anno VIII
n. 29
In caso di mancato recapito restituire a : UFFICIO DI VERONA CMP
Il mittente si impegna a corrispondere la prevista tariffa.
Privacy,
le Schede inserite
n. 1 / 2012
della
in internet
riportano immagini
generiche.
Telefono e fax: 045.7200033
oppure a scelta e-mail:
[email protected]
i lg r a n d e d u c a t o r e @ g m a i l . c o m
a ng e l o - s a n t i @ l i b e r o . i t
Trimestrale
Albarè (Verona) - Telefono e Fax 045 7200033
www.salesianialbare.it
sdbalbare @ tin.it
IL SISTEMA EDUCATIVO DI DON BOSCO PER LE NOSTRE FAMIGLIE
educare
Il sistema educativo salesiano di san Giovanni Bosco, ha il vantaggio di offrire punti di riferimento e
continuità così da facilitare il compito educativo dei genitori, il più importante dell' esistenza umana.
IL PUNTO
Vuoi ricevere IN OMAGGIO
la Rivista a casa tua?
Mandaci il tuo indirizzo.
INVERNO
Famiglia Salesiana del Centro di Albarè
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale –70% dcb VERONA
Per la
opia
c
a
n
u
dona ia amica
igl
a fam
GIOIA
l’arte di far crescere
cre
i nostri figli...
I GENITORI hanno il dirittodovere di conoscere l’ABC della
pedagogia per se stessi e per i
figli.
All’interno della Rivista, essi
troveranno una guida semplice e
chiara per riscoprire,
nell’analisi delle varie età della
vita (dall’infanzia
alla
edv
vecchiaia), come sia sempre
possibile migliorare.
è questa la scommessa per
provare la gioia di educare.
L’io ha bisogno del tu che lo
riconosca, ma questo
riconoscimento, necessario per
crescere, non è il solo elemento
essenziale, ci vuole anche
conoscenza, umiltà, pazienza.
è nell’educazione che si gioca
l’uomo; prima di respirare
l’educazione sociale
si respira quella familiare.
consideraZioni sUl teMa
alle pagine 4 e 5
rubrica ragione-aMoreVoleZZa
Ú
Alle pagg. 8-9 e 16
Novità per i Lettori :
LE SCHEDE, un consulente
esperto a portata di mano.
DI
3° Incontro annuale dei Lettori
I N VI TO
Carissimi amici, da più parti ci giungono missive che manifestano
il gradimento e l’utilità della Rivista. In occasione della Festa di san Giovanni Bosco, abbiamo pensato bene di offrire un incontro coi Lettori di
“Educatori di vita” con il duplice scopo:
– incontrare un salesiano pedagogista, don BRUNO FERRERO, per un dibattito su tematiche familiari,
– e un confronto sulla Rivista stessa per accogliere consigli, proposte.
Venerdì 27 gennaio 2012, ore 20,30
nella sala civica del comune di costermano (vr)
SEGUIRÀ UN BUFFET per avere tempo di consolidare la nostra amicizia e il nostro comune
intento di servire la vita e l’educazione delle nuove generazioni.
Il Direttore editoriale: DON ALBERTO GUGLIELMI
All’interno le prime SCHEDE
da staccare e conservare.
Vuoi ricevere a casa tua questa Rivista + la scheda?
Tel./Fax: 045.7200033 e-mail: [email protected]
DEL DIRETTORE
STRENNA SALESIANA - GLI ATTEGGIAMENTI DI FONDO CHE DANNO VITA
AD UNA CULTURA VOCAZIONALE E CHE NOI VORREMMO PRIVILEGIARE
3°
Una mentalità
etica
Osserviamo costantemente come la cultura in cui
siamo immersi si preoccupa principalmente di osservare e riferire: constata, racconta, interpreta
accadimenti, persone. Se fa valutazioni, i riferimenti a cui fa capo sono mutevoli e scelti all'occasione per
giungere alla tesi che si vuole presentare. Oggi la cultura è equidistante da riferimenti morali di valore
assoluto, non negoziabili. La cultura è timorosa di prendere posizione, di dare certezze, di mettere chiaramente
in luce il bene e il male, di avere quel capitale indiscusso di valori che permette di giudicare senza appello.
M
A IL CAmmINO vERsO uNA mATuRITà umANA DEvE svILuppARE uNA mENTALITà “ETICA”, capace di discernere tra il bene e il male e saper orientarsi al bene.
Tale cultura è illuminata dalla coscienza morale, centrata sui valori piuttosto che sui
mezzi, e prende come punto fondante il primato alla persona.
Alcune tendenze culturali appaiono
sotto il segno dell'ambiguità morale. Il
fatto diventa grave quando il criterio
etico sparisce o viene subordinato ad altri.
perde allora ogni incidenza il riferimento
al bene e al male, e prevalgono altre priorità, come l'utilità, il piacere, il potere.
Il linguaggio, nell'ultimo tempo, ha coniato
una serie di espressioni che evidenziano sotto
forma di polarità il primato o l'assenza di
un riferimento etico valido nell'evolversi
della cultura: cultura dell'essere e dell'avere, della vita e della morte, della persona e delle cose.
arch
ivio
edv
Tutto l’universo è finalizzato
e ordinato alla crescita
e alla dignità della persona.
.
S
.
O
.
S
I nostri ragazzi stanno scoprendo il vizio di vino e alcol tipico dei nonni di una
volta e di adulti di oggi.
c’era una volta, e c’è ancora, che le ragazze e i ragazzi bevevano soltanto aranciate, coca cola e succhi di frutta. ma ai
nostri giorni, 87 su 100 di essi sta prendendo gusto a qualcosa di più forte. Di alcolico, insomma. poco più
del 36% dei 13-14enni si è scolato il primo bicchiere. le ragazze non
stanno a guardare. anch’esse in numero maggiore (il 75%) sono andate oltre il semplice bicchierino, tracannando l’intera bottiglietta.
L’alcol fa male, ragazzi!
Attenti, ragazzi! Le multinazionali che smerciano alcol stanno da anni investendo
cifre astronomiche in campagne pubblicitarie e in testimonial famosi. è stato
calcolato che sugli schermi televisivi vengono reclamizzate bevande ogni 15 minuti, dal vino alla birra agli alcolici cosiddetti lights (= leggeri).
S
vILuppARE LA CuLTuRA CON mENTALITà
ETICA vorrà dire non solo farla crescere
comunque, ma confrontare le sue concezioni e realizzazioni
con la coscienza illuminata dalla fede per purificarla e riscattarla dall'ambiguità e spingerla nella direzione dei valori.
Il nostro papa Benedetto in questo tempo di forti crisi
economiche ha fatto ripetuti interventi a proposito, facendo notare che una economia senza etica può
diventare un sistema profondamente ingiusto,
una vera tirannia che rende schiave le persone.
vita cristiana come vocazione alla
comunione con Dio e con i fratelli,
chiede la formazione di una mentalità
etica come dimensione essenziale.
... SONO
BEVUTO !
Che cosa si rischia ...
Le ragazze sono le più predisposte agli effetti tossici dell’alcol. Nel loro fisico,
infatti, rispetto ai coetanei maschi dispongono della metà della sostanza che
metabolizza l’alcol. Se incominciano a bere prima dei 14 anni vanno facilmente incontro alla possibilità di diventare alcoliste. E la stessa fine fanno
anche i ragazzi.
Sono diverse le malattie e i disastri prodotti dall’abuso di alcol:
– la cirrosi epatica (distrugge il fegato);
– i tumori maligni (al labbro, al cavo orale, alla laringe, all’esofago);
– gli incidenti stradali causati da stato di ubriachezza (la “prova del palloncino” effettuata dalla Polizia stradale registra un numero sempre più
in aumento di guidatori “bevuti”);
– disturbi psicologici.
Allora, che fare ...
da: dim
Punto fondante
il primato
della persona.
3
recita un proverbio: prima l’uomo beve un
bicchiere, poi il bicchiere beve un bicchiere,
infine il bicchiere beve l’uomo
dici
CANALI DI COmuNICAzIONE quOTIDIANI
INEsORABILmENTE sTANNO TRAsmETTENDO uNA NuOvA mENTALITà che si può
esprimere del "tutto è possibile", dell'accettazione incondizionata della libertà individuale, dell'indifferenza sulle scelte
personali, della non interferenza e quindi
rifiuto di dialogare sulle scelte di rilevanza sociale.
D'altra parte c'è una nuova coscienza comune che si va
sviluppando: elastica, permissiva, accondiscendente, onnicomprensiva.
i ragazzi di oggi sono immersi
nei videogiochi e comprendono
le immagini più che i ragionamenti logici.
questa rubrica vuole aiutare i
genitori a guidare i loro bambini
a diventare grandi e a orientarsi
non solo nel mondo degli adulti,
ma anche in quello reale, nel
mondo del vero, ossia
nel mondo della responsabilità,
dove le cose che capitano non
hanno né un “game over” né il
“restart” che consente di
ricominciare da capo.
p er i ge nit ori
sile Elle
I
mondoerre, rivista mensile, rubrica: SALuTeragazzi, elledici
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
ta men
)
(n. 2
ZIONE
A
C
O
V
11)
COM E
(n. 3/20
o
s
LA VITA
n
e
s
n. 4)
erca di
denza (
1. La ric a alla trascen . 1/2012)
(n
tur
2. Aper ntalità etica
12)
(n. 2/20
me
à
t
3. Una
. 3)
li
n
rietà (
ogettua
4. La pr o per la solida
gn
5. Impe
[email protected]
e, rivis
Editoriale
i nuov
ension
2
Se vuoi Saperne di più:
•
Educatori di vita - Autorizzazione del Presidente del Tribunale di Verona n° 1728 del 27/09/2006
Editore: Lievore Carlo - Stradone A. Provolo,16 - Verona, rappresentante legale dell’«Istituto Sacro Cuore» di Albarè
Realizzazione e impaginazione video in proprio a cura della Redazione di «Educatori di vita»
Redazione: Casa Salesiana - Località Villa Albarè, 12 - 37010 Costermano (VR)
Documentazione tratta da pubblicazioni salesiane
Direttore responsabile: BArTolomeo ViDesoTT
Direttore editoriale: Don AlBerTo GuGlielmi
Coordinamento redazionale: AnGelo sAnTi, ex-allievo salesiano
Stampa: TiPoliToGrAfiA BAscherA luiGi s.A.s. - monTorio - VeronA
AI LE TT ORI
La Rivista si sostiene e si diffonde tramite offerte, a discrezione dei Lettori.
L’eventuale inserimento di un c/c postale non è
una richiesta di denaro. Vuole solo facilitare il
Lettore che volesse fare un’offerta.
Puoi scaricare «Educatori di vita» dal nostro sito Internet: www.salesianialbare.it
Garanzia di riservatezza: Assicuriamo la massima riservatezza sugli indirizzi custoditi negli archivi elettronici
e cartacei della Rivista Educatori di vita (legge n. 675/96). Li utilizziamo esclusivamente per la Rivista, anche con
finalità di promozione della stessa. Chi non fosse interessato a ricevere questa Rivista, è pregato di informarci.
Contribuisci alla divulgazione della Rivista con il Conto corrente
postale n. 76195767 intestato a: CASA SALESIAnA IStItuto SACRo CuoRE
causale: PER “EduCAtoRI dI VItA”
CodICe IBAN: IT72 e076 0111 7000 0007 6195 767
PORTERAI COSÌ IN ALTRE PERSONE TANTA POSITIVITÀ.
Difenditi, allora, da chi ti invita a bere «perché è festa, è solo un divertimento, tanto per sballarsi un po’, per ridere...». come il vizio del fumo inizia con la
prima sigaretta, anche quello dell’alcol parte dal primo bicchiere!!!
Occhio alla pubblicità. I campioni dello sport che reclamizzano in tv l’alcol,
sistema educativo di san Giovanni Bovincono perché hanno altri ingredienti: abilità, preparazione, fatica...
sco, Padre e Maestro dei giovani.
Declina l’invito, con una scusa intelligente, alle feste di compleanno
Il tutto si sostiene con la proche degenerano nello sballo. Puoi trovarti altre forme di divertimento
verbiale Provvidenza di Don
meno dannose e più intelligenti.
Chi
Bosco e di Maria Ausiliatrice.
Non salire mai in auto con un autista un po’ brillo. Sai come,
Speriamo di non dover
insegna al
e dove, potrebbe andare a finire il viaggio! edv
Don Bosco andava lui stesso in
cerca dei giovani e così anche noi, sull’esempio trasmessoci dal Santo, con
questa Rivista educativa andiamo in
cerca delle vostre famiglie e di altre famiglie.
La Rivista è stata voluta dai Salesiani
del Centro di Spiritualità di Albarè per
portare nelle famiglie la positività del
Don Bosco ci ricorDa che oGni fatica è poca cosa quanDo si tratta Del Bene Dei Giovani e Delle loro famiGlie.
•
•
•
ridurre il numero delle rubriche: sarebbe un impoverimento spirituale per i
lettori.
proprio figlio,
insegna anche
al figlio del
figlio!
Confidando sempre nella
vostra sensibilità, porgiamo
sinceri saluti e auguri di ogni bene
nel nome di Don Bosco.
tuo figlio beve ...
...o altri familiari hanno
problemi con l’alcolismo?
Puoi contattare i Gruppi Alcolisti
Anonimi di Verona e Provincia.
PER INfORmAzIONI: 334.3952277
4
r agio ne
r ne
i sape
o
u
v
Se
:
di più
ragione religione amorevolezza
COME DON BOSCO
a m o re v o l e z z a
5
5
la vita è un gioco serio. i genitori
ne sono la carta vincente!
la caDenZa Del mio
paSSo trova forZa
SuperanDo Gli oStacoli Della vita (tagore, scrittore indiano)
L’intelligenza umana è alla base di tutti i nostri rapporti soprattutto quelli
familiari.
sì, l’educazione
è un’art e . . .
... ma ciò non significa che sia riservata ai geni e che resti inaccessibile
ai più. Soltanto coloro che vogliono
sentirsi superiori tentano di chiudersi
nella torre d’avorio del sapere,
usando termini reboanti al fine di far
credere che una certa sonoscenza
non sia accessibile a tutti.
Quest’arte, in quanto tale, è raggiungibile da qualsiasi uomo, basta
che lo voglia. Per apprenderla, però,
sono necessari molta preparazione,
sensibilità, capacità intuitiva, amore.
Oggi ci si lamenta della carenza
di educatori proprio perché “ l’arte di
educare” , costando fatica e sforzo,
non è ambita, né ricercata.
I suoi capolavori si scoprono dopo
un lungo e paziente lavoro di tanti
anni e sono viventi: uomini e donne
mature, opere vive, divenute persone!
La madre ha funzione di unità: lei fa assorbire i significati
esistenziali attraverso l’esperienza perché con il figlio ha un rapporto
dapprima simbiotico (= vivere in stretta relazione con reciproco vantaggio), poi di unione,
infine di partecipazione. La madre cerca il senso affettivo, cerca l’unità,
tende alle cose interiori, vitali. L’amore della madre si manifesta come empatia, cioè la sua partecipazione emotiva rende più accettabile l’autorità.
Y
Y
Y
il Padre ha funzione di aLterità: lui rappresenta la diversità;
è colui che si impone e porta la sua specificità di “altro”: l’alterità mette
limiti. Il padre esercità l’autorità di colui che delimita, che tende alle cose
esterne.
Entrambi esercitano autorità e amore, ma in modo diverso.
ad esempio, la madre dice: «ti piace studiare geografia? raccontamela,
dai! »; l’amore del padre, invece, tende alla verifica di un bene
oggettivo. perciò la sua partecipazione oggettiva tende a sminuire la libertà, infatti egli dirà: «tu studia la geografia!
ripetimela! ».
Y
editrice i
elleDic8
pagg. 20
essere padri e madri:
cib o -acqua - sole per i figli
Y
Y
Per essere educatori credibili. il padre
e la madre devono collaborare nell’educazione, scambiandosi le cure e condividendo la
gioia di essere genitori con pari diritti.
Un tempo il padre non aveva un ruolo prevalente ad esercitare la sua funzione educativa:
ci pensava sopratutto la madre. Oggi il padre, invece, è più cosciente dei propri doveri
verso il figlio, anche perché il dovere di
mantenimento è diventato di secondo ordine.
in questo essere insieme a educare, padre
da: il Bollettino Salesiano, rivista mensile
Pazienza, amore, attenzione, creatività e conoscenza:
l’arte di educare richiede queste doti. Se si lascia crescere il “seme” senza
cura, senza attenzione, per paura di danneggiarlo o di urtarlo, si è causa del
suo indebolimento e della sua non capacità di resistenza.
I genitori devono offrire sicurezza ai figli. Essa è condizione preliminare e indispensabile dell’amore, che a sua volta è condizione preliminare dell’autorealizzazione.
(fanciullo o adolescente): o il bambino diventa come i genitori o i genitori
diventano bambini.
Il figlio non è ipso facto amico dei genitori, ma può diventarlo quando
raggiunge una maturità proporzionata. Padre e madre non possono
“guidare il figlio” se vogliono essergli amico. Devono mantenere il loro
ruolo di genitori, e il figlio stesso lo esige.
– Vedere il figlio come oggetto di piacere o di soddisfazione.
Se non impara a faticare da bambino, il figlio non faticherà mai.
è sbagliato caricarlo di doni: le “cose” non sostituiscono il padre e la
madre. A volte si dà il dono per non dare se stessi: tempo, ascolto, partecipazione. è come tacitare la fame che il figlio ha di stare con i genitori.
emblematica è questa storiella:
una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli della città. l’uomo
e la donna guardarono a lungo i colorati giocattoli allineati sugli scaffali,
appesi al soffitto, in lieto disordine sui banconi.
c’erano bambole che piangevano e ridevano, giochi elettronici, cucine
in miniatura che cuocevano torte e pizze... non riuscivano a prendere
una decisione.
Si avvicinò a loro una graziosa commessa.
– vede – spiegò la mamma – noi abbiamo una bambina molto
piccola, ma siamo fuori casa tutto il giorno e spesso dobbiamo
assentarci anche di sera.
– è una bambina che sorride poco – continuò l’uomo.
– vorremmo comperarle qualcosa che la renda felice – riprese
la donna – anche quando noi non ci siamo... Qualcosa
che le dia la gioia quando è sola.
– mi dispiace – sorrise gentilmente la commessa –
diventare genitori significa dimenticare un po’ se stessi, donare gratuitamente
i primi atteggiamenti di amore e di odio si imparano
dai genitori.
peramento vivace, esuberante, diventi un individuo calmo, riflessivo e facilmente manovrabile, ma si avrà attenzione di far evolvere la sua vivacità ed
esuberanza in ricchezza di interessi, in apertura sociale, e la tenacia, in forza
di volontà.
– diventare amici del figlio. Non si può essere amico di un bambino
ma noi non vendiamo genitori!!!
e madre devono vivere l’armonia di coppia per
essere educatori credibili e coerenti, dato che
Compito dei genitori è far sì che il figlio
sia essenzialmente se stesso nella sua parte
migliore. Non si può pretendere che un figlio dotato di tem-
quali sono gli errori da evitare
nel rapporto con il figlio?
Y
Y
Y
Y
senza pretese di restituzione, neppure sotto forma di affetto
(ciò non è amare, ma manipolare); riconoscere che il
figlio vale in se stesso (non solo per me), affiancarlo, crescendo
insieme con lui.
Il vero educatore non stabilisce traguardi, ma dice «tu metticela
tutta... vedrai che giungerai ».
La mèta verrà fissata dal figlio che “assaggia”, e scopre gradualmente le
sue personali potenzialità. Se siamo noi ad imporgli il traguardo, il non raggiungerlo causerà sensi di colpa.
I genitori sono come una guida alpina: mettono i chiodi per tirar su, fanno la
strada per primi e non sono invidiosi se verranno superati.
il figlio è l’unità vivente dell’amore di coppia. Nessuno dei
due genitori potrà così vantare diritti prioritari dicendo: «il figlio è mio!». Il
figlio porta in se stesso le due metà della storia genetica dei genitori, è la
loro unità inscindibile, fatta vita.
Se anche i genitori volessero disconoscere il loro amore (vedi il triste e
drammatico caso delle separazioni), il figlio rimane la testimonianza vivente
della loro unione. edv
Aiuto!
rapporto
genitor i - figl i ...
... è essenzialmente educativo in
quanto i genitori sono chiamati ad
aiutare la prole a formarsi, a divenire, e i figli devono obbedire.
Per favorire la crescita, l’autorità
dei genitori deve intervenire nei seguenti modi:
• realistico
tenendo conto del fatto reale, senza gratuite supposizioni;
• breve
i discorsi lunghi e declamatori innervosiscono e non si ascoltano;
• preciso
nel dubbio non si può prendere decisione alcuna e non si infonde sicurezza;
• immediato
non si rimanda al domani, al dopo;
• misurato all’entità del fatto
il castigo o la riprovazione non deve essere dato con ira o stizza.
Da condannare non è l’autorità in
quanto tale, ma la sua forma deteriore, il suo abuso: l’autoritarismo.
L’autoritario inibisce l’iniziativa
degli altri, forma personalità passive,
dipendenti, paurose, incapaci di pensare, cioè non sviluppa.
LA SAGGEZZA
DI TUTTI I TEMPI:
Educare richiede
una grande virtù :
l’UMILTÀ
Se vuoi Saperne di più:
MARCeLLe PeLLISSIeR, La
6
re l i g i o n e
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
parlare di Dio
ai nipotini
iù:
e di p
è impazzito!...
EDUCARE AL LINGUAGGIO SIMBOLICO
i SimboLi deLLa Vita
di tutti i giorni
EditriceI
Ic
ELLEd 2
pagg. 3
Questo opuscolo è rivolto
ai nonni di oggi.
Suggerisce alcune
semplici linee per parlare
di fede ai loro nipotini.
Ne riassumiamo i contenuti
in questi brevi articoli.
“dON bOScO” di
Un simbolo è un oggetto che unisce,
che collega le persone tra loro, che
ci lega al senso che attribuiamo alla
nostra esistenza quotidiana.
Anche per i bambini gli oggetti parlano. Il bambino che viene a casa
vostra porta con sé il suo orsacchiotto, la sua bambola, un oggetto
che gli ricorda la sua casa.
A casa vostra ci sono sicuramente oggetti che gli parlano in
modo particolare, diversi da
quelli che si trovano a casa sua;
questo non significa che questi
oggetti abbiano per lui lo stesso
significato che hanno per voi: gli parleranno della sua storia, del rapporto
che ha stretto con voi.
Il simbolo, infatti, è sempre funzione
della nostra storia.
i SimboLi
neLLa fede CriStiana
Educare i bambini alla fede e guidarli
sulla strada del Vangelo significa far
prendere loro coscienza che, nella
vita, vi sono realtà che hanno un
peso, un prezzo, che non tutto è banale, persino indifferente.
C’è una profondità della vita che il
bambino può acquisire nel quotidiano
e che il linguaggio dei simboli gli permette di esprimere.
da: il Bollettino Salesiano, mensile
aiutare il bambino ad acquisire familiarità con i simboli della nostra
fede fa sì che il piccolo si avvicini al
linguaggio liturgico della Chiesa.
raccontando episodi biblici e rispondendo alle domande che vi vengono
poste, potete svelare qualche chiave
di questo linguaggio ai nipotini.
i SimboLi
deLLa Liturgia
I segni della liturgia a volte sono
molto estranei ai bambini: è un linguaggio nel quale occorre imparare
7
EPISODI DI DON BOSCO
Quest’ uomo
anche il bambino può esprimersi attraverso il linguaggio simbolico:
che cos’altro fa quando vi offre un disegno? è il suo modo di accogliere, di ringraziare, a volte di chiedere scusa. è un gesto che attende accoglienza da parte vostra, perché vi mette tutto se stesso.
er n
oi sap
u
v
e
S
magnifica avventura, editrice eLLedICI, pp. 157 - disegno da: Storia di Don Bosco, elledici
a entrare. Per questa iniziazione, si
può partire da qualche simbolo a
cui i bambini sono già sensibili, per
esempio quello della luce.
il simbolo della luce. Ai bambini piace il fuoco, sono felici di accendere un fiammifero o una candela. E hanno paura del buio: la sera
chiedono una lucina, per non essere
nella totale oscurità. Sanno anche
che la luce illumina le tenebre.
Nella liturgia, le luci e le candele che
vengono accese vogliono significare
che dio è la nostra luce, Colui che
ci strappa alle tenebre.
Quando accendiamo un cero in
chiesa insieme al bambino, quando
preghiamo con lui accanto a una
candela accesa, lo facciamo entrare
nel mistero di dio che è la luce.
il simbolo del pane. Prendiamo il simbolo del pane: il pane
viene condiviso al momento del pasto che è un momento d’incontro. La
famiglia, la famiglia allargata, gli
amici, si ritrovano per mangiare insieme.
Nella liturgia, il pane ci dice chi è
dio per noi: è Colui che ci invita e
ci riunisce intorno allo stesso tavolo; seguendo Lui anche noi condi-
vidiamo le nostre vite.
altri simboli. L’Avvento propone
moltissimi simboli: la corona e le sue
quattro candele che si accendono
una alla volta, l’abete, e le palline
colorate (simboli dei frutti), il presepe da preparare insieme, i racconti
di Natale...
Per fare in modo che il bambino sia
educato al linguaggio dei simboli, occorre trovare il tempo di fermarsi con
lui per considerare ed esprimere l’importanza di ciò che vive: è pure importante educarlo al simbolismo
comune della tradizione cristiana,
perché diventi viva per lui. edv
a torino, proprio agli inizi dell’apostolato tra i ragazzi, gli
capitò una bella avventura.
don bosco vedeva le cose in grande, perché intuiva tutte le
meraviglie che dio voleva fare con le sue povere mani...
Perciò parlava dei suoi progetti: avrebbe avuto bisogno di
una casa, una casa immensa, con ampi cortili, scuole di latino, laboratori per apprendisti, corsi serali e una chiesa
capace per centinaia e centinaia di ragazzi. e poi quello...
e quello...
Siccome non aveva un soldo, i suoi confratelli scuotevano
la testa...
a voce di queste stranezze si diffondeva, si
l
amplificava! Tanto che si decise di mettere Don Bosco “al sicuro”. Si ammazzava di lavoro, quell’uomo. La fa-
tica gli dava alla testa. E qualche settimana di riposo gli
avrebbe fatto bene senz’altro!
Ed ecco che un bel giorno Don Bosco si vede arrivare in
camera due rispettabili canonici. Dopo le cortesie d’uso,
portano la conversazione sull’argomento scottante: i suoi
progetti.
E Don Bosco a ripetere ciò che aveva detto a tanti altri:
casa immensa, corsi di latino, laboratori, chiesa per più di
cinquecento ragazzi, ecc...
I due preti si guardano in faccia, costernati.
– è proprio vero: sragiona!...
a carrozza che aveva portato i due canonici
l–era
ferma davanti alla porta.
Che ne direbbe di un piccolo giro in carrozza, Don Bo-
sco?
– ma certo! ne sarei lietissimo... il tempo di prendere il
cappello e sono con voi.
I tre scendono. Davanti alla portiera aperta, è uno scambio di cortesie:
– salga, Don Bosco!
– oh, no! Dopo di voi!
– ma su, salga!... – insistettero i due canonici.
– vi prego... – dice ancora Don Bosco, ritraendosi per
lasciarli passare.
Allora i due salgono per primi.
e che farà don bosco, adesso, gentile Lettore?
Salirà dopo di loro?... Eh, no! Chiude la portiera in
fretta e ordina al cocchiere:
– alla casa di cura... presto!...
La carrozza parte di volata; la casa è vicina e il personale
preavvisato. Gli infermieri si precipitano per accogliere il
malato che era stato loro raccomandato di trattare con
energia...
Sorpresa: sono due! E due che gridano! Che gesticolano,
che si dimenano... Sono in piena crisi...
«Altro che allegro!», pensano gli infermieri... In quel
... E TU CHE COSA
NE PENSI ...
Gentile Lettore, se questo episodio lo avessi sentito raccontare... beh, non ci avresti sicuramente creduto!
Penso sia la prima volta, infatti,
in vita tua che senti parlare di un
Santo che combina degli scherzi!
Ma, dal momento che tutto
questo è “stampato”, bisogna proprio credere che è capitato.
I due canonici in manicomio! È
senz’altro un episodio delizioso!
Un tipo imprevedibile come
san Giovanni Bosco è proprio in
gamba!
momento arriva il cappellano della casa di cura
e chiarisce subito l’equivoco.
Peccato, vero? noi avremmo preferito che
la commedia durasse un po’ più a lungo!
a risentirci, gentile Lettore, ai prossimi
episodi...
nota della redazione: Lo scherzo era stato pesante, a pensarci bene più da parte di Don Bosco
che da parte dei due canonici amici e lì per lì ne furono scocciatissimi. Più tardi, tornarono ad essere
ancora amici di Don Bosco. Specialmente don Nasi,
diventerà l’animatore della musica dell’Oratorio. edv
(28 - segue)
8
N OV I TÀ P E R I L ET T OR I
N OV I T À P E R I L E T TO R I
Don Bosco ti parla...
Serie SfIDE ETIChE PER GENITORI,
EDUCATORI, GIOVANI
SChEDA 1 • La vi ta un dono
Serie GIOVANI, CAMPIONI DI
«CARI MAMMA E PAPà, STO VIVENDO
UN PERIODO PARTICOLARMENTE
CONfUSO...»
meravigl ioso
UN MISTERO GRANDE E ChE NON SI
PUò ESPRIMERE PER MEzzO DI
PAROLE...
SChEDA 2
Serie EDUCARE LA fAMIGLIA
SChEDA 3
SChEDA 2
• Rispetto sì ma senza
famiglia
SChEDA 3
• quando i figl i non ci
SChEDA 4
SChEDA 5
SChEDA 4
SChEDA 6
SChEDA 5 • Dobbiamo par larti ...
SChEDA 7
• Empatia ? Preferi sco la
simpati a
• quando la coll er a
compl ica l e cose
SEMPLICI REGOLE IN AMBITO
fAMILIARE PER “GETTARE ACqUA SUL
fUOCO”
SChEDA 8
SChEDA 8
SChEDA 9
bel lezza
SChEDA 10
Serie EDUCARE L’ANIMA CON LA
SPIRITUALITà
SChEDA 1 • B come bened izione
OGNI COMUNITà hA BISOGNO DI
PERSONE ChE SIANO UNA BENEDIzIONE
SChEDA 2
SChEDA 3
UN RASSICURANTE PROGETTO IN CUI
IL BAMBINO SI SENTE SOGGETTO
AMATO, PARTECIPE E PROTAGONISTA
SChEDA 12
• figli sicur i e genitor i
insicuri
DOBBIAMO COSTRUIRE PUNTI DI
RIfERIMENTO ChE DIANO UN SENSO
ALLA NOSTRA VITA E A qUELLA DEI
fIGLI
SChEDA 13
SChEDA 4
affondata
SChEDA 6
(DON BOSCO)
• Senza fatica... niente
LA VITA NON è UN BELVEDERE PER
CONTEMPLARE, MA UN CAMMINO PER
CONqUISTARE
”
spiritualità
(DON BOSCO)
”
sfide etiche
amato,
bisogna che
faccia vedere
che ama
(DON BOSCO)
”
piccole storie
Serie EDUCARE IL RAPPORTO DI
COPPIA CON LA COPPIA
SChEDA 1 • ... questi i 4 cavalieri
SChEDA 2
• ... Come ri -innamorar si
sempr e. I genitori sono
anche una coppi a
PER NON SENTIRSI ESCLUSI
SChEDA 3
“ Ho un’anima.
• ...qualche punto fermo
dell’amor e fami liar e
Chi salva l’anima
salva tutto,
chi perde l’anima
perde tutto
IL PIACERE DI VIVERE INSIEME
“dON bOScO” di
• C come coraggio
(DON BOSCO)
qUANTE fERITE AVEVA DON BOSCO?
NON AVEVA PAURA DI NIENTE qUANDO
SI TRATTAVA DEL BENE DEI GIOVANI
SChEDA 5
COME REAGIVA DON BOSCO DI
fRONTE ALLE CONTRARIETà E AGLI
APPARENTI fALLIMENTI?
SChEDA 6
visitate il sito:
• R come resilienza
• A come ascolto
«IL fASCINO IRRESISTIBILE DI DON BOSCO
DERIVA ANChE DA qUESTA qUALITà: ERA
UN UOMO ChE SAPEVA ASCOLTARE»
• Prima che la ba rca sia
ChE COSA VOGLIAMO VERAMENTE
PER I NOSTRI fIGLI?
figli riconoscenti
E TU COME DIMOSTRI LA TUA
RICONOSCENzA?
• U come umiltà
DON BOSCO è STATO UN TRONCO PODEROSO BEN RADICATO NEL TERRENO PER
TENERE IL CIELO ATTACCATO ALLA TERRA...
• Per chè l ’ansia? La magica
ar matura
• A come allegria
LA PRIMA SOCIETà fONDATA DA DON
BOSCO è STATA LA SOCIETà DELL’ALLEGRIA
negativi tà
SChEDA 11
• I 10 comandamenti dei
siano amati,
ma essi stessi
conoscano
di essere amati
“ Chi vuol essere
dell’Apocalisse
• Come trasfor ma re l a
è IMPORTANTE NON LASCIARE I
BAMBINI SOLI NEL MOMENTO ChE
SONO IN DIffICOLTà
di praticare
coi fatti quello
che ad altri proponi
con le parole
“ I giovani non solo
LA DISINTEGRAzIONE fAMILIARE
• Il bambino e... l ’i ra
SPESSO I RAGAzzINI, ANChE I PIù
PICCOLI hANNO INCONTENIBILI
SCATTI D’IRA... COME INTERVENIRE?
• La vera amicizia e l a sua
L’AMICIzIA è UN BISOGNO
DELL’ANIMA UMANA
• Per supera re l a collera
LIBERTà DI PAROLA IN fAMIGLIA E
AUTOCONTROLLO SENzA TENSIONI
SChEDA 5
IL NARCISISMO TROVA IL SUO fERTILE
TERRENO IN UNA SOCIETà
CARATTERIzzATA DALLA PERDITA DEI
GRANDI VALORI UMANI
LA “SIMPATIA” CREA fIDUCIA
RECIPROCA CONSENTENDO DI
ENTRARE TUTTI, ADULTI E RAGAzzI, IN
UNA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO E
MIGLIORAMENTO
SChEDA 7
• quando fiori scono i
“ Procura sempre
• Anche tu sei r esponsabi le
ALCUNE REGOLE PER MIGLIORARE I
RAPPORTI CON I GENITORI
NARCISI post-moder ni
qUESTA fRASE DI SOLITO NON
OTTIENE GRANChé. LA SINTONIA SI
RAGGIUNGE CON ATTENzIONE E
DELICATEzzA
SChEDA 6
• E se l’amore invecchia
• La famiglia dipende anche
della riuscita dell a
famiglia
fEDELTà E INDISSOLUBILITà, VALORI
STABILI TANTO DESIDERATI DA ChI SI
AMA VERAMENTE
• Se i nostri figli sbagliano
è INEVITABILE ChE I NOSTRI fIGLI
SBAGLINO
SChEDA 4
• Un par tner usa e getta!
fEDELTà E DIVORzIO: UNA CALA,
L’ALTRA CRESCE
• A un figlio or mai grand e
da te...
• Il d ritto e il r ovescio d el la
medaglia
coppia
giovani
...PERChè SIA COME LA DESIDERI.
ECCOTI ALCUNI SUGGERIMENTI
LA fAMIGLIA DI fRONTE AI MASS
MEDIA: COME VALUTARLI E DIfENDERSI
piacciono
NON CADIAMO NELL’ERRORE DI
VEDERE SOLO I DIfETTI
SChEDA 3
fAMIGLIA, CULLA DELLA VITA E
DELL’AMORE
misura
AIUTIAMOLI CON L’AUTOSTIMA A
CREDERE IN SE STESSI
• Le basi per costr uir e la
... CO N SEI SERIE
DI ARGOMENTI
«PER UNA VOLTA NOI GENITORI
VORREMMO PARLARTI DI ALCUNI DEI
“NOSTRI DIRITTI”, E qUESTO PER
MIGLIORARTI»
SE I NOSTRI PROGETTI INCONTRANO IL
VENTO CONTRARIO DEGLI INSUCCESSI
familiar e
EDUCARE AL RISPETTO RECIPROCO E AL
RISPETTO DELLE COSE
SChEDA 2
Serie PICCOLE STORIE PER L’ANIMA
In attesa di autor izzazi one.
da: il Bollettino Salesiano, mensile
CON LA fAMIGLIA
SChEDA 1 • Il rispetto, umile vir tù
• La vi ta provata e di sagiata
famiglia
VITA
SChEDA 1 • Lettera ai miei geni tor i
9
“ Questo mondo
è come una scena
di teatro: passa
in un momento
”
www.salesianialbare.it
(DON BOSCO)
”
“ Seminiamo, e poi
imitiamo il contadino che aspetta con
pazienza il tempo
del raccolto
(DON BOSCO)
”
e selezionate
il link:
il
grandeducatore
Le prime 36 schede le trovate in Internet
per la Festa di Don Bosco del 31 gennaio
... per saperne di più, andate a pagina 16 della rivista ...
10
Se v u
oi sa p
er
Editrice
ELLEdIc
I,
ne di
p iù :
f.to 11x
2
0, pagg
.78
Con
numero
si
esempi
della vit
a
di tutti
i giorni.
coppia e spiritualità
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
DIO CI CHIEDE
DI PERDONARE
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
Per l’anno formativo
2012-2013 sono aperte
le iscrizioni.
COME
DON
COMUNE DI
SANT’AMBR OGIO
D I VA L P O L I C E L L A
don Bosco nel territorio
Centro Formazione
Professionale
ISTITUTO “PAOLO BRENZONI”
n Per essere
felici.
n
PER ESSERE PERDONATI NOI
O PER IMITARE DIO? Certo, al-
Il vero perdono
viene da Dio
il vero perdono ci fa scoprire la
vera natura di Dio. Il suo mestiere
è perdonare ed egli lo compie molto
bene.
com’è meraviglioso il Dio dei cristiani! i nostri peccati? egli li getta
dietro le spalle – dice la Bibbia – li
getta in fondo al mare. anche se
fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve.
come possono i cristiani sentirsi
gli eterni colpevoli della civiltà giudeo-cristiana, come dicono i media,
mentre si riconoscono peccatori, sì,
ma peccatori perdonati! il cristiano
non dice: io credo al peccato, ma
alla remissione dei peccati.
e quando il sacerdote dice «io ti
assolvo», dice molto di più che «tu
sei perdonato». assolvere significa
ridare la libertà a colui che era legato, significa togliergli le catene.
ciò che mi renderà facile concedere il perdono è il sapere che anch’io sono perdonato, che sono accolto così come lo sono da Dio, che
ha rimesso tutti i miei debiti e mi ha
liberato dalle catene.
Dio si rimette
i nte ra me n te
nelle nostre
mani.
Egli crede
nell’uomo.
cuni testi affermano che Dio ci perdonerà, ma a condizione che anche
noi perdoniamo e con la stessa misura
che useremo noi (Lc 6,38). Abbiamo
dunque interesse a perdonare!
Tuttavia non possiamo accettare l’immagine di un Dio vendicativo che imiterebbe l’uomo: io ti perdono come
tu perdoni. Né più, né meno! Perché dio, in realtà, ama per primo, perdona
in anticipo.
n PERDONARE È LASCIARCI VINCERE DA QUELLA CORRENTE DI
AMORE CHE CI PENETRA. Sì, perdoniamo per agire come Dio. Perdonia-
mo come Lui perdona. Dunque:
– Perdoniamo in anticipo. La misericordia di dio non è un favore
–
–
–
–
concesso dopo, in cambio di un pentimento espresso nella giusta e dovuta
forma. Essa è concessa in anticipo ed è questo che finisce per spezzare
il cuore indurito.
Non giudichiamo e non saremo giudicati.
Siamo misericordiosi come il Padre celeste.
Realizziamo la rivoluzione in campo morale. Si è passati dalla morale occhio per occhio, dente per dente all’indulgenza del
Vangelo: porgi l’altra guancia.
Riconosciamo le nostre colpe e accettiamo di riconoscerci
peccatori!
Arte del marmo
Formazione professionale
per i giovani dopo la terza media
Q U A LI FI CH E TR IE N NA L I :
Caratteristiche
del percorso di formazione
professionale (CFP):
• OPERATORE MECCANICO: indirizzo professionale macchine
utensili a controllo numerico.
Questa qualifica ha come obiettivo l’acquisizione di competenze professionali
per l’utilizzo delle macchine utensili a
controllo numerico (MUCN). L’allievo
sa predisporre elaborati grafici con programmi informatici dedicati, impostare
i dati a bordo macchina, seguire e controllare l’esecuzione delle lavorazioni.
• OPERATORE DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE: posa
in opera, esecuzione di manufatti di pregio, finitura.
Questa qualifica ha come obiettivo l’acquisizione di competenze professionali
per la lavorazione artistica, la finitura
dei manufatti, la posa in opera (pavimenti, pareti, elementi decorativi di
pregio). L’allievo sa eseguire le operazioni di finitura, i rilievi nei cantieri edili, predisporre gli elaborati grafici con
programmi informatici dedicati, eseguire modelli e manufatti con le tecniche dell’ornato artistico.
1. Ha una durata di 3 anni e assolve all’obbligo di
istruzione.
2. Le attività di laboratorio sono fortemente indirizzate al mondo del lavoro e sono le discipline
con il maggior numero di ore.
3. Nell’insegnamento si predilige la metodologia induttiva: partendo dal “fare” ricavare il significato
tecnico-teorico di quanto fatto e sperimentato.
4. Porta al conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta a livello europeo.
Dopo la Qualifica, possibilità di passare ai percorsi scolastici: – istituto tecnico industriale,
– istituto tecnico per Geometri,
– liceo artistico, istituto d’arte.
SCUOLA PORTE APERTE :
– tutti i lunedì, ore 14-17, fino a dicembre
– Sabato 21 gennaio, dalle ore 10 alle 16
quando il perdono è difficile.
n LA VITA CONIUGALE PASSA
ANCHE ATTRAVERSO L’ESPERIENZA DEL PERDONO, poiché
cosa sarebbe un amore che non
giunge fino al perdono? Questa che è
la più alta forma di unione, impegna
tutto l’essere che, per volontà e per
amore, accetta di non fermarsi all’offesa e di credere che un futuro nuovo
è sempre possibile.
il perdono fa ritrovare la fiducia in
se stessi e ripristina la comunione fra
le persone, dato che non può esserci
vita coniugale e familiare di qualità
senza una conversione costante e
senza la volontà di spogliarsi dei propri egoismi. edv
TESTI
F R A T E L LI
Industria Lavorazione Marmi e Graniti
TESTI FRATELLI srl
Via dell’Industria, 46
37015 S. Ambrogio di Valpolicella VERONA Italy
tel: +39 045.683.3333 r.a. - fax: +39 045.773.1089
[email protected] - www.testigroup.com
TesTi frATelli
È memBro AssociATo
Di
Associazione
marmisti
Veronesi
Á Sistema educativo e formativo di Don Bosco
Á Settimana breve (da lunedì a venerdì) per un
totale di trenta ore settimanali (orario lezioni
8,00-14,00) con frequenza gratuita
Á Borse di studio per allievi più meritevoli
Á Collaborazione con le
aziende del settore:
stages e tirocini estivi
Á Servizio doposcuola e
sostegno allo studio
gratuiti
Á Servizio APT per i trasporti
PER INFORMAZIONI: Via Marconi, 13 - SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR)
Telefono 045 7732878 - Fax 045 6862485
E.MAIL: [email protected]
www.scuolamarmobrenzoni.it
– Sappiamo vedere la trave che è nel nostro occhio.
– Perdoniamo con gioia contemplando il Cristo in Croce: soprattutto
n MA CHIEDIAMO LA GRAZIA DEL PERDONO. Per concedere il perdono, la sola buona volontà umana non basta. il perdono non è un dovere
ma un dono, ed è l’amore incondizionato di Dio che permette di perdonare.
Da soli non ci si arriva, soltanto nella
preghiera è possibile.
11
marble
institute
of America
consorzio
Pietra
naturale
Se vuoi Saperne di più:
12
il Bollettino Salesiano, rivista mensile, articoli di Sabino Frigato [email protected]
sfide et iche
COME DON BOSCO
Un sincero grazie alle Ditte inserzioniste che concorrono alla pubblicazione di questa Rivista.
ragione religione amorevolezza
da: pubblicazioni salesiane
UN
VIZIO
NUOVO
IL
vuoi fare carriera? vuoi avere
parenti vicini, colleghi dalla
tua parte? pensa, parla, comportati come loro!!!
CONFORMISMO
è la piaga
generalizzata
delle nostre
società.
Ci cascano tutti,
con rarissime
eccezioni
atte solo
a confermare
la regola.
Auguri di Buone Feste
ai Lettori e a chi ci sostiene
in quest’opera.
SOSTENETECI con una inserzione pubblicitaria ...
… porterete in tante famiglie la positività
del sistema educativo di don Bosco.
NOVITà : a fine gennaio i SITI DEGLI SPONSOR verranno
INSERITI anche IN INTERNET nella pagina wEb
«Don bosco ti parla» nel link “I nostri sostenitori”
(vedi iniziativa le scheDe pagg. 8-9 e 16 della rivista).
eduCatori di vita
13
Lorenzini
Guerrino
s.a.s.
ACQUE GASSATE
BIRRE
VINI - LIQUORI
Specializzata impianti
alla spina per
VINO
BIRRA
BIBITE
Località Giare
GARDA (VR) - Tel. 045.7255708
www.lorenziniguerrinosas.it
®
Il profumo di un momento tuo
... D E L P E N S I E R O U N I C O !
a novità va ricercata nel nostro mondo dominato dalla tecnica e dall’economia. Oggi il conformismo è ciò che fa funzionare il nostro sistema tecnico-economico.
da: dimensioninuove, rivista mensile elledici
L
iL nuoVo ConformiSta. Tutti, chi più chi meno, siamo i nuovi
conformisti di questo sistema di vita. Del resto come si può adeguarsi alle
sue regole, alle sue pratiche, alle sue esigenze? Nessuno ce lo impone.
Sono così ovvie in Italia come negli Stati Uniti o in Giappone.
PerCHè iL nuoVo ConformiSmo che tutto e tutti omologa Sarebbe un Vizio? Perché uniforma un po’ tutti a un pensiero unico, a un
Oggi, conformismo e
opportunismo vanno a
braccetto. Trovarsi al
momento giusto dalla parte
giusta è ciò che conta! A
essere se stessi, a pensarla
diversamente, non si va
lontano.
E la coerenza con te
stesso, con la tua
coscienza?
Per Giuseppe Prezzolini «la
coerenza è la virtù degli
imbecilli », mentre per
Oscar Wilde «è degli
stupidi ».
Più chiari di così!
E la coscienza? È solo una
questione di “sano
realismo”!
sentire unico, a uno stile di vita unico.
E per di più illude di essere se stessi, di essere liberi, solo perché viene data
la possibilità di poter scegliere tra mille modelli la maglietta o le scarpe che
fanno più trend.
un formidabiLe aLLeato. Il processo di omologazione fallirebbe
se non avesse nei mezzi di comunicazione un formidabile alleato. Radio, televisione e anche internet sono luoghi di tante voci, di tanti racconti di vita.
Ma fondamentalmente dicono tutti le stesse cose annullando progressivamente
differenze culturali, religiose, etiche che ancora sussistono tra gli uomini.
PerCHè L’omoLogazione è un Vizio? Perché riduce l’uomo a
strumento funzionale al sistema. Il conformista, non avendo altri riferimenti se
non quelli che questo mondo tecnico-economico tollera e promuove, vive delle
opinioni correnti nella convinzione di trovarsi sempre dalla parte “giusta”.
Per questo motivo il conformista contemporaneo è un ignorante. Forte delle
opinioni mediatiche del giorno ignora le complessità delle situazioni e spara
sentenze a raffica: pure fotocopie della notizia dell’ultima ora.
PenSarLa diVerSamente? Certamente è difficile. Parrebbe quasi impossibile.
Di fronte alla crisi generale del nostro sistema
emerge forse un nuovo pensiero, qualcosa di
alternativo? Semplicemente si cerca di tamponare le falle.
ma è ProPrio CoSì: tutti omoLogati? Difficile contestare la deriva con-
formista. Tuttavia non mancano né spiriti critici, né voci profetiche per nulla omologati.
Certamente fanno una gran fatica a farsi ascoltare. Ma ci sono.
Oggi la parola libera ed esigente del Vangelo è
forse la sola vera voce anticonformista. Anche
perché la morale cristiana è una parola che rompe
e contesta i tanti pensieri unici del nostro tempo. edv
venDita Diretta
calZature uomo-Donna
Caffè Roen di Bendinelli Sergio
orario apertura: da marteDì a venerDì 16.00 - 19.00
Sabato 9.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00
Domenica e lunedì chiuso
via marconi 20
37010 Affi - Verona - italy
Telefono e Fax 0039.0456201131
[email protected]
www.cafferoen.com
www.marmilabella.com
• LUCIDATURA MARMO E GRANITO
Sede Legale e amministrativa:
loc. la Bella - 37015 DomeGliArA (Vr)
Tel. 045.7731330 - fax 045.6887595
e-mail: [email protected]
• SEGAGIONE MARMO GRANITO
EffEGI STORE presso EffEGI STYLE SPA
Località Piazzili, 1/b - cavaion V.se
Tel. 045 6205298
www.effegi-style.it
e-mail: [email protected]
• SERVIZIO
DI DEPOSITO E LOGISTICA
Via sottomori, 710
37020 VolArGne (Vr)
Tel. 045.6861351 - fax 045.6860102
e-mail: [email protected]
circonvallazione Bran, 274
37013 cAPrino Veronese (Vr)
Tel. 045.6201089 - fax 045.6206238
e-mail: [email protected]
Se ognuno
parlasse
solo delle
cose che
conosce,
che silenzio
nel mondo!
DELLAS S.p.A.
37023
CoSteRmano
alBaRè
CapRino v.Se
V.le Repubblica 4b Via de Gasperi 11 Via Scalette 39
Tel: 045 6200620 Tel: 045 6201299 Tel: 045 7241888
Fax: 045 6200605 Fax: 045 6203056 Fax: 045 7241074
BaRdolino
Borgo Cavour 22
Tel: 045 6228833
Fax: 045 6211167
gaRda
Colà di laziSe
SandRà
Corso Italia 114
Via Croce 10
Via Zamboni 37
Tel: 045 6279972 Tel: 045 6490004 Tel: 045 7595507
Fax: 045 6270432 Fax: 045 6499042 Fax: 045 7595708
Lugo di Grezzana (VR) ITALIA
Via Pernisa, 12
Tel. +39 045 8801522 r.a.
fax +39 045 8801302
http://www.dellas.it.
e-mail: [email protected]
14
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
b a m b i n i , n o s t ro s o r r i s o
COME DON BOSCO
ragione religione amorevolezza
«Quando credevi
che non guardassi»
don Bosco nel territorio
15
Il tuo futuro con noi...
ISTITUTO
BAmBINO
DI UNANUID
lo stile educativo che sfida il tempo
LE SCUOLE SONO PARITARIE
SCUOLA PRIMARIA
(Elementari)
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA:
sabato 14 gennaio 2012, ore 10-12
SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO (Media)
PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA:
sabato 14 gennaio 2012, ore 10-12
«I bei discorsi senza l ’esempio non valgono nulla».
(dON bOScO)
Quando credevi che non guardassi, ti ho visto
appendere il mio primo disegno sul frigorifero e subito ho
avuto voglia di farne un altro.
Quando credevi che non guardassi, ti ho visto
dar da mangiare a un gatto randagio e ho imparato che è
bene essere gentile con gli animali.
Quando credevi che non guardassi, ti ho sentito recitare una preghiera e ho imparato che c’è un Dio al
quale potevo rivolgermi in ogni istante e ho imparato ad
aver fiducia in Lui.
Quando credevi che non guardassi, ti ho visto
preparare un pasto e portarlo a un’amica malata e ho imparato che tutti noi dobbiamo aiutarci e prenderci cura l’uno dell’altro.
Quando credevi che non
guardassi, ti ho visto donare il tuo
tempo e il tuo denaro per aiutare persone che non avevano nulla e ho imparato che coloro che hanno qualcosa
devono donare a chi non ha nulla.
Quando credevi che non
guardassi, ti ho sentito darmi un
bacio della buonanotte e mi sono sentita
amata e protetta.
Quando credevi che non guardassi, ti ho visto occuparti della nostra casa e di
tutti coloro che vi abitano e ho imparato che dobbiamo aver cura di ciò che ci è stato dato.
Quando credevi che non guardassi, ti
ho visto come non venivi meno alle tue responsabilità
SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO (Superiori)
Liceo Classico
Liceo Scientifico
Liceo Scientifico delle Scienze Applicate
Istituto Tecnico Economico
anche quando non ti sentivi
bene e ho imparato che, una
volta cresciuta, avrei dovuto
essere responsabile anch’io.
Quando credevi che
non guardassi, ho visto le
lacrime sul tuo viso e ho imparato
che a volte le cose fanno male, ma che
si può piangere.
(Marketing - Amministrazione - Finanza)
Quando credevi che non guardassi, ho visto che
mi amavi e ho desiderato essere tutto ciò che potevo essere.
PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE SUPERIORI
sabato 14 gennaio 2012, ore 16,00
Quando credevi che non guardassi, ho imparato le lezioni più importanti della vita che mi serviranno
per essere un adulto buono e responsabile.
Studio pomeridiano - Doposcuola
Stage - Corsi di Inglese e Informatica
Quando credevi che non guardassi, ti ho guardato e volevo dirti:
« Grazie per tutte le cose che ho visto
quando credevi che non guardassi ». edv
Ciascuno di noi,
genitore, nonno,
parente o amico,
influenza la vita di un
bambino. Per il mondo
sei qualcuno, ma per
qualcuno ... sei il mond o !
RESIDENZA UNIVERSITARIA
Via A. Provolo, 16 - Verona - tel. 045.8070711 - fax 045.8070712
e-mail: [email protected] - www.salesianiverona.it
leS
libreria editrice Salesiana
via rigaste San Zeno, 13
verona - tel. e fax 045.80.02.692
e-mail: [email protected]
Tante proposte
di saggezza educativa
per genitori
ed educatori.
TuTTo l’occorrenTe Per il moDellismo,
l’oGGeTTisTicA e lA PiccolA fAleGnAmeriA
16
Opera Salesiana
VILLAGGIO SOLIDALE
“MAMMA MARGHERITA”
DAL CENTRO DI ALBARÈ
Ú
Novità per i Lettori
La società complessa di oggi ci
induce spesso a far riferimento agli
esperti per risolvere i nostri
problemi quotidiani: il medico di
famiglia, il consulente finanziario,
il legale di fiducia...
Difficilmente si trova chi è
disposto a darci una dritta su
problematiche educative nei
confronti dei nostri figli.
Questo ci ha indotti ad offrire
uno strumento utile, di facile
consultazione affiancato alla
rivista Educatori di vita.
Perché un sussidio di schede?
Innanzitutto perché le schede si
leggono in un attimo man mano
che vengono pubblicate (e inserite
in internet per ogni uscita trimestrale della Rivista), ma perché si
possono raccogliere in uno
schedario sempre consultabile
a seconda degli argomenti, della
difficoltà educativa, di un incontro
fra genitori...
Il consulente esperto
sempre presente tra le righe, è
Don Bosco, il grande
educatore dei giovani,
attualizzato nella complessità
educativa di oggi, sempre in
grado di dare spunti risolutivi
alla nostra volontà di educare.
Allora: BUON CAMMINO
EDUCATIVO A TUTTI!
Programma editoriale dell’opera
nelle sei serie di argomenti:
Serie SCHEDA GIALLA
Educare la FAMIGLIA con la
famiglia
Serie SCHEDA VERDE
GIOVANI campioni di vita
Serie SCHEDA ROSA
Educare il RAPPORTO DI
COPPIA con la coppia
Serie SCHEDA AZZURRA
Educare l’ANIMA con la
spiritualità
Serie SCHEDA VIOLA
Sfide etiche per genitori, educatori, giovani.
Serie SCHEDA ARANCIO
Piccole storie per l’anima
In attesa di autorizzazione. edv
Un
consulente
pedagogico
a portata
di mano
di Albarè (Verona)
Centro diurno per minori
Comunità educativa residenziale per
adolescenti in difficoltà
• Comunità terapeutica di recupero
per dipendenze
•
•
ORARIO DELLE LITURGIE
fESTIVO
Lodi mattutine 8.45
Santa messa 9.30
Vespri
17.45
fERIALE
6.50
7.00
18.45
ogni giovedì, alle 20.30: Lectio divina e
AdoRAzIonE EuCARIStICA.
Qui sotto, le schede inserite
in “Educatori di vita”
nei prossimi numeri trimestrali
SCHEDa
3
gialla
serie
EDUCaRE la FaMiglia CON la FaMiglia
Supplemento della rivista “Educatori di vita”
[email protected]
Quando i figli
non ci
piacciono
NON CADIAMO NELL’ERRORE
DI VEDERE SOLO I LORO DIFETTI
SCHEDa
4
Se i nostri
gialla
figlisbagliano
È INEVITABILE CHE I NOSTRI FIGLI SBAGLINO
... e se vuoi saperne di più, vai alle pagg. 8-9 ...
Scarica

Educatori di vita_inverno 2012