Dossier
Europa e scuola:
progetti, esperienze
opportunità
a pagina 7-10
Quadrimestrale anno XI n. 1
Gennaio/Aprile 2006
Reg. Trib. Civ. Modena
n. 1264 del 19/12/1995
Direttore
Mauro Serra
Direttore responsabile
Giancarlo Barbieri
Editore: Comune di Modena
MeMo
Viale Jacopo Barozzi Modena 172
tel. 059/2034311
e-mail:
[email protected]
www.comune.modena.it/memo
Redazione:
Giuliano Boni
Maria Grazia Rotelli
Mauro Serra
con la collaborazione dei giornalisti
dell’Ufficio Stampa
del Comune di Modena.
Impaginazione:
Alberto Accorsi
Stampa:
Artestampa S.r.l.
Spedizione
in abbonamento postale
Pubblicità
inferiore al 50%. Autorizzazione
della Direzione Provinciale PT
di Modena.
Cittadini
d’Europa
Viva, viva, viva l’Inghilterra: pace,
donne, amore e libertà”. Il ritornello di una canzone in voga nei primi
anni settanta esprime forse lo spirito con cui gli adolescenti italiani partivano
per la City: sacco a pelo in spalla, sufficiente pratica di autostop, inglese impresentabile. Ed era subito Europa.
Oggi la situazione è profondamente mutata: gli adolescenti raggiungono le capitali
europee in occasione di scambi culturali
“
organizzati dalle scuole, si spostano privilegiando l’aereo, l’inglese è buono, a volte
eccellente. Ma tutto questo “fa” Europa? I
cittadini italiani e le giovani generazioni del
nostro Paese si sentono davvero europei?
Molti sondaggi dimostrano che, pur guadagnando punti, l’Unione Europea è ancora percepita come un’entità astratta e
molto lontana, sicuramente poco compresa
e ancor meno conosciuta.
continua a pagina 2
Appuntamenti
Eventi
Iniziative
Il 3 febbraio si parla
del nuovo libro
dedicato a Sergio Neri
Dal 16 al 18 marzo
convegno su disabilità
e integrazione
In mostra le macchine
matematiche per
imparare la geometria
pagina 3
pagine 4-5
pagina 13
editoriale
I
Assessore all’Istruzione e Politiche per l’infanzia,
Autonomia Scolastica, Rapporti con l’Università del Comune di Modena
di Adriana Querzè
n effetti l’U.E. non ha alcun vincolo territoriale e i criteri di ammissione all’Europa
sono valoriali più che geografici. Questa
natura aperta e inclusiva determina grande
preoccupazione e forte dibattito politico su
quali Paesi possano diventare europei: quelli
che hanno “radici cristiane” anche se per molti
secoli l’Islam è stata la religione di vaste aree
dell’Europa? Quelli che appartengono geograficamente al continente europeo, anche se i
geografi non concordano sull’estensione e, in
alcuni casi, nemmeno sull’esistenza di questo
continente? Quelli che hanno una storia da
condividere anche se l’Unione Europea nasce,
di fatto, non per celebrare il passato degli Stati
che la compongono, ma per impedire che questo passato, che ha prodotto distruzione e
morte, possa ripetersi?
L’Europa è quindi, da questo punto di vista,
un’entità astratta e non è mai veramente esistita, la si deve creare costruendo però un senso
di appartenenza basato su indicatori nuovi:
l’inclusione, ma anche la complessità e la
mutevolezza data da confini che di continuo si
spostano e da equilibri da ricostruire; si tratta
di un’idea di cittadinanza davvero nuova e
forse unica, non fondata sul fatto di essere nati
in uno Stato ma di aderire a valori e prender
parte a processi di negoziazione e di mediazione fra interessi spesso contrastanti.
Oltre alla cittadinanza l’altro grande tema collegato all’Europa è quello dei diritti umani.
L’Unione Europea è forse l’area geografica più
vasta al mondo in cui sono così avanzati i livelli di enunciazione e, certamente, di effettivo
rispetto dei diritti umani universali.
Le garanzie delineate dalla Carta dei diritti
dell’Unione superano quelle della Carta americana. Pensiamo al divieto della pena di morte,
delle pratiche eugenetiche tese a “selezionare”
gli individui, all’accesso universalistico all’educazione, ma anche all’assistenza sociale e ai
servizi sanitari nonché alla salvaguardia dell’ambiente e ad uno sviluppo sostenibile.
E’ chiaro che questi diritti non sono effettiva-
mente garantiti a tutti i cittadini europei, ma
non può essere sottovalutato il fatto che siano
stati consapevolmente affermati, che molta
strada sia stata già percorsa e che, “pochi
Paesi al di fuori dell’Europa sarebbero disposti a sottoscrivere la maggior parte dei diritti
che la nuova Costituzione europea sancisce e,
in questo senso, quello europeo è diventato il
leader indiscusso, fra tutti i governi mondiali,
nella promozione dei diritti umani.”
Inclusione, diritti umani, negoziazione dei conflitti, gestione del cambiamento credo possano
essere i nuclei fondanti di
un’effettiva educazione alla
cittadinanza europea che sappia scongiurare i rischi di
nazionalismi sotto qualunque
forma essi si presentino, ed
educare alla comprensione e
alla costruzione della convivenza , dando ai giovani anche
gli strumenti per comprendere
quando l’Europa, e a volte
accade, legifera in modo irrispettoso dei principi che essa
stessa si è data dando l’impressione di imboccare strade che mettono il mercato e il potere –
non l’uomo –, al centro delle sue azioni e dei
suoi interessi.
Jeremy Rifkin sostiene che l’Europa sta creando una nuova visione di futuro che va lentamente eclissando il Sogno americano e afferma: “questi sono tempi tumultuosi; su gran
parte del mondo sta scendendo l’oscurità, e a
molti uomini manca un chiaro orientamento.
Il Sogno europeo è un fascio di luce in un paesaggio sconvolto: ci indica la via verso una
nuova era di inclusività, diversità, qualità della
vita ‘gioco profondo’ sostenibilità, diritti
umani universali, diritti della natura e pace
sulla terra. Gli americani sono soliti dire che
per il Sogno americano vale la pena morire.
Facciamo in modo che per il Sogno europeo
valga la pena vivere” (J. Rifkin, Il sogno europeo, Mondadori, 2004).
2
appuntamenti
di Flavio Pellacani Presidente Associazione Sergio Neri
L’abicì
dell’educazione
Il pensiero del pedagogista
modenese Sergio Neri
in un nuovo volume
che sarà presentato
il prossimo 3 febbraio
Sergio Neri e svoltosi a Mirandola
nel 2003.
Il volume sarà presentato alla città
venerdì 3 febbraio 2006 nell’Auditorium Beccaria di Meta (via Razzaboni, 80 – Modena) alle 15,30.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione e da Memo, vedrà la partecipazione degli assessori all’Istruzione
della Regione Emilia Romagna
Mariangela Bastico, della Provincia
Silvia Facchini e del Comune
Adriana Querzé. Interverranno inoltre con testimonianze e riflessioni
Giancarlo Cerini, Andrea Canevaro,
Luigi Guerra e Dario Ianes, Antonio
Guarro e Luigi Costi.
sce in gennaio un libro
dedicato al pensiero pedagogico di Sergio Neri. Lo
ha pubblicato la Erickson
ed è intitolato L’alfabeto di Sergio
Neri, perché, seguendo l’andamento dell’alfabeto, ad ogni lettera
propone argomenti sui quali si è
soffermata l’attenzione e la riflessione di Sergio: dall’apprendimento all’integrazione, dalla didattica
alla professionalità docente, dal
gioco ai saperi.
Il libro è frutto di una ricerca condotta dall’Associazione Sergio
Neri, che ha portato alla luce molti
materiali inediti del pedagogista,
ad esempio le “Cronache di vita
della scuola”, che documentano la
sua esperienza di maestro elementare nelle scuole rurali di
Mirandola dal 1961/62 al
1968/69, o la tesi di laurea sulle
“Colonie estive in Italia e in
Francia”, discussa con Bertin nel
1967. Il libro, curato da Irene
Veronesi, contiene anche scritti di
Giancarlo Cerini, Andrea Canevaro
e Luigi Guerra e riporta in appendice il resoconto di un seminario
tra insegnanti sul “Gusto di educare”, promosso dall’Associazione
E
Per informazioni Memo:
tel. 059.20343314 - 059.2034320
[email protected]
3
Un po’ di storia
Associazione Sergio Neri è nata nel 2002,
conta 135 soci ed opera su due sedi: a
Modena presso Memo e a Mirandola nei locali
della biblioteca comunale. Il suo scopo principale è quello di promuovere e sostenere ogni iniziativa che possa ricordare e valorizzare permanentemente la figura di Sergio Neri, favorendo la
conoscenza delle sue opere e lo sviluppo delle
sue esperienze e delle sue idee educative. In
questi anni l’attività svolta dall’Associazione si è
mossa lungo tre direttrici:
- incentivare con borse di studio la scelta, da
parte dei giovani, di corsi di laurea in “Scienza
della formazione” e premiare periodicamente
le migliori tesi di laurea su argomenti via via
attinenti l’educazione primaria, l’integrazione
scolastica dei disabili, la formazione degli
insegnanti;
- organizzare convegni, dibattiti, seminari di
approfondimento su problemi di attualità in
materia di ordinamento scolastico, metodologie didattiche, integrazione dei disabili, ruolo
dell’insegnante;
- curare la raccolta completa delle pubblicazioni di Sergio Neri (da catalogare e sistemare organicamente presso la Biblioteca
Comunale di Mirandola e da collegare in rete
con Fondo Librario a lui intitolato presso
Memo) e, contemporaneamente, ricercare
altri testi, altri scritti importanti nei quali
Sergio avesse lasciato traccia delle proprie
riflessioni o documentato le proprie esperienze, per farne poi oggetto di studio e di divulgazione. Proprio da questa ricerca sono scaturiti i materiali da cui è nato il libro “L’alfabeto
di Sergio Neri” pubblicato da Erickson.
L’
eventi
A scuola e nel
per vive
Info
Responsabili scientifici:
Renzo Vianello, Mauro Mariotti, Mauro Serra
Segreteria organizzativa:
M. Cristina Cornia, Katia Ferrari, Lucia Onfiani
Autorizzazioni
Memo e AUSL di Modena sono Enti riconosciuti come accreditanti; il CNIS è incluso
nell’elenco delle associazioni qualificate
Prot. 88725/10/2001
Per chi partecipa a tutto il congresso saranno certificate 16 ore complessive.
Quota di iscrizione
Il corso ha una quota di iscrizione di euro
50,00 comprensiva di iscrizione al CNIS
fino al 31/12/2006.
(Per gli studenti, dottorandi, specializzandi e
i soci che abbiano già versato la quota di
iscrizione al CNIS fino al 31/12/2006, la
quota sarà di euro 35,00).
Versamento
La quota deve essere versata sul C.C.P.
n.13557301 di Venezia-Mestre, intestato a
CNIS Mestre-VE con l’indicazione “Modena
2006”
Per informazioni
www.cnis.it
www.edizionijunior.it
www.ritardomentale.it
www.comune.modena.it/memo
Modena dal 16 al 18 marzo 2006
e che vede coinvolte sia realtà locali sia nazionali. L’iniziativa rinnova
l’ormai consolidato appuntamento
modenese coi temi dell’handicap e
della disabilità. Per il quinto anno
consecutivo, infatti, Cnis (Associazione per il Coordinamento degli
Insegnanti Specializzati e la ricerca
sull’handicap), Memo (Multicentro
educativo “S. Neri” del Comune di
Modena), Provincia di Modena,
Azienda Usl Modena Settore
Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia e Airipa
(Associazione Italiana per la Ricerca
e per l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento) propongono a docenti, educatori, operatori
del sociale e della sanità un momento di riflessione, approfondimento e
discussione sull’integrazione.
Oltre agli interventi, in sessione
plenaria, di docenti universitari
provenienti da tutta Italia, saranno
presenti medici ed esperti della
sanità e il dirigente tecnico dell’ufficio scolastico regionale per
l’Emilia Romagna a rappresentare
tutte le realtà dove si opera e si
effettua ricerca sull’integrazione
sociale e scolastica delle persone
disabili. Motivo di ulteriore interesse sarà, inoltre, la presenza di
A Modena dal 16 al 18
marzo appuntamento
con i temi della disabilità.
Lezioni magistrali,
interventi, presentazione
di esperienze e ricerche
sull’integrazione
scolastica e sociale
ltre 30 anni di integrazione
scolastica (gli inserimenti
sono iniziati anche prima
della famosa Legge 517 del
1977) caratterizzano la realtà italiana, unica al mondo. Meno generalizzate, ma di uguale “anzianità” sono
le esperienze di inserimento lavorativo e sociale anche per persone con
disabilità cognitiva e disturbi della
personalità.
Quali buone prassi sono emerse da
queste esperienze?
Con quali ricerche scientificamente
attendibili esse sono state valutate?
Quali indicazioni emergono per ulteriori progressi futuri?
A questi e analoghi interrogativi
intende rispondere il Congresso:
“Esperienze e ricerche di integrazione scolastica e sociale” che si terrà a
O
Corso di aggiornamento a struttura congressuale
ESPERIENZE E RICERCHE SULL'INTEGRAZIONE
SCOLASTICA E SOCIALE
16 – 18 marzo 2006
Forum Monzani – via Aristotele 33 Modena
C.N.I.S. Associazione per il Coordinamento degli Insegnanti Specializzati
e la ricerca sull’handicap
Provincia di Modena
Comune di Modena MeMO – Multicentro educativo “S. Neri”
Azienda USL Modena Settore Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
AIRIPA Associazione Italiana per la Ricerca e per l’Intervento nella
Psicopatologia dell’Apprendimento
Con la collaborazione di
Centro Servizi Amministrativi di Modena
CSH Territoriali di Carpi, Finale Emilia, Sassuolo, Vignola
CDIH di Ferrara - CDI di Ravenna
Edizioni Junior
Giovedì 16 marzo
15.00 – 19.00 Sessione plenaria
Apertura dei lavori
Relazione magistrale
Renzo Vianello (Università di Padova) “Esperienze e ricerche sull’integrazione: deficit o surplus rispetto all’età mentale?”
Mauro Mariotti (Azienda USL di Modena) “Individuazione dei fattori di
efficacia dell’integrazione scolastica nella percezione del sistema
curante famiglia/classe/operatori dei servizi”
Cesare Cornoldi, Rossana De Beni, Adriana Molin (Università di
Padova) “La promozione delle abilità di comprensione del testo“
Tom Scruggs (George Mason University, Virginia, USA)
“Differentiated instruction with peer mediation in inclusive science and
social studies classes” (“Insegnamento di scienze e storia in classi con
integrazione scolastica: didattica differenziale e cooperativa”)
Giacomo Stella (Università di Modena e Reggio E.) “Il ruolo della scuola nei processi di rieducazione”
Venerdì 17 marzo
9.00 – 11.00 Sessioni parallele
11.00 – 13.00 Sessioni parallele
4
eventi
tempo libero
ere insieme agli “altri”
Per partecipare
in prima persona
È fissato per il 23 gennaio il termine ultimo
per proporre contributi da presentare al
congresso in programma a Modena dal 16
al 18 marzo prossimi. Chi desidera esporre
all’interno dell’iniziativa le proprie esperienze o ricerche sull’integrazione scolastica e/o
sociale è invitato a segnarlo alla segreteria
del convegno. La scheda di partecipazione
del contributo e le istruzioni dettagliate sono
pubblicate sui siti www.ritardomentale.it;
www.comune.modena.it/memo.
Per informazioni: Lucia Onfiani
e-mail [email protected]
tel. 059 2034325
Temi delle
sessioni parallele
due ricercatori della George Mason
University a rappresentare una realtà complessa e differente dalla
nostra: gli Stati Uniti.
La tre giorni sull’integrazione non
si esaurisce però nelle lezioni magistrali ma vuole essere anche un
reale momento di confronto su
successi e criticità delle esperienze
realizzate. Sono infatti previste una
decina di sessioni parallele dove
verranno presentate esperienze e
ricerche effettuate sul territorio
nazionale da scuole, aziende sanitarie, università, enti e istituzioni.
I risultati di questi workshop
potranno poi essere condivisi da
tutti grazie ad uno spazio privilegiato a loro riservato nelle sessioni
plenarie.
15.00 – 19.00 sessione plenaria
Relazioni su invito
Elisabetta Genovese (Università di Modena e Reggio E.) “Ricerche ed
esperienze di integrazione di minori con deficit uditivo”
Margo Mastropieri (George Mason University, Virginia, USA) “Metaanalysis of research in content area learning with students with
disabilities: implications for inclusive education”. (“Apprendimento
di contenuti disciplinari in studenti con disabilità: meta-analisi ed
implicazioni per l’insegnamento in classi con integrazione scolastica”)
Carlo Lepri (ASL 3 “Genovese” Centro Studi per l’Integrazione lavorativa
delle persone disabili) “Esperienze di transizione scuola-lavoro”
Raffaele Iosa (Dirigente Tecnico Ufficio Scolastico Regionale per
l’Emilia Romagna) “I diritti non hanno handicap”
Sintesi dei lavori dei workshop
Sabato 18 marzo
9.00 – 13.00 Sessione plenaria
Relazioni su invito
Andrea Canevaro (Università di Bologna) “Titolo da definire”
Santo di Nuovo (Università di Catania) “La famiglia come risorsa”
Serafino Buono (IRCCS Oasi, Università di Catania)“Nuove prospettive
5
Disturbi e difficoltà di apprendimento
Difficoltà relazionali e svantaggio socio culturale
Esperienze di integrazione scolastica
Ricerche sull’integrazione scolastica
Disturbi pervasivi dello sviluppo
Ritardo mentale
Sindrome di Down
Disabilità sensoriali e motorie
Esperienze di integrazione sociale e lavorativa
Ricerche di integrazione sociale e lavorativa
nei rapporti con le famiglie e gli insegnanti: la teleassistenza”
Giulia Balboni (Università della Valle d’Aosta) “La valutazione del comportamento adattivo”
Sintesi dei lavori dei workshop
Conclusioni
Relatori che hanno già assicurato il loro intervento:
Albanese Ottavia, Alesi Marianna, Balboni Giulia, Andrich Silvia,
Brescianini Chiara, Buono Serafino, Canevaro Andrea, Capurso Paolo,
Ceccarani Patrizia, Cornia Cristina, Cornoldi Cesare, Cuzzocrea
Francesca, Czerwinski Domenis Loredana, De Beni Rossana, Di Nuovo
Santo, Friso Gianna, Genovese Elisabetta, Geraci Maria, Gibertoni
Milena, Guerra Patrizia, Lanfranchi Silvia, Larcan Rosalba, Lo Cascio
Daniela, Lozupone Lucia, Lucangeli Daniela, Mariotti Mauro, Miato
Lidio, Moalli Elena, Molin Adriana, Neviani Chiara, Onger Giancarlo,
Pepi Anna Maria, Poli Silvana, Rappo Gaetano, Ruggerini Ciro, Vianello
Renzo, Villani Donatella.
Le Fotografie pubblicate alle pagine 4-5-6 sono tratte dal libro Traguardi Realizzato da
Anffas, Asham, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
risorse
di Giuliano Boni
nibili.
Collegandosi all’indirizzo www.servizidisabili.it si può dunque accedere
alla banca dati attraverso modalità
diversificate, grazie al sistema che
permette una ricerca su diversi campi
previsti dalla scheda con sui è stata
effettuata la rilevazione sul territorio.
È possibile anche incrociare più
campi e quindi effettuare ricerche più
mirate. I campi in questione sono:
ambito provinciale, distretto sanitario, comune, aree tematiche, descrittori, ente titolare, denominazione del
servizio, fascia di età.
Particolarmente accurata è stata l’individuazione dei descrittori, dall’accessibilità al volontariato, capaci di
identificare alcuni elementi informativi essenziali relativi ai servizi mappati, ritenendoli un utile ancoraggio
per l’utente in fase di ricerca.
Anche la ricerca per area tematica
consente risultati dettagliati e mirati.
Sono state individuate nove aree
tematiche: ausilii (strumenti, attrezzature e accorgimenti che favoriscono la comunicazione, l’autonomia
personale e la vita di relazione); cultura, sport e tempo libero (attività
sociali sia quotidiane sia eccezionali e
attività fisiche e sportive), documentazione e informazione (servizi con
personale qualificato per offrire
informazioni e documentazioni di
vario tipo); istruzione (dai servizi
educativi – nidi e infanzia – all’università, scuole speciali e integrate,
formazione professionale, interventi
per il diritto alla studio); lavoro e
occupazione (orientamento, formazione professionale, inserimento
lavorativo); mobilità (organizzazione
e gestione dei trasporti e riduzione o
eliminazione delle barriere architettoniche); servizi sociali e sanitari
(strutture, attività e servizi pubblici e
privati destinati a mantenere e recuperare la salute fisica e psichica, assistenza e intervento terapeutico e educativo); terzo settore (associazionismo e volontariato sia laico sia religioso); tutela dei diritti (disbrigo di
pratiche riguardanti agevolazioni e
prestazioni nei settori sociale, assistenziale, lavorativo, fiscale e scolastico – in merito si può anche consultare il sito www.agevoliamo.it).
Naturalmente gli altri centri per
l’Integrazione hanno provveduto ad
effettuare la medesima rilevazione
sui rispettivi territori provinciali. È
così possibile avere un quadro dettagliato ed esaustivo delle opportunità
e dei servizi che l’intera regione offre
a disabili, familiari e operatori del
settore.
A servizio
dei disabili
Una banca dati on line su
risorse e opportunità per le
persone con handicap.
Ben trecentrotrenta i servizi
pubblici e privati presenti
nella provincia modenese
n progetto regionale, il coinvolgimento delle Rete dei
Centri Documentazione per
l’Integrazione delle persone
in situazione di handicap e delle istituzioni locali: queste le premesse che
hanno consentito la realizzazione di
una mappatura dei servizi e delle
opportunità per i disabili presenti sul
territorio dell’Emilia Romagna.
Il tutto nell’ottica di rendere disponibili su web queste preziose informazioni. E da gennaio è possibile consultare in rete l’intera banca dati, che
raccoglie più di ottocento schede.
L’Assessorato alle Politiche sociali e
della Famiglia, Associazionismo,
Volontariato e Immigrazione della
Provincia di Modena e Memo si
sono occupati di rendere accessibili le
informazioni riguardanti il territorio
provinciale. In questo modo persone
disabili, familiari e cittadini interessati possono compiere una rapida e
mirata ricerca delle opportunità in
termini di servizi pubblici, privati, del
volontariato e dell’associazionismo.
La ricchezza del quadro informativo
presentato costituisce un elemento di
qualità e un punto di forza
non solo per chi fornisce
servizi, ma anche per
chi li utilizza. Le schede raccolte nella
banca dati confermano l’investimento operato nella direzione
di un sempre maggiore approfondimento e aggiornamento delle
risorse attualmente dispo-
U
6
dossier
di Luigi Guerra
Docente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna
Oltre i confini
Educare alla cittadinanza
Opportunità, progetti, esperienze per la scuola che vuole vivere in Europa
l concetto di educazione alla cittadinanza viene utilizzato in modo
crescente in questi anni per definire un insieme di attività formative
di diversa natura, per lo più di carattere interdisciplinare: si va da esperienze precedentemente rubricate
all’interno dell’educazione interculturale a progetti di educazione ambientale, da attività di educazione stradale
a percorsi di educazione alla pace… Il
rischio evidente, presente tra l’altro
nei cosiddetti “programmi Moratti”,
è quello di allargare all’infinito l’alone
semantico dell’idea di cittadinanza
(cosa concettualmente facile e possibi-
I
7
le) togliendole però in definitiva ogni
significato specifico. Occorre quindi
riflettere su tale idea al fine di caratterizzare in termini pedagogicamente
significativi i piani di esperienza educativa che più utilmente possono essere inseriti al suo interno.
Il concetto di cittadinanza è comunque intrinsecamente problematico e
multidirezionale. Per definire meglio
cosa si può intendere per educazione
alla cittadinanza si può fare riferimento ad una sua possibile doppia
interpretazione che la vede da un lato
assunta come civicness (cultura civica,
educazione civica), dall’altro lato
dossier
di M. Grazia Rotelli
come citizenship (cittadinanza come
appartenenza civica). In altri termini,
dentro all’idea di cittadinanza stanno
sia la conoscenza e la pratica dell’insieme di convenzioni, leggi, regole che
caratterizzano una determinata
comunità civile, sia il riconoscersi in
qualche modo parte del sistema di
cultura, valori, tradizioni prodotto
storicamente dalla comunità stessa.
La prima interpretazione appare più
“esterna” e almeno parzialmente racchiudibile nel quadro delle competenze della tradizionale, sempre dichiarata e quasi mai praticata, educazione
civica scolastica: esterna in quanto
fatta di saperi “freddi”, ad alto tasso
di conoscenze razionali ed a basso
tasso di condivisione emotiva. La
seconda interpretazione è immediatamente percepibile come “interna” e
scarsamente presente, almeno in
modo codificato, nei curricoli scolastici della repubblica proprio in quanto relativa all’area dei saperi “caldi”,
legati alle scelte esistenziali (politiche,
confessionali) del singolo cittadino.
Presente invece in quasi tutte le discipline della scuola del ventennio, tutta
tesa a predicare l’italianità come valore fondamentale dell’educazione e a
definirla come radice identitaria
comune di ogni cittadino.
Le due interpretazioni possono essere
percorse in modo unilaterale o in
modo integrato. Interpretare univocamente l’educazione alla cittadinanza come civicness significa correre il
rischio di un formalismo civico, fatto
di leggi, diritti e doveri. Un approccio
oggettivo, da un lato, in negativo,
scarsamente motivante, d’altro lato,
in positivo, rispettoso del quadro
complesso di “diversità” esistenziali
che caratterizza la comunità civile.
L’esito è il famoso “cives romanus
sum” di san Paolo: l’affermazione di
una identità amministrativa (con il
suo quadro positivo di garanzie) del
tutto scollegato dall’identità linguistica, culturale, religiosa del singolo soggetto. Interpretare altrettanto unilateralmente l’educazione alla cittadinanza nel senso che abbiamo dato in precedenza all’idea di citizenship signifi-
ca correre il rischio di investire su
radici comuni, condivisioni culturali,
omogeneità valoriali tanto forti nel
garantire identità, appartenenza, partecipazione, quanto esposte a fenomeni di fanatismo, esclusione del
diverso, prevaricazione delle minoranze. L’esito può essere il cittadino
consapevole e radicato nella storia
che ha prodotto la sua città, ma
anche l’hooligan, il “celtico”, il cultore della purezza delle tradizioni (e
della razza?). Interpretare in modo
integrato civicness e citizenship (l’uni-
Vecchio continente, nuovi c
Dalle leggi alle esperienze didattiche tre workshop multimediali per i docenti delle superiori alla scop
ono in programma per il
mese di febbraio i tre
laboratori che concluderanno il corso di formazione “Educare alla cittadinanza
europea”. Dopo i quattro incontri
di approfondimento tenuti nell’ottobre e novembre scorsi, è
giunto il momento di mettere
mano a tastiera, mouse e sfruttare
tutte le potenzialità del web per
conoscere le esperienze già attuate
in tema di educazione alla cittadinanza nella scuola e per poter
produrre materiali didattici personalizzati.
I laboratori sono aperti a tutti gli
insegnanti di scuola secondaria di
S
II grado e non è necessario aver
frequentato il primo ciclo di
incontri. L’attività sarà realizzata
in collaborazione con il progetto
TED tecnologie educative distribuite promosso dall’assessorato
all’Istruzione e formazione professionale della Provincia di
Modena. Coordinatore dei laboratori è il prof. Luigi Guerra
docente alla Facoltà di Scienze
della Formazione dell’Università
di Bologna.
L’iniziativa è promossa dal
Comune di Modena attraverso
Europe Direct Info Point Europa
e Memo e si avvale della collaborazione di Indire, Irre Emilia
8
Romagna e della Facoltà di
Lettere e Filosofia dell’Università
di Modena e Reggio Emilia.
A disposizione di tutti i docenti
interessati all’argomento è inoltre
disponibile sul sito di Info Point
Europa –http://ipeuropa.comune.modena.it/scuola/cittadinanzastrumenti.shtml - una sintesi del
kit didattico “Educare alla cittadinanza europea” realizzato in collaborazione con Memo. Il materiale intende fornire le conoscenze
base e gli strumenti utili per inserire il tema della cittadinanza
europea nella programmazione
didattica. Sono raccolti i riferimenti legislativi e le disposizioni
dossier
Partecipare
per integrarsi
Luigi Guerra
Cinque paesi europei danno vita ad un progetto per
l’integrazione dei ragazzi stranieri. Giochi, storie e fumetti
per aiutare a costruire un nuovo senso di cittadinanza
e promuovere la partecipazione alla vita sociale
un progetto europeo ma è
anche un progetto per l’integrazione dei ragazzi stranieri nella società del loro
nuovo paese. Si chiama “Comics”
(Children of Migrant Inclusion
Creative System) e si pone come
primo obiettivo di promuovere la
partecipazione attiva dei ragazzi
immigrati o figli di migranti, preparandoli a diventare cittadini
attivi e prevenendo la loro marginalizzazione della vita politica e
sociale locale. Il Comune di
Modena - dove i residenti stranieri
rappresentano il 7,6% della popolazione locale – partecipa al progetto coinvolgendo 4 scuole superiori: l’istituto professionale Corni,
l’istituto Cattaneo, il Centro territoriale permanente e la Città dei
Ragazzi. I partner europei impegnati nello stesso percorso sono
Francia (Roubaix), Paesi Bassi
(Rotterdam), Germania (Essen) e
Grecia (Salonicco).
L’esperienza coinvolge adolescenti
dell’età compresa tra 13 e 17 anni
figli di migranti provenienti da
paesi al di fuori dell’unione europea sia nati all’estero che all’interno dell’UE. Dopo una prima fase
incentrata sulla ricerca delle dinamiche legate all’identità e sui processi di costruzione del senso di
cittadinanza, il progetto prende
corpo attraverso attività di sperimentazione: laboratori narrativi,
giochi di ruolo e creazione di un
fumetto. A Modena, dove è gia
stata completata la fase di ricerca,
È
cittadini
perta del nuovo concetto di cittadinanza
volte a favorire le azioni di intervento a livello comunitario. Una
sezione speciale è poi dedicata agli
approfondimenti e a spunti di
riflessione utili per la costruzione
di percorsi adatti alla specificità di
ogni singola situazione scolastica.
Il materiale completo è disponibile presso Info Point Europa.
Informazioni ed iscrizioni:
Info Point Europa Comune di Modena
piazza Grande 17 41100 Modena
tel 059 2032602 fax 059 2032595
[email protected]
Orari: da lunedì a venerdì 9.30/12.30
martedì, giovedì e venerdì
15.30/17.30
9
sono al momento in corso d’opera tutti i laboratori. Durante l’orario scolastico gruppi di 15 ragazzi
– stranieri o misti – partecipano
sotto la guida di un consulente/animatore alla costruzione di una storia da raccontare attraverso l’arte
del fumetto o si misurano in giochi
di ruolo o di simulazione incentrati sulla partecipazione giovanile
alla vita civica e sociale locale.
Il progetto prevede la realizzazione
di un sito web che raccoglierà i
risultati delle attività e un forum
internet mirato per facilitare la
comunicazione tra i gruppi di
ragazzi coinvolti nell’esperienza e
quindi lo scambio di opinioni e
idee.
Prodotti finali del percorso saranno due libri. Il primo, rivolto ad
adolescenti provenienti da famiglie
di migranti, conterrà i fumetti elaborati da ogni partner di progetto
tradotti nelle varie lingue. La pubblicazione conterrà anche informazioni su cosa significa partecipare e come farlo nel contesto
sociale di ognuno dei Paesi partner. Il secondo libro sarà invece
rivolto agli operatori di settore.
Quest’ultimo conterrà il rapporto
di ricerca e presenterà le linee
guida per l’attuazione dei laboratori, delle simulazioni e dei giochi
di ruolo.
Per informazioni:
Comune di Modena - Centro
Stranieri tel. 059 2033395
Memo tel. 059 2034334
di M. Grazia Rotelli
ca prospettiva in fondo positiva sul
piano educativo) significa infine fondare la conoscenza e la pratica delle
regole della società civile sul sistema
di valori e culture che la singola
microcomunità e, alla fine, il singolo
soggetto, riconoscono alla base delle
regole stesse: un sistema complesso
fatto di omogeneità e disomogeneità,
di comunanze e differenze in costante
modificazione.
dossier
di M. Grazia Rotelli
Progetti europei più facili
Il Comune di Modena apre un nuovo sportello dedicato alla scuola:
un aiuto per partecipare alle opportunità comunitarie
i chiama Help Desk scuola ed è
l’ultimo nato all’interno di
“Europe direct - Info Point Europa”
del Comune di Modena. È un servizio di aiuto e sostegno ai docenti interessati alle opportunità di sviluppo e
finanziamento che l’Unione Europea
offre alle scuole. Help Desk – attivo
dal dicembre scorso - è realizzato in
collaborazione con Progetto Europa,
il servizio che promuove la partecipazione della città e del Comune alle
opportunità offerte dall'Unione europea agli Enti locali.
Tutti i martedì dalle 15.30 alle 17.30,
previo appuntamento, un esperto di
Progetto Europa è a disposizione del
personale docente per guidarlo nella
costruzione di progetti da candidare
ai finanziamenti comunitari. Viene
S
fornito un aiuto nella compilazione
del formulario di candidatura al
bando europeo, orientamento nella
ricerca dei partner internazionali e
consulenza nella verifica di fattibilità
del progetto.
Il servizio di Help Desk fornisce assistenza per le azioni Comenius 1 e 2
(istruzione scolastica), Grundtvig 2 e
3 (educazione degli adulti) del programma Socrate.
Inoltre, per facilitare la gestione delle
visite di delegazioni scolastiche straniere, “Europe direct Info point
Europa” propone alle scuole un pacchetto accoglienza che comprende
alloggio convenzionato per i docenti,
visite guidate alla città e al Municipio
e incontro con le autorità comunali.
Per saperne di più sulle modalità di
funzionamento dell’Help Desk e per
scaricare i materiali predisposti per i
docenti è possibile consultare il sito:
http://ipeuropa.comune.modena.it/scuola.php
o rivolgersi a: Europe Direct - Info
Point Europa Comune di Modena,
Piazza Grande 17 - 41100 Modena
Tel. 0039 059 2032602 Fax 0039
059 2032595
Email [email protected]
Orari da lunedì a venerdì 9.30/12.30
martedì, giovedì e venerdì
15.30/17.30
Risorse in rete
Informazioni, materiali e strumenti sul web per saperne
di più sull’Europa, la scuola e i progetti comunitari
Indire
Formazione, Documentazione, Comunicazione, Europa sono le parole chiave di
uno dei siti, dedicati al mondo della scuola,
più ricchi in assoluto: www.indire.it
Oltre agli articoli di approfondimento il portale permette l’accesso, per quanto riguarda
l’Europa, a sezioni specializzate. Ecco alcuni
esempi.
www.indire.it/socrates
Sito dell’Agenzia Nazionale Socrates Italia,
l’istituto che gestisce e coordina il
"Programma d’azione comunitaria in materia d’istruzione Socrates", che prevede un
ampio ventaglio di iniziative, da realizzare a
livello transnazionale. All’interno del sito si
trovano tutte le informazioni sul programma, che si articola in otto azioni, a seconda
del settore di attività. Tre di loro corrispondono alle tappe del percorso educativo
della persona – scolastico, universitario,
permanente – mentre altre cinque hanno
un taglio trasversale:
Comenius – istruzione scolastica
Erasmus – istruzione superiore
Grundtvig – istruzione degli adulti e altri percorsi educativi
Lingua – insegnamento e apprendimento
delle lingue europee
Minerva – Istruzione aperta e a distanza
(IAD), Tecnologie dell’informazione e della
comunicazione (TIC)
Osservazione e innovazione – politiche e
sistemi educativi
Azioni congiunte – attività tra Socrates e altri
programmi europei
Misure di accompagnamento – attività di
sensibilizzazione, informazione, diffusione e
formazione
Nel sito è possibile trovare per ogni azione
Socrates i destinatari, le scadenze, le modalità di partecipazione, i moduli e tutto ciò che
occorre sapere per partecipare al programma. Inoltre, all’interno della “Rivista on line”
del sito sono presenti una serie di approfondimenti legati ai vari aspetti del programma,
le novità dall’Europa, il promemoria degli
eventi e le testimonianze dei protagonisti
nelle varie attività, per conoscere tutte le
opportunità offerte dal programma Socrates.
istruzione e organizzazione scolastica e sulla
professione docente. È inoltre possibile l’accesso alla banca dati sui sistemi educativi
europei: Eurybase costituita da dossier
nazionali che forniscono una descrizione del
panorama educativo dei singoli paesi
dell'Unione Europea. Oltre a Eurybase sono
consultabili le banche dati “Stipendi degli
insegnanti e dei capi d’istituto in Europa” e
“Ore di insegnamento per disciplina.
www.cafeerasmus.it
Definito la Community degli studenti
Erasmus, il sito rappresenta uno spazio
completamente dedicato ai fruitori del progetto europeo. Con la registrazione gratuita,
che dà accesso ad aree del sito non disponibili per utenti ospiti, è possibile intervenire nei forum, ricercare informazioni nelle
Esperienze Erasmus, inviare messaggi, articoli e notizie, utilizzare web mail e chat.
Anche Infopointeuropa del Comune di
Modena - http://iperuopa.comune.modena.it
- si propone sul web con un sito ricco di risorse per giovani e scuola. In particolare nella
pagina dedicata alla scuola sono reperibili
informazioni su corsi, itinerari, iniziative oltre a
giochi da utilizzare in classe e materiale didattico realizzato nelle scuole. Una sezione speciale è dedicata ai “Siti utili per la scuola”
dove sono segnalati i principali siti per chi è
interessato alle tematiche europee.
www.indire.it/eurydice
Eurydice è una rete di informazione sull’istruzione in Europa istituita dalla Commissione europea e dagli Stati membri, nel
1980, per incrementare la cooperazione nel
settore educativo, migliorando la conoscenza
dei sistemi e delle politiche. Dal 1995,
Eurydice è anche parte integrante di
Socrates, il programma di azione comunitaria
in materia di educazione. Nel sito si possono
trovare informazioni e documenti riguardanti
i dati sull’istruzione in Europa, sui sistemi di
10
di Giuliano Boni
Guarda,
leggi, scrivi
Film da vedere, libri da
leggere, emozioni da
scrivere in un percorso
didattico che ha visto
coinvolti studenti e docenti
delle scuola Ferrari
di Maranello
ette classi, 170 elaborati,
200 libri, 6 film, 1 vincitore e 3 segnalazioni. Questi i
numeri della coinvolgente
esperienza che si é svolta nell’anno
scolastico 2004-2005 tra le classi
terze della scuola secondaria di I
grado “Ferrari” di Maranello. Si è
trattato di un percorso di promozione alla lettura, che ha riscontrato un
tale successo ed un tale entusiasmo
tra gli alunni che è diventato un
vero e proprio concorso letterario,
denominato “Pegaso”, grazie anche
all’aiuto ed al sostegno degli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione
del Comune di Maranello.
Come ci racconta Nadia Seligardi,
curatrice del progetto assieme a
Cecilia Loggia: “ le docenti delle sette
classi terze della scuola sono state
tutte coinvolte fin dall’inizio,
perché era importante condividere insieme gli obiettivi che ci
proponevamo, vale a dire
incentivare negli alunni il piacere di leggere, potenziare nella
scuola la riflessione sulle tematiche vicine al mondo giovanile,
promuovere attività di recupero
degli alunni in difficoltà, coadiuvare le famiglie nel compito di
seguire i ragazzi nel difficile passaggio dell’adolescenza.”
Due ore di presentazione del
percorso nelle classi e la proiezione nell’Auditorium del film
“Scoprendo Forrester” di Gus
Van Sant: così è cominciata l’avventura letteraria dei ragazzi.
Dopo il film è stata presentata una
ricca bibliografia, corredata di schede complete di abstract e critica, cui
le classi hanno potuto attingere, prendendo i libri in prestito, a turno, nella
S
biblioteca della scuola. I libri erano
suddivisi in quattro aree tematiche
che affrontavano aspetti connessi
all’adolescenza: il rapporto con se
stessi (il proprio corpo, l’accettazione
di sé; l’amore, la sessualità); il rapporto con la famiglia (fratelli e sorelle, anziani, famiglie allargate); il rapporto con i coetanei (l’amicizia, il
gruppo, la scuola); il rapporto con la
diversità (la malattia, l’handicap, gli
stranieri).
Ogni classe si è recata in biblioteca
una volta al mese, per sette mesi, per
la restituzione e il cambio dei libri: è
stata questa l’occasione per esprimere
commenti e impressioni e per incoraggiare l’ampliamento degli interessi
letterari dei ragazzi. La professoressa
Seligardi ci racconta che “era un bel
momento, gli alunni erano interessati
e volevano parlare, esprimere opinioni personali, quasi volessero uscire
dal conformismo. Mi faceva piacere
sentire che mi chiamavano se mi
incontravano lungo i corridoi della
scuola per chiedermi consigli o dirmi
che ne pensavano di un libro.”
Accanto alla lettura sono state previste stimolanti proiezioni per tutte le
Nella foto un momento
della premiazione
11
appuntamenti
classi di film di pregio artistico e di
valenza tematica, per suscitare nuovi
stimoli di riflessione e di discussione.
La scelta era tra una rosa di pellicole
che comprendevano Io non ho paura
di Salvatores, Big Fish di Burton,
Billy Elliot di Daldry, Swing di Gatlif,
I quattrocento colpi di Truffaut.
Infine sono stati organizzati incontri
tra le classi ed un giovane autore,
nello specifico si è trattato di Andrea
Roversi, che ha raccontato ai ragazzi
la sua esperienza di scrittore e i meccanismi del mestiere di scrivere.
A conclusione del percorso, cioè a
fine anno scolastico, i ragazzi si sono
cimentati in una prova di scrittura
creativa, in modo libero e personale.
Gli elaborati sono stati giudicati dalle
due docenti curatrici, da Andrea
Roversi, dalla preside della scuola e
dall’Assessore alla Cultura del
Comune di Maranello. Al vincitore è
andato in premio un soggiorno di tre
giorni per due persone a Genova,
mentre una penna stilografica è stato
il riconoscimento donato a tre autori
segnalati.
La complessità e l’impegno richiesto
dalla realizzazione del progetto ha
fatto propendere le curatrici, sostenute dal Comune di Maranello, a fare
diventare il premio letterario Pegaso
un appuntamento biennale, e nel cassetto c’è l’idea di estendere l’esperienza alle scuole dei comuni vicini, per
creare un’occasione di cultura e di
scambio tra scuola e cittadinanza.
appuntamenti
di Giuliano Boni
Quando
i monumenti
cantano
Dalle parole di Paul Valery
l’ispirazione per un progetto
che da qualche anno vede
coinvolte istituzioni
scolastiche e città
per salvaguardare
e rivitalizzare il patrimonio
culturale urbano
dottare un monumento
significa guardarlo con
occhi diversi, conoscerlo,
amarlo e farlo rivivere.
Questo si propone il progetto La
scuola adotta un monumento, cui
hanno aderito nel 1999 l’Associazione degli Amici dei Musei e dei
Monumenti Modenesi e l’Assessorato all’Istruzione del Comune di
Modena. L’ispirazione viene dall’attività della Fondazione Napoli 99 e
negli anni ha trovato aiuto e collaborazione dalla Fondazione Cassa
di Risparmio e dal Centro Servizi
Amministrativi di Modena. Il pensiero di Valery bene rappresenta le
motivazioni e lo spirito dell’intero
progetto: “Bisogna che i monumenti cantino. E necessario che
essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a
creare una società civile. La
memoria storica, infatti, non è un
fondo immobile in grado di comunicare comunque, bisogna sapere
come farla riaffiorare, va continuamente rinarrata. Anche perché, se il patrimonio storico, culturale, non entra in relazione con
la gente, declinando linguaggi
diversi e parlando a tutti, rischia
di morire, incapace di trasmettere
senso e identità a una comunità”.
Gli studenti che hanno aderito al
progetto si sono impegnati a scoprire con occhi nuovi quello che si
vede tutti i giorni, anche l’angolo
più trascurato e sconosciuto e
A
Le scuole in mostra
Infanzia Marconi
Infanzia Villaggio Giardino
Primaria. Cittadella
Primaria S.Geminiano
Secondaria I grado Lanfranco
Secondaria I grado Paoli
Secondaria II grado Cattaneo/Deledda
Secondaria II grado Fermi
Secondaria II grado San Carlo
Secondaria II grado Venturi
Secondaria II grado Wiligelmo
Secondaria II grado Muratori
Secondaria II grado Sigonio
Secondaria II grado Tassoni
hanno conosciuto più da vicino la
bellezza, quella creata dagli uomini e quella donata dalla natura.
Una scoperta e una conoscenza
resa possibile da ricerche tra i
documenti storici trovati negli
archivi della città e dal recupero di
una memoria da trasmettere a cittadini e genitori. Ogni scuola ha
così elaborato proposte per far
rivivere piazze, chiese, parchi,
canali sotterranei, archivi inesplorati e antichi disegni, per dar vita
a nuovi rapporti tra monumenti e
cittadini. E anche quest’anno si è
deciso di presentare alla città i
prodotti delle scuole, in una
mostra che si terrà tra marzo e
aprile. Si potranno così ammirare
le isole ecologiche reinventate
dalla scuola dell’infanzia Marconi
e che il Comune ha in parte realizzato sulla base delle proposte dei
bambini. O visionare il cd rom
realizzato dalla scuola primaria
San Geminiano sulla storia del
santo e sul tempio della fonte a lui
dedicato a Cognento. O conoscere
più da vicino i segreti del cimitero di
San Cataldo, dopo il filmato già realizzato dall’Istituto d’arte Venturi
intitolato “Il libro emiliano dei
morti”. E poi ancora la storia dei
monumenti e delle chiese costruite
a Modena negli ultimi cinquant’anni del Novecento grazie alle
ricerche svolte dagli studenti del
Liceo Muratori, e un volumetto
pubblicato dal Liceo San Carlo
sulla chiesa di San Domenico.
Per informazioni Memo
Sabina Gavioli 059.2034331
[email protected]
“Adotta un monumento”- Mostra 2004
12
di M.Grazia Rotelli
A Memo in mostra
le macchine matematiche
per un approccio
diverso alla geometria
e al suo insegnamento
opo Ravenna, Bologna,
Piacenza, Sant’Arcangelo
di Romagna, Genova,
Bergamo e Reggio Emilia
approda finalmente a Modena la
mostra itinerante “Geometria a tu
per tu”. Nata nell’ambito del progetto “Matematica insieme” –
condiviso dall’Ufficio Scolastico
Regionale per l’Emilia-Romagna,
l’Istituto Regionale di Ricerca
Educativa per l’Emilia-Romagna, e
il Dipartimento di Matematica
dell’Università di Modena e Reggio
Emilia - l’esposizione sarà allestita
nei locali di Memo a partire da
lunedì 13 febbraio 2006. La mostra
è articolata in tre sezioni: trasformazioni geometriche, curvigrafi e
prospettiva ed è destinata principalmente a scuole medie inferiori e
superiori anche se la sezione dedicata alla prospettiva può essere utilizzata dalle scuole elementari.
Le macchine matematiche esposte
fanno parte di una collezione conservata presso il Dipartimento di
Matematica dell’Università di
Modena e Reggio Emilia, dove è
allestita un’aula attrezzata (Laboratorio di Matematica) aperta su
prenotazione alle visite delle classi. Queste macchine sono il frutto
di ricerche e sperimentazioni che
durano da molti anni motivate da
studi e convinzioni condivisi da
insegnanti e ricercatori. Durante la
visita alla mostra e nelle attività
didattiche che gli insegnanti eventualmente sceglieranno di svolgere
in classe è possibile: presentare
nuovi concetti e nuove figure geometriche o illustrare concetti già
noti, sviluppare argomentazioni e
D
Associazione
Macchine Matematiche
iniziative
Le architetture
della
geometria
Il gruppo di lavoro che dà vita all’associazione ha svolto, a partire dagli anni ’80, attività di sperimentazione didattica collaborando con il Nucleo di Ricerca in Storia e
Didattica della Matematica dell’Università di
Modena e Reggio Emilia.
Nel 1983 ha avuto inizio la costruzione di
modelli fisici per l’insegnamento della
Geometria e, negli anni immediatamente
successivi, la produzione di materiali audiovisivi con l’assistenza del Centro di Calcolo
dell’Università. L’attività del gruppo di lavoro
è stata illustrata in numerosi convegni, in
conferenze e pubblicazioni. L’attività espositiva ha preso il via dal 1992. Su richiesta,
sono stati forniti modelli alla Università di
Grenoble (1995), alla Università di
Amsterdam (1996), alla Università
Pedagogica di Città del Messico (1999) e al
CUEN, Città della Scienza, Napoli (2000).
Dal 1997 la collezione delle “Macchine
Matematiche” (che si è ampliata fino contenere oltre 150 modelli) e il laboratorio
sono stati ospitati presso il Centro Museo
Universitario di Storia Naturale e della
Strumentazione Scientifica, nella sede di via
Berengario 16, Modena.
dimostrazioni sulla base di congetture formulate osservando gli
oggetti mettere a confronto modelli reali e modelli virtuali utilizzando
simulazioni al computer. Inoltre,
poiché gli strumenti esposti, ideati e
costruiti nel corso della evoluzione
storica del pensiero matematico,
incorporano idee elaborate dai
matematici del passato, sono particolarmente adatti alla introduzione
di una dimensione storica nell’apprendimento della matematica.
La mostra – il cui allestimento è
curato dall’Associazione Macchine
Matematiche - sarà accompagnata
da incontri pubblici e momenti formativi in corso di definizione.
Info Memo:
Marinella Gherardi tel 059 2034329
[email protected]
Catalogo on line:
http://associazioni.monet.modena.it/macmatem
www.mmlab.unimore.it/geotupertu.htm
Lingue straniere alla ribalta
A marzo l’appuntamento annuale con una mostra,
un seminario e dei laboratori per scoprire novità editoriali
e modalità di insegnamento delle lingue europee
Si svolgerà venerdì 10 marzo 2006 dalle
14.00 alle 19.00 e sabato 11 marzo dalle ore
9 alle 13 presso Memo la quinta edizione di
Libri senza frontiere. L’iniziativa, promossa
dai Centri Risorse Territoriali per le lingue straniere, da Memo, dal I Circolo Didattico di
Modena, dalle Scuole dell’infanzia e dal
Servizio Biblioteche del Comune di Modena, si
svolge in stretta collaborazione con un considerevole numero di case editrici e promuove
la diffusione delle novità editoriali relative allo
studio delle lingue inglese, francese, tedesca
e spagnola. Si avrà quindi l’opportunità, all’interno della mostra allestita presso il
Multicentro Educativo, di consultare libri,
materiali, esperienze inerenti tutte le lingue
13
straniere, nonché di partecipare, venerdì 10
marzo, ad un seminario rivolto ai docenti di
tutti gli ordini scolastici.
Sabato 11 marzo sarà invece la volta dei laboratori gestiti dalla Biblioteca Crocetta, dal
Coordinamento Scuola dell’infanzia del
Comune di Modena e dal Lend Inglese.
Un’iniziativa ricca di appuntamenti e di stimoli su un tema, la lingua straniera, che difficilmente trova uno spazio adeguato in cui confrontarsi, riflettere e, soprattutto, “conoscere”.
Per informazioni:
Tiziana Gibertini 059.2034316
[email protected]
Nilla Campari 059.2034315
[email protected]
libri
Pubblicato dalla Franco
Angeli in collaborazione con
Memo il volume con le
considerazioni e le proposte
illustrate nel convegno
“L’italiano e le altre lingue”
glottodidattica, facilitazione, semplificazione dei testi e bilinguismo
con pratiche didattiche, scelte
metodologiche e materiali sperimentati sul campo. Ne esce un
quadro vivace e variegato, denotato da una molteplicità di punti di
vista e allo stesso tempo dall’individuazione di punti fermi e piste di
lavoro condivise.
La struttura del testo ricalca fedelmente quello che è stato il programma del convegno. Dopo gli
interventi di Graziella Favaro,
Adriana Querzé, Fabio Caon,
Stefania Ferrari e Gabriele Pallotti
e Camilla Bettoni, vengono riportati integralmente i contributi che
hanno animato i quattro seminari,
nei quali sono stai indagati temi
quali la lingua per comunicare, lo
sviluppo e l’educazione linguistica
dei bambini immigrati 0-6 anni, lo
studio in L2 e la valorizzazione
delle L1, la valutazione degli
apprendimenti.
Il libro è disponibile nelle librerie.
ra il novembre del 2004 e
l’annuale convegno nazionale, il settimo per l’esattezza, dei Centri Interculturali si teneva a Modena, promosso e organizzato da Memo.
L’elevato numero dei partecipanti,
provenienti dai vari centri dislocati sul territorio nazionale, dal
mondo della scuola, dall’associazionismo e da enti e istituzioni
pubbliche ha fatto sì che si creasse
quella particolare alchimia tra soggetti diversi rappresentativa delle
sinergie esistenti e possibili. Quelle
che permettono di realizzare,
documentare e rendere trasferibili
progetti, esperienze ed azioni preziose per l’individuazione di buone
prassi di accoglienza, l’integrazione scolastica e sociale, l’innovazione della didattica per l’insegnamento dell’italiano come lingua
seconda, la pedagogia interculturale.
Di un simile lavoro di confronto e
di ricerca dovevano restare tracce
tangibili, per consentire e suggerire
la sperimentazione di percorsi inediti e specifici per l’apprendimento
dell’italiano come L2. E così è
stato. Nell’ottobre del 2005 è stato
pubblicato, nella collana La melagrana della Franco Angeli Editori,
il volume che raccoglie le suggestioni, gli stimoli, i dibattiti di
quelle due giornate (L’italiano e le
altre lingue. Apprendimento della
seconda lingua e bilinguismo dei
bambini e dei ragazzi immigrati, a
cura di Beatrice Iori, Edizioni
Franco Angeli, Euro 18,00).
I contributi raccolti nella pubblicazione presentano e mettono a confronto riferimenti teorici relativi a
E
Musei
e raccolte
della provincia
di Modena
stata pubblicata la guida aggiornata dei musei modenesi dal
titolo “I luoghi delle idee”, a cura
dell’Assessorato alla cultura della
Provincia di Modena, realizzata in
collaborazione con le varie realtà
aderenti al Sistema Museale provinciale. Il libro presenta oltre cinquanta musei che testimoniano la ricchezza della vita e della storia del
nostro territorio, delle sue manifestazioni di arte e cultura – dalla
preistoria al contemporaneo – delle
attività artigianali ed industriali,
delle sue connotazioni ambientali e
naturalistiche. Completano la guida
alcune proposte di itinerari tematici
per stimolare e sollecitare la visita,
anche su aspetti forse meno noti ma
di grande fascino. L’opuscolo è in
distribuzione presso le librerie e
l’Assessorato all cultura della
Provincia di Modena. Per informazioni: www.provincia.modena.it.
È
14
di Giuliano Boni
Pagine
di intercultura
Un pomeriggio per riflettere sul teatro e sulle valenze del fare teatro a scuola
…Si tratta, ancora una volta, di
capire che fare scuola, come
fare teatro, consiste soprattutto
nello sforzo di liberare il massimo di
energia di ciascuno e, nello stesso
tempo, di trovare il senso e il significato delle cose, delle persone, degli
eventi, delle relazioni, costruendo
una trama dotata di ragione assieme
agli altri, in un gioco di realtà e finzione in cui il cambiamento di ruolo
(come nel teatro) consente di negoziare con gli altri e di costruire socialmente, appunto, sensi e significati…”
Sono parole di Sergio Neri, parole
che bene illustrano le intenzioni e i
propositi del seminario “Teatro e
scuola: nuovi scenari” organizzato
dallo Sportello Teatroscuola di
Modena, con il sostegno del
Multicentro Educativo “Sergio
Neri”, della Provincia di Modena, di
Emilia Romagna Teatro Fondazione
e della Fondazione Teatro Comunale di Modena.
L’iniziativa intende proporre alcuni
elementi di riflessione sul teatro riferito al rapporto con la scuola e in
particolare con i giovani, analizzando la valenza educativa e formativa
rispetto anche a nuovi linguaggi interattivi, con uno sguardo alle relazioni sociali in una comunità in continua trasformazione. Perché fare teatro oggi è ancora così importante?
Quali sono gli elementi su cui il teatro agisce da stimolo per una crescita
personale e collettiva? In che modo
la libera creazione espressiva ed emozionale rispondono ad un bisogno di
relazione e di risposta al disagio?
L’offerta delle compagnie teatrali è
davvero in grado di cogliere le esigenze della scuola, sul piano delle
scelte tematiche e della qualità dei
prodotti preposti? Come si inserisce
il laboratorio teatrale nella programmazione scolastica, alla luce della
nuova riforma? A questi interrogati-
“
vi risponderanno Giuseppe O.
Longo, professore di Teoria
dell’Informazione presso l’Università
di Trieste, il regista e attore Marco
Baliani e il regista teatrale Gianluigi
Gherzi.
L’appuntamento è per le 14.30 del
aggiornamento
Il palcoscenico in classe
24 febbraio 2006 al Teatro delle
Passioni di Modena. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi allo Sportello
Teatroscuola - tel. 059.2034339
(martedì dalle 9.30 alle 12.30 e mercoledì dalle 15 alle 18.15) – email:
[email protected]
Idee in movimento
Al via in gennaio il corso di formazione sull’educazione
alla mobilità sostenibile rivolto ai docenti di Modena e provincia
Quali sono le funzioni sociali svolte
nello spazio pubblico? Qual è l’impatto sulla salute dell’inquinamento
da traffico? Come è possibile progettare l’intervento didattico sulla
mobilità sostenibile? Cosa si intende
per uso sociale dei luoghi della mobilità? Queste sono solo alcune delle
attualissime questioni che saranno
affrontate e discusse all’interno di un
corso di aggiornamento che partirà
lunedì 23 gennaio 2006 nei locali di
Memo. Il corso, dal titolo “Educare
alla mobilità sostenibile”, è organizzato da Memo e dall’Ufficio
Comunicazione Territorio del
Comune di Modena. Si tratta di
complessive dieci ore articolate in
quattro incontri in cui si cercherà di
fornire ai partecipanti, oltre alle
informazioni generali sul concetto di
mobilità, indicazioni circa le implicazioni psicologiche, sociali e ambientali derivanti dal modello di mobilità
praticato nelle società contemporanee e un approccio metodologico
adeguato per affrontare l’educazione
alla mobilità sostenibile nella concreta prassi didattica. Parteciperanno
all’iniziativa un nutrito numero di
esperti che lavorano all’interno del
Comune di Modena (Giovanni
Villanti, Alberto Caula, Giorgio
15
Castelli, Giuliano Orlandi, Giovanni
Bigi, Giuseppe Marano, Daniele
Bertoni, Daniela Campolieti) affiancati da Franco La Cecla, docente di
antropologia culturale presso l’Università di Venezia, Luisa Guerra e
Paolo Lauriola della Sezione provinciale dell’ARPA e Boris Zobel del
Laboratorio Didattico di Pracatinat.
Gli argomenti affrontati spaziano
dal rapporto tra luoghi pubblici e
città al concetto di città in movimento, da polveri sottili e decibel alle
tendenze sugli spostamenti. Il corso è
gratuito ed è previsto un numero
massimo di 50 partecipanti. Per
informazioni e iscrizioni telefonare a
Memo - Ufficio Itinerari scuola –
città tel. 059.2034329 o scrivere a
[email protected]
brevi
In viaggio con la scuola
Associazione Circuito Città d’Arte della
Pianura Padana – primo progetto di sistema turistico interregionale costituito dai Comuni di Alessandria,
Bologna, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia,
Piacenza, Reggio Emilia e Verona - ha realizzato il catalogo Destinazione
Fuoriclasse che raccoglie 82 itinerari specifici per le scuole.
Gli itinerari rivolti agli allievi delle scuole elementari, medie e superiori si
suddividono nei temi: Storia, Natura, Il Lavoro dell’Uomo e Da non perdere, una sezione ricca di itinerari curiosi. Per ogni itinerario è indicato l’obiettivo didattico, la descrizione e la durata della visita, i costi, le possibili
attività da svolgere nei laboratori didattici e una serie di informazioni utili
relative al trasporto e alla ristorazione.
Il Catalogo Destinazione Fuoriclasse è scaricabile dalla sezione Materiali
Editoriali del sito www.circuitocittadarte.it.
L’
Un gioco interattivo
sul web
arà presentato a febbraio in
una scuola Willy e il mistero
dell’oro nero, un gioco per la
promozione del Sistema Museale
realizzato dall’Assessorato alla
Cultura della Provincia di Modena e
dalla ditta Netribe di Reggio Emilia.
Il gioco si rivolge a ragazzi dagli 8 ai
13 anni circa, e propone le avventure di Willy, che attraverso otto
ambienti virtuali – le sale di un
museo, la terramare di Montale, il
cantiere del Duomo di Modena…–
entra in contatto con oggetti e situazioni che rimandano ai contenuti dei
musei stessi, partendo da quelli naturalistici e dalla preistoria, fino al contemporaneo.
La trama è legata all’avventurosa
ricerca di un misterioso “oro nero”,
la cui scoperta porterà il piccolo giocatore ad avere un “diploma” finale
con cui potrà recarsi al museo, ove
riceverà un gadget messo a disposizione da “Smemoranda” ed una vantaggiosa card (www.museimodenesi.it).
S
Uomini e case
Attività museali in rete
l via nella primavera del 2006
la seconda edizione del Corso
di lettura del paesaggio modenese promosso dall’Assessorato alla
cultura della Provincia di Modena:
quattro incontri rivolti a insegnanti
e a operatori culturali per compiere
percorsi di geografia umana alla
scoperta di case, borghi e centri abitati, tra montagna, collina e pianura. Il corso prevede due lezioni frontali in aula e due escursioni sul territorio, una sul versante appenninico
bolognese e l’altra nel centro storico
di Vignola, tenute da esperti del settore, tra i quali Achille Ludovisi e
Alba Trombini. Info: Provincia di
Modena 059.209558/556
A
isite guidate a raccolte, mostre
e luoghi, laboratori, attività
applicate, progetti e concorsi a
tema… il panorama completo delle
iniziative didattiche e divulgative
degli oltre cinquanta musei del
Sistema museale modenese è consultabile all’indirizzo: www.museimodenesi.it. La consueta Agenda didattica, realizzata dall’Assessorato alla
cultura della Provincia di Modena,
quest’anno non è più in forma cartacea, ma elettronica: un utile strumento non solo per gli insegnanti,
ma anche per associazioni, gruppi
organizzati e singoli cittadini.
Per informazioni
Graziella Martinelli 059.209440
[email protected]
[email protected]
V
www.comune.modena.it/istruzione
Scuole, servizi e graduatorie direttamente a portata di mouse
ttenere informazioni su nidi e scuole, aggiornarsi
sulle attività di ludoteche, centri gioco e altri servizi
per l’infanzia gestiti dal Comune, consultare le graduatorie di ammissione a nidi, scuole d’infanzia e centri
estivi. Tutto ciò è possibile con un “clic”, accedendo al
portale www.comune.modena.it/istruzione realizzato dall’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena. “Il
portale – afferma l’assessore all’Istruzione Adriana
Querzè – intende informare, offrire servizi e favorire la
partecipazione di genitori ed insegnanti che possono
anche contribuire all’arricchimento del materiale inviando
direttamente per posta elettronica documenti e segnalazioni (all’indirizzo [email protected]).”
Dalle pagine dell’assessorato all’Istruzione è possibile
accedere direttamente ai siti Internet di tutte le scuole, di
Memo, dell’Istituto Musicale Orazio Vecchi e del
Planetario, nonché consultare un notiziario su novità, iniziative ed eventi del settore. In particolare, attraverso l’indice il visitatore può accedere a informazioni sull’ubicazione, le caratteristiche, le finalità e le modalità organiz-
O
zative di nidi, scuole dell’infanzia, centri gioco,
centri estivi, ludoteche
gestite dal Comune.
Sono inoltre reperibili
informazioni su nidi e
scuole d’infanzia, convenzionate e private,
sulle scuole statali dell’infanzia, primarie e
secondarie di primo
grado, oltre che su attività dei laboratori, progetti per l’infanzia e l’adolescenza, intercultura, disabilità,
scuola in ospedale. Numerosi anche gli spazi di servizio,
come la possibilità di consultare direttamente le graduatorie di ammissione a nidi, scuole dell’infanzia, centri estivi; di visionare gli elenchi dei beneficiari dei contributi di
borse di studio e benefici economici, di scaricare moduli
di iscrizione e di iscriversi on-line.
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gennaio 2006 - Comune di Modena