Sabato
16 Luglio 2011
Direttore
Antonio Ciliento
Anno III - Numero 20
www.gazzettinoeuropeo.it
GAZZETTINO EUROPEO
PARLAMENTO EUROPEO
SETTIMANALE DI INFORMAZIONE E DOCUMENTAZIONE COMUNITARIA PER L’EUROPA E IL MEDITERRANEO
GAZZETTINO
EUROPEO.IT
Un discreto successo i risultati delle “prove da sforzo” effettuate dall'Authority europea su 91 istituti di credito del vecchio continente
TERZO STRESS TEST PER LE BANCHE
EUROPEE: BOCCIATE MENO DEL 10%
Meno del 10% è stato giudicato non in grado di superare gli stress test, Buona la performance dei 5 gruppi italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit,
mentre per altre 16 banche è necessario uno sforzo di ricapitalizzazione Montepaschi Siena, Banca Popolare e UBI Banca) impegnati nella prova
TABLOID-GATE: LE SCUSE NON BASTANO A PLACARE LO SCANDALO
TRAVOLTO DALLO SCANDALO INTERCETTAZIONI
TRABALLA L’IMPERO DI RUPERT MURDOCH
UNIONE EUROPEA
POLONIA ALLA GUIDA
DEL SEMESTRE DI
PRESIDENZA DELL’UE
COMMISSIONE UE
AL VAGLIO LA RIFORMA
DELLA POLITICA
COMUNE DELLA PESCA
Il ciclone legato alle intercettazioni illegali messe in atto dalle testate
giornalistiche del gruppo News Corporation di Rupert Murdoch per
ottenere scoop ai danni di migliaia di persone famose e non,
non sembra avere fine. Ogni giorno nuovi, eclatanti colpi di scena.
GERMANIA
PREMIO “QUADRIGA”
CONTESTATO A PUTIN
Gli organizzatori del premio
hanno annunciato che non
assegneranno il premio al
premier russo Vladimir
Putin, come previsto, per la
pioggia di proteste ricevute
contro il loro progetto
EUROPARLAMENTO
ETICHETTE ALIMENTARI:
ADOTTATE LE NUOVE
NORME SULL’OBBLIGO
DI INFORMAZIONE
Ora il contenuto energetico
e le percentuali di grassi,
carboidrati, zuccheri,
proteine e sale, dovranno
tutte essere indicate
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Un discreto successo i risultati delle “prove da sforzo” effettuate dall'Authority europea su 91 istituti di credito del vecchio continente
TERZO STRESS TEST PER LE BANCHE
EUROPEE: BOCCIATE MENO DEL 10%
Si conclude con un discreto successo
il terzo stress test a carico delle banche europee. Il giudizio è della Ipsoa
che nella sua analisi ricorda che meno
del 10% dei partecipanti all'esercizio
non è in grado di superare lo scenario
sfavorevole ipotizzato, mentre per
altre 16 banche si richiede un ulteriore sforzo di ricapitalizzazione. E
l'ammanco di capitale è in ogni caso
nettamente inferiore a quanto previsto da analisti e operatori di mercato.
Questo, almeno, in base alla semplice lettura dei dati ufficiali, resi noti
dalla European Banking Authority
nel pomeriggio di venerdì 15 luglio.
L'interpretazione dell'esito è più
complessa, dovendo tenere conto
delle specifiche caratteristiche metodologiche del test. Diciamo subito
che le critiche non sono mancate
neppure stavolta, anche se è stato
generalmente riconosciuto il carattere più rigoroso del test rispetto all'esercitazione svoltasi un anno fa.
Ma vediamo anzitutto i dati pubblicati dall'Eba. Sono stati sottoposti all'esercizio 91 istituti bancari. Di questi
90 hanno pubblicato i risultati finali.
Si è rifiutata di farlo la tedesca
Landesbank
Hessen-Thüringen
(Helaba), che il 13 luglio ha revocato
all'Eba l'autorizzazione di rendere
integralmente noti i propri dati.
Helaba ha giustificato la decisione
contestando la misurazione del Tier-1
capital (ossia il capitale di qualità primaria) da parte delle autorità di sorveglianza comunitarie, in quanto non
include alcuni strumenti finanziari
consentiti dalla loro controparte tedesca; secondo quanto dichiarato da
Helaba, il risultato «avrebbe condotto
a dimezzamento del core capital
senza alcun fondamento legale». Non
è difficile intuire come dietro alla
decisione di Helaba vi sia una precisa
valutazione dell'organo di sorveglianza bancaria tedesco, la Bafin, il cui
presidente, Jochim Sanio, agli inizi di
luglio aveva posto in questione la
legittimità stessa dell'Eba. Appare
quindi giustificato includere Helaba
nel novero delle banche che hanno
fallito il test, il cui numero sale quindi a nove. Questi gli istituti che, in
base ai dati pubblicati, non dispongono di riserve sufficienti per mantene-
re il Tier-1 capital ratio (il rapporto
fra capitale primario e attivi ponderati in base al livello di rischio) al 5% in
caso di uno scenario macroeconomico avverso nell'eurozona:
Spagna - Caja de Ahorros del
Mediterraneo, Banco Pastor, Grupo
Banco Grupo Caja, Unnim,
CatalunyaCaixa.
Grecia - Banca Agricola di Grecia
(ATEbank), EFG Eurobank
Austria - Oesterreichische Volksbank
Ma l'attenzione dell'Eba si concentra
anche sui 16 istituti che hanno superato di misura la barriera, con un Tier1 capital ratio che risulterebbe fra il
5% e il 6% in nel caso sfavorevole. Si
tratta di Espirito Santo Fin Group,
Marfin Popular Bank, Gruppo
Bancario Piraeus, Nova Ljubljanska
Banka, Banco Popular Español,
Nova Caixa Galicia, Bankinter,
Banco Comercial Portugues, BFA
Bankia, HSH Nordbank, Hellenic
Postbank, Norddeutsche Landesbank,
Grupo Banca Civica, Caixa
Ontinyent Banco Popolare e Banco
De Sabadell.
Tutte promosse le banche italiane. I
cinque gruppi sottoposti al test
(IntesaSanpaolo,
Unicredit,
Montepaschi Siena, Banca Popolare e
UBI Banca) hanno superato la prova
con un discreto margine. Grazie alle
misure di rafforzamento patrimoniale
realizzate in corso d'anno, il
Tier-1 capital ratio medio ponderato delle cinque banche
risulta pari al 7,3% in caso di
scenario avverso (rispettivamente, all'8,9% per Intesa, al
6,7% per UniCredit, al 6,3%
per Montepaschi, al 5,7% per
Banco Popolare al 7,4% per
UBI). Modesto è infine l'ammanco patrimoniale per gli
otto istituti che ufficialmente
non hanno superato il test. La
valutazione dell'Eba è di soli
2,5 miliardi di euro, ben inferiore a quanto previsto da analisti e investitori. La situazione sarebbe stata ben diversa – ha precisato
l'ente di sorveglianza – qualora le
banche europee non avessero provveduto ad accrescere la propria dotazione patrimoniale fra il gennaio e l'aprile scorso. In tal caso 20 istituti non
avrebbero rispettato i criteri minimi
di capitalizzazione, con un ammanco
complessivo di 26,8 miliardi di euro.
Lo “scenario avverso” anche stavolta
conteneva la simulazione di un quadro macroeconomico recessivo per
l’intera UE, aggravato dalla crisi del
debito sovrano e dei mercati azionari.
Per il primo criterio è stata ipotizzata
una flessione del prodotto interno
lordo dell'eurozona pari allo 0,5% nel
2011, con una crescita inferiore di 4
punti percentuali nell'arco del biennio
rispetto allo scenario di base. «In altre
termini – ha sottolineato nel corso
della presentazione dei risultati il presidente dell'Eba Andrea Enria – è
come se il quadro del 2009 si ripetesse per due anni di seguito». Oltre a
questo, lo scenario sfavorevole include un calo dei mercati azionari euro-
pei nella misura del 15% e perdite
derivanti dal trading in titoli del debito sovrano non detenuti in portafoglio
fino alla scadenza.
Secondo le valutazioni critiche di
analisti e commentatori, in ogni caso
emergono dubbi circa il “realismo”
del test. Indubbiamente va riconosciuto all'Eba di avere compiuto un
notevole sforzo, rispetto all'esercizio
del 2010, per incorporare quanto più
possibile dello scenario negativo che
vede una riduzione del valore contabile del debito sovrano della Grecia e
del Portogallo. Resta il fatto che come è stato osservato da diversi analisti - anche questo scenario non tiene
conto (e bisogna ammettere che non è
semplice farlo, a meno di non ricorrere ad una metodologia più complessa)
delle variabili che possiamo definire
come istituzionali, nel senso più
ampio del termine, e che formano
ormai la cronaca quotidiana della
vicenda. Parliamo delle convulsioni
dei mercati di fronte alle decisioni
delle agenzie di rating, parliamo delle
aspettative negative che circondano
l'intera questione della stabilità finanziaria della periferia dell'eurozona (in
parte giustificata, in parte artificialmente gonfiata dalle decisioni delle
agenzie e dai media finanziari britannici e statunitensi), ma parliamo
anche delle esitazioni e delle contraddizioni che contraddistinguono la reazione delle autorità europee e dei
governi incaricati di applicare le
misure di austerità richieste.
Tutte queste variabili — che solo con
difficoltà, lo ripetiamo, possono essere incorporate in un modello teorico
— costituiscono il contesto effettivo
entro il quale le banche europee si
trovano oggi ad operare, ma non sono
in alcun modo rintracciabili neppure
in questa edizione riveduta e corretta
degli stress test. E questo non può che
indurci a considerare con estrema
cautela le indicazioni che da essi è
possibile ricavare.
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LA POLONIA INAUGURA IL SEMESTRE
DI PRESIDENZA DI TURNO DELL’UE
UNIONE
EUROPEA
Dal primo luglio 2011 Donald Tusk,
ministro polacco, ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione
Europea. Carica che lo terrà impegnato fino al prossimo 1 gennaio,
quando la cederà al primo ministro
danese.
Con un discorso determinato e non
senza critiche il premier polacco
Donald Tusk ha presentato il proprio
ambizioso programma di presidenza
dell’Unione Europea, ai parlamentari riuniti in sessione plenaria a
Strasburgo. Nel suo intervento Tusk
ha scatenato in più passaggi gli
applausi. In particolare quando ha
invitato l’Europa a ritornare al sistema di valori della sua costituzione.
Come quello della solidarietà, sia in
rifermento all’immigrazione sia ad
aiutare la Grecia ad uscire dalla crisi.
E, in effetti, l’agenda presidenziale
polacca dovrà affrontare, sul piano
interno, proprio la questione economica, cercando di preservare al massimo l’unità continentale, sollecitata
in maniera dura dalle spinte localistiche, legate proprio alla difficile
gestione della prolungata crisi economico finanziaria. Ma non basterà
gestire l’emergenza, compito di per
se già arduo, giacchè occorrerà pensare a politiche di sviluppo nuove,
che permettano, cioè, di ricostruire e
rivitalizzare il tessuto connettivo dell’unione. «La cosa più importante
oggi è ristabilire la fiducia nel senso
dell'Europa», ha spiegato Donald
Tusk nell'intervista esclusiva concessa al quotidiano tedesco più istituzionale, la Frankfurter Allgemeine
Zeitung - secondo la cronaca di
Lettera43 - «e talvolta ho l'impressione che proprio gli europei coltivino il dubbio che l'Europa sia il luogo
migliore in cui vivere. E tuttavia
l'Europa è proprio il luogo migliore
del mondo, se lo osserviamo attraverso la prospettiva dei suoi diritti
fondamentali e dei suoi valori, tutti
focalizzati alla tutela dell'uomo. E
noi europei siamo i primi a dimenticare quanto il nostro continente rappresenti un modello e un esempio per
il resto del globo, un oggetto del
desiderio».
Non deve sorprendere che proprio un
Paese rientrato nel cuore dell'Europa
dopo decenni di forzata appartenenza
al blocco sovietico e un più ampio
passato di sofferenze possa restituire
nuova linfa vitale a un'idea europea
un po' appassita. In appena vent'anni
la Polonia ha realizzato una transizione di successo che l'ha trasformata nell'economia più stabile e dinamica dell'ex area socialista ed oggi rappresenta un punto di riferimento
PARLAMENTO
EUROPEO
imprescindibile dei nuovi equilibri
europei scivolati verso est.
L'approccio nei confronti della crisi
greca e di quelle possibili negli altri
Paesi a rischio ha un chiaro
marchio
bruxellese:
«Dobbiamo evitare tutti i turbamenti che possano condurre
alcuni Paesi alla bancarotta
finanziaria e mettere in
discussione l'esistenza stessa
dell'Europa», ha ripreso Tusk,
«appoggiare in ogni modo la
coraggiosa opera di riforma
del presidente Papandreou e
utilizzare i giusti toni nel
dibattito pubblico.
«Io condivido quella concezione nordica», ha aggiunto il premier polacco, «secondo cui è necessario che i Paesi adeguino le proprie
condizioni di vita alle regole fondamentali che ci siamo dati, ma è
necessario non far mancare mai la
solidarietà, assicurare che la richiesta
di un ritorno alla responsabilità sarà
accompagnato dagli aiuti necessari».
Dalla sofferenza per la separazione
all'europeismo integralista
L'esperienza di un Paese che ha a
lungo sofferto la separazione da
un'Europa di cui è parte integrante,
ritorna ogni qualvolta l'intervista
tocca i punti di crisi nel rapporto fra
i diversi membri. È il caso, ad esempio, della decisione danese di rimettere i confini doganali a nord verso la
Svezia e a sud verso la Germania.
«Forse come polacco posso capire
meglio di altri il valore dell'idea di
Schengen, cioè di un'Unione senza
confini interni», ha replicato Tusk
alla Frankfurter, «perché prima di
riconquistare la nostra libertà non era
mica tanto facile oltrepassare quei
confini. Per milioni di europei,
l'Europa è soprattutto il sinonimo
della libertà di movimento da una
parte all'altra, senza passaporti e
senza controlli».
Ma l'Europa, spesso identificata solo
come un enorme carrozzone burocratico privo di legittimità democratica,
rischia di appassire per mancanza di
fiducia: «Nella situazione attuale
abbiamo bisogno del massimo di
comprensione e fiducia», ha concluso il premier polacco, «il veleno più
insidioso è proprio questa crisi di
fiducia che produce visioni ristrette e
ci impedisce di pensare con categorie
europee ai problemi che abbiamo di
fronte.
«È necessario ritrovare una voce unitaria invece che parlare per slogan
cercando di imporre i nostri interessi
nazionali particolari», ha spiegato
Tusk, «e credo che oggi siamo testimoni di uno scontro fra due prospettive: una di respiro tattico, che ci
conduce a decisioni sbagliate perché
legate a problemi interni dei nostri
Paesi e magari al risultato di un'elezione particolare, e una strategica.
Questa prospettiva strategica richiede coraggio, e soprattutto la forte
consapevolezza che esista un interesse comune europeo».
Da Varsavia, dunque, arriva una
lezione di europeismo che dovrà tradursi, nel breve tempo dei sei mesi di
presidenza, in atti concreti.
STRASBURGO: I FLUSSI MIGRATORI NON GIUSTIFICANO
LA REINTRODUZIONE DEI CONTROLLI ALLE FRONTIERE
Il Parlamento europeo si oppone fermamente alla
reintroduzione dei controlli alle frontiere all'interno
dello spazio Schengen. L'afflusso dei migranti e dei
richiedenti asilo non può giustificarne il
ripristino, secondo una risoluzione sulle
modifiche previste alle norme di
Schengen, adottata nell’ultima plenaria
di Strasburgo dell’ europarlamento.
Il sistema di Schengen è stato recentemente messo sotto pressione, con alcuni Stati membri che, di fronte l'improvviso afflusso di immigrati dal Nord
Africa, stanno valutando l'opportunità
di ripristinare i controlli alle frontiere
nazionali. Il 24 giugno, il Consiglio
europeo ha invitato la Commissione a
presentare a settembre una proposta sull'introduzione di un "meccanismo di salvaguardia" per far
fronte a "situazioni eccezionali".
In una risoluzione adottata in plenaria a larga maggioranza, il Parlamento europeo deplora vivamente
il tentativo di vari Stati membri di ripristinare i
controlli alle frontiere e ribadisce la sua "ferma
opposizione a qualsiasi nuovo meccanismo
Schengen che persegua obiettivi diversi dal potenziamento della libera circolazione e dal rafforzamento della governance UE dello spazio
Schengen".
Il Parlamento europeo sottolinea che l'attuale
Codice frontiere Schengen prevede la possibilità di
reintrodurre controlli alle frontiere interne "solamente in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza
interna".
Invita la Commissione
a presentare un'iniziativa volta a definire la
"rigorosa applicazione" delle disposizioni
vigenti da parte degli
Stati membri, insistendo sul fatto che qualsiasi nuova deroga, ad
esempio
ulteriori
motivi per il ripristino
dei controlli di frontiera, "non avrebbe sicuramente l'effetto di rafforzare il sistema Schengen ".
Secondo i deputati, i recenti problemi emersi in
relazione a Schengen "sono radicati nella riluttanza
ad attuare politiche europee comuni in altri settori",
in particolare un regime europeo comune in materia di asilo e migrazione. Si chiede, quindi, di realizzare progressi a tale riguardo, considerando che
il termine per la creazione di un regime europeo
comune in materia di asilo è fissato al 2012.
Schengen: è necessario un meccanismo di valutazione comunitario
Con il sistema attuale, la decisione di reintrodurre i
controlli alle frontiere è presa unilateralmente dagli
Stati membri. I deputati chiedono che il nuovo
meccanismo di valutazione Schengen sia trasformato in un sistema europeo.
Il nuovo meccanismo di valutazione Schengen,
attualmente discusso in Parlamento, farà parte della
risposta a questo problema, nella misura in cui
"assicura un monitoraggio efficace di qualsiasi tentativo di introdurre controlli illegali alle frontiere
interne e rafforza la fiducia reciproca". I deputati
hanno inoltre ricordato che l'efficacia del meccanismo di valutazione dipende dalla possibilità di
applicare sanzioni qualora le carenze persistano e
siano tali da mettere a rischio la sicurezza globale
dello spazio Schengen;
Solidarietà
Il nuovo meccanismo di valutazione di Schengen
permetterà di chiedere e di ottenere sostegno per gli
Stati membri in caso di pressione eccezionale alle
frontiere esterne dell'Unione europea.
I deputati insistono sul fatto che la creazione dello
spazio Schengen definisce una frontiera esterna
comune che, in virtù dei trattati, deve essere gestita congiuntamente. Tuttavia, l'UE "non ha ancora
pienamente adempiuto a tale obbligo".
Il Parlamento raccomanda vivamente una maggiore solidarietà nei confronti degli Stati membri esposti al più forte afflusso di immigrati, al fine di aiutarli ad affrontare questa situazione straordinaria.
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16 Luglio 2011
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UE: ADOTTATO IL NUOVO REGOLAMENTO SULLE INFORMAZIONI ALIMENTARI.
PIU’ FACILE ORA L’IDENTIFICAZIONE DEGLI ALIMENTI DI DIVERSA QUALITA’
Il Parlamento europeo ha appena adottato, nel corso
dell’ultima plenaria di Strasburgo, il nuovo regolamento sulle informazioni alimentari per i consumatori.
Questi ora saranno meglio informati e potranno compiere scelte
più salutari quando acquistano
cibi: in futuro, infatti, il contenuto energetico, così come la percentuale di grassi, grassi saturi,
carboidrati, zuccheri, proteine e
sale dovrà essere chiaramente
visibile sugli imballaggi alimentari, in modo che possano essere
facilmente identificati.
La relatrice del Parlamento,
Renate Sommer (PPE, DE), che aveva guidato i
negoziati con il Consiglio sfociati in un accordo, ha
visto la sua relazione approvata con 606 voti favorevoli, 46 voti contrari e 26 astensioni.
Secondo le nuove disposizioni, tutte le informazioni dovranno essere espresse per 100g o per 100ml e
potranno inoltre, anche essere espresse in porzioni.
Attualmente, tutti gli ingredienti - incluse le sostanze allergeniche - devono essere indicati sulle etichette dei cibi preconfezionati. In futuro, per il consumatore sarà più semplice capire se un prodotto
contiene sostanze allergeniche, perché le stesse
saranno messe bene in evidenza nella lista degli
ingredienti. In questo modo, il consumatore potrà
trovare immediatamente le informazioni sugli allergeni.
Le nuove regole stabiliscono inoltre che le informazioni sugli allergeni dovranno essere fornite anche
per i cibi non imballati, ad esempio quelli venduti
nei ristoranti o nelle mense. Gli Stati membri
potranno adottare misure per decidere in che modo
l'informazione dovrà essere fornita al consumatore.
L'origine di certi cibi, come ad esempio quella delle
carni bovine, del miele, dell'olio d'oliva, della frutta fresca e degli ortaggi, deve già essere indicata sulle etichette, secondo una
specifica legge di settore. L'indicazione
è già obbligatoria laddove in sua assenza il consumatore possa essere indotto
in errore. Su richiesta del Parlamento,
questo requisito dovrà ora essere esteso
anche alla carne suina, bovina, caprina
e alle carni di volatili.
In futuro, l'etichettatura del Paese d'origine potrebbe essere estesa a altre categorie di cibo (come la carne utilizzata
come ingrediente, il latte o gli alimenti
non trasformati), ma prima la
Commissione dovrà effettuare valutazioni d'impatto per verificare la fattibilità e i costi potenziali che
tali obblighi d'etichettatura comporterebbero.
Le nuove regole assicureranno inoltre che i consumatori non saranno fuorviati dalla presentazione
degli imballaggi alimentari, riguardo all'aspetto,
alla descrizione e alla presentazione grafica, che
saranno resi più comprensibili. Anche gli alimenti
che assomigliano a altri, ma sono prodotti con
ingredienti diversi, come i "simil-formaggi" prodotti con materie vegetali (le così dette "imitazioni di
cibi"), saranno facilmente identificabili. In base
all'accordo, qualora si sostituisse un ingrediente che
dovrebbe normalmente essere parte del prodotto,
ciò dovrà chiaramente essere indicato sulla parte
frontale dell'imballaggio, in caratteri ben visibili e
accanto alla marca, secondo l'accordo.
La carne ottenuta dalla combinazione di più parti di
carni dovrà essere indicata come "carne ricomposta", lo stesso varrà per il pesce, che sarà indicato
come "pesce ricomposto".
Non appena la legge sarà approvata e pubblicata
PIU’ INTERVENTI DELLE AUTORITA’ DOGANALI RAFFORZANO
LA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE
Nel 2010 le autorità doganali dell'UE hanno sequestrato alle frontiere esterne oltre 103 milioni di prodotti sospettati di violare i diritti di proprietà intellettuale (DPI). In base alla relazione annuale della
Commissione sulla tutela dei DPI
da parte delle autorità doganali
dell'UE pubblicata nei giorni
scorsi, il numero di spedizioni
bloccate da tali autorità è quasi
raddoppiato rispetto all'anno precedente, passando da 43.500 nel
2009 a quasi 80.000 nel 2010. La
relazione adottata presenta anche
statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i DPI fermate alle frontiere esterne dell'UE. Per la prima
volta, poi, la relazione indica anche il valore dei
beni bloccati, stimato ad oltre 1 miliardo di euro.
Le principali categorie di articoli bloccati dalle
autorità doganali nel 2010 erano sigarette (34%),
forniture per ufficio (9%), altri prodotti del tabacco
(8%), etichette, targhette ed emblemi (8%), articoli di abbigliamento (7%) e giocattoli (7%). Il
14,5% di tutti gli articoli bloccati erano prodotti per
uso domestico quali shampoo, saponi, medicine o
apparecchi domestici (asciugacapelli, rasoi, componenti per computer) che potrebbero avere effetti
sulla salute e la sicurezza dei consumatori. Uno dei
principali trend registrati è il numero crescente di
sequestri di pacchi postali.
"Abbiamo registrato un incremento spettacolare
dei sequestri nel traffico postale rispetto all'anno
precedente: il numero di casi è triplicato, salendo
da 15.000 a 48.000, e molti dei beni sequestrati
erano medicine e prodotti per l'igiene personale.
Questo trend al rialzo è dovuto al numero crescente di acquisti online," è quanto dichiarato da Algirdas Šemeta, commissario per
la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit
interno e la lotta antifrode, il quale ha
poi aggiunto: "ho proposto nuove regole in maggio per rafforzare la lotta contro i falsi. I consumatori europei, così
come i titolari dei diritti, si aspettano
che i prodotti siano accuratamente controllati e sicuri. Continueremo a rafforzare il
nostro impegno all'interno dell'UE e con i nostri
partner internazionali per garantire il livello massimo di protezione dei DPI sia per le imprese che
agiscono correttamente che per i consumatori".
Quanto ai paesi di provenienza, la Cina ha continuato ad essere il principale, con in totale l'85%
degli articoli non in regola con i DPI. Proveniva da
altri paesi come Turchia, Tailandia, Hong Kong o
India la maggior parte di talune categorie di prodotti (rispettivamente alimentari, bibite non alcoliche, schede di memoria e medicine). Oltre il 90%
di tutte le merci bloccate è stato distrutto oppure si
è avviato un procedimento giudiziario per accertare la violazione.
Le dogane dell'Unione europea svolgono un ruolo
essenziale nell'impedire ai prodotti che violano i
diritti di proprietà intellettuale di entrare nel mercato interno europeo.
sulla Gazzetta ufficiale dell'UE, gli operatori economici del settore avranno a disposizione tre anni per
adattarsi alle nuove norme. Avranno poi altri due
anni, per un totale dunque di cinque anni, per applicare le norme sulla dichiarazione nutrizionale. Se
quest'ultima viene adottata su base volontaria in
data precedente, dovrà conformarsi alle nuove regole entro tre anni dalla pubblicazione ufficiale.
Programma "Creative Europe"
NUOVI FONDI PER L'ISTRUZIONE,
LA GIOVENTÙ E LA CREATIVITÀ
PROMUOVERANNO L'OCCUPAZIONE
Nell'ambito della sua strategia volta ad incoraggiare l'occupazione la Commissione europea si
prefigge di quasi raddoppiare il numero di giovani, insegnanti e ricercatori, che ricevono borse
di studio UE per studiare e seguire una formazione all'estero portando il loro numero attuale
di 400.000 beneficiari all'anno a quasi 800.000
in futuro. Questo è uno degli obiettivi chiave
all'origine dell'aumento dell'investimento UE
per l'istruzione, la gioventù e la creatività proposto dalla Commissione nel suo progetto di bilancio per il 2014-2020 come ha segnalato nei giorni scorsi Androulla Vassiliou in conferenza
stampa, Commissario europeo responsabile per
l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. Migliorare l'istruzione e la formazione e
aiutare le persone ad acquisire le giuste qualifiche è essenziale per rispondere alle esigenze
future del mercato del lavoro e combattere la
povertà. Anche un più forte investimento nelle
industrie creative contribuirà ad aumentare le
opportunità occupazionali in un settore che rappresenta il 4,5% del PIL e il 3,8% dell'occupazione in Europa.
Nell'ambito della proposta della Commissione
un nuovo programma per l'istruzione, la formazione e la gioventù stanzierà 15,2 miliardi di
euro (+ 73%) nell'arco di sette anni. Oltre ad
aumentare il numero di borse di studio e di formazione esso servirà a sostenere e a modernizzare i sistemi di istruzione, a intensificare la cooperazione transfrontaliera tra i istituzioni di
istruzione e a portare avanti le riforme in questo
ambito. Si tratta del maggior aumento inserito
nella proposta di bilancio e ciò ribadisce la priorità conferita all'investimento nei saperi per il
futuro dell'Europa.
Il nuovo programma "Creative Europe" comprendente gli attuali programmi Cultura,
MEDIA e MEDIA Mundus sosterrà i settori culturali creativi e sarà dotato di un bilancio di 1,6
miliardi di euro (+37%).
La protezione, infatti, dei DPI è un elemento fondamentale per l'economia dell'UE ed un fattore
chiave per la sua ulteriore crescita in settori quali la
ricerca, l'innovazione e l'occupazione. L'effettivo
rispetto dei DPI è inoltre essenziale in quanto taluni prodotti contraffatti (quali derrate alimentari,
articoli per l'igiene personale e per i bambini) fabbricati in un ambiente non regolamentato possono
rappresentare un grave rischio per la salute e la
sicurezza dei cittadini dell'UE.
Anche una buona collaborazione con i partner
commerciali internazionali può contribuire significativamente a individuare i beni che violano i DPI
e a prevenirne l'esportazione verso l'UE. Nel 2009,
per esempio, l'UE ha concordato un piano d'azione
con la Cina, incentrato in particolare sulla cooperazione rafforzata da parte delle autorità doganali.
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16 Luglio 2011
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D'ora in poi, le attività di pesca dell'Unione verranno gestite sulla base di piani pluriennali e governate secondo un approccio ecosistemico
NUOVA STRATEGIA UE PER RENDERE LA PESCA UN'ATTIVITA’
SOSTENIBILE SUL PIANO AMBIENTALE, ECONOMICO E SOCIALE
La riforma della politica europea della pesca è
urgente. I pescherecci catturano quantità di pesce
maggiori di quelle che possono essere ricostituite
in condizioni di sicurezza con la riproduzione,
esaurendo i singoli stock ittici e mettendo in pericolo l'ecosistema marino.
Attualmente, tre stock su quattro sono
soggetti a uno sfruttamento eccessivo:
l'82% degli stock del Mediterraneo e il
63% degli stock dell'Atlantico. Il settore
della pesca registra una diminuzione
delle catture e ha di fronte un incerto
futuro.
In questo contesto, la Commissione propone un'ambiziosa riforma della politica
al fine di creare le condizioni di un futuro migliore
per la pesca e le risorse ittiche, nonché per l'ambiente marino da cui esse traggono il sostentamento. L'elemento centrale della riforma proposta è la
sostenibilità. Una pesca sostenibile è una pesca
esercitata a livelli che non minacciano la riproduzione degli stock e che forniscono rendimenti elevati a lungo termine. In questo contesto, la riforma
si incentra sui seguenti elementi:
- tutti gli stock ittici devono essere portati a livelli
sostenibili entro il 2015, conformemente agli impegni assunti dall’Unione a livello internazionale;
- per tutti i tipi di pesca verrà adottato un approccio
ecosistemico, con piani di gestione a lungo termine
basati sui migliori pareri scientifici disponibili;
- verrà progressivamente eliminata la pratica dei
rigetti, consistente nel ributtare in mare le catture
accidentali di pesce, che costituisce uno spreco di
risorse alimentari e una fonte di perdite economiche; i pescatori avranno l’obbligo di sbarcare tutto
il pesce catturato;
- le proposte includono inoltre obiettivi specifici e
scadenze definite per porre fine al sovrasfrutta-
mento, strumenti basati sul mercato come le quote dalla Commissione, verrà sottoposto al Parlamento
individuali di cattura negoziabili, misure di soste- europeo e al Consiglio per essere adottato secondo
gno per la pesca artigianale, una migliore raccolta la procedura legislativa ordinaria (codecisione). Il
dei dati nonché strategie volte a promuovere un’ac- termine auspicato per l’adozione e l’entrata in
quacoltura sostenibile in Europa;
vigore del nuovo quadro normativo è il 1° gennaio
- i consumatori potranno ottenere 2013. Tale pacchetto attualemnte include:
migliori informazioni in merito alla - una proposta legislativa di un nuovo regolamenqualità e alla sostenibilità dei prodotti to, che fissa le norme principali della PCP;
che acquistano;
- una proposta legislativa per la formulazione di
- i principi e gli obiettivi strategici una nuova politica di mercato;
generali verranno prescritti da - una comunicazione sulla dimensione esterna
Bruxelles, ma spetterà agli Stati mem- della PCP;
bri definire e applicare le misure di - una comunicazione generale che illustra i collegaconservazione più appropriate. Oltre a menti fra gli elementi sopra indicati.
semplificare le procedure, questo
approccio favorirà soluzioni più adeguate
per soddisfare le esigenze regionali e locali;
- gli operatori del settore alieutico dovranno
adottare le loro decisioni economiche per
adattare le dimensioni delle flotte alle possibilità di pesca. Le organizzazioni di produt- La Commissione europea ha avviato nei giorni scorsi un
tori svolgeranno un ruolo più efficace nell’o- dibattito sul futuro dei programmi di promozione e inforrientare l’approvvigionamento dei mercati e mazione in materia di prodotti agricoli dell'Unione euronell’aumentare i profitti dei pescatori;
pea. Pubblicando un Libro verde sul tema, la
- il sostegno finanziario verrà concesso uni- Commissione riflette sul modo di definire una strategia
camente a iniziative ecocompatibili che con- per l'avvenire più mirata e più ambiziosa, che consenta ai
tribuiscano a una crescita intelligente e consumatori dell'Unione, e non, di meglio apprezzare la
sostenibile. Un rigoroso meccanismo di con- qualità, la tradizione e il valore aggiunto dei prodotti
trollo escluderà ogni finanziamento che agricoli e alimentari europei.
possa avere effetti perversi in termini di atti- Nel presentare il Libro verde, il commissario europeo per
vità illecite o di sovraccapacità;
l'agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos, ha
- nell’ambito degli organismi internazionali e dichiarato: "Per tutelare la salute dei nostri consumatori,
delle relazioni con i paesi terzi, l’UE appli- gli agricoltori europei devono rispettare norme più sevecherà gli stessi principi praticati a livello re di quelle imposte ai loro concorrenti nel resto del
interno e promuoverà la buona governance e mondo in materia di sicurezza alimentare, di condizioni
una sana gestione dei mari nel resto del ambientali e di benessere degli animali. L'industria
mondo.
agroalimentare europea ha bisogno di una politica di proIl nuovo pacchetto di riforme presentato mozione ambiziosa ed efficace che metta in risalto il
valore aggiunto del settore. È inoltre importante per l'occupazione e la crescita europee che il settore agroalimentare dell'UE possa migliorare la sua posizione sia sui
mercati tradizionali che su quelli emergenti. Dobbiamo
pertanto studiare il modo migliore di adeguare i nostri
“Recepire nella legislazione dell’UE gli stan- programmi in tal senso."
dard adottati all’unanimità dall’IMO rappre- Il documento solleva una serie di questioni articolate
senterebbe un passo per migliorare ulterior- sulle quali le parti interessate - consumatori, produttori,
mente la sostenibilità del tra- distributori e autorità pubbliche - sono invitate a inviare
sporto per via d’acqua. Sono osservazioni e suggerimenti entro il 30 settembre 2011.
lieto che la proposta comprenda Il Libro verde è suddiviso in quattro sezioni: il valore
una serie di misure di accompa- aggiunto europeo della politica di promozione e informagnamento di breve e medio ter- zione; gli obiettivi da conseguire e le misure da adottare
mine che aiutano il settore ad nel mercato interno dell'Unione europea, ivi compresi i
mercati locali e regionali; gli obiettivi da conseguire e le
affrontare questa sfida”.
La legislazione proposta rivede misure da adottare sui mercati internazionali; questioni
la direttiva sul tenore di zolfo di più ampie in merito al contenuto e alla gestione della
alcuni combustibili liquidi e politica in esame. Le diverse questioni sollevate (16 in
incorpora nella legislazione tutto) rinviano a proposte e ad aspetti eterogenei, volti a
dell’UE le nuove norme adottate dall’IMO stimolare il dibattito. Viene chiesto, ad esempio, di preper poterne garantire una applicazione cor- cisare quali siano le esigenze specifiche in materia di
retta e armonizzata da parte di tutti gli Stati informazione e promozione sia sul mercato UE che su
membri. In base alle proposte in questione, il quello esterno e quali dovrebbero essere le priorità. Uno
tenore di zolfo massimo consentito dei com- dei quesiti verte invece sui programmi multinazionali e
bustibili per uso marittimo utilizzato in zone su cosa si possa fare per promuovere programmi a più
sensibili come il Mar Baltico, il Mare del forte dimensione europea.
Nord e il Canale della Manica scenderà dal
precedente livello di 1,5% allo 0,1% a decorrere dal vigore dal 2015 al 2020. Nel frattempo la
1° gennaio 2015. In altre zone dovranno essere rea- Commissione elaborerà, nel 2012, una serie di
lizzati tagli ancora più consistenti, dal 4,5% allo misure di medio e lungo termine nel quadro dell’azione su “Strumenti per trasporti per via d’acqua
0,5% a decorrere dal gennaio 2020.
Le navi potranno utilizzare delle tecnologie equiva- sostenibili” diretta a promuovere un trasporto
lenti, come sistemi di depurazione dei gas di scari- marittimo di corto raggio sostenibile e competitivo.
co, a titolo di alternative all’utilizzo di combustibi- Mentre le nuove norme costituiranno delle sfide per
li a basso tenore di zolfo. Altre importanti modifi- i settori interessati, l’uso di tecnologie alternative di
che proposte prevedono un sistema più unificato di riduzione delle emissioni permetterà di ridurre in
rendicontazione e verifica, nonché norme sul cam- modo significativo i costi di adeguamento alle
pionamento allineate agli standard internazionali. norme promuovendo l’innovazione e l’efficienza
La proposta dovrebbe entrare gradualmente in delle risorse.
UNA PROPOSTA DELL’UE PER RIDURRE DEL 90% LE EMISSIONI DI
ANIDRIDE SOLFOROSA PRODOTTE DAL TRASPORTO MARITTIMO
La qualità dell’aria è destinata a migliorare grazie
alle proposte della Commissione europea dirette a
ridurre il tenore di zolfo dei combustibili per uso
marittimo. Le proposte in questione permetterebbero di ridurre
le emissioni di anidride solforosa
fino al 90% e le emissioni di particelle fini fino all’80%. I benefici per la salute pubblica varierebbero tra 15 e 34 miliardi di
euro, molto superiori quindi ai
costi previsti, che oscillerebbero
tra 2,6 e 11 miliardi di euro. Con
quasi metà della popolazione
europea che vive in aree dove gli obiettivi dell’UE
in materia di qualità dell’aria non sono ancora stati
raggiunti, l’inquinamento atmosferico costituisce
una delle principali preoccupazioni di carattere
ambientale che gravano sui cittadini.
Il commissario responsabile per l’Ambiente, Janez
Potocnik, ha dichiarato: “L’inquinamento atmosferico non si ferma alle frontiere. Le fonti di inquinamento terrestri sono al centro delle attenzioni dei
regolatori ormai da un certo tempo ed è venuto il
momento di prendere in considerazione anche il
settore marittimo, tanto più che gli impatti sulla
qualità dell’aria si fanno sentire molto oltre le aree
costiere. La presente proposta costituisce un importante passo verso la riduzione delle emissioni inquinanti nel settore in rapida crescita del trasporto
marittimo. Tale iniziativa contribuirà a risolvere i
persistenti problemi di qualità dell’aria che continuano ad affliggere milioni di europei”.
Il vicepresidente Siim Kallas ha aggiunto:
UN LIBRO VERDE SULLA
PROMOZIONE DEI SAPORI
D'EUROPA
6
Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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GAZZETTINO
EUROPEO.IT
Uno studio Eurydice fornisce informazioni e analisi sui sistemi e le politiche d'istruzione in Europa
INTENSIFICARE GLI SFORZI PER MIGLIORARE LA
CAPACITA’ DI LETTURA DEI CITTADINI EUROPEI
In Europa un quindicenne su cinque ed anche numerosi
adulti non sono in grado di leggere adeguatamente. Un
nuovo studio pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione
europea indica quanto stanno facendo gli Stati per migliorare la capacità di lettura - e anche gli insuccessi realizzati in
questo campo. Lo studio, che
copre 31 paesi (gli Stati membri
dell'UE,
l'Islanda,
il
Liechtenstein, la Norvegia e la
Turchia) indica che mentre la
maggior parte di tali paesi ha
fatto progressi nello sviluppo
delle politiche per promuovere
la capacità di lettura e scrittura,
essi spesso non si concentrano
sui gruppi maggiormente a
rischio come i ragazzi, i bambini di famiglie svantaggiate e i
bambini migranti. I ministri
dell'Educazione dell'UE hanno
fissato un obiettivo per ridurre la
quota di quanti non sanno leggere portandola dal 20% a
meno del 15% entro il 2020. Soltanto il Belgio (comunità
fiamminga), la Danimarca, l'Estonia, la Finlandia e la
Polonia hanno già raggiunto questo obiettivo.
Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha affermato: "È assolutamente inaccettabile che in Europa ci siano
ancora così tanti giovani privi delle competenze di base per
leggere e scrivere. Ciò li espone al rischio di esclusione
sociale, rende loro più difficile la ricerca di un posto di lavoro e riduce la loro qualità della vita. Nell'ultimo decennio
abbiamo registrato alcuni progressi, ma non sono sufficienti. La capacità di leggere e scrivere è la base di qualsiasi
apprendimento – questo è il motivo per cui ho lanciato di
recente una campagna di alfabetizzazione rivolta a tutte le
classi d'età e in particolare alle persone provenienti da un
contesto svantaggiato come ad esempio i bambini rom."
Lo studio, prodotto per la Commissione dalla rete Eurydice,
prende in esame quattro aspetti principali: gli approcci didattici, come risolvere le difficoltà di lettura, la formazione
degli insegnanti, la promozione della lettura al di fuori della
scuola. Esso esamina ciascuno di questi aspetti alla luce dei
risultati della ricerca, delle più recenti indagini internazionali e di un riesame approfondito delle politiche, dei programmi e delle buone pratiche nazionali. Esso indica che soltanto otto paesi (Danimarca, Finlandia, Islanda, Irlanda, Malta,
Norvegia, Svezia e Regno Unito) offrono nelle scuole specialisti di lettura per coadiuvare gli insegnanti e i discenti.
In ogni caso, negli ultimi anni si sono compiuti notevoli
sforzi per migliorare gli orientamenti nazionali e promuovere le migliori pratiche pedagogiche. È ora prassi comune in
tutta Europa privilegiare la costruzione delle basi per imparare a leggere già a livello preprimario. Le scuole fanno sempre più uso di materiali diversificati per insegnare a leggere
come storie, riviste, fumetti e siti web.
L'apprendimento della lettura è anche portato avanti nell'ambito di altre materie del
curricolo al fine di promuovere la comprensione in contesti diversi.
Non vi è però un approccio politico efficace in tutti i casi. Dalle ricerche condotte
emerge il suggerimento di combinare
diverse strategie per migliorare la capacità
di lettura. L'apprendimento collaborativo e
le discussioni tra pari possono a loro volta
migliorare la capacità di comprensione del
testo scritto e aiutare i lettori deboli. Se è
vero che la maggior parte dei paesi ha fissato obiettivi in relazione alla capacità di
lettura, negli orientamenti nazionali mancano spesso però strategie di respiro sufficientemente ampio,
soprattutto nell'ambito dell'istruzione secondaria inferiore.
Nel complesso però esistono validi orientamenti nazionali in
tema di curricoli e l'attenzione andrebbe ora concentrata
sugli insegnanti chiamati a porli in atto.
Alle difficoltà di lettura si può reagire in modo efficace se i
problemi sono identificati e affrontati il prima possibile, se i
materiali didattici sono adattati ai bisogni specifici e se gli
insegnanti ricevono una formazione professionale continua.
Un'istruzione intensiva e mirata per singole persone o piccoli gruppi può essere particolarmente efficace. Pochi insegnanti hanno però l'opportunità di specializzarsi in questo
ambito e specialisti di lettura con il compito di coadiuvare
gli insegnanti in classe esistono soltanto nel Regno Unito, in
Irlanda, a Malta e nei cinque paesi nordici.
Anche la lungaggine delle procedure per organizzare un
sostegno addizionale può rappresentare un ostacolo all'erogazione di un sostegno precoce ed efficace ai discenti.
La promozione dovrebbe, però, concentrarsi maggiormente
sui gruppi a rischio. La promozione della lettura, infatti è
ampiamente sostenuta dalle politiche e iniziative nazionali.
Queste iniziative però tendono ad affrontare un pubblico
generale e non necessariamente le persone maggiormente
esposte ad incontrare difficoltà di lettura, come i ragazzi, i
giovani provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati
o la cui lingua materna è diversa da quella usata per l'istruzione. Inoltre, i materiali usati per tali iniziative devono
essere quanto più variati possibile e comprendere anche supporti multimediali.
Per ricevere il
sulla propria mail (in formato .pdf)
compilare il modulo sul sito:
www.gazzettinoeuropeo.it
AFFRONTARE LE SFIDE
DELL'INVECCHIAMENTO
DEMOGRAFICO IN UE
La Commissione europea invita
gli Stati membri a sviluppare e a
dare seguito a una visione comune
sul coordinamento della ricerca a
livello di UE in materia di invecchiamento demografico. È questo
il messaggio contenuto nella raccomandazione dal titolo "Vivere di
più, vivere meglio - potenzialità e
sfide del cambiamento demografico" recentemente adottata. La raccomandazione caldeggia l'adesione degli Stati membri a un'iniziativa di programmazione congiunta
sull'invecchiamento della popolazione in aree di ricerca volte a prolungare la partecipazione al mercato del lavoro, a promuovere uno
stile di vita attivo per gli anziani,
all'insegna della salute e della
qualità della vita, nonché a rendere sostenibili i futuri regimi previdenziali.
Nel 2025 oltre il 30% degli europei avrà più di 65 anni, mentre il
numero degli ultraottantenni sarà
quasi raddoppiato rispetto ad oggi.
Tredici paesi si sono già impegnati ad aderire all'iniziativa di programmazione congiunta, dove
esponenti di spicco del mondo
della scienza, dell'economia, delle
scienze sociali, della sanità e della
tecnologia si confrontano con rappresentanti dell'industria, della
politica e delle organizzazioni di
utenti al fine di promuovere lo sviluppo delle conoscenze in materia
di invecchiamento demografico.
Nel quadro di quest'iniziativa gli
Stati membri collaboreranno, per
la prima volta, per finanziare la
ricerca strategica in materia.
Nella raccomandazione l’Ue invita gli Stati membri a includere le
seguenti azioni nelle proprie iniziative di ricerca sull'invecchiamento demografico:
- individuare e scambiare informazioni in merito ai programmi
nazionali e alle attività di ricerca,
nonché scambiare buone pratiche,
metodi e orientamenti;
- individuare i settori o le attività
di ricerca che trarrebbero vantaggio dal coordinamento o dalla
condivisione delle risorse;
- tenere in considerazione l'evoluzione delle esigenze degli anziani
nel definire gli obiettivi per i programmi di ricerca sull'invecchiamento;
- condividere, quando opportuno,
le infrastrutture di ricerca esistenti
oppure sviluppare nuovi strumenti, come banche dati coordinate, o
sviluppare modelli per lo studio
dei processi di invecchiamento;
- incoraggiare una maggiore collaborazione tra settore pubblico e
privato, e tra diverse attività di
ricerca e settori economici collegati al cambiamento demografico
e all'invecchiamento della popolazione;
- mettere in rete i centri dedicati al
cambiamento demografico e
all'invecchiamento della popolazione.
Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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GAZZETTINO
EUROPEO.IT
Per garantire che le norme sulla violazione dei dati in vigore negli Stati membri siano applicate in modo coerente
L’UE AVVIA UNA CONSULTAZIONE SULLE REGOLE PRATICHE
PER LA NOTIFICA DELLE VIOLAZIONI DEI DATI PERSONALI
Gli operatori di telecomunicazioni e i fornitori di
servizi internet dispongono di una serie di dati relativi ai loro clienti, come nome, indirizzo, coordinate bancarie, oltre alle informazioni relative alle
telefonate e ai siti web visitati.
La direttiva ePrivacy attualmente in vigore, entrata in
vigore il 25 maggio 2011 nel
quadro di un pacchetto di
nuove regolamentazioni europee nel settore delle telecomunicazioni, impone agli operatori di telecomunicazioni e ai fornitori di servizi internet di
garantire la confidenzialità e la
sicurezza di tali dati. Talvolta
però i dati vengono persi, rubati o consultati da persone non autorizzate; si parla,
in questi casi, di "violazione dei dati personali".
Per la frequenza co cui tali episodi si verificano, la
Commissione europea invita in questi giorni gli
operatori delle telecomunicazioni, i fornitori di servizi internet, gli Stati membri, le autorità nazionali
responsabili della protezione dei dati, le organizzazioni di tutela dei consumatori e altre parti interessate a esprimersi in merito alla necessità di introdurre regole pratiche supplementari per garantire
che le violazioni dei dati personali siano notificate
in modo coerente in tutta l'Unione.
Nello specifico, la Commissione intende raccogliere impressioni basate sulle pratiche esistenti e sulle
prime esperienze legate all'applicazione delle
nuove norme e potrebbe successivamente proporre
regole pratiche per chiarire in quali casi le violazioni devono essere notificate, quali sono le procedure da seguire e quali i formati da utilizzare. I contributi alla consultazione possono essere inviati
fino al 9 settembre 2011.
Neelie Kroes, Commissaria europea per l'agenda europeo della protezione dei dati (GEPD).
digitale e vicepresidente della Commissione, ha Dovrebbero essere consultate anche le autorità di
dichiarato: "L'obbligo di notificare le violazioni dei regolamentazione del settore delle comunicazioni,
dati è un elemento importante delle nuove norme che in alcuni Stati membri sono le autorità compeeuropee in materia di telecomuni- tenti per le violazioni di dati.
cazioni, ma occorre che sia rispet- Le misure tecniche di attuazione prenderebbero la
tato in modo coerente in tutta forma di una decisione della Commissione adottal'Unione, per evitare che le imprese ta nel quadro della "procedura di comitato di regodebbano districarsi tra una molti- lamentazione", in base alla quale gli Stati membri
tudine di regimi nazionali diversi. dovrebbero dapprima approvare le proposte della
È mia intenzione creare condizioni Commissione in seno al comitato per le comunicadi concorrenza eque, dare certezze zioni (COCOM). Il Parlamento europeo disporrebai consumatori e offrire soluzioni be poi di tre mesi per esaminare le misure prima
pratiche alle imprese."
della loro entrata in vigore.
Scopo della consultazione è
raccogliere opinioni sui
seguenti elementi specifici:
- Circostanze: in che modo le organizzazioni si conformano, o intendono conformarsi,
al nuovo obbligo derivante dalle norme in
materia di telecomunicazioni; i tipi di violazioni che farebbero scattare l'obbligo di In risposta all’invito del Parlamento europeo e del
informare l'abbonato o la persona interessata Consiglio dell’Unione europea, la Commissione ha adoted esempi delle misure di tutela che possono tato nei giorni scorsi una comunicazione che presenta le
rendere i dati inintelligibili.
principali opzioni per creare un sistema europeo di con- Procedure: il termine per la notifica, le trollo delle transazioni finanziarie dei terroristi (Terrorist
modalità di notifica e la procedura da appli- Finance Tracking System - TFTS). La comunicazione è
care ai singoli casi.
una prima risposta alla richiesta di preparare un quadro
- Formati: il contenuto della notifica all'au- giuridico e tecnico per instaurare un sistema di questo
torità nazionale e alla persona interessata, i tipo all’interno dell’Unione europea.
formati standard esistenti e la possibilità di La Commissaria per gli Affari interni, Cecilia
introdurre un formato europeo standard.
Malmström, ha affermato: "In seguito alla conclusione
Se sulla base dei contributi ricevuti la dell'Accordo TFTP UE-USA il Parlamento europeo e il
Commissione decidesse di proporre misure Consiglio hanno invitato la Commissione a trovare una
tecniche di attuazione, dovrebbe consultare soluzione per l’estrazione dei dati richiesti sul territorio
l'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e UE. La comunicazione odierna descrive le varie opzioni
dell'informazione (ENISA), il gruppo dell'ar- e mira a lanciare un dibattito su possibili proposte fututicolo 29 per la tutela dei dati e il garante re. Dal momento che queste dovranno rispettare a pieno
i diritti fondamentali e in particolare assicurare un alto
livello di protezione dei dati, intendo accordare particolare attenzione alla necessità e alla proporzionalità di
qualsiasi misura che possa essere proposta".
Un TFTS europeo dovrebbe avere due obiettivi principarelazione sulle donne e la direzione delle li: in primo luogo, contribuire a limitare la quantità di
imprese, il Parlamento europeo ha inviato un dati personali trasferiti agli Stati Uniti. In secondo luogo,
messaggio forte a governi, parti sociali e contribuire in maniera significativa a impedire ai terroriimprese in Europa".
sti di avere accesso a finanziamenti e materiali, nonché a
L'Aula
chiede
alla monitorarne le transazioni.
Commissione di "propor- La comunicazione fornisce indicazioni chiare sulle quere delle norme che preve- stioni determinanti da decidere prima di instaurare un
dano per il 2012 quote sistema di questo genere, tra cui il pieno rispetto dei
per implementare la rap- diritti fondamentali dei cittadini europei, problematiche
presentanza femminile relative alla protezione e alla sicurezza dei dati, il campo
negli organi dirigenti d’applicazione operativo del sistema e i costi ad esso
delle imprese al 30% per relativi. La comunicazione adottata illustra le varie
il 2015 e al 40% per il opzioni finora prese in considerazione senza indicarne
2020", qualora le misure una privilegiata. La Commissione discuterà nel dettaglio
su base volontaria non tali opzioni con il Consiglio e con il Parlamento europeo
dovessero servire a rag- prima di prendere, sulla base di una valutazione d'impatgiungere la proporzione to, decisioni relative a ulteriori passaggi.
di donne prevista.
Sviluppare un TFTS europeo è parte integrante di un
Prendendo ad esempio le quote norvegesi, programma più ampio di prevenzione del terrorismo e di
l’europarlamento ha accolto le iniziative di protezione dei cittadini europei, che l’Ue persegue in
Francia, Paesi Bassi e Spagna nel raggiunge- tutte le sue strategie di sicurezza interna.
re le soglie. Ma anche altre imprese, non soltanto quelle più grandi, dovrebbero bilanciare la Membri dovrebbero mettere in atto nuove politiche
rappresentanza di genere e a questo scopo la come la promozione dello sviluppo delle capacità
Commissione dovrebbe pianificare una road map. individuali delle donne in seno all'impresa, attraIl Parlamento ha ribadito poi che le assunzioni verso corsi di formazione specifici e altre misure di
negli organi di dirigenza delle imprese dovrebbero supporto professionale, ad esempio regimi di tutoessere basate sulle competenze, sulle qualifiche e raggio e collegamento in rete.
sulle esperienze del candidato. Studi hanno dimo- Allo stesso tempo, gli Stati Membri dovranno introstrato che le compagnie con una percentuale più durre misure speciali, come l'assistenza ai bambini,
alta di donne tendono a produrre migliori risultati alle persone anziane, incentivi fiscali per le aziende
o altri tipi di compensazione che consentano a
economico-finanziari.
Per permettere a un numero maggiore di donne di donne e uomini che lavorano nelle imprese di conassumere posti dirigenziali, Commissione e Stati ciliare la vita familiare con quella professionale.
DONNE AI VERTICI DELLE GRANDI AZIENDE: IL
PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE QUOTE AL 30%
Le donne dovranno coprire il 30% delle alte dirigenze nelle più grandi società comunitarie quotate
in borsa a partire dal 2015 e il 40% dal 2020. Se le
misure su base volontaria per aumentare il numero
delle donne nelle posizioni
decisionali dovessero rivelarsi fallimentari, si dovrà
applicare la legislazione
europea. Attualmente le
donne occupano il 10%
delle direzioni e solo il 3%
delle presidenze dei consigli di amministrazione
delle più grandi società
europee quotate in Borsa.
In una risoluzione non vincolante adottata nel corso
dell’ultima plenaria di Strasburgo, il Parlamento
europeo ha sottolineato che occorreranno altri 50
anni prima che gli organi dirigenziali delle imprese
siano composti almeno per il 40% da donne, in
quanto la crescita del numero di donne nei Consigli
di amministrazione è di solo mezzo punto percentuale all'anno.
La risoluzione, redatta dal vicepresidente Rodi
Kratsa-Tsagaropoulou (PPE, EL) sulle è stata adottata con 534 voti favorevoli, 109 voti contrari e 29
astensioni. Nel corso del dibattito in Aula la relatrice ha dichiarato che "l'Europa non può permettersi
di non sfruttare il talento! Rafforzare il ruolo delle
donne nei consigli di amministrazione delle aziende non riguarda solo l'etica e l'uguaglianza, ma è
anche essenziale per la crescita economica e per un
mercato interno competitivo. Con l'adozione della
UN SISTEMA EUROPEO PER
CONTROLLARE LE TRANSAZIONI
FINANZIARIE DEI TERRORISTI
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Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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Europa
Cronache
TRAVOLTO DALLO SCANDALO INTERCETTAZIONI
TRABALLA L’IMPERO DI RUPERT MURDOCH
Giornalisti come poliziotti, tutti a caccia di segreti da sbattere in prima pagina. La clamorosa chiusura di "News of the
World" non è bastata. Anzi, gli eventi sempre più incalzanti - stanno travolgendo
l’impero Murdoch, con inquietanti propaggini che si insinuano fin dentro
Scotland Yard.
D’altra parte, non passa giorno che la cronaca non registri nuovi eclatanti scoop su
quello che è ormai definito il “tabloidgate”.
Per avere un’idea di quanto grande sia la
posta in palio, appena scoppiato lo scandalo, NewsCorp ha reagito con eccezionale
rapidità e decisione bruciando una testata
che ha 168 anni di storia. Lo scandalo
delle intercettazioni telefoniche promosse
dal giornale per frugare nella vita privata
di vittime della violenza (dalle ragazzine
uccise ai caduti in guerra) ha provocato
una reazione popolare senza precedenti.
Centinaia di migliaia di persone hanno
usato internet per denunciare i comportamenti della testata, decine di aziende hanno cancellato campagne pubblicitarie, il Governo è stato messo con le spalle al
muro per le relazioni di amicizia con il gruppo e per la decisione sui destini di BskyB.
The News of the World, il settimanale più venduto non solo
in Gran Bretagna ma nel mondo occidentale, è stato fondato
nel 1843 e si era conquistato una reputazione per scoop ed
esclusive. La sua circolazione era andata declinando dall'apice di 9 milioni di copie del 1950 ma vendeva comunque in
media 2,8 milioni di giornali ogni domenica a lettori ansiosi
di sapere gli ultimi pettegolezzi su celebrità varie e di legge-
re piccanti rivelazioni sulla vita privata non proprio esemplare di cantanti, attori e calciatori.
Fin dal primo numero del 1° ottobre 1843
News of the World si era proposto come
giornale per le classi popolari, offrendo ai
lettori notizie forti a caratteri cubitali e una
dieta a base di crimini preferibilmente
cruenti, vizi segreti e storie tragiche di
donne cadute in basso. Già da allora i giornalisti dipendevano molto dalla polizia e
da intermediari per ottenere informazioni
riservate su indagini e processi in corso.
Oltre a crimine e pettegolezzi le notizie
sportive erano sempre state di grande
importanza, soprattutto il calcio, e il giornale aveva sponsorizzato campionati di
molti altri sport.
La ricetta si dimostrò subito di successo.
Le vendite iniziali di 12mila copie erano
diventate 30mila nel 1880, per poi esplodere a 2 milioni nel 1912 e toccare i 4
milioni subito prima della Seconda guerra
mondiale. Nel 1950 News of the World era
il giornale più venduto al mondo, con vendite medie settimanali di 8,4 milioni di copie e punte di 9 milioni. Nel 1969
Rupert Murdoch riuscí a vincere un'aspra battaglia con l'imprenditore rivale Robert Maxwell e ad acquistare il suo
primo giornale britannico, che qualche anno dopo trasformò
in tabloid. Da allora la concorrenza è aumentata ma nessuno
era riuscito a scalfire il primato del giornale che aveva continuato a dare ai lettori esattamente quello che volevano. Ora
che sono stati rivelati i metodi utilizzati per trovare i clamorosi scoop, l’onda d’urto dello scandalo ha travolto tutti e la
festa è davvero finita.
RUSSIA: TRIBUNALE METTE AL BANDO I LIBRI DEL FONDATORE DI SCIENTOLOGY
La Russia ha vietato tutti i libri di Ron Hubbard, controverso fondatore della setta religiosa Scientology, considerata
letteratura estremista pericolosa per la società. A parere dell'ufficio del procuratore generale russo, i libri di Hubbard
degradano certi gruppi sociali e minano
l'autorità costituita, al contrario di quello
che afferma l’organizzazione, secondo
cui i libri sono parte importante del
movimento e circolano da decenni senza
nessun problema in mezzo mondo.
Il caso è scoppiato il 29 giugno scorso
allorchè il giudice Kudryakova del tribunale cittadino di Schelkovsky ha deciso
di classificare 8 opere di L. Ron Hubbard
come estremiste accogliendo dunque le denunce mosse contro la discussa setta fondata negli Anni Cinquanta da L. Ron
Hubbard. Secondo la sentenza, il testo Cos’è Scientology ed
altri opuscoli scritti da Hubbard “sono diretti a creare un
gruppo sociale isolato, i cui membri vengono indottrinati
ad eseguire in modo impeccabile i loro compiti, molti dei
quali sono in diretto contrasto con il resto del mondo”.
La Corte, in particolare, ha riscontrato in questi materiali
l’istigazione ad attività estremistiche, come pratiche volte
ad umiliare le persone sulla base della sola condizione
sociale. Per la legge russa, adesso la distribuzione delle
opere di Hubbard sarà presto proibita in tutto il territorio
della Federazione.
“E’ una decisione sorprendente”, è stato il commento di
Natalia Alekseeva, direttrice delle pubbliche relazioni della
Chiesa di Scientology di Mosca. “Gli scritti di Hubbard
sono diffusi in ogni parte del mondo - ha ribadito la
Alekseeva all’emittente RT -, da sessant’anni milioni di persone di 165 nazionalità diverse li utilizzano per rendere
migliori le loro vite, e nessun paese li aveva mai trovati por-
tatori di idee estremiste”.
La prima Chiesa di Scientology in Russia fu istituita nel
1994, l’ultima a marzo scorso, in un mastodontico edificio
nel centro di Mosca. In questi anni sono stati molto frequenti gli scontri con la Chiesa Ortodossa, che la
ritiene nient’altro che una setta dedita a pratiche totalitarie. Del resto, questa è un’opinione diffusa non solo in Russia, ma in molti
altri paesi: negli ultimi anni sono state numerosissime le cause per plagio e truffa intentate contro Scientology, il più delle volte da
stessi suoi ex adepti.
Nonostante ciò, Hubbard continua ad avere
numerosi seguaci in tutto il mondo, incluse
celebrità come Tom Cruise e John Travolta.
Per capire come e quando il movimento abbia preso piede
nell'ex Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, si
deve tornare indietro di qualche anno, più o meno alla dissoluzione dell'Urss (1989).
È, infatti, nei primi Anni '90 che Scientology ha cominciato
a mettere radici con il benestare dell'élite eltsiniana e la
complicità del crollo ideologico che aveva fornito terreno
fertile per la proliferazione di ogni tipo di setta.
Cifre esatte sulla diffusione dei fedeli di Hubbard in Russia
non ci sono. La forbice varia da un minimo di 10 mila a un
massimo di 100 mila persone. Comunque, secondo Mosca,
troppi, e pure pericolosi.
Già nel 2007 era stato vietato nella capitale il rinnovo della
registrazione della chiesa di Scientology. In seguito però a
una decisione della Corte europea dei diritti umani e a una
salata multa, i permessi per svolgere la propria attività
erano infine arrivati. Ora il passo della procura generale
russa sembra aver dato il segnale verso nuovo un giro di
vite.
IN SVIZZERA SEMPRE
PIU’ PRECARI I DOCENTI
DI LINGUA E CULTURA
ITALIANA NON DI RUOLO
"La situazione degli insegnanti
non di ruolo, cioè degli insegnanti
dei corsi di lingua e cultura italiana assunti in loco dagli Enti
Gestori, è sempre più caratterizzata da una crescente precarietà che
lede il diritto del lavoro e punisce
il forte impegno che essi hanno
sempre profuso per il successo dei
corsi". Così Rosanna Chirichella e
Rosa Frasci, a nome dei docenti
non di ruolo dei Corsi di Lingua e
Cultura italiana in Svizzera, in una
nota in cui denunciano fra l'altro
che, "a fronte della grave crisi
economica che ha comportato
pesanti tagli ai bilanci degli Enti
Gestori, si continua a favorire l'arrivo dall'Italia di docenti di ruolo e
non di ruolo, anche aumentando il
contingente MAE".
Una pratica, questa, che, si legge
nella nota, "comporta per lo Stato
un notevole aggravio di spesa
visto che le differenze salariali tra
insegnanti MAE e insegnanti
degli Enti Gestori è più che consistente".
Gli insegnanti denunciano inoltre
che, "mentre gli insegnanti assunti in loco hanno tutto l'interesse a
favorire la partecipazione degli
alunni ai corsi, non sempre e non
per tutti i docenti e supplenti MAE
vi è un pari impegno, se non altro
perché gli stessi - in caso di perdita di alunni e chiusura dei corsi hanno pur sempre la garanzia di
avvalersi di altre possibilità, per
esempio i corsi che vengono tolti
ai docenti degli Enti Gestori".
Senza
contare,
aggiungono
Chirichella e Frasci, che "in molti
casi i supplenti ministeriali inviati
dall’Italia non possiedono neanche il requisito della conoscenza
della lingua locale, requisito
richiesto come obbligatorio in
tutta la Svizzera".
"Gli insegnanti non di ruolo hanno
contribuito fin dal 1993 alla salvaguardia dei corsi di lingua e cultura italiana nonostante le marcate
sperequazioni di trattamento",
rammenta la nota, che poi conclude: "la superficialità che il MAE e
la sua Amministrazione mostrano
nei loro confronti è grave e incomprensibile perché gli insegnanti
assunti in loco garantiscono con i
fatti la continuità didattica e hanno
un'ottima conoscenza del territorio e della lingua locale". (aise)
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Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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GAZZETTINO
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Europa
Cronache
GERMANIA / LA COMMISSIONE AGGIUDICATRICE DEL PREMIO PARITÀ DI GENERE:
"QUADRIGA" RINUNCIA AD ASSEGNARE IL PREMIO A PUTIN LA LOUIS VUITTON
Gli organizzatori del premio Quadriga in Germania alla fine
hanno deciso che non assegneranno il premio al Primo ministro russo Vladimir Putin, come previsto, per la pioggia di
proteste ricevute contro il loro progetto.
In un comunicato, hanno chiamato in causa le "forti critiche
nei media e nel mondo politico" e
dichiarato il "loro profondo rammarico per la notizia che (l'ex presidente ceco) Vaclav Havel intende restituire il premio ricevuto nel 2009", in
segno di protesta per il premio promesso a Putin. "Quadriga si è scusato presso le persone interessate" e "si
vede, con suo grande rammarico,
costretto a rinunciare alla assegnazione del premio in considerazione
della crescente pressione sempre più
intollerabile e per il pericolo di una ulteriore escalation",
precisa il comunicato.
Il premio Quadriga, dal nome del gruppo scultoreo che
sovrasta la Porta di Brandeburgo a Berlino, viene assegnato
dal 2003 a personalità che si sono distinte per il loro contributo innovativo alla vita politica, economica e culturale
europea. I critici sostengono che premiare Putin equivale a
discreditare i precedenti vincitori oltre a mettere in ridicolo
i militanti dei diritti umani. Putin viene in effetti regolarmente additato per la sua condotta della guerra in Cecenia oltre
che per aver richiamato all'ordine la stampa e imbavagliato
opposizione e società civile.
Ha scritto il Tagesspiegel: «Questo riconoscimento, negli
anni passati assegnato a uomini come il premier turco Recep
Tayyip Erdogan o Simon Peres, Amid Karzai o gli ex cancellieri Helmut Kohl e Gerhard Schröder, premia da sempre
personalità che, con la loro opera, possono rappresentare un
esempio di democrazia per la Germania di oggi. Che quest'anno l'attenzione potesse spostarsi verso la Russia era in
qualche modo atteso, data la coincidenza di due anniversari
di grande rilevanza storica: 70 anni dall'invasione hitleriana
dell'Unione Sovietica e 20 anni dalla caduta dell'ex Impero
del male».
Ma che il modello di democrazia controllata istaurato da
Putin potesse rappresentare un esempio per la Germania
odierna, questo non se lo aspettava nessuno, spiega nella sua
cronaca Lettera 43. Le proteste non hanno occupato solo i
commenti della stampa, ma si sono estese anche all'interno
del consiglio della piccola associazione,
con qualche plateale dimissione da parte
di alcuni componenti di estrazione politica.
Certo, l’assegnazione del premio per
molti è sembrato il giusto riconoscimento a due paesi, Germania e Russia, che
hanno ottimi rapporti. Da anni le imprese
russe sono sbarcate in Germania, investendo capitali, acquistando quote d'aziende, legandosi a doppia mandata alla
solida economia tedesca. E anche dal
punto di vista politico i rapporti si mantengono sereni, nonostante qualche rimbrotto da parte tedesca, di tanto in tanto,
sulle questioni dei diritti civili. Ma l'assegnazione del premio Quadriga è parsa a molti un riconoscimento troppo
esplicito. «In politica interna, Putin è riuscito ad assicurare
stabilità attraverso la combinazione di benessere economico
e riscoperta dell'identità russa», ha scritto ancora il
Tagesspiegel in un ulteriore articolo di commento, riportando altri estratti della motivazione, «ma questo è quanto riesce anche ad alcuni dittatori. Sarebbe eccessivo considerare
Putin un dittatore e certo la Russia ha vissuto pagine assai
più nere nella sua storia rispetto a quelle odierne. Tuttavia
non può essere dimenticato che la presunta stabilità della
Russia sia stata raggiunta anche attraverso una giustizia violenta, la persecuzione degli oppositori politici, gli assassini
di giornalisti e metodi della polizia degni della Stasi».
«Se fosse davvero necessario incoronare Wladimir Putin
come modello», ha concluso il Tagesspiegel, «allora la
Germania non avrebbe più bisogno di un'officina (traduzione letterale di Werkstatt, il nome dell'associazione, ndr), ma
le sarebbe sufficiente un rottamatore. Non siamo ancora
giunti a questo punto, ma nel trasporto a Mosca la Quadriga
ha subito già un grave danno».
BULGARIA, VIA DALLA DIPLOMAZIA CHI HA FATTO
PARTE DEI SERVIZI SEGRETI DURANTE IL COMUNISMO
Chi è stato agente dei servizi segreti nella Bulgaria comunista non potrà occupare alcuna carica diplomatica. Lo ha
deciso il parlamento di Sofia, che ha definitivamente approvato gli emendamenti alla legge per il
servizio diplomatico.
La controversa epurazione è stata voluta
dal ministro degli Esteri Nikolai
Mladenov ed è stata approvata con 92
voti a favore, 21 contrari e 13 astenuti.
L'iniziativa di Mladenov è partita quando
lo scorso anno una commissione ad hoc
stabilì che circa metà dei diplomatici
all'estero ha un passato di collaborazione
con gli apparati di sicurezza della
Bulgaria comunista.
Con la nuova norma, gli ambasciatori che hanno collaborato con la ex sicurezza di Stato (DS) ed i servizi di intelligence dell'esercito nazionale bulgaro (BNA) prima del 1989,
saranno esentati dal coprire cariche pubbliche.
I dipendenti per i quali è certa l'appartenenza alla ex sicurezza di Stato non saranno espulsi dal sistema. Saranno
esentati dall'ufficio pubblico e saranno riassegnati ad un'altra posizione nel servizio diplomatico, specifica l'ufficio
stampa del Parlamento.
I cambiamenti prevedono che già entrando nell'ufficio delle
proprie funzioni il personale deve dare il consenso scritto
per la verifica dell'appartenenza alla DS o presentare i docu-
menti relativi a questa verifica. È previsto, inoltre, che nel
servizio diplomatico, oltre che per concorso generale, le
persone possono essere nominate anche tramite concorsi
per posizioni specifiche, per le quali si
richiedono particolari qualifiche.
L’opposizione di sinistra ha reagito
duramente definendo i nuovi testi anticostituzionali, in quanto impongono il
concetto della ”colpa collettiva” e violano i diritti dell’uomo, e ha minacciato di
fare ricorso alla Corte costituzionale.
Molto probabilmente il presidente
Gheorghi Parvanov imporrà il veto sulla
nuova legge.
Nel dicembre scorso la Commissione
incaricata di aprire ed esaminare gli archivi segreti dell’era
comunista, sia della Darzhavna Sigurnost (Ds), la famigerata polizia segreta del dittatore Todor Zhivkov, sia del servizio di spionaggio militare, ha pubblicato i nomi di oltre 200
ambasciatori e consoli generali della diplomazia bulgara
che hanno svolto o stanno svolgendo missioni all’estero, i
quali in passato avevano fatto parte dei servizi segreti
durante il comunismo.
Subito dopo lo scandalo, Parvanov, socialista, lui stesso ex
agente dei servizi comunisti, aveva dichiarato senza mezzi
termini che si sarebbe opposto a ”una eventuale purga con
movente politico”.
DICE IL SUO SI’
La società LVMH Moët Hennessy
Louis Vuitton ha sottoscritto nei
giorni scorsi a Bruxelles l'"impegno formale per più donne alla
guida delle imprese europee", in
cui si dichiara pronta a portare la
presenza femminile ai vertici
aziendali al 30% entro il 2015 e al
40% entro il 2020. Contemporaneamente, anche le tre società greche G. Kallimanis SA, G. Leoussis
SA e Trofodotiki Aigaiou SA e la
belga
Schellter
Strategy
Consulting hanno dato l'esempio
sottoscrivendo il protocollo.
Commentando l'adesione di
LVMH, Viviane Reding, commissaria europea per la Giustizia, ha
dichiarato: "Prendo atto con vero
piacere dell'esempio emblematico
dato da LVMH nell'aderire agli
obiettivi dell'Unione europea per
migliorare l'equilibrio della rappresentanza di entrambi i sessi
all'interno dei consigli d'amministrazione. Dimostrando il suo
impegno deciso a riequilibrare la
bilancia, LVMH sta perseguendo
standard elevati ed io invito caldamente le altre società quotate in
borsa a fare altrettanto quanto
prima. Avere più donne nei CdA è
cruciale per le imprese e salutare
per l'economia. Tutte le imprese
dovrebbero ormai prenderne atto
e agire di conseguenza. Nel marzo
del 2012 faremo il bilancio della
situazione e se non vedrò iniziative di autoregolamentazione sarò
pronta ad adottare tutti i provvedimenti legislativi necessari."
La quota di donne negli organi
direttivi delle maggiori imprese
europee raggiunge appena il 12%,
mentre nel 97% dei casi il CdA è
presieduto da un uomo. Negli ultimi anni i progressi sono stati lentissimi: la presenza femminile nei
consigli di amministrazione
dell'UE è aumentata di poco più di
mezzo punto percentuale all'anno
negli ultimi sette anni. Di questo
passo, in mancanza di interventi,
ci vorranno altri cinquant'anni per
arrivare ad un equilibrio ragionevole nella rappresentanza uomodonna (almeno il 40% per sesso)
ai vertici aziendali. E intanto le
società dell'UE quotate in borsa
continuano a privarsi del talento
delle donne.
I provvedimenti adottati dagli
Stati membri e dal mondo delle
imprese europee per riequilibrare
la situazione vanno da "misure
soft", quali carte e codici di governo societario, a veri e propri provvedimenti legislativi, come le
quote rosa (Norvegia, Islanda,
Spagna, Francia e, di recente,
Paesi Bassi, Italia e Belgio).
Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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Cultura
orizzonti transnazionali
Al Vittoriale degli Italiani nasce
il museo "D’Annunzio Eroe"
Un pregiato "assaggio" di un d’Annunzio inedito, ammirato
e osservato attraverso il lato intimo della propria vita privata, fatta di indumenti e oggetti personali di notevole interesse storico, lo si era avuto nemmeno un anno fa con l’apertura al Vittoriale degli Italiani del museo "D’Annunzio
Segreto". Oggi quello che diventa fruibile al pubblico è un
altro, importantissimo volto "inedito" del Vate: quello di un
"D’Annunzio Eroe". Si chiama proprio così la
nuova galleria espositiva inaugurata lo scorso
3 luglio 2011, al Vittoriale degli Italiani di
Gardone Riviera, che ha preso il posto del
preesistente Museo della Guerra, inglobandone le stanze.
Sono 74 i nuovi cimeli inediti - tra inestimabili reperti-testimonianza legati alle imprese
eroiche del Vate e preziosi oggetti a lui donati
o da lui stesso regalati ad amici e amanti - che
oggi vengono restituiti alla memoria storica e
agli italiani, grazie alla volontà del presidente
del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, e alla
passione dell’ambasciatore Antonio Benedetto
Spada, proprietario della collezione privata da cui provengono gli oggetti, che li ha offerti per la dimora dannunziana
con la formula di un prestito ventennale rinnovabile.
Molti i cimeli di rilevanza storica che il numeroso pubblico
presente all’inaugurazione ha potuto ammirare per la prima
volta. In particolar modo, il manoscritto autografo dedicato
a Garibaldi "La notte di Caprera", che l’ambasciatore
Spada acquistò circa 30 anni fa dalla Mondadori, composto
da 60 carte e datato dal Vate "Settignano: la Capponcina:
22 gennaio 1901 (ore sei di sera)".
"Donato il regno al sopraggiunto re/ il Dittatore silenziosamente/sul far dell’alba con suoi pochi sen viene/alla marina
dove la nave attende./Ei si ricorda nell’alba di
novembre:/quando salpò da Quarto era la sera,/sera di
maggio con ridere di stelle...", così inizia la poesia, dalle
sfumature malinconiche, che assume, se possibile, ancora
più importanza nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni
dell’Unità d’Italia.
Altro pezzo di assoluto valore, l’originale del messaggio
lasciato nella Baia di Buccari da Gabriele d’Annunzio nella
notte fra il 10 e l’11 febbraio 1918, controfirmato dal medesimo "Per l’autenticità, Fiume Epifania 1921", e l’edizione
dell’Alcyone con dedica al capitano Randaccio, datata
"Ospedale da Campo 031: 8 novembre 1916".
La collezione dannunziana dell’ambasciatore Spada, già
realizzatore del precedente Museo della Guerra, è costituita
da varie tipologie di reperti: armi, opere d’arte, autografi,
uniformi e bandiere. Di quest’ultime, da evidenziare il
gagliardetto con dedica "Gli Arditi di Roma ai Compagni di
Fiume" e quello del "Nucleo di Vigevano" della
"Associazione Nazionali Arditi", mentre, tra le uniformi,
spicca quella ordinaria invernale con feluca da Ammiraglio
della Regia Marina appartenuta a Costanzo Ciano, protagonista della Beffa di Buccari.
In questa nuova galleria, il d’Annunzio eroe rivive anche
nella sua essenza più umana e romantica,
come testimonia lo stiletto in acciaio, oro,
argento dorato e granati donato dal poeta a
Giuseppina Mancini Giorgi, chiamata da
lui affettuosamente "Giusini" e protagonista
di una delle storie d’amore più tormentate
della vita del Vate. La dedica, che accompagna il prezioso omaggio, allude evidentemente ad un amore passionale e complice:
"30 giugno 1907 GIUSINI Fulva
Filigrana".
Le armi, di altissima qualità sia per i materiali da cui sono costituite sia per i personaggi ai quali d’Annunzio le ha donate o
dai quali le ha ricevute in dono, sono tutte collocabili cronologicamente fra gli anni dell’epopea fiumana e la morte
del poeta-soldato, avvenuta nel marzo del 1938. Tra di esse
da segnalare la daga d’onore in argento e acciaio, dono
della Federazione nazionale Arditi d’Italia, e la Daga d’onore in oro e acciaio, omaggio al Vate della città di Zara. Su
quest’ultima, in particolare, sono riportati i due motti cari a
d’Annunzio: "Io ho quel che ho donato" e "Memento Audere
Semper". Entrambe le Daghe sono custodite in un cofano in
argento e lapislazzulo, decorato negli angoli con ancore
sormontate da corone reali.
"L’importanza documentaria dei cimeli è strepitosa", spiega
Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli
Italiani, "anche perché il Vittoriale possiede decine di
migliaia di oggetti scelti da d’Annunzio per sé, ma pochissimi donati da lui. I 74 nuovi pezzi, oltre all’enorme valore
storico (ed economico), testimoniano bene il gusto del Vate
nella scelta e nella cura dei doni, perché sono in gran parte
suoi regali per amici e amanti. E, da uomo generoso qual
era, a ciò che donava dedicava addirittura più cura di ciò
che sceglieva per sé: del resto, "Io ho quel che ho donato".
Le nuove sale del D’Annunzio Eroe sono l’apoteosi del
d’Annunzio esteta".
L’allestimento del "D’Annunzio Eroe" - a cui, novità, si
accede direttamente dalla Prioria - è essenziale e persegue
l’idea di uno stile sobrio e lineare, che richiami, in alcuni
particolari, quello dell’architetto Giancarlo Maroni, ideatore, insieme a d’Annunzio, del Vittoriale degli Italiani. (aise)
Al Louvre preziosi disegni e rari incunaboli del rinascimento fiorentino
In contemporanea con l'esposizione sulle miniature italiane,
il Louvre ospita una mostra altrettanto importante per l'ambito culturale italiano nel mondo: “Da Finiguerra a
Botticelli. I primi laboratori italiani del Rinascimento” in
cui presenta rari disegni, incunaboli spesso inediti e stampe realizzati nel primo Rinascimento. Tutte opere parte della
collezione donata al museo francese nel 1935 dagli eredi
del barone Edmond de Rothschild, Finissimo collezionista
e mecenate, il barone aveva acquistato da Christie's nel
1883 diversi quaderni di disegni e stampe, formando così
quella che oggi viene considerata una delle raccolte più preziose sull'argomento.
Curata da Catherine Loisel e Pascal Torres, la mostra comprende più di cinquanta lavori che ben testimoniano non
solo il fiorire delle arti grafiche a Firenze verso la metà del
XV° secolo ma anche il genio creativo degli artisti toscani
del Quattrocento.
Nel ripercorrere la produzione di disegni e la nascita della
stampa, che secondo il Vasari avvenne nella bottega dell'o-
rafo Maso Finiguerra, la mostra propone opere estremamente diversificate nei temi e nei soggetti che annunciano
le rivoluzionarie innovazioni plastiche che interverranno nel
corso del Rinascimento.
Tra i lavori presenti in mostra, particolare importanza ha l'
album realizzato da tre artisti diversi nel corso di un secolo
dove compaiono sul recto e sul verso di ogni foglio disegni
di animali, paesaggi, santi, schizzi architettonici, vedute di
città. Un album prezioso composto da venti fogli che proviene da un laboratorio toscano attivo nello stesso periodo
in cui operava Beato Angelico.
Da menzionare anche “Studio della decorazione della
Cappella Castellani nella chiesa di Santa Croce a Firenze” e
“ Studio per una figura allegorica scolpita per la Loggia
Lanzi” entrambe di Agnolo Gaddi, lo “Studio d'uomo in
piedi”, il “San Sebastiano” e lo “Studio di un ragazzo di profilo” tutti di Sandro Botticelli e il “Ritratto virile” di
Benozzo Gozzoli.
La mostra rimane aperta sino al 10 ottobre 2011.
Grande successo a
Stoccarda per la rassegna
su Pier Paolo Pasolini
Si è svolta dal 6 al 10 luglio scorsi a Stoccarda la rassegna "Pier
Paolo Pasolini - Immagini, pensieri e storie di uno spirito eretico",
dedicata al grande Maestro del
cinema italiano.
L'iniziativa è stata promossa
dall’Associazione
EmiliaRomagna in Stuttgart e dalle associazioni friulane Eraple e AlefFVG, con il sostegno dell’Istituto
Italiano di Cultura di Stoccarda e
l'entusiastica collaborazione di
numerose altre istituzioni, come il
Centro Studi Italia dell'Università
di Stoccarda, il Teatro di Prosa
dello Staatstheater di Stoccarda
(Schauspiel Stuttgart), la casa editrice Edition RandGruppe, l'associazione "Fondo Pier Paolo
Pasolini Bologna", il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali e
la Regione Friuli Venezia Giulia.
La rassegna si è articolata in diversi eventi, tra i quali la conferenza
di Silvia De Laude della Meridiani
Mondadori "L'ultimo Pasolini"
presso la Biblioteca dell'Università di Stoccarda e la mostra "Der
letzte – Am Set" con le fotografie
scattate sul set di "Salò" dalla
fotografa inglese Deborah Imogen
Beer. All'inaugurazione della
mostra era presente il vedovo della
fotografa Gideon Bachmann,
esperto di cinema, che ha parlato
dell'esperienza sul set del film.
"Pier Paolo Pasolini, un emigrante, un artista, un precursore di una
nuova sensibilità" è il titolo dell'altra esposizione, che, sempre
nell'ambito del progetto, ha raggiunto il suo culmine nel finissage
del 9 luglio, data sino alla quale
sono state esposte 26 foto che rappresentano l'autore in diversi
momenti della sua vita, in compagnia della madre e di noti intellettuali del periodo.
Ancora, la rassegna si è articolata
in letture in italiano e tedesco di
brani scelti dagli scritti di Pasolini
come gli "Scritti Corsari" e
"Ceneri di Gramsci". Le letture si
sono svolte in più serate e hanno
visto protagonisti noti personaggi
della scena culturale stoccardese
sia tedesca che italiana.
Altre letture, ma stavolta sceniche,
sono state quelle di "Orgia", in
tedesco, e "Tutti figli di Mamma
Roma", realizzate dalla Compagnia Teatrale italiana "Teatralia".
Infine il progetto è stato arricchito
dalla proiezione dei seguenti film:
Accattone, Edipo Re, La Ricotta,
Che cosa sono le nuvole, Salò,
Uccellacci e Uccellini.
A conclusione dell'evento gli organizzatori si sono detti "estremamente soddisfatti del successo che
questa iniziativa ha ottenuto".
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16 Luglio 2011
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Cultura
orizzonti transnazionali
Fra "Illuminazioni e Transizioni" da Venezia a
Strasburgo la Biennale internazionale del Vetro 2011
Si è aperta ieri 15 luglio al Museo del vetro di Murano per
chiudersi il 30 settembre e trasferirsi in Francia la Biennale
Internazionale del vetro 2011 dal titolo "SiO2nH2O - ILLUMINAZIONI E TRANSIZIONI", che vede una stretta collaborazione fra Francia ed Italia per supportare opere di artisti che utilizzano il vetro come mezzo
di espressione, singolo, oppure associato ad altri materiali.
L'iniziativa approda nel "luogo" per
eccellenza depositario e custode di
quest'arte millenaria: il Museo del
Vetro di Murano, dove è ospitato il
secondo appuntamento in Laguna
della rassegna - dopo Palazzetto Bru
Zane (aperto dal 4 giugno) - organizzata dall'European Studio Glass Art
Association (ESGAA) di Strasburgo,
in collaborazione con la Fondazione
Musei Civici di Venezia e realizzata sotto l'Alto Patronato
del Ministero della Cultura e della Comunicazione della
Repubblica Francese.
In mostra le opere di quattro artisti internazionali - Vincent
Breed, Joan Crous, Bert Frijns e Caroline Prisse - che, formati alla scultura, al vetro soffiato o al design industriale,
rivisitano gli oggetti del quotidiano in una prospettiva allo
stesso tempo poetica, ludica, onirica e sociale, dialogando a
loro volta con i capolavori esposti in museo.
Dopo la tappa italiana la rassegna, giunta alla sua seconda
edizione, si trasferirà in autunno in Alsazia (dal 14 ottobre
al 28 novembre), in più di dieci luoghi, di cui Strasburgo
costituirà il fulcro.
La mostra SiO2nH2O - Illuminazioni e transizioni, declinando le infinite modularità estetiche del vetro, stabilisce
un'importante collaborazione e sinergia tra il Museo del
Vetro di Murano e l'European Studio Glass Art Association
(ESGAA) di Strasburgo che, per questa seconda edizione
dalla dimensione decisamente europea della Biennale
Internazionale del Vetro, ha scelto due "regioni" come
Venezia e l'Alsazia, ognuna con le proprie peculiarità, per
dialogare sul tema dell'identità patrimoniale legata alla tradizione artistica vetraria da cui scaturisce una visione artistica contemporanea significativa.
Nell'ottica di valorizzare il passato come il presente, legati
da un indissolubile interscambio artistico-creativo, il Museo
del Vetro si apre dunque a una nuova stagione, legata alla
produzione attuale del vetro, per evidenziare ancora la
necessità di un nuovo, intenso e più prolifico dialogo fra gli
artisti e i maestri del vetro.
Ispirandosi al tema della 54° Biennale d'Arte di Venezia, la
mostra indaga la portata e l'importanza della luce nel processo di creazione
e il suo impatto nella società, oltre che
la sua relazione con il tempo, lavoro
che trova una risonanza particolare
nell'opera di tutti gli artisti esposti
dall'ESGAA.
È il caso di Joan Crous, che ha installato la sua tavola da pranzo apparecchiata, Cenae, 2011 (in vetro e terra),
nel salone principale al primo piano
del Museo, inscenando una cena
fastosa che sembra avvenuta tanto
tempo fa, dove le fragili vestigia in pasta di vetro perdurate
fino ai nostri giorni, si proiettano verso un futuro incerto.
Di Bert Frijns è invece l'installazione che comprende le
quattro opere Pass de deux, Rose; Leaninig, leaning, leaning e Straight leaning, con cui sviluppa un vocabolario formale depurato, basato sugli elementi fondamentali della
linea, dello spazio e della luce, caratterizzato da un sovradimensionamento falsamente funzionale di vasi e ciotole in
un'atmosfera di grande sobrietà che induce a una contemplazione meditativa e fuori dal tempo.
Formatosi nell'ambito del disegno industriale, Vincent
Breed esplora con Tragedy (in vetro, legno e terracotta) e Au
placard (in vetro e legno), un registro diverso nelle tecniche
di lavorazione del vetro, creando degli specchi riflettenti che
accentuano un'interazione con gli spazi attorno ad essi. Le
sue forme voluttuose dall'aspetto quasi organico si amalgamano perfettamente con la ricchezza di decorazioni di
Murano. Di Caroline Prisse è invece l'opera più intimista
Senza titolo, con la quale l'artista cerca di sperimentare possibilità ibride che oltrepassano il vetro e arrivano a metà
strada tra natura e tecnologia, evocando la crescita e il passaggio del tempo, sulla via della riflessione.
Completa la sinergia tra istituzioni l'esposizione, in mostra,
dell'opera di due studenti della Scuola Superiore delle Arti
Decorative di Strasburgo che hanno lavorato in partenariato con la Scuola del Vetro Abate Zanetti di Murano.
Quando l'arte è un
libro: a Beirut fra
parole testi e
immagini animate
La 98weeks space project di
Beirut è testimone di una iniziativa artistica di indubbia sperimentalità, ideata, fra gli altri, dall'italiana Elena Bellantoni. Un esempio, di quanto le maglie della vena
artistica si siano nel bene o nel
male allargate per investire la
realtà materiale, divenendo così
omnicomprensiva
L'iniziativa, dal titolo "On Books
and Translation" si tiene dal
15/7/2011 al 16/7/2011 e rappresenta la prosecuzione della
"Platform Translation”, ideata da
un gruppo di artisti nel 2007 : Marwa Arsanios (Libano), Elena
Bellantoni (Italia), Soledad Pinto
(Cile) e Mihalis Theodosiadis
(Grecia) - che studiavano insieme
a Londra. L'idea era quella di continuare a lavorare insieme e sviluppare le rispettive pratiche artistiche anche al di fuori del contesto universitario.
"Abbiamo voluto creare uno spazio dove avremmo potuto sperimentare la nostra arte in viaggio in
diverse città per trarne ispirazione, per provare la nostra arte in
contesti nuovi." Questo atto ha
reso necessario, però, un processo
di traduzione, per adattare la pratica di ogni artista ad un nuovo progetto che riflettesse il contesto.
Fino ad ora il progetto è stato
messo in atto: ad Atene (2008) a
cura di Zoi Pappa, Santiago del
Cile (2009) a cura di Natalia
Arcos, e Roma (2010) a cura di
Silvano Manganaro e Barbara
D'Ambrosio.
Nel 2012 il progetto sarà a Berlino
NGBK e Künstlerhaus Bethanien
e sarà curata da Elena Agudio.
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APRILE
Bandi e Concorsi Europei
PARLAMENTO EUROPEO
COOPERAZIONE EUROPEAID
EuropeAid/131454/M/ACT/HR - CROAZIA PROGRAMMA OPERATIVO PER LO SVILUPPO
DELLE RISORSE UMANE 2007-2011
Promuovere nella Repubblica di Croazia l'inclusione sociale dei
disoccupati sostenendo il loro accesso al mercato del lavoro.
Stanziamento: € 1.000.000 - EuropeAid/131454/M/ACT/HR
Scadenza: 03 agosto 2011
COOPERAZIONE EUROPEAID
EuropeAid/131086/C/ACT/Multi - EIDHR:
SOSTEGNO AI DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI E
RAFFORZAMENTO DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI
DOVE SONO PIÙ A RISCHIO
Assicurare l'appoggio diretto ai difensori dei diritti umani.
Stanziamento: € 15.700.000 - EuropeAid/131086/C/ACT/Multi
Scadenza: 01 agosto 2011
OCCUPAZIONE, AFFARI SOCIALI
E PARI OPPORTUNITA’
VP/2011/010 - PROGETTI CHE CONTRIBUISCONO
ALLA SCAMBIO DI BUONE PRATICHE - PROGRESS
Incoraggiare l'apprendimento reciproco a tutti i livelli e migliorare
la diffusione delle politiche più efficaci per il lavoro
Stanziamento: € 2.000.000 - VP/2011/010
Scadenza: 29 luglio 2011
ISTRUZIONE E CULTURA
EAC/18/11 - AZIONE PREPARATORIA NEL
SETTORE DELLO SPORT
Promozione di approcci innovativi per rafforzare l'organizzazione
dello sport in Europa al fine di individuare e testare adeguate reti
e prassi ottimali.
Stanziamento: € 2.000.000 - GUUE 2011/C 131/09
Scadenza: 29 luglio 2011
RICERCA E INNOVAZIONE
CLEAN SKY JTI (JOINT TECHNOLOGY INITIATIVE)
2011 - SP1-JTI-CS-2011-02 - Invito a presentare
proposte per i settori della tecnologia verde e
degli aeromobili
Obiettivo principale: migliorare la preparazione e la risposta
Stanziamento: € 12.700.000 - SP1-JTI-CS-2011-02
Scadenza: 28 luglio 2011
PROTEZIONE CIVILE
ESERCITAZIONI DI SIMULAZIONE NELL’AMBITO
DEL MECCANISMO DI PROTEZIONE CIVILE DELL’
UNIONE EUROPEA - Invito a presentare proposte
Obiettivo principale: migliorare la preparazione e la risposta di
protezione civile a tutti i tipi di situazioni di emergenza
Stanziamento: € 2.000.000 - GUUE 2011/C 169/08
Scadenza: 25 luglio 2011
AMBIENTE
LIFE+ Invito a presentare proposte 2011
Obiettivo principale: proteggere, conservare, ripristinare,
monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli
habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di
arrestare la perdita di biodiversità
Stanziamento: € 267.431.506 - GUUE 2011/C 62/07
Scadenza: 18 luglio 2011
POLITICHE MARITTIME
PROGRAMMA ITALIA-FRANCIA MARITTIMO
2007-2013 - PROGETTI SEMPLICI INVITO A PRESENTARE PROPOSTE
Qualificare la cooperazione fra le aree transfrontaliere in termini
di accessibilità, di innovazione, di valorizzazione delle risorse
Stanziamento: € 9.024.851 - MARITTIMO 2007-2013
Scadenza: 18 luglio 2011
AVVISO: Per maggiori dettagli sui Bandi soprariportati o per accedere agli elenchi ed alle schede complete
dei Bandi in scadenza a luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2011, consultare
“GAZZETTINO EUROPEO - Eurofinanziamenti”, rivista quindicinale in abbonamento.
Quote di sottoscrizione sul sito www.gazzettinoeuropeo.it/eurofin.htm
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Gazzettino Europeo
16 Luglio 2011
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Numero 20 del 16/07/2011