del 21/06/2012
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http://www.asca.it/newsL_Aquila_3_anni_dopo__l_ex_mattatoio_diventa_museo_e_spazio_culturale-1168164ATT.html
L'AQUILA/3 ANNI DOPO: L'EX MATTATOIO DIVENTA MUSEO E SPAZIO
CULTURALE
Rinasce il Museo nazionale d'Abruzzo, distrutto dal sisma che ha colpito la citta' dell'Aquila
nel 2009. Il cantiere e' aperto da ieri e i lavori termineranno entro il 2013. Il progetto
definitivo della nuova sede del Museo, realizzato da Invitalia, Agenzia nazionale per
l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, e' stato presentato dal Ministero per i
Beni e le Attivita' culturali, con il coordinamento della Direzione regionale per i Beni
culturali e paesaggistici dell'Abruzzo: si tratta della ristrutturazione dei locali dell'ex
mattatoio comunale e dell'allestimento di un'ampia selezione di opere tra le piu'
rappresentative dell'originaria collezione museale (tra cui il Martirio di San Bartolomeo di
Mattia Preti e il Trittico di Beffi) resasi necessaria dopo la chiusura, in seguito al terremoto,
della precedente sede del Museo ubicata nel Castello cinquecentesco dell'Aquila. Il nuovo
Museo nazionale d'Abruzzo e' ispirato a criteri museografici innovativi e intende rafforzare
il rapporto tra Museo, citta' e territorio, mettendo in collegamento per via interattiva e
multimediale, le opere con il contesto sociale, urbano, storico. Per Lorenzo Ornaghi,
ministro per i Beni e le Attivita' culturali ''il nuovo Museo nell'ex Mattattoio e' un primo
tassello per la realizzazione di una rete museale la cui centralita' sara' sempre nel Forte
spagnolo, prestigiosa e naturale sede del Museo nazionale d'Abruzzo; dopo il sisma del
2009, questo spazio culturale colmera' un vuoto particolarmente sentito dalla cittadinanza
dell'Aquila e arricchira' il tessuto urbano di nuove potenzialita' e attrattive''. Secondo il
ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ''questo progetto e' uno di quei primi
importanti passi per tornare a far vivere L'Aquila anche durante la lunga transizione della
ricostruzione''.
''Il nostro obiettivo - ha anticipato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia - e'
ancora una volta quello di assicurare, partendo da un polo museale, una crescita e un
reale sviluppo del territorio, quanto mai necessari in un contesto economico come quello
abruzzese, messo a dura prova dal terremoto. Il nostro progetto concepisce il Museo non
solo come spazio di conservazione ed esposizione, ma anche come luogo di incontro, di
elaborazione e di scambio di esperienze, aperto ai cittadini aquilani, alle scuole, alle
Universita', agli enti e alle associazioni culturali''. Anche il direttore regionale Beni culturali
e paesaggistici dell'Abruzzo, Fabrizio Magani ha concordato: ''Oggi nasce un nuovo spazio
espositivo che accogliera' una significativa parte della collezione del Museo nazionale
d'Abruzzo che si affianca al progetto di recupero del tratto di cinta muraria della zona e alla
riqualificazione dell'intera area della citta'''. ''Sono molto orgoglioso di questa sede - ha
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concluso Magani - che, accanto al monumento della Fontana delle 99 Cannelle, acquista
un valore simbolico ma anche di contenuti perche' questo sara' uno spazio di
sperimentazione, di incontro, di elaborazione di esperienze''.
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http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ecco-dove-andranno-i-due-milioni-del-Monte-dei-Paschidi-Siena/87661.htm
ECCO DOVE ANDRANNO I DUE MILIONI DEL MONTE DEI PASCHI DI
SIENA
Dopo il terremoto del 2009, all’Aquila, la banca Monte dei Paschi di Siena, attivo’ presso
tutte le banche del Gruppo, una raccolta fondi presso i propri clienti in favore della
ricostruzione, raccogliendo una somma di poco inferiore ai due milioni di euro. In accordo
con le Province coinvolte nel sisma, poi, la stessa Banca ha individuato nei Comuni del
cratere sismico i beneficiari della donazione a fronte della presentazione, da parte degli
stessi, di specifici progetti di ricostruzione.
L’importo assegnato e’ stato definito in proporzione al numero degli abitanti di ciascun
comune, garantendo comunque un contributo minimo di 5.000,00 euro. Al Comune
dell’Aquila sono stati destinati 971.000,00 euro che verranno destinati, cosi’ come
deliberato dalla Giunta comunale nell’ultima seduta in tre ambiti: 1) Sport: 220 mila euro
per la realizzazione dello spogliatoio del nuovo campo di calcio di Paganica; 45 mila euro
per la gradinata metallica nel campo sportivo di San Rocco di Pianola; 220 mila euro per
uno spogliatoio al campo sportivo di rugby di Piazza d’Armi. 2) Educativo e Infanzia: 40
mila euro per l’ampliamento della sala riposo dell’asilo nido ex Viale Duca degli Abruzzi
(ora in Via Ficara); 40 mila euro per spazi verdi all’asilo Primo Maggio di Pile. Sociale: 106
mila euro per l’abbattimento di barriere architettoniche e la realizzazione di urbanizzazioni
nello spazio associativo di Piazza d’Arti; 300 mila euro per la realizzazione del Caffe’
Letterario, in centro storico.
”Definito il programma e predisposti i progetti dalla struttura comunale – spiega
l’assessore Alfredo Moroni – la delibera verra’ inviata alla Provincia dell’Aquila per attivare
il meccanismo dell’erogazione dei fondi. Appena arriveranno, potranno iniziare gli
interventi che verranno eseguiti sotto la guida dell’assessorato ai Lavori pubblici”.
”Abbiamo fatto scelte importanti – riconosce l’assessore Stefania Pezzopane – che vanno
ad incontrare alcune delle esigenze di aggregazione sociale, indicateci nei vari momenti
d’incontro e di ascolto della popolazione. Ci sono ora tante altre necessita’ che vogliamo
assecondare; continueremo, quindi, la nostra battaglia per impegnare e far sbloccare
risorse ai fini della riaggregazione sociale”.
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http://www.volontariatoggi.info/?p=7897
CONFERENZA NAZIONALE DEL VOLONTARIATO, PARTITO IL
PERCORSO DI PARTECIPAZIONE E APPROFONDIMENTO
Si scaldano i motori per la VI Conferenza Nazionale del Volontariato che si svolgerà
all’Aquila dal 5 al 7 ottobre. L’appuntamento inviterà tutto il mondo del volontariato e i
soggetti istituzionali interessati ad un momento ampio di confronto e dibattito per riflettere
sul ruolo che assume oggi il volontariato e su come possa rappresentare una valida
risposta per uscire dalla crisi che coinvolge il nostro Paese, dando il proprio responsabile
contributo per un radicale e costruttivo cambiamento.
L’appuntamento, anticipato a VolontariatOggi.info da Danilo Giovanni Festa (Direzione
Generale per il terzo settore e le formazioni sociali) lo scorso settembre, è in fase di
preparazione e l’obiettivo è quello di favorire una Conferenza che rispecchi le attese delle
Organizzazioni di Volontariato (OdV), grandi e piccole. I promotori hanno ideato un
percorso partecipato di incontri di approfondimento a partire dal testo preparatorio “Spunti
di lavoro per il documento finale”.
Si tratta di una vera e propria maratona della solidarietà, che attraverserà tutta l’Italia con
lo scopo di instaurare un dibattito con tutti i volontari, le reti e le Organizzazioni di
Volontariato dei territori per giungere poi a presentare un documento di sintesi condiviso
durante i lavori della Conferenza.
La prima tappa si è svolta venerdì 18 maggio proprio a L’Aquila, punto di partenza e di
arrivo di questo percorso. L’incontro ha visto la partecipazione di tante associazioni
aquilane, che hanno arricchito di nuovi spunti il testo preparatorio, già valorizzato dai
contributi provenienti dall’incontro con gli accademici e gli esperti avvenuto a Roma lo
scorso 4 maggio. Il testo è stato finora diffuso nel corso di eventi e di iniziative che hanno
coinvolto più di 1000 volontari su tutto il territorio nazionale.
La Conferenza è organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione
Generale per il Terzo Settore e le Formazioni sociali – in collaborazione con l’Osservatorio
Nazionale per il Volontariato e in partenariato con la Provincia de L’Aquila e il
Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – CSVnet.
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-evento-finale-progetto-mondoimmigrato/481606-4/
L'AQUILA: EVENTO FINALE PROGETTO 'MONDO IMMIGRATO'
E’ con il progetto "Mondo Immigrato: nuovi sensori territoriali", che la Prefettura dell’Aquila
ha risposto alle esigenze dei cittadini stranieri residenti nel territorio aquilano e nella
Marsica. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di acquisire maggiori elementi di conoscenza e
valutazione per migliorare la qualità dei servizi offerti dalla Prefettura a questa particolare
categoria di cittadini e promuovere negli stessi una maggiore conoscenza dei diritti e dei
doveri, delle opportunità offerte e dei servizi presenti nel territorio per facilitare il loro
percorso d’integrazione.
All’evento finale del progetto, che si tiene giovedì 21 giugno 2012 alle ore 17.30 in piazza
D’Armi a L’Aquila, intervengono: un rappresentante della Prefettura dell’Aquila, Massimo
Cialente, sindaco del Comune dell’Aquila, Giorgio De Matteis, vicepresidente Consiglio
Regionale dell’Abruzzo, Luigi D’Eramo, assessore della Provincia dell’Aquila, Alfonso
Molina, professore di Strategie delle Tecnologie all’Università di Edimburgo e direttore
scientifico della Fondazione Mondo Digitale, Stefania Pezzopane, assessore del Comune
dell’Aquila, Giorgi Paolo, priore della Fraterna Tau Onlus, Giovanna Rodorigo,
responsabile attività Leonardo Società Cooperativa Sociale, Antonella Di Gregorio,
responsabile attività Fraterna Tau onlus, Candida D’Abate, presidente della cooperativa
Nuovi Orizzonti Sociali, Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale.
Il progetto ha permesso non solo di avviare un’azione concreta di informazione e
comunicazione diffusa agli immigrati ma anche di risolvere alcuni casi più complessi come
quello dell’alloggio o del lavoro. Sono stati realizzati tre punti recettivi fissi e uno mobile,
che ha raggiunto i territori più strategici e i cittadini più isolati come le donne in età adulta
che spesso hanno rari contatti con il mondo esterno, ma anche il sito web per facilitare
l’accesso ai servizi e l’opuscolo informativo plurilingue “Vivere nella provincia dell’Aquila, le
informazioni utili e la guida ai servizi sul territorio”.
Oltre 50 gli interventi di consulenza risolutivi attuati dal punto recettivo mobile gestito
dall’associazione Fraterna Tau onlus. Le cooperative Leonardo e Nuovi orizzonti Sociali
hanno attivato un nuovo sportello fisso a Secinaro, non previsto inizialmente dal progetto,
e fornito consulenza anche all’interno delle scuole. Più di 300 i cittadini di origine
albanese, macedone ma anche rumena e marocchina che hanno usufruito del servizio
offerto agli sportelli.
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http://www.vita.it/news/view/121104
ESTATE. INIZIATE LE ATTIVITÀ ALLA CASA DELLE MERAVIGLIE
Ha aperto le porte da tre giorni. È il Centro estivo Sos di San Demetrio Ne’ Vestini.
Concluso l’anno scolastico, da lunedì scorso i bambini dai 6 ai 13 anni sono invitati a
partecipare ai giochi di squadra e alle attività organizzate durante la mattina e a
sbizzarrirsi nei laboratori manuali, creativi e teatrali previsti dal programma nel pomeriggio.
Nato come Centro Diurno nel 2009, immediatamente dopo il terremoto che colpì L’Aquila ,
la Casa delle Meraviglie ha alternato nel tempo l’orario invernale, in cui le attività
integravano nel pomeriggio gli impegni scolastici, alle iniziative full time del periodo estivo.
«Siamo fieri del Centro Diurno Sos abruzzese, un progetto nato sotto l’emergenza, che ha
saputo adattarsi e cambiare nel tempo, rispondendo alle mutevoli esigenze delle famiglie
di San Demetrio Ne’ Vestini e rimanendo per i bambini e i ragazzi un forte punto di
riferimento» afferma Franco Muzio, direttore di Sos Villaggi dei Bambini nel ringraziare il
Comune di San Demetrio Ne’ Vestini e La Tela del Ragno «per il sostegno che hanno dato
e che continuano a garantire a questo progetto, che dal 18 giugno risponde alla necessità
dei genitori che lavorano, di avere un luogo sicuro e adeguato in cui i bambini possano
confrontarsi e apprendere giocando».
Promosso e sostenuto da Sos Villaggi dei Bambini, in collaborazione con il Comune di
San Demetrio Ne’ Vestini e La Tela del Ragno - la rete centri estivi nel comprensorio de
L’Aquila - il Centro estivo Sos “La Casa delle Meraviglie” sarà aperto fino a venerdì 3
agosto (dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 13 e dalle 15 alle 17:30).
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http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ricostruzione-l-associazione-Il-cratere-che-resisteincontra-le-istituzioni/87588.htm
RICOSTRUZIONE: L'ASSOCIAZIONE IL CRATERE CHE RESISTE
INCONTRA LE ISTITUZIONI
Dopo la pausa dovuta alle elezioni amministrative dell’Aquila l’associazione di cittadini “Il
cratere che resiste” riprende la sua azione forte di confronto con le istituzioni per risolvere i
problemi del post-terremoto, tra cui le difficoltà della ricostruzione, e per evitare lo
spopolamento.
Domani mattina il presidente Lucio De Bernardinis incontrerà Antonio Morgante,
responsabile della segreteria del commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi;
a quest’ultimo nei giorni scorsi è stato richiesto un incontro formale.
Ancora, dopodomani, venerdì, il presidente incontrerà il parlamentare aquilano del Partito
democratico Giovanni Lolli.
Nelle prossime settimane, infine, ci saranno due altri colloqui con la Provincia dell’Aquila,
in particolare con il dirigente del settore Urbanistica, Francesco Bonanni, e, a chiudere il
cerchio delle consultazioni istituzionali, con il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.
Tra gli obiettivi dell’associazione, che ha 1.500 iscritti, in questa serie di incontri, c’è quello
di spiegare alle istituzioni gli aspetti più controversi della vicenda dei manufatti provvisori
che, investendo fondi propri e senza gravare sullo Stato, molti cittadini hanno costrutito
nell’immediato post-sisma per avere un tetto sopra la testa al sicuro dalle scosse sismiche.
L’agenda di De Bernardinis e del consulente urbanistico dell’associazione, l’avvocato
Rodolfo Ludovici, punta a incontrare tutti gli interlocutori prima della pausa estiva così da
mettere sul tavolo con chiarezza le problematiche dei cittadini terremotati riscontrate nella
lunga fase d’indagine condotta nei mesi precedenti.
“Invito ancora i cittadini a chiamarci e raccontarci i loro problemi per crescere e risolverli
insieme. La segreteria dell’associazione è attiva al numero 3661005043”, conclude De
Bernardinis.
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http://www.gonews.it/articolo_140999_Sisma-Emilia-volontari-della-Prociv-Arci-prontipartire-campo-Carlo.html
SISMA IN EMILIA, VOLONTARI DELLA PROCIV ARCI PRONTI A PARTIRE
PER IL CAMPO DI SAN CARLO
Inizia anche per i Volontari della Protezione Civile PROCIV-Arci di Castelfiorentino il tanto
atteso turnover per portare aiuto alle zone dell'Emilia colpite dal sisma. I Volontari hanno
dato sin da subito disponibilità alla partenza e sono stati inseriti nelle liste
dell'associazione nazionale per predisporre le partenze.
Sarà purtroppo un'emergenza lunga e difficile, le scosse che si susseguono giornalmente
portano con se ancora la paura dei giorni addietro, spingendo la gente a non ritornare
nelle proprie abitazioni per paura degli eventi, adesso questo caldo torrido porta ancora
nuovi problemi, la situazione purtroppo è ancora in pieno sviluppo e le difficoltà da
affrontare sono sempre numerose.
Come per L'Aquila, i Volontari si recheranno nel campo nazionale PROCIV in località San
Carlo, qui presteranno la propria opera nelle operazione di gestione del campo; 5 ragazzi
partiranno lunedì per restare al campo una settimana, al loro ritorno già altre squadre sono
pronte alla partenza per tornare a portare il proprio aiuto. Come detto sarà una emergenza
di lungo termine quindi è essenziale portare avanti una turnazione che permetta la
gestione del campo e la minimizzazione dello spreco delle energie delle Associazioni.
Nella serata di venerdì, nella sede dell'Associazione si è svolta una riunione alla presenza
del Sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, dell'Assessore alla Protezione Civile
Alessandro Giomi, del Consiglio direttivo della PROCIV e dei Volontari che lunedì
partiranno per l'Emilia.
Monitoreremo l'andamento del lavoro dei volontari con un contatto diretto tra la squadra
sul posto e l'Amministrazione Comunale di Castelfiorentino, lo sforzo congiunto tra
Comune e Protezione Civile è alla base del buon funzionamento del volontariato, la
sinergia che si viene a creare, non solo in casi come questo del terremoto, nelle situazioni
di emergenza è possibile solo grazie alla sforzo che queste due entità riescono a portare
avanti in maniera unita e coeva.
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http://www.abruzzoweb.it/contenuti/emilia-serata-di-beneficenza--sabato-a-villasantangelo/481694-302/
EMILIA: SERATA DI BENEFICENZA SABATO A VILLA SANT'ANGELO
Villa Sant’Angelo (L'Aquila) ricambia la solidarietà ricevuta dall’Emilia-Romagna dopo il
terremoto del 2009.
È questo il senso della serata di beneficenza organizzata dall’amministrazione comunale
in collaborazione con le associazioni locali per sabato 23 giugno, a partire dalle ore 20,
presso il parco comunale “Tiero Pezzuti”.
I volontari prepareranno da mangiare per tutti e ci saranno musica, giochi e l’accensione
del fuoco di San Giovanni.
Il costo per partecipare alla manifestazione è di 15 euro.
L’intero ricavato sarà versato sul conto corrente aperto dai comuni dell’Aquilano per
sostenere la rinascita delle popolazioni emiliane.
Gli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento ai numerosi sponsor che hanno
totalmente finanziato l’iniziativa.
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http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2012/06/20/news/protezione-civile-nel-parco-c-eun-coordinamento-1.5293325
PROTEZIONE CIVILE, NEL PARCO C’È UN COORDINAMENTO
Nel mondo del volontariato esiste un modello organizzativo sperimentato da anni e che
vanta anche qualche pregio. Si tratta del gruppo intercomunale dei volontari della
protezione civile della Sirentina.
Un sistema adeguato al controllo di territori molto estesi e con pochi servizi dedicati come
appunto l'area della comunità montana Sirentina.
Un'organizzazione che trova un vantaggio nella capacità di creare piccoli nuclei nei singoli
comuni. Nuclei di volontari che al momento del bisogno, possono facilmente convergere
nel luogo dove si sta consumando un incendio o c'è la richiesta di intervento. Una
dinamica molto utile e in qualche caso già sperimentata come nel servizio antincendio.
In questi casi, i volontari, oltre a poter contare sull'utilizzo di un mezzo equipaggiato con
un modulo antincendio possono tenere sotto controllo la zona.
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http://www.abruzzo24ore.tv/news/La-notte-in-bianco-dei-centri-anitiviolenza-anche-allAquila-eventi-di-sensibilizzazione/87684.htm
LA NOTTE IN BIANCO DEI CENTRI ANITIVIOLENZA, ANCHE
ALL'AQUILA EVENTI DI SENSIBILIZZAZIONE
Sarà una notte speciale, in cui i Centri Antiviolenza lasceranno aperte le porte proprio per
far conoscere alla cittadinanza, oltre che alle donne, questi luoghi “unici”, dedicati da più di
20 anni alle donne che subiscono violenza.
La notte in bianco nasce dalla volontà di ribadire un forte no alla violenza contro le donne
e di riaffermare la tenace volontà delle operatrici dei Centri di continuare a lottare, dinanzi
al luttuoso elenco di donne uccise dalla violenza di un uomo di famiglia (feminicidio), che
dal primo gennaio 2012 ha causato in Italia la morte di 64 donne (120 in tutto il 2011).
D.i.Re vuole sottolineare l’importanza dell’esistenza di questi luoghi e la necessità sempre
più pressante di difenderli: dai tagli economici che ne mettono a rischio l’esistenza e dalla
scarsa attenzione a loro destinata da parte delle istituzioni. Da qui la scelta di aprirne le
porte e non solo in modo simbolico.
Anche il Centro Antiviolenza per le Donne dell'Associazione Biblioteca delle Donne
“Melusine” lascerà aperta la propria sede, in Viale Alcide de Gasperi,45, proprio per
mostrare come ci si opera, lavora e vive, condividendo l'idea che sia un modo per
accrescere nella comunità locale la conoscenza, l’empatia, il sostegno.
"In questa città - si legge in una nota del Centro antiviolenza dell'Aquila - la vicenda dello
stupro commesso sulla studentessa universitaria ed il recente provvedimento relativo alla
concessione degli arresti domiciliari a Tuccia ci suscita molti interrogativi, non già sotto il
profilo tecnico, bensì circa il contesto socio culturale in cui si assumono determinazioni nei
casi di reati di violenza sessuale contro le donne. Si ha l'agghiacciante impressione che
dinanzi allo stupro, reato gravissimo, i giudici (spesso maschi) continuino ad avere un
atteggiamento mentale e, quindi, 'culturale', non inflessibile e severo, atteggiamento che in
questo paese si mostra più spesso dinanzi a reati contro il patrimonio, per esempio. Triste
e grave segno che i beni mobili o immobili valgono di più dei corpi delle donne.
Rinnoviamo la nostra solidarietà alla ragazza e continuiamo a rivendicare il diritto di vivere
libere dalla violenza maschile; la società fatta di uomini e donne deve assumersi la
responsabilità di nominare e denunciare la violenza maschile, che, soprattutto, dentro le
mura domestiche continua a eliminare tante vite di donne.
Anche le modalità ed il linguaggio utilizzati dai mass media per parlare di casi di violenza
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contro le donne riflettono il livello di arretratezza culturale in cui questo paese versa al
riguardo: morbosa curiosità per particolari che ledono sempre la donna ed il suo diritto alla
riservatezza, grande affanno per stabilire se la donna violentata o uccisa sia una 'brava
persona', perchè, in caso contrario, scattano subito le attenuanti per il maschio e via via
disinteresse per una storia che non fa più notizia. La notte in bianco - concludono - vuole
essere uno dei tanti momenti per prendere la parola sulla violenza alle donne, restituendo
ai loro vissuti dolorosi verità e rispetto".
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http://www.improntalaquila.org/2012/laquila-trasformazioni-silenziose-di-una-citta-tradeclino-e-rigoglio-40941.html
L’AQUILA, TRASFORMAZIONI SILENZIOSE DI UNA CITTÀ TRA
DECLINO E RIGOGLIO
Il bisogno di identità culturale agisce sulla memoria collettiva anche con forme di oblio e di
lenimento, che sono un tutt’uno con il processo di estetizzazione del paesaggio. Questo
perché la mente è condizionata da quello che ha appreso e, fra tutti i segnali esterni,
seleziona quelli che meglio si adattano alla sua concezione del mondo. Nei periodi di
declino ambientale “la memoria viene ricoperta di strati di frantumi di immagini come un
deposito di spazzatura dove è sempre più difficile che una figura tra le tante riesca ad
acquisire rilievo”; le differenze tra città bella e città brutta, città densa e città dispersa si
affievoliscono, pesantemente condizionate dal consolidarsi nell’immaginario collettivo di un
archetipo di paesaggio urbano fatto da un disgregato contesto ammucchiato. Tuttavia,
nello svolgimento dei fenomeni urbani, sussiste un processo di circolarità, in cui il declino
e il rigoglio compaiono come figure in continuo rovesciamento all’interno di trasformazioni
silenziose, dove il declino stesso declina, e nell’ombra del negativo sbucano iniziative mai
viste e altre forze si ricompongono. Nuovi rigogli appaiono come spiragli improvvisi e
fanno transitare gli ancestrali bisogni di identità verso svolgimenti orientati al “nutrimento
del paesaggio”, con lo sguardo puntato sulle “città intelligenti”, che coniuga le prospettive
della smart economy, della smart people e della smart governance, con quelle della smart
mobility, della smart environment e della smart living. Così anche a l’Aquila, queste visioni
si affacciano come figure di rovesciamento dell’ ostinato declino e si associano a nuove
opportunità. Tra queste, quella derivante dall’accordo che a breve verrà stipulato con l’
Enel per l’immissione di 500 litri di acqua al secondo, nell’alveo dell’Aterno. Il prelievo,
fatto dal lago di Campotosto, è un avvenimento di grande rilievo, poichè rilancia il ruolo
dell’asta fluviale all’interno della città-territorio e ne fa la principale “infrastruttura verde
plurifunzionale”. A livello internazionale oggi, i fiumi sono assunti come oggetto di ricerca e
approfondimento nel loro potenziale utilizzo, quale spazio pubblico aperto a tutti.
L’obiettivo ufficialmente perseguito è quello di sviluppare una nuova partnership tra città
dove l’acqua, le comunità, l’arte e la cultura si possono incontrare, nel quadro di un
dialogo interculturale internazionale. Il rapporto tra l’Aquila e l’acqua è ancestrale e risale
alla sua fondazione, quando gli abitanti dei due contadi scelsero come sede edificatoria il
colle affacciato sulla strettoia dell’Aterno, posto alla confluenza di corsi d’acqua e alla
presenza di abbondanti sorgenti. Nel riconsegnare alla città un contesto ambientale nel
quale affondano le radici della sua identità culturale, la realizzazione del Central Park
Lungaterno la doterebbe di uno spazio pubblico che ricondurrebbe ad una visione unitaria
un paesaggio urbano altrimenti dissociato. Nel contempo aprirebbe ampie prospettive per
una città creativa. Il Parco Fluviale si pone infatti, come luogo su cui ri-attestare i
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tradizionali orti periurbani e realizzare i parchi agricoli, una prospettiva aperta ad
un’economia verde, che darebbe luogo a nuove opportunità di occupazione. Si pone
anche come luogo in grado di sviluppare attività eco-terapiche per il trattamento di
patologie, partendo proprio dalla bellezza dell’ambiente e dal contatto con la natura; una
struttura di utilità pubblica, particolarmente adatta a soddisfare le esigenze di una
collettività provata dagli effetti catastrofici del sisma. E’ scientificamente dimostrato infatti il
valore terapeutico che la natura e il paesaggio svolgono su alcune malattie, quali il morbo
di Alzheimer, l’autismo, la sindrome di Down e i traumi o le disabilità psichiatriche
conseguenti agli eventi catastrofici. Sono universalmente riconosciuti i positivi risultati
esercitati su molti pazienti dalla giardino-terapia e dall’orto-terapia. Il “Central Park”
conferirebbe valore aggiunto alle risorse naturalistiche, culturali e storiche dislocate lungo
la fascia fluviale, ampliandone la gamma di possibili fruizioni. Non solo quindi attività
ludiche e sportive, didattiche e turistiche legate ad un turismo sostenibile, non solo
l’affermarsi di una mobilità sostenibile lungo il fiume, ma anche percorsi specifici rivolti ai
pazienti, ai loro accompagnatori e a quanti sono in cerca del proprio benessere a diretto
contatto con la natura. L’idea è di realizzare, nelle strutture situate lungo il paesaggio
fluviale e recuperate all’occorrenza, attività terapeutiche legate agli orti, ai giardini, alla
musica, al teatro, ma anche attività didattiche, laboratori, mostre e attività ricettive. Il
progetto del Central Park è rivolto ad utenze diverse, che vanno dai disabili, alle persone
disagiate, agli anziani, ai bambini, a chi è in fase riabilitativa, ma anche a chi vuole
semplicemente accostarsi a discipline terapeutiche non convenzionali. Il Central Park
potrebbe divenire una componente strategica sulla quale fondare il Progetto di l’Aquila,
città policentrica. Un servizio pubblico di cui tutta la collettività sente l’urgente bisogno.
Pensiamo ad esempio ad un ossessivo, afflitto dalla coazione a ripetere pensieri e schemi
di azione. Proiettato in una dimensione estetico-sensoriale può trovare notevole sollievo. E
un bambino autistico – che al contrario di quanto spesso si crede non è affatto distaccato
dal mondo ma estremamente sensibile – incoraggiato dal contatto con le piante i sentierinatura e la vista dell’acqua può rilassarsi e allargare il proprio orizzonte. Lo stesso vale per
i malati di Alzheimer. In alcuni progetti pilota, grazie alle attività di giardinaggio, si sono
avuti miglioramenti dell’umore e della memoria. Altri esperimenti hanno evidenziato che i
pazienti con problemi di schizofrenia che hanno praticato l’ippoterapia hanno potuto fare a
meno dei ricoveri nelle case di cura a cui si erano sottoposti nel periodo precedente.
Esistono vari studi pubblicati sugli effetti terapeutici prodotti dalla vista del verde. In alcune
ricerche ospedaliere è stata esaminata la velocità di recupero post operatorio di un gruppo
di pazienti dalle cui finestre si vedevano alberi. In una città come l’Aquila, in cui per
decenni il governo locale, spesso ostaggio della speculazione fondiaria ed edilizia, ha
consentito la pratica dell’abusivismo e ha incoronato sovrana l’urbanistica contrattata, (i
risultati sono sotto gli occhi di tutti), è pensabile che queste tendenze si siano radicate al
punto da diventare parte del diritto acquisito e del costume locale, fino a trasformarsi in
declino culturale della polis, della società civile e del suo immaginario paesaggistico. Ma la
città che il cittadino aquilano ha visto fino ad oggi è l’espressione di un’identità culturale
che non si identifica con una città intelligente, ma solo con ciò che gli ha fatto vedere la
mente. La città intelligente, la smart city, deve ancora fare ingresso nell’immaginario
collettivo. E’ una città che fa prediligere l’interesse pubblico alla sommatoria dei
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particolarismi e degli interessi privati. E il confine che fa riconoscere l’interesse pubblico
dalla sommatoria di tali particolarismi e interessi privati è quello che fa comprendere dove
finisce la legalità e incomincia l’illegalità.
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http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2012/06/20/news/un-libro-racconta-il-teatrofemminile-1.5293806
UN LIBRO RACCONTA IL TEATRO FEMMINILE
«Portare il Magdalena project in Abruzzo era una follia, ma in un territorio come questo
dove è difficile far attecchire scelte di qualità era una sfida necessaria». Così la regista
teatrale Annamaria Talone introduce la propria esperienza del teatro femminile che, nata in
Danimarca negli anni ’60 dalla creatività di Julia Varley, dell’Odin Teatret, nel 2009 diventa
realtà a Bolognano (Pescara), nel Magfest, il primo festival di teatro femminile in Italia.
Dell’avventura nata da Annamaria Talone e dall’attrice Giulia Sacco racconta il libro “Dal
Magdalena Project al Magfest. Un percorso sul teatro al femminile in Italia” (editore
Edizioni e Spettacolo) curato da Giulia Palladini e presentato ieri a L’Aquila presso la Casa
del Teatro, in collaborazione con gli Artisti Aquilani. Con il Magfest l’Abruzzo diventa
apripista nell’esperienza del teatro al femminile: la prima edizione nel 2009, la seconda nel
2012, un festival dove le donne, non solo attrici e registe, condividono progetti artistici ed
intellettuali, pratiche di lavoro, in un’esperienza di scambio per la crescita professionale ed
umana. Il Magdalena project resta il momento originario da cui prende forma in modalità
proprie il Magfest. «Siamo donne di una generazione diversa e il Magfest assomiglia a
noi» spiega Talone «ma soprattutto, a differenza del Magdalena, noi non siamo un gruppo,
siamo individui con proprie realtà, che nel Magfest diventano un universo da condividere
nel gruppo».
Il Magfest è un percorso e Giulia Palladini, studiosa di teatro, abruzzese attualmente
impegnata in un post dottorato in Germania, lo ha seguito da vicino, da esterna. «In
questo periodo sono finite le rivendicazioni politiche, ma la donna chiede ancora rispetto e
riconoscibilità. Il Magfest » spiega la Palladini «è uno spazio di riflessione sul lavoro al
femminile, sui tempi al femminile e nel libro tutto questo è raccontato come documento
che fotografa un momento nel tempo e le relazioni umane emerse nella fondazione del
festival».
Tre parti (riflessioni, incontri, appunti) scandiscono l’antologia pubblicata nella collana
Antigone: «Diamo voce all’etica del fare» spiega Roberto Cruciani, curatore della collana
«ad un teatro permeato di qualità, raccontandolo senza censure». Il Magfest dà spazio al
caleidoscopio delle esperienze al femminile: «Nessun pensiero unico» conclude Giulia
Palladini «ma la ricchezza femminile della condivisione di pensieri e idee diverse, questo è
il Magfest».
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16
20 giugno 2012
http://www.pagineabruzzo.it/notizie/news/L
%27Aquila/52263/World_wide_pleasure_tasting_presenta_l_amico_ha_quattro_zampe.ht
ml
WORLD WIDE PLEASURE TASTING PRESENTA: L'AMICO...HA
QUATTRO ZAMPE!
Un'interessante iniziativa, a scopo benefico, coniugherà arte fotografica, gastronomia ed
enologia, amore per i nostri amici a 4 zampe e scopo di solidarietà
verso una primaria associazione di difesa dei cani. L'iniziativa partirà il 22 giugno e si
svolgerà ogni fine settimana dalle ore 19.30 alle ore 23.55 presso l'Enoteca Garibaldi del
Ristorante Punto G, in via della Mainetta 62/f, a Coppito (L'Aquila) L'aspetto artistico
consta di una Mostra fotografica permanente per tutto il periodo dell'iniziativa, con 77 foto
analogiche in bianco e nero dei nostri amici a quattro zampe, scattate, sviluppate e
stampate in camera oscura da Marco Esposito. Particolari favorevoli condizioni, nei fine
settimana, mettono insieme mostra e menù di pizzeria e ristorante.
Le foto esposte sono in vendita in formato cm 20x30, montate su un'elegante cornice
nera in legno dipinto a mano. I richiedenti potranno commissionare fotografie di svariate
misure ed il prezzo sarà commisurato alla dimensione. All'interno del ristorante è previsto
il "portrait corner": uno spazio in cui i proprietari ed i loro cani potranno essere immortalati
in un ritratto fotografico! Nei fine settimana parte del ricavato della Mostra e
dei Set Menù Degustazione verrà donato ad una delle Associazioni animaliste con sede
all'Aquila, previa presentazione e disamina di un progetto concreto elaborato a mezzo di
un concorso di idee, che verrà promosso e valutato dall'associazione organizzatrice World
Wide Pleasure Tasting.
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del 21/06/2012