Dossier Europa e scuola: progetti, esperienze opportunità a pagina 7-10 Quadrimestrale anno XI n. 1 Gennaio/Aprile 2006 Reg. Trib. Civ. Modena n. 1264 del 19/12/1995 Direttore Mauro Serra Direttore responsabile Giancarlo Barbieri Editore: Comune di Modena MeMo Viale Jacopo Barozzi Modena 172 tel. 059/2034311 e-mail: [email protected] www.comune.modena.it/memo Redazione: Giuliano Boni Maria Grazia Rotelli Mauro Serra con la collaborazione dei giornalisti dell’Ufficio Stampa del Comune di Modena. Impaginazione: Alberto Accorsi Stampa: Artestampa S.r.l. Spedizione in abbonamento postale Pubblicità inferiore al 50%. Autorizzazione della Direzione Provinciale PT di Modena. Cittadini d’Europa Viva, viva, viva l’Inghilterra: pace, donne, amore e libertà”. Il ritornello di una canzone in voga nei primi anni settanta esprime forse lo spirito con cui gli adolescenti italiani partivano per la City: sacco a pelo in spalla, sufficiente pratica di autostop, inglese impresentabile. Ed era subito Europa. Oggi la situazione è profondamente mutata: gli adolescenti raggiungono le capitali europee in occasione di scambi culturali “ organizzati dalle scuole, si spostano privilegiando l’aereo, l’inglese è buono, a volte eccellente. Ma tutto questo “fa” Europa? I cittadini italiani e le giovani generazioni del nostro Paese si sentono davvero europei? Molti sondaggi dimostrano che, pur guadagnando punti, l’Unione Europea è ancora percepita come un’entità astratta e molto lontana, sicuramente poco compresa e ancor meno conosciuta. continua a pagina 2 Appuntamenti Eventi Iniziative Il 3 febbraio si parla del nuovo libro dedicato a Sergio Neri Dal 16 al 18 marzo convegno su disabilità e integrazione In mostra le macchine matematiche per imparare la geometria pagina 3 pagine 4-5 pagina 13 editoriale I Assessore all’Istruzione e Politiche per l’infanzia, Autonomia Scolastica, Rapporti con l’Università del Comune di Modena di Adriana Querzè n effetti l’U.E. non ha alcun vincolo territoriale e i criteri di ammissione all’Europa sono valoriali più che geografici. Questa natura aperta e inclusiva determina grande preoccupazione e forte dibattito politico su quali Paesi possano diventare europei: quelli che hanno “radici cristiane” anche se per molti secoli l’Islam è stata la religione di vaste aree dell’Europa? Quelli che appartengono geograficamente al continente europeo, anche se i geografi non concordano sull’estensione e, in alcuni casi, nemmeno sull’esistenza di questo continente? Quelli che hanno una storia da condividere anche se l’Unione Europea nasce, di fatto, non per celebrare il passato degli Stati che la compongono, ma per impedire che questo passato, che ha prodotto distruzione e morte, possa ripetersi? L’Europa è quindi, da questo punto di vista, un’entità astratta e non è mai veramente esistita, la si deve creare costruendo però un senso di appartenenza basato su indicatori nuovi: l’inclusione, ma anche la complessità e la mutevolezza data da confini che di continuo si spostano e da equilibri da ricostruire; si tratta di un’idea di cittadinanza davvero nuova e forse unica, non fondata sul fatto di essere nati in uno Stato ma di aderire a valori e prender parte a processi di negoziazione e di mediazione fra interessi spesso contrastanti. Oltre alla cittadinanza l’altro grande tema collegato all’Europa è quello dei diritti umani. L’Unione Europea è forse l’area geografica più vasta al mondo in cui sono così avanzati i livelli di enunciazione e, certamente, di effettivo rispetto dei diritti umani universali. Le garanzie delineate dalla Carta dei diritti dell’Unione superano quelle della Carta americana. Pensiamo al divieto della pena di morte, delle pratiche eugenetiche tese a “selezionare” gli individui, all’accesso universalistico all’educazione, ma anche all’assistenza sociale e ai servizi sanitari nonché alla salvaguardia dell’ambiente e ad uno sviluppo sostenibile. E’ chiaro che questi diritti non sono effettiva- mente garantiti a tutti i cittadini europei, ma non può essere sottovalutato il fatto che siano stati consapevolmente affermati, che molta strada sia stata già percorsa e che, “pochi Paesi al di fuori dell’Europa sarebbero disposti a sottoscrivere la maggior parte dei diritti che la nuova Costituzione europea sancisce e, in questo senso, quello europeo è diventato il leader indiscusso, fra tutti i governi mondiali, nella promozione dei diritti umani.” Inclusione, diritti umani, negoziazione dei conflitti, gestione del cambiamento credo possano essere i nuclei fondanti di un’effettiva educazione alla cittadinanza europea che sappia scongiurare i rischi di nazionalismi sotto qualunque forma essi si presentino, ed educare alla comprensione e alla costruzione della convivenza , dando ai giovani anche gli strumenti per comprendere quando l’Europa, e a volte accade, legifera in modo irrispettoso dei principi che essa stessa si è data dando l’impressione di imboccare strade che mettono il mercato e il potere – non l’uomo –, al centro delle sue azioni e dei suoi interessi. Jeremy Rifkin sostiene che l’Europa sta creando una nuova visione di futuro che va lentamente eclissando il Sogno americano e afferma: “questi sono tempi tumultuosi; su gran parte del mondo sta scendendo l’oscurità, e a molti uomini manca un chiaro orientamento. Il Sogno europeo è un fascio di luce in un paesaggio sconvolto: ci indica la via verso una nuova era di inclusività, diversità, qualità della vita ‘gioco profondo’ sostenibilità, diritti umani universali, diritti della natura e pace sulla terra. Gli americani sono soliti dire che per il Sogno americano vale la pena morire. Facciamo in modo che per il Sogno europeo valga la pena vivere” (J. Rifkin, Il sogno europeo, Mondadori, 2004). 2 appuntamenti di Flavio Pellacani Presidente Associazione Sergio Neri L’abicì dell’educazione Il pensiero del pedagogista modenese Sergio Neri in un nuovo volume che sarà presentato il prossimo 3 febbraio Sergio Neri e svoltosi a Mirandola nel 2003. Il volume sarà presentato alla città venerdì 3 febbraio 2006 nell’Auditorium Beccaria di Meta (via Razzaboni, 80 – Modena) alle 15,30. L’iniziativa, promossa dall’Associazione e da Memo, vedrà la partecipazione degli assessori all’Istruzione della Regione Emilia Romagna Mariangela Bastico, della Provincia Silvia Facchini e del Comune Adriana Querzé. Interverranno inoltre con testimonianze e riflessioni Giancarlo Cerini, Andrea Canevaro, Luigi Guerra e Dario Ianes, Antonio Guarro e Luigi Costi. sce in gennaio un libro dedicato al pensiero pedagogico di Sergio Neri. Lo ha pubblicato la Erickson ed è intitolato L’alfabeto di Sergio Neri, perché, seguendo l’andamento dell’alfabeto, ad ogni lettera propone argomenti sui quali si è soffermata l’attenzione e la riflessione di Sergio: dall’apprendimento all’integrazione, dalla didattica alla professionalità docente, dal gioco ai saperi. Il libro è frutto di una ricerca condotta dall’Associazione Sergio Neri, che ha portato alla luce molti materiali inediti del pedagogista, ad esempio le “Cronache di vita della scuola”, che documentano la sua esperienza di maestro elementare nelle scuole rurali di Mirandola dal 1961/62 al 1968/69, o la tesi di laurea sulle “Colonie estive in Italia e in Francia”, discussa con Bertin nel 1967. Il libro, curato da Irene Veronesi, contiene anche scritti di Giancarlo Cerini, Andrea Canevaro e Luigi Guerra e riporta in appendice il resoconto di un seminario tra insegnanti sul “Gusto di educare”, promosso dall’Associazione E Per informazioni Memo: tel. 059.20343314 - 059.2034320 [email protected] 3 Un po’ di storia Associazione Sergio Neri è nata nel 2002, conta 135 soci ed opera su due sedi: a Modena presso Memo e a Mirandola nei locali della biblioteca comunale. Il suo scopo principale è quello di promuovere e sostenere ogni iniziativa che possa ricordare e valorizzare permanentemente la figura di Sergio Neri, favorendo la conoscenza delle sue opere e lo sviluppo delle sue esperienze e delle sue idee educative. In questi anni l’attività svolta dall’Associazione si è mossa lungo tre direttrici: - incentivare con borse di studio la scelta, da parte dei giovani, di corsi di laurea in “Scienza della formazione” e premiare periodicamente le migliori tesi di laurea su argomenti via via attinenti l’educazione primaria, l’integrazione scolastica dei disabili, la formazione degli insegnanti; - organizzare convegni, dibattiti, seminari di approfondimento su problemi di attualità in materia di ordinamento scolastico, metodologie didattiche, integrazione dei disabili, ruolo dell’insegnante; - curare la raccolta completa delle pubblicazioni di Sergio Neri (da catalogare e sistemare organicamente presso la Biblioteca Comunale di Mirandola e da collegare in rete con Fondo Librario a lui intitolato presso Memo) e, contemporaneamente, ricercare altri testi, altri scritti importanti nei quali Sergio avesse lasciato traccia delle proprie riflessioni o documentato le proprie esperienze, per farne poi oggetto di studio e di divulgazione. Proprio da questa ricerca sono scaturiti i materiali da cui è nato il libro “L’alfabeto di Sergio Neri” pubblicato da Erickson. L’ eventi A scuola e nel per vive Info Responsabili scientifici: Renzo Vianello, Mauro Mariotti, Mauro Serra Segreteria organizzativa: M. Cristina Cornia, Katia Ferrari, Lucia Onfiani Autorizzazioni Memo e AUSL di Modena sono Enti riconosciuti come accreditanti; il CNIS è incluso nell’elenco delle associazioni qualificate Prot. 88725/10/2001 Per chi partecipa a tutto il congresso saranno certificate 16 ore complessive. Quota di iscrizione Il corso ha una quota di iscrizione di euro 50,00 comprensiva di iscrizione al CNIS fino al 31/12/2006. (Per gli studenti, dottorandi, specializzandi e i soci che abbiano già versato la quota di iscrizione al CNIS fino al 31/12/2006, la quota sarà di euro 35,00). Versamento La quota deve essere versata sul C.C.P. n.13557301 di Venezia-Mestre, intestato a CNIS Mestre-VE con l’indicazione “Modena 2006” Per informazioni www.cnis.it www.edizionijunior.it www.ritardomentale.it www.comune.modena.it/memo Modena dal 16 al 18 marzo 2006 e che vede coinvolte sia realtà locali sia nazionali. L’iniziativa rinnova l’ormai consolidato appuntamento modenese coi temi dell’handicap e della disabilità. Per il quinto anno consecutivo, infatti, Cnis (Associazione per il Coordinamento degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sull’handicap), Memo (Multicentro educativo “S. Neri” del Comune di Modena), Provincia di Modena, Azienda Usl Modena Settore Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Airipa (Associazione Italiana per la Ricerca e per l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento) propongono a docenti, educatori, operatori del sociale e della sanità un momento di riflessione, approfondimento e discussione sull’integrazione. Oltre agli interventi, in sessione plenaria, di docenti universitari provenienti da tutta Italia, saranno presenti medici ed esperti della sanità e il dirigente tecnico dell’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna a rappresentare tutte le realtà dove si opera e si effettua ricerca sull’integrazione sociale e scolastica delle persone disabili. Motivo di ulteriore interesse sarà, inoltre, la presenza di A Modena dal 16 al 18 marzo appuntamento con i temi della disabilità. Lezioni magistrali, interventi, presentazione di esperienze e ricerche sull’integrazione scolastica e sociale ltre 30 anni di integrazione scolastica (gli inserimenti sono iniziati anche prima della famosa Legge 517 del 1977) caratterizzano la realtà italiana, unica al mondo. Meno generalizzate, ma di uguale “anzianità” sono le esperienze di inserimento lavorativo e sociale anche per persone con disabilità cognitiva e disturbi della personalità. Quali buone prassi sono emerse da queste esperienze? Con quali ricerche scientificamente attendibili esse sono state valutate? Quali indicazioni emergono per ulteriori progressi futuri? A questi e analoghi interrogativi intende rispondere il Congresso: “Esperienze e ricerche di integrazione scolastica e sociale” che si terrà a O Corso di aggiornamento a struttura congressuale ESPERIENZE E RICERCHE SULL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE 16 – 18 marzo 2006 Forum Monzani – via Aristotele 33 Modena C.N.I.S. Associazione per il Coordinamento degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sull’handicap Provincia di Modena Comune di Modena MeMO – Multicentro educativo “S. Neri” Azienda USL Modena Settore Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia AIRIPA Associazione Italiana per la Ricerca e per l’Intervento nella Psicopatologia dell’Apprendimento Con la collaborazione di Centro Servizi Amministrativi di Modena CSH Territoriali di Carpi, Finale Emilia, Sassuolo, Vignola CDIH di Ferrara - CDI di Ravenna Edizioni Junior Giovedì 16 marzo 15.00 – 19.00 Sessione plenaria Apertura dei lavori Relazione magistrale Renzo Vianello (Università di Padova) “Esperienze e ricerche sull’integrazione: deficit o surplus rispetto all’età mentale?” Mauro Mariotti (Azienda USL di Modena) “Individuazione dei fattori di efficacia dell’integrazione scolastica nella percezione del sistema curante famiglia/classe/operatori dei servizi” Cesare Cornoldi, Rossana De Beni, Adriana Molin (Università di Padova) “La promozione delle abilità di comprensione del testo“ Tom Scruggs (George Mason University, Virginia, USA) “Differentiated instruction with peer mediation in inclusive science and social studies classes” (“Insegnamento di scienze e storia in classi con integrazione scolastica: didattica differenziale e cooperativa”) Giacomo Stella (Università di Modena e Reggio E.) “Il ruolo della scuola nei processi di rieducazione” Venerdì 17 marzo 9.00 – 11.00 Sessioni parallele 11.00 – 13.00 Sessioni parallele 4 eventi tempo libero ere insieme agli “altri” Per partecipare in prima persona È fissato per il 23 gennaio il termine ultimo per proporre contributi da presentare al congresso in programma a Modena dal 16 al 18 marzo prossimi. Chi desidera esporre all’interno dell’iniziativa le proprie esperienze o ricerche sull’integrazione scolastica e/o sociale è invitato a segnarlo alla segreteria del convegno. La scheda di partecipazione del contributo e le istruzioni dettagliate sono pubblicate sui siti www.ritardomentale.it; www.comune.modena.it/memo. Per informazioni: Lucia Onfiani e-mail [email protected] tel. 059 2034325 Temi delle sessioni parallele due ricercatori della George Mason University a rappresentare una realtà complessa e differente dalla nostra: gli Stati Uniti. La tre giorni sull’integrazione non si esaurisce però nelle lezioni magistrali ma vuole essere anche un reale momento di confronto su successi e criticità delle esperienze realizzate. Sono infatti previste una decina di sessioni parallele dove verranno presentate esperienze e ricerche effettuate sul territorio nazionale da scuole, aziende sanitarie, università, enti e istituzioni. I risultati di questi workshop potranno poi essere condivisi da tutti grazie ad uno spazio privilegiato a loro riservato nelle sessioni plenarie. 15.00 – 19.00 sessione plenaria Relazioni su invito Elisabetta Genovese (Università di Modena e Reggio E.) “Ricerche ed esperienze di integrazione di minori con deficit uditivo” Margo Mastropieri (George Mason University, Virginia, USA) “Metaanalysis of research in content area learning with students with disabilities: implications for inclusive education”. (“Apprendimento di contenuti disciplinari in studenti con disabilità: meta-analisi ed implicazioni per l’insegnamento in classi con integrazione scolastica”) Carlo Lepri (ASL 3 “Genovese” Centro Studi per l’Integrazione lavorativa delle persone disabili) “Esperienze di transizione scuola-lavoro” Raffaele Iosa (Dirigente Tecnico Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna) “I diritti non hanno handicap” Sintesi dei lavori dei workshop Sabato 18 marzo 9.00 – 13.00 Sessione plenaria Relazioni su invito Andrea Canevaro (Università di Bologna) “Titolo da definire” Santo di Nuovo (Università di Catania) “La famiglia come risorsa” Serafino Buono (IRCCS Oasi, Università di Catania)“Nuove prospettive 5 Disturbi e difficoltà di apprendimento Difficoltà relazionali e svantaggio socio culturale Esperienze di integrazione scolastica Ricerche sull’integrazione scolastica Disturbi pervasivi dello sviluppo Ritardo mentale Sindrome di Down Disabilità sensoriali e motorie Esperienze di integrazione sociale e lavorativa Ricerche di integrazione sociale e lavorativa nei rapporti con le famiglie e gli insegnanti: la teleassistenza” Giulia Balboni (Università della Valle d’Aosta) “La valutazione del comportamento adattivo” Sintesi dei lavori dei workshop Conclusioni Relatori che hanno già assicurato il loro intervento: Albanese Ottavia, Alesi Marianna, Balboni Giulia, Andrich Silvia, Brescianini Chiara, Buono Serafino, Canevaro Andrea, Capurso Paolo, Ceccarani Patrizia, Cornia Cristina, Cornoldi Cesare, Cuzzocrea Francesca, Czerwinski Domenis Loredana, De Beni Rossana, Di Nuovo Santo, Friso Gianna, Genovese Elisabetta, Geraci Maria, Gibertoni Milena, Guerra Patrizia, Lanfranchi Silvia, Larcan Rosalba, Lo Cascio Daniela, Lozupone Lucia, Lucangeli Daniela, Mariotti Mauro, Miato Lidio, Moalli Elena, Molin Adriana, Neviani Chiara, Onger Giancarlo, Pepi Anna Maria, Poli Silvana, Rappo Gaetano, Ruggerini Ciro, Vianello Renzo, Villani Donatella. Le Fotografie pubblicate alle pagine 4-5-6 sono tratte dal libro Traguardi Realizzato da Anffas, Asham, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena risorse di Giuliano Boni nibili. Collegandosi all’indirizzo www.servizidisabili.it si può dunque accedere alla banca dati attraverso modalità diversificate, grazie al sistema che permette una ricerca su diversi campi previsti dalla scheda con sui è stata effettuata la rilevazione sul territorio. È possibile anche incrociare più campi e quindi effettuare ricerche più mirate. I campi in questione sono: ambito provinciale, distretto sanitario, comune, aree tematiche, descrittori, ente titolare, denominazione del servizio, fascia di età. Particolarmente accurata è stata l’individuazione dei descrittori, dall’accessibilità al volontariato, capaci di identificare alcuni elementi informativi essenziali relativi ai servizi mappati, ritenendoli un utile ancoraggio per l’utente in fase di ricerca. Anche la ricerca per area tematica consente risultati dettagliati e mirati. Sono state individuate nove aree tematiche: ausilii (strumenti, attrezzature e accorgimenti che favoriscono la comunicazione, l’autonomia personale e la vita di relazione); cultura, sport e tempo libero (attività sociali sia quotidiane sia eccezionali e attività fisiche e sportive), documentazione e informazione (servizi con personale qualificato per offrire informazioni e documentazioni di vario tipo); istruzione (dai servizi educativi – nidi e infanzia – all’università, scuole speciali e integrate, formazione professionale, interventi per il diritto alla studio); lavoro e occupazione (orientamento, formazione professionale, inserimento lavorativo); mobilità (organizzazione e gestione dei trasporti e riduzione o eliminazione delle barriere architettoniche); servizi sociali e sanitari (strutture, attività e servizi pubblici e privati destinati a mantenere e recuperare la salute fisica e psichica, assistenza e intervento terapeutico e educativo); terzo settore (associazionismo e volontariato sia laico sia religioso); tutela dei diritti (disbrigo di pratiche riguardanti agevolazioni e prestazioni nei settori sociale, assistenziale, lavorativo, fiscale e scolastico – in merito si può anche consultare il sito www.agevoliamo.it). Naturalmente gli altri centri per l’Integrazione hanno provveduto ad effettuare la medesima rilevazione sui rispettivi territori provinciali. È così possibile avere un quadro dettagliato ed esaustivo delle opportunità e dei servizi che l’intera regione offre a disabili, familiari e operatori del settore. A servizio dei disabili Una banca dati on line su risorse e opportunità per le persone con handicap. Ben trecentrotrenta i servizi pubblici e privati presenti nella provincia modenese n progetto regionale, il coinvolgimento delle Rete dei Centri Documentazione per l’Integrazione delle persone in situazione di handicap e delle istituzioni locali: queste le premesse che hanno consentito la realizzazione di una mappatura dei servizi e delle opportunità per i disabili presenti sul territorio dell’Emilia Romagna. Il tutto nell’ottica di rendere disponibili su web queste preziose informazioni. E da gennaio è possibile consultare in rete l’intera banca dati, che raccoglie più di ottocento schede. L’Assessorato alle Politiche sociali e della Famiglia, Associazionismo, Volontariato e Immigrazione della Provincia di Modena e Memo si sono occupati di rendere accessibili le informazioni riguardanti il territorio provinciale. In questo modo persone disabili, familiari e cittadini interessati possono compiere una rapida e mirata ricerca delle opportunità in termini di servizi pubblici, privati, del volontariato e dell’associazionismo. La ricchezza del quadro informativo presentato costituisce un elemento di qualità e un punto di forza non solo per chi fornisce servizi, ma anche per chi li utilizza. Le schede raccolte nella banca dati confermano l’investimento operato nella direzione di un sempre maggiore approfondimento e aggiornamento delle risorse attualmente dispo- U 6 dossier di Luigi Guerra Docente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna Oltre i confini Educare alla cittadinanza Opportunità, progetti, esperienze per la scuola che vuole vivere in Europa l concetto di educazione alla cittadinanza viene utilizzato in modo crescente in questi anni per definire un insieme di attività formative di diversa natura, per lo più di carattere interdisciplinare: si va da esperienze precedentemente rubricate all’interno dell’educazione interculturale a progetti di educazione ambientale, da attività di educazione stradale a percorsi di educazione alla pace… Il rischio evidente, presente tra l’altro nei cosiddetti “programmi Moratti”, è quello di allargare all’infinito l’alone semantico dell’idea di cittadinanza (cosa concettualmente facile e possibi- I 7 le) togliendole però in definitiva ogni significato specifico. Occorre quindi riflettere su tale idea al fine di caratterizzare in termini pedagogicamente significativi i piani di esperienza educativa che più utilmente possono essere inseriti al suo interno. Il concetto di cittadinanza è comunque intrinsecamente problematico e multidirezionale. Per definire meglio cosa si può intendere per educazione alla cittadinanza si può fare riferimento ad una sua possibile doppia interpretazione che la vede da un lato assunta come civicness (cultura civica, educazione civica), dall’altro lato dossier di M. Grazia Rotelli come citizenship (cittadinanza come appartenenza civica). In altri termini, dentro all’idea di cittadinanza stanno sia la conoscenza e la pratica dell’insieme di convenzioni, leggi, regole che caratterizzano una determinata comunità civile, sia il riconoscersi in qualche modo parte del sistema di cultura, valori, tradizioni prodotto storicamente dalla comunità stessa. La prima interpretazione appare più “esterna” e almeno parzialmente racchiudibile nel quadro delle competenze della tradizionale, sempre dichiarata e quasi mai praticata, educazione civica scolastica: esterna in quanto fatta di saperi “freddi”, ad alto tasso di conoscenze razionali ed a basso tasso di condivisione emotiva. La seconda interpretazione è immediatamente percepibile come “interna” e scarsamente presente, almeno in modo codificato, nei curricoli scolastici della repubblica proprio in quanto relativa all’area dei saperi “caldi”, legati alle scelte esistenziali (politiche, confessionali) del singolo cittadino. Presente invece in quasi tutte le discipline della scuola del ventennio, tutta tesa a predicare l’italianità come valore fondamentale dell’educazione e a definirla come radice identitaria comune di ogni cittadino. Le due interpretazioni possono essere percorse in modo unilaterale o in modo integrato. Interpretare univocamente l’educazione alla cittadinanza come civicness significa correre il rischio di un formalismo civico, fatto di leggi, diritti e doveri. Un approccio oggettivo, da un lato, in negativo, scarsamente motivante, d’altro lato, in positivo, rispettoso del quadro complesso di “diversità” esistenziali che caratterizza la comunità civile. L’esito è il famoso “cives romanus sum” di san Paolo: l’affermazione di una identità amministrativa (con il suo quadro positivo di garanzie) del tutto scollegato dall’identità linguistica, culturale, religiosa del singolo soggetto. Interpretare altrettanto unilateralmente l’educazione alla cittadinanza nel senso che abbiamo dato in precedenza all’idea di citizenship signifi- ca correre il rischio di investire su radici comuni, condivisioni culturali, omogeneità valoriali tanto forti nel garantire identità, appartenenza, partecipazione, quanto esposte a fenomeni di fanatismo, esclusione del diverso, prevaricazione delle minoranze. L’esito può essere il cittadino consapevole e radicato nella storia che ha prodotto la sua città, ma anche l’hooligan, il “celtico”, il cultore della purezza delle tradizioni (e della razza?). Interpretare in modo integrato civicness e citizenship (l’uni- Vecchio continente, nuovi c Dalle leggi alle esperienze didattiche tre workshop multimediali per i docenti delle superiori alla scop ono in programma per il mese di febbraio i tre laboratori che concluderanno il corso di formazione “Educare alla cittadinanza europea”. Dopo i quattro incontri di approfondimento tenuti nell’ottobre e novembre scorsi, è giunto il momento di mettere mano a tastiera, mouse e sfruttare tutte le potenzialità del web per conoscere le esperienze già attuate in tema di educazione alla cittadinanza nella scuola e per poter produrre materiali didattici personalizzati. I laboratori sono aperti a tutti gli insegnanti di scuola secondaria di S II grado e non è necessario aver frequentato il primo ciclo di incontri. L’attività sarà realizzata in collaborazione con il progetto TED tecnologie educative distribuite promosso dall’assessorato all’Istruzione e formazione professionale della Provincia di Modena. Coordinatore dei laboratori è il prof. Luigi Guerra docente alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. L’iniziativa è promossa dal Comune di Modena attraverso Europe Direct Info Point Europa e Memo e si avvale della collaborazione di Indire, Irre Emilia 8 Romagna e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. A disposizione di tutti i docenti interessati all’argomento è inoltre disponibile sul sito di Info Point Europa –http://ipeuropa.comune.modena.it/scuola/cittadinanzastrumenti.shtml - una sintesi del kit didattico “Educare alla cittadinanza europea” realizzato in collaborazione con Memo. Il materiale intende fornire le conoscenze base e gli strumenti utili per inserire il tema della cittadinanza europea nella programmazione didattica. Sono raccolti i riferimenti legislativi e le disposizioni dossier Partecipare per integrarsi Luigi Guerra Cinque paesi europei danno vita ad un progetto per l’integrazione dei ragazzi stranieri. Giochi, storie e fumetti per aiutare a costruire un nuovo senso di cittadinanza e promuovere la partecipazione alla vita sociale un progetto europeo ma è anche un progetto per l’integrazione dei ragazzi stranieri nella società del loro nuovo paese. Si chiama “Comics” (Children of Migrant Inclusion Creative System) e si pone come primo obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei ragazzi immigrati o figli di migranti, preparandoli a diventare cittadini attivi e prevenendo la loro marginalizzazione della vita politica e sociale locale. Il Comune di Modena - dove i residenti stranieri rappresentano il 7,6% della popolazione locale – partecipa al progetto coinvolgendo 4 scuole superiori: l’istituto professionale Corni, l’istituto Cattaneo, il Centro territoriale permanente e la Città dei Ragazzi. I partner europei impegnati nello stesso percorso sono Francia (Roubaix), Paesi Bassi (Rotterdam), Germania (Essen) e Grecia (Salonicco). L’esperienza coinvolge adolescenti dell’età compresa tra 13 e 17 anni figli di migranti provenienti da paesi al di fuori dell’unione europea sia nati all’estero che all’interno dell’UE. Dopo una prima fase incentrata sulla ricerca delle dinamiche legate all’identità e sui processi di costruzione del senso di cittadinanza, il progetto prende corpo attraverso attività di sperimentazione: laboratori narrativi, giochi di ruolo e creazione di un fumetto. A Modena, dove è gia stata completata la fase di ricerca, È cittadini perta del nuovo concetto di cittadinanza volte a favorire le azioni di intervento a livello comunitario. Una sezione speciale è poi dedicata agli approfondimenti e a spunti di riflessione utili per la costruzione di percorsi adatti alla specificità di ogni singola situazione scolastica. Il materiale completo è disponibile presso Info Point Europa. Informazioni ed iscrizioni: Info Point Europa Comune di Modena piazza Grande 17 41100 Modena tel 059 2032602 fax 059 2032595 [email protected] Orari: da lunedì a venerdì 9.30/12.30 martedì, giovedì e venerdì 15.30/17.30 9 sono al momento in corso d’opera tutti i laboratori. Durante l’orario scolastico gruppi di 15 ragazzi – stranieri o misti – partecipano sotto la guida di un consulente/animatore alla costruzione di una storia da raccontare attraverso l’arte del fumetto o si misurano in giochi di ruolo o di simulazione incentrati sulla partecipazione giovanile alla vita civica e sociale locale. Il progetto prevede la realizzazione di un sito web che raccoglierà i risultati delle attività e un forum internet mirato per facilitare la comunicazione tra i gruppi di ragazzi coinvolti nell’esperienza e quindi lo scambio di opinioni e idee. Prodotti finali del percorso saranno due libri. Il primo, rivolto ad adolescenti provenienti da famiglie di migranti, conterrà i fumetti elaborati da ogni partner di progetto tradotti nelle varie lingue. La pubblicazione conterrà anche informazioni su cosa significa partecipare e come farlo nel contesto sociale di ognuno dei Paesi partner. Il secondo libro sarà invece rivolto agli operatori di settore. Quest’ultimo conterrà il rapporto di ricerca e presenterà le linee guida per l’attuazione dei laboratori, delle simulazioni e dei giochi di ruolo. Per informazioni: Comune di Modena - Centro Stranieri tel. 059 2033395 Memo tel. 059 2034334 di M. Grazia Rotelli ca prospettiva in fondo positiva sul piano educativo) significa infine fondare la conoscenza e la pratica delle regole della società civile sul sistema di valori e culture che la singola microcomunità e, alla fine, il singolo soggetto, riconoscono alla base delle regole stesse: un sistema complesso fatto di omogeneità e disomogeneità, di comunanze e differenze in costante modificazione. dossier di M. Grazia Rotelli Progetti europei più facili Il Comune di Modena apre un nuovo sportello dedicato alla scuola: un aiuto per partecipare alle opportunità comunitarie i chiama Help Desk scuola ed è l’ultimo nato all’interno di “Europe direct - Info Point Europa” del Comune di Modena. È un servizio di aiuto e sostegno ai docenti interessati alle opportunità di sviluppo e finanziamento che l’Unione Europea offre alle scuole. Help Desk – attivo dal dicembre scorso - è realizzato in collaborazione con Progetto Europa, il servizio che promuove la partecipazione della città e del Comune alle opportunità offerte dall'Unione europea agli Enti locali. Tutti i martedì dalle 15.30 alle 17.30, previo appuntamento, un esperto di Progetto Europa è a disposizione del personale docente per guidarlo nella costruzione di progetti da candidare ai finanziamenti comunitari. Viene S fornito un aiuto nella compilazione del formulario di candidatura al bando europeo, orientamento nella ricerca dei partner internazionali e consulenza nella verifica di fattibilità del progetto. Il servizio di Help Desk fornisce assistenza per le azioni Comenius 1 e 2 (istruzione scolastica), Grundtvig 2 e 3 (educazione degli adulti) del programma Socrate. Inoltre, per facilitare la gestione delle visite di delegazioni scolastiche straniere, “Europe direct Info point Europa” propone alle scuole un pacchetto accoglienza che comprende alloggio convenzionato per i docenti, visite guidate alla città e al Municipio e incontro con le autorità comunali. Per saperne di più sulle modalità di funzionamento dell’Help Desk e per scaricare i materiali predisposti per i docenti è possibile consultare il sito: http://ipeuropa.comune.modena.it/scuola.php o rivolgersi a: Europe Direct - Info Point Europa Comune di Modena, Piazza Grande 17 - 41100 Modena Tel. 0039 059 2032602 Fax 0039 059 2032595 Email [email protected] Orari da lunedì a venerdì 9.30/12.30 martedì, giovedì e venerdì 15.30/17.30 Risorse in rete Informazioni, materiali e strumenti sul web per saperne di più sull’Europa, la scuola e i progetti comunitari Indire Formazione, Documentazione, Comunicazione, Europa sono le parole chiave di uno dei siti, dedicati al mondo della scuola, più ricchi in assoluto: www.indire.it Oltre agli articoli di approfondimento il portale permette l’accesso, per quanto riguarda l’Europa, a sezioni specializzate. Ecco alcuni esempi. www.indire.it/socrates Sito dell’Agenzia Nazionale Socrates Italia, l’istituto che gestisce e coordina il "Programma d’azione comunitaria in materia d’istruzione Socrates", che prevede un ampio ventaglio di iniziative, da realizzare a livello transnazionale. All’interno del sito si trovano tutte le informazioni sul programma, che si articola in otto azioni, a seconda del settore di attività. Tre di loro corrispondono alle tappe del percorso educativo della persona – scolastico, universitario, permanente – mentre altre cinque hanno un taglio trasversale: Comenius – istruzione scolastica Erasmus – istruzione superiore Grundtvig – istruzione degli adulti e altri percorsi educativi Lingua – insegnamento e apprendimento delle lingue europee Minerva – Istruzione aperta e a distanza (IAD), Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) Osservazione e innovazione – politiche e sistemi educativi Azioni congiunte – attività tra Socrates e altri programmi europei Misure di accompagnamento – attività di sensibilizzazione, informazione, diffusione e formazione Nel sito è possibile trovare per ogni azione Socrates i destinatari, le scadenze, le modalità di partecipazione, i moduli e tutto ciò che occorre sapere per partecipare al programma. Inoltre, all’interno della “Rivista on line” del sito sono presenti una serie di approfondimenti legati ai vari aspetti del programma, le novità dall’Europa, il promemoria degli eventi e le testimonianze dei protagonisti nelle varie attività, per conoscere tutte le opportunità offerte dal programma Socrates. istruzione e organizzazione scolastica e sulla professione docente. È inoltre possibile l’accesso alla banca dati sui sistemi educativi europei: Eurybase costituita da dossier nazionali che forniscono una descrizione del panorama educativo dei singoli paesi dell'Unione Europea. Oltre a Eurybase sono consultabili le banche dati “Stipendi degli insegnanti e dei capi d’istituto in Europa” e “Ore di insegnamento per disciplina. www.cafeerasmus.it Definito la Community degli studenti Erasmus, il sito rappresenta uno spazio completamente dedicato ai fruitori del progetto europeo. Con la registrazione gratuita, che dà accesso ad aree del sito non disponibili per utenti ospiti, è possibile intervenire nei forum, ricercare informazioni nelle Esperienze Erasmus, inviare messaggi, articoli e notizie, utilizzare web mail e chat. Anche Infopointeuropa del Comune di Modena - http://iperuopa.comune.modena.it - si propone sul web con un sito ricco di risorse per giovani e scuola. In particolare nella pagina dedicata alla scuola sono reperibili informazioni su corsi, itinerari, iniziative oltre a giochi da utilizzare in classe e materiale didattico realizzato nelle scuole. Una sezione speciale è dedicata ai “Siti utili per la scuola” dove sono segnalati i principali siti per chi è interessato alle tematiche europee. www.indire.it/eurydice Eurydice è una rete di informazione sull’istruzione in Europa istituita dalla Commissione europea e dagli Stati membri, nel 1980, per incrementare la cooperazione nel settore educativo, migliorando la conoscenza dei sistemi e delle politiche. Dal 1995, Eurydice è anche parte integrante di Socrates, il programma di azione comunitaria in materia di educazione. Nel sito si possono trovare informazioni e documenti riguardanti i dati sull’istruzione in Europa, sui sistemi di 10 di Giuliano Boni Guarda, leggi, scrivi Film da vedere, libri da leggere, emozioni da scrivere in un percorso didattico che ha visto coinvolti studenti e docenti delle scuola Ferrari di Maranello ette classi, 170 elaborati, 200 libri, 6 film, 1 vincitore e 3 segnalazioni. Questi i numeri della coinvolgente esperienza che si é svolta nell’anno scolastico 2004-2005 tra le classi terze della scuola secondaria di I grado “Ferrari” di Maranello. Si è trattato di un percorso di promozione alla lettura, che ha riscontrato un tale successo ed un tale entusiasmo tra gli alunni che è diventato un vero e proprio concorso letterario, denominato “Pegaso”, grazie anche all’aiuto ed al sostegno degli Assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Maranello. Come ci racconta Nadia Seligardi, curatrice del progetto assieme a Cecilia Loggia: “ le docenti delle sette classi terze della scuola sono state tutte coinvolte fin dall’inizio, perché era importante condividere insieme gli obiettivi che ci proponevamo, vale a dire incentivare negli alunni il piacere di leggere, potenziare nella scuola la riflessione sulle tematiche vicine al mondo giovanile, promuovere attività di recupero degli alunni in difficoltà, coadiuvare le famiglie nel compito di seguire i ragazzi nel difficile passaggio dell’adolescenza.” Due ore di presentazione del percorso nelle classi e la proiezione nell’Auditorium del film “Scoprendo Forrester” di Gus Van Sant: così è cominciata l’avventura letteraria dei ragazzi. Dopo il film è stata presentata una ricca bibliografia, corredata di schede complete di abstract e critica, cui le classi hanno potuto attingere, prendendo i libri in prestito, a turno, nella S biblioteca della scuola. I libri erano suddivisi in quattro aree tematiche che affrontavano aspetti connessi all’adolescenza: il rapporto con se stessi (il proprio corpo, l’accettazione di sé; l’amore, la sessualità); il rapporto con la famiglia (fratelli e sorelle, anziani, famiglie allargate); il rapporto con i coetanei (l’amicizia, il gruppo, la scuola); il rapporto con la diversità (la malattia, l’handicap, gli stranieri). Ogni classe si è recata in biblioteca una volta al mese, per sette mesi, per la restituzione e il cambio dei libri: è stata questa l’occasione per esprimere commenti e impressioni e per incoraggiare l’ampliamento degli interessi letterari dei ragazzi. La professoressa Seligardi ci racconta che “era un bel momento, gli alunni erano interessati e volevano parlare, esprimere opinioni personali, quasi volessero uscire dal conformismo. Mi faceva piacere sentire che mi chiamavano se mi incontravano lungo i corridoi della scuola per chiedermi consigli o dirmi che ne pensavano di un libro.” Accanto alla lettura sono state previste stimolanti proiezioni per tutte le Nella foto un momento della premiazione 11 appuntamenti classi di film di pregio artistico e di valenza tematica, per suscitare nuovi stimoli di riflessione e di discussione. La scelta era tra una rosa di pellicole che comprendevano Io non ho paura di Salvatores, Big Fish di Burton, Billy Elliot di Daldry, Swing di Gatlif, I quattrocento colpi di Truffaut. Infine sono stati organizzati incontri tra le classi ed un giovane autore, nello specifico si è trattato di Andrea Roversi, che ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza di scrittore e i meccanismi del mestiere di scrivere. A conclusione del percorso, cioè a fine anno scolastico, i ragazzi si sono cimentati in una prova di scrittura creativa, in modo libero e personale. Gli elaborati sono stati giudicati dalle due docenti curatrici, da Andrea Roversi, dalla preside della scuola e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Maranello. Al vincitore è andato in premio un soggiorno di tre giorni per due persone a Genova, mentre una penna stilografica è stato il riconoscimento donato a tre autori segnalati. La complessità e l’impegno richiesto dalla realizzazione del progetto ha fatto propendere le curatrici, sostenute dal Comune di Maranello, a fare diventare il premio letterario Pegaso un appuntamento biennale, e nel cassetto c’è l’idea di estendere l’esperienza alle scuole dei comuni vicini, per creare un’occasione di cultura e di scambio tra scuola e cittadinanza. appuntamenti di Giuliano Boni Quando i monumenti cantano Dalle parole di Paul Valery l’ispirazione per un progetto che da qualche anno vede coinvolte istituzioni scolastiche e città per salvaguardare e rivitalizzare il patrimonio culturale urbano dottare un monumento significa guardarlo con occhi diversi, conoscerlo, amarlo e farlo rivivere. Questo si propone il progetto La scuola adotta un monumento, cui hanno aderito nel 1999 l’Associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti Modenesi e l’Assessorato all’Istruzione del Comune di Modena. L’ispirazione viene dall’attività della Fondazione Napoli 99 e negli anni ha trovato aiuto e collaborazione dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dal Centro Servizi Amministrativi di Modena. Il pensiero di Valery bene rappresenta le motivazioni e lo spirito dell’intero progetto: “Bisogna che i monumenti cantino. E necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una società civile. La memoria storica, infatti, non è un fondo immobile in grado di comunicare comunque, bisogna sapere come farla riaffiorare, va continuamente rinarrata. Anche perché, se il patrimonio storico, culturale, non entra in relazione con la gente, declinando linguaggi diversi e parlando a tutti, rischia di morire, incapace di trasmettere senso e identità a una comunità”. Gli studenti che hanno aderito al progetto si sono impegnati a scoprire con occhi nuovi quello che si vede tutti i giorni, anche l’angolo più trascurato e sconosciuto e A Le scuole in mostra Infanzia Marconi Infanzia Villaggio Giardino Primaria. Cittadella Primaria S.Geminiano Secondaria I grado Lanfranco Secondaria I grado Paoli Secondaria II grado Cattaneo/Deledda Secondaria II grado Fermi Secondaria II grado San Carlo Secondaria II grado Venturi Secondaria II grado Wiligelmo Secondaria II grado Muratori Secondaria II grado Sigonio Secondaria II grado Tassoni hanno conosciuto più da vicino la bellezza, quella creata dagli uomini e quella donata dalla natura. Una scoperta e una conoscenza resa possibile da ricerche tra i documenti storici trovati negli archivi della città e dal recupero di una memoria da trasmettere a cittadini e genitori. Ogni scuola ha così elaborato proposte per far rivivere piazze, chiese, parchi, canali sotterranei, archivi inesplorati e antichi disegni, per dar vita a nuovi rapporti tra monumenti e cittadini. E anche quest’anno si è deciso di presentare alla città i prodotti delle scuole, in una mostra che si terrà tra marzo e aprile. Si potranno così ammirare le isole ecologiche reinventate dalla scuola dell’infanzia Marconi e che il Comune ha in parte realizzato sulla base delle proposte dei bambini. O visionare il cd rom realizzato dalla scuola primaria San Geminiano sulla storia del santo e sul tempio della fonte a lui dedicato a Cognento. O conoscere più da vicino i segreti del cimitero di San Cataldo, dopo il filmato già realizzato dall’Istituto d’arte Venturi intitolato “Il libro emiliano dei morti”. E poi ancora la storia dei monumenti e delle chiese costruite a Modena negli ultimi cinquant’anni del Novecento grazie alle ricerche svolte dagli studenti del Liceo Muratori, e un volumetto pubblicato dal Liceo San Carlo sulla chiesa di San Domenico. Per informazioni Memo Sabina Gavioli 059.2034331 [email protected] “Adotta un monumento”- Mostra 2004 12 di M.Grazia Rotelli A Memo in mostra le macchine matematiche per un approccio diverso alla geometria e al suo insegnamento opo Ravenna, Bologna, Piacenza, Sant’Arcangelo di Romagna, Genova, Bergamo e Reggio Emilia approda finalmente a Modena la mostra itinerante “Geometria a tu per tu”. Nata nell’ambito del progetto “Matematica insieme” – condiviso dall’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, l’Istituto Regionale di Ricerca Educativa per l’Emilia-Romagna, e il Dipartimento di Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia - l’esposizione sarà allestita nei locali di Memo a partire da lunedì 13 febbraio 2006. La mostra è articolata in tre sezioni: trasformazioni geometriche, curvigrafi e prospettiva ed è destinata principalmente a scuole medie inferiori e superiori anche se la sezione dedicata alla prospettiva può essere utilizzata dalle scuole elementari. Le macchine matematiche esposte fanno parte di una collezione conservata presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dove è allestita un’aula attrezzata (Laboratorio di Matematica) aperta su prenotazione alle visite delle classi. Queste macchine sono il frutto di ricerche e sperimentazioni che durano da molti anni motivate da studi e convinzioni condivisi da insegnanti e ricercatori. Durante la visita alla mostra e nelle attività didattiche che gli insegnanti eventualmente sceglieranno di svolgere in classe è possibile: presentare nuovi concetti e nuove figure geometriche o illustrare concetti già noti, sviluppare argomentazioni e D Associazione Macchine Matematiche iniziative Le architetture della geometria Il gruppo di lavoro che dà vita all’associazione ha svolto, a partire dagli anni ’80, attività di sperimentazione didattica collaborando con il Nucleo di Ricerca in Storia e Didattica della Matematica dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel 1983 ha avuto inizio la costruzione di modelli fisici per l’insegnamento della Geometria e, negli anni immediatamente successivi, la produzione di materiali audiovisivi con l’assistenza del Centro di Calcolo dell’Università. L’attività del gruppo di lavoro è stata illustrata in numerosi convegni, in conferenze e pubblicazioni. L’attività espositiva ha preso il via dal 1992. Su richiesta, sono stati forniti modelli alla Università di Grenoble (1995), alla Università di Amsterdam (1996), alla Università Pedagogica di Città del Messico (1999) e al CUEN, Città della Scienza, Napoli (2000). Dal 1997 la collezione delle “Macchine Matematiche” (che si è ampliata fino contenere oltre 150 modelli) e il laboratorio sono stati ospitati presso il Centro Museo Universitario di Storia Naturale e della Strumentazione Scientifica, nella sede di via Berengario 16, Modena. dimostrazioni sulla base di congetture formulate osservando gli oggetti mettere a confronto modelli reali e modelli virtuali utilizzando simulazioni al computer. Inoltre, poiché gli strumenti esposti, ideati e costruiti nel corso della evoluzione storica del pensiero matematico, incorporano idee elaborate dai matematici del passato, sono particolarmente adatti alla introduzione di una dimensione storica nell’apprendimento della matematica. La mostra – il cui allestimento è curato dall’Associazione Macchine Matematiche - sarà accompagnata da incontri pubblici e momenti formativi in corso di definizione. Info Memo: Marinella Gherardi tel 059 2034329 [email protected] Catalogo on line: http://associazioni.monet.modena.it/macmatem www.mmlab.unimore.it/geotupertu.htm Lingue straniere alla ribalta A marzo l’appuntamento annuale con una mostra, un seminario e dei laboratori per scoprire novità editoriali e modalità di insegnamento delle lingue europee Si svolgerà venerdì 10 marzo 2006 dalle 14.00 alle 19.00 e sabato 11 marzo dalle ore 9 alle 13 presso Memo la quinta edizione di Libri senza frontiere. L’iniziativa, promossa dai Centri Risorse Territoriali per le lingue straniere, da Memo, dal I Circolo Didattico di Modena, dalle Scuole dell’infanzia e dal Servizio Biblioteche del Comune di Modena, si svolge in stretta collaborazione con un considerevole numero di case editrici e promuove la diffusione delle novità editoriali relative allo studio delle lingue inglese, francese, tedesca e spagnola. Si avrà quindi l’opportunità, all’interno della mostra allestita presso il Multicentro Educativo, di consultare libri, materiali, esperienze inerenti tutte le lingue 13 straniere, nonché di partecipare, venerdì 10 marzo, ad un seminario rivolto ai docenti di tutti gli ordini scolastici. Sabato 11 marzo sarà invece la volta dei laboratori gestiti dalla Biblioteca Crocetta, dal Coordinamento Scuola dell’infanzia del Comune di Modena e dal Lend Inglese. Un’iniziativa ricca di appuntamenti e di stimoli su un tema, la lingua straniera, che difficilmente trova uno spazio adeguato in cui confrontarsi, riflettere e, soprattutto, “conoscere”. Per informazioni: Tiziana Gibertini 059.2034316 [email protected] Nilla Campari 059.2034315 [email protected] libri Pubblicato dalla Franco Angeli in collaborazione con Memo il volume con le considerazioni e le proposte illustrate nel convegno “L’italiano e le altre lingue” glottodidattica, facilitazione, semplificazione dei testi e bilinguismo con pratiche didattiche, scelte metodologiche e materiali sperimentati sul campo. Ne esce un quadro vivace e variegato, denotato da una molteplicità di punti di vista e allo stesso tempo dall’individuazione di punti fermi e piste di lavoro condivise. La struttura del testo ricalca fedelmente quello che è stato il programma del convegno. Dopo gli interventi di Graziella Favaro, Adriana Querzé, Fabio Caon, Stefania Ferrari e Gabriele Pallotti e Camilla Bettoni, vengono riportati integralmente i contributi che hanno animato i quattro seminari, nei quali sono stai indagati temi quali la lingua per comunicare, lo sviluppo e l’educazione linguistica dei bambini immigrati 0-6 anni, lo studio in L2 e la valorizzazione delle L1, la valutazione degli apprendimenti. Il libro è disponibile nelle librerie. ra il novembre del 2004 e l’annuale convegno nazionale, il settimo per l’esattezza, dei Centri Interculturali si teneva a Modena, promosso e organizzato da Memo. L’elevato numero dei partecipanti, provenienti dai vari centri dislocati sul territorio nazionale, dal mondo della scuola, dall’associazionismo e da enti e istituzioni pubbliche ha fatto sì che si creasse quella particolare alchimia tra soggetti diversi rappresentativa delle sinergie esistenti e possibili. Quelle che permettono di realizzare, documentare e rendere trasferibili progetti, esperienze ed azioni preziose per l’individuazione di buone prassi di accoglienza, l’integrazione scolastica e sociale, l’innovazione della didattica per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda, la pedagogia interculturale. Di un simile lavoro di confronto e di ricerca dovevano restare tracce tangibili, per consentire e suggerire la sperimentazione di percorsi inediti e specifici per l’apprendimento dell’italiano come L2. E così è stato. Nell’ottobre del 2005 è stato pubblicato, nella collana La melagrana della Franco Angeli Editori, il volume che raccoglie le suggestioni, gli stimoli, i dibattiti di quelle due giornate (L’italiano e le altre lingue. Apprendimento della seconda lingua e bilinguismo dei bambini e dei ragazzi immigrati, a cura di Beatrice Iori, Edizioni Franco Angeli, Euro 18,00). I contributi raccolti nella pubblicazione presentano e mettono a confronto riferimenti teorici relativi a E Musei e raccolte della provincia di Modena stata pubblicata la guida aggiornata dei musei modenesi dal titolo “I luoghi delle idee”, a cura dell’Assessorato alla cultura della Provincia di Modena, realizzata in collaborazione con le varie realtà aderenti al Sistema Museale provinciale. Il libro presenta oltre cinquanta musei che testimoniano la ricchezza della vita e della storia del nostro territorio, delle sue manifestazioni di arte e cultura – dalla preistoria al contemporaneo – delle attività artigianali ed industriali, delle sue connotazioni ambientali e naturalistiche. Completano la guida alcune proposte di itinerari tematici per stimolare e sollecitare la visita, anche su aspetti forse meno noti ma di grande fascino. L’opuscolo è in distribuzione presso le librerie e l’Assessorato all cultura della Provincia di Modena. Per informazioni: www.provincia.modena.it. È 14 di Giuliano Boni Pagine di intercultura Un pomeriggio per riflettere sul teatro e sulle valenze del fare teatro a scuola …Si tratta, ancora una volta, di capire che fare scuola, come fare teatro, consiste soprattutto nello sforzo di liberare il massimo di energia di ciascuno e, nello stesso tempo, di trovare il senso e il significato delle cose, delle persone, degli eventi, delle relazioni, costruendo una trama dotata di ragione assieme agli altri, in un gioco di realtà e finzione in cui il cambiamento di ruolo (come nel teatro) consente di negoziare con gli altri e di costruire socialmente, appunto, sensi e significati…” Sono parole di Sergio Neri, parole che bene illustrano le intenzioni e i propositi del seminario “Teatro e scuola: nuovi scenari” organizzato dallo Sportello Teatroscuola di Modena, con il sostegno del Multicentro Educativo “Sergio Neri”, della Provincia di Modena, di Emilia Romagna Teatro Fondazione e della Fondazione Teatro Comunale di Modena. L’iniziativa intende proporre alcuni elementi di riflessione sul teatro riferito al rapporto con la scuola e in particolare con i giovani, analizzando la valenza educativa e formativa rispetto anche a nuovi linguaggi interattivi, con uno sguardo alle relazioni sociali in una comunità in continua trasformazione. Perché fare teatro oggi è ancora così importante? Quali sono gli elementi su cui il teatro agisce da stimolo per una crescita personale e collettiva? In che modo la libera creazione espressiva ed emozionale rispondono ad un bisogno di relazione e di risposta al disagio? L’offerta delle compagnie teatrali è davvero in grado di cogliere le esigenze della scuola, sul piano delle scelte tematiche e della qualità dei prodotti preposti? Come si inserisce il laboratorio teatrale nella programmazione scolastica, alla luce della nuova riforma? A questi interrogati- “ vi risponderanno Giuseppe O. Longo, professore di Teoria dell’Informazione presso l’Università di Trieste, il regista e attore Marco Baliani e il regista teatrale Gianluigi Gherzi. L’appuntamento è per le 14.30 del aggiornamento Il palcoscenico in classe 24 febbraio 2006 al Teatro delle Passioni di Modena. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi allo Sportello Teatroscuola - tel. 059.2034339 (martedì dalle 9.30 alle 12.30 e mercoledì dalle 15 alle 18.15) – email: [email protected] Idee in movimento Al via in gennaio il corso di formazione sull’educazione alla mobilità sostenibile rivolto ai docenti di Modena e provincia Quali sono le funzioni sociali svolte nello spazio pubblico? Qual è l’impatto sulla salute dell’inquinamento da traffico? Come è possibile progettare l’intervento didattico sulla mobilità sostenibile? Cosa si intende per uso sociale dei luoghi della mobilità? Queste sono solo alcune delle attualissime questioni che saranno affrontate e discusse all’interno di un corso di aggiornamento che partirà lunedì 23 gennaio 2006 nei locali di Memo. Il corso, dal titolo “Educare alla mobilità sostenibile”, è organizzato da Memo e dall’Ufficio Comunicazione Territorio del Comune di Modena. Si tratta di complessive dieci ore articolate in quattro incontri in cui si cercherà di fornire ai partecipanti, oltre alle informazioni generali sul concetto di mobilità, indicazioni circa le implicazioni psicologiche, sociali e ambientali derivanti dal modello di mobilità praticato nelle società contemporanee e un approccio metodologico adeguato per affrontare l’educazione alla mobilità sostenibile nella concreta prassi didattica. Parteciperanno all’iniziativa un nutrito numero di esperti che lavorano all’interno del Comune di Modena (Giovanni Villanti, Alberto Caula, Giorgio 15 Castelli, Giuliano Orlandi, Giovanni Bigi, Giuseppe Marano, Daniele Bertoni, Daniela Campolieti) affiancati da Franco La Cecla, docente di antropologia culturale presso l’Università di Venezia, Luisa Guerra e Paolo Lauriola della Sezione provinciale dell’ARPA e Boris Zobel del Laboratorio Didattico di Pracatinat. Gli argomenti affrontati spaziano dal rapporto tra luoghi pubblici e città al concetto di città in movimento, da polveri sottili e decibel alle tendenze sugli spostamenti. Il corso è gratuito ed è previsto un numero massimo di 50 partecipanti. Per informazioni e iscrizioni telefonare a Memo - Ufficio Itinerari scuola – città tel. 059.2034329 o scrivere a [email protected] brevi In viaggio con la scuola Associazione Circuito Città d’Arte della Pianura Padana – primo progetto di sistema turistico interregionale costituito dai Comuni di Alessandria, Bologna, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia e Verona - ha realizzato il catalogo Destinazione Fuoriclasse che raccoglie 82 itinerari specifici per le scuole. Gli itinerari rivolti agli allievi delle scuole elementari, medie e superiori si suddividono nei temi: Storia, Natura, Il Lavoro dell’Uomo e Da non perdere, una sezione ricca di itinerari curiosi. Per ogni itinerario è indicato l’obiettivo didattico, la descrizione e la durata della visita, i costi, le possibili attività da svolgere nei laboratori didattici e una serie di informazioni utili relative al trasporto e alla ristorazione. Il Catalogo Destinazione Fuoriclasse è scaricabile dalla sezione Materiali Editoriali del sito www.circuitocittadarte.it. L’ Un gioco interattivo sul web arà presentato a febbraio in una scuola Willy e il mistero dell’oro nero, un gioco per la promozione del Sistema Museale realizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Modena e dalla ditta Netribe di Reggio Emilia. Il gioco si rivolge a ragazzi dagli 8 ai 13 anni circa, e propone le avventure di Willy, che attraverso otto ambienti virtuali – le sale di un museo, la terramare di Montale, il cantiere del Duomo di Modena…– entra in contatto con oggetti e situazioni che rimandano ai contenuti dei musei stessi, partendo da quelli naturalistici e dalla preistoria, fino al contemporaneo. La trama è legata all’avventurosa ricerca di un misterioso “oro nero”, la cui scoperta porterà il piccolo giocatore ad avere un “diploma” finale con cui potrà recarsi al museo, ove riceverà un gadget messo a disposizione da “Smemoranda” ed una vantaggiosa card (www.museimodenesi.it). S Uomini e case Attività museali in rete l via nella primavera del 2006 la seconda edizione del Corso di lettura del paesaggio modenese promosso dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Modena: quattro incontri rivolti a insegnanti e a operatori culturali per compiere percorsi di geografia umana alla scoperta di case, borghi e centri abitati, tra montagna, collina e pianura. Il corso prevede due lezioni frontali in aula e due escursioni sul territorio, una sul versante appenninico bolognese e l’altra nel centro storico di Vignola, tenute da esperti del settore, tra i quali Achille Ludovisi e Alba Trombini. Info: Provincia di Modena 059.209558/556 A isite guidate a raccolte, mostre e luoghi, laboratori, attività applicate, progetti e concorsi a tema… il panorama completo delle iniziative didattiche e divulgative degli oltre cinquanta musei del Sistema museale modenese è consultabile all’indirizzo: www.museimodenesi.it. La consueta Agenda didattica, realizzata dall’Assessorato alla cultura della Provincia di Modena, quest’anno non è più in forma cartacea, ma elettronica: un utile strumento non solo per gli insegnanti, ma anche per associazioni, gruppi organizzati e singoli cittadini. Per informazioni Graziella Martinelli 059.209440 [email protected] [email protected] V www.comune.modena.it/istruzione Scuole, servizi e graduatorie direttamente a portata di mouse ttenere informazioni su nidi e scuole, aggiornarsi sulle attività di ludoteche, centri gioco e altri servizi per l’infanzia gestiti dal Comune, consultare le graduatorie di ammissione a nidi, scuole d’infanzia e centri estivi. Tutto ciò è possibile con un “clic”, accedendo al portale www.comune.modena.it/istruzione realizzato dall’assessorato all’Istruzione del Comune di Modena. “Il portale – afferma l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè – intende informare, offrire servizi e favorire la partecipazione di genitori ed insegnanti che possono anche contribuire all’arricchimento del materiale inviando direttamente per posta elettronica documenti e segnalazioni (all’indirizzo [email protected]).” Dalle pagine dell’assessorato all’Istruzione è possibile accedere direttamente ai siti Internet di tutte le scuole, di Memo, dell’Istituto Musicale Orazio Vecchi e del Planetario, nonché consultare un notiziario su novità, iniziative ed eventi del settore. In particolare, attraverso l’indice il visitatore può accedere a informazioni sull’ubicazione, le caratteristiche, le finalità e le modalità organiz- O zative di nidi, scuole dell’infanzia, centri gioco, centri estivi, ludoteche gestite dal Comune. Sono inoltre reperibili informazioni su nidi e scuole d’infanzia, convenzionate e private, sulle scuole statali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, oltre che su attività dei laboratori, progetti per l’infanzia e l’adolescenza, intercultura, disabilità, scuola in ospedale. Numerosi anche gli spazi di servizio, come la possibilità di consultare direttamente le graduatorie di ammissione a nidi, scuole dell’infanzia, centri estivi; di visionare gli elenchi dei beneficiari dei contributi di borse di studio e benefici economici, di scaricare moduli di iscrizione e di iscriversi on-line. 16