BELLINI - HUXLEY- MICHEL DE GHELDERODE
LA
FIERA
LIBRARIA
MENSILE D’INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA,
POLITICA E CULTURALE
Il teatro greco di Siracusa
riapre alla lirica
Dieci «libretti» inediti di Saba
Neruda, nessuna traccia
di veleno
Le ragioni dell’altro
Vizi e virtù del copyright
Il «Libro dei salmi» testo
più stampato
Addio ad Angelo Rizzoli
Machiavelli e il primato della politica
La Norma di Bellini vola in Cina
Papa Bergoglio: «Non
sono marxista»
Il nuovo mondo
di Aldous Huxley
LA FIERA LIBRARIA - A. XXXIII- Nº 301 - NOVEMBRE / DICEMBRE 2013
1
LA FIERA LIBRARIA
Mensile d’informazione bibliografica,
politica e culturale
SOMMARIO
le Penseur de Notre-Dame de Paris
EDITORIALE
Il fallimento di Alfano
di Luigi Castiglione
Direttore responsabile
Luigi Castiglione
Vicedirettore
2
PERISCOPIO
Il teatro greco di Siracusa
riapre alla lirica
Dieci «libretti» inediti di Saba
Neruda, nessuna traccia di veleno
Le ragioni dell’altro
Vizi e virtù del copyright
Il «Libro dei salmi» testo più stampato
Addio ad Angelo Rizzoli
Machiavelli e il primato della politica
Massimo Ubaldi
Art Director
Valérie Larbaud
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00171 ROMA / Italia
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Anno XXXIII - Nº 301
Novembre/Dicembre 2013
MUSICA
La Norma di Bellini vola in Cina
12
IN PRIMO PIANO
Papa Bergoglio: «Non
sono marxista»
Il nuovo mondo
di Aldous Huxley
di Massimo Ubaldi
25
INTERVALLO
Claudel, Bernanos, Scheler
36
CRONACA DELL’ALDIQUÀ
44
INSERTO EDIZIONI LOGOS, 38/45
4
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
EDITORIALE
Il fallimento
di Alfano
Consolante. Mentre mi pongo a scrivere queste poche righe tengo accanto
nel computer l’Ansa aperta e vi leggo
che Renzi dà un grazie «a Cuperlo e
Civati perche ora con le loro primarie
l'Italia sia orgogliosa del proprio futuro»; che il traditore Alfano, dopo aver
definitivamente rimbambito con i suoi
baci il duce Berlusconi, «arrivando [a
Milano] ad un convegno a cui partecipano, fra gli altri, Gaetano Quagliariello, Renato Schifani e Roberto Formigoni, ha confermato quali sono le
sue priorità per gli obiettivi di governo
Letta nel2014»,
povero illuso;
che una cartella
Equitalia da oltre 60mila euro,
per il triennio
2005-07: se l’è vista recapitare Tiziana
Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, artigiano in crisi che il 28
marzo 2012 si diede fuoco davanti alla
Commissione tributaria di Bologna e
morì pochi giorni dopo»; che sulle
manifestazioni antisovietiche Giuseppe
Agliastro scrive: «Manganellate e gas
lacrimogeni. Una trentina di arresti e
decine di feriti, forse cento. A Kiev
nella notte la polizia ha usato la violenza per disperdere i manifestanti pro-Ue
che ormai da una decina di giorni protestavano contro la decisione del governo di sospendere un accordo di associazione tra Ucraina e Unione europea. In piazza Maidan ieri sera erano in
10.000 a manifestare, ma le forze speciali, Berkut, hanno aspettato la tarda
notte per intervenire, quando i dimostranti rimasti
nella zona erano
solo mille,
o
anche
meno; che
l’ombra
sbiadita
del
premier Letta,
trattenendo con la mano sulla bocca una risata,
afferma: «Con la fiducia sulla legge di stabilità e con la fiducia che si manifesterà nel
passaggio nuovo parlamento che faremo si
segna una “svolta” per il governo, perché
“è mia intenzione cambiare registro”»; che
il «Procuratore del Lazio della Corte dei
Conti, Raffaele De Dominicis, ha sollevato
questione di legittimità costituzionale di
tutte le leggi, a partire dal 1997, che hanno
reintrodotto il finanziamento pubblico dei
partiti, per averlo fatto in difformità con
quanto proclamato dai cittadini con il referendum dell’aprile 1993...
Ma voglio chiudere quest’edificante e
brevissima rassegna con la citazione di un
brano di quanto il grande d’Alema ha detto
al «Corsera» in un’intervista: «Bisogna
riconoscere che Berlusconi ha saputo sempre risollevarsi con successo. Non credo
che scompaia dalla vita politica italiana per
la sua decadenza. È un leader in crisi non
perché è stato escluso dal Parlamento ma
perché non è più in grado di costruire attorno a sé il centrodestra, anzi è un fattore di
divisione. Continuerà a giocare un ruolo
politico, anche se in questo momento appare più un peso che una risorsa per il suo
schieramento. Però non si vede all'orizzonte un altro leader in grado di sostituirlo».
«Non si vede all’orizzonte un altro leader in grado di sostituirlo»: giustissimo, è
quello che ho sempre sostenuto nei miei
marginali interventi. Una volta tanto sono
d’accordo con il comunista d’Alema che,
da parte sua, non è mai riuscito, nelle sue
brevi apparizioni, sostituire Stalin, pur
restandone uno dei più affezionati nipotini,
seppur poco considerato dal grande, gigante nipote che regge l’italia, come Sisifo,
condannato da Giove a sostenere suelle
spalle una pesantissima rocca, che, quando pensava di essersesne liberaro, se la
ritrovava involantariamente di nuovo
addosso.
Napoletano regge l’Italia volontarimente
o involontariaamente.
Solo Giuda lo sa, il traditore di Berlusconi.
Luigi Castiglione
LA FIERA
LIBRARIA
La foire du livre
La feria del libro
A feira do livro
Book Fair
Bokmessen
The book fair
Knižní veletrh
ブックフェア
Targi książki
Η έκθεσ βιβλίου
Liber pulchra
Targul de carte
Bogen fair
Kirjamessut
Bokmessen
De boekenbeurs
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ANNO XXXIII
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PERISCOPIO
Il Teatro greco
di Siracusa riapre
alla lirica
Il Teatro Greco di Siracusa si apre
alla grande lirica: arriva finalmente in
porto, grazie all’intervento dell' Assessore regionale ai Beni Culturali e
dell’Identità siciliana, Mariarita Sgarlata, il progetto ambizioso di aprire
l’imponente spazio scenico del Teatro
greco alla grande lirica, con l’obiettivo di avviare un festival permanente
di opera, danza e musica che possa
competere con l’Arena di Verona e i
grandi festival operistici estivi internazionali e, al tempo stesso, essere un
importante volano turistico per la città
di Siracusa, per la Sicilia e per l’intera
area del Mediterraneo.
Un progetto sempre tentato da molti e mai riuscito ed ora finalmente
concretizzatosi grazie all’apporto e
all’organizzazione della Fondazione
Festival Euro Mediterraneo, che da
anni produce ed organizza in Sicilia le
più importanti rappresentazioni operistiche al Teatro antico di Taormina,
molte delle quali trasmesse addirittura
in diretta televisiva in tutto il mondo
con la regia e la direzione artistica del
maestro Enrico Castiglione, regista e
scenografo di fama internazionale,
protagonista in Sicilia di spettacoli
acclamati da migliaia di spettatori in
teatro e milioni di telespettatori in
televisione e nei cinema di tutto il
mondo, ora chiamato ad una nuova ed
ancora più avvincente sfida: quella di
portare la grande lirica a Siracusa.
Autentico «deus ex machina» di
una programmazione già distintasi
negli anni precedenti anche a Siracusa
con i concerti e gli eventi del Festival
Euro mediterraneo, Enrico Castiglione ha predisposto per Siracusa un
nuovo ed ambizioso programma di
opere, concerti e spettacoli di danza,
mirato a recuperare la dimensione
internazionale dell’offerta culturale in
città, ogni anno nel mese di luglio,
unendo il richiamo dell’opera lirica
internazionale alla valorizzazione dell’area archeologica della Neapolis.
Un evento culturale e artistico di rilievo per la Sicilia, che vede la Regione
siciliana impegnata a supportare l’iniziativa senza al momento dover impegnare un solo euro di denaro pubblico,
grazie all’apporto determinante della
Fondazione Festival euro mediterraneo,
intestataria in esclusiva dell’intera programmazione, avviata nell’intento di
competere subito e quindi fin dal primo
anno con gli altri festival musicali internazionali grazie al coinvolgimento e alla
supervisione artistica del maestro Enrico Castiglione, garanzia di successo ma
anche di attrazione di risorse mediatiche
in un momento di crisi così forte per
l’intero settore dello spettacolo dal vivo.
«Siamo impegnati in una vera e propria sfida, quella di consolidare un festival operistico per la prima volta al
Teatro greco di Siracusa senza al momento disporre di un solo euro di budget
pubblico, ma con l’obiettivo di attrarre
fondi europei ed investitori privati a
sostegno della possibilità di fare arte e
cultura senza sprechi e all’insegna della
grande qualità, con immediato ed evidente ritorno economico per il territorio», ha dichiarato l’Assessore Mariarita
Sgarlata, continuando «i sei eventi proposti nell’ambito del Festival si configurano come un apripista ad altre proposte di qualità che possano restituire a
Siracusa un alto profilo culturale di cui
da tempo sentiamo la mancanza. Penso
alla tradizione perduta del Festival del
Balletto, che negli anni Ottanta ha portato a Siracusa solisti e compagnie di
livello eccellente. Mi sembra importante
sottolineare che, per la prima volta, sti-
Luigi Castiglione
LA CHIESA DI
PAPA FRANCESCO
EDIZIONI LOGOS
Luigi Castiglione
LA CHIESA DI PAPA
FRANCESCO
Come Marcel nella sua filosofia, così Bergoglio al centro della sua missione di vicario di Cristo pone il rapporto
tra uomo e uomo e tra uomo e Dio,
rifiutando qualsiasi oggettivazione possibile di tali rapporti, in una logica che
concepisce l’esistenza come servizio
all’altro e non come problema, aprendo
l’uomo al mondo in una dimensione
dell’essere che si può scorgere e cogliere nei due fondamentali momenti della
fedeltà e dell’amore, che fondano la
soggettività rivolta verso l’altro e verso
Dio.
L’esigenza eticoreligiosa, dunque, in
quel che possiamo definire la reciprocità delle coscienze individuali nella
«dialettica triadica» (squisitamente
marceliana) dell’io-tu-il mondo: io per
te, tu per me, io e tu per gli altri, gli altri
per me, per te, per tutti coloro che
hanno bisogno d’appoggio, d’aiuto,
d’affetto, d’amore, di tenerezza...
(eBook, pp. 206, € 16)
EDIZIONI LOGOS
ANNO XXXIII
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PERISCOPIO
amo anche abbandonando la consuetudine di organizzare le stagioni estive a
pochi giorni dagli eventi, il che poi ne
ha sempre vanificato la portata in termini di marketing e di visibilità per la città.
Questa volta sarà possibile acquistare on
line i biglietti otto mesi prima, non
diversamente da ciò che avviene in
Italia e negli altri paesi europei».
«Ho risposto ad un richiamo d’amore,
irresistibile ed appassionante, – ha confidato il maestro Enrico Castiglione –
perché resta per me inconcepibile pensare che in un Teatro greco così importante e maestoso come quello di Siracusa non sia mai stato consolidato in
tutti questi anni un festival operistico
internazionale, e per farlo nascere sono
pronto a mettere a disposizione tutta la
mia esperienza e la mia passione. Ho
accolto questa nuova sfida con grande
entusiasmo, pur vivendo un momento
storico in cui molti festival rischiano di
chiudere».
Il Teatro greco di Siracusa si apre
dunque per la prima volta ad una programmazione strutturata come un vero e
proprio festival operistico, al via il
prossimo 5 Luglio con un Gala dedicato
ai più grandi compositori d’opera italiani come Bellini, Verdi e Rossini, per poi
proseguire il 12 Luglio con il primo
allestimento – che già si attende come
grandioso – dell’Aida di Giuseppe
Verdi, con la regia e le scene di Enrico
Castiglione e i costumi di Sonia Cammarata.
Un omaggio ulteriore al bicentenario
della nascita di Giuseppe Verdi che stiamo festeggiando quest’anno, ma il
nuovo allestimento del capolavoro verdiano scelto come titolo inaugurale sarà
un ulteriore omaggio al più grande compositore operistico italiano che proprio
poco prima di morire visitò il Teatro
greco di Siracusa al termine di una crociera sul Nilo e, restandone affascinato,
confidò il desiderio di volervi allestire
proprio Aida.
Il debutto è fissato per sabato 12
luglio, ma l’opera verrà replicata il 19 e
il 26 luglio 2014, in alternanza ad altri
spettacoli di danza e di musica, con il
chiaro intento di stimolare la creazione
di pacchetti turistici ad hoc che uniscano
il piacere dello spettacolo dal vivo a
quello per l’archeologia e il paesaggio siracusano.
Il cast e il programma ufficiale del
Festival saranno presentati dall’Assessore
ai Beni culturali della Regione Sicilia
Mariarita Sgarlata, dall’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione
Sicilia, Michela Stancheris, dal Vice-sindaco e Assessore al Turismo del Comune
di Siracusa Francesco Italia, dal Commissario straordinario della Provincia
regionale Alessandro Giacchetti e dal
maestro Enrico Castiglione, nel corso di
una conferenza stampa che si terrà il
prossimo 8 Novembre 2013 alle ore 11:00
presso Palazzo Bellomo, via Giuseppe
Maria Capodieci n.16, Siracusa.
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- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
PERISCOPIO
Dieci «libretti»
inediti di Saba
Pochi fogli, rilegati con spago sottile,
dalle copertine disegnate con mano incerta
a matita. C'è chi tra le pagine dei libri lascia
una banconota, chi un fiore; l'avvocato triestino Cesare Pagnini ci aveva lasciato
dieci libretti inediti di Umberto Saba. È li
che il libraio e studioso di storia delle biblioteche Simone Volpato li ha trovati, setacciando nella vasta biblioteca del legale.
Sono dieci libretti «prototipo» di poesie
che Umberto Saba avrebbe poi risistemato
nel Canzoniere (1921) e che qui appaiono
diverse; qualcuna l’avrebbe ritoccata, arricchita di una inserzione, di una descrizione.
Soprattutto, sono commentate, come non
era mai apparso prima. Una, Meriggi carsici, è invece inedita. Il poeta triestino agli
inizi degli anni Venti, dopo aver acquistato
la libreria (che ancora esiste, in via San
Nicolò), decise di produrre questi minuscoli libretti di suoi versi.
Piccoli e sobri manufatti, realizzati (più
che «tirati») in poche copie, ad uso di bibliofili e amici che vengono citati nome per
nome, dunque da Bruno Pincherle a Italo
Svevo, da Giorgio Fano a Guido Voghera.
Un libretto lo dedicherà espressamente a
Giuseppe Ungaretti e al suo Porto sepolto.
Miracolosamente salvi, i prototipi furono
assemblati da un amico di Saba e poeta a
sua volta, Virgilio Giotti. Fu lui a disegnare
le copertine a colori, a tratteggiare le illustrazioni, come le famose bolle di sapone, e
una splendida rosa.
E ciascuna copertina è firmata da
entrambi, Saba e Giotti. Alla morte di
Umberto Saba (1957), la figlia Linuccia
decise di vendere questi libretti alla energica editrice Anita Pittoni, che aveva creato
nel 1963 il Centro di Studi Triestini Giani
Stuparich. A sua volta la Pittoni, a causa di
sopravvenute difficili condizioni economiche, l'avrebbe rivenduta, al collezionista i dieci libretti, al prezzo di 420.000 lire.
I dieci prototipi sono «un unicum filologico e biografico per il loro stile, i loro
versi a volte mai pubblicati, ma soprattutto
per la storia incredibile che li riguarda»,
sottolinea Volpato.
I dieci libretti sono riaffiorati dal passato
e in occasione dei 150 anni dalla nascita di
Saba, comporranno una mostra, «Dieci piccoli Saba» (Casa dei Libri di Andrea
Fedele D’Amico
Forma divina. Saggi sull’opera
lirica e sul balletto.
Sono raccolti nei due volumi ottanta saggi che
Fedele d’Amico concepì come programmi di sala per
opere e balletti rappresentati nei principali teatri italiani tra il 1950 e il 1988.
Come in un vademecum da leggere e meditare
prima o dopo lo spettacolo, il lettore potrà affrontare
singole opere; ma potrà anche ripercorrere il sentiero
cronologico-storico del melodramma e del balletto, da
Gluck e Mozart a Stravinskij e Berio, passando per
Rossini, Verdi, Bizet, Puccini e i grandi russi.
Here gathered are eighty essays written by Fedele d’Amico as
programmes of operas and ballets performed at the main Italian
theatres between 1950 and 1988.The reader can consult them as
a vade mecum before and after single shows; or he can go
through them as a history of melodrama and ballet, from Gluck
and Mozart to Stravinskij and Berio, through Ros-sini,Verdi,
Bizet, Puccini and the great Russian musicians.
Fedele D’Amico (1912-1990) è considerato uno
dei grandissimi musicologi italiani del secondo
Novecento. Dal 1944 al 1957 ha diretto la sezione
Musica e Danza dell’Enciclopedia dello Spettacolo;
ha esercitato la critica musicale su vari perio-dici; è
stato ordinario di Storia della musica alla Sapienza di
Roma. La sua vastissima produzione, ragguardevole
anche sotto il profilo letterario, è accessibile in svariate raccolte, apparse perlopiù postume: ricordiamo
almeno I casi della musica (Il Saggiatore, 1962), Un
ragazzino all’Augusteo (Einaudi, 1991), Il teatro di
Rossini (Il Mulino, 1992), L’albero del bene e del
male (saggi su Puccini; Pacini Fazzi, 2000), Tutte le
cronache musicali: «L’Espresso» 1967-1989
(Bulzoni, 2000). Ha curato l’edizione degli scritti di
Busoni (Lo sguardo lieto, Il Saggiatore,1977) e dell’epistolario di Musorgskij (Musica e verita, Ìl
Saggiatore, 1981).
Fedele D’Amico, Forma divina. Saggi sull’opera
lirica e sul balletto. Vol. I: Sette e Ottocento. Vol. II:
Novecento e balletti. A cura di Nicola Badolato e
Lorenzo Bianconi. Prefazione di Giorgio Pestelli.
Historiae Musicae Cultores - Biblioteca, vol. 125,
cm. 17×24, XIV-580 pp., 2012, € 54,00.
Casa Editrice Leo S.Olschki
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBREE 2013
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PERISCOPIO
Kerbaker di Milano; 14-22 novembre), realizzata dalla Libreria Pontremoli di Milano e dalla stessa
Libreria antiquaria Drogheria 28. Per
l'evento è stato anche stampato un
catalogo, a tiratura limitata.
Francesco De Filippo
Pablo Neruda:
nessuna traccia
di veleno
Le analisi su campioni dei resti di
Pablo Neruda, il poeta cileno premio
Nobel per la Letteratura morto nel 1973,
non hanno rivelato tracce di avvelenamento: lo ha annunciato oggi Patricio
Bustos, responsabile del servizio medico
legale cileno.
«Non sono stati trovati agenti chimici
rilevanti che possano avere un legame
con la morte del signor Pablo Neruda», si
legge nel rapporto preparato dagli specialisti che hanno analizzato i resti dello
scrittore. Gli esami hanno rilevato solo la
presenza di un cancro alla prostata, che
era stato dichiarato ufficialmente come
causa della morte di Neruda, e dei medicinali usati dai suoi dottori per combatterlo. «Attraverso diverse tecniche complementari e è stata confermata l'esistenza di
lesioni metastatiche in vari segmenti
dello scheletro, che corrispondono alla
malattia per la quale era stato trattato
Neruda prima di morire, il 23 settembre
del 1973 nella clinica Santa Maria di
Santiago», ha spiegato Bustos.
Clinton/Levinsky: la più grande beffa americana in un divertito volume della «trilogia
dell’effimero» di Luigi Castiglione
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
PERISCOPIO
EBOOKS LOGOS / Novità
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione
Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro
Originale figura di uomo e di pensatore, spirito squisitamente poetico e profondamente religioso, propugnatore di
una nuova religiosità integralmente vissuta in contrasto sia
con l’idealismo hegeliano che con il protestantesimo ufficiale, Kierkegaard è scrittore di gran classe, di finissima
penetrazione analitica e di straordinaria potenza dialettica.
Nelle sue numerose opere, quasi tutte più o meno autobiografiche, si riflettono le esperienze della sua vita mondana,
le ansie del cristiano di fronte al problema della salvezza, le
polemiche giornalistiche. ma proprio su quest'incandescente materia autobiografica si costruisce la sua riflessione: audace e geniale visione filosofico-religiosa della
vita, dove il valore assoluto della verità personale e concreta del cristianesimo si afferma contro la verità generale e
razionale dei sistemi filosofici.
Tradotti, introdotti e annotati da Cornelio Fabro, questi
scritti hanno infatti la peculiarità d’introdurre al senso di
tutta l'imponente produzione letteraria del terribile contestatore cristiano.
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione / 1
1. La dialettica della comunicazione etica ed etico-religiosa
- 2. Sulla mia vita letteraria - 3. Il punto di vista della mia
attività letteraria.
Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di
Cornelio Fabro - Pagine 216, €. 16
SØREN KIERKEGAARD
Scritti sulla comunicazione / 2
4. Due piccole dissertazioni etico-religiose (E' lecito ad un
uomo farsi uccidere per la verità? - Della differenza fra un
genio ed un apostolo) - 5. La neutralità armata, ossia la mia
posizione come scrittore cristiano nella cristianità - 6. La
risposta al "pastore di campagna" - 7. Testi complementari
sulla comunicazione - Postilla ermeneutica del traduttore.
Traduzione dal danese, introduzione e note a cura di
Cornelio Fabro
II ed., eBook, pagine 176, € 16
SØREN AAByE KIERKEGAARD, filosofo e teologo danese,
padre dell’esistenzialismo moderno (Copenaghen, 1815-1855).
La sua fecondissima attività letteraria è rappresentata da circa
trenta volumi, di cui una decina comprende le Opere (Samlede
Vaerker) e gli altri venti raccolgono le Carte (Efterladte Papirer).
Tra i titoli principali, oltre ad Aut-Aut (1843), Timore e tremore
(1843), La ripetizione (1843), Briciole filosofiche (1844), II concetto dell’angoscia (1844), Stadi del cammino della vita (1845),
Postilla alle «Briciole filosofiche» (1846), La malattia mortale
(1849), La scuola del cristianesimo (1850) e il Diario 1848-1851
(curato in italiano da Cornelio Fabro, la cui introduzione è stata
giudicata «quanto di meglio sia stato scritto in Italia» sullo scrittore danese).
[email protected] – edilogos.com
SECONDO CECChI PAONE
E IL TEOLOGO GAmBI
«Le ragioni
dell’altro»
«Le ragioni dell'altro» secondo Cecchi
Paone e il teologo Gambi.
Un dialogo tra un laico e un cattolico
su amore, soldi, libertà. Pensiero e vita.
Sarà il console generale di Francia a
Napoli, Christian Thimonier, a presentare
giovedì, alle 19, nel capoluogo campano
in anteprima nazionale all'istituto di
Francia (via Crispi, 86) il nuovo libro di
Alessandro Cecchi Paone, «Le ragioni
dell'altro», scritto con il giovane teologo
cattolico Paolo Gambi, edizioni Piemme.
Incentrato sul rifiuto della dottrina dei
valori non negoziabili, il confronto fra
Cecchi Paone e Gambi punta al recupero
di valori comuni come la difesa della dignità umana e della giustizia sociale. Alla
presentazione a Napoli interverrà il
gesuita Paolo Gamberoni, docente alla
Pontificia Facoltà teologica dell'Italia
meridionale.
Per Cecchi Paone la laicità è un metodo, non una religione. E proprio per contrastare ogni forma di ideologia laicista, i
cui unici valori non negoziabili sono libertà, fraternità e uguaglianza, ha accettato
il confronto con un interlocutore esperto
in tematiche religiose per esporre le
ragioni della sua scelta di campo su alcuni nodi che animano da tempo il dibattito
fra laici e cattolici: libertà di coscienza,
autonomia della ricerca scientifica, etica
economica, orientamento sessuale, eutanasia, fecondazione assistita, parità di
genere.
Una disputa senza esclusione di colpi
sulle grandi questioni dell'esistenza e del
vivere civile, che secondo il giornalista e
divulgatore necessitano di una legislazione più aggiornata ai tempi, libera
dalle ingerenze del Vaticano, ma anche di
tanti atei-devoti, perbenisti e benpensanti, che difendono la necessità di una religione civile.
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PERISCOPIO
GLI EDITORI FANNO IL PUNTO
Vizi e virtù
del copyright
I vizi, le virtù e le questioni ancora
aperte del copyright. Questi i temi del
dibattito «E Mozart finì in una fossa
comune» che si svolgerà, a Roma, nella
Sala capitolare della Biblioteca del
Senato, mercoledì prossimo alle 15.
L'incontro, organizzato da un gruppo di
case editrici composto da Egea, Ediermes, Giuffrè Editore, Guerini e associati, McGraw Hill, Pisa University
Press, Urbaniana University Press, mette a confronto i rappresentanti delle più
istituzioni coinvolte nella riforma del
diritto d'autore. L'iniziativa nasce in
seguito alla pubblicazione del libro che
Fabio Macaluso ha dedicato a questo
argomento, ricostruendo il percorso
storico e normativo del copyright, ma
soprattutto lanciando delle proposte,
concrete e aperte al cambiamento, per la
sua sopravvivenza alla luce delle sensibili
trasformazioni dettate dall'utilizzo delle
nuove tecnologie e della rete.
Il titolo un po' provocatorio del saggio,
appunto «E Mozart finì in una fossa
comune. Vizi e virtù del copyright» è stato
voluto dall'autore e dalle sei case editrici
coinvolte nel progetto proprio per attirare
l'attenzione del pubblico dei lettori su un
tema che riguarda potenzialmente chiunque, chi crea contenuti originali e chi ne
usufruisce. Proprio questo sarà il punto di
partenza dell'incontro, realizzato con il
contributo organizzativo dell’Associazione Italiana Editori (Aie), alla Biblioteca
del Senato, che sarà aperto da Andrea
Marcucci, presidente della Commissione
Istruzione Pubblica e Beni culturali del
Senato. Seguiranno gli interventi di Mirka
Giacoletto Papas, amministratore delegato
della casa editrice Egea e presidente del
Gruppo accademico professionale dell'Aie
e dell'autore del libro.
A seguire, la tavola rotonda alla quale
parteciperanno Paolo Andreotti, Regional
Director Emea-Microsoft Online, Giorgio
Assumma, presidente dell'Istituto giuridico dello Spettacolo e dell'Informazione,
Fabrizio Carotti, direttore Generale Fieg,
Stefano Parisi, presidente di Confindustria
digitale, Marco Polillo, presidente Aie e
Confindustria Cultura Italia e Luca Scordino, Consigliere di gestione della Siae.
Concluderanno i lavori Angelo Cardani,
presidente AgcoM, Giovanni Pitruzzella
presidente Antitrust e Giovanni Legnini
sottosegretario di stato alla Presidenza del
Consiglio per l’attuazione del programma
e l’editoria. Conduce e modera Massimo
Razzi direttore di Kataweb.
«Copeau, prima di morire, effuse la
sua pacata tristezza, d'innamorato d'un
grande ideale deluso dalla realtà mediocre, in un dramma sacro, Le Petit
pauvre: il quale svolge appunto la
tragedia del cristiano per eccellenza,
Francesco d'Assisi, assertore d'un
assoluto fatalmente sminuito, se non
tradito, dal compromesso» (Silvio
D'Amico).»
"Il Poverello d'Assisi di Copeau è
un’opera singolarmente interessante,
direi unica nel suo genere, essendo
non tanto quella d'un drammaturgo
(che tale è stato Copeau quale letterato) quanto l'opera d’un regista: è forse
il primo e per ora unico esempio d'un
dramma nel quale un regista, arrivato a
vedere concluso un suo tentativo di
rinnovamento, ha creduto necessario
trasfondere il senso e quasi anche la
forma dello sforzo compiuto, perché ne
rimanesse testimonianza»in un fatto
poetico vivo» (Orazio Costa).
Jacques Copeau, attore, regista e scrittore
francese, nato a Parigi il 4 febbraio 1879 e
morto a Pernand-Vergelesses (Còte d'Or) il 20
ottobre 1949. Nel 1909, con Gide e Rivière, fu
uno dei fondatori della «Nouvelle revue frangaise». Nel 1913 passò al teatro attivo fondando
il Vieux-Colombier, dove operò un rinnovamento nella tecnica dell'allestimento teatrale che
dava alla parola un'assoluta preminenza. Tra le
sue realizzazioni più significative si possono
citare La dodicesima notte di Shakespeare, l'adattamento scenico dei Fratelli Karamazov, la
sacra rappresentazione Π miracolo del pane
dorato. Nel 1920 apri una scuola d'arte drammatica annessa al teatro del Vieux-Colombiér.
Nel 1924, lasciatane la direzione, si ritirò in
Borgogna con un gruppo di discepoli che vennero detti i "Copiaux", intraprendendo un tentativo di teatro popolare. Nel 1936 entfò a far
parte della Comédie-francaise.
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
MUSICA
La «Norma» di Bellini
vola in Cina
Con la regia di Enrico Castiglione, i costumi
di Sonia Cammarata e la partecipazione
straordinaria del soprano Rachele Stanisci
Fu Renchang
Nell’ambito del Festival
belliniano il 22 novembre
è stata rappresentata per la
prima volta a Shenzhen, in
Cina, la Norma di Vincenzo
Bellini, con la regia
di Enrico Castiglione, i costumi
di Sonia Cammarata e la
partecipazione straordinaria
del soprano Rachele Stanisci.
La direzione dell’orchestra è
stata assicurata da Fu
Renchang. Nel cast anche Qiu
Ying, nel ruolo di Adalgisa, e
Zhang Xueliang, in quello di
Pollione. L'opera è stata
trasmessa in diretta televisiva
in tutta la Cina.
ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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PERISCOPIO
sei processi per 26 anni, Angelo Rizzoli,
che aveva sposato in prime nozze l'attrice
Eleonora Giorgi, ha ottenuto sei assoluzioni
definitive con formula piena. Sei mesi dopo
l'uscita dal carcere inizia anche la causa di
separazione con la Giorgi, per «incompatibilità della vita in comune». Nei mesi successivi Eleonora Giorgi chiede la metà del
patrimonio del marito, valutabile in 400 miliardi di lire. Ottiene 10 miliardi di lire. E dopo
un lungo periodo di silenzio, negli anni
novanta, Rizzoli riprende l'attività come produttore cinematografico e televisivo. Tra le
sue produzioni, Padre Pio con Sergio
Castellitto, Incompreso, Cuore, La guerra è
finita e Le ali della libertà con Sabrina Ferill:i
Il «Libro dei
Salmi» il
testo stampato
più costoso
È un piccolo Libro dei Salmi
risalente al 1640 il più costoso testo
stampato al mondo: il Bay Psalm
Book, riporta la Bbc, è stato infatti
battuto all'asta a New York da
Sotheby’s per 14,2 milioni di dollari.
Il testo, di 300 pagine, è una rara
copia del primo libro edito e stampato
sul territorio degli Stati Uniti d’America. E' stato infatti pubblicato a
Cambridge (Massachusetts) dai leader puritani del Massachusetts Bay
Colony che volevano offrire ai fedeli
una traduzione in inglese dell’intero
libro dei Salmi della Bibbia cristiana.
Il Bay Psalm Book non è però il
libro più costoso mai battuto all'asta,
il primato è infatti del Codex Lei-cester, il taccuino manoscritto da Leonardo da Vinci, venduto per 30,8 milioni di dollari nel 1994.
Sotheby ha reso noto che la copia
del Libro dei Salmi, messo in vendita
dalla Old South Church di Boston, è
stato acquistato dal finanziere e filantropo statunitense David Rubenstein con l'intenzione di concederlo in
prestito alle biblioteche di tutto il
Paese. Destinato alle diverse congregazioni religiose, le copie furono
tanto utilizzate che oggi ne rimangono pochissime integre: quella venduta è una delle 11 superstiti.
Addio a Angelo
Rizzoli
Angelo Rizzoli, l'ex produttore cinematografico coinvolto in numerose
vicende giudiziarie e' morto a Roma, al
Policlinico dove era ricoverato. Lo ha
confermato la moglie Melania. «Mio
marito era malato, ma questa vicenda
giudiziaria gli ha spezzato il cuore, lo ha
sfinito'». Così la moglie di Angelo
Rizzoli, Melania de Nichilo, commenta
la morte avvenuta ieri sera del marito. Il
settantenne produttore cinematografico
accusato di bancarotta per un crac da 30
milioni di euro, affetto da una grave
forma di sclerosi fin da quando era
ragazzo. Nato a Como Nel 1943 era
figlio di Andrea Rizzoli, presidente dell'omonima casa editrice, negli anni settanta il primo gruppo editoriale italiano.
A 23 anni si laurea in Scienze
politiche all'Università di Pavia; ottiene
la specializzazione in Media and communications alla Columbia University
di New York. Nel 1970 muore il nonno
Angelo senior. L'anno seguente «Angelone», così chiamato per la sua stazza
imponente e per distinguerlo dal celebre
nonno, entra nel consiglio di amministrazione dell'azienda di famiglia, all'età
di 28 anni. Il 12 luglio 1974 il padre
Andrea decide di rafforzare la casa
editrice acquistando il primo quotidiano
italiano, il «Corriere della Sera». Acquisendo il «Corriere» realizza il suo
sogno di imprenditore, ma comincia a
fare i conti anche con un enorme indebitamento. Proprio alla fine degli anni
settanta, Angelo fu arrestato per un'altra
storia di bancarotta salvo poi essere
prosciolto dalla Cassazione. Al termine
di una lunga vicenda giudiziaria, durata
Primato della
politica
,
Primato della cittadinanza e libertà di
vincere la paura attraverso l'arte della
politica. Corre lungo queste linee chiavi
il pensiero di Niccolò Machiavelli,
mostrando il bisogno di andare al fondo
della cose, sostenendone lo sguardo.
''Gli uomini in generale -scrive il
Segretario fiorentino- giudicano più agli
occhi che alle mani, perché tocca a
vedere a ciascuno, a sentire a' pochi.
Ognuno vede quel che tu pari; pochi
sentono quel che tu sei''. Ma giudicare
solo dagli occhi è proprio del volgo. I
cittadini hanno invece l'imperativo della
lettura critica, decodificano la storia
sapendo pesare le facili promesse.
Amano la pace ma sanno fare la guerra.
Sanno che ''se tu ti aiuterai, ciascuno ti
aiuterà''. E' in libreria 'Il Principe. Il
Machiavelli di un secolo di mezzo'
(Editore Pellegrini), a cura di Micol
Bruni, conclusione di Alessandro
Campi.
Il volume presenta contributi di
Pierfranco Bruni, Gennaro Malgieri,
Gerardo Picardo, Anna Colaci, Marilena
Cavallo, Carmen De Stasio, Anna
Sturino, Neria De Giovanni e saggi di
Micol Bruni. Leggere oggi 'Il Principe' è
un'occasione per tornare a interrogarsi
su una figura che non smette di scandalizzare, ma anche di stupire per la sua
modernità e per la sua capacità di sollecitare sempre nuovi interrogativi.
In queste pagine una proposta di lettura
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
Luigi Castiglione
SALVARSI DAL NULLA
(La perdizione esistenziale
in Georges Bernanos)
EDIZIONI LOGOS
«Io marxista?
Non mi sento
offeso, ne ho
conosciuti
tanti buoni»
Marxista? Papa Francesco, intervistato dalla «Stampa», assicura di
«non sentirsi offeso» per l'accusa
rivoltaglia dagli ambienti ultraconservatori del Tea Party americano.
Però tiene a specificare: «L'ideologia
marxista è sbagliata», anche se
"nella mia vita ho conosciuto tanti
marxisti buoni, come persone".
Quanto alle parole forti espresse
nella sua esortazione apostolica
Evangelii Gaudium contro «l'economia che uccide», il Papa ricorda che
«nell'esortazione non c'è nulla che
non si ritrovi nella dottrina sociale
della Chiesa.
Non ho parlato da un punto di
vista tecnico; ho cercato di presentare una fotografia di quanto
accade».
che tenta di attualizzare la lezione di
Machiavelli, una sollecitazione a
rileggerlo con la mente sgombra dai
troppi pregiudizi e cattive interpretazioni che sul Principe si sono accumulate nel corso del tempo.
Francesco osserva che la sua unica
«citazione specifica è stata per le
teorie della 'ricaduta favorevole, secondo le quali ogni crescita economica
favorita dal libero mercato riesce a
produrre di per sé una maggiore equità
e inclusione sociale nel mondo. C'era
la promessa che quando il bicchiere
fosse stato pieno, sarebbe trasbordato
e i poveri ne avrebbero beneficiato».
Invece, sottolinea Bergoglio, «accade che quando è colmo, il bicchiere
magicamente si ingrandisce e così non
esce mai niente per i poveri... Ripeto:
non ho parlato da tecnico, ma secondo
la dottrina sociale della Chiesa. E
questo - ribadisce il Papa - non significa essere marxisti».
«Il rapporto tra la Chiesa e la politica deve essere allo stesso tempo parallelo e convergente», afferma poi, spiegando: «Parallelo, perché ognuno ha la
sua strada e i suoi diversi compiti.
Convergente, soltanto nell'aiutare il
popolo».
Infatti, avverte Jorge Mario Bergoglio, «quando i rapporti convergono
prima, senza il popolo o infischiandosene del popolo, inizia quel connubio con il potere politico che finisce
per imputridire la Chiesa: gli affari, i
compromessi... Bisogna procedere paralleli, ognuno con il proprio metodo, i
propri compiti, la propria vocazione.
Convergenti - ribadisce il Papa - solo
nel bene comune».
Per il resto, Francesco sottolinea che
«la politica è nobile».
Un invito a leggere (o rileggere), a
meditare (o rimeditare), a transustanziare Bernanos in noi, ecco quel
che vogliono essere i pensieri in libertà di queste pagine nelle quali
cerco di coglierne la «fedeltà senza
conformismi», convinto come lui che
«non si può realmente servire (nel
senso tradizionale di questa stupenda parola) se non si mantiene un'assoluta indipendenza di giudizio di
fronte a ciò che si vuol servire».
...pensieri in libertà, dei quali i
puntini di sospensione dicono che,
— precipitino dall’alto ο ascendano
dal basso in un’altalena sospesa nel
cielo — non hanno principio e non
hanno fine, sia perché il principio,
per essere principio, esige una fine,
sia perché affonda le radici in terre
appunto non dette, ο non volute
dire; e la fine non è mai fine, perché
nulla può fi-nire, aver fine, avere una
fine, se non ciò ο colui che, sponte
sua, non sprofondi le radici nell’azzurro infinito dei cieli ο non s’annulli
nelle torbide acque e simboliche del
«minuscolo stagno solitario» di
Vauroux, dove Mouchette, la giumenta di papà Ménétrier in cima al
pendìo, si lasciò scivolare «finché
non sentì, lungo le gambe e al fianco, il doce morso dell’acqua fredda
e, infine, la vita sfuggirle, mentre alle
nari le saliva odor di tomba...»
Luigi Castiglione, Salvarsi dal
nulla (La perdizione esistenziale
in Georges Bernanos), eBooks
Logos, III Ed, pagine 160, € 16.
EBOOKS LOGOS
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
I TRIONFI
di Francesco Petrarca

Riproduzione in facsimile del Manoscritto Cod. 2581 (Les Triumphes de
Petrarque) conservato presso la Osterreichische Nationalbibliothek
(Biblioteca Nazionale Austriaca – Vienna)
Testo in francese - commento di Bernardo Glicino
Tiratura limitata e numerata di 499 esemplari in numeri arabi di cui 20 FC e
299 esemplari in numeri romani
Riproduzione in facsimile fedele all’originale in ogni particolare
1 Volume di grande formato di cm 32,5X21 - 590 pagine
86 grandi miniature tutte inserite in eleganti cornici dorate Oltre 1.800 capilettera dorati
Coperta in pelle pieno fiore a concia vegetale
Legatura artigianale con cucitura eseguita con ago e filo di canapa - Applicazione manuale del colore oro in due tipologie: in lamina nei capilettera e in polvere nelle miniature - Elegante cofanetto
- Dedica personalizzata trascritta da calligrafo - Volume di
Commentario con la Prefazione dell’ Ambasciatore d’Austria in
Italia Christian B.M. Berlakovits - Pagine totali: 590 - Richiedi
informazioni su questo prodotto
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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«I proscritti che errano oggi attraverso il mondo, e che non
trovano asilo in nessun luogo, con il pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi
metodi mediante i quali sarà nel futuro attuata la lotta per la
vita. si può peccare per azione e per omissione; è ugualmente
facile sterminare con l’azione e con l’omissione. L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie. La miseria le farà diventar feroci. Lo svolgimento degli effetti e delle cause potrà ormai
essere arrestato soltanto con un altro miracolo, simile a quello
che fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi stancherò di
scriverlo, la sconfitta delle coscienze è un fatto smisurato, dalle
conseguenze incalcolabili. Nessuno sembra dubitarne, i pastori
contano le loro pecore e si rassicurano pensando che il loro
numero non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi, intollerabili, non è stata
mantenuta, i cristiani hanno agito ciascuno per sé... L’umanità
riscattata, resa partecipe della divinità come c’insegna la liturgia della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene importa
ai Farisei dal momento che hanno pagato la decima e rispettato
il sabato?»
Georges Bernanos, Il cammino di Cruz das Almas, A
cura di Luigi Castiglione, pagine 176, € 18;
IN PRIMO PIANO
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
La piaga
della droga
La piaga della droga, che
colpisce soprattutto i giovanì, rischia di mettere in
pericolo l'esistenza della
prossima generazione.
Combatterla è lo scopo di
questo volume che, avvalendosi di un originale metodo
d'indagine, offre un'esatta
diagnosi di quello che si
può ormai chiamare il "male
del secolo". Nel contempo
dà anche un volto ben preciso alla "multinazionale
della droga", di cui disvela i
centri di produzione, il controllo del mercato, le banche
che ne gestiscono gli enormi proventi, i collegamenti
con il crimine organizzato,
la corruzione delle forze
politiche che ne reclamano
la liberalizzazione, le istituzioni che ne elaborano la
cultura...
Droga S.p.A. (La guerra
dell'oppio)
K. KALImTGIS, D. GOLDmAN, J. STEINBERG
Droga S.p.A. (La guerra dell’oppio)
Pagine 446, 76 foto, 10 tavole prospettiche, € 26
edizioni logos
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ANNO XXXIII - LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
PERISCOPIO
TODOMODO
RIVISTA INTERNAZIONALE DI STUDI SCIASCIANI
A JOURNAL OF SCIASCIA STUDIES
FONDATA NEL 2011 DA FRANCESCO IZZO
Direzione editoriale / Editors in Chief
Francesco Izzo e Carlo Fiaschi
[email protected] • www.amicisciascia.it • www.olschki.it/riviste/todomodo.htm
cm 17 ¥ 24 issn 2240-3191
Abbonamento annuale / yearly subscription (un fascicolo / one issue)
Istituzioni / Institutions √ 85,00 (Foreign √ 102,00)
Privati / Individuals √ 65,00 (Foreign √ 85,00)
Editoriale / Editorial. Leonardo Sciascia: Perché parlarne e scriverne ancora?
Carlo Fiaschi • Claude Ambroise • Mario Fusco • Paolo Squillacioti
Il dono / The Gift. Andrea Vitali, Lettera aperta a Leonardo Sciascia
Rassegna / Review Essays. Leonardo Sciascia Colloquia, III. «Come al cancello della preghiera»:
Sentimento e coscienza religiosi in Leonardo Sciascia. Carlo Fiaschi, Introduzione • Renato Albiero,
Apertura dei lavori • Massimo Naro, «Cogitando somniare»: la reversibilità come sintassi della verità in
Sciascia • Dibattito (interventi di Bruno Pischedda, Massimo Naro,
Lavinia Spalanca) • Claude Ambroise, Della letteratura • Dibattito (interventi di Bruno Pischedda, Joseph
Donato, Nino Nuzzo) • Carlo Ossola, «Macinare come il grano» • Ottorino Gurgo, «Quid est mors? Quid est
vita?» • Angiolo Bandinelli, La morte come imminenza • Leonardo Sciascia, Ateismo e religiosità
Letture / Readings. Bruno Pischedda, Sciascia e il problema del canone novecentesco • Domenico Scarpa,
Filologia morale • Giorgio Pinotti, A proposito delle «Opere» di Sciascia e della filologia del Novecento •
Simonetta Soldani, A scuola di verità da Leonardo Sciascia
Studi e Ricerche / Studies and Research. Marco Codebò, Archivio, invenzione e verità: Sciascia e la scrittura
della storia • Paolo Di Paolo, La chiarezza e il mistero: indizi sui rapporti tra Sciascia e Moravia
Persi e Ritrovati / Lost & Found. Mario Francesconi, Fotogrammi • Luigi Cavallo, Le mani in faccia. Ritratti
di Leonardo Sciascia dipinti da Mario Francesconi
Contraddisse e si contraddisse / Discussions. Intellettuali italiani e dissenso sovietico: Il caso «poco
eclatante» di Leonardo Sciascia. Salvatore Ferlita, Il nervo ancora scoperto del dissenso • Antonio Stango,
Quegli odiosi paragoni: l’Italia e la situazione sovietica secondo Sciascia • Carlo Ripa di Meana, Galeotto fu
Raymond Roussel. Carlo Ripa di Meana incrocia Leonardo Sciascia – Conversazione con Antonio Stango •
Simone Guagnelli, «Una indignazione che non arriva all’avversione»: Sciascia, il dissenso sovietico e il caso
Sinjavskij-Daniel’
Iconografia / Iconography. Giovanna Lombardo, Di preti, demòni, santi e serpenti. Figure del sacro
nellopera di Sciascia • Lavinia Spalanca, «Nei visionari terrori dell’infanzia»: Sciascia e Redon
Biblioteca Digitale Sciascia (BiDiS). Salvatrice Graci, Biblioteca Leonardo Sciascia: fondi donazioni, acquisizioni e servizi in dieci anni di attività
Recensioni / Book Reviews. Mario La Cava - Leonardo Sciascia, Lettere dal centro del mondo, 1951-1988
(Luciano Curreri) • Lavinia Spalanca, Leonardo Sciascia. La tentazione dell’arte (Paolo Nifosì)
Pubblicazioni ricevute e postillate
Leo S. Olschki
P.O. Box 66 • 50123 Firenze Italy
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Fax (+39) 055.65.30.214
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IN PRIMO PIANO
Roberto Quarta
ROMA
MASSONICA
La genesi, il simbolismo e l’illuminismo massonico interagiscono con la capitale della cristianità in un rapporto dialettico che si snoda dalle corporazioni
medievali alla nascita della massoneria
speculativa settecentesca.
La Roma di Cagliostro, Casanova e
Piranesi svela tre volti della fratellanza
che fra Settecento e Ottocento si diffonde
rapidamente dall’Inghilterra in Europa
fino alle Americhe: la vocazione magicoesoterica che si riveste di egittofilia ed
egittomania, l’aspetto affaristico e proteiforme di alcuni settori dell’universo
massonico e l’architettura come via
iniziatica all’illuminazione. Teatro di
questa grande kermesse «rivoluzionaria»
è il nascente quartiere internazionale di
Piazza di Spagna, dove la geometria tardobarocca della Scalinata di’ Trinità de’
Monti e le scenografie della Fontana di
Trevi e del Porto di Ripetta dise-gnano
una topografia simbolica stupefacente e
innovativa. Massoneria e architettura procedono di pari passo nel rinnovamento
della città, mentre si profila l’ine-vitabile
contrasto con la Chiesa.
La Breccia di Porta Pia e la contrapposizione fra la Roma cattolica e la Roma
massonica condiziona lo sviluppo della
nuova capitale e modifica l’antico
impianto urbanistico.
La massoneria progressista e laicista è
artefice del processo post-risorgimentale,
erigendo a sua immagine e somiglianza i
nuovi edifici del potere, tracciando assi
viari che esaltano la «Terza Roma» e i
quartieridella nuova borghesia impiegatizia piemontese.
Lo sguardo della statua di Giordano
Bruno che fissa la basilica di San Pietro e
il Vittoriano, originale cattedrale massonica della città, si erigono come baluardo
contro le pretese del cattolicesimo integralista.
Edizioni Mediterranee,
Roma, 2013
LA FIERA
LIBRARIA
LA FIERA
PERMANENTE
DEI LIBRI
LA FIERA
PERMANENTE
DEI LIBRI
20
ANNO XXXIII
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BIBLIOTECA
UNIVERSALE
CRISTIANA
DIRETTA DA LUIGI
CASTIGLIONE
I MIGLIORI AUTORI
I PROBLEMI DI ATTUALITÀ
I GRANDI LIBRI
DEL CRISTIANESIMO
Le EDIZIONI LOGOS celebrano
la pubblicazione nellaBUC del 100°
volume della prima serie.
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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IN PRIMO PIANO
Giuseppe Chiecchi
Dante, Boccaccio,
l’origine - Sei studi
e una introduzione
I sei saggi raccolgono le esplorazioni
eseguite da Dante e da Boccaccio in
quello spazio letterario che si spalanca
alla parola che, o tenta il ritorno verso il
proprio cominciamento (Commedia), o si
distrae e si preserva nel molteplice (Decameron). Viene evidenziato l’enorme
divario che separa il pensiero teleologico
e mitologico di Dante, dalle riflessioni e
dagli esperimenti narrativi di Boccaccio,
dal Filocolo fino al Ninfale fiesolano e al
Decameron.
The six essays collect Dante’s and
Boccaccio’s explorations in that literary
realm that opens up to the word, or tries
to go back to its own beginning (Dante),
or distracts and preserves itself in plurality (Decameron). They highlight the huge
gap between Dante’s theological and
mythological thought and Boccaccio’s
reflections and narrative experiments,
from the Filocolo to the Ninfale fiesolano
and the Decameron.
Biblioteca di «Lettere italiane».
Studi e testi, vol. 73, 2013, cm 17
x24, xx-192 pp., € 24
«Legato con amore
in un volume»
Essays in Honour
of John A. Scott
Edited by John J. Kinder
and Diana Glenn
A collection of contributions from the
major Dante scholars in the world, containingstate of the art studies on three themes:
«Dante and the Italian Cultural Tradition»;
«The Commedia»; and «Dante and the
Anglophone World». The volume honours a
lifetime of Dante scholarship by John A.
Scott, on the occasion of his eightieth birthday. The volume opens with an essay by
Ro-bert Hollander honouring Professor
Scott.
Una raccolta di contributi dei maggiori
studiosi di Dante a livello internazionale,
che rappresentano lo stato dell’arte degli
studi danteschi, e sono organizzati intorno a
tre temi: «Dante e la tradizione culturale italiana», «La Commedia» e «Dante e il mondo
anglofono». In occasione del suo ottantesimo compleanno, questo libro rende omaggio – anche con un saggio introduttivo di
Robert Hollander – a John A. Scott, che ha
dedicato la vita agli studi danteschi.
Biblioteca dell’«Archivum Romanicum». Serie I, vol. 404, 2013, cm
17x24, XX-350 pp. con 6 figg. n.t. e 3
tavv. f.t., € 38
Massimo Viglione
Le insorgenze
controrivoluzionarie
nella storiografia
italiana
Dibattito scientifico
e scontro ideologico
In questo libro si presenta una storia della storiografia italiana sul problema delle insorgenze controrivoluzionarie (17-90-1814). È un lavoro
che nessuno ha mai condotto finora
in tale ampiezza, sia per la vastità
cronologica (in pratica dal 1799 a
oggi) che per la profondità concettuale del dibattito presentato.
L’autore ripercorre l’intero iter storiografico, con precipua at-tenzione al
grande e anche polemico dibattito
avutosi in occasione del bicentenario
della Rivoluzione Francese e dell’invasione napoleonica della Penisola.
This book offers a history of Italian
historiography on the problem of
counterrevolutionaryoutbreaks (17901814), a work never done before on
such a vast scale, for the chronologicalspan it covers and for the depth of
the related debate. The au-thor
reconstructs the entiredevelopment of
historiography, with a particular attention to the debate occasioned by thebicentennial anniversary of the
French Revo-lution and of the
Napoleonic invasion of Italy.
Biblioteca dell’«Archivum Romanicum». Serie I, vol. 417, 2013,
cm 17x24, XII-132 pp., € 16
EDITRICE OLSChKI / Novità
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ANNO XXXIII
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IN PRIMO PIANO
NOVITÀ eBooks LOGOS
LUIGI CASTIGLIONE
UN CUORE
GRANDE COSÌ
Digressioni verghiane
LUIGI CASTIGLIONE
UN CUORE
GRANDE COSÌ
Digressioni verghiane
LO SCRITTORE ChE NARRA
SE STESSO IN PAGINE
ChE SORPRENDERANNO
contenuti:
UN VESTITO PER LILLI
DON GESUALDO VINCERÀ
LE DONNE CANTO, E L’AmORE
RELIGIOSITÀ DI VERGA
in appendice:
Storie della corrispondenza
più controversa della storia
Le perifrasi di Pirandello
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO

LA FIERA
LIBRARIA
unico «luogo d’incontro»
permanente degli Editori
e della cultura europea
e iberoamericana
***
L’unica rivista
che facilita gli scambi
delle novità librarie
in tutto il mondo
Les livres, les idées, la culture
des pays de langue allemande,
anglaise, espagnole, française, italienne, portugaise...
I libri, le idee, la cultura dei paesi
di lingua francese, inglese, italiana,
portoghese, spagnola, tede-sca...
Los libros, las ideas, la cultura de
los paises de lengua alemana,
española, fancesa, inglesa, itali-ana,
portuguesa...
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ANNO XXXIII
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I nuovi ebooks della Logos
San Bonaventura
Silvio Botero Giraldo
Le sei ali
del serafino
La coppia umana Preghiera
tra idealità e realt e musica
Pagine 126, €10
Pagine 176, €18
Il pensare di Bonaventura è sempre un pensare
«biblico», la sua espressione tende sempre a
riprendere le parole della Scrittura, inserendole
con singolare naturalezza nel contesto del suo
discorso. Ciò però non significa che ci sia mai
in Lui un incriteriato fideismo; anzi, seguendo
la Bibbia egli tende ad assimilare alla vita
dell'Essere, cercando agostinia-namente di
intendete, nella partecipazione della Luce divina, il senso profondo della vita come dono, al
fine di partecipare più intensamente di Dio. In
questo medesimo senso Bonaventura propone
la lettura dell'opuscolo Le sei ali del Serafino.
Sei sono le ali dei Serafini, delle più alte creature angeliche che, secondo Isaia (6,1 ss.), stanno direttamente innanzi a Dio. Bonaventura
intende che come il Serafino ha sei ali, con il
prelato, colui che ha la gravissima responsabilità non solo della sua personale salvezza, ma
anche della vita di coloro che gli sono affidati e
che deve in nome di Dio liberare dal peccato
per renderli operai nella messe divina, debba
avere sei virtù fondamentali. Tali sei virtù sono
: 1) lo zelo della giustizia; 2) la religiosa pietà;
3) la pazienza; 4) una vita esemplare; 5) l'acutezza e la sensatezza nelle diverse situazioni
della vita; 6) la devozione vers o Dio.
L’essenza del sacramento del matrimonio non è l’unione legale tra un uomo
e una donna per una inseparabile comunanza di vita, come finora s’era andato
sostenendo, bensì il reciproco amore tra
i coniugi. Il farsi l’uno carne dell’altro, il
divenire una sola carne, come se fossero un unico essente. E un teologo
gesuita, già negli anni trenta del passato
secolo, l’aveva scritto: « ...quando tra un
uomo e una donna c’è il vincolo dell’amore allora il matrimonio c’è»; e
Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica, l’aveva ribadito: «L’uomo non può
vivere senza amare; la sua vita sarebbe
priva di senso, se non fosse riamato, se
non sperimentasse l’amore». Sicchè il
sacramento finisce quando l’amore
muore... In sostanza è questa la tesi
sostenuta dal Botero che, basandosi
anche su recenti sentenze rotali, non fa
altro in questo suo nuovo magistrale
libro che ripercorrere l’iter del sacramento matrimoniale dal punto di vista storico, morale, giuridico.
Georges Bernanos Léon Bloy
Il Cammino
Nelle tenebre
Introduzione di Vittorio di Giacomo
di Cruz das Almas
Pagine 160, € 16
A cura di L;.Castiglione
Pagine 176, €18
«I proscritti che errano oggi attraverso il mondo,
e che non trovano asilo in nessun luogo, con il
pretesto che il loro passaporto non sia in regola, permettono di ben prevedere i nuovi metodi mediante i
quali sarà nel futuro attuata la lotta per la vita. si può
peccare per azione e per omissione; è ugualmente
facile sterminare con l’azione e con l’omissione.
L’eccessiva ricchezza ha fatto diventar folli le patrie.
La miseria le farà diven- tar feroci. Lo svolgimento
degli effetti e delle cause potrà ormai essere arrestato
soltanto con un altro mira- colo, simile a quello che
fu annunciato, venti secoli fa, da un angelo ad alcuni
pastori. Il fronte della cristianità è stato rotto, non mi
stancherò di scriverlo, la sconfitta delle coscienze è
un fatto smisurato, dalle conseguenze incalcolabili.
nessuno sembra dubitarne, i pastori con- tano le loro
pecore e si rassicurano pensando che il loro numero
non sia diminuito come prevedevano i profeti di sciagure come me... Dico che la solidarietà della cristianità universale di fronte a scandali più grandi,
intollerabili, non è stata mantenuta, i cristiani hanno
agito ciascuno per sé... L’umanità riscattata, resa
partecipe della divinità come c’insegna la liturgia
della messa, è inchiodata alla croce, ma che gliene
importa ai Farisei dal momento che hanno pagato la
decima e rispettato il sabato?»
Ecco la filosofia del Bloy. È la filosofia della
Bibbia, dei mistici, delle anime semplicemente e
profondamente religiose; la filosofia che gravita
intorno ai due fatti fondamentali della storia religiosa dell’ umanità: la Caduta dell’ uomo, esiliato
in terra, il cui metaforico sonno è attraversato
dalle immagini semicancel- late del perduto Eden;
e la Redenzione, monologo divino nella storia
umana, che fa del sublime Crocifisso il centro ed
il lume della vita. Intorno a questi due ele- menti,
si inseriscono motivi di colore mistico, come la
dottrina giovannea del tralcio e della vite, il paolino «Unus estis in Christo» (Gal., 3, 28), cioè degli
uomi- ni membra sostanziali del corpo mistico di
Gesù; mo-tivi di tendenza mistica con sviluppi pratici,
come la dottrina della Comunione dei Santi, chiamante
all’ inte- grale corresponsabilità degli atti umani; motivi
infine schiettamente etici come quello della libertà. La
libertà («questo dono prodigioso, inqualificabile, con
cui ci è dato di vincere il Padre, il Figlio e lo Spirito
Santo, di uccidere il Verbo incar- nato... etc.) è per il
Bloy il dono divino che più di ogni altro conferisce dignità all’uomo, ma al (tem-po stesso il più ter- rificante,
perchè solo in forza della lib- ertà fu possibile crocifiggere il Salvatore — come è possibile ora continuare ad
offende
A.D. Sertillanges
Pagine 126, €10
La preghiera è musicale per natura;
come ogni parola che si esalta, essa va
incontro al canto. «La parola è un suono in
cui è pri-gioniero il canto» dice Grétry. Vi è
prigio-niero come la statua nel marmo, sotto
le mani di Michelangelo; ma per scioglierla
basta un lieve accrescimento di vita, perchè
qui lo scultore è a casa sua.
La parola esprime un pensiero; ed in se
stessa una parola non è una musica; ma a
questo pensiero è sempre legato uno stato
d’animo, un alone di fantasia, un gioco di
fantasmi dalle tendenze dinamiche, di cui
ritmo e melodia sono la legge, per quanto
poco esso si acceleri.
«La musica prolunga gli effetti dell’anima», dice il De arte musicae, attribuito
(del resto a torto) a san Tomaso d’A-quino.
«Il canto è l’espressione eroica della
parola», dice Carlyle.
Charles Péguy
La nostra giovinezza
A cura di Massimo Ubaldi
Pagine 176, € 18
Notre jeunesse è comunemente posta
fra i capolavori della prosa di Péguy. È
una parola difficile questa nel caso di
Péguy, che il «capolavoro» in realtà non
lo scrisse mai (ed è una delle ragioni per
cui la sua fama non oltrepassò determinati ambienti), ma certo essa è una delle
opere sue più salde, per fedeltà a un
tema cen- trale e per costanza di ispirazione. Mentre possiede alcune fra le
pagine bellissime di Péguy, va relativamente immune da quelle dispersioni e
quei ristagni che pesano sovente sulla
sua opera, raggiun- gendo così una sua
completezza, che per- mette di presentarla, in qualche modo, come esemplare....
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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IN PRIMO PIANO
A CINQUANT’ANNI DALLA MORTE
Il nuovo mondo di
Aldous Huxley
A
pprezzati dalla quasi
totalità della critica
anglosassone, i romanzi
di Aldous Huxley sono stati spesso
e sono ancora oggetto di studi
filosofici sul pensiero politicosociale e le anticipazioni fantascientifiche, oltre che oggetto di studi
comparati con Evgenij Zamjatin,
George Orwell ed Anthony
Burgess.
Aldous Leonard Huxley, nasce a
Godalming, in Inghilterra, da
famiglia illustre il 26 luglio 1894.
Suo nonno era il noto zoologo
Thomas Henry, uno dei più accesi
sostenitori delle teorie darwiniane
di quegli anni, mentre il padre,
Leonard, aveva per lungo tempo
diretto la Cornhill Magazine. Il
fratello Julian Sorell era biologo di
fama mondiale ed il fratellastro
Andrew, già Premio Nobel per la
Medicina; la madre, Julia Arnold,
era infine nipote del poeta Matthew
Arnold.
A 16 anni s'iscrive alla Public
School di Eton con l'intenzione di
diventare medico ma, appena
iniziati gli studi, contrae una grave
forma di cheratite e, nel giro di
pochi mesi perde quasi completamente la vista. Riesce comunque
ugualmente a portare a termine gli
studi imparando il braille tuttavia il
sogno di una brillante carriera scientifica svanisce per sempre. A vent'anni, grazie all'uso di una lente
d'ingrandimento, riesce a recuperare l'uso di un occhio e può così
iscriversi al Balliol College di
Oxford, dove, nel 1915, si laurea in
Letteratura Inglese e Filologia.
Inizia a scrivere durante il primo
periodo bellico, pubblicando recen-
sioni di teatro, arte, musica e libri, e
versi oscillanti fra vena romantica e
abile satira. Crome Yellow, il suo
primo, mediocre, romanzo appare
nel 1921. La sua mancanza di
trama è tuttavia ampiamente compensata dalle vivaci caratterizzazioni dei personaggi e dalla brillantezza delle conversazioni.
Trascorre molti anni della sua
vita viaggiando e dimorando a
lungo in Francia, Italia, India e
USA (dove poi si trasferirà definitivamente dal 1938). Risiede in Italia
tra il 1923 e il 1930 - con esclusione del 1925 e del 1926, trascorsi
viaggiando in India. Importante
frutto di tale soggiorno è Point
Counter Point, considerato unanimamente come la miglior prova di
Huxley nel campo del romanzo
delle idee.
Con una tecnica che s'ispira a
quella usata da James Joyce nel
celebre Ulisse, Huxley crea infatti
un romanzo che si dispiega come
un brano sinfonico: attraverso la
costante contrapposizione dei
tempi, degli umori dei personaggi e
delle scene ritrae il flusso della vita
in una rappresentazione frammentaria che spetta al lettore unificare.
Durante il 1930 vive tra la
Francia e l'Inghilterra. Iniziato ad
interessarsi di Politica, scrive, nel
1932, quello che è certamente il
suo romanzo più popolare: Brave
New World, col quale raggiunge
notorietà internazionale. Dal 1934
inizia una serie di viaggi in
CentroAmerica e negli USA. Qui,
nel 1937, entra in contatto con
l'équipe medica del dottor Bates di
New York, che con la sua terapia di
Rafforzamento della Vista, riesce a
curare in maniera efficace la malattia
alla cornea dell'autore ed a fargli recuperare quasi totalmente la vista.
Nel 1944 si dedica alla stesura di The
Perennial Philosophy, una raccolta di
saggi filosofici che mette a confronto, e
commenta, tutti gli ideali dell'Uomo
contemporaneo - Religione, falso
Misticismo, Scienza, Arte, sesso e
Politica - che viene pubblicata poco
dopo il termine della Seconda Guerra
Mondiale.
Nel 1952, sempre più affascinato
dagli studi storici e dal Misticismo, pubblica The Devils of Loudun, rigorosa
ricostruzione storica di un processo per
stregoneria, nella Francia del Seicento.
Il libro è giustamente considerato
l'opera più riuscita dello scrittore - grazie alla ricchezza ed alla diversità dei
temi trattati - e l'autore se ne serve per
rappresentare l'esperienza Umana sulla
Terra, in tutta la sua orrenda e grottesca
tragicità.
Huxley abbandona progressivamente
l'attività di narratore per dedicarsi sempre più a quella di saggista ed alla meditazione filosofica indotta dalla droga:
Huxley si era infatti convinto che la
felicità e l'infelicità altro non fossero
che il frutto di reazioni chimiche all'interno dell'organismo umano. Questa
considerazione lo porta a sperimentare
estesamente su sé stesso gli effetti della
mescalina e LSD, ed a comporre due
importanti saggi - Doors of Perception
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
(1954) e Heaven and Hell (1956) - nei
quali parla diffusamente dei suoi
esperimenti con le droghe... che permetterebbero di «diventare consapevoli dell'esistenza di un mondo
ulteriore».
Il successo di Brave New World,
così come il dibattito che si era intanto
sviluppato attorno alle tesi discusse
nel libro, spingono lo scrittore a pubblicare, nel 1959, la raccolta di 12
saggi Brave New World Revisited, con
cui riesamina le sue profezie alla luce
degli avvenimenti di quegli anni. I
pilastri ideologici che facevano da
sfondo al fortunato romanzo vengono
qui ripresi ed analizzati singolarmente
per dimostrare che, in più di un caso,
fanno già parte, inavvertiti, della realtà
presente.
Nel 1962 Huxley torna a scrivere
narrativa con The Island, un'Utopia
basata su un paradiso terrestre in
un'isola deserta, in cui rivivono anche
i temi sviluppati nei saggi. Tuttavia,
l'aver interrotto l'attività di narratore
per tanti anni sembra aver menomato
gravemente la sua capacità di comunicare come scrittore: The Island risulta
infatti uno dei suoi romanzi meno leggibili.
Scrive anche eccellenti libri di viaggi, ed una commedia - The World of
Light, messa in scena al Royalty
Theatre nel 1931.
Nel 1960 gli viene diagnosticato un
cancro alla lingua e la sua vista
riprende a peggiorare. Muore ad
Hollywood il 22 novembre 1963, nel
giorno dell'assassinio di John
Fitzgerald Kennedy.
Il filosofo tedesco Theodor W.
Adorno, ebbe modo di osservare: «A
differenza di altri romanzieri della
tradizione distopica, così ricorrente
nella cultura britannica, Huxley si
schiera con coloro che all'era industriale rimproverano non tanto la disumanità, quanto la decadenza dei costumi».
La Maschera
e la grazia
L’unica collana
che ospita i capolavori
del teatro cristiano
1. HENRI GHÉON
La maschera e la grazia
II ed. - eBook
2. DIEGO FABBRI
Incontro al Parco delle Terme
3. THIERRY MAULNIER
Giovanna e i giudici
4. PAUL CLAUDEL
Giovanna d’Arco al rogo
Testo originale a fronte
5. JACQUES COPEAU
Il Poverello di Assisi
6. ARNOLDO FOÀ
Prediche di san Bernardino
per una serata
7-9. ITALO ALIGHIERO CHIUSANO
Le notti dell Verna - Il sacrilegio - Kolbe
10. EMMET LAVERY
La prima legione
II ed. - eBook
11-13. LUIGI SANTUCCI
Ramón il Mercedario - Agostino d’Ippona
- Il cuscino di legno
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
27
IN PRIMO PIANO
Giuseppe A. Spadaro
Il «Caso»
Borromini
Che cosa
avviene quando un artista
di oggi incontra un artista
di ieri e vi scopre una personalità che lo
affascina, uno
stile di vita
che lo colpisce un’opera
che gli rivela
risvolti inaspettati, delle zone d’ombra da
illuminare?
Avviene che l’artista di oggi si fa tanto
partecipe dell’artista di ieri da identificarsi
con lui, da scriverne una biografia interiore
come questa, in prima persona ma non
romanzata, facendo proprio il linguaggio
tecnico dell’altro.
È quanto è avvenuto a G. A. Spadaro
nei confronti di Francesco Borromini. Il
risultato è il libro che il lettore ha tra le
mani, qualcosa di più delle solite biografie
e dei soliti romanzi: una narrazione che ha
precise basi nella realtà e all’immaginazione concede solo quel che è necessario per riempire verosimilmente i vuoti
che la cronaca e la storia hanno lasciato.
Francesco Borromini (Bissone, Lago di
Lugano, 1599 - Roma 1667), in una crisi
d’ipocondria, la mattina del 2 agosto 1667
si gettò sulla propria spada, alla maniera
de gli Antichi, e mori alle cinque pomeridiane: Spadaro lo vede sul letto d’agonia
mentre ripensa l’intera sua vita, dagli esordì come scalpellino alla Fabbrica di San
Pietro sino a diventare uno degli architetti
più famosi della Roma barocca, in perenne
contrasto col Bernini.
Da quest’ultimo lo dividevano concezioni di vita e d’arte: al suo naturalismo e
storicismo contrapponendo un’architettura
personalissima improntata a un’alta tensione morale ed a un simbolismo che
affondava le sue radici nella più autentica
tradizione architettonica.
Da qui i motivi della difficile affermazione e delle molte delusioni, dal San
Carlino alle Quattro Fontane, che gli diede
fama col suo simbolismo trinitario, alle dimissioni dall’Oratorio dei Filippini, dal frainteso simbolismo salomonico di Sant’Ivo a
lla Sapienza, al restauro « incompiuto »
di San Giovanni Laterano, dal doloroso
allontanamento da Sant’Agnese a Piazza
Navona, al summum templum di
Propaganda Fide, al problematico campanile di Sant’Andre del le Fratte con le sue
teste bifronti di Giano. Quest’itinerario del
Borromini sul letto di morte Spadaro ce lo
presenta come una sorta di Opera al Nero
alchemica, attraverso la quale, mortificando
le ragioni della sua forte e schiva personalità, che gli avevano causato quella densissima ipocondria, il Borromini perviene infine
a riconoscersi e identificarsi nelle imperscrutabili ragioni di Dio. In sintonia, l’autore
ci presenta il Borromini come un cristiano «
giovannita », ipotizza per lui una iniziazione
«massonica» nella Fabbrica del Duomo di
Milano, lo descrive, sulla base delle prime
biografie, casto e illibato, che vesti sempre
di nero. La descrizione delle vicissitudini
umane del Borromini è rigorosa, quella
delle motivazioni di tipo simbolico-esoterico del tutto plausibile. La ricostruzione
della Roma papalina, degli intrighi e rivalità nobiliari, delle gelosie fra artisti, delle
guerre di religione che vi fanno da sfondo, affascinante. Un libro nuovo e profondo, che va oltre l’arte parlando d’arte, e
rivela al lettore una personalità, quella
del Borromini, mai fino ad ora ricostruita
con tanto puntigliosa passione, che solo
un letterato, allo stesso tempo studioso
dell’Arte ed esoterista, poteva coltivare
Gianfranco de Turris.
Edizioni mediterranee, 224
pagine, 40 disegni, € 15,49
28
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
La «trilogia dell’effimero»
di Luigi Castiglione
Luigi Castiglione
Clinton, le pene
Luigi Castiglione
Diana, la favola
Luigi Castiglione
Il Piccolo dittatore
(Clonare Starr)
(In nome di Sua maestà)
(Berlusconi, atto primo)
Pagine 254, € 18
Pagine 256, € 18
Pagine 290, € 23
Romanzo o storia romanzata,
affabulazione, oppure semplice
«divertissement»?
Forse una favola in cui, come
l’autore scrive, «l'ironia, il sarcasmo, il dileggio, il sogghigno,
il cachinno, lo sberleffo, lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non son che
l’altra faccia della tristezza» in
un mondo in cui «si vive tra
vigliacchi e lestofanti, tra venduti e depravati, perversi e pervertiti, infetti ed appestati...»
Cos'è alla fin fine una favola se non
una narrazione in cui parlano ed operano anche animali ed esseri inanimati
ed immaginari sempre (fate, gnomi,
streghe ed alberi, serpenti e rane e
fiori...) con lo scopo di trarne una
morale, ο la rappresentazione scenica,
oppure l'intreccio d'un dramma ο d'un
poema, e l'illusione altresì, il dramma
creato dalla vita? È la favola di queste
pagine, che non configurano una
biografia, ma soltanto brandelli di
carne d'una vita che, volendo viversi in
tutte le implicanze, non lo fu che nell'immagine falsata e latente, fugace,
nell'apparenza ingannevole, nel rincorrere l'effimero, l'inconsistenza, la futilità, la debilità dell'essere, ove il nulla
profonde ha le radici...
La triste, breve favola in cui una
principessa si muove e muore, nel
dramma d'una vita, tra fiori e rose, tra i
fiori e le rose, e tra le spine...
« ...in quello che doveva essere il
periodo di transizione al bipolarismo
alternativo, si son moltiplicati i partiti
trasversali, i partiti strumentali, i partiti
estraparlamentari (dei magistrati, dei
giornalisti, degli azzeccagarbugli, degli
intellettualoidi, degli imbecilli, degli infami...)
Son in verità caduti falci, martelli,
rose, garofani, biancofiori, querce ed
altro, ma son nati ulivi e margherite e
persino asinelli, e spine, rovi, tanti...
Sicché l’acheronteo tragittatore e dantesco, nella fossa i felini se l’è infine
ritrovati d’ogni parte convenuti...
Come perciò non credere nei vichiani
«corsi e ricorsi storici»? Quel che successe allora contro quest’uomo passionale, coerente, quest’uomo forte, sta
succedendo anche oggi: lo stesso identico copione! Gli stessi cani politici, gli
stessi pupazzi, le stesse marionette (con
altra maschera) aizzati contro il
Governo, e il suo Presidente, qualsiasi
cosa faccia, qualsiasi cosa dica! Gli
stessi scioperi «manovrati»... Le stesse
sceneggiate televisive (uno pro, un altro
contro...)
Chi ne tiene i fili è sempre lo stesso
Puparo internazionale (la preminenza
delle privatizzazioni, il culto del «massimo profitto», la dittatura del mercato...)
Fino all’abuso di potere, alla soppressione dei diritti umani a scopo di rapina
politica, fino all’omicidio... (da «I colori
della tristezza», presentazione...)
www.edilogos.com: leggi in LEGGERE
(Sommario) la voce Luigi Castiglione
[email protected]
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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IN PRIMO PIANO
LOGOS / OFFERTA
SPECIALE
La Logos offre eccezionalmente
il «Codice di diritto canonico»
a € 13 anziché a € 26*
Le condizioni di vendita restano quelle usuali
con pagamento anticipato mediante
versamento sul ccp n° 64725005 intestato alle
Edizioni Logos
Via Alatri, 30 - 00171 ROMA (Italia)
* 10 copie, € 100
Contributo spese d’invio, rispettivamente 2/6
CODICE
DI DIRITTO
CANONICO
Testo italiano con le «Interpretzioni autentiche»;
le «Delibere» della Cei; ampio «Indice analitico»...
Beneplacito della Conferenza episcopale italiana
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 448, € 26 / 13
«Quest’edizione italiana del Codice di diritto canonico presenta alcune caratteristiche che ci piace mettere in risalto [...] La versione italiana curata da Luigi
Castiglione, è nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’Ueci, ma
anche perché condotta con criteri più moderni (per esempio, uno tra centinaia,
«potestas» è resa con «potere» e non con «podestà» [...] Per tutte queste caratteristiche positive [...] essa merita la più ampia diffusione e utilizzazione da parte
degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della Chiesa
(E.M. Lisi, «La Scala»).
edizioni
logos
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
(La maschera e la grazia)
14-16. FRANÇOIS MAURIAC
Asmodeo - Amarsi male
- Il fiume di fuoco
17. CLAUDEL
Il libro di Cristoforo Colombo
Novità / eBooks Logos
LUIGI CASTIGLIONE
L’ONOREVOLE
mAmmONA
Appunti di fenomenologia politica
in edizionne eBook:
18. MICHEL DE GHELDERODE
La scuola dei buffoni
19. O.V. de L. Milosz
Miguel Mañara
20. GEORGES BERNANOS*
I dialoghi delle carmelitane
21. PAUL CLAUDEL
L’annuncio a Maria
22. CALDERON DE LA BARCA
Il gran teatro del mondo
24. ALBERT CAMUS
Lo stato d’assedio
25. TIRSO DE MOLINA
Il condannato per disperazione
EDIZIONI LOGOS
26. LOPE DE VEGA
Fuente Ovejuna
27. MICHEL DE GHELDERODE
Magia rossa - I ciechi - Sire
Halewyn
28. PAUL CLAUDEL
Testa d’Oro
29. CALDERON DE LA BARCA
La vita è sogno
30. FRITZ HOCHWÄLDER
Panegirico. L’onorevole Mammona
crede di essere l’onorevole Iddio.
A lui vano fatte tutte le genuflessioni, tutti i baciamano, tutte le riverenze; a lui tutte le laudi, tutte gli ossequi,
tutti gl’inchini, «i miei rispetti, eccellenza» di qua, «baciamo le mani,
signor ministro» di là... (dal cap. IV)
Hotel del commercio
31. Michel DE GHELDERODE
La morte del dottor Faust
32. ALBERT CAMUS
Il malinteso
33. FRITZ HOCHWÄLDER
Il sacro esperiemnto
Il ritornello (o leitmotiv):
mammona, l’infame e il
borghese son la stessa
persona
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
31
IN PRIMO PIANO
I
SCRITTI DI
GIOVANNI PAOLO II
con i commenti di specialisti
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sull’amoreTesti delle
«catechesi» con i commenti originali di S. Cipriani, P.G. Pesce,
G. Concetti, S. Riva A cura di
Gino Concetti Pagine 240, € 18
Biblioteca universale cristiana
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sulla sessualità
Testi delle "catechesi" con i
commenti di Cipriani,
Concetti, Marinelli, Mercatali,
Nobile, Pesce A cura di Gino Concetti
Pagine 240, € 19 Biblioteca universale cristiana [59]
GIOVANNI PAOLO II GIOVANNI PAOLO II Dio, ricco
Centesimus annus Testo
di misericordia Testo dell’enciclidell’enciclica con i comca con i commenti di Bogliolo,
menti di specialisti Saggio
Concetti, Del Noce, Galot,
introduttivo di Amintore
Manzini, Mariani, Sisti, Spiazzi,
Fanfani
Virgulin, Toniolo A cura di Gino
Pagine 272, € 20 Conccetti Pagine 208, € 18 Biblioteca univerEcclesia [11]
sale cristiana [51]
GIOVANNI PAOLO II
Illavoro umano Testo dell’enciclica con i commenti
diAcquaviva, Anselmi, Ardigò,
Anzani, Anzani Colombo,
Baget Bozzo, Barbiellini
Amidei, Bartoli, Benvenuto,
Biffi, Bocca, Borgomeo, Borroni, Brezzi,
Caniglia, Ciancaglini, E. Colombo, V.
Colombo, De Rita, De Rosa, G. De Rosa,
Fanfani, Foschi, Gorresio, Intini, Lay,
Martini, Merloni, Piccoli, Prodi, Quadri,
Rosati, Russo Jervolino, Scop-pola, Schotte,
Servello, Sorge, Toth) A cura di Vittorio
Leonzio, pagine 208, € 18 Biblioteca universale cristiana [57]
GIOVANNI PAOLO II
Catechesi sul
matrimonioTesti delle
«catechesi» con i commenti originali di S.
Cipriani, P.G. Pesce, G.
Concetti, S. Riva A cura
di Gino Concetti Pagine 240, € 18.
Biblioteca universale cristiana [40]
[40
GIOVANNI PAOLO II
I laici fedeli di Cristo
Testo integrale dell’omonima
«Esortazione apostolica» sulla
vocazione e la missione dei laici
nella Chiesa e nel mondo con i
commenti di Acquaviva,
Bergamo, Camisasca, Cananzi,
Cremona, Del Portillo, Del Rio,
Giussani, Mattioli, Negri,
Paglia, Pironio, Quinzio, Santini, Sarale, Schotte,
Scola, Svidercoschi, Tettamanzi, A cura di Massimo
Ubaldi Pagine 176, € 16
GIOVANNI PAOLO II Il
Redentore dell’uomo Testo
dell’omonima enciclica con i
commenti di E. Baragli, A. Del
Noce, C. Fabro, J. Galot, D.
Grasso, B. Sorge A cura di
Antonio Ugenti Pagine 160, €
16 Biblioteca universale cristiana [30]
GIOVANNI PAOLO II La dignità
della donna Testo integrale dell’omonima Lettera apostolica con i
commenti di Arias, Baget Bozzo,
Cappiello, Cavallaro, Del Riso, Di
Nola, Dominijanni, Fabbretti,
Fumagalli, Carulli, Gennari,
Gentiloni, Glendon, Giuntella,
Giussani, Guadagni, Jervolino Russo,
Lubich, Occhi-pinti, Paglia, Quinzio,
Ratzinger, Rozza, Santini, Schotte, Trop Pagine 167,
€ 16 Ecclesia [5]
Vivere l’affidamento a –
Maria Testo dell’«Atto di
affidamento a Maria», di
Giovanni Paolo II con i commenti di Ambrosanio,
Bertetto, Betti, Bossard,
Castellano, Ciappi, De Fiores, Di
Rovasenda, Franzi, Galot, Maggiolini,
Meo, Michaud, Moreira, Neves, Ols, Rum,
Schmidt, Soll Presentazione di Domenico
Bertetto Pagine 136, € 12 Biblioteca universale cristiana [48]
GIOVANNI PAOLO II Vita di
Cristo Prefazione di Luigi
Negri Pagine 224, € 18
Biblioteca universale cristiana
[69]
GIOVANNI PAOLO II Il valore salvifico della sofferenza
Testo dell’omonima «Lettera
apostolica» con i commenti di
Alvárez, Betti, Cipriani,Del
Zotto, Ferraro, Galot, Mariani,
Penna, Zavalloni A cura di
Vittorio Leonzio Pagine 120, € 13
Biblioteca universale cristiana [54]
ediozini
logos
32
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
novità / eBooks Logos
LUIGI CASTIGLIONE
SATANIA
Mistero profano in tre tempi
ed un antefatto
I tempi
Il viaggio
L’intervista
Il ritorno
Non un romanzo di struttura tradizionale, né un mistero del siglo de oro, gli
autos sacramentales, nulla avendo di
sacro, né un mistery fiction o mystery
novel, del genere del romanzo gotico o
del fantasy, e nemmeno un pulp dello
scorso secolo privo essendo di giallo,
tranne lo zolfo con cui è lastricata la piazza dell’inferno, con l’ambizione tuttavia
ben visibile di fondere tutt’insieme tutte
le forme di espressione drammatica, dal
linguaggio al coro, dal comico al tragtico,
dal patetico al poetico, dal monologo al
coro, alla farsa ...
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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IN PRIMO PIANO
EDITRICE OLSChKI / Novità
IL CARTEGGIO
DI VITTORIO CIAN
LE ODI DI QUINTO
ORAZIO FLACCO
Coscienza nella
filosofia della
prima modernità
Il carteggio
di Vittorio Cian
Le Odi di Quinto Orazio Flacco tradotte
A cura di Lorenzo Bocca
Presentazione di
Arnaldo Di Benedetto
da Cesare Pavese - A cura
di Giovanni Barberi Squarotti - Prefazione di Luigi
R. Einaudi
Roberto Palaia, Problemi terminologici e semantici della moderna
definizione di coscienza. Una introduzione • Étienne Balibar, A propos
de l’invention lockienne: conscience et identité personnelle • Vincent Carraud, La conscience inutile. Cogitatio et conscientia chez
Descartes • Geri Cerchiai, Aspetti
della nozione di coscienza nella
formazione della metafisica vichiana • Francesco Giampietri, Conscientia mutabilis. I significati della
coscienza nei lessici filosofici latini
del Seicento • Vasiliki Grigoropoulou, Du développement de la
conscience chez Spinoza • Hansmichael Hohenegger, La terminologia della coscienza in Kant: pars
destruens • Antonio Lamarra, Leibniz, Locke e l’idea moderna della
coscienza di sé • Jean-Luc Marion,
La coscienza. Dall’intenzionalità
alla chiamata • Margherita Palumbo, Conscientia, casus conscientiae • Angela Taraborrelli, Locke,
Clarke, Collins e Mayne. Quattro
sguardi sulla consciousness • Indice dei nomi.
Il volume offre il catalogo integrale,
ordinato alfabeticamente per mittente,
del fondo epistolare di Vittorio Cian conservato all’Accademia delle Scienze di
Torino. Le 26.828 lettere qui indicizzate
coprono un arco cronologico compreso
tra il 1883 e il 1951, e offrono un ben
articolato panorama di quasi settant’anni di storia della cultura italiana,
mostrando i rapporti che il professore
veneto naturalizzato torinese è riuscito
a intrattenere con i suoi contemporanei.
Realizzata nel 1926, la versione integrale delle Odi di Orazio, pubblicata ora
per la prima volta sulla base dell’autografo, documenta un aspetto della cultura e della fisionomia di Cesare Pavese,
relativamente agli anni della sua formazione, che finora la critica ha considerato solo marginalmente. Merita invece
che se ne dia risalto, anche come testimonianza giovanile di un’attenzione per i
classici che ha caratterizzato lo scrittore
lungo tutto l’arco della propria esperienza.
COSCIENZA
E MODERNITÀ
A cura di Roberto Palaia
Lessico Intellettuale Europeo, vol. 119, 2013, cm
17x24, VIIII-288, pp., € 34
The volume contains the complete
catalogue of Vittorio Cian’s epistolary
archive held by the Accademia delle
Scienze of Turin. The 26.828 letters,
indexed in alphabetical order by sender,
cover the years 1883-1951 and offer an
articulated overview of almost seventy
years of Italian culture, showing the network of relationships the professor from
Venice had built among the intellectuals
of his time.
Accademia delle Scienze di
Torino. I libri dell’Accademia,
vol. 9, 2013, cm 17x24, 2 tomi di
XIV-1052 pp. con 1 fig. n.t., € 120
The complete translation of Horace’s
Odes done in 1926 and published now
for the first time from the original manuscript, shows an aspect of the young
Cesare Pavese’s culture and figure that
has been little considered by the critics
until now. It is worth instead of attention,
as a document of an early interest for the
classics that characterised the personality of the writer throughout his whole
experience.
Centro di studi di letteratura
italiana in Piemonte «Guido Gozzano - Cesare Pavese» - Saggi e
testi, vol. 21, € 19
34
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
IN PRIMO PIANO
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBREE 2013
INTERVALLO
GEORGES MAX SCHELER
BERNANOS L'IDEA
LA GIOIA CRISTIANA
DELL'AMORE
CLAUDEL
Opere a cura
di Luigi Castiglione
Giovanna d’Arco al rogo
L’annuncio a Maria
Il libro di Cristoforo Colombo
Testa d’Oro
Il festino della saggezza
Via crucis
La messa laggiù
Signore, insegnaci a pregare
Un romanzo
drammatico,
sconvolgente,
turgido di luci e
d’ombre.
N’è protagonista
Chantal,
eroina
della grazia,
nuova santa
Teresa.
In lei si svolge
la lotta
tra la grazia
e il male,
ch’ella espia,
vittima
dei perversi
Il simbolismo di La Salette
Cinque grandi odi
Processionale
per salutare
il secolo nuovo
Amo la Bibbia
logos
Georges
Bernanos,
La gioia,
con una nota
di Ferdinando
Castelli,
Edizioni
Logos,
pagine
256,
€ 18
Sembra che sia venuto il
momento di un nuovo spirito finora solo presumibile
di primavera. Comincia
lentamente l'oscillazione
scettica di questa civiltà, il
dubbio su se stessa e sulle
idee in cui crede. Ma l'implorazione di salvezza diverrà sempre più forte e più
urgente [...] Questo germe,
quando i popoli si renderanno lentamente conto di
quello che hanno fatto,
diventerà una forte e
grande corrente di lacrime.
In questo momento conta
moltissimo che anche i
cristiani ascoltino quel
grido di aiuto, e che tutti,
facendo rivivere la propria
fede prima nel proprio
cuore, spalanchino questi
cuori per riversare la corrente di fede e di amore,
che segretamente scorre
nella Chiesa cristiana,
riversarla nel mondo, in un
mondo che ha bisogno di
questa fede e di questo
amore – che comincia a
desiderarli – che li desidera
come non mai nel passato;
M a x S c h e l e r,
L’idea cristiana
dell’amore, a cura
di Ubaldo Pellegrino, Logos , p.
112, € 10
LUIGI
CASTIGLIONE
CLINTON,
LE PENE
(Clonare Starr)
Romanzo o storia
romanzata, affabulazione, oppure un
semplice «divertissement»?
Forse una favola in
cui, come l’autore
scrive, «l’ironia, il
sarcasmo, il dileggio,
il sogghigno, il cachinno, lo sberleffo,
lo scherno, la derisione, l’irrisione, la
parodia, la risata non
son che l’altra faccia
della tristezza» in un
mondo in cui «si vive
tra vigliacchi e lestofanti, tra venduti e
depravati, perversi e
pervertiti, infetti ed
appestati...»
Fa parte della sua
«Trilogia dell’effimero»...
Luigi Castiglione, Clinton, le pene (Clonare Staar?), Edizioni Logos, pagine 256, €
18
ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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SCAFFALE
un libro
sempre
attuale
TEOLOGI IN
RIVOLTA
I testi e i documenti
integrali
della «contestazione nella
Chiesa»
con i commenti di Alberigo,
Baget Bozzo,
Bouchard, Camon, Cardia,
Costa, Davi,
Del Noce, Del Rio,
Delumeau, Di Fazio,
Egidi, Fabbretti, Ferraudo,
Filippi, Gentilonì, Giussani,
Greinacher, Guasco,
Kasper, Küng, Lehmann,
marengo,
margiotta Broglio, melina,
molari, Negri, Poletti,
Quinzio, Rossi, Ruggeri,
Santini, Spiazzi, Strazzari,
Svidercoschi,
Testa, Tettamanzi,
Vassallo, Zizola
Saggio introduttivo
di Angelo Scola
edizioni logos
edilogos.com
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TEOLOGI
IN
RIVOTA
«La Chiesa è un corpo vivo che ha bisogno dell'opinione pubblica alimentata dal
colloquio tra le diverse membra e mancherebbe qualcosa alla sua vita se l'opinione
pubblica le venisse a mancare».
PIO XII
«Coloro che si dedicano alle scienze sacre usufruiscono di una giusta libertà di
ricerca ed anche di esporre con prudenza il loro pensiero sulle materie in cui sono
competenti, mantenendo il dovuto rispetto nei confronti del magistero della Chiesa».
CODICE DI DIRITTO CANONICO
«Ho avuto sempre più conferma che solo nell'obbedienza che nasce dall'amore si
può diventare intelligenti di quell'avvenimento che ci è stato donato e che supera
ogni intelligenza».
LUIGI GIUSSANI
«La Chiesa viene ammonita «a non farsi condizionare dalla logica mondana»;, mi
domando quanto questo condizionamento non abbia invece agito su molti intellettuali che intendono interpretare "lo spirito" piuttosto che la lettera del Concilio (o indirettamente su tutti)».
AUGUSTO DEL NOCE
«Considero la «Dichiarazione di Colonia» inaccettabile per la Chiesa, sia per la sua
forma, sia per il contenuto. Ciò non esclude che dietro di essa non vi siano desideri
giustificati e problemi aperti sui quali si deve discutere».
WALTER KASPER
«Tutto quanto è accaduto, sotto gli occhi di tutti, fra teologi è solo un fenomeno che
induce tristezza. Se i maestri, anziché essere innanzitutto testimoni di una profonda
appartenenza alla Chiesa si trasformano in un ceto d'intellettuali, più preoccupati
delle proprie opinioni, allora l'annuncio al cuore dell'uomo, che non attende sapienze umane (neanche "teologiche") ma solo la Parola, fatta carne in Cristo, si fa meno
forte.
LUIGI NEGRI
«Il maldestro tentativo del Vaticano di ridurre l'episodio a un "fatto locale", non riesce
certo a diminuire la rilevanza di un'iniziativa che afferma l'obbligo di chi è al servizio
della Chiesa di esprimere critiche pubbliche e mettere in evidenza gli "abusi" del
potere centrale».
FRANCESCO mARGIOTTA BROGLIO
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBR 2013
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ingrandire e rimpiccolire il testo e renderlo anche più
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- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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A cura di Gino Concetti
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del tomismo e libertà
intellettuale)
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di morale)
Pagine 240, € 18
IL DOTTORE
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eBook, pagine 160, € 16
LA TRAGEDIA DELLE
DEmOCRAZIE
ChIAmATI ALL’AmORE
A cura di Gino Concetti
Pagine 160, € 16
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Introduzione di Pietro Palazzini
Pagine 256, € 18
IL POTERE E LA CROCE
Introduzione di L. Castiglione
Pagine 160, € 16
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A cura di L. Castiglione
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SE FOSSE UN SOGNO
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SANTI, DITTATORI
E mALFATTORI
IL FUOCO
SULLA TERRA
Traduzioni di L. Chiarelli, Cesare
Vico Lodovici, G.V. Sampieri
A cura di L. Castiglione
Pagine 276, € 18
mARGhERITA DA
CORTONA
Traduzione di L.Castiglione
eBook, III ed., pp.160, € 16
SALVARSI DAL NULLA
GLI EROICI FERVORI
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CLINTON, LE PENE
DIANA, LA FAVOLA
IL PICCOLO DITTATORE
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IL FIUmE DI FUOCO
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LA FOLLIA DI LEAR
LE VIE DEL mARE
LA POETICA CLAUDELIANA
IL PARADISO DELL’AmORE
L’ÈVE DI PéGUy
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UN PAPA A RITROSO
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(Il «Ressourcement»
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Pagine 192, € 18
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LE DUE LUCI (SANTITÀ
E POESIA)
DOmENICO
L’INCENDIARIO
A cura di massimo Baldini
Pagine 128, € 16
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L’ORA DI BARABBA
A cura di Luigi Castiglione
Pagine 336, € 26
PENSIERI
D’UN mALPENSANTE
A cura di massimo Baldini
Pagine. 104, € 13
IL mERLO SULLA FORCA
A cura di Luigi Castiglione
eBook, pp. 160, € 16
RACCONTINI ROSSI
E NERI
Pagine 208, € 18
I RAGAZZI UmILIATI
Pagine 160, € 16
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REALE (SATANA E NOI)
Postfazione di Albert Béguin
Pagine 296, € 18
IL CAmmINO DI CRUZ
DAS ALmAS
eBook, Vol. I, pp. 192, € 18
IL SIGNOR OUINE
Pagine, 304, € 18
LA GIOIA
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Castelli
eBook, II ed., pp. 256, €
IL DIALOGO DELLE
CARmELITANE
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Testo originale a fronte
eBook, pp. 192, € 18
SOTTO IL SOLE
DI SATANA
eBook, pp. 196, € 18
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Bernanos sono curate da Luigi
Castiglione, tranne Una visione
cattolica del reale, tradatta da
mario Spinelli e Franco mercuri
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
VETRINA LOGOS
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CLAUDEL
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CINQUE GRANDI ODI
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Pagine 192, € 18
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IL LIBRO DI CRISTOFORO
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SULLA SPERANZA
A cura di Enrico Piscione
Pagine 112, € 16
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AL ROGO
Testo originale a fronte
Pagine 128, € 16
SIGNORE, INSEGNACI
A PREGARE
Pagine 128, € 13
LACRImE DI LUCE
(Il simbolismo di la Salette)
Pagine 80, € 12
L’ANNUNCIO A mARIA
Testo orinale a fronte
eBook, pp. 196, € 18
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eBook, pagine 160, € 16
IL DECLINO DELLA
SAGGEZZA
Traduzione di Carmela
Cossa
Pagine 128, € 13
L’IRRELIGIONE E LA FEDE
(in preparazione)
TEATRO E FILOSOFIA
(In preparazione)
GLI UOmINI
CONTRO L’UmANO
A cura di Enrico Piscione
Pagine 232, € 23
* Tutte le opere di Paul Claudel
sono curate da Luigi Castiglione
www.edilogos.com - [email protected]
edizioni
logos
CODICE
DI DIRITTO
CANON ICO
Edizione tascabile con la nuova
traduzione italiana di Luigi Castiglione
Alcuni giudizi della stampa:
«Quest'edizione italiana presenta alcune sue caratteristiche che ci piace mettere in risalto:
la versione italiana dei canoni, curata da Luigi Castiglione. è
nuova, non solo perché diversa da quella corrente dell’UECI,
ma anche perche condotta con criteri più moderni (per es.
potestas è resa con «potere» non con «potestà»); il commento è alquanto più aggiornato se non altro perché tiene
conto delle interpretazioni autentiche date dall’apposita
Commissione pontificia dal 1984 ad oggi. Per tutte
queste caratteristiche positive sia deìl'edizione originale
sia di quella italiana, riunite insieme in quest'opera, essa
merita la più larga diffusione e utilizzazione da parte degli interessati, che dovrebbero essere più i pastori che i canonisti della
Chiesa» (N. Lisi, La Scala).
A
T
R
26
E
F LE a €
F
O IA iché
in EC anz
SP€ 13
a
«Sono molte le pubblicazioni e i commenti ai Codice di diritto Canonico che
sono state curate o da singoli o da gruppi di specialisti. Questa edizione, commentata da esperti competenti, mi sembra una delle migliori. I pregi sono tanti...» (A.P., Vita
Pastorale).
«Il commento è fatto con grande competenza dottrinale e giuridica, con chiarezza espositiva e puntualità di riferimenti... Il curatore, Luigi Castiglione, ha contribuìto in modo egregio a mantenere le doti di chiarezza del testo originale, per cui sembra che il merito vada
equamente diviso fra gli autori del testo e il curatore...» (Orizzonti Cristiani, Radio
Vaticana),
CODICE DI DIRITTO CANONICO - Testo italiano con le «Interpretazioni autentiche»,
le «Delibere» della Cei e un ampio «Indice analitico» – Beneplacito della Cei
— A cura di Luigi Castiglione – Pagine 448, € 26
CODICE DI DIRITTO CANONICO - EDIZIONE BILINGUE CON TESTO ORIGINALE A FRONTE TRADUZIONE E INTRODUZIONE DI LUIGI CASTIGLIONE - IN RISTAmPA LA VI EDIZIONE
,
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
CRONACA
DELL’ALDIQUÀ
I due papi
Benedicto XVI sigue siendo Papa,
aunque sin funciones de Gobierno, que
corresponden a Francisco
El intento de secuestro del Papa
Francisco (en la imagen junto al Papa
Ratzinger) por parte del Nuevo Orden
Mundial anticristiano no para. La progresía se dedica a tergiversar todas sus
palabras intentando ver lo que no hay.
Nuevo episodio: resulta que Benedicto
XVI ha respondido a un matemático ateo
y éste quiso publicar la respuesta en el
diario «La República»... donde el Papa
Francisco había respondido a Scalfari, el
patriarca del rotativo italiano, pelín
cristófobo.
¿Para qué querían más?: conflicto
entre papas, el alemán no se resiste a
abandonar la primera plana y compite con
el argentino: «Ratzinger sale del retiro para
debatir con un ateo».
Y eso lo dicen sobre un Papa, Francisco,
que ha dejado que su primera encíclica sea la
de su predecesor. Pero no: hay que buscar
pelea entre el Papa reaccionario y el progresista.
Pues miren ustedes, Benedicto XVI sigue
siendo Papa de la Iglesia católica. Sí, aunque
a algunos no les guste. Un Papa tiene dos funciones: la magisterial y la de Gobierno.
Ratzinger ha perdido la segunda, pero no la
primera, que imprime carácter. Además, publicar en un periódico un análisis sobre fe y
razón ni tan siquiera es tarea magisterial: es
predicar la palabra de Dios, a lo que están
obligados todos los cristianos, especialmente
sacerdotes, obispos y papas.
. EDIZIONI LOGOS
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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DIARIO POLITICO / Dei due l’uno
P a n e g i r i c o .
L’onorevole Mammona
crede di essere l’onorevole Iddio.
A lui vano fatte tutte
le genuflessioni, tutti i
baciamano, tutte le
riverenze; a lui tutte le
laudi, tutte gli ossequi,
tutti gl’inchini, «i miei
rispetti, eccellenza» di
qua, «baciamo le mani,
signor ministro» di là...
(dal cap. IV)
Il ritornello (o leitmotiv):
mammona, l’infame
e il borghese son
sempre la stessa
persona
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
DIARIO POLITICO
DIALOGO TRA TRADITORI
– Hai visto? Ce l’ho fatta. L’ho tradito per te...
– O per conservare la tua poltrona di vice premier? Ma vedo che in
mano hai un sacchetto?
– Sono i trenta denari che il vostro cassiere m’ha appena dato....
L’importanza è comunque averlo fatto fuori…
– Quando dicono gl’infiltrati...
– Perché, tu credi di non essere un transfuga?
– Fuggiamo tutti da qualcosa...
ANNO XXXIII
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- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
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ANNO XXXIII
- LA FIERA LIBRARIA - N. 301 - NOVEMBRE/DICEMBRE 2013
PROTAGONISTI
Alfano dalle
intese larghe
alle intese
chiare
Siamo passati da un governo di intese larghe
a intese chiare'» lo ha detto il vicepremier
Angelino Alfano a Milano.
«Quelle di prima - ha aggiunto - erano molto
larghe e un po' meno chiare, queste saranno
meno larghe ma certamente più chiare».
«L'ambizione che non abbiamo è di fare un
movimento politico di centrodestra che piace
alla sinistra: noi non vogliamo piacere alla sinistra, altrimenti vorrebbe dire che abbiamo
sbagliato».
«Per questo prendiamo mazzolate sia da giornali di destra che di sinistra, vuol dire che siamo
nel giusto», ha aggiunto Alfano.
«Sappiamo - ha assicurato il leader di Ncd di
essere alternativi a una sinistra che non ha perso
il riflesso condizionato della sinistra storica di
controllo delle persone».
Il vice premier ha in particolare citato quello
che ha definito «l'eccesso di intercettazioni, di
tassazione e di verifiche fiscali».
«Le nostre distanze e differenze rispetto alla
sinistra - ha concluso Alfano - restano tutte vive
più che mai».
«Abbiamo fatto una scommessa politica che
non è eterna ma di un anno fino 2015'', ha detto
il vice premier chiudendo un convegno dell'Ncd
dove ha parlato della prossima agenda del governo. «Sono convinto - ha concluso - che nel
2015 gli italiani potranno avere l'alternativa di
un governo vincente».
«Se questo nostro paese non riuscirà a dare
lavoro ai propri giovani e rasserenare chi il
lavoro ce l'ha, è destinato al declino»: così
Alfano concludendo un convegno dell'Ncd a
Milano. «Per questo - ha aggiunto - il lavoro
sarà la priorità delle priorità».
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Novembre/Dicembre 2013