XX IV
n. 6
DICEMBRE 2014
TuTTo
Impresa
TORNIAMO AD INVESTIRE a pag. 3
RINNOVO CONCESSIONE ORAFI a pag. 9
e
t
s
e
F
e
n
o
u
B
a t u t ti
ARRIVA IL DL SEMPLIFICAZIONI a pag. 22
LOCALIZZAZIONE DEL DIPENDENTE a pag. 26
ISCRIZIONE AL CONAI a pag. 34
www.cgiamestre.com - www.cgiaservizi.it
Periodico bimestrale - registrazione tribunale di venezia n. 924 del 08/03/1988 - Poste italiane s.p.a. - spedizione in abbonamento Postale - 70% ne/ve
CONTIENE I.P.
ANNO
cgiaservizi
N O T I Z I E IN
EVIDENZA
„ SINDACALE
a pagina 4
Senza spending rischio stangata da 29 mld
„ SEGRETERIA
a pagina 7
Tracciabilità e fatture per trasporto merci
„ CREDITO
a pagina 12
Arrivano i voucher per il digitale
„ FISCO
a pagina 24
Arriva il nuovo regime contabile
„ LAVORO
a pagina 28
Contratto a termine e limiti quantitativi
„ AMBIENTE&SICUREZZA
a pagina 30
I requisiti delle figure professionali che
operano su impianti a gas civili
a pagina 32
Formazione: comprensione dei concetti da
parte di lavoratori stranieri
editore: Associazione Artigiani e Piccole Imprese mestre cGIA
via torre belfredo 81/e, 30174 mestre ve
Registrazione tribunale di venezia n. 924 del 08/03/1988
Direttore responsabile: Renato mason,
redazione in via torre belfredo 81/e, 30174 mestre ve
Stampa: Point Print di carlo Gatto, via Al bigonzo 11, Dosson di casier (tv)
Realizzazione grafica e impaginazione: www.ideaazione.com
it
LE NOSTRE SEDI
MESTRE, via Torre Belfredo, 81/e
tel 041. 23 86 611 - fax 041. 23 86 781
[email protected]
MARGHERA, via Toffoli, 1/h - i
tel 041. 23 86 670 - fax 041. 93 81 70
[email protected]
MARCON, Viale San Marco, 82
tel 041. 23 86 740 - fax 041. 59 50 332
[email protected]
TRIVIGNANO, via Castellana, 185
tel 041. 23 86 660 - fax 041. 54 60 486
[email protected]
I NOSTRI UFFICI
¢ UFFICIO SEGRETERIA / / CREDITO
tel 041. 23 86 611
fax 041. 23 86 781
¢ UFFICIO AMBIENTE / / SICUREZZA
tel 041. 23 86 637
fax 041. 97 09 78
¢ UFFICIO CONTABILITÀ SEMPLIFICATA
tel 041. 23 86 620
fax 041. 97 43 02
¢ UFFICIO CONTABILITÀ ORDINARIA
tel 041. 23 86 680
fax 041. 96 13 22
¢ UFFICIO TENUTA LIBRI PAGA
tel 041. 23 86 640
fax 041. 97 20 95
¢ UFFICIO SINDACALE
tel 041. 23 86 700
fax 041. 98 45 01
¢ UFFICIO CASSA
tel 041. 23 86 607
fax 041. 23 86 787
¢ UFFICIO AMMINISTRAZIONE
tel 041. 23 86 626
fax 041. 23 86 787
it
TORNIAMO AD INVESTIRE
M
olti autorevoli economisti convengono che
spontaneamente
il
Paese non è in grado di ritornare ai livelli pre-crisi. I consumi
privati, gli investimenti delle
imprese e le esportazioni nette
presentano dei picchi di crescita
insufficienti a rilanciare la nostra economia sempre più caratterizzata da una pesantissima
deflazione. Anche le misure che
il Governo sta lodevolmente
definendo con la legge di Stabilità danno l’impressione di non
essere in grado di invertire la
tendenza.
Se il reddito non aumenta, le famiglie non tornano a spendere.
Per fare ciò bisogna aumentare
la base occupazionale, ma se le
imprese non prevedono una ripresa del fatturato difficilmente
assumono. Sebbene sia stato
deciso di tagliare l’Irap, di azzerare per il prossimo triennio
la contribuzione in capo alle
aziende per i neo assunti a tempo indeterminato e sia stato
reso permanente il bonus degli
80 euro, corriamo il pericolo
che il Paese non riparta.
Da questa situazione il Veneto è una delle regioni che più
delle altre ha pagato lo scotto
della crisi. L’aumento della tassazione, i tagli lineari alla spesa
pubblica e il crollo dei prestiti
alle famiglie e alle imprese hanno colpito soprattutto i territori
che prima della crisi stavano
meglio.
Ora c’è finalmente chi sostiene
che è necessario chiedere che
gli investimenti pubblici siano
esclusi dai vincoli di bilancio
imposti da Bruxelles. Molto
probabilmente investendo 4050 miliardi di euro nella messa
in sicurezza idrogeologica del
Paese, nel recupero dell’edilizia
scolastica e nella realizzazione
di un piano di infrastrutture
sociali di prim’ordine potremmo creare le condizioni per un
rilancio del Pil di almeno tre
punti percentuali per ciascuno
dei prossimi due anni.
Ovviamente non sarebbe facile ottenere l’autorizzazione
da Bruxelles, ma visto le difficoltà in cui versa tutta l’area
dell’euro ce la potremmo fare.
La stessa Germania, che fino a
qualche anno fa era incurante
dei problemi degli altri, ora arranca e subisce anch’essa i primi
segnali di una crisi che sta avvolgendo pericolosamente tutta
l’area dell’euro.
Le politiche di austerità e di rigore che ci sono state imposte in
questi ultimi anni sono state fallimentari: con più tasse e meno
spesa pubblica, la disoccupazione e la povertà sono aumentate
a dismisura, mentre il rapporto
debito/Pil ha subito una vera
e propria impennata. Gli Stati
Uniti, invece, che sono usciti
dalla crisi indebitandosi, hanno ridotto la disoccupazione a
livelli fisiologici e posto le condizioni per rimettere i conti in
ordine nel giro di qualche anno.
E’ giunto il momento di farlo
anche noi per il bene del Paese
e per il Veneto che, nonostante
la crisi, rimane ancora adesso
una delle realtà territoriali più
avanzate d’Europa.
editoriale
cgiaservizi
cgiaservizi
it
SENZA SPENDING
RISCHIO
STANGATA DA 29 MILIARDI
sindacale
S
e entro il 2018 il Governo non riuscirà a tagliare quasi 29 miliardi di euro di spesa pubblica, le famiglie italiane, tra aumenti dell’Iva
e il ritocco all’insù delle accise sui carburanti, potrebbero subire un aggravio fiscale di oltre 1.100
euro.
cento. Dal 1° gennaio 2017 entrambe le aliquote
subiranno un altro ritocco dell’1 per cento, mentre
dal 1° gennaio 2018 aumenterà di un altro 0,5 per
cento solo quella più elevata. Alla fine del triennio
2016-2018, l’aliquota inferiore potrebbe arrivare al
13 per cento, mentre l’altra al 25,5 per cento.
A dirlo è l’ufficio Studi della CGIA, che ha messo
in fila gli effetti delle
clausole di salvaguardia che le leggi di
Stabilità 2014 e 2015
hanno previsto per i
prossimi anni. Uno
scenario che verosimilmente potrebbe
concretizzarsi, viste le
difficoltà che tutti gli
ultimi Esecutivi hanno incontrato nella
riduzione delle uscite
dello Stato.
Roberto Bottan Presidente CGIA
Analogamente, se non verranno raggiunti gli
obiettivi in termine di riduzione della spesa, dal
1° gennaio 2018 scatterà un ulteriore aumento
dell’accisa sui carburanti in misura tale da assicurare in quell’anno maggiori entrate nette per almeno 700 milioni di euro.
“Le clausole di salvaguardia – ricorda il Presidente
della CGIA, Roberto Bottan - sono una sorta di garanzia che il nostro Governo dà all’Unione europea.
In altre parole, il nostro Paese si impegna a rispettare
i vincoli di bilancio richiesti a Bruxelles attraverso il
taglio della spesa pubblica. Diversamente, scattano
automaticamente gli aumenti di imposta che garantiscono comunque i saldi di bilancio. Insomma, l’Esecutivo non è in grado di tagliare sprechi e sperperi?
Nessun problema: a pagare il conto sono ancora una
volta gli italiani che subiranno l’aumento dell’Iva e
delle accise sui carburanti”.
Dalla CGIA ricordano che per il 2016 il Governo
Renzi dovrà razionalizzare la spesa per 16,8 miliardi di euro: l’importo di tale operazione salirà
a 26,2 nel 2017 per toccare i 28,9 miliardi di euro
nel 2018. Se questi risultati non saranno raggiunti,
è previsto un aumento dell’aliquota Iva di 2 punti
a partire dal 1° gennaio del 2016, sia per quella
attualmente al 10 per cento sia per quella al 22 per
4
Tutto Impresa
Oltre a questo, fa sapere la CGIA, sono previste
altre due clausole di salvaguardia subordinate
all’autorizzazione da parte dell’UE di alcune norme di modifica sull’Iva che dovrebbero essere introdotte a partire dal 2015.
ìì
Il Governo, infatti, ha previsto che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate verso l’Amministrazione pubblica
(Stato centrale, Enti pubblici territoriali,
Camere di Commercio, Asl, etc.), siano
fatturate senza Iva. L’imposta verrà versata all’Erario dall’Ente pubblico. Per poter
applicare questa disposizione è necessaria
l’autorizzazione dell’UE. Nel caso Bruxelles non dia l’ok, scatterà la clausola che prevede l’aumento dell’accisa dei carburanti in
modo tale da assicurare maggiori entrate
per 988 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2015, 2016, 2017 e 2018.
sindacale
cgiaservizi
it
ìì
Sempre dal 2015, l’Esecutivo guidato da
Renzi ha previsto l’estensione del “reverse
charge” al settore della grande distribuzione. In altre parole, i fornitori di questi
ultimi fattureranno senza Iva: spetterà a
supermercati e centri commerciali versarla all’Erario. Come nel caso precedente, se
l’UE non darà l’ok subiremo un ulteriore
aumento dell’accisa sui carburanti che dovrà garantire un gettito di 730 milioni di
euro per ciascuno degli anni 2015, 2016,
2017 e 2018.
GLI EFFETTI ECONOMICI DELLE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA (*)
(importi in milioni di euro)
2016
2017
2018
Aumenti tAssAzione
16.814
26.221
28.965
di cui aumenti previsti Legge di Stabilità 2014
4.000
7.000
7.000
di cui aumenti aliquote Iva Legge di Stabilità 2015
12.814
19.221
21.265
di cui aumenti accise carburanti Legge di Stabilità 2015
700
Aggravio economico per famiglia
(importi in euro)
2016
2017
2018
652
1.017
1.123
Elaborazione: Ufficio Studi CGIA su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze e ISTAT
(*) al netto degli effetti delle clausole di salvaguardia legate al “reverse charge” dell’Iva nelle transazioni commerciali con gli
Enti pubblici e la grande distribuzione.
Tutto Impresa
5
cgiaservizi
it
LA PEC HA VALORE LEGALE E DEVE
ESSERE CONSULTATA OGNI GIORNO!
J RICORDA:
LA tuA CAseLLA PeC PotReBBe ConteneRe AVVisi
imPoRtAnti CHe Possono RiGuARDARe RimBoRsi,
ADemPimenti o sAnzioni AmministRAtiVe
è importante leggere le comunicazioni ricevute nella casella PeC per essere
sempre a conoscenza di avvisi e documenti importanti, da parte sia della Pubblica
Amministrazione che delle imprese.
SCADENZE AMMINISTR
autorizzazione
Albo Autotrasportatori
Rinnovo concessione
marchio di identificazion
e
oggetti preziosi
Autoliquidazione INAIL
seGreteria
SIAe
Scf
PubbLIcItà
canone occupazione
spazi
e aree pubbliche (coS
AP)
PRIvAcy
camera di commercio
(ccIAA)
6
Tutto Impresa
ATIVE PER FINE ANNO
E
scadenza
31 - 12 - 2014
31 - 01 - 2015
16 - 2 - 2015
28 - 02 - 2015
PER IL 2015
modalità di rinnov
o
versamento quota annu
ale
versamento diritti metric
i
versamento
con modello f 24
versamento compenso
SIAe
versamento compenso
Scf
30 - 04 - 2015
esercizi commerciali
31 - 05 - 2015 acconc
iatori,
pubblici esercizi,
strutture ricettive
verificare scadenza
nel regolamento comu
nale
verificare scadenza
nel regolamento comu
nale
versamento imposta an
nua
versamento canone an
nuo
31 - 03 - 2015
adozione misure minim
e
di sicurezza
giugno 2015
versamento diritti came
rali
con modello f 24
seGreteria
cgiaservizi
it
AUTOTRASPORTO:
PUbbLICATE LE QUOTE ALbO 2015
É
stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
la delibera con cui il Comitato Centrale
dell’Albo degli Autotrasportatori di cose
per conto terzi ha stabilito le quote che le aziende iscritte all’Albo dovranno versare per il 2015.
Invariati gli importi rispetto agli ultimi anni.
entro il 31 dicembre 2014, le imprese iscritte all’Albo, dovranno corrispondere le relative
quote. Il versamento dovrà essere effettuato soltanto attraverso il sistema telematico operativo
all’interno del sito servizi.alboautotrasporto.it
ed esclusivamente tramite le seguenti modalità: carta di credito VISA, Mastercard, Postepay
(privato o impresa), o BancoPosta (privato o impresa).
Inoltre, la prova dell’avvenuto pagamento dovrà
essere conservata dalle imprese per consentire i
controlli da parte del Comitato Centrale.
Qualora il versamento non venga effettuato entro il termine del 31 dicembre 2014, l’iscrizione
all’Albo sarà sospesa.
Þ
u
u
u
u
Per informazioni rivolgiti all’ufficio
Segreteria della tua associazione:
Mestre 041.2386601
Marghera 041.2386674
Marcon 041.2386744
Trivignano 041.2386664
P
TRACCIAbILITà E FATTURE PER TRASPORTO
MERCI: VIETATO L'USO DEL CONTANTE
In sede di conversione nella Legge
11/11/2014 n. 164 del D.L. 12.9.2014 n.
133, all`articolo 32 bis è stato aggiunto
il seguente comma "Al fine di assicurare
la tracciabilità dei flussi finanziari finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni criminali e del riciclaggio del denaro
derivante da traffici illegali, tutti i soggetti della filiera dei trasporti provvedono al pagamento del corrispettivo per le
prestazioni rese in adempimento di un
contratto di trasporto di merci su strada, di cui al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, utilizzando strumenti elettronici di pagamento, ovvero
il canale bancario attraverso assegni,
bonifici bancari o postali, e comunque
ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazio-
ni, indipendentemente dall`ammontare
dell`importo dovuto. Per le violazioni delle disposizioni di cui al presente comma si applicano le disposizioni
dell`articolo 51, comma 1, del decreto
legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e
successive modificazioni".
Perciò, il pagamento del corrispettivo
per le prestazioni rese in adempimento di un contratto di trasporto merci
su strada deve essere effettuato esclusivamente con strumenti tracciabili
(assegni, bonifici, carte di credito etc.)
con esclusione del contante, indipendentemente dal fatto che la somma
da corrispondere sia non superiore ai
999,99 euro. (attuale limite per il pagamento in contanti).
Tutto Impresa
7
cgiaservizi
it
P SPORTELLO ASSICURAZIONE
Gli associati, rivolgendosi al nostro sportello, potranno avere gratuitamente il check-up
assicurativo della loro attività e potranno scegliere, tra le diverse coperture, quella su misura
per esigenze sia aziendali sia familiari, a tariffe contenute.
L’ufficio segreteria dell’Associazione è a
tua disposizione per qualsiasi chiarimento.
mestre
041/2386601
marcon
041/2386744
trivignano
041/2386664
marghera
041/2386674
F Sportello MEPA
è attivo presso la CGiA di mestRe lo "sPoRteLLo mePA" (mercato
elettronico pubblica amministrazione) al quale le imprese possono rivolgersi per
ricevere spiegazioni sulle modalità di utilizzo del mercato elettronico, per presentare
la domanda di abilitazione e per essere assistite anche in seguito.
seGreteria
I requisiti richiesti alle imprese per abilitarsi e quindi
pubblicare il proprio catalogo sul MePa sono minimi:
✔
✔
✔
✔
essere iscritti alla CCiAA;
avere un PC;
la connessione ad internet;
la firma digitale.
PER INFORMAZIONI RIVOLGITI ALL’UFFICIO
SEGRETERIA DELLA TUA ASSOCIAZIONE
I MESTRE
041 2386601
I MARGHERA 041 2386674
I MARCON
041 2386744
I TRIVIGNANO 041 2386664
Indirizzo e-mail: [email protected]
Sito mepa: www.acquistinretepa.it
8
Tutto Impresa
seGreteria
cgiaservizi
it
ORAFI: RINNOVO CONCESSIONE
MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE
E
ntro il 31 gennaio 2015 tutti gli orafi in
possesso del marchio di identificazione
metalli preziosi dovranno pagare il rinnovo
annuale.
Il pagamento deve essere effettuato sul c/c postale
n. 10784304 intestato alla C.C.I.A.A di Venezia,
recante come causale: “rinnovo concessione marchio di identificazione metalli prezioni n…………
VE – anno 2015 impresa ………..”. L’importo è di
euro 32,00.
e alla cancellazione dal registro, dandone comunicazione al questore affinché provveda al ritiro
della licenza di Pubblica Sicurezza.
�
Ti ricordiamo, inoltre, che se il pagamento del
diritto viene effettuato oltre il mese di gennaio,
dovrà essere comprensivo di un’indennità di mora
pari ad un dodicesimo del diritto annuale, per
ogni mese o frazione di mese di ritardo.
Qualora il pagamento non venga effettuato entro l’anno, la Camera di Commercio di Venezia
provvederà al ritiro del marchio di identificazione
ZPing�Wang�
Digital�Ilustration�by
12�Sept�2004�
�
S
TI RICORDIAMO CHE...
è attivo lo "Sportello Mediazione"
presso la CGIA di Mestre
Dall’anno scorso è tornata obbligatoria la mediazione civile.
Prima di avviare una causa in tribunale sarà, dunque, necessario provare a raggiungere un accordo
di conciliazione che eviti il ricorso al Giudice.
Le controversie soggette ad un tentativo di mediazione, sono:
„ condominio
„ diritti reali
„ divisione
„ successioni ereditarie
„ patti di famiglia
„ locazione
„ comodato
„ affitto di aziende
„ risarcimento del danno da responsabilità medica e, in aggiunta, sanitaria
„ risarcimento del danno da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo
di pubblicità
„ contratti assicurativi, bancari e finanziari
L’ufficio segreteria dell’Associazione è a tua disposizione per qualsiasi chiarimento.
mestre
marghera
041/2386601
041/2386674
marcon
trivignano
041/2386744
041/2386664
Tutto Impresa
9
cgiaservizi
TCARTA SCONTI
it
La Carta sconti e servizi della CGiA,
contiene un nutrito pacchetto di convenzioni stipulate con importanti partner
nazionali, tra cui Aci, siae, società di
trasporto aereo e ferroviario, catene
alberghiere, concessionarie automobilistiche. Ricco anche il pacchetto con
aziende locali, palestre, piscine, laboratori di analisi.
seGreteria
I Presentando la tessera della CGiA
2015 potrai usufruire di tanti sconti
ed agevolazioni.
LA TESSERA
CHE
ASSICURA
TUTTI I SOCI IN REGOLA
CON IL TESSERAMENTO
HANNO DIRITTO, IN CASO
DI INFORTUNIO, AD UNA
DIARIA GIORNALIERA DI EURO 150,00
DAL 3° AL 45° GIORNO DI RICOVERO OSPEDALIERO.
Per ottenere la diaria è necessario produrre immediatamente il
certificato di ricovero e successivamente la cartella clinica.
SEGRETERIA: TEL 041 2386601
10
Tutto Impresa
FAX 041 975243
cgiaservizi
ARRIVANO I VOUCHER
PER IL DIGITALE
credito
P
ronti i Voucher it fino a
10mila euro per la digitalizzazione delle Pmi:
il decreto attuativo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale,
mentre per l’operatività resta
solo da attendere il modulo
di domanda. Il nuovo decreto ministeriale dello Sviluppo
Economico stabilisce lo schema
standard di bando e le regole
operative per il bonus finalizzato ad acquistare software, Hardware e servizi.
I miglioramento dell’efficienza aziendale;
I modernizzazione del lavoro
tramite uso di strumenti tecnologici e forme di flessibilità (es.: telelavoro);
I sviluppo di soluzioni di eCommerce;
I connettività a banda larga e
ultra-larga;
I collegamento Internet con
tecnologia satellitare, decoder e parabole nelle aree in
condizioni geomorfologiche
I sPese Ammesse
L’azienda beneficiaria può dunque effettuare acquisti e investimenti in prodotti hardware e
software, servizi di consulenza,
soluzioni legate a infrastrutture
digitali (banda larga e ultra-larga), percorsi di formazione del
personale. Il contributo economico riservato alle PMI deve
però essere destinato all’acquisto di prodotti o servizi con una
delle seguenti finalità:
che non consentono l’accesso a reti terrestri;
I formazione qualificata del
personale nel campo ICT.
12
Tutto Impresa
I DomAnDA
La piccola o media impresa deve
presentare istanza di incentivo al Ministero dello Sviluppo
Economico, che comunicherà
con successivo provvedimento
le date del periodo di prestazione. La misura è finanziata con
it
100 milioni di euro ripartiti fra
le PMI richiedenti fino a esaurimento risorse. I Voucher saranno spendibili soltanto dopo
l’erogazione del contributo
(non si tratta dunque di un rimborso spese, ma di un vero e
proprio “buono d’acquisto”).
I Requisiti Di
Ammissione
Per accedere all’agevolazione le
PMI devono possedere determinati requisiti:
I qualificarsi come micro, piccola o media impresa;
I non rientrare nei seguenti
settori: pesca e acquacoltura,
agricoltura, trasformazione e
commercializzazione di prodotti agricoli, esportazione;
I avere sede in Italia ed essere
iscritte al Registro delle Imprese;
I non essere in stato di procedura concorsuale, fallimento, liquidazione anche
volontaria, amministrazione
controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra
situazione equivalente;
I non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese
oggetto della concessione
dei Voucher;
I non aver ricevuto aiuti sui
quali pende un ordine di recupero.
Per ogni informazione o chiarimento per la presentazione della domanda, rivolgiti all’ufficio
Credito della tua Associazione.
it
"LEGGE SAbATINI"è ANCORA
POSSIbILE bENEFICIARE DEGLI INCENTIVI
D
al 31 marzo 2014 si può fare domanda
per i finanziamenti previsti dalla nuova
legge sabatini 2014.
Le domande dovranno essere compilate in formato elettronico firmate digitalmente e inviate
alle banche convenzionate attraverso posta elettronica certificata (PeC).
Si tratta di un’unica dichiarazione-domanda per la
richiesta del finanziamento e per l’accesso al contributo ministeriale, dove si attesta il possesso dei
requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.
Si ricorda che possono usufruire delle agevolazioni le PMI che hanno sede operativa in Italia e che
risultano regolarmente iscritte nel Registro delle
imprese.
Il finanziamento deve essere utilizzato per l’acquisto (anche tramite leasing) di:
{
{
{
nuovi beni strumentali ed attrezzature di
fabbrica ad uso produttivo;
nuovi macchinari ed impianti di fabbrica
ad uso produttivo;
software, tecnologie digitali e hardware.
Non perdere
tempo !
Il finanziamento
dovrà avere le
seguenti caratteristiche:
{
{
essere deliberato per un valore non
inferiore a euro 20.000,00 e non superiore
a 2 milioni di euro;
avere durata massima di 5 anni dalla rata
di stipula del contratto.
L’agevolazione consiste nell’erogazione, da parte
dello Stato, di un contributo in conto esercizio a
parziale copertura degli interessi.
L’erogazione del finanziamento può essere assistita dalla garanzia del Fondo di garanzia Pmi alla
misura massima dell’80%.
Gli investimenti agevolabili dovranno essere attivati successivamente alla data di presentazione della domanda e l’avvio dell’investimento decorrerà
dalla data del primo titolo di spesa ammissibile.
æ
CHiAmA uFFiCio CReDito
DeLLA tuA AssoCiAzione
mestRe
mARGHeRA
mARCon
tRiViGnAno
041/2386737
041/2386674
041/2386744
041/2386664
Tutto Impresa
13
credito
cgiaservizi
it
AGEVOLAZIONIcgiaservizi
E INCENTIVI
PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI
Beneficiari:
pmi con sede operativa destinataria dell’investimento nella
Regione Veneto.
Spese ammissibili:
devono essere ancora da sostenere al momento della presentazione della domanda;
essere investimenti effettuati
non oltre i sei mesi antecedente la domanda stessa.
TIPOLOGIA
inVestimenti
immoBiLiARi
Sono finanziabili al 100%:
✔ acquisto, rinnovo, ampliamento, trasformazione dei
locali dell’impresa (no nuova costruzione);
✔ acquisto terreni (già edificabile alla data della domanda)funzionali alle attività di cui sopra.
credito
inVestimenti
moBiLiARi
Sono finanziabili al 100%:
✔ macchinari, attrezzature ed
hardware;
✔ automezzi targati o natanti
ad uso aziendale;
✔ acquisti d’azienda o ramo
d’azienda;
✔ impianti produttivi e tecnologici.
inVestimenti
immAteRiALi
Sono finanziabili al 100%:
✔ riconoscimento di marchi;
✔ acquisizione hardware;
✔ registrazione brevetti, li-
14
Tutto Impresa
cenze d’uso e sviluppo software.
sPese teCniCHe
Sono finanziabili solo al 10%
✔ Progettazione e direzione
lavori, consulenze esterne
connesse con il piano degli
investimenti;
✔ Consulenze
finalizzate
all’acquisizione di certificazioni di qualità.
AntiCRisi
✔ Crediti insoluti relativi a
fatture emesse nei 18 mesi
precedenti;
✔ Crediti verso Pubblica Amministrazione;
✔ Anticipazioni ordini e/o
contratti.
ContRiButo e
Limiti Di imPoRto
imPoRti:
minimo 20.000,00 massimo
1.500.000,00;
Anticipi massimo finanziabile 350.000,00 euro.
tAsso inteResse: massimo Euribor 3/6 mesi + 5%
sul 50% della quota banca.
Per le operazioni immobiliari
il tasso è massimo euribor 3/6
mesi + 5% sul 40% della quota banca.
DuRAtA
investimenti immobiliari: 3
anni – 10 anni ( compreso preammortamento 24 mesi)
investimenti mobiliari e immateriali: 3 anni – 5 anni (compreso preammortamento 12 mesi)
investimenti misti: (immobiliari e mobiliari): 3 anni – 7 anni
(compreso preammortamento
12 mesi)
Anticrisi: 3 anni – 5 anni (compreso preammortamento 12
mesi).
temPistiCA Di
ReALizzAzione
immobiliari:
18 mesi dalla delibera Veneto
Sviluppo;
misti:
12 mesi dalla delibera Veneto
Sviluppo;
Anticrisi:
6 mesi dalla delibera Veneto
Sviluppo.
S peciale
Credito
PENSACI PER TEMPO, CHIEDILO PER TEMPO
a
rm
fo
la
e
er
d
ie
ch
er
p
to
s
Ora è il momento giu
ze.
en
ig
es
e
u
T
le
fi
is
d
d
o
s
di credito che meglio
¢ Hai bisogno di liquidità?
¢ devi chiudere uno scoperto di c/c troppo oneroso?
¢ ti serve una linea di fido per smobilizzare i crediti
a lunga scadenza?
¢ devi pagare delle tasse/contributi arretrati?
Media percentuali tra gli Istituti di Credito convenzionati
¢ devi effettuare o hai effettuato degli investimenti?
scoPerto di c/c
PortaFoGlio sBF
anticiPo Fatture
6,50%
4,50%
4,50%
Finanz. liQuidità
Finanz. cHiroGraFari
Finanz. iPotecari
6,10%
6,00%
5,50%
Fondo di rotazione veneto sviluPPo
maX 5,00 %
chiama l’ufficio credito della tua associazione:
mestre 041/2386737
marghera 041/2386647
marcon 041/2386744
trivignano 041/2386664
TI RICORDO CHE...
Queste brevi note le ripetiamo spesso perché tu possa essere informato
su quelli che sono gli errori, i rischi più frequenti per chi crea un'impresa.
Lo scopo è che insieme si faccia tutto il possibile per evitarli.
LEGGI ATTENTAMENTE QUESTE NOTE: SONO IMPORTANTI PER TE E LA TUA AZIENDA
u VENDITA AL DETTAGLIO
Per tutte le attività artigianali (ad esempio parrucchieri, estetiste, puliture
a secco, calzolai, etc.), che intendono vendere anche prodotti al pubblico devono obbligatoriamente presentare al comune la “scia di esercizio di vicinato” ovvero avere l’autorizzazione per poter eserciatare
l’attività di vendita al dettaglio.
u PEC SOCIETà E DITTE INDIVIDUALI
Si ricorda di rinnovare la posta elettronica certificata entro 1 anno dalla
richiesta di attivazione.
u INAIL
Assicurati o non assicurati ???
L’Inail, al fine di estendere la tutela assicurativa ai lavoratori artigiani
che si avvalgono in via occasionale di veicoli a motore personalmente
condotti, ha ritenuto indennizzabili gli infortuni accaduti nell’esercizio di
qualsiasi prestazione riferibile all’”attività artigiana”.
Attenzione però, cosa si intende per “attività artigiana”? restano escluse
dalla tutela assicurativa Inail e perciò non rientrano nell’”attività artigiana” tutte le attività (svolgimento di pratiche amministrative, acquisizione
della clientela, stipula di contratti ecc.) riguardanti l’espletamento di attività amministrative-organizzative dell’azienda effettuate con l’impiego
di veicoli a motore. Sono di conseguenza coperte da assicurazione tutte
le attività abituali e manuali strettamente connesse all’attività artigiana
(ad esempio l’uso di autovetture per il trasporto dei manufatti per recarsi
dal cliente al fine di determinare i tempi e le modalità di esecuzione
dell’opera tecnicamente artigianale).
Questa esclusione dalla copertura assicurativa per attività amministrative-organizzative riguarda il titolare dell’impresa e gli eventuali soci ma
non i collaboratori familiari.
u INAIL: PAGA “IL GIUSTO”!
Il modello 20/SM contiene prestampati i codici di classificazione dell’attività dell’azienda: verificarne la corrispondenza con l’attività effettivamente svolta può essere l’occasione per controllare il corretto inquadramento della ditta presso l’Inail, e quindi anche la giusta misura del
premio. Lo stesso controllo può essere effettuato anche per le imprese
senza dipendenti direttamente sul modello 10/SM.
u INAIL A RISCHIO
Comunicaci immediatamente qualsiasi informazione dell’attività svolta
dalla Tua impresa artigiana. Ciò al fine di individuare l’esatta classe di
rischio della Tua attività e pagare di conseguenza il giusto premio Inail.
Attenzione!!! Come di consueto gli ispettori Inail visitano le ditte artigiane
per verificare l’esatta classificazione della classe di rischio. Ti consigliamo
di far molta attenzione alla descrizione del tipo di attività effettivamente
svolta perché anche questo comporta l’inquadramento della ditta in una
classe di rischio più o meno elevata.
u DENUNCIA D’INFORTUNIO
Vale il certificato medico INAIL
In caso di infortunio sul lavoro, la certificazione medica rappresenta il
momento centrale per verificare il rispetto del termine di due giorni per
inoltrare la denuncia di infortunio all’Inail.
Le ditte individuali, i collaboratori familiari e i soci sono esentati (non i dipendenti) dal rispettare i due giorni per la presentazione della denuncia,
ma non sono assolutamente esentati dalla presentazione della stessa; nel
caso in cui la denuncia venga presentata dopo i due giorni della data del
primo certificato medico il calcolo della rendita giornaliera verrà effettuato dal giorno di presentazione della denuncia.
u BOLLETTINI INPS
Comunica i cambi di residenza
Se cambi la Tua residenza Ti consigliamo di comunicare tempestivamente
tale variazione alla Camera di Commercio tramite comunicazione unica
all’Inps, Inail, Agenzia Entrate.
Infatti i bollettini Inps di titolari o soci di attività artigiane vengono, talvolta, recapitati non in sede, ma presso la residenza.
u PENSIONATI ULTRA 65ENNI
Possono versare meno contributi
C’è la possibilità per i lavoratori autonomi più anziani, di versare meno
contributi.
I pensionati artigiani, commercianti e coltivatori diretti che continuano
l’attività lavorativa, ed hanno almeno 65 anni di età, possono usufruire
di una riduzione della contribuzione Inps pari al 50%.
SE SEI PENSIONATO E HAI CONTINUATO A VERSARE I
CONTRIBUTI INPS PUOI, CON APPOSITA DOMANDA,
RICHIEDERE LA RICOSTITUZIONE DELLA PENSIONE.
IL NOSTRO PATRONATO INAPA è A TUA DISPOSIZIONE
OGNI GIOVEDì MATTINA PREVIO APPUNTAMENTO,
TELEFONANDO ALLO 0412386606.
PER ULTERIORI CHIARIMENTI TELEFONA
ALL’UFFICIO SEGRETERIA DELL’ASSOCIAZIONE:
MESTRE 041/2386601
MARCON 041/2386744
MARGHERA 041/2386674
TRIVIGNANO 041/2386664
u AMBIENTE & SICUREZZA
• tutti gli scarichi di acqua nella fognatura, nelle acque
superficiali, sul suolo e nel sottosuolo devono essere
autorizzati;
• tutte le attività inserite nell’elenco delle industrie
insalubri (carpenterie, carrozzerie, officine meccaniche, falegnamerie, vetrerie, autofficine etc.) devono
essere in possesso, per lo svolgimento dell’attività,
della comunicazione di attivazione al Comune di competenza e, qualora previsto, di specifico "Nulla Osta
Igienico Sanitario";
• chiunque intenda costruire ampliare o ristrutturare edifici o
locali per adibirli a lavorazioni industriali che occupino più di 3
addetti, deve notificare all’organo di vigilanza competente per
territorio gli interventi previsti;
• tutte le attività che producono rifiuti speciali, devono tenere
presso la propria azienda un registro di carico-scarico su cui annotare ogni 10 giorni lavorativi dalle operazioni effettuate, le
quantità di rifiuto prodotto ed eventualmente smaltito tramite
ditta autorizzata;
• le emissioni in atmosfera devono essere appositamente
autorizzate anche attraverso l’adesione ad autorizzazioni di
carattere generale per le attività cosi dette “in deroga”, ove
previsto;
• tutte le attività in cui opera più di un addetto (lavoratore) devono provvedere alla valutazione del rumore e delle vibrazioni
all’interno dell’ambiente lavorativo; se in base alla valutazione
si può fondatamente ritenere che l’esposizione quotidiana personale supera i valori inferiori di azione, si dovrà provvedere
alla misurazione degli agenti che verrà effettuata secondo i
criteri previsti per legge da personale qualificato;
• tutte le attività devono avere la messa a terra; poi le attività
in cui opera più di un addetto, dovranno comunicare la messa
in esercizio dell’impianto all’organo di vigilanza competente
(INAIL e ARPAV) e provvedere ad effettuarne le verifiche ogni
2 o 5 anni secondo i casi;
• le attività che rientrano nell’elenco di cui al D.P.R. 151/11
sono soggette all’ottenimento del certificato di prevenzione incendi e alle visite periodiche da parte del Comando dei Vigili del
Fuoco competente per territorio;
Se hai qualche dubbio sulla situazione ambientale e di
sicurezza della Tua azienda, puoi rivolgerTi all’Ufficio
Ambiente-Sicurezza della Tua Associazione previo
appuntamento telefonico allo 041.2386604
u IMPRESE FAMILIARI
E COLLABORATORI
Ti ricordiamo ancora, che secondo quanto disposto dalla normativa vigente, tutti i collaboratori di impresa familiare, per poter effettuare la
ripartizione del reddito, devono rispettare le seguenti condizioni:
• Partecipare all’attività aziendale;
• Stipulare apposito atto notarile di costituzione di impresa familiare;
tale contratto ha effetto dall’anno successivo a quello in cui è stato
stipulato.
RICoRDATI ChE SE CAMbI, AggIuNgI o ANChE MoDIFIChI DI PoCo LA
TuA ATTIVITà, CIò CoMPoRTA uN DIVERSo RISChIo LAVoRATIVo RISPETTo A QuELLo ChE ATTuALMENTE hAI, DEVI CoMuNICARCELo IMMEDIATAMENTE!
SE IL RISChIo RISuLTA PIù bASSo, PoSSIAMo INSERIRTI IN uNA “CLASSE
INAIL” MENo CoSToSA.
SE è PIù ALTo RISChI MoLTo gRoSSo, SE NoN PRoVVEDI A REgoLARIzzARE LA TuA SITuAzIoNE AL PIù PRESTo.
TI RICORDO INOLTRE...
u SOLO PER I COMMERCIANTI:
L’INPS CONSENTE DI PERCEPIRE UN INDENNIZZO PER LA
CESSAZIONE DEFINITIVA DELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE
Fino al 31 dicembre 2016 con il contributo dello 0,09 per cento a carico
dei commercianti l'Inps, per il periodo intercorrente dalla cessazione
definitiva dell’attività commerciale fino alla data della pensione di
vecchiaia, concede una somma mensile di circa 500 euro.
Requisiti necessari:
- titolari di attività commerciali al minuto in sede fissa o loro coadiutori
- titolari di attività commerciali su aree pubbliche o loro coadiutori;
- esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e
bevande;
- agenti e rappresentanti di commercio.
Per accedere al diritto devono:
- aver compiuto 62 anni di età se uomo o 57 se donna, al momento della
cessazione fino all'età massima di 66 anni e 6 mesi per gli uomini e 61
anni e 6 mesi per le donne(sempre che non si consegua, prima di tali
limiti, la decorrenza del trattamento pensionistico)
- al momento della cessazione il commerciante deve essere iscritto alla
gestione speciale commercianti dell’Inps da almeno 5 anni.
- l’attività deve essere cessata in maniera definitiva
- le licenze per l’esercizio commerciale devono essere restituite al
comune.
cgiaservizi
it
LEGGI ATTENTAMENTE QUESTE NOTE: SONO IMPORTANTI PER TE E LA TUA AZIENDA
METTITI IN REGOLA PER TEMPO,
RICORDATI DI RISPETTARE
LE SEGUENTI NORME
SPORTELLO ENERGIA
GRATIS CENTINAIA, MIGLIAIA DI EURO DI RISPARMIO
PER LA TUA IMPRESA E PER LA TUA FAMIGLIA E QUELLA DEI TUOI DIPENDENTI
AIM
CONSORZIO
CAEM
ENERGY
Risparmio su
Tre grandi forze insieme
per offrirti un sicuro risparmio su energia elettrica e gas
PER L’IMPRESA
SCONTO SUL PREZZO
DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS
Lo sconto varia a seconda delle fasce di utilizzo.
Puoi gratuitamente risparmiare da centinaia a migliaia di euro.
SCONTO
SULLE ACCISE GAS
Il risparmio si traduce
in una riduzione di circa il 93%.
PER LA FAMIGLIA
15 %
10 %
5€
SCONTO SUL PREZZO
DELL’ENERGIA ELETTRICA
SCONTO SUL PREZZO
DEL GAS
SCONTO SU OGNI
AUTOLETTURA DEL GAS
Una riduzione del 15%
calcolata sul costo
definito dall’Autorità
applicata a tutte le fasce orarie.
Una riduzione del 10%
calcolata sul costo
della materia prima definito
dall’Autorità.
E se effettui l’autolettura l’ultimo giorno
di un mese pari (febbraio, aprile, giugno,
agosto, ottobre e dicembre), in bolletta
troverai solo il costo del tuo consumo effettivo.
PER L’IMPRESA E PER LA FAMIGLIA
SCONTI SU IMPIANTI AD
ENERGIE RINNOVABILI
SCONTI PER IL PASSAGGIO
DA BENZINA A GPL/METANO
Pannelli solari, fotovoltaico,
geotermico
della tua autovettura
sia aziendale che privata
PER INFORMAZIONI
RIVOLGITI ALL’UFFICIO SEGRETERIA DELLA TUA ASSOCIAZIONE:
MESTRE 041.2386601
MARCON 041.2386744
MARGHERA 041.2386674
TRIVIGNANO 041.2386664
TI
!
TIAMO
E
P
AS T
[email protected]
27 DICEMbRE:cgiaservizi
SCADENZA ACCONTO IVA
A
nche quest’anno è giunta la scadenza del pagamento dell’acconto
dell’Iva che quest’anno sarà il
29 dicembre, cadendo il termine ufficiale (27/12) di sabato.
Si ricorda che il calcolo dell’ammontare può essere fatto in tre
modi, attraverso:
u il metodo storico;
u il metodo previsionale;
u il metodo analitico.
fisco
metoDo stoRiCo
Con questo sistema (il più diffuso) si calcola l’88% dell’ultima liquidazione Iva del 2013.
Se la ditta è in regime mensile si
dovrà fare riferimento al debito
di liquidazione del mese di dicembre 2013, mentre se la ditta
è in regime trimestrale si dovrà
fare riferimento al debito da dichiarazione annuale Iva (in pratica il IV trimestre 2013).
L’eventuale adeguamento agli
Studi di settore non influenza
l’acconto Iva.
metoDo PReVisionALe
Il sistema previsionale prevede
che si versi l'88% dell'Iva effettivamente dovuta sul mese di
dicembre o sul quarto trimestre
dell’anno in corso. Questo metodo viene generalmente adottato quando la ditta presume di
dover versare un importo inferiore di quanto risulterebbe applicando il metodo storico.
La scelta del metodo previsionale è prevista in caso la ditta
sia cessata nel 2014 o abbia avuto una forte riduzione di lavoro.
20
Tutto Impresa
Bisogna, quindi, prestare attenzione ad utilizzarlo in quanto,
se non si fa una presunzione
precisa di quanto versare e si
esegue un versamento inferiore a quanto dovuto, si rischia
che l’Amministrazione invii la
richiesta della differenza di imposta più sanzioni ed interessi.
metoDo AnALitiCo
Questo metodo, chiamato anche metodo delle operazioni
effettuate, è in realtà una vera
liquidazione con fatture attive
e passive registrate alla data del
20 dicembre 2014.
Il versamento da eseguire è pari
al 100% dell’imposta a debito
che risulta dalla differenza tra
Iva a debito ed Iva a credito
delle operazioni registrate nel
periodo:
B dal 01/12/2014
al 20/12/2014 se mensile
B dal 01/10/2014
al 20/12/2014 se trimestrale
sono esclusi dall’obbligo del
versamento dell'acconto iva i
contribuenti che:
l risultavano a credito
nell’analogo periodo 2013;
l coloro che avendo iniziato
l'attività nel 2014 non hanno
un periodo 2013 cui riferirsi
per il calcolo dell'88%;
l coloro che hanno cessato
l'attività nel 2014 prima
dell'inizio dell'ultimo periodo (mese di dicembre ovvero IV trimestre).
se l’importo è inferiore a
it
103,29 euro non bisogna effettuare nessun versamento.
Come eseGuiRe
iL VeRsAmento
DeLL'ACConto iVA 2014?
Il versamento si esegue con
il Mod. F24 indicando come
anno di riferimento il 2014 ed
utilizzando i seguenti codici tributo:
u 6013 per i contribuenti
mensili;
u 6035 per contribuenti trimestrali (senza aggiunta
dell’1% come interesse).
Si ricorda, inoltre, che in caso
di omesso versamento dell’acconto verrà applicata una sanzione pari al 30%, salvo effettuare il cosiddetto ravvedimento operoso per usufruire della
sanzione ridotta (0,2% per ogni
giorno di ritardo fino a 15 giorni, 3% se entro 30 giorni, 3,75%
oltre), da versare separatamente
col codice tributo 8904, oltre
agli interessi legali dell’1% da
versare con il codice 1991.
L’acconto Iva è compensabile
con gli eventuali crediti d'imposta e contributi risultanti da
Unico 2014 o con altri crediti
d'imposta con le avvertenze
sopra viste, in tal caso occorre
comunque presentare il Mod.
F24 anche se avesse saldo pari
a zero.
cgiaservizi
it
IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI:
UNA VENTATA DI NOVITà DAL 2015
L
o scorso 30 ottobre è stato finalmente approvato in via definitiva dal Consiglio dei
Ministri il decreto legislativo contenente
numerose disposizioni in materia di semplificazioni fiscali e snellimento di adempimenti sia per le
persone fisiche che per le società.
Vediamo in sintesi le principali novità in materia
di Iva ed imposte dirette:
fisco
1 o DICHIARAZIONI DI INTENTO: viene
modificata la procedura attraverso cui l'esportatore abituale può beneficiare dell'acquisto di beni e
servizi in regime di non imponibilità Iva.
In particolare, per le operazioni non imponibili
Iva da effettuare a decorrere dal 01/01/2015 viene
eliminato l’obbligo, in capo al fornitore dell’esportatore abituale, di comunicare all’Agenzia delle
Entrate i dati delle dichiarazioni d’intento ricevute. L’obbligo della comunicazione sarà a carico
dell’esportatore abituale, ossia al soggetto che, di
fatto, fruisce del regime di non imponibilità Iva
dell’operazione, a partire dalle lettere d'intento
che esplicano efficacia dal 2015.
2 o ISCRIZIONE AL VIES: viene modificato l’articolo in base al quale i soggetti titolari di
partita Iva, che richiedono l’autorizzazione ad effettuare operazioni intracomunitarie, devono attendere il decorso di 30 giorni prima di ottenere
l’inserimento nel VIES. Il decreto semplificazioni
introduce l’iscrizione immediata.
Regole più severe invece sono state introdotte per
la cancellazione delle partite Iva che si rivelano
senza requisiti; è stata prevista l’esclusione automatica dall’archivio VIES per i titolari di partita
Iva che non presentano alcun elenco Intrastat per
4 trimestri consecutivi.
3 o INTRASTAT: sono previste semplificazioni
degli elenchi Intrastat in relazione alle prestazioni di servizi, cosiddette “generiche”, rese nei confronti di soggetti passivi Iva stabiliti in un altro
Stato UE e quelle da questi ultimi ricevute. La
semplificazione consiste nel ridurre il contenuto
22
Tutto Impresa
informativo soltanto a:
• numeri di identificazione Iva delle controparti;
• valore totale delle transazioni;
• codice identificativo del tipo di prestazione;
• Paese di pagamento.
4 o BLACK LIST: la comunicazione delle operazioni con Paesi “black list” non avrà più cadenza
mensile o trimestrale ma avrà cadenza annuale.
Inoltre è stato innalzato a 10.000 euro il limite per
l'esonero della presentazione.
5 o RIMBORSI IVA: nuove modalità per l’esecuzione dei rimborsi dei crediti risultanti dalle dichiarazioni annuali. è stato innalzato da 5.147,00
a 15.000,00 euro l'importo dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento; per rimborsi sopra i
15.000,00 euro sarà richiesta l’apposizione del visto
di conformità in luogo della garanzia salvo che per
determinate situazioni e più precisamente per attività aperte da meno di 2 anni, notifica di accertamenti nei 2 anni precedenti la richiesta di rimborso
e richiesta di rimborso da parte di ditte cessate.
6 o SUCCESSIONI EREDITARIE: eliminato
l’obbligo di presentazione della dichiarazione di
successione nei casi in cui l’eredità sia devoluta al
coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e
l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a
100.000,00 euro e non comprenda beni immobili
o beni mobili registrati.
7 o DETRAZIONE PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: è stato tolto l’obbligo
di invio della comunicazione telematica all’Agenzia
delle Entrate quando i lavori ammessi alla detrazione IRPEF (risparmio energetico) proseguono oltre
il periodo di imposta in cui vengono avviati (lavori
eseguiti nei periodi a cavallo d’anno).
8 o SPESE DI RAPPRESENTANZA: aumenta da 25,82 a 50,00 euro la soglia per la detraibilità Iva degli omaggi di beni non rientranti
nell’attività d'impresa. Ricordiamo che relativa-
mente alla detrazione dei costi sugli omaggi attualmente c’è un disallineamento tra detrazione
Iva e imposte dirette, tale limite, attualmente è
pari a € 25,82 ai fini Iva mentre ai fini delle imposte dirette è pari ad € 50. Con tale modifica viene,
di fatto, allineato l’importo ai fini Iva con quello
ai fini delle imposte dirette.
9 o SOCIETà IN PERDITA SISTEMICA:
a partire dal 2014 l’identificazione delle società in
perdita sistemica avverrà qualora la società presenti perdite fiscali per 5 periodi d’imposta consecutivi (anziché 3).
10 o UNICA DEFINIZIONE DI 1^ CASA:
finalmente sia per l’imposta di registro che per
l’Iva ci sarà un’unica definizione di 1^ casa. L’aliquota Iva agevolata del 4% troverà quindi appli-
it
cazione in relazione ad abitazione classificate o
classificabili nelle categorie catastali diverse da
quelle A1, A8, e A9 e non si dovrà più ricorrere ai
criteri indicati nel D.M. del 2/8/1969.
11 o RESPONSABILITà SOLIDALE tra
committente, appaltatore e subappaltatore: è sicuramente questa la novità più attesa del decreto semplificazioni. Dopo la cancellazione della
responsabilità solidale sul versamento dell'Iva
i committenti e appaltatori non saranno ora più
chiamati a richiedere la certificazione di regolarità dei versamenti delle ritenute. Rimane, però, in
vigore la solidarietà retributiva e contributiva: ciò
significa che il committente e gli appaltatori, per
evitare di rispondere in solido dei mancati versamenti, dovranno continuare a richiedere il rilascio
del Durc per verificare la regolarità contributiva.
V AZIENDE IN CRISI. COSA FARE?
Quando un piccolo imprenditore si trova nel bel
mezzo di una crisi aziendale non sempre la cessazione dell’attività costituisce un rimedio.
è fondamentale accorgersi per tempo di alcuni segnali premonitori, ma è altrettanto importante la velocità con cui si effettuano nuove scelte per ammortizzare gli effetti negativi
di una eventuale chiusura.
Il legislatore ha previsto una serie di misure utili per
gestire la crisi aziendale e possiamo, assieme a degli specialisti, individuare gli strumenti più idonei
da utilizzare. Valuteremo insieme un piano di
ristrutturazione: se dall’analisi dei dati emergerà
una situazione compromessa, si cercherà di sfruttare gli strumenti che la legge mette a disposizione,
come la liquidazione, la cessione dell’impresa o, se
si possiedono i requisiti necessari, la procedura
concorsuale attraverso accordi di ristrutturazione e
concordati preventivi.
Per maggiori informazioni chiama la rag. Stefania
Beggio allo 041-23.86.691
h PASSAGGIO GENERAZIONALE
La successione aziendale è uno dei problemi più
delicati nella vita di un imprenditore.
Cercare di rinviare il problema, non affrontandolo per tempo, può essere dannoso per la
crescita e la competitività dell’attività stessa.
In questa delicata fase economica bisogna cercare
di tutelare la continuità dell’impresa, evitando inutili
conflitti e considerando le capacità, le esperienze
maturate e i ruoli dei familiari/collaboratori coinvolti
nell’azienda.
Inoltre, vanno considerate le caratteristiche
dell’azienda: oltre a quelle organizzative, anche
quelle fiscali ed, eventualmente, le forme giuridiche
più convenienti da adottare.
L’ Associazione ti propone, grazie a un pool di
professionisti, di trovare insieme le soluzioni e gli strumenti per agevolare il passaggio
generazionale o la cessione dell’ azienda nel
miglior modo possibile, valutando tutti gli aspetti
collegati alla vita di una attività.
Per ulteriori informazioni chiama la rag. Stefania
Beggio allo 041-23.86.691
Tutto Impresa
23
fisco
cgiaservizi
cgiaservizi
ARRIVA IL NUOVO
REGIMEi t
CONTAbILE
I
fisco
l disegno di Legge di Stabilità prevede, per il 2015,
l’introduzione di un nuovo
regime contabile chiamato “regime forfetario”.
Questo nuovo regime che va
ad aggiungersi ai già noti regimi “semplificata” e “ordinaria”
è riservato, attualmente, alle
sole persone fisiche (imprenditori o lavoratori autonomi) che
nell’anno precedente:
I non abbiano raggiunto dei limiti di ricavi stabiliti in base
ai codici Atecofin 2007 della
propria attività economica e
di cui sotto si riporta l’elenco;
I abbiano sostenuto spese complessive non superiori a 5.000
euro lordi per lavoro accessorio, dipendenti parasubordinati, compensi ad associati in
partecipazione e prestazioni
di lavoro di familiari;
I si siano avvalsi di beni strumentali (anche a titolo di locazione, noleggio o leasing)
il cui costo complessivo, al
lordo degli ammortamenti,
a fine anno non sia risultato superiore a 20 mila euro.
Non vanno considerati i beni
immobili comunque acquisiti
ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a
516,46 euro.
La novità rispetto al precedente
regime dei minimi sta nel fatto
che non è riservato ai soggetti
che intraprendono una nuova
attività ma è a tutti gli effetti un
regime naturale al quale si può
accedere automaticamente in
24
Tutto Impresa
presenza delle condizioni sopra
elencate.
I soggetti interessati non sono
tenuti ad esercitare una opzione per l'ingresso nel nuovo regime, salva la facoltà di optare
per l'applicazione dell'IVA e
delle imposte sui redditi nei
modi ordinari.
sono esclusi da questo regime i
soggetti che:
I si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
I si avvalgono di regimi forfetari di determinazione del
reddito;
I non sono residenti in Italia,
ad eccezione quelli residenti
in uno Stato UE o in Norvegio e Islanda;
I esercitano in via esclusiva o
prevalente, cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato o di terreni edificabili;
I contestualmente all`esercizio
dell'attività in proprio, partecipano a società di persone, associazioni professionali
o S.r.l. "trasparenti".
I soggetti che aderiranno a
questo nuovo regime potranno
godere delle seguenti semplificazioni:
I esonero dagli obblighi di registrazione e di tenuta delle
scritture contabili. è previsto
solo l'obbligo di numerazione
e conservazione delle fatture
d'acquisto e delle bollette
doganali, oltre all’obbligo di
certificare dei corrispettivi;
I esonero
dall'applicazione
dell'IVA (salvo in caso di
acquisti di beni intraUE di
importo annuo superiore a
10.000 euro e di servizi ricevuti da non residenti in Italia
con applicazione del reverse
charge); non possono quindi
esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sulle spese
sostenute, benché inerenti
l`attività;
I non sono soggetti a ritenuta
alla fonte sui compensi conseguiti e non sono tenuti ad
operare ritenute alla fonte;
I non sono soggetti agli studi
di settore e/o ai parametri;
I esonero dall’invio dello
spesometro, comunicazione
black list e comunicazione
delle dichiarazioni d’intento.
noVità AnCHe suL
FRonte ContRiButiVo
Il nuovo regime forfettario porterà una interessante novità: la
possibilità di versare i contri-
buti previdenziali non più sulla base dei minimali
ma sul reddito effettivamente dichiarato e saranno
calcolati sul reddito forfetariamente determinato
in base agli stessi criteri individuati ai fini fiscali.
Pertanto artigiani e commercianti non saranno
più, ai fini previdenziali, tenuti al minimale di
reddito e di conseguenza al versamento fisso di
contributi.
I il contribuente non abbia esercitato, nei tre
anni precedenti, attività artistica, professionale
ovvero d'impresa, anche in forma associata o
familiare;
I l'attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività
precedentemente svolta sotto forma di lavoro
dipendente o autonomo, escluso il caso in cui
l'attività precedentemente svolta consista nel
periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;
I qualora venga proseguita un'attività d'impresa
svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore ai limiti previsti per il regime forfetario.
PeR CHi iniziA neL 2015, uLteRioRe
ABBAttimento
è previsto un ulteriore incentivo per chi vuole
iniziare un’attività nel 2015. Il nuovo regime forfetario prevede, per anno di inizio dell'attività e i
2 successivi, una riduzione di 1/3 del reddito imponibile.
Per poter beneficiare dell’incentivo è necessario
che, in sede di inizio attività:
ProGr.
GruPPo di settore
it
codici attività ateco
2007
valori di soGlia
dei ricavi/
comPensi
redditività
1
Industrie alimentari e delle
bevande
(10 - 11)
35.000
40%
2
commercio all'ingrosso e al
dettaglio
45 - (da 46.2 a 46.9) - (da
47.1 a 47.7) - 47.9
40.000
40%
3
commercio ambulante
di prodotti alimentari e
bevande
47.81
30.000
40%
4
commercio ambulante di
altri prodotti
47.82 - 47.89
20.000
54%
5
costruzioni e attività
immobiliari
(41 - 42 - 43) - (68)
15.000
86%
6
Intermediari del commercio
46.1
15.000
62%
7
Attività dei Servizi di
alloggio e di ristorazione
(55 - 56)
40.000
40%
8
Attività Professionali,
Scientifiche, tecniche,
Sanitarie, di Istruzione,
Servizi finanziari ed
Assicurativi
(64 - 65 - 66) - (69 - 70 - 71
- 72 - 73 - 74 - 75) - (85) (86 - 87 - 88)
15.000
78%
Altre attività economiche
(01-02-03) - (05-06-07-0809) - (12-13-14-15-16-1718-19-20-21-22-23-24-2526-27-28-29-30-31-32-33)
- (35) - (36-37-38-39) - (4950-51-52-53) - (58-59-6061-62-63) - (77-78-79-8081-82) - (84) - (90-91-9293) - (94-95-96) - (97-98)
- (99)
20.000
67%
9
Tutto Impresa
25
fisco
cgiaservizi
cgiaservizi
LA LOCALIZZAZIONE
DELi t
DIPENDENTE
I
lavoro
l datore di lavoro può utilizzare dati di localizzazione
geografica nel caso in cui il
lavoratore sia impegnato in trasferta o comunque al di fuori
della sede di lavoro e vi siano
ragioni di necessità e sicurezza
o per un servizio più efficiente reso alla clientela, in modo
da ottimizzare l’impiego delle
risorse presenti sul territorio
e migliorare la gestione, il coordinamento e la tempestività
degli interventi tecnici presso la
clientela.
Si tratta, comunque, di dati
personali in quanto, a seconda
del dispositivo su cui vengono
installati i programmi, sono in
grado di conoscere gli spostamenti del lavoratore anche durante la sua vita privata.
Le diverse situazioni e i principi
tracciati dal Garante della Privacy riguardano l’uso del GPS
nelle auto e l’uso di un’app su
smartphone.
L’uso DeL GPs
La localizzazione della vettura
usata dal dipendente prevede
una rilevazione della posizione
geografica che non permette
nessun tipo di trasferimento
dati video o audio ma solo un
semplice input, rilevato dalla
centrale operativa, che accende
una spia luminosa su di una carta geografica indicando l'esatto
posizionamento del veicolo. In
tal caso l’utilizzo presuppone o
un accordo collettivo o un’autorizzazione della Direzione del
Lavoro, oltre che una adeguata
26
Tutto Impresa
informativa al lavoratore (Garante Privacy Provvedimento
1° agosto 2012).
L’uso di questa modalità di
controllo potrebbe essere motivata da esigenze organizzative
e produttive come, ad esempio,
calcolare la corretta retribuzione in funzione anche del tempo
di guida e registrazione di altri
dati (tempi, percorrenza ecc.).
In questi casi occorre rispettare la disciplina dei controlli a
distanza e garantire che i dati
trattati siano pertinenti e non
eccedenti lo scopo (Garante
Privacy Provvedimento 4 ottobre 2011).
APPLiCAzione AttiVA
su smARtPHone
Novità in linea con le nuove
tecnologie è il sistema di geolocalizzazione dei dipendenti
che avviene tramite una funzione specifica (app) installata sul
cellulare (Garante della Privacy con newsletter del 3 novembre 2014).
Tra le motivazioni a sostegno
del nuovo meccanismo potrebbe esserci la necessità da parte
del datore di lavoro di ottimizzare l'impiego delle risorse presenti sul territorio e migliorare
la gestione, il coordinamento e
la tempestività degli interventi
tecnici, oltre che garantire la
sicurezza dei dipendenti stessi.
Ciò che preme evidenziare in
questo caso è la necessità di tutelare la riservatezza dei lavoratori soggetti ad un controllo a
distanza e più esposti ad un’in-
terferenza esterna, dato che lo
smartphone per le proprie caratteristiche è destinato a "seguire" la persona che lo possiede, senza distinzione tra tempo
di lavoro e tempo di non lavoro.
Pertanto le prescrizioni sono
maggiormente rigorose:
Fdeve sussistere un impegno
del datore di lavoro a raggiungere un accordo con le
organizzazioni sindacali
Fdevono essere adottate specifiche misure volte a garantire che le informazioni visibili o utilizzabili dall’app
siano solo quelle di geolocalizzazione,
impedendo
l'accesso ad altri dati quali,
ad esempio, sms, posta elettronica o traffico telefonico;
Fsullo schermo dello smartphone deve comparire sempre, ben visibile, un'icona
che indichi ai dipendenti
che la funzione di localizzazione è attiva;
Fi dipendenti dovranno, inoltre, essere ben informati
sulle caratteristiche dell'applicazione (ad esempio sui
tempi e le modalità di attivazione) e sui trattamenti di
dati effettuati dalle società.
S
lavoro
cgiaservizi
it
DIMISSIONI SENZA PREAVVISO DEL LAVORATORE
“GENITORE”
La facoltà di non dare il preavviso contrattuale in sede di dimissioni da parte della lavoratrice madre o del lavoratore durante il
periodo protetto della maternità, è ammissibile fino al compimento di un anno di età del
figlio. è, pertanto, escluso che tale facoltà si
estenda fino al compimento dei 3 anni (c.d.
periodo protetto così come esteso con la legge Fornero del 2012).
Il Ministero del Lavoro nella risposta all’interpello 28 del 7 novembre 2014 precisa infatti che l’estensione ai tre anni di età per le
dimissioni è valida ai soli fini della convalida
presso la DTL (Direzione Territoriale del Lavoro).
è vero, infatti, che le dimissioni presentate da
uno dei genitori:
- fino al compimento del 3° anno di vita del
bambino
- oppure entro il 3° anno di accoglienza nel
caso di adozione o affidamento
- oppure entro i primi 3 anni dalla comunicazione di proposta di incontro col minore,
in caso di adozione internazionale
sono subordinate alla convalida della DTL
ma la facoltà di non dare il preavviso vale
solo per il primo anno di vita del bambino.
In tali casi al lavoratore genitore che si sia
dimesso sarà garantita l’indennità sostitutiva
di mancato preavviso e il diritto a percepire
l’indennità ASPI.
ì
RIDUZIONE DEI PREMI INAIL PER GLI ARTIGIANI
In presenza di alcune circostanze particolari, è prevista una riduzione del 7,99% per i premi assicurativi 2014 da versare all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
Sono ammesse alla riduzione le imprese artigiane che non abbiano avuto infortuni nel biennio
2012/2013 e che siano in regola con tutti gli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 81/2008 e dalle specifiche
normative di settore.
Tale riduzione è stata indicata nella determinazione INAIL n. 287 del 1° ottobre 2014 che dovrà essere
approvata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Tutto Impresa
27
t
CONTRATTO A cgiaservizi
TERMINE E iLIMITI
QUANTITATIVI: ALLINEAMENTO ENTRO IL 31 DICEMbRE
E
ntro il 31 dicembre 2014 i datori di lavoro
dovranno effettuare le opportune verifiche
al fine di stabilire ed, eventualmente, rettificare le discrepanze rispetto ai limiti quantitativi
dei contratti di lavoro a termine.
Con le modifiche apportate dalla Legge 78/2014,
è stato stabilito un limite al numero complessivo di contratti a tempo determinato stipulabili
da ciascun datore di lavoro. Tale limite è dato dal
20% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1° gennaio dell'anno di assunzione salvo che contratto collettivo nazionale di
lavoro applicato non preveda diversi limiti.
Per i datori che occupino fino a cinque dipendenti, è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato.
Nel conteggio, qualora emerga un numero decimale uguale o superiore a 0,50 il datore di lavoro dovrà effettuare un arrotondamento all'unità
superiore; qualora il decimale sia uguale od inferiore a 0,49 dovrà effettuare un arrotondamento
all'unità inferiore.
BASE DI COMPUTO DELL'ORGANICO AZIENDALE SU CUI CALCOLARE IL LIMITE MASSIMO
DEL 20% DEI TEMPI DETERMINATI
lavoro
Categoria/Tipologia del lavoratore
Lavoratore autonomo
Dirigente assunto a tempo indeterminato
Prestatore di lavoro accessorio
Lavoratore a chiamata privo di indennità di disponibilità
Lavoratore a chiamata con indennità di disponibilità (rientra nella base di computo in
proporzione all'orario di lavoro effettivamente svolto nell'arco di ciascun semestre)
Collaboratore con contratto a progetto
Lavoratore part time assunto a tempo indeterminato
(rientra nella base di computo in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno,
con arrotondamento all'unità della frazione di orario superiore alla metà di quello pieno)
Associato in partecipazione
Apprendista assunto a tempo indeterminato
Apprendista stagionale
Lavoratore somministrato
Lavoratore a chiamata a tempo determinato
Lavoratore distaccato da un altro datore di lavoro
Lavoratore assunto a tempo indeterminato e distaccato presso un altro soggetto
Operaio assunto a tempo indeterminato
Impiegato assunto a tempo indeterminato
Quadro assunto a tempo pieno e indeterminato
Lavoratore assunto in job sharing a tempo indeterminato
(computo: 1 ogni coppia di lavoratori) (4)
28
Tutto Impresa
Rientra nella
Non rientra nella
base di computo base di computo
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Sono comunque esclusi dalle
limitazioni i contratti di lavoro
a tempo determinato conclusi:
1. nella fase di avvio di nuove attività per i periodi che
saranno definiti dai contratti
collettivi nazionali di lavoro
anche in misura non uniforme
con riferimento ad aree geografiche e/o comparti merceologici;
2. per ragioni di carattere sostitutivo o di stagionalità;
3. per specifici spettacoli o
programmi radiofonici o televisivi;
4. con lavoratori di età superiore ai 55 anni;
5. i contratti a termine stipulati da parte di una start up
innovativa;
6. le altre fattispecie di esclusione dell'art. 10 del D.Lgs. n.
368/2001 comprese le assunzioni di persone iscritte alle
liste di mobilità;
7. assunzioni di lavoratori disabili con contratto a tempo
determinato (L. 68/1999);
8. le acquisizioni di personale
a termine in caso di trasferimenti di azienda.
LE SANZIONI
Il superamento del limite di
legge o di un limite diverso stabilito dalla contrattazione collettiva, comporta una sanzio-
ne pecuniaria amministrativa
commisurata:
J al 20%della retribuzione
per il primo lavoratore in esubero. In tale ipotesi la sanzione si applica per ciascun mese
o frazione di mese superiore
a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro se il numero
dei lavoratori assunti oltre il
tetto è di una sola unità;
J al 50% della retribuzione
per ogni lavoratore successivo
al primo. In tale ipotesi la sanzione si applica per ciascun
mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del
rapporto di lavoro.
La sanzione prevista per i datori di lavoro che abbiano superato il tetto massimo di contratti a tempo determinato di oltre
un’unità è pertanto elevata al
50% della retribuzione e si applica a tutti i lavoratori (compreso il primo), assunti oltre il
tetto massimo consentito.
Gli introiti derivanti dal pagamento delle sanzioni confluiranno nel Fondo sociale per
l'occupazione e la formazione.
Come anzidetto, l'applicazione del limite legale del 20% è
subordinato all'assenza di una
diversa previsione da parte del
contratto collettivo nazionale
applicato che fissi una percentuale inferiore o superiore.
Occorre ricordare che, per i
it
settori privi di disciplina contrattuale collettiva, la sanzione
amministrativa comminabile in
caso di sforamento della percentuale del 20% non trova
applicazione per i rapporti di
lavoro instaurati prima del 21
marzo 2014 che comportino il
superamento del limite massimo, ma, fintanto che l’azienda
non rientri entro i limiti stabiliti, essa non potrà procedere a
stipulare altri contratti a termine.
Per i rapporti di lavoro instaurati dal 21 marzo 2014 fino al
19 maggio 2014, che comportino il superamento del limite
massimo, il datore di lavoro è
tenuto a rientrare nel predetto limite entro il 31 dicembre
2014 altrimenti non potrà accedere a nuovi contratti a tempo
determinato fino al momento
in cui sarà rientrato nei limiti di
percentuale. In tal caso la violazione non è sanzionabile in
quanto in tale periodo non era
ancora previsto il relativo regime sanzionatorio.
Ai rapporti a termine instaurati dopo il 19 maggio 2014
sono applicabili tutte le nuove
disposizioni: il datore di lavoro ha l'obbligo di rispettare il
limite legale e contrattuale ed
in caso di violazione del limite
è anche applicabile la sanzione
amministrativa.
Tutto Impresa
29
lavoro
cgiaservizi
cgiaservizi
it
I REQUISITI DELLE
FIGURE PROFESSIONALI
CHE OPERANO SU IMPIANTI A GAS DI TIPO CIVILE
è
ambiente&sicurezza
stata pubblicata il 17 ottobre scorso la prassi di riferimento in merito ai requisiti tecnici minimi richiesti alle figure professionali
operanti sugli impianti a gas di tipo civile alimentati da reti di distribuzione.
Il documento individua i requisiti di conoscenza,
abilità e competenza di quanti operano sugli impianti di tipo civile a gas combustibili della 1a, 2a
e 3a famiglia alimentati da reti di distribuzione.
Le figure professionali interessate sono quelle di:
n chi progetta, installa, rimuove, ispeziona,
sottopone a collaudo, prova o verifica, mette
in servizio e mantiene in stato di sicuro funzionamento gli impianti alimentati a gas;
n chi sceglie, installa, rimuove, sottopone a
prova o verifica, mette in servizio e fa manutenzione degli apparecchi a gas e delle loro
componenti.
Di fatto le figure professionali saranno tre, in base
alla capacità ed esperienza maturata: Responsabile
30
Tutto Impresa
tecnico (Profilo A); Installatore (Profilo B) e Manutentore (Profilo C).
Per ciascuno dei profili la UNI 11554:2014 individua due ulteriori livelli:
1° livello – impianti al servizio di edifici adibiti a uso civile per l’utilizzazione di gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia,
a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola
maggiore di 35 kW (o complessiva maggiore
di 35 kW se installati in batteria) e alimentati a
pressione non maggiore di 0,5 bar;
2° livello – impianti domestici e similari per
l’utilizzazione di gas combustibili appartenenti
alla 1a, 2a e 3a famiglia, a valle del punto di inizio, asserviti ad apparecchi aventi portata termica nominale singola non maggiore di 35 kW.
ìì
L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione è a disposizione per chiarimenti e
per assistere le imprese alla corretta valutazione di
questo adempimento.
it
COSA CAMbIA NELLA SICUREZZA
DEI LAVORI ELETTRICI
L
a nuova edizione della
norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici”, in vigore da febbraio 2014,
sostituisce completamente la
precedente CEI 11-27 del 2005,
che tuttavia rimarrà applicabile
fino al 01/02/2015.
La disposizione si occupa dei
lavori che presentano un rischio
elettrico, indipendentemente
dalla natura del lavoro da prendere in esame, qualificando il
rischio in relazione alle distanze
mantenute tra le persone (mezzi
e attrezzi maneggiati, compresi)
e le parti attive in tensione non
protette degli impianti elettrici
e delle linee elettriche. Le principali novità sono:
a) nuove figure responsabili per la sicurezza dell’esercizio degli impianti elettrici
e dell’esecuzione dei lavori
eseguiti su di essi (Persona
o unità responsabile dell’impianto; Persona o unità responsabile della realizzazione del lavoro): i ruoli suddetti
possono essere svolti da una
persona o da un gruppo di
persone (unità);
b) modifiche alle definizioni
di “lavoro elettrico” e di “lavoro non elettrico” in relazione alle distanze tenute tra
operatore e linea in tensione;
c) non è più previsto il periodico aggiornamento per
gli addetti ai lavori elettrici,
né la necessità di sottoporvi
lavoratori già formati e qualificati;
d) revisione della modulistica correlata ai lavori elettrici
e lavori non elettrici (ad es.
Piano di Lavoro, il Piano di
intervento, la Consegna e Restituzione dell’impianto elettrico), da compilare per l’esecuzione dei lavori elettrici.
ìì
L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione
è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese alla
corretta valutazione di questo
adempimento.
Tutto Impresa
31
ambiente&sicurezza
cgiaservizi
ambiente&sicurezza
it
FORMAZIONE:cgiaservizi
COMPRENSIONE
DEI
CONCETTI DA PARTE DI LAVORATORI STRANIERI
S
i coglie l’occasione di un recente corso di
formazione in materia di sicurezza tenuto in
Associazione mediante l’ausilio di un’interprete, per riprendere i contenuti di una dispensa pubblicata a maggio 2014 dall’ASL di Monza
e Brianza dal titolo “Formazione dei lavoratori
in materia di igiene e sicurezza sul lavoro: guida per le imprese” e per evidenziare una serie di
strumenti utili ai datori di lavoro che si trovano
sempre più spesso a rapportarsi con maestranze
provenienti da paesi stranieri e con scarsa padronanza della lingua italiana.
Spisal/Integrazione_Immigrati/Test_conoscenza_italiano_promossi_in_classe.pdf.
In caso di difficoltà nella comprensione è possibile trovare supporto presso i Centri Territoriali per
l’Educazione degli Adulti distribuiti sul territorio.
Inoltre, nell’ambito del progetto “Certifica il tuo
italiano. La lingua per l’inclusione, il lavoro e la
cittadinanza”, sono stati realizzati alcuni percorsi sperimentali di formazione linguistica sui temi
della sicurezza sul lavoro come “L’italiano per la
salute e la sicurezza sul lavoro”, disponibile sul
sito http://www.certificailtuoitaliano.it.
L’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 prevede
la somministrazione di un test di comprensione
della lingua italiana all’inizio di un percorso di
formazione, ai fini di verificare la comprensione
e l’eventuale necessità della presenza di un traduttore o “facilitatore” nell’apprendimento dei contenuti dei percorsi formativi regolamentati. La verifica della comprensione della lingua deve essere
effettuata mediante l’utilizzo di test validati, come
ad esempio quello realizzato dall’Azienda ULSS
n. 22 di Bussolengo (VR) denominato “Promossi
in classe” e scaricabile gratuitamente dal seguente link: http://prevenzione.ulss20.verona.it/docs/
Sempre in materia di sicurezza e lavoratori immigrati, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha
realizzato un opuscolo informativo dal titolo “sicurezza al Lavoro” in 7 lingue (italiano, albanese,
cinese, francese, inglese, spagnolo e ucraino) che
ha l'intento di affrontare la sicurezza nei luoghi di
lavoro (i settori lavorativi considerati sono: agricoltura, edilizia e servizi) e di diffondere le basilari regole di prevenzione fra la popolazione straniera in Italia. L’opuscolo è scaricabile gratuitamente
all’indirizzo: http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=15723.
32
Tutto Impresa
it
ADEMPIMENTI PER NUOVE ATTIVITà IN
MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
I
l recente recepimento della
Legge Europea, volto alla
risoluzione di alcune procedure di infrazione evidenziate dalla Comunità Europea
all’Italia, ha modificato la tempistica di attuazione in riferimento alla “messa a norma” di
una nuova attività.
Ricordiamo che il D.Lgs. 81/08
si applica a qualsiasi attività
ove sia presente un datore di
lavoro e di conseguenza anche
un solo “subordinato”, indipendentemente dal ruolo, tipologia contrattuale, retribuzione
o altro. Una società composta
ad esempio di due soli soci, in
cui uno dei due sia stato identificato quale datore di lavoro, rientra nel campo di applicazione del Testo Unico; così come
una ditta individuale che ha un
dipendente o che utilizza saltuariamente e occasionalmente
personale retribuito con i famosi voucher o “buoni lavoro”.
vi di Protezione Individuale e
tutto quanto previsto dal Testo
Unico.
ì
Mentre prima veniva
dato un termine di 90
giorni, ora il processo deve
essere già concluso e deve già
esserne data evidenza documentale. Unica “concessione”
è la scadenza per effettuare la
formazione generale e specifica
in materia di sicurezza che, a
meno di future modifiche, continua a poter essere effettuata
entro 60 giorni dall’assunzione.
Rimane da capire come possano essere eseguite le valutazioni sui rischi specifici (ad esempio rilievo rumore, vibrazioni
ecc...) prima che le attrezzature
inizino ad essere utilizzate!
ì
La normativa prevede
che la valutazione dei
rischi da parte del datore di
lavoro sia già stata completata all’avvio di un’attività. Nel
giorno di avvio dell’attività, il
datore di lavoro dovrà aver già
identificato i pericoli e i rischi
conseguenti, le misure di prevenzione e protezione, nominato le figure del cosiddetto
“organigramma della sicurezza” (RSPP, addetti emergenze,
Medico Competente), individuato e consegnato i Dispositi-
Tutto Impresa
33
ambiente&sicurezza
cgiaservizi
cgiaservizi
it
CONAI: ObbLIGO
DI ISCRIZIONE
PER PRODUTTORI E UTILIZZATORI DI IMbALLAGGI.
ATTENZIONE ALLA VENDITA DI PRODOTTI
I
produttori e gli utilizzatori di imballaggi (ad
esempio per la vendita delle merci), devono
aderire al Consorzio Nazionale Imballaggi
(CONAI).
ambiente&sicurezza
I produttori d’imballaggi sono: i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti i trasformatori
e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali
di imballaggio.
Gli utilizzatori sono: i commercianti e i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggio e gli importatori di imballaggi pieni. Attenzione!!! Rientra anche chi con la merce imballata
acquistata svolge un’attività commerciale secondaria rispetto alla propria attività (es: parrucchiera
che rivende i prodotti, meccanico che rivende ricambi…).
Inoltre, i produttori e gli importatori dall’estero di
merci imballate (l’immissione quindi di nuovi imballaggi nel mercato nazionale), hanno l’obbligo
34
Tutto Impresa
di comunicare al Consorzio i dati sulle quantità
di imballaggi trattate. Questi dati serviranno per
stabilire l’entità del contributo che andrà versato
per ciascun materiale d’imballo prodotto o importato. Le dichiarazioni possono essere inoltrate con
periodicità diversa, in funzione dell’entità del contributo (annuale, trimestrale, mensile).
Gli utilizzatori invece che esportano merci imballate all’estero, hanno la possibilità di richiedere
rimborsi o esenzioni dei contributi CONAI pagati
ai fornitori, per gli imballi utilizzati nelle esportazioni.
Venire meno agli obblighi di iscrizione indicati
può comportare pesanti sanzioni ora comprese tra
10.000 e 60.000 euro.
ì
Per chiarimenti e per assistenza contattare
l’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione allo 041/238.66.37.
ambiente&sicurezza
cgiaservizi
it
AGENTI FISICI: QUAL’è LO STATO
APPLICATIVO AD OGGI
I
l Capo I del Titolo VIII del
D.Lgs n. 81/08 e s.m.i. relativo agli Agenti Fisici nel
luoghi di lavoro è in vigore dal
01/01/2009 per tutti gli obblighi in esso richiamati e in tutti
i settori produttivi. Tale data è
la stessa anche per l’entrata in
vigore del Capo II (rumore) e
Capo III (vibrazioni) del medesimo Titolo, ma per il Capo
IV (campi elettromagnetici) e
Capo V (radiazioni ottiche artificiali) il legislatore ha previsto
una entrata in vigore differita.
Relativamente ai campi elettromagnetici, l’entrata in vigore di questo Capo è prevista entro il 01/07/2016 (con un testo
diverso dall’attuale in quanto
sostanzialmente allineato alla
Direttiva 2013/35/UE). Nel
frattempo, fino al recepimento della Direttiva 2013/35/UE,
non saranno richiedibili e sanzionabili le inottemperanze agli
obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII,
ma resteranno validi, richiedibili e sanzionabili gli obblighi
di redigere la valutazione dei
rischio senza l’adozione di misure strumentali che dimostri il
rispetto dei principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I
del Titolo VIII.
Il Capo V (radiazioni ottiche
artificiali), invece, è pienamente in vigore dal 26/04/2010:
pertanto i datori di lavoro, in
presenza di attrezzature/macchinari generanti questo tipo
di rischio, dovranno aver predisposto la specifica valutazione
del rischio.
ìì
L’ufficio Ambiente e Sicurezza dell’Associazione
è a disposizione per chiarimenti e per assistere le imprese alla
corretta valutazione di questo
adempimento.
SISTRI, SISTRI bIS, SISTRI TER…
U
Qualche aggiornamento. Al momento in cui scriviamo, è ancora confermato l’avvio del SIStema di
Tracciabilità dei RIfiuti (SISTRI) per il 1° gennaio 2015, contestualmente allo specifico regime sanzionatorio previsto.
Nei giorni scorsi, intanto, la Camera ha dato il suo via libera alla proroga della piena operatività del
SISTRI al 31 dicembre 2015: attenzione però, l’iter legislativo non è ancora concluso e non possiamo
ancora parlare di proroga certa.
Sembra poi che l’intenzione del Ministero dell’Ambiente sia di affidare la tracciabilità dei rifiuti a un
sistema totalmente nuovo (SISTRI bis) da definire entro il prossimo anno.
Tutto Impresa
35
notizieinbreve
Þ
SEGRETO bANCARIO
Þ
CASA
FiRmAto L’ACCoRDo PeR eLiminARLo
cgiaservizi
it
notizieinbreve
il segreto bancario scompare. Almeno sul piano della disciplina. è stato siglato, infatti, a Berlino, l’accordo multilaterale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie contro l’evasione fiscale internazionale. L’accordo
riguarda 51 Paesi, nel 2018 si estenderà a 92, ed entrerà in
vigore dal 2017. Le attività di verifica sui conti saranno avviate dagli intermediari finanziari dei paesi early adopters
(ovvero quelli in cui il piano sarà pienamente operativo dal
2017) dal primo gennaio 2016. L’impegno vincola tutti i Paesi dell’Unione europea, salvo l’Austria che aderirà a interamente alla trasparenza bancaria dal 2018.
maggiori informazioni al link:
http://bit.ly/eliminare_segreto_bancario
L’AGenziA DeLLe entRAte mette onLine LA BAnCA DAti DeLLe
quotAzioni immoBiLiARi
Se per la riforma del Catasto i tempi sono ancora lunghi, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione
uno strumento che consentirà ai cittadini di farsi un’idea molto precisa del valore degli immobili che,
eventualmente, vorranno vendere o comprare.
è, infatti, disponibile online banca dati delle quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, aggiornata ai dati del primo semestre 2014. In essa sono presenti indicazioni relative ai valori al metro
quadro, a seconda delle zone della città, di abitazioni, locali commerciali, uffici e capannoni industriali.
maggiori informazioni al link: http://bit.ly/quotazioni_immobiliari
Þ
INCENTIVI IMPRESE
Þ
730 PRECOMPILATO
mini BonD: AL ViA Le RiCHieste Di GARAnziA
Da novembre le piccole e le medie imprese possono presentare al Gestore del Fondo di garanzia per le
PMI le richieste di garanzia per i “mini bond”. Tale fondo, istituito dalla Legge n. 662/96 e operativo dal
2000, consentirà alle imprese di reperire risorse economiche sul mercato mediante strumenti finanziari a
cui, in precedenza, non poteva accedere, quali l’emissione di obbligazioni.
maggiori informazioni al link: http://bit.ly/incentivi_minibond
ViA LiBeRA DeFinitiVo DAL ConsiGLio Dei ministRi. ARRiVeRà neL 2015
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera, in forma definitiva, al 730 precompilato. Il provvedimento riguarderà circa 20 milioni di contribuenti e diventerà pienamente operativo dal 2015, per l’anno di imposta 2014.
L’Agenzia delle Entrate si occuperà di produrre i moduli inserendo i dati contenuti nell’anagrafe tributaria
(quali i parenti a carico, gli immobili e i terreni posseduti e i dati anagrafici), quelli trasmessi da soggetti
terzi (come banche, assicurazione, enti previdenziali ed intermediari finanziari), nonché quelli comunicati
dai sostituti d’imposta (che dovranno comunicare i redditi da lavoro e le trattenute, rischiando di incappare in sanzioni da 100 euro laddove lo facciano in ritardo).
maggiori informazioni al link: http://bit.ly/730_cdm
36
Tutto Impresa
Þ
it
brevidalla
redazionefiscale
DECRETO “SbLOCCA ITALIA” CONVERTITO IN LEGGE
PRinCiPALi noVità
Con la recente pubblicazione in GU è stato convertito in Legge n.164/2014 il cd. “Decreto sblocca Italia”
(DL 133/2014); tra le novità introdotte in sede di conversione, si segnala:
n edilizia: l’incentivo previsto per l’acquisto di immobili destinati alla locazione (canone concordato
e durata minima di 8 anni), consistente nella deduzione IRPEF dal reddito complessivo, per gli anni
2014-2017, nella misura del 20%, viene esteso anche agli interessi passivi dipendenti da mutui contratti
per l’acquisto di immobili che rientrino nel perimetro di applicazione dell’agevolazione;
n imposte d’atto: è confermata l’esenzione da imposta di registro e bollo per la registrazione dell'atto
con cui proprietario e inquilino si accordano per la riduzione del canone di una locazione in essere;
tuttavia, in sede di conversione è stata introdotta la possibilità di definire l’accordo di riduzione del
canone avvalendosi dell'assistenza delle organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori nonché
la possibilità per i Comuni di riconoscere un’aliquota IMU ridotta per gli immobili locati per i quali i
locatori hanno accettato una riduzione del canone;
n rent to buy: le parti definiscono nel contratto la quota dei canoni a corrispettivo che il concedente
deve restituire in caso di mancato esercizio del diritto di acquistare l'immobile entro il termine stabilito.
maggiori informazioni al link:
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2014/11/ReFi_sblocca-italia.pdf
Þ
GLI ANNUNCI IMMObILIARI SCONTANO L’IMPOSTA
SU PUbbLICITà
Con la recente sentenza n. 21966/2014, la Cassazione ha deciso che i cartelli esposti nelle vetrine delle
agenzie immobiliari, contenenti l'immagine fotografica o la scheda descrittiva degli immobili, sono da
considerare “messaggi pubblicitari” e quindi da assoggettare all'imposta di pubblicità (DLgs.507/93).
Tali cartelli, promuovendo la vendita o la locazione degli immobili raffigurati, pubblicizzano l'offerta di
servizi dell'agenzia che di tali immobili “gestisce” la mediazione. L'agenzia, inoltre, gode dell'effetto promozionale generato dai cartelli oggetto della controversia a prescindere che sugli stessi vi siano il logo e i
recapiti dell’agenzia.
maggiori informazi oni al link:
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2014/11/ReFi_annunci-immobiliari.pdf
Tutto Impresa
37
brevidallaredazionefiscale
cgiaservizi
varie
Þ
PNEUMATICI E CATENE DA NEVEcgiaservizi
DAL 22 noVemBRe, è in ViGoRe L’oBBLiGo Di AVeRLe A BoRDo
it
Tutti i veicoli non equipaggiati con pneumatici invernali devono, in certi tratti stradali e autostradali, avere
a bordo le catene da neve. Una misura precauzionale, volta a limitare al minimo il rischio di incidenti, ma
anche di code e rallentamenti.
L’obbligo è in vigore dal 22 novembre 2014 al 15 aprile
2015 e riguarda, in particolare, la rete gestita da Anas. Lungo i percorsi interessati (quelli, ovviamente, maggiormente
soggetti a precipitazioni nevoso e a formazione di ghiaccio),
sarà presenta un’apposita segnaletica verticale.
Gli automobilisti che, in caso di controlli, si trovassero
sprovvisti dell’attrezzatura indicata, o con catene non omologate (ma, in tal caso, in criteri, variano da regione a regione, e sono disposti da ordinanze provinciali) sono soggetti a
sanzioni che partono da un minimo di 80 euro per arrivare,
nel caso delle infrazioni più gravi, a 318.
A questo indirizzo è possibile accedere all’elenco completo delle strade e delle autostrade gestite da
Anas in cui è in vigore l’obbligo: http://www.stradeanas.it/index.php?/news/dettaglio/id/5351.
Þ
ADDIO OLIERA
mAxi muLte PeR RistoRAnti
varie
Contro le truffe, entra in vigore l’obbligo del tappo antirabbocco per tutti i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti nei pubblici esercizi, secondo quanto previsto dalla legge europea 2013 bis approvata
dal Parlamento e pubblicata sul supplemento n.83 della Gazzetta Ufficiale 261.
Secondo il provvedimento, gli oli di oliva
vergini proposti in confezioni nei pubblici
esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente
alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che
la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne
permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del
contenuto originale indicato nell’etichetta.
La legge prevede anche sanzioni per chi non
userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8mila euro e la confisca del prodotto. Le novità non si fermano, però, al tappo in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti
con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità
e composizione merceologica del prodotto.
38
Tutto Impresa
Þ
it
lesentenzeutili
LAVORO
inFoRtuni in itineRe:
niente inDennizzo se L’Auto non è inDisPensABiLe
Un lavoratore che subisce un infortunio mentre si sta recando sul posto di lavoro con un mezzo proprio
non ha diritto ad alcuna rendita né all’inabilità temporanea nel caso in cui il tragitto sia effettuabile a piedi
o con i mezzi pubblici.
In sostanza, l’auto, il motorino o altri mezzi vanno usati esclusivamente in caso di assoluta necessità, laddove non sia possibile farne a meno; è quanto ha stabilito la corte di Cassazione con la sentenza 22154
dello scorso 20 ottobre, accogliendo il ricorso dell’inail contro la richiesta di un lavoratore coinvolto in un
incidente stradale che chiedeva sia la rendita sia l’indennità.
Secondo i giudici, l’utilizzo dell’automobile, considerando anche la media età lavorativa, l’assenza di particolari problemi fisici e la distanza tra l’abitazione e il posto di lavoro, non era affatto giustificato. Anzi, il
tragitto, secondo la Cassazione, essendo inferiore al chilometro, poteva essere percorso “comodamente” a
piedi. “Per traslare il costo di eventuali incidenti stradali sull’intervento solidaristico a carico della collettività era necessario che tale uso fosse assistito da un vincolo di necessità”.
Þ
REDDITOMETRO
non BAstA un AsseGno PeR DimostRARe CHe
LA CAsA è stAtA PAGAtA DAL PADRe
In tema di redditometro, per difendersi dalla determinazione sintetica del reddito in riferimento all’incremento
patrimoniale costituito dall’acquisto di un immobile, non
è sufficiente produrre la copia fotostatica di un assegno,
al fine di dimostrare di aver ricevuto da altri le somme
necessarie per l’acquisto. Neppure se per “altri”, s’intende
il padre del contribuente che avrebbe così semplicemente
elargito una liberalità nei confronti del figlio.
Questo il ragionamento adottato dai Giudici di merito e
confermato da quelli di Cassazione, nella sentenza del 19
novembre scorso, n. 24586, con cui viene respinto il ricorso
del contribuente. Più precisamente, è stato avvallato l’iter
logico seguito dall’Appello, che escludeva fosse stata offerta
la prova contraria richiesta dall’art. 38, D.P.R. 600/73 per
vanificare gli effetti dell’accertamento sintetico.
Per la Corte, i Giudici di merito, senza incorrere in errore, consideravano “inaccettabile” ritenere dimostrata l’assunta liberalità del padre attraverso la copia fotostatica di un assegno privo di data, del quale
risultava, per giunta, “indimostrata la negoziazione”.
A convincere la CTR (e la Cassazione), anche l’ammontare delle rate del mutuo, ritenute in “stridente”
contrasto con la capacità contributiva emersa, senza considerare che il contribuente allegava, ma non provava, di aver conseguito dei redditi all’estero, ove avrebbe presentato le relative dichiarazioni e conseguito
i fondi necessari a saldare il prezzo convenuto per l’immobile.
Tutto Impresa
39
lesentenzeutili
cgiaservizi
lenovità
leGislative
Þ
bOLLO VIRTUALE
cgiaservizi
APPRoVAto iL moDeLLo PeR LA DiCHiARAzione
it
è stato approvato il modello per la dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale, assieme
alle relative istruzioni e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Tale modello andrà utilizzato a partire dal primo gennaio 2015. L’ambito di applicazione è relativo agli atti e ai documenti emessi
nell’anno precedente; in caso di rinuncia, si considera il periodo compreso tra il primo gennaio e il giorno
da cui ha effetto la rinuncia stessa. Il nuovo documento è composto dai seguenti elementi:
FRontesPizio – Contiene i dati generali, tra cui gli estremi dell’autorizzazione al pagamento
in modo virtuale dell’imposta di bollo, i dati del contribuente e del rappresentante firmatario della
dichiarazione, la sezione riservata all’impegno alla presentazione in via telematica da parte dell’intermediario e l’informativa sul trattamento dei dati personali.
quADRo A – Atti e documenti soggetti a imposta fissa per i quali è ammesso il pagamento in modo
virtuale.
lenovitàleGislative
quADRo B – Atti e documenti soggetti a imposta proporzionale per i quali è ammesso il pagamento
in modo virtuale.
quADRo C – Versamenti effettuati relativi alla liquidazione provvisoria per l’anno di riferimento
della dichiarazione.
quADRo D – Riepilogo imposta da dichiarazione che fornisce uno schema riepilogativo di quanto
dichiarato dal contribuente.
Ricordiamo, infine, che il modello è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle entrate e che
potrà essere inviato direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi Entratel o Fisconline.
Þ
NUOVO ISEE
ARRiVA in G.u. iL DeCReto. Dsu stAnDARD e mini DAL 1° GennAio
è arrivato in Gazzetta ufficiale il decreto di approvazione del nuovo modello di dichiarazione necessario
per ottenere l’isee (l’indicatore della situazione economica equivalente usato per valutare e confrontare la
situazione economica dei nuclei familiari ai fini del loro accesso alle prestazioni sociali e sociosanitarie).
La pubblicazione consentirà di rendere operativa la riforma a partire dal primo gennaio 2015.
Tra le principali novità nel nuovo modello, ricordiamo l’opzione che consente di presentare una dichiarazione “mini”: riguarderà la maggior parte dei contribuenti, salvo quelli che hanno in famiglia una persona
con disabilità, nel caso in cui i genitori non siano né coniugati né conviventi, se si è esonerati dal presentare
la dichiarazione dei redditi, o laddove si richieda l’Isee per prestazioni legate allo studio universitario. In
presenza di tali eccezioni, occorrerà compilare la Dsu standard.
Va fatto, infine, presente che sono stati introdotti cinque nuovi tipi di modelli: l’isee università, per
l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario; l’isee sociosanitario, per l’accesso alle
prestazioni sociosanitarie quali l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità; l’isee sociosanitarioResidenze, per le prestazioni residenziali cui si applicano particolari regole (ricoveri presso residenze
socio-sanitarie assistenziali, RSSA, residenze protette); l’isee minorenni con genitori non coniugati tra
loro e non conviventi; l’isee corrente, aggiornato ai redditi e ai trattamenti degli ultimi 12 mesi, laddove
abbiano subito significative variazioni.
40
Tutto Impresa
Fai crescere la tua impresa con Veneform!
i corsi
AGGIORNAMENTO
ADDETTI ATTREZZATURE
PER NON PERDERE LA FORMAZIONE GIà FATTA
CORSI DI AGGIORNAMENTO ENTRO IL 12/03/2015
Con l’Accordo Stato – Regioni del 22/02/2012 sulla formazione per gli addetti che utilizzano le
attrezzature di lavoro, entrato in vigore il 12/03/2013, è stato introdotto l’obbligo di aggiornamento
che consiste nella partecipazione ad un corso di 4 ore per ciascuna attrezzatura utilizzata.
In sostanza, tutti coloro che hanno frequentato un corso di abilitazione all’utilizzo di una o più
attrezzature prima della entrata in vigore dell’Accordo, ovvero prima del 12 marzo 2013, dovranno
frequentare il primo corso di aggiornamento della durata di 4 ore entro e non oltre il 12 marzo 2015.
Le attrezzature cui l’Accordo fa riferimento sono:
„ Piattaforme di lavoro mobili elevabili;
„ Gru a torre;
„ Gru mobili;
„ Gru per autocarro;
„ Carrelli elevatori con conducente a bordo (carrelli a braccio telescopico
carrelli elevatori - carrelli/sollevatori/elevatori telescopici rotativi);
„ Trattori agricoli o forestali (solo per il settore agricolo l’entrata in vigore è prorogata
al 22/03/2015);
„ Macchine movimento terra;
„ Pompe per calcestruzzo.
APROFFITTA DEL VOUCHER EDILCASSA VENETO,
CORSO GRATUITO PER AZIENDE ISCRITTE EDILCASSA VENETO
www.veneform.com
[email protected]
Fai crescere la tua impresa con Veneform!
i corsi
CORSO PRIMO SOCCORSO E AGGIORNAMENTO
D.M. 388/2003
Il datore di lavoro, ai sensi della normativa che regolamenta la sicurezza nei luoghi
di lavoro, ha l’obbligo di formare gli addetti alla gestione delle emergenze di primo
soccorso. Le aziende vengono suddivise in tre classi di rischio in relazione al numero
di addetti e alla voce di tariffa INAIL.
DURATA CORSO: 12 ore di formazione + 4 ore classe A
DURATA AGGIORNAMENTO: 4 ORE per aziende in classe B e C;
6 ORE per aziende in classe A
SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA
CORSO ANTINCENDIO E
AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO
D.M. 10/03/1998
Il datore di lavoro ha l’obbligo di nominare le figure addette alle emergenze, tra cui
l’addetto/i alla lotta antincendio.
• CORSO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO: DURATA: 4 ORE
• CORSO ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO: DURATA: 8 ORE
• CORSO DI AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO RISCHIO BASSO,
per attività classificate a rischio incendio BASSO: DURATA: 2 ORE
• CORSO DI AGGIORNAMENTO ANTINCENDIO RISCHIO MEDIO,
per attività classificate a rischio incendio MEDIO:DURATA: 5 ORE
SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA
CORSI AREA AMMINISTRAZIONE
CONTABILITA’ BASE LIVELLO BASE; ELABORAZIONE BUSTE PAGA LIVELLO BASE
DURATA: 21 ore
SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA
CORSO DI INFORMATICA BASE
OBIETTIVI: fornire competenze di base e qualcosa in più per chi non ha dimestichezza
con l’uso del computer.
CONTENUTI:
- com’è fatto un computer;
- lavorare con Windows: videoscrittura (WORD) e Fogli di Calcolo (EXCEL);
- Internet.
DURATA: 21 ore
SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA
www.veneform.com
[email protected]
Fai crescere la tua impresa con Veneform!
i corsi
CORSI ATTREZZATURE
ACCORDO STATO REGIONI DEL 22/02/2012
Il 12 marzo 2013 è entrato in vigore l’Accordo Stato-Regioni del 22/02/2012 riguardante
la “Formazione di abilitazione all’utilizzo di particolari attrezzature di lavoro”. Tale
accordo stabilisce modalità e tempistiche di erogazione dei corsi di formazione teorica
e pratica per le seguenti attrezzature:
- carrelli elevatori;
- piattaforme di lavoro elevabili;
- gru (mobili, mobili con falcone telescopico, per autocarro, a torre);
- escavatori, pala a caricamento frontale / terne / autoribaltabili a cingoli;
- addetti al montaggio / smontaggio / trasformazione ponteggi.
I nuovi corsi di formazione sono destinati agli utilizzatori delle attrezzature menzionate.
In conformità all’Accordo Stato Regioni saranno rilasciati i relativi attestati di
partecipazione
DURATA: in base alla tipologia di attrezzatura
CALENDARIO: contatta la segreteria organizzativa di Veneform per conoscere la
programmazione del corso attrezzatura di interesse e la possibilità di usufruire dei
voucher cassa edile.
SEDE DI SVOLGIMENTO: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA (PARTE TEORICA);
apposti campi prove (PARTE PARATICA)
PROSSIMA ATTIVAZIONE CORSI AGGIORNAMENTO ATTREZZATURE DURATA 4 ORE:
DESTINATARI LAVORATORI ADDETTI IN POSSESSO DI ATTESTATI ANTE 12/03/2013.
CORSO SALDATURA E CORSO PER LA QUALIFICA DI
COORDINATORE SALDATURA
CORSO SALDATURA: DURATA 30 ORE
CORSO COORDINATORE SALDATURA: DURATA 24 ORE DI CUI 16 ore
(QUALIFICA COORDINATORE SALDATURA); 8 ore (QUALIFICA ADDETTO AI
CONTROLLI NON DISTRUTTIVI)
SeDe: Associazione Artigiani Mestre C.G.I.A.
Via Torre Belfredo n.81/E - MESTRE VENEZIA
PER INFORMAZIONI
SUL CALENDARIO CORSI E ISCRIZIONI
VENEFORM SRL
TEL. 041/5040788 – FAX 041/954687 [email protected]
www.veneform.com
www.veneform.com
[email protected]
VISITA IL SITO
www.cgiaservizi.it
IL PORTALE DEDICATO
ALL’INFORMAZIONE TECNICA DELLA TUA IMPRESA
Con questo sito web, la CGIA è ancora più vicina alla tua azienda, grazie
ad aggiornamenti in tempo reale su:
l FISCO E LEGGI l AMBIENTE E SICUREZZA l AMMINISTRAZIONE DEL
PERSONALE l LEGGI E SENTENZE l FORMAZIONE PROFESSIONALE
l NOTIZIE SULLA TUA CATEGORIA
E MOLTO ALTRO ANCORA!
COSA ASPETTI, ENTRA E SCOPRI
www.cgiaservizi.it
Noi e i nostri servizi al tuo servizio!
Scarica

6 Tutto Impresa