Unione Europea
Direzione Generale
per le Politiche
Regionali
Ministero della
Pubblica Istruzione
2° Circolo Didattico
San Giuseppe
Vesuviano
Direzione Generale Per
gli Affari
Internazionali
Distretto Scolastico N. 32
DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO
80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – Via S. Leonardo, 2 – Tel. e
Fax 081.827.19.88
cod. mecc. NAEE17800R – e-mail: [email protected]
MISSION
Star bene a scuola con gli altri e con
se stessi con pari opportunità per
tutti.
~1~
P.O.F.
ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento, la carta d ‘identità, con cui
la scuola si presenta alle famiglie, alla comunità e al territorio in cui opera.
In esso vengono illustrate le linee distintive dell’Istituto, l’ispirazione
culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare,
extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. E’ una
dichiarazione di responsabilità verso gli altri e verso sé in cui si profila il
progetto educativo e formativo che si ispira ai principi fondamentali della
Costituzione Italiana, alle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012,
esplicita finalità e obiettivi tenendo in considerazione il contesto
territoriale, sociale, culturale di riferimento.
 Illustra l’organizzazione della scuola
 Esplicita i principi culturali e pedagogici di riferimento
 Descrive le modalità di accoglienza e integrazione di ogni alunno con
particolare riferimento ai diversamente abili
 Presenta articolazione delle proposte di arricchimento dell’offerta
formativa
Valuta
gli apprendimenti, aiuta il
bambino a riflettere sul
proprio processo per
imparare ad imparare
OFFRE E CHIEDE
Alla famiglia di partecipare
al progetto educativo per
costruire un rapporto di
fiducia reciproco
LA SCUOLA
ATTRAVERSO
IL POF
E’ ATTENTA
Ai cambiamenti sociali, ai
bisogni del bambino e del
gruppo, è sensibile alle
problematiche ambientali e opera
concretamente
~2~
CERCA DI FAVORIRE
Un clima positivo in cui ciascuno
trovi il piacere di essere a scuola e
di fare scuola considerando la
diversità e la complessità dei
contesti
IL PAESE:
San Giuseppe Vesuviano è un grosso centro il cui assetto socio-economico
originario, di natura prettamente agricola, si è andato modificando nel
tempo grazie alla intraprendenza, soprattutto commerciale, dei suoi
abitanti. Già nella seconda metà dell’800, infatti, alcuni sangiuseppesi
diedero il via ad una attività di ambulantato (vendevano “a rate” nei paesi
limitrofi la biancheria che portavano con sé ravvolta in un grande telo di
stoffa detto “bardinella”) che si è poi sempre più estesa fino a
permettere la nascita di una serie di piccole manifatture e di numerosi
negozi di vendita all’ingrosso.
Situato sulle pendici orientali del monte Somma, dista circa 24 km da
Napoli e si trova a 101 m. sul livello del mare.
L’impianto fondamentalmente agricolo, prima, e commerciale poi, non ha
impedito comunque a San Giuseppe di “esprimere” personalità di spicco
del panorama culturale nazionale. Ha dato infatti i natali ad Annibale
Giordano (1769), matematico, a Giuseppe Ammendola (1878), tra i
maggiori grecisti del mondo, a Silvio Cola (1888), storico, a Mons.
Giuseppe Ambrosio (1871), fondatore del Santuario e di numerose opere
sociali, ad Enzo Bonagura (1900), poeta ed autore di famose canzoni, ad
Armando Giordano (1899), farmacista, scrittore e fondatore di riviste
~3~
letterarie e scientifiche, a Padre Gino Ceschelli (1888), ucciso dai
tedeschi per la sua attività in favore dei giovani deportati ed in difesa
del paese.
Il territorio, già numerose volte sconvolto dalle eruzioni del vulcano, è
stato ancor più oltraggiato e deturpato dalla cementificazione selvaggia
seguita al rapido accrescimento delle attività industriali e commerciali
ed al conseguente incremento della ricchezza media.
Appunto tale ricchezza ha convogliato verso San Giuseppe consistenti
flussi migratori, in prevalenza dai paesi dell’est europeo e dalla Cina;
mentre, però, gli europei dell’est forniscono in prevalenza servizi alle
famiglie ed alle persone, i cinesi hanno prima fornito mano d’opera alle
manifatture locali e poi, gradualmente, hanno assunto il ruolo di
imprenditori, entrando in forte concorrenza con quelli locali, aggravando
una situazione economica già fortemente compromessa dalla crisi
economica vissuta a livello mondiale. Molte famiglie a reddito fisso stanno
vivendo un periodo di instabilità economica: perdita di lavoro, cassa
integrazione.
L’attuale polietnicità, la frammentazione del territorio e la non equa
distribuzione della ricchezza, creano una disomogeneità sociale,
culturale ed economica che si riflette anche nella formazione della platea
scolastica del circolo.
Gli indicatori di contesto:
Per descrivere in modo sintetico, ma significativo, il contesto socio –
culturale della scuola, abbiamo fatto riferimento ai seguenti indicatori:
Reddito medio delle famiglie.
Attività lavorativa dei genitori degli alunni.
Titolo di studio dei genitori degli alunni.
Presenza / assenza, sul territorio in cui sono ubicati i plessi, di
servizi culturali, educativi, sportivi.
Presenza / assenza di immigrati.
~4~
La situazione:
Nei plessi centrali: “San Leonardo” e “Marciotti”:
Le famiglie godono di un reddito medio – alto;
attività lavorative prevalenti:
commercianti all’ingrosso o al dettaglio, piccoli e medi imprenditori,
impiegati di vario livello, professionisti;
titoli di studio:
licenza media, diploma, laurea;
presenza di servizi culturali, educativi, sportivi;
ridotta presenza di immigrati.
~5~
Nei plessi periferici: “Nappi”, “Luonghi” e “S. Maria la Scala”:
Le famiglie godono di un reddito basso o medio – basso;
attività lavorative prevalenti:
ambulanti, operai non specializzati, disoccupati (con lavoro in nero), pochi
impiegati;
titoli di studio:
licenza elementare, licenza media, qualche diploma, in alcuni casi nessun
titolo;
assenza di servizi;
Forte presenza di immigrati,
che ha avuto, ed ha, come conseguenza la presenza nelle nostre classi di
un sempre più numeroso contingente di alunni appartenenti a diverse
etnie, in prevalenza cinesi.
La nostra scuola, di conseguenza, è fortemente impegnata sul fronte del
superamento delle situazioni di contrasto culturale e di intolleranza, in
una costante attività di promozione di un costruttivo incontro/confronto
tra le etnie presenti, che sono, per lingua, cultura, religione e tradizioni,
molto diverse tra loro.
Sul piano socio-economico-culturale, la distribuzione della platea
scolastica riflette pienamente il contesto territoriale.
~6~
L’immagine di bambino
L’idea che noi abbiamo del bambino si fonda su di una specifica visione
olistica.
In tale ottica l’alunno è impegnato in prima persona nella progettazione e
nella messa in opera del proprio processo formativo, si rende autore
consapevole della propria maturazione e crescita personale ed è ideatore,
protagonista e realizzatore del proprio progetto di vita.
In tale visione, il “bambino“ si configura come PERSONA :
dotata di una propria visione del mondo e di un personale patrimonio
di esperienze, conoscenze, atteggiamenti legati al suo contesto di
vita;
~7~
in grado di riflettere con spirito critico e compiere scelte motivate
;
che usa l’immaginazione per dare vita all’irreale;
capace di valutare le conseguenze possibili o reali di un’azione e
quindi di distinguere tra bene e male e, orientarsi di conseguenza,
nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili;
disponibile a collaborare, ascoltare, comunicare;
consapevole, adeguatamente all’età, delle proprie inclinazioni
naturali, attitudini e capacità;
in grado di elaborare progetti e tentare di attuarli pur nella
consapevolezza dell’inevitabile scarto tra risultati attesi e risultati
ottenuti;
padrona, in relazione all’età, delle dimensioni motoria, emotiva,
razionale e relazionale della personalità;
consapevole dei limiti umani di fronte ai grandi quesiti della vita;
protesa alla ricerca delle giuste forme di comunicazione da
adoperare nei vari contesti, da quello relazionale del semplice
quotidiano a quello della trattazione dei temi di valenza più
strettamente tecnica.
~8~
La PERSONA BAMBINO risulta essere, di conseguenza, una sinergia di
:
Corporeità, che è….
 Fonte di esperienze.
 Mezzo per percepire la realtà e relazionarsi ad essa.
Affettività, che è….
 Tensione verso l’equilibrio dei sentimenti e delle emozioni.
 Autostima.
 Fiducia e apertura verso gli altri e l’ambiente.
 Legame con il vissuto.
Cognitività, che è….
 Lettura della realtà, sua problematizzazione e ricerca di risposte.
 Passaggio dal vissuto individuale alla dimensione culturale della
persona.
 Capacità di progettare, ideare e realizzare.
Relazionalità, che è….
 Altruismo.
 Confronto.
 Accettazione.
Moralità ed Eticità, che sono….
 Pratica del rispetto, della lealtà, della solidarietà.
 Adozione di corrette norme di comportamento verso sé stesso, gli
altri, l’ambiente.
~9~
Questa immagine di bambino è il costante riferimento per la
progettazione di percorsi formativi attraverso i quali ciascun alunno, in
un processo continuo di ricapitolazione ed apertura, possa acquisire :
Competenze funzionali e prassiche. (dall’uso dei sensi alla
costruzione di sequenze operatorie, alla sensibilità verso la
conoscenza )
Competenze di codificazione e riflessione. (capacità di sostituire
l’esperienza con elementi simbolici più o meno codificati )
Competenze di giudizio e valutazione. (attribuzione di valore e di
significato alle proprie ed altrui azioni siano esse pratiche o
cognitive )
~ 10 ~
L’immagine di scuola
La finalità generale della nostra Scuola è lo sviluppo armonico e integrale
della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della
tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel
rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il
coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Si impegna a
garantire il successo scolastico di tutti gli studenti, con particolare
attenzione alle varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio,
promuovendo la dignità e l’uguaglianza di ciascuno “senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali”.
In questa logica, la nostra scuola definisce le sue attività a partire dalla
persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e
~ 11 ~
l’insieme delle relazioni che la legano alla famiglia e a gli ambiti sociali.
L’alunno è al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti:cognitivi,
affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
Per perseguire tali finalità il Secondo Circolo, sin dal lontano 1988, ha
percorso numerose tappe significative, tra le quali:
Funzione di scuola polo per i corsi interdistrettuali “ Programmare
e valutare nel modulo “;
Conduzione del progetto EVLANG in collaborazione con l’IRSAE
Campania e l’Università Orientale di Napoli;
Sperimentazione dell’inserimento della Lingua straniera, cui è
seguito l’insegnamento della L2 con docenti specialisti;
Partecipazione al progetto Lingue 2000 con inserimento della
seconda lingua comunitaria, certificazione ed estensione alle classi
prime;
Conduzione del Progetto A.L.I.C.E;
Partecipazione ai concorsi dell’INDIRE (la Mongolfiera, per la
scuola dell’infanzia, classificato al 6° posto; Crescere insieme, per
la scuola primaria, classificato al 30° posto)
Partecipazione alla trasmissione televisiva “Scuole a confronto”
RAI EDUCATIONAL 1988;
Attivazione dei Dipartimenti ;
Sperimentazione progetto “Scuola allo specchio “ ;
Costruzione del Curricolo;
Funzione di scuola polo per il Progetto Qualità ;
~ 12 ~
Partecipazione
al
Progetto
Nazionale
I.N.V.A.L.S.I.
per
la
Valutazione della Qualità degli Apprendimenti dall’ a.s. 2002\03
all’ a.s. 2005\06
Sede di 2 corsi FOR TIC di livello A, a.s. 2003\04
Sede di corso di formazione per docenti neoassunti, a. 2003
Sede di corso di formazione D.M. 61 informatica, a.s. 2003\04
Sede di corso di formazione D.L. 59 sui processi innovativi, a.s.
2004\05
Sede di 3 corsi di formazione D.L. 59 per docenti tutor, a.s.
2005\06
Sede di progetti di formazione P.O.N. rivolti ad alunni, genitori e
docenti aa. ss. 2006/2007/2008/2009/2010/2011/2012 / 2013 /
2014
Partecipazione
al
concorso
Nazionale:
“Regoliamoci”
in
collaborazione con il MIUR e Libera “Diritti in gioco”(classificati al
2°posto)
Partecipazione al Concorso “La scuola incontra il lavoro” Festival
Film Mercogliano, patrocinato dall’INAIL, il MIUR, e l’Ente
Bilaterale Turismo della Campania(classificati al primo posto)
Partecipazione alla realizzazione dell’agenda “Miseria Ladra, dalla
crisi si esce insieme, aiutateci a farlo!”
Partecipazione premio poesia “Città di Poggiomarino”
Partecipazione alla “Festa degli alberi” organizzata e patrocinato
del Comune di San Giuseppe
Partecipazione alla XVIII Edizione Progetto Opera Domani: Aida
~ 13 ~
Partecipazione Opera Expo 2015: Concorso per la selezione di un
sequel Opera Aida
Partecipazione Opera Expo 2015 : Concorso “ Disegna il tuo piatto”
Partecipazione al progetto concorso “Il nostro mare … che passione”
indetto dal MIUR e dal Ministero infrastrutture e trasporti
Direzione
marittima della Campania di concerto con i Comitati Regionali
Campani delle Federazioni Sportive di canottaggio, nuoto,vela,
motonautica
Partecipazione al premio nazionale di Poesia e narrativa “ Anna
Malfaiera” Città di Fabriano indetto dalla società Dante Alighieri
“il mondo italiano” con il patrocinio dei Ministeri della Giustizia,
della Cultura e della Pubblica Istruzione
Partecipazione alla I Edizione del Concorso di scrittura creativa “
Una favola per l’isola dei girasoli” indetto dall’ Associazione L’Isola
dei Girasoli con il patrocinio del Comune di San Giuseppe Vesuviano
~ 14 ~
Le scelte didattiche
CRITERI GENERALI ADOTTATI DAI DOCENTI NELLA
FORMULAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI :
Individuazione degli ostacoli di ordine sociale che possono impedire il
pieno sviluppo della persona umana ed impegno alla loro rimozione.
Riconoscimento, accettazione e rispetto delle diversità.
Utilizzazione del processo di integrazione degli alunni in situazione di
handicap e di quelli appartenenti ad etnie diverse come risorsa
educativa e didattica per tutti.
Interpretazione in senso olistico del complesso dei saperi in grado di
favorire il processo di crescita globale del bambino.
Obbligatorietà di percorsi formativi che prevedano interventi
rispondenti alle diverse potenzialità degli alunni normodotati.
Valorizzazione dell’esperienza personale, finalizzata all’incremento del
patrimonio culturale di ciascun alunno.
Esplicitazione e condivisione con gli alunni del senso, del significato e
delle finalità delle Unità di Apprendimento.
~ 15 ~
CRITERI METODOLOGICO - DIDATTICI :
Articolazione dell’attività didattica per U.d.A.
Adozione della didattica laboratoriale e conseguente attivazione delle
tecniche di cooperative / collaborative learning e tutoring;
Mobilitazione degli alunni in gruppi di livello, di compito, di elezione;
Gestione formativa dell’errore;
Tutoring delle attività di gruppo ;
Stimolazione dell’interesse ;
Organizzazione degli spazi in funzione delle specifiche attività ;
Adeguamento dello stile di conduzione del gruppo alle diverse
situazioni;
Assunzione delle funzioni di: tutela e orientamento della dimensione
affettiva; stimolo \ rinforzo; informazione e formazione.
VERIFICA, VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE
Dal D.P.R. n°122 del 22/06/2009
La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della
funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché
dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto
ad una valutazione trasparente e tempestiva.
La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il
comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La
valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso
l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai
processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei
livelli di conoscenza e al successo formativo.
~ 16 ~
Il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare
omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del
principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte
integrante del Piano dell'offerta formativa.
Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono
descritte e certificate al termine della scuola primaria accompagnate
anche da valutazione in decimi. Le certificazioni delle competenze
concernenti i diversi gradi e ordini dell'istruzione sono determinate anche
sulla base delle indicazioni espresse dall'Istituto nazionale per la
valutazione del sistema di istruzione (INVALSI) e delle principali
rilevazioni internazionali.
Strumenti di verifica
Scuola dell’Infanzia
Osservazioni sistematiche su
Attività grafico-pittoriche
Attività psicomotorie
Attività linguistica
Atteggiamenti relazionali
Schede di verifica
Documentazioni fotografiche
Interviste
Osservazioni
Scuola primaria
Questionari
Prove semistrutturate
Prove strutturate
Esperimenti scientifici
Attività grafico-pittoriche
~ 17 ~
Attività psico-motorie
Attività musicali
Modalità di verifica:
Individuale e/o collettiva , autonoma .
Tipi di verifica :
Diagnostica.
Formativa.
Sommativa.
Oggetti della valutazione:
Capacità progettuale.
Autonomia operativa.
Adeguatezza dei contenuti culturali.
Trasferibilità delle competenze acquisite.
Organicità della produzione.
Correttezza ortografica.
Uso di codici di comunicazione adeguati al contesto.
Attenzione, concentrazione, partecipazione e continuità.
Convergenza tra risultati attesi e risultati ottenuti.
Funzioni della valutazione:
Assicurare la continua “correzione” del processo formativo.
Permettere l’autovalutazione da parte degli alunni e favorire la
crescita della loro autostima.
Garantire la convergenza tra progetto formativo e risultati
conseguiti.
Istanze della valutazione:
Attenzione alla persona.
Controllabilità, razionalità, trasparenza.
Funzionalizzazione delle U.D.A. allo sviluppo integrale dell’allievo.
~ 18 ~
Certificazione delle competenze degli alunni:
a cura dei docenti di classe, sentiti l’alunno ed i genitori, così come
prescritto dal D.P.R. n°122 del 22/06/09.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DIDATTICO :
L’attività didattica è articolata:
sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola primaria in 5 giorni.
Questa organizzazione consente :
 Una gestione della didattica rispondente ai bisogni del bambino ;
 Una adeguata rispondenza della scuola alle esigenze delle famiglie e
del contesto territoriale ;
 Una ottimale gestione dei collaboratori scolastici.
~ 19 ~
Gli orari sono:
Scuola dell’infanzia
plesso
Marciotti
San Leonardo
S. Maria la Scala
Nappi
Luonghi
dalle
8,15
8,15
8,15
8,15
8,15
alle
16,15
16,15
16,15
16,15
16,15
mensa
sì
sì
sì
sì
sì
 Servizio di refezione scolastica
2h di programmazione mensile.
Scuola primaria
Per tutte le classi, orario di 27h settimanali dalle ore 8,15 alle ore 13,39
per tutte le classi, con docenti impegnati su 22h 30m settimanali.
3h di programmazione quindicinale.
~ 20 ~
Le scelte organizzative
In base alla vigente normativa, la vita della scuola è regolata dalle decisioni
prese in seno agli Organi collegiali :
Il Collegio dei docenti :
organo tecnico che opera secondo modalità flessibili definite , di volta
in volta, in relazione alle singole esigenze e funzioni :





seduta plenaria (solo con docenti di scuola elementare , solo
con docenti di scuola dell’infanzia, seduta congiunta );
commissioni di laboratorio con uno o più responsabili;
gruppi di lavoro temporanei formati per rispondere a specifiche
esigenze;
gruppi di plesso per la gestione della vita del plesso;
gruppo di collaborazione con il D.S. ( coll.vicario, doc. F.S.,
responsabili di plesso ).
I Consigli di intersezione e di interclasse:
~ 21 ~
operano , in relazione ai compiti, :



con la presenza della componente genitori ;
senza la presenza della componente genitori ;
suddivisi per ambiti disciplinari .
Il Consiglio di Circolo:
opera in base alla vigente normativa ed è composto da rappresentanti del
corpo docente, delle famiglie degli alunni, del personale A.T.A. e dal D.S.
L’attività di ciascun organo e di ciascun gruppo viene ufficializzata
mediante:
 Verbalizzazione;
 Pubblicazione;
Gli incarichi che non sono oggetto di conferimento in seguito ad elezione,
vengono attribuiti, per la durata di 1 anno e con possibilità di riconferma, a
docenti che siano in possesso di requisiti individuati in relazione allo
specifico compito da svolgere. Tali requisiti, al minimo, sono:
 competenze accertate e/o documentate ;
 capacità relazionali e spirito di collaborazione ;
 permanenza nel Circolo per almeno 3 anni .
I docenti vengono assegnati alle classi secondo questi criteri :
 rotazione ciclica.
 richiesta.
Sistemi di comunicazione e coordinamento interno :
Piano annuale delle attività degli OO.CC. con relativa
calendarizzazione;
Convocazione degli stessi su invito del capo d’istituto;
~ 22 ~
Convocazione autonoma di gruppi e commissioni;
Circolari interne.
Relazioni con le famiglie:
Consiglio di Circolo ;
Consigli di intersezione e di interclasse ;
Assemblee bimestrali ;
Colloqui individuali con il docente tutor ed eventualmente con altri
docenti specialisti;
Partecipazione e collaborazione dei genitori alle varie attività .
Relazioni con il territorio :
Rapporti con le A.S.L. in relazione a :
riconoscimento alunni in difficoltà di apprendimento;
formulazione diagnosi funzionale;
stesura profilo dinamico-funzionale;
controlli igienico sanitari;
incontri di verifica in itinere.
Responsabile: un docente di sostegno.
Rapporti con l’Ente locale in relazione a :
convenzioni per mensa scolastica ( scuola dell’infanzia );
assegnazione personale addetto alla pulizia;
utilizzo strutture scolastiche.
Responsabili: uno o più docenti F.S.
Rapporti con le altre scuole in relazione a :
Continuità ed eventuali progetti in rete
Responsabile: un docente F.S.
~ 23 ~
Servizio di segreteria :
Comprende:
D.S.G.A.
Sig.
Catapano Concetta.
Area del personale
Sig.
Allegrezza Antonietta
Area fiscale e delle retribuzioni Sig. Merolla Vincenza.
Area alunni
Sigg. Sorrentino Rosanna
De Luca Rosario
Area posta, fascicoli, atti,
Sig. Allegrezza Antonietta.
scuole private ed EE.LL.
Area protocollo, acquisti,
consegna materiali e
Sig. Ambrosio Speranza.
rapporti esterni (banca, inps,
inpdap, ecc…)
L’orario di funzionamento degli uffici di segreteria è conforme al criterio
della flessibilità: ciò per meglio rispondere alle esigenze di funzionamento
della scuola e per consentire un comodo accesso ai servizi da parte del
pubblico e del personale:
dal lunedì al venerdì: dalle 07,45 alle 16,30
il sabato:
dalle 07,45 alle 14,00
Qualora si renda necessario tenere aperti gli uffici oltre le 16,30 si
ricorre alla flessibilità oraria o al lavoro straordinario.
~ 24 ~
TEMPI MEDI DI EVASIONE PRATICHE E CONSEGNA DOCUMENTI
TIPO DI PRATICA
Certificati di frequenza
Certificati di servizio
RESPONSABILE/I
Sig. Sorrentino
TEMPI
gg. 1
Sig. De Luca
da 1 a 3 gg.
Sig. - Sorrentino
da 1 a 3 gg.
Sig. - Sorrentino
gg. 1 dopo la
presentazione del nulla
osta
Sig. - Sorrentino
gg. 2
Sig. Allegrezza
gg. 5
D.S.G.A
Sigg. Merolla - Ambrosio
nei tempi stabiliti dalla
norma e/o in relazione
alla specifica
situazione
Tenuta inventari
D.S.G.A
all’occorrenza
Attività contabili
D.S.G.A - sig. MerollaNunziata
all’occorrenza
Sig. De Luca
gg. 1
D.S.G.A - Sig. De Luca
al più presto
Nulla osta
Richiesta docum. alunni
Trasmissione fascicoli
alunni
Trasmissione fascicoli
docenti trasferiti
Elaborazione Programma
Annuale (D.I. 44/01)
Contratti suppl.
temporanei
Ricostruzione di carriera
e pratiche annesse
Pratiche di pensionamento D.S.G.A - Sig. Allegrezza
Rapporti esterni
(banca, inps, inpdap, ee.ll.,
organizzazione attività
didattiche esterne)
Sig. Ambrosio
al più presto
In base alle scadenze
Il complesso di tali scelte determina la configurazione dell’ organigramma
d’istituto e dei rapporti tra le funzioni gestionali
~ 25 ~
Le scelte istituzionali
Dopo aver condotto un esame critico della realtà locale, il Collegio dei
Docenti del 2° Circolo ha deciso di sviluppare i percorsi formativi
modellandoli in base alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della
scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione”, 2012.
La nostra scuola ha provveduto a predisporre il curricolo all’interno del
Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente,
ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di
apprendimento specifici per ogni disciplina.
La SCUOLA DELL’INFANZIA accoglie, promuove e arricchisce
l’esperienza dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività
educative offrono occasioni di crescita all’interno di un contesto
educativo orientato al graduale sviluppo delle competenze riferibili ad
~ 26 ~
un’età tra i tre e i sei anni. Essa si pone le finalità di sviluppare nei
bambini l’identità, l’autonomia, la competenza e li avvia alla
cittadinanza.
La SCUOLA DEL PRIMO CICLO è finalizzata a guidare i ragazzi lungo
percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla
ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. LA SCUOLA PRIMARIA
mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio
dei diritti costituzionali. Si pone come scuola formativa che,
attraverso gli alfabeti caratteristici di ogni disciplina, permette di
esercitare diversi stili cognitivi, ponendo le basi per lo sviluppo del
pensiero critico. E’ compito, inoltre, di questa scuola promuovere
l’educazione alla cittadinanza attraverso esperienze significative per
la costruzione del senso di legalità e di responsabilità.
FORMAZIONE
EDUCAZIONE
ALFABETIZZAZIONE DI BASE
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Responsabile della progettazione delle Unità di Apprendimento è
l’equipe pedagogica formata da tutti i docenti con cui l’alunno
interagisce.
~ 27 ~
LA VALUTAZIONE
La valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo,
che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di
classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata ad esplorare ed
incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità. Le verifiche vengono attuate
attraverso l’osservazione, nelle sue diverse modalità. L’osservazione dei bambini in
situazioni di gioco e durante le attività permette di:
-verificare il livello raggiunto relativo al processo di apprendimento e di crescita;
-verificare il grado di motivazione che essi riescono a mantenere durante il percorso
didattico, piuttosto che il risultato finale;
-orientare l’attività didattica, nonché a ricalibrare gli interventi educativi sulla base dei
risultati conseguiti;
-valorizzare le esigenze e le potenzialità di ciascun bambino;
-valorizzare ogni prodotto eseguito dal bambino.
L’idea di fondo è comunque quella di considerare”prodotto” qualsiasi espressione possa
scaturire dal bambino, sia a livello grafico, che verbale o corporeo, in modo libero e
spontaneo o dietro sollecitazioni degli insegnanti. Quelli eseguiti come risposta ad un
input dell’insegnante attinente ai progetti programmati, sono i prodotti più curati dallo
stesso bambino, in quanto oltre a crearsi situazioni di confronto con i compagni, ciascuno
vuole dimostrare le proprie capacità con orgoglio anche all’insegnante in modo immediato
ed ai genitori, quando, per esempio, trovano i lavori del figlio esposti a scuola. Talvolta
può insorgere, in qualche bambino, un certo imbarazzo, se non si è sentito all’altezza del
compito assegnatogli. In questo caso il fatto di evidenziare le caratteristiche positive del
prodotto terminato, fa crescere, nel bambino con tale difficoltà, maggiore autostima e
fiducia in sé. I prodotti espressi graficamente scaturiti in momenti liberi non sempre
sono sottoposti all’attenzione dell’insegnante: spesso diventano qualcosa di “privato” che
ogni bambino custodisce nella propria casella, o lo confronta con quello del compagno o lo
regala ai genitori. A volte, invece, sono segnali per attirare l’attenzione dell’insegnante ad
essere gratificati o rassicurati. La valutazione del processo formativo è espressa al
termine degli anni in cui il bambino ha frequentato la scuola dell’infanzia, attraverso una
Scheda di Valutazione nella quale si osserva il comportamento del bambino in relazione
alle finalità che la scuola dell’infanzia si pone. I livelli di competenza raggiunti al termine
del percorso verranno valutati per Campi di Esperienza e Traguardi per lo sviluppo delle
Competenze secondo la seguente legenda:
Essenziale: il bambino ha raggiunto gli obiettivi in prevalenza con l’aiuto dell’insegnante.
Consolidato: il bambino ha raggiunto con autonomia gli obiettivi individuali.
Avanzato: il bambino ha pienamente acquisito con autonomia gli obiettivi individuati,
dimostrando creatività operativa anche in situazioni complesse ed interagendo con gli
altri.
~ 28 ~
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Premessa
Il nuovo regolamento di coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli
alunni (DPR 122 del 22giugno 2009) apporta alcune specifiche novità alle procedure
valutative e spinge le scuole ad analizzare criticamente le proprie pratiche valutative
per sistematizzarle in procedure condivise, con l‟obiettivo di garantire sempre
maggiore
trasparenza, equità e rispondenza delle proposte educative ai bisogni
formativi degli alunni.
La valutazione ha un‟evidente finalità formativa e concorre, attraverso l‟individuazione
delle potenzialità e delle carenze di ciascuno al miglioramento dei livelli di conoscenza
ed al successo formativo di tutti, considerati i livelli di partenza.
La valutazione è parte integrante della progettazione, non solo come controllo degli
apprendimenti, ma come verifica
dell’intervento didattico al fine di operare con
flessibilità sul progetto educativo. I docenti pertanto, hanno nella
valutazione, lo
strumento privilegiato che permette loro la continua e flessibile regolazione della
progettazione educativo/didattica.
Principi
La valutazione è equa, coerente con gli obiettivi di apprendimento stabiliti nel POF e nelle
programmazioni di classe .
~ 29 ~
Cosa si valuta
□ Il
processo di apprendimento
□ Il rendimento
scolastico
□ Il comportamento
Come si valuta
Valutazione diagnostica
Come analisi delle situazioni iniziali dei requisiti di base per affrontare un compito di
apprendimento:
- Osservazioni
sistematiche e non
- Prove
semi-strutturate (stimolo chiuso risposta aperta)
- Prove
oggettive o strutturate a risposta chiusa * (libere elaborazioni)
* NOTA BENE: Le prove concordate per classi parallele a livello di scuola primaria ( si
intendono prove di verifica delle abilità e/o conoscenze possedute dall’alunno, in cui
le risposte possibili sono rigorosamente predefinite) Per l'elaborazione di tali prove si
utilizzano quesiti (item) del tipo: vero/falso; a scelta multipla; a completamento; a
corrispondenza. Nella loro formulazione si tengano presenti i seguenti criteri di
riferimento:
usare un linguaggio preciso, non complicare la formulazione di domande con forme
negative, evitare di formulare item
molto lunghi, non richiedere contemporaneamente
prestazioni relative a conoscenze non esattamente definibili .
~ 30 ~
Valutazione formativa
Per una costante verifica della validità dei percorsi formativi. Serve ai docenti per
monitorare il percorso di apprendimento in itinere e scegliere le soluzioni migliori,
riprogettando eventualmente il percorso:
- Osservazioni
sistematiche e non
- Prove semi-strutturate (stimolo chiuso risposta aperta)
- Verifiche oggettive o strutturate a risposta chiusa degli obiettivi intermedi
e finali concordate per classi parallele a livello di circolo
- Analisi della congruenza tra obiettivi e risultati
- Libere elaborazioni
Valutazione periodica (intermedia) e annuale (finale) Legge n.169/2008 di conversione
del D.L 137/2008
- Fa un bilancio consuntivo degli apprendimenti degli alunni/e, mediante l’attribuzione
di voti numerici espressi in decimi, e delle competenze acquisite a livello di
maturazione culturale e personale mediante un giudizio
analitico . Essa svolge una funzione comunicativa non solo per l‟alunno/a ma anche per le
famiglie.
-Il decreto legge 137 del 01 settembre 2008 ha riportato la valutazione espressa in decimi.
Nella C.M. n. 10 del 23 gennaio 2009: “Valutazione degli apprendimenti e del
comportamento” si sottolinea che criteri essenziali per una valutazione di qualità sono:
a. la
finalità formativa;
b. la validità, l‟attendibilità, l‟accuratezza, la trasparenza e l‟equità;
c. la
coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
d. la
considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
e. il
rigore metodologico nelle procedure;
f. la
valenza informativa
In tale ottica è indispensabile che i citati criteri facciano da riferimento per:
• la
valutazione in itinere;
• la
valutazione periodica e finale;
• gli
interventi di rilevazione esterna degli apprendimenti da parte dell’Invalsi.
Quando e come si valuta
□ La
valutazione degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è periodica ed
annuale
~ 31 ~
□ Le
istituzioni scolastiche (ai sensi del DPR 275/99):

individuano modalità e criteri per la valutazione degli alunni

per la valutazione individuale adottano strumenti valutativi che
attengono alle discipline di insegnamento previste dai piani di studio
nazionali dell’alunno e del comportamento
□ In
ragione dell’autonomia scolastica appartiene alle scuole e ai docenti la
scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione
del documento di valutazione.
□ La
valutazione finale è riferita a ciascuna classe frequentata.
Chi valuta
□ La valutazione periodica
e finale degli alunni è affidata ai docenti della classe
titolari degli insegnamenti delle discipline comprese nei piani di studio nazionali.
□I
docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica partecipano
alla valutazione periodica e finale limitatamente agli alunni che si avvalgono
dell’insegnamento della religione cattolica.
□ La
valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica, viene espressa mediante
una speciale nota da allegare al documento di valutazione riguardante l‟interesse
dell’alunno e il profitto che ne ritrae, con
conseguente esclusione del voto in decimi.
□I
docenti di sostegno, in quanto titolari della classe, partecipano alla valutazione di
tutti alunni
□ Il
consiglio di interclasse non svolge ruoli valutativi dell’alunno.
VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI
Valutazione diagnostica: rilevamento situazione in ingresso degli alunni
La situazione di partenza viene rilevata principalmente tramite osservazioni
sistematiche iniziali, che includono anche prove d'ingresso mirate e funzionali,
sia trasversali che per discipline o aree, in modo che i docenti possano stabilire
la reale situazione della classe e dei singoli alunni nell'area cognitiva e in quella
non cognitiva. Tale rilevazione pone le basi per individuare le strategie d'intervento.
Nella diagnosi di ingresso, per
l’aspetto cognitivo sono analizzate le competenze
possedute nelle singole discipline (possesso dei prerequisiti), ai vari e rispettivi livelli,
e quelle più significative di dimensione trasversale alle discipline e precisamente:
1. la
comprensione : comprendere i vari messaggi o concetti e analizzarli in
modo completo utilizzando gli strumenti logico-operativi.
2. la
comunicazione : comunicare i contenuti in modo organico, corretto e
appropriato, utilizzando i vari linguaggi.
~ 32 ~
Per gli aspetti socio/relazionali sono presi in considerazione:
1. il comportamento
come capacità dell’alunno di rispettare le regole della vita
scolastica, controllando il
suo comportamento nelle attività individuali e
collettive;
2. la collaborazione come capacità di
porsi in relazione costruttiva con gli altri
e con l’ambiente in modo proficuo e leale;
3. l’attenzione
e la partecipazione come capacità di seguire con interesse e
attenzione ogni tipo di attività didattica, intervenendo in modo ordinato e
pertinente;
4. l’impegno
come capacità di impegnarsi in modo costante e responsabile nelle
varie attività e discipline, cercando di approfondire le conoscenze;
5. l’autonomia
e il metodo di lavoro come capacità di organizzare il lavoro e
svolgerlo in modo autonomo, curato ed efficace.
Valutazione formativa
Valuta tre aspetti:
1) L’alfabetizzazione
culturale: acquisizione di abilità operative, padronanza
di conoscenze e linguaggi,
sviluppo di competenze comunicative ed
espressive.
2) L’autonomia:
maturazione
dell’identità,
senso
di
responsabilità,
atteggiamento di fronte ai problemi, senso critico.
3) Partecipazione
alla convivenza democratica: disponibilità relazionale e
consapevolezza dei rapporti sociali.
Valutazione periodica (quadrimestrale) e annuale (finale)
Fa un bilancio consuntivo degli apprendimenti degli alunni/e, mediante
l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, e delle competenze acquisite
a livello di maturazione culturale e personale mediante un giudizio analitico.
Essa svolge una funzione comunicativa non solo per l’alunno/a ma anche per le
famiglie.
MODALITA’ DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
Modalità di comunicazione alle famiglie.
□ Presa
visione, da parte delle famiglie, delle prove di verifica.
□ Colloqui bimestrali
□ Consegna documento
□ Comunicazione
di valutazione.
scritta e/o convocazione straordinaria dei genitori in
~ 33 ~
caso di situazioni particolari.
Modalità di valutazione
1. L’espressione
del voto in decimi è solo un momento aggiuntivo e finale di un
processo rilevante per il lavoro del docente e da rendere chiaro e rintracciabile
per gli alunni e le famiglie.
2. Le
prove di verifica scritte sono valutate secondo precisi parametri percentuali
corrispondenti a diversi livelli di giudizio.
3. Le prove orali e pratiche sono valutate secondo indicatori e descrittori di livelli
di tipo qualitativo trasformati poi in valori percentuali secondo la medesima
tabella delle prove scritte.
4. Le
prove verranno valutate tramite il voto in decimi. Nei documenti di
programmazione sono individuati i criteri per la determinazione dei giudizi
relativi ai diversi indicatori.
Il valore del voto in decimi attribuito nella valutazione periodica e finale
La valutazione sommativa periodica e finale relativa a ciascuna disciplina del curricolo
è espressa in decimi e riportata anche in lettere sulla scheda di valutazione da
consegnare alle famiglie alla fine del primo quadrimestre ed alla conclusione dell’anno
scolastico.
Criteri per l’attrib uzio ne d ei v o ti q uad ri mestrali e fina li:
media delle percentuali riportate nelle singole prove secondo la tabella delle
valutazioni stabilita dal Collegio dei docenti allegata a questo documento.
Cosa si valuta
Come si valuta
Gli
apprendimenti
conseguiti
Con voto in decimi, riportati in lettere nei documenti di valutazione e illustrata
con
giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
In sede di valutazione intermedia e finale la votazione relativa alle discipline,
espressa in decimi, viene accompagnata da una illustrazione relativa al livello
globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
I docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in decimi
siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici. Possono altresì
fare riferimento ad eventuali indicatori di apprendimento.
Resta fermo, naturalmente, l‟obbligo di rispettare tre elementi fondamentali:
a) la valutazione degli apprendimenti relativi alle discipline previste dai piani di
studio;
b) la valutazione del comportamento dell’alunno;
c) l’espressione delle valutazioni, periodiche e finali, con voto in decimi per
ciascuna disciplina.
La
espressa
giudizio
sintetico
Gli valutazione
insegnanti, viene
nell’ambito
dellacon
loro
autonomia
didattica e professionale possono
Giudizio
formulato
ai
sensi
dell’Art.
2,
comma
8, del
D.P.R. n. 122/2009
estendere l‟uso del voto numerico alla pratica
quotidiana
di attività didattica,
secondo criteri di coerenza e di trasparenza, in ragione degli elementi che
attengono ai processi formativi degli alunni secondo il loro percorso
personalizzato.
Comportamento
~ 34 ~
Relativamente alla valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento
dell’alunno, riferita a ciascuna classe
frequentata, l’eventuale non ammissione è
assunta dai docenti della classe in sede di scrutinio con votazione unanime e per casi
eccezionali e motivati.
LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11,
comma 2, del decreto
legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e
dell'articolo 2 del decreto legge, è espressa nella scuola primaria dal docente, ovvero
collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato
secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di
valutazione.
Il comportamento si considera come insieme delle norme e dei doveri e come
partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica.
Per la valutazione del comportamento si fa riferimento alla C. M. 85/2004, in cui
comportamento si intende:
□ impegno
□ partecipazione
□ interesse
□ relazione
con gli altri
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO NELLA SCUOLA PRIMARIA
Affinché il processo valutativo risulti trasparente, valido, comprensibile, è importante
distinguere i momenti di verifica/misurazione dalla valutazione.
Si deve distinguere il momento della misurazione (rilevazione ragionevolmente
oggettiva dei dati) dallo specifico
della valutazione intesa come PROCESSO che,
partendo da ciò che l'alunna/o è e già sa, promuove il progressivo avvicinamento a
mete raggiungibili, nel rispetto dei ritmi e delle condizioni
soggettive dell'apprendimento.
~ 35 ~
La VALUTAZIONE è considerata come VALORIZZAZIONE in quanto non si limita
a censire lacune ed errori, ma evidenzia le risorse, le potenzialità, i progressi, aiuta
l'alunno/a a motivarsi, a costruire una immagine positiva e realistica di sé.
Pertanto la valutazione periodica e annuale terrà conto, oltre che dei risultati delle singole prove
oggettive, interrogazioni, esercitazioni, libere elaborazioni, anche dell’aspetto formativo nella scuola
di base, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla
situazione iniziale e della maturazione globale, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole
verifiche.
Si valuteranno altresì le competenze chiave di cittadinanza trasversali (competenze-chiave di
cittadinanza - DM 139 e successive modifiche) :

imparare ad imparare (saper organizzare il proprio apprendimento in funzione delle
proprie
strategie di studio, saper spiegare il „”come e il „perché‟ si è arrivati ad una determinata
soluzione, conoscere gli stili cognitivi)

progettare

sviluppare competenze comunicative ed espressive

partecipare alla vita democratica

agire in modo autonomo e responsabile

risolvere problemi formulando e verificando ipotesi

individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni anche appartenenti a diversi
ambiti disciplinari

acquisire ed interpretare criticamente le informazioni.
Gli insegnanti del Circolo concordano su un concetto di valutazione che tenga
contemporaneamente conto non solo dei risultati del lavoro scolastico del singolo
alunno, ma anche del processo di ogni attività di apprendimento. La
ridefinizione
dell’atto valutativo implica un ripensamento della logica della progettazione didattica
che non dovrà più essere limitata ad una individuazione di obiettivi di apprendimento,
ma aprirsi ad una visione globale e complessa del
processo di insegnamento -
apprendimento.
Nel promuovere il processo formativo della persona, assume particolare rilievo la valutazione degli
alunni/e diversamente abili e la valutazione degli alunni non italiani.
Per quanto riguarda la valutazione degli alunni/e diversamente abili, si rimanda al percorso
educativo personalizzato per l‟alunno.
Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA)
Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente
certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti , devono tenere conto delle
specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini sono adottati, nell'ambito delle
dotazioni disponibili, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
ritenuti più idonei (art. 10, c. 1 del DPR 122/09).
~ 36 ~
Per quanto riguarda la valutazione degli alunni non italiani la valutazione si ispira ad
una necessaria gradualità in rapporto al progredire dell’acquisizione della conoscenza
della lingua italiana, alle potenzialità di apprendimento dimostrate, alla motivazione,
all’impegno, agli interessi e alle attitudini dimostrate.
Nella valutazione gli insegnanti pongono attenzione a garantire la trasparenza,
chiarendo bene a se stessi e agli alunni:
- qual
è la finalità della valutazione, esplicitando "che cosa" e "come / con quali
criteri" valutano, avendo cura
di utilizzare un linguaggio semplice ed
immediato.
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA SCUOLA PRIMARIA (D.P.R. 22 giugno 2009,
n. 122)
La certificazione delle competenze, prevista dal Decreto legislativo n. 59/2004 e dal
D.P.R. n. 275/1999, descrive, solo per alcune competenze-chiave, ciò che l‟alunno ha
dimostrato di saper fare.
La valutazione è invece l‟espressione di un giudizio che si fonda su vari elementi
(verifiche
di
apprendimento,
comportamenti,
costanza
nell’impegno,
miglioramenti/peggioramenti, attitudini e capacità personali, grado
complessivo di
maturazione).
Parametri concordati e deliberati dal Collegio Docenti per la compilazione delle schede di valutazione
Il Collegio Docenti unitario ha definito i parametri che corrispondono alla votazione
numerica mettendo a punto degli indicatori per rendere espliciti e comprensibili a
tutti le operazioni di valutazione .
Tali linee guide vanno impiegate come strumento flessibile di lavoro, in relazione alle
esigenze contingenti, e non vanno intese come prescrittive e obbligatorie.
VALUTAZIONE PERIODICA (INTERMEDIA) E ANNUALE (FINALE)
Raggiungimento degli obiettivi didattici delle prove oggettive fa riferimento alle tabelle
concordate collegialmente:
TABELLA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA - LIVELLO VOTO
OTTIMO
DISTINTO
BUONO
DISCRETO
10
9
8
7
~ 37 ~
SUFFICIENTE
NON SUFFICIENTE
6
5
Valutazione alunni diversamente abili
Per quanto riguarda la valutazione degli alunni diversamente abili, nel comma 4 dell’ordinanza
ministeriale n. 90 del 2001 all’articolo 15 viene precisato che “ al fine di assicurare loro il diritto allo
studio , il Piano Educativo Individualizzato, deve essere diversificato in funzione degli obiettivi
didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e l’attribuzione dei voti deve tener
conto di ciò.”
A tal fine vanno valutate le seguenti aree :

Motricità e percezione

Autonomia personale e sociale

Abilità di comunicazione e linguaggi

Abilità interpersonali e sociali

Aspetti psicologici,emotivi e comportamentali

Abilità cognitive

Abilità meta cognitive e stili di apprendimento

Gioco e abilità espressive

Area degli apprendimenti
La valutazione degli alunni riconosciuti in situazione di handicap viene operata sulla base
del Piano Educativo Individualizzato mediante prove corrispondenti agli insegnamenti
impartiti ed idonee a valutare il processo formativo e gli obiettivi a lungo termine
dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia
iniziali.
Il documento di valutazione ( differenziato) deve essere compilato in ogni sua parte in
collaborazione coi i docenti di classe e di sostegno. Nel rispetto dei bisogni educativi
differenziati degli alunni secondo le loro diversità si evidenzieranno:
-i
progressi ottenuti rispetto al livello di partenza
- gli
- le
interessi manifestati
attitudini promosse
- eventuali
punti di contatto degli apprendimenti dell’alunno con i traguardi comuni
~ 38 ~
Cosa si verifica e si valuta
 Si verifica e si valuta la qualità dell’ *inclusione e integrazione dell’alunno
 L’intervento educativo in riferimento al Quadro funzionale in tutte le sue

L’intervento didattico in riferimento all’Area degli apprendimenti
articolazioni
Intervento educativo
Il punto di partenza sono gli obiettivi prefissati
Apprendimenti
Partendo dagli obiettivi e dai contenuti della
( PEI quadro degli obiettivi a medio e lungo
programmazione disciplinare, si costituiscono i test
termine ) . Si analizza il quadro dei risultati
di verifica , frutto della collaborazione dei docenti
raggiunti
curriculari
attraverso
un‟attenta osservazione
periodica ( interquadrimestrale,
quadrimestrale,
finale) che evidenzia l‟efficacia delle
e
del
programmano i
strategie
docente
di
sostegno,
si
momenti del controllo formale
orale che può trovare lo spazio più idoneo sia nel
attivate e ne rileva il successo e l’insuccesso. In
contesto
classe
che
nel
setting
di
lavoro
sede di bilancio si valorizza la positività dei fattori
individualizzato. Rammentiamo che l’esperienza
che hanno condizionato l’eventuale esito positivo
della verifica tradizionale è sempre e comunque una
dell’intervento, oppure si ricercano le cause del
prova emotivamente coinvolgente che pone l‟alunno
fallimento per poter intraprendere nuove strade.
di fronte ad un specchio dove egli si trova a fare i
conti con i suoi punti di debolezza e nel contempo
con i suoi punti di forza. Ecco perchè nella
predisposizione delle verifiche e nella scelta della
tipologia delle stesse si deve avere ben chiaro che
la loro funzione deve essere formativa, dinamica e
promozionale, non certo sanzionatoria, allo sviluppo
della personalità di ogni alunno.
Percorso di crescita e sviluppo degli apprendimenti (individuali ), della partecipazione e della
collaborazione di tutti gli alunni al di là degli ostacoli posti da differenze culturali, di genere,
socio-economiche, pedagogico-didattiche o ancora alle differenze relative agli interessi, alle
conoscenze, alle abilità, alle attitudini, ecc.
Griglia di valutazione
10
9
8
7
6 competenze parziali
5 competenze minime
~ 39 ~
INDICATORE DI VALUTAZIONE
CLASSE 1°
ITALIANO
ASCOLTARE E PARLARE
Criteri: espressione orale
Modalità di partecipazione
GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE

Ascolta, comprende e comunica esperienze soggettive in maniera confusa e solo se
sollecitato interviene, ma a fatica nelle conversazioni.

Anche se guidato, non riesce a riferire le parti essenziali di un racconto
Voto: 6 SUFFICIENTE

Ascolta, comprende, comunica esperienze soggettive e interviene nelle conversazioni in
modo comprensibile.

Se guidato riesce a riferire le parti essenziali di un racconto
Voto: 7 DISCRETO

Ascolta, comprende, comunica esperienze soggettive e interviene nelle conversazioni
in modo semplice e pertinente.

Se sollecitato riferisce le parti essenziali di un racconto
Voto: 8 BUONO

Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo ordinato
e pertinente.

Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo adeguato
Voto: 9 DISTINTO

Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo
ordinato, pertinente e con linguaggio ricco e appropriato.

Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo corretto
Voto: 10 OTTIMO
~ 40 ~

Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo
ordinato, pertinente e con linguaggio ricco e complesso anche in situazioni diverse.

Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo approfondito.
LEGGERE E COMPRENDERE
Criteri: Acquisizione tecnica di lettura
Comprensione di un testo letto
GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Non legge e non associa grafema - fonema
Voto: 6 SUFFICIENTE
Legge sillabando e fatica a comprendere
Voto: 7 DISCRETO
Legge correttamente frasi minime e ne comprende il significato.
Voto: 8 BUONO
Legge correttamente brevi testi.
Voto: 9 DISTINTO
Legge correttamente e con ritmo adeguato.
Voto: 10 OTTIMO
Legge in modo corretto, scorrevole e con ritmo adeguato.
SCRIVERE
Criteri: - Produzione di semplici testi
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Utilizza la tecnica della scrittura di parole solo per copia e se guidato
Voto: 6 SUFFICIENTE
Utilizza la tecnica della scrittura di parole in modo non sempre adeguato.
~ 41 ~
Voto: 7 DISCRETO
Utilizza la tecnica della scrittura di semplici frasi con discreta autonomia e
correttezza.
Voto: 8 BUONO
Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi e semplici frasi in modo
adeguato.
Voto: 9 DISTINTO
Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi testi in maniera
corretta.
Voto: 10 OTTIMO
Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi testi in maniera corretta e
completa.
RIFLETTERE SULLA LINGUA GIUDIZIO –
VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Non conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema
Voto: 6 SUFFICIENTE
Conosce alcune convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema.
Utilizza prevalentemente lo stampato maiuscolo.
Voto: 7 DISCRETO
Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema.
Utilizza lo stampato maiuscolo e minuscolo.
Voto: 8 BUONO
Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema.
Utilizza lo stampato e il corsivo.
Voto: 9 DISTINTO
Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema.
Utilizza con sicurezza i diversi caratteri e alcuni segni di
punteggiatura.
~ 42 ~
Voto: 10 OTTIMO
Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema.
Scrive semplici testi con correttezza ortografica e completa autonomia
INDICATORI DI VALUTAZIONE
CLASSE 2° - 3°
ITALIANO
ASCOLTARE E PARLARE
Criteri: Espressione orale

Pertinenza degli interventi

Modalità di partecipazione
GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Si esprime in modo non chiaro o non rispettando l‟argomento di conversazione o partecipando in modo
scorretto alle situazioni comunicative
Voto: 6 SUFFICIENTE
Si esprime in modo essenziale, rispettando generalmente l‟argomento di conversazione e partecipando in
modo non sempre adeguato alle situazioni comunicative (Abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
Si esprime in modo chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione partecipa in modo adeguato
alle situazioni comunicative
Voto: 8 BUONO
Si esprime in modo chiaro e corretto, rispettando l‟argomento di conversazione
Partecipa in modo adeguato, finalizzato alle situazioni comunicative
~ 43 ~
Voto: 9 DISTINTO
Si esprime in modo chiaro e pertinente, arricchendo la conversazione con osservazioni personali
Partecipa in modo corretto finalizzato ed appropriato alle situazioni comunicative
Voto: 10 OTTIMO
Dimostra di possedere ottime capacità comunicative ed espressive
LEGGERE E COMPRENDERE
Criteri: Tecnica di lettura
Comprensione di un testo letto
GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Legge in modo stentato o scorretto o inespressivo, fatica a comprendere ciò che legge
Voto: 6 SUFFICIENTE
Legge in modo abbastanza corretto, comprende gli elementi essenziali di ciò che legge (Dare due voti per chi legge
bene (voto lettura) ma comprende poco o quasi niente (voto di comprensione) (Abilità di base))
Voto: 7 DISCRETO
Legge in modo corretto e scorrevole, comprende adeguatamente ciò che legge
Voto: 8 BUONO
Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge
Voto: 9 DISTINTO
Ha acquisito una lettura personale, trae informazioni da ciò che legge e le riutilizza
Voto: 10 OTTIMO
Ha acquisito un‟ ottima lettura personale ( veloce – scorrevole – espressiva), trae informazioni da
ciò che legge e le riutilizza.
SCRIVERE
Criteri: - Produzione di testi nei quali si valuta:

coerenza

contenuto

correttezza ortografica
GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE
~ 44 ~
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Produce testi poveri nel contenuto e nel lessico, con forma scorretta e non corretti
ortograficamente
Voto: 6 SUFFICIENTE
Produce testi dal contenuto accettabile, con forma semplice e corretta, non sempre corretti
ortograficamente
(Abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
Produce testi dal contenuto abbastanza esauriente, coerenti e sufficientemente corretti nella
forma e nell’ortografia
Voto: 8 BUONO
Produce testi articolati, dal contenuto esauriente e corretto, utilizzando un lessico appropriato e
corretti ortograficamente
Voto: 9 DISTINTO
Produrre testi chiari, coerenti, articolati, utilizzando un lessico vario e appropriato con una forma
chiara e scorrevole e corretti ortograficamente
Voto: 10 OTTIMO
Produrre testi originali, chiari, coerenti, articolati, utilizzando un lessico vario e appropriato con
una forma chiara e scorrevole e corretti ortograficamente
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Criteri: correttezza ortografica e grammaticale
A seconda del numero degli items e delle specificità delle singole prove standardizzate, i docenti
delle varie discipline concordano, per classi parallele, la percentuale di errori da attribuire a
ciascuna valutazione.
Per prove oggettive o strutturate, s'intendono prove di verifica delle abilità e/o delle conoscenze
possedute dall'alunno, in
cui le risposte possibili e quelle accettabili sono rigorosamente
predefinite: si tratta sempre di prove a risposta chiusa. Per l'elaborazione di tali prove si
utilizzano quesiti (item) del tipo:
- vero/falso,
-a
scelta multipla;
- a completamento;
~ 45 ~
- a corrispondenza;
nella cui formulazione si tengano presenti i seguenti criteri di riferimento:
usare un linguaggio preciso, non complicare la formulazione di domande con forme negative,
evitare di
formulare item molto lunghi, non richiedere contemporaneamente prestazioni relative a
conoscenze non esattamente
definibili.
Per il dettato ortografico:
ERRORI VOTO
O errori
10
1, 2 errori
9
3,4 errori
8
5
errori 7
6
errori 6
7, 8 errori 5
ESEMPIO DI TABELLA DI MISURAZIONE/VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA DELLE PROVE
10 OTTIMO
9 DISTINTO
8 BUONO
7 DISCRETO
6 SUFFICIENTE
PROVA
SU 6
ITEMS
PROVA
SU 7
ITEMS
PROVA
SU 8
ITEMS
PROVA
SU 9
ITEMS
PROVA
SU 10
ITEMS
PROVA
SU 11
ITEMS
PROVA
SU 12
ITEMS
6/6
7/7
5/6
6/7
5/7
8/8
7/8
6/8
9/9
8/9
7/9
5/8
6/9
10/10
9/10
8/10
7/10
6/10
11/11
10/11
9/11
8/11
7/11
12/12
11/12
10-9/12
8/12
7/12
4/6
~ 46 ~
5 NON
SUFFICIENTE
Meno di 4
Meno di 5
Meno di 5
Meno di 6
Meno di 6
Meno di 7
Meno di 7
PROVA
SU 13
ITEMS
PROVA
SU 14
ITEMS
PROVA
SU 15
ITEMS
PROVA
SU 16
ITEMS
PROVA
SU 17
ITEMS
PROVA
SU 18
ITEMS
PROVA
SU 19
ITEMS
PROVA SU
20
ITEMS
10 OTTIMO
9 DISTINTO
13/13
12/13
14/14
13/14
15/15
14/15
16/16
15-14/16
17/17
16-15/17
18/18
17-16/18
19/19
18-17/19
20/20
19-18/20
8 BUONO
11-10/13
12-11/14
13-12/15
13-12/16
14-13/17
15-14/18
16-15/19
17-16/20
7 DISCRETO
9/13
9-10/14
11-10/15
11-10/16
12-11/17
13-12/18
15-14-13/20
6 SUFFICIENTE 8/13
8/14
9/15
9/16
10/17
10-11/18
14-1312/19
11/19
5 NON
SUFFICIENTE
Meno di 8
Meno di 9
Meno di 9 Meno di 10 Meno di 10
PARLARE
Meno di 8
INDICATORI DI VALUTAZIONE
- CLASSE 4^ - 5^ ITALIANO
Criteri:Espressione
orale
~ 47 ~
Meno di 10
11-12/20
Meno di 10
Pertinenza degli interventi
Modalità di partecipazione
GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Si esprime in modo non chiaro o non rispettando l‟argomento di conversazione o
partecipando in modo scorretto alle situazioni comunicative
Voto: 6 SUFFICIENTE
Si esprime in modo sufficientemente chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione e
partecipando in modo adeguato alle situazioni comunicative (Abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
Si esprime in modo chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione
Partecipa in modo corretto alle situazioni
comunicative
Voto: 8 BUONO
Si esprime in modo chiaro e articolato, rispettando l‟argomento di conversazione
Partecipa in modo corretto e finalizzato alle situazioni
comunicative
Voto: 9 DISTINTO
Si esprime in modo chiaro, articolato e pertinente, rispettando l‟argomento di
conversazione
Partecipa in modo corretto finalizzato ed appropriato alle situazioni comunicative
Voto: 10 OTTIMO
Dimostra di possedere ottime capacità comunicative ed espressive
LEGGERE E COMPRENDERE
Criteri: - Tecnica di lettura
- Comprensione di un testo letto
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Legge in modo stentato o scorretto o inespressivo, comprende parzialmente ciò che
legge
Voto: 6 SUFFICIENTE
~ 48 ~
Legge in modo sufficientemente corretto, scorrevole ed espressivo,
Comprende in modo adeguato ciò che legge.Dare due voti per chi legge bene (voto lettura) ma
comprende poco o quasi niente (voto di comprensione) (Abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
Legge in modo corretto e scorrevole, comprende ciò che legge e trae informazioni
Voto: 8 BUONO
Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge e le
riutilizza
Voto: 9 DISTINTO
Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge, le
riutilizza e le rielabora
Voto: 10 OTTIMO
Legge in modo veloce, corretto, scorrevole ed espressivo
Trae informazioni da ciò che legge, le riutilizza e le rielabora
SCRIVERE
Criteri: - Produzione di testi nei quali si valuta:
 coesione
 coerenza
 contenuto
 correttezza ortografica
 lessico
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Produce testi poveri nel contenuto e nel lessico, poco coerenti, con scorrettezze
nella forma e nell’ortografia
Voto: 6 SUFFICIENTE
Produce testi dal contenuto essenziale e coerente, con qualche scorrettezza
ortografica (Abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
 Produce testi dal contenuto semplice, coerente e abbastanza corretto
nella forma e nell’ortografia
Voto: 8 BUONO

Produce testi dal contenuto esauriente, corretto ortograficamente
utilizzando un lessico appropriato
Voto: 9 DISTINTO

~ 49 ~
Produce testi coerenti, chiari nella forma, corretti ortograficamente, utilizzando
un lessico vario e appropriato
Voto: 10 OTTIMO


Produce testi originali, chiari, coerenti nella forma, corretti ortograficamente,
utilizzando un lessico vario e appropriato
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Criteri: correttezza ortografica e grammaticale
A seconda del numero di quesiti e delle specificità delle singole prove, i docenti delle
varie discipline concordano, per classi parallele, il numero e il valore degli errori da
attribuire a ciascuna valutazione. Per prove oggettive o strutturate, s'intendono prove
di verifica delle abilità e/o delle conoscenze possedute dall'alunno, in cui le risposte
possibili e quelle accettabili sono rigorosamente predefinite: si tratta sempre di prove
a risposta chiusa.
Per il dettato ortografico: CLASSE IV
ERRORI – VOTO
0
1.2
3,4
5
6
7,8
errori
errori
errori
errori
errori
errori
10
9
8
7
6
5
Per il dettato ortografico:
CLASSE V
ERRORI -VOTO
O errori 10
1 errore 9
2 errori 8
3 errori 7
~ 50 ~
4 errori 6
5 errori 5
~ 51 ~
ESEMPIO DI TABELLA DI MISURAZIONE/VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA DELLE PROVE
PROVA
SU 6
ITEMS
PROVA
SU 7
ITEMS
10 OTTIMO
9 DISTINTO
8 BUONO
7 DISCRETO
6 SUFFICIENTE
6/6
7/7
5/6
6/7
5/7
5 NON
SUFFICIENTE
Meno di 4
4/6
Meno di 5
PROVA
SU 8
ITEMS
PROVA
SU
9
ITEMS
PROVA
SU 10
ITEMS
PROVA
SU 11
ITEMS
PROVA
SU 12
ITEMS
8/8
7/8
6/8
9/9
8/9
7/9
5/8
6/9
10/10
9/10
8/10
7/10
6/10
11/11
10/11
9/11
8/11
7/11
12/12
11/12
10-9/12
8/12
7/12
Meno di 5
Meno di 6
Meno di 6
Meno di 7
Meno di 7
PROVA
SU 13
ITEMS
PROVA
SU 14
ITEMS
PROVA
SU 15
ITEMS
PROVA
SU 16
ITEMS
PROVA
SU 17
ITEMS
PROVA
SU 18
ITEMS
PROVA
SU 19
ITEMS
PROVA SU
20
ITEMS
10 OTTIMO
9 DISTINTO
13/13
12/13
14/14
13/14
15/15
14/15
16/16
15-14/16
17/17
16-15/17
18/18
17-16/18
19/19
18-17/19
20/20
19-18/20
8 BUONO
1110/13
12-11/14
13-12/15
13-12/16
14-13/17
15-14/18
16-15/19
17-16/20
7 DISCRETO
9/13
9-10/14
11-10/15
11-10/16
12-11/17
13-12/18
14-13-12/19 15-14-13/20
6 SUFFICIENTE 8/13
8/14
9/15
9/16
10/17
10-11/18
11/19
11-12/20
5 NON
Meno
di 8
Meno
di 9
Meno
di 9
Meno
di 10
Meno
di 10
Meno
di 10
Meno
di 10
SUFFICIENTE
Meno
di 8
~ 52 ~
INDICATORI DI MATEMATICA (classi 1^ - 2^ - 3^ )
1 . IL NUMERO
Criterio:rappresentazione di entità numeriche e loro relazioni
padronanza dei procedimenti nelle tecniche di calcolo
GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Rappresenta le entità numeriche solo con l‟aiuto dell‟insegnante e con l‟ausilio di
grafici e materiale strutturato
 Applica erroneamente gli algoritmi di calcolo scritto e le
strategie di calcolo orale
Voto: 6 SUFFICIENTE

Rappresenta le entità numeriche in modo non sempre autonomo e/o con
l‟ausilio di grafici e materiale strutturato
 Applica gli algoritmi di semplici calcoli scritti e le strategie di semplici calcoli orali
(abilità di base)
Voto: 7 DISCRETO
 Rappresenta le entità numeriche con discreta sicurezza
 Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo
orale in modo autonomo
Voto: 8 BUONO

Rappresenta le entità numeriche con buona sicurezza
Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo
orale in modo autonomo
Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO




Dispone di una conoscenza articolata e flessibile delle entità numeriche
Utilizza le strategie di calcolo in modo flessibile e produttivo
2. SPAZIO E FIGURE
Criteri: - Riconoscimento di elementi geometrici e delle principali figure
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture solo
con l‟aiuto dell‟insegnante
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture con qualche incertezza
(abilità di base)
Voto: 7 / 8 DISCRETO/ BUONO
Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture utilizzando una buona
discriminazione e un discreto livello di astrazione
Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO
 Riconosce e classifica in modo preciso forme, relazioni e strutture

~ 53 ~
MISURE, RELAZIONI DATI E PREVISIONI
Criteri: Conoscenza ed applicazione di semplici procedimenti di misurazione
Identificazione e comprensione di problemi
Capacità di prevedere possibili esiti di situazione e di applicare procedure logiche
GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE

Associa agli oggetti le relative grandezze solo con l‟aiuto delle insegnanti

Stabilisce confronti ed effettua misurazioni con difficoltà

Non è autonomo nell’interpretare situazioni problematiche e nell’applicare
procedure logiche

Ha difficoltà a prevedere possibili esiti di situazioni, a interpretare e costruire
grafici ( non per la classe 1^)
Voto: 6 SUFFICIENTE

Sa associare agli oggetti le relative grandezze misurabili

Istituisce confronti ed effettua misurazioni in contesti semplici (abilità di base)

Interpreta correttamente la situazione problematica e applica procedure
logiche solo con l’aiuto dell’insegnante e con l’ausilio di disegni, grafici (non per la
classe 1^), materiale strutturato e individua il procedimento risolutivo solo in
contesti semplici

Prevede possibili esiti di situazioni, interpreta e costruisce grafici
all’interno di situazioni semplici (abilità di base)
Voto: 7 / 8 DISCRETO/ BUONO

Discrimina le diverse grandezze e le pone in relazione con le corrispondenti
unità di misura convenzionali ( non per la classe 1^ e 2^)

Stabilisce confronti ed effettua misurazioni

Interpreta correttamente la situazione problematica in modo autonomo e
individua il procedimento risolutivo in contesti relativamente complessi

Prevede in modo pertinente i possibili esiti di situazioni determinate,
interpreta e costruisce grafici
Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO

Utilizza con sicurezza e in modo coerente gli strumenti di misura più comuni,
~ 54 ~
stabilendo rapporti corretti all’interno delle grandezze misurabili ( non per la
classe 1^ e 2^)

Utilizza in modo corretto gli schemi operativi, adattandoli alle diverse situazioni
problematiche

Interpreta correttamente la situazione problematica in modo autonomo e
creativo e individua e sviluppa il procedimento anche in contesti articolati e
complessi

Prevede in modo pertinente e preciso i possibili esiti di situazioni ( non per la
classe 1^ e 2^)determinate, conosce un ampia gamma di grafici e li utilizza a
seconda delle situazioni
INDICATORI DI MATEMATICA (CLASSI 4^ - 5^)
NUMERI
INDICATORI DI STORIA
classe 1^ - 2^
ORDINARE, MISURARE E RILEVARE LE TRASFORMAZIONI NEL TEMPO
GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
Non sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Se guidato, sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi.
Voto: 7 DISCRETO

Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali.
Voto: 8 BUONO

Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui.
Voto: 9 DISTINTO


Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui
~ 55 ~
utilizzando i nessi temporali.
Voto: 10 OTTIMO

Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui utilizzando con
sicurezza i nessi temporali .
INDICATORI DI STORIA – ( classi 3^ - 4^ - 5^)
GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Non utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico.
 Non è in grado di esporre gli argomenti trattati.
Voto: 6 SUFFICIENTE
Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio storiografico
 Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime.
Voto: 7 DISCRETO

Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio storiografico
 Comprende gli elementi essenziali di un documento storico

Espone gli argomenti studiati rispettandone l‟ordine logico e/o cronologico.
Voto: 8 BUONO

Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico.
Sa leggere un documento storico.
 Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e pertinente.
Voto: 9 DISTINTO


Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico
Sa leggere un documento

Epone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato e pertinente stabilendo
collegamenti.
Voto: 10 OTTIMO





Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico.
Sa leggere un documento e approfondire un tema storico
Espone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato, organico e pertinente
stabilendo collegamenti interdisciplinari
INDICATORI DI GEOGRAFIA
classe 1^ - 2^
ORIENTARSI, ANALIZZARE E RAPPRESENTARE LO SPAZIO
GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Non sa orientarsi nello spazio vissuto.
Voto: 6 SUFFICIENTE
~ 56 ~
Se guidato, utilizza alcuni indicatori spaziali.
Voto: 7 DISCRETO

Utilizza con discreta autonomia gli indicatori spaziali.
Riconosce e nomina ambienti del proprio vissuto.
 Non sempre è corretto nell’esecuzione di percorsi.
Voto: 8 BUONO


Utilizza gli indicatori spaziali.
Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto.
 Compie percorsi seguendo indicazioni date.
Voto: 9 DISTINTO


Individua e definisce la posizione degli oggetti in relazione al proprio corpo
secondo gli indicatori spaziali.
 Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto.
 Compie percorsi seguendo indicazioni date
Voto: 10 OTTIMO
 Individua e definisce con sicurezza la posizione degli oggetti in relazione al
proprio corpo secondo gli indicatori spaziali.
 Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto, utilizzando
un linguaggio specifico e appropriato.
 Compie percorsi seguendo indicazioni date

INDICATORI DI GEOGRAFIA
classi 3 ^ - 4^ - 5^
GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Non utilizza i termini specifici del linguaggio geografico.

Non è in grado di esporre gli argomenti trattati
Voto: 6 SUFFICIENTE
Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio geografico.

Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime.
Voto: 7 DISCRETO

Utilizza discretamente i termini specifici del linguaggio geografico e ricava le
informazioni essenziali da carte e grafici.
 Espone gli argomenti studiati seguendo un ordine logico.
Voto: 8 BUONO
 Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico.
 Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
 Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e organico.
Voto: 9 DISTINTO
 Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico.

Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
 Espone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato e pertinente stabilendo
collegamenti
interdisciplinari

~ 57 ~
Voto: 10 OTTIMO


Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico, sa utilizzare gli
strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
Dimostra di possedere ottime capacità espositive degli argomenti
studiati e stabilisce collegamenti interdisciplinari.
INDICATORI DI SCIENZE
(classi 1^ - 2^ )
GIUDIZIO – VOTO – DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Non sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica
 Fatica a identificare oggetti inanimati e viventi
Voto: 6 SUFFICIENTE
Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica solo se guidato
Identifica oggetti inanimati e viventi
Voto: 7 DISCRETO


Sa trarre dati e risultati pratici evidenti da una esperienza scientifica
Identifica e si avvia a descrivere oggetti inanimati e viventi
Voto: 8 BUONO
 Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica
 Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi
Voto: 9 DISTINTO


Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica
Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi
 Si avvia ad utilizzare un linguaggio adeguato alla disciplina
Voto: 10 OTTIMO





Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica
Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi
Utilizza un linguaggio adeguato alla disciplina
INDICATORI DI SCIENZE
(classi 3 ^ - 4^ - 5^)
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto:5 NON SUFFICIENTE
 Non usa i termini specifici del linguaggio scientifico.

Non è in grado di esporre gli argomenti trattati
Voto: 6 SUFFICIENTE
Usa parzialmente i termini specifici del linguaggio scientifico.
 Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime.
Voto: 7 DISCRETO



Usa discretamente i termini specifici del linguaggio scientifico
Espone gli argomenti studiati seguendo un ordine logico.
~ 58 ~
Voto: 8 BUONO
Usai termini specifici del linguaggio scientifico.
Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
 Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e organico.
Voto: 9 DISTINTO


Usa i termini specifici del linguaggio scientifico.
Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
 Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e articolato stabilendo collegamenti
interdisciplinari.
Voto: 10 OTTIMO





Usa i termini specifici del linguaggio scientifico.
Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni.
Dimostra di possedere ottime capacità espositive degli argomenti studiati e
stabilisce collegamenti interdisciplinari.
CLASSE 1^
INDICATORI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Non riconosce e denomina le varie parti del corpo.
Non padroneggi gli schemi motori di base.
 Non rispetta le regole dei giochi.
Voto: 6 SUFFICIENTE


Se guidato, riconosce e denomina le varie parti del corpo.
Fatica a padroneggiare gli schemi motori di base.
 Non sempre rispetta le regole dei giochi
Voto: 7 DISCRETO


Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo.
Padroneggia discretamente gli schemi motori di base.
Conosce le regole dei giochi ma non sempre le rispetta.
Voto: 8 BUONO
 Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo.
 Padroneggia gli schemi motori di base.
 Conosce le regole dei giochi e generalmente le rispetta.
Voto: 9 DISTINTO



Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo.
Padroneggia con sicurezza gli schemi motori di base.
 Conosce le regole dei giochi e le rispetta.
Voto: 10 OTTIMO




Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo.
Padroneggia gli schemi motori di base in qualsiasi situazione.
~ 59 ~

Conosce le regole dei giochi e le rispetta sempre.
INDICATORI
DI
ARTE
E
IMMAGINE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Non sa utilizzare le tecniche grafico-pittoriche.
Voto: 6 SUFFICIENTE
Se guidato, utilizza in modo molto semplice alcune tecniche graficopittoriche.
Voto: 7 DISCRETO

Utilizza in modo semplice le tecniche grafico-pittoriche.
Voto: 8 BUONO

Attraverso il disegno rappresenta i contenuti della propria esperienza.
Voto: 9 DISTINTO

Si esprime nel disegno con creatività.
Voto: 10 OTTIMO


Utilizza creativamente forme, colori e materiali e dimostra padronanza nella
tecnica.
INDICATORI DI MUSICA
GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Non usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
 Fatica a discriminare suoni e rumori.
Voto: 6 SUFFICIENTE

Si sforza ad usare la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme
agli altri.
 Fatica a discriminare suoni e rumori.
 Discrimina con scarsa sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 7 DISCRETO

Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori.
Discrimina con sufficiente sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 8 BUONO
 Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri .
 Discrimina suoni e rumori e riproduce gli stessi con gesti, linee e colori.
 Discrimina espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 9 DISCRETO





Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne
~ 60 ~
sperimenta le potenzialità.
 Discrimina con sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 10 OTTIMO



Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne
sperimenta le potenzialità.
Discrimina con sicurezza e creatività espressioni sonore con modalità informali.
INDICATORI DI EDUCAZIONE FISICA
CLASSE 2^- 3^ - 4^ - 5^
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Si muove in modo impacciato e non riesce a controllare e cambiare più schemi
motori tra loro ( correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli a parametri
spazio-temporali.
 Non padroneggia gli schemi motori di base.
 Non rispetta le regole dei giochi e non coopera all’interno del gruppo
Voto: 6 SUFFICIENTE
Si muove , se guidato, controllando e cambiando più schemi motori tra loro
( correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli a parametri spaziotemporali.
 Non sempre rispetta le regole dei giochi e a volte coopera all’interno del gruppo.
Voto: 7 DISCRETO

Si muove con destrezza controllando e cambiando più schemi motori tra loro (
correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli parametri spazio-temporali.
 Padroneggia discretamente gli schemi motori di base.
 Conosce le regole dei giochi ma non sempre le rispetta.
Voto: 8 BUONO
 Partecipa ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo con gli altri,
accettando le diversità e rispettando le regole.
 Padroneggia gli schemi motori di base.
 Conosce le regole dei giochi e generalmente le rispetta.
Voto: 9 DISTINTO
 Padroneggia con sicurezza gli schemi motori di base.
 Conosce le regole dei giochi e le rispetta.
 Partecipa ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo positivamente
con gli altri, accettando le diversità e rispettando le regole.
 Utilizza in modo corretto e sicuro gli spazi e le attrezzature.
Voto: 10 OTTIMO


Partecipa attivamente ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo
positivamente con gli altri, accettando le diversità e rispettando le regole.
~ 61 ~


Utilizza in modo corretto e sicuro gli spazi e le attrezzature.
Padroneggia gli schemi motori di base in qualsiasi situazione.
INDICATORI DI ARTE E IMMAGINE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Utilizza in modo semplice le tecniche grafico-pittoriche cercando di esprimere
sensazioni, emozioni e pensieri.
Voto: 6 SUFFICIENTE







Utilizza le tecniche grafico-pittoriche esprimendo sensazioni, emozioni e
pensieri.
Voto: 7 DISCRETO
Utilizza con sufficiente sicurezza le tecniche grafico-pittoriche per rappresentare i
contenuti della propria esperienza, i propri sentimenti e le proprie emozioni..
Voto: 8 BUONO
Utilizza in modo adeguato le tecniche grafico-pittoriche per rappresentare i contenuti
della propria esperienza, i propri sentimenti e le proprie emozioni..
Voto: 9 DISTINTO
Si esprime nel disegno con creatività.
Conosce e utilizza gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le funzioni per
leggere a livello connotativo e denotativo messaggi visivi.
Voto: 10 OTTIMO
Utilizza creativamente forme, colori e materiali e dimostra padronanza nella tecnica.
INDICATORI DI MUSICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Non usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
 Fatica a discriminare suoni e rumori.
Voto: 6 SUFFICIENTE

Si sforza ad usare la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme
agli altri.
 Fatica a discriminare suoni e rumori.
 Discrimina con scarsa sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 7 DISCRETO

Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori.
 Discrimina con sufficiente sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 8 BUONO



Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri .
~ 62 ~
Discrimina suoni e rumori e riproduce gli stessi con gesti, linee e colori.
 Discrimina espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 9 DISTINTO

Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne
sperimenta le potenzialità.
 Discrimina con sicurezza espressioni sonore con modalità informali.
Voto: 10 OTTIMO





Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri.
Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne
sperimenta le potenzialità.
Discrimina con sicurezza e creatività espressioni sonore con modalità informali.
CLASSE 1^
INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Se guidato, riconosce oggetti semplici in modo incerto.
 Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso, anche se guidato, in
modo confuso e
incerto
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Riconosce oggetti semplici in modo approssimativo.
 Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo essenziale e
aiutato.
Voto: 7 DISCRETO
Riconosce oggetti semplici in modo essenziale.
Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo non sempre
sicuro in
situazioni note.
Voto: 8 BUONO
 Riconosce oggetti semplici in modo corretto.
 Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo in
situazioni note.
Voto: 9 DISTINTO


Riconosce oggetti semplici in modo corretto e preciso.
 Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo,
corretto e sicuro anche in situazioni diverse.
Voto: 10 OTTIMO



Riconosce oggetti semplici in modo corretto e preciso.
Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo e
corretto anche in situazioni diverse.
CLASSE 2^
~ 63 ~
INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Se guidato, riconosce e descrive oggetti semplici in modo incerto.
 Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e
opera
con esso in modo confuso e incerto anche se guidato
Voto: 6 SUFFICIENTE
Riconosce e descrive oggetti semplici in modo approssimativo.
 Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e
opera
con esso in modo essenziale e aiutato.

Voto: 7 DISCRETO
Riconosce e descrive oggetti semplici in modo essenziale.
 Conosce alcune funzioni del computer(utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e
opera connesso in modo abbastanza corretto e adeguato al contesto.
Voto: 8 BUONO

Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto.
 Conosce alcune funzioni del computer(utilizzo di semplici programmi /giochi didattici)
e opera con esso in modo autonomo, in situazioni note.
Voto: 9 DISTINTO
 Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto.
 Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi giochi didattici) e
opera con esso in modo autonomo, anche in situazioni diverse.
Voto: 10 OTTIMO

Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto e preciso.
 Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e
opera con esso in modo autonomo, corretto e sicuro, anche in situazioni diverse.

CLASSE 3^
INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo incerto, solo se guidato.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in
modo confuso
e incerto
Voto: 6 SUFFICIENTE

Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo approssimativo, se
sollecitato.
~ 64 ~

modo
Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in
essenziale e aiutato
Voto: 7 DISCRETO


modo
Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo essenziale.
Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in
abbastanza corretto.
Voto: 8 BUONO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto.

Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere
in modo autonomo.
Voto: 9 DISTINTO


modo
Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto.
Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in
autonomo e corretto.
Voto: 10 OTTIMO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto e preciso.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in
modo autonomo, corretto e sicuro, anche in altri contesti.
CLASSE 4^
INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
incerto.
 Utilizza il computer per videoscrittura
Voto: 6 SUFFICIENTE
Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
approssimativo.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in internet, alla ricerca di
informazioni utili in modo confuso e incerto.
Voto: 7 DISCRETO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
essenziale.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di
informazioni utili in modo essenziale e aiutato.
Voto: 8 BUONO

Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
abbastanza corretto.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di
informazioni utili in modo abbastanza corretto
Voto: 9 DISTINTO


Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
corretto.
~ 65 ~
Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di
informazioni utili in modo autonomo
Voto: 10 OTTIMO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo
corretto e preciso.
 Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di
informazioni utili in modo autonomo, corretto e sicuro.

CLASSE 5^
INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Riconosce oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo incerto.
 Utilizza programmi di videoscrittura, Power Point in modo confuso e incerto.
Voto: 6 SUFFICIENTE
Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi
tecnici in modo incerto.
 Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo
essenziale e aiutato.
Voto: 7 DISCRETO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine
e sistemi tecnici in modo approssimativo.
 Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo
essenziale.
Voto: 8 BUONO

 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi
tecnici in modo approssimativo.
 Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo
essenziale.
Voto: 9 DISTINTO
Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi
tecnici in modo corretto.
 Utilizza programmi di posta elettronica, video-scrittura, Power Point in modo
autonomo.
Voto: 10 OTTIMO
 Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e
sistemi tecnici in modo corretto e preciso.
 Utilizza programmi di posta elettronica, Publisher, Power Point in modo autonomo,
corretto e sicuro.

CLASSE 1^
INDICATORI LINGUA INGLESE
ASCOLTARE E COMPRENDERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
~ 66 ~
Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo.
Voto: 6 SUFFICIENTE

Ascolta con sufficiente interesse e riconosce vocaboli che già usa (robot,
computer, mouse…). Voto: 7 DISCRETO
 Ascolta e comprende semplici consegne.
Voto: 8 BUONO

Ascolta e comprende semplici domande e consegne.
Voto: 9 DISTINTO

 Ascolta ,comprende, intuisce ed esegue istruzioni e procedure.
Voto: 10 OTTIMO
 Ascolta ,comprende, intuisce ed esegue con sicurezza istruzioni e procedure
PARLARE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo.
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Ripete alcuni suoni con sufficiente interesse
Voto: 7 DISCRETO
Ripete alcuni vocaboli associandoli ad un‟immagine
Voto: 8 BUONO

Ripete i vocaboli proposti avendone cognizione di significato
Voto: 9 DISTINTO

Memorizza e pronunciare correttamente i vocaboli proposti e canti mimati
avendone cognizione
di significato.

Voto: 10 OTTIMO

Risponde con sicurezza a semplici domande dimostrando una corretta pronuncia e
intonazione.
CLASSE 2^
INDICATORI LINGUA INGLESE
ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO –
VOTODESCRITTORE
Voto: 5 NON
SUFFICIENTE
Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo
Voto: 6 SUFFICIENTE

~ 67 ~
Ascolta per tempi brevi con sufficiente interesse.
Voto: 7 DISCRETO

Ascolta e comprende semplici consegne relative alla vita personale e di classe.
Voto: 8 BUONO

Ascolta e comprende domande e consegne in modo corretto.
Voto: 9 DISTINTO

Ascolta ,comprende e intuisce il significato di vocaboli relativi al vissuto
scolastico e
familiare.

Voto: 10 OTTIMO

Ascolta ,comprende e intuisce con sicurezza il significato di semplici dialoghi
supportati da immagini.
PARLARE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo.
Voto: 6 SUFFICIENTE
Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo.
Voto: 7 DISCRETO

Riconosce e ripete i vocaboli associandoli a oggetti o immagini
Voto: 8 BUONO

Riconosce e legge i vocaboli proposti
Voto: 9 DISTINTO


Riconosce e legge vocaboli e semplici espressioni.
Voto: 10 OTTIMO
 Riconosce e legge con sicurezza vocaboli e semplici espressioni
SCRIVERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Copia in modo confuso semplici parole
Voto: 6 SUFFICIENTE
Copia parole da un modello proposto.
Voto: 7 DISCRETO

Copia parole abbinandole ad immagini
Voto: 8 BUONO

Copia parole abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti.
Voto: 9 DISTINTO

~ 68 ~
Scrive semplici parole in modo autonomo
Voto: 10 OTTIMO


Scrive parole e completare semplici frasi.
CLASSE 3^
INDICATORI LINGUA INGLESE
ASCOLTARE
E
COMPRENDERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo
Voto: 6 SUFFICIENTE

Ascolta con sufficiente interesse e comprendere semplici consegne.
Voto: 7 DISCRETO

Ascolta e comprende istruzioni e semplici dialoghi supportati da immagini
Voto: 8 BUONO

Ascolta e comprende frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti
familiari, pronunciate lentamente.
Voto: 9 DISTINTO

Ascolta e comprende con sicurezza frasi ed espressioni di uso frequente,
relative a più contesti.
Voto: 10 OTTIMO


Ascolta e comprende con sicurezza frasi e brevi testi supportati da immagini
PARLARE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Ripete vocaboli solo in modo occasionale con interesse discontinuo.
Voto: 6 SUFFICIENTE
Legge e ripete in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli associandoli ad
un‟immagine.
Voto: 7 DISCRETO

Legge e utilizza vocaboli in modo pertinente alla situazione
Voto: 8 BUONO

Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto.
Voto: 9 DISTINTO

 Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle
storie proposte dal testo.
Voto: 10 OTTIMO
 Legge con sicurezza e utilizza espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle
storie proposte dal testo.
~ 69 ~
SCRIVERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Copia in modo confuso semplici parole
Voto: 6 SUFFICIENTE
Copia parole e frasi da un modello proposto
Voto: 7 DISCRETO

 Copia parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia
Voto: 8 BUONO
 Copia parole e frasi abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti.
Voto: 9 DISTINTO
Scrive parole e completa semplici frasi
Voto: 10 OTTIMO


Scrive parole e semplici frasi in modo autonomo
CLASSE 4^
INDICATORI LINGUA INGLESE
ASCOLTARE
E
COMPRENDERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo
Voto: 6 SUFFICIENTE

Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale di semplici
consegne
Voto: 7 DISCRETO

Ascolta e comprende istruzioni, dialoghi e semplici storie supportati da immagini
Voto: 8 BUONO

Ascolta e comprende la struttura di frasi ed espressioni di uso frequente
Voto: 9 DISTINTO

Ascolta e comprende con sicurezza il contenuto globale di semplici storie
Voto: 10 OTTIMO


Ascolta e comprende con sicurezza il significato di frasi e testi
PARLARE E LEGGERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Ripete vocaboli e semplici espressioni solo in modo occasionale e con interesse
discontinuo
~ 70 ~
Voto: 6 SUFFICIENTE
Legge e utilizza vocaboli in modo sufficientemente corretto e pertinente alla
situazione
Voto: 7 DISCRETO

Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle storie
proposte dal testo
Voto: 8 BUONO

Legge e utilizza semplici espressioni e frasi per imposta domande e risposte
legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo.

Voto: 9 DISTINTO
Legge correttamente e utilizza semplici espressioni e frasi per impostare
domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo
Voto: 10 OTTIMO

Legge correttamente e utilizza espressioni e frasi per impostare con sicurezza
domande e risposte legate al proprio vissuto, a storie proposte e a descrizioni

SCRIVERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Copia in modo confuso parole e semplici frasi da un modello proposto
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Copia parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia
Voto: 7 DISCRETO
Formula e scrive frasi sulla base di un modello dato
Voto: 8 BUONO

 Risponde a domande con padronanza lessicale e grammaticale
Voto: 9 DISTINTO
 Risponde a domande e scrive un semplice testo con padronanza lessicale e
grammaticale
Voto: 10 OTTIMO


Formula con sicurezza domande e risposte
Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale
CLASSE 5^
INDICATORI LINGUA INGLESE
ASCOLTARE
E
COMPRENDERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
~ 71 ~
ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo
Voto: 6 SUFFICIENTE

ascolta con sufficiente interesse e comprendere semplici consegne
Voto: 7 DISCRETO

ascolta e comprendere istruzioni, dialoghi e storie supportate da immagini.
Voto: 8 BUONO

ascolta e comprendere espressioni di uso frequente e racconti supportati da
immagini
Voto: 9 DISTINTO

ascolta e comprendere con sicurezza il contenuto globale di un racconto ed
espressioni all’interno di dialoghi e storie.
Voto: 10 OTTIMO


ascolta e comprendere con sicurezza il significato di frasi e testi
dimostrando una padronanza linguistica adeguata
PARLARE E LEGGERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Ripete vocaboli e semplici espressioni solo in modo occasionale e con interesse
discontinuo
Voto: 6 SUFFICIENTE
Legge e utilizza vocaboli e frasi in modo sufficientemente corretto e pertinente
alla situazione.
Voto: 7 DISCRETO

Legge e utilizza semplici espressioni e frasi per rispondere a domande legate
al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo.
Voto: 8 BUONO
 Legge e utilizza espressioni e frasi per impostare domande e risposte legate
al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo
 Produce descrizioni.
Voto: 9 DISTINTO

Legge correttamente e utilizzare con sicurezza espressioni e frasi per
impostare domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte
dal testo
 Produce descrizioni in modo autonomo e consapevole
Voto: 10 OTTIMO

Legge con intonazione corretta ed espressività dialoghi e brani
 Sostiene un dialogo con sicurezza e padronanza lessicale dimostrando di
avere acquisito pienamente le strutture proposte

~ 72 ~
SCRIVERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 Scrive in modo confuso e scorretto parole e semplici frasi da un modello
proposto.
Voto: 6 SUFFICIENTE
 Scrive parole e completare frasi abbinandole alle immagini di una storia.
Voto: 7 DISCRETO
Formula e riscrivere frasi sulla base di un modello dato.
Voto: 8 BUONO

Risponde a domande
 Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale.
Voto: 9 DISTINTO

Formula con sicurezza domande e risposte
 Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale.
Voto: 10 OTTIMO




Formula con sicurezza domande e risposte
Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale
Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
INDICATORI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE INTERDISCIPLINARE
(classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ )
LE REGOLE DEL CONVIVERE
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 non sa relazionarsi e rispettare le regole del convivere all’interno della classe.
Voto: 6 SUFFICIENTE
 riconosce le diversità ma non accetta ancora il confronto
Voto: 7 DISCRETO
 riconosce le diversità ed è disponibile al confronto.
Voto: 8 BUONO
riconosce le diversità e sostiene l‟integrazione all’interno della classe.
Voto: 9 DISTINTO

 riconosce e valorizza le diversità. Sostiene l‟integrazione all’interno della classe
Voto: 10 OTTIMO
 riconosce e valorizza le diversità. Sostiene attivamente l‟integrazione all’interno
della classe .
INDICATORI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE
~ 73 ~
CLASSI 4^ e 5^
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE
Voto: 5 NON SUFFICIENTE
 non conosce i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale
attuale e del passato.
Voto: 6 SUFFICIENTE
 conosce in parte i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale
attuale e del passato.
Voto: 7 DISCRETO
 conosce i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale attuale e
del passato.
Voto: 8 BUONO

conosce e rispetta le molteplici esperienze culturali della tradizione nazionale
e internazionale attuale e del passato.
Voto: 9 DISTINTO
conosce e mette in relazione le molteplici esperienze culturali della tradizione
nazionale e internazionale attuale e del passato.
Voto: 10 OTTIMO


conosce e arricchisce la propria esperienza quotidiana mettendo in relazione le
molteplici esperienze culturali della tradizione nazionale, internazionale, attuale
e del passato.
INDICATORI DI RELIGIONE CATTOLICA
(classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ )
Conoscere espressioni, documenti e contenuti essenziali della Religione Cattolica
 Rispettare ed apprezzare valori religiosi ed etici nell’esistenza delle persone e
nella storia dell’umanità

La valutazione dell'insegnamento della religione cattolica resta disciplinata
dall'articolo 309 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia
di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di
cui al decreto
legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ed e' comunque espressa senza attribuzione di
voto numerico, fatte salve eventuali modifiche all'intesa di cui al punto 5 del
Protocollo addizionale alla legge 25 marzo 1985, n. 121.
GIUDIZIO - DESCRITTORE
NON SUFFICIENTE
~ 74 ~




Conosce in modo superficiale o generico le espressioni, i documenti e i
contenuti essenziali della religione cattolica.
Fraintende alcuni argomenti importanti; fatica ad applicare le sue conoscenze nel
rispetto e nell’apprezzamento dei valori etici.
Non partecipa all’attività didattica e non si applica nel lavoro richiesto.
Il dialogo educativo è assente.
SUFFICIENTE



Sa esprimere con sufficiente precisione le espressioni, i documenti e i contenuti
essenziali della disciplina, di cui comprende ed usa il linguaggio in modo
semplice.
Partecipa anche se non attivamente all’attività didattica in classe.
E’ disponibile al dialogo educativo, solo se stimolato.
DISCRETO
 E’ preparato con una certa diligenza su parte degli argomenti
 Lavora con ordine non sempre costante e sa usare le sue conoscenze rispettando i
valori religiosi ed etici.
 E’ abbastanza responsabile, corretto, impegnato nelle attività.
 E’ partecipe e disponibile al lavoro e al dialogo educativo.
BUONO
 Possiede conoscenze adeguate sugli argomenti svolti.
 Sa effettuare collegamenti all’interno della disciplina.
 Dà il proprio contributo durante le attività.
 Partecipa ed interviene spontaneamente con pertinenza ed agisce positivamente
nel gruppo.
 Sa organizzare le sue conoscenze in maniera quasi autonoma.
 E’ disponibile al confronto e al dialogo.
DISTINTO




Conosce gli argomenti sviluppati durante l’attività didattica.
Si applica con serietà, motivazione e disinvoltura nel lavoro.
Usa un linguaggio preciso e consapevole e rielabora i contenuti in modo critico
personale.
E’ disponibile al confronto e al dialogo.
OTTIMO





Ha un’ottima conoscenza della disciplina.
Partecipa in modo attivo e vivace a tutte le attività proposte, dimostrando
interesse ed impegno lodevoli.
E’ ben organizzato nel lavoro, che realizza in modo efficace ed autonomo.
E’ in grado di operare collegamenti all‟interno della disciplina.
E’ propositivo nel dialogo educativo.
Approvato dal collegio dei docenti del_
delibera n°__
Referenti della valutazione
Il Dirigente Scolastico
~ 75 ~
INDICATORI DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA
CLASSE QUINTA
GRIGLIA DI RILEVAZIONE DELLE COMPETENZE
CLASSE
A.S.
Alunno/a:_
VALUTAZIONE
INTERMEDIA
Area
Linguistico
Artistico
Espressiva
COMPETENZE
I
T
A
L
I
N
G
L
E
S
E
M
U
S
I
C
A
Area
Storico
Geografica
Sociale
A
R
T
E
E
I
I
A
N
O
FINALE
M
M
A
G
I
E
D
F
I
S
I
C
A
S
T
O
R
I
A
G
R
E
E
O
G
L
I
R
G
A
F
I
A
N
E
I
O
N
E
M
A
T
E
M
A
T
I
C
A
ASCOLTARE E PARLARE (ITALIANO)
Espressione orale
Pertinenza degli
interventi Modalità di
partecipazione
~ 76 ~
VALUTAZIONE COMPETENZE
Area
Matematico
Scientifico
Tecnologica
S
T
C
E
I
C
E
N
O
L
N
Z
E
O
G
I
A
LEGGERE E COMPRENDERE
Tecnica
di
lettura
Comprensione di un testo
letto
SCRIVERE
Produzione di testi nei quali si
valuta: coesione
coerenza contenuto
correttezza
ortografica lessico
COMUNICAZIONE VERBALE
ORALE (INGLESE)
Ascoltare e comprendere
semplici messaggi
gradualmente sempre più
complessi.
Saper sostenere una facile
conversazione utilizzando un
lessico adeguato.
NUMERI (MATEMATICA)
Rappresentazione di entità numeriche e
loro relazioni.
Padronanza dei procedimenti nelle
tecniche di calcolo
~ 77 ~
SPAZIO E FIGURE
Riconoscimento di elementi geometrici e
~ 78 ~
delle principali figure
COMPETENZE
Area
o
Linguistic
Artistico
Espressiva
Area Storico
Geografica
Sociale
Area
Matematico
Scientifico
Tecnologica
VALUTAZIONE COMPETENZE
RELAZIONI, MISURE, DATI E
PREVISIONI
Conoscenza ed applicazione di
semplici procedimenti di
misurazione.
Capacità di prevedere possibili esiti di
situazione e di applicare procedure
logiche. Identificazione e
comprensione di problemi
RILEVAZIONE E
RIELABORAZIONE DATI
(STORIA)
Orientarsi e collocare nello spazio
e nel tempo fatti ed eventi
Riconoscere, ricostruire e
comprendere eventi e
trasformazioni storiche.
RILEVAZIONE E
RIELABORAZIONE DATI
(GEOGRAFIA)
Osservare,
descrivere
e
confrontare
paesaggi
geografici e rappresentarli
graficamente
RILEVAZIONE E
RIELABORAZIONE DATI
(SCIENZE)
Osservare, porre domande, fare
ipotesi e Verificare.
Riconoscere e descrivere fenomeni
fondamentali del mondo fisico,
biologico .
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Padroneggiare
attività motorie di
San Giuseppe V.no,lì
base in situazioni diverse:
partecipare
attività di gioco e
Insegnati dialle
classe
sport, rispettandone le regole.
ESPRESSIONE E CREATIVITA’
NON VERBALE ( IMMAGINE)
Produrre messaggi con l'uso di
linguaggi, tecniche e materiali
diversi; leggere e comprendere
linguaggi
di diverso
tipo.
ESPRESSIONE
E CREATIVITA’
NON VERBALE (MUSICA)
Ascoltare,analizzare e
IL DIRIGENTE
DOTT. SSA GIUGLIANO ANTONIA
~ 79 ~
CONTRATTO FORMATIVO DELLA SCUOLA PRIMARIA
“Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'
operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e
l'allievo, ma coinvolge l'intero consiglio di interclasse o di classe, la classe,
gli organi dell' istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al
servizio scolastico".
LA SCUOLA
AFFERMANDO CHE
IL BAMBINO È:
CENTRO del sistema scolastico,
SOGGETTO ATTIVO della propria crescita
CORRESPONSPONSABILE del vivere sociale
SI IMPEGNA A
. far conoscere le proprie proposte educative e didattiche;
. progettare percorsi formativi personalizzati finalizzati al successo
scolastico in
relazione alle capacità di ogni allievo;
. realizzare la flessibilità organizzativa e didattica per migliorarne, così,
l'efficacia;
. valutare l'efficacia e l'efficienza dei processi messi in atto;
. cercare, di concerto con la famiglia, le condizioni per rendere il tempo
scuola più
rispondente alle esigenze degli alunni e del territorio.
~ 80 ~
GLI INSEGNANTI SI IMPEGNANO A
. garantire competenza e professionalità;
. rispettare l'orario scolastico e garantire la propria presenza all'interno
della classe;
. predisporre percorsi formativi personalizzati che assicurino il
raggiungimento della
maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo
sviluppo delle competenze;
. esprimere nuove progettualità, in particolare nell’ottica delle innovazioni
introdotte dalla normativa in vigore.
. creare un clima sereno e positive relazioni interpersonali tra bambini,
bambine ed
adulti;
. favorire l’uguaglianza e l’integrazione scolastica di tutti gli alunni;
. favorire l’acquisizione, da parte degli alunni, dell’autonomia
organizzativa;
. predisporre interventi individualizzati nel senso del sostegno, del
recupero e dello
sviluppo in risposta alle esigenze dei singoli allievi;
. verificare l’acquisizione delle competenze;
. stabilire momenti e periodi, con cadenze regolari, per la valutazione
degli apprendimenti;
GLI ALUNNI HANNO IL DIRITTO DI
. essere ascoltati e compresi;
. trascorrere il tempo a scuola in maniera funzionale alla qualità del
progetto educativo;
. crescere affermando la propria autonomia;
. essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano;
. comprendere il significato di eventuali rimproveri diretti a correggere
comportamenti inadeguati;
. ricevere guida, assistenza ed aiuto nel lavoro scolastico;
. partecipare attivamente alla propria valutazione;
GLI ALUNNI HANNO IL DOVERE DI
. entrare a scuola senza essere accompagnati dai genitori, se non in caso
di necessità;
. usare correttamente le attrezzature e gli spazi della scuola, che sono
proprietà comuni, senza danneggiarli;
. rispettare le regole fissate dall’organizzazione del plesso scolastico;
~ 81 ~
. rispettare i compagni e le loro opinioni, anche se divergenti;
. ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti ed i consigli degli insegnanti;
. rispettare tutti gli adulti che nella scuola si occupano della loro
formazione;
. non creare disturbo, o occasione di disturbo, all’attività didattica;
I GENITORI SI IMPEGNANO A
. far partecipare regolarmente i propri figli alle attività rispettandone gli orari;
. riconoscere il valore formativo della scuola;
. informarsi sulle regole della scuola e rispettarle;
. collaborare per favorire lo sviluppo formativo dei propri figli, rispettando la libertà
d'insegnamento di ogni docente;
. verificare l’esecuzione dei compiti e lo studio delle lezioni seguendo le indicazioni
metodologiche degli insegnanti;
. partecipare agli incontri scuola / famiglia;
. giustificare le assenze (dopo cinque giorni presentare certificato medico);
essere disponibili al dialogo con gli insegnanti;
. controllare e controfirmare le comunicazioni;
. concordare con i docenti le strategie formative utili ad orientare il comportamento dei
bambini sia a scuola che a casa;
. collaborare alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul piano operativo;
L'azione della scuola è definita in maniera esplicita nei seguenti
documenti
. Regolamento d'Istituto.
. Curricolo verticale.
. Piano dell' Offerta Formativa.
FIRMA DI UN GENITORE PER PRESA VISIONE,
ACCETTAZIONE
ED IMPEGNO
Cognome e nome
dell’alunno
Firma del genitore
~ 82 ~
CONTRATTO FORMATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
“Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell'
~ 83 ~
operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e
l'allievo, ma coinvolge l'intero consiglio di interclasse o di classe, la classe,
gli organi dell' istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al
servizio scolastico".
SI IMPEGNA A
 far conoscere le proprie proposte educative e didattiche;
 progettare percorsi formativi personalizzati finalizzati al
successo scolastico in
 relazione alle capacità di ogni allievo;
 realizzare la flessibilità organizzativa e didattica per
migliorarne, così, l'efficacia;
 valutare l'efficacia e l'efficienza dei processi messi in atto;
 cercare, di concerto con la famiglia, le condizioni per rendere il
tempo scuola più
 rispondente alle esigenze degli alunni e del territorio.
GLI INSEGNANTI SI IMPEGNANO A
 garantire competenza e professionalità;
 rispettare l'orario scolastico e garantire la propria presenza
all'interno della classe;
 predisporre percorsi formativi personalizzati che assicurino il
raggiungimento della
 maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo
sviluppo delle competenze;
 attivare le strategie necessarie per coinvolgere ogni alunno nella
partecipazione attiva alla vita scolastica;
 creare un clima sereno e positive relazioni interpersonali tra
bambini, bambine ed
 adulti;
 guidare ciascun alunno, aiutandolo a superare i punti di vista
egocentrici e soggettivi ponendo le basi cognitive, sociali ed
affettive necessarie per una partecipazione consapevole alla vita
sociale e culturale;
 predisporre interventi individualizzati nel senso del sostegno, del
recupero e dello
 sviluppo in risposta alle esigenze dei singoli allievi;
 verificare l’efficacia dei percorsi formativi attivati ed a valutare i
risultati raggiunti dagli alunni, tenendo conto del grado di
coinvolgimento degli stessi;
~ 84 ~
GLI ALUNNI HANNO IL DIRITTO DI
 essere ascoltati e compresi;
 trascorrere il tempo a scuola in maniera funzionale alla qualità del
progetto educativo;
 crescere affermando la propria autonomia;
 essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano;
 comprendere il significato di eventuali rimproveri diretti a
correggere comportamenti inadeguati;
 ricevere guida, assistenza ed aiuto nel lavoro scolastico;
 partecipare attivamente alla propria valutazione;
GLI ALUNNI HANNO IL DOVERE DI
 usare correttamente le attrezzature e gli spazi della scuola, che
sono proprietà comuni, senza danneggiarli;
 rispettare le regole condivise di comportamento;
 rispettare i compagni e le loro opinioni, anche se divergenti;
 ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti ed i consigli degli
insegnanti;
 rispettare tutti gli adulti che nella scuola si occupano della loro
formazione;









I GENITORI SI IMPEGNANO A
far partecipare regolarmente i propri figli alle attività
rispettandone gli orari;
riconoscere il valore formativo della scuola;
informarsi sulle regole della scuola e rispettarle;
collaborare per favorire lo sviluppo formativo dei propri figli,
rispettando la libertà d'insegnamento di ogni docente;
partecipare agli incontri scuola / famiglia;
giustificare le assenze (dopo cinque giorni presentare certificato
medico);
essere disponibili al dialogo con le insegnanti;
concordare con i docenti le strategie formative utili ad orientare il
comportamento dei bambini sia a scuola che a casa;
collaborare alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul
piano operativo;
L'azione della scuola è definita in maniera esplicita nei seguenti
documenti :
~ 85 ~
 Regolamento d'Istituto
 Curricolo verticale
 Piano dell' Offerta Formativa
FIRMA DI UN GENITORE PER PRESA VISIONE,
ACCETTAZIONE
ED IMPEGNO
Cognome e nome
dell’alunno
Firma del genitore
ORGANIGRAMMA / FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA
DIRIGENTE SCOLASTICO: DOTT. ANTONIA GIUGLIANO
~ 86 ~



E’ delegata a rappresentare e sostituire, in caso di assenza, il
Dirigente scolastico
Nei giorni di assenza del D.S. è delegata alla firma di tutti gli
atti d’ufficio consentiti
E’ corresponsabile nel conseguimento di risultati di qualità,
efficienza ed efficacia del servizio.
In particolare:


Collaboratore
Vicario



PALMA ANNA





Fa parte dello staff di Istituto
Rappresenta e sostituisce il Dirigente Scolastico in sua
assenza,con funzioni corrispondenti a quelle del Vicario
Collabora con lo staff per la progettazione, l’innovazione e
l’autovalutazione dell’Istituto
Coadiuva il Dirigente Scolastico in tutte le funzioni
organizzative ed amministrative
Supporta il D.S. nel coordinamento dei plessi dell’ Istituto
Collabora con le Funzioni Strumentali e i docenti responsabili
di plesso per una gestione unitaria delle attività e per il
conseguimento di obiettivi di qualità
Segue l’organizzazione generale dell’Istituto e suggerisce
interventi di miglioramento dello stesso
Indica eventuali argomenti da porre alla discussione degli
OOCC
Coadiuva il D.S. nel controllo e nella supervisione della
gestione complessiva del servizio
~ 87 ~



E’ delegato a rappresentare e sostituire il Dirigente
Scolastico, in caso di assenza dello stesso e del
Collaboratore Vicario ins. Palma Anna
Nei giorni di assenza del D.S. e del collaboratore Vicario è
delegato alla firma di tutti gli atti d’ufficio consentiti
E’ corresponsabile nel conseguimento di risultati di qualità,
efficienza ed efficacia del servizio.
In particolare:
Secondo
Collaboratore
CARBONE
CARMELA










Fa parte dello staff di Istituto
Rappresenta e sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di
assenza dello stesso e del Collaboratore Vicario, con
funzioni corrispondenti a quelle del Vicario
Collabora con lo staff per la progettazione, l’innovazione e
l’autovalutazione dell’Istituto
Coadiuva il Dirigente Scolastico in tutte le funzioni
organizzative
Supporta il D.S. nel coordinamento dei plessi dell’Istituto
Collabora con le Funzioni Strumentali e i docenti
responsabili di plesso per una gestione unitaria delle attività
e per il conseguimento di obiettivi di qualità
Segue l’organizzazione generale dell’Istituto e suggerisce
interventi di miglioramento dello stesso
Assicura i rapporti con Enti e Istituzioni del territorio
Indica eventuali argomenti da porre alla discussione degli
OOCC
Coadiuva il D.S. nel controllo e nella supervisione della
gestione complessiva del servizio in assenza del coll. vicario
~ 88 ~
Compiti dei responsabili dei plessi:
Docenti con Funzioni
di Responsabili di
Plesso
A)ORGANIZZAZIONE



Carbone Carmela
Pl. S. Leonardo
Annunziata Concetta
Pl. Marciotti

Gestire l’orario interno e la sostituzione dei
docenti assenti
Registrare i cambi di turno
Monitorare le ore: - aggiuntive di insegnamento
- aggiuntive di non insegnamento (fino a 40
ore)
- di programmazione (per la Scuola Infanzia e
Primaria)
Curare l’organizzazione degli spazi comuni
(laboratori, palestra, ecc.)
B) COMUNICAZIONE INTERNA
Casillo Immacolata
Pl. S.Maria la S.




Duraccio Giulia
Pl. Luonghi

Gestire le circolari e la posta in genere
(diffusione, accertamento
della presa visione, consegna dei vari documenti)
Tenere rapporti con il Dirigente Scolastico e il Dir.
S.G.A.
Segnalare esigenze sul piano organizzativo in
relazione a docenti, alunni, ATA
Richiedere materiale necessario per il
funzionamento del plesso.
C) COMUNICAZIONE ESTERNA (con le famiglie)
Iervolino Luisa
Pl. Nappi



Gestire la consegna di convocazioni, avvisi, ecc.
Organizzare gli incontri e/o le assemblee con le
famiglie
Facilitare la comunicazione scuola/famiglia.
~ 89 ~
Composto da: Dirigente Scolastico, Collaboratori,
Funzioni Strumentali e Coordinatori dei plessi
Staff di
Dirigenza:
Dirigente scolastico
1° Collaboratore
2° Collaboratore
Responsabili di plesso
Funzioni Strumentali








Assicura unitarietà di interventi
Studia, progetta e coordina l’innovazione
Svolge attività di sensibilizzazione per i programmi
dell’UE e offre collaborazione per la presentazione
dei progetti
Svolge attività di comunicazione interna ed
esterna
Raccoglie indicazioni e proposte dalle varie
componenti della scuola e dai dipartimenti
Fa proposte circa gli argomenti da presentare alla
discussione
degli organi collegiali
Progetta e presidia l’attività di auto-valutazione
dell’Istituto e il miglioramento della qualità.
N.B.: Qualora gli argomenti all’O.d.g. esigano la
presenza dei coordinatori di interclasse, il
Dirigente provvederà alla convocazione
Referenti di sezione
e di classe
Coordinatore di
intersezione:
Boccia Giuseppina
Coordinatore di
interclasse:
1a Casillo A. M
2a Castellano F.
3a Pizza Angela
4a Savarese A.
5aSuviro A. A.
I docenti preposti a compiti di coordinamento dei
Consigli di intersezione/interclasse devono:


Presiedere le sedute in assenza del Dirigente
Scolastico
Coordinare le attività didattiche.
PREPARARE IL LAVORO DEL CONSIGLIO DI
CLASSE


SIGNIFICA:
Documentare l’o.d.g. consegnando ad ogni collega
eventuali documenti utili per la discussione
PRESIEDERE LA SEDUTA SIGNIFICA:




Coordinare la discussione
Richiedere l’attenzione e la partecipazione di tutti
Controllare che la discussione sia attinente agli
argomenti dell’o.d.g.
Chiedere che il gruppo formuli sintesi, cioè
definisca il punto di arrivo della discussione in
termini di decisioni a cui tutti i docenti debbono
attenersi.
~ 90 ~



Referenti dei
Progetti del POF







Predispongono la documentazione utile per
facilitare la realizzazione dei progetti,
raccogliendo informazioni e proposte
coordinano i lavori
richiedono ad ogni docente coinvolto nel progetto
l’espletamento del compito assunto nonché la
massima collaborazione per la riuscita del progetto
stesso
controllano il raggiungimento degli obiettivi
previsti dal progetto
relazionano al Dirigente su tutto lo svolgimento del
progetto stesso (obiettivi, contenuti, problemi
emersi, difficoltà, proposte per il futuro)
convocano le riunioni del gruppo di lavoro,
formulano l'ordine del giorno delle riunioni e lo
rendono noto mediante comunicazione scritta
mantengono i collegamenti con eventuali esperti,
con gli Enti Locali, ecc. per quanto concerne
l'attività in corso
raccolgono tutto il materiale di programmazione, di
verifica e di valutazione prodotto
individuano appositi spazi e modalità per la
conservazione della documentazione che potrebbe
essere utilizzata anche in futuro
compilano, a fine progetto, la scheda di sintesi

riferiscono sull’andamento del progetto al
Dirigente o al Vicario

fanno i report intermedi e finali
~ 91 ~
Responsabile
biblioteca
alunni/docenti
(nei plessi con biblioteca)
Responsabili di
laboratorio
S. Leonardo: Carbone
Marciotti: Annunziata
S.Maria S.: Casillo
Luonghi: Duraccio
Nappi: Cristo


Tiene aggiornato l’inventario dei libri
Propone gli interventi di miglioramento e ne
controlla
l’attuazione
Propone un piano d’acquisti

Dispone i prestiti per docenti ed alunni.


Responsabile laboratori d’informatica dei plessi




Si raccorda con il Dirigente e con le altre figure di
sistema
coordina le attività laboratoriali dei plessi con
supporto ai docenti
coordina e gestisce le tecnologie informatiche e
della comunicazione
elabora richieste agli uffici competenti per
ampliamento e miglioramento delle tecnologie
informatiche nei plessi e per il materiale di facile
consumo da acquistare.
~ 92 ~
Commissione Tecnica
D.S.
D.S.G.A.



Procede a verifica e collaudo del materiale
acquistato, ossia:
- ne constata l'efficienza
verifica che sia esente da difetti, menomazioni o
vizi che ne possano pregiudicare l'uso
procede alla consegna del materiale ai plessi di
destinazione.

N.B.: I docenti sono delegati al collaudo finale di
forniture, lavori e servizi.
~ 93 ~
STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA sono un’articolazione della
Funzione docente in regime di autonomia e vengono identificate e attribuite dal
Collegio dei Docenti (Art. 30 del C.C.N.L. del 15/10/03). Nell’anno scolastico
2014/2015 sono state assegnate le seguenti Funzioni:
FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1
GESTIONE POF
PRIMARIA
Annunziata Concetta
AREA 1
GESTIONE POF
INFANZIA
Carbone C.
Ammirati M.
AREA 5
GESTIONE E
SVILUPPO NUOVE
TECNOLOGIE
Cristo Marisa
FUNZIONI
STRUMENTALI
POF 2015 - 2016
AREA 2
SOSTEGNO AI
DOCENTI
Duraccio Giulia
AREA 4
Le FUNZIONI
DISAGIO,D.H.,
Carbone Carmela
AREA 3
TERRITORIO /
CONTINIUTA’
Boccia G.
Giordano P.
~ 94 ~
Area/docenti
Compiti
AREA 1
Gestione POF
Annunziata
Concetta
Monitoraggio
POF Infanzia
Carbone Carmela
Ammirati Maria
AREA 2
DURACCIO
GIULIA
Sostegno ai docenti
AREA 3
Rapporti con il
territorio,
gestione della
continuità










Elaborazione, aggiornamento, gestione e verifica del POF
Elaborazione brochure e sintesi POF
Favorire la pubblicizzazione del POF
Partecipazione a iniziative di formazione sulle tematiche
d’area
Monitoraggio e verifica delle attività di area (progetti)
intermedia e finale
Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali.
Coordinamento dei concorsi per gli alunni
Scuole in rete
Acquisizione dei bisogni formativi dei docenti e raccolta e
diffusione del materiale didattico richiesto
Monitoraggio dei risultati delle prove di verifica
elaborate dai dipartimenti.

Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali.

Coordinamento e gestione dei progetti curricolari ed
extracurricolari, con particolare attenzione agli “anniponte”

Coordinamento delle attività di continuità, orientamento e
accoglienza e raccordo tra i vari ordini

Realizzazione e coordinamento progetti formativi d’intesa
con enti esterni e scuole sec. Di 2° grado del territorio
~ 95 ~
Boccia G.
Giordano P.
AREA 4
Disagio, D.H.,
Carbone Carmela

Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali.




Coordinamento dell’ area disabilità ,DSA E BES
Coordinamento del GLH d’Istituto
Raccolta e aggiornamento della documentazione inerente
gli alunni diversamente abili
Rapporti con ASL e Agenzie del territorio
Supporto alle attività di recupero, sostegno e
potenziamento
Interventi di raccordo con Enti, Associazioni, Agenzie
educative
Partecipazione a progetti in rete a cui l’Istituto aderisce

Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali.





Preparazione dei documenti di valutazione degli alunni on
line (registro docenti, griglie, schede…)
Tabulazione periodica degli apprendimenti degli alunni
Gestione delle LIM
Gestione dei laboratori multimediali
Aggiornamento e manutenzione del sito web dell’Istituto

Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali



AREA 5
Gestione e
sviluppo delle
nuove tecnologie
informatiche
Cristo Marisa
AREE DISCIPLINARI
Considerando che la cultura del progettare fa crescere la dimensione collegiale e dà identità
professionale alla scuola, il piano dell’ offerta formativa
per l’anno scolastico 2015/2016 è stato
implementato con la costituzione delle aree disciplinari che propongono una nuova metodologia didattica
basata sulla ricerca-azione da parte di professionisti che fanno del metodo sperimentale – laboratoriale e
dell’applicazione sul reale la vera forma di approccio didattico così come auspicato dalle nuove Indicazioni
Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’Istruzione, contenute nel decreto
n. 254 del novembre 2012.
Tutto questo si concretizzerà in una logica olistica (totalità) di curricolo in cui le aree disciplinari
intrecceranno l’aspetto dei contenuti disciplinari con l’aspetto più specifico delle competenze personali
da promuovere.
~ 96 ~
COSA SONO LE AREE DISCIPLINARI?
Sono organismi collegiali ,formati da specialisti di una stessa disciplina che rifacendosi agli aspetti
operativi dell’insegnamento-apprendimento analizzano e condividono i saperi essenziali della disciplina
stessa e parallelamente li adeguano alle realtà cognitive degli alunni nel rispetto della loro crescita
evolutiva,
progettando
oggettivi
percorsi
strutturati
secondo
criteri
rinnovati
di
ricerca-
sperimentazione. Tale Comunità di professionisti passa quindi dalla collaborazione a una forma più
complessa e autentica di oggettiva professionalità: la cooperazione.
QUALI COMPITI HANNO?
Le aree disciplinari hanno il compito di :











Predisporre le linee didattiche di indirizzo generale che la scuola intende adottare per ogni
singola disciplina in stretta relazione con le altre discipline facenti parte del dipartimento.
definire i contenuti fondamentali della materia, da scandire nel percorso attuativo del piano di
lavoro disciplinare;
concordare strategie comuni inerenti scelte didattiche e metodologiche;
sperimentare e diffondere rinnovate metodologie di intervento didattico , finalizzato al
miglioramento dell’efficacia delle scelte previste dal POF;
assecondare un continuo scambio di idee per ogni punto della pianificazione didattica,
confrontando quindi il processo di insegnamento –apprendimento e facilitando la partecipazione
collettiva agli obiettivi standard richieste a livello di conoscenze e competenze;
Definire azioni di integrazione e definizione di massima delle programmazioni per obiettivi
minimi e/o differenziati per gli alunni disabili e DSA;
definire prove comuni (ingresso, in itinere e al termine dell’anno scolastico);
progettare interventi di recupero e potenziamento delle strutture logico-cognitive;
scegliere l’adozione di eventuali di materiali di supporto didattico- formativo;
Predisporre l’adozione dei libri di testo;
Individuare gli argomenti didattici da proporre in caso di supplenze.
LE AREE DISCIPLINARI NELLA SCUOLA PRIMARIA
I membri della aree disciplinari , prima di espletare gli obiettivi esecutivi del curricolo, hanno messo in
rapporto diacronico contenuti disciplinari e competenze da promuovere. Essi hanno quindi superato la
logica consueta dell’individualità programmatica e ne hanno costruita una nuova, olistica contraddistinta
da percorsi e iter comuni che come in una macro area disciplinare raccolga, idee, punti di vista che,
seppur eclettici e diversificati, confluiscono
nella capacità critica di organizzare conoscenze
competenze tali da rendere gli alunni autonomi nelle proprie scelte.
RIUNIONI
Nell’anno scolastico 2015-2016, la scuola primaria ha espletato il seguente progetto esecutivo annuale,
prevedendo 4 incontri della durata di circa due ore ciascuno.
~ 97 ~
e




A settembre, prima di inizio scuola, per elaborare e concordare linee guida nella
programmazione annuale di riferimento e per seguire similari metodologie didattiche nonché
utilizzare medesime prove di ingresso e visionare i progetti da inserire nel POF.
A novembre per analizzare e valutare i risultati delle prove d’ingresso e sui risultati progettare
nuovi percorsi in visione del miglioramento e del potenziamento. A tal fine le aree disciplinari
hanno concordato l’utilizzo di uno stesso supporto didattico per lo sviluppo delle strutture
logico-cognitive.
A febbraio, al termine del primo quadrimestre, per monitorare e valutare l’andamento delle
varie attività e apportare quindi eventuali correttivi.
Ad aprile –maggio per fare un consuntivo generale dell’iter percorso.
Al termine di ogni incontro sarà redatto un verbale che annoterà le attività svolte all’interno.
I COMPITI DEL RESPONSABILE
Il lavoro è coordinato da un docente responsabile nominato dal Dirigente Scolastico.
Il responsabile svolge i seguenti compiti:




Rappresenta l’area disciplinare disciplinare
Convoca le riunioni
È il punto di riferimento per i docenti e garante del funzionamento e della trasparenza
Raccoglie la documentazione e i verbali delle riunioni.
ORGANIZZAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI
La scuola primaria, composta dai plessi del “2° Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano”, ha
strutturato i dipartimenti nei diversi ambiti disciplinari. Ogni gruppo disciplinare è formato da specialisti
di ogni disciplina, suddivisi al suo interno per classi parallele.
RIUNIONI DELLE AREE DISCIPLINARI
Le riunioni della Scuola Primaria sono convocate in quattro momenti distinti dell’anno scolastico:

PRIMA DELL’INIZIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE (SETTEMBRE) per stabilire le linee
generali della programmazione annuale, alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella
stesura della programmazione;

ALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO (FINE SETTEMBRE) per concordare l’organizzazione
generale, proporre progetti da inserire nel P.O.F. da realizzare e/o sostenere e discutere circa
gli esiti delle prove d’ingresso;
~ 98 ~

AL TERMINE DEL PRIMO QUADRIMESTRE (FINE GENNAIO-INIZIO FEBBRAIO) per
valutare e monitorare l’andamento delle varie attività ed apportare eventuali elementi di
correzione;

PRIMA DELLA SCELTA DEI LIBRI DI TESTO (APRILE-MAGGIO) per dare indicazioni sulle
proposte degli stessi.
I COMPITI DEL RESPONSABILE DELLE AREE DISCIPLINARI
Il lavoro delle aree disciplinari è coordinato da un docente responsabile, nominato dal Dirigente
Scolastico.
Il Responsabile delle aree disciplinari svolge i compiti seguenti:
–
rappresenta la propria area disciplinare;
–
cura la stesura della documentazione prodotta dall’area disciplinare predisponendola in formato
elettronico, consegnandone copia al Dirigente Scolastico e a tutti i docenti dell’ area;
–
su delega del Dirigente Scolastico, convoca e presiede le riunioni programmate dal Piano annuale
delle attività, le cui sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta approvato e firmato dal
Responsabile, viene riportato sul registro generale dei verbali;
–
è punto di riferimento per i docenti del proprio come mediatore delle istanze di ciascun docente,
garante del funzionamento, della correttezza e trasparenza.
DOCENTI – AREE DISCIPLINARI
CLASSE II
Italiano – ed. immagine – musica:
Aprile Giacomina, Boccia Annalisa, Moccia Isabella, Urna Silvana.
Matematica - ed. fisica:
Castellano Francesca, Cavallo Loradana, Duraccio Giulia, Prisco Maria.
Storia – geografia – scienze – tecnologia:
Annunziata Assunta, Cola Anna.
~ 99 ~
CLASSE III
Italiano – ed. immagine – musica:
Carbone Filomena, Fabbrocini Marianna, Iervolino Luisa, Scardone
Giuseppina.
Matematica - ed. fisica:
D’Avino Maria, Pianese Giuditta, Siciliano Michelina
Storia – geografia – scienze – tecnologia:
Del Giudice Rosa, Rivolta Lippo Marisa.
CLASSE IV
Italiano – ed. immagine – musica:
Ambrosio Angela, Calvanese Anna Maria, Savarese Assunta, Speranza
Raffaella.
Matematica - ed. fisica:
Ambrosio Immacolata, Corcione Lucia, Giamundo Carmela.
Storia – geografia – scienze – tecnologia:
Buonaiuto Maria Maddalena, Miranda Luisa
CLASSE V
Italiano – ed. immagine – musica:
Annunziata Concetta, Notti Maria Teresa, Palma Anna, Suviro Auroemma
Anna.
Matematica - ed. fisica:
Casillo Imma, Cola Albina, Iervolino Rita.
Storia – geografia – scienze – tecnologia:
Ferraro Giusy, Giordano Elvira
CLASSE I
Italiano – ed. immagine – musica:
Cristo Marisa, Esposito Annunziata, Filosa Carmela, Giordano Pasqualina.
Matematica - ed. fisica:
Marigliano Adele, Nappi Maria Rosaria, Nappo Anna.
~ 100 ~
Storia – geografia – scienze – tecnologia:
Annunziata Vincenza, Ambrosio Maria Lucia, Annunziata Laura.
LINGUA INGLESE
Annunziata Anna, Casillo Anna Maria, Cola Angela, De Gennaro A.
Veronica, Pizza Angela.
INSEGNANTI DI SOSTEGNO
Annunziata Concetta, Annunziata Concetta Giovanna, Auricchio Giuseppina
(h.12, i.a.), Carbone Carmela, Cassese Teresa, De Gennaro Angelica, D’Ursi
Silvana, Nunziata Ermelinda, Pascià Lucia, Sorvillo Angelina (Inf.)
RELIGIONE
Carillo Ambrosio Rosa, Russo Fiorentina, Sorrentino Fabiola, Tranghese
Mafalda, Vecchione Anna.
~ 101 ~
Scuola dell’infanzia
MOTIVAZIONI DELLA SCELTA
Accogliere i bambini, che per la prima volta lasciano l’ambiente familiare ed
entrano in contatto con la dimensione scolastica, significa essere attenti
alla sensibilità e alla personalità di ciascuno di loro, trovare la giusta chiave
di comunicazione per consentire ad ognuno di sentirsi a proprio agio fuori
dalla propria famiglia, in una nuova grande famiglia di tutti: la scuola.
La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza delle sue abilità e dove
stabilisce molteplici relazioni sociali con adulti e coetanei. I bambini che
iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia hanno bisogno, pertanto, di
~ 102 ~
percepire attorno a sé un clima positivo ed accogliente, che consenta loro
di superare i timori verso un’esperienza nuova e il disorientamento iniziale.
Questa esigenza non riguarda solo i bambini “nuovi”, ma anche coloro che
hanno già frequentato il primo e il secondo anno di scuola, poiché si trovano
a dover ristabilire relazioni, comportamenti, diversi da quelli vissuti
durante la lunga pausa estiva.
Quest’anno il nostro progetto “Accoglienza” è stato denominato: “Giocando
s’impara”, perché vogliamo indirizzare la nostra attenzione sul valore del
gioco. Il gioco è, senza dubbio, una delle componenti principali nella
formazione psico-fisica dell’individuo: è occasione di socializzazione e di
apprendimento; è formazione ed educazione. Il gioco, difatti, stimola
l’inventiva, la curiosità, l’ingegno, la manualità; esso abitua alla riflessione,
alla competizione, al rispetto delle regole. Attraverso il gioco si potenziano
abilità fisiche e motorie e si contribuisce a formare la mente. Il gioco
rappresenta, dunque, un vero e proprio allenamento che il bambino compie
inconsapevolmente per avvicinarsi ed adattarsi alla società degli adulti e
dei suoi coetanei.
Il bambino mediante il gioco ritrova, infine, il sorriso e la spensieratezza,
dimenticandosi dei piccoli malumori quotidiani. Il bambino giocando:
misura l’ambiente;
prende coscienza dello spazio;
misura le reazioni dell’adulto;
scopre il piacere di essere parte di un gruppo;
impara a sentirsi protagonista.
Possiamo affermare, in un’ultima analisi, che il gioco favorisce
l’integrazione, poiché esso fa in modo che diventino irrilevanti eventuali
differenze di carattere fisico, sociale o etnico.
CAMPI DI ESPERIENZA:
il sé e l’altro;
il corpo in movimento;
linguaggi, creatività, espressione;
i discorsi e le parole;
la conoscenza del mondo.
~ 103 ~
OBIETTIVI GENERALI DEL PERCORSO FORMATIVO:
promuovere nel bambino un atteggiamento di fiducia nei confronti
dell’ambiente che lo accoglie;
stimolare nel bambino il desiderio di far parte di un gruppo in modo
attivo;
favorire nel bambino la relazione, la comunicazione interpersonale, la
socializzazione con i pari e con gli adulti.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO:
aiutare il bambino a superare il distacco dai genitori e viceversa;
favorire lo sviluppo dell’ordine mentale e sollecitare operazioni di
simbolizzazione,
rafforzare l’autonomia, l’autostima, l’identità;
incentivare il rispetto e la cooperazione;
incoraggiare il bambino a parlare, a raccontare, a dialogare con i
grandi e con i coetanei;
consentire l’esplorazione e la ricerca attraverso il gioco.
ATTIVITÁ DIDATTICHE
Le attività didattiche, nel primo periodo di scuola, saranno incentrate sulla
conoscenza reciproca (per imparare i nomi dei compagni, delle maestre e
per presentarsi), sull’esplorazione ludica dell’ambiente interno ed esterno,
sul riconoscimento degli spazi ad uso personale (armadietti, bagno), sul
gioco libero e guidato (giochi mimici, giochi di inseguimento, di destrezza,
di riflessi, di grande e di piccolo gruppo, giochi cantati, giochi antichi e
giochi moderni), sulle prime esperienze di routine (appello, calendario,
conta dei presenti, riordino, conversazioni libere e guidate). Vi saranno,
infine, anche attività manipolative (pittura, collage, puntinatura, ritagli).
PROTAGONISTI:
~ 104 ~
tutti i bambini;
le famiglie;
le docenti;
i collaboratori.
METODOLOGIA
Le docenti, con la collaborazione dei bambini più grandi, predisporranno
l’ambiente in modo tale da attirare l’attenzione dei piccoli sui giochi e sul
materiale didattico, al fine di favorire l’esplorazione del nuovo ambiente.
STRATEGIE ORGANIZZATIVE
Le insegnanti, in questo primo periodo, opereranno esclusivamente
nell’orario antimeridiano. Tale organizzazione verrà rispettata fino all’inizio
del servizio di mensa scolastica.
SPAZI:
tutto l’ambiente scolastico interno;
tutto l’ambiente scolastico esterno.
MATERIALI:
Tutti i giochi e tutti i materiali presenti nella scuola.
MODALITÁ DI VERIFICA
Le insegnanti osserveranno il comportamento dei bambini e coinvolgeranno
i genitori, per avere la possibilità di effettuare un confronto tra il
comportamento tenuto a scuola dai singoli bambini e quello tenuto a casa.
~ 105 ~
Le insegnanti, in particolare, osserveranno il modo in cui i bambini vivono il
tempo a scuola, il modo in cui essi giocano e con chi, le reazioni, gli approcci
con i compagni, con le insegnanti, con le attività che vengono loro proposte.
Le famiglie, viceversa, presteranno attenzione agli eventuali cambiamenti
intervenuti, agli eventuali problemi che sono insorti, preoccupandosi di
darne tempestiva comunicazione alle insegnanti.
TRAGUARDO FINALE
Alla fine del periodo dell’accoglienza, i bambini dovrebbero:
essersi ambientati nella scuola,
conoscere la mappa dei luoghi che compongono l’edificio scolastico,
aver iniziato a stringere relazioni,
aver appreso le elementari regole di convivenza, che ogni giorno
applicheranno nel proprio percorso scolastico.
Tutte le docenti organizzeranno una festa per accogliere i bambini.
~ 106 ~
“I SPEAK ENGLISH!”
Progetto di lingua inglese per la scuola dell’infanzia
Anno scolastico 2014/2015– 2015/2016
PREMESSA
Il progetto di insegnamento della lingua straniera in età prescolare si
propone obiettivi di tipo affettivi e cognitivi.
Gli obbiettivi affettivi sono orientati nella necessità di suscitare nei
bambini un atteggiamento positivo verso la lingua straniera e creare una
motivazione duratura che diventi punto di partenza per la conoscenza di
realtà linguistiche e culturali diversi dalla propria.
Gli obbiettivi cognitivi si collegano agli obbiettivi specifici d’apprendimento.
I principali tra di essi sono:
1. Mettere il bambino in condizione di familiarizzare con i suoni della lingua
inglese;
2. Memorizzare le parole per costruire un vocabolario iniziale ed
arrivare,infine, al riconoscimento ed alla riproduzione di alcune
~ 107 ~
espressioni e strutture che siano di modello per tutto ciò che verrà di
seguito.
FINALITA’
Arricchire lo sviluppo cognitivo
OBBIETTIVI DIDATTICI
1. Ascolto:avviare alla capacità di ascolto in lingua straniera stimolando nel
bambino la curiosità.
2. Comprensione:comprendere il senso di messaggi ed istruzioni orali con
l’aiuto del contesto,dei supporti visivi e sonori del mimo e delle
espressioni del viso.
3. Produzione:ripetere parole,canzoni, rhymes-chants.
CONTENUTI
I contenuti saranno costituiti da situazioni comunicative interattivestimolanti proprie del’età e al centro degli interessi più immediati e
dell’ambiente che circonda il bambino:
1. -GHREETINGS
2. -THE BODY
3. -THE FAMILY
4. -ANIMALS
5. -COLOURS
6. -NUMBERS
7. -TOYS
8. -FOOD
Gli argomenti andranno collegati con la programmazione curriculare.
METODOLOGIA
Per favorire una motivazione concreta all’apprendimento,appare essenziale
creare un atteggiamento positivo verso la lingua inglese. Considerato che
l’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, che il bambino impara la
lingua materna per esprimere bisogni materiali,affettivi e cognitivi e che
quindi comunica per soddisfare tali bisogni, l’approccio alla lingua straniera
dovrà cercare di ripercorrere ed avvicinarsi il più possibile alle condizioni
in cui si è verificato l’apprendimento della lingua materna.
~ 108 ~
Data l’età dei bambini sarà importante coinvolgere tutti i sensi con i quali
fin da piccolissimi imparano a percepire la realtà che li circonda.
Si arriverà alla lingua attraverso la vista, con attività di disegno e di
osservazione; il tatto , con le schede su cui incollare; l’udito, con le attività
di ascolto,di riconoscimento dei suoni di apprendimento delle canzoni; il
gusto e l’odorato con semplici riconoscimenti di sapori, odori e profumi.
A tutto ciò è fondamentale aggiungere il movimento , i giochi, le danze e i
girotondi.
ORGANIZZAZIONE:
1. -TEMPI: da Novembre a Maggio.
2. -DESTINATARI: tutti gli alunni
3. -SPAZI:ambiente scolastico.
4. –MEZZI : registratore , CD , libri,immagini,fotocopie,materiale di facile
consumo.
VERIFICA /VALUTAZIONE
La verifica si svolgerà parallelamente all’azione didattica e avrà la funzione
di modificarla adattandola alle esigenze del bambino.
Si fonderà, pertanto, su un atteggiamento positivo nei confronti dell’errore
che non sarà corretto ma superato attraverso una forma linguistica
adeguata , allo scopo di imitare i processi naturali che avvengono durante
l’acquisizione della lingua materna e di incoraggiare i tentativi spontanei del
bambino. La verifica/valutazione sarà in itinere e finale,attraverso il
contesto ludico ed avrà sfondo affettivo-educativo.
~ 109 ~
PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA
NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA
“
IL CORPO IN GIOCO
“
“…..esercitate continuamente il suo corpo, rendetelo robusto e
sano per renderlo saggio e ragionevole…che lavori, che agisca,
che corra, che gridi, che sia un uomo per il vigore e presto lo
sarà per la ragione.”
( J.J. Rousseau )
~ 110 ~
MOTIVAZIONI
Il progetto nasce dalla consapevolezza che nella Scuola dell’Infanzia
l’educazione motoria riveste una grande importanza nella formazione
integrale della persona. Per tale motivo verranno organizzate un insieme di
esperienze per promuovere un’azione educativa e culturale della pratica
motoria affinchè diventi abitudine di vita.
L’insieme delle esperienze motorie e corporee, realizzate attraverso il
gioco, favoriscono lo sviluppo di un’immagine positiva di sé, poiché è a questa
età che il bambino interiorizza i fondamentali riferimenti spaziali e spaziotemporali. . L’educazione motoria è quindi l’occasione per promuovere
esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. Attraverso il movimento,
con il quale si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica
del volto, alla danza, alle più svariate prestazioni sportive, il bambino potrà
conoscere il suo corpo ed esplorare lo spazio, comunicare e relazionarsi con
gli altri in modo adeguato ed efficace. La conquista di abilità motorie e la
possibilità di sperimentare il successo delle proprie azioni sono fonte di
gratificazione che incentivano l’autostima del bambino e l’ampliamento
progressivo della sua esperienza, arricchendola di stimoli sempre nuovi.
DESTINATARI
Tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia del 2° Circolo Didattico.
FINALITA’
 Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità.
 Potenziare capacità espressive e la propria identità personale e
corporea.
 Controllare le emozioni e l’affettività in maniera adeguata all’età.
 Costruire abilità e schemi motori generali e specifici utili ad una
crescita sana ed armonica del bambino.
CAMPI DI ESPERIENZA E OBIETTIVI
~ 111 ~
Il corpo e il movimento




Capacità di conoscere e prendere coscienza del sé corporeo.
Orientarsi all’interno di spazi liberi e circoscritti.
Controllare le emozioni e l’affettività in maniera adeguata all’età.
Costruire abilità e schemi motori generali e specifici utili ad una
crescita sana ed armonica del bambino.
Il sé e l’altro
 Rispettare ed aiutare gli altri, lavorare in gruppo condividendo
regole di azione.
 Conoscenza del carattere proprio e dei compagni: vivere il piacere di
“fare” e di “stare” con gli altri.
 Riconoscere il gruppo, partecipando e collaborando nel rispetto delle
regole dello stare insieme, accettando gli altri, riconoscendo le
capacità e i limiti propri e altrui.
La conoscenza del mondo
 Capacità di rapportarsi con l’ambiente circostante interiorizzando i
principali concetti spazio-temporali.
 Sviluppo delle capacità percettive.
 Rappresentare esperienze motorie.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il
potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono
una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di
sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
~ 112 ~
alimentazione.
Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li
applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi
ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e
all’aperto.
Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri
nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione
espressiva.
Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo
e in movimento.
METODOLOGIE
Il progetto prevede un percorso organizzato in laboratori per gruppi
omogenei secondo l’età ( 3, 4, 5 anni ).
Le attività saranno proposte in maniera graduale sia come intensità che
come difficoltà. Saranno tenuti presenti i bisogni degli alunni, per cui verrà
esercitata un’attività gioiosa, gratificante e coinvolgente.
Percorso per i bambini di 3 anni
“ SCOPRO IL MIO CORPO NEL GIOCO MOTORIO “
verranno svolte attività di :
 Presa di coscienza del corpo : riconoscere e nominare le parti del
corpo e conoscere le possibilità motorie del proprio corpo.
 Esplorare gli ambienti e gli attrezzi.
 Acquisire padronanza della motricità globale: camminare, correre,
rotolare, strisciare, saltare….
 Giochi nel rispetto dei compagni.
~ 113 ~
 Semplici percorsi psicomotori.
Percorso per i bambini di 4 anni
“ CONOSCO E ORIENTO IL MIO CORPO NEL GIOCO MOTORIO “
verranno svolte attività di:







Consolidamento degli schemi motori di base.
Controllo dei movimenti globali e segmentari.
Orientamento spaziale.
Equilibrio statico e dinamico.
Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica.
Acquisizione dei concetti topologici.
Percorsi psicomotori.
Percorso per i bambini di 5 anni
“MI METTO IN GIOCO: IL MIO CORPO NELLO SPAZIO E NEL
GRUPPO”
verranno svolte attività di:









Orientamento spazio-temporale.
Equilibrio statico e dinamico.
Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica.
Potenziamento dei concetti topologici.
Lateralizzazione.
Giochi a coppie e di gruppo organizzati e con regole.
Percorsi psicomotori.
Giochi di animazione e di espressione corporea.
Piccole gare a squadre.
MATERALI
~ 114 ~
Relativamente alle situazioni e alle attività si farà ricorso a diversi
materiali ed attrezzi :
 Materiale “povero”: giornali, stoffe colorate, bottiglie di plastica,
scatole…
 Materiale strutturato : palle, cerchi, corde, tappeti, mattoni
colorati, coni, bastoni….
 Strumentazione audio.
TEMPI
Il progetto avrà durata biennale. A.S. 2015-2016 2016-2017
Le attività si svolgeranno da Ottobre a Maggio.
SPAZI
Strutture scolastiche interne: salone, sezione.
Strutture scolastiche esterne: giardino.
VALUTAZIONE
Le verifiche in itinere e finali si baseranno su questi criteri:
 L’interesse
 La curiosità
 Le competenze acquisite in ambito “spazio-tempo”
 La capacità di relazionarsi con gli altri
 La capacità di eseguire consegne rispettando le regole stabilite
RISORSE UMANE
Tutte le docenti
Nel progetto è prevista la presenza di un esperto esterno
~ 115 ~
PROGETTO CONTINUITA’
“PRENDIAMOCI PER MANO”
SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
a.s.2015/2016
Funzioni Strumentali: Boccia Giuseppina (Scuola dell’infanzia)
Giordano Pasqualina (Scuola primaria)
~ 116 ~
SCUOLE INTERESSATE
SCUOLA DELL’INFANZIA
 CROCE ROSSA

LUONGHI

NAPPI

SAN LEONARDO

SANTA MARIA LA SCALA
SCUOLA PRIMARIA
 CROCE ROSSA

LUONGHI

NAPPI

SAN LEONARDO

SANTA MARIA LA SCALA
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 S.M.S. CESCHELLI

S.M.S. AMMENDOLA –DE AMICIS
PREMESSA
Il passaggio da un ordine di scuola all’altro rappresenta per l’alunno un
momento estremamente delicato, attorno al quale si concentrano timori e
interrogativi. Il progetto continuità ha come obiettivo l’inserimento degli
alunni nel nuovo ordine di scuola senza confusione e preoccupazioni,
nonostante i cambiamenti. Pertanto, per garantire opportunità educative
adeguate a tutti, occorre progettare momenti di collaborazione e di
confronto e attivare, mediante varie iniziative, un ponte di collegamento
tra i vari ordini di scuola.




OBIETTIVI GENERALI
Semplificare il passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Promuovere la continuità del processo educativo.
Individuare percorsi metodologici e didattici condivisi dai diversi
ordini di scuola.
Progettare percorsi che si sviluppino in verticale tra i diversi ordini
di scuola.
~ 117 ~
CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA
ATTIVITA’
 Incontri periodici tra docenti di base e di sostegno.
 Pianificazione attività comuni.
 Predisposizione scheda per il passaggio delle notizie relative agli
alunni.
 Visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria.
 Presentazione degli alunni alle docenti.
 Pianificazione OPEN DAY.
RISORSE E STRUMENTI
 Docenti scuola dell’infanzia (5 anni) e docenti scuola primaria (classi
quinte).
 Scheda per il passaggio delle notizie.
CONTINUITA’ SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO
ATTIVITA’
 Incontri periodici tra docenti di base e di sostegno.
 Confronto tra i traguardi della scuola primaria e i prerequisiti della
secondaria di primo grado.
 Pianificazione attività laboratori ali (arte, musica, educazione fisica,
lingua, informatica).
 Predisposizione scheda per il passaggio delle notizie relative agli
alunni.
 Presentazione degli alunni alle docenti.
 Pianificazione OPEN DAY.
RISORSE E STRUMENTI
 Docenti scuola primaria (classi quinte) e docenti scuola secondaria di
primo grado.
 Scheda per il passaggio delle notizie.
~ 118 ~
TEMPI
Intero anno scolastico
VALUTAZIONE
 Monitoraggio in itinere
 Griglie di osservazione bambini 5 anni.
 Questionario alunni quinta elementare.
~ 119 ~
PROGETTI SCUOLA PRIMARIA
MI ESPRIMO CON …
PREMESSA
La Scuola Elementare si caratterizza precipuamente come scuola che
promuove l’apprendimento. Infatti, allorché un bambino manifesta
difficoltà o problemi, essa si attiva per ricercare strategie e tecniche
diverse ed alternative, affinché l’apprendimento avvenga. Gli obiettivi,
quindi, devono essere centrati su alcune competenze basilari necessarie,
intese come l’insieme delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti
che consentono al soggetto di ottenere risultati utili al proprio
adattamento negli ambienti a lui significativi. Le competenze riguardano le
sfere del sapere, del saper fare, del saper essere. Infatti, le conoscenze
da sole non danno competenza: perché questa si attui è necessario che la
conoscenza diventi utilizzabile in diversi contesti, sia cioè praticabile; per
poter diventare poi operativa, esplicativa, trasferibile è necessario che sia
sostenuta da un atteggiamento, un orientamento da parte dell’alunno, il
quale deve cogliere quella conoscenza appresa, quella capacità acquisita,
come una risorsa, cioè un vantaggio, un aiuto, una disponibilità per
ulteriormente comprendere e operare. E’ questa la sfida che si impone alla
nuova Scuola: quella di preparare le nuove generazioni ad inserirsi con
competenza e flessibilità nella società della conoscenza; quella di renderle
consapevoli e critiche nei confronti dei processi in atto e, soprattutto,
quella di formare menti aperte e creative. Ai ragazzi, oggi, uomini del
domani, si chiede proprio questo: la capacità e la competenza di trovare un
proprio ruolo in un contesto sociale dinamico, in virtù di capacità che
consentano loro di trovare soluzioni nuove a problematiche varie, di
possedere spirito di iniziativa in situazioni statiche, di assumere, cioè,
atteggiamenti critici e creativi.
ESIGENZA DEL PROGETTO
Il progetto nasce dall’esigenza di superare la stereotipia degli
apprendimenti – insegnamenti a tutto vantaggio di un approccio fortemente
esperenziale e coinvolgente che promuoverà, proprio per il suo carattere
libero e non impositivo, lo sviluppo di coscienze critiche e capacità creative.
~ 120 ~
La creatività, difatti, non è una dote innata, elargita dalla fortuna a pochi
eletti, mentre gli altri, gli sfortunati, ne rimangono privi. Piuttosto essa
risulta come una capacità che deve essere promossa, coltivata e sviluppata.
E certi sviluppi se non si promuovono nei primi anni di vita, difficilmente
potranno verificarsi in seguito: come in una partita a scacchi, le prime
mosse sono fondamentali per l’impostazione del gioco. L’ambiente Scuola
deve consentire questo sviluppo, offrendo, soprattutto, agli alunni che
provengono da ambienti socio-economici particolarmente svantaggiati,
quella ricchezza di stimoli culturali che permetterebbero alle potenzialità
creative innate di esprimersi al meglio. Ciò potrà essere favorito
attraverso la costituzione di laboratori di attività creative, che consentano
la valorizzazione del protagonismo dell’alunno, la preferenza per la
costruzione, più che per l’acculturazione degli apprendimenti. E’ vero che
l’insegnamento tradizionale delle discipline consente l’acquisizione di
conoscenze indispensabili e significative, soprattutto se organizzate, cioè
collegate alle conoscenze pregresse (agli ancoraggi che permetteranno alle
conoscenze e alle capacità “nuove” di integrarsi nel patrimonio già
posseduto) e se atte ad operare opportuni “agganci” tra le varie discipline;
ma è pur vero che questa trasmissione di cultura sfocia, inevitabilmente, in
una valutazione basata sul “quantum” reso e che si suppone interiorizzato
dall’allievo. I laboratori di arti creative consentono una didattica per
problemi, coerente con la tendenza del bambino a ricavare le sue
conoscenze dalle esperienze e immettono lo stesso in una realtà con la quale
interagisce e dalla quale egli trae informazioni chiare e costruttive.
L’alunno imparerà ad “imparare”, rendendosi responsabile del proprio
processo dell’apprendimento.
STRATEGIA PROGETTUALE
La formazione di “ laboratori” quali:
a) attività di arti figurative e pittoriche;
b) attività corpo – movimento- musica;
c) animazione teatrale
d) informatica
e) lingua inglese
Attueranno un processo di insegnamento i cui punti di forza si riassumono
nelle seguenti strategie:
~ 121 ~
 qualunque nozione viene gradatamente rinforzata se il discente è
portato a svolgere un ruolo attivo e propositivo nel percorso di
apprendimento;
 la produzione personale organizzata in maniera collettiva stimola il
bambino a misurarsi con i coetanei e, liberandolo da eventuali
timidezze, lo aiuta a confrontare e correggere consapevolmente le
proprie abilità;
 l’interesse del lavoro spingerà l’alunno a impegnarsi nell’esperienz
 “laboratoriale” in maniera certamente maggiore di quanto non
farebbe di fronte ad altre strategie, in quanto essa gratifica gli
alunni dotati, senza mortificare quelli che hanno tempi di
apprendimento più lunghi.
FINALITA’
 Promuovere l’autonomia all’apprendimento;
 Superare stereotipi rappresentativi;
 Promuovere lo sviluppo della creatività;
 Prevenire l’insorgere di blocchi e di difficoltà espressive e
comunicative.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Rispondere alle esigenze di creatività dei bambini;
 Sviluppare la comunicazione visivo-espressiva come stimolo per lo
sviluppo dell’immaginario creativo;
 Attivare opportunità di incontro e di sostegno educativo e formativo;
 Sviluppare le capacità aggregative, relazionali, socializzanti e di
apprendimento;
 Diversificare le situazioni di apprendimento;
 Promuovere attitudini di apertura sull’ambiente artistico e culturale;
 Migliorare le abilità di coordinazione oculo-manuale e fino-motorie;
 Stimolare potenzialità, possibilità e capacità individuali;
 Fornire strumenti conoscitivi ed operativi proponendo prodotti
culturali e artistici che possano allargare il campo d’interesse;
 Creare laboratori ricreativi-pedagogici di attività espressive,
manipolative e artistiche;
 Sviluppare il pensiero logico attraverso la capacità di interpretare
simboli e messaggi in codice per accedere all’uso iniziale del computer
con modalità ludiche;
~ 122 ~
 Acquisire la capacità di utilizzare il computer per apprendere in modo
facilitato ed efficace.
 educare ad un corretto e sano sviluppo psico-fisico;
 favorire l' acquisizione dell' autonomia, dell' autostima, della capacità
di collaborazione;
 favorire la consapevolezza della propria corporeità, la coordinazione
motoria,lo sviluppo dell'equilibrio psico-fisico;
 sviluppare la capacità di affrontare le difficoltà e la consapevolezza
delle proprie possibilità;
 determinare un corretto approccio alla competizione;
 soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima
collaborativo e cooperativo.
CONTENUTI
Verranno proposte attività:
 figurativo-pittoriche;
 manipolative
 musicali e rappresentative;
 coordinamento motorio
 pratica sportiva
 processuali;
 comprensione e uso di una lingua straniera.
Tutte finalizzate allo sviluppo della creatività dell’alunno, tenendo conto
degli elementi che caratterizzano lo spirito creativo, quali:
 Piacere inteso come capacità di giocare e di sorprendersi anche di
fronte alle cose quotidiane;
 Comunicazione intesa come capacità di dare e di ricevere,
scambiandosi e utilizzando ogni risorsa;
 Immaginazione intesa come attitudine a dare libero sfogo alla
fantasia, per poi giungere a soluzioni concrete e realizzabili;
 Apertura intesa come volontà “curiosa” verso tutto ciò che risulta
diverso;
 Corrispondenza intesa come momento caratteristico tra azione e
operazione,problema risolutivo, algoritmo.
ATTIVITA’
Le attività verranno specificate per ogni classe dalle docenti che
svolgeranno il progetto
~ 123 ~
METODOLOGIA
La forma laboratoriale delle attività costituirà la base sulla quale si
articolerà l’esperienza formativa volta al potenziamento ed allo sviluppo
della creatività degli alunni e consentirà il superamento dell’antica
dicotomia tra teoria e pratica, in quanto darà vita ad una didattica che
prenderà origine dalla ricerca e dall’esperienza diretta delle cose.
Ovviamente ogni fascia d’età avrà le proprie esigenze particolari che
porteranno a metodologie di realizzazione specifiche e direttamente
indipendenti dai livelli iniziali di conoscenza della materia e dagli obiettivi
che si vogliono raggiungere. Per tutti, comunque, varrà il principio di
evidenziare le potenzialità particolari della classe per sfruttare al massimo
le potenzialità dei discenti, evitando di porre obiettivi che vadano al di là
della loro portata, facendoli sentire sempre utili al lavoro di gruppo,
mediante un’attenta divisione dei compiti ed un atteggiamento positivo,
atto più ad agire sulle capacità di ciascuno che di evidenziare le debolezze.
RISULTATI ATTESI
Gli scopi finali del presente progetto possono essere sintetizzati nella
capacità del bambino di:
 Saper cooperare all’interno del gruppo;
 Saper utilizzare diverse tecniche per la produzione artistica;
 Saper rappresentare un’esperienza personale mediante espressioni
artistiche;
 Sapersi muovere in modo coordinato all’interno di uno spazio limitato
e non;
 Saper rispettare le regole durante l’attività sportiva;
 Saper comunicare attraverso una lingua diversa dalla propria;
 Saper utilizzare il computer.
MODALITA’ DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI RISULTATI
La valutazione è uno dei momenti salienti per accertare l’efficacia o meno
degli interventi didattici approntati. Pertanto, essa, sarà intesa come
autovalutazione, finalizzata:
 all’analisi delle risorse;
 ai risultati conseguiti;
 alle eventuali ricadute.
L’attività creativa e la eventuale “conclusione”, alla quale saranno invitati i
genitori degli alunni, costituirà il momento più importante per la verifica e
~ 124 ~
la valutazione del lavoro svolto. Inoltre, verranno strutturati degli attinenti
questionari, relativi sia alle relazioni sociali, stabilite dai bambini durante
lo svolgimento delle attività creative, che all’aspetto prettamente
didattico.
CLASSE PRIMA-SECONDA
ATTIVITA’ FIGURATIVO-PITTORICHE-MANIPOLATIVE
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere i colori primari e secondari, colori complementari. Luce ed
ombre
Riconoscere e descrivere i segni del linguaggio visuale: linee, forme
Distinguere le diverse forme di produzione artistica e iconica:
disegno, dipinto, affresco, scultura, realizzazioni architettoniche
Illustrare storie con l’utilizzo del fumetto
Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche diverse, manipolare
materiali ai fini espressivi
CONTENUTI
I colori: primari e secondari, caldi e freddi
Gli elementi del linguaggio visivo: il punto, la linea, la forma, il colore
La tecnica dello “sfumato” (con i pastelli e/o i gessi policromi
La tecnica del “puntiamo” con i pennarelli e materiali diversi
(lenticchie, pastina, ecc.)
La tecnica del collage (con carta colorata adesiva apposita da incollare
e/o carta di vario tipo)
I diversi mezzi grafici: i pennarelli, i colori a cera, i pastelli, le
tempere, gli acquerelli, i gessi policromi, ecc.
I materiali da manipolare a fini espressivi: carta velina, carta
crespa,pasta di sale,das…
ATTIVITA’
Attività grafico-pittoriche con l’uso dei diversi mezzi grafici
~ 125 ~
Attività grafico-pittoriche con le diverse tecniche
Utilizzo di materiali diversi (lenticchie, pastina, carta) a fini
espressivi.
Realizzazione di oggetti con pasta di sale,mais,das.
METODOLOGIA
Considerando l’età dei bambini coinvolti nel progetto si ritiene opportuno
attivare una metodologia ludica; il gioco come sfondo e presentazione di
ogni attività di apprendimento; il lavoro sarà organizzato secondo il
cooperative – learning.
L’esecuzione di alcune attività previste, sarà preceduta da una
conversazione guidata dall’insegnante con coinvolgimento indotto e/o
spontaneo degli alunni, secondo le procedure del brain-storming.
DESTINATARI
Alunni classi 1^ e 2^ del Circolo
STRUMENTI E MATERIALI
Album da disegno A4
Pastelli, pennarelli, colori a cera, gessi policromi, gomme per
cancellare, matite, temperamatite
Risme di carta A4
Carta sottoparati
Forbici, forbicine con punte arrotondate
Colla vinilica
Scotch biadesivo e non
Colori a tempera
Pennelli di varie misure
Carta collage
Carta velina
Carta crespa
Tele acquerelli
Piatti bicchieri di carta
Pullman per visitare il museo di Napoli
DURATA
~ 126 ~
20 ORE
SPAZI
Interni: classi adibite a laboratori
USCITE: Museo di Napoli
RISULTATI ATTESI
In relazione alle competenze acquisite: risultati giudicati positivi in base
alla valutazione prevista delle attività di verifica non inferiore al 85%
In relazione alla frequenza : assenze non superioni al 10% del monte ore
MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO
Le modalità di valutazione dell’apprendimento si risolvono in interventi di
monitoraggio continuo attraverso l’osservazione e la sistemazione dei dati
raccolti in griglie strutturate.
La valutazione si divide in 2 fasi di riferimento
Verifica e valutazione iniziale di natura diagnostica
Verifica e valutazione sommativi o finale per misurare le differenze
tra risultato atteso e risultato raggiunto
CLASSE SECONDA / TERZA
ATTIVITA’ PROCESSUALI E/O LINGUISTICHE
Metodi e/o strategie:





learning by doing
apprendimento per scoperta
tutoring
collaborative/cooperative learning
ricerca/azione
~ 127 ~
Il docente avrà essenzialmente il compito di:
 accertare il grado di abilità pregressa degli alunni nell’uso del computer
 accertarsi che gli alunni abbiano le idee chiare su quanto appreso in
precedenza
 illustrare chiaramente e brevemente l’attività prevista
 fornire verbalmente le istruzioni necessarie al suo svolgimento
 aiutare gli alunni a superare eventuali difficoltà e/o a correggere eventuali
errori, sia fornendo verbalmente gli opportuni suggerimenti, sia eseguendo
personalmente le necessarie procedure (in tal caso avrà cura, dopo essersi
accertato che l’alunno abbia ben compreso il procedimento, di ripristinare
la situazione di difficoltà/errore invitando poi l’alunno ad operare da solo).
Verifiche:
dalle produzioni degli alunni in base alla congruenza con il compito
assegnato.
Fondamenti:
1.
i componenti essenziali di una work station e le loro funzioni:
il computer
il monitor
il mouse
la tastiera
le casse acustiche
la stampante
lo scanner
il lettore/masterizzatore di CD R
il floppy driver
2.
L’accensione e lo spegnimento del computer.
3.
Il sistema operativo WINDOWS:
il desktop
le icone
le barre degli strumenti (standard, formattazione, disegno,
applicazioni)
i menù ed i pulsanti
creazione di una cartella
creazione di un oggetto
nominare e rinominare una cartella o un oggetto
~ 128 ~
i programmi
apertura e chiusura di cartelle, file e programmi
4.
Il programma PAINT/WORD
a cosa serve il programma PAINT
lo strumento matita
lo strumento gomma
la scelta dei colori
lo strumento linea retta; lo spessore
lo strumento rettangolo/quadrato
lo strumento ellisse/cerchio
lo strumento poligono
lo strumento linea curva
lo strumento secchiello
lo strumento aerografo
lo strumento pennello
la casella di testo
la formattazione del testo
i menù file, modifica, immagine, colori, visualizza
salvataggio,richiamo e stampa di un file
Collegamenti interdisciplinari con:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Educazione motoria
Lingua italiana
Educazione arte e immagine
Educazione logico-matematica
Geometria
Tecnologia
lingua inglese
Incontro: presentazione del progetto, visita al laboratorio
multimediale e illustrazione delle parti che compongono un computer
incontro: accensione e spegnimento del computer
incontro: presentazione windows; apertura di un programma
incontro: uso del programma PAINT
incontro: creare un disegno e colorarlo
incontro: varie tecniche per colorare un disegno
~ 129 ~
7. incontro: inventare una storia e rappresentarla con PAINT
8. incontro: casella di testo per didascalie
9. incontro: presentazione del lavoro svolto.
~ 130 ~
PROGETTO “IO CITTADINO ATTIVO”
“Spesso gli errori non stanno nelle parole, ma nelle cose. Bisogna
correggere i dettati, ma bisogna soprattutto correggere il mondo...Il
mondo sarebbe bellissimo se ci fossero solo i bambini a sbagliare.”
Gianni Rodari
ANALISI DEL CONTESTO
Il nostro Circolo, si è sempre fatto carico di educare e formare la sua
popolazione scolastica attraverso tematiche alle quali la società d'oggi
sente con urgenza il dovere di rispondere.
Il presente Progetto si occuperà di educazione alla legalità.
L'ambiente rispecchia il contesto nazionale: per l'infanzia e l'adolescenza
ci sono pochi centri ricreativi, l'ambiente a volte dimentica di avere come
abitanti anche bambini, c'è una buona percentuale di figli unici e si sono
sviluppate diverse tipologie di famiglie. Anche qui i minori subiscono
l'influenza dei mass-media e dei falsi modelli spesso proposti. Soprattutto
~ 131 ~
le nuove generazioni manifestano forme di individualismo e di una certa
fatica nel rispetto di alcune regole della convivenza civile. Si evidenziano,
inoltre, lievi forme di intolleranza che si manifestano in una certa
diffidenza e in pensieri stereotipati nei confronti dello “straniero” o del
diverso.
La sfida educativa che questa Istituzione scolastica vuole prefiggersi è:
educare e formare le nuove generazioni a sviluppare dinamiche relazionali
positive, rispettare le regole della democrazia e del vivere civile, essere
consapevoli di essere soggetti di diritti e di doveri, accettare ed accogliere
tutti ,anche il diverso, sapersi confrontare pacificamente, voler superare
il conflitto, promuovere l'educazione al benessere e allo sviluppo
sostenibile.
E' molto importante che il bambino si senta partecipe alla vita sociale e
civile per sviluppare democrazia attraverso forme di cittadinanza attiva.
Inevitabile, quindi, sarà l'apertura del progetto al territorio, creando
collegamenti e sinergie con gli Enti Locali, le associazioni di volontariato e
le Istituzioni interessate al Progetto.
Obiettivi formativi
–
Comprendere l'importanza del rispetto di regole e valori che
costituiscono ogni società civile e comprendere che ci sono diritti ma
anche doveri da rispettare e condividere.
–
Acquisire la consapevolezza della pari dignità sociale e della
uguaglianza di tutti i cittadini.
–
Educare al senso civico e alla cittadinanza attiva.
–
Educare alla solidarietà e alla cooperazione.
–
Rendere gli alunni protagonisti dei loro diritti e dei doveri loro e
degli adulti.
–
Educare a prestare attenzione ai differenti punti di vista e valori
della comunità, sviluppando il pensiero critico.
–
Educare al rispetto delle altre culture, all'accettazione della
diversità, alla solidarietà.
–
Conoscere le situazioni di conflitto e perchè si sviluppano (dal banale
litigio alla guerra).
–
Educare alla pace.
–
Sapere che tutte le religioni hanno come finalità la pace tra gli
uomini e il benessere dei popoli.
–
Conservare e rinnovare la memoria della tragedia dell’Olocausto e
~ 132 ~
quella degli italiani vittime delle Foibe.
–
Educare i bambini a valutare e progettare il proprio ambiente e ad
attivare forme di sviluppo sostenibile.
–
Acquisire la responsabilità verso la propria salute fisica: biologica,
sviluppo fisico/affettivo, stili di vita, sport, alimentazione, dipendenze,
sicurezza, primo soccorso.
–
Comprendere le ragioni e gli scopi della Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani e della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia.
–
Conoscere la nostra Costituzione e quella Europea .
–
Avvicinare gli alunni alle istituzioni locali, nazionali.
–
Conoscere le istituzioni che tutelano il nostro territorio
(Carabinieri, Polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, ecc.).
–
Conoscere le associazioni no - profit che agiscono nel
territorio( Unicef ,SOS, Amnesty International ,la Croce Rossa,
Legambiente, ecc.).
CONTENUTI
–
Rispetto delle regole, delle norme che garantiscono i diritti del
cittadino.
–
Conseguenze causate dalla mancanza del rispetto di regole e norme:
bullismo, xenofobia, etc...
–
I diritti e i doveri del cittadino democratico.
–
Le origini delle leggi della Costituzione Italiana e della Costituzione
Europea.
–
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
–
Le istituzioni e le associazioni no- profit che operano per il rispetto
delle regole, delle leggi e i diritti.
–
L' O.N.U., organizzazione che contribuisce al mantenimento della
pace e della sicurezza, promuovendo la solidarietà internazionale.
–
I bambini: possessori di diritti e non solo oggetto di tutela.
–
I diritti basilari della Convenzione Internazionale dei Diritti dei
Minori.
–
Alimentazione corretta e patologie correlate.
–
L'ambiente e lo sviluppo sostenibile.
–
I minori stranieri in Italia.
~ 133 ~
–
I diritti umani: dignità, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza,
giustizia.
–
L'accettazione del diverso.
–
La pace.
–
Shoah, Foibe, Mafia
–
Figure significative che hanno contribuito al rispetto dell'umanità,
dell'ambiente e alla costruzione della Pace: San Francesco, Ghandi,
Martin Luther King, Anna Frank, Don Milani, Maria Montessori, Madre
Teresa di Calcutta, Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II, Nelson
Mandela, Rigoberta Menchù, Iqbal, Wangaari Mathai, ecc.
METODOLOGIA
Ogni classe coinvolta sceglierà gli obiettivi formativi con i relativi contenuti
che svilupperà in maniera più specifica e pertinente al proprio percorso di
apprendimento, in base alle esigenze specifiche di ogni gruppo, alle
problematiche emerse, all'età degli alunni e alla classe che frequentano.
Verrà attivata la ricerca-azione con gli alunni per l'identificazione e la
selezione delle tematiche e dei problemi.
Saranno privilegiati la metodologia della ricerca, la realizzazione di mappe
concettuali che aiutano l'alunno ad attivare apprendimenti significativi e
l'insegnante ad attuare interventi mirati, lavori di gruppo eterogenei ed
omogenei, giochi di ruolo e cooperative learning.
La didattica laboratoriale racchiuderà le metodologie suindicate per
favorire gli apprendimenti, la relazionalità e la socializzazione.
ATTIVITA'
I contenuti verranno affrontati in prospettiva interdisciplinare,
multimediale, dentro e fuori l'ambiente scolastico, facendo ricorso a
linguaggi particolarmente immediati sul piano emotivo e di forte impatto
comunicativo: il gioco, il lavoro di gruppo, la visione, l'ascolto, la lettura, la
conoscenza diretta permetteranno di coinvolgere in maniera creativa gli
alunni, mostrando loro l'attualità delle tematiche trattate ed aiutandoli a
rintracciare i legami fra l'esperienza scolastica e la dimensione
quotidiana .In alcune attività verranno coinvolte le famiglie in maniera
attiva e diretta .Gli allievi saranno incoraggiati a portare il loro personale
contributo, le loro idee e il loro modo di progettare in modo da sentirsi
veramente parte attiva di questo percorso educativo.
Saranno previsti:
~ 134 ~
Giochi ed attività che comportano l'assunzione di responsabilità e di
doveri da rispettare.
-Attività di circle time e problem solving per discutere sulla gestione dei
conflitti e la conseguente creazione di un clima di pace.
-Gemellaggio con scuole di altri paesi attraverso scambio di informazioni
via Internet, lettere, foto.
-Realizzazione di ricerche, approfondimenti, attività grafiche e pittoriche,
cartelloni.
-Lettura di storie, racconti e fiabe in cui individuare eventuali violazioni di
diritti umani e ricerca di possibili rimedi.
–
Realizzazione di manufatti da vendere a scopo benefico e solidale per
educare i bambini al senso della solidarietà.
–
Visite alle classi dell'Istituto da parte di rappresentanti delle
Associazioni interessate al rispetto dei diritti umani per spiegare le
motivazioni che portano ad effettuare azioni di volontariato.
–
Uscite nel territorio per analizzare il rapporto con l'ambiente.
–
Conferenza con esperti per affrontare le problematiche del mondo
dell'infanzia.
–
Interviste, analisi di statistiche, di testi, studio di biografie
significative, realizzazione di schede e mappe concettuali. Socializzazione
fra le classi dei lavori svolti in merito al Progetto.
–
Lavori relativi all'educazione alla solidarietà ed alla pace per il
coinvolgimento attivo di genitori portatori di esperienze significative.
–
Uscite nel territorio per visitare le sedi delle Istituzioni e le Autorità
che tutelano e garantiscono i nostri diritti.
–
Visione di documentari, cartoni e filmati attinenti le tematiche in
argomento e sviluppo di dibattiti con gli alunni, i docenti e le famiglie.
–
Realizzazione e confronto di giochi collettivi, anche originari da altre
nazioni, che educhino al rispetto delle regole e alla gestione dei conflitti.
RISORSE STRUMENTALI
Saranno adottati soprattutto strumenti presenti nell'Istituto:
computer, macchina fotografica, materiale informatico, Internet, aula
multimediale, lettore CD e DVD, materiale di cancelleria .E' previsto il
noleggio autobus per le uscite didattiche, l'acquisto di libri e riviste
inerenti le tematiche trattate, di materiale di cancelleria, videocassette e
DVD per la proiezione di filmati coerenti al progetto,
RISORSE UMANE INTERNE ED ESTERNE
~ 135 ~
Alunni
Docenti
Famiglie
Comune. Giudici. Associazioni no – profit ,
Carabinieri , Polizia , Vigili Urbani ,
Guardia di Finanza ,Vigili del fuoco ,
Guardia forestale .
TEMPISTICA
Il progetto si svolgerà in orario extracurricolare in periodi e date da
destinare.
I relativi sottoprogetti saranno stilati in base al presente Progetto. I
singoli percorsi prevederanno: la scelta degli obiettivi e dei contenuti, la
pianificazione dei tempi e degli spazi, il ruolo degli insegnanti e degli altri
soggetti coinvolti. Il Progetto si svilupperà attraverso il reperimento dei
mezzi e del materiale previsto per lo svolgimento delle attività scelte.
Oltre le ore curricolari, sono da prevedere, ore aggiuntive extracurricolari.
I tempi saranno selezionati nel corso dell'anno scolastico.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Compito degli insegnanti sarà quello di guidare gli alunni a prendere
coscienza delle regole come necessità valutando in itinere il processo che
gli stessi compiono. Ci si avvarrà di : osservazioni sistematiche riguardo
alla partecipazione degli alunni, ai lavori ,questionari (iniziali e a fine
attività) e analisi dei prodotti.
PRODOTTO FINALE
-Pubblicazione dei lavori e delle ricerche effettuate su materiale
cartaceo e sito Web del Circolo.
-Realizzazione di CD multimediale.
-Realizzazione del “GIARDINO DEI GIUSTI”
-Mostra aperta alla cittadinanza.
-Manifestazione: recitazione, canti, danze ritmiche con il corpo e con
strumenti musicali.
-Il Consiglio comunale dei ragazzi.
-Mini vigili.
-Realizzazione attività per concorsi nazionali.
-Interviste filmate.
-Articoli pubblicati su quotidiani o sul giornalino scolastico.
~ 136 ~
~ 137 ~
Progetto di educazione musicale e danza
Motivazioni
Quello musicale è un linguaggio che, come tutti ben sanno, contribuisce in
maniera determinante alla buona crescita e formazione dei bambini. La
moderna didattica della musica pone in risalto la necessità che l’educazione
musicale sia vissuta non come esperienza passiva di mera fruizione, ma
soprattutto come attiva partecipazione all’evento suono. In tale ottica, ed
in risposta alle specifiche richieste avanzate dalle famiglie degli alunni, il
2° Circolo arricchisce la propria offerta formativa con l’adozione di un
progetto di educazione musicale e danza che prevede anche la presenza
temporanea di un esperto del settore e che si svolgerà in orario
antimeridiano in modo da permetterne l’estensione a tutte le classi.
Destinatari
Tutti gli alunni del Circolo.
Responsabili
Un docente per ciascuna classe col supporto temporaneo dell’esperto
Finalità generale
Il progetto si propone di offrire agli alunni l’opportunità di intraprendere
un percorso di esplorazione e conoscenza del linguaggio musicale e della
danza allo scopo di fornire un’ ulteriore occasione di crescita e di armonica
formazione.
~ 138 ~
Obiettivi
Classe Ia: gli alunni potranno..
Sviluppare la capacità di concentrazione per favorire l’ascolto.
Sviluppare la capacità di riconoscere e classificare i suoni
dell’ambiente circostante.
Imparare a distinguere all’ascolto tra parlato, cantato e suonato.
Socializzare in musica con giochi cantati e di movimento.
Sviluppare la senso – motricità funzionale al canto.
Abituarsi a saper intonare ed eseguire melodie in una dimensione
corale.
Esplorare e conoscere il proprio corpo
Sviluppare la capacità di rispondere attraverso il movimento a stimoli
esterni
Imparare a trasformare le emozioni in movimento
Imparare a memorizzare delle sequenze di movimento
Primo biennio: gli alunni potranno..
Divenire consapevoli delle possibilità espressive della propria
voce.
Comprendere e sperimentare il coro a cappella.
~ 139 ~
Conoscere, attraverso giochi finalizzati alla produzione di
partiture individuali e di gruppo, il codice notale.
Eseguire brani musicali in ambito corale con accompagnamento
strumentale.
Conoscere il pentagramma e le prime semplici figure musicali.
Riconoscere una semplice sequenza di suoni e la linea melodica
di un brano noto.
Acquistare il senso ritmico e l’Intonazione vocale.
Riprodurre, individualmente o in gruppo, semplici linee ritmicomelodiche.
Sperimentare ed imparare a distinguere le quattro
caratteristiche del suono:l’altezza, l’intensità, la durata, il
timbro.
Prendere confidenza con il pentagramma.
Creare brani corali alternando la voce e l’uso della diamonica, o
flauto dolce.
Scrivere semplici sequenze melodiche in modo convenzionale.
Esercizi di riscaldamento attraverso l’utilizzo della musica per
poter danzare in modo adeguato
Esercizi tecnici ripetuti finalizzati al comprendi mento delle
regole da rispettare
~ 140 ~
Secondo biennio: gli alunni potranno..
Affinare il senso armonico cantando in coro.
Imparare a leggere ed a scrivere una partitura.
Imparare a riconoscere diversi stili musicali.
Suonare con la diamonica o il flauto dolce una semplice partitura.
Fare musica d’insieme con la diamonica o il flauto dolce sotto la
guida di uno strumento ritmico-armonico.
Imparare a riconoscere all’ascolto diversi strumenti musicali.
Conoscere ed interpretare analiticamente un brano musicale.
Imparare a collocare un brano musicale nel suo contesto storico.
Imparare a controllare la respirazione per il corretto uso della
diamonica o il flauto dolce.
Eseguire un brano strumentale con la diamonica o il flauto dolce.
Imparare a leggere e suonare le cellule ritmiche.
~ 141 ~
Creare una piccola orchestra polifonica di diamoniche o flauto
dolce che sia in grado di sviluppare sia la struttura armonica che
quella melodica di un brano musicale.
Applicazione dei contenuti tecnici attraverso la creazione della
coreografia, prima singolarmente, poi in coppia, poi nel rispetto
del sincrono di gruppo
Conclusione della lezione attraverso streatching finale.
Contenuti
Elementi di scrittura:
Gli elementi essenziali della musica: il suono ed il ritmo.
La notazione musicale.
Le note e le pause.
Il pentagramma ed i tagli addizionali.
La chiave di violino.
Le figure musicali.
La legatura di valore e i punti di valore.
Misura e stanghetta di misura.
Alterazioni musicali: diesis, bemolle, bequadro.
I tempi e la loro classificazione
Elementi di acustica:
Suono, vibrazione, eco, risonanza.
~ 142 ~
Il metronomo.
I caratteri del suono.
Classificazione degli strumenti musicali.
Musica d’insieme:
Brani natalizi in italiano ed in inglese eseguiti con voce e
diamonica o flauto dolce alternate.
Canti natalizi in dialetto napoletano.
Brani popolari e tradizionali eseguiti con voce e diamonica o
flauto dolce alternate.
Canti eseguiti da cori a cappella.
Brani di musica classica eseguiti con diamonica o flauto dolce.
Brani di musica contemporanea eseguiti con voce e diamonica o
flauto dolce alternate.
~ 143 ~
Metodologia ed attività
E’ importante che le attività proposte ai bambini delle prime e seconde
classi abbiano un prevalente carattere ludico-motorio così da coinvolgere i
ragazzi sia emotivamente che fisicamente affinché la musica diventi una
esperienza concreta alla portata di tutti.
Per i ragazzi dei due bienni avrà una maggior valenza formativa l’uso della
diamonica o flauto dolce che permetterà loro di vivere concretamente la
musica, soddisfacendo così il loro bisogno di fare esperienza.
Le esibizioni in pubblico, inoltre, contribuiranno ancor più a rafforzare in
tutti gli alunni la forza del carattere e ed il senso di autostima.
Per la danza ogni partecipante sarà portato, on l’utilizzo della musica, a
creare delle coreografie in gruppo o con l’aiuto di un partner e a rispettare
le regole tecniche richieste
Tempi di realizzazione
INTERO ANNO SCOLASTICO
Verifiche
Questionario per gli alunni.
Questionario per i genitori.
Esibizioni in pubblico.
Partecipazione a concorsi.
~ 144 ~
Classi Quinte
A.S.2015-16
Uno sguardo in Europa
Premessa
Formare il cittadino europeo vuol dire contribuire alla crescita di una nuova cittadinanza
che sia consapevole della propria identità e del proprio modo di essere. In questi ultimi
anni è sempre più emersa l’importanza di guidare i bambini alla scoperta del proprio
paese e della propria regione, dal punto di vista geografico, storico-archeologico,
scientifico, culturale, musicale e delle tradizioni. Infatti rafforzando lo studio della
nostra cultura i bambini potranno scoprire di appartenere ad una comunità più ampia
che va oltre i confini della nostra nazione. Conoscendo meglio se stessi, i nostri alunni
impareranno a conoscere gli altri, a mettersi in discussione, a rispettare le idee altrui
diventando da cittadini del paese, a quelli della regione, a quelli dell’Europa.
Destinatari
Alunni delle classi quinte di scuola primaria
Obiettivi formativi
Rendere consapevole il bambino della realtà in cui vive da quella più vicina
a quella più lontana.
Conoscere e vivere il proprio paese e la propria regione con maggiore
consapevolezza delle proprie radici e tradizioni storico-culturali.
Rafforzare nel bambino il senso di appartenenza ad una più ampia
comunità.
Obiettivi specifici
Conoscere il proprio territorio ( paese, regione ) dal punto di vista geografico,
storico-archeologico, scientifico, culturale, musicale e delle tradizioni.
Conoscere l’Unione Europea (Stati, moneta, inno…)
Confrontarsi e rispettare i diversi modi di vivere e le tradizioni locali
Rispettare l’ambiente inteso dal punto di vista fisico e archeologico
Migliorare la comunicazione verbale e non verbale
Utilizzare la tecnologia per ricercare informazioni e/o produrre testi
~ 145 ~
Sviluppare e potenziare la capacità di osservare, classificare e interpretare
dati
Documentare la propria attività
Contenuti
Il nostro paese San Giuseppe Vesuviano : la storia, le caratteristiche del
paesaggio, le attività lavorative, le tradizioni…
La nostra regione: i paesaggi, i siti archeologici, i prodotti…
L’Unione Europea: gli Stati, la moneta comune, l’inno…
La comunicazione verbale e non verbale
Il giornalino scolastico
Metodologia, materiali, attività
Didattica laboratoriale, metodologia della ricerca, conversazioni, lavori di
gruppo, utilizzo di materiale strutturato e non, computer e Internet.
Le attività saranno specificate dalle docenti in sede di attuazione del progetto
Verifica e valutazione
Somministrazione di un questionario in ingresso, valutazione in itinere e finale
attraverso prove strutturate dai docenti .
Competenze attese
Saper conoscere il territorio del paese e della regione nei suoi aspetti
geografici, storico-archeologici e folkloristici
Saper comprendere il concetto di Unione Europea
Saper utilizzare internet per ricercare informazioni
Saper scrivere un articolo e/o una pubblicità
Costi del progetto
I costi del progetto dovranno considerare gli incentivi per gli operatori didattici per
1) Un docente per ogni classe
2) Un collaboratore per ogni plesso
Il costo per la stampa a colori di n …..copie del giornalino
~ 146 ~
UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’
FINALITA’ GENERALI
1. Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio –
2. Offrire l’opportunità agli alunni di recuperare o potenziare alcune abilità di tipo
disciplinare
3. Innalzare il tasso di successo scolastico
DESTINATARI
Alunni delle classi 1^-2^- 3^-4^-5^
DISCIPLINE COINVOLTE
Italiano, matematica
OBIETTIVI EDUCATIVI E COGNITIVI
1.
Acquisire il senso del dovere
2.
Abituare alla precisione, puntualità, all’applicazione sistematica
3.
Migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione
4.
Riflettere sul proprio metodo di studio migliorarlo e potenziarlo
5.
Approfondimento delle conoscenze e potenziamento delle abilità
TEMPI DI ATTUAZIONE
Intero anno scolastico
STRUMENTI/MEZZI
Attività preparate dall’insegnante in relazione ai bisogni degli alunni
~ 147 ~
SPAZI
Aule della scuola elementare
METODOLOGIA
Lezione frontale, lavori individuali e di gruppo, attività di riflessione relativa alle abilità
da recuperare e potenziare curricolare
VERIFICA E VALUTAZIONE
1. Osservazione continua dell’atteggiamento dell’alunno nei confronti delle attività di
recupero svolte.
Implementazione della conoscenza
2. Prove di tipo formativo
~ 148 ~
Progetto per l’organizzazione
dei viaggi di istruzione
~ 149 ~
Motivazioni:
Il contatto reale con le cose e l’esplorazione diretta dei luoghi sono
certamente il modo migliore per stimolare la curiosità dei ragazzi e dare
alle loro conoscenze una dimensione di concretezza che non potrebbero
acquistare in altra maniera. Se a ciò poi si aggiunge la pianificazione di
tali esperienze con il dichiarato intento di dare ad esse una intenzionale
e forte valenza formativa anche, e forse soprattutto, sul piano degli
atteggiamenti culturali e comportamentali, è facile comprendere cosa
abbia spinto i docenti del 2° circolo a mettere in cantiere il presente
progetto.
Destinatari:
Tutti gli alunni del Circolo.
Personale coinvolto:
Tutti i docenti delle classi interessate.
Una unità di personale A.T.A.
Finalità generale:
Il progetto, in armonia con quello formativo generale, si propone di
offrire agli alunni l’opportunità di percorrere alcuni, ben selezionati,
itinerari di personale esplorazione e di concreta conoscenza il cui
tracciato sia direttamente o trasversalmente correlato agli obiettivi
~ 150 ~
formativi delle U.d.A. e/o di altri progetti, aggiungendo ad essi le ulteriori
dimensioni della socialità vissuta al di fuori delle mura scolastiche e della
assunzione di modalità di comportamento adeguate, siano
esse
semplicemente relazionali con le persone, le cose o i luoghi, siano esse più
squisitamente culturali.
Obiettivi:
Classe 1a: gli alunni potranno…
Conoscere gli aspetti fondamentali della realtà vicina sotto il profilo
storico, geografico, scientifico e sociale attraverso l’osservazione
diretta ed il confronto.
Imparare a comunicare oralmente le esperienze vissute
selezionandone gli aspetti più rilevanti.
Acquisire la consapevolezza che i comportamenti individuali e di
gruppo, così come i rapporti tra le persone, si modellano su principi
condivisi, in relazione ai luoghi ed alle occasioni.
Primo e secondo biennio : gli alunni potranno…
avviarsi alla costruzione degli atteggiamenti e degli strumenti
culturali di base necessari alla comprensione dei fenomeni storici e
sociali.
Comprendere meglio alcuni eventi storici ed alcuni fenomeni sociali
del presente e/o del passato attraverso il contatto diretto con le
fonti.
Esplorare ambienti diversi e comprendere quali siano
trasformazioni operate su di essi dal tempo e dagli uomini.
~ 151 ~
le
Imparare a comunicare oralmente e per iscritto le esperienze
vissute selezionandone gli aspetti più rilevanti.
Metodologia ed Attività:
Le attività proposte agli alunni saranno prevalentemente di ricerca,
osservazione e documentazione, confronto e discussione, organizzazione
e comunicazione; i docenti invece assumeranno, più che altro, le funzioni
di indirizzo, tutoraggio ed informazione.
Tempi di realizzazione: intero anno scolastico
Mezzi e strumenti:
Ricerche in rete.
Opuscoli e depliant.
Testi specifici.
Foto e video camere.
Verifiche:
Questionario per gli alunni.
Questionario per i genitori.
Scheda di monitoraggio per ciascuna visita\viaggio.
Risorse economiche:
Come da delibera del Consiglio di Circolo
~ 152 ~
Attività alternative alla religione
Proposte attività alternative per gli alunni che non si avvalgono
dell’insegnamento della religione cattolica.
Nell’ambito della scuola dell’Infanzia , i bambini che non si avvalgono
dell’insegnamento della religione cattolica, resteranno con il docente
compresente in quell’ora.
Nell’ambito della scuola primaria, invece, le opzioni sono diverse:
l’alunno sarà affidato prioritariamente al docente che è in
contemporaneità nella classe di appartenenza dello stesso, se ciò non fosse
possibile, ad uno dei docenti in contemporaneità nel plesso di appartenenza
o come ulteriore alternativa l’alunno verrà accompagnato nella classe
parallela alla propria.
In ogni caso l’alunno dovrà svolgere attività didattiche e formative.
~ 153 ~
Progetto educativo generale
per gli alunni d. a.
~ 154 ~
Motivazioni:
La nostra scuola si è sempre impegnata per lo sviluppo di una “cultura della
integrazione” in termini di progettazione, di accoglienza e di
coinvolgimento.
Sulla base di questo impegno intendiamo non solo garantire quanto finora
fatto ma anche compiere ulteriori passi in avanti, in particolare, per gli
alunni d. a. o in situazione di svantaggio.
Il processo di integrazione coinvolge l’ambiente e le relazioni che si
costruiscono all’interno della U. S. e con le strutture esterne; ha in sé
implicazioni culturali, emotive ed etiche, ed esige, perciò, organicità di
interventi e un quadro di riferimento attento ai valori umani e sociali.
Condividendo, infatti, i principi che per il passato hanno motivato la scelta
del 2003 come “Anno Europeo” delle persone disabili, ed in linea con i
contenuti e le indicazioni della riforma scolastica in atto, intendiamo
impegnarci nella ricerca di una nuova identità culturale attraverso una
riconversione dei significati ed il riorientamento professionale.
Destinatari:
Tutti gli alunni d. a. o in situazione di svantaggio del Circolo.
Finalità generale:
Il progetto intende Promuovere la piena valorizzazione di ciascun alunno
diversamente abile o in situazione di svantaggio in aderenza alla normativa
ed all’impianto metodologico del P O F della nostra scuola, nel quale il
presente progetto si inserisce come parte integrante.
Obiettivi:
Garantire agli alunni in difficoltà il diritto all’istruzione, all’educazione
ed allo sviluppo secondo i principi costituzionali e la normativa specifica
L.104/92.
Offrire agli alunni diversamente abili o in situazione di disagio ogni
opportunità formativa.
~ 155 ~
Trasformare la presenza di un alunno diversamente abile in una
risorsa capace di mettere in atto dinamiche relazionali di gruppo che
siano occasione di maturazione per tutti.
Ogni persona vuole progettare
ed avere una vita propria
e vuole aiuto al proprio sviluppo individuale,
al proprio progetto di vita.
Amartya Sen
Con il termine Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) si intende un
disturbo che investe le funzioni relative ai processi di apprendimento
delle abilità strumentali di base di lettura, scrittura e calcolo. Tali
disturbi interessano uno specifico dominio di abilità, ma all’interno di un
funzionamento intellettivo nella norma.
Appartengono ai DSA, la dislessia (disturbo specifico della lettura), la
disgrafia (disturbo specifico della scrittura negli aspetti prassici), la
disortografia (disturbo specifico della scrittura intesa nelle sue
componenti fonologiche, metafonologiche e ortografiche), la discalculia
(disturbo specifico delle abilità aritmetiche).
Il successo scolastico di uno studente con DSA richiede che la scuola, in
sinergia con la famiglia ed il sanitario di riferimento, accompagni il
processo di consapevolezza dello studente rispetto alla conoscenza delle
proprie capacità d’apprendimento e all’uso autonomo delle strategie
compensative.
IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI DISTURBI SPECIFICI DI
APPRENDIMENTO
La rilevazione precoce dei casi a rischio di sviluppare un disturbo
specifico di apprendimento è compito della scuola come previsto dalla LP.
n. 14 del 26 ottobre 2011.
Le osservazioni degli apprendimenti svolte dai docenti nelle classi assieme
ad eventuali prove di rilevamento delle competenze fonologiche e
metafonologiche, saranno effettuate sulla base di protocolli d’intervento
definiti con delibera della Giunta provinciale.
~ 156 ~
La scuola può attivare percorsi o laboratori didattici per verificare le
competenza e/o le difficoltà nella letto-scrittura e nel calcolo dello
studente.
Qualora si verifichi la necessità di un ulteriore intervento valutativo, è
opportuno che il Consiglio di classe comunichi alla famiglia, previa
condivisione con il Dirigente scolastico, quanto riscontrato,
consigliando che sia uno specialista ad accertare la presenza o meno di
Disturbi specifici dell’apprendimento.
Area BES - Linee Guida 2012 27
DIAGNOSI E RELAZIONE CLINICA
La valutazione diagnostica e clinica spetta agli specialisti dell’APSS
(neuropsichiatri infantili o psicologi) o a soggetti accreditati e
convenzionati dalla stessa (neuropsichiatri infantili e psicologi
oppure strutture private in cui operano questi specialisti). Lo specialista
rilascia – anche in un unico documento - la diagnosi e la relazione
descrittiva delle abilità strumentali specifiche,
sulla base della quale il Consiglio di classe definisce gli strumenti
compensativi e le misure dispensative da adottare.
Alla famiglia spetta il compito di consegnare tempestivamente tutta la
documentazione (completa di diagnosi e relazione clinica di DSA) al
Dirigente scolastico, che la trasmetterà al Consiglio di classe.
Se lo specialista consegna alla famiglia solamente la diagnosi, sarà cura
del Consiglio di classe richiedere la documentazione completa necessaria
per la messa in atto di strumenti compensativi
e di misure dispensative adeguati alle necessità dello studente.
Valutazioni rilasciate da altri operatori, quali logopedisti, non sono da
considerarsi sufficienti ai fini dell’applicazione della normativa. La
segnalazione che proviene dal logopedista sarà di stimolo al Consiglio di
classe per attivarsi con la famiglia al fine di conseguire la regolare
documentazione.
RUOLO E COMPITI DEL DOCENTE REFERENTE
Per gli studenti con diagnosi di DSA è prevista la figura del docente
referente.
Questa figura favorisce la relazione con la famiglia e il clinico di
riferimento.
Il docente referente cura in particolare:
· la stesura del Progetto Educativo Personalizzato (PEP) concordato fra
docenti, famiglia ed eventuali altri operatori;
~ 157 ~
· le relazioni all’interno del Consiglio di classe e con la famiglia per quanto
riguarda la comunicazione del progetto personalizzato previsto, dei
risultati e della valutazione, promuovendo coinvolgimento e collaborazione.
L’adozione delle misure è collegiale. Il docente referente è garante di
quanto concordato nel PEP e aggiorna il Consiglio di classe sul percorso
dello studente.
RUOLO DELLA FAMIGLIA
La famiglia di uno studente con DSA va coinvolta sia nel momento
dell’invio ai Servizi sanitari per una valutazione, sia nel momento
dell’individuazione delle misure dispensative e degli strumenti
compensativi.
Essendo fortemente investita nell’impegno domestico dei compiti e dello
studio è necessario un confronto ed una collaborazione costante con la
scuola e le strutture sanitarie per la messa a punto delle strategie
d’apprendimento più efficaci. La condivisione è utile per favorire l’utilizzo
degli strumenti compensativi sia a scuola che a casa.
Vanno, inoltre, chiaramente esplicitati alla famiglia i criteri e le modalità
di verifica e di valutazione come previsti nel PEP.
DSA: LE MISURE DISPENSATIVE E GLI STRUMENTI COMPENSATIVI
L’introduzione di misure dispensative e di strumenti compensativi sono
rapportate alle capacità individuali e all’entità del disturbo e possono
avere anche carattere temporaneo. (L. 170/2010).
Nel PEP il Consiglio di classe individua proposte d’insegnamento che
tengano conto delle abilità possedute dallo studente e potenzino anche le
funzioni non coinvolte nel disturbo.
Periodicamente va rivalutata, in modo condiviso con la famiglia, la
necessità e l’efficacia delle strategie e delle misure introdotte
adattandole ai bisogni e all’evoluzione dello studente.
Questa condivisione è utile dal momento che le strategie e gli strumenti
compensativi dovrebbero essere utilizzati sia a scuola che a casa.
A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella.
Misure dispensative
L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di
affaticamento e di disagio, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi
di apprendimento previsti nei percorsi didattici personalizzati.
Particolare attenzione deve essere prevista durante le lezioni evitando:
· lettura ad alta voce o a prima vista;
· scrittura veloce sotto dettatura;
~ 158 ~
· memorizzazione di: tabelline, liste di vocaboli, lessico disciplinare
specifico...;
· lo studio delle lingue straniere per quanto attiene esclusivamente la
forma scritta;
· l’uso del vocabolario.
È invece particolarmente importante permettere tempi più lunghi e
modalità differenziate sia per le verifiche scritte e orali, sia per lo
studio.
Strumenti compensativi
L’impiego degli opportuni strumenti com-pensativi va introdotto curando
parti-colarmente l’acquisizione da parte dello studente delle competenze
per un efficiente ed autonomo utilizzo degli stessi.
Particolare importanza rivestono quindi strumenti compensativi quali:
· le tabelle di varia natura (regole grammaticali o teoremi matematici..)
· la calcolatrice;
· le registrazione e il riascolto delle lezioni;
· gli audiolibri;
· i programmi di videoscrittura con correttore ortografico;
Periodicamente va rivalutata, in modo condiviso con la famiglia, la
necessità e l’efficacia delle strategie e delle misure introdotte
adattandole ai bisogni e all’evoluzione dello studente.
Questa condivisione è utile dal momento che le strategie e gli strumenti
compensativi dovrebbero essere utilizzati sia a scuola che a casa.
A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella.
Misure dispensative
L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di
affaticamento e di disagio, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi
di apprendimento previsti nei percorsi didattici personalizzati.
Particolare attenzione deve essere prevista durante le lezioni evitando:
· lettura ad alta voce o a prima vista;
· scrittura veloce sotto dettatura;
· memorizzazione di: tabelline, liste di vocaboli, lessico disciplinare
specifico...;
· lo studio delle lingue straniere per quanto attiene esclusivamente la
forma scritta;
· l’uso del vocabolario.
~ 159 ~
È invece particolarmente importante permettere tempi più lunghi e
modalità differenziate sia per le verifiche scritte e orali, sia per lo
studio.
Strumenti compensativi
L’impiego degli opportuni strumenti com-pensativi va introdotto curando
parti-colarmente l’acquisizione da parte dello studente delle competenze
per un efficiente ed autonomo utilizzo degli stessi.
Particolare importanza rivestono quindi
strumenti compensativi quali:
· le tabelle di varia natura (regole grammaticali o teoremi matematici..)
· la calcolatrice;
· le registrazione e il riascolto delle lezioni;
· gli audiolibri;
· i programmi di videoscrittura con correttore ortografico;
· la sintesi vocale;
· i testi multimediali;
· le mappe concettuali;
· ecc.
Area BES - Linee Guida 2012 30
Periodicamente va rivalutata in modo condiviso la necessità e l’efficacia
delle strategie e delle misure programmate.
Accanto alle misure dispensative e compensative sembrano importanti
anche alcune attenzioni pedagogiche quali:
· individuare le attività nelle quali lo studente è più capace creando
occasioni · decidere con lo studente l’opportunità e le modalità adeguate
per condividere con i compagni il suo problema;
· dare tempi distesi per le varie attività in modo da poter completare il
lavoro senza fretta.
MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti è effettuata sulla base del PEP in relazione
sia alle misure dispensative che agli strumenti compensativi adottati,
anche in via temporanea. La strutturazione delle verifiche dovrà
consentire allo studente di mostrare il grado di prestazione migliore
possibile.
È opportuno che ciascun docente, per la propria disciplina, definisca le
modalità più facilitanti con le quali le prove, anche scritte, vengono
formulate (organizzazione percettiva delle informazioni nello spazio
pagina, ripasso pochi minuti prima della verifica, formulazione della stessa
~ 160 ~
domanda con differenti modalità...).
È particolarmente importante che le prove di verifica vengano
programmate, informando lo studente.
Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e
valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà che presenta lo
studente.
La prestazione orale va privilegiata e considerata come compensativa
della prestazione scritta.
È buona prassi applicare, anche nell’ambito delle verifiche, le misure che
possono favorire le condizioni ottimali per una miglior prestazione
possibile ricorrendo anche all’uso di audiolibri e di sintesi vocali associate,
come pure all’uso del PC con correttore automatico e dizionario digitale.ed
esperienze in grado di renderle visibili e di valorizzarle;
· fissare obiettivi concreti e realistici, in sintonia con le capacità proprie
di uno studente con DSA;
· decidere con lo studente l’opportunità e le modalità adeguate per
condividere con Area BES - Linee Guida 2012 28
“Nuove norme in materia di disturbi specifici d’apprendimento in ambito
scolastico“.
La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la
disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA),
assegnando al sistema nazionale di istruzione il compito di individuare
le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché
studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo.
Per la peculiarità dei Disturbi Specifici di Apprendimento, la Legge apre,
in via generale, un ulteriore canale di tutela del diritto allo studio, rivolto
specificamente agli alunni con DSA, diverso da quello previsto dalla legge
104/1992. Infatti, il tipo d’intervento per l’esercizio del diritto allo
studio previsto dalla Legge si focalizza sulla didattica individualizzata e
personalizzata, sugli strumenti compensativi, sulle misure dispensative e
su adeguate forme di verifica e valutazione.
Nelle "LINEE GUIDA" - attuazione del Regolamento per favorire
l'integrazione e l'inclusione degli studenti LP. 7 agosto 2006, n. 5 art.
74DPP. 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg. - Regolamento -, pubblicate nel
2012 dal Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di
Trento, si mette in evidenza che il concetto di Bisogni Educativi Speciali
(BES) si fonda su una visione globale della persona che fa riferimento al
~ 161 ~
modello della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e
salute (International Classification of Functioning, disability and health ICF) come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS,
2002).
La scuola è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato e articolato
ad una pluralità di studenti che manifestano bisogni educativi speciali con
difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché
con disturbi del comportamento stabili o transitori.
L’attenzione agli studenti è favorita non solo dalla capacità di tutti i
docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio,ma anche dalla
consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato
competente per affrontare un percorso positivo per i loro figli, e
dall'utilizzo di mirati strumenti diagnostici in età evolutiva.
Un approccio integrato, scuola - famiglia - servizi sanitari, consente di
assumere un’ottica culturale di lettura dei bisogni nella quale i fattori
ambientali assumono una correlazione con lo stato di salute
dell’individuo.In tal modo la disabilità non riguarda il singolo che ne è
colpito, bensì tutta la comunità e le istituzioni.
AZIONI MESSE IN ATTO
Le azioni messe in atto sono di natura organizzativa, di coordinamento, di
collaborazione e di mediazione:
•Organizzare e coordinare gli incontri delle equipe medico-psicopedagogiche e con i servizi socio-assistenziali a favore degli alunni con
bisogni educativi speciali ai sensi della legge 104/1992 e Linee Guida 2012
del Dipartimento della Conoscenza PAT.
•Provvedere alla raccolta, lettura e organizzazione della documentazione
relativa ai percorsi di alunni con bisogni educativi speciali.
•Raccogliere e predisporre la documentazione necessaria per la richiesta
dell’organico di sostegno.
•Coordinare la Commissione e i Gruppi di lavoro di ciascun plesso
dell’Istituto.
•Promuovere progetti finalizzati alla rilevazione dei disturbi specifici
dell’apprendimento e all’attivazione di percorsi didattici personalizzati,
~ 162 ~
con l’individuazione delle misure dispensative e degli strumenti
compensativi previsti dalla normativa.
•Promuovere progetti volti alla formazione dei docenti.
•Compartecipare ai progetti di prevenzione e riduzione del disagio in rete
con altri enti o istituti (Pe.Pe, progetti Ponte, Tavolo E. T. Equipe
Territoriale TN5 TN6 TN7).
•Collaborare con i consulenti esterni, attraverso l’attività di mediazione
scuola-famiglia, per un’adeguata presa in carico delle situazioni di
difficoltà
Si rivolge a tutti i bambini, in modo particolare a coloro i quali hanno
evidenziato il bisogno di tempi e modalità personalizzati per raggiungere
le competenze previste dal piano didattico-educativo. Nella realizzazione
dell’intervento didattico i docenti operano adattando a ciascun alunno un
percorso che tenga conto delle sue capacità, dei suoi tempi e dei suoi
interessi specifici in considerazione del principio educativo che la
proposta didattica deve essere differenziata e proporzionale alle
esigenze di ciascuno. La scuola offre spazi attrezzati con lavagna
interattiva, computer, angolo cucina e di un'area esterna adibita ad orto,
inoltre sono a disposizione (acquistati con fondi dedicati) i materiali
necessari alle attività laboratoriali.
La referente del progetto e gli insegnanti delle classi, stabiliscono quali
siano gli alunni partecipanti, gli obiettivi didattici e relazionali e i tempi
dei vari percorsi laboratoriali personalizzati.
Accedono ai laboratori gruppi di 4/5 bambini, provenienti anche da classi
differenti: attraverso attività pratiche (giornalino, cucina, orto,
bricolage), ed anche con l’utilizzo di supporti informatici, viene loro
offerta l’opportunità di potenziare le competenze conoscitive,
metodologico-operative e linguistico-comunicative con modalità adeguate
alle loro esigenze.
La partecipazione al laboratorio è documentata attraverso schede di
frequenza, la verifica degli apprendimenti e la valutazione del percorso,
anche per quanto attiene gli aspetti relazionali, viene condivisa con gli
insegnanti di classe.
~ 163 ~
All'interno del "Laboratorio di didattica inclusiva" è prevista una sezione
per i bambini con disturbo specifico di apprendimento. Il progetto,
concordato con il consiglio di classe, consente di offrire agli alunni con
difficoltà nella letto-scrittura momenti di accompagnamento nello studio
delle discipline anche attraverso l’uso di supporti informatici e mappe
concettuali.
PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO
Anno Scolastico 2012 - 2013
Scuola Primaria di ……………………………….
Docente referente:
classe………..
………………………………………
1. DATI RELATIVI ALL’ALUNNO
Cognome e nome
Data e luogo di nascita
Diagnosi specialistica 1
Redatta da …………… presso …..
in data …………………….
Interventi riabilitativi …………………………………………………………………
Effettuati da………..con frequenza …………..
Nei giorni ………… con orario ………………
Specialista/i di riferimento………………….
Eventuali raccordi fra specialisti ed insegnanti
……………………………………………………………………….
Informazioni dalla famiglia
Aspetti emotivo- affettivo- motivazionali 2 - 3
Caratteristiche percorso didattico pregresso 4
Altre osservazioni 5
Note
1.
Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista
~ 164 ~
2.
Relazionalità con compagni/adulti (sa relazionarsi/ interagire,
partecipa agli scambi comunicativi) approccio agli impegni scolastici (è
autonomo, necessita di azioni di supporto…) capacità organizzative (sa
gestirsi, sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di
lavoro …)
3.
Consapevolezza delle proprie difficoltà: ne parla, le accetta, elude il
problema …
4.
Documentazione del percorso scolastico pregresso attraverso
colloquio e\o informazioni desunte da griglie osservative ( continuità con
ordini o classi precedenti di scuola).
5. Rilevazione delle specifiche difficoltà che l’alunno presenta e dei suoi
punti di forza.
2.DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ
STRUMENTALI
(Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica e/o
da prove standardizzate eseguite in classe)
LETTURA
Velocità
Diagnosi
Osservazione
Correttezza
Comprensione
SCRITTURA
Tipologia errori dettato
Diagnosi Osservazione
Produzione testi:
. ideazione
. stesura
~ 165 ~
. revisione
Grafia
CALCOLO
A mente
Diagnosi
Scritto
ALTRI
DISTURBI
ASSOCIATI
Osservazione
Diagnosi
Osservazione
Note
1.
Diagnosi specialistica
2.
Prove standardizzate e/o semistrutturate
3.
Osservazione libera o sistematica (lettura subvocalica, segue con il
dito, tempo impiegato in relazione alla media della classe nella lettura ….)
4.
Schede di autovalutazione (come leggo … come scrivo … come studio
…)
5.
Livelli di competenza nella lettura e scrittura
6.
Comprensione dei messaggi orali e scritti
7.
Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale,
inferenziale, costruttiva, interpretativa, analitica, valutativa)
8.
Competenza linguistica (fonologica, lessicale, morfologica e
sintattica)
9.
Leggere e scrivere correttamente i numeri, imparare le tabelline,
eseguire calcoli scritti …
3. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Osservazione
Memorizzazione delle
procedure
~ 166 ~
Recupero delle informazioni
Organizzazione delle informazioni
Note
Informazioni ricavabili da: colloquio con i genitori e osservazioni dei
docenti
1.
Capacità di memorizzare procedure (filastrocche, poesie, date,
definizioni, termini specifici delle discipline, formule, strutture
grammaticali, regole che governano la lingua, …)
2.
Capacità di immagazzinare e recuperare le informazioni.
3.
Interessi, predisposizioni e abilità particolari in determinate aree
disciplinari.
4. a STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO
Strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, fa
schemi..)
Modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi,
correttore ortografico,…)
Modalità di svolgimento del compito assegnato (ricorre
all’insegnante per spiegazioni, ad un compagno, è autonomo,…)
Riscrittura di testi con modalità grafica diversa
-
4. b STRUMENTI UTILIZZATI
Strumenti informatici
Fotocopie adattate
Schemi e mappe
Appunti scritti al PC
Registrazioni
Materiali multimediali
Testi con immagini
Testi con ampie spaziature
Altro
~ 167 ~
5. INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE ALL’INTERNO
DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI PER IL CONSEGUIMENTO
DELLE COMPETENZE FONDAMENTALI
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA
Italiano
Inglese
Musica
Arte/immagine
Scienze motorie
AREA STORICO-GEOGRAFICA
Storia
Geografia
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
Matematica
Scienze
~ 168 ~
Tecnologia
Note
Dopo aver analizzato gli obiettivi disciplinari previsti per ogni ambito
dalle Indicazioni Nazionali 2007 e il Curricolo di scuola elaborato
all’interno del P.O.F , previsto dal DPR 275/99 Regolamento autonomia
art.8, ogni istituzione scolastica è chiamata a realizzare percorsi
formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali dello
studente…
nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della sua
personalità e della sua “diversità”
riproponendo contenuti con modalità e linguaggi differenti
individuando le abilità e le conoscenze non essenziali per il
raggiungimento delle competenze.
6. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo (“Imparare non è solo un
processo individuale: la dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge
un ruolo significativo”);
favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio;
promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al
fine di imparare ad apprendere”
privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per
favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo, la riflessione su
quello che si fa”;
sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti
e creare aspettative;
sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle proprie
strategie di apprendimento
individuare mediatori didattici che facilitano l’apprendimento
(immagini, schemi, mappe …).
7. MISURE DISPENSATIVE
Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato:
dalla presentazione contemporanea dei quattro caratteri (nelle
prime fasi dell’apprendimento);
dalla lettura ad alta voce;
~ 169 ~
dal prendere appunti;
dai tempi standard (dalla consegna delle prove scritte in tempi
maggiori di quelli previsti per gli alunni senza DSA);
dal copiare dalla lavagna;
dalla dettatura di testi/o appunti;
da un eccesivo carico di compiti;
dallo studio mnemonico delle tabelline;
dallo studio della lingua straniera in forma scritta.
8. STRUMENTI COMPENSATIVI
L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle aree
disciplinari:
tabelle, formulari, procedure specifiche … sintesi, schemi e mappe
elaborati dai docenti
calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante
computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e
scanner
risorse audio (cassette registrate, sintesi vocale, audiolibri, libri
parlati, libri digitali …)
software didattici free
tavola pitagorica
computer con sintetizzatore vocale
N.B. - Si ricorda che le strutture grafiche (tipo diagrammi e/o mappe)
possono servire ai ragazzi con DSA per trasporre e organizzare le loro
conoscenze.
9.CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Si concordano:
interrogazioni programmate
- compensazione con prove orali di compiti scritti
uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali
valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma
programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove
scritte
prove informatizzate
~ 170 ~
10. PATTO CON LA FAMIGLIA
Si concordano:
i compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale del carico di
lavoro, modalità di presentazione …)
le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali
attività/discipline segue il bambino nello studio
- gli strumenti compensativi utilizzati a casa
- le interrogazioni
Insegnanti di classe
Genitori
_____________________________
_________________________
_____________________________
_________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
_____________________________
Dirigente scolastico
_____________________________
~ 171 ~
~ 172 ~
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POF 2015 2016 - 2° Circolo didattico San Giuseppe Ves.no