promosso da
Comune
di Terlago
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con il contributo di
Provincia
autonoma
di Trento
a cura di
partner tecnico del progetto
indice
Saluto istituzionale....................................................................................................3
Acquaviva Terlago.
Un progetto sull’acqua
per riappropriarsi
del proprio territorio...........................................................................................5
L’importanza dell’acqua..........................................................................6
Il percorso del progetto.................................................................................7
Serate di condivisione...................................................................................7
Interviste a stakeholders........................................................................8
Passeggiate - escursioni naturalistiche..............9
Sensibilizzazione ambientale....................................................9
Opuscolo informativo
sulla tematica acqua..................................................................................... 10
Punto Acquaviva.................................................................................................. 11
L’acqua preziosa, risorsa per tutti.......................... 12
Il fenomeno del carsismo............................................................... 12
Il lago di Terlago..................................................................................................... 13
I laghi di Lamar........................................................................................................ 14
L’acqua in Italia........................................................................................................ 15
L’acqua nel mondo........................................................................................... 17
La presente pubblicazione è stata curata da
Cooperativa QUATER
www.quater.info
[email protected]
Ideazione della collana e testi
Cooperativa Quater
Cura editoriale
Riccardo Acerbi
Fotografie di
Lucio Sottovia, Daniele Bassan,
Piero Flamini, QUATER,
Alessia Tabarelli de Fatis,
Stefano Zamboni, SIlvia Nicolussi
Realizzazione Grafica e stampa
Publistampa Arti grafiche - 10/2014
Publistampa Arti Grafiche ha conseguito
le certificazioni SA8000:2008, FSC®,
ISO 14001:2004 e 100% energia da fonte
rinnovabile.
Stampato su carta Carta Cyclus Offset,
composta al 100% con carta da macero
e sbiancata senza uso di cloro.
Marchi di garanzia: Angelo Blu,
Cigno Nordico, European Eco-label Flower,
Napm.
Inchiostri con solventi a base vegetale.
Sitografia.......................................................................................................................................... 19
COMUNE DI TERLAGO
Piazza di Torchio, 1 - 38070 TERLAGO
Codice Fiscale e P.IVA 00415200229
Tel: 0461 860163-Fax: 0461 861088
e-mail: [email protected]
e-mail certificata: [email protected]
In copertina:
Il lago di Lamar, la passeggiata
e i salici lungo le sponde.
Foto Daniele Bassan
Saluto istituzionale
A
Lago di Lamar.
Foto Alessia Tabarelli
de Fatis
circa due anni dall’avvio è giunto a conclusione il progetto
“Acquaviva” realizzato dal Comune di Terlago al fine di stimolare un maggior interesse e coinvolgimento dell’opinione pubblica sul tema dell’acqua in generale e, in particolare, mirato alla
valorizzazione di questa importante risorsa sul nostro territorio.
Non vi è ormai dubbio sull’importanza che questa risorsa naturale assume in tutti i delicati processi biologici, oltre che in diverse
attività economiche quali, ad esempio, l’agricoltura, la produzione
di energia elettrica, il turismo, essenziali per lo sviluppo socio-economico delle popolazioni.
In sintesi, partendo da questo fondamentale presupposto, il
progetto “Acquaviva” ha quindi cercato di fornire un’occasione
per approfondire la conoscenza della risorsa idrica, attivando incontri culturali e informativi sul territorio di Terlago rivolti a tutta
la popolazione e coinvolgendo soprattutto la scuola primaria, alla
quale spetta il compito di fornire, alle future generazioni, le basi di
una responsabile educazione ambientale.
Da questo processo di sensibilizzazione sulla risorsa acqua non è rimasta
estranea nemmeno la nostra Amministrazione comunale: infatti, in tutte
le iniziative gestionali intraprese, là
dove possibile, si è sempre cercato di
tener conto della opportunità di salvaguardare ed eventualmente valorizzare la presenza dell’acqua. Un esempio di questa intenzione è la scelta del
tema intorno al quale si è sviluppato il
concorso di idee per individuare l’opeAcquaviva Terlago • 3
ra d’arte che è andata ad abbellire la nuova scuola elementare e che
rappresenta di fatto un manifesto del binomio acqua e territorio.
In ogni caso qui di seguito sono riportate le singole attività
svolte dal progetto “Acquaviva”, che si sono articolate in varie iniziative, coinvolgendo di volta in volta vari soggetti e associazioni.
Lago di Terlago, zona
vicino al ruscello
(30 novembre 2013).
Foto Stefano Zamboni
Con la conclusione del progetto, realizzato con il sostegno finanziario della Provincia Autonoma di Trento e la collaborazione
della Cooperativa Quater, che ha coordinato e concretamente seguito l’iter di ogni attività programmata, riteniamo che il percorso
dell’Amministrazione Comunale nel perseguire la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica sul nostro territorio sia solo all’inizio, poiché servirà impegnarsi ancora
di piùper individuare obiettivi di miglioramento e strategie da mettere in
atto per raggiungerli.
Sandro Castelli
Assessore Agricoltura e foreste,
Ambiente, Territorio, Edilizia privata
4 • Acquaviva Terlago
Prada.
Foto Silvia Nicolussi
Acquaviva Terlago
Un progetto sull’acqua per riappropriarsi
del proprio territorio
I
I caratteristici fiori
di una orchidea
spontanea, tipica
dei prati aridi (Ophrys
holosericea).
Foto Lucio Sottovia
n questa epoca, da tutti ormai definita di globalizzazione (e dunque di de-territorializzazione), paradossalmente, i temi del territorio e della comunità locale hanno rifatto la loro comparsa diventando concetti chiave per comprendere qualsiasi intervento,
sia esso connotato dal punto di vista sociale, culturale, economico
o politico. Anche interventi educativi in tema d’acqua non sfuggono a questo ritorno del termine territorio. L’impiego sistematico
di questo termine sta forgiando un nuovo paradigma dell’azione
e dunque anche delle nuove forme di partecipazione. L’acqua, elemento naturale indispensabile alla vita, sta diventando uno dei
temi piùadatti all’elaborazione di nuove forme di partecipazione
democratica. Parlare oggi di partecipazione democratica significa adottare una prospettiva reticolare e porre al centro una nuova
concezione di territorio.
Si tratta però di una concezione
di territorio assai differente da quella tradizionale. Con territorio non si
vuole piùsolo indicare lo spazio fisico, geografico, la zona ben delimitata
entro cui si realizzano degli interventi e dove si trovano i loro destinatari.
Il territorio si identifica oggi con ciò
che in esso è contenuto: attori, relazioni, significati, risorse (anche economiche), ovvero con il “capitale sociale” che permette di agire.
Il tema della cultura dell’acqua diventa esempio di attuazione di questo
nuovo approccio.
Acquaviva Terlago • 5
Parlare d’acqua non significa solo conoscerne gli aspetti scientifico-naturalistici, ma affrontare il tema del “valore dell’acqua”,
espresso non solo attraverso la promozione del risparmio idrico
ma attraverso il modo di essere “sentita”, le sue tracce, i segni nella
vita di un tempo e di oggi per ridare un senso al suo utilizzo e ritrovarne l’identità sul territorio.
L’importanza dell’acqua
Tra le tante ricchezze che la natura ci ha regalato, l’acqua sembra la piùpovera ma contemporaneamente indispensabile per la
nostra vita, quella degli animali e delle piante. L’acqua è essenziale
per il pianeta. La nostra esistenza e le nostre attività economiche
dipendono completamente da questa preziosa risorsa il cui accesso, a livello globale, è spesso limitato. È per questo che l’acqua non
può essere considerata solo un bene da utilizzare, ma anche un patrimonio ereditario del pianeta da tutelare e usare con parsimonia.
Maggiore responsabilità è necessaria per chi vive nell’arco alpino, le Alpi infatti sono un prezioso e insostituibile serbatoio di
acqua dolce di alta qualità.
L’acqua è quindi un bene prezioso e occorre imparare a rispettarla e valorizzarla nelle sue varie “forme”, come ad esempio i laghi;
la fruizione e la conoscenza di tutti gli aspetti legati con intelligenza e a non sprecarla. Le risorse idriche sono un bene rinnovabile ma
non ne è rinnovabile la qualità: piùlitri usiamo piùlitri vengono
contaminati e di conseguenza piùlitri andranno depurati. L’acqua che finisce nello scarico è acqua che deve essere “ripulita” dai
depuratori, impianti molto costosi economicamente, che spesso
non riescono a ripulire l’acqua completamente. Quanta piùacqua
viene prelevata dagli ecosistemi acquatici, tanto piùne modifichiamo l’equilibrio naturale.
Un progetto come quello proposto dal Comune di Terlago consente di riscoprire attraverso il tema dell’acqua l’orgoglio di essere
cittadini del proprio territorio per diventare poi cittadini attivi nel
difendere e salvaguardare ciò che ci circonda.
6 • Acquaviva Terlago
II percorso del progetto
Comune
di Terlago
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IL COMUNE INVITA I PROPRI CITTADINI
MERCOLEDÌ 20 GIUGNO
alle ore 20.30
presso l’ex segheria di terlago
Per la presentazione pubblica del progetto
ACQUAVIVA TERLAGO
e delle sue attività culturali, di coinvolgimento
e animazione territoriale
www.comune.terlago.tn.it
partner tecnico:
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e attività hanno trattato tre tematiche principali (Sensibilizzazione della cittadinanza e degli operatori del territorio, Valorizzazione
risorsa acqua, Sostenibilità ambientale del comune) e si sono realizzate
molteplici iniziative sul territorio di
Terlago.
[email protected]
Serate di condivisione
Mercoledì 20 giugno 2012
presentazione del progetto Acquaviva,
progetto di sensibilizzazione ambientale e delle attività culturali,
di coinvolgimento e di animazione territoriale ad esso legate.
Provincia autonoma di Trento
Venerdì 14 settembre 2012
All’interno del percorso Acquaviva, visione di “Le vene dei Monti”, un film di Tommaso Biondi e Andrea Gobetti.
Secondo appuntamento di Acquaviva rivolto alla cittadinanza.
Attraverso un lungometraggio sono stati affrontati i temi dell’acqua e del carsismo, alla presenza degli autori della pellicola e dei
rappresentanti della Sat.
Inaugurazione di una mostra dedicata alla speleologia trentina
e alle grotte della Paganella.
Giovedì 27 settembre 2012
Una serata per costruire insieme il percorso sull’acqua, con la volontà di permettere a tutti gli interessati di partecipare e offrire il
proprio contributo.
Martedì 25 marzo 2013
è stato realizzato un incontro di progettazione partecipata all’interno del progetto Acquaviva Terlago per confrontarsi e dialogare
Acquaviva Terlago • 7
sulle buone pratiche di valorizzazione del territorio e della risorsa
acqua.
Martedì 21 ottobre 2014
Realizzazione della serata dal titolo “Laghi di Terlago e Lamar:
ecosistemi, ambiente e paesaggio. Opportunità per il territorio”
con relatore il dott. Lucio Sottovia del Direttore dell’Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000 della Provincia Autonoma di Trento.
Interviste a stakeholders
Novembre 2012 - maggio 2013
Attività di sensibilizzazione rivolta a realtà attive sul territorio.
L’intervista semi-strutturata, con domande aperte e domande
chiuse, è stata rivolta a:
•
•
•
•
•
•
Sig. Forti, Presidente Pro Loco di Terlago
Sig.ra Duiella, referente Punto lettura di Terlago
Sig. Bonetti, titolare Garnì Lillà, Terlago
sig. Nicolussi C., Titolare Campeggio Laghi Lamar, Terlago
sig. Nicolussi A., titolare Agritur Le Vallene, Terlago
sig. Zanella, referente Associazione Cacciatori, Terlago
La finalità delle interviste è stata quella di informare del progetto
Acquaviva Terlago. Gli obiettivi hanno riguardato la conoscenza delle esperienze di questi stakeholders nella valorizzazione del territorio e far emergere quali priorità fossero sentite in ambito acqua,
tema principale del progetto promosso dal Comune.
Le indicazioni ricevute e quanto condiviso hanno confermato
l’attenzione nei riguardi di tale risorsa e la conferma della disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale nel
promuovere e sensibilizzare la cittadinanza intesa come singoli
cittadini e come gruppi e associazioni presenti sul territorio. Tali
indicazioni hanno confermato inoltre la bontà delle scelte progettuali in particolare per le attività previste ed organizzate così
come quelle realizzate successivamente a tali interviste.
Interviste a cura di cooperativa QUATER, partner tecnico del
progetto Acquaviva.
8 • Acquaviva Terlago
Passeggiate - escursioni naturalistiche
Domenica 14 ottobre 2012
Passeggiata alla scoperta dei segni dell’acqua sul
territorio di Terlago (Monte Mezzana).
Sabato 2 febbraio 2013
Passeggiata intorno ai luoghi dell’abitato di Terlago
legati alla risorsa acqua: le fontane esistenti e alcune di quelle ormai scomparse, i fossi e le rogge che
sopravvivono sotto la pavimentazione cittadina o
alla siccità estiva, gli edifici storici, le storie.
Sabato 20 aprile 2013
Passeggiata ecologica alla ricerca dei segni d’acqua
del territorio del comune di Terlago.
Sabato 9 agosto 2014
Passeggiata naturalistica al lago di Terlago alla scoperta delle piante acquatiche in compagnia del naturalista Alessandro Cavagna.
In alto:
Il muretto in pietra
“a secco” come
elemento di ricchezza
ambientale.
Foto Daniele Bassan
Sopra:
Pesciolini
(Scuola
elementare
Terlago)
Sensibilizzazione ambientale
Corso insegnanti
Autunno/Inverno 2012-2013: realizzazione di un percorso di educazione all’acqua promosso dall’amministrazione di
Terlago con l’appoggio tecnico e organizzativo della cooperativa
Quater, partner del Comune di Terlago per il progetto Acquaviva.
L’idea di proporre un corso di formazione sull’acqua è nata dalla
consapevolezza di quanto essenziale possa essere il ruolo dei singoli
– che vogliano impegnarsi umanamente e professionalmente – nel
promuovere e radicare sul territorio una nuova cultura dell’acqua,
intesa come bene comune e patrimonio di tutta l’umanità.
La finalità di tale percorso formativo è stata quella di fare cultura dell’acqua attraverso la sua riscoperta in un territorio fatto di
bellezza, emozioni, equilibri ecologici, fantasia, musica, piacere
ma anche economia locale, saperi tecnici, storia e scienze.
Acquaviva Terlago • 9
Il corso ha avuto un’ottima frequenza da parte degli insegnanti
della Scuola Primaria di Terlago.
Lunedì 29 aprile 2013
Spettacolo teatrale “Goccioline”, realizzato dalla Compagnia della Civetta, per bambini della Scuola dell’infanzia di Terlago e della Scuola primaria. “Goccioline” è uno spettacolo sull’acqua come
bene primario da non sprecare, rispettare e amare.
Sabato 8 giugno 2013
Inaugurazione Scuola Primaria di Terlago: sulla scia dell’esperienza formativa vissuta dagli insegnanti sopra descritta, nell’ambito della cerimonia i bambini hanno presentato uno spettacolo
sul tema dell’acqua seguito da una mostra di disegni e lavori basati
sullo stesso argomento.
Inverno 2014
Eco-Olimpiadi che hanno coinvolto i 97 alunni della Scuola primaria di Terlago, coinvolti da Quater in una serie di giochi incentrati
sul tema acqua svolti nella palestra dell’edificio scolastico. I bambini,
divisi in squadre, hanno dovuto gareggiare collaborando tra loro.
Martedì 11 giugno 2014
Nell’ambito della giornata ecologica che ogni anno il Comune
organizza per i bambini della Scuola Primaria di Terlago, è stata
proposta una seconda edizione delle Eco-Olimpiadi. Il coinvolgimento di insegnanti, genitori/volontari e Vigili del Fuoco Volontari di Terlago che hanno allestito con Quater i giochi all’esterno,
ha reso il concetto di “Acqua” e salvaguardia ambientale il fulcro
delle attività.
Opuscolo informativo sulla tematica acqua
Il Comune di Terlago da diversi anni sta affrontando il tema della
risorsa acqua, in particolare per la salvaguardia degli ambienti lacustri. Per stimolare ulteriormente la sensibilizzazione e l’attenzione a questi ecosistemi fragili, ha deciso di redigere un opuscolo informativo di circa 10 pagine, con contenuti che vertono sulle
10 • Acquaviva Terlago
caratteristiche delle acque e degli ambienti circostanti. L’opuscolo sarà stampato in quadricromia, con foto e scritti relativi alle
attività svolte e una parte generale sulla risorsa acqua. Si sceglierà
di stampare su carta certificata presso un’azienda che lavora in
coerenza con le politiche di sostenibilità ambientale e sociale.
Punto Acquaviva
Le attività del progetto sono state molteplici e ricche di spunti
e partecipazione. Il Comune di Terlago ha deciso che il previsto
“Punto Acquaviva” in coerenza con quanto prefissato sarà uno
spazio a disposizione dei cittadini di Terlago e del territorio circostante, punto di diffusione della cultura dell’acqua e di raccolta
materiali e informazioni sulla tematica. Considerata la disponibilità e la riconoscibilità del luogo, il Punto di lettura presente in paese rappresenterà quindi “Punto Acquaviva” e il Comune prevede di
allestire presso la sua sede un acquacorner, un “contenitore” delle
informazioni e dei materiali legati al tema acqua prodotti o ispirati
dalle attività del progetto. Questo impegno sarà affrontato di concerto con i referenti del punto lettura e quindi sarà costruito nelle
sue funzioni insieme a quelle realtà del territorio che
vorranno impegnarsi nella condivisione di un progetto comune, valorizzando le conoscenze presenti
sul territorio e contribuendo così alla creazione di
uno spazio a disposizione della cittadinanza stessa e
dei visitatori che si recheranno sul territorio per ammirare e vivere la natura. “Punto Acquaviva” potrà
inoltre fungere da volano per tutte quelle iniziative
che il Comune e le realtà territoriali organizzeranno
al fine di valorizzare la risorsa acqua e l’ambiente. Il
ruolo e ciò che rappresenta il Punto lettura dal punto
di vista culturale e della socialità vuole essere quindi
qualificato ulteriormente attraverso la valorizzazione dell’esperienza Acquaviva.
Acquaviva Terlago • 11
L’acqua preziosa, risorsa per tutti
Il fenomeno del carsismo
Il termine carsismo si riferisce a un particolare tipo di paesaggio caratterizzato dalla presenza di rocce di composizione calcarea
o gessosa, ovvero da elementi altamente solubili, come ad esempio
le anidriti, le dolomie o le arenarie calcaree.
Il paesaggio carsico presenta una vegetazione scarsa, estesi
affioramenti di roccia e un drenaggio superficiale – inteso come
scorrimento superficiale dell’acqua – quasi o del tutto assente, accompagnato dalla presenza di depressioni o cavità sotterranee.
Sostanzialmente l’origine del carsismo è riconducibile all’equilibrio
chimico tra la componente calcarea del
terreno e la presenza di anidride carbonica nell’aria, tuttavia lo sviluppo di
fenomeni carsici – superficiali o nel
sottosuolo – dipende soprattutto dall’azione delle acque di origine meteorica,
ma anche dalla presenza di acque marine in prossimità della linea di costa
o dove si verifica la risalita di acque
profonde che entrano in contatto con
acque di origine meteorica a ridosso di
importanti faglie.
Una volta che l’acqua penetra nel
suolo, comincia a scorrere nelle fratture, allargandole e dando inizio al ciclo di
formazione delle grotte, l’azione di modellamento della roccia nasce già quando questa entra in contatto con l’acqua.
L’importanza delle acque di origine meteorica sta nel fatto che queste
12 • Acquaviva Terlago
Fessurazione della
roccia calcarea
compatta e primi segni
di vegetazione
arbustiva.
Foto Daniele Bassan
Libellula rossa
captano l’anidride carbonica presente nell’aria e una
volta entrate in contatto con il suolo carsico, l’eccesso
di anidride carbonica modifica l’equilibrio chimico
portando alla corrosione del terreno calcareo, così
nell’arco di alcune migliaia di anni si creano le cavità
nel suolo che caratterizzano il carsismo.
Il carsismo può essere di due tipi, parliamo di carsismo epigeo, quando si manifesta nelle rocce solubili che si trovano in superficie, parliamo invece di
carsismo ipogeo, quando avviene in profondità; le
grotte, i pozzi fusiformi, le gallerie e gli abissi – ovvero le forme ipogee – costituiscono le testimonianze
di questo tipo particolare di carsismo.
I fenomeni carsici di tipo ipogeo si sviluppano
perché l’anidride carbonica disciolta in acqua penetra sempre piùnelle rocce calcaree corrodendole e creando così vie
di flusso per le acque sempre piùprofonde, perciò è la circolazione
stessa delle acque a dare origine alle forme ipogee.
In Trentino il fenomeno carsico ipogeo dei laghi di Terlago,
Lamar e Santo rappresenta un interessante oggetto di studio speleologico, in quanto i suddetti bacini sono caratterizzati dalla presenza di emissari sotterranei, sono comunicanti tra loro e si trovano a ridosso della Paganella.
Il lago di Terlago
Il lago di Terlago è lungo 1,6 km, largo 0,33 km e profondo 9,30
m. è un lago carsico originato da erosione glaciale intervalliva.
I suoi immissari sono il fosso Maestro e la roggia di Terlago, invece
mancano degli emissari scoperti, visibili. L’acqua esce da emissari
sotterranei attraverso delle cavità carsiche, dette “lore”, ritornando poi in superficie in prossimità del maso Ischia-Podetti nella Valle dell’Adige, a nord rispetto al sobborgo Vela di Trento. La maggior parte delle acque confluisce quindi nel fiume Adige, anziché
nel bacino imbrifero montano Sarca-Mincio-Garda, del quale il
Comune di Terlago fa parte.
Acquaviva Terlago • 13
L’assenza di emissari
scoperti rende molto difficile l’intervento umano
volto a impedire esondazioni durante i periodi nei
quali si verificano precipitazioni intense e frequenti, il fatto che il ricambio
idrico avvenga attraverso
emissari sotterranei rende molto difficoltoso anche il monitoraggio del
lago. La situazione è aggravata dal fenomeno dell’etrofizzazione
che è stato riscontrato nel lago.
L’etrofizzazione è un processo degenerativo dell’ecosistema acquatico dovuto all’eccessivo arricchimento in nutrienti (sali nutritivi) dell’ecosistema stesso tale da provocarne un’alterazione dell’equilibrio. Piùprecisamente nel momento in cui in un ecosistema
acquatico si verifica l’aumento dei sali nutritivi, ne consegue un
aumento della biomassa algale – cioè dei consumatori primari –
che provoca un aumento anche nei successivi livelli della catena
alimentare.
Se la crescita algale non è piùcontrollata dai nutrienti si forma
una biomassa sempre piùconsistente che è destinata al degrado, si
parla in questo caso di catena del detrito.
Se la demolizione della biomassa ha luogo attraverso un consumo eccessivo di ossigeno, senza che questo abbia il tempo di rigenerarsi, si crea una condizione anaerobica ed è così che gli organismi
degradatori anaerobi demoliscono la biomassa liberando composti tossici.
I laghi di Lamar
Il sistema articolato di cavità carsiche collega il lago di Terlago
con il lago di Lamar e il lago di Santo – che si trovano a sud rispetto
alla Raganella –, anch’essi vanno quindi a confluire nel fiume Adige.
14 • Acquaviva Terlago
Il bosco rado
del versante arido
e le formazioni
arboree ripariali.
Foto Daniele Bassan
L’habitat dei prati
da sfalcio ricchi
di specie (cod. 6510
di Natura 2000).
Foto Piero Flamini
Ad est rispetto al lago di Terlago troviamo il lago di Lamar
che ha una superficie di circa 40.200 m2, una profondità massima di 16 m e una profondità media di 9,6 m. Il volume d’acqua è
di 384.000 metri cubi. è un lago impostato lungo la struttura tettonica regionale della linea delle Giudicarie, morfologicamente
modificato da esarazione glaciale, cioè quel processo di erosione
che esercita un ghiacciaio sulle rocce circostanti; il ghiacciaio,
trascinando i frammenti di roccia di varie dimensioni, scolpisce
e modella il fondovalle.
Anche nel lago di Lamar assistiamo a una forma molto sviluppata di carsismo, e la testimonianza piùimportante di questo
fenomeno è rappresentata dal cosiddetto Abisso di Lamar, ovvero un condotto subverticale la cui profondità
supera i 400 metri; l’ingresso si trova
sul versante destro, a una quota superiore rispetto al lago, le diverse ramificazioni vanno a formare diversi pozzi,
garantendo la circolazione idrica a diverse quote.
Anche il lago di Lamar è alimentato da emissari sotterranei e un tempo
era unito con il lago Santo, tra i due quello piùa sud, ma una frana
li ha separati originando due bacini distinti.
L’acqua In Italia
Sul territorio italiano sono disponibili oltre 12 miliardi di metri cubi d’acqua.
Il 97% dell’acqua dolce in Italia si trova nelle falde acquifere
(gran parte di queste falde sono alimentate da territori sottoposti
a tutela) dalle quali viene ricavato l’86% dell’uso complessivo di acqua; il restante fabbisogno è coperto dai bacini artificiali (8%) e dai
corsi d’acqua superficiali (5%).
Circa il 50% dei consumi è dovuto al settore agricolo, seguono il
settore industriale-energetico (30%) e quello civile-domestico (20%).
Acquaviva Terlago • 15
Un dato importante riguarda le dispersioni di acqua lungo le reti idriche che
ammontano a una percentuale stimata intorno al 30% del prelievo totale
(la media europea è del 20%); inoltre il
40% dell’acqua per irrigazione si perde
lungo le tubazioni dalle sorgenti, dagli
invasi alle prese e agli idranti.
Al primo posto tra le fonti di approvvigionamento di acqua troviamo
le falde acquifere, basti pensare che
sommando l’acqua estratta dai pozzi e
quella captata dalle sorgenti si ha un totale di oltre l’86% dell’utilizzo
complessivo. Il restante fabbisogno è coperto in primo luogo dai bacini artificiali (circa l’8%) e dai corsi d’acqua superficiali (circa il 5%).
Le irregolarità nei deflussi e le inefficienze riducono significativamente la disponibilità pro capite di acqua; infatti la disponibilità
per usi civili e produttivi, teoricamente di 155 miliardi di mc, si riduce in realtà a 110 miliardi di mc, mentre la disponibilità pro capite
reale è di 2000 mc l’anno, a fronte di un potenziale di 2700 mc l’anno.
Un ultimo dato interessante sul nostro Paese riguarda il fatto che il
15% della popolazione, circa 8 milioni di persone, si trova da giugno a
settembre al di sotto del fabbisogno idrico di 50 litri d’acqua al giorno.
La situazione è aggravata da alcuni aspetti climatici, in primo
luogo in tutto il bacino del Mediterraneo, nell’ultimo secolo, si è
verificata una diminuzione delle precipitazioni estive pari a circa il
20%, accompagnata da un aumento delle temperature di 1,5 gradi C,
in secondo luogo durante l’anomalia climatica che stiamo vivendo,
diversamente dal passato, all’aumento della temperatura non corrisponde un incremento delle precipitazioni.
La situazione è aggravata dal fatto che la cattiva gestione delle
acque di scarto, contaminate con sostanze chimiche e da altre scorie, sta inquinando le riserve idriche, impoverite ulteriormente
dallo sfruttamento delle falde acquifere che in questo modo non
sono in grado di rigenerarsi.
16 • Acquaviva Terlago
Lago di Terlago.
Foto Stefano Zamboni
I fenomeni descritti, insieme alle alterazioni
sull’ecosistema fluviale, continuano quindi ad avere
effetti negativi sul sistema idrogeologico e sul ciclo
naturale dell’acqua; inoltre il riutilizzo e il riciclo
dell’acqua sono pratiche poco diffuse e questo contribuisce a un ulteriore impoverimento delle risorse
idriche del nostro Paese.
L’acqua nel mondo
L’acqua ricopre il 71% della superficie, occupando
un volume di 1.400 milioni di km3. Il 97% di quest’acqua è salata, ma del restante 2,5% soltanto l’1% può
essere utilizzato per le attività umane, a sua volta il 93% dell’acqua
impiegata per le attività umane è destinata ad uso agricolo.
Lo 0,3 % dell’acqua dolce – ovvero lo 0,008% dell’acqua presente
sul pianeta – si trova nei fiumi e nei laghi, mentre il resto è immagazzinato nei ghiacciai e nelle nevi perenni (68,9%), e nelle falde
acquifere sotterranee (29,9%).
Una prima conclusione che possiamo trarre è che il nostro pianeta è caratterizzato da una scarsità di riserve d’acqua utilizzabili
dagli esseri umani per la propria sussistenza, è anche vero però che
la disomogeneità della distribuzione geografica delle risorse idriche
e le disuguaglianze nell’accesso all’acqua potabile rendono difficoltoso per una porzione significativa della popolazione mondiale l’approvvigionamento del proprio fabbisogno quotidiano di acqua.
Il fabbisogno minimo di acqua necessario alla sopravvivenza
umana è di cinque litri nell’arco di ventiquattro ore, tuttavia circa
il 20% della popolazione terrestre, cioè 1,2 miliardi di persone, non
ha una disponibilità sufficiente di acqua potabile, basti pensare
che in 29 Paesi oltre il 65% della popolazione si trova al di sotto del
fabbisogno idrico vitale.
In prospettiva futura la situazione è destinata a peggiorare, poiché si stima che nel 2025, con la popolazione mondiale che aumenterà sino a 8 miliardi di persone, 3 miliardi di queste non avranno
accesso all’acqua potabile.
Acquaviva Terlago • 17
Un altro dato allarmante viene dall’Organizzazione Mondiale
della Sanità; infatti il 40% della popolazione mondiale vive in condizioni igieniche disagiate a causa della carenza di acqua. Ricordiamo che quando la disponibilità quotidiana di acqua pro capite è al
di sotto dei 50 litri si può già parlare di sofferenza per carenza di
acqua. Altri dati preoccupanti ci dicono che circa 3 miliardi di persone vive in abitazioni prive di un sistema fognario e 1 miliardo di
persone beve acqua insalubre.
Le malattie dovute all’insalubrità dell’acqua causano la morte
di 3,4 milioni di persone all’anno (5000 bambini al giorno) e si stima che l’80% delle malattie che si diffondono dei Paesi del Sud del
mondo siano dovute proprio all’acqua insalubre. Queste malattie
possono di essere di 5 tipi:
1.malattie trasmesse dall’acqua (tifo, colera, dissenteria, gastro­
enterite ed epatite);
2.infezioni della pelle e degli occhi dovuti all’acqua (tracomi, lebbra, congiuntivite e ulcere);
3.parassitosi legate all’acqua;
4.malattie dovute a insetti vettori, ad esempio mosche e zanzare;
5.malattie dovute a mancanza di igiene.
Tuttavia le malattie legate alla cattiva qualità dell’acqua non
riguardano esclusivamente i Paesi piùpoveri, infatti, sempre l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che in Europa 140 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile (circa il 16%
della popolazione europea) e che ogni anno muoiono circa 13.500
bambini europei.
Facendo alcuni esempi possiamo capire come la disponibilità e
l’utilizzo dell’acqua sul nostro pianeta siano profondamente disuguali. Se un cittadino statunitense ha a sua disposizione 425 litri di
acqua al giorno e un cittadino italiano ne ha 237, nel Madagascar
la disponibilità pro capite scende sino a 10 litri d’acqua al giorno;
le stime medie indicano un consumo di 350 litri d’acqua al giorno
per una famiglia nordamericana, di 165 per una europea e di 20 litri per una famiglia africana.
18 • Acquaviva Terlago
SITOGRAFIA
www.comune.terlago.tn.it
www.civiltacqua.org
www.acquabenecomune.org/
http://www.appa.provincia.tn.it/acqua/
www.adep.provincia.tn.it/pubblicazioni.htm
www.quater.info
www.areeprotette.provincia.tn.it/
RINGRAZIAMENTI
Assessore Sandro Castelli
referente per il Comune di Terlago
Assessore Andreana Castelli
referente Comune di Terlago per le attività con le scuole
sig.ra Mara Duiella
responsabile Punto lettura di Terlago
Sat Lavis-gruppo speleologico
Dott. Siligardi
APPA – settore informazione e monitoraggi
Dott.ssa Pozzi
APPA – settore informazione e monitoraggi
Dott. Sottovia
PAT – Servizio sviluppo sostenibile e aree protette
tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione
del progetto e delle sue attività.
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