CORSO DI:
DISEGNO
TECNICO IND.LE
Docente: Prof. Ing. Giovanna Fargione
Progetto e Disegno
Modulo 1
Progettazione e disegno
Cos’e’ il Disegno Tecnico ?
Rappresentazione di idee: serve per PROGETTARE
Nota: Distinzione di significati:
Design → Progettazione
Drawing →Disegno
IN PASSATO il disegno aveva importanza come:
Tecnica per rappresentare e comunicare univocamente idee
Quindi aveva significato per sè insieme alle tecniche di “servizio”
quali:
 Prospettiva
 Assonometria
 Vista
 Gestione delle intersezioni di entità’ geometrica, ecc.
Progettazione e disegno
OGGI con i sistemi CAD che generano modelli
numerici, il disegno e’ importante come
strumento per progettare
 Concretizzazione di un’idea, tenendo conto dei
vincoli tecnologici e di mercato.
Sequenza logica
Idea →fabbricazione →vendita
 Lo sviluppo pratico di tale sequenza richiede
l’organizzazione di alcune Funzioni
fondamentali:
Progettazione e disegno

Marketing
Di che cosa ha bisogno il mercato
Quanto e’ disposto a pagare (Target)

Tecnica: si sviluppa l’idea, tenendo conto di:
Funzionalita’
Resistenza
Estetica
Sicurezza
Smaltimento
Costi in rapporto al target di mercato
Ergonomia
Progettazione e disegno
Produzione: si realizza il progetto,
predisponendo gli impianti e le macchine
necessarie
 Acquisti: si rendono disponibili le risorse
necessarie per la realizzazione del progetto:
macchinari, materiali, impianti
 Vendite: si commercializza il prodotto
Queste funzioni corrispondono a tipici “Uffici” nelle
aziende industriali organizzate ma sono svolte
anche dall’artigiano che lavora da solo

Progettazione e disegno







Per avere successo in regime di concorrenza
libera un prodotto deve:
Soddisfare al meglio il bisogno→ Funzionalita’
Rompersi quasi mai → Resistenza,
manutenzione
Essere gradevole → Estetica
Rispettare le normative → Sicurezza
Essere facile e comodo da usare → Ergonomia
Costare poco → In relazione al target
SONO ESIGENZE CONTRASTANTI
Progettazione e disegno
Funzionare bene,
pochi guasti
Rispetto delle
normative:
1.
2.
3.
Ottimi materiali,
lavorazioni accurate,
Progetto intelligente,
COSTI
Controlli di qualita’
Sicurezza
Inquinament Progetto di
o
Qualita’
Rumore,
ecc.
1.
2.
3.
COSTI
ESTETICA
USO
Progettazione e disegno
Quindi la progettazione e’ un processo iterativo:
IDEA →Ia SOLUZIONE → Io CONTROLLO →
→ IIa SOLUZIONE → IIo CONTROLLO ecc.
SOLUZIONE SODDISFACENTE, cioè di MIGLIORE COMPROMESSO
perchè in ingegneria NON esiste la soluzione
perfetta
CIO’ COMPORTA DI CONSEGUENZA
Progettazione e disegno

IDEA
PROGETTAZIONE
Tutte “BUONE” tecnicamente
NON e’ un processo
univoco: il risultato dipende dalla
qualità del progettista e dalle
risorse disponibili target di mercato
Ia SOLUZIONE
IIa SOLUZIONE
IIIa SOLUZIONE....
Progettazione e disegno
AUTOMOBILE
 BISOGNO: Trasporto
individuale
 IDEA: Cabina su 4 ruote, di cui
2 sterzanti almeno 2 motrici. La
cabina e’ fatta in modo da far
sedere 4/5 persone.
 PRODOTTO : Fiat PUNTO ;
Jaguar XJR
Progettazione e disegno

1.
SVILUPPO DELL’IDEA: Esempio zeppa del treno
Riconoscimento del bisogno
Tenere bloccato un
treno in salita, in caso di guasto
2.
Analisi del problema
Cosa esiste? Zeppa francese. E’
brevettata?
3.
Definizione delle specifiche
Capitolati F.S.
Progettazione e disegno





Progettazione
concettuale
Schemi funzionali
Sviluppo schemi
funzionali
Dettagli
Disegni costruttivi
INTEGRAZIONE DI STRUMENTI SOFTWARE
NELLA PROGETTAZIONE: CAD
Riconoscimento del bisogno
 Analisi del problema
 Definizione delle specifiche

Creative thinking, gestione
dell’innovazione
INTEGRAZIONE DI STRUMENTI SOFTWARE NELLA
PROGETTAZIONE: CAD
FEM
CAD
Progettazione
concettuale
Gestione della conoscenza
Schemi
funzionali
Sviluppo schemi
funzionali
Dettagli
Prototipazione rapida
Realtà virtuale
Modellatore
geometrico 3D
Simulazione
funzionale
Simulazione
strutturale
Simulazione
fabbricazione
Progettazione e disegno
Funzionare bene,
pochi guasti
Controlli di qualità
Rispetto delle
normative:
Sicurezza
Inquinamento
Rumore, ecc.
Ottimi materiali,
lavorazioni accurate,
Progetto intelligente,
Controlli di qualità
Progetto di Qualita’
COSTI
COSTI
ESTETICA
USO
MODELLI

Il modello e’ un’interpretazione della realtà. In generale per una stessa
realtà si sviluppano modelli diversi, ognuno dei quali serve ad un preciso
scopo.
LE CLASSI FONDAMENTALI:
MODELLO FISICO (MOCKUP): realizzato per mezzo di vari materiali
Formax
SCOPO PRINCIPALE: controllo sperimentale

MODELLO MATEMATICO: realizzato per mezzo di equazioni matematiche
Pistone
SCOPO PRINCIPALE: sviluppo a basso costo della progettazione

SVILUPPO DI UN MODELLO
SCOPO DEL
MODELLO
INTERPRETAZIONE
CULTURA
TECNICA
REALTA’ FISICA
SEMPLIFICAZIONE
MODELLO
SVILUPPO DI UN MODELLO

1.
Distinzione tra MODELLO e SIMBOLO:
MODELLO: e’ un’entita’ “attiva”, nel senso che e’ un
componente di un procedimento complesso
2.
SIMBOLO: e’ un’entita’ passiva in quanto ha solo la
funzione di descriverenel modo piu’ veloce e semplice una realta’:
fotografia, segnale stradale, rappresentazioni grafiche
SVILUPPO DI UN MODELLO

CATALOGO CARTACEO

CATALOGO DI MODELLI
Simbolo di un cilindro idraulico Modello matematico di un cilindro
Si ridisegna il cilindro nel
progetto di una macchina
Si inserisce direttamente nel
progetto della macchina.
Se si devono variare le
dimensioni: nuovo disegno
Si possono variare le dimensioni
ESEMPIO 1
REALTA’
MODELLO MATEMATICO
Serve per il calcolo strutturale . E’
rappresentato visivamente con una serie di simboli
Prototipazione virtuale, esempio:
ZEPPA DEL TRENO
Modello CAD: Prototipo virtuale, Massa
Caratteristiche di inerzia


Simulazione cinematica e strutturale:
Modello CAD semplificato si eliminano le
features
Prototipazione virtuale, esempio:
ZEPPA DEL TRENO
Ruota + binario + zeppa
Approssimazioni

Mancano le sospensioni del treno; Coefficiente
d’attrito; Incertezze sui carichi; Corpi rigidi
1.
2.
Risultati simulazioni cinematiche
Risultati dell’analisi FEM
DISEGNO TECNICO
OBIETTIVO
Trasmettere in modo grafico un’informazione di tipo tecnico senza
ambiguità.
 EVOLUZIONE
Praticamente scomparsi i tecnigrafi si utilizza lo schizzo a mano libera
per studiare nuove soluzioni e comunicare nuove idee. Solo
successivamente la soluzione scelta viene “modellata” in ambiente
CAD.
 DIDATTICA
Lo schizzo a mano libera è sicuramente uno strumento eccellente per
imparare a riportare su carta un oggetto tridimensionale.

METODI DI PROIEZIONE
PROIEZIONI ORTOGONALI
L’oggetto disposto con una
faccia parallela al piano di
proiezione,viene proiettato su
tale piano ortogonalmente e
da distanza infinita
Raggi proiettanti
perpendicolari al piano
di proiezione e
paralleli tra loro
PROIEZIONE ASSONOMETRICA
ORTOGONALE
L’oggetto viene
proiettato sul
piano di
proiezione
ortogonalmente e
da distanza
infinita
L’osservatore è
posto a
distanza infinita
PROIEZIONE ASSONOMETRICA OBLIQUA PROIEZIONE
ASSONOMETRICA OBLIQUA
I raggi proiettanti sono paralleli tra loro e obliqui rispetto al piano di proiezione
PROIEZIONI PROSPETTICHE
I raggi proiettanti partono da un unico centro di proiezione posto a
distanza finita dal piano di proiezione
VANTAGGI e SVANTAGGI
Proiezioni prospettiche: Generano le figure che soddisfano maggiormente le
esigenze estetiche e visive poiché operano in modo simile alla visione dell’occhio
umano. Il metodo trova scarse applicazioni in campo industriale poiché è
estremamente laborioso risalire dal disegno alle dimensioni reali dell’oggetto.
Proiezioni
assonometriche
Sono più usate perché, pur
fornendo una visione spaziale
completa molto simile a quella
dell’occhio umano, sono
relativamente semplici da
realizzare e risultano adatte ad
individuare immediatamente le
reali dimensioni dell’oggetto.
Vengono spesso impiegate per
la rappresentazione di un
meccanismo in forma esplosa.
VANTAGGI e SVANTAGGI
VANTAGGI
Proiezione ortogonale:Ha lo scopo di fornire una descrizione chiara ed
univoca dell’oggetto e non quella di “soddisfare l’occhio”. Un’unica
proiezione non è però sufficiente a rappresentare completamente
l’oggetto che dovrà quindi essere proiettato su altri piani.
ORGANISMI E SCOPI
DELL’UNIFICAZIONE ORGANISMI E
SCOPI DELL’UNIFICAZIONE
OBIETTIVO
Consentire la comunicazione di informazioni tecniche relative a particolari o a
complessivi di montaggio: le norme del disegno tecnico costituiscono le
regole del linguaggio con cui comunicano ingegneri e tecnici.
ORGANISMI
ISO (International Organization for Standardization) – ente preposto allo
studio edalla emanazione delle norme tecniche (www.iso.ch)
UNI – organismo che presiede all’emanazione delle norme in Italia, sulla base
delle Raccomandazioni ISO (www.unicei.it)
NOTA - L’unificazione riguarda anche organi meccanici di uso comune (profilati,
bulloneria, cuscinetti ecc.), l’esecuzione di procedimenti tecnologici (saldature,
chiodature, lavorazioni meccaniche), materiali fino a macchine complete di uso
FORMATO DEI FOGLI (UNI 936)
Formato base A0 (1 m2, rapporto fra i lati 2):
MARGINI e SQUADRATURA:
20 mm per A0 e A1
10 mm per A2, A3 e A4
SCALE DI
RAPPRESENTAZIONE(UNI 936)
SCALE DI RAPPRESENTAZIONE NORMALIZZATE (UNI 3967)
Quando non è possibile eseguire i disegni tecnici al naturale, si possono Eseguire in
scala ridotta o ingrandita secondo la tabella seguente:
PIEGATURA DEI FOGLI (UNI 938)
TIPI E GROSSEZZA DELLE
LINEE (UNI 3968)
GROSSEZZA DELLE LINEE
I disegni devono essere eseguiti utilizzando solo due grandezze di linea: grossa e
fine. La grossezza della linea fine non deve superare la metà di quella della linea
grossa.
La serie delle grossezze è la seguente (in mm):
0.18 – 0.25 – 0.35 – 0.5 – 0.7 – 1 – 1.4 – 2
SOVRAPPOSIZIONE DI TIPI DI LINEE
Se due o più linee di tipo diverso si sovrappongono, deve essere osservato il
seguente ordine di prevalenza:
E GROSSEZZA DELLE LINEE
(UNI 3968) TIPI
TIPI E GROSSEZZA DELLE
LINEE (UNI 3968)
TIPI E GROSSEZZA DELLE
LINEE (UNI 3968)
Scarica

CORSO DI: DISEGNO TECNICO IND.LE