Un esempio di applicazione delle
Linee Guida
Antonio Lorenzo Rassu
Partecipante al Gruppo di lavoro
Convegno Confindustria - CNIPA
La qualità negli acquisti di beni e servizi ICT
Parma, 28 novembre 2005
Il contesto
capacità
di governo
Esigenze processi
/attori
Capitolato
FORNITURE
trasparenza
sicurezza
privacy
finanziamenti
vincoli
Parma – 28 novembre 2005
efficienza
interoperabilità
cooperazione
opportunità
competitività
innovazione
parole chiave
2
Come si compone una fornitura ICT?
Una fornitura ICT è spesso costituita da un insieme articolato
di parti da realizzare con modalità convergenti
E’ perciò utile pensare la fornitura scomponibile in
“mattoni” = Classi di fornitura
Le Linee Guida permettono di:
 scegliere correttamente le Classi di fornitura
 applicare le Classi di fornitura in modo adeguato al
contesto, ritagliando e tarando gli elementi di dettaglio
 mantenere le Classi di fornitura coerenti tra di loro in una
visione unitaria
 dotare le Classi di fornitura delle corrette strutture di
gestione e controllo
Parma – 28 novembre 2005
3
Una fornitura ICT
UN ESEMPIO DI APPLICAZIONE
che prevede
 Riuso di software esistente
 Sviluppo di software
 Predisposizione piattaforma tecnologica
Parma – 28 novembre 2005
4
Le esigenze e la situazione iniziale
LE ESIGENZE
E’ stato istituito un tributo “A”, in sostituzione di altri, la
cui gestione dovrà essere operativa entro 10 mesi solari
La PA Appaltante ha anche intenzione di soddisfare
l’esigenza, da tempo emersa, di un sistema di reporting
automatizzato sull’insieme dei Tributi
LA SITUAZIONE
L’attuale Gestione Tributi è una applicazione legacy
funzionante da numerosi anni
Parma – 28 novembre 2005
5
I risultati dello studio di fattibilità (1)
1. Il costo da sostenere per l’introduzione della gestione del
nuovo tributo “A” nell’ambito dell’attuale applicazione
legacy di Gestione Tributi è considerato eccessivo
2. Sono state valutate le applicazioni Gestione Tributi già
utilizzate da altre PA e basate su architettura Unix.
E’
candidata al riuso una applicazione custom utilizzata da
altra PA (che chiameremo Cedente), perché copre circa
l’80% delle funzionalità richieste
3. Il restante 20% delle funzionalità necessarie per la
gestione del nuovo tributo “A” dovrà essere implementata
Parma – 28 novembre 2005
6
I risultati dello studio di fattibilità (2)
4. I dati presenti sull’applicazione legacy attuale dovranno
essere migrati sulla nuova applicazione
5. Sono state concordate con la PA Cedente le modalità di
cessione dell’applicazione Gestione Tributi di cui si farà
carico il fornitore aggiudicatario che si occuperà della
predisposizione all’utilizzo e della personalizzazione
dell’applicazione da parte della PA Appaltante
6. Per le funzionalità di reporting si richiede la realizzazione di
una apposita applicazione custom1
(1) Esistono strumenti orientati al reporting (Business Intelligence tools), classificati
nelle Linee Guida come soluzioni commerciali (classe 1.1.3), che possono essere
in molti casi vantaggiosamente adottati, ma che, per ragioni di esposizione, non
sono stati considerati
Parma – 28 novembre 2005
7
I risultati dello studio di fattibilità (3)
7. La nuova applicazione di Gestione Tributi e l’applicazione
di Reporting dovranno risiedere su una nuova infrastruttura
tecnologica comune in ambiente Unix
8. La nuova applicazione Gestione Tributi, essendo come la
precedente un’applicazione di front end verso il cittadino,
che impegna mediamente 150 utenti concorrenti con punte
di 2.000, ha un alto grado di criticità.
9. L’applicazione di reporting, utile per effettuare analisi,
storiche e non, dei dati relativi ai tributi regionali, essendo
un’applicazione di back end utilizzata da circa 20 utenti, ha
un basso livello di criticità.
10. Per entrambe le applicazioni rilasciate si richiede che
venga fornita adeguata formazione agli utenti.
Parma – 28 novembre 2005
8
Strategie di Acquisizione
E’ necessario strutturare la fornitura suddividendo l’oggetto
contrattuale su uno o più appalti da assegnare a uno o più
fornitori nel tempo.
Requisiti
Policy
N. Fornitori? Fornitura
Tempo?
Attenzione alle
implicazioni
gestionali dovute al
coordinamento!!!
N. Appalti?
Parma – 28 novembre 2005
9
Configurazione della Fornitura
 La PA Appaltante opta per due differenti appalti da
assegnare a fornitori distinti, puntando su una maggiore
efficienza legata alla specializzazione
 I due appalti identificati sono:
- Realizzazione Applicativa;
- Realizzazione Infrastrutturale.
 Per la natura e le dipendenze tra i due appalti questi
saranno lanciati contemporaneamente.
 La PA Appaltante ha a disposizione risorse sufficienti per il
controllo e il coordinamento dell’intera fornitura che
effettuerà internamente.
Parma – 28 novembre 2005
10
Strategia di gestione
La PA Appaltante, per l’intera fornitura, definirà:
- Metodologia e periodicità nella pianificazione e
verifica dell’avanzamento
- Modalità e canali di comunicazione tra tutti gli
attori/organizzazioni coinvolti, comprese le
modalità di escalation
- Modalità di monitoraggio e auditing
- Valutazione e controllo dei rischi
Parma – 28 novembre 2005
11
Classi di Fornitura
 Per ciascuno dei due appalti individuati (Realizzazione
Applicativa e Realizzazione Infrastrutturale) è necessario
identificare le Classi di Fornitura utilizzabili, come base
per la definizione delle attività/deliverable/indicatori
all’interno dei capitolati.
 Una stessa Classe di Fornitura può avere più ISTANZE,
cioè sottoprogetti con specifiche caratteristiche, per es.:
Dimensionali / Qualitative
che quindi comporteranno differenti:
Attività / Costi / Livelli di servizio
Parma – 28 novembre 2005
12
Classi di Fornitura
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Classi di Fornitura - Istanze
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
ISTANZA
1.1.2
PSW Personalizzazione e riuso di prodotti
esistenti
Riuso Gestione Tributi
1.2.3
MSW Migrazione e conversione applicativi
Migrazione dati
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Reporting Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
13
Classi dei Processi trasversali
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Classi dei processi trasversali applicabili all’intero appalto
(orientate alla gestione e al controllo)
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
6.2.1
PGE Gestione e processi organizzativi
6.1.1
PGD Documentazione
6.1.2
PGC Gestione della configurazione
6.1.3
PAQ Assicurazione della Qualità
Parma – 28 novembre 2005
14
Classi di Fornitura
Appalto “Realizzazione Infrastrutturale”
Classi di Fornitura - Istanze
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
3.2.1
SSI Sviluppo sistemi
Riuso e Personalizzazione Gestione Tributi
3.2.1
SSI Sviluppo sistemi
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
ISTANZA
15
Classi dei Processi trasversali
Appalto “Realizzazione Infrastrutturale”
Classi dei processi trasversali applicabili all’intero appalto
(orientate alla gestione e al controllo)
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
6.2.1
PGE Gestione e processi organizzativi
6.1.1
PGD Documentazione
6.1.2
PGC Gestione della configurazione
6.1.3
PAQ Assicurazione della Qualità
Parma – 28 novembre 2005
16
Classi di Fornitura
Un esempio di impostazione della Classe 1.1.2?
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
1.1.2 PSW Personalizzazione e riuso di
prodotti esistenti
ISTANZA
Riuso Gestione Tributi
1.2.3
MSW Migrazione e conversione applicativi Migrazione dati
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Reporting Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
17
PSW – Riuso Gestione Tributi
Valutazione dell’impegno
Dipendente da:
 dimensione dell’applicazione (FP, n. programmi, LOC, ecc.)
 grado di completezza della documentazione a disposizione
Punti di attenzione
 puntuale definizione delle interfacce organizzative per la
fornitura del software originale oggetto del riuso
 in relazione al grado di disponibilità della documentazione
funzionale e di collaudo, nonché della manualistica utente e
della configurazione aggiornata, vanno incluse le attività
funzionali mirate a completare le parti mancanti
(integrazione/riscrittura)
Parma – 28 novembre 2005
18
PSW – Riuso Gestione Tributi
Le attività applicabili a questa Istanza sono:
- Analisi dei requisiti;
- Acquisizione del software da riusare;
- Progettazione del Collaudo;
- Predisposizione del sistema*;
- Qualificazione Finale;
- Installazione*;
- Realizzazione del Collaudo;
- Avviamento**.
Attività svolta nell’appalto Realizzazione Infrastrutturale
** Attività da eseguire contemporaneamente alle stesse previste su
altre Istanze dell’appalto.
*
Parma – 28 novembre 2005
19
PSW – Riuso Gestione Tributi
Analisi dei requisiti
Si richiede al fornitore, sulla base del capitolato della
fornitura, di dettagliare e se necessario completare tutti i
requisiti, funzionali e non, applicabili alla specifica Istanza,
verificandone:
- completezza;
- coerenza.
Output dell’attività: documento “Specifica dei requisiti”.
Parma – 28 novembre 2005
20
PSW – Riuso Gestione Tributi
Acquisizione del Software da riusare
Si richiede al fornitore di acquisire dalla PA Cedente:
- Specifica funzionale
- Documentazione utente
- Codice sorgente
- Manuali di installazione e gestione operativa
Il materiale acquisito sarà utile per lo sviluppo delle diverse
istanze della fornitura e, in particolare, sarà analizzato allo
scopo di progettare il collaudo
Parma – 28 novembre 2005
21
PSW – Riuso Gestione Tributi
Progettazione del Collaudo
Si richiede al fornitore di definire la Specifica di Collaudo che
verrà utilizzata come guida dalla Commissione di collaudo in
fase di collaudo della fornitura.
Trattandosi di riuso di un’applicazione attualmente operativa
presso la PA Cedente si richiede che il collaudo funzionale
copra almeno il 70% delle funzionalità riusate, concordate con
la PA Appaltante.
La Specifica di Collaudo dovrà contenere i casi e le specifiche
di test individuati e dovrà essere approvata dalla PA
Appaltante.
Parma – 28 novembre 2005
22
PSW – Riuso Gestione Tributi
Predisposizione del sistema
Questa attività è oggetto dell’Appalto “Realizzazione
Infrastrutturale”, ma al fornitore viene richiesto con questa
attività di verificare che quanto realizzato nell’ambito dell’altro
appalto sia coerente con i requisiti di questo.
Qualificazione finale
Si richiede al fornitore di effettuare internamente una
validazione tecnica e funzionale dell’applicazione oggetto del
riuso nell’ambiente definito per ospitarla, prima di consegnare
il sistema alla Commissione di collaudo.
Parma – 28 novembre 2005
23
PSW – Riuso Gestione Tributi
Installazione
Questa attività è oggetto dell’Appalto Realizzazione
Infrastrutturale, ma al fornitore si richiede di dare supporto
nell’effettuazione dell’attività e di svolgere le seguenti attività:
 configurare l’applicazione nell’ambiente di collaudo;
 attivare i profili utente previsti per l’utilizzo
dell’applicazione.
Realizzazione Collaudo
Si richiede al fornitore di dare supporto tecnico per il collaudo
limitatamente al software oggetto di riuso.
Parma – 28 novembre 2005
24
PSW – Riuso Gestione Tributi
Avviamento
Si richiede di effettuare un unico avviamento per
l’applicazione Gestione Tributi, comprensiva delle
personalizzazioni, per cui l’attività comprenderà anche la
migrazione definitiva dei dati dal sistema Legacy e
l’installazione del software personalizzato.
Parma – 28 novembre 2005
25
Avviamento
Segmentazione della Fornitura
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
1.1.2
PSW Personalizzazione e riuso di
prodotti esistenti
Riuso Gestione Tributi
1.2.3
MSW Migrazione e conversione
applicativi
Migrazione dati
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad
hoc
Personalizzazione
Gestione Tributi
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad
hoc
Reporting Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
ISTANZA
26
Indicatore Difettosità (1)
Malfunzioni Bloccanti
NDIFB (%)
=
MBTOT
FP
=
numero totale di Malfunzioni Bloccanti
rilevate nel periodo di riferimento
=
dimensioni in Function Point delle
applicazioni a inizio del periodo di
osservazione
Parma – 28 novembre 2005
27
Indicatore Difettosità (2)
Malfunzioni non Bloccanti
NDIFNB (%)
=
=
MNBTOT
FP
=
numero totale di Malfunzioni non Bloccanti
rilevate nel periodo di riferimento
dimensioni in Function Point delle
applicazioni a inizio del periodo di
osservazione
·
Parma – 28 novembre 2005
28
Indicatore Efficienza rimoz. errori (1)
Errori Bloccanti
RERRB
=
MBrimosse
MBrilevate
=
numero Malfunzioni bloccanti per tipo
rimosse nel tempo limite
=
numero Malfunzioni bloccanti per tipo
rilevate
Parma – 28 novembre 2005
29
Indicatore Efficienza rimoz. errori (2)
Errori non Bloccanti
RERRNB
=
MNBrimosse
MNBrilevate
=
numero Malfunzioni non bloccanti per tipo
rimosse nel tempo limite
=
numero Malfunzioni non bloccanti per tipo
rilevate
Parma – 28 novembre 2005
30
Applicazione indicatori
Perimetro di applicazione fase di collaudo
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
1.1.2
PSW Personalizzazione e riuso di
prodotti esistenti
Riuso Gestione Tributi
1.2.3
MSW Migrazione e conversione
applicativi
Migrazione dati
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad
hoc
Personalizzazione
Gestione Tributi
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Reporting Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
ISTANZA
31
Applicazione indicatori
Perimetro di applicazione fase di avviamento
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
1.1.2
PSW Personalizzazione e riuso di
prodotti esistenti
Riuso Gestione Tributi
1.2.3
MSW Migrazione e conversione
applicativi
Migrazione dati
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad
hoc
Personalizzazione
Gestione Tributi
1.1.1
SSW Sviluppo e MEV di software ad hoc
Reporting Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Personalizzazione Gestione
Tributi
1.3.2
FOR Formazione e addestramento
Reporting Tributi
Parma – 28 novembre 2005
ISTANZA
32
Applicazione penali
NDIF – Indicatori DIFETTOSITA’
Sono state definite 2 classi di criticità della difettosità,
alle quali sono associati i seguenti valori soglia:
Classe di criticità
Descrizione
Valore soglia
NDIFB
NDIFNB
1
Sanzioni civili o penali
0,01%
0,01%
2
Altro tipo
0,2 %
1%
Parma – 28 novembre 2005
33
Applicazione penali
RERR – Indicatori Efficienza Rimoz. Errori
Sono state definite 2 classi di criticità, alle quali sono
associati i seguenti valori soglia:
RERRB
RERRNB
Classe di
criticità
Descrizione
Tempo
limite
Valore
soglia
Tempo
limite
Valore
soglia
1
Sanzioni civili o penali
1h
0,2%
4h
0,5%
2
Altro tipo
3h
0,2%
8h
1%
Parma – 28 novembre 2005
34
Criteri di applicazione penali
ATTENZIONE!
Le penali devono essere progettate in modo da :
 essere ragionevoli e commisurate al danno indotto dal non
raggiungimento degli indicatori (livelli di servizio) previsti;
 essere non vessatorie nei confronti dei fornitori
 evitare contestazioni di responsabilità (è necessario che
per la definizione degli indicatori e delle penali si valutino in
termini di processo tutte le dipendenze tra gli attori coinvolti
nella fornitura)
Parma – 28 novembre 2005
35
Classi dei Processi trasversali
Un esempio di impostazione della Classe 6.2.1?
Appalto “Realizzazione Applicativa”
Cod.
CLASSE DI FORNITURA
6.2.1
PGE Gestione e processi organizzativi
6.1.1
PGD Documentazione
6.1.2
PGC Gestione della configurazione
6.1.3
PAQ Assicurazione della Qualità
Parma – 28 novembre 2005
36
PGE – Gestione e processi organizzativi
Valutazione dell’impegno
Dipendente da:
 durata stimata della fornitura
 livello di criticità e di rischio della fornitura
Punti di attenzione
 enfasi sulla gestione dei rischi di progetto
 enfasi sulla gestione della comunicazione
 requisiti stringenti di pianificazione e controllo
Parma – 28 novembre 2005
37
PGE – Gestione e processi organizzativi
Le attività individuate per questa Istanza sono:
- Pianificazione del Progetto
- Analisi dei rischi
- Pianificazione delle comunicazioni
- Pianificazione della qualità
- Controllo del progetto
Parma – 28 novembre 2005
38
PGE – Gestione e processi organizzativi
Pianificazione del Progetto
Coerentemente con quanto previsto per l’intera fornitura, si
richiede che il fornitore predisponga e mantenga aggiornato un
Piano di Progetto e un Piano delle attività comprendente tutte
le attività previste dalle Istanze che compongono l’appalto.
Analisi dei rischi
Si richiede al fornitore di applicare la metodologia di gestione
dei rischi prevista per l’intera fornitura.
Pianificazione della Comunicazione
Coerentemente con quanto previsto per l’intera fornitura, si
richiede che il fornitore predisponga le modalità di
Comunicazione e mantenga aggiornato un Piano per la loro
gestione
Parma – 28 novembre 2005
39
PGE – Gestione e processi organizzativi
Pianificazione della Qualità
Si richiede al fornitore un piano che definisca gli obiettivi di
qualità dell’intero appalto e le modalità per garantirne e
verificarne il raggiungimento.
Controllo del progetto
Si richiede che il fornitore esegua le attività di gestione e di
controllo sull’intero processo produttivo come previsto nei
piani della Qualità di Progetto e della Comunicazione per
verificarne l’efficacia e l’efficienza ed individuare eventuali
azioni correttive / preventive.
Parma – 28 novembre 2005
40
Indicatore Rispetto Scadenze
Rispetto Scadenze Contrattuali
RSC (gg lavorativi) = Dc - Dp
dove
Dc = Data consegna effettiva
Dp = Data prevista consegna
Parma – 28 novembre 2005
41
Esempio di penale
RSC
Indicatore Rispetto Scadenze Contrattuali
Sono stati definiti valori soglia differenti per i due rilasci
previsti nel contratto di appalto. A questi vengono
applicate penali contrattuali anche differenti.
Scadenza
Valore
soglia
Penale
Rilascio Gestione Tributi
≤ 0 gg
1% del corrispettivo +
0,1% ogni 5 gg di ritardo
Rilascio Reporting Tributi
≤ 20 gg
0,3 % del corrispettivo +
0,1% ogni 10 gg di ritardo
Parma – 28 novembre 2005
42
Conclusioni
Qualità di processo
negli acquisti di beni e servizi ICT
=
Modo di produrre che
minimizza sprechi e perdite di tempo
cioè
modo di lavorare “a regola d’arte”
avvantaggiando fornitori, clienti e
personale implicato
Parma – 28 novembre 2005
43
Conclusioni
La qualità di processo
richiede bassi investimenti
(formativo-culturali)
e produce grandi ritorni
Qualità
del processo di approvvigionamento
Qualità
del prodotto/servizio
Parma – 28 novembre 2005
44
Conclusioni
Per ottenere la qualità di processo
È necessario che il Cliente (la P.A.
appaltante) abbia la capacità di
governo e controllo dell’acquisizione
Questo è reso possibile dall’utilizzo
delle Linee Guida
Parma – 28 novembre 2005
45
Grazie per l’attenzione
Antonio Lorenzo Rassu
[email protected]
partecipante al Gruppo di lavoro
Linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT
Un esempio di applicazione delle
Linee Guida
Convegno Confindustria - CNIPA
Parma, 28 novembre 2005
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Primo esempio di applicazione delle Linee Guida