ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” Istituto Tecnologico per l’Ambiente, le Costruzioni e il Territorio Istituto Tecnologico per i Trasporti e la Logistica Centro Studi Polivalente – V ia Prezzolini – 70126, BARI Segreteria 0805522 025 - Fax 0805522 033 Sito web: http://www.iiseuclide.eu e-mail certificata: [email protected] e-mail istituzionale: [email protected] Codice Meccanografico: BAIS00800E - Codice Fiscale: 93013380725 REGOLAMENTO DI ISTITUTO APPLICATIVO DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA Nam ut illorum officium est docere, sic horum praebere se dociles: alioqui neutrum sine altero sufficit. (Quintiliano Institutio Oratoria 35/95) Istituto Tecnico per Geometri “S. Dioguardi” Istituto Tecnico Aeronautico “J. Calò Carducci” A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 Istituto Tecnico Nautico “F. Caracciolo” 1 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO INDICE PREMESSA PRINCIPI GENERALI Art. 1 Vita della comunità scolastica Art. 2 Diritti 2.1 Diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. 2.2 Diritto a una valutazione trasparente e tempestiva 2.3 Diritto di riunione 2.4 Diritto a interventi di sostegno e di recupero 2.5 Premiazione studenti meritevoli 2.6 Attività di integrazione formativa 2.7 Normativa riguardante le visite guidate e i viaggi di istruzione Art. 3 Doveri Art. 4 Norme di Comportamento e Divieti 4.1 Inizio delle lezioni 4.2 Ritardi 4.3 Uscite anticipate 4.4. Giustificazione delle assenze 4.5 Comportamento in aula 4.6 Accesso ai bar ed ai distributori automatici 4.7 Divieto di fumare 4.8 Uso di cellulari e di altri dispositivi elettronici. (Direttiva MIUR 30/11/2007, N. 104) Art. 5: Mancanze comportamentali e sanzioni disciplinari (Vedi tabelle allegate) Art.6: Contestazione dell'addebito 6.1 Conversione delle sanzioni Art. 7: Impugnazioni Art.8: Organo di garanzia Art. 9: Norme di sicurezza e tutela della privacy Art. 10 Patto Educativo di Corresponsabilità Art.11 Organi Collegiali 11.1 Articolazioni funzionali 11.2 Convocazione dell'organo 11.3 Modalità di convocazione 11.4 Orario delle riunioni 11.5 Pertinenza ed estensione dell'o.d.g 11.6 Verbalizzazioni 11.7 Validità delle riunioni e delle deliberazioni 11.9 Pubblicità degli atti del consiglio d'istituto 11.9 Deposito e custodia dei verbali e degli atti 11.10 Calendario di massima delle riunioni 11.11 Comitato Studentesco Art.12 Affissione all’interno dell’istituto di comunicati, documenti, manifesti e scritti in genere, così come la distribuzione di opuscoli, volantini Art. 13 Obblighi dei docenti 13.1 Conservazione degli elaborati prodotti dagli alunni e valutati dai docenti A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 2 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO Art. 14 Funzioni amministrative, gestionali ed operative 14.1 Funzionamento della biblioteca 14.2 Funzionamento dei laboratori, delle aule speciali e delle palestre 14.3 Prestito di attrezzature al personale Disposizioni finali Allegati: TABELLA A : INFRAZIONI NON GRAVI TABELLA B: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI: sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni TABELLA C: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI: sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni TABELLA D: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI: sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico TABELLA E: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI: sanzioni comportanti l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di stato conclusivo del corso di studi A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 3 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO PREMESSA Il crescente interesse per la questione sociale della devianza minorile, il cambiamento quantitativo e qualitativo del fenomeno, l’attenzione verso il principio dell’interesse preminente del minore hanno prodotto uno spostamento culturale ritenendo obiettivo primario la responsabilizzazione dei comportamenti nelle relazioni umane “ferite” da fatti lesivi e da condotte non rispettose delle norme sociali e giuridiche. L’idea del “recuperare educando” apre alla logica del “fare”, attivo e consapevole, di chi si è reso responsabile di comportamenti lesivi nei confronti della persona offesa e dell’intera comunità. Apre verso una giustizia riparativa e richiede che l’impegno della persona coinvolta venga in parte speso non solo a beneficio educativo dello stesso e, di riflesso, della comunità, ma anche direttamente nell’opera di riparazione delle conseguenze della condotta trasgressiva, includendo la parte offesa (singola persona e/o intera comunità) nel progetto costruttivo e conciliativo. In questo “progetto riparativo” lo studente non è solo, ma si prevede il coinvolgimento di tutte le componenti del sistema scolastico (docenti, nucleo familiare) e, ove è necessario, degli operatori della giustizia dotati di specifiche attitudini e preparazione e del personale dei servizi sociali e dell’area pedagogica. Tutti coinvolti, in modo integrato, per predisporre la più opportuna strategia di interventi disciplinari, nell’interesse dello studente e della comunità scolastica, più aderente alla sua personalità e alla gravità dell’infrazione. Il presupposto per l’applicazione delle misure disciplinari è l’accertamento della sussistenza della violazione delle norme, e della responsabilità del soggetto che si ritiene essere coinvolto. In base al principio secondo cui la responsabilità disciplinare è personale (art. 4 comma 3 del D.P.R. 235/2007), nessuno può essere sanzionato senza essere stato prima ascoltato dagli organi preposti (Docenti, Consiglio di Classe, Consiglio d’Istituto), potendo così esercitare il diritto alla difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione. Tutti gli interventi disciplinari devono essere costruttivi, individualizzati, attenti a motivare l’impegno dello studente nel progetto riparativo, tendenti a trattare efficacemente, giustamente e umanamente l’interessato attivando, altresì, percorsi di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica (art. 4 comma 2 D.P.R. 235/2007). A tal fine le sanzioni devono essere temporanee, proporzionate alla infrazione e ispirate al “principio di gradualità” (art. 4 comma 5 D.P.R. 235/2007). La scuola, quindi, diventa luogo e momento progettuale che esperisce tutte le possibilità per la “ri-adesione” ai comportamenti auspicati e attesi dalla comunità. Gli studenti, le famiglie, i docenti sono tutti protagonisti attivi di questa crescita che è volta al benessere e alla convivenza pacifica. La risoluzione pacifica dei conflitti può mostrare quanto sia importante imparare ad ascoltare ed accogliere l’altro. Ascoltare ed essere ascoltati aiuta ad apprendere che i comportamenti devianti non sono solo un’infrazione alle norme astratte, ma sono fondamentalmente un ledere i diritti, provocare sofferenza nell’altro, ma anche a se stessi A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 4 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO PRINCIPI GENERALI Il Regolamento d’Istituto, pertanto, stabilisce le norme fondamentali della Comunità scolastica e consente che le attività della scuola possano svolgersi in modo sereno e ordinato, conformemente ai principi ispiratori contenuti nel POF. Il presente Regolamento recepisce i principi e le norme contenuti nello Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/98, D.P.R. 235/07 e C.M. Del 31/07/2008), che qui si abbiano per riportati e trascritti. Nota: le parti in corsivo rappresentano il testo integrale del DPR 235/07. Art. 1 V ita della comunità scolastica La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Al fine di realizzare questo assunto si sottolinea l’impegno che tutte le componenti dell’istituto dovranno profondere per favorire un lavoro sereno da parte degli allievi, gratificando l’impegno serio e costruttivo e reprimendo con fermezza ogni atteggiamento, singolo o di gruppo, che lo possa in qualche modo ostacolare o disincentivare. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 Diritti Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha, inoltre, diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 5 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: • un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; • offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; • iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica. La scuola si impegna a realizzare nell’ambito della sua normale attività iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e svantaggio, nonché per la prevenzione ed il recupero della dispersione scolastica. 2.1 Diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Lo studente ha diritto ad avere occasioni sistematiche di confronto e di elaborazione propositiva con i propri compagni e con le altre componenti scolastiche. Il Dirigente scolastico ascolta l’opinione dei rappresentanti di Istituto, dei rappresentanti di classe, degli esponenti del Comitato studentesco sulle decisioni organizzative che gli organi collegiali della scuola intendono assumere. Lo studente ha diritto, inoltre, ad essere informato sulle iniziative progettuali contenute nel POF ed a conoscere gli obiettivi educativi e didattici delle singole discipline. Il docente coordinatore di classe ha il compito di approfondire il dialogo educativo con gli studenti e le famiglie, di chiarire le scelte della programmazione del Consiglio di classe, di consigliare lo studente in situazioni di difficoltà. 2.2 Diritto a una valutazione trasparente e tempestiva Gli alunni hanno il diritto di conoscere tempestivamente il voto assegnato nelle prove scritte e orali, la motivazione dello stesso e i suggerimenti per correggere gli errori e superare le difficoltà. Le prove scritte devono essere corrette tempestivamente dai docenti, consegnate alla classe con la comunicazione degli errori e la motivazione delle valutazioni. L’Istituto assicura alle famiglie un’informazione costante circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico. 2.3 Diritto di riunione E’ garantito agli studenti e ai genitori il diritto di riunione nella scuola, previa richiesta al Dirigente scolastico che valuta le condizioni di fattibilità. Gli studenti possono richiedere e attuare assemblee di classe, di corso, d’istituto, dei rappresentanti (Comitato studentesco). Non possono essere eletti rappresentanti di classe o d’istituto gli alunni che abbiano riportato provvedimenti disciplinari per i quali sia stata comminata la sanzione della sospensione dalle lezioni superiore a tre giorni. Le assemblee di classe possono tenersi una volta al mese -escluso il mese di maggio- e vanno richieste dai rappresentanti di classe al Dirigente scolastico con un preavviso di almeno cinque giorni. Sulla richiesta devono essere indicati gli argomenti dei quali si intende discutere e le ore di lezione utilizzate, con la firma dei relativi insegnanti per presa visione, attuando una rotazione delle materie coinvolte. I rappresentanti di classe sono responsabili del rispetto del regolamento durante lo svolgimento dell’assemblea e sono tenuti a verbalizzare quanto discusso in assemblea. Le assemblee d’istituto rappresentano un’occasione di partecipazione collegiale e luoghi di effettivo e democratico scambio di opinioni. Vanno richieste al Dirigente scolastico dai rappresentanti d’istituto alle stesse condizioni previste per le assemblee di classe. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 6 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO I rappresentanti di istituto sono responsabili del rispetto della legalità durante lo svolgimento dell’Assemblea e sono tenuti a segnalare immediatamente al Dirigente scolastico, ad un suo delegato o ad un docente, ogni comportamento contrario alle regole di correttezza. Le assemblee di classe e di istituto sono regolamentate, per ogni altro aspetto qui non previsto, dagli artt. 13, 14 e 15 D.lgs 297/94. 2.4 Diritto a interventi di sostegno e di recupero L’attività di recupero e potenziamento degli studenti, che evidenziano una risposta non adeguata sul piano didattico-disciplinare, è un punto di forza dell’Istituto poiché è previsto dal P.O.F. che ogni programmazione di classe deve contenere strategie e interventi per il recupero delle situazioni di ritardo e svantaggio. In particolare le tecniche adottate sono: La didattica breve, che prevede la verifica degli apprendimenti step by step; La flessibilità modulare, che consente l’adattamento della programmazione ai livelli di apprendimento degli alunni; I lavori di gruppo, dove le eccellenze affiancano e motivano i compagni nello studio; La pausa didattica che consente di riallineare i livelli di apprendimento della classe; Lo sportello didattico, per attività di consultazione e sostegno; Gli interventi di sostegno mattutini, nel corso del II quadrimestre; I corsi di recupero estivi, in caso di sospensione del giudizio finale. 2.5 Premiazione studenti meritevoli La scuola favorisce il successo formativo degli studenti capaci e meritevoli, ne riconosce i progressi, ne premia l’impegno e i risultati di eccellenza. I criteri per l’assegnazione dei premi di studio vengono stabiliti annualmente dal Consiglio d’Istituto sulla base dell’entità delle risorse disponibili, dei lasciti e delle erogazioni dei benefattori. 2.6 A ttività di integrazione formativa L’Istituto propone annualmente le seguenti attività aggiuntive e integrative: Attività culturali (mostre, convegni, partecipazione a rappresentazioni teatrali, ecc); Educazione alla cittadinanza (ambiente, legalità, salute, C.I.C.) Progetti extracurriculari; Attività di stage; Orientamento allo studio e al lavoro; Viaggi di istruzione; Visite guidate; Attività sportiva; Attività di alternanza scuola-lavoro. Con il termine "viaggi di istruzione" si intendono le uscite scolastiche che implicano uno o più pernottamenti. Le "visite di istruzione" sono svolte nell'arco della giornata e sono previste per visitare luoghi facilmente raggiungibili e vicini (entro la regione Puglia o regioni limitrofe) oppure per partecipare a manifestazioni di rilevante interesse culturale, storico, sociale o sportivo. Le "visite guidate" e non sono soggette a limitazioni per quanto riguarda il loro numero, purché siano strettamente connesse con la disciplina impartita dal docente proponente, siano previste nella programmazione didattica, fatta salva la possibilità di slittamenti d'orario e quella di collegamenti interdisciplinari. Possono anche consistere nell'accompagnamento degli alunni a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, concerti, conferenze e competizioni sportive. Qualora non implichino oneri finanziari o la spesa sia tale da rientrare tra quelle minute sono disposte direttamente dal dirigente scolastico, su richiesta scritta e motivata dei docenti interessati presentata almeno 8 giorni prima della data prescelta. 2.7 Normativa riguardante le visite guidate e i viaggi di istruzione A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 7 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO Per l'effettuazione delle visite e dei viaggi di istruzione, nonché degli scambi, che devono essere preliminarmente programmati dai Consigli di classe sulla base delle indicazioni fornite dal Collegio Docenti all'inizio dell'anno scolastico e deliberati poi dal Consiglio d'Istituto, la normativa ministeriale si intende così integrata: a) per i viaggi di istruzione e le visite non strettamente correlate al programma, la richiesta, redatta dal coordinatore di classe su apposito modulo, va inoltrata al Dirigente scolastico; b) è necessaria la presenza di un docente accompagnatore per classe o, nel caso di più classi unite, di un docente ogni 15 alunni partecipanti (o frazione superiore a 7); c) la partecipazione ai viaggi e visite di istruzione degli alunni delle classi interessate deve essere non inferiore ai due terzi della classe stessa; gli alunni che non partecipano sono tenuti alla presenza a scuola; d) nel caso di uscite in orario scolastico e strettamente connesse alle discipline deve partecipare l'intera classe, salvo casi eccezionali; e) al termine della visita di istruzione il coordinatore redigerà una breve relazione scritta per il Dirigente scolastico; f) la partecipazione alle visite di istruzione è limitata agli alunni e al personale della scuola; non è esclusa, in caso di necessità, la partecipazione dei genitori a proprie spese; g) di norma agli scambi parteciperà l'intera classe. Art. 3 Doveri Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale docente e non docente, dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi Inoltre, gli studenti hanno il dovere di: Partecipare attivamente e con impegno alla propria formazione e alla vita della scuola; Essere puntuali e frequentare con regolarità le lezioni; Portare a scuola solo l'occorrente per i compiti e le lezioni e l'eventuale colazione. Svolgere regolarmente i compiti assegnati a casa; Mantenere integre ed efficienti le strutture scolastiche; Usare la massima correttezza nell'utilizzo dei servizi igienici, rispettando le più elementari norme di igiene, pulizia e decoro; Rispettare i compagni, i docenti e il personale che ha il compito di sorvegliare sulla condotta degli alunni. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi -in qualunque forma- tra gli alunni; ogni studente ha il diritto di frequentare la scuola con serenità senza dover subire le prepotenze altrui. Utilizzare correttamente gli appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti. Art. 4 Norme di Comportamento e Divieti 4.1 Inizio delle lezioni Alunni e docenti devono essere presenti a scuola entro le 8.10, per un puntuale avvio delle lezioni alle 8.15. La scuola non si assume alcuna responsabilità circa la vigilanza degli alunni prima del loro ingresso all’interno dell’edificio scolastico e dopo la loro uscita. 4.2 Ritardi Per i soli alunni pendolari può essere tollerato l’ingresso in classe fino alle 8.25, a cura dell’insegnante della prima ora, che dovrà segnalare comunque il ritardo sul registro di classe. Coloro che entreranno dopo tale orario saranno ammessi dall’insegnante della II^ ora di lezione, se autorizzati dal Dirigente scolastico o da un suo collaboratore. L'ingresso alla II^ ora verrà comunicato nella stessa mattinata alle famiglie via sms. Dopo cinque ritardi o ingressi alla II^ ora gli alunni saranno ammessi in classe solo se giustificati da un genitore. Non sono consentiti ingressi oltre le ore 10,15. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 8 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO 4.3 Uscite anticipate Sono ammesse eccezionalmente uscite anticipate solo se l’alunno è prelevato da chi esercita la potestà genitoriale, munito di documento di riconoscimento, o da un suo delegato maggiorenne, fornito di documento di identità personale. Gli estremi del documento e l’orario di uscita dovranno essere annotati sull’autorizzazione, che può essere concessa soltanto dal Dirigente scolastico o dai docenti collaboratori. In caso di richiesta da parte di alunni maggiorenni, l’uscita anticipata sarà consentita a seguito di richiesta documentata e previa telefonata della segreteria alle famiglie, solo se presentata in Presidenza entro le ore 10.00. Le uscite possono essere concesse solo al cambio dell’ora e a partire dalle 11.15. In caso di improvviso e serio malore, la scuola avvertirà immediatamente la famiglia e/o farà ricorso al servizio autoambulanza. 4.4 Giustificazione delle assenze La frequenza alle lezioni è per gli alunni obbligatoria. A tale proposito si rammenta che l'art. 14 comma 7 DPR 122/2009 prevede: “...ai fini della validità dell'anno scolastico, … per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato...”. Gli studenti devono giustificare le assenze sull’apposito libretto fornito dalla scuola, firmato da uno dei genitori. Gli alunni maggiorenni possono ritirare direttamente il libretto e firmare le giustificazioni previa autorizzazione in tal senso rilasciata in forma scritta dal genitore e depositata in segreteria. L’assenza dalle lezioni deve essere sempre giustificata, nel giorno del rientro, e il docente della prima ora deve annotare sul registro di classe l’avvenuta giustificazione. Le assenze di cinque o più giorni devono essere giustificate, oltre che con il libretto, con certificato medico di riammissione in comunità da inserire nel fascicolo personale. Nell’eventualità di assenze ripetute o ingiustificate o di giustificazioni sospette il Dirigente scolastico ne informa la famiglia, anche se l’alunno è maggiorenne, e può disporre la convocazione dei genitori. Le astensioni collettive dalle lezioni devono comunque essere giustificate. 4.5 Comportamento in aula L’aula deve essere mantenuta pulita e in ordine. E’ assolutamente vietato gettare per terra e/o dalla finestra i rifiuti prodotti. Gli insegnanti annoteranno nel registro di classe le eventuali violazioni al predetto divieto. Ai cambi d’ora gli studenti devono restare nell’aula e avere un comportamento corretto. Non è permesso correre, uscire dalla classe senza autorizzazione, gridare nei corridoi, cantare, fischiare, utilizzare un linguaggio scurrile e bestemmiare. Durante le ore di lezione gli alunni potranno uscire dalle classi, non più di uno per volta, con il permesso del docente in servizio. Sarà annotato sul registro di classe, e considerato ritardo a tutti gli effetti, il ritardato ingresso in aula anche nelle ore intermedie. Per i trasferimenti dalle aule ai laboratori, alla palestra o ad altre aule, gli alunni devono attendere in classe il docente che è tenuto ad accompagnarli; devono inoltre aver cura di non lasciare nell’aula effetti personali di valore, di cui la scuola non risponde, e di far chiudere a chiave la porta dell’aula. Ogni studente è responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola affida loro: chiunque provocasse danni agli stessi sarà sanzionato disciplinarmente e tenuto al ristoro dei danni prodotti. É fatto divieto agli alunni di invitare estranei ed intrattenersi con loro nella scuola. Al termine delle lezioni gli alunni devono lasciare ordinatamente la classe dopo il suono della campana, accompagnati dal docente dell’ultima ora. 4.6 A ccesso al bar ed ai distributori automatici E’ consentito consumare la merenda esclusivamente al cambio fra la seconda e la terza ora (ore 10.15). L’utilizzo del bar e dei distributori automatici è consentito dalle ore 10,30 alle 12.30: è pertanto vietato consumare bevande all’interno delle aule durante lo svolgimento delle lezioni. 4.7 Divieto di fumare E' fatto divieto di fumare nei locali dell'istituto a chiunque (capo d'istituto, docenti, studenti, personale ata, genitori, ospiti). A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 9 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO La vigilanza sull'osservanza del divieto sarà esercitata da un incaricato del Dirigente scolastico al quale competerà, inoltre, l'accertamento delle relative infrazioni. I trasgressori saranno soggetti alle sanzioni amministrative previste dalla legge 11/11/1975 n°584, dalla direttiva P.C.M. 14/12/1995 art. l, dalla legge 16/11/2003 n° 3 art. 51: pagamento di una somma da € 27,50 a € 275,00, nonchè per gli studenti alle sanzioni disciplinari previste dal presente regolamento. 4.8 Uso di cellulari e di altri dispositivi elettronici. (Direttiva 30/11/2007, N. 104) E’ fatto divieto di utilizzate telefoni cellulari e dispositivi elettronici che permettano di rilevare immagini e suoni all’interno dell’Istituto durante le ore di lezione e di lavoro, per motivi di sicurezza e salvaguardia della privacy. Gli alunni sorpresi ad utilizzare i predetti apparecchi saranno dapprima richiamati verbalmente e in caso di reiterazione verranno sottoposti a sanzioni disciplinari. La scuola garantisce la possibilità di comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici della Presidenza e della Segreteria amministrativa. Art. 5. Mancanze comportamentali e sanzioni disciplinari (Vedi tabelle allegate) Art.6. Contestazione dell'addebito Allo studente che avesse posto in essere un comportamento sanzionabile il Dirigente scolastico procederà alla contestazione dell’addebito -a mezzo notifica brevi manu- ed ad informare contemporaneamente la famiglia. Lo studente verrà in tal modo invitato a fornire le proprie ragioni nel corso di una riunione straordinaria del consiglio della classe (alla quale appartiene l’alunno) appositamente convocato, che deciderà in ordine alla sanzione da applicare nel caso di specie. La procedura sarà identica qualora l’Organo competente ad irrogare la sanzione fosse il Consiglio di istituto. Le sanzioni disciplinari devono essere inserite nel fascicolo personale dello studente e seguono il medesimo in occasione di trasferimento da una scuola ad un'altra o di passaggio da un grado all'altro di scuola. Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla conclusione. Le sanzioni disciplinari non sono considerate “dati sensibili”, a meno che nel testo della sanzione non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte nei fatti che hanno dato luogo alla sanzione stessa (es. violenza sessuale). In tali circostanze si applica il principio della indispensabilità del trattamento dei dati sensibili che porta ad operare con “omissis” sulla identità delle persone coinvolte e, comunque, nel necessario rispetto del D.Lgs. n. 196 del 2003 e del DM 306/2007. 6.1 Conversione delle sanzioni L'Organo che commina la sanzione offre allo studente la possibilità di convertirla in attività utili alla comunità scolastica da non attuarsi, però, durante le ore antimeridiane. La definizione di tali attività è valutata, di volta in volta, in base alla disponibilità di assistenza da parte del personale della scuola durante il loro svolgersi. Queste attività, comminate in modo proporzionale alla mancanza disciplinare, possono consistere per esempio in interventi di piccola manutenzione, di sistemazione di spazi, di pulizia, o tradursi in attività di assistenza o di volontariato nell'ambito della comunità scolastica o in favore di Comunità individuate nello stesso provvedimento sanzionatorio. L'organo che ha irrogato la sanzione può decidere anche circa l'ammontare del risarcimento dovuto dallo studente in favore dell'istituto ex art. 2043 c.c. Ogni decisione di conversione deve essere comunicata per iscritto alla famiglia dello studente. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 10 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO Art. 7. Impugnazioni Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di 10 giorni. Art.8. Organo di garanzia Il predetto organo è composto dal Dirigente scolastico, che lo presiede, da due docenti, da due rappresentanti eletti dagli studenti e da due rappresentanti eletti dai genitori, designati tutti dal Consiglio di istituto che dovrà anche designare, oltre ai due predetti membri “effettivi”, anche il primo ed il secondo membro “supplente” dell'Organo di Garanzia che sostituirà il membro “effettivo” qualora questi fosse personalmente coinvolto nel procedimento sanzionatorio. Ai fini della validità della costituzione dell'Organo di garanzia, e delle sue successive deliberazioni, non è richiesto che siano presenti tutti i suoi membri, purché però gli stessi siano stati regolarmente convocati. Non è prevista la seconda convocazione, né la possibilità di astenersi dall'esprimere il proprio voto che è espresso in modo palese. Le decisioni sono prese a maggioranza e in caso di parità di voti espressi si attribuisce valore doppio al voto del Presidente. L'Organo di garanzia resta in carica per un anno scolastico. Art. 9. Norme di sicurezza e tutela della privacy L'Istituto garantisce il rispetto delle norme sulla sicurezza e sull'incolumità personale di cui al d.lg.vo n° 81/2008 e legge 123/2007 art. 3 nonche' la tutela della privacy nel trattamento dei dati personali, di cui all' art. 2 del d.lg.vo n° 196/2004. Annualmente il Dirigente scolastico, in collaborazione con i relativi responsabili, aggiorna il documento di prevenzione del rischio e il documento programmatico sulla sicurezza nel trattamento dei dati; promuove altresì iniziative di informazione e di formazione del personale e degli studenti. In casi di emergenza segnalata dall'autorità (Prefettura, Questura, Vigili del fuoco, ufficio scolastico provinciale) o riscontrata comunque nell'edificio scolastico, il Dirigente scolastico cura, con la collaborazione di tutto il personale docente e non docente, lo sgombero dei locali e l'uscita dalla scuola degli alunni adottando un piano di evacuazione che prevede i comportamenti da tenere nelle singole circostanze. All'inizio di ogni anno scolastico il personale e gli alunni ne saranno informati. Vengono effettuate periodicamente, in genere due volte per ogni anno scolastico, prove di evacuazione degli edifici scolastici, una entro il mese di novembre, l'altra entro il mese di aprile. Art. 10 Patto Educativo di Corresponsabilità Contestualmente all’iscrizione dell’alunno alla scuola, i genitori sottoscrivono un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituto e famiglie. Nel caso in cui lo studente sia maggiorenne, il Patto deve essere firmato dallo stesso e controfirmato dai genitori. Il testo del Patto è parte integrante del presente regolamento. Art. 11 Organi Collegiali Ogni organo collegiale operante nella scuola può darsi un proprio regolamento, nel rispetto, comunque, delle norme generali previste dalla legge e di quelle integrative di cui ai comma seguenti del presente articolo. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 11 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO 11.1 A rticolazioni funzionali Ciascun organo collegiale dell'istituto può costituire, di regola nel proprio seno, commissioni di lavoro e/o di studio, anche a carattere permanente, alle quali, peraltro, non possono mai essere delegati poteri deliberanti. E' pure possibile la costituzione di commissioni miste, anche eventualmente integrate da persone estranee alla scuola. Con l'atto costitutivo vengono determinate altresì le modalità di funzionamento. 11.2 Convocazione dell'organo La convocazione degli organi collegiali e delle loro articolazioni funzionali, qualora istituite, avviene d'iniziativa del presidente sulla base della programmazione di massima stabilita nella seduta iniziale promossa dal Dirigente scolastico. Naturalmente non devono attenersi a tale programmazione gli organi per cui questa non è prevista (p.e. comitato dei genitori). Alla eventuale richiesta da parte di almeno un terzo dei suoi componenti va dato corso quanto prima e, comunque, non oltre il decimo giorno dalla sua ricezione. 11.3 Modalità di convocazione La convocazione, di regola, é notificata con un preavviso di almeno 5 giorni rispetto alla data della riunione, a mezzo di lettera diretta ai singoli membri (o a mezzo di circolare destinata a tutti i componenti dell'organo che firmeranno per presa visione) affissa all'Albo dell'istituto. In caso di comprovata urgenza la convocazione può avere un preavviso inferiore. Con la convocazione deve essere sempre comunicato l'ordine del giorno. La convocazione di un organo collegiale o di una commissione, qualora non da lui presieduti, deve peraltro avere il visto del Dirigente scolastico. 11.4 Orario delle riunioni La durata delle riunioni è predeterminata solo per il Collegio dei docenti, i Consigli di classe e le Assemblee congiunte che prevedano la presenza degli insegnanti. In caso di mancato esaurimento dell' o.d.g. entro il termine stabilito, saranno messe in votazione le seguenti due soluzioni: a) aggiornare la seduta ad altra data; b) proseguire la riunione. Nell'ipotesi a) il presidente aggiorna la seduta ad altra data e ne informa gli eventuali assenti. 11.5 Pertinenza ed estensione dell' o.d.g. L'o.d.g. deve essere strettamente pertinente alle materie di competenza dell'organo collegia1e e chiaramente definito, con l'esclusione pertanto di formulazioni generiche, quali "varie ed eventuali". Può peraltro contenere la voce "comunicazioni del presidente". All'inizio e nel corso della riunione possono essere inseriti altri argomenti purché siano presenti tutti i membri dell'organo e la maggioranza sia d'accordo. Argomenti aggiuntivi possono essere inseriti, sempre che la maggioranza sia d'accordo, anche se non tutti i membri sono presenti alla riunione. 11.6 Verbalizzazioni Il processo verbale, redatto dal segretario su espresse indicazioni del presidente e firmato da entrambi, va approvato al termine della riunione stessa se si tratta di Consigli di classe o scrutini. Per i verbali del Collegio dei docenti e del Consiglio d'Istituto, dovranno essere redatti e portati all'approvazione all'inizio della riunione successiva. Esso descrive in modo sintetico l'andamento della seduta e riporta in calce le eventuali mozioni e dichiarazioni presentate in forma scritta. Le deliberazioni assunte sono trascritte integralmente. Fanno eccezione le assemblee, le quali possono comunque concludersi con l'approvazione di un documento scritto da conservare agli atti. 11.7 Validità delle riunioni e delle deliberazioni Qualora si registri la mancanza del numero legale, la seduta viene rinviata ad altra data, decisa dai presenti o rimessa al presidente. Nelle deliberazioni a maggioranza, i voti validamente espressi non comprendono le eventuali schede bianche e le astensioni. In caso di parità prevale il voto del presidente solo se la votazione è palese. Se la votazione è segreta, la parità equivale a rigetto, salvo non si tratti di designazione od elezione, nel qual caso vale il criterio della maggiore anzianità d'età o, relativamente al personale, di servizio. 11.8 Pubblicità degli atti del consiglio d'istituto A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 12 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO La pubblicità degli atti del Consiglio d'Istituto avviene mediante affissione all'apposito albo situato. nell'atrio della scuola, a cura del Dirigente scolastico, della copia integrale, sottoscritta ed autenticata dal segretario del consiglio, delle deliberazioni adottate. In calce alla copia consegnatagli dal Segretario il Dirigente scolastico attesta la data iniziale dell'affissione. 11.9 Deposito e custodia dei verbali e degli atti I verbali e tutti gli atti degli organi collegiali sono depositati e custoditi nell'Ufficio di Presidenza o Segreteria della scuola. Essi sono esibiti, dietro semplice richiesta verbale, agli aventi diritto. 11.10 Calendario di massima delle riunioni Ogni organo collegiale, assemblee escluse, determina, nella seduta iniziale, una calendarizzazione di massima delle riunioni da effettuarsi nel corso dell'anno scolastico, prefissandone, laddove possibile, gli argomenti da trattare. 11.11 Comitato Studentesco Il Comitato studentesco è costituito da tutti ì rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe e nel Consiglio d'Istituto. Oltre alla convocazione delle assemblee studentesche d'Istituto, svolge funzioni di garanzia per l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti alle assemblee stesse. Il Comitato studentesco può dotarsi di un proprio regolamento, deliberato dal Consiglio d'Istituto. Compatibilmente con la disponibilità di locali e con le esigenze di funzionamento dell'Istituto, previa deliberazione del Consiglio d'Istituto, il Dirigente scolastico può consentire l'uso di un locale scolastico per le riunioni del Comitato stesso. Art. 12 Affissione all’interno dell’istituto di comunicati, documenti, manifesti e scritti in genere, così come la distribuzione di opuscoli, volantini L’affissione all’interno dell’istituto di comunicati, documenti, manifesti e scritti in genere, così come la distribuzione di opuscoli, volantini o altro all’interno dell’edificio scolastico e sue pertinenze avviene su autorizzazione della Dirigenza. Art. 13 Obblighi dei docenti Il docente a disposizione è presente in Istituto al fine di consentire la sollecita sostituzione dei colleghi assenti e garantisce comunque la sua pronta reperibilità. Per tutta la durata del tempo di ricevimento - individuale e collegiale - delle famiglie, il docente è presente in Istituto, in quanto obbligo di servizio. Ai docenti è data facoltà di richiedere una giornata libera settimanale in fase di predisposizione d'orario indicando, su apposito modulo, quella prescelta con le relative motivazioni. La relativa concessione da parte del Dirigente scolastico è subordinata alla compatibilità con le esigenze complessive del servizio e di composizione dell'orario settimanale delle lezioni. Gli obblighi di lavoro del personale docente sono funzionali all'orario di servizio stabilito dal piano delle attività didattiche dell'Istituto. Sono articolati in attività di insegnamento, attività funzionali all'insegnamento ed attività aggiuntive, come da normativa vigente. L'attività di insegnamento si svolge, di norma, in 18 ore settimanali distribuite in non meno di 5 giorni. Ogni docente tiene costantemente aggiornato il proprio registro personale. Ogni docente registra la propria presenza in Istituto secondo le modalità stabilite dalla Presidenza. Quotidianamente appone il proprio nome sul registro di classe con riferimento alle proprie ore di lezione curricolari e contemporaneamente sul registro di laboratorio, nell'ipotesi di attività didattica nel laboratorio. Ogni docente avrà cura di non impartire lezioni private a studenti del proprio Istituto. Ogni docente avrà cura di non indicare ai genitori o a parenti degli studenti nominativi di docenti cui avviare per ripetizioni/recuperi gli studenti in difficoltà. Ogni docente avrà cura di non accettare, qualunque sia il motivo, doni individuali degli studenti e delle loro famiglie. Sono a disposizione di ciascun docente in appositi spazi dell'Istituto: Libro Albo A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 13 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO Libro Comunicazioni della Presidenza; Libro Circolari e Varia; Libro ore a disposizione. L'inserimento delle comunicazioni nei libri sopra indicati costituisce presunzione di conoscenza di quanto è oggetto di notificazione. 13.1 Conservazione degli elaborati prodotti dagli alunni e valutati dai docenti Le prove di verifica consistenti in elaborati scritti grafici pittorici, plastici, scultorei, informatici prodotti dagli alunni in classe e valutati dagli insegnanti dovranno essere consegnate al dirigente scolastico e saranno conservate e custodite in qualita' di atti e documenti relativi al percorso scolastico di ciascun alunno per almeno cinque anni. Art. 14 Funzioni amministrative, gestionali ed operative Il personale amministrativo, tecnico, ausiliario assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza nei tempi e nei modi previsti dalle norme vigenti e dal C.C.N.L./95 14.1 Funzionamento della biblioteca Il prestito ordinario dei libri agli alunni inizia con il 1° giorno di scuola e cessa 15 giorni prima del termine delle lezioni, dopodiché è consentito il prestito estivo. Per i soli studenti impegnati negli esami di stato il prestito cessa alla fine delle prove orali. Non vi sono limiti temporali per il prestito al personale docente e non docente. Tutte le operazioni di prestito e di restituzione vanno annotate su apposito registro. Non può essere, di regola, dato in prestito più di un volume per volta alla stessa persona e il prestito non può avere durata superiore ai 15 giorni, salvo rinnovo. Per le esigenze connesse ai lavori di gruppo, un docente può prendere a prestito più volumi, ma per un periodo non superiore ad un mese. Per ragioni didattiche è anche possibile dislocare vocabolari e manuali nelle singole aule per tutta la durata dell'anno, sotto la responsabilità degli studenti rappresentanti di classe. 14.2 Funzionamento dei laboratori, delle aule speciali e delle palestre L'utilizzazione dei laboratori, delle aule speciali e delle palestre è riservato, in via principale, ai docenti delle discipline direttamente interessate, ma può essere consentito anche ai docenti di altre materie. Il Dirigente scolastico nomina o conferma annualmente il responsabile della struttura con le modalità di cui all'art. 17 del D.I. 28/05/75. Ogni struttura ha un proprio regolamento, che deve prevedere tempi e modi di utilizzazione, custodia e cura del materiale. Tutti gli utilizzatori delle strutture sono tenuti ad una stretta osservanza dei relativi regolamenti. 14.3 Prestito di attrezzature al personale E' consentito a tutto il personale, previo rilascio di dichiarazione scritta di responsabilità e purché ciò risulti compatibile con la piena esplicazione dell'ordinaria attività didattica ed amministrativa, il prestito temporaneo e gratuito delle attrezzature tecnico-scientifiche di proprietà o nella disponibilità dell'istituto. La richiesta va presentata al Dirigente scolastico. Disposizioni finali. Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio d’Istituto in data 27.10.2011 con delibera n°. 203 ed è in vigore a tempo indeterminato. Potrà essere modificato in qualsiasi momento dallo stesso organo collegiale. Il presente regolamento viene affisso all’Albo della scuola ed è fatto obbligo a tutti di rispettarlo e farlo rispettare. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 14 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO TABELLA A : INFRAZIONI NON GRAV I TIPO DI V IOLA ZIONE 1 Non osservare un comportamento corretto e rispettoso durante le lezioni impedendone il regolare svolgimento 2 Essere sprovvisti dell'occorrente per la lezione della giornata 3 Presentarsi a scuola in ritardo senza una valida motivazione 4 Portare a scuola oggetti estranei alle attività scolastiche o potenzialmente pericolosi 5 Intrattenersi senza motivo fuori dall'aula durante le ore di lezione 6 Non accogliere educatamente l'insegnante e/o il personale ATA 7 Uscire disordinatamente dall'aula 8 Recarsi in palestra e/o nei laboratori senza il necessario e in modo disordinato 9 Uscire o allontanarsi dall'aula senza autorizzazione durante il cambio dell'ora 10 Spostarsi da un piano all'altro senza preventiva autorizzazione 11 Effettuare assenze “strategiche” 12 Non effettuare i compiti assegnati per casa 13 Non eseguire le specifiche attività assegnate dal docente da eseguire in classe 14 Recarsi al bagno senza autorizzazione e più volte nel corso della mattinata (fatto salvo il caso di documentate patologie) 15 Recarsi al bar senza autorizzazione 16 Chiacchierare con i compagni durante le ore di lezione 17 Indossare abiti non consoni all'ambiente scolastico SA NZIONE DISCIPLINA RE Ammonizione scritta sul registro di classe ORGA NO CHE IRROGA LA SA NZIONE Il docente di classe 18 Non giustificare una assenza decorsi tre giorni dal rientro in classe dello studente 19 Tenere il cellulare acceso ed utilizzare dispositivi Ammonizione scritta sul elettronici in aula e/o in qualunque ambiente registro di classe e Il Dirigente scolastico dell'istituto sospensione di 1-2 giorni 20 Sporcare le aule, i bagni, i corridoi, i laboratori, le con obbligo di frequenza palestre, la biblioteca 21 Fare schiamazzi, insultare e/o usare termini A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 15 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO volgari, bestemmiare 22 Scrivere e/o incidere su muri, porte, banchi ed arredi 23 Non rispettare e/o danneggiare il materiale e gli oggetti altrui 24 Fumare a scuola 25 Reiterazione dei comportamenti di cui ai punti 1-24 Tab. A Ammonizione scritta sul Consiglio di classe registro di classe e (composizione allargata alla 26 Mantenere ostinatamente un comportamento sospensione dalle lezioni componente genitori e studenti e irrispettoso, irriverente, ostile nei confronti del fino a 5 giorni senza fatto salvo il dovere di astensione personale scolastico obbligo di frequenza (oltre da parte dello studente 27 Produrre intenzionalmente danni a strutture e/o il risarcimento del danno sanzionato o del genitore di provocato all'istituto) questi ove gli stessi fossero i arredi come atto vandalico rappresentanti delle rispettive componenti) TA BELLA B: INFRAZIONI DISCIPLINA RI GRAV I: sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni TIPO DI V IOLA ZIONE SA NZIONE DISCIPLINA RE ORGA NO CHE IRROGA LA SA NZIONE 1 Reiterazione dei comportamenti di cui ai punti 1-27 Tab. A associati a circostanze aggravanti 2 Lasciare la scuola senza autorizzazione 3 Non giustificare reiteratamente le assenze 4 Aggredire e/o offendere il Dirigente scolastico, il Allontanamento dalla Consiglio di classe personale docente e non docente, gli alunni, i comunità scolastica fino (composizione allargata alla genitori e/o gli ospiti presenti in istituto ad un massimo di 15 componente genitori e studenti e 5 Danneggiare o deturpare le attrezzature giorni (è previsto un rapporto fatto salvo il dovere di astensione scolastiche con lo studente e con i suoi da parte dello studente 6 Utilizzare il cellulare durante lo svolgimento di genitori al fine di preparare il sanzionato o del genitore di una verifica rientro dello studente questi ove gli stessi fossero i 7 Utilizzare il cellulare e/o macchine fotografiche sanzionato nella comunità rappresentanti delle rispettive per fotografare terzi ignari e/o non consenzienti scolastica) componenti) 8 Utilizzare un linguaggio osceno, scurrile, blasfemo 9 Diffondere foto e/o filmati e/o registrazioni audio relativi a persone presenti nell'istituto che arrechino pregiudizio per il decoro e/o la reputazione delle persone coinvolte e/o dell'istituto A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 16 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO TA BELLA C: INFRAZIONI DISCIPLINA RI GRAV I sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni TIPO DI V IOLA ZIONE 1 2 SA NZIONE DISCIPLINA RE ORGA NO CHE IRROGA LA SA NZIONE Reiterazione dei comportamenti indicati ai punti Allontanamento dalla 1-9 Tab. B Consiglio di Istituto comunità scolastica per (fatto salvo il dovere di un periodo superiore ai astensione qualora faccia parte Reati che violino la dignità e il rispetto della 15 giorni (la scuola dell'organo lo studente persona umana, la sua integrità fisica e/o morale promuoverà un percorso di sanzionato o il genitore di (minacce, molestie, violenza fisica e/o recupero educativo mirato alla questi) con psicologica, atti di bullismo, percosse, reati di inclusione, alla formalizzazione del natura sessuale) o che determinino una responsabilizzazione e al Dirigente scolastico situazione di pericolo per l'incolumità delle reintegro, ove possibile, nella persone (incendio, allagamento) comunità scolastica) 3 Reiterazione dei comportamenti indicati ai punti Allontanamento dalla Consiglio di Istituto 1-9 Tab. B, anche in concorso con altri studenti, comunità scolastica per (fatto salvo il dovere di connotati da un maggior grado di pericolosità un periodo fino a 30 astensione qualora faccia parte giorni (la scuola dell'organo lo studente promuoverà un percorso di sanzionato o il genitore di recupero educativo mirato alla questi) con inclusione, alla formalizzazione del responsabilizzazione e al Dirigente scolastico reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica) N.B. Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, si ricorda che il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia alla Autorità giudiziaria penale in applicazione dello art. 361 c.p. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 17 ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE “EUCLIDE” REGOLAMENTO DI ISTITUTO TA BELLA D: INFRA ZIONI DISCIPLINA RI GRAV I sanzioni comportanti l'allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico TIPO DI V IOLA ZIONE 1 SA NZIONE DISCIPLINA RE ORGA NO CHE IRROGA LA SA NZIONE Reiterazione dei comportamenti e/o dei reati di Consiglio di Istituto cui ai punti 1-2-3 Tab. C connotati, inoltre, da (fatto salvo il dovere di una particolare gravità e violenza tali da Allontanamento dalla astensione qualora faccia parte ingenerare un elevato allarme sociale ove non comunità scolastica fino dell'organo lo studente siano esperibili interventi per un reinserimento al termine dell'anno sanzionato o il genitore di responsabile e tempestivo dello studente nella scolastico questi) con comunità scolastica durante l'anno scolastico formalizzazione del Dirigente scolastico N.B. Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, si ricorda che il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia alla Autorità giudiziaria penale in applicazione dello art. 361 c.p. TA BELLA E: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAV I sanzioni comportanti l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di stato conclusivo del corso di studi TIPO DI V IOLA ZIONE 1 SA NZIONE DISCIPLINA RE ORGA NO CHE IRROGA LA SA NZIONE L'irrogazione di tale punizione è prevista nei casi Consiglio di istituto gradatamente ancor più gravi di quelli indicati nei (fatto salvo il dovere di punti 1-2-3 Tab. C -ed al ricorrere delle stesse Esclusione dello studente astensione qualora faccia parte condizioni ivi indicate- che per la loro particolare dallo scrutinio finale o dell'organo lo studente connotazione non rientrano nella previsione di non ammissione dello sanzionato o il genitore di cui alla Tab. D studente all'esame di questi) con stato formalizzazione del Dirigente scolastico N.B. Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all'ordinamento penale, si ricorda che il Dirigente scolastico sarà tenuto alla presentazione di denuncia alla Autorità giudiziaria penale in applicazione dello art. 361 c.p. A pprovato dal Consiglio d’Istituto in data 27/10/2011 18