PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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Rev.4
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PIANO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
REV.
Data
Causale
0
Marzo 2007
1
settembre 2008
Modifiche di legge
2
Settembre 2009
Modifiche di legge e organizzative interne
3
Novembre 2009
Ampliamento ed accorpamento di alcuni
documenti di Istituto
Approvazione
Prima Edizione
Suor Carla Luisa Valsecchi
Riforma scolastica
4
Settembre 2010
Modifica e accorpamento di alcuni documenti
di Istituto
Prof.ssa Patrizia Perrotta
Prof.ssa Cristina Doddoli
Via Melchiorre Gioia, 51 – 20 124 MILANO
Tel. 02/66.96.703 - Fax 02/66.98.43.64 - C.F.: 01798650154
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INDICE
OBIETTIVO ................................................................................................................................................................................. 3
RIFERIMENTI ............................................................................................................................................................................. 3
DOCUMENTI COLLEGATI ........................................................................................................................................................... 3
APPLICABILITA‟ .......................................................................................................................................................................... 3
DEFINIZIONI ............................................................................................................................................................................... 3
PREMESSA GENERALE ............................................................................................................................................................. 4
MODALITA‟ DI DIFFUSIONE DEL POF ......................................................................................................................................... 4
PRESENTAZIONE DELL‟ISTITUTO .............................................................................................................................................. 5
SERVIZI ..................................................................................................................................................................................... 7
REGOLAMENTO GENERALE DI D‟ISTITUTO ............................................................................................................................. 12
NIDO “GIOIA” ............................................................................................................................................................................ 14
REGOLAMENTO NIDO “GIOIA”.................................................................................................................................................. 17
REGOLAMENTO SCUOLA DELL‟INFANZIA ................................................................................................................................ 26
SCUOLA PRIMARIA .................................................................................................................................................................. 27
REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA ........................................................................................................................................ 35
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ....................................................................................................................................... 37
REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ............................................................................................................. 44
SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO ....................................................................................................................................... 47
REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO ............................................................................................................. 58
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OBIETTIVO
Presentare i servizi offerti dal nostro Istituto all‟utenza di tutti i tipi di scuola
RIFERIMENTI



Normativa Ministeriale vigente
Delibere del Collegio Docenti.
Contratto AGIDAE
DOCUMENTI COLLEGATI
Il presente documento contiene il Regolamento Generale di Istituto e i Regolamenti delle singole Scuole mentre richiama i
seguenti documenti che fanno parte integrante del P.O.F.:
 Regolamento Organi Collegiali
 Regolamento Uscite Didattiche
 P.E.I.
APPLICABILITA’
Il presente documento è rivolto:
 agli alunni iscritti e alle loro famiglie
 al personale docente e non docente
DEFINIZIONI
POF
PEI
PEC
Preside
Direttrice
Piano Offerta Formativa
Progetto Educativo d‟Istituto Maria Consolatrice
Patto Educativo di Corresponsabilità
Coordinatrice Didattica Scuola Secondaria di 1° e 2° grado
Coordinatrice Didattica del Nido, della Scuola dell‟ Infanzia e Scuola Primaria
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PREMESSA GENERALE
L‟attuale Piano dell‟Offerta Formativa è stato redatto tenendo conto delle esigenze emerse nel corso degli anni e degli
adattamenti che il nostro Istituto ha messo in atto per rispondere alla richiesta di servizi educativi e didattici.
Il presente piano nasce dalla proposta educativa della Congregazione di Maria Consolatrice e si articola in vari settori che
meglio evidenziano lo specifico della proposta stessa e ne chiariscono l‟applicabilità alle varie fasce di età degli alunni.
La stesura è stata effettuata da una Commissione composta da responsabili a vario titolo dell‟Istituto e da rappresentanti dei
docenti dei vari ordini di scuola, il lavoro emerso è stato poi sottoposto alla verifica e all‟approvazione dei Collegi Docenti.
Fanno parte integrante del POF il PEI i Regolamenti.
Il Collegio Docenti si assume la responsabilità dei contenuti e dell‟applicazione del POF approvato.
All‟inizio di ogni anno scolastico, nella prima seduta di settembre il Collegio apporta eventuali modifiche per adattare il
contenuto alle nuove disposizioni deliberate dal Collegio o dettate da innovazioni normative degli Organi istituzionali.
Copia completa del POF e dei documenti a questo correlati (precedentemente citati) è a disposizione sul sito internet
all‟indirizzo www.consolatricemilano.it
Nel momento in cui i genitori chiedono informazioni preliminari in vista di una possibile iscrizione, viene consegnata, per chi
non ne avesse già preso visione dal sito, una cartelletta contenente il PEI, una “Presentazione” del tipo di scuola richiesta e
il prospetto delle rette.
MODALITA’ DI DIFFUSIONE DEL POF
 Nido
Alle famiglie dei bambini iscritti per la prima volta viene consegnata, all‟atto dell‟iscrizione, il fascicolo Piano dell‟Offerta
Formativa relativo al Nido; tale opuscolo viene commentato, assieme alla programmazione dell‟anno in corso, durante la
prima assemblea con i genitori.
 Scuola dell’Infanzia (asilo)
Alle famiglie degli alunni iscritti per la prima volta viene consegnata la Presentazione della Scuola dell‟Infanzia all‟atto dell‟
iscrizione e commentata nella prima assemblea dei genitori con il Regolamento degli alunni insieme al pieghevole che
presenta il progetto da attuare nel corso dell‟anno. Negli anni successivi, viene consegnato il pieghevole che presenta il
progetto da attuare nell‟anno scolastico in corso.
 Scuola Primaria (elementari)
Alle famiglie degli alunni iscritti alla classe prima viene consegnata all‟atto di iscrizione e commentata nella prima assemblea
di classe la Presentazione della Scuola Primaria. Ai genitori, durante la prima assemblea dell‟anno scolastico, viene inoltre
consegnato il Patto Educativo di Corresponsabilità scuola-famiglia che deve essere sottoscritto dai genitori e dagli alunni
limitatamente alla classe quinta.
Negli anni successivi, vengono presentate le attività deliberate annualmente dal Consiglio di Classe e, solo in caso di
modifiche apportate al Piano dell‟Offerta in loro possesso, un allegato informativo.
 Scuola Secondaria di 1° Grado (media)
Alle famiglie degli alunni iscritti alla classe prima viene consegnata e commentata, nella prima assemblea di classe, la
Presentazione della Scuola Secondaria di 1° Grado insieme alle proposte deliberate annualmente dal Collegio Docenti. Si
consegna inoltre il Patto Educativo di Corresponsabilità scuola-famiglia che deve essere sottoscritto dai genitori e dagli
alunni.
Negli anni successivi, viene consegnato il prospetto delle attività deliberate annualmente dal Consiglio di Classe e, solo in
caso di modifiche apportate al Piano dell‟Offerta in loro possesso, un allegato informativo.
Tutta la documentazione, regolarmente aggiornata, è reperibile anche sul sito dell‟Istituto.
 Scuola Secondaria di 2° grado (superiore)
Alle famiglie degli alunni iscritti alla classe prima viene consegnata e commentata, nella prima assemblea di classe, la
Presentazione della Scuola Secondaria di 2° Grado insieme alle proposte deliberate annualmente dal Collegio Docenti. Si
consegna inoltre il Patto Educativo di Corresponsabilità scuola-famiglia che deve essere sottoscritto dai genitori e dagli
alunni.
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Si consegna inoltre il Patto Educativo di Corresponsabilità scuola-famiglia che deve essere sottoscritto dai genitori e dagli
alunni.
In caso di modifiche apportate al Piano dell‟Offerta in loro possesso, viene distribuito un allegato informativo.
Tutta la documentazione, regolarmente aggiornata, è reperibile anche sul sito dell‟Istituto.
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
La Congregazione delle Suore di Maria Santissima Consolatrice è sorta nella Torino dell‟ultimo Ottocento.
Il Fondatore, divenuto, poi, Cappuccino con il nome di Padre Arsenio (1849-1909), è originario di Trigolo, in provincia di
Cremona.
Nello spazio di qualche decennio le religiose aprirono nuove comunità in altri centri. La loro attività in Milano comincia il 23
gennaio1893; il 14 novembre di due anni dopo il Cardinale Andrea Ferrari posa la prima pietra della Casa Madre, in Via
Melchiorre Gioia.
L‟opera educativa a cui le Suore si dedicano si apre su orizzonti sempre più vasti; nel 1928 viene costruito l‟edificio adibito
ad uso scolastico. Dopo un primo ampliamento nel 1950, l‟afflusso sempre più numeroso di studenti ha richiesto l‟aggiunta
di un‟altra ala all‟edificio preesistente; la nuova costruzione è funzionante dal gennaio 1984.
I cambiamenti sociali e l‟apertura sull‟orizzonte europeo hanno portato alla sperimentazione IGEA con L‟Istituto Tecnico
Commerciale ad indirizzo economico – aziendale nell‟anno „97\‟98; il Liceo linguistico Europeo Moderno nell‟anno „97\‟98,
dopo un quinquennio di sperimentazione Brocca ed il Liceo Scientifico
L‟edificio scolastico ospita i seguenti tipi di scuola:
 Nido
 Scuola dell‟Infanzia
 Scuola Primaria
 Scuola Secondaria di primo grado
 Scuola Secondaria di secondo grado:
- Istituto Tecnico Commerciale
- Liceo Linguistico Europeo
- Liceo Scientifico
A partire dall‟anno scolastico 2010-11 con la Riforma Gelmini vengono introdotti i seguenti corsi limitatamente alla classe
prima andando a regime nei prossimi anni:
► Liceo Linguistico
► Istituto tecnico per l „Amministrazione, la Finanza e il Marketing
► Liceo Scientifico (con opzione bilingue)
Al Nido viene concesso definitivamente il riconoscimento il 27 gennaio 2009.
Alla Scuola dell‟Infanzia viene concesso il riconoscimento il 24 ottobre 1930 e la Parità il 10 novembre 2000.
Alla Scuola Primaria viene concessa la Parifica il 1° settembre 1998 e quindi la Parità il 5 giugno 2001.
Alla Scuola Secondaria di primo e secondo grado viene concesso il riconoscimento legale con Decreto Ministeriale; più
precisamente, il 3 giugno 1937 per la Scuola Media e l‟Istituto Magistrale, il 18 maggio 1957 per l‟Istituto Tecnico
Commerciale, il 6 aprile 1994 per il Liceo Scientifico ed il Linguistico Europeo.
Nel 2000 la scuola ha ottenuto il decreto di parità in base al D.M. 29/12/2000 in applicazione alla legge 10/03/2000 n° 62.
L‟Istituto “Maria Consolatrice” ha ottenuto nel gennaio 2008 la Certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001.
Il Sistema di Gestione per la Qualità dell‟Istituto vuole garantire il costante monitoraggio di tutte le attività e la loro
corrispondenza al Piano dell‟Offerta Formativa.
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UBICAZIONE E STRUTTURE
L‟Istituto “Maria Consolatrice” è ubicato nel centro Direzionale di Milano (Zona 2) ed è collegato con tutte le zone della città
e dell‟Hinterland per mezzo delle linee 2 e 3 MM, dei treni delle stazioni Centrale e Garibaldi, del Passante Ferroviario, di
tram ed autobus. È nelle immediate vicinanze degli uffici dell‟INPS, della Regione Lombarda e del Comune.
L‟ambiente scolastico è accogliente e sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi, grazie ad aule
ampie e luminose, garantiscono una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Il personale
ausiliario si adopera per garantire la costante igiene dei servizi. L‟Istituto è impegnato a sensibilizzare le istituzioni
interessate per garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna. A questo proposito il piano di evacuazione dell‟edificio
in caso di calamità è stato attuato e sperimentato con la collaborazione della Protezione Civile.
Anche agli alunni portatori di handicap è garantito l‟accesso ai locali scolastici.
Gli spazi esterni sono molti ampi e ben tenuti: una parte a giardino con spazi per i giochi dei bambini ed infine una zona
parcheggio sul retro dell‟edificio.
In ogni aula dell‟Istituto è mantenuto il rapporto metri quadri-alunno. Le aule sono dotate di cattedra, lavagna, banchi e
sedie. Le aule prendono luce da vaste finestre prospicienti il grande giardino dell‟Istituto.
INFRASTRUTTURE
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La Sala incontri, destinata ai colloqui con i genitori e ai Consigli di Classe. L‟arredamento rende possibile il suo
utilizzo alle diverse modalità di incontri.
I tre laboratori di informatica hanno l‟accesso regolamentato ad Internet.
I due laboratori constano di aule adibite ad eventuali lezioni pratiche – audiovisive destinate anche al lavoro a
classi aperte. In una della aule è in funzione il collegamento ad internet, un impianto di proiezione con proiettore a
soffitto e una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
Le due palestre sono moderne e ben attrezzate. Vengono utilizzate per attività motorie durante l‟orario scolastico
e per attività extracurricolari tutti i pomeriggi, escluso il sabato.
Il Campo sportivo esterno per le attività sportive didattiche ed extracurricolari.
La biblioteca è dotata di più di 5.000 volumi suddivisi sulla base delle differenti aree tematiche. Il prestito agli
alunni va da 15 a 30 giorni, per i docenti in funzione delle necessità di utilizzo. Per la prenotazione dei testi la
richiesta va inoltrata alla Presidenza, dove è disponibile l‟apposito modulo.
L‟emeroteca, in continuo aggiornamento, contiene videocassette e DVD di scienze, storia e geografia, arte, sport,
film di vario genere per cineforum, religione. L‟accesso è consentito soltanto agli insegnanti per scopi didattici.
Due aule di disegno sono presenti nell‟Istituto. Quella per la Scuola Superiore è dotata di ventisei posti con banchi
a ribalta, di cattedra, di una lavagna, di una piccola gipsoteca e di materiale didattico.
Due aula di musica in ognuna delle quali sono presenti un pianoforte e 26 banchi.
La sala teatro è fornita di 600 posti con ampio palcoscenico per rappresentazioni teatrali ed artistiche. È dotata di
un impianto stereofonico ed è attrezzata per le proiezioni multimediali.
Le sale dei docenti sono dotate di una cassettiera, di armadi per i documenti didattici, di un tavolo con le sedie per
le riunioni e di una bacheca per le informazioni. I docenti hanno a loro disposizione tre postazioni di computer
collegati ad Internet.
Per il Nido e la Scuola dell‟Infanzia sono state predisposte aree-gioco interne ed esterne.
Le varie attività realizzate nell‟Istituto possono usufruire di molteplici spazi anche esterni, come il cortile ed il giardino.
È presente un parcheggio interno a disposizione del personale che, su base necessità, può essere utilizzato dai genitori
dei bambini del nido per accompagnare e prelevare i figli.
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SERVIZI
- La segreteria didattica del Nido, della Scuola dell‟Infanzia e di quella Primaria è fornita di sportello per il pubblico, di
scrivanie, armadi, schedari, fotocopiatrice e di un computer con collegamento internet e della strumentazione
idonea ai vari servizi legati alla segreteria stessa (plastificatore, fascicolatore, taglierina ecc.).
- La segreteria didattica della Scuola Secondaria è fornita di sportello per il pubblico, di scrivanie, quadro-chiavi,
armadi, schedari, fotocopiatrice e di un computer con collegamento internet e della strumentazione idonea ai vari
servizi legati alla segreteria stessa (plastificatore, fascicolatore, taglierina, e distruggi-documenti).
- La segreteria di Presidenza è dotata di scrivanie, armadi, , postazioni computer. Tale ufficio organizza l‟agenda dei
preside, coordina il rapporto dirigenza/ docenti, archivia la modulistica di programmazione e aggiorna il sistema di
gestione qualità.
- L‟Istituto ha realizzato un sito Internet: www.consolatricemilano.it
- Sono funzionanti i seguenti indirizzi di posta elettronica:

Segreteria didattica Scuola dell‟Infanzia e Primaria: [email protected]

Segreteria didattica Scuola Secondaria: [email protected]

Segreteria di presidenza: [email protected]

Presidenza medie: [email protected]

Presidenza superiori: [email protected]

Direzione Scuola Primaria, dell‟Infanzia e Nido: [email protected]

Responsabile formazione, comunicazione e gestione “Qualità”: [email protected]
- Le circolari sono disponibili sul sito. Le famiglie devono comunicare il loro indirizzo di posta elettronica alla
segreteria didattica per l‟invio sia delle circolari che degli avvisi.
- L‟Istituto, nell‟attività educativa di cui sono protagonisti la famiglia, i docenti e gli alunni, offre il supporto di uno
psicologo che collabora con le varie componenti.
- L‟Istituto offre la possibilità della mensa. La sala da pranzo ha una capienza di circa 400 posti. Tutto il servizio è
erogato nel pieno rispetto della normativa vigente ed è sottoposto continuamente ad ispezioni da parte degli Organi
competenti.
 Mensa Scolastica
L‟ Istituto è dotato di attrezzature e di personale idoneo alla erogazione di pasti.
Ci sono differenti modalità di erogazione in funzione del tipo di scuola a cui appartengono i ragazzi.
Il personale, le attrezzature, l‟acquisto e la conservazione dei cibi sia prima che durante la cottura è rigorosamente
in linea con quanto previsto dal Manuale HACCP.
Il Servizio di Mensa Scolastica viene offerto dall‟Istituto per tutti gli allievi delle classi di ogni ordine e grado e
funziona da lunedì a venerdì.
 Per il Nido e la Scuola dell‟ Infanzia il servizio è parte integrante della iscrizione.
 Per gli alunni della Scuola Primaria, il servizio della mensa, che ha un costo aggiuntivo, è una necessità,
in quanto l‟orario di lezione comprende anche le ore pomeridiane dalle 14.00 alle 16.00, per cui tutti ne
usufruiscono.
 Per gli alunni della Scuola secondaria di 1^ e 2^ grado Il servizio è di carattere “adesione volontaria”
Per il pranzo della Scuola dell‟Infanzia e della Scuola Primaria viene fissato un menu settimanale in base ad una
tabella fornita dalle autorità competenti del Comune di Milano.
 Doposcuola
Il Servizio di Doposcuola viene offerto dall‟Istituto per tutti gli allievi delle classi dalla Scuola dell‟Infanzia alla Scuola
Secondaria di 1° grado.
Il servizio è di carattere “adesione volontaria”.
Per quanto riguarda la Scuola dell‟ Infanzia è chiamato più propriamente “tempo prolungato”.
Ogni doposcuola si svolge in un‟aula a ciò predisposta.
La responsabilità dell‟insegnante preposto al doposcuola non è tanto quella di far in modo che gli alunni completino
tutti i compiti e studino tutte le lezioni, quanto quella di aiutare gli alunni nell‟organizzazione dello studio che
rimane personale.
Il servizio si differenzia, per orari e modalità di assistenza, a seconda del tipo di Scuola a cui è iscritto l‟alunno.
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SICUREZZA
L‟Istituto ha studiato e realizzato un Sistema per garantire e prevenire situazioni che possano incidere nella sicurezza degli
alunni, del corpo docente, di tutti gli addetti dell‟ Istituto e degli ospiti (genitori, accompagnatori degli alunni, personale che
interagisce con l‟ Istituto).
Sono stati analizzati e documentati i seguenti fattori di rischio:
 incendio
 crollo strutturale
 fenomeno tossico
 attentato
Tra il personale docente e non docente dell‟istituto sono presenti degli incaricati regolarmente formati secondo normativa
vigente, preposti:
 al servizio di Primo Soccorso e sono state predisposte e diffuse procedure per:
 riconoscere un‟emergenza sanitaria
 allertare il sistema di soccorso
 verificare la presenza di traumi
 intervenire nelle pratiche di primo soccorso;
 al servizio di sicurezza e sono state predisposte e diffuse procedure per:
 comprensione ed accertamento dei possibili incidenti nell‟ambiente in cui si opera;
 verifica delle azioni volte a limitare gli incidenti;
 preparare ed attuare un piano di evacuazione da effettuarsi nei casi-limite;
È fondamentale l‟opera dell‟insegnante, che deve informare e formare i ragazzi per abituarli ad applicare quotidianamente le
più elementari norme sulla sicurezza. In taluni casi è indispensabile effettuare lo sgombero rapido dei locali, l„evacuazione
dell‟edificio che deve essere fatta con serietà e precisione; la ripetitività deve arrivare a far apparire quasi come prova anche
l„emergenza reale.
Gli insegnanti operano perseguendo questi Obiettivi:
 sensibilizzare gli alunni al messaggio culturale della sicurezza e il valore della prevenzione;
 promuovere e diffondere una coscienza di protezione civile;
 assumere comportamenti di solidarietà e di responsabilità nei confronti di sé e degli altri;
 conoscere le situazioni di rischio;
 lettura di mappe degli edifici; simbologia, procedure di evacuazione;
 conoscere ed applicare le modalità di evacuazione;
 conoscere l‟organizzazione e le istituzioni preposte al servizio di sicurezza;

Ruoli della Sicurezza
Nel rispetto del Dlgs 81/2008 sono state effettuate le seguenti nomine:
 RSPP : Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
 RLS : Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
 Addetti all‟Antincendio
 Addetti al Pronto Soccorso
Alla Direttrice, responsabile del Nido, responsabile della Scuola dell‟Infanzia e della Scuola Primaria, alle Presidi e alla
Vicepreside, responsabili della Scuola Secondaria di primo e secondo grado spetta la decisione, in caso di emergenza, di
far scattare l‟allarme, anche su segnalazione; hanno il compito di coordinare tutte le operazioni di evacuazione e dopo le
dovute e attente osservazioni, decidere la conclusione dell‟emergenza.
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Gli insegnanti sono i diretti responsabili della classe, quindi al segnale di sgombero devono:
 far abbandonare immediatamente la classe lasciando tutto così come si trova.
 uscire dalla classe con il registro e la penna, seguiti dall‟apri fila accertandosi poi che tutti i ragazzi siano usciti e
camminino tenendosi in contatto, procedendo verso la via di fuga predisposta per portarsi al punto di raccolta
prestabilito.
 una volta giunti nel punto di raccolta, verificare, registro alla mano, i presenti quindi compilare i rapporti segnalando
eventuali alunni rimasti nell‟edificio sull‟apposito modulo che andrà consegnato al Preside o alla Direttrice secondo
le tempistiche e le modalità stabilite per accelerare i tempi di controllo.
Nell‟Istituto viene annualmente effettuata una regolare prova di evacuazione dall‟ambiente scolastico, di norma all‟inizio
dell‟anno scolastico per istruire i nuovi alunni. Altre prove possono essere messe in atto per preparare gli alunni e il
personale della scuola ai diversi possibili rischi.
PERSONALE DOCENTE
Gli Insegnanti esercitano la loro funzione docente con professionalità, preparando con scrupolo il lavoro nelle classi,
osservando i tempi indicati per la restituzione degli elaborati e attenendosi rigorosamente a tutto quanto previsto dal
contratto di lavoro, dalle norme ministeriali e dalle delibere dei collegi Docenti e Consigli di classe. Incontrando gli alunni,
intendono innanzitutto considerarli in quanto persone che stanno vivendo il delicato momento della crescita e
dell'adolescenza, della scoperta di sé e del processo di maturazione personale.
Pertanto si pongono di fronte alla classe col desiderio di:
 suscitare all‟interno del gruppo-classe il clima adeguato al lavoro scolastico;
 valorizzare l‟esperienza di studio dell‟allievo, anche quando sia iniziale e frammentaria, ma sostenuta dal desiderio
di migliorare;
 essere disponibili a modificare il proprio piano di insegnamento, calibrando tempi e modi sulla realtà degli studenti;
 ascoltare, condividere, correggere e guidare, sostenendo gli allievi soprattutto nei momenti in cui stentano ad avere
fiducia in loro stessi;
 cercare di essere sempre convincenti, aperti, disponibili per suscitare l‟interesse negli alunni, al fine di valorizzare
al massimo le loro potenzialità;
 assumere le proprie responsabilità, insegnando così ad essere responsabili;
 essere sempre disposti a motivare con chiarezza le proprie valutazioni e a dare ragione delle loro scelte in ogni
campo.
È inoltre loro compito instaurare rapporti positivi con le famiglie, per affiancarne gli obiettivi educativi e collaborare perché gli
alunni si sentano in “mano” ad adulti, che hanno a cuore la loro crescita e accompagnano con serenità il percorso
scolastico.
In un contesto sociale dove spesso le difficoltà familiari, le carenze culturali ed educative tendono a delegare alla scuola
compiti formativi sempre più ampi è richiesto agli insegnanti di vigilare sulla crescita dei propri alunni e mettere in atto ogni
strategia per coinvolgere le famiglie.

Selezione e Formazione del personale docente
I nuovi docenti dell‟Istituto vengono selezionati in base ai seguenti prerequisiti:
 presentazione di titoli validi al conferimento dell‟incarico
 valutazione della formazione personale culturale e religiosa che deve essere in sintonia con il progetto educativo
dell‟Istituto e coerente con il carisma delle suore di “Maria Consolatrice” (accettazione del PEI e del POF,
visionabili anche sul sito della scuola)
 disponibilità ad un lavoro collegiale nel rispetto dei diversi ruoli dei dirigenti, colleghi, famiglie e studenti
 valutazione di eventuali esperienze pregresse.
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Gli insegnanti assunti vengono accompagnati nel corso dell‟anno dalla direzione, che attraverso colloqui personali e
momenti istituzionali, segue l‟inserimento nel contesto educativo della scuola e se necessario mette in atto strategie di
coordinamento per favorire lo sviluppo di un rapporto di fiducia tra studenti e docenti e di cordialità e collaborazione tra
colleghi. Pertanto la direzione si rende sempre disponibile ad ascoltare, condividere e valutare le esigenze dei singoli
docenti.
Lo svolgimento quotidiano della didattica (compilazione registri, scansione temporale delle verifiche,tempi di correzione,
eventuale inserimento informatico dei voti, compilazione della modulistica, rapporti con le famiglie, osservanza di quanto
stabilito collegialmente….) viene affidato alla responsabilità professionale di ciascun docente, che può avvalersi della
collaborazione del coordinatore di classe, generalmente un docente più esperto, e della direzione.
Si ricorda inoltre che il docente deve attenersi a quanto descritto nel manuale della qualità e nelle procedure specifiche, che
è a disposizione, per la consultazione, in sala professori e in Segreteria per la Scuola Primaria, dell‟Infanzia e Nido.
Alla fine dell‟anno scolastico, il docente si presenterà alla direzione per un momento di verifica e di valutazione del lavoro
svolto e di eventuale conferma dell‟incarico per l‟anno successivo.
Tutti i docenti sono tenuti non solo a seguire i corsi obbligatori per legge ( privacy….sicurezza…), ma anche ad impegnarsi
ad un aggiornamento attraverso iniziative proposte dalla scuola o scelte all‟esterno in rapporto in rapporto a tematiche
formative di carattere culturale-religioso e alle esigenze didattiche (approfondimenti tematici o metodologia innovativa e
strategie a sostegno di studenti in situazioni di svantaggio).
Nella convinzione che educare è una responsabilità personale, che non si esaurisce nella semplice competenza
professionale, ma che tende soprattutto alla crescita personale e morale di ciascuno per tutto l‟arco della sua esistenza,
l‟Istituto sostiene e favorisce ogni modalità che permetta il raggiungimento di tale concezione culturale. Ne consegue che
tutti gli insegnanti si rapportano ai loro studenti, valutandoli all‟interno di un percorso articolato sempre in divenire.
COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento avviene:

per la Scuola Primaria tramite un giudizio riportato sul documento di valutazione.

per la Scuola Secondaria di 1° grado con voto numerico espresso collegialmente.

per la Scuola Secondaria di 2° grado con voto numerico. La valutazione concorre alla determinazione dei crediti
scolastici e dei punteggi utili per beneficiare delle provvidenze in materia di diritto allo studio. Nel valutare gli
aspetti sopra indicati, il Consiglio di Classe terrà conto delle note segnalate sul libretto personale dell‟alunno e/o sul
diario di classe.
Caratteristiche ed effetti della valutazione del comportamento



La valutazione, espressa in sede di scrutinio intermedio e finale, si riferisce a tutto il periodo di permanenza nella
sede scolastica e comprende anche gli interventi e le attività di carattere educativo posti in essere al di fuori di
essa. A partire dall‟anno scolastico 2008-2009, concorre, nella scuola Superiore, unitamente alla valutazione degli
apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente (media dei voti).
La valutazione espressa in sede di scrutinio intermedio o finale non può riferirsi ad un singolo episodio, ma
scaturisce da un giudizio complessivo di maturazione e di crescita. In particolare, tenuto conto della valenza
formativa ed educativa cui deve rispondere l‟attribuzione del voto sul comportamento, il Consiglio di Classe tiene in
grande considerazione i progressi e i miglioramenti realizzati dallo studente nel corso dell‟anno, in relazione alle
finalità sopra citate.
Se, nella scuola Secondaria, tale valutazione risulta essere inferiore a 6/10 ed è riportata dallo studente in sede di
scrutinio finale, comporta la non ammissione automatica dello stesso al successivo anno di corso o all‟esame
conclusivo del ciclo di studi.
I Collegi Docenti, i Consigli di classe e ogni singolo educatore si impegnano a mettere in atto ogni strategia finalizzata alla
prevenzione e al recupero degli atteggiamenti negativi degli alunni, adoperandosi per costruire il dialogo educativo,
sostenere le fatiche personali di ognuno, offrire costantemente occasioni di riflessione e motivazione al raggiungimento degli
obiettivi.
La disponibilità a stabilire solleciti e frequenti contatti con le famiglie, nel reciproco rispetto delle competenze dei ruoli, è
parte integrante della preoccupazione educativa.
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All‟interno dei momenti propri di lezione e attraverso incontri e conferenze organizzate, gli studenti saranno sollecitati a
confrontarsi con realtà positive che aprano la loro persona ad un desiderio sempre più ampio di realizzazione del proprio
futuro.
In caso di necessità, previo consenso della famiglia, la scuola si avvale della consulenza di uno psicologo.
FORMAZIONE DEGLI ALUNNI
La formazione è affidata innanzi tutto ai docenti che si fanno carico degli alunni dal punto di vista personale e professionale,
come è descritto nel PEI.
È cura degli educatori sostenere la fede, elemento costitutivo della persona umana, negli alunni a noi affidati, in un‟età in
cui o gli insegnamenti ricevuti diventano patrimonio personale o sono destinati a perdersi col tempo e con le prove della vita.
A questo scopo i vari organismi scolastici e i docenti offriranno diverse possibilità di incontro e riflessione, dettate via via
dalle esigenze delle classi, dai momenti liturgici o dalla realtà sociale.
Le ore dedicate all‟ insegnamento della Dottrina Cattolica acquisiscono particolare importanza in un Progetto Educativo che
vede la conoscenza della dottrina rivelata come sorgente della saggezza e dell‟intelligenza umana.
I vari Consigli di Classe possono attuare diversi progetti trasversali alle classi parallele.
La Formazione didattica degli alunni è affidata ai docenti sotto la supervisione dei Dirigenti Scolastici. Per gli alunni colpiti da
gravi patologie e impediti a frequentare per un periodo di almeno trenta giorni, l‟Istituto organizza interventi formativi a
domicilio come previsto dalla normativa cogente.
RESPONSABILITÀ DI SORVEGLIANZA
L‟obbligo di sorveglianza si estende dal momento dell‟ingresso degli allievi a scuola a quello della loro uscita, compreso il
periodo di ricreazione e mira ad impedire non solo che l‟allievo compia atti dannosi nei riguardi di terzi, ma che egli stesso
non rimanga danneggiato dai suoi comportamenti. In considerazione del carattere educativo dell‟Istituto i docenti sono
invitati anche a tutelare e a favorire il raggiungimento degli obiettivi educativi in ogni momento della convivenza scolastica.
Onere della Scuola: è dimostrare che è stata organizzata ed esercitata la sorveglianza sugli allievi con diligenza idonea ad
impedire il fatto, che poi corrisponde al grado di sorveglianza correlato alla concreta prevedibilità di ciò che può accadere.
Onere Dei Docenti: l‟obbligo della sorveglianza degli alunni è parte integrante della funzione docente. Gli insegnanti sono
tenuti ad effettuare i turni di sorveglianza e a seguire le norme indicate dalla Direzione:
Onere delle famiglie: la responsabilità dei genitori per fatti illeciti commessi dai figli è stabilita per Legge. Infatti le
responsabilità sono concorrenti e non alternative. L‟affidamento a terzi solleva il genitore solo dalla presunzione di “culpa in
vigilando” e non anche dalla presunzione di “culpa in educando”.
La famiglia cioè, dovrà dimostrare di aver impartito al minore un‟educazione adeguata a prevenire la commissione di illeciti, e
di aver esercitato la vigilanza necessaria a fronte dell‟educazione impartita.
CALENDARIO SCOLASTICO
Ogni anno il Consiglio di Istituto delibera il calendario scolastico a partire dalle indicazioni pervenute dal Ministero e dalla
Regione, facendo salva la norma dei giorni minimi di frequenza fissati dal D. Lgs 297/ 94.
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REGOLAMENTO GENERALE DI D’ISTITUTO
Il presente regolamento risponde all‟esigenza di adottare una linea comune di comportamento, tesa a costruire nel migliore
dei modi la convivenza e il rispetto tra le diverse componenti della Scuola.
A tal fine si ritengono fondamentali le seguenti norme generali:
1. Docenti e studenti devono rispettare la puntualità del proprio orario scolastico.
2. La scuola non risponde del materiale e degli effetti personali lasciati incustoditi nei locali scolastici.
3. Per gli alunni e i genitori l‟ingresso alla Scuola è consentito solo da Via Galvani, 26. È severamente vietato ai
pedoni l‟uso del portone automatico. L‟ingresso da Via M. Gioia, 51 è riservato ai dipendenti.
4. Per motivi di sicurezza, non è consentito ai genitori il parcheggio dell‟auto all‟interno dell‟Istituto; il permesso
temporaneo di entrata con l‟auto viene rilasciato ai soli genitori che hanno il bambino al nido, per permettere loro di
accompagnare il figlio e di riprenderlo all‟uscita.
5. I familiari non devono accedere ai corridoi dove sono situate le aule, né per accompagnare i propri figli né per
comunicare con le insegnanti in orario scolastico.
6. Non è consentito ai genitori salire nelle classi per dare ai propri figli materiale didattico dimenticato né affidarlo alla
portineria o alla segreteria perché venga consegnato, cosa che non avverrà in nessun caso.
7. I genitori hanno la responsabilità di rispettare e far rispettare ai propri figli le norme dei regolamenti in vigore.
8. Adulti, ragazzi e bambini devono usare un linguaggio corretto ed educato, adeguato all‟ambiente scolastico.
9. Il comportamento all‟interno dell‟Istituto deve essere sempre rispettoso nei confronti delle altre persone che lo
frequentano o che lavorano e si deve evitare qualunque atteggiamento che possa mettere a rischio la sicurezza dei
presenti.
10. L‟abbigliamento e l‟atteggiamento devono essere decorosi e adeguati all‟ambiente; l‟ordine e la cura della propria
persona devono essere improntati ad un principio di semplicità e di sobrietà. (In particolare si raccomanda ai
ragazzi più grandi di evitare piercing, tatuaggi, colorazione inusuale dei capelli, abbigliamento succinto e per i
ragazzi pantaloni corti….)
11. Per motivi di organizzazione interna, genitori e alunni sono pregati di lasciare l‟ambiente scolastico, compreso il
cortile, entro e non oltre, le ore 17.30 se non sono impegnati in incontri o attività programmate dall‟Istituto.
12. Agli alunni della scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado non è concesso fermarsi all‟interno della struttura
oltre l‟orario scolastico se non esplicitamente convocati dagli insegnanti. Anche in questo caso sono tenuti a
utilizzare unicamente gli spazi consentiti in quanto debitamente sorvegliati.
13. A genitori, insegnanti e alunni non è concesso introdurre a scuola nulla che non faccia parte degli strumenti
didattici; è assolutamente proibito vendere o acquistare alcunché all‟interno dell‟Istituto.
14. Si raccomanda l‟attenzione e il rispetto per l‟ambiente: non si devono danneggiare muri, vetri, banchi ecc.; i danni
dovranno essere risarciti.
15. L‟Istituto non si assume la responsabilità di alunni che si fermano oltre l‟orario scolastico e la cui presenza non sia
stata segnalata.
16. Non ci si deve impossessare di ciò che viene eventualmente dimenticato da altri; gli oggetti trovati vanno
consegnati nelle segreterie.
17. L‟accesso ai locali scolastici è consentito solo previa autorizzazione dei responsabili e sotto la sorveglianza degli
educatori. Chi soggiorna nei locali si assume la responsabilità di gestire spazi e strumenti in modo corretto.
18. L‟uso del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici è regolato da precise norme emanate dal Ministero:
Vengono qui sotto riportate le disposizioni deliberate dal Consiglio di Istituto nella seduta del 22 maggio 2007 :
“L‟uso dei telefoni cellulari all‟interno della Scuola è assolutamente vietato, anche durante l‟intervallo. Si consiglia
di non portare il cellulare a Scuola; chi per motivi personali, dovesse tenerlo con sé, deve lasciarlo spento dal
momento dell‟ingresso a quello dell‟uscita”.
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“La non osservanza di questa norma prevede il ritiro del telefonino e la riconsegna esclusivamente al genitore.”
Il Consiglio di Istituto ha deliberato che dopo il 1°e 2° accertamento della violazione, rimane invariata la regola
sopra menzionata; al 3° accertamento, oltre a quanto previsto dopo il 1°e 2° accertamento verrà decisa la
sospensione dell‟ alunno per 1 giorno.
Questi sono da ritenersi “provvedimenti minimi”.
Infatti, se nel corso dell‟ accertamento, l‟‟alunno si sia reso responsabile di atti lesivi della privacy, dell‟ immagine
dell‟ Istituto e del corpo Docente, di scandalo nei confronti di compagni, di vanificazione degli strumenti di verifica
scolastica ecc., il Consiglio di Classe si riserva il diritto di intervenire con sanzioni specifiche in funzione della
gravità deliberate volta per volta.
Le norme sopra indicate nascono dall‟esigenza di organizzare al meglio l‟attività scolastica, di garantire la sicurezza e la
serenità dell‟ambiente e trovano la loro ragione d‟essere solo nella preoccupazione per la formazione degli alunni e per la
loro educazione globale.
Come educatori, chiediamo alle famiglie la condivisione di tale preoccupazione educativa.
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NIDO “GIOIA”
FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE
Il Nido “Gioia” è diviso in due sezioni che, indicativamente corrispondono a due fasce di età:
- sezione piccoli, dai 12 ai 20 mesi
- sezione grandi, dai 20 ai 36 mesi.
L‟età dai 15 mesi ai tre anni è una periodo fondamentale per lo sviluppo del bambino. Il bambino cresce sano ed è in grado
di affrontare le avversità della vita quando è accolto, accettato dalla famiglia e dalla società.,
Gli stimoli sensoriali e psicologici ricevuti in questo periodo lasciano tracce profonde sull‟organismo e sul carattere dando
senso e significato alla vita e contribuendo alla educazione globale della personalità del bambino.
Il Nido offre un valido aiuto ai genitori che hanno questo importantissimo compito di accompagnare nella crescita il proprio
figlio. Per questo siamo improntati ad offrire un servizio attento e mirato, consapevole e disponibile.
Attento alle richieste e alle modalità educative dei genitori, mirato alla serenità e all‟aiuto nella crescita dei bambini.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI
Le attività svolte dagli insegnanti nell‟anno sono definite in collaborazione con la pedagogista, hanno carattere ludico e
vengono organizzate sulle capacità collettive ed individuali, dando un contributo “forte” a fare del Nido non solo un centro
giochi, ma anche un luogo in cui si educa tutta la personalità del bambino.
In particolare il programma delle attività si articola in:
 attività grafico – pittorica
 attività psico –motoria
 attività musicale
 gioco simbolico attraverso i travestimenti, teatro e gioco di imitazione
 gioco libero: che sviluppa la creatività e la ricerca di sé favorendone la socializzazione fra bambini. È compito delle
educatrici dare al bambino la massima libertà di esplorazione dell‟ambiente. Tempo permettendo, per il gioco libero
si usa lo spazio all‟aperto a ciò predisposto.
Le fasi principali sono:
 colloquio iniziale con i genitori
 inserimento del bambino
 svolgimento attività didattica quotidiana
 incontri con i genitori
 valutazione annuale del bambino
COLLOQUIO INIZIALE CON I GENITORI E DEFINIZIONE DELLE CLASSI
Prima della fase di inserimento vera e propria del bambino, vengono effettuati i colloqui con i genitori per capire le
necessità, il grado di autonomia ed eventuali problemi del bambino (es: allergie ecc).
Quanto emerso dal colloquio viene registrato su una scheda “Informazioni Utili” unitamente ad eventuali ulteriori
segnalazioni dei genitori. Queste informazioni forniscono un quadro preliminare del bambino e consentono all‟insegnante di
pianificare i tempi e le modalità di inserimento del bambino stesso.
A seguito del colloquio ai genitori viene consegnato il fascicolo “Piano dell‟offerta formativa” del Nido Gioia che specifica
modalità di comportamento e gli orari da seguire una volta terminata la fase dell‟inserimento.
In base a quanto emerso dai singoli colloqui, dal profilo tracciato dei diversi bambini e in base all‟età, la Direttrice crea le
sezioni. Sul registro personale dell‟insegnante vengono quindi riportati i nomi dei bambini assegnati.
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INSERIMENTO:
In base alle informazioni avute in sede di colloquio iniziale il docente definisce tempi e modi per la fase di inserimento.
In questa fase il bambino viene gradualmente inserito nella scuola con la collaborazione del genitore.
Affinché il bambino si integri gradualmente tra gli altri, il Nido “Gioia” predilige effettuare un inserimento a tappe, con orario
progressivamente crescente e con la presenza per alcuni giorni di uno dei genitori.
L‟inserimento serve al bambino per trovare nelle Insegnanti un riferimento sicuro che lo aiuti a familiarizzare con le novità
del Nido. Durante l‟inserimento inoltre le insegnanti hanno modo di conoscere i genitori e di soddisfare ogni curiosità e
bisogno di chiarimento sulla organizzazione del Nido.
Il percorso di inserimento è specifico per ogni bambino, generalmente nell‟arco di due settimane il bambino ha completato la
fase di inserimento.
Da questo momento in avanti il bambino è inserito nella scuola e ne segue le regole definite nel Regolamento del Nido
Gioia.
SVOLGIMENTO DELLA GIORNATA
Nella giornata dell‟Asilo Nido vi sono momenti importanti collegati ai bisogni del bambino che hanno l‟obiettivo di dargli
sicurezza e stabilità affettiva:
 Accoglienza in salone
 Svolgimento attività
 Pranzo
 Riposo
 Uscita
Gli altri momenti della giornata sono caratterizzati dall‟attività didattica e dal gioco per sostenere la crescita psicologica e
globale del bambino.
Una volta entrato in classe l‟insegnante effettua:
 un breve momento di preghiera insieme agli alunni;
 la registrazione delle presenze sul proprio registro
In mattinata si procede allo svolgimento delle attività didattiche e delle attività di gioco libero e gioco guidato previste per la
giornata.
La compresenza di più insegnanti per sezione consente di svolgere le attività organizzandole in diversi modi; infatti si lavora
a livello individuale, a piccolo gruppo o insieme all‟interno gruppo - sezione, a seconda delle proposte da effettuare e dalle
esigenze da soddisfare. A volte accade che un gruppo di bambini sia impegnato in una attività specifica, mentre gli altri
giocano nelle varie postazioni della sala giochi.
In generale nell‟arco della settimana i bambini svolgono le seguenti attività:
 giochi simbolici (angolo della casa - gioco di imitazione)
 attività manipolativa (didò – travasi con farina)
 attività grafico pittorica (colori a dita - pastelli a cera – matite)
 giochi per comunicare (filastrocche – canzoncine –ascolto della musica)
 psicomotricità (percorsi motori - coordinazione – equilibrio respirazione)
Il servizio di refezione viene fornito agli alunni dalla cucina interna. In caso di diete particolari bisognerà esibire un certificato
medico, specificando gli alimenti che il bambino può consumare e quelli da escludere.
Il menù è differenziato su cinque giorni alla settimana ed esposto all‟ingresso.
Gli insegnanti sono incaricati di distribuire i pasti e aiutare i bambini nella consumazione. Terminato il pranzo gli insegnanti
predispongono i bambini per la nanna.
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Ogni insegnante deve accertarsi, al termine della giornata, che ogni singolo bambino venga affidato al proprio familiare o a
persona incaricata con delega scritta in duplice copia: una depositata preventivamente in Direzione, l‟altra consegnata
all‟insegnante.
Eventuali elementi significativi emersi nell‟arco della giornata vengono segnalati dal docente alla Direttrice, ai colleghi e se
necessario ai genitori del bambino.
Con periodicità mensile, nei singoli Collegi Docenti viene preparata la Programmazione, vengono verificate le attività
effettuate, i risultati ottenuti con i singoli bambini e le eventuali problematiche emerse. Quanto definito nella riunione viene
verbalizzato nel verbale collegio docenti.
INCONTRI CON I GENITORI
Condividere il percorso con le famiglie è parte integrante di un progetto comune finalizzato al benessere del bambino.
Il percorso si sviluppa tramite vari incontri:
 riunione collettiva con le educatrici
 incontri individuali
 collaborazione per feste
 giornata di scuola aperta
Ogni giorno l‟insegnante parla di ciascun bambino quando il genitore lo accompagna o lo viene a prendere.
In caso di colloquio programmato a seguito di problemi rilevati, la registrazione di avvenuto colloquio è di responsabilità
dell‟insegnante che dovrà riportare nel modulo “Verbale Colloquio”, la data del colloquio, il nominativo del componente della
Famiglia e gli aspetti significativi del colloquio stesso.
In caso di situazioni problematiche il verbale di colloquio viene fatto controfirmare al genitore.
Questo ultimo aspetto risulta importante qualora, assieme alla famiglia, si decidano azioni che successivamente necessitino
di verifica.
All‟inizio dell‟anno scolastico viene fatta una riunione con tutti i genitori per definire alcuni punti del regolamento e per
nominare il rappresentante dei genitori.
VALUTAZIONE ANNUALE DEL BAMBINO
A fine anno scolastico gli insegnanti fanno una valutazione del singolo bambino.
Le principali caratteristiche analizzate ai fini della valutazione del bambino sono:
 livello autonomia sviluppato
 capacità motoria
 linguaggio
 capacità di relazione (con bambini – con adulti)
La valutazione annuale del bambino costituisce un elemento importante sia per valutare il progresso dell‟autonomia sia per
definire il piano di lavoro per l‟anno successivo e viene formalizzata.
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REGOLAMENTO NIDO “GIOIA”
OBIETTIVI
Il presente regolamento risponde all‟esigenza di adottare una linea comune di comportamento, tesa a costruire nel migliore
dei modi la convivenza e il rispetto tra le diverse componenti della Scuola.
Il Nido “GIOIA” dell‟istituto Maia Consolatrice, luogo di accoglienza e di crescita è nato per offrire alla famiglia, depositaria
del diritto di educare, una valida collaborazione che la affianchi in questo difficile compito.
L‟impegno di tutto il personale dell‟istituto è radicato nel mandato evangelico dell‟amore e alimentato dalla fedeltà al
Progetto Educativo dell‟Istituto (PEI).
RIFERIMENTI
PEI Progetto Educativo dell‟Istituto , POF Piano dell‟Offerta Formativa
Per un miglior funzionamento del Nido chiediamo gentilmente la collaborazione dei genitori nel voler prendere nota e
rispettare il seguente Regolamento:
ORARIO
1.
2.
3.
ISCRIZIONI
1.
2.
3.
4.
5.
L‟entrata al NIDO è dalle ore 8.00 alle ore 9.30.
L‟uscita è dalle 15.30 alle 16.00.
L‟orario prolungato inizia alle ore 16.00 fino alle ore 17.30.
Possono essere iscritti al Nido “Gioia” le bambine e i bambini in età compresa tra i 15 mesi e i 3 anni.
L‟ammissione al Nido è subordinata alla presentazione della domanda e della documentazione richiesta.
Le domande di iscrizione devono essere presentate, su apposito modulo, alla Segreteria della Scuola.
Le iscrizioni si prendono tutto l‟anno; al momento dell‟esaurimento dei posti si provvederà ad una lista di
attesa.
I genitori dei bambini che già frequentano devono presentare domanda per gli anni successivi entro il mese di
febbraio, per garantire la continuità del servizio.
INSERIMENTO
1.
È previsto per i genitori dei nuovi iscritti un primo incontro assembleare, di norma l‟ultima settimana di giugno,
al fine di presentare il servizio, rispondere a qualsiasi richiesta di informazioni dei genitori delle bambine e
bambini ammessi e fissare gli inserimenti.
2.
All‟incontro assembleare segue il colloquio individuale con i genitori attraverso il quale si acquisiscono dati e
notizie utili per una permanenza serena al Nido e durante l‟inserimento. I tempi e le modalità di inserimento
vengono comunicate ai genitori direttamente dagli educatori.
3.
Durante il periodo di inserimento le mamme dovranno indossare le soprascarpe come stabilito dalla normativa.
QUOTE
1.
2.
3.
La quota di iscrizione rappresenta l‟assicurazione all‟inserimento al Nido e non è in nessun caso rimborsabile.
Il pagamento della quota mensile va fatto mediante RID oppure può essere effettuato mediante bonifico
bancario, assegno bancario o in contanti presso l‟Economato entro e non oltre dieci giorni dalla ricevuta della
regolare fattura emessa dalla scuola.
Non sono possibili riduzioni delle rette mensili in seguito ad assenze programmate e/o prolungate nel corso
dell‟anno.
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CALENDARIO ANNUALE
1.
Il Nido “Gioia” funziona dai primi giorni del mese di settembre (in data da determinare) al trenta del mese di
giungo; La frequenza nel mese di luglio è facoltativa e può essere concordata, per durata e orario, con la
Direzione.
2.
Per le altre vacanze si segue il calendario stabilito dall‟Ufficio Scolastico.
3.
L‟Istituto provvederà a comunicare tempestivamente alle famiglie l‟eventuale chiusura del servizio dovuta a
causa di forza maggiore.
CONSEGNA DEI BAMBINI
1.
Si chiede la puntualità e il rispetto degli orari di entrata e uscita.
2.
Negli orari di uscita previsti, i bambini potranno essere consegnati esclusivamente ai genitori o a persone da
questi designati per iscritto al momento dell‟inserimento. Ogni modifica, anche temporanea, delle persone
incaricate deve essere preventivamente comunicata, per iscritto, all‟insegnante. La persona autorizzata dovrà
essere presentata dal genitore o presentarsi munita di documento di riconoscimento.
3.
L‟entrata alla Scuola è consentita con mezzi di trasporto (auto munita di pass fornito dall‟Istituto) per il solo
tempo necessario a lasciare il bambino e a riprenderlo al Nido, per evitare situazioni di pericolo e creare
difficoltà all‟ingresso o all‟uscita agli altri genitori o al personale d‟Istituto.
4.
Al momento dell‟entrata e dell‟uscita è bene che gli adulti non si intrattengano a lungo con le educatrici. Le
insegnanti devono avere la possibilità di accogliere e salutare i piccoli.
ASSENZE E MALATTIE
1.
Le assenze dei bambini, anche di un solo giorno, dovranno essere comunicate per telefono, possibilmente
entro le 09,00 dello stesso giorno.
2.
La riammissione del bambino dopo una assenza per malattia infettiva, è subordinata alla presentazione di
idoneo certificato medico oppure di un‟autocertificazione nella quale si dichiara che durante la malattia del
proprio figlio il genitore si è attenuto a tutte le indicazione del medico curante.
3.
Non verranno accolti bambini con rialzo della temperatura, anche se sotto l‟effetto del medicinale antipiretico.
4.
Se durante la giornata il bambino subisse un rialzo della temperatura oltre i 37,5°,verrà immediatamente
avvertito il genitore.
5.
In caso di emergenza ed urgenza non gestibili dalle educatrici all‟interno dei servizi verranno tempestivamente
avvisati i genitori e, se è necessario, i servizi sanitari di pronto intervento. A tal fine i genitori hanno l‟obbligo di
lasciare uno o più recapiti telefonici.
6.
La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni
o dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte di presentazione di una certificazione medica attestante lo
stato di malattia dell‟alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e
tempi di somministrazione, posologia). (Documento ministeriale ”Raccomandazioni per la somministrazione di
farmaci in orario scolastico”, 25 novembre 2005)
ALIMENTAZIONE
1.
La preparazione e somministrazione degli alimenti è controllata sotto l‟aspetto qualitativo e igienico
conformemente all‟HACCP, contenente norme generali di igiene dei prodotti alimentari e modalità di verifica
dell‟osservanza di tali norme.
2.
I bambini che devono seguire diete speciali per disturbi o allergie, devono presentare una documentazione
clinica sottoscritta da un allergologo o dal pediatra e recante la dieta consigliata.
3.
È vietato introdurre cibi all‟interno del Nido (colazione, caramelle e varie), così pure sostare negli spazi della
Scuola per giocare o per consumare la merenda, al termine dell‟orario fissato.
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COMUNICAZIONI SCUOLA – FAMIGLIA
1.
2.
3.
4.
5.
Se i genitori desiderano un colloquio prolungato, oltre le normali comunicazioni giornaliere con le educatrici,
devono fissarlo su appuntamento.
È fondamentale prendere visione di tutte le comunicazioni che, nel corso dell‟anno, verranno esposte nelle
apposite bacheche.
Non è consentito portare giochi da casa senza il consenso degli insegnanti.
Si raccomanda di siglare tutti gli oggetti personali dei bambini per evitare spiacevoli confusioni.
Per motivi di igiene si richiede di effettuare il cambio giornaliero del bavaglino.
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SCUOLA DELL’INFANZIA
FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE
1.
2.
3.
4.
il consolidamento dell’identità personale: la Scuola fa in modo che i bambini acquisiscano atteggiamenti di
sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità; vivano in modo positivo i propri stati affettivi;
la conquista dell’autonomia: la Scuola fa sì che i bambini siano capaci di orientarsi in maniera personale e si
impegna affinché si rendano disponibili all‟interazione costruttiva con gli adulti e con i compagni; si aprano alla
scoperta, al rispetto della libertà, della cura di sé degli altri e dell‟ambiente, della solidarietà, della giustizia,
dell‟impegno ad agire per il bene comune.
il riconoscimento e lo sviluppo delle competenze: la Scuola, consolidando le capacità sensoriali,
percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino, lo impegna nelle prime forme di lettura delle
esperienze personali, di esplorazione e scoperta della realtà della vita, della storia e delle tradizioni locali. In
particolare, mette il bambino nella condizione di produrre messaggi, testi e situazioni attraverso una
molteplicità ordinata ed efficace di strumenti linguistici;
l’acquisizione delle prime forme di educazione alla cittadinanza: la Scuola educa a scoprire gli altri e i loro
bisogni nel rispetto delle regole condivise; incoraggia al dialogo, a manifestare il proprio pensiero e a
riconoscere diritti e doveri propri e degli altri; infine apre al rispetto del rapporto uomo-mondo-natura.
RESPONSABILITA’
La scuola dell‟Infanzia accoglie bambini da 3 a 6 anni suddivisi in 6 sezioni:
 verdi
 gialli
 arancioni
 rossi
 azzurri
 blu
Di ogni sezione è responsabile un‟insegnante che è punto di riferimento per ogni bambino e per i genitori; la sua presenza
risponde al bisogno di rassicurazione e di impostazione di relazioni stabili e sicure, garantendo così sviluppo e serenità.
OBIETTIVI EDUCATIVI – DIDATTICI
Il cammino educativo si avvale dei CAMPI DI ESPERIENZA che, quali costruzioni culturali, hanno il compito di aiutare i
bambini a dare ordine alla molteplicità degli stimoli che il contatto con la realtà fornisce; gli insegnanti predispongono
occasioni di apprendimento per favorire nei bambini l‟organizzazione di ciò che vanno scoprendo:

Il sé e l’altro

Il corpo e il movimento

Linguaggi, creatività, espressione

I discorsi e le parole

Conoscenza del mondo
Il sé e l’altro:
È il campo nel quale i bambini esprimono le grandi domande esistenziali e nel quale apprendono i fondamenti del senso
morale e religioso, prendono coscienza della propria identità, scoprono le diversità e imparano le prime regole necessarie
alla vita sociale.
La scuola si pone come luogo di dialogo, di approfondimento culturale e di reciproca formazione tra genitori e insegnanti per
affrontare insieme questi temi e proporre ai bambini un modello di ascolto e di rispetto, per convenire come aiutare ciascun
bambino a trovare risposte alle grandi domande in coerenza con le scelte della sua famiglia e al tempo stesso riconoscendo
e comprendendo scelte diverse e mostrando per loro rispetto.
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Il corpo e il movimento
È il campo nel quale i bambini prendono coscienza e acquisiscono il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle
sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive e di relazione ed imparano ad averne cura
attraverso l‟educazione alla salute.
La Scuola dell'Infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere, capire e interpretare i messaggi
provenienti dal corpo proprio e altrui, di rispettarlo e di averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso di esso per
giungere ad affinarne la capacità percettive e di conoscenza degli oggetti, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi
e di comunicare secondo fantasia e creatività.
Linguaggi, creatività, espressione
Questo campo di esperienza riguarda i linguaggi visivi, sonori, corporei, mass-mediali la cui fruizione educa al senso del
bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
I bambini possono esprimersi in linguaggi differenti con la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la
manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, ecc.
La fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.
I discorsi e le parole
È il campo nel quale i bambini apprendono a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a
conversare e dialogare, a riflettere sulla lingua, e si avvicinano alla lingua scritta. Attraverso la conoscenza e la
consapevolezza della lingua materna e di altre lingue consolidano l‟identità personale e culturale e si aprono verso altre
culture. La Scuola dell‟Infanzia ha il compito di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana e la
consapevolezza dell‟importanza dell‟uso della propria lingua materna da parte dei bambini di origini culturali diverse.
Conoscenza del mondo
Questo campo di esperienza riguarda l‟esplorazione della realtà che il bambino compie, imparando a organizzare le proprie
esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l‟ordinare, l‟orientarsi e il
rappresentare con disegni e con parole.
Il compito degli insegnanti è quello di rendere i bambini gradualmente consapevoli della ricchezza potenziale della loro
esperienza quotidiana e dei modi in cui la cultura dà forma a tale esperienza; di assecondarli e sostenerli nel processo dello
sviluppo della competenza e nei loro primi tentativi di simbolizzare e formalizzare le conoscenze del mondo; di aiutarli e
indirizzarli nel costruire le prime immagini del mondo e di sé che siano coerenti e significative, a percepire e coltivare il
benessere che deriva dallo stare nell‟ambiente naturale. (in riferimento alle Indicazioni nazionali per il Curricolo – luglio
2007)
METODO
Il metodo che più corrisponde alla possibilità di educare i bambini della Scuola dell‟Infanzia è quello basato sull‟esperienza
vissuta.
La proposta dell‟educatrice:
 tiene conto della globalità della persona,
 aiuta il bambino a riconoscere le proprie capacità,
 stimola la curiosità, il desiderio e l‟intelligenza,
 crea le condizioni per favorire la presa di coscienza del significato dell‟esperienza.
Nella nostra Scuola viene proposto il gioco come modalità privilegiata di apprendimento e di relazione.
Il bambino ha la possibilità di comunicare a livello simbolico le emozioni che vive e di arrivare alla scoperta di sé a livello
motorio, sensoriale, comunicativo e cognitivo, avvicinandosi alla realtà con atteggiamenti di stupore, esplorazione e
scoperta. Il tempo e lo spazio della Scuola costituiscono l‟ambito quotidiano nel quale i bambini vivono la loro esperienza.
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VALUTAZIONE
L‟intero percorso evolutivo è documentato tramite l‟osservazione e la valutazione delle esperienze compiute, così che si
possa:
 poterne comunicare gli aspetti significativi alla famiglia, condividendo con i genitori il lavoro di giudizio critico
sull‟esperienza vissuta;
 aiutare il bambino a "fare memoria" di ciò che è accaduto nel proprio cammino, per sviluppare la coscienza di sé e
del reale;
 modificare la proposta formativa per renderla sempre più corrispondente allo scopo.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO







Laboratorio di espressione grafico-pittorica, plastico-manipolativa: stampi vari, strappo, taglio e incollaggio di
carta, stoffa e altri materiali di riciclo. Stampa con foglie, frutta, verdura; pittura con pennelli, spugnette; piccoli
lavori con semi, sassi, argilla e terracotta.
Laboratorio di drammatizzazione: animazione di favole con trucchi, travestimenti e giochi di mimo.
Laboratorio musicale: produzione di suoni e rumori, esperienze ritmiche, approccio al suono e alla musica
attraverso canti, filastrocche, semplici danze popolari.
Laboratorio di Inglese: approccio alla lingua inglese attraverso la semplice conoscenza dei nomi di alcuni frutti,
animali, colori, di saluti e auguri.
Laboratorio linguistico: attraverso il gioco e le attività quotidiane si cerca di far acquisire ai bambini la capacità di
dialogare, raccontare ed esprimersi in lingua italiana.
Laboratorio ludico: favorire la creatività rivolta agli oggetti, allo spazio, alle persone; favorire la dimensione
simbolica del gioco.
Visite ed uscite didattiche-formative: vengono programmate con l‟intento di arricchire le conoscenze dei bambini
e in base al Progetto didattico annuale
COLLABORAZIONE SCUOLA - FAMIGLIA
L‟Istituto ha sempre curato in modo molto attento il rapporto con i genitori poiché il contesto familiare rimane l‟ambiente
originario di educazione dei figli. Con i genitori si vuole condividere la preoccupazione formativa; la Scuola, da parte sua,
assicura non solo una precisa e qualificata preparazione didattica, ma anche un'attenzione alla globalità della persona dei
loro figli. È infatti, mediante l'incontro ricorrente, sia esso individuale o di classe, che è possibile un proficuo cammino
comune che interessi l'intero percorso educativo
Direttrice, Docenti e Collaboratori sono impegnati a sollecitare e a mantenere nel tempo i rapporti con le Famiglie sia come
espressione concreta di collaborazione, sia come informazione e trasparenza dei percorsi.
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SPAZI e ATTIVITÀ
L‟organizzazione dello spazio è il biglietto da visita della Scuola che risponde a domande e bisogni presenti nei bambini. La
sala giochi è adibita per stimolare l‟iniziativa di ogni bambino e per permettergli nello stesso tempo, di sentirsi contento,
rassicurato e protetto.
La struttura scolastica garantisce
 una sala da pranzo - una sala per il riposo, dotata di comode brandine
 il giardino recintato, sicuro e facilmente controllabile, fornito di giochi di plastica
 una palestra polivalente.
Durante l‟anno si svolgono le seguenti attività:
 corso di inglese
 corso di psicomotricità
 corso di danza e calcio per i più grandi
 incontro di preghiera
 preparazione alle feste (Natale- Carnevale-Pasqua- fine anno)
 uscite didattiche e gita di fine anno scolastico.
La giornata si articola nel seguente modo:
 accoglienza dei bambini in sezione - gioco libero con progressiva acquisizione di regole
 attività didattiche di sezione o di intersezione
 gioco libero in salone o in giardino
 pranzo e gioco libero o guidato in salone o in giardino.
 riposo e attività didattiche nelle sezioni
 uscita
INCONTRI FORMATIVI
La scuola propone alcuni incontri con lo scopo di aiutare i genitori nell‟educazione dei propri figli:
 incontro individuale con i genitori
 assemblee genitori per presentare il programma annuale
 collegio docenti per programmare e progettare, valutare, verificare, documentare
 collaborazione per feste e celebrazioni con i genitori
 incontri informativi con la scuola Primaria
 giornata di scuola aperta
Ogni martedì nella Scuola è presente una psicologa che riceve su appuntamento.
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)
si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto di corresponsabilità educativa, con il quale:
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A …
OFFERTA FORMATIVA
AZIONE DIDATTICA
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A …
1. Comunicare ai genitori gli obiettivi didattici ed educativi della
1. Prendere visione del piano formativo, condividerlo, assumendosi
propria offerta formativa;
la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto;
2. garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative volte a 2. valorizzare l‟istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di
promuovere il benessere del bambino, la sua valorizzazione come
dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise,
persona, la sua realizzazione umana, culturale e cristiana;
oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i
3. offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della
docenti.
persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente
educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno
bambino, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
4. offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio
1. Presentare la programmazione annuale, sulla base delle
Indicazioni Ministeriali
2. favorire la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di
responsabilità;
3. tenere sempre nella giusta considerazione l‟errore, senza
drammatizzarlo e considerare l‟errore come tappa da superare
nel processo individuale di apprendimento
1. Aiutare i figli ad organizzarsi e ad acquisire autonomia;
2. richiedere ai bambini di portare a termine ogni lavoro intrapreso;
3. adottare un atteggiamento nei confronti degli errori dei propri figli,
uguale a quello degli insegnanti;
4. collaborare per potenziare nel figlio, una coscienza delle proprie
risorse e dei propri limiti.
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RELAZIONALITÀ
PARTECIPAZIONE
INTERVENTI
EDUCATIVI
1. Creare un clima sereno in cui si stimolare il dialogo, favorendo la
conoscenza ed il rapporto reciproco tra bambini, l‟integrazione,
l‟accoglienza, il rispetto di sé e dell‟altro;
2. favorire la piena integrazione dei bambini diversamente abili e
degli stranieri.
1. Ascoltare e coinvolgere le famiglie, richiamandole ad una
assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto
formativo;
2. comunicare con le famiglie in merito ai risultati, ai progressi
nell‟apprendimento e alle difficoltà, oltre che ad aspetti inerenti il
comportamento e la condotta di ciascun alunno;
3. garantire la massima trasparenza nelle comunicazioni
mantenendo un costante rapporto con le famiglie.
1. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i
divieti;
2. concordare adeguati provvedimenti in caso di infrazioni;
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1. Condividere con gli insegnanti le linee educative comuni,
consentendo alla scuola di dare continuità alla propria azione
educativa.
2. Collaborare perché il contesto sociale in cui vivono i propri figli sia
aperto al dialogo e al confronto.
1. Partecipare alle riunioni previste, in particolare quelle dell‟inizio
dell‟anno nel corso delle quali vengono illustrati il POF, il
Regolamento della Scuola, le attività che saranno svolte nell‟anno;
2. rispettare l‟organizzazione scolastica, in particolare riguardo
all‟orario di entrata e di uscita dei bambini;
3. evitare di sostare a scuola per tempi prolungati e di intrattenere le
insegnanti che devono prestare attenzione ai bambini;
4. prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola,
tenendosi aggiornati su impegni, scadenze e iniziative scolastiche
(circolari cartacee o su web);
5. rispettare la privacy per comunicazioni riguardanti i bambini;
6. evitare di usare gli ambienti scolastici interni ed esterni dopo
l‟orario scolastico.
1. Non esprimere opinioni o giudizi sugli insegnanti e sul loro operato
in presenza dei bambini, per non creare in loro insicurezze.
2. mantenere un abbigliamento consono all‟ambiente scolastico;
3. aiutare i propri figli a comprendere la relazione tra comportamento
inadeguato e possibile sanzione.
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REGOLAMENTO SCUOLA DELL’INFANZIA
OBIETTIVO
Il presente regolamento risponde all‟esigenza di adottare una linea comune di comportamento, tesa a costruire nel migliore
dei modi la convivenza e il rispetto tra le diverse componenti della Scuola.
La Scuola dell‟infanzia dell‟istituto “Maia Consolatrice”, luogo di accoglienza e di crescita è nato per offrire alla famiglia,
depositaria del diritto di educare, una valida collaborazione che la affianchi in questo difficile compito.
L‟impegno di ogni maestra è radicato nel mandato evangelico dell‟amore e alimentato dalla fedeltà al Progetto Educativo
dell‟Istituto (PEI).
RIFERIMENTI
PEI Progetto Educativo dell‟Istituto
POF Piano dell‟Offerta Formativa
RESPONSABILITA’
Tutti, alunni, famiglie sono tenuti ad osservare il regolamento ed è compito della Direzione e degli insegnanti, che lo hanno
redatto e approvato, farlo applicare.
1.
2.
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5.
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7.
8.
9.
10.
11.
L‟entrata alla Scuola è dalle 7.30 alle 9.15, l‟uscita è dalle ore 15.45 alle ore 16.00; sia l‟ingresso sia l‟uscita
sono da Via Galvani, 26.
Il doposcuola è dalle ore 16.00 alle ore 17.30.
I genitori, o coloro che per essi accompagnano i bimbi, sono tenuti a rispettare l‟orario. Al momento dell‟entrata
e dell‟uscita è bene che gli adulti non si intrattengano a lungo con le insegnanti. Le educatrici devono avere la
possibilità di accogliere e salutare i piccoli.
Le insegnanti sono a disposizione per chiarimenti e colloqui previo appuntamento.
All‟uscita della scuola occorre che si presenti un famigliare o persona adulta delegata. I permessi per le uscite
anticipate saranno concessi solo se richiesti personalmente da un genitore o da una persona segnalata dallo
stesso.
In caso di assenza si dovrà avvisare la Direzione entro e non oltre le 9.30.
È d‟obbligo l‟uso del grembiule di divisa. Per evitare inconvenienti è opportuno vestire il bambino in modo
comodo affinché non sia bloccato nei movimenti e sia stimolato all‟autonomia (pantaloni con elastico, senza
bretelle, senza cintura o bottoni).
Per il riposo pomeridiano dei piccoli occorre: un lenzuolino senza angoli, una copertina, un cuscino basso da
lettino; il tutto deve essere contrassegnato con il nome. È bene che i bimbi di tre anni abbiano a scuola gli
indumenti di ricambio.
Il bavaglino si cambia ogni giorno; deve avere l‟elastico ed essere messo nel porta bavaglino; su entrambi va
scritto il nome, sull‟asciugamano va inserito il simbolo che fornisce la scuola.
La merenda verrà consumata solo dai bambini che si fermano oltre le ore 16.00.
Per motivi di sicurezza i bambini che si fermano in cortile con i genitori dopo l‟orario scolastico sono sotto la
responsabilità dei genitori stessi; per l‟organizzazione interna, genitori e alunni sono pregati di lasciare
l‟ambiente scolastico entro, e non oltre, le ore 17.30.
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SCUOLA PRIMARIA
FINALITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE
La formazione si propone le seguenti finalità educative:
 Valorizzare l‟esperienza del bambino, già maturata in campo conoscitivo e comportamentale.
 Aiutare il bambino a considerare la corporeità come valore, in armonia con tutte le altre dimensioni della persona:
relazionale, estetica, sociale, operativa, affettiva, morale, spirituale e religiosa.
 Favorire la capacità di assumere una progressiva consapevolezza della propria identità di fronte alle scelte da
operare.
 Far acquisire un‟immagine sempre più chiara e approfondita della realtà culturale in cui si è inseriti nel rispetto
della diversità, vista come ricchezza
Queste finalità si concretizzano negli Obiettivi educativi e nell’Organizzazione del curricolo.
Obiettivi Educativi



Sviluppare la propria personalità, curandone tutti gli aspetti: emotivo, razionale e motorio.
Rispettare le risorse comuni e le regole della convivenza, nell‟aiuto reciproco.
Educare alla memoria storica e all‟apertura al futuro.
Organizzazione del piano di lavoro
All‟interno del Piano dell‟Offerta Formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi di competenza e degli obiettivi di
apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali, la Scuola predispone il PIANO DI LAVORO che si articola in aree
disciplinari.
Gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, raggruppati in tre aree:
 linguistico-artistico-espressiva;
 storico-geografico-sociale;
 matematico-scientifico-tecnologica.
La progettazione didattica promuove la ricerca delle connessioni tra i saperi disciplinari e la collaborazione tra i docenti.
Al termine della scuola primaria vengono individuati traguardi di sviluppo della competenza per ciascun campo di
esperienza. Tali traguardi rappresentano punti di riferimento posti al termine dei più significativi snodi del percorso
curricolare.
Gli obiettivi di apprendimento sono definiti in relazione al terzo e al quinto anno della scuola primaria e al terzo anno della
scuola secondaria di primo grado. Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi di sviluppo delle
competenze, previsti dalle Indicazioni Nazionali.
VALUTAZIONE
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione didattica, nonché la scelta dei
relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dal Collegio Docenti. La valutazione precede, accompagna e segue i
percorsi curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a
termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al
miglioramento continuo.
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AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Il Collegio Docenti organizza, all‟interno del loro piano di lavoro, i vari laboratori per andare incontro agli interessi dei
bambini e privilegiare l‟operatività.
Tali laboratori sono:
 potenziamento della Lingua Inglese attraverso il teatro
 laboratorio artistico
 laboratorio di informatica
 attività sportiva
 laboratorio musicale (coro e coreografie)
La Scuola propone a tutti attività che ampliano ulteriormente l‟Offerta Formativa:
 uscite didattiche che contribuiscono alla formazione umana e culturale.
 gite scolastiche.
 incontri formativi.
Sono inoltre previste attività sportive extracurricolari, gestite dalla Società Sportiva IMC. Queste attività variano di anno in
anno e richiedono un‟apposita iscrizione:
 pallavolo
 basket
 calcio
 danza
 karaté
Una volta all‟anno la scuola programma una giornata di Open Day, nella quale le famiglie degli alunni iscritti e coloro che
desiderano informazioni sono invitati a conoscere più da vicino le attività didattiche svolte nell‟Istituto e a visitare le strutture
scolastiche.
In occasione delle feste natalizie e pasquali gli alunni sono soliti intrattenere i genitori per un momento di augurio e di saluto.
É tradizione della scuola terminare l‟anno scolastico con una festa a cui sono invitate le famiglie.
MONTE ORE
La nostra Scuola offre un monte ore settimanale di 30 ore su cinque giorni.
Le lezioni iniziano alle ore 8.30 e terminano alle ore 16.00.
Alle ore 12.30 gli alunni pranzano; viene quindi dedicata un‟ora al gioco: dalle ore 13.00 alle ore 14.00.
Il doposcuola (su richiesta) è dalle ore 16.00 alle ore 17.30.
Il sabato non c‟è scuola.
La scansione delle lezioni è quadrimestrale.
INSEGNANTI
L‟equipe pedagogica di ogni classe è così composta:
 Insegnante prevalente
 insegnante di inglese (2 ore settimanali nelle classi 1^ e 2^; 3 ore nelle classi 3^, 4^, 5^)
 insegnante di musica (2 ore settimanali)
 insegnante di educazione motoria (2 ore settimanali)
 insegnante di informatica in compresenza (1 ora settimanale)
 insegnante di psicomotricità (1 ora settimanale per le classi 1^)
 insegnante di religione (2 ore settimanali)
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COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
L‟Istituto ha sempre curato in modo molto attento il rapporto con i genitori perché il contesto familiare rimane l‟ambiente
originario di educazione dei figli.
Con i genitori si vuole dividere la preoccupazione formativa; da parte sua la Scuola assicura non solo una precisa e
qualificata preparazione didattica, ma anche un‟attenzione alla globalità della persona dei loro figli.
Direttrice, Docenti, e collaboratori sono impegnati a sollecitare e a mantenere nel tempo i rapporti con le famiglie, sia come
espressione concreta di collaborazione, sia come informazione e trasparenza dei percorsi.
La collaborazione e l‟informazione sul cammino scolastico ed educativo degli alunni utilizza in modo privilegiato i colloqui
individuali che possono avvenire:
 su convocazione diretta da parte del docente interessato
 da parte della Direttrice
 su richiesta della famiglia.
Le Insegnanti sono sempre disponibili a colloqui e incontri, in modo particolare quando si verifichino situazioni difficili.
La Scuola offre il supporto di una psicologa.
SPAZI
Gli spazi che la Scuola offre sono improntati a criteri di accoglienza e funzionalità.
Sono disponibili:
 aule
 mensa
 servizi
 laboratorio informatico
 palestre
 biblioteca
 giardino e cortile
 salone-teatro
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
(Linee guida per il Patto Educativo - DPR 21 Novembre 2007, n. 235)
CLASSI 1-2-3-4 :
si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto di corresponsabilità educativa, con il quale:
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A …
OFFERTA FORMATIVA
AZIONE DIDATTICA
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A …
1. Comunicare ai genitori gli obiettivi didattici ed educativi della 1. Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i
propria offerta formativa;
propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e
2. garantire un piano formativo basato su progetti ed iniziative
sottoscritto;
volte a promuovere il benessere dello studente, la sua 2. evitare di sostituirsi ai bambini nell‟esecuzione dei compiti e
valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana,
nell‟assolvimento degli impegni, controllando che vengano svolti;
culturale e cristiana;
3. valorizzare l‟istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di
3. favorire il processo di formazione di ciascuno bambino, nel
dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre
rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
ad un atteggiamento di reciproca fiducia e di stima.
4. offrire iniziative per il recupero di situazioni di svantaggio.
1. Presentare la programmazione annuale, sulla base delle
Indicazioni Ministeriali;
2. rendere l‟alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi
operativi;
3. tenere sempre nella giusta considerazione l‟errore, senza
drammatizzarlo e considerarlo come tappa da superare nel
processo individuale di apprendimento;
4. garantire la trasparenza della valutazione;
5. assicurare agli alunni un adeguato numero di verifiche, orali e
scritte, distribuite in modo opportuno nel corso dell‟anno.
1. aiutare i figli a pianificare e ad organizzarsi;
2. richiedere ai bambini di portare a termine ogni lavoro intrapreso;
3. adottare un atteggiamento nei confronti degli errori dei propri figli in
linea a quello dell‟insegnante;
4. collaborare per potenziare nel figlio, una coscienza delle proprie
risorse e dei propri limiti.
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Tel. 02/66.96.703 - Fax 02/66.98.43.64 - C.F.: 01798650154
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PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
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RELAZIONALITÀ
PARTECIPAZIONE
INTERVENTI EDUCATIVI
1. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo, favorendo la
conoscenza ed il rapporto reciproco tra alunni, l‟integrazione,
l‟accoglienza, il rispetto di sé e dell‟altro;
2. favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili
e degli stranieri.
1. Ascoltare e coinvolgere gli alunni e le famiglie, richiamandoli
ad una assunzione di responsabilità e di rispetto a quanto
espresso nel patto formativo;;
2. comunicare con le famiglie, in merito ai risultati, alle difficoltà,
ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti
inerenti il comportamento e la condotta;
3. garantire trasparenza nelle comunicazioni mantenendo un
rapporto continuativo con le famiglie.
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1. Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo
alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa.
2. tenersi informati sui compiti assegnati ai figli;
3. controllare l‟esito delle verifiche e firmarle;
4. chiedere eventuali chiarimenti ai docenti;
5. leggere quotidianamente il diario e firmarlo.
1. Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, rispettando la loro
libertà di insegnamento e la loro competenza valutativa;
2. informarsi del percorso didattico- educativo dei propri figli;
3. impegnarsi nel garantire che i propri figli rispettino l‟orario scolastico;
4. motivare le richieste, che devono comunque avere carattere di
eccezionalità, di entrata ed uscita fuori orario e firmare il diario;
5. nel caso di uscite anticipate, i figli devono essere affidati ai genitori o
a persone da essi formalmente delegate.
1. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i 1. Prendere sempre visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla
divieti.
scuola, firmandole per presa visione;
2. prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di 2. discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo
infrazioni;
sottoscritto con l‟Istituzione scolastica;
3. non esprimere opinioni o giudizi sugli insegnanti e sul loro operato in
presenza dei bambini, per non creare in loro insicurezze;
4. conoscere il regolamento di istituto e collaborare affinché i figli ne
rispettino le norme;
5. essere consapevoli della possibilità di sanzioni risarcitorie di eventuali
danni causati e aiutare i propri figli a comprendere la relazione tra
comportamento inadeguato e possibile sanzione;
6. mantenere un abbigliamento consono all‟ambiente scolastico.
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CLASSE 5:
si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto di corresponsabilità educativa, con il quale:
LA SCUOLA
SI IMPEGNA A…
OFFERTA FORMATIVA
AZIONE DIDATTICA
LA FAMIGLIA
SI IMPEGNA A…
1. Comunicare ai genitori gli obiettivi didattici 1. Prendere visione del piano formativo,
ed educativi della propria offerta formativa;
condividerlo, discuterlo con i propri figli,
2. garantire un piano formativo basato su
assumendosi la responsabilità di quanto
progetti ed iniziative volte a promuovere il
espresso e sottoscritto;
benessere dello studente, la sua 2. evitare di sostituirsi ai bambini
valorizzazione come persona, la sua
nell‟esecuzione
dei
compiti
e
realizzazione umana, culturale e cristiana;
nell‟assolvimento
degli
impegni,
3. favorire il processo di formazione di
controllando che vengano svolti;
ciascuno bambino, nel rispetto dei suoi 3. valorizzare
l‟istituzione
scolastica,
ritmi e tempi di apprendimento;
instaurando un positivo clima di dialogo,
4. offrire iniziative per il recupero di situazioni
nel rispetto delle scelte educative e
di svantaggio.
didattiche condivise, oltre ad un
atteggiamento di reciproca fiducia e di
stima.
1. Presentare la programmazione annuale, 1. aiutare i figli a pianificare e ad organizzarsi;
sulla base delle Indicazioni Ministeriali;
2. richiedere ai bambini di portare a termine
2. rendere l‟alunno consapevole degli obiettivi
ogni lavoro intrapreso;
e dei percorsi operativi;
3. adottare un atteggiamento nei confronti
3. tenere sempre nella giusta considerazione
degli errori dei propri figli in linea a quello
l‟errore,
senza
drammatizzarlo
e
dell‟insegnante;
considerarlo come tappa da superare nel 4. collaborare per potenziare nel figlio, una
processo individuale di apprendimento;
coscienza delle proprie risorse e dei propri
4. garantire la trasparenza della valutazione;
limiti.
5. assicurare agli alunni un adeguato numero
di verifiche, orali e scritte, distribuite in
modo opportuno nel corso dell‟anno.
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LO STUDENTE
SI IMPEGNA A…
1. Condividere con gli insegnanti e la famiglia
la lettura del piano formativo, discutendo
con loro ogni singolo aspetto di
responsabilità;
2. prendere coscienza dei propri diritti-doveri
rispettando la scuola, intesa come insieme
di persone, di leggi, di regole, di consegne,
di impegni, di strutture e di orari.
1. Essere puntuali alle lezioni e frequentarle
con regolarità;
2. partecipare in modo consapevole all‟attività
di apprendimento;
3. partecipare con impegno e serietà al
lavoro scolastico individuale e/o di gruppo;
4. intervenire durante le lezioni in modo
ordinato e pertinente;
5. svolgere e organizzare regolarmente il
lavoro assegnato a casa.
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RELAZIONALITÀ
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1. Creare un clima sereno in cui stimolare il 1. Condividere con gli insegnanti linee 1. Accettare, rispettare e aiutare gli altri;
dialogo, favorendo la conoscenza ed il
educative comuni, consentendo alla scuola 2. rispettare, mantenere puliti ed in buono
rapporto reciproco tra alunni, l‟integrazione,
di dare continuità alla propria azione
stato ambienti, arredi e attrezzature della
l‟accoglienza, il rispetto di sé e dell‟altro;
educativa.
scuola: aule, laboratori, palestre e tutti gli
2. favorire la piena integrazione degli studenti 2. tenersi informati sui compiti assegnati ai
spazi comuni;
diversamente abili e degli stranieri.
figli;
3. essere consapevoli che in caso di danni
3. controllare l‟esito delle verifiche e firmarle;
all‟ambiente e alle cose ci potrà essere
4. chiedere eventuali chiarimenti ai docenti;
una sanzione.
5. leggere quotidianamente il diario e firmarlo.
1. Ascoltare e coinvolgere gli alunni e le
famiglie, richiamandoli ad una assunzione
di responsabilità e di rispetto a quanto
espresso nel patto formativo;
2. comunicare con le famiglie, in merito ai
risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle
discipline di studio oltre che ad aspetti
inerenti il comportamento e la condotta;
3. garantire trasparenza nelle comunicazioni
mantenendo un rapporto continuativo con
le famiglie.
1. Instaurare un dialogo costruttivo con i 1. Frequentare regolarmente i corsi e
docenti, rispettando la loro libertà di
assolvere assiduamente agli impegni di
insegnamento e la loro competenza
studio.
valutativa;
2. favorire in modo positivo lo svolgimento
2. informarsi del percorso didattico- educativo
dell‟attività
didattica
e
formativa,
dei propri figli;
garantendo costantemente la propria
3. impegnarsi nel garantire che i propri figli
attenzione e partecipazione alla vita della
rispettino l‟orario scolastico;
classe;
4. motivare le richieste, che devono 3. rispettare i tempi programmati e concordati
comunque avere carattere di eccezionalità,
con i docenti per il raggiungimento del
di entrata ed uscita fuori orario e firmare il
proprio curricolo, impegnandosi in modo
diario;
responsabile nell‟esecuzione dei compiti
5. nel caso di uscite anticipate, i figli devono
richiesti.
essere affidati ai genitori o a persone da
essi formalmente delegate.
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INTERVENTI
EDUCATIVI
1. Fare rispettare le norme di comportamento, 1. Prendere sempre visione di tutte le
i regolamenti ed i divieti.
comunicazioni provenienti dalla scuola,
2. prendere
adeguati
provvedimenti
firmandole per presa visione;
disciplinari in caso di infrazioni;
2. discutere, presentare e condividere con i
propri figli il patto educativo sottoscritto con
l‟Istituzione scolastica;
3. non esprimere opinioni o giudizi sugli
insegnanti e sul loro operato in presenza
dei bambini, per non creare in loro
insicurezze;
4. conoscere il regolamento di istituto e
collaborare affinché i figli ne rispettino le
norme;
5. essere consapevoli della possibilità di
sanzioni risarcitorie di eventuali danni
causati e aiutare i propri figli a
comprendere
la
relazione
tra
comportamento inadeguato e possibile
sanzione;
6. mantenere un abbigliamento consono
all‟ambiente scolastico.
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1. Riferire tempestivamente in famiglia le
comunicazioni provenienti dalla scuola e
dagli insegnanti;
2. favorire il rapporto e il rispetto tra i
compagni sviluppando situazioni di
integrazione e solidarietà;
3. Conoscere e rispettare le norme del
regolamento di Istituto, in particolare:
4. il comportamento da tenere durante
l‟intervallo e il pranzo,
5. l‟utilizzo di un abbigliamento consono
all‟ambiente scolastico;
6. l‟uso di un linguaggio corretto in ogni
situazione;
7. essere informati sugli interventi disciplinari
e comprendere la relazione tra
comportamento inadeguato e possibile
sanzione;
8. informare la famiglia delle sanzioni
eventualmente ricevute.
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REGOLAMENTO SCUOLA PRIMARIA
OBIETTIVI
La Scuola Primaria Maria Consolatrice vuole accogliere per educare.
Nel Progetto Educativo dell‟Istituto (PEI) l‟insegnamento è inteso come una promozione alla crescita dell‟individuo nello
sviluppo delle sue potenzialità e in un‟ottica di incoraggiamento, attraverso un lavoro di serena e aperta collaborazione tra
insegnanti e famiglie.
L‟impegno costante di ogni maestra è quello di essere soprattutto educatrice e quindi di lavorare affinché si possa:
 mantenere in classe un clima sereno e propositivo,
 favorire uno spirito di amicizia sincera e disinteressata,
 contenere gli atteggiamenti negativi per potenziare la capacità di autocontrollo
 abituare gli alunni ad un comportamento civile,
 rassicurare e sostenere chi è in difficoltà,
 giustificare e valorizzare ogni successo.
Il presente regolamento risponde all‟esigenza di adottare una linea comune di comportamento, tesa a costruire nel migliore
dei modi la convivenza e il rispetto tra le diverse componenti della Scuola.
RIFERIMENTI
PEI Progetto Educativo d‟Istituto
POF Piano dell‟Offerta formativa
APPLICABILITA’
Il presente Regolamento è applicabile a tutti gli alunni delle classi della Scuola Primaria.
RESPONSABILITÀ
Tutti, alunni e famiglie, sono tenuti ad osservare il regolamento ed è compito della Direzione e degli Insegnanti, che lo
hanno redatto e approvato, farlo applicare.
La Scuola si impegna a promuovere, tra tutte le componenti della comunità scolastica, opportune iniziative ed attività per
creare quel clima di comunità e di reciproca accoglienza necessario per una condivisione responsabile dell‟impegno
educativo; inoltre favorisce il dialogo aperto e costruttivo per la conoscenza e l‟approfondimento delle proposte tese a
realizzare le finalità della Scuola stessa.
a)
Puntualità
La Scuola apre alle 7,30 e l‟inizio delle lezioni è fissato per le 8,30.
Gli alunni sono tenuti a rispettare l‟orario d‟inizio e di fine delle lezioni. I ritardi troppo frequenti saranno vagliati dal
Consiglio di Classe che prenderà opportuni provvedimenti in merito, attraverso una segnalazione alla famiglia.
 Nessun alunno potrà lasciare la Scuola prima del termine delle lezioni; i permessi per le uscite anticipate saranno
concessi solo se richiesti, per iscritto, da un genitore o da una persona segnalata dallo stesso.
 Per motivi di organizzazione interna genitori e alunni sono pregati di lasciare l‟ambiente scolastico entro, e non
oltre, le 17,30.
 Dalle ore 16.00 in poi gli alunni non iscritti al doposcuola o alle attività parascolastiche sono affidati alla
responsabilità dei genitori o di chi li accompagna.


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b)
Assenze
 Le assenze dovranno essere giustificate tramite il diario fornito dalla Scuola all‟inizio dell‟anno. Il certificato medico
è richiesto solo in caso di malattie prolungate e/o infettive oppure di un‟autocertificazione nella quale si dichiara che
durante la malattia del proprio figlio il genitore si è attenuto a tutte le indicazione del medico curante.
 La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o
dagli esercitanti la potestà genitoriale, a fronte di presentazione di una certificazione medica attestante lo stato di
malattia dell‟alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di
somministrazione, posologia). (Documento ministeriale ”Raccomandazioni per la somministrazione di farmaci in
orario scolastico”, 25 novembre 2005)
c)
Autocontrollo
 Durante la mensa gli alunni devono mantenere un atteggiamento educato, senza sciupare il cibo o importunare i
compagni di tavola.
 La famiglia deve avvisare la Scuola nel caso in cui siano presenti allergie alimentari.
 È necessario prenotare il pasto prima dell‟inizio delle lezioni, al momento dell‟entrata, consegnando alla maestra il
buono precedentemente acquistato.
 È dovere degli alunni presentarsi a Scuola forniti del materiale necessario richiesto dalle Insegnanti. Le lezioni e i
compiti, devono essere regolarmente eseguiti, eventuali impedimenti saranno comunicati sul diario da parte di un
genitore.
 È richiesto agli alunni un linguaggio corretto ed educato sia nei confronti dei compagni sia nel rispetto degli adulti
che collaborano all‟interno dell‟Istituto.
 Per la serenità e la sicurezza di quanti sono presenti nell‟ambito scolastico si esige da ogni alunno un
comportamento responsabile che eviti ogni forma di violenza sugli altri.
 L‟uso del telefono cellulare da parte degli alunni all‟interno dell‟Istituto è assolutamente vietato, anche durante
l‟intervallo. Si consiglia di non portare il cellulare a Scuola; chi, per motivi personali, dovesse tenerlo con sé, è
pregato di lasciarlo spento dal momento dell‟ingresso a quello dell‟uscita.
 La non osservanza di questa norma prevede il ritiro del telefonino e la riconsegna ai genitori.
d)
Abbigliamento e atteggiamento
Per ragioni pratiche e di uniformità, l‟Istituto fornisce il grembiule e la tuta da ginnastica che, una volta acquistati,
devono essere contrassegnati per evitare smarrimenti o scambi.
 Nei giorni in cui avranno lezione di Scienze Motorie gli alunni dovranno presentarsi a scuola indossando la tuta.
Ogni alunno deve avere il cambio delle scarpe da usare esclusivamente in palestra.
 Le strutture scolastiche e il materiale preso in prestito dovranno essere rispettati e conservati con cura. I guasti e
tutte le deturpazioni comportano il risarcimento dei danni da parte dei responsabili.
 In cartella gli alunni devono avere solo il materiale scolastico necessario. La Scuola non si fa carico degli oggetti
rotti, smarriti o lasciati incustoditi dagli alunni.

e)
Per i genitori:
La famiglia deve avvisare la Scuola nel caso in cui siano presenti allergie di vario tipo.
In tutti gli ambienti della Scuola (compreso il cortile) è vietato fumare.
Della partecipazione alle attività extrascolastiche sono responsabili anche le famiglie che si devono attenere agli
orari stabiliti.
 I familiari non devono accedere ai corridoi dove sono situate le aule né per accompagnare i propri figli né per
comunicare con le insegnanti in orario scolastico. Le maestre possono essere contattate tramite appuntamento
richiesto sul diario da parte dei genitori.



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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
INTRODUZIONE
ORARIO: le lezioni iniziano alle ore 8,05 e terminano alle 14.05. Il sabato non c’é scuola.
La SCANSIONE delle lezioni è quadrimestrale; il termine del I quadrimestre cade dopo circa 100 giorni di scuola:
generalmente nell‟ultima settimana di gennaio. A metà di ogni quadrimestre verrà fornito alle famiglie un resoconto
dettagliato del rendimento di ciascun allievo, tramite un pagellino informativo. La pagella di fine quadrimestre verrà
consegnata dai docenti ai genitori convocati.
MONTE ORE SETTIMANALE è di 30 ore.
Viene qui riportato lo schema orario settimanale delle ore curricolari:
MATERIE
ITALIANO
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
INGLESE
FRANCESE/ SPAGNOLO
ARTE E IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
RELIGIONE



ORE SETTIMANALI
6
2
2
4
2
2
3
2
2
2
2
1
In tutte le classi un docente di informatica affianca per un„ ora alla settimana durante l‟orario curricolare, il docente
di altre materie per introdurre gli studenti ad un approccio informatico delle varie discipline.
In terza media viene organizzato un corso di latino in orario curricolare.
Corsi extrascolastici, pomeridiani, facoltativi e a pagamento sono attivati ogni anno e comunicati per tempo ai
genitori.
FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
 Fornire occasioni per lo sviluppo globale della personalità in tutti i suoi aspetti (affettivi, religiosi, intellettivi, sociali,
creativi, operativi…)
 Aiutare gli alunni ad acquisire progressivamente un‟immagine sempre più chiara e approfondita della realtà
ambientale, storica ed economica e della tradizione culturale in cui sono inseriti.
 Favorire la capacità di assumere consapevolezza della propria identità di fronte alle scelte da operare, acquisendo,
se necessario, autonomia rispetto al gruppo.
 Concepire la scuola come un luogo di educazione e di cultura in cui gli adulti, in piena libertà, comunicano se
stessi, indicano i criteri e il metodo, offrendo un‟occasione di confronto e di supporto.
Le suddette finalità si concretizzano nei seguenti:
a) Obiettivi educativi:
 Avvertire interiormente la differenza tra il bene e il male ed orientarsi positivamente nelle scelte.
 Acquisire progressivamente criteri di giudizio per valutare se stessi, le proprie azioni, le proprie relazioni e il proprio
contesto.
 Sviluppare la propria personalità globalmente, curandone tutti gli aspetti emotivi, razionali e motori, nella
consapevolezza dell‟unità della persona.
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
Rispettare le risorse comuni, le regole della convivenza, nella tensione alla costruzione del bene di tutti.



imparare ad accettare la diversità delle persone e delle opinioni.
Educare all‟aiuto costruttivo di chiunque sia in difficoltà.
Promuovere comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei
propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri.
Avvalersi dell‟aiuto dei “ maestri” e dei pari per costruire la propria persona in un costante confronto educativo.
(PEI)

b) Obiettivi didattici:
 Conoscenze (SAPERE = nozioni, regole, norme tecniche, procedure, terminologia..)
 Conoscenza dei concetti, dei contenuti e delle strutture fondamentali delle diverse discipline
 Conoscenza ed uso della lingua in chiave comunicativa
 Conoscenza degli elementi essenziali del sistema storico culturale, socio-economico e ambientale e tecnologico in
cui si vive
 Abilità (SAPERE E SAPER FARE = utilizzo delle conoscenze per risolvere problemi, e orientarsi nei diversi
campi)
 Uso del linguaggio specifico
 Uso delle tecnologie innovative, come strumento e non come fine
 Uso critico dei mezzi di comunicazione di massa
 Acquisizione progressiva del metodo di studio adeguato alle varie discipline
 Competenze (SAPERE, SAPER FARE E SAPER ESSERE = insieme di conoscenze e abilità e quindi la capacità
di elaborazione e di espressione creativa personale a partire da quanto appreso)
 Capacità di stabilire nessi tra le conoscenze acquisite, in una prospettiva interdisciplinare
 Capacità di intendere la cultura come giudizio e confronto sia con l‟attualità sia con la tradizione
 Capacità di trasferire alla realtà quanto appreso
 Capacità di lavorare in gruppo
 Capacità di avviare una autonomia di lavoro, secondo le caratteristiche personali
FORMAZIONE DEGLI STUDENTI
La formazione è affidata innanzi tutto ai docenti che si fanno carico degli alunni dal punto di vista personale e professionale,
come è descritto nel PEI. E‟ nostra cura sostenere la fede, elemento costitutivo della persona umana, negli alunni a noi
affidati, in un‟età in cui o gli insegnamenti ricevuti diventano patrimonio personale o sono destinati a perdersi col tempo e
con le prove della vita. A questo scopo i vari organismi scolastici e i vari docenti offriranno diverse possibilità di incontro e
riflessione, dettate via via dalle esigenze delle classi, dai momenti liturgici o dalla realtà sociale. Le ore dedicate all‟
insegnamento della Dottrina Cattolica acquisiscono particolare importanza in un Progetto Educativo che vede la
conoscenza della dottrina rivelata come sorgente della saggezza e dell‟intelligenza umana. Il Collegio Docenti delibera
annualmente proposte da presentare agli studenti per un coinvolgimento personale. I vari Consigli di Classe, di anno in
anno, attuano diversi “percorsi” trasversali alle classi parallele.
Elenchiamo i più importanti per un‟armonica crescita dei ragazzi:
►Orientamento formativo e informativo
Tale percorso è sviluppato nel progetto ” Crescere Insieme”.
Il progetto, di durata triennale, tende all‟acquisizione da parte dei ragazzi degli strumenti necessari per imparare a
conoscersi, a conoscere la realtà in cui vivono e a prendere decisioni circa il loro futuro. Intendiamo accompagnare
progressivamente gli studenti di tutte le classi a prender coscienza del proprio ruolo e della propria responsabilità di fronte a
se stessi, alle scelte per il futuro, agli altri, all‟ ambiente in cui vivono e al mondo. Sono previsti anche interventi di specialisti.
Ogni anno il Collegio Docenti delibera le modalità da attuare e le decisioni circa la realizzazione del progetto stesso
vengono verbalizzate nel libro “Verbali del Collegio Docenti”.
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►Metodo di studio:
vogliamo aiutare gli alunni ad essere consapevoli delle conoscenze, competenze e capacità richieste da ciascuna disciplina,
ed insieme guidarli ad una gestione adeguata dei tempi e degli strumenti di studio, nonché ad una autovalutazione del
proprio lavoro dal punto di vista della qualità e della continuità.
Tale percorso, strettamente connesso all‟orientamento, troverà uno spazio rilevante nella programmazione della classe
prima, dove i docenti potranno avvalersi della competenza derivata dall‟ esperienza e dalla collaborazione con le famiglie.
►Sicurezza e salute:
nel delicato periodo di crescita e di sviluppo dell‟adolescenza, è essenziale che i ragazzi siano aiutati a riflettere sui rischi
per sé e per gli altri, a compiere scelte responsabili, a sviluppare il senso della solidarietà e a mettere in atto ciò che loro
compete per evitare situazioni di pericolo o a fronteggiarle adeguatamente.
A tale scopo gli alunni sono informati sulla gestione della sicurezza nell‟ambito scolastico e sono sottoposti a regolari prove
di evacuazione.
Inoltre, i docenti si fanno carico di avviare gli studenti alla conoscenza delle fondamentali norme di educazione alla salute,
con particolare attenzione all‟educazione alimentare e alla prevenzione.
► Educazione personale
Alcune proposte sono diventate una tradizione per il valore educativo che ricoprono, come ad esempio l‟uscitaaccoglienza della classe prima, per favorire l‟inserimento degli alunni all‟interno della nostra scuola
Ogni anno si propone agli allievi di implicarsi nei progetti missionari della Congregazione o di farsi carico dei bisogni
emergenti dalle situazioni drammatiche di alcune popolazioni.. La proposta, ricca di particolare significato umano, sociale,
culturale e religioso è trasversale a tutte le classi e coinvolge gli studenti in modo diretto, personale e critico. Da questa
iniziativa nascono testimonianze, riflessioni, gesti concreti di solidarietà che contribuiscono alla crescita umana e culturale
degli allievi e soprattutto rendono evidenti quanto la visione cattolica della realtà sia fonte di vera speranza in ogni
circostanza.
ATTIVITÀ DIDATTICA
Didattica: tutta l‟attività didattica è centrata sull‟alunno, la cui crescita in termini di responsabilità, di capacità, di conoscenze
e di consapevolezza dell‟unicità della sua persona è l‟obiettivo di tutto il corpo docenti. La disponibilità a lavorare,
programmare, verificare insieme le strategie più opportune per il bene dei ragazzi, illustrando e condividendo le varie fasi di
questo impegno con le famiglie, è il punto di forza del nostro Istituto. Qui le famiglie possono contare su degli educatori
motivati che si muovono in un clima di stima reciproca e di intenti condivisi.
VALUTAZIONE E RECUPERI
La valutazione è un‟azione inserita all‟interno dell‟attività di istruzione; è quindi in stretto rapporto con gli obiettivi, i contenuti,
il metodo didattico ed è presente nella programmazione e nella progettazione delle diverse attività.
La valutazione si svolge in due tempi:
 la valutazione formativa che interviene nel processo di formazione per orientare gli sviluppi progressivi
dell‟apprendimento.
 la valutazione sommativa che interviene alla fine di ogni fase del percorso didattico, come controllo finale
dell‟apprendimento.
Il Consiglio di Classe fissa, in fase di programmazione, i criteri valutativi per fasce e ne stabilisce gli obiettivi.
Gli obiettivi raggiunti da ogni alunno, vengono comunicati alle famiglie al termine di ogni quadrimestre, tramite la scheda di
valutazione. Ogni anno il CdD fissa la modalità per informare le famiglie circa le carenze presenti nella preparazione degli
alunni, indicando anche le modalità di recupero.
Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel
rispetto del principio della libertà di insegnamento.
Detti criteri e modalità devono essere coerenti con gli obiettivi previsti dal piano dell‟offerta formativa.
Il docente stabilisce per la singola materia, in fase di programmazione, i criteri valutativi minimi per la promozione .
Dall‟anno scolastico 2008/09 la valutazione periodica è espressa in decimi.
L‟insegnamento della religione cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico del docente.
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Il Consiglio di Classe, una volta validato l‟anno scolastico, delibera:
la promozione, se lo studente ha ottenuto almeno il voto 6/10 in tutte le materie, compresa la condotta, tenendo conto dei i
seguenti parametri:
 Situazione di partenza
 Efficacia del metodo di studio acquisito
 Grado di acquisizione dei contenuti propri delle singole discipline
 Applicazione delle conoscenze acquisite
 Impegno e partecipazione al lavoro scolastico
 Doti personali e potenzialità
la non ammissione alla classe successiva in presenza dei seguenti criteri:
 Presenza di gravi insufficienze o di insufficienze non gravi ma diffuse
 Ripetersi di insufficienze nella stessa materia
 Disprezzo o abbandono di una materia
 Mancato progresso nelle discipline
 Mancata acquisizione di un metodo di studio
 Impegno scarso o assente nel seguire le indicazioni dell‟insegnante per colmare le lacune
 Indifferenza verso la scuola o il lavoro scolastico
 Impossibilità dell‟allievo di raggiungere gli obiettivi formativi e didattici propri dell‟anno di corso successivo
I docenti dei vari CdC si adoperano per sostenere la fatica dello studio attraverso un serio lavoro di recupero e di
sostegno dei ragazzi con difficoltà didattiche di vario grado, attraverso diverse tipologie di intervento:
 l‟insegnante, in itinere, mette in atto nelle ore curricolari, percorsi individualizzati;
 prima di ogni verifica scritta, il docente rivede con gli studenti i contenuti oggetto di valutazione;
 in orario pomeridiano, i docenti stessi della classe convocano individualmente, tramite il libretto, gli studenti che
necessitano di un lavoro di supporto.
Tali strategie vengono annualmente riverificate e deliberate dai vari Consigli di Classe (Circolare N. 12/ 2009).
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
A partire dall‟anno scolastico 2008-09 i docenti sono invitati a valutare il comportamento degli alunni, secondo la normativa
emanata dal Ministero. Per rendere più trasparenti ed omogenei i criteri con cui attribuire la valutazione numerica del
comportamento il Collegio Docenti ha deliberato dei parametri, riportati sul libro verbali del CdD e si riserva di modificarli o
aggiornarli, se necessario, con nuove delibere assunte nella stessa sede. In ogni caso nel primo collegio dell‟anno
scolastico questi parametri saranno confermati e/o modificato per essere comunicati alle famiglie durante la prima
assemblea di classe.
I seguenti parametri sono stati deliberati durante il Collegio Docenti del 1° settembre 2010:
Merita 10 in condotta lo studente a fronte di:
 puntualità;
 partecipazione alle lezioni costantemente attiva e costruttiva;
 proficue relazioni con i compagni e con gli insegnanti;
 comportamento corretto, responsabile e adeguato alle richieste degli insegnanti;
 rispetto delle consegne;
 adesione alle proposte educative della scuola;
 eventuale partecipazione con esito lusinghiero e acquisizione di certificazioni extra-curricolari.
Merita 9 in condotta lo studente a fronte di:
 puntualità;
 partecipazione alle lezioni generalmente attiva e costruttiva;
 proficue relazioni con i compagni e con gli insegnanti;
 comportamento corretto, responsabile e adeguato alle richieste delle insegnanti;
 rispetto delle consegne.
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Merita 8 in condotta lo studente a fronte di:
 scarsa puntualità;
 numero rilevante di assenze;
 comportamento complessivamente corretto nonostante la presenza di qualche richiamo scritto e/o verbale;
 qualche inadempienza nelle consegne.
Merita 7 in condotta lo studente a fronte di:
 scarsa puntualità;
 entrate posticipate o assenze che prefigurino il tentativo di evitare interrogazioni e compiti in classe;
 disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, tale da comportare numerosi richiami scritti e/o sanzioni disciplinari;
 numerose inadempienze nel rispetto delle consegne.
Merita 6 in condotta lo studente a fronte di:
 scarsa puntualità;
 entrate posticipate o assenze che prefigurino il tentativo di evitare interrogazioni e compiti in classe;
 presenza di note che censurino comportamenti scorretti nei confronti di persone o strutture;
 sanzioni che abbiano comportato sospensioni dalle lezioni;
 numerose inadempienze nel rispetto delle consegne.
Il Collegio Docenti ricorda che non è necessaria la presenza di tutte le voci per l‟attribuzione di un determinato voto di
condotta.
Si ricorda che il 5 in condotta comporta la ripetizione dell‟anno scolastico.
ESAME DI STATO
Il primo ciclo di istruzione si conclude con l‟Esame di Stato.
L’ammissione all’Esame è deliberata dal Consiglio di classe per gli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore
a sei decimi nelle discipline valutate con l‟attribuzione di un unico voto. Nel deliberare tale ammissione I docenti prendono
anche in considerazione il percorso scolastico compiuto. L‟accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità
dell‟anno scolastico, secondo l‟ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi è condizione
essenziale perché gli alunni possano sostenere l‟Esame finale.
L‟eventuale NON ammissione viene comunicata subito dopo lo scrutinio alla famiglia, debitamente motivata.
I criteri per l‟idoneità o meno a sostenere gli Esami di Stato sono gli stessi deliberati per la promozione o la non ammissione,
con uno sguardo più ampio al triennio.
L‟esame prevede le prove scritte (italiano, matematica e lingue straniere), oltre alla prova azionale predisposta dall‟Invalsi
ed un colloquio su tutte le materie.
All‟esito dell‟esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova di nazionale, e il giudizio di
idoneità all‟esame.
Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata
all‟unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.
Ai candidati che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione
esaminatrice con decisione assunta all‟unanimità.
In caso di Non conseguimento della Licenza la famiglia è informata tempestivamente.
Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all‟albo della scuola ( decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196).
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”.
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”.
Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del
bullismo”.
Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri
dispositivi elettronici durante l‟attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità
dei genitori e dei docenti”.
Si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto educativo
di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
 fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell‟identità
di ciascun studente;
 offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un
ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascun studente, nel rispetto dei suoi ritmi e
tempi di apprendimento;
 offrire opportunità per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e
combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
 favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione
degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali,
stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela degli studenti;
 garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le
famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
 prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e
attrezzature;
 rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi
in modo responsabile nell‟esecuzione dei compiti richiesti;
 accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro
comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
 valorizzare l‟istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e
didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
 rispettare l‟istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando
attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
 discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l‟istituzione scolastica.
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RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Nel ribadire la centralità del ruolo educativo della famiglia, l‟Istituto attribuisce particolare importanza alle relazioni con i
genitori. In tale ottica si segnala che le comunicazioni personali scuola-famiglia avvengono per iscritto tramite l‟apposito
libretto, fornito dall‟Istituto, che ogni studente è tenuto ad avere sempre con sé. La famiglia si impegna a dare l‟importanza
dovuta alle comunicazioni e di conseguenza a consultare quotidianamente il libretto.
Il genitore, che ha depositato la firma in segreteria, è l‟unico autorizzato a firmare il libretto, sia per giustificare le assenze,
sia per presa visione delle valutazioni o di eventuali comunicazioni. I docenti si impegnano a tenere aggiornati i libretti, per
la parte di loro competenza, ma la firma per presa visione è sotto la responsabilità della famiglia.
Al termine dell‟anno scolastico, il libretto dovrà essere restituito alla segreteria. Tale libretto sarà conservato presso la
presidenza per un anno.
In caso di smarrimento, il genitore autorizzato a firmare, deve presentare una richiesta scritta in segreteria, per poter
sostituire quello smarrito. In caso di ritrovamento il primo libretto deve essere prontamente riconsegnato alla scuola.
All‟inizio di ogni quadrimestre, inoltre, viene inviata ai genitori una circolare informativa riguardante le scadenze e le date
previste per le assemblee dei genitori e per le diverse attività scolastiche che li coinvolgono.
Una volta alla settimana per un‟ora i professori sono a disposizione per colloqui con i genitori. L‟orario settimanale è
comunicato nei primi giorni di scuola. I genitori sono tenuti a servirsi del libretto scolastico per la richiesta scritta
d‟appuntamento. Per i genitori che non hanno la possibilità di recarsi a colloquio al mattino, gli insegnanti sono disponibili
due volte all‟anno per colloqui straordinari pomeridiani, secondo quanto previsto dal calendario scolastico.
La direzione riceve i genitori su appuntamento.
La segreteria è aperta al pubblico in fasce orarie diversificate, per permettere agli utenti di accedere agevolmente ai servizi.
Nell‟Istituto opera il Consiglio di Istituto, in cui membri eletti per le varie componenti, come da regolamento del CdI, in
possesso di ogni iscritto, affiancano la direzione nel condividere la gestione educativa e organizzativa della struttura
scolastica.
CONCLUSIONE
Per l‟efficacia dell‟azione educativa, i Consigli di classe chiedono ai genitori di collaborare con la realtà scolastica,
favorendo il realizzarsi degli obiettivi formativi e didattici, come emergono dal PEI, dal POF e dal Patto di
Corresponsabilità in loro possesso e di sostenere i propri figli nella fatica del crescere come persone capaci di accettare la
realtà e di interloquire in modo positivo. A questo proposito si sottolinea che le norme che sottendono all‟organizzazione
scolastica nascono ed hanno una ragione d‟essere solo per la formazione e la realizzazione dei ragazzi, come alunni e
come persone; infine si ritiene indispensabile, per la crescita serena degli adolescenti, la stima del ruolo che compete ai
genitori e ai docenti come educatori.
Il Collegio Docenti
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REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Il presente Regolamento integra quanto già enunciato nel Regolamento Generale ed è stato redatto in conformità ai principi
e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” emanato con D.P.R. n.249 del 24 giugno1998, modificato con
D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007.
.
PUNTUALITA’ E PERMESSI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
L‟ingresso degli studenti è da Via Galvani, 26. Per problemi di sicurezza è assolutamente vietato
accedere da via Algarotti
E‟ richiesta la puntualità e il rispetto dell‟orario scolastico. La sorveglianza degli alunni è garantita a partire
dalle ore 7.50.
In caso di ritardo lo studente deve esibire all‟insegnante della prima ora la giustificazione scritta del
genitore sul libretto personale o eccezionalmente, impegnarsi a presentarla il giorno successivo. La
giustificazione sull'apposito libretto, deve essere sottoscritta esclusivamente dal genitore che abbia
depositato la firma presso la Scuola. In caso di ritardi troppo frequenti la Direzione avviserà la famiglia per
concordare le modalità da seguire per evitare il ripetersi di tali episodi.
La puntualità all'inizio delle lezioni è un elemento di cui si terrà conto nel valutare la frequenza regolare
degli alunni, come è previsto dalle norme ministeriali. Solo in caso di necessità verrà concesso il
permesso per l'entrata entro le ore 9.00 e per l'uscita anticipata di un'ora con giustificazione della famiglia.
Eccezionalmente sono permesse entrate e uscite fuori dall‟orario sopra indicato, solo previa
presentazione di documentazione esterna che accompagni la giustificazione della famiglia.( es. analisi
mediche, ritardo di treni ….)
Gli alunni non possono essere accompagnati in classe e all‟uscita devono essere attesi nell‟atrio di via
Galvani.
Gli alunni devono aspettare gli Insegnanti all'interno delle aule.
Le assenze devono essere giustificate dal docente della prima ora. Nessuno potrà essere accettato senza
giustificazione al rientro dopo un‟assenza o un ritardo. La giustificazione sull'apposito libretto, deve essere
sottoscritta esclusivamente dal genitore che abbia depositato la firma presso la Scuola
L‟uscita improvvisa per motivi urgenti è autorizzata solo dalla Presidenza, che tramite la segreteria
provvederà ad avvisare telefonicamente la famiglia perché provveda a recuperare lo studente
direttamente o tramite una persona di sua fiducia.
Un eccessivo numero di richieste di entrata o di uscita fuori orario, vacanze arbitrarie o irregolarità nella
frequenza sarà valutato dal Consiglio di Classe.
RICEVIMENTO GENITORI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
La Preside riceve su appuntamento, richiesto attraverso la Segreteria di Presidenza.
Ogni docente riceve i genitori settimanalmente, secondo un calendario comunicato all‟inizio dell‟anno e
presente sul sito dell‟Istituto.
L‟appuntamento con un docente, è fissato direttamente dallo stesso, tramite il libretto scolastico.
II colloqui con i docenti e la presidenza, vengono interrotti prima del termine delle valutazioni , in date
comunicate anno per anno. Ciò è necessario per permettere il sereno svolgimento degli scrutini.
Il Consiglio di Classe o la Presidenza si riserva di convocare i genitori nel caso in cui una seria
preoccupazione educativa e/o didattica lo richieda.
Due volte, nel corso dell‟anno scolastico, sono previsti incontri serali, esclusivamente, con i genitori che per
seri impegni di lavoro non abbiano potuto usufruire delle disponibilità offerte settimanalmente al mattino.
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ABBIGLIAMENTO
1.
2.
L‟abbigliamento e l‟atteggiamento devono essere decorosi e adeguati all‟ambiente; l‟ordine e la cura della
propria persona devono essere improntati ad un principio di semplicità e di sobrietà. (In particolare si
raccomanda ai ragazzi più grandi di evitare piercing, tatuaggi, colorazione inusuale dei capelli, abbigliamento
succinto e per i ragazzi pantaloni corti….)
La scuola non si prende alcuna responsabilità in caso di smarrimento di oggetti di valore
DIVIETO DI FUMARE
1.
2.
La Scuola si impegna a svolgere un‟opera di educazione alla salute che comprende anche la presentazione
scientifica delle conseguenze nocive del fumo.
Ai sensi dell‟ Art. 3 del D.P.C.M. dell‟ 11/11/1975 N. 584 è vietato fumare in TUTTI gli spazi della Scuola.
Sono previste le sanzioni a norma di legge.
PARCHEGGIO INTERNO
Il parcheggio dei motorini e delle biciclette deve essere effettuato nello spazio predisposto. La loro collocazione nelle
immediate vicinanze dell‟uscita può provocare rischi per gli altri alunni. Per motivi di sicurezza i genitori non possono né
entrare con le auto né parcheggiarle all'interno dell'Istituto.
MENSA
Agli alunni che si fermano per la mensa è richiesto un comportamento educato durante il pranzo. E‟ necessario prenotare il
pasto prima dell‟inizio delle lezioni, al momento dell‟entrata, apponendo la propria firma nel registro apposito e
consegnando agli incaricati il buono precedentemente acquistato.
USCITE
All‟interno dell‟attività didattica vengono organizzate uscite giornaliere, viaggi di istruzione, stage o visite culturali, che
richiedono una seria preparazione da parte della scuola e una partecipazione responsabile da parte degli alunni, per il
raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. A questo scopo è stato steso un regolamento a parte, presente sul sito,
che i genitori si impegnano a rispettare e a far rispettare dai propri figli, all‟atto dell‟autorizzazione alla partecipazione.
SANZIONI DISCIPLINARI
Le responsabilità disciplinare é personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di
rapporti corretti all'interno della comunica scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate alle infrazioni disciplinari e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale della studente.
Allo studente é offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica per mezzo di sanzioni
alternative.
INFRAZIONI DISCIPLINARI:

Infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili e individuabili rispetto a:
Frequenza: elevato numero di assenze; assenze “strategiche”; ritardi e uscite anticipate in numero eccessivo; ritardi
al rientro dall'intervallo o al cambio d'ora.
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Rapporto con gli altri: insulti; termini volgari e offensivi tra studenti; interventi inopportuni durante le lezioni;
interruzioni continue del ritmo delle lezioni; non rispetto del materiale altrui; atti o parole che
consapevolmente tendono ad emarginare altri studenti.
Norme di sicurezza e di tutela della salute: violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi
attrezzati; lanci di oggetti non contundenti; utilizzo del telefono cellulare durante le lezioni.
Strutture e delle attrezzature: danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute a incuria o trascuratezza, incisione di
banchi/porte; scritte su muri, porte e banchi; danneggiamento involontario delle attrezzature di laboratori
o di spazi comuni; aule, servizi igienici, locali mensa, spazi comuni lasciati in condizioni tali per disordine
o sporcizia da pregiudicarne l‟utilizzo per le attività successive. L‟entità del risarcimento è definita
dalla Direzione.
La sanzione disciplinare viene stabilita e comminata dal Consiglio di Classe.

Infrazioni disciplinari gravi rispetto a:
Rapporto con gli altri: ricorso alla violenza all‟interno di una discussione o atti che mettono in pericolo l' incolumità
altrui; utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui; propaganda e teorizzazione della
discriminazione nei confronti di altre persone; furto; lancio di oggetti contundenti; violazione intenzionale
delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati; introduzione nella scuola di alcolici e/o
droghe e/o materiale o immagini lesive della pubblica morale.
Rispetto delle nome di sicurezza e delle tutela della salute: infrazione al divieto di fumo, danneggiamento volontario
di attrezzature, strutture e spazi comuni; infrazioni non gravi che si ripetono dopo sanzioni già
applicate...
La Preside, accertata la gravità dell‟infrazione, convoca il Consiglio di Classe che stabilisce se esistono gli estremi per
una sanzione che preveda l‟allontanamento dalla comunità scolastica, decide l‟entità della sanzione, propone una
sanzione alternativa.
Per ciò che concerne la procedura sanzionatoria si fa riferimento al D.P.R. 24 giugno 1998 , n. 249, modificato ed
integrato con il D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235.
ORGANO DI GARANZIA
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso un ricorso, da parte dello studente di Scuola Secondaria di II o da parte dei
genitori entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all'apposito Organo di Garanzia (in riferimento al
D.P.R n 235 del 21 novembre 2007).
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SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO
INTRODUZIONE
Orario: le lezioni iniziano alle ore 8,05 e terminano alle 13,15 o alle 14.05, compatibilmente con gli orari specifici, tranne il
sabato in cui la scuola chiude alle 12.15 per le classi del triennio. Le lezioni del biennio si svolgono dal lunedì al venerdì e
in alcuni casi è previsto un rientro pomeridiano di due ore.
Scansione delle lezioni: trimestre, da settembre a Natale e pentamestre da gennaio a giugno; a metà del pentamestre
viene fornito alle famiglie un resoconto dettagliato del rendimento di ciascun allievo, tramite un “pagellino” informativo. Le
pagelle sono consegnate alle famiglie, unitamente alla comunicazione relativa ad eventuali Debiti Formativi, come richiesto
dalla normativa vigente.
FORMAZIONE DEGLI STUDENTI
La formazione è affidata innanzi tutto ai docenti che si fanno carico degli alunni dal punto di vista personale e professionale,
come è descritto nel PEI. E‟ nostra cura sostenere la fede, elemento costitutivo della persona umana, negli alunni a noi
affidati, in un‟età in cui o gli insegnamenti ricevuti diventano patrimonio personale o sono destinati a perdersi col tempo e le
prove della vita. A questo scopo gli organismi scolastici e i docenti offriranno diverse possibilità di incontro e riflessione,
dettate via via dalle esigenze delle classi, dai momenti liturgici o dalla realtà sociale.
Le ore dedicate all‟insegnamento della dottrina cattolica acquisiscono particolare importanza in un progetto educativo
che vede la conoscenza della dottrina rivelata come sorgente della saggezza e dell‟intelligenza umana.
►Orientamento formativo ed informativo
Questo progetto tende all‟acquisizione da parte dei ragazzi degli strumenti necessari per imparare a conoscersi, a
conoscere la realtà in cui vivono e a prendere decisioni circa il loro futuro. Intendiamo accompagnare progressivamente gli
studenti di tutte le classi superiori a prender coscienza del proprio ruolo e della propria responsabilità di fronte a se stessi,
agli altri, all‟ambiente e al mondo.
►Metodo di studio
Vogliamo aiutare i ragazzi ad essere consapevoli delle conoscenze, delle abilità e delle competenze richieste da ciascuna
disciplina, ed insieme guidarli ad una gestione adeguata dei tempi e degli strumenti di studio, nonché ad una
autovalutazione del proprio lavoro.
Tale percorso, strettamente connesso all‟orientamento, troverà uno spazio rilevante nella programmazione della classe
prima, dove i docenti si potranno avvalere della propria competenza derivata dall‟ esperienza ed eventualmente anche di
esperti esterni.
►Sicurezza e salute
Nel delicato periodo di crescita e di sviluppo dell‟adolescenza, è essenziale che i ragazzi siano aiutati a riflettere sui rischi
per sé e per gli altri, a compiere scelte responsabili, a sviluppare il senso della solidarietà e a mettere in atto ciò che loro
compete onde evitare situazioni di pericolo o a fronteggiarle adeguatamente.
A tale scopo gli alunni sono informati sulla gestione della sicurezza nell‟ambito scolastico e sono sottoposti a regolari prove
di evacuazione. Inoltre, i docenti si fanno carico di avviare gli studenti alla conoscenza delle fondamentali norme di
educazione alla salute, con particolare attenzione all‟educazione alimentare e alle dipendenze varie.
►Uscite didattiche,
Vengono annualmente proposte per contribuire alla formazione umana e culturale. Si articolano in: visite a musei, mostre
e monumenti; viaggi di istruzione di uno o più giorni in località di interesse linguistico, artistico, scientifico e tecnicoeconomico.
Inoltre, eventuali uscite idonee ad approfondire le tematiche affrontate in classe vengono attentamente vagliate dal
Consiglio di Classe, che è l‟unico organismo preposto alla delibera in questa materia.
►Educazione personale
Alcune proposte sono diventate una tradizione per il valore educativo che ricoprono, come ad esempio l‟uscitaaccoglienza della classe prima, per favorire l‟inserimento degli alunni all‟interno della nostra scuola o come l‟uscitapellegrinaggio della classe quinta, pensata per aiutare la riflessione degli alunni sul proprio percorso di crescita umana
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all‟interno della scuola cattolica, in un momento in cui si affacciano alla realtà del mondo adulto e in cui dovranno
testimoniare la loro identità personale e professionale.
Ogni anno si propone agli allievi di implicarsi nei progetti missionari della Congregazione o di farsi carico dei bisogni
emergenti dalle situazioni drammatiche di alcune popolazioni.. La proposta, ricca di particolare significato umano, sociale,
culturale e religioso è trasversale a tutte le classi e coinvolge gli studenti in modo diretto, personale e critico. Da questa
iniziativa nascono testimonianze, riflessioni, gesti concreti di solidarietà che contribuiscono alla crescita umana e culturale
degli allievi e soprattutto rendono evidenti quanto la visione cattolica della realtà sia fonte di vera speranza in ogni
circostanza.
FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE DEL BIENNIO:
 formazione progressiva di una personalità matura, tramite lo sviluppo e l‟integrazione di tutte le sue dimensioni
costitutive;
 educazione a riconoscere la cultura quale rielaborazione critica della realtà, in grado anche di valorizzare il
confronto tra posizioni diverse;
 capacità di assumere responsabilità, compiere scelte autonome e far proprie le regole della convivenza civile.
 promozione di comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei
propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri.
Le finalità educative si raggiungono anche grazie a dinamiche emotive e relazionali che devono essere sempre radicate in
atteggiamenti di reciproca stima e fiducia.
Per gli studenti del biennio tali finalità si concretizzano nei seguenti obiettivi:
A) obiettivi educativi:
 rispettare le risorse materiali comuni, le scadenze e gli orari;
 accettare le diversità di opinioni e di idee e aiutare costruttivamente chiunque sia in difficoltà;
 mantenere atteggiamenti rispettosi ed educati nei confronti degli altri, riconoscendone ruoli ed autorità;
 verificare e valutare il proprio comportamento in relazione al lavoro svolto;
 non subire passivamente le scelte altrui: essere attivi e propositivi.
B ) obiettivi didattici
 capacità di ascolto, di decodificazione di messaggi orali, scritti, grafici con un atteggiamento costruttivo;
 graduale acquisizione di un metodo di studio adeguato;
 progressiva acquisizione di competenze logico-comunicative nelle lingue previste dall„indirizzo;
 progressiva capacità di espressione, attraverso l‟utilizzo corretto dei linguaggi appresi;
 iniziale consapevolezza della problematicità del sapere;
 iniziale autonomia di lavoro, finalizzata allo sviluppo del desiderio personale di imparare.
FINALITA’ EDUCATIVE DEL TRIENNIO
La formazione secondaria superiore si propone le seguenti finalità educative:
 formazione progressiva di una personalità matura, che sia consapevole della propria identità
 capacità di intendere la cultura quale rielaborazione critica e razionale della realtà, in grado anche di valorizzare il
confronto tra posizioni diverse.
 capacità di assumere responsabilità e di compiere scelte autonome;
 capacità di far proprie le regole democratiche.
 promozione di comportamenti coerenti con il corretto esercizio dei propri diritti e al tempo stesso con il rispetto dei
propri doveri, che corrispondono sempre al riconoscimento dei diritti e delle libertà degli altri.
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Le finalità educative, si raggiungono anche grazie a dinamiche relazionali improntate alla stima e alla fiducia reciproca, in
cui genitori, insegnanti ed alunni si assumono il ruolo di loro competenza.
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FINALITA’ DIDATTICHE DEL TRIENNIO
Le finalità educative si traducono nei seguenti obiettivi didattici:
 acquisizione di un metodo di studio capace di organizzare in modo logico e consequenziale il materiale di lavoro.
 consapevolezza della necessità di uno studio continuativo, preciso e sistematico, espresso con una proprietà
linguistica specifica e in modo sempre più organizzato.
 consapevolezza dell‟apprendimento di altre lingue come strumento di comunicazione e come chiave di ingresso
alla civiltà e alla cultura di paesi diversi
 capacità di utilizzo creativo delle abilità e delle competenze acquisite
 consapevolezza della problematicità del sapere.
Il Consiglio di Classe di terza orienterà il proprio lavoro per:
 favorire l‟acquisizione della terminologia e del metodo specifico delle nuove discipline;
 curare la correttezza e l‟adeguamento dell‟espressione scritta alle diverse tipologie testuali, richiedendo una
progressiva autonomia e creatività, anche in funzione della preparazione alla prova scritta dell‟Esame di Stato;
 sviluppare la capacità degli alunni di operare collegamenti diacronici e sincronici.
Il Consiglio di Classe di quarta intende:
 sviluppare negli studenti la metodologia di apprendimento deduttivo ed induttivo
 potenziare la capacità di analisi e sintesi;
 insegnare loro ad elaborare mappe concettuali che coinvolgano diverse discipline.
Il Consiglio di Classe di quinta aiuterà gli alunni a:
 acquisire la consapevolezza della problematicità del sapere;
 sviluppare nessi interdisciplinari e organizzare in modo sistematico e creativo le abilità e le competenze acquisite.
 preparare efficacemente l‟Esame di Stato, sottoponendo gli studenti, ogni quadrimestre, a simulazioni di terza
prova, previa esercitazione con prove parziali, relative alle singole discipline.
VALUTAZIONE
La valutazione è un‟azione inserita all‟interno del processo di istruzione/apprendimento; è quindi in stretto rapporto con gli
obiettivi, i contenuti, il metodo didattico ed è presente nella programmazione e nella progettazione delle diverse attività.
La valutazione si svolge in due tempi:
 la valutazione formativa che interviene nel processo di formazione per orientare gli sviluppi progressivi
dell‟apprendimento
 la valutazione sommativa che interviene alla fine di ogni fase del percorso didattico, come controllo finale
dell‟apprendimento.
Il docente stabilisce per la singola materia, in fase di programmazione, i criteri valutativi minimi per la promozione e i criteri
per l‟assegnazione dei Debiti Formativi.
Il Consiglio di Classe, una volta validato l‟anno scolastico, delibera la promozione per merito se lo studente ha ottenuto
almeno il voto 6/10 in tutte le materie, compresa la condotta, tenendo conto dei i seguenti parametri:
 Situazione di partenza
 Efficacia del metodo di studio acquisito
 Grado di acquisizione dei contenuti propri delle singole discipline
 Applicazione delle conoscenze acquisite
 Impegno e partecipazione al lavoro scolastico
 Doti personali e potenzialità
In seguito al DM n.9 del 27 gennaio 2010 il Consiglio di Classe della classe seconda compila per ogni studente al termine
delle operazioni di scrutinio finale una scheda di certificazione dei saperi e delle competenze acquisite che riporta
l‟attribuzione dei livelli raggiunti.
NB La certificazione dei livelli di competenza raggiunti, nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, è rilasciata a richiesta
dello studente interessato. Per coloro che hanno compiuto il diciottesimo anno di età è rilasciato d’ufficio.
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Il Consiglio di Classe decide di sospendere lo scrutinio per gli alunni che riportano Debiti Formativi, quando si verificano le
seguenti condizioni:
 Particolare situazione personale e famigliare dell‟allievo
 Miglioramenti conseguiti in itinere, pur senza raggiungere la piena sufficienza
 Serio impegno personale nel lavoro di recupero concordato con l‟insegnante
 Collaborazione nel seguire le indicazioni dell‟insegnante per favorire l‟acquisizione di un metodo di studio
 Sviluppo di un senso critico che permetta di prendere coscienza dei limiti della preparazione (auto valutazione)
 Estinzione dei DF intermedi
 Conoscenze, abilità e competenze che, anche se non del tutto adeguate, consentono con opportune indicazioni di
studio e/o opportuni interventi da attivare l‟anno successivo, di raggiungere gli obiettivi didattici e formativi propri
dell‟anno di corso
Il Consiglio di Classe decide la non ammissione alla classe successiva in presenza dei seguenti criteri:
Superamento dei 50 giorni di assenza(secondo la normativa vigente)
Voto di condotta 5
 Presenza di gravi insufficienze o di insufficienze non gravi ma diffuse
 Permanenza del DF o ripetersi del DF nella stessa materia
 Disprezzo o abbandono di una materia
 Mancato progresso nelle discipline
 Mancata acquisizione di un metodo di studio
 Impegno scarso o assente nel seguire le indicazioni dell‟insegnante per colmare le lacune
 Indifferenza verso la scuola o il lavoro scolastico
 Impossibilità dell‟allievo di raggiungere gli obiettivi formativi e didattici propri dell‟anno di corso successivo
Alla fine dell‟anno scolastico, in caso di Debiti Formativi o di Non ammissione alla classe successiva, le famiglie vengono
informate tramite un modulo predisposto del risultato dello scrutinio.
Nel caso di Debito Formativo, il modulo riporta le materie insufficienti, il voto meritato, le carenze da colmare e il calendario
delle prove di verifica.
In caso di NON ammissione alla classe successiva il modulo riporta la motivazione della decisione del consiglio di classe.
La verifica dei Debiti Formativi in vista del saldo avviene nei termini previsti dalla legislazione in vigore.
Per favorire il saldo di eventuali Debiti Formativi è previsto l‟avvio di corsi di recupero mirati, da svolgersi in orario fissato dal
Consiglio di Classe e comunicato alle famiglie. Le famiglie possono decidere di non avvalersi di tale servizio, previa
comunicazione scritta (anche tramite mail o fax) alla segreteria.
Il Consiglio di Classe stabilisce di inserire tra i criteri per l‟attribuzione del voto di condotta anche l‟eventuale mancanza di
serietà e responsabilità nell‟affrontare le modalità per il recupero dei debiti.
Riteniamo opportuno segnalare che assume particolare rilievo l‟interesse e la seria partecipazione alle lezioni sulla
Religione Cattolica.
L‟Istituto, entro il presente anno scolastico, provvederà a mettere in rete i voti riportati da ogni singolo alunno. Appena il
servizio sarà messo in funzione, le famiglie riceveranno le necessarie informazioni per l‟accesso e la password necessaria.
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CREDITO SCOLASTICO
La valutazione del triennio concorre a costituire il credito scolastico con cui l‟alunno verrà presentato all‟ esame di stato.
Tale credito verrà conteggiato a partire dalla media matematica dei voti conseguiti nelle valutazioni di fine anno, che
determina la banda di appartenenza, secondo la tabella indicata dal Ministero della Pubblica Istruzione e qui riportata.
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8 < M ≤ 10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-8
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-9
Dall‟anno scolastico 2009- 2010 è in uso a partire dalla classe terza la seguente tabella:
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-7
7-8
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
7-8
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
Vale la pena sottolineare che il Collegio Docenti stabilisce ogni anno i criteri per l‟attribuzione del Credito Scolastico, che
generalmente possono essere sintetizzati nei seguenti punti:
 partecipazione e rispondenza alle attività formative ed educative dell‟Istituto;
 impegno e partecipazione all‟attività didattica curriculare e alle proposte integrative;
Riteniamo opportuno segnalare che assume particolare rilievo l‟interesse e la seria partecipazione alle lezioni sulla
Religione Cattolica.
Il CdC in sede di scrutinio finale indica a verbale il nome degli allievi a cui viene assegnato il credito, specifica il numero di
punti attribuiti e con quale motivazione.
Agli studenti promossi per merito può essere attribuito un punto di credito formativo secondo i seguenti criteri:
 media dei voti uguale o superiore a 0,6 della fascia relativa
 voto di condotta uguale o superiore a 9
 svolgimento di attività extra-scolastica con un impegno di almeno 30 ora anche cumulabili; certificazione di lingua
con esito positivo (facoltativo). L‟attività extra-scolastica deve essere documentata carta intestata dell‟Ente o
Associazione presso cui l‟alunno ha prestato servizio che va fatto pervenire al coordinatore entro il 15 maggio
dell‟anno scolastico in corso.
Il credito formativo viene attribuito in presenza di almeno uno dei criteri sopraccitati.
Non si assegna credito formativo se il voto di condotta è 6.
Il passaggio di fascia sarà preso in considerazione solo a patto che lo studente si trovi nelle condizioni previste ai punti 2 e 3
e se la media dei voti ha il decimale pari a 9.
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ESAME DI STATO
Il ciclo di istruzione si conclude con l‟Esame di Stato.
L’ammissione all’Esame è deliberata dal Consiglio di classe per gli alunni che hanno conseguito una votazione non inferiore
a sei decimi in ciascuna disciplina con l‟attribuzione di un unico voto. Nel deliberare tale ammissione I docenti prendono
anche in considerazione il percorso scolastico compiuto dall‟allievo.
L‟accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell‟anno scolastico, secondo l‟ordinamento vigente e un voto di
comportamento non inferiore a sei decimi è condizione essenziale perché gli alunni possano sostenere l‟Esame finale.
Gli studenti vengono presentati con un punteggio costituito dal credito scolastico del triennio
L‟eventuale NON ammissione, debitamente motivata, viene comunicata alla famiglia subito dopo lo scrutinio.
L‟esame prevede tre prove scritte (italiano, materia di indirizzo e terza prova), ed un colloquio su tutte le materie.
All‟esito dell‟Esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte, del colloquio orale e del punteggio di ammissione.
Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all‟albo della scuola.
RECUPERI E SOSTEGNO
Gli insegnanti stessi si adoperano per sostenere il lavoro di recupero dei ragazzi con difficoltà didattiche di vario grado,
attraverso diverse tipologie di intervento:

per l‟equivalente del monte ore settimanale della materia in ciascun periodo valutativo, viene sospesa la
programmazione e vengono attuati percorsi di recupero per l‟intero gruppo classe.

tramite convocazioni individuali degli studenti che presentano carenze, per un lavoro di supporto gestito dai
docenti stessi della classe, in orario pomeridiano.

in itinere, per gli studenti ritenuti in grado di poter recuperare le carenze manifestate con un lavoro potenziato,
operato dall‟insegnante con percorsi individualizzati.
ATTIVITÀ DI VERIFICA:
il Collegio delibera che le verifiche svolte alla fine di ogni attività di recupero, dopo l‟attribuzione del Debito Formativo,
potranno essere scritte e/o orali/pratiche a seconda delle discipline e delle specifiche carenze evidenziate; le modalità di tali
attività verranno decise dai singoli Consigli di Classe.
Le situazione degli alunni che presentano insufficienze rimarrà sospesa fino alla realizzazione delle verifiche. Tali verifiche
da effettuarsi prima dell‟inizio dell‟anno scolastico successivo, saranno condotte dai docenti delle discipline interessate con
l‟assistenza di altri docenti della classe. Si svolgeranno secondo un preciso calendario stabilito e comunicato in precedenza e
verranno documentate attraverso la compilazione di appositi verbali che rimarranno agli atti della scuola insieme ad eventuali
elaborati scritti.
Il Consiglio di Classe comunica alle famiglie il calendario delle verifiche programmate e in seguito le informerà dell‟esito.
SCRUTINI
Il Collegio fa propri i criteri indicati nell‟Ordinanza Ministeriale, che ogni anno viene emanata per regolamentare la materia,
fatti salvi i criteri generali già stabiliti per gli anni precedenti.
Al fine di assicurare omogeneità nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di Classe, il Collegio dei
Docenti definisce i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini finali.
Le decisioni del Consiglio di Classe devono risultare dall‟ applicazione dei criteri generali al caso specifico, in base a un
giudizio brevemente motivato, desunto da un congruo numero di interrogazioni o di esercizi scritti, grafici o pratici, corretti e
classificati durante il trimestre/pentamestre.
 Si sottolinea che il voto finale è espressione dell‟insieme delle valutazioni del secondo periodo, tenendo conto delle
valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio e di una serie di indicatori relativi all‟impegno, all‟interesse e alla
partecipazione dimostrati nell‟intero percorso formativo. Ogni decisione assunta appartiene all‟intero Consiglio di
Classe.
Tali criteri varranno per ogni scrutinio, intermedio, estivo e finale.
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MODALITÀ DI COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE DEGLI ESITI DEGLI SCRUTINI
Le famiglie verranno informate per iscritto della situazione negativa del profitto dei figli, delle carenze e della loro natura,
unitamente al calendario delle iniziative di recupero e delle verifiche programmate dalla scuola.
Dopo gli scrutini intermedi, i moduli informativi verranno consegnati alle famiglie contestualmente alla pagella del trimestre.
Dopo le operazioni di scrutinio di giugno, si provvederà a comunicare l‟esito negativo prima dell‟esposizione dei tabelloni,
che non riporteranno i voti, ma solo l‟esito.
In caso di sospensione del giudizio finale, all‟albo dell‟istituto viene riportata solo l‟indicazione della “sospensione del
giudizio”.
La scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio
di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti
in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l'alunno non abbia raggiunto la sufficienza.
In tale caso, il Consiglio non procede alla approvazione dei voti proposti. Sono comunicati alle famiglie i soli voti proposti
nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza.
Si procederà alla approvazione di tutti i voti in sede di integrazione dello scrutinio, dopo l'effettuazione della verifica dei
risultati degli interventi di recupero.
Nella data e ora stabilita dal Collegio docenti, il coordinatore consegnerà, poi, alla famiglia, in busta chiusa, la fotocopia della
pagella, unitamente alle indicazioni per i compiti delle vacanze e i programmi svolti, la comunicazione del Consiglio di classe
circa le decisioni assunte, lo svolgimento degli interventi didattici per il recupero degli eventuali debiti formativi, le modalità e
tempi delle verifiche.
I genitori firmeranno per ricevuta la lista di distribuzione o, in ultima istanza, riceveranno tramite posta raccomandata al
domicilio dichiarato il materiale non ritirato personalmente.
Dopo le operazioni di scrutinio di settembre, la comunicazione del Consiglio di classe circa le decisioni finali assunte,
verranno affisse all‟albo.
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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
A partire dall‟anno scolastico 2008-09 i docenti sono invitati a valutare il comportamento degli alunni, secondo la normativa
emanata dal Ministero. Per rendere più trasparenti ed omogenei i criteri con cui attribuire la valutazione numerica del
comportamento il Collegio Docenti ha deliberato dei parametri, riportati sul libro verbali del Colegio dei Docenti e si riserva di
modificarli o aggiornarli, se necessario, con nuove delibere assunte nella stessa sede. In ogni caso nel primo Collegio
dell‟anno scolastico questi parametri saranno confermati e/o modificati per essere comunicati alle famiglie durante la prima
assemblea di classe.
A partire dall‟anno scolastico 2010-11 il voto di condotta verrà attribuito a seconda del punteggio raggiunto dai tre indicatori
stabiliti: frequenza, impegno e comportamento.
I parametri deliberati dal Collegio dei Docenti e attualmente in vigore sono i seguenti:
FREQUENZA
1- 2 punti
IMPEGNO
1- 4 punti
Regolare
Irregolare
Partecipazione proficua al lavoro in
classe
Interesse personale
Impegno personale generalmente
costante
Eccessivo numero di ritardi, assenze
strategiche, eccessive uscite anticipate
Attenzione durante le lezioni; pone
domande pertinenti
Tiene un ritmo regolare nello studio,
non trascura alcun settore scolastico.
Si impegna nel lavoro di recupero
Esecuzione regolare del lavoro a casa
Rapporti corretti con i docenti
Rapporti corretti con i compagni
COMPORTAMENTO
1- 4 punti
Rispetto della struttura scolastica
Rispetto degli orari concordati e delle
consegne stabilite dai docenti
Atteggiamento educato, disponibile,
sensibile ai richiami, onesto
Rispetto verso i compagni,non crea
tensioni in classe, disponibile,
collaborativo
Non danneggia il materiale scolastico,
collabora al mantenimento di una
scuola pulita ( bagni, cartacce, libri
sotto i banchi…)
Soprattutto da verificare in occasioni di
uscite, restituzione puntuale delle
verifiche
Si ricorda che il 5 in condotta comporta la ripetizione dell‟anno scolastico.
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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”.
Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria”.
Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del
bullismo”.
Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri
dispositivi elettronici durante l‟attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità
dei genitori e dei docenti”.
Si stipula con la famiglia dell‟alunno il seguente patto educativo
di corresponsabilità, con il quale
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:
 fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell‟identità
di ciascun studente;
 offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un
ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascun studente, nel rispetto dei suoi ritmi e
tempi di apprendimento;
 offrire opportunità per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e
combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
 favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione
degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali,
stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela degli studenti;
 garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le
famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:
 prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e
attrezzature;
 rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi
in modo responsabile nell‟esecuzione dei compiti richiesti;
 accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro
comportamenti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:
 valorizzare l‟istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e
didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
 rispettare l‟istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando
attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
 discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l‟istituzione scolastica.
RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Nel ribadire la centralità del ruolo educativo della famiglia, l‟Istituto attribuisce particolare importanza alle relazioni con i
genitori. In tale ottica si segnala che le comunicazioni personali scuola-famiglia avvengono per iscritto tramite l‟apposito
libretto, fornito dall‟Istituto, che ogni studente è tenuto ad avere sempre con sé. La famiglia si impegna a dare l‟importanza
dovuta alle comunicazioni e di conseguenza a consultare regolarmente il libretto. Il genitore che ha depositato la firma in
segreteria è l‟unico autorizzato a firmare il libretto. Limitatamente agli studenti maggiorenni è prevista una delega, da parte
dei genitori, per permettere agli alunni di firmare in loro vece. Il modulo, contenente l‟elenco dei documenti per cui gli alunni
sono delegati, è predisposto dalla direzione e va firmato direttamente in segreteria dal genitore.
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I docenti si impegnano a tenere aggiornate le valutazioni sul libretto degli studenti, ma la firma per presa visione è sotto la
responsabilità della famiglia. Al termine dell‟anno scolastico, il libretto dovrà essere restituito alla segreteria,tramite il
coordinatore.
Tale libretto sarà conservato presso la presidenza per un anno.
Inoltre, periodicamente, sarà a disposizione dei genitori sul sito internet (o i genitori potranno richiederne una copia
cartacea) una circolare informativa riguardante le scadenze e le date previste per le assemblee dei genitori e per le diverse
attività scolastiche che li coinvolgono.
Una volta alla settimana per un‟ora, i professori sono a disposizione i per colloqui con i genitori. L‟orario di tali colloqui è
comunicato dopo l‟inizio delle lezioni. I genitori sono tenuti a servirsi del libretto scolastico per la richiesta scritta
d‟appuntamento. Per i genitori che non hanno la possibilità di recarsi a colloquio al mattino, gli insegnanti sono disponibili
due volte all‟anno per colloqui straordinari pomeridiani, secondo quanto previsto dal calendario scolastico.
La preside e la vicepreside ricevono i genitori su appuntamento.
La segreteria è aperta al pubblico in fasce orarie diversificate, per permettere agli utenti di accedere agevolmente ai servizi:
tutti i giorni dalle 8 alle 12,30 e il giovedì anche dalle 14 alle 16.
CONCLUSIONE
Per l‟efficacia dell‟azione educativa, i Consigli di classe chiedono ai genitori di collaborare con la realtà scolastica,
favorendo il realizzarsi degli obiettivi formativi e didattici, come emergono dal PEI, dal POF e dal Patto di
Corresponsabilità in loro possesso e di sostenere i propri figli nella fatica del crescere come persone capaci di accettare la
realtà e di interloquire in modo positivo. A questo proposito si sottolinea che le norme che sottendono all‟organizzazione
scolastica nascono ed hanno una ragione d‟essere solo per la formazione e la realizzazione dei ragazzi, come alunni e
come persone; infine si ritiene indispensabile, per la crescita serena degli adolescenti, la stima del ruolo che compete ai
genitori e ai docenti come educatori.
Il Collegio Docenti
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REGOLAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO
Il presente Regolamento integra quanto già enunciato nel Regolamento Generale ed è stato redatto in conformità ai principi
e alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti” emanato con D.P.R. n.249 del 24 giugno1998, modificato con
D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007.
PUNTUALITA’ E PERMESSI
1.
2.
3.
4.
5.
E‟ richiesta la puntualità e il rispetto dell‟orario scolastico. La sorveglianza degli alunni è garantita a partire
dalle ore 7.50.
In caso di ritardo lo studente deve esibire all‟insegnante della prima ora la giustificazione scritta del genitore
sul libretto personale o impegnarsi a presentarla il giorno successivo. In caso di ritardi troppo frequenti la
Direzione avviserà la famiglia per concordare le modalità da seguire per evitare il ripetersi di tali episodi.
La richiesta di entrata posticipata (non oltre le ore 9.00) o di uscita anticipata (solo per l‟ultima ora di lezione)
deve limitarsi a casi di assoluta necessità e sarà concessa previa presentazione di documentazione esterna
che accompagni la richiesta scritta del genitore.
L‟uscita improvvisa per motivi urgenti è autorizzata solo dalla Presidenza che tramite la segreteria provvederà
ad avvisare telefonicamente la famiglia perché provveda a recuperare lo studente direttamente o tramite una
persona di sua fiducia.
Un eccessivo numero di richieste di entrata o di uscita fuori orario, vacanze arbitrarie o irregolarità nella
frequenza sarà valutato dal Consiglio di Classe.
RICEVIMENTO GENITORI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
La Preside riceve su appuntamento, richiesto attraverso la Segreteria di Presidenza.
Ogni docente riceve i genitori settimanalmente, secondo un calendario comunicato all‟inizio dell‟anno e
presente sul sito dell‟Istituto.
L‟appuntamento con un docente, è fissato direttamente dallo stesso, tramite il libretto scolastico.
II colloqui con i docenti e la presidenza, vengono interrotti prima del termine delle valutazioni , in date
comunicate anno per anno. Ciò è necessario per permettere il sereno svolgimento degli scrutini.
Il Consiglio di Classe o la Presidenza si riserva di convocare i genitori nel caso in cui una seria
preoccupazione educativa e/o didattica lo richieda.
Due volte, nel corso dell‟anno scolastico, sono previsti incontri serali, esclusivamente, con i genitori che per
seri impegni di lavoro non abbiano potuto usufruire delle disponibilità offerte settimanalmente al mattino.
ABBIGLIAMENTO
1.
2.
L‟abbigliamento e l‟atteggiamento devono essere decorosi e adeguati all‟ambiente; l‟ordine e la cura della
propria persona devono essere improntati ad un principio di semplicità e di sobrietà. (In particolare si
raccomanda ai ragazzi più grandi di evitare piercing, tatuaggi, colorazione inusuale dei capelli, abbigliamento
succinto e per i ragazzi pantaloni corti….)
La scuola non si prende alcuna responsabilità in caso di smarrimento di oggetti di valore
DIVIETO DI FUMARE
1.
2.
La Scuola si impegna a svolgere un‟opera di educazione alla salute che comprende anche la presentazione
scientifica delle conseguenze nocive del fumo.
Ai sensi dell‟ Art. 3 del D.P.C.M. dell‟ 11/11/1975 N. 584 è vietato fumare in TUTTI gli spazi della Scuola.
Sono previste le sanzioni a norma di legge.
Via Melchiorre Gioia, 51 – 20 124 MILANO
Tel. 02/66.96.703 - Fax 02/66.98.43.64 - C.F.: 01798650154
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PARCHEGGIO INTERNO
Il parcheggio dei motorini e delle biciclette deve essere effettuato nello spazio predisposto. La loro collocazione nelle
immediate vicinanze dell‟uscita può provocare rischi per gli altri alunni.
MENSA
Agli alunni che si fermano per la mensa è richiesto un comportamento educato durante il pranzo. E‟ necessario prenotare il
pasto prima dell‟inizio delle lezioni, al momento dell‟entrata, apponendo la propria firma nel registro apposito e
consegnando agli incaricati il buono precedentemente acquistato.
USCITE
All‟interno dell‟attività didattica vengono organizzate uscite giornaliere, viaggi di istruzione, stage o visite culturali, che
richiedono una seria preparazione da parte della scuola e una partecipazione responsabile da parte degli alunni, per il
raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici. A questo scopo è stato steso un regolamento a parte, presente sul sito,
che i genitori si impegnano a rispettare e a far rispettare dai propri figli, all‟atto dell‟autorizzazione alla partecipazione.
SANZIONI DISCIPLINARI
Le responsabilità disciplinare é personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima
invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla
valutazione del profitto.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di
rapporti corretti all'interno della comunica scolastica.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionata alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto
possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale della studente.
Allo studente é offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica per mezzo di sanzioni
alternative.
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INFRAZIONI DISCIPLINARI:

Infrazioni disciplinari non gravi, facilmente verificabili e individuabili rispetto a:
Frequenza: elevato numero di assenze; assenze “strategiche”; ritardi e uscite anticipate in numero eccessivo; ritardi
al rientro dall'intervallo o al cambio d'ora.
Rapporto con gli altri: insulti; termini volgari e offensivi tra studenti; interventi inopportuni durante le lezioni;
interruzioni continue del ritmo delle lezioni; non rispetto del materiale altrui; atti o parole che
consapevolmente tendono ad emarginare altri studenti.
Norme di sicurezza e di tutela della salute: violazioni involontarie dei regolamenti di laboratorio o degli spazi
attrezzati; lanci di oggetti non contundenti; utilizzo del telefono cellulare durante le lezioni.
Strutture e delle attrezzature: danneggiamenti di strutture o attrezzature dovute a incuria o trascuratezza, incisione di
banchi/porte; scritte su muri, porte e banchi; danneggiamento involontario delle attrezzature di laboratori
o di spazi comuni; aule, servizi igienici, locali mensa, spazi comuni lasciati in condizioni tali per disordine
o sporcizia da pregiudicarne l‟utilizzo per le attività successive. L‟entità del risarcimento è definita
dalla Direzione.
La sanzione disciplinare viene stabilita e comminata dal Consiglio di Classe.

Infrazioni disciplinari gravi rispetto a:
Rapporto con gli altri: ricorso alla violenza all‟interno di una discussione o atti che mettono in pericolo l' incolumità
altrui; utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui; propaganda e teorizzazione della
discriminazione nei confronti di altre persone; furto; lancio di oggetti contundenti; violazione intenzionale
delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati; introduzione nella scuola di alcolici e/o
droghe e/o materiale o immagini lesive della pubblica morale.
Rispetto delle nome di sicurezza e delle tutela della salute: infrazione al divieto di fumo, danneggiamento volontario
di attrezzature, strutture e spazi comuni; infrazioni non gravi che si ripetono dopo sanzioni già
applicate...
La Preside, accertata la gravità dell‟infrazione, convoca il Consiglio di Classe che stabilisce se esistono gli estremi per
una sanzione che preveda l‟allontanamento dalla comunità scolastica, decide l‟entità della sanzione, propone una
sanzione alternativa.
Per ciò che concerne la procedura sanzionatoria si fa riferimento al D.P.R. 24 giugno 1998 , n. 249, modificato ed
integrato con il D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235.
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