BELLINI - HUXLEY- MICHEL DE GHELDERODE LA FIERA LIBRARIA MENSILE D’INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA, POLITICA E CULTURALE Il teatro greco di Siracusa riapre alla lirica Dieci «libretti» inediti di Saba Neruda, nessuna traccia di veleno Le ragioni dell’altro Vizi e virtù del copyright Il «Libro dei salmi» testo più stampato Addio ad Angelo Rizzoli Machiavelli e il primato della politica La Norma di Bellini vola in Cina Papa Bergoglio: «Non sono marxista» Il nuovo mondo di Aldous Huxley LA FIERA LIBRARIA - A. XXXIII- Nº 301 - NOVEMBRE / DICEMBRE 2013 1 LA FIERA LIBRARIA Mensile d’informazione bibliografica, politica e culturale SOMMARIO le Penseur de Notre-Dame de Paris EDITORIALE Il fallimento di Alfano di Luigi Castiglione Direttore responsabile Luigi Castiglione Vicedirettore 2 PERISCOPIO Il teatro greco di Siracusa riapre alla lirica Dieci «libretti» inediti di Saba Neruda, nessuna traccia di veleno Le ragioni dell’altro Vizi e virtù del copyright Il «Libro dei salmi» testo più stampato Addio ad Angelo Rizzoli Machiavelli e il primato della politica Massimo Ubaldi Art Director Valérie Larbaud Amministrazione Pilar Moreno Iscr. Registro della Stampa e Tribunale di Roma nº 278/1981 Copyright & Protezione dei dati ex art 10 legge 675/1996 Amministrazione Via Alatri, 30 00171 ROMA / Italia Centro direttivo europeo email: [email protected] Anno XXXIII - Nº 301 Novembre/Dicembre 2013 MUSICA La Norma di Bellini vola in Cina 12 IN PRIMO PIANO Papa Bergoglio: «Non sono marxista» Il nuovo mondo di Aldous Huxley di Massimo Ubaldi 25 INTERVALLO Claudel, Bernanos, Scheler 36 CRONACA DELL’ALDIQUÀ 44 INSERTO EDIZIONI LOGOS, 38/45 4 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 EDITORIALE Il fallimento di Alfano Consolante. Mentre mi pongo a scrivere queste poche righe tengo accanto nel computer l’Ansa aperta e vi leggo che Renzi dà un grazie «a Cuperlo e Civati perche ora con le loro primarie l'Italia sia orgogliosa del proprio futuro»; che il traditore Alfano, dopo aver definitivamente rimbambito con i suoi baci il duce Berlusconi, «arrivando [a Milano] ad un convegno a cui partecipano, fra gli altri, Gaetano Quagliariello, Renato Schifani e Roberto Formigoni, ha confermato quali sono le sue priorità per gli obiettivi di governo Letta nel2014», povero illuso; che una cartella Equitalia da oltre 60mila euro, per il triennio 2005-07: se l’è vista recapitare Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28 marzo 2012 si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo»; che sulle manifestazioni antisovietiche Giuseppe Agliastro scrive: «Manganellate e gas lacrimogeni. Una trentina di arresti e decine di feriti, forse cento. A Kiev nella notte la polizia ha usato la violenza per disperdere i manifestanti pro-Ue che ormai da una decina di giorni protestavano contro la decisione del governo di sospendere un accordo di associazione tra Ucraina e Unione europea. In piazza Maidan ieri sera erano in 10.000 a manifestare, ma le forze speciali, Berkut, hanno aspettato la tarda notte per intervenire, quando i dimostranti rimasti nella zona erano solo mille, o anche meno; che l’ombra sbiadita del premier Letta, trattenendo con la mano sulla bocca una risata, afferma: «Con la fiducia sulla legge di stabilità e con la fiducia che si manifesterà nel passaggio nuovo parlamento che faremo si segna una “svolta” per il governo, perché “è mia intenzione cambiare registro”»; che il «Procuratore del Lazio della Corte dei Conti, Raffaele De Dominicis, ha sollevato questione di legittimità costituzionale di tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, per averlo fatto in difformità con quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993... Ma voglio chiudere quest’edificante e brevissima rassegna con la citazione di un brano di quanto il grande d’Alema ha detto al «Corsera» in un’intervista: «Bisogna riconoscere che Berlusconi ha saputo sempre risollevarsi con successo. Non credo che scompaia dalla vita politica italiana per la sua decadenza. È un leader in crisi non perché è stato escluso dal Parlamento ma perché non è più in grado di costruire attorno a sé il centrodestra, anzi è un fattore di divisione. Continuerà a giocare un ruolo politico, anche se in questo momento appare più un peso che una risorsa per il suo schieramento. Però non si vede all'orizzonte un altro leader in grado di sostituirlo». «Non si vede all’orizzonte un altro leader in grado di sostituirlo»: giustissimo, è quello che ho sempre sostenuto nei miei marginali interventi. Una volta tanto sono d’accordo con il comunista d’Alema che, da parte sua, non è mai riuscito, nelle sue brevi apparizioni, sostituire Stalin, pur restandone uno dei più affezionati nipotini, seppur poco considerato dal grande, gigante nipote che regge l’italia, come Sisifo, condannato da Giove a sostenere suelle spalle una pesantissima rocca, che, quando pensava di essersesne liberaro, se la ritrovava involantariamente di nuovo addosso. Napoletano regge l’Italia volontarimente o involontariaamente. Solo Giuda lo sa, il traditore di Berlusconi. Luigi Castiglione LA FIERA LIBRARIA La foire du livre La feria del libro A feira do livro Book Fair Bokmessen The book fair Knižní veletrh ブックフェア Targi książki Η έκθεσ βιβλίου Liber pulchra Targul de carte Bogen fair Kirjamessut Bokmessen De boekenbeurs 6 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 PERISCOPIO Il Teatro greco di Siracusa riapre alla lirica Il Teatro Greco di Siracusa si apre alla grande lirica: arriva finalmente in porto, grazie all’intervento dell' Assessore regionale ai Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Mariarita Sgarlata, il progetto ambizioso di aprire l’imponente spazio scenico del Teatro greco alla grande lirica, con l’obiettivo di avviare un festival permanente di opera, danza e musica che possa competere con l’Arena di Verona e i grandi festival operistici estivi internazionali e, al tempo stesso, essere un importante volano turistico per la città di Siracusa, per la Sicilia e per l’intera area del Mediterraneo. Un progetto sempre tentato da molti e mai riuscito ed ora finalmente concretizzatosi grazie all’apporto e all’organizzazione della Fondazione Festival Euro Mediterraneo, che da anni produce ed organizza in Sicilia le più importanti rappresentazioni operistiche al Teatro antico di Taormina, molte delle quali trasmesse addirittura in diretta televisiva in tutto il mondo con la regia e la direzione artistica del maestro Enrico Castiglione, regista e scenografo di fama internazionale, protagonista in Sicilia di spettacoli acclamati da migliaia di spettatori in teatro e milioni di telespettatori in televisione e nei cinema di tutto il mondo, ora chiamato ad una nuova ed ancora più avvincente sfida: quella di portare la grande lirica a Siracusa. Autentico «deus ex machina» di una programmazione già distintasi negli anni precedenti anche a Siracusa con i concerti e gli eventi del Festival Euro mediterraneo, Enrico Castiglione ha predisposto per Siracusa un nuovo ed ambizioso programma di opere, concerti e spettacoli di danza, mirato a recuperare la dimensione internazionale dell’offerta culturale in città, ogni anno nel mese di luglio, unendo il richiamo dell’opera lirica internazionale alla valorizzazione dell’area archeologica della Neapolis. Un evento culturale e artistico di rilievo per la Sicilia, che vede la Regione siciliana impegnata a supportare l’iniziativa senza al momento dover impegnare un solo euro di denaro pubblico, grazie all’apporto determinante della Fondazione Festival euro mediterraneo, intestataria in esclusiva dell’intera programmazione, avviata nell’intento di competere subito e quindi fin dal primo anno con gli altri festival musicali internazionali grazie al coinvolgimento e alla supervisione artistica del maestro Enrico Castiglione, garanzia di successo ma anche di attrazione di risorse mediatiche in un momento di crisi così forte per l’intero settore dello spettacolo dal vivo. «Siamo impegnati in una vera e propria sfida, quella di consolidare un festival operistico per la prima volta al Teatro greco di Siracusa senza al momento disporre di un solo euro di budget pubblico, ma con l’obiettivo di attrarre fondi europei ed investitori privati a sostegno della possibilità di fare arte e cultura senza sprechi e all’insegna della grande qualità, con immediato ed evidente ritorno economico per il territorio», ha dichiarato l’Assessore Mariarita Sgarlata, continuando «i sei eventi proposti nell’ambito del Festival si configurano come un apripista ad altre proposte di qualità che possano restituire a Siracusa un alto profilo culturale di cui da tempo sentiamo la mancanza. Penso alla tradizione perduta del Festival del Balletto, che negli anni Ottanta ha portato a Siracusa solisti e compagnie di livello eccellente. Mi sembra importante sottolineare che, per la prima volta, sti- Luigi Castiglione LA CHIESA DI PAPA FRANCESCO EDIZIONI LOGOS Luigi Castiglione LA CHIESA DI PAPA FRANCESCO Come Marcel nella sua filosofia, così Bergoglio al centro della sua missione di vicario di Cristo pone il rapporto tra uomo e uomo e tra uomo e Dio, rifiutando qualsiasi oggettivazione possibile di tali rapporti, in una logica che concepisce l’esistenza come servizio all’altro e non come problema, aprendo l’uomo al mondo in una dimensione dell’essere che si può scorgere e cogliere nei due fondamentali momenti della fedeltà e dell’amore, che fondano la soggettività rivolta verso l’altro e verso Dio. L’esigenza eticoreligiosa, dunque, in quel che possiamo definire la reciprocità delle coscienze individuali nella «dialettica triadica» (squisitamente marceliana) dell’io-tu-il mondo: io per te, tu per me, io e tu per gli altri, gli altri per me, per te, per tutti coloro che hanno bisogno d’appoggio, d’aiuto, d’affetto, d’amore, di tenerezza... (eBook, pp. 206, € 16) EDIZIONI LOGOS ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 7 PERISCOPIO amo anche abbandonando la consuetudine di organizzare le stagioni estive a pochi giorni dagli eventi, il che poi ne ha sempre vanificato la portata in termini di marketing e di visibilità per la città. Questa volta sarà possibile acquistare on line i biglietti otto mesi prima, non diversamente da ciò che avviene in Italia e negli altri paesi europei». «Ho risposto ad un richiamo d’amore, irresistibile ed appassionante, – ha confidato il maestro Enrico Castiglione – perché resta per me inconcepibile pensare che in un Teatro greco così importante e maestoso come quello di Siracusa non sia mai stato consolidato in tutti questi anni un festival operistico internazionale, e per farlo nascere sono pronto a mettere a disposizione tutta la mia esperienza e la mia passione. Ho accolto questa nuova sfida con grande entusiasmo, pur vivendo un momento storico in cui molti festival rischiano di chiudere». Il Teatro greco di Siracusa si apre dunque per la prima volta ad una programmazione strutturata come un vero e proprio festival operistico, al via il prossimo 5 Luglio con un Gala dedicato ai più grandi compositori d’opera italiani come Bellini, Verdi e Rossini, per poi proseguire il 12 Luglio con il primo allestimento – che già si attende come grandioso – dell’Aida di Giuseppe Verdi, con la regia e le scene di Enrico Castiglione e i costumi di Sonia Cammarata. Un omaggio ulteriore al bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi che stiamo festeggiando quest’anno, ma il nuovo allestimento del capolavoro verdiano scelto come titolo inaugurale sarà un ulteriore omaggio al più grande compositore operistico italiano che proprio poco prima di morire visitò il Teatro greco di Siracusa al termine di una crociera sul Nilo e, restandone affascinato, confidò il desiderio di volervi allestire proprio Aida. Il debutto è fissato per sabato 12 luglio, ma l’opera verrà replicata il 19 e il 26 luglio 2014, in alternanza ad altri spettacoli di danza e di musica, con il chiaro intento di stimolare la creazione di pacchetti turistici ad hoc che uniscano il piacere dello spettacolo dal vivo a quello per l’archeologia e il paesaggio siracusano. Il cast e il programma ufficiale del Festival saranno presentati dall’Assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Mariarita Sgarlata, dall’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia, Michela Stancheris, dal Vice-sindaco e Assessore al Turismo del Comune di Siracusa Francesco Italia, dal Commissario straordinario della Provincia regionale Alessandro Giacchetti e dal maestro Enrico Castiglione, nel corso di una conferenza stampa che si terrà il prossimo 8 Novembre 2013 alle ore 11:00 presso Palazzo Bellomo, via Giuseppe Maria Capodieci n.16, Siracusa. 8 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 PERISCOPIO Dieci «libretti» inediti di Saba Pochi fogli, rilegati con spago sottile, dalle copertine disegnate con mano incerta a matita. C'è chi tra le pagine dei libri lascia una banconota, chi un fiore; l'avvocato triestino Cesare Pagnini ci aveva lasciato dieci libretti inediti di Umberto Saba. È li che il libraio e studioso di storia delle biblioteche Simone Volpato li ha trovati, setacciando nella vasta biblioteca del legale. Sono dieci libretti «prototipo» di poesie che Umberto Saba avrebbe poi risistemato nel Canzoniere (1921) e che qui appaiono diverse; qualcuna l’avrebbe ritoccata, arricchita di una inserzione, di una descrizione. Soprattutto, sono commentate, come non era mai apparso prima. Una, Meriggi carsici, è invece inedita. Il poeta triestino agli inizi degli anni Venti, dopo aver acquistato la libreria (che ancora esiste, in via San Nicolò), decise di produrre questi minuscoli libretti di suoi versi. Piccoli e sobri manufatti, realizzati (più che «tirati») in poche copie, ad uso di bibliofili e amici che vengono citati nome per nome, dunque da Bruno Pincherle a Italo Svevo, da Giorgio Fano a Guido Voghera. Un libretto lo dedicherà espressamente a Giuseppe Ungaretti e al suo Porto sepolto. Miracolosamente salvi, i prototipi furono assemblati da un amico di Saba e poeta a sua volta, Virgilio Giotti. Fu lui a disegnare le copertine a colori, a tratteggiare le illustrazioni, come le famose bolle di sapone, e una splendida rosa. E ciascuna copertina è firmata da entrambi, Saba e Giotti. Alla morte di Umberto Saba (1957), la figlia Linuccia decise di vendere questi libretti alla energica editrice Anita Pittoni, che aveva creato nel 1963 il Centro di Studi Triestini Giani Stuparich. A sua volta la Pittoni, a causa di sopravvenute difficili condizioni economiche, l'avrebbe rivenduta, al collezionista i dieci libretti, al prezzo di 420.000 lire. I dieci prototipi sono «un unicum filologico e biografico per il loro stile, i loro versi a volte mai pubblicati, ma soprattutto per la storia incredibile che li riguarda», sottolinea Volpato. I dieci libretti sono riaffiorati dal passato e in occasione dei 150 anni dalla nascita di Saba, comporranno una mostra, «Dieci piccoli Saba» (Casa dei Libri di Andrea Fedele D’Amico Forma divina. Saggi sull’opera lirica e sul balletto. Sono raccolti nei due volumi ottanta saggi che Fedele d’Amico concepì come programmi di sala per opere e balletti rappresentati nei principali teatri italiani tra il 1950 e il 1988. Come in un vademecum da leggere e meditare prima o dopo lo spettacolo, il lettore potrà affrontare singole opere; ma potrà anche ripercorrere il sentiero cronologico-storico del melodramma e del balletto, da Gluck e Mozart a Stravinskij e Berio, passando per Rossini, Verdi, Bizet, Puccini e i grandi russi. Here gathered are eighty essays written by Fedele d’Amico as programmes of operas and ballets performed at the main Italian theatres between 1950 and 1988.The reader can consult them as a vade mecum before and after single shows; or he can go through them as a history of melodrama and ballet, from Gluck and Mozart to Stravinskij and Berio, through Ros-sini,Verdi, Bizet, Puccini and the great Russian musicians. Fedele D’Amico (1912-1990) è considerato uno dei grandissimi musicologi italiani del secondo Novecento. Dal 1944 al 1957 ha diretto la sezione Musica e Danza dell’Enciclopedia dello Spettacolo; ha esercitato la critica musicale su vari perio-dici; è stato ordinario di Storia della musica alla Sapienza di Roma. La sua vastissima produzione, ragguardevole anche sotto il profilo letterario, è accessibile in svariate raccolte, apparse perlopiù postume: ricordiamo almeno I casi della musica (Il Saggiatore, 1962), Un ragazzino all’Augusteo (Einaudi, 1991), Il teatro di Rossini (Il Mulino, 1992), L’albero del bene e del male (saggi su Puccini; Pacini Fazzi, 2000), Tutte le cronache musicali: «L’Espresso» 1967-1989 (Bulzoni, 2000). Ha curato l’edizione degli scritti di Busoni (Lo sguardo lieto, Il Saggiatore,1977) e dell’epistolario di Musorgskij (Musica e verita, Ìl Saggiatore, 1981). Fedele D’Amico, Forma divina. Saggi sull’opera lirica e sul balletto. Vol. I: Sette e Ottocento. Vol. II: Novecento e balletti. A cura di Nicola Badolato e Lorenzo Bianconi. Prefazione di Giorgio Pestelli. Historiae Musicae Cultores - Biblioteca, vol. 125, cm. 17×24, XIV-580 pp., 2012, € 54,00. Casa Editrice Leo S.Olschki ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBREE 2013 9 PERISCOPIO Kerbaker di Milano; 14-22 novembre), realizzata dalla Libreria Pontremoli di Milano e dalla stessa Libreria antiquaria Drogheria 28. Per l'evento è stato anche stampato un catalogo, a tiratura limitata. Francesco De Filippo Pablo Neruda: nessuna traccia di veleno Le analisi su campioni dei resti di Pablo Neruda, il poeta cileno premio Nobel per la Letteratura morto nel 1973, non hanno rivelato tracce di avvelenamento: lo ha annunciato oggi Patricio Bustos, responsabile del servizio medico legale cileno. «Non sono stati trovati agenti chimici rilevanti che possano avere un legame con la morte del signor Pablo Neruda», si legge nel rapporto preparato dagli specialisti che hanno analizzato i resti dello scrittore. Gli esami hanno rilevato solo la presenza di un cancro alla prostata, che era stato dichiarato ufficialmente come causa della morte di Neruda, e dei medicinali usati dai suoi dottori per combatterlo. «Attraverso diverse tecniche complementari e è stata confermata l'esistenza di lesioni metastatiche in vari segmenti dello scheletro, che corrispondono alla malattia per la quale era stato trattato Neruda prima di morire, il 23 settembre del 1973 nella clinica Santa Maria di Santiago», ha spiegato Bustos. Clinton/Levinsky: la più grande beffa americana in un divertito volume della «trilogia dell’effimero» di Luigi Castiglione 10 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 PERISCOPIO EBOOKS LOGOS / Novità SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro Originale figura di uomo e di pensatore, spirito squisitamente poetico e profondamente religioso, propugnatore di una nuova religiosità integralmente vissuta in contrasto sia con l’idealismo hegeliano che con il protestantesimo ufficiale, Kierkegaard è scrittore di gran classe, di finissima penetrazione analitica e di straordinaria potenza dialettica. Nelle sue numerose opere, quasi tutte più o meno autobiografiche, si riflettono le esperienze della sua vita mondana, le ansie del cristiano di fronte al problema della salvezza, le polemiche giornalistiche. ma proprio su quest'incandescente materia autobiografica si costruisce la sua riflessione: audace e geniale visione filosofico-religiosa della vita, dove il valore assoluto della verità personale e concreta del cristianesimo si afferma contro la verità generale e razionale dei sistemi filosofici. Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro, questi scritti hanno infatti la peculiarità d’introdurre al senso di tutta l'imponente produzione letteraria del terribile contestatore cristiano. SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione / 1 1. La dialettica della comunicazione etica ed etico-religiosa - 2. Sulla mia vita letteraria - 3. Il punto di vista della mia attività letteraria. Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di Cornelio Fabro - Pagine 216, €. 16 SØREN KIERKEGAARD Scritti sulla comunicazione / 2 4. Due piccole dissertazioni etico-religiose (E' lecito ad un uomo farsi uccidere per la verità? - Della differenza fra un genio ed un apostolo) - 5. La neutralità armata, ossia la mia posizione come scrittore cristiano nella cristianità - 6. La risposta al "pastore di campagna" - 7. Testi complementari sulla comunicazione - Postilla ermeneutica del traduttore. Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di Cornelio Fabro II ed., eBook, pagine 176, € 16 SØREN AAByE KIERKEGAARD, filosofo e teologo danese, padre dell’esistenzialismo moderno (Copenaghen, 1815-1855). La sua fecondissima attività letteraria è rappresentata da circa trenta volumi, di cui una decina comprende le Opere (Samlede Vaerker) e gli altri venti raccolgono le Carte (Efterladte Papirer). Tra i titoli principali, oltre ad Aut-Aut (1843), Timore e tremore (1843), La ripetizione (1843), Briciole filosofiche (1844), II concetto dell’angoscia (1844), Stadi del cammino della vita (1845), Postilla alle «Briciole filosofiche» (1846), La malattia mortale (1849), La scuola del cristianesimo (1850) e il Diario 1848-1851 (curato in italiano da Cornelio Fabro, la cui introduzione è stata giudicata «quanto di meglio sia stato scritto in Italia» sullo scrittore danese). [email protected] – edilogos.com SECONDO CECChI PAONE E IL TEOLOGO GAmBI «Le ragioni dell’altro» «Le ragioni dell'altro» secondo Cecchi Paone e il teologo Gambi. Un dialogo tra un laico e un cattolico su amore, soldi, libertà. Pensiero e vita. Sarà il console generale di Francia a Napoli, Christian Thimonier, a presentare giovedì, alle 19, nel capoluogo campano in anteprima nazionale all'istituto di Francia (via Crispi, 86) il nuovo libro di Alessandro Cecchi Paone, «Le ragioni dell'altro», scritto con il giovane teologo cattolico Paolo Gambi, edizioni Piemme. Incentrato sul rifiuto della dottrina dei valori non negoziabili, il confronto fra Cecchi Paone e Gambi punta al recupero di valori comuni come la difesa della dignità umana e della giustizia sociale. Alla presentazione a Napoli interverrà il gesuita Paolo Gamberoni, docente alla Pontificia Facoltà teologica dell'Italia meridionale. Per Cecchi Paone la laicità è un metodo, non una religione. E proprio per contrastare ogni forma di ideologia laicista, i cui unici valori non negoziabili sono libertà, fraternità e uguaglianza, ha accettato il confronto con un interlocutore esperto in tematiche religiose per esporre le ragioni della sua scelta di campo su alcuni nodi che animano da tempo il dibattito fra laici e cattolici: libertà di coscienza, autonomia della ricerca scientifica, etica economica, orientamento sessuale, eutanasia, fecondazione assistita, parità di genere. Una disputa senza esclusione di colpi sulle grandi questioni dell'esistenza e del vivere civile, che secondo il giornalista e divulgatore necessitano di una legislazione più aggiornata ai tempi, libera dalle ingerenze del Vaticano, ma anche di tanti atei-devoti, perbenisti e benpensanti, che difendono la necessità di una religione civile. ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 11 PERISCOPIO GLI EDITORI FANNO IL PUNTO Vizi e virtù del copyright I vizi, le virtù e le questioni ancora aperte del copyright. Questi i temi del dibattito «E Mozart finì in una fossa comune» che si svolgerà, a Roma, nella Sala capitolare della Biblioteca del Senato, mercoledì prossimo alle 15. L'incontro, organizzato da un gruppo di case editrici composto da Egea, Ediermes, Giuffrè Editore, Guerini e associati, McGraw Hill, Pisa University Press, Urbaniana University Press, mette a confronto i rappresentanti delle più istituzioni coinvolte nella riforma del diritto d'autore. L'iniziativa nasce in seguito alla pubblicazione del libro che Fabio Macaluso ha dedicato a questo argomento, ricostruendo il percorso storico e normativo del copyright, ma soprattutto lanciando delle proposte, concrete e aperte al cambiamento, per la sua sopravvivenza alla luce delle sensibili trasformazioni dettate dall'utilizzo delle nuove tecnologie e della rete. Il titolo un po' provocatorio del saggio, appunto «E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright» è stato voluto dall'autore e dalle sei case editrici coinvolte nel progetto proprio per attirare l'attenzione del pubblico dei lettori su un tema che riguarda potenzialmente chiunque, chi crea contenuti originali e chi ne usufruisce. Proprio questo sarà il punto di partenza dell'incontro, realizzato con il contributo organizzativo dell’Associazione Italiana Editori (Aie), alla Biblioteca del Senato, che sarà aperto da Andrea Marcucci, presidente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni culturali del Senato. Seguiranno gli interventi di Mirka Giacoletto Papas, amministratore delegato della casa editrice Egea e presidente del Gruppo accademico professionale dell'Aie e dell'autore del libro. A seguire, la tavola rotonda alla quale parteciperanno Paolo Andreotti, Regional Director Emea-Microsoft Online, Giorgio Assumma, presidente dell'Istituto giuridico dello Spettacolo e dell'Informazione, Fabrizio Carotti, direttore Generale Fieg, Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale, Marco Polillo, presidente Aie e Confindustria Cultura Italia e Luca Scordino, Consigliere di gestione della Siae. Concluderanno i lavori Angelo Cardani, presidente AgcoM, Giovanni Pitruzzella presidente Antitrust e Giovanni Legnini sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio per l’attuazione del programma e l’editoria. Conduce e modera Massimo Razzi direttore di Kataweb. «Copeau, prima di morire, effuse la sua pacata tristezza, d'innamorato d'un grande ideale deluso dalla realtà mediocre, in un dramma sacro, Le Petit pauvre: il quale svolge appunto la tragedia del cristiano per eccellenza, Francesco d'Assisi, assertore d'un assoluto fatalmente sminuito, se non tradito, dal compromesso» (Silvio D'Amico).» "Il Poverello d'Assisi di Copeau è un’opera singolarmente interessante, direi unica nel suo genere, essendo non tanto quella d'un drammaturgo (che tale è stato Copeau quale letterato) quanto l'opera d’un regista: è forse il primo e per ora unico esempio d'un dramma nel quale un regista, arrivato a vedere concluso un suo tentativo di rinnovamento, ha creduto necessario trasfondere il senso e quasi anche la forma dello sforzo compiuto, perché ne rimanesse testimonianza»in un fatto poetico vivo» (Orazio Costa). Jacques Copeau, attore, regista e scrittore francese, nato a Parigi il 4 febbraio 1879 e morto a Pernand-Vergelesses (Còte d'Or) il 20 ottobre 1949. Nel 1909, con Gide e Rivière, fu uno dei fondatori della «Nouvelle revue frangaise». Nel 1913 passò al teatro attivo fondando il Vieux-Colombier, dove operò un rinnovamento nella tecnica dell'allestimento teatrale che dava alla parola un'assoluta preminenza. Tra le sue realizzazioni più significative si possono citare La dodicesima notte di Shakespeare, l'adattamento scenico dei Fratelli Karamazov, la sacra rappresentazione Π miracolo del pane dorato. Nel 1920 apri una scuola d'arte drammatica annessa al teatro del Vieux-Colombiér. Nel 1924, lasciatane la direzione, si ritirò in Borgogna con un gruppo di discepoli che vennero detti i "Copiaux", intraprendendo un tentativo di teatro popolare. Nel 1936 entfò a far parte della Comédie-francaise. EDIZIONI LOGOS 12 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 MUSICA La «Norma» di Bellini vola in Cina Con la regia di Enrico Castiglione, i costumi di Sonia Cammarata e la partecipazione straordinaria del soprano Rachele Stanisci Fu Renchang Nell’ambito del Festival belliniano il 22 novembre è stata rappresentata per la prima volta a Shenzhen, in Cina, la Norma di Vincenzo Bellini, con la regia di Enrico Castiglione, i costumi di Sonia Cammarata e la partecipazione straordinaria del soprano Rachele Stanisci. La direzione dell’orchestra è stata assicurata da Fu Renchang. Nel cast anche Qiu Ying, nel ruolo di Adalgisa, e Zhang Xueliang, in quello di Pollione. L'opera è stata trasmessa in diretta televisiva in tutta la Cina. ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 13 PERISCOPIO sei processi per 26 anni, Angelo Rizzoli, che aveva sposato in prime nozze l'attrice Eleonora Giorgi, ha ottenuto sei assoluzioni definitive con formula piena. Sei mesi dopo l'uscita dal carcere inizia anche la causa di separazione con la Giorgi, per «incompatibilità della vita in comune». Nei mesi successivi Eleonora Giorgi chiede la metà del patrimonio del marito, valutabile in 400 miliardi di lire. Ottiene 10 miliardi di lire. E dopo un lungo periodo di silenzio, negli anni novanta, Rizzoli riprende l'attività come produttore cinematografico e televisivo. Tra le sue produzioni, Padre Pio con Sergio Castellitto, Incompreso, Cuore, La guerra è finita e Le ali della libertà con Sabrina Ferill:i Il «Libro dei Salmi» il testo stampato più costoso È un piccolo Libro dei Salmi risalente al 1640 il più costoso testo stampato al mondo: il Bay Psalm Book, riporta la Bbc, è stato infatti battuto all'asta a New York da Sotheby’s per 14,2 milioni di dollari. Il testo, di 300 pagine, è una rara copia del primo libro edito e stampato sul territorio degli Stati Uniti d’America. E' stato infatti pubblicato a Cambridge (Massachusetts) dai leader puritani del Massachusetts Bay Colony che volevano offrire ai fedeli una traduzione in inglese dell’intero libro dei Salmi della Bibbia cristiana. Il Bay Psalm Book non è però il libro più costoso mai battuto all'asta, il primato è infatti del Codex Lei-cester, il taccuino manoscritto da Leonardo da Vinci, venduto per 30,8 milioni di dollari nel 1994. Sotheby ha reso noto che la copia del Libro dei Salmi, messo in vendita dalla Old South Church di Boston, è stato acquistato dal finanziere e filantropo statunitense David Rubenstein con l'intenzione di concederlo in prestito alle biblioteche di tutto il Paese. Destinato alle diverse congregazioni religiose, le copie furono tanto utilizzate che oggi ne rimangono pochissime integre: quella venduta è una delle 11 superstiti. Addio a Angelo Rizzoli Angelo Rizzoli, l'ex produttore cinematografico coinvolto in numerose vicende giudiziarie e' morto a Roma, al Policlinico dove era ricoverato. Lo ha confermato la moglie Melania. «Mio marito era malato, ma questa vicenda giudiziaria gli ha spezzato il cuore, lo ha sfinito'». Così la moglie di Angelo Rizzoli, Melania de Nichilo, commenta la morte avvenuta ieri sera del marito. Il settantenne produttore cinematografico accusato di bancarotta per un crac da 30 milioni di euro, affetto da una grave forma di sclerosi fin da quando era ragazzo. Nato a Como Nel 1943 era figlio di Andrea Rizzoli, presidente dell'omonima casa editrice, negli anni settanta il primo gruppo editoriale italiano. A 23 anni si laurea in Scienze politiche all'Università di Pavia; ottiene la specializzazione in Media and communications alla Columbia University di New York. Nel 1970 muore il nonno Angelo senior. L'anno seguente «Angelone», così chiamato per la sua stazza imponente e per distinguerlo dal celebre nonno, entra nel consiglio di amministrazione dell'azienda di famiglia, all'età di 28 anni. Il 12 luglio 1974 il padre Andrea decide di rafforzare la casa editrice acquistando il primo quotidiano italiano, il «Corriere della Sera». Acquisendo il «Corriere» realizza il suo sogno di imprenditore, ma comincia a fare i conti anche con un enorme indebitamento. Proprio alla fine degli anni settanta, Angelo fu arrestato per un'altra storia di bancarotta salvo poi essere prosciolto dalla Cassazione. Al termine di una lunga vicenda giudiziaria, durata Primato della politica , Primato della cittadinanza e libertà di vincere la paura attraverso l'arte della politica. Corre lungo queste linee chiavi il pensiero di Niccolò Machiavelli, mostrando il bisogno di andare al fondo della cose, sostenendone lo sguardo. ''Gli uomini in generale -scrive il Segretario fiorentino- giudicano più agli occhi che alle mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a' pochi. Ognuno vede quel che tu pari; pochi sentono quel che tu sei''. Ma giudicare solo dagli occhi è proprio del volgo. I cittadini hanno invece l'imperativo della lettura critica, decodificano la storia sapendo pesare le facili promesse. Amano la pace ma sanno fare la guerra. Sanno che ''se tu ti aiuterai, ciascuno ti aiuterà''. E' in libreria 'Il Principe. Il Machiavelli di un secolo di mezzo' (Editore Pellegrini), a cura di Micol Bruni, conclusione di Alessandro Campi. Il volume presenta contributi di Pierfranco Bruni, Gennaro Malgieri, Gerardo Picardo, Anna Colaci, Marilena Cavallo, Carmen De Stasio, Anna Sturino, Neria De Giovanni e saggi di Micol Bruni. Leggere oggi 'Il Principe' è un'occasione per tornare a interrogarsi su una figura che non smette di scandalizzare, ma anche di stupire per la sua modernità e per la sua capacità di sollecitare sempre nuovi interrogativi. In queste pagine una proposta di lettura 14 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO Luigi Castiglione SALVARSI DAL NULLA (La perdizione esistenziale in Georges Bernanos) EDIZIONI LOGOS «Io marxista? Non mi sento offeso, ne ho conosciuti tanti buoni» Marxista? Papa Francesco, intervistato dalla «Stampa», assicura di «non sentirsi offeso» per l'accusa rivoltaglia dagli ambienti ultraconservatori del Tea Party americano. Però tiene a specificare: «L'ideologia marxista è sbagliata», anche se "nella mia vita ho conosciuto tanti marxisti buoni, come persone". Quanto alle parole forti espresse nella sua esortazione apostolica Evangelii Gaudium contro «l'economia che uccide», il Papa ricorda che «nell'esortazione non c'è nulla che non si ritrovi nella dottrina sociale della Chiesa. Non ho parlato da un punto di vista tecnico; ho cercato di presentare una fotografia di quanto accade». che tenta di attualizzare la lezione di Machiavelli, una sollecitazione a rileggerlo con la mente sgombra dai troppi pregiudizi e cattive interpretazioni che sul Principe si sono accumulate nel corso del tempo. Francesco osserva che la sua unica «citazione specifica è stata per le teorie della 'ricaduta favorevole, secondo le quali ogni crescita economica favorita dal libero mercato riesce a produrre di per sé una maggiore equità e inclusione sociale nel mondo. C'era la promessa che quando il bicchiere fosse stato pieno, sarebbe trasbordato e i poveri ne avrebbero beneficiato». Invece, sottolinea Bergoglio, «accade che quando è colmo, il bicchiere magicamente si ingrandisce e così non esce mai niente per i poveri... Ripeto: non ho parlato da tecnico, ma secondo la dottrina sociale della Chiesa. E questo - ribadisce il Papa - non significa essere marxisti». «Il rapporto tra la Chiesa e la politica deve essere allo stesso tempo parallelo e convergente», afferma poi, spiegando: «Parallelo, perché ognuno ha la sua strada e i suoi diversi compiti. Convergente, soltanto nell'aiutare il popolo». Infatti, avverte Jorge Mario Bergoglio, «quando i rapporti convergono prima, senza il popolo o infischiandosene del popolo, inizia quel connubio con il potere politico che finisce per imputridire la Chiesa: gli affari, i compromessi... Bisogna procedere paralleli, ognuno con il proprio metodo, i propri compiti, la propria vocazione. Convergenti - ribadisce il Papa - solo nel bene comune». Per il resto, Francesco sottolinea che «la politica è nobile». Un invito a leggere (o rileggere), a meditare (o rimeditare), a transustanziare Bernanos in noi, ecco quel che vogliono essere i pensieri in libertà di queste pagine nelle quali cerco di coglierne la «fedeltà senza conformismi», convinto come lui che «non si può realmente servire (nel senso tradizionale di questa stupenda parola) se non si mantiene un'assoluta indipendenza di giudizio di fronte a ciò che si vuol servire». ...pensieri in libertà, dei quali i puntini di sospensione dicono che, — precipitino dall’alto ο ascendano dal basso in un’altalena sospesa nel cielo — non hanno principio e non hanno fine, sia perché il principio, per essere principio, esige una fine, sia perché affonda le radici in terre appunto non dette, ο non volute dire; e la fine non è mai fine, perché nulla può fi-nire, aver fine, avere una fine, se non ciò ο colui che, sponte sua, non sprofondi le radici nell’azzurro infinito dei cieli ο non s’annulli nelle torbide acque e simboliche del «minuscolo stagno solitario» di Vauroux, dove Mouchette, la giumenta di papà Ménétrier in cima al pendìo, si lasciò scivolare «finché non sentì, lungo le gambe e al fianco, il doce morso dell’acqua fredda e, infine, la vita sfuggirle, mentre alle nari le saliva odor di tomba...» Luigi Castiglione, Salvarsi dal nulla (La perdizione esistenziale in Georges Bernanos), eBooks Logos, III Ed, pagine 160, € 16. EBOOKS LOGOS ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO I TRIONFI di Francesco Petrarca  Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de Petrarque) conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek (Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna) Testo in francese - commento di Bernardo Glicino Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC e 299 esemplari in numeri romani Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare 1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine 86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate Oltre 1.800 capilettera dorati Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa - Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto - Dedica personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di Commentario con la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in Italia Christian B.M. Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi informazioni su questo prodotto 15 16 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 eBooks Logos «I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili. Nessuno sembra dubitarne, i pastori contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato il sabato?» Georges Bernanos, Il cammino di Cruz das Almas, A cura di Luigi Castiglione, pagine 176, € 18; IN PRIMO PIANO ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO La piaga della droga La piaga della droga, che colpisce soprattutto i giovanì, rischia di mettere in pericolo l'esistenza della prossima generazione. Combatterla è lo scopo di questo volume che, avvalendosi di un originale metodo d'indagine, offre un'esatta diagnosi di quello che si può ormai chiamare il "male del secolo". Nel contempo dà anche un volto ben preciso alla "multinazionale della droga", di cui disvela i centri di produzione, il controllo del mercato, le banche che ne gestiscono gli enormi proventi, i collegamenti con il crimine organizzato, la corruzione delle forze politiche che ne reclamano la liberalizzazione, le istituzioni che ne elaborano la cultura... Droga S.p.A. (La guerra dell'oppio) K. KALImTGIS, D. GOLDmAN, J. STEINBERG Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio) Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26 edizioni logos 17 18 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 PERISCOPIO TODOMODO RIVISTA INTERNAZIONALE DI STUDI SCIASCIANI A JOURNAL OF SCIASCIA STUDIES FONDATA NEL 2011 DA FRANCESCO IZZO Direzione editoriale / Editors in Chief Francesco Izzo e Carlo Fiaschi [email protected] • www.amicisciascia.it • www.olschki.it/riviste/todomodo.htm cm 17 ¥ 24 issn 2240-3191 Abbonamento annuale / yearly subscription (un fascicolo / one issue) Istituzioni / Institutions √ 85,00 (Foreign √ 102,00) Privati / Individuals √ 65,00 (Foreign √ 85,00) Editoriale / Editorial. Leonardo Sciascia: Perché parlarne e scriverne ancora? Carlo Fiaschi • Claude Ambroise • Mario Fusco • Paolo Squillacioti Il dono / The Gift. Andrea Vitali, Lettera aperta a Leonardo Sciascia Rassegna / Review Essays. Leonardo Sciascia Colloquia, III. «Come al cancello della preghiera»: Sentimento e coscienza religiosi in Leonardo Sciascia. Carlo Fiaschi, Introduzione • Renato Albiero, Apertura dei lavori • Massimo Naro, «Cogitando somniare»: la reversibilità come sintassi della verità in Sciascia • Dibattito (interventi di Bruno Pischedda, Massimo Naro, Lavinia Spalanca) • Claude Ambroise, Della letteratura • Dibattito (interventi di Bruno Pischedda, Joseph Donato, Nino Nuzzo) • Carlo Ossola, «Macinare come il grano» • Ottorino Gurgo, «Quid est mors? Quid est vita?» • Angiolo Bandinelli, La morte come imminenza • Leonardo Sciascia, Ateismo e religiosità Letture / Readings. Bruno Pischedda, Sciascia e il problema del canone novecentesco • Domenico Scarpa, Filologia morale • Giorgio Pinotti, A proposito delle «Opere» di Sciascia e della filologia del Novecento • Simonetta Soldani, A scuola di verità da Leonardo Sciascia Studi e Ricerche / Studies and Research. Marco Codebò, Archivio, invenzione e verità: Sciascia e la scrittura della storia • Paolo Di Paolo, La chiarezza e il mistero: indizi sui rapporti tra Sciascia e Moravia Persi e Ritrovati / Lost & Found. Mario Francesconi, Fotogrammi • Luigi Cavallo, Le mani in faccia. Ritratti di Leonardo Sciascia dipinti da Mario Francesconi Contraddisse e si contraddisse / Discussions. Intellettuali italiani e dissenso sovietico: Il caso «poco eclatante» di Leonardo Sciascia. Salvatore Ferlita, Il nervo ancora scoperto del dissenso • Antonio Stango, Quegli odiosi paragoni: l’Italia e la situazione sovietica secondo Sciascia • Carlo Ripa di Meana, Galeotto fu Raymond Roussel. Carlo Ripa di Meana incrocia Leonardo Sciascia – Conversazione con Antonio Stango • Simone Guagnelli, «Una indignazione che non arriva all’avversione»: Sciascia, il dissenso sovietico e il caso Sinjavskij-Daniel’ Iconografia / Iconography. Giovanna Lombardo, Di preti, demòni, santi e serpenti. Figure del sacro nellopera di Sciascia • Lavinia Spalanca, «Nei visionari terrori dell’infanzia»: Sciascia e Redon Biblioteca Digitale Sciascia (BiDiS). Salvatrice Graci, Biblioteca Leonardo Sciascia: fondi donazioni, acquisizioni e servizi in dieci anni di attività Recensioni / Book Reviews. Mario La Cava - Leonardo Sciascia, Lettere dal centro del mondo, 1951-1988 (Luciano Curreri) • Lavinia Spalanca, Leonardo Sciascia. La tentazione dell’arte (Paolo Nifosì) Pubblicazioni ricevute e postillate Leo S. Olschki P.O. Box 66 • 50123 Firenze Italy [email protected] • www.olschki.it Fax (+39) 055.65.30.214 [email protected] • [email protected] ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 19 IN PRIMO PIANO Roberto Quarta ROMA MASSONICA La genesi, il simbolismo e l’illuminismo massonico interagiscono con la capitale della cristianità in un rapporto dialettico che si snoda dalle corporazioni medievali alla nascita della massoneria speculativa settecentesca. La Roma di Cagliostro, Casanova e Piranesi svela tre volti della fratellanza che fra Settecento e Ottocento si diffonde rapidamente dall’Inghilterra in Europa fino alle Americhe: la vocazione magicoesoterica che si riveste di egittofilia ed egittomania, l’aspetto affaristico e proteiforme di alcuni settori dell’universo massonico e l’architettura come via iniziatica all’illuminazione. Teatro di questa grande kermesse «rivoluzionaria» è il nascente quartiere internazionale di Piazza di Spagna, dove la geometria tardobarocca della Scalinata di’ Trinità de’ Monti e le scenografie della Fontana di Trevi e del Porto di Ripetta dise-gnano una topografia simbolica stupefacente e innovativa. Massoneria e architettura procedono di pari passo nel rinnovamento della città, mentre si profila l’ine-vitabile contrasto con la Chiesa. La Breccia di Porta Pia e la contrapposizione fra la Roma cattolica e la Roma massonica condiziona lo sviluppo della nuova capitale e modifica l’antico impianto urbanistico. La massoneria progressista e laicista è artefice del processo post-risorgimentale, erigendo a sua immagine e somiglianza i nuovi edifici del potere, tracciando assi viari che esaltano la «Terza Roma» e i quartieridella nuova borghesia impiegatizia piemontese. Lo sguardo della statua di Giordano Bruno che fissa la basilica di San Pietro e il Vittoriano, originale cattedrale massonica della città, si erigono come baluardo contro le pretese del cattolicesimo integralista. Edizioni Mediterranee, Roma, 2013 LA FIERA LIBRARIA LA FIERA PERMANENTE DEI LIBRI LA FIERA PERMANENTE DEI LIBRI 20 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 BIBLIOTECA UNIVERSALE CRISTIANA DIRETTA DA LUIGI CASTIGLIONE I MIGLIORI AUTORI I PROBLEMI DI ATTUALITÀ I GRANDI LIBRI DEL CRISTIANESIMO Le EDIZIONI LOGOS celebrano la pubblicazione nellaBUC del 100° volume della prima serie. ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 21 IN PRIMO PIANO Giuseppe Chiecchi Dante, Boccaccio, l’origine - Sei studi e una introduzione I sei saggi raccolgono le esplorazioni eseguite da Dante e da Boccaccio in quello spazio letterario che si spalanca alla parola che, o tenta il ritorno verso il proprio cominciamento (Commedia), o si distrae e si preserva nel molteplice (Decameron). Viene evidenziato l’enorme divario che separa il pensiero teleologico e mitologico di Dante, dalle riflessioni e dagli esperimenti narrativi di Boccaccio, dal Filocolo fino al Ninfale fiesolano e al Decameron. The six essays collect Dante’s and Boccaccio’s explorations in that literary realm that opens up to the word, or tries to go back to its own beginning (Dante), or distracts and preserves itself in plurality (Decameron). They highlight the huge gap between Dante’s theological and mythological thought and Boccaccio’s reflections and narrative experiments, from the Filocolo to the Ninfale fiesolano and the Decameron. Biblioteca di «Lettere italiane». Studi e testi, vol. 73, 2013, cm 17 x24, xx-192 pp., € 24 «Legato con amore in un volume» Essays in Honour of John A. Scott Edited by John J. Kinder and Diana Glenn A collection of contributions from the major Dante scholars in the world, containingstate of the art studies on three themes: «Dante and the Italian Cultural Tradition»; «The Commedia»; and «Dante and the Anglophone World». The volume honours a lifetime of Dante scholarship by John A. Scott, on the occasion of his eightieth birthday. The volume opens with an essay by Ro-bert Hollander honouring Professor Scott. Una raccolta di contributi dei maggiori studiosi di Dante a livello internazionale, che rappresentano lo stato dell’arte degli studi danteschi, e sono organizzati intorno a tre temi: «Dante e la tradizione culturale italiana», «La Commedia» e «Dante e il mondo anglofono». In occasione del suo ottantesimo compleanno, questo libro rende omaggio – anche con un saggio introduttivo di Robert Hollander – a John A. Scott, che ha dedicato la vita agli studi danteschi. Biblioteca dell’«Archivum Romanicum». Serie I, vol. 404, 2013, cm 17x24, XX-350 pp. con 6 figg. n.t. e 3 tavv. f.t., € 38 Massimo Viglione Le insorgenze controrivoluzionarie nella storiografia italiana Dibattito scientifico e scontro ideologico In questo libro si presenta una storia della storiografia italiana sul problema delle insorgenze controrivoluzionarie (17-90-1814). È un lavoro che nessuno ha mai condotto finora in tale ampiezza, sia per la vastità cronologica (in pratica dal 1799 a oggi) che per la profondità concettuale del dibattito presentato. L’autore ripercorre l’intero iter storiografico, con precipua at-tenzione al grande e anche polemico dibattito avutosi in occasione del bicentenario della Rivoluzione Francese e dell’invasione napoleonica della Penisola. This book offers a history of Italian historiography on the problem of counterrevolutionaryoutbreaks (17901814), a work never done before on such a vast scale, for the chronologicalspan it covers and for the depth of the related debate. The au-thor reconstructs the entiredevelopment of historiography, with a particular attention to the debate occasioned by thebicentennial anniversary of the French Revo-lution and of the Napoleonic invasion of Italy. Biblioteca dell’«Archivum Romanicum». Serie I, vol. 417, 2013, cm 17x24, XII-132 pp., € 16 EDITRICE OLSChKI / Novità 22 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO NOVITÀ eBooks LOGOS LUIGI CASTIGLIONE UN CUORE GRANDE COSÌ Digressioni verghiane LUIGI CASTIGLIONE UN CUORE GRANDE COSÌ Digressioni verghiane LO SCRITTORE ChE NARRA SE STESSO IN PAGINE ChE SORPRENDERANNO contenuti: UN VESTITO PER LILLI DON GESUALDO VINCERÀ LE DONNE CANTO, E L’AmORE RELIGIOSITÀ DI VERGA in appendice: Storie della corrispondenza più controversa della storia Le perifrasi di Pirandello ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO  LA FIERA LIBRARIA unico «luogo d’incontro» permanente degli Editori e della cultura europea e iberoamericana *** L’unica rivista che facilita gli scambi delle novità librarie in tutto il mondo Les livres, les idées, la culture des pays de langue allemande, anglaise, espagnole, française, italienne, portugaise... I libri, le idee, la cultura dei paesi di lingua francese, inglese, italiana, portoghese, spagnola, tede-sca... Los libros, las ideas, la cultura de los paises de lengua alemana, española, fancesa, inglesa, itali-ana, portuguesa... 23 24 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO I nuovi ebooks della Logos San Bonaventura Silvio Botero Giraldo Le sei ali del serafino La coppia umana Preghiera tra idealità e realt e musica Pagine 126, €10 Pagine 176, €18 Il pensare di Bonaventura è sempre un pensare «biblico», la sua espressione tende sempre a riprendere le parole della Scrittura, inserendole con singolare naturalezza nel contesto del suo discorso. Ciò però non significa che ci sia mai in Lui un incriteriato fideismo; anzi, seguendo la Bibbia egli tende ad assimilare alla vita dell'Essere, cercando agostinia-namente di intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della vita come dono, al fine di partecipare più intensamente di Dio. In questo medesimo senso Bonaventura propone la lettura dell'opuscolo Le sei ali del Serafino. Sei sono le ali dei Serafini, delle più alte creature angeliche che, secondo Isaia (6,1 ss.), stanno direttamente innanzi a Dio. Bonaventura intende che come il Serafino ha sei ali, con il prelato, colui che ha la gravissima responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma anche della vita di coloro che gli sono affidati e che deve in nome di Dio liberare dal peccato per renderli operai nella messe divina, debba avere sei virtù fondamentali. Tali sei virtù sono : 1) lo zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà; 3) la pazienza; 4) una vita esemplare; 5) l'acutezza e la sensatezza nelle diverse situazioni della vita; 6) la devozione vers o Dio. L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo e una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato sostenendo, bensì il reciproco amore tra i coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il divenire una sola carne, come se fossero un unico essente. E un teologo gesuita, già negli anni trenta del passato secolo, l’aveva scritto: « ...quando tra un uomo e una donna c’è il vincolo dell’amore allora il matrimonio c’è»; e Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica, l’aveva ribadito: «L’uomo non può vivere senza amare; la sua vita sarebbe priva di senso, se non fosse riamato, se non sperimentasse l’amore». Sicchè il sacramento finisce quando l’amore muore... In sostanza è questa la tesi sostenuta dal Botero che, basandosi anche su recenti sentenze rotali, non fa altro in questo suo nuovo magistrale libro che ripercorrere l’iter del sacramento matrimoniale dal punto di vista storico, morale, giuridico. Georges Bernanos Léon Bloy Il Cammino Nelle tenebre Introduzione di Vittorio di Giacomo di Cruz das Almas Pagine 160, € 16 A cura di L;.Castiglione Pagine 176, €18 «I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diven- tar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato soltanto con un altro mira- colo, simile a quello che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili. nessuno sembra dubitarne, i pastori con- tano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato il sabato?» Ecco la filosofia del Bloy. È la filosofia della Bibbia, dei mistici, delle anime semplicemente e profondamente religiose; la filosofia che gravita intorno ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’ umanità: la Caduta dell’ uomo, esiliato in terra, il cui metaforico sonno è attraversato dalle immagini semicancel- late del perduto Eden; e la Redenzione, monologo divino nella storia umana, che fa del sublime Crocifisso il centro ed il lume della vita. Intorno a questi due ele- menti, si inseriscono motivi di colore mistico, come la dottrina giovannea del tralcio e della vite, il paolino «Unus estis in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli uomi- ni membra sostanziali del corpo mistico di Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con sviluppi pratici, come la dottrina della Comunione dei Santi, chiamante all’ inte- grale corresponsabilità degli atti umani; motivi infine schiettamente etici come quello della libertà. La libertà («questo dono prodigioso, inqualificabile, con cui ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, di uccidere il Verbo incar- nato... etc.) è per il Bloy il dono divino che più di ogni altro conferisce dignità all’uomo, ma al (tem-po stesso il più ter- rificante, perchè solo in forza della lib- ertà fu possibile crocifiggere il Salvatore — come è possibile ora continuare ad offende A.D. Sertillanges Pagine 126, €10 La preghiera è musicale per natura; come ogni parola che si esalta, essa va incontro al canto. «La parola è un suono in cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry. Vi è prigio-niero come la statua nel marmo, sotto le mani di Michelangelo; ma per scioglierla basta un lieve accrescimento di vita, perchè qui lo scultore è a casa sua. La parola esprime un pensiero; ed in se stessa una parola non è una musica; ma a questo pensiero è sempre legato uno stato d’animo, un alone di fantasia, un gioco di fantasmi dalle tendenze dinamiche, di cui ritmo e melodia sono la legge, per quanto poco esso si acceleri. «La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito (del resto a torto) a san Tomaso d’A-quino. «Il canto è l’espressione eroica della parola», dice Carlyle. Charles Péguy La nostra giovinezza A cura di Massimo Ubaldi Pagine 176, € 18 Notre jeunesse è comunemente posta fra i capolavori della prosa di Péguy. È una parola difficile questa nel caso di Péguy, che il «capolavoro» in realtà non lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle opere sue più salde, per fedeltà a un tema cen- trale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e quei ristagni che pesano sovente sulla sua opera, raggiun- gendo così una sua completezza, che per- mette di presentarla, in qualche modo, come esemplare.... ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 25 IN PRIMO PIANO A CINQUANT’ANNI DALLA MORTE Il nuovo mondo di Aldous Huxley A pprezzati dalla quasi totalità della critica anglosassone, i romanzi di Aldous Huxley sono stati spesso e sono ancora oggetto di studi filosofici sul pensiero politicosociale e le anticipazioni fantascientifiche, oltre che oggetto di studi comparati con Evgenij Zamjatin, George Orwell ed Anthony Burgess. Aldous Leonard Huxley, nasce a Godalming, in Inghilterra, da famiglia illustre il 26 luglio 1894. Suo nonno era il noto zoologo Thomas Henry, uno dei più accesi sostenitori delle teorie darwiniane di quegli anni, mentre il padre, Leonard, aveva per lungo tempo diretto la Cornhill Magazine. Il fratello Julian Sorell era biologo di fama mondiale ed il fratellastro Andrew, già Premio Nobel per la Medicina; la madre, Julia Arnold, era infine nipote del poeta Matthew Arnold. A 16 anni s'iscrive alla Public School di Eton con l'intenzione di diventare medico ma, appena iniziati gli studi, contrae una grave forma di cheratite e, nel giro di pochi mesi perde quasi completamente la vista. Riesce comunque ugualmente a portare a termine gli studi imparando il braille tuttavia il sogno di una brillante carriera scientifica svanisce per sempre. A vent'anni, grazie all'uso di una lente d'ingrandimento, riesce a recuperare l'uso di un occhio e può così iscriversi al Balliol College di Oxford, dove, nel 1915, si laurea in Letteratura Inglese e Filologia. Inizia a scrivere durante il primo periodo bellico, pubblicando recen- sioni di teatro, arte, musica e libri, e versi oscillanti fra vena romantica e abile satira. Crome Yellow, il suo primo, mediocre, romanzo appare nel 1921. La sua mancanza di trama è tuttavia ampiamente compensata dalle vivaci caratterizzazioni dei personaggi e dalla brillantezza delle conversazioni. Trascorre molti anni della sua vita viaggiando e dimorando a lungo in Francia, Italia, India e USA (dove poi si trasferirà definitivamente dal 1938). Risiede in Italia tra il 1923 e il 1930 - con esclusione del 1925 e del 1926, trascorsi viaggiando in India. Importante frutto di tale soggiorno è Point Counter Point, considerato unanimamente come la miglior prova di Huxley nel campo del romanzo delle idee. Con una tecnica che s'ispira a quella usata da James Joyce nel celebre Ulisse, Huxley crea infatti un romanzo che si dispiega come un brano sinfonico: attraverso la costante contrapposizione dei tempi, degli umori dei personaggi e delle scene ritrae il flusso della vita in una rappresentazione frammentaria che spetta al lettore unificare. Durante il 1930 vive tra la Francia e l'Inghilterra. Iniziato ad interessarsi di Politica, scrive, nel 1932, quello che è certamente il suo romanzo più popolare: Brave New World, col quale raggiunge notorietà internazionale. Dal 1934 inizia una serie di viaggi in CentroAmerica e negli USA. Qui, nel 1937, entra in contatto con l'équipe medica del dottor Bates di New York, che con la sua terapia di Rafforzamento della Vista, riesce a curare in maniera efficace la malattia alla cornea dell'autore ed a fargli recuperare quasi totalmente la vista. Nel 1944 si dedica alla stesura di The Perennial Philosophy, una raccolta di saggi filosofici che mette a confronto, e commenta, tutti gli ideali dell'Uomo contemporaneo - Religione, falso Misticismo, Scienza, Arte, sesso e Politica - che viene pubblicata poco dopo il termine della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1952, sempre più affascinato dagli studi storici e dal Misticismo, pubblica The Devils of Loudun, rigorosa ricostruzione storica di un processo per stregoneria, nella Francia del Seicento. Il libro è giustamente considerato l'opera più riuscita dello scrittore - grazie alla ricchezza ed alla diversità dei temi trattati - e l'autore se ne serve per rappresentare l'esperienza Umana sulla Terra, in tutta la sua orrenda e grottesca tragicità. Huxley abbandona progressivamente l'attività di narratore per dedicarsi sempre più a quella di saggista ed alla meditazione filosofica indotta dalla droga: Huxley si era infatti convinto che la felicità e l'infelicità altro non fossero che il frutto di reazioni chimiche all'interno dell'organismo umano. Questa considerazione lo porta a sperimentare estesamente su sé stesso gli effetti della mescalina e LSD, ed a comporre due importanti saggi - Doors of Perception 26 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO (1954) e Heaven and Hell (1956) - nei quali parla diffusamente dei suoi esperimenti con le droghe... che permetterebbero di «diventare consapevoli dell'esistenza di un mondo ulteriore». Il successo di Brave New World, così come il dibattito che si era intanto sviluppato attorno alle tesi discusse nel libro, spingono lo scrittore a pubblicare, nel 1959, la raccolta di 12 saggi Brave New World Revisited, con cui riesamina le sue profezie alla luce degli avvenimenti di quegli anni. I pilastri ideologici che facevano da sfondo al fortunato romanzo vengono qui ripresi ed analizzati singolarmente per dimostrare che, in più di un caso, fanno già parte, inavvertiti, della realtà presente. Nel 1962 Huxley torna a scrivere narrativa con The Island, un'Utopia basata su un paradiso terrestre in un'isola deserta, in cui rivivono anche i temi sviluppati nei saggi. Tuttavia, l'aver interrotto l'attività di narratore per tanti anni sembra aver menomato gravemente la sua capacità di comunicare come scrittore: The Island risulta infatti uno dei suoi romanzi meno leggibili. Scrive anche eccellenti libri di viaggi, ed una commedia - The World of Light, messa in scena al Royalty Theatre nel 1931. Nel 1960 gli viene diagnosticato un cancro alla lingua e la sua vista riprende a peggiorare. Muore ad Hollywood il 22 novembre 1963, nel giorno dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Il filosofo tedesco Theodor W. Adorno, ebbe modo di osservare: «A differenza di altri romanzieri della tradizione distopica, così ricorrente nella cultura britannica, Huxley si schiera con coloro che all'era industriale rimproverano non tanto la disumanità, quanto la decadenza dei costumi». La Maschera e la grazia L’unica collana che ospita i capolavori del teatro cristiano 1. HENRI GHÉON La maschera e la grazia II ed. - eBook 2. DIEGO FABBRI Incontro al Parco delle Terme 3. THIERRY MAULNIER Giovanna e i giudici 4. PAUL CLAUDEL Giovanna d’Arco al rogo Testo originale a fronte 5. JACQUES COPEAU Il Poverello di Assisi 6. ARNOLDO FOÀ Prediche di san Bernardino per una serata 7-9. ITALO ALIGHIERO CHIUSANO Le notti dell Verna - Il sacrilegio - Kolbe 10. EMMET LAVERY La prima legione II ed. - eBook 11-13. LUIGI SANTUCCI Ramón il Mercedario - Agostino d’Ippona - Il cuscino di legno ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 27 IN PRIMO PIANO Giuseppe A. Spadaro Il «Caso» Borromini Che cosa avviene quando un artista di oggi incontra un artista di ieri e vi scopre una personalità che lo affascina, uno stile di vita che lo colpisce un’opera che gli rivela risvolti inaspettati, delle zone d’ombra da illuminare? Avviene che l’artista di oggi si fa tanto partecipe dell’artista di ieri da identificarsi con lui, da scriverne una biografia interiore come questa, in prima persona ma non romanzata, facendo proprio il linguaggio tecnico dell’altro. È quanto è avvenuto a G. A. Spadaro nei confronti di Francesco Borromini. Il risultato è il libro che il lettore ha tra le mani, qualcosa di più delle solite biografie e dei soliti romanzi: una narrazione che ha precise basi nella realtà e all’immaginazione concede solo quel che è necessario per riempire verosimilmente i vuoti che la cronaca e la storia hanno lasciato. Francesco Borromini (Bissone, Lago di Lugano, 1599 - Roma 1667), in una crisi d’ipocondria, la mattina del 2 agosto 1667 si gettò sulla propria spada, alla maniera de gli Antichi, e mori alle cinque pomeridiane: Spadaro lo vede sul letto d’agonia mentre ripensa l’intera sua vita, dagli esordì come scalpellino alla Fabbrica di San Pietro sino a diventare uno degli architetti più famosi della Roma barocca, in perenne contrasto col Bernini. Da quest’ultimo lo dividevano concezioni di vita e d’arte: al suo naturalismo e storicismo contrapponendo un’architettura personalissima improntata a un’alta tensione morale ed a un simbolismo che affondava le sue radici nella più autentica tradizione architettonica. Da qui i motivi della difficile affermazione e delle molte delusioni, dal San Carlino alle Quattro Fontane, che gli diede fama col suo simbolismo trinitario, alle dimissioni dall’Oratorio dei Filippini, dal frainteso simbolismo salomonico di Sant’Ivo a lla Sapienza, al restauro « incompiuto » di San Giovanni Laterano, dal doloroso allontanamento da Sant’Agnese a Piazza Navona, al summum templum di Propaganda Fide, al problematico campanile di Sant’Andre del le Fratte con le sue teste bifronti di Giano. Quest’itinerario del Borromini sul letto di morte Spadaro ce lo presenta come una sorta di Opera al Nero alchemica, attraverso la quale, mortificando le ragioni della sua forte e schiva personalità, che gli avevano causato quella densissima ipocondria, il Borromini perviene infine a riconoscersi e identificarsi nelle imperscrutabili ragioni di Dio. In sintonia, l’autore ci presenta il Borromini come un cristiano « giovannita », ipotizza per lui una iniziazione «massonica» nella Fabbrica del Duomo di Milano, lo descrive, sulla base delle prime biografie, casto e illibato, che vesti sempre di nero. La descrizione delle vicissitudini umane del Borromini è rigorosa, quella delle motivazioni di tipo simbolico-esoterico del tutto plausibile. La ricostruzione della Roma papalina, degli intrighi e rivalità nobiliari, delle gelosie fra artisti, delle guerre di religione che vi fanno da sfondo, affascinante. Un libro nuovo e profondo, che va oltre l’arte parlando d’arte, e rivela al lettore una personalità, quella del Borromini, mai fino ad ora ricostruita con tanto puntigliosa passione, che solo un letterato, allo stesso tempo studioso dell’Arte ed esoterista, poteva coltivare Gianfranco de Turris. Edizioni mediterranee, 224 pagine, 40 disegni, € 15,49 28 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO La «trilogia dell’effimero» di Luigi Castiglione Luigi Castiglione Clinton, le pene Luigi Castiglione Diana, la favola Luigi Castiglione Il Piccolo dittatore (Clonare Starr) (In nome di Sua maestà) (Berlusconi, atto primo) Pagine 254, € 18 Pagine 256, € 18 Pagine 290, € 23 Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Cos'è alla fin fine una favola se non una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati ed immaginari sempre (fate, gnomi, streghe ed alberi, serpenti e rane e fiori...) con lo scopo di trarne una morale, ο la rappresentazione scenica, oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un poema, e l'illusione altresì, il dramma creato dalla vita? È la favola di queste pagine, che non configurano una biografia, ma soltanto brandelli di carne d'una vita che, volendo viversi in tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace, nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla profonde ha le radici... La triste, breve favola in cui una principessa si muove e muore, nel dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i fiori e le rose, e tra le spine... « ...in quello che doveva essere il periodo di transizione al bipolarismo alternativo, si son moltiplicati i partiti trasversali, i partiti strumentali, i partiti estraparlamentari (dei magistrati, dei giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...) Son in verità caduti falci, martelli, rose, garofani, biancofiori, querce ed altro, ma son nati ulivi e margherite e persino asinelli, e spine, rovi, tanti... Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine ritrovati d’ogni parte convenuti... Come perciò non credere nei vichiani «corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli stessi pupazzi, le stesse marionette (con altra maschera) aizzati contro il Governo, e il suo Presidente, qualsiasi cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli stessi scioperi «manovrati»... Le stesse sceneggiate televisive (uno pro, un altro contro...) Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso Puparo internazionale (la preminenza delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...) Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina politica, fino all’omicidio... (da «I colori della tristezza», presentazione...) www.edilogos.com: leggi in LEGGERE (Sommario) la voce Luigi Castiglione [email protected] ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 29 IN PRIMO PIANO LOGOS / OFFERTA SPECIALE La Logos offre eccezionalmente il «Codice di diritto canonico» a € 13 anziché a € 26* Le condizioni di vendita restano quelle usuali con pagamento anticipato mediante versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle Edizioni Logos Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia) * 10 copie, € 100 Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6 CODICE DI DIRITTO CANONICO Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»; le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»... Beneplacito della Conferenza episcopale italiana A cura di Luigi Castiglione Pagine 448, € 26 / 13 «Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia, «potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa (E.M. Lisi, «La Scala»). edizioni logos 30 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO (La maschera e la grazia) 14-16. FRANÇOIS MAURIAC Asmodeo - Amarsi male - Il fiume di fuoco 17. CLAUDEL Il libro di Cristoforo Colombo Novità / eBooks Logos LUIGI CASTIGLIONE L’ONOREVOLE mAmmONA Appunti di fenomenologia politica in edizionne eBook: 18. MICHEL DE GHELDERODE La scuola dei buffoni 19. O.V. de L. Milosz Miguel Mañara 20. GEORGES BERNANOS* I dialoghi delle carmelitane 21. PAUL CLAUDEL L’annuncio a Maria 22. CALDERON DE LA BARCA Il gran teatro del mondo 24. ALBERT CAMUS Lo stato d’assedio 25. TIRSO DE MOLINA Il condannato per disperazione EDIZIONI LOGOS 26. LOPE DE VEGA Fuente Ovejuna 27. MICHEL DE GHELDERODE Magia rossa - I ciechi - Sire Halewyn 28. PAUL CLAUDEL Testa d’Oro 29. CALDERON DE LA BARCA La vita è sogno 30. FRITZ HOCHWÄLDER Panegirico. L’onorevole Mammona crede di essere l’onorevole Iddio. A lui vano fatte tutte le genuflessioni, tutti i baciamano, tutte le riverenze; a lui tutte le laudi, tutte gli ossequi, tutti gl’inchini, «i miei rispetti, eccellenza» di qua, «baciamo le mani, signor ministro» di là... (dal cap. IV) Hotel del commercio 31. Michel DE GHELDERODE La morte del dottor Faust 32. ALBERT CAMUS Il malinteso 33. FRITZ HOCHWÄLDER Il sacro esperiemnto Il ritornello (o leitmotiv): mammona, l’infame e il borghese son la stessa persona ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 31 IN PRIMO PIANO I SCRITTI DI GIOVANNI PAOLO II con i commenti di specialisti GIOVANNI PAOLO II Catechesi sull’amoreTesti delle «catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce, G. Concetti, S. Riva A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 18 Biblioteca universale cristiana GIOVANNI PAOLO II Catechesi sulla sessualità Testi delle "catechesi" con i commenti di Cipriani, Concetti, Marinelli, Mercatali, Nobile, Pesce A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 19 Biblioteca universale cristiana [59] GIOVANNI PAOLO II GIOVANNI PAOLO II Dio, ricco Centesimus annus Testo di misericordia Testo dell’enciclidell’enciclica con i comca con i commenti di Bogliolo, menti di specialisti Saggio Concetti, Del Noce, Galot, introduttivo di Amintore Manzini, Mariani, Sisti, Spiazzi, Fanfani Virgulin, Toniolo A cura di Gino Pagine 272, € 20 Conccetti Pagine 208, € 18 Biblioteca univerEcclesia [11] sale cristiana [51] GIOVANNI PAOLO II Illavoro umano Testo dell’enciclica con i commenti diAcquaviva, Anselmi, Ardigò, Anzani, Anzani Colombo, Baget Bozzo, Barbiellini Amidei, Bartoli, Benvenuto, Biffi, Bocca, Borgomeo, Borroni, Brezzi, Caniglia, Ciancaglini, E. Colombo, V. Colombo, De Rita, De Rosa, G. De Rosa, Fanfani, Foschi, Gorresio, Intini, Lay, Martini, Merloni, Piccoli, Prodi, Quadri, Rosati, Russo Jervolino, Scop-pola, Schotte, Servello, Sorge, Toth) A cura di Vittorio Leonzio, pagine 208, € 18 Biblioteca universale cristiana [57] GIOVANNI PAOLO II Catechesi sul matrimonioTesti delle «catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce, G. Concetti, S. Riva A cura di Gino Concetti Pagine 240, € 18. Biblioteca universale cristiana [40] [40 GIOVANNI PAOLO II I laici fedeli di Cristo Testo integrale dell’omonima «Esortazione apostolica» sulla vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo con i commenti di Acquaviva, Bergamo, Camisasca, Cananzi, Cremona, Del Portillo, Del Rio, Giussani, Mattioli, Negri, Paglia, Pironio, Quinzio, Santini, Sarale, Schotte, Scola, Svidercoschi, Tettamanzi, A cura di Massimo Ubaldi Pagine 176, € 16 GIOVANNI PAOLO II Il Redentore dell’uomo Testo dell’omonima enciclica con i commenti di E. Baragli, A. Del Noce, C. Fabro, J. Galot, D. Grasso, B. Sorge A cura di Antonio Ugenti Pagine 160, € 16 Biblioteca universale cristiana [30] GIOVANNI PAOLO II La dignità della donna Testo integrale dell’omonima Lettera apostolica con i commenti di Arias, Baget Bozzo, Cappiello, Cavallaro, Del Riso, Di Nola, Dominijanni, Fabbretti, Fumagalli, Carulli, Gennari, Gentiloni, Glendon, Giuntella, Giussani, Guadagni, Jervolino Russo, Lubich, Occhi-pinti, Paglia, Quinzio, Ratzinger, Rozza, Santini, Schotte, Trop Pagine 167, € 16 Ecclesia [5] Vivere l’affidamento a – Maria Testo dell’«Atto di affidamento a Maria», di Giovanni Paolo II con i commenti di Ambrosanio, Bertetto, Betti, Bossard, Castellano, Ciappi, De Fiores, Di Rovasenda, Franzi, Galot, Maggiolini, Meo, Michaud, Moreira, Neves, Ols, Rum, Schmidt, Soll Presentazione di Domenico Bertetto Pagine 136, € 12 Biblioteca universale cristiana [48] GIOVANNI PAOLO II Vita di Cristo Prefazione di Luigi Negri Pagine 224, € 18 Biblioteca universale cristiana [69] GIOVANNI PAOLO II Il valore salvifico della sofferenza Testo dell’omonima «Lettera apostolica» con i commenti di Alvárez, Betti, Cipriani,Del Zotto, Ferraro, Galot, Mariani, Penna, Zavalloni A cura di Vittorio Leonzio Pagine 120, € 13 Biblioteca universale cristiana [54] ediozini logos 32 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO novità / eBooks Logos LUIGI CASTIGLIONE SATANIA Mistero profano in tre tempi ed un antefatto I tempi Il viaggio L’intervista Il ritorno Non un romanzo di struttura tradizionale, né un mistero del siglo de oro, gli autos sacramentales, nulla avendo di sacro, né un mistery fiction o mystery novel, del genere del romanzo gotico o del fantasy, e nemmeno un pulp dello scorso secolo privo essendo di giallo, tranne lo zolfo con cui è lastricata la piazza dell’inferno, con l’ambizione tuttavia ben visibile di fondere tutt’insieme tutte le forme di espressione drammatica, dal linguaggio al coro, dal comico al tragtico, dal patetico al poetico, dal monologo al coro, alla farsa ... ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 33 IN PRIMO PIANO EDITRICE OLSChKI / Novità IL CARTEGGIO DI VITTORIO CIAN LE ODI DI QUINTO ORAZIO FLACCO Coscienza nella filosofia della prima modernità Il carteggio di Vittorio Cian Le Odi di Quinto Orazio Flacco tradotte A cura di Lorenzo Bocca Presentazione di Arnaldo Di Benedetto da Cesare Pavese - A cura di Giovanni Barberi Squarotti - Prefazione di Luigi R. Einaudi Roberto Palaia, Problemi terminologici e semantici della moderna definizione di coscienza. Una introduzione • Étienne Balibar, A propos de l’invention lockienne: conscience et identité personnelle • Vincent Carraud, La conscience inutile. Cogitatio et conscientia chez Descartes • Geri Cerchiai, Aspetti della nozione di coscienza nella formazione della metafisica vichiana • Francesco Giampietri, Conscientia mutabilis. I significati della coscienza nei lessici filosofici latini del Seicento • Vasiliki Grigoropoulou, Du développement de la conscience chez Spinoza • Hansmichael Hohenegger, La terminologia della coscienza in Kant: pars destruens • Antonio Lamarra, Leibniz, Locke e l’idea moderna della coscienza di sé • Jean-Luc Marion, La coscienza. Dall’intenzionalità alla chiamata • Margherita Palumbo, Conscientia, casus conscientiae • Angela Taraborrelli, Locke, Clarke, Collins e Mayne. Quattro sguardi sulla consciousness • Indice dei nomi. Il volume offre il catalogo integrale, ordinato alfabeticamente per mittente, del fondo epistolare di Vittorio Cian conservato all’Accademia delle Scienze di Torino. Le 26.828 lettere qui indicizzate coprono un arco cronologico compreso tra il 1883 e il 1951, e offrono un ben articolato panorama di quasi settant’anni di storia della cultura italiana, mostrando i rapporti che il professore veneto naturalizzato torinese è riuscito a intrattenere con i suoi contemporanei. Realizzata nel 1926, la versione integrale delle Odi di Orazio, pubblicata ora per la prima volta sulla base dell’autografo, documenta un aspetto della cultura e della fisionomia di Cesare Pavese, relativamente agli anni della sua formazione, che finora la critica ha considerato solo marginalmente. Merita invece che se ne dia risalto, anche come testimonianza giovanile di un’attenzione per i classici che ha caratterizzato lo scrittore lungo tutto l’arco della propria esperienza. COSCIENZA E MODERNITÀ A cura di Roberto Palaia Lessico Intellettuale Europeo, vol. 119, 2013, cm 17x24, VIIII-288, pp., € 34 The volume contains the complete catalogue of Vittorio Cian’s epistolary archive held by the Accademia delle Scienze of Turin. The 26.828 letters, indexed in alphabetical order by sender, cover the years 1883-1951 and offer an articulated overview of almost seventy years of Italian culture, showing the network of relationships the professor from Venice had built among the intellectuals of his time. Accademia delle Scienze di Torino. I libri dell’Accademia, vol. 9, 2013, cm 17x24, 2 tomi di XIV-1052 pp. con 1 fig. n.t., € 120 The complete translation of Horace’s Odes done in 1926 and published now for the first time from the original manuscript, shows an aspect of the young Cesare Pavese’s culture and figure that has been little considered by the critics until now. It is worth instead of attention, as a document of an early interest for the classics that characterised the personality of the writer throughout his whole experience. Centro di studi di letteratura italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese» - Saggi e testi, vol. 21, € 19 34 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 IN PRIMO PIANO 35 36 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBREE 2013 INTERVALLO GEORGES MAX SCHELER BERNANOS L'IDEA LA GIOIA CRISTIANA DELL'AMORE CLAUDEL Opere a cura di Luigi Castiglione Giovanna d’Arco al rogo L’annuncio a Maria Il libro di Cristoforo Colombo Testa d’Oro Il festino della saggezza Via crucis La messa laggiù Signore, insegnaci a pregare Un romanzo drammatico, sconvolgente, turgido di luci e d’ombre. N’è protagonista Chantal, eroina della grazia, nuova santa Teresa. In lei si svolge la lotta tra la grazia e il male, ch’ella espia, vittima dei perversi Il simbolismo di La Salette Cinque grandi odi Processionale per salutare il secolo nuovo Amo la Bibbia logos Georges Bernanos, La gioia, con una nota di Ferdinando Castelli, Edizioni Logos, pagine 256, € 18 Sembra che sia venuto il momento di un nuovo spirito finora solo presumibile di primavera. Comincia lentamente l'oscillazione scettica di questa civiltà, il dubbio su se stessa e sulle idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più urgente [...] Questo germe, quando i popoli si renderanno lentamente conto di quello che hanno fatto, diventerà una forte e grande corrente di lacrime. In questo momento conta moltissimo che anche i cristiani ascoltino quel grido di aiuto, e che tutti, facendo rivivere la propria fede prima nel proprio cuore, spalanchino questi cuori per riversare la corrente di fede e di amore, che segretamente scorre nella Chiesa cristiana, riversarla nel mondo, in un mondo che ha bisogno di questa fede e di questo amore – che comincia a desiderarli – che li desidera come non mai nel passato; M a x S c h e l e r, L’idea cristiana dell’amore, a cura di Ubaldo Pellegrino, Logos , p. 112, € 10 LUIGI CASTIGLIONE CLINTON, LE PENE (Clonare Starr) Romanzo o storia romanzata, affabulazione, oppure un semplice «divertissement»? Forse una favola in cui, come l’autore scrive, «l’ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la parodia, la risata non son che l’altra faccia della tristezza» in un mondo in cui «si vive tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...» Fa parte della sua «Trilogia dell’effimero»... Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, € 18 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 37 SCAFFALE un libro sempre attuale TEOLOGI IN RIVOLTA I testi e i documenti integrali della «contestazione nella Chiesa» con i commenti di Alberigo, Baget Bozzo, Bouchard, Camon, Cardia, Costa, Davi, Del Noce, Del Rio, Delumeau, Di Fazio, Egidi, Fabbretti, Ferraudo, Filippi, Gentilonì, Giussani, Greinacher, Guasco, Kasper, Küng, Lehmann, marengo, margiotta Broglio, melina, molari, Negri, Poletti, Quinzio, Rossi, Ruggeri, Santini, Spiazzi, Strazzari, Svidercoschi, Testa, Tettamanzi, Vassallo, Zizola Saggio introduttivo di Angelo Scola edizioni logos edilogos.com [email protected] TEOLOGI IN RIVOTA «La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione pubblica le venisse a mancare». PIO XII «Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa». CODICE DI DIRITTO CANONICO «Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera ogni intelligenza». LUIGI GIUSSANI «La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)». AUGUSTO DEL NOCE «Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere». WALTER KASPER «Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno forte. LUIGI NEGRI «Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del potere centrale». FRANCESCO mARGIOTTA BROGLIO 38 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBR 2013 VETRINA LOGOS Gli EBOOKS della LOGOS si possono agevolmente leggere sul monitor del proprio computer, se ne può ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più oppure meno luminoso, secondo le proprie esigenze visive, senza ricorrere ad ulteriori spese... ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 39 VETRINA LOGOS JACQUES mARITAIN KAROL WOJTyLA PRImATO DELLO SPIRITUALE EDUCAZIONE ALL’AmORE eBook, II ed., pp. 296, € 18 ATTRAVERSO IL DISASTRO Introduzione di Pietro Prini V Ed., pagine 160, € 16 eBook, pp. 160, € 16 IL BUON PASTORE (Scritti, discorsi e lettere pastorali) ANTImODERNO (Rinascita A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 del tomismo e libertà intellettuale) Pagine 264, € 18 DA BERGSON A TOmmASO D’AQUINO (Saggi di metafisicae di morale) Pagine 240, € 18 IL DOTTORE ANGELICO eBook, pagine 160, € 16 LA TRAGEDIA DELLE DEmOCRAZIE ChIAmATI ALL’AmORE A cura di Gino Concetti Pagine 160, € 16 mAX SChELER Introduzione di Pietro Palazzini Pagine 256, € 18 IL POTERE E LA CROCE Introduzione di L. Castiglione Pagine 160, € 16 LA BOTTEGA DELL’ORAFO eBook, Pagine 128, € 13 Pagine 128, € 13 RELIGIONE E CULTURA eBook, pp. 136, € 13 L’ImmORTALITÀ DELLA PERSONA A cura di L. Castiglione eBook, pagine 160, € 16 SAGGI SU LéON BLOy eBook, pagine 160, € 16 www.edilogos.com - [email protected] 40 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 VETRINA LOGOS FRANçOIS mAURIAC LUIGI CASTI GLIONE LA CARNEE IL SANGUE PIO XII E IL NAZISmO Traduzione di L. Castiglione ii, ed., Pagine 184, € 18 II ed., pp. 336, € 23 TUTTO IL CONCILIO IV ed., pp 484, € 26 TeATro SE FOSSE UN SOGNO ASmODEO eBook, , III ed., p. 160, € 16 AmARSI mALE SANTI, DITTATORI E mALFATTORI IL FUOCO SULLA TERRA Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare Vico Lodovici, G.V. Sampieri A cura di L. Castiglione Pagine 276, € 18 mARGhERITA DA CORTONA Traduzione di L.Castiglione eBook, III ed., pp.160, € 16 SALVARSI DAL NULLA GLI EROICI FERVORI TrILoGIA DeLL’effImero CLINTON, LE PENE DIANA, LA FAVOLA IL PICCOLO DITTATORE (Berlusconi, atto primo) LA RAGIONE ImPURA eBook, III Ed., 160, 16 IL mALE ImPLACABILE eBook, pp. 196, € 16 PROLEGOmENI AGLI INFAmI eBook, II ed, pp. 160, € 16 IL FIUmE DI FUOCO eBook, pp. 176, € 16 LA FOLLIA DI LEAR LE VIE DEL mARE LA POETICA CLAUDELIANA IL PARADISO DELL’AmORE L’ÈVE DI PéGUy SATANIA UN CUORE GRANDE COSÌ UN PAPA A RITROSO eBook, pp. 160, € 16 (Il «Ressourcement» di Benedetto XVI) Pagine 196, € 18 LA CASA IN ROVINA (Francesco, il papa che dice la verità) eBook, pp. 224, € 18 www.edilogos.com - [email protected] ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 41 VETRINA LOGOS DOmENICO GIULIOTTI GEORGES BERNANOS POLVERE DELL’ESILIO SCANDALO DELLA VERITÀ A cura di massimo Baldini Pagine 192, € 18 Pagine 112, € 12 LE DUE LUCI (SANTITÀ E POESIA) DOmENICO L’INCENDIARIO A cura di massimo Baldini Pagine 128, € 16 Pagine 88, € 10 L’ORA DI BARABBA A cura di Luigi Castiglione Pagine 336, € 26 PENSIERI D’UN mALPENSANTE A cura di massimo Baldini Pagine. 104, € 13 IL mERLO SULLA FORCA A cura di Luigi Castiglione eBook, pp. 160, € 16 RACCONTINI ROSSI E NERI Pagine 208, € 18 I RAGAZZI UmILIATI Pagine 160, € 16 NUOVA VISIONE DEL REALE (SATANA E NOI) Postfazione di Albert Béguin Pagine 296, € 18 IL CAmmINO DI CRUZ DAS ALmAS eBook, Vol. I, pp. 192, € 18 IL SIGNOR OUINE Pagine, 304, € 18 LA GIOIA Con una nota di Fernando Castelli eBook, II ed., pp. 256, € IL DIALOGO DELLE CARmELITANE www.edilogos.com - [email protected] Testo originale a fronte eBook, pp. 192, € 18 SOTTO IL SOLE DI SATANA eBook, pp. 196, € 18 * Tutte le opere di Georges Bernanos sono curate da Luigi Castiglione, tranne Una visione cattolica del reale, tradatta da mario Spinelli e Franco mercuri www.edilogos.com - [email protected] 42 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 VETRINA LOGOS PAUL CLAUDEL GABRIEL mARCEL CINQUE GRANDI ODI Testo originale a fronte Pagine 192, € 18 L’UOmO PROBLEmATICO (in preparazione) IL LIBRO DI CRISTOFORO COLOmBO Pagine 88, € 16 DIALOGO SULLA SPERANZA A cura di Enrico Piscione Pagine 112, € 16 GIOVANNA D’ARCO AL ROGO Testo originale a fronte Pagine 128, € 16 SIGNORE, INSEGNACI A PREGARE Pagine 128, € 13 LACRImE DI LUCE (Il simbolismo di la Salette) Pagine 80, € 12 L’ANNUNCIO A mARIA Testo orinale a fronte eBook, pp. 196, € 18 AmO LA BIBBIA eBook, pagine 160, € 16 IL DECLINO DELLA SAGGEZZA Traduzione di Carmela Cossa Pagine 128, € 13 L’IRRELIGIONE E LA FEDE (in preparazione) TEATRO E FILOSOFIA (In preparazione) GLI UOmINI CONTRO L’UmANO A cura di Enrico Piscione Pagine 232, € 23 * Tutte le opere di Paul Claudel sono curate da Luigi Castiglione www.edilogos.com - [email protected] edizioni logos CODICE DI DIRITTO CANON ICO Edizione tascabile con la nuova traduzione italiana di Luigi Castiglione Alcuni giudizi della stampa: «Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto: la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI, ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es. potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa» (N. Lisi, La Scala). A T R 26 E F LE a € F O IA iché in EC anz SP€ 13 a «Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita Pastorale). «Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio Vaticana), CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche», le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei — A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26 CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAmPA LA VI EDIZIONE , 44 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 CRONACA DELL’ALDIQUÀ I due papi Benedicto XVI sigue siendo Papa, aunque sin funciones de Gobierno, que corresponden a Francisco El intento de secuestro del Papa Francisco (en la imagen junto al Papa Ratzinger) por parte del Nuevo Orden Mundial anticristiano no para. La progresía se dedica a tergiversar todas sus palabras intentando ver lo que no hay. Nuevo episodio: resulta que Benedicto XVI ha respondido a un matemático ateo y éste quiso publicar la respuesta en el diario «La República»... donde el Papa Francisco había respondido a Scalfari, el patriarca del rotativo italiano, pelín cristófobo. ¿Para qué querían más?: conflicto entre papas, el alemán no se resiste a abandonar la primera plana y compite con el argentino: «Ratzinger sale del retiro para debatir con un ateo». Y eso lo dicen sobre un Papa, Francisco, que ha dejado que su primera encíclica sea la de su predecesor. Pero no: hay que buscar pelea entre el Papa reaccionario y el progresista. Pues miren ustedes, Benedicto XVI sigue siendo Papa de la Iglesia católica. Sí, aunque a algunos no les guste. Un Papa tiene dos funciones: la magisterial y la de Gobierno. Ratzinger ha perdido la segunda, pero no la primera, que imprime carácter. Además, publicar en un periódico un análisis sobre fe y razón ni tan siquiera es tarea magisterial: es predicar la palabra de Dios, a lo que están obligados todos los cristianos, especialmente sacerdotes, obispos y papas. . EDIZIONI LOGOS Novità eBooks Logos ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 45 DIARIO POLITICO / Dei due l’uno P a n e g i r i c o . L’onorevole Mammona crede di essere l’onorevole Iddio. A lui vano fatte tutte le genuflessioni, tutti i baciamano, tutte le riverenze; a lui tutte le laudi, tutte gli ossequi, tutti gl’inchini, «i miei rispetti, eccellenza» di qua, «baciamo le mani, signor ministro» di là... (dal cap. IV) Il ritornello (o leitmotiv): mammona, l’infame e il borghese son sempre la stessa persona 46 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 DIARIO POLITICO DIALOGO TRA TRADITORI – Hai visto? Ce l’ho fatta. L’ho tradito per te... – O per conservare la tua poltrona di vice premier? Ma vedo che in mano hai un sacchetto? – Sono i trenta denari che il vostro cassiere m’ha appena dato.... L’importanza è comunque averlo fatto fuori… – Quando dicono gl’infiltrati... – Perché, tu credi di non essere un transfuga? – Fuggiamo tutti da qualcosa... ANNO XXXIII Ë - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 47 48 ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013 PROTAGONISTI Alfano dalle intese larghe alle intese chiare Siamo passati da un governo di intese larghe a intese chiare'» lo ha detto il vicepremier Angelino Alfano a Milano. «Quelle di prima - ha aggiunto - erano molto larghe e un po' meno chiare, queste saranno meno larghe ma certamente più chiare». «L'ambizione che non abbiamo è di fare un movimento politico di centrodestra che piace alla sinistra: noi non vogliamo piacere alla sinistra, altrimenti vorrebbe dire che abbiamo sbagliato». «Per questo prendiamo mazzolate sia da giornali di destra che di sinistra, vuol dire che siamo nel giusto», ha aggiunto Alfano. «Sappiamo - ha assicurato il leader di Ncd di essere alternativi a una sinistra che non ha perso il riflesso condizionato della sinistra storica di controllo delle persone». Il vice premier ha in particolare citato quello che ha definito «l'eccesso di intercettazioni, di tassazione e di verifiche fiscali». «Le nostre distanze e differenze rispetto alla sinistra - ha concluso Alfano - restano tutte vive più che mai». «Abbiamo fatto una scommessa politica che non è eterna ma di un anno fino 2015'', ha detto il vice premier chiudendo un convegno dell'Ncd dove ha parlato della prossima agenda del governo. «Sono convinto - ha concluso - che nel 2015 gli italiani potranno avere l'alternativa di un governo vincente». «Se questo nostro paese non riuscirà a dare lavoro ai propri giovani e rasserenare chi il lavoro ce l'ha, è destinato al declino»: così Alfano concludendo un convegno dell'Ncd a Milano. «Per questo - ha aggiunto - il lavoro sarà la priorità delle priorità».