Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
DIREZIONE DIDATTICA STATALE “SAN DOMENICO SAVIO”
Via Gionti n. 11 – 80040 TERZIGNO ( NA ) Tel. 081/8271941 Fax 081/8271340
e-mail [email protected] pec [email protected]
www.scuolaprimariaterzigno.gov.it
POF
a.s.2014/2015
1
INDICE
PREMESSA
pag. 4
SCUOLA TERRITORIO
LA SCUOLA DEI VALORI E DELLA CONVIVENZA CIVILE
pag.5
FINALITA’ CARATTERIZZANTI
pag.6
LE SCELTE ORGANIZZATIVE
LA SCUOLA ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA
RISORSE: UMANE, STRUTTURALI; STRUMENTALI
pag. 7
ORGANIGRAMMA
pag. 8
SERVIZI AMMINISTRATIVI E AMBITI DI RESPONSABILITA’
pag. 9
TERRITORIO E UTENZA SCOLASTICA
GLI EDIFICI
SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA
pag. 11
pagg. 12 – 13 - 14
PRINCIPI FONDAMENTALI E GESTIONE DELL’UNITA’ SCOLASTICA pag. 15
ACCOGLIENZA
pag. 16
RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
pag. 17
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
pag. 18
TEMPO SCUOLA…
pag. 19
CONTRATTO FORMATIVO
pag. 21
2
SCELTE EDUCATIVE-DIDATTICHE
LA CULTURA DELL’INTEGRAZIONE
pag. 23
L2
pag. 24
SOSTEGNO
pag. 25
CONTINUITA’ EDUCATIVA
pag. 26
LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITA’ DELL’OFFERTA
FORMATIVA
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I NOSTRI PROGETTI
pag. 27
pagg. 28-42
PON ATTIVI NELL’ANNO SCOLASTICO 2013-2014
pag. 43
VISITE D’ISTRUZIONE
pag. 44
PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE:
pag. 45
FORMAZIONE DOCENTI
FORMAZIONE PERSONALE ATA
ALLEGATI AL POF
Allegato 1.
Carta dei servizi;
Allegato 2.
Il regolamento della scuola;
Allegato 3.
Curricolo Scuola dell’Infanzia;
Allegato 4.
Curricolo Scuola Primaria;
Allegato 5.
Valutazione/Innovazione;
Allegato 6.
Sicurezza.
3
PREMESSA
Il
POF, recita l’art. 3, comma 1 del Regolamento in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche, approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 febbraio 1999, è il
documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni
scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed
organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. La scuola
concorre alla valorizzazione, alla crescita ed allo sviluppo della Persona. Deve esplicitare
e
porre
a
fondamento
dell’educazione
un
quadro
di
riferimento
di
quei
valori
universalmente riconosciuti: libertà, uguaglianza, solidarietà, tolleranza, partecipazione,
pace, salute, ambiente, scienza, lavoro, democrazia sul piano cognitivo, affettivo,
comportamentale, come base dei contenuti proposti attraverso le discipline. La scuola è
l'istituzione educativa che, attraverso la sua complessa progettazione, struttura
interventi finalizzati alla promozione della cultura della convivenza civile, che nasce dal
riconoscimento della diversità come ricchezza ed espressione di una identità culturale,
pertanto la Direzione Didattica di Terzigno si impegna a promuovere tutte le potenzialità
di sviluppo di ciascun alunno, organizzando l'attività didattica in maniera articolata e
flessibile guardando ad obiettivi formativi che rispondano ai bisogni di ciascuno,
nell'ottica della personalizzazione dei percorsi. La scuola dell’autonomia si presenta come
sistema relazionale e come servizio e, quindi, si apre alle sollecitazioni culturali non solo
locali o nazionali ma di respiro europeo e universale. I docenti, attraverso le proposte
curricolari, le metodologie specifiche ed il confronto continuo con la famiglia, finalizzano
la propria azione educativa in vista degli obiettivi condivisi del contratto formativo.
Nell’ottica del bene comune, della condivisione delle regole di convivenza civile,
l’educazione si realizza come acquisizione e personale elaborazione di conoscenze ed
esperienze utili all’appagamento di bisogni sociali, affettivi, formativi.
4
SCUOLA E TERRITORIO
Terzigno si estende su una superficie di circa 23 km²con una popolazione di circa
18.000 abitanti. Confina con Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino e
Boscoreale. Dista dal mar Tirreno solamente 11 km. Sorge alle falde del Vesuvio, sul
versante sud-orientale del vulcano. Appartiene al suo territorio un fitto bosco detto
"Bosco del Vesuvio" e una bellissima pineta detta "Pineta mediterranea", per
un'estensione di oltre 265 ettari. Fa parte del Parco Vesuvio con 1700 ettari di
territorio.
Il comune è sorto nel 1913 per scorporo dal comune di Ottaviano. Pertanto nel 2013 il
piccolo paesino vesuviano ha festeggiato il suo primo centenario.
Lo stemma del comune reca l'immagine del Vesuvio e il motto "Ter Ignis" (tre volte il
fuoco), che dovrebbe far riferimento al fatto che il paese è stato tre volte distrutto
dalle eruzioni: da tale motto si ritiene derivi il nome del paese.
Il fertile suolo vulcanico consente la tradizionale attività della viticoltura, e la
produzione del rinomato vino Lacryma Christi ha reso Terzigno famosa nel mondo.
Inoltre è zona di coltivazione di numerosi frutti come ad esempio le nocciole e il
pomodoro "del piennolo" e non mancano altre attività in campo alimentare. Un'altra
attività degna di nota è l'estrazione della pietra lavica, la cosiddetta "pietra
vesuviana", opportunamente lavorata per l'uso in campo edilizio e nella pavimentazione
stradale .
Accanto alle attività agricole tradizionali, col tempo hanno acquisito sempre maggior
rilevanza quelle industriali operanti nel campo dell'abbigliamento e della manifattura
tessile . Attualmente l’economia risente della crisi del mercato e, come in tutto il
territorio nazionale, è presente un alto tasso di disoccupazione giovanile,
di
sottoccupazione e lavoro nero. Ciò, spesso, è la causa scatenante dei ricorrenti episodi
di microcriminalità che intaccano il tessuto sociale.
A Terzigno sono presenti scuole pubbliche statali per tutti i gradi d'istruzione: la
nostra Direzione Didattica “S. Domenico Savio” che consta di Scuola dell’Infanzia e
Primaria, l’istituto Comprensivo “Giusti” che consta di scuola dell’Infanzia, di Scuola
Primaria e di Scuola secondaria di primo grado ed il Liceo Scientifico e
Psicopedagogico "A. Diaz".
Di notevole interesse è il patrimonio storico e artistico che opportunamente
valorizzato, con una politica che ponga fine al degrado in cui versa, potrebbe
costituire una risorsa turistica per il territorio.
Città dichiarata a rischio vulcanico e sismico, Terzigno ha visto negli scorsi anni una
notevole espansione edilizia, prevalentemente abusiva, L’istituzione del Parco
5
Nazionale del Vesuvio (5 giugno 1995) ha posto un freno allo scempio, ma il territorio
resta segnato. Nonostante la felice posizione geografica, mancano spazi e strutture
per la socializzazione e il tempo libero e in questo contesto la scuola ha ancor più il
ruolo fondamentale di ascensore sociale. La risposta più immediata che essa pone in
campo è la progettazione extracurricolare e l’attivazione dei PON che permettono,
anche ai meno privilegiati, di usufruire di occasioni di crescita e opportunità
formative.
Sul territorio è presente una vasta comunità di cinesi ed extracomunitari di varie
etnie che rendono necessaria sempre più l’opera educativa della scuola per attuare
strategie di tolleranza, di rispetto reciproco delle tradizioni e di solidarietà
Un’altra spina nel fianco del nostro Comune è la presenza della discarica Sari per lo
smaltimento dei rifiuti che ha reso Terzigno tristemente famosa nel mondo.
Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre pertanto
promuovere il concetto di cittadinanza consapevole, fondato sulla coscienza di due
principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell’altro,
dell’ambiente, delle regole e delle leggi, sulla partecipazione attiva nella società.
Promuovere educazione alla legalità, alla convivenza ed al rispetto per se stessi e per
gli altri significa, infatti, promuovere la cultura del sociale escludendo la violenza,
privilegiando la solidarietà e promuovendo il riscatto della dignità di essere cittadino,
attivando percorsi di partecipazione e condivisione .
La “destrutturazione” di valori negativi che possono indurre i ragazzi a considerarli,
erroneamente, punti di riferimento, va portata avanti dalla Scuola, aiutando i ragazzi a
recuperare la stima di sé, a sviluppare competenze sociali costruendo, con loro e per
loro, un ambiente di socializzazione positivo. Gli allievi devono riconoscersi come
elementi attivi di quella complessa realtà sociale che è la città , la nazione, il mondo.
6
FINALITA’ CARATTERIZZANTI
La nostra scuola promuove le seguenti finalità :
- Migliorare i livelli di apprendimento e all’estensione dell’istruzione;
- Recuperare motivazioni e partecipazione degli studenti;
- Contrastare con efficacia la dispersione e l’abbandono precoce;
- Proporre una scuola inclusiva nei confronti di tutte le diversità, intese non
come ostacolo, ma come valore;
- conquistare la fiducia “pubblica” verso la funzione e l’operato degli insegnanti
della scuola;
- costruire un legame sempre più stretto con la comunità e le sue articolazioni
sociali ed istituzionali;
- ma soprattutto a promuovere la CITTADINANZA ATTIVA, e quindi nel
reticolo della trama progettuale il focus è posto nella conquista di
atteggiamenti e comportamenti consapevoli, responsabili, maturi per la
partecipazione attiva alla vita della comunità.
7
LA SCUOLA: ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA
RISORSE
ESTERNE
INTERNE
UMANE
docenti
Collaborazione con:
Enti Locali \ ASL
personale ATA
assistenti materiali
Convenzioni e collaborazioni
Università presenti sul territorio
Scuole in rete e Federazioni Sportive
STRUTTURALI
5 PLESSI
Ente Parco Vesuvio
14 sezioni
44 classi
Sc. dell’infanzia Sc. Primaria
F.I.G.H
Legambiente
Protezione civile
Centri
riabilitativi:
Meta Felix
Neapoli Sanit
Primula
C.T.F.
STRUMENTALI
Laboratori informatici
Laboratori di psicomotricità
Laboratorio linguistico / musicale
Laboratorio scientifico
Telefono Azzurro
Unione italiana ciechi
Calt
8
ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
L’organigramma organizzativo-funzionale dell’istituto
Dirigente scolastico prof. Gaetano Ranieri
Coordina il processo di realizzazione dell’autonomia scolastica, predisponendo gli
strumenti attuativi del P.O.F., nel quadro di una gestione unitaria finalizzata al
successo formativo.
Collegio dei docenti
Direttore
amministrativo
Russo Lia
Consiglio di Circolo
Ufficio
segreteria
Assistenti
Comitato di
Valutazione
0..
amministrativi
Collaboratori
scolastici
Collaboratori del Dirigente
Vicario Raffaelina Parisi
II Collaboratore Anna De Vincenzo
Responsabile della Sicurezza e
della Prevenzione
Gis_Consulting
Responsabile della Privacy
Gis_Consulting
Funzioni Strumentali al POF
Coordinatori di plesso
Parisi M. Assunta
Allocca
Annunziata Elena
Capoluogo
Sonia
Leone Andrea
Viale Bifulco
Barattini Maria
Rosa Miranda
De Vincenzo Anna
Boccia al Mauro
Aluzzi Daniela
Coordinatrice Scuola
Elisa Parisi
Anna De Vincenzo
(Scuola Primaria)
Area 1
Maria Rosaria Orazzo
(Scuola Infanzia)
Carmela Eccher
(Scuola Primaria)
Daniela Aluzzi
(Scuola Infanzia)
Sandra Violi
Area 2
Area 3
dell’infanzia
9
GLI UFFICI
a) L’ufficio del Dirigente scolastico ha sede in via Gionti, 11
Orario di ricevimento:
Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 12.00 alle 13:30
b) L’ufficio del Vicario ha sede in via Gionti, 11
Orario di ricevimento:
Lunedì, Martedì, Venerdì dalle ore 10.20 alle 12.20
c) Gli uffici della segreteria hanno sede in via Gionti, 11
Tel. 081/8271941 Fax 081/8271340
E.mail:[email protected]
Sito: http://www.scuolaprimariaterzigno.gov.it
Gli uffici di segreteria funzionano dal lunedì al sabato e sono aperti al pubblico
secondo il seguente calendario:
Lunedì e sabato: dalle ore 10:00 alle 12:00;
Martedì, Mercoledì, Giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00
PERSONALE NON DOCENTE
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
D.S.G.A : sig ra Russo Lia
Attribuzione incarichi: (Art. 46 Tab. A profilo area D)
• Ufficio Personale gli Ass. Ammi. Vi , Iervolino R., Serra M.T. Rapacciuolo R.
Sperindeo G.
• Ufficio alunni l’ Ass. Ammi.Vo, Palmarelli P., Serra M. T. Carotenuto C.
• Protocollo Ass. Ammi. Vi Serra M. T., Rapacciuolo R.
• Ufficio contabilità/gestione fiscale l’ Ass. Ammi.vo, D.S.G. A., Sperindeo G.
• Ufficio patrimonio/magazzino Ass. Ammi.vo Palmarelli P.
• Ufficio aff. Gen.li D.S.G.A.
• Ufficio infortuni e Area legale Palmarelli P.
10
TERRITORIO E UTENZA SCOLASTICA
“Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui”
(Bernhard Bueb )
La scuola si presenta
11
GLI EDIFICI
Il nostro circolo che comprende la scuola primaria e la scuola dell’infanzia non è
dotato di molti locali e ambienti differenziati dall’aula scolastica.
Gli edifici sono dotati delle aule necessarie per il corrispondente numero delle classi
e delle sezioni e di servizi igienici in buone condizioni.
Nella tabella seguente viene riportato il prospetto della situazione organizzativa e
logistica per le attività didattiche e le iniziative corali di plesso. Per la vastità del
territorio comunale, la Direzione Didattica è articolata in 5 plessi, le cui classi e
sezioni sono così dislocate:
PLESSO
CLASSI
SEZIONI
CAPOLUOGO
11
6
ALLOCCA
10
BOCCIA AL
MAURO
9
Spazi esterni
Laboratorio
informatico
Laboratorio musicale
Laboratorio
scientifico
Laboratorio
linguistico
Campetto sportivo
Spazi esterni
1
via Gionti, 13
Laboratorio
linguistico
Laboratorio
informatico
Campetto sportivo
antistante il plesso
Capoluogo
1
Via Nicola Bifulco Atrio polifunzionale Area sport
Laboratorio
Spazi esterni
informatico
ROSA MIRANDA
10
Spazi interni
attrezzati
via Gionti, 11
VIALE BIFULCO
4
INDIRIZZO
via Leoncavallo
Atrio polifunzionale
Laboratorio
informatico
Area sport
Spazi esterni
via Pini
Atrio polifunzionale
Laboratorio
informatico
Area sport
Spazi esterni
3
3
12
SCUOLA DELL’INFANZIA
Prospetto alunni frequentanti anno scolastico 2013/2014
PLESSO
CAPOLUOGO
ALLOCCA
BOCCIA AL
MAURO
ROSA
MIRANDA
VIALE
BIFULCO
TOTALE
SEZIONE
TOTALE
ALUNNI
MASCHI
FEMMINE
DIVERSAMENTE
ABILI
EXTRA
COMUNITARI
21
22
28
11
10
12
10
12
16
1
0
2
3
4
2
Arcobaleno
Bruchetti
Gattini
Little
Poppy
Puffi
Topolino
Palloncini
Pagliacci
Nuvolette
Stelline
Aquiloni
Caramelle
Orsetti
19
12
7
0
3
21
29
21
26
23
22
18
24
28
11
13
11
18
13
16
12
15
9
10
16
10
8
10
6
6
9
19
0
0
0
0
0
0
0
0
1
2
5
1
0
6
0
10
6
3
Pulcini
25
14
11
0
12
327
177
150
4
57
13
SCUOLA PRIMARIA
Prospetto alunni frequentanti anno scolastico 2013/2014
TABELLA A
PLESSO
CAPOLUOGO
ALLOCCA
CLASSE
SEZIONE
I
I
II
II
III
III
III
IV
IV
V
V
I
I
II
II
III
III
IV
IV
V
V
A
B
A
B
A
B
C
A
B
A
B
A
B
A
B
A
B
A
B
A
B
TOTALE TAB. A
TOTALE
ALUNNI
24
26
17
18
20
18
16
18
18
18
22
19
22
16
16
17
16
23
23
17
22
406
MASCHI
FEMMINE
18
11
8
7
10
11
9
13
8
10
13
10
17
10
8
5
9
16
9
11
14
227
6
15
9
11
10
7
7
5
10
8
8
9
5
6
8
12
7
7
14
7
8
179
DIVERSAMENTE
EXTRA
ABILI
COMUNITARI
0
1
0
2
1
1
1
3
1
1
0
3
1
2
0
2
0
3
1
2
1
1
1
2
0
1
0
0
0
2
0
0
0
2
0
0
0
0
1
0
1
5
33
10
14
TABELLA B
PLESSO
BOCCIA AL
MAURO
ROSA
MIRANDA
VIALE
BIFULCO
CLASSE
SEZIONE
I
I
II
II
III
III
IV
V
V
I
I
II
II
III
III
IV
IV
V
V
I
II
III
IV
A
B
A
B
A
B
A
A
B
A
B
A
B
A
B
A
B
A
B
A
A
A
A
TOTALE
ALUNNI
17
17
15
14
13
12
23
17
13
21
17
14
16
11
14
19
18
12
14
15
14
17
15
MASCHI
FEMMINE
9
7
9
7
8
6
16
9
9
13
9
8
9
6
5
13
9
4
6
7
5
9
8
8
10
6
7
5
6
7
8
4
8
8
6
7
5
9
6
9
8
8
8
9
8
7
DIVERSAMENTE
EXTRA
ABILI
COMUNITARI
1
4
0
5
0
1
0
1
0
2
0
1
1
7
1
3
0
1
0
8
0
4
1
3
1
0
0
0
0
5
1
2
0
1
0
0
0
0
1
3
1
4
1
2
0
2
TOTALE TAB. B
SUBTOTALE TAB. A+B
TOTALE SCUOLA DELL’INFANZIA
358
764
191
418
167
346
9
19
59
327
177
150
4
57
TOTALE
1091
595
496
23
149
92
15
PRINCIPI FONDAMENTALI E GESTIONE DELL’UNITÀ
SCOLASTICA
UGUAGLIANZA
Garanzie di pari opportunità per tutti i bambini: alunni di religioni diverse da quella
cattolica, utenti culturalmente e socialmente deprivati e soggetti portatori di
handicap.
IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ
La scuola attraverso le sue componenti e con impegno delle istituzioni collegate,
garantisce la regolarità e la continuità delle attività educative.
.
EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE… LA LEGALITÀ
La scuola ha la responsabilità di recuperare i valori fondamentali dell’uomo e del
cittadino, di educare le giovani generazioni ad interagire da protagonisti della realtà in
un mondo complesso e di compiere scelte autonome, consapevoli e responsabili
all’interno di regole democratiche. La scuola stimola il bambino a riferirsi a norme di
condotta e di relazione indispensabili per una convivenza umana valida e lo avvia alla
consapevolezza e al rispetto delle regole su cui si fonda l’organizzazione sociale.
Senza la condivisione dei valori e senza il rispetto della convivenza non sono possibili le
libertà, la giustizia, la pace, la solidarietà, la non violenza.
ACCOGLIENZA
La scuola si impegna con opportuni ed adeguati atteggiamenti a favorire l’accoglienza
di genitori , alunni, agevolandone l’inserimento e l’integrazione finalizzata ad un
percorso formativo condiviso.
16
ACCOGLIENZA
PER GLI
ALUNNI
Conoscenza
Apertura
•
•
•
•
PER I
PARTNERS
PER I
GENITORI
Ascolto
Apertura
Rispetto
Valorizzazione
Socializzazione
IN RETE
Collaborazione
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ASL
Relazione
•
•
Condivisione
di esperienze
Disponibilità
allo scambio
Attività di
raccordo
Disponibilità alla relazione
Piacere nel ricevere
informazioni e pareri
Condivisione del percorso
di crescita
Sinergia di azione
Rispetto dei punti di vista
Collaborazione
AGENZIE
EDUCATIVE
•
•
Conoscenza
Consulenza
Cooperazione
Integrazione
17
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
La scuola promuove azioni formative personalizzate in sintonia con la famiglia per
lo sviluppo e la crescita globale di ogni allievo. Genitori e insegnanti condividono le
informazioni e gli obiettivi fondamentali relativi alla cura, all'alimentazione, all'igiene
e
alle prospettive di autonomia personale e di indipendenza sociale e di
apprendimento.
I risultati diventano oggetto di condivisione tra genitori e insegnanti.
Le famiglie possono incontrare i docenti, previo appuntamento il primo martedì di
programmazione dalle 14,15 alle ore 16,15 . E’ previsto un incontro a inizio anno, per
la designazione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe, nell’ambito del
quale viene illustrato dai docenti il Piano dell’offerta formativa. I successivi incontri
hanno una cadenza bimestrale. Alle famiglie degli studenti vengono consegnate le
schede di valutazione secondo le cadenze del calendario interno scolastico.
18
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Per instaurare una relazione scuola/famiglia positiva i colloqui si articolano come
segue:
ASSEMBLEA DI CLASSE/SEZIONE
RELAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA
COLLOQUI INDIVIDUALI
COMUNICAZIONE/INFORMAZIONE
INCONTRI CON I RAPPRESENTANTI DI CLASSE/SEZIONE
SOCIALIZZAZIONE
INCONTRI INFORMALI
CONDIVISIONE DI IDEE FORTI
COINVOLGIMENTO
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ PROGETTUALI
19
TEMPO SCUOLA…
DELL’INFANZIA
Nella scuola dell’infanzia l’orario di servizio dei docenti è di 25
ore settimanali di attività didattiche ripartite in cinque giorni
con esclusione del sabato. Il tempo scuola è di 8,30 ore
giornaliere dal lunedì al venerdì: dalle 8.00 alle 16,30 con
erogazione del servizio mensa; in assenza di tale servizio la
scuola funziona dalle ore 8;00 alle 13,30.
.
DELLA PRIMARIA
L’orario di servizio dei docenti è di 22 ore su sei giorni settimanali. Per la
programmazione è stato concordato un incontro quindicinale dalle ore 14,15 alle 16,15
il martedì.
L’orario delle attività per le classi ha la durata di 28 ore settimanali .
Il tempo scuola è così articolato:
ALUNNI:
CLASSI 1^
Sabato e Lunedi’
8:15 – 12:15
Martedì, Mercoledì, Giovedì Venerdì
8:15 – 13:15
CLASSI 2^/3^/ 4^/ 5^
Sabato e Lunedi’
8,20 – 12,20
Martedì, Mercoledì, Giovedì Venerdì
8:20 – 13:20
20
SCUOLA PRIMARIA
L’articolazione delle discipline è la seguente:
Classi
Irc/Aa
Prima
due ore
Seconda
due ore
Terza
due ore
Quarta
due ore
Quinta
due ore
Italiano
sette ore
sette ore
sette ore
sette ore
sette ore
L2 –Inglese
una ora
due ore
tre ore
tre ore
tre ore
Storia
due ore
due ore
due ore
due ore
due ore
Geografia
due ore
due ore
due ore
due ore
due ore
Matematica
Sette ore sei ore
Sei ore
Sei ore
Sei ore
Scienze
due ore
due ore
due ore
due ore
due ore
Tecnologia
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
Musica
due ore
due ore
una ora
una ora
una ora
Arte/
Immagine
Educazione fisica
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
una ora
TOTALE
28
28
28
28
28
21
CONTRATTO FORMATIVO
I DOCENTI
al fine di garantire itinerari di
apprendimento che siano di
effettiva soddisfazione del
diritto allo studio
SI IMPEGNANO NEI CONFRONTI DEGLI
ALUNNI A
creare un ambiente educativo sereno e
rassicurante;
favorire momenti d’ascolto e di dialogo;
incoraggiare gratificando il processo di
formazione di ciascuno;
favorire l’accettazione dell’ “altro” e la
solidarietà;
promuovere le motivazioni all’apprendere;
rispettare
i
tempi
ed
i
ritmi
dell’apprendimento;
far acquisire una graduale consapevolezza
nelle proprie capacità per affrontare, con
sicurezza, i nuovi apprendimenti;
rendere l’alunno consapevole degli obiettivi e
dei percorsi operativi (metacognizione);
favorire l’acquisizione ed il potenziamento di
abilità cognitive e culturali che consentano la
rielaborazione dell’esperienza personale;
favorire un orientamento consapevole e
positivo delle scelte relative al curricolo
opzionale;
pubblicizzare i quadri orari delle attività
giornaliere per consentire, all’alunno, di
selezionare gli strumenti di lavoro;
GLI ALUNNI
al fine di promuovere la
preparazione ad assolvere ai
propri compiti sociali
SI IMPEGNANO A
essere cooperativi nei gruppi di compito, di
livello ed elettivi;
prendere coscienza dei personali dirittidoveri;
rispettare
persone,
ambienti
ed
attrezzature;
usare un linguaggio consono ad un ambiente
educativo nei confronti dei docenti, dei
compagni, del personale ausiliario;
adottare un comportamento corretto ed
adeguato alle diverse situazioni;
mettere
in
atto
un
atteggiamento
responsabile nell’esecuzione dei compiti;
22
accettare, rispettare, aiutare gli altri e i
diversi da sé comprendendo le ragioni dei
loro comportamenti.
GENITORI
per una proficua collaborazione
scuola-famiglia
SI IMPEGNANO AD ASSICURARE
La realizzazione di un dialogo costruttivo con
l’istituzione;
il rispetto delle scelte educative e didattiche
condivise;
atteggiamenti di proficua e reciproca
collaborazione con i docenti.
atteggiamenti di rispetto, di collaborazione
di solidarietà;
il rispetto dell’orario d’entrata e d’uscita;
la garanzia di una frequenza assidua alle
lezioni;
il controllo quotidiano del materiale
scolastico necessario;
la partecipazione agli incontri periodici
scuola-famiglia.
*Allegato 1 carta dei servizi
*Allegato 2 regolamento scolastico
23
LA CULTURA DELL’INTEGRAZIONE
Siamo fortemente convinti che un’ottima qualità della scuola primaria si esprima
attraverso un’offerta attualizzata nel presente.
Infatti è attraverso tre figure di docenti – L2 – H – IRC - che il termine
integrazione si sviluppa nelle sue varie accezioni: quella di accoglienza del
diversamente abile – in un’attuazione di integrazione sociale - e quella di
integrazione multiculturale – che passa attraverso la conoscenza delle
culture altre: la lingua e la religione.
IRC
•
Valorizzare l’esperienza del fanciullo
•
La corporeità come valore
•
Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza
•
Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
•
La diversità delle persone e delle culture come ricchezza
•
Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale
24
L2 – LINGUA INGLESE
La lingua nasce da una funzione interpersonale: attraverso un’attività
comune si determina uno scambio verbale. Questo continuo scambio - come
quello per l’apprendimento della lingua materna - deve avvenire in contesti
significativi in cui il docente ( che padroneggia la lingua ) fornisce il modello
linguistico, espandendo l’espressione del fanciullo. La difficoltà rispetto
all’apprendimento della lingua materna è data dal tempo di esposizione (da 1
a 3 ore settimanali ) e dalla consistenza numerica ( 1\1 madre\bambino –
1\25 a scuola ). Appare evidente che non potrà mai esserci equivalenza di
risultati ma una metodologia costruita sul modello naturale è quella da cui i
bambini traggono maggiore vantaggio.
Insegnare significa, quindi, lavorare nella zona prossimale di sviluppo: non si
tratta di insegnare qualche vocabolo o qualche struttura linguistica,
garantendo la riproducibilità del modello; si tratta piuttosto di trovare il
modo di realizzare al meglio il modello di sviluppo del pensiero e acquisizione
del linguaggio in un contesto significativo per non perdersi in mille attività
scollegate.
La personalizzazione di un piano riguarda l’adattabilità di un piano di attività
a diversi livelli di fruizione e si basa sulla scelta dell’attività, ovviamente
legata agli interessi del bambino sfruttando le varie intelligenze e non
aprioristicamente legato all’item linguistico.
25
DOCENTI DI SOSTEGNO
OGNI PEI
UN PROGETTO DI VITA
I DIVERSAMENTE ABILI
Informazione e accessibilità dei servizi
Condivisione sinergica
Incontri tecnici
- Coinvolgimento : dei genitori , famiglia , team pedagogico, ASL
- Mediazione linguistica e culturale
- Gestione e negoziazione dei conflitti
METODOLOGIA DELLA RICERCA-AZIONE
•
Applicazione di strategie e interventi per una didattica personalizzata e
integrata in relazione alle specificità di ciascuno
•
FINALITA’
•
•
•
Costruire relazioni positive nell’accettazione dell’altro da sé
Sviluppare le potenzialità
Acquisire abilità specifiche cognitive e relazionali
26
CONTINUITA’ EDUCATIVA
La continuità rappresenta un obiettivo importante di elaborazione concettuale e di
aggregazione professionale fra gli operatori scolastici dei diversi livelli di scolarità,
pertanto è diventato indispensabile strutturare percorsi formativi che possano
garantire agli alunni il diritto ad un iter educativo maggiormente organico e completo.
Il proposito di un progetto formativo continuo mira a prevenire le difficoltà che
spesso i bambini incontrano nei passaggi tra i diversi ordini di scuola e che talvolta
stanno alla base di varie forme di disagio e del fenomeno dell’abbandono. Considerata
l’importanza di quanto affermato, da anni si stanno attuando esperienze diversificate
che coinvolgono alunni della scuola dell’infanzia , primaria e secondaria di 1°grado con
incontri periodici fra insegnanti dei diversi ordini di scuola, programmazioni di comuni
percorsi e/o attività specifiche, organizzazione di giornate di “accoglienza” e di
“giochi comuni”, “inserimento dolce” nella prima classe, predisposizione e
somministrazione di prove d’uscita/ingresso precedentemente concordate e criteri
per la formazione delle classi prime.
ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Gli alunni che non fruiscono dell'IRC possono partecipare ad attività didattiche che si
attuano nella classe corrispondente o in altre classi dello stesso ciclo. Tale possibilità
è finalizzata a sollecitare forme concrete di educazione alla relazione e alla socialità,
a favorire la riflessione collettiva sui temi della pace, della solidarietà e della storia
delle religioni anche mediante opportune letture e discussioni
27
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
La scuola nel rispetto della normativa vigente, ed anche in continuità con
l’operatività didattico-educativa degli anni precedenti, si pone come centro di ricerca
e di sperimentazione, promuovendo strategie organizzative qualificate e qualificanti
per raggiungere il successo formativo e migliorare l’offerta scolastica.
Nel perseguire le finalità del P.O.F. essa compie le seguenti azioni:
•
Attiva laboratori disciplinari ed extradisciplinari.
•
Si relaziona con soggetti esterni all’istituzione scolastica.
•
Lavora in rete con altre scuole.
•
Si organizza con modalità progettuali.
•
Incrementa le forme espressive attraverso linguaggi e lingue diversificati.
•
Utilizza gli strumenti multimediali .
•
Fa scuola con tecniche e tecnologie all’avanguardia.
•
Sollecita la formazione docente.
•
Si fa agenzia educativa permanente sul territorio.
Il nostro P.O.F., in un quadro di riferimento unitario per tutte le attività della scuola,
intende coniugare il curricolo ministeriale con altre iniziative progettate per
soddisfare le esigenze dell’utenza e del territorio ed utilizzare al meglio tutte le
risorse disponibili nella scuola e “oltre” la scuola, per promuovere il successo
formativo e prevenire il disagio scolastico.
Per tali finalità vengono coinvolte tutte le componenti
scolastiche: gli allievi, i
docenti, il personale non docente, i genitori, il Dirigente scolastico, regista di tutte le
azioni, che va anche a coordinare le relazioni e le interazioni con i soggetti esterni
all’istituzione.
Tutti i progetti sono trasversali all’ampliamento dell’offerta formativa e saranno
sviluppati dalla platea scolastica per l’intero anno scolastico.
28
Standard nazionali
Programmazione
educativa
Ricerca/azione
Progetti di prevenzione e
di recupero della
dispersione
Piano annuale delle
attività didattiche
Orientamento
Integrazione
SCUOLA PRIMARIA E INFANZIA
Progetti di circolo
Giornalino scolastico
Tutti i plessi
Gioco sport in rete XIV
Tutti i plessi
Archeologi in erba
Plesso Capoluogo e Allocca
Pallamano… il gioco del fair-play
Allocca e Capoluogo
Frutta nella scuola
Tutti i plessi
Progetto Qualità
Tutti i plessi
Viaggi d’istruzione
Tutti i plessi
Mangia sano e vivi meglio
Capoluogo
Le olimpiadi della matematica
Tutti i plessi
Cinema
Tutti i plessi
Piccoli lettori….crescono
Plesso Capoluogo e Allocca
Emozioni primarie
Plesso Capoluogo e Allocca
Happy friends (inglese nella scuola
Plesso Capoluogo, Boccia al Mauro e Rosa
dell’infanzia)
Miranda
Pollicino verde
Scuola dell’infanzia
La bottega delle parole
Scuola dell’infanzia
29
Sono stati deliberati per l’anno 2014/15 i seguenti progetti di
ampliamento all’offerta formativa.
“Emozioni primarie”
“GIORNALINO
SCOLASTICO ”
HAPPY
FRIENDS
“CINEMA”
POLLICINO VERDE
“Le olimpiadi della
matematica
“PROGETTO
QUALITA’ ”
“Mangia sano e vivi meglio”
“GIOCO SPORT
IN RETE”
14 ^ EDIZIONE
Viaggi d’istruzione
“FRUTTA NELLA
SCUOLA“
“ARCHEOLOGI….IN ERBA”
PALLAMANO IL GIOCO DEL
FAIR PLAY
“Piccoli lettori….crescono”
LA BOTTEGA DELLE PAROLE
30
RISORSE
MOTIVAZIONE
Alunni, famiglie, docenti,
operatori del settore alimentare,
medici, biotecnologi alimentari,
personale A.T.A., aziende
produttrici
DESTINATARI
Il Progetto nasce dalla necessità di:
- conoscere i luoghi e i metodi di
produzione delle pietanze;
- Sensibilizzare ed informare in relazione
alle problematiche correlate alla qualità e
all’igiene degli alimenti, dei luoghi e degli
strumenti destinati alla produzione degli
alimenti
- Sensibilizzare e far conoscere le realtà
produttive del territorio e i metodi di
produzione
-
Alunni scuola primaria classi V del plesso
Capoluogo
Famiglie
MANGIA SANO E VIVI
MEGLIO
ATTIVITA’
-
La composizione degli alimenti
La piramide alimentare
Approccio sensoriale al cibo
Il cibo e l’igiene
Il cibo come espressione di cultura
RISULTATI ATTESI
Migliorare progressivamente le scelte alimentari
per far acquisire un corretto comportamento
alimentare.
MANIFESTAZIONE ALL’EXTRASCUOLA
MOSTRA FINALE
31
DESTINATARI
Giocosport: alunni di quarta e quinta
su base di selezione e di tutte le
scuole in rete.
A Scuola di handball: tutti gli alunni
di plesso Allocca e alcune classi di
Capoluogo.
RISORSE
Interne:
Docente specialista;
Docenti di classe;
Collaboratori scolastici;
Esterne:
Docenti delle scuole in rete;
Amministrazione Comunale;
Federazione di pallamano.
MOTIVAZIONE
Il territorio lamenta la mancanza di
risorse sportive pubbliche e di
strutture per il tempo libero capaci di
offrire e favorire momenti di incontro
e socializzazione tra bambini. Il
progetto nato da specifiche esigenze
del territorio intende promuovere
corretti stili di vita attraverso una
sana e permanente educazione
sportiva ispirata ai principi della
convivenza civile.
PROGETTI SPORTIVI
ATTIVITA’
Giochi di movimento polivalenti
svolti in forma di: percorsi misti a
tempo, staffette, confronto fra
squadre che impegnano diversi
schemi di movimento e diverse abilità
utilizzando attrezzi strutturati e
materiali occasionali. Prove di
equilibrio e di velocità. Tornei di
pallamano.
RISULTATI ATTESI
L’alunno partecipa alle attività ludico
motorie e apprende il rispetto dei
ruoli,l’accettazione delle regole, vive
l’agonismo in modo consapevole e
sereno, acquisisce maestria motoria e
sicurezza di sé.
MANIFESTAZIONE
Manifestazioni al Campo sportivo
32
DESTINATARI
Tutti gli alunni della scuola di
Terzigno :Scuola dell’infanzia e
Scuola primaria
MOTIVAZIONE
Il progetto intende motivare e
stimolare gli alunni alla scrittura
creativa che ha una grossa valenza
didattica e culturale attraverso
modalità divertenti e coinvolgenti
rispetto a quelle tradizionali mediante
l’utilizzo delle nuove tecnologie.
GIORNALINO
RISULTATI ATTESI
L’alunno ha imparato a:
sviluppare il piacere di scrivere, la
creatività e l’espressione individuale
partecipare ad attività che servano
da mezzo attraverso il quale la
scuola fa orientamento
RISORSE
Un docente referente per ogni Plesso
Tutti i docenti della scuola primaria e
dell’Infanzia
Esperto informatico
ATTIVITA’
L’alunno
• ricerca notizie ed elabora testi
giornalistici
• fa interviste
• scrive al computer e produce
testi di vario genere
• utilizza programmi di grafica
diversi
• realizza prodotti mediante
l’uso di linguaggi alternativi
• realizza filmati, documentari
su tematiche varie
PUBBLICAZIONE DI DUE COPIE CARTACEE ANNUALI
PUBBLICAZIONE DEL GIORNALINO ON LINE
33
DESTINATARI
Gli alunni delle classi II di Scuola Primaria
Plessi Capoluogo, Allocca
MOTIVAZIONE
RISORSE
-Avvicinare i bambini al mondo
dell’arte stimolando creatività e
senso critico
-Applicare la creatività del mondo
dell’arte a materie scolastiche
Interne:
Docenti della Scuola ;
Collaboratori scolastici;
Esterne:
Esperti del Laboratorio
Museo Emblema
del
EMOZIONI
PRIMARIE
RISULTATI ATTESI
Creazione
di
lavori
individuali
Fusione
dei
lavori
individuali
Sperimentazioni di tecniche
e materiali diversi
ATTIVITA’
Analisi della struttura narrativa
e logica delle fiabe e delle
favole
Elaborazione scritta, verbale e
drammatizzazione delle stesse e
rielaborazione personale
PRODUZIONI/MANIFESTAZIONE
Realizzazione di una mostra e di un’opera multimediale
34
DESTINATARI
alunni delle classi V
plessi Allocca e Capoluogo.
MOTIVAZIONE
- Migliorare le capacità di espressione
s di organizzazione del pensiero
- Sviluppare le capacità critiche e di
pensiero
RISORSE
Sono impegnati nel progetto:
- Docenti
- Alunni
PICCOLI
LETTORI…CRESCONO
MANIFESTAZIONE
• Drammatizzazione
• Realizzazione di un librone con le attività dei bambini
ATTIVITA’
RISULTATI ATTESI
- Promuovere l’amore per la
lettura e sviluppare la
competenza comunicativa
-Ascolto, lettura, riflessione e
comprensione del testo letto
-Lettura di classici
- Ricerca, lettura di materiale sul web
- Rappresentazionigrafico-pittoriche
-Drammatizzazioni
-Giochi linguistici
35
DESTINATARI
Alunni di tutte le classi dei plessi
scolastici
MOTIVAZIONE
Il progetto nasce dalla necessità di
poter offrire nuovi approcci nei
confronti dello studio della
matematica per incrementare le
abilità di calcolo veloce e di logica
e nella risoluzione di problemi
matematici e non
RISORSE
Interne:
Docenti
LE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA
RISULTATI ATTESI
L’alunno: analizza e concettualizza un
fenomeno, sa interpretare da diversi
punti di vista il modello
rappresentativo matematico e sa
individuare strategie appropriate per la
soluzione di problemi
ATTIVITA’
• Utilizzo di schede
• Esercizi-gioco
• Rappresentazioni grafiche
36
DESTINATARI
Alunni della scuola
dell’Infanzia
MOTIVAZIONE
Il progetto nasce dall’esigenza di
scoprire il verde del proprio
ambiente per analizzarlo nel suo
ecosistema, proteggerlo, rispettarlo e
renderlo vivibile.
ATTIVITA’
Esplorazione sensoriale della
natura, semina, raccolta,
trasformazione dei prodotti della
terra,rielaborazione grafo-pittoricocreativo degli elementi, ricerche
sulla tradizione/ cultura contadina,
racconti,filastrocche, proverbi,
poesie,canti, mercatino.
RISORSE
Interne: docenti e collaboratori
RISULTATI ATTESI
Stimolare
nel
bambino
l’entusiasmo e la curiosità
verso l’ambiente circostante
consentendo di esprimersi e
familiarizzare con gli altri.
Arricchire la conoscenza della
realtà naturale circostante per
favorire la crescita di una
mentalità ecologica.
MANIFESTAZIONE
Mostra e/o mercatino di fine anno scolastico
37
MOTIVAZIONE
RISORSE
Docenti di L2
DESTINATARI
Alunni di cinque anni della Scuola
dell’infanzia
Il
progetto
mira
ad
una
sensibilizzazione del bambino, ad una
prima conoscenza di segni di un
codice linguistico diverso dal proprio
e, in generale all’apertura verso una
società sempre più multiculturale e
plurilinguistica
ATTIVITA’
Osservazioni di immagini; racconti;
attività grafico pittoriche; attività ludiche
di gruppo e non; role-play; ascolto di
audio-cassette; visione di video cassette;
songs; total phisical response; flash-cards;
brain storming; chains; drills; rhimes.
HAPPY FRIENDS
RISORSE
RISULTATI ATTESI
Promuovere nei bambini lo sviluppo
di capacità di base, propedeutiche
all’acquisizione di competenze
pragmatico-comunicative da
sostenere e rafforzare nella scuola
primaria. Il tal senso il percorso
educativo- didattico di insegnamento
della nuova lingua rientra
ampiamente nelle linee della
continuità scolastica.
Interne:
Docenti della scuola
38
RISORSE
-Docenti di scuola primaria
-Esperto
VIAGGI D’ISTRUZIONE
ATTIVITA’
MOTIVAZIONE
Le
visite
guidate
nascono
dall’esigenza di collegare l’esperienza
scolastica all’ambiente esterno, nei
suoi
aspetti
fisici,paesaggistici,
umani, culturali e produttivi.
Prima di ciascuna visita guidata,
verranno effettuate attività
didattiche di preparazione
mediante:lettura e consultazione di
opuscoli, conversazioni riguardanti
l’ambiente, uso di Internet e ricerca
di informazioni e notizie sui luoghi
da visitare.
RISULTATI ATTESI
L’alunno è:
Autonomo,coopera
e
socializza anche al di fuori
dell’ambiente scolastico.
Conosce direttamente gli
aspetti culturali, storici,
monumentali, paesaggistici
dei luoghi visitati.
DESTINATARI
Tutti gli alunni della Scuola primaria
e dell’infanzia
39
LA BOTTEGA DELLE PAROLE
DESTINATARI
RISORSE
I bambini di cinque anni della scuola
Interne: docenti della scuola
dell’infanzia
RISULTATI ATTESI
MOTIVAZIONE
Questo progetto si propone di
intervenire sulla lingua come “oggetto
di esperienza”.Il bambino usa
normalmente la lingua per nominare
oggetti e persone che lo circondano e
per stabilire con loro relazioni, se vive
in un ambiente in cui si fa uso di giochi
linguistici a livello orale, riesce a
utilizzare la parola come mezzo per
compiere riflessioni sulla struttura
fonologico, lessicale, semantica,
sintattica del linguaggio
Sviluppare e consolidare competenze
linguistiche e comunicative.
Potenziare la conoscenza della lingua
nelle sue varie forme al fine di
agevolare gli apprendimenti.
Analizzare il linguaggio verbale e
saperlo rappresentare attraverso un
codice grafico condiviso.
ATTIVITA’
Predisposizione di situazioni di ascolto e comunicazione creando dei “rituali”.
Favorire tutte le funzioni del linguaggio( espressivo-comunicativo, interpersonale,
referenziale, narrativo, argomentativo, metalinguistico) attraverso il gioco, la
scoperta e la creatività. Ascolto e rielaborazione di storie, alfabeto per ogni
stagione, poesie, filastrocche, canti. Rappresentazione e riproduzione del grafema.
MANIFESTAZIONE
Mostra e/o rappresentazione di fine anno scolastico
40
RISORSE
Docenti della scuola primaria
e dell’infanzia
DESTINATARI
MOTIVAZIONE
Promuovere l’educazione
all’immagine filmica ed ai linguaggi
audiovisivi
Facilitare la decodificazione del
linguaggio filmico attraverso
l’educazione all’immagine
Tutti gli alunni della scuola
dell’Infanzia e della Scuola
Primaria
ATTIVITA’
CINEMA/TEATRO
Brainstorming collettivo.
Questionario e schede di gradimento.
Illustrazioni.
RISULTATI ATTESI
Conoscenza del linguaggio
cinematografico.
Capacità di esprimere un
proprio giudizio.
Offrire
l’opportunità
di
conoscere e riflettere sulla
realtà sociale nella quale i
bambini si trovano a dover
vivere.
Recensioni.
Visione di film e rappresentazioni
teatrali
SEDI DELLE RAPPRESENTAZIONI
Sale cinematografiche e Teatri nell’ambito della regione
41
ARCHEOLOGI IN ERBA
DESTINATARI
Gli alunni della Scuola primaria del
le classi V
Plessi Allocca e Capoluogo
RISORSE
-Docenti di scuola primaria
-Esperto
MOTIVAZIONE
-
Indirizzare gli alunni ad una riscoperta
e ad una valorizzazione dei beni
culturali locali per renderli
consapevoli che la storia si tocca da
vicino e continua a persistere nel
presente
RISULTATI ATTESI
ATTIVITA’
• Letture ed analisi di reperti
storici (anche sul web)
• Classificazione e catalogazione
di reperti storici
• Visite guidate
• Riproduzione di manufatti
• Simulazione/partecipazione ad
uno scavo
• Incontri con l’esperto
Acquisire la consapevolezza di
appartenere a un territorio ricco di
storia, incentivando la
partecipazione diretta alla
salvaguardia e valorizzazione dei
beni culturali
Stimolare la curiosità nei confronti
di una disciplina che parla
attraverso i materiali
antichi….l’archeologia
MANIFESTAZIONE
• Realizzazione di una mostra con i manufatti dei bambini
• Realizzazione di un librone con tutte le attività
42
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
E’ ormai chiaro che l’attività didattica non si svolge solo in classe e sui testi scolastici
perché i docenti sanno bene che la lezione itinerante, le visite didattiche e i viaggi di
istruzione, il rapporto diretto con ambienti, documenti, costituiscono il naturale
complemento per le lezioni, rendono più efficace l’insegnamento, attivano l’attenzione
degli studenti e ne stimolano i processi di conoscenza. Si tratta di uscite
strettamente connesse ai programmi, ai temi trattati, agli interessi degli alunni: è
anche un modo per migliorare l’aspetto relazionale e per vivere insieme esperienze
costruttive. Il nostro Collegio dei docenti programma visite a mostre, musei o
organizza viaggi, finalizzandone il percorso, sempre più spesso preparato con gli
studenti per responsabilizzarli, facendo leva sui meccanismi motivazionali e renderli
partecipi della realizzazione di un progetto.
I progetti delle visite d’istruzione attuati annualmente nella nostra scuola rivestono
una particolare rilevanza.
Gli obiettivi affettivo-educativi che si perseguono con esse ineriscono a:
- Miglioramento della socializzazione e dell’autonomia
- Apprendimento di comportamenti di rispetto delle regole di convivenza
- Arricchimento della sfera esperienziale individuale
- Conoscenza e rispetto dei luoghi visitati – nella loro valenza storico-culturaleambientale e umana
- Sperimentazione della relazione con gli adulti in ambiente extrascolastico.
Vengono perciò proposti progetti che, inserendosi a pieno titolo nella programmazione
didattica ed educativa, si orientano verso i seguenti ambiti:
1. Visite a Parchi nazionali o a luoghi d’interesse naturalistico-ambientale
2. Visite a città d’arte (in genere per le classi terminali)
3. Uscite didattiche per la visione di spettacoli teatrali circensi o cinematografici, di
musei e di mostre di particolare interesse artistico
4. Uscite sul territorio attraverso percorsi finalizzati alla conoscenza della storia e
dell’arte
5. Viaggi d’istruzione sportivi per le manifestazioni locali e/o nazionali.
43
PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE
Formazione docenti
La nostra Scuola è da sempre impegnata nella formazione e nell’aggiornamento
continuo dei docenti.
Individuati i bisogni formativi, viene elaborato il Piano annuale di Aggiornamento e
Formazione in servizio. In quest’ottica, il Collegio Docenti indica un piano di
formazione che tiene conto sia delle progettualità attivata o da attivare, sia delle
istanze più propriamente teoriche, tecniche e organizzative connesse alla gestione
complessiva dell’offerta formativa. Il piano può prevedere interventi di esperti
esterni, attività di autoaggiornamento, accordi con Enti, istituzioni di Università,
frequenza a corsi/ seminari/ convegni esterni riconosciuti dal Ministero e dall’Ufficio
Scolastico.
Formazione ATA
Si concretizza in itinere a seconda delle iniziative proposte dal Ministero della
Pubblica Istruzione e da Enti preposti.
44
DOTAZIONI TECNOLOGICHE acquistate con i fondi :
PON : A-1 FESR_POR_CAMPANIA-2012-246
Plesso “Allocca”
•
•
N° 13 - Lavagna interattiva completa di videoproiettore, stativi, portatile e
cavetteria
N° 3 - Armadio blindato a custodia delle attrezzature
Plesso “Capoluogo”
•
N° 14 - Lavagna interattiva completa di videoproiettore, stativi, portatile e
cavetteria
DOTAZIONI TECNOLOGICHE acquistate con i fondi:
PON : E-1FESR -2014-751
Laboratorio docenti Plesso “Capoluogo”
•
•
N° 24 – Tablet ACER sw5-012
N° 2 Notebook HP – 250 SERIES
Laboratorio docenti – Rosa Miranda
•
•
•
N° 21– Tablet ACER sw5-012
N° 2 Notebook HP – 250 SERIES
N° 1 armadio con caricatore per la custodia delle attrezzature
Laboratorio docenti – Boccia al Mauro
•
•
•
N° 18– Tablet ACER sw5-012
N° 1 armadio con caricatore per la custodia delle attrezzature
N° 1 stampante/fotocopiatrice di retec TOSHIBA E-STUDIO 2555
45
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risorse - Scuola Primaria Terzigno