promosso da Comune di Terlago ione ambien zzaz i ta l l i ib t l e e r d s r e i Pro t n n o rio e g e t t o d i s e zzazio ri e va l o con il contributo di Provincia autonoma di Trento a cura di partner tecnico del progetto indice Saluto istituzionale....................................................................................................3 Acquaviva Terlago. Un progetto sull’acqua per riappropriarsi del proprio territorio...........................................................................................5 L’importanza dell’acqua..........................................................................6 Il percorso del progetto.................................................................................7 Serate di condivisione...................................................................................7 Interviste a stakeholders........................................................................8 Passeggiate - escursioni naturalistiche..............9 Sensibilizzazione ambientale....................................................9 Opuscolo informativo sulla tematica acqua..................................................................................... 10 Punto Acquaviva.................................................................................................. 11 L’acqua preziosa, risorsa per tutti.......................... 12 Il fenomeno del carsismo............................................................... 12 Il lago di Terlago..................................................................................................... 13 I laghi di Lamar........................................................................................................ 14 L’acqua in Italia........................................................................................................ 15 L’acqua nel mondo........................................................................................... 17 La presente pubblicazione è stata curata da Cooperativa QUATER www.quater.info [email protected] Ideazione della collana e testi Cooperativa Quater Cura editoriale Riccardo Acerbi Fotografie di Lucio Sottovia, Daniele Bassan, Piero Flamini, QUATER, Alessia Tabarelli de Fatis, Stefano Zamboni, SIlvia Nicolussi Realizzazione Grafica e stampa Publistampa Arti grafiche - 10/2014 Publistampa Arti Grafiche ha conseguito le certificazioni SA8000:2008, FSC®, ISO 14001:2004 e 100% energia da fonte rinnovabile. Stampato su carta Carta Cyclus Offset, composta al 100% con carta da macero e sbiancata senza uso di cloro. Marchi di garanzia: Angelo Blu, Cigno Nordico, European Eco-label Flower, Napm. Inchiostri con solventi a base vegetale. Sitografia.......................................................................................................................................... 19 COMUNE DI TERLAGO Piazza di Torchio, 1 - 38070 TERLAGO Codice Fiscale e P.IVA 00415200229 Tel: 0461 860163-Fax: 0461 861088 e-mail: [email protected] e-mail certificata: [email protected] In copertina: Il lago di Lamar, la passeggiata e i salici lungo le sponde. Foto Daniele Bassan Saluto istituzionale A Lago di Lamar. Foto Alessia Tabarelli de Fatis circa due anni dall’avvio è giunto a conclusione il progetto “Acquaviva” realizzato dal Comune di Terlago al fine di stimolare un maggior interesse e coinvolgimento dell’opinione pubblica sul tema dell’acqua in generale e, in particolare, mirato alla valorizzazione di questa importante risorsa sul nostro territorio. Non vi è ormai dubbio sull’importanza che questa risorsa naturale assume in tutti i delicati processi biologici, oltre che in diverse attività economiche quali, ad esempio, l’agricoltura, la produzione di energia elettrica, il turismo, essenziali per lo sviluppo socio-economico delle popolazioni. In sintesi, partendo da questo fondamentale presupposto, il progetto “Acquaviva” ha quindi cercato di fornire un’occasione per approfondire la conoscenza della risorsa idrica, attivando incontri culturali e informativi sul territorio di Terlago rivolti a tutta la popolazione e coinvolgendo soprattutto la scuola primaria, alla quale spetta il compito di fornire, alle future generazioni, le basi di una responsabile educazione ambientale. Da questo processo di sensibilizzazione sulla risorsa acqua non è rimasta estranea nemmeno la nostra Amministrazione comunale: infatti, in tutte le iniziative gestionali intraprese, là dove possibile, si è sempre cercato di tener conto della opportunità di salvaguardare ed eventualmente valorizzare la presenza dell’acqua. Un esempio di questa intenzione è la scelta del tema intorno al quale si è sviluppato il concorso di idee per individuare l’opeAcquaviva Terlago • 3 ra d’arte che è andata ad abbellire la nuova scuola elementare e che rappresenta di fatto un manifesto del binomio acqua e territorio. In ogni caso qui di seguito sono riportate le singole attività svolte dal progetto “Acquaviva”, che si sono articolate in varie iniziative, coinvolgendo di volta in volta vari soggetti e associazioni. Lago di Terlago, zona vicino al ruscello (30 novembre 2013). Foto Stefano Zamboni Con la conclusione del progetto, realizzato con il sostegno finanziario della Provincia Autonoma di Trento e la collaborazione della Cooperativa Quater, che ha coordinato e concretamente seguito l’iter di ogni attività programmata, riteniamo che il percorso dell’Amministrazione Comunale nel perseguire la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica sul nostro territorio sia solo all’inizio, poiché servirà impegnarsi ancora di piùper individuare obiettivi di miglioramento e strategie da mettere in atto per raggiungerli. Sandro Castelli Assessore Agricoltura e foreste, Ambiente, Territorio, Edilizia privata 4 • Acquaviva Terlago Prada. Foto Silvia Nicolussi Acquaviva Terlago Un progetto sull’acqua per riappropriarsi del proprio territorio I I caratteristici fiori di una orchidea spontanea, tipica dei prati aridi (Ophrys holosericea). Foto Lucio Sottovia n questa epoca, da tutti ormai definita di globalizzazione (e dunque di de-territorializzazione), paradossalmente, i temi del territorio e della comunità locale hanno rifatto la loro comparsa diventando concetti chiave per comprendere qualsiasi intervento, sia esso connotato dal punto di vista sociale, culturale, economico o politico. Anche interventi educativi in tema d’acqua non sfuggono a questo ritorno del termine territorio. L’impiego sistematico di questo termine sta forgiando un nuovo paradigma dell’azione e dunque anche delle nuove forme di partecipazione. L’acqua, elemento naturale indispensabile alla vita, sta diventando uno dei temi piùadatti all’elaborazione di nuove forme di partecipazione democratica. Parlare oggi di partecipazione democratica significa adottare una prospettiva reticolare e porre al centro una nuova concezione di territorio. Si tratta però di una concezione di territorio assai differente da quella tradizionale. Con territorio non si vuole piùsolo indicare lo spazio fisico, geografico, la zona ben delimitata entro cui si realizzano degli interventi e dove si trovano i loro destinatari. Il territorio si identifica oggi con ciò che in esso è contenuto: attori, relazioni, significati, risorse (anche economiche), ovvero con il “capitale sociale” che permette di agire. Il tema della cultura dell’acqua diventa esempio di attuazione di questo nuovo approccio. Acquaviva Terlago • 5 Parlare d’acqua non significa solo conoscerne gli aspetti scientifico-naturalistici, ma affrontare il tema del “valore dell’acqua”, espresso non solo attraverso la promozione del risparmio idrico ma attraverso il modo di essere “sentita”, le sue tracce, i segni nella vita di un tempo e di oggi per ridare un senso al suo utilizzo e ritrovarne l’identità sul territorio. L’importanza dell’acqua Tra le tante ricchezze che la natura ci ha regalato, l’acqua sembra la piùpovera ma contemporaneamente indispensabile per la nostra vita, quella degli animali e delle piante. L’acqua è essenziale per il pianeta. La nostra esistenza e le nostre attività economiche dipendono completamente da questa preziosa risorsa il cui accesso, a livello globale, è spesso limitato. È per questo che l’acqua non può essere considerata solo un bene da utilizzare, ma anche un patrimonio ereditario del pianeta da tutelare e usare con parsimonia. Maggiore responsabilità è necessaria per chi vive nell’arco alpino, le Alpi infatti sono un prezioso e insostituibile serbatoio di acqua dolce di alta qualità. L’acqua è quindi un bene prezioso e occorre imparare a rispettarla e valorizzarla nelle sue varie “forme”, come ad esempio i laghi; la fruizione e la conoscenza di tutti gli aspetti legati con intelligenza e a non sprecarla. Le risorse idriche sono un bene rinnovabile ma non ne è rinnovabile la qualità: piùlitri usiamo piùlitri vengono contaminati e di conseguenza piùlitri andranno depurati. L’acqua che finisce nello scarico è acqua che deve essere “ripulita” dai depuratori, impianti molto costosi economicamente, che spesso non riescono a ripulire l’acqua completamente. Quanta piùacqua viene prelevata dagli ecosistemi acquatici, tanto piùne modifichiamo l’equilibrio naturale. Un progetto come quello proposto dal Comune di Terlago consente di riscoprire attraverso il tema dell’acqua l’orgoglio di essere cittadini del proprio territorio per diventare poi cittadini attivi nel difendere e salvaguardare ciò che ci circonda. 6 • Acquaviva Terlago II percorso del progetto Comune di Terlago PRO O AZIONE AMBIE ILIZZ N N S I B Z A Z I O N E D E L T E R TA L GETTO DI SE Z RIT E I R O OR L A V E I IL COMUNE INVITA I PROPRI CITTADINI MERCOLEDÌ 20 GIUGNO alle ore 20.30 presso l’ex segheria di terlago Per la presentazione pubblica del progetto ACQUAVIVA TERLAGO e delle sue attività culturali, di coinvolgimento e animazione territoriale www.comune.terlago.tn.it partner tecnico: L e attività hanno trattato tre tematiche principali (Sensibilizzazione della cittadinanza e degli operatori del territorio, Valorizzazione risorsa acqua, Sostenibilità ambientale del comune) e si sono realizzate molteplici iniziative sul territorio di Terlago. [email protected] Serate di condivisione Mercoledì 20 giugno 2012 presentazione del progetto Acquaviva, progetto di sensibilizzazione ambientale e delle attività culturali, di coinvolgimento e di animazione territoriale ad esso legate. Provincia autonoma di Trento Venerdì 14 settembre 2012 All’interno del percorso Acquaviva, visione di “Le vene dei Monti”, un film di Tommaso Biondi e Andrea Gobetti. Secondo appuntamento di Acquaviva rivolto alla cittadinanza. Attraverso un lungometraggio sono stati affrontati i temi dell’acqua e del carsismo, alla presenza degli autori della pellicola e dei rappresentanti della Sat. Inaugurazione di una mostra dedicata alla speleologia trentina e alle grotte della Paganella. Giovedì 27 settembre 2012 Una serata per costruire insieme il percorso sull’acqua, con la volontà di permettere a tutti gli interessati di partecipare e offrire il proprio contributo. Martedì 25 marzo 2013 è stato realizzato un incontro di progettazione partecipata all’interno del progetto Acquaviva Terlago per confrontarsi e dialogare Acquaviva Terlago • 7 sulle buone pratiche di valorizzazione del territorio e della risorsa acqua. Martedì 21 ottobre 2014 Realizzazione della serata dal titolo “Laghi di Terlago e Lamar: ecosistemi, ambiente e paesaggio. Opportunità per il territorio” con relatore il dott. Lucio Sottovia del Direttore dell’Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000 della Provincia Autonoma di Trento. Interviste a stakeholders Novembre 2012 - maggio 2013 Attività di sensibilizzazione rivolta a realtà attive sul territorio. L’intervista semi-strutturata, con domande aperte e domande chiuse, è stata rivolta a: • • • • • • Sig. Forti, Presidente Pro Loco di Terlago Sig.ra Duiella, referente Punto lettura di Terlago Sig. Bonetti, titolare Garnì Lillà, Terlago sig. Nicolussi C., Titolare Campeggio Laghi Lamar, Terlago sig. Nicolussi A., titolare Agritur Le Vallene, Terlago sig. Zanella, referente Associazione Cacciatori, Terlago La finalità delle interviste è stata quella di informare del progetto Acquaviva Terlago. Gli obiettivi hanno riguardato la conoscenza delle esperienze di questi stakeholders nella valorizzazione del territorio e far emergere quali priorità fossero sentite in ambito acqua, tema principale del progetto promosso dal Comune. Le indicazioni ricevute e quanto condiviso hanno confermato l’attenzione nei riguardi di tale risorsa e la conferma della disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale nel promuovere e sensibilizzare la cittadinanza intesa come singoli cittadini e come gruppi e associazioni presenti sul territorio. Tali indicazioni hanno confermato inoltre la bontà delle scelte progettuali in particolare per le attività previste ed organizzate così come quelle realizzate successivamente a tali interviste. Interviste a cura di cooperativa QUATER, partner tecnico del progetto Acquaviva. 8 • Acquaviva Terlago Passeggiate - escursioni naturalistiche Domenica 14 ottobre 2012 Passeggiata alla scoperta dei segni dell’acqua sul territorio di Terlago (Monte Mezzana). Sabato 2 febbraio 2013 Passeggiata intorno ai luoghi dell’abitato di Terlago legati alla risorsa acqua: le fontane esistenti e alcune di quelle ormai scomparse, i fossi e le rogge che sopravvivono sotto la pavimentazione cittadina o alla siccità estiva, gli edifici storici, le storie. Sabato 20 aprile 2013 Passeggiata ecologica alla ricerca dei segni d’acqua del territorio del comune di Terlago. Sabato 9 agosto 2014 Passeggiata naturalistica al lago di Terlago alla scoperta delle piante acquatiche in compagnia del naturalista Alessandro Cavagna. In alto: Il muretto in pietra “a secco” come elemento di ricchezza ambientale. Foto Daniele Bassan Sopra: Pesciolini (Scuola elementare Terlago) Sensibilizzazione ambientale Corso insegnanti Autunno/Inverno 2012-2013: realizzazione di un percorso di educazione all’acqua promosso dall’amministrazione di Terlago con l’appoggio tecnico e organizzativo della cooperativa Quater, partner del Comune di Terlago per il progetto Acquaviva. L’idea di proporre un corso di formazione sull’acqua è nata dalla consapevolezza di quanto essenziale possa essere il ruolo dei singoli – che vogliano impegnarsi umanamente e professionalmente – nel promuovere e radicare sul territorio una nuova cultura dell’acqua, intesa come bene comune e patrimonio di tutta l’umanità. La finalità di tale percorso formativo è stata quella di fare cultura dell’acqua attraverso la sua riscoperta in un territorio fatto di bellezza, emozioni, equilibri ecologici, fantasia, musica, piacere ma anche economia locale, saperi tecnici, storia e scienze. Acquaviva Terlago • 9 Il corso ha avuto un’ottima frequenza da parte degli insegnanti della Scuola Primaria di Terlago. Lunedì 29 aprile 2013 Spettacolo teatrale “Goccioline”, realizzato dalla Compagnia della Civetta, per bambini della Scuola dell’infanzia di Terlago e della Scuola primaria. “Goccioline” è uno spettacolo sull’acqua come bene primario da non sprecare, rispettare e amare. Sabato 8 giugno 2013 Inaugurazione Scuola Primaria di Terlago: sulla scia dell’esperienza formativa vissuta dagli insegnanti sopra descritta, nell’ambito della cerimonia i bambini hanno presentato uno spettacolo sul tema dell’acqua seguito da una mostra di disegni e lavori basati sullo stesso argomento. Inverno 2014 Eco-Olimpiadi che hanno coinvolto i 97 alunni della Scuola primaria di Terlago, coinvolti da Quater in una serie di giochi incentrati sul tema acqua svolti nella palestra dell’edificio scolastico. I bambini, divisi in squadre, hanno dovuto gareggiare collaborando tra loro. Martedì 11 giugno 2014 Nell’ambito della giornata ecologica che ogni anno il Comune organizza per i bambini della Scuola Primaria di Terlago, è stata proposta una seconda edizione delle Eco-Olimpiadi. Il coinvolgimento di insegnanti, genitori/volontari e Vigili del Fuoco Volontari di Terlago che hanno allestito con Quater i giochi all’esterno, ha reso il concetto di “Acqua” e salvaguardia ambientale il fulcro delle attività. Opuscolo informativo sulla tematica acqua Il Comune di Terlago da diversi anni sta affrontando il tema della risorsa acqua, in particolare per la salvaguardia degli ambienti lacustri. Per stimolare ulteriormente la sensibilizzazione e l’attenzione a questi ecosistemi fragili, ha deciso di redigere un opuscolo informativo di circa 10 pagine, con contenuti che vertono sulle 10 • Acquaviva Terlago caratteristiche delle acque e degli ambienti circostanti. L’opuscolo sarà stampato in quadricromia, con foto e scritti relativi alle attività svolte e una parte generale sulla risorsa acqua. Si sceglierà di stampare su carta certificata presso un’azienda che lavora in coerenza con le politiche di sostenibilità ambientale e sociale. Punto Acquaviva Le attività del progetto sono state molteplici e ricche di spunti e partecipazione. Il Comune di Terlago ha deciso che il previsto “Punto Acquaviva” in coerenza con quanto prefissato sarà uno spazio a disposizione dei cittadini di Terlago e del territorio circostante, punto di diffusione della cultura dell’acqua e di raccolta materiali e informazioni sulla tematica. Considerata la disponibilità e la riconoscibilità del luogo, il Punto di lettura presente in paese rappresenterà quindi “Punto Acquaviva” e il Comune prevede di allestire presso la sua sede un acquacorner, un “contenitore” delle informazioni e dei materiali legati al tema acqua prodotti o ispirati dalle attività del progetto. Questo impegno sarà affrontato di concerto con i referenti del punto lettura e quindi sarà costruito nelle sue funzioni insieme a quelle realtà del territorio che vorranno impegnarsi nella condivisione di un progetto comune, valorizzando le conoscenze presenti sul territorio e contribuendo così alla creazione di uno spazio a disposizione della cittadinanza stessa e dei visitatori che si recheranno sul territorio per ammirare e vivere la natura. “Punto Acquaviva” potrà inoltre fungere da volano per tutte quelle iniziative che il Comune e le realtà territoriali organizzeranno al fine di valorizzare la risorsa acqua e l’ambiente. Il ruolo e ciò che rappresenta il Punto lettura dal punto di vista culturale e della socialità vuole essere quindi qualificato ulteriormente attraverso la valorizzazione dell’esperienza Acquaviva. Acquaviva Terlago • 11 L’acqua preziosa, risorsa per tutti Il fenomeno del carsismo Il termine carsismo si riferisce a un particolare tipo di paesaggio caratterizzato dalla presenza di rocce di composizione calcarea o gessosa, ovvero da elementi altamente solubili, come ad esempio le anidriti, le dolomie o le arenarie calcaree. Il paesaggio carsico presenta una vegetazione scarsa, estesi affioramenti di roccia e un drenaggio superficiale – inteso come scorrimento superficiale dell’acqua – quasi o del tutto assente, accompagnato dalla presenza di depressioni o cavità sotterranee. Sostanzialmente l’origine del carsismo è riconducibile all’equilibrio chimico tra la componente calcarea del terreno e la presenza di anidride carbonica nell’aria, tuttavia lo sviluppo di fenomeni carsici – superficiali o nel sottosuolo – dipende soprattutto dall’azione delle acque di origine meteorica, ma anche dalla presenza di acque marine in prossimità della linea di costa o dove si verifica la risalita di acque profonde che entrano in contatto con acque di origine meteorica a ridosso di importanti faglie. Una volta che l’acqua penetra nel suolo, comincia a scorrere nelle fratture, allargandole e dando inizio al ciclo di formazione delle grotte, l’azione di modellamento della roccia nasce già quando questa entra in contatto con l’acqua. L’importanza delle acque di origine meteorica sta nel fatto che queste 12 • Acquaviva Terlago Fessurazione della roccia calcarea compatta e primi segni di vegetazione arbustiva. Foto Daniele Bassan Libellula rossa captano l’anidride carbonica presente nell’aria e una volta entrate in contatto con il suolo carsico, l’eccesso di anidride carbonica modifica l’equilibrio chimico portando alla corrosione del terreno calcareo, così nell’arco di alcune migliaia di anni si creano le cavità nel suolo che caratterizzano il carsismo. Il carsismo può essere di due tipi, parliamo di carsismo epigeo, quando si manifesta nelle rocce solubili che si trovano in superficie, parliamo invece di carsismo ipogeo, quando avviene in profondità; le grotte, i pozzi fusiformi, le gallerie e gli abissi – ovvero le forme ipogee – costituiscono le testimonianze di questo tipo particolare di carsismo. I fenomeni carsici di tipo ipogeo si sviluppano perché l’anidride carbonica disciolta in acqua penetra sempre piùnelle rocce calcaree corrodendole e creando così vie di flusso per le acque sempre piùprofonde, perciò è la circolazione stessa delle acque a dare origine alle forme ipogee. In Trentino il fenomeno carsico ipogeo dei laghi di Terlago, Lamar e Santo rappresenta un interessante oggetto di studio speleologico, in quanto i suddetti bacini sono caratterizzati dalla presenza di emissari sotterranei, sono comunicanti tra loro e si trovano a ridosso della Paganella. Il lago di Terlago Il lago di Terlago è lungo 1,6 km, largo 0,33 km e profondo 9,30 m. è un lago carsico originato da erosione glaciale intervalliva. I suoi immissari sono il fosso Maestro e la roggia di Terlago, invece mancano degli emissari scoperti, visibili. L’acqua esce da emissari sotterranei attraverso delle cavità carsiche, dette “lore”, ritornando poi in superficie in prossimità del maso Ischia-Podetti nella Valle dell’Adige, a nord rispetto al sobborgo Vela di Trento. La maggior parte delle acque confluisce quindi nel fiume Adige, anziché nel bacino imbrifero montano Sarca-Mincio-Garda, del quale il Comune di Terlago fa parte. Acquaviva Terlago • 13 L’assenza di emissari scoperti rende molto difficile l’intervento umano volto a impedire esondazioni durante i periodi nei quali si verificano precipitazioni intense e frequenti, il fatto che il ricambio idrico avvenga attraverso emissari sotterranei rende molto difficoltoso anche il monitoraggio del lago. La situazione è aggravata dal fenomeno dell’etrofizzazione che è stato riscontrato nel lago. L’etrofizzazione è un processo degenerativo dell’ecosistema acquatico dovuto all’eccessivo arricchimento in nutrienti (sali nutritivi) dell’ecosistema stesso tale da provocarne un’alterazione dell’equilibrio. Piùprecisamente nel momento in cui in un ecosistema acquatico si verifica l’aumento dei sali nutritivi, ne consegue un aumento della biomassa algale – cioè dei consumatori primari – che provoca un aumento anche nei successivi livelli della catena alimentare. Se la crescita algale non è piùcontrollata dai nutrienti si forma una biomassa sempre piùconsistente che è destinata al degrado, si parla in questo caso di catena del detrito. Se la demolizione della biomassa ha luogo attraverso un consumo eccessivo di ossigeno, senza che questo abbia il tempo di rigenerarsi, si crea una condizione anaerobica ed è così che gli organismi degradatori anaerobi demoliscono la biomassa liberando composti tossici. I laghi di Lamar Il sistema articolato di cavità carsiche collega il lago di Terlago con il lago di Lamar e il lago di Santo – che si trovano a sud rispetto alla Raganella –, anch’essi vanno quindi a confluire nel fiume Adige. 14 • Acquaviva Terlago Il bosco rado del versante arido e le formazioni arboree ripariali. Foto Daniele Bassan L’habitat dei prati da sfalcio ricchi di specie (cod. 6510 di Natura 2000). Foto Piero Flamini Ad est rispetto al lago di Terlago troviamo il lago di Lamar che ha una superficie di circa 40.200 m2, una profondità massima di 16 m e una profondità media di 9,6 m. Il volume d’acqua è di 384.000 metri cubi. è un lago impostato lungo la struttura tettonica regionale della linea delle Giudicarie, morfologicamente modificato da esarazione glaciale, cioè quel processo di erosione che esercita un ghiacciaio sulle rocce circostanti; il ghiacciaio, trascinando i frammenti di roccia di varie dimensioni, scolpisce e modella il fondovalle. Anche nel lago di Lamar assistiamo a una forma molto sviluppata di carsismo, e la testimonianza piùimportante di questo fenomeno è rappresentata dal cosiddetto Abisso di Lamar, ovvero un condotto subverticale la cui profondità supera i 400 metri; l’ingresso si trova sul versante destro, a una quota superiore rispetto al lago, le diverse ramificazioni vanno a formare diversi pozzi, garantendo la circolazione idrica a diverse quote. Anche il lago di Lamar è alimentato da emissari sotterranei e un tempo era unito con il lago Santo, tra i due quello piùa sud, ma una frana li ha separati originando due bacini distinti. L’acqua In Italia Sul territorio italiano sono disponibili oltre 12 miliardi di metri cubi d’acqua. Il 97% dell’acqua dolce in Italia si trova nelle falde acquifere (gran parte di queste falde sono alimentate da territori sottoposti a tutela) dalle quali viene ricavato l’86% dell’uso complessivo di acqua; il restante fabbisogno è coperto dai bacini artificiali (8%) e dai corsi d’acqua superficiali (5%). Circa il 50% dei consumi è dovuto al settore agricolo, seguono il settore industriale-energetico (30%) e quello civile-domestico (20%). Acquaviva Terlago • 15 Un dato importante riguarda le dispersioni di acqua lungo le reti idriche che ammontano a una percentuale stimata intorno al 30% del prelievo totale (la media europea è del 20%); inoltre il 40% dell’acqua per irrigazione si perde lungo le tubazioni dalle sorgenti, dagli invasi alle prese e agli idranti. Al primo posto tra le fonti di approvvigionamento di acqua troviamo le falde acquifere, basti pensare che sommando l’acqua estratta dai pozzi e quella captata dalle sorgenti si ha un totale di oltre l’86% dell’utilizzo complessivo. Il restante fabbisogno è coperto in primo luogo dai bacini artificiali (circa l’8%) e dai corsi d’acqua superficiali (circa il 5%). Le irregolarità nei deflussi e le inefficienze riducono significativamente la disponibilità pro capite di acqua; infatti la disponibilità per usi civili e produttivi, teoricamente di 155 miliardi di mc, si riduce in realtà a 110 miliardi di mc, mentre la disponibilità pro capite reale è di 2000 mc l’anno, a fronte di un potenziale di 2700 mc l’anno. Un ultimo dato interessante sul nostro Paese riguarda il fatto che il 15% della popolazione, circa 8 milioni di persone, si trova da giugno a settembre al di sotto del fabbisogno idrico di 50 litri d’acqua al giorno. La situazione è aggravata da alcuni aspetti climatici, in primo luogo in tutto il bacino del Mediterraneo, nell’ultimo secolo, si è verificata una diminuzione delle precipitazioni estive pari a circa il 20%, accompagnata da un aumento delle temperature di 1,5 gradi C, in secondo luogo durante l’anomalia climatica che stiamo vivendo, diversamente dal passato, all’aumento della temperatura non corrisponde un incremento delle precipitazioni. La situazione è aggravata dal fatto che la cattiva gestione delle acque di scarto, contaminate con sostanze chimiche e da altre scorie, sta inquinando le riserve idriche, impoverite ulteriormente dallo sfruttamento delle falde acquifere che in questo modo non sono in grado di rigenerarsi. 16 • Acquaviva Terlago Lago di Terlago. Foto Stefano Zamboni I fenomeni descritti, insieme alle alterazioni sull’ecosistema fluviale, continuano quindi ad avere effetti negativi sul sistema idrogeologico e sul ciclo naturale dell’acqua; inoltre il riutilizzo e il riciclo dell’acqua sono pratiche poco diffuse e questo contribuisce a un ulteriore impoverimento delle risorse idriche del nostro Paese. L’acqua nel mondo L’acqua ricopre il 71% della superficie, occupando un volume di 1.400 milioni di km3. Il 97% di quest’acqua è salata, ma del restante 2,5% soltanto l’1% può essere utilizzato per le attività umane, a sua volta il 93% dell’acqua impiegata per le attività umane è destinata ad uso agricolo. Lo 0,3 % dell’acqua dolce – ovvero lo 0,008% dell’acqua presente sul pianeta – si trova nei fiumi e nei laghi, mentre il resto è immagazzinato nei ghiacciai e nelle nevi perenni (68,9%), e nelle falde acquifere sotterranee (29,9%). Una prima conclusione che possiamo trarre è che il nostro pianeta è caratterizzato da una scarsità di riserve d’acqua utilizzabili dagli esseri umani per la propria sussistenza, è anche vero però che la disomogeneità della distribuzione geografica delle risorse idriche e le disuguaglianze nell’accesso all’acqua potabile rendono difficoltoso per una porzione significativa della popolazione mondiale l’approvvigionamento del proprio fabbisogno quotidiano di acqua. Il fabbisogno minimo di acqua necessario alla sopravvivenza umana è di cinque litri nell’arco di ventiquattro ore, tuttavia circa il 20% della popolazione terrestre, cioè 1,2 miliardi di persone, non ha una disponibilità sufficiente di acqua potabile, basti pensare che in 29 Paesi oltre il 65% della popolazione si trova al di sotto del fabbisogno idrico vitale. In prospettiva futura la situazione è destinata a peggiorare, poiché si stima che nel 2025, con la popolazione mondiale che aumenterà sino a 8 miliardi di persone, 3 miliardi di queste non avranno accesso all’acqua potabile. Acquaviva Terlago • 17 Un altro dato allarmante viene dall’Organizzazione Mondiale della Sanità; infatti il 40% della popolazione mondiale vive in condizioni igieniche disagiate a causa della carenza di acqua. Ricordiamo che quando la disponibilità quotidiana di acqua pro capite è al di sotto dei 50 litri si può già parlare di sofferenza per carenza di acqua. Altri dati preoccupanti ci dicono che circa 3 miliardi di persone vive in abitazioni prive di un sistema fognario e 1 miliardo di persone beve acqua insalubre. Le malattie dovute all’insalubrità dell’acqua causano la morte di 3,4 milioni di persone all’anno (5000 bambini al giorno) e si stima che l’80% delle malattie che si diffondono dei Paesi del Sud del mondo siano dovute proprio all’acqua insalubre. Queste malattie possono di essere di 5 tipi: 1.malattie trasmesse dall’acqua (tifo, colera, dissenteria, gastro enterite ed epatite); 2.infezioni della pelle e degli occhi dovuti all’acqua (tracomi, lebbra, congiuntivite e ulcere); 3.parassitosi legate all’acqua; 4.malattie dovute a insetti vettori, ad esempio mosche e zanzare; 5.malattie dovute a mancanza di igiene. Tuttavia le malattie legate alla cattiva qualità dell’acqua non riguardano esclusivamente i Paesi piùpoveri, infatti, sempre l’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che in Europa 140 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile (circa il 16% della popolazione europea) e che ogni anno muoiono circa 13.500 bambini europei. Facendo alcuni esempi possiamo capire come la disponibilità e l’utilizzo dell’acqua sul nostro pianeta siano profondamente disuguali. Se un cittadino statunitense ha a sua disposizione 425 litri di acqua al giorno e un cittadino italiano ne ha 237, nel Madagascar la disponibilità pro capite scende sino a 10 litri d’acqua al giorno; le stime medie indicano un consumo di 350 litri d’acqua al giorno per una famiglia nordamericana, di 165 per una europea e di 20 litri per una famiglia africana. 18 • Acquaviva Terlago SITOGRAFIA www.comune.terlago.tn.it www.civiltacqua.org www.acquabenecomune.org/ http://www.appa.provincia.tn.it/acqua/ www.adep.provincia.tn.it/pubblicazioni.htm www.quater.info www.areeprotette.provincia.tn.it/ RINGRAZIAMENTI Assessore Sandro Castelli referente per il Comune di Terlago Assessore Andreana Castelli referente Comune di Terlago per le attività con le scuole sig.ra Mara Duiella responsabile Punto lettura di Terlago Sat Lavis-gruppo speleologico Dott. Siligardi APPA – settore informazione e monitoraggi Dott.ssa Pozzi APPA – settore informazione e monitoraggi Dott. Sottovia PAT – Servizio sviluppo sostenibile e aree protette tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione del progetto e delle sue attività.