ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village VILLASIMIUS - (CA) Geol. Fausto Alessandro Pani Geol. Roberta Maria Sanna STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24 aprile 2008) VALUTAZIONE DI INCIDENZA AMBIENTALE (DPR 120/2003) Il Tecnico Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis Studio Tecnico Naturalistico, Via delle Greggi, 20 – 09134 Cagliari Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) INDICE 1. PREMESSA ............................................................................................................................................... 3 2. METODOLOGIA DI LAVORO.................................................................................................................... 4 3. INQUADRAMENTO GEOGRAFICO ......................................................................................................... 5 4. INDICATORI AMBIENTALI ........................................................................................................................ 6 4.1. L’ambiente vegetale .............................................................................................................................. 6 4.2. L’ambiente faunistico ............................................................................................................................. 6 5. INQUADRAMENTO AMBIENTALE ........................................................................................................... 8 6. CARTOGRAFIA SIC E ZPS PRESENTI NELL’AREA VASTA .................................................................. 9 7. DESCRIZIONE SIC ITB040020 ............................................................................................................... 11 7.1. Generalità ............................................................................................................................................ 11 7.2. Habitat.................................................................................................................................................. 11 8. DESCRIZIONE ZPS ITB043028 .............................................................................................................. 16 8.1. Generalità ............................................................................................................................................ 16 8.2. Habitat.................................................................................................................................................. 16 9. ANALISI DELLE COMPONENTI AMBIENTALI ....................................................................................... 20 9.1. La vegetazione .................................................................................................................................... 20 9.1 La fauna ............................................................................................................................................... 29 10. DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE ....................................................................................... 37 11. INTERFERENZA ALLE COMPONENTI BIOTICHE ................................................................................ 39 11.1 Analisi della vegetazione ..................................................................................................................... 39 11.2 Analisi della flora.................................................................................................................................. 39 11.3 Analisi degli habitat .............................................................................................................................. 40 11.4 Analisi faunistica .................................................................................................................................. 42 12. INTERFERENZA ALLE COMPONENTI ABIOTICHE.............................................................................. 44 13. CONNESSIONI ECOLOGICHE ............................................................................................................... 45 14. DESCRIZIONE DELLE MISURE COMPENSATIVE PREVISTE ............................................................ 46 15. CONCLUSIONI ........................................................................................................................................ 48 16. BIBLIOGRAFIA ........................................................................................................................................ 49 Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 2 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 1. PREMESSA Lo Studio di Incidenza Ambientale (ai sensi del DPR 120/2003) del progetto per l’ampliamento e la riqualificazione del Tanka Village nel comune di Villasimius, viene inserito all’interno della procedura di V.I.A., ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i. in seguito all’esame della documentazione trasmessa dal Dott. Geol. Fausto A. Pani in data 25/03/2011 ed integrata in data 13/05/2011, per la quale il Servizio SAVI dell’Assessorato della Difesa Ambiente della R.A.S. ha ritenuto la necessità di dover approfondire una serie di elementi in conseguenza della presenza del SIC ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis”. Lo studio viene redatto conformemente alle indicazioni contenute nel D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.. Nel seguito si approfondiscono le principali caratteristiche ambientali del sito sopra citato. Pertanto in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE, recepita in Italia con D.P.R. 8 Settembre 1997, n. 357 modificato con D.P.R. 12 Marzo 2003, n. 120, art. 5 comma 2 e 3 “I proponenti di interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nel sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi, presentano, ai fini della valutazione di incidenza, uno studio volto ad individuare e valutare, secondo gli indirizzi espressi nell'allegato G, i principali effetti che detti interventi possono avere sul proposto sito di importanza comunitaria, sul sito di importanza comunitaria o sulla zona speciale di conservazione, tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei medesimi.” Per il quadro di riferimento ambientale lo studio di incidenza sarà sviluppato focalizzando l’attenzione sulle componenti ed i fattori ambientali che risultano effettivamente coinvolti. L’analisi delle componenti ambientali interessate permetterà di individuare le misure di mitigazione necessarie al fine di eliminare/ridurre le eventuali interferenze generate dall’intervento. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 3 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 2. METODOLOGIA DI LAVORO Considerato il progetto proposto e la collocazione geografica - ambientale dell’area è stata approntata una metodologia che, prendendo in considerazione l'attuale situazione naturalistica della zona, analizzi ed approfondisca gli aspetti peculiari degli indicatori biologici presenti secondo la seguente cronologia: I. Raccolta del materiale bibliografico, normativo e fotografico esistente • Analisi fotogrammetrica, con foto-interpretazione di fotografia aerea a colori (2008). • Analisi del Piano di Gestione del SIC. II. Indagine di campagna • III. Riprese fotografiche; Analisi della scheda del SIC IV. • Analisi degli habitat; • Analisi delle specie faunistiche SIC. Analisi della scheda della ZPS V. • Analisi degli Habitat; • Analisi delle specie faunistiche ZPS. Vegetazione • Inquadramento generale dell’area e verifica sul campo; • Analisi fisionomica della copertura vegetale; VI. Fauna • Inquadramento generale dell’area e verifica sul campo; • Analisi faunistica; • Classificazione della fauna; VII. Relazione finale • VIII. Conclusioni; Cartografia • Carta della vegetazione in scala 1:5.000; • Carta degli habitat scala 1:5.000; Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 4 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 3. INQUADRAMENTO GEOGRAFICO L’area di studio è situata nella Sardegna sud-occidentale, nella sub regione geografica del Sarrabus, è cartografata nel foglio n. 567 sezione I – Villasimius, della carta 1:25.000 dell’I.G.M.. La zona in esame si estende interamente nel territorio comunale di Villasimius nella provincia di Cagliari e ricade nella località omonima del complesso turistico, inoltre è adiacente alle località di Serra ‘e Morus e di Simius. Alla zona si accede agevolmente tramite la strada che dalla provinciale per Cagliari conduce verso Villasimius, prima dell’ingresso al paese si prende la deviazione per il porto turistico. In particolare la zona di intervento (Fig. 1) è inserita all’interno di un’area abbondantemente antropizzata e nella quale gli elementi di naturalità sono confinati solo ad alcune superfici ben definite e che non saranno interessate dagli interventi proposti. Non sono presenti fiumi e/o corsi d’acqua importanti. Fig. 1 – In rosso l’area di intervento Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 5 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 4. INDICATORI AMBIENTALI 4.1. L’ambiente vegetale Per quanto riguarda la componente vegetale, va sottolineata la differenza tra la flora e la vegetazione di un determinato ambiente. Per flora si intende il complesso delle specie vegetali vascolari che vivono in un territorio ben definito (nazione, regione, valle bosco, ecc.) elencate in ordine sistematico. Il concetto precedente si distingue da quello di vegetazione, che indica il complesso delle piante di un determinato territorio considerate in associazione tra di loro e nei loro rapporti con l’ambiente, queste assieme alla componente animale individua la biocenosi di un ecosistema. Possiamo affermare che la vegetazione, lasciata evolvere in modo naturale, tende a costituire comunità in equilibrio dinamico che si conservano in modo indefinito, senza modifiche significative, qualora le condizioni climatiche si mantengano più o meno costanti nel tempo, essa cioè, in un tempo più o meno lungo e variabile a seconda delle regioni del globo e delle concrete condizioni ecologiche di un’area, raggiunge, attraverso una serie di stati intermedi (stadi serali) un livello massimo di sviluppo che è chiamato climax. Il climax è quindi una comunità vegetale stabile in cui esiste un equilibrio fra suolo, clima, vegetazione e fauna. Le diverse fasi che portano all’evoluzione, ossia al raggiungimento del climax, o alla degradazione della vegetazione sono indicate come stadi dinamici (o stadi serali), che possono essere molto complessi in relazione sia alle condizioni ambientali, sia alle utilizzazioni pregresse ed attuali del territorio. L’aspetto più appariscente della vegetazione è quello fisionomico, ossia quello legato alla struttura fisica esteriore delle varie formazioni vegetali che influenza in modo caratteristico il paesaggio e diviene funzionale in modo diverso ad ospitare specie animali con diverse esigenze ecologiche. Nell’ambito dello studio si prenderà in considerazione anche il concetto di Naturalità1, la cui misura potrebbe essere data in un certo qual modo, quantificando la distanza tra la composizione e la struttura della comunità in un dato territorio e la composizione della comunità teorica climax in quello stesso territorio. 4.2. L’ambiente faunistico Per fauna si intende il complesso degli organismi animali che interagiscono con l’ambiente fisico e l’ambiente vegetale in una determinata area. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 6 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) L’ambiente faunistico è l’insieme delle comunità animali che caratterizza in un determinato modo un particolare habitat. È quindi evidente che esiste una stretta correlazione tra composizione della comunità faunistica e ambiente. Un equivalente del termine vegetazione non esiste in campo faunistico ed infatti non si è ancora fatta strada una identificazione di ben precise “associazione faunistiche” sulla scorta di quanto è invece avvenuto nel campo della botanica. Questo è dovuto evidentemente alla capacità delle specie animali di spostarsi e di rispondere in modo più complesso alle variazioni ambientali rispetto alle piante, pertanto si ricorre a formule o definizioni empiriche anche se abbastanza precise come “avifauna delle falesie” o dei “canneti” ecc. che peraltro prendono spunto da precedenti definizioni ecologiche- ambientali. Tuttavia essendo la Sardegna un’isola si considera come più o meno stanziale, pertanto sufficientemente legata al territorio, la fauna presente in una data area. Eccezion fatta per la fauna migratoria che evidentemente costituisce relazioni molto più complesse con diversi tipi di ambienti naturali. Nel presente studio verranno presi in considerazione i principali gruppi della fauna di vertebrati ed invertebrati terrestri. In relazione alle dimensioni dell’area indagata e alla sua relativa complessità il livello conoscitivo dei vari taxa di Vertebrati presenti l’area, soprattutto in relazione alla loro presenza/assenza, mentre per gli Invertebrati il grado complessivo di conoscenza è da considerarsi sufficiente. 1 Per l’approfondimento di questo concetto si rimanda alla pag. 22. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 7 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 5. INQUADRAMENTO AMBIENTALE Le opere in progetto ricadono in un’area al di fuori dei siti Natura 2000 anche se comunque il perimetro del SIC e della ZPS risultano molto vicini. Le due aree sono rispettivamente: 9 Isola dei Cavoli, Serpentara, Punta Molentis e Campulongu (ITB040020-SIC); 9 Capo Carbonara e stagno di Notteri - Punta Molentis (ITB043028-ZPS); Questi siti sono soggetti a vincoli comunitari in base alla Direttiva Habitat 92/43/CEE (SIC) e alla Direttiva Uccelli 79/409/CEE (ZPS). Pertanto al fine di analizzare l’indagine sull’attuale situazione ambientale dell’area di studio e conseguentemente formulare delle valutazioni attendibili sull’impatto delle attività proposte, sono stati selezionati degli indicatori ambientali, seguendo le indicazioni del D.P.R. 12/04/96, il D.P.R. 357/97 e relativo Allegato G, nonché, in ordine di tempo, il D.P.R. 120/2003, e inoltre le direttive comunitarie 92/43 CEE (Direttiva Habitat), 79/409 CEE (Direttiva Uccelli) e la legge Regionale sulle norme per la protezione della fauna selvatica L. R. 23/98. Oltre a questi riferimenti normativi sono stati consultati, i Piani di Gestione di delle aree sopra citate, che per la cronaca è solo il Piano di Gestione del SIC ITB040020-SIC. In riferimento alle caratteristiche dell’area, le tipologie di indicatori sono: gli habitat, la vegetazione e la fauna. Tutti gli indici saranno analizzati prendendo in considerazione le varie funzioni che essi svolgono in termini di diversità, quindi di valore naturale, e conseguentemente come poter operare affinché qualsiasi intervento sul territorio, ossia alterazione ecosistemica, sia limitato al massimo, permettendo in questo modo di non interferire negativamente sulle biocenosi presenti. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 8 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 6. CARTOGRAFIA SIC E ZPS PRESENTI NELL’AREA VASTA Fig. 2 – Carta del SIC, in blu l’area del progetto Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 9 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Fig. 3 – Carta della ZPS, in rosso l’area del progetto Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 10 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 7. DESCRIZIONE SIC ITB040020 7.1. Generalità Codice del sito: ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis” (Fig. 2) Superficie: 3.427 ha Comuni interessati: Villasimius (CA) Capo Carbonara e le Isole dei Cavoli e Serpentara delimitano l'estrema propaggine meridionale della struttura granitica del Sarrabus. Hanno una morfologia determinata da tipici aspetti di degradazione del granito, con grossi massi erosi dal mare. La costa settentrionale si presenta a falesie col piede occupato da materiale franoso. L'area è interessata dalla istituzione del AMP di Capo Carbonara - Villasimius. Le coste sono varie nel settore occidentale non sono molto ripide, mentre quelle del settore orientale sono più o meno frastagliate e ricche di falesie. La loro morfologia è determinata essenzialmente dal moto ondoso e dall'azione erosiva del vento. Lo Stagno di Notteri è una raccolta d'acqua marina che è stata racchiusa da due cordoni litorali i quali hanno unito alla terraferma l'isolotto di Punta Santo Stefano facendolo diventare un promontorio. Lo stagno ha forma quasi rotonda e misura 34 ha circa, non ha immissari né sbocco a mare, l'acqua marina vi penetra durante le grosse mareggiate invernali. In estate tende a prosciugarsi evidenziando ampie stratificazioni di sale a ridosso delle emergenze granitiche sul versante meridionale. I campi dunali posti a ridosso del promontorio presentano dune che raggiungono i 35 m s.l.m. ma si mantengono mediamente al di sotto dei 12 m. Il campo dunale di Serra ‘e Morus è quello meglio conservato dell'area, anche se gli insediamenti turistici e le piantumazioni arboree di tipo ornamentale hanno apportato delle modifiche morfologiche. 7.2. Habitat In considerazione di quanto descritto, i criteri di stima utilizzati per la valutazione del sito coinvolgono gli habitat, la flora e le specie faunistiche, in particolare per quanto riguarda l’habitat i criteri sono individuati sulla base di: 1. Percentuale di copertura dei singoli habitat rispetto alla superficie totale del SIC. 2. Grado di rappresentatività del tipo di habitat naturale sul sito2. 2 A = Rappresentatività eccellente; B = buona rappres.tà; C = rappres.tà significativa; D = presenza non significativa. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 11 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 3. Superficie del sito coperta dal tipo di habitat naturale rispetto alla superficie totale coperta da questo tipo di habitat naturale sul territorio nazionale3. 4. Grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e possibilità di ripristino4. 5. Valutazione globale del valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale in questione5. Nella tabella 1 riportiamo le tipologie degli habitat e relativo valore. 1120 50 A Superficie relativa C 5330 14 C B B B 2250 10 A B B A 5210 5 B B B B 2210 4 C C B B 1510 1 C C C C 1210 1 C C C C 3130 1 A C A A 1150 1 A B A A 1240 1 A A A A 1410 1 C C C C 1110 1 A C A A 1430 1 B B B B 6220 1 B C A B 2110 1 C C C C 2120 1 B C B B 2230 1 B C B B 2270 1 B C B B 1420 1 C C C C Codice % Coperta Rappresentatività Grado Valutazione conservazione globale C A Tabella 1 - Tipologia di Habitat Allegato I 3 A = p>15%; B = p>2%; C = p>0%. 4 A = Conservazione eccellente; B = buona conservazione; C = conservazione media o ridotta. 5 A = Valore eccellente; B = Valore buono; C = Valore significativo. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 12 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Codice Habitat: ¾ 1120* Praterie di Posidonie (Posidonion oceanicae) (Prioritario); ¾ 5330 Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici; ¾ 2250 Dune costiere con Juniperus spp.; ¾ 5210 Matorral arborescenti di Juniperus spp.; ¾ 2210 Dune fisse del litorale (Crucianellion maritimae); ¾ 2110 Dune embrionali mobili; ¾ 1210 Vegetazione annua delle linee di deposito marine; ¾ 3130 Acque stagnanti, da oligotrofe a mesotrofe, con vegetazione dei Littorelletea uniflorae e/o degli Isoëto-Nanojuncetea; ¾ 1150* Lagune costiere; ¾ 1240 Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. Endemici; ¾ 1410 Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi); ¾ 1420 Praterie e fruticeti alofili mediterranei e termo-atlantici (Sarcocornietea fruticosi); ¾ 1110 Banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina; ¾ 1510* Steppe salate mediterranee (Limonietalia); ¾ 6220 Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea; ¾ 2120 Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (dune bianche); ¾ 2230 Dune con prati dei Malcolmietalia; ¾ 2270* Dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster; ¾ 1430 Praterie e fruticeti alonitrofili (Pegano-Salsoletea). Tra le molte specie faunistiche che possono gravitare all'interno del SIC, quelle ritenute importanti ai fini della conservazione del medesimo sono riportate nella tabella 2, 3, 4, 5 e 6, per la check list completa si rimanda al paragrafo “9.2 Analisi della fauna”. Per la fauna i criteri di valutazione sono individuati sulla base di: 1. Specie che si riproducono (stanziale o migratoria); 2. Popolazione6; 3. Conservazione7; 4. Isolamento8; 5. Valutazione globale9 6 Numero di individui stimati durante lo svernamento oppure P = presenza. 7 A = alta; B = media; C = bassa; D = molto bassa. 8 A = popolazione in gran parte isolata; B = popol. non isolata, ma ai margini dell’ area di distribuzione; C = popol. non isolata all’ interno di una vasta fascia di distribuzione. 9 A = Valore eccellente; B = Valore buono; C = Valore significativo. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 13 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod. Svern. Stazion. P Alcedo atthis 1 Calonectris diomedea D 10/100 D P D P Caprimulgus europaeus D Falco peregrinus 2/5 Larus audouini 0/50 5-15 C B B B 10/30 10/15 C B B B 10/15 D Phalacrocorax desmariesti aristotelis Phoenicopterus ruber 3 Sterna sandvicensis D Sylvia sarda P D Sylvia undata P D Tab. 2 - Uccelli elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE UCCELLI MIGRATORI NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod Svern. Stazion. 10/15 Larus ridibundus D Tab. 3 - Uccelli migratori abituali non elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE ANFIBI e RETTILI NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod. Svern. Stazion. P Caretta caretta D Phyllodactylus europaeus P C Testudi ermanni P D C B C Tab. 4 - Allegato II della Direttiva 92/43/CEE PESCI NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod. Svern. Stazion. P Alosa fallax C B C B Tab. 5 -Allegato II della Direttiva 92/43/CEE PIANTE NOME POPOLAZIONE VALUTAZIONE SITO Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 14 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Brassica insularis 501/1000 A A A A Rouya polygama P A B A B Tab. 6 - Allegato II della Direttiva 92/43/CEE Altre specie importanti di flora e fauna riportate nella scheda SIC sono indicate nella tabella 7 e riguardano 9 Vegetali. I criteri di classificazione riguardano: 1. Popolazione; 2. Motivazione10 Gruppo V M A R Nome F I Popolazione Valutazione sito P V Bryonia marmorata < 100 B V Ferula arrigoni <100 B V Helicodiceros muscivorus <100 B V Holcus setiglumis <100 B V Limonium dictyocladum 101/250 B V Limonium dubium 11/50 B V Limonium retirameum 11/50 B V Silene valsecchi <30 B V Verbascum conocarpum <100 B Tab. 7 - U = Uccelli, M = Mammiferi, A = Anfibi, R = Rettili, P = Pesci, I = Invertebrati, V = Vegetali 10 A = Elenco Libro rosso nazionale; B = specie endemiche; C = Convenzioni internazionali; D = altri motivi Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 15 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 8. DESCRIZIONE ZPS ITB043028 8.1. Generalità Codice del sito: ITB043028 “Capo Carbonara e stagno di Notteri – Punta Molentis” (Fig. 3) Superficie: 867.00 ha Comuni interessati: Villasimius Raccolta d'acqua marina che è stata racchiusa da due cordoni litorali i quali hanno unito alla terraferma l'isolotto di Punta Santo Stefano facendolo diventare un promontorio. Lo stagno ha forma quasi rotonda e misura 34 ettari circa, non ha immissari e non ha sbocco al mare. L'acqua marina vi penetra durante le grosse mareggiate invernali. In estate tende a prosciugarsi evidenziando ampie stratificazioni di sale a ridosso delle emergenze granitiche sul versante meridionale. La qualità delle acque è legata all'alimentazione idrica salina e all'assenza di reflui organici che ostacolerebbero le formazioni dell'habitat prioritario "Lagune". Zona importante per la nidificazione di specie pelagiche prioritarie per la direttiva "Uccelli". Presenza di insediamenti turistici e residenziali, usi impropri. 8.2. Habitat In considerazione di quanto descritto, i criteri di stima utilizzati per la valutazione del sito coinvolgono gli habitat, la flora e le specie faunistiche, in particolare per quanto riguarda l’habitat i criteri sono individuati sulla base di: 1. Percentuale di copertura dei singoli habitat rispetto alla superficie totale del SIC. 2. Grado di rappresentatività del tipo di habitat naturale sul sito11. 3. Superficie del sito coperta dal tipo di habitat naturale rispetto alla superficie totale coperta da questo tipo di habitat naturale sul territorio nazionale12. 4. Grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e possibilità di ripristino13. 5. Valutazione globale del valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale in questione14. Nella tabella 3 riportiamo le tipologie degli habitat e relativo valore. Codice 1120 % Coperta 50 Rappresentatività A Superficie Grado Valutazione relativa Conservazione globale B A A 11 A = rappresentatività eccellente; B = buona rappres.tà; C = rappres.tà significativa; D = presenza non significativa. 12 A = p>15%; B = p>2%; C = p>0%. 13 A = conservazione eccellente; B = buona conservazione; C = conservazione media o ridotta. 14 A = Valore eccellente; B = Valore buono; C = Valore significativo. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 16 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 9560 24 B B B B 1150 12 A B A A 2250 5 A B A A 5330 5 C C C C 1240 1 A B A A 1410 1 C C C C 1420 1 B C B B 1510 1 A C B B Tabella 1 - Tipologia di Habitat Allegato I Codice Habitat: ¾ 1120* Praterie di Posidonie (Posidonion oceanicae) (Prioritario); ¾ 9560* Foreste endemiche a Juniperus spp. ¾ 1150* Lagune costiere; ¾ 2250 Dune costiere con Juniperus spp.; ¾ 5330 Arbusteti termo-mediterranei e pre-desertici; ¾ 1240 Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. Endemici; ¾ 1410 Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi); ¾ 1420 Praterie e fruticeti alofili mediterranei e termo-atlantici (Sarcocornietea fruticosi); ¾ 1510* Steppe salate mediterranee (Limonietalia); Tra le molte specie faunistiche che possono gravitare all'interno del SIC, quelle ritenute importanti ai fini della conservazione del medesimo sono riportate nella tabella 7, 8, 9 e 10, per la check list completa si rimanda al capitolo “9.2 Analisi della fauna”. Per la fauna i criteri di valutazione sono individuati sulla base di: 1. Specie che si riproducono (stanziale o migratoria); 2. Popolazione15; 3. Conservazione16; 4. Isolamento17; 5. Valutazione globale18 NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod. Svern. Stazion. Sylvia undata P Alcedo atthis P D 1 D B B B 15 Numero di individui stimati durante lo svernamento oppure P = presenza. 16 A = alta; B = media; C = bassa; D = molto bassa. 17 A = popolazione in gran parte isolata; B = popol. non isolata, ma ai margini dell’area di distribuzione; C = popol. non isolata all’interno di una vasta fascia di distribuzione. 18 A = Valore eccellente; B = Valore buono; C = Valore significativo. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 17 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 10/100 Calonectris diomedea P Caprimulgus europaeus B B B B B D Falco peregrinus 2/5 Larus audouiniì 0/50 Phalacrocorax desmariesti D P 5-15 D D C B aristotelis 10/30 Phoenicopterus ruber Sterna sandvicensis 10/15 C B B B 10/15 D B B B 3 D P Sylvia sarda D Tab. 7 - Uccelli elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE UCCELLI MIGRATORI NOME POPOLAZIONE STANZIALE VALUTAZIONE SITO MIGRATORIA Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale Riprod Svern. Stazion. 10/15 Larus ridibundus D Tab. 8 - Uccelli migratori abituali non elencati nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE PIANTE NOME POPOLAZIONE VALUTAZIONE SITO Popolazione-Conservazione-Isolamento-Globale P Brassica insularis A B A B Tab. 9 - Allegato II della Direttiva 92/43/CEE Altre specie importanti di flora e fauna riportate nella scheda SIC sono indicate nella tabella 10 e riguardano 3 Vegetali. I criteri di classificazione riguardano: 3. Popolazione; 4. Motivazione19 Gruppo V M A R Nome F I Popolazion e Valutazione sito P 19 A = Elenco Libro rosso nazionale; B = specie endemiche; C = Convenzioni internazionali; D = altri motivi Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 18 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) V Limonium dictyocladum 101/250 B V Limonium dubium 11/50 B V Limonium retirameum 11/50 B Tab. 10 - U = Uccelli, M = Mammiferi, A = Anfibi, R = Rettili, P = Pesci, I = Invertebrati, V = Vegetali Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 19 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 9. ANALISI DELLE COMPONENTI AMBIENTALI 9.1. La vegetazione L’assetto della vegetazione risente del tipo di substrato geologico ed è influenzata soprattutto dalla vicinanza del mare e dalle condizioni climatiche che prevalgono per la maggior parte dell’anno. Per poter definire il climax di un territorio bisogna rifarsi al tipo di clima con i suoi fattori fondamentali (temperatura, precipitazioni, ventosità ecc). In generale, il clima della Sardegna può considerarsi nettamente bistagionale, ad una stagione caldo arida si alterna quella freddo umida. I fattori climatici limitanti per lo sviluppo della vegetazione, sono rappresentati fondamentalmente dall’aridità estiva e dal freddo invernale, in quanto le precipitazioni danno luogo ad un surplus più o meno accentuato nel periodo autunno primaverile in gran parte dell’isola. Nell’area oggetto di studio, considerando i dati desunti dalla stazione termopluviometrica del comune di Muravera (il più vicino all’area), possiamo definire il climax del territorio come termoxerofilo mediterraneo, dove si rinviene la serie sarda, termomediterranea del ginepro turbinato, di cui l'associazione Oleo-Juniperetum turbinatae rappresenta la massima espressione. Si tratta di microboschi o formazioni di macchia, costituite da arbusti prostrati e fortemente modellati dal vento a dominanza di Juniperus turbinata subsp. turbinata e Olea europaea var. sylvestris. Lo strato arbustivo è caratterizzato da specie spiccatamente termofile, come Asparagus albus, Euphorbia dendroides, Pistacia lentiscus e Phillyrea angustifolia. La specie più frequente nello strato erbaceo appare Brachypodium retusum. Le formazioni di sostituzione sono rappresentate da arbusteti termofili dell'Asparago albiEuphorbietum dendroidis che, localmente possono costituire delle formazioni stabili (stadi durevoli o comunità permanenti), da garighe pioniere e poco esigenti dal punto di vista edafico (Stachydi glutinosae-Genistetum corsicae subass. teucrietosum mari), da praterie perenni discontinue (Asphodelo africani-Brachypodietum retusi, Melico ciliatae-Brachypodietum retusi) e da formazioni terofitiche. I sistemi dunali e le spiagge, sono caratterizzati dalla presenza del geosigmeto psammofilo sardo (Cakiletea, Ammophiletea, Crucianellion maritimae, Malcolmietalia, Juniperion turbinatae) di cui l'associazione Pistacio-Juniperetum macrocarpae rappresenta la testa della serie (Fig. 4 la parte gialla). Le cenosi pre-forestali sono edificate da boscaglie a Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa, che può differenziare la sub associazione juniperetosum turbinatae nei settori retrodunali a sabbie più compatte e suoli relativamente più evoluti, meno esposti all’aerosol marino. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 20 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) La serie presenta una articolazione catenale, con diversi tipi di vegetazione (terofitica alonitrofila, geofitica ed emicriptofitica, camefitica, terofitica xerofila, fanerofitica) che tendono a distribuirsi parallelamente alla linea di battigia e corrispondono a diverse situazioni ecologiche in relazione alla distanza dal mare e alla diversa granulometria del substrato. Fig. 4 - Areali potenziali delle serie della vegetazione (dal PFAR) Le zone umide costiere, sono caratterizzate dalla presenza di comunità vegetali specializzate a crescere su suoli generalmente limoso-argillosi, scarsamente drenanti, allagati per periodi più o meno lunghi da acque salate. È presente una tipica articolazione catenale del geosigmeto alofilo sardo delle aree salmastre, degli stagni e delle lagune costiere con tipologie vegetazionali disposte secondo gradienti ecologici determinati prevalentemente dai periodi di inondazione e/o sommersione, dalla Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 21 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) granulometria del substrato e dalla salinità delle acque (Ruppietea, Thero-Suaedetea, Saginetea maritimae, Salicornietea fruticosae, Juncetea maritimi, Phragmito-Magnocaricetea). Il quadro appena descritto e la distribuzione delle serie potenziali della rappresenta la vegetazione che dovrebbe essere presente in condizioni di assenza di disturbo antropico o naturale. La vegetazione reale dell'area di studio è descritta nel paragrafo successivo e rappresenta l'indicatore reale dei cambiamenti principalmente di tipo antropico avvenuti nel corso degli anni sul territorio. Per descrivere e rappresentare adeguatamente la carta della vegetazione utilizzeremo anche il concetto di Biotopo. Di seguito definiamo: biotopo si intende un’ unità dell’ ambiente fisico in cui vive una biocenosi, ossia un insieme di organismi viventi, animali o vegetali, costituita da specie diverse che coabitano in una stessa unità di ambiente e sono strettamente legati tra loro da rapporti di concorrenza e competizione. Tipici esempi di biotopo sono uno stagno, un prato, un torrente e più in generale, qualsiasi ambiente che ha caratteristiche sufficientemente unitarie. Il biotopo si classifica in base al GRADO di NATURALITÀ (Gèhu el al., 1980; Scoppola et al., 1991); quest’ultimo potrà essere elevato, medio, debole o nullo. Di seguito definiamo: per Grado di Naturalità si intende la coerenza floristica e strutturale della vegetazione con le caratteristiche ambientali. L’elaborato cartografico che ne deriva è un documento capace di esprimere non solo le potenzialità ambientali del territorio, ma anche di definire gli ambiti dove l’intervento dell’uomo ha generato situazioni di pericolo e/o squilibrio ambientale. Le alterazioni esistenti tra la vegetazione attuale e quella potenziale naturale sono espresse secondo una scala di naturalità: Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 22 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) NATURALITÀ ELEVATA Questa classe comprende le fitocenosi più affini alla vegetazione zonale, in particolare i tipi con notevole coerenza sia floristica sia strutturale sono: • Boschi di leccio e di sughera • Boscaglie litoranee a ginepro fenicio • Boscaglie litoranee a ginepro coccolone • Pinete a pino d’Aleppo • Vegetazione psammofila e rupicola costiera Risulta invece esserci un lieve disturbo antropico a livello strutturale nei seguenti aspetti: • Macchia- foresta e macchia alta a corbezzolo • Vegetazione ripariale a tamerice, oleandro, ontano nero e salici • Vegetazione acquatica • Vegetazione degli stagni costieri e dei bacini salati NATURALITÀ MEDIA Comprende gli aspetti con più evidenti modificazioni strutturali, costituita da specie per la quasi totalità spontanee. Una prima subunità si riferisce ad un aspetto strutturalmente ancora complesso e floristicamente affine alla boscaglia zonale: • Macchia ad olivastro e lentisco. Una seconda categoria si riferisce alle tipologie secondarie strutturalmente più compromesse, tuttavia con una flora completamente spontanea: • Cisteti • Garighe e mosaici di vegetazione basso-arbustiva • Pascoli xerici e pratelli effimeri Una terza sottounità comprende: • Rimboschimenti NATURALITÀ DEBOLE In questo livello sono riferiti i pascoli, i seminativi e le colture specializzate che richiedono elevati apporti energetici sotto forma di irrigazioni e concimazioni. NATURALITÀ NULLA A questo livello appartengono quelle aree particolarmente degradate, come cave e discariche, dove non è presente vegetazione o dove la presenza di questa è legata ad uno stato pioniero. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 23 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Nel seguito si riporta una descrizione dei tipi fisionomici della vegetazione riscontrabili nel territorio in esame, per tale descrizione è stata importante la consultazione di dati esistenti e di lavori già realizzati a vario titolo nelle aree di interesse, essa presenta due livelli di dettaglio: il primo indica la tipologia in termini generali, mentre il secondo definisce più in particolare il tipo di struttura o di copertura vegetale. NATURALITÀ ALTA A. Vegetazione psammofila Inizia subito dopo la zona afitoica della battigia, soggetta alle mareggiate e alle variazioni di marea e quindi sempre priva di vegetazione e si conclude con le formazioni camefitiche che precedono le boscaglie e le macchie costiere. La successione catenale di comunità che si susseguono dalla battigia sino a zone più stabili della duna lungo fasce parallele alla linea di riva. La prima formazione della serie è rappresentata da associazioni terofitiche pioniere della classe Cakiletea (Salsolo kali‐Cakiletum maritimae). In questa zona si determinano le condizioni necessarie per lo sviluppo di questa prima vegetazione costituita da poche specie, che si presenta in maniera frammentaria e discontinua anche a causa delle pulizie dell’arenile. In posizione retrostante inizia la formazione delle prime dune, occupate da associazioni a graminacee perenni della classe Ammophiletea proprie delle dune mobili ovvero lo Sporobolo arenarii‐Elymetum farcti e l’Ammophiletum arundinaceae. Queste cenosi si presentano molto ridotte, frammentate, in nuclei disgiunti. In posizione retrostante, in successione catenale, sono presenti le associazioni a Crucianella marittima, il Crucianelletum maritimae della classe Helichryso ‐ Crucianelletea che comprende tutte le associazioni della fascia a bassi cespugli delle aree costiere. Fig. 5 – Vegetazione psammofila Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 24 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) B. Boscaglie litoranee a ginepro Su substrati più rigidi si sviluppano formazioni arbustive ed erbacee della serie edafoxerofila Oleo‐Juniperetum turbinatae ed in particolare l’Asparago albi – Euphorbietum dendroidis termo‐mediterranei e pre‐desertici del sottotipo a formazioni a euforbia arborea”. La combinazione fisionomica di riferimento è costituita dalle seguenti specie: Juniperus oxycedrus, J. turbinata ssp. turbinata Pistacia lentiscus, Rhamnus alaternus, Phillyrea latifolia, Myrtus communis, Lonicera implexa, Prasium majus, Smilax aspera, Rubia peregrina, Olea europaea var. sylvestris, Clematis flammula, C. cirrhosa, Euphorbia dendroides, Daphne gnidium, Helichrysum italicum ssp microphyllum, Lavanda stoechas, Arisarum vulgare, Brachypodium ramosum. Fig. 6 - Boscaglie litoranee a ginepro fenicio C. Vegetazione degli stagni costieri e dei bacini salati Comunità alofile ed alonitrofile che si dispongono in fasce parallele o a mosaico tra loro, in relazione alla salinità dell’acqua, alla sua profondità e alla morfologia del substrato (Ruppietea, Thero-Suaedetea, Saginetea maritimae, Salicornietea fruticosae, Juncetea maritimi, PhragmitoMagnocaricetea). Vegetazione alofila camefitica riferita alla classe Sarcocornetea fruticosi. Comunità alofile ed alonitrofile che si dispongono in fasce parallele o a mosaico tra loro, in relazione alla salinità dell’acqua, alla sua profondità e alla morfologia del substrato. Su substrati a minore salinità, è presente una fascia di vegetazione costituita da Spartina juncea e Juncus maritimus. I suoli con ristagno temporaneo d’acqua salata esposti ad una secchezza estiva estrema con affioramenti di sale sono invece occupati da specie quali Limonium narbonense e Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 25 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Limonium dubium. La vegetazione alonitrofila è invece caratterizzata da Atriplex halimus e Artemisia arborescens. NATURALITÀ MEDIA D. Macchia a olivastro e lentisco Rientrano in questa unità le formazioni in cui il ginepro fenicio è scarsamente presente o addirittura assente, sostituito principalmente da Pistacia lentiscus, Olea europea var. sylvestris, Cistus monspeliensis, Myrtus communis e da Calicotome villosa o Anagyris foetide. Costituita da macchioni delle principali entità costruttrici, fra le quali possono svilupparsi poche altre specie quali Asparagus albus, Arisarum vulgare, Geraneum purpureum, Prasium majus o Brachypodium distachyum. Fig. 7 – Macchia a olivastro e lentisco E. Macchia diradata, roccia affiorante e pascoli incolti Vegetazione caratterizzata da specie della macchia mediterranea, a scarsa copertura e carattere prevalentemente basso arbustivo per la presenza di roccia che limita la profondità dei suoli, di pascoli o aree incolte con un processo di rinaturalizzazione in atto. Tra le specie, prevalenza di lentisco (Pistacia lentiscus), cisto marino (Cistus monspeliensis), olivastro (Olea europaea var. sylvestris) e mirto (Myrtus communis). Formazioni dei pascoli naturali a prevalenza di cardo (Carlina corymbosa), scarlina (Galictites tormentosa) e asfodelo (Asphodelus ramosus). Confinanti Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 26 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) spesso con le formazioni ad ampelodesmo ascrivibili alla classe Thero‐Brachypodietea, costituite da specie pioniere dei primi stadi dinamici della serie climatofila. Fig. 8 – Macchia diradata, roccia affiorante e pascoli incolti NATURALITÀ BASSA F. Aree antropizzate con vegetazione alloctona, campi da golf Aree edificate a scopo residenziale ma con giardini dove è presente principalmente una vegetazione alloctona come pini e palme ma non solo. Presenza di campi da golf e suoli fortemente degradati. Con elevata attività antropica risultano favorite le praterie ad Ampelodesmos mauritanica. Sono formazioni substeppiche mediterranee, basifile, perenni e xerofitiche. Le specie indicatrici sono Ampelodesmos mauritanica, Lygeum spartum, Hyparrhenia hirta. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 27 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Fig. 9 – Aree antropizzate, campi da golf. NATURALITÀ NULLA G. Aree antropizzate, prati Aree edificate a scopo residenziale. In questa unità comprendiamo tutti gli spazi limitrofi alle abitazioni con copertura vegetale assente o scarsamente rappresentativa. Aree dove la trasformazione dell'ambiente naturale da parte dell’uomo è massima. Fig. 10 – Aree antropizzate, prati Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 28 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 9.1 La fauna Come affermato in precedenza anche le caratteristiche faunistiche di un territorio contribuiscono a caratterizzarlo. Nell’ambito di questo studio è stata effettuata un’analisi ed una valutazione delle risorse faunistiche presenti nell’area vasta, con particolare attenzione alle specie riproducentisi ed a quelle di interesse conservazionistico. Per ogni specie di vertebrati omeotermi, la cui presenza è stata riscontrata mediante avvistamento, tracce o bibliografia si forniscono informazioni sui seguenti parametri: Status Faunistico distinguendo tra: • Riproduzione possibile R-possibile; • Riproduzione probabile R-probabile; • Riproduzione certa R-certa; • Riproduzione storica • Riproduzione occasionale R-storica; R-occasionale; Status di conservazione riferito a: • Ambito locale LOC.; • Sardegna SAR.; • Unione Europea UE; distinguendo tra: specie insufficientemente conosciuta K specie minacciata di estinzione E specie vulnerabile V specie rara R specie a status indeterminato I specie non minacciata NE Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 29 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) CHECKLIST DEGLI ANFIBI (AMPHIBIA) ORDINE: ANURA Famiglia: Hylidae 1 Raganella sarda (Hyla sarda) Status faunistico Status conservazione Riproduzione certa; E (LOC, SAR) Comune CHECKLIST DEI RETTILI (REPTILIA) ORDINE: TESTUDINES Famiglia: Testudinidae 2 Testuggine comune (Testudo hermanni) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; R (LOC, SAR) Scarsa 3 Testuggine marginata (Testudo marginata) Status faunistico Ripr. Certa; Introdotta; Status conservazione R (LOC, SAR), Scarsa ORDINE: SQUAMATA Sottordine: Sauria Famiglia: Gekkonidae 4 Emidattilo turco (Hemidactylus turcicus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Abbondante 5 Tarantola mauritanica (Tarentola mauritanica) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa NE (LOC, SAR) Abbondante Famiglia: Lacertidae 6 Algiroide nano (Algyroides fitzingeri) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; K (LOC), R (SAR, UE) Scarso 7 Lucertola campestre (Podarcis campestris) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR), abbondante 8 Lucertola tirrenica (Podarcis tiliguerta) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR), Abbondante Famiglia: Colubridae 9 Biacco (Coluber viridiflavus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Abbondante Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 30 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) CHECKLIST DEGLI UCCELLI (AVES) ORDINE: GALLIFORMES Famiglia: Phasianidae 10 Pernice sarda (Alectoris barbara) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa K (SAR, UE) Protetto 11 Quaglia (Coturnix coturnix) Status faunistico Ripr. Possibile; Status conservazione K (SAR) comune ORDINE: ACCIPITRIFORMES Famiglia: Accipitridae 12 Poiana (Buteo buteo) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto ORDINE: FALCONIFORMES Famiglia: Falconidae 13 Gheppio (Falco tinnunculus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto ORDINE: STRIGIFORMES Famiglia: Tytonidae 14 Barbagianni (Tyto alba) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; Famiglia: Strigidae 15 Civetta (Athene noctua) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; ORDINE: COLUMBIFORMES Famiglia: Columbidae 16 Piccione selvatico (Columba livia) Status faunistico Status conservazione Ripr. Poss; K (LOC) Protetto 17 Tortora selvatica (Streptotelia turtur) Status faunistico Status conservazione Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 31 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Ripr. Certa; K (LOC, SAR); 18 Tortora dal collare (Streptotelia decaoto) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; K (LOC, SAR); ORDINE: CORACIFORMES Famiglia: Meropidae 19 Gruccione (Merops apiaster) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; R (LOC), NE (SAR), Protetto; Famiglia: Upupidae 20 Upupa (Upupa epos) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (SAR) Protetta; ORDINE: PASSERIFORMES Famiglia: Alaudidae 21 Allodola (Alauda arvensis) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR); Famiglia: Hirundinidae 22 Rondine (Hirundo rustica) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (SAR) Protetta; comune 23 Balestruccio (Delichon urbica) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; comune Famiglia: Troglodytidae 24 Scricciolo (Troglodytes troglodytes) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; comune Famiglia: Turdidae Sottofamiglia: Turdinae 25 Pettirosso (Erithacus rubecula) Status faunistico Status conservazione Svernante; NE (LOC, SAR) Protetto; comune 26 Usignolo (Luscinia megarhynchos) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; comune 27 Saltimpalo (Saxicola torquata) Status faunistico Status conservazione Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 32 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; comune 28 Merlo (Turdus merula) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Comune 29 Tordo bottaccio (Turdus philomelos) Status faunistico Status conservazione Svernante; NE (LOC, SAR) Comune 30 Tordo sassello (Turdus iliacus) Status faunistico Status conservazione Svernante; NE (LOC, SAR) Comune Famiglia: Sylviidae Sottofamiglia: Sylviinae 31 Magnanina sarda (Sylvia sarda) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR), R (UE) Protetta 32 Sterpazzola di Sardegna (Sylvia conspicillata) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; R (LOC), K (SAR) Protetta; 33 Occhiocotto (Sylvia melanocephala) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; 34 Capinera (Sylvia atricapilla) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetta; comune Famiglia: Muscicapidae 35 Pigliamosche (Muscicapa striata tyrrhenica) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetta; comune Famiglia: Laniidae 36 Averla capirossa (Lanius senator) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetta; Famiglia: Corvidae 37 Ghiandaia (Garrulus glandarius ichnusae) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Comune 38 Cornacchia grigia (Corvus corone) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Comune Famiglia: Sturnidae Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 33 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 39 Storno nero (Sturnus unicolor) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; 40 Passera sarda (Passer hispaniolensis) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; 41 Passera mattugia (Passer montanus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa NE (LOC, SAR) Protetto, comune Famiglia: Fringillidae Subfamiglia: Carduelinae 42 Verzellino (Serinus serinus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetto; 43 Verdone (Carduelis chloris) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa, NE (LOC, SAR) Protetto; comune 44 Cardellino (Carduelis carduelis) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa, NE (LOC, SAR) Protetto; ORDINE: CHARADRIIFORMES Famiglia: Scolopacidae 45 Beccaccia (Scolopax rusticola) Status faunistico Status conservazione Svernante Comune Famiglia: Laridae 46 Gabbiano comune (Larus ridibundus) Status faunistico Status conservazione Migratore/ospite regolare; NE (LOC, SAR) Protetto; CHECKLIST DEI MAMMIFERI (MAMMALIA) ORDINE: INSECTIVORA Famiglia: Erinaceidae 47 Riccio (Erinaceus europaeus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa NE (LOC, SAR) Protetto; comune ORDINE: LAGOMORPHA Famiglia: Leporidae Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 34 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 48 Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; R (LOC, SAR); 49 Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) comune ORDINE: RODENTIA Famiglia: Muridae 50 Topo selvatico (Apodemus sylvaticus) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Abbondante 51 Topolino domestico (Mus musculus) Status faunistico Status conservazione Ripr.certa, NE (LOC, SAR) Abbondante ORDINE: CARNIVORA Famiglia: Canidae 52 Volpe (Vulpes vulpes ichnusae) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) comune Famiglia: Mustelidae 53 Donnola (Mustela nivalis boccamela) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa; NE (LOC, SAR) Protetta; comune ORDINE: UNGULATA Famiglia: Suidae 54 Cinghiale (Sus scrofa meridionalis) Status faunistico Status conservazione Ripr. Certa NE (LOC, SAR) Abbondante Località Tanka Sardegna Comune di Villasimius (CA) Categorie sistematiche Numero di ordini Numero di Famiglie Numero di specie Categorie sistematiche Numero di ordini Numero Numero di di famiglie specie Anfibi 1 1 1 Anfibi 2 6 9 Rettili 2 3 6 Rettili 2 8 22 Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 35 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Mammiferi 5 6 8 Mammiferi 7 17 41 Uccelli (NonPasseriformes) 7 9 13 Uccelli (NonPasseriformes) 19 34 89 Uccelli (Passeriformes) 1 10 26 Uccelli (Passeriformes) 1 15 66 Totale 16 29 54 Totale 31 80 227 Tabella 6 - Composizione per gruppi sistematici della fauna verificata e comparazione con quella del territorio Regionale. Si fa presente che per la maggior parte delle specie elencate (non presenti nei formulari del SIC e della ZPS) mancano le condizioni bio-ecologiche minime per la loro presenza all’interno del perimetro del villaggio, anche se alcune sono state individuate tramite tracce (conigli) o fotografate (upupa). Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 36 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 10. DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE La descrizione dell’ambiente naturale dell’area d’intervento, in generale non presenta grosse difficoltà, la zona indagata ha caratteristiche prevalenti di zona costiera che si presenta in generale bassa, con spiagge bianche e solo per brevi tratti scogliosa. A Nord del Tanka Village è presente una piccola area umida recentemente interessata da un intervento di rinaturazione, mentre a S, oltre il crinale del Serra ‘e Morus, è presente lo specchio salato di Notteri. Le due aree umide, anche se tra loro molto differenti per estensione e importanza, non hanno diretta relazione con l’area del progetto e non sono tra loro collegate. Dal punto di vista vegetazionale è apprezzabile il buono stato di conservazione dei versanti più interni del territorio esaminato, dovuta alla scarsa presenza di attività agricola e all’assenza di pascolo brado, mentre la vegetazione psammofila e le boscaglie costiere delle spiagge si presentano in buon stato di conservazione grazie anche ai recenti interventi per il recupero delle dune (Providune –Life07Nat/it/000519). La vegetazione interessate dal progetto all’interno del Tanka si può definire a Naturalità Bassa, poiché in buona parte artificiale, in quanto rappresentata da aree verdi adibite e arredate a giardino e sterrati per il parcheggio. Tutto il complesso del Tanka Village è in buona parte (ad eccezione del lato mare) circondato da abitazioni e lottizzazioni e all’interno stesso del Villaggio turistico appare evidente una certa eterogeneità della copertura vegetale. Nella parte alta che sovrasta l’intero villaggio (lato ovest o sinistro) e in quella a mare sono presenti le aree con vegetazione naturale in buono stato di conservazione. In entrambi i casi le due zone (Fig. 00 e 01) non sono interessate dal progetto di sviluppo, al contrario rappresentano elementi di grande valore ambientale. Durante la stagione estiva, per consentire l’accesso dei clienti del Resort, vengno posizionate apposite passerelle in legno, finalizzate alla riduzione del calpestio della sabbia e della vegetazione. I manufatti, mobili e componibili, vengono smontate a fine stagione, al fine di rendere la superficie sabbiosa libera e consentire il normale movimento delle sabbie durante la stagione autunno-invernale-primaverile. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 37 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Fig. 11 – Aree a macchia mediterranea e ginepro Fig. 12 – Boscaglia litoranea a ginepro Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 38 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 11. INTERFERENZA ALLE COMPONENTI BIOTICHE 11.1 Analisi della vegetazione L’analisi della vegetazione dell’area oggetto di studio è stata effettuata in base allo studio della cartografia ufficiale ossia: Carta della Vegetazione della Provincia di Cagliari scala 1: 200.000, L. Mossa et al.; Carta della Vegetazione d’Italia – Carlo Blasi ed. 1: 500.000; Esame del Piano di Gestione del SIC; Piano Forestale Ambientale Regionale redatto ai sensi del D.Lgs. 227/2001. Approvato con Delibera 53/9 del 27.12.2007; Indagini dirette in campagna. L’elaborato cartografico realizzato è un documento capace di esprimere le potenzialità ambientali del territorio, ma anche gli ambiti dove l’intervento dell’uomo può generare o ha generato situazioni di pericolo e/o squilibrio ambientale. Le tipologie vegetazionali rilevate e riportate nella legenda e nella cartografia, contraddistinte con le lettere A, B, C, D, E, F e G, forniscono delle indicazioni chiare dal punto di vista fisionomico - strutturale, sul dinamismo reale della vegetazione e sul grado di naturalità, dunque sul suo comportamento in funzione delle opere di edificazioni previste. Come si evidenzia dalla carta della vegetazione (Tav. 00), le aree interessate dal progetto, non presentano formazioni vegetazionali di valore conservazionistico e pregio ambientale. Le unità cartografiche direttamente coinvolte sono quelle denominate rispettivamente: G Aree antropizzate, prati; Queste unità cartografica possiede Naturalità Nulla, in quanto è costituita da aree edificate a scopo residenziale, da tutti gli spazi limitrofi alle abitazioni con copertura vegetale assente o scarsamente rappresentativa; quindi rappresenta aree dove la trasformazione dell'ambiente naturale da parte dell’uomo è massima. Inoltre viene coinvolta un’area attualmente sterrata e destinata a parcheggio. 11.2 Analisi della flora Dall’esame del formulario Natura 2000 e dal Piano di Gestione del SIC, si rileva la presenza di importanti specie endemiche e di interesse fitogeografico, come la Brassica insularis presente sulle scogliere e la Rouya polygama presente su scogliere e sabbie. Per entrambe le specie siamo lontani dalla loro area di distribuzione e riteniamo che almeno per quanto riguarda la costruzione degli edifici e la loro operatività non andranno ad alterare le loro aree di distribuzione che si trova lungo la fascia dunale o sui brevi tratti di costa rocciosa. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 39 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 11.3 Analisi degli habitat Per quanto riguarda gli habitat afferenti i siti Natura 2000, evidenziamo che quelli del SIC coincidono in con quelli della ZPS. Come evidenziato negli elaborati cartografici (Carta degli Habitat), nelle zone ove dovrebbero essere realizzati il centro congressi e l’albergo non sono presenti habitat riconducibili al SIC e alla ZPS. Poiché alla realizzazione dell’albergo corrisponde sicuramente un aumento del carico antropico sulla spiaggia vediamo di affrontare questo argomento. Infatti nella spiaggia sono presenti i seguenti habitat: • 1210 “Vegetazione annua delle linee di deposito marine”; • 2110 “Dune mobili embrionali”; • 2120 “Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila littoralis (dune bianche)”; • 2210 “Dune fisse e vegetazione erbacea (dune grigie, Crucianellion maritimae)”; • *2250 “Dune costiere di ginepri (Juniperus spp.). Per affrontare in modo adeguato questo aspetto ci soffermiamo sul prevedibile carico antropico che potrebbe utilizzare la spiaggia. Il progetto prevede 64 camere, per un massimo di 128 occupanti. Per cui il potenziale incremento aumento del carico antropico sulla spiaggia ammonta a 128 unità. A questo proposito possiamo fare una serie di considerazioni, prima di tutto l’aumento del carico antropico sul sito si avrà solo in fase di esercizio dell’attività, nel periodo estivo; l’albergo sarà dotato anche di piscina per cui considerando che il 50% dei clienti generalmente utilizza la piscina anziché recarsi in spiaggia, possiamo stimare una ricaduta sulla spiaggia pari a 64 persone al giorno, nel periodo di massima efficienza della struttura (40 giorni). I fenomeni erosivi addebitati alla sola frequentazione da parte dei bagnanti, consistono principalmente nel passaggio delle persone sul litorale per cui al calpestio, allo spostamento ed all’asportazione dello strato sabbioso. Durante i sopralluoghi abbiamo verificato l’organizzazione del Villaggio per quanto riguarda l’accesso al mare. Possiamo dire che l’utilizzo delle passerelle è funzionale al problema dell’accesso alla spiaggia ma sarebbe importante anche delimitare con paletti e corde il limite della battigia oltre il quale è vietato transitare e qualsiasi altra forma di utilizzo. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 40 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Fig. 13 - Passerella di accesso alla spiaggia Nella foto che segue (Fig. 14) è evidente il limite tra la fascia afitoica e quella con vegetazione, ma non è presente nessuna limitazione al passaggio. Fig. 14 – A sinistra la vegetazione da proteggere con barriere e adeguate informazioni Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 41 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) Come specificato nel paragrafo sulle misure di mitigazione si suggeriscono azioni di protezione su questa fascia di spiaggia, che poi è quella che contiene gli habitat precedentemente citati, con opportune delimitazioni e con materiale informativo (opuscoli, pannelli). In conclusione, gli habitat presenti potrebbero non subire nessun tipo di danno o ripercussioni negative dall’aumento moderato di carico antropico (64 persone) a patto che vengano messe in atto le indicazioni che abbiamo fornito circa un appropriato utilizzo della spiaggia. In ogni modo si ricorda che le spiagge rientrano nella perimetrazione dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara (zona C) e dunque sono regolamentate dalle norme dell’ente gestore per quanto riguarda balneazione, navigazione, pesca e diving. 11.4 Analisi faunistica Oltre all’analisi sulle specie animali prese in considerazione nell’area e nei vicini SIC e ZPS è stato effettuato lo studio naturalistico - ecologico di un’area vasta. L’indagine, in una prima fase, ha riguardato l’analisi della qualità ambientale con specifico riferimento alla fauna presente nel territorio e con riferimenti a quella presente nei SIC e ZPS vicini. La delimitazione dell’area di studio ha tenuto conto di criteri generali (tipologia dei vari fattori ambientali, individuazione di confini naturali, ecc.) e di criteri specifici (disponibilità di informazioni). In mancanza di uno studio prolungato sul campo, abbiamo ricorso all’utilizzo delle schede di “Natura 2000”, integrato con la consultazione del Piano di Gestione del SIC. A partire dai dati disponibili e dall’esame delle esigenze di habitat delle specie faunistiche del SIC e ZPS, si è successivamente operata un’analisi del territorio volta ad individuare le diverse tipologie di habitat presenti e, di conseguenza, le specie animali che potrebbero essere ospitate in tale territorio. Nei paragrafi precedenti abbiamo messo in evidenza le caratteristiche ecologiche del territorio, adesso cercheremo di integrare i dati già esposti valutando se esistono situazioni critiche tali da creare interferenze con le specie presenti nell’area. Complessivamente nel SIC vengono segnalate 11 specie appartenenti alla classe degli Aves (Uccelli), 3 Reptilia (Rettili) e 1 pesce, anche il formulario Natura 2000 della ZPS riporta sostanzialmente le stesse specie di uccelli. Di queste possiamo affermare che sono essenzialmente specie avifaunistiche legate ad ambienti umidi stagnali, lagunari e costieri. All’interno del Tanka Village, nelle zone ancora naturali ma anche nei prati intorno ai parcheggi abbiamo avuto modo di osservare conigli, alcune upupe (Fig. 00) e le immancabili tortore dal collare. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 42 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) In generale sottolineiamo un contesto territoriale discretamente antropizzato che si manifesta anche in mancanza di habitat favorevoli ad ospitare le principali specie elencate nei formulari Natura 2000 dei SIC e ZPS vicini, se non in quelle parti che sono meno frequentate per 8 mesi all’anno ossia dune e promontorio lato ovest, peraltro stiamo parlando anche di specie migratorie autunnali che svernano in periodi in cui la struttura è chiusa o pochissimo frequentata. Viste le caratteristiche delle varie classi, valutando successivamente l’eventualità di presupposti critici tra il progetto proposto e la fauna presente nel territorio in esame si può affermare che le caratteristiche dell’area di intervento non sono tali da creare conflittualità tra le necessità biologiche ed ecologiche della fauna e la realizzazione delle opere (vedi misure di mitigazione). Perciò non si ravvedono pericoli alla sopravvivenza delle specie elencate poiché il contesto ambientale in questione non è confacente alle loro caratteristiche biologiche. Fig. 15 – Upupe che frequentano i prati Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 43 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 12. INTERFERENZA ALLE COMPONENTI ABIOTICHE Per questa parte si rimanda alla relazione di settore allegata allo studio di Impatto Ambientale. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 44 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 13. CONNESSIONI ECOLOGICHE Una caratteristica dell’area studiata è la parziale sovrapposizione tra il SIC e la ZPS, la conseguenza di questo è che nella parte sovrapposta esiste una coincidenza tra habitat e superficie occupata da questi. Abbiamo visto che il villaggio è posto tra due zone umide ossia lo stagno di Notteri e una piccola palude che si forma durante la stagione invernale in località Simius a destra del Tanka, a nostro parere non sussistono pericoli di interruzioni ecologiche poiché esistono già una serie di lottizzazioni e villaggi per cui le nuove strutture non vanno a modificare niente dello stato attuale e non interrompono alcun collegamento. Non sono stati in individuati corridoi ecologici per nessuna delle specie faunistiche potenzialmente presenti, soprattutto i mammiferi poiché gli uccelli non hanno problemi a spostarsi liberamente. Anche nei riguardi della fascia costiera non si individuano problematiche legate ad interruzioni di habitat o alla continuità del SIC e della ZPS. Viste le caratteristiche del progetto, riteniamo di non ravvedere nessun problema al contesto ecologico dell’area ne tanto meno interruzioni di alcun genere, tuttavia si consiglia di seguire il più possibile le misure di mitigazioni che verranno descritte di seguito. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 45 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 14. DESCRIZIONE DELLE MISURE COMPENSATIVE PREVISTE Abbiamo visto che la componente faunistica del territorio è di notevole importanza e complessità ma che, in relazione al progetto, non ci siano elementi tali da far pensare a conseguenze negative o disturbi diretti o indiretti al loro ciclo biologico o al biotopo in cui gravitano e al quale sono legati. Anche l’analisi della copertura del suolo o vegetazione non ha messo in evidenza particolari difficoltà nell’assimilare le nuove strutture. Riteniamo che le misure di mitigazione e compensative riguardano i seguenti punti: 1. L’ubicazione dell’area dovrà avvenire in zone a medio/bassa qualità ambientale. 2. Realizzare aree di accumulo di inerti in luoghi idonei e per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori. 3. Evitare di ammassare il materiale edile o di rifinitura come vernici, cemento, collanti, resine ecc.. in punti tali da essere soggetti a pericoli di dispersione nell’ambiente circostante; 4. Al termine dei lavori effettuare la pulizia accurata e lo sgombero del materiale di risulta e di scarto evitando la dispersione dei residui delle lavorazioni (calcestruzzo, contenitori per vernici, ferri per armature, cavi elettrici e non ecc.) o degli imballaggi (plastica, pallet ecc.). 5. Nella fase di pulizia dalla vegetazione e degli scavi per la realizzazione delle fondamenta assicurarsi che non vi sia la presenza di esemplari delle specie animali (anfibi, rettili), nel caso fossero rinvenute contattare il Corpo Forestale per il loro spostamento. 6. Realizzare una recinzione lungo il perimetro dell’insediamento; la rete dovrà essere a maglie larghe e posizionata ad un’altezza di 20 cm da terra. 7. Durante la fase di cantiere, al fine di evitare il più possibile il deflusso di acque cariche di sedimenti, realizzare opportune vasche di accumulo nel quale far confluire le acque di cantiere. 8. Nella fase di ripristino del verde utilizzare solamente specie autoctone della macchia mediterranea, per quanto possibile recuperando gli esemplari già presenti nelle aree di progetto. 9. Si suggerisce di avviare i lavori nel periodo autunnale e sospenderli a metà primavera, si eviteranno così disturbi alla fauna che presumibilmente si avvia alla riproduzione in quel periodo, dovuti al rumore e/o all’eccessiva presenza di mezzi e persone; 10. Delimitare in modo evidente le aree ove è possibile il passaggio per l’accesso alla spiaggia in modo da dissuadere il transito al di fuori. Un aspetto che spesso viene sottovalutato ma che può essere di grande aiuto riguarda la possibilità di coinvolgimento dei fruitori della struttura turistica, infatti una misura mitigativa verso la Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 46 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) pressione antropica, potrebbe avvenire attraverso una giusta informazione della clientela ad un corretta fruizione soprattutto della spiaggia, attraverso la realizzazione e distribuzione di materiale informativo (brochure e cartelloni) sulle buone pratiche di comportamento nei confronti della spiaggia, delle specie vegetali psammofile presenti e di altre pratiche volte a rispettare l’ambiente circostante. Sarebbe anche auspicabile installare dei rubinetti per la pulizia e rimozione della sabbia in prossimità delle passerelle di ingresso/uscita della spiaggia. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 47 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 15. CONCLUSIONI Abbiamo visto che la componente faunistica del territorio sia di notevole importanza e complessità ma che, in relazione al progetto, non ci siano elementi tali da far pensare a conseguenze negative o disturbi diretti o indiretti al loro ciclo biologico o al biotopo in cui gravitano e al quale sono legati. Anche l’analisi della copertura del suolo o vegetazione non ha messo in evidenza particolari difficoltà nell’assimilare le nuove strutture. L’attuale rete viaria, non verrà modificata e soddisfa la viabilità per il trasporto dei materiali da cantiere e delle terre di scavo. L’aumento del carico antropico è considerato modesto sia per la struttura in generale che per la fruizione dell’arenile. Gli scavi e gli sbancamenti per le opere di fondazione delle strutture non comportano delle modifiche sostanziali nell’uso del suolo, nella morfologia del terreno,. Durante gli scavi i suoli presenti verranno asportati ed accantonati al fine di essere riutilizzati in fase di rimodellazione e di sistemazione delle aree a verde, che verranno realizzate con specie tipiche degli ambienti naturali e con l’utilizzo di eventuali piante estirpate in fase preliminare. Cagliari, 20 ottobre 2011 Il Tecnico Dott. Nat. Francesco Lecis Collaboratore Dott. Nat. Walter Brambilla Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 48 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) 16. BIBLIOGRAFIA • E. Calvario, M. Gustin, S. Sarrocco, U. Gallo Orsi, F. Bulgarini & F. Fraticelli, LIPU & WWF, 1999. Nuova Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia. Riv. ital. Orn. 69:3-43. • Legge Regionale n. 23 del 29 luglio 1998 Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna. • P. V. Arrigoni, “Fitoclimatologia della Sardegna”. • G. Serra, Università di Cagliari Dipartimento di Biologia Generale ed Ecologia. P. • Peterson: Guida degli uccelli d’Europa – Ed. Labor. • Christopher Perrins: Uccelli d’Italia e d’Europa – De Agostani/Collins. • P. Brichetti, G. Fracasso: Ornitologia Italiana (Gaviidae-Falconidae). A. Perdisa Editore. • P. Brichetti, P. de Franceschi, N. Baccetti: Uccelli. Calderini Editore. • G. Sirigu: Fauna di Sardegna. Zonza Editori. • G. Sirigu, “Rapaci di Sardegna”– Edizioni Della Torre. • 79/409/CEE Direttiva Uccelli. • 92/43/CEE Direttiva Habitat. • D.P.R. n. 357/97 – Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relative alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatica. • D.P.R. n. 120/2003 – Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relative alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatica. • C. Murgia, “Guida ai rapaci della Sardegna” - Regione Autonoma della Sardegna Assessorato Difesa Ambiente. • N. Marras,“Flora Sarda-Piante Endemiche”, edizione Progetto Sardegna, Zonza Editori (2000). • M. Ballero “Flora Sarda. Geofite”, Edisar. • Camarda e Valsecchi, “Piccoli a rbusti. Liane e suffruttici spontanei della Sardegna”. Carlo Delfino Editore. • E. N. Arnold and J. A. Burton, ed. Franco Muzzio & c.,"Guida dei Rettili e degli Anfibi d'Europa". • Boitani L., Corsi F., Falcucci A., Maiorano L., Marzetti I., Masi M., Montemaggiori, A. Ottaviani, Reggiani G., Rondinini C. 2002. Rete Ecologica Nazionale. Un approccio alla conservazione dei vertebrati italiani. Università di Roma "La Sapienza", Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo; Ministero dell’Ambiente, Dir. per la Conservazione della Natura; Istituto di Ecologia Applicata. • F. Puddu, “Animali di Sardegna -I Mammiferi”, edizione Carlo Delfino Editore. • E. N. Arnold and J. A. Burton, ed. Franco Muzzio & c.,"Guida dei Rettili e degli Anfibi Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 49 ENPAM - via Torino, 38 - 00184 ROMA Progetto per la riqualificazione e l'ampliamento del Tanka Village - VILLASIMIUS - (CA) STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (D.G.R. 24/23 DEL 24/04/08) - VALUTAZIONE DI INCIDENZA (D.P.R. 120/03) d'Europa". • Grzimek ,“Vita degli animali -I Rettili, Bramante editrice. • Piano Forestale Ambientale Regionale redatto ai sensi del D.Lgs. 227/2001. Approvato con Delibera 53/9 del 27.12.2007. • Specie: Halocnemum strobilaceum (PALLAS) BIEB. in Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana. 27-02-2005. URL consultato il 11-06-2007. • Comunidades de Halocnemum strobilaceum in Almería Medio Ambiente. URL consultato il 11- 06-2007. • Halocnemum strobilaceum in Flora of Pakistan. URL consultato il 11-06-2007. Alba Marchioni. • Conti F., Manzi A. & Pedrotti F., 1997 – Liste Rosse Regionali delle Piante d’Italia. WWF, Associazione italiana per il World Wildlife Fund, Roma. • Piano di Gestione del SIC ITB040020 “Isola dei Cavoli, Serpentara e Punta Molentis”. - 2008 • Carlo Boni, Flora Sarda – Alberi e arbusti – Edisar. • L. Mossa, “Carta della vegetazione della Provincia di Cagliari”. • D.P.R. 12 aprile 96. Atto di indirizzo e coordinamento concernente disposizioni in materia di V. I. A.. • D.G.R. n° 5/11 del 15/02/2005, Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. • Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna – Raccolta delle Leggi e dei Regolamenti 1989, Legge Regionale 7 giugno 1989, n° 31. • Natura 2000. Manuale di interpretazione degli Habitat dell’Unione Europea. Versione Eur 15/2. Ottobre 1999. • Colomo S., 1992 – “Guida alla natura della Sardegna” Editrice Archivio fotografico Sardo, 1991. Incaricato: Dott. Nat. Francesco Lecis - Collaboratore: Dott. Nat. Walter Brambilla 50