Anno ;/,
Repubblica Italiana
BOLLETTINO UFFICIALE
della Regione Toscana
Parte Seconda n. PHUFROHGu, gennaio 201Firenze
Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88 - 50127 Firenze - Fax: 055 - 4384620
Portineria
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Il Bollettino Ufficiale della Regione Toscana è pubblicato esclusivamente in forma digitale, la pubblicazione avviene di norma il mercoledì, o comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, ed è diviso in tre
parti separate.
L’accesso alle edizioni del B.U.R.T., disponibili sul sito WEB della Regione Toscana, è libero, gratuito e senza limiti di tempo.
Nella Parte Prima si pubblicano lo Statuto regionale, le leggi e i regolamenti della Regione, nonché
gli eventuali testi coordinati, il P.R.S. e gli atti di programmazione degli Organi politici, atti degli Organi
politici relativi all'interpretazione di norme giuridiche, atti relativi ai referendum, nonché atti della Corte
Costituzionale e degli Organi giurisdizionali per gli atti normativi coinvolgenti la Regione Toscana, le ordinanze degli organi regionali.
Nella Parte Seconda si pubblicano gli atti della Regione, degli Enti Locali, di Enti pubblici o di altri
Enti ed Organi la cui pubblicazione sia prevista in leggi e regolamenti dello Stato o della Regione, gli atti
della Regione aventi carattere diffusivo generale, atti degli Organi di direzione amministrativa della Regione
aventi carattere organizzativo generale.
Nella Parte Terza si pubblicano i bandi e gli avvisi di concorso, i bandi e gli avvisi per l’attribuzione di
borse di studio, incarichi, contributi, sovvenzioni, benefici economici e finanziari e le relative graduatorie
della Regione, degli Enti Locali e degli altri Enti pubblici, si pubblicano inoltre ai fini della loro massima
conoscibilità, anche i bandi e gli avvisi disciplinati dalla legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in
materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro).
Ciascuna parte, comprende la stampa di Supplementi, abbinata all’edizione ordinaria di riferimento,
per la pubblicazione di atti di particolare voluminosità e complessità, o in presenza di specifiche esigenze
connesse alla tipologia degli atti.
2
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SOMMARIO
SEZIONE I
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
CONSIGLIO REGIONALE
- Deliberazioni
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1250
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 79
Modifiche alla deliberazione del Consiglio regionale 23 dicembre 2008, n. 98 relativa al piano
agricolo regionale (PAR) 2008 – 2010.
Pag.10
_____________
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 80
Legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per
la conservazione e la tutela degli habitat naturali
e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7
- Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49).
Designazione di nuovi siti di importanza comunitaria
(SIC) e di zone di protezione speciale (ZPS) ai sensi
della direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE e modifica
’’14
dell’allegato D (Siti di importanza regionale).
_____________
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 81
Legge regionale 20 febbraio 2008, n. 10 (Disciplina
delle strade della ceramica, della terracotta e del gesso in
Toscana. Modifiche alla legge regionale 28 marzo 2000,
n. 45 Norme in materia di promozione delle attività nel
settore dello spettacolo in Toscana). Determinazione
linee di indirizzo per l’anno 2009.
’’36
_____________
POR CReO Fesr 2007-2013. Indirizzi per l’attività
’’40
di gestione e monitoraggio del programma.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1251
POR Obiettivo CReO FESR 2007-2013. Asse V.
PIUSS (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile).
Indirizzi per l’esame delle proposte di atto aggiuntivo
’’41
ex art.14 del Disciplinare.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1252
Approvazione schema di Protocollo d’intesa tra il
Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione
Toscana e l’Associazione delle Fondazioni bancarie
della Toscana per il coordinamento degli interventi
di valorizzazione del patrimonio culturale regionale”,
ai sensi degli articoli 112 e 121 del Codice dei Beni
’’43
culturali e del paesaggio.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1257
DGR 700 del 3 agosto 2009. Incremento risorse
per il sostegno alle iniziative di prevenzione e tutela
’’57
della salute mentale.
_____________
DELIBERAZIONE 23 dicembre 2009, n. 85
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1258
Legge regionale 31 dicembre 1984, n. 75 (Contributi alle Fondazioni Orchestra Regionale Toscana,
Toscana Spettacolo e Mediateca regionale Toscana).
Integrazione del contributo alla fondazione Mediateca
regionale Toscana per la realizzazione del programma
di attività per l’anno 2009.
’’38
PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE
- Decreti
DECRETO 31 dicembre 2009, n. 228
Programma di cooperazione “Brasil ProximoCinque regioni italiane per lo sviluppo locale integrato
in Brasile”. Nomina dei membri regionali nel comitato
di indirizzo e controllo e nel comitato di gestione. ’’39
Indirizzi per la realizzazione di azioni di promozione, sostegno e coordinamento degli interventi di
sensibilizzazione e prevenzione dei rischi derivanti
’’57
dall’uso di sostanze alcoliche.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1259
Interventi di prevenzione e riduzione del danno in
favore di persone tossico/alcoldipendenti a forte marginalità sociale. Protocollo di Intesa tra Regione Toscana,
Società della Salute di Firenze, Società della Salute di Pisa,
Conferenza dei Sindaci Zona Livornese, Coordinamento
’’68
Toscano Comunità di Accoglienza.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1260
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Progetto integrato regionale per gli inserimenti
lavorativi per soggetti con problematiche di tossico/
alcoldipendenza e valutazione degli esiti. Prosecuzione
e ampliamento.
’’80
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1261
Linee di indirizzo in attuazione dell’art. 5 dei
Contratti CollettiviNazionali di Lavoro della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale, stipulati il
17.10.2008.
’’81
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1262
Dispositvi di Protezione Individuali per gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende
Usl toscane - Settore Pisll. Determinazioni.
’’88
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1265
Approvazione disposizioni varie in materia di
contabilità delle Società della Salute.
’’91
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1268
Progetto “Stima dell’esposizione ad acrilammide
nella prima infanzia ed a furano nei consumatori
di caffè in Toscana” presentato dall’Az. USL 10 di
Firenze. Approvazione.
’’100
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1269
Linee di indirizzo per il controllo ufficiale delle
imprese alimentari soggette a registrazione ai sensi
del regolamento emanato con decreto del Presidente
della Giunta regionale n. 40/R del 1 agosto 2006, in
base alla categorizzazione del rischio. Revoca DGR
862/2007.
’’104
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1273
Azioni formative di livello regionale sui temi della
lotta contro il dolore.
’’111
_____________
3
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1276
DGR 29 giugno 2009 n. 567: adeguamento
e modifica di alcune tariffe delle prestazioni di
Diagnostica per immagini; aggiornamento delle tariffe
delle prestazioni ambulatoriali di Tomoscintigrafia
(PET) di cui alla DGR 229/1997 e successive modifiche
e integrazioni.
’’115
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1277
DGR. 236/2004 “Accordo quadro interregionale
tra la Regione Toscana e la Regione Umbria per la
gestione della mobilità sanitaria”- Approvazione
schema protocollo d’intesa pediatria.
’’119
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1281
Finanziamento Aziende USL per i Centri residenziali di Cure Palliative – Hospices.
’’127
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1282
Protocollo di intesa tra la Regione Toscana e la
SdS Area Pratese per l’attivazione e svolgimento
dei percorsi di continuità assistenziale ospedaleterritorio.
’’131
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1283
Protocollo di intesa tra la Regione Toscana e
ANCI Toscana finalizzato alla promozione dei diritti
del cittadino straniero attraverso l’organizzazione e
l’implementazione di una rete di sportelli informativi
territoriali. Approvazione schema.
’’138
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1284
Sostegno di iniziative di interesse regionale realiz’’145
zate in collaborazione con il “terzo settore”.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1285
Legge n. 430/91 e legge n. 23/96, edilizia scolastica. Riassegnazione di economie alla Provincia
di Firenze.
’’146
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1275
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1287
Contributo di primo avvio alle Società della
salute di cui all’art. 143 c. 2 bis della L.R. 40/2005 e
smi - annualità 2009. Approvazione base di calcolo e
prenotazione risorse.
’’112
_____________
Legge n. 23/1996 edilizia scolastica.IV piano di
programmazione triennale. Assegnazione alla Provincia di Siena della somma di euro 58.140,00. ’’147
_____________
4
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1289
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1312
D.M. 22/12/2006 e successive modifiche del Ministero Sviluppo Economico. Revoca DGR 209/07
individuazione nuove strutture. Affidamento al CET
quale centrale di committenza per l’attuazione del
programma di misure e interventi su utenze energetiche pubbliche ai sensi dell’art. 15 del D.LVO
’’149
115/2008.
_____________
Accordo volontario per la riduzione dei rifiuti e
l’incremento della raccolta differenziata nella grande
distribuzione organizzata - approvazione contenuti e
’’188
finalità.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1291
L.R. 79/98 art. 18. Deliberazione Giunta Regionale
n. 714 del 3 agosto 2009 concernente pronuncia di
compatibilità ambientale sul progetto di parco eolico
Poggio alle Pancole nel Comune di Lajatico proposto
’’152
da European Wind Farms Italy srl. Modifica.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1294
Modifica Dotazione Organica della Giunta Regionale per le categorie in seguito alla risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro nell’anno 2009 e
incremento della categoria C con relativa riduzione
’’165
della categoria B.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1316
Sistema Toscano di Educazione Ambientale - azio’’194
ni locali 2009/2010.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1318
Approvazione azioni regionali per la riorganizzazione dei consultori e per il consolidamento degli
interventi socio-sanitari a favore delle famiglie. ’’197
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1320
Patto dell’Acqua - Proposta di intervento per
l’area della Costa Apuo-Versiliese e per l’area del
’’199
Chianti fiorentino.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1299
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1321
Interventi straordinari a favore delle Aziende ASL
’’166
2 5 e 12 per eventi alluvionali.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1300
Attuazione PSR 2008-2010, “Azioni programmate
lotta alla fibrosi cistica”. Integrazione delibera 1137/2008
’’166
con assegnazione di risorse aggiuntive.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1301
Protocollo d’intesa “La realizzazione di reti sociali
a sostegno del welfare toscano”. Approvazione dello
schema e prenotazione delle risorse a favore di Uncem
Toscana per la realizzazione di azioni annualità 2009
’’167
e 2010.
_____________
Modifica deliberazione GRT n. 607/2009 - Progetto: “Sviluppo umano sostenibile a Sololà” per la
presentazione al Comitato Direzionale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri
’’210
e modifica deliberazione GRT n. 309/2009.
_____________
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1324
Deliberazione G.R. 764/2009 - Approvazione del
’’211
Master Plan della via Francigena.
CONSIGLIO REGIONALE
UFFICIO DI PRESIDENZA
- Deliberazioni
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1304
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 82
Protocollo di intesa fra regione toscana e Comune
di Firenze per un programma congiunto di partnership
tecnologica, sviluppo di innovazione, prodotti e servizi
on line rivolti ai cittadini, alle imprese e all’utenza in
’’180
genere del territorio - approvazione schema.
_____________
Assistenza tecnico-legislativa per la formulazione
delle proposte di iniziativa popolare in materia di
“Modifica della legge urbanistica regionale (l.r.
1/2005)” e “Istituzione del parco esteso dalla Diaccia
’’226
Botrona al confine con il Lazio”.
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5
CONSIGLIO REGIONALE
- Dirigenza-Decreti
DECRETO 22 dicembre 2009, n. 6848
certificato il 31-12-2009
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 26
Accordo di collaborazione scientifica per lo studio
del cromo esavalente in Val di Cecina.
’’260
_____________
Decreto del Segretario generale 29 settembre 2009
n. 23. Modifiche organizzative.
’’226
_____________
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 27
Modifica del decreto del Segretario generale 29
settembre 2009 n. 23. Direzione di Area 1 - Assistenza
legislativa, giuridica e istituzionale. Soppressione
e costituzione nuovo Settore e assegnazione delle
posizioni organizzative.
’’231
GIUNTA REGIONALE
- Dirigenza-Decreti
Direzione Generale Politiche Formative, Beni e
Attività Culturali
Area di Coordinamento Orientamento, Istruzione,
Formazione e Lavoro
Settore Promozione e Sostegno della Ricerca
DECRETO 10 dicembre 2009, n. 6821
certificato il 30-12-2009
POR CReO FESR 2007-2013. Approvazione
“Disciplinare tra la Regione Toscana e ARTEA per
l’affidamento dei compiti di gestione, di pagamento
e di controllo di primo livello dell’Attività 1 Linea
d’Intervento D dell’Asse prioritario 1 del POR FESR
2007-2013”. Assunzione di prenotazione specifica a
favore di ARTEA.
’’235
_____________
Direzione Generale Politiche Formative, Beni e
Attività Culturali
Area di Coordinamento Orientamento, Istruzione,
Formazione e Lavoro
Settore Infanzia e Diritto agli Studi
DECRETO 17 dicembre 2009, n. 6822
certificato il 30-12-2009
Art. 70 Legge 48/2001 - Chiusura Progetto n.
27 “Operazione Asilo Nido” Parrocchia S.Maria
all’Antella.
’’259
_____________
Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali
Area di Coordinamento Tutela dell’Acqua e del
Territorio
Settore Ufficio Tecnico del Genio Civile di Area Vasta
FI-PO-PT-AR. Coord.Reg.le Prevenzione Sismica
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 6867
certificato il 31-12-2009
Delega di funzioni dirigenziali ai sensi art. 10 L.R.
8 gennaio 2009, n. 1.
’’277
_____________
Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà
Area di Coordinamento Sanità
Settore Igiene Pubblica
DECRETO 29 dicembre 2009, n. 6913
certificato il 31-12-2009
Modulistica e modalità di presentazione dei risultati e delle informazioni relative al controllo ufficiale
sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei
prodotti fitosanitari nella Regione Toscana.
’’277
- Comunicati
Direzione Generale della Presidenza Settore Attività
Generali della Presidenza
Pubblicità della situazione patrimoniale dei
componenti della Giunta regionale (VIII Legislatura).
Aggiornamento relativo all’anno 2008 - Legge
regionale 21 giugno 1983, n. 49 (Disciplina per la
pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di
cariche direttive in alcuni enti).
’’309
ALTRI ENTI
AUTORITA’ DI BACINO FIUME RENO
Direzione Generale Politiche Territoriali e Ambientali
Area di Coordinamento Tutela dell’Acqua e del
Territorio
Settore Tutela delle Acque Interne e del Mare Servizi Idrici
Elenco adottato nella seduta del 17 dicembre 2009
dei seguenti atti deliberativi dal Comitato Istituzionale
dell’Autorità di Bacino del Reno.
’’313
_____________
6
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
CONSORZIO BONIFICA PADULE DI
FUCECCHIO
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
’’332
_____________
DECRETO 9 novembre 2009, n. 120
Realizzazione ed adeguamento funzionale sulla
viabilità forestale di interesse AIB distendino Gricciana Serra Pistoiese. Decreto di esproprio.
’’315
_____________
DECRETO 14 dicembre 2009, n. 152
“Realizzazione ed adeguamento funzionale sulla
viabilità forestale di interesse AIB Distendino Gricciana - Serra Pistoiese”. Decreto di esproprio –
Integrazione.
’’323
_____________
OFFININE ELETTRICHE BALSINI S.R.L.
PESCARA
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
’’332
_____________
QUINTAVALLE BRUNO & FIGLI S.N.C.
QUERCETA DI SERAVEZZA
PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE
DETERMINAZIONE 17 dicembre 2009, n. 37
Proroga autorizzazione del progetto di coltivazione
’’326
del sito denominato CAVA PIASTRICCIONI.
_____________
Comunicazione di avvio del procedimento di
verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto
ambientale relativo all’ampliamento dei quantitativi di
materiale inerte per il recupero di rifiuti non pericolosi
inerti recuperabili, ubicato nel Comune di Seravezza
Frazione Querceta in via Olmi – Puntone.
’’333
_____________
DETERMINAZIONE 17 dicembre 2009, n. 38
ROSTAN GIORGIO - PINEROLO (Torino)
Autorizzazione del progetto di coltivazione del sito
denominato CAVA PIASTRAIO.
’’328
_____________
Avvio procedura di verifica ai sensi dell’art. 20 del
D.Lgs. 4/2008.
’’333
_____________
DETERMINAZIONE 18 dicembre 2009, n. 39
SPIKE RENEWABLES - FIRENZE
Variante al progetto di coltivazione del sito
denominato CAVA LOPPIETO.
’’330
ALTRI AVVISI
BALSINI COSTRUZIONI S.R.L. - PESCARA
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
’’331
_____________
BALSINI WORKSHOP GROUP S.R.L. - PESCARA
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a VIA per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa in loc.
Lutiano nel Comune di Borgo San Lorenzo tramite
impianto Mini- Idroelettrico.
’’334
_____________
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a VIA per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa loc.
Bosso e Bagnone nel Comune di Borgo San Lorenzo
tramite impianto Mini- Idroelettrico.
’’334
_____________
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a V.I.A. per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa nel
Comune di San Piero Sieve tramite impianto MiniIdroelettrico.
’’334
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SEZIONE II
- Deliberazioni
COMUNE DI GREVE IN CHIANTI (Firenze)
DELIBERAZIONE C.C. 21 dicembre 2009, n. 66
Variante normativa al Regolamento Urbanistico,
ai sensi dell’art. 17 della L.R. 1/05, riferita alle Norme
Tecniche Allegato A, art. 38, comma 11, relativo alle
recinzioni delle superfici coltivate. Approvazione
definitiva.
’’ 335
- Decreti
COMUNE DI MASSAROSA (Lucca)
DECRETO 19 novembre 2009, n. 10
Procedure espropriatrive relative ai beni interessati
dai lavori per il completamento della fognatura nera
nel Comune di Massarosa. Lotto 1: rete fognaria nelle
frazioni di Montramito e Piano del Quercione. Lotto
2: rete fognaria nelle frazioni collinari di Montigiano,
Pieve a Elici e completamento nelle frazioni di
Massarosa, Quiesa e Bozzano. Determinazione
provvisoria indennità e occupazione anticipata, (ex
art. 22 - bis D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.).
’’ 335
_____________
7
- Avvisi
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
GROSSETO
Domanda di concessione di derivazione di acqua
presentata dalla Ditta Mario Grechi. Pratica n.
8/2009.
’’ 367
_____________
Concessione di derivazione di acqua pubblica da
un pozzo realizzato nel comune di Manciano intestata
alla Ditta Soc. Agr. Poggio Foco di Kovarich Ettore e
Francesco S.a.s.
’’ 368
_____________
Domanda di concessione di derivazione di acqua
presentata dalla Ditta Alessandro Scarpelli. Pratica n.
22/2009.
’’ 368
_____________
Concessione di derivazione di acqua pubblica da
un pozzo realizzato nel comune di Castiglione della
Pescaia intestata alla ditta Futura di Greco Simonetta
e c. S.n.c.
’’ 368
_____________
COMUNE DI AREZZO
Piano di recupero dell’area ex SICAP posta in via
Romana. Esame osservazione e approvazione ai sensi
dell’art. 69 e 73 della L.R. 01/05.
’’ 368
_____________
COMUNE DI PISA
COMUNE DI CASTIGLION FIBOCCHI (Arezzo)
DECRETO 28 luglio 2009, n. 795
Espropriazioni per causa di pubblica utilità.
Completamento viabilità via Beato Agnello e via
Beato Alberto. Decreto di esproprio porzione area di
pertinenza del fabbricato posto in Pisa, via di Goletta,
16/A, interessata dalla via Beato Agnello.
’’ 365
- Determinazioni
COMUNE DI FIRENZE
DETERMINAZIONE 23 dicembre 2009, n. 10899
(0915) Risanamento idraulico area di Novoli (contabilità speciale n. 2794) - approvazione transazione
con “Aglietti Floricoltura S.n.c.” - svincolo dell’indennità depositata a favore della medesima società
ed assunzione di sub-impegni di spesa per residuo
pagamento a suo favore.
’’ 367
Adozione del progetto di variante al Piano di
Lottizzazione, denominato comparto “S. Agata 2”,
ai sensi dell’art. 69 della L.R.T. n. 1/05 e successive
modifiche ed integrazioni.
’’ 368
_____________
Adozione del progetto di variante al Piano di
Lottizzazione, comparto C12, ai sensi dell’art. 69
della L.R.T. n. 1/05 e successive modifiche ed integrazioni.
’’ 369
_____________
Adozione variante urbanistica al PRG vigente
denominato comparto “C7” ai sensi dell’art. 17, c. 1 e
2 della L.R.T. n. 1/05.
’’ 369
_____________
Adozione variante urbanistica all’art. 13 delle
N.T.A. del PRG vigente ai sensi dell’art. 17, c. 1 e 2
della L.R.T. n. 1/05.
’’ 369
_____________
8
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
COMUNE DI MARCIANO DELLA CHIANA
(Arezzo)
Avviso di adozione di piano di recupero di alcuni
immobili ubicati nel capoluogo via Molino.
’’ 370
_____________
Piano di recupero comparto 9 U.T.O.E. 34
Ghezzano - adozione.
’’ 372
_____________
Individuazione della Zona di Recupero Comparto
’’ 372
n. 9 - U.T.O.E. 34 Ghezzano. Adozione.
_____________
COMUNE DI PIAN DI SCO’ (Arezzo)
Piano attuativo per la realizzazione di un’area a
destinazione produttiva posto a Faella loc. Le Chiuse
con contestuale variante (n. 11) al regolamento
urbanistico del comune di Pian di Scò ai sensi e per
gli effetti della L.R. 1/05 e successive modifiche ed
integrazioni - adozione.
’’ 370
_____________
Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale con valenza di piano
attuativo con contestuale variante (n. 13) al regolamento urbanistico del comune di Pian di Scò ai sensi
e per gli effetti della L.R. 1/05 e successive modifiche
ed integrazioni - adozione.
’’ 370
_____________
COMUNE DI PRATO
PDR 214 “Hotel Datini” - istanza PG 94810
dell’8.7.2008 per aumento volumetrico di albergo
ubicato in v.le Marconi - proponenti: Immobiliare
Vergaio S.r.l. - adozione del Piano Attuativo e della
contestuale variante al R.U. ai sensi dell’art. 17 della
L.R. 1/2005 e smi.
’’ 371
_____________
COMUNE DI RADICOFANI (Siena)
Approvazione definitiva del Piano di Recupero
denominato “Poggiolo”.
’’ 371
_____________
Piano di lottizzazione comparto n. 5 U.T.O.E. 8
’’ 372
Pappiana - Adozione.
_____________
COMUNE DI SUVERETO (Livorno)
Piano di Recupero per interventi edilizi in loc.
’’ 373
Acquari di Suvereto. Avviso di deposito.
_____________
Variante Piano di Lottizzazione convenzionata
IU1 Colombaia in Suvereto. Avviso di deposito. ’’ 373
_____________
Piano di Recupero per interventi edilizi in loc.
’’ 373
Notri di Suvereto. Avviso di deposito.
_____________
COMUNE DI TERRANUOVA BRACCIOLINI
(Arezzo)
Approvazione Piano di Recupero di iniziativa
privata nella sottozona BC (aree di trasformazione
e recupero urbano) e contestuale variante al
Regolamento Urbanistico in località Ville Madrigale
in attuazione del comparto BC vill24.
’’ 374
_____________
Approvazione variante alle Norme Tecniche di
Attuazione (art. 10) del Regolamento Urbanistico
vigente, ai sensi dell’art. 16, 17 della L.R. 03/01/2005
n. 1.
’’ 374
_____________
Adozione del Piano Attuativo di iniziativa privata
“ZUR 8_3 - Ex VAT”.
’’ 371
_____________
Approvazione variante al Regolamento Urbanistico
per l’individuazione di un ambito da destinare alla
riqualificazione insediativa, ai sensi dell’art. 55,
comma 2, lett. i), art. 74 della L.R. n. 01/05 e secondo
le procedure degli art. 16 e 17 della L.R. n. 01/05 in
località Cicogna.
’’ 374
_____________
COMUNE DI SAN GIULIANO TERME (Pisa)
COMUNE DI VAIANO (Prato)
Variante al Piano di Recupero denominato
Podere S. Agata Comparto 72 Sistema Ambientale approvazione.
’’ 372
_____________
Piano di recupero - riorganizzazione funzionale di
un complesso residenziale situato in via Pratallame n.
’’ 375
7. Approvazione.
COMUNE DI SAN GIOVANNI VALDARNO
(Arezzo)
13.01.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
AVVISI DI RETTIFICA
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1237
Reg. Ce 1698/05 - Approvazione del Piano locale di
sviluppo rurale della Provincia di Prato.
DELIBERAZIONE 14 dicembre 2009, n. 1129
Supplemento n. 3 al B.U. n. 2 del 13/01/2010
Schema di protocollo d’intesa per la diffusione e applicazione di criteri e modalità di gestione sostenibile
nei servizi di ristorazione scolastica. Approvazione.
(Pubblicata sul B.U. n. 51 del 23.12.2009, Parte II). ’’ 375
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
AVVISI DI ANNULLAMENTO
-- Avvisi
9
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1238
Reg. (CE) n. 1698/2005 - PSR 2007/2013 Approvazione della Strategia integrata di sviluppo
locale del GAL Fabbrica Ambiente Rurale Maremma.
COMUNE DI FIRENZE
Adozione della variante delle Norme tecniche di
attuazione del vigente Piano regolatore generale,
articoli 23, 26 e 29. Avviso di deposito. (Pubblicato sul
B.U. n. 1 del 7.1.2010 Parte II).
’’ 375
Supplemento n. 4 al B.U. n. 2 del 13/01/2010
SUPPLEMENTI
DELIBERAZIONE 20 dicembre 2009, n. 1319
Supplemento n. 2 al B.U. n. 2 del 13/01/2010
Reg. CE n. 1698/05 - Programma di Sviluppo
Rurale 2007/2013 - approvazione del testo del
Documento Attuativo Regionale (DAR) versione 12.
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
10
SEZIONE I
CONSIGLIO REGIONALE
- Deliberazioni
progetti di cooperazione territoriale europea nell’ambito
di tematiche afferenti ai settori agroalimentari, forestali
e della pesca e che pertanto si rende necessario operare
una modifica della suddetta scheda al fine di rendere lo
strumento di intervento maggiormente rispondente alle
esigenze emerse in fase di attuazione del piano;
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 79
Modifiche alla deliberazione del Consiglio
regionale 23 dicembre 2008, n. 98 relativa al piano
agricolo regionale (PAR) 2008 - 2010.
Il Presidente mette in approvazione la seguente
proposta di deliberazione:
Ritenuto pertanto necessario modificare la misura
6.1.25 “Partecipazione a progetti di cooperazione
internazionale - Area Rurale Obiettivo 3”, sostituendola
con la misura “Partecipazione a progetti di Cooperazione
Territoriale ed Internazionale - Area Rurale” di cui
all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente
atto;
IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la legge regionale 11 agosto 1999, n. 49 (Norme
in materia di programmazione), che definisce le finalità
della programmazione regionale e ne individua gli
strumenti e modalità di attuazione;
Vista la legge regionale 24 gennaio 2006, n. 1
(Disciplina degli interventi regionali in materia di
agricoltura e di sviluppo rurale), che regola l’intervento
della Regione in materia di agricoltura e di sviluppo
rurale con le finalità di concorrere a consolidare,
accrescere e diversificare la base produttiva regionale
e i livelli di occupazione in una prospettiva di sviluppo
rurale sostenibile;
Richiamato l’articolo 2, comma 1, della l.r. 1/2006
che stabilisce che il piano agricolo regionale (PAR)
è il documento programmatorio unitario, distinto in
specifiche sezioni di intervento, che realizza le politiche
economiche agricole e di sviluppo rurale definite dal
programma regionale di sviluppo (PRS) e specificate nel
documento di programmazione economico finanziaria
(DPEF) assumendone le priorità, perseguendone gli
obiettivi ed applicandone i criteri di intervento per il
periodo di riferimento, nel rispetto degli indirizzi di
politica agricola comunitaria e nazionale ed in linea con il
criterio della gestione flessibile delle risorse finanziarie;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 23
dicembre 2008, n. 98 (Piano agricolo regionale “PAR”
2008 - 2010);
Richiamata inoltre la misura 6.2.4 “Aiuto agli
agricoltori e allevatori per il rispetto di requisiti
obbligatori” così come riportata nel capitolo 6 “Gli
strumenti di attuazione del Piano” del documento di
piano (allegato A della del.c.r. 98/2008);
Considerato che la suddetta misura, così come definita
nel piano, non risponde pienamente alle necessità di
intervento nel settore zootecnico e che pertanto si rende
necessario operare una modifica della suddetta scheda al
fine di rendere lo strumento maggiormente rispondente
alle esigenze emerse in fase di attuazione del piano;
Ritenuto pertanto necessario modificare la misura
6.2.4 “Aiuto agli agricoltori e allevatori per il rispetto di
requisiti obbligatori”, sostituendola con la misura “Aiuto
agli agricoltori e allevatori per il rispetto e superamento
di requisiti obbligatori” di cui all’allegato B, parte
integrante e sostanziale del presente atto;
Vista la necessità infine di inserire la Regione Toscana
fra i beneficiari della misura 6.1.11 “Progetto regionale
“filiera corta” - Rete regionale per la valorizzazione dei
prodotti agricoli toscani”;
Dato atto che tali modifiche non determinano alcuna
variazione delle risorse finanziarie complessive assegnate
al PAR;
DELIBERA
Richiamata la misura 6.1.25 “Partecipazione a progetti
di cooperazione internazionale - Area Rurale Obiettivo
3” così come riportata nel capitolo 6 “Gli strumenti di
attuazione del Piano” del documento di piano (allegato A
della del.c.r. 98/2008);
1. di modificare la misura 6.1.25 “Partecipazione a
progetti di cooperazione internazionale - Area Rurale
Obiettivo 3”, sostituendola con la misura “Partecipazione
a progetti di Cooperazione Territoriale ed Internazionale
- Area Rurale” di cui all’allegato A, parte integrante e
sostanziale del presente atto;
Considerato che la suddetta misura, così come definita
nel piano, non risponde pienamente alle necessità di
supporto e di coordinamento della Regione Toscana ai
2. di modificare, inoltre, la misura 6.2.4 “Aiuto
agli agricoltori e allevatori per il rispetto di requisiti
obbligatori”, sostituendola con la misura “Aiuto agli
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
agricoltori e allevatori per il rispetto e superamento di
requisiti obbligatori” di cui all’allegato B, parte integrante
e sostanziale del presente atto;
3. di modificare, infine, la misura 6.1.11 “Progetto
regionale “filiera corta” - Rete regionale per la
valorizzazione dei prodotti agricoli toscani” inserendo
fra i beneficiari della misura la Regione Toscana stessa.
Il presente atto è pubblicato integralmente, compresi
gli allegati A e B, sul Bollettino ufficiale della Regione
Toscana ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r.
23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio
regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della
medesima l.r. 23/2007.
11
IL CONSIGLIO APPROVA
con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello
Statuto.
Il Presidente
Angelo Pollina
I Segretari
Giuliana Loris Baudone
Bruna Giovannini
SEGUE ALLEGATO
12
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13
14
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 80
Legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per
la conservazione e la tutela degli habitat naturali
e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7
- Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49).
Designazione di nuovi siti di importanza comunitaria
(SIC) e di zone di protezione speciale (ZPS) ai sensi
della direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE e modifica
dell’allegato D (Siti di importanza regionale).
Il Presidente mette in approvazione la seguente
proposta di deliberazione:
IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21
maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat
naturali e seminaturali e della flora e della fauna
selvatiche;
Vista la direttiva 79/409/CEE del Consiglio del 2
aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli
selvatici;
Vista la decisione 2008/25/CE della Commissione
europea del 13 novembre 2007 che stabilisce, ai sensi
della direttiva 92/43/CEE del Consiglio un primo elenco
aggiornato di siti di importanza comunitaria (SIC) per la
regione biogeografica continentale;
Vista la decisione 2008/335/CE della Commissione
europea del 28 marzo 2008 che adotta, a norma della
direttiva 92/43/CEE, il primo elenco aggiornato dei siti
di importanza comunitaria per la regione biogeografica
mediterranea;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8
settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione
della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione
degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e
della fauna selvatiche) così come modificato dal decreto
del Presidente della Repubblica 12 marzo 2003, n. 120;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 26 marzo 2008
recante il primo elenco aggiornato dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica continentale in
Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 30 marzo 2009 recante
il secondo elenco aggiornato dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica continentale in
Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 3 luglio 2008 recante
il primo elenco aggiornato dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica mediterranea in
Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 30 marzo 2009 recante
il secondo elenco aggiornato dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica mediterranea in
Italia, ai sensi della direttiva 92/43/CEE;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio del 5 luglio 2007 inerente l’elenco
delle zone di protezione speciale (ZPS) classificate ai
sensi della direttiva 79/409/CEE;
Vista la legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme
per la conservazione e la tutela degli habitat naturali
e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7 Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49);
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 21
gennaio 2004, n. 6 (Legge regionale 6 aprile 2000,
n. 56 “Norme per la conservazione e la tutela degli
habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna”.
Perimetrazione dei siti di importanza regionale e
designazione di zone di protezione speciale in attuazione
delle direttive n. 79/409/CEE e n. 92/43/CEE);
Visto il decreto dirigenziale 7 giugno 2005 n. 3212
(Delibera G.R. N. 834/2000 - Protocollo di accordo
per lo sviluppo del S.I.T. Regionale - Approvazione del
documento di “Specifiche tecniche per l’acquisizione
in formato digitale di dati geografici tematici - le aree
protette della Toscana”), con il quale sono state definite
specifiche tecniche comuni per la realizzazione di dati
geografici tematici relativi a piani, programmi, atti
normativi con rilevanza territoriale della Regione e degli
enti territoriali su basi cartografiche numeriche vettoriali
aggiornate e omogenee per tutto il territorio regionale
(CTR 10K e CTR 2K), e specificatamente degli elaborati
di progetto dei piani di settore di comuni e province e di
altre cartografie tematiche correlate;
Preso atto delle richieste per la designazione di
nuovi SIC e ZPS pervenute ai competenti uffici della
Giunta regionale da parte delle seguenti amministrazioni
provinciali:
Siti di importanza regionale
- Provincia di Lucca che con nota del 21 agosto 2008
(n. prot. AOO – GRT 226326/P130.40), ha richiesto:
▪ la designazione come siti di importanza regionalesiti d’importanza comunitaria (SIR-SIC) del sito “Padule
di Verciano, Prati alle Fontane e Padule delle Monache”
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ed ha trasmesso la deliberazione di Consiglio provinciale
26 giugno 2008, n. 101, con la quale è stata approvata la
proposta di designazione del medesimo sito;
▪ l’ampliamento del SIR-SIC “Monte Pisano” (Codice
Natura 2000 IT5120019), per il territorio di propria
competenza ed ha trasmesso la deliberazione di Consiglio
provinciale 26 giugno 2008, n. 102, con la quale è stata
approvata la proposta di designazione dell’area proposta.
- Provincia di Pisa che:
▪ con nota del 28 febbraio 2006 (n. prot. AOO GRT
62009/124.12.02.02), ha richiesto la designazione come
SIR-SIC del sito “Boschi di Germagnana e Montalto” ed
ha trasmesso la deliberazione di Consiglio provinciale
13 gennaio 2006, n. 4, con la quale è stata approvata la
proposta di designazione del medesimo sito;
▪ con nota del 3 agosto 2006 (n. prot. AOO GRT
220956/124.12.03), ha richiesto la designazione come
SIR-SIC del sito “Lago di Santa Luce” ed ha trasmesso
la deliberazione di Giunta provinciale del 25 luglio
2006, n. 76, con la quale è stata approvata la proposta di
designazione del medesimo sito;
▪ con nota del 12 maggio 2006 (n. prot. AOO GRT
137749/124.12.02) ha richiesto l’ampliamento del SIRSIC “Monte Pisano” (Codice Natura 2000 IT5120019),
per il territorio di propria competenza ed ha trasmesso
la deliberazione di Consiglio provinciale 31 marzo
2006, n. 41, con la quale è stata approvata la proposta di
designazione dell’area proposta.
- Provincia di Prato che con nota del 13 marzo 2007
(n. prot. AOO GRT 73660/124.12.03), ha richiesto le
designazioni come SIR-SIC del sito “Appennino Pratese”
e come SIR –SIC –ZPS del sito “Piana Pratese” così come
approvate con deliberazione di Consiglio provinciale 4
febbraio 2009, n. 7, nell’elaborato di progetto “STT 02”
sistema funzionale natura e biodiversità, nell’ambito
della variante di adeguamento alla legge regionale 3
gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio),
del piano territoriale di coordinamento provinciale;
- Provincia di Pistoia che con nota del 7 maggio
2009 (n. prot. AOO GRT 121942/P130.40), ha richiesto
la designazione come SIR-SIC del sito “Tre Limentre
Reno” ed ha trasmesso la deliberazione di Consiglio
provinciale 16 aprile 2009, n. 115, con la quale è stata
approvata la proposta di designazione del medesimo sito.
Vista la corrispondenza ordinaria (nota prot. n. AOOGRT 132774/P124.12.03 del 15 maggio 2007, nota prot.
n. AOO-GRT 110043/P130.30 del 23 aprile 2009, nota
prot. n. AOO-GRT 0280041/P130.020 del 29 ottobre
2009) e telematica, conservata agli atti, con la quale il
competente settore ha segnalato alle citate province
la necessità di provvedere ad alcune integrazioni alla
documentazione presentata e alla verifica del corretto
andamento delle perimetrazioni proposte;
Viste le note conservate agli atti, con le quali le
medesime province hanno inviato le integrazioni richieste
e in particolare:
15
nota della Provincia di Prato del 29 ottobre 2009 (n.
prot. AOO-GRT 279561/P 130.30);
nota della Provincia di Lucca del 19 novembre 2009
(n.prot. AOO-GRT 300403/P 130.40);
nota della Provincia di Pisa del 12 settembre 2009 (n.
prot. AOO-GRT 292387/P 130.30);
nota della Provincia di Pistoia del 5 ottobre 2009 (n.
prot. AOO-GRT 256342/P 130.30).
Considerato che, a seguito di apposita analisi e
verifica della documentazione presentata dalle sopra
citate province ,per ciascun sito proposto e conservata
agli atti presso il Settore tutela e valorizzazione delle
risorse ambientali, è stata accertata la presenza di tutti
gli elementi necessari (cartografie, relazioni tecnico scientifiche e formulari Natura 2000), per procedere alla
designazione come SIC e/o ZPS dei siti sopra indicati;
Considerato che l’area proposta dalla Provincia di
Prato come SIR-SIC-ZPS denominata “Piana Pratese”
risulta adiacente al SIR-SIC-ZPS “Stagni della piana
fiorentina” (Codice Natura 2000: IT5140011) e che
entrambe le zone risultano caratterizzate dalla presenza
di habitat e specie simili;
Viste le note (n. prot. AOO-GRT 277165/P130.40 e
n. prot. AOO-GRT 286389/P 130), rispettivamente del
27 ottobre 2009 e del 5 novembre 2009, con le quali gli
assessorati competenti delle Province di Firenze e Prato
hanno espresso formale accordo sia per la designazione
del sito “Piana pratese” quale ampliamento del sito
“Stagni della piana fiorentina” che per il conseguente
cambio di denominazione del medesimo in “Stagni della
piana fiorentina e pratese”;
Ritenuto dunque di dover procedere alla designazione
del SIR-SIC-ZPS denominata “Piana Pratese” come
ampliamento dell’esistente SIR-SIC-ZPS “Stagni della
piana fiorentina” (Codice Natura 2000: IT5140011),
procedendo al conseguente cambio di denominazione del
medesimo in “Stagni della piana fiorentina e pratese”;
Ritenuto quindi di procedere, ai sensi delle direttive
92/43/CEE e 79/409/CEE e della l.r. 56/2000 alla
designazione:
a) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC ai
sensi della direttiva 92/43/CEE delle aree proposte dalle
Province di Pisa e Lucca come ampliamento del SIC n.
27 “Monte Pisano” (codice Natura 2000 IT5120019);
b) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Padule di
Verciano, Prati alle Fontane e Padule delle Monache”
(Codice Natura 2000: IT5120020);
c) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Boschi
di Germagnana e Montalto” (Codice Natura 2000:
IT5170010);
16
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
d) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC ai
sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Lago di Santa
Luce” (Codice Natura 2000: IT5170009);
e) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Appennino
Pratese” (Codice Natura 2000: IT5150003);
f) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Tre Limentre
Reno” (Codice Natura 2000: IT513009);
g) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000, come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE e come ZPS ai sensi
della direttiva 79/409/CEE del sito “Piana Pratese”
come ampliamento del SIR – SIC – ZPS “Stagni della
piana fiorentina” (Codice Natura 2000: IT5140011),
procedendo al conseguente cambio di denominazione di
quest’ultimo in “Stagni della piana fiorentina e pratese”.
Ritenuto peraltro di comunicare al Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
i relativi formulari standard Natura 2000 dei siti sopra
elencati affinché possa predisporre gli atti di sua
competenza;
DELIBERA
Ritenuto opportuno che i perimetri relativi ai nuovi
SIC e alle nuove ZPS così come risultanti negli allegati
cartografici (Allegato 2) parte integrante del presente
atto, acquisiti sulle nuove basi cartografiche regionali
(CTR) e con esse congruenti, siano depositati, ai sensi
del decreto dirigenziale 3212/2005, in formato digitale,
quale archivio geografico ufficiale, presso il Settore
servizio geografico regionale della Regione Toscana, cui
ne è demandata la conservazione, la manutenzione e la
diffusione, nelle forme e nei modi previsti dalle vigenti
disposizioni e che l’approvazione di eventuali modifiche
agli stessi, ancorché dovute a meri aggiustamenti grafici,
implichi soltanto il contestuale aggiornamento del
suddetto archivio geografico ufficiale;
1. di procedere, ai sensi delle direttive 92/43/CEE e
79/409/CEE e della l.r. 56/2000 alla designazione:
a) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC ai
sensi della direttiva 92/43/CEE delle aree proposte dalle
Province di Pisa e Lucca come ampliamento del SIC n.
27 “Monte Pisano” (codice Natura 2000 IT5120019);
b) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Padule di
Verciano, Prati alle Fontane e Padule delle Monache”
(Codice Natura 2000: IT5120020);
c) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Boschi
di Germagnana e Montalto” (Codice Natura 2000:
IT5170010);
d) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC ai
sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Lago di Santa
Luce” (Codice Natura 2000: IT5170009);
e) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Appennino
Pratese” (Codice Natura 2000: IT5150003);
f) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000 e come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE del sito “Tre Limentre
Reno” (Codice Natura 2000: IT513009);
g) come SIR ai sensi della l.r. 56/2000, come SIC
ai sensi della direttiva 92/43/CEE e come ZPS ai sensi
della Direttiva 79/409/CEE del sito “Piana Pratese”
come ampliamento del SIR-SIC-ZPS “Stagni della
piana fiorentina” (Codice Natura 2000: IT5140011)
procedendo, in base alle considerazioni fatte in premessa,
al conseguente cambio di denominazione del medesimo
in “Stagni della piana fiorentina e pratese”.
Ritenuto di modificare conseguentemente l’Allegato
D (Siti di Importanza Regionale) della l.r. 56/2000, in
modo da recepire le nuove designazioni dei SIC e delle
ZPS sopra citate, sostituendolo con quello riportato
nell’Allegato 1, facente parte integrante del presente atto;
2. di modificare conseguentemente l’Allegato D (siti
di importanza regionale) della l.r. 56/2000 in modo da
recepire le nuove designazioni dei SIC e delle ZPS sopra
citati, sostituendolo con quello riportato nell’Allegato 1,
facente parte integrante del presente atto;
Ritenuto di procedere successivamente alla necessaria
integrazione della deliberazione della Giunta regionale 5
luglio 2004, n. 644 (Attuazione art. 12, comma 1, lett.
a) della L.R. 56/00 “Norme per la conservazione e la
tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora
e della fauna selvatiche”. Approvazione delle norme
tecniche relative alle forme e alle modalità di tutela e
conservazione dei Siti di Importanza Regionale “SIR”),
con le specifiche misure di conservazione relative ai siti
di nuova designazione;
3. di approvare, anche ai sensi e per gli effetti
del d.p.r 357/1997 modificato dal d.p.r. 120/2003, le
perimetrazioni di dettaglio dei SIR sopra citati, di cui
alla l.r. 56/2000, effettuate con i criteri e le modalità
previste dal decreto dirigenziale 3212/2005 e raccolte
negli allegati cartografici, parti integranti del presente
atto (Allegato 2) e depositate in formato digitale,
quale archivio geografico ufficiale, presso il Settore
servizio geografico regionale della Regione Toscana,
cui ne è demandata la conservazione, la manutenzione
Preso atto del parere favorevole sulle proposte citate
espresso dalla Consulta tecnica per le aree protette e la
biodiversità, previsto dall’articolo 8 della l.r. 56/2000,
per la modifica degli allegati della stessa, riportato nel
verbale della seduta del 5 ottobre 2009 e conservato
agli atti dal Settore tutela e valorizzazione delle risorse
ambientali;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
e la diffusione, nelle forme e nei modi previsti dalle
disposizioni vigenti, nonché l’aggiornamento nel caso di
eventuali variazioni;
4. di comunicare al Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare i relativi formulari Natura
2000 dei siti sopra elencati affinché possa predisporre gli
atti di sua competenza.
Il presente atto è pubblicato integralmente, compresi
gli allegati 1 e 2, sul Bollettino ufficiale della Regione
Toscana, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r.
23/2007 e nella banca dati degli atti del Consiglio
regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2 della
medesima l.r. 23/2007.
17
IL CONSIGLIO APPROVA
con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello
Statuto.
Il Presidente
Angelo Pollina
I Segretari
Giuliana Loris Baudone
Bruna Giovannini
SEGUE ALLEGATO
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DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 81
Legge regionale 20 febbraio 2008, n. 10 (Disciplina
delle strade della ceramica, della terracotta e del
gesso in Toscana. Modifiche alla legge regionale 28
marzo 2000, n. 45 Norme in materia di promozione
delle attività nel settore dello spettacolo in Toscana).
Determinazione linee di indirizzo per l’anno 2009.
Il Presidente mette in approvazione la seguente
proposta di deliberazione:
IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la legge regionale 20 febbraio 2008 n. 10
(Disciplina delle strade della ceramica, della terracotta e
del gesso in Toscana. Modifiche alla legge regionale 28
marzo 2000 n. 45 “Norme in materia di promozione delle
attività nel settore dello spettacolo in Toscana”);
Visto il regolamento emanato con decreto del
Presidente della Giunta regionale 22 aprile 2009, n.
18/R (Regolamento di attuazione della legge regionale
20 febbraio 2008, n. 10 “Disciplina delle strade della
ceramica, della terracotta e del gesso in Toscana.
Modifiche alla legge regionale 28 marzo 2000, n. 45
“Norme in materia di promozione delle attività nel settore
dello spettacolo in Toscana”);
Visto in particolare l’articolo 6 della citata l.r.
10/2008, che dispone che il Consiglio regionale, entro
il 31 marzo di ogni anno, su proposta della Giunta
regionale, stabilisca le linee d’indirizzo per la ripartizione
delle risorse finanziarie tra le varie tipologie d’intervento
di cui all’articolo 5, comma 1 e per l’assegnazione dei
contributi;
Visto l’articolo 5 della l.r. 10/2008, che stabilisce che
la Regione eroghi contributi in conto capitale ai comitati
di gestione per i seguenti interventi valutati con priorità
decrescente:
a) realizzazione e, previa intesa con gli enti territoriali
competenti, messa in opera e manutenzione della
segnaletica delle strade e delle relative componenti
caratterizzanti, individuate sulla base delle indicazioni
del regolamento di cui all’articolo 9;
b) realizzazione e diffusione di materiale informativo
sulle strade, sia su supporto cartaceo che multimediale,
anche in sinergia con il sistema locale delle agenzie per il
turismo di cui alla legge regionale 23 marzo 2000, n. 42
(Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo);
c) realizzazione di sistemi informativi integrati, anche
di tipo digitale o virtuale, e progetti di comunicazione e
promozione delle strade;
d) sostegno all’azione di coordinamento e di
integrazione delle strade.
Considerato che le risorse disponibili sui capitoli
51521/U e 51522/U del bilancio regionale 2009
ammontano complessivamente a euro 250.000,00;
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008, n. 70
(Bilancio di previsione per l’anno 2009 e Bilancio
pluriennale 2009 – 2011) e successive variazioni;
DELIBERA
1. di approvare le linee d’indirizzo per l’anno 2009,
come stabilito dall’articolo 6 della l.r. 10/2008, per la
ripartizione delle risorse finanziarie fra le diverse tipologie
d’intervento, allegato A alla presente deliberazione;
2. di dare atto che la copertura finanziaria degli
interventi per i quali sono stabilite le linee di indirizzo di
cui all’allegato A, pari ad euro 250.000,00, è assicurata
nell’ambito delle seguenti unità previsionali di base
(UPB) del bilancio di previsione 2009, secondo la
seguente articolazione:
- UPB 513 “Interventi per lo sviluppo del sistema
economico e produttivo – Spese correnti” – euro
50.000,00;
- UPB 514 “Interventi per lo sviluppo del sistema
economico e produttivo – Spese di investimento” – euro
200.000,00;
Il presente atto è pubblicato integralmente, compreso
l’allegato A, sul Bollettino ufficiale della Regione
Toscana, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r.
23/2007 e nella banca dati del Consiglio regionale ai sensi
dell’articolo 18, comma 2, della medesima l.r. 23/2007.
IL CONSIGLIO APPROVA
con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello
Statuto
Il Presidente
Angelo Pollina
I Segretari
Giuliana Loris Baudone
Bruna Giovannini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ALLEGATO A
LINEE D’INDIRIZZO
Soggetti beneficiari
Comitati di gestione delle strade della ceramica, della terracotta e del gesso della Toscana, secondo
quanto previsto dalla legge regionale 20/02/2008 n. 10 e dal DPGR. 22/04/2009 n. 18/R.
Risorse disponibili
Le risorse disponibili per l’anno 2009, come previsto dall’art. 11 della l.r. 10/08 ammontano ad euro
250.000,00 suddivisi come segue:
UPB 513 (Interventi per lo sviluppo del sistema economico e produttivo – Spese
correnti) euro 50.000,00;
UPB 514 (Interventi per lo sviluppo del sistema economico e produttivo – Spese di
investimento) euro 200.000,00;
Ripartizione delle risorse
Le risorse finanziarie disponibili per ciascuna tipologia d’intervento sono ripartite come segue.
a) realizzazione e, previa intesa con gli enti territoriali competenti, messa in opera e
manutenzione della segnaletica delle strade e delle relative componenti caratterizzanti,
individuate sulla base delle indicazioni del regolamento di cui all’articolo 9 - euro 130.000;
b) realizzazione e diffusione di materiale informativo sulle strade, sia su supporto cartaceo che
multimediale, anche in sinergia con il sistema locale delle agenzie per il turismo di cui alla
legge regionale 23 marzo 2000, n. 42 (Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo)
– euro 70.000;
c) realizzazione di sistemi informativi integrati, anche di tipo digitale o virtuale, e progetti di
comunicazione e promozione delle strade – euro 50.000.
Modalità applicative
Secondo quanto previsto dall’art. 10 del DPGR 18/R/2009, i contributi saranno erogati con le
modalità previste da un apposito bando che sarà emanato dalla Regione Toscana entro il
31/12/2009.
37
38
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 23 dicembre 2009, n. 85
Legge regionale 31 dicembre 1984, n. 75 (Contributi alle Fondazioni Orchestra Regionale Toscana,
Toscana Spettacolo e Mediateca regionale Toscana).
Integrazione del contributo alla fondazione Mediateca
regionale Toscana per la realizzazione del programma
di attività per l’anno 2009.
Il Presidente mette in approvazione la seguente
proposta di deliberazione:
IL CONSIGLIO REGIONALE
Vista la legge regionale 31 dicembre 1984, n. 75
(Contributi alle Fondazioni Orchestra Regionale Toscana,
Toscana Spettacolo e Mediateca regionale Toscana),
con la quale si stabilisce che la Regione Toscana eroga
un contributo per concorrere al funzionamento della
fondazione Mediateca regionale Toscana (MRT), che
svolge una funzione di rilevante interesse nei programmi
regionali di promozione e diffusione delle attività delle
arti multimediali, audiovisive e di comunicazione,
anche sociale, con particolare riferimento al patrimonio
culturale e ambientale della Regione Toscana;
Considerato che la Regione Toscana concede, altresì,
secondo le disposizioni di cui all’articolo 2 della predetta
l.r. 75/1984, un contributo per concorrere all’attuazione
del programma di attività della fondazione MRT;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 25
luglio 2007, n. 85 (Legge regionale 31 dicembre 1984,
n. 75 “Contributi alle Fondazioni Orchestra Regionale
Toscana, Toscana Spettacolo e Mediateca Regionale
Toscana”, modificata dalla legge regionale 12 marzo 1992,
n. 8. Contributo alla Fondazione Mediateca Regionale
Toscana per la realizzazione del programma di attività
relativo all’anno 2007), con la quale si è demandata alla
Giunta regionale l’adozione di apposita convenzione
triennale al fine di regolare l’attività e gli impegni
della fondazione medesima, previa comunicazione alla
commissione consiliare competente;
Preso atto della convenzione tra la Regione Toscana e
la fondazione MRT, sottoscritta in data 22 novembre 2007,
con la quale l’amministrazione regionale si impegna a
corrispondere alla fondazione MRT, secondo le procedure
della l.r. 75/1984, una somma complessivamente non
inferiore a euro 826.969,84 per ciascun anno del triennio
2007 – 2009, dei quali euro 103.291,38 quale contributo
ordinario per il funzionamento ed euro 723.678,46 quale
contributo per l’attività;
Considerato che, con il decreto dirigenziale n. 4622
del 18 settembre 2007, è stato messo a disposizione per
l’anno 2009 l’importo corrispondente all’ammontare
del contributo per l’attività e per il funzionamento della
fondazione MRT, impegnando rispettivamente la somma
di euro 723.678,46 e di euro 103.291,38;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 30
luglio 2009, n. 48 (Legge regionale 31 dicembre 1984,
n. 75 “Contributi alle Fondazioni Orchestra Regionale
Toscana, Toscana Spettacolo e Mediateca Regionale
Toscana”. Contributo alla fondazione Mediateca regionale toscana per la realizzazione del programma di attività
2009), con la quale è stato concesso alla fondazione
MRT un contributo pari ad euro 723.678,46 per la piena
realizzazione del programma di attività 2009 presentato
dalla stessa fondazione;
Valutato che la Regione Toscana ha, nel corso
dell’ultimo quinquennio, rafforzato e potenziato i propri
interventi a sostegno delle attività cinematografiche,
anche attraverso la valorizzazione del ruolo e dell’attività
di Toscana Film Commission, in un’ottica integrata di
promozione del territorio toscano nella triplice accezione
turistica, economica e culturale;
Vista la documentazione presentata dalla fondazione
MRT alla Direzione generale Politiche formative, beni
e attività culturali e conservata agli atti del Settore
Spettacolo e progetti speciali per la cultura, con la quale
si dà conto di una integrazione al programma di attività
2009, di cui alla sopra richiamata del. c.r. 48/2009,
per la realizzazione di ulteriori attività finalizzate, in
particolare, a:
- promuovere la conoscenza del linguaggio
audiovisivo, la conservazione e valorizzazione di film,
documentari, fotografie di scena e set, attraverso l’uso
delle moderne tecnologie digitali al fine di consentire il
recupero, la conservazione, ma anche la consultazione,
sia on-line che off-line, di ciò che costituisce il
patrimonio audiovisivo mediatecale, procedendo anche,
laddove necessario, al suo adeguamento attraverso nuove
acquisizioni e sostituzione delle copie ormai inutilizzate
e realizzando un più adeguato sistema di catalogazione;
- sostenere il lavoro di accoglienza e supporto ai set
cinematografici nella nostra regione svolto da Toscana
Film Commission per far sì che le architetture e i
paesaggi toscani noti in tutto il mondo, ma anche i volti
più inediti della regione, siano valorizzati e veicolati in
pellicole di portata internazionale con il conseguente
importante duplice risultato di promozione culturale
del nostro territorio regionale e di accrescimento
della sua attrattività turistica in un’ottica di politiche
integrate sempre più strutturate; tale attività si è infatti
ulteriormente intensificata e diversificata proprio
nell’anno 2009 a seguito dell’istituzione del fondo
cinema e della conseguente necessità di promuoverne e
diffonderne la conoscenza.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008, n. 70
(Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009 – 2011), così come modificata
dalla legge regionale 31 luglio 2009, n. 45 (Bilancio di
previsione per l’anno 2009 e Bilancio pluriennale 2009 –
2011. Seconda variazione);
DELIBERA
1. Di concedere a favore della fondazione MRT, per
le motivazioni riportate in narrativa, un contributo pari
ad euro 500.000,00, che trova adeguata copertura, a
seguito di acquisizione di ulteriori risorse con la seconda
legge di variazione al bilancio di previsione 2009 e
pluriennale 2009 - 2011, sull’apposito capitolo allocato
nell’unità previsionale di base (UPB) 631 “Promozione
e sviluppo della cultura - Spese correnti” del bilancio
regionale 2009, per la piena realizzazione degli interventi
integrativi al programma di attività 2009 come risulta
dalla documentazione presentata dalla fondazione
medesima.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul
Bollettino ufficiale della Regione Toscana, ai sensi
dell’articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca
dati del Consiglio Regionale ai sensi dell’articolo 18,
comma 2, della medesima l.r. 23/2007.
IL CONSIGLIO APPROVA
con la maggioranza prevista dall’articolo 26 dello
Statuto.
Il Presidente
Riccardo Nencini
I Segretari
Giuliana Loris Baudone
Bruna Giovannini
PRESIDENTE DELLA GIUNTA
REGIONALE
- Decreti
DECRETO 31 dicembre 2009, n. 228
Programma di cooperazione “Brasil ProximoCinque regioni italiane per lo sviluppo locale integrato
in Brasile”. Nomina dei membri regionali nel comitato
di indirizzo e controllo e nel comitato di gestione.
39
internazionale della Regione Toscana) ed in particolare
gli articoli 24, 25 e 55;
Visto il Piano regionale della cooperazione
internazionale e delle attività di partenariato 2007-2010
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione 4
aprile 2007, n. 46 concernente “Legge regionale 23 marzo
1999, n. 17 (Interventi per la promozione dell’attività
di cooperazione e partenariato internazionale, a livello
regionale e locale). Piano regionale della cooperazione
internazionale e delle attività di partenariato 2007-2010”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 15
giugno 2009, n. 506 (L.R. n. 17/1999 Programma
“Brasil Proximo”. Approvazione schema di Accordo di
partenariato tra le Regioni Toscana, Emilia Romagna,
Marche, Liguria e Umbria) con la quale si prende atto
dell’avvenuta approvazione, da parte del Comitato
Direzionale del Ministero degli Affari esteri con decisione
AID-Delibera n. 231 del 9.12.2008, del Programma
di cooperazione decentrata “Brasil Proximo - Cinque
Regioni italiane per lo Sviluppo Locale Integrato in
Brasile” e si approva, altresì, lo schema di Accordo di
partenariato fra le Regioni Toscana, Emilia Romagna,
Marche, Liguria e Umbria;
Visto il suddetto Accordo di partenariato, firmato in
data 22 luglio 2009;
Preso atto della Convenzione tra il Ministero degli
affari esteri - Direzione generale per la Cooperazione allo
Sviluppo - e la Regione Umbria (capofila del sopracitato
Programma di cooperazione), stipulata in data 23 luglio
2009, e dell’avvenuta registrazione, da parte della Corte
dei Conti in data 16 settembre 2009, del relativo decreto
di approvazione;
Preso atto che, con nota Prot. 427058 del 24 novembre
2009, la Direzione Generale per la Cooperazione allo
Sviluppo del Ministero degli Affari esteri ha comunicato
che, nelle more dell’approvazione del piano operativo
annuale, l’iniziativa di Cooperazione decentrata “Brasil
Proximo” possa entrare nella sua fase operativa;
Visto l’articolo 4 della Convenzione tra il Ministero
degli affari esteri e la Regione Umbria che istituisce un
Comitato di indirizzo e controllo composto, tra gli altri,
da un rappresentante istituzionale di ogni regione italiana
ed un Comitato di gestione del Programma cui partecipa,
tra gli altri, un rappresentante di ogni capofila d’azione
tematico italiano;
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge regionale 22 maggio 2009, n.
26 (Disciplina delle attività europee e di rilievo
Considerato che il sottoscritto Presidente della Giunta
regionale rappresenta la Regione in seno al Comitato di
Indirizzo e controllo;
40
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Considerato, altresì, che, il Comitato di Gestione,
in quanto organismo con funzioni di natura tecnica,
comporta la designazione del componente di spettanza
regionale ai sensi dell’art. 2 comma 2 - lett. d), della l.r. n.
5/2008, non preceduta da presentazione di candidature,
come previsto dall’art. 7, comma 1 - lett. e) della
medesima legge;
Vista la lettera del Direttore generale della Presidenza
prot. AOOGRT/336274/A.20.30 del 29.12.2009;
Ritenuto, pertanto, di nominare, in qualità di dirigente
responsabile del Settore “Attività Internazionali” della
Direzione generale della Presidenza quale componente
del Comitato di Gestione, la dr.ssa Maria Dina Tozzi;
Preso atto che il Direttore Generale della Presidenza
ha attestato la conciliabilità di tale incarico con
l’espletamento degli ordinari compiti d’ufficio nella
struttura di appartenenza dal parte della suddetta dirigente
regionale;
Preso, infine, atto che per tutti gli incarichi di cui al
presente provvedimento non è prevista l’erogazione di
alcun compenso e che gli stessi avranno durata triennale
con decorrenza, ai sensi dell’articolo 15 della Convenzione
tra il Ministero degli affari esteri e la Regione Umbria,
dall’entrata in vigore della Convenzione;
Visto l’articolo 34 dello Statuto;
DECRETA
- il Presidente della Giunta regionale rappresenta
la Regione Toscana in seno al Comitato di Indirizzo e
Controllo del Programma di partenariato denominato
“Brasil Proximo - Cinque Regioni italiane per lo sviluppo
locale integrato in Brasile”, stipulato in data 22 luglio
2009 per le finalità indicate in narrativa, tra le Regioni
Umbria, Emilia Romagna, Liguria, Marche e Toscana,
e previsto dalla Convenzione, stipulata in data 23 luglio
2009, tra il Ministero degli affari Esteri – Direzione
generale per la Cooperazione allo Sviluppo - e la Regione
Umbria;
- la dr.ssa MARIA DINA TOZZI, in qualità di dirigente
responsabile del Settore “Attività Internazionali” della
Direzione generale della Presidenza, è nominata nel
Comitato di Gestione di cui al suddetto Programma di
partenariato;
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente
sul b.u.r.t. ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. c) l.r. 23/2007
e nella banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della stessa legge.
Il Presidente
Claudio Martini
GIUNTA REGIONALE
- Deliberazioni
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1250
POR CReO Fesr 2007-2013. Indirizzi per l’attività
di gestione e monitoraggio del programma.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Reg. (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell’11
luglio 2006, recante disposizioni generali sui Fondi
Strutturali;
Visto il Reg. (CE) n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al
Fondo Europeo di Sviluppo regionale (FESR);
Visto il Reg. (CE) n. 1828/2006 della Commissione
dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di
applicazione del Reg. (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul
Fondo di Coesione e del Reg. (CE) n. 1080/2006 del
Parlamento e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale;
Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 698 dell’8
ottobre 2007 recante la presa d’atto della Decisione della
Commissione Europea C(2007) n. 3785 datata 01.08.2007
che approva il Programma Operativo per l’Intervento
Comunitario del FESR Obiettivo 2 “Competitività
Regionale e Occupazione” nella Regione Toscana per il
periodo di programmazione 2007/2013;
Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 1169 del
14 dicembre 2009 recante la presa d’atto della Decisione
della Commissione Europea C(2009) n. 9143 del 19
novembre 2009 che approva il l Programma Operativo
revisionato per l’Intervento Comunitario del FESR ai fini
dell’obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione”
nella Regione Toscana per il periodo di programmazione
2007/2013;
Richiamata la propria deliberazione n. 1179 del
14/12/2009 “Approvazione del Documento di Attuazione
Regionale del POR “Competitività Regionale e
Occupazione” Fesr 2007-2013 - Versione n. 10”;
Precisato che, al fine di garantire una maggiore
semplificazione operativa del Documento di attuazione
regionale del POR, dalla versione 10 sono stati stralciati
alcuni aspetti tecnico-amministrativi ed in particolare
che per tutte le Schede di Attività/Linee di Intervento
sono stati eliminati:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- il paragrafo II.3 - Struttura organizzativa responsabile
- il Cronoprogramma di attuazione, nell’ambito del
paragrafo II.4.;
Precisato, inoltre, che per la loro natura (necessità
di operare frequenti aggiornamenti e modificazioni,
bisogno di consultazione agevole e continua da parte
degli operatori, ecc.) si rende opportuno che i suddetti
aspetti tecnici-amministrativi vengano adottati con
decreto dell’Autorità di Gestione;
Visto l’art. 10-ter della L.R. n. 49/1999;
A voti unanimi
DELIBERA
di disporre che:
a) l’aggiornamento della struttura organizzativa
gestionale dei responsabili di attività/linea di
intervento del POR CReO Fesr 2007-2013 avviene con
provvedimento dell’Autorità di Gestione;
b) l’aggiornamento del cronogramma di attuazione
relativo a ciascuna attività/linea di intervento, che
costituisce attività prioritaria per la verifica periodica
dell’andamento del POR, deve essere effettuato
dall’Autorità di gestione nell’ambito dell’attività di
monitoraggio.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera f) della LR 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
LR 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1251
POR Obiettivo CReO FESR 2007-2013. Asse V.
PIUSS (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile).
Indirizzi per l’esame delle proposte di atto aggiuntivo
ex art.14 del Disciplinare.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
dell’11.07.2006, recante disposizioni generali sui Fondi
strutturali;
Visto il Regolamento (CE) n. 1080/2006 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 5.07.2006,
41
relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR),
ed in particolare l’art.8 (vv);
Visto il Regolamento (CE) n. 1828/2006 della
Commissione dell’8.12.2006, che stabilisce modalità
di applicazione dei regolamenti generali sui Fondi
strutturali;
Vista la delibera della Giunta Regionale 1169 del 14
dicembre 2009 recante la presa d’atto della Decisione
della Commissione europea C(2009)9143 del 19.11.2009
recante modifica della decisione C(2007)3785 che adotta
il Programma operativo per l’intervento comunitario del
FESR Obiettivo “Competitività regionale e occupazione”
nella Regione Toscana per il periodo di programmazione
2007/2013 che modi(d’ora innanzi POR CReO);
Considerato che nell’articolazione strategica del
POR Obiettivo CReO Fesr 2007-2013 della Toscana
ricorrono i requisiti previsti per l’attivazione di strumenti
a sostegno di piani di sviluppo e rinnovamento urbano;
Vista la delibera della Giunta Regionale. n.
785 del 05.11.2007, ad oggetto: “Orientamenti per
l`individuazione dei territori eligibili alle forme di
sostegno previste dall`asse 3 e dall`asse 4 `Metodo
Leader` del PSR 2007/13 e dall`asse V `Valorizzazione
delle risorse endogene per lo sviluppo territoriale
sostenibile` del POR FESR 2007/13” 2013”, con il quale
sono stati individuati i comuni eligibili alla presentazione
dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (d’ora
innanzi PIUSS);
Vista la delibera della Giunta Regionale n. 986 del
17.12.2007, ad oggetto: “La dimensione urbana nel POR
CReO FESR 2007-2013: I Piani Integrati di Sviluppo
Sostenibile. Orientamenti per l’attuazione dell’Asse V”;
Vista la delibera della Giunta Regionale n. 205 del
17.03.2008 che approva il “Disciplinare di attuazione
PIUSS” (d’ora innanzi Disciplinare);
Vista la delibera della Giunta Regionale n. 239 del
31.03.2008 recante “POR “Competitività regionale e
occupazione” FESR 2007-2013, Asse V: Piani integrati
di sviluppo urbano sostenibile (PIUSS). Approvazione
elenco definitivo Comuni eligibili alla procedura PIUSS.
Presa d’atto delle “Priorità e criteri di valutazione”
approvati dal Comitato di sorveglianza del POR nella
seduta del 26.03.2008”;
Visto il Decreto Dirigenziale n. 2326 del 26.05.2008
recante: “POR “Competitività regionale e occupazione”
FESR 2007-2013. Asse V: Avviso per la manifestazione
di interesse al cofinanziamento di Piani integrati di
sviluppo urbano sostenibile (PIUSS)”, rivolto ai Comuni
eligibili alla procedura PIUSS (d’ora innanzi “Avviso”);
42
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Visto il Decreto Dirigenziale n. 3997 del 08.09.2008
con il quale si prorogano i termini per la messa a
disposizione della modulistica ai sensi dell’art. 4, comma
4 dell’Avviso per la presentazione della manifestazione
di interesse;
Visto il Decreto Dirigenziale n. 5470 del 21.11.2008
con il quale si prorogano i termini per la presentazione
dei PIUSS previsti dall’art. 4, comma 1, dell’Avviso per
la manifestazione di interesse;
Visto il Decreto Dirigenziale n. 981 del 12.03.2009
con il quale è stato nominato il Comitato tecnico di
valutazione dei PIUSS ai sensi dell’art. 10, commi 4 e 6
del Disciplinare (d’ora innanzi “CTV”);
Richiamata la propria deliberazione n. 1179 del
14/12/2009 “Approvazione del Documento di Attuazione
Regionale del POR “Competitività Regionale e
Occupazione” Fesr 2007-2013 - Versione n. 10”;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n.862
del 5.10.2009 ad oggetto “POR CReO Fesr 200722013. Asse V Piuss. 1. Indirizzi per il cofinanziamento
e per l’attuazione del Disciplinare Piuss. 2. Modifica
Disciplinare Piuss”;
Visto il decreto dirigenziale n.5026 del 13/10/2009
e s.m.i. ad oggetto “POR CReO Fesr 20072-2013.
Asse V Piuss. 1. Presa d’atto risultanze valutazione del
CTV; 2. Approvazione graduatorie; 3. Ammissione a
finanziamento”;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n.971
del 2.11.2009 ad oggetto “POR CReO Fesr 20072-2013.
Asse V Piuss”. Integrazione indirizzi per l’attuazione del
Disciplinare” e la deliberazione della Giunta Regionale
n.990 del 9/11/2009 ad oggetto “POR CReO Fesr
20072-2013. Asse V Piuss”. Integrazione indirizzi per
l’attuazione del Disciplinare per i Piuss di seconda fascia”
con le quali, su richiesta dei beneficiari, si è proceduto
a disciplinare la sostituzione di una operazione portante
con una operazione funzionale”
Visto l’art.14 del Disciplinare (“Atti aggiuntivi”) il
quale prevede quanto segue:
1. In caso di verificata impossibilità di rispettare
i termini per la presentazione della domanda di
finanziamento o di avvio degli interventi, il Comune
coordinatore, sentita la Conferenza di concertazione,
può proporre alla Regione la sostituzione con altre
operazioni a condizione che le stesse siano compatibili
con il Piuss approvato. Sulla richiesta, previa verifica
dell’ammissibilità formale delle singole operazioni,
previo parere vincolante del Comitato tecnico, si
procederà attraverso l’approvazione da parte del
responsabile del procedimento di un atto aggiuntivo. Sarà
data priorità a progetti inseriti nei Pasl o nell’ambito
della programmazione FAS.
2. L’atto aggiuntivo potrà riguardare interventi il cui
costo non superi il 20% del costo complessivo del Piuss
ammesso a finanziamento.
3. L’atto aggiuntivo non si applica per la sostituzione
di operazioni dichiarate non ammissibili in sede
istruttoria (art.10, commi 1 e 2)
Tenuto conto che:
- la ratio della succitata disposizione è quella di
garantire la possibilità di una sostituzione di operazioni
per le quali risulta impossibile rispettare i termini
previsti dal Disciplinare per la presentazione del progetto
definitivo o di avvio delle operazioni, quindi operazioni
già oggetto di una decisione di finanziamento da parte
della Regione;
- le citate deliberazioni G.R. n.971/2009 e n.990/2009
consentono di effettuare una sostituzione fra una
operazione portante e una operazione funzionale;
- il CTV ha classificato le operazioni in portanti e
funzionali, costituendo queste ultime un significativo
parco progetti nell’ambito dei Piuss, e quindi pienamente
compatibili con i Piuss stessi ai sensi del citato art.14
del Disciplinare, che potranno essere cofinanziate con le
risorse aggiuntive resesi disponibili (del. GR 862/2009);
- occorre garantire l’unitarietà progettuale e
realizzativa dei Piuss tenendo conto in via prioritaria
delle operazioni (portanti e funzionali) non finanziate;
- il punto 1) lett. g) della citata deliberazione G.R.
862/2009 prevede espressamente che “gli atti aggiuntivi
ex art. 14 del disciplinare (limitatamente ai Piuss di
prima fascia) si applicano, in caso di esaurimento di
progetti portanti, alle operazioni funzionali”;
- il punto 1) lett. a) sesto alinea, della citata
deliberazione G.R. 971/2009 prevede espressamente che
“le operazioni sostituite non potranno essere oggetto di
atto aggiuntivo ex art. 14 Disciplinare Piuss”;
- il punto 1) lett. a) sesto alinea, della citata
deliberazione G.R. 990/2009 prevede espressamente che
“le operazioni sostituite non potranno essere oggetto di
atto aggiuntivo ex art. 14 Disciplinare Piuss”;
e che occorre pertanto definire indirizzi per
l’attuazione dell’art. 14 del Disciplinare in coerenza con i
precedenti indirizzi della Giunta, ivi compresa la volontà
di procedere nei limiti delle risorse che si rendono
disponibili al cofinanziamento dei 16 Piuss;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare i seguenti indirizzi ai fini
dell’applicazione dell’art. 14 del Disciplinare:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
a) la proposta di atto aggiuntivo deve essere presentata
entro e non oltre i termini previsti dal procedimento dei
Piuss per la presentazione del progetto definitivo [art. 11,
commi 2 del Disciplinare come modificato dal punto 4
del dispositivo della deliberazione G.R. n. 862/2009] o
per l’avvio delle operazioni [art. 11, comma 7)] tenuto
conto altresì del punto 3) lett. a) della citata delibera
G.R. n. 862/2009. I termini di cui sopra sono riferiti alle
operazioni da sostituire oggetto dell’atto aggiuntivo;
b) la percentuale di cui all’art.14, comma 2, del
Disciplinare è riferita alle operazioni per le quali, alla
data di presentazione della proposta di atto aggiuntivo,
siano state già approvate le decisioni di finanziamento,
indipendentemente dalla natura delle risorse (Por CReO
Fesr, FAS, regionali, altre);
c) l’atto aggiuntivo
- può riguardare solo operazioni appartenenti
alla stessa attività/linea di intervento dell’operazione
sostituita;
- non può comportare un incremento del contributo
(Por CReO Fesr, FAS, risorse regionali, altre) già
concesso con la decisione di finanziamento approvata;
d) se l’atto aggiuntivo comporta una riduzione del
contributo (Por CReO Fesr, FAS, risorse regionali, altre),
le relative economie ritornano della disponibilità delle
attività/linee di intervento e potranno essere assegnate a
operazioni ammissibili a finanziamento e non finanziate
per carenza di risorse e del rispetto della graduatoria
(operazioni portanti all’interno del medesimo Piuss;
operazioni portanti nel Piuss classificato in ordine
successivo, sempre nella stessa attività/linea di intervento,
e nei limiti delle risorse disponibili);
e) il cronoprogramma di attuazione delle operazioni
presentate in sostituzione deve comunque rispettare i
termini previsti dall’art.4, comma 10 del Disciplinare, se
cofinanziati con risorse del POR CReO Fesr o - nel caso
in cui tali operazioni siano finanziate con altre risorse di
cofinanziamento (FAS, risorse regionali, altre) - i termini
previsti dalle disposizioni che disciplinano tali risorse
extra POR FESR;
f) la proposta di atto aggiuntivo ex art. 14 del
Disciplinare, deve essere presentata dal Comune
coordinatore entro i termini di cui alla precedente lett.
a) all’Autorità di gestione del POR e ai responsabili di
attività/linea di intervento interessati; a tale proposta
dovranno essere allegati:
- elenco dei progetti da sostituire corredato da
relazione tecnico-descrittiva, sottoscritta dai soggetti
beneficiari, contenente le motivazioni che rendono
impossibile il rispetto dei termini per la presentazione del
progetto definitivo o di avvio dell’operazione;
- elenco dei progetti da inserire (portanti e/o funzionali
non finanziati), con indicazione dello stato di attuazione
alla data di richiesta della sostituzione. Nel caso in cui i
progetti si trovino ad un livello realizzativo più avanzato
rispetto a quello esaminato in sede di istruttoria dei
43
Piuss, deve essere presentata la relativa documentazione
tecnico-amministrativa;
- cronoprogramma di attuazione;
- parere della Conferenza di concertazione.
g) la proposta di atto aggiuntivo deve essere sottoscritta
dal Comune coordinatore nonché dai beneficiari titolari
delle operazioni da inserire;
h) la proposta di atto aggiuntivo viene esaminata dal
CTV, anche mediante procedura scritta, entro e non oltre
45 gg. dalla data di presentazione.
2. di confermare quanto previsto
- dal punto 1) lett. g) della deliberazione G.R.
862/2009;
- dal punto 1) lett. a) sesto alinea, della deliberazione
G.R. 971/2009;
- dal punto 1) lett. a) sesto alinea, della deliberazione
G.R. 990/2009.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art.5 comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’articolo 18 comma 2 della
medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1252
Approvazione schema di Protocollo d’intesa tra il
Ministero per i Beni e le Attività culturali, la Regione
Toscana e l’Associazione delle Fondazioni bancarie
della Toscana per il coordinamento degli interventi
di valorizzazione del patrimonio culturale regionale”,
ai sensi degli articoli 112 e 121 del Codice dei Beni
culturali e del paesaggio.
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamato il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n.
42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (di seguito
“Codice”) e successive modifiche e integrazioni, e in
particolare l’art. 112 comma quattro, ai sensi del quale
lo Stato, le Regioni e gli altri enti pubblici territoriali
stipulano accordi per definire strategie ed obiettivi comuni
di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti
piani strategici di sviluppo culturale e i programmi,
relativamente ai beni culturali di appartenenza pubblica;
Richiamato inoltre l’art.121 del Codice, ai sensi del
quale il Ministero per i Beni e le Attività culturali, le
regioni e gli altri enti pubblici territoriali, ciascuno nel
proprio ambito, possono stipulare, anche congiuntamente,
protocolli di intesa con le fondazioni bancarie che
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
statutariamente perseguono scopi di utilità sociale nel
settore dell’arte e delle attività e beni culturali, al fine di
coordinare gli interventi di valorizzazione sul patrimonio
culturale;
Richiamata la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive
modificazioni, e in particolare l’art. 15 ai sensi del quale
le amministrazioni pubbliche possono concludere accordi
per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di
attività di interesse comune, in conformità ai principi
generali dell’attività amministrativa improntati a criteri
di economicità ed efficienza;
Richiamata la Legge Regionale 31 gennaio 2005, n.
19 “Norme sul sistema regionale dei beni culturali” e
in particolare l’articolo 1 ai sensi del quale la Regione
Toscana esercita le funzioni di valorizzazione e di tutela
dei beni culturali ad essa attribuite dal Codice o dalle
intese ai sensi dell’articolo 118, terzo comma della
Costituzione;
Visto il Programma Attuativo Regionale (PAR) del
Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007-2013 approvato
con deliberazione della Giunta Regionale n.529 del 7
luglio 2008 , punto 4.1.7, “Linea di azione 2: interventi
di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio
culturale da attuarsi mediante cooperazione istituzionale”
che risponde alla specifica esigenza di dare attuazione
agli interventi prioritari individuati nell’ambito della programmazione statale e regionale, concordate attraverso
un apposito percorso di concertazione con il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali;
Considerato che il Protocollo allegato in schema
al presente provvedimento (Allegati A e B), di cui
costituisce parte integrante e sostanziale, appare lo
strumento idoneo a definire l’intesa raggiunta, a seguito
del percorso di concertazione tra le Amministrazioni
coinvolte, le quali, con successivi propri provvedimenti,
definiranno nel dettaglio i contenuti dei progetti, le
modalità di intervento e gli oneri finanziari a carico delle
singole Amministrazioni stesse;
Ritenuto di prenotare, ai fini dell’utilizzo delle
risorse FAS da parte della Regione Toscana, nell’ambito
della Linea di azione 2 di cui sopra, l’importo di
euro 6.000.000,00 sul capitolo 63210 del Bilancio di
previsione 2010 ed euro 1.500.000,00 sul capitolo 63210
del Bilancio pluriennale 2010-2012 annualità 2011;
Ritenuto inoltre, ai fini dell’utilizzo delle risorse
regionali, di prenotare l’importo di Euro 5.000.000 sul
capitolo 73012 del Bilancio di previsione 2010 ed Euro
5.000.000 sul capitolo 73012 del Bilancio pluriennale
2010-2012 annualità 2011;
Visto il parere favorevole espresso dal C.T.D. nella
seduta del 23/12/2009;
Visti il Bilancio di Previsione 2010 e il Bilancio
Pluriennale 2010-2012;
A voti unanimi
DELIBERA
1) di approvare l’allegato schema di Protocollo
d’intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali,
la Regione Toscana e l’Associazione delle Fondazioni
bancarie della Toscana per il coordinamento degli
interventi di valorizzazione del patrimonio culturale
regionale” (Allegati A e B), parte integrante e sostanziale
del presente atto;
2) di assumere le seguenti prenotazioni a carico del
Bilancio regionale di previsione 2010 e del Bilancio
pluriennale 2010-2012 come segue:
- per euro 6.000.000,00 sul cap. 63210 del Bilancio di
previsione 2010;
- per euro 1.500.000,00 sul cap. 63210 del Bilancio
pluriennale 2010-2012 annualità 2011;
- per euro 5.000.000,00 sul capitolo 73012 del
Bilancio di previsione 2010;
- per euro 5.000.000,00 sul capitolo 73012 del
Bilancio pluriennale 2010-2012 annualità 2011.
3) di stabilire che, nei casi in cui nelle schede di
descrizione dei singoli interventi oggetto del protocollo
non sia previsto il finanziamento regionale, per le somme
mancanti rispetto al costo totale stimato non sono previsti
oneri a carico al bilancio regionale;
4) di autorizzare il Presidente della Giunta regionale
o suo delegato a sottoscrivere il Protocollo d’intesa di
cui sopra, apportando in sede di stipula le modifiche non
sostanziali che si rendessero necessarie;
5) di provvedere successivamente, ad avvenuta
sottoscrizione del Protocollo di cui sopra, all’adozione
degli atti necessari a dare attuazione agli interventi
prioritari individuati, prevedendo anche, in via prioritaria,
interventi di cablaggio nelle strutture coinvolte nel
procollo.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art.5 comma 1 della L.R. 23/2007 e sulla
banca dati degli amministrativi della Giunta Regionale ai
sensi dell’art.18, comma 2 della medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
PROTOCOLLO D’INTESA
TRA
IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI,
LA REGIONE TOSCANA
E
L’ASSOCIAZIONE DELLE FONDAZIONI BANCARIE
DELLA TOSCANA
PER IL COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
CULTURALE REGIONALE
yy
ai sensi
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio (di seguito “Codice”),
ed in particolare degli articoli 121 e 112;
yy
l’anno 2009, il giorno
, in Roma,
tra
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI (di seguito “Ministero per i beni culturali”, “Ministero”, o
anche “parte contraente”), rappresentato dal Ministro SANDRO BONDI;
REGIONE TOSCANA (di seguito “Regione Toscana”, “Regione”, o anche “parte contraente”), rappresentata dal
Presidente CLAUDIO MARTINI;
ASSOCIAZIONE DELLE FONDAZIONI BANCARIE DELLA TOSCANA (di seguito “Associazione delle
Fondazioni Bancarie” , “Associazione”, o anche “parte contraente”), rappresentata da
;
premesso che
- lo Stato, la Regione e le Autonomie locali assicurano e sostengono, per missione istituzionale, ex art. 1, co. 3, del
Codice, la conservazione del patrimonio culturale presente sul territorio della Regione Toscana e ne favoriscono la
fruizione e la valorizzazione, assolvendo alle relative funzioni in ragione delle rispettive proprietà;
- anche le fondazioni bancarie, che statutariamente perseguono scopi di utilità sociale nel settore dell’arte e dei beni
culturali, hanno facoltà di concorrere finanziariamente tanto agli interventi per la conservazione del patrimonio culturale
quanto a quelli per la sua fruizione e valorizzazione, e possono liberamente determinarsi, tanto nella scelta degli
interventi ai quali partecipare, quanto nella definizione dell’ammontare della loro partecipazione finanziaria;
- ciascuna delle parti contraenti è pertanto a vario titolo interessata ad interventi o ad operazioni di conservazione e
valorizzazione che hanno ad oggetto beni ascritti al patrimonio culturale e presenti sul territorio regionale;
- risponde a criteri di economicità di gestione e di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa, anche in
considerazione della limitatezza delle risorse di parte pubblica disponibili per l’assolvimento dei sopra ricordati compiti
istituzionali, raggiungere intese fra tutti i soggetti di cui alle precedenti premesse al fine di individuare beni del
patrimonio culturale esistenti in ambito regionale su cui vi sia, nel rispetto delle relative autonomie decisionali,
coincidenza di interessi ad effettuare interventi, conservativi e di valorizzazione, al fine di un loro coordinamento onde
garantire, in tal modo, un più equilibrato e proficuo impiego delle risorse complessivamente disponibili nel settore;
- peraltro, per eseguire interventi sul patrimonio culturale per la valorizzazione integrata di beni culturali di
appartenenza pubblica, lo Stato e gli altri enti pubblici territoriali interessati, in uno con persone giuridiche private senza
fine di lucro tenute ad effettuare interventi sul patrimonio culturale per obbligo di legge o di statuto, possono stipulare
accordi, anche su base subregionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti, ai sensi degli articoli 121 e 112 del
Codice;
- nel caso di cui alla precedente premessa, lo Stato stipula gli accordi di valorizzazione per il tramite del Ministero per i
beni culturali che, ai sensi del richiamato articolo 112, comma 4, opera direttamente ovvero d’intesa con le altre
amministrazioni statali eventualmente competenti;
- ciascuna parte contraente ritiene perciò utile disciplinare le relazioni reciprocamente intercorrenti in un quadro
coordinato e coerente di rapporti interistituzionali, avuto riguardo alla coincidenza, per quello che qui interessa, degli
ambiti oggettivi di intervento;
-per quanto concerne specificamente i profili di comune interesse è utile evidenziare che:
a) il sistema di gestione dei beni culturali delineato dal Codice nel definire, all’articolo 6, le attività di valorizzazione
del patrimonio culturale, ricomprende fra esse la promozione della conoscenza del patrimonio stesso, l’assicurazione
delle migliori condizioni per la sua utilizzazione e fruizione pubblica, nonché la promozione ed il sostegno per
l’esecuzione, su detto patrimonio, degli interventi di conservazione;
b) il già citato articolo 6 del Codice distingue le attività di valorizzazione da quelle di tutela e stabilisce che le attività di
valorizzazione sono attuate in forme compatibili con la tutela e in modo tale da non pregiudicarne le esigenze;
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
c) la disciplina disposta dal Codice prevede molteplici forme di collaborazione sia fra soggetti pubblici, sia fra soggetti
pubblici e privati in ordine all’organizzazione della fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale;
- tutte le parti contraenti, in piena identità di vedute, ritengono che contribuisca alla qualificazione della politica
culturale attuata in ambito regionale, la promozione di interventi condivisi aventi ad oggetto importanti istituti e luoghi
della cultura che, in ragione del loro valore storico e architettonico nonché delle collezioni in essi conservate, presentino
rilevanti opportunità di valorizzazione e di sviluppo della fruizione, tali da costituire casi paradigmatici capaci di
innescare processi positivi in termini di buona conservazione della realtà storica di cui sono testimonianze insigni,
innovazione gestionale e sviluppo della fruizione;
- al fine di dare valenza di accordo strategico all’insieme delle iniziative finora avviate sia dal Ministero per i beni
culturali che dalla Regione Toscana e di integrare con esse quelle che dovessero risultare di specifico interesse, per la
loro valenza di catalizzatori di istanze territoriali, per le Fondazioni bancarie esistenti nel territorio regionale, onde
ricondurre tutte dette iniziative all’interno di un unitario contesto di riferimento, anche programmatico, risulta
necessario stipulare un accordo inteso, con riguardo a ciascuna parte contraente ed in ragione degli specifici interessi
coinvolti, a definire:
- le strategie e gli obiettivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di seguito individuato;
- i beni immobili e mobili e le aree oggetto di interventi congiunti o comunque collegati;
- l’ammontare delle risorse allo scopo necessarie e le modalità di reperimento delle medesime;
- elaborare i conseguenti programmi di intervento e pianificazione ed i relativi tempi di attuazione;
-definire i moduli organizzativi più idonei per dare attuazione a detta attività congiunta, in modo da assicurare unitarietà
di azione e tempestività operativa;
tutto ciò premesso
e precisato che gli interventi di conservazione e di valorizzazione di cui si dirà qui di seguito sono da attuarsi nel
rispetto delle esigenze della tutela, con riguardo sia alle valenze storico-artistiche sia alle valenze paesaggistiche del
patrimonio culturale cittadino, il Ministero e la Regione con l’adesione dell’Associazione delle Fondazioni Bancarie
della Toscana, stipulano il seguente accordo:
Articolo 1
(Oggetto)
1. Con il presente accordo il Ministero e la Regione stabiliscono che gli interventi di conservazione e valorizzazione
indicati di seguito costituiscono obiettivi comuni e di rilievo strategico prioritario per le rispettive politiche d’intervento
nel settore dei beni culturali.
2. Il Ministero, la Regione e l’Associazione delle Fondazioni Bancarie concordano sull’opportunità di procedere ad
incontri periodici per uno scambio di informazioni sulle rispettive programmazioni, progettualità e priorità, al fine di
favorire l’integrazione delle strategie ed il convergere degli impegni finanziari.
Articolo 2
( Raccordo operativo in rapporto agli ambiti di intervento)
1. Il Ministero e la Regione, al fine di assicurare, nell’ambito di ciascuna struttura amministrativa, la necessaria
semplificazione e tempestività della relativa attività, concordano in ordine alla opportunità di individuare e definire un
apposito raccordo fra le strutture operative territoriali del Ministero da un lato e della Regione dall’altro onde assicurare
l’ottimale perseguimento dei compiti direttamente derivanti dall’attuazione delle linee strategiche e degli obiettivi
definiti ai successivi articoli 3 e 4.
Articolo 3
( Linee strategiche di valorizzazione )
1. Le parti contraenti stabiliscono che l’attività di valorizzazione del patrimonio culturale oggetto del presente accordo,
come individuato all’art. 5 e più ampiamente descritto nelle schede allegate, dovrà essere orientata alle seguenti linee
strategiche:
a) miglioramento della conservazione dei beni oggetto dell’accordo e delle aree connesse, mediante la programmazione
ed il sostegno di tutti i conseguenti interventi di studio, prevenzione, manutenzione, restauro del patrimonio storicoartistico ed architettonico, nonché sostegno agli interventi di recupero, adeguamento funzionale e riqualificazione di
detto patrimonio
b) predisposizione di percorsi di visita e di itinerari, anche integrati, idonei ad assicurare migliori condizioni di fruizione
e di valorizzazione degli istituti e luoghi della cultura oggetto del presente accordo;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
c) riconoscimento dell’Agenda 21 della Cultura, approvata a Barcellona nel 2004 – con particolare riguardo, per quanto
di specifico interesse in questa sede, agli impegni di cui ai punti nn. 18, 20, 29, 38, 39, 40 e 42 ed alle raccomandazioni
di cui ai punti 48, 50 e 51, di detto documento -, quale strumento di riferimento e orientativo delle azioni dirette alla
valorizzazione del patrimonio oggetto del presente accordo.
Articolo 4
(Obiettivi)
1. Nell’ambito delle linee strategiche di cui all’art. 3 il Ministero e la Regione concordano di conseguire i seguenti
obiettivi:
a) garantire la conservazione, il recupero e la valorizzazione di tutti i beni mobili ed immobili ricompresi nel patrimonio
culturale individuato ai sensi dell’articolo 5, garantendone la fruizione pubblica e sviluppandone i valori culturali;
b) progettare, promuovere e realizzare percorsi turistici e itinerari di visita cittadini e regionali che assicurino al
patrimonio di cui all’articolo 5 un ruolo baricentrico nella costruzione di circuiti turistici culturali territoriali e
garantiscano le opportune integrazioni con i principali musei stranieri;
c) realizzare strumenti innovativi di conoscenza, di documentazione e di educazione al patrimonio culturale, idonei
anche a consentire ai visitatori di seguire, anche contestualmente al loro svolgimento, le attività di restauro sia del
patrimonio architettonico che storico-artistico, oltre che quelle di valorizzazione dell’intero patrimonio culturale;
d) promuovere ed organizzare attività formative, stipulando apposite convenzioni con le Università e le scuole di ogni
ordine e grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione, anche per l’elaborazione e l’attuazione di progetti
formativi e di aggiornamento e dei connessi percorsi didattici, e per la predisposizione di materiali e sussidi, anche a
carattere divulgativo, tenendo conto, a termini dell’impegno di cui al n. 39 dell’Agenda 21 della Cultura, delle eventuali
particolari esigenze determinate dalla presenza di soggetti con disabilità;
e) promuovere l’adeguamento delle infrastrutture di collegamento al patrimonio di cui all’articolo 5, al fine di
migliorarne l’accessibilità e le connessioni con gli altri luoghi della cultura, ferma restando la sopraordinazione delle
esigenze di conservazione e tutela dei siti stessi rispetto all’eventuale ampliamento della rete infrastrutturale.
Articolo 5
(Ambiti di intervento)
1. Gli ambiti di intervento individuati dalla presente intesa sono così di seguito descritti:
1. Qualificazione dei musei che insistono sulla Piazza
SS. Annunziata di Firenze.
L’intervento si compone di due distinte azioni, relative la prima alla realizzazione di un nuovo allestimento
museografico del Museo Archeologico Nazionale e la seconda ad un piano di recupero e valorizzazione degli ambienti
monumentali dell’Istituto degli Innocenti, nonché di ridefinizione e ampliamento del percorso espositivo del Museo
dell’Istituto stesso.
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alle schede 1-a) e 1-b) parti integranti della presente intesa.
2) Valorizzazione del patrimonio archeologico di Cortona attraverso la funzionalizzazione dell’area archeologica del
Sodo.
Premesso, che con l’APQ Stato-Regione del 1999 è stato finanziato il riallestimento del museo archeologico di Cortona
nonché lo scavo dell’area del Sodo, interessante aree di pertinenza, rispettivamente, del Demanio dello Stato, del
Comune di Cortona, e di un soggetto non perseguente scopo di lucro, la Fondazione “Accademia Etrusca”, che ha
portato alla luce strutture di straordinaria importanza; oggetto dell’intervento di cui alla presente intesa è la completa
fruizione dell’area archeologica nell’ambito di un percorso di fruizione raccordato con quello del Museo.
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alla scheda 2) parte integrante della presente intesa .
3) Adeguamento funzionale del Museo delle Statue Stele lunigianesi nel Castello del Piagnaro a Pontremoli.
Premesso che è in corso di realizzazione un intervento per il complessivo riallestimento del Museo delle Statue Stele
Lunigianesi di Pontremoli, che, per il patrimonio in esso conservato e per numero di visitatori è il principale museo
della Lunigiana, oggetto dell’intervento di cui alla presente intesa è la realizzazione di un ascensore che abbatta le
barriere architettoniche che oggi si frappongono alla visita del museo e del castello che lo ospita
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alla scheda 3) parte integrante della presente intesa
4) Pisa. Arsenali Medicei. Museo delle navi antiche.
L’intervento si propone la documentazione e valorizzazione della straordinaria scoperta archeologica del porto urbano
di Pisa, mediante il recupero del complesso monumentale degli Arsenali Medicei, ove allestire il Museo, e la creazione
di un percorso espositivo integrato con la visita al cantiere delle navi antiche ed al Centro per il restauro del legno
bagnato.
L’intervento in questione prevede il restauro e la riqualificazione dell’intero complesso degli Arsenali Medicei, anche
mediante la ricostruzione delle porzioni distrutte a seguito di eventi bellici, all’interno dei quali allestire l’intero
percorso espositivo ed i relativi servizi museali, nonché la individuazione delle modalità gestionali
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alla scheda 4) parte integrante della presente intesa
5) Villa Medicea di Careggi. Restauro e destinazione alla pubblica fruizione.
L’intervento di restauro in questione ha ad oggetto, nel sistema delle Ville Medicee (costituito dalle dimore fatte
costruire dalla famiglia Medici nel XV e XVI secolo), una delle strutture più significative dal punto di vista storico e
culturale, la Villa di Careggi, di proprietà della regione Toscana. La Villa di Careggi è infatti la prima dimora fuori le
mura di Firenze della famiglia Medici. La Regione intende localizzare nella villa il costituendo Centro Europeo per lo
Studio del Paesaggio.
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alla scheda 5) parte integrante della presente intesa
6) Valorizzazione delle testimonianze napoleoniche a Portoferraio
Premesso che il Comune di Portoferraio, con il sostegno finanziario della Regione Toscana, ha proceduto al restauro ed
al recupero funzionale della Caserma De Lauger, che ospita la pinacoteca “Foresiana”, del Teatro e che oggi, con il
contributo della Regione Toscana, sta procedendo al completamento dell’intervento di recupero funzionale del Forte
Falcone, l’intervento oggetto della presente intesa riguarda la interventi conservativi e di riallestimento museale del
Museo napoleonico di Villa S. Martino e della Palazzina dei Mulini di Portoferraio, al fine di ricomporre e rendere
fruibili in un contesto unitario le testimonianze della presenza napoleonica a Portoferraio, anche individuando forme di
gestione integrata dei diversi istituti e luohi della cultura di proprietà dello Stato e del Comune di Portoferraio.
Le attività previste, i relativi costi e tempi di realizzazione, l’indicazione dei soggetti responsabili e delle fonti di
finanziamento sono indicati alla scheda 6) parte integrante della presente intesa.
2. Le Parti concordano che la realizzazione di ogni singolo ambito di intervento sia disciplinato da un accordo di
programma in cui il Ministero, la Regione e la Fondazione bancaria che abbia manifestato interesse a partecipare
definiscono nel dettaglio il contenuto del progetto, le modalità di intervento e gli oneri finanziari posti a carico di
ciascuno.
Articolo 6
( Durata e verifica del raggiungimento degli obiettivi )
1. Il presente accordo ha validità sino al ____________e potrà essere modificato o integrato con atto scritto
delle parti, a seguito di verifiche periodiche a cadenza annuale sul raggiungimento dei risultati prefigurati in rapporto
agli ambiti di intervento di cui all’articolo 5, effettuate sulla base dei risultati conseguiti.
Articolo 7
(Impegni dei sottoscrittori)
1. Nell’adempimento del presente accordo i sottoscrittori si impegnano a:
a) attuare i contenuti dell’accordo secondo il principio di leale collaborazione utilizzando a tal fine forme di
immediata comunicazione e di stretto coordinamento, con il ricorso in particolare a strumenti di semplificazione
amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo;
b) procedere periodicamente alla verifica dell’accordo e, se necessario, ad adottare d’intesa gli eventuali
aggiornamenti, anche con riguardo all’inserimento di ulteriori interventi rispetto a quelli indicati all’articolo 5;
c) realizzare gli obiettivi del presente accordo anche favorendo il coinvolgimento dei soggetti pubblici o privati la
cui azione sia rilevante per il loro perseguimento.
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2. Le parti, entro il ………… di ogni anno effettuano una verifica congiunta sullo stato di attuazione degli
interventi di cui all’articolo 5 e concordano il riparto della spesa per l’anno successivo, sempre secondo criteri di
tendenziale parità.
Articolo 8
(Standard per l’attività)
1. Il Ministero e la Regione dovranno garantire:
a) l’adeguatezza delle condizioni di assetto e sistemazione del patrimonio oggetto del presente accordo, sia rispetto
alle esigenze di conservazione e sicurezza, sia rispetto agli obiettivi di valorizzazione e di fruizione;
b) la conformità delle attività di fruizione e valorizzazione del patrimonio in oggetto agli standard di qualità previsti
dal D.M. 22.05.2001, recante “Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e
sviluppo dei musei” e successive modifiche e integrazioni, in relazione anche al disposto dell’articolo. 29 e dell’articolo
114 del Codice.
Articolo 9
( Revisione dell’accordo )
1. Qualora si verifichino sopravvenienze di fatto o di diritto di significativo rilievo le parti contraenti possono richiedere
la revisione del presente accordo. L’ente destinatario della proposta di revisione è tenuto ad esaminare la proposta
medesima e a motivare specificamente le proprie deduzioni al riguardo.
Ministero per i beni e le attività culturali
Il Ministro
Sandro Bondi
_______________________________________________________
Regione Toscana
Il Presidente
Claudio Martini
Associazione delle Fondazioni bancarie della Toscana
____________________________________________________________
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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,VWLWXWRGHJOL,QQRFHQWLGL)LUHQ]H
&RPXQHGL)LUHQ]H
$OFXQL ODYRUL SUHOLPLQDUL ,Q YLVWD GHOOH QXRYH UHDOL]]D]LRQL VRQR JLj VWDWL RJJHWWR GL
ILQDQ]LDPHQWR UHJLRQDOH SHU XQ LPSRUWR GL HXUR D IURQWH GL XQ
LQYHVWLPHQWRWRWDOHGLHXURDPSOLDPHQWRSHUFRUVRPXVHDOHUHVWDXURHG
LQVHULPHQWR RSHUH QHOOD FROOH]LRQH UHDOL]]D]LRQH VSD]LR SROLIXQ]LRQDOH VHUYL]L DO
YLVLWDWRUHQXRYLGHSRVLWLGHLEHQLDUFKLYLVWLFLHVWRULFRDUWLVWLFL
!
/
,VWLWXWR GHJOL ,QQRFHQWL KD DYYLDWR QHO LO QXRYR 0XVHR GHJOL ,QQRFHQWL 08',
SHUYDORUL]]DUHOHIRUPLGDELOLUHOD]LRQLWUDRSHUHDUFKLWHWWXUDHPHPRULDGRFXPHQWDULD
FKHUHQGRQRXQLFR LO VXRSDWULPRQLR H QHO ORUR LQVLHPH SHUPHWWRQR GLUDFFRQWDUH LQ
PRGRQXRYRODVWRULDGHOO¶LVWLWX]LRQHHGHOO
LQIDQ]LDFKHQHOO¶2VSHGDOHqYLVVXWD
/D VFHOWD IRQGDPHQWDOH q TXHOOD GL UHDOL]]DUH XQ 0XVHR DXGLHQFH RULHQWHG FKH ID
SURSULD OD YRFD]LRQH DOO
DFFRJOLHQ]D GHJOL ,QQRFHQWLDWWULEXHQGR JUDQGH DWWHQ]LRQH DL
VHUYL]L GLUHWWL QRQ VROR DL YLVLWDWRUL GHO 0XVHR PD SL LQ JHQHUDOH DL FLWWDGLQL FKH
IUHTXHQWDQR LO &HQWUR 6WRULFR 3HU TXHVWR PRWLYR O¶,VWLWXWR KD SURPRVVR LO SURJHWWR
WHUULWRULDOHYROWRDIDUHGLSLD]]D66$QQXQ]LDWD³ODSLD]]DGHLEDPELQL´FKHLQGLYLGXD
QHL VHUYL]L GHO 0XVHR XQ SXQWR GL ULIHULPHQWR SHU OH IDPLJOLH FKH YLVLWDQR LO FHQWUR
VWRULFR
1HO DO ILQH GL YDORUL]]DUH LO SURSULR SDWULPRQLR FXOWXUDOH O¶,VWLWXWR KD LQGHWWR XQ
&RQFRUVR ,QWHUQD]LRQDOH GL 3URJHWWD]LRQH D VHJXLWR GHO TXDOH q VWDWR DSSURYDWR XQ
SURJHWWRFKHSUHYHGHODVLVWHPD]LRQHGHOO¶LQWHURSHUFRUVRPXVHDOHHODUHDOL]]D]LRQH
GLQXRYLVHUYL]LSHULYLVLWDWRUL
3RLFKpO¶,VWLWXWRRIIUHLSURSULVSD]LPRQXPHQWDOLDQFKHSHUFRQYHJQLVHPLQDULFRUVLGL
IRUPD]LRQHHDWWLYLWjHVSRVLWLYHWHPSRUDQHHO¶LQWHJUD]LRQHGHOSHUFRUVRPXVHDOHFRQ
DOFXQH VWUXWWXUH GL DFFRJOLHQ]D SHU L YLVLWDWRUL UHFHSWLRQ ERRNVKRS FDIIHWWHULD FRQVHQWLUj GL IRUPXODUH SURSRVWH DG DOWR FRQWHQXWR FXOWXUDOH H DO FRQWHPSR GL
PLJOLRUDUHODUHGGLWLYLWjGHLVHUYL]LFRPPHUFLDOL
,Q VLQWHVL LO 08', LQWHJUDQGR RELHWWLYL FXOWXUDOL VRFLDOL HGXFDWLYL GL SURPR]LRQH
WXULVWLFD H PDUNHWLQJ WHUULWRULDOH SURSRQH XQ PRGHOOR LQQRYDWLYR GL JHVWLRQH GHO
SDWULPRQLR FXOWXUDOH FRQ O
RELHWWLYR GL FRQLXJDUH TXDOLWj GHOO
RIIHUWD FXOWXUDOH H
VRVWHQLELOLWjHFRQRPLFD
&RHUHQ]DSURJUDPPDWLFD
&RVWR
HIRQWLILQDQ]LDULH
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&RVWRWRWDOHSUHYLVWR¼
"#$%&%##'%(%)
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,VWLWXWRGHJOL,QQRFHQWL
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DWWLYLWj
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SRVVRQR VRUJHUH LQ IDVH
GLDWWXD]LRQH
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*
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6RJJHWWR$WWXDWRUH
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&RPXQHGL&RUWRQD
5LVXOWDFRQFOXVRLOSULPRLQWHUYHQWRULJXDUGDQWHODVLVWHPD]LRQHGHO0XVHRGL3DOD]]R
&DVDOL&RVWR7RWDOH¼HGLQIDVHFRQFOXVLYDO¶LQWHUYHQWR³7XPXOR,,GHO
6RGR 6LVWHPD ,QWHJUDWR GL $UFKHRORJLD GL &RUWRQD´ &RVWR 7RWDOH ¼ GL
FXL ULVRUVH VWDWDOL H ULVRUVH GHO &RPXQH GL &RUWRQD
HQQWUDPELILQDQ]LDWLQHOO¶DPELWRGHOO¶$34
,ODYRULJLjUHDOL]]DWLKDQQRUHVRIUXLELOLLPRQXPHQWLHFRQO¶DFTXLVL]LRQHGDSDUWHGHO
&RPXQH GL &RUWRQD GL XQ PXOLQR GLPHVVR H GHOOD VXD ULVWUXWWXUD]LRQH O¶DUHD
DUFKHRORJLFD q VWDWD GRWDWD GL XQ FHQWUR GL DFFRJOLHQ]D FRQ DQQHVVL ODERUDWRULR GL
UHVWDXURHPDJD]]LQRGHLUHSHUWL
!
6L SUHVHQWD RUD OD QHFHVVLWj GL SURFHGHUH DOOD UHDOL]]D]LRQH GHOOH RSHUH FKH
FRQVHQWDQR O¶HIIHWWLYD HQWUDWD LQ IXQ]LRQH GHO 3DUFR $UFKHRORJLFR FRPSUHQGHQWH
O¶LQWHUD DUHD GHL 7XPXOL GHO 6RGR LQ FROOHJDPHQWR FRQ LO 0XVHR $UFKHRORJLFR GL
3DOD]]R &DVDOL ,O QXRYR LQWHUYHQWR GRYUj DVVLFXUDUH OD GHILQLWLYD VLVWHPD]LRQH
GHOO¶DUHDDUFKHRORJLFDLQWRUQRDOFDQDOH5LR/RUHWRFRQVHQWHQGRODYDORUL]]D]LRQHGHL
GXH WXPXOL H GHOOH QXRYH HPHUJHQ]H DUFKHRORJLFKH GHOO¶DUHD (¶ GD VHJQDODUH OD
SRVLWLYD HVSHULHQ]D GL FROODERUD]LRQH LQWHUFRUVD IUD LO &RPXQH GL &RUWRQD H OD
6RSULQWHQGHQ]D $UFKHRORJLFD QHOOD JHVWLRQH GHL FRPSOHVVL ODYRUL H GHOOH HPHUJHQ]H
FKHKDQQRLQWHUHVVDWRO¶LQWHUYHQWR
&RHUHQ]DSURJUDPPDWLFD
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HIRQWLILQDQ]LDULH
&URQRSURJUDPPD
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5HJLRQH7RVFDQDIRQGLH['HOLE&LSH
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GHOOH 3URJHWWD]LRQHSUHOLPLQDUHDSSURYDWDGDDFTXLVLUHQXOODRVWDGHOOD6RSULQWHQGHQ]D(¶
LQFRUVRODSURJHWWD]LRQHGHILQLWLYD
/HVWUXWWXUHRJJHWWRGHOO¶LQWHUYHQWRDSSDUWHQJRQRDOOR6WDWRDO&RPXQHDOO¶$FFDGHPLD
(WUXVFD (¶ LQ FRUVR GL HODERUD]LRQH GL XQ $FFRUGRSURWRFROOR WUD OH SDUWL SHU
O¶DFTXLVL]LRQHGDSDUWHGHO&RPXQHGHOODGLVSRQLELOLWjJHVWLRQHGHOO¶DUHD
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+
7LWROR,QWHUYHQWR
6RJJHWWR$WWXDWRUH
$UHDORFDOL]]D]LRQH
*OLRELHWWLYLLFRQWHQXWL
&RPXQHGL3RQWUHPROL
&RPXQHGL3RQWUHPROL
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0XVHR GHOOH 6WDWXH 6WHOH ILQDQ]LDWR QHOO¶DPELWR GHL )RQGL 325&RPSHWLWLYj
5HJLRQDOH H 2FFXSD]LRQH )(65 SHU XQ &RVWR 7RWDOH SUHYLVWR GL HXUR
GLFXL¼GLFRQWULEXWRUHJLRQDOH
!
/¶LQWHUYHQWR ULJXDUGD LO &DVWHOOR GHO 3LDJQDUR FKH GRPLQD OD FLWWj GL 3RQWUHPROL H LO
0XVHRGHOOH6WDWXH6WHOHDOVXRLQWHUQRFKHUDSSUHVHQWDODSLLPSRUWDQWHVWUXWWXUD
PXVHDOHGHOOD3URYLQFLDGL0DVVD&DUUDUDYLVLWDWRULDQQXL
,O SURJHWWR FKH KD LO ILQH GL UHQGHUH SL DJHYROH O¶DFFHVVR DO &DVWHOOR HG DO 0XVHR
DWWXDOPHQWHUDJJLXQJLELOLGRSRXQDOXQJDVDOLWD DSLHGLSUHYHGHO¶LQVWDOOD]LRQHGLXQ
DVFHQVRUH YHUWLFDOH FROORFDWR LQ XQ SR]]R VFDYDWR QHOOD URFFLD UDJJLXQJLELOH WUDPLWH
XQD JDOOHULD SHGRQDOH 7DOH RSHUD SRUWHUj XQ LQFUHPHQWR GHO IOXVVR GL YLVLWDWRUL H
FRQVHQWLUjODYLVLWDDQFKHDLGLVDELOL
&RHUHQ]DSURJUDPPDWLFD
&RVWR
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&RVWRWRWDOHSUHYLVWRHXUR
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5HJLRQH7RVFDQDIRQGLH['HOLE&LSH
&RPXQHGL3RQWUHPROL
0LQLVWHUR%HQLH$WWLYLWj&XOWXUDOL
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GHO 3URJHWWD]LRQH SUHOLPLQDUH DSSURYDWD 6RSULQWHQGHQ]D(¶LQFRUVRODSURJHWWD]LRQHGHILQLWLYD
SURJHWWR
&URQRSURJUDPPD GHOOH
DWWLYLWj
(YHQWXDOL FULWLFLWj FKH
SRVVRQR VRUJHUH LQ IDVH
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GHOOD
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7LWROR,QWHUYHQWR
6RJJHWWR$WWXDWRUH
$UHDORFDOL]]D]LRQH
*OLRELHWWLYL
LFRQWHQXWL
&RHUHQ]D
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HIRQWLILQDQ]LDULH
&URQRSURJUDPPD
GHOOHDWWLYLWj
(YHQWXDOLFULWLFLWjFKH
SRVVRQR VRUJHUH LQ
IDVHGLDWWXD]LRQH
0LQLVWHURSHUL%HQLHOH$WWLYLWj&XOWXUDOL
3LVD
/¶LQWHUYHQWR VL SURSRQH OD UHDOL]]D]LRQH GHO 0XVHR GHOOH 1DYL $QWLFKH GHVWLQDWR D
GRFXPHQWDUHODVWUDRUGLQDULDVFRSHUWDDUFKHRORJLFDGHOSRUWRXUEDQRGL3LVDDYYHQXWDQHO
PHGLDQWHLOUHFXSHURGHOFRPSOHVVRPRQXPHQWDOHGHJOL$UVHQDOL0HGLFHLFKHHYRFD
ODJUDQGH]]DPDULQDUDGHOODFLWWjHODFUHD]LRQHGLXQSHUFRUVRHVSRVLWLYRLQWHJUDWRFRQOD
YLVLWD DO &DQWLHUH GHOOH 1DYL $QWLFKH H GHO &HQWUR GL 5HVWDXUR GHO /HJQR %DJQDWR
QHOO¶DPELWR GL XQ SL DPSLR SURJHWWR GL ULTXDOLILFD]LRQH GHOO¶LQWHUD DUHD GHOOD &LWWDGHOOD GL
3LVD
/¶LQWHUYHQWR SUHYHGH LO UHVWDXUR H OD ULTXDOLILFD]LRQH GHOO¶LQWHUR FRPSOHVVR GHJOL $UVHQDOL
0HGLFHL DQFKH PHGLDQWH OD ULFRVWUX]LRQH GHOOH SRU]LRQL GLVWUXWWH SHU HYHQWL EHOOLFL
O¶DOOHVWLPHQWR HVSRVLWLYR H L UHODWLYL VHUYL]L PXVHDOL DWWUDYHUVR XQ SHUFRUVR WHPDWLFR FKH
ROWUH D LOOXVWUDUH OD GLPHQVLRQH GHL ULQYHQLPHQWL SLVDQL IRUQLVFH XQ TXDGUR GL ULIHULPHQWR
JHQHUDOH UHODWLYDPHQWH DOOH WHPDWLFKH GHOOD QDYLJD]LRQH DQWLFD /¶HOHYDWD YDOHQ]D
VFLHQWLILFD GHO SURJHWWR VL DVVRFLD DG XQD PDUFDWD FRPSRQHQWH GLGDWWLFD H GLYXOJDWLYD
SUHYHGHQGRGLDIIURQWDUHWXWWLJOLDVSHWWLGHOODQDYLJD]LRQHDQWLFDGLHWjFODVVLFDGDTXHOOL
VWRULFL D TXHOOL WHFQRORJLFL DWWUDYHUVR DUWLFRODWL VLVWHPL GL FRPXQLFD]LRQH JUDILFL WHVWXDOL
PXOWLPHGLDOLHLQWHUDWWLYL
/D 6RSULQWHQGHQ]D SHU L EHQL DUFKLWHWWRQLFL GL 3LVD H /LYRUQR LQ FRRUGLQDPHQWR FRQ OD
6RSULQWHQGHQ]DSHULEHQLDUFKHRORJLFLGHOOD7RVFDQDKDUHGDWWRXQFRPSOHVVLYRSURJHWWR
GL UHVWDXUR FRQVHUYDWLYR H GL ULTXDOLILFD]LRQH IXQ]LRQDOH H LPSLDQWLVWLFD QRQFKp GL
DOOHVWLPHQWR PXVHDOH LQ UDSSRUWR GLQDPLFR FRQ LO FDQWLHUH GL VFDYR HG L ODERUDWRUL GL
UHVWDXURDHVVRFRQQHVVL
/¶LQWHUYHQWR ROWUH D JDUDQWLUH O¶DOWR OLYHOOR VFLHQWLILFR GHL PHVVDJJL SURSRVWL DO YLVLWDWRUH
SHUPHWWHGLVYLOXSSDUHOHULFHUFKHVXOODQDYLJD]LRQHDQWLFDVXOOHWHFQLFKHGLFRQVHUYD]LRQH
HUHVWDXURGHLOHJQLHGHJOLDOWULUHSHUWLRUJDQLFLLPEHYXWLGLDFTXDHLQJHQHUDOHVXTXDQWR
VLD UHOD]LRQDWR DO FRPSOHVVR GHOOH QDYL GL 6DQ 5RVVRUH H DO VXR FRQWHVWR WHUULWRULDOH
FRQVHQWHQGRGLULQQRYDUHSHULRGLFDPHQWHLOPHVVDJJLRPXVHDOHDWWUDYHUVRO¶HVSRVL]LRQHGL
QXRYLUHSHUWLHO¶RUJDQL]]D]LRQHGLHYHQWLWHPSRUDQHLHPRVWUHLWLQHUDQWL
/¶LQWHUYHQWR VL SUHILJJH LQROWUH OD FUHD]LRQH GL XQ OXRJR G¶LQFRQWUR WUD LVWLWX]LRQL DQDORJKH
DWWUDYHUVRODSURPR]LRQHGLVWXGLPXOWLGLVFLSOLQDULVFDPELGLLGHHULFHUFKHSURJHWWLQRQFKp
ODIRUQLWXUDGLVHUYL]LHFRQVXOHQ]HHVWHUQHDGDOWUL0XVHLR,VWLWX]LRQL8QLYHUVLWDULHLWDOLDQHH
VWUDQLHUH
*OL RELHWWLYL SULRULWDUL GHOO¶LQWHUYHQWR VRQR LQ VLQWHVL TXHOOR GL UHDOL]]DUH XQD VWUXWWXUD
HVSRVLWLYD H PXVHDOH VHFRQGR L SL DJJLRUQDWL FULWHUL WHFQLFRVFLHQWLILFL H VWDQGDUG GL
IXQ]LRQDPHQWRHVYLOXSSRGHLPXVHLXQFHQWURGLULFHUFDWHPDWLFRGLOLYHOORLQWHUQD]LRQDOH
HTXHOORGLLQFUHPHQWDUQHO¶DWWUDWWLYDGHOVLWRDUFKHRORJLFRQHOO¶DPELWRGHOWXULVPRFXOWXUDOH
H SL LQ JHQHUDOH OD IUXL]LRQH SXEEOLFD GD SDUWH GHL FLWWDGLQL FKH IUHTXHQWDQR OD FLWWj GL
3LVD
)LQDQ]LDPHQWR VWDWDOH GL ¼ D IURQWH GL XQ FRVWR WRWDOH SUHYLVWR GL ¼
ULSDUWLWRFRPHVHJXH
¼SHUUHVWDXURHULTXDOLILFD]LRQH
¼SHUULFRVWUX]LRQL
¼SHUDOOHVWLPHQWRPXVVDOH
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7LWROR,QWHUYHQWR
6RJJHWWR$WWXDWRUH
$UHDORFDOL]]D]LRQH
*OLRELHWWLYLLFRQWHQXWL
&RHUHQ]DSURJUDPPDWLFD
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HIRQWLILQDQ]LDULH
&URQRSURJUDPPD
DWWLYLWj
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(YHQWXDOL FULWLFLWj FKH
SRVVRQR VRUJHUH LQ IDVH
GLDWWXD]LRQH
5HJLRQH7RVFDQD
3URYLQFLDGL)LUHQ]H±&RPXQHGL)LUHQ]H
1HO VLVWHPD GHOOH YLOOH PHGLFHH FRVWLWXLWR GDOOH GLPRUH IDWWH FRVWUXLUH GDOOD IDPLJOLD
0HGLFL QHO ;9 H ;9, VHFROR OD 9LOOD GL &DUHJJL UDSSUHVHQWD XQ HOHPHQWR IUD L SL
VLJQLILFDWLYLGDXQSXQWRGLYLVWDVWRULFRHFXOWXUDOHODYLOODLQIDWWLqODSULPDGLPRUDIXRUL
OH PXUD GL )LUHQ]H FKH RVSLWz &RVLPR ,O 9HFFKLR H GRYH YLVVH H PRUu /RUHQ]R ,O
0DJQLILFR1HOODYLOODVLULXQLYDO¶$FFDGHPLD1HRSODWRQLFD$OO¶LQWHUQRGHOODYLOODYLVRQR
LPSRUWDQWL FLFOL GL DIIUHVFKL GHO ;9, H ;9,, VHFROR /D YLOOD q FLUFRQGDWD GD XQJUDQGH
SDUFRHGqGRWDWDGLXQJLDUGLQRIRUPDOHHGDXQDLPSRQHQWHOLPRQDLD/DYLOODqVWDWD
LQGLFDWDTXDOHVHGHGLXQ&HQWURSHUORVWXGLRGHOSDHVDJJLRVRWWRO¶HJLGDGHO&RQVLJOLR
G¶(XURSD ,O SURJHWWR OR VWD UHGLJHQGR OD 6RSULQWHQGHQ]D DL %HQL DUFKLWHWWRQLFL GL
)LUHQ]H/¶RELHWWLYRqTXHOORGLUHQGHUHDJLELOHXQFRPSOHVVRDUFKLWHWWRQLFRLPSRUWDQWH
VLD GDO SXQWR GL YLVWD DUWLVWLFR FKHVWRULFR HTXLQGL UHVWLWXLUH XQEHQH SXEEOLFR DOO¶XVR
FROOHWWLYRPHGLDQWHRSHUHGLUHVWDXURHYDORUL]]D]LRQH
/D YLOOD PHGLFHD GL &DUHJJL q VWDWD DFTXLVWDWD QHO GDOOD 5HJLRQH FKH GDO GLFHPEUHqSHUYHQXWDQHOSLHQRSRVVHVVRGHOEHQH
,O UHVWDXUR GHOOD YLOOD q LQGLVSHQVDELOH DQFKH LQ FRQVLGHUD]LRQH GHO IDWWR FKH LQ
FROODERUD]LRQH FRQ LO 0,%$& VL VWD SURFHGHQGR DOOD GHILQL]LRQH GL XQ GRVVLHU SHU OD
ULFKLHVWDGLLQVHULPHQWRGHOOHYLOOHPHGLFHHQHOOD/LVWD3DWULPRQLRGHOO¶8PDQLWj
(¶ HYLGHQWH FKH XQD GHOOH FRQGL]LRQL IRQGDPHQWDOL GL XQ EHQH SHU HVVHUH GLFKLDUDWR
6LWR81(6&2qTXHOODGHOFRUUHWWRPDQWHQLPHQWRGHOEHQHVWHVVR
,QROWUH OD YLOOD GL &DUHJJL DOO¶LQWHUQR GHO VLVWHPD GHOOH YLOOH PHGLFHH q XQD GHOOH
FRVWUX]LRQL SL VLJQLILFDWLYH SHU TXDQWR ULJXDUGD O¶LPSLDQWR DUFKLWHWWRQLFR
PLFKHOR]]LDQR
&RVWRWRWDOHSUHYLVWRHXUR
"#$%&%##'%(%)
5HJLRQH7RVFDQD
5HGD]LRQHGHOSURJHWWRGHILQLWLYRHQWURLOJLXJQR
$SSDOWRODYRULHQWURLOGLFHPEUH
&RPSOHWDPHQWRODYRULHQWURLOGLFHPEUH
7UDWWDQGRVLGLUHVWDXURGLXQEHQHVWRULFRGXUDQWHLOFRUVRGHLODYRULSRWUDQQRULWHQHUVL
QHFHVVDUL DSSURIRQGLPHQWL GL QDWXUD FRQRVFLWLYD SHU TXDQWR ULJXDUGD OD SUHVHQ]D GL
HYHQWXDOLFLFOLSLWWRULFL
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/
7LWROR,QWHUYHQWR
6RJJHWWR$WWXDWRUH
$UHDORFDOL]]D]LRQH
*OLRELHWWLYL
LFRQWHQXWL
&RHUHQ]D
SURJUDPPDWLFD
&RVWR
HIRQWLILQDQ]LDULH
&URQRSURJUDPPD
GHOOHDWWLYLWj
(YHQWXDOLFULWLFLWjFKH
SRVVRQR VRUJHUH LQ
IDVHGLDWWXD]LRQH
0LQLVWHURSHUL%HQLHOH$WWLYLWj&XOWXUDOL
,VRODG¶(OED±3RUWRIHUUDULR/,
/¶LQWHUYHQWRULJXDUGDQWHLO0XVHR1DSROHRQLFRGL9LOOD60DUWLQRHGLO0XVHR1DSROHRQLFR
GHOOD3DOD]]LQDGHL0XOLQLGL3RUWRIHUUDULRVLSURSRQHLOUHFXSHURHODYDORUL]]D]LRQHGHLGXH
FRPSOHVVL PXVHDOL LQ DWWXD]LRQH GHO SURJHWWR RUJDQLFR GL ULTXDOLILFD]LRQH GHOOH UHVLGHQ]H
QDSROHRQLFKH HOEDQH LQ YLVWD GHOOH FHOHEUD]LRQL SUHYLVWH SHU LO LQ RFFDVLRQH GHO
%LFHQWHQDULR GL 1DSROHRQH DOO¶,VROD G¶(OED H DOO¶LQWHUQR GHOOD SL YDVWD RSHUD]LRQH GL
YDORUL]]D]LRQH GHO SDWULPRQLR FXOWXUDOH RWWRFHQWHVFR GL 3RUWRIHUUDLR %LEOLRWHFD
1DSROHRQLFDH3LQDFRWHFD)RUHVLDQD
,O FRPSOHVVR PXVHDOH WLSLFR HVHPSLR GL ³PXVHR GHOOD PHPRULD´ VL LQFDULFD GL QRQ
GLVSHUGHUHLOULFRUGRGHOODSHUPDQHQ]DQHOO¶LVRODGL1DSROHRQH%RQDSDUWHPDJJLR±
IHEEUDLR 1HOOD UHVLGHQ]D GL FLWWj OD FRVLGGHWWD 3DOD]]LQD GHL 0XOLQL VRQR WXWWRUD
FRQVHUYDWL FLPHOL DUUHGL H PRELOL GHOO¶HSRFD H SDUWH GHOO¶LQWHUHVVDQWH ELEOLRWHFD SHUVRQDOH
GHOO¶LPSHUDWRUH H SRL GD OXL GRQDWD DOOD FLWWj GL 3RUWRIHUUDULR /D 9LOOD 6DQ 0DUWLQR
UHVWDXUDWDGD1DSROHRQHSHUIDUQHODVXDUHVLGHQ]DHVWLYDHVXFFHVVLYDPHQWHDFTXLVLWDGDO
SULQFLSH $QDWROLR 'HPLGRII FRQ O¶LGHD GL FUHDUYL XQ PXVHR GL PHPRULH QDSROHRQLFKH
FRQVHUYDDUUHGLG¶HSRFDQHOOHVDOHDIIUHVFDWHQRWHYROHODFRVLGGHWWD³6DODHJL]LD´HQHOOD
JDOOHULDXQDUDFFROWDGLVWDPSHQDSROHRQLFKHRWWRFHQWHVFKH
/D 6RSULQWHQGHQ]D SHU L EHQL DUFKLWHWWRQLFL GL 3LVD H /LYRUQR LQ FRRUGLQDPHQWR FRQ OD
GLUH]LRQH GHO PXVHR KD UHGDWWR XQ FRPSOHVVLYR SURJHWWR GL ULRUGLQDPHQWR PXVHDOH FKH
FRPSUHQGHOHQXRYHDFTXLVL]LRQLLOFRPSOHWDPHQWRGHOUHVWDXURFRQVHUYDWLYRGHJOLHGLILFL
GHJOL DSSDUDWL GHFRUDWLYL H GHJOL DUUHGL G¶HSRFD LO ULSULVWLQR GHL JLDUGLQL LO ULQQRYR GHJOL
DOOHVWLPHQWL H GHOOH GRWD]LRQL WHFQRORJLFKH OD FUHD]LRQH GHL VHUYL]L GLGDWWLFL H GL
DFFRJOLHQ]D
*OL RELHWWLYL SULRULWDUL GHOO¶LQWHUYHQWR VRQR LQ VLQWHVL TXHOOR GL DGHJXDUH O¶LQWHUD VWUXWWXUD
PXVHDOH VHFRQGR L SL DJJLRUQDWL FULWHUL WHFQLFRVFLHQWLILFL H JOL DWWXDOL VWDQGDUG GL
IXQ]LRQDPHQWR H VYLOXSSR GHL PXVHL H TXHOOR GL LQFUHPHQWDUQH O¶DWWUDWWLYD QHOO¶DPELWR GHO
WXULVPR FXOWXUDOH H SL LQ JHQHUDOH OD IUXL]LRQH SXEEOLFD GD SDUWH GHL FLWWDGLQL FKH
IUHTXHQWDQRO¶,VRODG¶(OED
/¶LQWHUYHQWR SUHYHGH O¶LQFUHPHQWR GHOOH RSHUH LQ HVSRVL]LRQH LO PLJOLRUDPHQWR GHJOL VSD]L
HVSRVLWLYL DQFKH SHU PRVWUH WHPSRUDQHH H GHL UHODWLYL DOOHVWLPHQWL HG DWWUH]]DWXUH
O¶DJJLRUQDPHQWR GHJOL DSSDUDWL GLGDWWLFL O¶LQVHULPHQWR R O¶DPSOLDPHQWR GHJOL VSD]L H GHL
VHUYL]LSHULOSXEEOLFRVLDSHUO¶DFFRJOLHQ]DUHFHSWLRQJXDUGDUREDFDIIHWWHULDERRNVKRS
VLDSHUODGLGDWWLFDHODIRUPD]LRQHVHUYL]LHGXFDWLYLVHPLQDULODERUDWRUL«
3HU O¶DWWXD]LRQH GHOO¶LQWHUYHQWR VL SUHYHGRQR ODYRUL HG RSHUH GL UHFXSHUR UHVWDXUR
FRQVHUYDWLYR ULTXDOLILFD]LRQH DGHJXDPHQWR VWUXWWXUDOH IXQ]LRQDOH HG LPSLDQWLVWLFR
DOOHVWLPHQWRHDUUHGR
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1257
DGR 700 del 3 agosto 2009. Incremento risorse
per il sostegno alle iniziative di prevenzione e tutela
della salute mentale.
57
1) di sostenere le iniziative di prevenzione e tutela
della salute mentale negli ambiti di attenzione indicati
in narrativa destinando alla loro attuazione la somma
complessiva di Euro 150.000,00 da reperire sul capitolo
26058 del Bilancio regionale 2009 che presenta la
necessaria disponibilità;
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Piano Sanitario 2008-2010 approvato con
deliberazione del Consiglio Regionale del 16 luglio 2008
n. 53 che conferma le strategie per la tutela della salute
mentale, contenute nei precedenti piani sanitari;
Richiamata la propria deliberazione n. 700 del 3
agosto 2009 avente per oggetto “Sostegno iniziative di
interesse regionale finalizzate alla promozione e tutela
della salute mentale”;
Preso atto che con la suddetta deliberazione la Giunta
regionale intende sostenere le iniziative e le azioni di
interesse regionale nel settore della salute mentale poste
in essere dalle Aziende sanitarie, cosi come disposto dal
sopra citato P.S.R. 2008-2010;
Considerato che nel corso dell’anno 2009 si sono rese
disponibili ulteriori risorse, pari a Euro 150.000,00, da
destinare alla salute mentale;
Ritenuto di stabilire che tali risorse andranno
destinate agli interventi a tutela della salute mentale e in
particolare nei seguenti ambiti di attenzione:
- individuazione precoce del disturbo autistico e
percorsi di presa in carico e assistenza,
- percorsi assistenziali per i minori con disturbi
psichici;
Ritenuto di prenotare a tal fine la somma di Euro
150.000,00 disponibile sul capitolo 26058 del bilancio
regionale 2009;
Ritenuto altresì opportuno incaricare la Direzione
Generale del Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà,
Settore “Governo socio-sanitario” di adottare tutti gli atti
necessari per dare attuazione alla presente deliberazione;
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008 n. 70,
“Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 29
dicembre 2008 n. 1162, con la quale è stato approvato il
bilancio gestionale 2009 e il pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
DELIBERA
2) di prenotare la somma di Euro 150.000,00 sul
citato capitolo che presenta la necessaria disponibilità;
3) di dare mandato alla Direzione Generale del Diritto
alla Salute e Politiche di Solidarietà, Settore “Governo
socio-sanitario” di adottare tutti gli atti necessari per dare
attuazione alla presente deliberazione.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. F) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1258
Indirizzi per la realizzazione di azioni di promozione, sostegno e coordinamento degli interventi
di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi derivanti
dall’uso di sostanze alcoliche.
LA GIUNTA REGIONALE
Atteso che il quadro epidemiologico illustrato nel
documento allegato A) al presente provvedimento relativo
ai consumi di bevande alcoliche e all’incidenza degli
stessi sulla salute della popolazione, rende necessaria
un’azione incisiva per riorientare le scelte strategiche
adottate negli ultimi anni dalla Regione Toscana sul
fronte della prevenzione dei problemi alcolcorrelati, a
partire dall’Azione programmata “Organizzazione dei
servizi alcologici” approvata dal Consiglio regionale
toscano con deliberazione 15 settembre 1998, n. 281;
Visto il Piano Sanitario Regionale 2005-2007
approvato dal Consiglio regionale toscano con propria
deliberazione n. 22 del 16 febbraio 2005, che nella parte
dedicata ai progetti speciali di interesse regionale e
alla prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle
dipendenze, prevede uno sviluppo delle azioni finalizzate
alla promozione dell’empowerment della popolazione
attraverso interventi tesi a ridurre l’uso eccessivo di
alcool, in particolare nelle fasce di età adolescenziali e
giovanili, e la prevalenza di forti bevitori;
58
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010,
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione
n. 113 del 31 0ttobre 2007, che al punto 7.12. “La
prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle
dipendenze” prevede:
- il rafforzamento della rete dei servizi pubblici
(equipe alcologiche) e l’integrazione con il privato
sociale;
- la promozione di campagne di informazione e di
sensibilizzazione mirate in particolare alla popolazione
giovanile attraverso il coinvolgimento diretto dei
giovani, della scuola, delle famiglie, degli Enti Locali, dei
servizi pubblici e del privato sociale per le dipendenze,
dell’associazionismo e del volontariato, da realizzarsi
all’interno delle scuole, nei luoghi del loisir giovanile,
nelle discoteche, negli ambienti sportivi e ricreativi;
- la valorizzazione dei gruppi del volontariato e
dell’auto-aiuto quali l’Associazione Regionale dei
Club degli Alcolisti in Trattamento, rafforzandone
l’integrazione con la rete dei servizi pubblici;
Visto il Piano Sanitario Regionale 2008-2010
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n.
53 del 16 luglio 2008, che al punto 5.6.2.2 “ Dipendenze”
- parte “Alcol” - impegna, tra l’altro, la Giunta regionale
a rivedere l’Azione Programmata “Organizzazione dei
servizi alcologici”, approvata con deliberazione del
Consiglio regionale n. 281/1998, secondo le seguenti
direttrici:
- effettiva costituzione, all’interno dei Dipartimenti per
le Dipendenze, delle Equipe Alcologiche, rafforzandone
la visibilità e l’integrazione nei rispettivi territori e con
gli Enti pubblici e del privato sociale;
- riconoscimento dell’attività svolta dall’associazionismo e il terzo settore, quali l’Associazione Regionale Club Alcolisti in Trattamento;
- iniziative volte a ridurre il consumo di bevande
alcoliche nelle fasce di popolazione a maggior rischio
quali adolescenti, anziani, donne in gravidanza etc.;
Rilevato che, su mandato dell’Assessorato al Diritto
alla Salute e dell’Assessorato alle Politiche Sociali, è stata
avviato un primo momento di confronto con i soggetti del
privato sociale e i servizi pubblici direttamente coinvolti
nelle problematiche alcologiche, al fine di:
- verificare l’applicazione, a livello aziendale,
delle disposizioni contenute nell’Azione Programmata:
“Organizzazione dei servizi alcologici” di cui alla
deliberazione del Consiglio regionale n. 281/1998;
- avviare una riflessione sull’efficacia delle azioni
realizzate nel corso degli ultimi sei anni, sia a livello
regionale che territoriale, per la prevenzione dei rischi
derivanti dall’uso e abuso di bevande alcoliche, anche alla
luce del mutato assetto istituzionale, delle disposizioni
contenute nella legge 30 marzo 2001, n. 125 “Legge
quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati”,
del nuovo assetto organizzativo dei servizi sanitari e
socio sanitari regionali;
- costituire un primo momento di coordinamento
e confronto sui percorsi da attivare per sviluppare le
indicazioni contenute negli atti di programmazione
sanitaria e sociale sopra citati;
- realizzare efficaci azioni di prevenzione che
prevedano il pieno e attivo coinvolgimento delle comunità
locali e di tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti a
qualsiasi titolo sulle problematiche alcologiche;
Tenuto conto delle indicazioni emerse da tale
confronto, meglio specificate nell’allegato A) al presente
provvedimento denominato “Indirizzi per la realizzazione
di azioni di promozione, sostegno e coordinamento degli
interventi di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi
derivanti dall’uso di sostanze alcoliche” per formarne
parte integrante e costitutiva, che costituiscono indirizzi
per il sistema socio-sanitario e sociale regionale in quanto
congrue con le finalità della programmazione sanitaria,
socio-sanitaria e sociale della Regione Toscana;
Accertato che l’Associazione Regionale dei Club
degli Alcolisti in Trattamento opera da anni in stretta
collaborazione e integrazione con i servizi pubblici
(equipe alcologiche) e gli Enti locali per interventi e
azioni di sensibilizzazione, informazione, prevenzione
alla popolazione generale sui rischi relativi all’uso e
all’abuso di sostanze alcoliche e al mantenimento dello
stato di sobrietà da sostanze alcoliche delle persone con
problemi alcolcorrelati attraverso 187 Club Alcolisti in
Trattamento ubicati capillarmente su tutto il territorio
regionale;
Atteso altresì che nel territorio di competenza
dell’Azienda USL 10 di Firenze si rileva una maggior
diffusione di comportamenti a rischio dovuti all’uso e
abuso di sostanze alcoliche, legati sia al numero della
popolazione assistita che alla conseguente complessità
organizzativa dei servizi dedicati;
Ravvisata pertanto la necessità di promuovere e
sostenere sia i Servizi pubblici (Equipe Alcologiche)
che l’Associazione Regionale Club degli Alcolisti
in Trattamento per le attività di sensibilizzazione,
informazione, prevenzione, cura e riduzione dei rischi
dovuti all’uso e all’abuso di sostanze alcoliche, destinando
a tal fine la somma complessiva di Euro 370.000,00
per la realizzazione di azioni di sensibilizzazione,
informazione, prevenzione, cura e riduzione dei rischi
dovuti all’uso e all’abuso di sostanze alcoliche secondo
i contenuti previsti dall’allegato A) al presente atto
denominato “Indirizzi per la realizzazione di azioni di
promozione, sostegno e coordinamento degli interventi
di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi derivanti
dall’uso di sostanze alcoliche” così ripartita:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- Euro 50.000,00 in favore dell’Associazione
Regionale Club Alcolisti in Trattamento da imputarsi
sul Cap. 26149 “Interventi in ambito alcologico Trasferimenti ad altri soggetti” del Bilancio 2009;
- Euro 320.000,00 (di cui Euro 45.000,00 in favore
dell’Azienda USL 10 di Firenze e Euro 25.000,00 a
ciascuna delle altre Aziende USL toscane) da imputarsi
sul Cap. 26148 “Interventi in ambito alcologico Trasferimenti ad Enti Pubblici” del Bilancio 2009;
Vista la L.R. 70/2008 che approva il bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 1162/2008,
che approva il Bilancio gestionale 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare il documento allegato A) al presente
provvedimento denominato “Indirizzi per la realizzazione
di azioni di promozione, sostegno e coordinamento degli
interventi di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi
derivanti dall’uso di sostanze alcoliche”, che costituisce
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,
quali indirizzi per il sistema socio-sanitario e sociale
regionale;
2. di destinare la somma di Euro 50.000,00 per il
sostegno alle attività di sensibilizzazione, prevenzione,
formazione e promozione della salute in relazione ai
59
rischi per la salute dovuti dall’uso e abuso di sostanze
alcoliche, svolte dall’Associazione Regionale Club
Alcolisti in Trattamento, da imputarsi sul Cap. 26149
“Interventi in ambito alcologico - Trasferimenti ad altri
soggetti” del Bilancio 2009;
3. di destinare la somma di Euro 320.000,00 (di
cui Euro 45.000,00 in favore dell’Azienda USL 10 di
Firenze e Euro 25.000,00 a ciascuna delle altre Aziende
USL toscane) da imputarsi sul Cap. 26148 “Interventi in
ambito alcologico - Trasferimenti ad Enti Pubblici” del
Bilancio 2009, per il rafforzamento delle attività svolte
dalle equipe alcologiche e per la realizzazione di azioni
di sensibilizzazione, informazione, prevenzione, cura e
riduzione dei rischi dovuti all’uso e all’abuso di sostanze
alcoliche secondo i contenuti previsti dall’allegato A) al
presente atto;
4. di dare mandato alla Direzione Generale del Diritto
alla Salute e delle Politiche di Solidarietà di provvedere
agli atti necessari per una piena ed efficace realizzazione
di quanto sopra specificato.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f, della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
60
Allegato A)
Indirizzi per la realizzazione di azioni di promozione, sostegno e coordinamento degli
interventi di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi derivanti dall’uso di sostanze alcoliche.
CONTESTO E DIMENSIONI DEL PROBLEMA
L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che due miliardi di persone nel mondo consumino
bevande alcoliche e che siano circa 76 milioni le persone con una patologia alcol-correlata. Il
consumo eccessivo di alcol ha conseguenze sia sociali che sulla salute. Esiste una relazione causale
tra il consumo di alcol e più di circa 60 malattie e traumi. L’alcol causa circa 1.800.000 decessi ogni
anno (il 3,3% di tutti i decessi) ed una perdita di 58,3 milioni di DALYs (Disability- Ajusted Life
Years)1. Fin dal I° Piano di Azione Europeo per l’alcol il nostro Paese ha aderito alle azioni
promosse dall’OMS con strategie di settore che hanno anche consentito di raggiungere importanti
risultati, quali la riduzione del 25% del consumo annuo di alcol puro pro-capite (target OMS) ed il
contestuale decremento della mortalità per cirrosi epatica.
Nel nostro Paese il consumo di alcol rappresenta una radicata tradizione culturale e la sua moderata
assunzione, in particolare di vino, è consuetudine alimentare molto diffusa. La regione Toscana è
tradizionalmente tra i leader mondiali per la produzione di vini, soprattutto di elevata qualità ed in
ambito agronomico, il vino costituisce la voce principale dell’export toscano. Il paesaggio delle
colline vitivinicole toscane è ormai simbolo indiscusso della nostra regione. Intorno al vino ed alle
modalità tradizionali del suo consumo si sono sviluppati settori della società di rilevante interesse
economico e culturale (agriturismo, turismo eno-gastronomico ed iniziative connesse, feste e sagre
paesane, Centri di benessere, eventi e spettacoli culturali, ecc…) Nonostante l’incremento del
consumo pro capite di birra e la riduzione di quello del vino negli ultimi quaranta anni, questo
rappresenta ancora l’80% della dieta alcolica giornaliera dei toscani. L’alcol continua così, nella
nostra regione, ad essere ancora sinonimo di vino.
D’altra parte in Italia come in Toscana sono tuttora elevate le ripercussioni sanitarie e sociali
correlate ai consumi di alcol e il sistema sanitario sostiene tutt’oggi costi elevatissimi per
l’assistenza erogata, a livello sia ospedaliero che territoriale, per i danni alcol-correlati.
Ai costi sanitari si sommano quelli sociali che, anche in termini economici, si pagano in produttività
perduta oltre che con la riduzione della qualità (e degli anni) di vita, la sofferenza delle persone e
delle famiglie, l’aumento del disadattamento e della violenza.
Relativamente agli stili di consumo in Toscana, come del resto anche in Italia, sembrano ormai
convivere due modelli di consumo di alcol: uno giovanile ricreazionale, omologato ai
comportamenti dei coetanei nord europei, e l’altro dell’adulto, ancorato invece agli stili tradizionali.
Si è assistito quindi negli ultimi 20 anni ad un progressivo passaggio dal consumo di vino (o di
bevande a bassa gradazione alcolica) ai pasti all’uso di bevande ad alto tasso alcolico, spesso in
grandi quantità, fuori dai pasti e in occasioni ricreazionali.
Dai dati forniti dall’ISTAT (Indagine Multiscopo sulle Famiglie – Aspetti della vita Quotidiana) si
ricavano molte delle informazioni utili su quante persone in Italia e nelle diverse regioni consumano
bevande alcoliche.
Nel 2007 in Italia (L’uso e l’abuso di alcol in Italia Anno 2007 – ISTAT www.istat.it) il 68,2%
delle persone con più di 11 anni (circa 36 milioni) ha dichiarato di aver consumato almeno una
volta, negli ultimi 12 mesi, una o più bevande alcoliche (disaggregando per genere, i maschi
raggiungono l’81,0% e le femmine il 56,3%). In particolare in Toscana nel 2007 il 70,7% ha
consumato bevande alcoliche negli ultimi 12 mesi mentre il 35,2% ha consumato alcol tutti i giorni
(risultando, rispetto alle altre regioni italiane, seconda solo alle Marche).
1
World health Organization. World Health Report 2002. Geneva 2002
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Prendendo in analisi le quantità consumate per genere e classe d’età, in Toscana la quota di
popolazione che può essere considerata a rischio secondo le raccomandazioni OMS, ovvero quella
parte di popolazione che con il suo consumo rischia di sviluppare una patologia o di compromettere
le proprie relazioni sociali, è più alta di quella italiana (11,6 % vs 8,5%) (elaborazioni ARS su dati
ISTAT – Anno 2007)2. In Toscana, nella fascia di età 14-19 anni, la proporzione di bevitori a
rischio risulta essere dell’ 1,4%. Questa proporzione tende ad aumentare al crescere dell’età, fino ad
arrivare a circa il 19% tra i 50 ed i 60 anni.
Sebbene nel periodo considerato 1998 – 2007 si registri una piccola riduzione dell’andamento delle
prevalenze in Toscana sia a livello di popolazione generale (- 4,2%) che nelle popolazioni giovanili
(-12,7% nella fascia 14-19 anni, - 3,2% nella fascia 20-29 anni)3, è preoccupante la modalità con le
quali la popolazione giovanile tende a consumare. Il modello nordico di consumo, difatti, si
affranca da quello mediterraneo caratterizzandosi per consumi eccedentari concentrati in poche
occasioni. Lo studio Edit4 condotto da Ars sui giovani studenti toscani tra i 15 ed i 19 anni ( N=
5.215) ha mostrato come quasi il 50% del campione intervistato, senza sostanziali differenze di
genere, abbia avuto almeno un episodio di ubriacatura nell’ultimo anno, con punte fino al 70% per i
18-19 enni. Nello stesso campione si è mostrato che i ragazzi che hanno avuto episodi di binge
drinking (5 o più unità alcoliche consumate in una sola occasione) hanno una probabilità quasi 3
volte superiore di incorrere in un incidente stradale con conseguenze gravi rispetto ai non bevitori e
2,5 volte superiori rispetto ai bevitori non binge5. Questo fenomeno attraversa in egual modo il
genere maschile come quello femminile. Su questa fascia d’età si devono quindi concentrare in
particolar modo politiche di prevenzione e di dissuasione del consumo di alcol soprattutto quando la
popolazione giovanile ( e non) si pone alla guida di un mezzo.
Per quanto riguarda le conseguenze sanitarie del consumo di alcol nell’anno 2008 in Toscana, il
numero delle diagnosi ospedaliere per patologie totalmente alcol-attribuibili, considerando sia la
causa principale che quelle secondarie delle Schede di Dimissione Ospedaliera, è stato di 1.941 a
fronte di 840 ricoverati (rapporto Maschi/Femmine 1:2,2). Il trend dei ricoveri è in netto e costante
riduzione dal 1996 (-300%). Chiaramente questo dato è sottostimato in quanto non sono state
considerate le diagnosi parzialmente alcol attribuibili. Le fasce d’età più colpite sono quelle tra i 35
ed i 50 anni, mentre non si assiste ad un aumento dei ricoveri nelle età giovanili.
In Italia, una recente stima indica in 24.061 il numero dei decessi per cause alcol-correlate tra i
soggetti di età superiore a 20 anni, 17.215 nelle femmine e 6.846 nei maschi; secondo tale stima, la
mortalità alcol-correlata rappresenta nel nostro Paese il 6,2% del totale dei decessi negli uomini e il
2,4%6 di quelli nelle donne. In Toscana, risulta che nel periodo 1988-2005 circa 16.000 decessi
siano alcol attribuibili rappresentando circa il 2.3% di tutti i decessi7 .
Un ulteriore indicatore del danno indiretto del consumo di bevande alcoliche è la morte per
incidente stradale: infatti si stima (ONAT, Osservatorio Nazionale “Ambiente e Traumi”) che una
percentuale che si aggira intorno al 30% delle morti a seguito di incidenti siano dovuti all’uso di
alcol dei conducenti dei mezzi. In particolare questo fenomeno coinvolge soprattutto i giovani:
infatti più di un decesso su tre coinvolge i soggetti con meno di 30 anni, diventando l’incidente
stradale la prima causa di morte tra i maschi con meno di 40 anni.
2
Elaborazioni Ars su dati Istat
Elaborazioni Ars su dati Istat
4
Voller et al. Il fascino del rischio tra i giovani toscani. Stili di vita e comportamenti alla guida. Quaderno 41 Ars 2008.
Firenze
5
Voller et al. Ibidem
6
Presentazione in occasione dell’Alcohol Prevention Day, Roma, 12 aprile 2007, di Jurgen Rehem, Centre for
Addiction and Mental Health, Toronto, Canada University of Toronto.
7
Il profilo di Salute della Toscana - Relazione Sanitaria Regionale 2003-2005, Agenzia Regionale di Sanità della
Toscana
3
61
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
62
E’ proprio sul fronte delle conseguenze dell’abuso dell’alcol, che l’infortunistica stradale detiene il
triste primato intermini di invalidità. Secondo il flusso Istat in Toscana nel 20078 sono avvenuti
20.209 incidenti (+ 23,3% rispetto al 1991), che hanno provocato 27.665 feriti (+ 23% rispetto al
1991) e 322 morti (- 34,8% rispetto al 1991). Negli ultimi 15 anni in Toscana, come dimostrato
anche dai rapporti di Mortalità e di Lesività si è assistito quindi ad un progressivo aumento degli
incidenti ma ad una forte (soprattutto nell’ultimo quinquennio) diminuzione delle conseguenze più
gravi. Nelle notti tra venerdì e sabato, circostanze in cui si rileva da letteratura una più forte
correlazione tra incidente e abuso di sostanze (alcol incluso), nel solo anno 2007 sono stati rilevati
dall’ISTAT, in Toscana, 1.026 incidenti stradali che hanno provocato 33 morti e 1.642 feriti, con un
altissimo rapporto di mortalità e di lesività. Purtroppo il flusso Istat non permette di fare grandi
considerazioni sull’attribuibilità ad alcol e droghe: nel 2007 la rilevazione riporta solo il 3,3% degli
incidenti occorsi attribuibili al consumo di tutte le sostanze.
Infine, l’ultimo aspetto, ma non per questo meno importante, su cui si può concentrare l’attenzione
è l’utenza afferente ai servizi alcologici territoriali. In Italia nel 2006 sono stati presi in carico
61.656 soggetti alcol dipendenti, in aumento del 9,6% rispetto ai 56.234 dell’anno precedente. Il
31,7% dell’utenza complessiva è costituito da utenti nuovi, mentre il rimanente 68,3% da soggetti
già in carico dagli anni precedenti o rientrati nel corso dell’anno dopo aver sospeso un trattamento
precedente. Gli uomini rappresentano il 78,4% dell’utenza totale (rapporto M/F: 3,6). I dati dalla
seconda metà degli anni ’90 indicano una tendenza all’aumento della frequenza della classe di età
giovanile (<20 anni) nei nuovi utenti. Nel periodo 1996-2005, inoltre, si è registrato un progressivo
incremento nella percentuale di nuovi utenti tra i 20 e i 29 anni, passati dal 10% al 15,7%; il dato
del 2006, pari al 13,5%, risulta in flessione rispetto all’anno precedente9.
In Toscana nel 2007 sono stati presi in carico 4.428 unità di cui il 27% nuovi e il 73% già in carico,
il 72% maschi e il 28% femmine. Confrontando questi dati con quelli relativi agli anni precedenti
(dal 1997 al 2007), si può notare che si è verificato un aumento costante (che oscilla dal 5% al 10%)
dell’utenza totale10.
I principi guida
a) Prevenire i rischi per la salute individuale e collettiva derivanti dall’uso e abuso di sostanze
alcoliche.
b) Ridurre il consumo di alcol, in particolare tra le fasce di popolazioni maggiormente a rischio
(minori, giovani, donne, anziani, lavoratori addetti a mansioni a rischio).
c) Ridurre gli incidenti stradali causati dall’uso e abuso di alcol;
d) Fornire una risposta assistenziale organizzata e qualificata su tutto il territorio regionale con
il coinvolgimento del privato sociale, dell’associazionismo e dei gruppi di mutuo-auto-aiuto.
Gli obiettivi generali:
1. sviluppare nella popolazione generale e nei gruppi più vulnerabili (giovani, donne, anziani)
una maggiore conoscenza e consapevolezza del danno provocato dall’alcol sulla salute e sul
benessere individuale, familiare e sociale;
2. ridurre gli incidenti stradali alcolcorrelati;
8
Voller et all, Infortunistica stradale In Toscana, L’analisi del flusso Istat 1991-2007. Quaderno Ars 43 2009 in press
Relazione del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali al Parlamento sugli interventi realizzati ai
sensi della legge 30.3.2001 N. 125 “Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati” – Anni 2006-2007.
10
Dati forniti dal Settore Integrazione Socio Sanitaria e Non Autosufficienza – Direzione Generale Diritto Alla Salute e
Politiche di Solidarieta' Regione Toscana
9
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
3. ridurre i rischi di problemi alcol correlati che possono verificarsi in una serie di contesti
quali la casa, il luogo di lavoro, la comunità locale o nei luoghi di aggregazione giovanile
(discoteche, pub, concerti, festival, ambienti sportivi);
4. ridurre l’impatto del danno alcol correlato in casi come incidenti, violenze, abusi su minori e
crisi familiari;
5. aggiornare e qualificare la rete dei servizi pubblici coinvolta nelle problematiche
alcolcorrelate al fine di fornire trattamenti accessibili ed efficaci per le persone che
consumano alcol in modo rischioso o pericoloso, per quelle con alcoldipendenza e per le
loro famiglie;
6. esercitare una maggiore protezione dalle pressioni a bere rivolte ai bambini, ai giovani e a
coloro che scelgono di non bere.
7. sostenere e valorizzare le organizzazioni di volontariato e di auto-mutuo-aiuto che
promuovono iniziative finalizzate alla prevenzione o alla riduzione del rischio e delle
patologie alcol correlate e che operano in sinergia e collaborazione con i servizi pubblici.
Azioni Strategiche
Le recenti acquisizioni di iniziative socio-sanitarie e di misure rivolte alla riduzione del danno e del
rischio alcol-correlato a livello di popolazione generale consentono di poter delineare una lista di
interventi a valenza regionale dai quali poter selezionare quelli più idonei alle differenti realtà
locali.
Le azioni strategiche di rilevanza regionale, da realizzarsi su iniziativa delle competenti strutture
organizzative della Giunta regionale, sono le seguenti:
a) vietare la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche in tutti i presidi sanitari e
socio-sanitari del servizio sanitario toscano e in tutti gli esercizi commerciali posti
all’interno di sedi adibite a uffici e aziende di competenza regionale;
b) dare attuazione a quanto stabilito nell’atto di intesa Stato-Regioni del 16 marzo 2006 sulle
attività lavorative che comportano un alto rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la
sicurezza, l’incolumità e la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e
somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche ai sensi dell’art. 15 della legge
125/2001;
c) promuovere accordi con ANCI, UNCEM, UPI, Organi periferici dello stato, Direzione
Scolastica Regionale, Università, organizzazioni del volontariato, Misericordie etc. al fine di
vietare la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche nelle sedi e negli uffici di loro
competenza;
d) promuovere accordi con ANCI e UNCEM per favorire in modo omogeneo sul territorio
regionale le misure di contrasto adottate dai comuni e tese al favorire il divieto di
somministrazione e vendita ai minori di 16 anni quali il potenziamento delle azioni di
controllo del rispetto delle norme che vietano la somministrazione di bevande alcoliche ai
minori di 16 anni, che prevedano sanzioni amministrative e pecuniarie per gli esercizi
commerciali trasgressori e per i genitori o esercenti la patria potestà affiancando a tali
misure anche interventi educativi sia per i minori (attività socialmente utile tipo esperienze
guidate presso equipe alcologiche, associazioni di volontariato, Informagiovani etc.) che per
i genitori (corsi di sensibilizzazione rispetto all’impatto ed alla gravità dei problemi e delle
patologie alcolcorrelate al consumo di alcol);
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64
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
e) promuovere accordi con la rete della grande distribuzione (Coop, Conad, Esselunga etc.) e
con le associazioni di categoria (Confesecenti, Confcommercio, Associazione degli
Industriali etc.) per favorire il divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni e
che prevedano anche misure organizzative interne a per dividere le bevande alcoliche da
quelle analcoliche e che prevedano l’esposizione di idonei cartelli che evidenzino sia i rischi
dovuti all’uso e abuso di alcol che i contenuti alcolici delle bevande destinate ai minori quali
quelle denominate alcol pop;
f) realizzare campagne informative e di prevenzione sui rischi derivanti dall’uso e abuso di
bevande alcoliche che prevedano il coinvolgimento di testimonial prestigiosi del mondo
dello spettacolo e dello sport;
g) promuovere accordi con i gestori delle discoteche affinché si realizzi una rete di “discoteche
che promuovono salute”;
h) promuovere interventi di formazione e sensibilizzazione sui rischi per la salute derivanti da
uso e abuso di alcol rivolti al personale degli esercizi commerciali, bar, disco bar, pub,
discoteche, associazioni di volontariato;
i) sostenere e garantire specifici programmi multidisciplinari e multiprofessionali di
formazione universitaria e post-universitaria nell’ambito delle attività della Facoltà di
Medicina, Psicologia, Scienze della formazione e Sociologia, in applicazione dell’articolo 5
legge 125/2001;
j) adottare misure che diano visibilità alle associazioni di categoria e agli esercizi commerciali
che aderiscono alle iniziative di prevenzione regionali;
k) sostenere iniziative di prevenzione finalizzate alla promozione della salute nei luoghi del
divertimento giovanile, quali il progetto “Divertimento Sicuro”;
l) costruire e implementare un sistema informativo (cartella informatizzata) per le persone in
cura presso i servizi pubblici e del privato sociale omogenea a livello regionale e in sintonia
con il livello nazionale ed in grado di approfondire la conoscenza della diffusione dell’alcol
e dei problemi alcolcorrelati per orientare le scelte programmatiche ai bisogni ed alla loro
continua evoluzione;
m) realizzare un protocollo operativo per gli accertamenti richiesti dagli organi di polizia
stradale ai sensi dell’art 186, comma 5, del dlgs 30.4.1992 n. 285 e successive
modificazioni;
Le azioni strategiche di livello regionale hanno lo scopo di fornire un riferimento per:
(a) identificare efficaci misure di contrasto nei confronti dei problemi alcol correlati;
(b) garantire la disponibilità e la diffusione di una informazione sulla salute attraverso i sistemi di
monitoraggio e valutazione sull’alcol in grado di rappresentare una fonte coerente di dati utili per le
attività di programmazione;
(c) dare sostegno alle varie realtà toscane per lo sviluppo di efficaci politiche sull’alcol, utilizzando
i propri mezzi scientifici e di ricerca;
(d) fornire strumenti e linee guida basati sull’evidenza scientifica per declinare le politiche
sull’alcol in azioni;
Le azioni strategiche regionali si prestano a rappresentare un quadro completo di riferimento,
accompagnato da una serie di azioni specifiche da realizzarsi soprattutto a livello locale, che hanno
già dimostrato efficacia.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
L’adozione di programmi scolastici ed educativi rivolti allo sviluppo delle capacità dei giovani di
confrontarsi criticamente e non passivamente con le modalità del bere, l’adozione di misure
specifiche per alcuni contesti sociali a potenziale “alto rischio” (pub, discoteche, eventi sportivi e
musicali) o rivolte a fronteggiare condizioni specifiche quali alcol e guida, alcol e lavoro, alcol e
gravidanza, iniziative relative alla disponibilità delle bevande alcoliche (livello di età minima
legale, controllo dell’età per la distribuzione ed il consumo delle bevande alcoliche) rappresentano
alcune delle esperienze più collaudate per ridurre il rischio ed il danno alcol-correlato.
Le azioni di seguito elencate, richiamano la necessità di operare in modo sinergico, intersettoriale e
interistituzionale e di considerare le differenze di genere e di età delle popolazioni target nonché
delle diverse culture e condizioni sociali, legali ed economiche di ciascuna realtà. In tal senso va
considerata la natura dei problemi alcol correlati da affrontare e determinare quali delle possibili
azioni indicate sono le più applicabili ed efficaci nelle varie circostanze, concorrendo al
miglioramento dello stato di salute dei cittadini residenti nel territorio regionale.
Azioni specifiche di carattere locale da realizzarsi a cura delle Aziende USL e delle Società
della Salute:
a) “Sviluppare nella popolazione una maggiore conoscenza e consapevolezza del danno
provocato dall’alcol sulla salute e sul benessere individuale, familiare e sociale”
1. sostenere i programmi di comunità mirati alla riduzione dei consumi nella popolazione
regionale e al cambiamento della cultura nei confronti del consumo di bevande
alcoliche;
2. sostenere le iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi alcolcorrelati in
occasione del “Mese di Prevenzione Alcologica”
3. fornire informazioni sul danno che l’alcol può causare alla salute e al benessere degli
individui, delle famiglie e delle comunità attraverso l’educazione pubblica o i mass
media;
4. promuovere e sostenere progetti di prevenzione nelle scuole, fin dalla scuola materna,
rivolti in particolare alla componente adulta (genitori ed insegnanti) oltre che agli
studenti;
5. attuare programmi di informazione sulla necessità di astensione dal consumo di bevande
alcoliche nelle donne in gravidanza.
6. attuare programmi di informazione sulla necessità di astensione dal consumo di bevande
alcoliche in presenza di patologie e/o terapie farmacologiche che contrindicano
l’assunzione di alcol.
b) “Alcol, Guida e Sicurezza stradale”
1. Sostenere e potenziare le misure di prevenzione degli incidenti stradali in tema di alcol e
guida prevedendo anche politiche di sostegno al trasporto pubblico in determinati orari e
luoghi di divertimento particolarmente frequentati dai giovani;
2. dare attuazione alle “Linee di indirizzo alle Commissioni Mediche Locali e alle Aziende
USL toscane per la valutazione dell’idoneità alla guida per violazione dell’art. 186 del
Nuovo Codice della Strada” approvate con deliberazione di Giunta regionale n.
624/2007 così come modificata dalla deliberazione di Giunta regionale n. 89/ 2008.
3. favorire l’aumento dei controlli alcolimetrici operati dalla polizia stradale e municipale e
promuovere una diffusione del test dell’alcolemia su base casuale, in tutte le fasce orarie
anche diurne;
5. promuovere e favorire interventi informativi ed educativi sui rischi derivanti dall’uso e
abuso di bevande alcoliche all’interno dei corsi per il rilascio alle abilitazioni di guida di
motoveicoli e autoveicoli;
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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6. promuovere iniziative specifiche orientate alla riduzione del rischio di incidenti
attraverso misure finalizzate all’astensione dall’uso di bevande alcoliche da parte del
guidatore;
7. promozione di accordi con le associazioni di categoria per favorire la vendita di bevande
analcoliche nei locali di divertimento giovanile anche attraverso l’abolizione dei biglietti
di ingresso che comprendono la consumazione alcolica.
8. favorire la promozione di bevande analcoliche (a costo zero o a costo limitato) nei
luoghi di aggregazione giovanile quali feste, manifestazioni sportive, musicali etc.
9. favorire la formazione del personale degli esercizi commerciali, bar, discoteche etc., che
vendono e somministrano bevande alcoliche.
c)
c) “Ridurre il rischio di problemi alcolcorrelati sui luoghi di lavoro, in ambito
penitenziario e nei contesti di aggregazione giovanile
1. promuovere nei luoghi di lavoro una politica di prevenzione alcologica attraverso
l’informazione, la formazione, la promozione della salute, la tempestiva identificazione
dei soggetti a rischio e la possibilità di intraprendere trattamenti idonei nel pieno rispetto
delle norme di tutela dei diritti dei lavoratori;
2. promuovere interventi di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi alcolcorrelati in
ambito ospedaliero ed in ambito Penitenziario;
re e comportamenti di sobrietà ei contesti di aggregazione e
c) “Disponibilità e promozione di prodotti alcolici”
1. limitare le pressioni esercitate sui giovani per incitarli al consumo (le promozioni, le
distribuzioni gratuite, la pubblicità, le sponsorizzazioni e l'offerta di alcol), con
particolare attenzione alle grandi manifestazioni;
2. adottare misure atte a ridurre il consumo di bevande alcoliche attraverso la vendita a
prezzi promozionali delle bevande analcoliche;
3. sostenere le azioni contro la vendita illegale di bevande alcoliche;
d) “Aggiornare e qualificare la rete dei servizi pubblici coinvolta nelle problematiche
alcolcorrelate per l’erogazione di trattamenti accessibili ed efficaci per i soggetti con
consumi a rischio o dannosi e per gli alcoldipendenti”
1. costruire un sistema di trattamento globale basato sulla valutazione dei bisogni, sui
livelli essenziali di assistenza e che sia accessibile, efficace, flessibile e affidabile;
2. assicurare un approccio coordinato che coinvolga oltre ai servizi sanitari, i servizi
sociali, le organizzazioni del sistema giudiziario, quando necessario, ed i gruppi di
volontariato;
3. assicurare che il trattamento sia basato sull’evidenza scientifica, efficace e abbastanza
flessibile da rispondere agli sviluppi della ricerca scientifica e delle tecnologie di
trattamento;
4. assicurare che i servizi preposti siano in grado di affrontare tutta la gamma di problemi e
di fornire mezzi di disintossicazione, valutazione, trattamento, prevenzione della
ricaduta e reinserimento sociale;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5. favorire nei setting dell’assistenza primaria una sensibilità specifica per i problemi alcol
correlati;
6. favorire strategie di intervento precoce attraverso l’introduzione di strumenti di
screening e di identificazione dei problemi e delle patologie alcol correlate nei bevitori a
rischio, in particolare nei servizi di assistenza primaria (metodologia “intervento
breve”);
7. favorire le misure alternative alla detenzione per gli individui con problemi di
dipendenza alcolica che decidono di intraprendere un programma terapeutico;
8. sostenere e garantire corsi di aggiornamento continuo in alcologia per gli operatori del
sistema sanitario toscano;
Metodologia e risorse
Le azioni identificate nelle presenti Linee di Indirizzo devono trovare coerenza e applicazione
all’interno degli strumenti della programmazione locale (Piani Integrati di Salute) e partecipate alla
Direzione Generale del Diritto alla Salute e delle Politiche di Solidarietà per il necessario raccordo e
per gli adempimenti imposti dalla Legge 125/2001 (Relazione annuale al Parlamento).
Le risorse necessarie di parte sanitaria saranno assicurate dalla dinamica prevista per l’andamento
del Fondo ordinario di gestione e saranno ricompresse all’interno delle assegnazioni alle Aziende
USL del suddetto Fondo.
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1259
Interventi di prevenzione e riduzione del danno
in favore di persone tossico/alcoldipendenti a forte
marginalità sociale. Protocollo di Intesa tra Regione
Toscana, Società della Salute di Firenze, Società della
Salute di Pisa, Conferenza dei Sindaci Zona Livornese,
Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 1165 del
21.10.2002 “Linee di indirizzo per la riorganizzazione
del sistema di interventi nel settore delle dipendenze
patologiche e sperimentazione regionale delle tipologie
di servizi residenziali e semiresidenziali di cui all’Atto
di Intesa Stato/Regioni del 5 agosto 1999” che ha
previsto, tra l’altro una continua azione di monitoraggio
e valutazione dell’impatto della sperimentazione sul
sistema regionale dei servizi per le dipendenze;
Vista la deliberazione di Giunta regionale toscana n.
143 del 31 gennaio 2005 “Proroga sperimentazione servizi
residenziali e semiresidenziali per tossicodipendenti e
sostegno iniziative e servizi per soggetti tossicodipendenti
a forte marginalità sociale” che ha disposto, tra l’altro:
- lo sviluppo e il sostegno di un’azione a livello
regionale al fine di garantire la continuità ed il
potenziamento degli interventi a bassa soglia e di unità
di strada in favore dei soggetti tossico-alcoldipendenti
a forte marginalità e a rischio sul versante della propria
salute, già attivi in quelle realtà dove maggiormente è
presente il problema;
- affidato ad un gruppo tecnico regionale,
rappresentativo delle Aziende USL, delle Società della
Salute e degli Enti del privato sociale maggiormente
attivi ed integrati nella rete regionale dei servizi di
assistenza alle persone con problemi di dipendenze e
a forte rischio di marginalità sociale, la definizione del
fabbisogno e delle tipologie di interventi in favore di
soggetti tossicodipendenti a forte marginalità sociale e
degli interventi di bassa soglia e unità di strada;
Atteso che il gruppo tecnico regionale ha definito le
seguenti tipologie di intervento, tra l’altro attive da anni
sul territorio regionale ed in particolare sui territori di
Firenze, Pisa e Livorno, in grado di rispondere ai bisogni
espressi dalle persone tossico-alcoldipendenti a forte
marginalità e di intervenire in modo preventivo sui rischi
per la salute della popolazione target e sulla riduzione del
danno derivante dall’uso, abuso e dipendenza da sostanze
stupefacenti legali e illegali:
- Unità mobile in contesti di consumo e spaccio:
servizi che utilizzano mezzi mobili (camper, furgoni)
destinati al contatto con persone che consumano sostanze
psicotrope, legali e/o illegali, nei loro contesti di incontro
e di aggregazione con finalità informative, preventive,
di riduzione dei rischi/danni e di orientamento alle reti
locali dei servizi
- Centro fisso a bassa soglia: servizi a sede stabile con
offerta delle prestazioni tipiche delle unità mobili e di
quant’altro consentito nell’ambito di una struttura fissa,
ancorché diversamente realizzate e offerte in base alle
possibilità: ad es. assistenza sanitaria, consulenza legale,
offerta di servizi di prima necessità quali docce, pasti,
indumenti ecc.
- Unità mobile/postazione attrezzata allestita nei
grandi eventi d’aggregazione: servizi destinati al contatto
con persone che consumano sostanze psicotrope, legali
e/o illegali nei contesti/eventi di intrattenimento quali:
festival, rave, free party, eventi in discoteca, con finalità
informative, preventive, di riduzione dei rischi/danni e di
orientamento alle reti locali dei servizi
Visto il PSR 2005-2007 che al punto 5.2.1.4 “La
prevenzione e cura delle condotte di abuso e delle
dipendenze” impegna la Giunta regionale a realizzare
azioni di consolidamento e rimodulazione della
sperimentazione regionale avviate con le deliberazioni
di Giunta regionale 1165/2002 e 143/2005 e la
definizione di nuove modalità di intervento (programmi
di rete, interventi a bassa soglia, azioni innovative per la
riduzione del danno);
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010
che al punto 7.12. “La prevenzione e cura delle condotte
di abuso e delle dipendenze” che dispone il sostegno
e il potenziamento degli interventi rivolti a fasce di
popolazione in stato di grave marginalità e a forte rischio
di esclusione sociale quali consumatori italiani e stranieri,
detenuti tossico-alcoldipendenti a fine pena, gruppi di
persone tossicodipendenti ad alto rischio di esclusione
sociale (senza fissa dimora, stranieri irregolari, tossicoalcoldipendenti soggetti a tratta e sfruttamento);
Visto il Piano Sanitario Regionale 2008-2010,
approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 16
luglio 2008 con deliberazione n. 53, che nella parte
relativa alla “Prevenzione e cura delle condotte di abuso
e delle dipendenze” impegna la Giunta regionale a
realizzare azioni di consolidamento e rimodulazione della
sperimentazione regionale avviata con le deliberazioni di
Giunta regionale 1165/2002 e 143/2005 e a stabilizzare,
con la collaborazione degli Enti interessati (SdS, Aziende
USL, CNCA Toscano), le attività di riduzione del danno
e dei rischi per la salute e di prevenzione dell’uso e
abuso delle sostanze stupefacenti e di alcol in fasce di
popolazione fortemente a rischio di esclusione sociale;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Atteso che i gruppi aderenti al Coordinamento
Toscano Comunità di Accoglienza collaborano da
anni con la Regione Toscana e gli Enti territoriali nella
progettazione, gestione e valutazione delle azioni di bassa
soglia e riduzione del danno rivolti a fasce di popolazione
in forte stato di marginalità sociale, in particolare nelle
aree territoriali di Firenze, Pisa e Livorno dove, per
motivi sia demografici che di posizione geografica, si
concentrava e si concentra il più alto numero di soggetti
tossico-alcoldipendenti a forte rischio di esclusione e
marginalità sociale;
Ravvisato pertanto opportuno stipulare un Protocollo
di Intesa tra la Regione Toscana, la Società della Salute di
Firenze, la Società della Salute di Pisa, la Conferenza dei
Sindaci della Zona Livornese e il Coordinamento Toscano
Comunità di Accoglienza, secondo lo schema allegato
“A” al presente atto quale parte integrante e sostanziale
dello stesso, finalizzato al consolidamento delle attività
di riduzione del danno e dei rischi per la salute e per la
prevenzione dell’uso e abuso delle sostanze stupefacenti
e di alcol in fasce di popolazione fortemente a rischio di
esclusione sociale;
Considerato che gli oneri per la realizzazione
del suddetto Protocollo di Intesa ammontano
complessivamente a Euro 800.000,00 (Euro 400.000,00
per ciascuna annualità 2009 e 2010);
Atteso altresì che agli oneri derivanti dal presente
atto si farà fronte imputando la spesa di Euro 800.000,00
come segue:
- Euro 200.000,00 sul capitolo 26057 “Progetto
Obiettivo Dipendenze - Trasferimenti correnti ad Enti
Pubblici” del Bilancio 2009, di cui:
- Euro 100.000,00 in favore della Società della Salute
di Firenze;
- Euro 60.000,00 in favore della Società della Salute
di Pisa;
- Euro 40.000,00 in favore della Conferenza dei
Sindaci Zona Livornese;
- Euro 280.000,00 sul capitolo 26057 “Progetto
Obiettivo Dipendenze - Trasferimenti correnti ad Enti
Pubblici” del Bilancio pluriennale 2009-2011, annualità
2010, che presenta la necessaria disponibilità, di cui:
- Euro 140.000,00 in favore della Società della Salute
di Firenze;
- Euro 84.000,00 in favore della Società della Salute
di Pisa;
- Euro 56.000,00 in favore della Conferenza dei
Sindaci Zona Livornese;
- Euro 200.000,00 sul capitolo 26076 “Progetto
Obiettivo dipendenze - Trasferimenti correnti ad altri
soggetti” del Bilancio 2009, in favore del Coordinamento
Toscano Comunità di Accoglienza;
69
- Euro 120.000,00 sul capitolo 26076 “Progetto
Obiettivo dipendenze - Trasferimenti correnti ad altri
soggetti” del Bilancio pluriennale 2009-2011, annualità
2010, che presenta la necessaria disponibilità, in favore
del Coordinamento Toscano Comunità di
Vista la L.R. 70/2008 che approva il bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 1162/2008,
che approva il Bilancio gestionale 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare lo schema di Protocollo di
Intesa - di cui all’allegato “A” che costituisce parte
integrante e sostanziale del presente atto - finalizzato al
consolidamento delle attività di riduzione del danno e
dei rischi per la salute e per la prevenzione dell’uso e
abuso delle sostanze stupefacenti e di alcol in fasce di
popolazione fortemente a rischio di esclusione sociale;
2. di prenotare la somma di euro 800.000,00 (Euro
400.000,00 per ciascuna annualità 2009 e 2010) da
imputarsi come segue:
- Euro 200.000,00 sul capitolo 26057 “Progetto
Obiettivo Dipendenze - Trasferimenti correnti ad Enti
Pubblici” del Bilancio 2009, di cui:
- Euro 100.000,00 in favore della Società della Salute
di Firenze;
- Euro 60.000,00 in favore della Società della Salute
di Pisa;
- Euro 40.000,00 in favore della Conferenza dei
Sindaci Zona Livornese;
- Euro 280.000,00 sul capitolo 26057 “Progetto
Obiettivo Dipendenze - Trasferimenti correnti ad Enti
Pubblici” del Bilancio pluriennale 2009-2011, annualità
2010, che presenta la necessaria disponibilità, di cui:
- Euro 140.000,00 in favore della Società della Salute
di Firenze;
- Euro 84.000,00 in favore della Società della Salute
di Pisa;
- Euro 56.000,00 in favore della Conferenza dei
Sindaci Zona Livornese;
- Euro 200.000,00 sul capitolo 26076 “Progetto
Obiettivo dipendenze - Trasferimenti correnti ad altri
soggetti”del Bilancio 2009, in favore del Coordinamento
Toscano Comunità di Accoglienza;
- Euro 120.000,00 sul capitolo 26076 “Progetto
Obiettivo dipendenze - Trasferimenti correnti ad altri
70
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
soggetti”del Bilancio pluriennale 2009-2011, annualità
2010, che presenta la necessaria disponibilità, in favore
del Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza;
3. di incaricare il Presidente della Giunta regionale
o suo delegato di sottoscrivere, per conto della Regione
Toscana, il Protocollo suddetto.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f, della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Allegato “A”
PROTOCOLLO di INTESA
tra
REGIONE TOSCANA
SOCIETA’ DELLA SALUTE ZONA PISANA
SOCIETA’ DELLA SALUTE DI FIRENZE
CONFERENZA DEI SINDACI ZONA LIVORNESE
COORDINAMENTO TOSCANO COMUNITA’ DI ACCOGLIENZA (C.T.C.A.)
in materia di servizi di bassa soglia e riduzione del danno rivolti alla popolazione tossicodipendente
ad alta marginalità sociale.
L’anno 2009, il giorno ……. del mese di ………. , alle ore …. presso la Regione Toscana, sono
presenti:
la Regione Toscana, rappresentata da _________________________________________________
la Società della Salute Zona Pisana, rappresentata da ______________________________
la Società della Salute di Firenze, rappresentata da_______________________________
la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese, rappresentata
da __________________________________________
il Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza, rappresentato
da ____________________________
PREMESSO CHE
x
la Regione Toscana (di seguito Regione) riconosce e salvaguarda il valore degli interventi di
bassa soglia e riduzione del danno rivolti a coloro che consumano sostanze stupefacenti e che,
spesso, vivono condizioni di forte marginalità sociale.
x
tali interventi si basano sul presupposto di favorire al massimo l’accesso dell’utenza ai Servizi
socio-sanitari pubblici e privati e si rivolgono a tutti i consumatori di sostanze, abituali e non.
In particolare si rivolgono a persone che non hanno contatti con i Servizi pubblici o con altri
servizi socio-sanitari e sociali del privato sociale, che hanno interrotto le relazioni con le reti di
71
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
72
socializzazione primarie e secondarie (famiglia, amici, gruppi di pari ecc.), con perdita
transitoria dell’abitazione e delle risorse economiche, persone dedite alla prostituzione e
soggette a sfruttamento e tratta, persone che hanno visto fallire il loro progetto migratorio,
soggetti HIV positivi o in AIDS. Gli interventi di bassa soglia e riduzione del danno, inoltre,
possono rivolgersi anche a consumatori in carico ai Servizi pubblici dedicati (SERT), ma che
continuano a consumare sostanze da strada e alcol, giovani consumatori che frequentano i
luoghi del divertimento e dell’intrattenimento notturno (rave party, festival musicali) e che non
riconoscono i servizi socio-sanitari istituzionali come un punto di riferimento in grado di
rispondere ai propri bisogni. Metodologicamente si connotano soprattutto per la maggiore
possibilità di entrare in relazione con il target; non si tratta pertanto di assenza di obiettivi, e
quindi di aspettative da trasmettere, ma di riconoscimento dei bisogni immediati che la persona
in difficoltà avverte come prioritari, come possibilità di instaurare una relazione significativa e
intraprendere insieme un percorso personalizzato;
x
la Regione, attraverso il Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010 ed il Piano Sanitario
Regionale 2008-2010, ha evidenziato l’importanza del ruolo degli interventi di bassa soglia e
riduzione del danno svolti nelle province di Firenze, Pisa e Livorno dal Coordinamento
Toscano Comunità di Accoglienza in collaborazione con gli Enti interessati, in quanto di
comprovata efficacia per la salvaguardia della salute e la prevenzione dell’uso e abuso di
sostanze stupefacenti e di alcol in fasce di popolazione fortemente a rischio di esclusione
sociale. In particolare segue con attenzione e sostiene le esperienze in atto che mirano alla
creazione di reti integrate di interventi tra servizi pubblici e privati;
x
il Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza della Toscana (di seguito C.T.C.A.)
raggruppa enti, associazioni e cooperative che operano nelle aree di intervento della marginalità
e della riduzione del danno;
x
i gruppi toscani del C.T.C.A. fin dal 1994 sono partner della Regione Toscana e degli Enti
territoriali nella progettazione, gestione e valutazione delle azioni di bassa soglia e riduzione del
danno quali le “Unità di Strada” e i “Centri fissi a bassa soglia” rivolti a fasce di popolazione in
forte stato di marginalità sociale, in particolare nelle aree territoriali di Firenze, Pisa e Livorno,
in quanto territori nei quali - per motivi sia demografici che di posizione geografica - si
concentrava e si concentra statisticamente il più alto numero di soggetti tossico/alcoldipendenti
a forte rischio di esclusione ed alta marginalità sociale;
x
i gruppi del C.T.C.A., in collaborazione con la Regione Toscana e gli Enti territoriali, hanno
svolto negli anni importanti funzioni di tutela sociosanitaria, di accoglienza, di mediazione
territoriale, d’informazione, orientamento e accompagnamento della popolazione a rischio di
marginalità sociale, rappresentando, inoltre, un osservatorio privilegiato sulla realtà del
cosiddetto “sommerso”, di quelle persone cioè che, per diverse ragioni, non accedono ai servizi
tradizionali per le dipendenze;
x
le azioni e gli interventi di bassa soglia e riduzione del danno svolte dal C.T.C.A. hanno di
conseguenza dimostrato grande capacità di avvicinare la popolazione target, contenendo i rischi
sanitari e sociali relativi al consumo di sostanze e favorendo il contatto e l’accesso verso gli altri
servizi per le tossicodipendenze e per l’inclusione sociale, secondo un modello di intervento che
risponde alla richiesta di aiuto/sostegno formulata in modo implicito, alla “crisi” qui e ora per
l’abuso di sostanze ed il disagio sociale, con l’obiettivo di articolare una risposta complessiva in
grado di cogliere il significato delle diverse esperienze di vita e dei diversi valori e prospettive
individuali, all’interno di un contesto culturale che va comunque costantemente ridefinito per
poter comprendere cosa significa la qualità di vita e quali siano le speranze, le attese e le
motivazioni di ciascun utente;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
x
la Regione Toscana ha contribuito, anche con risorse economiche, alla promozione e al
rafforzamento di alcuni degli interventi storicamente più significativi in favore delle alte
marginalità sociali e nella riduzione del danno, gestiti dai gruppi del C.T.C.A. nei territori di
Firenze, Pisa e Livorno, ed in particolare l’azione di interesse regionale denominata “Extreme”
rivolta alla prevenzione dei rischi per la salute causate dall’uso/abuso di sostanze stupefacenti
legali e illegali nei grandi eventi di aggregazione giovanile quali rave party, free party, eventi in
discoteche, grandi festival musicali;
x
i suddetti interventi sono da anni sostenuti anche dagli Enti interessati alla sottoscrizione del
presente Protocollo ed inseriti nelle rispettive programmazioni zonali, essendo riconosciuto loro
un ruolo strategico per la tutela sanitaria e sociale della popolazione target;
x
il Piano Sanitario Regionale 2008-2010 prevede la continuità e il rafforzamento di tali interventi
divenuti ormai “storici”, in quanto attivi da oltre un decennio sui territori interessati e di
comprovata efficacia per attività di riduzione del danno e dei rischi per la salute e di
prevenzione dell’uso e abuso delle sostanze stupefacenti e di alcol in fasce di popolazione
fortemente a rischio di esclusione sociale;
Tipologie di interventi
La Giunta regionale toscana, con deliberazioni n. 1165/2002 e n. 143/2005 ha avviato una
riorganizzazione dei servizi residenziali e semiresidenziali per persone tossico/alcoldipendenti e una
riflessione sulla tipologia di servizi e interventi di bassa soglia e riduzione del danno e delle relative
prestazioni erogate, coinvolgendo in tali lavori i servizi pubblici dedicati, gli Enti territoriali e i
gruppi del C.T.C.A.
Il lavoro prodotto ha portato all’identificazione delle seguenti tipologie di intervento:
Unità mobile in contesti di consumo e spaccio: servizi che utilizzano mezzi mobili
(camper, furgoni) destinati al contatto con persone che consumano sostanze psicotrope,
legali e/o illegali, nei loro contesti di incontro e di aggregazione con finalità
informative, preventive, di riduzione dei rischi/danni e di orientamento alle reti locali
dei servizi
Centro fisso a bassa soglia: servizi a sede stabile con offerta delle prestazioni
tipiche delle unità mobili e di quant’altro consentito nell’ambito di una struttura fissa,
ancorché diversamente realizzate e offerte in base alle possibilità: ad es. assistenza
sanitaria, consulenza legale, offerta di servizi di prima necessità quali docce, pasti,
indumenti ecc.
Unità mobile/postazione attrezzata allestita nei grandi eventi d’aggregazione:
servizi destinati al contatto con persone che consumano sostanze psicotrope, legali e/o
illegali nei contesti/eventi di intrattenimento quali: festival, rave, free party, eventi in
73
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
discoteca, con finalità informative, preventive, di riduzione dei rischi/danni e di
orientamento alle reti locali dei servizi
Tali tipologie di intervento rispondono appieno ai servizi attivi nei territori di Firenze,
Pisa e Livorno di seguito elencati e sono cofinanziati anche dagli Enti territoriali
interessati:
SOCIETA’ DELLA SALUTE ZONA PISANA
8QLWjPRELOHLQFRQWHVWLGLFRQVXPRHVSDFFLR
“Gulliver“,
“Homeless, modulo unità di strada”
“Sally People”
&HQWUR)LVVRDEDVVDVRJOLD
“Homeless”, modulo Centro Diurno”
SOCIETA’ DELLA SALUTE DI FIRENZE
8QLWjPRELOHLQFRQWHVWLGLFRQVXPRHVSDFFLR
“Outsiders“
Street workers
&HQWUR)LVVRDEDVVDVRJOLD
“Porte Aperte”
“Java”
8QLWj0RELOHSRVWD]LRQHDWWUH]]DWDQHJOLHYHQWLG¶DJJUHJD]LRQH
Interzone
CONFERENZA DEI SINDACI DELLA ZONA LIVORNESE
8QLWjPRELOHLQFRQWHVWLGLFRQVXPRHVSDFFLR
“La Fabbrica”
“Unità di strada per la riduzione del danno”
&HQWUR)LVVRDEDVVDVRJOLD
“C.I.P.”
Centro under 25
Homeless
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
8QLWj0RELOHSRVWD]LRQHDWWUH]]DWDQHJOLHYHQWLG¶DJJUHJD]LRQH
“Occhio Bimbi”
,QWHURWHUULWRULRUHJLRQDOH
“Extreme” - Unità Mobile/postazione attrezzata negli eventi d’aggregazione giovanile
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
ART. 1
Finalità
E volontà comune dei soggetti firmatari del presente Protocollo promuovere la continuità e il
consolidamento dell’offerta dei servizi previsti dallo stesso al fine di assicurare certezze
nell’erogazione delle prestazioni e poter continuare a fornire all’utenza interessata servizi
indispensabili per la salvaguardia della salute, della dignità della persona e della sicurezza dei
cittadini, e di evitare la dispersione di un patrimonio di saperi, esperienze e buone pratiche acquisiti
negli anni dai vari soggetti coinvolti.
ART. 2
Oggetto
Il presente Protocollo di Intesa tra la Regione Toscana, la Società della Salute di Firenze, la Società
della Salute della Zona Pisana, la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese, il C.T.C.A., intende
innovare e rafforzare il sistema degli interventi rivolti alla popolazione caratterizzata da condizioni
di alta marginalità sociale e pervenire al consolidamento del sistema integrato tra servizi pubblici e
del privato sociale sul versante degli interventi sulla marginalità sociale e riduzione dei danni per la
salute delle persone tossicoalcoldipendenti a forte rischio di esclusione sociale.
ART. 3
Principi Generali
Gli Enti sottoscrittori del presente protocollo riconoscono la necessità di un rapporto orientato alla
fiducia reciproca, al senso di responsabilità ed ad una piena volontà di collaborazione, cui
intendono dare piena attuazione. Essi prendono inoltre atto che nella lotta alle dipendenze da
sostanze stupefacenti e da alcool - nonché nelle politiche attive rivolte al superamento delle varie
forme di emarginazione ed esclusione sociale - è sempre più necessario valorizzare e promuovere
tutte le risorse presenti sul territorio e far sì che esse cooperino in uno spirito di rispetto reciproco,
di riconoscimento delle competenze e delle singole specificità, per garantire risposte appropriate e
sostenibili ai diversi bisogni, di valorizzazione delle diversità, in modo particolare fra i servizi
territoriali del Pubblico e del Privato sociale.
Gli Enti sottoscrittori riconoscono come obiettivo comune la promozione di una organizzazione in
rete del “sistema dei servizi rivolti alle alte marginalità sociali”, capace di integrare le varie agenzie
coinvolte (pubblico, privato-sociale) e coordinare gli interventi socio-sanitari e socio-assistenziali
con il complesso delle politiche sociali.
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La Regione Toscana, la Società della Salute di Firenze, la Società della Salute della Zona Pisana, la
Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese, riconoscono ai gruppi appartenenti al C.T.C.A͘della
Toscana, per la loro peculiare specificità metodologica e per ciò che rappresentano in termini di
professionalità, valori umani, idealità, concretezza e funzionalità reciproca nel sistema sociosanitario toscano, un ruolo fondamentale per la promozione degli interventi nel settore della bassa
soglia e riduzione del danno. Riconoscono inoltre che dall’esperienza maturata in anni di storia e
dalla loro ininterrotta presenza sul territorio, i gruppi del C.T.C.A͘ possono essere portatori di
proposta politica nella definizione di strategie e politiche attive nei confronti delle varie forme di
marginalità.
ART. 4
Impegni reciproci
La Regione Toscana, la Società della Salute di Firenze, la Società della Salute della Zona Pisana e
la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese, riconoscono il C.T.C.A͘ quale interlocutore
fondamentale del privato sociale per la promozione e lo sviluppo di interventi di bassa soglia e
riduzione del danno rivolti a fasce di popolazione che vivono condizioni di forte marginalità
sociale, in ragione dell’esperienza maturata nel settore, dei risultati prodotti in materia dai propri
gruppi federati e dalla loro diffusione e radicamento sul territorio regionale;
Il C.T.C.A͘riconosce il dovere per ogni gruppo federato operante nel settore delle alte marginalità
sociali di assicurare il massimo grado di trasparenza nella gestione delle proprie attività, l’impegno
ad una formazione permanente ed integrata del proprio personale, l’importanza della verifica e
valutazione dei risultati come frutto di una metodologia concordata, testata ed estesa a tutti i servizi
operanti nel territorio e di dover fornire garanzie rispetto a standard di qualità in ogni tipo di
prestazione;
Il C.T.C.A͘si impegna a collaborare con la Regione Toscana, le Società della Salute di Firenze, la
Società della Salute di Pisa, la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese nella produzione e
nella trasmissione di tutti i dati e le notizie necessarie ad ottemperare agli obblighi previsti dalla
normativa regionale e nazionale;
Il C.T.C.A͘ si impegna a svolgere le azioni e i servizi previsti dal presente protocollo in stretta
collaborazione con i servizi pubblici interessati e ad intervenire nelle situazioni e nei contesti che
saranno indicati dagli Enti sottoscrittori del presente Protocollo;
Gli Enti sottoscrittori si impegnano affinché l’integrazione fra i vari servizi (pubblici e privati) del
territorio regionale, operanti nel settore delle dipendenze e nelle alte marginalità sociali, si consolidi
come prassi e cultura diffusa e permanente, ponendo come obiettivo comune della loro azione la
centralità e la dignità della persona;
Gli Enti sottoscrittori si impegnano a sviluppare, consolidando le azioni positive esistenti, una
costante attività di ricerca, per modulare le risposte sull’evoluzione degli “stili” di consumo e dei
comportamenti problematici nel mutevole e variegato fenomeno delle alte marginalità sociali,
promuovendo momenti concreti di confronto per nuove strategie e progettualità.
Gli Enti sottoscrittori si impegnano a ricercare strumenti condivisi di valutazione dell’efficacia degli
interventi di bassa soglia e riduzione del danno erogati in attuazione del presente protocollo.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Gli Enti sottoscrittori si impegnano a portare il proprio contributo nella definizione delle proposte
legislative nazionali, valorizzando le esperienze e le riflessioni che sul territorio si sono sviluppate e
rappresentando la domanda di cambiamento che alcune situazioni pongono in relazione a
problematiche quali quelle del carcere, delle politiche di prevenzione e di promozione della salute,
della sicurezza dei cittadini.
ART. 5
Impegni finanziari e organizzativi
La Regione si impegna a rendere concrete le indicazioni del Piano Integrato Sociale Regionale
2007-2010 e del Piano Sanitario Regionale 2008-2010 contribuendo alla continuità delle azioni di
riduzione del danno e degli interventi in favore di persone con problemi di tossico/alcoldipendenza
e a forte rischio di marginalità sociale svolte dal C.T.C.A. sul territorio toscano ed in particolare sui
territori di Firenze, Pisa e Livorno, con un contributo finanziario di Euro 800.000,00 (Euro
400.000,00 per ciascuna annualità 2009 e 2010) per la durata del presente protocollo, ripartito come
segue:
- Euro 320.000,00 (Euro 200.000,00 per l’annualità 2009 ed Euro 120.000,00 per l’annualità 2010)
in favore del C.T.C.A. per la continuità delle seguenti azioni:
“Extreme”, azione di valenza regionale;
Zona Fiorentina:
“Outsiders“
“Street workers”
“Porte Aperte”
“Java”
“Interzone”
Zona Livornese:
“La Fabbrica”
“Unità di strada per la riduzione del danno”
“C.I.P.”
Centro under 25
Homeless
“Occhio Bimbi”
=RQD3LVDQD
“Gulliver“,
“Homeless, modulo unità di strada”
“Sally People”
“Homeless”, modulo Centro Diurno
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- Euro 240.000,00 (Euro 100.000,00 per l’annualità 2009 ed Euro 140.000,00 per l’annualità 2010)
in favore della Società della Salute di Firenze per la continuità delle seguenti azioni:
“Outsiders“
“Street workers”
“Porte Aperte”
“Java”
“Interzone”
- Euro 144.000,00 (Euro 60.000,00 per l’annualità 2009 ed Euro 84.000,00 per l’annualità 2010) in
favore della Società della Salute Zona Pisana per la continuità delle seguenti azioni:
“Gulliver“,
“Homeless, modulo unità di strada”
“Sally People”
“Homeless”, modulo Centro Diurno
- Euro 96.000,00 (Euro 40.000,00 per l’annualità 2009 ed Euro 56.000,00 per l’annualità 2010) in
favore della Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese per la continuità delle seguenti azioni:
“La Fabbrica”
“Unità di strada per la riduzione del danno”
“C.I.P.”
Centro under 25
“Homeless”
“Occhio Bimbi”
Le Società della Salute di Firenze e Pisa e la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese si
impegnano a contribuire alla continuità delle azioni sopra elencate, prevedendone, nell’ambito delle
rispettive programmazioni zonali, il loro cofinanziamento in misura congrua per la loro concreta e
completa realizzazione.
Il monitoraggio e la valutazione del presente Protocollo sarà effettuato da un gruppo di lavoro
regionale costituito da un rappresentante della Regione Toscana, un rappresentante della Società
della Salute di Firenze, un rappresentante della Società della Salute di Pisa, un rappresentante della
Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese, un rappresentante del C.T.C.A.
Tale gruppo di lavoro verificherà inoltre l’applicazione del presente Protocollo anche in ordine
all’utilizzo dei finanziamenti regionali e dei cofinanziamenti degli enti pubblici sottoscrittori che
dovranno essere finalizzati a garantire la piena operatività degli interventi previsti dall’art. 5 del
presente Protocollo.
Con riferimento ai sistemi locali di interventi e servizi a bassa soglia gli enti sottoscrittori si
impegnano a promuovere l’uniformità degli standard organizzativi e assistenziali (qualità e
appropriatezza) e l’omogeneità dei livelli di spesa e finanziamento in rapporto ai bisogni dei
territori mentre i livelli di spesa e finanziamento, tenuto conto dell’utenza dei diversi territori,
saranno oggetto di verifica annuale. A tale scopo e per le finalità di cui ai punti precedenti.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Le Società della Salute di Firenze e Pisa e la Conferenza dei Sindaci della Zona Livornese
assicurano il coordinamento degli interventi a livello locale nonché il raccordo del suddetto
coordinamento con il gruppo di lavoro regionale.
ART. 6
Durata
Il presente Protocollo di Intesa è valido fino al 31 dicembre 2010 a decorrere dalla sua
sottoscrizione e potrà essere rinnovato dietro espressa volontà delle parti, fatta salva la necessità di
procedere a modifiche concordate.
Firenze, ………………………2009
Per la Regione Toscana
__________________________
Per la Società della Salute di Firenze
__________________________
Per la Società della Salute della Zona Pisana
__________________________
Per la Conferenza dei Sindaci Zona Livornese
__________________________
Per la Azienda USL 6 di Livorno
__________________________
Per il Coordinamento Toscano Comunità d’Accoglienza
__________________________
79
80
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DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1260
Progetto integrato regionale per gli inserimenti
lavorativi per soggetti con problematiche di tossico/
alcoldipendenza e valutazione degli esiti. Prosecuzione
e ampliamento.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010,
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 113
del 31 0ttobre 2007, che al punto 7.12. “La prevenzione e
cura delle condotte di abuso e delle dipendenze” stabilisce
tra gli obiettivi prioritari l’attivazione di opportunità di
lavoro per persone tossico-alcoldipendenti che hanno
intrapreso il percorso terapeutico riabilitativo, finalizzate
alla stabilità del recupero, all’acquisizione di relazioni
sociali positive e allo sviluppo di specifica formazione
tecnico-professionale;
Visto il Piano Sanitario Regionale 2008-2010
approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n.
53 del 16 luglio 2008, che al punto 5.6.2.2 “ Dipendenze”,
stabilisce tra gli obiettivi prioritari il rafforzamento e
la stabilizzazione degli interventi socio sanitari, quali
gli inserimenti lavorativi, in quanto favorenti la cura e
il reinserimento sociale delle persone con problemi di
tossico/alcoldipendenza;
Vista la deliberazione di Giunta regionale 1046/2005
“Attuazione PISR esercizio 2005” con la quale è stato
tra l’altro promosso e finanziato il “Progetto integrato
regionale per gli inserimenti lavorativi per soggetti con
problematiche di tossico-alcoldipendenza e valutazione
degli esiti”, affidato all’Azienda USL 8 di Arezzo
in qualità di capofila per le Aziende USL toscane e al
Coordinamento degli Enti Ausiliari della regione Toscana
(CEART) in qualità di capofila per gli Enti Ausiliari
iscritti all’Albo Regionale ai sensi della L.R. 54/1993;
Vista la deliberazione di Giunta regionale 787/2007
“Attuazione PISR 2007. PIR Assistenza e integrazione
per la non autosufficienza - Azione Dipendenze” con la
quale è stato assegnato un ulteriore contributo all’Azienda
USL 8 di Arezzo in qualità di capofila per le Aziende USL
per l’implementazione e l’ampliamento del “Progetto
integrato regionale per gli inserimenti lavorativi per
soggetti con problematiche di tossico-alcoldipendenza e
valutazione degli esiti”;
Toscana aderenti al CEART, ed affidato all’Agenzia
Regionale di Sanità della Toscana il monitoraggio e la
valutazione degli esiti degli inserimenti lavorativi;
Ritenuto pertanto necessario, anche a seguito del
monitoraggio effettuato dal competente settore della
Direzione Generale del Diritto alla Salute e delle Politiche
di Solidarietà con la collaborazione dell’Agenzia
Regionale di Sanità della Toscana, provvedere a:
- proseguire nella sperimentazione sugli inserimenti
lavorativi, ampliandone il numero degli interventi
effettuati dai Servizi pubblici (SERT) e dagli Enti
Ausiliari della Regione Toscana;
- destinare a tale scopo la somma complessiva di Euro
400.264,00 da imputare per Euro 330.264,00 sul capitolo
26057 “Progetto Obiettivo - Trasferimenti correnti ad
Enti Pubblici” del Bilancio 2009 e per Euro 70.000,00
sul capitolo 26076 “Progetto Obiettivo dipendenze Trasferimenti correnti ad altri soggetti”del Bilancio 2009;
- individuare l’Azienda USL 8 di Arezzo Dipartimento per le Dipendenze - quale capofila delle
Aziende USL toscane per gli inserimenti lavorativi
effettuati dai Servizi pubblici (SERT), assegnando alla
stessa la somma di Euro 330.264,00;
- individuare il CEART quale capofila degli Enti
Ausiliari della Regione Toscana per gli inserimenti
lavorativi effettuati dagli Enti Ausiliari aderenti al
CEART, assegnando allo stesso la somma di Euro
70.000,00;
- incaricare l’Agenzia Regionale di Sanità della
Toscana a continuare l’attività di monitoraggio e
valutazione degli inserimenti lavorativi secondo quanto
previsto dal “Protocollo regionale per la sperimentazione
e valutazione degli inserimenti lavorativi della popolazione tossico-alcoldipendente” approvato con decreto
dirigenziale n. 2308 del 15 maggio 2008;
- incaricare la Direzione Generale del Diritto alla
Salute e delle Politiche di Solidarietà ad adottare gli atti
necessari per la ripartizione tra i servizi pubblici (SERT) e
gli Enti Ausiliari (CEART) del numero degli inserimenti
lavorativi da effettuare;
Vista la L.R. 70/2008 che approva il bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 1162/2008,
che approva il Bilancio gestionale 2009 e il Bilancio
pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
Accertato che con decreto dirigenziale n. 2308 del 15
maggio 2008 è stato approvato il “Protocollo regionale
per la sperimentazione e valutazione degli inserimenti
lavorativi della popolazione tossico-alcoldipendente”
previa condivisione dei Servizi pubblici SERT delle
Aziende USL toscane e degli Enti Ausiliari della Regione
DELIBERA
1. di proseguire nella sperimentazione sugli
inserimenti lavorativi per persone tossico/alcoldipendenti,
ampliandone il numero degli interventi effettuati dai
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Servizi pubblici (SERT) e dagli Enti Ausiliari della
Regione Toscana;
2. di destinare a tale scopo la somma complessiva
di Euro 400.264,00 da imputare per Euro 330.264,00
sul capitolo 26057 “Progetto Obiettivo Dipendenze Trasferimenti correnti ad Enti Pubblici” del Bilancio
2009 e per Euro 70.000,00 sul capitolo 26076 “Progetto
Obiettivo dipendenze - Trasferimenti correnti ad altri
soggetti”del Bilancio 2009;
3. di individuare l’Azienda USL 8 di Arezzo Dipartimento per le Dipendenze - quale capofila delle
Aziende USL toscane per gli inserimenti lavorativi
effettuati dai Servizi pubbblici (SERT), assegnando alla
stessa la somma di Euro 330.264,00;
4. di individuare il CEART quale capofila degli Enti
Ausiliari della Regione Toscana per gli inserimenti
lavorativi effettuati dagli Enti Ausiliari aderenti al
CEART, assegnando allo stesso la somma di Euro
70.000,00;
5. di incaricare l’Agenzia Regionale di Sanità
della Toscana a continuare l’attività di monitoraggio e
valutazione degli inserimenti lavorativi secondo quanto
previsto dal “Protocollo regionale per la sperimentazione
e valutazione degli inserimenti lavorativi della
popolazione tossico-alcoldipendente” approvato con
decreto dirigenziale n. 2308 del 15 maggio 2008;
6. di incaricare la Direzione Generale del Diritto alla
Salute e delle Politiche di Solidarietà ad adottare gli atti
necessari per la ripartizione tra i servizi pubblici (SERT) e
gli Enti Ausiliari (CEART) del numero degli inserimenti
lavorativi da effettuare;
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f, della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
81
Visti i CCNL della dirigenza del Servizio sanitario
nazionale, area della dirigenza medica e veterinaria ed
area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed
amministrativa, relativi al quadriennio normativo 20062009 ed al biennio economico 2006-2007, stipulati in
data 17 ottobre 2008;
Visto in particolare l’art. 5 (Coordinamento regionale) dei predetti CCNL, il quale prevede che, ferma
rimanendo l’autonomia contrattuale delle Aziende ed Enti
nel rispetto dell’art. 40 del D. lgs. 165/2001, le Regioni,
previo confronto con le organizzazioni sindacali, possono
emanare linee generali di indirizzo in una serie di materie
indicate al comma 1 dello stesso art. 5;
Considerato che, nell’attuale sistema di contrattazione
collettiva articolato su due livelli (nazionale ed aziendale),
l’emanazione di linee di indirizzo consente alla Regione
di attuare un coordinamento dell’attività delle Aziende
ed Enti del Servizio sanitario regionale al fine di favorire,
nel rispetto dell’autonomia aziendale, un’applicazione
il più possibile uniforme delle disposizioni contrattuali
nelle varie realtà aziendali;
Tenuto conto che molte delle materie elencate nel
suddetto art. 5 dei CCNL del 17.10.2008 erano già
contenute nell’art. 9 dei CCNL del 3.11.2005 e che,
rispetto ad esse, sono da ritenersi confermati gli indirizzi
a suo tempo emanati dalla Giunta regionale con delibera
n. 501 del 10.7.2006;
Ritenuto di adottare, in attuazione del citato art.
5 dei CCNL del 17.10.2008, le linee di indirizzo
di cui all’Allegato A, parte integrante del presente
provvedimento, le quali sono state oggetto di confronto
con le organizzazioni sindacali regionali, nonché con una
delegazione delle direzioni aziendali;
A voti unanimi
DELIBERA
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1261
Linee di indirizzo in attuazione dell’art. 5
dei Contratti CollettiviNazionali di Lavoro della
dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale, stipulati il
17.10.2008.
LA GIUNTA REGIONALE
1. di adottare le linee di indirizzo di cui all’Allegato A,
parte integrante del presente provvedimento, in attuazione
dell’art. 5 dei CCNL della dirigenza del Servizio sanitario
nazionale, area della dirigenza medica e veterinaria ed
area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed
amministrativa, relativi al quadriennio normativo 20062009 ed al biennio economico 2006-2007, stipulati il 17
ottobre 2008;
2. di incaricare la Direzione generale del Diritto
alla Salute e delle Politiche di Solidarietà di trasmettere
82
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
le predette linee di indirizzo alle Aziende ed Enti del
Servizio sanitario regionale.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2 della medesima
L. R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. f) della L. R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
83
Allegato A
REGIONE TOSCANA
Giunta Regionale
LINEE DI INDIRIZZO
SUI CCNL DELLE AREE DIRIGENZIALI DEL SSN DEL 17.10.2008
1. CRITERI PER LA DEFINIZIONE DELLE MODALITA’ DI RIPOSO NELLE 24 ORE,
DI CUI ALL’ART. 7 DEI CCNL DEL 17.10.2008 (art. 5, comma 1, lett. k CCNL area
dirigenza medica e veterinaria e art. 5, comma 1, lett. l CCNL area dirigenza sanitaria,
professionale, tecnica ed amministrativa)
L’art. 7 dei CCNL del 17.10.2008 detta disposizioni particolari in materia di riposo giornaliero,
prevedendo (al comma 1) che, nel rispetto dei principi generali di sicurezza e salute dei dirigenti e
al fine di preservare la continuità assistenziale, le Aziende definiscano, in sede di contrattazione
integrativa, ai sensi dell’art. 4, comma 4 dei CCNL del 3.11.2005, modalità di riposo nelle
ventiquattro ore, atte a garantire idonee condizioni di lavoro ed il pieno recupero delle energie
psicofisiche dei dirigenti, nonché prevenire il rischio clinico.
Lo stesso art. 7 stabilisce inoltre (al comma 2) che, in tale ambito, al fine di conformare l’impegno
di servizio al ruolo e alla funzione dirigenziale, la contrattazione deve prevedere, in particolare,
dopo l’effettuazione del servizio di guardia notturna o della turnazione notturna, la fruizione
immediata, in ambito diurno, di un adeguato periodo di riposo obbligatorio e continuativo, in
misura tale da garantire l’effettiva interruzione tra la fine della prestazione lavorativa e l’inizio di
quella successiva.
Il successivo comma 3 del medesimo art. 7 precisa che le misure previste dai commi precedenti
devono garantire ai dirigenti una protezione appropriata evitando che, a causa della stanchezza,
della fatica o di altri fattori, sia ridotta l’efficienza della prestazione professionale, aumentando il
rischio di causare lesioni agli utenti o a loro stessi, ad altri lavoratori o di danneggiare la loro salute,
a breve o a lungo termine.
I CCNL del 17.10.2008 sono intervenuti sulla materia in questione a seguito delle disposizioni
introdotte dal decreto legge 112/2008, convertito con legge 133/2008, il quale, all’art. 41, comma
13 stabilisce che, al personale delle aree dirigenziali degli Enti e delle Aziende del SSN, in ragione
della qualifica posseduta e delle necessità di conformare l’impegno di servizio al pieno esercizio
della responsabilità propria dell’incarico dirigenziale affidato, non si applicano le disposizioni di
cui agli articoli 4 (durata massima dell’orario di lavoro) e 7 (riposo giornaliero) del D. lgs. 66/2003.
Lo stesso art. 41, comma 13 del citato D. L. 112/2008 rinvia alla contrattazione collettiva la
definizione delle modalità atte a garantire ai dirigenti condizioni di lavoro che consentano una
protezione appropriata ed il pieno recupero delle energie psico-fisiche.
Tenuto conto dell’attuale quadro normativo, al fine di assicurare ai dirigenti una protezione
appropriata e di evitare rischi agli utenti, si forniscono le seguenti indicazioni:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
84
-
-
-
come regola generale, è da ritenersi adeguato, dopo l’effettuazione della guardia notturna o
della turnazione notturna, un periodo di riposo continuativo di 24 ore;
solo in casi eccezionali, i dirigenti possono essere incaricati dello svolgimento di due servizi di
guardia notturna consecutivi;
non sono consentite le turnazioni notte-mattino e notte-pomeriggio;
fermo restando quanto sopra in relazione al riposo successivo alla guardia o turnazione
notturna, è da ritenersi altresì adeguato, come regola generale, un riposo di 11 ore consecutive
per ogni periodo di 24 ore;
la turnazione mattino-notte è consentita solo se limitata nel tempo e adeguatamente motivata in
relazione all’esigenza di garantire la continuità assistenziale;
non è consentita la turnazione pomeriggio-notte;
si ritiene che, in caso di servizio notturno svolto, a seguito di chiamata, dai dirigenti in pronta
disponibilità, debba essere garantito ai dirigenti medesimi un periodo di riposo coerente con
l’impegno lavorativo sostenuto;
a tal fine, è necessario che, nella programmazione dei turni di ciascuna struttura, venga valutata
l’opportunità di prevedere l’esenzione dal turno mattutino dei dirigenti in pronta disponibilità
notturna, in considerazione del servizio mediamente svolto, a seguito di chiamata, dai dirigenti
assegnati alla struttura medesima.
Le Aziende provvedono a monitorare periodicamente le eventuali deroghe, informando le
organizzazioni sindacali, con cadenza almeno semestrale, in merito all’andamento di tale
monitoraggio.
2. FONDI CONTRATTUALI
Si ritiene opportuno richiamare, ancora una volta, l’attenzione delle Aziende sul rilievo che assume
una corretta determinazione dei fondi contrattuali, sia in relazione all’esigenza di definire il tetto di
spesa, in ciascuna Azienda, per le voci retribuite con i fondi stessi, sia con riferimento all’esigenza
di dare certezza ai dirigenti sull’entità delle risorse disponibili.
Al riguardo si raccomanda alle Aziende di fornire alle organizzazioni sindacali, all’inizio di ciascun
anno, la documentazione relativa all’ammontare dei fondi contrattuali, dalla quale risultino, in
modo esaustivo, chiaro e trasparente, le modalità di determinazione dei fondi medesimi.
Restano ferme le indicazioni in materia di fondi contrattuali contenute nelle linee di indirizzo
adottate dalla Giunta regionale con delibera n. 501 del 10.7.2006, in attuazione dell’art. 9 dei
CCNL della dirigenza del SSN del 3.11.2005.
2.1 - Finanziamento del compenso per i turni di guardia notturni
I CCNL del 17.10.2008 stabiliscono (all’art. 25 per l’area della dirigenza medica e veterinaria e
all’art. 26 per l’area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa) che il fondo
per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro, previsto dai CCNL del 5.7.2006, è
confermato sia per le modalità del suo utilizzo che per le relative flessibilità, precisando che il suo
ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.
Occorre ricordare che, tra gli incrementi previsti dai CCNL del 5.7.2006 con decorrenza
31.12.2005, sono compresi quelli destinati al finanziamento del compenso per i turni di guardia
notturni, fissato dagli stessi contratti in 50 euro per ogni turno.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
A seguito dell’entrata in vigore dei CCNL del 5.7.2006, erano stati richiesti alle Aziende i dati
relativi ai turni di guardia notturni, al fine di verificare (come previsto dai contratti medesimi) se le
risorse destinate al finanziamento del compenso di 50 euro per turno erano sufficienti, in tutte le
Aziende, per la corresponsione del compenso medesimo e se risultava necessario effettuare una
compensazione a livello regionale.
Rispetto ai dati a suo tempo pervenuti (che si riferivano ai turni di guardia del primo semestre 2006)
è emersa la necessità di un approfondimento, evidenziata anche dalle organizzazioni sindacali, con
le quali si è convenuto sull’opportunità di acquisire ulteriori dati, sia in relazione al numero di
guardie effettivamente svolte negli anni 2006 e 2007, sia in relazione al numero di guardie retribuite
come lavoro straordinario.
Dagli ulteriori dati forniti dalle Aziende (riportati nelle tabelle allegate alle presenti linee di
indirizzo) relativi agli anni 2006 e 2007, emerge quanto segue:
Tabella 1 - dirigenza medica
x a livello regionale, l’incremento del fondo stabilito dall’art. 11, commi 2 e 3 del CCNL del
5.7.2006 non è sufficiente (né per il 2006, né per il 2007) a coprire la spesa per la
corresponsione del compenso previsto per i turni di guardia notturni;
x per quanto riguarda le singole Aziende, l’incremento del fondo è sufficiente a coprire la spesa in
sette Aziende nell’anno 2006 e solo in due Aziende nell’anno 2007.
Tabella 2 - dirigenza sanitaria
x a livello regionale, l’incremento del fondo stabilito dall’art. 10, commi 2 e 3 del CCNL del
5.7.2006 è sufficiente (sia per il 2006, che per il 2007) a coprire la spesa per la corresponsione
del compenso previsto per i turni di guardia notturni;
x per quanto riguarda le singole Aziende, l’incremento del fondo è sufficiente (sia per il 2006, che
per il 2007) a coprire la spesa in tutte le Aziende tranne una.
Con riferimento alla dirigenza medica, si rileva che non sussistono le condizioni per effettuare una
compensazione a livello regionale, per cui, in ciascuna Azienda, le risorse destinate dal CCNL del
5.7.2006 al finanziamento del compenso per i turni di guardia notturni si consolidano, nel fondo per
il trattamento accessorio, nella misura prevista dal CCNL stesso.
La spesa per la corresponsione del suddetto compenso viene gestita da ciascuna Azienda
nell’ambito delle risorse complessive del fondo, effettuando le opportune compensazioni tra le
risorse eventualmente in eccedenza per il 2006 e quelle in difetto per il 2007, nonché utilizzando le
somme che dovessero residuare dall’attuazione di altri istituti contrattuali i cui oneri gravano sul
fondo stesso.
Per quanto riguarda la dirigenza sanitaria, non risulta necessario effettuare una compensazione a
livello regionale, per cui, anche in questo caso, le risorse destinate dal CCNL del 5.7.2006 al
finanziamento del compenso per i turni di guardia notturni si consolidano, nel fondo per il
trattamento accessorio di ciascuna Azienda, nella misura prevista dal CCNL stesso.
L’unica Azienda in cui il finanziamento contrattualmente stabilito risulta insufficiente (per un
importo, comunque, marginale) provvede alle opportune compensazioni nell’ambito delle risorse
complessive del fondo per il trattamento accessorio.
Per gli anni successivi al 2007, si raccomanda alle Aziende di tenere sotto controllo, soprattutto per
quanto riguarda la dirigenza medica, la spesa relativa al compenso per i turni di guardia notturni,
fermo restando quanto previsto dagli stessi CCNL del 5.7.2006 (art. 8, comma 1 per la dirigenza
medica e art. 7, comma 1 per la dirigenza sanitaria) con riferimento alla razionalizzazione della rete
interna dei servizi ospedalieri per l’ottimizzazione delle attività connesse alla continuità
assistenziale.
85
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
86
Tabella 1
Turni di guardia notturni
(dirigenza medica)
Aziende
AUSL 1 Carrara
AUSL 2 Lucca
AUSL 3 Pistoia
AUSL 4 Prato
AUSL 5 Pisa
AUSL 6 Livorno
AUSL 7 Siena
AUSL 8 Arezzo
AUSL 9 Grosseto
AUSL 10 Firenze
AUSL 11 Empoli
AUSL 12 Viareggio
AOU Pisana
AOU Senese
AOU Careggi
AOU Meyer
Totale regionale
A
B
Incremento fondo
Spesa di
trattamento
competenza
accessorio
ANNO 2006 per
previsto dall’art.
corresponsione
11, commi 2 e 3
compenso
CCNL 5.7.2006
previsto dall’art.
(decorrenza
8, comma 2 del
31.12.2005)
CCNL 5.7.2006
292.091
345.750
287.459
392.400
333.480
319.350
249.619
235.600
216.051
222.400
479.408
466.600
254.203
240.450
442.262
410.800
308.031
262.400
691.337
698.400
273.206
288.200
199.345
251.700
505.353
566.950
237.317
241.200
559.942
765.700
89.533
76.100
5.418.636
5.784.000
Importi al netto di oneri e IRAP a carico delle Aziende
C
Differenza
ANNO 2006
(A - B)
-53.659
-104.941
14.130
14.019
-6.349
12.808
13.753
31.462
45.631
-7.063
-14.994
-52.355
-61.597
-3.883
-205.758
13.433
-365.364
D
Spesa di
competenza
ANNO 2007 per
corresponsione
compenso
previsto dall’art.
8, comma 2 del
CCNL 5.7.2006
340.550
392.400
343.500
272.350
237.400
480.500
293.700
410.800
317.500
763.950
292.250
267.500
579.600
275.800
731.300
81.350
6.080.450
E
Differenza
ANNO 2007
(A - D)
-48.459
-104.941
-10.020
-22.731
-21.349
-1.092
-39.497
31.462
-9.469
-72.613
-19.044
-68.155
-74.247
-38.483
-171.358
8.183
-661.814
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
87
Tabella 2
Turni di guardia notturni
(dirigenza sanitaria)
Aziende
AUSL 1 Carrara
AUSL 2 Lucca
AUSL 3 Pistoia
AUSL 4 Prato
AUSL 5 Pisa
AUSL 6 Livorno
AUSL 7 Siena
AUSL 8 Arezzo
AUSL 9 Grosseto
AUSL 10 Firenze
AUSL 11 Empoli
AUSL 12 Viareggio
AOU Pisana
AOU Senese
AOU Careggi
AOU Meyer
Totale regionale
A
B
Incremento fondo
Spesa di
trattamento
competenza
accessorio
ANNO 2006 per
previsto dall’art.
corresponsione
10, commi 2 e 3
compenso
CCNL 5.7.2006
previsto dall’art.
(decorrenza
7, comma 2 del
31.12.2005)
CCNL 5.7.2006
9.268
0
11.822
9.100
10.087
0
6.805
0
10.867
10.250
17.509
20.000
8.651
3.700
14.305
0
9.164
0
25.471
0
9.164
0
6.701
0
10.587
0
8.118
0
13.915
11.450
1.579
0
174.013
54.500
Importi al netto di oneri e IRAP a carico delle Aziende
C
Differenza
ANNO 2006
(A - B)
9.268
2.722
10.087
6.805
617
-2.491
4.951
14.305
9.164
25.471
9.164
6.701
10.587
8.118
2.465
1.579
119.513
D
Spesa di
competenza
ANNO 2007 per
corresponsione
compenso
previsto dall’art.
7, comma 2 del
CCNL 5.7.2006
0
9.100
0
0
4.650
18.600
3.750
0
0
0
0
0
0
0
11.250
0
47.350
E
Differenza
ANNO 2007
(A - D)
9.268
2.722
10.087
6.805
6.217
-1.091
4.901
14.305
9.164
25.471
9.164
6.701
10.587
8.118
2.665
1.579
126.663
88
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1262
Dispositvi di Protezione Individuali per gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende
Usl toscane - Settore Pisll. Determinazioni.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la deliberazione del Consiglio Regionale n.
53 del 16 luglio 2008, con la quale si approva il Piano
Sanitario Regionale 2008-2010;
Visto il DPCM 17 dicembre 2007 Esecuzione dell’accordo del 1° agosto 2007, recante “Patto per la tutela
della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro”;
Visto il decreto legislativo 81/2008 modificato
ed integrato dal decreto legislativo 106/2009 che ha
apportato significativi cambiamenti alle norme che
disciplinano la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro
e in particolare l’art. 13 comma 6 che stabilisce che
“l’importo delle somme che l’Asl, in qualità di organo
di vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa
ai sensi dell’art. 21 , comma 2, primo periodo, del dlgs
19 dicembre 1994, n. 758, integra l’apposito capitolo
regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei
luoghi di lavoro svolta dai dip.ti di prevenzione delle
AA.SS.LL;
Vista la delibera Giunta Regionale n. 330 del
18/04/2008 “Interventi integrati di prevenzione e
vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”;
Vista la delibera della Giunta Regionale n. 83 del
9/2/2009 attuativa dell’articolo 13 comma 6 del Dlgs
81/2009 riguardante la disciplina dei proventi derivanti
da pagamenti di somme aggiuntive dovute alla revoca
del provvedimento di sospensione da parte della Asl
che lo hanno adottato a seguito dell’accertamento delle
reiterazioni delle violazioni della disciplina in materia
di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro ai sensi
dell’art. 14 commi 2,3,5,8 del Dlgs 81/08;
Considerato che il diritto alla salute ed alla sicurezza
delle lavoratrici e dei lavoratori sui luoghi di lavoro
costituisce un impegno di natura prioritaria di tutte
le Istituzioni, delle Parti sociali e, in genere, di tutta
la società civile della Toscana e richiede pertanto la
sensibilizzazione di azioni organiche, congiunte e in un
ottica di genere, nell’ambito delle rispettive competenze
e responsabilità;
Visto l’art. 74 del sopra citato Dlgs 81/2008 e
successive modifiche che definisce i Dispositivi di
Protezione Individuali, di seguito denominati DPI;
Ritenuto necessario fornire tutti gli operatori delle
Unità funzionali di Prevenzione Igiene e Sicurezza nei
Luoghi di Lavoro delle Aziende Usl di DPI uniformi su
tutto il territorio toscano, al fine di garantire condizioni
di lavoro sicure e fungere da esempio e visibilità nei
confronti del mondo del lavoro, fermi restando tutti gli
obblighi in capo al datore di lavoro ai sensi del Dlgs
81/2008 modificato ed integrato dal Dlgs 106/2009;
Ritenuto opportuno garantire una immediata riconoscibilità di tutti gli operatori Pisll della regione anche
attraverso l’uso di DPI con caratteristiche omogenee ed
elementi comuni rispondenti alla normativa vigente;
Rilevata la necessità di effettuare un acquisto unico
per tutta la regione incaricando la Asl 10 di Firenze
che sarà destinataria dell’intero finanziamento in
considerazione della sua consolidata esperienza circa
l’argomento in questione;
Visto l’elenco minimo di Dispositivi di Protezione
Individuali predisposto dall’Articolazione Prevenzione
Igiene e Sicurezza Luoghi di Lavoro ex art. 67 L.R.
40/2005 consistente nel corredo minimo di riferimento
di DPI necessari indicati nell’allegato alla presente
(allegato A) parte integrante e sostanziale del presente
atto, e considerato il numero di personale in servizio
impegnato in attività di vigilanza, controllo e prevenzione
sul territorio toscano corrispondente a circa 610 unità;
Ritenuto necessario, per lo svolgimento del progetto
di dotazione di DPI di tutti gli operatori delle Asl
toscane, (allegato A) assicurare la copertura delle spese
per realizzare quanto definito dalla Articolazione Pisll
stimate in Euro 200.000,00;
Ritenuto pertanto di prenotare Euro 200.000,00
sul capitolo 26164 del bilancio di previsione 2009 che
presenta la necessaria disponibilità;
Vista la L. R. n. 70 del 24.12.2008 che approva il
bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 ed il
bilancio pluriennale 2009-2011;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale del
29.12.2008 n. 1162 “Approvazione Bilancio Gestionale
2009 e pluriennale 2009/2011”;
A voti unanimi
DELIBERA
Per i motivi espressi in narrativa di:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
1. fornire tutti gli operatori delle Unità funzionali di
Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
delle Aziende Usl di Dispositivi di Protezione Individuali
(DPI) uniformi su tutto il territorio toscano al fine di
garantire condizioni di lavoro sicure, fermi restando tutti
gli obblighi in capo al datore di lavoro ai sensi del Dlgs
81/2008 modificato ed integrato dal Dlgs 106/2009;
2. destinare a favore dell’Azienda Usl 10 di Firenze,
per l’acquisto del corredo minimo di riferimento di
Dispositivi di Protezione Individuali indicati nell’allegato
A, la somma complessiva di Euro 200.000,00 prenotando
tale somma sul capitolo 26164 del bilancio di previsione
2009, che presenta la necessaria disponibilità;
89
3. stabilire l’acquisto minimo di riferimento dei DPI
indicati nell’elenco allegato alla presente (allegato A)
parte integrante e sostanziale del presente atto.
Il presente atto, soggetto a pubblicazione ai sensi
dell’articolo 18, comma 2, lett. a) della L. R. 23/2007,
in quanto conclusivo del procedimento amministrativo
regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta Regionale.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
90
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1265
Approvazione disposizioni varie in materia di
contabilità delle Società della Salute.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la L.R. n. 60/2008 con cui è stata modificata la
L.R. n. 40/2005;
Considerato che con tale legge è stata innovata la
normativa sulle società della salute, con la fine della fase
sperimentale ed il passaggio a regime;
Visto che l’art. 71 terdecies comma 1 prevede
che la società della salute adotti una contabilità di
tipo economico, ed in particolare bilanci economici
di previsione pluriennali e annuali ed il bilancio di
esercizio, sulla base di uno schema tipo approvato con
deliberazione della Giunta regionale;
Valutato, di dover approvare il documento “La
società della salute - aspetti contabili”, allegato 1 e parte
integrante del presente atto, ai fini di fornire alle società
della salute gli indirizzi per una corretta e omogenea
applicazione dei principi contabili, in analogia a quanto
fatto per le aziende sanitarie con DGR n. 1343/2004 e
successive modificazioni;
Visti inoltre gli esiti della Conferenza Regionale
delle Società della Salute di cui all’art. 11 della
L.R 40/2005, tenutasi il 16 novembre 2009 ed in
particolare il verbale della suddetta Conferenza, agli
atti di quest’amministrazione, relativo alla proposta di
documento “La società della salute - aspetti contabili”;
91
A voti unanimi
DELIBERA
1. Di adottare come schemi di bilancio per le società
della salute, ai sensi dell’art. 71 terdecies della L.R.
40/2005, gli schemi di bilancio approvati con D.G.R
962/2007 per le aziende sanitarie;
2. Di approvare il documento “La società della salute
- aspetti contabili”, allegato 1 e parte integrante del
presente atto, che delinea le linee guida contabili per la
predisposizione dei bilanci delle società della salute;
3. Di impegnare ciascuna società della salute ad
applicare i principi contabili dell’allegato 1, a partire
dalla redazione del bilancio di previsione 2010, che
dovrà essere redatto entro il 31/12/2009;
4. Di incaricare il dirigente competente della
Direzione Generale Diritto alla salute e Politiche di
solidarietà di approvare con successivi atti ulteriori
indirizzi sulla tenuta della contabilità analitica per le
società della salute.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
92
LA SOCIETÀ DELLA SALUTE
ASPETTI CONTABILI
PREMESSA
Il presente documento si propone di delineare le linee guida contabili per la predisposizione dei
bilanci delle società della salute (Legge Regionale 24 febbraio 2005, n° 40 - Disciplina del servizio
sanitario regionale - Artt. 71 bis e seg.).
Le società della Società della Salute dovranno predisporre i propri bilanci, nel rispetto della
normativa di riferimento per le aziende sanitarie, secondo gli schemi di bilancio previsti dai Principi
Contabili Regionali per le aziende sanitarie ed ospedaliere.
Si considera, in particolare, applicabile alle Società della Salute la seguente normativa:
Ͳ
Ͳ
Ͳ
Ͳ
D.M. 11 febbraio 2002 ( Schema di bilancio delle aziende sanitarie ed ospedaliere);
Principi Contabili OIC (Organismo Italiano di Contabilità);
Delibera della Giunta regionale n. 1343 del 20 dicembre 2004.
Delibera della Giunta regionale n. 962 del 17 dicembre 2007.
Nella predisposizione dei bilanci preventivi e consuntivi la Società della Salute dovrà rispettare
inoltre gli standard di controllo interno contenuti nella medesima normativa.
Di seguito le specificità previste per tale tipologia di enti.
1.
Contributi in C/esercizio.
Costituiscono ricavi della Società della Salute:
1.1 Fondo per la non Autosufficienza.
Il Fondo per la Non Autosufficienza viene ripartito come previsto dall’art. 3 delle L.R. 66/2008
tra le zone distretto sulla base delle indicazioni della Conferenza delle SDS e secondo precisi
parametri individuati.
Le risorse attribuite sono trasferite con vincolo di destinazione alla SdS ove costituite e gestite con
contabilità separata (Art. 3 co.3). Tali finanziamenti sono da considerare come finalizzati
ricorrenti.
1.2 Contributi in C/esercizio assegnati da Comuni consorziati.
Si tratta di contributi destinati alla gestione e all’organizzazione dei servizi di assistenza sociale.
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1.3 Contributi in C/esercizio da Fondo Sanitario Regionale.
Come previsto dall’art.71 quaterdecies lettera a) della L.R. 40/2005, la SDS è finanziata con quote
del fondo sanitario per l’erogazione delle prestazioni individuate dal Piano Sanitario e Sociale
Regionale Integrato (PSSRI), ai sensi dell’art.71 bis, comma 3 lettera c).
Tali contributi vengono iscritti in base a delibera dell’Ente consorziato.
1.4 Altri Contributi in C/esercizio.
In tale voce trovano accoglimento i contributi di natura sociale assegnati dalla Regione Toscana,
eventuali contributi sanitari extra fondo sanitario, contributi del fondo sociale nazionale ed ulteriori
contributi di altri enti.
2. Contributi in C/capitale
Costituiscono contributi in c/capitale della Società della Salute:
2.1 Conferimenti degli enti consorziati.
Tali finanziamenti delle ASL e dei Comuni costituiscono i conferimenti di prima dotazione previsti
nella convenzione. Questa voce per sua natura deve essere inserita nello SP, nel PN, voce Fondo di
dotazione.
Qualora i conferimenti siano destinati a copertura di perdite di esercizi precedenti devono essere
collocati nella corrispondente voce del Patrimonio Netto.
2.2 Contributi in c/capitale da enti consorziati, dalla Regione e da altri enti.
Questa voce deve essere considerata nello Stato Patrimoniale, nella apposita voce del Patrimonio
Netto.
3. Trattamento contabile dei contributi
Per lo specifico trattamento contabile delle poste di bilancio, si precisa quanto di seguito riportato:
3.1 Trattamento contabile dei contributi finalizzati
Si possono distinguere due tipologie di contributi in c/esercizio:
a)
Contributi in c/esercizio finalizzati. Appartengono a questa categoria i contributi in
C/esercizio da Fondo Sanitario Regionale; Contributi in C/esercizio degli enti consorziati previsti
nella convenzione; Contributi in C/esercizio dei comuni consorziati per la gestione e
l’organizzazione dei servizi di assistenza sociale.
b)
Contributi in c/esercizio finalizzati ricorrenti. Appartiene tra gli altri a questa categoria il
Fondo di Non Autosufficienza.
94
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Il trattamento contabile dei FRQWULEXWLLQFHVHUFL]LRILQDOL]]DWL D prevede che questi siano iscritti
nel bilancio delle Società della Salute in seguito ad apposito atto di assegnazione.
L’assegnazione può prevedere:
1.
2.
Un unico importo complessivo a valere per uno o più esercizi.
Un importo complessivo distinto per quote annuali, pari alla durata del progetto.
Qualora tali contributi siano utilizzati solo in parte nell’esercizio di competenza, si dovrà rilevare un
risconto passivo per la quota di finanziamento non utilizzata, affinché la competenza del provento
segua la dinamica del relativo costo.
Se la realizzazione del progetto avviene in più esercizi, ogni anno dovrà essere riscontata la quota di
provento non utilizzata.
Nel caso in cui un contributo in conto esercizio a destinazione vincolata già deliberato non venga
interamente utilizzato per effetto di una realizzazione parziale del progetto, l’azienda provvede a
stornare il credito con contropartita la parte di ricavo che non avrà nel medesimo esercizio correlati
costi, in seguito ad apposita comunicazione relativa alla rideterminazione dell’assegnazione da parte
dell’Ente Finanziatore.
I cespiti acquisiti con c/finalizzati devono essere ammortizzati nell’esercizio in cui sono sostenuti i
costi.
In merito ai ILQDQ]LDPHQWLULFRUUHQWLE, si osserva come questi siano contributi in conto esercizio
speciali finalizzati, assegnati in modo ricorrente, sulla base di specifiche di destinazioni e di
utilizzo e legati ad una progettualità triennale allineata al Piano Sanitario e Sociale Integrato
Regionale.
Tali contributi sono iscritti in bilancio integralmente per la quota annuale assegnata, e di norma non
sono soggetti alla rettifica della scrittura contabile di “Risconto Passivo”. L’eventuale risconto
dovrà essere adeguatamente motivato in Nota Integrativa.
3.2 Trattamento contabile delle donazioni.
Le donazioni e lasciti vincolati ad investimenti sono costituite dai finanziamenti per lasciti o
donazione da enti e persone fisiche finalizzati a specifici investimenti.
Le donazioni in denaro non vincolate ad investimenti devono essere contabilizzate nella voce
E5) del CE, come sopravvenienza attiva.
Tale posta comprende le donazioni di immobili ed altre immobilizzazioni materiali ed immateriali.
Le donazioni e lasciti vincolati ad investimenti sono iscrivibili in bilancio nell’apposita voce di
Patrimonio Netto nel momento di esplicita accettazione da parte dell’azienda e della relativa
valutazione di convenienza. Anche tali componenti del Capitale Netto sono utilizzati per la
sterilizzazione degli ammortamenti dei beni cui si riferiscono.
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L'ammortamento dei cespiti acquisiti mediante donazioni si calcola sul valore complessivo del
cespite stesso. La donazione va ridotta alla fine di ogni periodo con accredito a conto economico
(voce A.V Costi capitalizzati) da effettuarsi con lo stesso tasso utilizzato per l'ammortamento del
cespite cui si riferisce (sterilizzazione).
Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali acquisite in tutto o in parte a titolo gratuito (ad
esempio tramite donazioni) devono essere iscritte nell’attivo patrimoniale al momento in cui il titolo
di proprietà delle stesse si trasferisce all’azienda. Se alla data di bilancio il titolo di proprietà non è
stato ancora legalmente trasferito all’azienda, le immobilizzazioni ricevute a titolo gratuito vengono
iscritte nei conti d’ordine.
3.3 Trattamento contabile delle risorse utilizzate tramite terzi.
I contributi e le risorse gestite tramite terzi, nei limiti previsti dalla specifica normativa e che non
costituiscono acquisti di servizi, devono essere segnalati anche in appositi conti d’ordine.
Tali ricavi sono iscritti nella voce A1 del Conto Economico secondo il principio di competenza
4. Il Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto si compone del:
Fondo di dotazione
Delle riserve di utili
Delle perdite sospese
Dei contributi in conto capitale al netto delle quote di ammortamento sterilizzate
Utile/Perdita di esercizio
5. Il Fondo di Dotazione.
Il fondo di dotazione è costituito dal conferimento iniziale di denaro, di immobili o altri beni in sede
di primo impianto della Società della Salute.
Nella convenzione gli enti consorziati devono indicare eventuali fondi assegnati a titolo di fondo di
dotazione.
6. Sterilizzazione.
Gli ammortamenti dei cespiti della Società della Salute sono soggetti a sterilizzazione con le
modalità e secondo le regole previste dai Principi Contabili Regionali.
Si ricorda che i cespiti acquisiti tramite contributo finalizzato sono soggetti ad ammortamento come
previsto dalla casistica n°5 (principio n° 3).
Tale regola non si applica ai finanziamenti finalizzati ricorrenti.
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7. Costi di produzione
Con le risorse attribuite le Società della Salute devono finanziare il costo pieno dei servizi. Laddove
si verifichino spese generali ed amministrative che eccedono quelle attribuite agli specifici fondi,
queste devono essere coperte con risorse aggiuntive degli enti consorziati.
8.
Approvazione bilancio della Società della Salute.
8.1 Bilancio preventivo economico annuale e pluriennale.
Il bilancio preventivo annuale deve essere redatto entro il 30 Ottobre di ogni anno e deve essere
approvato dall’assemblea dei soci come previsto dalla L.R. 40/2005 art.71 sexies comma a lettera
b).
8.2 Bilancio di esercizio.
Il Bilancio di esercizio rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società
della Salute relativa al periodo annuale.
Il Bilancio di esercizio si compone dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota
integrativa, per la cui redazione si applicano gli articoli 2423 e seguenti del codice civile. Al
bilancio si allega la relazione sulla gestione.
Il direttore della Società della Salute predispone (L.R 40/2005 art.71 novies comma 5 lettera c) ) il
bilancio di esercizio e lo trasmette all’assemblea dei soci che lo approva entro il 30 aprile di ogni
anno.
Il Bilancio e la Nota Integrativa della Società della Salute sono allegati al Bilancio della AUSL
consorziata.
9. Monitoraggio andamenti economici della Società della Salute.
Ai fini del mantenimento degli equilibri economici, le Società della Salute inviano agli enti
consorziati un monitoraggio mensile che evidenzi eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi
assegnati con il bilancio di previsione.
Entro il 30 Settembre di ogni anno la Società della Salute inoltra alla all’assemblea dei soci e alla
Giunta Regionale un Conto Economico relativo all’andamento della gestione del 1° semestre
dell’anno, integrato da una proiezione di chiusura dell’esercizio.
10. Ripiano Perdite.
Le perdite di esercizio sono suddivise tra i soci in virtù delle quote di partecipazione.
11. Nota Integrativa – Contabilità Separata.
In nota integrativa debbono essere evidenziati conti economici in relazione alle diverse contabilità separate,
relative alle diverse aree gestionali della Società della Salute:
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Conto economico dell’attività sanitaria, al fine di consentire alle USL la rendicontazione dei modelli
ministeriali CE, LA.
Conto economico dell’attività sociale, relativa alle attività sociali delegate dai Comuni.
Conto economico del Fondo per la non autosufficienza, ai sensi dell’art. 3, comma 3 della L. R. n.
66/2008 che prevede la contabilità separata di tale fondo.
I conti economici delle diverse contabilità sono conformi allo schema seguente:
$9DORUHGHOOD3URGX]LRQH
1) Contributi in c/esercizio
2) Proventi e ricavi diversi
3) Concorsi, recuperi, rimborsi per attività tipiche
4) Compartecipazione alla spesa per prestazioni
5) Costi Capitalizzati
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%&RVWLGHOOD3URGX]LRQH
7RWDOH&RVWLGHOOD3URGX]LRQH
'LIIHUHQ]DWUD9DORUHH&RVWLGHOOD3URGX]LRQH
&3URYHQWLHRQHULILQDQ]LDUL
7RWDOH3URYHQWLH2QHUL)LQDQ]LDUL
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HVHUFL]LR
11.1 Conto economico del Fondo per la non autosufficienza.
Il conto economico del Fondo per la non autosufficienza è relativo ai costi e ricavi della gestione delle
attività e prestazioni sanitarie, sociali e socio-sanitarie finanziate da tale fondo. La contabilità separata è
prevista dall’art. 3 comma 3 della L. R. n. 66/2008.
I contributi in c/esercizio debbono essere dettagliati in base allo schema seguente:
Soggetto erogatore
ASL Consorziate
Regione Toscana
Comuni consorziati
Totale
Quota
sanitaria
Quota sociale
Totale
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11.2 Conto economico dell’attività sociale.
Il Conto economico dell’attività sociale è relativo alla gestione delle attività sociali finanziate dai Comuni o
direttamente, o tramite contribuzione al Fondo per la non autosufficienza.
11.3 Conto economico dell’attività sanitaria.
Il Conto economico dell’attività sanitaria è relativo alla gestione delle attività e prestazioni finalizzate
all’erogazione dei livelli essenziali di assistenza indivisuati dal D.P.C.M. del 23 aprile 2008, finanziata da
contributi in c/esercizio provenienti da Fondo sanitario, assegnati dalle aziende USL e/o dalla Regione.
Si sottolinea che dovranno essere contabilizzati i costi e ricavi relativi anche alla gestione, esclusivamente di
parte sanitaria, finanziata dal Fondo per la non autofficienza.
I contributi in c/esercizio debbono essere dettagliati in base allo schema seguente:
Soggetto erogatore
Fondo per la non
Fondo sanitario
autosuff. quota
extra Fondo non
sanitaria
Autosuff.
Totale
ASL Consorziate
Regione Toscana
TOTALE
12. Relazione sulla gestione.
Al bilancio deve essere allegata una relazione sulla gestione redatta dagli amministratori volta ad evidenziare
le informazioni sull’attività della gestione posta in essere nell’esercizio.
In particolare è considerato contenuto minimo della relazione sulla gestione:
1) un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della gestione dell’azienda sia nei vari settori in
cui si è espletata e correlata agli specifici fondi che sono stati utilizzati
2) Gli investimenti effettuati nell’esercizio e le relative forme di finanziamento
3) I principali indicatori di risultato, patrimoniali finanziari
4) Le informazioni attinenti all’ambiente ad al personale.
5) l’esistenza e l’entità di attività di ricerca e sviluppo;
6) I rapporti con gli enti consorziati
7) I fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura del bilancio;
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8) l’evoluzione prevedibile della gestione;
9) le attività e le risorse gestite tramite terzi.
Ai fini della corretta ed omogenea compilazione delle tabelle suindicate e del monitoraggio dei costi e dei
risultati, la società della salute adotta una contabilità analitica per centri di costo predisposta secondo le
linee guida approvate dalla Regione.
100
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DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1268
Progetto “Stima dell’esposizione ad acrilammide
nella prima infanzia ed a furano nei consumatori
di caffè in Toscana” presentato dall’Az. USL 10 di
Firenze. Approvazione.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 28 gennaio2002, che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione
alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza
alimentare;
Visto il regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, sull’igiene
dei prodotti alimentari;
Visto il regolamento.(CE) n. 853/2004 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, che stabilisce
norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di
origine animale;
Visto il regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai
controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla
normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle
norme sulla salute e sul benessere degli animali, ed in
particolare quanto disposto dagli artt. 8 e 10;
Visto il regolamento (CE) n. 854/2004, che stabilisce
norme specifiche per l’organizzazione di controlli
ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al
consumo umano;
Vista la raccomandazione della Commissione
Europea 2007/196/CE del 28/03/2007 che raccomanda
agli Stati membri di attuare un monitoraggio del livello
di furano negli alimenti e di riferire i risultati di tale
monitoraggio alla Commissione ed alla Autorità Europea
per la Sicurezza Alimentare;
Vista la raccomandazione della Commissione
Europea 2007/331/CE del 03/05/2007 che raccomanda
agli Stati membri di attuare un monitoraggio del livello
di acrilammide negli alimenti e di riferire i risultati di tale
monitoraggio alla Commissione ed alla Autorità Europea
per la Sicurezza Alimentare;
Vista la deliberazione del Consiglio Regionale n. 53
del 16/07/2008, con la quale è stato approvato il Piano
Sanitario Regionale 2008-2010, ed in particolare il
paragrafo 5.2.3 “Igiene degli alimenti e della nutrizione”,
nel quale sono indicati gli obiettivi prioritari per il settore;
Considerato che tra gli obiettivi prioritari sopra citati
si individua, oltre all’attuazione della regolamentazione
comunitaria in materia di sicurezza alimentare, il
controllo sulla produzione e vendita di prodotti destinati
ad un’alimentazione particolare, con riguardo a quelli per
la prima infanzia;
Visto il progetto presentato dall’Az. USL 10 di Firenze,
prot. AOO-GRT/238471/Q.100.30 del 15/09/2009,
denominato “Stima dell’esposizione ad acrilammide
nella prima infanzia ed a furano nei consumatori di
caffè in Toscana”, agli atti del Settore “Igiene pubblica”
della Direzione Generale “Diritto alla Salute e Politiche
di Solidarietà, di cui all’allegato A, parte integrante e
sostanziale del presente atto;
Dato atto che nel progetto sopra citato si prevede
il coinvolgimento di tutte le UU.FF. di Igiene degli
alimenti e Nutrizione delle Aziende UU.SS.LL. toscane
nella realizzazione di un monitoraggio sul livello di
acrilammide nei prodotti destinati alla prima infanzia
(omogeneizzati a base di cereali, biscotti per lattanti,
alimenti a base di cereali per la prima colazione) e di
furano in caffè in polvere e in caffè liquido proveniente
dalla produzione nazionale e locale, al fine di stimare
l’esposizione alle due sostanze rispettivamente nella
prima infanzia e nella popolazione toscana;
Ritenuto che il progetto presentato dall’Az. USL
10 di Firenze preveda attività coerenti con le azioni
programmate dal PSR 2008-2010 in tema di Igiene degli
alimenti e Nutrizione nell’ambito delle strategie per la
prevenzione collettiva;
Ritenuto altresì che la realizzazione del progetto
presentato dall’Az. USL 10 di Firenze sia funzionale
all’attuazione ed al raggiungimento degli obiettivi delle
raccomandazioni della Commissione Europea 2007/196/
CE e 2007/331/CE;
Considerato che il progetto presentato dall’Az. USL
10 di Firenze prevede una spesa complessiva di euro
51.700,00;
Preso atto dell’approvazione del progetto sopra
citato da parte dell’articolazione regionale “Igiene degli
alimenti e Nutrizione”, istituita con il decreto dirigenziale
n. 6455 del 22/12/2006 ai sensi della LR 40/2005,
avvenuta nella riunione del 14/12/2009, il cui verbale
è agli atti del Settore “Igiene pubblica” della Direzione
Generale “Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà;
Ritenuto opportuno, per le motivazioni sopra
esposte, procedere all’approvazione del progetto “Stima
dell’esposizione ad acrilammide nella prima infanzia ed
a furano nei consumatori di caffè in Toscana”, presentato
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
dall’Az. USL 10 di Firenze, di cui all’allegato A,
parte integrante e sostanziale del presente atto, poiché
coerente con le azioni programmate, e funzionale al
raggiungimento degli obiettivi delle stesse, sia del PSR
2008-2010 che delle raccomandazioni della Commissione
Europea 2007/196/CE e 2007/331/CE;
Vista la legge regionale n. 70 del 24 dicembre
2008 che approva il bilancio di previsione per l’anno
finanziario 2009 ed il bilancio pluriennale 2009/2011,
e la deliberazione della Giunta regionale n. 1162 del 29
dicembre 2008, che approva il bilancio gestionale per
l’esercizio finanziario 2009 e pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare il progetto “Stima dell’esposizione
ad acrilammide nella prima infanzia ed a furano nei
consumatori di caffè in Toscana”, presentato dall’Az.
USL 10 di Firenze, di cui all’allegato A, parte integrante
e sostanziale del presente atto, poiché coerente con le
azioni programmate, e funzionale al raggiungimento degli
101
obiettivi delle stesse, sia del PSR 2008-2010 che delle
raccomandazioni della Commissione Europea 2007/196/
CE e 2007/331/CE, meglio specificati in narrativa;
2. di prenotare la somma di Euro 51.700,00 sul
capitolo 26051 del bilancio gestionale 2009, che presenta
la necessaria disponibilità, a favore dall’Az. USL 10 di
Firenze;
3. di impegnare la DG Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà a porre in essere le iniziative necessarie per il
raggiungimento dei risultati previsti dal progetto stesso.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. f), della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art.18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
102
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1269
Linee di indirizzo per il controllo ufficiale delle
imprese alimentari soggette a registrazione ai sensi
del regolamento emanato con decreto del Presidente
della Giunta regionale n. 40/R del 1° agosto 2006, in
base alla categorizzazione del rischio. Revoca DGR
862/2007.
soggetti le linee di indirizzo per la corretta attuazione
del controllo ufficiale delle imprese alimentari in base
alla categorizzazione del rischio, previsto dalle norme
comunitarie sopra richiamate;
Visto il decreto dirigenziale n. 867 del 4 marzo
2008, con il quale è stata approvata la modulistica e le
disposizioni operative per la programmazione triennale
del controllo ufficiale previsto dalla citata DGR 862/2007;
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il regolamento (CE) n. 178/2002 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio
2002 che stabilisce i principi ed i requisiti generali della
legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per
la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della
sicurezza alimentare;
Visto il Regolamento di attuazione del regolamento
(CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari e del
regolamento (CE) n. 853/2004 de Parlamento europeo e
del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme
specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine
animale, emanato con decreto del Presidente della Giunta
regionale 1 agosto 2006, n. 40/R;
Visto il regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce
norme specifiche per l’organizzazione dei controlli
ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al
consumo umano;
Visto il regolamento (CE) n. 882/2004 del 29 aprile
2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la
conformità alla normativa in materia di mangimi e di
alimenti;
Visti i regolamenti (CE) n. 2074 e n. 2076 della
Commissione del 5 dicembre 2005 che stabiliscono
talune misure applicative, integrative e derogatorie
rispetto ai regolamenti sopra citati;
Visto il regolamento (CE) n. 2073/2005 della
Commissione del 15 novembre 2005 relativo ai criteri
microbiologici applicabili ai prodotti alimentari;
Considerato che le citate norme comunitarie hanno
introdotto una nuova strategia di controllo ufficiale sugli
alimenti impostata sul principio dell’analisi del rischio
e sul coordinamento operativo, nell’ambito dell’autorità
competente, di soggetti diversi con specifici livelli di
responsabilità;
Vista la deliberazione n. 862 del 26 novembre
2007 con la quale la Giunta regionale ha fornito a tali
Considerato che a seguito della valutazione degli esiti
dei predetti controlli eseguiti sul territorio regionale, è
emersa la necessità di apportare elementi di adeguamento
alle linee di indirizzo fornite dalla sopra richiamata DGR
862/2007, al fine di garantire la piena attendibilità del
sistema di controllo ufficiale;
Ritenuto pertanto opportuno modificare le linee di
indirizzo fornite con la DGR 862/2007, garantendo alle
autorità competenti, una linea di indirizzo appropriata
per la corretta ed omogenea applicazione delle norme
comunitarie sul territorio regionale;
Visto l’allegato A, predisposto dal Settore Igiene
Pubblica, d’intesa con il Settore Medicina PredittivaPreventiva della Direzione Generale Diritto alla Salute e
delle Politiche di Solidarietà, recante le nuove “Linee di
indirizzo per il controllo ufficiale delle imprese alimentari
soggette a registrazione ai sensi del regolamento emanato
con decreto del Presidente della Giunta regionale n.
40/R del 1° agosto 2006, in base alla categorizzazione
del rischio”, che individuano le condizioni idonee per
garantire l’uniformità dei controlli sul territorio regionale
e definiscono i criteri per la valutazione del livello di
rischio degli esercizi soggetti a controllo;
Considerato che la ridefinizione dei principi comuni
in relazione alle varie fasi del controllo ufficiale, oltre
che consentire il raggiungimento di un livello uniforme
di controllo sul territorio regionale, costituisce elemento
di trasparenza nei confronti degli operatori del settore
alimentare, nonché strumento per il miglioramento dei
sistemi di controllo;
Ritenuto necessario, per quanto sopra esposto,
procedere all’approvazione delle nuove linee di indirizzo
contenute nell’allegato A;
Ritenuto inoltre opportuno
- revocare la deliberazione della Giunta regionale n. 862
del 26 novembre 2007;
- rimandare l’approvazione della modulistica relativa alla
reportistica dei flussi informativi che risultano modificati
a seguito dell’approvazione del presente provvedimento,
a successivo decreto del dirigente del Settore Igiene
Pubblica, d’intesa con il Settore Medicina Predittiva-
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Preventiva della Direzione Generale Diritto alla Salute e
delle Politiche di Solidarietà;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare le “Linee di indirizzo per il controllo
ufficiale delle imprese alimentari soggette a registrazione
ai sensi del regolamento emanato con decreto del
Presidente della Giunta regionale n. 40/R del 1° agosto
2006, in base alla categorizzazione del rischio”, di cui
all’ allegato A, facente parte integrante del presente
provvedimento;
2. di revocare la deliberazione della Giunta regionale
n. 862 del 26 novembre 2007;
105
3. di rimandare l’approvazione della modulistica
relativa alla reportistica dei flussi informativi che risultano
modificati a seguito dell’approvazione del presente
provvedimento, a successivo decreto del dirigente del
Settore Igiene Pubblica, d’intesa con il Settore Medicina
Predittiva-Preventiva della Direzione Generale Diritto
alla Salute e delle Politiche di Solidarietà.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’articolo 5 comma 1 lett. F della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della
medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
106
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Allegato A
LINEE DI INDIRIZZO PER IL CONTROLLO UFFICIALE DELLE
IMPRESE ALIMENTARI SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL
REGOLAMENTO EMANATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
GIUNTA REGIONALE N. 40/R DEL 1° AGOSTO 2006, IN BASE ALLA
CATEGORIZZAZIONE DEL RISCHIO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Premessa
Con delibera n. 862 del 26 novembre 2007, la Giunta regionale della Toscana ha inteso definire
i criteri per la categorizzazione del rischio igienico sanitario delle imprese alimentari ricadenti nel
campo di applicazione del Regolamento CE 852/2004 e soggetti a controllo ufficiale dell’Autorità
competente ai sensi del Regolamento CE 882/2004.
Tale provvedimento regionale ha come obiettivi:
-
garantire un elevato livello di trasparenza nello svolgimento dei controlli ufficiali,
-
definire criteri oggettivi di valutazione del rischio igienico sanitario degli impianti al fine di
diversificare la frequenza dei controlli ufficiali,
-
determinare la tipologia dei sopralluoghi in modo oggettivo, motivando le scelte operate e
orientando l’attività di campionamento.
L’analisi dei dati relativi ai controlli ufficiali svolti nel primo anno di applicazione della delibera
sopracitata evidenziano la necessità di effettuare una rimodulazione della diversificazione delle
imprese alimentari nelle diverse fasce di rischio in quanto è stato evidenziato che alcune tipologie di
processi produttivi, per i quali non risultano evidenze di elevato rischio igienico sanitario, devono
transitare in fasce di minore rischio (fascia 2° e 3°).
Inoltre a livello regionale sono in corso sperimentazioni di modelli di categorizzazione del
rischio per altre tipologie di attività, i cui risultati potrebbero essere utili per una revisione dei criteri
adottati per le imprese alimentari registrate.
Per poter operare confronti tra i diversi modelli attualmente in uso è necessaria un’analisi dei
dati relativi alla categorizzazione del rischio.
Per tale motivo è necessario che le Aziende USL completino la categorizzazione del rischio
secondo quanto previsto nella Tabella 2 e provvedano ad inviare i relativi risultati, con le modalità
indicate con successivo decreto dirigenziale finalizzato all’approvazione della modulistica relativa
alla reportistica dei flussi informativi che risultano modificati a seguito dell’approvazione del
presente provvedimento regionale.
Capo 1. Criteri di programmazione del controllo ufficiale
Le Aziende USL, in primo luogo, devono continuare ad impostare la programmazione del controllo
ufficiale sulla base di un gradiente di rischio generico attribuibile ai diversi esercizi che, come
riportato nella Tabella 1, sono stati suddivisi in tre fasce di rischio.
Nella classificazione si è tenuto conto, per ciascuna tipologia di esercizio, della complessità del
ciclo produttivo e degli utenti interessati, sia in termini quantitativi che qualitativi.
Tabella 1: Classificazione delle imprese per fasce di rischio
Fascia di rischio
I° FASCIA
Esercizi
Mense con cucina (scolastiche/ RSA/ospedaliere)
Grande distribuzione (*)/Commercio all’ingrosso di alimenti
deperibili.
Industrie di produzione, trasformazione, confezionamento
Pasticcerie / Gelaterie, altre produzioni a base di latte (**)
Gastronomie/rosticcerie (**)
Macellerie e pescherie con laboratorio di produzione
107
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
108
II° FASCIA
III° FASCIA
Macellerie e pescherie con laboratorio di produzione
Ristorazione commerciale/pubblici esercizi / pasticcerie e
gelaterie non comprese in I° fascia (vedi nota **)
Macellerie e pescherie con sola vendita
Mense aziendali con cucina
Panifici, pizzerie a taglio ed altri laboratori artigianali
Grande distribuzione che attua solo vendita
Altre attività commerciali al dettaglio; commercio all’ingrosso
di alimenti non deperibili, inclusi frutta e verdura
Trasporti
Produzione primaria / Cantine e Frantoi (compreso
imbottigliamento olio e vino)
NOTE:
(*) si intende per “grande distribuzione” (fascia I°) l’attività commerciale con una superficie di
vendita maggiore di 1500 mq ovvero qualsiasi attività commerciale che abbia al proprio interno
almeno un'attività prevista nelle altre tipologie di fascia I° (pasticcerie/ gelaterie ed altre produzioni
a base di latte, gastronomie/rosticcerie, macellerie e pescherie con laboratorio di produzione)
indipendentemente dalla superficie del locale e dal volume di vendita delle attività di produzione.
(**) Si intendono per pasticcerie, gelaterie, gastronomie, rosticcerie, appartenerti alla I° fascia di
rischio, i laboratori annessi al punto vendita che vendono prevalentemente a soggetti diversi dal
consumatore finale (come definito dal Reg. 178/2002/CE). Negli altri casi si intendono appartenenti
alla II° fascia di rischio Tale indicazione non si applica alla grande distribuzione che rimane
classificata come al punto precedente.
Devono essere privilegiati gli interventi rivolti alle attività a maggior rischio, tenendo conto
di questo elemento nella definizione della frequenza degli interventi.
La modalità operativa da seguire per categorizzare in base al rischio gli esercizi appartenenti
alla prima ed alla seconda fascia è la seguente:
-
effettuare campagne di controllo ufficiale mirate a categorizzare tutti gli esercizi di un
determinato settore produttivo presenti sul territorio;
-
elaborare i dati derivati dai controlli, attribuendo un punteggio a ciascun esercizio;
-
programmare le frequenze dei successivi controlli sulla base del punteggio assegnato.
Per la terza fascia può essere utilizzata, ai fini della programmazione, una valutazione generica del
rischio effettuata esclusivamente sulla base di dati storici e di archivio riferiti alle singole imprese e
relativi sia alle caratteristiche della struttura che ad elementi emersi da precedenti interventi di
vigilanza.
Per la programmazione del controllo ufficiale e la definizione della priorità di intervento nelle
imprese di terza fascia, gli indicatori da utilizzare, singolarmente o congiuntamente, sono:
1. dimensioni dell’azienda;
2. data dell’ultimo controllo ufficiale ;
3. tossinfezioni alimentari pregresse;
4. esiti sfavorevoli di campionamenti;
5. sanzioni.
Relativamente alle imprese inserite in terza fascia, nei documenti di programmazione annuale delle
attività, devono essere esplicitati i criteri adottati per la definizione delle frequenze del controllo
ufficiale.
Le Aziende USL sono tenute a completare, nei tempi riportati in Tabella 2, la prima
categorizzazione del rischio degli esercizi appartenenti alle varie fasce, nel rispetto delle modalità
i
i di
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i
l
i
i
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i i
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
operative sopra indicate. Sono altresì tenute ad assicurare la categorizzazione degli esercizi
appartenenti alla seconda fascia rispettando la distribuzione quantitativa ed i tempi indicati in
Tabella 3.
Tabella 2: Completamento della prima categorizzazione degli esercizi suddivisi per fasce di
rischio
Fascia di rischio
Tempi
I° FASCIA
entro 30 giugno 2010
II° FASCIA
entro 30 giugno 2012
III° FASCIA
definita a livello aziendale
Tabella 3: Distribuzione della prima categorizzazione degli esercizi di seconda fascia di
rischio
Distribuzione %
Tempi
40 % degli esercizi di II° FASCIA
entro 31 dicembre 2010
80 % degli esercizi di II° FASCIA
entro 31 dicembre 2011
100 % degli esercizi di II° FASCIA
entro 30 giugno 2012
Capo 2.
Indirizzi operativi per categorizzare, in base al rischio, gli esercizi registrati ai
sensi del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 40/R del 1
agosto 2006.
Lo strumento operativo da utilizzare ai fini della categorizzazione del rischio degli esercizi è
la “Scheda di valutazione del profilo di rischio degli esercizi registrati ai sensi del regolamento
emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 40/R del 1° agosto 2006”, di cui
all’Allegato B del DD 867/2008, realizzata mirando soprattutto alla facilità di interpretazione e di
compilazione ed alla flessibilità d’utilizzo.
E’ importante sottolineare che questo strumento si affianca e non sostituisce i verbali
ispettivi o le check-list utilizzate durante l’attività di vigilanza: la sua finalità, infatti, è quella di
tracciare un profilo di rischio di ogni esercizio assemblando e sintetizzando i dati emersi dalla
vigilanza e dai dati storici riferiti all’attività esaminata.
Per aiutare l’operatore a compilare correttamente la “Scheda di valutazione del profilo di
rischio degli esercizi registrati ai sensi del regolamento emanato con decreto del Presidente della
Giunta regionale n. 40/R del 1° agosto 2006” di cui all’Allegato B del DD 867/2008, è stata
predisposta sia la scheda “Guida per le valutazioni da associare ad ogni singolo criterio” di cui
all’Allegato C del DD 867/2008, che la scheda “Assegnazione di punteggi alle principali categorie
di alimenti” di cui all’Allegato D del DD 867/2008.
L’utilizzo di queste tre schede consente di categorizzare gli esercizi, di cui alla Tabella 1, Capo 1
del presente documento.
E’ ovvio che tale categorizzazione del rischio è da intendersi in maniera dinamica, perché una
riclassificazione degli esercizi, con un passaggio da una categoria all’altra (alto, medio e basso
rischio), risulterà sempre possibile al variare dei risultati dell’attività ispettiva, di rilevanti
modifiche del processo produttivo o di significative ristrutturazioni dell’attività.
Nella “Scheda di valutazione del profilo di rischio degli esercizi registrati ai sensi del regolamento
emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 40/R del 1° agosto 2006” di cui
all’Allegato B del DD 867/2008, sono previsti sei criteri di valutazione, costituiti da:
1. capacità produttiva, valutata in base al numero di operatori;
2. condizioni generali strutturali e igienico - sanitarie;
3. numero delle attività produttive esercitate;
4. adeguatezza e applicazione del piano di autocontrollo;
5. irregolarità e/o non conformità riscontrate negli ultimi 3/5 anni;
6. rischio microbiologico collegato al tipo di alimento e uso finale.
109
110
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Per ognuno dei sei criteri sono stati previsti quattro diversi livelli di valutazione: ad ogni livello
corrisponde un punteggio.
Il punteggio totale ottenuto sommando i punteggi attribuiti a ciascuno dei sei criteri di valutazione
consente di inserire nella specifica categoria di rischio (alto, medio, basso) l’esercizio sottoposto a
controllo.
Completata la valutazione, viene calcolata la somma dei valori attribuiti ottenendo un
punteggio totale che costituirà la base per assegnare ciascun esercizio ad una specifica categoria di
rischio (alto, medio e basso).
Nella Tabella 4 viene riportato il punteggio per l’attribuzione alla relativa categoria di rischio.
Tabella 4: Punteggio per l’attribuzione alla relativa categoria di rischio
Categoria di rischio
Punteggio
Alto
Medio
Basso
da 32 a 47 punti
da 24 a 31 punti
inferiore o uguale a 23
In base alle fasce di appartenenza delle attività (I° o II° fascia) e alla categoria di rischio in cui
andranno a collocarsi gli esercizi (alto, medio e basso), verrà definita la frequenza dei controlli
ufficiali.
Le Aziende USL programmano le frequenze dei controlli ufficiali negli esercizi garantendo la
frequenza minima riportata nella Tabella 5.
Tabella 5: Frequenze minime di controllo ufficiale degli esercizi
Fascia di rischio
I° FASCIA
II° FASCIA
III° FASCIA
Categoria di rischio
alto
medio
basso
alto
medio
basso
Frequenze ispettive
ogni anno
ogni 2 anni
ogni 3 anni
ogni 3 anni
ogni 4 anni
ogni 5 anni
da definire a livello aziendale
Una volta ultimata la categorizzazione, deve essere programmata ed attuata la frequenza di controlli
prevista dalla Tabella 5.
E’ comunque facoltà di ogni Azienda USL indicare in un elenco, ad uso interno, quelle attività che
sono ritenute a maggior rischio anche in rapporto al riscontro di ripetute e/o gravi non conformità
per le quali si è resa necessaria l’applicazione dell’art 54 comma 2 punti e) ed f) del Regolamento
(CE) 882/2004 al fine di programmare per esse una maggiore frequenza di controllo di quella
prevista dalla presente delibera.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1273
Azioni formative di livello regionale sui temi della
lotta contro il dolore.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la deliberazione del Consiglio regionale
n. 53/2008 concernente “Piano Sanitario Regionale
2008/2010”;
Richiamato il punto 3 del PSR 2008-2010 “Valori,
principi e obiettivi generali” che conferma, fra i valori di
riferimento e i principi che ispirano il suddetto PSR, “…
la riduzione, il controllo e la cura del dolore”;
Richiamato il punto 6.3 dello suddetto PSR 20082010 “Il controllo del dolore come diritto del cittadino”
che esamina i risultati raggiunti dal progetto speciale di
lotta al dolore previsto dal previgente PSR 2004-2007 ed
elenca fra le future azioni da intraprendere per sostenere
il controllo del dolore l’elaborazione di protocolli per
il trattamento del dolore e la continuazione dell’attività
formativa sulla tematica;
Vista la D.G.R. n. 1075 del 25/10/2004 nella
quale è stata istituita la Commissione Regionale di
coordinamento per le azioni di Lotta al Dolore;
Visto il decreto n. 628 del 04/02/2005 con il
quale è stata costituita la Commissione Regionale di
coordinamento per le azioni di Lotta al Dolore;
Considerato che la Commissione Regionale di
coordinamento per le azioni di Lotta al Dolore, in data
25 febbraio 2009 ha approvato le seguenti proposte
formative di livello regionale, condivise con le Aziende
sanitarie delle Aree Vaste, da sviluppare nel corso degli
anni 2009-2010:
- Il management del dolore nel paziente con lesioni
osteoarticolari traumatiche
- Procedure in sedoanalgesia
- L’uso dei farmaci oppioidi per il trattamento del
dolore;
Considerato che, i progetti saranno realizzati a
livello regionale e verranno rispettivamente coordinati:
il progetto sul management del dolore nel paziente
con lesioni osteoarticolari traumatiche dall’Azienda
Ospedaliera Universitaria Senese; il progetto sull’analgosedazione nelle procedure dall’Azienda Ospedaliera
Universitaria Pisana; il progetto sull’utilizzo appropriato
degli oppiacei per il trattamento del dolore dall’Azienda
Ospedaliera Universitaria Meyer;
Ritenuto opportuno supportare l’attivazione degli
interventi formativi previsti dalla proposta citata;
111
Ritenuto opportuno affidare alle tre Aziende Ospedaliero Universitarie coordinatrici dei progetti lo sviluppo
degli interventi formativi previsti dai programmi sul
territorio regionale;
Ritenuto opportuno destinare per la realizzazione dei
progetti di cui sopra la somma complessiva di 45.000,00
euro che trova copertura finanziaria sul capitolo 24013
“Formazione di base formazione manageriale” del
bilancio di previsione 2009, assegnando in particolare
la somma di 14.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera
Universitaria Senese per il progetto sul management
del dolore nel paziente con lesioni osteoarticolari
traumatiche, 16.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera
Universitaria Pisana per il progetto sull’analgosedazione
nelle procedure e 15.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera
Universitaria Meyer per il progetto sull’utilizzo
appropriato degli oppiacei per il trattamento del dolore;
Vista la L.R. n. 70 del 24.12.2008 (Bilancio di
Previsione per l’ anno finanziario 2009 e Bilancio
Pluriennale 2009/2011) e successive modifiche;
Vista la D.G.R. n. 1162 del 29.12.2008 (approvazione
bilancio gestionale 2009 e pluriennale 2009/2011) e
successive modifiche;
A voti unanimi
DELIBERA
Per le motivazioni esposte in narrativa:
1. di approvare le azioni formative di livello regionale
sottoelencate proposte dalla Commissione Regionale
di coordinamento per le azioni di Lotta al Dolore da
sviluppare nel corso degli anni 2009-2010:
- Il management del dolore nel paziente con lesioni
osteoarticolari traumatiche
- Procedure in sedoanalgesia
- L’uso dei farmaci oppioidi per il trattamento del
dolore
2. di affidare alle tre Aziende Ospedaliero
Universitarie coordinatrici dei progetti lo sviluppo degli
interventi formativi previsti dai programmi sul territorio
regionale e più precisamente all’Azienda Ospedaliera
Universitaria Senese per il progetto sul management
del dolore nel paziente con lesioni osteoarticolari
traumatiche, all’Azienda Ospedaliera Universitaria
Pisana per il progetto sull’analgosedazione nelle
procedure e all’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer
per il progetto sull’utilizzo appropriato degli oppiacei per
il trattamento del dolore;
3. di destinare per la realizzazione dei progetti di cui
sopra la somma complessiva di 45.000,00 euro che trova
copertura finanziaria sul capitolo 24013 del bilancio di
112
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
previsione 2009, assegnando in particolare la somma di
14.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera Universitaria
Senese per il progetto sul management del dolore
nel paziente con lesioni osteoarticolari traumatiche,
16.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera Universitaria
Pisana per il progetto sull’analgosedazione nelle
procedure e 15.000,00 euro all’Azienda Ospedaliera
Universitaria Meyer per il progetto sull’utilizzo
appropriato degli oppiacei per il trattamento del dolore;
4. di rimandare ad ulteriori decreti dirigenziali
l’impegno e la liquidazione delle somme assegnate;
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett f della L.R. 23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1275
Contributo di primo avvio alle Società della
salute di cui all’art. 143 c. 2 bis della L.R. 40/2005 e
smi - annualità 2009. Approvazione base di calcolo e
prenotazione risorse.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 40
e successive modifiche e integrazioni, “Disciplina del
servizio sanitario regionale”;
Vista la Legge Regionale 24 febbraio 2005, n. 41
“Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei
diritti di cittadinanza sociale”;
Visto l’articolo. 4 comma 2 della L.R. 47/91
modificata dalla L.R. 66/03, ed il suo Regolamento di
attuazione emanato in data 03/01/2005 con D.P.G.R. n.
11/R;
Richiamato l’art. 143 della L.R. 40/05 il quale
prevede che la Regione promuova la diffusione del
modello delle società della salute attraverso l’erogazione
di un contributo di primo avvio per gli anni 20082010, destinando euro 3.000.000,00 per l’anno 2009
cui si fa fronte con le risorse allocate sulla UPB 2.4.3
“Organizzazione del sistema sanitario - Spese correnti”
del bilancio di previsione 2009 e del bilancio pluriennale
2008-2010.
Stabilito di calcolare l’ammontare per ciascuna
Società della Salute del contributo di primo avvio
secondo i criteri previsti dall’art. 143 della L.R. 40/05
comma 2 ter, con la seguente modulazione:
- euro 900.000,00 pari al 30% della disponibilità, in
parti uguali tra tutte le società della salute,
- euro 1.050.000,00 pari al 35% del totale della
disponibilità, in proporzione al numero di abitanti di
ciascuna zona;
- euro 900.000,00 pari al 30% della disponibilità, in
proporzione ad un peso che tiene conto della diminuzione
del tasso di ospedalizzazione per la popolazione di ogni
zona;
- euro 150.000,00 pari al 5% della disponibilità, in
proporzione al numero dei comuni di ciascuna zona;
Dato atto che le somme calcolate sono trasferite alle
Società della Salute che hanno approvato gli atti costituivi
obbligatori entro il 4 dicembre 2009, quale termine della
fase transitoria prevista dalla legge suddetta, ovvero 28
Società della Salute su 34 zone socio-sanitarie, secondo
l’articolazione contenuta nella tabella di cui all’allegato
A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
Ritenuto opportuno procedere alla ripartizione
del suddetto contributo di primo avvio tra le Società
della Salute in relazione all’annualità 2009 secondo lo
schema di calcolo di cui all’allegato A, parte integrante e
sostanziale del presente atto;
Precisato che, relativamente ai criteri relativi al
numero degli abitanti, alla diminuzione del tasso di
ospedalizzazione e del numero di comuni di ciascuna
zona, le risorse destinate alle Società della Salute
Empolese risultano incrementate della quota relativa al
Comune di Fucecchio in quanto tale Comune ha fatto
parte della sperimentazione della Società della Salute
Empolese ed intende continuare a farne parte in qualità
di ente consorziato anche nella costituzione della Società
della Salute Empolese a regime, così come da nota inviata
dal Sindaco del Comune di Fucecchio e conservata agli
atti dalle competenti strutture organizzative regionali;
Precisato inoltre che si provvederà con atti successivi
all’impegno delle risorse suddette a favore di ciascuna
Società della Salute formalmente costituitasi entro il
termine del 4 dicembre 2009;
Visti inoltre gli esiti positivi della Conferenza
Regionale delle Società della Salute di cui all’art. 11
della L.R 40/2005, tenutasi il 16 novembre 2009 così
come da verbale della suddetta Conferenza, agli atti di
quest’amministrazione, relativo alla proposta di base di
calcolo per la ripartizione del contributo di primo avvio
per la diffusione del modello delle Società della Salute
relativo all’annualità 2009;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la L.R. n. 70 del 24/12/2008 “Bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2009 e Bilancio
pluriennale 2009/2011”;
Vista la D.G.R. n. 1162 del 29/12/2008 “Approvazione
bilancio gestionale 2009 e pluriennale 2009/2011”;
A voti unanimi
113
- di provvedere con successivi atti all’impegno
delle risorse suddette a favore di ciascuna Società della
Salute formalmente costituitasi entro il 4 dicembre 2009,
termine ultimo previsto dall’art. 142 bis, comma 6 della
L.R. 40/05.
Il presente atto, che per il suo contenuto deve essere
DELIBERA
portato a conoscenza della generalità dei cittadini, è
pubblicato integralmente sul BURT, unitamente al suo
- di approvare, per le motivazioni espresse in
narrativa, ai sensi dell’art. 143 c. 2 bis della L.R. 40/2005,
e successive modifiche e integrazioni, la base di calcolo
per la ripartizione del contributo di primo avvio tra le
Società della Salute in relazione all’annualità 2009, di cui
all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente
atto;
- di prenotare la somma totale di Euro 2.521.751,03
sul cap. 24067 del bilancio 2009 a favore delle Società
della Salute secondo l’articolazione contenuta nell’
allegato A;
allegato, ai sensi dell’art. 5 comma 1, lett. f della L.R.
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 lettera c,
della medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
114
Tabella 1
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1276
DGR 29 giugno 2009 n. 567: adeguamento
e modifica di alcune tariffe delle prestazioni di
Diagnostica per immagini; aggiornamento delle tariffe
delle prestazioni ambulatoriali di Tomoscintigrafia
(PET) di cui alla DGR 229/1997 e successive modifiche
e integrazioni.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la propria deliberazione n. 567 del 29 giugno
2009 “Aggiornamento delle tariffe delle prestazioni
ambulatoriali di diagnostica per immagini…” che al punto
5 rinvia a successivi atti l’aggiornamento, tra l’altro,
delle tariffe delle prestazioni di Tomoscintigrafia (PET),
ed al punto 6 impegna la Direzione Generale Diritto alla
Salute e Politiche di Solidarietà, a costituire un tavolo
tecnico permanente per provvedere, con il confronto e il
contributo degli Istituti privati, all’aggiornamento delle
tariffe in considerazione della variazione dei costi di
produzione delle prestazioni ambulatoriali;
Vista la propria Deliberazione n. 956 del 26 ottobre
2009 che ha posticipato al 1° gennaio 2010 l’entrata
in vigore delle tariffe stabilite con la precedente
Deliberazione 567 per consentire alle strutture private di
completare la rilevazione dei costi;
Individuate le prestazioni di Tomoscintigrafia (PET),
oggetto di analisi per la rilevazione dei costi, nelle seguenti
prestazioni già esistenti nel nomenclatore tariffario della
specialistica ambulatoriale di cui alla DGR 3 marzo 1997
n. 229 e successive modifiche ed integrazioni:
- Tomoscintigrafia cerebrale (PET) studio qualitativo
(codice 92.11.6),
- Tomoscintigrafia cerebrale (PET) studio quantitativo
(codice 92.11.7),
- Tomoscintigrafia globale corporea (PET) (codice
92.18.6);
Atteso che, nonostante la Direzione Generale del
Diritto alla Salute abbia immediatamente provveduto ad
attivare la rilevazione dei costi nelle aziende, non è stato
possibile completare il lavoro entro il mese di luglio come
prospettato dalla DGR 567/2009 e ritenuto di allineare
l’entrata in vigore delle nuove tariffe delle prestazioni di
tomoscintigrafia a quella definita per le tariffe di cui alla
DGR 567/2009;
Preso atto che dall’analisi di costo effettuata si
riscontra una riduzione, rispetto alla tariffa vigente, del
costo complessivo della prestazione, con particolare
riferimento alla contrazione del costo del radiofarmaco
utilizzato;
115
Partecipati i risultati delle analisi di costo effettuate
dalle Aziende pubbliche, al tavolo tecnico permanente
con i rappresentanti delle strutture della sanità privata
di cui al punto 6 della propria Deliberazione 567/2009
e preso atto dei costi prodotti al tavolo tecnico da parte
delle strutture private;
Ritenuto quindi di procedere all’aggiornamento delle
tariffe delle sopra citate prestazioni di Tomoscintigrafia
(PET) e riportate nell’Allegato 1 con i relativi codici e le
nuove tariffe stabilite;
Considerato che il tavolo tecnico per le tariffe ha
rilevato, nel merito delle tariffe di cui all’allegato A della
DGR 567/2009, alcuni errori nell’attribuzione del peso
relativo e della conseguente tariffa delle prestazioni:
88.72.1 Ecografia cardiaca,
88.72.2 Ecodopplergrafia cardiaca,
88.72.3 Ecocolordopplergrafia cardiaca,
88.79.7 Ecografia transvaginale,
88.79.8 Ecografia transrettale,
88.91.1 Risonanza magnetica nucleare (rm)
dell’encefalo e del tronco encefalico,
che devono essere più correttamente remunerate con
tariffe di importo superiore, come riportato nell’Allegato
2 alle singole voci;
Ritenuto altresì, sulla base del confronto dei
costi di produzione delle prestazioni di Ecografia,
Tac e Risonanza magnetica, presentati dalle strutture
private nei mesi di giugno e di novembre, di procedere
alla variazione di alcune delle tariffe definite con la
Deliberazione 567, relativamente alle prestazioni
ecografiche, alle prestazioni Tac e Risonanza magnetica
senza mezzo di contrasto, definendo i nuovi importi di
cui all’allegato 2, parte integrante e sostanziale della
presente deliberazione;
Valutato di stabilire l’entrata in vigore delle tariffe
definite con il presente atto, a far data dal 1° gennaio
2010, contestualmente all’entrata in vigore delle tariffe
definite con la precedente DGR 567/2009;
Ritenuto opportuno richiamare quanto già previsto
dalla propria deliberazione 567/2009 in merito al
pagamento del ticket per le prestazioni con tariffa inferiore
ai 36,15 euro, e stabilire che, per i cittadini non esenti
tenuti al pagamento della quota di compartecipazione,
per tutte le prestazioni che hanno subito una variazione
tariffaria col presente atto, oppure con la precedente DGR
567/2009, che siano state prenotate in data precedente al
1° gennaio 2010 ed eseguite successivamente a questa,
si intende comunque assolto, quando dovuto, l’onere del
pagamento della quota di partecipazione alla spesa anche
applicando le tariffe vigenti alla data della prenotazione;
116
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente
atto, secondo i valori riportati nello stesso allegato 2.
A voti unanimi
DELIBERA
1. Di rideterminare, a far data dal 1° gennaio 2010,
le tariffe delle prestazioni specialistiche ambulatoriali
di Tomoscintigrafia (PET), analiticamente elencate
nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente
atto, secondo i valori riportati nello stesso allegato 1.
2. Di rideterminare, a far data dal 1° gennaio 2010,
le tariffe delle prestazioni ecografiche, Tac e Risonanza
magnetica, citate in narrativa ed analiticamente elencate
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. F), della L.R. 23/2007,
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
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*
*
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
117
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118
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1277
DGR. 236/2004 “Accordo quadro interregionale
tra la Regione Toscana e la Regione Umbria per la
gestione della mobilità sanitaria” - Approvazione
schema protocollo d’intesa pediatria.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che il D.Lgs 502/92, come modificato ed
integrato dal D.Lgs. 229/99, al comma 7 dell’art. 8 sexies
prevede che le regioni possano stabilire specifiche intese
e concordare politiche tariffarie, anche al fine di favorire
il pieno utilizzo delle strutture e l’autosufficienza di
ciascuna regione, nonché l’impiego efficiente delle
strutture che esercitano funzioni a valenza interregionale
e nazionale;
Vista la propria deliberazione 236 del 15 marzo 2004
“Accordo quadro interregionale tra la Regione Toscana
e la Regione Umbria per la gestione della mobilità
sanitaria” con il quale le due regioni promuovono
politiche collaborative tese a governare gli scambi di
prestazioni attraverso l’integrazione dei servizi e la
regolamentazione dei rapporti finanziari, nonché ad
affrontare le problematiche specifiche delle aree di
confine;
Richiamata, tra le linee di sviluppo previste dal
suddetto accordo, la volontà di definire reti di servizi
integrati in ambito sovraregionale e l’interesse alla
collaborazione in ambito pediatrico, già evidenziata nel
piano annuale 2006 di cui al Decreto 2586 del 26 maggio
2006;
Preso atto del lavoro di approfondimento in materia
sviluppato fra l’Azienda ospedaliero universitaria Meyer
di Firenze e la Rete regionale umbra dei servizi pediatrici,
che ha portato alla definizione di uno specifico protocollo
d’intesa nel quale sono specificate finalità ed ambiti di
collaborazione;
Atteso che i campi prioritari di intervento previsti
dall’intesa riguardano:
- l’estensione degli screening neonatali a tutto
l’ambito territoriale della regione Umbria,
- l’estensione a tutto l’ambito territoriale della
regione Umbria dell’accessibilità ai servizi di emergenza
del Trauma Center Pediatrico dell’Azienda Meyer, ivi
compreso un percorso preferenziale per il ricovero,
- l’attivazione di programmi di collaborazione negli
ambiti specifici della nefro-urologia, reumatologia,
malattie rare, neuro - chirurgia, neurologia, diabetologia,
cardiologia ed emodinamica,
e che per ciascuno di essi dovranno essere definiti
documenti applicativi a carattere tecnico organizzativo;
119
Preso atto altresì che, per quanto riferito alle
compensazioni economiche relative alle attività di
collaborazione, il protocollo d’intesa rinvia alle previsioni
contenute negli atti concordati tra la Regione Toscana e
la Regione Umbria;
Ritenuto necessario precisare che le compensazioni
economiche di tali attività avverranno secondo i normali
criteri della mobilità interregionale per quanto riguarda
i flussi analitici delle attività previste dal Testo Unico
della mobilità, salvo diversa valorizzazione prevista dai
Piani annuali di cui all’accordo quadro approvato con
deliberazione 236 del 15 marzo 2004, oppure tramite
fatturazione diretta per tutte le attività non previste
dallo stesso Testo Unico e per le quali dovranno essere
di volta in volta definiti tempi e procedure con decreto
del Direttore Generale delle DG interessate delle regioni
Umbria e Toscana;
Valutato di approvare la bozza del protocollo di intesa
e di dare mandato al Presidente della Giunta regionale o
suo delegato di procedere alla sottoscrizione dello stesso;
A voti unanimi,
DELIBERA
1. Di approvare, per quanto espresso in premessa,
la bozza del protocollo di intesa tra regione Toscana
e regione Umbria, allegato al presente atto, che ne
costituisce parte integrante e sostanziale;
2. Di dare mandato al Presidente della Giunta
regionale o suo delegato di procedere alla sottoscrizione
del protocollo d’intesa di cui al punto precedente;
3. Di rinviare ad apposito decreto del Direttore
Generale della DG Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà, la definizione puntuale di tempi e procedure
di rimborso delle attività previste dall’intesa di cui al
punto precedente.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. F), della L.R. 23/2007,
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
120
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Nell’ambito dell’accordo già operante fra la Regione Toscana e la Regione Umbria, l’Azienda
Ospedaliera Meyer che è centro di riferimento della rete regionale Toscana dei servizi
pediatrici (Azienda) e la Rete Regionale Umbra dei servizi pediatrici (Dipartimento) stipulano
il
PROTOCOLLO D’INTESA
di seguito specificato
Art. 1 FINALITA’
L’Azienda ed il Dipartimento intendono definire, sulla base del principio delle pari dignità,
modalità di intervento ispirate ai criteri delle integrazioni della collaborazione.
L’Azienda ed il Dipartimento stipulano il presente protocollo in conformità ai principi
fondamentali del Servizio Sanitario Regionale, che garantisce al cittadino la libertà di scelta
del luogo di cura ed affida alle Regioni ed alle strutture delle S.S.N. il compito di assicurare
l’appropriatezza e la qualità delle cure, nel rispetto del vincolo dell’equilibrio di bilancio.
Art. 2 GLI AMBITI DI COLLABORAZIONE
La Regione Umbria e la Regione Toscana dispongono di una rete regionale integrata di
servizi pediatrici, con identico obiettivo: garantire il più elevato livello di accessibilità alle
cure neonatologiche e pediatriche, promuovendo l’appropriatezza delle prestazioni e la qualità
dei trattamenti. La collaborazione e l’integrazione fra le due reti regionali può consentire,
attraverso la condivisione di esperienze, conoscenze e buone pratiche, il miglioramento
ulteriore dell’accessibilità, dell’appropriatezza e della qualità dell’assistenza pediatrica nelle
due Regioni.
Le strutture di alta specializzazione devono essere inserite in un “ continuum” assistenziale
che va dal pediatra di famiglia allo specialista ospedaliero. L’Azienda, quindi, estenderà
anche alle strutture umbre le esperienze di integrazione organizzativa già in essere con le
strutture del proprio bacino naturale di competenza, in tal modo favorendo un ulteriore
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
121
arricchimento nei contenuti tecnici e nella condivisione di percorsi trasversali alle varie forme
di assistenza.
L’Azienda ed il Dipartimento si impegnano ad istituire periodici momenti di confronto e di
consultazione, al fine di promuovere lo scambio di esperienze, l'integrazione delle attività e la
collaborazione multiprofessionale.
L’Azienda si impegna a riservare una quota parte delle disponibilità di prestazioni
specialistiche in favore della domanda proveniente dai pediatri di famiglia e dalle strutture
specialistiche dell’Umbria. Avranno priorità le prestazioni urgenti e le prestazioni che
vengono richieste nell’ambito di percorsi assistenziali concordati per Azienda e Dipartimento.
L’Azienda ed il Dipartimento individuano quali ambiti prioritari di collaborazione i seguenti:
1) estensione degli screening neonatali a tutto l’ambito territoriale della regione Umbria con
le modalità previste nell’allegato n.1;
2) estensione a tutto l’ambito territoriale della Regione Umbria dell’accessibilità ai servizi di
emergenza del Trauma Center Pediatrico dell’Azienda, ivi compresa la possibilità di
accesso, con modalità semplificate alle strutture dell’area critica dell’Azienda, attraverso
un percorso preferenziale per il ricovero.
3) attivazione di programmi di collaborazione nei seguenti ambiti pediatrici: nefro-urologia,
reumatologia, malattie rare, neuro-chirurgia, neurologia, diabetologia, cardiologia ed
emodinamica anche prevedendo la mobilità periodica delle équipes professionali tra
aziende e strutture sanitarie umbre.
Art. 3 MODALITA’ APPLICATIVE
Per ciascuno degli ambiti prioritari previsti dal precedente art.2 potranno essere definiti dei
documenti tecnico-organizzativi applicativi, sottoscritti dal Direttore Sanitario dell’Azienda e
dal Responsabile del Dipartimento.
Nell’arco di vigenza del presente accordo, potranno essere individuati ulteriori ambiti di
collaborazione aggiuntivi rispetto a quanto esplicitato nel precedente art.2.
Le compensazioni economiche relative alle attività previste dal presente protocollo d’intesa,
saranno coerenti con le specifiche previsioni contenute negli atti concordati tra la Regione
Toscana e la Regione Umbria.
122
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Art. 4 NORMA FINALE
Il presente protocollo d’intesa è valido per tre anni dalla data della sua sottoscrizione e può
essere rinnovato per esplicita e formale intesa tra le parti.
Per le Regioni
Toscana
___________________________
Umbria
____________________________
Per le reti regionali dei servizi pediatrici
Azienda
___________________________
Dipartimento ___________________________
_____________________ , il _________________
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
123
Allegato 1
ATTIVITA' DI SCREENING NEONATALE A FAVORE DI NATI NEI PRESIDI
OSPEDALIERI
DELLE
AZIENDE
SANITARIE
E
OSPEDALIERE
DELLA
REGIONE UMBRIA
3UHPHVVD
L'A.O.U. Meyer ha già in atto una Convenzione per le attività di screening neonatale con
l’Azienda Sanitaria Locale n.1 della regione Umbria e si impegna ad estendere tali attività
presso le altre Aziende Sanitarie ed Ospedaliere delle medesima Regione. Lo screening
neonatale viene effettuato oltre per le 40 malattie metaboliche elencate nell'appendice "A",
per la fibrosi cistica e per l'ipotiroidismo congenito, tramite i propri Laboratori, Centri di
riferimento regionale per le malattie metaboliche ereditarie e per la fibrosi cistica.
Relativamente alle malattie metaboliche
è possibile in futuro un ampliamento ad altre
patologie per le quali è disponibile o si renderà disponibile un trattamento (ad esempio
malattie da accumulo lisosomiale, sindrome adrenogenitale).
&RPSLWLGHOOH$]LHQGH6DQLWDULHGHOOD5HJLRQH8PEULD
Le Aziende Sanitarie della Regione Umbria sono tenute ad effettuare a proprio carico, presso
le proprie strutture nei confronti dei neonati di età non inferiore alla 48a ora e comunque
entro la 72a ora di vita, un prelievo di sangue eseguito secondo le modalità indicate dal Centro
Screening dell'A.O.U. Meyer. Sono altresì chiamate ad inviare i cartoncini neonatali
comprensivi dei dati anagrafici e non presenti sul cartoncino e del materiale biologico (spot),
secondo modalità di spedizione concordate direttamente con il Centro Screening.
&RPSLWLGHOO¶$280H\HU
L’A.O.U. Meyer effettua tutte le determinazioni analitiche previste dal programma di
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
124
screening di cui all’appendice A del presente allegato, garantendo la restituzione dei risultati
per ciascun esame entro il termine indicato nei manuali operativi.
L’A.O.U. Meyer fornisce la consulenza specialistica per la valutazione clinica dei risultati
degli esami.
0RGDOLWjGLSDJDPHQWR
x Per l'attività di screening neonatale prestata, le Aziende Sanitarie della Regione Umbria si
impegnano a corrispondere all'A.O.U. Meyer gli importi di seguito indicati:
1. € 50,00 per l'esecuzione dello screening delle malattie metaboliche;
2. € 9,00 per l'esecuzione dello screening per la fibrosi cistica
3. € 7,00 l'esecuzione dello screening per l'ipotiroidismo.
Non vi saranno costi aggiuntivi relativamente al protocollo dei neonati di basso peso che
prevede 3 prelievi (a 48 ore, a 15 giorni e a 30 giorni di vita).
Le suddette tariffe comprendono anche l’attività di consulenza per la valutazione clinica dei
risultati da parte dell'A.O.U. Meyer nonchè la fornitura dei cartoncini su cui effettuare la
raccolta degli spot e il servizio postale per il loro ritiro.
0RGDOLWjGLSDJDPHQWR
Il pagamento a favore dell'A.O.U. Meyer per le prestazioni oggetto della presente
convenzione, verrà effettuato da ciascuna Azienda Sanitaria su base trimestrale, entro 90
giorni dalla data di ricezione della fattura indicante il numero e la tipologia di esami effettuati
nel trimestre, vistata per conformità dal Direttore della U.O. di Pediatria delle Aziende
Sanitarie coinvolte.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Appendice "A"
SCREENING NEONATALE IN SPETTROMETRIA DI MASSA TANDEM (LC-MS/MS)
1. Fenilchetonuria classica e iperfenilalaninemie
2. Tirosinemia tipo I
3. Tirosinemia tipo II
4. Tirosinemia tipo III
5. Citrullinemia tipo I
6. Citrullinemia tipo II, deficit di citrina
7. Argininemia
8. Sindrome HHH
9. Ipermetioninemia
10. Argininsuccinico aciduria
11. Malattia delle urine a sciroppo d’acero (MSUD)
12. Iperglicinemia non chetotica
13. Propionico acidemia (PA)
14. Isovalerico aciduria (IVA)
15. Glutarico aciduria tipo I (GA I)
16. Difetto di 3-metilcrotonil CoA carbossilasi (MCC)
17. Difetto di
-chetotiolasi (BKT)
18. Difetto di 3-idrossi-3-metilglutaril CoA liasi (HMGCL)
19. Difetto multiplo di carbossilasi (MCD)
20. Malonico aciduria (MLYCD)
21. Difetto di isobutiril CoA deidrogenasi (IBDH)
22. 3-metilglutaconico aciduria tipo I, tipo II, tipo III, tipo IV, tipo V
23. Difetto di 2-metil-3-idrossibutirril-CoA- deidrogenasi (MHBD)
24. Metilmalonico aciduria (difetto di mutasi) (MMA)
25. Metilmalonico aciduria da difetti Vit B12 (Cbl A e Cbl B)
26. Difetto di acil-CoA deidrogenasi a catena corta (SCAD)
27. Difetto di acil-CoA deidrogenasi idrossilate a catena corta (SCHAD)
28. Difetto di acil-CoA deidrogenasi a catena media (MCAD)
29. Difetto di acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga (VLCAD)
30. Difetto di acil-CoA deidrogenasi idrossilate a catena lunga (LCHAD)
31. Difetto di proteina trifunzionale mitocondriale (MTP)
32. Difetto primitivo di carnitina
125
126
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
33. Difetto di Dienoil reduttasi
34. Difetto multiplo di acil-CoA deidrogenasi o glutarico aciduria tipoII (MAD)
35. Difetto di carnitina palmitoil transferase I (CPT I)
36. Difetto di carnitina palmitoil transferase II (CPTII)
37. Difetto di carnitina-acilcarnitina translocase
SCREENING NEONATALE CON METODO COLORIMETRICO
38. Biotinidasi difetto parziale o totale
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1281
Finanziamento Aziende USL per i Centri residenziali di Cure Palliative - Hospices.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che la Regione Toscana ha affrontato il
problema dell’assistenza ai pazienti in fase terminale e
dello sviluppo delle cure palliative per pazienti adulti a
partire dall’ anno 1997 nei vari Piani Sanitari Regionali,
in coerenza con la legge 39/99 e con il DM 28/99, che
con deliberazione della giunta regionale n. 996 del 26
settembre 2000, ha istituito le Unità di Cure Palliative
in tutte le aziende sanitarie della regione, collegandole
alla rete territoriale per l’assistenza domiciliare e che
nel 2007 ha approvato il Documento “gli Hospices in
Toscana” che regola le modalità di accesso e di utilizzo
degli Hospices;
Considerato quindi che la rete così delineata di
assistenza ai pazienti oncologici in fase terminale
risulta costituita da un insieme funzionale ed integrato
di servizi: distrettuali, ospedalieri e dalla presenza di
strutture dedicate - i Centri residenziali di Cure Palliative
o Hospice - finalizzati ad assicurare in forma residenziale
un complesso integrato di prestazioni ad alta complessità
assistenziale, con continuità nelle 24 ore a pazienti in fase
terminale per i quali, per una molteplicità di condizioni
cliniche o sociali, il domicilio diventa inadeguato;
Preso atto che la Delibera della Giunta regionale
n. 143 del 25 febbraio 2008 “Attivazione dei Centri
residenziali di cure palliative - Hospices - indirizzi e
assegnazione di risorse finanziarie” ha promosso l’avvio
e la buona funzionalità degli Hospices per l’anno 2008
destinando un contributo alle Aziende sanitarie, a
supporto degli oneri gestionali derivanti dal forte carico
assistenziale previsto;
Preso atto che a seguito di tale delibera è disposta
l’attivazione di idonee forme di monitoraggio e controllo
del funzionamento degli Hospices e che il contributo
erogato con il Decreto Dirigenziale n 4879 del 29
settembre 2009 alle singole Aziende USL ha tenuto conto
dell’effettiva attivazione dei servizi e degli effettivi mesi
di funzionamento, ed è stato calcolato tenendo conto del
costo medio della giornata di degenza;
Rilevato che, al 31 Dicembre 2008, lo stato di
attivazione degli Hospices era quello definito nell’allegato
A parte integrante del Decreto di cui sopra e che per
l’anno 2009 era prevista l’attivazione di ulteriori 63 posti
letto come evidenziato nell’allegato A parte integrante
del presente atto;
127
Considerato, come già sottolineato nella DGR
143/2008, che la realizzazione degli Hospices presenta
implicazioni di alta valenza etica e sociale, vista la loro
finalizzazione ad assicurare, la necessaria assistenza
clinica, psicologica e sociale a malati adulti e bambini
che vivono la delicatissima fase di prossimità alla
fine della vita, e che già in tale Delibera si sottolinea,
quindi, la necessità di garantite le risorse necessarie per
consentire, “la effettiva attivazione- degli Hospice- ed
una funzionalità costante dei servizi”;
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale approvato
con Delibera del Consiglio Regionale n. 113 del 31
ottobre 2007;
Vista la L.R. n. 66 del 18 dicembre 2008 “Istituzione
del fondo regionale per la non autosufficienza” e preso
atto che la Delibera Giunta Regionale n. 434 del 2505-2009 stabilisce di assegnare, con successivo atto, il
finanziamento destinato alla copertura, per l’esercizio
2009, della spesa per la gestione dei posti di Hospice
dedicati alle cure palliative;
Ritenuto quindi opportuno rinnovare la destinazione
di risorse alle Aziende USL per il sostegno dei costi
gestionali dei posti letto già attivati nel 2008 e stanziare
una ulteriore finanziamento a favore delle aziende USL
per i posti letto attivati nel 2009;
Considerato quindi opportuno erogare un finanziamento complessivo a favore delle Aziende USL
di Euro 10.753.675,56 e di prenotare la cifra di Euro
5.000.459,14 sul capitolo 23026 e la cifra di Euro
5.753.216,42 sul capitolo 25014 del bilancio di previsione
2009, che presentano la necessaria disponibilità;
Vista la Legge Regionale n. 70 del 24 dicembre 2008
che approva il bilancio 2009 e il bilancio Pluriennale
2009-2011;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 1162
del 29 dicembre 2008 che approva il bilancio Gestionale
per l’esercizio finanziario 2009;
A voti unanimi
DELIBERA
1. destinare la somma complessiva di Euro
10.753.675,56 alle Aziende sanitarie per il sostegno dei
costi gestionali dei posti letto attivati nel 2008 e di quelli
attivati nel 2009 e di ripartire tale somma fra le Aziende
Sanitarie, come indicato nell’allegato B parte integrante
del presente atto;
2. di prenotare a tal fine a favore delle Aziende USL
1,2,3,4,5,6 la somma complessiva di Euro 5.000.459,14
128
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
sul capitolo 23026 del bilancio di previsione 2009,
imputando la spesa alla prenotazione generica n. 1,
assunta con D.G.R. n. 113/2007;
3. di prenotare a tal fine a favore delle Aziende
USL 6,7,8,9,10,11,12 la somma complessiva di Euro
5.753.216,42 sul capitolo 25014 del bilancio di previsione
2009, che presenta la necessaria disponibilità.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’articolo 5 comma 1 lettera f) della LR
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’articolo 18 comma 2 della
medesima LR 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
129
Allegato A
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1282
Protocollo di intesa tra la Regione Toscana e la
SdS Area Pratese per l’attivazione e svolgimento
dei percorsi di continuità assistenziale ospedaleterritorio.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la L.R. n. 40/05 e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la L.R 41/2005 e successive modifiche ed
integrazioni;
Premesso che:
- Il Piano sanitario regionale 2008-2010, approvato
con delibera di Consiglio Regionale n. 53 del 16/07/2008,
prevede:
▪ al punto 5.3.2 che nella prospettiva di un modello
universalistico di assistenza socio–sanitaria alla persona,
dove l’accesso al servizio è subordinato all’accertamento
dello stato di bisogno, il primo passo per arrivare alla
piena specificazione dei diritti dei beneficiari passa
attraverso l’individuazione dello stato di bisogno e la
conseguente traduzione in adeguate offerte assitenziali;
▪ al punto 5.4 che i profili dei ricoveri si sono
modificati nel corso degli anni in funzione della capacità
del territorio di dare risposte adeguate e che sono ancora
necessari interventi che ricompongano l’articolazione
dei servizi sanitari in un’ottica di pariteticità e
interdipendenza dell’ospedale e del territorio.
▪ che è importante dare risposte in termini di
sicurezza, protezione, tempestività, livello elevato
di specializzazione, attraverso assetti organizzativi e
processi di efficacia e presa in carico capaci di assicurare
i principi ed i requisiti di qualità per garantire quella
sicurezza delle cure che rappresenta un obiettivo centrale
del sistema sanitario regionale e che si inserisce nel più
ampio impegno di tutela del cittadino utente.
▪ al punto 5.4.1 che la continuità assistenziale è
un requisito “di sistema” e non può essere garantita
ovviamente da un singolo operatore né da una
singola struttura del sistema ospedaliero stesso ma va
implementata con una serie di strumenti ed azioni per
raggiungere un continuum di interventi intorno alla
persona e la sua presa in carico. Un’organizzazione che
permette al paziente di rivolgersi, all’interno dell’unità
operativa che ha la responsabilità primaria della cura,
a un medico di riferimento, in grado di stabilire e
supervisionare il piano delle cure ed il percorso del
paziente e l’ulteriore diffusione e sviluppo delle best
practice gia esistenti, che assumono una responsabilità
complessiva di percorso, garantendo al cittadino una
presa in carico costante.
131
- la L.R. 24 febbraio 2005 n. 41 “Sistema integrato di
interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza
sociale” all’ art. 54 sancisce la necessità, da parte della
Regione Toscana, di promuovere interventi di politica
sociale, finalizzati alla salvaguardia della salute e
dell’integrità psicofisica delle persone anziane attraverso
interventi ed servizi quali: la prevenzione e limitazione
dell’ospedalizzazione e dell’inserimento in strutture
residenziali,servizi di sostegno e sollievo per i familiari
conviventi di persone anziane non autosufficienti ;
- il Piano Integrato Sociale Regionale 2007/2010
approvato con deliberazione del Consiglio Regionale 31
ottobre 2007, n. 113, prevede tra gli obiettivi prioritari
nel triennio la promozione della salute degli anziani, sul
presupposto che il fenomeno dell’invecchiamento della
popolazione amplia la domanda proveniente dal sociale e
richiede l’assunzione di politiche integrate che assicurino
il miglioramento complessivo della qualità della vita per
la persona anziana;
Vista la delibera GR n.1010 del 01/12/2008 dove tra
l’altro si prevedeva l’integrazione delle attività svolte dai
servizi socio-sanitari territoriali, con una organizzazione
funzionalmente dedicata alla continuità assistenziale
ospedale-territorio, in particolare per le dimissioni
ospedaliere difficili;
Visto l’ art. 71bis L.R. 40/05 con la quale si istituiscono
le Società della salute che hanno tra le altre le finalità e
funzioni alle lettere:
b) assicurare il governo dei servizi territoriali e
le soluzioni organizzative adeguate per assicurare la
presa in carico integrata del bisogno sanitario e sociale
e la continuità del percorso diagnostico, terapeutico e
assistenziale;
e) sviluppare l’attività e il controllo sia sui determinanti
di salute che sul contrasto delle disuguaglianze, anche
attraverso la promozione delle attività di prevenzione, lo
sviluppo della sanità di iniziativa, il potenziamento del
ruolo della medicina generale e delle cure primarie.
Visto il Protocollo da sottoscrivere tra la Regione
Toscana e la SdS Area Pratese, che si impegnano a
sperimentare attraverso il progetto “Dopo l’ospedale
è meglio a casa” le azione sopra elencate di sostegno e
presa in carico dell’anziano attraverso servizi coordinati
di continuità assistenziale ospedale territorio al fine
di concorrere al miglioramento degli interventi che le
istituzioni mettono in campo per tutelare la salute ed il
benessere dei cittadini;
Considerato che con il su citato Protocollo la Regione
Toscana e la la SdS Area Pratese si impegnano ad
individuare criteri ed interventi appropriati a sostegno
dell‘anziano, in un’ottica tesa a potenziare ed integrare
i servizi presenti sul territorio, in una logica di reciproco
132
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
coinvolgimento e supporto anche attraverso atti tesi a
sostenere la domiciliarità per tutte quelle persone anziane
garantendo tutte le prestazioni specifiche dei servizi
istituzionali;
Considerato che l’impegno finanziario della Regione
Toscana derivante dalla sottoscrizione del suddetto
Protocollo ammonta ad euro 250.000,00 e che la SdS
Area Pratese concorre alla realizzazione degli obiettivi
dello stesso protocollo insieme alle risorse umane e
finanziarie rese disponibili;
Considerato che l’impegno finanziario della Regione
Toscana derivante del su detto Protocollo ammonta
complessivamente ad euro 250.000,00 nelle modalità
sopra elencate e che trova copertura finanziaria sul
capitolo n.24067 del Bilancio 2009 ;
Vista la legge regionale n.70 del 24 dicembre 2008
che approva il bilancio 2009 e il bilancio pluriennale
2009-2011;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1162
del 29 dicembre 2008 che approva il bilancio gestionale
per l’esercizio finanziario 2009;
allegato A) alla presente delibera che costituisce parte
integrante e sostanziale del presente atto;
2. di autorizzare il Presidente e suo delegato, a
sottoscrivere il Protocollo di cui sopra;
3. di dare atto che l’impegno finanziario delle
Regione Toscana derivante dalla sottoscrizione del su
detto Protocollo ammonta complessivamente ad euro
250.000,00 come specificato nella parte narrativa;
4. di prenotare a tal fine la somma di Euro 250.000,00
a favore della SdS Area Pratese sul capitolo n. 24067 del
Bilancio 2009;
5. di dare mandato alla competente struttura regionale
di provvedere all’espletamento dei successivi atti
necessari per l’attuazione del protocollo di intesa sopra
citato.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art comma 1, lett. F) della L.R 23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi d ella Giunta
regionale ai sensi dell’art.18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
A voti unanimi
DELIBERA
1. di approvare lo schema del Protocollo di intesa,
elaborato da Regione Toscana e SdS Area Pratese,
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
133
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134
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
135
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136
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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137
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138
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1283
Protocollo di intesa tra la Regione Toscana e
ANCI Toscana finalizzato alla promozione dei diritti
del cittadino straniero attraverso l’organizzazione e
l’implementazione di una rete di sportelli informativi
territoriali. Approvazione schema.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la L.R. n. 41/2005 “Sistema integrato di
interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza
sociale”, ed in particolare l’art. 56 riguardante, tra l’altro,
la realizzazione di politiche tese a promuovere interventi
di accoglienza per gli immigrati e a prevenire e contrastare
fenomeni di esclusione sociale e di emarginazione;
Visto il Piano integrato sociale regionale 2007-2010
(P.I.S.R.) approvato con delibera del Consiglio regionale
31 ottobre 2007, n. 113 che prevede tra gli obiettivi e
le priorità quello di garantire l’adeguata accessibilità
alle informazioni sui procedimenti amministrativi che
direttamente interessano il cittadino straniero quali il
rilascio e il rinnovo dei titoli di soggiorno e la concessione
della cittadinanza;
Vista la delibera Giunta Regionale n. 97 dell’11
febbraio 2008 con la quale è stato approvato lo schema di
Protocollo di intesa annuale fra la Regione Toscana e ANCI
Toscana per l’organizzazione di una rete informativa
territoriale da realizzarsi attraverso la promozione di
un modello operativo che preveda il rafforzamento dei
servizi informativi esistenti, la loro realizzazione laddove
non esistono e la loro qualificazione;
del mondo del lavoro e dell’associazionismo del terzo
settore presenti sul territorio il cui contributo risulta
indispensabile per l’organizzazione e l’implementazione
di una rete informativa territoriale;
Ritenuto pertanto opportuno stipulare un Protocollo
di Intesa, finalizzato alla realizzazione delle suddette
azioni e modalità operative secondo lo schema allegato
“A” al presente atto quale parte integrante e sostanziale
dello stesso della durata di un anno a far data dalla sua
sottoscrizione;
Considerato che gli oneri conseguenti alla realizzazione delle azioni previste nel suddetto Protocollo
di Intesa ammontano a Euro 180.000,00 e che alla
loro copertura si provvederà con le seguenti risorse
disponibili:
- euro 105.000,00 sul capitolo n. 22048 del bilancio
regionale 2009 diminuendo la prenotazione n. 4 assunta
con DCR 113/2007;
- euro 75.000,00 sul capitolo n. 23028 del bilancio
regionale 2009;
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008, n. 70
“Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011;
Vista la D.G.R. n. 1162 del 29 dicembre 2008
“Approvazione bilancio gestionale 2009 e pluriennale
2009/2011”.
A voti unanimi
DELIBERA
Preso atto che in data 5 marzo 2008 è stato firmato il
Protocollo di intesa tra Regione Toscana e ANCI Toscana
per la realizzazione delle attività di cui sopra;
Considerato che ANCI Toscana in data 1° dicembre
2008 ha dato formale avvio al progetto denominato
ReSISTo per lo sviluppo di una rete di sportelli
informativi per gli stranieri in Toscana secondo quanto
stabilito dal suddetto Protocollo;
Preso atto che il progetto ReSISTo ha visto coinvolti
126 Comuni della Toscana di cui 8 Comuni capoluogo
e che è da ritenere opportuno ampliare il numero degli
stessi per consolidare e rafforzare la rete esistente;
Tenuto presente che la modalità operativa individuata
al fine di dare attuazione alle azioni sopra specificate
viene realizzata attraverso la stipula di un Protocollo
di Intesa con ANCI Toscana, in quanto soggetto
rappresentante di tutti i comuni della Regione Toscana
e idoneo a coinvolgere tutti i soggetti compresi quelli
1. di approvare lo schema di Protocollo di Intesa,
di cui all’allegato “A” che costituisce parte integrante
e sostanziale del presente atto, finalizzato alla
promozione dei diritti del cittadino straniero attraverso
l’implementazione della rete informativa territoriale da
realizzarsi con ANCI Toscana;
2. di incaricare il Presidente della Giunta regionale
o suo delegato di sottoscrivere, per conto della Regione
Toscana, il Protocollo suddetto;
3. di dare atto che alla copertura degli oneri connessi
all’attuazione del Protocollo di Intesa di cui all’allegato
“A” del presente atto, stimati in euro 180.000,00, si
provvederà con le risorse del capitolo 22048 del bilancio
regionale 2009 per euro 105.000,00 diminuendo la
prenotazione n. 4 assunta con DCR 113/2007 e del
capitolo 23028 del bilancio regionale 2009 per euro
75.000,00;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
4. di dare atto che verrà effettuata opportuna
variazione di bilancio per riallocare le risorse di cui al
precedente punto sui capitoli di pertinente classificazione
economica;
139
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’articolo 5 comma 1 lettera f) della L.R.
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della
5. di dare atto che i successivi impegni di spesa
saranno subordinati all’adozione dell’atto deliberativo di
variazione di bilancio suddetta;
medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
6. di incaricare la struttura competente della Direzione
Generale del Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà
di porre in essere gli adempimenti amministrativi
necessari alla formalizzazione e all’attuazione del
Protocollo citato.
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
140
Protocollo di Intesa tra Regione Toscana e ANCI Toscana
Il giorno ………… dell’anno ………. presso la Regione Toscana, via di Novoli 26, sono presenti,
per la Regione Toscana ……………………………………………………………….
e per ANCI Toscana …………………………………………………………………….
PREMESSO
che la legge regionale n. 41 del 24 febbraio 2005, “Sistema integrato di interventi e servizi per la
tutela dei diritti di cittadinanza sociale”, prevede all’art. 56 tra gli interventi e servizi finalizzati a
favorire l’accoglienza degli immigrati e a prevenire e contrastare fenomeni di esclusione sociale e di
emarginazione l’attivazione di percorsi integrati di inserimento sociale e l’accesso ai servizi
territoriali;
che la legge regionale n. 29 del 9 Giugno 2009 “Norme per l’accoglienza, l’integrazione partecipe e
la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana” all’art. 6 comma 48 prevede il sostegno e il
rafforzamento di una rete regionale di sportelli informativi per favorire il supporto in favore dei
cittadini stranieri nelle procedure per il rilascio, il rinnovo o la conversione dei titoli di soggiorno e
la richiesta di cittadinanza e per favorire inoltre il loro pieno accesso alla rete dei servizi territoriali;
che la promozione dei diritti di cittadinanza e dell’inclusione sociale dei cittadini stranieri
rappresenta un valore guida per le politiche della Regione Toscana e degli enti locali del territorio
toscano da realizzarsi attraverso il contributo e la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali, del
mondo del lavoro e dell’associazionismo del terzo settore presenti sul territorio;
che con protocollo d’intesa firmato in data 5 Marzo 2008 ANCI Toscana e la Regione Toscana
hanno dato vita a un primo progetto denominato “ReSISTo” che ha raccolto la significativa
adesione di 126 Comuni della Toscana per lo sviluppo di una rete di sportelli informativi per gli
stranieri in Toscana;
che è da ritenere opportuna l’adozione di una nuova intesa tra ANCI Toscana e Regione Toscana
per ampliare il numero dei Comuni aderenti alla rete regionale degli sportelli informativi per gli
stranieri in Toscana e per consolidare e rafforzare la rete esistente;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SI CONVIENE QUANTO SEGUE
Art. 1
La premessa è parte integrante e sostanziale del presente protocollo d’intesa.
Art. 2
Finalità e azioni
Attraverso il presente protocollo d’intesa le parti convengono di
perseguire le finalità e di
sviluppare le azioni di seguito indicate:
-
promozione dei diritti del cittadino straniero attraverso l’implementazione della rete informativa
avviata con la prima sperimentazione della Rete di Sportelli Informativi per Stranieri in Toscana
in grado di rappresentare un modello su base regionale e locale teso ad offrire ai destinatari una
rete strutturata per favorire un agevole accesso alle procedure di rilascio dei titoli di soggiorno e
della cittadinanza nella prospettiva della
fruizione da parte del cittadino straniero della
generalità dei servizi erogati nel territorio;
-
ampliamento e qualificazione della rete dei soggetti aderenti alla sperimentazione nazionale tesa
ad agevolare lo svolgimento delle procedure riguardanti lo status giuridico del cittadino
straniero (rinnovi dei permessi di soggiorno, rilascio del permesso di soggiorno lungo per
residenti, nulla osta al ricongiungimento familiare) attraverso la precompilazione elettronica
delle istanze;
-
creazione della più adeguata predisposizione degli enti locali della regione all’assolvimento
delle nuove competenze che potranno venire attribuite nell’ambito di future riforme della legge
nazionale in materia di rilascio dei titoli di soggiorno.
Art. 3
Oggetto
La Regione Toscana e ANCI Toscana stabiliscono di collaborare per il raggiungimento delle
finalità indicate all’articolo 2 del presente protocollo d’intesa attraverso le modalità operative
indicate nel successivo articolo 4.
In particolare, rappresentano obiettivi specifici del presente protocollo d’intesa i seguenti servizi:
x Ampliare la Rete di Sportelli Informativi per Stranieri in Toscana, implementandone il
funzionamento e incentivando la partecipazione degli Enti del territorio regionale che non
141
142
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
sono entrati a far parte della sperimentazione nazionale relativa alla compilazione elettronica
delle richieste di rinnovo dei titoli di soggiorno, di rilascio dei permessi di soggiorno per
lungo residenti e dei nulla osta al ricongiungimento familiare. E’ necessario, per tale
obiettivo, predisporre un’adeguata campagna di comunicazione e realizzare materiale
informativo per rendere note le finalità del progetto di rete.
x Valorizzare le esperienze di informazione e assistenza già in atto in numerosi comuni
toscani attraverso la qualificazione sull’intero territorio regionale del servizio di
informazione sulle pratiche relative ai rilasci dei titoli di soggiorno e della cittadinanza.
L’obbiettivo è quello di ampliare e qualificare la rete di sportelli locali capace non solo di
raccogliere le istanze relative ai titoli di soggiorno , attraverso la precompilazione elettronica
prevista dalla sperimentazione nazionale, senza costringere il migrante a code estenuanti o a
spostamenti chilometrici, ma anche di fornire al migrante una esauriente e completa
informazione relativamente alla globalità delle procedure relative ai titoli di soggiorno e alla
cittadinanza. Lo sviluppo di tale rete contribuirà anche ad agevolare il migliore assolvimento
delle nuove competenze che potranno venire attribuite agli enti locali nell’ambito dei
processi in atto di riforma normativa. Per ottenere questo risultato particolare rilievo assume
l’obiettivo di formare operatori adeguatamente preparati (in primo luogo operatori delle
amministrazioni comunali - in particolare di URP e uffici dell'anagrafe ma anche operatori
del volontariato, dei sindacati e del terzo settore in generale).
x Rafforzare le reti provinciali di punti di informazione e pre-istruttoria sulle istanze relative
ai rilasci dei titoli di soggiorno e della cittadinanza attraverso la qualificazione dei servizi
telematici locali sviluppati con la necessaria considerazione di standard condivisi, e in
maniera integrata con le esperienze sviluppate in materia con particolare riferimento al sito
denominato PAeSI.
x Mantenimento di un servizio di assistenza composto da giuristi esperti nel diritto
dell’immigrazione, con funzioni di consulenza e di supporto c.d. di “secondo livello”,
ovvero rivolta in modo diretto alle amministrazioni locali e provinciali (e agli altri enti
coordinati con loro) che a vario titolo si rapportano con i cittadini stranieri extracomunitari e
comunitari. L’assistenza si svilupperà attraverso il contatto diretto (telefonico, e-mail, fax)
su casi specifici cui potranno accedere gli operatori dei punti informativi.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Art. 4
Modalità operative
Le finalità di cui all’art. 1 saranno perseguite attraverso le seguenti modalità:
ANCI Toscana curerà la predisposizione, con il necessario coinvolgimento dei comuni e tenendo
conto delle competenze e delle attività degli altri livelli di governo, di progetti che riguardino:
1. la predisposizione di una campagna informativa volta ad ampliare la rete esistente di enti
locali aderenti al progetto di Rete di Sportelli Informativi per Stranieri in Toscana;
2. la previsione di adeguata formazione degli operatori degli sportelli informativi degli enti
locali e del terzo settore;
3. la realizzazione, il rafforzamento e la promozione di reti locali dei punti informativi per lo
scambio e confronto tra gli operatori, la qualificazione dei servizi;
4. il mantenimento di un servizio di assistenza e consulenza di “secondo livello” a disposizione
degli operatori dei punti informativi.
ANCI Toscana realizzerà le attività di comunicazione ed informazione per i comuni attraverso
un’adeguata e capillare campagna informativa sul progetto e attraverso l’organizzazione di
iniziative pubbliche in collaborazione con la Regione..
ANCI Toscana dovrà predisporre un programma operativo, corredato anche da una ricognizione
delle realtà più significative eventualmente presenti sul territorio toscano e nazionale, in cui siano
affrontati e sviluppati tutti gli aspetti sottesi ai contenuti del protocollo d'intesa e in particolare:
le attività di comunicazione e informazione previste;
le modalità operative necessarie per la concreta attivazione e gestione dei quattro obiettivi
specifici indicati all’articolo 4;
i meccanismi di coinvolgimento dei comuni;
i meccanismi per un'eventuale coinvolgimento delle Province e degli altri enti interessati;
i fabbisogni in termini di risorse (umane e strumentali) necessari per l'espletamento di ogni
obiettivo specifico;
i tempi di realizzazione degli obiettivi specifici;
le modalità di rendicontazione delle attività.
Tale programma operativo sarà validato dal Comitato misto d'indirizzo e controllo di cui al
successivo art. 5.
143
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
144
Art. 5
Monitoraggio e verifica
La Regione Toscana assicurerà il monitoraggio delle azioni progettuali derivanti dall’applicazione
del presente protocollo d’intesa, verificando la coerenza con gli obiettivi indicati, attraverso un
Comitato misto d'indirizzo e controllo composto da quattro membri:
1. due Rappresentanti nominati dalla Regione Toscana;
2. due Rappresentanti nominati da ANCI Toscana.
Nella sua attività il Comitato potrà avvalersi di collaboratori scelti fra il personale a propria
disposizione negli uffici di appartenenza.
Art. 6
Risorse
Per la realizzazione delle finalità e delle azioni di cui al presente protocollo la Regione Toscana si
impegna a mettere a disposizione di ANCI Toscana risorse per complessivi euro 180.000,00.
Le risorse saranno erogate ad ANCI Toscana, nella funzione di rappresentanza dei comuni della
regione.
Art. 7
Durata
Il presente protocollo d’intesa avrà durata di un anno a far data dalla sottoscrizione.
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DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1284
Sostegno di iniziative di interesse regionale realizzate in collaborazione con il “terzo settore”.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la L.R. 24 febbraio 2005, n. 41 “Sistema
integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di
cittadinanza sociale”che, in particolare all’art. 54, punto
2, comma a) prevede la creazione di una rete locale di
servizi ricreativi e luoghi aggregativi, in cui promuovere
forme di associazionismo e di inserimento sociale, anche
di diretta iniziativa della popolazione anziana, con il
coinvolgimento della comunità locale e dei soggetti del
terzo settore presenti sul territorio;
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 20072010 (PISR), approvato con delibera del Consiglio
Regionale 31 ottobre 2007 n. 113 (Piano Integrato
Sociale Regionale 2007-2010), ed in particolare il punto
1.3.2. nel quale, fra l’altro, si prevede che i soggetti del
terzo settore partecipino alla definizione di progetti per
servizi ed interventi di cura della persona con l’obiettivo
di sviluppare il sistema della sussidiarietà;
Preso atto che è prevista l’individuazione di adeguati
strumenti per la partecipazione del terzo settore alle
funzioni sociali pubbliche, contribuendo così alla
razionalizzazione del sistema di politiche integrate di
welfare anche per lo sviluppo delle politiche sul disagio
abitativo, il sostegno ai programmi di vita delle famiglie,
l’assistenza dei non autosufficienti e più in generale dei
disabili, l’integrazione degli immigrati, il turismo sociale;
Considerato opportuno valorizzare il ruolo del terzo
settore, garantendo comunque gli standard qualitativi
regionali, anche provvedendo a realizzare una serie di
interventi atti ad incidere positivamente sull’integrazione
delle politiche dei diversi settori e che concorrano alla
qualificazione di un sistema sociale allargato e rafforzino
i meccanismi di solidarietà, socialità e relazionalità;
Preso atto dell’azione complessiva svolta dai servizi
alla persona a favore della promozione di politiche
integrate di welfare sul territorio regionale, come risulta
dai Piani Integrati di Salute;
Ritenuto di promuovere, sviluppare e sostenere
iniziative e azioni specifiche di interesse regionale di
sostegno al terzo settore, in coerenza con il P.I.S.R.
2007-2010, tenuto conto dei seguenti ambiti prioritari di
attenzione:
- Interventi diretti a favorire i percorsi di inclusione
sociale, anche attraverso la collaborazione e l’integrazione
con soggetti della comunità locale quali associazioni di
145
volontariato, polisportive, gruppi di auto aiuto di utenti e
familiari, parrocchie, circoli ricreativi e culturali;
- Interventi diretti a supportare le famiglie al cui
interno sono presenti soggetti fragili o a rischio di
marginalità sociale;
- Azioni dirette a migliorare lo stile di vita dei giovani;
- Azioni volte allo sviluppo e all’adeguamento di
strumentazioni, arredi e a piccole manutenzioni di locali
adibiti all’erogazione di servizi alla persona;
Ritenuto di prenotare a tal fine la somma complessiva
di Euro 1.000.000,00 da imputare sul capitolo n. 22077
del bilancio 2009 che presenta la necessaria disponibilità;
Ritenuto altresì opportuno incaricare la Direzione
Generale del Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà,
Settore “Reti di solidarietà” di adottare tutti gli atti
necessari per dare attuazione alla presente deliberazione;
Vista la L.R. n. 70 del 24/12/2008 di approvazione
del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011 e successive modifiche;
Vista la propria deliberazione n. 1162 del 29/12/2008
“Approvazione Bilancio gestionale 2009 e Pluriennale
2009/2011 e successive modifiche;
A voti unanimi
DELIBERA
- di sostenere gli interventi e le azioni specifiche di
interesse regionale realizzate in collaborazione con il
terzo settore negli ambiti di attenzione indicati al sesto
punto della narrativa destinando alla loro attuazione la
somma complessiva di Euro 1.000.000,00
di prenotare a tal fine la somma complessiva di Euro
1.000.000,00 sul capitolo n. 22077 del bilancio 2009 che
presenta la necessaria disponibilità;
- di dare mandato alla Direzione Generale del Diritto
alla Salute e Politiche di Solidarietà, Settore “Reti di
solidarietà” di adottare tutti gli atti necessari per dare
attuazione alla presente deliberazione.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. F) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art.18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
146
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1285
Legge n. 430/91 e legge n. 23/96, edilizia scolastica.
Riassegnazione di economie alla Provincia di Firenze.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 24
marzo 1992, n. 175, con la quale veniva approvato il
piano di finanziamento degli Enti locali destinatari dei
mutui ai sensi della legge n. 430/91, art. 1 comma 4 punti
a) e b).
Visto in particolare l’allegato A) al provvedimento
sopra citato dove la Provincia di Firenze risulta
beneficiaria di un finanziamento di Euro 206.582,76 (£
400.000.000) per lavori all’edificio del Liceo scientifico
“A. Gramsci” di Firenze (pos n. 4235799 00).
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 27
aprile 1999, n. 104, con la quale veniva approvato il III
piano di finanziamento annuale, del I piano generale di
programmazione triennale, degli Enti locali destinatari
dei mutui ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Preso atto che nell’Allegato B alla sopra citata
deliberazione n. 104/1999 la Provincia di Firenze risulta
beneficiaria dei seguenti finanziamenti: a) di Euro
258.228,45 (£ 500.000.000) per lavori di ristrutturazione
e adeguamento normativo al Conservatorio di Musica
“Cherubini” di Firenze (pos. 4363505 00); b) di
Euro 1.807.599,15 (£ 3.500.000.000) manutenzione
straordinaria e adeguamento normativo all’I.P.S.
Tornabuoni in Via S. Spirito a Firenze /Pos. 4363505 00).
Vista la deliberazione del Consiglio regionale 23
novembre 1999, n. 327 con la quale veniva approvato il
I° piano di finanziamento annuale, del II° piano generale
di programmazione triennale, degli Enti locali destinatari
dei mutui ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Preso atto che nella sopra citata delibera n. 327/1999
la Provincia di Firenze risulta beneficiario dei seguenti
finanziamenti: a) di Euro 413.165,52 (£ 800.000.000) per
i lavori di restauro e adeguamento normativo all’I.T.C.
“Duca d’Aosta” di Firenze (pos. 4374712 00); b) di
Euro 242.734,74 (£ 470.000.000) per i lavori di restauro
e adeguamento normativo all’I. P. “Cellini Chinnici” di
Firenze (pos. 4376817 00).
Preso atto della nota con la quale la Provincia di
Firenze comunica che per le opere riportate ai paragrafi
precedenti sono state determinate le seguenti economie:
1) di Euro 7.278,00, riveniente dal finanziamento di Euro
206.582,76 assegnato per lavori all’edificio del Liceo
scientifico “A. Gramsci” di Firenze; 2) di Euro 2.612,65,
riveniente dal finanziamento di Euro 258.228,45 assegnato
per i lavori di ristrutturazione e adeguamento normativo
al Conservatorio di Musica “Cherubini” di Firenze; 3)
di Euro 16.505,80, riveniente dal finanziamento di Euro
1.807.599,15 assegnato per la manutenzione straordinaria
e adeguamento normativo all’I.P.S. Tornabuoni in Via S.
Spirito a Firenze; 4) di Euro 10.971,74, riveniente dal
finanziamento di Euro 413.165,52 assegnato per i lavori
di restauro e adeguamento normativo all’I.T.C. “Duca
d’Aosta” di Firenze; 5) di Euro 8.013,02, riveniente dal
finanziamento di Euro 242.734,74 assegnato per i lavori
di restauro e adeguamento normativo all’I. P. “Cellini
Chinnici” di Firenze.
Vista l’istanza formulata dalla Provincia di Firenze
con la quale viene richiesto: a) che l’importo di Euro
22.666,43, sommatoria dell’economia di Euro 3.547,98
(quota parte dell’economia totale di Euro 7.278,00),
dell’economia di Euro 2.612,65 e dell’economia di Euro
16.505,80, sia riassegnato per interventi urgenti di messa
in sicurezza della volta muraria al Liceo Alberti di Via
San Gallo a Firenze; b) che l’importo di Euro 22.714,78,
sommatoria dall’economia di Euro 3.730,02, (quota parte
dell’economia totale di Euro 7.278,00), dell’economia di
Euro 10.971,74 e dell’economia di Euro 8.013,02, sia
riassegnato per i lavori di manutenzione straordinaria e
messa in sicurezza alla facciata del Liceo Machiavelli
Capponi di Firenze.
Ritenuto quindi opportuno autorizzare alla Provincia
di Firenze la riassegnazione delle somme di Euro
22.666,43 e di Euro 22.714,78, come riportato al
paragrafo precedente.
Preso atto che con le medesime Deliberazioni del
consiglio n. 104/1999 e n. 327/1999 si autorizzava la
Giunta regionale ad approvare eventuali variazioni al
piano, limitatamente ai casi in cui l’ente originariamente
mutuatario chieda una diversa destinazione del mutuo
al fine di consentire il riutilizzo di eventuali economie,
secondo quanto previsto dalla legge 2 ottobre 1997, n.
340.
Vista la legge 2 ottobre 1997, n. 340, “Norme
in materia di organizzazione scolastica e di edilizia
scolastica” che all’art. 1 comma 8 dispone che le regioni,
ferma restando l’imputazione delle risorse alla originaria
annualità di riferimento, possono autorizzare una diversa
destinazione dei finanziamenti, ancorché già concessi,
disposti nei precedenti piani annuali nonché riassegnare,
all’ente originariamente mutuatario, singolarmente,
l’eventuale residuo di un mutuo già concesso ai sensi
della legge n. 23/1996;
Vista la legge 3 agosto 1999, n. 265, “Disposizioni
in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali,
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
nonché modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142” la
quale all’articolo 15 comma 3 prevede che le regioni
possono autorizzare l’utilizzazione di eventuali economie
comunque rivenienti dai finanziamenti disposti ai sensi
delle leggi indicate nel comma 7 dell’articolo 1 della
legge 2 ottobre 1997, n. 340 e più precisamente la legge 9
agosto 1986, n. 488 e la legge 23 dicembre 1991, n. 430;
A voti unanimi
DELIBERA
- di autorizzare alla Provincia di Firenze, per le
motivazioni espresse in narrativa, la riassegnazione
dei seguenti importi: a) di Euro 22.666,43, sommatoria
dell’economia di Euro 3.547,98, riveniente dal
finanziamento di Euro 206.582,76 assegnato con
deliberazione del Consiglio regionale n. 175/1992 per
lavori all’edificio del Liceo scientifico “A. Gramsci”
di Firenze, dell’economia di Euro 2.612,65, riveniente
dal finanziamento di Euro 258.228,45 assegnato con
deliberazione del Consiglio regionale n. 104/1999 per
i lavori di ristrutturazione e adeguamento normativo
al Conservatorio di Musica “Cherubini” di Firenze
e dell’economia di Euro 16.505,80, riveniente dal
finanziamento di Euro 1.807.599,15 assegnato con
deliberazione del Consiglio regionale n. 104/1999 per
la manutenzione straordinaria e adeguamento normativo
all’I.P.S. Tornabuoni in Via S. Spirito a Firenze,
destinandolo ad interventi urgenti di messa in sicurezza
della volta muraria al Liceo Alberti di Via San Gallo a
Firenze; b) di Euro 22.714,78, sommatoria dall’economia
di Euro 3.730,02, riveniente dal finanziamento di Euro
206.582,76 assegnato con deliberazione del Consiglio
regionale n. 175/1992 per lavori all’edificio del Liceo
scientifico “A. Gramsci” di Firenze, dell’economia
di Euro 10.971,74, riveniente dal finanziamento di
Euro 413.165,52 assegnato con deliberazione del
Consiglio regionale n. 327/1999 per i lavori di restauro
e adeguamento normativo all’I.T.C. “Duca d’Aosta” di
Firenze e dell’economia di Euro 8.013,02, riveniente
dal finanziamento di Euro 242.734,74 assegnato con
deliberazione del Consiglio regionale n. 327/1999 per
i lavori di restauro e adeguamento normativo all’I. P.
“Cellini Chinnici” di Firenze, destinandolo ad interventi
urgenti di manutenzione straordinaria e messa in
sicurezza alla facciata del Liceo Machiavelli Capponi di
Firenze.
- il presente atto è pubblicato integralmente sul
B.U.R.T. ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. g), della
legge regionale n. 23/2007 e sulla Banca dati degli atti
amministrativi della Giunta regionale, ai sensi dell’art.
18 comma 2, della medesima legge regionale n. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
147
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1287
Legge n. 23/1996 edilizia scolastica.IV piano
di programmazione triennale. Assegnazione alla
Provincia di Siena della somma di euro 58.140,00.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge 23 gennaio 1996, n. 23, (Norme per
l’edilizia scolastica) che rappresenta la fonte normativa
e programmatica specifica del settore, ed in particolare
gli articoli 2 e 4.
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria
2007), recante disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato ed, in
particolare, l’articolo 1, comma 625 che ha autorizzato,
per l’attivazione dei piani di edilizia scolastica previsti
dall’articolo 4 della legge n. 23/1996 precitata, la spesa
di 50 milioni di euro per l’anno 2007 e di 100 milioni
di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009, destinando
il 50% di dette somme al completamento delle attività
di messa in sicurezza e di adeguamento a norma degli
edifici scolastici disponendo inoltre che, in tale ambito,
ogni singolo intervento per tali finalità va compartecipato
in parti eguali fra lo Stato la Regione e l’Ente locale
interessato.
Visto il decreto del Ministro della Pubblica Istruzione
del 16 luglio 2007, con il quale, ai sensi dell’Art. 4 della
legge 11 gennaio 1996, n. 23, vengono determinati gli
indirizzi per la programmazione regionale degli interventi
di edilizia scolastica e ripartiti i finanziamenti previsti
per l’attivazione del 4° Piano generale triennale 20072009, articolato in singoli piani annuali, assegnando alla
Regione Toscana le somme di Euro 3.171.468,00 per
l’anno 2007, ed Euro 5.985.891,00 per ciascuno degli
anni 2008 e 2009.
Vista la propria deliberazione 6 agosto 2007, n. 600,
con la quale sono stati approvati i criteri di selezione
per la formazione del piano triennale 2007-2009 degli
interventi di edilizia scolastica ai sensi della legge 11
gennaio 1996, n. 23.
Vista la Legge Regionale 26 Luglio 2002, n. 32 “Testo
unico della normativa della Regione Toscana in materia
di educazione , istruzione, orientamento, formazione
professionale e lavoro”.
Vista la propria deliberazione 14 aprile 2008, n. 285,
con la quale veniva approvato il II° piano di finanziamento
annuale, del IV piano generale di programmazione
triennale, degli Enti locali destinatari dei mutui ai sensi
della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
148
Preso atto che nella sopra citata delibera n. 285/2008
il Comune di Coreglia Antelminelli (LU) risulta
lavori di adeguamento normativo e abbattimento barriere
alla scuola Elementare di Tereglio così suddiviso:
beneficiario di un finanziamento di Euro 58.140,00 per i
PR
(LU)
Denominazione
Scuola
Intervento
COREGLIA
ANTELMINELLI
Scuola Elementare
Tereglio
Adeguamento normativo abbattimento
barriere per adeguamento sismico
Vista la nota con la quale il Comune di Coreglia
Antelminelli comunica che, a seguito dell’accorpamento
degli studenti della scuola Elementare di Tereglio con
la scuola di Ghivizzano, è stata disposta la chiusura
del plesso scolastico della frazione di Tereglio, con la
conseguente rinuncia al sopra riportato finanziamento.
Vista la propria deliberazione 15 aprile 2009, n.
504, con la quale veniva approvato il III° piano di
finanziamento annuale, del IV° piano generale di
PR
Ente
Comp
P
SI
Ente
Provincia di SIENA
Istituto tecnico Roncalli
Poggibonsi
rinuncia al finanziamento di Euro 58.140,00 da parte del
Comune di Coreglia Antelminelli, ed a fronte del parziale
finanziamento della richiesta presentata dalla Provincia
di Siena, riportata al paragrafo precedente, assegnare
la citata somma di Euro 58.140,00 ad integrazione
del finanziamento di Euro 108.915,36 assegnato alla
Provincia di Siena per l’ Istituto tecnico Roncalli di
SI
Ente
Comp
P
Denominazione
Scuola
Ente
(LU)
€
45 ESE
Provincia di SIENA
Quota Ente
€
19.380,00
€
19.380,00 19.380,00
programmazione triennale, degli Enti locali destinatari
dei mutui ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23.
Preso atto che nella sopra citata delibera n. 504/2009
la Provincia di Siena, per i lavori di adeguamento
normativo all’I.T. Roncalli di Poggibonsi, a fronte di una
richiesta di Euro 375.000,00 risulta beneficiaria, per la
posizione riportata nella graduatoria ed in ragione della
somma disponibile da ripartire, di un finanziamento di
Euro 108.915,36 così suddiviso:
P
U
N
T
I
Adeguamento normativo antinc,
adeguamento centrale termica
P
O
25
R
G
Quota
Quota
Regione
Ente
€
€
72.610,24
DEF
36.305,12
Poggibonsi portando detto finanziamento ad un totale di
Euro 167.055,36.
Considerato che il finanziamento di Euro 58.140,00
è dato dalla sommatoria della quota ministeriale di Euro
19.380,00, della quota regionale di Euro 19.380,00 e della
quota Ente di Euro 19.380,00, il nuovo finanziamento di
Euro 167.055.36 assegnato alla Provincia di Siena per
l’Istituto tecnico Roncalli di Poggibonsi risulta cosi
suddiviso:
P
U
N
T
I
Intervento
P
R
O
G
Quota
Quota
Quota
Ministero
Regione
Ente
€
€
Istituto tecnico Roncalli Adeguamento normativo antinc,
25 DEF
Poggibonsi
adeguamento centrale termica
Considerato necessario dare mandato al competente
Settore Istruzione e educazione di trasmettere al Ministero
della Pubblica Istruzione, ai sensi e per gli effetti di
quanto previsto dall’Articolo 4, comma quarto, della
legge 11 gennaio 1996, n. 23, la variazione al Piano degli
interventi ammessi a finanziamento per gli anni 2008 e
2009, nonché di assumere tutti i restanti adempimenti
attuativi del medesimo.
PR
Quota Ministero Quota Regione
P R
O G
Denominazione Scuola Intervento
Valutato opportuno, a seguito della sopra riportata
PR
P
U
N
T
I
Ente
19.380,00
€
91.990,24
55.685,12
A voti unanimi
DELIBERA
- di prendere atto della rinuncia da parte del Comune
di Coreglia Antelminelli al finanziamento di Euro
58.140,00 assegnato con propria deliberazione 14 aprile
2008, n. 285 e così suddiviso:
Ente
Denominazione
Scuola
Intervento
COREGLIA
ANTELMINELLI
Scuola Elementare
Tereglio
Adeguamento normativo abbattimento
barriere per adeguamento sismico
P
U
N
T
I
P R
O G
45 ESE
Quota Ministero Quota Regione
€
19.380,00
€
Quota Ente
€
19.380,00 19.380,00
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- di prendere inoltre atto che alla Provincia di Siena,
per i lavori di adeguamento normativo all’I.T. Roncalli di
Poggibonsi, a fronte di una richiesta di Euro 375.000,00,
risulta assegnato, con propria deliberazione 15 giugno
PR
Ente
Comp
P
SI
Ente
2008, n. 504, per la posizione riportata nella graduatoria
ed in ragione della somma disponibile da ripartire, un
finanziamento di Euro 108.915,36 così suddiviso:
P
U
N
T
I
Denominazione Scuola Intervento
Provincia di SIENA
Istituto tecnico Roncalli
Poggibonsi
- di valutare opportuno, a seguito della rinuncia al
finanziamento di Euro 58.140,00 da parte del Comune
149
Adeguamento normativo antinc,
adeguamento centrale termica
P
O
25
R
G
Quota
Quota
Regione
Ente
€
€
72.610,24
DEF
36.305,12
assegnato alla Provincia di Siena per l’Istituto tecnico
Roncalli di Poggibonsi.
di Coreglia Antelminelli, ed a fronte del parziale
- di assegnare, per le motivazioni espresse in narrativa,
finanziamento della richiesta presentata dalla Provincia
la somma di euro 58.140,00 alla Provincia di Siena per
l’ Istituto tecnico Roncalli di Poggibonsi, portando detto
di Siena, utilizzare la citata somma di Euro 58.140,00
ad integrazione del finanziamento di Euro 108.915,36
PR
SI
Ente
Comp
P
Denominazione
Scuola
Ente
Provincia di SIENA
finanziamento ad un totale di Euro 167.055,36 con la
seguente suddivisione delle somme:
Intervento
P
U
N
T
I
P
R
O
G
Istituto tecnico Roncalli Adeguamento normativo antinc,
25 DEF
Poggibonsi
adeguamento centrale termica
- di dare mandato al competente Settore Istruzione
e educazione di trasmettere al Ministero della Pubblica
Istruzione, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto
dall’Articolo 4, quarto comma, della legge 11 gennaio
1996, n. 23, la variazione al Piano degli interventi
ammessi a finanziamento per gli anni 2008 e 2009,
nonché di assumere tutti i restanti adempimenti attuativi
del medesimo.
- il presente atto è pubblicato integralmente sul
B.U.R.T. ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. e), della
legge regionale n. 23/2007 e sulla Banca dati degli atti
amministrativi della Giunta regionale, ai sensi dell’art.
18 comma 2, della medesima legge regionale n. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1289
D.M. 22/12/2006 e successive modifiche del
Ministero Sviluppo Economico. Revoca DGR 209/07
individuazione nuove strutture. Affidamento al
CET quale centrale di committenza per l’attuazione
del programma di misure e interventi su utenze
energetiche pubbliche ai sensi dell’art. 15 del D.LVO
115/2008.
Quota
Quota
Quota
Ministero
Regione
Ente
€
€
19.380,00
91.990,24
€
55.685,12
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la Legge Regionale 24 febbraio 2005, n.
39 “Disposizioni in materia di energia”, così come
modificata dalla legge Regionale 23 novembre 2009, n.
71;
Visto il Piano di Indirizzo Energetico Regionale di
cui alla DCR n. 47/2008;
Visto il DM 22 dicembre 2006 del Ministero dello
Sviluppo Economico (Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale
03/01/2007 n. 2) e successive modifiche ed integrazioni
- approvazione del programma di misure ed interventi su
utenze energetiche pubbliche, ai sensi dell’articolo 13 del
decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto
con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
del 20 luglio 2004;
Preso atto che con il suddetto DM 22 dicembre 2006
è stato approvato e disciplinato un programma di misure
ed interventi su utenze energetiche, la cui titolarità è di
organismi pubblici, unitamente ai criteri per la relativa
attuazione e per la distribuzione delle misure e degli
interventi tra le regioni e le province autonome;
Preso atto inoltre che lo stesso DM stabilisce di
ripartire le risorse destinate alla realizzazione del
programma stesso fra le regioni e province autonome,
che dovranno attuare procedure di pubblica evidenza
150
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
per assegnare l’incarico di esecuzione delle misure e
degli interventi a società operanti nel settore dei servizi
energetici che si dovranno attenere alle indicazioni
tecniche stabilite all’allegato 1 del DM stesso;
Visto che le risorse attribuite alla Regione Toscana,
ai fini della realizzazione del programma, ammontano a
458.314,46 Euro e che le stesse saranno erogate con le
modalità di cui all’art. 8 del citato DM;
Visto che il programma suddetto, destinato alla
effettuazione di diagnosi energetiche e alla progettazione
esecutiva delle conseguenti misure ed interventi, specifica
anche le modalità e le condizioni per l’effettuazione di
diverse tipologie di intervento nei vari contesti regionali
e per l’individuazione delle misure e degli interventi
maggiormente significativi, in rapporto a ciascuno di tali
contesti;
Preso atto che il citato DM indica, quali tipologie
delle utenze energetiche ammesse alla effettuazione delle
diagnosi energetiche e alla progettazione esecutiva delle
misure e degli interventi le seguenti strutture: a) scuole
pubbliche; b) sistemi idrici; c) illuminazione pubblica;
d) edifici pubblici o ad uso pubblico; e) edifici ad uso
residenziale; f) ospedali, cliniche, case di cura, strutture
adibiti a ricovero o cura di minori o anziani e assimilabili;
Richiamata la Deliberazione di Giunta Regionale n.
209/2007 con la quale fu approvato un programma di
diagnosi energetiche presso strutture ospedaliere i cui
interventi sono stati successivamente espletati senza
dover far ricorso alle diagnosi energetiche di cui al
Decreto Ministeriale sopra richiamato;
Ricordato che il Ministero per lo Sviluppo
Economico ha già provveduto a liquidare il 50% delle
risorse assegnate alla Regione a seguito della citata DGR
n. 209/2007;
Richiamata inoltre la Deliberazione di Giunta
Regionale n. 879/2007 con la quale si disponeva, tra
l’altro, di effettuare l’analisi energetica di alcuni edifici
di proprietà regionale;
Valutata la necessità e l’opportunità di definire un
nuovo quadro di interventi di risparmio energetico
su alcuni edifici regionali utilizzando, per le diagnosi
energetiche, le risorse del DM 22 dicembre 2006, nonché,
per la realizzazione degli investimenti conseguenti,
le risorse rese disponibili a seguito del contenimento
dei consumi energetici e quelle eventualmente rese
disponibili dalla Regione quale titolare dell’edificio
(punto 1.3 dell’allegato 1 al DM 22 dicembre 2006);
Visto l’elenco delle strutture regionali trasmesso dal
Settore Patrimonio e Logistica della Regione sui cui
effettuare quanto sopra ovvero:
Centro Direzionale Novoli palazzi A) e B) via di
Novoli 26- Firenze
Complesso Mayer - via Luca Giordano 13- Firenze
Genio Civile di Grosseto - corso Carducci 57
Genio Civile di Massa - via della Democrazia 17
Genio Civile di Lucca - via della Quarquonia
Genio Civile di Pistoia - piazza della Resistenza 54
Genio Civile di Livorno - via Cardini 31
Visto il Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 115 ad
oggetto “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa
all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi
energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CEE”;
Dato atto che il Capo IV del Decreto Legislativo
n. 115/2008 pone particolare attenzione al tema del
risparmio energetico nel settore pubblico definendo
obblighi e strumenti per l’efficienza energetica, tra cui la
possibilità per le amministrazioni pubbliche di avvalersi
di Energy Service Company (ESCO) finalizzate alla
realizzazione degli interventi;
Considerato che l’art. 15 del Decreto Legislativo n.
115/2008 dispone, tra l’altro, che agli appalti pubblici
non riconducibili ai settori speciali disciplinati dalla parte
III del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed
aventi ad oggetto l’affidamento della gestione dei servizi
energetici e che prevedono unitamente all’effettuazione
di una diagnosi energetica, la presentazione di progetti in
conformità ai livelli di progettazione specificati dall’art.
93 del decreto 163/06, nonché la realizzazione degli
interventi attraverso lo strumento del finanziamento
tramite terzi, si applica il criterio dell’offerta
economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 83 del
Decreto Legislativo n. 163/06, anche in mancanza di
progetto preliminare redatto a cura dell’amministrazione;
Valutata pertanto l’opportunità di dare attuazione a
quanto disposto dal DM 22 dicembre 2006 e successive
modifiche ed integrazioni nelle strutture individuate dal
Settore Patrimonio e Logistica della Regione, attraverso
le modalità e gli strumenti individuati dal Decreto
Legislativo n. 115/2008, con particolare riferimento
all’art. 15 del medesimo provvedimento;
Richiamata la Deliberazione di Giunta Regionale n.
252/2002 di formale adesione della Regione Toscana al
Consorzio Energia Toscana (CET);
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Ricordato inoltre che la Regione Toscana a seguito
della Deliberazione di Giunta Regionale n. 252/2002
attualmente si avvale del soggetto pubblico Consorzio
Energia Toscana quale centrale di committenza, ai sensi
dell’art. 33 del Decreto Legislativo n. 163/2006, per
l’acquisto sul mercato di energia elettrica a servizio delle
proprie sedi a prezzi inferiori a quelli derivanti dalle gare
effettuate da Consip per le pubbliche amministrazioni nel
rispetto della normativa vigente in materia;
Valutata l’opportunità di avvalersi del Consorzio
Energia Toscana quale centrale di committenza per
ottemperare a quanto disposto dal DM 22 dicembre 2006
nelle modalità e con gli effetti previsti dall’art. 15 del
Decreto Legislativo 115/2008;
Ritenuto inoltre opportuno definire degli standard
di contenimento dei consumi energetici in relazione
alle caratteristiche delle strutture regionali oggetto di
indagine da mettere a gara, al fine sia di consentire la
migliore valutazione possibile in sede di gara tra i soggetti
partecipanti alla stessa, che di massimizzare il risparmio
economico per la Regione derivanti dagli interventi di
risparmio energetico;
Considerato opportuno che la definizione di quanto
sopra menzionato venga svolto dalla stessa centrale di
committenza della gara, che dispone delle professionalità
tecnico specialistiche necessarie;
Valutata pertanto la necessità di riconoscere al
Consorzio Energia Toscana un rimborso spese per
le attività previste dal presente atto, fino all’importo
massimo di Euro 50.000,00 a valere sulle risorse allocate
nel capitolo 41021 del bilancio 2009;
Valutata l’opportunità di assumere la prenotazione di
impegno di spesa sul capitolo n. 41072 del bilancio 2009
per Euro 458.314,46 per le finalità previste dal DM 22
dicembre 2006;
Vista la L.R. n. 36/01 e successive modifiche ed
integrazioni;
Viste le L.R n. 70 del 24/12/2008 che approva il
bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
pluriennale 2009/11;
Vista la D.G.R n. 1162/2008 “Approvazione bilancio
gestionale 2009 e pluriennale 2009-2011”;
A voti unanimi
151
DELIBERA
1. di dare attuazione, per le motivazioni espresse
in narrativa, a quanto disposto dal DM 22 dicembre
2006 e successive modifiche ed integrazioni, attraverso
le modalità e gli strumenti individuati dal Decreto
Legislativo n. 115/2008, con particolare riferimento
all’art. 15 del medesimo atto normativo, sulle seguenti
strutture regionali:
Centro Direzionale Novoli palazzi A) e B) via di
Novoli 26- Firenze
Complesso mayer- via Luca Giordano 13- Firenze
Genio Civile di Grosseto- corso Carducci 57
Genio Civile di Massa- via della Democrazia 17
Genio Civile di Lucca- via della Quarquonia
Genio Civile di Pistoia- piazza della Resistenza 54
Genio Civile di Livorno- via Cardini 31
2. di avvalersi, per le motivazioni espresse in
narrativa, del Consorzio Energia Toscana quale centrale
di committenza per ottemperare a quanto disposto dal
DM 22 dicembre 2006 nelle modalità e con gli effetti
previsti dall’art. 15 del Decreto Legislativo 115/2008
nelle sedi di cui al punto precedente;
3. di prenotare per le finalità di cui al presente atto
la somma di Euro 50.000,00 sul capitolo n. 41021 a
favore del Consorzio Energia Toscana utilizzando a tal
fine le risorse prenotate con DCR n. 47/2008 e la somma
di Euro 458.314,46 sul capitolo 41072 “Programma di
misure ed interventi su utenze energetiche pubbliche DM
22 dicembre 2006” del bilancio 2009;
4. di revocare, per le motivazioni espresse in narrativa,
la DGR n. 209/2007;
5. di individuare nella Direzione delle Politiche
Territoriali e Ambientali- Settore “Miniere e Energia” e
nella Direzione Bilancio e Finanze Settore patrimonio e
Logistica” le strutture a cui è demandata la definizione di
quanto previsto nel presente atto.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art.5 bis comma 1 lett. f della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’art.18 comma 2 della medesima
L.R 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
152
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1291
L.R. 79/98 art. 18. Deliberazione Giunta Regionale
n. 714 del 3 agosto 2009 concernente pronuncia di
compatibilità ambientale sul progetto di parco eolico
Poggio alle Pancole nel Comune di Lajatico proposto
da European Wind Farms Italy srl. Modifica.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la L.R. 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo unico in
materia di organizzazione e ordinamento del personale;
Vista la Parte II del D. Lgs. 152/2006;
Visto il D.Lgs. 4/2008;
Vista la L.R. 79/98 concernente “Norme per
l’applicazione della valutazione di impatto ambientale”
ed in particolare l’articolo 18 che disciplina la pronuncia
di compatibilità ambientale e ne definisce gli effetti;
Vista la deliberazione G.R. 9 febbraio 2009, n. 87
concernente “D.Lgs 152/2006 – Indirizzi applicativi
nelle more dell’approvazione della legge regionale in
materia di VAS e di VIA”;
Visto l’art. 14 della L. 241/90 e successive modifiche
e integrazioni;
Vista la L.R. 76/96 concernente la “Disciplina degli
accordi di programma e delle conferenze di servizi”;
Richiamata la propria deliberazione n. 356/01, che
attribuisce alla Giunta medesima le competenze in ordine
alla pronuncia di compatibilità ambientale regionale ex
L.R. 79/98;
Richiamata la propria deliberazione n. 714 del
3 agosto 2009 con la quale è stata espressa, ai sensi e
per gli effetti dell’art. 18 della L.R. 79/98, pronuncia
favorevole di compatibilità ambientale sul progetto
di parco eolico Poggio alle Pancole nel Comune di
Lajatico, proposto dalla Società European Wind Farms
Italy s.r.l., subordinatamente al rispetto delle prescrizioni
e raccomandazioni di cui al verbale della riunione della
Conferenza di Servizi del 30 luglio 2009;
Visto il verbale della Conferenza di servizi del 23
dicembre 2009 allegato al presente provvedimento quale
parte integrante e sostanziale (Allegato A), dal quale risulta
che la Conferenza, per le ragioni ivi dettagliatamente
esposte, ha deciso di proporre alla Giunta Regionale di
rettificare la sopra richiamata deliberazione n. 714 del 3
agosto 2009, aggiungendo all’elenco delle prescrizioni al
cui rispetto è subordinata la pronuncia di compatibilità
ambientale l’ulteriore prescrizione, contrassegnata dal n.
17, riportata nel verbale stesso;
Ritenuto di condividere quanto proposto nel citato
verbale della Conferenza di servizi del 23 dicembre 2009;
A voti unanimi,
DELIBERA
1) di modificare, per le ragioni dettagliatamente
esposte nel verbale della Conferenza di servizi del 23
dicembre 2009 allegato al presente provvedimento quale
parte integrante e sostanziale (Allegato A), la propria
deliberazione n. 714 del 3 agosto 2009 con la quale è stata
espressa, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18 della L.R.
79/98, pronuncia favorevole di compatibilità ambientale
sul progetto di parco eolico Poggio alle Pancole nel
Comune di Lajatico, proposto dalla Società European
Wind Farms Italy s.r.l., aggiungendo all’elenco delle
prescrizioni al cui rispetto è subordinata la pronuncia
stessa l’ulteriore prescrizione, contrassegnata dal n. 17,
formulata nel verbale citato;
2) di notificare, a cura del Settore VIA, il presente atto
al Proponente, ai sensi dell’art. 18 della L.R. 79/98;
3) di comunicare, a cura del Settore VIA, il presente atto
al Comune di Lajatico, alla Provincia di Pisa, all’Autorità
di Bacino del Fiume Arno, alla Soprintendenza per i
Beni Archeologici per la Toscana, alla Soprintendenza
ai Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici per
le province di Pisa e Livorno, Terna S.p.A., all’ARPAT;
al Settore Miniere ed Energia, all’Ufficio Regionale per
la Tutela dell’Acqua e del Territorio di Pisa, al Settore
Tutela dall’Inquinamento Elettromagnetico ed Acustico
e Radioattività Ambientale, al Settore Rifiuti e Bonifiche,
al Settore Infrastrutture di Trasporto Strategiche per lo
Stato e la Regione, al Settore sperimentazione e apporti
collaborativi per gli strumenti della pianificazione
territoriale delle province e dei comuni, al Settore Beni
Paesaggistici, al Settore Sicurezza e salute sui luoghi
di lavoro, al Settore politiche agroambientali, attività
faunistica venatoria e pesca dilettantistica, al Settore
programmazione forestale, al Settore Beni Paesaggistici,
al Settore Tutela e Valorizzazione risorse ambientali.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lettera g) della LR 23/2007
e s.m.i. e sulla banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della
medesima legge regionale.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Regione Toscana
Direzione Generale della Presidenza
Area di Coordinamento Programmazione e Controllo
Settore Valutazione Impatto Ambientale
CONFERENZA DI SERVIZI
Riunione del 23 dicembre 2009
Oggetto: Procedimento di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale, ex artt. 14 e segg. della L.R.
79/98, sul Progetto di Parco Eolico Poggio alle Pancole nel Comune di Lajatico (PI).
Proponente: European Wind Farms Italy s.r.l.
VISTI
x La Legge Regionale 3 settembre 1996 n. 76 (Disciplina degli accordi di programma e delle conferenze
dei servizi);
x L’art.14 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni (Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo);
x La Legge Regionale 3 novembre 1998 n.79 (Norme per l’applicazione della valutazione di impatto
ambientale);
x La Deliberazione Giunta Regionale 20 settembre 1999 n.1068 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 “Norme
per l’applicazione della VIA”. Approvazione nuovo testo linee guida di cui all’art.22 “Disposizioni
attuative delle procedure”;
x La Deliberazione Giunta Regionale 20 settembre 1999 n.1069 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 “Norme
per l’applicazione della VIA”., Approvazione nuovo testo norme tecniche di cui all’art.22 “Disposizioni
attuative delle procedure” );
x La Deliberazione Giunta Regionale 15 giugno 1999 n. 693 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 procedura
unica integrata);
x La Deliberazione Giunta Regionale 15 giugno 1999 n. 696 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 Modalità di
comunicazione e di deposito dei progetti da sottoporre a procedimento regionale di VIA);
x La Deliberazione Giunta Regionale 2 aprile 2001 n. 356 (Procedimento regionale di VIA ex artt. 14 e
seguenti L.R. 79/98. Attribuzione competenza alla Giunta Regionale);
x Il D.Lgs. 152/2006;
x Il D.Lgs. 4/2008;
x Il D.P.R. 12 aprile 1996 (Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art.40 comma 1 della
L.22.02.1994 n. 146 concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale);
x Il D.P.C.M. 3 settembre 1999 (Atto di indirizzo e coordinamento che modifica ed integra il precedente
atto di indirizzo e coordinamento);
x Il D.P.C.M. 1 settembre 2000 (Modificazioni ed integrazioni del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 3 settembre 1999);
x La L.R. 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale”
x Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana del 27 ottobre 2003 n. 203 (Adempimenti
relativi all’articolo 27, comma 5, della L.R. 44/2003);
x Il Decreto del Direttore Generale della Presidenza della Regione Toscana del 28 novembre 2003 n.
7087 (Direzione Generale della Presidenza. Costituzione settori e posizioni dirigenziali individuali);
x Il Decreto del Direttore Generale della Presidenza della Regione Toscana del 3 dicembre 2003 n.
7366 (Attribuzione responsabilità delle strutture organizzative dirigenziali - Aree di coordinamento,
settori e posizioni individuali - costituite all’interno della Direzione Generale della Presidenza);
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154
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
LA CONFERENZA DI SERVIZI
RICHIAMATO il verbale della riunione della conferenza di servizi del 30 luglio 2009, dal quale risulta che
la conferenza, visto il verbale della seduta della conferenza di servizi interna del 16 luglio 2009, ha deciso di
proporre alla Giunta Regionale l’espressione di pronuncia favorevole sulla compatibilità ambientale del
progetto del parco eolico Poggio alle Pancole, in comune di Lajatico (PI) subordinatamente al rispetto delle
prescrizioni e raccomandazioni dettagliatamente indicate;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 714 del 3 agosto 2009, con la quale è stata espressa la
pronuncia di compatibilità ambientale sul progetto di cui trattasi;
VISTO il verbale della riunione della conferenza di servizi interna agli Uffici regionali del 16 novembre
2009, allegato al presente verbale quale parte integrante (Allegato 1), dal quale risulta che la conferenza
interna, per le ragioni ivi specificate, ha deciso che all’elenco delle prescrizioni al cui rispetto è subordinato
il parere favorevole espresso nella seduta della conferenza di servizi interna del 16 luglio 2009, sia aggiunta
l’ulteriore prescrizione ivi riportata, contrassegnata dal n. 17;
DATO ATTO
che, nel richiamato verbale della riunione della conferenza di servizi interna del 16 luglio 2009, nell’elenco
delle prescrizioni da impartire non risultano riportate le misure di mitigazione degli impatti sull’avifauna
individuate dal Settore Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e comunque dettagliatamente
descritte nelle premesse del verbale stesso;
che, riguardo a tali misure, come risulta dal medesimo verbale, la conferenza di servizi interna aveva
convenuto che esse fossero necessarie per assicurare la compatibilità ambientale dell’intervento in esame;
che la mancata elencazione di dette misure nel quadro prescrittivo ha determinato l’assenza delle medesime
anche dagli atti della conferenza di servizi del 30 luglio 2009 (svoltasi con la partecipazione del Comune di
Lajatico e della Provincia di Pisa) e, conseguentemente, dalla deliberazione della Giunta Regionale che
costituisce l’atto conclusivo del procedimento;
che la sopra citata nuova determinazione della conferenza di servizi interna del 16 novembre 2009, limitata
allo specifico aspetto di cui sopra, si è resa pertanto necessaria al fine rimediare ai sopra descritti difetti
dell’atto conclusivo del procedimento di VIA, esperendo nuovamente le fasi conclusive del procedimento
stesso;
che con lettera Prot. n. A00GRT/326547/P.140.20 del 17 dicembre 2009, a firma del Responsabile del
Settore VIA della Regione Toscana, anticipata tramite fax e accompagnata dalla trasmissione tramite posta
elettronica di copia del verbale della riunione della Conferenza di servizi interna del 16 novembre 2009, è
stata convocata per la data odierna la Conferenza di Servizi, alla quale sono state invitate le seguenti
Amministrazioni per l’esercizio delle rispettive competenze, di seguito specificate, sull’intervento di cui
all’oggetto:
$PPLQLVWUD]LRQH
Comune di Lajatico
Comune di Lajatico
Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il
Paesaggio e per il patrimonio storico artistico ed
etnoantropologico di Pisa e Livorno
Direzione Regionale per i Beni architettonici e per
il paesaggio della Toscana
&RPSHWHQ]D
Autorizzazione in ordine al vincolo paesaggistico ai
sensi dell’art. 159 del D. Lgs. N. 42/2004 e smi
Autorizzazione in ordine al vincolo idrogeologico ai
sensi del RDL 3267/1923 e LR 39/00
Esercizio delle funzioni di cui all'art. 159 del D. Lgs. n.
42/2004 e smi.
Esercizio delle funzioni di cui all'art. 159 del D. Lgs. n.
42/2004 e smi.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Esercizio
delle
competenze
in
materia
di
Provincia di Pisa – Servizio forestazione e difesa
rimboschimento compensativo, di cui all’art. 44 della
fauna
L.R. 39/00
che la Provincia di Pisa, con nota trasmessa via fax in data 21.12.2009, conferma, in relazione alle proprie
competenze in materia di rimboschimento compensativo, quanto già espresso nella conferenza di servizi del
30 luglio 2009;
che la odierna riunione, avente luogo in data 23 dicembre 2009 presso gli uffici del Settore Valutazione
impatto ambientale della Regione Toscana, in Firenze, via Bardazzi, n. 19, è stata aperta alle ore 10.30 dal
Presidente Fabio Zita, il quale ha proceduto a verificare la validità delle presenze nonché delle deleghe
prodotte, con i seguenti risultati:
$PPLQLVWUD]LRQH Comune di Lajatico
5DSSUHVHQWDQWH
Simona Creati
)XQ]LRQH
Delegata
e che sono altresì presenti:
- per il Settore Valutazione di Impatto Ambientale, il responsabile della P.O. “Procedure di VIA” Alberto
Ugolini;
- per il Comune di Lajatico, il Sindaco;
- per la European Wind Farms s.r.l., l’Ing. Ali Rahimian;
che, dopo una riassuntiva esposizione, da parte del Presidente, delle motivazioni e delle finalità della
riunione odierna, il rappresentante del Comune di Lajatico:
- ha fatto presente che, attesa la classificazione acustica delle aree di territorio boschivo adiacenti alla zona in
cui sarà localizzato l’impianto, l’utilizzazione, quale misura di mitigazione, dei dissuasori acustici di cui alla
lettera b) della sopra menzionata prescrizione n. 17 comporterebbe un impatto non compatibile con le
specifiche caratteristiche dei luoghi, ed ha quindi proposto di eliminare dal testo della prescrizione la citata
lettera b);
- ha suggerito, inoltre, che il progetto delle misure di mitigazione “la cui congruità deve essere verificata dai
competenti Uffici della Provincia di Pisa prima dell’inizio dei lavori” venga indicato con la sola parola
“progetto” anziché “progetto definitivo”, al fine di distinguere il medesimo dal progetto definitivo
dell’impianto eolico e di rendere il testo maggiormente coerente con la condizione che la verifica di
congruità sia effettuata prima dell’inizio dei lavori.
La conferenza ha convenuto sulle due proposte di cui sopra;
che, dopo ampia e approfondita discussione, i partecipanti hanno convenuto che all’elenco delle prescrizioni
di cui al verbale della seduta della conferenza di servizi del 30 luglio 2009, sia aggiunta l’ulteriore
prescrizione contrassegnata dal n. 17, di cui al verbale della conferenza di servizi interna del 16 novembre
2009, così come modificata nel corso della riunione odierna;
PER TUTTO QUANTO sopra esposto;
DECIDE DI PROPORRE ALLA GIUNTA REGIONALE
1) di rettificare la propria deliberazione n. 714 del 3 agosto 2009, aggiungendo all’elenco delle prescrizioni
al cui rispetto è subordinata la pronuncia di compatibilità ambientale l’ulteriore prescrizione sotto riportata,
contrassegnata dal n. 17:
“17. Ai fini dell’autorizzazione dell’intervento, si prescrive che il progetto definitivo debba essere corredato
da un Piano di monitoraggio dell’impatto sull’avifauna e sulla chirotterofauna la cui congruità deve essere
verificata dai competenti uffici della Provincia di Pisa e dal Settore tutela e valorizzazione delle risorse
ambientali della Regione Toscana; tale Piano di monitoraggio, della durata di almeno cinque anni, dovrà
comprendere non meno di 20 giornate di osservazione della migrazione (prenuziale e postriproduttiva) e la
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
156
realizzazione di un numero adeguato di rilievi per l’avifauna nidificante nell’area dell’impianto ed in
un’area di controllo per la definizione degli impatti.
I risultati del suddetto monitoraggio dovranno essere presentati con cadenza semestrale ai competenti Uffici
della Provincia di Pisa affinché la Provincia stessa possa effettuare le necessarie verifiche e valutazioni ed
indicare gli interventi eventualmente necessari.
Inoltre si prescrive un monitoraggio per l’area vasta delle coppie di nidificanti a maggior rischio, quali
biancone, lanario, pellegrino e pecchiaiolo per almeno 5 anni a cominciare dal rilascio dell’autorizzazione.
Oltre al suddetto Piano di monitoraggio si prescrive, ove non causino effetti negativi significativi sulle
rimanenti componenti ambientali, l’adozione delle seguenti misure di mitigazione:
a) colorazione a strisce bianco-rosse della parte terminale dell’aerogeneratore e delle pale, prevista per il
volo a bassa quota di piccoli mezzi aerei;
b) utilizzo di dissuasori visivi (sagome…);
c) utilizzo di sensori ottici integrati a tecnologia informatica per il rilievo degli stormi migratori e la
successiva interruzione automatica della rotazione del rotore entro pochi secondi, in relazione ai periodi
dell’anno in cui avvengono i flussi migratori ed alle indicazioni fornite in merito dal monitoraggio;
d) utilizzo di tecniche di dissuasione mediante sorveglianza umana dotata di dissuasori idonei in caso di
fenomeni migratori di notevoli dimensioni e importanza naturalistica;
e) riduzione delle emissioni sonore notturne per la mitigazione dell’impatto sulla chirotterofauna.
Per le suddette misure deve essere predisposto apposito progetto la cui congruità deve essere verificata dai
competenti Uffici della Provincia di Pisa prima dell’inizio dei lavori”.
Non essendovi null’altro da discutere, il Presidente conclude i lavori e chiude la Conferenza alle ore 11.45.
Del presente verbale, viene data lettura da parte del Presidente ai presenti che con lui lo confermano e lo
sottoscrivono.
Allegato 1 - Verbale della riunione della conferenza di servizi interna agli Uffici regionali del 16 novembre
2009
Firenze, 23 dicembre 2009
I partecipanti alla Conferenza di servizi
Simona Creati
Firma
Firmato CREATI
Il Presidente
(Fabio Zita)
Firmato ZITA
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Allegato 1 al verbale della Conferenza di servizi del 23 dicembre 2009
Regione Toscana
Direzione Generale della Presidenza
Area di Coordinamento Programmazione e Controllo
Settore Valutazione Impatto Ambientale
CONFERENZA DI SERVIZI INTERNA
Riunione del 16 novembre 2009
Oggetto: Procedimento di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale, ex artt. 14 e
segg. della L.R. 79/98, sul Parco Eolico Poggio alle Pancole nel Comune di Lajatico (PISA).
Proponente: European Wind Farms Italy s.r.l.
VISTI
x La Legge Regionale 3 settembre 1996 n. 76 (Disciplina degli accordi di programma e delle conferenze
dei servizi);
x L’art.14 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni (Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo);
x La Legge Regionale 3 novembre 1998 n.79 (Norme per l’applicazione della valutazione di impatto
ambientale);
x La Deliberazione Giunta Regionale 20 settembre 1999 n.1068 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 “Norme
per l’applicazione della VIA”. Approvazione nuovo testo linee guida di cui all’art.22 “Disposizioni
attuative delle procedure”;
x La Deliberazione Giunta Regionale 20 settembre 1999 n.1069 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 “Norme
per l’applicazione della VIA”., Approvazione nuovo testo norme tecniche di cui all’art.22 “Disposizioni
attuative delle procedure” );
x La Deliberazione Giunta Regionale 15 giugno 1999 n. 693 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 procedura
unica integrata);
x La Deliberazione Giunta Regionale 15 giugno 1999 n. 696 (L.R. 3 novembre 1998 n.79 Modalità di
comunicazione e di deposito dei progetti da sottoporre a procedimento regionale di VIA);
x La Deliberazione Giunta Regionale 2 aprile 2001 n. 356 (Procedimento regionale di VIA ex artt. 14 e
seguenti L.R. 79/98. Attribuzione competenza alla Giunta Regionale);
x Il D.Lgs. 152/2006;
x Il D.Lgs. 4/2008;
x Il D.P.R. 12 aprile 1996 (Atto di indirizzo e coordinamento per l’attuazione dell’art.40 comma 1 della
L.22.02.1994 n. 146 concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale);
x Il D.P.C.M. 3 settembre 1999 (Atto di indirizzo e coordinamento che modifica ed integra il precedente
atto di indirizzo e coordinamento);
x Il D.P.C.M. 1 settembre 2000 (Modificazioni ed integrazioni del decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri 3 settembre 1999);
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x La L.R. 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale”
x Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana del 27 ottobre 2003 n. 203 (Adempimenti
relativi all’articolo 27, comma 5, della L.R. 44/2003);
x Il Decreto del Direttore Generale della Presidenza della Regione Toscana del 28 novembre 2003 n.
7087 (Direzione Generale della Presidenza. Costituzione settori e posizioni dirigenziali individuali);
x Il Decreto del Direttore Generale della Presidenza della Regione Toscana del 3 dicembre 2003 n.
7366 (Attribuzione responsabilità delle strutture organizzative dirigenziali - Aree di coordinamento,
settori e posizioni individuali - costituite all’interno della Direzione Generale della Presidenza);
x La Delibera G. R. n. 87 del 9.2.2009 (Indirizzi transitori applicativi nelle more dell’approvazione della
legge regionale in materia di VIA VAS);
LA CONFERENZA DI SERVIZI
RICHIAMATI i verbali delle riunioni della conferenza di servizi interna del 22 aprile 2009, del 27
maggio 2009, del 10 luglio 2009 e del 16 luglio 2009, dall’ultimo dei quali risulta che la
Conferenza ha espresso parere favorevole sulla compatibilità ambientale del progetto del parco
eolico Poggio alle Pancole, in comune di Lajatico (PI) subordinatamente al rispetto delle
prescrizioni e raccomandazioni ivi indicate;
RILEVATO che nel richiamato verbale della riunione del 16 luglio 2009, nell’elenco delle
prescrizioni da impartire, non risultano riportate, per un errore materiale, le misure di mitigazione
degli impatti sull’avifauna individuate dal Settore Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e
comunque dettagliatamente descritte nelle premesse del verbale stesso.
DATO ATTO che, riguardo a tali misure, come risulta dal medesimo verbale, la Conferenza di
servizi interna aveva convenuto che esse fossero necessarie per assicurare la compatibilità
ambientale dell’intervento in esame, e che la loro mancata elencazione nel quadro prescrittivo ha
determinato la loro assenza anche dagli atti della Conferenza di servizi del 30 luglio 2009 (svoltasi
con la partecipazione del Comune di Lajatico e della Provincia di Pisa) e, conseguentemente,
dall’atto conclusivo del procedimento;
DATO ATTO che nel corso della Conferenza dei servizi finalizzata al rilascio dell’autorizzazione
unica di competenza regionale ex L.R. 39/2005 inerente l’impianto di cui trattasi, è stata discussa la
possibilità di rimediare ai difetti cui sopra inserendo la prescrizione in questione direttamente
nell’atto autorizzativo, che in sede di detta conferenza la proponente Soc. EWFI ha presentato
osservazioni in merito al contenuto di detta prescrizione, e che anche in relazione a ciò detta
conferenza ha deciso di aggiornare i propri lavori al fine di effettuare approfondimenti con gli
Uffici legali regionali;
CONSIDERATO che si rende necessaria, per rimediare ai sopra descritti difetti dell’atto
conclusivo del procedimento di VIA, una nuova determinazione della Conferenza di servizi interna
limitatamente allo specifico aspetto di cui sopra, sulla base della quale esperire nuovamente tutta la
fase conclusiva del procedimento stesso;
DATO ATTO
che tramite nota del 5 novembre 2009, trasmessa anche tramite messaggio di posta elettronica del 9
novembre 2009, il Responsabile del Settore VIA della Regione Toscana ha convocato per la data
odierna la Conferenza di servizi interna, alla quale sono stati invitati i soggetti responsabili dei
seguenti Uffici per esprimere le valutazioni di rispettiva competenza sull’intervento di cui trattasi:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Settore “Miniere ed Energia”
Settore “Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali”
Settore “Tutela del territorio e della costa”
Settore “Tutela delle acque interne e del mare - Servizi idrici”
Settore “Viabilità di interesse regionale”
Settore “Infrastrutture di trasporto strategiche e cave nel governo del territorio”
Settore “Pianificazione mobilità e trasporti”
Settore “Tutela dall’inquinamento elettromagnetico ed acustico e radioattività ambientale”
Settore “Qualità dell’aria, rischi industriali, prevenzione e riduzione integrata
dell’inquinamento”
Settore “Rifiuti e Bonifiche”
Settore “Sperimentazione e pianificazione territoriale”
Settore “Indirizzi per il governo del territorio”
Settore “Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro” - AUSL 5 Pisa, UF ISPAN Pontedera
Settore “Programmazione forestale”
Settore Politiche agroambientali, attività faunistica-venatoria e pesca dilettantistica
Ufficio Tecnico del Genio Civile di Pisa
Area “VIA – VAS –GIM” dell’ARPAT
che la odierna riunione della Conferenza di servizi, avente luogo in data 16 novembre 2009 presso
gli uffici del Settore Valutazione impatto ambientale della Regione Toscana, in Firenze, via
Bardazzi, n. 19, è stata aperta alle ore 10.30 dal Presidente Fabio Zita, il quale ha proceduto a
verificare la validità delle presenze nonché delle deleghe prodotte, con i seguenti risultati:
Struttura
Settore “Miniere ed Energia”
Rappresentante
Edo Bernini
Settore “Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali”
Edoardo Fornaciari
Settore “Tutela dall’inquinamento elettromagnetico ed Giorgio Galassi
acustico e radioattività ambientale”
Settore “Programmazione forestale”
Giovanni Vignozzi
Funzione
Responsabil
e
Responsabil
e
Delegato
Responsabil
e
è altresì presente il responsabile della PO “Procedure di VIA” Alberto Ugolini;
DATO ATTO che il Presidente, previo richiamo dei verbali delle precedenti riunioni della
Conferenza stessa, ha riassunto i contenuti del verbale della precedente riunione del 16 luglio 2009,
nonché i motivi della convocazione della riunione odierna, ed ha invitato i presenti ad esporre le
loro considerazioni;
DATO ATTO che nel corso della discussione odierna:
il rappresentante del Settore Miniere ed energia ha dato lettura dei contenuti delle osservazioni
presentate dal proponente nel corso della Conferenza di servizi autorizzativi e riguardanti il
contenuto della prescrizione che è oggetto della presente riunione, osservazioni che di seguito si
riportano integralmente:
“Con riferimento alla prescrizione dell’Ufficio VIA in merito agli impatti sull’avifauna e sulla
chirotterofauna, che prevede, tra l’altro, la presentazione da parte del proponente di un piano di
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monitoraggio della durata di almeno cinque anni (con non meno di venti giornate di osservazione
della migrazione prenuziale e postriproduttiva) da sottoporre alla preventiva verifica di congruità
da parte dei competenti Uffici della Provincia di Pisa e al Settore tutela e valorizzazione delle
risorse ambientali della Regione Toscana, si osserva quanto segue:
La Società, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti, ritiene congruo un piano di
monitoraggio di sette anni così articolato: tre anni di studio effettivo (comprendenti non meno di
venti giornate di osservazione della migrazione prepuziale e postriproduttiva) svolti ad intervalli
nel descritto arco temporale. Un simile piano di monitoraggio può essere ritenuto idoneo a
evidenziare eventuali impatti determinati dalla presenza dell’impianto e può essere considerato di
pari se non maggiore utilità di un piano di monitoraggio per un periodo più breve, prevedente anni
di studio continuativi.
Nello specifico si propone, oltre al monitoraggio durante le fasi di cantiere, la realizzazione di un
monitoraggio in fase di esercizio dell’impianto da realizzarsi il primo anno di attività, il quarto e il
settimo. La scelta di non ripetere i censimenti in anni consecutivi, e di prolungare a sette anni il
periodo totale di studio, è legata alla possibilità di poter meglio verificare se eventuali
cambiamenti nella composizione e nella struttura dei popolamenti siano legati all’effetto immediato
dovuto all’introduzione di un elemento estraneo nell’ambiente (l’impianto) o se invece, soprattutto
nel caso di animali longevi, come sono i rapaci, questi eventuali cambiamenti si confermino anche
a distanza di alcuni anni (nel nostro caso sette), e quindi possano essere considerati “strutturali”,
e indipendenti da possibili effetti inerziali legati alla fedeltà al sito di nidificazione mostrata da
molte specie di uccelli. E’ verosimile, infatti, che a distanza di sette anni vi sia stato, per buona
parte se non per tutti gli individui, un ricambio dei soggetti riproduttori, e in tal senso la situazione
potrà definirsi, dopo questo lasso di tempo, stabilizzata.
Un discorso analogo può essere fatto dall’Uffici della Provincia di Pisa e al Settore tutela e
valorizzazione delle risorse ambientali della Regione Toscana e con la participazione della Società,
per lo studio a scala vasta, esplicitamente finalizzato al monitoraggio delle coppie di biancone,
lanario, pellegrino e falco pecchiaiolo. Anche in questo. Il programma dovrebbe essere condotto
secondo uno schema simile a quello llustrato in precedenza, tre anni di rilievi da realizzarsi in un
arco temporale di sette anni..
Inoltre, verrà definita dall’Uffici della Provincia di Pisa e al Settore tutela e valorizzazione delle
risorse ambientali della Regione Toscana e con la participazione della Società l’area vasta oggetto
di studio coerentemente con quelli che sono gli scopi del monitoraggio, la verifica dell’impatto
dell’Impianto di Poggio Alle Pancole. Ed infatti, in un’accezione lata, l’area vasta astrattamente
ricomprende un territorio molto più ampio ed esteso da quello interessato dal progetto, da qui,
l’esigenza di circoscrivere il perimetro dell’ambito dell’indagine.
Per quanto riguarda i dissuasori acustici e visivi, ampiamente utilizzati anche in altri settori, quali
l’agricoltura o la sicurezza aeroportuale, numerosi studi hanno evidenziato come gli uccelli, in
tempi piuttosto brevi, si abituano alla loro presenza rendendoli di fatto inefficaci.
Si deve inoltre considerare, come rilevato dai consulenti della Società e in particolore il prof.
Guido Tellini, che molti di questi strumenti utilizzano sagome o allarmi sonori delle specie di
rapaci, sfruttando l’effetto terrifico prodotto sulle specie preda, principali responsabili dei danni
alle colture agricole (passeriformi) o, come ad esempio nel caso dei piccioni, di possibili
interferenze con le fasi di atterraggio e decollo degli aerei. Nel caso del sito di Lajatico invece, ma
questa è una condizione comune a molti dei progetti presentati in Toscana, sono proprio i rapaci le
specie potenzialmente più a rischio, e l’adozione di simili misure di mitigazione, se non inutile,
potrebbe addirittura incrementare la probabilità di collisione, svolgendo un ruolo di attrattore nei
confronti di alcune specie.
Per quanto riguarda invece le misure proposte ai punti d) ed e), le stesse appaiono ingiustificate e
sproporzionate, soprattutto ove siano da adottare in via preventiva e incondizionatamente e non
esclusivamente in via eventuale, in ragione degli esiti dell’attività di monitoraggio e
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dell’accertamento di un numero di collisioni superiore a soglie predeterminate. Se questa fosse
l’effettivo contenuto della prescrizione, la stessa risulterebbe anche contraddittoria. Nelle premesse
della prescrizione, infatti, l’Ufficio VIA prevede di adottare dette misure di mitigazione soltanto ove
risulti necessario all’esito dei monitoraggi o in ipotesi di accertamento di un numero di collisioni
superiore a soglie predeterminate.
L’adozione in via preventiva di dette misure di mitigazione, in aggiunta alle altre che sono state
condivise dalla Società, è assolutamente ingiustificata e costituisce una misura non proporzionale,
discriminatoria e particolarmente penalizzante per la Società.
Ed infatti, non è tecnicamente realizzabile un affidabile sistema di rilevazione degli stormi, in
grado di distinguere il passaggio un elicottero dal volo di un piccione o di un rapace. Di
conseguenza, gli impianti sarebbero destinati a subire continui fermi produttivi al passaggio di
qualsiasi oggetto (dal foglia al‘elicottere) o di qualsiasi volatile (dal piccione al rapace).
Ed infatti, eventuali improvvisi arresti dell’attività degli aerogeneratori, anzitutto, si riflettono
negativamente sull’operatività dell’aerogeneratore ponendo a rischio il funzionamento e l’integrità
delle sue singole componenti meccaniche, elettriche, strutturali e la parte fondazione.
Detti improvvisi fermi produttivi determinano anche un blocco dell’immissione in rete una quantità
importante e significativa dell’energia, incidendo negativamente sull’attività di dispacciamento
dell’energia prodotta, con ripercussione sulla stessa stabilità della rete elettrica nazionale. Simili
disfunzioni potrebbero porre a rischio lo stesso diritto della società alla priorità di dispacciamento
dell’energia prodotta dall’impianto, con una gravissima ricaduta economica, in quanto il gestore
della rete non preleverebbe più tutta l’energia prodotta dall’impianto.
Inoltre, la previsione di improvvisi e non programmabili fermi produttivi introduce un elemento di
aleatorietà nella gestione dell’attività dell’impianto può risulatare che l’impianto non riesce a
rispettare i criteri del PIER approvato dalla giunta regionale della Regione Toscana che prevede
un periodo minimo di funzionamento del’impianto per un numero di ore equivalenti compreso tra le
1.800 e le 2.200 l’anno, Inoltre gli improvvisi arresti di funzionamento degli aerogeneratori non
sono compatibili con gli ordinari standard di finanziabilità di simili progetti, dal momento che
diviene incerto il flusso dei ricavi necessario per il rimborso del finanziamento dell’investimento.
Inoltre, dette misure risultano irragionevoli se si tiene conto che il progetto è stato sottoposto non
ad un procedimento di screening ambientale, ma a un procedimento di VIA, nel corso del quale la
Società ha eseguito una serie di esami e verifiche degli eventuali impatti del progetto sull’avifauna.
La Società, in particolare, ha eseguito un monitoraggio annuale dell’avifauna nidificante e
migratoria, che si è concluso con risultati tali da escludere il rischio di impatti significativi per
l’avifauna. In considerazione degli approfondimenti svolti, è assolutamente ingiustificata
l’adozione di dette misure di mitigazione, che a ben vedere possono essere adottate soltanto per
quei progetti per i quali sia mancata l’attività di monitoraggio o per i quali la stessa abbia dato
esiti negativi.
Pertanto, si propone di realizzare uno studio, sempre della durata di tre anni, finalizzato alla
ricerca delle eventuali carcasse delle vittime di collisioni; i risultati di questo studio
permetteranno, per ogni singola pala, di individuare le misure di mitigazione effettivamente
necessarie. Sulla base dei risultati di questo studio, che dovrà prevedere visite regolari all’area
dell’impianto, sarà quindi possibile decidere se e quali ulteriori misure di mitigazione adottare.
Sarebbe importante e auspicabile che nella realizzazione di tale studio venissero fattivamente
coinvolti anche altri attori presenti sul territorio, ad esempio la Comunità Montana,
l’Amministrazione provinciale e regionale, che potrebbero fornire del personale per le attività di
ricerca e raccolta delle carcasse. La collaborazione alla realizzazione del progetto avrebbe delle
evidenti ricadute in termini di credibilità dello stesso, oltre a fornire un’occasione di confronto e
formazione degli Enti territoriali preposti alla gestione diretta del territorio.
Infine, per quanto riguarda la misura f), relativa alla riduzione delle emissioni sonore notturne, si
rileva che il monitoraggio ante operam non ha evidenziato una significativa presenza di chirotteri
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nella zona del sito. Inoltre che si fa presente il parere dell’esperto della materia che ha evidenziato
come la chirotterofauna risulta sensibile ad emissioni nello spettro degli ultrasuoni e che già alcuni
studi hanno evidenziato come non sia la produzione di tali suoni da parte delle pale ad attrarre i
chirotteri”;
il rappresentante del Settore Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali ha dichiarato quanto
segue:
“Con riferimento all’impianto in oggetto e alle prescrizioni individuate dal ns. Settore, che per mero
errore materiale non sono state riportate nel disposto del verbale elaborato a conclusione della
conferenza del 16 luglio 2009, si confermano le prescrizioni così come già indicate nel suddetto
verbale.
Si sottolinea infatti che quanto espresso nella suddetta conferenza era il risultato di una analisi
condotta attraverso la documentazione trasmessa dal proponente al fine del rilascio della
compatibilità ambientale.
Anche dopo aver analizzato le osservazioni presentate dal proponente e considerando gli elementi
relativi al popolamento ornitico, dall’inizio dell’iter procedurale ad oggi non risultano essere
sopravvenuti cambiamenti che possano rendere opportune modifiche e/o attenuazioni delle
prescrizioni già indicate.
È infatti da sottolineare, così come già emergeva dai dati avifaunistici trasmessi, la presenza di
importanti specie quali il biancone, il pellegrino ed in particolare il lanario (Falco biarmicus),
specie ad elevata priorità di conservazione, per la quale è stato elaborato un Piano d’Azione
nazionale dal Ministero dell’Ambiente e dall’ISPRA, che fra l’altro individua negli impianti eolici
uno dei fattori in grado di limitare la crescita della specie.
Pertanto in questo contesto ambientale, considerati i dati avifaunistici presenti e la vicinanza
dell’opera in esame all’impianto di Montecatini Val di Cecina (circa 500 m.), nonché la recente
segnalazione del Museo di storia Naturale dell’Università di Firenze (agli atti presso il Settore
Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali) circa la presenza di una colonia di chirotteri di
importanza nazionale nell’area, si ritiene necessario confermare le prescrizioni già indicate nel
verbale della conferenza del 16 luglio scorso, con l’obiettivo di mettere in opera un insieme di
strumenti e di misure di mitigazione per la salvaguardia delle specie ornitiche e della
chirotterofauna e che concorrono, anche nel rispetto del principio di precauzione, al principale
obiettivo della direttiva Habitat, ossia quello di mantenere in uno stato di conservazione
soddisfacente gli habitat e le specie della rete Natura 2000; ciò anche se il livello di efficacia di
alcuni dispositivi risulta tuttora oggetto di studio e di ulteriori ricerche in relazione all’evoluzione
tecnico-scientifica nel campo degli impianti eolici e dei loro impatti sull’avifauna nelle diverse
situazioni ambientali.
Peraltro è da rilevare che le prescrizioni sono da mettere in atto, come specificatamente già indicato
nelle premesse del verbale del 16 luglio scorso “…ove non causino effetti negativi significativi
sulle rimanenti componenti ambientali…”.
E’ infine da precisare che gran parte di tali prescrizioni, ad esclusione della prescrizione a), sono,
così come indicato, da “adottare” sulla base di apposito progetto definitivo valutato sotto il profilo
della congruità dai competenti uffici della Provincia di Pisa. E’ evidente che la loro definizione
tecnica e modalità d’uso dovranno essere oggetto di successive valutazioni anche sulla base dei dati
che verranno raccolti nel corso del monitoraggio nella fase di costruzione e di esercizio
dell’impianto nonché degli eventuali impatti.
A tale proposito si cita, quale esempio, l’adozione della prescrizione d), direttamente collegata agli
stormi migratori: la definizione tecnica e l’uso di tale misura di mitigazione sarà ovviamente da
mettere in relazione ai periodi dell’anno in cui avvengono i flussi migratori ed alle indicazioni
fornite in merito dai dati del monitoraggio.
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Anche per quanto riguarda il monitoraggio si conferma il piano indicato nelle precedenti
prescrizioni in quanto quello proposto dal proponente, incentrato su un lasso di tempo di 7 anni con
rilievi condotti il 1°, il 4° ed il 7° anno, non risulta garantire una continuità nella raccolta dei dati,
che devono costituire la base per le necessarie valutazioni e per la corretta definizione ed
applicazione delle azioni di mitigazione in relazione all’eventuale superamento delle soglie critiche
di mortalità”;
i partecipanti alla conferenza, su proposta del rappresentante del Settore Miniere ed energia, hanno
convenuto sulla opportunità che la verifica da parte della Provincia del progetto definitivo delle
misure di mitigazione di cui alla prescrizione in questione, avvenga prima dell’inizio dei lavori. I
partecipanti convengono altresì sulla opportunità di formulare più chiaramente la prescrizione d)
alla luce di quanto espresso dal rappresentante del Settore Tutela e valorizzazione delle risorse
ambientali;
RITENUTO di confermare che, come già riportato nella premessa del verbale della precedente
riunione del 16 luglio 2009, per quanto riguarda gli impatti sull’avifauna e sulla chirotterofauna, si
è convenuto che la compatibilità dell’intervento sia da ritenersi assicurata anche attraverso
l’adozione delle misure individuate nel parere del Settore Tutela e valorizzazione delle risorse
ambientali, acquisito nel corso della richiamata riunione del 16 luglio 2009 e riportato nel verbale
stesso, così come precisate nel corso della odierna riunione;
RITENUTO altresì, in relazione alle sopra riportate osservazioni del proponente, che quanto ivi
esposto non sia accoglibile per le ragioni esposte nella sopra riportata dichiarazione del
rappresentante del Settore Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali;
Per quanto sopra premesso ed esposto,
DECIDE
1) che all’elenco delle prescrizioni, al cui rispetto è subordinato il parere favorevole espresso nella
seduta della conferenza di servizi interna del 16 luglio 2009, sia aggiunta, in conformità con quanto
convenuto in detta seduta ed esposto nella premessa del relativo verbale, nonché con quanto
convenuto nella seduta odierna ed esposto nelle premesse del presente verbale, l’ulteriore
prescrizione sotto riportata, contrassegnata dal n. 17:
“17. Ai fini dell’autorizzazione dell’intervento, si prescrive che il progetto definitivo debba essere
corredato da un Piano di monitoraggio dell’impatto sull’avifauna e sulla chirotterofauna la cui
congruità deve essere verificata dai competenti uffici della Provincia di Pisa e dal Settore tutela e
valorizzazione delle risorse ambientale della Regione Toscana; tale Piano di monitoraggio, della
durata di almeno cinque anni, dovrà comprendere non meno di 20 giornate di osservazione della
migrazione (prenuziale e postriproduttiva) e la realizzazione di un numero adeguato di rilievi per
l’avifauna nidificante nell’area dell’impianto ed in un’area di controllo per la definizione degli
impatti.
I risultati del suddetto monitoraggio dovranno essere presentati con cadenza semestrale ai
competenti uffici della Provincia di Pisa affinché la Provincia stessa possa effettuare le necessarie
verifiche e valutazioni ed indicare gli interventi eventualmente necessari.
Inoltre si prescrive un monitoraggio per l’area vasta delle coppie di nidificanti a maggior rischio
quali biancone, lanario, pellegrino e pecchiaiolo per almeno 5 anni a cominciare dal rilascio
dell’autorizzazione.
Oltre al suddetto Piano di monitoraggio si prescrive, ove non causino effetti negativi significativi
sulle rimanenti componenti ambientali, l’adozione delle seguenti misure di mitigazione:
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a) colorazione a strisce bianco-rosse della parte terminale dell’aerogeneratore e delle pale, prevista
per il volo a bassa quota di piccoli mezzi aerei;
b) utilizzo di dissuasori acustici che producono suoni simili al grido d’allarme dei volatili;
c) utilizzo di dissuasori visivi (sagome…);
d) utilizzo di sensori ottici integrati a tecnologia informatica per il rilievo degli stormi migratori e la
successiva interruzione automatica della rotazione del rotore entro pochi secondi, in relazione ai
periodo dell’anno in cui avvengono i flussi migratori ed alle indicazione fornite in merito dal
monitoraggio;
e) utilizzo di tecniche di dissuasione mediante sorveglianza umana dotata di dissuasori idonei in
caso di fenomeni migratori di notevoli dimensioni e importanza naturalistica;
f) riduzione delle emissioni sonore notturne per la mitigazione dell’impatto sulla chirotterofauna;
Per le suddette misure deve essere predisposto apposito progetto definitivo la cui congruità deve
essere verificata dai competenti uffici della Provincia di Pisa prima dell’inizio dei lavori”;
2) di confermare tutto quanto altro deciso nella seduta della conferenza di servizi interna del 16
luglio 2009.
Non essendovi null’altro da discutere, il Presidente conclude i lavori e chiude la Conferenza alle ore
15.00.
Firenze, 16.11.2009
I partecipanti
Firma
Edo Bernini
Firmato BERNINI
Edoardo Fornaciari
Firmato FORNACIARI
Giorgio Galassi
Firmato GALASSI
Giovanni Vignozzi
Firmato VIGNOZZI
Il Presidente
(Fabio Zita)
Firmato ZITA
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DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1294
Modifica Dotazione Organica della Giunta
Regionale per le categorie in seguito alla risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro nell’anno 2009 e
incremento della categoria C con relativa riduzione
della categoria B.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto quanto disposto dall’articolo 6, commi 3 e 4, del
Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 relativamente
alle variazioni delle dotazioni organiche delle pubbliche
amministrazioni in coerenza con la programmazione
triennale del fabbisogno di personale;
Visto quanto disposto in applicazione dell’articolo 22
della legge regionale del 8 gennaio 2009, n.1 con la quale
la Giunta regionale, con propria deliberazione, determina
la Dotazione organica delle proprie strutture e ripartisce
i posti relativi alla qualifica dirigenziale e alle singole
categorie per il personale non dirigente;
Visto quanto disposto nell’articolo 3, comma 2,
della legge regionale 3 maggio 2007, n. 27 che dispone
che entro 60 giorni dall’inizio di ciascun anno la
Giunta regionale e il Consiglio regionale approvano le
rispettive dotazioni organiche sulla base della copertura
non superiore al 50% dei posti che si rendono vacanti
a seguito della risoluzione consensuale del rapporto di
lavoro del personale appartenente alle categorie;
Ritenuto di dover dare attuazione alla suddetta legge
regionale e pertanto procedere alla soppressione dei posti
nella misura del 50 % dei posti resisi vacanti nel periodo
1 gennaio 2009 - 31 dicembre 2009 nella Dotazione
Organica della Giunta a seguito delle cessazioni per
risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;
Preso atto che le cessazioni per risoluzione
consensuale del rapporto di lavoro delle Categorie, nel
periodo 1 gennaio 2009 - 31 dicembre 2009 (ultimo
giorno lavorato 31 dicembre 2008), sono state n. 40 unità
lavorative della Giunta regionale, di cui n. 24 categorie D,
n. 8 categorie C e n. 8 categorie B e n. 8 unità lavorative
del Consiglio regionale;
Considerato di ridurre la Dotazione Organica delle
Categorie della Giunta Regionale, nella misura del
50% delle cessazioni per risoluzione consensuale del
personale, come previsto dall’articolo 3, comma 2,
della legge regionale 3 maggio 2007, n. 27, della Giunta
Regionale dell’anno 2009 così come di seguito riportato:
12 unità di categoria D, 4 unità di categoria C e 4 unità
di categoria B;
165
Considerato altresì, alla luce delle nuove e più elevate
esigenze organizzative e funzionali della Regione Toscana
ed anche dello sviluppo professionale conseguente allo
svolgimento delle progressioni verticali interne dalla
Categoria C alla categoria D, necessario ridurre n. 26
posti di Categoria B riconducibili alle attività esecutive
ed incrementare n. 22 posti di Categoria C per lo
svolgimento delle funzioni di concetto e programmazione
della Amministrazione regionale mantenendo inalterata
la spesa complessiva;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n.
268 del 14 aprile 2009 con la quale si è determinata
la Dotazione organica delle Categorie definendo un
contingente complessivo di n. 2605 posti;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1239
del 28.12.2009 con la quale si determinava la Dotazione
organica della Qualifica dirigenziale in n. 174 posti;
Data informativa alle rappresentanze sindacali dei
lavoratori;
A voti unanimi
DELIBERA
1) di ridurre, a far data dal 1 gennaio 2010, per i
motivi espressi in narrativa, la Dotazione organica della
Giunta regionale in applicazione dell’articolo 3, comma
2 della legge regionale 3 maggio 2007 n. 27 e ai sensi
dell’articolo 22 della legge regionale 8 gennaio 2009, n.
1, come di seguito riportato: 12 unità di categoria D, 4
unità di categoria C e 4 unità di categoria B;
2) di determinare la nuova Dotazione Organica
della Giunta Regionale in 2.578 unità come di seguito
riportato:
Qualifica Dirigenziale numero posti 174
Categoria D numero posti 1207
Categoria C numero posti 904
Categoria B numero posti 291
Categoria A numero posti 2
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. e) della L.R.23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1299
Interventi straordinari a favore delle Aziende ASL
2 5 e 12 per eventi alluvionali.
LA GIUNTA REGIONALE
Dato atto della situazione creatasi in Toscana a causa
del maltempo e della previsione di richiesta di stato di
calamità per i territori interessati;
Vista la L.R. n. 40/05 e successive modifiche
e integrazioni che, disciplinando l’organizzazione
del Sistema Sanitario Regionale, delle sue funzioni
ospedaliere e territoriali, regola anche le attività realizzate
in situazioni di emergenza;
Visto il Piano sanitario regionale 2008-2010,
approvato con delibera di Consiglio Regionale n. 53
del 16/07/2008, che individualele azioni e le modalità
di gestione dell’emergenza a livello territoriale anche in
rapporto con la medicina generale;
Considerata la situazione di emergenza che si è venuta
a creare nell’area costiera delle provincia di Lucca Pisa
a seguito delle esondazioni verificatesi nei giorni scorsi,
che hanno creato forti disagi alla popolazione ed anche
all’organizzazione dei servizi sanitari, questi dovuti
anche alla impraticabilità dei magazzini e di altri ambienti
e alla necessità di sostenere i servizi di emergenza per
assicurare pronte risposte sanitarie alle persone rimaste
isolate a seguito di tali calamità;
Ritenuto di dover garantire ai cittadini colpiti
dall’evento tutte le prestazioni sanitarie conseguenti,
comunque necessarie al ripristino e al matenimento dello
stato di salute;
Ritenuto a tal fine di dover destinare alle Aziende
ASL 2 5 e 12, interessate particolarmente dagli eventi
alluvionali un finanziamento complessivo di euro
400.000,00 per far fronte agli interventi di natura più
urgente;
Considerato che l’impegno finanziario della Regione
Toscana derivante ammonta complessivamente ad euro
400.000,00 trova copertura finanziaria sul capitolo n.
24047 del Bilancio 2009;
Vista la legge regionale n.70 del 24 dicembre 2008
che approva il bilancio 2009 e il bilancio pluriennale
2009-2011;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 116
del 29 dicembre 2008 che approva il bilancio gestionale
per l’esercizio finanziario 2009;
A voti unanimi
DELIBERA
1. di dare mandato alla competente Direzione
Generale di sostenere le attività promosse per far fronte
alla situazione di emergenza, da parte delle Aziende ASL
2 5 e 12, i cui territori sono stati interessati dagli eventi
alluvionali;
2. di prenotare a tal fine la somma di Euro 400.000,00
a favore delle Aziende ASL 2 5 e 12 sul capitolo n. 24047
del Bilancio 2009;
3. di richiedere ai Direttori Generali delle Aziende
ASL 2 5 e 12 l’invio dei resoconti che descrivano le
caratteristiche degli interventi attivati nella situazione di
emergenza.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art comma 1, lett. F) della L.R 23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi d ella Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1300
Attuazione PSR 2008-2010, “Azioni programmate
lotta alla fibrosi cistica”. Integrazione delibera
1137/2008 con assegnazione di risorse aggiuntive.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che il Piano Sanitario Regionale 2008-2010,
di cui alla deliberazione del CRT n. 53/2008, all’interno
del punto 5.6.2.5. conferma gli obiettivi individuati dal
precedente PSR a sostegno della fibrosi cistica attraverso
il Centro regionale di riferimento dell’A.O.U. Meyer e
prevede l’attuazione di interventi finalizzati ad assicurare
funzioni di prevenzione, di diagnosi, di assistenza, di
informazione e di ricerca;
Preso atto che l’attuale P.S.R. conferma per il
perseguimento delle finalità sopra esposte, il ruolo e
le funzioni del Centro regionale di riferimento presso
l’A.O.U. Meyer, la funzionalità dei punti territoriali
individuati per una articolazione delle funzioni regionali
di assistenza, il ruolo attivo dei pediatri di libera scelta,
la collaborazione delle U.O. di Pediatria delle Aziende
USL, l’integrazione con il volontariato in accordo con
l’Associazione Toscana per la lotta alla fibrosi cistica;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la delibera n. 1018/2007 avente ad oggetto:
P.S.R. 2005/2007 par. 5.2.2. “Le azioni programmate”.
Finanziamento interventi per la lotta alla Fibrosi cistica;
Rilevato che negli obiettivi per il triennio viene
in particolare previsto il potenziamento delle attività
di screening neonatali e di consulenza genetica, lo
sviluppo degli interventi formativi e delle iniziative di
informazione, la partecipazione a progetti di ricerca;
Preso atto che con delibera n. 1137/08 e decreto
n. 2739/09, è già stato concesso finanziamento di
185.000,00 riferito all’anno 2008;
Ritenuto di dover concedere integrazione di
finanziamento per ulteriori Euro 120.000,00 per dare
continuità e sviluppo alle funzioni proprie del Centro di
riferimento regionale presso la A.O.U. Mayer;
Visto che il capitolo 26079 - Progetto obiettivo
materno-infantile – finanziamento azioni progettuali
realizzate da aziende Sanitarie e consultori, che è attinente
alla materia nella cura e la prevenzione di pazienti effetti
alla nascita di patologie genetiche come la fibrosi cistica;
Ritenuto pertanto di provvedere alla prenotazione
di Euro 120.000,00 sul capitolo 26079 del bilancio
di previsione del corrente esercizio che presenta la
necessaria disponibilità a favore dell’A.O.U. Meyer;
Vista la L.R. n. 70/2008 che approva il bilancio di
previsione per l’anno 2009 e pluriennale 2009-2011;
Vista la deliberazione della G.R. n. 1162 del 29
dicembre 2008 con la quale si approva il bilancio
gestionale 2009 e pluriennale 2009-2011;
A voti unanimi
DELIBERA
1. Di proseguire nelle azioni regionali per la
prevenzione e cura della fibrosi cistica, destinando
all’AOU Meyer la somma di Euro 120.000,00 per
l’attuazione degli interventi attraverso il Centro regionale
di riferimento per la fibrosi cistica;
2. di prenotare a favore della AOU Meyer la somma
di Euro 120.000,00 per i fini sopra descritti a valore
sul capitolo 26079 del bilancio di previsione 2009 che
presenta la necessaria disponibilità;
3. di indicare la Direzione Generale del Diritto alla
Salute e Politiche di Solidarietà di porre in essere tutti gli
atti necessari conseguenti.
167
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f, della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della G.R.
ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima L.R.
23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1301
Protocollo d’intesa “La realizzazione di reti sociali
a sostegno del welfare toscano”. Approvazione dello
schema e prenotazione delle risorse a favore di Uncem
Toscana per la realizzazione di azioni annualità 2009
e 2010.
LA GIUNTA REGIONALE
Vista la legge regionale n. 40 del 24 febbraio 2005
“Disciplina del servizio sanitario regionale” e successive
modificazioni;
Vista la legge regionale n. 41 del 24 febbraio 2005
“Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela
dei diritti di cittadinanza sociale”, in particolare l’art. 3,
comma 2, lettere a) b) c) g), e gli artt. 8, 36, 40, 41;
Visto il Piano Integrato Sociale Regionale 2007-2010
(P.I.S.R.) approvato con Deliberazione del Consiglio
Regionale n.113 del 31 ottobre 2007;
Visto il Piano Sanitario Regionale 2008-2010 (P.S.R.),
adottato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 53
del 16 luglio 2008 ed in particolare il capitolo 3 “Valori,
principi e obiettivi generali”;
Richiamata la legge regionale n. 1 del 26/01/2004
“Promozione dell’amministrazione elettronica e della
società dell’informazione e della conoscenza nel
sistema regionale. Disciplina della Rete telematica
regionale toscana” che ha l’obiettivo di favorire il
processo di innovazione organizzativa e tecnologica
delle pubbliche amministrazioni del territorio regionale
in un contesto di cooperazione istituzionale in direzione
della semplificazione amministrativa, della qualità e
accessibilità dei servizi pubblici;
Richiamata inoltre la legge regionale n. 54 del
05/10/2009 “Istituzione del sistema informativo e del
sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento
delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della
società dell’informazione e della conoscenza”;
168
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Visto che la Regione Toscana ha assunto nel
Programma Regionale di Sviluppo (PRS) 2006-2010
(approvato dal Consiglio Regionale con la risoluzione
n. 13 del 19 luglio 2006), al fine di favorire lo sviluppo
territoriale, economico e sociale, gli obiettivi di
promuovere l’innovazione tecnologica e l’integrazione
delle reti, anche con il supporto di strumenti informativi e
di porre in primo piano la semplificazione amministrativa
riducendo significativamente gli oneri e gli adempimenti
che il sistema della pubblica amministrazione statale,
regionale e locale pone, in Toscana, a carico delle imprese,
delle altre persone giuridiche pubbliche e private e degli
individui (PIR 4.2 e 4.4);
Visto il Programma Regionale per la promozione
e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della
conoscenza nel sistema regionale 2007-2010, adottato
dal Consiglio regionale con deliberazione n. 68 del
11/07/2007, che contiene al punto 7.11 le azioni per
favorire la diffusione ed il riuso di sistemi e prodotti
software sviluppati dalla Pubblica Amministrazione;
Vista la delibera della Giunta regionale 380 del
29/05/2006 “Approvazione finalità dell’Accordo di
programma tra Regione Toscana e enti locali, province,
comuni e loro associazioni, comunità montane e circondari
per lo sviluppo dei progetti di riuso in Toscana”, con la
quale si intende promuovere il riuso delle soluzioni di
e-government presenti nel catalogo regionale;
Ricordato che l’Accordo di Programma “Innovazione
e semplificazione nella PA - Diffusione e riuso dei
progetti per lo sviluppo della società dell’informazione
in Toscana”, che regola il riuso del software elaborato
dall’ente cedente Provincia di Massa-Carrara, è stato
approvato con Decreto del Presidente GR n. 172 del 7
novembre 2006 e ad esso hanno aderito anche le S.d.S.
firmatarie del presente protocollo;
Preso atto che la Regione Toscana, con l’Accordo di
programma di cui sopra, intende fra l’altro sostenere i
piccoli comuni e le aree marginali della Toscana per creare
le condizioni di sviluppo della Società dell’Informazione
in tutti i territori toscani;
Preso atto, inoltre, che la Regione Toscana, con
decreto dirigenziale n. 2832 del 27/06/2008 ha emanato
l’avviso pubblico finalizzato a potenziare la diffusione
degli applicativi accreditati con marchio e.Toscana
Compliance;
Considerato che la Conferenza permanente per
la programmazione socio-sanitaria, di cui all’art. 11
della L.R. 40/2005, nella seduta del 5 febbraio 2007 ha
approvato gli obiettivi generali da perseguire attraverso
successivi protocolli tra la Regione e l’UNCEM per la
valorizzazione delle zone montane in cui è stata costituita
la Società della salute;
Dato atto che, nel corso dell’anno 2008 e 2009 sono
state svolte le attività previste nel protocollo d’intesa
approvato con deliberazione della Giunta regionale n.
901/2008 e che tali attività hanno portato alla realizzazione
degli elementi che costituiscono le fondamenta di
una piattaforma digitale propria del sistema regionale
di interventi e servizi sociali, all’interno della quale
consentire la gestione informatizzata dell’utente nel suo
percorso socioassistenziale e lo scambio informativo tra
operatori e programmatori del settore;
Considerato che quanto realizzato, in particolare lo
sviluppo di un modello di cartella sociale regionale e
la pubblicazione dei documenti RFC Socioassistenziale
e RFC Cartella Sociale che stabiliscono i contenuti
informativi del sistema e i criteri/linee guida per lo
scambio dei dati, consente di programmare una ulteriore
fase di lavoro in cui sia possibile l’integrazione di tali
componenti, anche con quanto già in uso a livello locale e
la sperimentazione del sistema attraverso una fase pilota;
Ritenuto pertanto opportuno stipulare un nuovo
Protocollo d’intesa per le annualità 2009 e 2010,
finalizzato alla realizzazione di reti sociali a sostegno
del welfare locale, secondo lo schema allegato “A” al
presente atto quale parte integrante e sostanziale dello
stesso;
Considerato che l’attuazione del nuovo protocollo
di intesa comporta a carico del bilancio regionale oneri
stimati in Euro 150.000,00 per l’annualità 2009 ed Euro
200.000,00 per l’annualità 2010 , a favore di UNCEM
Toscana in quanto soggetto capofila per la realizzazione
di quanto previsto all’art. 5 del protocollo d’intesa;
Dato atto del rispetto di quanto disposto dall’art. 3
comma 18 della L. 350/03 (Legge finanziaria 2004),
relativa alle modalità da seguire per il finanziamento
mediante indebitamento per gli investimenti;
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008 n. 70,
“Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 29
dicembre 2008 n. 1162, con la quale è stato approvato il
bilancio gestionale 2009 e il pluriennale 2009/2011;
A voti unanimi
DELIBERA
- di approvare lo schema di Protocollo d’intesa,
finalizzato alla realizzazione di reti sociali a sostegno
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
del Welfare Locale, contenuto nell’allegato “A”, che
costituisce parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione;
- di autorizzare il Presidente della Giunta regionale
o suoi delegati, a sottoscrivere, per conto della Regione
Toscana, il protocollo suddetto;
- di incaricare le strutture competenti della Direzione
Generale del Diritto alla Salute e Politiche della
Solidarietà e della Direzione Generale Organizzazione e
Sistema Informativo a porre in essere gli adempimenti
amministrativi necessari alla formalizzazione e all’attuazione del protocollo di cui al punto precedente;
- di prenotare la somma complessiva di Euro
350.000,00 a favore di UNCEM Toscana, secondo la
seguente specifica:
1. euro 150.000,00 sul capitolo 14197 del Bilancio
regionale di previsione 2009 , che presenta la necessaria
disponibilità, utilizzando la prenotazione n. 1 assunta con
D.G.R. 923 del 10/11/2008;
169
2. euro 200.000,00 sul capitolo 24116 del Bilancio
regionale pluriennale 2009-2011, annualità 2010, che
presenta la necessaria disponibilità, prenotazione n. 1
assunta con D.C.R. n. 113 del 31/10/2007, dando atto che
verrà predisposta opportuna variazione di bilancio nel
corso dell’anno 2010 per la riallocazione di tali risorse ai
fini della corretta classificazione economica;
- di dare atto che all’assunzione dell’impegno di spesa
relativo alle risorse del capitolo 24116 provvederà il
dirigente competente subordinatamente all’approvazione
della variazione di bilancio suddetta.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
170
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ALLEGATO A
PROTOCOLLO DI INTESA
TRA
Regione Toscana
e
Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani UNCEM Toscana
Associazione Nazionale dei Comuni della Toscana ANCI Toscana
Unione Province Toscane UPI Toscana
Società della Salute delle Comunità Montane investite dalla sperimentazione
Provincia di Massa Carrara
Per:
La realizzazione di reti sociali a sostegno del Welfare Locale
Tra
- Regione Toscana, con sede in ______________________________, Via ________________, codice
fiscale ____________________, rappresentata dal dott. ___________________________, in qualità
di______________________, giusta delega
_______________________________
- ANCI Toscana, con sede in ________________, Via ________________, codice fiscale____ ,
rappresentata dal dott.________________, in qualità di ________________, giusta
delega________________
- UNCEM Toscana, con sede in ________________, Via ________________, codice
fiscale________________,
rappresentata
dal
dott.________________,
in
qualità
di
________________, giusta delega________________
UPI Toscana, con sede in ________________, Via________________, codice fiscale
________________, rappresentata dal dott.________________, in qualità di ________________,
giusta delega________________
Provincia di Massa Carrara, con sede in ______________________________, Via
________________, codice fiscale ____________________, rappresentata dal dott.
___________________________, in qualità di______________________, giusta delega
_______________________________
- Società della Salute (d’ora in poi denominate S.d.S.) della…………………………………, con sede
in …………………, Via …………………, codice fiscale………………… , rappresentata dal
dott.………………… , in qualità di …………………, giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via …………………,
codice fiscale …………………, rappresentata dal dott.………………… , in qualità
di………………… , giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in …………………, Via………………… ,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott.………………… , in qualità di
…………………, giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via………………… ,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott.………………… , in qualità
di………………… , giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via…………………,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott.………………… , in qualità
di………………… , giusta delega…………………
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via………………… ,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott. …………………, in qualità
di………………… , giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via………………… ,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott. …………………, in qualità di
…………………, giusta delega…………………
- S.d.S. della…………………………………, con sede in………………… , Via………………… ,
codice fiscale………………… , rappresentata dal dott.………………… , in qualità
di………………… , giusta delega…………………
PREMESSO CHE
la Legge R.T. n. 40/05 e successive modificazioni afferma la “centralità e partecipazione del cittadino,
in quanto titolare del diritto alla salute e soggetto attivo del percorso assistenziale”;
la Legge R.T. 41/2005 disciplina il sistema di interventi e servizi sociali con l'obiettivo di promuovere
e garantire “i diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l'autonomia individuale, le pari
opportunità, la non discriminazione, la coesione sociale, l'eliminazione e la riduzione delle condizioni
di disagio e di esclusione”;
la Legge R.T. 41/2005 afferma che alla Regione competono funzioni organizzative e di coordinamento
del sistema informativo sociale regionale e prevede che la Regione, le Province ed i Comuni
contribuiscano, in relazione alle rispettive competenze, alla realizzazione e alla gestione del sistema
informativo sociale regionale, che si configura come un insieme organizzato e coerente di tecniche e di
procedure per raccogliere e fornire informazioni utili alla programmazione, gestione e valutazione della
politiche sociali;
la Legge R.T. 41/2005 definisce i principi di comunicazione sociale che devono essere garantiti
all’interno di un sistema integrato in cui si sviluppa il principio della sussidiarietà fra i livelli
istituzionali e i soggetti del terzo settore;
la Legge R.T. 1/2004 “Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e
della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete telematica regionale Toscana" individua
le modalità di amministrazione elettronica sia in termini di semplificazione, trasparenza e integrazione
dei processi interni, sia in termini di efficienza dei servizi per i cittadini e le imprese;
la Legge R.T. 54/2009 istituisce il sistema informativo e il sistema statistico regionale e individua le
misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società
dell'informazione e della conoscenza;
il Piano Sanitario Regionale 2008-2010 (di seguito PSR) e il Piano Integrato Sociale Regionale 20072010 (di seguito PISR) si pongono come obiettivo la coesione e l'integrazione del sistema sanitario con
quello socio-assistenziale, anche attraverso la costituzione delle Società della Salute con cui realizzare
nuovo modello di assistenza;
il PSR 2008-2010 e il PISR 2007-2010 condividono anche l'obiettivo di monitorare come le risorse
sono utilizzate dal sistema attraverso gli strumenti del governo della domanda e della promozione
dell'appropriatezza dei consumi;
la Regione Toscana ha assunto nel Programma Regionale di Sviluppo (PRS) 2006-2010 (approvato dal
Consiglio Regionale con la risoluzione n.13 del 19 luglio 2006) gli obiettivi, al fine di favorire lo
sviluppo territoriale, economico e sociale, di promuovere l'innovazione tecnologica e l'integrazione
delle reti, anche con il supporto di strumenti informativi e di porre in primo piano la semplificazione
amministrativa riducendo significativamente gli oneri e gli adempimenti che il sistema della pubblica
amministrazione statale, regionale e locale pone, in Toscana, a carico delle imprese, delle altre persone
giuridiche pubbliche e private e degli individui [PIR 4.2 e 4.4];
171
172
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
i processi di crescita e di modernizzazione della Pubblica Amministrazione necessitano di sostegno
affinchè gli stessi coinvolgano complessivamente il sistema delle autonomie, con specifica attenzione
ai comuni di minori dimensioni e a quelli collocati in territori decentrati o svantaggiati, per i quali
l'innovazione presenta costi aggiuntivi spesso molto impegnativi;
la Regione Toscana ha adottato con deliberazione n. 68 del 11/07/2007 il Programma Regionale per la
promozione e lo sviluppo dell'amministrazione elettronica e della conoscenza nel sistema regionale
2007-2010;
ANCI Toscana, nel quadro di collegamento alla rete telematica regionale, di diffusione sempre più
ampia dell’innovazione tecnologica all’interno dei Comuni e di messa in rete delle informazioni, sta
promuovendo politiche di associazionismo e di cooperazione tra i Comuni nella gestione di servizi e di
funzioni; tali politiche rappresentano elementi fondamentali per ottenere risparmi di gestione ed un
innalzamento della capacità di risposta ai bisogni dei cittadini e delle imprese a sostegno dello sviluppo
delle comunità locali;
UPI Toscana, in qualità di associazione di rappresentanza di tutte le Province toscane, assicura la
collaborazione degli Osservatori Sociali Provinciali, laddove necessario, rispetto alle finalità espresse
dal presente Protocollo d’intesa;
l’integrazione di funzioni ed di operatività al livello dei servizi territoriali e comunità locali si realizza,
in coerenza con gli obiettivi regionali, attraverso le S.D.S., organismo di integrazione e di
corresponsabilità fra Aziende Sanitarie, Comuni, professionisti del territorio e risorse della società
civile;
le S.d.S. nelle zone montane, rappresentate da UNCEM Toscana, presentano problematiche simili per
l’esercizio della propria funzione istituzionale, dettate dalla particolare condizione geografica che
talvolta ne determina oggettive condizioni di svantaggio per i cittadini, anche per l’esercizio dei loro
diritti in materia sanitaria e di cittadinanza sociale;
CONSIDERATO CHE
il PSR 2008-2010 indica tra le sfide più rilevanti del triennio 2008–2010, la necessità di rispondere alla
semplificazione per il cittadino dell’esercizio del diritto alla salute in ogni momento del percorso
socio–sanitario. In questo contesto si colloca il progetto di Carta Sanitaria Elettronica del cittadino
toscano che prevede la realizzazione di un sistema informatico per l’acquisizione, l'aggiornamento e la
consultazione dei dati sanitari e amministrativi, anche attraverso l’integrazione tecnologica con
tecnologie e servizi multicanale, che risponda in primo luogo all'esigenza dei cittadini di semplificare
l'esercizio del diritto alla salute e che, al tempo stesso, fornisca un supporto al personale sanitario nello
svolgimento della propria attività;
il PISR 2007-2010 indica che “la dinamica di integrazione dei servizi sociali e sanitari rende
indispensabile a livello regionale e territoriale la costituzione di un sistema informativo integrato e
coerente con le finalità dei processi in atto” e che “dovrà quindi essere attivato un unico flusso di tutti i
dati riguardanti i percorsi assistenziali integrati avviati sul territorio”;
il PISR 2007-2010 afferma che con il protocollo d'intesa “La realizzazione di reti sociali a sostegno del
welfare locale” approvato con deliberazione G.R. 472/07 si intende facilitare l’accesso al sistema dei
servizi da parte dei cittadini che appartengono alle comunità dei territori montani;
il PISR 2007-2010 richiama ad azioni di prevenzione della non autosufficienza, soprattutto nei
confronti degli “anziani fragili” ed azioni di intervento relative al superamento di tutte le barriere
all’accessibilità, in termini fisici, sensoriali e di conoscenza;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
nel corso dell'anno 2008 e 2009 sono state svolte le attività previste nel protocollo d'intesa approvato
con deliberazione della Giunta regionale n. 901/2008;
le attività svolte nell'ambito del suddetto protocollo hanno portato alla realizzazione degli elementi che
costituiscono le fondamenta di una piattaforma digitale propria del sistema regionale di interventi e
servizi sociali, all’interno della quale la gestione informatizzata dell'utente nel suo percorso
socioassistenziale e sociosanitario e lo scambio informativo tra operatori e programmatori del settore;
l'avvenuta realizzazione degli elementi base del sistema informativo sociale, in particolare lo sviluppo
di un modello di cartella sociale regionale e la pubblicazione dei documenti RFC Socioassistenziale e
RFC Cartella Sociale che stabiliscono i contenuti informativi del sistema e i criteri/linee guida per lo
scambio dei dati, consente di programmare una ulteriore fase di lavoro in cui sia possibile
l'integrazione di tali componenti, anche con quanto già in uso a livello locale, e la sperimentazione del
sistema attraverso una fase pilota;
la Regione Toscana prevede l’evoluzione e la diffusione di quanto prodotto nell'ambito del sistema
“GE.NE.SI.”, nato dal primo progetto italiano di e-Government in materia di Politiche Sociali, per
sostenere l’integrazione sociosanitaria, la programmazione e la gestione dei servizi sociali territoriali;
TENUTO CONTO CHE
i progetti e i piani esecutivi derivanti dal presente protocollo devono essere coerenti con i contenuti
dell’Accordo di Programma “Innovazione e semplificazione nella PA – Diffusione e riuso dei progetti
per lo sviluppo della società dell’informazione in Toscana”, che regola il riuso del software GE.NE.SI
elaborato dall’ente cedente Provincia di Massa-Carrara e che è stato approvato con Decreto del
Presidente GR n.172 del 7 novembre 2006 e sottoscritto in data 28 giugno 2006, al quale hanno aderito
anche le S.d.S. firmatarie del presente protocollo;
la Regione Toscana ha presentato ad ottobre 2007 al CNIPA un progetto denominato E-Toscana Riuso,
nel quale è compreso anche il riuso di GE.NE.SI, in risposta all'avviso del CNIPA pubblicato in G.U. n.
30 del 6 febbraio 2007, avente per oggetto la realizzazione dei progetti di riuso;
con comunicazione prot. n. 9888 1 del 23 dicembre 2008 il CNIPA ha comunicato alla Regione
Toscana, quale ente coordinatore del progetto E-Toscana Riuso, l'esito positivo della apposita
commissione e con delibera del Collegio del CNIPA n. 42 del 8 maggio 2009 sono stati assegnati i
finanziamenti;
TUTTO CIO’ PREMESSO
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
Articolo 1
La premessa costituisce parte integrante del presente accordo.
Articolo 2
Il presente accordo ha validità per le annualità 2009 e 2010 per le quali le parti addivengono alla
sottoscrizione del presente protocollo di intesa al fine di assumere una serie di impegni reciproci
specificati all’interno di piani operativi da definire ed approvare a cura della Cabina di Regia di seguito
individuata.
173
174
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Articolo 3
I soggetti della sperimentazione sono individuati in un primo gruppo di S.d.S. firmatarie del presente
protocollo, che fanno riferimento a distretti di montagna e pertanto riferibili anche a Comunità
Montane. La sperimentazione interesserà inoltre gli enti locali coinvolti nel riuso di Genesi, aderenti
all’Accordo di Programma Innovazione e semplificazione nella PA, Diffusione e riuso dei progetti per
lo sviluppo della società dell’informazione in Toscana, firmato il 28 giugno 2006;
Articolo 4
Oggetto del presente accordo è l’attuazione delle azioni contenute all’interno di piani operativi
approvati dalla Cabina di Regia Regionale nello svolgimento delle sue funzioni così come previsto
all’art. 7 e validi per il periodo di vigenza del protocollo. Le azioni di cui all'articolo 5 realizzano gli
obiettivi definiti all'articolo 5.
Articolo 5
Il presente protocollo è fondato sui presupposti enunciati nella premessa e costituisce l’atto mediante il
quale i sottoscrittori condividono quale obiettivi primari:
1. crescita delle conoscenze per coloro che all’interno degli enti coinvolti si occupano di
programmazione locale di servizi sociosanitari attraverso l'individuazione e la diffusione di
strumenti adeguati per l'attività di analisi, di programmazione e di controllo;
2. promozione di un sistema comune e condiviso di supporto al processo decisionale all’interno
delle S.d.S firmatarie;
3. supporto all'informatizzazione nelle S.d.S. sprovviste di sistemi informativi;
4. integrazione dei sistemi informativi già presenti all’interno degli enti che compongono le S.d.S.
coinvolte, con l'obiettivo di raggiungere la loro mutua interoperabilità e l'interoperabilità di
questi sistemi con il sistema regionale secondo gli standard di e-toscana compliance;
5. sviluppo del modello informativo di cartella sociale in coerenza con il progetto “Carta Sanitaria
Elettronica” e con quanto previsto dai debiti informativi verso il livello ministeriale Nuovo
Sistema Informativo Sanitario Nazionale (assistenza domiciliare, prestazioni residenziali e
semiresidenziali e monitoraggio degli interventi posti in essere per la non autosufficienza);
6. approfondimento del fenomeno della violenza di genere anche attraverso una collaborazione tra
i soggetti firmatari del presente protocollo e il “Tavolo di lavoro permanente del governo
regionale per contrastare ed eliminare la violenza su donne e bambini”, costituito con Decisione
di Giunta Regionale n.5/2005, con gli obiettivi di strutturare una rete tra i soggetti coinvolti e di
informatizzare i dati disponibili;
7. individuazione di risorse tecniche a garanzia della qualità della comunicazione territoriale,
affinché questa presenti sia aspetti standardizzati che elementi di localizzazione
dell’informazione;
8. informazione ai cittadini ed ai soggetti Istituzionali del territorio sulle attività delle S.D.S. e
sull’accesso ai servizi anche attraverso appositi strumenti e specifiche risorse tecniche in grado
di controllare lo scambio informativo e valorizzarne l’efficacia;
9. definizione di percorsi per sostenere reti locali di aiuto all’integrazione di anziani autosufficienti
al fine di migliorare le probabilità del mantenimento all’interno del proprio contesto di vita in
particolar modo in contesti sociali che presentano particolari svantaggi quali quelli montani;
10. individuazione, attivazione e formazione dei soggetti che sul campo dovranno sostenere la
diffusione della sperimentazione complessiva, sia nelle fasi di analisi che in quelle operative;
11. modellizzazione di buone pratiche derivanti dai risultati delle attività poste in essere.
Tali obiettivi si esplicano nelle seguenti attività che rappresentano l'evoluzione delle attività svolte
nell'ambito del precedente protocollo d'intesa:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
x
Azione 1 : Attivazione e relativa formazione del sistema della Cartella Sociale. Estensione delle
sue funzionalità.
x
Azione 2 : Completamento e attivazione dei servizi necessari all’implementazione dell’RFC
Cartella Sociale già realizzato nel precedente protocollo.
x
Azione 3: Diffusione del sistema della Cartella Sociale agli enti riusatori di GE.NE.SI., aderenti
all’Accordo di Programma Innovazione e semplificazione nella PA, Diffusione e riuso dei
progetti per lo sviluppo della società dell’informazione in Toscana, firmato il 28 giugno 2006;
x
Azione 4: attività di sostegno alle azioni del protocollo. Operatori territoriali.
x
Azione 5: realizzazione di un sistema di supporto ai processi decisionali nelle S.D.S.
Articolo 6
Al fine di garantire la realizzazione delle attività previste ed il raggiungimento degli obiettivi di cui
all’art. 5, i soggetti firmatari del presente protocollo individuano i seguenti organi cui sono conferite
funzioni ed organizzazione proprie:
I.
Cabina di Regia Regionale (d’ora in poi CRR);
II. Gruppo Tecnico Regionale (d’ora in poi GTR);
Articolo 7
La CRR sarà composta da rappresentanti:
A. delle Direzioni Generali della Regione Toscana “Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà” e “Organizzazione e Sistema Informativo”;
B. dell’Anci Toscana;
C. dell’Uncem Toscana;
D. dell’UPI Toscana
con il compito di:
formulare gli indirizzi per la predisposizione di Piani Operativi al fine del raggiungimento
degli obiettivi previsti nell'articolo 5 e sulla base delle azioni indicate nello stesso articolo:
la Cabina di regia regionale formalizza documenti di indirizzo in base ai quali il GTR, di
seguito indicato, sviluppa piani operativi da presentare alla stessa Cabina di Regia
Regionale;
approvare i Piani Operativi, di cui al punto precedente;
attuare un percorso di valutazione delle attività derivanti dal presente protocollo, utilizzando
strumenti precedentemente individuati dal Gruppo tecnico regionale;
garantire il coordinamento e lo scambio raccordo con altre attività o progetti avviati dagli
stessi firmatari in ambito sociale, sanitario e sociosanitario;
Articolo 8
Gruppo tecnico regionale è composto da:
A. tecnici indicati da ogni soggetto istituzionale rappresentato nella Cabina di Regia Regionale,
B. un rappresentante nominato da ognuna delle S.d.S. coinvolte dalla sperimentazione,
C. un rappresentante nominato dalla Provincia di Massa Carrara
affiancati se ritenuto opportuno da soggetti di volta in volta individuati dalla CRR in funzione degli
obiettivi trattati;
con il compito di:
recepire le direttive impartite a livello della CRR;
elaborare i piani operativi indicati sulla base degli indirizzi predisposti dalla CRR;
monitorare l’andamento del protocollo nel suo complesso e delle singole sperimentazioni locali;
operare aggiustamenti sull’andamento della progettazione complessiva, a partire dai risultati del
monitoraggio di cui al punto precedente;
175
176
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
garantire l’omogeneità degli interventi della sperimentazione a livello locale;
diffondere i risultati delle sperimentazioni facenti capo alla realizzazione del presente
protocollo;
consentire e sostenere il coordinamento e lo scambio raccordo con altre attività o progetti
avviati dagli stessi firmatari in ambito sociale, sanitario e sociosanitario;
Articolo 9
L’ANCI Toscana si impegna per la propria parte a supportare e implementare l’intero protocollo
attraverso azioni di sistema individuate dai Piani Operativi approvati dalla Cabina di regia regionale,
grazie a risorse tecniche appositamente individuate.
Articolo 10
L’UNCEM Toscana si impegna per la propria parte a supportare e implementare l’intero protocollo
attraverso azioni di sistema individuate dai Piani Operativi, approvati dalla Cabina di Regia regionale,
grazie a risorse tecniche appositamente individuate. L'UNCEM Toscana si impegna inoltre a
coordinare l'effettiva realizzazione delle azioni stabilite nell'art. 5, a svolgere il monitoraggio di queste
e la relativa rendicontazione secondo le specifiche di Regione Toscana e, ove richiesto, secondo quanto
previsto dal CNIPA.
Articolo 11
L’UPI Toscana si impegna per la propria parte ad assicurare il contributo degli Osservatori Sociali
Provinciali, per le azioni di propria competenza e individuate dai Piani Operativi, approvati dalla
Cabina di Regia regionale, grazie a risorse tecniche appositamente individuate.
Articolo 12
La Regione Toscana si impegna per la propria parte a supportare e implementare l’intero protocollo
attraverso azioni individuate dai Piani Operativi, approvati dalla Cabina di Regia regionale, grazie a
risorse tecniche appositamente individuate.
Articolo 13
Le S.d.S. firmatarie del presente protocollo si impegnano per la propria parte a supportare e
implementare l’intero protocollo attraverso azioni individuate dai Piani Operativi, approvati dalla
Cabina di Regia regionale, grazie a risorse tecniche appositamente individuate.
Articolo 14
La Provincia di Massa Carrara si impegna per la propria parte, grazie a risorse tecniche appositamente
individuate, a supportare le azioni individuate dai Piani Operativi, approvati dalla Cabina di Regia
regionale, con particolare riferimento all'azione 3.
Articolo 15
La Regione Toscana si impegna a sostenere finanziariamente gli interventi previsti dal presente
protocollo per le quote relativa all'anno 2009 e all'anno 2010 così come individuato nel presente
documento nella parte relativa al piano di attività.
Al fine del raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo di intesa, Regione Toscana si
impegna, tramite le sue strutture, a verificare e validare i prodotti ed i sistemi realizzati, nonché le
attività svolte.
ANCI, UNCEM e UPI si impegnano a fornire tutto il supporto e la collaborazione finalizzati alle
suddette verifiche e validazioni.
Lo svolgimento con esito positivo delle verifiche e validazioni suddette costituisce condizione per la
liquidazione dei finanziamenti del presente protocollo di intesa.
Articolo 16
Le S.d.S. firmatarie del presente protocollo si impegnano ad un cofinanziamento per le annualità 2010
dell’importo indicato all’interno del piano di attività.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
p
p
Articolo 17
La Regione Toscana, l’ANCI Toscana, l’UNCEM Toscana e l’UPI Toscana firmatarie del presente
protocollo e coinvolte nella sperimentazione si impegnano, ciascuna per la parte di competenza, a
garantire loro rappresentanti all’interno della Cabina di Regia Regionale per tutta la durata della
convenzione e secondo il calendario stabilito dal medesimo gruppo.
Articolo 18
La Regione Toscana, l’ANCI Toscana, l’UNCEM Toscana, l’UPI Toscana, la Provincia di Massa
Carrara e le S.d.S. si impegnano, ciascuna per la parte di propria competenza, a garantire un loro
rappresentante all’interno del gruppo tecnico regionale per tutta la durata della convenzione e secondo
calendario e funzioni stabiliti dal medesimo gruppo tramite apposito atto.
Articolo 19
Le S.d.S., l’ANCI Toscana, l’UNCEM Toscana, l’UPI Toscana, la Provincia di Massa Carrara e la
Regione Toscana s’impegnano ad attivare azioni collaborative, grazie alla disponibilità di appositi
referenti interni e alla messa a disposizione di materiale.
Articolo 20
Le S.d.S., l’ANCI Toscana, l’UNCEM Toscana, l’UPI Toscana, la Provincia di Massa Carrara e la
Regione Toscana si impegnano, ognuna per la parte di propria competenza, a favorire localmente la
partecipazione alle attività previste dal presente protocollo di tutti quei soggetti della società civile ed
in particolar modo del terzo settore, che direttamente o indirettamente sono coinvolti nella
progettazione delle politiche sociosanitarie locali.
Articolo 21
Le S.d.S., l’ANCI Toscana, l’UNCEM Toscana, l’UPI Toscana, la Provincia di Massa Carrara e la
Regione Toscana soggetti firmatari del presente documento si impegnano a realizzare scambi
collaborativi nell’ottica della definizione di linguaggi comuni e trasversali agli enti coinvolti ed alle
politiche sociosanitarie funzionali alle attività di programmazione territoriale.
Articolo 22
Per ciò che concerne la gestione delle risorse viene individuato quale soggetto capofila UNCEM
Toscana che provvederà all’attuazione dei piani operativi derivanti dal presente protocollo ed approvati
in CRR e alla relativa rendicontazione.
Articolo 23
Qualsiasi prodotto software realizzato nell’ambito del presente protocollo sarà assegnato alla proprietà
di Regione Toscana, che lo metterà a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni per il riuso ai sensi
dell’art.69 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, pubblicato in G.U. Del 16 maggio 2005, n. 112 - S.O. n. 93
“Codice dell’amministrazione digitale”, aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 pubblicato in
G.U. del 29 aprile 2006, n. 99 – S.O. n. 105 "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82 recante codice dell’amministrazione digitale".
Articolo 24
I prodotti software dovranno essere realizzati secondo gli standard infrastrutturali e tecnologici di
Regione Toscana, come descritti nella documentazione disponibile alle seguenti URL:
http://www.cart.rete.toscana.it/
http://web.rete.toscana.it/eCompliance/
http://www.e.toscana.it/ecms/cms/organizzazione/standards.html
Articolo 25
Gli enti firmatari del presente protocollo si impegnano a trasferire le risorse all’ente individuato quale
soggetto capofila al fine del raggiungimento degli obiettivi di cui all'art. 5, nella misura di Euro
350.000,00 da parte di Regione Toscana e di Euro 15.000 da parte di ciascuna delle Società della Salute
firmatarie. La Provincia di Massa Carrara si impegna a destinare alle attività del presente protocollo la
la quota di euro 80.000,00 al fine del raggiungimento dei medesimi obiettivi e della realizzazione in
particolare dell'azione 3.
177
178
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Articolo 26
Le parti, preso atto ed in ottemperanza delle norme di cui al D.Lgs. n. 196/2003 “Codice in materia di
protezione dei dati personali”, delle rispettive normative e regolamentazioni regionali in materia di
privacy, nonché uniformandosi al rispetto delle disposizioni regolamentari e ai pareri dell’Autorità di
Garanzia preposta in materia, ciascuno per quanto di propria competenza ed in relazione alla tipologia
di possibili trattamenti di dati effettuati, s’impegnano a favorire lo scambio di informazioni attraverso
modalità consone ed utili ad attendere con continuità, tempestività e completezza agli adempimenti di
rispettiva competenza.
Articolo 27
Per ciò che non viene espressamente normato ed indicato dal presente protocollo le parti concordano di
sottoscrivere eventuali impegni funzionali e di personale così come definiti da appositi piani operativi
approvati in CRR, rinviando alla stipula di specifiche e separate convenzioni e/o pattuizioni al fine di
disciplinare e identificare le modalità, le forme ed i termini di tali collaborazioni.
Articolo 28
Eventuali modifiche al presente atto, dovute al mutare delle condizioni organizzative, delle attività
poste in essere o dei contenuti finanziari stabiliti, daranno luogo a specifiche variazioni dello stesso da
approvare con appositi successivi atti.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Piano di Attività
ATTIVITA' PREVISTE
AZIONE 1
Attivazione e relativa formazione del sistema della Cartella Sociale. Estensione delle sue funzionalità.
AZIONE 2
Completamento e attivazione dei servizi necessari all’implementazione dell’RFC Cartella Sociale già
realizzato nel precedente protocollo.
AZIONE 3
Diffusione del sistema della Cartella Sociale agli enti riusatori di GE.NE.SI., aderenti all’Accordo di
Programma Innovazione e semplificazione nella PA, Diffusione e riuso dei progetti per lo sviluppo
della società dell’informazione in Toscana, firmato il 28 giugno 2006
AZIONE 4
Sostegno alle azioni del protocollo. Operatori territoriali.
AZIONE 5
Realizzazione di un sistema di supporto ai processi decisionali nelle S.D.S.
FINANZIAMENTO TOTALE REGIONALE
EURO 350.000
FINANZIAMENTO S.d.S.
EURO
PROVINCIA DI MASSA CARRARA
EURO 80.000
15.000 CIASCUNA
179
180
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1304
Protocollo di intesa fra regione toscana e Comune
di Firenze per un programma congiunto di partnership
tecnologica, sviluppo di innovazione, prodotti e servizi
on line rivolti ai cittadini, alle imprese e all’utenza in
genere del territorio - approvazione schema.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che la Regione Toscana:
- promuove lo sviluppo sul territorio regionale
della Società dell’informazione e della conoscenza
e dell’Amministrazione elettronica secondo quanto
previsto dalle leggi regionali n. 1/2004 (come
modificata dalla L.R. 33/2007) e n. 54/2009, attraverso
gli strumenti definiti nel Piano regionale di sviluppo e
nello specifico “Programma regionale per la promozione
e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della
società dell’informazione e della conoscenza nel sistema
regionale 2007 - 2010” (“Programma”), approvato con
deliberazione del Consiglio regionale n. 68/2007;
- opera sul territorio regionale direttamente e tramite i
soggetti e le strutture della comunità della Rete Telematica
Regionale Toscana (RTRT), nel quadro dispositivo
previsto dalle citate L.R. n. 1/2004 e n. 54/2009;
- ha individuato nel Programma quali priorità di azione
nel periodo 2007 - 2010 quattro macroaree di intervento
denominate e–comunità, e–servizi, e–competitività,
infrastrutture abilitanti;
- promuove nel quadro definito dalle macroaree del
programma tutti gli interventi atti alla semplificazione dei
processi che coinvolgono la Pubblica Amministrazione
regionale, tanto nei rapporti interni alla P.A. quanto
nelle relazioni tra P.A, cittadini e imprese, sviluppando
in tale senso quanto previsto dal PRS 2006 - 2010
e, in particolare, dai PIR 4.2, specifico per la società
dell’Informazione e 4.4, specifico per la semplificazione
della Pubblica Amministrazione;
- individua nei Programmi Locali previsti dalla
Deliberazione n. 40/2006 del Consiglio Regionale e dal
Programma lo strumento prioritario per il dispiegamento
degli interventi congiunti tra Regione e territori in tali
materie, sulla base dell’adesione dei territori alla RTRT
tramite sottoscrizione dell’apposita Convenzione;
- opera per assicurare alle azioni territoriali
interoperabilità e funzionalità condivida secondo gli
standard definiti come “e – Toscana compliance” ai sensi
della citata L.R. 54/2009;
- ha approvati con Delibera n. 923/2008 della
Giunta regionale il documento di programmazione
annuale e pluriennale relativo al Programma in cui
viene affermata la necessità di adottare azioni positive
tramite la programmazione locale per sviluppare le
eccellenze in materia di Società dell’informazione,
semplificazione, dematerializzazione e standardizzazione
dei servizi tecnologici coinvolgenti tanto la Pubblica
Amministrazione quanto i cittadini e il sistema delle
imprese;
- ha recentemente emanato la L.R. n. 40 “Legge
di semplificazione e riordino normativo 2009” con
l’obiettivo, tra l’altro, di ottenere la riduzione degli oneri
amministrativi che gravano su cittadini ed imprese e lo
snellimento delle procedure amministrative compreso
la riduzione dei tempi burocratici, attraverso l’utilizzo
generalizzato della telematica nei rapporti con la P.A.;
Preso atto che il Comune di Firenze, aderente ad
RTRT,
- partecipa al Tavolo Tecnico Regionale per lo
Sviluppo dei Servizi SUAP;
- è membro del Comitato e-Toscana Compliance;
- nell’ambito del Programma Elisa è Ente pilota del
Progetto IQuEL in rappresentanza degli Enti di RTRT
ed è altresì Ente dispiegatore del Progetto ELI-FIS ELICAT promosso da RTRT;
- è Ente cedente e coordinatore del Progetto SP2CON
per il riuso dei Servizi On line in ambito nazionale;
- è Ente cedente e referente del Progetto SPeT per il
riuso dei Servizi On line in ambito regionale;
- nell’ambito dei servizi e-procurement di Regione
Toscana, ha realizzato e messo a riuso un sistema di
mercato elettronico federato per la gestione on line dei
rapporti tra fornitori ed enti nelle forniture di beni e
servizi alla Pubblica Amministrazione;
- fornisce a cittadini e imprese il pacchetto integrato
di servizi on-line di cui attraverso il Centro Servizi
Territoriale di Linea Comune;
Vista la necessità di sviluppare sinergie tra le correlate
azioni intraprese dall’Amministrazione regionale e dal
Comune con particolare riferimento all’integrazione
integrazione tra i patrimoni informativi per la realizzazione
di un sistema di amministrazione elettronica finalizzata
alla realizzazione di servizi efficienti, sostenibili e diffusi
su tutto il territorio per cittadini e imprese;
Considerato che la Regione e il Comune si impegnano
per un programma congiunto di partnership tecnologica,
sviluppo di innovazione e di prodotti e servizi on line
rivolti ai cittadini, alle imprese e all’utenza in genere del
territorio;
Ritenuto, pertanto, opportuno stipulare un Protocollo
d’Intesa che regoli dette attività, il cui schema si allega,
sotto la lettera A, al presente atto a costituirne parte
integrante e sostanziale;
Considerato che la stipula del suddetto Protocollo
non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio
regionale in quanto già previsti ed oggetto di obbligazioni
già assunte nell’ambito del “Programma regionale
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione
elettronica e della società dell’informazione e della
conoscenza nel sistema regionale 2007 - 2010”;
A voti unanimi
181
- di incaricare le strutture competenti della Direzioni
Generale “Organizzazione e Sistema Informativo” di
porre in essere gli adempimenti amministrativi necessari
alla formalizzazione e all’attuazione del Protocollo di cui
al precedente punto.
DELIBERA
Il presente atto è stato pubblicato integralmente sul
- di approvare lo schema di Protocollo d’Intesa
tra Regione Toscana e Comune di Firenze “per un
programma congiunto di partnership tecnologica,
sviluppo di innovazione e di prodotti e servizi on line
rivolti ai cittadini, alle imprese e all’utenza in genere del
territorio”, il cui schema si allega sotto la lettera A, al
presente atto a costituirne parte integrante e sostanziale;
- di autorizzare il Presidente della Giunta Regionale
o suo delegato, a sottoscrivere, per conto della Regione
Toscana, il protocollo suddetto;
BURT ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. F) della L.R.
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della
giunta Regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della
medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
182
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
PROTOCOLLO DI INTESA
TRA
REGIONE TOSCANA
E
COMUNE DI FIRENZE -
PER
UN
PROGRAMMA
CONGIUNTO
DI
PARTNERSHIP
TECNOLOGICA, SVILUPPO DI INNOVAZIONE, PRODOTTI E SERVIZI
ON LINE RIVOLTI AI CITTADINI, ALLE IMPRESE E ALL'UTENZA IN
GENERE DEL TERRITORIO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
183
Preso atto che la Rete Telematica Regionale Toscana rappresenta un modello
organizzativo di governance fra soggetti istituzionali, fondato sul concetto della
condivisione degli obiettivi, della cooperazione e della compartecipazione, capace di
produrre e sostenere i processi di innovazione in materia di “società dell’informazione e
della conoscenza”, di attuazione dell’amministrazione digitale e di gestione dei sistemi
informativi negli ambiti di interesse;
Preso atto altresì che la Rete Telematica Regionale Toscana dispone di una infrastruttura
tecnologica condivisa a livello territoriale e che costituisce l’articolazione regionale del
Sistema Pubblico di Connettività, di cui al D.Lgs. 7 marzo 2005 n.82 (Codice
dell’amministrazione digitale), assicurandone i livelli di servizio, di sicurezza e di sviluppo
secondo le disposizioni e le regole indicate nella norma;
Visto che la Regione Toscana ha posto in essere l’infrastruttura di rete regionale, quale
insieme di collegamenti dei sistemi, degli apparati e dei servizi che garantiscono la
connettività, la sicurezza, la cooperazione applicativa, le comunicazioni, l’identificazione e
l’accesso fra i sistemi informativi dei diversi soggetti della Rete;
Preso atto del disposto della L.R. 54/2009e, in particolare, della costituzione del Sistema
Informativo Regionale della Toscana quale strumento di integrazione tra i patrimoni
informativi delle Amministrazioni Pubbliche per la realizzazione di un sistema di
amministrazione elettronica finalizzata alla realizzazione di servizi efficienti, sostenibili e
diffusi su tutto il territorio per cittadini e imprese
Considerato che il Comune di Firenze:
x
x
x
x
x
x
x
x
aderisce alla Rete Telematica Regionale Toscana;
partecipa al Tavolo Tecnico Regionale per lo Sviluppo dei Servizi SUAP;
è membro del Comitato e-Toscana Compliance;
nell’ambito del Programma Elisa è Ente pilota del Progetto IQuEL in rappresentanza
degli Enti di RTRT ed è altresì Ente dispiegatore del Progetto ELI-FIS ELI-CAT
promosso da RTRT;
è Ente cedente e coordinatore del Progetto SP2CON per il riuso dei Servizi On line in
ambito nazionale;
è Ente cedente e referente del Progetto SPeT per il riuso dei Servizi On line in ambito
regionale;
nell’ambito dei servizi e-procurement di Regione Toscana, ha realizzato e messo a
riuso un sistema di mercato elettronico federato per la gestione on line dei rapporti tra
fornitori ed enti nelle forniture di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione;
fornisce a cittadini e imprese il pacchetto integrato di servizi on-line attraverso il
Centro Servizi Territoriale di Linea Comune;
Considerato altresì che il Comune di Firenze, in quanto a know how maturato, esperienza
acquisita nei servizi on line sul territorio e dispiegamento di prodotti operativi, costituisce
un riferimento fondamentale per le politiche di e-government a scala regionale.
184
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Rilevato che nel Documento programmatico 2009/2014, presentato dal Sindaco di Firenze
Matteo Renzi in Consiglio Comunale il 19/10/2009, si pone prioritariamente grande
attenzione all’innovazione tecnologica, allo sviluppo di sistemi di servizi digitali per
cittadini e visitatori con il coinvolgimento dei soggetti interessati sul territorio
Preso atto che il Presidente nazionale dell’Anci ha affidato al Sindaco di Firenze Matteo
Renzi la delega per l’innovazione tecnologica nell’ambito dell’Associazione
Preso atto della convenzione stipulata fra ANCI e Regione Toscana in relazione ai
processi di standardizzazione e interoperabilità applicativa
TUTTO CIO’ PREMESSO
tra la Regione Toscana, rappresentata dal ……………..(nel seguito “Regione”) e il
Comune di Firenze, rappresentato da ……… (nel seguito “Comune”), si stipula il
seguente Protocollo di intesa
Art. 1
Oggetto del protocollo
Oggetto del presente protocollo è il partenariato tra Comune e Regione per il raccordo
interistituzionale e lo sviluppo di prodotti e servizi on line rivolti ai cittadini, alle imprese e
all'utenza in genere del territorio
Art. 2
Finalità
Con la presente intesa le Parti si impegnano ad azioni congiunte per lo sviluppo di servizi e
procedure innovative per i cittadini e le imprese al fine:
1. di determinare, secondo il principio di sussidiarietà, la miglior sinergia tra le rispettive
esperienze in ambito di infrastrutture tecnologiche e servizi on line;
2. di sviluppare a tal fine un sistema di autenticazione federato, valorizzando l’accesso
tramite CNS che abiliti l’accesso e la fruizione di una molteplicità di servizi per i
cittadini e le imprese, orientati alla migliore conoscenza e promozione del territorio e
alla gestione dei rapporti con la Pubblica Amministrazione nell’ambito, tra le altro, della
sanità, dei trasporti, della mobilità, del sociale, della cultura, dello sport e del tempo
libero;
3. di utilizzare unicamente le infrastrutture di RTRT per l'erogazione dei servizi e lo
scambio dei flussi informativi tra cittadini, enti e altri soggetti della rete ;
4. di veicolare le informazioni relative alle posizioni debitorie dei cittadini attraverso
l'infrastruttura dei pagamenti IRIS messa a disposizione da RTRT;
5. di costituire “punti unici di accesso polifunzionali”, virtuali e fisici;
6. di realizzare una rete federata di risorse dati a supporto delle azioni di pianificazione e
controllo degli enti e di esposizione dei servizi offerti dal territorio a cittadini e imprese;
7. di sviluppare soluzioni innovative per l’erogazione di servizi di front-end rispondenti a
requisiti di usabilità, accessibilità, completezza, contestualità e tempestività e, allo
stesso tempo, porre in essere le conseguenti infrastrutture di back office;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
185
8. di definire modelli organizzativi e operativi di riferimento a livello regionale e
contribuire al livello nazionale con l’obiettivo di abbattere tempi e costi di esercizio,
migliorando al contempo la quantità e qualità dei servizi offerti attraverso anche
modalità rispondenti al principio di sussidiarietà e della semplificazione amministrativa;
Art. 3
Impegni delle parti
I nuovi prodotti e soluzioni saranno realizzate secondo i principi dell’open-source, del
riuso e della condivisione della titolarità intellettuale.
Il Comune di Firenze si impegna, nell'ambito delle linee di azione previste nel Programma
Regionale per lo sviluppo della Società dell'Informazione, a:
1. Mettere a disposizione i codici sorgente dei servizi realizzati e il relativo supporto
tecnico finalizzato al trasferimento del know-how;
2. Favorire l’interconnessione tra i vari soggetti territoriali indirizzando la convergenza e
integrazione della propria rete in fibra ottica FI-Net con RTRT;
3. Condividere, ai sensi della L.R. 54/09, l’insieme delle proprie risorse dati con la
Comunità di RTRT;
4. Estendere l’integrazione con i sistemi gestionali dei processi amministrativi
semplificando le procedure in attuazione del Codice dell’Amministrazione digitale e
della L.R. 40/09;
5. Favorire lo sviluppo organizzativo, l’aggiornamento del personale e la certificazione di
qualità;
6. Fornire supporto nella distribuzione e gestione della CNS ai cittadini, visitatori e
operatori economici;
7. Mettere a disposizione l’infrastruttura tecnologica multiportale multicanale e le
competenze tecniche e organizzative, anche attraverso specifici accordi con il centro
servizi di Linea Comune;
8. Esercitare un ruolo proattivo e convergente nei corrispondenti tavoli regionali;
9. Promuovere i servizi nei confronti di cittadini, imprese e associazioni di categoria e
portatori di interesse, attraverso specifiche campagne di informazione;
10. Partecipare attivamente alla realizzazione degli obiettivi per il sistema regionale delle
posizioni debitorie e relativi pagamenti, al sistema regionale di e-procurement e
all'interconnessione al sistema VoIP;
La Regione Toscana s’impegna, nell'ambito delle linee di azione previste nel Programma
Regionale per lo sviluppo della Società dell'Informazione, a:
1. Riconoscere al Comune di Firenze il ruolo strategico di “Ente locale pilota” alla scala
regionale per la realizzazione dei prodotti e servizi di cui alla presente intesa;
2. Fornire ai cittadini, alle imprese e ai soggetti comunque interessati, le carte CSE/CNS
complete di certificato di firma digitale, servizi di pagamento e contactless per
conseguire il conseguimento delle finalità di cui al presente protocollo;
3. Favorire l’interconnessione tra i vari soggetti territoriali pubblici e privati attraverso la
Rete Telematica Regionale Toscana;
4. Mettere a disposizione sistemi, servizi infrastrutturali e supporto tecnico finalizzato al
trasferimento del know-how;
186
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5. Partecipare finanziariamente allo sviluppo dei servizi sulle infrastrutture SPC-RT
(cooperazione applicativa, identità federata, pagamenti, conservazione, e-procurement,
VoIP…)
6. Mettere a disposizione del Comune di Firenze servizi di housing/hosting presso il TIX
e servizi di “conservazione sostitutiva”;
7. Promuovere i servizi nei confronti di cittadini, imprese e associazioni di categoria e
portatori di interesse, attraverso specifiche campagne di informazione;
8. Contribuire alla promozione del modello e delle soluzioni realizzate a livello di area
metropolitana, regionale e nazionale;
Art. 4
Attuazione
1. Le Parti si avvalgono delle proprie strutture per l’attuazione del presente Protocollo e
per le attività di verifica dell’iniziativa.
2. A tal fine è costituito un Comitato Guida per l’attuazione del presente protocollo
composto da 2 membri pariteticamente designati, che determinerà gli indirizzi e verificherà
i lavori dei gruppi tecnici che istituirà al fine della definizione dei contenuti dei temi
oggetto del presente Protocollo o per specifici approfondimenti tecnici.
Art. 5
Comunicazione e promozione
Le Parti si impegnano a contribuire alla promozione del modello e delle soluzioni
realizzate a livello di area metropolitana, regionale e nazionale;
Art. 6
Durata
La durata del presente protocollo è fissata in anni tre a partire dalla data della stipula. Il
protocollo potrà essere revocato o modificato in ogni sua parte con il consenso esplicito di
ambo le parti.
Art. 7
Risorse finanziarie
Le Parti si impegnano ad individuare, ognuna nell’ambito dei propri piani e programmi, le
risorse per l’attuazione degli obiettivi del presente Protocollo.
Art. 8
Atti attuativi
Le modalità tecniche ed operative saranno oggetto di apposite convenzioni attuative da
stipulare tra le Parti.
Art. 9
Trattamento dei dati personali
La Regione e il Comune, preso atto ed in ottemperanza delle norme di cu il D.Lgs
196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e delle disposizioni regionali
in materia di privacy, s’impegnano a favorire lo scambio di informazioni attraverso
modalità consone ed utili ad attendere con continuità e tempestività agli adempimenti di
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
187
rispettiva competenza, secondo quanto previsto dalla LR n.54/2009 e, in particolare,
dall’art.18 della medesima.
Letto, approvato e sottoscritto
Data e firma
p. La Regione Toscana
p. Il Comune di Firenze
188
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1312
Accordo volontario per la riduzione dei rifiuti e
l’incremento della raccolta differenziata nella grande
distribuzione organizzata - approvazione contenuti e
finalità.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il D.Lgs.152/2006 recante “Norme in materia
ambientale”;
Visto l’art. 178 del D.Lgs 152/06, comma 4, che
prevede che “Le pubbliche Amministrazioni perseguono,
nell’esercizio delle rispettive competenze, iniziative
dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la
riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti”;
Visto l’art. 180 del D.Lgs 152/06 che prevede, tra
le varie iniziative di cui all’art. 179, la promozione di
accordi e contratti di programma o protocolli d’intesa
anche sperimentali finalizzati, con effetti migliorativi,alla
prevenzione e riduzione della quantità e pericolosità dei
rifiuti;
Vista la nuova direttiva europea 2008/98 CE che
rafforza le disposizioni per favorire la prevenzione dei
rifiuti tramite appositi programmi nazionali.
Vista la L.R. 25/98 “Norme per la gestione dei rifiuti
e la bonifica dei siti inquinati” e s.m.i.;
Visto il Piano regionale di gestione dei rifiuti della
Regione Toscana, approvato con Delibera n. 88 del 7
aprile 1998 in via definitiva dal Consiglio Regionale;
Vista la D.C.R.T. n. 385/99 “Piano regionale di
gestione dei rifiuti – approvazione secondo stralcio
relativo ai rifiuti speciali anche pericolosi” ;
Vista la D.C.R.T. n. 151 del 23/11/2004 “Programma
regionale per la riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili
da collocare in discarica”;
Vista la D.C.R.T. n. 167 del 21/12/2004 “Piano
regionale per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio”;
Visto il Programma Regionale di Sviluppo (PRS)
2006/2010 che tra le sfide e priorità programmatiche
prevede quella di realizzare uno sviluppo sostenibile che
coniughi dinamismo economico e rispetto dell’ambiente;
Atteso che il PRS 2006/2010 prevede, tra i quattro
programmi strategici, quello della sostenibilità
ambientale che risulta articolato in quattro Progetti
Integrati Regionali, tra i quali è compreso il PIR
“Efficienza e sostenibilità nella politica dei rifiuti”, che
prevede l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti
nonché risorse economiche per l’attuazione del PIR
stesso;
Vista la LR.14/07 “Istituzione del Piano Regionale di
Azione Ambientale”:
Vista la D.C.R.T. n. 32 del 14/03/2007 di approvazione
del “Piano Regionale di Azione Ambientale PRAA
2007/2010”;
Rilevato che sono confluiti nel PRAA i Progetti
Integrati Regionali, tra cui quello “Efficienza e
sostenibilità nella politica dei rifiuti”;
Vista la scheda D1 del PRAA relativa al macrobiettivo
“Ridurre la produzione totale di rifiuti e della percentuale
conferita in discarica e migliorare il sistema di raccolta
aumentando il recupero e il riciclo”;
Atteso che uno dei principali settori nei quali
intervenire per avviare azioni concrete per la prevenzione
della formazione dei rifiuti sia rappresentato dalla Grande
Distribuzione Commerciale;
Considerato che sono già state avviate sul territorio
regionale diverse azioni volte alla riduzione della
produzione dei rifiuti attraverso l’erogazione di
finanziamenti in favore delle Province per l’indizione dei
bandi per selezionare interventi di riduzione sul territorio
in un’ottica di realizzazione di sinergie ed integrazione
delle azioni;
Atteso che un’iniziativa con la Grande Distribuzione
Organizzata consentirà di coinvolgere anche il settore
commerciale in una visione d’insieme che Regione
Toscana intende ampliare al fine di attuare in modo
ancora più efficace sul territorio strategie integrate di
politica ambientale;
Preso atto della volontà di avviare un progetto
sul tema della sostenibilità ambientale attraverso la
creazione di una rete di partenariato locale con la Grande
Distribuzione Organizzata (GDO);
Preso atto che l’Agenzia Regione Recupero Risorse
(ARRR), su mandato di Regione Toscana, ha già avviato
i contatti con la GDO per valutare congiuntamente
l’opportunità di intervenire nel settore commerciale con
iniziative mirate alla riduzione dei rifiuti e all’implemento
della raccolta differenziata;
Atteso che l’Associazione Cooperative Consumatori
Distretto Tirrenico (ACCDT/COOP), in rappresentanza
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
delle cooperative associate operanti nel campo della
distribuzione dei beni di largo consumo si sono resi
disponibili a contribuire nel proprio settore di attività e
nei territori di presenza, al miglioramento della qualità
sociale e ambientale;
Atteso che Regione Toscana, come meglio definito
nell’accordo di cui all’allegato 1 ritiene indispensabile
collaborare con la GDO al fine di attivare un percorso
per ridurre la produzione dei rifiuti e/o minimizzare
l’impatto ambientale nella produzione, distribuzione e
commercializzazione dei beni di largo consumo;
Atteso che Regione Toscana attuerà anche un percorso
informativo dedicato alla diffusione e alla conoscenza
dei contenuti dell’accordo volontario e dei risultati della
sua applicazione con azioni comunicative mirate e dove
necessario in modo congiunto con i partner aderenti
all’accordo volontario;
A voti unanimi
DELIBERA
Di approvare l’accordo volontario per la riduzione
dei rifiuti e l’incremento della raccolta differenziata nella
189
Grande Distribuzione Organizzata di cui all’allegato 1
che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;
di dare mandato Presidente della Giunta Regionale
o a suo delegato a sottoscrivere l’Accordo Volontario di
cui sopra apportando in sede di stipula le modifiche non
sostanziali che si rendessero necessarie;
di stabilire che ai fini di verificare i risultati ottenuti
dall’applicazione dell’accordo é istituito un gruppo
tecnico costituito da un rappresentante di Regione
Toscana, uno dell’ Agenzia Regione Recupero Risorse e
uno per la Grande Distribuzione Organizzata;
di dare atto che la sottoscrizione dell’Accordo
Volontario non comporta oneri a carico del Bilancio
Regionale.
Il presente atto è pubblicato integralmente, compreso
l’allegato 1, sul BURT ai sensi dell’art. 5 comma 1
lettera f) della L.R. n. 23/2007 e sulla banca dati degli
atti amministrativi della Giunta ai sensi dell’articolo 18
comma 2 lettera c) della medesima legge.
Segreteria della Giunta
Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
190
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Allegato 1
ACCORDO VOLONTARIO PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI
E L’INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA (GDO)
CONSIDERATO:
- che la crescita della produzione dei rifiuti è certamente un problema globale, che richiede strategie a livello
comunitario e nazionale per poter conseguire risultati significativi, ma che, anche a livello regionale, risulta
indispensabile cercare di individuare le azioni da attuare;
- che uno dei settori in cui intervenire per avviare azioni concrete per la prevenzione della formazione dei
rifiuti sia rappresentato dalla Grande Distribuzione Organizzata;
- che sia necessario migliorare la gestione dei rifiuti prodotti negli stessi centri commerciali, per favorirne
l’avvio al recupero ed organizzare presso i punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e
delle Cooperative dei Consumatori un sistema di raccolta dedicato per particolari tipologie di rifiuti
conferibile da parte dell’utenza;
- che sia opportuno attivare nei centri stessi campagne mirate di sensibilizzazione dei consumatori rivolte alla
riduzione dell’uso degli imballaggi;
- che sia opportuno sottoscrivere un accordo che coinvolga i soggetti istituzionali e i soggetti economici della
produzione e della commercializzazione dei beni, nella realizzazione e sperimentazione di iniziative di
riduzione della produzione di rifiuto;
- che Regione Toscana ha tra le proprie funzioni quella di promuovere, oltre che gli interventi di
programmazione e di pianificazione, anche le strategie di riduzione della produzione e della pericolosità dei
rifiuti e di recupero dei materiali;
- che sono state avviate già diverse azioni per la crescita del sistema di gestione rifiuti regionale sia sul
versante della riduzione che della raccolta differenziata;
- che il settore commerciale ed in particolare le cooperative di consumatori svolgono un ruolo fondamentale
nel garantire al consumatore la possibilità di scelta a favore di prodotti e stili di vita più sostenibili;
- che esperienze virtuose in tal senso, con il coinvolgimento di gruppi della GDO, stanno prendendo piede
anche in regioni limitrofe;
- che in tal senso si intende promuovere l’obiettivo di stimolare la GDO ad utilizzare e vendere prodotti
ecocompatibili, i produttori a produrre beni a minore impatto ambientale e di conseguenza promuovere nei
cittadini comportamenti e acquisti ambientalmente più sostenibili;
- che un accordo volontario rappresenta uno strumento utile per conseguire tali obiettivi;
- l’Associazione Cooperative Consumatori Distretto Tirrenico (ACCDT/COOP), in rappresentanza delle
cooperative associate operanti nel campo della distribuzione dei beni di largo consumo che riconoscono il
proprio ruolo di impresa sociale, si sono resi disponibili a contribuire nel proprio settore di attività e nei
territori di presenza, al miglioramento della qualità sociale e ambientale.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Tutto ciò considerato e premesso le parti si impegnano a dar vita ad azioni concrete per il
perseguimento degli obiettivi del presente accordo ed in particolare ad individuare i rispettivi impegni
come segue:
REGIONE TOSCANA:
condivide e sottoscrive le azioni che a titolo esemplificativo sono riportate di seguito;
si rende disponibile a fornire materiale informativo, studi e/o ricerche condotte anche attraverso la
collaborazione dell’Agenzia Regione Recupero Risorse (ARRR) sul tema della riduzione della produzione
dei rifiuti e sull’implemento della raccolta differenziata con particolare riferimento al settore della GDO;
si rende disponibile, in caso di apertura di nuovi punti vendita o ristrutturazione di quelli esistenti a
supportare tecnicamente, per le proprie competenze, soluzioni progettuali orientate a criteri di sostenibilità
quali la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo della raccolta differenziata;
si impegna ad una verifica annua dei risultati dell'accordo per il perseguimento di un progressivo
miglioramento dei risultati;
si rende disponibile a facilitare incontri e scambi informativi tra Assessorato Ambiente e le cooperative di
consumatori rappresentate da ACCDT/COOP presenti sul territorio inerenti le azioni previste;
si impegna a definire iniziative di comunicazione congiunte con i partner aderenti per dare migliore visibilità
alle iniziative attuate per l’applicazione dell’accordo volontario anche in forma di iniziative di educazione
ambientale da attuare in particolare nei punti vendita interessati da azioni innovative;
si impegna alla divulgazione mediante i propri canali di comunicazione e con opportune conferenze stampa
delle notizie inerenti i risultati dell’accordo; in particolare le azioni più importanti troveranno spazio sul sito
web dello Sportello Informambiente curato da ARRR;
ACCDT/COOP:
condivide e sottoscrive le azioni che a titolo esemplificativo sono riportate di seguito;
si impegna ad attuare politiche di riduzione/prevenzione dei rifiuti sia all’interno del punto vendita che nelle
modalità di promozione dei propri prodotti/servizi garantendo l'applicazione di un numero minimo di azioni
virtuose tra quelle sopra richiamate e maggiormente adattabili alle proprie specificità e strategie aziendali
nei punti vendita della Regione. (in un ottica di miglioramento tali azioni dovranno avere la caratteristica di
servizi innovativi rispetto all'esistente nel singolo punto vendita);
si impegna a diffondere le informazioni sulle azioni intraprese alla base sociale delle cooperative
rappresentate anche attraverso la promozione di campagne di comunicazione sulla riduzione dei rifiuti e
sull’incremento della raccolta differenziata;
si impegna a comunicare tempestivamente a Regione Toscana i risultati delle singole azioni intraprese;
garantisce l’utilizzo e la distribuzione di eventuale materiale informativo prodotto dalle parti;
Le parti si impegnano altresì a istituire un gruppo tecnico composto da un rappresentante della Regione
Toscana, uno di ARRR e uno per la GDO che dovrà valutare le azioni intraprese e i risultati ottenuti
redigendo annualmente una relazione che illustri detto monitoraggio.
Il presente accordo si intende valido per un periodo di tre anni dalla data di sottoscrizione con tacito rinnovo
annuale ed adeguamento, qualora necessario, delle azioni e degli interventi in base all’esperienza triennale
acquisita.
REGIONE TOSCANA
……………………….
ACCDT/COOP
……………………………
191
192
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
AZIONI PER LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI E
L’IMPLEMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA
NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA
35(9(1=,21( 1(//$ 352'8=,21($335299,*,21$0(172 ', 352'277, ( 1(,
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Prevenire la produzione di rifiuti richiede innanzitutto un'analisi del ciclo di vita dei beni che consenta,
attraverso la valutazione degli impatti delle varie fasi (progettazione, produzione, distribuzione, consumo e
post consumo), di individuare azioni specifiche tese a:
-
-
indirizzare verso scelte di acquisto di beni contrassegnati da marchi ecologici Ecolabel e prodotti da aziende
aderenti a schemi di ecogestione e audit Emas.
controllare l'impiego di sostanze pericolose e in particolare ridurre gli inquinanti metallici nella produzione
dei beni, evitare materiali con problematiche relative alla fase di riciclo e smaltimento (PVC);
introdurre tecnologie pulite per la riduzione delle emissioni e della produzione di rifiuti;
aumentare le opportunità di recupero attraverso la produzione di beni facilmente scorporabili nelle diverse
componenti e pertanto agevolmente riciclabili;
ottimizzare l'uso dei materiali, evitando la realizzazione di componenti in materiale "ibrido" e favorendo
invece quelli in monomateriale;
ridurre i costi energetici per la confezione, il trasporto e lo smaltimento;
perseguire il miglioramento della concezione dei prodotti con lo scopo di ottimizzare la durata della vita
media del prodotto e dei componenti attraverso l'utilizzo di materiali più resistenti all'usura,
all'invecchiamento, meglio protetti contro la corrosione (questi aspetti sono particolarmente rilevanti per i
manufatti durevoli e complessi);
favorire la progettazione modulare e la standardizzazione dei componenti per rendere applicabile lo sviluppo
dell'economia della riparazione, dell'assistenza tecnica e della manutenzione.
limitare e/o ridurre l’utilizzo nelle proprie mense per la somministrazione degli alimenti o delle bevande di
contenitori e stoviglie a perdere.
35202=,21('(//¶87,/,==2',,0%$//$**,3/85,862
L’introduzione di cassette e contenitori riutilizzabili di plastica a rendere nel circuito della GDO, in
particolare di cassette a sponde abbattibili che ottimizzano la logistica (oltre l'80% in meno di ingombro
rispetto alla cassetta in legno), consente una drastica riduzione dei quantitativi di rifiuto di imballaggio
generati dal settore (ca. il 50% in meno in peso) ed ha costi competitivi con gli altri imballaggi a perdere.
In termini economici, le valutazioni disponibili mostrano che, rispetto alle cassette in legno a perdere, con
l’impiego di cassette riutilizzabili a sponde abbattibili si ha un risparmio, già nel primo anno, valutabile
nell’ordine del 20 –30%.
Alcuni marchi della GDO hanno avviato l’impiego di cassette riutilizzabili aderendo a consorzi, società di
gestione o costituendo propri parchi di cassette riutilizzabili.
Società di noleggio e consorzi sono sorti o hanno potenziato la loro operatività in Italia negli ultimi anni.
Diffusione nei punti vendita di erogatori tipo “dispenser” per la vendita di prodotti sia liquidi (detersivi e
detergenti in genere) che solidi (prodotti alimentari secchi, detersivi in polvere) al fine di eliminare
imballaggi primari monouso.
Nel circuito commerciale, il sistema ad erogatore prevede la distribuzione del prodotto - detersivi liquidi per
piatti, pavimenti, superfici di laminato, vetri, bucato in lavatrice o lavastoviglie, ammorbidenti ecc –in
apposito contenitore acquistati una sola volta con etichetta e codice a barre che devono essere riutilizzato
dall'utente per successivi riempimenti. Il consumatore alla cassa paga solo il contenuto e non il contenitore,
con un consistente risparmio per litro di prodotto.
Incrementare i prodotti con ricariche e concentrati in particolare per i prodotti a proprio marchio;
Ridurre l’assortimento di prodotti preconfezionati (in porzione singola con imballaggio a perdere)
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5(&83(52'(//(0(5&,,19(1'87('(,3817,9(1',7$
Si tratta di recuperare le merci invendute del circuito GDO altrimenti destinate per vari motivi allo
smaltimento.
Per esempio prodotti con difetti evidenti nella confezione, prodotti concepiti come campione gratuito di cui è
vietata la vendita, casi in cui il packaging del prodotto è considerato superato dall’azienda produttrice,
prodotti con data di scadenza troppo ravvicinata rispetto alle esigenze del cliente, errori nella
programmazione della produzione, lancio di nuovi prodotti con quantitativi superiori alla domanda ecc.
L’azione di recupero potrebbe essere estesa sia a merci fresche invendute (frutta, pane, verdure, ecc.) che a
prodotti già pronti ( prodotti del banco di gastronomia) che si avvicinano alla data di scadenza.
La merce recuperata viene destinata a mense di indigenti e casa famiglia gestite da associazioni di
volontariato ONLUS; laddove non siano garantite certe condizioni igienico sanitarie il cibo recuperato può
essere destinato a ricoveri per animali.
'21$=,21('(,&20387(52%62/(7,
In alternativa all’avvio a smaltimento i computer usati possono essere efficacemente riutilizzati attraverso
programmi di donazione dei computers alle scuole, a enti caritatevoli o a paesi in via di sviluppo dove anche
computer con processori non più commercializzati sono del tutto idonei ad applicazioni non particolarmente
esigenti o per i collegamenti di rete; programmi di donazione non sono ancora molto diffusi in Italia, ma
potrebbero essere oggetto di promozione.
L’aggiornamento e rivendita di computer contribuisce a combattere l’analfabetismo informatico e favorisce
l’accesso a soggetti socialmente svantaggiati, fornendo ai meno benestanti la possibilità di accedere ad
attrezzature informatiche più economiche, inoltre può avere un ruolo rilevante in supporto di diversi progetti
sociali.
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$0%,(17$/(
Favorire azioni di sensibilizzazione degli utenti finalizzate all’utilizzo di borse riutilizzabili per gli acquisti
al posto degli shopper monouso.
Rendere disponibili nella gamma di prodotti offerti, pannolini per bambini realizzati in materiale
biodegradabile o riutilizzabili.
Utilizzo di plastica biodegradabile per vaschette e sacchetti di verdura lavata (quarta gamma) in
particolare per i prodotti a proprio marchio e rendere disponibili per la vendita piatti e bicchieri realizzati in
materiale biodegradabile.
Favorire l’acquisto di prodotti realizzati con materiali riciclati e/o a minor impatto ambientale (carta
riciclata, flaconi e contenitori realizzati in plastica riciclata).
Favorire l’acquisto di prodotti di filiera corta e da agricoltura biologica.
5$&&2/7$',))(5(1=,$7$'(,5,),87,352'277,
Raccolta differenziata degli scarti organici e degli oli vegetali e animali esausti, degli imballaggi non
riutilizzabili e di tutte le frazioni potenzialmente avviabili a recupero o che richiedono particolari precauzioni
(batterie, oli minerali esausti, pile esaurite).
Favorire il ritiro delle apparecchiature elettriche ed elettroniche da avviare a recupero così come previsto
dal Decreto 151/05 di recepimento delle Direttive UE.
193
194
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1316
Sistema Toscano di Educazione Ambientale azioni locali 2009/2010.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento “Linee di indirizzo per una nuova
programmazione concertata tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano in materia di
informazione, formazione ed educazione ambientale
(IN.F.E.A)” sul quale Governo, Regioni e Province
autonome hanno sancito accordo nella seduta della
Conferenza Stato - Regioni del 23 novembre 2000
(repertorio atti n. 1078);
Viste le Deliberazione della Giunta Regionale n.
593 del 6/08/07 e n. 1190 del 29/12/08 con le quali si
emanano gli indirizzi annuali alle Amministrazioni
Provinciali per le azioni locali di educazione ambientale
sulla base delle linee guida per una progettazione
territoriale integrata di qualità, partecipata e diffusa
in materia di Educazione Ambientale che costituisce la
base su cui giungere a stipulare il “Patto con il territorio”
previsto dal Piano di Indirizzo Generale Integrato - PIGI
– 2006/2010 (Deliberazione del Consiglio Regionale
n. 93 del 20/09/06) e dal Piano Regionale di Azione
Ambientale - PRAA - 2007/2010 (Deliberazione del
Consiglio regionale n. 32 del 14/03/2007) e si provvede
ad assegnare le relative risorse;
Visto l’Accordo sul documento denominato “Nuovo
quadro programmatico Stato-Regioni e Province
autonome di Trento e Bolzano per l’educazione
all’ambiente e alla sostenibilità” sancito nella seduta
della Conferenza Stato - Regioni del 1 agosto 2007
(repertorio atti n. 161/CSR);
Vista la Deliberazione della Giunta Regionale n.
661 del 27/07/09 con la quale si emanano gli indirizzi
alle istituzioni scolastiche per la quota oraria del 20%
dei piani di studio promuovendo un’educazione alla
cittadinanza attiva e responsabile di cui l’educazione
ambientale è una componente essenziale (scheda n. 1,
allegato A alla DGR 661/09);
Visto l’Accordo tra il Ministero dell’Ambiente e della
tutela del territorio e del mare, il Ministro della pubblica
istruzione, il Ministro dell’università e della ricerca e
i Presidenti delle regioni e delle province autonome di
Trento e Bolzano per l’attuazione del “Nuovo quadro
programmatico Stato-Regioni e Province autonome di
Trento e Bolzano per l’educazione all’ambiente e alla
sostenibilità” sancito nella seduta della Conferenza Stato
- Regioni del 1 agosto 2007 (repertorio atti n. 162/CSR);
Ritenuto opportuno procedere con successivi
atti, a determinare le necessarie indicazioni alle
Amministrazioni Provinciali per la realizzazione dei
progetti locali di educazione ambientale 2009/2010,
anche basandosi su una valutazione dell’applicazione
della programmazione di cui alla D.G.R. 1190/08 e
di quanto conseguentemente realizzato sul territorio
nell’anno 2008/2009;
Vista la Legge Regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo
unico della normativa della Regione Toscana in materia
di educazione, istruzione, orientamento, formazione
professionale e lavoro” e successive modifiche, con
il relativo Regolamento di esecuzione approvato con
D.P.G.R. 8/08/03 n. 47/R;
Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 93
del 20/09/06 che approva il Piano di Indirizzo Generale
Integrato – PIGI – 2006/2010 di cui all’art. 31 della L.R.
26 luglio 2002, n. 32;
Visto che il sopra citato Piano di Indirizzo Generale
Integrato - PIGI - 2006/2010, nell’ambito della Finalità
operativa 5.1.a. “Sostenere l’adozione di modelli di
programmazione integrata e la diffusione di pratiche di
cooperazione tra gli attori presenti nelle diverse aree di
intervento” all’Azione a.2. “Progetti locali di educazione
ambientale”, prevede di giungere a stipulare un “Patto
con il territorio“ nelle dieci province toscane, in cui la
programmazione, individuazione e attuazione delle
azioni locali di educazione ambientale sia basata sulle
“linee guida” scaturite dalla apposita sperimentazione
pilota;
Valutato opportuno, in concomitanza alla effettuazione
della valutazione di cui sopra, provvedere a individuare
le risorse economiche destinate per la realizzazione delle
azioni locali per l’educazione ambientale 2009/2010 e la
relativa assegnazione alle Amministrazioni Provinciali
per l’importo totale di Euro 116.000,00 sul capitolo n.
61035 del bilancio regionale 2009 secondo il riparto
stabilito dal documento “Risorse finanziarie per azioni
locali di Educazione Ambientale – anno 2009” contenuto
in Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione;
Ritenuto necessario pertanto assumere prenotazione
specifica di impegno a favore delle Amministrazioni
Provinciali, secondo i rispettivi importi indicati
nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della
presente deliberazione, per la somma totale di Euro
116.000,00 sul cap. 61035 del bilancio 2009, diminuendo
contestualmente dello stesso importo la prenotazione
generica n. 1 assunta con la D.C.R. n. 93 del 20.09.06,
Piano di Indirizzo Generale Integrato – PIGI – 2006/2010
Ritenuto necessario che le Amministrazioni
Provinciali, nel dare attuazione agli interventi di livello
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
locale di Educazione Ambientale per l’anno 2009/2010,
previsti dal Piano di Indirizzo Generale Integrato –
PIGI – 2006/2010, all’Azione a.2. “Progetti locali di
educazione ambientale” e dal Piano Regionale di Azione
Ambientale - PRAA - 2007/2010, obiettivo specifico
“Educazione ambientale, Patti con il territorio” del
Macrobiettivo E4 “Comunicazione per l’ecoefficienza
e l’educazione ambientale sul territorio”, applichino
quanto previsto dagli indirizzi regionali da emanarsi con
successivi atti;
Vista la legge regionale n. 36 del 6.08.2001
“Ordinamento contabile della Regione Toscana”;
Visto il “Regolamento di attuazione della legge
regionale n. 36/2001” stabilito dai decreti del Presidente
della Giunta Regionale n. 61/R del 19.12.2001 e n. 23/R
del 19 maggio 2008;
Vista la L.R. n. 70 del 24 dicembre 2008 che approva
il bilancio di previsione 2009 e il bilancio pluriennale
2009-2011;
Vista la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1162
del 29 dicembre 2008 che approva il bilancio gestionale
per l’esercizio finanziario 2009/11;
A voti unanimi
DELIBERA
1. Di provvedere a individuare le risorse economiche
destinate per la realizzazione delle azioni locali per
l’educazione ambientale 2009/2010 e la relativa
assegnazione alle Amministrazioni Provinciali per
l’importo totale di Euro 116.000,00 sul capitolo n. 61035
del bilancio regionale 2009 secondo il riparto stabilito
dal documento “Risorse finanziarie per azioni locali
195
di Educazione Ambientale - anno 2009” contenuto in
Allegato 1, parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione.
2. Di assumere prenotazione specifica di impegno
a favore delle Amministrazioni Provinciali, secondo i
rispettivi importi indicati nell’Allegato 1, parte integrante
e sostanziale della presente deliberazione, per la somma
totale di Euro 116.000,00 sul cap. 61035 del bilancio
2009, diminuendo contestualmente dello stesso importo
la prenotazione generica n. 1 assunta con la D.C.R. n.
93 del 20.09.06, Piano di Indirizzo Generale Integrato PIGI - 2006/2010.
3. Di stabilire che le Amministrazioni Provinciali,
nel dare attuazione agli interventi di livello locale di
Educazione Ambientale per l’anno 2009/2010, previsti
dal Piano di Indirizzo Generale Integrato - PIGI 2006/2010, all’Azione a.2. “Progetti locali di educazione
ambientale” e dal Piano Regionale di Azione Ambientale
- PRAA - 2007/2010, obiettivo specifico “Educazione
ambientale, Patti con il territorio” del Macrobiettivo
E4 “Comunicazione per l’ecoefficienza e l’educazione
ambientale sul territorio”, applichino quanto previsto
dagli indirizzi regionali da emanarsi con successivi atti.
Il presente atto, comprensivo dei relativi allegati, è
pubblicato integralmente sul BURT ai sensi dell’art. 5
comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007 e sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta Regionale ai sensi
dell’art. 18 comma 2 della medesima L.R. n. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Il Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUONO ALLEGATI
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
196
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1318
Approvazione azioni regionali per la riorganizzazione dei consultori e per il consolidamento degli
interventi socio-sanitari a favore delle famiglie.
LA GIUNTA REGIONALE
Premesso che:
- il P.S.R. 2008/2010 affronta al punto 5.6.2.5, le
complesse tematiche relative all’area materno infantile e
dedica una particolare attenzione alla trasformazione della
società toscana in una società multietnica, confermando
azioni mirate nei confronti della popolazione immigrata
per favorirne l’integrazione ed il completo utilizzo dei
servizi;
- gli atti di programmazione sanitaria nazionali e
toscani, il Piano integrato sociale Regionale (PIRS)
hanno sempre riconosciuto il ruolo strategico dei
consultori all’interno dei progetti obiettivo dedicati al
settore materno infantile;
Preso atto che con la DGR 259/2006 è stato approvato
un programma di interventi di riqualificazione dei servizi
consultoriali e di educazione e formazione finalizzati
alla diffusione ed al consolidamento di una cultura della
maternità e paternità responsabili e di una sessualità
consapevole;
Preso altresì atto che, in coerenza con gli obiettivi e
le finalità previste dalle linee di intervento della DGR
874/2007, sono state approvate, con la DGR 1139/2008
numerose azioni regionali volte al rafforzamento degli
interventi già avviati ed all’incremento degli interventi
sociali a favore delle famiglie;
Preso atto che con la sopraccitata Delibera1139/2008
sono stati realizzati, in coerenza con gli obiettivi e
le finalità relative alle linee di intervento della DGR
874/2007, i seguenti obiettivi:
- creazione di una Rete Regionale di Consultori
Principali, con l’istituzione dell’Unità funzionale
consultoriale e l’assegnazione nominativa del personale;
- istituzione di un consultorio principale in ogni zonadistretto;
- definizione dei percorsi di accesso ai servizi
consultoriali, al fine di offrire un sostegno integrato alla
donna, alle coppie ed alla famiglia;
Vista altresì la DGR 660/2009 che approva le
schede progettuali per la prosecuzione degli interventi
sperimentali rivolti al potenziamento delle funzioni
sociali dei consultori familiari, al fine di offrire un
sostegno integrato alla donna, alle coppie ed alla famiglia;
197
Preso atto che le linee di intervento di cui all’Allegato
“A” alla DGR 660/2009, scheda progetto 2, relativa
all’approvazione di progetti sperimentali innovativi per
la riorganizzazione dei consultori familiari, dà continuità
alle linee progettuali individuate con la DGR 1139/2008
e prevede che le Aziende presentino specifici progetti
volti a sviluppare interventi di:
- proseguimento del percorso di riorganizzazione
dell’attività dei consultori già avviato in attuazione
dell’Accordo di cui alla DGR 874/2007;
- sviluppo delle azioni già previste dalla DGR
1139/2008;
- riqualificazione delle funzioni sociali e sociosanitarie dei consultori i n continuità con il potenziamento
dei servizi per il consolidamento della maternità/paternità
responsabili e per una sessualità consapevole;
- sostegno alla genitorialità;
- sostegno alle famiglie in difficoltà, e/o a rischio
psico-sociale;
- prevenzione, trattamento e cura del danno rivolti a
donne e minori che sono stati vittime di forme di violenza,
di maltrattamento o abuso;
- accoglienza,orientamento e accompagnamento dei
cittadini immigrati;
- percorso regionale “Mamma Segreta” finalizzato
alla prevenzione dell’abbandono traumatico alla nascita;
- progetti mirati per l’attività di sostegno alla
donna e alla famiglia nella fase del post-partum , per la
diffusione dell’allattamento al seno e per l’orientamento
e l’informazione anche alle famiglie degli immigrati;
- sviluppo delle azioni derivanti dai rapporti di
collaborazione con il volontariato ed il terzo settore;
Ritenuto opportuno dare seguito al progetto di
riqualificazione consultoriale, al fine di dare un ulteriore
impulso al processo di miglioramento dell’assistenza
consultoriale, potenziando gli interventi sociali a favore
delle famiglie, e pertanto di provvedere alla prenotazione
di Euro 1.000.000,00 sul capitolo 23047 del bilancio
di previsione del corrente esercizio, che presenta la
necessaria disponibilità e di stabilire contestualmente la
ripartizione dei fondi, in conformità alla ripartizione di
cui alla DGR 1139/2008;
Ritenuto altresì opportuno, in considerazione
dell’attività avviata, dell’aumento dei parti fra le
donne straniere, del maggior numero delle famiglie in
difficoltà, sostenere ulteriormente i progetti già avviati
con la DGR n.1139/2008 presso l’Azienda USl 10 di
Firenze e l’Azienda USL 4 di Prato relativi alla visita
domiciliare dell’ostetrica nel post-partum, assegnando
Euro 50.000,00 all’Azienda USL 10 di Firenze ed Euro
50.000,00 all’Azienda USL 4 di Prato;
Rilevata l’opportunità di agevolare, in coerenza
con le azioni del PSR 2008/2010 punto 5.6.2.6, e
198
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
con la DGR1139/2008, i cittadini extracomunitari,
nella comprensione delle pratiche utili a sostenere
l’allattamento materno, promuovendo così idonee
condizioni per l’auspicato processo di integrazione nella
società toscana, e pertanto di provvedere alla ristampa di
“Naturalmente Mamma” nelle lingue più rappresentate
in Toscana (cinese, albanese, inglese, francese, spagnolo,
arabo e rumeno), e contestualmente di provvedere alla
stampa di n. 5000 copie per ogni lingua sopraindicata,
per un totale di 35.000 copie, da destinate a tutte neomamme straniere delle Aziende Sanitarie della Toscana;
Preso atto che in coerenza con quanto previsto nella
DGR 1139 sopracitata, si ritiene opportuno affidare
all’Azienda USL 7 di Siena, che ha curato la prima stesura
della pubblicazione, anche la stampa dell’opuscolo
nelle lingue sopraelencate, per un costo totale di Euro
47.000,00;
Considerato inoltre utile ed efficace, anche visto del
grado di gradimento da parte delle famiglie, confermare
il progetto approvato con la DGR 1139/2008 relativo
alla consegna a tutte le neomamme, al momento della
dimissione dal punto nascita, di una valigetta contenente:
- l’opuscolo “Naturalmente mamma” con tutte le
informazioni su come avviare e proseguire l’allattamento
materno, disponibile anche in 7 lingue per le mamme
immigrate;
- un libretto dedicato al bambino, perché la mamma
lo introduca nel mondo della lettura;
- un CD con Ninne nanne e musica adatta ai
piccolissimi;
- un depliant che spiega come prevenire la sindrome
della morte in culla (SIDS);
- un body di cotone con il disegno di come mettere a
dormire il neonato per una “nanna sicura”;
- un depliant con i diritti per le mamme ed i bambini
per una corretta informazione ed un corretto utilizzo dei
servizi a disposizione di tutti i cittadini.
Ritenuto di dover prevedere per la realizzazione di
30.000 valigette, un costo totale di Euro 200.000,00,
da attribuire all’AOU Meyer che le realizzerà in
collaborazione con la Direzione generale del diritto alla
salute ed alle politiche di solidarietà, utilizzando come
soggetto attuatore la fondazione Meyer;
Esaminato il PSR 2008/2010 e rilevato che fra gli
interventi da sviluppare, la concertazione fra i vari livelli
istituzionali, è uno degli obiettivi da potenziare al fine di
evitare ripetizioni e sovrapposizioni e di favorire scelte
consapevoli;
Considerato che:
- per quanto riguarda il percorso nascita le Aziende
Sanitarie hanno messo a disposizione delle utenti
materiale informativo non sempre ben organizzato,
spesso mescolato a notizie di altro genere, ripetitivo
o carente di alcune notizie di carattere pratico e non
sempre aggiornato, privando così l’utenza di una visione
d’insieme di cui il percorso gravidanza-parto-puerperio
necessita;
- nel percorso nascita afferiscono molti servizi e che il
descriverli in uno standar unico per Area Vasta, da un lato
evita ripetizioni e sovrapposizioni e dall’altro, attraverso
una guida snella e leggibile, consente alle aziende di dare
concretezza agli impegni per la qualità, ed alle utenti
di orientarsi e di controllare che quanto viene offerto
corrisponde agli impegni presi;
- l’obiettivo della realizzazione di un opuscolo unico
per il percorso nascita in ognuna delle tre Aree Vate della
regione, frutto di una strategia di lavoro comune tra
operatori territoriali e ospedalieri, non è soltanto quello
di fornire informazioni logistiche e pratiche dei servizi
esistenti, ma anche e soprattutto quello di sviluppare
nell’utenza una cultura della responsabilità nei confronti
della gravidanza e nell’uso appropriato dei servizi
erogati;
- la realizzazione di questo strumento sarà utile per
stimolare le donne e le coppie verso scelte consapevoli
rispetto al percorso nascita, offrendo l’opportunità
di utilizzare uno strumento informativo completo,
esteticamente gradevole, che agevolerà gli operatori dei
servizi nella presa in carico delle gestanti, permettendo
di rendere facilmente tracciabile il percorso all’interno
del sistema;
- per agevolare le donne straniere la guida “Parto e
dintorni. Viaggio per diventare genitori” potrà essere
tradotta nelle lingue maggiormente rappresentate in
toscana;
Ritenuto di dover prevedere per la realizzazione di
30.000 guide “Parto e dintorni. Viaggio per diventare
genitori” un costo totale di Euro 150.000,00, da attribuire
all’AOU Meyer che le realizzerà in collaborazione con la
Direzione generale del diritto alla salute ed alle politiche
di solidarietà, utilizzando come soggetto attuatore la
fondazione Meyer;
Preso atto che il capitolo 23047 “Interventi di
integrazione tra la rete regionale dei consultori ed i servizi
territoriali per le famiglie” ha la necessaria disponibilità;
Ritenuto pertanto di provvedere alla prenotazione di
Euro 1.497.000,00 sul capitolo del bilancio di previsione
del corrente esercizio, che presenta la necessaria
disponibilità e di stabilire contestualmente la ripartizione
dei fondi così come di seguito specificato;
Vista la L.R. n. 70 del 24/12/2008 “Bilancio di
previsione per l’anno finanziario 2009 e bilancio
pluriennale 2009-2011;
Vista la D.G.R. n. 1162 del 29/12/2008 “Approvazione
bilancio gestionale 2009 e pluriennale 2009/2011”;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
199
2. di prenotare la somma di Euro 1.000.000,00, a
A voti unanimi
valere sul capitolo n. 23047 del bilancio di previsione
DELIBERA
2009, per la realizzazione degli interventi relativi
alla riqualificazione dei consultori di cui alla DGR
1. di approvare le azioni regionali sopradescritte volte
1139/2008 a favore delle 12 Aziende Sanitarie Toscane,
a potenziare interventi sociali e sanitari a favore delle
suddividendo la somma così come di seguito specificato:
famiglie;
Aziende sanitarie
1 Massa Carrara
2 Lucca
3 Pistoia
4 Prato
5 Pisa
6 Livorno
7 Siena
8 Arezzo
9 Grosseto
10 Firenze
11 Empoli
12 Viareggio
TOTALE
Indice di accesso
2006
5,7761
5,8903
7,6671
6,4424
8,6302
9,7086
7,4676
9,2259
6,1069
22,7294
5,9957
4,3598
100
3. di prenotare la somma di Euro 50.000,00, a valere
sul capitolo n. 23047 del bilancio di previsione 2009, a
favore dell’Azienda USL 4 di Prato, per la realizzazione
degli interventi volti a favorire le visite domiciliari alle
donne dimesse dal punto nascita;
4. di prenotare la somma di Euro 50.000,00 a
valere sul capitolo n. 23047 del bilancio di previsione
2009, a favore dell’Azienda USL 10 di Firenze, per la
realizzazione degli interventi volti a favorire le visite
domiciliari alle donne dimesse dal punto nascita;
5. di prenotare la somma di Euro 47.000,00, a valere
sul capitolo n. 23047 del bilancio di previsione 2009 a
favore dell’Azienda USL 7 di Siena per la realizzazione
della pubblicazione “Naturalmente mamma” in 7 lingue;
6. di prenotare la somma di Euro 200.000,00, a valere
sul capitolo n. 23047 del bilancio di previsione 2009,
a favore dell’AOU Meyer, per la realizzazione della
“Valigetta per le neo-mamme” da distribuire in tutti i
punti nascita della Toscana.
7. di prenotare la somma di Euro 150.000,00, a valere
sul capitolo 23047 del bilancio di previsione 2009 a
favore dell’AOU Meyer per la realizzazione delle guide
“Parto e dintorni. Viaggio per diventare genitori” da
distribuire a tutte le gestanti al momento della consegna
del libretto sugli esami gratuiti in gravidanza
Finanziamento
57.761,00
58.903,00
76.671,00
64.424,00
86.302,00
97.086,00
74.676,00
92.259,00
61.069,00
227.294,00
59.957,00
43.598,00
1.000.000,00
Di incaricare la Direzione Generale del Diritto alla
salute ed alle politiche di solidarietà di porre in essere
tutti gli atti necessari conseguenti;
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera f, della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Il Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1320
Patto dell’Acqua - Proposta di intervento per
l’area della Costa Apuo-Versiliese e per l’area del
Chianti fiorentino.
LA GIUNTA REGIONALE
Richiamata la propria deliberazione n 1165 del 29
dicembre 2008 relativa al Patto per l’acqua;
Dato atto che, in riferimento agli obiettivi definiti
con la deliberazione soprarichiamata, si sta procedendo,
con Province e Autorità di Ambito Territoriale Ottimale,
200
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
alla definizione, nelle aree a rischio ricorrente, del
complesso di azioni e interventi necessari per prevenire
il manifestarsi di fenomeni di crisi idrica e comunque per
mitigarne i possibili effetti;
Dato atto che le azioni e gli interventi sopra citati
vengono definiti in relazione alla specificità delle diverse
aree e tenuto conto delle azioni già programmate e in
corso per il risanamento quali/quantitativo della risorsa
idrica e che concorrono al ripristino di condizioni di
equilibrio del bilancio idrica;
Considerato che le azioni e gli interventi sopracitati
saranno oggetto di specifici atti d’intesa che definiranno
le relazioni tra i diversi soggetti, le risorse finanziarie, i
tempi e le modalità di attuazione delle diverse opere;
Ritenuto di disporre la prenotazione di impegno
dell’importo complessivo di Euro 4.700.000,00 sul cap.
42287 del bilancio regionale esercizio finanziario 2009
quale quota di cofinanziamento a favore dell’A.A.T.O. n
1 e della Provincia di Firenze così ripartito:
- Euro 2.500.000,00 quale contributo a favore
dell’A.A.T.O 1 per la realizzazione di interventi di
recupero e depurazione delle acque nella Costa ApuoVersiliese
- Euro 2.200.000,00 quale contributo alla Provincia
di Firenze per la realizzazione di interventi finalizzati
alla mitigazione della carenza idrica e al miglioramento
dell’immagazzinamento e della restituzione delle risorse
idriche nell’area del Chianti Fiorentino;
A voti unanimi
DELIBERA
Dato atto che per le aree a rischio di crisi idrica
ricorrente Costa Apuo-Versiliese e Chianti Fiorentino
sono state avanzate proposte, definite d’intesa dalle
A.A.T.O. e dalle Province interessate (schede A e B
allegate), nell’ambito delle quali sono stati definiti gli
obiettivi specifici, le strategie di intervento in relazione
agli effetti attesi anche in termini di relazioni dirette e
indotte con il sistema di gestione e degli usi in essere
nonché la tipologia delle opere necessarie;
Considerato che le proposte rispettano le condizioni
di superamento/mitigazione di criticità locale favorendo
una maggiore disponibilità di risorse idriche anche
attraverso una loro più razionale utilizzazione inserendosi
organicamente nel processo teso a recuperare coerenza
tra disponibilità di risorse e loro adeguata distribuzione
per le diverse esigenze (idropotabili, ambientali e
produttive);
Dato altresì atto che lo sviluppo degli interventi sarà
curato:
- per la Costa Apuo-Versiliese dall’A.A.T.O. n.1
“Toscana Nord” d’intesa e in coordinamento con le
province di Massa e Carrara e di Lucca
- per l’area Chianti Fiorentino dalla Provincia di
Firenze d’intesa e in stretto coordinamento con l’A.A.T.O
n.3 “Medio Valdarno”;
Vista la delibera di G.R. n.1162 del 29/12/2008,
relativa a “approvazione bilancio gestionale 2009 e
pluriennale 2009-2011”;
- di condividere , per i motivi di cui in premessa, le
proposte presentate d’intesa dalle A.A.T.O. e Province
interessate per le aree Costa Apuo-Versiliese e Chianti
Fiorentino;
- di disporre la prenotazione di impegno dell’importo
complessivo di Euro 4.700.000,00 sul cap. 42287 esercizio
finanziario 2009 quale quota di cofinanziamento per la
realizzazione degli interventi in corso di progettazione
così ripartita:
- Euro 2.500.000,00 quale contributo a favore
dell’A.A.T.O 1 “Toscana Nord” per la realizzazione di
interventi di recupero e depurazione delle acque nella
Costa Apuo- Versiliese;
- Euro 2.200.000,00 quale contributo alla Provincia
di Firenze per la realizzazione di interventi finalizzati
alla mitigazione della carenza idrica e al miglioramento
dell’immagazzinamento e della restituzione delle risorse
idriche nell’area del Chianti Fiorentino.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul
BURT ai sensi dell’articolo5, comma1, lettera f della
L.R.23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi
della Giunta Regionale ai sensi dell’art 18 comma 2 della
medesima L.R. 23/2007
Segreteria della Giunta
Il Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
6&+('$$
&267$$38$129(56,/,(6(
Criticità della risorsa idrica nella zona costiera apuoversiliese
3HUFLzFKHDWWLHQHLOWHUULWRULRULFDGHQWHQHOO·$$727RVFDQD1RUGPDQLIHVWDQGRVLOHGLIILFROWjGL
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DSSURYYLJLRQDPHQWR SLFFROH UHWL GLIIXVH QHOOH ]RQH PRQWDQH ULVSHWWR D SL FRPSOHVVH UHWL GHOOD
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
202
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PDU]RFKHULFKLDPDWUDL´OLYHOOLPLQLPLGHLVHUYL]LFKHGHYRQRHVVHUHJDUDQWLWLLQFLDVFXQDPELWR
WHUULWRULDOHRWWLPDOHµODSULRULWjGHOO·LQWHUYHQWRGLLVWDOOD]LRQHGLLGRQHLFRQWDWRUL´/DPLVXUD]LRQH
GHL YROXPL FRQVHJQDWL DOO·XWHQWH VL HIIHWWXD GL UHJROD DO SXQWR GL FRQVHJQD PHGLDQWH FRQWDWRUL
ULVSRQGHQWL DL UHTXLVLWL ILVVDWL GDO GHFUHWR GHO 3UHVLGHQWH GHOOD 5HSXEEOLFD DJRVWR Q UHFHSHQWHOD 'LUHWWLYD &RPXQLWDULDQ/jGRYHHVLVWRQRFRQVHJQHDERFFDWDUDWD RFRQWDWRULQRQ
ULVSRQGHQWLGHYHHVVHUHSURJUDPPDWDO·LQVWDOOD]LRQHGLFRQWDWRULDQRUPDµ
&5,7,&,7$·$/,9(//248$/,7$7,92
$OLYHOORGHOODTXDOLWjGHOODULVRUVDGLVSRQLELOHTXDOLHPHUJHQ]HGHO6,,VXOOD]RQDGHOODFRVWDDSXR
YHUVLOLHVHVLULOHYDQR
R ODVSLFFDWDYXOQHUDELOLWjGHOOHFDSWD]LRQLSUHVHQWLVXXQWHUULWRULRIRUWHPHQWHDQWURSL]]DWRTXDOH
qTXHOORGHOODFRVWD
R LO SURJUHVVLYR IHQRPHQR GL DYDQ]DPHQWR GHO FXQHR VDOLQR FKH ULVFKLD GL FRPSURPHWWHUH
LUULPHGLDELOPHQWH OD IDOGD QHOOD ]RQD FRVWLHUD VRSUDWWXWWR LQ UDJLRQH GHOO·HFFHVVLYR
VIUXWWDPHQWRGHOODVWHVVDDLILQLDJULFROLHSURGXWWLYL
IHUPD UHVWDQGR OD QHFHVVDULD DWWHQ]LRQH DOOD VDOYDJXDUGLD TXDOLWDWLYD GL WXWWD OD ULVRUVD LGULFD
FRPSUHVDTXHOODHVWUDQHDDOO·XVRLGURSRWDELOH
Proposte di intervento ai fini del superamento delle criticità qualiquantitative della risorsa
1HOOD VSHUDQ]D FKH D OLYHOOR UHJLRQDOH VH QRQ DGGLULWWXUD QD]LRQDOH YHQJD SRUWDWD DYDQWL LQ XQ
IXWXUR SURVVLPR XQD ULIOHVVLRQH FRQFUHWD VXOOD VRVWHQLELOLWj HFRQRPLFD GHL JUDQGL LQWHUYHQWL
VWUXWWXUDOL VXOOH UHWL DFTXHGRWWLVWLFKH FRVWLHUH H QRQ VROR D JDUDQ]LD SHU RJQL UHDOWj ORFDOH GHOOD
ULVROX]LRQH GHOOH SUREOHPDWLFKH GL DSSURYYLJLRQDPHQWR LGULFR SUHVHQWL H IXWXUH q LQQDQ]LWXWWR
FRPSLWR GHOOH $XWRULWj GL $PELWR H SL LQ JHQHUDOH GL WXWWL JOL (QWL 3XEEOLFL FRLQYROWL QHOOD
SLDQLILFD]LRQH GHJOL XVL GHOOD ULVRUVD LGULFD LQWHUYHQLUH FRQ RJQL VWUXPHQWR D GLVSRVL]LRQH SHU OD
VDOYDJXDUGLDGHOODULVRUVD
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
4XDOL LQWHUYHQWL SULRULWDUL DQFKH DL ILQL GHOOD VDOYDJXDUGLD TXDOLTXDQWLWDWLYD GHOOD ULVRUVD LGULFD
O·$XWRULWj GL $PELWR Q 7RVFDQD 1RUG KD LQ SDUWLFRODUH SLDQLILFDWR GD WHPSR XQD VHULH GL
LQWHUYHQWLGLDGHJXDPHQWRGHJOLLPSLDQWLGLGHSXUD]LRQHGHOODFRVWDDLILQLGHOULXWLOL]]RFRPH
VSHFLILFDWRQHOODWDEHOODVHJXHQWHGRYHSHURJQLVLULSRUWDQRLFRVWLOHWHPSLVWLFKHHJOLRELHWWLYLGL
LQWHUYHQWRFKHVDUDQQRLQGLUHWWDPHQWHUDJJLXQWLLQWHUPLQLGLVDOYDJXDUGLDGHOODULVRUVDLGULFD
,QWHUYHQWRGHSXUDWRUH
0LJOLRUDPHQWR GHO VLVWHPD
IRJQDULR H GHSXUDWLYR GL
&DPDLRUH FRQ SUHYLVLRQH
GL ULXWLOL]]R GHL UHIOXL LQ
XVFLWD GDJOL LPSLDQWL GHO
/LGRLO6HFFRH&DPDLRUH
$GHJXDPHQWR GHO VLVWHPD
IRJQDULR H GHSXUDWLYR GL
0DVVDURVD
&RVWR
LQWHUYHQWR
203
GL 'DWDILQH 2ELHWWLYLFKHVDUDQQRUDJJLXQWLLQWHUPLQLGLWXWHODGHOOD
ODYRUL
ULVRUVDLGULFD
SUHYLVWD
R ´5LHTXLOLEULR GHO ELODQFLR LGULFR GHOOD IDOGD
POQ½
GHOO·HQWURWHUUD YHUVLOLHVHµ $FFRUGR GL 3URJUDPPD GHO
POQ½DFDULFR
GHO 0LQLVWHUR H
R ´PLJOLRUDPHQWR GHOOH DFTXH FRVWLHUH GHOOD 9HUVLOLDµ
POQ ½ LQ
$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
WDULIID
R ULGX]LRQH GHO IDEELVRJQR LGULFR JUDYDQWH VXOOD UHWH
SURJUDPPDWL
DFTXHGRWWLVWLFD LGURSRWDELOH GHO FRPSUHQVRULR
GD$$72
YHUVLOLHVH DWWUDYHUVR OD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL VXOOD
EDVHGHOOHFDUDWWHULVWLFKHTXDOLWDWLYHGHOODULVRUVD
R %HQHILFLR GLUHWWR D OLYHOOR TXDQWLWDWLYR VXL SXQWL GL
FDSWD]LRQHDGXVRLGURSRWDELOH
R 3URJUDPPD]LRQH GHOO·XVR GHOOD ULVRUVD LGULFD GD SDUWH
GHJOL RUJDQLVPL FRPSHWHQWL FRQ FRQFUHWD SRVVLELOLWj GL
SUHYLVLRQHGLXWLOL]]RGHOODULVRUVDGLPLJOLRUHTXDOLWjDL
ILQL SULRULWDUL FRQ HYHQWXDOL LPSRUWDQWL FRQVHJXHQ]H
DQFKHVXOOHSUDWLFKHFRQFHVVRULH
R ULGX]LRQHGHOIHQRPHQRGLLQJUHVVRGHOFXQHRVDOLQRD
GLVFDSLWR GHOOD IDOGD FRVWLHUD FRQVHJXHQWH DOOD
SURJUHVVLYD ULGX]LRQH GHOOR VIUXWWDPHQWR GHOOD ULVRUVD
LGURSRWDELOHDGRSHUDGHOOHDWWLYLWjSURGXWWLYHYHUVLOLHVL
SHUPH]]RGHOULXWLOL]]RGHOOHDFTXHUHIOXH
R FRQVHJXHQWH LQFUHPHQWR GHOOD GLVSRQLELOLWj GL ULVRUVD
LGURSRWDELOH GHULYDQWH GDOOD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL
LQ FRQVHJXHQ]D DO ULXWLOL]]R H DQFKH QHOO·RWWLFD GHOOH
QXRYH HGLILFD]LRQL LQ SDUWLFRODUH SHU L &RPXQL GL
0DVVDURVD H 9LDUHJJLR SHU L TXDOL YLJRQR OH PLVXUH GL
VDOYDJXDUGLDGHO3LDQR6WUDOFLR´%LODQFLRLGULFRGHOODJR
GL0DVVDFLXFFROLµVRSUDHVSUHVVH
R FRQFUHWD LSRWHVL GL ULXWLOL]]R GHL UHIOXL DWWUDYHUVR
HYHQWXDOL IXWXUL ORWWL GL UHWH DFTXHGRWWLVWLFD VXFFHVVLYL
ULVSHWWRDOSULPRDGXVRLUULJXRFKHVDUjUHDOL]]DWRGDO
&RQVRU]LR GL %RQLILFD 9HUVLOLD ² 0DVVDFLXFFROL
$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
R ´5LHTXLOLEULR GHO ELODQFLR LGULFR GHOOD IDOGD
POQ½
GHOO·HQWURWHUUD YHUVLOLHVHµ $FFRUGR GL 3URJUDPPD GHO
POQ½DFDULFR
GHO 0LQLVWHUR H
R ´PLJOLRUDPHQWR GHOOH DFTXH FRVWLHUH GHOOD 9HUVLOLDµ
POQ ½ LQ
$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
WDULIID
R ULGX]LRQH GHO IDEELVRJQR LGULFR JUDYDQWH VXOOD UHWH
SURJUDPPDWL
DFTXHGRWWLVWLFD LGURSRWDELOH GHO FRPSUHQVRULR
GD$$72
YHUVLOLHVH DWWUDYHUVR OD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL VXOOD
EDVHGHOOHFDUDWWHULVWLFKHTXDOLWDWLYHGHOODULVRUVD
R %HQHILFLR GLUHWWR D OLYHOOR TXDQWLWDWLYR VXL SXQWL GL
FDSWD]LRQHDGXVRLGURSRWDELOH
R 3URJUDPPD]LRQH GHOO·XVR GHOOD ULVRUVD LGULFD GD SDUWH
GHJOL RUJDQLVPL FRPSHWHQWL FRQ FRQFUHWD SRVVLELOLWj GL
SUHYLVLRQHGLXWLOL]]RGHOODULVRUVDGLPLJOLRUHTXDOLWjDL
204
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
$PSOLDPHQWR
GHO POQ½
GHSXUDWRUH H[ &HUVDP GL POQ ½ D
FDULFR
GHOOD
0DVVD
5HJLRQH H LO
UHVLGXR
LQ
WDULIID
SURJUDPPDWL
GD$$72
$PSOLDPHQWR
GHO POQ
½ GHSXUDWRUHGL9LDUHJJLR
SURJUDPPDWL
GD $$72 H
FRSHUWL
HVFOXVLYDPHQWH
GDWDULIID
ILQL SULRULWDUL FRQ HYHQWXDOL LPSRUWDQWL FRQVHJXHQ]H
DQFKHVXOOHSUDWLFKHFRQFHVVRULH
R ULGX]LRQHGHOIHQRPHQRGLLQJUHVVRGHOFXQHRVDOLQRD
GLVFDSLWR GHOOD IDOGD FRVWLHUD FRQVHJXHQWH DOOD
SURJUHVVLYD ULGX]LRQH GHOOR VIUXWWDPHQWR GHOOD ULVRUVD
LGURSRWDELOHDGRSHUDGHOOHDWWLYLWjSURGXWWLYHYHUVLOLHVL
SHUPH]]RGHOULXWLOL]]RGHOOHDFTXHUHIOXH
R FRQVHJXHQWH LQFUHPHQWR GHOOD GLVSRQLELOLWj GL ULVRUVD
LGURSRWDELOH GHULYDQWH GDOOD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL
LQ FRQVHJXHQ]D DO ULXWLOL]]R H DQFKH QHOO·RWWLFD GHOOH
QXRYH HGLILFD]LRQL LQ SDUWLFRODUH SHU L &RPXQL GL
0DVVDURVD H 9LDUHJJLR SHU L TXDOL YLJRQR OH PLVXUH GL
VDOYDJXDUGLDGHO3LDQR6WUDOFLR´%LODQFLRLGULFRGHOODJR
GL0DVVDFLXFFROLµVRSUDHVSUHVVH
R LQWHUUX]LRQHGLDSSRUWRGLQXWULHQWLDOOHDFTXHGHOODJR
0DVVDFLXFFROL JLj SURIRQGDPHQWH HXWURIL]]DWH
DWWUDYHUVRODFHVVD]LRQHGHOORVFDULFRGHOGHSXUDWRUHDO
ODJRVHSSXUHDQRUPDLQDUHDGLVDOYDJXDUGLD
R FRQFUHWD LSRWHVL GL ULXWLOL]]R GHL UHIOXL DWWUDYHUVR
HYHQWXDOL IXWXUL ORWWL GL UHWH DFTXHGRWWLVWLFD VXFFHVVLYL
ULVSHWWR D TXHOOD DG XVR LUULJXR FKH VDUj UHDOL]]DWD GDO
&RQVRU]LR GL %RQLILFD 9HUVLOLD ² 0DVVDFLXFFROL
$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
R 5LGX]LRQH GHO IDEELVRJQR LGULFR JUDYDQWH VXOOD UHWH
DFTXHGRWWLVWLFD LGURSRWDELOH GHO FRPSUHQVRULR DSXDQR
DWWUDYHUVR ODGLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL VXOOD EDVH GHOOH
FDUDWWHULVWLFKHTXDOLWDWLYHGHOODULVRUVD
R %HQHILFLR GLUHWWR D OLYHOOR TXDQWLWDWLYR VXL SXQWL GL
FDSWD]LRQHDGXVRLGURSRWDELOH
R 3URJUDPPD]LRQH GHOO·XVR GHOOD ULVRUVD LGULFD GD SDUWH
GHJOL RUJDQLVPL FRPSHWHQWL FRQ FRQFUHWD SRVVLELOLWj GL
SUHYLVLRQHGLXWLOL]]RGHOODULVRUVDGLPLJOLRUHTXDOLWjDL
ILQL SULRULWDUL FRQ HYHQWXDOL LPSRUWDQWL FRQVHJXHQ]H
DQFKHVXOOHSUDWLFKHFRQFHVVRULHHV&DUWDUR
R LQFUHPHQWR GHOOD GLVSRQLELOLWj GL ULVRUVD LGULFD
LGURSRWDELOH GHULYDQWH GDOOD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL
SRVVLELOHJUD]LHDOULXWLOL]]R
R ULGX]LRQHGHOIHQRPHQRGLLQJUHVVRGHOFXQHRVDOLQRD
GLVFDSLWR GHOOD IDOGD FRVWLHUD FRQVHJXHQWH DOOD
SURJUHVVLYD ULGX]LRQH GHOOR VIUXWWDPHQWR GHOOD ULVRUVD
LGURSRWDELOH DG RSHUD GHOOH DWWLYLWj SURGXWWLYH SHU
PH]]RGHOULXWLOL]]RGHOOHDFTXHUHIOXH
R VDOYDJXDUGLD GHO FDPSR SR]]L GHOOH 3ROOH 4PD[ OVHOLPLWDWLIHQRPHQLGLLQTXLQDPHQWREDWWHUHRORJLFR
SRVL]LRQDWR D PHQR GL P GDOO·DWWXDOH VFDULFR GHO
GHSXUDWRUHGHOOH4XHUFH
R IXWXUD SRVVLELOLWj GL FROOHJDPHQWR GHOOR VFDULFR GHO
GHSXUDWRUH H[ &HUVDP DOO·DFTXHGRWWR LQGXVWULDOH GL
&DUUDUDRJJLLQJHVWLRQHD*$,$6S$H[WUD6,,
R ´5LHTXLOLEULR GHO ELODQFLR LGULFR GHOOD IDOGD
GHOO·HQWURWHUUD YHUVLOLHVHµ $FFRUGR GL 3URJUDPPD GHO
R ´PLJOLRUDPHQWR GHOOH DFTXH FRVWLHUH GHOOD 9HUVLOLDµ
$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
R ULGX]LRQH GHO IDEELVRJQR LGULFR JUDYDQWH VXOOD UHWH
DFTXHGRWWLVWLFD LGURSRWDELOH GHO FRPSUHQVRULR
YHUVLOLHVH DWWUDYHUVR OD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL VXOOD
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
205
EDVHGHOOHFDUDWWHULVWLFKHTXDOLWDWLYHGHOODULVRUVD
R %HQHILFLR GLUHWWR D OLYHOOR TXDQWLWDWLYR VXL SXQWL GL
FDSWD]LRQH DG XVR LGURSRWDELOH FRQ SDUWLFRODUH
ULIHULPHQWRDOFDPSRSR]]LGHL)UDWLGL&DPDLRUHGDOOH
QRWHYROLFULWLFLWjVRSUDHVSUHVVH
R 3URJUDPPD]LRQH GHOO·XVR GHOOD ULVRUVD LGULFD GD SDUWH
GHJOL RUJDQLVPL FRPSHWHQWL FRQ FRQFUHWD SRVVLELOLWj GL
SUHYLVLRQHGLXWLOL]]RGHOODULVRUVDGLPLJOLRUHTXDOLWjDL
ILQL SULRULWDUL FRQ HYHQWXDOL LPSRUWDQWL FRQVHJXHQ]H
DQFKHVXOOHSUDWLFKHFRQFHVVRULH
R ULGX]LRQHGHOIHQRPHQRGLLQJUHVVRGHOFXQHRVDOLQRD
GLVFDSLWR GHOOD IDOGD FRVWLHUD FRQVHJXHQWH DOOD
SURJUHVVLYD ULGX]LRQH GHOOR VIUXWWDPHQWR GHOOD ULVRUVD
LGURSRWDELOHDGRSHUDGHOOHDWWLYLWjSURGXWWLYHYHUVLOLHVL
SHUPH]]RGHOULXWLOL]]RGHOOHDFTXHUHIOXH
R FRQVHJXHQWH LQFUHPHQWR GHOOD GLVSRQLELOLWj GL ULVRUVD
LGURSRWDELOH GHULYDQWH GDOOD GLIIHUHQ]LD]LRQH GHJOL XVL
LQ FRQVHJXHQ]D DO ULXWLOL]]R H DQFKH QHOO·RWWLFD GHOOH
QXRYH HGLILFD]LRQL FRQ SDUWLFRODUH ULIHULPHQWR DL
&RPXQLGL0DVVDURVDH9LDUHJJLRSHULTXDOLYLJRQROH
PLVXUH GL VDOYDJXDUGLD GHO 3LDQR 6WUDOFLR ´%LODQFLR
LGULFRGHOODJRGL0DVVDFLXFFROLµVRSUDHVSUHVVH
R FRQFUHWD LSRWHVL GL ULXWLOL]]R GHL UHIOXL DWWUDYHUVR OD
IXWXUD UHWH DFTXHGRWWLVWLFD DG XVR LUULJXR GL
FRPSHWHQ]D GHO &RQVRU]LR GL %RQLILFD 9HUVLOLD ²
0DVVDFLXFFROL$FFRUGRGL3URJUDPPDGHO
,Q FRQFOXVLRQH DQFKH FRQ ULIHULPHQWR D TXDQWR PHJOLR GHWWDJOLDWR LQ WDEHOOD SHU RJQL LQWHUYHQWR
SUHYLVWR VL VRWWROLQHD LO UDJJLXQJLPHQWR GL WXWWL JOL RELHWWLYL VLD TXDQWLWDWLYL FKH TXDOLWDWLYL GL
VDOYDJXDUGLD GHOOD ULVRUVD LGULFD GL FXL LQ SUHPHVVD DWWUDYHUVR XQ GLIIXVR LQWHUYHQWR GL ULXWLOL]]R
GHLUHIOXLGHSXUDWL7DOHPLVXUDUDSSUHVHQWDLQIDWWLDGRJJLXQRGHJOLVWUXPHQWLIRQGDPHQWDOLSHU
ODWXWHODGHOOD ULVRUVD GDO SXQWR GL YLVWDTXDQWLWDWLYR DWWUDYHUVR O·RSSRUWXQLWj GL GLIIHUHQ]LDUH JOL
XVLLQUHOD]LRQHDOOHGLIIHUHQWLTXDOLWjFRVuGDULGXUUHLOSUHOLHYRGLDFTXDVRWWHUUDQHDRVXSHUILFLDOH
DQFKH SHU JOL XVL QRQ LGURSRWDELOH H RULJLQDUH GL FRQVHJXHQ]D XQDPDJJLRUH GLVSRQLELOLWj SHU JOL
XVLSULPDULGDOSXQWRGLYLVWDTXDOLWDWLYRDWWUDYHUVRODFHVVD]LRQHGHJOLVFDULFKLGHLUHIOXLLQXVFLWD
GDLGHSXUDWRULLQDPELHQWHFRVuGDSUHVHUYDUHODTXDOLWjGHLFRUSLUHFHWWRULLQFHUWLFDVLDIIDWLFDWLGD
WDOLLPPLVVLRQLVLFLWDLQWDOVHQVRLOILXPH)ULJLGRSHUORVFDULFRGHOGHSXUDWRUHGHOOH4XHUFHRLO
ODJR GL 0DVVDFLXFFROL SHU JOL VFDULFKL GHL GHSXUDWRUL GL 0DVVDURVD H 9LDUHJJLR R DQFKH GHOOH
HYHQWXDOL FDSWD]LRQL LGURSRWDELOL VLWXDWL QHOOH YLFLQDQ]H GHOOR VFDULFR FRPH LO FDPSR SR]]L GHOOH
3ROOHDPHQRGLPGDOORVFDULFRGHOGHSXUDWRUHGHOOH4XHUFH
206
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SCHEDA B
AREA CHIANTI FIORENTINO
PREMESSA
IO SUHVHQWH GRFXPHQWR LQGLYLGXD QHOO¶DPELWR GHOOD 3URYLQFLD GL )LUHQ]H OH DUHH WHUULWRULDOL FRQ
FDUDWWHUL]]DWH GD PDJJLRUH ULFRUUHQ]D LQ WHUPLQL GL FDUHQ]D LGULFD QHO SHULRGR HVWLYR H SURSRQH
D]LRQL ILQDOL]]DWH DOOD PLWLJD]LRQH GL WDOL FULWLFLWj (VVR VFDWXULVFH GD XQR VWXGLR VYLOXSSDWR GDOOD
3URYLQFLDGL)LUHQ]HQHOFRUVRGHOLQPHULWRDOODSRVVLELOLWjGLORFDOL]]DUHLQYDVLPXOWLIXQ]LRQDOL
VXO WHUULWRULR SURYLQFLDOH 1HOOD HODERUD]LRQH GHO SUHVHQWH GRFXPHQWR VL q DQFKH WHQXWR LQ
FRQVLGHUD]LRQH GHOOH LQGLFD]LRQH SHUYHQXWH GD $$72 0HGLR 9DOGDUQR H &RQVRU]LR GL %RQLILFD
7RVFDQD&HQWUDOH
6&(1$5,2',5,)(5,0(172
'DO SXQWR GL YLVWD ILVLFRTXDQWLWDWLYR GHOOD ULVRUVD LGULFD L FRPXQL GHO &KLDQWL )LRUHQWLQR ULVXOWDQR
DFFRPXQDWLGDOIDWWRGLGLVSRUUHQHOSHULRGRHVWLYRGLHVLJXHULVRUVHLGULFKH,EDFLQLGHLGXHFRUVL
G¶DFTXDSLLPSRUWDQWL3HVDH*UHYHVRQRLQJUDQSDUWHLPSRVWDWLVXURFFHHWHUUHQLGLPRGHVWD
SHUPHDELOLWj FDUDWWHUL]]DWL GD XQ DOWR FRHIILFLHQWH GL GHIOXVVR H LQ WHUPLQL JHQHUDOL SRYHUL GL
DFTXLIHUL VLJQLILFDWLYL FRVu LPSRUWDQWL GD SRWHU DOLPHQWDUH LQ FRUULVSRQGHQ]D GL SUROXQJDWL SHULRGL
VHQ]D SUHFLSLWD]LRQL LO GHIOXVVR GL EDVH GHL FRUVL G¶DFTXD 4XHVWR IDWWR ULVXOWD HYLGHQWH VH
FRQIURQWLDPR OD ORUR VLWXD]LRQH FRQ TXHOOD GHOO¶DWWLJXR ILXPH (OVD FKH KD XQ EDFLQR SL ULFFR GL
DFTXHVRUJLYHIUDFXLOD)RQWHGHJOL2QFLLQSURVVLPLWjGL&ROOHYDOG¶(OVD6,FKHFRQSRUWDWHGL
FLUFD OV UDSSUHVHQWD OD VRUJHQWH SL SURGXWWLYD GL WXWWR LO EDFLQR LGURJUDILFR GHO ILXPH
$UQR3HULO&KLDQWL )LRUHQWLQRVLDPRTXLQGLLQSUHVHQ]DGLXQFRQWHVWRPROWRSRYHURGDOSXQWRGL
YLVWD GHOOD GLVSRQLELOLWj RIIHUWD GL ULVRUVH LGULFKH 6HPSUH D OLYHOOR GL LQTXDGUDPHQWR JHQHUDOH
PHULWDDQFKHFLWDUHLGDWLGHO3LDQR6WUDOFLR%LODQFLR,GULFRGHOO¶$XWRULWjGL%DFLQRGHO)LXPH$UQR
FKHQHOODVH]LRQHGHGLFDWDDOELODQFLRGHOOHDFTXHVXSHUILFLDOLHYLGHQ]LDQRJUDYLSUREOHPDWLFKHSHUL
FRUVLGHOOD*UHYHHGHOOD3HVDLQWHUPLQLGLJLRUQLFULWLFL
6H DOWUHVu DQDOL]]LDPR OD GRPDQGD q SRVVLELOH YHULILFDUH FKH O¶DQGDPHQWR GL TXHVW¶XOWLPD LQ
IXQ]LRQHGHLGLYHUVLPHVLGHOO¶DQQRKDVXELWRDSDUWLUHGDOODVHFRQGDPHWjGHJOLDQQL¶XQIRUWH
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
FRQGL]LRQDPHQWR LQ UHOD]LRQH DOOD FUHVFHQWH RIIHUWD WXULVWLFR ULFHWWLYD FKH KD IDWWR GHO &KLDQWL XQD
PHWDDPELWDFRPHOXRJRGLYDFDQ]D
6WRULFDPHQWH QHJOL DQQL DQWHFHGHQWL D TXHVWR SHULRGR H FRQ SDUWLFRODUH ULIHULPHQWR DO PHVH GL
$JRVWRJOLDFTXHGRWWLFRPXQDOLUHJLVWUDYDQRXQFDORGLGRPDQGDOHJDWRDOIDWWRFKHOHSRSROD]LRQL
ORFDOL VL VSRVWDYDQR DO PDUH H QHL OXRJKL GL YLOOHJJLDWXUD 1HJOL XOWLPL DQQL VL q UHJLVWUDWR XQ
JHQHUDOL]]DWRDXPHQWRGHPRJUDILFRHTXHVWRKDVLFXUDPHQWHUDSSUHVHQWDWRLOSULQFLSDOHDXPHQWR
GLGRPDQGD,QROWUHLOWXULVPRG¶DUWHD)LUHQ]HH6LHQDKDUHJLVWUDWRXQFUHVFHQWHQXPHURGLDUULYL
HGqDXPHQWDWDODULFKLHVWDGLSHUQRWWDPHQWLQHLWHUULWRULSRVWLLQWRUQRDLSULQFLSDOLSROLGLDWWUD]LRQH
GRYH DOOR VWHVVR WHPSR OD SRVVLELOLWj GL FRQGXUUH DWWLYLWj GL WLSR DJULWXULVWLFR KD UDSSUHVHQWDWR LO
PRPHQWR GHO ULODQFLR GHO VHWWRUH DJULFROR FKH D SDUWLUH GDJOL DQQL µ DYHYD YLVVXWR XQD IDVH GL
LQHVRUDELOHGHFOLQR/¶DFFRSLDPHQWRGLTXHVWHGXHFLUFRVWDQ]HVLqFRQFUHWL]]DWRLQXQDFUHVFHQWH
GRPDQGDGLULVRUVHLGULFKHQHOSHULRGRHVWLYRGLPDVVLPRDIIOXVVRGLWXULVWLFKHLQDOFXQHDQQXDOLWj
qULVXOWDWRGLIILFLOHIURQWHJJLDUHGDOSXQWRGLYLVWDGHOODGLVSRQLELOLWj3HUDOWURQHOO¶XOWLPRGHFHQQLRVL
qDQFKHDSSDUHQWHPHQWHLQWHQVLILFDWDODFDGHQ]DGLDQQXDOLWjSDUWLFRODUPHQWHVLFFLWRVHHLPRGHOOL
PDWHPDWLFLVXOFOLPDGHJOLDQQLIXWXULHYLGHQ]LDQRFRPHSURVHJXHQGRFRQTXHVWLWDVVLGLHPLVVLRQH
GL JDV VHUUD LQ DWPRVIHUD OD WHQGHQ]D q TXHOOD DOO¶DXPHQWR LQ HVWDWH GHO ³1XPHUR GL JLRUQL
FRQVHFXWLYL VHQ]D SLRJJLD´ XQR GHJOL LQGLFL SL LPSRUWDQWL SHU LO FRUUHWWR LQTXDGUDPHQWR GHO
SUREOHPDVLFFLWj
6WDQWLLGDWLLQWHUPLQLGLGRPDQGDHGLRIIHUWDGLULVRUVHHODERUDWLQHOO¶DPELWRGLXQDULFHUFDVYROWD
GD$$720HGLR9DOGDUQROHPDJJLRULHPHUJHQ]HVRQRTXHOOHFKHSHULRGLFDPHQWHLQWHUHVVDQRL
WHUULWRUL GHO &KLDQWL ILRUHQWLQR FRQ SDUWLFRODUH ULIHULPHQWR DL &RPXQL GL 7DYDUQHOOH YDO GL 3HVD
%DUEHULQR YDO G¶(OVD *UHYH LQ &KLDQWL H 6DQ &DVFLDQR YDO GL 3HVD 7DOL FRQVLGHUD]LRQL VRQR
FRHUHQWLFRQTXDQWRSUHVHQWDWRLQXQUHFHQWHUDSSRUWRVXOOHULVRUVHLGULFKHSUHGLVSRVWRGD&,63(/
7RVFDQD ,QDJJLXQWDULVSHWWRDLFRPXQLGHO&KLDQWLILRUHQWLQRqVWDWRLQVHULWRDQFKHLO&RPXQHGL
0RQWHVSHUWROLULFDGHQWHLQ$72FKHSHUUDJLRQLRURJUDILFKHHLQJHQHUDOHGLGLVWULEX]LRQHGHOOD
ULVRUVDHGLDXPHQWRGHOODGRPDQGDQHOSHULRGRHVWLYRYHUVDLQFRQGL]LRQLDQDORJKHDLULFKLDPDWL
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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209
210
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1321
Modifica deliberazione GRT n. 607/2009 - Progetto: “Sviluppo umano sostenibile a Sololà” per
la presentazione al Comitato Direzionale per la
Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari
Esteri e modifica deliberazione GRT n. 309/2009.
LA GIUNTA REGIONALE
Visti gli art. 24, 25 e 55 della L.R. 26/09 “Disciplina
delle attività europee e di rilievo internazionali della
regione Toscana”;
Visto il Piano Regionale della cooperazione internazionale e delle attività di partenariato 2007-2010
approvato dal Consiglio Regionale con Deliberazione n.
46 del 04 aprile 2007, ai sensi dell’art. 5 della L.R. 17/99;
Visto che gli interventi di cooperazione e partenariato
internazionale, a livello regionale e locale, della Regione
Toscana sono regolati dalla sopraccitata L.R. 26/2009;
Considerato che con delibera n. 607 del 13 -07-2009
“Approvazione proposta progettuale “Sviluppo umano
sostenibile a Sololá- Verso un modello innovativo di
sviluppo integrato, materiale ed immateriale, a partire dai
saperi Maya e con tecnologie appropriate e sostenibili”
per la presentazione al Comitato Direzionale per la
cooperazione e lo sviluppo del Ministero degli Affari
Esteri e modifica deliberazione di Giunta Regionale n.
309/09” è stata approvata la presentazione del progetto al
cofinanziamento del Ministero degli Affari Esteri;
Considerato che la Regione Toscana ha collaborato
all’elaborazione della proposta progettuale da presentare
al Comitato Direzionale per la cooperazione e lo sviluppo
del Ministero degli Affari Esteri dal titolo “Sviluppo
umano sostenibile a Sololá”;
Considerato che il capofila del partenariato italiano,
con lettera ns. protocollo n. 333323/A.70.50.20 del
24/12/2009, propone che nelle more della approvazione
del progetto da parte della DGCS del MAE, si dia avvio
ad un primo nucleo di attività individuate nella proposta
citata;
Considerato utile, nelle more dell’iter di approvazione
del progetto da pare del MAE, avviare un primo gruppo di
attività, così come individuate nella proposta citata, che
consenta il mantenimento della coesione del partenariato
locale e la affidabilità del partenariato italiano;
Considerato che il progetto prevede:
- Paesi coinvolti: Dip.to di Sololà (Guatemala)
- Settore: sviluppo locale e rafforzamento istituzionale
- Obiettivo Generale: Contribuire alla riduzione della
povertà nel dipartimento di Sololá attraverso un progetto
di sviluppo umano locale integrato
- Obiettivo Specifico: Contribuire al miglioramento
delle condizioni di vita della popolazione nel Municipio
di Sololá, a partire dalla gestione del territorio e delle
risorse ambientali, con particolare riferimento all’acqua
e alla prevenzione dei disastri naturali, attraverso
l’applicazione di un modello sostenibile che si basa sulla
valorizzazione e integrazione dei saperi indigeni con
tecnologie appropriate e sostenibili e sul rafforzamento
delle competenze locali.
- Capofila: Ucodep
- Partner italiani : Regione Toscana, Comunità
Montana del Mugello; Comune di Vicchio, Manitese;
Dipartimento di scienze della formazione; Dipartimento
di Ingegneria Agraria e Forestale-DIAF (Università di
Firenze);
- Partner stranieri: Consejo Nacional de Educacion Maya-CNEM; Alcaldia Indigena de Sololà; Municipalidad
de Sololà; Departamento de Sololà; Fundacion Nahual.
- Durata: 36 mesi
- Risorse Regione Toscana: Euro 90.000,00 in tre anni
- Risorse: altri partner italiani: Euro 100.000,00 in tre
anni, partenariato locale, Euro 10.000,00 in tre anni;
- Cofinaziamento richiesto al Ministero Affari Esteri:
Euro 1.300.000,00 in tre anni
- Valore complessivo del progetto: Euro 1.500.000,00
Considerato che le attività “ponte” da finanziare
non modificano i contenuti del progetto previsto dalle
citate deliberazioni GR 309/09 e 607/09, né modificano
l’impegno finanziario complessivo della Regione
Toscana;
Considerato che, in caso di approvazione del progetto
da parte del Ministero degli Affari Esteri, la quota di
cofinanziamento della Regione Toscana per il primo anno
di progetto sarà coperta con risorse aggiuntive stanziate
dal partenariato toscano, così come dichiarato nella
lettera citata ed agli atti del Settore Attività Internazionali,
portando conseguentemente la quota di cofinanziamento
regionale a Euro 60.000,00 e quella degli altri partners
italiani a Euro 130.000,00;
Considerato opportuno modificare la deliberazione
G.R 607/09 destinando le risorse relative al primo anno
al finanziamento ad un primo nucleo di attività previste
dal progetto stesso;
Considerato che la delibera G.R. n. 309/09 destina
le risorse, pari ad Euro 30.000,00, per l’anno 2009, sul
capitolo 12025 prenotazione n. 7, alla realizzazione di un
progetto a Sololà (Guatemala);
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Preso atto che con le citate D.C.R. n. 46 del 4 aprile
2007, D.G.R. n. 309 del 20 aprile 2009, D.G.R. n. del 13
luglio 2009 si è provveduto alla prenotazione delle risorse
necessarie al cofinanziamento del progetto presentato al
Ministero degli Affari Esteri nella misura di:
Anno 2009 Capitolo 12025 prenotazione n. 12
Importo EUR 30.000,00
Anno 2010 Capitolo 12025 prenotazione n. 12
Importo EUR 30.000,00
Anno 2011 Capitolo 12025 prenotazione n. 12
Importo EUR 30.000,00
Ritenuto pertanto di destinare le risorse dell’anno 2009
alla realizzazione di un primo nucleo di attività previste
dal progetto stesso, ed individuate nella proposta citata,
e di riservare le successive quote relative alle annualità
2010 e 2011, per il cofinanziamento della Regione
Toscana, in caso di esito positivo nella aggiudicazione
dei cofinanziamenti da parte del Ministero degli Affari
Esteri;
Ritenuto opportuno individuare nella Ong Ucodep,
in qualità di capofila, il soggetto attuatore delle attività
descritte, in collaborazione con il partenariato toscano
precedentemente elencato;
Preso atto che il presente provvedimento non
comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio
della Regione Toscana;
Vista la L.R. n. 70 del 24/12/2008, con la quale si
approva il bilancio di previsione per l’anno 2009 e
pluriennale 2009/2011 e successive leggi di variazione
dello stesso;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1162
del 29/12/2008 e s.m.i., relative alla ripartizione in capitoli
delle legge di bilancio 2009/2011 e sue variazioni;
A voti unanimi
DELIBERA
1. Di approvare la destinazione delle risorse del
cofinanziamento della Regione Toscana, relative al
primo anno di attività (2009), alla realizzazione di un
primo nucleo di attività previste dal progetto stesso, nelle
more dell’approvazione della proposta “Sviluppo umano
sostenibile a Sololá - Verso un modello innovativo di
sviluppo integrato, materiale ed immateriale, a partire dai
saperi Maya e con tecnologie appropriate e sostenibili”
presentata al Ministero degli Affari Esteri, così come
individuato nella proposta agli atti del Settore Attività
Internazionali;
211
2. Di individuare nella Ong Ucodep il soggetto
attuatore del progetto, in qualità di capofila del
partenariato toscano descritto in narrativa;
3. Di mantenere le prenotazioni già individuate con
le citate D.G.R. n. 309 /2009, D.G.R. 609/09, destinando
le risorse dell’anno 2009 alla realizzazione di un primo
nucleo di attività previste dal progetto stesso, e di
mantenere le quote relative alle annualità 2010 e 2011,
per il cofinanziamento della Regione Toscana, in caso di
esito positivo nella aggiudicazione dei cofinanziamenti
da parte del Ministero degli Affari Esteri, a valere sulle
risorse già prenotate con le citate D.C.R. n. 46 del 4
aprile 2007 e D.G.R. n. 309 del 20 aprile 2009, così come
descritto in narrativa.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art 5 comma 1 lettera f) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, lett.c) della
medesima L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta regionale
Il Direttore Generale
Valerio Pelini
DELIBERAZIONE 28 dicembre 2009, n. 1324
Deliberazione G.R. 764/2009 - Approvazione del
Master Plan della via Francigena.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il Piano regionale dello sviluppo economico
(PRSE) 2007-2010 approvato con Deliberazione del
C.R. 66 del 10 luglio 2007;
Vista la Legge 135/2001 art. 5, comma 5 che prevede
interventi di cofinanziamento a favore delle Regioni per
progetti di sviluppo in ambito interregionale;
Richiamato il PIT della Toscana approvato con
deliberazione C.R. 32 del 16.6.2009, con particolare
riguardo all’art. 34 ter “ Prescrizioni a tutela del paesaggio
in relazione agli itinerari storici e culturali ad elevata
attrattività turistica”, in cui si inseriscono, tra l’altro
elementi di tutela e valorizzazione della Via Francigena e
delle sue diramazioni”;
Visto in particolare l’Asse 4, punto 3.4.3 del PRSE
che prevede “Progetti speciali di interesse regionale”,
finalizzati ad attivare interventi integrati a carattere
regionale con valenza sperimentale e settoriale, che
possono utilizzare una o più linee di intervento tra quelle
definite dal PRSE e possono integrarsi con le azioni di
sostegno previste dai PIR definiti dal PRS;
212
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1116
del 22.12 2008, recante “Progetto speciale di interesse
regionale “La Via Francigena; per una nuova offerta
turistica toscana” e il relativo allegato A) “Progetto
speciale di interesse regionale “La via Francigena”. Per
una nuova offerta turistica toscana” quale parte integrante
dell’atto stesso;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 764 del
7.9.2009 che integra e modifica la delib. G.R. 1116/2009
e dispone la realizzazione, entro il 30 settembre 2009, di
uno specifico Master Plan riferito all’itinerario regionale
della Via Francigena per l’individuazione degli interventi
di infrastrutturazione leggera del percorso, tale da
costituire, per il sistema degli interventi regionali e degli
Enti locali, “progettualità preliminare”, in sintonia con le
disposizioni della deliberazione della Giunta regionale n.
814/2007, anche al fine del previsto aggiornamento dei
Pasl in data 30/09/2009;
Considerato che la deliberazione 764/09 dispone un
finanziamento di euro 1.000.000,00 per la realizzazione
di una segnaletica turistica di interesse regionale sulla
Via Francigena;
Ritenuto di dover estendere l’intervento, ferma
restando l’entità del finanziamento, a piccoli interventi
di messa in sicurezza dei percorsi sulla Via Francigena;
Visto il documento “Master Plan della Via
Francigena” conservato agli atti del “Settore Politiche
di sviluppo e promozione del turismo”, composto dalla
parte 1) “Percorso stradale parallelo per automezzi e
interventi di segnaletica. Cartografia” e 2) “Dossier
Interventi” con una parte generale che richiama le linee
di coordinamento e specifica le caratteristiche generali
delle varie tipologie di interventi e una parte dettagliata
con i singoli interventi da realizzare da parte di ciascun
Comune interessato dalla Via Francigena e sintetizzato
negli Allegati A) B) e B1) che fanno parte integrante del
presente provvedimento;
Visto l’ Allegato A) che contiene la stima dei costi
necessari per la realizzazione della cartellonistica e
interventi minori per la sicurezza del percorso della Via
Francigena suddivisi per Provincia;
Considerato che, per la realizzazione degli interventi
di segnaletica turistica e piccoli interventi di messa in
sicurezza dei percorsi, la somma di euro 1.000.000,00
disposta dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.
764 del 7.9.2009 è a totale carico regionale, a valere sul
cap.53064 del Bilancio regionale 2009;
Ritenuto di dover destinare alle Province di Massa
Carrara, Lucca, Pisa, Firenze, Siena le somme sotto
riportate, come meglio dettagliato nell’Allegato A) che
forma parte integrante del presente provvedimento, per
apposizione della cartellonistica e interventi minori per la
sicurezza del percorso della Via Francigena, assumendo
apposita prenotazione specifica sul cap. 53064 del
bilancio regionale 2009 per euro 1.000.000,00, riducendo
di pari importo la prenotazione generica n. 5 assunta sul
medesimo capitolo con delib. G.R. 764/09):
- Massa Carrara
249.922,00
- Lucca
188.067,00
- Pisa
45.646,00
- Firenze
100.671,00
- Siena
415.694,00
Visto l’Allegato B) Tavola riepilogativa degli
interventi, che riporta l’elenco di tutti gli interventi
finanziabili e relativi beneficiari inseriti nel “Dossier
Interventi” e l’Allegato B1) che contiene una tavola
riassuntiva per Comune e Provincia, con tre tipologie di
finanziamenti divisi in tre colonne, per un investimento
ammissibile massimo di euro 9.039.272,00 e contributo
massimo di euro 5.268.455;
Vista la colonna 1) dell’Allegato B1) del Master
Plan “Importo Masterplan 2009” che riporta un totale
generale di investimenti per euro 3.833.333,00 a fronte
di contributi previsti per euro 2.300.000,00;
Vista la voce 3.2 del Progetto speciale di interesse
regionale di cui alla deliberazione 1116/2008, “Azioni
per la qualificazione dell’offerta turistica di base e
complementare” che prevede una riserva di euro
300.000,00 per il finanziamento degli interventi di
infrastrutturazione della Via francigena a valere sulle
risorse derivanti al progetto interregionale dalla l. 135/01,
art. 5, comma 5;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 817
del 21.9.2009 avente per oggetto “Piano Integrato della
Cultura 2008-2010 (L.R. 27/06). Modalità di attuazione
dei Progetti locali correlati al Progetto di Iniziativa
regionale “Investire in cultura” per l’annualità 2009, che,
nell’allegato A, punto 2 lett. e) prevede, tra le priorità
fissate per l’individuazione dei progetti locali candidati
a finanziamento per l’anno 2009, gli interventi per la
valorizzazione e fruizione dell’itinerario culturale della
Via Francigena;
Visto il decreto dirigenziale 4833 del 29.9.2009 “Piano
Integrato della Cultura 2008-2010 (L.R. 27/60). Progetto
di iniziativa regionale “Investire in cultura” annualità
2009. Approvazione raccolta progettuale” che prevede,
nell’allegato A, punto 2, lett. e) che nell’ambito della
raccolta progettuale vengano selezionati e finanziati con
risorse specificatamente dedicate i progetti individuati
dal Master Plan della Via Francigena;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Considerato che gli interventi della Colonna 1) dell’
Allegato B1) verranno finanziati nel seguente modo:
- l’intervento “Sicurezza Siena”, a fronte di
un investimento totale di euro 395.904,00 viene
finanziato per 300.000,00 euro con i fondi regionali
di cui alla deliberazione 1116/09, voce 3.2 “Azioni
per la qualificazione dell’offerta turistica di base e
complementare” del Progetto Speciale di interesse
regionale, assumendo prenotazione specifica sui
cap. 53094 e 53115 del bilancio di previsione 2009 e
riducendo di pari importo la prenotazione n. 1 di euro
114.770,00 assunta sul cap. 53094 e prenotazione n. 1 di
euro 185.230,00 assunta sul cap. 53115 con delib. G.R.
1116/09;
- i rimanenti interventi, per un investimento totale
pari a euro 3.437.329,00 vengono finanziati, nella
misura massima indicata, con fondi regionali per euro
2.000.000,00 assumendo prenotazione specifica sul
capitolo 63134 e riducendo di pari importo la prenotazione
n. 4 assunta sull’annualità 2010 per euro 919.311,96 e la
prenotazione n. 4 assunta sull’annualità 2011 per euro
1.080.688,04 del bilancio pluriennale vigente con DGR
817/2009;
Vista la Colonna 2) dell’Allegato B1) del Master
Plan “Raccolta progetti Turismo e Commercio 2009” che
riporta investimenti totali per euro 1.981.000,00 a fronte
di contributi previsti di euro 1.128.450;
Vista deliberazione della G.R. 827 del 21.9.2009
avente ad oggetto “PRSE 2007/2010 Azione 4.2 e
PAR FAS linea 1.4.1 Infrastrutture per il turismo e il
commercio - Annualità 2010 - Linee guida per l’accesso
ai finanziamenti con procedura negoziale” che individua
i criteri per la raccolta progettuale per il settore Turismo
e Commercio;
Vista la raccolta progettuale, effettuata ai sensi del
decreto 4904 del 2.10.2009 nell’ambito della quale i
Comuni hanno presentato richiesta di finanziamenti per
la realizzazione di infrastrutture nel Settore del Turismo
e Commercio, tra cui interventi per la Via Francigena
indicati nel citato allegato B1) che prevedono un
contributo massimo di euro 1.128.450 a valere sul cap.
51473 del bilancio 2010 (prenotazione n. 4);
Vista la Colonna 3) dell’Allegato B1) del Master Plan
“Raccolta progetti cultura 2009” che riporta investimenti
per un totale di euro 3.224.939,00a fronte di un contributo
previsto di euro 1.840.005;
Vista la raccolta progettuale, effettuata ai sensi del
decreto dirigenziale 4833/2009 sopra citato, nell’ambito
della quale i Comuni hanno presentato richiesta di
finanziamento per la realizzazione di infrastrutturazione
sul territorio attraversato dalla Via Francigena nel
213
settore della cultura, per un importo complessivo di
contributo massimo pari ad euro 1.840.005,00 (di cui alla
prenotazione n. 4 assunta sul capitolo 63134 del bilancio
pluriennale a legislazione vigente, annualità 2011, con la
DGR 817/2009);
Dato atto che gli interventi previsti nelle colonne 2 e
3 dell’ Allegato B1) del Master Plan saranno finanziati
con le risorse destinate alla raccolta progettuale previste
rispettivamente dalle citate deliberazione G.R. 827/09
per il Turismo e Commercio e dalla deliberazione 817/09
per la Cultura secondo i criteri ivi contenuti e le modalità
previste dai citati decreti 4904/09 4833/2009 ;
Ritenuto di dover approvare il Master Plan della Via
Francigena e i relativi allegati A) e B) e B1)
Ritenuto di dover dare mandato agli uffici competenti
delle Aree Turismo e Commercio e Cultura di provvedere
agli atti necessari per il finanziamento degli interventi
individuati nel Master Plan e relativi allegati;
Vista la L.R. 24 dicembre 2008, n. 70 “Bilancio
di previsione per l’anno finanziario 2009 e bilancio
pluriennale 2009/2011;
Vista la propria deliberazione n. 1162 del 29.12.2008
“Approvazione bilancio gestionale 2009 e pluriennale
2009/2011”;
A voti unanimi
DELIBERA
1. Approvare il Master Plan della Via Francigena
previsto dal Progetto speciale di interesse regionale “Via
Francigena. Per una nuova offerta turistica toscana”
di cui alla delibera G.R. 1116/2008 successivamente
modificata con deliberazione G.R. 764/2009 sintetizzato
negli Allegati A) B) e B1) che formano parte integrante
del presente provvedimento;
2. Modificare la deliberazione G.R. 764 del 7.9.2009
estendendo l’ambito di intervento a piccoli interventi di
messa in sicurezza dei percorsi;
3. Destinare favore dei beneficiari sottoelencati, come
meglio specificato nell’Allegato A), le somme a fianco
riportate, per un totale di euro 1.000.000,00 assumendo
prenotazione specifica di euro 1.000.000,00 sul cap.
53064 e riducendo di pari importo la prenotazione
generica n. 5 assunta con deliberazione 764/2009 sul cap.
53064 del bilancio regionale 2009 per euro 1.000.000,00:
214
- Massa Carrara
- Lucca
- Pisa
- Firenze
- Siena
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
249.922
188.067
45.646
100.671
415.694
4. destinare alla Provincia di Siena, per il
finanziamento dell’intervento “Sicurezza” di cui alla
Colonna 1) dell’ Allegato B1 del Master Plan la somma
di euro 300.000,00 assumendo prenotazione specifica
sui cap. 53094 e 53115 del bilancio di previsione 2009
e riducendo di pari importo la prenotazione n. 1 di euro
114.770,00 assunta sul cap. 53094 e prenotazione n. 1 di
euro 185.230,00 assunta sul cap. 53115 con delib. G.R.
1116/09;
5. destinare al finanziamento degli altri interventi
compresi nella Colonna 1) dell’Allegato B1 del Master
Plan la somma complessiva di euro 2.000.000,00
assumendo prenotazione specifica sul capitolo 63134 e
riducendo di pari importo la prenotazione n. 4 assunta
sull’annualità 2010 per euro 919.311,96 e la prenotazione
n. 4 assunta sull’annualità 2011 per euro 1.080.688,04
del bilancio pluriennale vigente con DGR 817/2009;
6. dare atto che gli interventi così finanziati
soddisfano quanto previsto dall’art. 3, comma 18,
della l. 350/03 in ordine al finanziamento mediante
ricorso all’indebitamento delle spese di investimento e
che il rispetto di tale condizione verrà verificato anche
successivamente in sede di ammissione a finanziamento
dei progetti presentati dai soggetti beneficiari;
7. dare mandato agli uffici competenti delle Aree
Turismo e Commercio e Cultura di provvedere agli atti
necessari per il finanziamento degli interventi individuati
nel Master Plan e relativi allegati.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma1 lett. f) della L.R. 23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
Regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
Segreteria della Giunta
Il Direttore Generale
Valerio Pelini
SEGUONO ALLEGATI
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
215
Allegato A
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7,72/2,17(59(172
*776
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3RQWUHPROL
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Allegato B
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216
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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-7777
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77777
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7777
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
217
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218
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
219
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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*DPEDVVL
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+777
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/777
,7777
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,577
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&DVWHOILRUHQWLQR
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3HUFRUVRSURWHWWRQHOWUDWWRGL)UDQFLJHQDFRLQFLGHQWHFRQODYLDELOLWjFDUUDELOHGHOOD63GHOOH&ROOLQH
3LHYHGL&DVWHOQXRYRDFFHVVLELOLWjSHGRQDOHDOOD3LHYHPHGLDQWHVLVWHPD]LRQHGHOODVFDOLQDWDGLDFFHVVR
3LHYHGL&RLDQRDUHDGLVRVWDDFRUUHGRGHOSDUFKHJJLRSRVWRVXOUHWURGHOOD3LHYHHSHUFRUVRGLFROOHJDPHQWR
&DVWHOILRUHQWLQR
&DVWHOILRUHQWLQR
3HUFRUVR3HGRQDOHFLFODELOHLQSURJHWWR
&DVWHOILRUHQWLQR
&DVWHOILRUHQWLQR
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$UUHGRXUEDQRLQSURVVLPLWjGLLQFURFL
)XFHFFKLR
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
221
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222
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
223
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
225
Allegato B1
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226
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
CONSIGLIO REGIONALE
UFFICIO DI PRESIDENZA
- Deliberazioni
DELIBERAZIONE 22 dicembre 2009, n. 82
Assistenza tecnico-legislativa per la formulazione
delle proposte di iniziativa popolare in materia di
“Modifica della legge urbanistica regionale (l.r.
1/2005)” e “Istituzione del parco esteso dalla Diaccia
Botrona al confine con il Lazio”.
L’UFFICIO DI PRESIDENZA
Viste le norme che definiscono le competenze
dell’Ufficio di presidenza ed in particolare:
- l’articolo 15 dello Statuto;
- la legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia
dell’Assemblea legislativa regionale);
- l’articolo 10 del regolamento interno 30 marzo 1973,
n. 1 (Regolamento interno del Consiglio regionale);
Visto l’articolo 74 dello Statuto regionale, concernente
l’istituto della “Iniziativa popolare”;
Vista la legge regionale 14 luglio 1972, n. 19 (Norme
sull’iniziativa popolare delle legge, dei regolamenti e
degli atti amministrativi);
Rilevato che, ai sensi del comma 1 dell’articolo 4
della l.r. 19/1972, gli elettori promotori dell’iniziativa, in
numero non inferiore a dieci, possono presentare una richiesta
scritta al Presidente del Consiglio regionale, al fine di ottenere
l’assistenza dell’ufficio legislativo e degli altri uffici del
Consiglio per la formulazione della proposta;
Considerato che, ai sensi del comma 2 del suddetto articolo,
l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale assicura che
l’assistenza venga prestata e ne stabilisce le opportune modalità;
Viste le richieste, pervenute in data 17 dicembre
2009 dai promotori delle iniziative popolari relative a
“Modifica della legge urbanistica regionale (l.r. 1/2005)”
e “Istituzione del parco esteso dalla Diaccia Botrona
al confine con il Lazio”, per l’assistenza dell’ufficio
legislativo e degli altri uffici del Consiglio per la
formulazione corretta delle proposte;
Vista la legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55
(Disposizioni in materia di qualità della normazione);
Ritenuto di assicurare ai promotori, ai sensi della
normativa sopra richiamata, l’assistenza tecnica della
Direzione di area 1 - assistenza legislativa, giuridica e
istituzionale, per quanto attiene alla verifica della corretta
redazione tecnico-legislativa del testo della proposta di
legge e della relativa documentazione di accompagnamento
predisposta dai promotori stessi, nonché l’assistenza
procedurale da parte della struttura di supporto al Segretario
generale, che cura le procedure in materia di proposte di
legge di iniziativa popolare;
Dato atto che la suddetta assistenza tecnico-legislativa
lascia impregiudicate le scelte e la volontà dei promotori
così come il ruolo degli uffici consiliari nel proseguo delle
procedure di esame della proposta di legge una volta che essa
venga depositata;
A voti unanimi,
DELIBERA
1. di assicurare, nei modi espressi in premessa ed ai
sensi dell’articolo 4 della l.r. 19/1972 e dell’articolo 16
della l.r. 55/2008, ai promotori delle iniziative popolari
di legge relative rispettivamente a “Modifica della legge
urbanistica regionale (l.r. 1/2005)” e “Istituzione del
parco esteso dalla Diaccia Botrona al confine con il Lazio”
l’assistenza tecnico-legislativa per la formulazione di tali
proposte, incaricando a tal fine la Direzione di area 1 assistenza legislativa, giuridica e istituzionale, nonché
l’assistenza procedurale per la loro presentazione,
incaricando a tal fine la struttura di supporto al Segretario
generale, che cura le procedure in materia di proposte di
legge di iniziativa popolare.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul
Bollettino ufficiale della Regione Toscana ai sensi
dell’articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella
banca dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi
dell’articolo 18, comma 2, della medesima l.r. 23/2007
(PBURT II/BD).
Il Presidente
Riccardo Nencini
Il Segretario
Alessandro Mazzetti
CONSIGLIO REGIONALE
- Dirigenza-Decreti
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 26
Decreto del Segretario generale 29 settembre 2009
n. 23. Modifiche organizzative.
IL SEGRETARIO GENERALE
Vista la legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4
(Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale);
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo
unico in materia di organizzazione e personale);
Visto il regolamento interno di organizzazione del
Consiglio regionale 11 novembre 2008, n. 7;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza 14
gennaio 2009, n. 4 con la quale il sottoscritto, ai sensi
dell’articolo 15 dello Statuto, è stato nominato Segretario
generale del Consiglio regionale;
Visto l’articolo 18, comma 2, della l.r. 5 febbraio 2008,
n. 4 “Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale”,
ed in particolare la lettera c), concernente la competenza
del segretario generale in ordine all’assegnazione delle
articolazioni organizzative e delle risorse di personale
alle direzioni di area, e la lettera h), concernente la
competenza del Segretario generale in ordine, tra l’altro,
alla costituzione, modifica e soppressione dei settori e
delle posizioni individuali;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza 14
ottobre 2008, n. 77, con la quale, in attuazione della
legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia
dell’Assemblea legislativa regionale) sono state costituite, all’interno del segretariato generale del Consiglio
regionale, tre direzioni di area e ne sono state definite
declaratorie e competenze;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza 22
settembre 2009, n. 61, con la quale sono stati adottati i
parametri di carattere oggettivo per la graduazione delle
direzioni di area ed è stato stabilito il 1 ottobre 2009
quale data di decorrenza delle stesse;
Visti e richiamati il decreto del Segretario generale
28 settembre 2009, n. 22 “Nomina direttori di area” e
il decreto del Segretario generale in data 29 settembre
2009, n. 23 riguardante l’assegnazione delle articolazione
organizzative e delle risorse di personale alle direzioni di
area;
Ritenuto opportuno procedere ad alcune modifiche
organizzative;
227
competenza del Consiglio Regionale; assistenza alla
Giunta delle elezioni” integrandone, conseguentemente,
la declaratoria come specificato nell’allegato A, parte
integrante del presente atto, che modifica l’allegato A al
precedente decreto del Segretario generale 29 settembre
2009, n. 23;
Ritenuto, altresì, di confermare l’attuale incarico di
responsabile del “Settore assistenza al procedimento
degli atti consiliari e ai lavori d’aula; assistenza al
difensore civico” alla dr.ssa Patrizia Tattini, confermando
anche la graduazione del settore;
Visto l’accordo con le OO.SS. sottoscritto in data 02
febbraio 2005 relativo alla “Definizione di responsabilità,
ruolo e funzioni degli incaricati di posizione organizzativa
in Regione Toscana” con cui si è stabilito di procedere
alla verifica annuale della coerenza fra la declaratoria
delle p.o., la sfera delle competenze della struttura, ed
il piano di lavoro, e che tale verifica può avvenire anche
a seguito di modifiche organizzative o di attribuzione di
nuove funzioni;
Visto e richiamato il verbale di concertazione relativo
allo “Sviluppo e revisione del sistema delle posizioni
organizzative” sottoscritto in data 27 febbraio 2008,
che, tra l’altro, prevede la possibilità - - senza avviare la
procedura di conferimento dell’incarico - di modificare
le posizioni organizzative a seguito di verifica della
coerenza fra la declaratoria della posizione organizzativa
e le funzioni effettivamente svolte, da effettuarsi
nell’ambito della definizione del piano di lavoro nonché
prevede la possibilità di modificarne la graduazione nel
caso in cui la rilevanza dei confini contenutistici della
posizione organizzativa stessa sia mutata rispetto a quella
che ne aveva determinato il livello di differenziazione al
momento della costituzioneF
Ritenuto, in riferimento alla posizione organizzativa
“Assistenza al procedimento degli atti consiliari”, alla
luce della suddetta modifica organizzativa, di integrare la
denominazione in “Assistenza al procedimento degli atti
consiliari e nomine” e la relativa declaratoria, così come
descritto nell’allegato A, che costituisce parte integrante
del presente atto;
Dato atto che il “Settore assistenza al procedimento
degli atti consiliari e ai lavori d’aula; assistenza al
difensore civico”, sulla base del citato decreto 23/2009,
risulta fra le articolazioni organizzative a diretto
riferimento del Segretario generale;
Rilevato che le attività svolte dalla posizione
organizzativa “Assistenza al procedimento degli atti
consiliari e nomine” sono di fatto caratterizzate dalla
coesistenza di una pluralità di competenze eterogenee;
Rilevata la necessità di inserire tra le competenze
attribuite al “Settore assistenza al procedimento degli
atti consiliari e ai lavori d’aula; assistenza al difensore
civico” quelle relative alla “Gestione dello status
dei consiglieri e delle procedure per le nomine di
Ritenuto pertanto, in riferimento alla citata posizione
organizzativa “Assistenza al procedimento degli atti
consiliari e nomine”, tenuto conto delle modifica
organizzativa disposta con il presente atto e sulla base di
quanto previsto dal verbale di concertazione sottoscritto in
228
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
data 27 febbraio 2008 e a seguito della verifica di coerenza
della declaratoria, di modificare conseguentemente la
graduazione della posizione organizzativa da organica in
complessa, in quanto i confini contenutistici della stessa
sono mutati rispetto a quelli che ne avevano determinato il
livello di differenziazione al momento della costituzione;
Richiamati gli accordi sindacali dell’area della
dirigenza che disciplinano, tra l’altro, la materia degli
incarichi a scavalco siglati in data 25 settembre 2002 e
in data 6 febbraio 2004, e preso atto dell’integrazione del
citato accordo sindacale del 6 febbraio 2004, siglata in
data 15 febbraio 2006;
Ritenuto di confermare, altresì, l’incarico di responsabilità conferito al titolare già incaricato (dr. Giuseppe
Coscarella), in quanto ha dimostrato di possedere le
competenze tecniche in relazione alle funzioni da
svolgere;
Considerato che con decreto del Segretario generale
23 giugno 2009, n. 16 era stato attribuito alla dr.ssa
Patrizia Tattini, anche l’incarico a scavalco del “Settore
Assistenza al Corecom” con decorrenza 1 luglio 2009;
Considerato, inoltre che, a seguito della modifica
dell’articolo 80, comma 4, del Testo unico delle
disposizioni organizzative e procedimentali del Consiglio
di competenza dell’Ufficio di presidenza (deliberazione
dell’Ufficio di presidenza 27 ottobre 2009, n. 70) in
merito al controllo di regolarità contabile, e sulla base
della richiesta del dirigente del “Settore Bilancio, finanze
e provveditorato” e acquisite le indicazioni del direttore
di area 3 Organizzazione e risorse, si rende necessario
integrare la declaratoria della posizione organizzativa
“Contabilità e consulenza fiscale e tributaria”, così come
descritto nell’allegato B, che costituisce parte integrante
del presente atto;
Ritenuto di confermare l’incarico di responsabilità
conferito al titolare già incaricato (dr. Leonardo Grassi),
in quanto ha dimostrato di possedere le competenze
tecniche in relazione alle funzioni da svolgere;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche),
e specificamente l’articolo 19 “Incarichi di funzioni
dirigenziali”;
Visto l’articolo 13 “Affidamento e revoca degli
incarichi” del Contratto collettivo nazionale di lavoro
per il quadriennio normativo 1998-2001 e per il biennio
economico 1998-1999 relativo all’area della dirigenza
del comparto “Regioni-Autonomie locali”;
Visto il contratto collettivo nazionale, siglato in data
22 febbraio 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005
e il biennio economico 2002-2003 dell’area dirigenza del
comparto “Regioni-Autonomie locali”, e specificamente
l’articolo 10 “Affidamento incarichi dirigenziali”;
Visto l’accordo decentrato integrativo del personale
regionale dell’area della dirigenza per il periodo 19982001 siglato in data 20 aprile 2000 e richiamato, in
particolare, l’articolo 8 relativo all’affidamento e revoca
degli incarichi dirigenziali;
Rilevata l’opportunità di attribuire ad altro dirigente
della struttura consiliare l’incarico a scavalco del “Settore
Assistenza al Corecom”;
Tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei
compiti da svolgere e delle funzioni da realizzare, dei
curricula professionali, degli incarichi specificamente
svolti e delle esperienze precedentemente acquisite dai
dirigenti della struttura consiliari;
Sentiti i direttori di area interessati;
Ritenuto opportuno, attribuire, a scavalco con
decorrenza 1 gennaio 2010 e fino al termine della
legislatura, l’incarico di responsabilità per il settore
“Assistenza al Corecom”, al dr. Filippo Castrovilli,
dirigente del Settore assistenza generale alle commissioni
1^-2^-5^ affari istituzionali; agricoltura; attività culturali
e turismo;
DECRETA
1) di procedere, con decorrenza 1 gennaio 2010,
per le motivazioni specificate in narrativa, alla parziale
integrazione della declaratoria del “Settore assistenza
al procedimento degli atti consiliari e ai lavori d’aula;
assistenza al difensore civico” come specificato
nell’allegato A, parte integrante del presente atto, che
modifica l’allegato A al precedente decreto del Segretario
generale 29 settembre 2009, n. 23;
2) di confermare l’attuale incarico di responsabile del
“Settore assistenza al procedimento degli atti consiliari e
ai lavori d’aula; assistenza al difensore civico” alla dr.ssa
Patrizia Tattini e la graduazione del citato settore;
3) di specificare che con successivo atto si procederà
all’assegnazione al citato Settore del personale
interessato;
4) di procedere, per le motivazioni specificate in
narrativa, con decorrenza 1 gennaio 2010, in riferimento
alla posizione organizzativa “Assistenza al procedimento
degli atti consiliari”:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
a) ad integrare la denominazione della citata posizione
organizzativa in “Assistenza al procedimento degli atti
consiliari e nomine” e la relativa declaratoria, così come
descritto nell’allegato A, parte integrante del presente
atto, che modifica l’allegato A al precedente decreto del
Segretario generale in data 29 settembre 2009, n. 23;
b) a modificare conseguentemente la graduazione
della citata posizione organizzativa da organica in
complessa, in quanto i confini contenutistici della stessa
sono mutati rispetto a quelli che ne avevano determinato il
livello di differenziazione al momento della costituzione;
c) di confermare l’incarico di responsabilità conferito
al titolare già incaricato (dr. Giuseppe Coscarella),
in quanto ha dimostrato di possedere le competenze
tecniche in relazione alle funzioni da svolgere;
5) di procedere in riferimento alla posizione
organizzativa “Contabilità e consulenza fiscale e
tributaria”, con decorrenza 1 gennaio 2010:
a) ad integrare la declaratoria della posizione
organizzativa “Contabilità e consulenza fiscale e
tributaria”, così come descritto nell’allegato B, parte
integrante del presente atto, che modifica l’allegato A
al precedente decreto del Segretario generale in data 29
settembre 2009, n. 23;
b) a confermare l’incarico di responsabilità conferito
al titolare già incaricato (dr. Leonardo Grassi), in quanto
229
ha dimostrato di possedere le competenze tecniche in
relazione alle funzioni da svolgere;
6) di conferire, temporaneamente, a scavalco,
con decorrenza 1 gennaio 2010 e fino al termine
della legislatura, l’incarico di responsabilità per il
settore“Assistenza al Corecom”, al dr. Filippo Castrovilli;
7) di specificare che all’incarico di responsabile a
scavalco del settore “Assistenza al Corecom”, attribuito
al dr. Filippo Castrovilli, saranno applicati i citati accordi
sindacali ed in particolare l’accordo sottoscritto in data
15 febbraio 2006;
8) di trasmettere il presente provvedimento al
Direttore della Direzione generale organizzazione e
sistema informativo, per gli adempimenti di competenza.
Il presente atto è pubblicato integralmente, compresi
gli allegati A e B, sul Bollettino ufficiale della Regione
Toscana, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r.
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi del
Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2,
della medesima l.r. 23/2007. (PBURTII/BD)
Il Segretario Generale
Alessandro Mazzetti
SEGUONO ALLEGATI
230
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 27
Modifica del decreto del Segretario generale 29
settembre 2009 n. 23. Direzione di Area 1 - Assistenza
legislativa, giuridica e istituzionale. Soppressione
e costituzione nuovo Settore e assegnazione delle
posizioni organizzative.
IL SEGRETARIO GENERALE
Vista la legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4
(Autonomia dell’Assemblea legislativa regionale);
Vista la legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo
unico in materia di organizzazione e personale);
Visto il regolamento interno di organizzazione del
Consiglio regionale 11 novembre 2008, n. 7;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza 14
gennaio 2009, n. 4 con la quale il sottoscritto, ai sensi
dell’articolo 15 dello Statuto, è stato nominato Segretario
generale del Consiglio regionale;
Visto l’articolo 18, comma 2, della l.r. 4/2008, ed
in particolare la lettera c), concernente la competenza
del Segretario generale in ordine all’assegnazione delle
articolazioni organizzative e delle risorse di personale
alle direzioni di area, e la lettera g), concernente la
competenza del Segretario generale in ordine, tra l’altro,
alla costituzione, modifica e soppressione dei settori e
delle posizioni individuali;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza
14 ottobre 2008, n. 77 “Costituzione all’interno del
segretariato generale del Consiglio regionale di tre
direzioni di area”, con la quale, in attuazione della l.r.
4/2008 sono state costituite, all’interno segretariato
generale del Consiglio regionale, tre direzioni di area e
ne sono state definite declaratorie e competenze;
Vista la deliberazione dell’Ufficio di presidenza 22
settembre 2009, n. 61, con la quale sono stati adottati i
parametri di carattere oggettivo per la graduazione delle
direzioni di area ed è stato stabilito il 1 ottobre 2009
quale data di decorrenza delle stesse;
Visti e richiamati il decreto del Segretario generale
28 settembre 2009, n. 22 “Nomina direttori di area” e
il decreto del Segretario generale 29 settembre 2009
,n. 23 riguardante l’assegnazione delle articolazione
organizzative e delle risorse di personale alle direzioni
di area;
Dato atto che con decorrenza 1 gennaio 2009 cesserà
il rapporto di lavoro per pensionamento il dr. Raffaele
231
Libertini, dirigente del “Settore Assistenza giuridicolegislativa in materia di agricoltura, attività culturali e
turismo. Coordinamento delle attività per la qualità della
legislazione”;
Ritenuto opportuno, procedere, a seguito del
sopraddetto pensionamento, ad un diverso assetto delle
strutture all’interno della Direzione di Area 1 - Assistenza
legislativa, giuridica e istituzionale;
Acquisite le indicazioni del dr. Alberto Chellini,
direttore della Direzione di Area 1 - Assistenza legislativa,
giuridica e istituzionale;
Rilevata la necessità di procedere, con decorrenza
1 gennaio 2010, all’interno della Direzione di Area 1 Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale:
- alla soppressione del Settore Assistenza giuridicolegislativa in materia di agricoltura, attività culturali e
turismo. Coordinamento delle attività per la qualità della
legislazione”;
- alla costituzione del “Settore Assistenza giuridicolegislativa in materia di agricoltura, attività culturali e
turismo” con la declaratoria specificata nell’allegato A,
parte integrante del presente che modifica l’allegato A al
precedente decreto del Segretario generale 29 settembre
2009, n. 23;
- all’attribuzione delle competenze del soppresso
settore, in ordine al coordinamento ed organizzazione
delle attività per la qualità della normazione, a diretto
riferimento della Direzione di Area 1 - Assistenza
legislativa, giuridica e istituzionale;
Ritenuto di individuare sulla base dei criteri di
graduazione delle strutture dirigenziali previste nella
deliberazione dell’Ufficio di presidenza 20 novembre
2003, n. 30, il “Settore Assistenza giuridico-legislativa
in materia di agricoltura, attività culturali e turismo”
fra quei settori che svolgono “solo parti omogenee di
un complesso di competenze ripartite per materia, per
obiettivo o tipo di funzione”;
Visto l’accordo con le OO.SS. sottoscritto in data 02
febbraio 2005 relativo alla “Definizione di responsabilità,
ruolo e funzioni degli incaricati di posizione organizzativa
in Regione Toscana”, ed in particolare il punto 5, in merito
alla possibilità di ricondurre le posizioni organizzative
esistenti ad altra struttura dirigenziale a seguito di
modifiche organizzative;
Visto e richiamato il verbale di concertazione relativo
allo “Sviluppo e revisione del sistema delle posizioni
organizzative” sottoscritto in data 27 febbraio 2008;
Ritenuto di procedere all’assegnazione, al nuovo
“Settore Assistenza giuridico-legislativa in materia di
232
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
agricoltura, attività culturali e turismo”, delle seguenti
posizioni organizzative e delle relative titolari:
- p.o. “Assistenza giuridico-legislativa. Collaborazione per la qualità della normazione” - dr.ssa Caterina Orione;
- p.o. “Assistenza giudico-legislativa. Collaborazione
per la qualità della normazione” - dr.ssa Beatrice
Pieraccioli;
Ritenuto di procedere all’assegnazione alla Direzione
di Area 1 - Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale
della posizione organizzativa “Assistenza per la qualità
della normazione, per il coordinamento e la raccolta dei
testi normativi. Collaborazione per l’assistenza giuridico
legislativa” e della relativa titolare - dr.ssa Carla Paradiso;
Dato atto che il restante personale del soppresso
settore rimane assegnato alla direzione di Area 1 Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale;
Ritenuto di specificare che il direttore di area potrà con
successivo atto, assegnare il citato personale alle strutture
interne alla direzione di area, ai sensi dell’articolo 19,
lett. b) della citata l.r. 4/2008;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche),
e specificamente l’articolo 19 “Incarichi di funzioni
dirigenziali”;
Visto l’articolo 13 “Affidamento e revoca degli
incarichi” del Contratto collettivo nazionale di lavoro
per il quadriennio normativo 1998-2001 e per il biennio
economico 1998-1999 relativo all’area della dirigenza
del comparto “Regioni-Autonomie locali”;
Visto il contratto collettivo nazionale, siglato in data
22 febbraio 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005
e il biennio economico 2002-2003 dell’area dirigenza del
comparto “Regioni-Autonomie locali”, e specificamente
l’articolo 10 “Affidamento incarichi dirigenziali”;
Visto l’accordo decentrato integrativo del personale
regionale dell’area della dirigenza per il periodo 19982001 siglato in data 20 aprile 2000 e richiamato, in
particolare, l’articolo 8 relativo all’affidamento e revoca
degli incarichi dirigenziali;
Richiamati gli accordi sindacali dell’area della
dirigenza che disciplinano, tra l’altro, la materia degli
incarichi a scavalco siglati in data 25 settembre 2002 e
in data 6 febbraio 2004, e preso atto dell’integrazione del
citato accordo sindacale del 6 febbraio 2004, siglata in
data 15 febbraio 2006;
Ritenuto opportuno attribuire, temporaneamente,
l’incarico a scavalco, di responsabile del nuovo
Settore “Assistenza giuridico-legislativa in materia di
agricoltura, attività culturali e turismo” ad altro dirigente
della struttura consiliare;
Tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei
compiti da svolgere e delle funzioni da realizzare, dei
curricula professionali, degli incarichi specificamente
svolti e delle esperienze precedentemente acquisite dai
dirigenti della struttura consiliari;
Considerato che al dr. Antonio Attilio Prina, dirigente
del “Settore Assistenza giuridico- legislativa in materia
economico-produttiva, sanitaria di territorio e ambiente”
può essere utilmente attribuito, con decorrenza 1 gennaio
2010 e fino al termine della legislatura, anche l’incarico
a scavalco, di responsabile del “Settore Assistenza
giuridico-legislativa in materia di agricoltura, attività
culturali e turismo”;
DECRETA
1) di procedere, con decorrenza 1 gennaio 2010,
per le motivazioni specificate in narrativa, e acquisite
le indicazioni del direttore della Direzione di Area 1 –
Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale:
a) alla soppressione del “Settore Assistenza giuridicolegislativa in materia di agricoltura, attività culturali e
turismo. Coordinamento delle attività per la qualità della
legislazione”;
b) alla costituzione del “Settore Assistenza giuridicolegislativa in materia di agricoltura, attività culturali e
turismo” con la declaratoria specificata nell’allegato A,
parte integrante del presente atto che modifica l’allegato
A al precedente decreto del Segretario generale in data 29
settembre 2009, n. 23;
2) di dare atto che le competenze del soppresso
settore, in ordine al coordinamento ed organizzazione
delle attività per la qualità della normazione, sono a
diretto riferimento della Direzione di Area 1 - Assistenza
legislativa, giuridica e istituzionale;
3) di individuare sulla base dei criteri di graduazione
delle strutture dirigenziali previste nella deliberazione
dell’Ufficio di presidenza 20 novembre 2003, n. 30 il
“Settore Assistenza giuridico-legislativa in materia di
agricoltura, attività culturali e turismo” fra quei settori
che svolgono “solo parti omogenee di un complesso di
competenze ripartite per materia, per obiettivo o tipo di
funzione”;
4) di procedere all’assegnazione al nuovo “Settore
Assistenza giuridico-legislativa in materia di agricoltura,
attività culturali e turismo” delle seguenti posizioni
organizzative e delle relative titolari:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
a) p.o. Assistenza giuridico-legislativa. Collaborazione per la qualità della normazione - dr.ssa Caterina
Orione
b) p.o. Assistenza giudico-legislativa. Collaborazione
per la qualità della normazione - dr.ssa Beatrice
Pieraccioli;
5) di procedere all’assegnazione alla Direzione di
Area 1 - Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale
della posizione organizzativa “Assistenza per la qualità
della normazione, per il coordinamento e la raccolta dei
testi normativi. Collaborazione per l’assistenza giuridico
legislativa” e della relativa titolare - dr.ssa Carla Paradiso;
6) di dare atto che il restante personale del soppresso
settore rimane assegnato alla direzione di Area 1 Assistenza legislativa, giuridica e istituzionale;
7) di specificare che il direttore di area potrà con
successivo atto, assegnare il citato personale alle strutture
interne alla direzione di area, ai sensi dell’articolo 19,
lett. b) della citata l.r. 4/2008;
233
8) di attribuire, temporaneamente, a scavalco, al dr.
Antonio Attilio Prina, dirigente del “Settore Assistenza
giuridico- legislativa in materia economico-produttiva,
sanitaria di territorio e ambiente, con decorrenza 1
gennaio 2010 e fino al termine della legislatura l’ulteriore
incarico di responsabilità del Settore Assistenza
giuridico-legislativa in materia di agricoltura, attività
culturali e turismo”;
9) di trasmettere il presente provvedimento al
Direttore della Direzione generale organizzazione e
sistema informativo, per gli adempimenti di competenza.
Il presente atto è pubblicato integralmente, compreso
l’allegato A, sul Bollettino ufficiale della Regione
Toscana, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, della l.r.
23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi del
Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 18, comma 2,
della medesima l.r. 23/2007. (PBURTII/BD)
Il Segretario Generale
Alessandro Mazzetti
SEGUE ALLEGATO
234
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
235
GIUNTA REGIONALE
- Dirigenza-Decreti
Attuazione Regionale (DAR) del POR “Competitività
regionale e Occupazione” FESR 2007-2013;
Direzione Generale Politiche Formative, Beni e
Attività Culturali
Area di Coordinamento Orientamento, Istruzione,
Formazione e Lavoro
Settore Promozione e Sostegno della Ricerca
Richiamato il proprio decreto 21 novembre 2008,
n. 5673 (POR CReO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività
1.1 Linea di intervento D. Avviso pubblico per il
sostegno a progetti di ricerca congiunti tra gruppi di
imprese e organismi di ricerca in materia di scienze
socio economiche e umane. Approvazione), così come
modificato con decreto 21 gennaio 2009, n. 268 (Modifica
e proroga Decreto n. 5673 del 21 novembre 2008. POR
CReO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di
intervento D. Avviso pubblico per il sostegno a progetti
di ricerca congiunti tra gruppi di imprese e organismi di
ricerca in materia di scienze socio economiche e umane);
DECRETO 10 dicembre 2009, n. 6821
certificato il 30-12-2009
POR CReO FESR 2007-2013. Approvazione
“Disciplinare tra la Regione Toscana e ARTEA per
l’affidamento dei compiti di gestione, di pagamento
e di controllo di primo livello dell’Attività 1 Linea
d’Intervento D dell’Asse prioritario 1 del POR FESR
2007-2013”. Assunzione di prenotazione specifica a
favore di ARTEA.
IL DIRIGENTE
Visto quanto disposto dall’art. 2 della L.R 8 gennaio
2009 n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e
ordinamento del personale” che definisce i rapporti tra
organi di direzione politica e dirigenza;
Visti gli artt. 6 e 9 della citata L.R. n°1/2009, inerenti
le competenze dei responsabili di Settore;
Visto il Decreto del Direttore Generale n. 5108 del 23
settembre 2005 (Definizione dell’assetto organizzativo
delle strutture della Direzione Generale “Politiche
formative, beni e attività culturali” e attribuzione
delle responsabilità dirigenziali. Decorrenza 1 ottobre
2005), con il quale al sottoscritto è stata attribuita la
responsabilità del Settore “Promozione e sostegno della
ricerca”;
Visto il Reg. CE n. 1083/2006 del Consiglio
dell’11.07.06 recante disposizioni generali sui Fondi
Strutturali;
Visto il Reg. CE n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 5.07.06, relativo al Fondo
Europeo di Sviluppo regionale (FESR);
Vista la Delibera della G.R. n. 698 dell’8.10.07 di
presa d’atto della Decisione della Commissione Europea
C(2007) n. 3785 del 01.08.07 che approva il Programma
Operativo per l’Intervento Comunitario del FESR
Obiettivo 2 “Competitività Regionale e Occupazione”
nella Regione Toscana per il periodo di programmazione
2007/2013;
Vista la Delibera di G.R. n. 215 del 23.03.09 con
la quale si approva la versione n. 8 del Documento di
Richiamato il proprio decreto 27 agosto 2009, n. 4181
( POR CReO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea
di intervento D. Avviso pubblico per il sostegno a progetti
di ricerca congiunti tra gruppi di imprese e organismi di
ricerca in materia di scienze socio economiche e umane
(decreti 5673/2008 e 268/2009). Approvazione esiti
valutazione);
Vista la legge regionale 19.11.99, n. 60 con la quale
viene istituita l’Agenzia Regionale Toscana per le
Erogazioni in Agricoltura (ARTEA) ed in particolare
l’art. 2 comma 2 ove è previsto che possono essere affidate
dalla Regione Toscana ad ARTEA le competenze relative
all’erogazione di ulteriori aiuti,contributi e premi;
Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 597
del 28.07.08 con la quale ai sensi dell’art. 2 comma
2 della legge n. 60/99 si affida ad ARTEA l’attività di
progettazione e realizzazione di un sistema informatico a
supporto delle strutture amministrative e degli organismi
coinvolti, per lo svolgimento dell’insieme delle procedure
connesse alla programmazione, gestione, attuazione,
rendicontazione e controllo del POR CReO Fesr 20072013, secondo le indicazioni previste dai Regolamenti
comunitari, dall’IGRUE nonché dall’Autorità di gestione,
di intesa con l’Autorità di certificazione e dell’Autorità
di Audit del POR CReO Fesr 2007-2013, ivi comprese
tutte le attività di supporto ai Responsabili di attività
per la predisposizione delle procedure informatizzate
di accesso ai finanziamenti da parte dei Beneficiari,
secondo le priorità che saranno indicate dall’Autorità di
gestione, e mettendo a disposizione la propria piattaforma
tecnologica;
Vista la Delibera della Giunta Regionale 998 del
1.12.08 con la quale a far data dal 01.01.09 viene
individuata ARTEA quale organismo intermedio, ai sensi
dell’art. 59. par. 2 del Regolamento (CE) 1083/2006,
per lo svolgimento dell’attività di controllo e pagamento
(ricezione della documentazione di spesa dei beneficiari,
236
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
di verifica di corrispondenza alle spese ammesse a
finanziamento, di verifica della loro regolarità, di
liquidazione e pagamento, di controllo di primo livello)
del POR CReO FESR 2007-2013;
Vista la Delibera della Giunta Regionale 649 del
27.07.2009 che modifica la suddetta DGR 998 del
1/12/2008 prevedendo che l’Agenzia Regionale Toscana
per le erogazioni in Agricoltura (ARTEA) possa operare
quale Organismo in house della Regione Toscana,
garantendo, nel rispetto dei regolamenti comunitari, del
POR FESR 2007-2013, del Documento di Attuazione
Regionale (DAR) e degli indirizzi che verranno forniti
dall’Autorità di Gestione del Programma, lo svolgimento
delle attività e delle funzioni che riguardano: a) gli
adempimenti generali che nella qualità di Organismo
Intermedio, nonché di beneficiario delle risorse
dell’Asse VI “Assistenza tecnica” del POR, è chiamata
ad assicurare nei confronti dell’Autorità di Gestione del
POR; b)le funzioni di Responsabile della Gestione (RdG)
delle Attività del POR; c) le funzioni di Responsabile di
Controllo e Pagamento (RdCP) delle attività del POR;
Vista la Delibera della Giunta Regionale n. 1074 del
30.11.2009 con cui si modifica lo “Schema di Disciplinare
tra la Regione Toscana e Artea per l’affidamento dei
compiti di gestione, di pagamento e di controllo di primo
livello”approvato con la Delibera della Giunta Regionale
n. 902 del 19.10.2009;
Considerato che con il Decreto n. 4181 del 27.08.09
si sono dichiarati ammessi a contributo, fino alla
concorrenza delle risorse rese disponibili con decreto
dirigenziale 21 novembre 2008, n. 5673 i seguenti
soggetti, per la realizzazione dei Progetti di ricerca e
degli Studi di fattibilità appresso indicati:
- CNR IFAC Istituto di Fisica Applicata, per
complessivi euro 6.315.000,00 (seimilionitrecento-quindicimila/00) così ripartiti :
- euro 3.055.000,00 (tremilionicinquantacinquemila/00) per la realizzazione del progetto CTOTUS,
- euro 3.260.000,00 (tremilioniduecentosessantamila/00) per la realizzazione del progetto Temart;
- CNR ISTI Istituto di Scienze e Tecnologie
dell’Informazione, euro 2.549.611,46 (duemilioni
-cinquecentoquarantanovemilaseicentoundici/46) per la
realizzazione del progetto VISITO Tuscany;
- C.G.S. di Coluccia Michele & C. S.a.s. euro
2.693.674,21 (duemilioniseicento-novantatremilaseice
ntosettantaquattro/21) per la realizzazione del progetto
IDINTOS;
- SPACE S.p.A. per complessivi euro 1.320.094,39
(unmilionetrecento-ventimilanovantaquattro/39) per la
realizzazione del progetto SMARTCITY;
- CNR ICVBC Istituto per la Conservazione e
Valorizzazione dei Beni Culturali, euro 1.775.178,57)
ilionesettecentosettantacinquemilacentosettantotto/57),
per la realizzazione del progetto TeCon@BC;
- Università di Firenze per complessivi euro
3.585.546,40 (tremilionicinquecentoottanta-cinquemilac
inquecentoquarantasei/40), così ripartiti :
- euro 3.192.746,40 tremilionicentonovantaduemilase
ttecentoquaran-tasei/40) per la realizzazione del progetto
ABITARE Mediterraneo,
- euro 160.000,00 (centosessantamila/00) per la
realizzazione dello studio di fattibilità RiMiDia,
- euro 136.800,00 (centotrentaseimilaottocento/00)
per la realizzazione dello studio di fattibilità MUSINT,
- euro 96.000,00 (novantaseimila/00) per la
realizzazione dello studio di fattibilità ArCES;
- LABORATORI ARCHA A.r.l. euro 160.000,00
(centosessantamila/00) per la realizzazione dello studio
di fattibilità TDT-BioArt;
- Università di Siena per stranieri per
complessivi euro 214.796,81 (duecentoquattordicimilasettecentonovantasei/81) così ripartiti:
- euro 115.892,90 (centoquindicimilaottocentonovan
ta-due/90) per la realizzazione dello studio di fattibilità
E-Learning,
- euro 98.903,91 (novantottomilanovecentotre/91) per
la realizzazione dello studio di fattibilità O.S.F.A.In.I.S.;
- Università di Siena euro 108.000,00 (centoottomila/00) per la realizzazione dello studio di fattibilità
Ar.Chi.Min.;
- META S.r.l. euro 152.000,00 (centocinquantaduemila/00) per la realizzazione dello studio di fattibilità
ARM;
- IRES TOSCANA, euro 152.000,00 (centocinquantaduemila/00) per la realizzazione dello studio di
fattibilità M.I.C.S.;
- Dr. WOLF S.r.l. euro 154.523,84 (centocinquantaquattromilacinquecentoventitre/84) per la realizzazione
dello studio di fattibilità SAMM;
- PROMO P.A. per complessivi euro 286.686,00
(duecentoottantaseimilaseicentoottantasei/00)
così
ripartiti:
- euro 148.302,00 (centoquarantottomilatrecentodue/00) per la realizzazione dello studio di fattibilità
AUREA,
- euro 138.384,00 (centotrentottomilatrecentoottantaquattro/00) per la realizzazione dello studio di fattibilità
TE.BE.;
- TIPHYS S.r.l. euro 120.000,00 (centoventimila/00)
per la realizzazione dello studio di fattibilità Re.Me.Dia;
- SOCIOLAB S.n.c. euro 145.920,00(centoquarantacinquemilanovecentoventi/00) per la realizzazione dello studio di fattibilità VICe,
per un totale di euro 19.733.031,68;
Ritenuto di dover procedere alla stipula di apposito
Disciplinare per l’affidamento ad ARTEA dei compiti
di gestione, di pagamento e di controllo di primo livello
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
dell’ Attività 1 Linea di Intervento D dell’Asse prioritario
del POR FESR 2007-2013;
Ritenuto opportuno, per le ragioni suddette, provvedere ad assunzione di prenotazione specifica sui
cap61352 e 61353 del Bilancio 2009 e del Bilancio
di previsione 2010-2012 a favore di ARTEA (come
identificata nell’Allegato B parte integrante e sostanziale
del presente Atto);
Ritenuto opportuno, inoltre e conseguentemente , di
dover modificare la Bozza di Convenzione approvata con
decreto dirigenziale n.4181 del 27.08.2009 (Allegato C
parte integrante e sostanziale del presente Atto);
Vista la LR. 24 dicembre 2008 n. 70, relativa al
bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011;
Vista la delibera della Giunta Regionale n. 1162
del 29/12/2008 relativa all’approvazione del bilancio
gestionale 2009 e pluriennale 2009 /2011;
Vista la proposta di Bilancio di previsione 20102012 approvata dalla Giunta regionale nella seduta del
29 ottobre 2009, PdL n.1, in cui trovano copertura gli
impegni sugli esercizi 2010 e 2011;
DECRETA
1. di approvare il “Disciplinare tra la Regione Toscana
e ARTEA (allegato A parte integrante e sostanziale del
presente atto) per l’affidamento dei compiti di gestione,
di pagamento e di controllo di primo livello dell’Attività
1 Linea di Intervento D dell’Asse prioritario 1 del POR
FESR 2007-2013;
2. di assumere prenotazione specifica a favore
di ARTEA (come identificata nell’Allegato B parte
integrante e sostanziale del presente Atto) sui Cap. 61352
237
per la quota FESR e Stato e 61353 per la quota regione
del Bilancio 2009-2011 la somma complessiva di Euro
19.733.031,68 così suddivisa:
- Capitolo 61352 quota Fesr e quota Regione:
- anno 2009 Euro 10.639.122,05 (diecimilioniseicent
otrentanovemilacento-ventidue/05)
- anno 2010 Euro 3.689.165,32 (tremilioniseicentoott
antanovemilacentosessanta-cinque/32)
- anno 2011 Euro 850.360,57 (ottocento-cinquantami
latrecentosessanta/57)
- Capitolo 61353 quota regione
- anno 2009 Euro 4.298.095,35 (quattromilioni-duece
ntonovantottomilanovantacinque /35)
- anno 2011 Euro 256.288,36 (duecentocin-quantasei
miladuecentoottantotto/36)
3. di rinviare a successivI atti l’impegno e la
liquidazione delle somme prenotate ai sensi degli artt. 44
e 45 del Regolamento approvato con DPGR 61/2001;
4. di approvare la Bozza di Convenzione da stipularsi
tra la Regione Toscana e i soggetti beneficiari, (Allegato
C, parte integrante e sostanziale del presente Atto) che
sostituisce la Bozza di Convenzione approvata con
Decreto dirigenziale n. 4181/2009.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 comma 2 della medesima
L.R. 23/2007.
E’ escluso dalla pubblicazione integrale l’allegato
B) ai sensi dell’art. 6 comma 2 della L.R. 23/07 e della
Direttiva approvata con DGR 167/2007.
Il Dirigente
Patrizio Tancredi
SEGUONO ALLEGATI
238
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ALLEGATO A
POR FESR 2007-2013
DG Politiche Formative Beni e Attività Culturali
Settore Sostegno e Promozione della Ricerca
Schema
di
DISCIPLINARE
TRA LA REGIONE TOSCANA E ARTEA
PER L’AFFIDAMENTO DEI COMPITI DI GESTIONE, DI PAGAMENTO E DI
CONTROLLO DI PRIMO LIVELLO DELL’ATTIVITA’ 1 LINEA D’INTERVENTO D
DELL’ASSE PRIORITARIO 1 DEL POR FESR 2007-2013
Firenze, ottobre 2009
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
,1',&(
1.
2.
OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO ..................................................................................................................
COMPITI E FUNZIONI AFFIDATE ..................................................................................................................
Responsabile di gestione dell’Attività .............................................................................................
2.1.
Responsabile di Controllo e Pagamento dell’Attività.....................................................................
2.2.
3. FUNZIONI ED ATTIVITÀ CHE PERMANGONO ALLA REGIONE........................................................................
4. OBBLIGHI DI ARTEA ................................................................................................................................
Modalità di svolgimento delle attività.............................................................................................
4.1.
Controlli di sistema e controlli di 2 livello......................................................................................
4.2.
Conservazione della documentazione .............................................................................................
4.3.
Imparzialità e trasparenza ..............................................................................................................
4.4.
Riservatezza ....................................................................................................................................
4.5.
5. RESPONSABILITÀ ..................................................................................................................................... 1
6. OBBLIGO DI DENUNCIA ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA............................................................................... 1
7. MODIFICHE AL DISCIPLINARE .................................................................................................................. 1
8. TRASFERIMENTO DELLE RISORSE DEL POR ............................................................................................. 1
9. DURATA DELL’AFFIDAMENTO ................................................................................................................. 1
10. REVOCA DELL’AFFIDAMENTO .................................................................................................................. 1
11. COSTI ...................................................................................................................................................... 1
12. RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITÀ SVOLTE .......................................................................................... 1
13. MONITORAGGIO ...................................................................................................................................... 1
14. RESTITUZIONE DELLE RISORSE ................................................................................................................ 1
15. PROPRIETÀ DEI DATI ................................................................................................................................ 1
239
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
240
1.
Oggetto dell’affidamento
Il presente affidamento ha come oggetto l’esercizio delle funzioni e lo svolgimento dei compiti e delle
attività di cui al successivo articolo 2 relativamente all’Attività 1 Linea d’Intervento D Asse 1 del POR
FESR 2007-2013 della Toscana.
ARTEA garantisce l’esercizio delle funzioni e lo svolgimento delle attività nel rispetto della normativa
comunitaria, nazionale e regionale, nonché del POR FESR 2007-2013, del Documento di Attuazione
Regionale (DAR) vigente e degli indirizzi e orientamenti forniti dalla Regione Toscana.
2.
Compiti e funzioni affidate
ARTEA, ai sensi dell’art. 2 comma 6 del Regolamento (CE) 1083/2006, opera quale Organismo
Intermedio (OI) in house alla Regione Toscana, garantendo lo svolgimento:
a) delle funzioni di Responsabile della Gestione (RdG) dell’Attività1 1 Linea d’InterventoD Asse
1 del POR;
b) delle funzioni di Responsabile di Controllo e Pagamento (RdCP) dell’Attività 1 Linea
d’InterventoD Asse 1 del POR
secondo le specifiche che vengono riportate nei punti che seguono.
ARTEA, svolge le sue funzioni in qualità di Organismo Intermedio designato ai sensi dell'art. 59 del
Reg. (CE) n. 1083/2006 assumendo direttamente ed esclusivamente, nel rispetto dell'art. 60 di tale
Regolamento, la responsabilità per l’Attività oggetto del presente affidamento, e garantendo
l’espletamento delle funzioni affidate conformemente al principio di sana gestione finanziaria.
2.1.
Responsabile di gestione dell’Attività
Nello svolgimento delle funzioni di Responsabile di Gestione (RdG) dell’Attività 1 Linea
d’InterventoD Asse 1 ARTEA assicura la realizzazione dei seguenti compiti:
1. Garantisce la gestione del Codice Unico di Progetto (CUP) per lo svolgimento delle funzioni
affidate; ed in particolare:
a. la richiesta del Codice Unico di Progetto, per i progetti di aiuto realizzati da soggetti
privati, per i quali ARTEA concede ed eroga i relativi finanziamenti al soggetto
privato;
b. l’acquisizione del Codice Unico di Progetto dai beneficiari, per i progetti che
realizzano lavori pubblici, acquisto di servizi e forniture,;
2. Gestione, attuazione e manutenzione del Piano finanziario dell’Attività e del Piano finanziario
dei progetti garantendo l’eventuale aggiornamento e adeguamento del conto economico del
progetto a seguito di eventi rilevati in fase di attuazione e di rendicontazione della spesa del
beneficiario;
1
Attività e, ove prevista dal DAR vigente al tempo, Linea di intervento e Sub-linea di intervento.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
241
3. Ricezione e verifica della documentazione tecnico-amministrativa fornita dal beneficiario;
gestione dei flussi informativi e documentali con i beneficiari e con i RdA; archiviazione della
documentazione;
4. Acquisizione delle richieste di varianti di progetto e di proroghe dei termini di esecuzione
delle operazioni presentate dai beneficiari dell’Attività da trasmettere alla Regione;
comunicazione ai beneficiari delle varianti e/o proroghe dei termini di esecuzione delle
operazioni accordate dalla Regione e trasmesse ad ARTEA;
5. Proposta di eventuale revoca dei contributi concessi ai beneficiari dei progetti delle Attività, al
RdA della Regione, nei casi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale, dal POR, dal
DAR e dagli strumenti adottati per l’accesso e per l’assegnazione delle risorse del programma.
A seguito dell’emanazione dei provvedimenti di revoca dei contributi concessi da parte della
Regione, collabora con il RdCP per l’attivazione delle procedure di recupero del contributo
precedentemente erogato ed indebitamente percepito dai beneficiari;
6. Gestione amministrativa e contabile degli interventi delle Attività secondo le modalità e le
procedure fissate dal POR e dal DAR, curando in particolare, la gestione degli interventi
finanziati ed il funzionamento dei flussi informativi e documentali con i beneficiari;
l’archiviazione, mediante codifica, della documentazione amministrativa, contabile e degli
elaborati tecnici relativi ai progetti finanziati;
7. Garantire, secondo modalità e tempi indicati dalla Regione, la documentazione, le
informazioni e gli elaborati necessarie per la realizzazione delle attività di Reporting con
particolare riferimento a: Rapporti informativi per il Comitato di Sorveglianza; Rapporto
annuale e finale di esecuzione; Relazione annuale sui regimi di aiuti esentati ai sensi del
Regolamento (CE) 800/2006; Relazioni annuali per le misure che attuano regimi di aiuto ai
sensi dell’art. 87 del Trattato; comunicazione informatizzata dei dati inerenti gli aiuti di
importanza minore (“de minimis”); Rapporti per il controllo strategico regionale;
8. Fornire documentazione, informazioni e dati sullo stato di attuazione dell’Attività per
corrispondere alle richieste provenienti da soggetti accreditati (Corte dei Conti, Guardia di
Finanza, Valutatore Indipendente, e altri soggetti aventi titolo);
9. Messa a disposizione, in collaborazione con il RdCP, della documentazione, delle
informazioni e dei dati necessari per lo svolgimento dei controlli di sistema svolti dall’AdG
del POR;
10. Garantire, mediante il Sistema Informatico, i flussi informativi per il monitoraggio fisico e
procedurale degli interventi finanziati e delle Attività del POR, assicurando – secondo le
modalità indicate dall’AdG – l’acquisizione dei dati dei beneficiari, la gestione ed il
trasferimento automatizzato delle informazioni al Sistema di Monitoraggio Unitario nazionale;
11. Fornire le informazioni necessarie ai fini dello svolgimento delle attività di informazione e
pubblicità nel rispetto delle norme comunitarie ed in particolare dell’art. 7 lettera d) del
Regolamento (CE) 1828/2006 e s.m.i;
12. Assicurare per i progetti generatori di entrate, ai sensi dell’art. 55 del Regolamento (CE)
1083/2006 e s.m.i, lo svolgimento delle attività di monitoraggio e verifica in itinere ed ex post.
2.2.
Responsabile di Controllo e Pagamento dell’Attività
Per lo sviluppo delle funzioni di Responsabile di Controllo e Pagamento (RdCP) dell’Attività,
ARTEA assicura lo svolgimento delle seguenti attività:
242
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
1. Gestione, attuazione e manutenzione del Piano finanziario dell’Attività del POR al fine di
garantire un utilizzo efficiente delle risorse finanziarie programmate;
2. Gestione, attuazione e manutenzione del Piano finanziario dei progetti finanziati, garantendo
l’eventuale aggiornamento e adeguamento del conto economico di progetto a seguito di eventi
rilevati in fase di attuazione della spesa e di rendicontazione dei pagamenti effettivamente
sostenuti da parte dei beneficiari;
3. Ricezione, gestione ed eventuale escussione delle polizze fideiussorie presentate dai
beneficiari e intestate ad ARTEA.
4. Registrazione nel sistema gestionale POR CReO degli impegni finanziari in favore dei
beneficiari delle operazioni finanziate ed erogazione del contributo pubblico (anticipazione,
erogazioni intermedie, saldo) nel rispetto di quanto previsto dal DAR e dal provvedimento
regionale di assegnazione delle risorse ai beneficiari. Il RdCP di ARTEA effettua anche le
economie di impegno ed il recupero del contributo pubblico precedentemente erogato ed
indebitamente percepito dal beneficiario;
5. Ricezione e verifica della documentazione amministrativa e contabile presentata dal
beneficiario per le richieste di pagamento del contributo (anticipazione – erogazioni
intermedie - saldo) e svolgimento del controllo formale e sostanziale delle spese rendicontate
con riferimento ai giustificativi di spesa presentati dai beneficiari (controllo di primo livello),
sulla base degli strumenti definiti dall’AdG (chek list, verbale di controllo, ecc.) e specificati,
dettagliati e adottati da ARTEA;
6. Rendicontazione periodica – secondo quanto previsto dai Regolamenti (CE) 1083/2006 e
1828/2006 modificati, dal POR e dagli indirizzi forniti dall’AdG – della spesa effettivamente
sostenuta dai beneficiari a livello di operazione / Linea di intervento / Attività e del
corrispondente contributo pubblico versato o da versare, all’AdC del POR per la presentazione
della domanda di pagamento alla Commissione e allo Stato;
7. Redazione, sulla base dei Modelli previsti dall’Allegato X del Reg. (CE) 1828/06 e s.m.i. e
secondo i tempi e le modalità indicate dall’AdC e dall’AdG, delle attestazioni di spesa
dell’Attività per l’inoltro all’AdC ed in copia all’AdG, confermando anche l’avvenuta
esecuzione dei controlli effettuati sull’ammissibilità delle spese effettivamente sostenute dai
Beneficiari e sulle altre attività di verifica, ivi incluse le eventuali richieste di rettifiche
contabili;
8. Recupero delle risorse erogate ed indebitamente percepite dai beneficiari a seguito
dell’emanazione, nei casi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale, dal POR, dal DAR
e dagli strumenti adottati per l’accesso e per l’assegnazione delle risorse del programma, di
provvedimenti di revoca dei contributi concessi ai beneficiari dei progetti delle Attività da
parte della Regione;
9. Effettuazione dei controlli in loco delle operazioni finanziate e realizzate (sopralluoghi presso
il beneficiario; compilazione gestione e trasmissione modulistica gestita dal SI, ecc.). I
controlli in loco vengono effettuati sulla base del campione statistico definito annualmente
sulla base delle indicazioni dell’AdG;
10. Messa a disposizione, in collaborazione con il RdG, della documentazione, delle informazioni
e dei dati necessari per lo svolgimento dei controlli di sistema svolti dall’AdG del POR;
11. Organizzazione, in collaborazione con la Regione, di un sistema a livello di Attività per
individuare gli importi dovuti al FESR da parte dei beneficiari delle singole operazioni
finanziate predisponendo e aggiornando un registro dei recuperi e contabilizzando tutti i debiti
prima che vengano inseriti nella domanda di pagamento da inviare alla Regione per il
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
243
successivo inoltro alla Commissione; ispezione del registro dei debitori a intervalli regolari al
fine di prendere le misure necessarie qualora vi siano dei ritardi nel recupero degli importi
dovuti;
12. Comunicazione all’AdC del POR, entro i 2 mesi successivi ad ogni trimestre di ciascun anno,
di tutte le irregolarità che sono state oggetto di un primo atto di accertamento amministrativo o
giudiziario relativamente alla corretta gestione delle operazioni finanziate, fornendo tutte le
informazioni previste dagli articoli 28 e 29 del Regolamento (CE) 1828/2006 e s.m.i;
13. Comunicazione all’AdG, entro i 2 mesi successivi ad ogni trimestre di ciascun anno, con
riferimento alle attività di cui al punto precedente, dei procedimenti iniziati in seguito alle
irregolarità comunicate, nonché dei cambiamenti significativi derivati da detti interventi,
fornendo tutte le informazioni previste dall’art. 30 del Regolamento (CE) 1828/2006 e s.m.i;
14. Verificare che venga osservata la normativa comunitaria inerente l’informazione e la
pubblicità e pertanto sia garantita, con le modalità previste (inserzioni pubblicitarie,
comunicati stampa, cartelloni fissi in loco, targhe commemorative, ecc.), l’informazione nei
confronti dei beneficiari e dell’opinione pubblica in merito alla provenienza comunitaria dei
contributi con cui vengono realizzati gli interventi e acquistate le opere, i beni ed i servizi
prodotti;
15. Garantire lo svolgimento delle attività di controllo e verifica del rispetto delle politiche
comunitarie con particolare riferimento a: aspetti ambientali, pari opportunità, concorrenza,
appalti;
16. Svolgere le verifiche previste dalla normativa comunitaria (ed in particolare dall'art. 57 del
Regolamento (CE) 1083/2006 e s.m.i) successivamente alla realizzazione e al completamento
dei progetti finanziati nell’ambito delle Attività del POR (mantenimento della destinazione
d’uso; mantenimento dei posti di lavoro creati dalle PMI; ecc.);
17. Comunicare alla Regione, entro il 10 marzo di ciascun anno di attuazione del POR, le
previsioni aggiornate della capacità di rendicontazione della spesa degli interventi delle
Attività per l’esercizio in corso e quelle per l’esercizio finanziario successivo, al fine di
consentirne l’inoltro agli Uffici della Commissione;
18. Garantire, mediante il Sistema Informatico, lo svolgimento del monitoraggio finanziario dei
progetti delle Attività, assicurando – secondo i tempi e le modalità indicate dall’AdG – i
flussi informativi con i beneficiari delle risorse. In particolare, garantire il reperimento degli
indicatori finanziari e delle altre informazioni anagrafiche a livello di singolo progetto, la
gestione ed il trasferimento automatizzato dei dati al Sistema di Monitoraggio Unitario
nazionale;
19. Garantire, sulla base degli indirizzi dell’AdG, ed in collaborazione con il RdG, la
predisposizione, la gestione e la manutenzione degli strumenti adottati per i controlli di primo
livello relativi alle Attività e alle operazioni da queste finanziate (Pista di controllo, check list,
verbali, ecc.);
20. Fornire, in collaborazione con il RdG, le informazioni ed i dati necessari all’AdA del POR per
lo svolgimento dei controlli di II livello, secondo i tempi e le modalità definite dalla stessa
Autorità.
21. Fornire, in collaborazione con il RdG, le informazioni ed i dati necessari per lo svolgimento
dei controlli da parte dell’AdC del POR, secondo i tempi e le modalità definite dalla stessa
Autorità.
244
3.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Funzioni ed attività che permangono alla Regione
Permangono in capo alla Regione le attività e le funzioni:
1. di programmazione generale delle Attività relativamente alla formulazione e/o revisione della
scheda di Attività del POR e del DAR; alla notifica e comunicazione alla Commissione dei
regimi di aiuto; alla formulazione e revisione del Piano finanziario dell’Attività; alla
predisposizione degli elaborati inerenti i “Grandi progetti”; ecc.;
2. di programmazione operativa e di dettaglio delle Attività, come la predisposizione,
approvazione e pubblicazione del Bando (o altra procedura adottata per l’assegnazione delle
risorse); l’istruttoria delle domande presentate (ivi inclusa la determinazione delle Entrate
nette) e la predisposizione, l’approvazione e la pubblicazione della graduatoria delle domande
presentate, fino al provvedimento di assegnazione delle risorse e di concessione del contributo
pubblico ai beneficiari degli interventi finanziati, nonché di eventuale revoca del contributo
pubblico concesso ai beneficiari, nei casi previsti dalla normativa comunitaria e nazionale, dal
POR, dal DAR e dagli strumenti adottati per l’accesso e per l’assegnazione delle risorse del
programma;
3. di variazione e/o adeguamento dei piani finanziari dei progetti finanziati a seguito di eventi
rilevanti (varianti di progetto, ecc.), di approvazione di varianti di progetto presentate dai
beneficiari, nonché di concessione di proroghe dei termini di esecuzione delle operazioni
finanziate richieste dai beneficiari;
4. di coordinamento, indirizzo e orientamento per lo svolgimento delle attività e delle funzioni di
controllo, monitoraggio, valutazione, informazione e pubblicità, reporting relativamente alle
Attività del POR affidate a ARTEA. In particolare, l’AdG del POR FESR potrà formulare
ulteriori prescrizioni per quanto non disciplinato esplicitamente dal POR FESR, dal DAR e
dalle procedure per l’accesso alle risorse delle Attività.
5. di trasmissione telematica e/o registrazione di ogni operazione dei precedenti punti 2 e
3 utile allo svolgimento delle funzioni di ARTEA attraverso le procedure gestionali
informatizzate POR CReO (Delibera G.R. n.597 del 2008 e ss.nn.ii) e secondo le
specifiche adottate dai manuali operativi forniti da ARTEA.
4.
Obblighi di ARTEA
4.1.
Modalità di svolgimento delle attività
ARTEA, per lo svolgimento delle funzioni e delle attività, previste dal presente Disciplinare, adotta un
modello organizzativo rispondente ai principi ed ai requisiti indicati all’art. 58 del Regolamento (CE)
n. 1083/2006 e s.m.i in termini di ripartizione e separazione delle funzioni di gestione e controllo.
ARTEA fornisce una descrizione del sistema di gestione adottato, garantendo modalità organizzative e
procedure di gestione, attuazione e controllo dell’Attività idonee ai fini dell’ottenimento del parere di
conformità, previsto dall’art. 71 del Regolamento (CE) 1083/2006 e s.m.i, da parte degli organismi
competenti.
Essa, inoltre, garantisce tutti gli eventuali aggiornamenti necessari al Sistema di Gestione e Controllo
del POR descritto.
ARTEA, ai fini dello svolgimento delle attività e per l’esercizio delle funzioni affidate, assicura il
rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici di servizi e di forniture.
ARTEA per lo svolgimento delle attività e delle funzioni che le vengono affidate, si avvale del
Sistema Informatico del POR (Delibera GR n. 597 del 2008 e ss.mm.ii.). Inoltre, in qualità di
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
245
Organismo intermedio e di principale utente del Sistema informatico del POR, ARTEA assicura tutta
la collaborazione necessaria per l’esplicitazione dei requisiti del sistema, garantendo l’effettuazione
dei test delle procedure informatiche realizzate e verificando l’adeguatezza delle soluzioni
informatizzate adottate per l’esercizio delle funzioni e per lo svolgimento delle attività che le vengono
affidate dalla Regione, ivi inclusi gli scambi informativi con la Regione stessa e con le altre
Amministrazioni locali, nazionali e comunitarie interessate.
ARTEA - adottando modalità omogenee per tutte le attività del POR ad essa affidate - garantisce:
-
un adeguato servizio di “front office” a favore dei beneficiari, anche attraverso indirizzi di
posta elettronica dedicati;
-
il rilascio delle autorizzazione ai beneficiari per l’accesso delle funzioni del sistema
informativo in un termine congruo da rendere pubblico sul sito;
-
l’attività di informazione a favore dei beneficiari anche attraverso le associazioni di categoria
e le associazioni degli enti locali (ANCI, UNCEM, URPT).
ARTEA garantisce i necessari scambi informativi automatizzati con gli eventuali altri soggetti
coinvolti nell’attuazione dell’Attività del POR, che - per qualsiasi motivo - non operano direttamente
in modalità on line sul sistema informatico del POR..
4.2.
Controlli di sistema e controlli di 2 livello
La Regione, attraverso le Autorità del POR FESR 2007/2013 ed il Dirigente Responsabile
dell’Attività, (affidante) in base a quanto prescritto dalle norme comunitarie e nazionali vigenti e dagli
indirizzi dell’AdG, dispone l’effettuazione (direttamente o mediante soggetto terzo) di controlli sulla
regolare gestione dell’Attività. Tali controlli in particolare riguardano:
a) controlli di sistema, diretti a verificare l’affidabilità e l’efficacia del sistema di gestione e controllo
adottato da ARTEA e la sua rispondenza rispetto agli obiettivi di efficace gestione e di coerenza
con la normativa di riferimento;
b) controlli sulle singole operazioni finanziate svolti – con la presenza di un rappresentante di
ARTEA – anche presso il soggetto beneficiario dell’agevolazione;
c) controlli relativi al rilascio della dichiarazione di chiusura dell’Attività del POR ai sensi dell'art. 62
del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e s.m.i..
I controlli sono finalizzati a verificare il corretto svolgimento delle attività affidate ad ARTEA ed il
corretto adempimento degli obblighi previsti dal presente Disciplinare
ARTEA è tenuta ad agevolare in tutti i modi lo svolgimento di tali controlli, mettendo a disposizione
tutta la documentazione richiesta e fornendo ogni informazione utile per consentire il tempestivo,
completo ed efficace espletamento di tale funzione.
Il Dirigente Responsabile (affidante), sulla base degli esiti dei controlli direttamente espletati o del
rapporto redatto dai soggetti terzi incaricati del controllo sulla singola operazione, chiede ad ARTEA
di adottare le misure necessarie ad eliminare le non conformità riscontrate nella gestione dell’Attività
ovvero di sanare le irregolarità riscontrate nell’operazione controllata.
Nel caso si rilevino gravi o reiterate irregolarità od anomalie nello svolgimento delle funzioni e delle
attività affidate ad ARTEA, il Dirigente Responsabile (affidante) invita ARTEA ad adottare le
opportune misure correttive; in difetto, il Dirigente Responsabile (affidante) può disporre la revoca
dell’affidamento, dandone immediata comunicazione alla Autorità di Gestione.
246
4.3.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Conservazione della documentazione
ARTEA garantisce – anche mediante il sistema informatico del POR – la raccolta, la conservazione e
la disponibilità della documentazione inerente le operazioni delle Attività del POR, nel rispetto dei
tempi e delle modalità previste dal Regolamento (CE) 1083/2006 (art. 90) e ss.mm.ii. e dal
Regolamento (CE) 1828/2006 (art. 19) e ss.mm.ii., nonché dalle specifiche disposizioni previste dalla
normativa inerente gli interventi in “regime di aiuto” ai sensi del Trattato CE.
In particolare, ARTEA dovrà tenere a disposizione, per eventuali controlli, tutta la documentazione
afferente la gestione, controllo e pagamento degli interventi dell’Attività oggetto del presente
affidamento per tre anni successivi alla chiusura amministrativa dell’Attività del POR, fatte salve le
specifiche disposizioni previste dalle norme in materia di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 87 del
Trattato. La decorrenza di detto periodo è sospesa in caso di procedimento giudiziario o su richiesta
motivata della Commissione dell’U.E.
I documenti sono conservati in forma di originale o di copia conforme autenticata, su supporti
comunemente accettati. Qualora i documenti esistano unicamente in formato elettronico, i sistemi
informatici utilizzati devono essere conformi a norme di sicurezza riconosciute, atte a garantire che i
documenti rispettino le prescrizioni giuridiche vigenti in materia e siano affidabili ai fini del controllo.
4.4.
Imparzialità e trasparenza
Nello svolgimento delle attività e delle funzioni che le vengono affidate, ARTEA garantisce che sia
sempre assicurata l’insussistenza di conflitti di interesse fra i potenziali beneficiari ed il personale che
opera nelle proprie strutture incaricate dello svolgimento delle attività affidate.
4.5.
Riservatezza
Ai sensi e per gli effetti della normativa in materia di protezione dei dati personali, emanata con il
D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, ed in relazione alle operazioni che vengono eseguite per lo
svolgimento delle funzioni e delle attività oggetto del presente Disciplinare il Dirigente Responsabile
dell’Attività (affidante), firmatario del presente Disciplinare, per conto del titolare Regione Toscana –
Giunta Regionale, nomina ARTEA Responsabile esterno del trattamento, ai sensi dell’art. 29 e
secondo quanto previsto dalla Direttiva adottata con Deliberazione della Giunta Regionale n. 167 del
12 marzo 2007.
Si precisa che tale nomina avrà validità per il tempo necessario per eseguire le operazioni affidate dal
titolare e si considererà revocata a completamento dell’incarico.
ARTEA, in quanto responsabile esterno, è tenuto ad assicurare la riservatezza delle informazioni, dei
documenti e degli atti amministrativi, dei quali venga a conoscenza durante l’esecuzione della
prestazione, impegnandosi a rispettare rigorosamente tutte le norme relative all’applicazione del D.Lgs
196/2003.
In particolare si impegna a:
- utilizzare i dati solo per le finalità connesse allo svolgimento dell’attività oggetto del presente
Disciplinare con divieto di qualsiasi altra diversa utilizzazione;
- nominare per iscritto gli incaricati del trattamento, fornendo loro le necessarie istruzioni;
- adottare idonee e preventive misure di sicurezza atte ad eliminare o, comunque, a ridurre al minimo
qualsiasi rischio di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati personali trattati, di accesso non
autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme, nel rispetto delle disposizioni contenute
nell'articolo 31 del D.Lgs. 196/03;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
247
- adottare tutte le misure di sicurezza, previste dagli articoli 33, 34, 35 e 36 del D.Lgs. 196/03, che
configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi di cui all'articolo 31,
analiticamente specificate nell'allegato B al decreto stesso, denominato "Disciplinare tecnico in
materia di misure minime di sicurezza";
- informare gli interessati, al momento della raccolta dei dati, secondo quanto previsto dall’art. 13 del
D.Lgs. 196/2003, sulle finalità della rilevazione e relativo titolare e sulla natura facoltativa o
obbligatoria del conferimento dei dati;
- predisporre e trasmettere alla Regione Toscana una relazione conclusiva in merito agli adempimenti
eseguiti, con cadenza annuale oppure ogni qualvolta ciò appaia necessario;
- trasmettere tempestivamente e, comunque non oltre le 24 ore successive al loro ricevimento, i
reclami degli Interessati e le eventuali istanze del Garante.
5.
Responsabilità
ARTEA garantisce il rispetto degli adempimenti previsti dalle norme comunitarie, nazionali e
regionali. Essa risponde per danni dipendenti da fatti, atti o eventi ad essa imputabili arrecati alla
Regione, allo Stato, all’Unione Europea, ai destinatari delle agevolazioni, ad altri soggetti terzi,
nell’esercizio delle funzioni e delle attività oggetto del presente affidamento.
ARTEA è tenuta a comunicare immediatamente al Dirigente Responsabile (affidante) i casi in cui
abbia notizia di fattispecie potenzialmente causative di danno erariale.
ARTEA deve garantire l’esecuzione delle funzioni ad essa affidate tenendo conto dei vincoli temporali
previsti dai singoli procedimenti secondo la disciplina regionale sul procedimento amministrativo
(legge regionale 40/2009).
6.
Obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria
ARTEA è tenuta a denunciare all’Autorità giudiziaria fatti che possano configurarsi come reati, di cui
venga a conoscenza in occasione dell’esercizio di funzioni o di svolgimento di attività oggetto del
presente affidamento. Di ogni denuncia è data immediatamente informazione al Dirigente
Responsabile (affidante).
7.
Modifiche al Disciplinare
Il Dirigente Responsabile (affidante) e ARTEA, di comune accordo, potranno modificare e/o integrare
il Disciplinare, qualora sopravvengano modificazioni della normativa di riferimento, del POR FESR e
del DAR che possano comportare mutamenti sostanziali nei contenuti dell’Attività e nelle modalità o
nelle condizioni di svolgimento dell’affidamento.
Le eventuali modifiche e integrazioni sono inserite in apposite integrazioni al Disciplinare, salvo che
si ritenga più opportuna o necessaria l’adozione di un nuovo Disciplinare.
8.
Trasferimento delle risorse del POR
Il Dirigente Responsabile (affidante) affida ad ARTEA la gestione delle risorse che costituiscono la
dotazione finanziaria di ciascuna Attività secondo quanto previsto dal Piano finanziario del DAR
vigente.
Il Dirigente Responsabile (affidante), in seguito alla stipula del presente Disciplinare dispone la
liquidazione, a favore di ARTEA delle risorse in un ammontare adeguato a garantire il regolare e
tempestivo flusso delle erogazioni verso i beneficiari.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
248
ARTEA adotta una gestione contabile separata (mediante distinti conti correnti) delle risorse assegnate
in corrispondenza dell’Attività ad essa affidata in gestione.
9.
Durata dell’affidamento
L’affidamento di cui al presente Disciplinare ha durata fino al 31 Dicembre 2016.
Ad avvenuta cessazione dell’affidamento, ARTEA redigerà una rendicontazione finale che dovrà
essere trasmessa all’affidante e provvederà alla restituzione alla Regione dell’ammontare delle somme
residuate e disponibili sui conti relativi all’Attività; tale restituzione dovrà avvenire entro 60 giorni
dalla richiesta dell’affidante.
La scadenza dell’affidamento ad ARTEA potrà essere anticipata in caso di “chiusura parziale”
dell’Attività oggetto di affidamento, ai sensi dell’art.88 del Reg. (CE9 1083/06 e s.m.i..
10.
Revoca dell’affidamento
Resta in ogni caso salva la facoltà per l’affidante di revocare, previo congruo preavviso, l’affidamento
per sopravvenute, gravi e motivate esigenze di pubblico interesse, senza che ARTEA possa vantare
alcun diritto alla prosecuzione dello stesso. Ad ARTEA potrà essere riconosciuto un equo indennizzo,
salvo che la revoca sia conseguente a gravi inadempienze della stessa.
11.
Costi
La Regione corrisponde ad ARTEA, per lo svolgimento delle funzioni ed attività previste nel presente
Disciplinare il rimborso dei costi, diretti e indiretti, sostenuti da ARTEA secondo uno schema che sarà
indicato dall’Autorità di gestione.
Per la tipologia di spese ammissibili si fa riferimento a quanto previsto dal POR e/o dal Documento di
Attuazione Regionale (DAR) e, per quanto non previsto, si applica il Decreto del Presidente della
Repubblica n. 196 del 3/10/2008, in attuazione dell’articolo 56 del Regolamento (CE) 1083/2006 e
s.m.i. I costi indiretti rendicontati da ARTEA non potranno in ogni caso essere superiori al 20% dei
costi diretti ammissibili.
12.
Rendicontazione delle attività svolte
ARTEA presenta al Responsabile di Attività dell’Assistenza tecnica del POR, secondo modalità e
tempi che vengono indicati dall’AdG: (i) una Relazione periodica descrittiva delle attività svolte; (ii)
la rendicontazione della spesa effettivamente sostenuta per lo svolgimento delle attività e l’esercizio
delle funzioni affidate
13.
Monitoraggio
In qualità di Beneficiario delle risorse dell’Asse Assistenza tecnica del POR, ARTEA trasmette,
secondo modalità e tempi che vengono indicati dall’AdG ed avvalendosi del Sistema Informatico del
POR, i dati di monitoraggio finanziario, fisico e procedurale delle attività realizzate.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
14.
249
Restituzione delle risorse
ARTEA si impegna ad effettuare la restituzione delle eventuali risorse non utilizzate per l’Attività
oggetto di affidamento.
ARTEA è tenuta, inoltre, a restituire alla Regione gli interessi attivi maturati al 31 dicembre di ogni
anno sulla disponibilità dei fondi trasferiti per la gestione delle risorse delle Attività del POR
Gli interessi attivi maturati devono essere comunicati alla Regione e sono alla stessa versati
entro il 30 giugno dell’anno successivo al netto degli oneri fiscali e delle spese di tenuta del
conto.
15.
Proprietà dei dati
I diritti di proprietà, di utilizzo, di sfruttamento e diffusione di tutti i dati/prodotti/elaborati derivanti
dallo svolgimento delle funzioni e delle attività oggetto del presente Disciplinare attuativa restano
nella titolarità esclusiva dell’Amministrazione regionale. Nel rispetto di quanto previsto dalla
normativa sulla tutela della riservatezza, l’accesso ai dati del sistema informativo sarà consentito
esclusivamente ai soggetti espressamente incaricati o autorizzati dalla Regione.
ARTEA non potrà, senza esplicita autorizzazione della Regione, utilizzare dati, informazioni e
documentazione.
250
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Visto il Regolamento (CE) n. 1081 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006,
relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999;
Visto il Regolamento (CE) n. 1083 del Consiglio dell’11 luglio 2006, recante le disposizioni
generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di
coesione, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999;
Visto il Regolamento (CE) n. 1828 della Commissione dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità
di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul
Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione;
Vista la deliberazione del C.I.P.E. n. 36 del 15 giugno 2007 (pubblicata sulla GU n. 241 del
16/10/2007) concernente “Definizione dei criteri di cofinanziamento nazionale degli interventi
socio strutturali comunitari per il periodo di programmazione 2007/2013”;
Vista la Decisione comunitaria di approvazione del Quadro Strategico Nazionale n. C(2007)3329
del 13 luglio 2007;
Visto il Programma Operativo Competitività regionale e occupazione FESR 2007-2013 della
Regione Toscana approvato con Decisione della Commissione COM(2007)3785 del 1 Agosto 2007;
Vista la DGR 689 del 8 Ottobre 2007, che prende atto dell’approvazione del Programma Operativo
Competitività regionale e occupazione della Regione Toscana da parte della Commissione con
Decisione COM(2007)3785;
Visto il Regolamento (CE) n. 85 del Consiglio del 19 gennaio 2009 che modifica il Regolamento
(CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo
sociale europeo e sul Fondo di coesione, per quanto riguarda alcune disposizioni relative alla
gestione finanziaria;
Vista la legge regionale 20 aprile 2009, n. 20 (Disposizioni in materia di ricerca e innovazione);
Premesso che la Regione Toscana, con decreto dirigenziale n. 4181 del 27 agosto 2009. ha concesso
il finanziamento previsto dal POR CreO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di intervento D,
pari
ad
euro
_____________
(____________),
a
favore
di
_____________________________________________________soggetto
proponente
il
progetto____________________, del costo complessivo di euro____________________
(________________),
Premesso inoltre che ______________, ___________, _____________, e _________, hanno
provveduto a costituirsi in Associazione temporanea di scopo, con atto del…………. n……, e che
l'Associazione è rappresentata dal/dalla Sig./Sig.ra…………….. nato/a a…….. il……………., il/la
quale interviene quale legale rappresentante del partenariato come sopra costituito;
Considerato che, ai sensi del decreto dirigenziale………….n….., per la realizzazione del
progetto___________________________________ si procede alla sottoscrizione della presente
convenzione, conforme alla bozza approvata con il decreto n._______del________, intesa a
regolamentare gli aspetti attuativi, di monitoraggio, di rendicontazione e di verifica dei risultati.
TRA
la Regione Toscana (da ora in poi anche Regione), con sede in Firenze, Piazza Duomo 10,
rappresentata dal dirigente del Settore Promozione e Sostegno della Ricerca, Patrizio Tancredi, nato
a Pistoia il 28 maggio 1947, domiciliato presso la sede dell’Ente, ed autorizzato, in esecuzione della
legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del
personale) e del decreto 23 settembre 2005 n. 5108 ad impegnare legalmente e formalmente l’Ente
che rappresenta
e l' Associazione temporanea di scopo, come sopra costituita e rappresentato da…………………….
nato/a a…………………. il …………….;
TUTTO CIÒ VISTO, PREMESSO E CONSIDERATO SI CONVIENE QUANTO SEGUE
Art. 1
(concessione)
La Regione concede a …………………. il finanziamento di euro ……………(……………) per la
realizzazione del progetto ……………………………, del costo stimato pari ad euro……………
252
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
(………………) alle condizioni di cui alla presente convenzione. Le attività di ricerca dovranno
svolgersi in conformità con quanto previsto nel progetto allegato alla presente convenzione, e nel
rispetto del cronoprogramma e del piano finanziario in esso indicato. Il soggetto attuatore dà atto di
non avere diritto in nessun caso ad un finanziamento di importo superiore a quello sopra indicato
relativamente alle attività di ricerca indicate nel progetto allegato ed ai risultati da questo previsti;
spese eventualmente sostenute in misura superiore per le attività e per i risultati indicati nel progetto
allegato non costituiscono diritto ad ulteriore finanziamento da parte della Regione Toscana. Ove le
spese complessivamente sostenute entro i termini indicati all’art. 3, documentate e riconosciute
ammissibili, risultino inferiori a euro ……………………(…………………..), il finanziamento sarà
proporzionalmente decurtato.
Le erogazioni sono effettuate mediante versamento sul conto corrente bancario n…….. presso la
Banca…………….Agenzia……….
Codice
IBAN…..……………intestato
a………………………….
Art. 2
(limiti temporali)
Il Soggetto attuatore si impegna a terminare le attività di cui al progetto entro 24 mesi dalla
dichiarazione di inizio attività trasmessa al responsabile della linea di intervento a cura del legale
rappresentante del capofila del raggruppamento.
Il Soggetto attuatore dà atto di non poter richiedere né ottenere proroghe per lo svolgimento delle
attività di ricerca ammesse a finanziamento se non per gravi e documentati motivi, e comunque per
un termine non superiore a 6 mesi.
Le spese sostenute antecedentemente alla data di presentazione della proposta di progetto o
successivamente al termine stabilito per le attività del progetto non sono ammissibili ai
finanziamenti di cui alla presente convenzione.
Art. 3
(impegni del soggetto attuatore)
Nel rispetto dei principi derivanti dai regolamenti 1083/2006, 1080/2006, 1828/2006 e 85/2009
della Commissione Europea, i beneficiari dei contributi sono tenuti a :
1. conoscere ed applicare la normativa comunitaria in materia;
2. realizzare il progetto, nei termini di cui all'articolo 3, in misura non inferiore al 75% dell’importo
ammesso al finanziamento, pena la revoca dello stesso;
3. realizzare l’intervento, entro il termine indicato nella relazione tecnica di progetto,
conformemente agli obiettivi contenuti nel progetto stesso;
4. curare la conservazione di tutti gli elaborati tecnici, della documentazione amministrativa e
contabile relativa al progetto, separata o separabile mediante opportuna codifica dagli altri atti
amministrativi generali; detta archiviazione deve essere accessibile senza limitazioni ai fini di
controllo alle persone ed agli organismi che di norma hanno il diritto di controllarla e deve rimanere
archiviata per i tre anni successivi alla conclusione del Programma Operativo Regionale (articolo 90
del Regolamento CE 1083/2006);
5. comunicare tempestivamente, mediante lettera raccomandata, al Settore Promozione e sostegno
della ricerca l'intenzione di rinunciare al contributo;
6. mantenere presso la propria sede per almeno i cinque anni successivi alla conclusione del
progetto ammesso l’eventuale prototipo oggetto del contributo (D. Lgs. 123/98 articolo 9, comma
3); nel caso in cui i prototipi e gli impianti sperimentali o dimostrativi siano utilizzati a scopi
industriali, i costi corrispondenti devono essere decurtati del valore derivante dall’alienazione a
terzi o dall’acquisizione patrimoniale a fini produttivi;
7. mantenere i requisiti previsti all’art. 4 del presente bando per tutta la durata del progetto;
8. comunicare immediatamente ogni variazione eventualmente intervenuta durante lo svolgimento
del progetto e riguardante i requisiti previsti all'articolo 4 del presente bando;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
253
9. rispettare le normative in materia di tutela ambientale, sicurezza e tutela della salute nei luoghi di
lavoro, le normative per la pari opportunità tra uomo e donna, le disposizioni in materia di
contrattazione collettiva nazionale di lavoro ed in materia di collocamento obbligatorio;
10. far pervenire ad ARTEA, Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura,
Organismo Intermedio in house alla Regione Toscana per lo svolgimento dei compiti di gestione, di
pagamento e di controllo di primo livello dell’Attività 1 Linea di Intervento D dell’Asse prioritario
1 del POR FESR 2007-2013, alle scadenze previste, i dati del monitoraggio fisico, finanziario e
procedurale secondo la normativa comunitaria e le indicazioni regionali
Art. 4
(modalità di erogazione del finanziamento)
Il finanziamento viene erogato da ARTEA al soggetto capofila con le modalità di seguito indicate :
1. anticipo di una quota pari al 40% del finanziamento pubblico approvato, all'avvio dell'attività di
ricerca, dietro presentazione della richiesta da parte del soggetto capofila;
2. erogazioni periodiche, alle scadenze previste, della documentazione contabile delle spese
ammesse a finanziamento prodotta secondo la normativa comunitaria e le indicazioni fornite da
ARTEA, oltre che dei dati del monitoraggio fisico, finanziario e procedurale e delle relazioni
periodiche sullo stato di avanzamento del progetto, di cui al successivo articolo 8; la mancata
produzione della documentazione ovvero dei dati del monitoraggio, ovvero l'inottemperanza alle
indicazioni fornite da ARTEA in ordine alla modalità di presentazione della documentazione
richiesta comporta la sospensione delle erogazioni periodiche; la mancata trasmissione della
relazioni periodiche sullo stato di attuazione del progetto, la mancata motivazione di eventuali
difformità rispetto al progetto, o la mancata rispondenza delle relazioni a quanto indicato nella
presente convenzione comportano la sospensione delle erogazioni
3. erogazione del saldo previa:
x produzione della documentazione contabile delle spese ammesse a finanziamento, in misura non
inferiore al costo programmato, oltre che dei dati del monitoraggio fisico, finanziario e
procedurale e della relazione tecnica conclusiva di cui al successivo articolo 8,
x controllo del rendiconto da parte di ARTEA,
x valutazione finale positiva della relazione tecnica conclusiva del progetto di ricerca,
x in caso di spese riconosciute ammissibili per un valore complessivamente inferiore al costo
programmato ARTEA provvederà a ridurre proporzionalmente il contributo finanziario.
Tutte le erogazioni sono effettuate entro 30 giorni dal momento in cui i soggetti beneficiari
maturano il diritto a riceverle, e sono effettuate previa presentazione di fideiussione bancaria o
assicurativa di pari importo, secondo le indicazioni fornite da ARTEA; qualora il capofila sia una
Università o un Ente pubblico di ricerca le erogazioni non sono subordinate alla preventiva
presentazione della fideiussione.
Art. 5
(costi ammissibili)
Sono considerati ammissibili esclusivamente i seguenti costi:
a. spese di personale (ricercatori, tecnici, ed altro personale ausiliario nella misura in cui sono
impiegati nel progetto di ricerca), ivi compreso il personale con rapporti di lavoro a termine di cui al
successivo articolo 6;
c. i costi della strumentazione e delle attrezzature utilizzate per il progetto di ricerca e per la durata
di questo;
d. i costi dei servizi di consulenza e dei servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini
dell'attività di ricerca, compresi i servizi di ricerca, le competenze tecniche e i brevetti acquisiti o
ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato;
e. spese generali supplementari derivanti direttamente dal progetto di ricerca;
f. altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti
direttamente per effetto dell’attività di ricerca.
254
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
I costi si intendono comprensivi di I.V.A., fatte salve le spese sostenute da soggetti che recuperano
l’I.V.A..
Non sono ammissibili a finanziamento le spese non previste dal progetto, le spese sostenute da
soggetti diversi da quelli costituitisi in Associazione temporanea di scopo, come indicato in
premessa e le spese sostenute fuori dai limiti temporali di cui all'articolo 3.
Art. 6
(rapporti di lavoro a termine)
I rapporti di lavoro a termine sono instaurati dai soggetti aderenti all’Associazione temporanea di
scopo, previa emanazione di apposito avviso pubblico e conseguente selezione delle domande
ricevute, nel rispetto della Carta europea dei ricercatori. L’avviso pubblico dovrà recare esplicito
riferimento al finanziamento regionale a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale e
riportare i loghi dell'Unione Europea e della Regione Toscana. L’avviso pubblico dovrà descrivere
le attività oggetto dei rapporti di lavoro a termine, i quali possono instaurarsi con ricercatori e
personale tecnico amministrativo, di qualunque nazionalità, in possesso dei requisiti necessari.
L’avviso pubblico dovrà contenere un parametro di priorità relativo alla partecipazione femminile
nei rapporti di lavoro subordinato a termine, e prevedere misure che facilitino la conciliazione tra
lavoro e famiglia, così come indicato nella delibera della Giunta Regionale 24 luglio 2006, n. 534
(Inclusione di parametri di genere nei bandi regionali). Il trattamento economico e normativo dei
rapporti di lavoro a termine, di durata non inferiore alla durata delle attività per le quali viene
richiesta la prestazione, è riferito ai rispettivi C.C.N.L. o all’ordinamento vigente. In particolare i
contratti a tempo determinato dovranno avere durata non inferiore a 12 mesi, rinnovabili.
Sono ammissibili a finanziamento gli oneri aggiuntivi posti a carico del soggetto attuatore, nella
misura di legge, i costi per le assicurazioni RC e contro gli infortuni da prevedere
obbligatoriamente. Sono altresì ammissibili a finanziamento le eventuali spese di per viaggi e
soggiorni in Italia e all’estero per attività di studio e ricerca connesse al progetto.
Art. 7
(modifiche, controlli e revoche)
0RGLILFKH
E' possibile apportare modifiche non sostanziali ai progetti di ricerca ammessi a finanziamento,
previa autorizzazione della Regione Toscana.
Per modifiche non sostanziali si intendono:
- variazioni dei contenuti del progetto che non alterino l'oggetto, gli obiettivi o i risultati attesi dalla
ricerca;
- revisioni del cronoprogramma, che non comportino un ritardo nei tempi di realizzazione del
progetto;
- rimodulazioni tra le tipologie di spesa previste nel piano finanziario approvato, nella misura
massima del 20%, calcolato sulla voce che viene diminuita ( nel caso di variazione in diminuzione
di più voci di costo il 20 % andrà calcolato sull’importo della voce di minore entità);
-proroghe del termine di realizzazione del progetto, a seguito di richiesta adeguatamente motivata
rivolta al Responsabile della Linea di Intervento. Questi, verificata la fondatezza delle motivazioni
presentate, può concedere una sola proroga e per un massimo di 6 mesi.
&RQWUROOL
La Regione Toscana, direttamente o tramite propri incaricati, si riserva di effettuare ispezioni
documentali presso i soggetti beneficiari allo scopo di verificare lo stato di attuazione dei
programmi e delle spese oggetto dell’intervento, il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa
vigente, nonché dal presente Bando e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte dai
soggetti beneficiari stessi. Tali dichiarazioni saranno sottoposte a controlli e verifiche secondo le
modalità e le condizioni previste dagli artt. 71 e 72 del DPR 445/2000, da parte
dell'Amministrazione competente a ricevere le istanze (e da questa recepito con DGR 1058/2001
pubblicata sul n° 43 del BURT del 24/10/01 – Supplemento -). È disposta la revoca del contributo
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
255
qualora dai controlli effettuati ai sensi del DPR 445/2000 emerga la non veridicità delle
dichiarazioni, fatte salve le disposizioni penali vigenti in materia.
5HYRFKH
I contributi sono revocati nei seguenti casi:
1. rinuncia del beneficiario;
2. contributi concessi sulla base di dati, notizie o dichiarazioni falsi, inesatti o reticenti;
3. inadempimenti dei soggetti beneficiari che emergano dalla documentazione prodotta o dalle
verifiche e controlli eseguiti rispetto agli obblighi previsti nel bando, nonché in tutti gli altri casi
previsti dalla normativa di riferimento ed in particolare con riferimento al luogo di svolgimento del
progetto e alla perdita dei requisiti durante il progetto;
4. difformità del progetto realizzato rispetto al progetto ammesso a finanziamento, verificata
durante la fase di valutazione in itinere o finale secondo quanto indicato nell'art.16 o durante i
controlli.
5. in caso di progetti presentati da gruppi di cui fanno parte grandi imprese, mancato aumento delle
dimensioni del progetto e dell’impatto totale della spesa R&S (effetto incentivazione art. 7).
I contributi indebitamente percepiti sono restituiti dal soggetto beneficiario maggiorati dell’interesse
pari al TUR vigente alla data della loro erogazione.
3URFHGLPHQWRGLUHYRFD
Il responsabile della Linea di intervento, qualora siano verificate le circostanze che danno luogo alla
revoca del contributo, comunica con raccomandata A.R. Agli interessati l’avvio del procedimento,
con indicazioni relative all’oggetto del procedimento promosso, all’ufficio e alla persona
responsabile del procedimento, presso i quali si può prendere visione degli atti, e assegna ai
destinatari un termine di trenta giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione stessa, per
presentare eventuali controdeduzioni o scritti difensivi, redatti in carta libera, nonché altra
documentazione ritenuta idonea. La presentazione degli scritti e della documentazione di cui sopra
deve avvenire mediante spedizione a mezzo raccomandata A.R. degli stessi al responsabile della
Linea di intervento. Ai fini della prova della tempestività dell’invio fa fede il timbro postale di
spedizione. Qualora necessario, il responsabile della Linea di intervento può richiedere ulteriore
documentazione o convocare direttamente i soggetti interessati.
Entro novanta giorni dalla comunicazione di cui al paragrafo 1 del presente articolo, esaminate le
risultanze istruttorie, il responsabile della Linea di intervento qualora non ritenga fondati i motivi
che hanno portato all’avvio del procedimento, adotta il provvedimento di archiviazione del quale
viene data comunicazione ai soggetti interessati, ovvero determina, con provvedimento motivato, la
revoca dei contributi e l’importo da recuperare.
Decorsi trenta giorni dalla ricezione della comunicazione del provvedimento di revoca e di
restituzione degli importi da recuperare qualora i destinatari non abbiano corrisposto quanto dovuto,
la Regione Toscana provvederà al recupero secondo le forme previste dalla vigente normativa.
Art. 8
(valutazione dei risultati della ricerca)
I progetti di ricerca, oltre alla valutazione preliminare per accedere al contributo, sono sottoposti a
valutazione in itinere ed a valutazione finale dei risultati conseguiti.
Ai fini della valutazione dei risultati della ricerca il beneficiario si impegna a trasmettere,
semestralmente, alle scadenze indicate dalla Regione Toscana, relazioni periodiche sullo stato di
avanzamento del progetto, con puntuale riferimento agli obiettivi ed ai risultati attesi per ogni
attività di ricerca svolta nel semestre precedente, così come indicati nel dettaglio dei WP e dei Task
e nel diagramma temporale dei task con milestones del progetto.
Le relazioni dovranno contenere una indicazione dei risultati intermedi eventualmente conseguiti,
anche qualora non previsti dal progetto di ricerca, e la individuazione di prime ipotesi applicative,
non appena queste si evidenzino.
256
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
In caso di difformità fra risultati attesi e risultati conseguiti le relazioni dovranno fornirne adeguata
motivazione, eventualmente fornendo un nuovo diagramma temporale con l’indicazione della
nuova tempistica o le modifiche apportate alla successione temporale delle attività di ricerca.
La corretta e tempestiva informazione sullo stato di attuazione delle attività di ricerca da parte di
tutti i soggetti coinvolti, ciascuno per i dati di propria competenza e sulla base del rispettivo livello
di operatività nei confronti del sistema informatizzato, è condizione indispensabile per le erogazioni
finanziarie.
La mancata trasmissione della relazioni periodiche sullo stato di attuazione del progetto, la mancata
motivazione di eventuali difformità rispetto al progetto, o la mancata rispondenza delle relazioni a
quanto indicato nella presente convenzione comportano la sospensione delle erogazioni.
La valutazione finale verrà effettuata sulla base delle informazioni fornite nella relazione tecnica
conclusiva allegata alla rendicontazione e verrà eseguita prima dell'erogazione del saldo del
contributo.
La relazione tecnica conclusiva dovrà contenere:
- una descrizione sintetica delle principali fasi che hanno portato alla realizzazione del progetto di
ricerca con indicazione dei metodi e degli strumenti impiegati in ciascuna fase;
- la descrizione dei risultati conseguiti, degli eventuali contenuti di innovazione tecnologica
misurabili (tecnologie implementari, eventualmente brevettabili), delle potenzialità del progetto in
termini di sviluppo e implementazione, diffusione e replicabilità, con sintetiche considerazioni
relative alle potenziali applicazioni ed ai possibili stakeholder regionali;
- la descrizione di eventuali difformità fra risultati attesi e risultati conseguiti e l'indicazione degli
eventi che hanno caratterizzato la realizzazione del progetto e degli eventuali fattori che hanno
condizionato lo svolgimento delle attività progettuali;
- informazioni relative ai diritti di proprietà intellettuale dei risultati, alle attività di comunicazione e
diffusione intraprese dai soggetti beneficiari.
La valutazione finale verificherà la coerenza dell'oggetto, degli obiettivi e dei risultati conseguiti dal
progetto realizzato rispetto a quello ammesso a finanziamento, la congruenza delle spese sostenute,
la corrispondenza del cronoprogramma.
Qualora emergessero difformità sostanziali delle attività effettivamente svolte rispetto al progetto
ammesso a finanziamento nei contenuti tecnici e/o nel quadro economico e/o nei tempi di
realizzazione in base ai suddetti criteri, la Regione Toscana provvederà ad avviare il procedimento
di revoca del contributo.
Art. 9
(pubblicazione)
Il soggetto beneficiario autorizza la Regione Toscana a pubblicare, anche per estratto, le relazioni
periodiche sullo stato di avanzamento del progetto, le valutazioni in itinere e la valutazione dei
risultati della ricerca, nel rispetto della tutela dei dati personali e delle specifiche di accesso sicuro
individuate per il sistema informativo regionale dalla competente struttura regionale.
Ogni pubblicazione inerente il progetto di ricerca ed i risultati di ricerca, in qualunque forma, dovrà
recare l’indicazione del determinante contributo regionale a valere sul Programma Operativo
Regionale cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” anni
2007-2013, e riportare il logo dell'Unione Europea.
Art. 10
(tutela dei dati personali e informativa sul loro trattamento)
I dati dei quali la Regione Toscana ed il Soggetto Responsabile di Gestione e Pagamenti entreranno
in possesso a seguito del presente avviso saranno trattati nel rispetto del d. lgs. 196/2003. Secondo
la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza
e di tutela della riservatezza e dei diritti dei richiedenti il finanziamento. Ai sensi dell’art. 13 del d.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
257
lgs. 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali, si forniscono le seguenti informazioni:
- i dati forniti saranno trattati per le finalità previste dal presente avviso e dell'eventuale successiva
stipula e gestione della convenzione e che tali dati potranno inoltre essere comunicati ad ogni
soggetto che abbia interesse ai sensi della l 241/1990 e s.m.i;
- la raccolta e il trattamento dei dati sarà effettuato con modalità informatizzate e manuali;
- il conferimento dei dati è obbligatorio e l’eventuale rifiuto di fornire tali dati potrebbe comportare
la mancata assegnazione del finanziamento;
- i dati saranno trattati secondo quanto previsto dal d.lgs. 196/2003 e diffusi (limitatamente ai dati
anagrafici del richiedente, esiti delle fasi di ammissibilità e valutazione) in forma di pubblicazione
secondo le norme regolanti la pubblicità degli atti amministrativi presso l'Amministrazione
competente, e sul sito internet dell’Amministrazione competente, per ragioni di pubblicità circa gli
esiti finali delle procedure amministrative;
- il titolare del trattamento è la Regione Toscana alla quale è presentata domanda di finanziamento;
- in ogni momento l'interessato potrà esercitare i suoi diritti nei confronti del titolare del
trattamento, ai sensi dell'art.7 del d.lgs.196/2003, rivolgendosi all'indirizzo
[email protected].
Art. 11
(responsabile del procedimento)
Ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, "Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", e s.m.i. la struttura
amministrativa responsabile dell'adozione del presente avviso è la Direzione Generale Politiche
formative, beni e attività culturali della Regione Toscana.
Il diritto di accesso di cui all’art. 22 e ss. della l. 241/1990 e s.m.i e all’art. 45 e ss. della l.r. 9/1995
e s.m.i viene esercitato, mediante richiesta motivata scritta e previa intesa telefonica, nei confronti
della Direzione Generale Politiche formative, beni e attività culturali della Regione Toscana, con le
modalità di cui all’art. n. 25 della citata Legge.
Responsabile del Procedimento è il dirigente responsabile del Settore Promozione e sostegno della
ricerca, della Direzione Politiche formative, beni e attività culturali della Regione Toscana.
Art. 12
(diritti di proprietà intellettuale e diffusione dei risultati)
I diritti di proprietà, di sfruttamento economico e di utilizzo dell'innovazione eventualmente
prodotta dai progetti di ricerca beneficiari dei finanziamenti di cui al presente avviso appartengono
in misura uguale alla Regione Toscana ed ai soggetti attuatori i progetti medesimi.
I diritti brevettali, limitatamente alle nuove invenzioni atte ad avere un'applicazione industriale e
all'applicazione tecnica di un principio scientifico, eventualmente derivanti dalla realizzazione dei
progetti di ricerca finanziati a seguito del presente avviso appartengono in parti uguali alla Regione
Toscana e ai soggetti attuatori i progetti medesimi.
Art. 13
(rispetto della normativa comunitaria)
Eventuali prescrizioni della Commissione Europea, che vadano a modificare le previsioni del
presente Bando entro il termine per l’invio delle domande di contributo, saranno recepite dalla
Giunta Regionale attraverso apposito atto di modifica del Bando stesso da pubblicarsi sul BURT ed
avranno efficacia retroattiva sin dal momento della pubblicazione del Bando.
Art. 14
(referenti)
Referente per la fase di gestione del progetto è Lucia Magneschi, Settore Promozione e sostegno
della ricerca, via Luca Giordano 13, 50132 Firenze, tel 0554382336,fax 0554382060, e-mail
[email protected].
258
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Referente per la fase di controllo e pagamento è A.R.T.E.A., via San Donato 42/1 50127 Firenze,
tel. 055324171 fax. 0553241799.
Art. 15
(esenzione di imposta)
La presente convenzione, redatta in tre originali (di cui uno affidato al soggetto attuatore e due
conservati dalla Regione) è esente da qualsiasi tipo di imposta o tassa ai sensi della legge 21
dicembre 1978, n. 845.
Letto, approvato e sottoscritto
Firenze, li …………..
per la REGIONE TOSCANA
Patrizio Tancredi
………………………………………..
per il soggetto attuatore……………
il/la legale rappresentante
………………………………………..
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Direzione Generale Politiche Formative, Beni e
Attività Culturali
Area di Coordinamento Orientamento, Istruzione,
Formazione e Lavoro
Settore Infanzia e Diritto agli Studi
DECRETO 17 dicembre 2009, n. 6822
certificato il 30-12-2009
Art. 70 Legge 48/2001 - Chiusura Progetto n.
27 “Operazione Asilo Nido” Parrocchia S.Maria
all’Antella.
IL DIRIGENTE
Visto quanto disposto dall’art. 2 della L.R. 1/09
(“Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento
del personale”) che definisce i rapporti tra organi di
direzione politica e dirigenza;
Visti gli artt. 6 e 9 della richiamata L.R. 1/09, inerente
le competenze dei responsabili di settore;
Visto il Decreto dirigenziale del Direttore Generale
del 13 novembre 2007 n. 5407, con il quale il sottoscritto
è stato nominato responsabile del Settore infanzia e
diritto agli studi;
Vista la Legge Regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo
unico della normativa della Regione Toscana in materia
di educazione, istruzione, orientamento, formazione
professionale e lavoro”, il relativo Regolamento di
esecuzione, emanato con D.P.G.R. del 08.08.2003, n.
47/R, nonché il relativo Piano di Indirizzo Generale
Integrato, approvato con deliberazione del Consiglio
Regionale 20 settembre 2006, n. 93, nei quali vengono
definiti, nell’ambito dell’obiettivo specifico 1.1, gli
obiettivi, le azioni, le priorità e gli strumenti degli
interventi regionali nell’ambito dei servizi educativi per
la prima infanzia;
Visto l’articolo 70 della legge 28 dicembre 2001, n.
448 “Disposizioni per il bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge Finanziaria 2002)” che istituisce il
Fondo per gli asili nido, da ripartire annualmente tra le
Regioni con Decreto del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, per la costruzione e la gestione degli
asili nido, nonché dei micro-nidi nei luoghi di lavoro;
Visto il Decreto Dirigenziale 10 Dicembre 2002,
n. 6861, come modificato dal Decreto Dirigenziale n.
7339/2002. con il quale è stato emanato uno specifico
bando per l’ampliamento della rete dei nidi d’infanzia
presente sul territorio regionale;
Ricordato come il suddetto bando prevedeva che
la presentazione dei progetti alla Regione Toscana, da
259
parte dei soggetti privati, dovesse avvenire tramite il
Comune territorialmente competente, al termine di una
preliminare valutazione di ammissibilità;
Visto il Decreto Dirigenziale 14 Aprile 2003, n.
2166, con il quale è stata approvata la graduatoria di cui
al bando ex D.D. n. 6861/2002, ed il relativo elenco dei
progetti ammessi a finanziamento;
Visto il Decreto Dirigenziale 30 maggio 2003, n. 3431
con il quale si procedeva al finanziamento dei progetti
ammessi a contributo, con le seguenti modalità:
- assumendosi il relativo impegno di spesa sui capitoli
di spesa 17392 e 17393 del bilancio regionale 2004;
- disponendo l’impegno in favore dei Comuni sede
dell’intervento, i quali a loro volta avrebbero provveduto
a trasferire tali somme ai soggetti proponenti;
Ricordato che tra i progetti ammessi a contributo
con il sopra citato D.D. n. 2166/2003, rientra il progetto
n° 27 denominato “Operazione Asilo nido”, presentato
dalla Parrocchia S. Maria all’Antella, per il quale è stato
riconosciuto un finanziamento pari a Euro 212.159,55,
di cui Euro 55.210,66 di contributi in conto gestione e
Euro 156.948,88 di contributi in conto investimenti,
finalizzato alla realizzazione di un asilo nido nel Comune
di Bagno a Ripoli;
Ricordato che, come previsto all’allegato A del sopra
citato Decreto Dirigenziale n. 2166/2003, ai beneficiari
dei singoli progetti sia stato riconosciuto e assegnato un
contributo pari al 58,97% delle somme richieste in sede di
presentazione del progetto, al netto, con riferimento alle
spese in conto gestione, dei proventi dichiarati derivanti
dalle rette richieste alle famiglie;
Ricordato che con il Decreto Dirigenziale 30 maggio
2003, n. 3431, si disponeva la liquidazione dei contributi
assegnati con il sopra menzionato D.D. n. 2166/2003
ai Comuni sedi dell’intervento, i quali avrebbero
provveduto a loro volta a liquidare le somme assegnate
ai soggetti proponenti;
Vista la nota inviata dalla Parrocchia S. Maria
all’Antella, in data 21 settembre 2004, nella quale si
comunicava l’avvio dell’attività dell’Asilo nido presso la
Parrocchia dell’Antella, di cui al Progetto n. 27, con 25
bambini;
Richiamata la comunicazione del Comune di Bagno
a Ripoli del 14.2.2007, ns. prot. n. 48153/126/8.1.6 del
19.2.2007, con la quale si trasmetteva la documentazione
giustificativa delle spese in conto gestione ed investimenti
sostenute dalla Parrocchia S. Maria all’Antella per
la realizzazione e gestione del primo anno di attività
dell’asilo nido;
260
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la nota inviata da questo Settore alla Parrocchia
S. Maria all’Antella in data 15 ottobre 2009 (ns. prot. n.
0267020/S.50.30), con la quale si richiedeva l’invio di
documentazione giustificativa integrativa delle spese in
conto gestione ed investimenti effettivamente sostenute;
Vista la nota inviata al Settore Infanzia dalla
Parrocchia S. Maria all’Antella in data 23 novembre
2009 (ns. prot. in arrivo 393696/S.50.30) con la quale si
provvedeva all’invio della documentazione giustificativa
integrativa delle spese sostenute in conto investimenti e
gestione;
Dato atto che, sulla base delle verifiche contabili
operate sull’intera documentazione inviata dalla
Parrocchia S. Maria all’Antella, sono risultati ammissibili
a rendiconto i seguenti importi:
- per le spese in conto “gestione: Euro 269.946,14
(contributo erogato Euro 156.948,88)
- per le spese in conto “investimento”: Euro
122.091,52 (contributo erogato Euro 55.210,52)
importi superiori a quanto effettivamente assegnato
con il richiamato D.D. n. 2166/2003;
Vista la legge regionale 24 dicembre 2008, n. 70
(Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e
bilancio pluriennale 2009/2011);
Richiamata la delibera della Giunta Regionale
29 dicembre 2008, n. 1162, che approva il Bilancio
gestionale 2009 e pluriennale;
DECRETA
- di prendere atto delle risultanze contabili della
verifica amministrativa-contabile inerente il Progetto
n. 27 denominato “Operazione Asilo nido”, presentato
dalla Parrocchia S. Maria all’Antella, per il quale è stato
riconosciuto, con decreto dirigenziale 14 Aprile 2003
n. 2166, un finanziamento pari a Euro 212.159,55, di
cui Euro 55.210,66 di contributi in conto “gestione” e
Euro 156.948,88 di contributi in conto “investimenti”,
finalizzato alla realizzazione di un asilo nido nel Comune
di Bagno a Ripoli;
- di riconoscere ammissibili a rendiconto, per quanto
esposto in narrativa, alla Parrocchia S. Maria all’Antella,
soggetto
attuatore
dell’intervento
denominato
“Operazione Asilo nido” sopracitato, - i seguenti importi:
- per le spese in conto “gestione: Euro 269.946,14
(contributo erogato Euro 156.948,88)
- per le spese in conto “investimento”: Euro
122.091,52 (contributo erogato Euro 55.210,52)
importi superiori a quanto effettivamente assegnato con
il richiamato D.D. n. 2166/2003;
- di dichiarare la chiusura definitiva del Progetto n.
27 denominato “Operazione Asilo nido”, presentato dalla
Parrocchia S. Maria all’Antella, approvato e finanziato
con decreto dirigenziale 14 Aprile 2003, n. 2166;
- di notificare il presente decreto, a cura dello scrivente
Settore, alla Parrocchia S. Maria all’Antella;
- di notificare il presente decreto, a cura dello scrivente
Settore, al Comune di Bagno a Ripoli.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 bis comma 1 lett. c) della LR 23/2007
e successive modifiche e integrazioni e sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi
dell’art. 18 comma 2 della medesima LR 23/2007.
Il Dirigente
Vilmo Chiasserini
Direzione Generale Politiche Territoriali e
Ambientali
Area di Coordinamento Tutela dell’Acqua e del
Territorio
Settore Tutela delle Acque Interne e del Mare Servizi Idrici
DECRETO 22 dicembre 2009, n. 6848
certificato il 31-12-2009
Accordo di collaborazione scientifica per lo studio
del cromo esavalente in Val di Cecina.
LA DIRIGENTE
Vista la Legge Regionale 8 gennaio 2009, n. 1 “Testo
unico in materia di organizzazione e ordinamento del
personale;
Visti gli artt. n. 6 e n. 9 della sopra citata Legge
Regionale 8 gennaio 2009 n. 1;
Visto il Decreto del Direttore Generale per le politiche
territoriali e ambientali n. 5747 del 27 ottobre 2005 con
il quale la sottoscritta è stata nominata responsabile del
Settore “Tutela delle acque interne e del mare- Servizi
idrici”;
Vista la Direttiva europea 2000/60/CE attraverso
la quale la Comunità Europea si prefigge di istituire
un quadro per la protezione delle acque superficiali
interne, delle acque di transizione, delle acque costiere e
sotterranee allo scopo di impedire ulteriori inquinamenti
delle acque e in generale salvaguardare le risorse idriche
disponibili;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Vista la Legge Regionale n. 14 del 19 marzo 2007
con la quale si istituisce il Piano Regionale di Azione
Ambientale 2007-2010;
Vista la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 32
del 14/03/2007 avente ad oggetto: “Piano Regionale di
Azione Ambientale 2007-2010” con la quale il Consiglio
Regionale approva e fa proprie le strategie e il piano
finanziario destinati alle politiche ambientali sino al
2010;
Considerato in particolare il macrobiettivo D3
“Tutelare la qualità delle acque interne e costiere e
promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica”,
obiettivo specifico “Implementazione dei quadri
conoscitivi in riferimento allo stato quali-quantitativo
della risorsa”, il quale prevede come risultato atteso
la realizzazione dello studio e individuazione della
concentrazione di fondo delle sostanze pericolose;
261
approfondimento la prosecuzione dello studio “Origine
del Cromo esavalente in Val di Cecina e valutazione
integrata degli effetti ambientali e sanitari indotti dalla
sua presenza”;
Considerato che si tratta di attività di ricerca
cofinanziate, per cui, mentre la Regione partecipa con un
contributo finanziario, il CNR Area della Ricerca di Pisa,
ARPAT ed ARS partecipano con il supporto del personale
altamente qualificato e professionalmente specializzato, i
laboratori, le attrezzature e le strumentazioni scientifiche
e che sia la Regione sia CNR, ARPAT ed ARS saranno
titolari dei risultati conseguiti;
Visto lo schema di accordo di collaborazione
scientifica tra la Regione Toscana e il CNR Area
della Ricerca di Pisa, ARPAT ed ARS che si riporta in
allegato quale parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
Considerato che fra le priorità, nell’ambito
dell’intervento sopra richiamato è stato individuato un
primo stralcio relativo alla definizione del background
del cromo esavalente nelle acque sotterranee dell’alta
e bassa Val di Cecina e della pianura costiera livornese
completato da una valutazione di rischi per la salute;
Considerato che l’ammontare della spesa per lo studio
è definito in Euro 200.000,00 che saranno così ripartiti:
- Euro 20.000,00 ad ARPAT
- Euro 75.000,00 a CNR - IFC
- Euro 70.000,00 a CNR - IGG
- Euro 35.000,00. a CNR - ISE
Richiamato il proprio precedente decreto n 6362
del 6 dicembre 2007 di approvazione della prima fase
dell’Accordo di collaborazione scientifica fra la Regione
Toscana, Il CNR Area della Ricerca di Pisa, ARPAT ed
ARS per lo studio: “Origine del Cromo esavalente in Val
di Cecina e valutazione integrata degli effetti ambientali
e sanitari indotti dalla sua presenza”;
Preso atto che ad ARS parteciperà allo studio senza
ricevere contributi finanziari;
Considerato che all’art. 6 dell’Accordo di
collaborazione scientifica sopra citato si prevede una
seconda fase dello studio medesimo in relazione alla
disponibilità di risorse finanziarie per l’integrazione del
contributo;
Considerato che le risorse sono state rese disponibili
sui capitolo 42289 e 43071 del bilancio regionale in
ragione di Euro 100.000,00 sull’annualità 2009 ed Euro
100.000,00 sull’annualità 2010;
Preso atto della nota del Direttore Generale della
D.G. delle Politiche Territoriali e Ambientali Prot.
AOOOGRT/246365/B 30.10 del 24/9/2009 e della
nota Prot. AOOOGRT/301045/B.30.10 del 20/11/2009
indirizzate al Responsabile del Settore Contabilità della
D.G. Bilancio e Finanze che nomina la sottoscritta
dirigente gestionale per il capitolo 43071 e per il capitolo
42289;
Ritenuto opportuno pertanto promuovere per
le attività di ricerca complementari e di ulteriore
Valutato di impegnare a copertura finanziaria della
spesa la somma complessiva di Euro 180.000,00 così
ripartita:
Euro 50.000,00 sul capitolo 42289 con riferimento
all’annualità 2009
Euro 50.000,00 sul capitolo 43071 con riferimento
all’annualità 2009
Euro 80.000,00 sul capitolo 43071 con riferimento
all’annualità 2010 del bilancio regionale a legislazione
vigente;
Ritenuto opportuno richiedere una prenotazione
specifica di Euro 20.000,00 sul capitolo 43071, annualità
2010 del bilancio regionale a legislazione vigente, a
favore di ARPAT, in attesa che l’attività oggetto del
presente decreto, sia inserita nella programmazione
dell’Agenzia, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge
Regionale n. 30 del 22 giugno 2009;
Dato atto che gli impegni sull’esercizio 2010 trovano
copertura anche sugli stanziamenti previsti nella proposta
di Bilancio di previsione 2010-2012, di cui alla proposta
di legge n. 1, approvata dalla Giunta Regionale nella
seduta del 29 ottobre 2009;
Dato atto che le somme risultano esenti da IVA e da
ritenuta d’acconto prevista dal l’art. 28, comma 2, del
262
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
D.P.R. n. 600/73 in quanto CNR ed ARPAT non agiscono
a titolo di impresa,
Dato atto dell’iscrizione del contributo nell’elenco di
cui al D.P.R. n. 118/2000 (limitatamente al CNR);
Vista la Legge Regionale n. 70 del 24/12/2008 e
successive modificazioni, di approvazione del bilancio
2009;
Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 1162
del 29/12/2008, e successive modifiche e integrazioni,
di approvazione del bilancio gestionale per capitoli per
l’anno 2009 e pluriennale 2009-2011;
DECRETA
1. di approvare lo schema di accordo di collaborazione
scientifica (Allegato 1) facente parte integrante del
presente decreto, tra la Regione Toscana, il CNR Area
della Ricerca di Pisa, ARPAT ed ARS per la seconda fase
dello studio: “Origine del Cromo esavalente in Val di
Cecina e valutazione integrata degli effetti ambientali e
sanitari indotti dalla sua presenza”;
2. di impegnare, a copertura finanziaria della spesa
per l’accordo di collaborazione scientifica a favore del
CNR Area della Ricerca di Pisa, la somma complessiva
di Euro 180.000,00 in base a quanto riportato in
premessa, con lo stanziamento di cui ai capitoli 42289
e 43071 del bilancio regionale che presenta la necessaria
disponibilità, in ragione di:
- Euro 50.000,00 sul capitolo 42289 con riferimento
all’annualità 2009,
- Euro 50.000,00 sul capitolo 43071 con riferimento
all’annualità 2009,
- Euro 80.000,00 sul capitolo 43071 con riferimento
all’annualità 2010 del bilancio regionale a legislazione
vigente;
3. di richiedere una prenotazione specifica di Euro
20.000,00 sul capitolo 43071, annualità 2010, a favore
di ARPAT, in attesa che l’attività oggetto del presente
decreto, sia inserita nella programmazione dell’Agenzia,
nel rispetto di quanto previsto dalla Legge Regionale n.
30 del 22 giugno 2009;
4. di differire la formale sottoscrizione della
convenzione a seguito della definizione dell’attività di
ARPAT di cui al precedente punto 3;
5. di provvedere al trasferimento delle risorse ad
ARPAT e CNR-(IFC) con successivi atti, ai sensi
dell’art. 32 della L.R. n. 36/2001 e dagli artt. 44 e 45 del
Regolamento n. 61/r del 19/12/2001, con le modalità ed
i tempi previsti all’art. 8 dell’accordo di collaborazione;
6. di inviare copia conforme della presente decreto,
per opportuna conoscenza, al CNR Area della Ricerca di
Pisa, all’ARPAT ed all’ARS,
7. il presente atto, soggetto a pubblicazione ai sensi
dell’art. 18, comma 2, lett. a) della L.R. 23/2007, in
quanto conclusivo del procedimento amministrativo
regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta Regionale.
Il Dirigente
Gilda Ruberti
SEGUE ALLEGATO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
263
ALLEGATO 1
ACCORDO DI COLLABORAZIONE SCIENTIFICA PER LO STUDIO
“ORIGINE DEL CROMO ESAVALENTE IN VAL DI CECINA
E VALUTAZIONE INTEGRATA DEGLI EFFETTI AMBIENTALI
E SANITARI INDOTTI DALLA SUA PRESENZA”
SECONDA FASE
TRA
La Regione Toscana (C.F. 01386030448), con sede in Firenze, Via Cavour, 18 - rappresentata dalla
Dirigente regionale Ing. Gilda Ruberti, nata il ……….. a …….., domiciliata per la carica presso la
sede dell’Ente, nominata con Decreto del Direttore Generale della D.G. Politiche Territoriali e
Ambientali n 5747 del 27/10/2005 Responsabile del Settore “Tutela delle acque interne e del mare –
Servizi idrici”
E
x
L’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, di seguito indicato come IFC, (C.F
………………), con sede legale in Via Moruzzi, 1 – Pisa - rappresentato dal suo Direttore
f.f. Dott. Oberdan Parodi, nato a ………..;
x L’Istuto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa, di seguito indicato come IGG, (C.F
……………), con sede legale in Via Moruzzi, 1 – Pisa – rappresentato dal suo Direttore
Dott. Giovanni Gianelli, nato a ……….. ………..;
x L’Istituto per lo studio degli ecosistemi del CNR di Pisa, di seguito indicato come ISE (C.F
………….6), con sede legale in Via Moruzzi, 1 – Pisa – rappresentato dal suo Direttore
Dott. Rosario Mosello, nato a ………..;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
264
x Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana ARPAT C.F. ………….,
con sede in Firenze, Via Porpora n. 22, rappresentata dal Direttore Generale Dott.ssa Sonia
Cantoni, nata . ………………..;
x Agenzia Regionale della Sanità toscana ARS con sede in Firenze Via Vittorio Emanuele II,
64 - Villa Fabbricotti,- rappresentata dal Presidente Dott. Giovanni Barbagli, nato a
………….;
PREMESSO CHE:
x
il Piano regionale di Azione Ambientale (PRAA) 2007-2010 nell’ ambito del macro
obiettivo D3 prevede in particolare l’obiettivo specifico “Implementazione dei quadri
conoscitivi in riferimento allo stato quali-quantitativo della risorsa”;
x
Per il raggiungimento di tale obiettivo è stato attuato un intervento di approfondimento della
conoscenza quale l’individuazione del background del cromo esavalente nelle acque
sotterranee dell’alta e bassa Val di Cecina e della pianura costiera livornese e la valutazione
di rischi per la salute;
x
tra la Regione Toscana ed il CNR-Area della Ricerca di Pisa, ARPAT ed ARS intercorre un
interesse comune per stabilire l’ origine del cromo esavalente in Val di Cecina e per valutare
in modo integrato gli effetti ambientali e sanitari indotti dalla sua presenza, sussistendo un
problema collettivo di salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica relativo alla
presenza del Cromo esavalente nella Val di Cecina.
x
L’interesse comune di cui al precedente punto ha portato alla stipula, nell’anno 2008, di un
accordo di collaborazione scientifica finalizzato all’approfondimento delle conoscenze
sull’origine del cromo esavalente in Val di Cecina e alla valutazione integrata degli effetti
ambientali e sanitari indotti dalla sua presenza” Lo studio ha prodotto dei primi risultati che
necessitano di essere confermati e approfonditi.
RITENUTO
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
265
1. opportuno promuovere per le attività di ricerca complementari e di approfondimento la
prosecuzione del progetto per la gestione coordinata delle criticità ambientali e sanitarie, con
l’obiettivo di:chiarire quali siano i meccanismi che consentono il trasferimento in soluzione
acquosa del Cromo originariamente presente nella frazione solida e quindi i processi di
ossidazione e mobilizzazione del Cr VI
2. determinare i processi di biodisponibilità del Cromo.
3. approfondire su scala subcomunale
la correlazione tra l’addensamento geografico di
concentrazioni di inquinanti ambientali e la distribuzione degli eventi sanitari, quali le cause
di mortalità e di ricovero risultate in eccesso significativo.
PRESO ATTO
che all’art. 6 dell’Accordo di collaborazione scientifica sopra citato si prevede una seconda fase
dello studio medesimo in relazione alla disponibilità di risorse finanziarie per l’integrazione del
contributo;
CONSIDERATO
che le attività effettuate durante il primo anno del progetto “origine del cromo esavalente in val di
cecina e valutazione integrata degli effetti ambientali e sanitari indotti dalla sua presenza” hanno
condotto a dei primi risultati che portano ad integrare lo schema di lavoro originario.
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO,
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ART. 1
Programma delle attività
Le attività si svolgeranno secondo il progetto di massima riportato in dettaglio nell’Allegato
Tecnico al presente Accordo del quale costituisce parte integrante, (Allegato A) nel quale sono
definiti anche i tempi di svolgimento, la ripartizione delle attività e la distribuzione dei contributi.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
266
ART. 2
Definizione delle competenze
x
Il CNR – IGG procederà a:
i.
Effettuare attività di laboratorio finalizzate a chiarire quali siano i meccanismi che
consentono il trasferimento in soluzione acquosa del Cr originariamente presente nella
frazione solida.
Il CNR – ISE procederà a:
a. Determinare i processi di biodisponibilità del Cr
b. Verificare della lisciviabilità del Cr mediante prove di leaching
c. Verificare le interazioni tra Cr e sostanza organica
d. Verificare la reattività del suolo nei confronti del Cr trivalente
e. Verificare i materiali utilizzati in agricoltura
f. In caso di elevata biodisponibilità del metallo nel suolo, campionare materiale vegetale
x
ARPAT, oltre al ruolo istituzionale che la vede coinvolta nei monitoraggi delle acque nei
nodi della rete regionale (Dlgs 152/2006), effettuerà il monitoraggio dei pozzi oggetto di
approfondimento, prevedendo con maggiore frequenza il prelievo delle acque sotterranee e
di campioni di suolo per la determinazione della speciazione del cromo, oltre al rilevamento
dei parametri chimico-fisici (pH, T, Conducibilità, Potenziale Redox) che definiscono
alcune delle condizioni al contorno implicate nei fenomeni di modifica dello stato di
ossidazione del cromo. Sarà inoltre misurato nelle acque sotterranee il Total Organic Carbon
(TOC), un ulteriore parametro di grande interesse per la comprensione dell'ambiente in cui
si realizzano le reazioni ossidoriduttive del cromo e degli altri metalli.
x
ARS collaborerà al progetto nell’ambito dei suoi compiti istituzionali con il proprio
Osservatorio di Epidemiologia mettendo a disposizione il proprio sistema informativo e
garantendo la presenza all’interno del comitato di coordinamento;
x
Il CNR IFC si impegnerà a:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
267
a. approfondire l’analisi dei ricoveri ospedalieri per le cause con riconosciuta eziologia
multifattoriale risultate in eccesso statisticamente significativo.
b. indagare la tendenza all’addensamento geografico di eventi e identificare la presenza di
eventuali addensamenti anomali per le cause di mortalità e di ricovero risultate in
eccesso statisticamente significativo.
c. correlare gli addensamenti di cui al punto 2 con i dati di inquinamento ambientale,
relativo ai principali inquinanti ed in particolare al cromo, arsenico, mercurio e boro,
d. realizzare uno studio sulla percezione del rischio e definire un protocollo per la
comunicazione pubblica
ART. 3
Responsabili
La responsabilità scientifica del presente Accordo è affidata:
per la Regione Toscana all’Ing. Gilda Ruberti
x
Per IFC al Dr. Fabrizio Bianchi
x
per IGG al Dr. Sergio Grassi
x
per ISE al Dr. Gianniantonio Petruzzelli
x
per ARPAT Dr. Roberto Gori
x
per ARS Francesco Cipriani
che terranno stretti contatti fra di loro tramite la costituzione di apposito Comitato di
coordinamento.
ART. 4
Utilizzazione dei risultati
Regione, CNR, ARPAT ed ARS saranno contitolari dei risultati ottenuti nell'ambito degli studi e
ricerche oggetto del presente Accordo di collaborazione.
ART. 5
Durata
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
268
Lo studio (seconda fase) si concluderà entro il 31 dicembre 2010.
ART. 6
Erogazione del finanziamento
Considerato che si tratta di attività di ricerca cofinanziate per cui mente CNR, ARPAT ed ARS
parteciperanno con il supporto del personale altamente qualificato e professionalmente
specializzato, i laboratori, le attrezzature e le strumentazioni scientifiche, la Regione contribuirà al
finanziamento del Progetto per la gestione coordinata delle criticità ambientali e sanitarie nella
misura seguente:
x
Euro 200.000,00 dalla Direzione delle Politiche territoriali e ambientali così ripartite:
- Euro 20.000,00 ad ARPAT
- Euro 75.000,00 a CNR - IFC
- Euro 70.000,00 a CNR – IGG
- Euro 35.000,00. a CNR - ISE
ART. 7
Applicazione dell’IVA
Le somme saranno escluse da IVA per mancanza del presupposto oggettivo (art.2 e art.3 DPR
633/72) e ritenuta d’acconto prevista dall’art. 28, comma 2 del D.P.R. n. 600/73 in quanto il CNR
ed ARPAT non agiscono a titolo di impresa.
ART. 8
Importo dello studio e modalità di erogazione
La corresponsione dell’importo totale avverrà con le seguenti modalità:
x
Euro 100.000 alla presentazione del programma dettagliato delle attività che verranno
svolte nell’ambito dello studio relativamente alla prima fase, così ripartiti:
- Euro 10.000 ad ARPAT
- Euro 37.500 a CNR - IFC
- Euro 35.000 a CNR – IGG
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
269
- Euro 17.500 a CNR - ISE
x
Euro 60.000 alla presentazione della relazione intermedia in ragione d:i
- Euro 6.000 ad ARPAT
- Euro 22.500 a CNR - IFC
- Euro 21.000 a CNR – IGG
- Euro 10.500 a CNR - ISE
x
Euro 40.000. alla conclusione della seconda fase in ragione di:
- Euro 4.000 ad ARPAT
- Euro 15.000 a CNR - IFC
- Euro 14.000 a CNR – IGG
- Euro 7.000 a CNR - ISE
L’erogazione avverrà entro 60 giorni dal ricevimento delle relative note di addebito.
Per Il CNR le note di addebito saranno emesse da IFC, il quale provvederà a ridistribuire il
finanziamento agli altri istituti interessati.
ART. 9
Revoca del cofinanziamento
Nel caso in cui CNR, ARPAT ed ARS non ottemperino ai termini del presente accordo, in
particolare non consegni gli elaborati nei termini previsti al precedente art. 6, la Regione potrà
revocare il cofinanziamento.
In tal caso, CNR ed ARPAT si impegnano a restituire le quote del cofinanziamento già erogate.
ART. 10
Proroghe
In caso di eventi imprevedibili, non dipendenti dalla volontà di CNR, ARPAT ed ARS, che
impedissero il regolare svolgimento della ricerca, o in caso di impreviste difficoltà di svolgimento
della ricerca stessa, può essere concessa proroga per il tempo strettamente necessario alla
conclusione delle attività.
270
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ART. 11
Trattamento dati
Le parti dichiarano reciprocamente di essere informate (e, per quanto di ragione, espressamente
acconsentire) che i dati personali forniti, anche verbalmente per l’attività di studio e ricerca o
comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell’esecuzione delle attività medesime, vengono
trattati esclusivamente per le finalità dello studio, mediante consultazione, elaborazione,
interconnessione, raffronto con altri dati e/o ogni ulteriore elaborazione manuale e/o automatizzata,
ed inoltre, per fini scolastici e divulgativi, con esclusivo trattamento dei dati in forma anonima,
mediante comunicazione a soggetti pubblici, quando ne facciano richiesta per il perseguimento dei
propri fini istituzionali, nonché a soggetti privati, quando lo scopo della richiesta sia compatibile
con i fini istituzionali. Titolari per quanto concerne il presente articolo sono le Parti come sopra
individuate, denominate e domiciliate. Le Parti dichiarano infine di essere informate sui diritti
sanciti dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
L'anno duemilanove, il giorno .....…. del mese di ......……………….
p. la Regione Toscana
Ing. Gilda Ruberti
p. il CNR Area della Ricerca di Pisa – Istituto di Fisiologia Clinica
Dr. Oberdan Parodi
p. il CNR Area della Ricerca di Pisa – Istituto di Geoscienze e Georisorse
Dr. Giovanni Gianelli
p. il CNR Area della Ricerca di Pisa – Istituto per lo studio degli ecosistemi
Dr. Rosario Mosello
Per ARPAT
Dott.ssa Sonia Cantoni
Per ARS
Dott. Giovanni Barbagli
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
271
ALLEGATO A
PROGETTO CROMO: CNR - AREA DELLA RICERCA DI PISA
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272
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
273
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274
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
275
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276
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
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13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
277
Direzione Generale Politiche Territoriali e
Ambientali
Area di Coordinamento Tutela dell’Acqua e del
Territorio
Settore Ufficio Tecnico del Genio Civile di Area Vasta
FI-PO-PT-AR. Coord.Reg.le Prevenzione Sismica
Considerato pertanto opportuno, per quanto sopra
esposto, delegare all’arch. Vincenzo Cosenza le funzioni
per la firma per l’accesso agli atti (DPR 184/2006), per il
rilascio dell’autorizzazione in zona 2 ( DPR 380/01 artt.
65, 93 e 94e L.R. 1/05) e per il rilascio di certificazione
in zona sismica;
DECRETO 30 dicembre 2009, n. 6867
certificato il 31-12-2009
Preso atto del nulla osta del Direttore generale delle
politiche territoriale ed ambientali;
Delega di funzioni dirigenziali ai sensi art. 10 L.R.
8 gennaio 2009, n. 1.
Ritenuto di conferire la presente delega dalla data
di approvazione del presente atto fino alla data del 31
dicembre 2010;
IL DIRIGENTE
DECRETA
Visto l’art. 9 della Legge Regionale 8 Gennaio
2009 n. 1 “Testo unico in materia di organizzazione e
ordinamento del personale”;
Visto il decreto n. 3441 del 1° agosto 2008 e il decreto
n. 3569 dell’8 agosto 2008 con il quale al sottoscritto è
stata attribuita, la responsabilità del Settore “Ufficio
tecnico del Genio civile di area vasta Firenze, Prato,
Pistoia, Arezzo - Coordinamento regionale prevenzione
sismica-“;
Visto il contratto collettivo decentrato integrativo per
il personale appartenente alle “categorie” della Regione
Toscana per il quadriennio normativo 2002-2005,
sottoscritto in data 11.09.2008;
Richiamata la delibera n. 417 del 12 giugno 2006
e la delibera n. 549 del 21 luglio 2008 con le quali la
Giunta Regionale ha stabilito i criteri per l’applicazione
dell’istituto della delega di funzioni dirigenziali di cui
al comma 2, articolo 8 della L.R. n. 44/200 confluito
nell’art. 10 Legge Regionale 8 gennaio 2009, n. 1;
Dato atto della sussistenza di comprovate ragioni di
servizio, consistenti nella complessità e nell’articolazione
dei procedimenti amministrativi facenti capo al
sottoscritto che suggeriscono l’opportunità ed anche
l’urgenza di utilizzare detto istituto per poter continuare
a garantire la funzionalità degli uffici di Pistoia e Prato
per quanto riguarda la firma per l’accesso agli atti ( DPR
184/2006), per il rilascio dell’autorizzazione in zona 2
(DPR 380/01 artt. 65, 93 e 94 e L.R. 1/05) e per il rilascio
di certificazione in zona sismica;
Visto il decreto dirigenziale n. 1878 del 30 aprile
2008 col quale è stato conferito al dipendente Vincenzo
Cosenza matricola n. 9116 l’incarico per la posizione
organizzativa n. 70 denominata “Prevenzione Sismica”;
Dato atto che il delegato è in possesso delle
competenze professionali e dell’esperienza necessaria
per lo svolgimento delle funzioni pertinenti la delega;
- di delegare al dipendente arch. Vincenzo Cosenza,
per i motivi espressi in narrativa, le funzioni relative alla
firma per l’accesso agli atti (DPR 184/2006), per il rilascio
dell’autorizzazione in zona 2 ( DPR 380/01 artt.65, 93 e
94 e L.R. 1/05) e per il rilascio di certificazione in zona
sismica relativamente agli Uffici di Pistoia e Prato;
- di dare atto che la delega di cui al presente
provvedimento, a seguito di partecipazione all’interessato,
avrà durata dall’approvazione del presente atto fino al 31
dicembre 2010;
- di disporre la partecipazione del presente
decreto a cura del sottoscritto alla Direzione generale
Organizzazione e sistema informativo.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T.
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett.e) della L.R. 23/2007
e successive modifiche e integrazioni e sulla banca dati
degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi
dell’art. 18 comma 2 della medesima L.R. 23/2007.
Il Dirigente
Giancarlo Fianchisti
Direzione Generale Diritto alla Salute e Politiche di
Solidarietà
Area di Coordinamento Sanità
Settore Igiene Pubblica
DECRETO 29 dicembre 2009, n. 6913
certificato il 31-12-2009
Modulistica e modalità di presentazione dei
risultati e delle informazioni relative al controllo
ufficiale sull’immissione in commercio e l’utilizzazione
dei prodotti fitosanitari nella Regione Toscana.
IL DIRIGENTE
278
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Visto quanto disposto dall’art. 2 della legge regionale
1/2009, “Testo unico in materia di organizzazione e
ordinamento del personale” che definisce i rapporti tra
gli organi di direzione politica e la dirigenza;
Visto quanto disposto dagli artt. 6 e 9, della sopra
citata legge regionale 1/2009, inerenti le competenze dei
responsabili di settore;
Visto il decreto n. 1530 del 5 aprile 2007 con il quale
la sottoscritta Emanuela Balocchini è stata nominata
responsabile del settore “Igiene Pubblica” della direzione
“Diritto alla salute e politiche di solidarietà”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 1223
del 21 dicembre 2009, con la quale sono state approvate
le “Linee guida per l’attuazione del controllo ufficiale
sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei
prodotti fitosanitari nella Regione Toscana”;
Considerati i flussi dati del Settore Igiene Pubblica,
stabiliti con decreto dirigenziale del 23 dicembre 2008,
n. 6300;
Ritenuto opportuno aggiornare ed integrare, la
modulistica e le modalità di presentazione delle
informazioni concernenti lo svolgimento delle attività di
controllo ufficiale relative al commercio e all’impiego
dei prodotti fitosanitari, da mettere a disposizione dei
Servizi competenti delle Aziende USL e dei Laboratori
pubblici di riferimento;
Considerata inoltre la necessità di garantire modalità
uniformi di svolgimento delle suddette attività di scambio
delle informazioni su tutto il territorio regionale;
Visto la “Modulistica e modalità di presentazione
dei risultati e delle informazioni relative al controllo
ufficiale sull’immissione in commercio e l’utilizzazione
dei prodotti fitosanitari nella Regione Toscana”, in
attuazione della deliberazione della Giunta regionale n.
1223 del 21 dicembre 2009, contenute nell’Allegato “A”;
Ritenuto opportuno procedere, per i motivi sopra
esposti, all’approvazione della modulistica corredata
delle modalità di presentazione, contenute nell’Allegato
“A”;
Ritenuto inoltre opportuno di modificare i flussi dati
approvati con decreto dirigenziale del 23 dicembre 2008,
n. 6300, apportando gli aggiornamenti e le integrazioni
relative ai flussi sul controllo ufficiale in materia di
fitofarmaci, riportati in Allegato “A”;
DECRETA
1. di approvare, per quanto esposto in narrativa, la
“Modulistica e modalità di presentazione dei risultati
e delle informazioni relative al controllo ufficiale
sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei
prodotti fitosanitari nella Regione Toscana”, contenute
nell’Allegato “A”;
2. di modificare i flussi dati approvati con decreto
dirigenziale del 23 dicembre 2008, n. 6300, apportando
gli aggiornamenti e le integrazioni relative ai flussi sul
controllo ufficiale in materia di fitofarmaci, riportati in
Allegato “A”.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi dell’art. 5 comma 1 lett. f) della L.R. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18, comma 2, della medesima
L.R. 23/2007.
Il Dirigente
Emanuela Balocchini
SEGUONO ALLEGATI
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Allegato A
MODULISTICA E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DEI RISULTATI E DELLE
INFORMAZIONI RELATIVE AL CONTROLLO UFFICIALE
SULL’IMMISSIONE IN COMMERCIO E L’UTILIZZAZIONE DEI PRODOTTI
FITOSANITARI
NELLA REGIONE TOSCANA
279
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
280
INDICE
1. Premessa
2. Presentazione dei risultati regionali
2.1. Controllo sull’immissione in commercio
2.2. Controllo sull’impiego
3. Presentazione dei risultati aziendali
4. Trasmissione risultati dei controlli ufficiali
4.1. Dati comunicati dalle Aziende USL della Toscana
4.1.1. Flussi dati 8-9-10-11 - commercio e impiego
4.1.2. Flusso n. 31 - ulteriori informazioni sul commercio e impiego
4.1.3. Flusso n. 6 – residui di prodotti fitosanitari in alimenti di origine vegetale
4.1.4. Flusso n. 33 - Programma comunitario coordinato - campionamento
4.1.5. Flusso n. 35 – Programma aziendale annuale
4.2. Dati comunicati dai Laboratori di riferimento (ARPAT, IZS, LSP)
4.2.1. Flusso n. 7 – esiti analitici residui prodotti fitosanitari in alimenti di origine
vegetale
4.2.2. Flusso n. 31 - ulteriori informazioni sul commercio e impiego
4.2.3. Flusso n. 32 – eventuale verifica contenuto e proprietà dei prodotti fitosanitari
4.2.4. Flusso n. 34- Programma comunitario coordinato – esiti analitici
5. Allegati
5.1. Modulistica
5.2. Dati di sintesi relativi all’attività pregressa
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
281
1. Premessa
La Giunta regionale della Toscana, con deliberazione n. 1223 del 21 dicembre 2009, ha approvato le
“Linee guida per l’attuazione del controllo ufficiale sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei
prodotti fitosanitari nella Regione Toscana”, in attuazione dell’accordo tra il Governo, le Regioni e le
Province Autonome di Trento e Bolzano sancito con provvedimento del 8 aprile 2009 recante la
“Adozione del Piano di controllo sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei prodotti
fitosanitari per il quinquennio 2009-2013” (rep. atti n. 67/CSR).
Con la citata DGR 1223/2009 la Giunta regionale ha disposto di rimandare l’approvazione della
relativa modulistica a successivo decreto del dirigente del Settore Igiene Pubblica.
Pertanto, il presente documento è emesso con l’obiettivo di definire la modulistica inerente i flussi
informativi derivanti dall’applicazione della suddetta DGR 1223/2009, precisando le modalità di
presentazione dei risultati e delle informazioni relative al controllo ufficiale sull’immissione in
commercio e l’utilizzazione dei prodotti fitosanitari in Toscana.
La modulistica in questione si riferisce ai flussi dati inerenti il debito informativo in merito al
controllo ufficiale in materia di prodotti fitosanitari, attuato dai Dipartimenti di Prevenzione delle
Aziende USL e dai Laboratori ufficiali di riferimento del sistema integrato dei laboratori della Toscana
(ARPAT – IZS – LSP) di cui alla DGR 932/2008.
.
Il decreto dirigenziale del 23 dicembre 2008, n. 6300 relativo ai flussi dati del Settore Igiene
Pubblica, viene pertanto modificato ed integrato dal presente provvedimento.
Inoltre, come anticipato dalla predetta DGR 1223/2009, si forniscono i dati di sintesi concernenti le
attività di controllo ufficiale e le rilevazioni effettuate in ambito regionale nel periodo 1999-2008; a tale
scopo si allegano le tabelle riepilogative con i risultati regionali complessivi relativi al periodo 19992008 e le tabelle di dettaglio con i dati per Azienda USL relativi all’anno 2008.
3UHVHQWD]LRQHGHLULVXOWDWLUHJLRQDOL
a. Entro il 31 maggio di ogni anno, vengono inviati all’ Ufficio VII del Ministero della
Salute, i risultati regionali complessivi del controllo ufficiale relativo all’immissione in
commercio e alla utilizzazione dei prodotti fitosanitari, effettuato nell’anno precedente,
in Toscana.
b. Inoltre, entro il 31 marzo di ogni anno, vengono inviati all’ Ufficio VII del Ministero
della Salute,
i. i dati annuali del controllo ufficiale sui residui dei prodotti fitosanitari negli
alimenti di origine vegetale, effettuato nell’anno precedente, in Toscana,
ii.
i risultati annuali del campionamento relativo al Programma comunitario
coordinato pluriennale, destinato a garantire il rispetto dei limiti minimi di
antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale.
c. Il Settore regionale Igiene Pubblica coordina la gestione dei flussi relativi ai dati del
controllo ufficiale, riceve i dati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL e dai
Laboratori ufficiali di riferimento, e provvede ad assicurare le operazioni di valutazione
ed elaborazione dei dati suddetti.
d. Per la presentazione dei risultati regionali complessivi, opportunamente assemblati,
vengono utilizzati i seguenti modelli riepilogativi.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
282
&RQWUROORVXOO¶LPPLVVLRQHLQFRPPHUFLR
35263(7725,(3,/2*$7,92'(,'$7,68/&21752//2'(//(5,9(1',7(
NUMERO
TOTALE
RIVENDITE ISPEZIONATE
ISPEZIONI(*)
INFRAZIONI
TIPOLOGIA INFRAZIONE
NUMERO
INFRAZIONI
RIVENDITE NON AUTORIZZATE
ADDETTI ALLA VENDITA NON ABILITATI
PRODOTTI FITOSANITARI NON AUTORIZZATI
CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE /TRASPORTO INAPPROPRIATE
MANCANZA REGISTRI DI CARICO E SCARICO
ALTRO
Specificare le non conformità
(*) Il numero totale comprende anche le ispezioni effettuate più volte presso la stessa rivendita
35263(7725,(3,/2*$7,92'(,'$7,68/&21752//2'(//((7,&+(77(
NUMERO
NUMERO
CONTROLLI
INFRAZIONI
IMBALLAGGI
(decreto legislativo 14 marzo 2003 n. 65, art. 8, 9 e 10;
decreto legislativo del 17 marzo 1995 n 194 art 15.1)
ETICHETTE
(decreto legislativo 14 marzo 2003 n. 65 , art 9 e 10;
decreto legislativo del 17 marzo 1995 n 194 art. 15 e 16)
SCHEDA DI SICUREZZA
35263(7725,(3,/2*$7,92'(,'$7,68/&21752//2'(,)2508/$7,
NUMERO TOTALE
CAMPIONI ANALIZZATI
INFRAZIONI
TIPOLOGIA INFRAZIONI
NUMERO
NUMERO
CONTROLLI INFRAZIONI
SOSTANZA ATTIVA DETERMINATA
QUANTITA’ SOSTANZA ATTIVA
QUANTITA’ DI ALTRI COMPONENTI (coformulanti,
impurezze)
PROPRIETA’ CHIMICO-FISICHE
ALTRO (specificare)
……………………………………………………………………
Qualora si riscontrino specifici problemi che possono avere implicazioni per altri Stati Membri,
allegare informazioni più dettagliate.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
283
&RQWUROORVXOO¶LPSLHJR
35263(7725,(3,/2*$7,92'(,'$7,68/&21752//235(662*/,87,/,==$725,
',352'277,),726$1,7$5,
NUMERO
TOTALE
AZIENDE ISPEZIONATE
ISPEZIONI
INFRAZIONI
TIPOLOGIA INFRAZIONI
NUMERO
INFRAZIONI
MANCANZA DI AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO DI P.F.
MANCANZA REGISTRO DEI TRATTAMENTI
USO PRODOTTO NON AUTORIZZATO
PRODOTTO UTILIZZATO PER USO NON CONSENTITO
MANCANZA DI RISPETTO DEL TEMPO DI RIENTRO
MANCANZA DI RISPETTO DEGLI INTERVALLI DI SICUREZZA
MANCATA APPLICAZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA PER
PREVENIRE I RISCHI DI CHI USA IL PRODOTTO (Dispositivi non a
norma, modalità d’uso non corrette dei DPI, o non utilizzo dei DPI, altro)
INAPPROPRIATE CONDIZIONI DI CONSERVAZIONE
MANCATA TRACCIABILITA’
ALTRO specificare
………………………………………………..
Qualora si riscontrino specifici problemi che possono avere implicazioni per altri Stati Membri,
allegare informazioni più dettagliate.
Al fine di assicurare uniformità di presentazione dei risultati regionali complessivi, oltre al predetto
modello, vengono fornite le informazioni disponibili, di cui ai successivi punti I, II e III.
I. Informazioni generali disponibili per correlazione con altri piani
a. Monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee e dati sulle acque potabili;
b. controllo dei limiti massimi di residui nei prodotti ortofrutticoli, nei cereali e nei prodotti
di origine animale;
c. piani nazionali triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti
derivanti dall’utilizzazione dei prodotti fitosanitari (accordo 8 maggio 2003 tra Ministri
del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente e Tutela del territorio e
del mare , le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano).
II. Comunicazioni di eventi indesiderati:
a. incidenti occupazionali e problemi sanitari;
b. effetti negativi su ambiente e organismi non-bersaglio come, ad esempio, fitotossicità e
tossicità verso fauna, entomofauna, uccelli ed organismi acquatici.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
284
III. Conclusioni (relative sia al commercio che all’impiego)
1 Raccomandazioni;
2 Comparazioni con i risultati relativi agli anni precedenti;
3 Priorità per il programma relativo all’anno successivo.
3UHVHQWD]LRQHGHLULVXOWDWLD]LHQGDOL
Per la presentazione dei risultati relativi al controllo ufficiale sul commercio e sull’impiego dei
prodotti fitosanitari,
i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL devono utilizzare i modelli allegati relativi ai
Flussi n. 8-9-10-11 e 31 e fornire le informazioni ivi richieste, con le modalità indicate al
successivo punto 4.1. ;
i Laboratori ufficiali di riferimento del sistema integrato dei laboratori della Toscana (ARPAT –
IZS – LSP) di cui alla DGR 932/2008 devono utilizzare il modello allegato relativo ai Flussi n.
31 e 32 e fornire le informazioni ivi richieste, con le modalità indicate al successivo punto 4.2. .
7UDVPLVVLRQHULVXOWDWLGHLFRQWUROOLXIILFLDOL
Allo scopo di consentire il rispetto della tempistica prevista indicate dal Piano nazionale, è
necessario che sia rispettata la tempistica prevista dal decreto dirigenziale n. 6300 del 23 dicembre
2008, in merito ai flussi sotto indicati.
Oltre ai flussi relativi al controllo ufficiale in materia di commercio e impiego dei prodotti
fitosanitari, si coglie l’occasione per ricordare anche i flussi inerenti i dati sui residui dei pesticidi
negli alimenti di origine vegetale.
L’invio dei suddetti flussi, ciascuno per il proprio ambito di competenza, è richiesto ai
1 Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL della Toscana,
2 Laboratori ufficiali di riferimento del sistema integrato dei laboratori della Toscana (ARPAT –
IZS – LSP) di cui alla DGR 932/2008.
4.1.
Dati comunicati dalle Aziende USL della Toscana
4.1.1. Flussi dati n. 8-9-10-11 sul “Commercio e Impiego dei prodotti fitosanitari”
di cui al decreto dirigenziale n. 6300 del 23 dicembre 2008
Entro il 31 gennaio di ogni anno, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL, devono far
pervenire al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, i dati relativi alle attività di controllo
ufficiale sul commercio e impiego dei prodotti fitosanitari, effettuate nell’anno precedente, tramite la
compilazione della seguente reportistica, allegata alla presente:
1 Flusso n. 8 inerente il controllo ufficiale sul commercio dei prodotti fitosanitari;
2 Flusso n. 9 inerente il controllo ufficiale sull’impiego dei prodotti fitosanitari; tale flusso si
articola su due pagine, la prima si riferisce agli accertamenti in campo e in azienda, la seconda
si riferisce agli accertamenti ambientali fuori dall’azienda;
3 Flusso n. 10 inerente l’elenco degli esercizi di vendita di prodotti fitosanitari;
4 Flusso n. 11 inerente l’elenco degli stabilimenti di produzione di prodotti fitosanitari.
Le schede suddette, debitamente compilate, devono essere inviate al Settore Igiene Pubblica della
Regione Toscana, sia per posta elettronica (su file excel i flussi n. 8-9-10-11) al seguente indirizzo
[email protected] , che per posta ordinaria (modello cartaceo protocollato e firmato)
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
285
rispettando la scadenza prefissata.
4.1.2. Flusso n. 31 concernente ulteriori informazioni relative al “Commercio e
Impiego dei prodotti fitosanitari”, ad integrazione del decreto dirigenziale
n. 6300/2008
Al fine di consentire di completare il quadro delle informazioni e dei risultati indicati ai precedenti
punti, ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL è richiesto di segnalare le eventuali
ulteriori informazioni disponibili, di cui ai successivi punti I, II e III, richieste dall’Accordo StatoRegioni in data 8 aprile 2009.
I. Informazioni generali disponibili per correlazione con altri piani
a. Monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee e dati sulle acque potabili;
b. controllo dei limiti massimi di residui nei prodotti ortofrutticoli, nei cereali e nei prodotti
di origine animale;
c. piani nazionali triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti
derivanti dall’utilizzazione dei prodotti fitosanitari (accordo 8 maggio 2003 tra Ministri
del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente e Tutela del territorio e
del mare , le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano).
II. Comunicazioni di eventi indesiderati:
a. incidenti occupazionali e problemi sanitari;
b. effetti negativi su ambiente e organismi non- bersaglio come, ad esempio, fitotossicità e
tossicità verso fauna, entomofauna, uccelli ed organismi acquatici.
III. Conclusioni (eventuali considerazioni relative sia al commercio che all’impiego)
4 Raccomandazioni;
5 Comparazioni con i risultati relativi agli anni precedenti;
6 Priorità per il programma relativo all’anno successivo.
Per fornire le informazioni richiamate ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL è richiesto
di utilizzare il modello allegato relativo al flusso 31.
Per la compilazione del modello devono essere barrate le caselle corrispondenti alle voci interessate
Sì o NO:
1 in caso di risposta affermativa, deve essere barrata la casella corrispondente alla voce Sì e deve
sempre essere allegata la relativa documentazione dimostrativa di riferimento (che può essere
una nota riassuntiva, oppure una relazione con dati significativi o comunque altra
documentazione di sintesi disponibile);
2 in caso di risposta negativa, deve essere barrata la casella corrispondente alla voce NO e non è
richiesta la relativa documentazione dimostrativa di riferimento;
3 per la voce b del punto 1, relativa al controllo dei limiti massimi di residui negli alimenti, è
richiesto di allegare al modello del flusso 31, solo l’eventuale documentazione disponibile
derivante da indagini diverse da quelle comprese nei flussi ordinari per i quali è previsto l’invio
della specifica reportistica al Settore regionale Igiene Pubblica (es. flussi 6-7 DD. 6300/2009 e
s.m.i.);
La trasmissione delle informazioni e dei risultati, deve essere completata ed effettuata entro il 31
gennaio di ogni anno successivo a quello di rilevazione, con le seguenti modalità di trasmissione:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
286
1
inviare il modello relativo al flusso 31, debitamente compilato, firmato e protocollato, corredato
della eventuale documentazione dimostrativa, al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana,
sia per posta elettronica (su file .pdf), al seguente indirizzo [email protected] ,
che per posta ordinaria, rispettando la scadenza predetta.
L’invio del modello deve essere effettuato anche se contiene tutte risposte negative.
4.1.3. Flusso dati n. 6 “Residui di prodotti fitosanitari in alimenti di origine
vegetale” di cui al decreto dirigenziale n. 6300/2008
Entro il 1° marzo di ogni anno, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL, devono far
pervenire al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, i dati relativi ai campioni di alimenti
prelevati nell’anno precedente ai fini della ricerca dei residui dei prodotti fitosanitari; i dati in questione
sono forniti tramite la compilazione della seguente reportistica:
5
Flusso n. 6 inerente il controllo ufficiale sui residui dei prodotti fitosanitari.
La tabella suddetta, debitamente compilata, deve essere inviata al Settore Igiene Pubblica della Regione
al
seguente
indirizzo
Toscana,
sia
per
posta
elettronica
(su
file
excel)
[email protected] , che per posta ordinaria (modello cartaceo protocollato e firmato)
rispettando la scadenza prefissata.
4.1.4. Flusso dati n. 33 “Programma comunitario coordinato di controllo
pluriennale, per il periodo 2009-2011, destinato a garantire il rispetto dei
limiti minimi di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale e
animale”, ad integrazione del decreto dirigenziale n. 6300/2008
Nell’anno 2009 è stato attivato il programma comunitario coordinato dei controlli ufficiali, per
garantire il rispetto dei limiti massimi e valutare l’esposizione dei consumatori ai residui di
antiparassitari sui e nei prodotti ortofrutticoli di origine vegetale, previsto dal Regolamento della
Commissione Europea n. 2008/1213/CE del 5 dicembre 2008 e disposto con nota tecnica ministeriale
DGSAN I.8.d.a n.0004028-P-17.02.2009.
Entro il 31 gennaio 2010, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL n. 2 – 3 - 6 e 11,
devono far pervenire al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, i dati relativi ai campioni dei
prodotti prelevati nell’anno 2009 in attuazione del Programma comunitario coordinato, previsto Reg.
2008/1213/CE, come disposto con nota regionale del 22 giugno 2009 Prot.n. AOOGRT/0163488/Q.100.30.10.
I dati e le informazioni relative ai risultati del Programma comunitario in questione devono essere
forniti tramite la compilazione della seguente reportistica:
6
Flusso n. 33 (Tabella 2) inerente il controllo ufficiale destinato a garantire il rispetto dei limiti
minimi di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale.
La tabella suddetta debitamente compilata, deve essere inviata al Settore Igiene Pubblica della
Regione Toscana, (via fax 055 4383127 o e-mail [email protected]).
In caso di riscontro di irregolarità, devono essere segnalati dettagliatamente il numero ed il tipo
di infrazioni registrate, nonché i provvedimenti adottati di conseguenza.
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
287
Oltre ai predetti risultati, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL interessate devono
fornire le informazioni indicate alla lettera e) dell’art. 3 del Regolamento 2008/1213/CE.
Per gli anni successivi il programma sarà aggiornato con apposita comunicazione diretta alle Aziende
USL interessate. I termini di recapito dei risultati suddetti sono comunque confermati nella scadenza
del 31 gennaio di ogni anno successivo a quello delle rilevazione.
4.1.5. Flusso n. 35 “Programma aziendale annuale di controllo ufficiale sul
commercio e impiego dei prodotti fitosanitari”, ad integrazione del decreto
dirigenziale n. 6300/2008
Entro il 31 dicembre di ogni anno, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende USL, devono
far pervenire al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, il programma aziendale previsto
dalla DGR 1223/2009, concernente gli interventi di controllo ufficiale sul commercio e impiego
dei prodotti fitosanitari, programmati per l’anno successivo.
1_ Il predetto programma aziendale, debitamente compilato, firmato e protocollato, deve essere
inviato al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, sia per posta elettronica (su file .pdf)
al seguente indirizzo [email protected] , che per posta ordinaria, rispettando la
scadenza predetta.
4.2. Dati comunicati dai Laboratori ufficiali di riferimento del sistema integrato dei laboratori
della Toscana (ARPAT – IZS – LSP) di cui alla DGR 932/2008
4.2.1. Flusso dati n. 7 relativo agli esiti analitici dei “residui di prodotti
fitosanitari” di cui al decreto dirigenziale n. 6300/2008
I Laboratori che effettuano le analisi ufficiali sui campioni di prodotti alimentari, sono tenuti a
trasmettere periodicamente i risultati delle analisi finalizzate alla verifica del rispetto dei limiti
massimi consentiti di residui di prodotti fitosanitari, negli alimenti di origine vegetale.
La trasmissione dei risultati degli accertamenti analitici, effettuati nell’arco di un anno, deve essere
completata ed inviata entro il 1° marzo dell’anno successivo a quello di rilevazione, allo scopo di
consentire l’elaborazione statistica dei dati e la loro successiva trasmissione alla Commissione
Europea, con le seguenti modalità di trasmissione:
2_ utilizzare l’applicativo già attivato dal Ministero, disponibile in rete al sito
http://sis.sanita.it/alimenti/ ,
3_ inviare la Tabella relativa al Flusso 7, debitamente compilata, al Settore Igiene Pubblica della
Regione Toscana, sia per posta elettronica (su file excel) al seguente indirizzo
[email protected] , che per posta ordinaria (modello cartaceo protocollato e
firmato) rispettando la scadenza predetta; le modalità d’invio del “Flusso n. 7” relativo ai
“Residui di prodotti fitosanitari su alimenti di origine vegetale”, sono indicate nell’Allegato A
del decreto dirigenziale n. 6300 del 23 dicembre 2008”, inviato per posta elettronica da questo
ufficio il 15.01.2009.
Pertanto, al fine di ottemperare in maniera puntuale agli obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alla Comunità Europea e al fine di consentire nei tempi utili, il rapporto sull’andamento
dei controlli ufficiali in tale importante settore per la tutela dei consumatori, ad ARPAT è richiesto
288
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
di assicurare, entro il 1° marzo 2010, l’invio dei risultati analitici relativi all’anno 2009, utilizzando
le modalità sopra riportate.
Per gli anni successivi è richiesto di rispettare la scadenza del 1° marzo ai Laboratori ufficiali
interessati del sistema integrato dei laboratori della Toscana, di cui alla DGR 932/2008.
4.2.2. Flusso n. 31 relativo a ulteriori informazioni relative al “Commercio e
Impiego dei prodotti fitosanitari”, ad integrazione del decreto dirigenziale
n. 6300/2008
Al fine di consentire di completare il quadro delle informazioni e dei risultati indicati ai precedenti
punti, ai Laboratori di riferimento del sistema integrato dei laboratori della Toscana (ARPAT – IZS
– LSP) di cui alla DGR 932/2008, è richiesto di segnalare le eventuali ulteriori informazioni
disponibili, di cui ai successivi punti I, II e III, richieste dall’Accordo Stato-Regioni in data 8 aprile
2009.
I. Informazioni generali disponibili per correlazione con altri piani
a. Monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee e dati sulle acque potabili;
b. controllo dei limiti massimi di residui nei prodotti ortofrutticoli, nei cereali e nei prodotti
di origine animale;
c. piani nazionali triennali di sorveglianza sanitaria ed ambientale su eventuali effetti
derivanti dall’utilizzazione dei prodotti fitosanitari (accordo 8 maggio 2003 tra Ministri
del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dell’Ambiente e Tutela del territorio e
del mare , le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano).
II. Comunicazioni di eventi indesiderati:
a. incidenti occupazionali e problemi sanitari;
b. effetti negativi su ambiente e organismi non- bersaglio come, ad esempio, fitotossicità e
tossicità verso fauna, entomofauna, uccelli ed organismi acquatici.
III. Conclusioni (eventuali considerazioni relative sia al commercio che all’impiego)
1_ Raccomandazioni;
2_ Comparazioni con i risultati relativi agli anni precedenti;
3_ Priorità per il programma relativo all’anno successivo.
Per fornire le informazioni sopra richiamate ai Laboratori ufficiali di riferimento è richiesto di
utilizzare il modello allegato relativo al flusso 31
Per la compilazione del modello devono essere barrate le caselle corrispondenti alle voci interessate
Sì o NO:
3_ in caso di risposta affermativa, deve essere barrata la casella corrispondente alla voce Sì e deve
sempre essere allegata la relativa documentazione dimostrativa di riferimento (che può essere
una nota riassuntiva, oppure una relazione con dati significativi o comunque altra
documentazione di sintesi disponibile);
4_ in caso di risposta negativa, deve essere barrata la casella corrispondente alla voce NO e non è
richiesta la relativa documentazione dimostrativa di riferimento;
_5 per la voce b del punto 1, relativa al controllo dei limiti massimi di residui negli alimenti, è
richiesto di allegare al modello del flusso 31, solo l’eventuale documentazione disponibile
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
289
derivante da indagini diverse da quelle comprese nei flussi ordinari per i quali è previsto l’invio
della specifica reportistica al Settore regionale Igiene Pubblica (es. flussi 6-7 DD. 6300/2009 e
s.m.i.);
La trasmissione delle informazioni e dei risultati, deve essere completata ed effettuata entro il 31
gennaio di ogni anno successivo a quello di rilevazione, con le seguenti modalità di trasmissione:
4_ inviare il modello relativo al flusso 31, debitamente compilato, firmato e protocollato, corredato
della eventuale documentazione dimostrativa, al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana,
sia per posta elettronica (su file .pdf), al seguente indirizzo [email protected] ,
che per posta ordinaria, rispettando la scadenza predetta.
L’invio del modello deve essere effettuato anche se contiene tutte risposte negative.
4.2.3. Flusso dati n. 32 relativo alla eventuale verifica del contento e delle
proprietà dei prodotti fitosanitari” ad integrazione del decreto dirigenziale
n. 6300/2008
A differenze dei flussi trattatati ai precedenti punti che hanno un carattere ordinario ed una
frequenza costante, il flusso 32 è da considerarsi straordinario in quanto si riferisce ad una
rilevazione altamente eccezionale, alla quale ricorrere solo ed esclusivamente nei casi di fondate
esigenze di verifica, valutate da parte degli organi competenti dei Dipartimenti di Prevenzione delle
Aziende USL, esclusivamente previa consultazione e con accordi mirati con i competenti
Laboratori ufficiali di riferimento del sistema integrato dei laboratori della Toscana (ARPAT – IZS
– LSP) di cui alla DGR 932/2008.
Infatti i controlli ufficiali finalizzati ad accertare la corrispondenza del contenuto del prodotto
fitosanitario a quello autorizzato, non sono attualmente richiesti in Toscana, per i motivi indicati al
punto 2.1.4 dell’allegato A alla DGR n. 1223 del 21.12.2009.
Pertanto, ai Laboratori che effettuano tali accertamenti, è richiesto di trasmettere i risultati delle
analisi finalizzate verifica del contenuto dei prodotti fitosanitari, solo nel caso abbiano effettuato
tali accertamenti.
La trasmissione dei risultati degli accertamenti analitici, eventualmente effettuati nell’arco di un
anno, deve essere completata ed inviata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di
rilevazione con le seguenti modalità di trasmissione:
_1 inviare il modello relativo al flusso 32, debitamente compilato, firmato e protocollato, al
Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana, sia per posta elettronica (su file .pdf), al
seguente indirizzo [email protected] , che per posta ordinaria, rispettando la
scadenza predetta.
Non è richiesto l’invio del flusso qualora non siano effettuati accertamenti analitici sulla
composizione dei prodotti fitosanitari.
4.2.4. Flusso dati n. 34 “Programma comunitario coordinato di controllo
pluriennale, per il periodo 2009-2011, destinato a garantire il rispetto dei
limiti minimi di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale e
animale”, ad integrazione del decreto dirigenziale n. 6300/2008
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
290
Nell’anno 2009 è stato attivato il programma comunitario coordinato dei controlli ufficiali, per
garantire il rispetto dei limiti massimi e valutare l’esposizione dei consumatori ai residui di
antiparassitari sui e nei prodotti ortofrutticoli di origine vegetale, previsto dal Regolamento della
Commissione Europea n. 2008/1213/CE del 5 dicembre 2008 e disposto con nota tecnica ministeriale
DGSAN I.8.d.a n.0004028-P-17.02.2009.
Entro il 31 gennaio 2010, ARPAT deve far pervenire al Settore Igiene Pubblica della Regione Toscana
(per posta ordinaria e per e-mail a [email protected] ), i risultati del programma
coordinato di controllo ufficiale per l’anno 2009, specificando inoltre le informazioni di competenza
indicate all’art. 3 del Regolamento 2008/1213/CE e le informazioni riguardanti la partecipazione alle
prove interlaboratorio comunitarie per i residui di antiparassitari organizzati dalla Commissione
Europea, come indicato dalla nota regionale del 22 giugno 2009 Prot.n. AOOGRT/0163488/Q.100.30.10.
Per gli anni successivi il programma sarà aggiornato con apposita comunicazione diretta ai Laboratori
ufficiali interessati del sistema integrato dei laboratori della Toscana (ARPAT – IZS – LSP) di cui alla
DGR 932/2008. I termini di recapito dei risultati sono comunque confermati nella scadenza del 31
gennaio di ogni anno successivo a quello delle rilevazione.
5. Allegati
5.1.
Modulistica
Al presente atto viene allegata la modulistica necessaria per la presentazione dei risultati dei
controlli ufficiali relativi ai flussi seguenti:
1_ Flusso n. 6 inerente i campioni di alimenti di origine vegetale prelevati ai fini della ricerca dei
residui dei prodotti fitosanitari (di competenza delle Aziende USL);
2_ Flusso n. 7 inerente i risultati analitici dei campioni di alimenti di origine vegetale prelevati per
la ricerca dei residui dei prodotti fitosanitari (di competenza dei Laboratori ufficiali di
riferimento ARPAT-IZS-LSP);
_
3 Flusso n. 8 inerente il controllo ufficiale sul commercio dei prodotti fitosanitari (di competenza
delle Aziende USL);
4_ Flusso n. 9 inerente il controllo ufficiale sull’impiego dei prodotti fitosanitari; tale flusso si
articola su due pagine, la prima si riferisce agli accertamenti in campo e in azienda, la seconda
si riferisce agli accertamenti ambientali fuori dall’azienda (di competenza delle Aziende USL);
5_ Flusso n. 10 inerente l’elenco degli esercizi di vendita di prodotti fitosanitari (di competenza
delle Aziende USL);
6_ Flusso n. 11 inerente l’elenco degli stabilimenti di produzione di prodotti fitosanitari (di
competenza delle Aziende USL);
_
7 Flusso n. 31 inerente la segnalazione di informazioni e indicazioni disponibili sul commercio e
impiego di prodotti fitosanitari (di competenza delle Aziende USL e dei Laboratori ufficiali di
riferimento ARPAT-IZS-LSP);
_
8 Flusso n. 32 inerente la verifica del contenuto e delle proprietà dei prodotti fitosanitari (di
competenza dei Laboratori ufficiali di riferimento ARPAT-IZS-LSP);
9_ Flusso n. 33 inerente i controlli relativi al Programma comunitario, destinato a garantire il
rispetto dei limiti minimi di antiparassitari sui e nei prodotti di origine vegetale (di competenza
delle Aziende USL).
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
291
La suddetta modulistica, allegata al presente atto, viene inviata in formato elettronico ai Dipartimenti di
Prevenzione delle Aziende USL ed ai Laboratori ufficiali di riferimento (ARTAT-IZS-LSP), a cura
Settore regionale Igiene Pubblica.
5.2.
Dati di sintesi relativi all’attività pregressa
Al fine di rappresentare il quadro riassuntivo delle rilevazioni effettuate in ambito regionale,
vengono allegate al presente atto le seguenti tabelle che riportano i dati di sintesi relativi alle attività di
controllo ufficiale ed alle rilevazioni effettuate nel periodo 1999-2008:
_5 Tabella 1 - Controllo ufficiale sul commercio di prodotti fitosanitari nel periodo 1999-2008;
_6 Tabella 2 - Controllo ufficiale sull’impiego di prodotti fitosanitari nel periodo 1999-2008;
_7 Tabella 3 - Controllo ufficiale sul commercio e impiego – riepilogo annuale 2008;
_8 Tabella 4 - Esercizi di vendita e locali di deposito autorizzati – ricognizione anno 2008;
_9 Tabella 5 - Esercizi di vendita e locali di deposito che hanno fornito le dichiarazioni di vendita
nell’anno 2008;
_ Tabella 6 – Raffronto tra esercizi di vendita e locali di deposito autorizzati ed esercizi di
10
vendita e locali di deposito che hanno fornito le dichiarazioni di vendita nell’anno 2008;
_ Tabella 7 - Risultati del campionamento finalizzato alla ricerca dei residui di prodotti
11
fitosanitari negli alimenti di origine vegetale – periodo 1999-2008.
292
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5.1 Modulistisca
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
293
294
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295
296
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298
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299
300
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
301
302
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
5.2 Dati di sintesi relativi all’attività pregressa
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
303
304
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305
306
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307
308
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- Comunicati
309
Aggiornamento relativo all’anno 2008 - Legge
regionale 21 giugno 1983, n. 49 (Disciplina per la
Direzione Generale della Presidenza Settore Attività
pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di
Generali della Presidenza
cariche direttive in alcuni enti).
Pubblicità della situazione patrimoniale dei
SEGUE ALLEGATO
componenti della Giunta regionale (VIII Legislatura).
PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
BARONTI Eugenio
Dichiara la propria situazione patrimoniale relativa a:
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. Unico/2009 rigo RN1)
€ 108.144,00
======================================
BERTOLUCCI Giuseppe
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 133.468,00
======================================
BETTI Marco
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 108.413,00
MERCANTI Maria Rita
Coniuge non separato di BETTI Marco
310
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 33.414,00
======================================
BRAMERINI Anna Rita
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. Unico/2009 rigo RN1)
€ 107.671,00
======================================
BRENNA Ambrogio
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 132.009,00
======================================
CENNI Susanna
(carica cessata in data 6/05/2008)
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 119.115,00
======================================
COCCHI Paolo
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 109.118,00
======================================
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
CONTI Riccardo
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 107.287,00
======================================
FRAGAI Agostino
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 107.613,00
======================================
GELLI Federico
Dichiara le seguenti VARIAZIONI intervenute nella propria situazione patrimoniale rispetto
all’anno precedente relativamente a :
Beni immobili
+/Natura del diritto
+ Acquisto immobile
-
Vendita immobile
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
Descrizione dell’immobile
A4 CL3 rendita 823,75
Via de’ Pepi 10
Via Carnelutti 2
Comune e Provincia
Firenze
Pisa
€ 107.001,00
======================================
ROSSI Enrico
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 102.068,00
======================================
311
312
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SALVADORI Gianni
Dichiara le seguenti VARIAZIONI intervenute nella propria situazione patrimoniale rispetto
all’anno precedente relativamente a :
Beni mobili iscritti in pubblici registri
+/Descrizione
+ Fiat 600
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
CV fiscali
Anno di immatricolazione
2002
€ 108.083,00
======================================
SIMONCINI Gianfranco
Dichiara le seguenti VARIAZIONI intervenute nella propria situazione patrimoniale rispetto
all’anno precedente relativamente a :
Beni mobili iscritti in pubblici registri
+/Descrizione
Fiat Multipla BA683PA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
CV fiscali
19
Anno di immatricolazione
1999
€ 109.253,00
BARTALUCCI Daniela
Coniuge non separato di SIMONCINI Gianfranco
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. 730/2009 rigo 6)
€ 24.440,00
======================================
TOSCHI Massimo
VARIAZIONE della situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente: NESSUNA
Situazione reddituale
(da Mod. Unico/2009 rigo RN1)
€ 129.283,00
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ALTRI ENTI
313
Il comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino
ha adottato nella seduta del 17 di dicembre 2009 i
AUTORITA’ DI BACINO FIUME RENO
seguenti deliberativi:
Elenco adottato nella seduta del 17 dicembre 2009
dei seguenti atti deliberativi dal Comitato Istituzionale
dell’Autorità di Bacino del Reno.
Delibera2/1
Piano stralcio per il bacino del torrente Senio:
Riclassificazione ex art. 9 c. 2 lett. c) di U.I.E. non idonee a usi
urbanistici in Comune di Brisighella, località Torri di Cavina
Delibera2/2
Piano stralcio per il bacino del torrente Senio:
Riclassificazione ex art. 9 c. 2 lett. c) di U.I.E. non idonee a usi
urbanistici in Comune di Brisighella, località Zattaglia-Quarneto
Delibera2/3
Adozione del “Piano Stralcio per il bacino del torrente Senio –
Revisione Generale” per l'aggiornamento e l'adeguamento al Piano
Stralcio Assetto Idrogeologico (PSAI);
Delibera2/4
Delibera2/5
Delibera2/6
Delibera2/7
Delibera2/8
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
presa d'atto della non presentazione di osservazioni e conclusiva
adozione di modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 63 “Borgo
Tossignano”, Comune di Borgo Tossignano ed alla relativa
zonizzazione;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
presa d'atto della non presentazione di osservazioni e conclusiva
adozione di modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 86 "San
Benedetto Val di Sambro - Poggio dei Rossi", Comune di San
Benedetto Val di Sambro ed alla relativa zonizzazione;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
presa d'atto della non presentazione di osservazioni e conclusiva
adozione di modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 168
"Vimignano", Comune di Grizzana Morandi ed alla relativa
zonizzazione;
Aggiornamento cartografico del Piano Stralcio Assetto
Idrogeologico (PSAI) a seguito dell’approvazione da parte della
Regione Emilia-Romagna della Perimetrazione e zonizzazione
dell’abitato capoluogo di Castiglione dei Pepoli (BO) ai sensi
dell’art.25 della L.R. 14 aprile 2004, n.7;
Espressione dell’Intesa all'Autorità dei Bacini Regionali
Romagnoli ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 del DPR 1 giugno
1998 rispetto alla proposta di zonizzazione dalla stessa adottata nel
“Progetto di Variante Cartografica e Normativa al titolo II Assetto
della Rete Idrografica" ricadente entro il territorio di competenza
dell’Autorità di Bacino del Fiume Reno;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico: esclusione dal campo di
314
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Delibera2/9
applicazione dell’art. 20 c. 1
- Comune di Imola (BO) area comprese nell’Ambito N. 61
Via Campana;
- Comune di Imola (BO) Piani Particolareggiati N. 10
SCALO MERCI e N. 12 PATARINI;
- Comune di Budrio (BO) area di sviluppo produttivacommerciale in località Cento;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
Delibera2/10 modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 29/m1 “Carteria di Sesto –
Cà del Gallo”, Comune di Pianoro ed alla relativa zonizzazione a
seguito della realizzazione di interventi;
Delibera2/11
Delibera2/12
Delibera2/13
Delibera2/14
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 107 "Silla", Comune di
Gaggio Montano ed alla relativa zonizzazione a seguito della
evoluzione del dissesto;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 150 "Serraglio – Molino
d’Avena", Comune di Castiglione dei Pepoli ed alla relativa
zonizzazione a seguito della colata detritica avvenuta nel gennaio
2009;
Piano stralcio per l'assetto idrogeologico:
modifica ex art. 5 c. 6 alla scheda N. 164 “Ca’ Gardela” Comune
di Granaglione ed alla relativa zonizzazione a seguito
dell’evoluzione del dissesto;
Programma delle attività di studio, indagine e ricerca finalizzate
alla pianificazione di bacino per l'anno 2010 - Primo Stralcio:
piano operativo e programmazione di massima del fabbisogno di
prestazioni professionali;
Piano Stralcio per l'Assetto Idrogeologico: Modifica alla
perimetrazione dell'area di localizzazione interventi per la
Delibera2/15 realizzazione della cassa di espansione del fiume Reno in località
Trebbo
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
CONSORZIO BONIFICA PADULE DI
FUCECCHIO
DECRETO 9 novembre 2009, n. 120
Realizzazione ed adeguamento funzionale sulla viabilità forestale di interesse AIB distendino
Gricciana Serra Pistoiese. Decreto di esproprio.
IL DIRETTORE GENERALE
Premesso:
1. Che il D.P.R. 08/06/2001 n. 327 “Testo Unico in
materia di espropriazione per pubblica utilità” art. 6
comma 1 cita “l’Autorità competente alla realizzazione
di un’opera pubblica o di pubblica utilità è anche
competente all’emanazione degli atti del procedimento
espropriativo che si renda necessario”;
2. Che la Legge Regionale Toscana n. 30 del
18/02/2005 da “Disposizioni in materia di espropriazioni
per Pubblica Utilità” art. 2 commi 2 e 4;
3. Che la Legge Regionale n. 34/1994 artt. 12 e 43, la
Legge Regionale n. 30/2005 art. 4 comma 1, attribuiscono
ai Consorzi di Bonifica le competenze in materia di
esproprio sulle opere di bonifica da loro realizzate;
4. Che con Deliberazione n. 111 del 02/10/2007 la
Deputazione Amministrativa ha nominato Responsabile
del Procedimento espropriativo per tutti i lavori di
competenza del Consorzio di Bonifica del Padule di
Fucecchio il sottoscritto Direttore Generale, Dott. Franco
Fambrini;
Considerato:
1. Che in seguito allo stanziamento di fondi per
il Piano di Sviluppo Rurale per il biennio 2007/2008
promosso dalla Regione Toscana è stato possibile
attingere a detti finanziamenti per l’esecuzione di
interventi di natura idraulico-forestale finalizzati alla
sistemazione ed alla manutenzione del territorio, alla
salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla
cura ed al mantenimento dell’assetto idrogeologico per
diminuire il rischio di eventi danni prodotti da eventi
meteorici particolarmente intensi;
2. Che a tal fine sono stati interpellati i comuni del
comprensorio consortile per l’individuazione degli
interventi prioritari da eseguire;
3. Che, a seguito di detta analisi, sono stati individuati
n. 7 interventi di cui 2 ricadenti nel comprensorio
della Comunità Montana dell’Appennino Pistoiese, 1
ricadente nel Comune di Vinci (Provincia di Firenze) e 4
nel Comune di Villa Basilica (Provincia di Lucca);
4. Che con Deliberazione della Deputazione
Amministrativa n. 104 del 11/09/2007 è stata approvata
una convenzione con la Ditta D.R.E.A.M. Italia S.C.R.L.
di Pistoia per lo svolgimento di vari servizi inerenti
la progettazione anche in relazione ad interventi da
eseguirsi con fondi pubblici;
315
5. Che la Comunità Montana dell’Appennino
Pistoiese, con Deliberazione di Assemblea n. 4 del
19/01/2008, ha messo a disposizione per la fase del
Piano di Sviluppo Rurale 2007/2008 risorse da destinare
a diversi interventi da eseguirsi sul suo territorio per
complessivi Euro 664.000,00;
6. Che con Deliberazione della Deputazione
Amministrativa n. 46 del 13/05/2008 è stato approvato
il progetto di “Realizzazione ed adeguamento funzionale
sulla viabilità forestale di interesse AIB Distendino Gricciana - Serra Pistoiese” e dichiarata la pubblica
utilità (ai sensi dell’art. 12, comma 1 e art. 17, comma
2 del D.P.R. n. 327/2001) per un importo complessivo di
Euro 230.428,69;
7. Che per i suddetti lavori si è resa necessaria
l’acquisizione stabile di alcuni terreni posti nel Comune
di Marliana con gli identificativi catastali riportati nel
Piano Particellare d’Esproprio;
8. Che con nota prot. n. 7265 del 29/11/2008, la
Comunità Montana Appennino Pistoiese ha comunicato
di aver approvato il progetto di “Realizzazione ed
adeguamento funzionale sulla viabilità forestale di
interesse AIB Distendino - Gricciana - Serra Pistoiese”
finanziato con fondi provenienti dal regolamento CE
1698/2005 - misura 226 - progetti idraulico-forestali
P.S.R. comprendente, fra i vari elaborati tecnici, il Piano
Particellare d’Esproprio il quale fa parte integrante del
progetto stesso e contiene l’elenco dei beni da espropriare,
i relativi proprietari e la determinazione dell’indennità
base di esproprio;
9. Che in sede di progettazione, all’interno del
quadro economico generale dell’opera, è stata riservata
ed impegnata la somma di Euro 80.824,92 per far fronte
alle spese necessarie alla procedura espropriativa ed alle
spese tecniche da essa derivanti;
10. Che a seguito della dichiarazione di pubblica
utilità si è provveduto all’espletamento della procedura
espropriativa prevista per legge;
11. Che nei giorni dal 20/03/2009 al 20/04/2009 è stato
affisso all’Albo Pretorio del Comune di Marliana l’avviso
di avvio del procedimento di esproprio e di deposito atti
per la dichiarazione di pubblica utilità (ai sensi dell’art.
16, comma 4 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i.) con allegato
l’elenco di tutti i proprietari con i relativi identificativi
catastali inerenti le particelle che individuano i terreni
interessati alla procedura espropriativa ed estratti dal
Piano Particellare d’Esproprio;
12. Che con ns. prot. n. 8337/VI/017 del 12/06/2009 è
stato rilasciato dall’Ufficio Tecnico Urbanistico Servizio
Agricoltura della Comunità Montana Appennino
Pistoiese il nulla osta della variante progettuale per
i lavori di “Realizzazione e adeguamento funzionale
sulla viabilità forestale di interesse AIB Distendino Gricciana - Serra Pistoiese - P.S.R. 2007/2013 - Misura
226” e quindi sono emersi nuovi proprietari interessati
alla procedura espropriativa;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
316
Quota di
proprietà
Considerato altresì:
1. Che con prot. nn. 5913 - 5914 - 5915 - 5916 - 5918
- 5919 - 5922 - 5924 - 5926 - 5927 - 5928 - 5929 - 5930
- 5931 - 5932 - 5933 - 5934 - 5935 - 5936 - 5937 - 5938
- 5940 - 5944 - 5945 - 5948 - 5949 - 5950 - 5951 - 5953
- 5954 - 5955 - 5959 - 5961 - 5964 - 5965 - 5967 - 5969
- 5971 - 5973 - 5974/VIII/002 del 15/04/2009, ai sensi
dell’art. 20 comma 3 del D.P.R. n. 327/2001, e con prot.
nn. 9381 - 9382 - 9383 - 9384 - 9385 - 9386 - 9387 - 9388
- 9389 - 9390 - 9391 - 9392 - 9393 - 9394 - 9395 - 9396/
VIII/002 del 24/08/2009, ai sensi dell’art. 20 comma 3
del D.P.R. n. 327/2001 a ciascun proprietario dei terreni
interessati alla procedura espropriativa è stata data
comunicazione dell’indennità di esproprio provvisoria,
dell’avvenuta approvazione del progetto, dell’elenco dei
beni da espropriare e delle relative somme offerte;
2. Che, in seguito alla notifica dell’avviso dell’avvio
del procedimento espropriativo e della determinazione
dell’indennità di esproprio, diverse Ditte catastali
interessate hanno fatto pervenire con prot. nn. 5927/
VIII/002 del 21/04/2009, 5967/VIII/002 del 04/05/2009,
5969/VIII/002 del 05/05/2009, 5933/VIII/002 del
06/05/2009, 5934/VIII/002 del 07/05/2009, 5914 5935 - 5936/VIII/002 del 08/05/2009, 5953/VIII/002
del 11/05/2009, 5922 - 5926 - 5930 - 7424/VIII/002 del
12/05/2009, 5955/VIII/002 del 13/05/2009, 5916 - 5931 5932 - 5937 - 5951 - 5961/VIII/002 del 14/05/2009, 5924
- 5950 - 5965 - 5973/VIII/002 del 15/05/2009, 5938/
VIII/002 del 19/05/2009, 5959/VIII/002 del 21/05/2009,
5928 - 5929/VIII/002 del 08/06/2009, 5918/VIII/002 del
22/06/2009, 9384 - 9385/VIII/002 del 28/08/2009, 9382/
VIII/002 del 02/09/2009, 9386/VIII/002 del 08/09/2009,
9383/VIII/002 del 17/09/2009, 9392-9396/VIII/002 del
21/09/2009, 9390-9393-9394/VIII/002 del 24/09/2009,
9389/VIII/002 del 28/09/2009, 5971/VIII/002 del
30/09/2009, 10058-10059/VIII/002 del 06/10/2009,
Regime
patrimoniale
TONFONI ENZO
nato a Marliana il
03/09/1948
1/1
Separazione
dei beni
PARENTI GIORGIO
nato a Gavorrano
il 15/12/1924
1/6
DITTA CATASTALE
1
2
PARENTI MORENA
nata a Marliana
il 06/03/1951
SABATINI MIREGLIA
nata a Marliana
il 21/08/1924
PAGANELLI CARLO
nato a Uzzano
il 18/04/1948
9391/VIII/002 del 12/10/2009, 10467-10469/VIII/002
del 16/10/2009, 9395/VIII/002 del 02/11/2009, 9381/
VIII/002 del 05/11/2009 le Dichiarazioni sostitutive di
notorietà nelle quali hanno dichiarato di essere pieni
proprietari dei beni espropriati e che gli stessi sono liberi
da qualsiasi vincolo o diritto di terzi, di convenire alla
cessione volontaria e di accettare bonariamente l’indennità
di esproprio base aumentata delle maggiorazioni previste
per legge;
3. Che, in seguito alla notifica dell’avviso dell’avvio
del procedimento espropriativo e della determinazione
dell’indennità di esproprio con gli estremi sopramenzionati, alcune Ditte catastali interessate non hanno
fatto pervenire nessuna risposta di accettazione o meno
dell’indennità di esproprio offerta e non hanno presentato
nessuna osservazione in merito;
Considerato altresì:
1. Che ai sensi del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i. l’autorità
competente alla realizzazione dell’opera pubblica Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio - è anche
competente all’emanazione degli atti del procedimento
espropriativo;
2. Che ad oggi, anche in seguito all’approvazione
del progetto di variante, nessuna Ditta catastale è
stata liquidata dell’acconto dell’80% dell’indennità di
esproprio;
3. Che il Consorzio di Bonifica ha provveduto a
presentare e far approvare dall’Ufficio Tecnico Erariale
di Pistoia i Tipi di Frazionamento nn. 136081.1/2009
- 136091.1/2009 - 136101.1/2009 - 136115.1/2009 136119.1/2009 del 25/09/2009 (protocollo nn. PT136081
- PT136091 - PT136101 - PT136115 - PT136119)
del Comune di Marliana riguardante le particelle
che individuano i terreni interessati alla procedura
espropriativa di proprietà delle ditte catastali qui di
seguito elencate:
Foglio
di
mappa
Particella
da
espropriare
Superficie
particella
MQ
12
462
196
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
liquidare
€
499,80
Vedovo/
bene
personale
€
123,25
1/6
Nubile/
bene
personale
€
123,25
1/3
Bene
personale
€
246,50
1/3
Separato /
Comunione
dei beni
€
246,50
18
449
290
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
CHECCHI ELENA
nata a Pistoia
il 01/12/1959
3
CHECCHI SIMONE
nato a Prato
il 17/12/1973
PARENTI MARIA CARLA
nata a Marliana
il 13/07/1938
PARENTI GIUSEPPINA
nata a Marliana
il 20/02/1928
PARENTI PIERINA
nata a Piteglio
il 12/05/1915
4
5
6
7
8
1/9
1/9
1/9
3/9
Comunione
dei beni/
bene
personale
Celibe/
bene
personale
Vedova/
bene
personale
Vedova/
bene
personale
451
€
40,23
€
40,23
€
40,23
€
120,70
59
18
452
317
83
3/9
Bene
personale
€
80,47
½
Comunione
dei beni
€
341,70
½
Comunione
dei beni
€
341,70
1/1
Bene
personale
18
458
459
138
60
€
1.009,80
POLI VASCO,
nato a Pescia il 25/01/1950
1/1
Bene
personale
18
461
462
221
315
€
1.366,80
PAOLESCHI UGO,
nato a Marliana il
20/07/1944
2/4
Bene
Personale
€
930,75
463
16
PAOLESCHI VALENTINA,
nata a Pescia il 13/04/1983
1/4
Bene
Personale
464
432
€
465,38
CAPUANO GIOVANNINA,
nata a Foiano di Val Fortone
il 17/04/1955
Bene
Personale
465
282
1/4
€
465,38
€
2.284,80
PARENTI VALERIO
nato a Marliana
il 23/09/1943
RUGGIERO CRISTINA
nata a Airola
il 11/10/1940
PARENTI SILVANA,
nata a Marliana il
21/06/1946
18
18
455
134
IMMOBILIARE
FEDERICO SRL, sede in
Massa e Cozzile, codice
fiscale 01293130470
1/1
_
PARENTI MARIA PIA,
nata a Marliana il
27/03/1935
3/6
Nubile/
bene
personale
€
30,60
NELLI BERNARDO,
nato a Bologna il 06/02/1969
1/6
Bene
personale
€
6,80
18
6
9
467
468
444
447
576
155
195
287
259
24
NELLI FABIOLA,
nata a Sassari il 15/02/1962
1/6
Bene
personale
€
6,80
NELLI MATTEO,
nato a Bologna il 13/08/1966
1/6
Bene
personale
€
6,80
10
PELLICCI FULVIO,
nato a Massa e Cozzile
il 09/12/1927
1/1
Separazione
dei beni
6
600
601
159
9
€
856,80
11
PARENTI TULLIA,
nata a Pescia il 28/04/1923
1/1
Bene
personale
6
573
574
349
70
€
1.068,45
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
318
12
PARENTI GIULIA,
nata in Argentina
il 03/12/1919
1/1
usufrutto
Bene
personale/
vedova
PARENTI SIMONETTA,
nata a Pistoia
il 19/03/1955
1/1 nuda
proprietà
Bene
personale/
separata
1/1 nuda
proprietà
Comunione
dei beni/
Bene
personale
PARENTI VILDA,
nata a Marliana
il 24/04/1938
577
42,08
€
119,21
€
119,21
25
6
578
€
85
13
PARENTI FRANCO,
nato a Torino
il 10/07/1958
1/1
Bene
personale
6
581
72
€
122,40
14
CHECCHI FELICE; fu Luigi
1/1
Bene
personale
6
586
10
€
17,00
PARENTI ROLANDA,
nata a Marliana
il 13/06/1923
104
1/1
Bene
personale
584
15
6
€
205,70
585
17
Bene
personale
589
88
2/24
6
€
23,59
2/24
Bene
personale
€
23,59
2/24
Bene
personale
€
23,59
9/24
Bene
personale
€
106,14
9/24
Bene
personale
€
106,14
1/1
Bene
personale
6
592
91
€
154,70
1/1
Separazione
dei beni
6
594
126
€
623,70
9/18
Celibe/
bene personale
€
537,08
PACCOSI DANIELA,
nata a Marliana
il 09/07/1956
2/18
Bene
personale
€
119,35
PACCOSI FRANCO,
nato a Marliana
il 28/08/1965
2/18
Bene
personale
€
119,35
PACCOSI GIULIANO,
nato a Marliana
il 15/08/1959
2/18
Bene
personale
€
119,35
TONFONI FULVIA,
nata a Marliana
il 26/03/1935
3/18
Bene
personale/
vedova
€
179,03
€
13..504,93
16
PARENTI ALBA,
nata a Santa Croce sull’Arno
il 08/10/1941
PARENTI ILIO,
nato a Castelfranco di Sotto
il 26/04/1943
PARENTI NELLO,
nato a Lucca il 05/09/1945
17
18
19
PARENTI FABIO,
nato a Montecatini Terme il
26/08/1964
PARENTI FABIOLA,
nata a Massarosa
il 31/01/1958
PARENTI IDA,
fu Luigi ved Parenti
MEAZZINI GIULIO
nato a Caprese Michelangelo
il 09/03/1952
PACCOSI CARLO,
nato a Montecatini Terme il
19/06/1925
TOTALE
590
6
597
23
217
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
f) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particella
581 intestata a Berutto Margherita, Parenti Franco e
Parenti Luigi anzichè Parenti Franco, quota di proprietà
1/1;
g) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particelle
588 - 589 - 590 intestate a Parenti Alba, Parenti Alfonso,
Parenti Ilio, Parenti Nello, Parenti Renato, Parenti Siria
anzichè Parenti Alba, quota di proprietà 2/24, Parenti
Ilio, quota di proprietà 2/24, Parenti Nello, quota di
proprietà 2/24, Parenti Fabio, quota di proprietà 9/24,
Parenti Fabiola, quota di proprietà 9/24;
h) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particelle
573 - 574 intestate a Parenti Tullia, di Silvio Mar Curatola
anziché Parenti Tullia, nata a Pescia il 28/04/1923;
Foglio di
mappa
Particella da
espropriare
Superficie
particella
MQ
Considerato inoltre:
1. Che in fase progettuale alcuni terreni da espropriare
sono risultati catastalmente intestati a persone decedute o
sconosciute e quindi non è stato possibile recapitare la
comunicazione dell’indennità di esproprio provvisoria,
fra cui:
a) Parenti Pierina, nata a Piteglio il 12/05/1915;
(deceduta il 22/04/2000).
b) Checchi Felice, fu Luigi; (sconosciuto).
c) Parenti Ida, fu Luigi ved. Parenti ; (sconosciuta).
2. Che da varie fonti non è stato possibile
individuare gli effettivi proprietari anche con l’aiuto
della consultazione negli archivi della Conservatoria
dei Registri Immobiliari o del personale dell’Ufficio
Anagrafe del Comune di Marliana, luogo dove si sono
svolti i lavori;
3. Che pertanto, per tali Ditte catastali sconosciute e
qui di seguito elencate, si deve provvedere al deposito
presso la Cassa Depositi e Prestiti dell’indennità base di
esproprio, ai sensi del DPR 327/2001, per una somma
complessiva di Euro 252,17 e così ripartita:
Quota di
proprietà
4. Che da un controllo effettuato sui certificati catastali
per la volturazione sono risultati errati alcuni dati relativi
all’intestazione delle Ditte catastali espropriande;
5. Che, pertanto, per una corretta trascrizione del
presente Decreto di esproprio è necessario specificare in
dettaglio le anagrafiche di alcune Ditte espropriande e la
quota di proprietà come di seguito riportato:
a) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particella
576 intestata a Innocenti Primetta, usufrutto 1/3, Nelli
Bernardo, proprietà 3/18, Nelli Fabiola, proprietà
3/18, Nelli Matteo, proprietà 3/18, Parenti Maria
Pia, proprietà 9/18, anzichè Nelli Bernardo, quota di
proprietà 3/18, Nelli Fabiola, quota di proprietà 3/18,
Nelli Matteo, quota di proprietà 3/18, Parenti Maria Pia,
quota di proprietà 9/18;
b) visura catastale su Foglio di Mappa 18, Particella
449 intestata a Sabatini Giuseppa detta Asmara,
comproprietario, Sabatini Mireglia, comproprietario,
Sabatini Uliana, comproprietario anzichè Parenti
Giorgio, quota di proprietà 1/6, Parenti Morena, quota di
proprietà 1/6, Sabatini Mireglia, quota di proprietà 2/6,
Paganelli Carlo, quota di proprietà 2/6;
c) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particelle
581 e 582 intestate a Berutto Margherita, proprietà ¼,
Parenti Franco, proprietà ¼, Parenti Luigi, proprietà 2/4
anzichè Parenti Franco, quota di proprietà 1/1;
d) visura catastale su Foglio di Mappa 18, Particelle
451 e 452 intestate a Checchi Lando anzichè Checchi
Elena, quota di proprietà 1/9, Checchi Simone, quota
di proprietà 1/9, Parenti Maria Carla, quota di proprietà
1/9, Parenti Giuseppina, quota di proprietà 3/9, Parenti
Pierina, quota di proprietà 3/9;
e) visura catastale su Foglio di Mappa 6, Particelle
577 e 578 intestate a Parenti Giulia, usufrutto, Parenti
Simonetta, proprietà ½, Parenti Vilda, proprietà ½
anzichè Parenti Giulia, quota di proprietà 1/1 usufrutto,
Parenti Simonetta, quota di nuda proprietà ½, Parenti
Vilda, quota di nuda proprietà ½;
319
1
PARENTI PIERINA, nata a
Piteglio il 12/05/1915 (deceduta il
22/04/2000)
3/9
18
451
452
59
83
€
80,47
2
CHECCHI FELICE; fu Luigi
1/1
6
586
10
€
17,00
3
PARENTI IDA,
fu Luigi ved Parenti
1/1
6
592
91
€
154,70
€
252,17
DITTA CATASTALE
(deceduta o sconosciuta)
TOTALE
4. Che per quelle Ditte catastali interessate alla
procedura espropriativa, che non hanno fatto pervenire
nessuna risposta di accettazione o meno dell’indennità di
esproprio offerta, si deve provvedere al deposito presso la
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
depositare
Cassa Depositi e Prestiti dell’indennità base di esproprio,
ai sensi del DPR 327/2001, per una somma complessiva
di Euro 348,50 e così ripartita:
DITTA CATASTALE
(accettazioni non pervenute)
Quota di
proprietà
Regime
patrimoniale
NELLI BERNARDO,
nato a Bologna il 06/02/1969
1/6
Bene
personale
NELLI FABIOLA,
nata a Sassari il 15/02/1962
1/6
Bene
personale
NELLI MATTEO,
nato a Bologna il 13/08/1966
1/6
Bene
personale
2
PARENTI FRANCO,
nato a Torino
il 10/07/1958
1/1
Bene
personale
6
3
PARENTI ROLANDA,
nata a Marliana
il 13/06/1923
1/1
Bene
personale
6
1
Foglio
di
mappa
6
Particella da
espropriare
576
Superficie
particella
MQ
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
320
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
depositare
24
581
72
584
104
585
17
TOTALE
€
6,80
€
6,80
€
6,80
€
122,40
€
205,70
€
348,50
Visto che ai sensi del D.P.R. n. 327/2001 è possibile
Disporre il presente decreto di esproprio relativo
redigere il decreto di esproprio per l’acquisizione delle
all’acquisizione definitiva dei terreni interessati alla
particelle catastali che individuano i terreni espropriati in
procedura espropriativa a favore della REGIONE
seguito alla realizzazione della strada tagliafuoco.
TOSCANA (Codice fiscale 01386030488) - Demanio
delle Opere Idrauliche come di seguito indicato:
1
2
TONFONI ENZO
nato a Marliana il
03/09/1948
PARENTI GIORGIO
nato a Gavorrano
il 15/12/1924
PARENTI MORENA
nata a Marliana
il 06/03/1951
SABATINI MIREGLIA
nata a Marliana
il 21/08/1924
PAGANELLI CARLO
nato a Uzzano
il 18/04/1948
CHECCHI ELENA
nata a Pistoia
il 01/12/1959
3
CHECCHI SIMONE
nato a Prato
il 17/12/1973
PARENTI MARIA CARLA
nata a Marliana
il 13/07/1938
PARENTI GIUSEPPINA
nata a Marliana
il 20/02/1928
Regime
patrimoniale
Foglio
di
mappa
Particella da
espropriare
Superficie
particella
MQ
DITTA CATASTALE
Quota di
proprietà
DECRETA
1/1
Separazione
dei beni
12
462
196
1/6
1/6
1/3
1/3
1/9
1/9
1/9
3/9
Vedovo/
bene
personale
Nubile/
bene
personale
Bene
personale
Separato /
Comunione
dei beni
Comunione
dei beni/
bene
personale
Celibe/
bene
personale
Vedova/
bene
personale
Vedova/
bene
personale
18
449
290
451
59
452
83
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
liquidare comprese
maggiorazioni
€
499,80
€
123,25
€
123,25
€
246,50
€
246,50
€
40,23
€
40,23
€
40,23
€
120,70
18
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
p
PARENTI VALERIO
Comunione
nato a Marliana
½
€
dei beni
il 23/09/1943
18
455
134
RUGGIERO CRISTINA
Comunione
nata a Airola
½
€
dei beni
il 11/10/1940
PARENTI SILVANA,
nata a Marliana il
21/06/1946
1/1
POLI VASCO,
nato a Pescia il 25/01/1950
1/1
PAOLESCHI UGO,
nato a Marliana il
20/07/1944
PAOLESCHI VALENTINA,
nata a Pescia il 13/04/1983
CAPUANO GIOVANNINA,
nata a Foiano di Val Fortone
il 17/04/1955
IMMOBILIARE
FEDERICO SRL, sede in
Massa e Cozzile, codice
fiscale 01293130470
Bene
personale
18
2/4
Bene
Personale
1/4
Bene
Personale
1/4
Bene
Personale
18
458
138
459
60
461
221
462
315
463
16
464
432
465
282
341,70
€
1.009,80
€
1.366,80
€
930,75
€
465,38
€
465,38
155
195
287
259
€
2.284,80
1/1
_
18
3/6
Nubile/
bene
personale
6
576
24
€
30,60
1/1
Separazione
dei beni
6
600
601
159
9
€
856,80
1/1
Bene
personale
6
573
574
349
70
€
1.068,45
PARENTI GIULIA,
nata in Argentina
il 03/12/1919
1/1
usufrutto
Bene
personale/
vedova
€
42,08
PARENTI SIMONETTA,
nata a Pistoia
il 19/03/1955
1/1 nuda
proprietà
€
119,21
PARENTI VILDA,
nata a Marliana
il 24/04/1938
1/1 nuda
proprietà
€
119,21
€
23,59
€
23,59
€
23,59
€
106,14
€
106,14
€
623,70
PARENTI MARIA PIA,
nata a Marliana il
27/03/1935
PELLICCI FULVIO,
nato a Massa e Cozzile
il 09/12/1927
PARENTI TULLIA,
nata a Pescia il 28/04/1923
PARENTI NELLO,
nato a Lucca il 05/09/1945
PARENTI FABIO,
nato a Montecatini Terme il
26/08/1964
PARENTI FABIOLA,
nata a Massarosa
il 31/01/1958
14
18
341,70
467
468
444
447
PARENTI ALBA,
nata a Santa Croce sull’Arno
il 08/10/1941
PARENTI ILIO,
nato a Castelfranco di Sotto
il 26/04/1943
13
Bene
personale
321
MEAZZINI GIULIO
nato a Caprese Michelangelo
il 09/03/1952
Bene
personale/
separata
Comunione
dei beni/
Bene
personale
2/24
Bene
personale
2/24
Bene
personale
2/24
Bene
personale
9/24
Bene
personale
9/24
Bene
personale
1/1
Separazione
dei beni
6
577
578
589
25
85
88
6
590
6
594
23
126
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
322
15
PACCOSI CARLO,
nato a Montecatini Terme il
19/06/1925
PACCOSI DANIELA,
nata a Marliana
il 09/07/1956
PACCOSI FRANCO,
nato a Marliana
il 28/08/1965
PACCOSI GIULIANO,
nato a Marliana
il 15/08/1959
TONFONI FULVIA,
nata a Marliana
il 26/03/1935
9/18
Celibe/
bene personale
€
537,08
2/18
Bene
personale
€
119,35
2/18
Bene
personale
€
119,35
2/18
Bene
personale
€
119,35
3/18
Bene
personale/
vedova
€
179,03
€
12.904,26
6
597
217
TOTALE
Particella da
espropriare
Superficie
particella
MQ
la Cassa Depositi e Prestiti la somma complessiva di
Euro 252,17 come di seguito indicato e relativa alle Ditte
catastali decedute e/o sconosciute:
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
depositare
Quota di
proprietà
Disporre l’acquisizione definitiva dei terreni qui
di seguito catastalmente identificati a favore della
REGIONE TOSCANA (Codice fiscale 01386030488) Demanio delle Opere Idrauliche e DEPOSITARE presso
Foglio di
mappa
1
PARENTI PIERINA, nata a
Piteglio il 12/05/1915 (deceduta il
22/04/2000)
3/9
18
451
452
59
83
€
80,47
2
CHECCHI FELICE; fu Luigi
1/1
6
586
10
€
17,00
3
PARENTI IDA,
fu Luigi ved Parenti
1/1
6
592
91
€
154,70
€
252,17
DITTA CATASTALE
(deceduta o sconosciuta)
TOTALE
Disporre l’acquisizione definitiva dei terreni qui
presso la Cassa Depositi e Prestiti la somma complessiva
di seguito catastalmente identificati a favore della
di Euro 348,50 come di seguito indicato e relativa alle
REGIONE TOSCANA (Codice fiscale 01386030488)
Ditte catastali che non hanno fatto pervenire alcuna
- Demanio delle Opere Idrauliche e DEPOSITARE
accettazione e/o osservazione:
1
2
3
Foglio
di
mappa
DITTA CATASTALE
(accettazioni non pervenute)
Quota di
proprietà
Regime
patrimoniale
NELLI BERNARDO,
nato a Bologna il 06/02/1969
1/6
Bene
personale
NELLI FABIOLA,
nata a Sassari il 15/02/1962
1/6
Bene
personale
1/6
Bene
personale
1/1
Bene
personale
6
581
1/1
Bene
personale
6
584
585
NELLI MATTEO,
nato a Bologna il 13/08/1966
PARENTI FRANCO,
nato a Torino
il 10/07/1958
PARENTI ROLANDA,
nata a Marliana
il 13/06/1923
TOTALE
6
Particella da
espropriare
576
Superficie
particella
MQ
SALDO
INDENNITA’ DI
ESPROPRIO da
depositare
€
6,80
€
6,80
€
6,80
72
€
122,40
104
17
€
205,70
€
348,50
24
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
323
Dare atto che le indennità di esproprio di cui sopra
non sono soggette a ritenuta d’acconto ai sensi di quanto
disposto dall’Art. 35 del D.P.R. 327 del 08/06/2001 e
s.m.i.
“Realizzazione ed adeguamento funzionale sulla
viabilità forestale di interesse AIB Distendino Gricciana - Serra Pistoiese”. Decreto di esproprio Integrazione.
Dare atto che il presente Decreto di Esproprio è esente
da bollo per effetto dell’art. 22 del D.P.R. 26 Ottobre
1972 n. 642.
IL DIRETTORE GENERALE
Dare atto che il presente Decreto di Espropriosarà
pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Toscana e trascritto alla Conservatoria dei
Registri Immobiliari di Pistoia senza indugio.
Dare mandato allo Studio Notarile Lenzi della
trascrizione del presente decreto presso la Conservatoria
dei Registri Immobiliari di Pistoia e della conseguente
volturazione presso l’Ufficio Tecnico Erariale - Catasto
Terreni di Pistoia.
Dare atto che una volta trascritto il presente decreto
presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di
Pistoia, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati
potranno essere fatti valere esclusivamente sull’indennità
ai sensi dell’art. 25 comma 3 del D.P.R. n. 327/2001.
Inviare alle Ditte catastali interessate alla procedura
espropriativa il presente decreto di esproprio debitamente
trascritto in ogni sua parte presso la competente
Conservatoria dei Registri Immobiliari e l’assegno
circolare non trasferibile o il bonifico bancario relativo
all’indennità di esproprio a saldo e quietanza di ogni loro
avere.
Imputare la spesa derivante dal presente decreto
al Capitolo 240/R (residuo 08/50169) del bilancio
dell’esercizio in corso.
Il Direttore Generale
Franco Fambrini
CONSORZIO BONIFICA PADULE DI
FUCECCHIO
DECRETO 14 dicembre 2009, n. 152
Premesso:
1. che con Decreto del Direttore Generale n. 120 del
09/11/2009 è stato approvato il Decreto di Esproprio
relativo ai lavori di “Realizzazione ed adeguamento
funzionale sulla viabilità forestale di interesse AIB
Distendino - Gricciana - Serra Pistoiese”;
2. che con nota prot. n. 11088/VIII/002 del 10/11/2009
è stato trasmesso il suddetto Decreto di esproprio allo
Studio Notarile Lenzi di Montecatini Terme (PT) per le
operazioni di trascrizione presso la Conservatoria dei
Registri Immobiliari di Pistoia;
3. che a tutt’oggi non è stato ancora trascritto il
suddetto Decreto in quanto, nella tabella riportante le
Ditte catastali espropriande, risultano elencati alcuni
terreni intestati a persone di cui è nota solo la paternità
e sono:
a. Checchi Felice fu Luigi;
b. Parenti Ida fu Luigi ved. Parenti;
4. che da ulteriori controlli non è stato possibile
individuare i dati anagrafici di tali persone;
5. che per una corretta trascrizione del Decreto di
esproprio nella Conservatoria dei Registri Immobiliari
di Pistoia e volturazione catastale dell’intestazione dei
terreni oggetto di procedura espropriativa è necessario
specificare in dettaglio le anagrafiche delle Ditte catastali
da trascrivere.
DECRETA
disporre il presente decreto di esproprio ad
integrazione del Decreto di Esproprio n. 120 del 9/11/2009
e relativo all’acquisizione definitiva dei terreni interessati
alla procedura espropriativa a favore della REGIONE
TOSCANA (Codice fiscale 01386030488) – Demanio
delle Opere Idrauliche come di seguito indicato:
SEGUE TABELLA
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
324
Quota di
proprietà
Regime
patrimoniale
Foglio di
mappa
Particella da
espropriare
Superficie
particella MQ
TONFONI ENZO
nato a Marliana il 03/09/1948
1/1
Separazionedeibeni
12
462
196
PARENTI GIORGIO
nato a Gavorrano
il 15/12/1924
1/6
Vedovo
PARENTI MORENA
nata a Marliana
il 06/03/1951
1/6
Nubile
18
449
290
18
451
452
59
83
18
455
134
458
138
DITTA CATASTALE
1
2
3
SABATINI MIREGLIA
nata a Marliana
il 21/08/1924
1/3
Bene personale
PAGANELLI CARLO
nato a Uzzano
il 18/04/1948
1/3
Separato
CHECCHI ELENA
nata a Pistoia
il 01/12/1959
1/9
Comunione dei
beni/ bene
personale
CHECCHI SIMONE
nato a Prato
il 17/12/1973
1/9
Celibe
PARENTI MARIA CARLA
nata a Marliana
il 13/07/1938
1/9
Vedova
PARENTI GIUSEPPINA
nata a Marliana
il 20/02/1928
3/9
Vedova
PARENTI PIERINA
nata a Piteglio
il 12/05/1915
3/9
Bene personale
PARENTI VALERIO
nato a Marliana
il 23/09/1943
½
Comunione dei
beni
RUGGIERO CRISTINA
nata a Airola
il 11/10/1940
½
Comunione dei
beni
PARENTI SILVANA,
nata a Marliana il 21/06/1946
1/1
Bene personale
4
5
6
7
8
POLI VASCO,
nato a Pescia il 25/01/1950
1/1
PAOLESCHI UGO,
nato a Marliana il 20/07/1944
2/4
Bene personale
1/4
Bene personale
CAPUANO GIOVANNINA,
nata a Foiano di Val Fortone il
17/04/1955
1/4
Bene personale
1/1
459
60
461
221
462
315
463
16
464
432
465
282
467
468
444
447
155
195
287
259
18
Bene personale
PAOLESCHI VALENTINA,
nata a Pescia il 13/04/1983
IMMOBILIARE FEDERICO SRL,
sede in Massa e Cozzile, codice
fiscale 01293130470
18
_
18
18
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
PARENTI MARIA PIA,
nata a Marliana il 27/03/1935
3/6
Nubile
NELLI BERNARDO,
nato a Bologna il 06/02/1969
1/6
Bene personale
6
9
10
11
NELLI FABIOLA,
nata a Sassari il 15/02/1962
1/6
Bene personale
NELLI MATTEO,
nato a Bologna il 13/08/1966
1/6
Bene personale
PELLICCI FULVIO,
nato a Massa e Cozzile
il 09/12/1927
1/1
Separazione dei
beni
6
PARENTI TULLIA,
nata a Pescia il 28/04/1923
1/1
Bene personale
6
PARENTI GIULIA,
nata in Argentina
il 03/12/1919
12
PARENTI SIMONETTA,
nata a Pistoia
il 19/03/1955
PARENTI VILDA,
nata a Marliana
il 24/04/1938
1/1 usufrutto
Vedova
1/2 nuda
proprietà
Separata
1/2 nuda
proprietà
Comunionedeibeni/
Benepersonale
325
576
24
600
159
601
9
573
349
574
70
577
25
578
85
581
72
584
104
585
17
589
88
590
23
6
13
PARENTI FRANCO,
nato a Torino
il 10/07/1958
1/1
Benepersonale
6
14
PARENTI ROLANDA,
nata a Marliana
il 13/06/1923
1/1
Benepersonale
6
PARENTI ALBA,
nata a Santa Croce sull’Arno il
08/10/1941
2/24
Bene personale
PARENTI ILIO,
nato a Castelfranco di Sotto il
26/04/1943
2/24
Bene personale
PARENTI NELLO,
nato a Lucca il 05/09/1945
2/24
Bene personale
PARENTI FABIO,
nato a Montecatini Terme il
26/08/1964
9/24
Bene personale
PARENTI FABIOLA,
nata a Massarosa
il 31/01/1958
9/24
Bene personale
16
MEAZZINI GIULIO
nato a Caprese Michelangelo
il 09/03/1952
1/1
Separazione dei
beni
6
594
126
17
PACCOSI CARLO,
nato a Montecatini Terme il
19/06/1925
9/18
Celibe
6
597
217
15
6
326
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
PACCOSI DANIELA,
nata a Marliana
il 09/07/1956
2/18
Bene personale
PACCOSI FRANCO,
nato a Marliana
il 28/08/1965
2/18
Bene personale
PACCOSI GIULIANO,
nato a Marliana
il 15/08/1959
2/18
Bene personale
TONFONI FULVIA,
nata a Marliana
il 26/03/1935
3/18
Vedova
Dare atto che il presente Decreto di Esproprio è esente
da bollo per effetto dell’art. 22 del D.P.R. 26 Ottobre
1972 n. 642;
PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE
Dare atto che il presente Decreto di Espropriosarà
pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della
Regione Toscana e trascritto alla Conservatoria dei
Registri Immobiliari di Pistoia senza indugio;
Proroga autorizzazione del progetto di coltivazione
del sito denominato CAVA PIASTRICCIONI.
Dare mandato allo Studio Notarile Lenzi della
trascrizione del presente decreto presso la Conservatoria
dei Registri Immobiliari di Pistoia e della conseguente
volturazione presso l’Ufficio Tecnico Erariale – Catasto
Terreni di Pistoia;
Preso atto che in data 09.12.08, protocollo n. 4393, la
Coop. Condomini Lavoratori beni Sociali di Levigliani
a r.l., con sede in Levigliani, ha trasmesso a questo
Ente, per le autorizzazioni di competenza, la richiesta di
proroga della autorizzazione del progetto di coltivazione
del sito denominato CAVA PIASTRICCIONI in comune
di Stazzema e che il procedimento in parola è stato
avviato a partire dalla data del 09.12.08;
Dare atto che una volta trascritto il presente decreto
presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di
Pistoia, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati
potranno essere fatti valere esclusivamente sull’indennità
ai sensi dell’art. 25 comma 3 del D.P.R. n. 327/2001;
Inviare alle Ditte catastali interessate alla procedura
espropriativa il presente decreto di esproprio debitamente
trascritto in ogni sua parte presso la competente
Conservatoria dei Registri Immobiliari e l’assegno
circolare non trasferibile o il bonifico bancario relativo
all’indennità di esproprio a saldo e quietanza di ogni loro
avere;
Dare atto che per le Ditte catastali espropriande,
Checchi Felice fu Luigi e Parenti Ida fu Luigi ved. Parenti,
per le quali non è stato possibile effettuare la trascrizione,
sarà disposto, se possibile, il deposito presso la Cassa
Depositi e Prestiti dell’indennità base di esproprio,
ai sensi del D.P.R. n. 327/2001 e che, in caso di esito
negativo, le relative indennità saranno accantonate sul
pertinente capitolo di spesa del bilancio del Consorzio.
Il Direttore Generale
Franco Fambrini
DETERMINAZIONE 17 dicembre 2009, n. 37
IL COORDINATORE DEL SETTORE
Viste le proprie determinazioni n. 4 del 30.01.2003 e n.
3 del 12.02.2004 relative al rilascio con prescrizioni della
Pronuncia di Compatibilità Ambientale ex art. 18 della
L.R. n. 79/98, comprensiva di N.O. per la autorizzazione
del progetto di coltivazione del sito denominato “CAVA
PIASTRICCIONI” e successiva variante;
Accertato che il sito oggetto del progetto di
coltivazione in esame ricade all’interno dell’area
contigua, zona di cava, del Parco Regionale delle Alpi
Apuane come perimetrato dalla L.R. n. 65/97;
Visti gli esiti dell’istruttoria tecnico-amministrativa
effettuata dalle Strutture Operative del Parco;
Atteso che la Commissione Tecnica dei Nulla Osta
riunitasi in data 30.06.09, preso atto che le coltivazioni
autorizzate con PCA n. 4 del 30.01.03 non sono state
ancora portate a termine, ha espresso parere favorevole
al rilascio dell’autorizzazione della proroga confermando
le prescrizioni della precedente pronuncia e, a seguito di
trasmissione del parere ARPAT in data 28.07.09 prot.
3082, con le seguenti ulteriori prescrizioni:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
a)Entro il 29 ottobre 2010 dovrà essere richiesta
l’autorizzazione alle emissioni diffuse ai sensi dell’art.
269 comma 12 del D.Lgs. 152/06;
b) Entro il 16 marzo 2010 la Ditta dovrà presentare
un progetto di gestione delle acque meteoriche ai sensi
del Regolamento degli scarichi 46/R
c)La Ditta dovrà inviare al Dipartimento ARPT
di Lucca i risultati delle campagne di monitoraggio
previste nel progetto precedentemente approvato e
tuttora in vigore nonché i dati relativi alle campagne di
monitoraggio effettuate dal 2004 ad oggi.
Preso atto che in data 17.08.09, prot. 3342, è stato
richiesto alla ditta di produrre una attestazione di
disponibilità dell’area e che il Proponente ha prodotto
autocertificazione di disponibilità dei beni su cui è
sviluppata l’attività estrattiva in data 10 12.09;
Preso atto che da parte delle amministrazioni
interessate ai sensi dell’art. 8 della L.R. 79/98, non è
pervenuta alcuna osservazione;
Tenuto conto che il Proponente ha assolto a quanto
disposto dall’art. 10 comma 2 L.R. 79/98, e dalle Delibere
del Consiglio Direttivo del Parco, n. 13 del 21.03.2000
e n. 38 del 24.10.2000, effettuando il effettuando il
versamento di Euro 2.582,27 tramite bonifico in data
12.06.09, il tutto da intendersi come cifra forfetaria e
comunque da sottoporre a conguaglio una volta stabilito
il metodo di calcolo del contributo di legge dello 0,5‰;
DETERMINA
di rilasciare la Pronuncia di Compatibilità Ambientale,
ai sensi dell’art. 18 della L.R. 79/98, nonché il Nulla
Osta del Parco, ai sensi dell’art. 20 della L.R. 65/97,
comprensivo dell’Autorizzazione al vincolo paesaggistico
di cui all’art. 146 D.Lgs. 42/04 e dell’Autorizzazione al
vincolo idrogeologico di cui al R.D.L. 3267/23, per la
proroga delle autorizzazioni del progetto di coltivazione
del sito denominato CAVA PIASTRICCIONI, secondo
la richiesta acquisita al protocollo del Parco in data
09.12.08 protocollo n. 4393;
327
c)La Ditta dovrà inviare al Dipartimento ARPT
di Lucca i risultati delle campagne di monitoraggio
previste nel progetto precedentemente approvato e
tuttora in vigore nonché i dati relativi alle campagne di
monitoraggio effettuate dal 2004 ad oggi.
d)Si indica di utilizzare la tecnologia del georadar in
luogo delle perforazioni;
e)Si prescrive il mantenimento, anche nel periodo
di minima portata, dello stato idrico delle sorgenti di
Mosceta;
f)In corrispondenza dei luoghi di lavorazione in cui si
utilizzi acqua dovrà essere realizzato un idoneo sistema
di raccolta e convogliamento della medesima tramite
cabalette e tubazioni in materiale plastico, al fine di
evitare infiltrazioni di marmettola nelle eventuali fratture
presenti;
Ripristino
Nella realizzazione delle attività previste nel piano di
ripristino, devono essere effettuate le seguenti operazioni
e lavorazioni:
g)Si prescrive l’impiego di materiale vegetale di
origine autoctona, escludendo l’idrosemina;
h)Nella ripulitura finale delle aree di cava dovranno
essere rimossi con estrema cura tutti i materiali e utensili
residui delle lavorazioni precedenti (serbatoi dell’acqua,
ricoveri provvisori, linee aeree di cantiere e ogni altro
materiale metallico e/o plastico);
i)I fronti di cava, una volta assunta la posizione
definitiva successiva alle attività di coltivazione,
dovranno essere protetti da idonea recinzione;
ULTERIORI PRESCRIZIONI E CONDIZIONI
j) Nel cantiere estrattivo dovranno essere conservati
materiali oleoassorbenti e sistemi di intervento utili in
caso di sversamenti;
k)Nel caso in cui lo stato finale presenti diversità
da quanto previsto nel progetto in esame, sempre che
rientranti nei limiti autorizzati, queste dovranno essere
documentate da idonea documentazione descrittiva,
grafica e fotografica da trasmettere a questo Parco;
DETERMINA ALTRESI’
di confermare il Programma di Gestione Ambientale
della determinazione n. 3/04 come di seguito integrato:
Attività di coltivazione
Si procede alla realizzazione delle attività previste,
ottemperando alle seguenti prescrizioni ed effettuando le
seguenti operazioni e lavorazioni:
a)Entro il 29 ottobre 2010 dovrà essere richiesta
l’autorizzazione alle emissioni diffuse ai sensi dell’art.
269 comma 12 del D.Lgs. 152/06;
b)Entro il 16 marzo 2010 la Ditta dovrà presentare
un progetto di gestione delle acque meteoriche ai sensi
del Regolamento degli scarichi 46/R
di rilasciare la Pronuncia di Compatibilità Ambientale,
nonché il Nulla Osta del Parco di cui al presente atto,
con la validità temporale pari a cinque anni dalla data di
notifica del presente atto;
di rendere noto che le prescrizioni, condizioni e
procedure di esecuzione contenute nel Programma di
Gestione Ambientale di cui sopra, hanno tutte in ogni caso
valenza per la Pronuncia di Compatibilità ambientale,
per il Nulla Osta del Parco e per le autorizzazioni
paesaggistica ed idrogeologica;
328
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Omissis
Il Coordinatore del Settore
Raffaello Puccini
PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE
DETERMINAZIONE 17 dicembre 2009, n. 38
Autorizzazione del progetto di coltivazione del sito
denominato CAVA PIASTRAIO.
IL COORDINATORE DEL SETTORE
Preso atto che in data 31.10.08, protocollo n. 3973, la
Ditta SIT s.r.l., con sede in Forte dei Marmi, ha trasmesso
a questo Ente, per le autorizzazioni di competenza, la
richiesta di autorizzazione del progetto di coltivazione
del sito denominato CAVA PIASTRAIO in comune di
Stazzema e che il procedimento in parola è stato avviato
a partire dalla data del 02.11.08;
Accertato che il sito oggetto del progetto di
coltivazione in esame ricade all’interno dell’area
contigua, zona di cava, del Parco Regionale delle Alpi
Apuane come perimetrato dalla L.R. n. 65/97;
Visti gli esiti dell’istruttoria tecnico-amministrativa
effettuata dalle Strutture Operative del Parco;
Atteso che la Commissione Tecnica dei Nulla Osta
riunitasi in data 30.01.09, esaminata la documentazione
progettuale ha richiesto le seguenti integrazioni:
1. integrazioni come da nota ARPAT , consegnata a
mano, allegata al verbale;
2. integrazioni come da nota Autorità di Bacino
Toscana Nord del 02.01.2009, prot. 009 allegata al
verbale;
3. dettagli sulla regimazione e il trattamento delle
acque meteoriche derivanti dalla zona del piazzale, in cui
sono presenti attrezzature e depositi di oli e carburanti,
nonché sulle acque interne derivanti dalle lavorazioni in
sotterraneo;
4. piano di gestione del detrito e dei fanghi derivanti
dall’attività estrattiva con il dettaglio dei quantitativi,
dei tempi e le zone di stoccaggio;
5. studio di tipizzazione delle emissioni diffuse;
6. certificazione sulla disponibilità del bene oggetto
dell’intervento;
7. copia delle tabelle tecniche del grasso
biodegradabile per i macchinari;
8. il comune ribadisce che è necessario chiedere alla
Provincia l’autorizzazione alle emissioni diffuse secondo
quanto previsto dal D. Lgs. 152/2006 e l’eventuale
autorizzazione allo scarico delle acque reflue.
Preso atto che la documentazione prodotta in data
16.03.09, prot. 910, non rispondeva a quanto richiesto
con nota n. 390 del 04.02.09, la Commissione tecnica ha
richiesto chiarimenti in merito ai seguenti punti:
- le modalità di gestione delle acque meteoriche, le
caratteristiche costruttive della vasca di prima pioggia,
la caratterizzazione delle acque che vi affluiscono e la
caratterizzazione delle acque meteoriche dilavanti ai
sensi del Reg. regionale 46/R;
- le modalità di gestione dei fanghi;
- come già richiesto in sede di preconferenza e con
nota 390 del 04.02.09, trattandosi di nuova attività,
deve essere richiesta alla Provincia l’autorizzazione alle
emissioni diffuse ai sensi dell’art. 269, comma 12 D.Lgs.
152/06. Si ricorda che tale autorizzazione è preventiva
all’inizio dei lavori e che in assenza di autorizzazione
è prevista la sanzione penale dell’arresto da due mesi a
due anni o l’ammenda da 258 a 1.032 euro;
- lo studio di tipizzazione delle emissioni diffuse
finalizzato alla definizione dello stato ambientale
prima dell’inizio delle lavorazioni, presentando
contestualmente un piano di monitoraggio;
- la Commissione ritiene che la risposta alla nota
della Autorità di Bacino, che la Commissione aveva fatto
propria nella seduta del 30.01.09, non sia esaustiva in
quanto come riportato nella suddetta nota “gli interventi
di stabilizzazione della volta non risultano adeguati al più
vasto scenario di pericolosità connesso alle dinamiche di
versante” e nella documentazione integrativa non si fa
alcun cenno a tale problematica.
Atteso che la Ditta ha trasmesso la documentazione
integrativa ed i chiarimenti richiesti in data 09.09.09,
prot. 3654 e in data 10.11.09, prot. 4469;
Tenuto conto che la Commissione Tecnica dei Nulla
Osta riunitasi in data 14.12.09, esaminate le integrazioni
ha espresso il seguente parere:
La Commissione prende atto che l’Autorità di Bacino
Toscana Nord non ha, ad oggi, espresso parere in merito
al progetto in esame e pertanto, nel caso non pervenga
nei prossimi giorni, rimanda alla conferenza dei servizi
l’acquisizione e la valutazione di tale parere.
La Commissione, in considerazione delle notevoli
criticità presenti nel sito, considerato che non sono
state effettuate approfondite indagini sulla stabilità del
versante, vista la relazione allegata al progetto in merito
alle caratteristiche fisiche dell’area, in cui si afferma
che il rilievo geomeccanico dell’ammasso roccioso può
essere effettuato solo dopo le operazioni di bonifica
del sotterraneo, esprime parere favorevole alla sola
realizzazione delle opere di ripulitura del sotterraneo
dagli accumuli del materiale franato rinviando le
eventuali ulteriori lavorazioni alla presentazione di un
accurato studio sulla stabilità del sito e del suo intorno.
Inoltre stabilisce le seguenti prescrizioni:
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
1. le operazioni di messa in sicurezza dovranno essere
effettuate senza sbancamenti;
2. il parere favorevole alle operazioni di cui sopra è
subordinato al divieto assoluto di effettuare sbancamenti
nella parte esterna della cava;
3. il materiale detritico non potrà essere riversato
lungo il versante;
4. dovrà essere sempre garantito l’accesso e la
percorribilità della mulattiera per la Madonna del
Piastraio;
5. la sezione idraulica del solco di Carraia dovrà
essere calibrata in modo tale da consentire il deflusso
idrico anche in caso di eventi meteorici particolarmente
intensi;
6. prescrizioni di cui al parere ARPAT allegato.
Preso atto che da parte delle amministrazioni
interessate ai sensi dell’art. 8 della L.R. 79/98, non è
pervenuta alcuna osservazione;
Atteso che, in data 17.12.09 prot. 4905, è pervenuto il
parere dell’Autorità di Bacino Toscana Nord;
Tenuto conto che il Proponente ha assolto a quanto
disposto dall’art. 10 comma 2 L.R. 79/98, e dalle Delibere
del Consiglio Direttivo del Parco, n. 13 del 21.03.2000
e n. 38 del 24.10.2000, effettuando il effettuando il
versamento di Euro 1.549,38 tramite bonifico in data
08.01.09, il tutto da intendersi come cifra forfetaria e
comunque da sottoporre a conguaglio una volta stabilito
il metodo di calcolo del contributo di legge dello 0,5‰;
DETERMINA
di rilasciare la Pronuncia di Compatibilità
Ambientale, ai sensi dell’art. 18 della L.R. 79/98,
nonché il Nulla Osta del Parco, ai sensi dell’art. 20
della L.R. 65/97, comprensivo dell’Autorizzazione al
vincolo paesaggistico di cui all’art. 146 D.Lgs. 42/04
e dell’Autorizzazione al vincolo idrogeologico di cui al
R.D.L. 3267/23, relativamente al progetto di coltivazione
e alle successive integrazioni, del sito denominato CAVA
PIASTRAIO, secondo la richiesta acquisita al protocollo
del Parco in data 31.10.08, protocollo n. 3973, secondo
le prescrizioni, condizioni e procedure di esecuzione,
contenute nel seguente Programma di Gestione
Ambientale:
ATTIVITÀ DI COLTIVAZIONE
1. si prende atto del parere dell’Autorità di Bacino
Toscana Nord pervenuto al Parco in data 17.12.09
prot. 4905, che si allega e si recepiscono le prescrizioni
contenute;
2. la Commissione, in considerazione delle notevoli
criticità presenti nel sito, considerato che non sono
state effettuate approfondite indagini sulla stabilità del
329
versante, vista la relazione allegata al progetto in merito
alle caratteristiche fisiche dell’area in cui si afferma
che il rilievo geomeccanico dell’ammasso roccioso può
essere effettuato solo dopo le operazioni di bonifica
del sotterraneo esprime parere favorevole alla sola
realizzazione delle opere di ripulitura del sotterraneo
dagli accumuli del materiale franato rinviando le
eventuali ulteriori lavorazioni alla presentazione di un
accurato studio sulla stabilità del sito e del suo intorno;
3. le operazioni di messa in sicurezza dovranno essere
effettuate senza sbancamenti;
4. il parere favorevole alle operazioni di cui sopra è
subordinato al divieto assoluto di effettuare sbancamenti
nella parte esterna della cava;
5. il materiale detritico non potrà essere riversato
lungo il versante;
6. dovrà essere sempre garantito l’accesso e la
percorribilità della mulattiera per la Madonna del
Piastraio;
7. la sezione idraulica del solco di Carraia dovrà
essere calibrata in modo tale da consentire il deflusso
idrico anche in caso di eventi meteorici particolarmente
intensi;
8. prescrizioni di cui al parere ARPAT allegato.
RIPRISTINO
Nella realizzazione delle attività previste nel piano di
ripristino, devono essere effettuate le seguenti operazioni
e lavorazioni:
1. si prescrive l’impiego di materiale vegetale di
origine autoctona, escludendo l’idrosemina;
2. nella ripulitura finale delle aree di cava dovranno
essere rimossi con estrema cura tutti i materiali e utensili
residui delle lavorazioni precedenti (serbatoi dell’acqua,
ricoveri provvisori, linee aeree di cantiere e ogni altro
materiale metallico e/o plastico);
3. i fronti di cava, una volta assunta la posizione
definitiva successiva alle attività di coltivazione,
dovranno essere protetti da idonea recinzione;
ULTERIORI PRESCRIZIONI E CONDIZIONI
4. nel cantiere estrattivo dovranno essere conservati
materiali oleoassorbenti e sistemi di intervento utili in
caso di sversamenti;
5. nel caso in cui lo stato finale presenti diversità
da quanto previsto nel progetto in esame, sempre che
rientranti nei limiti autorizzati, queste dovranno essere
documentate da idonea documentazione descrittiva,
grafica e fotografica da trasmettere a questo Parco;
DETERMINA ALTRESI’
di rilasciare la Pronuncia di Compatibilità Ambientale,
nonché il Nulla Osta del Parco di cui al presente atto, con
la validità temporale pari a tre anni dalla data di notifica
del presente atto;
330
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
di rendere noto che le prescrizioni, condizioni e
procedure di esecuzione contenute nel Programma di
Gestione Ambientale di cui sopra, hanno tutte in ogni caso
valenza per la Pronuncia di Compatibilità ambientale,
per il Nulla Osta del Parco e per le autorizzazioni
paesaggistica ed idrogeologica;
Omissis
Il Coordinatore del Settore
Raffaello Puccini
PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE
DETERMINAZIONE 18 dicembre 2009, n. 39
Variante al progetto di coltivazione del sito
denominato CAVA LOPPIETO.
IL COORDINATORE DEL SETTORE
Preso atto che in data 01.12.09, prot. 4713 è pervenuta
al Parco, per le autorizzazioni di competenza, la richiesta
di variante al progetto di coltivazione del sito denominato
CAVA LOPPIETO in comune di Stazzema presentato
dalla ditta Vincenti s.r.l. con sede in Pontestazzemese;
Viste le proprie determinazioni n. 4 del 05.05.01 e n.
13 del 02.10.06 relative al rilascio con prescrizioni della
Pronuncia di Compatibilità Ambientale ex art. 18 della
L.R. n° 79/98, comprensiva di N.O. per il progetto di
coltivazione del sito denominato “CAVA LOPPIETO” e
successiva variante;
Accertato che il sito oggetto del progetto di
coltivazione in esame ricade all’interno dell’area
contigua, zona di cava, del Parco Regionale delle Alpi
Apuane come perimetrato dalla L.R. n. 65/97;
Visti gli esiti dell’istruttoria tecnico-amministrativa
effettuata dalle Strutture Operative del Parco;
Preso atto che la Commissione Tecnica dei Nulla
Osta riunitasi in data 14.12.09 ha ritenuto soddisfacente
la documentazione prodotta, assumendo gli esiti dello
Studio di Impatto Ambientale allegato al progetto
di coltivazione già autorizzato e delle integrazioni
riferite alla variante in oggetto, quali esiti dell’esame di
compatibilità ambientale del progetto comprensivo della
variante proposta ed ha stabilito le seguenti prescrizioni:
a) dovranno essere verificate le condizioni di stabilità
dei fronti di cava;
b) eventuali apporti di rocce e terre da scavo
dall’esterno, ai fini del ripristino, dovranno essere
conformi a tutto quanto previsto dall’art. 186 del D. Lgs.
152/06 e succ. mod. ed integr.;
c) la Ditta dovrà presentare entro il 16.03.2010 un
progetto di gestione delle acque meteoriche ai sensi degli
art. 39 e 40 della DPGR 8 settembre 2008 n. 46/R;
d) la Ditta dovrà presentare entro il 29.10.2010 una
richiesta di autorizzazione alle emissioni diffuse ai sensi
dell’art. 269 del D.Lgs. 152/06;
e) l’inerbimento, previsto nei lavori di ripristino,
dovrà essere realizzato mediante l’utilizzo di fiorume di
fieno e non miscugli di graminacee.
Tenuto conto che il Proponente ha assolto a quanto
disposto dall’art. 10 comma 2 L.R. 79/98, e dalle Delibere
del Consiglio Direttivo del Parco, n. 13 del 21.03.2000 e
n. 38 del 24.10.2000, effettuando il versamento di Euro
1.549,26 tramite bonifico registrato con reversale n.
349 del 04.12.09 a copertura degli anni successivi alla
scadenza della autorizzazione e fino al termine consentito
per il vincolo paesaggistico; il tutto da intendersi come
cifra forfetaria e comunque da sottoporre a conguaglio
una volta stabilito il metodo di calcolo del contributo di
legge dello 0,5‰;
DETERMINA
di confermare la validità della Pronuncia di
Compatibilità Ambientale, ai sensi dell’art. 18 della L.R.
79/98, nonché del Nulla Osta del Parco, ai sensi dell’art.
20 della L.R. 65/97, comprensivo dell’Autorizzazione
al vincolo paesaggistico di cui all’art. 146 D.Lgs. 42/04
e dell’Autorizzazione al vincolo idrogeologico di cui al
R.D.L. 3267/23, espressi con proprie determinazioni n. 4
del 05.05.01 e n. 13 del 02.10.09, anche per le lavorazioni
previste nella variante al progetto di coltivazione del sito
denominato CAVA LOPPIETO, acquisita al protocollo
del Parco in data 01.12.09, n. 4713;
di confermare il Programma di Gestione Ambientale
della determinazione n. 13 del 02.10.09 come di seguito
richiamato e modificato:
ATTIVITÀ DI COLTIVAZIONE
Si procede alla realizzazione delle attività previste in
questa fase, ottemperando alle seguenti prescrizioni ed
effettuando le seguenti operazioni e lavorazioni:
a) dovranno essere verificate le condizioni di stabilità
dei fronti di cava;
b) eventuali apporti di rocce e terre da scavo
dall’esterno, ai fini del ripristino, dovranno essere
conformi a tutto quanto previsto dall’art. 186 del D. Lgs.
152/06 e succ. mod. ed integr.;
c) la Ditta dovrà presentare entro il 16.03.2010 un
progetto di gestione delle acque meteoriche ai sensi degli
art. 39 e 40 della DPGR 8 settembre 2008 n. 46/R;
d) la Ditta dovrà presentare entro il 29.10.2010 una
richiesta di autorizzazione alle emissioni diffuse ai sensi
dell’art. 269 del D.Lgs. 152/06;
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
331
e) si richiamano le prescrizioni dell’Arpat
contenute nel fax del 13.09.06 allegato alla precedente
determinazione di PCA n. 13/06;
f) in corrispondenza dei luoghi di lavorazione in
cui si utilizzi acqua dovrà essere realizzato un idoneo
sistema di raccolta e convogliamento della medesima
tramite canalette e tubazioni in materiale plastico, al
fine di evitare infiltrazioni di marmettola nelle eventuali
fratture presenti;
per il Nulla Osta del Parco e per la autorizzazione
paesaggistica ed idrogeologica;
ATTIVITA’ DI RIPRISTINO
Nella realizzazione delle attività previste in questa
fase, oltre a quanto già previsto nel piano di ripristino,
devono essere effettuate le seguenti operazioni e
lavorazioni:
g) l’inerbimento, previsto nei lavori di ripristino,
dovrà essere realizzato mediante l’utilizzo di fiorume di
fieno e non miscugli di graminacee.
h) nella ripulitura finale delle aree di cava dovranno
essere rimossi con estrema cura tutti i materiali e utensili
residui delle lavorazioni precedenti (serbatoi dell’acqua,
ricoveri provvisori, linee aeree di cantiere e ogni altro
materiale metallico e/o plastico);
i) i fronti di cava, una volta assunta la posizione
definitiva successiva alle attività di coltivazione,
dovranno essere protetti da idonea recinzione;
j) i soggetti vegetali eventualemente introdotti in fase
di ripristino, dovranno avere provenienza autoctona
certificata;
k) non è consentito l’uso della “marmettola” come
costituente minerale del miscuglio colturale da utilizzare
come substrato vegetativo;
l) si segnala l’inopportunità di mettere a dimora
talee di “Salix caprea”, considerate le scarse capacità
rizogene della specie;
BALSINI COSTRUZIONI S.R.L. - PESCARA
ULTERIORI PRESCRIZIONI E CONDIZIONI
m) nel cantiere estrattivo dovranno essere conservati
materiali oleoassorbenti e sistemi di intervento utili in
caso di sversamenti;
n) nel caso in cui lo stato finale presenti diversità
da quanto previsto nel progetto in esame, sempre che
rientranti nei limiti autorizzati, queste dovranno essere
documentate da idonea documentazione descrittiva,
grafica e fotografica da trasmettere a questo Parco;
DETERMINA ALTRESI’
di rilasciare la Pronuncia di Compatibilità Ambientale,
nonché il Nulla Osta del Parco di cui al presente atto, con
validità temporale fino al 12.10.2014;
di rendere noto che le prescrizioni, condizioni e
procedure di esecuzione contenute nel Programma di
Gestione Ambientale di cui sopra, hanno tutte in ogni caso
valenza per la Pronuncia di Compatibilità ambientale,
Omissis
Il Coordinatore del Settore
Raffaello Puccini
ALTRI AVVISI
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
Il sottoscritto ing. Oreste Balsini, in qualità di Legale
Rappresentante della Società OFFICINE ELETTRICHE
BALSINI srl, con sede legale in Pescara, viale Regina
Margherita, 55 CAP 65123 - C. F. e P. IVA 00102530680,
quale proponente dell’opera in oggetto,
RENDE NOTO CHE:
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del D. Lgs 152/06
così come modificato dal D. Lgs. 4/08, e in ottemperanza
alle disposizioni contenute negli artt. 11-12-13 della
L.R. T. n. 39/2005, con istanza in data Dicembre
2009, ha trasmesso alla Regione Toscana, Settore
Valutazione Impatto Ambientale, via Bardazzi, 19/21,
Firenze; all’Amministrazione Provinciale di Livorno,
via S. Anna, 4, Livorno; al Comune di Piombino,
via Ferruccio, 4, Piombino, il “progetto preliminare”
dell’intervento e il relativo studio preliminare ambientale
ai fini dell’attivazione del procedimento di verifica di
assoggettabilità a V.I.A. delle opere di cui sopra;
Il progetto è localizzato nel territorio della Regione
Toscana e, in particolare, nel Comune di Piombino in
provincia di Livorno;
Il progetto dell’opera prevede la realizzazione di
un impianto fotovoltaico della potenza di 5.880,6 kW
localizzato in località Bocca di Cornia, Comune di
Piombino e individuato al catasto terreni del Comune di
Piombino, Foglio n. 16, Particelle 32 - 33 - 44 - 133 - 134
- 135 - 136 - 148 - 149 - 150 - 330 - 331 - 332, Quota
parte particelle: 31 - 42 - 43 - 108 - 109 - 110 - 111 273 - 275. L’impianto fotovoltaico sarà collegato alla rete
elettrica di distribuzione a media tensione 20 kW ENEL;
Copia cartacea dell’istanza e della documentazione
tecnica allegata è stata depositata presso il Comune
332
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
di Piombino, via Ferruccio, 4, Piombino; presso
L’Amministrazione Provinciale di Livorno, via S. Anna,
4, Livorno, nonché presso la Regione Toscana, via
Bardazzi, 19/21, Firenze.
Ai sensi della normativa vigente si rende noto che il
medesimo avviso è pubblicato anche all’albo pretorio del
Comune di Piombino;
Il progetto dell’opera prevede la realizzazione di
un impianto fotovoltaico della potenza di 5.880,6 kW
localizzato in località Bocca di Cornia, Comune di
Piombino e individuato al catasto terreni del Comune
di Piombino, Foglio n. 16, Particelle 35 - 45 - 46 - 53
- 54 - 179, Quota parte particelle: 108 - 109 - 110 - 111.
L’impianto fotovoltaico sarà collegato alla rete elettrica
di distribuzione a media tensione 20 kW ENEL;
Entro 45 (quarantacinque) giorni dalla pubblicazione
del presente avviso, chiunque abbia interesse può far
prevenire le proprie osservazioni a:
1. Servizio ambiente e tutela del territorio, Provincia
di Livorno, via S. Anna, 4 - 57100 Livorno
2. Regione Toscana, Settore Valutazione Impatto
Ambientale (Direzione Generale Presidenza, Area di
Coordinamento Programmazione e Controllo), via
Bardazzi, 19/21, 50127 Firenze
3. Amministrazione Comunale di Piombino, via
Ferruccio, 4, 57025 Piombino.
Copia cartacea dell’istanza e della documentazione
tecnica allegata è stata depositata presso il Comune
di Piombino, via Ferruccio, 4, Piombino; presso
L’Amministrazione Provinciale di Livorno, via S. Anna,
4, Livorno, nonché presso la Regione Toscana, via
Bardazzi, 19/21, Firenze.
L’Amministratore Unico
Oreste Balsini
Entro 45 (quarantacinque) giorni dalla pubblicazione
del presente avviso, chiunque abbia interesse può far
prevenire le proprie osservazioni a:
1. Servizio ambiente e tutela del territorio, Provincia
di Livorno, via S. Anna, 4 - 57100 Livorno
2. Regione Toscana, Settore Valutazione Impatto
Ambientale (Direzione Generale Presidenza, Area di
Coordinamento Programmazione e Controllo), via
Bardazzi, 19/21, 50127 Firenze
3. Amministrazione Comunale di Piombino, via
Ferruccio, 4, 57025 Piombino.
BALSINI WORKSHOP GROUP S.R.L. - PESCARA
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
Il sottoscritto arch. Massimo Balsini, in qualità
di Legale Rappresentante della Società BALSINI
WORKSHOP GROUP srl, con sede legale in Pescara,
Viale Regina Margherita, 55 CAP 65123 - C. F. e P. IVA
01691380685, quale proponente dell’opera in oggetto,
RENDE NOTO CHE:
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del D. Lgs 152/06
così come modificato dal D. Lgs. 4/08, e in ottemperanza
alle disposizioni contenute negli artt. 11-12-13 della
L.R. T. n. 39/2005, con istanza in data Dicembre
2009, ha trasmesso alla Regione Toscana, Settore
Valutazione Impatto Ambientale, via Bardazzi, 19/21,
Firenze; all’Amministrazione Provinciale di Livorno,
via S. Anna, 4, Livorno; al Comune di Piombino,
via Ferruccio, 4, Piombino, il “progetto preliminare”
dell’intervento e il relativo studio preliminare ambientale
ai fini dell’attivazione del procedimento di verifica di
assoggettabilità a V. I. A. delle opere di cui sopra;
Ai sensi della normativa vigente si rende noto che il
medesimo avviso è pubblicato anche all’albo pretorio del
Comune di Piombino;
L’Amministratore Unico
Massimo Balsini
OFFININE ELETTRICHE BALSINI S.R.L. PESCARA
Avviso al pubblico dell’istanza di avvio della
procedura di assoggettabilità a V.I.A. ai sensi dell’art.
20 del D. Lgs. 152/06 come modificato dal D. Lgs.
4/2008 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico
da 5.880,6 kw sito nel Comune di Piombino in
Provincia di Livorno.
Il sottoscritto ing. Oreste Balsini, in qualità di Legale
Rappresentante della Società OFFICINE ELETTRICHE
BALSINI srl, con sede legale in Pescara, viale Regina
Margherita, 55 CAP 65123 - C. F. e P. IVA 00102530680,
quale proponente dell’opera in oggetto,
RENDE NOTO CHE:
Il progetto è localizzato nel territorio della Regione
Toscana e, in particolare, nel Comune di Piombino in
provincia di Livorno;
- Ai sensi e per gli effetti dell’art. 20 del D. Lgs
152/06 così come modificato dal D. Lgs. 4/08, e in
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
ottemperanza alle disposizioni contenute negli artt.
11-12-13 della L.R. T. n. 39/2005, con istanza in data
Dicembre 2009, ha trasmesso alla Regione Toscana,
Settore Valutazione Impatto Ambientale, via Bardazzi,
19/21, Firenze; all’Amministrazione Provinciale di
Livorno, via S. Anna, 4, Livorno; al Comune di Piombino,
via Ferruccio, 4, Piombino, il “progetto preliminare”
dell’intervento e il relativo studio preliminare ambientale
ai fini dell’attivazione del procedimento di verifica di
assoggettabilità a V. I. A. delle opere di cui sopra;
- Il progetto è localizzato nel territorio della Regione
Toscana e, in particolare, nel Comune di Piombino in
provincia di Livorno;
- Il progetto dell’opera prevede la realizzazione
di un impianto fotovoltaico della potenza di 5.880,6
kW localizzato in località Bocca di Cornia, Comune di
Piombino e individuato al catasto terreni del Comune di
Piombino, Foglio n. 16, Particelle 49 - 104 - 142 - 144 146 - 164 - 214 - 215 - 216 - 217, Quota parte particelle:
31 - 42 - 43 - 273 - 275. L’impianto fotovoltaico sarà
collegato alla rete elettrica di distribuzione a media
tensione 20 kW ENEL;
- Copia cartacea dell’istanza e della documentazione
tecnica allegata è stata depositata presso il Comune
di Piombino, via Ferruccio, 4, Piombino; presso
L’Amministrazione Provinciale di Livorno, via S. Anna,
4, Livorno, nonché presso la Regione Toscana, via
Bardazzi, 19/21, Firenze.
- Ai sensi della normativa vigente si rende noto che il
medesimo avviso è pubblicato anche all’albo pretorio del
Comune di Piombino;
- Entro 45 (quarantacinque) giorni dalla pubblicazione
del presente avviso, chiunque abbia interesse può far
prevenire le proprie osservazioni a:
1) Servizio ambiente e tutela del territorio, Provincia
di Livorno, via S. Anna, 4 - 57100 Livorno
2) Regione Toscana, Settore Valutazione Impatto
Ambientale (Direzione Generale Presidenza, Area di
Coordinamento Programmazione e Controllo), via
Bardazzi, 19/21, 50127 Firenze
3) Amministrazione Comunale di Piombino, via
Ferruccio, 4, 57025 Piombino.
L’Amministratore Unico
Oreste Balsini
QUINTAVALLE BRUNO & FIGLI S.N.C. QUERCETA DI SERAVEZZA
Comunicazione di avvio del procedimento di
verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto
ambientale relativo all’ampliamento dei quantitativi
333
di materiale inerte per il recupero di rifiuti non
pericolosi inerti recuperabili, ubicato nel Comune di
Seravezza Frazione Querceta in via Olmi - Puntone.
La sottoscritta impresa QUINTAVALLE snc comunica
di aver presentato alla Provincia di Lucca una richiesta
di avvio di procedura di verifica di assoggettabilità alla
VIA di competenza provinciale ai sensi del D. Lgs.
152/2006, come modificato dal D. Lgs. 4/2008. La
suddetta verifica è relativa all’aumento dei quantitativi
di rifiuti non pericolosi inerti da recuperare ai sensi del
D.M. 05.02.1998 e s.m.i., iscritto al n° 60 del registro
delle ditte che effettuano attività di recupero di rifiuti.
La documentazione inerente la richiesta è depositata
presso:
- Provincia di Lucca
- Comune di Seravezza
- Bacino Regionale Toscana Nord
- Parco Regionale delle Alpi Apuane
- Consorzio Bonifica della Versilia
- ARPAT Toscana
- USL 12 Versilia
- Autorità di Bacino Fiume Serchio
- Unione di Comuni Alta Versilia - Comunità Montana
Alta Versilia
Chiunque sia interessato può presentare le proprie
osservazioni entro quarantacinque giorni dalla
pubblicazione del presente avviso.
Il Legale Rappresentante
Quintavalle Bruno
ROSTAN GIORGIO - PINEROLO (Torino)
Avvio procedura di verifica ai sensi dell’art. 20 del
D.Lgs. 4/2008.
Progetto di mini-impianto idroelettrico sul Torrente
Lucido, in Comune di Fivizzano (MS).
Proponente: sig. Rostan Giorgio, Pinerolo (TO).
Comunicazione di avvenuto deposito del progetto ed
avvio del procedimento di verifica ai sensi dell’art. 20,
comma 2 del D.Lgs 16/01/2008, n. 4.
Copia del progetto è depositato presso l’Ufficio
V.I.A. della Provincia di Massa Carrara (via Democrazia
n. 17, Massa - Orario: martedì e giovedì 9-12) per la
pubblica consultazione ed eventuali istanze, osservazioni
o pareri da presentare, entro 45 gg. dalla pubblicazione
del presente comunicato, presso l’Ufficio V.I.A. della
Provincia di Massa Carrara.
Il Richiedente
Rostan Giorgio
334
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
SPIKE RENEWABLES - FIRENZE
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a VIA per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa
in loc. Lutiano nel Comune di Borgo San Lorenzo
tramite impianto Mini-Idroelettrico.
La Società Spike Renewables Srl con sede in viale
Manfredo Fanti, 217 - 50137 Firenze ha presentato
all’Autorità competente, Provincia di Firenze - Direzione
Ambiente - Ufficio VIA e VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, richiesta di verifica di assoggettabilità
alla procedura di VIA ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i.,
del progetto indicato in oggetto. Il progetto, la relazione
ambientale e una sintesi non tecnica sono depositati
presso gli uffici della Provincia di Firenze e del Comune
di Borgo San Lorenzo e possono essere consultati nella
loro interezza. I principali elaborati potranno essere
consultati/scaricati in formato pdf anche alla pagina web
della Provincia di Firenze: http://www.provincia.fi.it/
ambiente/tutela-del-territorio/via/.
La consultazione è possibile previo appuntamento,
chiamando il numero 0552760.839-036 e/o per e-mail
all’indirizzo: via@provincia.fi.it.
Ai sensi dell’Art.20 del D.Lgs 152/06 chiunque abbia
interesse può presentare in forma scritta osservazioni
sul progetto in oggetto, indirizzandole alla Provincia
di Firenze - Ufficio VIA-VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, fax 0552761255, entro e non oltre 45
(quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione
del presente annuncio. Il presente avviso è pubblicato
all’albo pretorio del Comune interessato.
Il Legale Rapprentante
Paolo Taddei Pardelli
SPIKE RENEWABLES - FIRENZE
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a VIA per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa loc.
Bosso e Bagnone nel Comune di Borgo San Lorenzo
tramite impianto Mini-Idroelettrico.
La Società Spike Renewables Srl con sede in viale
Manfredo Fanti, 217 - 50137 Firenze ha presentato
all’Autorità competente, Provincia di Firenze - Direzione
Ambiente - Ufficio VIA e VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, richiesta di verifica di assoggettabilità
alla procedura di VIA ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i.,
del progetto indicato in oggetto. Il progetto, la relazione
ambientale e una sintesi non tecnica sono depositati
presso gli uffici della Provincia di Firenze e del Comune
di Borgo San Lorenzo e possono essere consultati nella
loro interezza. I principali elaborati potranno essere
consultati/scaricati in formato pdf anche alla pagina web
della Provincia di Firenze: http://www.provincia.fi.it/
ambiente/tutela-del-territorio/via/.
La consultazione è possibile previo appuntamento,
chiamando il numero 0552760.839-036 e/o per e-mail
all’indirizzo: via@provincia.fi.it.
Ai sensi dell’Art.20 del D.Lgs 152/06 chiunque abbia
interesse può presentare in forma scritta osservazioni
sul progetto in oggetto, indirizzandole alla Provincia
di Firenze - Ufficio VIA-VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, fax 0552761255, entro e non oltre 45
(quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione
del presente annuncio. Il presente avviso è pubblicato
all’albo pretorio del Comune interessato.
Il Legale Rapprentante
Paolo Taddei Pardelli
SPIKE RENEWABLES - FIRENZE
Avviso pubblico per la procedura di assoggettabilità
a V.I.A. per il progetto Recupero di risorse energetiche
nel fiume Sieve in corrispondenza della traversa nel
Comune di San Piero Sieve tramite impianto MiniIdroelettrico.
La Società Spike Renewables Srl con sede in viale
Manfredo Fanti, 217 - 50137 Firenze ha presentato
all’Autorità competente, Provincia di Firenze - Direzione
Ambiente - Ufficio VIA e VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, richiesta di verifica di assoggettabilità
alla procedura di VIA ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i.,
del progetto indicato in oggetto. Il progetto, la relazione
ambientale e una sintesi non tecnica sono depositati
presso gli uffici della Provincia di Firenze e del Comune
di San Piero a Sieve e possono essere consultati nella
loro interezza. I principali elaborati potranno essere
consultati/scaricati in formato pdf anche alla pagina web
della Provincia di Firenze: http://www.provincia.fi.it/
ambiente/tutela-del-territorio/via/.
La consultazione è possibile previo appuntamento,
chiamando il numero 0552760.839-036 e/o per e-mail
all’indirizzo: via@provincia.fi.it.
Ai sensi dell’Art.20 del D.Lgs 152/06 chiunque abbia
interesse può presentare in forma scritta osservazioni
sul progetto in oggetto, indirizzandole alla Provincia
di Firenze - Ufficio VIA-VAS, via Mercadante, 42 50144 Firenze, fax 0552761255, entro e non oltre 45
(quarantacinque) giorni dalla data di pubblicazione
del presente annuncio. Il presente avviso è pubblicato
all’albo pretorio del Comune interessato.
Il Legale Rapprentante
Paolo Taddei Pardelli
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
335
- Decreti
SEZIONE II
COMUNE DI MASSAROSA (Lucca)
- Deliberazioni
COMUNE DI GREVE IN CHIANTI (Firenze)
DECRETO 19 novembre 2009, n. 10
IL CONSIGLIO COMUNALE
Procedure espropriatrive relative ai beni interessati
dai lavori per il completamento della fognatura nera
nel Comune di Massarosa. Lotto 1: rete fognaria nelle
frazioni di Montramito e Piano del Quercione. Lotto
2: rete fognaria nelle frazioni collinari di Montigiano,
Pieve a Elici e completamento nelle frazioni di Massarosa, Quiesa e Bozzano. Determinazione provvisoria
indennità e occupazione anticipata, (ex art. 22 - bis
D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.).
Omissis
IL DIRIGENTE
DELIBERA
Omissis
1) di prendere atto che non sono pervenute osservazioni riguardo alla Variante di cui all’oggetto, già
adottata con deliberazione di Consiglio Comunale n. 30
del 28/09/2009;
DECRETA
DELIBERAZIONE 21 dicembre 2009, n. 66
Variante normativa al Regolamento Urbanistico,
ai sensi dell’art. 17 della L.R. 1/05, riferita alle Norme
Tecniche Allegato A, art. 38, comma 11, relativo alle
recinzioni delle superfici coltivate. Approvazione definitiva.
2) di approvare in via definitiva la Variante normativa
al Regolamento Urbanistico, ai sensi dell’art. 17 della
L.R. 1/05, riferita alle Norme Tecniche Allegato A, art.
38, comma 11, relativo alle recinzioni delle superfici
coltivate;
3) di trasmettere il presente atto al Bollettino Ufficiale
della Regione Toscana ai sensi del comma 6 dell’art. 69
della L.R. 1/05.
Art. 1 - Elenco beni da espropriare e/o da asservire e
relative indennità
E’ disposta a favore del Comune di Massarosa (LU),
c.f. 00168660462, con sede in Massarosa (LU) p.zza
Taddei n. 27, l’occupazione anticipata dei beni indicati nel
piano particellare d’esproprio e di asservimento allegato
al progetto, compreso le occupazioni temporanee, ed è
determinata d’urgenza, in via provvisoria, l’indennità
d’espropriazione e/o di asservimento e di occupazione
temporanea degli immobili necessari per l’esecuzione
dei lavori di cui all’oggetto, da corrispondere agli aventi
diritto identificati come nell’elenco appresso riportato:
Il Responsabile
Mila Falciani
SEGUE TABELLA
336
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
PROGETTO GEOSER
1. COMUNE DI VIAREGGIO, C.F. 00274950468, proprietà per 1/1
Foglio n. 22 mappale n. 34 , Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 512,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 1.185,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 49,40
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 53,33
Foglio n. 22 mappale n. 123, Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 70,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 212,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,84
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,29
2. CENTRO LEASING SPA, sede in Firenze, proprietà per 1/1, legale rappresentante
sig. BACCI MASSIMO, via di Castello, 34 - Firenze
Foglio n. 22, mappale 28 Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. 903,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 376,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 1.800,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 1.910,22
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 154,59
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.136,98
Foglio n. 22, mappale 72 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 1.598,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 592,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 4.955,26
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 206,47
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.228,13
Foglio n. 22, mappale 104 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 60,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 121,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,05
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,25
3. BERTOZZI ROBERTO, nato a Massarosa il 23.11.1936, proprietà per 1/2
BIANCHI MARIA ROSA, nata a Lucca il 20.07.1939, proprietà per 1/2
GIUNTOLI EVELINA, nata a Ponte Buggianese il 02.01.1913 usufruttuaria
Foglio n. 22, mappale 71 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 31,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 50,76
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,12
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 3,23
4. TUCCORI FABRIZIO, nato a Lucca il 10.10.1950, proprietà per 1/2
TUCCORI STEFANO, nato a Lucca il 10.06.1954, proprietà per 1/2
Foglio n. 22, mappale 96 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 45,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 51,48
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,14
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,69
5. BERTOZZI ALESSANDRO, nato a Viareggio il 22.06.1974 proprietà per 1/3
BERTOZZI MARIELLA, nata a Viareggio il 01.09.1965, proprietà per 1/3
ZINI CLARA, nata a Villa Minozzo il 19.02.1940, proprietà per 1/3
Foglio n. 22, mappale 118 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 6,00
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 8,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,34
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,63
6. OLIVI SILVIA, nata a Viareggio il 19.04.1973, comproprietaria
OLIVI ADOLFO, nato a Massarosa il 15.02.1947, comproprietario
OLIVI MANUELA, nata a Viareggio il 07.06.1976, comproprietaria
TINAGLI DONATELLA, nata a Viareggio il 25.04.1952, comproprietaria
PARDINI GIADA, nata a Viareggio il 26.10.1976, comproprietaria
Eredi di OLIVI COSTANTINO : OLIVI ADOLFO, nato a Massarosa il 15.02.1947, comproprietario
Eredi di OLIVI DONATELLA : PARDINI GIADA, , nata a Viareggio il 26.10.1976, comproprietaria
Eredi di OLIVI GIUSEPPE : OLIVI MANUELA, , nata a Viareggio il 07.06.1976, comproprietaria
Foglio n. 22, mappale 19 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 24,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 42,70
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,78
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,50
Foglio n. 22, mappale 20 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 10,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 20,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,84
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,04
Foglio n. 22, mappale 169 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 10,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 20,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,84
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,04
Foglio n. 22, mappale 170 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 25,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 50,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,10
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,60
Foglio n. 22, mappale 173 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 24,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,02
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,56
7. FUBIANI LINO, nato a Pietrasanta il 28.09.1935, proprietà per 1/1
Foglio n. 22, mappale 50 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 50,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 62,70
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,61
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,21
8. SACCHI CLAUDIA, nata a Viareggio il 22.04.1949, proprietà per 1/1
Foglio n. 22, mappale 55 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 40,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 80,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,37
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,17
337
338
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
9. G.C. IMMOBILIARE DI CINQUINI PIER LUIGI & C. S.N.C., sede in Massarosa,
proprietà per 1/1
Foglio n. 22, mappale 56 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 60,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 121,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,05
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,25
10. CINQUINI LUIGI & C. s.r.l., sede in Massarosa, proprietà per 1/1
Foglio n. 22, mappale 57 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 120,00
Sup erficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 242,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 10,10
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 12,50
Foglio n. 22, mappale 62 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 10,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 20,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,84
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.1,04
Foglio n. 22, mappale 58
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 100,00.
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 202,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,42
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,42
11. BACCI PIERO, nato a Pietrasanta il 07.08.1933, comproprietario
BACCI FRANCO, nato a Pietrasanta il 23.01.1940, comproprietario
BACCI MAURO, nato a Pietrasanta il 16.06.1944,comproprietario
BACCI ROBERTO, nato a Pietrasanta il 21.03.1950, comproprietario
Foglio n. 22 mappale 59
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 30,30
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,26
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,56
12. MEINI MICHELA, nata a Viareggio il 07.07.1980, proprietà per 1/1
Foglio n. 22, mappale 61 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 20,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 40,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,68
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,08
13. OLIVI SILVIA, nata a Viareggio il 19.04.1973, comproprietaria
OLIVI MANUELA, nata a Viareggio il 07.06.1976, comproprietaria
TINAGLI DONATELLA, nata a Viareggio il 25.04.1952, comproprietaria
PARDINI GIADA, nata a Viareggio il 26.10.1976,
comproprietaria
Eredi di OLIVI GIUSEPPE : OLIVI MANUELA, nata a Viareggio il 07.06.1976 comproprietaria
Foglio n. 22, mappale 76 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 40,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 80,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,37
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,17
14. SABBIE E PIETRE LUCCHESI SA.PI.L. s.r.l., con sede in Lucca, proprietaria per 1/1
in liquidazione, C/o Sig. GANZERLI FAUSTO – Via Romana n° 268 – Castelfranco
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
di Sotto (PI)
Foglio n. 22, mappale 92
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 19,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,80
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,56
15. CAROSINI FIORELLA, nata a Viareggio il 14.12.1931,
usufruttuaria
FRANCESCHI GIOVANNI, nato a Viareggio il 08.12.1955, proprietario per 1/1
Foglio n. 22, mappale 134 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 61,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 84,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,53
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,35
Foglio n. 22, mappale 154 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 16,08
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,67
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,56
16. CASALI PIETRO, nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 1/1
Foglio n. 29, mappale 28 Superficie da espropriare mq. 593,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 475,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 8.895,00
Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 370,63
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.111,25
17. TIRRENA DI IANNAZZONE ALFONSO & C. SNC, sede in Viareggio, proprietaria
per 1/1
Foglio n. 29, mappale 141 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 105,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 105,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 121,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,06
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 21,88
18. DELTA BEVANDE s.r.l., sede in Piano del Quercione, proprietario per 1/1
Foglio n. 29, mappale 145 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 82,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 89,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,71
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 8,54
19. COOP SA. VE. – SOC. COOP A.R.L., con sede in Viareggio, proprietaria per 1/1
C/o BENEDETTI FORTUNATO – Via di Montramito n° 289 – Viareggio
Foglio n. 29, mappale 146 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 24,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 59,04
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,46
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,50
20. SCACCIATI EMANUELA, nata a Viareggio il 07.02.1959, proprietaria per 125/1000
SCACCIATI MUZIO,
nato a Viareggio il 20.05.1960, proprietario per 125/1000
MAGUOLO MICAELA, nata a Viareggio il 16.07.1969, proprietaria per 250/1000
CASALI PIETRO,
nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 500/1000
339
340
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Foglio n. 29, mappale 148 Superficie da espropriare mq. 217,00
Superficie da asservire
mq. 143,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 282,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 3.255,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 180,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 143,13
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 66,88
Foglio n. 29, mappale 149 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 53,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 52,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 59,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,48
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,94
Foglio n. 29, mappale 670 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 129,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 159,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 170,69
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,11
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 30,00
21. SCACCIATI EMANUELA, nata a Viareggio il 07.02.1959, proprietaria per
125/1000.
SCACCIATI MUZIO, nato a Viareggio il 20.05.1960, proprietario per 125/1000
MAGUOLO MICAELA, nata a Viareggio il 16.07.1969, proprietaria per 250/1000
CASALI PIETRO,
nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 500/1000
Foglio n. 29, mappale 160 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 25,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 26,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 31,86
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,33
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,31
22. PEDRINI MAURIZIO nato a Castiglione dei Pepoli il 13.08.1958, proprietario
per 1/1
Foglio n. 29, mappale 647 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 48,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,00
Foglio n. 29, mappale 648 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 38,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 3,96
23. BANCA PER IL LEASING ITALEASE S.P.A. con sede in Milano, proprietaria per 1/1
Foglio n. 29, mappale 661 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 125,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 125,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 152,82
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,37
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 26,04
24. CASALI PIETRO, nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 1/1
Foglio n. 30, mappale 1
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 348,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 380,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 570,30
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 23,76
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 75,83
25. CASALI PIETRO, nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 500/1000
MAGUOLO MICAELA, nata a Viareggio il 16.07.1969, proprietaria per 250/1000
SCACCIATI EMANUELA, nata a Viareggio il 07.02.1959, proprietaria per
125/1000
SCACCIATI MUZIO, nato a Viareggio il 20.05.1960, proprietario per 125/1000
Foglio n. 30, mappale 6
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 199,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 158,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 268,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,20
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 37,19
Foglio n. 30, mappale 170 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 276,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 243,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 364,86
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 15,20
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 54,06
26. BRESCIANI ANGELA, nata a Montignoso il 30.09.1957, proprietaria per 9/36
BRESCIANI MARIA nata a Montignoso il 31.03.1956, proprietaria per 9/36
BRESCIANI MARIA PIA nata a Camaiore il 14.07.1938, proprietaria per 9/36
BRESCIANI EMANUELA nata a Viareggio il 24.05.1967, proprietaria per 2/36
BRESCIANI FABRIZIO nato a Pietrasanta il 29.04.1977, proprietario per 2/36
BRESCIANI LILIANA nata a Viareggio il 11.02.1962,
proprietaria per 2/36
D’ALESSANDRO FRANCA nata a Viareggio il 29.09.1938, proprietaria per 3/36
Foglio n. 30, mappale 8
Superficie da espropriare mq. 276,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 114,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 4.140,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 172,50
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 40,63
27. FRANCI MARTA, nata a Barberino di Mugello il 30.10.1939, comproprietaria
STAGI ALESSANDRO, nato a Viareggio il 04.09.1964, comproprietario
STAGI ANDREA, nato a Camaiore il 13.12.1959, comproprietario
STAGI GIULIO, nato a Viareggio il 24.02.1933, comproprietario
VERSIL TENDA di Stagi Giuliano e C. s.n.c. con sede in Massarosa, comproprietaria
Foglio n. 30, mappale 9
Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 235,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 94,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 296,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 12,35
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 34,27
28. SCACCIATI EMANUELA, nata a Viareggio il 07.02.1959, proprietaria per 125/1000
SCACCIATI MUZIO, nato a Viareggio il 20.05.1960, proprietario per 125/1000
CASALI PIETRO, nato a Viareggio il 08.08.1940, proprietario per 500/1000
MAGUOLO MICAELA, nata a Viareggio il 16.07.1969, proprietaria per 250/1000
Foglio n. 30, mappale 11 Superficie da espropriare mq. 45,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 675,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 28,13
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,69
Foglio n. 30, mappale 12 Superficie da espropriare mq. 528,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 123,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 7.920,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 330,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 67,81
341
342
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Foglio n. 30, mappale 139 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 253,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 142
Superficie da espropriare mq Superficie da asservire
mq. 30,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 266,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 55,02
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,29
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 143 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 120,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 158 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 9,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 159 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 10,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
c.1 €. 26,35
c.1 €. 30,83
c.1 €. 12,50
c.1 €. 0,94
c.1 €. 1,04
29. PANAPESCA S.P.A., con sede in Massa e Cozzile, proprietario per 1/1
Foglio n. 30, mappale 17 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 270,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 28,13
Foglio n. 30, mappale 18 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 53,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,52
30. MEI DANILO, nato a Massarosa il 26.02.1934, proprietario per 1/1
Foglio n. 30, mappale 54 Superficie da espropriare mq. 47,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 36,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 705,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 29,38
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 8,65
31. COLSERENO S.R.L. con sede in Massarosa, proprietaria per 6/9
PEZZINI FRANCESCA, nata a Viareggio il 14.09.1946, proprietaria per 1/9
PEZZINI GEMMA MARIA, nata a Viareggio il 15.03.1951, proprietaria per 1/9
PEZZINI VERA LINA, nata a Viareggio il 27.03.1921, proprietaria per 1/9
Foglio n. 30, mappale 70 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 309,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 662,33
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 27,60
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 32,19
32. BRESCIANI EMANUELA , nata a Viareggio il 24.05.1967, proprietaria per 2/9
BRESCIANI FABRIZIO, nato a Pietrasanta il 29.04.1977, proprietaria per 2/9
BRESCIANI LILIANA, nata a Viareggio il 11.02.1962, proprietaria per 2/9
D’ALESSANDRO FRANCA, nata a Viareggio il 29.09.1938, proprietaria per 3/9
Foglio n. 30, mappale 491 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 62,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 65,68
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,74
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,46
33. TOWER S.R.L. con sede in Massarosa, proprietaria per 1/1
Foglio n. 30, mappale 214 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 90,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 38,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 249,39
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 10,39
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 13,33
Foglio n. 30, mappale 221 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 28,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 57,96
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,41
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,92
Foglio n. 30, mappale 277 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 25,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 5,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 54,90
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,29
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 3,13
34. VANNI ALESSANDRO, nato a Viareggio il 20.02.1962, proprietario per 1/1
Foglio n. 30, mappale 215 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 81,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 33,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 105,30
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,39
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,88
35. CAPILUPPI LUCIANA, nata a Reggio Emilia il 15.05.1942, proprietaria per 1/2
LAZZERINI AMEDEO, nato a Pescia il 17.07.1944, proprietario per 1/2
Foglio n. 30, mappale 216 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 81,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 33,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 101,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,23
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,88
36. BIAGI & MENICHETTI SNC, con sede in Massarosa - c.f 01018270460
rappresentante sig. BIAGI Giancarlo, nato a Viareggio il 31.10.1953
Foglio n. 30, mappale 217 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 81,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 33,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 101,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,23
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,88
343
344
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
37. SIGAT SOCIETA’ ITALIANA GESTIONE ALBERGHI TOSCANI s.a.s.
di Maschietto Giulio e C. con sede in Viareggio, proprietaria per 1/1
Foglio n. 30, mappale 218 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 65,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 28,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 82,68
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,45
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,69
38. GIUSTI BENITO, nato a Capannori il 05.04.1937, proprietario per 1/1
Foglio n. 30, mappale 219 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 95,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 38,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 117,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,88
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 13,85
39. SRL IMMOBILIARE BELVEDERE, con sede in Viareggio, proprietaria per 1/1
Foglio n. 30, mappale 172 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 77,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 91,49
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,81
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,10
Foglio n. 30, mappale 220 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 272,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 96,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 594,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 24,75
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 38,33
Foglio n. 30, mappale 232 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 150,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 15,63
Foglio n. 30, mappale 233 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 50,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,21
Foglio n. 30, mappale 234 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 50,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,21
Foglio n. 30, mappale 235 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 50,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,21
Foglio n. 30, mappale 236 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 50,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 240 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 74,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 19,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 86,58
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,61
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 241 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 72,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 86,58
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,61
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 30, mappale 242 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 77,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 10,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 86,58
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,61
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
c.1 €. 5,21
c.1 €. 9,69
c.1 €. 9,58
c.1 €. 9,06
40. GORI & LOMBARDI di Gori Maurise e C. S.N.C., con sede in Massa
proprietaria per 1/1
Foglio n. 30, mappale 261 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 116,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 24,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 339,48
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 14,15
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 14,58
41. MORESCALCHI TIFFANY, nata a Pietrasanta il 03.07.1973, prop. per 1/3
MORESCALCHI MAXIMILIAN, nato a Viareggio il 10.12.1993, prop. per 1/3
MORESCALCHI CLEMENTE, nato a Pietrasanta il 19.01.1975, prop. per 1/3
Foglio n. 30, mappale 94 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 500,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 363,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 834,66
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 34,78
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 89,90
42. PERINI NAVI S.P.A. sede in Lucca, proprietaria per 1/1
Foglio n. 30, mappale 293 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 53,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 41,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 153,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,38
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,79
43. TAMBELLINI LOREDANA, nata a Lucca il 30.03.1950, prop. per 1/4
TAMBELLINI GABRIELLA, nata a Lucca il 14.07.1947, prop. per 1/4
TAMBELLINI MIRELLA, nata a Lucca il 03.08.1942, prop. per 1/4
TAMBELLINI DIANA,
nata a Lucca il 18.01.1940, prop. per 1/4
Foglio n. 30, mappale 295 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 40,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 32,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 122,40
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,10
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,50
Foglio n. 30, mappale 307 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 80,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 33,00
345
346
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 214,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,93
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,77
44. VUEFFE S.A.S. di Pacini Fabio e C. con sede in Camaiore, proprietà 1/1
Foglio n. 30, mappale 237 Superficie da espropriare mq. Superficie da a sservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 130,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 13,54
Foglio n. 30, mappale 243 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 169,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 172,22
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,18
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 17,60
45. CHEMID S.R.L., con sede in Viareggio, proprietà 1/1
Foglio n. 30, mappale 238 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 70,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,29
Foglio n. 30, mappale 239 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 70,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,29
Foglio n. 30, mappale 244 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 93,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 281,79
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,74
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,69
Foglio n. 30, mappale 245 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 94,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 284,82
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,87
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,79
46. IMMOBILIARE MASSAROSA s.n.c. con sede in Camaiore, proprietaria per1/1
Foglio n. 30, mappale 254 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 140,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 14,58
47. COLUCCINI DANIELA, nata a Pietrasanta il 01.01.1952, proprietà per 1/1
Foglio n. 32, mappale 79 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 716,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 354,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 1.380,96
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 57,54
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 111,46
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Foglio n. 32, mappale 621 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 10,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 1,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 19,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,80
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,15
48. NASCO S.R.L. con sede in Massarosa, proprietà 1/1, legale rappresentante sig.
GUIDETTI FRANCESCO, nato a Massarosa il 01.11.1945
Foglio n. 32, mappale 264 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 95,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 42,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 100,62
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,19
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 14,27
Foglio n. 32, mappale 596 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 141,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 135,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 176,58
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,36
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 28,75
Foglio n. 32, mappale 616 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 476,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 107,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 545,67
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 22,74
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 60,73
49. BERTOLUCCI DINO, nato a Capannori il 22.07.1932, comproprietario per 1/2
DEL FRANCIA ANNA MARIA, nata a Massarosa il 19.09.1933, comproprietaria
per 1/2
Foglio n. 32, mappale 598 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 260,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 156,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 327,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 13,65
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 43,33
Foglio n. 32, mappale 622 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 25,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 75,75
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,16
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,60
50. IL GUADO di Pizzi Andrea e Maurizio & C. s.n.c., con sede in Massarosa
proprietaria per 1/1
Foglio n. 32, mappale 697 Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. 74,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 124,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 540,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 97,74
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 26,57
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 24,38
PROGETTO LEONARDO
51. MEI ANDREA, nato a Massarosa il 02.02.1925, proprietario per 1/1
Foglio n. 26, mappale 283 Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. 32,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 56,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 720,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 143,00
347
348
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 35,96
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 17,22
52. SODINI ANNA , nata a Lucca il 04.12.1942, proprietaria per 1/1
DECANINI ROSA, nata a Capannori il 29.05.1907, usufruttuaria
Foglio n. 27, mappale 243 Superficie da espropriare mq. Su perficie da asservire
mq. 113,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 11,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 421,44
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 17,56
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 17,22
53. TERRAGLIA NICOLO’ nato a Alcamo il 01.01.1940, proprietario per 1/2
TERRAGLIA BALDASSARRE, nato a Alcamo il 19.04.1944, proprietario per 1/2
Foglio n. 27, mappale 363 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 93,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 93,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 429,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 17,90
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 25,83
54. PANI GIUSEPPINA, nata a Orroli il 09.07.1948, proprietaria per 1/2
VARGIU FAUSTO nato a Orroli il 24.02.1945, per 1/2
Foglio n. 27, mappale 915 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 70,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 115,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 113,62
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,73
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 25,69
Foglio n. 27, mappale 916 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 14,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 103,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 37,59
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,57
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 20,31
55. MEI FABIO, nato a Massarosa il 08.03.1921, proprietario per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 641 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 10,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,08
Foglio n. 27, mappale 636 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 14,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 126,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 32,76
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,37
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 29,17
Foglio n. 27, mappale 684 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 24,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 103,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 96,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 26,46
56. MEI GIUSEPPINA, nata a Massarosa il 15.07.1947, proprietaria per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 660 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Sup erficie da occupare temporaneamente mq. 70,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 14,58
Foglio n. 27, mappale 724 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 116,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 24,17
57. PUCCETTI GIAN ALDO, nato a Massarosa il 14.08.1941, proprietario per 1/1
Foglio n. 27, mappale 736 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 14,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,92
Foglio n. 27, mappale 786 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 4,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 14,45
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,60
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,83
Foglio n. 27, mappale 889 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 62,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 132,84
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,53
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 12,92
58. MILO EFRAIM HILLEL, nato in Israele il 07.01.1950, proprietario per 1/2
MILO ECKERT TAMAR, nata in Israele il 24.12.1950, proprietaria per 1/2
Foglio n. 27, mappale 739 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 58,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 241,08
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 10,05
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 16,25
59. MEI GIUSEPPINA, nata a Massarosa il 15.07.1947, proprietaria per 6/9
TOMEI GIORGIO, nato a Viareggio il 26.11.1967, proprietario per 1/9
TOMEI LUCA, nato a Camaiore il 06.07.1970,
proprietario per 1/9
TOMEI TIZIANA, nata a Viareggio il 07.05.1966, proprietaria per 1/9
Foglio n. 27, mappale 781 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 132,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 286,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,92
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 27,50
60. BRAJON EMANUELA, nata a Viareggio il 24.02.1959, proprietaria per 1/2
MILOZZI FRANCO nato a Monterubbiano il 18.06.1952, proprietario per 1/2
Foglio n. 27, mappale 949 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
2,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 15,91
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,66
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,42
Foglio n. 27, mappale 952 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 200,00
349
350
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da occupare temporaneamente mq. 19,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 708,48
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 29,52
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 45,63
61. BENEDETTI FIORA, nata a Viareggio il 26.10.1938, proprietaria per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 104 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 152,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 26,39
62. COSIGNANI BRUNO, nato a Viareggio il 23.04.1951, proprietario per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 105 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 181,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 31,42
63. POZZI MARIA CRISTINA, nata a Derna (MI) il 24.02.1932, comproprietaria
ANTONELLI ROBERTO, nato a Firenze il 22.05.1943,
comproprietario
ANTONELLI CARLA,
nata a Firenze il 17.11.1950,
comproprietaria
ANTONELLI SANDRA, nata a Firenze il 06.07.1948,
comproprietaria
Foglio n. 27, mappale 600 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 253,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 100,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 949,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 39,54
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 61,28
64. CASENTINI ISOLINA, nata a Viareggio il 09.07.1937, comproprietaria
GRAGNANI SILVANO, nato a Viareggio il 01.10.1929, comproprietario
GUARDI CATERINA, nata a Altavilla Milicia il 14.10.1923, comproprietaria
ANTONELLI ROBERTO, nato a Firenze il 22.05.1943, comproprietario
ANTONELLI CARLA, nata a Firenze il 17.11.1950, comproprietaria
ANTONELLI SANDRA, nata a Firenze il 06.07.1948, comproprietaria
POZZI MARIA CRISTINA, nata a Derna (MI) il 24.02.1932, comproprietaria
Foglio n. 27, mappale 602 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 292,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 92,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 1.632,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 68,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 66,67
65 ENEL SPA, proprietaria per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 619 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 4,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€.
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,69
66. FORMENTI ROBERTO, nato a Busto Arsizio il 12.11.1942, proprietario per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 92 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 17,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,36
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. 43,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 68,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 1.800,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 420,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 92,50
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 51,04
Foglio n. 27, mappale 94
67. MIGLIANELLO SRL con sede legale in Viareggio via S.Andrea, 209, proprietaria
per 1/1, legale rappresentante RUSSO AMEDEO, piazza V. Veneto, 60 Bozzano
Foglio n. 27, mappale 262 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 283,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 225,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 832,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 34,67
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 88,19
Foglio n. 27, mappale 810 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 35,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 59,92
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,50
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,86
68. CORTOPASSI ORESTE, nato a Viareggio il 30.12.1961, proprietario per 1000/1000
Foglio n. 27, mappale 210 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 60,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 87,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 178,42
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,43
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 27,56
69. DINI CRISTIANO, nato a Pietrasanta il 21.06.1971, proprietario per 3/4
PUCCI STEFANIA, nata a Viareggio il 28.11.1972, proprietaria per 1/4
Foglio n. 27, mappale 215 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 6,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 47,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 15,84
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,66
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,36
70. BENASSI FRANCO, nato a Camaiore il 11.08.1953, proprietario per 500/1000
PALMERINI GIOVANNA, nata a Camaiore il 14.06.1957, proprietaria per 500/1000
Foglio n. 27, mappale 222 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 59,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 59,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 352,64
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 14,69
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 16,39
71. ALBIANI ADOLFO, nato a Massarosa il 21.09.1960, proprietario per 500/1000
ALBIANI GABRIELE, nato a Viareggio il 25.03.1973, proprietario per 500/1000
Foglio n. 27, mappale 393 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 5,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 15,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,65
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,69
Foglio n. 27, mappale 395 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 90,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 127,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 267,00
351
352
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,13
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 37,67
Foglio n. 27, mappale 885 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 75,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 71,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 220,32
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 9,18
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 27,38
72. E.R.P. LUCCA s.r.l. sede in Lucca, proprietaria per 1/1
Foglio n. 27, mappale 476 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 126,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 73,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 576,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 24,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 41,46
73. GABRIELLI DELFO, nato a Camaiore il 27.03.1939,
comproprietario
DALLE MURA IOSETTE, nata a Camaiore il 31.03.1945, comproprietaria
PUCCI GIUSEPPE, nato a Massarosa il 02.09.1939,
comproprietario
PUCCI MARIELLA, nata a Massarosa il 12.08.1947,
comproprietaria
RUBINELLI FIORELLA, nata a Massarosa il 27.11.1954, proprietaria per 4/15
MEI FABIO, nato a Massarosa il 08.03.1921,
comproprietario
BIANCHI RINA, nata a Camaiore il 14.12.1927, proprietaria per 1/5
ULIVIERI MARILIA, nata a Grottalbegna il 18.09.1932, comproprietaria
ALBIANI MARIA TERESA, nata a Grosseto il 29.10.1969, comproprietaria
ALBIANI CARLO, nato a Grosseto il 29.01.1971, comproprietario
ALBIANI EDILIO, nato a Grosseto il 30.08.1961, comproprietario
ALBIANI TEA, nata a Grosseto il 14.07.1963,
comproprietaria
CORTOPASSI ORESTE, nato a Viareggio il 30.12.1961, proprietario per 2/10
Foglio n. 27, mappale 495 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 72,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 54,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 489,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 20,40
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 26,25
*
74. S.A.L.T. SPA con sede in Lido di Camaiore, proprietaria per 1/1
Foglio n. 27, mappale 677 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 70,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 70,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 239,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 9,97
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 24,31
75. PRATESI LORENA, nata a Crespina, il 26.03.1951, proprietaria per 3/4
CIONINI FILIPPO, nato a Pietrasanta il 09.04.1980, proprietario per 1/4
Foglio n. 27, mappale 714 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 38,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 41,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 138,72
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,78
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,97
76. DONATI DONATELLA ANGELA, nata a Massarosa il 18.04.1960, prop. per 1/1
Foglio n. 27, mappale 787 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 119,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 124,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 618,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 25,75
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 33,75
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
77. BANDONI LUCIANO, nato a Viareggio il 22.07.1947, proprietario per 1/2
LIBERATORE STEFANELLA, nata a Lucca il 02.09.1952,proprietaria per 1/2
Foglio n. 27, mappale 728 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
57,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 57,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 139,84
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,83
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 15,83
78. ULIVIERI MARILIA, nata a Grottalbegna il 18.09.1932, proprietaria per 400/1200
ALBIANI MARIA TERESA, nata a Grosseto il 29.10.1969, proprietaria per 200/1200
ALBIANI CARLO, nato a Grosseto il 29.01.1971, proprietario per 200/1200
ALBIANI EDILIO, nato a Grosseto il 30.08.1961, proprietario per 200/1200
ALBIANI TEA,
nata a Grosseto il 14.07.1963, proprietaria per 200/1200
Foglio n. 27, mappale 833 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 32,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 126,14
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,26
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,00
79. RUBINELLI FIORELLA, nata a Massarosa il 27.11.1954, proprietaria per 1/1.
Foglio n. 27, mappale 834 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 27,52
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,15
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,81
80. GUIDETTI FRANCESCO, nato a Massarosa il 01.11.1945, proprietario per 1/1
Foglio n. 27, mappale 845 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 84,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. - 81,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 571,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 23,80
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 22,92
81. ADORNI S.A.S. di Adorni Maurizio, con sede in Camaiore, proprietaria per 1/1
Foglio n. 27, mappale 874 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 34,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. - 44,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 104,12
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,34
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,83
82. BENEDETTI TIZIANA, nata a Pietrasanta il 11.10.1971, proprietaria per 1/1
Foglio n. 27, mappale 887 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 32,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. - 29,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 178,16
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,42
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 8,47
*
83. PROFESSIONAL IMMOBILIARE S.R.L. con sede in Viareggio, proprietaria per 1/1
legale rappresentante CASA ANTONIO, via Leonardo Da Vinci, 69 Viareggio
Foglio n. 27, mappale 943 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 62,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 60,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 196,48
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,19
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.16,94
353
354
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
84. BEI CATIA, nata a Massarosa il 06.03.1952, proprietaria per 1000/1000
Foglio n. 34, mappale 166 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 100,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 240,71
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 10,03
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.20,83
85. FEDI FLORIANO, nato a Massarosa il 03.12.1949, proprietario per 1/2
FEDI ADRIANA, nata a Massarosa il 18.10.1943, proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 172 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 54,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 150,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,25
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.9,38
Foglio n. 34, mappale 177 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 93,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 264,95
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 11,04
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.16,15
86. MANFREDI FIORELLA, nata a Massarosa il 12.06.1955, proprietaria per 1/2
MANFREDI MARZIA, nata a Massarosa il 08.04.1950, proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 174 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 170,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 183,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 601,92
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 25,08
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.49,03
87. BARONI ROSA , nata a Massarosa il 24.03.1921, proprietaria per 1000/1000
Foglio n. 34, mappale 182 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 73,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 146,88
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,12
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €.12,67
88. BARONI CAROLINA, nata a Massarosa il 12.06.1955, proprietaria per 1/4
BARONI FORTUNATO, nato a Massarosa il 08.04.1950, proprietaria per 2/4
BARONI RINA,
nata a Massarosa il 17.10.1922, proprietaria per 1/4
Foglio n. 34, mappale 184 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 54,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 29,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 132,19
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,51
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 17,29
89. PALAGI ANGELA, nata a Massarosa il 23.10.1958, comproprietaria
PALAGI DANTE, nato a Massarosa il 19.04.1930, comproprietario
PALAGI GIULIANO, nato a Massarosa il 29.05.1956, comproprietario
DEL GRANDE LUISA, nata a Lucca il 20.07.1971, comproprietaria
GHISELLI OTTAVIO, nato a Massarosa il 01.06.1934, comproprietaria
MEI CESARINA, nata a Massarosa il 13.10.1937,
comproprietaria
MEI MARISA, nata a Massarosa il 08.06.1935,
comproprietaria
PALAGI MARIANO, nato a Massarosa il 13.03.1941, comproprietario
MEI MORENO, nato a Massarosa il 28.05.1942, comproprietario
RANIERI DAVID, nata a Viareggio il 12.05.1972, comproprietario
Foglio n. 34, mappale 186 Superficie da espropriare mq. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da asservire
mq. 64,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 133,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,55
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,11
90. RUSSO SALVATORE, nato a Tusa (ME) il 29.09.1934, proprietario per 1/2
NUCCIO VITA, nata a Mezzojuso (PA) il 29.07.1943, proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 459 (ex 304) Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 90,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 402,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 16,78
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 15,63
91. MANFREDI FIORELLA, nata a Massarosa il 12.06.1955, comproprietaria per 1/2
MANFREDI MARZIA, nata a Massarosa il 08.04.1950, comproprietaria per 1/2
DEL SOLDATO IMOLA, nata a Massarosa il 19.10.1924, usufruttuaria
Foglio n. 34, mappale 335 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 128,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 26,67
92. BARONI LUCIANO, nato a Massarosa il 27.12.1940, proprietario per 1/2
MANCON MARIA, nata a Sezze il 24.05.1941,
proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 344 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
51,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 118,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,95
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 8,85
93. MANFREDI DANIELA, nata a Massarosa il 26.08.1963, proprietaria per 1/1
Foglio n. 34, mappale 370 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
50,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 100,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 109,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,55
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 31,25
94. POSI ALFA MARIA, nata a Massarosa il 16.04.1920, proprietaria per 1/1
Foglio n. 34, mappale 409 Superficie da espropriare mq.
36,00
Superficie da asservire
mq.
88,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
87,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 972,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 446,31
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 59,10
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 39,56
95. PALAGI MARIANO, nato a Massarosa il 13.03.1941, proprietario per 1/1
Foglio n. 34, mappale 419 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
94,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 376,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 15,67
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 16,32
96. BUCHIGNANI MARIA EMIRA, nata a Massarosa il 09.11.1954, proprietaria per 1/2
CORTOPASSI ALIPIO, nato a Massarosa il 16.11.1948,
proprietario per 1/2
Foglio n. 34, mappale 422 Superficie da espropriare mq. -
355
356
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da asservire
mq.
35,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 127,05
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,29
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,08
97. GIANNINI AMEDEO, nato a Porcari il 15.02.1933, proprietario per 1/1
Foglio n. 34, mappale 529 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 182,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
78,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 564,25
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c.5 (per 6 mesi) €. 23,51
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 45,14
98. GHISELLI OTTAVIO, nato a Massarosa il 01.06.1934, proprietario per 1/2
MEI MARISA, nata a Massarosa il 08.06.1935,
proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 436 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
10,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 23,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,96
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,74
99. LOMBARDI FRANCA, nata a Viareggio il 25.12.1949, proprietaria per 1/1
Foglio n. 34, mappale 445 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
56,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 142,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,94
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,72
100. NERI MARINA, nata a Massarosa il 12.03.1944, proprietaria per 1/2
PARENTI ERNESTO, nato a Napoli il 13.01.1941, proprietario per 1/2
Foglio n. 34, mappale 446 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
32,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 73,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,06
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,56
101. CORTOPASSI ANNA, nata a Massarosa il 09.07.1940, proprietario per 1/2
NATALI LINO, nato a Massarosa il 01.09.1938,
proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 447 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
63,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 160,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,67
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,94
102. DI NOTO ROSARIO, nato a Tusa il 21.10.1912, proprietario per 1/1
Foglio n. 34, mappale 448 Superficie da espropriare mq. Superficie da ass ervire
mq. 124,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 339,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 14,13
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 21,53
103. BROCCHINI DANIELA, nata a Massarosa il 11.11.1955, proprietaria per 1/3
BROCCHINI ALBERTINA, nata a Viareggio il 14.02.1958, proprietaria per 1/3
BROCCHINI EMANUELA, nata a Massarosa il 12.11.1961, proprietaria per 1/3
Foglio n. 34, mappale 449 Superficie da espropriare mq. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da ass ervire
mq. 69,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 157,80
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,57
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,98
104. BUCHIGNANI ANGELA, nata a Massarosa il 28.10.1939, comproprietaria
FRANCESCONI ROSELLA, nata a Massarosa il 03.12.1963, comproprietaria
FRANCESCONI DEBORA, nata a Viareggio il 16.12.1968, comproprietaria
FRANCESCONI SIMONE, nato a Massarosa il 27.07.1960, comproprietario
Foglio n. 34, mappale 450 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 170,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 560,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 23,33
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 29,51
105. GIANNINI AMEDEO, nato a Porcari il 15.02.1933 proprietario per 1/2
LENCIONI MILENA, nata a Camaiore il 03.07.1936, proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 475 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 65,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. –
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 121,16
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,05
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,28
106. PALAGI MARIANO, nato a Massarosa il 13.03.1941, proprietario per 1/2
PUCCETTI AGNESE, nata a Massarosa il 31.01.1946, proprietaria per 1/2
Foglio n. 34, mappale 505 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 37,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 186,95
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,79
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,42
107. PALAGI MARIANO, nato a Massarosa il 13.03.1941, proprietario per 1/1
Foglio n. 34, mappale 506 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 13,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 65,65
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,74
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,26
108. SOC. LA FORNACE s.r.l. con sede in Viareggio, proprietaria per 1/1
legale rappresentante MARCHETTI ROBERTO, via Garibaldi, 152 Viareggio
Foglio n. 34, mappale 633 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 25,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,34
109. ALBIANI MARIANGELA, nata a Massarosa il 09.05.1941, proprietaria per 1/1
Foglio n. 35, mappale 679 Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 118,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 972,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 40,50
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 28,88
110. BARSOTTINI MARCELLINA, nata a Pietrasanta il 13.11.1934, proprietaria per 4/6
357
358
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
BERTOLACCINI CLAUDIO, nato a Massarosa il 18.09.1961, proprietario per 1/9
BERTOLACCINI M. ELISA, nata a Massarosa il 27.02.1964, proprietaria per 1/9
BERTOLACCINI PIETRO, nato a Massarosa il 09.07.1959,
proprietario per 1/9
Foglio n. 35, mappale 755 Superficie da espropriare mq. 22,00
Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 594,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 24,75
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,13
111. SCANNONE GAETANO, nato a Milano il 14.12.1945, proprietario per 1/1
Foglio n. 36, mappale 236 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 58,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 193,90
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,08
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 10,07
Foglio n. 36, mappale 913 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 68,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 125,30
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,22
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 11,81
112. S.A.L.T. SPA con sede in Lido di Camaiore, proprietaria per 1/1
Foglio n. 36, mappale 237 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 44,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 33,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 213,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 8,90
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 36, mappale 238 Superficie da espropriare mq. 36,00
Superficie da asservire
mq. 44,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 91,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 900,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 125,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 42,71
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 36, mappale 240 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 20,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 51,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,09
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 36, mappale 562 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
5,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 25,25
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,05
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
Foglio n. 36, mappale 700 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 50,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 80,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 120,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50
c.1 €. 13,37
c.1 €. 29,69
c.1 €. 6,94
c.1 €. 0,87
c.1 €. 22,57
113. ZOLA SERENA, nata a Pisa il 13.03.1987, proprietaria per 1/1
ZOLA SERGIO, nato a Agnosine IL 25.03.1952, usufruttuario
MOHAMED ABDEL MOTELB RASCIDA, nata in Egitto il13.12.1942, usufruttuaria
Foglio n. 36, mappale 270 Superficie da espropriare mq. -
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Superficie da asservire
mq. 135,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 285,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 405,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 16,88
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 72,92
Foglio n. 36, mappale 271 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
57,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 120,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 159,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 6,63
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 € 30,73
114. LUCHINI DIVA, nata a Massarosa il 21.06.1930,
proprietaria per 1/2
DEL BUCCHIA LORENZO, nato a Massarosa il 17.12.1953, proprietario per 1/4
DEL BUCCHIA ANNA RITA, nata a Massarosa il 31.03.1959 proprietaria per 1/4
Foglio n. 36, mappale 272 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 44,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 7,64
115. BIANCALANA CELESTINA, nata a Massarosa il 27.11.1946, prop. 47/144
compr. 25/144
BIANCALANA LORENZINA, nata a Massarosa il 07.12.1951, prop. 47/144
compr. 25/144
GENOVALI GIAMPIERO, nato a Viareggio il 26.06.1946,
compr. 25/144
TACCHI RICCARDO, nato a Viareggio il 14.02.1952,
compr. 25/144
Foglio n. 36, mappale 275 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 37,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,42
116. BATTAGLIA CLAUDIO, nato a Vergemoli il 04.08.1964, proprietario per 1/2
DOMENICHINI ROSSANA, nata a Lucca il 28.11.1964, proprietaria per 1/2
Foglio n. 36, mappale 724 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 25,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 23,10
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,96
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 4,34
Foglio n. 36, mappale 727 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
32,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 62,30
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,60
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,56
117. BENELLI MONICA, nata a Massarosa il 06.03.1963, proprietaria per 1/6
BENELLI ROSSANA, nata a Camaiore il 13.10.1964, proprietaria per 1/6
PROTO ROSITA,
nata a Massarosa il 21.06.1944, proprietaria per 4/6
Foglio n. 36, mappale 728 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
20,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 34,20
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,43
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 3,47
118. BARONI FLORIANO, nato a Massarosa il 13.08.1950, proprietario per 1/1
359
360
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Foglio n. 36, mappale 752 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
30,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
9,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 176,75
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 7,36
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,77
119. BRACCINI RAFFAELLO, nato in Grecia il 27.07.1945, proprietario per 1/1
Foglio n. 36, mappale 924 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
69,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
45,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 228,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 9,50
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 19,79
120. SALIANI ATANASIA, nata in Grecia il 14.02.1928, proprietaria per 1/1
Foglio n. 36, mappale 925 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
26,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
3,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 96,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,00
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 5,03
121. VIVARELLI ANTONELLA, nata a Viareggio il 31.07.1956, proprietaria per 1/1
CALDARESI MARISA, nata a San Benedetto del Tronto il 16.09.1930, usufruttuaria
Foglio n. 36, mappale 927 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
40,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 15,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 102,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 4,25
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 9,55
122. PROTO ANNA MARIA, nata a Massarosa il 24.03.1946, proprietaria per 1/1
Foglio n. 36, mappale 963 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
21,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 37,52
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,56
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 3,65
123. BRACCINI ANTONIO, nato a Massarosa il 17.07.1953, proprietario per 2/12
BRACCINI CATERINA, nata a Massarosa il 01.03.1956, proprietaria per 2/12
BRACCINI MICHELE, nato in Grecia il 29.03.1950,
proprietario per 2/12
BRACCINI RAFFAELLO, nato in Grecia il 27.07.1945, proprietario per 2/12
SALIANI ATANASIA, nata in Grecia il 14.02.1928, proprietario per 4/12
Foglio n. 36, mappale 1035 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 3,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 5,81
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 0,24
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,52
124. PUCCI MILA, nata a Massarosa il 31.07.1922, comproprietaria
BARONI ALFREDA, nata in U.S.A., comproprietaria
BARONI ANGELO, nato in U.S.A., comproprietario
Foglio n. 44, mappale 564 Superficie da espropriare mq. 27,00
Superficie da asservire
mq.
6,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 17,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 729,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 12,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 30,88
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 6,94
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
125. CAPACCIOLI ANDREA, nato a Massarosa il 09.09.1966, proprietario per 1/1
Foglio n. 44, mappale 868 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 12,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 48,48
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,02
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,67
126. RAPETI MIRCO, nato a Viareggio il 12.04.1976, proprietario per 1/1
RAFFAELLI FRANCA, nata a Massarosa il 02.10.1955, usufruttuaria
Foglio n. 47, mappale 177 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
15,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 60,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 2,53
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,08
127. MORELLI LUIGI, nato a Massarosa il 24.12.1938, proprietario per 1/1
Foglio n. 47, mappale 457 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 55,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 48,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 82,16
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,42
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 14,31
128. MORELLI GABRIELA, nata a Massarosa il 28.01.1946, proprietaria per 1/1
Foglio n. 47, mappale 1006 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 2,78
129. MORELLI LUIGI, nato a Massarosa il 24.12.1938, proprietario per 1/2
LUCCHESI GIULIANA, nata a Massarosa il 24.01.1940, proprietaria per 1/2
Foglio n. 47, mappale 1009 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 6,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 0,83
130. MORELLI LUIGI, nato a Massarosa il 24.12.1938, proprietario per 1/1
Foglio n. 47, mappale 1011 Superficie da espropriare mq.
36,00
Superficie da asservire
mq. 161,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 280,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. 720,00
Indennità di asservimento - art. 44
€. 574,60
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 53,94
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 66,25
131. PUCCETTI GIAN ALDO, nato a Massarosa il 14.08.1941, proprietario per 1/2
EREDI di RUBESA ANUSKA, nata in Iugoslavia il 23.03.1946 proprietaria per
1/2, Sig. Puccetti Gian Aldo
Foglio n. 49, mappale 135 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
42,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
20,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 127,68
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 5,32
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 12,92
361
362
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
132. DONATELLI PIA, nata a Lucca il 17.05.1938, proprietaria per 1/1
Foglio n. 49, mappale 689 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq.
46,00
Superficie da occupare temporaneamente mq.
70,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 76,50
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 3,19
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 20,14
133. SPINOLA GIOVANNA, nata a Roma il 13.10.1923, proprietaria per 1/1
Foglio n. 55, mappale 213 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. 155,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. –
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. 293,80
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 12,24
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 26,91
Foglio n. 55, mappale 251 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. –
Superficie da occupare temporaneamente mq. 90,00
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. –
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. –
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 15,63
Foglio n. 55, mappale 254 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. 17,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 18,00
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. 44,80
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 1,87
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 6,08
Foglio n. 55, mappale 480 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. –
Superficie da occupare temporaneamente mq. 120,00
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. –
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. –
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 20,83
Foglio n. 55, mappale 1045 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. –
Superficie da occupare temporaneamente mq. 137,00
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. –
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. –
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 23,78
Foglio n. 55, mappale 1046 Superficie da espropriare mq. –
Superficie da asservire
mq. –
Superficie da occupare temporaneamente mq. 11,00
Indennità di esproprio – art. 40 e seg.
€. –
Indennità di asservimento - art. 44
€. –
Indennità di occupazione anticipata – art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. –
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) – art. 49 e 50 c.1 €. 1,91
134. SPINOLA GIOVANNA, nata a Roma il 13.10.1923, comproprietaria
MOROZZO DELLA ROCCA UBERTO, nato in Svizzera il 03.07.1951,comprop.
Foglio n. 55, mappale 255 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. 573,00
Superficie da occupare temporaneamente mq. 40,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. 3.233,00
Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. 134,71
Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 106,42
135. BERTOZZI DANIELA, nata a Massarosa il 30.07.1956, proprietario per 1/6
GEMMA LISA,
nata a Viareggio il 07.06.1979
proprietario per 1/6
GEMMA RICCARDO, nato a Viareggio il 09.12.1976 proprietario per 1/6
GEMMA ROMANO, nato a Viadana il 20.10.1946
proprietario per 1/9
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
363
GEMMA VINCENZO, nato a Viadana il 18.07.1948
proprietario per 1/9
MORINI GRAZIELLA, nata a Viadana il 15.08.1923
proprietario per 1/9
OLIVI RITA, nata a Pietrasanta il 21.01.1950
proprietario per 1/9
Foglio n. 55, mappale 1049 Superficie da espropriare mq. Superficie da asservire
mq. Superficie da occupare temporaneamente mq. 8,00
Indennità di esproprio - art. 40 e seg.
€. Indennità di asservimento - art. 44
€. Indennità di occupazione anticipata - art. 22-bis c. 5 (per 6 mesi) €. Indennità mensile di occupazione temporanea (pista di servizio) - art. 49 e 50 c.1 €. 1,39
Le suddette indennità vengono corrisposte esclusivamente al proprietario del bene o all’enfiteuta ai sensi
dell’art. 34 D.P.R. 327701. I titolari di altri diritti reali
o personali sui beni possono far valere i propri diritti
sull’indennità nei confronti di tali soggetti.
Al proprietario coltivatore diretto o imprenditore
agricolo a titolo principale spetta un’indennità pari al
valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura
effettivamente praticato, ai sensi dell’art. 40, 4° comma,
D.P.R. 327/01.
Al fittavolo, mezzadro o al compartecipante, spetta l’indennità aggiuntiva ex art. 42 D.P.R. 327/01, determinata come previsto all’art. 40, 4° comma, se il
fondo era coltivato da almeno un anno a decorrere dalla
dichiarazione di pubblica utilità.
Le indennità aggiuntive sono corrisposte previo
riscontro della effettiva sussistenza dei relativi presupposti.
Art. 2 - Occupazione ed immissione nel possesso
Ai sensi dell’art. 22 - bis D.P.R. 327/01, nelle more
dell’emissione del decreto d’esproprio, si dispone l’occupazione anticipata dei beni per i quali, al precedente art.
1, è stata determinata l’indennità di esproprio e/o di
asservimento.
L’esecuzione del presente decreto dovrà avvenire
entro e non oltre 3 mesi dalla sua emanazione.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 49 D.P.R. 327/01,
si ordina l’occupazione temporanea dei beni per i quali,
al precedente punto 1, è stata determinata l’indennità di
occupazione temporanea ex art. 49 e seguenti.
Le suddette occupazioni saranno eseguite previa redazione e sottoscrizione dello Stato di Consistenza e del
Verbale di Immissione nel possesso, nei modi di legge
e con l’intervento di un tecnico dell’Ufficio Espropri
Comunale o di altro tecnico a ciò delegato dal dirigente
che sottoscrive il presente atto, in contraddittorio con
l’espropriato o, nel caso di Sua assenza o rifiuto, alla
presenza di almeno due testimoni. Se presenti saranno
ammessi al contraddittorio tutti i titolari di diritti reali o
personali sui beni.
L’immissione nel possesso è disposta a favore del
Comune di Massarosa, in qualità di Ente espropriante e/o
asservente che realizza le opere in regime diretto.
Il proprietario, prima della data prevista per l’immissione in possesso, ha facoltà di asportare a sue spese i
materiali e tutto ciò che può essere tolto senza pregiudizio
dell’opera da realizzare.
Art. 3 - Pagamento dell’indennità
I proprietari degli immobili indicati al precedente art.
1 possono, nei 30 giorni successivi alla notificazione del
presente decreto, comunicare al Comune di Massarosa
- Ufficio Espropri, con dichiarazione irrevocabile, resa
esclusivamente mediante l’allegato modello (All. “A”),
che condividono l’indennità proposta. In caso di silenzio,
l’indennità si intende rifiutata.
I medesimi proprietari, qualora non condividano
l’indennità offerta, hanno facoltà di presentare osservazioni scritte e depositare documenti nei trenta giorni
successivi all’immissione nel possesso, ai sensi dell’art.
22 - bis D.P.R. 327/01 e s.m.i.
Il proprietario che condivida l’indennità offerta ha
diritto ad una maggiorazione del 50% per i terreni non
edificabili e del 10% per i terreni edificabili. Il proprietario che non condivida l’indennità offerta ha diritto all’indennità non maggiorata.
Il proprietario coltivatore diretto che convenga la
cessione volontaria del bene ha diritto alla triplicazione
dell’indennità determinata ai sensi dell’art. 40, comma 3°,
se riguarda aree non edificabili. In tal caso non compete
l’indennità aggiuntiva di cui all’art. 40, comma 4° .
Il proprietario che condivida l’indennità offerta e che
dichiari l’assenza di diritti di terzi sul bene è tenuto a
depositare nei 60 giorni successivi alla notificazione del
presente decreto la documentazione, anche mediante
attestazione notarile, la piena e libera proprietà del bene. In tal caso, l’intera indennità sarà corrisposta nei successivi 60 giorni, dopo cui sono dovuti gli interessi, nella
misura del tasso legale.
Qualora il bene sia oggetto di sola occupazione
temporanea ex art. 49 e seguenti, il proprietario ha facoltà di sostituire il deposito della documentazione
comprovante la piena e libera proprietà del bene con
un’autocertificazione resa sull’allegato modello (All.
“B”). Il Comune di Massarosa - Ufficio Espropri effettua
controlli a campione sulle dichiarazioni rese.
Si ricordano le sanzioni penali previste per false
dichiarazioni.
364
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
Se il bene è gravato da ipoteca, al proprietario è corrisposta l’indennità previa esibizione di una dichiarazione
del titolare del diritto di ipoteca, con firma autentica, che
autorizza la riscossione della somma, (All. “C”).
Le modalità di pagamento possono essere indicate dal
proprietario: in mancanza il pagamento avverrà mediate
rimessa diretta presso la tesoreria Comunale.
A favore del proprietario che non condivida l’indennità
offerta, o che non dichiari l’assenza di diritti di terzi o che
abbia depositato la documentazione comprovante la libera
e piena proprietà del bene, l’indennità sarà depositata
presso la Cassa Depositi e Prestiti. Ugualmente si
procederà se il titolare del diritto di ipoteca non autorizza
la riscossione o se il bene è gravato da altri diritti reali.
Salvo quanto previsto dall’art. 21 D.P.R. 327/01, il
Comune di Massarosa provvederà a richiedere la determinazione definitiva delle indennità che i proprietari
non abbiano condiviso, alla competente Commissione
Provinciale. Avverso le determinazioni della commissione
è ammessa opposizione innanzi alla Corte d’Appello.
Art. 4 - Regime fiscale
Le indennità d’esproprio e/o di asservimento e di
occupazione indicate all’art. 1 tra quelle a destinazione
non edificabile, non sono soggette a ritenuta d’acconto
nella misura del 20% prevista dall’art. 35 comma 2
D.P.R. 327/01, poiché i mappali interessati, al momento
precedente l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, non ricadevano nelle zone omogenee di tipo
A, B, C, D, come definite dagli strumenti urbanistici vigenti.
Non sarà depositata o pagata alcuna somma a titolo
di IVA poiché allo stato degli atti non risultano sussistere
i presupposti di imponibilità di cui all’art. 2 comma 3
D.P.R. 633/72, dando atto che, qualora il definitivo
accertamento effettuato alla data di emissione del decreto
di esproprio dimostri che il terreno è suscettibile di
utilizzazione edificatoria, si provvederà con successivo
apposito provvedimento integrativo alla liquidazione di
quanto dovuto a titolo di IVA.
Le indennità di occupazione temporanea ex art. 50
e seguenti, indicate all’art. 1 non danno luogo a ritenuta
del 20%.
Art. 5 - Responsabile del procedimento
A norma dell’articolo 8 della legge 07.08.1990, n. 241,
si rende noto che responsabile del presente provvedimento
è il Dirigente dott. Luca Canessa e il responsabile del
procedimento è l’Istruttore Tecnico Direttivo Mario
Maiarelli, al quale potranno essere richiesti chiarimenti
anche a mezzo telefono 0584 - 979238.
Art. 6 - Notifiche e ricorsi
Il presente provvedimento è notificato nelle forme
degli atti processuali civili a coloro che risultino proprietari
secondo i registri catastali, così come previsto dall’art.
3, comma 2 D.P.R. 327/01, con un avviso (All. “D”)
contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora
in cui ne è prevista l’esecuzione, almeno sette giorni
prima di essa, e sarà eseguito mediante l’immissione in
possesso del beneficiario dell’esproprio, con la redazione
del verbale di cui all’articolo 24 del D..P.R. n. 327/2001;
Coloro che ricevono la notificazione e non siano più
proprietari dei beni sono tenuti a comunicarlo al Comune
di Massarosa - Ufficio Espropri, (tel. 0584-979238) indicando altresì il nuovo proprietario e fornendo copia degli
atti utili a ricostruire le vicende dell’immobile.
Il Comune di Massarosa comunicherà agli aventi causa
lo stato della procedura con lettera raccomandata R.R. e
continuerà la procedura stessa nei loro confronti, fatta
salva la piena validità ed efficacia degli atti compiuti.
In relazione al disposto dell’art. 3, comma 4, della
legge 7 agosto 1990, n. 241, si comunica che avverso il
presente provvedimento è ammesso ricorso:
- entro 60 giorni dalla data del suo ricevimento, al
Tribunale Amministrativo Regionale Toscana, per incompetenza, per eccesso di potere o per violazione di legge,
in relazione al combinato disposto degli artt. 2 e 21 della
legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
o, in alternativa
- entro 120 giorni, sempre dalla data del suo ricevimento, al Presidente della Repubblica in relazione al
combinato disposto degli artt. 8 e 9 del d.P.R. 24 dicembre
1971, n. 1199.
Per completezza di informazione, si riportano qui di
seguito gli artt. 53 e 54 del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327
e successive modificazioni, recante:
“TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ”
«Articolo 53 (L) Disposizioni processuali.
Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice
amministrativo le controversie aventi per oggetto gli
atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti
delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti ad esse
equiparati, conseguenti alla applicazione delle disposizioni del testo unico. (L)
2. Si applicano le disposizioni dell’articolo 23-bis
della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come introdotto
dall’articolo 4 della legge 21 luglio 2000, n. 205, per i
giudizi aventi per oggetto i provvedimenti relativi alle
procedure di occupazione e di espropriazione delle aree
destinate all’esecuzione di opere pubbliche o di pubblica
utilità. (L)
3. Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario
per le controversie riguardanti la determinazione e la
corresponsione delle indennità in conseguenza dell’adozione di atti di natura spropriativi o ablativa. (L)
Articolo 54 (L) Opposizioni alla stima.
Comma così modificato dall’art. 1, c. 1, lettera oo)
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
del D.Lgs. 27.12.2002, n. 302) Decorsi trenta giorni dalla
comunicazione prevista dall’articolo 27, comma 2, il
proprietario espropriato, il promotore dell’espropriazione
o il terzo che ne abbia interesse può impugnare innanzi
alla corte d’appello, nel cui distretto si trova il bene
espropriato, gli atti dei procedimenti di nomina dei periti
e di determinazione dell’indennità, la stima fatta dai
tecnici o dalla Commissione provinciale, la liquidazione
delle spese di stima e comunque può chiedere la determinazione giudiziale dell’indennità. (L)
2. L’opposizione di cui al comma 1 va proposta, a pena
di decadenza, entro il termine di trenta giorni, decorrente
dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della
stima peritale, se quest’ultima sia successiva al decreto di
esproprio. (L)
3. L’opposizione alla stima è proposta con atto di
citazione notificato all’autorità espropriante, al promotore
dell’espropriazione e, se del caso, al beneficiario dell’espropriazione, se attore è il proprietario del bene, ovvero
notificato all’autorità espropriante e al proprietario del
bene, se attore è il promotore dell’espropriazione. (L)
4. L’atto di citazione va notificato anche al concessionario dell’opera pubblica, se a questi sia stato affidato
il pagamento dell’indennità. (L)
5. Trascorso il termine per la proposizione dell’opposizione alla stima, l’indennità è fissata definitivamente
nella somma risultante dalla perizia. (L)».
Art. 7 - Informativa ai sensi dell’art. 13 d.lgs. 196/2003
Ai sensi dell’art. 13 D.Lgs. 30.06.2003 n. 196 si fa
presente quanto in appresso:
A) il trattamento dei dati viene effettuato esclusivamente con la finalità di dare corso alle procedure di
occupazione e/o espropriazione, sia con modalità cartacee
che informatizzate;
B) il contenuto dei dati è facoltativo;
C) in caso di mancato conferimento dei dati suddetti,
essi saranno acquisiti d’ufficio da altre Pubbliche Amministrazioni, con le modalità previste dalla normativa in
materia di semplificazione amministrativa, ma non si
potrà dare corso alla cessione volontaria del ben bensì
esclusivamente all’esproprio;
D) i dati suddetti non saranno comunicati a terzi salvo
per quanto obbligatorio per legge in esecuzione delle
disposizioni di cui alla L. 241/90 e alle altre norme in
materia di eccesso agli atti;
E) l’interessato gode dei diritti di accesso, informazione
e comunicazione previsti dall’art. 13 D.Lgs. 196/03;
F) il titolare del trattamento è il Sindaco del Comune
di Massarosa, mentre il responsabile del trattamento è il
dott. Luca Canessa, entrambi con domicilio c/o Comune
di Massarosa, P.zza Taddei, 27 - Massarosa.
Il Dirigente
Luca Canessa
365
COMUNE DI PISA
DECRETO 28 luglio 2009, n. 795
Espropriazioni per causa di pubblica utilità.
Completamento viabilità via Beato Agnello e via
Beato Alberto. Decreto di esproprio porzione area di
pertinenza del fabbricato posto in Pisa, via di Goletta,
16/A, interessata dalla via Beato Agnello.
IL RESPONSABILE U.O.
Premesso che:
- L’art. 57 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per
pubblica utilità (D.P.R. n. 327/2001), stabilisce che tali
disposizioni non si applicano ai progetti per i quali, alla
data di entrata in vigore dello stesso decreto, ovverosia
il 30/06/03, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica
utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere da realizzare,
per cui in tal caso si applicano tutte le normative vigenti
a tale data;
- la procedura espropriativa in oggetto rientra nella
predetta fattispecie, in quanto la dichiarazione di pubblica
utilità delle opere risulta precedente all’entrata in vigore
del Testo Unico in materia di espropri;
- Vista la legge 22.10.1971 n. 865 e successive
modificazioni;
- Vista la legge regionale 13.08.84 n. 50;
- Vista la determinazione dirigenziale n. 1914/DUP
del 24.10.2002 con la quale, tra l’altro, è stato:
- approvato il progetto esecutivo, il piano parcellare
e l’elenco delle ditte espropriande relativi alle opere
indicate in oggetto;
- stabilito di ricorrere all’acquisizione delle aree
occorrenti mediante esproprio, dichiarando approvato
detto progetto ai fini della pubblica utilità, indifferibilità
ed urgenza delle opere da realizzare;
- finanziato l’intervento in oggetto, tra cui le indennità
di esproprio previste, con devoluzione mutuo della Cassa
di Risparmio di Pisa di cui al Nulla Osta del 29.06.02;
- Vista la propria determinazione n. 854 C/UR del
21.05.03 con la quale sono state indicate le indennità
provvisorie di esproprio spettanti alle ditte espropriande
interessate;
- Considerato che tale provvedimento è stato notificato
agli interessati nelle forme previste per la notifica degli
atti processuali civili;
366
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
- Considerato che i proprietari dell’area condominiale
di pertinenza del fabbricato posto in Pisa, via di Goletta,
16/A, identificata al Catasto Fabbricati nel Foglio 45 dalla
particella 1332, interessata dal completamento della via
Beato Agnello, pur avendo accettato l’indennità offerta,
non hanno presentato alcuna dichiarazione nella quale
si attesti la piena e libera proprietà, nonché l’assenza di
diritti di terzi sul bene da espropriare;
- Vista la propria determinazione dirigenziale n. 1304
DIREZ-18 del 02/12/08 con la quale è stato disposto di
provvedere al versamento nella Cassa DD.PP., presso
l’Ufficio Prov.le del Tesoro di Pisa, dell’indennità di
esproprio di € 555,35 (cinquecentocinquantacinque/35),
relativa all’area di sedime stradale della via Beato
Agnello della superficie di mq.20, rappresentata al
Catasto Fabbricati di Pisa nel Foglio 45 dalla particella
1332, a favore, in solido, degli aventi diritto;
- Viste le quietanze n. 70 del 16/12/08 e n. 75 del
30/12/08, comprovanti l’avvenuto deposito nella Cassa
DD.PP. delle rispettive indennità di esproprio di €
444,28 (quattrocentoquarantaquattro/28) ed € 111,07
(centoundici/07) per il totale di € 555,35, a favore in
solido, degli aventi diritto;
DECRETA
a) - E’ disposta a favore del Comune di Pisa, che è
conseguentemente autorizzato all’occupazione definitiva,
l’espropriazione del seguente immobile, posto in Pisa,
località S. Giusto, via Beato Agnello:
- Area urbana di forma irregolare, interessata dal
sedime stradale della via Beato Agnello, rappresentata al
Catasto Fabbricati di Pisa nel Foglio 45 dalla particella
1332 della superficie di mq. 20, di proprietà dei sig.ri:
1) - BRANCHI Rossano, nato a CASTEL SAN
NICCOLO’ (AR) il 13/02/1940 (C.F. BRN RSN
40B13C263M) - Proprietà per 4077/100000;
2) - MICHELETTI Marisa, nata a VECCHIANO (PI)
il 18/06/1943 (C.F. MCH MRS 43H58 L702F) - Proprietà
per 4077/100000;
3) - MANAI Franco, nato a ORISTANO il
04/10/1955 (C.F. MNA FNC 55R04 G113E) - Proprietà
per 7483/100000;
4) - CONTROZZI Gianfranco, nato a PISA il
07/10/1945 (C.F. CNT GFR 45R07 G702F) - Proprietà
per 10744/100000;
5) - NANIA Andrea, nato a MESSINA il 23/12/1937
(C.F. NNA NDR 37T23 F158H) - Proprietà per
3450/100000;
6) - PENSO Maria Grazia, nata a CAPODISTRIA il
10/10/1943 (C.F. PNS MGR 43R50 B665D) - Proprietà
per 3450/100000;
7) - DIOGUARDI Francesca nata a PISA il
25/05/1976 (C.F. DGR FNC 76E65 G702X) - Proprietà
per 2899/100000;
8) - PETROZZELLI Alessandro nato a VIAREGGIO
il 13/07/1975 (C.F. PTR LSN 75L13 L833K) - Proprietà
per 2899/100000;
9) - CELLITTI Giovanni, nato a ROMA il 24/06/1954
(C.F. CLL GNN 54H24 H501U) - Proprietà per
1537/100000;
10) - CELLITTI Luigi, nato a FERENTINO (FR) il
23/08/1947 (CF CLL LGU 47M23 D539T) - Usufrutto
per 1537/100000;
11) - CELLITTI Pierangelo, nato a ROMA il
16/06/1952 (C.F. CLL PNG 52H16 H501Z) - Proprietà
per 1537/100000;
12) - CELLITTI Pierangelo, nato a ROMA il
16/06/1952 (C.F. CLL PNG 52H16 H501Z) - Nuda
proprietà per 1537/100000;
13) - SARANDREA Berenice, nata a FERENTINO
(FR) il 05/03/1916 (C.F. SRN BNC 16C45 D539K) Proprietà per 4610/100000;
14) - ALVAU Giovanni, nato a URI (SS) il
23/11/1940 (C.F. LVA GNN 40S23 L503W) - Proprietà
per 4062/100000;
15) - NASEDDU Chiarina, nata a SANTA TERESA
DI GALLURA (SS) il 15/11/1947 (C.F. NSD CRN 47S55
I312F) - Proprietà per 4061/100000;
16) - BOCCI Mara Sara, nata a ORCIANO PISANO
(PI) il 12/09/1950 (C.F. BCC MSR 50P52 G090N) Proprietà per 3097/100000;
17) - FALASCA Gianni, nato a PESCARA il
10/09/1949 (C.F. FLS GNN 49P10 G482 W) - Proprietà
per 3096/100000;
18) - MATTONAI Agnese, nata a PISA il 06/05/1964
(C.F. MTT GNS 64E46 G702O) - Proprietà per
8044/100000;
19) - VANNI Laura, nata a PISA il 22/06/1958 (C.F.
VNN LRA 58H62 G702J) - Proprietà per 6463/100000;
20) - PROVVEDI Lucia, nata a VOLTERRA (PI) il
20/05/1971 (C.F. PRV LCU 71E60 M126Z) - Proprietà
per 2163/100000;
21) - RUGGERI Giovanna, nata a VOLTERRA (PI)
il 05/11/1944 (C.F. RGG GNN 44S45 M126J) - Proprietà
per 6490/100000;
22) - DI COLO Francesco, nato a PONTEDERA (PI)
il 26/11/1972 (C.F. DCL FNC 72S26 G843 U) - Proprietà
per 6977/100000;
23) - DI COLO Giacomo, nato a CASCINA (PI) il
15/02/1941 (C.F. DCL GCM 41B15 B950K) - Proprietà
per 7247/100000.
L’area confina a nord con residua proprietà dei suddetti
espropriandi, ad est ed ovest con via Beato Agnello e a
sud con proprietà Rametta Franco, salvo se altri.
b) - L’indennità di esproprio depositata alla Cassa
DD.PP. a favore dei suddetti aventi diritto è pari ad €
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
555,35 (cinquecentocinquantacinque/35), come risulta
dalle quietanze citate in premessa.
c) - Il presente decreto sarà notificato agli interessati
nelle forme previste per gli atti processuali civili, verrà
comunicato alla Regione Toscana, pubblicato per estratto
sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana medesima;
nei successivi trenta giorni potranno essere presentate
opposizioni da parte di terzi.
Dovrà essere inoltre registrato e trascritto in termini
d’urgenza presso le competenti Agenzie delle Entrate e
del Territorio - Servizio Pubblicità Immobiliare di Pisa,
nonché volturato al Catasto di Pisa.
d) - Avverso il presente decreto gli interessati potranno
presentare eventuale ricorso al Tribunale Amministrativo
Regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato,
rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla notifica dello
stesso.
e) - Il presente decreto sarà partecipato all’Ufficio
Contratti per gli adempimenti di competenza.
Il Responsabile
Gabriele Ricoveri
367
- € 930,00# per indennità di asservimento inizialmente
offerta (quietanza n. 110/04);
- € 1.577,35# per indennità di occupazione inizialmente
offerta (quietanza n. 110/04);
- € 1.570,00# per conguaglio indennità di asservimento
a seguito determinazione C.P.E.P.U. (quietanza n.
301/07);
- € 3.350,95# per conguaglio indennità di occupazione
a seguito determinazione C.P.E.P.U. (quietanza n.
301/07);
Omissis
Il Responsabile
Paolo Pantuliano
- Avvisi
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
GROSSETO
Domanda di concessione di derivazione di acqua
presentata dalla Ditta Mario Grechi. Pratica n. 8/2009.
Visto il quarto comma dell’art. 7 del R.D.11.12.1933
n. 1775;
- Determinazioni
COMUNE DI FIRENZE
DETERMINAZIONE 23 dicembre 2009, n. 10899
(0915) Risanamento idraulico area di Novoli
(contabilità speciale n. 2794) - approvazione transazione con “Aglietti Floricoltura S.n.c.” - svincolo dell’indennità depositata a favore della medesima società
ed assunzione di sub-impegni di spesa per residuo
pagamento a suo favore.
In virtù della delega conferita ai sensi dell’art. 1 della
L.R. 18.8.1984 n. 50, come modificato dall’art. 1 della
L.R. 21.4.1986 n. 18,
IL DIRETTORE
Omissis
DETERMINA
Omissis
2) che la Cassa DD. PP., presso la Direzione Provinciale del Tesoro di Firenze, svincoli a favore di “Aglietti
Floricoltura S.n.c.” (con sede a Firenze in via del Barco
n. 15/M, partita I.V.A. 01847620489) la somma complessiva di € 7.428,30#, così composta:
Visto l’art. 14 della L.R.T.11.12.1998 n. 91 “Norme
per la Tutela del Suolo”;
Visto l’art. 16 comma 2 della L.R. 23/2007 “Nuovo Ordinamento B.U.R.T. e Norme per la Pubblicazione Atti”;
SI RENDE NOTO
che il sig. Mario Grechi ha presentato richiesta di
Concessione di derivazione di acqua pubblica dal Fiume
Ombrone, ad uso irriguo per moduli 0,03 (3,00 l/sec.), in
loc. Stiacciole, nel Comune di Grosseto.
L’originale della domanda ed i documenti allegati
saranno depositati presso la Provincia di Grosseto - U.P.
Risorse Idriche - Dighe e Invasi - Erosione Costiera Piazza dei Martiri d’Istia, 1 - Grosseto, per 20 (venti)
giorni consecutivi a decorrere dalla data della presente
pubblicazione.
Le eventuali osservazioni e/od opposizioni dovranno
essere presentate a questo Ufficio, dagli interessati, entro
30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione del presente
Avviso.
Responsabile, per questa fase del procedimento, è
l’Istruttore Tecnico Geom. Paolo Minozzi.
Il Dirigente
Massimo Luschi
368
13.1.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
GROSSETO
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
GROSSETO
Concessione di derivazione di acqua pubblica da
un pozzo realizzato nel comune di Manciano intestata
alla Ditta Soc. Agr. Poggio Foco di Kovarich Ettore e
Francesco S.a.s.
Concessione di derivazione di acqua pubblica da
un pozzo realizzato nel comune di Castiglione della
Pescaia intestata alla ditta Futura di Greco Simonetta
e c. S.n.c.
Con Determinazione Dirigenziale n. 4378 del
16.12.2009 la Soc. Agr. Poggio Foco di Kovarich Ettore e
Francesco S.a.s. è stata oggetto di Concessione decennale
a derivare acqua pubblica dal pozzo nel Comune di
Manciano per moduli 0,15 (15,00 lt/sec.) per gli usi
igienico ed irriguo senza restituzione. Pratica PA 2708.
Con Determinazione Dirigenziale n. 4380 del 16.12.2009
ditta Futura di Greco Simonetta e c. S.n.c. è stata oggetto
di Concessione decennale a derivare acqua pubblica dal
pozzo realizzato nel Comune di Castiglione della Pescaia
per moduli 0,01 (1,00 lt/sec.) per gli usi antincendio ed
igienico assimilati. Pratica D 8632.
Il Dirigente
Massimo Luschi
Il Dirigente
Massimo Luschi
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
GROSSETO
Domanda di concessione di derivazione di acqua
presentata dalla Ditta Alessandro Scarpelli. Pratica n.
22/2009.
Visto il quarto comma dell’art. 7 del R.D.11.12.1933
n. 1775;
Visto l’art. 14 dell
Scarica

opuscolo