Educazione al patrimonio culturale
Bibliografia ragionata
a cura del Servizio Educativo
dott.ssa Maria Rosaria Iacono, responsabile
dott.ssa Francesca Furia
sig. Alessandro Orlando
della Biblioteca
sig.ra Rosaria Tranquillo
Pasqualino Palazzo
hanno collaborato le stagiste:
Emanuela Auciello, Stefania Cinque, Livia Testa, Maria Gerarda Tiglio,Viviana Valletta
Introduzione
Il Servizio Educativo della Soprintendenza in collaborazione con la Biblioteca ha elaborato questa
bibliografia che raccoglie le pubblicazioni in possesso della Biblioteca della Soprintendenza, qui
consultabili, e che costituiscono una fonte conoscitiva ricca e articolata delle tematiche riguardanti la
pedagogia del patrimonio culturale così come si è espressa e trasformata dal 1994 ad oggi.
Le pubblicazioni raccolte riguardano sia l’attività didattica nel campo dei beni culturali della
Soprintendenza che di Enti locali con specifico riferimento al territorio di giurisdizione, cioè le due
province di Caserta e Benevento, nonché delle altre Soprintendenze (archeologiche, architettoniche,
artistiche, storiche ed etnoantropologiche), enti locali e Istituti culturali delle altre Regioni d’Italia.
Per facilitare la consultazione, sono stati individuati alcuni ambiti più ricorrenti (gli Atti di convegni, le
Monografie, gli Articoli, le Soprintendenze e i musei, le altre Istituzioni, la Sezione ragazzi) all'interno
dei quali ricorrono le medesime suddivisioni (Studi sulla didattica, Sussidi didattici, Offerta formativa,
Esperienze) ed è stato approntato un indice dei nomi a cura di Francesca Furia.
INDICE
A - Atti di convegni: …......................................................................................................art. 1-12
B - Monografie
1.
2.
3.
4.
Studi sulla didattica: …...............................................................................art. 13-25
Sussidi didattici:......................................................................................... art. 26-28
Offerta formativa: …...................................................................................art. 29
Esperienze: ….............................................................................................art. 30-40
C - Articoli
5.
6.
7.
8.
Studi sulla didattica: …..............................................................................art. 41-85
Sussidi didattici: …....................................................................................art. 86-92
Offerta formativa: …............................................................................. …art. 93-156
Esperienze:.................................................................................................art. 157-198
D – Soprintendenze e Musei
9. Musei Storico-Artistici: …........................................................................art. 199-263
10. Musei Archeologici: …............................................................................art. 264-284
11. Musei Scientifici e Naturalistici: …..........................................................art. 285-295
12. Musei Etno-Antropologici: …..................................................................art. 296-298
E - Altre istituzioni
13. Sussidi didattici: …...................................................................................art. 299-313
14. Offerta didattica: …..................................................................................art. 314-352
15. Esperienze: …...........................................................................................art. 353-367
F - Sezione Ragazzi
16. Racconti: …..............................................................................................art. 368-386
17. Giochi didattici: …...................................................................................art. 389-394
1. Il colle armato. Storia del castello di Brescia. Atti dell’VIII Seminario sulla didattica dei Beni Culturali, I.
Gianfranceschi, a cura di, Brescia 1988.
Atti dell’VIII Seminario sulla didattica dei Beni Culturali dedicato al Castello di Brescia, organizzato
dall’Assessorato ai beni culturali del Comune stesso, con il contributo essenziale dei Civici Musei d’arte e storia e
con la collaborazione degli altri istituti museali e bibliotecari. La pubblicazione prende in esame le relazioni di
studiosi qualificati che analizzano la storia e i caratteri architettonici, le radici archeologiche e le trasformazioni
più recenti che questo complesso architettonico ha subito.
2. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze novembre 1994-gennaio 1995, R. Mencarelli, a cura di, Perugia ©
1995.
3. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze maggio-giugno, ottobre-novembre 1995, R. Mencarelli, a cura di,
Perugia [1996].
4. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze aprile-giugno, novembre-dicembre 1997, R. Mencarelli, a cura di,
Perugia [1998].
5. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze maggio-giugno, ottobre-novembre 1998; maggio-giugno 1999, R.
Mencarelli, a cura di, Perugia [2000].
6. I lunedì della Galleria. Grandi restauri in Umbria 18 ottobre-29 novembre 1999, V. Garibaldi, a cura di, Ponte
San Giovanni (PG) 2001.
“I lunedì della Galleria” sono una delle tante attività svolte dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, rivolte ad un
pubblico interessato ad approfondire tematiche legate alla storia dell’arte, alla storia del museo e alla
conservazione delle opere d’arte.
L’iniziativa, che rientra in un più vasto programma di attività didattiche, si rivolge in particolare alle scuole ed è
stata accolta con grande partecipazione dal corpo docente e dagli studiosi.
7. Imparare al museo. Percorsi di didattica museale. Atti dell’incontro di studio (Roma, 23-24 marzo 1995 ), E.
Nardi, a cura di, Napoli 1996.
Atti del Convegno organizzato dal Centro di Didattica museale dell’Università di Roma durante il quale vengono
affrontati temi metodologici e didattici che si propongono di svolgere “una funzione di documentazione e di
orientamento dell’attività didattica svolta nei musei italiani”.
8. Il governo dei giardini e dei parchi storici. Restauro manutenzione gestione, F. Canestrini, F. Furia, M,R.
Iacono, a cura di, Atti del VI Convegno Internazionale Napoli-Caserta 2000, Napoli 2001.
Il volume espone gli atti del VI Convegno Internazionale dal titolo “Il governo dei giardini e dei parchi storici”.
Significativa è l’esperienza dei giardini di Boboli messa in luce da Litta Medri. Dal 1994 la Direzione ha dotato il
parco di una Sezione didattica che ha la funzione di programmare le visite per i gruppi di scolaresche. Per
migliorare la qualità della visita sono stati ideati degli itinerari specifici, finalizzati alle diverse epoche storiche
che segnano le tappe principali dello sviluppo e della crescita del giardino nel corso dei secoli.
9. I servizi educativi del museo e del territorio. Profili professionali e percorsi formativi 11 ottobre 2000. I servizi
educativi dei musei milanesi 22 novembre 2001. Giornate di studio al Museo di Storia Naturale di Milano,
Gruppo di lavoro per la promozione, il coordinamento e la verifica di attività educative nell’ambito del patrimonio
culturale della Regione Lombardia, a cura di, Milano 2002.
A partire dal 2000 la Regione Lombardia, considerato il numero sempre crescente dei Musei nati negli ultimi anni,
ha modificato il modo di vedere e considerare questi luoghi. Il Museo, infatti, non viene più considerato un
polveroso deposito di oggetti e opere d’arte ma deve diventare una realtà “vivente” capace di educare.
10. Il Salone della didattica museale.2 – 2004 – Macerata, A.L.D.O. Attività, Laboratori, Didattica, Orientamenti.
II Salone della didattica museale, Atti dei lavori, Macerata 16.17.18.19 settembre 2004, Pollenza stampa 2005.
Nel corso della manifestazione tenutasi a Macerata nel 2004 è stata evidenziata l’importanza dell’insegnamento
dell’arte nel processo di apprendimento dei ragazzi, non soltanto dal punto di vista teorico ma anche con
laboratori ed esperienze pratiche che migliorino la qualità dell’apprendimento dei giovani.
11. Educazione al patrimonio culturale. Problemi di formazione e di metodo, Atti del Convegno Nazionale
Caserta 2002, M. R. Iacono, F. Furia, a cura di, Caserta 2004.
Atti del Convegno tenutosi a Caserta e riguardante l’educazione al patrimonio culturale dove sono stati presi in
esame i problemi di formazione e di metodo.
Il Convegno, mettendo a confronto esperienze provenienti da realtà diverse come Università, Soprintendenze,
Amministrazioni locali, associazioni professionali e di volontariato, prende in esame le condizioni conservative
del patrimonio culturale, il ruolo degli enti locali e la formazione universitaria per un azione condivisa di
diffusione della cultura, della tutela e dell'educazione “con e per” il patrimonio culturale
12. Musica tra i banchi. Atti del convegno Caserta, 13 maggio 2005, M. Piscitelli, a cura di, Napoli © 2006.
Gli atti del II Convegno riguardano il percorso fatto sulla didattica musicale e la formazione di un coro di voci
bianche presso il Teatro San Carlo di Napoli. Il Convegno, tenutosi a Caserta, diventa momento di riflessione che
fa da premessa a ulteriori interventi in questa direzione. Si è inoltre discusso anche delle motivazioni che sono alla
base della volontà di istituire il liceo musicale. Il volume è corredato di un CD.
B - MONOGRAFIE
Studi sulla didattica
13. C. Gelao, Didattica dei Musei in Italia 1960-1981, Quaderni dell’Amministrazione Provinciale di Bari, n. 10,
Molfetta 1983.
Questa pubblicazione è il frutto di un lungo studio sulle attività didattiche realizzate presso le istituzioni museali
italiane.
14. M. Labonia, C. Monticone, Torino nell’800. Laboratorio Conoscere Torino, Torino stampa 1988.
Pubblicazione promossa dalla Città di Torino e dall’Assessorato per l’Istruzione che descrive in modo semplice ed
alla portata di tutti, la città come era nell’800.
15. P. Panzeri, Didattica museale in Italia. Rassegna di bibliografia. Parte 2, Roma 1992.
Collana proposta dal Centro di Coordinamento Didattico del Comune di Roma che ha lo scopo di instaurare un
nuovo e fruttuoso collegamento con il mondo della scuola. La rassegna vuole anche essere un'utile guida per una
conoscenza più circostanziata ed approfondita del grande patrimonio dei beni culturali di Roma e promuovere nei
ragazzi e nei cittadini una consapevole cultura della tutela.
16. Aspetti del collezionismo in Italia. Da Federico II al primo Novecento, scritti di M. S. Calò Mariani ...[et al.],
[Palermo1993].
Nel programmare un ciclo di incontri nell’ambito dell’attività didattica, il Museo Pepoli di Trapani ha voluto
soffermarsi su un aspetto importante per la formazione delle raccolte d’arte. Questa pubblicazione contiene saggi
che illustrano i vari aspetti del collezionismo italiano da Federico II al primo Novecento.
17. P. Panzeri, Didattica del museo e del territorio. 1991-1995, Roma stampa 1996.
Il presente lavoro propone una rassegna bibliografica sulla didattica che va dal 1991 al 1995. L’intento è quello di
consentire una circolazione di informazioni sulla didattica museale e del territorio per favorire la possibilità di
utilizzare un patrimonio di esperienze e facilitarne la consultazione. Le pubblicazioni sono state suddivise tenendo
conto della tipologia del museo.
Allegato al “Bollettino d'arte”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, n. 91 (1995).
18. I giovani e il museo. Indagine pilota sui giovani di 19-30 anni di età residenti in Campania e in Veneto , A.
Maresca Compagna, E. Bucci, S. C. Di Marco, a cura di, Roma stampa 1999.
L’indagine ha interessato un campione di giovani italiani residenti in Veneto e in Campania attraverso l’utilizzo di
questionari. Senza pretendere di fornire risposte certe e definitive, vengono proposte alcune ipotesi interpretative e
spunti di riflessione che potranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti. I risultati della ricerca, pertanto, non
possono essere estesi alla totalità della popolazione nazionale e sono attendibili solo in riferimento a queste due
specifiche situazioni territoriali.
19. Verso un sistema italiano dei Servizi educativi per il museo e il territorio. Materiali di lavoro della
commissione ministeriale, Roma stampa 1999.
Il volume raccoglie i materiali di lavoro cercati, prodotti e discussi dalla Commissione per la didattica del museo e
del territorio nei tre anni della sua attività. Questo studio non vuole essere né la cronaca di un percorso né un
semplice repertorio di testimonianze ma uno strumento utile a quanti credono nell’importanza dell’educazione al
patrimonio culturale, proponendo un’impostazione dei problemi da un’angolazione inusuale e non scontata sul
piano del metodo.
20. F. Antinucci, Comunicare nel museo, Roma 2004.
Il volume analizza il sistema museale denunciando come la sua struttura e la sua organizzazione siano
incompatibili con le esigenze di una comunicazione efficace. Occorre aprire il museo alle enormi potenzialità
connesse ad un uso appropriato e intelligente delle nuove tecnologie e cominciare, finalmente, ad esporre per
comunicare.
Il volume è corredato da un DVD che mostra come si costruiscono efficaci apparati comunicativi e come si
susseguono nelle sale del museo con contiguità e continuità i pezzi esposti.
21. Questione di leggibilità. Se non riesco a leggere non è solo colpa degli occhi, responsabile del progetto L.
Baracco, Venezia © 2005.
Questa pubblicazione vuole affrontare il problema della leggibilità di un’opera dal punto di vista dell’utente,
evidenziando i rischi di una progettazione disattenta. Si tratta di un contributo volto a far conoscere, soprattutto
attraverso concreti esempi tratti dall’esperienza quotidiana, un problema finora troppo sottovalutato.
22. Tang. Arte e cultura in Cina prima dell’anno mille, L. Caterina, M. R. Nappi, a cura di, [S.l. 2005].
Descrizione di tutto il lavoro necessario per realizzare una mostra. Essa nasce molto prima di quando noi la
vediamo grazie allo studio e all'attenzione di diverse persone. Riguardando oggetti di un paese e di una civiltà
molto lontana da noi può darci la possibilità di conoscere e capire il pensiero e la vita di uno dei più grandi e
antichi paesi del mondo.
23. Strumenti di valutazione per i musei italiani. Esperienze a confronto, A. Maresca Compagna, a cura di, Roma
stampa 2005.
Questo volume intende fornire informazioni sulle iniziative avviate negli ultimi anni dalle istituzioni statali,
regionali ed ecclesiastiche. Il testo propone contributi di carattere generale sulle innovazioni normative ed
organizzative che conferiscono una centralità e un particolare ruolo all’istituto-museo e raccoglie gli orientamenti
delle regioni più attive e della Conferenza Episcopale Italiana inquadrando alcune problematiche relative alle
diverse professionalità.
24. Attraverso i confini. Patrimonio culturale e integrazione sociale, C. Da Milano, M. De Luca, a cura di, Roma
stampa 2006.
Scopo di questo opuscolo è quello di portare all’attenzione di un pubblico più vasto l’ importanza del ruolo della
cultura, come strumento di integrazione sociale.
25. Il MiBAC incontra la scuola. Job e orienta. Scuola, orientamento e formazione lavoro 23-25 novembre 2006
Verona fiere, [Roma] stampa 2006.
Il Ministero ha partecipato alla manifestazione di Verona “Job Orienta – Scuola” allo scopo di far conoscere ad
una ampia platea giovanile il mondo dei Beni Culturali in tutti i suoi aspetti.
Sussidi didattici
26. Itinerari storici ed artistici in Terra di Lavoro, L. Giorgi... [et al.], F. Corvese, G. Tescione, a cura di, Napoli
[1995].
Il quaderno raccoglie saggi ed interventi prodotti in relazione ai cicli di conferenze e alle manifestazioni dedicate
alla storia locale. Si tratta di alcuni percorsi conoscitivi e di ricerca che riguardano aspetti relativi alla storia e
all’arte del territorio casertano. Nel suo insieme il volume è destinato ad un largo pubblico, in particolare si
rivolge agli operatori culturali, agli insegnanti e agli studenti contribuendo ad arricchire e ad approfondire la
ricerca e le conoscenze sui “giacimenti culturali” e la storia relativa all’area di Terra di Lavoro fornendo stimoli
allo studio ed alla ricerca individuale.
27. G. Fiorentino, Il bambino nella rete. Dalla lavagna al computer, Venezia [2000].
Il libro, scritto pensando ai bambini è destinato agli adulti, agli educatori e ai maestri, vuole essere uno strumento
che suggerisce un metodo pratico e reale per l’insegnamento ai bambini. Esso propone una scuola reale e una
scuola aperta che partecipi e giochi con i rischi che comportano un ambiente naturale e un ambiente culturalmente
mediale. Inoltre propone una scuola che ha bisogno di docenti che siano in continuo dialogo con la società e con
le realtà ordinarie e molteplici vissute dal bambino.
28. Il laboratorio storico. Metodologie e strumenti per il supporto alla didattica della storia, Napoli [2005].
Il Centro Servizi Amministrativi di Caserta ha approntato una raccolta di studi, documenti e materiali che ha come
oggetto centrale il laboratorio di storia. Una cospicua parte è dedicata alle risorse di rete essenziali per un
approccio laboratoriale alla didattica della storia, tra le quali configurano ogni sorta di archivio e biblioteca.
Altrettanto spazio è dedicato alle esperienze delle scuole pilota, il tutto è integrato dal quadro normativo di
riferimento. Spicca l’attenzione riservata al progetto speciale “Didattica della storia del XX secolo in dimensione
europea”, si tratta di un progetto multi etnico, di alto valore civile e formativo.
Offerta formativa
29. Viaggi di classe. Itinerari e laboratori per imparare e crescere, a.s. 2007/2008, Torino [2007?].
La nuova edizione di “Viaggi di Classe” è un’accurata presentazione delle strutture e dei programmi didattici.
Essa vuole offrire agli studenti, la possibilità di approfondire il percorso formativo scolastico attraverso esperienze
di laboratorio, di ricerca e di sperimentazione in ambiti che favoriscono e stimolano la motivazione e il piacere
dell’apprendimento.
I percorsi suggeriti, ricchi e diversificati, non intendono fornire solo un approccio conoscitivo ma vogliono
rappresentare un effettivo momento di educazione al patrimonio culturale del nostro paese.
Esperienze
30. S. Comaschi, La valle dei mulini. 22 mulini tra Rio Elba e Rio Marina. Guida alla storia, al percorso, al
recupero, testi di S. Comaschi, D. Giannini, P. Pierotti, [Pisa] stampa 1993.
Il volume espone l’esperienza condotta dal professore Piero Pienotti con un gruppo di ragazzi universitari alla
scoperta dell’isola d’Elba. Un itinerario ricco di storia riportata alla luce grazie alla tenacia e alla voglia di
scoprire di questi giovani.
31. Luca Signorelli a Volterra, I. Luperini, a cura di, Pisa [2001].
La pubblicazione di questo materiale didattico conclude lo studio del rapporto fra Luca Signorelli e la città di
Volterra. La valorizzazione del patrimonio artistico passa anche attraverso le scuole, infatti, far conoscere i beni
culturali agli studenti aiuta anche a formare i giovani e a ricordare loro quali sono le basi della nostra cultura.
32. Visitabile. Un'esperienza di visita speciale al San Michele, fa parte di S’ed. Il giornale del Centro per i Servizi
educativi, [Roma] 2003.
Si tratta di una pubblicazione che adotta una strategia di ricerca per la formazione di operatori a cui affidare il
compito di promuovere attività didattiche per ragazzi e adulti diversamente abili.
33. Patrimonio culturale in classe. Manuale pratico per gli insegnanti, Antwerpen, Apeldoorn, 2005.
Il progetto triennale HEREDUC operante nell’ambito del programma Socrates, programma europeo di sussidi
formativi, ha offerto l’opportunità di sviluppare metodologie, strategie educative e materiali didattici di nuovo
tipo, vedendo all’opera partecipanti di diversi stati europei. L’obiettivo principale era quello di sviluppare risorse
ed offrire esempi concreti di buone pratiche, destinate a insegnanti delle scuole elementari e superiori che
vogliono inserire il patrimonio nelle loro attività didattiche.
Il volume e il relativo sito web, costituiscono i prodotti finali del progetto.
34. La provincia compie 60 anni. 60° Anniversario della ricostituzione della Provincia di Caserta. Studenti ed
esperti raccontano la storia di Terra di Lavoro, Carinaro stampa 2006.
Concorso bandito dall'Amministrazione Provinciale di Caserta che ha visto protagonisti i ragazzi di tutti gli istituti
scolastici del territorio. I giovani si sono cimentati in un viaggio alla riscoperta della memoria che ha prodotto
risultati eccellenti. Si è rivelata un’esperienza dalla forte valenza educativa che ha dato un forte impulso alla
valorizzazione del patrimonio culturale.
35. Alla scoperta di Caiazzo, Scuola Media Statale “A.A. Caiatino”, a cura di, [S.l. 1995?].
La pubblicazione della Scuola Media di Caiazzo, è un’occasione per una proposta didattica finalizzata alla crescita
culturale e sociale degli alunni attraverso una rapida escursione in questo territorio, alla ricerca di particolari
tradizioni, storie e leggende.
36. Notizie storiche e biografiche della città di Caiazzo, A. Russo, A. Sgueglia, a cura di, Caiazzo 2007.
Il quarto e ultimo volume pubblicato dalla Scuola Media “A.A.Caiatino”, è inteso come strumento di studio da
mettere a disposizione degli alunni, per far conoscere, attraverso la vita e l’opera dei vari personaggi, la storia
millenaria della città di Caiazzo.
37. M. L. Ghianda, L. Notari, Il SS. Salvatore in Benevento, III ed., Benevento 2008.
38. M. L.Ghianda, L. Notari, I luoghi bartolomeani in Benevento [Il sacello altomedioevale, la basilica medievale,
la basilica settecentesca], II ed., Benevento [2008].
39. M. L.Ghianda, L. Notari, R. De Caterina, Il palatium civitatis di Benevento. Palazzo Paolo V. Parole di pietre,
Benevento [2008].
40. M. L. Ghianda, L. Notari, Finestre del cielo. Edicole, slarghi, vicoli. Rovistando nella città vecchia, II ed.,
Benevento [2008].
Il mondo della scuola incontra e collabora con il mondo della ricerca, in piena sintonia con l’ambiente in cui vive:
questa è stata l’idea di base che ha portato il Liceo Scientifico “G. Rummo” di Benevento alla realizzazione del
Progetto di introduzione all’Archeologia. Questi volumi sono il risultato della ricerca effettuata da docenti ed
alunni sui monumenti dimenticati di Benevento e costituisce un innegabile arricchimento per la crescita culturale
dagli allievi.
C - ARTICOLI
Studi sulla didattica
41. C. Strano, Didattica e musei, in “Bollettino d’arte” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma
1981, Ser. VI, n. 12, p. 153-154.
42. M. Bacci, Museo e ambiente (e i nuovi programmi per la scuola media inferiore), in “Bollettino d’arte” del
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 155-157.
Fin dalle prime esperienze, la scuola è stata individuata come obiettivo prioritario, veicolo attraverso il quale
raggiungere i futuri fruitori del museo. Tra le varie iniziative c’è stata l'integrazione tra programmi della scuola
media e dell’educazione artistica allo scopo di aiutare i ragazzi a saper “leggere” un’opera d’arte e di far nascere
una capacità di giudizio e di senso critico nei confronti delle esperienze artistiche del presente e del passato. In
questo processo formativo fondamentale è la funzione del museo, le dimensioni reali dell’oggetto in rapporto
all’uomo, la sua collocazione nello spazio e nell’ambiente originario, punti di riferimento essenziali per l’esatta
“lettura” delle opere e anche per l’impatto emotivo con il documento originale che potenzia la forza mnemonica
dell’immagine.
43. Didattica dei beni culturali, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8,
p. 6.
Commento su un convegno svolto a Rieti per un corso di aggiornamento rivolto ai docenti sulla tematica dei beni
culturali.
44. Didattica, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8, p. 2.
L’attenzione sempre più numerosa verso i musei ha portato ad adottare molte iniziative nel campo della Didattica.
45. Arte contemporanea nelle scuole, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I,
n.7-8, p. 2.
L’ articolo descrive il modo migliore per introdurre nuove conoscenze sull’arte attraverso
di aggiornamento.
seminari e corsi
46. Un seminario sulla didattica dei musei, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
Roma1982, II, n. 3-4 , p. 2.
In questo articolo viene messo in evidenza il fatto che bisogna privilegiare il mondo della didattica, affinché si
possa comprendere che il museo non è più luogo di conservazione e di studio riservato agli operatori ma uno
strumento permanente di educazione. La didattica non può essere rivolta solo alle scuole ma deve “catturare” un
pubblico sempre più vasto per la sua funzione culturale e sociale. Un ruolo importante può essere svolto dagli enti
locali.
47. Un’esperienza didattica sull’archeologia industriale in Emilia Romagna, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1982, V, n.7-8, p. 12.
L’articolo espone i risultati di un seminario sulla consistenza del patrimonio archeologico industriale dell’Emilia
Romagna.
48. Attività svolta nel 1980-82, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna 1982, V, n. 3, p. 5-11.
L’IBC ha svolto un approfondita ricerca sulla musica popolare, mettendo in risalto le tradizioni della regione
Emilia Romagna e rivolgendo particolare attenzione alla sperimentazione di progetti didattici destinati alle scuole
della regione.
49. Gli strumenti scientifici delle scuole medie superiori, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1983, VI, n. 1-2, p. 5-6.
La pubblicazione Scuola e Scienza. Strumenti e oggetti materiali, raccoglie i dati relativi ai nuclei di
strumentazione scientifica presenti nelle scuole medie superiori della regione, connessi ad una parte introduttiva
inerente alle linee generali di sviluppo storico della didattica nella scuola italiana. La scuola si è dimostrata ancora
una volta un veicolo fondamentale di conoscenza, in particolare l’attenzione rivolta alla didattica scientifica è stata
determinata dall’importanza che la scienza e le applicazioni tecniche hanno assunto nel mondo moderno.
50. S. Bianchi Santoro, Usi didattici della documentazione archeologica, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1985, n N.s., I, n. 5-6 , p. 81-82.
Iniziativa promossa dal Museo Civico di Bazzano, nel tentativo di fornire una metodologia specifica agli
insegnanti nata dalla constatazione delle difficoltà che questi ultimi incontravano nell’utilizzare il museo come
supporto concreto per i programmi didattici.
51. R. Carloni, Museo locale e didattica in “I musei locali del Lazio”. Bollettino d'arte, suppl. al n. 30, Roma
1985, p.91-98.
La ricerca sulla didattica museale, effettuata in 51 musei del Lazio, ha evidenziato molteplici difficoltà da
affrontare nel dialogo tra scuola e museo. Ne è scaturita la necessità di trovare una adeguata metodologia ed
efficaci strumenti operativi da utilizzare per “comunicare il museo” alle scolaresche.
52. A. Musiari, Scuole in galleria a Parma. Le residenze del potere: un libro da un'esperienza didattica, in “IBC”,
Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1986, N. s., II, n. 4, p.
62.
L’autore denuncia la mancanza di una Sezione didattica dei musei italiani. Alcuni passi avanti sono stati fatti
dall’Emilia Romagna in collaborazione con la Soprintendenza nel campo della didattica applicata ai beni culturali
con il progetto “ Scuole in galleria”.
53. E. Colombo, Le biblioteche a scuola, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1986, N.s., II, n. 6, p.25-28.
Un’indagine della Soprintendenza per i beni librari e documentari ha posto in evidenza le enormi potenzialità di
un patrimonio culturale in buona parte poco utilizzato e scarsamente valorizzato.
54. R. Grispo, Archivi: un’immagine nuova, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma
1986, II, n. 6-7, p. 1-3.
Una nuova iniziativa didattica promossa dal Ministero è quella di cercare nuove strategie culturali per far
conoscere gli Archivi di Stato ad un pubblico più vasto dopo le modifiche che sono state apportate a partire dagli
anni 60. La cosa principale da fare è aprire gli Archivi non solo ai pochi esperti e studiosi. La stesura della guida
generale degli Archivi di Stato viene posta come punto di partenza per una serie di approfondimenti e di studi.
55. Relazione del Comitato di Settore per i Beni Artistici e Storici, in “Notiziario” del Ministero per i Beni
Culturali e Ambientali, Roma 1989, IV, n. 22-23, p. 28-29.
Nella relazione del Comitato ministeriale, sul tema della attività didattica e promozionale si sottolinea come a un
dato positivo non corrisponde un’adeguata dotazione di mezzi, personale, strutture.
56. Proposta per una Carta Italiana del Museo, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
Roma 1991, VI, n. 34-35, p. 65-66.
Documento prodotto nell’ambito della VI Settimana per i Beni Culturali, in occasione della I Conferenza
Nazionale dei Musei. Nella parte riguardante i servizi fondamentali del museo si indica la necessità di una
specifica struttura per la didattica riservata alle scuole.
57. D. Bernini, Note sull’associazionismo museale italiano, in “Il Museo. Rivista del Sistema Museale Italiano”
del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1992, n. 0, p. 55-63.
L’articolo inaugura la voce “didattica” nella rivista esaminando la storia dell’associazionismo in ambito museale,
sperando in una proficua collaborazione tra le maggiori associazioni museali italiane.
58. P. A. Valentino, Gli impatti economici della nuova normativa per lo sviluppo dei servizi museali, in
“Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p. 57-60.
L’articolo illustra la possibilità di realizzare dei centri di servizi intermuseali che potrebbero essere gestiti dai
privati ed offrire, per esempio servizi didattici e per il turismo culturale.
59. La biblioteca in piscina. Intervista a Maurizio Festanti, I. Fabbri, a cura di, in “IBC” , Rivista dell'Istituto per
i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n.1-2, p. 64-65.
Maurizio Festanti direttore della Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia afferma che una biblioteca ha straordinarie
potenzialità didattiche, ma per poterle tuttavia esprimerle pienamente occorre che ad ogni livello di
scolarizzazione corrisponda un diverso uso didattico della biblioteca.
60. V. Cicala, I. Fabbri e F. Niccoli, Frammenti di un discorso didattico, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni
Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, II, n. 1-2, p. 42-79.
Inserto della Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della regione Emilia Romagna che
nuovamente propone il problema della didattica dal punto di vista metodologico e della comunicazione linguistica
ed anche attraverso la presentazione di esperienze in vari settori come scuole, musei, biblioteche e archivi.
61. G. Maino, Percorsi scientifici, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1994, II, n. 1-2, p. 58-61.
Intervento dedicato al problema della divulgazione scientifica che analizza in termini fortemente critici i criteri
metodologici adottati nella struttura museografica parigina della “Citè des sciences et de l’Industrie de la Villette”.
Viene, infatti, avanzato il dubbio che tali criteri, privilegiando l’aspetto ludico, non rispondano effettivamente alla
necessità della didattica… al di là di un superficiale apprendimento delle nozioni più disparate.
62. G. Guglielmi, Una scuola interdisciplinare, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1995, II, n. 6 , p. 7-8.
In questa rivista è affrontato il problema relativo alla didattica dal punto di vista pratico e metodologico.
63. G. Aliotta, Un giardino didattico, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, N.s., n. 4, Caserta 1996, p. 43.
Per far si che nelle scuole venga dedicata maggiore attenzione all’insegnamento della botanica l’Istituto di
Biologia della Facoltà di Scienze della Seconda Università degli Studi di Napoli ha proposto di realizzare nelle
scuole dei giardini botanici che devono avere una funzione di guida didattica vivente.
64. A. Thiery, I consumi culturali dei giovani, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana
per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996), n. 328, p. 4-7.
65. M. Soletti, La scuola, i giovani e una distanza da colmare, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996, n. 328, p. 10-11.
66. V. Braggion, G. Chelidonio, Quale didattica per i musei?, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996, n. 328, p. 13-16.
In questi articoli vengono evidenziati i rapporti tra i giovani e il museo, luogo che viene generalmente considerato
dai giovani un ambiente noioso. Inoltre vengono analizzate le strategie migliori per adottare e creare una didattica
museale coinvolgente.
67. Il Museo tra istituzione e azienda, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione Piacenza musei,
Piacenza 1997, anno II, n. 1, p. 9-10.
Uno studio di Stefano Pronti e Luigi Boccenti propone un modello di gestione rivolto alla qualità , infatti si è
cercato di avvicinare il museo a una struttura aziendale per favorire l’incontro di una lettura economica con una
lettura amministrativa anche se una simile concezione del museo può creare timore e incertezze.
68. M. Dalai Emiliani, La commissione per la didattica del museo e del territorio. Difficoltà e traguardi di un
percorso, in “Notiziario”del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XIII, n. 56-58, p. 95-98.
69. Le iniziative per i servizi educativi e la collaborazione con gli istituti scolastici, in “Notiziario” del Ministero
per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 99-101.
Sono elencati gli accordi presi nel 1998 tra il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero della
Pubblica Istruzione, in merito ai servizi educativi e alla collaborazione con le scuole.
70. S. Spadoni, Didattica dell’Arte. L’arte di in-Formare, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1999, n. 1, p. 58-62.
Dibattiti, esposizioni e laboratori per confrontarsi e dialogare sul diritto dei bambini alla cultura e all’arte in
relazione ai media televisivi. I bambini hanno realizzato, grazie all’iniziativa di Art’è e Telefono Azzurro, degli
story board ispirati dalle sculture esposte nel parco del Museo Pecci di Prato.
71. M. L. Pagliani, Al museo per imparare 1, Beni culturali e scuola in Emilia Romagna, in “IBC”, Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 1, p. 24-25.
72. M. L. Pagliani, Al museo per imparare 2, Beni culturali e scuola in Emilia Romagna, in “IBC”, Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 1, p. 26-27.
Articoli in cui si espone la necessità di una collaborazione tra scuola e museo, in cui le scuole sono chiamate ad
interagire con musei locali ,istituzioni culturali, territorio; tutti uniti nell’obiettivo comune della realizzazione di
programmi didattici adeguati.
73. P. Mita, F. Maestrini, Archivi e scuola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 3, p. 83.
Nel maggio del 2000 il comune di Carpi in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per l’Emilia
Romagna, ha promosso un seminario di studi dal titolo L’officina della storia. Archivi e scuola rivolto sia agli
operatori archivistici e bibliotecari che al mondo della scuola.
74. M. Govi, Era un lusso per pochi…, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2002, X, n. 1, p. 21-22.
I modi di spiegare al pubblico il Museo, sono diversi e dipendono da molti fattori: il tipo di collezioni disponibili,
il contesto territoriale, le richieste della scuola e della società, la professionalità e la creatività degli operatori. Per
svolgere l’approccio didattico più opportuno, bisogna essere in grado di individuare il pubblico a cui ci si rivolge
e con quale obiettivo, di quali nozioni dispone un visitatore comune e in particolar modo quali sono le
informazioni adatte a sollecitare il ritorno del fruitore.
75. F. Lenzi, “...Ora vedono tutti”, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2002, X, n. 1, p. 23-25.
Un convegno ha fatto il punto sulle esperienze realizzate dai responsabili dei Musei Archeologici in Emilia
Romagna. I programmi pensati sono rivolti ad un pubblico vasto e diversificato, non solo a studenti e docenti, ma
anche a cittadini che hanno scoperto il valore del tempo libero.
76. M. Dalai Emiliani, L’educazione al patrimonio in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale
italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2002, n. 384, p. 12-13.
L’articolo espone le attività utilizzate per educare la popolazione alla salvaguardia e alla valorizzazione del
patrimonio.
77. U. Poce, Educazione ambientale e problemi dello sviluppo, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2002, n. 386, p. 22-27.
Un obiettivo necessario è quello di promuovere lo sviluppo dell’educazione ambientale. Il percorso fatto nel
lavoro di formazione e di indagine su ciò che ci circonda visto come microcosmo dove i problemi planetari si
intrecciano con quelli locali.
78. Sezione didattica di Art’è, Art’è Ragazzi al via, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2003, n. 2, p. 44-49.
La Sezione didattica di Art’è, dopo il grande impegno profuso in questi anni e gli ottimi risultati raggiunti si lancia
in un nuovo percorso. Art’è Ragazzi diventa infatti una delle linee di sviluppo del gruppo. In queste pagine, il
direttore racconta tutte le novità a partire dalla fiera del libro.
79. R. Bugio, S. Campagnari, Un museo archeologico a portata di mano, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni
Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2004, XII, n. 1, p. 69-71.
Il Museo Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano non nasce solo come luogo di conservazione ma anche
come luogo di formazione, in grado di fornire alla comunità validi strumenti per la conoscenza della storia e
dell’evoluzione del proprio territorio. In virtù di questo ruolo pedagogico, la scuola rappresenta uno degli
interlocutori principali del museo.
80. La didattica nei musei. Esperienze a confronto, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei, Piacenza 2005, X, n. 3, p. 10-11.
Durante il convegno tenutosi a Piacenza il 20 ottobre 2005, viene messa in evidenza l’importanza della didattica
nei musei attraverso i laboratori e momenti ludici che catturando l’attenzione dei ragazzi possa rendere il museo
non più un freddo luogo di pura esposizione ma un luogo capace di interagire con il territorio e la società
81. G. Chelidonio, Quale futuro per l’educazione ambientale?, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2005, n. 410, p. 26.
L’articolo espone i risultati di un seminario nazionale svoltosi a Roma sul futuro dell'educazione ambientale in
cui si è cercato di spiegare anche quali sono oggi i nodi problematici dell’educazione ambientale.
82. V. Petregnani, E. Massi, Bologna ragazzi Award, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 2, p. 52-53.
Quarant’anni di premi e menzioni della fiera internazionale del libro per ragazzi, una storia tutta da conservare e
da sfogliare.
83. F. Baldelli, Archivi scolastici: il “Corni” di Modena, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 100.
84. M. L. Bongiovanni, Archivi scolastici: il “Crescenzi–Pacinotti” di Bologna, in “IBC”. Rivista dell’Istituto
per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 100-101.
85. P. Mita, Archivi scolastici: il Comune di Imola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 101-102.
Serie di convegni sull’importanza degli archivi scolastici. Il tema affrontato è l’utilizzo didattico dei documenti
conservati presso le scuole, sollecitando tutti ad averne cura con un intervento di riordino e inventariazione.
Inoltre sono riportate le esperienze degli archivi scolastici di Modena, Bologna e Imola.
Sussidi didattici
86. O. Piraccini, Per una guida “didattica” della città, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, XV, n. 6 , p. 30-32.
Per conoscere e comprendere le trasformazioni che nel tempo ha subito la città di Cesena bisogna partire dal
Museo Storico dell’Antichità all’interno del quale vi è un ricco percorso didattico che parte dalla preistoria e
arriva agli anni 50 del novecento.
87. A. Manupelli, L’archivio tra necessarietà e bene culturale: materiale didattico per la scuola dell’obbligo, in
“Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera”. Rivista di cultura lucana, Matera 1985, VI, n. 10-11, p. 71-74.
L’Archivio di Stato di Matera ha aperto le porte ai ragazzi della scuola dell’obbligo ed mettendo a disposizione
materiale didattico che spiega l’importanza e la necessarietà dell’archivio.
88. F. Ormezzano, P. Salerno, Due realtà piemontesi: il Museo di Palazzo Reale e l’Abbazia di Vezzolano, in
“Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p..69- 70.
Questa rivista analizza l’attività didattica svolta dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del
Piemonte riferendosi in particolare alle mostre e ai sussidi didattici. L’accento è stato posto sulla necessità di
rendere disponibili tali sussidi istituendo servizi aggiuntivi, riportando il caso di strutture di largo interesse per il
pubblico: il Museo di Palazzo Reale a Torino e l’Abbazia di Vezzolano.
89. I sensibili, Sezione didattica di “Art’è”, a cura di, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2002, n. 3, p. 32-37.
90. A. Caratini, Sensibilizzarsi a Milano, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura comunicazione, Bologna 2002, n. 4, p.
62-67.
91. E. Agnoli, Metti una sera al Ta Matete, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2002, n.
1, p. 32-37.
“I sensibili” è una piccola collana pubblicata dalla casa editrice di Art’è. I percorsi didattici proposti vogliono
suggerire direzioni e chiavi di lettura utili ad aprire nuove porte e a sviluppare una coscienza critica nei confronti
della realtà. Ogni libro è dedicato ad un’opera famosa e indica percorsi possibili e flessibili attraverso la
letteratura, la musica, il cinema. A partire dall’opera ogni libro proporrà una lettura alternativa al testo artistico. La
collana è stata presentata a Milano nella Galleria Ta Matete ed ha riscosso una grande successo.
92. T. Braggion, Una guida didattica per l’educazione ambientale, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2003, n. 390, p. 22.
Pubblicazione di una guida didattica rivolta agli educatori perché diventi supporto a progetti articolati di
educazione all’ambiente e ai beni culturali.
Offerta formativa
93. T. Calvano, L’attività didattica dei musei in Italia: qualche osservazione, in “Bollettino d’arte”del Ministero
per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 158-159.
94. C. Gelao, Ancora sulla didattica dei musei: la Pinacoteca Provinciale di Bari, in “Bollettino d’arte” del
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 160-163.
Dalle osservazioni sulle attività didattiche dei musei si è riscontrato che molti di esiti non hanno adottato criteri
metodologici appropriati o che addirittura tali attività sono assolutamente inesistenti. Un esempio valido, è ,
costituito dalla Pinacoteca Provinciale di Bari che svolge una regolare attività didattica che prevede visite guidate,
istallazioni di grandi pannelli, con testo manoscritto e fotografie, esposti accanto ai dipinti e alle sculture di epoca
medievale.
95. S. Barbera Pistoletti, Attività didattica, in “Brera”. Notizie della Pinacoteca, Milano 1986-1987, n. 15, p. 3.
L’articolo espone le attività didattiche che si svolgono nella Pinacoteca di Brera rivolte in particolar modo alle
scuole ma non solo. Prima della visita sono previsti degli incontri preparatori durante i quali vengono proiettati
filmati, diapositive e distribuiti testi.
96. M.L.Veloccia Rinaldi, Didattica e promozione culturale, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e
Ambientali, Roma 1986, suppl. al n. 6-7, p. 17-18.
L’attività didattica è in crescente sviluppo presso gli istituti periferici del Ministero. Un’area archeologica della
Soprintendenza Archeologica del Lazio e una grande biblioteca come quella Nazionale Centrale di Roma sono
l’esempio di come questi istituti abbiano preso iniziative valide in merito.
97. M. Calidoni, Città scuola e beni cultuali, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1988, n. 1-2, p. 46-48.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Parma in collaborazione con l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università
presenta per la prima volta un progetto rivolto ai ragazzi della scuola dell’obbligo finalizzato alla conoscenza dei
beni culturali della città, sulla base di esperienze dirette a contatto con le realtà del territorio.
98. M. C. Gori, Dal rilevamento alla conoscenza. La città e il suo territorio, in ˝IBC˝. Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 12-19.
Dal bisogno di un rapporto culturale importante da istituire e praticare tra la scuola, la città e il territorio sono
scaturite varie iniziative avviate nelle classi ginnasiali del liceo classico “Vincenzo Monti” di Cesena. Lo scopo è
stato quello di far conoscere ai ragazzi, attraverso l’analisi degli sviluppi della città di Cesena nel tempo, il ricco
patrimonio storico e artistico che li circonda. L’analisi è stata condotta attraverso la compilazione di schede
riportate nell’articolo.
99. P. Agostani, M. C. Gori, Conoscere l’opera d’arte. Il museo e la didattica, in ˝IBC˝. Rivista Bimestrale
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 21-24.
E’ stato avviato dalla Pinacoteca cesenate un progetto per far acquisire agli studenti strumenti culturali e abilità
operative idonei, in grado di accostarli ad un’opera d’arte di ogni epoca, cogliendone appieno la ricchezza
comunicativa sia a livello iconografico che a livello semantico.
100. O. Amaducci, La memoria nel cassetto. Il tempo e le cose: una ricerca “elementare”, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 28-29.
Le insegnanti di una scuola elementare di Cesena hanno proposto agli alunni di raccogliere presso le loro famiglie
oggetti e fotografie del passato. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dai bambini tanto che il
materiale raccolto è stato pubblicato in un piccolo volume.
101. M. L. Pagliani, Parma: progetto città scuola Beni culturali, “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna 1990, n. 1-2, p. 65.
Il Comune di Parma insieme all’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha promosso un progetto rivolto agli
insegnanti al fine di proporre loro temi e materiali di lavoro, inerenti ai beni culturali, all’interno della
programmazione scolastica.
102. M. Fossi Todorow, Promozione culturale e didattica agli Uffizi, in “Notiziario”del Ministero per Beni
Culturali e Ambientali, Roma 1990, n. 30-31, p. 8-10.
La rivista analizza gli intenti educativi della Sezione didattica della Galleria degli Uffizi. Essa si rivolge a tutti i
cittadini, pur avendo la scuola come primo interlocutore, per formare una nuova coscienza dei beni culturali ai fini
della tutela del patrimonio.
103. M.L. Pagliani, La Duchessa a scuola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna , Bologna 1993 n. 1, p. 68.
Si tratta di un progetto di didattica dei beni culturali promosso dal Comune di Parma e dall’Assessorato alla
Pubblica Istruzione del Comune di Parma rivolto, in particolare, allo studio della figura della duchessa Maria
Luigia d’Austria.
104. M. Guacino, Classici per la storia dell’arte, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna , Bologna 1993, n. 4, p. 19-20.
I Musei Civici d’Arte di Bologna hanno promosso tra il 1992 e il 1993 due cicli di lettura intitolati “Biblioteca di
storia dell’arte” allo scopo di fornire dei corretti “orientamenti di lettura” ai visitatori di mostre e musei, attraverso
la presentazione di alcuni saggi da parte di storici dell’arte. E’ un esempio didattico significativo dell’importante
funzione che i musei possono svolgere in campo didattico.
105. G. L. Zucchini, Con l’occhio di Sherlock Holmes, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna1994, n. 1-2, p. 50-51.
Paul Valèry propone una nozione di didattica in cui trovano spazio elementi piacevoli e lucidi accompagnati da un
metodo basato sull’indagine e la ricerca, utilizzando domande, questionari e schede guida. Lo scopo è quello di
esercitare l’occhio alla lettura sulle tracce di Sherlock Holmes fin dall’inizio. Può essere questa una via per
apprezzare i beni culturali nel loro significato e nel loro valore storico artistico.
106. B. Munari, Il bambino e l’artigiano, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 4, p. 66.
L’articolo espone un progetto didattico allo scopo di far conoscere ai bambini il mestiere dell’artigiano attraverso
un’esperienza pratica sul campo, così, come viene fatto da qualche anno al Museo Internazionale delle ceramiche
di Faenza che si è dotato dal 1978 di un laboratorio per bambini.
107. R Balzani, Il Pittore di Modigliana. Una mostra dedicata a Silvestro Lega, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per
i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna 1995, n. 4-5, p. 19.
La mostra didattica allestita nel Museo del Risorgimento di Modigliana cerca di documentare sia le vicende
biografiche del pittore che la sua formazione.
108. M. R. Iacono, Il Servizio di Didattica della Soprintendenza, in “Bollettino di informazione. Restauri, studi,
progetti, notizie”. Soprintendenza per Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta
e Benevento, Napoli 1996, n. 2, p. 33-36.
L’articolo illustra il progetto della Soprintendenza che intende avviare un rapporto di collaborazione con il mondo
della scuola attraverso il progetto denominato “il Museo all’Aperto”, rivolto agli studenti di Caserta e Benevento.
Di volta in volta si individuano in esso alcuni temi da proporre alla scuola con l’obiettivo di fornire una serie di
strumenti per decifrare il manufatto e una griglia metodologica per un’autonoma lettura che possa servire alla
visita di musei o altri beni culturali.
109. M. R. Iacono, Didattica e strumenti multimediali: percorsi introduttivi al Museo dell’Opera e del Territorio,
in “Bollettino di informazione. Restauri, studi, progetti, notizie”. Soprintendenza per i Beni Ambientali
Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta e Benevento, Napoli 1996, n. 3, p.83-84.
Scopo della Soprintendenza, nell’allestire il Museo dell’Opera e del Territorio è quello di proporre il Museo come
moderno strumento di conservazione, di scienza e di didattica dove il fine conservativo e di tutela fisica dei
materiali si fonde con il fine educativo, anche attraverso l’istallazione di maxischermi per una visione globale del
museo e la produzione di CDRom da distribuire nelle scuole.
110. G. Merla, Archeologia per le scuole, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1996, N.s., n. 4, p.
22-23.
Il Museo Civico di Maddaloni apre le porte alla scuola attraverso una serie di attività didattiche. Dopo ogni visita
vengono anche distribuiti agli alunni dei questionari da compilare. Inoltre si propone una serie di iniziative tra cui
quella di adottare un monumento, che ha visto un’attiva partecipazione degli studenti che per l’occasione si sono
improvvisati guide.
111. R. Bessi, Quando la natura entra in classe, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta,
Aosta 1998, III, n. 6, p. 22-23.
112. N. Tartaglione, Educazione ambientale a 360°, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle D’Aosta,
Aosta 1999, IV, n. 7, p. 26-27.
113. G. Manassero, Viaggio nella scuola dei rifiuti, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta,
Aosta 1999, IV, n. 8, p. 8-9.
114. E. Zanini, Suolo e didattica ambientale, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta
2003, VIII, n. 25, p.38-39.
115. D. Golay, D. Malatesta, C. Palazzo-Crettol, Les enfantes et leur environnement, in “Environnement”.
Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta 2007, XII, n. 37, p. 19-21.
116. B. Fracasso, Scuola e territorio, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta 2007, XII,
n. 38, p.36-38.
La rivista “Environnement” ha dedicato vari articoli all’attività didattica svolta nelle scuole valdostane
sull’educazione ambientale. Alcune attività hanno avuto come tema il concetto di “rifiuto” e le operazioni di
“smaltimento e riciclaggio”. Altre, invece, sono state organizzate in ambito extrascolastico come l’attività “i
campi”, escursioni destinate ai ragazzi dai 7 ai 13 anni durante le quali vengono volti giochi di carattere didatticoambientale.
Alcuni articoli sono dedicati al rapporto scuola e territorio. La scuola ha come obiettivo quello di creare un più
stretto rapporto tra i ragazzi e l’ambiente circostante e un maggior rispetto verso la natura e gli animali. A tale
scopo è stato istituito un laboratorio didattico, il “ DiVertisuolo”.
117. S. Spadoni, Il risveglio della Bonissima, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Supplemento al
n. 1/1998, Bologna 1999, p. 56-57.
Articolo che espone i risultati di un concorso di disegno a fumetti per bambini.
118. M. R. Iacono, Le botteghe artigiane ed i negozi d’epoca: una proposta per un’indagine conoscitiva, in
“Bollettino di informazione. Restauri, studi, progetti, notizie”, Soprintendenza per i Beni Ambientali
Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta e Benevento, Napoli 1998, n.4 , p .47-55.
Il progetto “il Museo all'Aperto” elaborato dalla Sezione didattica della Soprintendenza B.A.A.A.S. di Caserta e
Benevento, rivolto alle scuole del territorio, ha proposto il censimento dei luoghi del commercio e delle botteghe
artigiane d’epoca, mettendo a disposizione degli studenti e dei docenti schede di osservazione.
119. A. Porzio, Resoconto delle attività didattiche dell’anno 1999-2000, in “Bollettino d’Informazione. Anno
1999”. Soprintendenza per Beni Ambientali e Architettonici di Napoli e provincia, Napoli 2001, p. 194-196.
Nell’articolo pubblicato dal Bollettino 2001, c’è un resoconto delle attività didattiche svolte dalla Soprintendenza
nel Palazzo Reale di Napoli. La maggiore attività è quella dell’apertura di una sala d’accoglienza adiacente
all’ingresso del palazzo che ha la funzione di introdurre i visitatori a ciò che andranno a visitare. Tutte la attività
didattiche sono incentrate sul coinvolgimento totale del bambino, grazie alla guida di un equipe qualificata.
120. M. Dallari, Al museo con la mappa, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n. 3,
p. 16-17.
Grazie ad una mappa, genitori e bambini sono stati invitati a seguire un percorso e a trovare determinate opere. A
ciascuna opera o gruppo di opere, corrispondeva una proposta “attiva”: cercare, confrontare, immedesimarsi in
una situazione ed esprimere cosa avrebbe fatto ciascuno di loro se si fosse trovato in quel luogo e in quel tempo.
121. C. Gamberoni, Uno, due, tre … Palazzo Te, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1999, n. VII, p. 70.
Il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova ha elaborato per bambini della scuola primaria, un progetto di
laboratorio didattico per avvicinarli all’ambiente museale insegnando e mostrando loro che il museo è un luogo a
cui tutti possono accedere.
122. La visita guidata nei Musei: da monologo a metodologia di apprendimento, in “Nuova Museologia”. Rivista
semestrale di Museologia. Giornale ufficiale del Comitato Italiano dell’International Council of Museums e
dell’Associazione Nazionale dei Musei di Enti locali e Istituzionali, Milano 2000, n. 2, p. 10-12.
La forte crescita di interesse nella missione educativa del museo ha portato alla produzione di un’ampia varietà di
servizi per il pubblico che attribuiscono al visitatore un ruolo centrale nell’agenda del museo. Tra le attività dei
servizi museali finalizzate ad educare il pubblico la visita guidata è il metodo più tradizionale. La guida è parte
importante della visita al museo e, quindi, deve sapere interagire con i visitatori.
123. M. A. Fusco, Museo e territorio: progetti in rete, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale
italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2000, n. 365, p. 9.
124. E. Gaudio, “Torre scatenata” diventa un progetto didattico, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2000, n. 365, p. 24.
Progettualità culturale e ideali pedagogici sono riconoscibili nell’attività didattica delle Soprintendenze e dei
Musei italiani, connotata dalla sinergia tra le professionalità del mondo della tutela e le competenze pedagogiche
della scuola e dell’Università.
125. P. Parenti, I musei sono una favola, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 1,
p. 3.
126. G. Melandri, Un’idea semplice, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 1, p. 7.
127. M. Ferrari, Bambini al museo. Le domeniche di Art’è, parte II, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e
comunicazione, Bologna 2000, n. 1, p. 8-10.
128. M. Dallari. Musei che raccontano storie, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000,
n. 1, p.12-13.
129. C. Cambi, Se un papavero è una macchia rossa…, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 2000, n. 1, p. 14 -15.
Dal 5 al 26 marzo, ogni domenica, in uno dei musei italiani i bambini potranno assistere a rappresentazioni teatrali
davvero straordinarie. Sono venti i musei, uno per ogni regione, che apriranno gratis le loro sale agli adulti, se
accompagnati dai bambini. L’idea vede uniti, per il secondo anno consecutivo, il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Art’è e il gruppo editoriale la Repubblica/L’Espresso. In ogni museo una mappa, predisposta dalla
Sezione didattica di Art’è, aiuterà i partecipanti a seguire il racconto messo in scena da una compagnia teatrale e
basato sulle opere raccolte in ogni museo.
130. G. Melandri, Occasioni per amare la cultura, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2000, n. 3, p. 31.
131. S. Pinelli, Il museo racconta storie, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000,n. 3.
p. 32-37.
132. L. Notturni, Musei Art’è &sport, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 3, p.
39.
Il museo come teatro dell’arte e della fantasia. Con la seconda edizione dell’iniziativa “Bambini al museo. Le
domeniche di Art’è” puntano sulla dimensione narrativa e recitativa. Inoltre sono messi a disposizione mappe,
percorsi e guide fantastiche per visitare i musei.
133. A. Caratini, S. Pinelli, I musei si raccontano, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2001, n. 4, p. 51.
Attività promossa dalla Sezione didattica di Art’è e dal dipartimento didattico della Galleria d’Arte Moderna di
Bologna, a cui hanno aderito anche altri musei: Napoli, Firenze, Chieti, Trento e la regione Sicilia. Si tratta di
promozione di eventi, laboratori e promozione di libri, che hanno avuto luogo all’interno del museo.
134. Fattoria didattica del Farfa, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la tutela
del patrimonio artistico e naturale, Roma 2001, n.377, p. 2.
Nella “Fattoria didattica del Farfa” si pratica una formazione multidisciplinare dove, usando i cinque sensi e i
percorsi didattici storici, archeologici e naturalistici, si riesce a comprendere la complessità contenuta nel
paesaggio.
135. M. L. Sabatino, La città dei bambini, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la
tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2001, n. 380, p. 32.
L’articolo espone il progetto “Città sostenibile dai bambini e dalle bambine” promosso dal Ministero
dell’Ambiente.
136. Didattica, in “Museo e Città”. Periodico di informazione dei Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia, Brescia
2001, n. 1, p. 4.
L’articolo espone le attività del Servizio didattico dei Musei Civici di Brescia, il quale organizza numerose attività
per un proficuo rapporto con le istituzioni scolastiche e si occupa, inoltre, della consulenza agli insegnanti
realizzando per loro schede informative e schede di gioco per i bambini della scuola materna e del primo ciclo
della scuola primaria.
137. M. Dallari, Educare con l’arte: a che età si può cominciare?,
comunicazione, Bologna 2001, n. 1, p. 11.
in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e
La rivista pone l’accento sui modi idonei ad avvicinare i bambini all’arte sin dalla più tenera età proponendo, ad
esempio, sussidi sotto forma di racconti.
138. R. Macellari, P. Mazzoni, Il museo per la scuola. Trent’anni di attività didattica nei Musei Civici di Reggio
Emilia, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2001,
n. 1, p. 28-29.
I Musei Civici di Reggio Emilia da tempo destinano impegno e ingenti risorse alle iniziative rivolte alla
divulgazione. Parte delle proposte si rivolgono ad un pubblico adulto con conferenze, visite guidate e itinerari che
partendo dal museo approdano a luoghi di interesse storico, artistico, naturalistico della città e della provincia.
Un’attenzione speciale è dedicata ai bambini attraverso incontri che prevedono giochi ed animazioni attinenti alle
molteplici collezioni del museo. L’impegno maggiore è profuso nell’organizzazione del programma “il Museo per
la Scuola”, che ha ormai superato i trent’anni.
139. “Fattorie Didattiche” diventano “per tutti”, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei periodico, Piacenza 2002, anno VII, n. 1, p. 10.
L’Associazione Fattorie didattiche, ha lo scopo di proporre nuove forme di attività didattiche nel campo
dell’agricoltura istituendo giornate educative, lezioni e corsi hobbistici su varie tematiche.
140. Sezione didattica di Art’è, Novità d’autunno, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2002 , n. 5, p. 57-59.
In queste pagine sono riportate le novità della didattica di “Art’è” in riferimento all'editoria, ai laboratori e a tutte
le iniziative rivolte ai musei.
141. P. Corsari, E. Ficarelli, Da zero a sette, e anche più su, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2002, n. 4, p. 10-16.
La Biblioteca e l’Archivio comunali di Carpi aprono le loro porte alle scuole e agli utenti più giovani; la prima ha
inaugurato una nuova sede tutta dedicata ai ragazzi, il secondo prosegue la sua intensa attività didattica.
142. T. Nanni, Insegniamo la biblioteca, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2003, n. 3, p. 9-10.
Alla scoperta della sezione per i ragazzi della Biblioteca comunale Sala Borsa di Bologna. In essa sono state
realizzate numerose iniziative e tanti altri progetti sono ancora in cantiere.
143. Guida alla Biblioteca “Don Francesco D’Angelo”, Paolo Mesolella, a cura di, Sparanise stampa 2005, p.
136.
Guida realizzata per rendere una consultazione più agevole della Biblioteca dell' I.T.C. “G. Galilei” di Sparanise,
rivolta sia ai 600 alunni interni che a quanti volessero semplicemente conoscere il patrimonio librario di una delle
Biblioteche scolastiche più grandi dell’alto casertano.
144. E. Scotto, Attività didattica nei musei, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per
la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2003, n. 397, p. 28-29.
L’articolo espone le attività didattiche della Pinacoteca Civica di Savona che lavora al fine di avvicinare anche i
più piccoli alla realtà museale, attraverso percorsi strutturati per obiettivi, spesso corredati da schede da
completare e seguite da un laboratorio creativo.
145. Ufficio didattica e valorizzazione, in “Bollettino della Soprintendenza per i Beni Culturali della Valle
d'Aosta”, Aosta 2003-2004, p. 275.
Articolo che espone le varie attività svolte dall’ufficio didattico della Soprintendenza. Le attività sono state svolte
tenendo conto di alcune finalità, come aumentare l’attitudine critica dei ragazzi e responsabilizzare adulti e
bambini alla conoscenza e al rispetto del patrimonio artistico.
146. A. Rossi, Le parole della natura: incontro tra ambiente e letteratura, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale. Roma 2004, n. 404, p. 26.
L’articolo analizza la manifestazione tenutasi a Roma e rivolta a ragazzi e insegnanti delle scuole primarie e
secondarie di I grado con lo scopo di far conoscere, apprezzare e tutelare il nostro patrimonio naturalistico.
147. E. Ciresola, La mostra in gioco, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2004, n. 3, p. 36-39.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la collezione Peggy Guggenheim di Venezia hanno trasformato la
mostra temporanea “Da Modigliani al contemporaneo. Sculture delle collezioni Guggenheim” in una occasione di
crescita culturale collaborando con le scuole del territorio al progetto” Educare all’arte del Novecento”.
148. V. Cicala, V. Ferorelli, Raccontaci un museo, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2005, n. 4. p. 58-80.
La rivista analizza il concorso bandito dall’ IBC al quale hanno partecipato molti ragazzi delle scuole medie
superiori attraverso la realizzazione di elaborati nei quali esprimere le emozioni suscitate dalla visita effettuata nei
musei. Nell’articolo sono riportati i testi selezionati dalla giuria.
149. Esperienze al Museo: focus sulla didattica, in “Panorama musei”. Rivista Ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei periodico, Piacenza 2005, X, n. 3, p 24.
L’articolo traccia un quadro delle attività didattiche che si svolgono al Museo civico di Palazzo Farnese, iniziativa
utile per avvicinare il pubblico alle collezioni e che ha visto un notevole successo sin dalle prime attività.
150. M.C. Ronc, C. Joris, Un Museo per la scuola? Pare di si, in “Bollettino della Soprintendenza per i Beni
Culturali della Valle d'Aosta”, Aosta 2005, n. 2, p. 330-332.
L’articolo espone le attività del Museo Archeologico Regionale di Aosta, un museo capace di rendere tangibile la
storia studiata sui libri. Esso, infatti, rappresenta il luogo della continuità costruita dal passato verso il futuro e
deve, quindi, diventare un mediatore didattico attraverso la predisposizione di materiale in grado di fornire gli
strumenti adatti per partire dal reperto e arrivare alla ricostruzione storica. Per questo, nell’anno 2005, sono stati
proposti alle scuole progetti didattici a cui hanno aderito scuole primarie e secondarie di I e II grado. Tutte le
attività sono basate su una metodologia comune, quella di un intervento attivo dei partecipanti.
151. N. Bacco, M.G. Casadei, M. Pellati, Nati per leggere, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 2, p. 8-10.
Bambini, genitori, bibliotecari e pediatri tutti insieme in un progetto utile a promuovere il gusto della lettura e il
piacere del libro, fin dai primi anni di vita.
152. M. Tozzi Fontana, S. Pezzoli, La ruota gira ancora, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 2, p. 28-33.
Nell’antica Pellacaneria della Grada si lavora al progetto del nuovo centro di documentazione delle acque a
Bologna, attraverso l’apertura di un museo e l’allestimento di mostre.
153. E. Ficarelli, Un castello per sempre, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 4, p.10-13.
Nel Palazzo dei Pio a Carpi si apre un nuovo spazio destinato ad un pubblico da zero a sedici anni dove si
riuniscono biblioteca, ludoteca e teatro.
154. Forma in azione, R. Evandro, a cura di, in “Mu6”. Il Giornale dei musei d’Abruzzo, L’Aquila 2006, n. 1, p.
15.
“Mu6” promuove una serie di iniziative per offrire competenze e favorire momenti di ricerca attraverso una
collaborazione tra scuola, museo e istituto al fine di elevare la qualità della formazione e rispondere ai bisogni del
territorio.
155. I bambini a lezione di ecologia, Sez. di Reggio Calabria di “Italia Nostra”, a cura di, in “Italia Nostra”.
Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2006, n..
418, p. 37-38.
L’articolo espone il progetto realizzato dai bambini delle scuole elementari sulle problematiche della
trasformazione urbana, al fine di stimolare la loro capacità critica nei confronti della città e del suo futuro
sviluppo.
156. A. Salvi, Nel bazar dei racconti, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2007, n. 1, p. 20-21.
La rivista è rivolta al personale dei musei che si occupa di educazione e comunicazione e propone di individuare
nuovi approcci educativi alla percezione delle diversità culturali .
Esperienze
157. M. Fossi Todorow, La Sezione didattica degli Uffizi: finalità ed esperienze di un ufficio interlocutore tra
museo e pubblico, in “Bollettino d’arte”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1984, VI, n. 24, p.
135-138.
158. G. Bernardini, L’attività didattica nei musei storici-artistici in alcuni paesi europei, in “Bollettino d’arte”.
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1984, VI, n. 24, p. 139-144.
Dalla lettura dei due contributi, che illustrano rispettivamente l’uno iniziative e programmi di uno dei centri più
attivi in Italia, l’altro alcune esperienze ormai stabilmente acquisite e attuate in altri paesi europei, si evidenzia
chiaramente la differente considerazione “ufficiale” accordata alla problematica della didattica.
159. Soprintendenza Archeologica di Roma, Il patrimonio archeologico a Roma: l’attività delle scuole e degli
istituti stranieri, in “Notiziario”, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1987, n. 11-12, p. 21-25.
Elenco di contributi che forniscono un serie di notizie sulle ricerche fatte sul territorio archeologico di Roma e per
le quali la Soprintendenza Archeologica di Roma ha chiamato a collaborare scuole e istituti stranieri. Si tratta di
diverse attività, tra le quali indagini e studi preliminari, campagne di scavo e di documentazione, riassetto e
valorizzazione dell’area archeologica centrale.
160. O. Piraccini, Scuola e beni culturali, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna1989, n. 6, p. 3.
La regione Emilia Romagna ha evidenziato il ruolo attivo degli Enti locali, delle Istituzioni scolastiche e delle
Istituzioni culturali impegnate in un concreto concorso alla qualificazione del sistema scolastico attraverso
laboratori e attività didattiche
161. G. Conti, Tra storia e territorio. Esperienze a Cesena, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 4-5.
Nell’ambito del programma Didattica e beni culturali significativa è l’esperienza di Cesena che ha coinvolto tutte
le scuole di ogni ordine e grado.
162. F. Togni, La scuola nel convento del borgo scomparso. I beni culturali e ambientali nei programmi della
scuola media dell’obbligo, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna1989, V, n. 6, p. 6-11.
La rivista affronta il problema relativo all’importanza dell’educazione artistica all’interno del programma
scolastico come momento essenziale per suggerire un percorso operativo sui beni culturali della città di Cesena.
163. O. Amaducci, Ciak e nella rocca si gira un film. L’esperienza alternativa di qualità 1988/1989, in “IBC”.
Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 25.
L’attività didattica svoltasi nella rocca Malatestiana di Cesena ha visto la diretta partecipazione dei ragazzi i quali
hanno provveduto a ripulire il sito e a realizzare un documentario utile alla sua valorizzazione.
164. M.R. Mascellari, La città in tasca (dei ragazzi), in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1992, I,
n . 4, p. 17-19.
Iniziative per una riqualificazione degli spazi urbani. Il progetto di Caserta per la trasformazione degli spazi
pubblici da parte di studenti della scuola media “Dante Alighieri” e “Leonardo da Vinci” ha tra le sue finalità
l’educazione alla democrazia e ad un comportamento ecologico.
165. E. D’Amicone, Didattica ed egittologia: l’esperienza del Museo Egizio di Torino, in “Notiziario”. Ministero
per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p. 71-74.
In questa rivista è presentata l’esperienza del Museo Egizio nell’ambito della editoria didattica divulgativa, che ha
seguito un lungo percorso dagli anni Sessanta ad oggi, fornendo pubblicazioni di alto livello, in risposta alle
esigenze diverse della scuola.
166. V.C. Zarattini, Educazione ambientale: esperienze e prospettive, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1994, n. 312, p. 22-28.
L’articolo espone le esperienze didattiche sull’educazione ambientale. Esperienze rivolte soprattutto al mondo
della scuola perché essa riveste un ruolo di primaria importanza sul piano educativo.
167. M. T. Bovenzi, La città gloriosa, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1994, III,
17.
n. 24, p. 16-
L’iniziativa La città gioiosa di Arciragazzi di Caserta ha visto la partecipazione attiva dei bambini
all’organizzazione della città. Tra le varie attività, un cenno particolare merita “Fiabe africane” narrate dalla
“Banda delle Fiabe”.
168. S. Fiumi, Opere in aula, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 74 -75.
Presentazione dell’attività della Sezione didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Bologna.
L’esperienza consiste nell’attuazione di un percorso da effettuarsi in due o più incontri attraverso il quale “chi
guarda dovrebbe imparare a vedere, interpretare, ricostruire il significato dell’opera che sta interpretando”. I
percorsi predisposti si basano sulla scelta di un numero limitato di opere della galleria e alcuni riguardano visite
in città. Ad ogni ragazzo viene dato un quaderno di lavoro.
169. L. Vivoli, Far parlare l’archivio, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 68.
La rivista espone l’attività della sezione di Archivio di Stato di Imola avviata nel 1983, il quale ha realizzato
numerose iniziative utili per rendere più semplici lo studio dei documenti d’archivio attraverso laboratori di lettura
delle fonti.
170. F. Niccoli, Altri appunti di didattica museale, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 79.
Sintetiche note dedicate ad esperienze didattiche significative riguardanti le attività di diversi istituzioni quali il
Museo degli usi e costumi della gente di Romagna di Sant’Arcangelo, il Museo Civico Archeologico di Bologna, i
Musei Civici di Reggio Emilia, il Museo di Storia Naturale di Ferrara, il Museo Internazionale della Ceramica di
Faenza, il Museo Civico Archeologico “Crespellani” di Bazzano.
171. F. De Nigris, A teatro per gioco. Una rassegna delle iniziative teatrali per ragazzi in Emilia Romagna, in
“IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1997, n. 1, p.
35-41.
Il teatro per ragazzi è ben sviluppato e radicato in Emilia Romagna. Nell’articolo sono riportate le maggiori realtà
che promuovono tali attività rivolte ai ragazzi nella regione.
172. C. Gambarini, “Sebbene che siamo piccoli…”. Un'esperienza di visita a misura di bambino, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1998, n. 3, p. 20.
La Municipal Art Gallery di Los Angeles (Museo che dipende dal comune della California), viene pensato e
strutturato come luogo dove i bambini hanno la possibilità di esprimersi con creatività e fantasia. A tale scopo è
stato creato un “parco culturale”, chiamato Barndsdall Art Park, luogo che offre ai bambini delle scuole in visita
un primo approccio diretto con l’arte e l’architettura.
173. A. Cozzi, Esperienze didattiche a Palazzo Reale, in “Bollettino d’informazione”, Soprintendenza per Beni
Ambientali e Architettonici di Napoli e provincia, Napoli 1998, n. 1, p. 224- 229.
Sulla base delle normative di utilizzo del personale scolastico, la Soprintendenza di Napoli ha attuato un progetto
didattico al Palazzo Reale cercando, in collaborazione con le scuole, di creare un museo “ diverso”, cioè un
laboratorio dove sperimentare e conoscere, grazie al quale i ragazzi e gli insegnanti possano diventare parte attiva
nella fruizione dell’opera d’arte.
174. S. Mascheroni, C. Gelao, M. A. Fusco, I progetti educativi sperimentali seguiti dalla commissione, in
“Notiziario”. Ministero per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 102-108.
Nell’opuscolo sono riportati i progetti svolti dalle varie scuole in collaborazione con le Soprintendenze. In
particolare vengono citate le esperienze fatte a Brera, Matera e Roma.
175. M.G. Trenti Antonelli, L’esperienza trentennale della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze,
in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XIII, n. 56-58, p. 109-111.
Nata nel 1970, la Sezione didattica della Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Firenze vuole contribuire al
raggiungimento di quelle finalità educative da sempre ritenute prioritarie per un'istituzione che si propone come
pubblica custode del patrimonio nazionale. I servizi dell’ufficio sono rivolti principalmente ai giovani di età
scolare altri, invece, sono finalizzati ad una più generale diffusione della conoscenza delle collezioni.
I programmi offerti alle scuole comportano una serie di incontri propedeutici che vengono realizzati nei loro
laboratori, corredati da materiale didattico e lezioni nei musei rivolte a studenti ed insegnanti.
176. G. Capra, A. Mosca, M.R. Palombi, Il progetto scuola dell’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e
Paesaggistici, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 112113.
L’educazione ambientale, forma una cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni
tra natura e attività umane. A tal fine, sono state avviate dall’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e
Paesaggistici, una serie di iniziative culturali finalizzate alla sensibilizzazione di un pubblico più vasto. Una
miglior conoscenza del patrimonio paesistico–ambientale e suo corretto utilizzo facilita l’azione didattica.
L’obiettivo principale è stato quello di avere nuovi strumenti di informazione e nuovi canali di comunicazione con
il mondo della scuola, tali da consentire una diffusione capillare e una trasmissione delle informazione con diversi
livelli di approfondimento dimensionati all’età.
177. S. Spadoni, L’arte Contemporanea? Un gioco da ragazzi, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1998, supplemento al n.1/1998, p. 52-55.
Dal 30 maggio al 14 giugno1998 la collezione permanente della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, ha ospitato
una mostra particolare, realizzata con il contributo di “Art’è” dal titolo “Metti l’opera d’arte tra virgolette. Ragazzi
ed artisti a confronto”. Accanto alle opere dei grandi artisti sono stati esposti alcuni lavori realizzati dai bambini
che avevano partecipato ai laboratori della Sezione didattica di “Art’è” e della Sezione didattica della Galleria nel
corso dell’anno scolastico 1997/1998.
178. P. Parenti, Un bambino, diecimila bambini al museo, in “Art’e”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1999, n. 3, p. 8.
La rivista ha analizzato una festa che ha abbattuto le barriere tra arte e piacere.
179. P. Parenti, La cultura? E’ giovanissima, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna, 1999,
n. 3, p. 9.
Intervista di Paola Parenti al ministro Melandri sul successo dell’iniziativa “Bambini al museo. Le domeniche di
Art’è”, attività risultata efficacissima per avvicinare le famiglie ai beni artistici e coinvolgere anche le nuove
generazioni.
180. R. Grandi, La comunicazione vince, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n. 3,
p. 14-15.
Il museo è uno spazio pieno di storia del quale il visitatore diventa il soggetto.
181. A. Ramenghi, Gente da Museo, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione. Bologna 1999, n. 3, p.
18-19.
Per un giorno le famiglie italiane hanno riempito i luoghi d’arte grazie ad un’idea semplice, creata apposta per
loro.
182. Il Tintoretto di Dario Fò, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n..3, p. 21.
Dario Fò ha parlato del suo quadro preferito alla Pinacoteca di Brera, in occasione delle manifestazioni “Bambini
al museo. Le domeniche di Art’è”
183. M. T. Balboni Brizza, Il museo come forma complessa, in “Nuova Museologia”. Rivista semestrale di
Museologia. Giornale ufficiale del Comitato Italiano dell’International Council of Museums e dell’Associazione
Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali, Milano 2000, n. 3, p. 18-20.
Le prime esperienze didattiche sono avvenute intorno al 1974-1975, inizialmente con incontri e convegni, infine
con la partecipazione attiva degli alunni.
Come non esiste un solo tipo di museo e un solo modo di visitare i musei, così non esiste un unico modello di
didattica. Esistono, infatti, visite guidate, conferenze, attività nelle scuole. Tutto ha senso solo nel momento in cui
lo scopo non è quello di trasmettere cultura dall’alto, ma di coinvolgere in un esperienza diretta agli alunni stessi.
184. Sezione didattica di Art’è, Bambini al museo. Le domeniche di Art’è. La carica dei centomila, in “Art’è”.
Rivista d’arte, cultura comunicazione, Bologna 2001, n. 3, p. 46-52.
Articolo che espone il successo che ha riscosso la terza edizione di “Bambini al Museo. Le domeniche di Art’è.
185. M. Dallari, Al Museo con i pennelli, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n. 4,
p. 9.
Il tentativo dell’autore di cercare di individuare la possibilità di creare un museo più adatto ai bambini, sia per
quanto riguarda il modo di esporre che per il tipo di opere contenute, in modo tale da rendere l’arte “educativa”. Si
giunge alla conclusione che il museo dell’infanzia deve essere un museo che si apre alla scoperta e alla creatività
infantile, un luogo in cui al piacere dell’incontro con le opere si accompagna una rielaborazione attiva e creativa.
186. M. Meletti, Un sogno lungo un giallo, in “Art’e’”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n.
2, p. 3.
187.
INDICE
A - Atti di convegni: …......................................................................................................art. 1-12
B - Monografie
18.
19.
20.
21.
Studi sulla didattica: …...............................................................................art. 13-25
Sussidi didattici:......................................................................................... art. 26-28
Offerta formativa: …...................................................................................art. 29
Esperienze: ….............................................................................................art. 30-40
C - Articoli
22.
23.
24.
25.
Studi sulla didattica: …..............................................................................art. 41-85
Sussidi didattici: …....................................................................................art. 86-92
Offerta formativa: …............................................................................. …art. 93-156
Esperienze:.................................................................................................art. 157-198
D – Soprintendenze e Musei
26. Musei Storico-Artistici: …........................................................................art. 199-263
27. Musei Archeologici: …............................................................................art. 264-284
28. Musei Scientifici e Naturalistici: …..........................................................art. 285-295
29. Musei Etno-Antropologici: …..................................................................art. 296-298
E - Altre istituzioni
30. Sussidi didattici: …...................................................................................art. 299-313
31. Offerta didattica: …..................................................................................art. 314-352
32. Esperienze: …...........................................................................................art. 353-367
F - Sezione Ragazzi
33. Racconti: …..............................................................................................art. 368-386
34. Giochi didattici: …...................................................................................art. 389-394
1. Il colle armato. Storia del castello di Brescia. Atti dell’VIII Seminario sulla didattica dei Beni Culturali, I.
Gianfranceschi, a cura di, Brescia 1988.
Atti dell’VIII Seminario sulla didattica dei Beni Culturali dedicato al Castello di Brescia, organizzato
dall’Assessorato ai beni culturali del Comune stesso, con il contributo essenziale dei Civici Musei d’arte e storia e
con la collaborazione degli altri istituti museali e bibliotecari. La pubblicazione prende in esame le relazioni di
studiosi qualificati che analizzano la storia e i caratteri architettonici, le radici archeologiche e le trasformazioni
più recenti che questo complesso architettonico ha subito.
2. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze novembre 1994-gennaio 1995, R. Mencarelli, a cura di, Perugia ©
1995.
3. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze maggio-giugno, ottobre-novembre 1995, R. Mencarelli, a cura di,
Perugia [1996].
4. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze aprile-giugno, novembre-dicembre 1997, R. Mencarelli, a cura di,
Perugia [1998].
5. I lunedì della Galleria. Atti delle conferenze maggio-giugno, ottobre-novembre 1998; maggio-giugno 1999, R.
Mencarelli, a cura di, Perugia [2000].
6. I lunedì della Galleria. Grandi restauri in Umbria 18 ottobre-29 novembre 1999, V. Garibaldi, a cura di, Ponte
San Giovanni (PG) 2001.
“I lunedì della Galleria” sono una delle tante attività svolte dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, rivolte ad un
pubblico interessato ad approfondire tematiche legate alla storia dell’arte, alla storia del museo e alla
conservazione delle opere d’arte.
L’iniziativa, che rientra in un più vasto programma di attività didattiche, si rivolge in particolare alle scuole ed è
stata accolta con grande partecipazione dal corpo docente e dagli studiosi.
7. Imparare al museo. Percorsi di didattica museale. Atti dell’incontro di studio (Roma, 23-24 marzo 1995 ), E.
Nardi, a cura di, Napoli 1996.
Atti del Convegno organizzato dal Centro di Didattica museale dell’Università di Roma durante il quale vengono
affrontati temi metodologici e didattici che si propongono di svolgere “una funzione di documentazione e di
orientamento dell’attività didattica svolta nei musei italiani”.
8. Il governo dei giardini e dei parchi storici. Restauro manutenzione gestione, F. Canestrini, F. Furia, M,R.
Iacono, a cura di, Atti del VI Convegno Internazionale Napoli-Caserta 2000, Napoli 2001.
Il volume espone gli atti del VI Convegno Internazionale dal titolo “Il governo dei giardini e dei parchi storici”.
Significativa è l’esperienza dei giardini di Boboli messa in luce da Litta Medri. Dal 1994 la Direzione ha dotato il
parco di una Sezione didattica che ha la funzione di programmare le visite per i gruppi di scolaresche. Per
migliorare la qualità della visita sono stati ideati degli itinerari specifici, finalizzati alle diverse epoche storiche
che segnano le tappe principali dello sviluppo e della crescita del giardino nel corso dei secoli.
9. I servizi educativi del museo e del territorio. Profili professionali e percorsi formativi 11 ottobre 2000. I servizi
educativi dei musei milanesi 22 novembre 2001. Giornate di studio al Museo di Storia Naturale di Milano,
Gruppo di lavoro per la promozione, il coordinamento e la verifica di attività educative nell’ambito del patrimonio
culturale della Regione Lombardia, a cura di, Milano 2002.
A partire dal 2000 la Regione Lombardia, considerato il numero sempre crescente dei Musei nati negli ultimi anni,
ha modificato il modo di vedere e considerare questi luoghi. Il Museo, infatti, non viene più considerato un
polveroso deposito di oggetti e opere d’arte ma deve diventare una realtà “vivente” capace di educare.
10. Il Salone della didattica museale.2 – 2004 – Macerata, A.L.D.O. Attività, Laboratori, Didattica, Orientamenti.
II Salone della didattica museale, Atti dei lavori, Macerata 16.17.18.19 settembre 2004, Pollenza stampa 2005.
Nel corso della manifestazione tenutasi a Macerata nel 2004 è stata evidenziata l’importanza dell’insegnamento
dell’arte nel processo di apprendimento dei ragazzi, non soltanto dal punto di vista teorico ma anche con
laboratori ed esperienze pratiche che migliorino la qualità dell’apprendimento dei giovani.
11. Educazione al patrimonio culturale. Problemi di formazione e di metodo, Atti del Convegno Nazionale
Caserta 2002, M. R. Iacono, F. Furia, a cura di, Caserta 2004.
Atti del Convegno tenutosi a Caserta e riguardante l’educazione al patrimonio culturale dove sono stati presi in
esame i problemi di formazione e di metodo.
Il Convegno, mettendo a confronto esperienze provenienti da realtà diverse come Università, Soprintendenze,
Amministrazioni locali, associazioni professionali e di volontariato, prende in esame le condizioni conservative
del patrimonio culturale, il ruolo degli enti locali e la formazione universitaria per un azione condivisa di
diffusione della cultura, della tutela e dell'educazione “con e per” il patrimonio culturale
12. Musica tra i banchi. Atti del convegno Caserta, 13 maggio 2005, M. Piscitelli, a cura di, Napoli © 2006.
Gli atti del II Convegno riguardano il percorso fatto sulla didattica musicale e la formazione di un coro di voci
bianche presso il Teatro San Carlo di Napoli. Il Convegno, tenutosi a Caserta, diventa momento di riflessione che
fa da premessa a ulteriori interventi in questa direzione. Si è inoltre discusso anche delle motivazioni che sono alla
base della volontà di istituire il liceo musicale. Il volume è corredato di un CD.
B - MONOGRAFIE
Studi sulla didattica
13. C. Gelao, Didattica dei Musei in Italia 1960-1981, Quaderni dell’Amministrazione Provinciale di Bari, n. 10,
Molfetta 1983.
Questa pubblicazione è il frutto di un lungo studio sulle attività didattiche realizzate presso le istituzioni museali
italiane.
14. M. Labonia, C. Monticone, Torino nell’800. Laboratorio Conoscere Torino, Torino stampa 1988.
Pubblicazione promossa dalla Città di Torino e dall’Assessorato per l’Istruzione che descrive in modo semplice ed
alla portata di tutti, la città come era nell’800.
15. P. Panzeri, Didattica museale in Italia. Rassegna di bibliografia. Parte 2, Roma 1992.
Collana proposta dal Centro di Coordinamento Didattico del Comune di Roma che ha lo scopo di instaurare un
nuovo e fruttuoso collegamento con il mondo della scuola. La rassegna vuole anche essere un'utile guida per una
conoscenza più circostanziata ed approfondita del grande patrimonio dei beni culturali di Roma e promuovere nei
ragazzi e nei cittadini una consapevole cultura della tutela.
16. Aspetti del collezionismo in Italia. Da Federico II al primo Novecento, scritti di M. S. Calò Mariani ...[et al.],
[Palermo1993].
Nel programmare un ciclo di incontri nell’ambito dell’attività didattica, il Museo Pepoli di Trapani ha voluto
soffermarsi su un aspetto importante per la formazione delle raccolte d’arte. Questa pubblicazione contiene saggi
che illustrano i vari aspetti del collezionismo italiano da Federico II al primo Novecento.
17. P. Panzeri, Didattica del museo e del territorio. 1991-1995, Roma stampa 1996.
Il presente lavoro propone una rassegna bibliografica sulla didattica che va dal 1991 al 1995. L’intento è quello di
consentire una circolazione di informazioni sulla didattica museale e del territorio per favorire la possibilità di
utilizzare un patrimonio di esperienze e facilitarne la consultazione. Le pubblicazioni sono state suddivise tenendo
conto della tipologia del museo.
Allegato al “Bollettino d'arte”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, n. 91 (1995).
18. I giovani e il museo. Indagine pilota sui giovani di 19-30 anni di età residenti in Campania e in Veneto , A.
Maresca Compagna, E. Bucci, S. C. Di Marco, a cura di, Roma stampa 1999.
L’indagine ha interessato un campione di giovani italiani residenti in Veneto e in Campania attraverso l’utilizzo di
questionari. Senza pretendere di fornire risposte certe e definitive, vengono proposte alcune ipotesi interpretative e
spunti di riflessione che potranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti. I risultati della ricerca, pertanto, non
possono essere estesi alla totalità della popolazione nazionale e sono attendibili solo in riferimento a queste due
specifiche situazioni territoriali.
19. Verso un sistema italiano dei Servizi educativi per il museo e il territorio. Materiali di lavoro della
commissione ministeriale, Roma stampa 1999.
Il volume raccoglie i materiali di lavoro cercati, prodotti e discussi dalla Commissione per la didattica del museo e
del territorio nei tre anni della sua attività. Questo studio non vuole essere né la cronaca di un percorso né un
semplice repertorio di testimonianze ma uno strumento utile a quanti credono nell’importanza dell’educazione al
patrimonio culturale, proponendo un’impostazione dei problemi da un’angolazione inusuale e non scontata sul
piano del metodo.
20. F. Antinucci, Comunicare nel museo, Roma 2004.
Il volume analizza il sistema museale denunciando come la sua struttura e la sua organizzazione siano
incompatibili con le esigenze di una comunicazione efficace. Occorre aprire il museo alle enormi potenzialità
connesse ad un uso appropriato e intelligente delle nuove tecnologie e cominciare, finalmente, ad esporre per
comunicare.
Il volume è corredato da un DVD che mostra come si costruiscono efficaci apparati comunicativi e come si
susseguono nelle sale del museo con contiguità e continuità i pezzi esposti.
21. Questione di leggibilità. Se non riesco a leggere non è solo colpa degli occhi, responsabile del progetto L.
Baracco, Venezia © 2005.
Questa pubblicazione vuole affrontare il problema della leggibilità di un’opera dal punto di vista dell’utente,
evidenziando i rischi di una progettazione disattenta. Si tratta di un contributo volto a far conoscere, soprattutto
attraverso concreti esempi tratti dall’esperienza quotidiana, un problema finora troppo sottovalutato.
22. Tang. Arte e cultura in Cina prima dell’anno mille, L. Caterina, M. R. Nappi, a cura di, [S.l. 2005].
Descrizione di tutto il lavoro necessario per realizzare una mostra. Essa nasce molto prima di quando noi la
vediamo grazie allo studio e all'attenzione di diverse persone. Riguardando oggetti di un paese e di una civiltà
molto lontana da noi può darci la possibilità di conoscere e capire il pensiero e la vita di uno dei più grandi e
antichi paesi del mondo.
23. Strumenti di valutazione per i musei italiani. Esperienze a confronto, A. Maresca Compagna, a cura di, Roma
stampa 2005.
Questo volume intende fornire informazioni sulle iniziative avviate negli ultimi anni dalle istituzioni statali,
regionali ed ecclesiastiche. Il testo propone contributi di carattere generale sulle innovazioni normative ed
organizzative che conferiscono una centralità e un particolare ruolo all’istituto-museo e raccoglie gli orientamenti
delle regioni più attive e della Conferenza Episcopale Italiana inquadrando alcune problematiche relative alle
diverse professionalità.
24. Attraverso i confini. Patrimonio culturale e integrazione sociale, C. Da Milano, M. De Luca, a cura di, Roma
stampa 2006.
Scopo di questo opuscolo è quello di portare all’attenzione di un pubblico più vasto l’ importanza del ruolo della
cultura, come strumento di integrazione sociale.
25. Il MIBAC incontra la scuola. Job e orienta. Scuola, orientamento e formazione lavoro 23-25 novembre 2006
Verona fiere, [Roma] stampa 2006.
Il Ministero ha partecipato alla manifestazione di Verona “Job Orienta – Scuola” allo scopo di far conoscere ad
una ampia platea giovanile il mondo dei Beni Culturali in tutti i suoi aspetti.
Sussidi didattici
26. Itinerari storici ed artistici in Terra di Lavoro, L. Giorgi... [et al.], F. Corvese, G. Tescione, a cura di, Napoli
[1995].
Il quaderno raccoglie saggi ed interventi prodotti in relazione ai cicli di conferenze e alle manifestazioni dedicate
alla storia locale. Si tratta di alcuni percorsi conoscitivi e di ricerca che riguardano aspetti relativi alla storia e
all’arte del territorio casertano. Nel suo insieme il volume è destinato ad un largo pubblico, in particolare si
rivolge agli operatori culturali, agli insegnanti e agli studenti contribuendo ad arricchire e ad approfondire la
ricerca e le conoscenze sui “giacimenti culturali” e la storia relativa all’area di Terra di Lavoro fornendo stimoli
allo studio ed alla ricerca individuale.
27. G. Fiorentino, Il bambino nella rete. Dalla lavagna al computer, Venezia [2000].
Il libro, scritto pensando ai bambini é destinato agli adulti, agli educatori e ai maestri, vuole essere uno strumento
che suggerisce un metodo pratico e reale per l’insegnamento ai bambini. Esso propone una scuola reale e una
scuola aperta che partecipi e giochi con i rischi che comportano un ambiente naturale e un ambiente culturalmente
mediale. Inoltre propone una scuola che ha bisogno di docenti che siano in continuo dialogo con la società e con
le realtà ordinarie e molteplici vissute dal bambino.
28. Il laboratorio storico. Metodologie e strumenti per il supporto alla didattica della storia, Napoli [2005].
Il Centro Servizi Amministrativi di Caserta ha approntato una raccolta di studi, documenti e materiali che ha come
oggetto centrale il laboratorio di storia. Una cospicua parte è dedicata alle risorse di rete essenziali per un
approccio laboratoriale alla didattica della storia, tra le quali configurano ogni sorta di archivio e biblioteca.
Altrettanto spazio è dedicato alle esperienze delle scuole pilota, il tutto è integrato dal quadro normativo di
riferimento. Spicca l’attenzione riservata al progetto speciale “Didattica della storia del XX secolo in dimensione
europea”, si tratta di un progetto multi etnico, di alto valore civile e formativo.
Offerta formativa
29. Viaggi di classe. Itinerari e laboratori per imparare e crescere, a.s. 2007/2008, Torino [2007?].
La nuova edizione di “Viaggi di Classe” è un’accurata presentazione delle strutture e dei programmi didattici.
Essa vuole offrire agli studenti, la possibilità di approfondire il percorso formativo scolastico attraverso esperienze
di laboratorio, di ricerca e di sperimentazione in ambiti che favoriscono e stimolano la motivazione e il piacere
dell’apprendimento.
I percorsi suggeriti, ricchi e diversificati, non intendono fornire solo un approccio conoscitivo ma vogliono
rappresentare un effettivo momento di educazione al patrimonio culturale del nostro paese.
Esperienze
30. S. Comaschi, La valle dei mulini. 22 mulini tra Rio Elba e Rio Marina. Guida alla storia, al percorso, al
recupero, testi di S. Comaschi, D. Giannini, P. Pierotti, [Pisa] stampa 1993.
Il volume espone l’esperienza condotta dal professore Piero Pienotti con un gruppo di ragazzi universitari alla
scoperta dell’isola d’Elba. Un itinerario ricco di storia riportata alla luce grazie alla tenacia e alla voglia di
scoprire di questi giovani.
31. Luca Signorelli a Volterra, I. Luperini, a cura di, Pisa [2001].
La pubblicazione di questo materiale didattico conclude lo studio del rapporto fra Luca Signorelli e la città di
Volterra. La valorizzazione del patrimonio artistico passa anche attraverso le scuole, infatti, far conoscere i beni
culturali agli studenti aiuta anche a formare i giovani e a ricordare loro quali sono le basi della nostra cultura.
32. Visit’abile. Un'esperienza di visita speciale al San Michele, fa parte di S’ed. Il giornale del Centro per i
Servizi educativi, [Roma] 2003.
Si tratta di una pubblicazione che adotta una strategia di ricerca per la formazione di operatori a cui affidare il
compito di promuovere attività didattiche per ragazzi e adulti diversamente abili.
33. Patrimonio culturale in classe. Manuale pratico per gli insegnanti, Antwerpen, Apeldoorn, 2005.
Il progetto triennale HEREDUC operante nell’ambito del programma Socrates, programma europeo di sussidi
formativi, ha offerto l’opportunità di sviluppare metodologie, strategie educative e materiali didattici di nuovo
tipo, vedendo all’opera partecipanti di diversi stati europei. L’obiettivo principale era quello di sviluppare risorse
ed offrire esempi concreti di buone pratiche, destinate a insegnanti delle scuole elementari e superiori che
vogliono inserire il patrimonio nelle loro attività didattiche.
Il volume e il relativo sito web, costituiscono i prodotti finali del progetto.
34. La provincia compie 60 anni. 60° Anniversario della ricostituzione della Provincia di Caserta. Studenti ed
esperti raccontano la storia di Terra di Lavoro, Carinaro stampa 2006.
Concorso bandito dall'Amministrazione Provinciale di Caserta che ha visto protagonisti i ragazzi di tutti gli istituti
scolastici del territorio. I giovani si sono cimentati in un viaggio alla riscoperta della memoria che ha prodotto
risultati eccellenti. Si è rivelata un’esperienza dalla forte valenza educativa che ha dato un forte impulso alla
valorizzazione del patrimonio culturale.
35. Alla scoperta di Caiazzo, Scuola Media Statale “A.A. Caiatino”, a cura di, [S.l. 1995?].
La pubblicazione della Scuola Media di Caiazzo, è un’occasione per una proposta didattica finalizzata alla crescita
culturale e sociale degli alunni attraverso una rapida escursione in questo territorio, alla ricerca di particolari
tradizioni, storie e leggende.
36. Notizie storiche e biografiche della città di Caiazzo, A. Russo, A. Sgueglia, a cura di, Caiazzo 2007.
Il quarto e ultimo volume pubblicato dalla Scuola Media “A.A.Caiatino”, è inteso come strumento di studio da
mettere a disposizione degli alunni, per far conoscere, attraverso la vita e l’opera dei vari personaggi, la storia
millenaria della città di Caiazzo.
37. M. L. Ghianda, L. Notari, Il SS. Salvatore in Benevento, III ed., Benevento 2008.
38. M. L.Ghianda, L. Notari, I luoghi bartolomeani in Benevento [Il sacello altomedioevale, la basilica medievale,
la basilica settecentesca], II ed., Benevento [2008].
39. M. L.Ghianda, L. Notari, R. De Caterina, Il palatium civitatis di Benevento. Palazzo Paolo V. Parole di pietre,
Benevento [2008].
40. M. L. Ghianda, L. Notari, Finestre del cielo. Edicole, slarghi, vicoli. Rovistando nella città vecchia, II ed.,
Benevento [2008].
Il mondo della scuola incontra e collabora con il mondo della ricerca, in piena sintonia con l’ambiente in cui vive:
questa è stata l’idea di base che ha portato il Liceo Scientifico “G. Rummo” di Benevento alla realizzazione del
Progetto di introduzione all’Archeologia. Questi volumi sono il risultato della ricerca effettuata da docenti ed
alunni sui monumenti dimenticati di Benevento e costituisce un innegabile arricchimento per la crescita culturale
dagli allievi.
C - ARTICOLI
Studi sulla didattica
41. C. Strano, Didattica e musei, in “Bollettino d’arte” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma
1981, Ser. VI, n. 12, p. 153-154.
42. M. Bacci, Museo e ambiente (e i nuovi programmi per la scuola media inferiore), in “Bollettino d’arte” del
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 155-157.
Fin dalle prime esperienze, la scuola è stata individuata come obiettivo prioritario, veicolo attraverso il quale
raggiungere i futuri fruitori del museo. Tra le varie iniziative c’è stata l'integrazione tra programmi della scuola
media e dell’educazione artistica allo scopo di aiutare i ragazzi a saper “leggere” un’opera d’arte e di far nascere
una capacità di giudizio e di senso critico nei confronti delle esperienze artistiche del presente e del passato. In
questo processo formativo fondamentale è la funzione del museo, le dimensioni reali dell’oggetto in rapporto
all’uomo, la sua collocazione nello spazio e nell’ambiente originario, punti di riferimento essenziali per l’esatta
“lettura” delle opere e anche per l’impatto emotivo con il documento originale che potenzia la forza mnemonica
dell’immagine.
43. Didattica dei beni culturali, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8,
p. 6.
Commento su un convegno svolto a Rieti per un corso di aggiornamento rivolto ai docenti sulla tematica dei beni
culturali.
44. Didattica, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8, p. 2.
L’attenzione sempre più numerosa verso i musei ha portato ad adottare molte iniziative nel campo della Didattica.
45. Arte contemporanea nelle scuole, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I,
n.7-8, p. 2.
L’ articolo descrive il modo migliore per introdurre nuove conoscenze sull’arte attraverso
di aggiornamento.
seminari e corsi
46. Un seminario sulla didattica dei musei, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
Roma1982, II, n. 3-4 , p. 2.
In questo articolo viene messo in evidenza il fatto che bisogna privilegiare il mondo della didattica, affinché si
possa comprendere che il museo non è più luogo di conservazione e di studio riservato agli operatori ma uno
strumento permanente di educazione. La didattica non può essere rivolta solo alle scuole ma deve “catturare” un
pubblico sempre più vasto per la sua funzione culturale e sociale. Un ruolo importante può essere svolto dagli enti
locali.
47. Un’esperienza didattica sull’archeologia industriale in Emilia Romagna, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1982, V, n.7-8, p. 12.
L’articolo espone i risultati di un seminario sulla consistenza del patrimonio archeologico industriale dell’Emilia
Romagna.
48. Attività svolta nel 1980-82, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna 1982, V, n. 3, p. 5-11.
L’IBC ha svolto un approfondita ricerca sulla musica popolare, mettendo in risalto le tradizioni della regione
Emilia Romagna e rivolgendo particolare attenzione alla sperimentazione di progetti didattici destinati alle scuole
della regione.
49. Gli strumenti scientifici delle scuole medie superiori, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1983, VI, n. 1-2, p. 5-6.
La pubblicazione Scuola e Scienza. Strumenti e oggetti materiali, raccoglie i dati relativi ai nuclei di
strumentazione scientifica presenti nelle scuole medie superiori della regione, connessi ad una parte introduttiva
inerente alle linee generali di sviluppo storico della didattica nella scuola italiana. La scuola si è dimostrata ancora
una volta un veicolo fondamentale di conoscenza, in particolare l’attenzione rivolta alla didattica scientifica è stata
determinata dall’importanza che la scienza e le applicazioni tecniche hanno assunto nel mondo moderno.
50. S. Bianchi Santoro, Usi didattici della documentazione archeologica, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1985, n N.s., I, n. 5-6 , p. 81-82.
Iniziativa promossa dal Museo Civico di Bazzano, nel tentativo di fornire una metodologia specifica agli
insegnanti nata dalla constatazione delle difficoltà che questi ultimi incontravano nell’utilizzare il museo come
supporto concreto per i programmi didattici.
51. R. Carloni, Museo locale e didattica in “I musei locali del Lazio”. Bollettino d'arte, suppl. al n. 30, Roma
1985, p.91-98.
La ricerca sulla didattica museale, effettuata in 51 musei del Lazio, ha evidenziato molteplici difficoltà da
affrontare nel dialogo tra scuola e museo. Ne è scaturita la necessità di trovare una adeguata metodologia ed
efficaci strumenti operativi da utilizzare per “comunicare il museo” alle scolaresche.
52. A. Musiari, Scuole in galleria a Parma. Le residenze del potere: un libro da un'esperienza didattica, in “IBC”,
Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1986, N. s., II, n. 4, p.
62.
L’autore denuncia la mancanza di una Sezione didattica dei musei italiani. Alcuni passi avanti sono stati fatti
dall’Emilia Romagna in collaborazione con la Soprintendenza nel campo della didattica applicata ai beni culturali
con il progetto “ Scuole in galleria”.
53. E. Colombo, Le biblioteche a scuola, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1986, N.s., II, n. 6, p.25-28.
Un’indagine della Soprintendenza per i beni librari e documentari ha posto in evidenza le enormi potenzialità di
un patrimonio culturale in buona parte poco utilizzato e scarsamente valorizzato.
54. R. Grispo, Archivi: un’immagine nuova, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma
1986, II, n. 6-7, p. 1-3.
Una nuova iniziativa didattica promossa dal Ministero è quella di cercare nuove strategie culturali per far
conoscere gli Archivi di Stato ad un pubblico più vasto dopo le modifiche che sono state apportate a partire dagli
anni 60. La cosa principale da fare è aprire gli Archivi non solo ai pochi esperti e studiosi. La stesura della guida
generale degli Archivi di Stato viene posta come punto di partenza per una serie di approfondimenti e di studi.
55. Relazione del Comitato di Settore per i Beni Artistici e Storici, in “Notiziario” del Ministero per i Beni
Culturali e Ambientali, Roma 1989, IV, n. 22-23, p. 28-29.
Nella relazione del Comitato ministeriale, sul tema della attività didattica e promozionale si sottolinea come a un
dato positivo non corrisponde un’adeguata dotazione di mezzi, personale, strutture.
56. Proposta per una Carta Italiana del Museo, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
Roma 1991, VI, n. 34-35, p. 65-66.
Documento prodotto nell’ambito della VI Settimana per i Beni Culturali, in occasione della I Conferenza
Nazionale dei Musei. Nella parte riguardante i servizi fondamentali del museo si indica la necessità di una
specifica struttura per la didattica riservata alle scuole.
57. D. Bernini, Note sull’associazionismo museale italiano, in “Il Museo. Rivista del Sistema Museale Italiano”
del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1992, n. 0, p. 55-63.
L’articolo inaugura la voce “didattica” nella rivista esaminando la storia dell’associazionismo in ambito museale,
sperando in una proficua collaborazione tra le maggiori associazioni museali italiane.
58. P. A. Valentino, Gli impatti economici della nuova normativa per lo sviluppo dei servizi museali, in
“Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p. 57-60.
L’articolo illustra la possibilità di realizzare dei centri di servizi intermuseali che potrebbero essere gestiti dai
privati ed offrire, per esempio servizi didattici e per il turismo culturale.
59. La biblioteca in piscina. Intervista a Maurizio Festanti, I. Fabbri, a cura di, in “IBC” , Rivista dell'Istituto per
i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n.1-2, p. 64-65.
Maurizio Festanti direttore della Biblioteca “Panizzi” di Reggio Emilia afferma che una biblioteca ha straordinarie
potenzialità didattiche, ma per poterle tuttavia esprimerle pienamente occorre che ad ogni livello di
scolarizzazione corrisponda un diverso uso didattico della biblioteca.
60. V. Cicala, I. Fabbri e F. Niccoli, Frammenti di un discorso didattico, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni
Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, II, n. 1-2, p. 42-79.
Inserto della Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della regione Emilia Romagna che
nuovamente propone il problema della didattica dal punto di vista metodologico e della comunicazione linguistica
ed anche attraverso la presentazione di esperienze in vari settori come scuole, musei, biblioteche e archivi.
61. G. Maino, Percorsi scientifici, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1994, II, n. 1-2, p. 58-61.
Intervento dedicato al problema della divulgazione scientifica che analizza in termini fortemente critici i criteri
metodologici adottati nella struttura museografica parigina della “Citè des sciences et de l’Industrie de la Villette”.
Viene, infatti, avanzato il dubbio che tali criteri, privilegiando l’aspetto ludico, non rispondano effettivamente alla
necessità della didattica… al di là di un superficiale apprendimento delle nozioni più disparate.
62. G. Guglielmi, Una scuola interdisciplinare, in “IBC”, Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1995, II, n. 6 , p. 7-8.
In questa rivista è affrontato il problema relativo alla didattica dal punto di vista pratico e metodologico.
63. G. Aliotta, Un giardino didattico, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, N.s., n. 4, Caserta 1996, p. 43.
Per far si che nelle scuole venga dedicata maggiore attenzione all’insegnamento della botanica l’Istituto di
Biologia della Facoltà di Scienze della Seconda Università degli Studi di Napoli ha proposto di realizzare nelle
scuole dei giardini botanici che devono avere una funzione di guida didattica vivente.
64. A. Thiery, I consumi culturali dei giovani, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana
per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996), n. 328, p. 4-7.
65. M. Soletti, La scuola, i giovani e una distanza da colmare, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996, n. 328, p. 10-11.
66. V. Braggion, G. Chelidonio, Quale didattica per i musei?, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1996, n. 328, p. 13-16.
In questi articoli vengono evidenziati i rapporti tra i giovani e il museo, luogo che viene generalmente considerato
dai giovani un ambiente noioso. Inoltre vengono analizzate le strategie migliori per adottare e creare una didattica
museale coinvolgente.
67. Il Museo tra istituzione e azienda, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione Piacenza musei,
Piacenza 1997, anno II, n. 1, p. 9-10.
Uno studio di Stefano Pronti e Luigi Boccenti propone un modello di gestione rivolto alla qualità , infatti si è
cercato di avvicinare il museo a una struttura aziendale per favorire l’incontro di una lettura economica con una
lettura amministrativa anche se una simile concezione del museo può creare timore e incertezze.
68. M. Dalai Emiliani, La commissione per la didattica del museo e del territorio. Difficoltà e traguardi di un
percorso, in “Notiziario”del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XIII, n. 56-58, p. 95-98.
69. Le iniziative per i servizi educativi e la collaborazione con gli istituti scolastici, in “Notiziario” del Ministero
per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 99-101.
Sono elencati gli accordi presi nel 1998 tra il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero della
Pubblica Istruzione, in merito ai servizi educativi e alla collaborazione con le scuole.
70. S. Spadoni, Didattica dell’Arte. L’arte di in-Formare, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1999, n. 1, p. 58-62.
Dibattiti, esposizioni e laboratori per confrontarsi e dialogare sul diritto dei bambini alla cultura e all’arte in
relazione ai media televisivi. I bambini hanno realizzato, grazie all’iniziativa di Art’è e Telefono Azzurro, degli
storyboard ispirati dalle sculture esposte nel parco del Museo Pecci di Prato.
71. M. L. Pagliani, Al museo per imparare 1, Beni culturali e scuola in Emilia Romagna, in “IBC”, Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 1, p. 24-25.
72. M. L. Pagliani, Al museo per imparare 2, Beni culturali e scuola in Emilia Romagna, in “IBC”, Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 1, p. 26-27.
Articoli in cui si espone la necessità di una collaborazione tra scuola e museo, in cui le scuole sono chiamate ad
interagire con musei locali ,istituzioni culturali, territorio; tutti uniti nell’obiettivo comune della realizzazione di
programmi didattici adeguati.
73. P. Mita, F. Maestrini, Archivi e scuola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 2000, VIII, n. 3, p. 83.
Nel maggio del 2000 il comune di Carpi in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per l’Emilia
Romagna, ha promosso un seminario di studi dal titolo L’officina della storia. Archivi e scuola rivolto sia agli
operatori archivistici e bibliotecari che al mondo della scuola.
74. M. Govi, Era un lusso per pochi…, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2002, X, n. 1, p. 21-22.
I modi di spiegare al pubblico il Museo, sono diversi e dipendono da molti fattori: il tipo di collezioni disponibili,
il contesto territoriale, le richieste della scuola e della società, la professionalità e la creatività degli operatori. Per
svolgere l’approccio didattico più opportuno, bisogna essere in grado di individuare il pubblico a cui ci si rivolge
e con quale obiettivo, di quali nozioni dispone un visitatore comune e in particolar modo quali sono le
informazioni adatte a sollecitare il ritorno del fruitore.
75. F. Lenzi, “...Ora vedono tutti”, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2002, X, n. 1, p. 23-25.
Un convegno ha fatto il punto sulle esperienze realizzate dai responsabili dei Musei Archeologici in Emilia
Romagna. I programmi pensati sono rivolti ad un pubblico vasto e diversificato, non solo a studenti e docenti, ma
anche a cittadini che hanno scoperto il valore del tempo libero.
76. M. Dalai Emiliani, L’educazione al patrimonio in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale
italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2002, n. 384, p. 12-13.
L’articolo espone le attività utilizzate per educare la popolazione alla salvaguardia e alla valorizzazione del
patrimonio.
77. U. Poce, Educazione ambientale e problemi dello sviluppo, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2002, n. 386, p. 22-27.
Un obiettivo necessario è quello di promuovere lo sviluppo dell’educazione ambientale. Il percorso fatto nel
lavoro di formazione e di indagine su ciò che ci circonda visto come microcosmo dove i problemi planetari si
intrecciano con quelli locali.
78. Sezione didattica di Art’è, Art’è Ragazzi al via, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2003, n. 2, p. 44-49.
La Sezione didattica di Art’è, dopo il grande impegno profuso in questi anni e gli ottimi risultati raggiunti si lancia
in un nuovo percorso. Art’è Ragazzi diventa infatti una delle linee di sviluppo del gruppo. In queste pagine, il
direttore racconta tutte le novità a partire dalla fiera del libro.
79. R. Bugio, S. Campagnari, Un museo archeologico a portata di mano, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni
Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2004, XII, n. 1, p. 69-71.
Il Museo Archeologico “Arsenio Crespellani” di Bazzano non nasce solo come luogo di conservazione ma anche
come luogo di formazione, in grado di fornire alla comunità validi strumenti per la conoscenza della storia e
dell’evoluzione del proprio territorio. In virtù di questo ruolo pedagogico, la scuola rappresenta uno degli
interlocutori principali del museo.
80. La didattica nei musei. Esperienze a confronto, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei, Piacenza 2005, X, n. 3, p. 10-11.
Durante il convegno tenutosi a Piacenza il 20 ottobre 2005, viene messa in evidenza l’importanza della didattica
nei musei attraverso i laboratori e momenti ludici che catturando l’attenzione dei ragazzi possa rendere il museo
non più un freddo luogo di pura esposizione ma un luogo capace di interagire con il territorio e la società
81. G. Chelidonio, Quale futuro per l’educazione ambientale?, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2005, n. 410, p. 26.
L’articolo espone i risultati di un seminario nazionale svoltosi a Roma sul futuro dell'educazione ambientale in
cui si è cercato di spiegare anche quali sono oggi i nodi problematici dell’educazione ambientale.
82. V. Petregnani, E. Massi, Bologna ragazzi Award, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 2, p. 52-53.
Quarant’anni di premi e menzioni della fiera internazionale del libro per ragazzi, una storia tutta da conservare e
da sfogliare.
83. F. Baldelli, Archivi scolastici: il “Corni” di Modena, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 100.
84. M. L. Bongiovanni, Archivi scolastici: il “Crescenzi–Pacinotti” di Bologna, in “IBC”. Rivista dell’Istituto
per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 100-101.
85. P. Mita, Archivi scolastici: il Comune di Imola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, XV, n. 3, p. 101-102.
Serie di convegni sull’importanza degli archivi scolastici. Il tema affrontato è l’utilizzo didattico dei documenti
conservati presso le scuole, sollecitando tutti ad averne cura con un intervento di riordino e inventariazione.
Inoltre sono riportate le esperienze degli archivi scolastici di Modena, Bologna e Imola.
Sussidi didattici
86. O. Piraccini, Per una guida “didattica” della città, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, XV, n. 6 , p. 30-32.
Per conoscere e comprendere le trasformazioni che nel tempo ha subito la città di Cesena bisogna partire dal
Museo Storico dell’Antichità all’interno del quale vi è un ricco percorso didattico che parte dalla preistoria e
arriva agli anni 50 del novecento.
87. A. Manupelli, L’archivio tra necessarietà e bene culturale: materiale didattico per la scuola dell’obbligo, in
“Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera”. Rivista di cultura lucana, Matera 1985, VI, n. 10-11, p. 71-74.
L’Archivio di Stato di Matera ha aperto le porte ai ragazzi della scuola dell’obbligo ed mettendo a disposizione
materiale didattico che spiega l’importanza e la necessarietà dell’archivio.
88. F. Ormezzano, P. Salerno, Due realtà piemontesi: il Museo di Palazzo Reale e l’Abbazia di Vezzolano, in
“Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p..69- 70.
Questa rivista analizza l’attività didattica svolta dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici del
Piemonte riferendosi in particolare alle mostre e ai sussidi didattici. L’accento è stato posto sulla necessità di
rendere disponibili tali sussidi istituendo servizi aggiuntivi, riportando il caso di strutture di largo interesse per il
pubblico: il Museo di Palazzo Reale a Torino e l’Abbazia di Vezzolano.
89. I sensibili, Sezione didattica di “Art’è”, a cura di, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2002, n. 3, p. 32-37.
90. A. Caratini, Sensibilizzarsi a Milano, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura comunicazione, Bologna 2002, n. 4, p.
62-67.
91. E. Agnoli, Metti una sera al Ta Matete, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2002, n.
1, p. 32-37.
“I sensibili” è una piccola collana pubblicata dalla casa editrice di Art’è. I percorsi didattici proposti vogliono
suggerire direzioni e chiavi di lettura utili ad aprire nuove porte e a sviluppare una coscienza critica nei confronti
della realtà. Ogni libro è dedicato ad un’opera famosa e indica percorsi possibili e flessibili attraverso la
letteratura, la musica, il cinema. A partire dall’opera ogni libro proporrà una lettura alternativa al testo artistico. La
collana è stata presentata a Milano nella Galleria Ta Matete ed ha riscosso una grande successo.
92. T. Braggion, Una guida didattica per l’educazione ambientale, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2003, n. 390, p. 22.
Pubblicazione di una guida didattica rivolta agli educatori perché diventi supporto a progetti articolati di
educazione all’ambiente e ai beni culturali.
Offerta formativa
93. T. Calvano, L’attività didattica dei musei in Italia: qualche osservazione, in “Bollettino d’arte”del Ministero
per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 158-159.
94. C. Gelao, Ancora sulla didattica dei musei: la Pinacoteca Provinciale di Bari, in “Bollettino d’arte” del
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, Ser. VI, n. 12, p. 160-163.
Dalle osservazioni sulle attività didattiche dei musei si è riscontrato che molti di esiti non hanno adottato criteri
metodologici appropriati o che addirittura tali attività sono assolutamente inesistenti. Un esempio valido, è ,
costituito dalla Pinacoteca Provinciale di Bari che svolge una regolare attività didattica che prevede visite guidate,
istallazioni di grandi pannelli, con testo manoscritto e fotografie, esposti accanto ai dipinti e alle sculture di epoca
medievale.
95. S. Barbera Pistoletti, Attività didattica, in “Brera”. Notizie della Pinacoteca, Milano 1986-1987, n. 15, p. 3.
L’articolo espone le attività didattiche che si svolgono nella Pinacoteca di Brera rivolte in particolar modo alle
scuole ma non solo. Prima della visita sono previsti degli incontri preparatori durante i quali vengono proiettati
filmati, diapositive e distribuiti testi.
96. M.L.Veloccia Rinaldi, Didattica e promozione culturale, in “Notiziario” del Ministero per i Beni Culturali e
Ambientali, Roma 1986, suppl. al n. 6-7, p. 17-18.
L’attività didattica è in crescente sviluppo presso gli istituti periferici del Ministero. Un’area archeologica della
Soprintendenza Archeologica del Lazio e una grande biblioteca come quella Nazionale Centrale di Roma sono
l’esempio di come questi istituti abbiano preso iniziative valide in merito.
97. M. Calidoni, Città scuola e beni cultuali, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1988, n. 1-2, p. 46-48.
L’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Parma in collaborazione con l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università
presenta per la prima volta un progetto rivolto ai ragazzi della scuola dell’obbligo finalizzato alla conoscenza dei
beni culturali della città, sulla base di esperienze dirette a contatto con le realtà del territorio.
98. M. C. Gori, Dal rilevamento alla conoscenza. La città e il suo territorio, in ˝IBC˝. Rivista dell’Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 12-19.
Dal bisogno di un rapporto culturale importante da istituire e praticare tra la scuola, la città e il territorio sono
scaturite varie iniziative avviate nelle classi ginnasiali del liceo classico “Vincenzo Monti” di Cesena. Lo scopo è
stato quello di far conoscere ai ragazzi, attraverso l’analisi degli sviluppi della città di Cesena nel tempo, il ricco
patrimonio storico e artistico che li circonda. L’analisi è stata condotta attraverso la compilazione di schede
riportate nell’articolo.
99. P. Agostani, M. C. Gori, Conoscere l’opera d’arte. Il museo e la didattica, in ˝IBC˝. Rivista Bimestrale
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 21-24.
E’ stato avviato dalla Pinacoteca cesenate un progetto per far acquisire agli studenti strumenti culturali e abilità
operative idonei, in grado di accostarli ad un’opera d’arte di ogni epoca, cogliendone appieno la ricchezza
comunicativa sia a livello iconografico che a livello semantico.
100. O. Amaducci, La memoria nel cassetto. Il tempo e le cose: una ricerca “elementare”, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 28-29.
Le insegnanti di una scuola elementare di Cesena hanno proposto agli alunni di raccogliere presso le loro famiglie
oggetti e fotografie del passato. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dai bambini tanto che il
materiale raccolto è stato pubblicato in un piccolo volume.
101. M. L. Pagliani, Parma: progetto città scuola Beni culturali, “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna 1990, n. 1-2, p. 65.
Il Comune di Parma insieme all’Assessorato alla Pubblica Istruzione ha promosso un progetto rivolto agli
insegnanti al fine di proporre loro temi e materiali di lavoro, inerenti ai beni culturali, all’interno della
programmazione scolastica.
102. M. Fossi Todorow, Promozione culturale e didattica agli Uffizi, in “Notiziario”del Ministero per Beni
Culturali e Ambientali, Roma 1990, n. 30-31, p. 8-10.
La rivista analizza gli intenti educativi della Sezione didattica della Galleria degli Uffizi. Essa si rivolge a tutti i
cittadini, pur avendo la scuola come primo interlocutore, per formare una nuova coscienza dei beni culturali ai fini
della tutela del patrimonio.
103. M.L. Pagliani, La Duchessa a scuola, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna , Bologna 1993 n. 1, p. 68.
Si tratta di un progetto di didattica dei beni culturali promosso dal Comune di Parma e dall’Assessorato alla
Pubblica Istruzione del Comune di Parma rivolto, in particolare, allo studio della figura della duchessa Maria
Luigia d’Austria.
104. M. Guacino, Classici per la storia dell’arte, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna , Bologna 1993, n. 4, p. 19-20.
I Musei Civici d’Arte di Bologna hanno promosso tra il 1992 e il 1993 due cicli di lettura intitolati “Biblioteca di
storia dell’arte” allo scopo di fornire dei corretti “orientamenti di lettura” ai visitatori di mostre e musei, attraverso
la presentazione di alcuni saggi da parte di storici dell’arte. E’ un esempio didattico significativo dell’importante
funzione che i musei possono svolgere in campo didattico.
105. G. L. Zucchini, Con l’occhio di Sherlock Holmes, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna1994, n. 1-2, p. 50-51.
Paul Valèry propone una nozione di didattica in cui trovano spazio elementi piacevoli e lucidi accompagnati da un
metodo basato sull’indagine e la ricerca, utilizzando domande, questionari e schede guida. Lo scopo è quello di
esercitare l’occhio alla lettura sulle tracce di Sherlock Holmes fin dall’inizio. Può essere questa una via per
apprezzare i beni culturali nel loro significato e nel loro valore storico artistico.
106. B. Munari, Il bambino e l’artigiano, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 4, p. 66.
L’articolo espone un progetto didattico allo scopo di far conoscere ai bambini il mestiere dell’artigiano attraverso
un’esperienza pratica sul campo, così, come viene fatto da qualche anno al Museo Internazionale delle ceramiche
di Faenza che si è dotato dal 1978 di un laboratorio per bambini.
107. R Balzani, Il Pittore di Modigliana. Una mostra dedicata a Silvestro Lega, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per
i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna , Bologna 1995, n. 4-5, p. 19.
La mostra didattica allestita nel Museo del Risorgimento di Modigliana cerca di documentare sia le vicende
biografiche del pittore che la sua formazione.
108. M. R. Iacono, Il Servizio di Didattica della Soprintendenza, in “Bollettino di informazione. Restauri, studi,
progetti, notizie”. Soprintendenza per Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta
e Benevento, Napoli 1996, n. 2, p. 33-36.
L’articolo illustra il progetto della Soprintendenza che intende avviare un rapporto di collaborazione con il mondo
della scuola attraverso il progetto denominato “il Museo all’Aperto”, rivolto agli studenti di Caserta e Benevento.
Di volta in volta si individuano in esso alcuni temi da proporre alla scuola con l’obiettivo di fornire una serie di
strumenti per decifrare il manufatto e una griglia metodologica per un’autonoma lettura che possa servire alla
visita di musei o altri beni culturali.
109. M. R. Iacono, Didattica e strumenti multimediali: percorsi introduttivi al Museo dell’Opera e del Territorio,
in “Bollettino di informazione. Restauri, studi, progetti, notizie”. Soprintendenza per i Beni Ambientali
Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta e Benevento, Napoli 1996, n. 3, p.83-84.
Scopo della Soprintendenza, nell’allestire il Museo dell’Opera e del Territorio è quello di proporre il Museo come
moderno strumento di conservazione, di scienza e di didattica dove il fine conservativo e di tutela fisica dei
materiali si fonde con il fine educativo, anche attraverso l’istallazione di maxischermi per una visione globale del
museo e la produzione di CDRom da distribuire nelle scuole.
110. G. Merla, Archeologia per le scuole, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1996, N.s., n. 4, p.
22-23.
Il Museo Civico di Maddaloni apre le porte alla scuola attraverso una serie di attività didattiche. Dopo ogni visita
vengono anche distribuiti agli alunni dei questionari da compilare. Inoltre si propone una serie di iniziative tra cui
quella di adottare un monumento, che ha visto un’attiva partecipazione degli studenti che per l’occasione si sono
improvvisati guide.
111. R. Bessi, Quando la natura entra in classe, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta,
Aosta 1998, III, n. 6, p. 22-23.
112. N. Tartaglione, Educazione ambientale a 360°, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle D’Aosta,
Aosta 1999, IV, n. 7, p. 26-27.
113. G. Manassero, Viaggio nella scuola dei rifiuti, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta,
Aosta 1999, IV, n. 8, p. 8-9.
114. E. Zanini, Suolo e didattica ambientale, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta
2003, VIII, n. 25, p.38-39.
115. D. Golay, D. Malatesta, C. Palazzo-Crettol, Les enfantes et leur environnement, in “Environnement”.
Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta 2007, XII, n. 37, p. 19-21.
116. B. Fracasso, Scuola e territorio, in “Environnement”. Ambiente e territorio in Valle d’Aosta, Aosta 2007, XII,
n. 38, p.36-38.
La rivista “Environnement” ha dedicato vari articoli all’attività didattica svolta nelle scuole valdostane
sull’educazione ambientale. Alcune attività hanno avuto come tema il concetto di “rifiuto” e le operazioni di
“smaltimento e riciclaggio”. Altre, invece, sono state organizzate in ambito extrascolastico come l’attività “i
campi”, escursioni destinate ai ragazzi dai 7 ai 13 anni durante le quali vengono volti giochi di carattere didatticoambientale.
Alcuni articoli sono dedicati al rapporto scuola e territorio. La scuola ha come obiettivo quello di creare un più
stretto rapporto tra i ragazzi e l’ambiente circostante e un maggior rispetto verso la natura e gli animali. A tale
scopo è stato istituito un laboratorio didattico, il “ DiVertisuolo”.
117. S. Spadoni, Il risveglio della Bonissima, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Supplemento al
n. 1/1998, Bologna 1999, p. 56-57.
Articolo che espone i risultati di un concorso di disegno a fumetti per bambini.
118. M. R. Iacono, Le botteghe artigiane ed i negozi d’epoca: una proposta per un’indagine conoscitiva, in
“Bollettino di informazione. Restauri, studi, progetti, notizie”, Soprintendenza per i Beni Ambientali
Architettonici Artistici e Storici per le province di Caserta e Benevento, Napoli 1998, n.4 , p .47-55.
Il progetto “il Museo all'Aperto” elaborato dalla Sezione didattica della Soprintendenza B.A.A.A.S. di Caserta e
Benevento, rivolto alle scuole del territorio, ha proposto il censimento dei luoghi del commercio e delle botteghe
artigiane d’epoca, mettendo a disposizione degli studenti e dei docenti schede di osservazione.
119. A. Porzio, Resoconto delle attività didattiche dell’anno 1999-2000, in “Bollettino d’Informazione. Anno
1999”. Soprintendenza per Beni Ambientali e Architettonici di Napoli e provincia, Napoli 2001, p. 194-196.
Nell’articolo pubblicato dal Bollettino 2001, c’è un resoconto delle attività didattiche svolte dalla Soprintendenza
nel Palazzo Reale di Napoli. La maggiore attività è quella dell’apertura di una sala d’accoglienza adiacente
all’ingresso del palazzo che ha la funzione di introdurre i visitatori a ciò che andranno a visitare. Tutte la attività
didattiche sono incentrate sul coinvolgimento totale del bambino, grazie alla guida di un equipe qualificata.
120. M. Dallari, Al museo con la mappa, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n. 3,
p. 16-17.
Grazie ad una mappa, genitori e bambini sono stati invitati a seguire un percorso e a trovare determinate opere. A
ciascuna opera o gruppo di opere, corrispondeva una proposta “attiva”: cercare, confrontare, immedesimarsi in
una situazione ed esprimere cosa avrebbe fatto ciascuno di loro se si fosse trovato in quel luogo e in quel tempo.
121. C. Gamberoni, Uno, due, tre … Palazzo Te, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna 1999, n. VII, p. 70.
Il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova ha elaborto per bambini della scuola primaria, un progetto di
laboratorio didattico per avvicinarli all’ambiente museale insegnando e mostrando loro che il museo è un luogo a
cui tutti possono accedere.
122. La visita guidata nei Musei: da monologo a metodologia di apprendimento, in “Nuova Museologia”. Rivista
semestrale di Museologia. Giornale ufficiale del Comitato Italiano dell’International Council of Museums e
dell’Associazione Nazionale dei Musei di Enti locali e Istituzionali, Milano 2000, n. 2, p. 10-12.
La forte crescita di interesse nella missione educativa del museo ha portato alla produzione di un’ampia varietà di
servizi per il pubblico che attribuiscono al visitatore un ruolo centrale nell’agenda del museo. Tra le attività dei
servizi museali finalizzate ad educare il pubblico la visita guidata è il metodo più tradizionale. La guida è parte
importante della visita al museo e, quindi, deve sapere interagire con i visitatori.
123. M. A. Fusco, Museo e territorio: progetti in rete, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale
italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2000, n. 365, p. 9.
124. E. Gaudio, “Torre scatenata” diventa un progetto didattico, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione
nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2000, n. 365, p. 24.
Progettualità culturale e ideali pedagogici sono riconoscibili nell’attività didattica delle Soprintendenze e dei
Musei italiani, connotata dalla sinergia tra le professionalità del mondo della tutela e le competenze pedagogiche
della scuola e dell’Università.
125. P. Parenti, I musei sono una favola, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 1,
p. 3.
126. G. Melandri, Un’idea semplice, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 1, p. 7.
127. M. Ferrari, Bambini al museo. Le domeniche di Art’è, parte II, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e
comunicazione, Bologna 2000, n. 1, p. 8-10.
128. M. Dallari. Musei che raccontano storie, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000,
n. 1, p.12-13.
129. C. Cambi, Se un papavero è una macchia rossa…, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 2000, n. 1, p. 14 -15.
Dal 5 al 26 marzo, ogni domenica, in uno dei musei italiani i bambini potranno assistere a rappresentazioni teatrali
davvero straordinarie. Sono venti i musei, uno per ogni regione, che apriranno gratis le loro sale agli adulti, se
accompagnati dai bambini. L’idea vede uniti, per il secondo anno consecutivo, il Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Art’è e il gruppo editoriale la Repubblica/L’Espresso. In ogni museo una mappa, predisposta dalla
Sezione didattica di Art’è, aiuterà i partecipanti a seguire il racconto messo in scena da una compagnia teatrale e
basato sulle opere raccolte in ogni museo.
130. G. Melandri, Occasioni per amare la cultura, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2000, n. 3, p. 31.
131. S. Pinelli, Il museo racconta storie, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000,n. 3.
p. 32-37.
132. L. Notturni, Musei Art’è &sport, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2000, n. 3, p.
39.
Il museo come teatro dell’arte e della fantasia. Con la seconda edizione dell’iniziativa “Bambini al museo. Le
domeniche di Art’è” puntano sulla dimensione narrativa e recitativa. Inoltre sono messi a disposizione mappe,
percorsi e guide fantastiche per visitare i musei.
133. A. Caratini, S. Pinelli, I musei si raccontano, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2001, n. 4, p. 51.
Attività promossa dalla Sezione didattica di Art’è e dal dipartimento didattico della Galleria d’Arte Moderna di
Bologna, a cui hanno aderito anche altri musei: Napoli, Firenze, Chieti, Trento e la regione Sicilia. Si tratta di
promozione di eventi, laboratori e promozione di libri, che hanno avuto luogo all’interno del museo.
134. Fattoria didattica del Farfa, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la tutela
del patrimonio artistico e naturale, Roma 2001, n.377, p. 2.
Nella “Fattoria didattica del Farfa” si pratica una formazione multidisciplinare dove, usando i cinque sensi e i
percorsi didattici storici, archeologici e naturalistici, si riesce a comprendere la complessità contenuta nel
paesaggio.
135. M. L. Sabatino, La città dei bambini, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la
tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2001, n. 380, p. 32.
L’articolo espone il progetto “Città sostenibile dai bambini e dalle bambine” promosso dal Ministero
dell’Ambiente.
136. Didattica, in “Museo e Città”. Periodico di informazione dei Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia, Brescia
2001, n. 1, p. 4.
L’articolo espone le attività del Servizio didattico dei Musei Civici di Brescia, il quale organizza numerose attività
per un proficuo rapporto con le istituzioni scolastiche e si occupa, inoltre, della consulenza agli insegnanti
realizzando per loro schede informative e schede di gioco per i bambini della scuola materna e del primo ciclo
della scuola primaria.
137. M. Dallari, Educare con l’arte: a che età si può cominciare?,
comunicazione, Bologna 2001, n. 1, p. 11.
in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e
La rivista pone l’accento sui modi idonei ad avvicinare i bambini all’arte sin dalla più tenera età proponendo, ad
esempio, sussidi sotto forma di racconti.
138. R. Macellari, P. Mazzoni, Il museo per la scuola. Trent’anni di attività didattica nei Musei Civici di Reggio
Emilia, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2001,
n. 1, p. 28-29.
I Musei Civici di Reggio Emilia da tempo destinano impegno e ingenti risorse alle iniziative rivolte alla
divulgazione. Parte delle proposte si rivolgono ad un pubblico adulto con conferenze, visite guidate e itinerari che
partendo dal museo approdano a luoghi di interesse storico, artistico, naturalistico della città e della provincia.
Un’attenzione speciale è dedicata ai bambini attraverso incontri che prevedono giochi ed animazioni attinenti alle
molteplici collezioni del museo. L’impegno maggiore è profuso nell’organizzazione del programma “il Museo per
la Scuola”, che ha ormai superato i trent’anni.
139. “Fattorie Didattiche” diventano “per tutti”, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei periodico, Piacenza 2002, anno VII, n. 1, p. 10.
L’Associazione Fattorie didattiche, ha lo scopo di proporre nuove forme di attività didattiche nel campo
dell’agricoltura istituendo giornate educative, lezioni e corsi hobbistici su varie tematiche.
140. Sezione didattica di Art’è, Novità d’autunno, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2002 , n. 5, p. 57-59.
In queste pagine sono riportate le novità della didattica di “Art’è” in riferimento all'editoria, ai laboratori e a tutte
le iniziative rivolte ai musei.
141. P. Corsari, E. Ficarelli, Da zero a sette, e anche più su, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2002, n. 4, p. 10-16.
La Biblioteca e l’Archivio comunali di Carpi aprono le loro porte alle scuole e agli utenti più giovani; la prima ha
inaugurato una nuova sede tutta dedicata ai ragazzi, il secondo prosegue la sua intensa attività didattica.
142. T. Nanni, Insegniamo la biblioteca, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2003, n. 3, p. 9-10.
Alla scoperta della sezione per i ragazzi della Biblioteca comunale Sala Borsa di Bologna. In essa sono state
realizzate numerose iniziative e tanti altri progetti sono ancora in cantiere.
143. Guida alla Biblioteca “Don Francesco D’Angelo”, Paolo Mesolella, a cura di, Sparanise stampa 2005, p.
136.
Guida realizzata per rendere una consultazione più agevole della Biblioteca dell'I.T.C. “G. Galilei” di Sparanise,
rivolta sia ai 600 alunni interni che a quanti volessero semplicemente conoscere il patrimonio librario di una delle
Biblioteche scolastiche più grandi dell’alto casertano.
144. E. Scotto, Attività didattica nei musei, in “Italia Nostra”. Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per
la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2003, n. 397, p. 28-29.
L’articolo espone le attività didattiche della Pinacoteca Civica di Savona che lavora al fine di avvicinare anche i
più piccoli alla realtà museale, attraverso percorsi strutturati per obiettivi, spesso corredati da schede da
completare e seguite da un laboratorio creativo.
145. Ufficio didattica e valorizzazione, in “Bollettino della Soprintendenza per i Beni Culturali della Valle
d'Aosta”, Aosta 2003-2004, p. 275.
Articolo che espone le varie attività svolte dall’ufficio didattico della Soprintendenza. Le attività sono state svolte
tenendo conto di alcune finalità, come aumentare l’attitudine critica dei ragazzi e responsabilizzare adulti e
bambini alla conoscenza e al rispetto del patrimonio artistico.
146. A. Rossi, Le parole della natura: incontro tra ambiente e letteratura, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale. Roma 2004, n. 404, p. 26.
L’articolo analizza la manifestazione tenutasi a Roma e rivolta a ragazzi e insegnanti delle scuole primarie e
secondarie di I grado con lo scopo di far conoscere, apprezzare e tutelare il nostro patrimonio naturalistico.
147. E. Ciresola, La mostra in gioco, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2004, n. 3, p. 36-39.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la collezione Peggy Guggenheim di Venezia hanno trasformato la
mostra temporanea “Da Modigliani al contemporaneo. Sculture delle collezioni Guggenheim” in una occasione di
crescita culturale collaborando con le scuole del territorio al progetto” Educare all’arte del Novecento”.
148. V. Cicala, V. Ferorelli, Raccontaci un museo, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 2005, n. 4. p. 58-80.
La rivista analizza il concorso bandito dall’IBC al quale hanno partecipato molti ragazzi delle scuole medie
superiori attraverso la realizzazione di elaborati nei quali esprimere le emozioni suscitate dalla visita effettuata nei
musei. Nell’articolo sono riportati i testi selezionati dalla giuria.
149. Esperienze al Museo: focus sulla didattica, in “Panorama musei”. Rivista Ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei periodico, Piacenza 2005, X, n. 3, p 24.
L’articolo traccia un quadro delle attività didattiche che si svolgono al Museo civico di Palazzo Farnese, iniziativa
utile per avvicinare il pubblico alle collezioni e che ha visto un notevole successo sin dalle prime attività.
150. M.C. Ronc, C. Joris, Un Museo per la scuola? Pare di si, in “Bollettino della
Culturali della Valle d'Aosta”, Aosta 2005, n. 2, p. 330-332.
Soprintendenza per i Beni
L’articolo espone le attività del Museo Archeologico Regionale di Aosta, un museo capace di rendere tangibile la
storia studiata sui libri. Esso, infatti, rappresenta il luogo della continuità costruita dal passato verso il futuro e
deve, quindi, diventare un mediatore didattico attraverso la predisposizione di materiale in grado di fornire gli
strumenti adatti per partire dal reperto e arrivare alla ricostruzione storica. Per questo, nell’anno 2005, sono stati
proposti alle scuole progetti didattici a cui hanno aderito scuole primarie e secondarie di I e II grado. Tutte le
attività sono basate su una metodologia comune, quella di un intervento attivo dei partecipanti.
151. N. Bacco, M.G. Casadei, M. Pellati, Nati per leggere, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 2, p. 8-10.
Bambini, genitori, bibliotecari e pediatri tutti insieme in un progetto utile a promuovere il gusto della lettura e il
piacere del libro, fin dai primi anni di vita.
152. M. Tozzi Fontana, S. Pezzoli, La ruota gira ancora, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 2, p. 28-33.
Nell’antica Pellacaneria della Grada si lavora al progetto del nuovo centro di documentazione delle acque a
Bologna, attraverso l’apertura di un museo e l’allestimento di mostre.
153. E. Ficarelli, Un castello per sempre, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2006, n. 4, p.10-13.
Nel Palazzo dei Pio a Carpi si apre un nuovo spazio destinato ad un pubblico da zero a sedici anni dove si
riuniscono biblioteca, ludoteca e teatro.
154. Forma in azione, R. Evandro, a cura di, in “Mu6”. Il Giornale dei musei d’Abruzzo, L’Aquila 2006, n. 1, p.
15.
“Mu6” promuove una serie di iniziative per offrire competenze e favorire momenti di ricerca attraverso una
collaborazione tra scuola, museo e istituto al fine di elevare la qualità della formazione e rispondere ai bisogni del
territorio.
155. I bambini a lezione di ecologia, Sez. di Reggio Calabria di “Italia Nostra”, a cura di, in “Italia Nostra”.
Bollettino dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2006, n..
418, p. 37-38.
L’articolo espone il progetto realizzato dai bambini delle scuole elementari sulle problematiche della
trasformazione urbana, al fine di stimolare la loro capacità critica nei confronti della città e del suo futuro
sviluppo.
156. A. Salvi, Nel bazar dei racconti, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 2007, n. 1, p. 20-21.
La rivista è rivolta al personale dei musei che si occupa di educazione e comunicazione e propone di individuare
nuovi approcci educativi alla percezione delle diversità culturali .
Esperienze
157. M. Fossi Todorow, La Sezione didattica degli Uffizi: finalità ed esperienze di un ufficio interlocutore tra
museo e pubblico, in “Bollettino d’arte”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1984, VI, n. 24, p.
135-138.
158. G. Bernardini, L’attività didattica nei musei storici-artistici in alcuni paesi europei, in “Bollettino d’arte”.
Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1984, VI, n. 24, p. 139-144.
Dalla lettura dei due contributi, che illustrano rispettivamente l’uno iniziative e programmi di uno dei centri più
attivi in Italia, l’altro alcune esperienze ormai stabilmente acquisite e attuate in altri paesi europei, si evidenzia
chiaramente la differente considerazione “ufficiale” accordata alla problematica della didattica.
159. Soprintendenza Archeologica di Roma, Il patrimonio archeologico a Roma: l’attività delle scuole e degli
istituti stranieri, in “Notiziario”, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1987, n. 11-12, p. 21-25.
Elenco di contributi che forniscono un serie di notizie sulle ricerche fatte sul territorio archeologico di Roma e per
le quali la Soprintendenza Archeologica di Roma ha chiamato a collaborare scuole e istituti stranieri. Si tratta di
diverse attività, tra le quali indagini e studi preliminari, campagne di scavo e di documentazione, riassetto e
valorizzazione dell’area archeologica centrale.
160. O. Piraccini, Scuola e beni culturali, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della
regione Emilia Romagna, Bologna1989, n. 6, p. 3.
La regione Emilia Romagna ha evidenziato il ruolo attivo degli Enti locali, delle Istituzioni scolastiche e delle
Istituzioni culturali impegnate in un concreto concorso alla qualificazione del sistema scolastico attraverso
laboratori e attività didattiche
161. G. Conti, Tra storia e territorio. Esperienze a Cesena, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 4-5.
Nell’ambito del programma Didattica e beni culturali significativa è l’esperienza di Cesena che ha coinvolto tutte
le scuole di ogni ordine e grado.
162. F. Togni, La scuola nel convento del borgo scomparso. I beni culturali e ambientali nei programmi della
scuola media dell’obbligo, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna1989, V, n. 6, p. 6-11.
La rivista affronta il problema relativo all’importanza dell’educazione artistica all’interno del programma
scolastico come momento essenziale per suggerire un percorso operativo sui beni culturali della città di Cesena.
163. O. Amaducci, Ciak e nella rocca si gira un film. L’esperienza alternativa di qualità 1988/1989, in “IBC”.
Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1989, n. 6, p. 25.
L’attività didattica svoltasi nella rocca Malatestiana di Cesena ha visto la diretta partecipazione dei ragazzi i quali
hanno provveduto a ripulire il sito e a realizzare un documentario utile alla sua valorizzazione.
164. M.R. Mascellari, La città in tasca (dei ragazzi), in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1992, I,
n . 4, p. 17-19.
Iniziative per una riqualificazione degli spazi urbani. Il progetto di Caserta per la trasformazione degli spazi
pubblici da parte di studenti della scuola media “Dante Alighieri” e “Leonardo da Vinci” ha tra le sue finalità
l’educazione alla democrazia e ad un comportamento ecologico.
165. E. D’Amicone, Didattica ed egittologia: l’esperienza del Museo Egizio di Torino, in “Notiziario”. Ministero
per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1993, VIII, n. 42-43, p. 71-74.
In questa rivista è presentata l’esperienza del Museo Egizio nell’ambito della editoria didattica divulgativa, che ha
seguito un lungo percorso dagli anni Sessanta ad oggi, fornendo pubblicazioni di alto livello, in risposta alle
esigenze diverse della scuola.
166. V.C. Zarattini, Educazione ambientale: esperienze e prospettive, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 1994, n. 312, p. 22-28.
L’articolo espone le esperienze didattiche sull’educazione ambientale. Esperienze rivolte soprattutto al mondo
della scuola perché essa riveste un ruolo di primaria importanza sul piano educativo.
167. M. T. Bovenzi, La città gloriosa, in “Frammenti”. Di idee, proposte, critica, Caserta 1994, III,
17.
n. 24, p. 16-
L’iniziativa La città gioiosa di Arciragazzi di Caserta ha visto la partecipazione attiva dei bambini
all’organizzazione della città. Tra le varie attività, un cenno particolare merita “Fiabe africane” narrate dalla
“Banda delle Fiabe”.
168. S. Fiumi, Opere in aula, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 74 -75.
Presentazione dell’attività della Sezione didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Bologna.
L’esperienza consiste nell’attuazione di un percorso da effettuarsi in due o più incontri attraverso il quale “chi
guarda dovrebbe imparare a vedere, interpretare, ricostruire il significato dell’opera che sta interpretando”. I
percorsi predisposti si basano sulla scelta di un numero limitato di opere della galleria e alcuni riguardano visite
in città. Ad ogni ragazzo viene dato un quaderno di lavoro.
169. L. Vivoli, Far parlare l’archivio, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione
Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 68.
La rivista espone l’attività della sezione di Archivio di Stato di Imola avviata nel 1983, il quale ha realizzato
numerose iniziative utili per rendere più semplici lo studio dei documenti d’archivio attraverso laboratori di lettura
delle fonti.
170. F. Niccoli, Altri appunti di didattica museale, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali
della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n. 1-2, p. 79.
Sintetiche note dedicate ad esperienze didattiche significative riguardanti le attività di diversi istituzioni quali il
Museo degli usi e costumi della gente di Romagna di Sant’Arcangelo, il Museo Civico Archeologico di Bologna, i
Musei Civici di Reggio Emilia, il Museo di Storia Naturale di Ferrara, il Museo Internazionale della Ceramica di
Faenza, il Museo Civico Archeologico “Crespellani” di Bazzano.
171. F. De Nigris, A teatro per gioco. Una rassegna delle iniziative teatrali per ragazzi in Emilia Romagna, in
“IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1997, n. 1, p.
35-41.
Il teatro per ragazzi è ben sviluppato e radicato in Emilia Romagna. Nell’articolo sono riportate le maggiori realtà
che promuovono tali attività rivolte ai ragazzi nella regione.
172. C. Gambarini, “Sebbene che siamo piccoli…”. Un'esperienza di visita a misura di bambino, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1998, n. 3, p. 20.
La Municipal Art Gallery di Los Angeles (Museo che dipende dal comune della California), viene pensato e
strutturato come luogo dove i bambini hanno la possibilità di esprimersi con creatività e fantasia. A tale scopo è
stato creato un “parco culturale”, chiamato Barndsdall Art Park, luogo che offre ai bambini delle scuole in visita
un primo approccio diretto con l’arte e l’architettura.
173. A. Cozzi, Esperienze didattiche a Palazzo Reale, in “Bollettino d’informazione”, Soprintendenza per Beni
Ambientali e Architettonici di Napoli e provincia, Napoli 1998, n. 1, p. 224- 229.
Sulla base delle normative di utilizzo del personale scolastico, la Soprintendenza di Napoli ha attuato un progetto
didattico al Palazzo Reale cercando, in collaborazione con le scuole, di creare un museo “ diverso”, cioè un
laboratorio dove sperimentare e conoscere, grazie al quale i ragazzi e gli insegnanti possano diventare parte attiva
nella fruizione dell’opera d’arte.
174. S. Mascheroni, C. Gelao, M. A. Fusco, I progetti educativi sperimentali seguiti dalla commissione, in
“Notiziario”. Ministero per Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 102-108.
Nell’opuscolo sono riportati i progetti svolti dalle varie scuole in collaborazione con le Soprintendenze. In
particolare vengono citate le esperienze fatte a Brera, Matera e Roma.
175. M.G. Trenti Antonelli, L’esperienza trentennale della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Firenze,
in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XIII, n. 56-58, p. 109-111.
Nata nel 1970, la Sezione didattica della Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Firenze vuole contribuire al
raggiungimento di quelle finalità educative da sempre ritenute prioritarie per un'istituzione che si propone come
pubblica custode del patrimonio nazionale. I servizi dell’ufficio sono rivolti principalmente ai giovani di età
scolare altri, invece, sono finalizzati ad una più generale diffusione della conoscenza delle collezioni.
I programmi offerti alle scuole comportano una serie di incontri propedeutici che vengono realizzati nei loro
laboratori, corredati da materiale didattico e lezioni nei musei rivolte a studenti ed insegnanti.
176. G. Capra, A. Mosca, M.R. Palombi, Il progetto scuola dell’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e
Paesaggistici, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1998, XII, n. 56-58, p. 112113.
L’educazione ambientale, forma una cittadinanza attiva e consente di comprendere la complessità delle relazioni
tra natura e attività umane. A tal fine, sono state avviate dall’Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e
Paesaggistici, una serie di iniziative culturali finalizzate alla sensibilizzazione di un pubblico più vasto. Una
miglior conoscenza del patrimonio paesistico–ambientale e suo corretto utilizzo facilita l’azione didattica.
L’obiettivo principale è stato quello di avere nuovi strumenti di informazione e nuovi canali di comunicazione con
il mondo della scuola, tali da consentire una diffusione capillare e una trasmissione delle informazione con diversi
livelli di approfondimento dimensionati all’età.
177. S. Spadoni, L’arte Contemporanea? Un gioco da ragazzi, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1998, supplemento al n.1/1998, p. 52-55.
Dal 30 maggio al 14 giugno1998 la collezione permanente della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, ha ospitato
una mostra particolare, realizzata con il contributo di “Art’è” dal titolo “Metti l’opera d’arte tra virgolette. Ragazzi
ed artisti a confronto”. Accanto alle opere dei grandi artisti sono stati esposti alcuni lavori realizzati dai bambini
che avevano partecipato ai laboratori della Sezione didattica di “Art’è” e della Sezione didattica della Galleria nel
corso dell’anno scolastico 1997/1998.
178. P. Parenti, Un bambino, diecimila bambini al museo, in “Art’e”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione,
Bologna 1999, n. 3, p. 8.
La rivista ha analizzato una festa che ha abbattuto le barriere tra arte e piacere.
179. P. Parenti, La cultura? E’ giovanissima, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna, 1999,
n. 3, p. 9.
Intervista di Paola Parenti al ministro Melandri sul successo dell’iniziativa “Bambini al museo. Le domeniche di
Art’è”, attività risultata efficacissima per avvicinare le famiglie ai beni artistici e coinvolgere anche le nuove
generazioni.
180. R. Grandi, La comunicazione vince, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n. 3,
p. 14-15.
Il museo è uno spazio pieno di storia del quale il visitatore diventa il soggetto.
181. A. Ramenghi, Gente da Museo, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione. Bologna 1999, n. 3, p.
18-19.
Per un giorno le famiglie italiane hanno riempito i luoghi d’arte grazie ad un’idea semplice, creata apposta per
loro.
182. Il Tintoretto di Dario Fò, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 1999, n..3, p. 21.
Dario Fò ha parlato del suo quadro preferito alla Pinacoteca di Brera, in occasione delle manifestazioni “Bambini
al museo. Le domeniche di Art’è”
183. M. T. Balboni Brizza, Il museo come forma complessa, in “Nuova Museologia”. Rivista semestrale di
Museologia. Giornale ufficiale del Comitato Italiano dell’International Council of Museum e dell’Associazione
Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali, Milano 2000, n. 3, p. 18-20.
Le prime esperienze didattiche sono avvenute intorno al 1974-1975, inizialmente con incontri e convegni, infine
con la partecipazione attiva degli alunni.
Come non esiste un solo tipo di museo e un solo modo di visitare i musei, così non esiste un unico modello di
didattica. Esistono, infatti, visite guidate, conferenze, attività nelle scuole. Tutto ha senso solo nel momento in cui
lo scopo non è quello di trasmettere cultura dall’alto, ma di coinvolgere in un esperienza diretta agli alunni stessi.
184. Sezione didattica di Art’è, Bambini al museo. Le domeniche di Art’è. La carica dei centomila, in “Art’è”.
Rivista d’arte, cultura comunicazione, Bologna 2001, n. 3, p. 46-52.
Articolo che espone il successo che ha riscosso la terza edizione di “Bambini al Museo. Le domeniche di Art’è.
185. M. Dallari, Al Museo con i pennelli, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n. 4,
p. 9.
Il tentativo dell’autore di cercare di individuare la possibilità di creare un museo più adatto ai bambini, sia per
quanto riguarda il modo di esporre che per il tipo di opere contenute, in modo tale da rendere l’arte “educativa”. Si
giunge alla conclusione che il museo dell’infanzia deve essere un museo cheM. Meletti, Avvicinare il pubblico
all’arte: una missione, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n. 2, p. 5.
188. G. Melandri, L’avventura riparte, in “Art’è” . Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001,n. 2, p.
7.
189. M. Dallari, Perché oggi siamo venuti al museo, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
2001, n. 2, p. 8.
190. B. Masera, Nero da morire, in “Art’è”. Rivista, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n. 2, p. 10.
191. M. Matrone, Museo calibro quaranta, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna 2001, n.
2, p. 17.
192. L. Sini, L’intrigo? E’ giallo, in “Art’è”. Rivista d’arte, cultura e comunicazione, Bologna
p. 46.
2001, n. 2,
L'iniziativa “Scoprire il giallo al museo” è stata promossa da “Art’è” e dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. I ragazzi e genitori si sono impegnati a risolvere un vero e proprio giallo tra le sale del museo. Iniziativa
a cui hanno aderito tutte le regioni italiane. La rivista è stata corredata di un quaderno didattico per svolgere le
indagini.
193. Interviste alla storia/1, Scuola media “Lega” di Modigliana e Tredozio, a cura di, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2002, n. 3, p. 56-60.
Tra il 2001/2002 gli insegnanti della Scuola media di Modigliana e Tredozio, su invito dell'Assessorato alla
cultura della Provincia e dell'Istituto storico della Resistenza e delle Associazioni partigiane hanno realizzato una
ricerca sulla Resistenza, allo scopo di avvicinare i ragazzi alla storia dei luoghi in cui vivono.
194. Interviste alla storia/2, Scuola elementare “Pezzani” di San Lazzaro di Savena, a cura di, in “IBC”. Rivista
dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2002, n. 3, p. 61-67.
A San Lazzaro di Savena nel Bolognese, l’archivio comunale ha promosso il concorso “Per non cancellare una
storia”. Le scuole hanno partecipato raccogliendo materiale sugli anni della guerra.
195. G. Chelidonio, Tra memoria e futuro: itinerari turistici pensati dai bambini, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2004, n. 401, p. 26.
L’articolo espone l’esperienza di alcuni bambini che hanno ideato degli itinerari turistici per il progetto
“Paesaggio tra memoria e futuro. Dal guardare al comprendere per progettare”.
196. M. C. Ronc, Le mar et la semine de la culture: les activites et les autilis didactiques, in “Bollettino della
Soprintendenza per i Beni Culturali della Valle d'Aosta”, Aosta 2005, n. 2, p. 328-329.
Maria Cristina Ronc ha descritto il progetto che gli alunni di un scuola della Valle d’Aosta hanno realizzato in
collaborazione con il Museo Archeologico Regionale di Aosta, attraverso l’esposizione delle varie attività e dei
progetti realizzati per l’anno scolastico 2005-2006.
197. J. Romano, Comunicare la scienza. Esperienze didattiche al Museo di Chieti, in “Mu6”. Il giornale di musei
d’Abruzzo, L'Aquila 2007, n. 3, p. 8-9.
Comunicare la scienza è un compito molto arduo, soprattutto comunicarla ai bambini perciò i musei di Chieti
hanno realizzato dei percorsi a tema e dei laboratori che siano in grado di mettere i bambini a diretto contatto con
le opere.
198. A. Fontemaggi, O. Piolanti, Rimini: la didattica fa centro, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e
Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 2007, n. 3, p. 102.
I musei comunali di Rimini hanno avuto un incremento della fruizione grazie ad un stretto rapporto con le scuole
del territorio, attraverso il quale sono riusciti a far apprezzare Rimini sottolineando il suo ruolo di città culturale.
D - SOPRINTENDENZE E MUSEI
Soprintendenze e Musei Storico-Artistici
199. La Rocca di Gradara. I percorsi e la storia. Breve guida per le scuole, Servizio Educativo della
Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche, a cura di, Pesaro[199.].
200. Il palazzo ducale di Urbino. La Galleria Nazionale delle Marche. Breve guida per le scuole, [S.l. 199.].
Opuscoli illustrati che descrivono, in modo semplice, i momenti più importanti di Urbino per avvicinare i ragazzi
alla conservazione del patrimonio di questi luoghi.
201. Palazzo Reale. Studi, catalogazione, didattica, Roma [1985].
202. Museo scuola, [Roma] 1988 ?.
I quaderni illustrano le iniziative didattiche della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della
Liguria. Questa apre le stanze di palazzo Durazzo alle scuole per realizzare attività in grado di avvicinare i ragazzi
alla conoscenza del patrimonio artistico e culturale della loro città, realizzando sussidi che aiutino i docenti nella
formulazione di percorsi metodologici e scientifici da adottare tenendo presente le esigenze della classe.
203. Decifrare l'arte, L. Fornari Schianchi, a cura di, contributi di M.C. Alfieri … [et al.], Milano 1958.
204. Scuole in Galleria, 1983-1988. Beni Culturali: riflessioni, ricerche, rielaborazioni, gioco, schede di lavoro
elaborate per la scuola dell’obbligo, Parma stampa 1988.
205. Scuole in Galleria/20. L’incontro scuola-museo, Parma 1999/2000, Parma stampa [1999 ?].
206. Scuola in Galleria/24, Parma 2003/2004, [S.l. 2003 ?].
207. Scuole in Galleria/28, Parma 2007/2008, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico di Parma e Piacenza, a cura di, [ S.l. 2007 ?].
La Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Parma e Piacenza ha messo al
centro della sua attività didattica un progetto noto con il nome di “Scuole in Galleria”. Le iniziative sono state
varie ed hanno visto una stretta collaborazione con la scuola. L’intento è stato quello di fornire gli strumenti
basilari per avvicinare i ragazzi all’arte e al luogo della sua conservazione, per capire i caratteri della città storica e
le sue testimonianze architettoniche.
208. C. De Luigi, A.M. Spiazzi,Gli affreschi di Giotto agli Scrovegni, Isola di S. Lazzaro, Venezia stampa 1985.
209. C. De Luigi, L’arazzo il codice il castello, Venezia stampa 1988.
Gli opuscoli fanno parte della collana: “Vedere, Conoscere, Creare attraverso l’arte figurativa”, realizzata dalla
Sezione didattica della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Veneto.
L’attività svolta da questa sezione della Soprintendenza ha visto la realizzazione di numerosi progetti riguardanti
diverse tematiche: l’arazzo, il codice, il castello, gli affreschi di Giotto agli Scrovegni. La sperimentazione si
proponeva un approccio all’opera d’arte quale riflessione sui contenuti e sul metodo. Alcuni progetti si sono
conclusi con delle mostre e la pubblicazione di diversi opuscoli.
210. Exposcuola 2006 6/12 novembre, Nuove educazioni per nuovi stili di vita, parco scolastico della Campania.
E pur si muove…[S.l. 2006?].
L'Amministrazione provinciale di Salerno e le altre istituzioni promotrici di Exposcuola, giunta alla VII edizione,
hanno inteso mettere in campo strategie finalizzate a determinare uno sviluppo e una gratificazione sociale sempre
più consapevole ponendo l'uomo al centro di una vera educazione civile che vede impegnati scuola, famiglie,
amministratori comunali per realizzare, attraverso la democrazia, legalità, benessere economico, qualità della vita.
211. S. Vivarelli Colonna, Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti. La reggia e il tesoro dei Granduchi di Toscana,
Firenze stampa 1990.
212. M. Bacci, La Galleria degli Uffizi. La pittura italiana da Cimabue a Leonardo, Firenze stampa 1990.
213. M. Fossi Todorow, Il Palazzo Davanzati. Museo dell’antica casa fiorentina, Firenze stampa 1990.
Collana “Percorsi nei musei fiorentini” nn. 1-3, della Sezione didattica degli Uffizi. La Collana nasce per dare ai
giovani visitatori uno strumento semplice e breve che li accompagni nella scoperta delle cose più significative
conservate nel museo degli Uffizi. Ciascun percorso presenta un metodo di lettura che parte dalle singole opere a
conclusione della lettura di ogni sala e un questionario che stimola a ripensare alle notizie ricevute. Tutto ciò ha lo
scopo di non ridurre la visita al museo ad un episodio isolato. La Sezione didattica degli Uffizi ha voluto così
offrire i risultati di un lungo lavoro svolto con i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado per avvicinarli ai beni
culturali con un metodo che stimola la capacità potenziale di saper vedere, osservare, leggere un dipinto, una
scultura, un architettura e ricavarne un messaggio, scoprire i valori, stabilire un dialogo.
214. Passeggiate Salernitane. 1,2,3,5, Fuorni stampa 1990-1991.
I quaderni, illustrati da fotografie, sviluppano itinerari organizzati dalla Sezione Didattiche della Soprintendenza
per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Salerno e Avellino come guida attraverso i monumenti
cittadini. L’intento è quello di contribuire a fermare il degrado del centro storico e valorizzare l’opera di restauro
attraverso un'adeguata attività di informazione.
215. M. G. Trenti Antonelli, Proposte di lettura. Parte seconda. Dipinti di soggetto profano dei secoli XV-XII:
Galleria degli Uffizi, Firenze 1991.
Collana Incontri con gli insegnanti nei musei fiorentini – Sezione didattica degli Uffizi: 4.
Volume dedicato ai dipinti di soggetto profano dei secoli XV-XVII, che propone il progetto di lettura organica
delle opere della Galleria degli Uffizi secondo una fruttuosa intersezione di filologia, di iconologia e didattica. Le
opere proposte alla lettura presentano un corredo di informazioni chiarificato da una ricorrente scansione di
capitoli tematici. Vi sono, inoltre, delle schede relative alle singole opere che servono da guida agli insegnanti che
vogliono introdurre gli alunni nel complesso mondo della cultura laica del periodo preso in esame.
216. La Cappella di San Jacopo nel duomo di Pistoia. Luoghi e reliquie del pellegrinaggio medievale, L. Dolcini,
C. Sisi, a cura di, Firenze 1994.
Collana Incontri con gli insegnanti nei musei fiorentini – Sezione didattica degli Uffizi: 7.
La Sezione didattica del Museo Civico di Pistoia ha organizzato uno specifico percorso storico-artistico
indirizzato alla riscoperta di preziose testimonianze della cultura medioevale pistoiese prendendo spunto dalla
Cappella di San Jacopo nel Duomo di Pistoia. L’itinerario storico-artistico prevede schede che illustrano
l’iconografia di San Jacopo, la figura religiosa e sociale del pellegrino, le mete e i percorsi dei pellegrini
medievali, storia e leggende delle reliquie, visita agli ambienti della cattedrale e del museo annesso.
217. C. Muscolino, A. L . Morelli, Scenari del Museo Nazionale di Ravenna. Incontri ravvicinati scuola-museo,
Imola 1995.
Incontri ravvicinati fra scuola e museo è un progetto che vuole infrangere l’incomunicabilità dei singoli oggetti,
fornendo percorsi e metodi di avvicinamento e che ha, soprattutto, lo scopo di contribuire alla formazione di un
rapporto tra due enti. Negli scenari-fondali dei diversi luoghi del museo si inseriscono le storie e le leggende
pronte ad essere rivelate attraverso un amoroso rapporto fra il museo e la scuola.
218. P. Curti, Un anno a Palazzo, illustrato da A. Battilani, Modena 1997.
219. P. Curti, I divertimenti della corte, illustrato da A. Battilani, Modena 1997.
220. P. Curti, Moda a corte nel Settecento, illustrato da A . Battilani, Modena 1998.
Collana “Invito a corte” della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Modena e Reggio Emilia.
Pensata per i più giovani, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Modena
e l’Assessorato all’istruzione del Comune di Modena, cerca di raccontare attraverso l’immagine, con linguaggio
semplice e chiaro personaggi, ambienti ed eventi ricostruiti attraverso una minuziosa ricerca storica.
E’ anche un'occasione per offrire alla scuola un sussidio didattico semplice per conoscere un pezzetto della storia
di Modena capitale.
221. Il Museo all’Aperto. La Basilica di Sant'Angelo in Formis. L’esperimento socio-economico di San Leucio.
La piazza, spazio della vita collettiva, M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, Mostra didattica, Caserta, Palazzo Reale,
Sala Bianca, 22 marzo-30 aprile1997, Caserta 1997.
222. Le botteghe artigiane ed i negozi d’epoca, M.R. Iacono, F Furia, a cura di, Caserta stampa 1999.
223. Il paesaggio campano. Storia conoscenza salvaguardia, M. R Iacono, a cura di, Caserta, Palazzo Reale, Sala
Bianca, 15-30 Maggio 1999, Caserta stampa 1999.
224. Percorsi didattici e conoscitivi. Incontri con gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori , M. R
Iacono, a cura di, Roma 1999.
225. Porte e portali casertani e beneventani, M. R Iacono, a cura di, Roma 1999.
226. Architetture immagini e percorsi d’acqua. Una ricerca sul territorio, M.R. Iacono, a cura di, Roma 2001.
227. Le piazze, spazi della vita collettiva. Una ricerca sul territorio, M.R. Iacono, a cura di, Caserta stampa 2002.
228. L’esperienza fotografica tra interpretazione, documentazione e conservazione del momento e del paesaggio,
M.R. Iacono, a cura di, [Caserta] 2003.
229. I giardini storici casertani e beneventani. Una ricerca sul territorio, M.R. Iacono, a cura di, Caserta 2004.
230. Materia e tecnica nell’arte e nell’architettura, M.R. Iacono, a cura di, [Caserta 2005].
231. Racconti per immagini. I beni culturali casertani e beneventani, M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, Caserta
2006.
232. Racconti per immagini. I beni culturali casertani e beneventani, II ed., M.R. Iacono, F. Furia, a cura di,
[Caserta] 2007.
233. Racconti per immagini. Le feste e le tradizioni popolari, III ed., M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, [Caserta]
2008.
Il Progetto “il Museo all’Aperto”, proposto alle scuole dalla Sezione didattica della Soprintendenza per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per le province di
Caserta e Benevento, in collaborazione con i Provveditorati agli Studi di Caserta e Benevento, muove dalla
constatazione che il territorio e i monumenti diffusi in esso rappresentano le diverse espressioni che
accompagnano la formazione del nostro patrimonio culturale costituendo, appunto, un “museo all’aperto”.
Privilegiando il territorio, rispetto al grande contenitore che è la Reggia di Caserta di volta in volta, si sono
individuati in esso alcuni temi e percorsi da proporre all’attenzione del mondo della scuola.
La scelta delle tematiche non sempre è stata facile in quanto il territorio delle due province di competenza della
Soprintendenza è ricco di testimonianze storico-artistiche e monumentali che si prestano ai fini propri della
didattica. Il progetto iniziato nel 1995 viene ancora proposto riscuotendo sempre grande successo e
partecipazione.
234. Alla scoperta di Brera. Progetto didattico per la scuola elementare. Manuale d’uso e quaderni operativi,
Milano © 1998-1999.
Nel volume è riportata l’esperienza che alcuni ragazzi hanno svolto presso la Pinacoteca di Brera. I quaderni
operativi ad esso allegati sono rivolti ad insegnanti ed operatori didattici e raccolgono i materiali che riguardano
un progetto educativo dedicato agli alunni delle scuole elementari con lo scopo di fare del museo un luogo dove i
giovani studenti possono verificare e approfondire le proprie conoscenze.
235. C’era una volta… la Ducal Galleria Estense. Un album per la mostra Sovrane Passioni. Le raccolte d’arte
della Ducal Galleria Estense, testi di A. M. Piccinini, Modena stampa 1988.
Album di figurine proposto dalla Sezione didattica della Galleria Estense con la collaborazione del Settore
Istruzione del Comune di Modena.
Si tratta di un album, da compilare durante il percorso, che introduce i ragazzi nella storia di una casata. Alla fine
l’album diviene una facile guida alla mostra offrendo una chiara ed immediata lettura del percorso. L’intento è
quello di offrire ai più giovani una percezione immediata delle opere.
236. Caen à l’époque classique. XVII-XVIII siécles. Parcours decouverte. Version approfondie [Caen] 1999.
237. Caen a l’époque classique. XVII-XVIII siécles. Parcours decouverte. Premiere approche, [Caen] 2000.
Quaderni didattici con lo scopo di rendere più agevole ai ragazzi la comprensione della storia della città e delle
sue trasformazioni avvenute nel XVII-XVIII secolo attraverso piante della città che consentano di visualizzare la
realizzazione di nuove strade, monumenti, chiese e spiegazioni figurate sulle modalità di ricostruzione dei palazzi.
238. La Galleria Estense. Da figurina a figurina la Galleria Estense raccontata ai ragazzi , testi di N. Lanzetta e
A.M. Piccinini, Milano 2000.
Piccola guida che ha il compito di condurre bambini e ragazzi attraverso la Galleria Estense. Essi potranno
avventurarsi in questa ricca collezione perché avranno a disposizione questo testo che potrà tradursi in forma di
guida solo se l’iniziativa dei piccoli e la loro collaborazione sapranno farlo diventare un itinerario. Attraverso la
scelta appropriata delle figurine, messe a loro disposizione, la collocazione dei capolavori della Galleria,
interpretati graficamente, secondo un ordine individuato all’interno del testo, finiranno per costruire un più
limpido itinerario, perché rassicurati dall’aspetto familiare delle figurine.
239. Servizio educativo: iniziative culturali bambini studenti pubblico adulto, Soprintendenza per il patrimonio
storico, artistico e demoetnoantropologico, Roma e Lazio,a cura di, Roma 2001-2002.
Opuscolo che illustra i progetti educativi promossi dal Servizio Educativo della Soprintendenza per il Patrimonio
Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Roma e Lazio attraverso visite guidate che stimolano la lettura
iconografica e storico-artistica da parte delle scolaresche, la loro partecipazione attiva, la comprensione e
l’apprendimento.
240. Arti decorative al Museo Regionale di Messina. Gli argenti, M.P. Pavone Alajmo, a cura di,
Palermo, Messina 2003.
241. G. Barbera, Aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo, Palermo, Messina 2003.
Quaderni dell’attività Didattica del Museo Regionale di Messina, n. 10, 13
Il primo quaderno è dedicato alla raccolta museale messinese, in particolare ai manufatti in argento, quelli in lega
bronzea o in rame che sono comunque rappresentativi della produzione artistica locale.
L’altro, invece, è interamente dedicato ad alcuni aspetti della scultura a Messina dal XV al XX secolo. Partendo
dai materiali del museo le ricerche si estendono a tutto il territorio.
242. Fare scuola a Sant’Agata, Cagliari stampa 2002.
Il progetto “Fare scuola a Sant’Agata”, relativo all’educazione ai beni c ulturali e realizzato dalla Scuola media
“E. Porcu, S. Satta” di Quartu S. Elena in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Cagliari e Oristano, è nato
con lo scopo di avvicinare i ragazzi al bene culturale inteso come documento storico, sociale, ambientale ed
artistico, arricchito anche di una valenza educativo-formativa scaturita da un modo nuovo di fare scuola.
E’ stato un progetto faticoso ma molto piacevole che ha visto i ragazzi analizzare, scoprire, e condividere, sotto la
guida delle loro insegnanti.
243. Il restauro di una scultura lignea. Sant’Anna dell’Annunziata di Cava de’ Tirreni. La memoria storica tra
arte e restauro, Cava de' Tirreni stampa 2002.
244. Il restauro su tela. La Madonna delle Grazie della Chiesetta di Pregiatello (sec. XVII). La memoria storica
tra arte e restauro, Cava de' Tirreni stampa 2004.
Quaderni del restauro della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico,
Artistico e Demoetnoantropologico di Salerno e Avellino, n. 1, 2.
I quaderni, che raccontano i laboratori didattici tenuti presso la Scuola media “Carducci-Trezza “ di Cava de’
Tirreni e sono volti alla sensibilizzazione dei giovani al proprio patrimonio storico e artistico, hanno riscosso
un’entusiasmante partecipazione degli allievi.
245. C. Paolini, I luoghi del cibo. Cucine, tinelli e sale da banchetto nella casa fiorentina tra XV e XVII secolo,
Firenze 2004.
246. C. Paolini, Dal focolare a legna al fornello elettrico. Gli spazi della cucina nella casa toscana tra XIX e XX
secolo, Firenze 2004.
247. C. Paolini, L’arredo urbano di Firenze. Materiali per una catalogazione, Firenze 2004.
248. C. Paolini, Quelle lumiere d’un insieme squisitamente gentile. I ferri del Caparra per Palazzo Strozzi,
Firenze 2004.
249. C. Paolini. I luoghi dell’intimità. La camera da letto nella casa fiorentina del Rinascimento. Firenze 2004.
250. C. Paolini, Il sistema del verde. Il viale dei colli e la Firenze di Giuseppe Poggi nell’Europa dell’Ottocento ,
Firenze 2004.
251. C. Paolini, Case fiorentine. Interni domestici e vita quotidiana nella letteratura del Novecento Firenze 2004.
252. G. Agostini, M.C. Masdea, “Noi facciamo tante belle cose”. Opere d’arte ed esperienze educative nella
scuola dell’infanzia, Firenze 2005.
253. C. Paolini, D. Rapino, Il fuoco in casa. Camini ed altri accorgimenti per riscaldarsi nella Firenze antica,
Firenze 2005.
254. P. Fanfani, Una casa fiorentina da vendere. Con un racconto morale e un esercizio lessicografico, Firenze
2005.
255. C. Paolini. La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Seicento, Firenze 2005.
256. C. Paolini. La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Settecento, Firenze 2005.
257. C. Paolini, La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze dell’Ottocento. Firenze 2005.
258. C. Paolini. La linea del tempo. Fatti d’arte e di storia nella Firenze del Novecento, Firenze 2005.
259. G. Agostini, M.C. Masdea, S. Salvatore, La bellezza dell'arte insieme a noi. Un progetto per la scuola
dell'infanzia. Analisi e valutazione dell'efficacia delle pratiche formative, Firenze 2007.
Quaderni del Servizio Educativo nn.1-13, nn.17-18. della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio, per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato.
Essi propongono un variegato numero di iniziative offerte a docenti e studenti della scuola media sul patrimonio
ambientale, storico, artistico e demoetnoantropologico di Firenze.
260. Dipartimento educazione. Progetti, percorsi, proposte di laboratorio per l’anno scolastico 2002/2003, Rivoli
© 2002.
Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli è stato istituito con la finalità di avviare programmi rivolti al
mondo della scuola e di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea. Esso propone progetti pluriennali,
corsi di formazione per gli insegnanti, workshop con gli artisti per studenti universitari e tante altre iniziative.
261. Le chateau de Caen. Chasse au trésor, Caen 2005.
Il Museo di Normandia propone questo opuscolo per tutti i visitatori con questionari a cui rispondere tenendo
presente le illustrazioni. Simpatico metodo per non rendere la visita una sterile passeggiata ma un momento di
apprendimento.
262. T. Garzia, A. Rosa, Vietri di Potenza. La ricostruzione storica del passato attraverso la conoscenza del
territorio, Venosa 2005.
L’Istituto Autonomo Comprensivo di Vietri di Potenza, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni
Architettonici e per il Paesaggio della Basilicata ha condiviso l’idea, trasformata in progetto, di affidare agli
allievi della scuola media l’opportunità di conoscere e approfondire tematiche della storia locale, di avviare una
riflessione critica sui rischi e sulle aggressioni cui è quotidianamente esposto il patrimonio culturale. L’obiettivo è
quello di sensibilizzare l’interesse dei ragazzi a scoprire il proprio paese sotto il profilo storico, artistico,
ambientale e di conoscere gli aspetti salienti dell’evoluzione urbana.
263. Dipartimento educazione. Anno scolastico 2005/2006, Rivoli 2005.
Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli compie venti anni e li celebra con una grande festa dove hanno
partecipato bambini, genitori, insegnanti, amici. E’ stata anche colta l’occasione per revisionare l’intero operato.
Una crescita coerente e costante, frutto della collaborazione con la scuola, il territorio, i soggetti istituzionali, i
bambini e le famiglie che partecipano con interesse ed entusiasmo alle tante attività proposte.
Soprintendenze e Musei Archeologici
264. Calatia. Il recupero di una città scomparsa, Maddaloni stampa [199.].
L’opuscolo illustra l’attività svolta con il supporto della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, la
Seconda Università degli Studi di Napoli, dal Museo Civico della città di Maddaloni, sugli scavi archeologici che
hanno portato al “recupero di una città scomparsa”: Calatia, l’odierna Maddaloni.
Il piccolo Museo cittadino, infatti, si propone come punto di riferimento culturale, cercando di stabilire un
rapporto frequente con il pubblico, non soltanto attraverso l’esposizione della sua collezione ma anche attraverso
l’organizzazione di manifestazioni collaterali. In particolare viene privilegiato il rapporto diretto con il mondo
della scuola volto a sviluppare l’amore, il rispetto e la tutela del patrimonio artistico tra i giovani.
265. Soprintendenza Archeologica per le province di Napoli e Caserta, Museo Archeologico Nazionale. Sezione
didattica [Attività svolta negli anni scolastici 1977-'78, 1978-'79], Napoli 1979.
Opuscolo che espone le iniziative promosse dalla Sezione didattica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
che hanno riscosso molto successo tra i ragazzi sin dalle prime attività.
266. Soprintendenza Archeologica per le province di Napoli e Caserta. Sezione didattica, Museo e Territorio.
Interventi di promozione culturale, Napoli stampa 1989.
L’opuscolo si articola in due parti, la prima illustra sinteticamente le collezioni del Museo Archeologico Nazionale
di Napoli e i principali siti archeologici compresi nel territorio di competenza della Soprintendenza la seconda,
invece, fornisce notizie sui servizi di promozione culturale assicurati dalla Sezione didattica, distinti secondo il
tipo di utenza.
267. Movimento danza presenta eventi. Musica e danza al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, da un'idea di
G. Stazio, Napoli [1993].
L'iniziativa promossa ed organizzata dall’Associazione Movimento Danza è un avvenimento culturale molto
significativo. E’ una visita guidata del tutto speciale attraverso le sale più prestigiose del museo. Il percorso è
caratterizzato dall’accostamento tra musica, danza, canto e opere esposte nelle sale. L’esperimento ha anche fini
didattici in quanto coinvolge nello spettacolo pochi oggetti, proposti al pubblico attraverso schede informative e
chiarimenti forniti da studiosi.
268. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta. Sezione didattica, Vetrine di vita romana. Un allestimento
nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Napoli 1994.
Nell’ambito del programma “Napoli ’99”, gli alunni della Scuola elementare “Cairoli” hanno scelto di adottare
degli oggetti conservati nei depositi del Museo Archeologico per offrirli, sistemati in vetrine, all’attenzione di tutti
i visitatori del Museo per far meglio conoscere alcuni aspetti della vita romana: alimentazione, scuola, gioco,
musica, religione, illuminazione.
Il progetto è la conclusione di un percorso didattico formativo iniziato nella classe seconda e concluso nella
quinta.
L’obiettivo è stato quello di suscitare nei giovani il “piacere del fare”, dell’agire in maniera autonoma e creativa,
di acquisire fiducia nelle proprie capacità ma, soprattutto, di farli riappropriare della memoria storica, così
importante nella formazione della coscienza civile.
269. Archeodidattica ’94, Fondi (LT) 1994.
Quaderno che presenta i risultati di un ricerca storico-ambientale eseguita dagli alunni della scuola media sul
Museo Archeologico di Sperlonga nell’ambito del progetto “Archeodidattica ‘94’’. Il quaderno diventa sussidio
utilizzabile dai visitatori per un approccio più consapevole al museo.
270. L’area archeologica di Pratica di mare, A. Zarattini, a cura di, [Roma, 1995].
271. G. Ghini, S. Gizzi, Il lago di Nemi e il suo Museo, Roma, [1996].
272. S. Gatti, Il Museo Archeologico di Palestrina, Roma, [1996].
273. M. G. Fiore Cavaliere, Un ninfeo riutilizzato. Scavi in un piccolo monastero di Subiaco, Roma, 1996, .
274. Per la conoscenza del patrimonio biologico umano. Scheletro e denti. Atlante di caratteri discontinui, A.
Coppa, M. Rubini, a cura di , Roma [1996].
275. A. M. Reggiani, Il sistema museale territoriale, Roma, 1997.
276. I Sabini. La vita, la morte, gli dei. Rieti, Sala dei Cordari 30 ottobre-15 dicembre 1997, G. Alvino, a cura
di, Roma stampa 1997.
277. Monte santo Sabino. Un'esperienza interdisciplinare. Archeologia e natura sui Monti Sabini, G. Alvino, a
cura di, Roma [1998].
Collana “Didattica” serie rossa, serie lettera, serie blu e serie verde ideata dalla Soprintendenza Archeologica per
il Lazio. In essa sono riportati i risultati che hanno ottenuti gli archeologi nei cantieri. A volte a questi si sono
uniti studenti e giovani volontari.
278. Gli oggetti e la comunicazione simbolica. Maschere, divinità, antenati. Riti, rappresentazioni, visioni. Anno
scolastico 1999-2000, Roma [2000].
279. Donne dal passato. Immagini dalla preistoria, testi di M. Amore, Roma © 2001.
Queste due pubblicazioni sono il frutto di una collaborazione tra Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi
Pigorini” e la Scuola Secondaria di I grado “P.R. Formato” di Roma.
Contengono una serie di schede di verifica e giochi da proporre ai ragazzi per valutare le loro conoscenze in
materia.
280. La Biblioteca di Apopi. Schede di lettura sull’antica civiltà egizia, Servizi Educativi del Museo Egizio di
Torino, a cura di, Torino stampa 2001.
Piccola guida illustrata per una facile lettura di ciò che si trova nel Museo Egizio di Torino rivolta ad insegnanti e
alunni di ogni scuola.
281. Occhi dolci. Dedicato a bambini, bambine e a tutti gli animali del mondo, E. D’Amicone, E. Giacobino, a
cura di, [Torino 2004 ?].
Raccolta di storie scritte e illustrate dai bambini. E’ un piccolo omaggio a tutti i fanciulli che frequentano il museo
con la speranza che crescendo si accostino sempre di più al mondo della natura e della storia.
282. A. Del Prete, Il museo archeologico dell’Agro Atellano racconta…, Aversa stampa 2005.
La Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Napoli e Caserta ha accolto con piacere l’iniziativa
della dottoressa Annalisa Del Prete di elaborare una guida per i più piccoli che, con linguaggio appropriato, li
introduca con il gioco nel complesso mondo dell’archeologia.
283. Musis per la scuola 2002-2003, Le Nuvole, Progetto Museo, Pierreci, a cura di, Napoli stampa 2002.
284. Musis per la scuola 2007-2008. Percorsi guidati, visite a tema laboratori..., Le Nuvole, Progetto Museo,
Pierreci, a cura di, Napoli [2007 ?].
L’Ufficio Scuola Musis è nato dall’unione delle forze e delle competenze scientifiche di tre strutture: Le Nuvole,
Pierreci e Progetto Museo. Questi hanno unito la loro consolidata esperienza nel settore della promozione e
valorizzazione dei beni culturali per gestire in maniera coordinata la promozione, l’informazione, la prenotazione
e l’attuazione dei servizi didattici presso i musei e le aree archeologiche.
Vengono offerti percorsi didattici guidati, itinerari a tema, laboratori e visite-spettacolo per soddisfare la
diversificata utenza scolastica e per dimostrare con quante differenti chiavi di lettura si può imparare a guardare,
conoscere e, quindi, amare un’opera d’arte.
Soprintendenze e Musei Scientifici e Naturalistici
285. Itinerari per Bari medievale, C. Gelao, a cura di, Bari stampa 1981.
286. Itinerari per Bari rinascimentale, C. Gelao, a cura di, Bari stampa 1984.
287. Itinerari per i Musei di Bari. Museo Archeologico. Tecnica e decorazione della ceramica in Puglia fino alla
conquista romana, C. Gelao, a cura di, Bari [1987].
Collana “I segni della storia: le carte, le pietre e le cose”, promossa dalla Pinacoteca Provinciale di Bari e
realizzata dall'Amministrazione Provinciale e Comunale di Bari (n. -3).
La collana è un'originale opera di approccio al tema della conoscenza storica ed artistica della città ad uso
didattico, per scoprire e decifrare i segni attraverso i quali poterne delineare la storia e la cultura..
288. Dal museo alla città. Cultura e società nella Venezia del Settecento, Venezia 1987.
289. Dal museo alla città. Restauro e conservazione. Il restauro della opere pittoriche, Venezia stampa 1998.
Collana “Itinerari didattici” della Sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia, n.
6, 7
Il consenso e l’interesse suscitato dal ciclo di conferenze e visite organizzate dalla Sezione didattica della
Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia sul tema “Cultura e società nella Venezia del Settecento” ha
portato alla pubblicazione di questo volume che tratta di vari argomenti: la scena urbana, la moda, il gusto della
cineseria, il ritratto. Di particolare interesse ed utilità sono le agili schede allegate al quaderno.
Il settimo quaderno, invece, ha come tema il restauro delle opere pittoriche. Esso è stato affrontato in maniera
semplice per renderlo comprensibile a tutti, anche a coloro che non sono preparati sull’argomento.
290. La ceramica in Archeologia, Padova 2000.
291. Con Lucio Minucio. Alla scoperta dei bronzi antichi, M. Cisotto Nalon, F. Benvegnù, a cura di, Roma ©
2001.
292. San Sebastiano tra sacro e profano. Impara il museo. Didattica e laboratorio. Percorsi attivi tra le collezioni
dei Musei civici e i monumenti di Padova, F. Pellegrini, a cura di, S. l. 2001?.
Collana “Impara il Museo” promossa dai Musei Civici di Padova e realizzata dal comune di Padova,
dall’Assessorato alla Cultura, dal Settore Attività Culturali e Musei Civici.
Grazie alle iniziative proposte dalla collana “Impara il Museo” i ragazzi hanno la possibilità di interagire in
maniera diretta con le opere durante la visita al museo attraverso schede informative, osservazioni e riflessioni che
insieme ai professori potranno rielaborare in classe anche sotto forma di gioco.
293. Museo “Michelangelo”. Gli strumenti e i modelli per la topografia. Tradizione, innovazione, didattica, P. Di
Lorenzo, M.R. Iacono, a cura di, Caserta 2004.
La creazione a Caserta del Museo “Michelangelo”, che raccoglie strumenti topografici antichi di grande
importanza storica, documentaria e tecnologica, risponde ad esigenze di tipo conservativo e di valorizzazione di
un patrimonio altrimenti dimenticato. Molto significativo è il suo ruolo nell’ambito di una programmazione
didattica e formativa in quanto può offrire un valido contributo alla formazione nei giovani del senso di
appartenenza al proprio patrimonio culturale, rendendoli partecipi della complessa problematica collegata alla sua
conoscenza, conservazione e gestione.
294. Museo Storico italiano della guerra. Proposte didattiche 2005-2006, Rovereto © 2005.
Il Museo Storico della guerra di Rovereto propone agli studenti, dai nove anni in poi, attività didattiche relative
alla storia moderna e contemporanea. Il Museo, infatti, cerca di adeguare le proprie proposte alle nuove esigenze e
richieste della scuola proponendo laboratori didattici, nuovi percorsi nel Museo e sul territorio e, infine, visite alle
mostre temporanee.
295. Didattica al Museo, Servizio Educativo del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, a cura di,
S.l. [dopo il 2001].
Opuscolo che illustra le iniziative e i progetti realizzati dal Servizio Educativo del Museo Nazionale Preistorico
Etnografico “L. Pigorini”. Un aspetto rilevante è quello relativo alla realizzazione di corsi di formazione per gli
insegnanti.
Soprintendenze e Musei Etno-Antropologici
296. Come una piccola Atlantide…Il villaggio neolitico sommerso de “ La Marmotta”, (Anguillara Sabazia,
Roma), Roma © 2001.
“Come una piccola Atlantide” è il progetto realizzato nel 2000 dal Servizio Educativo della Soprintendenza
speciale al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” in collaborazione con la Scuola elementare di
Anguillara Sabazia in seguito ad un importante ritrovamento archeologico nella zona di Anguillara. Tale progetto
ha lo scopo di favorire l’integrazione tra scuola e territorio.
297. L’uomo e la pietra nel Salento preistorico. Guida alla comprensione e alle escursioni sul territorio, Medica
Assunta Orlando, a cura di, Maglie [2007].
Pubblicazione scientifica realizzata con il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca che pone
l’accento sul potenziamento dei servizi educativi e divulgativi del Museo Civico di Paleontologia in favore della
scuola, attraverso l’individuazione di nuove attività e proposte educativo-divulgative.
298. Il Pane. Forme e significato, Cagliari stampa 2001.
Progetto didattico svolto dalla Scuola media “ E. Porcu-S. Satta” di Quartu Sant’Elena. Il lavoro sul pane
tradizionale e tutte le tematiche ad esso legate sono stati studiati come documenti e testimonianze della cultura
tradizionale con la specifica metodologia etnografica.
Il progetto ha avuto come obiettivi la sensibilizzazione verso la cultura tradizionale locale, l’acquisizione di un
metodo di indagine specifico con la ricerca sul campo, lo studio del pane come alimento e come simbolo nella
cultura tradizionale, l’approfondimento delle diverse fasi mediante le quali dal grano si arriva al pane, secondo le
tradizioni del paese, il confronto tra la panificazione campidanese e quella nuorese.
E – ALTRE ISTITUZIONI
Sussidi didattici
299. Piedimonte Matese. Immagini, Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Piedimonte
Matese, a cura di, Piedimonte Matese 1989.
Il libro nasce dalla volontà di presentare in forma iconografica la “storia” di Piedimonte Matese. Il testo
attraverso la fotografia evidenzia l’evoluzione storico-sociale della città. La finalità è la scoperta del paese e la
valorizzazione dei suoi “tesori”. I destinatari sono i cittadini di Piedimonte e soprattutto le giovani generazioni che
si muovono quotidianamente negli spazi, spesso senza consapevolezza di appartenere ad un'antichissima comunità
nota come i Sanniti.
300. A. Scotti Tosini, P. Pernigotti, Lo studio-museo di Giuseppe Pellizza da Volpedo e i luoghi Pellizziani. Guida
alla Visita, [Torino] 1996.
301. Il Museo Civico di Casa Cavassa a Saluzzo. Guida alla visita, storia e protagonisti, G. Bertero, G. Carità, a
cura di, [Torino] 1996.
Collana di guide didattiche rivolte alle collezioni dei musei presenti nel territorio regionale.
Promosse dalla Regione Piemonte la prima è dedicata allo studio-museo del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo,
la seconda al Museo Civico di Saluzzo. Risultano un ottimo sussidio alla visita e alla fruizione dei luoghi descritti.
302. Valle di Maddaloni tra storia e leggenda, testi di M. G. Posillipo, E. Izzo; Alunni della II B della Scuola
media “A. De Gasperi” di Maddaloni , a cura di, [S.l.] 2002.
L’opuscolo ha l’intento di far conoscere più da vicino la storia del proprio paese attraverso una visione più ampia,
rapportata agli episodi storici generali di un determinato periodo storico.
Esso e stato il risultato di un progetto denominato “Istorie Patrie” che ha coinvolto degli allievi della classe II,
sezione B, della scuola media “A. De Gasperi” di Maddaloni.
303. Esplorare per conoscere. Schede di osservazione e analisi ambientale per la scuola secondaria di primo e
secondo grado, T. V. Braggion, G. Chelodonio, a cura di, Roma 2005.
304. La matita e la bussola. Esploriamo il territorio. Schede di osservazione ambientale per la scuola primaria,
L. Bertinato, T.V. Braggion, a cura di, Roma 2005.
Si tratta di schede di osservazione e analisi ambientale promosse dalla Sezione didattica di “Italia Nostra”
realizzate per le scuole elementari, di primo e di secondo grado, intitolate “Scuola facendo”.
305. Consulta Provinciale degli studenti. Annuario anno scolastico 2005/2006. Idee e Progetti: un percorso da
vivere. La carica dei 2.997…Legalità, solidarietà, pace, giustizia, intercultura, ambiente, salute, E. Carfora, a
cura di, Piedimone Matese stampa 2007.
306. Consulta Provinciale degli studenti annuario 2006/2007. Idee e progetti: un percorso da vivere, Menti alla
ricerca …3.200, E. Carfora, a cura di, San Nicola la Strada stampa 2007.
Annuari che illustrano tutto ciò che è stato realizzato dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado di Caserta e
dai componenti del CPS, con la partecipazione del Direttivo.
307. Il Museo Campano di Capua, P. Argenziano, a cura di, Caserta, Capua, 2007.
Il testo risponde alla duplice finalità di promozione turistico-culturale del Museo Campano e di immediata
consultazione per il visitatore attento alle collezioni.
308. Viterbo città di fontane ovvero Breve storia illustrata di una città e del suo territorio ad uso dei cittadini di
domani, C. Angelis, G. Vallerani, a cura di, Roma stampa [19..].
Piccola monografia su Viterbo realizzata per fornire suggestioni, spunti di riflessione e di approfondimento della
storia, della civiltà e dei valori ambientali di questa terra. Il fumetto è rivolto ai piccoli di oggi, cittadini di
domani. Le schede, invece, sono rivolte agli insegnanti, operatori culturali e genitori.
309. Istituzione torinese per una educazione responsabile. ITER Istituzione torinese per una educazione
responsabile. Qualità del pensare, risorse per educare, Torino © 2006.
310. Istituzione torinese per una educazione responsabile. Qualità del pensare risorse per educare. Esplorare
scoprire conoscere giocare con la città che ci circonda, Torino [2007].
311. Istituzione torinese per una educazione responsabile. Crescere in Città. Attività educative rivolte a bambini,
ragazzi e adulti, Indice 2007-08, Torino [2007].
Progetto promosso da ITER (Istituzione Torinese per una Educazione Responsabile), città di Torino.
Nel novembre 2004 il Consiglio Comunale di Torino ha approvato la costituzione dell’Istituto Comunale per la
gestione delle attività educative e culturali rivolte all’infanzia e all’adolescenza, denominata ITER, realizzando un
organismo in grado di diventare punto di riferimento per quanti si occupano di educazione.
312. Alle radici di un mito, settembre 2005, I. Zangheri, a cura di, testi di M. Coppi...et al.,
2005.
Bologna stampa
Il presente opuscolo contiene tavole a colori che illustrano, a scopo didattico e divulgativo, la storia e i caratteri
legati al culto di Hera. Tutto è trattato con illustrazioni corredate da una sintetica descrizione che aiuta a
sviluppare un approccio critico al tema da poter incrementare con la consultazione dei testi indicati nella
bibliografia.
313. L’Umbria per l’educazione alla sostenibilità. Rete regionale per l’informazione, la formazione e
l’educazione ambientale, Perugia © [200.].
Guida realizzata dalla Regione Umbria per l’informazione, la formazione e l’educazione ambientale.
Offerta didattica
314. La scuola “entra” nel Museo. Chiesa di San Benedetto. Restauro affresco del Cristo Pantocratore,
Maddaloni 1995.
Il progetto, ideato dalla V Scuola Media di Maddaloni, è nato da una politica scolastica di attenzione e di apertura
nei confronti del territorio. Per questo la scuola è uscita fuori alla scoperta dei segni del passato, spesso degradati
e sconosciuti, per far nascere e sviluppare negli alunni l’amore, il rispetto e la tutela del patrimonio storicoartistico della città.
Il progetto è stato quello di adottare un monumento e nel caso specifico, la chiesa di San Benedetto e il restauro
dell’affresco rappresentante il Cristo Pantocratore, con un autofinanziamento.
315. M. Tomatis, I giovani cittadini della nuova Europa, Milano stampa 2005.
Il volume è stato realizzato in collaborazione con l’Ufficio per l’Italia del Parlamento Europeo e dalla Direzione
giovani, educazione e scuola del Turing Club Italiano con l’importante scopo di spiegare ai giovani, in maniera
chiara, gli importanti cambiamenti storici avvenuti negli ultimi anni: l’unificazione monetaria dell’Europa,
l’istituzione del Parlamento Europeo.
316. Fattorie didattiche 2006, Parma [2006?].
Considerato il nuovo rapporto che la società moderna e urbanizzata ha cercato di instaurare con il mondo agricolo,
l'Amministrazione Provinciale di Parma, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, dal 1999 promuove e
sostiene il progetto “Fattorie didattiche”.
317. I quaderni di Exposcuola I, n. 1. (Precede n. 0), Salerno 2007-.
Queste pubblicazioni fanno parte dei progetti di Exposcuola e testimoniano il cammino che è stato fatto. Esse si
rivolgono ai giovani invitandoli a studiare, conoscere, sperimentare e sono state raccolte da tutti con gioia ed
entusiasmo.
I quaderni di Exposcuola intendono ricostruire il processo di ricerca nel settore dell’innovazione didattica.
318. Le Nuvole. 2007-2008. Teatro stabile d’innovazione, istituto di alta cultura, teatro arte scienza formazione,
Napoli stampa 2007.
L’opuscolo raccoglie le attività promosse dal gruppo “Le Nuvole” rivolte a ragazzi e famiglie, e che sono state
accolte con grande entusiasmo anche nelle scuole.
319. Viaggi d’istruzione Italia –Europa. Turismo scolastico 2006/2007, Pisa [2006?].
Il catalogo “Zainetto verde” relativo all’organizzazione dei viaggi di istruzione è il più importante punto di
riferimento per le scuole di ogni ordine e grado.
320. Storia dell’autonomia siciliana, V. Cammarata, a cura di [S.l. 2008 ?].
Scopo di questo opuscolo è di informare i ragazzi ricorrendo all’uso dei fumetti relativi alla storia della Sicilia.
321. Il recupero di una memoria. Arredi e dipinti restaurati a Cava de’ Tirreni, Cava de’ Tirreni stampa 2008.
Il volume rientra nella collana “I quaderni del restauro”, frutto del lavoro svolto negli anni dalla Scuola Media
Statale “Carducci-Trezza” di Cava de’ Tirreni in collaborazione con le Soprintendenze BAP e BSAE di Salerno e
Avellino.
Le attività di laboratorio documentate in questa pubblicazione sono una chiara testimonianza dell’attenzione delle
Soprintendenze di Salerno alle tematiche dell’educazione e della promozione culturale.
I laboratori di restauro delle opere d’arte, infatti, rientrano tra le attività progettate dal Servizio Educativo per la
sensibilizzazione delle scuole alla tutela del patrimonio culturale, sicuramente tra quelle di maggior impatto
formativo in quanto particolarmente bene accolte dagli studenti.
322. L’arte nel decoro, il decoro nell’arte…la casa che immagino. Esposizione itinerante dei lavori premiati nella
quarta edizione del concorso, Fiorano Modenese stampa 1999.
Il progetto “L'arte nel decoro, il decoro nell’arte”, realizzato in Emilia Romagna, è un'iniziativa emblematica, dal
momento che si propone come ponte tra scuola e industria. E’ utile per dare la possibilità a docenti e studenti di
realizzare visite didattiche presso industrie e laboratori specializzati che rendono possibile un confronto tra culture
e sistemi operativi e di vita diversi.
323. Caserta e Provincia… oltre la reggia. Progetto provinciale pluriennale di tutela di conservazione dei Beni
Culturali a.s. 1999/2000, L. De Lucia, A. Giordano, a cura di, San Nicola la Strada stampa 2001.
324. Caserta e Provincia… oltre la reggia, III edizione, a. s. 2000/01, F. Grasso, P. Giuliano, G. Mesolella, a cura
di, [S. l. 2001?].
325. Caserta e Provincia… oltre la reggia. IV edizione, F. Grasso, P. Giuliano, G. Mesolella, a cura di, [S. l.] ©
2002.
326. Caserta e Provincia… oltre la reggia, V e VI edizione a.s. 2002-2003/2003-2004, G. Mesolella, P. Giuliano, a
cura di, Napoli [2004].
Il progetto “Caserta e Provincia... oltre la reggia” promosso dal Provveditorato agli Studi in collaborazione con le
istituzioni e le associazioni culturali casertane, vede coinvolte le scuole di ogni ordine e grado per una conoscenza
e promozione del ricco patrimonio culturale dell’intera provincia. Il progetto costituisce occasione di conoscenza
del patrimonio architettonico, storico-artistico ed ambientale del proprio territorio e si integra con i programmi
scolastici. Le attività svolte dagli studenti, con la guida attenta ed appassionata dei loro insegnanti, trovano il loro
momento più esaltante nelle numerose iniziative quali visite guidate, piccoli cataloghi e manifesti. È questa
l’occasione in cui la scuola si rivolge direttamente al territorio. Il progetto, visto il successo della prima edizione,
viene riproposto ogni anno riscuotendo sempre un grande consenso.
327. Passeggiata in via Po. Sotto i portici del re, P. Chiesa, P. Lo Martire, a cura di, [Torino 2000].
328. Passeggiata in via Babaroux. Tra piccole vie e grandi palazzi, M. A. Mortara, D. Mussino, a cura di, [Torino
2000].
329. Passeggiata in piazza Castello. Nel cuore di Torino, M.L. Caffo et al., a cura di, [Torino 2000].
330. Passeggiate in provincia. Biellese, Val Pellice, Langhe, E. Bassignani et al., a cura di, Torino [2000].
“Torino da scoprire” è un progetto mobile che si muove fra mappe, percorsi, monumenti noti e meno noti, edifici
storici e luoghi di culto, strade, persone e fatti della vita cittadina. E’ un progetto di ricerca con un occhio
particolare rivolto alla didattica in quanto privilegia nei programmi il lavoro con la scuola, il coinvolgimento
diretto dei ragazzi nella scoperta e nell’analisi delle tracce storiche, artistiche e culturali presenti nella città.
Il laboratorio “scopri Torino” opera da anni sul territorio proponendo ai ragazzi delle scuole lo studio di itinerari
mirati, l’esplorazione, la produzione di materiali utili a trasformare esperienze e ricerche in elementi di
conoscenza concreta e vissuta del territorio.
I quattro itinerari selezionati sono frutto del lavoro delle insegnanti della Sezione didattica del Centro di Cultura di
Torino e raccolgono le notizie storiche e naturalistiche che i bambini ascoltano quando compiono il percorso
durante l’anno scolastico.
331. V concorso vocale-strumentale “Cassio Cosimo Prinzo”. Riservato agli alunni dell’Italia Meridionale,
Aprile-Maggio-Giugno 2001, Salerno stampa [2001?].
La quinta edizione del concorso vocale-strumentale dedicato alla memoria del maestro “Cassio Cosimo Prizio”,
riservato agli alunni delle scuole medie, coincide con l’anniversario del centenario di Verdi. Questa edizione del
concorso assume maggiore importanza in quanto coinvolge l’Amministrazione del Comune di Busseto ma,
soprattutto, perché provvede a divulgare il patrimonio musicale coinvolgendo docenti, alunni e genitori.
332. Caserta e provincia … oltre la reggia, 28-29 aprile, 5-6-19-20 Maggio 2001, III edizione [Maddaloni 2001].
Il progetto promosso dall'Amministrazione Provinciale e dal Provveditorato agli Studi di Caserta ha offerto una
nuova opportunità alla città di Maddaloni per far conoscere il suo vasto patrimonio culturale. Il Museo della città è
diventato un punto di riferimento per le scuole che hanno aderito all’iniziativa fornendo materiale, notizie e
collaborando con il museo stesso. In questo modo i ragazzi hanno stabilito un dialogo con la propria città.
333. Caserta oltre la reggia. III edizione 28-29 aprile, 5-6 maggio, 19-20 maggio 2001, Caserta stampa 2001.
La Manifestazione “Caserta oltre la reggia” è stata promossa dal Provveditorato agli Studi e dall'Associazione
“Biblioteca del Seminario Civitas Casertana” di Caserta ed ha riscosso consensi ed apprezzamenti. Gli elementi
vincenti sono stati parecchi ma il più importante è stato quello di coinvolgere direttamente le scuole di ogni ordine
e grado. Inoltre il progetto parte dal protagonismo delle giovani generazioni e si rivolge ai casertani e alle migliaia
di visitatori per ristabilire il contatto tra il territorio e la sua Reggia.
334. Pavia Longobarda Capitale di Regno, [P. Favretto, a cura di],[Pavia] stampa 2003.
335. Pavia Longobarda Capitale di Regno. Musei Civici del Castello Visconteo, sala VI, II ed.., [P. Favretto, a
cura di], [Pavia] stampa 2007.
L’opuscolo illustra la sesta sala dei Musei Civici di Pavia che ospita non solo i reperti scultorei ma anche esempi
di oreficeria dal tardo antico al decimo secolo. Il Museo vuole essere per il cittadino luogo attivo di conoscenza e
di cultura, luogo della memoria come stimolo per un presente e un futuro consapevoli.
336. Un progetto per Montesarchio. Storia di un incontro. Scuola media Statale “U. Foscolo”, a. s. 2003/2004,
Montesarchio 2004.
L’opuscolo espone il progetto fatto e ideato dalla Scuola Media Statale “Ugo Foscolo” di Montesarchio che ha
visto un'attiva partecipazione dei ragazzi e degli insegnanti.
337. I Musei dei Ragazzi 8/88. Servizio didattico, formazione degli insegnanti, educazione degli adulti, anno
scolastico 2003/2004, Associazione Museo dei ragazzi di Firenze, a cura di, S.l. 2003.
338. Associazione Musei dei ragazzi di Firenze, Palazzo Vecchio quartieri monumentali Santa Maria del Carmine
e la Cappella Brancacci,...Servizi didattici educativi e di visite guidate anno scolastico 2004-2005. Firenze
[2004].
Il progetto educativo e didattico dell’Associazione Musei dei ragazzi di Firenze, in collaborazione con sei musei
della città e del comune di Firenze, si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado con l’intento di creare uno staff
permanente e specializzato che abbia il compito di incentivare la comunicazione interattiva tra museo e il
pubblico. Tale progetto è rivolto in particolare ai più giovani.
339. Incontro reale 3: Raffaello a Bolzano per capire la Dama, Bolzano [2005].
L’esperienza di “Incontro reale 3” racconta l’esposizione dell’opera unica e la costruzione di un percorso di
“scomposizione” per condurre il visitatore in un cammino propedeutico capace di salvaguardare la magia dell’arte
pur facilitando un approccio causale. Questo libricino è il racconto della sperimentazione di “incontro reale 3” per
un progetto di successo che ha richiesto la partecipazione attiva della popolazione oltre i canoni tradizionali della
funzione culturale.
340. VivIrpinia. Il viaggio come laboratorio. Turismo scolastico di qualità. Itinerari ‘06/07, Capaccio stampa
2006.
Il progetto interistituzionale di turismo scolastico denominato VivIrpinia ha operato con lo scopo di promuovere il
territorio della provincia di Avellino attraverso il viaggio. Progetto che ha riscosso molto successo e al quale
hanno aderito molte scuole della Campania.
341 Interculturalità e tutela culturale. “Il futuro ...oltre i confini”, E. Carfora, a cura di, [Dragoni (Ce)] stampa
2007.
La Regione Campania ha sostenuto il progetto “Il futuro…oltre i confini” con l’intento di programmare le
politiche di intervento a sostegno delle scuole impegnate nella costruzione di percorsi didattici nel segno delle pari
opportunità, della condivisione e della parità culturale. Questa pubblicazione è una ricerca significativa e ha visto
l’impegno comune dell’Assessorato all’Istruzione e all’immigrazione della Regione Campania, del CSA di
Caserta e anche il coinvolgimento di alunni, genitori e insegnanti soggetti e protagonisti del lavoro d’indagine.
342. Lazio Latino. Progetto educativo per la valorizzazione del territorio, [S.l. 199.].
Depliant che illustra il progetto educativo per la valorizzazione del territorio. Il progetto nasce per salvaguardare
un territorio anticamente omogeneo che nel tempo è stato suddiviso. Esso vuole inoltre valorizzare e pubblicizzare
l’impegno dei ragazzi e i percorsi didattici di ricerca, le scoperte del territorio attivate dalle scuole su di esso
presenti in modo da rendere tale territorio fruibile dalle altre scuole e dal contesto culturale di appartenenza.
343. MitoMemory. Progetto didattico. “Il mito oltre il mito”, A. Sartori [et al.], a cura di, [S.l. 2004?].
Il Progetto didattico “Il mito oltre il mito” è rivolto agli insegnanti delle scuole elementari e medie. Si tratta di
schede di lettura che hanno lo scopo di guidare gli insegnanti nel loro compito di semplificare e facilitare
l’approccio dei ragazzi alle loro opere conservate presso i Musei Civici di Pavia.
344. Un'esperienza didattica, L. D’Emilio, a cura di, [Chieti] ©2006.
In un percorso formativo di educazione al patrimonio culturale un tema che coniuga l’archeologia con il vino si è
rivelato particolarmente idoneo a favorire un modello di lavoro interistituzionale in cui la scuola, il museo e il
territorio si configurano sempre più come luoghi di elaborazione di saperi e di sviluppo di competenze trasversali.
345. Presepe vivente, martedì 18 dicembre 2001, giardino dell’Istituto, Caserta, Istituto Autonomo Comprensivo
“A. Ruggiero” di Caserta, a cura di, Caserta 2001.
L’Istituto Autonomo Comprensivo di Caserta ha realizzato una serie di progetti organizzati in varie attività
pomeridiane: musicali, teatrali, sportive ludiche anche in collaborazione con gli Enti presenti sul territorio. Tra le
manifestazioni, “Presepe vivente” si propone quale occasione di raccordo tra le scuole nell’ambito della comunità
educativa ed assume una funzione divulgativa del patrimonio culturale correlato all’evento natalizio con
un’interpretazione personale del presepe napoletano del ‘700 e la ricerca di brani della tradizione musicale a tema.
346. Reggia di Caserta. Programma attività didattiche, [Roma 2005?].
Opuscolo che illustra le attività didattiche svolte e promosse dalla Società Arethusa nel Complesso Vanvitelliano
avviando un ampio programma per le scuole e per i gruppi di adulti.
347. La scuola adotta una festa. Feste e tradizioni popolari nel salernitano, [S.l. 2008.].
L’opuscolo realizzato dalle Soprintendenze BAP e BSAE di Salerno e Avellino in collaborazione con le varie
forze presenti ed attive sul territorio, in particolare le scuole, costituisce un contributo prezioso in un programma
teso a far emergere tutte le particolarità che caratterizzano un luogo. All'opuscolo è allegato un DVD.
348. Il MiBAC con le autonomie locali per la promozione del patrimonio culturale, Roma 2008.
L’opuscolo, realizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, offre un servizio di informazione e
comunicazione immediatamente fruibile per il grande pubblico, per le amministrazioni, le scuole e le università.
349. Energia. La storia delle storie, testi di A. Bellati, [Roma] 2005.
L’opuscolo, dedicato ai ragazzi, affronta il tema dell’energia, affiancando a racconti e illustrazioni, piccoli
esperimenti da mettere in pratica.
350. Energia e ambiente a scuola, Fondazione Eni “Enrico Mattei”, a cura di, con il patrocinio del Ministero della
Pubblica Istruzione, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, [Roma] [200.].
10 depliants rivolti alle scuole per educare gli alunni all’educazione ambientale, ognuno dei quali offre consigli
relativi alle diverse categorie: acqua, aria, energia, foreste, terra, animali, idrogeno, riciclo, ghiacciai e fondale
marino.
351. Bello muoversi bello mangiare! Un percorso di salute, [S. l. 2008?].
La pubblicazione, realizzata dai ragazzi e docenti dell’I.T.C. “C. Pavese” di Caserta, raccoglie le ricerche relative
all’alimentazione dei bambini e dei ragazzi in età adolescenziale e si pone come guida all’educazione alimentare,
tutto in maniera semplice e divertente.
352. Una lente sulla provincia di Caserta. Gli alunni stranieri: dati quantitativi e qualitativi aa. ss. 2005/2006 e
2006/2007, E. Carfora, a cura di, Dragoni stampa 2007.
La pubblicazione ha l’obiettivo principale di sollecitare tutta la comunità scolastica, impegnata nella educazione e
nella formazione, ad attivarsi per trasmettere alle famiglie degli alunni stranieri, messaggi sulla determinazione a
voler creare tutte le condizioni per una vera inclusione delle varie etnie presenti sul nostro territorio, dal momento
che la “diversità” rappresenta una ricchezza culturale, sociale ed economica.
Esperienze
353. Il Villaggio Torre… a Caserta … Breve storia della nostra città raccontata dagli allievi delle scuole
elementari e medie, Assessorato Istruzione e Cultura del Comune di Caserta, a cura di, Caserta stampa 1985.
Questa pubblicazione è nata per iniziativa dell’Assessorato all’Istruzione e Cultura con l’intento di far parlare i
ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori della loro città, su come vivono quotidianamente, su quello che
sanno di essa e delle sue vicende attraverso i secoli, dei costumi, degli usi tramandati di generazione in
generazione.
354. S. Maria Jacobi. Un documento di arte medievale in Nola, Nola stampa 1993?.
Opuscolo realizzato dai ragazzi dell'Istituto Professionale Servizi Commerciali e Turistici “U. Nobile” di Nola che
periodicamente pubblicano i loro lavori dimostrando che stanno imparando bene il loro futuro mestiere di
operatori turistici.
355. Paesaggio ambiente. Una proposta di studio, Roma 1997.
356. Paesaggio ambiente. Difendi il tuo territorio, Roma 1999.
L'Ufficio Centrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici propone, in termini adeguati alla fascia d’età della scuola
media inferiore, dei percorsi didattici che, coinvolgendo insegnanti e studenti, indirizzano alla conoscenza diretta
dei caratteri che identificano il paesaggio nell’ambito territoriale della scuola, per stimolare nei giovani la
sensibilità in merito alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del paesaggio.
357. Appia sogno dell’uomo. La via Appia da Casilinum a Benevento …[S.l.] stampa 1999.
Pubblicazione sull’Appia, nata dopo due anni di ricerche che gli alunni della Scuola Media “ A. Moro” di
Maddaloni hanno effettuato con l’aiuto degli insegnanti. E’ il risultato di una ricerca intelligente di cui sono stati
protagonisti i giovani studenti che costituiscono la struttura portante del nostro futuro.
358. Verde urbano e alberature. Esperienza didattica, Prof. C. Di Cerbo, a cura di, [S.l.] stampa 2002.
Volume di grande interesse dedicato alla scuola e nello stesso tempo frutto di esperienze formative in cui questa
istituzione è uscita dal chiuso delle aule per analizzare la situazione del proprio territorio urbano.
359. Sixth international monuments photografic experience, Barcelona ©2001.
360. Eighth international monuments photografic experience, Barcelona ©2003.
361. International monuments photografic experience, IHPEO4. Ninht International heritage photografic
experience 2004, Barcelona ©2004.
362. International monuments photografic experience, IHPEO6. Eleventh international heritage photographic
experience 2006, [Barcelona 2006].
363. International monuments photografic experience, IHPEO7. Twelfth international heritage photographic
experience 2007, Barcelona ©2007.
364. IHPE. International heritage photographic experience. Heritage and Landescape 2008, Barcelona [2008].
365. IHPE. International photographic experience. Heritage and Landescape 2009, Barcelona ©2009.
L’IHPE “International Heritage Eperience Photographic” è un concorso fotografico internazionale che ha come
oggetto i monumenti storici della città e che vede coinvolti i giovani dei vari paesi allo scopo di avvicinarli al
patrimonio culturale e naturale comune. A rappresentare l'Italia sono state le scuole casertane e beneventane che
hanno aderito a “il Museo all'Aperto”, progetto educativo promosso, da più di un decennio, dal Servizi Educativo
della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le
province di Caserta e Benevento.
366. Recale. Un paese, una storia. Ricerca storiografica sulla città dalle origini al Novecento, Recale stampa
2005.
Il volume è frutto di un'autentica sinergia tra la scuola, la famiglia, il territorio e gli enti locali.
367. Soprintendenza scuola ed enti locali per l’educazione al patrimonio culturale. 10 anni di attività didattica
finalizzata alla tutela del patrimonio architettonico, T. Garzia, A. Maurano, A. Rosa, a cura di, Venosa [2008].
Volume che compendia dieci anni di attività rivolta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
della Basilicata al mondo della scuola, un'attività che ha consentito agli studenti di avvicinarsi alle testimonianze
della loro storia e cultura attraverso un approccio diretto, non occasionale. I progetti si sono concretizzati
attraverso incontri preliminari con i docenti che hanno data l’avvio alle successive attività di studio delle fonti e
dei documenti d’archivio, alle ricerche bibliografiche, a disegni, fotografie, analisi dei monumenti effettuati anche
con l’ausilio di strumenti informatici.
F - SEZIONE RAGAZZI
Racconti e guide
368. F. Albertazzi, Il mercante di sogni, [MI] 1986.
Il volume illustra l'opera di Giuseppe Arciboldi attraverso racconti che rendono accessibile e divertente
l'illustrazione delle opere d'arte.
369. Il guerriero di Capestrano, Bucchianico (CH) stampa 1998.
L’opuscolo fornisce risposte valide a tutte le domande più frequenti rivolte dal pubblico in merito a quest'opera
esposta nel Museo Archeologico dell’Abruzzo a Chieti.
370. G. Ippolito, M. M. Gambatesa, M. L. Ippolito, Calimero e l’amico speciale, Roma © 1999.
Il racconto intende sensibilizzare l’opinione pubblica a migliorare servizi e programmi affinché siano realmente
educativi e riabilitativi per i portatori di handicap. In appendice schede di proposte didattiche ad uso degli
insegnanti. Contiene anche il testo Prigionieri di un guscio di B. Schettini.
371. I. Novani, Un pomeriggio a palazzo. Visita insolita a Palazzo Besta di Teglio, Viterbo stampa 2000.
L'opuscolo racconta una “visita insolita” a Palazzo Besta di Teglio in Valtellina.
372. Il Museo si diverte. Bambini e genitori feste, balli, avventure. 14 gennaio-6 maggio 2001, [progetto di B.
Buscaroli; C. Giorgini, a cura di,], [S.l. 2001?].
Depliant illustrato, dedicato a bambini e genitori per avvicinarli al mondo dei musei bolognesi raccontando
incontri, feste balli e avventure.
373. Scopri Pavia. Una guida dedicata ai bambini, Pavia stampa 2002.
Guida-racconto per rendere più accessibile la conoscenza della città tenendo conto di vari aspetti: arte, storia e
cultura. Mira a indurre i bambini a percepire la città come un organismo complesso e stratificato dove accanto a
monumenti di grande valore artistico e culturale si trovano luoghi di svago e di gioco. Inoltre, la guida intende
valorizzare il ruolo formativo dell’ambiente urbano offrendo ai bambini una possibilità concreta per conoscerlo,
esplorarlo, usarlo e amarlo nella speranza che diventando adulti sapranno rispettarlo e prendersene cura.
374. La torre di carta. Storia di una giornata in Biblioteca, M. Romito, V. Bonani, a cura di, Salerno stampa 2002.
Il fumetto illustra la V edizione di “Biblioteca in piazza”, progetto che viene proposto ai ragazzi delle scuole
elementari e medie allo scopo di far incontrare i giovani utenti e i libri rendendo più duraturi i rapporti tra la
comunità di riferimento e il mondo della biblioteca.
Questo fumetto molto semplice e spontaneo è stato pubblicato per far conoscere meglio gli operatori della
biblioteca provinciale ed i servizi destinati all’utenza giovanile.
375. I segreti e i tesori della laguna. La storia della laguna di Santa Gilla raccontata ai ragazzi, [Servizi
Educativi del Museo e del Territorio, a cura di; Cocco D., ideazione e coordinamento, a cura di], Cagliari 2002.
Il volume è il frutto del progetto multidisciplinare realizzato dagli allievi dell’Istituto Professionale di Stato per i
Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Monserrato.
Attraverso le lezioni di archeologi, biologi ed esperti, i ragazzi hanno avuto modo di approfondire la storia della
laguna di Santa Gilla sotto vari aspetti e hanno poi rielaborato i testi che hanno portato alla pubblicazione di
questo volume.
376. Un fantastico trionfo. Lo sport dell'Italia antica. La Sardegna, Cagliari stampa 2003.
377. Jan Jagu nella preistoria, [S. l.] 2004.
Quaderni didattici promossi dalla Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano che aiutano
ad avvicinare il bambino, in modo simpatico, alla conoscenza della preistoria e allo sport che si praticava in
Sardegna nelle città antiche.
378. Il mistero del visitatore notturno. Avventure in Galleria Sabauda, A. M. Bava, a cura di, [Torino] stampa
2004.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e
Demoetnoantropologico per il Piemonte e la Galleria Sabauda di Torino hanno realizzato una fiaba per ragazzi
ambientata nel museo sabaudo.
379. R. Del Nero, Escursioni al castello. Alla riscoperta dei castelli romani, Roma [200.].
Piccola guida che illustra, in diciotto percorsi complessivi, le qualità paesaggistiche e storico-ambientali dell’area
che circonda il “vulcano laziale”. L’obiettivo è quello di stimolare la miglior conoscenza o la scoperta di luoghi
molto vicini, facili da raggiungere che non sono valorizzati.
380. N. De Maria, D. Voltolini, 1000 stelle, Torino c 2006.
La favola è un modo fantastico per incrementare la conoscenza dell’arte, per cui arte della scrittura
e arte della figura sono i sinergia e al servizio del divertimento e della conoscenza.
381. T. Cozzi. Brividi nel giardino stregato, Napoli © ©2006.
Il libro fa parte della collana “I racconti della sirena” che cerca di coniugare la capacità di apprendere con quella
di divertire. Tutti i testi hanno la stessa matrice culturale, trattano di personaggi, storie e leggende mediterranee
ma con l’ambizione di essere in grado di parlare a tutti i ragazzi grazie ad una tecnica narrativa universalmente
comprensibile.
382. F. D’Abramo, L’Unione Europea … sulle tracce di un'avventura, Lussemburgo 2006.
Opuscolo illustrato dedicato ai più piccoli per avvicinarli alla conoscenza dell’Unione Europea.
383. Divertiamoci al museo, C. Dragoni, a cura di, [S.l. 200.].
Guida ai musei torinesi pensata per i bambini della città e non solo. Essa, infatti, permette ai ragazzi di poter fare
scelte autonome, di essere indipendenti, di poter gestire da protagonisti la propria crescita culturale.
384. Vermeer: la ragazza alla spinetta e i pittori di Delft raccontati ai ragazzi, N. Lanzetta, a cura di, Savignano
sul Panaro [2007].
Questa pubblicazione è il racconto chiaro, diretto e semplice, corredato da figurine, per avvicinare ragazzi,
bambini e famiglie all’arte olandese del seicento.
385. E. Cunja, L'ultimo Re. L'avventura di Adelchi ed Ermengarda, Gessate (MI) 2007.
La storia di Re Desiderio, Adelchi ed Ermengarda, si ispira alla caduta del regno longobardo in Italia nel 774 in
seguito alla caduta di Carlo Magno ed è stata raccontata da Erika Cunja per conto della Fondazione Brescia
Musei.
386. Un libro per volersi bene, A. Del Vecchio, A. Vairo, a cura di, Caserta–Casolla stampa 2008.
Il libro è una lunga favola raccontato da bambini sensibili e attenti a tutto quello che accade intorno a loro. Alla
scuola il compito di mantenere il ruolo di “agenzia primaria di educazione e socializzazione” con un intento
pedagogico, culturale e politico insieme: formare l’uomo come cittadino che partecipi alla vita sociale e civile in
maniera attiva e consapevole.
Giochi didattici
387. La mia città ieri e oggi, Torino stampa 200.?
Opuscolo realizzato dai bambini delle scuole elementari di Torino. Essi sono stati invitati a disegnare la loro città
di ieri e di oggi in modo da far loro comprendere le trasformazioni che essa ha subito nel corso degli anni.
388. D. Gobbi, Amedeo Modigliani. L’inesauribile dolcezza della luna, Roma [2006].
389. D. Gobbi, Marc Chagall. Un equilibrista sul filo dei sogni, Roma [2007].
Opuscoli colorati e illustrati diretti ai bambini per far scoprire loro artisti come Modigliani e Chagall in modo
simpatico. Gli opuscoli sono corredati da schede da ritagliare e comporre.
390. Giocalarte con Taddeo. Alla scoperta delle tecniche artistiche del Museo dell'Opera del Duomo di Prato, V.
Barni, F. Gori, a cura di, [Prato 2008?].
Serie di sussidi didattici realizzati dal Museo Diocesano di Prato per avvicinare i ragazzi al museo e per suggerire
agli insegnanti esperienze e percorsi educativi incentrati sui musei pratesi.
391. A. del Castillo, Il tesoro nascosto. Dal Belvedere di San Leucio al Borgo di Caserta vecchia, Napoli [2001]
392. A. Gonzales del Castillo, Alla corte dei misteri. Guida alla Reggia di Caserta, Napoli [2001].
393. A. Gonzales del Castillo, Il giro in favola, ovvero Il contastorie casertano, Napoli [2003].
La collana di Giocarte propone itinerari storici e artistici che si sviluppano attraverso il gioco.
Si tratta di guide agili e accattivanti, istruttive e fantasiose per condurre il piccolo lettore alla conoscenza della
storia dell’arte e delle aree artistiche, geografiche, storiche e museali in cui essa si esprime. Insomma, un modo
nuovo per offrire ai giovani l’opportunità di imparare fin da piccoli che l’arte è parte integrante della loro cultura e
del loro patrimonio personale.
394. I. Giudicianni, L'acqua e i suoi mille volti. Dedicato ad adolescenti curiosi, [S.l. 2007].
Italo Giudicianni non è alla sua prima esperienza nella divulgazione scientifica, tanto che alcuni dei manuali da lui
preparati sono tuttora utilizzati come materiali didattici nei corsi di formazione.
Questa volta l'autore ha voluto mettersi in gioco a tutto campo, cimentandosi con la divulgazione di un argomento
scientifico di straordinaria importanza, ponendosi come obiettivo la comprensione da parte dei più piccoli del
“fenomeno dell'acqua”. In un affascinante scenario creato con i deliziosi disegni della nipotina Giuppy, l'autore
assomma e descrive i tanti aspetti dell'acqua.
Indice dei nomi degli autori e dei titoli
a cura di Francesca Furia
* Il numero posto alla fine del nome dell'autore o del titolo indica l'articolo in cui esso compare
2. Salone della didattica museale, Macerata 2004, 10
5. concorso vocale-strumentale “Cassio Cosimo Prinzo”, Riservato agli alunni dell’Italia Meridionale, AprileMaggio-Giugno 2001, Salerno stampa[2001?], 331
Agnoli E., 91
Agostani P., 99
Agostini G., 252, 259
Albertazzi F., 368
Alfieri M. C., 203
Aliotta G., 63
Alla scoperta di Brera. Progetto didattico per la scuola elementare. Manuale d’uso e quaderni operativi, Milano
©1998-1999, 234
Alla scoperta di Caiazzo, Scuola Media Statale “A.A. Caiatino”, a cura di, [S.l. 1995?], 35
Alle radici di un mito, settembre 2005, I. Zangheri, a cura di, testi di M. Coppi...et al., Bologna stampa 2005, 312
Alvino G., 276, 277
Amaducci O., 100, 163
Amore M., 279
Angelis C., 308
Antinucci F., 20
Appia sogno dell’uomo. La via Appia da Casilinum a Benevento …, [S.l.] stampa 1999, 357
Archeodidattica ’94, Fondi (LT) 1994, 269
Architetture immagini e percorsi d’acqua. Una ricerca sul territorio, M.R. Iacono, a cura di, Roma 2001, 226
L'area archeologica di Pratica di mare, A. Zarattini, a cura di, [Roma, 1995], 270
Argenziano P., 307
Arte contemporanea nelle scuole, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.78, p. 2, 45
L'arte nel decoro, il decoro nell’arte…la casa che immagino. Esposizione itinerante dei lavori premiati nella
quarta edizione del concorso, Fiorano Modenese stampa 1999, 322
Arti decorative al Museo Regionale di Messina. Gli argenti, M.P. Pavone Alajmo, a cura di, Palermo, Messina
2003, 240
Aspetti del collezionismo in Italia. Da Federico II al primo Novecento, scritti di M. S. Calò Mariani ...[et al.],
[Palermo1993], 16
Associazione Culturale Le Nuvole, 283, 284
Associazione Musei dei ragazzi di Firenze, 337, 338
Associazione Progetto Museo, 283, 284
Attività svolta nel 1980-82, in “IBC”. Rivista dell’Istituto per i Beni Artistici e Naturali della regione Emilia
Romagna, Bologna 1982, V, n. 3, p. 5-11, 48
Attraverso i confini. Patrimonio culturale e integrazione sociale, C. Da Milano, M. De Luca, a cura di, Roma
stampa 2006, 24
Bacci M., 42, 212
Bacco N., 151
Balboni Brizza M.T., 183
Baldelli F., 83
Balzani R., 107
I bambini a lezione di ecologia, Sez. di Reggio Calabria di Italia Nostra, a cura di, in “Italia Nostra”. Bollettino
dell’Associazione nazionale italiana per la tutela del patrimonio artistico e naturale, Roma 2006, n. 418, p.
37-38, 155
Baracco L., 21
Barbera G., 241
Barbera Pistoletti S., 95
Barni V., 390
Bassignani E., 330
Battilani A., 218, 219, 220
Bava A. M., 378
Bellati A., 349
Bello muoversi bello mangiare! Un percorso di salute, [S. l. 2008?], 351
Benvegnù F., 291
Bernardini G., 158
Bernini D., 57
Bertero G., 301
Bertinato L., 304
Bessi R., 111
Bianchi Santoro S., 50
La Biblioteca di Apopi. Schede di lettura sull’antica civiltà egizia, Servizi Educativi del Museo Egizio di Torino, a
cura di, Torino stampa 2001, 280
La biblioteca in piscina. Intervista a Maurizio Festanti, I. Fabbri, a cura di, in “IBC”. Rivista dell'Istituto per i
Beni Artistici e Naturali della regione Emilia Romagna, Bologna 1994, n.1-2, p. 64-65, 59
Boccenti L., 67
Bonani V., 374
Bongiovanni M. L., 84
Le botteghe artigiane ed i negozi d’epoca, M.R. Iacono, F Furia, a cura di, Caserta stampa 1999, 222
Bovenzi M.T., 167
Braggion T., 92,
Braggion T.V., 303, 304
Braggion V., 66,
Bucci E., 18,
Bugio R., 79
Buscaroli B., 373
Caen a l’époque classique XVII-XVIII siécles. Parcours decouverte. Premiere approche, [Caen] 2000, 237
Caen à l’époque classique. XVII-XVIII siécles. Parcours decouverte. Version approfondie, [Caen] 1999, 236
Caffo M. L., 329
Calatia. Il recupero di una città scomparsa, Maddaloni stampa [199.], 264
Calidoni M., 97
Calò Mariani M.S., 16
Calvano T., 93
Cambi C., 129
Cammarata V., 320
Campagnari S., 79
Canestrini F., 8
La Cappella di San Jacopo nel duomo di Pistoia. Luoghi e reliquie del pellegrinaggio medievale, L. Dolcini, C.
Sisi, a cura di, Firenze 1994, 216
Capra G., 176
Caratini A., 90, 133
Carfora E., 305, 306, 341, 352
Carità C., 301
Carloni R., 51
Casadei M. G., 151
Caserta. Assessorato Istruzione e Cultura, 353
Caserta e Provincia … oltre la reggia, 28-29 aprile, 5-6-19-20 Maggio 2001, III edizione [Maddaloni 2001], 332
Caserta e Provincia… oltre la reggia, III edizione, a. s. 2000/01, F. Grasso, P. Giuliano, G. Mesolella, a cura di,
[S. l. 2001?], 324
Caserta e Provincia… oltre la reggia, IV edizione, F. Grasso, P. Giuliano, G. Mesolella, a cura di, [S. l.] © 2002,
325
Caserta e Provincia… oltre la reggia, V e VI edizione a.s.. 2002-2003/2003-2004, G. Mesolella, P. Giuliano, a
cura di, Napoli [2004], 326
Caserta e Provincia… oltre la reggia. Progetto provinciale pluriennale di tutela di conservazione dei Beni
Culturali a.s. 1999/2000, L. De Lucia, A. Giordano, a cura di, San Nicola la Strada stampa 2001, 323
Caserta oltre la reggia. III edizione 28-29 aprile, 5-6 maggio, 19-20 maggio 2001, Caserta stampa 2001, 333
Caterina L., 22
C’era una volta…la Ducal Galleria Estense. Un album per la mostra Sovrane Passioni. Le raccolte d’arte della
Ducal Galleria Estense, testi di A. M. Piccinini, Modena stampa 1988, 235
La ceramica in Archeologia, Padova 2000, 290
Le château de Caen. Chasse au trésor, Caen 2005, 261
Chelidonio G., 66, 81, 195, 303
Chiesa P., 327
Cicala V., 60, 148
Ciresola E., 147
Cisotto Nalon M., 291
Cocco D., 375
Il colle armato. Storia del castello di Brescia. Atti dell’VIII Seminario sulla didattica dei Beni Culturali, I.
Gianfranceschi, a cura di, Brescia 1988, 1
Colombo E., 53
Comaschi S., 30
Come una piccola Atlantide … .Il villaggio neolitico sommerso de “ La Marmotta”, (Anguillara Sabazia, Roma),
Roma ©2001, 296
Con Lucio Minucio. Alla scoperta dei bronzi antichi, M. Cisotto Nalon, F. Benvegnù, a cura di, Roma © 2001, 291
Consulta Provinciale degli studenti annuario 2006/2007. Idee e progetti. Un percorso da vivere, Menti alla
ricerca …3.200, E. Carfora, a cura di, San Nicola la Strada (CE) stampa 2007, 306
Consulta Provinciale degli studenti. Annuario anno scolastico 2005/2006. Idee e Progetti: Un percorso da vivere.
La carica dei 2.997…Legalità, solidarietà, pace, giustizia, intercultura, ambiente, salute, E. Carfora, a cura
di, Piedimone Matese stampa 2007, 305
Conti G., 161
Coppa A., 274
Coppi M., 312
Corsari P., 141
Corvese F., 26
Cozzi A., 173
Cozzi T., 381
Cunja E., 385
Curti P., 218, 219, 220
D'Abramo F., 382
Dalai Emiliani M., 68,76
Dallari M., 120, 128, 137, 185, 189
Dal museo alla città. Cultura e società nella Venezia del Settecento, Venezia 1987, 288
Dal museo alla città. Restauro e conservazione. Il restauro della opere pittoriche, Venezia stampa 1998, 289
D'Amicone E., 165, 281
Da Milano C., 24
De Caterina R., 39
Decifrare l'arte, L. Fornari Schianchi, a cura di, contributi di M.C. Alfieri … [et al.], Milano 1958, 203
Del Nero R., 379
Del Prete A., 282
De Luca M., 24
De Lucia L., 323
De Luigi C., 208, 209
Del Vecchio A., 386
De Maria N., 380
D'Emilio L., 344
De Nigris F., 171
Di Cerbo C., 358
Didattica, in “Museo e Città”. Periodico di informazione dei Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia, Brescia
2001, n. 1, p. 4, 136
Didattica, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8, p. 2, 44
Didattica al Museo, Servizio Educativo del Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini”, a cura del,
S.l. [dopo il 2001], 295
Didattica dei beni culturali, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma 1981, I, n.7-8, p. 6,
43
La didattica nei musei. Esperienze a confronto, in “Panorama musei”. Rivista ufficiale dell’Associazione
Piacenza musei, Piacenza 2005, X, n. 3, p. 10-11, 80
Di Lorenzo P., 293
Di Marco S.C., 18
Dipartimento educazione. Anno scolastico 2005/2006, Rivoli 2005, 263
Dipartimento educazione. Progetti, percorsi, proposte di laboratorio per l’anno scolastico 2002/2003, Rivoli
©2002, 260
Divertiamoci al museo, C. Dragoni, a cura di, [S.l. 200.], 383
Dolcini L., 216
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Fracasso B., 116
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La Galleria Estense. Da figurina a figurina la Galleria Estense raccontata ai ragazzi, testi di N. Lanzetta e A.M.
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Gamberoni C., 121
Garibaldi V., 6
Garzia T., 262, 367
Gatti S., 272
Gaudio E., 124
Gelao C., 13, 94, 174, 285, 286, 287
Ghianda M. L., 37, 38, 39, 40
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I giardini storici casertani e beneventani. Una ricerca sul territorio, M.R. Iacono, a cura di, Caserta 2004, 229
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Maresca Compagna A., 18, 23
Mascellari M. R., 164
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Mazzoni P., 138
Melandri G., 126, 130, 179, 188,
Meletti M., 186, 187
Mencarelli R., 2, 3, 4, 5
Merla G., 110
Mesolella G., 324, 325, 326
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La mia città ieri e oggi, Torino stampa 200.?, 387
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Il MiBAC incontra la scuola. Job e orienta. Scuola, orientamento e formazione lavoro 23-25 novembre 2006
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MitoMemory. Progetto didattico. “Il mito oltre il mito”, A. Sartori [et al.], a cura di, [S.l. 2004?], 343
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Il Museo Civico di Casa Cavassa a Saluzzo. Guida alla visita, storia e protagonisti, G. Bertero, G. Carità, a cura
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Il Museo si diverte. Bambini e genitori feste, balli, avventure. 14 gennaio-6 maggio 2001, [progetto di B.
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Le Nuvole VEDI ANCHE: Associazione Culturale Le Nuvole
Le Nuvole. 2007-2008. Teatro stabile d’innovazione, Istituto di alta cultura, teatro arte e scienza formazione,
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Occhi dolci. Dedicato a bambini, bambine e a tutti gli animali del mondo, E. D’Amicone, E. Giacobino, a cura di,
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Il paesaggio campano. Storia conoscenza salvaguardia, M. R Iacono, a cura di, Caserta, Palazzo Reale, Sala
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Pagliani M. L., 71, 72, 101, 103
Palazzo–Crettol C., 115
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Panzeri P., 15, 17
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Passeggiata in piazza Castello. Nel cuore di Torino, M.L. Caffo et al., a cura di, [Torino 2000], 329
Passeggiata in via Babaroux. Tra piccole vie e grandi palazzi, M. A. Mortara, D. Mussino, a cura di, [Torino
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Passeggiate in provincia. Biellese, Val Pellice, Langhe, E. Bassignani et al., a cura di, Torino [2000], 330
Passeggiate Salernitane, 1,2,3,5, Fuorni stampa 1990-1991, 214
Patrimonio culturale in classe. Manuale pratico per gli insegnanti, Antwerpen, Apeldoorn, 2005, 33
Pavia Longobarda Capitale di Regno, [P. Favretto, a cura di],[Pavia] stampa 2003, 334
Pavia Longobarda Capitale di Regno. Musei Civici del Castello Visconteo, sala VI, II Ed., [P. Favretto, a cura di ],
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Per la conoscenza del patrimonio biologico umano. Scheletro e denti. Atlante di caratteri discontinui, A. Coppa,
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Porte e portali casertani e beneventani, M. R Iacono, a cura di, Roma 1999, 225
Posillipo M.G., 302
Presepe vivente, martedì 18 dicembre 2001, giardino dell’Istituto, Caserta, Istituto Autonomo Comprensivo “A.
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Progetto Museo VEDI: Associazione Progetto Museo
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Proposta per una Carta Italiana del Museo, in “Notiziario”. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, Roma
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La provincia compie 60 anni. 60° Anniversario della ricostituzione della Provincia di Caserta. Studenti ed esperti
raccontano la storia di Terra di Lavoro, Carinaro stampa 2006, 34
I quaderni di exposcuola I, n. 1. (Precede n. 0), Salerno 2007-, 317
Questione di leggibilità. Se non riesco a leggere non è solo colpa degli occhi, responsabile del progetto L.
Baracco, Venezia © 2005, 21
Racconti per immagini. I beni culturali casertani e beneventani, M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, Caserta 2006,
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Racconti per immagini. I beni culturali casertani e beneventani, II ed., M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, [Caserta]
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Racconti per immagini. Le feste e le tradizioni popolari, III ed., M.R. Iacono, F. Furia, a cura di, [Caserta] 2008,
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Sartori A., 343
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La scuola adotta una festa. Feste e tradizioni popolari nel salernitano, [S.l. 2008], 347
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La scuola “entra” nel Museo. Chiesa di San Benedetto. Restauro affresco del Cristo Pantocratore, Maddaloni
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Scuole in Galleria/20. L’incontro scuola-museo, Parma 1999/2000, Parma stampa [1999 ?], 205
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I servizi educativi del museo e del territorio. Profili professionali e percorsi formativi 11 ottobre 2000. I servizi
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Sgueglia A., 36
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Soletti M., 65
Soprintendenza Archeologica di Roma, 159
Soprintendenza Archeologica per le province di Napoli e Caserta, - Sezione Didattica, 265, 266, 268
Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche – Servizio Educativo, 199
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