PROVINCIA DI CUNEO
Settore Assetto del Territorio
PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE
Titolo II L. R. 56/77 e successive modifiche – art. 14 L. 142/90 e successive modifiche
ARCHIVIO INSEDIAMENTO STORICO
Comune di
GOTTASECCA
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Sezione 1
I PAESAGGI INSEDIATIVI
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I paesaggi agrari e forestali comunali
Sigla
MII7
OII10
TIPO DI PAESAGGIO
RILIEVI COLLINARI MERIDIONALI (LANGHE), Alta Langa, Ambienti agrari
RILIEVI APPENNINICO, Dorsale calcareo-Marnosa
Totale comunale
Sup. (ha)
951,68
350,92
1302,6
%
73,06
26,94
100
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SISTEMA
M: RILIEVI COLLINARI MERIDIONALI
(LANGHE)
Rilievi di notevole mole ed elevazione (900 m), solcati da profondi
torrenti; il disegno di un processo erosivo assai intenso contrappone
ritmicamente asimmetrici rilievi su versanti diversamente acclivi. Il
capriccio tettonico ha determinato la generale esposizione a nord-ovest di più lunghi e
morbidi pendii, oggi totalmente occupati dai coltivi tra una diffusa presenza di dimore
sparse. Caratteri prettamente forestali hanno invece frenato ma non
impedito il dissodamento dei più ripidi e brevi versanti meridionali; dopo
gi abbandoni il bosco vi si estende in forte ripresa tra superstiti piccoli
campi e vuoti nuclei abitativi di un mondo contadino ormai quasi
scomparso. Larghe e ammirevoli testimonianze del suo secolare lavoro restano nei
casolari e negli estesissimi muretti di pietra a secco che si arrampicano sui pendii meglio
esposti.
SOTTOSISTEMA II:
ALTA LANGA
Caratteri costitutivi del paesaggio
Forme, profili e percorsi : pendii a profilo rettilineo, crinali arrotondati, valli a V aperta asimmetrica
Fascia altimetrica: 400 - 900 m ; Dislivelli : consistenti ; Pendenze : da moderate ad accentuate
Aspetti climatici particolari : velatura estiva del cielo e limpidezza invernale notevole
Orientamento colturale agrario : foraggiero prato-pascolivo
Copertura forestale: cedui
Variazione cromatiche stagionali: poco marcate ;
Grado di antropizzazione storica: moderato ; Grado di antropizzazione in atto : moderato
Periodi di forte antropizzazione : dai primi dell 'ottocento
Densità insediativa : molto bassa - bassa ; Distribuzione insediativa : centri minori e case sparse
Dinamica del paesaggio : accelerata trasformazione
Interpretazione:
Articolati e netti cambi ambientali caratterizzano Sottosistema costituito in gran prevalenza da alternanze di
crinali e fondivalle, tra loro paralleli. Il capriccio tettonico ha creato condizioni più favorevoli alle colture per
versanti meno ripidi, aperti e ospitali solo a mezzanotte; una copertura forestale riveste invece per lo più
versanti scoscesi a mezzogiorno ( Valli Belbo, Bormida di Millesimo e Uzzone ). Nella fase di
colonizzazione più spinta, l'uomo non ha rinunciato a sfruttare anche queste parti più ripide e rocciose, ma
più soleggiate, dissodando, con lavoro manuale di generazioni, ogni lembo disponibile, al limite delle
possibilità produttive, con intense opere di miglioramento e di governo. Conifere latifoglie, non più
contenute, stanno consolidando il loro dominio in questi luoghi ormai pressoché deserti; vi si contrappone
ancora l'agricoltura dell'opposto versante, giunta tardi su questi territori, ancora boscati a metà dell'ottocento.
Localmente l'attuale orientamento agrario ha trovato recenti sviluppi in colture legnose da frutto o, in più altitudine, dopo
l'abbandono dei campi, nell'espansione delle foraggiere e del pascolo ovino (Murazzano). (Cfr. I.P.L.A. Regione Piemonte, 1982; La capacità d'uso dei suoli del Piemonte, aerofotogramma pag. 241).
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Sovraunità 7: AMBIENTI AGRARI
Boschi, misti di pino silvestre e cedui di querce e castagni su pendenze rilevanti e
su terre non idonee al coltivo
SISTEMA
O: RILIEVO APPENNINICO
Insieme ambientale assai disforme e relativamente rappresentato entro i
confini regionali. La molteplicità di aspetti è da ricondurre a nette diversità
litologiche sulle quali l'uomo ha sovente dovuto rinunciare a fissarvi dimore,
per l'asprezza dei luoghi. Gli ambienti agrari offrono talora somiglianze e
richiami ad areali di sistemi collinari (Sovraunità); gli ambienti forestali sono
maggioritari e prevalentemente aridi; dove sussistono buoni caratteri
pedologici (Cfr. Dorsale Calcareo-Marnosa appenninica) sono spazi a dense
coperture boscate che si prolungano senza soluzione di continuità nelle vicine
regioni (Bormida di Spigno e Millesimo, Val Borbera, Val Curone).
SOTTOSISTEMA II:
DORSALE CALCAREO-MARNOSA APPENNINICA
Caratteri costitutivi del paesaggio
Forme, profili e percorsi: versanti a profilo rettilineo, crinali arrotondati, valli a V aperta
Fascia altimetrica : 500 - 1700 m ; Dislivelli : accentuati ; Pendenze : accentuate
Aspetti climatici particolari: piovosità notevole
Orientamento colturale agrario: foraggiero prativo
Copertura forestale : cedui a struttura irregolare
Variazione cromatiche stagionali: marcate
Grado di antropizzazione storica: basso
Grado di antropizzazione in atto:basso
Periodi di forte antropizzazione: Densità insediativi: molto bassa
Distribuzione insediativa: centri minori, nuclei e case sparse
Dinamica del paesaggio: lenta trasformazione
Interpretazione:
Graduale accentuazione dei profili di vetta che raggiungono quote dai caratteri decisamente montani via via
che dalla pianura e dal Sottosistema precedente si penetra nella dorsale appenninica . Grande espansione
dei boschi di latifoglie che avvolgono con un denso mantello pressoché continuo versanti anche acclivi
pure in un contesto di forme generalmente morbide per millenarie erosioni in rocce tenere. Alle maggiori
sommità groppe glabre per ex-pascoli strappati al bosco dove le litologie lo avevano permesso. (Cfr.
I.P,L.A.- Regione Piemonte, 1982, la capacità d'uso dei suoli del Piemonte, aerofotogramma pag. 243).
Sovraunità 10:
Ambienti ancora prevalentemente agrari in aree che penetrano nel cuore della dorsale
appenninica. Colture in rotazione nei pendii più comodi lasciano anche spazi boscati su
maggiori acclività.
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Sezione 1 – i paesaggi insediativi
La sezione descrive e quantifica in maniera i paesaggi insediativi (individuati con campiture
colorate) e quelli agrari e forestali (individuati da perimetrazioni rosse tratteggiate e da sigle)
all'interno del comune oggetto di indagine. Le due interpretazioni sono indipendenti l'una dall'altra
e non complementari.
I paesaggi insediativi sono estratti dalla carta omonima elaborata all'interno della Matrice
ambientale del Piano Territoriale Provinciale in scala 1:150.000. Essa deriva da elaborazioni della
Carta fisionomica della vegetazione (fonte SITA), della Carta dell'uso reale del suolo (fonte
CORINE LAND COVER), della Carta della capacità d'uso dei suoli (fonte IPLA), della Carta dei
beni urbanistici ed archeologici (fonte Regione Piemonte), della cartografia IGM.
Si individuano ambienti insediativi urbani ed ambienti insediativi non urbani. I primi includono le
città, il tessuto urbano più o meno denso, le aree industriali e commerciali, le aree ricreative, il
verde urbano e tutte quelle aree occupate da attività complementari alle precedenti e che
determinano una modellazione artificiale del territorio (zone estrattive, discariche, ecc.). A
quest'ultima categoria appartengono le infrastrutture per la mobilità caratterizzate da uno sviluppo
lineare sul territorio. Sempre negli ambiti insediativi urbani sono incluse le zone urbanizzate
minori, ossia i nuclei rurali, i nuclei e villaggi alpini. Gli ambiti insediativi non urbani descrivono
invece il territorio non direttamente occupato da insediamenti insani, ma più o meno soggetto ad
un apporto di energia e di attività umana. A scalare si individuano una serie di categorie che
descrivono un intervento umano che da forte (i seminativi, le colture legnose, i prati stabili, i
castagneti) diventa sempre più debole, occasionale o del tutto assente (aree semi-naturali e naturali,
boschi).
I paesaggi agrari e forestali derivano dalla omonima carta di elaborazione SITA (Regione
Piemonte, 1993). Il paesaggio viene identificato e catalogato nelle sue componenti agrarie e
forestali cogliendo i caratteri più salienti di un territorio: forme, profili, percorsi fluviali,
orientamenti agroforestali, ecc, sui quali l'azione umana è venuta in larga misura a sovrapporsi,
apportando modifiche di diversa intensità. La ricerca fa riferimento ad una gerarchizzazione
costituita da sei livelli percettivi: Sovrasistemi Sistemi, Sottosistemi, Sovraunità, Unità e Sottounità
di paesaggio. In questo estratto sono riportate le Sovraunità.
Glossario
I Paesaggi insediativi sono articolati in:
- Ambienti insediativi urbani a tessuto continuo
- Ambienti insediativi urbani e rurali a dominante costruita e tessuto discontinuo
- Ambienti insediativi rurali dei seminativi di pianura
- Ambienti insediativi rurali dei seminativi asciutti
- Ambienti insediativi rurali dei seminativi collinari
- Ambienti insediativi rurali delle colture specializzate
- Ambienti insediativi rurali delle colture agricole marginali
- Ambienti alpini a dominante forestale, localmente interessati da insediamenti rurali
- Ambienti non insediati naturali e seminaturali
- Aree naturali e seminaturali in ambienti insediativi di pianura
Per la definizione di questi paesaggi si rimanda alla consultazione della "Matrice Ambientale
della Provincia di Cuneo", Piano Territoriale Provinciale, pag. 17-25.
I Paesaggi agrarie forestali presenti in provincia di Cuneo risultano essere centodiciotto.
Si riporta la definizione di quelli presenti sul territorio del comune oggetto di indagine.
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Sezione 2
I TESSUTI STORICI
IDENTIFICAZIONE E CARATTERIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
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Sezione 2 - i tessuti storici: identificazione e caratterizzazione amministrativa
Nella sezione vengono individuati i tessuti storici e caratterizzati da un punto di vista
amministrativo e funzionale. La tabella 2.1. identifica i tessuti storici ed attribuisce loro un rango
dimensionale su base demografica; la tabella 2.2. descrive la ripartizione amministrativa sia essa
civile, giudiziaria o religiosa confrontando tale ripartizione al 1871 ed al 1991; alle stesse soglie
storiche la tabella 2.3. descrive la funzione amministrativa civile, giudiziaria, religiosa di ogni
tessuto storico.
Glossario
Identificazione
N. Cod = numero identificativo del tessuto storico.
Toponimo = toponimo storico ed attuale (se esiste una differenza) del tessuto storico.
Rango = classificazione del tessuto storico desunta dalla maggiore delle dimensioni demografiche
del centro ai censimenti del 1871 e del 1951.
A = popolazione superiore a 10.000 abitanti.
B = popolazione da 3.000 a 10.000 abitanti.
C = popolazione da 1.000 a 3:000 abitanti.
D = popolazione da 300 a 1.000 abitanti.
E = popolazione da 100 a 300 abitanti.
F = popolazione inferiore a 100 abitanti.
La struttura insediativa storica
Desunta dai censimenti della popolazione del 1871 e 1951; comprende gli insediamenti censiti
con popolazione agglomerata al 1871 e/o classificati centro al 1951.
Classif. = classificazione desunta dal censimento.
Al censimento del 1871 gli insediamenti sono classificati, (le definizioni sono prese da vocabolari
dell'ottocento):
- città, grande adunamento di case abitate da un popolo numeroso, diviso in vie, isole, quartieri, e per lo
più cinto di mura o di fossi;
- borgo, aggregato di fabbricati in cui (rispetto alla borgata) le case sono più accostate ed ha più forma
di paese;
- borgata, aggregato di case e di altri edifici costituenti un borgo;
- villaggio, casale più esteso cui sia unita qualche chiesa ed alcune botteghe di artigiani;
- sobborgo, borgo continuo, proseguimento di abitati lungo la strada principale fuori dalle porte della
città;
- casale, borgata, aggregato di poche case ed adiacenze villiche;
- castello, mucchio e quantità di case circondate di mura a guisa di piccola città;
- terra, per città castel murato.
Al censimento del 1951 gli insediamenti sono classificati:
- centro, aggregato di case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque
brevi soluzioni di continuità, caratterizzato dall'esistenza di servizi od esercizi pubblici
determinanti un luogo di raccolta ove sogliono concorrere anche gli abitanti dei luoghi
vicini, per ragioni di culto, istruzione, affari, approvvigionamenti e simili.
- nucleo, aggregato di case, con almeno cinque famiglie, privo del luogo di raccolta, che
caratterizza il centro abitato. Il carattere di nucleo abitato è inoltre riconosciuto :
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a)
b)
c)
d)
e)
al gruppo, anche minimo, di case vicine tra loro, situate in zona montana, quando vi
abitino almeno due famiglie e le condizioni della viabilità siano tali da rendere
difficili e comunque non frequenti i rapporti con le altre località abitate;
all'aggregato di case (dirute o non dirute) in zona montana, già sede di popolazione
e, alla data del censimento, disabitato per il fenomeno dello spopolamento montano;
ai fabbricati di aziende agricole e zootecniche (cascine, fattorie, masserie, ecc) anche
se costituiti da un solo edificio, purché il numero delle famiglie in esso abitanti non
sia inferiore a cinque;
ai conventi, alle case di cura, alle colonie climatiche e sanatoriali, agli orfanotrofi,
alle case di correzione e alle scuole-convitto situati in aperta campagna;
agli edifici distanti da centri e nuclei abitati, con servizi od esercizi pubblici
(stazione ferroviaria, centrale idroelettrica, spaccio, chiesa, ecc) purché negli stessi o
nelle eventuali case prossime, da comprendere nel nucleo, abitino almeno due
famiglie.
La struttura insediativa attuale
Desunta dai censimenti della popolazione del 1971 e 1991; descrive l'evoluzione demografica dei
tessuti storici con popolazione agglomerata al 1871 e/o centro al 1951.
Al censimento del 1991 gli insediamenti sono classificati:
- centro, aggregato di case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque
brevi soluzioni di continuità, caratterizzato dall'esistenza di servizi od esercizi pubblici
(quali ad esempio una chiesa regolarmente officiata, una scuola, una stazione ferroviaria,
tramviaria, o automobilistica, un ufficio pubblico, una rivendita di generi di privativa una
farmacia od un dispensano farmaceutico, un negozio e simili) costituenti la condizione di
una forma autonoma di vita sociale, e generalmente determinanti un luogo di raccolta
dove sogliono concorrere anche gli abitanti dei luoghi vicini per ragioni di culto,
istruzione, affari, approvvigionamento e simili, in modo da manifestare l'esistenza di una
forma di vita sociale coordinata dal centro stesso.
- nucleo, località abitata, priva del luogo di raccolta che caratterizza il centro abitato, costituita da
un gruppo di case continue o vicine, con almeno cinque famiglie e con interposte strade,
sentieri, spiazzi, aie, piccoli orti, piccoli incolti e simili, purché l'intervallo tra casa e casa
non superi una trentina di metri e sia in ogni modo inferiore a quello intercorrente tra il
nucleo stesso e la più vicina delle case manifestamente sparse.
Ripartizione amministrativa al 1871
Comune = identificazione dell'appartenenza amministrativa.
Mandamento = toponimo del mandamento, suddivisione amministrativa dei circondari, cui
appartiene il tessuto storico
Circondario = toponimo del circondario di appartenenza del tessuto storico.
Ripartizione amministrativa al 1991
Comune = identificazione dell'appartenenza amministrativa.
Ripartizione giudiziaria al 1871 e al 1991
Tribunale e pretura di = indica il tribunale e la pretura competente a fine ottocento e quello
competente a fine novecento
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Ripartizione religiosa al 1871 ed al 1991
Diocesi = toponimo della diocesi di appartenenza del tessuto storico a fine ottocento e a fine novecento
Caratterizzazione funzionale amministrativa al 1871 ed al 1991
Capoluogo comunale = eventuale caratteristica funzionale del tessuto a fine ottocento e/o a fine
novecento
Capoluogo di mandamento = eventuale caratteristica funzionale del tessuto a fine ottocento e/o
a fine novecento
Caratterizzazione funzionale giudiziaria al 1871 ed al 1991
Sede di tribunale e pretura = eventuale caratteristica funzionale del tessuto a fine ottocento e/o
a fine novecento.
Caratterizzazione funzionale religiosa al 1871 ed al 1991
Sede di vescovado = eventuale caratteristica funzionale del tessuto a fine ottocento e/o a fine
novecento.
Sede di parrocchia = eventuale caratteristica funzionale del tessuto a fine ottocento e/o a fine
novecento.
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Sezione 3
I TESSUTI STORICI
CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE, ARCHITETTONICA ED URBANISTICA
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Sezione 3 - i tessuti storici: caratterizzazione ambientale, beni urbanistici ed architettonici
Nella sezione 3 le Tav. 3.1. e Tav. 3.2. descrivono la condizione ambientale nonché la dotazione
urbanistica ed architettonica dei tessuti storici. Nella prima tavola sono messe a confronto tre
estratti cartografici di metà XIX secolo, inizio XX e fine XX. Lo schema planimetrico
rappresenta un tentativo di individuare le condizioni d'ambiente rilevanti, i tessuti storici rispetto
alle nuove espansioni, le principali peculiarità/evoluzioni, le emergenze e polarità. La
caratterizzazione ambientale, urbanistica ed architettonica viene inoltre sintetizzato in una tabella
frutto di sopraluoghi presso i tessuti storici. La seconda tavola descrive il tessuto tramite alcune
immagini significative e un breve testo.
In questa fase l'analisi è stata predisposta per i soli tessuti storici di rango demografico A, B e C.
Qualora tale sezioni risulti vuota significa che il comune oggetto di indagine non presenta tessuti
storici con rango di tipo A, B, o C.
Glossario
Estratto Cartografia storica = Antonelli, Riduzione dei Rilievi per la Carta topografica degli
Stati Sardi. Originale in scala 1: 50.000. Disegno del 1829, a penna acquerellato. Firenze Istituto
Geografico Militare.
Estratto Cartografia storica = Istituto Geografico Militare, II Impianto, 1922 - 1930, Firenze,
originale in scala 1:25.000.
Estratto Cartografia attuale = Carta Tecnica Regionale, 1991, originale in scala 1:10.000.
Condizioni d'ambiente.
L'ambiente che ospita il tessuto storico è descritto per quanto attiene ai caratteri geografici e
geomorfologici nel loro rapporto con le espansioni urbane storiche ed attuali.
Caratteri geografici
Montagna.
Si considera fascia di montagna il territorio posto a quota superiore a m 800 s.l.m., ed anche
quello entro una fascia di transizione compresa tra le quote di m 600 e m 800 s.l.m. se al suo
interno prevalgono i caratteri montani (versanti ripidi, valli strette e profonde ecc.).
Collina.
Si considera fascia di collina il territorio posto a quota inferiore a m 600 s.l.m., nonché quello
entro la fascia di transizione collinare - montana se in essa prevalgono i caratteri collinari
(versanti generalmente poco inclinati, valli relativamente ampie, frequenti pianori ecc.).
Fascia pedemontana di alta pianura.
Si tratta di una fascia con caratteristiche complesse, che rappresenta la zona di transizione tra
collina e pianura.
Pianura.
Si considerano pianura tutte quelle aree che risultano pianeggianti comprese tra la linea
pedemontana e l'insieme delle linee che delimitano il contorno delle aree collinari.
Corso d'acqua.
Presenza di linee d'acqua all'interno del tessuto urbano o marginali ad esso.
Caratteri geomorfologici.
Crinale.
Fascia sommitale di spartiacque di rilevi allungati, con deboli pendenze lungo la direzione del rilievo.
Versante.
Fascia del rilievo compresa tra la fascia di spartiacque e la fascia di fondovalle, in cui è localizzata la
massima inclinazione.
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Piede di versante.
Fascia situata alla base del versante, lungo il contatto con la fascia di fondovalle.
Fondovalle.
Fascia generalmente pianeggiante compresa tra due versanti opposti: può risultare in fase di
erosione o in fase di deposito, ossia al di sopra o al disotto del profilo di equilibrio.
Altopiano.
Area estesa e pianeggiante situata a un'altitudine superiore ai m.300. s.l.m. può essere costituita da
depositi di origine glaciale o fluviale.
Contesto
Descrive il contesto urbanistico attuale, ossia il rapporto tra i tessuti storici e le nuove
espansioni.
Centro storico isolato.
Si intendono i centri isolati di modestissima o nulla espansione nell'immediato intorno; si tratta in
genere di centri storici di piccole dimensioni dislocati nel territorio agricolo di comuni in stasi o
regressione demografica, dove la struttura economica e sociale riflette ancora il carattere rurale
originario dell'area.
Centro storico unito ad aree di o in fase di espansione.
Si intendono i centri storici uniti ad aree di o in fase di espansione nell'immediato intorno; si tratta in
genere di centri storici di varie dimensioni soggetti a trasformazione economiche e sociali rilevanti
Cinte murarie.
Insieme di manufatti atto alla difesa di un centro abitato costituito da alte mura munite,
eventualmente, di fossato spesso in combinazione con l'inserimento di un castello, di torri, ed a
partire dal XV secolo, di bastioni.
Conservate.
Che si trovano in buono o in cattivo stato di conservazione.
Tracce.
Resti parziali e/o sporadici.
Beni urbanistici
Elementi urbanistici
Insieme pregevole di strade e piazze.
Strade e piazze sono tra gli elementi più spiccatamente indicativi del livello di evoluzione di un
tessuto storico. Un parametro importante per esprimere un giudizio di valore su una strada o una
piazza è la figurabilità dell'ambiente, colta nell'insieme degli oggetti architettonici presenti, tra
loro relazionati attraverso gli spazi aperti si cui affacciano.
Vie e/o piazze porticate.
Percorsi porticati e/o spazi aperti delimitati da percorsi porticati. Possono avere strutture
tipologiche differenti secondo il periodo di realizzazione.
Belvedere.
Luogo di solito elevato, architettonicamente identificabile dal quale si percepisce una veduta
panoramica.
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Infrastrutture di terra
Piazza.
Intervento urbanistico fondamentale, consistente nel tenere libera la costruzione di una certa area.
La piazza che originariamente assolveva a compiti esclusivamente commerciali, di
rappresentanza, di culto, a partire dal tardo Medioevo e sempre più in epoca rinascimentale e
barocca si trasforma in spazio di traffico, spesso situato all'intersezione di grandi assi viari e
architettonicamente marcato dall'importanza e rappresentatività degli edifici circostanti.
Strada - piazza.
Si intende con strada - piazza un allargamento della strada nel punto centrale di una piccola città,
paese o contrada. Solitamente nella strada-piazza convergono più strade secondarie ed è
delimitata in tutto o in parte da edifici
Corso.
Strada che per antica tradizione o per particolari caratteri urbanistici presenta una certa
importanza nella fisionomia di una città. Il termine a partire dal XIV secolo indica quelle strade
che era possibile percorrere a cavallo o in carrozza, quindi ampie e ad andamento rettilineo.
Assume con il tempo e conserva fino ad oggi, una notevole importanza da un punto di vista
urbanistico e sociale nel contesto di una città o paese; infatti nel corso hanno sede di solito le
principali attività economiche e commerciali di una città.
Viale.
Strada urbana generalmente larga ed alberata.
Giardino o parco pubblico.
Zona di terreno a piantagione artificiale, talora cintata, di servizio al tessuto urbano
Tipi planimetrici
Tipo lineare semplice.
Agglomerato generato da un asse principale, lungo il quale o attorno al quale si aggregano le
cellule edilizie (a schiera, a blocchi chiusi o aperti, isolate), o dal quale si dirama la rete viaria
minore secondo una trama irregolare.
Appartengono a questo tipo planimetrico:
a) gli agglomerati composti da cellule edilizie, a schiera od a blocchi, allineate lungo un asse o
ad esso trasversali;
b) gli agglomerati che raggruppano, a lato dell'asse generatore, cellule edilizie isolate od enucleate in
piccoli grappoli, legati l'un l'altro e con l'asse principale da una trama viaria, irregolare e minuta;
c) gli agglomerati formati dalla successione, lungo l'asse generatore, di nuclei edilizi (a schiera, a
grappolo) intervallati da brevi spazi aperti.
In tutti e tre i casi si tratta di agglomerati allungati a fascia, di limitata larghezza, con edificazione
sui due lati dell'asse, eccezionalmente, su uno solo.
Tipo lineare complesso.
Agglomerato formato da una o più strade longitudinali di tracciato rettilineo od a linea spezzata,
anche di diversa importanza, che si incrociano con altre ad esse trasversali non necessariamente
ortogonali. Appartengono a questo tipo anche quegli agglomerati che poggiano la loro struttura
planimetrica su un asse principale, dal quale si distaccano strade trasversali secondarie a servizio
diretto delle cellule edilizie che le fronteggiano, od a servizio indiretto, quando l'accesso alle
cellule è affidato a strade di terzo ordine convergenti sulle trasversali.
La figura planimetrica che ne risulta è solitamente allungata e irregolare, il tessuto edilizio
compatto e di grana di varia densità.
Nelle agglomerazioni rurali la grana è meno densa, le cellule edilizie filiformi a schiera o a corte;
in quelle urbane la grana è di elevata densità, le cellule edilizie di piccole dimensioni con alti
rapporti di copertura.
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Tipo a maglia ortogonale semplice o complessa.
Le agglomerazioni appartenenti a questo tipo presuppongono una forma chiusa e regolare nel
perimetro, suddivisa nell'impianto planimetrico in isolati che traggono origine da una maglia
viaria ad assi ortogonali, generatori del tessuto edilizio che affacciano su di essi
Il tipo a maglia ortogonale semplice è caratterizzato dalla presenza di due assi generatori
incrociati di pari importanza, che determinano quattro isolati rettangolari o quadrati.
Il tipo a maglia ortogonale complessa è caratterizzato da due assi incrociati principali di diversa
importanza ed altri minori ad essi ortogonali e/o paralleli, che determinano un insieme di isolati
rettangolari o quadrati.
Tipo polare.
Agglomerazione generata da più strade che si irradiano da un unico punto centrale quale può
essere una piazza, un castello, un palazzo, ecc. Il tipo planimetrico polare va riferito anche agli
insediamenti sommitali aventi come elemento generatore un'emergenza morfologica.
Beni architettonici
Architettura civile
Palazzo pubblico.
Edificio di notevole valore architettonico e tipologico. Assume a volte rilievo monumentale. È
sede di pubbliche attività.
Palazzo privato.
Edifico di notevole valore architettonico e tipologico. Assume a volte rilievo monumentale.
Destinato generalmente, a residenza nobiliare odi famiglia facoltosa.
Teatro.
Edificio appositamente progettato e costruito o comunque adibito alla rappresentazione di opere
drammatiche o musicali, spettacoli di varietà, ballo, ecc.
Edifici dell'architettura minore urbana.
Sono quegli edifici dell'edilizia minore urbana che, pur non presentando particolari pregi architettonici
ed artistici, costituiscono parte integrante del patrimonio edilizio dell'insediamento storico, sia in
quanto elementi partecipanti alla formazione dell'ambiente storico antico, sia perché significativi dal
punto di vista tipologico.
Villa o palazzo con giardino.
Edificio isolato, all'interno del tessuto urbano, non di rado ampio ed elegante, circondato da giardino o
parco, destinato ad abitazione.
Fontana.
Struttura architettonica, talora scultorea, destinata a regolare il flusso dell'acqua che sgorga
direttamente da una sorgente o arriva attraverso una condotta. Può avere funzioni pratiche, simboliche,
ornamentali.
Architettura militare
Porta urbica.
Porta inserita nelle mura di cinta muraria di una città per consentirvi l'accesso in corrispondenza di un
tracciato viario. Dal Rinascimento in poi sempre più le viene assegnata veste monumentale
accentuandone l'importanza anche sotto il profilo del riferimento figurale.
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Castello.
Edificio costruito con lo scopo di garantire la sicurezza o affermare il prestigio del promotore, oppure
per trasformare un centro economico preesistente in un centro di forza politico-militare, anche, talora,
in funzione del riordino del territorio circostante posseduto da chi ne ha promosso l'erezione.
Ed anche: struttura predisposta per la sicurezza di coloro che vi erano insediati, o che potevano trovarvi
ricovero in caso di bisogno; esprime negli elementi che la compongono, nei dettagli e nell'immagine,
questa sua funzione primaria della difesa, cui si accompagna quella di abitazione della famiglia del
castellano e della scorta a difesa del luogo.
Torre.
Costruzione a pianta circolare o poligonale più o meno alta, annessa ad edificio o costruita isolatamente
come fortificazione o luogo di osservazione.
Ricetto
E' un luogo di rifugio, normalmente indica un nucleo con costruzioni entro un perimetro fortificato. B.
periodo storico che corrisponde alla nascita ed alla prima fase di sviluppo dei ricetti, durante la quale si
conserva 1' originaria funzione, va dalla fine del XII a tutto il XV secolo. Dopo il XV secolo si assiste
al progressivo declino dei nuclei difesi ed in molti casi il ricetto viene inglobato nel tessuto urbano,
abbandonato, assume funzione di deposito, di magazzino collettivo per la comunità abitante nel borgo
consolidatosi intanto al di fuori delle mura.
Caserma
Edificio o complesso di edifici con attrezzature e servizi in cui alloggiano reparti militari o gli
appartenenti a alcuni corpi civili come vigili del fuoco, polizia di stato, ecc.
Architettura religiosa
Monastero.
Casa religiosa organizzata ed autonoma, è uno dei più importanti complessi architettonici del
Medioevo. A partire dal XI secolo il monastero diventa un vasto ed importante centro agricolo, munito
da una o due cinte fortificate. All'interno della cinta ed attorno al chiostro si erigono gli edifici per la
preghiera, il lavoro, l'abitazione. Dal secolo XIV il monastero si avvicina al tipo di vasta residenza di
campagna, talora, a quello di convento palazzo.
Abbazia.
Comunità autonoma di religiosi governata da un abate e anche il complesso degli edifici che le
appartengono e in cui si svolge l'attività della comunità, talvolta protetto da robuste mura di difesa.
Convento.
Casa dove convivono i religiosi di ordini regolari. Anche cenobio, chiostro, certosa, eremo, ritiro.
Cattedrale.
Chiesa principale di mia diocesi ove sì trova il seggio, cattedra del Vescovo che vi risiede. Nel
Medioevo, con l'affermarsi della città e, con essa, di grosse comunità di artigiani e mercanti protette
dall'autorità del Vescovo, la Cattedrale diventa, - insieme palazzo al Comune ed alla piazza del mercato
- il centro della vita religiosa, politica, economica.
Basilica.
Antico tempio cristiano a sviluppo longitudinale, diviso in tre o cinque navate colonnate, derivato dalle
costruzioni porticate a più navate destinate dagli antichi Romani all'amministrazione della giustizia e al
commercio. Anche chiesa di particolare importanza.
Santuario.
Luogo venerato per la presenza di sacre reliquie o per il ricordo di eventi miracolosi, meta di pellegrini
devoti. Rappresenta, talora, oltre che un centro di particolare interesse paesistico e architettonico, il
riferimento urbanistico o territoriale principale rispetto al contesto.
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Chiesa.
Luogo di riunione dei fedeli e di culto. Nella fattispecie edificio consacrato al culto cristiano. La
presenza di una chiesa, specialmente se sede di parrocchia, indica generalmente come un centro
fosse importante per gli abitanti del territorio circostante non solo come luogo di aggregazione
religiosa, ma anche, come luogo di riferimento politico-amministrativo.
Cappella.
Piccola costruzione a una sola navata destinata al culto, generalmente annessa, vicina o
incorporata ad un altro edificio sacro o profano.
Edicole, piloni, croci e steli.
Edicola, pilone, nicchia o tempietto: piccola costruzione che accoglie una statua o un'immagine
religiosa. Croci: riproduzione della croce di Cristo crocefisso.
Steli: lastra verticale di pietra che reca una iscrizione o immagine in rilievo; ha per lo più valore
commemorativo.
Sinagoga.
Edificio culturale della religione ebraica con funzione di luogo di riunione dei fedeli per la
preghiera comune e per l'insegnamento della legge. Molto spesso simile alle costruzioni civili
contemporanee, nel secolo XIX risulta una struttura architettonica con profilo tipologico
assestante.
Architettura proto-industriale
Mulino.
Opificio destinato in prevalenza alla macinazione di cereali; tale macinazione avveniva per
mezzo di mole, macine in pietra, fatte girare manualmente o da una ruota a pale mossa da forza
idraulica L'importanza di un mulino era data dal numero di macine e dal numero di pale che lo
alimentavano.
Filanda.
Opificio per la lavorazione di fibre tessili.
Cartiera.
Stabilimento per la fabbricazione della carta.
Altre fabbriche.
Lanifici, cotonifici, canapifici, ecc. Fornaci per la produzione di calce, ceramiche, laterizi, ecc.
Fonderie e officine meccaniche, Martinetti ecc. Zuccherifici, ecc.
Attrezzature urbane storiche
Mercato coperto.
Luogo di vendita di bestiame e di generi di consumo di vario tipo; viene svolto al coperto con
cadenze settimanali o mensili.
Stazione ferroviaria.
Il complesso degli edifici e degli impianti presso cui si svolgono le operazioni di arrivo e di
partenza merci e passeggeri che utilizzano mezzi di trasporto pubblico su rotaia.
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Sezione 4
EMERGENZE ARCHITETTONICHE
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Sezione 4 - emergenze architettoniche
La sezione individua le principali emergenze architettoniche ed anche le emergenze ed i beni
architettonici minori censiti dal comune ai sensi della L .R. 35/95 e quindi già oggetto di schedatura e
di futura eventuale tutela e valorizzazione. Nella Tav. 4 le emergenze individuate sono beni esterni ai
tessuti storici desunti dalla Carta delle aree antropizzate e dei beni architettonici della Regione
Piemonte. Nella Tav. 5 le emergenze possono essere esterne o interne ai centri storici; sono desunte
dall'Atlante delle risorse culturali della Provincia di Cuneo. Nella Tav. 6 i beni architettonici minori
sono desunti dall' Elenco dei Beni catalogati dai singoli comuni ai sensi del Censimento Guarivi (L.R
35195).
L 'assenza della tavola n.4, n.5, o n.6 significa che il comune oggetto di indagine non ha beni compresi
nei suddetti elenchi, o che non ha ancora realizzato il Censimento ai sensi della legge regionale 35/95.
Glossario
Emergenze architettoniche tratte da “Carta delle aree antropizzate e dei beni architettonici
urbanistici, Regione Piemonte, G.P. Vigilano” = qualificazione nominale di 25 categorie di beni
isolati, tramite:
- analisi cartografica IGM;
- consultazione dell'analisi bibliografica propedeutica alla carta;
- approfondimento con altre fonti bibliografiche.
Per la definizione delle 25 categorie di beni isolati si rimanda alla Carta delle aree antropizzate e dei
beni architettonici urbanistici, Regione Piemonte.
Base cartografica = Estratto carta IGM I° impianto, originale in scala 1:100.000
Emergenze architettoniche tratte dall' “Atlante delle risorse culturali della Provincia di Cuneo,
Società di Studi Storici” = localizzazione per comune di beni isolati identificati per temi dall'Atlante
delle risorse culturali (identificazione ultimata solo per alcuni temi).
Base cartografica = Estratto carta IGM I° impianto, originale in scala 1:100.000
Beni architettonici minori, tratti dal Censimento Guarini, Legge Regionale 35/1995 =
localizzazione per comune di beni architettonici minori, secondo criteri di priorità propri per ciascun
comune.
Base cartografica = Estratto Carta Tecnica Regionale, 1991, originale in scala 1:10.000
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Allegato 1
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
Bibliografia di riferimento:
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44 MASSIMO LUIGI
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45 ROVERA GIOVANNI
Come fu travolto lo splendore dell'Acceglio degli anni `500, sta in "La
Guida", 14 aprile 1967, pag. 5.
46 SAVIO CARLO FEDELE
La vita saluzzese dal 1792 al 1804 nel diario di Giuseppe Poetti
(cappuccini), Saluzzo, 1921, pag. 234.
In aggiunta per i Comuni di Alba, Albaretto Torre e Diano d’Alba
47 STELLA A.
Alba. Storia di una diocesi, Edizioni A. Paolo, Torino, 1971
48 VENTURINO GAMBARI Studi per una storia di Alba, Vol. I, Navigatori e contadini Famija Albeisa,
M.
Alba, 1995
49 VIGLIANO, G. P.
“Parco Naturale delle Langhe” in “Cronache Economiche” della
C.C.I.A.A.A. di Torino n. 272/3, 1965
In aggiunta per il Comune di Argentera
50 C.D.
Storia e leggenda di Bersezio: il campanile ricorda le voci del passato, sta
in “La Guida”, 12 dicembre 1958, pag. 5
51 RAM (RIBERI ALFONSO Notizie per i devoti del benedetto Crocifisso di Argentera, sta in “Il
MARIA)
Dovere”, 30 giugno 1934, pag. 5
52 RAM (RIBERI ALFONSO Per la storia della nostra diocesi. Il benedetto crocifisso di Argentera, sta in
MARIA)
“Il Dovere”, 16 aprile 1932, pag. 3
53 RAM (RIBERI ALFONSO Per la storia della nostra diocesi. Priori di San Lorenzo in Bersezio, sta in
MARIA)
“Il Dovere”, 18 marzo 1933, pag. 3
In aggiunta per il Comune di Arguello , Barolo, Canale, Paroldo, Perletto, Corneliano d’Alba e
Cortemilia, Diano d’Alba, La Morra, Niella Belbo, Polonghera, Serralunga d’Alba, Sommariva del
Bosco e Sommariva Perno
54
Paesi e Castelli dell’Alto Monferrato e delle Langhe. Guida storico
amministrativa e commerciale, di G. B. Rossi, Roux e Viarengo ed.,
Torino, 1901
In aggiunta per il Comune di Bagnolo Piemonte
55 EANDI G.
Statistica della provincia di Saluzzo, Vol. I e II, Edizione anastatica –
Stampa 77, Savigliano, 1979
In aggiunta per il Comune di Baldissero d’Alba
56 MOLINO B.
Baldissero d’Alba, Edizioni Gribaudo, Cavallermaggiore, 1991
In aggiunta per i Comuni di Barbaresco, Neive, Neviglie, Treiso e Trezzo Tinella
57 BERNOCCO G.
Cenni geografici – storici su Barbaresco, Treiso e Montersino, con Notizie
sui Comuni di Neive – Neviglie – Trezzo, Raselli, Cherasco, 1930
32 ROSSI P.
33
In aggiunta per il Comune di Barge, Manta, Martiniana Po, Paesana, Pagno e Sanfront
58 RICHARD G.
La Valle Po e le colline saluzzesi, Saluzzo, 1975
In aggiunta per il Comune di Beinette
59 BONINO ATTILIO
Chiesa di San Giacomo Maggiore, sta in "Miscellanea artistica della
Provincia di Cuneo", Cuneo, 1935, vol. III, pag. 179.
60 BOTTO PIER CARLO
Il Comune e gli Statuti di Beinette. Ricerche storicogiuridiche, TESI DI
LAUREA, Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino,
a.a. 1965 - 66.
61 NALLINO PIETRO
Il corso del fiume Pesio, Mondovì, 1788, pag. 50.
62 PEROTTI MARIO
I maestri del `400 in Provincia, Borgo San Dalmazzo, 1965.
In aggiunta per il Comune di Benevagienna
63
Le quattro casate militari di Bene-Vagienna, Atti del Convegno di
Benevagienna, 22 settembre 1996, Tipolitografia Benese, Benevagienna,
1996
In aggiunta per il Comune di Bernezzo
64 BOTTA LUIGI
La cappella della Maddalena di Bernezzo, sta in “La Gazzetta del popolo”,
10 gennaio 1978
65 DANIEL KARL (FALCO
Affreschi dell’Alto medioevo nei boschi di Bernezzo, sta in “La Guida, 23
GIOVANNI)
dicembre 1977, pag. 7
66 DANIEL KARL (FALCO
In Bernezzo alla luce antiche opere d’arte, sta in “La Guida, 9 gennaio
GIOVANNI)
1970, pag. 5
67 PEROTTI MARIO
Il maestro d’Elva: le pitture murali di Bernezzo, sta in “Cuneo Provincia
Granda”, n. 3 dicembre 1969, pag. 6
In aggiunta per il Comune di Borgo San Dalmazzo
68 BERRA LUIGI
L'Abazia di Pedona, sta in "Cuneo Provincia Gronda", n°2, agosto 1954,
pag. 37.
69 CAMILLA -LAMBOGLIA Gli scavi di Pedona, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo",
70 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI)
71 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI)
72 DURANDI JACOPO
73 GIACCHI OSCAR
74
75 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
76 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
77 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
78 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
79 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
80 RISTORTO MAURIZIO
n°37, 1956, pag. 38.
Oltre i modesti vigneti della collina di Borgo San Dalmazzo la cappella di
Monserrato, sta in "La Guida", 6 giugno 1958, pag. 3.
Tra le macerie e le ossa gli archeologi colgono preziosi frammenti,
sta in Guida", 3 aprile 1954, pag. 3.
Delle antiche città di Pedona, Caburro, Germanicia e
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Antichi affreschi della Parrocchiale, sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", n°37, 1956, pag. 53.
La ruspa ha scoperto un grande cimitero-romano a Borgo San Dalmazzo,
sta in "PIEMONTE VIVO" n°6, 2° sem. 1972
Per la storia della nostra diocesi. Un manoscritto di Montecassino
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San Dalmazzo di Pedona e la sua minuscola abazia con documenti
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Cronaca di Borgo San Dalmazzo dal 1972 al 1802 scritta da
Guglielmo Bartolomeo Ghisolfo, sta in "B.S.S.A.A. della provincia
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L'interessante storia della cripta di San Dalmazzo a Borgo, sta in
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Nuovi elementi per la storia dell'antica Pedona (Borgo San
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San Dalmazzo martire e compagni. Storia popolare della vita,
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La corsa di Borgo nei secoli è carica di spirito religioso, sta în "La
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Archeologici (S.S.S.A.A.) della Provincia di Cuneo, Cuneo, 1996.
In aggiunta per il Comune di Boves
85 BERRA LUIGI
La Madonna del Caffaro-Rore illumina ora tutto il Santuario, sta in "La
Guida", 5 febbraio 1955, pag. 3
86 BORELLI
Antiche strade romane nel territorio di Boves, Roma, 1883.
GIANBATTISTA
87 BOTTA LUIGI
La cappella della Madonna dei Boschi di Boves, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 5 dicembre 1977.
88 BRIZIO ANNA MARIA
La pittura in Piemonte dall'età romana al `500, Torino, 1942, pag. 162.
89 C.D.
Dipinti natalizi nel cuneese, sta in "La Guida", 19 dicembre 1958, pag. 4.
90 DANIEL KART, (FALCO
Fontanelle moderno centro di turismo religioso, sta in "La Guida"
GIOVANNI)
26 luglio 1968 pag. 2.
91 DANIEL KART, (FALCO I nostri affreschi più antichi sono sulla natività, sta in "La Guida", 24
GIOVANNI)
dicembre 1971, pag. 3.
92 DANIEL KART, (FALCO In una grangia di cinque secoli fa una chiesa divenuta santuario, sta in "La
GIOVANNI)
Guida", 5 maggio 1978, pag. 5.
93 GIORDANENGO GINO
Un meraviglioso scorcio di arte cuneese fino a ieri occultata dall'oblio e
dalla trascuratezza, sta in "La Guida", 12 settembre 1958, pag. 3.
94 GIORDANO ERALDO
La cappella di Madonna dei Boschi affrescata da un seguace di
Giotto?, sta in "La Gazzetta del Popolo", 28 settembre 1967.
95
Itinerari italici: le valli della Bisalta, sta in "Agenzia d'Italia", n°19, 12
maggio 1956.
96 LOVERA di
La mostra d'arte sacra: broccati ed argenti rivelati al pubblico cuneese., sta
CASTIGLIONE CARLO
in "La Guida", 19 settembre 1958, pag. 4.
97 MILANO EUCLIDE
Lapide romana con iscrizione scoperta a Boves, sta in "Bollettino,
S.P.A.B.A.", n°1, 1923, pag. 27.
98 MOTTINI ALBERTO
Memorie storiche di Boves, Torino, 1894.
99 PEIRONE LORENZO
Storia popolare di Boves, Cuneo, 1956
I maestri del '500 in Provincia, Borgo San Dalmazzo, 1965.
100 PEROTTI MARIO
101 PEROTTI MARIO
Il "Giudizio "Michelangiolesco di Madonna dei Boschi di Boschi di
Boves, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2, agosto 1964, pag. 25.
102 PEROTTI MARIO
L'eco di Michelangelo a Madonna dei Boschi, sta in "Cuneo Provincia
Granda", n°3, dicembre 1977, pag. 10.
103 PEROTTI MARIO
L'ultimo dei primitivi, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2, agosto 1977,
pag. 9.
104 RAM (RIBERI ALFONSO Per la Storia della nostra diocesi. Il prezioso reliquiario di Boves sta
MARIA)
per compiere cinque - cento anni, sta in "Il Dovere", 3 settembre
1932, pag. 3.
105 RAM (RIBERI ALFONSO I canali Naviglio e Vermenagna a Boves, sta in "B.S.S.S.A.A. della
MARIA)
Provincia di Cuneo", n°25, 1944, pag. 100.
106 RISTORTO MAURIZIO
Il santuario della Madonna dei Boschi in Boves, Cuneo, 1975.
81 RISTORTO MAURIZIO
82 RISTORTO MAURIZIO
83 RISTORTO MAURIZIO
107
Statuta Communitatis Bovisii, Torino, 1703.
108 TOSELLI MARIA
Gli Statuti di Boves, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Torino, a.a.
GRAZIA
1967 - 1968
In aggiunta per il Comune di Bra
109 LIDIA BOTTO,
Bra L'arte, la Storia, la città, Gribaudo Editore, Cavallermaggiore, 1995.
ADALBERTO BIANCHI,
EMANUELE FORZINETTI
110 MATHIS A.
Storia dei monumenti sacri e delle famiglie di Bra, Ristampa
anastatica dell'edizione di Alba, 1888 Forni Editore, Bologna, 1968.
In aggiunta per il Comune di Busca
111 BELTRAMETTI ATTILIO Gli affreschi nella chiesa dell'Assunta in Busca, sta in "Subalpina", 1929,
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112 BELTRUTTI GIORGIO
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Un gioiello della squisita arte settecentesca nella ridente Busca, sta in
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I marchesi di Busca, conti di Neviglie, sta in "Cuneo Provincia Granda",
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n°3, dicembre 1964, pag. 56.
115 BONINO ATTILIO
Miscellanea cuneese, Torino, 1930
116 BOTTA LUIGI
Palazzo cinquecentesco dei Paoletti, sta in "La Gazzetta del
117 BRESSY MARIO
118 CAMILLA PIERO
119 CARDUCCI CARLO
Popolo", 5 ottobre 1976.
L'arte a Busca, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n° 37, 1956,
pag. 136.
Relazione sugli scavi effettuati nel territorio di S. Martino di Busca, sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n° 32, 1953, pag. 52.
Notiziario delle scoperte e dei ritrovamento archeologici del
Piemonte, sta in "Bollettino S.P.A.B.A", 1952-53, pag. 20.
120 LERDA MICHELE
Studi di ricerche ambientali di S. Martino di Busca, Saluzzo, 1960.
Scavi archeologia nell'agro di Busca, sta in "La Gazzetta del Popolo", 15
121 m. m.
aprile 1955.
122 m. m
Scavi archeologici nell'agro di Busca, sta in "Il Popolo di Saluzzo", 16
aprile 1955.
123 O. G
L'antica chiesa di San Martino di Busca, sta in "II Popolo di Saluzzo",
n°27, 2 luglio 1955.
124 OCCELLI S.
Busca nei tempi antichi e moderni, Ristampa anastatica a cura del Comune
di Busca Tip., SASTE, Cuneo, 1979.
125 OCCELLI SECONDO
Busca nei tempi antichi e moderni, Torino, 1930.
126 PICCAT MARCO
Antiche iscrizioni in volgare: i cartigli delle chiese di Santo Stefano e San
Sebastiano di Busca, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo",
n°78,1° sem. 1978, pag. 5.
127 ROCCA GESUALDO
Antica chiesa di San Martino di Busca, sta in "B.S.S.S.A.A, della Provincia
di Cuneo", n°33, marzo 1954, pag. 29.
128 SAVIO CARLO FEDELE
La chiesa di San Martino di Busca, sta in "Bollettino S.P.A.B.A", n°3,
1928, pag. 63.
129 SAVIO CARLO FEDELE
Lapidi e trascrizioni romane a Busca, sta in "Bollettino S.P.A.B.A", n°3,
1928 pag. 59.
In aggiunta per il Comune di Canale
130
Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di
Cuneo, Canale in Provincia di Cuneo
In aggiunta per il Comune di Canosio, Cartignano e Celle di Macra
131 FERRERO ANGELO
Dronero dintorni e Valle Maira, Borgo San Dalmazzo, 1953, pag. 143
OTTAVIO
132 GENTA MARIO
Canosio, sta in “Cuneo Provincia Granda”, n. 2 agosto1960, pag. 35
133 MASSIMO LUIGI
La Val Maira nel Medioevo: Marmora, e Canosio, sta in “Cuneo Provincia
Granda”, n. 3 dicembre 1972, pag. 50
In aggiunta per il Comune di Caraglio
134 ARNAUDO GIANNI
Gli affreschi antichi al santuario del Castello di Caraglio, sta in
“B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo”, n. 12, 1934, pag. 89
Il barocco nel cuneese, sta in “Miscellanea cuneese”, a cura della
135 BONINO ATTILIO
Biblioteca della Società Storica Subalpina, Torino, 1930, n. III pag. 121
136 BONINO ATTILIO
Miscellanea artistica della Provincia di Cuneo, Cuneo 1935
137 CAMILLA PIERO
138 CAMILLA PIERO
139 CARDUCCI CARLO
140 CORNELIO LUIGI
141 DANIEL KARL(FALCO
GIOVANNI):
142 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
143 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
144 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
145 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
146 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
147 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
148 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
149 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
150 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
151 DANIEL KARL (FALCO
GIOVANNI):
152
153 DURANDI JACOPO
154 FALCO CARLO
155 GALLO OTTAVIO
156 GIOBBE DALMAZZO
157 GUASCO MARIO
158 GUASCO MARIO
159 L. T.
160 MOLA ALESSANDRO A.
161 MOLINERIS LINO
162
163
164
165
MOMIGLIANO TIZIANA
RISTORTO M.
RISTORTO M.
SCARZELLO ORESTE
Una epigrafe dedicata a Caracalla nel 199 proveniente da San Lorenzo di
Caraglio (Forum Germanorum), sta in “B.S.S.S.A.A. della Provincia di
Cuneo”, n. 43, dicembre 1959, pag. 92
Una epigrafe dedicata a Costantino e la questione del Forum
Germanorum, sta in “B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo”, n. 71,
1974, pag. 29
Notiziario delle scoperte e dei ritrovamenti archeologici del Piemonte,
sta in Bollettino S.P.A.B.A.”, 1952-1953, pag. 20
Pagine di storia caragliese, sta in “B.S.S.S.A.A. della Provincia di
Cuneo”, n. 12, 1934, pag. 71
Caraglio, zona di scavi archeologia sta in "La Guida", 4 ottobre 1974,
pag. 3.
Castellana da 150 anni nel maniera dei signorotti, sta in "La Guida", 19
luglio 1968, pag. 2.
E' la festa del Castello di Caraglio: visitiamolo, sta in "La Guida", 7
luglio 1978, pag. 3.
Fervore di pietà e folklore per il martire San Dolcido (S. Giovanni di
Caraglio), sta in "La Guida", 28 agosto 1964, pag. 4.
La "Cioca d'or" (interessanti scavi nelle campagne caragliesi), sta in "La
Guida", 10 maggio 1952, pag. 3.
La misteriosa scomparsa di un ferro porta alla luce una cappella del 1410
(150 anni del santuario del Castello), sta in La Guida", 29 aprile 1960,
pag. 3.
La Torre romanica di San Paolo di Caraglio, sta in "La Guida", 30
gennaio 1970, pag. 5.
Reperti e tombe romane a San Lorenzo di Caraglio, sta in "La Guida", 12
dicembre 1976 pag. 9.
Sede religiosa e civile della comunità caragliese, sta in "La Guida", 19
maggio 1972, pag. 5.
Tre lapidi antiche parlano della nostra storia, sta in "La Guida", 24 aprile
1970, pagina 8.
Una lapide dei tempi romani rompicapo per gli storici, sta in "La Guida",
6 marzo 1970, pag. 5
Descrizione dei santuari del Piemonte: santuario della Madonna del
Castello, Torino, 1825, vol. Il, pag. 25.
Delle antiche città di Pedona, Caburro, Germanicia e dell'Augusta de
Vagienni, TORINO, 1769.
Un affresco del 1400 nella chiesa di San Giovanni a Caraglio, sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°54, 1966, pag. 81.
.: Scavi nella zona d e l l ' A g l i e s e , sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", n°12, 1934, pag. 45.
Caraglio e il santuario di Nostra Donna di Castello, Cuneo, 1897.
Antiche tombe a San Lorenzo di Caraglio, sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", n°31, 1952, pag. 52.
Esplorazione nel territorio di "Forum Germanici e Quadraglium", sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°29, 1951, pag. 61.
Caraglio vuole per il suo santuario il richiamo che aveva nel_passato, sta
in "La Guida", 8 luglio 1960, pag. 4.
Eminenti giolittiani: i Moschetti, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°3,
dicembre 1978, pag. 12.
Il conto della Castellania di Caraglio (1372-1374), di Laurea
dell'Università degli Studi di Torino, a. a. 1971 - 1972.
Caraglio, sta in "Subalpina", n°5, maggio 1930, pagina 19.
Caraglio nei secoli, Tip. Cuneo, 1974.
Caraglio nei secoli, Cuneo, 1974.
Antichità caragliesi, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°
12,1934, pag. 53.
In aggiunta per il Comune di Caramagna Piemonte
Storia di Caramagna Piemonte, Edizioni Gribaudo, Cavallermaggiore,
166 FUSERO S.
1990
In aggiunta per il Comune di Castelletto Stura e Montanera
167 BERTANO LORENZO
Storia di Cuneo. Il medioevo, Cuneo, 1898, vol. I.
168 DANIEL KARL,(FALCO
Sperduta nella campagna di Castelletto Stura una autentica preziosità
GIOVANNI):
pittorica del XV secolo, sta in"La Guida", 8 marzo 1957, pag. 5.
169 DUTTO CARLO
Arte nostra. Appunti, Cuneo, 1963, pag. 54.
Foto delle volte della cappella di San Bernardo, sta in "LA GUIDA", 27
170
marzo 1959, pag. 1.
171 FRANCO FRANCESCO
Gli affreschi della cappella rurale di San Bernardo, sta in "B.S.S.S.A.A.
della Provincia di Cuneo", n°38, 1957, pag. 3.
Arte nostra: antichi affreschi a Castelletto Stura, sta in "La Sentinella delle
172 G. V.
Alpi", 3 marzo 1957, pag. 3.
Castelletto Stura (Castrum sturiae). Memorie inedite tratte dall'archivio
173 GHIGO MICHELE
parrocchiale, sta in "B.S.S S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°5, 1931,
pag. 69.
174 RIBERI ALFONSO
Per la storia della nostra diocesi, sta in "Il Dovere", 28 maggio 1932, pag.
MARIA
3.
Castelletto Stura. Storia civile e religiosa, Cuneo, 1977.
175 RISTORTO MAURIZIO
176 ROSSI P.
Le abbazie e i castelli piemontesi, Edizioni Sereno, Torino, 1970.
177 VIARA ANTONIO MARIA Notizie storiche - statistiche sul comune di Castelletto Stura, Cuneo, 1875.
In aggiunta per il Comune di Castelmagno
Antico arco sacrificato per una strada?, sta in "La Gazzetta del Popolo", 4
giugno 1976.
178 AUTORI VARI
Comitato comprensoriale di Cuneo, indagine storico - culturale sulla valle
Grana, Editore Regione Piemonte, Cuneo, 1984.
179
Il santuario di Castelmagno in valle Grana testimone di quasi due secoli di
storia, sta in "L'Italia", n°165, 13 luglio 1961.
180 BERRA MICHELE
Il santuario di Castelmagno, sta in "La Gazzetta del Popolo", 9 agosto
1978.
181 BOTTA LUIGI
Il santuario di Castelmagno, sta in "La Gazzetta del Popolo", 4 luglio 1978.
182 DANIEL KARL(FALCO
Bellezze naturali e monumenti il richiamo di Castelmagno, sta in "La
GIOVANNI)
Guida", 2 agosto 1968, pag. 8.
183 DANIEL KARL(FALCO
Il santuario di tre valli, sta in "La Guida", 7 agosto 1959, pag. 3.
GIOVANNI)
184 GALAVERNA
Cenni storico - tradizionali intorno a S .Magno martire Tebeo e al paese e
BERNARDINO
santuario di Castelmagno, Cuneo, 1894,
185
Il santuario di Castelmagno, sta in "La Gazzetta del Popolo", 4 luglio 1978.
186
Il santuario in Vai Grana che richiama migliaia di contadini, sta in
"L'Italia", n°191, 12 agosto 1959.
187 LOVERA GIUSEPPE
Giovanni Botoneri da Cherasco e !li affreschi del santuario di San Magno,
sta in "Pubblicazione ABC, rivista d'Arte", n°5, maggio 1938, pag. 1.
188 MORELLI GIANNI
Si perde nella storia la devozione a S.Magno, sta in "La Guida", 21
giugno 1968, pag. 5.
189 RIBERI ALFONSO
Per la storia della nostra diocesi, sta in "Il Dovere" 5 settembre 1931, pag.
MARIA
3; 26 settembre 1931, pag. 3; 6 febbraio 1932, pag. 3; 4 giugno 1932,
pagina 3; 10 giugno 1933, pag. 4; 3 febbraio 1934, pag. 4.
190 RIBERI ALFONSO
Per l'archeologia della zona cuneese, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia
MARIA
di Cuneo",1 aprile 1932, pag. 18.
191 RIBERI ALFONSO
S. Magno Martire - Notizie della sua vita e del suo culto al santuario di
MARIA
Castelmagno, Cuneo, 1932.
192 RISTORTO MAURIZIO
Castelmagno, dattiloscritto di pagg. 30 sul comune e. sulle chiese di
Castelmagno, 4 settembre 1973.
S. Magno e il suo Santuario in Castelmagno, Borgo San Dalmazzo, 1968.
193 RISTORTO MAURIZIO
In aggiunta per il Comune di Castiglione Falletto
194 ACCIGLIARO W. e altri
Castiglione Falletto: dai Saluzzo ai Savoia attraverso tre diocesi, Gribaudo
Editore, Cavallermaggiore, 1993
In aggiunta per il Comune di Castino
Castino. Gli Statuti, Comune di Castino, stampa Lit. L’Artigiana, Alba,
195 PARUSSO G.
1989
In aggiunta per il Comune di Cavallermaggiore
196 AUTORI VARI
Indagini e documenti sulla storia di Cavallermaggiore, Comitato
permanente per la tutela del patrimonio culturale, Cavallermaggiore, 1980.
197 CARITÀ G., GENTA E.
Percorsi storici. Studi sulla città di Cavallermaggiore, Edizioni del
Comitato Permanente per la tutela del
Patrimonio culturale, Cavallermaggiore, L'Artistica,Savigliano, 1990.
In aggiunta per il Comune di Celle di Macra
198
Celle Macra: chiesa parrocchiale, sta in “B.S.S.S.A.A. della Provincia di
Cuneo”, n. 71 1974, pag. 116
Elva e Celle Macra, sta in "Corriere delle Alpi", 6 febbraio 1958.
199 G. V.
200 GABRIELLI NOEMI
La pittura nel saluzzese sullo scorcio del sec. )(V, sta in "B.S.S.S.A.A.
della Provincia di Cuneo", n°39-40, 1957-58, pag. 5.
Nuovi accertamenti per la pittura in Val Maira (cappella di S. Sebastiano e
201 GALANTE GARRONE
GIOVANNA
affreschi sec. XV) (casa privata G. Baleison), sta in "Studi Piemontesi",
marzo 1977, vol. VI, fasc. 1°.
202 m. p. p.
Celle di Macra, sta in "Il Drago (Dronero)", n°10, 30 ottobre 1970.
203 MANUEL di SAN
Memorie storiche di Dronero e della Valle Maira, Saluzzo, 1847.
GIOVANNI GIUSEPPE
204 MASSIMO LUIGI
La Val Maira del medioevo: Celle, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°3,
dicembre 1973, pag. 3.
205 OLIVERO EUGENI
S.Pietro di Celle,(chiesa), sta in "Bollettino S.P.A.B.A" n°1-2, gennaio giugno 1930, pag. 1.
206 PEROTTI MARIO
Celle Macra: un nuovo capitolo per i Biazzaci (cappella di S. Sebastiano e
Michele), sta in "Cuneo Provincia Granda", n°l, aprile 1972, pag. 64.
207 PEROTTI MARIO
Il Maestro d'Elva a Celle Macra (Chiesa Parrocchiale), sta in "Cuneo
Provincia Granda", n°3, dicembre 1973, pag. 9.
208 ROVERA GIOVANNI
Un gioiello di pittura del '400 nel Vallone di Celle Macra, sta in "La
Guida", 30 giugno 1967, pag. 5.
In aggiunta per il Comune di Centallo
209 BRIZIO ANNA MARIA
Le pitture in Piemonte dall'età romanica al '500, Torino, 1942, pag.
210 COMUNE DI CENTALLO
211 COMUNE DI CENTALLO
212 CONTE GIUSEPPE
OTTAVIO
213 CORRADO ONORATO
214
215 L. B.
216 MILANO EUCLIDE
250.
In hoc vomumine discribuntur capitula et statuta in clyti oppidi Centalli,
Torino, 1605.
Transazione tra i comuni di Villafalletto e Centallo,
xerocopia, Villafalletto,1455.
Memorie storico - critiche - cronologiche per servire ad una monografia del
Comune di Centallo, Montegiorgio Delbello, 1879
Relazione sulle Chiese di Centallo, Fossano,1888.
Cuneo, Biblioteca della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed
Artistici della Provincia di Cuneo, Arti Grafiche di Savigliano, 1967.
Chiesa della Madonna, sta in "La Gazzetta del Popolo", 13 giugno 1978
Centallo, sta in "Miscellanea a cura del Bollettino Storico Bibliografico
Subalpino", Borgo San Dalmazzo, 1925
217 PEROTTI MARIO
La storia di San Giovanni a Centallo, sta in "Cuneo Provincia
218
219
220
221
Granda", n°2, agosto 1970, pag. 58.
Centallo (monografia storica - descrittiva), Borgo San Dalmazzo, 1949.
Centallo. Storia civile e religiosa, Ghibaudo, Cuneo.
Centallo storia civile e religiosa, Cuneo, 197..
Tracce di storia dell'architettura civile e rurale di Centallo, Gribaudo
PRANDI CARLO
RISTORTO MAURIZIO
RISTORTO MAURIZIO
VITALIANI S.,
SIMONETTA BONICHI,
Editore, Cavallermaggiore, 1993.
MARIO DUTTO
In aggiunta per il Comune di Cherasco
222 AUTORI VARI
Cherasco 1243 - 1983, Primalpe Edizioni, Boves, 1983
Ingegneri ed Architetti del Sei e Settecento in Piemonte, in "Atti e
223 BRAMA G., L. COLI, D.
SESTA
Rassegna Tecnica" della Società Ingegneri ed Architetti in Torino, n.3,
marzo, 1963.
224 VIGLIANO, G. P.
"Parco Naturale delle Langhe" in "Cronache Economiche" della
C.C.I.A.A.A. di Torino n. 272/3,1965.
In aggiunta per il Comune di Chiusa Pesio
225 ARNAUDO ALBINO
La Certosa di Pesio nel quadro dell'architettura benedettina in Provincia di
Cuneo, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°69, 2° sem. 1973,
pag. 23.
226 BATTAGLIONE ANGELO Documenti della Certosa di Pesio; 1183-1400, Borgo San Dalmazzo, 1941.
227 BATTAGLIONE ANGELO La Certosa di Pesio nel medioevo, Borgo San Dalmazzo, 1941.
228 BELTRUTTI GIORGIO
La Certosa di Pesio: vicende storiche della grande Certosa e del Piemonte
narrate dalla Chronica Carthusiae Vallis Pesi', Cuneo, 1978.
229 BERTANO LORENZO
La Torre dei Frati ossia la Certosa di Pesi() e Giorgino del Pozzo, Cuneo,
1902.
230 BOTTASSI G. BATTISTA Certosa di Pesio: cenni storici, Cuneo, 1908.
231 BOTTERI
Memorie storiche e statuti di Chiusa Pesio, sta in "B.S.S.S.A.A. della
GIANBATTISTA
Provincia di Cuneo", n°75, 2° sem. 1976, pag. 77.
Memorie storiche sulla Chiusa di Pesio, Torino, 1884.
232 BOTTERI
GIAMBATTISTA
233 CAMILLA PIERO
Tratti di storia della Certosa di Pesio, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia
di Cuneo", n°69, 2° sem. 1973, pag. 5.
234 CARANTI BIAGIO
La Certosa di Pesio, Torino, 1900.
235 CARANTI BIAGIO
Poche notizie sulla Certosa di Pesio, Prato, 1869.
Poche notizie sulla Certosa di Pesio, Torino, 1883
236 CARANTI BIAGIO
237 CARBONERI NINO
Giovenale Boetto, Fossano, 1966, pag. 96.
238 CARBONERI NINO
Testimonianze iconografiche ed icnografiche della Certosa Pesio, sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°69, 2° sem. 1973, pag. 15.
239 CH. LODO
La Certosa di Pesio, sta in "La Valle Pesio", n°8, agosto 1954.
240 DEL MORO NINO
Gli ottocento anni della Certosa di Pesio, sta in "La Vedetta", n°15, 26
settembre 1973.
A Certosa di Pesio sorgeranno le terme, sta in "La Gazzetta del Popolo", 10
241 e. g.
gennaio 1963.
242 GIORDANENGO GINO
Un meraviglioso scorcio di arte cuneese fino a ieri occultata dall'oblio e
dalla trascuratezza, sta in "La Guida", 12 settembre 1958, pag. 3.
243
Gli otto secoli della Certosa commemorati a Chiusa Pesio, sta in "La
Gazzetta del Popolo", 11 settembre 1973.
244
Gli otto secoli della Certosa di Pesio ricchi di arte e di storia non solo
certosina, sta in "La Gazzetta di Mondovi", 14 settembre 1973
245
Itinerari italici: la Valle del Pesio, sta in "Agenzia d'Italia", n°47 b, 4
dicembre 1954.
246
La cappella dei Barbieri (ovvero della Madonna della Neve), sta in "La
Valle Pesio", n°1, gennaio 1955
247 MOCCAGATTA
La Certosa di Pesio una volta fiorentissimo monastero, sta in "Piemonte
VITTORIA
Vivo", n°5, ottobre 1973, pag. 11.
248 MOCCAGATTA
La chiesa della Certosa di Pesio e la sua decorazione pittorica, sta in
VITTORIA
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°70, 1° sem. 1974, pag. 25.
249 MOCCAGATTA
La decorazione del primo '600 della Certosa di Pesio, sta in "Bollettino
VITTORIA
S.P.A.B.A.",1962-63, pag. 35.
250 NALLINO PIETRO
Il corso del fiume Pesio, Mondovi, 1788, pag. 21.
San Bernardo e San Defendente: sta in "La Valle Pesio", n°6, giugno 1955.
251 NINO G.
252 NINO G.
San Giovanni Battista, sta in "La Valle Pesio", n°2, febbraio 1955.
253 NINO G.
San Sebastiano, sta in "La Valle Pesio", n°5, maggio 1955.
254 NINO G.
255 NINO G.
256 PEROTTI MARIO
Sant 'Anna, sta in "La Valle Pesio", n°7, luglio 1955.
Sant' Endimione, sta in "La Valle Pesio ", n°3, marzo 1955
La pittura dei secoli barbari (chiesa di S. Andrea), sta in "Cuneo Provincia
Granda", n°2, agosto 1978, pag. 6.
257 PEROTTI MARIO
Ricerche nella chiesa romanica di S. Andrea Apostolo in comune di Chiusa
Pesio, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°47, 1962, pag. 96.
258 RAINERI GEROMINO
Appunti d'arte del '400 a Chiusa Pesio, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia
di Cuneo", n°69, 2° sem. 1973. pag. 29.
Un trittico del Durer all'antica Certosa di Pesio?, sta in "La Valle Pesio",
259 RAM
n°8, agosto 1954.
260 RIBERI ALFONSO
Il trittico della Certosa, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo",
MARIA
n°5, 1931, pag. 46.
Brevi postille ad un bel libro di storia cuneese, sta in "B.S.S.S.AA della
261 RIBERI ALFONSO
MARIA
Provincia di Cuneo", n°5, 1931, pag. 41.
Cenni storici della città di Cuneo, sta in "Cuneensis Urbis", Cuneo, 1931,
262 RIBERI ALFONSO
MARIA
pag. 3.
263 RIBERI ALFONSO
Un antico capitello della Certosa di Pesio, sta in "Bollettino S.P.A.B.A.",
MARIA
n°1-4,1922, pag. 17.
Società per gli Studi Storici, Archeologici ed Artistici della Provincia di
264
Cuneo, Chiusa Pesio nella storia attraverso le sue pergamene
265 SOLDATI GIANCARLO
Gli scavi di Mirabello, sta in "La Valle Pesio", n°5-6, luglio-agosto 1956.
266 VACCHETTA GIOVANNI Arte nella Provincia di Cuneo, vol. IV, fase. 10
Ricerche storiche e giuridiche sulla Chiusa Pesio, Tesi di Laurea
267 VINAY EUGENIO
dell'Università degli Studi di Torino, a.a. 1973- 1974.
In ggiunta per il Comune di Corneliano d’Alba
268 MOLINO B., BERTELLO Corneliano d'Alba, Gribaudo Editore, Cavallermaggiore, 1994.
L.
269 PARUSSO G.
Corneliano nella storia del Roero. Gli Statuti dal 1415-1416, Pro Loco
Corneliano, Tip. Mollo, Sommariva Perno, 1978.
In aggiunta per il Comune di Cossano Belbo
Cossano Belbo: anagrafe di un paese di Langa, Tip. Nasi e Allerino,
270 BRANDONE G.
Canale, 1971
In aggiunta per il Comune di Cuneo
271 (Maru)
Curiosa storia dello sviluppo del cuneo di case, strade, piazze che
cominciò con il numero 1000 abitanti ed è oggi arrivato a 46000, sta in
"La Guida", 12 ottobre 1956, pag. 5.
272 A.R.S
Un palazzo del `500 che è rimasto sempre alla stessa famiglia, sta in "La
Guida", 24 marzo 1961, pag. 5.
273
Alla chiesa di Santa Croce, sta in "Lo Stendardo", 24 agosto 1899, pag. 3.
274
Antichi monumenti della nostra Provincia (San Francesco), sta in "Il
Cuneo - Fossano", n°2, Maggio 1969.
275 ARNAUD ALBINO
Rinasce la più bella chiesa della città, sta in "Cuneo Provincia
169Granda", n°3, dicembre 1966, pag. 48.
276 AUTORI VARI
Tra170 Gesso e Stura. "Realtà natura e storia di un ambiente fluvial171e."
Edizioni L'Artistica, Savigliano,1983.
277 BARALE SILVIO
Paesaggio172 agrario e frammentazione dei possessi nel cuneese alla
metà del '417300, Tesi di Laurea della Facoltà di Magistero
dell'Università d174egli Studi di Torino, a.a. 1971- 1972.
278 BARCHI LUIGI
Cuneo nella storia, 175sta in "La Provincia Granda", Cuneo, 1938, vol.
8°, pag. 11.176
279 BELTRUTTI GIORGIO
Le ville di Cuneo,177 sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2, agosto 1964,
pag. 53.178
280 BEM (VIARIO BESSONE) La prima Via Crucis a Cuneo eretta sulla strada del santuario Madonna
degli Angeli, sta in "La Guida", 11 aprile 1957, pag. 4.
281 BEM (MARIO BESSONE) Un boato scosse le case .... era crollata la Cattedrale, sta in "La Guida", 25
dicembre 1954, pag. 3.
282 BEPPE MANFREDI
Via Roma e dintorni. Tip. Copra di Vissio e Bonacossa, Fossano, 1987.
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BERRA MICHELE
BERTANO LORENZO
BERTANO LORENZO
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BESSONE MARIO
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BOTTA LUIGI
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BRUNETTI GIOVANNI
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BRUNETTI GIOVANNI
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BRUNETTI V., MUSSO F.
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BRUNONE
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C.D.
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c.g.
CABALLO ERNESTO
CAMILLA PIERO
Portali di Cuneo, sta in "La Gazzetta del Popolo", 24 maggio 1978.
Storia di Cuneo Medioevo - 1198 -1 382, Cuneo, 1898
Memorie sulle tre antiche case da demolirsi nel 1894 per l'ampliamento di
Piazza Virginio, sta in "Miscellanea", Cuneo, 1894, fasc. 23.
Il Beato Angelo Cadetti da Chivasso, Cuneo, 1950.
A Cuneo nel `400, spigolature d'archivio, sta in "Cuneensis Urbis",
Cuneo, 1959, pag. 7.
Il Consiglio Comunale di Cuneo nell'anno 1683 affida al gesuita Del
Pozzo l'icona di S.Maria del Bosco, sta in "La Guida", 23 luglio 1955,
pag. 3.
Lo scultore di Barbaroux era un campione di atletica e scherma, sta in "La
Guida", 12 marzo 1955, pag. 3.
Oasi e palme francescane in Cuneo. Il convento di S. Antonio fuori le
mura. Il monastero della Breccia. L'Ospizio, Cuneo, 1940.
Santa Maria del Bosco cattedrale di Cuneo. Il centenario della cupola
(1935), sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", 1937, n°15, pag.
83.
Un quadro del Moncalvo (in Cattedrale), sta in "La Guida", 11 dicembre
1959, pag. 5.
S. Chiara: terminati i lavori di restauro, sta in "Don Bosco", 4 aprile 1965.
Francesco Gallo architetto, Torino, 1928, opuscolo 10.
Giovanni Antonio Molineri pittore di Savigliano, Torino, 1930.
Il Barocco nel cuneese, sta in "Miscellanea cuneese", Cuneo, 1930, vol. 1
°, pag. 121.
Miscellanea artistica della Provincia di Cuneo, Cuneo, 1935, pagg.
9,113,196.
Palazzo Tornaforte, fotografie, sta in "Miscellanea artistica della
Provincia di Cuneo", Cuneo, 1933, vol. 2°, pag. 19.
Palazzo Audifreddi:
portale, fotografie, sta in "Miscellanea artistica
della Provincia di Cuneo", Cuneo, 1933, pagina 45, vol. 2°
I comignoli di Cuneo, sta in "La Gazzetta del Popolo", 24 ottobre 1978.
Momenti culturali in Provincia. Affresco di scuola pittorica senese dal
1300 nella chiesa di San Francesco, sta in "La Gazzetta del Popolo", 22
aprile 1976.
Monumenti da salvare; Cappella di San Giacomo di Cuneo, sta in " La
Gazzetta del Popolo", 15 giugno 1976
Cuneo 1198-1382, a cura della Biblioteca S.S.S.A.A. della
San Francesco di Cuneo, sta in "La Gazzetta del Popolo", 19 ottobre
1977.
Gli studi storici-artistici della Provincia di Cuneo, sta in "B.S.S.S.A.A.
della Provincia di Cuneo", ottobre 1954, n°34, pag. 75.
Interventi nel tessuto della vecchia Cuneo, sta in "La Sentinella delle
Alpi", 31 ottobre 1962, pag. 3
Piazza Galimberti, sta in "La Sentinella delle Alpi", 30 giugno 1959, pag.
3.
Demolizioni sconsiderate, sta in "La Sentinella delle Alpi", 30 maggio
1961, pag. 3.
Problemi di Cuneo Vecchia, sta in "La Sentinella delle Alpi", 30 aprile
1961, pag. 3.
La cappella di San Giacomo oltre la Stura, sta in "La Guida", 14 febbraio
1953, pag. 4.
Un monumento da non dimenticare, sta in "La Guida", 28 novembre
1958, pag. 5.
Scompare Via Boves, sta in "La Guida", 27 novembre 1959, pag. 2.
Cuneo, sta in "Da Cuneo tutt'intorno", Torino, 1974, pagina 21.
La Biblioteca civica di Cuneo, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2,
agosto 1952, pag. 23.
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CAMILLA PIERO
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CANUTO FRANCA
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CARBONERI NINO
CARBONERI NINO
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CARBONERI, GRISERI,
MORRA
CAVIGLIA ANNA
Chiesa di Santa Croce in Cuneo 1709-1715, sta in B.S.S.S.A.A. della
MARIA
Provincia di Cuneo, n°2, 1929, pag. 17.
CERRATO ANNA MARIA Opere inedite o poco note di Andrea Pozzo, sta in "Commentari", gennaio
- marzo 1959.
CERUTTI G.
Cuneo e Cuneesi nel tempo. Cuneo nella prima metà del `700. Il
venerabile Padre Benigno da Cuneo il processo dell'ordinario. Tip.
Europa, Cuneo, 1994.
Chiesa di Santa Maria, sta in "Memorie cuneesi storico - statistiche",
Cuneo, 1838, vol. II.
COLLIDAI FRANCO
Il medioevale San Francesco tornerà all'antico splendore, sta in "La
Gazzetta del Popolo", 6 ottobre 1960,
COLLINO PANSA
Quel caro nostro vecchio Teatro in fondo a Cuneo, sta in "Cuneo
RAIMONDO
Provincia Granda", n°2, agosto 1965, pag. 38.
COIVIBA RINALDO
Due cascine del cuneese nella prospettiva di una storia della casa rurale,
sta in "Bollettino Storico Bibliografico Subalpino", 1° sem. 1975, pag.
211.
Corpus Statutorum Comunis Cunei, 1380, Biblioteca S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo, a cura di Camilla Piero, Cuneo, 1970.
Cuneo - La città, l'arte e la storia, Gribaudo Editore, Cavallermaggiore
Cuneo 1198-1382, Documenti, Biblioteca S.S.S.A.A. della Provincia di
Cuneo, a cura di Camilla Piero, Cuneo, 1970.
Cuneo e la sua Provincia, sta in "Enciclopedia Turistica", n°43, 29 luglio
1961.84, Cuneo Provincia Granda, rivista dell'E.P.T. di Cuneo.
Cuneo, Biblioteca della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed
Artistici della Provincia di Cuneo, Arti Grafiche di Savigliano, 1967
Cuneo, una città alla volta, sta in "Cinque Mattoni", n°10, marzo 1971.
Cuneo: pianta 1661 sta in "Rotary Club di Cuneo", Cuneo, 1926, vol. I.
Cuneo: pianta 1870, sta in "Memorie cuneesi storico - statistiche", Cuneo,
1862, vol. II.
Cuneo; pianta antica 1661, sta in "La Provincia di Cuneo e le sue Valli",
Cuneo, 1937, vol. I.
Cuneo: pianta della città e suo ingrandimento, sta in "Memorie cuneesi
storico - statistiche", Cuneo, 1888, vol. II.
Cuneo: pianta XIX secolo, sta in "Memorie cuneesi storico - statistiche",
Cuneo, 1888, vol. II.
Da nove mesi si attendono i restauri (San Francesco), sta in "La Gazzetta
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La Cuneo medioevale, sta in "Bollettino del Rotary Club di Cuneo,
Cuneo, 1973, n°364.
Piccola storia del Campanone civico, Comune di Cuneo, 1968. Provincia di
Cuneo, Cuneo, 1970.
Il `600 in Provincia di Cuneo, Cuneo, 1976.
In San Francesco affiorano le più antiche pitture piemontesi, sta in "La
Guida", 16 giugno 1967, pag. 1
L'Ospedale di Cuneo nei secoli XIV - XVI, a cura del B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo, Cuneo, 1972.
Per ridare a Cuneo il suo migliore monumento, sta in "La Sentinella delle
Alpi", 26 maggio 1957, pag. 3.
Rivive nella chiesa di Santa Maria l'atmosfera dei secoli passati, sta in "La
Guida", 15 settembre 1967, pag. 5.
Antonio Bertola e la Confraternita di Santa Croce in Cuneo, sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo, n°27, 30 marzo 1950, pag. 54.
L'architetto Francesco Gallo 1672-1750, Torino, 1954, pagine 86 - 136.
Stuccatori luganesi in Piemonte tra sei e settecento, estratto dal volume
"Arte e artisti dei Laghi Lombardi della Rivista Archeologica dell'antica
Provincia e Diocesi di Como", Como, 1964.
Giovenale Boetto, Fossano, 1966, pag. 96.
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del Popolo", 15 settembre 1964.
Intensa attività di G. A. Molineri in una chiesa di Cuneo, sta in "La
Guida", 27 agosto 1971, pag. 3.
San Giacomo) Una cappella sorta prima di Cuneo, sta in "La Guida", 31
gennaio 1975, pag. 2.
Affresco del`400 nel chiostro di San Francesco, sta in "La Guida", 9 aprile
1976, pag. 5.
Antica e moderna la chiesa - madre della diocesi, sta in "La Guida", 25
ottobre 1968, pag. 2.
Arte squisita per i candidati alla ghigliottina, sta in "La Guida", 5 gennaio
1973, pag. 5.
Dove si decise che Cuneo nascesse, sta in "La Guida", 14 dicembre 1976,
pag. 3.
Fare di San Francesco un centro culturale, sta in "La Guida", 10 febbraio
1978, pag. 3.
Gli ultimi secoli della nostra storia le ati alla vicenda di Santa Chiara, sta
in "La Guida", 26 marzo 1965, pag. 3.
Il cuore dei cuneesi di ieri e di oggi per lo splendore del loro tempio, sta
in "La Guida", 9 luglio 1965, pag. 3.
Il gioiello della Cuneo baracca è in pericolo, sta in "La Guida", 21
novembre 1975, pag. 3.
Il gioiello di Cuneo restituito alla sua originalità, sta in "La Guida", 17
febbraio 1978, pag. 3.
Il nostro bel San Francesco, storia di un monumento gloria di Cuneo, sta
in "La Guida", 26 aprile 1957, pag.3.
Il nostro bel San Francesco; le famiglie nobili e ricche di Cuneo si
addossarono la impresa della costruzione, sta in "La Guida", 8 maggio
1957, pag. 3.
Il suo genio rifulge nel santuario della Madonna di Mondovì, sta in "La
Guida", 7 luglio 1972, pag. 3.
In tempo di ferocia nacque Madonna Olmo, sta in "La Guida", 30 aprile
1976, pag. 5.
La casa del Vescovo di Cuneo, sta in "La Guida", 5 novembre 1971, pag.
3.
La confraternita che donò a Cuneo l'ospedale, sta in "La Guida", 18
novembre 1960, pag. 5.
La duplice cacciata dei frati da San Francesco, sta in "La Guida", 25
dicembre 1970, pag. 7.
La Loggia del Grano, sta in "La Guida", 6 maggio 1960, pag. 5
La storia di una frazione laboriosa di Cuneo, sta in "La Guida", 3 ottobre
1969, pag. 5.
La trecentesca Santa Maria del Bosco ricostruita tra gli assedi del `600,
sta in "La Guida", 2 luglio 1965, pag. 3.
L'abazia di San Benigno e la piana cuneese, sta in "La Guida", 15 febbraio
1974, pag. 5.
L'anticamera della forca cuneese, sta in "La Guida", 3 novembre 1972,
pag. 3.
Nel 1848, si preannuncia la cacciata delle Clarisse da Cuneo, sta in "La
Guida", 25 settembre 1970, pag. 3.
Ogni data della città in riferimento agli "Angeli", sta in "La Guida", 22
ottobre 1976, pag. 3.
Opere d'arte sconosciute nelle nostre chiese, sta in "La Guida", 8 gennaio
1971, pagina 3.
Perché non pensare al restauro del nostro bel San Francesco?, sta in "La
Guida", 10 maggio 1957, pag. 3.
Porta scritta la storia cuneese il Santuario della Riva, sta in "La Guida",
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24 maggio 1968, pag. 4.
Quanti cuneesi sanno di questo monumento? sta in "La Guida", 26
novembre 1976, pag. 5.
Quasi restaurata la_cappella di San Giacomo, sta in "La Guida", 25
novembre 1977, pag. 5.
Rintocchi scherzosi e solenni del ciochè `d cità, sta in "La Guida", 29
agosto 1975, pag. 5.
Ristrutturazione di palazzi patrizi nella città storica, sta in "La Guida", 28
aprile 1978, pag. 3-8.
Rivive con via 7 Assedi la storia antica di Cuneo, sta in "La Guida", 10
novembre 1967, pag. 5.
Sindone come di casa nelle valli e nelle città, sta in "La Guida", 28 luglio
1978, pag. 3.
Sui muri di cento case segni di una pietà antica, sta in "La Guida", 29
settembre 1978, pag. 5.
Sull'affresco del chiostro, sta in "La Guida", 16 aprile 1976, pag. 3.
Tolta la gabbia alla cupola di Santa Croce, sta in "La Guida", 6 gennaio
1978, pag. 3.
Un codice cartaceo del 1500 di Laude medioevali (ritrovato nell'archivio
della confraternita di Santa Croce), sta in "LaGuida", 15 maggio 1970,
pag. 5.
DANIEL KARL (FALCO
Uno sguardo alla storia secolare mentre si progettano restauri; sempre in
GIOVANNI)
lotta con la Stura il Santuario della Riva, sta in "La Guida", 1 ottobre
1965, pag. 4.
DAVITO LANFRANCO G. Le Abbazie del Piemonte, Famija Turineisa, Torino, s.d..
DEL MORO NINO
I portici come valori ambientali urbani del nostro centro storico, sta in "La
Vedetta", n°46, 10 dicembre 1969, pag. 2.
Due secoli di vita della Con . re azione di Carità di Cuneo 1717-1917
Orfanotrofio educativo professionale e ricovero di mendicità, Cuneo,
1917.
DUTTO AGOSTINO
Le origini di Cuneo dimostrate coi documenti, Saluzzo, 1891.
DUTTO CARLO
Arte nostra. Appunti, Cuneo, 1963, pag. 25; pag. 85.
EDITTA
Storia popolare di Cuneo, Torino, 1904.
F.C.,(COLLIDA' FRANCO) . Il tempo, prima minaccia per la chiesa di San Francesco, sta in "La
Gazzetta del Popolo", 14 settembre 1961.
F.C.,(COLLIDA' FRANCO) La storica Torre Bonada dovrà essere abbattuta?, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 29 settembre 1962.
F.C.,(COLLIDA' FRANCO) Sarà conservata la Torre Bonada, sta in "La Gazzetta del Popolo", 30
novembre 1963.
F.C.,(COLLIDA' FRANCO) Si restaura il San Francesco, sta in "La Gazzetta del Popolo", 27 dicembre
1963.
FALCO GIOVANNI
L'Ospedale civile di Santa Croce di Cuneo, Cuneo, 1953.
FALCO LUIGI
Studi recenti e prospettive di ricerca per una storia urbana di Cuneo, sta in
"Bollettino Storico Bibliografico Subalpino", 1977, pag. 265.
FERRERI GIORGIO
Gli statuti di Cuneo nel periodo angioino, Tesi di Laurea, Facoltà di
Giurisprudenza Università degli studi di Torino, a, a. 1962 - 63.
FIORETTI MICHELE
Santuario di Madonna della Riva, sta in "Miscellanea", Torino, 1874.
Fotografia del Crocifisso della Cattedrale, 27 marzo 1959, pag. 5.
Fotografia del Crocifisso ligneo del santuario degli Angeli, sta in "La
Guida", 27 marzo 1959, pag. 4.
FRANCO FRANCESCO
La chiesa dell'Annunziata in Cuneo, sta in "La Sentinella delle Alpi", 2
febbraio 1958, pag. 3.
FRESIA CAMILLO
Cappella di San Giacomo di Cerialdo, sta in "Cuneo dei tempi andati",
Cuneo, 1927, pag. 209.
FRESIA CAMILLO
Cose cuneesi del 100. Attorno alla parrocchia di Santa Maria della Pieve,
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sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo, n°2, 15 dicembre 1929, pag.
21.
FRESIA CAMILLO
Cose d'altri tempi, sta in "Subalpina", Torino, 1928, n°6, pag. 51.
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FRESIA CAMILLO
Cuneo ed Emanuele Filiberto, sta in "Biblioteca della Società Storica
Subalpina", Torino, 1928, vol. II, pag. 47.
FRESIA CAMILLO
Da di. artimento della Stura a Provincia di Cuneo. La tara . er la conquista
del capoluogo. Postilla ad una postilla: l'ex casa del Caffè Grande in
Cuneo e la presunta "Loggia del Grano", sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", n°2, 1931, pag. 21.
FRESIA CAMILLO
Memorie sparse di vita cuneese, Torino, 1930.
FRESIA CAMILLO
Palazzo Audifreddi, sta in "Memorie sparse di vita cuneese", Torino,
1930, vol. IV, pag. 152.
FRESIA CAMILLO
Palazzo del Governo, sta in "Subalpina", n°6, giugno 1928, pag. 56.
FRESIA CAMILLO
Parrocchia di Santa Maria della Pieve. Storia 1700, sta in "Miscellanea",
Savona, 1891.
FRESIA CAMILLO
Variazioni di cronistoria cuneese, Cuneo, 1938
FRESIA CAMILLO
Vecchia Cuneo, Cuneo, 1923.
FRESIA CAMILLO
Vecchia Cuneo. Miscellanea cronistorica, Borgo San Dalmazzo, 1943.
FRESIA CAMILLO
Vicissitudini ferroviarie cuneesi:
dalla baracca di Madonna
dell'Olmo alla grande stazione sull'Altipiano (1851-1937), sta in
"Miscellanea", Cuneo, 1937.
FULCHERI
L'arte del medioevo e del rinascimento nella terra subalpina, sta in "La
MICHELANGELO
Provincia Granda", Cuneo, 1938, pag. 95.
FULCHERI
Un pittore umbro in Piemonte, sta in "Bollettino S.P.A.B.A", n°1, 1929,
MICHELANGELO
pag. 10.
G. F.
Cuneo e il suo territorio nella seconda metà del secolo XVIII, sta in "La
Sentinella delle Alpi", 2 febbraio 1926, pag. 4.
GABOTTO FERDINANDO La vita in Cuneo alla fine del medioevo, sta in "VII Centenario della
fondazione di Cuneo", Torino, 1898, pag. 159.
GABOTTO FERDINANDO Storia di Cuneo dalle origini ai nostri giorni, Cuneo, 1898.
GALVANO EUGENIO
Palazzo Municipale. Affreschi della volta. Il mistero del cappello, sta in
"Cuneo", dicembre 1952.
GIACCHI ISABELLA
Le antiche pievi dell'attuale diocesi di Cuneo, sta in "Bollettino Storico
Bibliografico Subalpino", 1976, pagina 399.
GIACCHI OSCAR
Antichi affreschi della Provincia di Cuneo (dal XII al XVI" secolo), sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°37, febbraio 1956, pag. 47.
GIORDANENGO GINO
Piazza Galimberti, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°3, dicembre 1966,
pag. 3.
La campagna militare del 1744 nelle Alpi Occidentali e l'assedio di
GIULIANO B.
Cuneo, Biblioteca della Società per gli Studi Storici, Archeologici ed
Artistici della Provincia di Cuneo, Arti Grafiche di Savigliano, 1967.
GOLE' CLAUDIO
Palazzo Audifreddi (planimetria), Cuneo, 1973.
PELLEGRINO
MARCELLO
GUGLIELMO
Cuneo non può voltare le spalle al suo vecchio e prezioso "Toselli", sta in
GIANMARIA
"La Gazzetta del Popolo", 4 giugno 1961.
428
GUGLIELMONE G.
GALIMBERTI B.
429
HISTORICUS
430
431
Seicento anni di vita dell'Ospedale di Santa Croce di Cuneo ed annesso
Monte di Pietà. 15 maggio 1319/16 maggio 1919, Borgo San Dalmazzo,
1920.
E' in Francia il crocifisso del 1500 della chiesa di San Francesco?, sta in
"La Guida", 30 giugno 1961, pag. 3.
I cuneesi alla scoperta delle vecchie fontane, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 18 luglio 7 1969.
III Centenario della fondazione della chiesa di Santa Maria di Cuneo, sta
in "La Guida", 6 dicembre 1957, pag. 4.
432
433
434
435
436
437
438
L. P.
439
440
441
442
443
LOMBARDI G.
444
LOVERA DI
CASTIGLIONE
CARLO
LUPO GIOVANNI
MARIA
M. F.
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451
MACCARIO
SEBASTIANO
MANNO ANTONIO
MARRO CARLO
MARRO CARLO
MARRO CARLO
452
MARRO CARLO
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MARRO CARLO
MARRO CARLO
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MARRO CARLO
MARTINETTO
WALTER, GISELA:
457
MILANO EUCLIDE
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459
MILANO EUCLIDE
MILANO EUCLIDE
460
MOCCAGATTA
VITTORIA:
MUSSO, ALFERO,
GIUSIANO, BUDELLA
461
462
Il campanone della Torre Civica di Cuneo, sta in "La Vedetta", n°39, 23
ottobre 1968, pag. 2.
Il nuovo campanile alla chiesa di San Sebastiano, sta in "Lo Stendardo", 8
giugno 1897, pag. 3.
Il vecchio isolato di Via Boves demolito dal piccone risanatore, sta in "La
Guida", 1 febbraio 1955, pag. 2.
Immagini di Cuneo: volume di tavole e fotografie sulla Cuneo storica e
Cuneo nuova, Cuneo, 1968.
Impellenti problemi su Cuneo vecchia visti da Brunetti V. e Musso F., sta
in "Il Gazzettino di Cuneo", n°19, 13 maggio 1961.
Itinerari italici: Cuneo, sta in "La Voce del Popolo", 29 settembre 1954
Un'icona che è legata alla storia dei cuneesi: il volto della Madonna della
Riva, sta in "La Guida", 2 giugno 1967, pag. 5.
La chiesa di San Francesco ritorna al primitivo splendore, sta in "La
Gazzetta del Popolo", 2 febbraio 1973.
La confraternita di Santa Croce rientra nell'Ospedale, sta in "La Guida", 8
gennaio 1949, pag. 2.
La Cuneo vecchia esige un suo piano regolatole, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 9 maggio 1961
La vecchia Cuneo propone un piano re olatole . er l'antica città da salvare,
sta in "L'Italia", n°111, 11 maggio 1961.
La guerra del sale (1680 - 1699), (n. 3 voll.), Franco Angeli Editore,
Milano.
La mostra d'arte sacra: broccati ed argenti rivelati al pubblico cuneese, sta
in "La Guida", 19 settembre 1958, pag. 4.
Cuneo: appunti sull'architettura della città tra 1800 e 1900 (1800-1940),
sta in "Civiltà del Piemonte", Torino, 1975, vol. Il, pag. 659,684.
Cuneo vecchia non si rassegna al tramonto, sta in "La Guida", 6 maggio
1960, pag. 3.
Cronologia storica della città di Cuneo dalla sua fondazione ai dì nostri,
Cuneo, 1889.
Bibliografia di Cuneo, Torino, 1892.
Antichi palazzi di Conj Veja, sta in "La Guida", 28 gennaio 1977, pag.
Basse di San Sebastiano, sta in “La Guida”, 26 maggio 1978, pagina 3
Da mercato del vino a piazza delle erbe, sta in "La Guida", 4 febbraio
1977, pag. 5.
Il ruscello che scendeva per l'attuale Via Saluzzo, sta in "La Guida", 17
novembre 1978, pag. 7.
La più bella piazza era prato, sta in "La Guida", 11 febbraio 1977, pag.3.
Vecchi portici di Contrada Maestra, sta in "La Guida", 14 gennaio 1977,
pag.3.
Via Roma si chiamava piazza, sta in "La Guida", 21 gennaio 1977, pag. 5.
La descrizione degli incunaboli delle cinque - centine francesi della
biblioteca civica di Cuneo con catalogo sommario delle edizioni del `600,
Tesi di Laurea, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di
Torino, a.a. 1972 - 73.
Le tre città della Stura, sta in "Le Vie d'Italia e dell'America", 4 aprile
1927.
Per un civico museo di storia ed arte, Cuneo, 1920.
Tomba romana con iscrizione rinvenuta nell'agro di Cuneo, sta in
"Bollettino S.P.A.B.A" n°l, 1920, pag. 41.
Palazzo Lovera di Maria, sta in "Rassegna Ingegneri Torino", Torino,
1958, pag. 29.
San Francesco nasconde un mistero, sta in "La Guida", 23 aprile 1976,
pag. 1.
Palazzi Liceo e Giustizia: ostacoli per la costruzione, sta in "Memorie
463
464
PEANO LUIGI
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PECOLLO GIUSEPPE
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PEROTTI MARIO
PEROTTI MARIO
PEROTTI MARIO
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RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
RAM (RIBERI ALFONSO
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RAM (RIBERI ALFONSO
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RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
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MARIA)
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MARIA)
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MARIA)
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RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
481 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
482 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
483 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
484 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
485 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
486
cuneesi storico - statistiche", Torino, 1862, vol. II.
Palazzo Lovera: fotografie, sta in "Subalpina", n°8 - 9, agosto-settembre
1929, pag. 361.
A custode della porta della città il santuario della Riva, sta in "La Guida",
2 maggio 1969, pag. 5.
Una pagina di storia cuneese: la confraternita di Santa Croce nei suoi sette
secoli di attività, Cuneo, 1955.
I Maestri del `400 in Provincia, Cuneo, 1965.
I Maestri del `500 in Provincia, Cuneo, 1965.
La Madonna "Tortelli" , sta in "Cuneo Rassegna del Comune", settembre
- novembre 1963, vol. IV.
Porte e portali, Assessorato alla Cultura in collaborazione con la Scuola
Media Vittorio Bersezio, Cuneo, 1978
Per la storia della nostra diocesi. La collegiata - Capitolo di Cuneo, sta in
"Il Dovere", 5 marzo 1932, pag. 4.
Per la storia della nostra diocesi. La chiesa di Santa Maria del Bosco (ora
Cattedrale), sta in "Il Dovere", 26 marzo 1932, pag. 4 (parte I); 2 aprile
1932, pag. 3 (parte Il).
Per la storia della nostra diocesi. La parrocchia di Spinetta, sta in "Il
Dovere", 1 luglio 1933, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi. Parroci di Passatore, sta in "Il Dovere", 3
marzo 1934, pag. 4.
Per la storia della nostra diocesi. Pievani di Santa Maria, sta in "Il
Dovere", 11 giugno 1932, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi. Parroci di San Lorenzo e San Bernardo
ai Ronchi, sta in "Il Dovere", 19 marzo 1932, pag. 4.
Per la storia della nostra diocesi. Parroci di Santa Maria del Bosco
(Cattedrale di Cuneo),26 novembre 1932, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi Sant' Ambrogio di Cuneo, sta in "Il
Dovere", 10 marzo 1934, pag. 4, (I parte); 21 aprile 1934, pag. 5, (II
parte); 12 maggio 1934, pag. 3, (III parte).
Per la storia della nostra diocesi. San Benigno di Caranta presso Cuneo,
sta in "Il Dovere", 7 gennaio 1933, pag. 3(parte I); 14 gennaio 1933, pag.
3 (parte II).
Per la storia della nostra diocesi. San Pietro di Noce Grossa o
Sant'Anselmo presso Cuneo, sta in "Il Dovere", 4 febbraio 1933, pag. 3
(parte I);11 febbraio 1933, pag. 3 (parte 11).
Repertorio dell'archivio della Confraternita di San Sebastiano di Cuneo,
fotocopie.
Restauri nella chiesa di Santa Chiara (fotografie), sta in "Cuneo Provincia
Granda", n°1, aprile 1965, pag. 25.
Riaffiorano i ruderi del vecchio Teatro Toselli, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 31 maggio 1959.
Arte e artisti a Cuneo nel `400, sta in "Cuneo Regia Deputazione
Subalpina di Storia Patria", Benevagienna, 1940, pag. 57.
Breve storia di Sant' Ambrogio, sta in "La Voce di Sant' Ambrogio in
Cuneo", n°7, 1935
Brevi postille di un bel libro di storia cuneese, Cuneo, 1931.
Cenni storici della città di Cuneo, sta in "Cuneensis Urbis", Cuneo, 1931,
pag. 3.
Cuneo nella storia, sta in "La Provincia Granda", Cuneo, 1938, pag.13.
Il Cristo in Croce de li Anteli scol s ito da un frate della scuola
meridionale, sta in "La Guida", 25 marzo 1950, pag. 3.
Il grande crocifisso dell'Ospedale S. Croce in Cuneo sta in "La Guida", 22
settembre 1945, pag. 2.
487 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
488 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
489 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
490 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA)
491 RAM (RIBERI ALFONSO
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MARIA
494 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA
495 RAM (RIBERI ALFONSO
MARIA
496 RIM (RISTORTO
MAURIZIO)
497 RIM (RISTORTO
MAURIZIO)
498 RIM (RISTORTO
MAURIZIO)
499 ROSSI FRANCESCO
VITTORIO
500 ROSSI P
501 SACCO ITALO M.
502
SALA ARISTIDE
503
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SARA' BEPPE
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SARA' BEPPE
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SARA' BEPPE
507
SARA' BEPPE
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SILVESTRO LUIGI
509
SILVESTRO LUIGI
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SILVESTRO LUIGI
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SILVESTRO LUIGI
512
SILVESTRO LUIGI
513
514
SOBRERO MARIO
SOLDATO GIAN CARLO
515
516
TRIBAUDINO CARLO
Il più antico santuario della diocesi di Cuneo, e in "La Guida", 12 maggio
1951, pag. 3.
Il santuario della Madonna della Riva presso Cuneo Memorie storiche,
Cuneo, 1931.
Il santuario della Madonna della Riva, Cuneo, 1951.
Le circoscrizioni della Provincia di Cuneo nel loro sviluppo storico,
Cuneo, 1930.
Patroni vari specializzati: S. Sebastiano, S. Lazzaro, S. Antonio, S. Rocco,
sta in "La Guida", 17 febbraio 1951, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi. Altri artisti a San Sebastiano, sta in "Il
Dovere", 17 settembre 1932, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi. Arte e artisti a San Sebastiano, sta in "Il
Dovere", 21 gennaio 1933, pag. 3.
Per la storia della nostra diocesi. Pregevoli opere d'arte, sta in "Il Dovere",
6 agosto 1932, pagina 3.
Per la storia della nostra diocesi.Priori di Sant' Ambrogio in Cuneo, sta in
"Il Dovere", 6 maggio 1933, pag. 4.
San Dalmazzo primo evangelizzatore della cento - cinquantenaria diocesi
di Cuneo, sta in "La Guida", 23 giugno 1967, pag. 3.
La parrocchia di Spinetta nel 4° centenario di erezione (1577-1977).
Cenni storici, Cuneo, 1977.
S. Maria del Bosco cattedrale di Cuneo. Cenni storici, Cuneo, 1976.
Cuneo e il suo santuario della miracolosa Madonna dell'Olmo e delle
Grazie con appendice sulla Madonna della Riva, Cuneo, 1907.
Le abbazie e i castelli piemontesi, Edizioni Sereno, Torino, 1970.
Notizie di Giovenale Boetto, sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di
Cuneo", n°38, febbraio 1957, pag. 205
Il santuario della Madonna degli Angeli presso Cuneo, sta in "Cuneensis
Urbis", Torino, 1873.
San Benigno. Edilizia, sta in "Lo Stendardo", 12 agosto 1899, pag. 3.
Fra vecchie case un gioiello architettonico del `500, sta in "La Guida", 9
aprile 1965, pag. 7.
I monumenti della Cuneo storica: Palazzo Porta, sta in "La Guida", 26
febbraio 1965, pag. 4.
La chiesa dell'aristocrazia del `600, sta in "La Guida", 28 maggio 1965,
pag. 4.
Tornano al XII secolo le strutture di San Francesco, sta in "La Guida", 24
maggio 1968, pag. 4.
Scoperta da studenti una lapide romana, sta in "La Guida", 31 marzo
1972, pag. 5.
Da 60 anni i cuneesi viaggiano in filovia, sta in "La Guida", 24 novembre
1967, pag. 5.
I tramvieri facevano la strada alle sferraglianti "caffettiere", sta in "La
Guida", 10 luglio 1964, pag. 3.
La "barra di ferro" l'albergo di Giolitti, sta in "La Guida", 21 ottobre 1966,
pag. 4.
Per iniziativa di un privato sorge il primo "Toselli", sta in "La Guida", 23
gennaio 1970, pag. 5.
Cuneo, sta in "La Gazzetta del Popolo", 20 settembre 1932.
Iscrizioni dell'epoca napoleonica nella Cuneo storica, sta in "La Guida",
21 marzo 1969, pag. 5.
Tra comune e sovrintendenza braccio di ferro per un edificio, sta in "La
Gazzetta del Popolo", 13 agosto 1970.
Teatro Toselli, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2, agosto 1966, pag.
11
517
518
VACCHETTA GIOVANNI Arte nella Provincia di Cuneo, vol. IV, fase. 12°.
VACCHETTA GIOVANNI I Gesuiti a Cuneo, la chiesa ed il collegio sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", 1936, n°14, - I pag. 7.
519 VACCHETTA GIOVANNI La facciata della chiesa di San Francesco in Cuneo, sta in "B.S.S.S.A.A.
della Provincia di Cuneo", n°18, 1939, pag. 5.
520 VACCHETTA GIOVANNI La lo. 'la veneziana della lana in Cuneo, sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", 1939, n°18, pagina 27
521
Valorizzare a Cuneo il centro storico, sta in "La Gazzetta del Popolo", 14
agosto 1965.
522 VINAJ CESARE
Cuneo e i suoi piani regolatori, Torino, 1951.
In aggiunta per il Comune di Demonte
523 BEM MARIO BESSONE
Illustre origine di Festiona fondata da coloni greci provenienti dalla
Francia, sta in “La Guida”, 28 agosto 1954, pag. 3
524 CALLIPO G.
Demonte ha dato il via alla rinascita della Valle Stura, sta in “La Guida”,
24 luglio 1964, pag. 3
525
Codex Demontis 1305 – 1509, Asti, 1908
526 PEANO GIOVANNI
Sul ripostiglio di monete romane del III secolo scoperto a Demonte, sta in
MICHELE
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°l, 1933, pag. 43.
527 PITTAVINO DIONIGIA
Piemonte da salvare, Alba ed., Torino, 1970.
528
Gli Statuti di Demonte del 1444, Tesi di Laurea, Università degli Studi di
Torino, &a. 1973/74.
529 RAM (RIBERI ALFONSO Per la storia della nostra diocesi. Pievani di San Giovanni Battista e rettori
MARIA)
di San Donato in Demonte fino al 1592, sta in "Il Dovere", 23 gennaio
1932, pag. 3.
Il Forte di Demonte, sta in "La Guida", 26 giugno 1959, pagina 5.
530 REVELLI A.
531 REVELLI A.
La rovina del Castello, sta in "La Guida", 3 luglio 1959, pag. 3.
532 RISTORTO MAURIZIO
Demonte. Storia civile e religiosa di un comune di Valle Stura, Cuneo,
1973.
In aggiunta per il Comune di Dronero
Dronero dintorni e Valle Maira, Borgo SanDalmazzo,
533 FERRERO ANGELO
OTTAVIO
1953, pag. 18.
534 FERRERO ANGELO
Dronero dintorni e Valle Maira, sta in "B.S.S.S.A.A. della
OTTAVIO
Provincia di Cuneo", n°32, 1953, pagina 59.
535 GABRIELLI NOEMI
Segnalazione di antiche pitture in Piemonte, sta in
"Bollettino S.P.A.B.A.", 1950-51, pag. 182.
536 GASCA QUEIRAZZA
Cose e parole di ieri e di oggi: dagli inventari
GIULIANO
quattrocenteschi della "Crusà" di Dronero, sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°62, 1° sem.
1970, pag. 5.
537 GASCA QUEIRAZZA
Gli ordinamenti dei Disciplinati e dei Raccomandati di
GIULIANO
Dronero, sta in "Documenti di antico volgare in Piemonte",
Torino, 1965-66, vol. III, fasc. 2°.
538
I Raccomandati di Dronero - Statuti, xerocopia del
manoscritto originale.
539
Il foro frumentario sarà restaurato, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 27 ottobre 1966.
540 LOMBARDI GABRIO
Il foro frumentario di Dronero, sta in "B.S.S.S.A.A della
Provincia di Cuneo", n° 58, 1968, pag. 174.
541 LOMBARDI GABRIO
Il portale della parrocchiale di Dronero, sta in "Cuneo
Provincia Granda", n°3, dicembre 1955, pag. 51.
542 LOMBARDI-SERTORIO
Dronero e le sue vecchie mura, sta in "Il Drago", numero
speciale del 1971.
543 MANUEL di SAN
Degli antichi monasteri dei SS. Vittore e Costanzo e di S.
GIOVANNI GIUSEPPE
Antonio, Torino, 1858.
Delle antiche terre di Ripoli e di Surzana nella Valle di
544 MANUEL di SAN
GIOVANNI GIUSEPPE
Maira e dell'origine di Dronero, Saluzzo, 1847.
545 MANUEL di SAN
GIOVANNI GIUSEPPE
546 PELLEGRINO
GIOVANNA
Memorie storiche di Dronero e della Valle di Maira,
Torino, 1868.
Ricerche sugli Statuti di Dronero, Tesi di Laurea, Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università degli Studi Torino, a. a.
1964 - 65.
547 PELLEGRINO PIER
Da Dronero a Chiappera un itinerario di monumenti, sta in
CESARE
"La Guida", 22 dicembre 1967, pag. 4.
548 ROSSETTI GIOVANNA
Nascita ed estensione di villa. ri nella bassa Valle Maira dal
sec. XI al sec. XIV. L'abbandono di Ripoli e di Surzana e
l'oriine di Dronero, Tesi di Laurea, a. a. 1972 - 73.
549 ROVERA GIOVANNI
Curiosità storico - turistiche dei dintorni di Dronero, sta in
"La Guida", 24 novembre 1967, pag. 5.
Il ponte del Diavolo compie 550 anni, sta in "Cuneo
550 ROVERA GIOVANNI
Provincia Granda", n°3, dicembre 1978, pag. 22.
S. Nicolò di Ricagno, sta in "Cuneo Provincia Granda",
551 ROVERA GIOVANNI
n°1, aprile 1974, pag. 52.
552 SAVIO CARLO FEDELE
Il simulacro ed una iscrizione di San Ponzio di Dronero, sta
in "Bollettino S.P.A.B.A", n°3, aprile 1928, pag. 65.
Alcune considerazioni sul Piemonte antico, sta in
553 SOBRERO ALBERTO
"Bollettino Storico Bibliografico Subalpino", 1°e 2° sem.
1972, pag. 217 - 256.
554 VACCHETTA GIOVANNI Arte nella Provincia di Cuneo, vol. IV, fasc. 15°.
In aggiunta per il Comune di Elva
555 ALBANESE R.
Il paese delle parrucche, sta in "Vie d'Italia e del Mondo", n°7, luglio 1968,
pag. 608.
556 BOLLETTINO
settembre - dicembre 1956, pag. 36.
PARROCCHIALE D'ELVA
557 BOTTA TILDE
Invito all'Elva, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°2, agosto 1977.
I bassorilievi della chiesa parrocchiale Santa Maria in Elva, sta in
558 CARUSO GIOVANNI
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°56, 1977, pag. 17.
559 CAVALLARI - MURAT
Storia del Piemonte, Torino, 1960, vol. II.
AUGUSTO
560 DAO ETTORE
Elva. Le visite pastorali alla chiesa di S. Maria di Elva dal 1431 al 1936
L'Artistica, Savigliano, 1985
561 DAO ETTORE
Elva. Un paese che era. (Indagine sulla storia, sull'arte, sulla cultura e sul
turismo), L'Artistica, Savigliano, 1985.
562 DAO ETTORE
Elva: usi e costumi di un isolato villaggio alpino, sta in "B.S.S.S.A.A. della
Provincia di Cuneo", n°57, 1967, pag. 1 35.
563 DAO ETTORE
La chiesa nel Saluzzese fino alla costituzione della diocesi di Saluzzo
(1511), Saluzzo, 1965.
564 DAO ETTORE
Saggio di ricerca storica su Elva (dall'epoca romana al 1800), sta in
"B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°59, 1968, pag. 71.
565 DAO MARCO
Elva. La bella oasi delle Alpi. Eroica, incredibile storia di una strada,
Cuneo, 1970.
566 DUTTO CARLO
Arte nostra. Appunti, Cuneo, 1963, pag. 14
567 ESCOLO DOU PO
Elva. Vilage de la Provenco d'Italio, Saluzzo, 1968,
568 FERRERO ANGELO
Dronero,
dintorni e Valle Maira, Borgo San
OTTAVIO
Dalmazzo, 1953, pag. 139.
569
Foto della Madonna di Elva, sta in "La Guida", 18 maggio 1962, pag. 3.
570
G.V.,Elva e Celle Macra, sta in "Corriere delle Alpi", n°3, 6 febbraio 1958.
571 GABRIELLI NOEMI
La pittura nel Saluzzese sullo scorcio del secolo XIV (Chiesa Parrocchiale
e pitture), sta in "B.S.S.S.A.A. della Provincia di Cuneo", n°39-40, 195758, pag. 16.
572 LOVERA GIANCARLO
Elva, isola d'arte, nella solitudine dei monti, sta in "La Guida", 20 luglio
1962, pag. 3.
La Val Maira del medioevo: Elva, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°l,
573 MASSIMO LUIGI
aprile 1975, pag. 15.
574 PEROTTI MARIO
Il Maestro d'Elva ad Elva, sta in "Cuneo Provincia Granda", n°1, aprile
1973, pag. 10.
La Parrocchiale di Elva, Cuneo, 1970.
575 PEROTTI MARIO
576 RAINA GIOVANNI
Elva in alta Valle Maira, Saluzzo, 1944.
Storia di Elva, Cuneo, 1944,
577 RAINA PIETRO
578 RAINA PIETRO
I figli dei briganti. Vicende di Elva ...... il mio paese, Cuneo, 1972.
579 RAVERA FILIPPO
Il paese dei volti di pietra: viaggio nella Castellata, sta in "Cuneo Provincia
Granda", n°3, dicembre 1970, pag. 6
Saluzzo e i suoi vescovi (1475-1601), Saluzzo, 1911.
580 SAVIO CARLO FEDELE
581
Statuti della Valle Maira Superiore 1401 e aggiunta 1441: Copia fotostatica
del codice originale esistente presso il comune di Prazzo.
Problemi di arte popolare: sculture a Elva e zone circostanti, Facoltà di
582 TESI DI LAUREA
Magistero dell'Università degli Studi di Torino, a.a. 1967 - 68.
583 VALMAGGIA ANGELO
Elva, paese sconosciuto, sta in "Giovane Montagna", N°2, aprile - giugno
1971.
In aggiunta per il Comune di Entracque
584 BOTTA LUIGI
Campanile della misericordia e altre chiese, sta in "La Gazzetta del
Popolo", 26 ottobre 1976.
Entracque (fontana storica), sta in "La Gazzetta del Popolo", 6 giugno
585 BOTTA LUIGI
1978.
586 DORO AUGUSTO
Architrave con figure ad Entracque, sta in "Bollettino S.P.A.B.A.",
1973-75, pag. 5.
Entracque piccola Berna in provincia di Cuneo, sta in "Il Fischietto",
587 PIRRONE G.B.
n°3, 3 luglio 1954.
588 RISTORTO MAURIZIO
Entracque, Cuneo, 1978
In aggiunta per il Comune di Fossano
589
Cara Fossano, Tipolitografia Editrice Commerciale, Fossano.
590 MURATORI G.
Memorie storiche della città di Fossano, Torino, 1787 Ristampa anastatica,
1968.
In aggiunta per il Comune di Gaiola
Gaiola. Storia di un ridente paese della Valle Stura. Cuneo, 1976
591 RISTORTO MAURIZIO
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