Comune di San Giorgio di Mantova Piazza della Repubblica, 8. Tel 0376 273111 Fax 0376 273154 p.e.c. [email protected] C.F. 80004610202 ORIGINALE Deliberazione N. 66 del 26/09/2014 Codice Ente 10875 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: Petizione “Sicurezza abitativa” presentata da alcuni cittadini: esame ed approvazione conseguente proposta di intervento L'anno duemilaquattordici, addì ventisei del mese di Settembre alle ore 18:30 nella sala delle adunanze, premesse le formalità di legge, si è riunito in sessione ordinaria in seduta pubblica di prima convocazione il CONSIGLIO COMUNALE. Eseguito l'appello risultano: MORSELLI BENIAMINO MARCONCINI FEDERICA VICOVARO DAMIANO YAHIA SARA VIGELLI GILBERTO GERMINIASI ALBERTO LONGHI GIOIA TRANQUILLI ALICE BARALDI MICHELE AVANZINI EMANUELA CARTA SILVIO ORLANDI GIORGIA BETTONI DAVIDE Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presenti n. 13 Assenti n. 0 Partecipa all'adunanza con funzioni di Segretario verbalizzante il Sig. Avanzini dott. Gabriele. Constatato legale il numero degli intervenuti, il Sig. Morselli Beniamino, nella sua qualità di Sindaco, assume la presidenza, dichiara aperta la seduta ed invita l'assemblea a discutere e deliberare sull'oggetto sopraindicato, il cui testo è riportato nel foglio allegato. Atto di Consiglio Comunale Rientra la Consigliera Marconcini Federica: Consiglieri presenti n. 13. Morselli Beniamino (Sindaco): Abbiamo ricevuto una petizione da parte di un gruppo di cittadini datata 10 settembre 2014 in cui ci vengono segnalati alcuni episodi sicuramente spiacevoli accaduti in Località Casette e si fa riferimento a fatti avvenuti durante la notte di furti avvenuti all'interno di alcune abitazioni o comunque di dipendenze di abitazioni. Viene anche segnalato il fatto che questa non sarebbe la prima volta che accade in quella realtà e quindi c'è stato chiesto di portare all'attenzione del Consiglio questo problema e capire in che misura, come e cosa poter fare come Amministrazione comunale rispetto a questo problema. Ovviamente questi sono episodi che sono successi ultimamente, ma noi tutti abbiamo presente anche quanti altri ne sono successi durante gli ultimi mesi e gli ultimi anni e qualcuno anche sicuramente abbastanza grave, con il ferimento di persone sempre di notte e quindi sicuramente è una cosa che ci deve fare riflettere. L'amministrazione precedente si era fatta carico di questo tema e si era anche organizzata una serata di divulgazione di quelle che dovrebbero essere un po' le buone pratiche anche da utilizzare per cercare di contrastare il più possibile queste azioni, consapevoli che non è che si riesca a risolvere tutto con questo. In quell'occasione c'era stata la presenza anche del comandante della stazione dei Carabinieri il quale aveva portato un proprio contributo. Abbiamo anche la nostra responsabile del settore della Polizia Municipale che ringrazio che è qua presente stasera, nonostante un impegno familiare importante. Quella sera si è parlato del tema della sicurezza e in realtà quella sera in termini più ampi, perché abbiamo parlato anche di sicurezza stradale oltre che di sicurezza abitativa e sicurezza delle persone. Anche in quell'occasione, così come avviene di solito anche durante gli appuntamenti annuali delle forze di polizia in cui si stilano i bilanci dell'azione delle forze di polizia sul territorio, sia la Polizia di Stato che i Carabinieri essenzialmente, viene sempre segnalato e evidenziato come tutto sommato le attività criminose sul nostro territorio non siano così numerose come avviene in altre parti del nostro paese. Credo che questo non sia di molto conforto nei confronti di chi subisce direttamente un atto e una violazione della propria privacy e della propria abitazione e non tanto magari o non solo rispetto all'entità del furto e delle cose che vengono asportate e che ovviamente anche questo ha la sua valenza, ma credo che la cosa fondamentale, quella che dà più fastidio, quella che fa più male sia il fatto della violazione proprio della propria intimità, della propria abitazione, il fatto di trovare magari tutto all'aria e il pensare che qualcuno abbia potuto mettere le mani in ogni dove e in ogni parte e magari anche con qualche atto di spregio che talvolta fanno anche all'interno delle abitazioni. Quindi credo che sia da tenere in massima considerazione al di là dei valori statistici dell'accadere di queste cose, quindi di poter pensare e di vedere cosa poter fare come Amministrazione, perché, come abbiamo detto anche in altri momenti, è chiaro che le prime istituzioni a dover contrastare questi fenomeni non sono tanto le amministrazioni comunali, quanto dovrebbero essere le autorità preposte a questo e quindi le forze di polizia, che sono quelle che hanno gli strumenti e che hanno anche la capacità o che dovrebbero avere gli strumenti, le capacità ritengo le abbiano, credo che anche loro pecchino di disponibilità di strumenti. Ritengo ci siano comunque azioni in cui una amministrazione debba cercare di impegnarsi per poter dare comunque un contributo alla realizzazione di una maggiore sicurezza sul territorio comunale. Abbiamo pensato sulla scorta di questo di proporre alcune linee di indirizzo, che sono solo linee di indirizzo e non sono ancora un progetto, su cosa potere orientare l'attività dell'amministrazione nel prossimo periodo, partendo anche da subito, ricordando però che non è che partiamo da zero fortunatamente, ci sono comunque già delle azioni che sono state messe in campo e quindi si tratta anche di continuare quelle e magari dove possibile provare anche a incentivare. Quindi vi leggerei le azioni a cui noi abbiamo pensato e che sono quelle che ho inviato a tutti ed erano allegate al materiale dell'ordine del giorno. Una delle cose che spesso i cittadini comunque indicano anche come strumenti deterrenti sono le telecamere, della possibilità di installare telecamere sul territorio. Noi dalle precedenti amministrazioni fino a oggi costantemente abbiamo avuto un graduale aumento del numero delle telecamere installate sul territorio, avevamo previsto anche nelle nostre linee programmatiche l'intenzione di continuare gradualmente in questa direzione e con le disponibilità economiche che potremo mettere a disposizione. Abbiamo 21 telecamere installate, se non erro, sul territorio: sono state poste fondamentalmente a copertura o di edifici pubblici o di spazi comunque pubblici, parchi, scuole, passaggi dei centri sportivi, incroci Atto di Consiglio Comunale stradali con particolare traffico. Abbiamo cercato di monitorare in prima battuta il discorso di tutti gli obiettivi comunque di carattere pubblico e di passaggio. Crediamo che in questo senso si possa gradualmente continuare essendo però molto chiari, non possiamo pensare che con le telecamere si risolva il problema, le telecamere sono un ottimo deterrente, possono essere uno strumento che può essere usato dalle forze dell' ordine oltre che dalla Polizia Municipale, ma in genere poi le immagini vengono girate alle forze dell'ordine che ne fanno richiesta e possono esser usate per questo scopo. Però non è che perché c'è la telecamera non avvengano più determinati atti, però sicuramente crediamo possano rappresentare un sistema di deterrenza. Questo per quanto riguarda il pubblico; c'è un discorso, sempre con le telecamere, che vorremmo provare a instaurare anche con gli operatori commerciali o artigianali nel senso che, ovviamente non possiamo come pubblico andare a mettere le telecamere davanti al negozio, possiamo però provare e pensare di fare rete. Bisogna studiare questa cosa in termini di convenzione o altro: installano le telecamere e la gestione delle immagini diventa magari pubblica in un discorso di rete insieme a noi e insieme alle forze dell'ordine. Perché talvolta non riescono a beccare esattamente chi entra nel negozio, ma il fatto che la telecamera sia posizionata davanti a un negozio e riprende un pezzo anche di portico, di marciapiede o di strada può comunque restituire informazioni utili a chi sa guardare, a chi sa cercare esattamente cosa serve. Altra cosa che si potrebbe provare a fare e lo dico perché a suo tempo un anno fa circa sono stato interessato direttamente da un gruppo di cittadini a un analogo discorso che si potrebbe provare a pensare anche con dei cittadini privati, però questo dipende un po' dalla conformazione anche dei quartieri, faccio un esempio: Villanova De Bellis, qui i residenti quando si entra in paese sulla destra hanno due vie di ingresso e due vie di uscita e quindi diventa abbastanza semplice monitorare quegli ingressi e quelle uscite, ci potrebbe essere anche qua in una forma di compartecipazione da parte dei cittadini, installare le telecamere e da parte poi dell'amministrazione il gestire le immagini. Perché i cittadini privatamente non possono installare telecamere che guardano suolo pubblico, il cittadino può installare la telecamera che guarda la propria proprietà, ma non è autorizzato a inquadrare ampie porzioni di area pubblica, cosa che invece è consentita all'Amministrazione comunale, ma se i dati sono trattati come devono essere trattati. Il comandante della Polizia Municipale è la persona autorizzata, è l'unica persona autorizzata a guardare le immagini registrate delle telecamere poste sul territorio per un discorso di privacy, perché poi le immagini devono essere conservate per un massimo di tempo, se è un privato può essere al massimo tre giorni, se è un pubblico può arrivare fino a 7 giorni. C'è tutto un discorso di regolamentazione. Quindi però è un discorso che in determinate condizioni si potrebbe provare a percorrere, questo a una azione congiunta tra cittadini privati, tra attività e l'Amministrazione comunale. Abbiamo indicato poi di continuare le attività integrate di interforze, perché questa è una attività che viene già svolta: c'è un rapporto di collaborazione, un protocollo credo sia stato firmato dal sindaco Vicovaro nella precedente amministrazione, in cui ci sono momenti coordinati dalla questura di Mantova in cui si decide che in un determinato giorno, in determinati momenti si mette in moto sia la Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale di San Giorgio, Polizia Municipale magari di Porto Mantovano e si fa una azione mirata e intensa sul territorio di un comune. Quindi anche sul nostro, l'ultima è stata fatta il 19 settembre se non erro. Quindi esiste già e va ulteriormente implementata, se possibile, e comunque continuata, perché può essere una delle azioni interessanti che possono essere fatte. L'altro discorso che secondo noi è molto importante è quello di cercare di implementare ulteriormente i rapporti di collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri, collaborazione che non sempre è ai massimi livelli, perché tutti abbiamo molte difficoltà per il fatto che la stazione dei Carabinieri insista su tre comuni: San Giorgio di Mantova, Bigarello e Castelbelforte, debba essere un punto di riferimento dell'attività ovviamente in prima battuta dei Carabinieri stessi che si muovono con le loro procedure, ma anche qua il cercare di fissare e instaurare e migliorare questo rapporto di collaborazione con la stazione dei Carabinieri locale. C'è il tentativo e sicuramente la volontà, ma dipende anche qua dalla possibilità economica, la volontà di cercare di implementare il numero degli addetti alla Polizia Municipale, il discorso che cerchiamo di fare anche con personale a tempo determinato e cioè quest'anno avevamo incaricato un agente, doveva smettere a ottobre e invece dai movimenti che abbiamo fatto, la variazione di bilancio che si diceva prima riusciremo a mantenerla comunque fino alla fine dell'anno e in più dal 6 ottobre assumeremo un altro agente a tempo determinato e anche questo fino alla fine dell'anno. L'obiettivo è con l'anno prossimo se le condizioni di bilancio lo consentiranno di andare all'assunzione di una persona a tempo indeterminato e quindi di andare a dare un po' di respiro in Atto di Consiglio Comunale più all'attività dell'ufficio preposto, ovviamente avere più personale a disposizione consente al responsabile di potere gestire e riorganizzare il proprio servizio e quindi potere pensare anche squadre da potere fare uscire anche in orari diversi. Cosa che viene comunque garantita anche nelle condizioni di scarsità di personale che abbiamo allo stato attuale, gli agenti di polizia locale comunque e soprattutto anche nel periodo estivo sono chiamati a svolgere servizi anche serali e anche festivi, l'obiettivo ripeto è da qui alla fine dell'anno mantenere comunque questa figura a tempo determinato e incrementarlo con un'altra. E se le condizioni di bilancio lo consentiranno con il 2015 partire il prima possibile con l'assunzione di un'altra figura. C'è poi una parte di attività che può essere rivolta più ai cittadini, c'è un discorso di informazione da parte sia dell'amministrazione, ma anche da parte di soggetti preposti e più preparati di quanto possiamo essere noi, sia della responsabile del servizio che anche di altri collaboratori interni, ma anche con l'ausilio di collaboratori esterni per dare una serie di informazioni ai cittadini stessi, una cosa quella che si è tentata di fare qualche mese fa che ahimè però devo registrare che in termini di presenza dei cittadini è stata abbastanza scarsa. Le cose si fanno, si rifanno e se non va bene la prima volta ci si prova una seconda e bisogna avere un po' di costanza anche in queste cose, però credo che sia importante per andare a creare comunque un convincimento, un coinvolgimento anche dei cittadini e lo dico stasera così come ho avuto modo di dirlo in altri momenti, non tanto per andare a fare delle ronde e creare delle squadre che si mettono a girare per il territorio. Perché per me questo è estremamente pericoloso, non si è attrezzati e addestrati per fare questo, non è una competenza specifica dei cittadini e quindi noi non chiederemo ai cittadini di farlo, vorremmo chiedere ai cittadini di essere coinvolti in un progetto che è un po' diverso, anche qua un discorso per dire sul territorio prendiamo la località Casette che è l'ultima toccata da questa cosa. È composta da un certo numero di persone che tra loro sicuramente si conoscono tutti, tra loro conoscono esattamente che macchina ha uno e che macchina ha l'altro e questo per dire, creare comunque una rete, ci sono diverse esperienze in questo senso, ma una esperienza è quella del controllo del vicinato. In sostanza cittadini che si riuniscono tra loro e ognuno pone più attenzione a ciò che gli succede intorno e poi da qua devono partire una serie di segnalazioni. È chiaro e fondamentale e mi riferisco anche alla cosa che è stata segnalata nella petizione, che dobbiamo essere certi della risposta di riceve la segnalazione, per questo dicevo che il confronto e la collaborazione con la locale caserma dei Carabinieri è fondamentale perché se il cittadino segnala che c'è una macchina in una strada chiusa e c'è una macchina che si ferma a mezzanotte, scendono due persone, vanno a piedi verso una fabbrica che è chiusa e non solo perché sono le 00.30, ma perché purtroppo l'attività è cessata credo e faccio una segnalazione e ho quanto meno l'impressione, non sono in grado di dire se poi il controllo c'è stato o non c'è stato. Ma non ho nessun riscontro di questa segnalazione che ho fatto, ho la sensazione quanto meno che non ho avuto risposta rispetto al bisogno che ho manifestato. Allora dobbiamo riuscire a mettere insieme l'amministrazione, i cittadini su questa cosa, ma anche l'altro soggetto che è il soggetto fondamentale che è colui che deve fare l'intervento su questa cosa. Adesso non mi dilungo su questo, ma sono previsti il fatto di posizionare dei cartelli e fare tutta una azione anche di visibilità, per dire questa è una zona in cui comunque c'è un certo tipo di controllo, tutta una serie di segnalazioni che possono servire a creare sensibilizzazione tra i cittadini, creare coesione, creare sinergie e cercare di avere le risposte effettive da parte di chi le deve dare. Questo non è un progetto come ho detto prima, ma sono delle linee guida su cui avremmo intenzione di muoverci per cercare di dare risposte, nel limite delle competenze che possiamo avere noi come amministrazione, non solo ovviamente ai cittadini della località Casette che sono stati toccati in questa occasione, perché c'è qualcuno che abita anche vicino alla località Casette, ma ha già avuto un passaggio analogo, ma ne sono successe un po' dappertutto. Sono sicuro che in effetti in termini statistici non siamo particolarmente toccati da questa cosa, però ripeto quando uno viene interessato direttamente non gli interessa molto se abbiamo lo 0,5 per cento della criminalità o degli atti criminosi rispetto a altre realtà, perché comunque mi sono venuti in casa, mi hanno buttato tutto all'aria, mi hanno fatto delle cose disdicevoli in casa, mi hanno portato via il ricordo di mio padre a cui tenevo più di qualsiasi altra cosa, quindi per me ovviamente quella è una situazione molto molto sgradevole. Queste sono in linea di massima le linee guida su cui vorremmo impegnare il Consiglio il quale dà mandato e impegna la Giunta a portare avanti queste tematiche. Scusate se sono stato lungo, ma mi interessava spiegarvi quello che abbiamo pensato. Qualcuno chiede di intervenire? Bettoni. Atto di Consiglio Comunale Bettoni Davide (Capogruppo Gruppo “Con Voi per San Giorgio ACM”): Martedì sera, la sera in cui ci siamo trovati per la Commissione statuto, io e il mio vicino di casa abbiamo subito entrambi un furto tra le 8.30 e le 10.30, per cui penso di comprendere benissimo lo stato d'animo dei cittadini di Casette. L'avere subito il furto però mi ha indotto a alcune riflessioni: ho notato dal disordine che hanno lasciato che questi individui hanno agito a colpo sicuro, come se mi conoscessero, ma dopo un confronto col vicino mi sono reso conto che hanno rovistato e hanno trovato ciò che cercavano esattamente negli stessi posti. L'idea che mi sono fatto è che per questi individui noi persone abitudinarie siamo persone estremamente scontate, queste persone fanno del furto un lavoro, come noi pensiamo a risolvere le nostre mansioni lavorative così loro utilizzano la loro materia grigia per entrare nelle case. La loro mentalità è quella dell'astuto cacciatore che si apposta e studia per colpire la preda. Credo che dobbiamo innanzitutto agire per primi noi, agire d'astuzia agendo d'anticipo e prevedere i loro pensieri, insomma cambiare un attimo le nostre abitudini. In secondo luogo abbiamo fatto una serata in merito alla sicurezza della proprietà privata e ci fu un dibattito e qui apro una parentesi: venni a fare il volantinaggio a Casette e ci fu un signore estremamente sgradevole il quale, avendogli allungato, il foglietto ha detto che non gli interessava affatto la questione. Ciò che emerse comunque da quella serata con gli esperti è che gli abitanti devono riappropriarsi pacificamente del proprio territorio, delle proprie strade e collaborare tra vicini. Al contrario infatti siamo spesso invogliati a chiuderci nelle nostre case fortezze, se non ci coinvolge direttamente un fenomeno siamo tenuti a disinteressarcene e a demandare il problema a altri, in questo caso magari al comune. I ladri questo lo sanno, si nutrono del fattore privacy, delle siepi alte e del fattore “mi faccio gli affari miei”. Insomma i vicini dovrebbero darsi un sostegno reciproco, creare una comunità e rivitalizzare il vicinato. Questi fattori non fermeranno di certo i ladri, ma questi dovranno sapere che in quella strada e quel quartiere sono vivi e vissuti, se a Casette è mancato l'intervento questa non è la sede per chiarire la vicenda, dobbiamo però riconoscere che altre volte San Giorgio leggendo i giornali i furti sono stati sventati proprio grazie all'intervento di vicini che hanno chiamato le forze dell' ordine. Per cui invito tutti i cittadini e le istituzioni a intensificare i rapporti come aveva accennato il Sindaco e a lavorare in sinergia. Grazie. Morselli Beniamino (Sindaco): Qualcun altro? Carta. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): In merito a questo, la notte scorsa era mezzanotte inoltrata ho inviato una documentazione all'attenzione di questa amministrazione dando dei chiarimenti o delle indicazioni se era possibile poi valutarle insieme ora. In merito sempre al discorso della petizione fatta dagli abitanti certo è da chiarire il fatto della telefonata dove un cittadino chiama le forze dell' ordine e questo sembra quasi scocciato che risponde sì e poi non avviene nulla. Su questo sicuramente sarebbe giusto che l'amministrazione capisse o si faccia riferire cosa non ha funzionato probabilmente. Ho fatto parte delle forze dell' ordine per 12 anni, ho fatto servizio direttamente a Bigarello e quindi ricordo benissimo nel tempo determinate vicende, la più grave in questo comune è stata quella del settembre 97 quando vennero ammazzati marito e moglie a Villanova De Bellis. Ci siamo avvicinati tantissimo con l'ultima vicenda di Casette, questa è stata una frazione presa di miro molto e anche recentemente nuovamente è stata oggetto di visitatori presso le abitazioni e sempre di notte e parlo di venti giorni. Quindi determinati interventi sicuramente bisogna farli e questo a garanzia dei cittadini per dargli questa tranquillità. Sulle telecamere un'osservazione anche qua se vogliamo, metterle negli edifici pubblici sta anche bene metterle nell'area pubblica si vede chi passa si registra etc., metterla invece nei negozi se così vogliamo identificarli e nelle frazioni non ce ne sono e quindi le frazioni sarebbero nuovamente isolate, mentre come ho fatto l'esempio prima Villanova De Bellis ha quattro strade e una telecamera per ogni strada va benissimo. Caselle ne ha due e anche lì una telecamera all'ingresso da ogni parte va bene anche quella, la problematica è che non c'è nessuno in quel momento che guarda la telecamera forse è questa la problematica che sicuramente già tempo addietro avevo segnalato facendo proprio parte delle forze dell'ordine. Se in quel momento c'è uno che nella telecamera vede la macchina arrivare e che fa determinate manovre, gente che scende ecco l'intervento reale dove può essere, ma non guardo cosa ha registrato la telecamera e vediamo cos'è successo. Il fatto ormai è successo e non mi servirebbe più a nulla secondo me, anche perché, se non erro, quando abbiamo avuto il periodo delle nostre elezioni che c'è stata la registrazione proprio della telecamera di questa piazza quando sono stati Atto di Consiglio Comunale messi i volantini vicino al seggio, da quella telecamera non si è visto nulla se non erro. Mettere la telecamera ma a distanza vedi sì determinate manovre ma poi non si identifica neanche quella persona o il mezzo, è un po' difficile capire come può funzionare in questo caso. Sui servizi fatti dall'interforze anche lì è stato oggetto sempre di osservazione allora perché vengono programmati tra forze dell'ordine, tra Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma ho sempre detto che sono servizi che in fine dei conti si è tutti in divisa, ci si dedica a fermare macchine che passano e a fare controlli, ma intanto che i servizi di controllo li stanno facendo faccio l'ipotesi a San Giorgio, a Castelbelforte non c'è nessuno. Quindi sono liberi di fare quello che vogliono, ho sempre invitato i servizi maggiori, ma in borghese, è l'unico e non c'è alternativa questo perché, per esperienza, effettivamente aveva i suoi effetti positivi. Mi fermo qua. Morselli Beniamino (Sindaco): Consigliere Vicovaro. Vicovaro Damiano (Consigliere Gruppo “Insieme per San Giorgio”): Visto che sono ancora presenti i cittadini, credo che per dovere sia giusto fare presente, dato che furono oggetto anche di interrogazioni in Consiglio Comunale, che comunque sui due episodi malavitosi più gravi di questi ultimi tempi a San Giorgio, l'aggressione con percosse di via Caselle e la rapina a mano armata di via Villanova De Bellis, le forze dell'ordine hanno assicurato i malviventi alla giustizia. Perché talvolta si pensa che hanno svolto delle indagini e sono riusciti a assicurare i malviventi alla giustizia, ci sono state delle condanne per cui mi sembrava giusto informare. Poi le indicazioni che ha fornito prima il Consigliere Bettoni sono giuste e molte di queste erano contenute in quegli opuscoli che avevamo sperato e tentato di distribuire alla popolazione, ma che c'erano presenti quattro persone in quella serata e ce n'erano di più nel vostro incontro, ma comunque rispetto a come veniva presentato il problema, che a un certo punto pareva essere diventato il problema vitale di tutto il comune, poi fai un incontro, chiami della gente e chiami esperti e si presentano venti persone se va bene o quattro al nostro incontro. Questo fa riflettere che purtroppo c'è uno scollamento tra il sentire e poi essere artefici in prima persona dei provvedimenti o delle iniziative che possono ridurre queste questioni. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): In riferimento a quello che ha appena detto che sono state assicurate delle persone alla giustizia, quello che volevo dire è prevenire e sono d'accordo in questa cosa, perché se andiamo a valutare questo, uno di quelli di Caselle è stato messo fuori e non è stato neanche condannato né niente. Ho seguito quel processo perché è stato capace di dimostrare che si trovava da tutt'altra, vuoi i metodi, come e quando ha trovato lui il sistema sicuramente e questo sono d'accordo. Volevo chiedere se i nostri vigili i servizi serali notturni in che tempi li fanno, in che fasce orarie? Morselli Beniamino (Sindaco): Comandante Zani. Zani Gloria (Responsabile Ufficio polizia locale): Buonasera, compatibilmente con il personale che c'è a disposizione che, come ha ricordato il sindaco, è molto ridotto, in linea di massima i servizi serali notturni vengono svolti durante il periodo estivo e quindi quando c'è più possibilità e siamo liberi da altri impegni, non ci sono i servizi scolastici, si lavora di più il pomeriggio, scegliamo di svolgere l'attività in prevalenza nell'orario pomeridiano e inserendo sia i servizi serali sia i servizi notturni. Quindi nel periodo estivo diciamo indicativamente da giugno a settembre. In questo periodo viene svolto una o due volte la settimana a seconda del personale che c'è a disposizione, un servizio serale e un servizio notturno alla settimana. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Sempre legato al personale naturalmente Zani Gloria (Responsabile Ufficio polizia locale): Non si può inventare nulla, quello è fondamentale, i numeri servono, quella è una priorità che ci siamo dati e quando smette il servizio scolastico che ci impegna tutti i giorni nell'orario mattutino, cambiamo l'orario e privilegiamo il servizio pomeridiano per le criticità che ci sono legate a una maggiore presenza sul territorio, sulle aree verdi, sulla piscina, di persone che frequentano le aree verdi e luoghi in modo più massiccio e scegliamo di svolgere dei servizi serali notturni specifici per cercare di fare prevenzione in Atto di Consiglio Comunale questo senso. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Serali notturni, se può indicare l'orario se copre effettivamente, fino a mezzanotte? Che effetti abbiamo avuto con questi servizi, da parte dei cittadini soprattutto? Se ci sono stati determinati interventi da parte dei cittadini complimentandosi eventualmente per la presenza, i cittadini se ne sono accorti? Zani Gloria (Responsabile Ufficio polizia locale): I cittadini reagiscono sempre in due modi, un modo è richiedere l'intervento e l'altra versione è quando interveniamo, quando interveniamo sugli altri va bene, quando interveniamo sui cittadini stessi va un po' meno bene, dipende qui dai punti di vista, però speriamo che se ne siano accorti. Noi ci siamo, abbiamo i numeri nel senso che riusciamo a dimostrare quando effettuiamo il servizio. Criticità forti, fortunatamente o sfortunatamente dipende dai punti di vista, non ne abbiamo riscontrate al di là delle criticità che ci sono sull'aggregazione di ragazzi nelle aree verdi, le aggregazioni portano con se problematiche legate al rumore, a dei comportamenti un po' troppo esuberanti. Quindi nelle piazze, nei centri sportivi spesso si lasciano andare anche a danneggiamenti che certi gruppi fanno, sì sono un po' eccessivi nei comportamenti. Ma al di là di questo, che comunque non è poco, perché è vissuto dalla popolazione come un giusto senso di fastidio e disagio, criticità forti nei nostri servizi anche è vero quando ci siamo ci vedono e quindi grosse problematiche, è come quando facciamo i servizi per l'accattonaggio, oppure quando facciamo il servizio con l'autovelox, vanno tutti piano. Insomma c'è questa risposta molto d'effetto però grosse criticità nei nostri servizi questa estate non ne abbiamo riscontrate. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Stiamo facendo dei servizi unitamente a altre polizie locali? Zani Gloria (Responsabile Ufficio polizia locale): Come ha ricordato il sindaco prima noi effettuiamo tutti i servizi interforze a seguito della firma del protocollo di intesa con la questura, che programma, fa da capofila e programma di volta in volta dei servizi mirati in giorni particolari e in orari particolari, con varie forze di polizia di vari tipi, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la questura, la stradale e noi. C'è una ordinanza di servizio della questura che stabilisce date e orari specifici per il controllo di certi territori e noi aderiamo a tutte le proposte che vengono portate avanti in questo senso per questo servizio interforze. L'ultimo è stato il 17 settembre. Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Chiudo solamente invitando questa amministrazione eventualmente a valutare investimenti proprio sulla sicurezza dei cittadini e eventualmente sempre se possibile prendendo quella parte economica dov'è possibile e trasferire come disavanzi o eventualmente spostare anche i lavori, questo a garanzia dei cittadini di San Giorgio. Grazie. Morselli Beniamino (Sindaco): Qualcun altro chiede di intervenire? Orlandi. Orlandi Giorgia (Consigliera Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Lei prima ha detto che ci sarebbe da migliorare la collaborazione con la stazione dei Carabinieri, in che modo? Poi volevo chiedere e l'avevamo già proposta nei precedenti consigli, non si potrebbero utilizzare gruppi di volontari per fare i servizi scolastici al mattino e recuperare personale della polizia per i servizi pomeridiani e serali? Morselli Beniamino (Sindaco): Rispondo io perché è una scelta e quindi il comandante fa ciò che gli diciamo. Sul discorso di migliorare la collaborazione ci sono contatti tra il comandante e l'addetto della caserma di Bigarello e la nostra forza di Polizia Municipale, migliorare significa magari incentivare e pianificare qualche azione congiunta in più sul territorio, perché poi va verificata la disponibilità: è possibile ipotizzare una serata al mese di azione congiunta tra una pattuglia della Polizia locale e una pattuglia dei Carabinieri su una parte del territorio? Su tutto il territorio? Cioè cose di questo tipo, secondo me non andiamo a inficiare l'autonomia ovviamente dell'arma dei Carabinieri che sono preposti a fare questo e quella che è la nostra attività, però su determinate cose non vogliamo fare parte né siamo attrezzati, non vogliamo entrare a fare una Atto di Consiglio Comunale azione antidroga, su cose di questo tipo, che è meglio che le facciano gli specialisti. Però su azioni di controllo del territorio, secondo me sono cose che possono essere messe insieme, provate a pianificare senza pensare di potere stravolgere il mondo; però se noi riusciamo a essere presenti qualche volta di più insieme, visibili credo che tutto abbia comunque una sua efficacia. Nel tentativo di fare quello che diceva prima anche il Consigliere Carta della prevenzione, non disdegno neanche il fatto che se uno commette un reato poi riesco a prenderlo e cerco di inibire per un bel po' di tempo che questo riesca a farla, però ahimè spesso entrano e poi escono magari anche abbastanza prima che esca, magari il denunciante esce prima che colui che ha commesso il reato, perché a me è capitata questa cosa come sindaco quando una notte rubarono il furgone qua dietro passai la notte in questura per denunciare tutta la cosa, la mattina dovevo andare in Tribunale e sono stato tutta la mattina in Tribunale in attesa che il giudice mi chiedesse qualcosa, non mi chiese niente, mi disse alla fine che potevo andare e quando sono uscito c'era il ladro che era già per strada. Ci siamo guardati e gli ho detto qualcosa in mantovano ma probabilmente non ha capito quello che gli ho detto, perché non era neanche italiano! Quindi sono convinto che cose non straordinarie anche semplici, ma che possono essere fatte, mantenendo ognuno la propria autonomia, la propria peculiarità, il settore che dobbiamo seguire, alcune cose si possono fare nel tentativo di potere migliorare. I servizi davanti alla scuola: ho visto in questi primi giorni che se non ci fossero stati i vigili e i vigili sono stati oggetto di insulti da parte di alcuni cittadini perché hanno cercato di fare rispettare le regole, se c'è un pullman parcheggiato nell'unico spazio a lui riservato, che deve partire in un determinato orario e si fa di tutto perché i ragazzi escano ordinatamente, salgano sul pullman e all'una parte prima che escano gli altri, perché bisogna contenere giustamente il tempo di ritorno a casa dei nostri ragazzi, che qualcuno altro solo il per fatto che va a prendere il proprio figlio con la macchina parcheggi di fianco al pullman e questo non riesca a uscire dallo stallo, ho detto al comandante voi date multe a più non posso, poi invitate i cittadini a venire in comune a lamentarsi anche col sindaco o qualcun altro perché non è possibile fare queste cose. Se voi pensate che chi ha una divisa, ha un ruolo, è chiaramente identificabile del perché è lì e cosa sta facendo ed è oggetto di insulti, io credo che se è un altro che pur con una pettorina o che cerca di fare le stesse cose, dubito che venga ascoltato, ma dubito anche sull'incolumità della persona. Quindi per me è fondamentale e importante il servizio che i vigili svolgono davanti alle scuole, questa è una convinzione però sono convinto di questo e secondo me è fondamentale che siano davanti alle scuole. Orlandi Giorgia (Consigliera Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Siamo d'accordo soprattutto all'inizio dell'anno scolastico quando un po' i genitori devono rientrare nei ranghi e essere indirizzati sulla strada giusta, ribadisco, secondo noi, quattro vigili davanti alle scuole mi sembrano eccessivi, al limite uno coadiuvato magari da dei volontari. Questa è una proposta e non so se può essere una cosa positiva. A Mantova ci sono pochissime scuole che hanno il servizio dei vigili davanti, in punti critici sicuramente serve anche per la sicurezza soprattutto dei bambini però un dispiegamento di forse eccessivo ci sembra un po' inutile. Grazie. Morselli Beniamino (Sindaco): Se non ci sono altre osservazioni, prego? Carta Silvio (Consigliere Gruppo “Movimento 5 Stelle”): Volevo chiedere (mi ero confrontato già tempo fa con l'ex sindaco per quella convenzione fatta con Mantova per la Polizia Municipale) se è stata bloccata totalmente o è ancora in programma. Ah solamente in quei casi e quindi non c'è una pattuglia di vigili che eventualmente nel contesto di fare un servizio a Mantova si allunga tra virgolette anche nel nostro comune, solamente in quel contesto lì. Il Sindaco conferma che è ancora in essere Quindi, esaurito il dibattito. IL CONSIGLIO COMUNALE Vista la petizione presentata in data 11 settembre 2014 (prot. 10535) da alcuni cittadini del Comune in merito alla “Sicurezza abitativa”; Atto di Consiglio Comunale Visto l'art. 62 dello Statuto del Comune di San Giorgio di Mantova il quale prevede che: “Tutti i cittadini possono rivolgersi, in forma collettiva, agli organi dell'amministrazione per sollecitarne I'intervento su questioni di interesse generale o per esporre comuni necessità. Il regolamento di cui al terzo comma dell'art. 55 determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicità predispone le l'archiviazione e l'assegnazione modalità qualora di non all'organo intervento del ritenga aderire di competente, Comune sulla il quale questione all'indicazione procede nell'esame e sollevata contenuta nella o dispone petizione. In quest'ultimo caso, il provvedimento conclusivo dell'esame da parte dell'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato. La petizione è esaminata dall'organo competente entro giorni 45 dalla presentazione. Se il termine previsto al comma terzo non è rispettato, ciascun consigliere può sollevare la questione in Consiglio, chiedendo ragione al sindaco del ritardo o provocando una discussione sul contenuto della petizione. Il Sindaco è comunque tenuto a porre la petizione all'ordine del giorno della prima seduta del consiglio. La procedura si chiude in ogni caso con un provvedimento espresso, di cui è garantita al soggetto proponente la comunicazione.” Valutate le possibili azioni di intervento che questa Amministrazione Comunale potrebbe mettere in atto in materia di sicurezza; Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; Visto il parere richiesto ed espresso sulla indicata proposta di deliberazione, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D. Lgs. 267/2000, dal responsabile del servizio interessato; Con voti favorevoli n. 13 contrari nessuno, espressi per alzata di mano, su n. 13 consiglieri presenti e n. 13 votanti; DELIBERA 1. DI APPROVARE, in risposta alla petizione presentata in data 11 settembre 2014 (prot. 10535) da alcuni cittadini del Comune ed avente per oggetto “Sicurezza abitativa” le allegate azioni di intervento da mettere in atto al fine di garantire le più idonee condizioni di sicurezza per i cittadini del Comune di San Giorgio di Mantova; 2 DI IMPEGNARE la Giunta Comunale ad attivarsi per l'attuazione di quanto approvato da questo Consiglio Comunale. Atto di Consiglio Comunale DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO N. 66 DEL 26/09/2014 Il presente verbale viene letto, confermato e sottoscritto come segue IL PRESIDENTE Morselli Beniamino IL SEGRETARIO COMUNALE Avanzini dott. Gabriele Certifico io Segretario Comunale su conforme dichiarazione del messo, che copia del presente verbale sarà pubblicata in data 25/10/2014 all'Albo pretorio ove rimarrà esposto per 15 giorni consecutivi ai sensi art. 124 D.Lgs. 267/2000. San Giorgio di Mantova, lì 25/10/2014 IL SEGRETERIO COMUNALE Avanzini dott. Gabriele Si certifica che la suaestesa deliberazione non soggetta a controllo preventivo di legittimità, è stata pubblicata nelle forme di legge all'Albo pretorio del Comune senza riportare nei primi 10 giorni di pubblicazione denuncie di vizi di legittimità o competenza, per cui la stessa è divenuta esecutiva ai sensi dell'art. 134 comma 1 del D.Lgs 267/2000 in data San Giorgio di Mantova, lì IL SEGRETARIO COMUNALE Avanzini dott. Gabriele Atto di Consiglio Comunale Comune di San Giorgio di Mantova Piazza della Repubblica, 8. Tel 0376 273111 Fax 0376 273154 p.e.c. [email protected] C.F. 80004610202 PROPOSTA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 66 DEL 19/09/2014 Sottoposta a Consiglio Comunale nella seduta del 26 settembre 2014 OGGETTO: Petizione “Sicurezza abitativa” presentata da alcuni cittadini: esame ed approvazione conseguente proposta di intervento PARERE DI REGOLARITA' TECNICA Parere FAVOREVOLE ai sensi dell'Art. 49 decreto legislativo 267 del 18/08/2000 in ordine alla regolarità tecnica. San Giorgio di Mantova , lì 19/09/2014 Il Responsabile del Servizio BERTANI STEFANIA PARERE DI REGOLARITA' CONTABILE ⃞ Parere favorevole ai sensi dell'Art. 49 decreto legislativo 267 del 18/08/2000 in ordine alla regolarità contabile. ⃞ Ai sensi dell'art. 147/bis del D.Lgs. n. 267/2000, si rilascia parere favorevole di regolarità contabile e si attesta la regolare copertura finanziaria. ⃞ Si esprimono i seguenti rilievi: ___________________________________________________ San Giorgio di Mantova , lì 19/09/2014 IL Responsabile del Servizio (Bertani rag. Stefania) 8. Petizione “Sicurezza abitativa” presentata da alcuni cittadini: esame ed approvazione conseguente proposta di intervento. AZIONI Definire un progetto di riqualificazione e implementazione delle telecamere installate sul territorio, con particolare attenzione agli edifici e spazi pubblici. Ricercare sinergie con operatori privati (esercizi commerciali, attività produttive) per sistemi integrati di videosorveglianza finanziati dagli stessi e gestiti dal Comune. Tale modalità potrebbe essere estesa anche ad alcuni quartieri del nostro territorio. Continuare con le attività integrate di interforze, che vedono in giorni prestabiliti l'azione congiunta sul territorio della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Locale del nostro e di altri Comuni, nell'ottica di collaborazione per l'attività di servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità. Proseguire, e se possibile implementare, la collaborazione diretta con la locale stazione dei Carabinieri per consentire un controllo del territorio quanto più capillare possibile. Appena le condizioni di bilancio lo consentiranno, procedere all'assunzione di almeno un altro agente di Polizia Locale Promuovere serate informative rivolte alla cittadinanza per fornire indicazioni e suggerimenti sui comportamenti da tenere per cercare di prevenire i furti. Incentivare l'organizzazione fra cittadini per creare una rete di comunicazione e controllo del territorio sullo stile di alcune esperienze già messe in atto in altre realtà, tipo Controllo del Vicinato. Gruppo M5S di San Giorgio di Mantova Pianificazione sicurezza urbana e del territorio Jane Jacobs, antropologa americana, ha espresso due concetti fondamentali: • L’occhio sulla strada (la presenza di attività, di movimento, di edifici con accesso dalla strada, di finestre che “guardano” sulla strada) è il principale elemento di sicurezza; • La sicurezza urbana dipende dalla identificazione con il territorio, in quanto una persona protegge e rispetta un luogo che sente come proprio. Secondo la Jacobs, il controllo spontaneo dell’ambiente urbano, esercitato dai suoi abitanti, si realizza soltanto in città vitali, nelle quali le strade sono frequentate giorno e notte, nelle quali gli spazi pubblici sono ben curati e ispirano fiducia e senso di appartenenza: una città fatta di luoghi che i cittadini amano, che identificano come propri e che sono, per questo, pronti a proteggere. Purtroppo nel nostro comune, come del resto a livello nazionale, quanto suggerito dalla Jacobs non ha avuto seguito. Pertanto, nell'attuale situazione, quello che noi proponiamo qui stasera è un piano di sicurezza ad ampio respiro le cui azioni potranno svolgersi contemporaneamente e che si suddivide in tre capitoli che per chiarezza definiremo: • interventi urgenti • interventi strutturali • attività di supporto Vedremo di seguito le azioni principali previste all'interno di ciascun capitolo. Se il piano incontrerà il favore e otterrà l'approvazione di questo consiglio dovrà essere trasformato in un progetto con capitoli di spesa e coperture ed infine sviluppato in un crono programma che definirà i tempi entro i quali le azioni previste saranno portate a termine. Il progetto sarà illustrato in incontri pubblici affinchè tutti i citadini ne prendano coscienza e collaborino nell'interesse comune alla riuscita di quanto messo in atto. Contestualmente a questi incontri saranno presi in considereazione i suggerrimenti della cittadinanza e ove possibile inseriti ad integrazione del progetto. • • Interventi urgenti: Istituzione di controlli notturni effettuati da istituto di vigilanza in orario 22:00-06:00 • Riduzione dell'illuminazione pubblica attualmente in funzione, escludendo previa selezione mirata, 1/3 dei corpi illuminanti o inserendo, in seconda battuta, dei regolatori di flusso. In entrambi i casi si ottiene un risparmio di circa il 30% da destinare al'azione 1.1 • Eventuale ordinanza anti prostituzione con applicazione di sanzione • Eventuale ordinanza anti nomadismo con applicazione di sanzione • • • Interventi strutturali riorganizzazione del comando di polizia locale inteso con più vigili sulla strada ed isermento di vigili stagionali (p.e. periodo scolastico) • accordo formale di coordinamento interforze • ampliamento sistema di videosorveglianza • redazione/aggiornamento regolamento di polizia locale recependo il nuovo indirizzo • • Attività di supporto 3.1 rafforzamento del servizio di controllo territoriale attraverso azioni predisposte e coordinate dal c.do di polizia locale coinvolgendo associazioni e gruppi di volontariato già presenti sul territorio ed in devenire ( protezione civile, commissione ambienete e territorio, guardie volontarie venatorie, guardie zoofile, guardie ecologiche...) che in piene operatività e sinergia coadiuveranno gli agenti nell'attività di controllo in materia di ambiente, reti idriche, scarichi inquinanti, abbandono rifiuti, parchi pubblici, caccia e pesca. 3.2 sensibilizzazione alla sicurezza urbana con condivisione del piano con i cittadini, mediante campagna di ascolto e di informazione, con la formazione alla sicurezza nelle scuole e con l'istituzione di una pagina on-line dedicata sul sito istituzionale del comune con report interventi, dati e statistiche. Note: Il progetto potrebbe essere condiviso con i comuni limitrofi Bigarello e Castelbelforte. Con Bigarello è in atto una convenzione per i servizi fondamentali che si potrebbe allargare a Castelbelforte per quanto riguarda la polizia locale tenuto conto che la stazione locale dei CC è competente per trerritorio sui tre comuni. San Giorgio, 25 Settembre 2014 Il Capo Gruppo Emanuela Avanzini