XX IV n. 6 DICEMBRE 2014 TuTTo Impresa TORNIAMO AD INVESTIRE a pag. 3 RINNOVO CONCESSIONE ORAFI a pag. 9 e t s e F e n o u B a t u t ti ARRIVA IL DL SEMPLIFICAZIONI a pag. 22 LOCALIZZAZIONE DEL DIPENDENTE a pag. 26 ISCRIZIONE AL CONAI a pag. 34 www.cgiamestre.com - www.cgiaservizi.it Periodico bimestrale - registrazione tribunale di venezia n. 924 del 08/03/1988 - Poste italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento Postale - 70% ne/ve CONTIENE I.P. ANNO cgiaservizi N O T I Z I E IN EVIDENZA SINDACALE a pagina 4 Senza spending rischio stangata da 29 mld SEGRETERIA a pagina 7 Tracciabilità e fatture per trasporto merci CREDITO a pagina 12 Arrivano i voucher per il digitale FISCO a pagina 24 Arriva il nuovo regime contabile LAVORO a pagina 28 Contratto a termine e limiti quantitativi AMBIENTE&SICUREZZA a pagina 30 I requisiti delle figure professionali che operano su impianti a gas civili a pagina 32 Formazione: comprensione dei concetti da parte di lavoratori stranieri editore: Associazione Artigiani e Piccole Imprese mestre cGIA via torre belfredo 81/e, 30174 mestre ve Registrazione tribunale di venezia n. 924 del 08/03/1988 Direttore responsabile: Renato mason, redazione in via torre belfredo 81/e, 30174 mestre ve Stampa: Point Print di carlo Gatto, via Al bigonzo 11, Dosson di casier (tv) Realizzazione grafica e impaginazione: www.ideaazione.com it LE NOSTRE SEDI MESTRE, via Torre Belfredo, 81/e tel 041. 23 86 611 - fax 041. 23 86 781 [email protected] MARGHERA, via Toffoli, 1/h - i tel 041. 23 86 670 - fax 041. 93 81 70 [email protected] MARCON, Viale San Marco, 82 tel 041. 23 86 740 - fax 041. 59 50 332 [email protected] TRIVIGNANO, via Castellana, 185 tel 041. 23 86 660 - fax 041. 54 60 486 [email protected] I NOSTRI UFFICI ¢ UFFICIO SEGRETERIA / / CREDITO tel 041. 23 86 611 fax 041. 23 86 781 ¢ UFFICIO AMBIENTE / / SICUREZZA tel 041. 23 86 637 fax 041. 97 09 78 ¢ UFFICIO CONTABILITÀ SEMPLIFICATA tel 041. 23 86 620 fax 041. 97 43 02 ¢ UFFICIO CONTABILITÀ ORDINARIA tel 041. 23 86 680 fax 041. 96 13 22 ¢ UFFICIO TENUTA LIBRI PAGA tel 041. 23 86 640 fax 041. 97 20 95 ¢ UFFICIO SINDACALE tel 041. 23 86 700 fax 041. 98 45 01 ¢ UFFICIO CASSA tel 041. 23 86 607 fax 041. 23 86 787 ¢ UFFICIO AMMINISTRAZIONE tel 041. 23 86 626 fax 041. 23 86 787 it TORNIAMO AD INVESTIRE M olti autorevoli economisti convengono che spontaneamente il Paese non è in grado di ritornare ai livelli pre-crisi. I consumi privati, gli investimenti delle imprese e le esportazioni nette presentano dei picchi di crescita insufficienti a rilanciare la nostra economia sempre più caratterizzata da una pesantissima deflazione. Anche le misure che il Governo sta lodevolmente definendo con la legge di Stabilità danno l’impressione di non essere in grado di invertire la tendenza. Se il reddito non aumenta, le famiglie non tornano a spendere. Per fare ciò bisogna aumentare la base occupazionale, ma se le imprese non prevedono una ripresa del fatturato difficilmente assumono. Sebbene sia stato deciso di tagliare l’Irap, di azzerare per il prossimo triennio la contribuzione in capo alle aziende per i neo assunti a tempo indeterminato e sia stato reso permanente il bonus degli 80 euro, corriamo il pericolo che il Paese non riparta. Da questa situazione il Veneto è una delle regioni che più delle altre ha pagato lo scotto della crisi. L’aumento della tassazione, i tagli lineari alla spesa pubblica e il crollo dei prestiti alle famiglie e alle imprese hanno colpito soprattutto i territori che prima della crisi stavano meglio. Ora c’è finalmente chi sostiene che è necessario chiedere che gli investimenti pubblici siano esclusi dai vincoli di bilancio imposti da Bruxelles. Molto probabilmente investendo 4050 miliardi di euro nella messa in sicurezza idrogeologica del Paese, nel recupero dell’edilizia scolastica e nella realizzazione di un piano di infrastrutture sociali di prim’ordine potremmo creare le condizioni per un rilancio del Pil di almeno tre punti percentuali per ciascuno dei prossimi due anni. Ovviamente non sarebbe facile ottenere l’autorizzazione da Bruxelles, ma visto le difficoltà in cui versa tutta l’area dell’euro ce la potremmo fare. La stessa Germania, che fino a qualche anno fa era incurante dei problemi degli altri, ora arranca e subisce anch’essa i primi segnali di una crisi che sta avvolgendo pericolosamente tutta l’area dell’euro. Le politiche di austerità e di rigore che ci sono state imposte in questi ultimi anni sono state fallimentari: con più tasse e meno spesa pubblica, la disoccupazione e la povertà sono aumentate a dismisura, mentre il rapporto debito/Pil ha subito una vera e propria impennata. Gli Stati Uniti, invece, che sono usciti dalla crisi indebitandosi, hanno ridotto la disoccupazione a livelli fisiologici e posto le condizioni per rimettere i conti in ordine nel giro di qualche anno. E’ giunto il momento di farlo anche noi per il bene del Paese e per il Veneto che, nonostante la crisi, rimane ancora adesso una delle realtà territoriali più avanzate d’Europa. editoriale cgiaservizi cgiaservizi it SENZA SPENDING RISCHIO STANGATA DA 29 MILIARDI sindacale S e entro il 2018 il Governo non riuscirà a tagliare quasi 29 miliardi di euro di spesa pubblica, le famiglie italiane, tra aumenti dell’Iva e il ritocco all’insù delle accise sui carburanti, potrebbero subire un aggravio fiscale di oltre 1.100 euro. cento. Dal 1° gennaio 2017 entrambe le aliquote subiranno un altro ritocco dell’1 per cento, mentre dal 1° gennaio 2018 aumenterà di un altro 0,5 per cento solo quella più elevata. Alla fine del triennio 2016-2018, l’aliquota inferiore potrebbe arrivare al 13 per cento, mentre l’altra al 25,5 per cento. A dirlo è l’ufficio Studi della CGIA, che ha messo in fila gli effetti delle clausole di salvaguardia che le leggi di Stabilità 2014 e 2015 hanno previsto per i prossimi anni. Uno scenario che verosimilmente potrebbe concretizzarsi, viste le difficoltà che tutti gli ultimi Esecutivi hanno incontrato nella riduzione delle uscite dello Stato. Roberto Bottan Presidente CGIA Analogamente, se non verranno raggiunti gli obiettivi in termine di riduzione della spesa, dal 1° gennaio 2018 scatterà un ulteriore aumento dell’accisa sui carburanti in misura tale da assicurare in quell’anno maggiori entrate nette per almeno 700 milioni di euro. “Le clausole di salvaguardia – ricorda il Presidente della CGIA, Roberto Bottan - sono una sorta di garanzia che il nostro Governo dà all’Unione europea. In altre parole, il nostro Paese si impegna a rispettare i vincoli di bilancio richiesti a Bruxelles attraverso il taglio della spesa pubblica. Diversamente, scattano automaticamente gli aumenti di imposta che garantiscono comunque i saldi di bilancio. Insomma, l’Esecutivo non è in grado di tagliare sprechi e sperperi? Nessun problema: a pagare il conto sono ancora una volta gli italiani che subiranno l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti”. Dalla CGIA ricordano che per il 2016 il Governo Renzi dovrà razionalizzare la spesa per 16,8 miliardi di euro: l’importo di tale operazione salirà a 26,2 nel 2017 per toccare i 28,9 miliardi di euro nel 2018. Se questi risultati non saranno raggiunti, è previsto un aumento dell’aliquota Iva di 2 punti a partire dal 1° gennaio del 2016, sia per quella attualmente al 10 per cento sia per quella al 22 per 4 Tutto Impresa Oltre a questo, fa sapere la CGIA, sono previste altre due clausole di salvaguardia subordinate all’autorizzazione da parte dell’UE di alcune norme di modifica sull’Iva che dovrebbero essere introdotte a partire dal 2015. ìì Il Governo, infatti, ha previsto che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate verso l’Amministrazione pubblica (Stato centrale, Enti pubblici territoriali, Camere di Commercio, Asl, etc.), siano fatturate senza Iva. L’imposta verrà versata all’Erario dall’Ente pubblico. Per poter applicare questa disposizione è necessaria l’autorizzazione dell’UE. Nel caso Bruxelles non dia l’ok, scatterà la clausola che prevede l’aumento dell’accisa dei carburanti in modo tale da assicurare maggiori entrate per 988 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. sindacale cgiaservizi it ìì Sempre dal 2015, l’Esecutivo guidato da Renzi ha previsto l’estensione del “reverse charge” al settore della grande distribuzione. In altre parole, i fornitori di questi ultimi fattureranno senza Iva: spetterà a supermercati e centri commerciali versarla all’Erario. Come nel caso precedente, se l’UE non darà l’ok subiremo un ulteriore aumento dell’accisa sui carburanti che dovrà garantire un gettito di 730 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. GLI EFFETTI ECONOMICI DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA (*) (importi in milioni di euro) 2016 2017 2018 Aumenti tAssAzione 16.814 26.221 28.965 di cui aumenti previsti Legge di Stabilità 2014 4.000 7.000 7.000 di cui aumenti aliquote Iva Legge di Stabilità 2015 12.814 19.221 21.265 di cui aumenti accise carburanti Legge di Stabilità 2015 700 Aggravio economico per famiglia (importi in euro) 2016 2017 2018 652 1.017 1.123 Elaborazione: Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze e ISTAT (*) al netto degli effetti delle clausole di salvaguardia legate al “reverse charge” dell’Iva nelle transazioni commerciali con gli Enti pubblici e la grande distribuzione. Tutto Impresa 5 cgiaservizi it LA PEC HA VALORE LEGALE E DEVE ESSERE CONSULTATA OGNI GIORNO! J RICORDA: LA tuA CAseLLA PeC PotReBBe ConteneRe AVVisi imPoRtAnti CHe Possono RiGuARDARe RimBoRsi, ADemPimenti o sAnzioni AmministRAtiVe è importante leggere le comunicazioni ricevute nella casella PeC per essere sempre a conoscenza di avvisi e documenti importanti, da parte sia della Pubblica Amministrazione che delle imprese. SCADENZE AMMINISTR autorizzazione Albo Autotrasportatori Rinnovo concessione marchio di identificazion e oggetti preziosi Autoliquidazione INAIL seGreteria SIAe Scf PubbLIcItà canone occupazione spazi e aree pubbliche (coS AP) PRIvAcy camera di commercio (ccIAA) 6 Tutto Impresa ATIVE PER FINE ANNO E scadenza 31 - 12 - 2014 31 - 01 - 2015 16 - 2 - 2015 28 - 02 - 2015 PER IL 2015 modalità di rinnov o versamento quota annu ale versamento diritti metric i versamento con modello f 24 versamento compenso SIAe versamento compenso Scf 30 - 04 - 2015 esercizi commerciali 31 - 05 - 2015 acconc iatori, pubblici esercizi, strutture ricettive verificare scadenza nel regolamento comu nale verificare scadenza nel regolamento comu nale versamento imposta an nua versamento canone an nuo 31 - 03 - 2015 adozione misure minim e di sicurezza giugno 2015 versamento diritti came rali con modello f 24 seGreteria cgiaservizi it AUTOTRASPORTO: PUbbLICATE LE QUOTE ALbO 2015 É stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera con cui il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori di cose per conto terzi ha stabilito le quote che le aziende iscritte all’Albo dovranno versare per il 2015. Invariati gli importi rispetto agli ultimi anni. entro il 31 dicembre 2014, le imprese iscritte all’Albo, dovranno corrispondere le relative quote. Il versamento dovrà essere effettuato soltanto attraverso il sistema telematico operativo all’interno del sito servizi.alboautotrasporto.it ed esclusivamente tramite le seguenti modalità: carta di credito VISA, Mastercard, Postepay (privato o impresa), o BancoPosta (privato o impresa). Inoltre, la prova dell’avvenuto pagamento dovrà essere conservata dalle imprese per consentire i controlli da parte del Comitato Centrale. Qualora il versamento non venga effettuato entro il termine del 31 dicembre 2014, l’iscrizione all’Albo sarà sospesa. Þ u u u u Per informazioni rivolgiti all’ufficio Segreteria della tua associazione: Mestre 041.2386601 Marghera 041.2386674 Marcon 041.2386744 Trivignano 041.2386664 P TRACCIAbILITà E FATTURE PER TRASPORTO MERCI: VIETATO L'USO DEL CONTANTE In sede di conversione nella Legge 11/11/2014 n. 164 del D.L. 12.9.2014 n. 133, all`articolo 32 bis è stato aggiunto il seguente comma "Al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni criminali e del riciclaggio del denaro derivante da traffici illegali, tutti i soggetti della filiera dei trasporti provvedono al pagamento del corrispettivo per le prestazioni rese in adempimento di un contratto di trasporto di merci su strada, di cui al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, utilizzando strumenti elettronici di pagamento, ovvero il canale bancario attraverso assegni, bonifici bancari o postali, e comunque ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazio- ni, indipendentemente dall`ammontare dell`importo dovuto. Per le violazioni delle disposizioni di cui al presente comma si applicano le disposizioni dell`articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e successive modificazioni". Perciò, il pagamento del corrispettivo per le prestazioni rese in adempimento di un contratto di trasporto merci su strada deve essere effettuato esclusivamente con strumenti tracciabili (assegni, bonifici, carte di credito etc.) con esclusione del contante, indipendentemente dal fatto che la somma da corrispondere sia non superiore ai 999,99 euro. (attuale limite per il pagamento in contanti). Tutto Impresa 7 cgiaservizi it P SPORTELLO ASSICURAZIONE Gli associati, rivolgendosi al nostro sportello, potranno avere gratuitamente il check-up assicurativo della loro attività e potranno scegliere, tra le diverse coperture, quella su misura per esigenze sia aziendali sia familiari, a tariffe contenute. L’ufficio segreteria dell’Associazione è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento. mestre 041/2386601 marcon 041/2386744 trivignano 041/2386664 marghera 041/2386674 F Sportello MEPA è attivo presso la CGiA di mestRe lo "sPoRteLLo mePA" (mercato elettronico pubblica amministrazione) al quale le imprese possono rivolgersi per ricevere spiegazioni sulle modalità di utilizzo del mercato elettronico, per presentare la domanda di abilitazione e per essere assistite anche in seguito. seGreteria I requisiti richiesti alle imprese per abilitarsi e quindi pubblicare il proprio catalogo sul MePa sono minimi: ✔ ✔ ✔ ✔ essere iscritti alla CCiAA; avere un PC; la connessione ad internet; la firma digitale. PER INFORMAZIONI RIVOLGITI ALL’UFFICIO SEGRETERIA DELLA TUA ASSOCIAZIONE I MESTRE 041 2386601 I MARGHERA 041 2386674 I MARCON 041 2386744 I TRIVIGNANO 041 2386664 Indirizzo e-mail: [email protected] Sito mepa: www.acquistinretepa.it 8 Tutto Impresa seGreteria cgiaservizi it ORAFI: RINNOVO CONCESSIONE MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE E ntro il 31 gennaio 2015 tutti gli orafi in possesso del marchio di identificazione metalli preziosi dovranno pagare il rinnovo annuale. Il pagamento deve essere effettuato sul c/c postale n. 10784304 intestato alla C.C.I.A.A di Venezia, recante come causale: “rinnovo concessione marchio di identificazione metalli prezioni n………… VE – anno 2015 impresa ………..”. L’importo è di euro 32,00. e alla cancellazione dal registro, dandone comunicazione al questore affinché provveda al ritiro della licenza di Pubblica Sicurezza. � Ti ricordiamo, inoltre, che se il pagamento del diritto viene effettuato oltre il mese di gennaio, dovrà essere comprensivo di un’indennità di mora pari ad un dodicesimo del diritto annuale, per ogni mese o frazione di mese di ritardo. Qualora il pagamento non venga effettuato entro l’anno, la Camera di Commercio di Venezia provvederà al ritiro del marchio di identificazione ZPing�Wang� Digital�Ilustration�by 12�Sept�2004� � S TI RICORDIAMO CHE... è attivo lo "Sportello Mediazione" presso la CGIA di Mestre Dall’anno scorso è tornata obbligatoria la mediazione civile. Prima di avviare una causa in tribunale sarà, dunque, necessario provare a raggiungere un accordo di conciliazione che eviti il ricorso al Giudice. Le controversie soggette ad un tentativo di mediazione, sono: condominio diritti reali divisione successioni ereditarie patti di famiglia locazione comodato affitto di aziende risarcimento del danno da responsabilità medica e, in aggiunta, sanitaria risarcimento del danno da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità contratti assicurativi, bancari e finanziari L’ufficio segreteria dell’Associazione è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento. mestre marghera 041/2386601 041/2386674 marcon trivignano 041/2386744 041/2386664 Tutto Impresa 9 cgiaservizi TCARTA SCONTI it La Carta sconti e servizi della CGiA, contiene un nutrito pacchetto di convenzioni stipulate con importanti partner nazionali, tra cui Aci, siae, società di trasporto aereo e ferroviario, catene alberghiere, concessionarie automobilistiche. Ricco anche il pacchetto con aziende locali, palestre, piscine, laboratori di analisi. seGreteria I Presentando la tessera della CGiA 2015 potrai usufruire di tanti sconti ed agevolazioni. LA TESSERA CHE ASSICURA TUTTI I SOCI IN REGOLA CON IL TESSERAMENTO HANNO DIRITTO, IN CASO DI INFORTUNIO, AD UNA DIARIA GIORNALIERA DI EURO 150,00 DAL 3° AL 45° GIORNO DI RICOVERO OSPEDALIERO. Per ottenere la diaria è necessario produrre immediatamente il certificato di ricovero e successivamente la cartella clinica. SEGRETERIA: TEL 041 2386601 10 Tutto Impresa FAX 041 975243 cgiaservizi ARRIVANO I VOUCHER PER IL DIGITALE credito P ronti i Voucher it fino a 10mila euro per la digitalizzazione delle Pmi: il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mentre per l’operatività resta solo da attendere il modulo di domanda. Il nuovo decreto ministeriale dello Sviluppo Economico stabilisce lo schema standard di bando e le regole operative per il bonus finalizzato ad acquistare software, Hardware e servizi. I miglioramento dell’efficienza aziendale; I modernizzazione del lavoro tramite uso di strumenti tecnologici e forme di flessibilità (es.: telelavoro); I sviluppo di soluzioni di eCommerce; I connettività a banda larga e ultra-larga; I collegamento Internet con tecnologia satellitare, decoder e parabole nelle aree in condizioni geomorfologiche I sPese Ammesse L’azienda beneficiaria può dunque effettuare acquisti e investimenti in prodotti hardware e software, servizi di consulenza, soluzioni legate a infrastrutture digitali (banda larga e ultra-larga), percorsi di formazione del personale. Il contributo economico riservato alle PMI deve però essere destinato all’acquisto di prodotti o servizi con una delle seguenti finalità: che non consentono l’accesso a reti terrestri; I formazione qualificata del personale nel campo ICT. 12 Tutto Impresa I DomAnDA La piccola o media impresa deve presentare istanza di incentivo al Ministero dello Sviluppo Economico, che comunicherà con successivo provvedimento le date del periodo di prestazione. La misura è finanziata con it 100 milioni di euro ripartiti fra le PMI richiedenti fino a esaurimento risorse. I Voucher saranno spendibili soltanto dopo l’erogazione del contributo (non si tratta dunque di un rimborso spese, ma di un vero e proprio “buono d’acquisto”). I Requisiti Di Ammissione Per accedere all’agevolazione le PMI devono possedere determinati requisiti: I qualificarsi come micro, piccola o media impresa; I non rientrare nei seguenti settori: pesca e acquacoltura, agricoltura, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, esportazione; I avere sede in Italia ed essere iscritte al Registro delle Imprese; I non essere in stato di procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente; I non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione dei Voucher; I non aver ricevuto aiuti sui quali pende un ordine di recupero. Per ogni informazione o chiarimento per la presentazione della domanda, rivolgiti all’ufficio Credito della tua Associazione. it "LEGGE SAbATINI"è ANCORA POSSIbILE bENEFICIARE DEGLI INCENTIVI D al 31 marzo 2014 si può fare domanda per i finanziamenti previsti dalla nuova legge sabatini 2014. Le domande dovranno essere compilate in formato elettronico firmate digitalmente e inviate alle banche convenzionate attraverso posta elettronica certificata (PeC). Si tratta di un’unica dichiarazione-domanda per la richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, dove si attesta il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Si ricorda che possono usufruire delle agevolazioni le PMI che hanno sede operativa in Italia e che risultano regolarmente iscritte nel Registro delle imprese. Il finanziamento deve essere utilizzato per l’acquisto (anche tramite leasing) di: { { { nuovi beni strumentali ed attrezzature di fabbrica ad uso produttivo; nuovi macchinari ed impianti di fabbrica ad uso produttivo; software, tecnologie digitali e hardware. Non perdere tempo ! Il finanziamento dovrà avere le seguenti caratteristiche: { { essere deliberato per un valore non inferiore a euro 20.000,00 e non superiore a 2 milioni di euro; avere durata massima di 5 anni dalla rata di stipula del contratto. L’agevolazione consiste nell’erogazione, da parte dello Stato, di un contributo in conto esercizio a parziale copertura degli interessi. L’erogazione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia Pmi alla misura massima dell’80%. Gli investimenti agevolabili dovranno essere attivati successivamente alla data di presentazione della domanda e l’avvio dell’investimento decorrerà dalla data del primo titolo di spesa ammissibile. æ CHiAmA uFFiCio CReDito DeLLA tuA AssoCiAzione mestRe mARGHeRA mARCon tRiViGnAno 041/2386737 041/2386674 041/2386744 041/2386664 Tutto Impresa 13 credito cgiaservizi it AGEVOLAZIONIcgiaservizi E INCENTIVI PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI Beneficiari: pmi con sede operativa destinataria dell’investimento nella Regione Veneto. Spese ammissibili: devono essere ancora da sostenere al momento della presentazione della domanda; essere investimenti effettuati non oltre i sei mesi antecedente la domanda stessa. TIPOLOGIA inVestimenti immoBiLiARi Sono finanziabili al 100%: ✔ acquisto, rinnovo, ampliamento, trasformazione dei locali dell’impresa (no nuova costruzione); ✔ acquisto terreni (già edificabile alla data della domanda)funzionali alle attività di cui sopra. credito inVestimenti moBiLiARi Sono finanziabili al 100%: ✔ macchinari, attrezzature ed hardware; ✔ automezzi targati o natanti ad uso aziendale; ✔ acquisti d’azienda o ramo d’azienda; ✔ impianti produttivi e tecnologici. inVestimenti immAteRiALi Sono finanziabili al 100%: ✔ riconoscimento di marchi; ✔ acquisizione hardware; ✔ registrazione brevetti, li- 14 Tutto Impresa cenze d’uso e sviluppo software. sPese teCniCHe Sono finanziabili solo al 10% ✔ Progettazione e direzione lavori, consulenze esterne connesse con il piano degli investimenti; ✔ Consulenze finalizzate all’acquisizione di certificazioni di qualità. AntiCRisi ✔ Crediti insoluti relativi a fatture emesse nei 18 mesi precedenti; ✔ Crediti verso Pubblica Amministrazione; ✔ Anticipazioni ordini e/o contratti. ContRiButo e Limiti Di imPoRto imPoRti: minimo 20.000,00 massimo 1.500.000,00; Anticipi massimo finanziabile 350.000,00 euro. tAsso inteResse: massimo Euribor 3/6 mesi + 5% sul 50% della quota banca. Per le operazioni immobiliari il tasso è massimo euribor 3/6 mesi + 5% sul 40% della quota banca. DuRAtA investimenti immobiliari: 3 anni – 10 anni ( compreso preammortamento 24 mesi) investimenti mobiliari e immateriali: 3 anni – 5 anni (compreso preammortamento 12 mesi) investimenti misti: (immobiliari e mobiliari): 3 anni – 7 anni (compreso preammortamento 12 mesi) Anticrisi: 3 anni – 5 anni (compreso preammortamento 12 mesi). temPistiCA Di ReALizzAzione immobiliari: 18 mesi dalla delibera Veneto Sviluppo; misti: 12 mesi dalla delibera Veneto Sviluppo; Anticrisi: 6 mesi dalla delibera Veneto Sviluppo. S peciale Credito PENSACI PER TEMPO, CHIEDILO PER TEMPO a rm fo la e er d ie ch er p to s Ora è il momento giu ze. en ig es e u T le fi is d d o s di credito che meglio ¢ Hai bisogno di liquidità? ¢ devi chiudere uno scoperto di c/c troppo oneroso? ¢ ti serve una linea di fido per smobilizzare i crediti a lunga scadenza? ¢ devi pagare delle tasse/contributi arretrati? Media percentuali tra gli Istituti di Credito convenzionati ¢ devi effettuare o hai effettuato degli investimenti? scoPerto di c/c PortaFoGlio sBF anticiPo Fatture 6,50% 4,50% 4,50% Finanz. liQuidità Finanz. cHiroGraFari Finanz. iPotecari 6,10% 6,00% 5,50% Fondo di rotazione veneto sviluPPo maX 5,00 % chiama l’ufficio credito della tua associazione: mestre 041/2386737 marghera 041/2386647 marcon 041/2386744 trivignano 041/2386664 TI RICORDO CHE... Queste brevi note le ripetiamo spesso perché tu possa essere informato su quelli che sono gli errori, i rischi più frequenti per chi crea un'impresa. Lo scopo è che insieme si faccia tutto il possibile per evitarli. LEGGI ATTENTAMENTE QUESTE NOTE: SONO IMPORTANTI PER TE E LA TUA AZIENDA u VENDITA AL DETTAGLIO Per tutte le attività artigianali (ad esempio parrucchieri, estetiste, puliture a secco, calzolai, etc.), che intendono vendere anche prodotti al pubblico devono obbligatoriamente presentare al comune la “scia di esercizio di vicinato” ovvero avere l’autorizzazione per poter eserciatare l’attività di vendita al dettaglio. u PEC SOCIETà E DITTE INDIVIDUALI Si ricorda di rinnovare la posta elettronica certificata entro 1 anno dalla richiesta di attivazione. u INAIL Assicurati o non assicurati ??? L’Inail, al fine di estendere la tutela assicurativa ai lavoratori artigiani che si avvalgono in via occasionale di veicoli a motore personalmente condotti, ha ritenuto indennizzabili gli infortuni accaduti nell’esercizio di qualsiasi prestazione riferibile all’”attività artigiana”. Attenzione però, cosa si intende per “attività artigiana”? restano escluse dalla tutela assicurativa Inail e perciò non rientrano nell’”attività artigiana” tutte le attività (svolgimento di pratiche amministrative, acquisizione della clientela, stipula di contratti ecc.) riguardanti l’espletamento di attività amministrative-organizzative dell’azienda effettuate con l’impiego di veicoli a motore. Sono di conseguenza coperte da assicurazione tutte le attività abituali e manuali strettamente connesse all’attività artigiana (ad esempio l’uso di autovetture per il trasporto dei manufatti per recarsi dal cliente al fine di determinare i tempi e le modalità di esecuzione dell’opera tecnicamente artigianale). Questa esclusione dalla copertura assicurativa per attività amministrative-organizzative riguarda il titolare dell’impresa e gli eventuali soci ma non i collaboratori familiari. u INAIL: PAGA “IL GIUSTO”! Il modello 20/SM contiene prestampati i codici di classificazione dell’attività dell’azienda: verificarne la corrispondenza con l’attività effettivamente svolta può essere l’occasione per controllare il corretto inquadramento della ditta presso l’Inail, e quindi anche la giusta misura del premio. Lo stesso controllo può essere effettuato anche per le imprese senza dipendenti direttamente sul modello 10/SM. u INAIL A RISCHIO Comunicaci immediatamente qualsiasi informazione dell’attività svolta dalla Tua impresa artigiana. Ciò al fine di individuare l’esatta classe di rischio della Tua attività e pagare di conseguenza il giusto premio Inail. Attenzione!!! Come di consueto gli ispettori Inail visitano le ditte artigiane per verificare l’esatta classificazione della classe di rischio. Ti consigliamo di far molta attenzione alla descrizione del tipo di attività effettivamente svolta perché anche questo comporta l’inquadramento della ditta in una classe di rischio più o meno elevata. u DENUNCIA D’INFORTUNIO Vale il certificato medico INAIL In caso di infortunio sul lavoro, la certificazione medica rappresenta il momento centrale per verificare il rispetto del termine di due giorni per inoltrare la denuncia di infortunio all’Inail. Le ditte individuali, i collaboratori familiari e i soci sono esentati (non i dipendenti) dal rispettare i due giorni per la presentazione della denuncia, ma non sono assolutamente esentati dalla presentazione della stessa; nel caso in cui la denuncia venga presentata dopo i due giorni della data del primo certificato medico il calcolo della rendita giornaliera verrà effettuato dal giorno di presentazione della denuncia. u BOLLETTINI INPS Comunica i cambi di residenza Se cambi la Tua residenza Ti consigliamo di comunicare tempestivamente tale variazione alla Camera di Commercio tramite comunicazione unica all’Inps, Inail, Agenzia Entrate. Infatti i bollettini Inps di titolari o soci di attività artigiane vengono, talvolta, recapitati non in sede, ma presso la residenza. u PENSIONATI ULTRA 65ENNI Possono versare meno contributi C’è la possibilità per i lavoratori autonomi più anziani, di versare meno contributi. I pensionati artigiani, commercianti e coltivatori diretti che continuano l’attività lavorativa, ed hanno almeno 65 anni di età, possono usufruire di una riduzione della contribuzione Inps pari al 50%. SE SEI PENSIONATO E HAI CONTINUATO A VERSARE I CONTRIBUTI INPS PUOI, CON APPOSITA DOMANDA, RICHIEDERE LA RICOSTITUZIONE DELLA PENSIONE. IL NOSTRO PATRONATO INAPA è A TUA DISPOSIZIONE OGNI GIOVEDì MATTINA PREVIO APPUNTAMENTO, TELEFONANDO ALLO 0412386606. PER ULTERIORI CHIARIMENTI TELEFONA ALL’UFFICIO SEGRETERIA DELL’ASSOCIAZIONE: MESTRE 041/2386601 MARCON 041/2386744 MARGHERA 041/2386674 TRIVIGNANO 041/2386664 u AMBIENTE & SICUREZZA • tutti gli scarichi di acqua nella fognatura, nelle acque superficiali, sul suolo e nel sottosuolo devono essere autorizzati; • tutte le attività inserite nell’elenco delle industrie insalubri (carpenterie, carrozzerie, officine meccaniche, falegnamerie, vetrerie, autofficine etc.) devono essere in possesso, per lo svolgimento dell’attività, della comunicazione di attivazione al Comune di competenza e, qualora previsto, di specifico "Nulla Osta Igienico Sanitario"; • chiunque intenda costruire ampliare o ristrutturare edifici o locali per adibirli a lavorazioni industriali che occupino più di 3 addetti, deve notificare all’organo di vigilanza competente per territorio gli interventi previsti; • tutte le attività che producono rifiuti speciali, devono tenere presso la propria azienda un registro di carico-scarico su cui annotare ogni 10 giorni lavorativi dalle operazioni effettuate, le quantità di rifiuto prodotto ed eventualmente smaltito tramite ditta autorizzata; • le emissioni in atmosfera devono essere appositamente autorizzate anche attraverso l’adesione ad autorizzazioni di carattere generale per le attività cosi dette “in deroga”, ove previsto; • tutte le attività in cui opera più di un addetto (lavoratore) devono provvedere alla valutazione del rumore e delle vibrazioni all’interno dell’ambiente lavorativo; se in base alla valutazione si può fondatamente ritenere che l’esposizione quotidiana personale supera i valori inferiori di azione, si dovrà provvedere alla misurazione degli agenti che verrà effettuata secondo i criteri previsti per legge da personale qualificato; • tutte le attività devono avere la messa a terra; poi le attività in cui opera più di un addetto, dovranno comunicare la messa in esercizio dell’impianto all’organo di vigilanza competente (INAIL e ARPAV) e provvedere ad effettuarne le verifiche ogni 2 o 5 anni secondo i casi; • le attività che rientrano nell’elenco di cui al D.P.R. 151/11 sono soggette all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi e alle visite periodiche da parte del Comando dei Vigili del Fuoco competente per territorio; Se hai qualche dubbio sulla situazione ambientale e di sicurezza della Tua azienda, puoi rivolgerTi all’Ufficio Ambiente-Sicurezza della Tua Associazione previo appuntamento telefonico allo 041.2386604 u IMPRESE FAMILIARI E COLLABORATORI Ti ricordiamo ancora, che secondo quanto disposto dalla normativa vigente, tutti i collaboratori di impresa familiare, per poter effettuare la ripartizione del reddito, devono rispettare le seguenti condizioni: • Partecipare all’attività aziendale; • Stipulare apposito atto notarile di costituzione di impresa familiare; tale contratto ha effetto dall’anno successivo a quello in cui è stato stipulato. RICoRDATI ChE SE CAMbI, AggIuNgI o ANChE MoDIFIChI DI PoCo LA TuA ATTIVITà, CIò CoMPoRTA uN DIVERSo RISChIo LAVoRATIVo RISPETTo A QuELLo ChE ATTuALMENTE hAI, DEVI CoMuNICARCELo IMMEDIATAMENTE! SE IL RISChIo RISuLTA PIù bASSo, PoSSIAMo INSERIRTI IN uNA “CLASSE INAIL” MENo CoSToSA. SE è PIù ALTo RISChI MoLTo gRoSSo, SE NoN PRoVVEDI A REgoLARIzzARE LA TuA SITuAzIoNE AL PIù PRESTo. TI RICORDO INOLTRE... u SOLO PER I COMMERCIANTI: L’INPS CONSENTE DI PERCEPIRE UN INDENNIZZO PER LA CESSAZIONE DEFINITIVA DELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE Fino al 31 dicembre 2016 con il contributo dello 0,09 per cento a carico dei commercianti l'Inps, per il periodo intercorrente dalla cessazione definitiva dell’attività commerciale fino alla data della pensione di vecchiaia, concede una somma mensile di circa 500 euro. Requisiti necessari: - titolari di attività commerciali al minuto in sede fissa o loro coadiutori - titolari di attività commerciali su aree pubbliche o loro coadiutori; - esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; - agenti e rappresentanti di commercio. Per accedere al diritto devono: - aver compiuto 62 anni di età se uomo o 57 se donna, al momento della cessazione fino all'età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61 anni e 6 mesi per le donne(sempre che non si consegua, prima di tali limiti, la decorrenza del trattamento pensionistico) - al momento della cessazione il commerciante deve essere iscritto alla gestione speciale commercianti dell’Inps da almeno 5 anni. - l’attività deve essere cessata in maniera definitiva - le licenze per l’esercizio commerciale devono essere restituite al comune. cgiaservizi it LEGGI ATTENTAMENTE QUESTE NOTE: SONO IMPORTANTI PER TE E LA TUA AZIENDA METTITI IN REGOLA PER TEMPO, RICORDATI DI RISPETTARE LE SEGUENTI NORME SPORTELLO ENERGIA GRATIS CENTINAIA, MIGLIAIA DI EURO DI RISPARMIO PER LA TUA IMPRESA E PER LA TUA FAMIGLIA E QUELLA DEI TUOI DIPENDENTI AIM CONSORZIO CAEM ENERGY Risparmio su Tre grandi forze insieme per offrirti un sicuro risparmio su energia elettrica e gas PER L’IMPRESA SCONTO SUL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS Lo sconto varia a seconda delle fasce di utilizzo. Puoi gratuitamente risparmiare da centinaia a migliaia di euro. SCONTO SULLE ACCISE GAS Il risparmio si traduce in una riduzione di circa il 93%. PER LA FAMIGLIA 15 % 10 % 5€ SCONTO SUL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA SCONTO SUL PREZZO DEL GAS SCONTO SU OGNI AUTOLETTURA DEL GAS Una riduzione del 15% calcolata sul costo definito dall’Autorità applicata a tutte le fasce orarie. Una riduzione del 10% calcolata sul costo della materia prima definito dall’Autorità. E se effettui l’autolettura l’ultimo giorno di un mese pari (febbraio, aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre), in bolletta troverai solo il costo del tuo consumo effettivo. PER L’IMPRESA E PER LA FAMIGLIA SCONTI SU IMPIANTI AD ENERGIE RINNOVABILI SCONTI PER IL PASSAGGIO DA BENZINA A GPL/METANO Pannelli solari, fotovoltaico, geotermico della tua autovettura sia aziendale che privata PER INFORMAZIONI RIVOLGITI ALL’UFFICIO SEGRETERIA DELLA TUA ASSOCIAZIONE: MESTRE 041.2386601 MARCON 041.2386744 MARGHERA 041.2386674 TRIVIGNANO 041.2386664 TI ! TIAMO E P AS T [email protected] 27 DICEMbRE:cgiaservizi SCADENZA ACCONTO IVA A nche quest’anno è giunta la scadenza del pagamento dell’acconto dell’Iva che quest’anno sarà il 29 dicembre, cadendo il termine ufficiale (27/12) di sabato. Si ricorda che il calcolo dell’ammontare può essere fatto in tre modi, attraverso: u il metodo storico; u il metodo previsionale; u il metodo analitico. fisco metoDo stoRiCo Con questo sistema (il più diffuso) si calcola l’88% dell’ultima liquidazione Iva del 2013. Se la ditta è in regime mensile si dovrà fare riferimento al debito di liquidazione del mese di dicembre 2013, mentre se la ditta è in regime trimestrale si dovrà fare riferimento al debito da dichiarazione annuale Iva (in pratica il IV trimestre 2013). L’eventuale adeguamento agli Studi di settore non influenza l’acconto Iva. metoDo PReVisionALe Il sistema previsionale prevede che si versi l'88% dell'Iva effettivamente dovuta sul mese di dicembre o sul quarto trimestre dell’anno in corso. Questo metodo viene generalmente adottato quando la ditta presume di dover versare un importo inferiore di quanto risulterebbe applicando il metodo storico. La scelta del metodo previsionale è prevista in caso la ditta sia cessata nel 2014 o abbia avuto una forte riduzione di lavoro. 20 Tutto Impresa Bisogna, quindi, prestare attenzione ad utilizzarlo in quanto, se non si fa una presunzione precisa di quanto versare e si esegue un versamento inferiore a quanto dovuto, si rischia che l’Amministrazione invii la richiesta della differenza di imposta più sanzioni ed interessi. metoDo AnALitiCo Questo metodo, chiamato anche metodo delle operazioni effettuate, è in realtà una vera liquidazione con fatture attive e passive registrate alla data del 20 dicembre 2014. Il versamento da eseguire è pari al 100% dell’imposta a debito che risulta dalla differenza tra Iva a debito ed Iva a credito delle operazioni registrate nel periodo: B dal 01/12/2014 al 20/12/2014 se mensile B dal 01/10/2014 al 20/12/2014 se trimestrale sono esclusi dall’obbligo del versamento dell'acconto iva i contribuenti che: l risultavano a credito nell’analogo periodo 2013; l coloro che avendo iniziato l'attività nel 2014 non hanno un periodo 2013 cui riferirsi per il calcolo dell'88%; l coloro che hanno cessato l'attività nel 2014 prima dell'inizio dell'ultimo periodo (mese di dicembre ovvero IV trimestre). se l’importo è inferiore a it 103,29 euro non bisogna effettuare nessun versamento. Come eseGuiRe iL VeRsAmento DeLL'ACConto iVA 2014? Il versamento si esegue con il Mod. F24 indicando come anno di riferimento il 2014 ed utilizzando i seguenti codici tributo: u 6013 per i contribuenti mensili; u 6035 per contribuenti trimestrali (senza aggiunta dell’1% come interesse). Si ricorda, inoltre, che in caso di omesso versamento dell’acconto verrà applicata una sanzione pari al 30%, salvo effettuare il cosiddetto ravvedimento operoso per usufruire della sanzione ridotta (0,2% per ogni giorno di ritardo fino a 15 giorni, 3% se entro 30 giorni, 3,75% oltre), da versare separatamente col codice tributo 8904, oltre agli interessi legali dell’1% da versare con il codice 1991. L’acconto Iva è compensabile con gli eventuali crediti d'imposta e contributi risultanti da Unico 2014 o con altri crediti d'imposta con le avvertenze sopra viste, in tal caso occorre comunque presentare il Mod. F24 anche se avesse saldo pari a zero. cgiaservizi it IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI: UNA VENTATA DI NOVITà DAL 2015 L o scorso 30 ottobre è stato finalmente approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo contenente numerose disposizioni in materia di semplificazioni fiscali e snellimento di adempimenti sia per le persone fisiche che per le società. Vediamo in sintesi le principali novità in materia di Iva ed imposte dirette: fisco 1 o DICHIARAZIONI DI INTENTO: viene modificata la procedura attraverso cui l'esportatore abituale può beneficiare dell'acquisto di beni e servizi in regime di non imponibilità Iva. In particolare, per le operazioni non imponibili Iva da effettuare a decorrere dal 01/01/2015 viene eliminato l’obbligo, in capo al fornitore dell’esportatore abituale, di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati delle dichiarazioni d’intento ricevute. L’obbligo della comunicazione sarà a carico dell’esportatore abituale, ossia al soggetto che, di fatto, fruisce del regime di non imponibilità Iva dell’operazione, a partire dalle lettere d'intento che esplicano efficacia dal 2015. 2 o ISCRIZIONE AL VIES: viene modificato l’articolo in base al quale i soggetti titolari di partita Iva, che richiedono l’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie, devono attendere il decorso di 30 giorni prima di ottenere l’inserimento nel VIES. Il decreto semplificazioni introduce l’iscrizione immediata. Regole più severe invece sono state introdotte per la cancellazione delle partite Iva che si rivelano senza requisiti; è stata prevista l’esclusione automatica dall’archivio VIES per i titolari di partita Iva che non presentano alcun elenco Intrastat per 4 trimestri consecutivi. 3 o INTRASTAT: sono previste semplificazioni degli elenchi Intrastat in relazione alle prestazioni di servizi, cosiddette “generiche”, rese nei confronti di soggetti passivi Iva stabiliti in un altro Stato UE e quelle da questi ultimi ricevute. La semplificazione consiste nel ridurre il contenuto 22 Tutto Impresa informativo soltanto a: • numeri di identificazione Iva delle controparti; • valore totale delle transazioni; • codice identificativo del tipo di prestazione; • Paese di pagamento. 4 o BLACK LIST: la comunicazione delle operazioni con Paesi “black list” non avrà più cadenza mensile o trimestrale ma avrà cadenza annuale. Inoltre è stato innalzato a 10.000 euro il limite per l'esonero della presentazione. 5 o RIMBORSI IVA: nuove modalità per l’esecuzione dei rimborsi dei crediti risultanti dalle dichiarazioni annuali. è stato innalzato da 5.147,00 a 15.000,00 euro l'importo dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento; per rimborsi sopra i 15.000,00 euro sarà richiesta l’apposizione del visto di conformità in luogo della garanzia salvo che per determinate situazioni e più precisamente per attività aperte da meno di 2 anni, notifica di accertamenti nei 2 anni precedenti la richiesta di rimborso e richiesta di rimborso da parte di ditte cessate. 6 o SUCCESSIONI EREDITARIE: eliminato l’obbligo di presentazione della dichiarazione di successione nei casi in cui l’eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a 100.000,00 euro e non comprenda beni immobili o beni mobili registrati. 7 o DETRAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: è stato tolto l’obbligo di invio della comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate quando i lavori ammessi alla detrazione IRPEF (risparmio energetico) proseguono oltre il periodo di imposta in cui vengono avviati (lavori eseguiti nei periodi a cavallo d’anno). 8 o SPESE DI RAPPRESENTANZA: aumenta da 25,82 a 50,00 euro la soglia per la detraibilità Iva degli omaggi di beni non rientranti nell’attività d'impresa. Ricordiamo che relativa- mente alla detrazione dei costi sugli omaggi attualmente c’è un disallineamento tra detrazione Iva e imposte dirette, tale limite, attualmente è pari a € 25,82 ai fini Iva mentre ai fini delle imposte dirette è pari ad € 50. Con tale modifica viene, di fatto, allineato l’importo ai fini Iva con quello ai fini delle imposte dirette. 9 o SOCIETà IN PERDITA SISTEMICA: a partire dal 2014 l’identificazione delle società in perdita sistemica avverrà qualora la società presenti perdite fiscali per 5 periodi d’imposta consecutivi (anziché 3). 10 o UNICA DEFINIZIONE DI 1^ CASA: finalmente sia per l’imposta di registro che per l’Iva ci sarà un’unica definizione di 1^ casa. L’aliquota Iva agevolata del 4% troverà quindi appli- it cazione in relazione ad abitazione classificate o classificabili nelle categorie catastali diverse da quelle A1, A8, e A9 e non si dovrà più ricorrere ai criteri indicati nel D.M. del 2/8/1969. 11 o RESPONSABILITà SOLIDALE tra committente, appaltatore e subappaltatore: è sicuramente questa la novità più attesa del decreto semplificazioni. Dopo la cancellazione della responsabilità solidale sul versamento dell'Iva i committenti e appaltatori non saranno ora più chiamati a richiedere la certificazione di regolarità dei versamenti delle ritenute. Rimane, però, in vigore la solidarietà retributiva e contributiva: ciò significa che il committente e gli appaltatori, per evitare di rispondere in solido dei mancati versamenti, dovranno continuare a richiedere il rilascio del Durc per verificare la regolarità contributiva. V AZIENDE IN CRISI. COSA FARE? Quando un piccolo imprenditore si trova nel bel mezzo di una crisi aziendale non sempre la cessazione dell’attività costituisce un rimedio. è fondamentale accorgersi per tempo di alcuni segnali premonitori, ma è altrettanto importante la velocità con cui si effettuano nuove scelte per ammortizzare gli effetti negativi di una eventuale chiusura. Il legislatore ha previsto una serie di misure utili per gestire la crisi aziendale e possiamo, assieme a degli specialisti, individuare gli strumenti più idonei da utilizzare. Valuteremo insieme un piano di ristrutturazione: se dall’analisi dei dati emergerà una situazione compromessa, si cercherà di sfruttare gli strumenti che la legge mette a disposizione, come la liquidazione, la cessione dell’impresa o, se si possiedono i requisiti necessari, la procedura concorsuale attraverso accordi di ristrutturazione e concordati preventivi. Per maggiori informazioni chiama la rag. Stefania Beggio allo 041-23.86.691 h PASSAGGIO GENERAZIONALE La successione aziendale è uno dei problemi più delicati nella vita di un imprenditore. Cercare di rinviare il problema, non affrontandolo per tempo, può essere dannoso per la crescita e la competitività dell’attività stessa. In questa delicata fase economica bisogna cercare di tutelare la continuità dell’impresa, evitando inutili conflitti e considerando le capacità, le esperienze maturate e i ruoli dei familiari/collaboratori coinvolti nell’azienda. Inoltre, vanno considerate le caratteristiche dell’azienda: oltre a quelle organizzative, anche quelle fiscali ed, eventualmente, le forme giuridiche più convenienti da adottare. L’ Associazione ti propone, grazie a un pool di professionisti, di trovare insieme le soluzioni e gli strumenti per agevolare il passaggio generazionale o la cessione dell’ azienda nel miglior modo possibile, valutando tutti gli aspetti collegati alla vita di una attività. Per ulteriori informazioni chiama la rag. Stefania Beggio allo 041-23.86.691 Tutto Impresa 23 fisco cgiaservizi cgiaservizi ARRIVA IL NUOVO REGIMEi t CONTAbILE I fisco l disegno di Legge di Stabilità prevede, per il 2015, l’introduzione di un nuovo regime contabile chiamato “regime forfetario”. Questo nuovo regime che va ad aggiungersi ai già noti regimi “semplificata” e “ordinaria” è riservato, attualmente, alle sole persone fisiche (imprenditori o lavoratori autonomi) che nell’anno precedente: I non abbiano raggiunto dei limiti di ricavi stabiliti in base ai codici Atecofin 2007 della propria attività economica e di cui sotto si riporta l’elenco; I abbiano sostenuto spese complessive non superiori a 5.000 euro lordi per lavoro accessorio, dipendenti parasubordinati, compensi ad associati in partecipazione e prestazioni di lavoro di familiari; I si siano avvalsi di beni strumentali (anche a titolo di locazione, noleggio o leasing) il cui costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, a fine anno non sia risultato superiore a 20 mila euro. Non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a 516,46 euro. La novità rispetto al precedente regime dei minimi sta nel fatto che non è riservato ai soggetti che intraprendono una nuova attività ma è a tutti gli effetti un regime naturale al quale si può accedere automaticamente in 24 Tutto Impresa presenza delle condizioni sopra elencate. I soggetti interessati non sono tenuti ad esercitare una opzione per l'ingresso nel nuovo regime, salva la facoltà di optare per l'applicazione dell'IVA e delle imposte sui redditi nei modi ordinari. sono esclusi da questo regime i soggetti che: I si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA; I si avvalgono di regimi forfetari di determinazione del reddito; I non sono residenti in Italia, ad eccezione quelli residenti in uno Stato UE o in Norvegio e Islanda; I esercitano in via esclusiva o prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato o di terreni edificabili; I contestualmente all`esercizio dell'attività in proprio, partecipano a società di persone, associazioni professionali o S.r.l. "trasparenti". I soggetti che aderiranno a questo nuovo regime potranno godere delle seguenti semplificazioni: I esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle scritture contabili. è previsto solo l'obbligo di numerazione e conservazione delle fatture d'acquisto e delle bollette doganali, oltre all’obbligo di certificare dei corrispettivi; I esonero dall'applicazione dell'IVA (salvo in caso di acquisti di beni intraUE di importo annuo superiore a 10.000 euro e di servizi ricevuti da non residenti in Italia con applicazione del reverse charge); non possono quindi esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sulle spese sostenute, benché inerenti l`attività; I non sono soggetti a ritenuta alla fonte sui compensi conseguiti e non sono tenuti ad operare ritenute alla fonte; I non sono soggetti agli studi di settore e/o ai parametri; I esonero dall’invio dello spesometro, comunicazione black list e comunicazione delle dichiarazioni d’intento. noVità AnCHe suL FRonte ContRiButiVo Il nuovo regime forfettario porterà una interessante novità: la possibilità di versare i contri- buti previdenziali non più sulla base dei minimali ma sul reddito effettivamente dichiarato e saranno calcolati sul reddito forfetariamente determinato in base agli stessi criteri individuati ai fini fiscali. Pertanto artigiani e commercianti non saranno più, ai fini previdenziali, tenuti al minimale di reddito e di conseguenza al versamento fisso di contributi. I il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare; I l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni; I qualora venga proseguita un'attività d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti previsti per il regime forfetario. PeR CHi iniziA neL 2015, uLteRioRe ABBAttimento è previsto un ulteriore incentivo per chi vuole iniziare un’attività nel 2015. Il nuovo regime forfetario prevede, per anno di inizio dell'attività e i 2 successivi, una riduzione di 1/3 del reddito imponibile. Per poter beneficiare dell’incentivo è necessario che, in sede di inizio attività: ProGr. GruPPo di settore it codici attività ateco 2007 valori di soGlia dei ricavi/ comPensi redditività 1 Industrie alimentari e delle bevande (10 - 11) 35.000 40% 2 commercio all'ingrosso e al dettaglio 45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9 40.000 40% 3 commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 47.81 30.000 40% 4 commercio ambulante di altri prodotti 47.82 - 47.89 20.000 54% 5 costruzioni e attività immobiliari (41 - 42 - 43) - (68) 15.000 86% 6 Intermediari del commercio 46.1 15.000 62% 7 Attività dei Servizi di alloggio e di ristorazione (55 - 56) 40.000 40% 8 Attività Professionali, Scientifiche, tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi finanziari ed Assicurativi (64 - 65 - 66) - (69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75) - (85) (86 - 87 - 88) 15.000 78% Altre attività economiche (01-02-03) - (05-06-07-0809) - (12-13-14-15-16-1718-19-20-21-22-23-24-2526-27-28-29-30-31-32-33) - (35) - (36-37-38-39) - (4950-51-52-53) - (58-59-6061-62-63) - (77-78-79-8081-82) - (84) - (90-91-9293) - (94-95-96) - (97-98) - (99) 20.000 67% 9 Tutto Impresa 25 fisco cgiaservizi cgiaservizi LA LOCALIZZAZIONE DELi t DIPENDENTE I lavoro l datore di lavoro può utilizzare dati di localizzazione geografica nel caso in cui il lavoratore sia impegnato in trasferta o comunque al di fuori della sede di lavoro e vi siano ragioni di necessità e sicurezza o per un servizio più efficiente reso alla clientela, in modo da ottimizzare l’impiego delle risorse presenti sul territorio e migliorare la gestione, il coordinamento e la tempestività degli interventi tecnici presso la clientela. Si tratta, comunque, di dati personali in quanto, a seconda del dispositivo su cui vengono installati i programmi, sono in grado di conoscere gli spostamenti del lavoratore anche durante la sua vita privata. Le diverse situazioni e i principi tracciati dal Garante della Privacy riguardano l’uso del GPS nelle auto e l’uso di un’app su smartphone. L’uso DeL GPs La localizzazione della vettura usata dal dipendente prevede una rilevazione della posizione geografica che non permette nessun tipo di trasferimento dati video o audio ma solo un semplice input, rilevato dalla centrale operativa, che accende una spia luminosa su di una carta geografica indicando l'esatto posizionamento del veicolo. In tal caso l’utilizzo presuppone o un accordo collettivo o un’autorizzazione della Direzione del Lavoro, oltre che una adeguata 26 Tutto Impresa informativa al lavoratore (Garante Privacy Provvedimento 1° agosto 2012). L’uso di questa modalità di controllo potrebbe essere motivata da esigenze organizzative e produttive come, ad esempio, calcolare la corretta retribuzione in funzione anche del tempo di guida e registrazione di altri dati (tempi, percorrenza ecc.). In questi casi occorre rispettare la disciplina dei controlli a distanza e garantire che i dati trattati siano pertinenti e non eccedenti lo scopo (Garante Privacy Provvedimento 4 ottobre 2011). APPLiCAzione AttiVA su smARtPHone Novità in linea con le nuove tecnologie è il sistema di geolocalizzazione dei dipendenti che avviene tramite una funzione specifica (app) installata sul cellulare (Garante della Privacy con newsletter del 3 novembre 2014). Tra le motivazioni a sostegno del nuovo meccanismo potrebbe esserci la necessità da parte del datore di lavoro di ottimizzare l'impiego delle risorse presenti sul territorio e migliorare la gestione, il coordinamento e la tempestività degli interventi tecnici, oltre che garantire la sicurezza dei dipendenti stessi. Ciò che preme evidenziare in questo caso è la necessità di tutelare la riservatezza dei lavoratori soggetti ad un controllo a distanza e più esposti ad un’in- terferenza esterna, dato che lo smartphone per le proprie caratteristiche è destinato a "seguire" la persona che lo possiede, senza distinzione tra tempo di lavoro e tempo di non lavoro. Pertanto le prescrizioni sono maggiormente rigorose: Fdeve sussistere un impegno del datore di lavoro a raggiungere un accordo con le organizzazioni sindacali Fdevono essere adottate specifiche misure volte a garantire che le informazioni visibili o utilizzabili dall’app siano solo quelle di geolocalizzazione, impedendo l'accesso ad altri dati quali, ad esempio, sms, posta elettronica o traffico telefonico; Fsullo schermo dello smartphone deve comparire sempre, ben visibile, un'icona che indichi ai dipendenti che la funzione di localizzazione è attiva; Fi dipendenti dovranno, inoltre, essere ben informati sulle caratteristiche dell'applicazione (ad esempio sui tempi e le modalità di attivazione) e sui trattamenti di dati effettuati dalle società. S lavoro cgiaservizi it DIMISSIONI SENZA PREAVVISO DEL LAVORATORE “GENITORE” La facoltà di non dare il preavviso contrattuale in sede di dimissioni da parte della lavoratrice madre o del lavoratore durante il periodo protetto della maternità, è ammissibile fino al compimento di un anno di età del figlio. è, pertanto, escluso che tale facoltà si estenda fino al compimento dei 3 anni (c.d. periodo protetto così come esteso con la legge Fornero del 2012). Il Ministero del Lavoro nella risposta all’interpello 28 del 7 novembre 2014 precisa infatti che l’estensione ai tre anni di età per le dimissioni è valida ai soli fini della convalida presso la DTL (Direzione Territoriale del Lavoro). è vero, infatti, che le dimissioni presentate da uno dei genitori: - fino al compimento del 3° anno di vita del bambino - oppure entro il 3° anno di accoglienza nel caso di adozione o affidamento - oppure entro i primi 3 anni dalla comunicazione di proposta di incontro col minore, in caso di adozione internazionale sono subordinate alla convalida della DTL ma la facoltà di non dare il preavviso vale solo per il primo anno di vita del bambino. In tali casi al lavoratore genitore che si sia dimesso sarà garantita l’indennità sostitutiva di mancato preavviso e il diritto a percepire l’indennità ASPI. ì RIDUZIONE DEI PREMI INAIL PER GLI ARTIGIANI In presenza di alcune circostanze particolari, è prevista una riduzione del 7,99% per i premi assicurativi 2014 da versare all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Sono ammesse alla riduzione le imprese artigiane che non abbiano avuto infortuni nel biennio 2012/2013 e che siano in regola con tutti gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 e dalle specifiche normative di settore. Tale riduzione è stata indicata nella determinazione INAIL n. 287 del 1° ottobre 2014 che dovrà essere approvata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tutto Impresa 27 t CONTRATTO A cgiaservizi TERMINE E iLIMITI QUANTITATIVI: ALLINEAMENTO ENTRO IL 31 DICEMbRE E ntro il 31 dicembre 2014 i datori di lavoro dovranno effettuare le opportune verifiche al fine di stabilire ed, eventualmente, rettificare le discrepanze rispetto ai limiti quantitativi dei contratti di lavoro a termine. Con le modifiche apportate dalla Legge 78/2014, è stato stabilito un limite al numero complessivo di contratti a tempo determinato stipulabili da ciascun datore di lavoro. Tale limite è dato dal 20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione salvo che contratto collettivo nazionale di lavoro applicato non preveda diversi limiti. Per i datori che occupino fino a cinque dipendenti, è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Nel conteggio, qualora emerga un numero decimale uguale o superiore a 0,50 il datore di lavoro dovrà effettuare un arrotondamento all'unità superiore; qualora il decimale sia uguale od inferiore a 0,49 dovrà effettuare un arrotondamento all'unità inferiore. BASE DI COMPUTO DELL'ORGANICO AZIENDALE SU CUI CALCOLARE IL LIMITE MASSIMO DEL 20% DEI TEMPI DETERMINATI lavoro Categoria/Tipologia del lavoratore Lavoratore autonomo Dirigente assunto a tempo indeterminato Prestatore di lavoro accessorio Lavoratore a chiamata privo di indennità di disponibilità Lavoratore a chiamata con indennità di disponibilità (rientra nella base di computo in proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre) Collaboratore con contratto a progetto Lavoratore part time assunto a tempo indeterminato (rientra nella base di computo in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno, con arrotondamento all'unità della frazione di orario superiore alla metà di quello pieno) Associato in partecipazione Apprendista assunto a tempo indeterminato Apprendista stagionale Lavoratore somministrato Lavoratore a chiamata a tempo determinato Lavoratore distaccato da un altro datore di lavoro Lavoratore assunto a tempo indeterminato e distaccato presso un altro soggetto Operaio assunto a tempo indeterminato Impiegato assunto a tempo indeterminato Quadro assunto a tempo pieno e indeterminato Lavoratore assunto in job sharing a tempo indeterminato (computo: 1 ogni coppia di lavoratori) (4) 28 Tutto Impresa Rientra nella Non rientra nella base di computo base di computo X X X X X X X X X X X X X X X X X X Sono comunque esclusi dalle limitazioni i contratti di lavoro a tempo determinato conclusi: 1. nella fase di avvio di nuove attività per i periodi che saranno definiti dai contratti collettivi nazionali di lavoro anche in misura non uniforme con riferimento ad aree geografiche e/o comparti merceologici; 2. per ragioni di carattere sostitutivo o di stagionalità; 3. per specifici spettacoli o programmi radiofonici o televisivi; 4. con lavoratori di età superiore ai 55 anni; 5. i contratti a termine stipulati da parte di una start up innovativa; 6. le altre fattispecie di esclusione dell'art. 10 del D.Lgs. n. 368/2001 comprese le assunzioni di persone iscritte alle liste di mobilità; 7. assunzioni di lavoratori disabili con contratto a tempo determinato (L. 68/1999); 8. le acquisizioni di personale a termine in caso di trasferimenti di azienda. LE SANZIONI Il superamento del limite di legge o di un limite diverso stabilito dalla contrattazione collettiva, comporta una sanzio- ne pecuniaria amministrativa commisurata: J al 20%della retribuzione per il primo lavoratore in esubero. In tale ipotesi la sanzione si applica per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro se il numero dei lavoratori assunti oltre il tetto è di una sola unità; J al 50% della retribuzione per ogni lavoratore successivo al primo. In tale ipotesi la sanzione si applica per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro. La sanzione prevista per i datori di lavoro che abbiano superato il tetto massimo di contratti a tempo determinato di oltre un’unità è pertanto elevata al 50% della retribuzione e si applica a tutti i lavoratori (compreso il primo), assunti oltre il tetto massimo consentito. Gli introiti derivanti dal pagamento delle sanzioni confluiranno nel Fondo sociale per l'occupazione e la formazione. Come anzidetto, l'applicazione del limite legale del 20% è subordinato all'assenza di una diversa previsione da parte del contratto collettivo nazionale applicato che fissi una percentuale inferiore o superiore. Occorre ricordare che, per i it settori privi di disciplina contrattuale collettiva, la sanzione amministrativa comminabile in caso di sforamento della percentuale del 20% non trova applicazione per i rapporti di lavoro instaurati prima del 21 marzo 2014 che comportino il superamento del limite massimo, ma, fintanto che l’azienda non rientri entro i limiti stabiliti, essa non potrà procedere a stipulare altri contratti a termine. Per i rapporti di lavoro instaurati dal 21 marzo 2014 fino al 19 maggio 2014, che comportino il superamento del limite massimo, il datore di lavoro è tenuto a rientrare nel predetto limite entro il 31 dicembre 2014 altrimenti non potrà accedere a nuovi contratti a tempo determinato fino al momento in cui sarà rientrato nei limiti di percentuale. In tal caso la violazione non è sanzionabile in quanto in tale periodo non era ancora previsto il relativo regime sanzionatorio. Ai rapporti a termine instaurati dopo il 19 maggio 2014 sono applicabili tutte le nuove disposizioni: il datore di lavoro ha l'obbligo di rispettare il limite legale e contrattuale ed in caso di violazione del limite è anche applicabile la sanzione amministrativa. Tutto Impresa 29 lavoro cgiaservizi cgiaservizi it I REQUISITI DELLE FIGURE PROFESSIONALI CHE OPERANO SU IMPIANTI A GAS DI TIPO CIVILE è ambiente&sicurezza stata pubblicata il 17 ottobre scorso la prassi di riferimento in merito ai requisiti tecnici minimi richiesti alle figure professionali operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione. Il documento individua i requisiti di conoscenza, abilità e competenza di quanti operano sugli impianti di tipo civile a gas combustibili della 1a, 2a e 3a famiglia alimentati da reti di distribuzione. Le figure professionali interessate sono quelle di: n chi progetta, installa, rimuove, ispeziona, sottopone a collaudo, prova o verifica, mette in servizio e mantiene in stato di sicuro funzionamento gli impianti alimentati a gas; n chi sceglie, installa, rimuove, sottopone a prova o verifica, mette in servizio e fa manutenzione degli apparecchi a gas e delle loro componenti. Di fatto le figure professionali saranno tre, in base alla capacità ed esperienza maturata: Responsabile 30 Tutto Impresa tecnico (Profilo A); Installatore (Profilo B) e Manutentore (Profilo C). Per ciascuno dei profili la UNI 11554:2014 individua due ulteriori livelli: 1° livello – impianti al servizio di edifici adibiti a uso civile per l’utilizzazione di gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola maggiore di 35 kW (o complessiva maggiore di 35 kW se installati in batteria) e alimentati a pressione non maggiore di 0,5 bar; 2° livello – impianti domestici e similari per l’utilizzazione di gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola non maggiore di 35 kW. ìì L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese alla corretta valutazione di questo adempimento. it COSA CAMbIA NELLA SICUREZZA DEI LAVORI ELETTRICI L a nuova edizione della norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici”, in vigore da febbraio 2014, sostituisce completamente la precedente CEI 11-27 del 2005, che tuttavia rimarrà applicabile fino al 01/02/2015. La disposizione si occupa dei lavori che presentano un rischio elettrico, indipendentemente dalla natura del lavoro da prendere in esame, qualificando il rischio in relazione alle distanze mantenute tra le persone (mezzi e attrezzi maneggiati, compresi) e le parti attive in tensione non protette degli impianti elettrici e delle linee elettriche. Le principali novità sono: a) nuove figure responsabili per la sicurezza dell’esercizio degli impianti elettrici e dell’esecuzione dei lavori eseguiti su di essi (Persona o unità responsabile dell’impianto; Persona o unità responsabile della realizzazione del lavoro): i ruoli suddetti possono essere svolti da una persona o da un gruppo di persone (unità); b) modifiche alle definizioni di “lavoro elettrico” e di “lavoro non elettrico” in relazione alle distanze tenute tra operatore e linea in tensione; c) non è più previsto il periodico aggiornamento per gli addetti ai lavori elettrici, né la necessità di sottoporvi lavoratori già formati e qualificati; d) revisione della modulistica correlata ai lavori elettrici e lavori non elettrici (ad es. Piano di Lavoro, il Piano di intervento, la Consegna e Restituzione dell’impianto elettrico), da compilare per l’esecuzione dei lavori elettrici. ìì L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese alla corretta valutazione di questo adempimento. Tutto Impresa 31 ambiente&sicurezza cgiaservizi ambiente&sicurezza it FORMAZIONE:cgiaservizi COMPRENSIONE DEI CONCETTI DA PARTE DI LAVORATORI STRANIERI S i coglie l’occasione di un recente corso di formazione in materia di sicurezza tenuto in Associazione mediante l’ausilio di un’interprete, per riprendere i contenuti di una dispensa pubblicata a maggio 2014 dall’ASL di Monza e Brianza dal titolo “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro: guida per le imprese” e per evidenziare una serie di strumenti utili ai datori di lavoro che si trovano sempre più spesso a rapportarsi con maestranze provenienti da paesi stranieri e con scarsa padronanza della lingua italiana. Spisal/Integrazione_Immigrati/Test_conoscenza_italiano_promossi_in_classe.pdf. In caso di difficoltà nella comprensione è possibile trovare supporto presso i Centri Territoriali per l’Educazione degli Adulti distribuiti sul territorio. Inoltre, nell’ambito del progetto “Certifica il tuo italiano. La lingua per l’inclusione, il lavoro e la cittadinanza”, sono stati realizzati alcuni percorsi sperimentali di formazione linguistica sui temi della sicurezza sul lavoro come “L’italiano per la salute e la sicurezza sul lavoro”, disponibile sul sito http://www.certificailtuoitaliano.it. L’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 prevede la somministrazione di un test di comprensione della lingua italiana all’inizio di un percorso di formazione, ai fini di verificare la comprensione e l’eventuale necessità della presenza di un traduttore o “facilitatore” nell’apprendimento dei contenuti dei percorsi formativi regolamentati. La verifica della comprensione della lingua deve essere effettuata mediante l’utilizzo di test validati, come ad esempio quello realizzato dall’Azienda ULSS n. 22 di Bussolengo (VR) denominato “Promossi in classe” e scaricabile gratuitamente dal seguente link: http://prevenzione.ulss20.verona.it/docs/ Sempre in materia di sicurezza e lavoratori immigrati, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha realizzato un opuscolo informativo dal titolo “sicurezza al Lavoro” in 7 lingue (italiano, albanese, cinese, francese, inglese, spagnolo e ucraino) che ha l'intento di affrontare la sicurezza nei luoghi di lavoro (i settori lavorativi considerati sono: agricoltura, edilizia e servizi) e di diffondere le basilari regole di prevenzione fra la popolazione straniera in Italia. L’opuscolo è scaricabile gratuitamente all’indirizzo: http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=15723. 32 Tutto Impresa it ADEMPIMENTI PER NUOVE ATTIVITà IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO I l recente recepimento della Legge Europea, volto alla risoluzione di alcune procedure di infrazione evidenziate dalla Comunità Europea all’Italia, ha modificato la tempistica di attuazione in riferimento alla “messa a norma” di una nuova attività. Ricordiamo che il D.Lgs. 81/08 si applica a qualsiasi attività ove sia presente un datore di lavoro e di conseguenza anche un solo “subordinato”, indipendentemente dal ruolo, tipologia contrattuale, retribuzione o altro. Una società composta ad esempio di due soli soci, in cui uno dei due sia stato identificato quale datore di lavoro, rientra nel campo di applicazione del Testo Unico; così come una ditta individuale che ha un dipendente o che utilizza saltuariamente e occasionalmente personale retribuito con i famosi voucher o “buoni lavoro”. vi di Protezione Individuale e tutto quanto previsto dal Testo Unico. ì Mentre prima veniva dato un termine di 90 giorni, ora il processo deve essere già concluso e deve già esserne data evidenza documentale. Unica “concessione” è la scadenza per effettuare la formazione generale e specifica in materia di sicurezza che, a meno di future modifiche, continua a poter essere effettuata entro 60 giorni dall’assunzione. Rimane da capire come possano essere eseguite le valutazioni sui rischi specifici (ad esempio rilievo rumore, vibrazioni ecc...) prima che le attrezzature inizino ad essere utilizzate! ì La normativa prevede che la valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro sia già stata completata all’avvio di un’attività. Nel giorno di avvio dell’attività, il datore di lavoro dovrà aver già identificato i pericoli e i rischi conseguenti, le misure di prevenzione e protezione, nominato le figure del cosiddetto “organigramma della sicurezza” (RSPP, addetti emergenze, Medico Competente), individuato e consegnato i Dispositi- Tutto Impresa 33 ambiente&sicurezza cgiaservizi cgiaservizi it CONAI: ObbLIGO DI ISCRIZIONE PER PRODUTTORI E UTILIZZATORI DI IMbALLAGGI. ATTENZIONE ALLA VENDITA DI PRODOTTI I produttori e gli utilizzatori di imballaggi (ad esempio per la vendita delle merci), devono aderire al Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI). ambiente&sicurezza I produttori d’imballaggi sono: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio. Gli utilizzatori sono: i commercianti e i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggio e gli importatori di imballaggi pieni. Attenzione!!! Rientra anche chi con la merce imballata acquistata svolge un’attività commerciale secondaria rispetto alla propria attività (es: parrucchiera che rivende i prodotti, meccanico che rivende ricambi…). Inoltre, i produttori e gli importatori dall’estero di merci imballate (l’immissione quindi di nuovi imballaggi nel mercato nazionale), hanno l’obbligo 34 Tutto Impresa di comunicare al Consorzio i dati sulle quantità di imballaggi trattate. Questi dati serviranno per stabilire l’entità del contributo che andrà versato per ciascun materiale d’imballo prodotto o importato. Le dichiarazioni possono essere inoltrate con periodicità diversa, in funzione dell’entità del contributo (annuale, trimestrale, mensile). Gli utilizzatori invece che esportano merci imballate all’estero, hanno la possibilità di richiedere rimborsi o esenzioni dei contributi CONAI pagati ai fornitori, per gli imballi utilizzati nelle esportazioni. Venire meno agli obblighi di iscrizione indicati può comportare pesanti sanzioni ora comprese tra 10.000 e 60.000 euro. ì Per chiarimenti e per assistenza contattare l’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione allo 041/238.66.37. ambiente&sicurezza cgiaservizi it AGENTI FISICI: QUAL’è LO STATO APPLICATIVO AD OGGI I l Capo I del Titolo VIII del D.Lgs n. 81/08 e s.m.i. relativo agli Agenti Fisici nel luoghi di lavoro è in vigore dal 01/01/2009 per tutti gli obblighi in esso richiamati e in tutti i settori produttivi. Tale data è la stessa anche per l’entrata in vigore del Capo II (rumore) e Capo III (vibrazioni) del medesimo Titolo, ma per il Capo IV (campi elettromagnetici) e Capo V (radiazioni ottiche artificiali) il legislatore ha previsto una entrata in vigore differita. Relativamente ai campi elettromagnetici, l’entrata in vigore di questo Capo è prevista entro il 01/07/2016 (con un testo diverso dall’attuale in quanto sostanzialmente allineato alla Direttiva 2013/35/UE). Nel frattempo, fino al recepimento della Direttiva 2013/35/UE, non saranno richiedibili e sanzionabili le inottemperanze agli obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII, ma resteranno validi, richiedibili e sanzionabili gli obblighi di redigere la valutazione dei rischio senza l’adozione di misure strumentali che dimostri il rispetto dei principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I del Titolo VIII. Il Capo V (radiazioni ottiche artificiali), invece, è pienamente in vigore dal 26/04/2010: pertanto i datori di lavoro, in presenza di attrezzature/macchinari generanti questo tipo di rischio, dovranno aver predisposto la specifica valutazione del rischio. ìì L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese alla corretta valutazione di questo adempimento. SISTRI, SISTRI bIS, SISTRI TER… U Qualche aggiornamento. Al momento in cui scriviamo, è ancora confermato l’avvio del SIStema di Tracciabilità dei RIfiuti (SISTRI) per il 1° gennaio 2015, contestualmente allo specifico regime sanzionatorio previsto. Nei giorni scorsi, intanto, la Camera ha dato il suo via libera alla proroga della piena operatività del SISTRI al 31 dicembre 2015: attenzione però, l’iter legislativo non è ancora concluso e non possiamo ancora parlare di proroga certa. Sembra poi che l’intenzione del Ministero dell’Ambiente sia di affidare la tracciabilità dei rifiuti a un sistema totalmente nuovo (SISTRI bis) da definire entro il prossimo anno. Tutto Impresa 35 notizieinbreve Þ SEGRETO bANCARIO Þ CASA FiRmAto L’ACCoRDo PeR eLiminARLo cgiaservizi it notizieinbreve il segreto bancario scompare. Almeno sul piano della disciplina. è stato siglato, infatti, a Berlino, l’accordo multilaterale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie contro l’evasione fiscale internazionale. L’accordo riguarda 51 Paesi, nel 2018 si estenderà a 92, ed entrerà in vigore dal 2017. Le attività di verifica sui conti saranno avviate dagli intermediari finanziari dei paesi early adopters (ovvero quelli in cui il piano sarà pienamente operativo dal 2017) dal primo gennaio 2016. L’impegno vincola tutti i Paesi dell’Unione europea, salvo l’Austria che aderirà a interamente alla trasparenza bancaria dal 2018. maggiori informazioni al link: http://bit.ly/eliminare_segreto_bancario L’AGenziA DeLLe entRAte mette onLine LA BAnCA DAti DeLLe quotAzioni immoBiLiARi Se per la riforma del Catasto i tempi sono ancora lunghi, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione uno strumento che consentirà ai cittadini di farsi un’idea molto precisa del valore degli immobili che, eventualmente, vorranno vendere o comprare. è, infatti, disponibile online banca dati delle quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, aggiornata ai dati del primo semestre 2014. In essa sono presenti indicazioni relative ai valori al metro quadro, a seconda delle zone della città, di abitazioni, locali commerciali, uffici e capannoni industriali. maggiori informazioni al link: http://bit.ly/quotazioni_immobiliari Þ INCENTIVI IMPRESE Þ 730 PRECOMPILATO mini BonD: AL ViA Le RiCHieste Di GARAnziA Da novembre le piccole e le medie imprese possono presentare al Gestore del Fondo di garanzia per le PMI le richieste di garanzia per i “mini bond”. Tale fondo, istituito dalla Legge n. 662/96 e operativo dal 2000, consentirà alle imprese di reperire risorse economiche sul mercato mediante strumenti finanziari a cui, in precedenza, non poteva accedere, quali l’emissione di obbligazioni. maggiori informazioni al link: http://bit.ly/incentivi_minibond ViA LiBeRA DeFinitiVo DAL ConsiGLio Dei ministRi. ARRiVeRà neL 2015 Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, in forma definitiva, al 730 precompilato. Il provvedimento riguarderà circa 20 milioni di contribuenti e diventerà pienamente operativo dal 2015, per l’anno di imposta 2014. L’Agenzia delle Entrate si occuperà di produrre i moduli inserendo i dati contenuti nell’anagrafe tributaria (quali i parenti a carico, gli immobili e i terreni posseduti e i dati anagrafici), quelli trasmessi da soggetti terzi (come banche, assicurazione, enti previdenziali ed intermediari finanziari), nonché quelli comunicati dai sostituti d’imposta (che dovranno comunicare i redditi da lavoro e le trattenute, rischiando di incappare in sanzioni da 100 euro laddove lo facciano in ritardo). maggiori informazioni al link: http://bit.ly/730_cdm 36 Tutto Impresa Þ it brevidalla redazionefiscale DECRETO “SbLOCCA ITALIA” CONVERTITO IN LEGGE PRinCiPALi noVità Con la recente pubblicazione in GU è stato convertito in Legge n.164/2014 il cd. “Decreto sblocca Italia” (DL 133/2014); tra le novità introdotte in sede di conversione, si segnala: n edilizia: l’incentivo previsto per l’acquisto di immobili destinati alla locazione (canone concordato e durata minima di 8 anni), consistente nella deduzione IRPEF dal reddito complessivo, per gli anni 2014-2017, nella misura del 20%, viene esteso anche agli interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l’acquisto di immobili che rientrino nel perimetro di applicazione dell’agevolazione; n imposte d’atto: è confermata l’esenzione da imposta di registro e bollo per la registrazione dell'atto con cui proprietario e inquilino si accordano per la riduzione del canone di una locazione in essere; tuttavia, in sede di conversione è stata introdotta la possibilità di definire l’accordo di riduzione del canone avvalendosi dell'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori nonché la possibilità per i Comuni di riconoscere un’aliquota IMU ridotta per gli immobili locati per i quali i locatori hanno accettato una riduzione del canone; n rent to buy: le parti definiscono nel contratto la quota dei canoni a corrispettivo che il concedente deve restituire in caso di mancato esercizio del diritto di acquistare l'immobile entro il termine stabilito. maggiori informazioni al link: http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2014/11/ReFi_sblocca-italia.pdf Þ GLI ANNUNCI IMMObILIARI SCONTANO L’IMPOSTA SU PUbbLICITà Con la recente sentenza n. 21966/2014, la Cassazione ha deciso che i cartelli esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari, contenenti l'immagine fotografica o la scheda descrittiva degli immobili, sono da considerare “messaggi pubblicitari” e quindi da assoggettare all'imposta di pubblicità (DLgs.507/93). Tali cartelli, promuovendo la vendita o la locazione degli immobili raffigurati, pubblicizzano l'offerta di servizi dell'agenzia che di tali immobili “gestisce” la mediazione. L'agenzia, inoltre, gode dell'effetto promozionale generato dai cartelli oggetto della controversia a prescindere che sugli stessi vi siano il logo e i recapiti dell’agenzia. maggiori informazi oni al link: http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2014/11/ReFi_annunci-immobiliari.pdf Tutto Impresa 37 brevidallaredazionefiscale cgiaservizi varie Þ PNEUMATICI E CATENE DA NEVEcgiaservizi DAL 22 noVemBRe, è in ViGoRe L’oBBLiGo Di AVeRLe A BoRDo it Tutti i veicoli non equipaggiati con pneumatici invernali devono, in certi tratti stradali e autostradali, avere a bordo le catene da neve. Una misura precauzionale, volta a limitare al minimo il rischio di incidenti, ma anche di code e rallentamenti. L’obbligo è in vigore dal 22 novembre 2014 al 15 aprile 2015 e riguarda, in particolare, la rete gestita da Anas. Lungo i percorsi interessati (quelli, ovviamente, maggiormente soggetti a precipitazioni nevoso e a formazione di ghiaccio), sarà presenta un’apposita segnaletica verticale. Gli automobilisti che, in caso di controlli, si trovassero sprovvisti dell’attrezzatura indicata, o con catene non omologate (ma, in tal caso, in criteri, variano da regione a regione, e sono disposti da ordinanze provinciali) sono soggetti a sanzioni che partono da un minimo di 80 euro per arrivare, nel caso delle infrazioni più gravi, a 318. A questo indirizzo è possibile accedere all’elenco completo delle strade e delle autostrade gestite da Anas in cui è in vigore l’obbligo: http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/5351. Þ ADDIO OLIERA mAxi muLte PeR RistoRAnti varie Contro le truffe, entra in vigore l’obbligo del tappo antirabbocco per tutti i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti nei pubblici esercizi, secondo quanto previsto dalla legge europea 2013 bis approvata dal Parlamento e pubblicata sul supplemento n.83 della Gazzetta Ufficiale 261. Secondo il provvedimento, gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Le novità non si fermano, però, al tappo in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto. 38 Tutto Impresa Þ it lesentenzeutili LAVORO inFoRtuni in itineRe: niente inDennizzo se L’Auto non è inDisPensABiLe Un lavoratore che subisce un infortunio mentre si sta recando sul posto di lavoro con un mezzo proprio non ha diritto ad alcuna rendita né all’inabilità temporanea nel caso in cui il tragitto sia effettuabile a piedi o con i mezzi pubblici. In sostanza, l’auto, il motorino o altri mezzi vanno usati esclusivamente in caso di assoluta necessità, laddove non sia possibile farne a meno; è quanto ha stabilito la corte di Cassazione con la sentenza 22154 dello scorso 20 ottobre, accogliendo il ricorso dell’inail contro la richiesta di un lavoratore coinvolto in un incidente stradale che chiedeva sia la rendita sia l’indennità. Secondo i giudici, l’utilizzo dell’automobile, considerando anche la media età lavorativa, l’assenza di particolari problemi fisici e la distanza tra l’abitazione e il posto di lavoro, non era affatto giustificato. Anzi, il tragitto, secondo la Cassazione, essendo inferiore al chilometro, poteva essere percorso “comodamente” a piedi. “Per traslare il costo di eventuali incidenti stradali sull’intervento solidaristico a carico della collettività era necessario che tale uso fosse assistito da un vincolo di necessità”. Þ REDDITOMETRO non BAstA un AsseGno PeR DimostRARe CHe LA CAsA è stAtA PAGAtA DAL PADRe In tema di redditometro, per difendersi dalla determinazione sintetica del reddito in riferimento all’incremento patrimoniale costituito dall’acquisto di un immobile, non è sufficiente produrre la copia fotostatica di un assegno, al fine di dimostrare di aver ricevuto da altri le somme necessarie per l’acquisto. Neppure se per “altri”, s’intende il padre del contribuente che avrebbe così semplicemente elargito una liberalità nei confronti del figlio. Questo il ragionamento adottato dai Giudici di merito e confermato da quelli di Cassazione, nella sentenza del 19 novembre scorso, n. 24586, con cui viene respinto il ricorso del contribuente. Più precisamente, è stato avvallato l’iter logico seguito dall’Appello, che escludeva fosse stata offerta la prova contraria richiesta dall’art. 38, D.P.R. 600/73 per vanificare gli effetti dell’accertamento sintetico. Per la Corte, i Giudici di merito, senza incorrere in errore, consideravano “inaccettabile” ritenere dimostrata l’assunta liberalità del padre attraverso la copia fotostatica di un assegno privo di data, del quale risultava, per giunta, “indimostrata la negoziazione”. A convincere la CTR (e la Cassazione), anche l’ammontare delle rate del mutuo, ritenute in “stridente” contrasto con la capacità contributiva emersa, senza considerare che il contribuente allegava, ma non provava, di aver conseguito dei redditi all’estero, ove avrebbe presentato le relative dichiarazioni e conseguito i fondi necessari a saldare il prezzo convenuto per l’immobile. Tutto Impresa 39 lesentenzeutili cgiaservizi lenovità leGislative Þ bOLLO VIRTUALE cgiaservizi APPRoVAto iL moDeLLo PeR LA DiCHiARAzione it è stato approvato il modello per la dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale, assieme alle relative istruzioni e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Tale modello andrà utilizzato a partire dal primo gennaio 2015. L’ambito di applicazione è relativo agli atti e ai documenti emessi nell’anno precedente; in caso di rinuncia, si considera il periodo compreso tra il primo gennaio e il giorno da cui ha effetto la rinuncia stessa. Il nuovo documento è composto dai seguenti elementi: FRontesPizio – Contiene i dati generali, tra cui gli estremi dell’autorizzazione al pagamento in modo virtuale dell’imposta di bollo, i dati del contribuente e del rappresentante firmatario della dichiarazione, la sezione riservata all’impegno alla presentazione in via telematica da parte dell’intermediario e l’informativa sul trattamento dei dati personali. quADRo A – Atti e documenti soggetti a imposta fissa per i quali è ammesso il pagamento in modo virtuale. lenovitàleGislative quADRo B – Atti e documenti soggetti a imposta proporzionale per i quali è ammesso il pagamento in modo virtuale. quADRo C – Versamenti effettuati relativi alla liquidazione provvisoria per l’anno di riferimento della dichiarazione. quADRo D – Riepilogo imposta da dichiarazione che fornisce uno schema riepilogativo di quanto dichiarato dal contribuente. Ricordiamo, infine, che il modello è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle entrate e che potrà essere inviato direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi Entratel o Fisconline. Þ NUOVO ISEE ARRiVA in G.u. iL DeCReto. Dsu stAnDARD e mini DAL 1° GennAio è arrivato in Gazzetta ufficiale il decreto di approvazione del nuovo modello di dichiarazione necessario per ottenere l’isee (l’indicatore della situazione economica equivalente usato per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari ai fini del loro accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie). La pubblicazione consentirà di rendere operativa la riforma a partire dal primo gennaio 2015. Tra le principali novità nel nuovo modello, ricordiamo l’opzione che consente di presentare una dichiarazione “mini”: riguarderà la maggior parte dei contribuenti, salvo quelli che hanno in famiglia una persona con disabilità, nel caso in cui i genitori non siano né coniugati né conviventi, se si è esonerati dal presentare la dichiarazione dei redditi, o laddove si richieda l’Isee per prestazioni legate allo studio universitario. In presenza di tali eccezioni, occorrerà compilare la Dsu standard. Va fatto, infine, presente che sono stati introdotti cinque nuovi tipi di modelli: l’isee università, per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario; l’isee sociosanitario, per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie quali l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità; l’isee sociosanitarioResidenze, per le prestazioni residenziali cui si applicano particolari regole (ricoveri presso residenze socio-sanitarie assistenziali, RSSA, residenze protette); l’isee minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi; l’isee corrente, aggiornato ai redditi e ai trattamenti degli ultimi 12 mesi, laddove abbiano subito significative variazioni. 40 Tutto Impresa Fai crescere la tua impresa con Veneform! i corsi AGGIORNAMENTO ADDETTI ATTREZZATURE PER NON PERDERE LA FORMAZIONE GIà FATTA CORSI DI AGGIORNAMENTO ENTRO IL 12/03/2015 Con l’Accordo Stato – Regioni del 22/02/2012 sulla formazione per gli addetti che utilizzano le attrezzature di lavoro, entrato in vigore il 12/03/2013, è stato introdotto l’obbligo di aggiornamento che consiste nella partecipazione ad un corso di 4 ore per ciascuna attrezzatura utilizzata. In sostanza, tutti coloro che hanno frequentato un corso di abilitazione all’utilizzo di una o più attrezzature prima della entrata in vigore dell’Accordo, ovvero prima del 12 marzo 2013, dovranno frequentare il primo corso di aggiornamento della durata di 4 ore entro e non oltre il 12 marzo 2015. Le attrezzature cui l’Accordo fa riferimento sono: Piattaforme di lavoro mobili elevabili; Gru a torre; Gru mobili; Gru per autocarro; Carrelli elevatori con conducente a bordo (carrelli a braccio telescopico carrelli elevatori - carrelli/sollevatori/elevatori telescopici rotativi); Trattori agricoli o forestali (solo per il settore agricolo l’entrata in vigore è prorogata al 22/03/2015); Macchine movimento terra; Pompe per calcestruzzo. APROFFITTA DEL VOUCHER EDILCASSA VENETO, CORSO GRATUITO PER AZIENDE ISCRITTE EDILCASSA VENETO www.veneform.com [email protected] Fai crescere la tua impresa con Veneform! i corsi CORSO PRIMO SOCCORSO E AGGIORNAMENTO D.M. 388/2003 Il datore di lavoro, ai sensi della normativa che regolamenta la sicurezza nei luoghi di lavoro, ha l’obbligo di formare gli addetti alla gestione delle emergenze di primo soccorso. Le aziende vengono suddivise in tre classi di rischio in relazione al numero di addetti e alla voce di tariffa INAIL. DURATA CORSO: 12 ore di formazione + 4 ore classe A DURATA AGGIORNAMENTO: 4 ORE per aziende in classe B e C; 6 ORE per aziende in classe A SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA CORSO ANTINCENDIO E AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO D.M. 10/03/1998 Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare le figure addette alle emergenze, tra cui l’addetto/i alla lotta antincendio. • CORSO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO: DURATA: 4 ORE • CORSO ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO: DURATA: 8 ORE • CORSO DI AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO, per attività classificate a rischio incendio BASSO: DURATA: 2 ORE • CORSO DI AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO, per attività classificate a rischio incendio MEDIO:DURATA: 5 ORE SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA CORSI AREA AMMINISTRAZIONE CONTABILITA’ BASE LIVELLO BASE; ELABORAZIONE BUSTE PAGA LIVELLO BASE DURATA: 21 ore SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA CORSO DI INFORMATICA BASE OBIETTIVI: fornire competenze di base e qualcosa in più per chi non ha dimestichezza con l’uso del computer. CONTENUTI: - com’è fatto un computer; - lavorare con Windows: videoscrittura (WORD) e Fogli di Calcolo (EXCEL); - Internet. DURATA: 21 ore SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA www.veneform.com [email protected] Fai crescere la tua impresa con Veneform! i corsi CORSI ATTREZZATURE ACCORDO STATO REGIONI DEL 22/02/2012 Il 12 marzo 2013 è entrato in vigore l’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 riguardante la “Formazione di abilitazione all’utilizzo di particolari attrezzature di lavoro”. Tale accordo stabilisce modalità e tempistiche di erogazione dei corsi di formazione teorica e pratica per le seguenti attrezzature: - carrelli elevatori; - piattaforme di lavoro elevabili; - gru (mobili, mobili con falcone telescopico, per autocarro, a torre); - escavatori, pala a caricamento frontale / terne / autoribaltabili a cingoli; - addetti al montaggio / smontaggio / trasformazione ponteggi. I nuovi corsi di formazione sono destinati agli utilizzatori delle attrezzature menzionate. In conformità all’Accordo Stato Regioni saranno rilasciati i relativi attestati di partecipazione DURATA: in base alla tipologia di attrezzatura CALENDARIO: contatta la segreteria organizzativa di Veneform per conoscere la programmazione del corso attrezzatura di interesse e la possibilità di usufruire dei voucher cassa edile. SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA (PARTE TEORICA); apposti campi prove (PARTE PARATICA) PROSSIMA ATTIVAZIONE CORSI AGGIORNAMENTO ATTREZZATURE DURATA 4 ORE: DESTINATARI LAVORATORI ADDETTI IN POSSESSO DI ATTESTATI ANTE 12/03/2013. CORSO SALDATURA E CORSO PER LA QUALIFICA DI COORDINATORE SALDATURA CORSO SALDATURA: DURATA 30 ORE CORSO COORDINATORE SALDATURA: DURATA 24 ORE DI CUI 16 ore (QUALIFICA COORDINATORE SALDATURA); 8 ore (QUALIFICA ADDETTO AI CONTROLLI NON DISTRUTTIVI) SeDe: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A. Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA PER INFORMAZIONI SUL CALENDARIO CORSI E ISCRIZIONI VENEFORM SRL TEL. 041/5040788 – FAX 041/954687 [email protected] www.veneform.com www.veneform.com [email protected] VISITA IL SITO www.cgiaservizi.it IL PORTALE DEDICATO ALL’INFORMAZIONE TECNICA DELLA TUA IMPRESA Con questo sito web, la CGIA è ancora più vicina alla tua azienda, grazie ad aggiornamenti in tempo reale su: l FISCO E LEGGI l AMBIENTE E SICUREZZA l AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE l LEGGI E SENTENZE l FORMAZIONE PROFESSIONALE l NOTIZIE SULLA TUA CATEGORIA E MOLTO ALTRO ANCORA! COSA ASPETTI, ENTRA E SCOPRI www.cgiaservizi.it Noi e i nostri servizi al tuo servizio!