anno VIII n. 29 In caso di mancato recapito restituire a : UFFICIO DI VERONA CMP Il mittente si impegna a corrispondere la prevista tariffa. Privacy, le Schede inserite n. 1 / 2012 della in internet riportano immagini generiche. Telefono e fax: 045.7200033 oppure a scelta e-mail: [email protected] i lg r a n d e d u c a t o r e @ g m a i l . c o m a ng e l o - s a n t i @ l i b e r o . i t Trimestrale Albarè (Verona) - Telefono e Fax 045 7200033 www.salesianialbare.it sdbalbare @ tin.it IL SISTEMA EDUCATIVO DI DON BOSCO PER LE NOSTRE FAMIGLIE educare Il sistema educativo salesiano di san Giovanni Bosco, ha il vantaggio di offrire punti di riferimento e continuità così da facilitare il compito educativo dei genitori, il più importante dell' esistenza umana. IL PUNTO Vuoi ricevere IN OMAGGIO la Rivista a casa tua? Mandaci il tuo indirizzo. INVERNO Famiglia Salesiana del Centro di Albarè Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale –70% dcb VERONA Per la opia c a n u dona ia amica igl a fam GIOIA l’arte di far crescere cre i nostri figli... I GENITORI hanno il dirittodovere di conoscere l’ABC della pedagogia per se stessi e per i figli. All’interno della Rivista, essi troveranno una guida semplice e chiara per riscoprire, nell’analisi delle varie età della vita (dall’infanzia alla edv vecchiaia), come sia sempre possibile migliorare. è questa la scommessa per provare la gioia di educare. L’io ha bisogno del tu che lo riconosca, ma questo riconoscimento, necessario per crescere, non è il solo elemento essenziale, ci vuole anche conoscenza, umiltà, pazienza. è nell’educazione che si gioca l’uomo; prima di respirare l’educazione sociale si respira quella familiare. consideraZioni sUl teMa alle pagine 4 e 5 rubrica ragione-aMoreVoleZZa Ú Alle pagg. 8-9 e 16 Novità per i Lettori : LE SCHEDE, un consulente esperto a portata di mano. DI 3° Incontro annuale dei Lettori I N VI TO Carissimi amici, da più parti ci giungono missive che manifestano il gradimento e l’utilità della Rivista. In occasione della Festa di san Giovanni Bosco, abbiamo pensato bene di offrire un incontro coi Lettori di “Educatori di vita” con il duplice scopo: – incontrare un salesiano pedagogista, don BRUNO FERRERO, per un dibattito su tematiche familiari, – e un confronto sulla Rivista stessa per accogliere consigli, proposte. Venerdì 27 gennaio 2012, ore 20,30 nella sala civica del comune di costermano (vr) SEGUIRÀ UN BUFFET per avere tempo di consolidare la nostra amicizia e il nostro comune intento di servire la vita e l’educazione delle nuove generazioni. Il Direttore editoriale: DON ALBERTO GUGLIELMI All’interno le prime SCHEDE da staccare e conservare. Vuoi ricevere a casa tua questa Rivista + la scheda? Tel./Fax: 045.7200033 e-mail: [email protected] DEL DIRETTORE STRENNA SALESIANA - GLI ATTEGGIAMENTI DI FONDO CHE DANNO VITA AD UNA CULTURA VOCAZIONALE E CHE NOI VORREMMO PRIVILEGIARE 3° Una mentalità etica Osserviamo costantemente come la cultura in cui siamo immersi si preoccupa principalmente di osservare e riferire: constata, racconta, interpreta accadimenti, persone. Se fa valutazioni, i riferimenti a cui fa capo sono mutevoli e scelti all'occasione per giungere alla tesi che si vuole presentare. Oggi la cultura è equidistante da riferimenti morali di valore assoluto, non negoziabili. La cultura è timorosa di prendere posizione, di dare certezze, di mettere chiaramente in luce il bene e il male, di avere quel capitale indiscusso di valori che permette di giudicare senza appello. M A IL CAmmINO vERsO uNA mATuRITà umANA DEvE svILuppARE uNA mENTALITà “ETICA”, capace di discernere tra il bene e il male e saper orientarsi al bene. Tale cultura è illuminata dalla coscienza morale, centrata sui valori piuttosto che sui mezzi, e prende come punto fondante il primato alla persona. Alcune tendenze culturali appaiono sotto il segno dell'ambiguità morale. Il fatto diventa grave quando il criterio etico sparisce o viene subordinato ad altri. perde allora ogni incidenza il riferimento al bene e al male, e prevalgono altre priorità, come l'utilità, il piacere, il potere. Il linguaggio, nell'ultimo tempo, ha coniato una serie di espressioni che evidenziano sotto forma di polarità il primato o l'assenza di un riferimento etico valido nell'evolversi della cultura: cultura dell'essere e dell'avere, della vita e della morte, della persona e delle cose. arch ivio edv Tutto l’universo è finalizzato e ordinato alla crescita e alla dignità della persona. . S . O . S I nostri ragazzi stanno scoprendo il vizio di vino e alcol tipico dei nonni di una volta e di adulti di oggi. c’era una volta, e c’è ancora, che le ragazze e i ragazzi bevevano soltanto aranciate, coca cola e succhi di frutta. ma ai nostri giorni, 87 su 100 di essi sta prendendo gusto a qualcosa di più forte. Di alcolico, insomma. poco più del 36% dei 13-14enni si è scolato il primo bicchiere. le ragazze non stanno a guardare. anch’esse in numero maggiore (il 75%) sono andate oltre il semplice bicchierino, tracannando l’intera bottiglietta. L’alcol fa male, ragazzi! Attenti, ragazzi! Le multinazionali che smerciano alcol stanno da anni investendo cifre astronomiche in campagne pubblicitarie e in testimonial famosi. è stato calcolato che sugli schermi televisivi vengono reclamizzate bevande ogni 15 minuti, dal vino alla birra agli alcolici cosiddetti lights (= leggeri). S vILuppARE LA CuLTuRA CON mENTALITà ETICA vorrà dire non solo farla crescere comunque, ma confrontare le sue concezioni e realizzazioni con la coscienza illuminata dalla fede per purificarla e riscattarla dall'ambiguità e spingerla nella direzione dei valori. Il nostro papa Benedetto in questo tempo di forti crisi economiche ha fatto ripetuti interventi a proposito, facendo notare che una economia senza etica può diventare un sistema profondamente ingiusto, una vera tirannia che rende schiave le persone. vita cristiana come vocazione alla comunione con Dio e con i fratelli, chiede la formazione di una mentalità etica come dimensione essenziale. ... SONO BEVUTO ! Che cosa si rischia ... Le ragazze sono le più predisposte agli effetti tossici dell’alcol. Nel loro fisico, infatti, rispetto ai coetanei maschi dispongono della metà della sostanza che metabolizza l’alcol. Se incominciano a bere prima dei 14 anni vanno facilmente incontro alla possibilità di diventare alcoliste. E la stessa fine fanno anche i ragazzi. Sono diverse le malattie e i disastri prodotti dall’abuso di alcol: – la cirrosi epatica (distrugge il fegato); – i tumori maligni (al labbro, al cavo orale, alla laringe, all’esofago); – gli incidenti stradali causati da stato di ubriachezza (la “prova del palloncino” effettuata dalla Polizia stradale registra un numero sempre più in aumento di guidatori “bevuti”); – disturbi psicologici. Allora, che fare ... da: dim Punto fondante il primato della persona. 3 recita un proverbio: prima l’uomo beve un bicchiere, poi il bicchiere beve un bicchiere, infine il bicchiere beve l’uomo dici CANALI DI COmuNICAzIONE quOTIDIANI INEsORABILmENTE sTANNO TRAsmETTENDO uNA NuOvA mENTALITà che si può esprimere del "tutto è possibile", dell'accettazione incondizionata della libertà individuale, dell'indifferenza sulle scelte personali, della non interferenza e quindi rifiuto di dialogare sulle scelte di rilevanza sociale. D'altra parte c'è una nuova coscienza comune che si va sviluppando: elastica, permissiva, accondiscendente, onnicomprensiva. i ragazzi di oggi sono immersi nei videogiochi e comprendono le immagini più che i ragionamenti logici. questa rubrica vuole aiutare i genitori a guidare i loro bambini a diventare grandi e a orientarsi non solo nel mondo degli adulti, ma anche in quello reale, nel mondo del vero, ossia nel mondo della responsabilità, dove le cose che capitano non hanno né un “game over” né il “restart” che consente di ricominciare da capo. p er i ge nit ori sile Elle I mondoerre, rivista mensile, rubrica: SALuTeragazzi, elledici COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza ta men ) (n. 2 ZIONE A C O V 11) COM E (n. 3/20 o s LA VITA n e s n. 4) erca di denza ( 1. La ric a alla trascen . 1/2012) (n tur 2. Aper ntalità etica 12) (n. 2/20 me à t 3. Una . 3) li n rietà ( ogettua 4. La pr o per la solida gn 5. Impe [email protected] e, rivis Editoriale i nuov ension 2 Se vuoi Saperne di più: • Educatori di vita - Autorizzazione del Presidente del Tribunale di Verona n° 1728 del 27/09/2006 Editore: Lievore Carlo - Stradone A. Provolo,16 - Verona, rappresentante legale dell’«Istituto Sacro Cuore» di Albarè Realizzazione e impaginazione video in proprio a cura della Redazione di «Educatori di vita» Redazione: Casa Salesiana - Località Villa Albarè, 12 - 37010 Costermano (VR) Documentazione tratta da pubblicazioni salesiane Direttore responsabile: BArTolomeo ViDesoTT Direttore editoriale: Don AlBerTo GuGlielmi Coordinamento redazionale: AnGelo sAnTi, ex-allievo salesiano Stampa: TiPoliToGrAfiA BAscherA luiGi s.A.s. - monTorio - VeronA AI LE TT ORI La Rivista si sostiene e si diffonde tramite offerte, a discrezione dei Lettori. L’eventuale inserimento di un c/c postale non è una richiesta di denaro. Vuole solo facilitare il Lettore che volesse fare un’offerta. Puoi scaricare «Educatori di vita» dal nostro sito Internet: www.salesianialbare.it Garanzia di riservatezza: Assicuriamo la massima riservatezza sugli indirizzi custoditi negli archivi elettronici e cartacei della Rivista Educatori di vita (legge n. 675/96). Li utilizziamo esclusivamente per la Rivista, anche con finalità di promozione della stessa. Chi non fosse interessato a ricevere questa Rivista, è pregato di informarci. Contribuisci alla divulgazione della Rivista con il Conto corrente postale n. 76195767 intestato a: CASA SALESIAnA IStItuto SACRo CuoRE causale: PER “EduCAtoRI dI VItA” CodICe IBAN: IT72 e076 0111 7000 0007 6195 767 PORTERAI COSÌ IN ALTRE PERSONE TANTA POSITIVITÀ. Difenditi, allora, da chi ti invita a bere «perché è festa, è solo un divertimento, tanto per sballarsi un po’, per ridere...». come il vizio del fumo inizia con la prima sigaretta, anche quello dell’alcol parte dal primo bicchiere!!! Occhio alla pubblicità. I campioni dello sport che reclamizzano in tv l’alcol, sistema educativo di san Giovanni Bovincono perché hanno altri ingredienti: abilità, preparazione, fatica... sco, Padre e Maestro dei giovani. Declina l’invito, con una scusa intelligente, alle feste di compleanno Il tutto si sostiene con la proche degenerano nello sballo. Puoi trovarti altre forme di divertimento verbiale Provvidenza di Don meno dannose e più intelligenti. Chi Bosco e di Maria Ausiliatrice. Non salire mai in auto con un autista un po’ brillo. Sai come, Speriamo di non dover insegna al e dove, potrebbe andare a finire il viaggio! edv Don Bosco andava lui stesso in cerca dei giovani e così anche noi, sull’esempio trasmessoci dal Santo, con questa Rivista educativa andiamo in cerca delle vostre famiglie e di altre famiglie. La Rivista è stata voluta dai Salesiani del Centro di Spiritualità di Albarè per portare nelle famiglie la positività del Don Bosco ci ricorDa che oGni fatica è poca cosa quanDo si tratta Del Bene Dei Giovani e Delle loro famiGlie. • • • ridurre il numero delle rubriche: sarebbe un impoverimento spirituale per i lettori. proprio figlio, insegna anche al figlio del figlio! Confidando sempre nella vostra sensibilità, porgiamo sinceri saluti e auguri di ogni bene nel nome di Don Bosco. tuo figlio beve ... ...o altri familiari hanno problemi con l’alcolismo? Puoi contattare i Gruppi Alcolisti Anonimi di Verona e Provincia. PER INfORmAzIONI: 334.3952277 4 r agio ne r ne i sape o u v Se : di più ragione religione amorevolezza COME DON BOSCO a m o re v o l e z z a 5 5 la vita è un gioco serio. i genitori ne sono la carta vincente! la caDenZa Del mio paSSo trova forZa SuperanDo Gli oStacoli Della vita (tagore, scrittore indiano) L’intelligenza umana è alla base di tutti i nostri rapporti soprattutto quelli familiari. sì, l’educazione è un’art e . . . ... ma ciò non significa che sia riservata ai geni e che resti inaccessibile ai più. Soltanto coloro che vogliono sentirsi superiori tentano di chiudersi nella torre d’avorio del sapere, usando termini reboanti al fine di far credere che una certa sonoscenza non sia accessibile a tutti. Quest’arte, in quanto tale, è raggiungibile da qualsiasi uomo, basta che lo voglia. Per apprenderla, però, sono necessari molta preparazione, sensibilità, capacità intuitiva, amore. Oggi ci si lamenta della carenza di educatori proprio perché “ l’arte di educare” , costando fatica e sforzo, non è ambita, né ricercata. I suoi capolavori si scoprono dopo un lungo e paziente lavoro di tanti anni e sono viventi: uomini e donne mature, opere vive, divenute persone! La madre ha funzione di unità: lei fa assorbire i significati esistenziali attraverso l’esperienza perché con il figlio ha un rapporto dapprima simbiotico (= vivere in stretta relazione con reciproco vantaggio), poi di unione, infine di partecipazione. La madre cerca il senso affettivo, cerca l’unità, tende alle cose interiori, vitali. L’amore della madre si manifesta come empatia, cioè la sua partecipazione emotiva rende più accettabile l’autorità. Y Y Y il Padre ha funzione di aLterità: lui rappresenta la diversità; è colui che si impone e porta la sua specificità di “altro”: l’alterità mette limiti. Il padre esercità l’autorità di colui che delimita, che tende alle cose esterne. Entrambi esercitano autorità e amore, ma in modo diverso. ad esempio, la madre dice: «ti piace studiare geografia? raccontamela, dai! »; l’amore del padre, invece, tende alla verifica di un bene oggettivo. perciò la sua partecipazione oggettiva tende a sminuire la libertà, infatti egli dirà: «tu studia la geografia! ripetimela! ». Y editrice i elleDic8 pagg. 20 essere padri e madri: cib o -acqua - sole per i figli Y Y Per essere educatori credibili. il padre e la madre devono collaborare nell’educazione, scambiandosi le cure e condividendo la gioia di essere genitori con pari diritti. Un tempo il padre non aveva un ruolo prevalente ad esercitare la sua funzione educativa: ci pensava sopratutto la madre. Oggi il padre, invece, è più cosciente dei propri doveri verso il figlio, anche perché il dovere di mantenimento è diventato di secondo ordine. in questo essere insieme a educare, padre da: il Bollettino Salesiano, rivista mensile Pazienza, amore, attenzione, creatività e conoscenza: l’arte di educare richiede queste doti. Se si lascia crescere il “seme” senza cura, senza attenzione, per paura di danneggiarlo o di urtarlo, si è causa del suo indebolimento e della sua non capacità di resistenza. I genitori devono offrire sicurezza ai figli. Essa è condizione preliminare e indispensabile dell’amore, che a sua volta è condizione preliminare dell’autorealizzazione. (fanciullo o adolescente): o il bambino diventa come i genitori o i genitori diventano bambini. Il figlio non è ipso facto amico dei genitori, ma può diventarlo quando raggiunge una maturità proporzionata. Padre e madre non possono “guidare il figlio” se vogliono essergli amico. Devono mantenere il loro ruolo di genitori, e il figlio stesso lo esige. – Vedere il figlio come oggetto di piacere o di soddisfazione. Se non impara a faticare da bambino, il figlio non faticherà mai. è sbagliato caricarlo di doni: le “cose” non sostituiscono il padre e la madre. A volte si dà il dono per non dare se stessi: tempo, ascolto, partecipazione. è come tacitare la fame che il figlio ha di stare con i genitori. emblematica è questa storiella: una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli della città. l’uomo e la donna guardarono a lungo i colorati giocattoli allineati sugli scaffali, appesi al soffitto, in lieto disordine sui banconi. c’erano bambole che piangevano e ridevano, giochi elettronici, cucine in miniatura che cuocevano torte e pizze... non riuscivano a prendere una decisione. Si avvicinò a loro una graziosa commessa. – vede – spiegò la mamma – noi abbiamo una bambina molto piccola, ma siamo fuori casa tutto il giorno e spesso dobbiamo assentarci anche di sera. – è una bambina che sorride poco – continuò l’uomo. – vorremmo comperarle qualcosa che la renda felice – riprese la donna – anche quando noi non ci siamo... Qualcosa che le dia la gioia quando è sola. – mi dispiace – sorrise gentilmente la commessa – diventare genitori significa dimenticare un po’ se stessi, donare gratuitamente i primi atteggiamenti di amore e di odio si imparano dai genitori. peramento vivace, esuberante, diventi un individuo calmo, riflessivo e facilmente manovrabile, ma si avrà attenzione di far evolvere la sua vivacità ed esuberanza in ricchezza di interessi, in apertura sociale, e la tenacia, in forza di volontà. – diventare amici del figlio. Non si può essere amico di un bambino ma noi non vendiamo genitori!!! e madre devono vivere l’armonia di coppia per essere educatori credibili e coerenti, dato che Compito dei genitori è far sì che il figlio sia essenzialmente se stesso nella sua parte migliore. Non si può pretendere che un figlio dotato di tem- quali sono gli errori da evitare nel rapporto con il figlio? Y Y Y Y senza pretese di restituzione, neppure sotto forma di affetto (ciò non è amare, ma manipolare); riconoscere che il figlio vale in se stesso (non solo per me), affiancarlo, crescendo insieme con lui. Il vero educatore non stabilisce traguardi, ma dice «tu metticela tutta... vedrai che giungerai ». La mèta verrà fissata dal figlio che “assaggia”, e scopre gradualmente le sue personali potenzialità. Se siamo noi ad imporgli il traguardo, il non raggiungerlo causerà sensi di colpa. I genitori sono come una guida alpina: mettono i chiodi per tirar su, fanno la strada per primi e non sono invidiosi se verranno superati. il figlio è l’unità vivente dell’amore di coppia. Nessuno dei due genitori potrà così vantare diritti prioritari dicendo: «il figlio è mio!». Il figlio porta in se stesso le due metà della storia genetica dei genitori, è la loro unità inscindibile, fatta vita. Se anche i genitori volessero disconoscere il loro amore (vedi il triste e drammatico caso delle separazioni), il figlio rimane la testimonianza vivente della loro unione. edv Aiuto! rapporto genitor i - figl i ... ... è essenzialmente educativo in quanto i genitori sono chiamati ad aiutare la prole a formarsi, a divenire, e i figli devono obbedire. Per favorire la crescita, l’autorità dei genitori deve intervenire nei seguenti modi: • realistico tenendo conto del fatto reale, senza gratuite supposizioni; • breve i discorsi lunghi e declamatori innervosiscono e non si ascoltano; • preciso nel dubbio non si può prendere decisione alcuna e non si infonde sicurezza; • immediato non si rimanda al domani, al dopo; • misurato all’entità del fatto il castigo o la riprovazione non deve essere dato con ira o stizza. Da condannare non è l’autorità in quanto tale, ma la sua forma deteriore, il suo abuso: l’autoritarismo. L’autoritario inibisce l’iniziativa degli altri, forma personalità passive, dipendenti, paurose, incapaci di pensare, cioè non sviluppa. LA SAGGEZZA DI TUTTI I TEMPI: Educare richiede una grande virtù : l’UMILTÀ Se vuoi Saperne di più: MARCeLLe PeLLISSIeR, La 6 re l i g i o n e COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza parlare di Dio ai nipotini iù: e di p è impazzito!... EDUCARE AL LINGUAGGIO SIMBOLICO i SimboLi deLLa Vita di tutti i giorni EditriceI Ic ELLEd 2 pagg. 3 Questo opuscolo è rivolto ai nonni di oggi. Suggerisce alcune semplici linee per parlare di fede ai loro nipotini. Ne riassumiamo i contenuti in questi brevi articoli. “dON bOScO” di Un simbolo è un oggetto che unisce, che collega le persone tra loro, che ci lega al senso che attribuiamo alla nostra esistenza quotidiana. Anche per i bambini gli oggetti parlano. Il bambino che viene a casa vostra porta con sé il suo orsacchiotto, la sua bambola, un oggetto che gli ricorda la sua casa. A casa vostra ci sono sicuramente oggetti che gli parlano in modo particolare, diversi da quelli che si trovano a casa sua; questo non significa che questi oggetti abbiano per lui lo stesso significato che hanno per voi: gli parleranno della sua storia, del rapporto che ha stretto con voi. Il simbolo, infatti, è sempre funzione della nostra storia. i SimboLi neLLa fede CriStiana Educare i bambini alla fede e guidarli sulla strada del Vangelo significa far prendere loro coscienza che, nella vita, vi sono realtà che hanno un peso, un prezzo, che non tutto è banale, persino indifferente. C’è una profondità della vita che il bambino può acquisire nel quotidiano e che il linguaggio dei simboli gli permette di esprimere. da: il Bollettino Salesiano, mensile aiutare il bambino ad acquisire familiarità con i simboli della nostra fede fa sì che il piccolo si avvicini al linguaggio liturgico della Chiesa. raccontando episodi biblici e rispondendo alle domande che vi vengono poste, potete svelare qualche chiave di questo linguaggio ai nipotini. i SimboLi deLLa Liturgia I segni della liturgia a volte sono molto estranei ai bambini: è un linguaggio nel quale occorre imparare 7 EPISODI DI DON BOSCO Quest’ uomo anche il bambino può esprimersi attraverso il linguaggio simbolico: che cos’altro fa quando vi offre un disegno? è il suo modo di accogliere, di ringraziare, a volte di chiedere scusa. è un gesto che attende accoglienza da parte vostra, perché vi mette tutto se stesso. er n oi sap u v e S magnifica avventura, editrice eLLedICI, pp. 157 - disegno da: Storia di Don Bosco, elledici a entrare. Per questa iniziazione, si può partire da qualche simbolo a cui i bambini sono già sensibili, per esempio quello della luce. il simbolo della luce. Ai bambini piace il fuoco, sono felici di accendere un fiammifero o una candela. E hanno paura del buio: la sera chiedono una lucina, per non essere nella totale oscurità. Sanno anche che la luce illumina le tenebre. Nella liturgia, le luci e le candele che vengono accese vogliono significare che dio è la nostra luce, Colui che ci strappa alle tenebre. Quando accendiamo un cero in chiesa insieme al bambino, quando preghiamo con lui accanto a una candela accesa, lo facciamo entrare nel mistero di dio che è la luce. il simbolo del pane. Prendiamo il simbolo del pane: il pane viene condiviso al momento del pasto che è un momento d’incontro. La famiglia, la famiglia allargata, gli amici, si ritrovano per mangiare insieme. Nella liturgia, il pane ci dice chi è dio per noi: è Colui che ci invita e ci riunisce intorno allo stesso tavolo; seguendo Lui anche noi condi- vidiamo le nostre vite. altri simboli. L’Avvento propone moltissimi simboli: la corona e le sue quattro candele che si accendono una alla volta, l’abete, e le palline colorate (simboli dei frutti), il presepe da preparare insieme, i racconti di Natale... Per fare in modo che il bambino sia educato al linguaggio dei simboli, occorre trovare il tempo di fermarsi con lui per considerare ed esprimere l’importanza di ciò che vive: è pure importante educarlo al simbolismo comune della tradizione cristiana, perché diventi viva per lui. edv a torino, proprio agli inizi dell’apostolato tra i ragazzi, gli capitò una bella avventura. don bosco vedeva le cose in grande, perché intuiva tutte le meraviglie che dio voleva fare con le sue povere mani... Perciò parlava dei suoi progetti: avrebbe avuto bisogno di una casa, una casa immensa, con ampi cortili, scuole di latino, laboratori per apprendisti, corsi serali e una chiesa capace per centinaia e centinaia di ragazzi. e poi quello... e quello... Siccome non aveva un soldo, i suoi confratelli scuotevano la testa... a voce di queste stranezze si diffondeva, si l amplificava! Tanto che si decise di mettere Don Bosco “al sicuro”. Si ammazzava di lavoro, quell’uomo. La fa- tica gli dava alla testa. E qualche settimana di riposo gli avrebbe fatto bene senz’altro! Ed ecco che un bel giorno Don Bosco si vede arrivare in camera due rispettabili canonici. Dopo le cortesie d’uso, portano la conversazione sull’argomento scottante: i suoi progetti. E Don Bosco a ripetere ciò che aveva detto a tanti altri: casa immensa, corsi di latino, laboratori, chiesa per più di cinquecento ragazzi, ecc... I due preti si guardano in faccia, costernati. – è proprio vero: sragiona!... a carrozza che aveva portato i due canonici l–era ferma davanti alla porta. Che ne direbbe di un piccolo giro in carrozza, Don Bo- sco? – ma certo! ne sarei lietissimo... il tempo di prendere il cappello e sono con voi. I tre scendono. Davanti alla portiera aperta, è uno scambio di cortesie: – salga, Don Bosco! – oh, no! Dopo di voi! – ma su, salga!... – insistettero i due canonici. – vi prego... – dice ancora Don Bosco, ritraendosi per lasciarli passare. Allora i due salgono per primi. e che farà don bosco, adesso, gentile Lettore? Salirà dopo di loro?... Eh, no! Chiude la portiera in fretta e ordina al cocchiere: – alla casa di cura... presto!... La carrozza parte di volata; la casa è vicina e il personale preavvisato. Gli infermieri si precipitano per accogliere il malato che era stato loro raccomandato di trattare con energia... Sorpresa: sono due! E due che gridano! Che gesticolano, che si dimenano... Sono in piena crisi... «Altro che allegro!», pensano gli infermieri... In quel ... E TU CHE COSA NE PENSI ... Gentile Lettore, se questo episodio lo avessi sentito raccontare... beh, non ci avresti sicuramente creduto! Penso sia la prima volta, infatti, in vita tua che senti parlare di un Santo che combina degli scherzi! Ma, dal momento che tutto questo è “stampato”, bisogna proprio credere che è capitato. I due canonici in manicomio! È senz’altro un episodio delizioso! Un tipo imprevedibile come san Giovanni Bosco è proprio in gamba! momento arriva il cappellano della casa di cura e chiarisce subito l’equivoco. Peccato, vero? noi avremmo preferito che la commedia durasse un po’ più a lungo! a risentirci, gentile Lettore, ai prossimi episodi... nota della redazione: Lo scherzo era stato pesante, a pensarci bene più da parte di Don Bosco che da parte dei due canonici amici e lì per lì ne furono scocciatissimi. Più tardi, tornarono ad essere ancora amici di Don Bosco. Specialmente don Nasi, diventerà l’animatore della musica dell’Oratorio. edv (28 - segue) 8 N OV I TÀ P E R I L ET T OR I N OV I T À P E R I L E T TO R I Don Bosco ti parla... Serie SfIDE ETIChE PER GENITORI, EDUCATORI, GIOVANI SChEDA 1 • La vi ta un dono Serie GIOVANI, CAMPIONI DI «CARI MAMMA E PAPà, STO VIVENDO UN PERIODO PARTICOLARMENTE CONfUSO...» meravigl ioso UN MISTERO GRANDE E ChE NON SI PUò ESPRIMERE PER MEzzO DI PAROLE... SChEDA 2 Serie EDUCARE LA fAMIGLIA SChEDA 3 SChEDA 2 • Rispetto sì ma senza famiglia SChEDA 3 • quando i figl i non ci SChEDA 4 SChEDA 5 SChEDA 4 SChEDA 6 SChEDA 5 • Dobbiamo par larti ... SChEDA 7 • Empatia ? Preferi sco la simpati a • quando la coll er a compl ica l e cose SEMPLICI REGOLE IN AMBITO fAMILIARE PER “GETTARE ACqUA SUL fUOCO” SChEDA 8 SChEDA 8 SChEDA 9 bel lezza SChEDA 10 Serie EDUCARE L’ANIMA CON LA SPIRITUALITà SChEDA 1 • B come bened izione OGNI COMUNITà hA BISOGNO DI PERSONE ChE SIANO UNA BENEDIzIONE SChEDA 2 SChEDA 3 UN RASSICURANTE PROGETTO IN CUI IL BAMBINO SI SENTE SOGGETTO AMATO, PARTECIPE E PROTAGONISTA SChEDA 12 • figli sicur i e genitor i insicuri DOBBIAMO COSTRUIRE PUNTI DI RIfERIMENTO ChE DIANO UN SENSO ALLA NOSTRA VITA E A qUELLA DEI fIGLI SChEDA 13 SChEDA 4 affondata SChEDA 6 (DON BOSCO) • Senza fatica... niente LA VITA NON è UN BELVEDERE PER CONTEMPLARE, MA UN CAMMINO PER CONqUISTARE ” spiritualità (DON BOSCO) ” sfide etiche amato, bisogna che faccia vedere che ama (DON BOSCO) ” piccole storie Serie EDUCARE IL RAPPORTO DI COPPIA CON LA COPPIA SChEDA 1 • ... questi i 4 cavalieri SChEDA 2 • ... Come ri -innamorar si sempr e. I genitori sono anche una coppi a PER NON SENTIRSI ESCLUSI SChEDA 3 “ Ho un’anima. • ...qualche punto fermo dell’amor e fami liar e Chi salva l’anima salva tutto, chi perde l’anima perde tutto IL PIACERE DI VIVERE INSIEME “dON bOScO” di • C come coraggio (DON BOSCO) qUANTE fERITE AVEVA DON BOSCO? NON AVEVA PAURA DI NIENTE qUANDO SI TRATTAVA DEL BENE DEI GIOVANI SChEDA 5 COME REAGIVA DON BOSCO DI fRONTE ALLE CONTRARIETà E AGLI APPARENTI fALLIMENTI? SChEDA 6 visitate il sito: • R come resilienza • A come ascolto «IL fASCINO IRRESISTIBILE DI DON BOSCO DERIVA ANChE DA qUESTA qUALITà: ERA UN UOMO ChE SAPEVA ASCOLTARE» • Prima che la ba rca sia ChE COSA VOGLIAMO VERAMENTE PER I NOSTRI fIGLI? figli riconoscenti E TU COME DIMOSTRI LA TUA RICONOSCENzA? • U come umiltà DON BOSCO è STATO UN TRONCO PODEROSO BEN RADICATO NEL TERRENO PER TENERE IL CIELO ATTACCATO ALLA TERRA... • Per chè l ’ansia? La magica ar matura • A come allegria LA PRIMA SOCIETà fONDATA DA DON BOSCO è STATA LA SOCIETà DELL’ALLEGRIA negativi tà SChEDA 11 • I 10 comandamenti dei siano amati, ma essi stessi conoscano di essere amati “ Chi vuol essere dell’Apocalisse • Come trasfor ma re l a è IMPORTANTE NON LASCIARE I BAMBINI SOLI NEL MOMENTO ChE SONO IN DIffICOLTà di praticare coi fatti quello che ad altri proponi con le parole “ I giovani non solo LA DISINTEGRAzIONE fAMILIARE • Il bambino e... l ’i ra SPESSO I RAGAzzINI, ANChE I PIù PICCOLI hANNO INCONTENIBILI SCATTI D’IRA... COME INTERVENIRE? • La vera amicizia e l a sua L’AMICIzIA è UN BISOGNO DELL’ANIMA UMANA • Per supera re l a collera LIBERTà DI PAROLA IN fAMIGLIA E AUTOCONTROLLO SENzA TENSIONI SChEDA 5 IL NARCISISMO TROVA IL SUO fERTILE TERRENO IN UNA SOCIETà CARATTERIzzATA DALLA PERDITA DEI GRANDI VALORI UMANI LA “SIMPATIA” CREA fIDUCIA RECIPROCA CONSENTENDO DI ENTRARE TUTTI, ADULTI E RAGAzzI, IN UNA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO E MIGLIORAMENTO SChEDA 7 • quando fiori scono i “ Procura sempre • Anche tu sei r esponsabi le ALCUNE REGOLE PER MIGLIORARE I RAPPORTI CON I GENITORI NARCISI post-moder ni qUESTA fRASE DI SOLITO NON OTTIENE GRANChé. LA SINTONIA SI RAGGIUNGE CON ATTENzIONE E DELICATEzzA SChEDA 6 • E se l’amore invecchia • La famiglia dipende anche della riuscita dell a famiglia fEDELTà E INDISSOLUBILITà, VALORI STABILI TANTO DESIDERATI DA ChI SI AMA VERAMENTE • Se i nostri figli sbagliano è INEVITABILE ChE I NOSTRI fIGLI SBAGLINO SChEDA 4 • Un par tner usa e getta! fEDELTà E DIVORzIO: UNA CALA, L’ALTRA CRESCE • A un figlio or mai grand e da te... • Il d ritto e il r ovescio d el la medaglia coppia giovani ...PERChè SIA COME LA DESIDERI. ECCOTI ALCUNI SUGGERIMENTI LA fAMIGLIA DI fRONTE AI MASS MEDIA: COME VALUTARLI E DIfENDERSI piacciono NON CADIAMO NELL’ERRORE DI VEDERE SOLO I DIfETTI SChEDA 3 fAMIGLIA, CULLA DELLA VITA E DELL’AMORE misura AIUTIAMOLI CON L’AUTOSTIMA A CREDERE IN SE STESSI • Le basi per costr uir e la ... CO N SEI SERIE DI ARGOMENTI «PER UNA VOLTA NOI GENITORI VORREMMO PARLARTI DI ALCUNI DEI “NOSTRI DIRITTI”, E qUESTO PER MIGLIORARTI» SE I NOSTRI PROGETTI INCONTRANO IL VENTO CONTRARIO DEGLI INSUCCESSI familiar e EDUCARE AL RISPETTO RECIPROCO E AL RISPETTO DELLE COSE SChEDA 2 Serie PICCOLE STORIE PER L’ANIMA In attesa di autor izzazi one. da: il Bollettino Salesiano, mensile CON LA fAMIGLIA SChEDA 1 • Il rispetto, umile vir tù • La vi ta provata e di sagiata famiglia VITA SChEDA 1 • Lettera ai miei geni tor i 9 “ Questo mondo è come una scena di teatro: passa in un momento ” www.salesianialbare.it (DON BOSCO) ” “ Seminiamo, e poi imitiamo il contadino che aspetta con pazienza il tempo del raccolto (DON BOSCO) ” e selezionate il link: il grandeducatore Le prime 36 schede le trovate in Internet per la Festa di Don Bosco del 31 gennaio ... per saperne di più, andate a pagina 16 della rivista ... 10 Se v u oi sa p er Editrice ELLEdIc I, ne di p iù : f.to 11x 2 0, pagg .78 Con numero si esempi della vit a di tutti i giorni. coppia e spiritualità COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza DIO CI CHIEDE DI PERDONARE COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza Per l’anno formativo 2012-2013 sono aperte le iscrizioni. COME DON COMUNE DI SANT’AMBR OGIO D I VA L P O L I C E L L A don Bosco nel territorio Centro Formazione Professionale ISTITUTO “PAOLO BRENZONI” n Per essere felici. n PER ESSERE PERDONATI NOI O PER IMITARE DIO? Certo, al- Il vero perdono viene da Dio il vero perdono ci fa scoprire la vera natura di Dio. Il suo mestiere è perdonare ed egli lo compie molto bene. com’è meraviglioso il Dio dei cristiani! i nostri peccati? egli li getta dietro le spalle – dice la Bibbia – li getta in fondo al mare. anche se fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. come possono i cristiani sentirsi gli eterni colpevoli della civiltà giudeo-cristiana, come dicono i media, mentre si riconoscono peccatori, sì, ma peccatori perdonati! il cristiano non dice: io credo al peccato, ma alla remissione dei peccati. e quando il sacerdote dice «io ti assolvo», dice molto di più che «tu sei perdonato». assolvere significa ridare la libertà a colui che era legato, significa togliergli le catene. ciò che mi renderà facile concedere il perdono è il sapere che anch’io sono perdonato, che sono accolto così come lo sono da Dio, che ha rimesso tutti i miei debiti e mi ha liberato dalle catene. Dio si rimette i nte ra me n te nelle nostre mani. Egli crede nell’uomo. cuni testi affermano che Dio ci perdonerà, ma a condizione che anche noi perdoniamo e con la stessa misura che useremo noi (Lc 6,38). Abbiamo dunque interesse a perdonare! Tuttavia non possiamo accettare l’immagine di un Dio vendicativo che imiterebbe l’uomo: io ti perdono come tu perdoni. Né più, né meno! Perché dio, in realtà, ama per primo, perdona in anticipo. n PERDONARE È LASCIARCI VINCERE DA QUELLA CORRENTE DI AMORE CHE CI PENETRA. Sì, perdoniamo per agire come Dio. Perdonia- mo come Lui perdona. Dunque: – Perdoniamo in anticipo. La misericordia di dio non è un favore – – – – concesso dopo, in cambio di un pentimento espresso nella giusta e dovuta forma. Essa è concessa in anticipo ed è questo che finisce per spezzare il cuore indurito. Non giudichiamo e non saremo giudicati. Siamo misericordiosi come il Padre celeste. Realizziamo la rivoluzione in campo morale. Si è passati dalla morale occhio per occhio, dente per dente all’indulgenza del Vangelo: porgi l’altra guancia. Riconosciamo le nostre colpe e accettiamo di riconoscerci peccatori! Arte del marmo Formazione professionale per i giovani dopo la terza media Q U A LI FI CH E TR IE N NA L I : Caratteristiche del percorso di formazione professionale (CFP): • OPERATORE MECCANICO: indirizzo professionale macchine utensili a controllo numerico. Questa qualifica ha come obiettivo l’acquisizione di competenze professionali per l’utilizzo delle macchine utensili a controllo numerico (MUCN). L’allievo sa predisporre elaborati grafici con programmi informatici dedicati, impostare i dati a bordo macchina, seguire e controllare l’esecuzione delle lavorazioni. • OPERATORE DELLE LAVORAZIONI ARTISTICHE: posa in opera, esecuzione di manufatti di pregio, finitura. Questa qualifica ha come obiettivo l’acquisizione di competenze professionali per la lavorazione artistica, la finitura dei manufatti, la posa in opera (pavimenti, pareti, elementi decorativi di pregio). L’allievo sa eseguire le operazioni di finitura, i rilievi nei cantieri edili, predisporre gli elaborati grafici con programmi informatici dedicati, eseguire modelli e manufatti con le tecniche dell’ornato artistico. 1. Ha una durata di 3 anni e assolve all’obbligo di istruzione. 2. Le attività di laboratorio sono fortemente indirizzate al mondo del lavoro e sono le discipline con il maggior numero di ore. 3. Nell’insegnamento si predilige la metodologia induttiva: partendo dal “fare” ricavare il significato tecnico-teorico di quanto fatto e sperimentato. 4. Porta al conseguimento di una qualifica professionale riconosciuta a livello europeo. Dopo la Qualifica, possibilità di passare ai percorsi scolastici: – istituto tecnico industriale, – istituto tecnico per Geometri, – liceo artistico, istituto d’arte. SCUOLA PORTE APERTE : – tutti i lunedì, ore 14-17, fino a dicembre – Sabato 21 gennaio, dalle ore 10 alle 16 quando il perdono è difficile. n LA VITA CONIUGALE PASSA ANCHE ATTRAVERSO L’ESPERIENZA DEL PERDONO, poiché cosa sarebbe un amore che non giunge fino al perdono? Questa che è la più alta forma di unione, impegna tutto l’essere che, per volontà e per amore, accetta di non fermarsi all’offesa e di credere che un futuro nuovo è sempre possibile. il perdono fa ritrovare la fiducia in se stessi e ripristina la comunione fra le persone, dato che non può esserci vita coniugale e familiare di qualità senza una conversione costante e senza la volontà di spogliarsi dei propri egoismi. edv TESTI F R A T E L LI Industria Lavorazione Marmi e Graniti TESTI FRATELLI srl Via dell’Industria, 46 37015 S. Ambrogio di Valpolicella VERONA Italy tel: +39 045.683.3333 r.a. - fax: +39 045.773.1089 [email protected] - www.testigroup.com TesTi frATelli È memBro AssociATo Di Associazione marmisti Veronesi Á Sistema educativo e formativo di Don Bosco Á Settimana breve (da lunedì a venerdì) per un totale di trenta ore settimanali (orario lezioni 8,00-14,00) con frequenza gratuita Á Borse di studio per allievi più meritevoli Á Collaborazione con le aziende del settore: stages e tirocini estivi Á Servizio doposcuola e sostegno allo studio gratuiti Á Servizio APT per i trasporti PER INFORMAZIONI: Via Marconi, 13 - SANT’AMBROGIO DI VALPOLICELLA (VR) Telefono 045 7732878 - Fax 045 6862485 E.MAIL: [email protected] www.scuolamarmobrenzoni.it – Sappiamo vedere la trave che è nel nostro occhio. – Perdoniamo con gioia contemplando il Cristo in Croce: soprattutto n MA CHIEDIAMO LA GRAZIA DEL PERDONO. Per concedere il perdono, la sola buona volontà umana non basta. il perdono non è un dovere ma un dono, ed è l’amore incondizionato di Dio che permette di perdonare. Da soli non ci si arriva, soltanto nella preghiera è possibile. 11 marble institute of America consorzio Pietra naturale Se vuoi Saperne di più: 12 il Bollettino Salesiano, rivista mensile, articoli di Sabino Frigato [email protected] sfide et iche COME DON BOSCO Un sincero grazie alle Ditte inserzioniste che concorrono alla pubblicazione di questa Rivista. ragione religione amorevolezza da: pubblicazioni salesiane UN VIZIO NUOVO IL vuoi fare carriera? vuoi avere parenti vicini, colleghi dalla tua parte? pensa, parla, comportati come loro!!! CONFORMISMO è la piaga generalizzata delle nostre società. Ci cascano tutti, con rarissime eccezioni atte solo a confermare la regola. Auguri di Buone Feste ai Lettori e a chi ci sostiene in quest’opera. SOSTENETECI con una inserzione pubblicitaria ... … porterete in tante famiglie la positività del sistema educativo di don Bosco. NOVITà : a fine gennaio i SITI DEGLI SPONSOR verranno INSERITI anche IN INTERNET nella pagina wEb «Don bosco ti parla» nel link “I nostri sostenitori” (vedi iniziativa le scheDe pagg. 8-9 e 16 della rivista). eduCatori di vita 13 Lorenzini Guerrino s.a.s. ACQUE GASSATE BIRRE VINI - LIQUORI Specializzata impianti alla spina per VINO BIRRA BIBITE Località Giare GARDA (VR) - Tel. 045.7255708 www.lorenziniguerrinosas.it ® Il profumo di un momento tuo ... D E L P E N S I E R O U N I C O ! a novità va ricercata nel nostro mondo dominato dalla tecnica e dall’economia. Oggi il conformismo è ciò che fa funzionare il nostro sistema tecnico-economico. da: dimensioninuove, rivista mensile elledici L iL nuoVo ConformiSta. Tutti, chi più chi meno, siamo i nuovi conformisti di questo sistema di vita. Del resto come si può adeguarsi alle sue regole, alle sue pratiche, alle sue esigenze? Nessuno ce lo impone. Sono così ovvie in Italia come negli Stati Uniti o in Giappone. PerCHè iL nuoVo ConformiSmo che tutto e tutti omologa Sarebbe un Vizio? Perché uniforma un po’ tutti a un pensiero unico, a un Oggi, conformismo e opportunismo vanno a braccetto. Trovarsi al momento giusto dalla parte giusta è ciò che conta! A essere se stessi, a pensarla diversamente, non si va lontano. E la coerenza con te stesso, con la tua coscienza? Per Giuseppe Prezzolini «la coerenza è la virtù degli imbecilli », mentre per Oscar Wilde «è degli stupidi ». Più chiari di così! E la coscienza? È solo una questione di “sano realismo”! sentire unico, a uno stile di vita unico. E per di più illude di essere se stessi, di essere liberi, solo perché viene data la possibilità di poter scegliere tra mille modelli la maglietta o le scarpe che fanno più trend. un formidabiLe aLLeato. Il processo di omologazione fallirebbe se non avesse nei mezzi di comunicazione un formidabile alleato. Radio, televisione e anche internet sono luoghi di tante voci, di tanti racconti di vita. Ma fondamentalmente dicono tutti le stesse cose annullando progressivamente differenze culturali, religiose, etiche che ancora sussistono tra gli uomini. PerCHè L’omoLogazione è un Vizio? Perché riduce l’uomo a strumento funzionale al sistema. Il conformista, non avendo altri riferimenti se non quelli che questo mondo tecnico-economico tollera e promuove, vive delle opinioni correnti nella convinzione di trovarsi sempre dalla parte “giusta”. Per questo motivo il conformista contemporaneo è un ignorante. Forte delle opinioni mediatiche del giorno ignora le complessità delle situazioni e spara sentenze a raffica: pure fotocopie della notizia dell’ultima ora. PenSarLa diVerSamente? Certamente è difficile. Parrebbe quasi impossibile. Di fronte alla crisi generale del nostro sistema emerge forse un nuovo pensiero, qualcosa di alternativo? Semplicemente si cerca di tamponare le falle. ma è ProPrio CoSì: tutti omoLogati? Difficile contestare la deriva con- formista. Tuttavia non mancano né spiriti critici, né voci profetiche per nulla omologati. Certamente fanno una gran fatica a farsi ascoltare. Ma ci sono. Oggi la parola libera ed esigente del Vangelo è forse la sola vera voce anticonformista. Anche perché la morale cristiana è una parola che rompe e contesta i tanti pensieri unici del nostro tempo. edv venDita Diretta calZature uomo-Donna Caffè Roen di Bendinelli Sergio orario apertura: da marteDì a venerDì 16.00 - 19.00 Sabato 9.30 - 12.30 / 15.00 - 19.00 Domenica e lunedì chiuso via marconi 20 37010 Affi - Verona - italy Telefono e Fax 0039.0456201131 [email protected] www.cafferoen.com www.marmilabella.com • LUCIDATURA MARMO E GRANITO Sede Legale e amministrativa: loc. la Bella - 37015 DomeGliArA (Vr) Tel. 045.7731330 - fax 045.6887595 e-mail: [email protected] • SEGAGIONE MARMO GRANITO EffEGI STORE presso EffEGI STYLE SPA Località Piazzili, 1/b - cavaion V.se Tel. 045 6205298 www.effegi-style.it e-mail: [email protected] • SERVIZIO DI DEPOSITO E LOGISTICA Via sottomori, 710 37020 VolArGne (Vr) Tel. 045.6861351 - fax 045.6860102 e-mail: [email protected] circonvallazione Bran, 274 37013 cAPrino Veronese (Vr) Tel. 045.6201089 - fax 045.6206238 e-mail: [email protected] Se ognuno parlasse solo delle cose che conosce, che silenzio nel mondo! DELLAS S.p.A. 37023 CoSteRmano alBaRè CapRino v.Se V.le Repubblica 4b Via de Gasperi 11 Via Scalette 39 Tel: 045 6200620 Tel: 045 6201299 Tel: 045 7241888 Fax: 045 6200605 Fax: 045 6203056 Fax: 045 7241074 BaRdolino Borgo Cavour 22 Tel: 045 6228833 Fax: 045 6211167 gaRda Colà di laziSe SandRà Corso Italia 114 Via Croce 10 Via Zamboni 37 Tel: 045 6279972 Tel: 045 6490004 Tel: 045 7595507 Fax: 045 6270432 Fax: 045 6499042 Fax: 045 7595708 Lugo di Grezzana (VR) ITALIA Via Pernisa, 12 Tel. +39 045 8801522 r.a. fax +39 045 8801302 http://www.dellas.it. e-mail: [email protected] 14 COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza b a m b i n i , n o s t ro s o r r i s o COME DON BOSCO ragione religione amorevolezza «Quando credevi che non guardassi» don Bosco nel territorio 15 Il tuo futuro con noi... ISTITUTO BAmBINO DI UNANUID lo stile educativo che sfida il tempo LE SCUOLE SONO PARITARIE SCUOLA PRIMARIA (Elementari) PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA PRIMARIA: sabato 14 gennaio 2012, ore 10-12 SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO (Media) PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA MEDIA: sabato 14 gennaio 2012, ore 10-12 «I bei discorsi senza l ’esempio non valgono nulla». (dON bOScO) Quando credevi che non guardassi, ti ho visto appendere il mio primo disegno sul frigorifero e subito ho avuto voglia di farne un altro. Quando credevi che non guardassi, ti ho visto dar da mangiare a un gatto randagio e ho imparato che è bene essere gentile con gli animali. Quando credevi che non guardassi, ti ho sentito recitare una preghiera e ho imparato che c’è un Dio al quale potevo rivolgermi in ogni istante e ho imparato ad aver fiducia in Lui. Quando credevi che non guardassi, ti ho visto preparare un pasto e portarlo a un’amica malata e ho imparato che tutti noi dobbiamo aiutarci e prenderci cura l’uno dell’altro. Quando credevi che non guardassi, ti ho visto donare il tuo tempo e il tuo denaro per aiutare persone che non avevano nulla e ho imparato che coloro che hanno qualcosa devono donare a chi non ha nulla. Quando credevi che non guardassi, ti ho sentito darmi un bacio della buonanotte e mi sono sentita amata e protetta. Quando credevi che non guardassi, ti ho visto occuparti della nostra casa e di tutti coloro che vi abitano e ho imparato che dobbiamo aver cura di ciò che ci è stato dato. Quando credevi che non guardassi, ti ho visto come non venivi meno alle tue responsabilità SCUOLA SECONDARIA 2° GRADO (Superiori) Liceo Classico Liceo Scientifico Liceo Scientifico delle Scienze Applicate Istituto Tecnico Economico anche quando non ti sentivi bene e ho imparato che, una volta cresciuta, avrei dovuto essere responsabile anch’io. Quando credevi che non guardassi, ho visto le lacrime sul tuo viso e ho imparato che a volte le cose fanno male, ma che si può piangere. (Marketing - Amministrazione - Finanza) Quando credevi che non guardassi, ho visto che mi amavi e ho desiderato essere tutto ciò che potevo essere. PRESENTAZIONE DELLE SCUOLE SUPERIORI sabato 14 gennaio 2012, ore 16,00 Quando credevi che non guardassi, ho imparato le lezioni più importanti della vita che mi serviranno per essere un adulto buono e responsabile. Studio pomeridiano - Doposcuola Stage - Corsi di Inglese e Informatica Quando credevi che non guardassi, ti ho guardato e volevo dirti: « Grazie per tutte le cose che ho visto quando credevi che non guardassi ». edv Ciascuno di noi, genitore, nonno, parente o amico, influenza la vita di un bambino. Per il mondo sei qualcuno, ma per qualcuno ... sei il mond o ! RESIDENZA UNIVERSITARIA Via A. Provolo, 16 - Verona - tel. 045.8070711 - fax 045.8070712 e-mail: [email protected] - www.salesianiverona.it leS libreria editrice Salesiana via rigaste San Zeno, 13 verona - tel. e fax 045.80.02.692 e-mail: [email protected] Tante proposte di saggezza educativa per genitori ed educatori. TuTTo l’occorrenTe Per il moDellismo, l’oGGeTTisTicA e lA PiccolA fAleGnAmeriA 16 Opera Salesiana VILLAGGIO SOLIDALE “MAMMA MARGHERITA” DAL CENTRO DI ALBARÈ Ú Novità per i Lettori La società complessa di oggi ci induce spesso a far riferimento agli esperti per risolvere i nostri problemi quotidiani: il medico di famiglia, il consulente finanziario, il legale di fiducia... Difficilmente si trova chi è disposto a darci una dritta su problematiche educative nei confronti dei nostri figli. Questo ci ha indotti ad offrire uno strumento utile, di facile consultazione affiancato alla rivista Educatori di vita. Perché un sussidio di schede? Innanzitutto perché le schede si leggono in un attimo man mano che vengono pubblicate (e inserite in internet per ogni uscita trimestrale della Rivista), ma perché si possono raccogliere in uno schedario sempre consultabile a seconda degli argomenti, della difficoltà educativa, di un incontro fra genitori... Il consulente esperto sempre presente tra le righe, è Don Bosco, il grande educatore dei giovani, attualizzato nella complessità educativa di oggi, sempre in grado di dare spunti risolutivi alla nostra volontà di educare. Allora: BUON CAMMINO EDUCATIVO A TUTTI! Programma editoriale dell’opera nelle sei serie di argomenti: Serie SCHEDA GIALLA Educare la FAMIGLIA con la famiglia Serie SCHEDA VERDE GIOVANI campioni di vita Serie SCHEDA ROSA Educare il RAPPORTO DI COPPIA con la coppia Serie SCHEDA AZZURRA Educare l’ANIMA con la spiritualità Serie SCHEDA VIOLA Sfide etiche per genitori, educatori, giovani. Serie SCHEDA ARANCIO Piccole storie per l’anima In attesa di autorizzazione. edv Un consulente pedagogico a portata di mano di Albarè (Verona) Centro diurno per minori Comunità educativa residenziale per adolescenti in difficoltà • Comunità terapeutica di recupero per dipendenze • • ORARIO DELLE LITURGIE fESTIVO Lodi mattutine 8.45 Santa messa 9.30 Vespri 17.45 fERIALE 6.50 7.00 18.45 ogni giovedì, alle 20.30: Lectio divina e AdoRAzIonE EuCARIStICA. Qui sotto, le schede inserite in “Educatori di vita” nei prossimi numeri trimestrali SCHEDa 3 gialla serie EDUCaRE la FaMiglia CON la FaMiglia Supplemento della rivista “Educatori di vita” [email protected] Quando i figli non ci piacciono NON CADIAMO NELL’ERRORE DI VEDERE SOLO I LORO DIFETTI SCHEDa 4 Se i nostri gialla figlisbagliano È INEVITABILE CHE I NOSTRI FIGLI SBAGLINO ... e se vuoi saperne di più, vai alle pagg. 8-9 ...