Unione Europea Direzione Generale per le Politiche Regionali Ministero della Pubblica Istruzione 2° Circolo Didattico San Giuseppe Vesuviano Direzione Generale Per gli Affari Internazionali Distretto Scolastico N. 32 DIREZIONE DIDATTICA STATALE 2° CIRCOLO 80047 SAN GIUSEPPE VESUVIANO (NA) – Via S. Leonardo, 2 – Tel. e Fax 081.827.19.88 cod. mecc. NAEE17800R – e-mail: [email protected] MISSION Star bene a scuola con gli altri e con se stessi con pari opportunità per tutti. ~1~ P.O.F. ANNO SCOLASTICO 2015 – 2016 Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento, la carta d ‘identità, con cui la scuola si presenta alle famiglie, alla comunità e al territorio in cui opera. In esso vengono illustrate le linee distintive dell’Istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. E’ una dichiarazione di responsabilità verso gli altri e verso sé in cui si profila il progetto educativo e formativo che si ispira ai principi fondamentali della Costituzione Italiana, alle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, esplicita finalità e obiettivi tenendo in considerazione il contesto territoriale, sociale, culturale di riferimento. Illustra l’organizzazione della scuola Esplicita i principi culturali e pedagogici di riferimento Descrive le modalità di accoglienza e integrazione di ogni alunno con particolare riferimento ai diversamente abili Presenta articolazione delle proposte di arricchimento dell’offerta formativa Valuta gli apprendimenti, aiuta il bambino a riflettere sul proprio processo per imparare ad imparare OFFRE E CHIEDE Alla famiglia di partecipare al progetto educativo per costruire un rapporto di fiducia reciproco LA SCUOLA ATTRAVERSO IL POF E’ ATTENTA Ai cambiamenti sociali, ai bisogni del bambino e del gruppo, è sensibile alle problematiche ambientali e opera concretamente ~2~ CERCA DI FAVORIRE Un clima positivo in cui ciascuno trovi il piacere di essere a scuola e di fare scuola considerando la diversità e la complessità dei contesti IL PAESE: San Giuseppe Vesuviano è un grosso centro il cui assetto socio-economico originario, di natura prettamente agricola, si è andato modificando nel tempo grazie alla intraprendenza, soprattutto commerciale, dei suoi abitanti. Già nella seconda metà dell’800, infatti, alcuni sangiuseppesi diedero il via ad una attività di ambulantato (vendevano “a rate” nei paesi limitrofi la biancheria che portavano con sé ravvolta in un grande telo di stoffa detto “bardinella”) che si è poi sempre più estesa fino a permettere la nascita di una serie di piccole manifatture e di numerosi negozi di vendita all’ingrosso. Situato sulle pendici orientali del monte Somma, dista circa 24 km da Napoli e si trova a 101 m. sul livello del mare. L’impianto fondamentalmente agricolo, prima, e commerciale poi, non ha impedito comunque a San Giuseppe di “esprimere” personalità di spicco del panorama culturale nazionale. Ha dato infatti i natali ad Annibale Giordano (1769), matematico, a Giuseppe Ammendola (1878), tra i maggiori grecisti del mondo, a Silvio Cola (1888), storico, a Mons. Giuseppe Ambrosio (1871), fondatore del Santuario e di numerose opere sociali, ad Enzo Bonagura (1900), poeta ed autore di famose canzoni, ad Armando Giordano (1899), farmacista, scrittore e fondatore di riviste ~3~ letterarie e scientifiche, a Padre Gino Ceschelli (1888), ucciso dai tedeschi per la sua attività in favore dei giovani deportati ed in difesa del paese. Il territorio, già numerose volte sconvolto dalle eruzioni del vulcano, è stato ancor più oltraggiato e deturpato dalla cementificazione selvaggia seguita al rapido accrescimento delle attività industriali e commerciali ed al conseguente incremento della ricchezza media. Appunto tale ricchezza ha convogliato verso San Giuseppe consistenti flussi migratori, in prevalenza dai paesi dell’est europeo e dalla Cina; mentre, però, gli europei dell’est forniscono in prevalenza servizi alle famiglie ed alle persone, i cinesi hanno prima fornito mano d’opera alle manifatture locali e poi, gradualmente, hanno assunto il ruolo di imprenditori, entrando in forte concorrenza con quelli locali, aggravando una situazione economica già fortemente compromessa dalla crisi economica vissuta a livello mondiale. Molte famiglie a reddito fisso stanno vivendo un periodo di instabilità economica: perdita di lavoro, cassa integrazione. L’attuale polietnicità, la frammentazione del territorio e la non equa distribuzione della ricchezza, creano una disomogeneità sociale, culturale ed economica che si riflette anche nella formazione della platea scolastica del circolo. Gli indicatori di contesto: Per descrivere in modo sintetico, ma significativo, il contesto socio – culturale della scuola, abbiamo fatto riferimento ai seguenti indicatori: Reddito medio delle famiglie. Attività lavorativa dei genitori degli alunni. Titolo di studio dei genitori degli alunni. Presenza / assenza, sul territorio in cui sono ubicati i plessi, di servizi culturali, educativi, sportivi. Presenza / assenza di immigrati. ~4~ La situazione: Nei plessi centrali: “San Leonardo” e “Marciotti”: Le famiglie godono di un reddito medio – alto; attività lavorative prevalenti: commercianti all’ingrosso o al dettaglio, piccoli e medi imprenditori, impiegati di vario livello, professionisti; titoli di studio: licenza media, diploma, laurea; presenza di servizi culturali, educativi, sportivi; ridotta presenza di immigrati. ~5~ Nei plessi periferici: “Nappi”, “Luonghi” e “S. Maria la Scala”: Le famiglie godono di un reddito basso o medio – basso; attività lavorative prevalenti: ambulanti, operai non specializzati, disoccupati (con lavoro in nero), pochi impiegati; titoli di studio: licenza elementare, licenza media, qualche diploma, in alcuni casi nessun titolo; assenza di servizi; Forte presenza di immigrati, che ha avuto, ed ha, come conseguenza la presenza nelle nostre classi di un sempre più numeroso contingente di alunni appartenenti a diverse etnie, in prevalenza cinesi. La nostra scuola, di conseguenza, è fortemente impegnata sul fronte del superamento delle situazioni di contrasto culturale e di intolleranza, in una costante attività di promozione di un costruttivo incontro/confronto tra le etnie presenti, che sono, per lingua, cultura, religione e tradizioni, molto diverse tra loro. Sul piano socio-economico-culturale, la distribuzione della platea scolastica riflette pienamente il contesto territoriale. ~6~ L’immagine di bambino L’idea che noi abbiamo del bambino si fonda su di una specifica visione olistica. In tale ottica l’alunno è impegnato in prima persona nella progettazione e nella messa in opera del proprio processo formativo, si rende autore consapevole della propria maturazione e crescita personale ed è ideatore, protagonista e realizzatore del proprio progetto di vita. In tale visione, il “bambino“ si configura come PERSONA : dotata di una propria visione del mondo e di un personale patrimonio di esperienze, conoscenze, atteggiamenti legati al suo contesto di vita; ~7~ in grado di riflettere con spirito critico e compiere scelte motivate ; che usa l’immaginazione per dare vita all’irreale; capace di valutare le conseguenze possibili o reali di un’azione e quindi di distinguere tra bene e male e, orientarsi di conseguenza, nelle scelte di vita e nei comportamenti sociali e civili; disponibile a collaborare, ascoltare, comunicare; consapevole, adeguatamente all’età, delle proprie inclinazioni naturali, attitudini e capacità; in grado di elaborare progetti e tentare di attuarli pur nella consapevolezza dell’inevitabile scarto tra risultati attesi e risultati ottenuti; padrona, in relazione all’età, delle dimensioni motoria, emotiva, razionale e relazionale della personalità; consapevole dei limiti umani di fronte ai grandi quesiti della vita; protesa alla ricerca delle giuste forme di comunicazione da adoperare nei vari contesti, da quello relazionale del semplice quotidiano a quello della trattazione dei temi di valenza più strettamente tecnica. ~8~ La PERSONA BAMBINO risulta essere, di conseguenza, una sinergia di : Corporeità, che è…. Fonte di esperienze. Mezzo per percepire la realtà e relazionarsi ad essa. Affettività, che è…. Tensione verso l’equilibrio dei sentimenti e delle emozioni. Autostima. Fiducia e apertura verso gli altri e l’ambiente. Legame con il vissuto. Cognitività, che è…. Lettura della realtà, sua problematizzazione e ricerca di risposte. Passaggio dal vissuto individuale alla dimensione culturale della persona. Capacità di progettare, ideare e realizzare. Relazionalità, che è…. Altruismo. Confronto. Accettazione. Moralità ed Eticità, che sono…. Pratica del rispetto, della lealtà, della solidarietà. Adozione di corrette norme di comportamento verso sé stesso, gli altri, l’ambiente. ~9~ Questa immagine di bambino è il costante riferimento per la progettazione di percorsi formativi attraverso i quali ciascun alunno, in un processo continuo di ricapitolazione ed apertura, possa acquisire : Competenze funzionali e prassiche. (dall’uso dei sensi alla costruzione di sequenze operatorie, alla sensibilità verso la conoscenza ) Competenze di codificazione e riflessione. (capacità di sostituire l’esperienza con elementi simbolici più o meno codificati ) Competenze di giudizio e valutazione. (attribuzione di valore e di significato alle proprie ed altrui azioni siano esse pratiche o cognitive ) ~ 10 ~ L’immagine di scuola La finalità generale della nostra Scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. Si impegna a garantire il successo scolastico di tutti gli studenti, con particolare attenzione alle varie forme di diversità, di disabilità e di svantaggio, promuovendo la dignità e l’uguaglianza di ciascuno “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. In questa logica, la nostra scuola definisce le sue attività a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e ~ 11 ~ l’insieme delle relazioni che la legano alla famiglia e a gli ambiti sociali. L’alunno è al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti:cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. Per perseguire tali finalità il Secondo Circolo, sin dal lontano 1988, ha percorso numerose tappe significative, tra le quali: Funzione di scuola polo per i corsi interdistrettuali “ Programmare e valutare nel modulo “; Conduzione del progetto EVLANG in collaborazione con l’IRSAE Campania e l’Università Orientale di Napoli; Sperimentazione dell’inserimento della Lingua straniera, cui è seguito l’insegnamento della L2 con docenti specialisti; Partecipazione al progetto Lingue 2000 con inserimento della seconda lingua comunitaria, certificazione ed estensione alle classi prime; Conduzione del Progetto A.L.I.C.E; Partecipazione ai concorsi dell’INDIRE (la Mongolfiera, per la scuola dell’infanzia, classificato al 6° posto; Crescere insieme, per la scuola primaria, classificato al 30° posto) Partecipazione alla trasmissione televisiva “Scuole a confronto” RAI EDUCATIONAL 1988; Attivazione dei Dipartimenti ; Sperimentazione progetto “Scuola allo specchio “ ; Costruzione del Curricolo; Funzione di scuola polo per il Progetto Qualità ; ~ 12 ~ Partecipazione al Progetto Nazionale I.N.V.A.L.S.I. per la Valutazione della Qualità degli Apprendimenti dall’ a.s. 2002\03 all’ a.s. 2005\06 Sede di 2 corsi FOR TIC di livello A, a.s. 2003\04 Sede di corso di formazione per docenti neoassunti, a. 2003 Sede di corso di formazione D.M. 61 informatica, a.s. 2003\04 Sede di corso di formazione D.L. 59 sui processi innovativi, a.s. 2004\05 Sede di 3 corsi di formazione D.L. 59 per docenti tutor, a.s. 2005\06 Sede di progetti di formazione P.O.N. rivolti ad alunni, genitori e docenti aa. ss. 2006/2007/2008/2009/2010/2011/2012 / 2013 / 2014 Partecipazione al concorso Nazionale: “Regoliamoci” in collaborazione con il MIUR e Libera “Diritti in gioco”(classificati al 2°posto) Partecipazione al Concorso “La scuola incontra il lavoro” Festival Film Mercogliano, patrocinato dall’INAIL, il MIUR, e l’Ente Bilaterale Turismo della Campania(classificati al primo posto) Partecipazione alla realizzazione dell’agenda “Miseria Ladra, dalla crisi si esce insieme, aiutateci a farlo!” Partecipazione premio poesia “Città di Poggiomarino” Partecipazione alla “Festa degli alberi” organizzata e patrocinato del Comune di San Giuseppe Partecipazione alla XVIII Edizione Progetto Opera Domani: Aida ~ 13 ~ Partecipazione Opera Expo 2015: Concorso per la selezione di un sequel Opera Aida Partecipazione Opera Expo 2015 : Concorso “ Disegna il tuo piatto” Partecipazione al progetto concorso “Il nostro mare … che passione” indetto dal MIUR e dal Ministero infrastrutture e trasporti Direzione marittima della Campania di concerto con i Comitati Regionali Campani delle Federazioni Sportive di canottaggio, nuoto,vela, motonautica Partecipazione al premio nazionale di Poesia e narrativa “ Anna Malfaiera” Città di Fabriano indetto dalla società Dante Alighieri “il mondo italiano” con il patrocinio dei Ministeri della Giustizia, della Cultura e della Pubblica Istruzione Partecipazione alla I Edizione del Concorso di scrittura creativa “ Una favola per l’isola dei girasoli” indetto dall’ Associazione L’Isola dei Girasoli con il patrocinio del Comune di San Giuseppe Vesuviano ~ 14 ~ Le scelte didattiche CRITERI GENERALI ADOTTATI DAI DOCENTI NELLA FORMULAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI : Individuazione degli ostacoli di ordine sociale che possono impedire il pieno sviluppo della persona umana ed impegno alla loro rimozione. Riconoscimento, accettazione e rispetto delle diversità. Utilizzazione del processo di integrazione degli alunni in situazione di handicap e di quelli appartenenti ad etnie diverse come risorsa educativa e didattica per tutti. Interpretazione in senso olistico del complesso dei saperi in grado di favorire il processo di crescita globale del bambino. Obbligatorietà di percorsi formativi che prevedano interventi rispondenti alle diverse potenzialità degli alunni normodotati. Valorizzazione dell’esperienza personale, finalizzata all’incremento del patrimonio culturale di ciascun alunno. Esplicitazione e condivisione con gli alunni del senso, del significato e delle finalità delle Unità di Apprendimento. ~ 15 ~ CRITERI METODOLOGICO - DIDATTICI : Articolazione dell’attività didattica per U.d.A. Adozione della didattica laboratoriale e conseguente attivazione delle tecniche di cooperative / collaborative learning e tutoring; Mobilitazione degli alunni in gruppi di livello, di compito, di elezione; Gestione formativa dell’errore; Tutoring delle attività di gruppo ; Stimolazione dell’interesse ; Organizzazione degli spazi in funzione delle specifiche attività ; Adeguamento dello stile di conduzione del gruppo alle diverse situazioni; Assunzione delle funzioni di: tutela e orientamento della dimensione affettiva; stimolo \ rinforzo; informazione e formazione. VERIFICA, VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE Dal D.P.R. n°122 del 22/06/2009 La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva. La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. ~ 16 ~ Il Collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell'offerta formativa. Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria accompagnate anche da valutazione in decimi. Le certificazioni delle competenze concernenti i diversi gradi e ordini dell'istruzione sono determinate anche sulla base delle indicazioni espresse dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI) e delle principali rilevazioni internazionali. Strumenti di verifica Scuola dell’Infanzia Osservazioni sistematiche su Attività grafico-pittoriche Attività psicomotorie Attività linguistica Atteggiamenti relazionali Schede di verifica Documentazioni fotografiche Interviste Osservazioni Scuola primaria Questionari Prove semistrutturate Prove strutturate Esperimenti scientifici Attività grafico-pittoriche ~ 17 ~ Attività psico-motorie Attività musicali Modalità di verifica: Individuale e/o collettiva , autonoma . Tipi di verifica : Diagnostica. Formativa. Sommativa. Oggetti della valutazione: Capacità progettuale. Autonomia operativa. Adeguatezza dei contenuti culturali. Trasferibilità delle competenze acquisite. Organicità della produzione. Correttezza ortografica. Uso di codici di comunicazione adeguati al contesto. Attenzione, concentrazione, partecipazione e continuità. Convergenza tra risultati attesi e risultati ottenuti. Funzioni della valutazione: Assicurare la continua “correzione” del processo formativo. Permettere l’autovalutazione da parte degli alunni e favorire la crescita della loro autostima. Garantire la convergenza tra progetto formativo e risultati conseguiti. Istanze della valutazione: Attenzione alla persona. Controllabilità, razionalità, trasparenza. Funzionalizzazione delle U.D.A. allo sviluppo integrale dell’allievo. ~ 18 ~ Certificazione delle competenze degli alunni: a cura dei docenti di classe, sentiti l’alunno ed i genitori, così come prescritto dal D.P.R. n°122 del 22/06/09. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DIDATTICO : L’attività didattica è articolata: sia per la scuola dell’infanzia che per la scuola primaria in 5 giorni. Questa organizzazione consente : Una gestione della didattica rispondente ai bisogni del bambino ; Una adeguata rispondenza della scuola alle esigenze delle famiglie e del contesto territoriale ; Una ottimale gestione dei collaboratori scolastici. ~ 19 ~ Gli orari sono: Scuola dell’infanzia plesso Marciotti San Leonardo S. Maria la Scala Nappi Luonghi dalle 8,15 8,15 8,15 8,15 8,15 alle 16,15 16,15 16,15 16,15 16,15 mensa sì sì sì sì sì Servizio di refezione scolastica 2h di programmazione mensile. Scuola primaria Per tutte le classi, orario di 27h settimanali dalle ore 8,15 alle ore 13,39 per tutte le classi, con docenti impegnati su 22h 30m settimanali. 3h di programmazione quindicinale. ~ 20 ~ Le scelte organizzative In base alla vigente normativa, la vita della scuola è regolata dalle decisioni prese in seno agli Organi collegiali : Il Collegio dei docenti : organo tecnico che opera secondo modalità flessibili definite , di volta in volta, in relazione alle singole esigenze e funzioni : seduta plenaria (solo con docenti di scuola elementare , solo con docenti di scuola dell’infanzia, seduta congiunta ); commissioni di laboratorio con uno o più responsabili; gruppi di lavoro temporanei formati per rispondere a specifiche esigenze; gruppi di plesso per la gestione della vita del plesso; gruppo di collaborazione con il D.S. ( coll.vicario, doc. F.S., responsabili di plesso ). I Consigli di intersezione e di interclasse: ~ 21 ~ operano , in relazione ai compiti, : con la presenza della componente genitori ; senza la presenza della componente genitori ; suddivisi per ambiti disciplinari . Il Consiglio di Circolo: opera in base alla vigente normativa ed è composto da rappresentanti del corpo docente, delle famiglie degli alunni, del personale A.T.A. e dal D.S. L’attività di ciascun organo e di ciascun gruppo viene ufficializzata mediante: Verbalizzazione; Pubblicazione; Gli incarichi che non sono oggetto di conferimento in seguito ad elezione, vengono attribuiti, per la durata di 1 anno e con possibilità di riconferma, a docenti che siano in possesso di requisiti individuati in relazione allo specifico compito da svolgere. Tali requisiti, al minimo, sono: competenze accertate e/o documentate ; capacità relazionali e spirito di collaborazione ; permanenza nel Circolo per almeno 3 anni . I docenti vengono assegnati alle classi secondo questi criteri : rotazione ciclica. richiesta. Sistemi di comunicazione e coordinamento interno : Piano annuale delle attività degli OO.CC. con relativa calendarizzazione; Convocazione degli stessi su invito del capo d’istituto; ~ 22 ~ Convocazione autonoma di gruppi e commissioni; Circolari interne. Relazioni con le famiglie: Consiglio di Circolo ; Consigli di intersezione e di interclasse ; Assemblee bimestrali ; Colloqui individuali con il docente tutor ed eventualmente con altri docenti specialisti; Partecipazione e collaborazione dei genitori alle varie attività . Relazioni con il territorio : Rapporti con le A.S.L. in relazione a : riconoscimento alunni in difficoltà di apprendimento; formulazione diagnosi funzionale; stesura profilo dinamico-funzionale; controlli igienico sanitari; incontri di verifica in itinere. Responsabile: un docente di sostegno. Rapporti con l’Ente locale in relazione a : convenzioni per mensa scolastica ( scuola dell’infanzia ); assegnazione personale addetto alla pulizia; utilizzo strutture scolastiche. Responsabili: uno o più docenti F.S. Rapporti con le altre scuole in relazione a : Continuità ed eventuali progetti in rete Responsabile: un docente F.S. ~ 23 ~ Servizio di segreteria : Comprende: D.S.G.A. Sig. Catapano Concetta. Area del personale Sig. Allegrezza Antonietta Area fiscale e delle retribuzioni Sig. Merolla Vincenza. Area alunni Sigg. Sorrentino Rosanna De Luca Rosario Area posta, fascicoli, atti, Sig. Allegrezza Antonietta. scuole private ed EE.LL. Area protocollo, acquisti, consegna materiali e Sig. Ambrosio Speranza. rapporti esterni (banca, inps, inpdap, ecc…) L’orario di funzionamento degli uffici di segreteria è conforme al criterio della flessibilità: ciò per meglio rispondere alle esigenze di funzionamento della scuola e per consentire un comodo accesso ai servizi da parte del pubblico e del personale: dal lunedì al venerdì: dalle 07,45 alle 16,30 il sabato: dalle 07,45 alle 14,00 Qualora si renda necessario tenere aperti gli uffici oltre le 16,30 si ricorre alla flessibilità oraria o al lavoro straordinario. ~ 24 ~ TEMPI MEDI DI EVASIONE PRATICHE E CONSEGNA DOCUMENTI TIPO DI PRATICA Certificati di frequenza Certificati di servizio RESPONSABILE/I Sig. Sorrentino TEMPI gg. 1 Sig. De Luca da 1 a 3 gg. Sig. - Sorrentino da 1 a 3 gg. Sig. - Sorrentino gg. 1 dopo la presentazione del nulla osta Sig. - Sorrentino gg. 2 Sig. Allegrezza gg. 5 D.S.G.A Sigg. Merolla - Ambrosio nei tempi stabiliti dalla norma e/o in relazione alla specifica situazione Tenuta inventari D.S.G.A all’occorrenza Attività contabili D.S.G.A - sig. MerollaNunziata all’occorrenza Sig. De Luca gg. 1 D.S.G.A - Sig. De Luca al più presto Nulla osta Richiesta docum. alunni Trasmissione fascicoli alunni Trasmissione fascicoli docenti trasferiti Elaborazione Programma Annuale (D.I. 44/01) Contratti suppl. temporanei Ricostruzione di carriera e pratiche annesse Pratiche di pensionamento D.S.G.A - Sig. Allegrezza Rapporti esterni (banca, inps, inpdap, ee.ll., organizzazione attività didattiche esterne) Sig. Ambrosio al più presto In base alle scadenze Il complesso di tali scelte determina la configurazione dell’ organigramma d’istituto e dei rapporti tra le funzioni gestionali ~ 25 ~ Le scelte istituzionali Dopo aver condotto un esame critico della realtà locale, il Collegio dei Docenti del 2° Circolo ha deciso di sviluppare i percorsi formativi modellandoli in base alle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo d’istruzione”, 2012. La nostra scuola ha provveduto a predisporre il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. La SCUOLA DELL’INFANZIA accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono occasioni di crescita all’interno di un contesto educativo orientato al graduale sviluppo delle competenze riferibili ad ~ 26 ~ un’età tra i tre e i sei anni. Essa si pone le finalità di sviluppare nei bambini l’identità, l’autonomia, la competenza e li avvia alla cittadinanza. La SCUOLA DEL PRIMO CICLO è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. LA SCUOLA PRIMARIA mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ogni disciplina, permette di esercitare diversi stili cognitivi, ponendo le basi per lo sviluppo del pensiero critico. E’ compito, inoltre, di questa scuola promuovere l’educazione alla cittadinanza attraverso esperienze significative per la costruzione del senso di legalità e di responsabilità. FORMAZIONE EDUCAZIONE ALFABETIZZAZIONE DI BASE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Responsabile della progettazione delle Unità di Apprendimento è l’equipe pedagogica formata da tutti i docenti con cui l’alunno interagisce. ~ 27 ~ LA VALUTAZIONE La valutazione nella scuola dell’infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo, che riconosce, accompagna, descrive e documenta i processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini, perché è orientata ad esplorare ed incoraggiare lo sviluppo di tutte le loro potenzialità. Le verifiche vengono attuate attraverso l’osservazione, nelle sue diverse modalità. L’osservazione dei bambini in situazioni di gioco e durante le attività permette di: -verificare il livello raggiunto relativo al processo di apprendimento e di crescita; -verificare il grado di motivazione che essi riescono a mantenere durante il percorso didattico, piuttosto che il risultato finale; -orientare l’attività didattica, nonché a ricalibrare gli interventi educativi sulla base dei risultati conseguiti; -valorizzare le esigenze e le potenzialità di ciascun bambino; -valorizzare ogni prodotto eseguito dal bambino. L’idea di fondo è comunque quella di considerare”prodotto” qualsiasi espressione possa scaturire dal bambino, sia a livello grafico, che verbale o corporeo, in modo libero e spontaneo o dietro sollecitazioni degli insegnanti. Quelli eseguiti come risposta ad un input dell’insegnante attinente ai progetti programmati, sono i prodotti più curati dallo stesso bambino, in quanto oltre a crearsi situazioni di confronto con i compagni, ciascuno vuole dimostrare le proprie capacità con orgoglio anche all’insegnante in modo immediato ed ai genitori, quando, per esempio, trovano i lavori del figlio esposti a scuola. Talvolta può insorgere, in qualche bambino, un certo imbarazzo, se non si è sentito all’altezza del compito assegnatogli. In questo caso il fatto di evidenziare le caratteristiche positive del prodotto terminato, fa crescere, nel bambino con tale difficoltà, maggiore autostima e fiducia in sé. I prodotti espressi graficamente scaturiti in momenti liberi non sempre sono sottoposti all’attenzione dell’insegnante: spesso diventano qualcosa di “privato” che ogni bambino custodisce nella propria casella, o lo confronta con quello del compagno o lo regala ai genitori. A volte, invece, sono segnali per attirare l’attenzione dell’insegnante ad essere gratificati o rassicurati. La valutazione del processo formativo è espressa al termine degli anni in cui il bambino ha frequentato la scuola dell’infanzia, attraverso una Scheda di Valutazione nella quale si osserva il comportamento del bambino in relazione alle finalità che la scuola dell’infanzia si pone. I livelli di competenza raggiunti al termine del percorso verranno valutati per Campi di Esperienza e Traguardi per lo sviluppo delle Competenze secondo la seguente legenda: Essenziale: il bambino ha raggiunto gli obiettivi in prevalenza con l’aiuto dell’insegnante. Consolidato: il bambino ha raggiunto con autonomia gli obiettivi individuali. Avanzato: il bambino ha pienamente acquisito con autonomia gli obiettivi individuati, dimostrando creatività operativa anche in situazioni complesse ed interagendo con gli altri. ~ 28 ~ VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE Premessa Il nuovo regolamento di coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (DPR 122 del 22giugno 2009) apporta alcune specifiche novità alle procedure valutative e spinge le scuole ad analizzare criticamente le proprie pratiche valutative per sistematizzarle in procedure condivise, con l‟obiettivo di garantire sempre maggiore trasparenza, equità e rispondenza delle proposte educative ai bisogni formativi degli alunni. La valutazione ha un‟evidente finalità formativa e concorre, attraverso l‟individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascuno al miglioramento dei livelli di conoscenza ed al successo formativo di tutti, considerati i livelli di partenza. La valutazione è parte integrante della progettazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. I docenti pertanto, hanno nella valutazione, lo strumento privilegiato che permette loro la continua e flessibile regolazione della progettazione educativo/didattica. Principi La valutazione è equa, coerente con gli obiettivi di apprendimento stabiliti nel POF e nelle programmazioni di classe . ~ 29 ~ Cosa si valuta □ Il processo di apprendimento □ Il rendimento scolastico □ Il comportamento Come si valuta Valutazione diagnostica Come analisi delle situazioni iniziali dei requisiti di base per affrontare un compito di apprendimento: - Osservazioni sistematiche e non - Prove semi-strutturate (stimolo chiuso risposta aperta) - Prove oggettive o strutturate a risposta chiusa * (libere elaborazioni) * NOTA BENE: Le prove concordate per classi parallele a livello di scuola primaria ( si intendono prove di verifica delle abilità e/o conoscenze possedute dall’alunno, in cui le risposte possibili sono rigorosamente predefinite) Per l'elaborazione di tali prove si utilizzano quesiti (item) del tipo: vero/falso; a scelta multipla; a completamento; a corrispondenza. Nella loro formulazione si tengano presenti i seguenti criteri di riferimento: usare un linguaggio preciso, non complicare la formulazione di domande con forme negative, evitare di formulare item molto lunghi, non richiedere contemporaneamente prestazioni relative a conoscenze non esattamente definibili . ~ 30 ~ Valutazione formativa Per una costante verifica della validità dei percorsi formativi. Serve ai docenti per monitorare il percorso di apprendimento in itinere e scegliere le soluzioni migliori, riprogettando eventualmente il percorso: - Osservazioni sistematiche e non - Prove semi-strutturate (stimolo chiuso risposta aperta) - Verifiche oggettive o strutturate a risposta chiusa degli obiettivi intermedi e finali concordate per classi parallele a livello di circolo - Analisi della congruenza tra obiettivi e risultati - Libere elaborazioni Valutazione periodica (intermedia) e annuale (finale) Legge n.169/2008 di conversione del D.L 137/2008 - Fa un bilancio consuntivo degli apprendimenti degli alunni/e, mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, e delle competenze acquisite a livello di maturazione culturale e personale mediante un giudizio analitico . Essa svolge una funzione comunicativa non solo per l‟alunno/a ma anche per le famiglie. -Il decreto legge 137 del 01 settembre 2008 ha riportato la valutazione espressa in decimi. Nella C.M. n. 10 del 23 gennaio 2009: “Valutazione degli apprendimenti e del comportamento” si sottolinea che criteri essenziali per una valutazione di qualità sono: a. la finalità formativa; b. la validità, l‟attendibilità, l‟accuratezza, la trasparenza e l‟equità; c. la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio; d. la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti; e. il rigore metodologico nelle procedure; f. la valenza informativa In tale ottica è indispensabile che i citati criteri facciano da riferimento per: • la valutazione in itinere; • la valutazione periodica e finale; • gli interventi di rilevazione esterna degli apprendimenti da parte dell’Invalsi. Quando e come si valuta □ La valutazione degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno è periodica ed annuale ~ 31 ~ □ Le istituzioni scolastiche (ai sensi del DPR 275/99): individuano modalità e criteri per la valutazione degli alunni per la valutazione individuale adottano strumenti valutativi che attengono alle discipline di insegnamento previste dai piani di studio nazionali dell’alunno e del comportamento □ In ragione dell’autonomia scolastica appartiene alle scuole e ai docenti la scelta delle modalità per la valutazione in itinere e per la predisposizione del documento di valutazione. □ La valutazione finale è riferita a ciascuna classe frequentata. Chi valuta □ La valutazione periodica e finale degli alunni è affidata ai docenti della classe titolari degli insegnamenti delle discipline comprese nei piani di studio nazionali. □I docenti incaricati dell’insegnamento della religione cattolica partecipano alla valutazione periodica e finale limitatamente agli alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. □ La valutazione dell’insegnamento della Religione Cattolica, viene espressa mediante una speciale nota da allegare al documento di valutazione riguardante l‟interesse dell’alunno e il profitto che ne ritrae, con conseguente esclusione del voto in decimi. □I docenti di sostegno, in quanto titolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti alunni □ Il consiglio di interclasse non svolge ruoli valutativi dell’alunno. VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI Valutazione diagnostica: rilevamento situazione in ingresso degli alunni La situazione di partenza viene rilevata principalmente tramite osservazioni sistematiche iniziali, che includono anche prove d'ingresso mirate e funzionali, sia trasversali che per discipline o aree, in modo che i docenti possano stabilire la reale situazione della classe e dei singoli alunni nell'area cognitiva e in quella non cognitiva. Tale rilevazione pone le basi per individuare le strategie d'intervento. Nella diagnosi di ingresso, per l’aspetto cognitivo sono analizzate le competenze possedute nelle singole discipline (possesso dei prerequisiti), ai vari e rispettivi livelli, e quelle più significative di dimensione trasversale alle discipline e precisamente: 1. la comprensione : comprendere i vari messaggi o concetti e analizzarli in modo completo utilizzando gli strumenti logico-operativi. 2. la comunicazione : comunicare i contenuti in modo organico, corretto e appropriato, utilizzando i vari linguaggi. ~ 32 ~ Per gli aspetti socio/relazionali sono presi in considerazione: 1. il comportamento come capacità dell’alunno di rispettare le regole della vita scolastica, controllando il suo comportamento nelle attività individuali e collettive; 2. la collaborazione come capacità di porsi in relazione costruttiva con gli altri e con l’ambiente in modo proficuo e leale; 3. l’attenzione e la partecipazione come capacità di seguire con interesse e attenzione ogni tipo di attività didattica, intervenendo in modo ordinato e pertinente; 4. l’impegno come capacità di impegnarsi in modo costante e responsabile nelle varie attività e discipline, cercando di approfondire le conoscenze; 5. l’autonomia e il metodo di lavoro come capacità di organizzare il lavoro e svolgerlo in modo autonomo, curato ed efficace. Valutazione formativa Valuta tre aspetti: 1) L’alfabetizzazione culturale: acquisizione di abilità operative, padronanza di conoscenze e linguaggi, sviluppo di competenze comunicative ed espressive. 2) L’autonomia: maturazione dell’identità, senso di responsabilità, atteggiamento di fronte ai problemi, senso critico. 3) Partecipazione alla convivenza democratica: disponibilità relazionale e consapevolezza dei rapporti sociali. Valutazione periodica (quadrimestrale) e annuale (finale) Fa un bilancio consuntivo degli apprendimenti degli alunni/e, mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, e delle competenze acquisite a livello di maturazione culturale e personale mediante un giudizio analitico. Essa svolge una funzione comunicativa non solo per l’alunno/a ma anche per le famiglie. MODALITA’ DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA Modalità di comunicazione alle famiglie. □ Presa visione, da parte delle famiglie, delle prove di verifica. □ Colloqui bimestrali □ Consegna documento □ Comunicazione di valutazione. scritta e/o convocazione straordinaria dei genitori in ~ 33 ~ caso di situazioni particolari. Modalità di valutazione 1. L’espressione del voto in decimi è solo un momento aggiuntivo e finale di un processo rilevante per il lavoro del docente e da rendere chiaro e rintracciabile per gli alunni e le famiglie. 2. Le prove di verifica scritte sono valutate secondo precisi parametri percentuali corrispondenti a diversi livelli di giudizio. 3. Le prove orali e pratiche sono valutate secondo indicatori e descrittori di livelli di tipo qualitativo trasformati poi in valori percentuali secondo la medesima tabella delle prove scritte. 4. Le prove verranno valutate tramite il voto in decimi. Nei documenti di programmazione sono individuati i criteri per la determinazione dei giudizi relativi ai diversi indicatori. Il valore del voto in decimi attribuito nella valutazione periodica e finale La valutazione sommativa periodica e finale relativa a ciascuna disciplina del curricolo è espressa in decimi e riportata anche in lettere sulla scheda di valutazione da consegnare alle famiglie alla fine del primo quadrimestre ed alla conclusione dell’anno scolastico. Criteri per l’attrib uzio ne d ei v o ti q uad ri mestrali e fina li: media delle percentuali riportate nelle singole prove secondo la tabella delle valutazioni stabilita dal Collegio dei docenti allegata a questo documento. Cosa si valuta Come si valuta Gli apprendimenti conseguiti Con voto in decimi, riportati in lettere nei documenti di valutazione e illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. In sede di valutazione intermedia e finale la votazione relativa alle discipline, espressa in decimi, viene accompagnata da una illustrazione relativa al livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. I docenti possono comunque autonomamente prevedere che i voti in decimi siano accompagnati anche da giudizi sintetici o analitici. Possono altresì fare riferimento ad eventuali indicatori di apprendimento. Resta fermo, naturalmente, l‟obbligo di rispettare tre elementi fondamentali: a) la valutazione degli apprendimenti relativi alle discipline previste dai piani di studio; b) la valutazione del comportamento dell’alunno; c) l’espressione delle valutazioni, periodiche e finali, con voto in decimi per ciascuna disciplina. La espressa giudizio sintetico Gli valutazione insegnanti, viene nell’ambito dellacon loro autonomia didattica e professionale possono Giudizio formulato ai sensi dell’Art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 122/2009 estendere l‟uso del voto numerico alla pratica quotidiana di attività didattica, secondo criteri di coerenza e di trasparenza, in ragione degli elementi che attengono ai processi formativi degli alunni secondo il loro percorso personalizzato. Comportamento ~ 34 ~ Relativamente alla valutazione finale degli apprendimenti e del comportamento dell’alunno, riferita a ciascuna classe frequentata, l’eventuale non ammissione è assunta dai docenti della classe in sede di scrutinio con votazione unanime e per casi eccezionali e motivati. LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 del decreto legge, è espressa nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione. Il comportamento si considera come insieme delle norme e dei doveri e come partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica. Per la valutazione del comportamento si fa riferimento alla C. M. 85/2004, in cui comportamento si intende: □ impegno □ partecipazione □ interesse □ relazione con gli altri CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROCESSO FORMATIVO NELLA SCUOLA PRIMARIA Affinché il processo valutativo risulti trasparente, valido, comprensibile, è importante distinguere i momenti di verifica/misurazione dalla valutazione. Si deve distinguere il momento della misurazione (rilevazione ragionevolmente oggettiva dei dati) dallo specifico della valutazione intesa come PROCESSO che, partendo da ciò che l'alunna/o è e già sa, promuove il progressivo avvicinamento a mete raggiungibili, nel rispetto dei ritmi e delle condizioni soggettive dell'apprendimento. ~ 35 ~ La VALUTAZIONE è considerata come VALORIZZAZIONE in quanto non si limita a censire lacune ed errori, ma evidenzia le risorse, le potenzialità, i progressi, aiuta l'alunno/a a motivarsi, a costruire una immagine positiva e realistica di sé. Pertanto la valutazione periodica e annuale terrà conto, oltre che dei risultati delle singole prove oggettive, interrogazioni, esercitazioni, libere elaborazioni, anche dell’aspetto formativo nella scuola di base, ossia dei percorsi di apprendimento e dei progressi ottenuti da ciascun alunno/a rispetto alla situazione iniziale e della maturazione globale, senza fermarsi esclusivamente all’esito delle singole verifiche. Si valuteranno altresì le competenze chiave di cittadinanza trasversali (competenze-chiave di cittadinanza - DM 139 e successive modifiche) : imparare ad imparare (saper organizzare il proprio apprendimento in funzione delle proprie strategie di studio, saper spiegare il „”come e il „perché‟ si è arrivati ad una determinata soluzione, conoscere gli stili cognitivi) progettare sviluppare competenze comunicative ed espressive partecipare alla vita democratica agire in modo autonomo e responsabile risolvere problemi formulando e verificando ipotesi individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari acquisire ed interpretare criticamente le informazioni. Gli insegnanti del Circolo concordano su un concetto di valutazione che tenga contemporaneamente conto non solo dei risultati del lavoro scolastico del singolo alunno, ma anche del processo di ogni attività di apprendimento. La ridefinizione dell’atto valutativo implica un ripensamento della logica della progettazione didattica che non dovrà più essere limitata ad una individuazione di obiettivi di apprendimento, ma aprirsi ad una visione globale e complessa del processo di insegnamento - apprendimento. Nel promuovere il processo formativo della persona, assume particolare rilievo la valutazione degli alunni/e diversamente abili e la valutazione degli alunni non italiani. Per quanto riguarda la valutazione degli alunni/e diversamente abili, si rimanda al percorso educativo personalizzato per l‟alunno. Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti , devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini sono adottati, nell'ambito delle dotazioni disponibili, gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei (art. 10, c. 1 del DPR 122/09). ~ 36 ~ Per quanto riguarda la valutazione degli alunni non italiani la valutazione si ispira ad una necessaria gradualità in rapporto al progredire dell’acquisizione della conoscenza della lingua italiana, alle potenzialità di apprendimento dimostrate, alla motivazione, all’impegno, agli interessi e alle attitudini dimostrate. Nella valutazione gli insegnanti pongono attenzione a garantire la trasparenza, chiarendo bene a se stessi e agli alunni: - qual è la finalità della valutazione, esplicitando "che cosa" e "come / con quali criteri" valutano, avendo cura di utilizzare un linguaggio semplice ed immediato. LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELLA SCUOLA PRIMARIA (D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122) La certificazione delle competenze, prevista dal Decreto legislativo n. 59/2004 e dal D.P.R. n. 275/1999, descrive, solo per alcune competenze-chiave, ciò che l‟alunno ha dimostrato di saper fare. La valutazione è invece l‟espressione di un giudizio che si fonda su vari elementi (verifiche di apprendimento, comportamenti, costanza nell’impegno, miglioramenti/peggioramenti, attitudini e capacità personali, grado complessivo di maturazione). Parametri concordati e deliberati dal Collegio Docenti per la compilazione delle schede di valutazione Il Collegio Docenti unitario ha definito i parametri che corrispondono alla votazione numerica mettendo a punto degli indicatori per rendere espliciti e comprensibili a tutti le operazioni di valutazione . Tali linee guide vanno impiegate come strumento flessibile di lavoro, in relazione alle esigenze contingenti, e non vanno intese come prescrittive e obbligatorie. VALUTAZIONE PERIODICA (INTERMEDIA) E ANNUALE (FINALE) Raggiungimento degli obiettivi didattici delle prove oggettive fa riferimento alle tabelle concordate collegialmente: TABELLA DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA - LIVELLO VOTO OTTIMO DISTINTO BUONO DISCRETO 10 9 8 7 ~ 37 ~ SUFFICIENTE NON SUFFICIENTE 6 5 Valutazione alunni diversamente abili Per quanto riguarda la valutazione degli alunni diversamente abili, nel comma 4 dell’ordinanza ministeriale n. 90 del 2001 all’articolo 15 viene precisato che “ al fine di assicurare loro il diritto allo studio , il Piano Educativo Individualizzato, deve essere diversificato in funzione degli obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali e l’attribuzione dei voti deve tener conto di ciò.” A tal fine vanno valutate le seguenti aree : Motricità e percezione Autonomia personale e sociale Abilità di comunicazione e linguaggi Abilità interpersonali e sociali Aspetti psicologici,emotivi e comportamentali Abilità cognitive Abilità meta cognitive e stili di apprendimento Gioco e abilità espressive Area degli apprendimenti La valutazione degli alunni riconosciuti in situazione di handicap viene operata sulla base del Piano Educativo Individualizzato mediante prove corrispondenti agli insegnamenti impartiti ed idonee a valutare il processo formativo e gli obiettivi a lungo termine dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità ed ai livelli di apprendimento e di autonomia iniziali. Il documento di valutazione ( differenziato) deve essere compilato in ogni sua parte in collaborazione coi i docenti di classe e di sostegno. Nel rispetto dei bisogni educativi differenziati degli alunni secondo le loro diversità si evidenzieranno: -i progressi ottenuti rispetto al livello di partenza - gli - le interessi manifestati attitudini promosse - eventuali punti di contatto degli apprendimenti dell’alunno con i traguardi comuni ~ 38 ~ Cosa si verifica e si valuta Si verifica e si valuta la qualità dell’ *inclusione e integrazione dell’alunno L’intervento educativo in riferimento al Quadro funzionale in tutte le sue L’intervento didattico in riferimento all’Area degli apprendimenti articolazioni Intervento educativo Il punto di partenza sono gli obiettivi prefissati Apprendimenti Partendo dagli obiettivi e dai contenuti della ( PEI quadro degli obiettivi a medio e lungo programmazione disciplinare, si costituiscono i test termine ) . Si analizza il quadro dei risultati di verifica , frutto della collaborazione dei docenti raggiunti curriculari attraverso un‟attenta osservazione periodica ( interquadrimestrale, quadrimestrale, finale) che evidenzia l‟efficacia delle e del programmano i strategie docente di sostegno, si momenti del controllo formale orale che può trovare lo spazio più idoneo sia nel attivate e ne rileva il successo e l’insuccesso. In contesto classe che nel setting di lavoro sede di bilancio si valorizza la positività dei fattori individualizzato. Rammentiamo che l’esperienza che hanno condizionato l’eventuale esito positivo della verifica tradizionale è sempre e comunque una dell’intervento, oppure si ricercano le cause del prova emotivamente coinvolgente che pone l‟alunno fallimento per poter intraprendere nuove strade. di fronte ad un specchio dove egli si trova a fare i conti con i suoi punti di debolezza e nel contempo con i suoi punti di forza. Ecco perchè nella predisposizione delle verifiche e nella scelta della tipologia delle stesse si deve avere ben chiaro che la loro funzione deve essere formativa, dinamica e promozionale, non certo sanzionatoria, allo sviluppo della personalità di ogni alunno. Percorso di crescita e sviluppo degli apprendimenti (individuali ), della partecipazione e della collaborazione di tutti gli alunni al di là degli ostacoli posti da differenze culturali, di genere, socio-economiche, pedagogico-didattiche o ancora alle differenze relative agli interessi, alle conoscenze, alle abilità, alle attitudini, ecc. Griglia di valutazione 10 9 8 7 6 competenze parziali 5 competenze minime ~ 39 ~ INDICATORE DI VALUTAZIONE CLASSE 1° ITALIANO ASCOLTARE E PARLARE Criteri: espressione orale Modalità di partecipazione GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Ascolta, comprende e comunica esperienze soggettive in maniera confusa e solo se sollecitato interviene, ma a fatica nelle conversazioni. Anche se guidato, non riesce a riferire le parti essenziali di un racconto Voto: 6 SUFFICIENTE Ascolta, comprende, comunica esperienze soggettive e interviene nelle conversazioni in modo comprensibile. Se guidato riesce a riferire le parti essenziali di un racconto Voto: 7 DISCRETO Ascolta, comprende, comunica esperienze soggettive e interviene nelle conversazioni in modo semplice e pertinente. Se sollecitato riferisce le parti essenziali di un racconto Voto: 8 BUONO Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo ordinato e pertinente. Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo adeguato Voto: 9 DISTINTO Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo ordinato, pertinente e con linguaggio ricco e appropriato. Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo corretto Voto: 10 OTTIMO ~ 40 ~ Ascolta, comprende, comunica esperienze e interviene nelle conversazioni in modo ordinato, pertinente e con linguaggio ricco e complesso anche in situazioni diverse. Riferisce le parti essenziali di un racconto in modo approfondito. LEGGERE E COMPRENDERE Criteri: Acquisizione tecnica di lettura Comprensione di un testo letto GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non legge e non associa grafema - fonema Voto: 6 SUFFICIENTE Legge sillabando e fatica a comprendere Voto: 7 DISCRETO Legge correttamente frasi minime e ne comprende il significato. Voto: 8 BUONO Legge correttamente brevi testi. Voto: 9 DISTINTO Legge correttamente e con ritmo adeguato. Voto: 10 OTTIMO Legge in modo corretto, scorrevole e con ritmo adeguato. SCRIVERE Criteri: - Produzione di semplici testi GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Utilizza la tecnica della scrittura di parole solo per copia e se guidato Voto: 6 SUFFICIENTE Utilizza la tecnica della scrittura di parole in modo non sempre adeguato. ~ 41 ~ Voto: 7 DISCRETO Utilizza la tecnica della scrittura di semplici frasi con discreta autonomia e correttezza. Voto: 8 BUONO Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi e semplici frasi in modo adeguato. Voto: 9 DISTINTO Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi testi in maniera corretta. Voto: 10 OTTIMO Utilizza la tecnica della scrittura per produrre autonomamente brevi testi in maniera corretta e completa. RIFLETTERE SULLA LINGUA GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema Voto: 6 SUFFICIENTE Conosce alcune convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema. Utilizza prevalentemente lo stampato maiuscolo. Voto: 7 DISCRETO Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema. Utilizza lo stampato maiuscolo e minuscolo. Voto: 8 BUONO Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema. Utilizza lo stampato e il corsivo. Voto: 9 DISTINTO Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema. Utilizza con sicurezza i diversi caratteri e alcuni segni di punteggiatura. ~ 42 ~ Voto: 10 OTTIMO Conosce le convenzioni di scrittura e la corrispondenza fonema-grafema. Scrive semplici testi con correttezza ortografica e completa autonomia INDICATORI DI VALUTAZIONE CLASSE 2° - 3° ITALIANO ASCOLTARE E PARLARE Criteri: Espressione orale Pertinenza degli interventi Modalità di partecipazione GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Si esprime in modo non chiaro o non rispettando l‟argomento di conversazione o partecipando in modo scorretto alle situazioni comunicative Voto: 6 SUFFICIENTE Si esprime in modo essenziale, rispettando generalmente l‟argomento di conversazione e partecipando in modo non sempre adeguato alle situazioni comunicative (Abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Si esprime in modo chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione partecipa in modo adeguato alle situazioni comunicative Voto: 8 BUONO Si esprime in modo chiaro e corretto, rispettando l‟argomento di conversazione Partecipa in modo adeguato, finalizzato alle situazioni comunicative ~ 43 ~ Voto: 9 DISTINTO Si esprime in modo chiaro e pertinente, arricchendo la conversazione con osservazioni personali Partecipa in modo corretto finalizzato ed appropriato alle situazioni comunicative Voto: 10 OTTIMO Dimostra di possedere ottime capacità comunicative ed espressive LEGGERE E COMPRENDERE Criteri: Tecnica di lettura Comprensione di un testo letto GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Legge in modo stentato o scorretto o inespressivo, fatica a comprendere ciò che legge Voto: 6 SUFFICIENTE Legge in modo abbastanza corretto, comprende gli elementi essenziali di ciò che legge (Dare due voti per chi legge bene (voto lettura) ma comprende poco o quasi niente (voto di comprensione) (Abilità di base)) Voto: 7 DISCRETO Legge in modo corretto e scorrevole, comprende adeguatamente ciò che legge Voto: 8 BUONO Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge Voto: 9 DISTINTO Ha acquisito una lettura personale, trae informazioni da ciò che legge e le riutilizza Voto: 10 OTTIMO Ha acquisito un‟ ottima lettura personale ( veloce – scorrevole – espressiva), trae informazioni da ciò che legge e le riutilizza. SCRIVERE Criteri: - Produzione di testi nei quali si valuta: coerenza contenuto correttezza ortografica GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE ~ 44 ~ Voto:5 NON SUFFICIENTE Produce testi poveri nel contenuto e nel lessico, con forma scorretta e non corretti ortograficamente Voto: 6 SUFFICIENTE Produce testi dal contenuto accettabile, con forma semplice e corretta, non sempre corretti ortograficamente (Abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Produce testi dal contenuto abbastanza esauriente, coerenti e sufficientemente corretti nella forma e nell’ortografia Voto: 8 BUONO Produce testi articolati, dal contenuto esauriente e corretto, utilizzando un lessico appropriato e corretti ortograficamente Voto: 9 DISTINTO Produrre testi chiari, coerenti, articolati, utilizzando un lessico vario e appropriato con una forma chiara e scorrevole e corretti ortograficamente Voto: 10 OTTIMO Produrre testi originali, chiari, coerenti, articolati, utilizzando un lessico vario e appropriato con una forma chiara e scorrevole e corretti ortograficamente RIFLETTERE SULLA LINGUA Criteri: correttezza ortografica e grammaticale A seconda del numero degli items e delle specificità delle singole prove standardizzate, i docenti delle varie discipline concordano, per classi parallele, la percentuale di errori da attribuire a ciascuna valutazione. Per prove oggettive o strutturate, s'intendono prove di verifica delle abilità e/o delle conoscenze possedute dall'alunno, in cui le risposte possibili e quelle accettabili sono rigorosamente predefinite: si tratta sempre di prove a risposta chiusa. Per l'elaborazione di tali prove si utilizzano quesiti (item) del tipo: - vero/falso, -a scelta multipla; - a completamento; ~ 45 ~ - a corrispondenza; nella cui formulazione si tengano presenti i seguenti criteri di riferimento: usare un linguaggio preciso, non complicare la formulazione di domande con forme negative, evitare di formulare item molto lunghi, non richiedere contemporaneamente prestazioni relative a conoscenze non esattamente definibili. Per il dettato ortografico: ERRORI VOTO O errori 10 1, 2 errori 9 3,4 errori 8 5 errori 7 6 errori 6 7, 8 errori 5 ESEMPIO DI TABELLA DI MISURAZIONE/VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA DELLE PROVE 10 OTTIMO 9 DISTINTO 8 BUONO 7 DISCRETO 6 SUFFICIENTE PROVA SU 6 ITEMS PROVA SU 7 ITEMS PROVA SU 8 ITEMS PROVA SU 9 ITEMS PROVA SU 10 ITEMS PROVA SU 11 ITEMS PROVA SU 12 ITEMS 6/6 7/7 5/6 6/7 5/7 8/8 7/8 6/8 9/9 8/9 7/9 5/8 6/9 10/10 9/10 8/10 7/10 6/10 11/11 10/11 9/11 8/11 7/11 12/12 11/12 10-9/12 8/12 7/12 4/6 ~ 46 ~ 5 NON SUFFICIENTE Meno di 4 Meno di 5 Meno di 5 Meno di 6 Meno di 6 Meno di 7 Meno di 7 PROVA SU 13 ITEMS PROVA SU 14 ITEMS PROVA SU 15 ITEMS PROVA SU 16 ITEMS PROVA SU 17 ITEMS PROVA SU 18 ITEMS PROVA SU 19 ITEMS PROVA SU 20 ITEMS 10 OTTIMO 9 DISTINTO 13/13 12/13 14/14 13/14 15/15 14/15 16/16 15-14/16 17/17 16-15/17 18/18 17-16/18 19/19 18-17/19 20/20 19-18/20 8 BUONO 11-10/13 12-11/14 13-12/15 13-12/16 14-13/17 15-14/18 16-15/19 17-16/20 7 DISCRETO 9/13 9-10/14 11-10/15 11-10/16 12-11/17 13-12/18 15-14-13/20 6 SUFFICIENTE 8/13 8/14 9/15 9/16 10/17 10-11/18 14-1312/19 11/19 5 NON SUFFICIENTE Meno di 8 Meno di 9 Meno di 9 Meno di 10 Meno di 10 PARLARE Meno di 8 INDICATORI DI VALUTAZIONE - CLASSE 4^ - 5^ ITALIANO Criteri:Espressione orale ~ 47 ~ Meno di 10 11-12/20 Meno di 10 Pertinenza degli interventi Modalità di partecipazione GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Si esprime in modo non chiaro o non rispettando l‟argomento di conversazione o partecipando in modo scorretto alle situazioni comunicative Voto: 6 SUFFICIENTE Si esprime in modo sufficientemente chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione e partecipando in modo adeguato alle situazioni comunicative (Abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Si esprime in modo chiaro, rispettando l‟argomento di conversazione Partecipa in modo corretto alle situazioni comunicative Voto: 8 BUONO Si esprime in modo chiaro e articolato, rispettando l‟argomento di conversazione Partecipa in modo corretto e finalizzato alle situazioni comunicative Voto: 9 DISTINTO Si esprime in modo chiaro, articolato e pertinente, rispettando l‟argomento di conversazione Partecipa in modo corretto finalizzato ed appropriato alle situazioni comunicative Voto: 10 OTTIMO Dimostra di possedere ottime capacità comunicative ed espressive LEGGERE E COMPRENDERE Criteri: - Tecnica di lettura - Comprensione di un testo letto GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Legge in modo stentato o scorretto o inespressivo, comprende parzialmente ciò che legge Voto: 6 SUFFICIENTE ~ 48 ~ Legge in modo sufficientemente corretto, scorrevole ed espressivo, Comprende in modo adeguato ciò che legge.Dare due voti per chi legge bene (voto lettura) ma comprende poco o quasi niente (voto di comprensione) (Abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Legge in modo corretto e scorrevole, comprende ciò che legge e trae informazioni Voto: 8 BUONO Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge e le riutilizza Voto: 9 DISTINTO Legge in modo corretto, scorrevole ed espressivo, trae informazioni da ciò che legge, le riutilizza e le rielabora Voto: 10 OTTIMO Legge in modo veloce, corretto, scorrevole ed espressivo Trae informazioni da ciò che legge, le riutilizza e le rielabora SCRIVERE Criteri: - Produzione di testi nei quali si valuta: coesione coerenza contenuto correttezza ortografica lessico GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Produce testi poveri nel contenuto e nel lessico, poco coerenti, con scorrettezze nella forma e nell’ortografia Voto: 6 SUFFICIENTE Produce testi dal contenuto essenziale e coerente, con qualche scorrettezza ortografica (Abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Produce testi dal contenuto semplice, coerente e abbastanza corretto nella forma e nell’ortografia Voto: 8 BUONO Produce testi dal contenuto esauriente, corretto ortograficamente utilizzando un lessico appropriato Voto: 9 DISTINTO ~ 49 ~ Produce testi coerenti, chiari nella forma, corretti ortograficamente, utilizzando un lessico vario e appropriato Voto: 10 OTTIMO Produce testi originali, chiari, coerenti nella forma, corretti ortograficamente, utilizzando un lessico vario e appropriato RIFLETTERE SULLA LINGUA Criteri: correttezza ortografica e grammaticale A seconda del numero di quesiti e delle specificità delle singole prove, i docenti delle varie discipline concordano, per classi parallele, il numero e il valore degli errori da attribuire a ciascuna valutazione. Per prove oggettive o strutturate, s'intendono prove di verifica delle abilità e/o delle conoscenze possedute dall'alunno, in cui le risposte possibili e quelle accettabili sono rigorosamente predefinite: si tratta sempre di prove a risposta chiusa. Per il dettato ortografico: CLASSE IV ERRORI – VOTO 0 1.2 3,4 5 6 7,8 errori errori errori errori errori errori 10 9 8 7 6 5 Per il dettato ortografico: CLASSE V ERRORI -VOTO O errori 10 1 errore 9 2 errori 8 3 errori 7 ~ 50 ~ 4 errori 6 5 errori 5 ~ 51 ~ ESEMPIO DI TABELLA DI MISURAZIONE/VALUTAZIONE DOCIMOLOGICA DELLE PROVE PROVA SU 6 ITEMS PROVA SU 7 ITEMS 10 OTTIMO 9 DISTINTO 8 BUONO 7 DISCRETO 6 SUFFICIENTE 6/6 7/7 5/6 6/7 5/7 5 NON SUFFICIENTE Meno di 4 4/6 Meno di 5 PROVA SU 8 ITEMS PROVA SU 9 ITEMS PROVA SU 10 ITEMS PROVA SU 11 ITEMS PROVA SU 12 ITEMS 8/8 7/8 6/8 9/9 8/9 7/9 5/8 6/9 10/10 9/10 8/10 7/10 6/10 11/11 10/11 9/11 8/11 7/11 12/12 11/12 10-9/12 8/12 7/12 Meno di 5 Meno di 6 Meno di 6 Meno di 7 Meno di 7 PROVA SU 13 ITEMS PROVA SU 14 ITEMS PROVA SU 15 ITEMS PROVA SU 16 ITEMS PROVA SU 17 ITEMS PROVA SU 18 ITEMS PROVA SU 19 ITEMS PROVA SU 20 ITEMS 10 OTTIMO 9 DISTINTO 13/13 12/13 14/14 13/14 15/15 14/15 16/16 15-14/16 17/17 16-15/17 18/18 17-16/18 19/19 18-17/19 20/20 19-18/20 8 BUONO 1110/13 12-11/14 13-12/15 13-12/16 14-13/17 15-14/18 16-15/19 17-16/20 7 DISCRETO 9/13 9-10/14 11-10/15 11-10/16 12-11/17 13-12/18 14-13-12/19 15-14-13/20 6 SUFFICIENTE 8/13 8/14 9/15 9/16 10/17 10-11/18 11/19 11-12/20 5 NON Meno di 8 Meno di 9 Meno di 9 Meno di 10 Meno di 10 Meno di 10 Meno di 10 SUFFICIENTE Meno di 8 ~ 52 ~ INDICATORI DI MATEMATICA (classi 1^ - 2^ - 3^ ) 1 . IL NUMERO Criterio:rappresentazione di entità numeriche e loro relazioni padronanza dei procedimenti nelle tecniche di calcolo GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Rappresenta le entità numeriche solo con l‟aiuto dell‟insegnante e con l‟ausilio di grafici e materiale strutturato Applica erroneamente gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo orale Voto: 6 SUFFICIENTE Rappresenta le entità numeriche in modo non sempre autonomo e/o con l‟ausilio di grafici e materiale strutturato Applica gli algoritmi di semplici calcoli scritti e le strategie di semplici calcoli orali (abilità di base) Voto: 7 DISCRETO Rappresenta le entità numeriche con discreta sicurezza Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo orale in modo autonomo Voto: 8 BUONO Rappresenta le entità numeriche con buona sicurezza Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo orale in modo autonomo Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO Dispone di una conoscenza articolata e flessibile delle entità numeriche Utilizza le strategie di calcolo in modo flessibile e produttivo 2. SPAZIO E FIGURE Criteri: - Riconoscimento di elementi geometrici e delle principali figure GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture solo con l‟aiuto dell‟insegnante Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture con qualche incertezza (abilità di base) Voto: 7 / 8 DISCRETO/ BUONO Riconosce e classifica forme, relazioni e strutture utilizzando una buona discriminazione e un discreto livello di astrazione Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO Riconosce e classifica in modo preciso forme, relazioni e strutture ~ 53 ~ MISURE, RELAZIONI DATI E PREVISIONI Criteri: Conoscenza ed applicazione di semplici procedimenti di misurazione Identificazione e comprensione di problemi Capacità di prevedere possibili esiti di situazione e di applicare procedure logiche GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Associa agli oggetti le relative grandezze solo con l‟aiuto delle insegnanti Stabilisce confronti ed effettua misurazioni con difficoltà Non è autonomo nell’interpretare situazioni problematiche e nell’applicare procedure logiche Ha difficoltà a prevedere possibili esiti di situazioni, a interpretare e costruire grafici ( non per la classe 1^) Voto: 6 SUFFICIENTE Sa associare agli oggetti le relative grandezze misurabili Istituisce confronti ed effettua misurazioni in contesti semplici (abilità di base) Interpreta correttamente la situazione problematica e applica procedure logiche solo con l’aiuto dell’insegnante e con l’ausilio di disegni, grafici (non per la classe 1^), materiale strutturato e individua il procedimento risolutivo solo in contesti semplici Prevede possibili esiti di situazioni, interpreta e costruisce grafici all’interno di situazioni semplici (abilità di base) Voto: 7 / 8 DISCRETO/ BUONO Discrimina le diverse grandezze e le pone in relazione con le corrispondenti unità di misura convenzionali ( non per la classe 1^ e 2^) Stabilisce confronti ed effettua misurazioni Interpreta correttamente la situazione problematica in modo autonomo e individua il procedimento risolutivo in contesti relativamente complessi Prevede in modo pertinente i possibili esiti di situazioni determinate, interpreta e costruisce grafici Voto: 9 / 10 DISTINTO/OTTIMO Utilizza con sicurezza e in modo coerente gli strumenti di misura più comuni, ~ 54 ~ stabilendo rapporti corretti all’interno delle grandezze misurabili ( non per la classe 1^ e 2^) Utilizza in modo corretto gli schemi operativi, adattandoli alle diverse situazioni problematiche Interpreta correttamente la situazione problematica in modo autonomo e creativo e individua e sviluppa il procedimento anche in contesti articolati e complessi Prevede in modo pertinente e preciso i possibili esiti di situazioni ( non per la classe 1^ e 2^)determinate, conosce un ampia gamma di grafici e li utilizza a seconda delle situazioni INDICATORI DI MATEMATICA (CLASSI 4^ - 5^) NUMERI INDICATORI DI STORIA classe 1^ - 2^ ORDINARE, MISURARE E RILEVARE LE TRASFORMAZIONI NEL TEMPO GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi Voto: 6 SUFFICIENTE Se guidato, sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi. Voto: 7 DISCRETO Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali. Voto: 8 BUONO Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui. Voto: 9 DISTINTO Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui ~ 55 ~ utilizzando i nessi temporali. Voto: 10 OTTIMO Sa orientarsi e collocare nel tempo fatti ed eventi personali e altrui utilizzando con sicurezza i nessi temporali . INDICATORI DI STORIA – ( classi 3^ - 4^ - 5^) GIUDIZIO - VOTO – DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico. Non è in grado di esporre gli argomenti trattati. Voto: 6 SUFFICIENTE Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio storiografico Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime. Voto: 7 DISCRETO Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio storiografico Comprende gli elementi essenziali di un documento storico Espone gli argomenti studiati rispettandone l‟ordine logico e/o cronologico. Voto: 8 BUONO Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico. Sa leggere un documento storico. Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e pertinente. Voto: 9 DISTINTO Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico Sa leggere un documento Epone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato e pertinente stabilendo collegamenti. Voto: 10 OTTIMO Utilizza i termini specifici del linguaggio storiografico. Sa leggere un documento e approfondire un tema storico Espone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato, organico e pertinente stabilendo collegamenti interdisciplinari INDICATORI DI GEOGRAFIA classe 1^ - 2^ ORIENTARSI, ANALIZZARE E RAPPRESENTARE LO SPAZIO GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non sa orientarsi nello spazio vissuto. Voto: 6 SUFFICIENTE ~ 56 ~ Se guidato, utilizza alcuni indicatori spaziali. Voto: 7 DISCRETO Utilizza con discreta autonomia gli indicatori spaziali. Riconosce e nomina ambienti del proprio vissuto. Non sempre è corretto nell’esecuzione di percorsi. Voto: 8 BUONO Utilizza gli indicatori spaziali. Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto. Compie percorsi seguendo indicazioni date. Voto: 9 DISTINTO Individua e definisce la posizione degli oggetti in relazione al proprio corpo secondo gli indicatori spaziali. Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto. Compie percorsi seguendo indicazioni date Voto: 10 OTTIMO Individua e definisce con sicurezza la posizione degli oggetti in relazione al proprio corpo secondo gli indicatori spaziali. Riconosce, nomina e rappresenta ambienti del proprio vissuto, utilizzando un linguaggio specifico e appropriato. Compie percorsi seguendo indicazioni date INDICATORI DI GEOGRAFIA classi 3 ^ - 4^ - 5^ GIUDIZIO - VOTO - DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non utilizza i termini specifici del linguaggio geografico. Non è in grado di esporre gli argomenti trattati Voto: 6 SUFFICIENTE Utilizza parzialmente i termini specifici del linguaggio geografico. Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime. Voto: 7 DISCRETO Utilizza discretamente i termini specifici del linguaggio geografico e ricava le informazioni essenziali da carte e grafici. Espone gli argomenti studiati seguendo un ordine logico. Voto: 8 BUONO Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico. Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e organico. Voto: 9 DISTINTO Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico. Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Espone gli argomenti studiati in modo chiaro, articolato e pertinente stabilendo collegamenti interdisciplinari ~ 57 ~ Voto: 10 OTTIMO Utilizza i termini specifici del linguaggio geografico, sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Dimostra di possedere ottime capacità espositive degli argomenti studiati e stabilisce collegamenti interdisciplinari. INDICATORI DI SCIENZE (classi 1^ - 2^ ) GIUDIZIO – VOTO – DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica Fatica a identificare oggetti inanimati e viventi Voto: 6 SUFFICIENTE Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica solo se guidato Identifica oggetti inanimati e viventi Voto: 7 DISCRETO Sa trarre dati e risultati pratici evidenti da una esperienza scientifica Identifica e si avvia a descrivere oggetti inanimati e viventi Voto: 8 BUONO Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi Voto: 9 DISTINTO Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi Si avvia ad utilizzare un linguaggio adeguato alla disciplina Voto: 10 OTTIMO Sa trarre dati e risultati pratici da una esperienza scientifica Identifica e descrive oggetti inanimati e viventi Utilizza un linguaggio adeguato alla disciplina INDICATORI DI SCIENZE (classi 3 ^ - 4^ - 5^) GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto:5 NON SUFFICIENTE Non usa i termini specifici del linguaggio scientifico. Non è in grado di esporre gli argomenti trattati Voto: 6 SUFFICIENTE Usa parzialmente i termini specifici del linguaggio scientifico. Espone gli argomenti con domande guida riferendo solo le informazioni minime. Voto: 7 DISCRETO Usa discretamente i termini specifici del linguaggio scientifico Espone gli argomenti studiati seguendo un ordine logico. ~ 58 ~ Voto: 8 BUONO Usai termini specifici del linguaggio scientifico. Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e organico. Voto: 9 DISTINTO Usa i termini specifici del linguaggio scientifico. Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Espone gli argomenti studiati in modo chiaro e articolato stabilendo collegamenti interdisciplinari. Voto: 10 OTTIMO Usa i termini specifici del linguaggio scientifico. Sa utilizzare gli strumenti specifici della disciplina ricavandone informazioni. Dimostra di possedere ottime capacità espositive degli argomenti studiati e stabilisce collegamenti interdisciplinari. CLASSE 1^ INDICATORI DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Non riconosce e denomina le varie parti del corpo. Non padroneggi gli schemi motori di base. Non rispetta le regole dei giochi. Voto: 6 SUFFICIENTE Se guidato, riconosce e denomina le varie parti del corpo. Fatica a padroneggiare gli schemi motori di base. Non sempre rispetta le regole dei giochi Voto: 7 DISCRETO Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo. Padroneggia discretamente gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi ma non sempre le rispetta. Voto: 8 BUONO Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo. Padroneggia gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi e generalmente le rispetta. Voto: 9 DISTINTO Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo. Padroneggia con sicurezza gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi e le rispetta. Voto: 10 OTTIMO Riconosce e denomina parzialmente le varie parti del corpo. Padroneggia gli schemi motori di base in qualsiasi situazione. ~ 59 ~ Conosce le regole dei giochi e le rispetta sempre. INDICATORI DI ARTE E IMMAGINE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Non sa utilizzare le tecniche grafico-pittoriche. Voto: 6 SUFFICIENTE Se guidato, utilizza in modo molto semplice alcune tecniche graficopittoriche. Voto: 7 DISCRETO Utilizza in modo semplice le tecniche grafico-pittoriche. Voto: 8 BUONO Attraverso il disegno rappresenta i contenuti della propria esperienza. Voto: 9 DISTINTO Si esprime nel disegno con creatività. Voto: 10 OTTIMO Utilizza creativamente forme, colori e materiali e dimostra padronanza nella tecnica. INDICATORI DI MUSICA GIUDIZIO – VOTO - DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Non usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Fatica a discriminare suoni e rumori. Voto: 6 SUFFICIENTE Si sforza ad usare la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Fatica a discriminare suoni e rumori. Discrimina con scarsa sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 7 DISCRETO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori. Discrimina con sufficiente sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 8 BUONO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri . Discrimina suoni e rumori e riproduce gli stessi con gesti, linee e colori. Discrimina espressioni sonore con modalità informali. Voto: 9 DISCRETO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne ~ 60 ~ sperimenta le potenzialità. Discrimina con sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 10 OTTIMO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne sperimenta le potenzialità. Discrimina con sicurezza e creatività espressioni sonore con modalità informali. INDICATORI DI EDUCAZIONE FISICA CLASSE 2^- 3^ - 4^ - 5^ GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Si muove in modo impacciato e non riesce a controllare e cambiare più schemi motori tra loro ( correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli a parametri spazio-temporali. Non padroneggia gli schemi motori di base. Non rispetta le regole dei giochi e non coopera all’interno del gruppo Voto: 6 SUFFICIENTE Si muove , se guidato, controllando e cambiando più schemi motori tra loro ( correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli a parametri spaziotemporali. Non sempre rispetta le regole dei giochi e a volte coopera all’interno del gruppo. Voto: 7 DISCRETO Si muove con destrezza controllando e cambiando più schemi motori tra loro ( correre, saltare, afferrare, lanciare,..) per adattarli parametri spazio-temporali. Padroneggia discretamente gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi ma non sempre le rispetta. Voto: 8 BUONO Partecipa ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo con gli altri, accettando le diversità e rispettando le regole. Padroneggia gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi e generalmente le rispetta. Voto: 9 DISTINTO Padroneggia con sicurezza gli schemi motori di base. Conosce le regole dei giochi e le rispetta. Partecipa ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo positivamente con gli altri, accettando le diversità e rispettando le regole. Utilizza in modo corretto e sicuro gli spazi e le attrezzature. Voto: 10 OTTIMO Partecipa attivamente ai giochi organizzati anche in forma di gara, interagendo positivamente con gli altri, accettando le diversità e rispettando le regole. ~ 61 ~ Utilizza in modo corretto e sicuro gli spazi e le attrezzature. Padroneggia gli schemi motori di base in qualsiasi situazione. INDICATORI DI ARTE E IMMAGINE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Utilizza in modo semplice le tecniche grafico-pittoriche cercando di esprimere sensazioni, emozioni e pensieri. Voto: 6 SUFFICIENTE Utilizza le tecniche grafico-pittoriche esprimendo sensazioni, emozioni e pensieri. Voto: 7 DISCRETO Utilizza con sufficiente sicurezza le tecniche grafico-pittoriche per rappresentare i contenuti della propria esperienza, i propri sentimenti e le proprie emozioni.. Voto: 8 BUONO Utilizza in modo adeguato le tecniche grafico-pittoriche per rappresentare i contenuti della propria esperienza, i propri sentimenti e le proprie emozioni.. Voto: 9 DISTINTO Si esprime nel disegno con creatività. Conosce e utilizza gli elementi della comunicazione visiva, i suoi codici e le funzioni per leggere a livello connotativo e denotativo messaggi visivi. Voto: 10 OTTIMO Utilizza creativamente forme, colori e materiali e dimostra padronanza nella tecnica. INDICATORI DI MUSICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Non usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Fatica a discriminare suoni e rumori. Voto: 6 SUFFICIENTE Si sforza ad usare la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Fatica a discriminare suoni e rumori. Discrimina con scarsa sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 7 DISCRETO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori. Discrimina con sufficiente sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 8 BUONO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri . ~ 62 ~ Discrimina suoni e rumori e riproduce gli stessi con gesti, linee e colori. Discrimina espressioni sonore con modalità informali. Voto: 9 DISTINTO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne sperimenta le potenzialità. Discrimina con sicurezza espressioni sonore con modalità informali. Voto: 10 OTTIMO Usa la voce, il corpo, gli strumenti per cantare e suonare insieme agli altri. Discrimina suoni e rumori, riproduce gli stessi con gesti, linee e colori e ne sperimenta le potenzialità. Discrimina con sicurezza e creatività espressioni sonore con modalità informali. CLASSE 1^ INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Se guidato, riconosce oggetti semplici in modo incerto. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso, anche se guidato, in modo confuso e incerto Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce oggetti semplici in modo approssimativo. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo essenziale e aiutato. Voto: 7 DISCRETO Riconosce oggetti semplici in modo essenziale. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo non sempre sicuro in situazioni note. Voto: 8 BUONO Riconosce oggetti semplici in modo corretto. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo in situazioni note. Voto: 9 DISTINTO Riconosce oggetti semplici in modo corretto e preciso. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo, corretto e sicuro anche in situazioni diverse. Voto: 10 OTTIMO Riconosce oggetti semplici in modo corretto e preciso. Conosce semplici funzioni del computer e opera con esso in modo autonomo e corretto anche in situazioni diverse. CLASSE 2^ ~ 63 ~ INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Se guidato, riconosce e descrive oggetti semplici in modo incerto. Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e opera con esso in modo confuso e incerto anche se guidato Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce e descrive oggetti semplici in modo approssimativo. Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e opera con esso in modo essenziale e aiutato. Voto: 7 DISCRETO Riconosce e descrive oggetti semplici in modo essenziale. Conosce alcune funzioni del computer(utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e opera connesso in modo abbastanza corretto e adeguato al contesto. Voto: 8 BUONO Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto. Conosce alcune funzioni del computer(utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e opera con esso in modo autonomo, in situazioni note. Voto: 9 DISTINTO Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto. Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi giochi didattici) e opera con esso in modo autonomo, anche in situazioni diverse. Voto: 10 OTTIMO Riconosce e descrive oggetti semplici in modo corretto e preciso. Conosce alcune funzioni del computer (utilizzo di semplici programmi /giochi didattici) e opera con esso in modo autonomo, corretto e sicuro, anche in situazioni diverse. CLASSE 3^ INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo incerto, solo se guidato. Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in modo confuso e incerto Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo approssimativo, se sollecitato. ~ 64 ~ modo Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in essenziale e aiutato Voto: 7 DISCRETO modo Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo essenziale. Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in abbastanza corretto. Voto: 8 BUONO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto. Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in modo autonomo. Voto: 9 DISTINTO modo Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto. Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in autonomo e corretto. Voto: 10 OTTIMO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici in modo corretto e preciso. Utilizza il computer per videoscrittura e per eseguire giochi di vario genere in modo autonomo, corretto e sicuro, anche in altri contesti. CLASSE 4^ INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo incerto. Utilizza il computer per videoscrittura Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo approssimativo. Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in internet, alla ricerca di informazioni utili in modo confuso e incerto. Voto: 7 DISCRETO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo essenziale. Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di informazioni utili in modo essenziale e aiutato. Voto: 8 BUONO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo abbastanza corretto. Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di informazioni utili in modo abbastanza corretto Voto: 9 DISTINTO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo corretto. ~ 65 ~ Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di informazioni utili in modo autonomo Voto: 10 OTTIMO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine in modo corretto e preciso. Utilizza il computer per videoscrittura e per navigare in Internet alla ricerca di informazioni utili in modo autonomo, corretto e sicuro. CLASSE 5^ INDICATORI TECNOLOGIA ED INFORMATICA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Riconosce oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo incerto. Utilizza programmi di videoscrittura, Power Point in modo confuso e incerto. Voto: 6 SUFFICIENTE Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo incerto. Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo essenziale e aiutato. Voto: 7 DISCRETO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo approssimativo. Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo essenziale. Voto: 8 BUONO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo approssimativo. Utilizza programmi di posta elettronica, videoscrittura, Power Point in modo essenziale. Voto: 9 DISTINTO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo corretto. Utilizza programmi di posta elettronica, video-scrittura, Power Point in modo autonomo. Voto: 10 OTTIMO Riconosce, descrive e rappresenta oggetti semplici, utensili e macchine e sistemi tecnici in modo corretto e preciso. Utilizza programmi di posta elettronica, Publisher, Power Point in modo autonomo, corretto e sicuro. CLASSE 1^ INDICATORI LINGUA INGLESE ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE ~ 66 ~ Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo. Voto: 6 SUFFICIENTE Ascolta con sufficiente interesse e riconosce vocaboli che già usa (robot, computer, mouse…). Voto: 7 DISCRETO Ascolta e comprende semplici consegne. Voto: 8 BUONO Ascolta e comprende semplici domande e consegne. Voto: 9 DISTINTO Ascolta ,comprende, intuisce ed esegue istruzioni e procedure. Voto: 10 OTTIMO Ascolta ,comprende, intuisce ed esegue con sicurezza istruzioni e procedure PARLARE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo. Voto: 6 SUFFICIENTE Ripete alcuni suoni con sufficiente interesse Voto: 7 DISCRETO Ripete alcuni vocaboli associandoli ad un‟immagine Voto: 8 BUONO Ripete i vocaboli proposti avendone cognizione di significato Voto: 9 DISTINTO Memorizza e pronunciare correttamente i vocaboli proposti e canti mimati avendone cognizione di significato. Voto: 10 OTTIMO Risponde con sicurezza a semplici domande dimostrando una corretta pronuncia e intonazione. CLASSE 2^ INDICATORI LINGUA INGLESE ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO – VOTODESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo Voto: 6 SUFFICIENTE ~ 67 ~ Ascolta per tempi brevi con sufficiente interesse. Voto: 7 DISCRETO Ascolta e comprende semplici consegne relative alla vita personale e di classe. Voto: 8 BUONO Ascolta e comprende domande e consegne in modo corretto. Voto: 9 DISTINTO Ascolta ,comprende e intuisce il significato di vocaboli relativi al vissuto scolastico e familiare. Voto: 10 OTTIMO Ascolta ,comprende e intuisce con sicurezza il significato di semplici dialoghi supportati da immagini. PARLARE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo. Voto: 6 SUFFICIENTE Ripete per imitazione e solo in modo occasionale con interesse discontinuo. Voto: 7 DISCRETO Riconosce e ripete i vocaboli associandoli a oggetti o immagini Voto: 8 BUONO Riconosce e legge i vocaboli proposti Voto: 9 DISTINTO Riconosce e legge vocaboli e semplici espressioni. Voto: 10 OTTIMO Riconosce e legge con sicurezza vocaboli e semplici espressioni SCRIVERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Copia in modo confuso semplici parole Voto: 6 SUFFICIENTE Copia parole da un modello proposto. Voto: 7 DISCRETO Copia parole abbinandole ad immagini Voto: 8 BUONO Copia parole abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti. Voto: 9 DISTINTO ~ 68 ~ Scrive semplici parole in modo autonomo Voto: 10 OTTIMO Scrive parole e completare semplici frasi. CLASSE 3^ INDICATORI LINGUA INGLESE ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo Voto: 6 SUFFICIENTE Ascolta con sufficiente interesse e comprendere semplici consegne. Voto: 7 DISCRETO Ascolta e comprende istruzioni e semplici dialoghi supportati da immagini Voto: 8 BUONO Ascolta e comprende frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti familiari, pronunciate lentamente. Voto: 9 DISTINTO Ascolta e comprende con sicurezza frasi ed espressioni di uso frequente, relative a più contesti. Voto: 10 OTTIMO Ascolta e comprende con sicurezza frasi e brevi testi supportati da immagini PARLARE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ripete vocaboli solo in modo occasionale con interesse discontinuo. Voto: 6 SUFFICIENTE Legge e ripete in modo sufficientemente corretto alcuni vocaboli associandoli ad un‟immagine. Voto: 7 DISCRETO Legge e utilizza vocaboli in modo pertinente alla situazione Voto: 8 BUONO Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto. Voto: 9 DISTINTO Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo. Voto: 10 OTTIMO Legge con sicurezza e utilizza espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo. ~ 69 ~ SCRIVERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Copia in modo confuso semplici parole Voto: 6 SUFFICIENTE Copia parole e frasi da un modello proposto Voto: 7 DISCRETO Copia parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia Voto: 8 BUONO Copia parole e frasi abbinandole con sicurezza alle immagini corrispondenti. Voto: 9 DISTINTO Scrive parole e completa semplici frasi Voto: 10 OTTIMO Scrive parole e semplici frasi in modo autonomo CLASSE 4^ INDICATORI LINGUA INGLESE ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo Voto: 6 SUFFICIENTE Ascolta con sufficiente interesse e comprende il senso generale di semplici consegne Voto: 7 DISCRETO Ascolta e comprende istruzioni, dialoghi e semplici storie supportati da immagini Voto: 8 BUONO Ascolta e comprende la struttura di frasi ed espressioni di uso frequente Voto: 9 DISTINTO Ascolta e comprende con sicurezza il contenuto globale di semplici storie Voto: 10 OTTIMO Ascolta e comprende con sicurezza il significato di frasi e testi PARLARE E LEGGERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ripete vocaboli e semplici espressioni solo in modo occasionale e con interesse discontinuo ~ 70 ~ Voto: 6 SUFFICIENTE Legge e utilizza vocaboli in modo sufficientemente corretto e pertinente alla situazione Voto: 7 DISCRETO Legge e utilizza semplici espressioni e frasi legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo Voto: 8 BUONO Legge e utilizza semplici espressioni e frasi per imposta domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo. Voto: 9 DISTINTO Legge correttamente e utilizza semplici espressioni e frasi per impostare domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo Voto: 10 OTTIMO Legge correttamente e utilizza espressioni e frasi per impostare con sicurezza domande e risposte legate al proprio vissuto, a storie proposte e a descrizioni SCRIVERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Copia in modo confuso parole e semplici frasi da un modello proposto Voto: 6 SUFFICIENTE Copia parole e frasi abbinandole alle immagini di una storia Voto: 7 DISCRETO Formula e scrive frasi sulla base di un modello dato Voto: 8 BUONO Risponde a domande con padronanza lessicale e grammaticale Voto: 9 DISTINTO Risponde a domande e scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale Voto: 10 OTTIMO Formula con sicurezza domande e risposte Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale CLASSE 5^ INDICATORI LINGUA INGLESE ASCOLTARE E COMPRENDERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE ~ 71 ~ ascolta in modo occasionale con interesse discontinuo Voto: 6 SUFFICIENTE ascolta con sufficiente interesse e comprendere semplici consegne Voto: 7 DISCRETO ascolta e comprendere istruzioni, dialoghi e storie supportate da immagini. Voto: 8 BUONO ascolta e comprendere espressioni di uso frequente e racconti supportati da immagini Voto: 9 DISTINTO ascolta e comprendere con sicurezza il contenuto globale di un racconto ed espressioni all’interno di dialoghi e storie. Voto: 10 OTTIMO ascolta e comprendere con sicurezza il significato di frasi e testi dimostrando una padronanza linguistica adeguata PARLARE E LEGGERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Ripete vocaboli e semplici espressioni solo in modo occasionale e con interesse discontinuo Voto: 6 SUFFICIENTE Legge e utilizza vocaboli e frasi in modo sufficientemente corretto e pertinente alla situazione. Voto: 7 DISCRETO Legge e utilizza semplici espressioni e frasi per rispondere a domande legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo. Voto: 8 BUONO Legge e utilizza espressioni e frasi per impostare domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo Produce descrizioni. Voto: 9 DISTINTO Legge correttamente e utilizzare con sicurezza espressioni e frasi per impostare domande e risposte legate al proprio vissuto e alle storie proposte dal testo Produce descrizioni in modo autonomo e consapevole Voto: 10 OTTIMO Legge con intonazione corretta ed espressività dialoghi e brani Sostiene un dialogo con sicurezza e padronanza lessicale dimostrando di avere acquisito pienamente le strutture proposte ~ 72 ~ SCRIVERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE Scrive in modo confuso e scorretto parole e semplici frasi da un modello proposto. Voto: 6 SUFFICIENTE Scrive parole e completare frasi abbinandole alle immagini di una storia. Voto: 7 DISCRETO Formula e riscrivere frasi sulla base di un modello dato. Voto: 8 BUONO Risponde a domande Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale. Voto: 9 DISTINTO Formula con sicurezza domande e risposte Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale. Voto: 10 OTTIMO Formula con sicurezza domande e risposte Scrive un semplice testo con padronanza lessicale e grammaticale Descrive in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente. INDICATORI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE INTERDISCIPLINARE (classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ ) LE REGOLE DEL CONVIVERE GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE non sa relazionarsi e rispettare le regole del convivere all’interno della classe. Voto: 6 SUFFICIENTE riconosce le diversità ma non accetta ancora il confronto Voto: 7 DISCRETO riconosce le diversità ed è disponibile al confronto. Voto: 8 BUONO riconosce le diversità e sostiene l‟integrazione all’interno della classe. Voto: 9 DISTINTO riconosce e valorizza le diversità. Sostiene l‟integrazione all’interno della classe Voto: 10 OTTIMO riconosce e valorizza le diversità. Sostiene attivamente l‟integrazione all’interno della classe . INDICATORI DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE ~ 73 ~ CLASSI 4^ e 5^ EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA GIUDIZIO – VOTO- DESCRITTORE Voto: 5 NON SUFFICIENTE non conosce i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale attuale e del passato. Voto: 6 SUFFICIENTE conosce in parte i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale attuale e del passato. Voto: 7 DISCRETO conosce i valori fondamentali della tradizione nazionale e internazionale attuale e del passato. Voto: 8 BUONO conosce e rispetta le molteplici esperienze culturali della tradizione nazionale e internazionale attuale e del passato. Voto: 9 DISTINTO conosce e mette in relazione le molteplici esperienze culturali della tradizione nazionale e internazionale attuale e del passato. Voto: 10 OTTIMO conosce e arricchisce la propria esperienza quotidiana mettendo in relazione le molteplici esperienze culturali della tradizione nazionale, internazionale, attuale e del passato. INDICATORI DI RELIGIONE CATTOLICA (classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ ) Conoscere espressioni, documenti e contenuti essenziali della Religione Cattolica Rispettare ed apprezzare valori religiosi ed etici nell’esistenza delle persone e nella storia dell’umanità La valutazione dell'insegnamento della religione cattolica resta disciplinata dall'articolo 309 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ed e' comunque espressa senza attribuzione di voto numerico, fatte salve eventuali modifiche all'intesa di cui al punto 5 del Protocollo addizionale alla legge 25 marzo 1985, n. 121. GIUDIZIO - DESCRITTORE NON SUFFICIENTE ~ 74 ~ Conosce in modo superficiale o generico le espressioni, i documenti e i contenuti essenziali della religione cattolica. Fraintende alcuni argomenti importanti; fatica ad applicare le sue conoscenze nel rispetto e nell’apprezzamento dei valori etici. Non partecipa all’attività didattica e non si applica nel lavoro richiesto. Il dialogo educativo è assente. SUFFICIENTE Sa esprimere con sufficiente precisione le espressioni, i documenti e i contenuti essenziali della disciplina, di cui comprende ed usa il linguaggio in modo semplice. Partecipa anche se non attivamente all’attività didattica in classe. E’ disponibile al dialogo educativo, solo se stimolato. DISCRETO E’ preparato con una certa diligenza su parte degli argomenti Lavora con ordine non sempre costante e sa usare le sue conoscenze rispettando i valori religiosi ed etici. E’ abbastanza responsabile, corretto, impegnato nelle attività. E’ partecipe e disponibile al lavoro e al dialogo educativo. BUONO Possiede conoscenze adeguate sugli argomenti svolti. Sa effettuare collegamenti all’interno della disciplina. Dà il proprio contributo durante le attività. Partecipa ed interviene spontaneamente con pertinenza ed agisce positivamente nel gruppo. Sa organizzare le sue conoscenze in maniera quasi autonoma. E’ disponibile al confronto e al dialogo. DISTINTO Conosce gli argomenti sviluppati durante l’attività didattica. Si applica con serietà, motivazione e disinvoltura nel lavoro. Usa un linguaggio preciso e consapevole e rielabora i contenuti in modo critico personale. E’ disponibile al confronto e al dialogo. OTTIMO Ha un’ottima conoscenza della disciplina. Partecipa in modo attivo e vivace a tutte le attività proposte, dimostrando interesse ed impegno lodevoli. E’ ben organizzato nel lavoro, che realizza in modo efficace ed autonomo. E’ in grado di operare collegamenti all‟interno della disciplina. E’ propositivo nel dialogo educativo. Approvato dal collegio dei docenti del_ delibera n°__ Referenti della valutazione Il Dirigente Scolastico ~ 75 ~ INDICATORI DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA CLASSE QUINTA GRIGLIA DI RILEVAZIONE DELLE COMPETENZE CLASSE A.S. Alunno/a:_ VALUTAZIONE INTERMEDIA Area Linguistico Artistico Espressiva COMPETENZE I T A L I N G L E S E M U S I C A Area Storico Geografica Sociale A R T E E I I A N O FINALE M M A G I E D F I S I C A S T O R I A G R E E O G L I R G A F I A N E I O N E M A T E M A T I C A ASCOLTARE E PARLARE (ITALIANO) Espressione orale Pertinenza degli interventi Modalità di partecipazione ~ 76 ~ VALUTAZIONE COMPETENZE Area Matematico Scientifico Tecnologica S T C E I C E N O L N Z E O G I A LEGGERE E COMPRENDERE Tecnica di lettura Comprensione di un testo letto SCRIVERE Produzione di testi nei quali si valuta: coesione coerenza contenuto correttezza ortografica lessico COMUNICAZIONE VERBALE ORALE (INGLESE) Ascoltare e comprendere semplici messaggi gradualmente sempre più complessi. Saper sostenere una facile conversazione utilizzando un lessico adeguato. NUMERI (MATEMATICA) Rappresentazione di entità numeriche e loro relazioni. Padronanza dei procedimenti nelle tecniche di calcolo ~ 77 ~ SPAZIO E FIGURE Riconoscimento di elementi geometrici e ~ 78 ~ delle principali figure COMPETENZE Area o Linguistic Artistico Espressiva Area Storico Geografica Sociale Area Matematico Scientifico Tecnologica VALUTAZIONE COMPETENZE RELAZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Conoscenza ed applicazione di semplici procedimenti di misurazione. Capacità di prevedere possibili esiti di situazione e di applicare procedure logiche. Identificazione e comprensione di problemi RILEVAZIONE E RIELABORAZIONE DATI (STORIA) Orientarsi e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi Riconoscere, ricostruire e comprendere eventi e trasformazioni storiche. RILEVAZIONE E RIELABORAZIONE DATI (GEOGRAFIA) Osservare, descrivere e confrontare paesaggi geografici e rappresentarli graficamente RILEVAZIONE E RIELABORAZIONE DATI (SCIENZE) Osservare, porre domande, fare ipotesi e Verificare. Riconoscere e descrivere fenomeni fondamentali del mondo fisico, biologico . SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Padroneggiare attività motorie di San Giuseppe V.no,lì base in situazioni diverse: partecipare attività di gioco e Insegnati dialle classe sport, rispettandone le regole. ESPRESSIONE E CREATIVITA’ NON VERBALE ( IMMAGINE) Produrre messaggi con l'uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi; leggere e comprendere linguaggi di diverso tipo. ESPRESSIONE E CREATIVITA’ NON VERBALE (MUSICA) Ascoltare,analizzare e IL DIRIGENTE DOTT. SSA GIUGLIANO ANTONIA ~ 79 ~ CONTRATTO FORMATIVO DELLA SCUOLA PRIMARIA “Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell' operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo, ma coinvolge l'intero consiglio di interclasse o di classe, la classe, gli organi dell' istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico". LA SCUOLA AFFERMANDO CHE IL BAMBINO È: CENTRO del sistema scolastico, SOGGETTO ATTIVO della propria crescita CORRESPONSPONSABILE del vivere sociale SI IMPEGNA A . far conoscere le proprie proposte educative e didattiche; . progettare percorsi formativi personalizzati finalizzati al successo scolastico in relazione alle capacità di ogni allievo; . realizzare la flessibilità organizzativa e didattica per migliorarne, così, l'efficacia; . valutare l'efficacia e l'efficienza dei processi messi in atto; . cercare, di concerto con la famiglia, le condizioni per rendere il tempo scuola più rispondente alle esigenze degli alunni e del territorio. ~ 80 ~ GLI INSEGNANTI SI IMPEGNANO A . garantire competenza e professionalità; . rispettare l'orario scolastico e garantire la propria presenza all'interno della classe; . predisporre percorsi formativi personalizzati che assicurino il raggiungimento della maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze; . esprimere nuove progettualità, in particolare nell’ottica delle innovazioni introdotte dalla normativa in vigore. . creare un clima sereno e positive relazioni interpersonali tra bambini, bambine ed adulti; . favorire l’uguaglianza e l’integrazione scolastica di tutti gli alunni; . favorire l’acquisizione, da parte degli alunni, dell’autonomia organizzativa; . predisporre interventi individualizzati nel senso del sostegno, del recupero e dello sviluppo in risposta alle esigenze dei singoli allievi; . verificare l’acquisizione delle competenze; . stabilire momenti e periodi, con cadenze regolari, per la valutazione degli apprendimenti; GLI ALUNNI HANNO IL DIRITTO DI . essere ascoltati e compresi; . trascorrere il tempo a scuola in maniera funzionale alla qualità del progetto educativo; . crescere affermando la propria autonomia; . essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano; . comprendere il significato di eventuali rimproveri diretti a correggere comportamenti inadeguati; . ricevere guida, assistenza ed aiuto nel lavoro scolastico; . partecipare attivamente alla propria valutazione; GLI ALUNNI HANNO IL DOVERE DI . entrare a scuola senza essere accompagnati dai genitori, se non in caso di necessità; . usare correttamente le attrezzature e gli spazi della scuola, che sono proprietà comuni, senza danneggiarli; . rispettare le regole fissate dall’organizzazione del plesso scolastico; ~ 81 ~ . rispettare i compagni e le loro opinioni, anche se divergenti; . ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti ed i consigli degli insegnanti; . rispettare tutti gli adulti che nella scuola si occupano della loro formazione; . non creare disturbo, o occasione di disturbo, all’attività didattica; I GENITORI SI IMPEGNANO A . far partecipare regolarmente i propri figli alle attività rispettandone gli orari; . riconoscere il valore formativo della scuola; . informarsi sulle regole della scuola e rispettarle; . collaborare per favorire lo sviluppo formativo dei propri figli, rispettando la libertà d'insegnamento di ogni docente; . verificare l’esecuzione dei compiti e lo studio delle lezioni seguendo le indicazioni metodologiche degli insegnanti; . partecipare agli incontri scuola / famiglia; . giustificare le assenze (dopo cinque giorni presentare certificato medico); essere disponibili al dialogo con gli insegnanti; . controllare e controfirmare le comunicazioni; . concordare con i docenti le strategie formative utili ad orientare il comportamento dei bambini sia a scuola che a casa; . collaborare alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul piano operativo; L'azione della scuola è definita in maniera esplicita nei seguenti documenti . Regolamento d'Istituto. . Curricolo verticale. . Piano dell' Offerta Formativa. FIRMA DI UN GENITORE PER PRESA VISIONE, ACCETTAZIONE ED IMPEGNO Cognome e nome dell’alunno Firma del genitore ~ 82 ~ CONTRATTO FORMATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA “Il contratto formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell' ~ 83 ~ operato della scuola. Esso si stabilisce, in particolare, tra il docente e l'allievo, ma coinvolge l'intero consiglio di interclasse o di classe, la classe, gli organi dell' istituto, i genitori, gli enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico". SI IMPEGNA A far conoscere le proprie proposte educative e didattiche; progettare percorsi formativi personalizzati finalizzati al successo scolastico in relazione alle capacità di ogni allievo; realizzare la flessibilità organizzativa e didattica per migliorarne, così, l'efficacia; valutare l'efficacia e l'efficienza dei processi messi in atto; cercare, di concerto con la famiglia, le condizioni per rendere il tempo scuola più rispondente alle esigenze degli alunni e del territorio. GLI INSEGNANTI SI IMPEGNANO A garantire competenza e professionalità; rispettare l'orario scolastico e garantire la propria presenza all'interno della classe; predisporre percorsi formativi personalizzati che assicurino il raggiungimento della maturazione dell’identità personale, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze; attivare le strategie necessarie per coinvolgere ogni alunno nella partecipazione attiva alla vita scolastica; creare un clima sereno e positive relazioni interpersonali tra bambini, bambine ed adulti; guidare ciascun alunno, aiutandolo a superare i punti di vista egocentrici e soggettivi ponendo le basi cognitive, sociali ed affettive necessarie per una partecipazione consapevole alla vita sociale e culturale; predisporre interventi individualizzati nel senso del sostegno, del recupero e dello sviluppo in risposta alle esigenze dei singoli allievi; verificare l’efficacia dei percorsi formativi attivati ed a valutare i risultati raggiunti dagli alunni, tenendo conto del grado di coinvolgimento degli stessi; ~ 84 ~ GLI ALUNNI HANNO IL DIRITTO DI essere ascoltati e compresi; trascorrere il tempo a scuola in maniera funzionale alla qualità del progetto educativo; crescere affermando la propria autonomia; essere informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano; comprendere il significato di eventuali rimproveri diretti a correggere comportamenti inadeguati; ricevere guida, assistenza ed aiuto nel lavoro scolastico; partecipare attivamente alla propria valutazione; GLI ALUNNI HANNO IL DOVERE DI usare correttamente le attrezzature e gli spazi della scuola, che sono proprietà comuni, senza danneggiarli; rispettare le regole condivise di comportamento; rispettare i compagni e le loro opinioni, anche se divergenti; ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti ed i consigli degli insegnanti; rispettare tutti gli adulti che nella scuola si occupano della loro formazione; I GENITORI SI IMPEGNANO A far partecipare regolarmente i propri figli alle attività rispettandone gli orari; riconoscere il valore formativo della scuola; informarsi sulle regole della scuola e rispettarle; collaborare per favorire lo sviluppo formativo dei propri figli, rispettando la libertà d'insegnamento di ogni docente; partecipare agli incontri scuola / famiglia; giustificare le assenze (dopo cinque giorni presentare certificato medico); essere disponibili al dialogo con le insegnanti; concordare con i docenti le strategie formative utili ad orientare il comportamento dei bambini sia a scuola che a casa; collaborare alle iniziative della scuola per la loro realizzazione sul piano operativo; L'azione della scuola è definita in maniera esplicita nei seguenti documenti : ~ 85 ~ Regolamento d'Istituto Curricolo verticale Piano dell' Offerta Formativa FIRMA DI UN GENITORE PER PRESA VISIONE, ACCETTAZIONE ED IMPEGNO Cognome e nome dell’alunno Firma del genitore ORGANIGRAMMA / FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA DIRIGENTE SCOLASTICO: DOTT. ANTONIA GIUGLIANO ~ 86 ~ E’ delegata a rappresentare e sostituire, in caso di assenza, il Dirigente scolastico Nei giorni di assenza del D.S. è delegata alla firma di tutti gli atti d’ufficio consentiti E’ corresponsabile nel conseguimento di risultati di qualità, efficienza ed efficacia del servizio. In particolare: Collaboratore Vicario PALMA ANNA Fa parte dello staff di Istituto Rappresenta e sostituisce il Dirigente Scolastico in sua assenza,con funzioni corrispondenti a quelle del Vicario Collabora con lo staff per la progettazione, l’innovazione e l’autovalutazione dell’Istituto Coadiuva il Dirigente Scolastico in tutte le funzioni organizzative ed amministrative Supporta il D.S. nel coordinamento dei plessi dell’ Istituto Collabora con le Funzioni Strumentali e i docenti responsabili di plesso per una gestione unitaria delle attività e per il conseguimento di obiettivi di qualità Segue l’organizzazione generale dell’Istituto e suggerisce interventi di miglioramento dello stesso Indica eventuali argomenti da porre alla discussione degli OOCC Coadiuva il D.S. nel controllo e nella supervisione della gestione complessiva del servizio ~ 87 ~ E’ delegato a rappresentare e sostituire il Dirigente Scolastico, in caso di assenza dello stesso e del Collaboratore Vicario ins. Palma Anna Nei giorni di assenza del D.S. e del collaboratore Vicario è delegato alla firma di tutti gli atti d’ufficio consentiti E’ corresponsabile nel conseguimento di risultati di qualità, efficienza ed efficacia del servizio. In particolare: Secondo Collaboratore CARBONE CARMELA Fa parte dello staff di Istituto Rappresenta e sostituisce il Dirigente Scolastico, in caso di assenza dello stesso e del Collaboratore Vicario, con funzioni corrispondenti a quelle del Vicario Collabora con lo staff per la progettazione, l’innovazione e l’autovalutazione dell’Istituto Coadiuva il Dirigente Scolastico in tutte le funzioni organizzative Supporta il D.S. nel coordinamento dei plessi dell’Istituto Collabora con le Funzioni Strumentali e i docenti responsabili di plesso per una gestione unitaria delle attività e per il conseguimento di obiettivi di qualità Segue l’organizzazione generale dell’Istituto e suggerisce interventi di miglioramento dello stesso Assicura i rapporti con Enti e Istituzioni del territorio Indica eventuali argomenti da porre alla discussione degli OOCC Coadiuva il D.S. nel controllo e nella supervisione della gestione complessiva del servizio in assenza del coll. vicario ~ 88 ~ Compiti dei responsabili dei plessi: Docenti con Funzioni di Responsabili di Plesso A)ORGANIZZAZIONE Carbone Carmela Pl. S. Leonardo Annunziata Concetta Pl. Marciotti Gestire l’orario interno e la sostituzione dei docenti assenti Registrare i cambi di turno Monitorare le ore: - aggiuntive di insegnamento - aggiuntive di non insegnamento (fino a 40 ore) - di programmazione (per la Scuola Infanzia e Primaria) Curare l’organizzazione degli spazi comuni (laboratori, palestra, ecc.) B) COMUNICAZIONE INTERNA Casillo Immacolata Pl. S.Maria la S. Duraccio Giulia Pl. Luonghi Gestire le circolari e la posta in genere (diffusione, accertamento della presa visione, consegna dei vari documenti) Tenere rapporti con il Dirigente Scolastico e il Dir. S.G.A. Segnalare esigenze sul piano organizzativo in relazione a docenti, alunni, ATA Richiedere materiale necessario per il funzionamento del plesso. C) COMUNICAZIONE ESTERNA (con le famiglie) Iervolino Luisa Pl. Nappi Gestire la consegna di convocazioni, avvisi, ecc. Organizzare gli incontri e/o le assemblee con le famiglie Facilitare la comunicazione scuola/famiglia. ~ 89 ~ Composto da: Dirigente Scolastico, Collaboratori, Funzioni Strumentali e Coordinatori dei plessi Staff di Dirigenza: Dirigente scolastico 1° Collaboratore 2° Collaboratore Responsabili di plesso Funzioni Strumentali Assicura unitarietà di interventi Studia, progetta e coordina l’innovazione Svolge attività di sensibilizzazione per i programmi dell’UE e offre collaborazione per la presentazione dei progetti Svolge attività di comunicazione interna ed esterna Raccoglie indicazioni e proposte dalle varie componenti della scuola e dai dipartimenti Fa proposte circa gli argomenti da presentare alla discussione degli organi collegiali Progetta e presidia l’attività di auto-valutazione dell’Istituto e il miglioramento della qualità. N.B.: Qualora gli argomenti all’O.d.g. esigano la presenza dei coordinatori di interclasse, il Dirigente provvederà alla convocazione Referenti di sezione e di classe Coordinatore di intersezione: Boccia Giuseppina Coordinatore di interclasse: 1a Casillo A. M 2a Castellano F. 3a Pizza Angela 4a Savarese A. 5aSuviro A. A. I docenti preposti a compiti di coordinamento dei Consigli di intersezione/interclasse devono: Presiedere le sedute in assenza del Dirigente Scolastico Coordinare le attività didattiche. PREPARARE IL LAVORO DEL CONSIGLIO DI CLASSE SIGNIFICA: Documentare l’o.d.g. consegnando ad ogni collega eventuali documenti utili per la discussione PRESIEDERE LA SEDUTA SIGNIFICA: Coordinare la discussione Richiedere l’attenzione e la partecipazione di tutti Controllare che la discussione sia attinente agli argomenti dell’o.d.g. Chiedere che il gruppo formuli sintesi, cioè definisca il punto di arrivo della discussione in termini di decisioni a cui tutti i docenti debbono attenersi. ~ 90 ~ Referenti dei Progetti del POF Predispongono la documentazione utile per facilitare la realizzazione dei progetti, raccogliendo informazioni e proposte coordinano i lavori richiedono ad ogni docente coinvolto nel progetto l’espletamento del compito assunto nonché la massima collaborazione per la riuscita del progetto stesso controllano il raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto relazionano al Dirigente su tutto lo svolgimento del progetto stesso (obiettivi, contenuti, problemi emersi, difficoltà, proposte per il futuro) convocano le riunioni del gruppo di lavoro, formulano l'ordine del giorno delle riunioni e lo rendono noto mediante comunicazione scritta mantengono i collegamenti con eventuali esperti, con gli Enti Locali, ecc. per quanto concerne l'attività in corso raccolgono tutto il materiale di programmazione, di verifica e di valutazione prodotto individuano appositi spazi e modalità per la conservazione della documentazione che potrebbe essere utilizzata anche in futuro compilano, a fine progetto, la scheda di sintesi riferiscono sull’andamento del progetto al Dirigente o al Vicario fanno i report intermedi e finali ~ 91 ~ Responsabile biblioteca alunni/docenti (nei plessi con biblioteca) Responsabili di laboratorio S. Leonardo: Carbone Marciotti: Annunziata S.Maria S.: Casillo Luonghi: Duraccio Nappi: Cristo Tiene aggiornato l’inventario dei libri Propone gli interventi di miglioramento e ne controlla l’attuazione Propone un piano d’acquisti Dispone i prestiti per docenti ed alunni. Responsabile laboratori d’informatica dei plessi Si raccorda con il Dirigente e con le altre figure di sistema coordina le attività laboratoriali dei plessi con supporto ai docenti coordina e gestisce le tecnologie informatiche e della comunicazione elabora richieste agli uffici competenti per ampliamento e miglioramento delle tecnologie informatiche nei plessi e per il materiale di facile consumo da acquistare. ~ 92 ~ Commissione Tecnica D.S. D.S.G.A. Procede a verifica e collaudo del materiale acquistato, ossia: - ne constata l'efficienza verifica che sia esente da difetti, menomazioni o vizi che ne possano pregiudicare l'uso procede alla consegna del materiale ai plessi di destinazione. N.B.: I docenti sono delegati al collaudo finale di forniture, lavori e servizi. ~ 93 ~ STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA sono un’articolazione della Funzione docente in regime di autonomia e vengono identificate e attribuite dal Collegio dei Docenti (Art. 30 del C.C.N.L. del 15/10/03). Nell’anno scolastico 2014/2015 sono state assegnate le seguenti Funzioni: FUNZIONI STRUMENTALI AREA 1 GESTIONE POF PRIMARIA Annunziata Concetta AREA 1 GESTIONE POF INFANZIA Carbone C. Ammirati M. AREA 5 GESTIONE E SVILUPPO NUOVE TECNOLOGIE Cristo Marisa FUNZIONI STRUMENTALI POF 2015 - 2016 AREA 2 SOSTEGNO AI DOCENTI Duraccio Giulia AREA 4 Le FUNZIONI DISAGIO,D.H., Carbone Carmela AREA 3 TERRITORIO / CONTINIUTA’ Boccia G. Giordano P. ~ 94 ~ Area/docenti Compiti AREA 1 Gestione POF Annunziata Concetta Monitoraggio POF Infanzia Carbone Carmela Ammirati Maria AREA 2 DURACCIO GIULIA Sostegno ai docenti AREA 3 Rapporti con il territorio, gestione della continuità Elaborazione, aggiornamento, gestione e verifica del POF Elaborazione brochure e sintesi POF Favorire la pubblicizzazione del POF Partecipazione a iniziative di formazione sulle tematiche d’area Monitoraggio e verifica delle attività di area (progetti) intermedia e finale Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali. Coordinamento dei concorsi per gli alunni Scuole in rete Acquisizione dei bisogni formativi dei docenti e raccolta e diffusione del materiale didattico richiesto Monitoraggio dei risultati delle prove di verifica elaborate dai dipartimenti. Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali. Coordinamento e gestione dei progetti curricolari ed extracurricolari, con particolare attenzione agli “anniponte” Coordinamento delle attività di continuità, orientamento e accoglienza e raccordo tra i vari ordini Realizzazione e coordinamento progetti formativi d’intesa con enti esterni e scuole sec. Di 2° grado del territorio ~ 95 ~ Boccia G. Giordano P. AREA 4 Disagio, D.H., Carbone Carmela Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali. Coordinamento dell’ area disabilità ,DSA E BES Coordinamento del GLH d’Istituto Raccolta e aggiornamento della documentazione inerente gli alunni diversamente abili Rapporti con ASL e Agenzie del territorio Supporto alle attività di recupero, sostegno e potenziamento Interventi di raccordo con Enti, Associazioni, Agenzie educative Partecipazione a progetti in rete a cui l’Istituto aderisce Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali. Preparazione dei documenti di valutazione degli alunni on line (registro docenti, griglie, schede…) Tabulazione periodica degli apprendimenti degli alunni Gestione delle LIM Gestione dei laboratori multimediali Aggiornamento e manutenzione del sito web dell’Istituto Collaborazione con il D.S. e le altre Funzioni Strumentali AREA 5 Gestione e sviluppo delle nuove tecnologie informatiche Cristo Marisa AREE DISCIPLINARI Considerando che la cultura del progettare fa crescere la dimensione collegiale e dà identità professionale alla scuola, il piano dell’ offerta formativa per l’anno scolastico 2015/2016 è stato implementato con la costituzione delle aree disciplinari che propongono una nuova metodologia didattica basata sulla ricerca-azione da parte di professionisti che fanno del metodo sperimentale – laboratoriale e dell’applicazione sul reale la vera forma di approccio didattico così come auspicato dalle nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’Istruzione, contenute nel decreto n. 254 del novembre 2012. Tutto questo si concretizzerà in una logica olistica (totalità) di curricolo in cui le aree disciplinari intrecceranno l’aspetto dei contenuti disciplinari con l’aspetto più specifico delle competenze personali da promuovere. ~ 96 ~ COSA SONO LE AREE DISCIPLINARI? Sono organismi collegiali ,formati da specialisti di una stessa disciplina che rifacendosi agli aspetti operativi dell’insegnamento-apprendimento analizzano e condividono i saperi essenziali della disciplina stessa e parallelamente li adeguano alle realtà cognitive degli alunni nel rispetto della loro crescita evolutiva, progettando oggettivi percorsi strutturati secondo criteri rinnovati di ricerca- sperimentazione. Tale Comunità di professionisti passa quindi dalla collaborazione a una forma più complessa e autentica di oggettiva professionalità: la cooperazione. QUALI COMPITI HANNO? Le aree disciplinari hanno il compito di : Predisporre le linee didattiche di indirizzo generale che la scuola intende adottare per ogni singola disciplina in stretta relazione con le altre discipline facenti parte del dipartimento. definire i contenuti fondamentali della materia, da scandire nel percorso attuativo del piano di lavoro disciplinare; concordare strategie comuni inerenti scelte didattiche e metodologiche; sperimentare e diffondere rinnovate metodologie di intervento didattico , finalizzato al miglioramento dell’efficacia delle scelte previste dal POF; assecondare un continuo scambio di idee per ogni punto della pianificazione didattica, confrontando quindi il processo di insegnamento –apprendimento e facilitando la partecipazione collettiva agli obiettivi standard richieste a livello di conoscenze e competenze; Definire azioni di integrazione e definizione di massima delle programmazioni per obiettivi minimi e/o differenziati per gli alunni disabili e DSA; definire prove comuni (ingresso, in itinere e al termine dell’anno scolastico); progettare interventi di recupero e potenziamento delle strutture logico-cognitive; scegliere l’adozione di eventuali di materiali di supporto didattico- formativo; Predisporre l’adozione dei libri di testo; Individuare gli argomenti didattici da proporre in caso di supplenze. LE AREE DISCIPLINARI NELLA SCUOLA PRIMARIA I membri della aree disciplinari , prima di espletare gli obiettivi esecutivi del curricolo, hanno messo in rapporto diacronico contenuti disciplinari e competenze da promuovere. Essi hanno quindi superato la logica consueta dell’individualità programmatica e ne hanno costruita una nuova, olistica contraddistinta da percorsi e iter comuni che come in una macro area disciplinare raccolga, idee, punti di vista che, seppur eclettici e diversificati, confluiscono nella capacità critica di organizzare conoscenze competenze tali da rendere gli alunni autonomi nelle proprie scelte. RIUNIONI Nell’anno scolastico 2015-2016, la scuola primaria ha espletato il seguente progetto esecutivo annuale, prevedendo 4 incontri della durata di circa due ore ciascuno. ~ 97 ~ e A settembre, prima di inizio scuola, per elaborare e concordare linee guida nella programmazione annuale di riferimento e per seguire similari metodologie didattiche nonché utilizzare medesime prove di ingresso e visionare i progetti da inserire nel POF. A novembre per analizzare e valutare i risultati delle prove d’ingresso e sui risultati progettare nuovi percorsi in visione del miglioramento e del potenziamento. A tal fine le aree disciplinari hanno concordato l’utilizzo di uno stesso supporto didattico per lo sviluppo delle strutture logico-cognitive. A febbraio, al termine del primo quadrimestre, per monitorare e valutare l’andamento delle varie attività e apportare quindi eventuali correttivi. Ad aprile –maggio per fare un consuntivo generale dell’iter percorso. Al termine di ogni incontro sarà redatto un verbale che annoterà le attività svolte all’interno. I COMPITI DEL RESPONSABILE Il lavoro è coordinato da un docente responsabile nominato dal Dirigente Scolastico. Il responsabile svolge i seguenti compiti: Rappresenta l’area disciplinare disciplinare Convoca le riunioni È il punto di riferimento per i docenti e garante del funzionamento e della trasparenza Raccoglie la documentazione e i verbali delle riunioni. ORGANIZZAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI La scuola primaria, composta dai plessi del “2° Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano”, ha strutturato i dipartimenti nei diversi ambiti disciplinari. Ogni gruppo disciplinare è formato da specialisti di ogni disciplina, suddivisi al suo interno per classi parallele. RIUNIONI DELLE AREE DISCIPLINARI Le riunioni della Scuola Primaria sono convocate in quattro momenti distinti dell’anno scolastico: PRIMA DELL’INIZIO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE (SETTEMBRE) per stabilire le linee generali della programmazione annuale, alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della programmazione; ALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO (FINE SETTEMBRE) per concordare l’organizzazione generale, proporre progetti da inserire nel P.O.F. da realizzare e/o sostenere e discutere circa gli esiti delle prove d’ingresso; ~ 98 ~ AL TERMINE DEL PRIMO QUADRIMESTRE (FINE GENNAIO-INIZIO FEBBRAIO) per valutare e monitorare l’andamento delle varie attività ed apportare eventuali elementi di correzione; PRIMA DELLA SCELTA DEI LIBRI DI TESTO (APRILE-MAGGIO) per dare indicazioni sulle proposte degli stessi. I COMPITI DEL RESPONSABILE DELLE AREE DISCIPLINARI Il lavoro delle aree disciplinari è coordinato da un docente responsabile, nominato dal Dirigente Scolastico. Il Responsabile delle aree disciplinari svolge i compiti seguenti: – rappresenta la propria area disciplinare; – cura la stesura della documentazione prodotta dall’area disciplinare predisponendola in formato elettronico, consegnandone copia al Dirigente Scolastico e a tutti i docenti dell’ area; – su delega del Dirigente Scolastico, convoca e presiede le riunioni programmate dal Piano annuale delle attività, le cui sedute vengono verbalizzate; il verbale, una volta approvato e firmato dal Responsabile, viene riportato sul registro generale dei verbali; – è punto di riferimento per i docenti del proprio come mediatore delle istanze di ciascun docente, garante del funzionamento, della correttezza e trasparenza. DOCENTI – AREE DISCIPLINARI CLASSE II Italiano – ed. immagine – musica: Aprile Giacomina, Boccia Annalisa, Moccia Isabella, Urna Silvana. Matematica - ed. fisica: Castellano Francesca, Cavallo Loradana, Duraccio Giulia, Prisco Maria. Storia – geografia – scienze – tecnologia: Annunziata Assunta, Cola Anna. ~ 99 ~ CLASSE III Italiano – ed. immagine – musica: Carbone Filomena, Fabbrocini Marianna, Iervolino Luisa, Scardone Giuseppina. Matematica - ed. fisica: D’Avino Maria, Pianese Giuditta, Siciliano Michelina Storia – geografia – scienze – tecnologia: Del Giudice Rosa, Rivolta Lippo Marisa. CLASSE IV Italiano – ed. immagine – musica: Ambrosio Angela, Calvanese Anna Maria, Savarese Assunta, Speranza Raffaella. Matematica - ed. fisica: Ambrosio Immacolata, Corcione Lucia, Giamundo Carmela. Storia – geografia – scienze – tecnologia: Buonaiuto Maria Maddalena, Miranda Luisa CLASSE V Italiano – ed. immagine – musica: Annunziata Concetta, Notti Maria Teresa, Palma Anna, Suviro Auroemma Anna. Matematica - ed. fisica: Casillo Imma, Cola Albina, Iervolino Rita. Storia – geografia – scienze – tecnologia: Ferraro Giusy, Giordano Elvira CLASSE I Italiano – ed. immagine – musica: Cristo Marisa, Esposito Annunziata, Filosa Carmela, Giordano Pasqualina. Matematica - ed. fisica: Marigliano Adele, Nappi Maria Rosaria, Nappo Anna. ~ 100 ~ Storia – geografia – scienze – tecnologia: Annunziata Vincenza, Ambrosio Maria Lucia, Annunziata Laura. LINGUA INGLESE Annunziata Anna, Casillo Anna Maria, Cola Angela, De Gennaro A. Veronica, Pizza Angela. INSEGNANTI DI SOSTEGNO Annunziata Concetta, Annunziata Concetta Giovanna, Auricchio Giuseppina (h.12, i.a.), Carbone Carmela, Cassese Teresa, De Gennaro Angelica, D’Ursi Silvana, Nunziata Ermelinda, Pascià Lucia, Sorvillo Angelina (Inf.) RELIGIONE Carillo Ambrosio Rosa, Russo Fiorentina, Sorrentino Fabiola, Tranghese Mafalda, Vecchione Anna. ~ 101 ~ Scuola dell’infanzia MOTIVAZIONI DELLA SCELTA Accogliere i bambini, che per la prima volta lasciano l’ambiente familiare ed entrano in contatto con la dimensione scolastica, significa essere attenti alla sensibilità e alla personalità di ciascuno di loro, trovare la giusta chiave di comunicazione per consentire ad ognuno di sentirsi a proprio agio fuori dalla propria famiglia, in una nuova grande famiglia di tutti: la scuola. La scuola è il luogo dove il bambino prende coscienza delle sue abilità e dove stabilisce molteplici relazioni sociali con adulti e coetanei. I bambini che iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia hanno bisogno, pertanto, di ~ 102 ~ percepire attorno a sé un clima positivo ed accogliente, che consenta loro di superare i timori verso un’esperienza nuova e il disorientamento iniziale. Questa esigenza non riguarda solo i bambini “nuovi”, ma anche coloro che hanno già frequentato il primo e il secondo anno di scuola, poiché si trovano a dover ristabilire relazioni, comportamenti, diversi da quelli vissuti durante la lunga pausa estiva. Quest’anno il nostro progetto “Accoglienza” è stato denominato: “Giocando s’impara”, perché vogliamo indirizzare la nostra attenzione sul valore del gioco. Il gioco è, senza dubbio, una delle componenti principali nella formazione psico-fisica dell’individuo: è occasione di socializzazione e di apprendimento; è formazione ed educazione. Il gioco, difatti, stimola l’inventiva, la curiosità, l’ingegno, la manualità; esso abitua alla riflessione, alla competizione, al rispetto delle regole. Attraverso il gioco si potenziano abilità fisiche e motorie e si contribuisce a formare la mente. Il gioco rappresenta, dunque, un vero e proprio allenamento che il bambino compie inconsapevolmente per avvicinarsi ed adattarsi alla società degli adulti e dei suoi coetanei. Il bambino mediante il gioco ritrova, infine, il sorriso e la spensieratezza, dimenticandosi dei piccoli malumori quotidiani. Il bambino giocando: misura l’ambiente; prende coscienza dello spazio; misura le reazioni dell’adulto; scopre il piacere di essere parte di un gruppo; impara a sentirsi protagonista. Possiamo affermare, in un’ultima analisi, che il gioco favorisce l’integrazione, poiché esso fa in modo che diventino irrilevanti eventuali differenze di carattere fisico, sociale o etnico. CAMPI DI ESPERIENZA: il sé e l’altro; il corpo in movimento; linguaggi, creatività, espressione; i discorsi e le parole; la conoscenza del mondo. ~ 103 ~ OBIETTIVI GENERALI DEL PERCORSO FORMATIVO: promuovere nel bambino un atteggiamento di fiducia nei confronti dell’ambiente che lo accoglie; stimolare nel bambino il desiderio di far parte di un gruppo in modo attivo; favorire nel bambino la relazione, la comunicazione interpersonale, la socializzazione con i pari e con gli adulti. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO: aiutare il bambino a superare il distacco dai genitori e viceversa; favorire lo sviluppo dell’ordine mentale e sollecitare operazioni di simbolizzazione, rafforzare l’autonomia, l’autostima, l’identità; incentivare il rispetto e la cooperazione; incoraggiare il bambino a parlare, a raccontare, a dialogare con i grandi e con i coetanei; consentire l’esplorazione e la ricerca attraverso il gioco. ATTIVITÁ DIDATTICHE Le attività didattiche, nel primo periodo di scuola, saranno incentrate sulla conoscenza reciproca (per imparare i nomi dei compagni, delle maestre e per presentarsi), sull’esplorazione ludica dell’ambiente interno ed esterno, sul riconoscimento degli spazi ad uso personale (armadietti, bagno), sul gioco libero e guidato (giochi mimici, giochi di inseguimento, di destrezza, di riflessi, di grande e di piccolo gruppo, giochi cantati, giochi antichi e giochi moderni), sulle prime esperienze di routine (appello, calendario, conta dei presenti, riordino, conversazioni libere e guidate). Vi saranno, infine, anche attività manipolative (pittura, collage, puntinatura, ritagli). PROTAGONISTI: ~ 104 ~ tutti i bambini; le famiglie; le docenti; i collaboratori. METODOLOGIA Le docenti, con la collaborazione dei bambini più grandi, predisporranno l’ambiente in modo tale da attirare l’attenzione dei piccoli sui giochi e sul materiale didattico, al fine di favorire l’esplorazione del nuovo ambiente. STRATEGIE ORGANIZZATIVE Le insegnanti, in questo primo periodo, opereranno esclusivamente nell’orario antimeridiano. Tale organizzazione verrà rispettata fino all’inizio del servizio di mensa scolastica. SPAZI: tutto l’ambiente scolastico interno; tutto l’ambiente scolastico esterno. MATERIALI: Tutti i giochi e tutti i materiali presenti nella scuola. MODALITÁ DI VERIFICA Le insegnanti osserveranno il comportamento dei bambini e coinvolgeranno i genitori, per avere la possibilità di effettuare un confronto tra il comportamento tenuto a scuola dai singoli bambini e quello tenuto a casa. ~ 105 ~ Le insegnanti, in particolare, osserveranno il modo in cui i bambini vivono il tempo a scuola, il modo in cui essi giocano e con chi, le reazioni, gli approcci con i compagni, con le insegnanti, con le attività che vengono loro proposte. Le famiglie, viceversa, presteranno attenzione agli eventuali cambiamenti intervenuti, agli eventuali problemi che sono insorti, preoccupandosi di darne tempestiva comunicazione alle insegnanti. TRAGUARDO FINALE Alla fine del periodo dell’accoglienza, i bambini dovrebbero: essersi ambientati nella scuola, conoscere la mappa dei luoghi che compongono l’edificio scolastico, aver iniziato a stringere relazioni, aver appreso le elementari regole di convivenza, che ogni giorno applicheranno nel proprio percorso scolastico. Tutte le docenti organizzeranno una festa per accogliere i bambini. ~ 106 ~ “I SPEAK ENGLISH!” Progetto di lingua inglese per la scuola dell’infanzia Anno scolastico 2014/2015– 2015/2016 PREMESSA Il progetto di insegnamento della lingua straniera in età prescolare si propone obiettivi di tipo affettivi e cognitivi. Gli obbiettivi affettivi sono orientati nella necessità di suscitare nei bambini un atteggiamento positivo verso la lingua straniera e creare una motivazione duratura che diventi punto di partenza per la conoscenza di realtà linguistiche e culturali diversi dalla propria. Gli obbiettivi cognitivi si collegano agli obbiettivi specifici d’apprendimento. I principali tra di essi sono: 1. Mettere il bambino in condizione di familiarizzare con i suoni della lingua inglese; 2. Memorizzare le parole per costruire un vocabolario iniziale ed arrivare,infine, al riconoscimento ed alla riproduzione di alcune ~ 107 ~ espressioni e strutture che siano di modello per tutto ciò che verrà di seguito. FINALITA’ Arricchire lo sviluppo cognitivo OBBIETTIVI DIDATTICI 1. Ascolto:avviare alla capacità di ascolto in lingua straniera stimolando nel bambino la curiosità. 2. Comprensione:comprendere il senso di messaggi ed istruzioni orali con l’aiuto del contesto,dei supporti visivi e sonori del mimo e delle espressioni del viso. 3. Produzione:ripetere parole,canzoni, rhymes-chants. CONTENUTI I contenuti saranno costituiti da situazioni comunicative interattivestimolanti proprie del’età e al centro degli interessi più immediati e dell’ambiente che circonda il bambino: 1. -GHREETINGS 2. -THE BODY 3. -THE FAMILY 4. -ANIMALS 5. -COLOURS 6. -NUMBERS 7. -TOYS 8. -FOOD Gli argomenti andranno collegati con la programmazione curriculare. METODOLOGIA Per favorire una motivazione concreta all’apprendimento,appare essenziale creare un atteggiamento positivo verso la lingua inglese. Considerato che l’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, che il bambino impara la lingua materna per esprimere bisogni materiali,affettivi e cognitivi e che quindi comunica per soddisfare tali bisogni, l’approccio alla lingua straniera dovrà cercare di ripercorrere ed avvicinarsi il più possibile alle condizioni in cui si è verificato l’apprendimento della lingua materna. ~ 108 ~ Data l’età dei bambini sarà importante coinvolgere tutti i sensi con i quali fin da piccolissimi imparano a percepire la realtà che li circonda. Si arriverà alla lingua attraverso la vista, con attività di disegno e di osservazione; il tatto , con le schede su cui incollare; l’udito, con le attività di ascolto,di riconoscimento dei suoni di apprendimento delle canzoni; il gusto e l’odorato con semplici riconoscimenti di sapori, odori e profumi. A tutto ciò è fondamentale aggiungere il movimento , i giochi, le danze e i girotondi. ORGANIZZAZIONE: 1. -TEMPI: da Novembre a Maggio. 2. -DESTINATARI: tutti gli alunni 3. -SPAZI:ambiente scolastico. 4. –MEZZI : registratore , CD , libri,immagini,fotocopie,materiale di facile consumo. VERIFICA /VALUTAZIONE La verifica si svolgerà parallelamente all’azione didattica e avrà la funzione di modificarla adattandola alle esigenze del bambino. Si fonderà, pertanto, su un atteggiamento positivo nei confronti dell’errore che non sarà corretto ma superato attraverso una forma linguistica adeguata , allo scopo di imitare i processi naturali che avvengono durante l’acquisizione della lingua materna e di incoraggiare i tentativi spontanei del bambino. La verifica/valutazione sarà in itinere e finale,attraverso il contesto ludico ed avrà sfondo affettivo-educativo. ~ 109 ~ PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA “ IL CORPO IN GIOCO “ “…..esercitate continuamente il suo corpo, rendetelo robusto e sano per renderlo saggio e ragionevole…che lavori, che agisca, che corra, che gridi, che sia un uomo per il vigore e presto lo sarà per la ragione.” ( J.J. Rousseau ) ~ 110 ~ MOTIVAZIONI Il progetto nasce dalla consapevolezza che nella Scuola dell’Infanzia l’educazione motoria riveste una grande importanza nella formazione integrale della persona. Per tale motivo verranno organizzate un insieme di esperienze per promuovere un’azione educativa e culturale della pratica motoria affinchè diventi abitudine di vita. L’insieme delle esperienze motorie e corporee, realizzate attraverso il gioco, favoriscono lo sviluppo di un’immagine positiva di sé, poiché è a questa età che il bambino interiorizza i fondamentali riferimenti spaziali e spaziotemporali. . L’educazione motoria è quindi l’occasione per promuovere esperienze cognitive, sociali, culturali e affettive. Attraverso il movimento, con il quale si realizza una vastissima gamma di gesti che vanno dalla mimica del volto, alla danza, alle più svariate prestazioni sportive, il bambino potrà conoscere il suo corpo ed esplorare lo spazio, comunicare e relazionarsi con gli altri in modo adeguato ed efficace. La conquista di abilità motorie e la possibilità di sperimentare il successo delle proprie azioni sono fonte di gratificazione che incentivano l’autostima del bambino e l’ampliamento progressivo della sua esperienza, arricchendola di stimoli sempre nuovi. DESTINATARI Tutti i bambini della Scuola dell’Infanzia del 2° Circolo Didattico. FINALITA’ Rafforzare l’autonomia, la stima di sé, l’identità. Potenziare capacità espressive e la propria identità personale e corporea. Controllare le emozioni e l’affettività in maniera adeguata all’età. Costruire abilità e schemi motori generali e specifici utili ad una crescita sana ed armonica del bambino. CAMPI DI ESPERIENZA E OBIETTIVI ~ 111 ~ Il corpo e il movimento Capacità di conoscere e prendere coscienza del sé corporeo. Orientarsi all’interno di spazi liberi e circoscritti. Controllare le emozioni e l’affettività in maniera adeguata all’età. Costruire abilità e schemi motori generali e specifici utili ad una crescita sana ed armonica del bambino. Il sé e l’altro Rispettare ed aiutare gli altri, lavorare in gruppo condividendo regole di azione. Conoscenza del carattere proprio e dei compagni: vivere il piacere di “fare” e di “stare” con gli altri. Riconoscere il gruppo, partecipando e collaborando nel rispetto delle regole dello stare insieme, accettando gli altri, riconoscendo le capacità e i limiti propri e altrui. La conoscenza del mondo Capacità di rapportarsi con l’ambiente circostante interiorizzando i principali concetti spazio-temporali. Sviluppo delle capacità percettive. Rappresentare esperienze motorie. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana ~ 112 ~ alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento. METODOLOGIE Il progetto prevede un percorso organizzato in laboratori per gruppi omogenei secondo l’età ( 3, 4, 5 anni ). Le attività saranno proposte in maniera graduale sia come intensità che come difficoltà. Saranno tenuti presenti i bisogni degli alunni, per cui verrà esercitata un’attività gioiosa, gratificante e coinvolgente. Percorso per i bambini di 3 anni “ SCOPRO IL MIO CORPO NEL GIOCO MOTORIO “ verranno svolte attività di : Presa di coscienza del corpo : riconoscere e nominare le parti del corpo e conoscere le possibilità motorie del proprio corpo. Esplorare gli ambienti e gli attrezzi. Acquisire padronanza della motricità globale: camminare, correre, rotolare, strisciare, saltare…. Giochi nel rispetto dei compagni. ~ 113 ~ Semplici percorsi psicomotori. Percorso per i bambini di 4 anni “ CONOSCO E ORIENTO IL MIO CORPO NEL GIOCO MOTORIO “ verranno svolte attività di: Consolidamento degli schemi motori di base. Controllo dei movimenti globali e segmentari. Orientamento spaziale. Equilibrio statico e dinamico. Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica. Acquisizione dei concetti topologici. Percorsi psicomotori. Percorso per i bambini di 5 anni “MI METTO IN GIOCO: IL MIO CORPO NELLO SPAZIO E NEL GRUPPO” verranno svolte attività di: Orientamento spazio-temporale. Equilibrio statico e dinamico. Coordinazione oculo-manuale e oculo-podalica. Potenziamento dei concetti topologici. Lateralizzazione. Giochi a coppie e di gruppo organizzati e con regole. Percorsi psicomotori. Giochi di animazione e di espressione corporea. Piccole gare a squadre. MATERALI ~ 114 ~ Relativamente alle situazioni e alle attività si farà ricorso a diversi materiali ed attrezzi : Materiale “povero”: giornali, stoffe colorate, bottiglie di plastica, scatole… Materiale strutturato : palle, cerchi, corde, tappeti, mattoni colorati, coni, bastoni…. Strumentazione audio. TEMPI Il progetto avrà durata biennale. A.S. 2015-2016 2016-2017 Le attività si svolgeranno da Ottobre a Maggio. SPAZI Strutture scolastiche interne: salone, sezione. Strutture scolastiche esterne: giardino. VALUTAZIONE Le verifiche in itinere e finali si baseranno su questi criteri: L’interesse La curiosità Le competenze acquisite in ambito “spazio-tempo” La capacità di relazionarsi con gli altri La capacità di eseguire consegne rispettando le regole stabilite RISORSE UMANE Tutte le docenti Nel progetto è prevista la presenza di un esperto esterno ~ 115 ~ PROGETTO CONTINUITA’ “PRENDIAMOCI PER MANO” SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO a.s.2015/2016 Funzioni Strumentali: Boccia Giuseppina (Scuola dell’infanzia) Giordano Pasqualina (Scuola primaria) ~ 116 ~ SCUOLE INTERESSATE SCUOLA DELL’INFANZIA CROCE ROSSA LUONGHI NAPPI SAN LEONARDO SANTA MARIA LA SCALA SCUOLA PRIMARIA CROCE ROSSA LUONGHI NAPPI SAN LEONARDO SANTA MARIA LA SCALA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO S.M.S. CESCHELLI S.M.S. AMMENDOLA –DE AMICIS PREMESSA Il passaggio da un ordine di scuola all’altro rappresenta per l’alunno un momento estremamente delicato, attorno al quale si concentrano timori e interrogativi. Il progetto continuità ha come obiettivo l’inserimento degli alunni nel nuovo ordine di scuola senza confusione e preoccupazioni, nonostante i cambiamenti. Pertanto, per garantire opportunità educative adeguate a tutti, occorre progettare momenti di collaborazione e di confronto e attivare, mediante varie iniziative, un ponte di collegamento tra i vari ordini di scuola. OBIETTIVI GENERALI Semplificare il passaggio da un ordine di scuola all’altro. Promuovere la continuità del processo educativo. Individuare percorsi metodologici e didattici condivisi dai diversi ordini di scuola. Progettare percorsi che si sviluppino in verticale tra i diversi ordini di scuola. ~ 117 ~ CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA ATTIVITA’ Incontri periodici tra docenti di base e di sostegno. Pianificazione attività comuni. Predisposizione scheda per il passaggio delle notizie relative agli alunni. Visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Presentazione degli alunni alle docenti. Pianificazione OPEN DAY. RISORSE E STRUMENTI Docenti scuola dell’infanzia (5 anni) e docenti scuola primaria (classi quinte). Scheda per il passaggio delle notizie. CONTINUITA’ SCUOLA PRIMARIA-SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO ATTIVITA’ Incontri periodici tra docenti di base e di sostegno. Confronto tra i traguardi della scuola primaria e i prerequisiti della secondaria di primo grado. Pianificazione attività laboratori ali (arte, musica, educazione fisica, lingua, informatica). Predisposizione scheda per il passaggio delle notizie relative agli alunni. Presentazione degli alunni alle docenti. Pianificazione OPEN DAY. RISORSE E STRUMENTI Docenti scuola primaria (classi quinte) e docenti scuola secondaria di primo grado. Scheda per il passaggio delle notizie. ~ 118 ~ TEMPI Intero anno scolastico VALUTAZIONE Monitoraggio in itinere Griglie di osservazione bambini 5 anni. Questionario alunni quinta elementare. ~ 119 ~ PROGETTI SCUOLA PRIMARIA MI ESPRIMO CON … PREMESSA La Scuola Elementare si caratterizza precipuamente come scuola che promuove l’apprendimento. Infatti, allorché un bambino manifesta difficoltà o problemi, essa si attiva per ricercare strategie e tecniche diverse ed alternative, affinché l’apprendimento avvenga. Gli obiettivi, quindi, devono essere centrati su alcune competenze basilari necessarie, intese come l’insieme delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti che consentono al soggetto di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti a lui significativi. Le competenze riguardano le sfere del sapere, del saper fare, del saper essere. Infatti, le conoscenze da sole non danno competenza: perché questa si attui è necessario che la conoscenza diventi utilizzabile in diversi contesti, sia cioè praticabile; per poter diventare poi operativa, esplicativa, trasferibile è necessario che sia sostenuta da un atteggiamento, un orientamento da parte dell’alunno, il quale deve cogliere quella conoscenza appresa, quella capacità acquisita, come una risorsa, cioè un vantaggio, un aiuto, una disponibilità per ulteriormente comprendere e operare. E’ questa la sfida che si impone alla nuova Scuola: quella di preparare le nuove generazioni ad inserirsi con competenza e flessibilità nella società della conoscenza; quella di renderle consapevoli e critiche nei confronti dei processi in atto e, soprattutto, quella di formare menti aperte e creative. Ai ragazzi, oggi, uomini del domani, si chiede proprio questo: la capacità e la competenza di trovare un proprio ruolo in un contesto sociale dinamico, in virtù di capacità che consentano loro di trovare soluzioni nuove a problematiche varie, di possedere spirito di iniziativa in situazioni statiche, di assumere, cioè, atteggiamenti critici e creativi. ESIGENZA DEL PROGETTO Il progetto nasce dall’esigenza di superare la stereotipia degli apprendimenti – insegnamenti a tutto vantaggio di un approccio fortemente esperenziale e coinvolgente che promuoverà, proprio per il suo carattere libero e non impositivo, lo sviluppo di coscienze critiche e capacità creative. ~ 120 ~ La creatività, difatti, non è una dote innata, elargita dalla fortuna a pochi eletti, mentre gli altri, gli sfortunati, ne rimangono privi. Piuttosto essa risulta come una capacità che deve essere promossa, coltivata e sviluppata. E certi sviluppi se non si promuovono nei primi anni di vita, difficilmente potranno verificarsi in seguito: come in una partita a scacchi, le prime mosse sono fondamentali per l’impostazione del gioco. L’ambiente Scuola deve consentire questo sviluppo, offrendo, soprattutto, agli alunni che provengono da ambienti socio-economici particolarmente svantaggiati, quella ricchezza di stimoli culturali che permetterebbero alle potenzialità creative innate di esprimersi al meglio. Ciò potrà essere favorito attraverso la costituzione di laboratori di attività creative, che consentano la valorizzazione del protagonismo dell’alunno, la preferenza per la costruzione, più che per l’acculturazione degli apprendimenti. E’ vero che l’insegnamento tradizionale delle discipline consente l’acquisizione di conoscenze indispensabili e significative, soprattutto se organizzate, cioè collegate alle conoscenze pregresse (agli ancoraggi che permetteranno alle conoscenze e alle capacità “nuove” di integrarsi nel patrimonio già posseduto) e se atte ad operare opportuni “agganci” tra le varie discipline; ma è pur vero che questa trasmissione di cultura sfocia, inevitabilmente, in una valutazione basata sul “quantum” reso e che si suppone interiorizzato dall’allievo. I laboratori di arti creative consentono una didattica per problemi, coerente con la tendenza del bambino a ricavare le sue conoscenze dalle esperienze e immettono lo stesso in una realtà con la quale interagisce e dalla quale egli trae informazioni chiare e costruttive. L’alunno imparerà ad “imparare”, rendendosi responsabile del proprio processo dell’apprendimento. STRATEGIA PROGETTUALE La formazione di “ laboratori” quali: a) attività di arti figurative e pittoriche; b) attività corpo – movimento- musica; c) animazione teatrale d) informatica e) lingua inglese Attueranno un processo di insegnamento i cui punti di forza si riassumono nelle seguenti strategie: ~ 121 ~ qualunque nozione viene gradatamente rinforzata se il discente è portato a svolgere un ruolo attivo e propositivo nel percorso di apprendimento; la produzione personale organizzata in maniera collettiva stimola il bambino a misurarsi con i coetanei e, liberandolo da eventuali timidezze, lo aiuta a confrontare e correggere consapevolmente le proprie abilità; l’interesse del lavoro spingerà l’alunno a impegnarsi nell’esperienz “laboratoriale” in maniera certamente maggiore di quanto non farebbe di fronte ad altre strategie, in quanto essa gratifica gli alunni dotati, senza mortificare quelli che hanno tempi di apprendimento più lunghi. FINALITA’ Promuovere l’autonomia all’apprendimento; Superare stereotipi rappresentativi; Promuovere lo sviluppo della creatività; Prevenire l’insorgere di blocchi e di difficoltà espressive e comunicative. OBIETTIVI SPECIFICI Rispondere alle esigenze di creatività dei bambini; Sviluppare la comunicazione visivo-espressiva come stimolo per lo sviluppo dell’immaginario creativo; Attivare opportunità di incontro e di sostegno educativo e formativo; Sviluppare le capacità aggregative, relazionali, socializzanti e di apprendimento; Diversificare le situazioni di apprendimento; Promuovere attitudini di apertura sull’ambiente artistico e culturale; Migliorare le abilità di coordinazione oculo-manuale e fino-motorie; Stimolare potenzialità, possibilità e capacità individuali; Fornire strumenti conoscitivi ed operativi proponendo prodotti culturali e artistici che possano allargare il campo d’interesse; Creare laboratori ricreativi-pedagogici di attività espressive, manipolative e artistiche; Sviluppare il pensiero logico attraverso la capacità di interpretare simboli e messaggi in codice per accedere all’uso iniziale del computer con modalità ludiche; ~ 122 ~ Acquisire la capacità di utilizzare il computer per apprendere in modo facilitato ed efficace. educare ad un corretto e sano sviluppo psico-fisico; favorire l' acquisizione dell' autonomia, dell' autostima, della capacità di collaborazione; favorire la consapevolezza della propria corporeità, la coordinazione motoria,lo sviluppo dell'equilibrio psico-fisico; sviluppare la capacità di affrontare le difficoltà e la consapevolezza delle proprie possibilità; determinare un corretto approccio alla competizione; soddisfare le esigenze di gioco e di movimento in un clima collaborativo e cooperativo. CONTENUTI Verranno proposte attività: figurativo-pittoriche; manipolative musicali e rappresentative; coordinamento motorio pratica sportiva processuali; comprensione e uso di una lingua straniera. Tutte finalizzate allo sviluppo della creatività dell’alunno, tenendo conto degli elementi che caratterizzano lo spirito creativo, quali: Piacere inteso come capacità di giocare e di sorprendersi anche di fronte alle cose quotidiane; Comunicazione intesa come capacità di dare e di ricevere, scambiandosi e utilizzando ogni risorsa; Immaginazione intesa come attitudine a dare libero sfogo alla fantasia, per poi giungere a soluzioni concrete e realizzabili; Apertura intesa come volontà “curiosa” verso tutto ciò che risulta diverso; Corrispondenza intesa come momento caratteristico tra azione e operazione,problema risolutivo, algoritmo. ATTIVITA’ Le attività verranno specificate per ogni classe dalle docenti che svolgeranno il progetto ~ 123 ~ METODOLOGIA La forma laboratoriale delle attività costituirà la base sulla quale si articolerà l’esperienza formativa volta al potenziamento ed allo sviluppo della creatività degli alunni e consentirà il superamento dell’antica dicotomia tra teoria e pratica, in quanto darà vita ad una didattica che prenderà origine dalla ricerca e dall’esperienza diretta delle cose. Ovviamente ogni fascia d’età avrà le proprie esigenze particolari che porteranno a metodologie di realizzazione specifiche e direttamente indipendenti dai livelli iniziali di conoscenza della materia e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per tutti, comunque, varrà il principio di evidenziare le potenzialità particolari della classe per sfruttare al massimo le potenzialità dei discenti, evitando di porre obiettivi che vadano al di là della loro portata, facendoli sentire sempre utili al lavoro di gruppo, mediante un’attenta divisione dei compiti ed un atteggiamento positivo, atto più ad agire sulle capacità di ciascuno che di evidenziare le debolezze. RISULTATI ATTESI Gli scopi finali del presente progetto possono essere sintetizzati nella capacità del bambino di: Saper cooperare all’interno del gruppo; Saper utilizzare diverse tecniche per la produzione artistica; Saper rappresentare un’esperienza personale mediante espressioni artistiche; Sapersi muovere in modo coordinato all’interno di uno spazio limitato e non; Saper rispettare le regole durante l’attività sportiva; Saper comunicare attraverso una lingua diversa dalla propria; Saper utilizzare il computer. MODALITA’ DI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEI RISULTATI La valutazione è uno dei momenti salienti per accertare l’efficacia o meno degli interventi didattici approntati. Pertanto, essa, sarà intesa come autovalutazione, finalizzata: all’analisi delle risorse; ai risultati conseguiti; alle eventuali ricadute. L’attività creativa e la eventuale “conclusione”, alla quale saranno invitati i genitori degli alunni, costituirà il momento più importante per la verifica e ~ 124 ~ la valutazione del lavoro svolto. Inoltre, verranno strutturati degli attinenti questionari, relativi sia alle relazioni sociali, stabilite dai bambini durante lo svolgimento delle attività creative, che all’aspetto prettamente didattico. CLASSE PRIMA-SECONDA ATTIVITA’ FIGURATIVO-PITTORICHE-MANIPOLATIVE OBIETTIVI SPECIFICI Conoscere i colori primari e secondari, colori complementari. Luce ed ombre Riconoscere e descrivere i segni del linguaggio visuale: linee, forme Distinguere le diverse forme di produzione artistica e iconica: disegno, dipinto, affresco, scultura, realizzazioni architettoniche Illustrare storie con l’utilizzo del fumetto Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche diverse, manipolare materiali ai fini espressivi CONTENUTI I colori: primari e secondari, caldi e freddi Gli elementi del linguaggio visivo: il punto, la linea, la forma, il colore La tecnica dello “sfumato” (con i pastelli e/o i gessi policromi La tecnica del “puntiamo” con i pennarelli e materiali diversi (lenticchie, pastina, ecc.) La tecnica del collage (con carta colorata adesiva apposita da incollare e/o carta di vario tipo) I diversi mezzi grafici: i pennarelli, i colori a cera, i pastelli, le tempere, gli acquerelli, i gessi policromi, ecc. I materiali da manipolare a fini espressivi: carta velina, carta crespa,pasta di sale,das… ATTIVITA’ Attività grafico-pittoriche con l’uso dei diversi mezzi grafici ~ 125 ~ Attività grafico-pittoriche con le diverse tecniche Utilizzo di materiali diversi (lenticchie, pastina, carta) a fini espressivi. Realizzazione di oggetti con pasta di sale,mais,das. METODOLOGIA Considerando l’età dei bambini coinvolti nel progetto si ritiene opportuno attivare una metodologia ludica; il gioco come sfondo e presentazione di ogni attività di apprendimento; il lavoro sarà organizzato secondo il cooperative – learning. L’esecuzione di alcune attività previste, sarà preceduta da una conversazione guidata dall’insegnante con coinvolgimento indotto e/o spontaneo degli alunni, secondo le procedure del brain-storming. DESTINATARI Alunni classi 1^ e 2^ del Circolo STRUMENTI E MATERIALI Album da disegno A4 Pastelli, pennarelli, colori a cera, gessi policromi, gomme per cancellare, matite, temperamatite Risme di carta A4 Carta sottoparati Forbici, forbicine con punte arrotondate Colla vinilica Scotch biadesivo e non Colori a tempera Pennelli di varie misure Carta collage Carta velina Carta crespa Tele acquerelli Piatti bicchieri di carta Pullman per visitare il museo di Napoli DURATA ~ 126 ~ 20 ORE SPAZI Interni: classi adibite a laboratori USCITE: Museo di Napoli RISULTATI ATTESI In relazione alle competenze acquisite: risultati giudicati positivi in base alla valutazione prevista delle attività di verifica non inferiore al 85% In relazione alla frequenza : assenze non superioni al 10% del monte ore MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELL’APPRENDIMENTO Le modalità di valutazione dell’apprendimento si risolvono in interventi di monitoraggio continuo attraverso l’osservazione e la sistemazione dei dati raccolti in griglie strutturate. La valutazione si divide in 2 fasi di riferimento Verifica e valutazione iniziale di natura diagnostica Verifica e valutazione sommativi o finale per misurare le differenze tra risultato atteso e risultato raggiunto CLASSE SECONDA / TERZA ATTIVITA’ PROCESSUALI E/O LINGUISTICHE Metodi e/o strategie: learning by doing apprendimento per scoperta tutoring collaborative/cooperative learning ricerca/azione ~ 127 ~ Il docente avrà essenzialmente il compito di: accertare il grado di abilità pregressa degli alunni nell’uso del computer accertarsi che gli alunni abbiano le idee chiare su quanto appreso in precedenza illustrare chiaramente e brevemente l’attività prevista fornire verbalmente le istruzioni necessarie al suo svolgimento aiutare gli alunni a superare eventuali difficoltà e/o a correggere eventuali errori, sia fornendo verbalmente gli opportuni suggerimenti, sia eseguendo personalmente le necessarie procedure (in tal caso avrà cura, dopo essersi accertato che l’alunno abbia ben compreso il procedimento, di ripristinare la situazione di difficoltà/errore invitando poi l’alunno ad operare da solo). Verifiche: dalle produzioni degli alunni in base alla congruenza con il compito assegnato. Fondamenti: 1. i componenti essenziali di una work station e le loro funzioni: il computer il monitor il mouse la tastiera le casse acustiche la stampante lo scanner il lettore/masterizzatore di CD R il floppy driver 2. L’accensione e lo spegnimento del computer. 3. Il sistema operativo WINDOWS: il desktop le icone le barre degli strumenti (standard, formattazione, disegno, applicazioni) i menù ed i pulsanti creazione di una cartella creazione di un oggetto nominare e rinominare una cartella o un oggetto ~ 128 ~ i programmi apertura e chiusura di cartelle, file e programmi 4. Il programma PAINT/WORD a cosa serve il programma PAINT lo strumento matita lo strumento gomma la scelta dei colori lo strumento linea retta; lo spessore lo strumento rettangolo/quadrato lo strumento ellisse/cerchio lo strumento poligono lo strumento linea curva lo strumento secchiello lo strumento aerografo lo strumento pennello la casella di testo la formattazione del testo i menù file, modifica, immagine, colori, visualizza salvataggio,richiamo e stampa di un file Collegamenti interdisciplinari con: 1. 2. 3. 4. 5. 6. Educazione motoria Lingua italiana Educazione arte e immagine Educazione logico-matematica Geometria Tecnologia lingua inglese Incontro: presentazione del progetto, visita al laboratorio multimediale e illustrazione delle parti che compongono un computer incontro: accensione e spegnimento del computer incontro: presentazione windows; apertura di un programma incontro: uso del programma PAINT incontro: creare un disegno e colorarlo incontro: varie tecniche per colorare un disegno ~ 129 ~ 7. incontro: inventare una storia e rappresentarla con PAINT 8. incontro: casella di testo per didascalie 9. incontro: presentazione del lavoro svolto. ~ 130 ~ PROGETTO “IO CITTADINO ATTIVO” “Spesso gli errori non stanno nelle parole, ma nelle cose. Bisogna correggere i dettati, ma bisogna soprattutto correggere il mondo...Il mondo sarebbe bellissimo se ci fossero solo i bambini a sbagliare.” Gianni Rodari ANALISI DEL CONTESTO Il nostro Circolo, si è sempre fatto carico di educare e formare la sua popolazione scolastica attraverso tematiche alle quali la società d'oggi sente con urgenza il dovere di rispondere. Il presente Progetto si occuperà di educazione alla legalità. L'ambiente rispecchia il contesto nazionale: per l'infanzia e l'adolescenza ci sono pochi centri ricreativi, l'ambiente a volte dimentica di avere come abitanti anche bambini, c'è una buona percentuale di figli unici e si sono sviluppate diverse tipologie di famiglie. Anche qui i minori subiscono l'influenza dei mass-media e dei falsi modelli spesso proposti. Soprattutto ~ 131 ~ le nuove generazioni manifestano forme di individualismo e di una certa fatica nel rispetto di alcune regole della convivenza civile. Si evidenziano, inoltre, lievi forme di intolleranza che si manifestano in una certa diffidenza e in pensieri stereotipati nei confronti dello “straniero” o del diverso. La sfida educativa che questa Istituzione scolastica vuole prefiggersi è: educare e formare le nuove generazioni a sviluppare dinamiche relazionali positive, rispettare le regole della democrazia e del vivere civile, essere consapevoli di essere soggetti di diritti e di doveri, accettare ed accogliere tutti ,anche il diverso, sapersi confrontare pacificamente, voler superare il conflitto, promuovere l'educazione al benessere e allo sviluppo sostenibile. E' molto importante che il bambino si senta partecipe alla vita sociale e civile per sviluppare democrazia attraverso forme di cittadinanza attiva. Inevitabile, quindi, sarà l'apertura del progetto al territorio, creando collegamenti e sinergie con gli Enti Locali, le associazioni di volontariato e le Istituzioni interessate al Progetto. Obiettivi formativi – Comprendere l'importanza del rispetto di regole e valori che costituiscono ogni società civile e comprendere che ci sono diritti ma anche doveri da rispettare e condividere. – Acquisire la consapevolezza della pari dignità sociale e della uguaglianza di tutti i cittadini. – Educare al senso civico e alla cittadinanza attiva. – Educare alla solidarietà e alla cooperazione. – Rendere gli alunni protagonisti dei loro diritti e dei doveri loro e degli adulti. – Educare a prestare attenzione ai differenti punti di vista e valori della comunità, sviluppando il pensiero critico. – Educare al rispetto delle altre culture, all'accettazione della diversità, alla solidarietà. – Conoscere le situazioni di conflitto e perchè si sviluppano (dal banale litigio alla guerra). – Educare alla pace. – Sapere che tutte le religioni hanno come finalità la pace tra gli uomini e il benessere dei popoli. – Conservare e rinnovare la memoria della tragedia dell’Olocausto e ~ 132 ~ quella degli italiani vittime delle Foibe. – Educare i bambini a valutare e progettare il proprio ambiente e ad attivare forme di sviluppo sostenibile. – Acquisire la responsabilità verso la propria salute fisica: biologica, sviluppo fisico/affettivo, stili di vita, sport, alimentazione, dipendenze, sicurezza, primo soccorso. – Comprendere le ragioni e gli scopi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia. – Conoscere la nostra Costituzione e quella Europea . – Avvicinare gli alunni alle istituzioni locali, nazionali. – Conoscere le istituzioni che tutelano il nostro territorio (Carabinieri, Polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, ecc.). – Conoscere le associazioni no - profit che agiscono nel territorio( Unicef ,SOS, Amnesty International ,la Croce Rossa, Legambiente, ecc.). CONTENUTI – Rispetto delle regole, delle norme che garantiscono i diritti del cittadino. – Conseguenze causate dalla mancanza del rispetto di regole e norme: bullismo, xenofobia, etc... – I diritti e i doveri del cittadino democratico. – Le origini delle leggi della Costituzione Italiana e della Costituzione Europea. – La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. – Le istituzioni e le associazioni no- profit che operano per il rispetto delle regole, delle leggi e i diritti. – L' O.N.U., organizzazione che contribuisce al mantenimento della pace e della sicurezza, promuovendo la solidarietà internazionale. – I bambini: possessori di diritti e non solo oggetto di tutela. – I diritti basilari della Convenzione Internazionale dei Diritti dei Minori. – Alimentazione corretta e patologie correlate. – L'ambiente e lo sviluppo sostenibile. – I minori stranieri in Italia. ~ 133 ~ – I diritti umani: dignità, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia. – L'accettazione del diverso. – La pace. – Shoah, Foibe, Mafia – Figure significative che hanno contribuito al rispetto dell'umanità, dell'ambiente e alla costruzione della Pace: San Francesco, Ghandi, Martin Luther King, Anna Frank, Don Milani, Maria Montessori, Madre Teresa di Calcutta, Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II, Nelson Mandela, Rigoberta Menchù, Iqbal, Wangaari Mathai, ecc. METODOLOGIA Ogni classe coinvolta sceglierà gli obiettivi formativi con i relativi contenuti che svilupperà in maniera più specifica e pertinente al proprio percorso di apprendimento, in base alle esigenze specifiche di ogni gruppo, alle problematiche emerse, all'età degli alunni e alla classe che frequentano. Verrà attivata la ricerca-azione con gli alunni per l'identificazione e la selezione delle tematiche e dei problemi. Saranno privilegiati la metodologia della ricerca, la realizzazione di mappe concettuali che aiutano l'alunno ad attivare apprendimenti significativi e l'insegnante ad attuare interventi mirati, lavori di gruppo eterogenei ed omogenei, giochi di ruolo e cooperative learning. La didattica laboratoriale racchiuderà le metodologie suindicate per favorire gli apprendimenti, la relazionalità e la socializzazione. ATTIVITA' I contenuti verranno affrontati in prospettiva interdisciplinare, multimediale, dentro e fuori l'ambiente scolastico, facendo ricorso a linguaggi particolarmente immediati sul piano emotivo e di forte impatto comunicativo: il gioco, il lavoro di gruppo, la visione, l'ascolto, la lettura, la conoscenza diretta permetteranno di coinvolgere in maniera creativa gli alunni, mostrando loro l'attualità delle tematiche trattate ed aiutandoli a rintracciare i legami fra l'esperienza scolastica e la dimensione quotidiana .In alcune attività verranno coinvolte le famiglie in maniera attiva e diretta .Gli allievi saranno incoraggiati a portare il loro personale contributo, le loro idee e il loro modo di progettare in modo da sentirsi veramente parte attiva di questo percorso educativo. Saranno previsti: ~ 134 ~ Giochi ed attività che comportano l'assunzione di responsabilità e di doveri da rispettare. -Attività di circle time e problem solving per discutere sulla gestione dei conflitti e la conseguente creazione di un clima di pace. -Gemellaggio con scuole di altri paesi attraverso scambio di informazioni via Internet, lettere, foto. -Realizzazione di ricerche, approfondimenti, attività grafiche e pittoriche, cartelloni. -Lettura di storie, racconti e fiabe in cui individuare eventuali violazioni di diritti umani e ricerca di possibili rimedi. – Realizzazione di manufatti da vendere a scopo benefico e solidale per educare i bambini al senso della solidarietà. – Visite alle classi dell'Istituto da parte di rappresentanti delle Associazioni interessate al rispetto dei diritti umani per spiegare le motivazioni che portano ad effettuare azioni di volontariato. – Uscite nel territorio per analizzare il rapporto con l'ambiente. – Conferenza con esperti per affrontare le problematiche del mondo dell'infanzia. – Interviste, analisi di statistiche, di testi, studio di biografie significative, realizzazione di schede e mappe concettuali. Socializzazione fra le classi dei lavori svolti in merito al Progetto. – Lavori relativi all'educazione alla solidarietà ed alla pace per il coinvolgimento attivo di genitori portatori di esperienze significative. – Uscite nel territorio per visitare le sedi delle Istituzioni e le Autorità che tutelano e garantiscono i nostri diritti. – Visione di documentari, cartoni e filmati attinenti le tematiche in argomento e sviluppo di dibattiti con gli alunni, i docenti e le famiglie. – Realizzazione e confronto di giochi collettivi, anche originari da altre nazioni, che educhino al rispetto delle regole e alla gestione dei conflitti. RISORSE STRUMENTALI Saranno adottati soprattutto strumenti presenti nell'Istituto: computer, macchina fotografica, materiale informatico, Internet, aula multimediale, lettore CD e DVD, materiale di cancelleria .E' previsto il noleggio autobus per le uscite didattiche, l'acquisto di libri e riviste inerenti le tematiche trattate, di materiale di cancelleria, videocassette e DVD per la proiezione di filmati coerenti al progetto, RISORSE UMANE INTERNE ED ESTERNE ~ 135 ~ Alunni Docenti Famiglie Comune. Giudici. Associazioni no – profit , Carabinieri , Polizia , Vigili Urbani , Guardia di Finanza ,Vigili del fuoco , Guardia forestale . TEMPISTICA Il progetto si svolgerà in orario extracurricolare in periodi e date da destinare. I relativi sottoprogetti saranno stilati in base al presente Progetto. I singoli percorsi prevederanno: la scelta degli obiettivi e dei contenuti, la pianificazione dei tempi e degli spazi, il ruolo degli insegnanti e degli altri soggetti coinvolti. Il Progetto si svilupperà attraverso il reperimento dei mezzi e del materiale previsto per lo svolgimento delle attività scelte. Oltre le ore curricolari, sono da prevedere, ore aggiuntive extracurricolari. I tempi saranno selezionati nel corso dell'anno scolastico. VERIFICA E VALUTAZIONE Compito degli insegnanti sarà quello di guidare gli alunni a prendere coscienza delle regole come necessità valutando in itinere il processo che gli stessi compiono. Ci si avvarrà di : osservazioni sistematiche riguardo alla partecipazione degli alunni, ai lavori ,questionari (iniziali e a fine attività) e analisi dei prodotti. PRODOTTO FINALE -Pubblicazione dei lavori e delle ricerche effettuate su materiale cartaceo e sito Web del Circolo. -Realizzazione di CD multimediale. -Realizzazione del “GIARDINO DEI GIUSTI” -Mostra aperta alla cittadinanza. -Manifestazione: recitazione, canti, danze ritmiche con il corpo e con strumenti musicali. -Il Consiglio comunale dei ragazzi. -Mini vigili. -Realizzazione attività per concorsi nazionali. -Interviste filmate. -Articoli pubblicati su quotidiani o sul giornalino scolastico. ~ 136 ~ ~ 137 ~ Progetto di educazione musicale e danza Motivazioni Quello musicale è un linguaggio che, come tutti ben sanno, contribuisce in maniera determinante alla buona crescita e formazione dei bambini. La moderna didattica della musica pone in risalto la necessità che l’educazione musicale sia vissuta non come esperienza passiva di mera fruizione, ma soprattutto come attiva partecipazione all’evento suono. In tale ottica, ed in risposta alle specifiche richieste avanzate dalle famiglie degli alunni, il 2° Circolo arricchisce la propria offerta formativa con l’adozione di un progetto di educazione musicale e danza che prevede anche la presenza temporanea di un esperto del settore e che si svolgerà in orario antimeridiano in modo da permetterne l’estensione a tutte le classi. Destinatari Tutti gli alunni del Circolo. Responsabili Un docente per ciascuna classe col supporto temporaneo dell’esperto Finalità generale Il progetto si propone di offrire agli alunni l’opportunità di intraprendere un percorso di esplorazione e conoscenza del linguaggio musicale e della danza allo scopo di fornire un’ ulteriore occasione di crescita e di armonica formazione. ~ 138 ~ Obiettivi Classe Ia: gli alunni potranno.. Sviluppare la capacità di concentrazione per favorire l’ascolto. Sviluppare la capacità di riconoscere e classificare i suoni dell’ambiente circostante. Imparare a distinguere all’ascolto tra parlato, cantato e suonato. Socializzare in musica con giochi cantati e di movimento. Sviluppare la senso – motricità funzionale al canto. Abituarsi a saper intonare ed eseguire melodie in una dimensione corale. Esplorare e conoscere il proprio corpo Sviluppare la capacità di rispondere attraverso il movimento a stimoli esterni Imparare a trasformare le emozioni in movimento Imparare a memorizzare delle sequenze di movimento Primo biennio: gli alunni potranno.. Divenire consapevoli delle possibilità espressive della propria voce. Comprendere e sperimentare il coro a cappella. ~ 139 ~ Conoscere, attraverso giochi finalizzati alla produzione di partiture individuali e di gruppo, il codice notale. Eseguire brani musicali in ambito corale con accompagnamento strumentale. Conoscere il pentagramma e le prime semplici figure musicali. Riconoscere una semplice sequenza di suoni e la linea melodica di un brano noto. Acquistare il senso ritmico e l’Intonazione vocale. Riprodurre, individualmente o in gruppo, semplici linee ritmicomelodiche. Sperimentare ed imparare a distinguere le quattro caratteristiche del suono:l’altezza, l’intensità, la durata, il timbro. Prendere confidenza con il pentagramma. Creare brani corali alternando la voce e l’uso della diamonica, o flauto dolce. Scrivere semplici sequenze melodiche in modo convenzionale. Esercizi di riscaldamento attraverso l’utilizzo della musica per poter danzare in modo adeguato Esercizi tecnici ripetuti finalizzati al comprendi mento delle regole da rispettare ~ 140 ~ Secondo biennio: gli alunni potranno.. Affinare il senso armonico cantando in coro. Imparare a leggere ed a scrivere una partitura. Imparare a riconoscere diversi stili musicali. Suonare con la diamonica o il flauto dolce una semplice partitura. Fare musica d’insieme con la diamonica o il flauto dolce sotto la guida di uno strumento ritmico-armonico. Imparare a riconoscere all’ascolto diversi strumenti musicali. Conoscere ed interpretare analiticamente un brano musicale. Imparare a collocare un brano musicale nel suo contesto storico. Imparare a controllare la respirazione per il corretto uso della diamonica o il flauto dolce. Eseguire un brano strumentale con la diamonica o il flauto dolce. Imparare a leggere e suonare le cellule ritmiche. ~ 141 ~ Creare una piccola orchestra polifonica di diamoniche o flauto dolce che sia in grado di sviluppare sia la struttura armonica che quella melodica di un brano musicale. Applicazione dei contenuti tecnici attraverso la creazione della coreografia, prima singolarmente, poi in coppia, poi nel rispetto del sincrono di gruppo Conclusione della lezione attraverso streatching finale. Contenuti Elementi di scrittura: Gli elementi essenziali della musica: il suono ed il ritmo. La notazione musicale. Le note e le pause. Il pentagramma ed i tagli addizionali. La chiave di violino. Le figure musicali. La legatura di valore e i punti di valore. Misura e stanghetta di misura. Alterazioni musicali: diesis, bemolle, bequadro. I tempi e la loro classificazione Elementi di acustica: Suono, vibrazione, eco, risonanza. ~ 142 ~ Il metronomo. I caratteri del suono. Classificazione degli strumenti musicali. Musica d’insieme: Brani natalizi in italiano ed in inglese eseguiti con voce e diamonica o flauto dolce alternate. Canti natalizi in dialetto napoletano. Brani popolari e tradizionali eseguiti con voce e diamonica o flauto dolce alternate. Canti eseguiti da cori a cappella. Brani di musica classica eseguiti con diamonica o flauto dolce. Brani di musica contemporanea eseguiti con voce e diamonica o flauto dolce alternate. ~ 143 ~ Metodologia ed attività E’ importante che le attività proposte ai bambini delle prime e seconde classi abbiano un prevalente carattere ludico-motorio così da coinvolgere i ragazzi sia emotivamente che fisicamente affinché la musica diventi una esperienza concreta alla portata di tutti. Per i ragazzi dei due bienni avrà una maggior valenza formativa l’uso della diamonica o flauto dolce che permetterà loro di vivere concretamente la musica, soddisfacendo così il loro bisogno di fare esperienza. Le esibizioni in pubblico, inoltre, contribuiranno ancor più a rafforzare in tutti gli alunni la forza del carattere e ed il senso di autostima. Per la danza ogni partecipante sarà portato, on l’utilizzo della musica, a creare delle coreografie in gruppo o con l’aiuto di un partner e a rispettare le regole tecniche richieste Tempi di realizzazione INTERO ANNO SCOLASTICO Verifiche Questionario per gli alunni. Questionario per i genitori. Esibizioni in pubblico. Partecipazione a concorsi. ~ 144 ~ Classi Quinte A.S.2015-16 Uno sguardo in Europa Premessa Formare il cittadino europeo vuol dire contribuire alla crescita di una nuova cittadinanza che sia consapevole della propria identità e del proprio modo di essere. In questi ultimi anni è sempre più emersa l’importanza di guidare i bambini alla scoperta del proprio paese e della propria regione, dal punto di vista geografico, storico-archeologico, scientifico, culturale, musicale e delle tradizioni. Infatti rafforzando lo studio della nostra cultura i bambini potranno scoprire di appartenere ad una comunità più ampia che va oltre i confini della nostra nazione. Conoscendo meglio se stessi, i nostri alunni impareranno a conoscere gli altri, a mettersi in discussione, a rispettare le idee altrui diventando da cittadini del paese, a quelli della regione, a quelli dell’Europa. Destinatari Alunni delle classi quinte di scuola primaria Obiettivi formativi Rendere consapevole il bambino della realtà in cui vive da quella più vicina a quella più lontana. Conoscere e vivere il proprio paese e la propria regione con maggiore consapevolezza delle proprie radici e tradizioni storico-culturali. Rafforzare nel bambino il senso di appartenenza ad una più ampia comunità. Obiettivi specifici Conoscere il proprio territorio ( paese, regione ) dal punto di vista geografico, storico-archeologico, scientifico, culturale, musicale e delle tradizioni. Conoscere l’Unione Europea (Stati, moneta, inno…) Confrontarsi e rispettare i diversi modi di vivere e le tradizioni locali Rispettare l’ambiente inteso dal punto di vista fisico e archeologico Migliorare la comunicazione verbale e non verbale Utilizzare la tecnologia per ricercare informazioni e/o produrre testi ~ 145 ~ Sviluppare e potenziare la capacità di osservare, classificare e interpretare dati Documentare la propria attività Contenuti Il nostro paese San Giuseppe Vesuviano : la storia, le caratteristiche del paesaggio, le attività lavorative, le tradizioni… La nostra regione: i paesaggi, i siti archeologici, i prodotti… L’Unione Europea: gli Stati, la moneta comune, l’inno… La comunicazione verbale e non verbale Il giornalino scolastico Metodologia, materiali, attività Didattica laboratoriale, metodologia della ricerca, conversazioni, lavori di gruppo, utilizzo di materiale strutturato e non, computer e Internet. Le attività saranno specificate dalle docenti in sede di attuazione del progetto Verifica e valutazione Somministrazione di un questionario in ingresso, valutazione in itinere e finale attraverso prove strutturate dai docenti . Competenze attese Saper conoscere il territorio del paese e della regione nei suoi aspetti geografici, storico-archeologici e folkloristici Saper comprendere il concetto di Unione Europea Saper utilizzare internet per ricercare informazioni Saper scrivere un articolo e/o una pubblicità Costi del progetto I costi del progetto dovranno considerare gli incentivi per gli operatori didattici per 1) Un docente per ogni classe 2) Un collaboratore per ogni plesso Il costo per la stampa a colori di n …..copie del giornalino ~ 146 ~ UN’OPPORTUNITA’ IN PIU’ FINALITA’ GENERALI 1. Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio – 2. Offrire l’opportunità agli alunni di recuperare o potenziare alcune abilità di tipo disciplinare 3. Innalzare il tasso di successo scolastico DESTINATARI Alunni delle classi 1^-2^- 3^-4^-5^ DISCIPLINE COINVOLTE Italiano, matematica OBIETTIVI EDUCATIVI E COGNITIVI 1. Acquisire il senso del dovere 2. Abituare alla precisione, puntualità, all’applicazione sistematica 3. Migliorare le capacità di attenzione e di concentrazione 4. Riflettere sul proprio metodo di studio migliorarlo e potenziarlo 5. Approfondimento delle conoscenze e potenziamento delle abilità TEMPI DI ATTUAZIONE Intero anno scolastico STRUMENTI/MEZZI Attività preparate dall’insegnante in relazione ai bisogni degli alunni ~ 147 ~ SPAZI Aule della scuola elementare METODOLOGIA Lezione frontale, lavori individuali e di gruppo, attività di riflessione relativa alle abilità da recuperare e potenziare curricolare VERIFICA E VALUTAZIONE 1. Osservazione continua dell’atteggiamento dell’alunno nei confronti delle attività di recupero svolte. Implementazione della conoscenza 2. Prove di tipo formativo ~ 148 ~ Progetto per l’organizzazione dei viaggi di istruzione ~ 149 ~ Motivazioni: Il contatto reale con le cose e l’esplorazione diretta dei luoghi sono certamente il modo migliore per stimolare la curiosità dei ragazzi e dare alle loro conoscenze una dimensione di concretezza che non potrebbero acquistare in altra maniera. Se a ciò poi si aggiunge la pianificazione di tali esperienze con il dichiarato intento di dare ad esse una intenzionale e forte valenza formativa anche, e forse soprattutto, sul piano degli atteggiamenti culturali e comportamentali, è facile comprendere cosa abbia spinto i docenti del 2° circolo a mettere in cantiere il presente progetto. Destinatari: Tutti gli alunni del Circolo. Personale coinvolto: Tutti i docenti delle classi interessate. Una unità di personale A.T.A. Finalità generale: Il progetto, in armonia con quello formativo generale, si propone di offrire agli alunni l’opportunità di percorrere alcuni, ben selezionati, itinerari di personale esplorazione e di concreta conoscenza il cui tracciato sia direttamente o trasversalmente correlato agli obiettivi ~ 150 ~ formativi delle U.d.A. e/o di altri progetti, aggiungendo ad essi le ulteriori dimensioni della socialità vissuta al di fuori delle mura scolastiche e della assunzione di modalità di comportamento adeguate, siano esse semplicemente relazionali con le persone, le cose o i luoghi, siano esse più squisitamente culturali. Obiettivi: Classe 1a: gli alunni potranno… Conoscere gli aspetti fondamentali della realtà vicina sotto il profilo storico, geografico, scientifico e sociale attraverso l’osservazione diretta ed il confronto. Imparare a comunicare oralmente le esperienze vissute selezionandone gli aspetti più rilevanti. Acquisire la consapevolezza che i comportamenti individuali e di gruppo, così come i rapporti tra le persone, si modellano su principi condivisi, in relazione ai luoghi ed alle occasioni. Primo e secondo biennio : gli alunni potranno… avviarsi alla costruzione degli atteggiamenti e degli strumenti culturali di base necessari alla comprensione dei fenomeni storici e sociali. Comprendere meglio alcuni eventi storici ed alcuni fenomeni sociali del presente e/o del passato attraverso il contatto diretto con le fonti. Esplorare ambienti diversi e comprendere quali siano trasformazioni operate su di essi dal tempo e dagli uomini. ~ 151 ~ le Imparare a comunicare oralmente e per iscritto le esperienze vissute selezionandone gli aspetti più rilevanti. Metodologia ed Attività: Le attività proposte agli alunni saranno prevalentemente di ricerca, osservazione e documentazione, confronto e discussione, organizzazione e comunicazione; i docenti invece assumeranno, più che altro, le funzioni di indirizzo, tutoraggio ed informazione. Tempi di realizzazione: intero anno scolastico Mezzi e strumenti: Ricerche in rete. Opuscoli e depliant. Testi specifici. Foto e video camere. Verifiche: Questionario per gli alunni. Questionario per i genitori. Scheda di monitoraggio per ciascuna visita\viaggio. Risorse economiche: Come da delibera del Consiglio di Circolo ~ 152 ~ Attività alternative alla religione Proposte attività alternative per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Nell’ambito della scuola dell’Infanzia , i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, resteranno con il docente compresente in quell’ora. Nell’ambito della scuola primaria, invece, le opzioni sono diverse: l’alunno sarà affidato prioritariamente al docente che è in contemporaneità nella classe di appartenenza dello stesso, se ciò non fosse possibile, ad uno dei docenti in contemporaneità nel plesso di appartenenza o come ulteriore alternativa l’alunno verrà accompagnato nella classe parallela alla propria. In ogni caso l’alunno dovrà svolgere attività didattiche e formative. ~ 153 ~ Progetto educativo generale per gli alunni d. a. ~ 154 ~ Motivazioni: La nostra scuola si è sempre impegnata per lo sviluppo di una “cultura della integrazione” in termini di progettazione, di accoglienza e di coinvolgimento. Sulla base di questo impegno intendiamo non solo garantire quanto finora fatto ma anche compiere ulteriori passi in avanti, in particolare, per gli alunni d. a. o in situazione di svantaggio. Il processo di integrazione coinvolge l’ambiente e le relazioni che si costruiscono all’interno della U. S. e con le strutture esterne; ha in sé implicazioni culturali, emotive ed etiche, ed esige, perciò, organicità di interventi e un quadro di riferimento attento ai valori umani e sociali. Condividendo, infatti, i principi che per il passato hanno motivato la scelta del 2003 come “Anno Europeo” delle persone disabili, ed in linea con i contenuti e le indicazioni della riforma scolastica in atto, intendiamo impegnarci nella ricerca di una nuova identità culturale attraverso una riconversione dei significati ed il riorientamento professionale. Destinatari: Tutti gli alunni d. a. o in situazione di svantaggio del Circolo. Finalità generale: Il progetto intende Promuovere la piena valorizzazione di ciascun alunno diversamente abile o in situazione di svantaggio in aderenza alla normativa ed all’impianto metodologico del P O F della nostra scuola, nel quale il presente progetto si inserisce come parte integrante. Obiettivi: Garantire agli alunni in difficoltà il diritto all’istruzione, all’educazione ed allo sviluppo secondo i principi costituzionali e la normativa specifica L.104/92. Offrire agli alunni diversamente abili o in situazione di disagio ogni opportunità formativa. ~ 155 ~ Trasformare la presenza di un alunno diversamente abile in una risorsa capace di mettere in atto dinamiche relazionali di gruppo che siano occasione di maturazione per tutti. Ogni persona vuole progettare ed avere una vita propria e vuole aiuto al proprio sviluppo individuale, al proprio progetto di vita. Amartya Sen Con il termine Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) si intende un disturbo che investe le funzioni relative ai processi di apprendimento delle abilità strumentali di base di lettura, scrittura e calcolo. Tali disturbi interessano uno specifico dominio di abilità, ma all’interno di un funzionamento intellettivo nella norma. Appartengono ai DSA, la dislessia (disturbo specifico della lettura), la disgrafia (disturbo specifico della scrittura negli aspetti prassici), la disortografia (disturbo specifico della scrittura intesa nelle sue componenti fonologiche, metafonologiche e ortografiche), la discalculia (disturbo specifico delle abilità aritmetiche). Il successo scolastico di uno studente con DSA richiede che la scuola, in sinergia con la famiglia ed il sanitario di riferimento, accompagni il processo di consapevolezza dello studente rispetto alla conoscenza delle proprie capacità d’apprendimento e all’uso autonomo delle strategie compensative. IDENTIFICAZIONE PRECOCE DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO La rilevazione precoce dei casi a rischio di sviluppare un disturbo specifico di apprendimento è compito della scuola come previsto dalla LP. n. 14 del 26 ottobre 2011. Le osservazioni degli apprendimenti svolte dai docenti nelle classi assieme ad eventuali prove di rilevamento delle competenze fonologiche e metafonologiche, saranno effettuate sulla base di protocolli d’intervento definiti con delibera della Giunta provinciale. ~ 156 ~ La scuola può attivare percorsi o laboratori didattici per verificare le competenza e/o le difficoltà nella letto-scrittura e nel calcolo dello studente. Qualora si verifichi la necessità di un ulteriore intervento valutativo, è opportuno che il Consiglio di classe comunichi alla famiglia, previa condivisione con il Dirigente scolastico, quanto riscontrato, consigliando che sia uno specialista ad accertare la presenza o meno di Disturbi specifici dell’apprendimento. Area BES - Linee Guida 2012 27 DIAGNOSI E RELAZIONE CLINICA La valutazione diagnostica e clinica spetta agli specialisti dell’APSS (neuropsichiatri infantili o psicologi) o a soggetti accreditati e convenzionati dalla stessa (neuropsichiatri infantili e psicologi oppure strutture private in cui operano questi specialisti). Lo specialista rilascia – anche in un unico documento - la diagnosi e la relazione descrittiva delle abilità strumentali specifiche, sulla base della quale il Consiglio di classe definisce gli strumenti compensativi e le misure dispensative da adottare. Alla famiglia spetta il compito di consegnare tempestivamente tutta la documentazione (completa di diagnosi e relazione clinica di DSA) al Dirigente scolastico, che la trasmetterà al Consiglio di classe. Se lo specialista consegna alla famiglia solamente la diagnosi, sarà cura del Consiglio di classe richiedere la documentazione completa necessaria per la messa in atto di strumenti compensativi e di misure dispensative adeguati alle necessità dello studente. Valutazioni rilasciate da altri operatori, quali logopedisti, non sono da considerarsi sufficienti ai fini dell’applicazione della normativa. La segnalazione che proviene dal logopedista sarà di stimolo al Consiglio di classe per attivarsi con la famiglia al fine di conseguire la regolare documentazione. RUOLO E COMPITI DEL DOCENTE REFERENTE Per gli studenti con diagnosi di DSA è prevista la figura del docente referente. Questa figura favorisce la relazione con la famiglia e il clinico di riferimento. Il docente referente cura in particolare: · la stesura del Progetto Educativo Personalizzato (PEP) concordato fra docenti, famiglia ed eventuali altri operatori; ~ 157 ~ · le relazioni all’interno del Consiglio di classe e con la famiglia per quanto riguarda la comunicazione del progetto personalizzato previsto, dei risultati e della valutazione, promuovendo coinvolgimento e collaborazione. L’adozione delle misure è collegiale. Il docente referente è garante di quanto concordato nel PEP e aggiorna il Consiglio di classe sul percorso dello studente. RUOLO DELLA FAMIGLIA La famiglia di uno studente con DSA va coinvolta sia nel momento dell’invio ai Servizi sanitari per una valutazione, sia nel momento dell’individuazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi. Essendo fortemente investita nell’impegno domestico dei compiti e dello studio è necessario un confronto ed una collaborazione costante con la scuola e le strutture sanitarie per la messa a punto delle strategie d’apprendimento più efficaci. La condivisione è utile per favorire l’utilizzo degli strumenti compensativi sia a scuola che a casa. Vanno, inoltre, chiaramente esplicitati alla famiglia i criteri e le modalità di verifica e di valutazione come previsti nel PEP. DSA: LE MISURE DISPENSATIVE E GLI STRUMENTI COMPENSATIVI L’introduzione di misure dispensative e di strumenti compensativi sono rapportate alle capacità individuali e all’entità del disturbo e possono avere anche carattere temporaneo. (L. 170/2010). Nel PEP il Consiglio di classe individua proposte d’insegnamento che tengano conto delle abilità possedute dallo studente e potenzino anche le funzioni non coinvolte nel disturbo. Periodicamente va rivalutata, in modo condiviso con la famiglia, la necessità e l’efficacia delle strategie e delle misure introdotte adattandole ai bisogni e all’evoluzione dello studente. Questa condivisione è utile dal momento che le strategie e gli strumenti compensativi dovrebbero essere utilizzati sia a scuola che a casa. A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella. Misure dispensative L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici personalizzati. Particolare attenzione deve essere prevista durante le lezioni evitando: · lettura ad alta voce o a prima vista; · scrittura veloce sotto dettatura; ~ 158 ~ · memorizzazione di: tabelline, liste di vocaboli, lessico disciplinare specifico...; · lo studio delle lingue straniere per quanto attiene esclusivamente la forma scritta; · l’uso del vocabolario. È invece particolarmente importante permettere tempi più lunghi e modalità differenziate sia per le verifiche scritte e orali, sia per lo studio. Strumenti compensativi L’impiego degli opportuni strumenti com-pensativi va introdotto curando parti-colarmente l’acquisizione da parte dello studente delle competenze per un efficiente ed autonomo utilizzo degli stessi. Particolare importanza rivestono quindi strumenti compensativi quali: · le tabelle di varia natura (regole grammaticali o teoremi matematici..) · la calcolatrice; · le registrazione e il riascolto delle lezioni; · gli audiolibri; · i programmi di videoscrittura con correttore ortografico; Periodicamente va rivalutata, in modo condiviso con la famiglia, la necessità e l’efficacia delle strategie e delle misure introdotte adattandole ai bisogni e all’evoluzione dello studente. Questa condivisione è utile dal momento che le strategie e gli strumenti compensativi dovrebbero essere utilizzati sia a scuola che a casa. A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella. Misure dispensative L’adozione delle misure dispensative è finalizzata ad evitare situazioni di affaticamento e di disagio, senza peraltro ridurre il livello degli obiettivi di apprendimento previsti nei percorsi didattici personalizzati. Particolare attenzione deve essere prevista durante le lezioni evitando: · lettura ad alta voce o a prima vista; · scrittura veloce sotto dettatura; · memorizzazione di: tabelline, liste di vocaboli, lessico disciplinare specifico...; · lo studio delle lingue straniere per quanto attiene esclusivamente la forma scritta; · l’uso del vocabolario. ~ 159 ~ È invece particolarmente importante permettere tempi più lunghi e modalità differenziate sia per le verifiche scritte e orali, sia per lo studio. Strumenti compensativi L’impiego degli opportuni strumenti com-pensativi va introdotto curando parti-colarmente l’acquisizione da parte dello studente delle competenze per un efficiente ed autonomo utilizzo degli stessi. Particolare importanza rivestono quindi strumenti compensativi quali: · le tabelle di varia natura (regole grammaticali o teoremi matematici..) · la calcolatrice; · le registrazione e il riascolto delle lezioni; · gli audiolibri; · i programmi di videoscrittura con correttore ortografico; · la sintesi vocale; · i testi multimediali; · le mappe concettuali; · ecc. Area BES - Linee Guida 2012 30 Periodicamente va rivalutata in modo condiviso la necessità e l’efficacia delle strategie e delle misure programmate. Accanto alle misure dispensative e compensative sembrano importanti anche alcune attenzioni pedagogiche quali: · individuare le attività nelle quali lo studente è più capace creando occasioni · decidere con lo studente l’opportunità e le modalità adeguate per condividere con i compagni il suo problema; · dare tempi distesi per le varie attività in modo da poter completare il lavoro senza fretta. MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE La valutazione degli studenti è effettuata sulla base del PEP in relazione sia alle misure dispensative che agli strumenti compensativi adottati, anche in via temporanea. La strutturazione delle verifiche dovrà consentire allo studente di mostrare il grado di prestazione migliore possibile. È opportuno che ciascun docente, per la propria disciplina, definisca le modalità più facilitanti con le quali le prove, anche scritte, vengono formulate (organizzazione percettiva delle informazioni nello spazio pagina, ripasso pochi minuti prima della verifica, formulazione della stessa ~ 160 ~ domanda con differenti modalità...). È particolarmente importante che le prove di verifica vengano programmate, informando lo studente. Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà che presenta lo studente. La prestazione orale va privilegiata e considerata come compensativa della prestazione scritta. È buona prassi applicare, anche nell’ambito delle verifiche, le misure che possono favorire le condizioni ottimali per una miglior prestazione possibile ricorrendo anche all’uso di audiolibri e di sintesi vocali associate, come pure all’uso del PC con correttore automatico e dizionario digitale.ed esperienze in grado di renderle visibili e di valorizzarle; · fissare obiettivi concreti e realistici, in sintonia con le capacità proprie di uno studente con DSA; · decidere con lo studente l’opportunità e le modalità adeguate per condividere con Area BES - Linee Guida 2012 28 “Nuove norme in materia di disturbi specifici d’apprendimento in ambito scolastico“. La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale di istruzione il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate affinché studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. Per la peculiarità dei Disturbi Specifici di Apprendimento, la Legge apre, in via generale, un ulteriore canale di tutela del diritto allo studio, rivolto specificamente agli alunni con DSA, diverso da quello previsto dalla legge 104/1992. Infatti, il tipo d’intervento per l’esercizio del diritto allo studio previsto dalla Legge si focalizza sulla didattica individualizzata e personalizzata, sugli strumenti compensativi, sulle misure dispensative e su adeguate forme di verifica e valutazione. Nelle "LINEE GUIDA" - attuazione del Regolamento per favorire l'integrazione e l'inclusione degli studenti LP. 7 agosto 2006, n. 5 art. 74DPP. 8 maggio 2008, n. 17-124/Leg. - Regolamento -, pubblicate nel 2012 dal Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di Trento, si mette in evidenza che il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si fonda su una visione globale della persona che fa riferimento al ~ 161 ~ modello della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health ICF) come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002). La scuola è chiamata a leggere e rispondere in modo adeguato e articolato ad una pluralità di studenti che manifestano bisogni educativi speciali con difficoltà di apprendimento, di sviluppo di abilità e competenze nonché con disturbi del comportamento stabili o transitori. L’attenzione agli studenti è favorita non solo dalla capacità di tutti i docenti di osservare e cogliere i segnali di disagio,ma anche dalla consapevolezza delle famiglie di trovare nella scuola un alleato competente per affrontare un percorso positivo per i loro figli, e dall'utilizzo di mirati strumenti diagnostici in età evolutiva. Un approccio integrato, scuola - famiglia - servizi sanitari, consente di assumere un’ottica culturale di lettura dei bisogni nella quale i fattori ambientali assumono una correlazione con lo stato di salute dell’individuo.In tal modo la disabilità non riguarda il singolo che ne è colpito, bensì tutta la comunità e le istituzioni. AZIONI MESSE IN ATTO Le azioni messe in atto sono di natura organizzativa, di coordinamento, di collaborazione e di mediazione: •Organizzare e coordinare gli incontri delle equipe medico-psicopedagogiche e con i servizi socio-assistenziali a favore degli alunni con bisogni educativi speciali ai sensi della legge 104/1992 e Linee Guida 2012 del Dipartimento della Conoscenza PAT. •Provvedere alla raccolta, lettura e organizzazione della documentazione relativa ai percorsi di alunni con bisogni educativi speciali. •Raccogliere e predisporre la documentazione necessaria per la richiesta dell’organico di sostegno. •Coordinare la Commissione e i Gruppi di lavoro di ciascun plesso dell’Istituto. •Promuovere progetti finalizzati alla rilevazione dei disturbi specifici dell’apprendimento e all’attivazione di percorsi didattici personalizzati, ~ 162 ~ con l’individuazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi previsti dalla normativa. •Promuovere progetti volti alla formazione dei docenti. •Compartecipare ai progetti di prevenzione e riduzione del disagio in rete con altri enti o istituti (Pe.Pe, progetti Ponte, Tavolo E. T. Equipe Territoriale TN5 TN6 TN7). •Collaborare con i consulenti esterni, attraverso l’attività di mediazione scuola-famiglia, per un’adeguata presa in carico delle situazioni di difficoltà Si rivolge a tutti i bambini, in modo particolare a coloro i quali hanno evidenziato il bisogno di tempi e modalità personalizzati per raggiungere le competenze previste dal piano didattico-educativo. Nella realizzazione dell’intervento didattico i docenti operano adattando a ciascun alunno un percorso che tenga conto delle sue capacità, dei suoi tempi e dei suoi interessi specifici in considerazione del principio educativo che la proposta didattica deve essere differenziata e proporzionale alle esigenze di ciascuno. La scuola offre spazi attrezzati con lavagna interattiva, computer, angolo cucina e di un'area esterna adibita ad orto, inoltre sono a disposizione (acquistati con fondi dedicati) i materiali necessari alle attività laboratoriali. La referente del progetto e gli insegnanti delle classi, stabiliscono quali siano gli alunni partecipanti, gli obiettivi didattici e relazionali e i tempi dei vari percorsi laboratoriali personalizzati. Accedono ai laboratori gruppi di 4/5 bambini, provenienti anche da classi differenti: attraverso attività pratiche (giornalino, cucina, orto, bricolage), ed anche con l’utilizzo di supporti informatici, viene loro offerta l’opportunità di potenziare le competenze conoscitive, metodologico-operative e linguistico-comunicative con modalità adeguate alle loro esigenze. La partecipazione al laboratorio è documentata attraverso schede di frequenza, la verifica degli apprendimenti e la valutazione del percorso, anche per quanto attiene gli aspetti relazionali, viene condivisa con gli insegnanti di classe. ~ 163 ~ All'interno del "Laboratorio di didattica inclusiva" è prevista una sezione per i bambini con disturbo specifico di apprendimento. Il progetto, concordato con il consiglio di classe, consente di offrire agli alunni con difficoltà nella letto-scrittura momenti di accompagnamento nello studio delle discipline anche attraverso l’uso di supporti informatici e mappe concettuali. PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 2012 - 2013 Scuola Primaria di ………………………………. Docente referente: classe……….. ……………………………………… 1. DATI RELATIVI ALL’ALUNNO Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica 1 Redatta da …………… presso ….. in data ……………………. Interventi riabilitativi ………………………………………………………………… Effettuati da………..con frequenza ………….. Nei giorni ………… con orario ……………… Specialista/i di riferimento…………………. Eventuali raccordi fra specialisti ed insegnanti ………………………………………………………………………. Informazioni dalla famiglia Aspetti emotivo- affettivo- motivazionali 2 - 3 Caratteristiche percorso didattico pregresso 4 Altre osservazioni 5 Note 1. Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista ~ 164 ~ 2. Relazionalità con compagni/adulti (sa relazionarsi/ interagire, partecipa agli scambi comunicativi) approccio agli impegni scolastici (è autonomo, necessita di azioni di supporto…) capacità organizzative (sa gestirsi, sa gestire il materiale scolastico, sa organizzare un piano di lavoro …) 3. Consapevolezza delle proprie difficoltà: ne parla, le accetta, elude il problema … 4. Documentazione del percorso scolastico pregresso attraverso colloquio e\o informazioni desunte da griglie osservative ( continuità con ordini o classi precedenti di scuola). 5. Rilevazione delle specifiche difficoltà che l’alunno presenta e dei suoi punti di forza. 2.DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (Le informazioni possono essere ricavate dalla diagnosi specialistica e/o da prove standardizzate eseguite in classe) LETTURA Velocità Diagnosi Osservazione Correttezza Comprensione SCRITTURA Tipologia errori dettato Diagnosi Osservazione Produzione testi: . ideazione . stesura ~ 165 ~ . revisione Grafia CALCOLO A mente Diagnosi Scritto ALTRI DISTURBI ASSOCIATI Osservazione Diagnosi Osservazione Note 1. Diagnosi specialistica 2. Prove standardizzate e/o semistrutturate 3. Osservazione libera o sistematica (lettura subvocalica, segue con il dito, tempo impiegato in relazione alla media della classe nella lettura ….) 4. Schede di autovalutazione (come leggo … come scrivo … come studio …) 5. Livelli di competenza nella lettura e scrittura 6. Comprensione dei messaggi orali e scritti 7. Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale, inferenziale, costruttiva, interpretativa, analitica, valutativa) 8. Competenza linguistica (fonologica, lessicale, morfologica e sintattica) 9. Leggere e scrivere correttamente i numeri, imparare le tabelline, eseguire calcoli scritti … 3. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO Osservazione Memorizzazione delle procedure ~ 166 ~ Recupero delle informazioni Organizzazione delle informazioni Note Informazioni ricavabili da: colloquio con i genitori e osservazioni dei docenti 1. Capacità di memorizzare procedure (filastrocche, poesie, date, definizioni, termini specifici delle discipline, formule, strutture grammaticali, regole che governano la lingua, …) 2. Capacità di immagazzinare e recuperare le informazioni. 3. Interessi, predisposizioni e abilità particolari in determinate aree disciplinari. 4. a STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO Strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, fa schemi..) Modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico,…) Modalità di svolgimento del compito assegnato (ricorre all’insegnante per spiegazioni, ad un compagno, è autonomo,…) Riscrittura di testi con modalità grafica diversa - 4. b STRUMENTI UTILIZZATI Strumenti informatici Fotocopie adattate Schemi e mappe Appunti scritti al PC Registrazioni Materiali multimediali Testi con immagini Testi con ampie spaziature Altro ~ 167 ~ 5. INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE ALL’INTERNO DEGLI OBIETTIVI DISCIPLINARI PER IL CONSEGUIMENTO DELLE COMPETENZE FONDAMENTALI AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Italiano Inglese Musica Arte/immagine Scienze motorie AREA STORICO-GEOGRAFICA Storia Geografia AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Matematica Scienze ~ 168 ~ Tecnologia Note Dopo aver analizzato gli obiettivi disciplinari previsti per ogni ambito dalle Indicazioni Nazionali 2007 e il Curricolo di scuola elaborato all’interno del P.O.F , previsto dal DPR 275/99 Regolamento autonomia art.8, ogni istituzione scolastica è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali dello studente… nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della sua personalità e della sua “diversità” riproponendo contenuti con modalità e linguaggi differenti individuando le abilità e le conoscenze non essenziali per il raggiungimento delle competenze. 6. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE UTILIZZABILI Incoraggiare l’apprendimento collaborativo (“Imparare non è solo un processo individuale: la dimensione comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo”); favorire le attività in piccolo gruppo e il tutoraggio; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere “al fine di imparare ad apprendere” privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale “per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo, la riflessione su quello che si fa”; sollecitare le conoscenze precedenti per introdurre nuovi argomenti e creare aspettative; sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle proprie strategie di apprendimento individuare mediatori didattici che facilitano l’apprendimento (immagini, schemi, mappe …). 7. MISURE DISPENSATIVE Nell’ambito delle varie discipline l’alunno viene dispensato: dalla presentazione contemporanea dei quattro caratteri (nelle prime fasi dell’apprendimento); dalla lettura ad alta voce; ~ 169 ~ dal prendere appunti; dai tempi standard (dalla consegna delle prove scritte in tempi maggiori di quelli previsti per gli alunni senza DSA); dal copiare dalla lavagna; dalla dettatura di testi/o appunti; da un eccesivo carico di compiti; dallo studio mnemonico delle tabelline; dallo studio della lingua straniera in forma scritta. 8. STRUMENTI COMPENSATIVI L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle aree disciplinari: tabelle, formulari, procedure specifiche … sintesi, schemi e mappe elaborati dai docenti calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner risorse audio (cassette registrate, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati, libri digitali …) software didattici free tavola pitagorica computer con sintetizzatore vocale N.B. - Si ricorda che le strutture grafiche (tipo diagrammi e/o mappe) possono servire ai ragazzi con DSA per trasporre e organizzare le loro conoscenze. 9.CRITERI E MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Si concordano: interrogazioni programmate - compensazione con prove orali di compiti scritti uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma programmazione di tempi più lunghi per l’esecuzione di prove scritte prove informatizzate ~ 170 ~ 10. PATTO CON LA FAMIGLIA Si concordano: i compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale del carico di lavoro, modalità di presentazione …) le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline segue il bambino nello studio - gli strumenti compensativi utilizzati a casa - le interrogazioni Insegnanti di classe Genitori _____________________________ _________________________ _____________________________ _________________________ _____________________________ _____________________________ _____________________________ _____________________________ _____________________________ Dirigente scolastico _____________________________ ~ 171 ~ ~ 172 ~