro efficacia.
Il rischio è che se si usano inutilmente, potrebbero non funzionare più in caso di reale
necessità.
Come conferma il dottor Mario Scali, medico
di famiglia: «La campagna per l’utilizzo corretto degli antibiotici è molto importante. C’è
infatti un rischio molto grave all’orizzonte, se
non si provvede a regolarne l’uso. Il rischio è
quello di veder ridotta in futuro la capacità di
azione dei farmaci antibiotici, a causa dell’evoluzione dei batteri in forme resistenti ai farmaci oggi esistenti. L’OMS, l’Organizzazione
Mondiale della Sanità, ha anche fissato una
data di riferimento, in cui questo potrebbe accadere: il 2050. Tra soli 35 anni gli antibiotici
oggi più diffusi potrebbero non essere più efficaci e l’industria farmaceutica sarà costretta
a sintetizzarne di nuovi, con tempistiche e costi del tutto incogniti».
La preoccupazione generale è che un uso
scorretto possa anticipare questa data. Si dovrebbero quindi moltiplicare gli sforzi per
poterla posticipare, introducendo alcune
buone pratiche. «Innanzitutto occorre usare
gli antibiotici il meno possibile e solo quando
è strettamente necessario – spiega ancora il
dottor Scali - ovviamente sempre e solo sotto
controllo medico, quindi, un’altra cosa da evitare, è quella dell’autosomministrazione, che
ha il doppio rischio dell’inefficacia e degli
effetti collaterali. I medici di base dovranno
spendere qualche minuto in più con i pazienti,
per spiegare questo processo e quindi non do-
La corretta informazione al paziente è centrale ed è affidata ai medici. «Sono due le azioni in
corso – aggiunge Sergio Capobianco, pediatra
e membro del comitato scientifico della cam-
vranno assecondare le ansie, ma al contrario
procedere alla somministrazione solo quando veramente necessario, ricorrendo ad altri
farmaci per contrastare i sintomi del malessere. Anche perché, va ricordato, l’antibiotico
non è efficace contro le infezioni virali, per le
quali il corpo deve reagire da solo producendo gli anticorpi, ma solo contro le infezioni
batteriche».
pagna - la prima è indirizzata all’opinione
pubblica, la seconda alla formazione dei medici e dei pediatri. Il percorso non è nuovo, è
iniziato nel 2007, ma periodicamente viene
aggiornato e riproposto. Entro pochi mesi i
medici e, principalmente, i pediatri, avranno
a disposizione un ulteriore strumento per migliorare la terapia antibiotica: Le Linee-Guida
Regionali aggiornate sulla Otite media acuta
L
il mese/ gennaio 2015
Salute&Benessere
l’uso corretto
degli antibiotici
ne garantisce
l’efficacia nel
tempo
e sulla Faringotonsillite in età
pediatrica; in particolare, nelle
forme non gravi di otite e faringotonsillite, la guarigione spontanea, senza l’utilizzo di antibiotici, è presente in circa la metà
dei casi ed è possibile attendere
per 24- 48 ore, sotto controllo
medico, la naturale evoluzione
favorevole della malattia. Se in
questi casi l’organismo non riuscirà ad invertire il corso della
malattia, il medico darà il via alla
cura con antibiotici». L’invito
rivolto ai cittadini è di lasciare
che sia il medico a decidere se gli
antibiotici servono oppure no. Se
il medico prescrive l’antibiotico,
bisogna seguire alcune regole:
rispettare dosi e orari indicati;
completare tutte le dosi anche se
dopo un paio di giorni ci si sente
meglio; contattare il medico se
compaiono effetti indesiderati.
L’uso sbagliato del farmaco, oltre
ad incidere sulla futura resistenza per l’evoluzione dei batteri,
è inefficace e non risparmia il
paziente dagli effetti collaterali.
Spesso gli antibiotici provocano
eruzioni cutanee o problemi gastrointestinali, che non sono af-
fatto da sottovalutare. Anzi, una
corretta informazione verso il
paziente o il genitore del paziente
in caso di bambini, deve tenere
in considerazione anche questo
aspetto. «È compito del medico
saper distinguere i bisogni e le
richieste: il rischio è che non
solo la somministrazione risulti
inutile ed inefficacie, ma abbia
solo degli effetti collaterali, da
affrontare poi con altre terapie»
aggiunge Capobianco.
Il consumo di antibiotici in Italia
è ancora troppo alto, in Emilia
Romagna lo è meno, ma il percorso è ancora lungo, prima di
raggiungere gli obiettivi fissati
dal Servizio Sanitario in merito
al tasso di prescrizione per numero di abitanti. Quindi oltre
all’informazione, verso medici e
pazienti, occorre introdurre anche altre azioni. «Un esempio, se
si vuole banale, ma molto efficace – spiega Capobianco - è quello
del lavaggio delle mani. Un’attenta pulizia delle mani è in grado di
ridurre del 30% il tasso di diffusione di infezioni, con una indiretta rilevanza sulla diminuzione
dell’utilizzo degli antibiotici».
35
Raffreddori, influenze
& co.: quando non
servono gli antibiotici
La resistenza dei batteri agli antibiotici è un vero problema
di sanità pubblica, come testimoniato dai dati epidemiologici a livello nazionale e internazionale, perché favorisce
il diffondersi di germi ancora più resistenti agli antibiotici e
sempre più difficili da contrastare.
Per esempio, per alcune infezioni comuni come raffreddore e influenza, gli antibiotici non servono. In questi casi,
la soluzione migliore è aspettare che l’infezione faccia il
suo decorso naturale, usando solo rimedi per alleviare i
sintomi.
Meglio comunque attenersi sempre ad alcune regole:
1. Gli antibiotici vanno usati soltanto su prescrizione medica, per curare le infezioni causate da batteri (e non da
virus).
2. Una volta iniziata, la terapia antibiotica va portata a termine come da prescrizione medica, se non si vogliono
rischiare ricadute o complicazioni: il fatto che la febbre sia
passata o si stia meglio non è un buon motivo per sospendere la cura. La sospensione precoce della cura uccide
solo i batteri più deboli e seleziona quelli più forti.
3. Il dosaggio prescritto dal medico va rispettato rigorosamente e non si deve dimenticare o saltare una somministrazione, se non si vuole rischiare che la terapia si riveli
inefficace.
4. Importante prendere il farmaco alla stessa ora. In caso
si debbano ingerire più pastiglie al giorno, mai assumerle
tutte nello stesso momento, ma rispettare una scansione
oraria di 8 o 12 o 24 ore (anche in questo caso valgono
prescrizione medica e bugiardino).
CAMPAGNA REGIONALE
CON 96 MILA OPUSCOLI
In tutta l’Emilia-Romagna sono in distribuzione 96.000
opuscoli negli ambulatori dei medici di famiglia rivolti ai
cittadini, 20.000 opuscoli negli ambulatori dei pediatri
specificatamente rivolti a mamme e papà, 6.300 locandine diffuse anche nelle sale di attesa e nelle sedi dei
servizi delle Aziende Usl. In particolare, per promuovere l’igiene delle mani tra i bambini sono state realizzate 20.000 locandine per le scuole dell’infanzia e per
le scuole primarie, con il messaggio “Battimani a chi si
lava le mani”. Un video informativo viene diffuso in questi
giorni nelle sale d’attesa e sui canali youtube delle Aziende sanitarie e della Regione.
il mese/ gennaio 2015
36
Salute&Benessere
Educhiamo i bambini
alla donazione con Avis
“Rosso sorriso”: il progetto per educare i bambini alla
donazione è cominciato con la fiaba creata da Avis
Bergamo in collaborazione con Rai Yo Yo
I
l progetto educativo di
AVIS Comunale nelle
scuole di Parma, quest’anno, è iniziato con un evento gioioso,
ispirato a una fiaba creata da AVIS
Provinciale Bergamo, con la collaborazione di Rai YO YO, dal titolo
“Rosso Sorriso, la meraviglia del
donare”.
Si tratta di un percorso dedicato alle
scuole dell’Infanzia e alle prime
classi della scuola primaria. Con la
mimica, la recitazione e l’animazione, i bambini sono trasportati in un
mondo dove esiste la solidarietà, si
dona agli altri e si vive una vita a
colori.
La Scuola dell’Infanzia di Beneceto è stata scelta come capofila per la realizzazione del Progetto. Le volontarie Stefania Bonfatti Sabbioni,
responsabile dell’Area Scuola e Vicepresidente
di Avis Comunale Parma e Marina Schianchi,
Presidente di AVIS Felino, si sono improvvisate attrici nel Paese di Pallidonia in cui tutto
è pallido e sbiadito perché gli abitanti restano
chiusi nelle proprie case e successivamente
hanno raccontato ai bambini della Valle del
Riso, dove invece si trovano gioia, sole ed
ogni porta è spalancata, così come sono spalancati i cuori.Accanto alla favola sono stati
creati due percorsi ludico-didattici: il primo è
un laboratorio manuale che, grazie all’ausilio
di numerosi volontari, ha guidato i bambini
alla costruzione degli elementi del racconto;
il secondo, svolto con le docenti, ha proposto
giochi teatrali che, tramite sguardi, abbracci e
rispecchiamento, hanno favorito una grande
empatia tra i bambini. “Rosso Sorriso è solo
uno dei progetti che AVIS Comunale di Parma
che si sta impegnando a portare nelle scuole di
ogni ordine e grado.”, sottolinea la Vicepresidente Stefania Bonfatti Sabbioni, “Infatti, dopo
l’importante esperienza di +Volontari-Bulli,
promossa l’anno scorso, i nostri volontari, sotto la guida del Dott. Carosio, docente e formatore dell’Università Cattolica di Piacenza, stanno mettendo a punto nuovi moduli innovativi
da proporre ai ragazzi. “Le attività svolte nella
il mese/ gennaio 2015
Scuola dell’Infanzia - conclude la Stefania Bonfatti - rappresentano un’importante pietra miliare nel cammino dell’AVIS, in quanto oltre a
segnare l’ingresso dei rappresentanti dell’Area
Giovani nel mondo della scuola, con la presenza di Luana Nigri nei laboratori creativi, dimostrano come già in età prescolare sia possibile
contribuire alla diffusione della cultura della
solidarietà associando l’atto del donare ad un
momento di gioia condivisa.”
NATALE IN VETRINA CROCIATA
In occasione del Natale l’Associazione “I Nostri Borghi”, con Gazzetta di
Parma, Ascom Parma, Parma Football Club e il patrocinio del Comune
di Parma ha organizzato il concorso
“Natale in Vetrina Crociata”: una dodicesima edizione rivolta alle Scuole
di ogni ordine e grado, Comunità e
Istituti di Accoglienza di Parma e Provincia che si sono impegnate ad allestire, dall’8 dicembre al 6 gennaio, le
vetrine dei negozi del centro storico,
dei quartieri e dei centri commerciali
a tema natalizio, personalizzato sulla
Maglia Bianco Crociata del Parma
Football Club e i colori ducali. Il fine
è diffondere i valori dello sport, del
sano agonismo, dello stare insieme, della solidarietà, dell’amicizia e
del rispetto delle tradizioni sportive.
AVIS Comunale Parma è stata Tutor
della manifestazione per diffondere il
concetto del “ dono “ insieme a FOP
ITALIA Onlus sostenuta con una
raccolta fondi per combattere una
malattia rara come la Fibrodisplasia
Ossificante Progressiva.
TOMBOLAVIS, la notte di Natale
al Bar bistrò
La notte della Vigilia di Natale, presso il Bar Bistrò di piazza Garibaldi, si è svolta la
tombolata a favore di AVIS Comunale Parma. Tre sono stati i giri di tombola durante
i quali sono stati premiati quaterna, cinquina e tombola. Buona la presenza dei
parmigiani che hanno partecipato
all’evento e sono usciti soddisfatti
per i ricchi premi messi a
disposizione generosamente
dai titolari del Bistrò. È stata una
bella iniziativa, che AVIS auspica
di poter ripetere annualmente.
AVIS Comunale Parma ringrazia
il bar Bistrò per la generosità e
per avere offerto la possibilità
di propagandare la donazione
di sangue anche in questa
occasione.
Salute&Benessere
37
Psicomotricità, fondamentale per lo
sviluppo psico fisico dei bambini
Esistono tecniche specifiche per ogni caso. Sono tante le patologie trattate, si
va dal disturbo della lateralità a quello dell’apprendimento fino all’autismo
«S
timolare la percezione sensoriale legata
all’aspetto corporeo
nella sua globalità». Così Daniela Colla, psicomotricista del
Centro Cardinal Ferrari, sintetizza l’attività che svolge presso
la Casa di Cura di Fontanellato,
dove, da ormai due anni, è attivo
un reparto dedicato ai bambini
con gravi cerebrolesioni, uno
dei pochi in Emilia Romagna.
La struttura ha studiato diversi
percorsi terapeutico riabilitativi specifici per l’età evolutiva,
avvalendosi di figure professionali specializzate nei vari
ambiti, dalla fisioterapia alla
logopedia fino, appunto, alla psicomotricità. Quello della psicomotricità è uno dei progetti che
il Centro offre sia ai degenti sia
agli esterni in via ambulatoriale,
mettendo così a disposizione del
territorio le proprie esperienze
e competenze.
Dottoressa Colla, perché è importante la psicomotricità?
«La psicomotricità consente una
presa di coscienza corporea del
Daniela Colla,
psicomotricista
del Centro Cardinal Ferrari
sé in relazione all’ambiente e allo
spazio circostante, in età evolutiva è importante perché valorizza la sinergia tra corpo e mente,
tra mondo interiore ed esterno,
mettendo in gioco il bambino
nell’interazione con gli altri, per
raggiungere uno sviluppo psicofisico armonioso».
In cosa consistono i percorsi?
«Esistono tecniche specifiche
per ogni caso, entrare in relazione con il soggetto è indispensabile per poter applicare
aspetti più teorici. Si parte da
un progetto per rielaborare
percorsi finalizzati, ad acquisire
lo schema corporeo e la relazione di ciò che lo circonda, spazio, tempo in sperimentazioni
globali, per passare e rielaborare attraverso attività più fini,
azioni e gesti. Fondamentale la
motivazione per stimolare più
canali sensoriali che vanno al
dì là del danno grave o meno
grave».
Come si interviene?
«Indispensabile l’osservazione
del soggetto che ho davanti e si
interviene a secondo del bisogno, attraverso il massaggio di
tutte le parti del corpo, alla stimolazione percettiva, accompagnata dalla modularità della
voce. All’utilizzo degli aspetti
prassici di azioni, dalla manipolazione al gesto, all’azione con
l’uso di oggetti fino alla rappresentazione grafica, scrittura,
disegno».
Fino a qual età è consigliabile la
psicomotricità?
«Solitamente seguo i bambini
fino ai dieci anni, le sedute durano 45 minuti, al massimo un’
ora, che coincide con il tempo
di attenzione. Si insegna a vivere il corpo in maniera diversa, a
differenza che negli adulti, dove
la memoria deve essere recuperata, nei bambini va modellata
in un lavoro di educazione».
Quali le patologie trattate?
«Le problematiche sono molteplici, dal disturbo della lateralità a quelli dell’apprendimento,
poi c’è l’autismo su cui la psicomotricità è molto applicata.
Qui al Centro, arriviamo a casi
gravissimi, bambini con compromissioni importanti sia motorie che cognitive ma anche su
di loro i programmi di psicomotricità hanno effetti benefici
con riscontri di miglioramento
anche se pur minimi, nella capacità di risposta agli stimoli.
Riequilibrare le proprie capacità crea i presupposti per una
miglior qualità di vita».
Per contattare il Centro Cardinal Ferrari e prenotare una visita: tel. 0521820211
il mese/ gennaio 2015
38
LS ’ pi notretr v i s t a
di Giorgia Chicarella
Cuore + anima = danza
Francesco Gabriele Frola, premiato come primo ballerino italiano all’estero,
astro nascente nel panorma internazionale della danza
F
iglio d’arte, enfant prodige, e oggi
ballerino professionista che calca
i palcoscenici di mezzo mondo interpretando ruoli che vanno da Swan Lake,
The Sleeping Beauty, Romeo e Giulietta, a Don
Chisciotte, Lo Schiaccianoci, Le avventure di
Alice nel Paese delle Meraviglie. Di recente, ha
debuttato come Manon Lescaut di Sir Kenneth
MacMillan e nel ruolo del protagonista in Nijinsky da John Neumeier. Francesco Gabriele
Frola, membro del Corpo di Ballo nazionale
del Canada, è un astro in ascesa, un orgoglio
nazionale come ribadisce il premio che si è aggiudicato nel 2014, Danza & Danza, categoria taliani all’estero, assegnato dai critici dell’omonima rivista diretta da Maria Luisa Buzzi.
Figlio d’arte, hai intrapreso questa strada riportando enormi successi: come e quando hai
scoperto la tua vocazione?
«Penso che la vocazione ci sia sempre stata. Però
se devo scegliere un momento che ha cambiato
la mia vita è stato a 15/16 anni quando sono partito per continuare i miei studi all’estero».
Da Parma al Canada, com’è cambiata la tua
vita?
«Non penso che la mia vita sia cambiata poi
così tanto anche perché prima di arrivare in
Canada sono passato dalla Germania, ad Amburgo, e in Messico a Cordoba Veracruz.
Forse l’unica cosa che è cambiata è la maggior
malinconia verso il mio paese, ma più che alla
IL PROFILO
Francesco Gabriele Frola, nato ad
Aosta, si è formato a La Scuola
Professione Danza di Parma, e a
seguire a La Scuola del Balletto di
Amburgo in Germania e di Promozione
Artistico Cordobés in Messico. Nel
2010 è entrato nel Balletto Nazionale
del Canada come RBC apprendista,
dove è diventato membro del Corpo
di Ballo nel 2012, Nello stesso anno
ha vinto la medaglia d’argento al
Concorso Internazionale di Danza
a Helsinki e nel 2010 la medaglia di
bronzo al Concorso Internazionale di
Danza a Cuba.
È stato anche semifinalista del Prix de
Lausanne nel 2008 e ha ricevuto il
premio per il Best Male al Gran Premio
Pavlova nel 2003 e nel 2006.
il mese/gennaio 2015
Francesco Gabriele Frola. Photo by Aleksandar Antonijevic, courtesy of The National Ballet of Canada.
distanza penso sia dovuta al fatto che crescendo ho capito che per vari motivi non sarà facile tornarci, almeno non in un futuro vicino».
I percorsi di formazione delle scuola italiane
per diventare un ballerino differiscono da
quelli americani? In che modo?
«Non so se posso rispondere correttamente a
questa domanda dato che in America ho solo
lavorato quindi non ho provato veramente il loro percorso di studi, però per quello
che vedo non penso sia molto diverso. Forse
l’unica cosa che manca alle scuole italiane e’ la
voglia vera dei ragazzi di diventare ballerini.
Penso che siamo un po troppo viziati; a noi
piace prendere le strade più facili piuttosto che
lottare un po di più però purtroppo nell’arte
queste strade non portano da nessuna parte».
Arte e atletica, come si coniugano nella danza
questi due aspetti?
«Penso che il vero momento in cui le due cose
si congiungono è quando si sale sul palco. È
quello il momento in cui bisogna mettere in
pratica tutte le ore di lezione e di prove, ma è
anche il momento di liberare la mente e vivere emozioni.».
La preparazione atletica per essere un buon
ballerino è fondamentale, ma nella danza ci
Danza, Arte e
atletica: «elementi
che si congiungono
quando si sale sul
palco, si libera la
mente e si vivono le
emozioni»
sono anche cuore e anima?
«Cuore e anima sono le vere fondamenta della
danza sono le due cose più importanti. Avere
una preparazione perfetta non ti rende ballerino ma un atleta. Penso che il ballerino sia solo
un poeta che non sa parlare ma ha talmente
tante emozioni dentro che le deve raccontare
per forza e l’unico modo per raccontarle è ballando, ed è qui dove penso che l’atleta diventi
ballerino». c
Ballerini con la B maiuscola lo si nasce o lo si
diventa?
«Penso che in fondo ci si nasca, ma se uno vuole diventarlo veramente e ha voglia di sacrificarsi diventa ballerino».
Sport
39
ennaio, tempo di bilanci anche per le Zebre Rugby, la franchigia federale del NordOvest con sede a Parma, tra le compagini del
Guinnes Pro12, il campionato celtico di rugby
giunto ormai al giro di boa. Bilancio che si potrebbe definire in pareggio per quanto il XV
del Nord-Ovest ha fatto vedere di buono per
tutta la prima parte del torneo, contrapposto
alle ultime gare. La squadra di Cavinato quasi a
conclusione del girone d’andata si presentava
agli scontri diretti per abbandonare definitivamente le ultime posizioni della classifica, a
Newport contro i Dragons, penultimi, e con la
prospettiva dei due match contro l’altra franchigia italiana, il Benetton Treviso, relegata
all’ultimo posto, con un buon margine di pun-
il mese/ febbraio 2014
40
Sport
il mese/ febbraio 2014
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Gennaio - IL MESE PARMA