RIVISTA ARCHEOLOGICA
DELL’ANTICA
PROVINCIA E DIOCESI DI COMO
PERIODICO SEMESTRALE DI ANTICHITÀ E D’ARTE
DELLA SOCIETÀ ARCHEOLOGICA COMENSE
NOTIZIARIO N° XXVII – ANNO 2015
1. NOTIZIE
L’ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA SOCIETÀ ARCHEOLOGICA COMENSE 2015
si è tenuta Sabato 18 aprile 2015 alle ore 15,00 - presso la Sala Recchi del Palazzo di Via
Lambertenghi, 41 a Como, con il seguente ordine del giorno:
1)
lettura
ed
approvazione
del
verbale
dell’Assemblea precedente;
2) relazione del Presidente;
3) presentazione del conto consuntivo 2014 e del
bilancio preventivo 2015: delibere relative;
4) determinazione quota associativa 2016;
5) elezione del Tesoriere;
6) presentazione del numero 196 (anno 2014) della
Rivista Archeologica dell’Antica Provincia e Diocesi
di Como;
7) gruppo didattica: illustrazione attività 2014/15 e
programmi
8) varie ed eventuali.
Come d’uso il verbale dell’Assemblea sarà pubblicato sulla RAC n° 197 – Anno 2015
MUSEO CIVICO PAOLO GIOVIO
Nuova convenzione per l’ingresso dei nostri soci al
museo Civico Paolo Giovio.
Il costo del biglietto di ingresso al museo per i nostri
soci è ridotto ad 1 euro dal 1 gennaio 2015.
L’agevolazione è valida per i soci in regola con la
quota associativa dell’anno in corso e dietro
esibizione della tessera con bollino. Per i soci vitalizi
basta la presentazione della tessera.
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2. VISITE GUIDATE
21 febbraio 2015 - VISITA GUIDATA ALLA CITTÀ DI VARESE
Un gruppo di soci ha visitato la città di Varese
guidato dal professor ANDREA SPIRITI che in
particolare ha illustrato:
Il Duomo di San Vittore - La cui vicenda storica
dall'alto medioevo ad oggi trova eco nella grandi
opere figurative ed architettoniche dell'edificio: i
frammenti scultorei medioevali, le pale e gli affreschi
del Morazzone, Cerano, Federico Bianchi, il ciclo dei
teleri, l'altare settecentesco dei Buzzi con gli
affreschi di Salvatore Bianchi, la facciata neoclassica
del Pollack, gli interventi eclettici del Pogliaghi sono
le tappe di una vicenda plurisecolare che ha nella
chiesa barocca il proprio culmine. Il Battistero di
San Giovanni - L'attuale edificio due-trecentesco sorge sui resti di una struttura precedente
ed è una testimonianza preziosa dell'evoluzione pittorica medioevale. Tra le varie opere
spiccano: la più antica effigie di San Ludovico di Tolosa; gli affreschi del Maestro della Tomba
Fissiraga (uno dei vertici della pittura trecentesca lombarda) e quelli del Maestro di Cittiglio; le
opere della stirpe pittorica dei Caverzasio e in parallelo le sculture gotiche del fonte battesimale.
Il Palazzo Estense - La straordinaria stagione del Settecento varesino è polarizzata da
Francesco III d'Este (duca di Modena, governatore di Milano, signore di Varese) che fa costruire
un gigantesco palazzo di rappresentanza: capolavoro tardobarocco e rococò, con cicli pittorici
(Magatti, Ronchelli) e di stucco, integrato dal grande giardino-parco che segna l'evoluzione dal
modello italiano a quello inglese; un complesso che muta radicalmente l'assetto urbano e
costituisce una delle più lucide applicazione del paradigma franco-austriaco.
7 marzo 2015 – VISITA AI RESTI DEL CASTELLO MEDIEVALE DI MONTORFANO.
Escursione a piedi con visita guidata ai resti del
castello riportati alla luce nel 1973 durante la
campagna di scavo condotta dagli arch. Luigi Mario
Belloni e Mario Di Salvo. La fortificazione è situata in
una zona che era particolarmente importante dal punto
di vista strategico permettendo il controllo della pianura
milanese e contatti visivi con le strutture difensive del
comasco e del mendrisiotto. Parte della costruzione
risale probabilmente all’Alto Medioevo. Fu scelto come
rifugio dalle truppe del Barbarossa dopo la sconfitta
nella battaglia di Tassera del 9 agosto 1160. In seguito
i Torriani, i Visconti e i Rusconi fecero del presidio montorfanese un importante punto di
riferimento durante le loro rivalità e lotte per la supremazia tra Como e Milano. La rocca fu perciò
più volte abbattuta e ricostruita ed il paese sottostante, che nel frattempo era sorto, si trovò
spesso al centro delle dispute fra le due città. Carlo V nel XVI secolo fece abbattere
definitivamente la fortezza.
A conclusione della giornata visita della “Ghiacciaia di
Montorfano” una caverna artificiale, costruita agli inizi
del secolo scorso, sulla riva del lago di Montorfano, in
cui venivano conservate le barre di ghiaccio tagliate
dalla superficie del lago che gelava durante l’inverno. Il
ghiaccio così ricavato era particolarmente pregiato
grazie alla purezza dell’acqua del lago che non proviene
da affluenti di superficie ma solo da sorgenti
sotterranee.
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28 Marzo 2015 – MILANO – a palazzo reale “ARTE LOMBARDA DAI VISCONTI
AGLI SFORZA” e visita al “CASTELLO SFORZESCO”
Visita guidata alla mostra di Palazzo Reale che si
ispira in modo programmatico, ma rivisto
criticamente, alla straordinaria esposizione Arte
lombarda dai Visconti agli Sforza, allestita nel 1958
nella medesima sede espositiva risanata dopo i
bombardamenti del 1943. L’esposizione di oggi
prende in esame lo stesso periodo storico
considerato dalla mostra del ’58, dunque i secoli dal
primo Trecento al primo Cinquecento: tutta la
signoria dei Visconti, poi degli Sforza, fino alla
frattura costituita dall’arrivo dei Francesi.
Cinque grandi sezioni ci guidano alla scoperta di due
secoli, tra i più straordinari della storia milanese e
lombarda, celebrati dalla storiografia e fissati nella memoria comune come una sorta di età
dell’oro, il primo momento di compiuta realizzazione di una civiltà di corte dal respiro europeo.
Le circa duecentocinquanta opere in mostra sono state selezionate in modo da consentire al
visitatore non solo di apprezzare la preziosità dei materiali e delle forme dei singoli oggetti, ma
anche di riconoscerne i legami formali, il linguaggio comune cui fanno riferimento produzioni
realizzate con materiali e con procedimenti tecnici distinti.
Il tema conduttore della giornata è stato completato nel pomeriggio con la visita guidata al
museo e alle "Stanze decorate di età sforzesca del CASTELLO SFORZESCO"
Dato l’elevato numero di richieste la visita è stata replicata il giorno 16 maggio.
19 aprile2015 - ESCURSIONE in VAL D’INTELVI - OSTENO e CERESIO attraverso gli antichi percorsi
Partendo da Laino l’escursione, guidata da Renato
Bianchi, Ernesto Palmieri e Livio Trivella, ha condotto
un gruppo di soci attraverso gli antichi percorsi
pedonali della val d’Intelvi,
A Laino la prima visita è stata dedicata alla chiesa
di S. Lorenzo e all’oratorio di S. Giuseppe.
A seguire, dopo la visita alla chiesa di S. Pancrazio
a Ramponio, la discesa pedonale verso Osteno
lungo l’antico e suggestivo percorso ha portato alla
visita della chiesa dei S.S. Pietro e Paolo di
Osteno al cui interno si trova la statua raffigurante
la Madonna, opera di Andrea Bregno.
Poi, con una breve camminata lungo il tratto ancora
percorribile dalla strada che portava a Campione
d’Italia passando davanti alla chiesetta di S.
Rocco, una classica “chiesa di strada”, si sono
raggiunti il centro storico di Osteno e il Castello.
Dopo pranzo partenza verso la chiesa di Santa
Giulia, collocata sull’antico percorso che conduceva
a Porlezza.
La giornata si è conclusa con il trasferimento in
autobus a Porlezza dove si è visitata la chiesa di
S. Maurizio.
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24 maggio 2015 – ESCURSIONE A BIELLA E ALL’AREA AURIFERA DELLA BESSA
La visita al complesso minerario della Bessa è stata
guidata dall’archeologo dottor Alberto Vaudagna.
L’escursione si è snodata su comodi sentieri
attraverso le colline, parzialmente modificate
dall'uomo, formate da enormi cumuli di pietre
portate a valle dalle lingue glaciali pleistoceniche (a
partire da 800.000 anni fa) e poi rimaneggiate da
fenomeni alluvionali. Questo materiale morenico
proviene dalla sovrastante catena alpina e in
particolare da zone dove affioravano rocce
contenenti oro allo stato nativo. I romani avevano
organizzato un cantiere minerario nel quale, in alcuni
periodi lavoravano fino a 5000 schiavi, che
effettuavano il lavaggio della parte più grossolana
del deposito aurifero sedimentario, mentre la
frazione più fine (ciottoli piccoli, ghiaie e sabbie)
veniva
fatta
transitare
in
canali
artificiali
sedimentandola in straterelli che venivano poi
sottoposti ad un particolare lavaggio selettivo. La
Bessa era in assoluto la più grande miniera d'oro
romana.
Nel pomeriggio visita guidata della
direttrice, dottoressa ANGELA DEODATO del Museo
Civico archeologico di Biella. La giornata si è
conclusa con la visita del Duomo e del Battistero.
18 luglio 2015 - Percorrendo il Lucomagno ....
Ricognizione storica ed ambientale lungo l’antica via …
Partendo da Serravalle,
escursione nella val di
Blenio percorrendo l’antica
via del Lucomagno guidati
da Giulio Foletti dell’Ufficio
Beni Culturali del Cantone
Ticino.
La
ricognizione
storica ed ambientale ha
avuto inizio con la visita ai
resti dell’antico castello la
cui
storia
è
stata
sapientemente
illustrata
dall’archeologa
Silvana
Bezzola che ne ha curato
gli scavi. Partendo dal
castello si è seguito l’antico
percorso lungo il quale si
trovano alcune Chiese.
Dopo averle visitate si è arrivati al “Grotto Canvett”. Nel pomeriggio visita all’antica Chiesa di
Negrentino (Leontica). Le visite alle Chiese e all’antico percorso sono state guidate da Giulio
Foletti dell’Ufficio Beni Culturali del Cantone Ticino.
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10 settembre 2015 – visita della Chiesa di S. Giacomo e del Palazzo Vescovile
di Como.
In collaborazione con l’Associazione Cavalieri del Palio del
Baradello, è stata organizzata una visita guidata alla Chiesa
di S. Giacomo e al Palazzo Vescovile.
La visita della Chiesa di S. Giacomo è stata guidata dal prof.
Alberto Rovi, mentre quella al Palazzo Vescovile è stata
condotta da un responsabile della Curia.
Data la grande richiesta di partecipazione la visita è stata
replicata in ottobre
27 novembre 2015 – BRESCIA - mostra “BRIXIA– ROMA E LE GENTI DEL PO”
Nel pomeriggio di venerdì 27 novembre un gruppo di soci ha
visitato la mostra allestita al museo di Santa Giulia di Brescia.
L’allestimento ci ha permesso di seguire, attraverso gli
eccezionali reperti esposti, il mutamento di cultura provocato
dall’incontro tra Romani e genti indigene a nord del Po fra il
III e la metà del I secolo a.C. quando i Romani decisero di
volgersi verso l’Italia settentrionale, attirati dalle terre del Po.
Un affascinante viaggio nel tempo, che ci ha portato
attraverso il parco archeologico della città romana per
ammirare lo straordinario Santuario repubblicano, aperto per
la prima volta al pubblico
5 dicembre 2015 – Milano – Mostra “MITO E NATURA DALLA GRECIA A
POMPEI”
Sabato 5 dicembre la nostra socia e consigliera,
professoressa Claudia Lambrugo, ha guidato un gruppo di
soci attraverso la mostra “MITO E NATURA DALLA GRECIA A
POMPEI” allestita a Palazzo Reale.
Il tema, sempre attuale, del rapporto tra l'uomo e l'ambiente
è stato al centro della interessantissima mostra che illustra
al pubblico come si è evoluta la rappresentazione del
paesaggio nel mondo classico
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3. CONFERENZE
31 gennaio 2015 – Como - Conferenza “1915 La Prima Guerra Mondiale e la
Linea Cadorna”
Alle ore 18, presso L’ultimo Caffè, in via Giulini, il
Professor Giorgio La Rosa, docente di Storia
contemporanea presso l’Università dell’Insubria, ha
tenuto una conferenza sul tema “La Prima Guerra
mondiale e la Linea Cadorna Il conflitto tra
Italia ed Austria-Ungheria e l’idea di un fronte
svizzero”.
Al termine la dottoressa Irene Sala, archeologa e
guida della Società Archeologica Comense, ha
presentato un approfondimento sullo sviluppo della
Linea Cadorna nel territorio Comasco.
6 marzo 2015 – “Parco della Spina Verde – alla ricerca delle tracce degli antichi
Comensi”.
A San Fermo, presso l’Auditorium di via Lancini,
dopo una introduzione dell’avvocato Cesare Piovan
all’ambente e alla storia della “Spina Verde” la
dottoressa Mimosa Ravaglia ha ripercorso la tracce
archeologiche che gli” Antichi Comenses” hanno
lasciato sulla “Spina Verde” nel primo millennio A.C.
18 giugno 2015 – Como - “Palmira, tesoro millenario a rischio”
Giovedì 18 giugno alle ore 21 nel salone della
Biblioteca Comunale di Como, in piazzetta Venosrto
Lucati, Maria Teresa Grassi, docente di Archeologia
delle Province Romane, ultima archeologa italiana ad
aver lavorato a Palmira alla guida della missione
italo-siriana dell’Università di Milano ha parlato sul
tema “Palmira, tesoro millenario a rischio”.
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2 ottobre 2015 - I megaliti e le stelle - Ingegneria e astronomia delle
costruzioni ciclopiche del centro Italia
Conferenza del professor Guido Magli, ordinario
presso la Scuola di Architettura Civile del Politecnico
di Milano, dedicata alla riscoperta di queste
straordinarie opere di ingegneria e del pensiero che
ispirò i loro realizzatori. Moltissimi antichi monumenti
vennero
costruiti
tagliando
e
incastrando
perfettamente tra di loro enormi macigni poligonali.
Molto noti sono quelli costruiti dagli Inca in Perù e dai
Micenei in Grecia; meno noti, ma ugualmente
affascinanti, sono quelli che si trovano nel centro
Italia e, in particolare, nelle così dette città ciclopiche come Alatri, Arpino, Ferentino, Norba e
tante altre. Spesso qui i massi utilizzati sono talmente grandi e pesanti da far pensare che queste
costruzioni non siano opera di uomini, ma dei giganti della mitologia greca, i Ciclopi. Chi le ha
realizzate veramente, e quando? Perché ha usato, con volontà tenace e sforzi quasi sovrumani,
una tecnica tanto raffinata e complessa? La conferenza è stata dedicata alla riscoperta di queste
straordinarie opere di ingegneria e del pensiero che ispirò i loro realizzatori ed ai profondi legami
degli antichi costruttori con la natura attorno a loro, con il paesaggio e anche con il cielo e le
stelle.
4. I NOSTRI VIAGGI
Dal 22 giugno al 30 giugno 2015 - In viaggio verso il Galles - nell’ antico regno
dei Celti
“In Viaggio verso il Galles”
Como - Birmingham - Chester – in volo per Birmingham e trasferimento a Chester, città
fondata dai romani. Visita della città che sorge sui resti della
fortezza legionaria romana di Deva, sede della Legio XX
Valeria Victrix dall’87 d.C. al IV secolo. Visita delle mura
medievali, dei resti dell’anfiteatro romano, dei Roman
Gardens, del Grosvenor Museum e del centro città con le
particolari case a graticcio e portici su due piani. Da Chester
a Llangollen e visita guidata al Castello di Powis, e ai suoi
bellissimi giardini rinascimentali all’italiana realizzati tra il
1688 e il 1722. Trasferimento a Conwy e visita della cittadina
fortificata da antiche mura e dominata dal castello dalle imponenti torri merlate. Proseguimento
per Caernarfon per l’ingresso e visita guidata al castello,
uno dei monumenti medioevali più apprezzati della Gran
Bretagna per la sua particolare architettura. Da Qui a
Pentre Ifan dove è custodito il più grande e meglio
conservato dolmen neolitico di tutto il Galles, risalente al
4000 a.C., la cui magnifica pietra di copertura orizzontale,
ancora al suo posto, si stima pesi 40 tonnellate.
Successivamente visita della camera di sepoltura di
Carreg Samson, la cui pietra sommitale è supportata da
tre delle sette pietre verticali. L'intera camera sepolcrale
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era un tempo coperta da un tumulo di terra e pietre che
vennero rimosse e utilizzate per bloccare i fori ai lati della
tomba in modo che potesse essere utilizzata come ricovero
per le pecore. Trasferimento a Cardiff per la visita della
città e dei suoi dintorni, la cui storia risale a quasi 2000 anni
fa come forte romano per poi divenire fortezza normanna
ed infine il centro mondiale per l’esportazione del carbone
durante il periodo della rivoluzione industriale. Da Cardiff
partenza
per
Caerleon (Isca Silurum), sede della Legio II
Augusta; del castrum romano oggi rimangono visibili
alcuni tratti delle mura, una serie di contubernia,
l’anfiteatro militare e le termae. Proseguimento per i
Cotswold, area di dolci colline che si estende fra le
famose cittadine di Stratford-upon-Avon, Bath e
Oxford, dai deliziosi villaggi in pietra color miele,
residenze storiche, interessanti chiese e tipici pub di
campagna. Da qui, passando per Oxford, si
prosegue per Londra, ultima tappa de nostro viaggio.
26 e 27 settembre 2015 – In viaggio con i Camuni
Trasferimento a Civitate Camuna e con la guida della nostra
socia Francesca Roncoroni, visita al Museo Archeologico
Nazionale della Valle Camonica dove si conservano
soprattutto reperti romani della città. Dopo il Museo visita
dell’anfiteatro di età Flavia e in seguito dell’area del
Palazzo: questa struttura mostra resti di un’antica dimora
di età giulio-claudia e di un edificio pubblico di età Flavia,
sulle quali vennero costruite abitazioni riferibili al XIV-XV
secolo. Nel primo pomeriggio salita a Breno con visita alle
fondazioni del Tempio di Minerva, luogo di culto, in una
zona di sorgenti, frequentato fin dal VI secolo, dedicato ad una divinità femminile Trasferimento
a Capo di Ponte con eventuale visita alla chiesa romanica di San Siro. Domenica mattina partenza
per il Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo. Il sito comprende due massi incisi
che costituiscono il primo nucleo di petroglifi scoperto in Valcamonica, descritto e studiato da
diversi specialisti nel corso del secolo scorso (almeno tre campagne di scavi attorno ai due massi
principali). Il nucleo di Cemmo era un vero santuario megalitico riconosciuto come tale solo in
questi ultimi anni. Di seguito breve trasferimento in
pullman con visita al Parco Nazionale delle incisioni
rupestri di Naquane. Il Parco comprende tutte le
tipologie di petroglifi camuni. Pomeriggio dedicato alla
visita al nuovissimo MUPRE, Polo Nazionale della
Preistoria e Protostoria della Valle Camonica. Conserva
materiali locali dalla fine del Paleolitico Superiore al
Mesolitico, al Neolitico e alle Età dei Metalli, che
dimostrano la continuità di presenza umana nel passato.
Nel tardo pomeriggio ripartenza per Como.
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Dall’8 all’11 ottobre 2015 - Roma e le città italiche del Lazio.
Giovedì 8 ottobre - Como – Roma – Palestrina
– Ferentino – Fiuggi. Trasferimento a Roma, poi
in pullman a Palestrina e visita del Santuario della
Fortuna Primigenia. Al termine trasferimento a
Ferentino con visita della città e delle due cinte
murarie. La prima, che circonda la città, eretta fra il
V ed il II secolo a.C. la seconda quella che cinge
l’acropoli, originariamente opera ernica, poi ripresa
come il resto della città in epoca romana con le torri
e le porte restaurate nel corso dei secoli. Altri resti
romani sono: una domus, il cosiddetto mercato
coperto, l’acropoli, una cisterna ed il teatro. Albergo
a Fiuggi.
Venerdì 9 ottobre – Norba – Sermoneta – Alatri – Fiuggi
– Partenza per Norba e visita della città antica.
Trasferimento per il pranzo a Sermoneta e prosecuzione
per Alatri. Visita della città e dell’acropoli di Alatri. Al
termine rientro a Fiuggi.
Sabato 10 ottobre – Segni - Roma - Vaticano –
Villa Giulia - Partenza per Segni e vista della porta
Saracena. Continuazione per Roma per la visita
della tomba di San Pietro, ubicata presso le Grotte
Vaticane. Nel Pomeriggio Visita del museo di Villa
Giulia.
Domenica 11 ottobre – Roma – Parco degli
Acquedotti – necropoli della Via latina
Dedichiamo la mattina alla visita del Parco degli
Acquedotti, attraversato da ben sette acquedotti: sei
costruiti tra il III e il II sec. a.C. uno di epoca
rinascimentale. Poi breve trasferimento per la visita
della necropoli della Via Latina. Nel pomeriggio il
gruppo dopo la visita della chiesa di S. Maria degli
Angeli e dei Martiri alle Terme, rientra in treno.
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4. ATTIVITÀ DELLA SOCIETÀ
23 maggio 2015 – Una MONTAGNA di LIBRI - GIORNATA DELL’EDITORIA
LOCALE INDIPENDENTE, PICCOLA, LIBERA
Gli editori dell’associazione Editori del Lago di Como e Associati:
BABYGUIDE • CARLO POZZONI FOTO EDITORE • CESARENANI • COOPERATIVA EDITORALE
LARIANA • DOMINIONI EDITORE • EDITORIALE • EDIZIONI TECNOGRAFICA • GIAMPIERO
CASAGRANDE EDITORE • IBIS • L’ORA D’ORO • NEWPRESS EDIZIONI • NODOLIBRI •
POLIHYSTOR • SOCIETÀ ARCHEOLOGICA COMENSE • STORIA DI COMO • XENIA, hanno
presentato: “la giornata dell’editoria locale indipendente, piccola, libera”
Maggio è il mese dei libri. L'associazione Editori del
Lago di Como e Associati si è presentata ai comaschi (e
non) sabato 23 maggio. Una dozzina di editori tra
comaschi, comensi e svizzeri (di lingua italiana) hanno
costruito una "montagna di libri" dentro il Foyer del
Teatro Sociale di Como. In collaborazione con Teatro
Sociale di Como e sostenuta dal team di
comunicazione, l'iniziativa degli editori è stata
l'occasione per rimettere in vetrina il catalogo e
condurre il lettore dentro la miniera che la montagna
nasconde. Infatti, la vena dei libri è inesauribile e
ciascuno può trovare o ritrovare titoli capaci di
raccontare Como, il Lario, il Ticino, la Storia, le
Tradizioni, le Persone...
Estate 2015 – Attività di valorizzazione dei reperti archeologici della Como
Preromana, riferibili alla Cultura di Golasecca, nel “Parco Spina Verde”.
Nel corso del 2015 la S.A.C. ha prestato attività di
consulenza e di supervisione al “Parco Spina Verde”
mantenendo anche i necessari collegamenti con la
Soprintendenza ai beni Archeologici della Lombardia.
In particolare sono state svolte le seguenti attività:
- Tracciatura e ripristino dei sentieri della zona in modo
da realizzare un percorso archeologico fruibile dai
visitatori anche mediante un completo rifacimento
organico della segnaletica direzionale. Questa nostra
attività ha contribuito alla realizzazione di una cartina
turistica aggiornata che è stata pubblicata dall’ente
parco ed è disponibile presso l’ente stesso e consultabile presso i nostri uffici.
- Sistemazione di alcuni siti archeologici: Camera Grande, Roccioni di Prestino e di Pianvalle,
Fonte della Mojenca, Abitato di Pianvalle, ecc. con lo studio e la realizzazione di procedure per
la protezione e il consolidamento delle rocce e delle incisioni rupestri, ivi compreso lo studio di
recinzioni e di opportune vie di accesso volte ad evitare il calpestio da parte dei visitatori con
conseguente degrado delle rocce. Una cura particolare è stata rivolta al rifacimento della
cartellonistica esplicativa dei siti i cui testi, stesi a cura della nostra sezione didattica, sono stati
approvati Soprintendenza ai beni Archeologici della Lombardia.
- Realizzazione di una ricostruzione di una capanna dimostrativa delle varie tecniche
costruttive usate in epoca preromana. La capanna, realizzata su progetto del nostro consigliere
architetto Alessandra Bonfanti, è attualmente visibile in località Pianvalle ed è ovviamente inclusa
nell’Itinerario archeologico principale: Sentiero 11.
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Da giovedì 27 agosto a Mercoledì 2 settembre 2015 – Mostra “Cosma e
Damiano - i Santi Medici: tradizione, archeologia e arte “
Inaugurata giovedì 27 agosto, presso i SS. Cosma
e Damiano in via Regina 27 a Como, nell’ambito
della sagra di Sant’Abbondio, si è svolta la
mostra: “Cosma e Damiano “i Santi Medici:
tradizione, archeologia e arte “
Con questa mostra, allestita proprio all’interno
della chiesetta sconsacrata dedicata ai SS. Cosma
e Damiano, la Società Archeologica Comense ha
illustrato il contributo e l’eredità storico-artistica
che questi Martiri ci hanno consegnato. Le tracce
di questa continuità sono feconde e si ritrovano
sia in tutto il nostro Paese che nelle testimonianze
della storia locale a noi più prossima. Pur non
avendo alcuna attinenza geografica con il nostro
territorio, i due santi occupano un posto di rilievo
nelle tradizioni e nei culti popolari dell’area comasca, conquistando il favore e l’appoggio della
chiesa e della popolazione locale, fino a diventare gli interpreti privilegiati delle loro esigenze più
pratiche e quotidiane.
Sabato 7 e sabato 14 novembre 2015 – Como – convegno “STRADE, VIE
D’ACQUA, VALICHI …L’area lariana e le sue connessioni in età romana ”
Nei pomeriggi di sabato 7 e di sabato 14 novembre
2015, presso la Biblioteca Comunale di Como, si
è tenuto il convegno: “STRADE, VIE
D’ACQUA, VALICHI … L’AREA LARIANA E
LE SUE CONNESSIONI IN ETÀ ROMANA”
organizzato dalla La Società Archeologica
Comense, con il seguente programma:
- Novità sul collegamento viario tra
Mediolanum e - Comum alla luce dei nuovi
ritrovamenti (Stefania Jorio, già funzionario
per Como e provincia della Soprintendenza
per i Beni Archeologici della Lombardia).
- Il percorso nella convalle in epoca romana:
dall’accesso alla Camerlata fino al Borgovico
(Chiara
Niccoli,
Società
Archeologica
Comense)
- l percorsi lungo il Lario: |’Antica Strada Regina e la Via Regia (Giancarlo Frigerio, Società
Archeologica Comense).
- l percorsi della Valchiavenna e della Valtellina e collegamenti con i Grigioni (Marino Balatti,
Centro di Studi Storici Valchiavennaschi)
- Strada, cammini e vie d'acqua: la ricerca dei percorsi e delle antiche strutture (Renato Bianchi,
Società Archeologica Comense).
- Indagini presso una strada antica a Cremnago di Inverigo (Nicoletta Cecchini, funzionario per
Como e provincia della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia)
- Un esempio di ricerca: La Mediolanum-Ticinum (Maurizio Boriani e Susanna Bortolotto,
Politecnico di Milano)
- Un esemplo dl valorizzazione transnazionale: 15 anni sulla Via Claudia Augusta (Fabio Budel,
Società Archeologica Claudia Augusta).
- Commerci e trasferimenti di persone in area lariana in età romana (Fulvia Butti Ronchetti,
Società Archeologica Comense).
Gli atti del convegno saranno pubblicati sulla RAC198 (2017)
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5. PUBBLICAZIONI
10 gennaio 2015 - Como - RACnotizie.
E’ stato pubblicato, in versione elettronica, il XXVI numero di
RACnotizie.
Il periodico presenta una panoramica sulle attività della SOCIETÀ
ARCHEOLOGICA COMENSE nel corso del 2014. Nell’occasione è
viene rivolto un caldo invito a tutti ad inviare consigli e
suggerimenti che ci aiutino a rendere RACnotizie e il nostro sito
Internet più belli e interessanti
18 aprile 2015 - Pubblicato il numero 196 di RAComo - Rivista Archeologica
dell’Antica Provincia e Diocesi di Como
È stato pubblicato il volume 196 della Rivista Archeologica Comense,
con oltre 155 pagine e 100 illustrazioni.
Il Volume è dedicato a studi e ricerche su vari argomenti tra cui:
Pagine: 157
- L’ Evoluzione paleo-ambientale e l’impatto antropico nella regione
lariana e nell’area urbana di Como negli ultimi 20000 anni.
- Il Maestro degli affreschi trecenteschi di Santa Maria dei Ghirli di
Campione a Sant’Orsola di Como.
- La Chiesa di S. Eusebio in Bulgorello: ritrovati affreschi del secolo XI
Note di linguistica e toponomastica intelvesi.
- La diocesi di Como e le istituzioni monastiche nei secoli XII e XIII. - Uno sguardo da Delebio. Archeologia in Valtellina: reperti inediti.
- Nuove ricerche sulla necropoli di Campo dei Sassi ad Arsago Seprio:
reperti e documenti di archivio.
- I notabili della Mediolanum romana e l`oratorio dei SS. Primo e
Feliciano a Leggiuno (VA).
- La Necropoli di Verano-Robbiano.
- Gli elmi delle Civiche Raccolte Archeologiche di Milano.
Atti della Società Archeologica Comense.
Giovedì 27 agosto 2015- In concomitanza con la mostra “Cosma e Damiano - i
Santi Medici: tradizione, archeologia e arte “, è stato pubblicato l’omonimo
opuscolo.
Attraverso i suoi articoli l’opuscolo ripercorre la mostra e le tappe della
vita e della diffusione del culto dei Santi Medici
- Introduzione (Elena Girolimetto)
- La chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Fulvia Butti)
- Origine e diffusione del culto (Mimosa Ravaglia)
- Biografia dei Santi Cosma e Damiano (Elena Girolimetto)
- Iconografia dei Santi Cosma e Damiano (Enrico Meroni)
- Considerazioni sulla santa narrazione dei curatori divini (Enrico Meroni)
- I Santi martiri medici nei testi liturgici (Enrico Meroni)
- I culti terapeutici nell’antichità (Claudia Lambrugo, Ilaria Martinelli)
- I Santi Cosma e Damiano visti da 6 artisti contemporanei.
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6. DIDATTICA
Dal 3 luglio al 19 settembre 2015 – Como – un fitto programma di eventi
dedicati a “Musica, Arte e Archeologia sotto le Stelle”.
In particolare la Società Archeologica ha partecipato all’organizzazione di:
Sabato 22 agosto • ore 21 • Terme romane di
Viale Lecco - Visita guidata delle terme romane
e concerto del duo flautistico
“Matilde Pintor – Grazia Santoriello”
che hanno eseguito brani di: Bach, Gluck, Devienne,
Faure', Verdi, Mozart, Beethoven e Stamitz,
La serata era a cura del Conservatorio “G. Verdi” e
della Società Archeologica Comense
Sabato 12 settembre • ore 21 • Terme romane
di Viale Lecco - Visita guidata delle terme
romane e concerto del circolo mandolinistico
“Città di Como”
La serata era a cura del Circolo mandolinistico della
città di Como e della Società Archeologica Comense
Sabato 19 settembre • ore 16,30 • Terme
romane di Viale Lecco - Laboratorio Didattico
per Bambini - Un pomeriggio alle terme
Nel pomeriggio di sabato 19 settembre, il gruppo
“Didattica” ha organizzato una visita guidata
dedicata ai bambini alle terme di viale Lecco - Dopo
essersi ritrovati alle terme romane, i bambini sono
stati ricevuti da un "antico romano", hanno
indossato una tunica e sono stati accompagnati nella
visita delle terme e dello spazio espositivo. Al
termine della visita hanno consumato una “merenda
romana" composta da cibi che erano in uso secoli
fa, con illustrazione dei cibi stessi.
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NOTIZIE - Foglio di back-up 2013