Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca DIREZIONE DIDATTICA STATALE “SAN DOMENICO SAVIO” Via Gionti n. 11 – 80040 TERZIGNO ( NA ) Tel. 081/8271941 Fax 081/8271340 e-mail [email protected] pec [email protected] www.scuolaprimariaterzigno.gov.it POF a.s.2014/2015 1 INDICE PREMESSA pag. 4 SCUOLA TERRITORIO LA SCUOLA DEI VALORI E DELLA CONVIVENZA CIVILE pag.5 FINALITA’ CARATTERIZZANTI pag.6 LE SCELTE ORGANIZZATIVE LA SCUOLA ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA RISORSE: UMANE, STRUTTURALI; STRUMENTALI pag. 7 ORGANIGRAMMA pag. 8 SERVIZI AMMINISTRATIVI E AMBITI DI RESPONSABILITA’ pag. 9 TERRITORIO E UTENZA SCOLASTICA GLI EDIFICI SCUOLA DELL’INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA pag. 11 pagg. 12 – 13 - 14 PRINCIPI FONDAMENTALI E GESTIONE DELL’UNITA’ SCOLASTICA pag. 15 ACCOGLIENZA pag. 16 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA pag. 17 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE pag. 18 TEMPO SCUOLA… pag. 19 CONTRATTO FORMATIVO pag. 21 2 SCELTE EDUCATIVE-DIDATTICHE LA CULTURA DELL’INTEGRAZIONE pag. 23 L2 pag. 24 SOSTEGNO pag. 25 CONTINUITA’ EDUCATIVA pag. 26 LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITA’ DELL’OFFERTA FORMATIVA AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA I NOSTRI PROGETTI pag. 27 pagg. 28-42 PON ATTIVI NELL’ANNO SCOLASTICO 2013-2014 pag. 43 VISITE D’ISTRUZIONE pag. 44 PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE: pag. 45 FORMAZIONE DOCENTI FORMAZIONE PERSONALE ATA ALLEGATI AL POF Allegato 1. Carta dei servizi; Allegato 2. Il regolamento della scuola; Allegato 3. Curricolo Scuola dell’Infanzia; Allegato 4. Curricolo Scuola Primaria; Allegato 5. Valutazione/Innovazione; Allegato 6. Sicurezza. 3 PREMESSA Il POF, recita l’art. 3, comma 1 del Regolamento in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, approvato dal Consiglio dei Ministri il 25 febbraio 1999, è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia. La scuola concorre alla valorizzazione, alla crescita ed allo sviluppo della Persona. Deve esplicitare e porre a fondamento dell’educazione un quadro di riferimento di quei valori universalmente riconosciuti: libertà, uguaglianza, solidarietà, tolleranza, partecipazione, pace, salute, ambiente, scienza, lavoro, democrazia sul piano cognitivo, affettivo, comportamentale, come base dei contenuti proposti attraverso le discipline. La scuola è l'istituzione educativa che, attraverso la sua complessa progettazione, struttura interventi finalizzati alla promozione della cultura della convivenza civile, che nasce dal riconoscimento della diversità come ricchezza ed espressione di una identità culturale, pertanto la Direzione Didattica di Terzigno si impegna a promuovere tutte le potenzialità di sviluppo di ciascun alunno, organizzando l'attività didattica in maniera articolata e flessibile guardando ad obiettivi formativi che rispondano ai bisogni di ciascuno, nell'ottica della personalizzazione dei percorsi. La scuola dell’autonomia si presenta come sistema relazionale e come servizio e, quindi, si apre alle sollecitazioni culturali non solo locali o nazionali ma di respiro europeo e universale. I docenti, attraverso le proposte curricolari, le metodologie specifiche ed il confronto continuo con la famiglia, finalizzano la propria azione educativa in vista degli obiettivi condivisi del contratto formativo. Nell’ottica del bene comune, della condivisione delle regole di convivenza civile, l’educazione si realizza come acquisizione e personale elaborazione di conoscenze ed esperienze utili all’appagamento di bisogni sociali, affettivi, formativi. 4 SCUOLA E TERRITORIO Terzigno si estende su una superficie di circa 23 km²con una popolazione di circa 18.000 abitanti. Confina con Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Poggiomarino e Boscoreale. Dista dal mar Tirreno solamente 11 km. Sorge alle falde del Vesuvio, sul versante sud-orientale del vulcano. Appartiene al suo territorio un fitto bosco detto "Bosco del Vesuvio" e una bellissima pineta detta "Pineta mediterranea", per un'estensione di oltre 265 ettari. Fa parte del Parco Vesuvio con 1700 ettari di territorio. Il comune è sorto nel 1913 per scorporo dal comune di Ottaviano. Pertanto nel 2013 il piccolo paesino vesuviano ha festeggiato il suo primo centenario. Lo stemma del comune reca l'immagine del Vesuvio e il motto "Ter Ignis" (tre volte il fuoco), che dovrebbe far riferimento al fatto che il paese è stato tre volte distrutto dalle eruzioni: da tale motto si ritiene derivi il nome del paese. Il fertile suolo vulcanico consente la tradizionale attività della viticoltura, e la produzione del rinomato vino Lacryma Christi ha reso Terzigno famosa nel mondo. Inoltre è zona di coltivazione di numerosi frutti come ad esempio le nocciole e il pomodoro "del piennolo" e non mancano altre attività in campo alimentare. Un'altra attività degna di nota è l'estrazione della pietra lavica, la cosiddetta "pietra vesuviana", opportunamente lavorata per l'uso in campo edilizio e nella pavimentazione stradale . Accanto alle attività agricole tradizionali, col tempo hanno acquisito sempre maggior rilevanza quelle industriali operanti nel campo dell'abbigliamento e della manifattura tessile . Attualmente l’economia risente della crisi del mercato e, come in tutto il territorio nazionale, è presente un alto tasso di disoccupazione giovanile, di sottoccupazione e lavoro nero. Ciò, spesso, è la causa scatenante dei ricorrenti episodi di microcriminalità che intaccano il tessuto sociale. A Terzigno sono presenti scuole pubbliche statali per tutti i gradi d'istruzione: la nostra Direzione Didattica “S. Domenico Savio” che consta di Scuola dell’Infanzia e Primaria, l’istituto Comprensivo “Giusti” che consta di scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e di Scuola secondaria di primo grado ed il Liceo Scientifico e Psicopedagogico "A. Diaz". Di notevole interesse è il patrimonio storico e artistico che opportunamente valorizzato, con una politica che ponga fine al degrado in cui versa, potrebbe costituire una risorsa turistica per il territorio. Città dichiarata a rischio vulcanico e sismico, Terzigno ha visto negli scorsi anni una notevole espansione edilizia, prevalentemente abusiva, L’istituzione del Parco 5 Nazionale del Vesuvio (5 giugno 1995) ha posto un freno allo scempio, ma il territorio resta segnato. Nonostante la felice posizione geografica, mancano spazi e strutture per la socializzazione e il tempo libero e in questo contesto la scuola ha ancor più il ruolo fondamentale di ascensore sociale. La risposta più immediata che essa pone in campo è la progettazione extracurricolare e l’attivazione dei PON che permettono, anche ai meno privilegiati, di usufruire di occasioni di crescita e opportunità formative. Sul territorio è presente una vasta comunità di cinesi ed extracomunitari di varie etnie che rendono necessaria sempre più l’opera educativa della scuola per attuare strategie di tolleranza, di rispetto reciproco delle tradizioni e di solidarietà Un’altra spina nel fianco del nostro Comune è la presenza della discarica Sari per lo smaltimento dei rifiuti che ha reso Terzigno tristemente famosa nel mondo. Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre pertanto promuovere il concetto di cittadinanza consapevole, fondato sulla coscienza di due principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell’altro, dell’ambiente, delle regole e delle leggi, sulla partecipazione attiva nella società. Promuovere educazione alla legalità, alla convivenza ed al rispetto per se stessi e per gli altri significa, infatti, promuovere la cultura del sociale escludendo la violenza, privilegiando la solidarietà e promuovendo il riscatto della dignità di essere cittadino, attivando percorsi di partecipazione e condivisione . La “destrutturazione” di valori negativi che possono indurre i ragazzi a considerarli, erroneamente, punti di riferimento, va portata avanti dalla Scuola, aiutando i ragazzi a recuperare la stima di sé, a sviluppare competenze sociali costruendo, con loro e per loro, un ambiente di socializzazione positivo. Gli allievi devono riconoscersi come elementi attivi di quella complessa realtà sociale che è la città , la nazione, il mondo. 6 FINALITA’ CARATTERIZZANTI La nostra scuola promuove le seguenti finalità : - Migliorare i livelli di apprendimento e all’estensione dell’istruzione; - Recuperare motivazioni e partecipazione degli studenti; - Contrastare con efficacia la dispersione e l’abbandono precoce; - Proporre una scuola inclusiva nei confronti di tutte le diversità, intese non come ostacolo, ma come valore; - conquistare la fiducia “pubblica” verso la funzione e l’operato degli insegnanti della scuola; - costruire un legame sempre più stretto con la comunità e le sue articolazioni sociali ed istituzionali; - ma soprattutto a promuovere la CITTADINANZA ATTIVA, e quindi nel reticolo della trama progettuale il focus è posto nella conquista di atteggiamenti e comportamenti consapevoli, responsabili, maturi per la partecipazione attiva alla vita della comunità. 7 LA SCUOLA: ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA RISORSE ESTERNE INTERNE UMANE docenti Collaborazione con: Enti Locali \ ASL personale ATA assistenti materiali Convenzioni e collaborazioni Università presenti sul territorio Scuole in rete e Federazioni Sportive STRUTTURALI 5 PLESSI Ente Parco Vesuvio 14 sezioni 44 classi Sc. dell’infanzia Sc. Primaria F.I.G.H Legambiente Protezione civile Centri riabilitativi: Meta Felix Neapoli Sanit Primula C.T.F. STRUMENTALI Laboratori informatici Laboratori di psicomotricità Laboratorio linguistico / musicale Laboratorio scientifico Telefono Azzurro Unione italiana ciechi Calt 8 ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’organigramma organizzativo-funzionale dell’istituto Dirigente scolastico prof. Gaetano Ranieri Coordina il processo di realizzazione dell’autonomia scolastica, predisponendo gli strumenti attuativi del P.O.F., nel quadro di una gestione unitaria finalizzata al successo formativo. Collegio dei docenti Direttore amministrativo Russo Lia Consiglio di Circolo Ufficio segreteria Assistenti Comitato di Valutazione 0.. amministrativi Collaboratori scolastici Collaboratori del Dirigente Vicario Raffaelina Parisi II Collaboratore Anna De Vincenzo Responsabile della Sicurezza e della Prevenzione Gis_Consulting Responsabile della Privacy Gis_Consulting Funzioni Strumentali al POF Coordinatori di plesso Parisi M. Assunta Allocca Annunziata Elena Capoluogo Sonia Leone Andrea Viale Bifulco Barattini Maria Rosa Miranda De Vincenzo Anna Boccia al Mauro Aluzzi Daniela Coordinatrice Scuola Elisa Parisi Anna De Vincenzo (Scuola Primaria) Area 1 Maria Rosaria Orazzo (Scuola Infanzia) Carmela Eccher (Scuola Primaria) Daniela Aluzzi (Scuola Infanzia) Sandra Violi Area 2 Area 3 dell’infanzia 9 GLI UFFICI a) L’ufficio del Dirigente scolastico ha sede in via Gionti, 11 Orario di ricevimento: Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 12.00 alle 13:30 b) L’ufficio del Vicario ha sede in via Gionti, 11 Orario di ricevimento: Lunedì, Martedì, Venerdì dalle ore 10.20 alle 12.20 c) Gli uffici della segreteria hanno sede in via Gionti, 11 Tel. 081/8271941 Fax 081/8271340 E.mail:[email protected] Sito: http://www.scuolaprimariaterzigno.gov.it Gli uffici di segreteria funzionano dal lunedì al sabato e sono aperti al pubblico secondo il seguente calendario: Lunedì e sabato: dalle ore 10:00 alle 12:00; Martedì, Mercoledì, Giovedì e venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 PERSONALE NON DOCENTE ASSISTENTI AMMINISTRATIVI D.S.G.A : sig ra Russo Lia Attribuzione incarichi: (Art. 46 Tab. A profilo area D) • Ufficio Personale gli Ass. Ammi. Vi , Iervolino R., Serra M.T. Rapacciuolo R. Sperindeo G. • Ufficio alunni l’ Ass. Ammi.Vo, Palmarelli P., Serra M. T. Carotenuto C. • Protocollo Ass. Ammi. Vi Serra M. T., Rapacciuolo R. • Ufficio contabilità/gestione fiscale l’ Ass. Ammi.vo, D.S.G. A., Sperindeo G. • Ufficio patrimonio/magazzino Ass. Ammi.vo Palmarelli P. • Ufficio aff. Gen.li D.S.G.A. • Ufficio infortuni e Area legale Palmarelli P. 10 TERRITORIO E UTENZA SCOLASTICA “Nessun bambino è perduto se ha un insegnante che crede in lui” (Bernhard Bueb ) La scuola si presenta 11 GLI EDIFICI Il nostro circolo che comprende la scuola primaria e la scuola dell’infanzia non è dotato di molti locali e ambienti differenziati dall’aula scolastica. Gli edifici sono dotati delle aule necessarie per il corrispondente numero delle classi e delle sezioni e di servizi igienici in buone condizioni. Nella tabella seguente viene riportato il prospetto della situazione organizzativa e logistica per le attività didattiche e le iniziative corali di plesso. Per la vastità del territorio comunale, la Direzione Didattica è articolata in 5 plessi, le cui classi e sezioni sono così dislocate: PLESSO CLASSI SEZIONI CAPOLUOGO 11 6 ALLOCCA 10 BOCCIA AL MAURO 9 Spazi esterni Laboratorio informatico Laboratorio musicale Laboratorio scientifico Laboratorio linguistico Campetto sportivo Spazi esterni 1 via Gionti, 13 Laboratorio linguistico Laboratorio informatico Campetto sportivo antistante il plesso Capoluogo 1 Via Nicola Bifulco Atrio polifunzionale Area sport Laboratorio Spazi esterni informatico ROSA MIRANDA 10 Spazi interni attrezzati via Gionti, 11 VIALE BIFULCO 4 INDIRIZZO via Leoncavallo Atrio polifunzionale Laboratorio informatico Area sport Spazi esterni via Pini Atrio polifunzionale Laboratorio informatico Area sport Spazi esterni 3 3 12 SCUOLA DELL’INFANZIA Prospetto alunni frequentanti anno scolastico 2013/2014 PLESSO CAPOLUOGO ALLOCCA BOCCIA AL MAURO ROSA MIRANDA VIALE BIFULCO TOTALE SEZIONE TOTALE ALUNNI MASCHI FEMMINE DIVERSAMENTE ABILI EXTRA COMUNITARI 21 22 28 11 10 12 10 12 16 1 0 2 3 4 2 Arcobaleno Bruchetti Gattini Little Poppy Puffi Topolino Palloncini Pagliacci Nuvolette Stelline Aquiloni Caramelle Orsetti 19 12 7 0 3 21 29 21 26 23 22 18 24 28 11 13 11 18 13 16 12 15 9 10 16 10 8 10 6 6 9 19 0 0 0 0 0 0 0 0 1 2 5 1 0 6 0 10 6 3 Pulcini 25 14 11 0 12 327 177 150 4 57 13 SCUOLA PRIMARIA Prospetto alunni frequentanti anno scolastico 2013/2014 TABELLA A PLESSO CAPOLUOGO ALLOCCA CLASSE SEZIONE I I II II III III III IV IV V V I I II II III III IV IV V V A B A B A B C A B A B A B A B A B A B A B TOTALE TAB. A TOTALE ALUNNI 24 26 17 18 20 18 16 18 18 18 22 19 22 16 16 17 16 23 23 17 22 406 MASCHI FEMMINE 18 11 8 7 10 11 9 13 8 10 13 10 17 10 8 5 9 16 9 11 14 227 6 15 9 11 10 7 7 5 10 8 8 9 5 6 8 12 7 7 14 7 8 179 DIVERSAMENTE EXTRA ABILI COMUNITARI 0 1 0 2 1 1 1 3 1 1 0 3 1 2 0 2 0 3 1 2 1 1 1 2 0 1 0 0 0 2 0 0 0 2 0 0 0 0 1 0 1 5 33 10 14 TABELLA B PLESSO BOCCIA AL MAURO ROSA MIRANDA VIALE BIFULCO CLASSE SEZIONE I I II II III III IV V V I I II II III III IV IV V V I II III IV A B A B A B A A B A B A B A B A B A B A A A A TOTALE ALUNNI 17 17 15 14 13 12 23 17 13 21 17 14 16 11 14 19 18 12 14 15 14 17 15 MASCHI FEMMINE 9 7 9 7 8 6 16 9 9 13 9 8 9 6 5 13 9 4 6 7 5 9 8 8 10 6 7 5 6 7 8 4 8 8 6 7 5 9 6 9 8 8 8 9 8 7 DIVERSAMENTE EXTRA ABILI COMUNITARI 1 4 0 5 0 1 0 1 0 2 0 1 1 7 1 3 0 1 0 8 0 4 1 3 1 0 0 0 0 5 1 2 0 1 0 0 0 0 1 3 1 4 1 2 0 2 TOTALE TAB. B SUBTOTALE TAB. A+B TOTALE SCUOLA DELL’INFANZIA 358 764 191 418 167 346 9 19 59 327 177 150 4 57 TOTALE 1091 595 496 23 149 92 15 PRINCIPI FONDAMENTALI E GESTIONE DELL’UNITÀ SCOLASTICA UGUAGLIANZA Garanzie di pari opportunità per tutti i bambini: alunni di religioni diverse da quella cattolica, utenti culturalmente e socialmente deprivati e soggetti portatori di handicap. IMPARZIALITÀ E REGOLARITÀ La scuola attraverso le sue componenti e con impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità delle attività educative. . EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE… LA LEGALITÀ La scuola ha la responsabilità di recuperare i valori fondamentali dell’uomo e del cittadino, di educare le giovani generazioni ad interagire da protagonisti della realtà in un mondo complesso e di compiere scelte autonome, consapevoli e responsabili all’interno di regole democratiche. La scuola stimola il bambino a riferirsi a norme di condotta e di relazione indispensabili per una convivenza umana valida e lo avvia alla consapevolezza e al rispetto delle regole su cui si fonda l’organizzazione sociale. Senza la condivisione dei valori e senza il rispetto della convivenza non sono possibili le libertà, la giustizia, la pace, la solidarietà, la non violenza. ACCOGLIENZA La scuola si impegna con opportuni ed adeguati atteggiamenti a favorire l’accoglienza di genitori , alunni, agevolandone l’inserimento e l’integrazione finalizzata ad un percorso formativo condiviso. 16 ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI Conoscenza Apertura • • • • PER I PARTNERS PER I GENITORI Ascolto Apertura Rispetto Valorizzazione Socializzazione IN RETE Collaborazione • • • • • • • • • ASL Relazione • • Condivisione di esperienze Disponibilità allo scambio Attività di raccordo Disponibilità alla relazione Piacere nel ricevere informazioni e pareri Condivisione del percorso di crescita Sinergia di azione Rispetto dei punti di vista Collaborazione AGENZIE EDUCATIVE • • Conoscenza Consulenza Cooperazione Integrazione 17 RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA La scuola promuove azioni formative personalizzate in sintonia con la famiglia per lo sviluppo e la crescita globale di ogni allievo. Genitori e insegnanti condividono le informazioni e gli obiettivi fondamentali relativi alla cura, all'alimentazione, all'igiene e alle prospettive di autonomia personale e di indipendenza sociale e di apprendimento. I risultati diventano oggetto di condivisione tra genitori e insegnanti. Le famiglie possono incontrare i docenti, previo appuntamento il primo martedì di programmazione dalle 14,15 alle ore 16,15 . E’ previsto un incontro a inizio anno, per la designazione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe, nell’ambito del quale viene illustrato dai docenti il Piano dell’offerta formativa. I successivi incontri hanno una cadenza bimestrale. Alle famiglie degli studenti vengono consegnate le schede di valutazione secondo le cadenze del calendario interno scolastico. 18 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Per instaurare una relazione scuola/famiglia positiva i colloqui si articolano come segue: ASSEMBLEA DI CLASSE/SEZIONE RELAZIONE SCUOLA/FAMIGLIA COLLOQUI INDIVIDUALI COMUNICAZIONE/INFORMAZIONE INCONTRI CON I RAPPRESENTANTI DI CLASSE/SEZIONE SOCIALIZZAZIONE INCONTRI INFORMALI CONDIVISIONE DI IDEE FORTI COINVOLGIMENTO PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ PROGETTUALI 19 TEMPO SCUOLA… DELL’INFANZIA Nella scuola dell’infanzia l’orario di servizio dei docenti è di 25 ore settimanali di attività didattiche ripartite in cinque giorni con esclusione del sabato. Il tempo scuola è di 8,30 ore giornaliere dal lunedì al venerdì: dalle 8.00 alle 16,30 con erogazione del servizio mensa; in assenza di tale servizio la scuola funziona dalle ore 8;00 alle 13,30. . DELLA PRIMARIA L’orario di servizio dei docenti è di 22 ore su sei giorni settimanali. Per la programmazione è stato concordato un incontro quindicinale dalle ore 14,15 alle 16,15 il martedì. L’orario delle attività per le classi ha la durata di 28 ore settimanali . Il tempo scuola è così articolato: ALUNNI: CLASSI 1^ Sabato e Lunedi’ 8:15 – 12:15 Martedì, Mercoledì, Giovedì Venerdì 8:15 – 13:15 CLASSI 2^/3^/ 4^/ 5^ Sabato e Lunedi’ 8,20 – 12,20 Martedì, Mercoledì, Giovedì Venerdì 8:20 – 13:20 20 SCUOLA PRIMARIA L’articolazione delle discipline è la seguente: Classi Irc/Aa Prima due ore Seconda due ore Terza due ore Quarta due ore Quinta due ore Italiano sette ore sette ore sette ore sette ore sette ore L2 –Inglese una ora due ore tre ore tre ore tre ore Storia due ore due ore due ore due ore due ore Geografia due ore due ore due ore due ore due ore Matematica Sette ore sei ore Sei ore Sei ore Sei ore Scienze due ore due ore due ore due ore due ore Tecnologia una ora una ora una ora una ora una ora Musica due ore due ore una ora una ora una ora Arte/ Immagine Educazione fisica una ora una ora una ora una ora una ora una ora una ora una ora una ora una ora TOTALE 28 28 28 28 28 21 CONTRATTO FORMATIVO I DOCENTI al fine di garantire itinerari di apprendimento che siano di effettiva soddisfazione del diritto allo studio SI IMPEGNANO NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI A creare un ambiente educativo sereno e rassicurante; favorire momenti d’ascolto e di dialogo; incoraggiare gratificando il processo di formazione di ciascuno; favorire l’accettazione dell’ “altro” e la solidarietà; promuovere le motivazioni all’apprendere; rispettare i tempi ed i ritmi dell’apprendimento; far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità per affrontare, con sicurezza, i nuovi apprendimenti; rendere l’alunno consapevole degli obiettivi e dei percorsi operativi (metacognizione); favorire l’acquisizione ed il potenziamento di abilità cognitive e culturali che consentano la rielaborazione dell’esperienza personale; favorire un orientamento consapevole e positivo delle scelte relative al curricolo opzionale; pubblicizzare i quadri orari delle attività giornaliere per consentire, all’alunno, di selezionare gli strumenti di lavoro; GLI ALUNNI al fine di promuovere la preparazione ad assolvere ai propri compiti sociali SI IMPEGNANO A essere cooperativi nei gruppi di compito, di livello ed elettivi; prendere coscienza dei personali dirittidoveri; rispettare persone, ambienti ed attrezzature; usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale ausiliario; adottare un comportamento corretto ed adeguato alle diverse situazioni; mettere in atto un atteggiamento responsabile nell’esecuzione dei compiti; 22 accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé comprendendo le ragioni dei loro comportamenti. GENITORI per una proficua collaborazione scuola-famiglia SI IMPEGNANO AD ASSICURARE La realizzazione di un dialogo costruttivo con l’istituzione; il rispetto delle scelte educative e didattiche condivise; atteggiamenti di proficua e reciproca collaborazione con i docenti. atteggiamenti di rispetto, di collaborazione di solidarietà; il rispetto dell’orario d’entrata e d’uscita; la garanzia di una frequenza assidua alle lezioni; il controllo quotidiano del materiale scolastico necessario; la partecipazione agli incontri periodici scuola-famiglia. *Allegato 1 carta dei servizi *Allegato 2 regolamento scolastico 23 LA CULTURA DELL’INTEGRAZIONE Siamo fortemente convinti che un’ottima qualità della scuola primaria si esprima attraverso un’offerta attualizzata nel presente. Infatti è attraverso tre figure di docenti – L2 – H – IRC - che il termine integrazione si sviluppa nelle sue varie accezioni: quella di accoglienza del diversamente abile – in un’attuazione di integrazione sociale - e quella di integrazione multiculturale – che passa attraverso la conoscenza delle culture altre: la lingua e la religione. IRC • Valorizzare l’esperienza del fanciullo • La corporeità come valore • Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza • Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali • La diversità delle persone e delle culture come ricchezza • Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale 24 L2 – LINGUA INGLESE La lingua nasce da una funzione interpersonale: attraverso un’attività comune si determina uno scambio verbale. Questo continuo scambio - come quello per l’apprendimento della lingua materna - deve avvenire in contesti significativi in cui il docente ( che padroneggia la lingua ) fornisce il modello linguistico, espandendo l’espressione del fanciullo. La difficoltà rispetto all’apprendimento della lingua materna è data dal tempo di esposizione (da 1 a 3 ore settimanali ) e dalla consistenza numerica ( 1\1 madre\bambino – 1\25 a scuola ). Appare evidente che non potrà mai esserci equivalenza di risultati ma una metodologia costruita sul modello naturale è quella da cui i bambini traggono maggiore vantaggio. Insegnare significa, quindi, lavorare nella zona prossimale di sviluppo: non si tratta di insegnare qualche vocabolo o qualche struttura linguistica, garantendo la riproducibilità del modello; si tratta piuttosto di trovare il modo di realizzare al meglio il modello di sviluppo del pensiero e acquisizione del linguaggio in un contesto significativo per non perdersi in mille attività scollegate. La personalizzazione di un piano riguarda l’adattabilità di un piano di attività a diversi livelli di fruizione e si basa sulla scelta dell’attività, ovviamente legata agli interessi del bambino sfruttando le varie intelligenze e non aprioristicamente legato all’item linguistico. 25 DOCENTI DI SOSTEGNO OGNI PEI UN PROGETTO DI VITA I DIVERSAMENTE ABILI Informazione e accessibilità dei servizi Condivisione sinergica Incontri tecnici - Coinvolgimento : dei genitori , famiglia , team pedagogico, ASL - Mediazione linguistica e culturale - Gestione e negoziazione dei conflitti METODOLOGIA DELLA RICERCA-AZIONE • Applicazione di strategie e interventi per una didattica personalizzata e integrata in relazione alle specificità di ciascuno • FINALITA’ • • • Costruire relazioni positive nell’accettazione dell’altro da sé Sviluppare le potenzialità Acquisire abilità specifiche cognitive e relazionali 26 CONTINUITA’ EDUCATIVA La continuità rappresenta un obiettivo importante di elaborazione concettuale e di aggregazione professionale fra gli operatori scolastici dei diversi livelli di scolarità, pertanto è diventato indispensabile strutturare percorsi formativi che possano garantire agli alunni il diritto ad un iter educativo maggiormente organico e completo. Il proposito di un progetto formativo continuo mira a prevenire le difficoltà che spesso i bambini incontrano nei passaggi tra i diversi ordini di scuola e che talvolta stanno alla base di varie forme di disagio e del fenomeno dell’abbandono. Considerata l’importanza di quanto affermato, da anni si stanno attuando esperienze diversificate che coinvolgono alunni della scuola dell’infanzia , primaria e secondaria di 1°grado con incontri periodici fra insegnanti dei diversi ordini di scuola, programmazioni di comuni percorsi e/o attività specifiche, organizzazione di giornate di “accoglienza” e di “giochi comuni”, “inserimento dolce” nella prima classe, predisposizione e somministrazione di prove d’uscita/ingresso precedentemente concordate e criteri per la formazione delle classi prime. ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA Gli alunni che non fruiscono dell'IRC possono partecipare ad attività didattiche che si attuano nella classe corrispondente o in altre classi dello stesso ciclo. Tale possibilità è finalizzata a sollecitare forme concrete di educazione alla relazione e alla socialità, a favorire la riflessione collettiva sui temi della pace, della solidarietà e della storia delle religioni anche mediante opportune letture e discussioni 27 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA La scuola nel rispetto della normativa vigente, ed anche in continuità con l’operatività didattico-educativa degli anni precedenti, si pone come centro di ricerca e di sperimentazione, promuovendo strategie organizzative qualificate e qualificanti per raggiungere il successo formativo e migliorare l’offerta scolastica. Nel perseguire le finalità del P.O.F. essa compie le seguenti azioni: • Attiva laboratori disciplinari ed extradisciplinari. • Si relaziona con soggetti esterni all’istituzione scolastica. • Lavora in rete con altre scuole. • Si organizza con modalità progettuali. • Incrementa le forme espressive attraverso linguaggi e lingue diversificati. • Utilizza gli strumenti multimediali . • Fa scuola con tecniche e tecnologie all’avanguardia. • Sollecita la formazione docente. • Si fa agenzia educativa permanente sul territorio. Il nostro P.O.F., in un quadro di riferimento unitario per tutte le attività della scuola, intende coniugare il curricolo ministeriale con altre iniziative progettate per soddisfare le esigenze dell’utenza e del territorio ed utilizzare al meglio tutte le risorse disponibili nella scuola e “oltre” la scuola, per promuovere il successo formativo e prevenire il disagio scolastico. Per tali finalità vengono coinvolte tutte le componenti scolastiche: gli allievi, i docenti, il personale non docente, i genitori, il Dirigente scolastico, regista di tutte le azioni, che va anche a coordinare le relazioni e le interazioni con i soggetti esterni all’istituzione. Tutti i progetti sono trasversali all’ampliamento dell’offerta formativa e saranno sviluppati dalla platea scolastica per l’intero anno scolastico. 28 Standard nazionali Programmazione educativa Ricerca/azione Progetti di prevenzione e di recupero della dispersione Piano annuale delle attività didattiche Orientamento Integrazione SCUOLA PRIMARIA E INFANZIA Progetti di circolo Giornalino scolastico Tutti i plessi Gioco sport in rete XIV Tutti i plessi Archeologi in erba Plesso Capoluogo e Allocca Pallamano… il gioco del fair-play Allocca e Capoluogo Frutta nella scuola Tutti i plessi Progetto Qualità Tutti i plessi Viaggi d’istruzione Tutti i plessi Mangia sano e vivi meglio Capoluogo Le olimpiadi della matematica Tutti i plessi Cinema Tutti i plessi Piccoli lettori….crescono Plesso Capoluogo e Allocca Emozioni primarie Plesso Capoluogo e Allocca Happy friends (inglese nella scuola Plesso Capoluogo, Boccia al Mauro e Rosa dell’infanzia) Miranda Pollicino verde Scuola dell’infanzia La bottega delle parole Scuola dell’infanzia 29 Sono stati deliberati per l’anno 2014/15 i seguenti progetti di ampliamento all’offerta formativa. “Emozioni primarie” “GIORNALINO SCOLASTICO ” HAPPY FRIENDS “CINEMA” POLLICINO VERDE “Le olimpiadi della matematica “PROGETTO QUALITA’ ” “Mangia sano e vivi meglio” “GIOCO SPORT IN RETE” 14 ^ EDIZIONE Viaggi d’istruzione “FRUTTA NELLA SCUOLA“ “ARCHEOLOGI….IN ERBA” PALLAMANO IL GIOCO DEL FAIR PLAY “Piccoli lettori….crescono” LA BOTTEGA DELLE PAROLE 30 RISORSE MOTIVAZIONE Alunni, famiglie, docenti, operatori del settore alimentare, medici, biotecnologi alimentari, personale A.T.A., aziende produttrici DESTINATARI Il Progetto nasce dalla necessità di: - conoscere i luoghi e i metodi di produzione delle pietanze; - Sensibilizzare ed informare in relazione alle problematiche correlate alla qualità e all’igiene degli alimenti, dei luoghi e degli strumenti destinati alla produzione degli alimenti - Sensibilizzare e far conoscere le realtà produttive del territorio e i metodi di produzione - Alunni scuola primaria classi V del plesso Capoluogo Famiglie MANGIA SANO E VIVI MEGLIO ATTIVITA’ - La composizione degli alimenti La piramide alimentare Approccio sensoriale al cibo Il cibo e l’igiene Il cibo come espressione di cultura RISULTATI ATTESI Migliorare progressivamente le scelte alimentari per far acquisire un corretto comportamento alimentare. MANIFESTAZIONE ALL’EXTRASCUOLA MOSTRA FINALE 31 DESTINATARI Giocosport: alunni di quarta e quinta su base di selezione e di tutte le scuole in rete. A Scuola di handball: tutti gli alunni di plesso Allocca e alcune classi di Capoluogo. RISORSE Interne: Docente specialista; Docenti di classe; Collaboratori scolastici; Esterne: Docenti delle scuole in rete; Amministrazione Comunale; Federazione di pallamano. MOTIVAZIONE Il territorio lamenta la mancanza di risorse sportive pubbliche e di strutture per il tempo libero capaci di offrire e favorire momenti di incontro e socializzazione tra bambini. Il progetto nato da specifiche esigenze del territorio intende promuovere corretti stili di vita attraverso una sana e permanente educazione sportiva ispirata ai principi della convivenza civile. PROGETTI SPORTIVI ATTIVITA’ Giochi di movimento polivalenti svolti in forma di: percorsi misti a tempo, staffette, confronto fra squadre che impegnano diversi schemi di movimento e diverse abilità utilizzando attrezzi strutturati e materiali occasionali. Prove di equilibrio e di velocità. Tornei di pallamano. RISULTATI ATTESI L’alunno partecipa alle attività ludico motorie e apprende il rispetto dei ruoli,l’accettazione delle regole, vive l’agonismo in modo consapevole e sereno, acquisisce maestria motoria e sicurezza di sé. MANIFESTAZIONE Manifestazioni al Campo sportivo 32 DESTINATARI Tutti gli alunni della scuola di Terzigno :Scuola dell’infanzia e Scuola primaria MOTIVAZIONE Il progetto intende motivare e stimolare gli alunni alla scrittura creativa che ha una grossa valenza didattica e culturale attraverso modalità divertenti e coinvolgenti rispetto a quelle tradizionali mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie. GIORNALINO RISULTATI ATTESI L’alunno ha imparato a: sviluppare il piacere di scrivere, la creatività e l’espressione individuale partecipare ad attività che servano da mezzo attraverso il quale la scuola fa orientamento RISORSE Un docente referente per ogni Plesso Tutti i docenti della scuola primaria e dell’Infanzia Esperto informatico ATTIVITA’ L’alunno • ricerca notizie ed elabora testi giornalistici • fa interviste • scrive al computer e produce testi di vario genere • utilizza programmi di grafica diversi • realizza prodotti mediante l’uso di linguaggi alternativi • realizza filmati, documentari su tematiche varie PUBBLICAZIONE DI DUE COPIE CARTACEE ANNUALI PUBBLICAZIONE DEL GIORNALINO ON LINE 33 DESTINATARI Gli alunni delle classi II di Scuola Primaria Plessi Capoluogo, Allocca MOTIVAZIONE RISORSE -Avvicinare i bambini al mondo dell’arte stimolando creatività e senso critico -Applicare la creatività del mondo dell’arte a materie scolastiche Interne: Docenti della Scuola ; Collaboratori scolastici; Esterne: Esperti del Laboratorio Museo Emblema del EMOZIONI PRIMARIE RISULTATI ATTESI Creazione di lavori individuali Fusione dei lavori individuali Sperimentazioni di tecniche e materiali diversi ATTIVITA’ Analisi della struttura narrativa e logica delle fiabe e delle favole Elaborazione scritta, verbale e drammatizzazione delle stesse e rielaborazione personale PRODUZIONI/MANIFESTAZIONE Realizzazione di una mostra e di un’opera multimediale 34 DESTINATARI alunni delle classi V plessi Allocca e Capoluogo. MOTIVAZIONE - Migliorare le capacità di espressione s di organizzazione del pensiero - Sviluppare le capacità critiche e di pensiero RISORSE Sono impegnati nel progetto: - Docenti - Alunni PICCOLI LETTORI…CRESCONO MANIFESTAZIONE • Drammatizzazione • Realizzazione di un librone con le attività dei bambini ATTIVITA’ RISULTATI ATTESI - Promuovere l’amore per la lettura e sviluppare la competenza comunicativa -Ascolto, lettura, riflessione e comprensione del testo letto -Lettura di classici - Ricerca, lettura di materiale sul web - Rappresentazionigrafico-pittoriche -Drammatizzazioni -Giochi linguistici 35 DESTINATARI Alunni di tutte le classi dei plessi scolastici MOTIVAZIONE Il progetto nasce dalla necessità di poter offrire nuovi approcci nei confronti dello studio della matematica per incrementare le abilità di calcolo veloce e di logica e nella risoluzione di problemi matematici e non RISORSE Interne: Docenti LE OLIMPIADI DELLA MATEMATICA RISULTATI ATTESI L’alunno: analizza e concettualizza un fenomeno, sa interpretare da diversi punti di vista il modello rappresentativo matematico e sa individuare strategie appropriate per la soluzione di problemi ATTIVITA’ • Utilizzo di schede • Esercizi-gioco • Rappresentazioni grafiche 36 DESTINATARI Alunni della scuola dell’Infanzia MOTIVAZIONE Il progetto nasce dall’esigenza di scoprire il verde del proprio ambiente per analizzarlo nel suo ecosistema, proteggerlo, rispettarlo e renderlo vivibile. ATTIVITA’ Esplorazione sensoriale della natura, semina, raccolta, trasformazione dei prodotti della terra,rielaborazione grafo-pittoricocreativo degli elementi, ricerche sulla tradizione/ cultura contadina, racconti,filastrocche, proverbi, poesie,canti, mercatino. RISORSE Interne: docenti e collaboratori RISULTATI ATTESI Stimolare nel bambino l’entusiasmo e la curiosità verso l’ambiente circostante consentendo di esprimersi e familiarizzare con gli altri. Arricchire la conoscenza della realtà naturale circostante per favorire la crescita di una mentalità ecologica. MANIFESTAZIONE Mostra e/o mercatino di fine anno scolastico 37 MOTIVAZIONE RISORSE Docenti di L2 DESTINATARI Alunni di cinque anni della Scuola dell’infanzia Il progetto mira ad una sensibilizzazione del bambino, ad una prima conoscenza di segni di un codice linguistico diverso dal proprio e, in generale all’apertura verso una società sempre più multiculturale e plurilinguistica ATTIVITA’ Osservazioni di immagini; racconti; attività grafico pittoriche; attività ludiche di gruppo e non; role-play; ascolto di audio-cassette; visione di video cassette; songs; total phisical response; flash-cards; brain storming; chains; drills; rhimes. HAPPY FRIENDS RISORSE RISULTATI ATTESI Promuovere nei bambini lo sviluppo di capacità di base, propedeutiche all’acquisizione di competenze pragmatico-comunicative da sostenere e rafforzare nella scuola primaria. Il tal senso il percorso educativo- didattico di insegnamento della nuova lingua rientra ampiamente nelle linee della continuità scolastica. Interne: Docenti della scuola 38 RISORSE -Docenti di scuola primaria -Esperto VIAGGI D’ISTRUZIONE ATTIVITA’ MOTIVAZIONE Le visite guidate nascono dall’esigenza di collegare l’esperienza scolastica all’ambiente esterno, nei suoi aspetti fisici,paesaggistici, umani, culturali e produttivi. Prima di ciascuna visita guidata, verranno effettuate attività didattiche di preparazione mediante:lettura e consultazione di opuscoli, conversazioni riguardanti l’ambiente, uso di Internet e ricerca di informazioni e notizie sui luoghi da visitare. RISULTATI ATTESI L’alunno è: Autonomo,coopera e socializza anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Conosce direttamente gli aspetti culturali, storici, monumentali, paesaggistici dei luoghi visitati. DESTINATARI Tutti gli alunni della Scuola primaria e dell’infanzia 39 LA BOTTEGA DELLE PAROLE DESTINATARI RISORSE I bambini di cinque anni della scuola Interne: docenti della scuola dell’infanzia RISULTATI ATTESI MOTIVAZIONE Questo progetto si propone di intervenire sulla lingua come “oggetto di esperienza”.Il bambino usa normalmente la lingua per nominare oggetti e persone che lo circondano e per stabilire con loro relazioni, se vive in un ambiente in cui si fa uso di giochi linguistici a livello orale, riesce a utilizzare la parola come mezzo per compiere riflessioni sulla struttura fonologico, lessicale, semantica, sintattica del linguaggio Sviluppare e consolidare competenze linguistiche e comunicative. Potenziare la conoscenza della lingua nelle sue varie forme al fine di agevolare gli apprendimenti. Analizzare il linguaggio verbale e saperlo rappresentare attraverso un codice grafico condiviso. ATTIVITA’ Predisposizione di situazioni di ascolto e comunicazione creando dei “rituali”. Favorire tutte le funzioni del linguaggio( espressivo-comunicativo, interpersonale, referenziale, narrativo, argomentativo, metalinguistico) attraverso il gioco, la scoperta e la creatività. Ascolto e rielaborazione di storie, alfabeto per ogni stagione, poesie, filastrocche, canti. Rappresentazione e riproduzione del grafema. MANIFESTAZIONE Mostra e/o rappresentazione di fine anno scolastico 40 RISORSE Docenti della scuola primaria e dell’infanzia DESTINATARI MOTIVAZIONE Promuovere l’educazione all’immagine filmica ed ai linguaggi audiovisivi Facilitare la decodificazione del linguaggio filmico attraverso l’educazione all’immagine Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria ATTIVITA’ CINEMA/TEATRO Brainstorming collettivo. Questionario e schede di gradimento. Illustrazioni. RISULTATI ATTESI Conoscenza del linguaggio cinematografico. Capacità di esprimere un proprio giudizio. Offrire l’opportunità di conoscere e riflettere sulla realtà sociale nella quale i bambini si trovano a dover vivere. Recensioni. Visione di film e rappresentazioni teatrali SEDI DELLE RAPPRESENTAZIONI Sale cinematografiche e Teatri nell’ambito della regione 41 ARCHEOLOGI IN ERBA DESTINATARI Gli alunni della Scuola primaria del le classi V Plessi Allocca e Capoluogo RISORSE -Docenti di scuola primaria -Esperto MOTIVAZIONE - Indirizzare gli alunni ad una riscoperta e ad una valorizzazione dei beni culturali locali per renderli consapevoli che la storia si tocca da vicino e continua a persistere nel presente RISULTATI ATTESI ATTIVITA’ • Letture ed analisi di reperti storici (anche sul web) • Classificazione e catalogazione di reperti storici • Visite guidate • Riproduzione di manufatti • Simulazione/partecipazione ad uno scavo • Incontri con l’esperto Acquisire la consapevolezza di appartenere a un territorio ricco di storia, incentivando la partecipazione diretta alla salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali Stimolare la curiosità nei confronti di una disciplina che parla attraverso i materiali antichi….l’archeologia MANIFESTAZIONE • Realizzazione di una mostra con i manufatti dei bambini • Realizzazione di un librone con tutte le attività 42 VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE E’ ormai chiaro che l’attività didattica non si svolge solo in classe e sui testi scolastici perché i docenti sanno bene che la lezione itinerante, le visite didattiche e i viaggi di istruzione, il rapporto diretto con ambienti, documenti, costituiscono il naturale complemento per le lezioni, rendono più efficace l’insegnamento, attivano l’attenzione degli studenti e ne stimolano i processi di conoscenza. Si tratta di uscite strettamente connesse ai programmi, ai temi trattati, agli interessi degli alunni: è anche un modo per migliorare l’aspetto relazionale e per vivere insieme esperienze costruttive. Il nostro Collegio dei docenti programma visite a mostre, musei o organizza viaggi, finalizzandone il percorso, sempre più spesso preparato con gli studenti per responsabilizzarli, facendo leva sui meccanismi motivazionali e renderli partecipi della realizzazione di un progetto. I progetti delle visite d’istruzione attuati annualmente nella nostra scuola rivestono una particolare rilevanza. Gli obiettivi affettivo-educativi che si perseguono con esse ineriscono a: - Miglioramento della socializzazione e dell’autonomia - Apprendimento di comportamenti di rispetto delle regole di convivenza - Arricchimento della sfera esperienziale individuale - Conoscenza e rispetto dei luoghi visitati – nella loro valenza storico-culturaleambientale e umana - Sperimentazione della relazione con gli adulti in ambiente extrascolastico. Vengono perciò proposti progetti che, inserendosi a pieno titolo nella programmazione didattica ed educativa, si orientano verso i seguenti ambiti: 1. Visite a Parchi nazionali o a luoghi d’interesse naturalistico-ambientale 2. Visite a città d’arte (in genere per le classi terminali) 3. Uscite didattiche per la visione di spettacoli teatrali circensi o cinematografici, di musei e di mostre di particolare interesse artistico 4. Uscite sul territorio attraverso percorsi finalizzati alla conoscenza della storia e dell’arte 5. Viaggi d’istruzione sportivi per le manifestazioni locali e/o nazionali. 43 PIANO DELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE Formazione docenti La nostra Scuola è da sempre impegnata nella formazione e nell’aggiornamento continuo dei docenti. Individuati i bisogni formativi, viene elaborato il Piano annuale di Aggiornamento e Formazione in servizio. In quest’ottica, il Collegio Docenti indica un piano di formazione che tiene conto sia delle progettualità attivata o da attivare, sia delle istanze più propriamente teoriche, tecniche e organizzative connesse alla gestione complessiva dell’offerta formativa. Il piano può prevedere interventi di esperti esterni, attività di autoaggiornamento, accordi con Enti, istituzioni di Università, frequenza a corsi/ seminari/ convegni esterni riconosciuti dal Ministero e dall’Ufficio Scolastico. Formazione ATA Si concretizza in itinere a seconda delle iniziative proposte dal Ministero della Pubblica Istruzione e da Enti preposti. 44 DOTAZIONI TECNOLOGICHE acquistate con i fondi : PON : A-1 FESR_POR_CAMPANIA-2012-246 Plesso “Allocca” • • N° 13 - Lavagna interattiva completa di videoproiettore, stativi, portatile e cavetteria N° 3 - Armadio blindato a custodia delle attrezzature Plesso “Capoluogo” • N° 14 - Lavagna interattiva completa di videoproiettore, stativi, portatile e cavetteria DOTAZIONI TECNOLOGICHE acquistate con i fondi: PON : E-1FESR -2014-751 Laboratorio docenti Plesso “Capoluogo” • • N° 24 – Tablet ACER sw5-012 N° 2 Notebook HP – 250 SERIES Laboratorio docenti – Rosa Miranda • • • N° 21– Tablet ACER sw5-012 N° 2 Notebook HP – 250 SERIES N° 1 armadio con caricatore per la custodia delle attrezzature Laboratorio docenti – Boccia al Mauro • • • N° 18– Tablet ACER sw5-012 N° 1 armadio con caricatore per la custodia delle attrezzature N° 1 stampante/fotocopiatrice di retec TOSHIBA E-STUDIO 2555 45