Settimanale di
13 settembre 2013
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti ANNO XIV N. 32
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tassa riscossa, Tax percue.
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di Modena Poste Italiane spa
a soli
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in edicola
a cuore aperto
illustratrice di fama internazionale,
la carpigiana evelyn daviddi
espone presso la Dark Room Silmar
artgallery una personale,
in occasione del festival filosofia.
Mauro
Fabbri
Gemma
Degli Esposti
Isabella Bordone
gemma degli esposti: Il
mio futuro? E’ all’estero
ciclabili a senso unico:
come percorrerle?
via pezzana: il nuovo
polo della salute
l’iter per essere pagati
mette tutti in ginocchio
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2
Libri
da non perdere!
Campedelli, finale col botto
M
Sua Santità
Di Gianluigi Nuzzi
N
on era mai successo. Nessuno era riuscito ad accedere alla stanza del papa e
a leggere le sue carte riservate.
Centinaia di documenti che svelano la quotidiana precarietà della
Chiesa, tra affari poco trasparenti
e congiure di palazzo. Gianluigi
Nuzzi, dopo Vaticano S.p.a. sullo
scandalo dello Ior, racconta, grazie
alle carte fornite da una fonte
segreta, le storie, i personaggi
e i travagli che dividono oggi la
Chiesa e che coinvolgono l’Italia
e la sua politica. Anche quella
del Governo Monti. Le lettere di
Boffo, l’ex direttore bruciato da
veline di palazzo, quelle di Viganò
che, dopo aver fatto risparmiare
milioni al Vaticano, è costretto alle
dimissioni, le donazioni private
(comprese quelle di Bruno Vespa), le raccomandazioni a Gianni
Letta, il problema dell’Ici secondo
i rapporti riservati del presidente
dello Ior Gotti Tedeschi, il caso Ruby e Berlusconi (“vittima di una magistratura
politicizzata”), gli incredibili pedinamenti degli 007 vaticani in territorio italiano,
le verità sui Legionari di Cristo e la pedofilia in una testimonianza mai resa pubblica, le intemperanze di molti vescovi in ogni parte del mondo. Persino un incontro
segreto tra Napolitano e il papa di cui nessuno è a conoscenza. E don Juliàn Carrón,
leader di Cl che accusa la Diocesi di Milano di simpatie politiche...
Il graffio
Tra le righe...
La Iena
Avvistati più volte a cena il sindaco di Soliera e il
presidente della Fondazione CRC, Ferrari.
Che Schena abbia deciso di rinunciare alla poltrona
di primo cittadino per sedere sullo scranno
di Palazzo Brusati-Bonasi?
ancano pochi mesi
da qui alla fine del
mandato del sindaco
Enrico Campedelli che, dopo
dieci anni alla guida della
città, a primavera scenderà
per l’ultima volta le scale
di Palazzo Scacchetti. Ogni
sindaco che si rispetti lascia un
segno, legando il suo nome
a una grande opera realizzata, la cui inaugurazione
viene programmata a ridosso
dell’appuntamento elettorale: un’uscita di scena in pompa magna per il primo cittadino uscente e la carta giocata al momento giusto per
rilanciare il partito in vista del voto.
Sfumata l’idea della nuova piscina comunale di Carpi, i cui lavori inizieranno entro
l’autunno ma non si concluderanno certamente in pochi mesi, sarà il nuovo palazzetto il colpo da novanta di Enrico Campedelli.
E’ stato infatti rivisto il progetto iniziale della palestra annessa alla Scuola Media
di Cibeno che aprirà a settembre in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico:
con qualche modifica, secondo le indiscrezioni che già circolano nel mondo sportivo, l’impianto, oltre a soddisfare le esigenze scolastiche, con una capienza di 600
posti e un’altezza regolamentare, potrà ospitare competizioni di secondo livello
del campionato italiano di pallavolo di Serie A (A2). La fine dei lavori è prevista per
la primavera del 2014. Non finiscono mai, invece, i guai della nuova piscina: Unieco, partner di Cmb nell’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) che si è aggiudicata i lavori, in considerazione dei suoi guai (ha chiesto il concordato preventivo)
potrebbe defilarsi. Visto che ci si sta apprestando alla sottoscrizione del contratto
per far partire i lavori entro l’autunno, a breve si saprà se la grande cooperativa di
costruzioni reggiana sarà della partita insieme a Cmb e Coopernuoto.
Sara Gelli
Frase della settimana...
“E’incredibile che per finanziare l’abolizione dell’Imu
prima casa, si rinunci ad affrontare il disagio abitativo
di chi è colpito da sfratto per morosità, in assenza di un
mercato dell’affitto a prezzi sostenibili”.
Da una nota del sindacato Inquilini Sunia di Modena.
Foto della settimana
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
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Enrico Gualtieri, Francesca Zanni, Marcello
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Chiuso in redazione l’11 settembre 2013
13.09.2013 n°32
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sisma e ricostruzione
Numerosi gli imprenditori edili costretti ad abbandonare i cantieri in attesa di procedure più snelle
per scongiurare il rischio di fallimento. A far luce sulla gravità della situazione è il geometra novese
Mauro Fabbri, amministratore delegato di Case & Costruzioni di Fossoli
La ricostruzione non è ancora partita
C
amminare per le
strade dei comuni
terremotati è un’esperienza tanto desolante quanto
sconfortante. Fa male al
cuore infatti notare come
la ricostruzione sia ancora un miraggio. Ovunque
buchi. Spianate di cemento
punteggiano i centri urbani
laddove sorgevano case, bar,
cinema, negozi... A rallentare
il percorso di rinascita delle
nostre città, una burocrazia
elefantiaca e la difficoltà a
incassare i fondi regionali
per la ricostruzione. Sono
numerose le imprese edili
in sofferenza a causa della
lentezza nell’ottenere i contributi dello “stato avanzamento lavori”. Tempistiche
talmente dilatate da aver costretto molti imprenditori ad
abbandonare i pochi cantieri
partiti in attesa di procedure
più snelle per scongiurare il
temuto rischio di fallimento.
A far luce sulla gravità della
situazione è il geometra novese Mauro Fabbri, amministratore delegato di Case
& Costruzioni di Fossoli. “Il
28 agosto 2012, è uscita l’ordinanza regionale sui danni
classificati A e B. Da un anno
abbiamo gli strumenti per
intervenire; norme che i tecnici hanno dovuto imparare
a utilizzare per poi tradurle
nei progetti necessari per
inviare i Mude. Il risultato?
Al 27 agosto 2013, a Novi,
su un totale di 1.662 edifici
inagibili, sono state accettate
222 richieste di contributo, di
cui 118 in corso di verifica e
85 per cui è stata riconosciuta la Cambiale Errani. Solo
9 cantieri hanno concluso
l’iter, ricevendo il contributo
al 100% di fine lavori”. Numeri esigui che hanno spinto
Mauro Fabbri
imprenditori e professionisti a esprimere la propria
contrarietà alla Regione,
“un mastodonte che fatica
a cambiare rotta e, pur non
dimostrandosi del tutto sorda
alle sollecitazioni arrivate
dai territori terremotati, ha
tempi lunghissimi. Agosto
è stato un mese all’insegna
delle proteste, speriamo
che le pressioni nostre e
dei tecnici locali - si augura
Fabbri - possano produrre
dei frutti e dei cambiamenti
sostanziali”. Tutti chiedono
a gran voce lo snellimento
dell’apparato burocratico,
maggiore autonomia rispetto
agli uffici tecnici comunali,
più risorse umane agli enti
pubblici per sbrigare la mole
di lavoro legata alla ricostruzione e tempi più veloci
per accedere ai contributi:
“i piccoli comuni hanno a
disposizione uno staff ridotto
e l’alto numero di pratiche
li strozza. Inoltre i ripristini
progettati dai professionisti
privati incontrano alcune
resistenze da parte dei tecnici comunali che, essendo
responsabili di quanto lo
Stato erogherà, alle volte,
storcono il naso di fronte a
numerosi fattori (soprattutto
quelli legati all’impiantistica) reputati migliorativi.
Interpretazioni che si rivelano determinanti per stabilire
l’entità dei contributi e allungano i tempi”. E allora che
fare? “Se un tecnico privato
ha bisogno di dirimere una
questione con un collega che
lavora nel pubblico, ha inizio
il dramma. Possono passare
anche 40 giorni prima di
ottenere un appuntamento.
La situazione è insostenibile”. Il lavoro serio e certificato dei privati deve essere
maggiormente valorizzato
e il pubblico alleggerito:
“chiediamo più controlli a
campione sui cantieri e meno
sulla carta, procedure semplificate e minori responsabilità personali per i funzionari
pubblici che licenziano le
pratiche”. A rallentare ulte-
riormente la ricostruzione e
a penalizzare le imprese vi è
poi il prezzario stabilito dalla
Regione: “temendo infiltrazioni mafiose e occasioni
di facile arricchimento, la
Regione ha posto paletti
che si sono rivelati in molte
occasioni controproducenti.
I prezzi che ha fissato sono
astratti, poco flessibili e
difficilmente applicabili. La
ricostruzione non consente
di fare business, non offre
nuove possibilità di guadagno a un settore in fortissima
crisi e, di conseguenza, non
è allettante per le imprese.
Molte ditte stanno prudentemente aspettando procedure
semplificate e un accesso
più veloce ai risarcimenti”.
Ergo la tanto “temuta” corsa
al cantiere non è mai iniziata: “nel capoluogo del mio
Comune - spiega - oggi ho
contato una decina di cantieri, di cui almeno quattro sono
fermi da mesi”. Ma Case &
Costruzioni, pur provata da
cinque anni di crisi dell’edilizia, ha scelto un’altra strada:
“io vivo a Novi, cammino tra
i miei concittadini - prosegue
Mauro Fabbri - e ho deciso
di rischiare e rispondere
immediatamente alle richieste di aiuto che mi sono
arrivate”. Vero e proprio
apripista, Fabbri ha concluso
quattro cantieri significativi
(due E leggere e due B) di
edilizia residenziale privata
a Novi, per un totale di 19 appartamenti: “la cambiale più
alta concessa a Novi finora
(400mila euro) è su un condominio che abbiamo ristrutturato noi”. E i soldi pubblici
promessi, sono arrivati? “In
questi giorni dovrebbero
iniziare ad arrivare i primi
fondi. Nei 10 mesi necessari
a terminare i cantieri, ho
coperto l’80 percento delle
spese, esponendomi con
le banche. Non me la sono
sentita di fermare il cantiere
e lasciare tante famiglie fuori
casa e, quindi, ho scelto di
stringere i denti e chiedere
prestiti alle banche per far
fronte ai costi. Siamo tutti
provati dalla crisi, se manca
la liquidità e le banche chiudono i rubinetti il rischio di
fallire esiste eccome”. Comprensibile che alcune imprese abbiano sospeso i cantieri
in corso d’opera: “il nostro
settore è considerato pericoloso dalle banche e bastano
una ricevuta non pagata o lo
sforamento del fido perchè il sistema di accesso al
credito si blocchi del tutto”.
Un sistema assolutamente
incompatibile con l’impianto
di “risarcimento” voluto
dalla Regione che concede
l’erogazione del contributo
solo dopo che il pubblico ha
controllato che tutto sia filato
liscio come l’olio e che, professionisti e imprese abbiano
già, da tempo, concluso il
proprio lavoro. Finalmente a
Novi è arrivata una boccata
d’ossigeno per le ditte e di
recente hanno attivato delle
procedure semplificate per
l’erogazione dei pagamenti
SAL in acconto. “Occorrerebbe comunque dare la
precedenza alla chiusura e al
pagamento dei Mude legati
ai cantieri più vecchi ora
conclusi. Sarebbe davvero
un bel segnale da dare alle
imprese che, per prime, si
sono dedicate alla ricostruzione”, chiosa Fabbri. Anche
perchè, d’aria, si sa, non vive
nessuno...
Jessica Bianchi
Una borsa di studio dal Circolo Merighi a un’allieva del Nazareno
Solidarietà a una studentessa sfollata
I
l Circolo Medico
Merighi di Mirandola ha assegnato
una borsa di studio,
anche per l’anno
scolastico che sta per
iniziare, a un’allieva meritevole del Centro di
formazione professionale
Nazareno di Carpi. Durante
la Cena della Solidarietà,
che si è svolta presso l’Hotel
La Cantina di Mirandola, il
maitre dell’Osteria La Francescana di Modena, Giuseppe
Palmieri, ha consegnato la
borsa di studio di 500 euro
a Merieme Sanhaji, al
secondo anno, che ha vissuto
alcuni mesi sfollata dalla sua
casa ed è tuttora alloggiata in
container. La giovane allieva,
accompagnata dal papà, ha
ringraziato commossa gli
ospiti presenti per la loro generosità. Decisamente soddi-
sfatto il presidente
del Circolo Medico
Merighi, dottor
Nunzio Borrelli e
con lui il direttore
del Nazareno,
Luca Franchini.
Palmieri, uomo di
sala e di cantina dell’osteria
La Francescana di Modena, si
è soffermato sull’importanza
del lavoro del cameriere, così
sottovalutato, ma indispensabile per valorizzare il lavoro
della cucina, illustrandolo
con il motto: “basso profilo e
altissime prestazioni”.
13.09.2013 n° 32
4
A
Carpi riparte il
doposcuola delle
arti e dei mestieri
promosso dall’ Associazione Art&Scuola: a differenza del classico doposcuola,
permette ai bambini di partecipare a laboratori artistici e artigianali, di prendere
parte a esperienze sensoriali di vario tipo e a momenti
dedicati all’educazione
motoria e alla salute.
Ogni pomeriggio, dal
lunedì al venerdì, a partire
dalle 14,30 fino alle 18,30,
due educatrici, Deborah
Muscaritolo e Valeria
Leporati, assistono i
bambini nello svolgimento
dei compiti con la preziosa
collaborazione dei ragazzi
del Liceo M. Fanti di Carpi,
ai quali l’Associazione dà
la possibilità di effettuare
stage validi per il conseguimento di crediti formativi.
“La nostra mission - spiega Deborah - è quella di
renderli autonomi affinché
riescano da soli” e, dopo la
pausa per la merenda, dalle
17 seguono i laboratori creativi, artigianali e motori.
Si comincia il lunedì con
il laboratorio Impariamo
i mestieri (un ago, del filo
e...) a cura di ex artigiani
che si alternano nell’introdurre i bambini nel mondo
delle loro professioni; nella
Art&Scuola dà il via alla nuova edizione del doposcuola delle arti e dei
mestieri presso la scuola elementare Collodi
Giocando si impara!
Deborah Muscaritolo e
Fabrizio Borghi
Il contributo è destinato al recupero del Teatro
La solidarietà di Art&Scuola
C
’è tempo fino al 30 settembre per aderire all’iniziativa di
Art&Scuola che distribuisce bottiglie di lambrusco salamino di S. Croce per raccogliere fondi e sostenere il recupero
del Teatro Comunale di Carpi. Un gruppo di amici ha promosso
l’iniziativa in giro per l’Italia (Venezia,Treviso, Verona, Milano, Mantova, Firenze, Livorno, Reggio Emilia Piacenza, Bologna e persino
all’Aquila) “ovunque ci trovassimo per lavoro o altro - racconta
Fabrizio Borghi - e così abbiamo distribuito 1.300 bottiglie e altre
300 sono in distribuzione in tutto il Belpaese. Raccoglieremo se
riusciremo a distribuirle tutte, al netto delle spese, 4.000-4.500
euro. Non è granché, ma pur sempre un contributo utile al restauro
del Teatro”.
giornata di martedì si prosegue con
Pianta la pianta,
attività di giardinaggio e di cura
dell’orto; Mani in
pasta, nella giornata di mercoledì,
prevede attività di
cucina e cultura
dell’alimentazione; c’è educazione
motoria al giovedì,
in collaborazione
con società, gruppi sportivi
e istruttori qualificati che
operano in città e, infine,
attività musicale con Nidi
di note al venerdì. Ciascun
laboratorio viene attivato
grazie alla collaborazione
di personale competente e
qualificato e “non ripetiamo mai le stesse attività”.
“L’idea di fondo - aggiunge Fabrizio Borghi di
Art&Scuola - è quella di
proporre cose fatte seriamente, a misura di bambino”. “Durante lo scorso
anno scolastico si erano
instaurate relazioni particolarmente significative
tra i bambini - ha aggiunto
Deborah Muscaritolo - e
questo ci ha permesso di
realizzare con successo
progetti e attività: il laboratorio teatrale li ha entusiasmati ma si sono divertiti
anche a montare le tende
con il Club Alpino Italiano, a cucire, a imparare le
regole di diverse discipline
sportive... L’aspetto più
importante è che hanno
imparato ad aiutarsi tra
di loro”. Sono aperte le
iscrizioni, ai ingoli giorni
oppure anche ai soli laboratori, presso la sede di
Art&Scuola in via Emilio
Casoli 21, a Carpi: lunedì,
mercoledì, venerdì dalle 17 alle 19
e il sabato dalle 10
alle 12.
Per info e contatti
Carla Gibertoni
328.0535242 –
Federica Neri
3282565874 ,
[email protected]
Sara Gelli
13.09.2013 n°32
5
E’ la prima parrocchia fotovoltaica della Diocesi di Carpi. Anche sul tetto della scuola materna parrocchiale sono stati
installati i pannelli per la produzione di energia elettrica: le rette non subiranno aumenti grazie al risparmio sulla bolletta
Limidi s’illumina d’immenso
I
lavori si sono conclusi e
manca solo la benedizione che
verrà impartita nlla giornata
di domenica 15 settembre dopo
la Santa Messa delle 10 alla
presenza dell’intera comunità
parrocchiale e delle famiglie che
frequentano la scuola materna. I
pannelli fotovoltaici, due impianti
da 12 kwh ciascuno, campeggiano
sul tetto dei locali della Parrocchia di Limidi e sul tetto della
scuola materna intitolata a Oriello
Cavazzuti e già hanno iniziato a
produrre energia elettrica. “L’idea
è nata - racconta il parroco don
Antonio Dotti - quando il Consiglio per gli affari economici ha
considerato l’elevato costo della
fattura per l’energia elettrica:
6mila euro la spesa annua per i
consumi (24.000 kwh) di tutte le
strutture e dell’esterno”.
Così si è considerata la possibilità di
produrre autonomamente energia e sono
stati fatti montare,
da Airone Service
di Gargallo, sul tetto
dell’asilo e sui locali
della Parrocchia - la
prima in Diocesi - due
impianti fotovoltaici
Don Dotti
che permetteranno
la fornitura di circa 28.800 kwh.
“Tra risparmio in bolletta, incentivi e contributi per l’energia immessa in rete, sono stati calcolati
benefici economici complessivi
per 4.426 euro annui e questo ci
consentirà, tra le
altre cose, di non
aumentare le rette
della scuola materna parrocchiale”.
Per coprire i costi
dell’investimento
(23mila euro per
ognuno dei due
impianti) è stato
venduto il camper
dove il parroco ha
trascorso i mesi
dopo il terremoto,
la Parrocchia di Limidi e il Circolo Anspi hanno provveduto
a coprire parte della spesa, ma
hanno dato il loro contributo
anche numerosi privati e titolari
di aziende: Mauro Romitti (Gold
Par), Paolo Cavazzuti (Azienda
agricola Cavazzuti), famiglia
Caiumi (Emmegi), Mario Brani,
Tecnocasa Soliera, ingegner
Gianluca Spaggiari, Farmacia
Sant’Antonio di Limidi e Vito
Bovoli. Oltre all’estrema convenienza, don Antonio sottolinea la
scelta ecologica: parrocchie “amiche dell’ambiente” così vengono
definite quelle realtà in cui si fa
strada il tema della sostenibilità
ambientale perchè promuovono
l’attenzione alla tutela del creato.
Un richiamo in questo senso viene
dal messaggio diffuso dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali in occasione dell’ottava
Giornata per la custodia del creato che si è tenuta il 1° settembre:
il messaggio infatti si intitola La
famiglia educa alla custodia del
creato e richiama all’impegno in
questo ambito della realtà famiScuola d’infanzia di Limidi
Ci sono ancora 5 posti
C
ostruita nel 1999, la Scuola d’Infanzia
parrocchiale O. Cavazzuti di Limidi ospita tre sezioni (piccoli, mezzani, grandi). La
gestione è affidata alle Suore delle Poverelle che
coadiuvano le insegnanti nell’attività didattica. Oggi i bambini che frequentano
la scuola sono circa una novantina. Per quest’anno scolastico 2013/14 rimangono disponibili ancora cinque posti nella sezione dei piccoli
Addio al vecchio e caro quadernone con voti, assenze, note e giudizi dei professori. Scatta l’era
del registro elettronico. La dotazione tecnologica delle scuole primarie e medie carpigiane è
sufficiente o alle già impoverite tasche dei genitori sarà richiesto l’ennesimo sforzo?
Prove di tecnologia a scuola
A
“
ddio al vecchio e caro quadernone con voti, assenze,
note e giudizi dei professori. A scattare, infatti, a partire da
quest’anno scolastico, è l’era del
registro elettronico. Al posto della
carta, che smetterà di cantare, ci
penserà insomma la memoria di un
bel cervellone virtuale, attraverso il
quale i docenti potranno elaborare
una cartella personale per ogni alunno, incrociare i dati con quelli dei
colleghi e creare grafici e statistiche
sull’andamento dei ragazzi e delle
classi. A preoccupare, considerati
i risicati fondi delle scuole, sono
la mancata formazione degli insegnanti e il timore di una soluzione
tipicamente all’italiana ovvero la
dotazione di un solo computer itinerante. Al posto di un pc per classe
insomma, un portatile che passerà di
docente in docente, per consentirgli
il caricamento di voti e assenze a fine
lezione, dopo aver preso appunti in
aula. Per il cosiddetto processo di dematerializzazione lo Stato ha messo
a disposizione nel dicembre 2012
circa 40 milioni di euro (una media
di 111,15 euro a classe). Pochini se
si pensa ai costi di un computer! E a
Carpi com’è la situazione di Medie e
Primarie? La dotazione tecnologica
è sufficiente o alle già impoverite
tasche dei genitori sarà richiesto l’ennesimo sforzo? Lo abbiamo chiesto
ai dirigenti scolastici.
di Jessica Bianchi
La sperimentazione sarà impegnativa - commenta Nicola
Costa, vicepreside delle Medie
Guido Fassi - poiché la gestione del
cartaceo è tutt’altra cosa rispetto
a quanto ci apprestiamo a iniziare
quest’anno. Alla Media Guido Fassi la
rete wi fi non copre l’intera struttura e
abbiamo un solo laboratorio di informatica con una ventina di macchine.
Stiamo riflettendo su come dotare
ciascuna aula di un pc, ma dobbiamo
fare i conti con le nostre limitate risorse. Abbiamo valutato varie opzioni,
dal pc fisso al portatile al tablet e
abbiamo convenuto sul fatto che,
probabilmente, una postazione fissa
sia la scelta migliore. In questo modo
i docenti potranno lavorare in aula e
si eviteranno passaggi di mano. Non
sarà facile poiché i costi della tecnologia non sono certo trascurabili:
confidiamo di ricevere qualche aiuto
liare. Proprio facendo riferimento
al messaggio della giornata, don
Antonio richiama i fedeli alla
necessità di tradurre nella pratica,
anche nel contesto parrocchiale, il
dovere di “custodire il creato e la
sua bellezza avendo rispetto per
ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo”.
Sara Gelli
Mantovani
prende il posto
della Rinadini
Nicola Costa, vicepreside delle Medie Guido Fassi
“C’è ancora tanto da fare”
Nicola
Costa
da parte delle famiglie dei nostri ragazzi
e di eventuali donatori”. Le macchine
infatti non possono essere obsolete
poiché il rischio sarebbe quello di non
poter utilizzare il software del registro
elettronico e i suoi vari aggiornamenti.
Ma qual è la situazione dei plessi
del Comprensivo Carpi 2?
“Nelle Primarie (eccezion fatta per le
Da Vinci) la situazione è più problematica: sul fronte del collegamento
della rete wifi c’è ancora molto da
fare”.
E sul versante della formazione
degli insegnanti?
“Abbiamo fatto un primo incontro
con i docenti per presentare loro il
registro elettronico ma contiamo di
farne altri, dal momento che è generalizzata la paura di commettere
errori. I primi tempi saranno un po’
complicati, speriamo nell’appoggio e
nella comprensione delle famiglie”.
Cari ragazzi non tirate un sospiro di
sollievo: per le comunicazioni urgenti
infatti, “c’è sempre il diario”, sorride
il vicepreside.
Tiziano
Mantovani
I
l vuoto lasciato da Rossella
Rinaldini, ex dirigente del
Comprensivo Carpi Centro sarà
riempito da Tiziano Mantovani,
già dirigente del Carpi 3. Un doppio
lavoro che si annuncia duro e
impegnativo: “farò del mio meglio assicura il nuovo reggente - fortunatamente so di poter contare su validi
collaboratori”.
Tiziano Mantovani, dirigente Comprensivo Carpi 3
Federico Giroldi, dirigente Comprensivo Carpi Nord
“
“
Al via la sperimentazione di scuola 2.0
L’adozione del registro elettronico è obbligatoria e, di conseguenza, ci
stiamo organizzando in tal senso. Non sono preoccupato - commenta
Tiziano Mantovani, dirigente del Comprensivo Carpi 3 e reggente
del Carpi Centro - in quanto la dotazione tecnologica c’è anche nelle Primarie”. IPad, Blog, Forum, app, iTunes: sono mezzi oramai sdoganati nella vita
di ogni giorno, sempre più multimediale. E anche se è difficile immaginarli
in classe, sono diverse le scuole che li hanno adottati nonostante la crisi. “Al
via, quest’anno, anche una sperimentazione di scuola 2.0: in due classi di
Primaria tutti gli alunni saranno dotati di tablet, d’altronde - prosegue Mantovani - l’orientamento didattico del futuro va proprio in quella direzione”.
E sulla nuova scuola di Cibeno il dirigente è positivo: “in occasione della
partenza dell’anno scolastico entreranno 12 classi su 18. Le altre 6 resteranno dislocate nei plessi di Alberto Pio e Focherini dove, probabilmente,
completeranno il proprio percorso scolastico. I laboratori invece dovrebbero
essere pronti entro il mese di novembre”.
Addio alla bandiera della scuola
Ogni cambiamento comporta qualche difficoltà - sottolinea Federico Giroldi, dirigente
Comprensivo Carpi Nord - ma le premesse
sono discrete. Alle Medie ogni classe sarà dotata di
un tablet, mentre alle Primarie abbiamo attinto dal
parco macchine esistente e acquistato alcuni tablet;
manca ancora qualcosa per giungere all’obiettivo di
un pc in ogni aula ma siamo sulla buona strada”. Discorso diverso per la Primaria di Budrione non ancora operativa dopo i danni del sisma: “una volta che
Federico Giroldi
ci verrà restituita la struttura dovremo accontentarci inizialmente dei tre computer fissi di cui è dotata ma ci organizzeremo”.
Speriamo, prosegue Giroldi che “la rete wireless regga un traffico maggiore”.
I docenti sono ancora un po’ disorientati ma, conclude il dirigente, è “solo una
questione di tempo. Non dimentichiamo che il registro è sempre stato la bandiera della scuola, farlo sparire dalle cattedre è alquanto disorientante”.
13.09.2013 n° 32
6
S
i sono svolte il 9 settembre scorso le elezioni
per il rinnovo del Consiglio direttivo dell’Associazione Pazienti tiroidei per
il prossimo triennio. Ai vertici
della onlus carpigiana ci saranno tre donne: Giovanna
Goldoni, presidente, Clarissa Lovat, vice presidente e
Marica Mestieri, tesoriere.
Il dottor Gianpaolo Papi,
endocrinologo del Ramazzini,
presidente onorario nonché
fondatore di Apt, ha definito
il risultato un “trionfo rosa
che premia le volontarie più
attive e rispecchia fedelmente la maggiore prevalenza
delle patologie tiroidee nel
I
n Provincia di Modena,
8 persone su 10, con una
prevalenza di donne,
hanno avuto almeno un
attacco di mal di testa nella
vita. Ma in cosa consiste
esattamente questa patologia? Quanto incidono stress
e ritmi incalzanti? Esistono
delle terapie per far fronte
alle invalidanti forme croniche? Lo abbiamo chiesto
al professor Luigi Alberto
Pini, direttore del Centro
Cefalee dell’Azienda
Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena.
Professor Pini, tutti,
almeno una volta nella
vita hanno asserito
di avere avuto mal di
testa. Ma cosa si cela
dietro a questa espressione?
“L’emicrania è una malattia
sostanzialmente ereditaria
che si manifesta con crisi
importanti e invalidanti.
L’Organizzazione mondiale
della Sanità ha classificato
l’emicrania, nelle sue forme
più gravi, al nono posto tra
la patologie più invalidanti,
poiché fa perdere alle persone decine o, a volte, persino centinaia di giornate
di vita normale ogni anno.
Il mal di testa comprende
oltre 100 diversi tipi di
cefalee che possono essere
suddivisi sostanzialmente
in due gruppi: cefalee primarie che non hanno altre
cause e
“Il dolore fa
male al
cervello
e può avere,
se cronico,
conseguenze
sulla sua stessa
funzionalità”.
L
e donne scendono in
campo in difesa della
salute delle altre donne
e non solo. Il 7 agosto scorso
infatti, alcune esponenti delle
associazioni femminili Udi
e Cif di Carpi hanno incontrato il direttore generale
dell’Azienda Usl di Modena, Mariella Martini e il
direttore sanitario Cristina
Marchesi per conoscere l’organizzazione di alcuni servizi
ospedalieri e territoriali, per
sapere quale ruolo giocherà
in futuro l’Ospedale Ramazzini di Carpi e farsi portavoce
di alcuni disagi rilevati dagli
utenti. Durante il confron-
Ai vertici della onlus carpigiana Giovanna Goldoni, Clarissa Lovat e Marica Mestieri
L’Associazione Pazienti tiroidei si tinge di rosa
sesso femminile”. Grande la
soddisfazione espressa dal
presidente uscente, Orazio
Mercurio: “sono orgoglio-
so di essere stato il primo
presidente di un’associazio-
ne che, in soli tre anni, ha
raccolto oltre 300 iscritti, è
stata riconosciuta come onlus
e ha lavorato proficuamente
nel territorio per promuovere
la prevenzione delle patologie
tiroidee”. A raccogliere la sua
eredità sarà Giovanna Goldoni: “mi auguro che il prossimo
triennio possa rappresentare
il degno coronamento del
lavoro svolto sinora”, ha
commentato. Del Consiglio
direttivo fanno parte Orazio
Mercurio, Stefania Bellelli, Daniela Bergamini,
Annalisa Bonaretti, Tiziano
Cadioli, Deanna Cavallini,
Aida Forghieri, Franco Ghidoni, Germana Guidetti,
Carla Mai, Franco Mestieri
e Romana Orsini.
In Provincia di Modena, 8 persone su 10, con una prevalenza di donne, hanno avuto almeno
un attacco di mal di testa nella vita. Ma in cosa consiste esattamente questa patologia?
quanto incide lo stress? Lo abbiamo chiesto al professor Luigi Alberto Pini, direttore del Centro
cefalee del Policlinico di Modena
Le tante facce del mal di testa
Luigi Alberto Pini
secondarie, derivanti da
altre problematiche”.
Quanto incide lo stress
nell’insorgenza delle
cefalee?
“Mi dica quando non incide... Non vi è malattia che
non venga influenza dallo
stress. Questo però non
significa che tale malattia sia un’invenzione del
paziente”.
Dal vostro osservatorio
quante sono in Provincia di Modena le persone vittima di attacchi di
cefalea? Vi è un target
maggiormente colpito?
“Nel modenese il 12% della
“Nel
modenese il
12%
della popolazione
generale soffre di
emicrania. Almeno
6mila persone
soffrono di forme
di cefalea
importanti,
spesso invalidanti
in modo rilevante”.
popolazione generale soffre
di emicrania. In provincia
almeno 6mila persone
soffrono di forme di cefalea
importanti, spesso invali-
danti in modo rilevante. Il
quadro statistico si completa con un 1% di persone che
soffrono di forme di cefalee
croniche e uno 0,5%, un
individuo su duecento, che
soffre di cefalea definita a
grappolo. Le donne sono
più colpite (2 a 1 rispetto
agli uomini) perché l’emicrania è sensibile agli ormoni, soprattutto agli estrogeni, i quali modificano la
sensibilità dei recettori del
dolore. Il picco si manifesta
intorno ai 30 anni ma il mal
di testa colpisce persone dai
18 ai 60 anni anche se, con
il progressivo allungamento
della vita media, assistiamo
all’insorgenza tardiva di
cefalee negli over 65”.
Cosa sono i triptani?
“Sono farmaci specifici,
molto efficaci nel trattamento dell’emicrania e
delle cefalee a grappolo.
Sono estremamente potenti
ed efficaci e, globalmente,
molto sicuri. Malgrado le
loro controindicazioni, se
usati in modo corretto, sono
più sicuri di altri farmaci”.
Il Centro cefalee
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena è tra
i primi centri a livello
italiano e ha contribuito in modo significativo
alla ricerca scientifica
nel campo delle cefalee, mettendo a punto
protocolli di studio innovativi come l’uso del
nabilone e della tossina
botulinica nel trattamento delle cefalee.
In cosa consistono tali
terapie?
“Il nabilone è un farmaco
sintetico, dall’azione antidolorifica simile a quella
della cannabis, che viene
utilizzato per trattare le
cefalee croniche, mentre
la tossina botulinica è
impiegata per l’emicrania
cronica”.
Il Centro ha una particolare esperienza clinica e
scientifica nel trattamento delle cefalee croniche
e associate ad abuso di
“Sgomberiamo il campo
da equivoci:
chi soffre di mal di
testa forte non
è un drogato”.
analgesici. Come l’eccessivo uso di farmaci può incidere sulla patologia?
“Gli attacchi episodici di
emicrania, se trattati con i
farmaci giusti - triptani o
analgesici - possono essere
controllati. Il dolore fa male
al cervello e può avere, se
cronico, conseguenze sulla
sua stessa funzionalità.
L’obiettivo è quello di usare
farmaci meno dannosi per
l’organismo onde evitare
che il dolore si cronicizzi poiché se ciò accade,
aumenta la sensibilità al
dolore. Sgomberiamo il
campo da equivoci: chi
soffre di mal di testa forte e
deve assumere farmaci tutti
i giorni, o quasi, non è un
drogato. E’ una persona con
un dolore cronico”.
Pensa sia possibile
l’apertura di un centro
cefalee anche a Carpi?
“Tra poche settimane sarà
operativo il Piano di sviluppo dei Centri Cefalee
in Regione nel quale è
previsto un ambulatorio per
l’Area Nord. Tanti pazienti
che si recano da noi provengono da Carpi speriamo di
potervi attivare un centro”.
Jessica Bianchi
Alcune esponenti delle associazioni femminili Udi e Cif di Carpi hanno incontrato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena
La salute delle donne al centro dell’azione di Cif e Udi
to, la dottoressa Martini ha
assicurato che “il Ramazzini
manterrà il suo ruolo di ospedale referente per l’intera
Area Nord”. Ha poi garantito
il completamento delle sale
operatorie e il personale specializzato necessario affinché
il comparto possa funzionare
concretamente. Numerosi
poi i temi spinosi sollevati
dalle volontarie di Udi e Cif, a
partire dal depauperamento
dell’Unità operativa di Neurologia alle criticità legate al Reparto di Lungodegenza, alla
mancata realizzazione in città
di una residenza psichiatrica.
Le donne hanno poi sollecitato l’azienda sanitaria affinché
si impegni a compiere ogni
sforzo possibile per “far
conoscere maggiormente alle
donne sia l’importanza di sottoporsi allo screening mam-
mografico che la possibilità
di scegliere gratuitamente
l’epidurale, ovvero il parto
in analgesia, coinvolgendo
anche i ginecologi privati”.
Un altro ambito sul quale Cif
e Udi insistono è il “potenziamento del Consultorio e
la promozione di un percorso
strutturato con le scuole,
medie e superiori, di prevenzione, educazione alla salute
e ai sentimenti, che veda la
collaborazione dei consultori
familiari e degli assessorati
alle politiche scolastiche”. Le
due associazioni hanno infine
richiesto che venga riattivato
il progetto Scegliere di scegliere, una rete di sostegno
alle donne con gravidanze
inattese, problematiche o
indesiderate; di garantire
l’applicazione della legge
194/78 relativa all’interruzione volontaria di gravidanza e
di agire in modo che anche le
farmacie rispondano in modo
tempestivo alle richieste
certificate.
13.09.2013 n°32
S
e in una pista ciclabile c’è una sola
freccia a terra che
indica un’unica direzione si
deve intendere che la pista
ciclabile è a senso unico? La
segnaletica parrebbe incontrovertibile ma l’interpretazione di tutti coloro che
percorrono la pista ciclabile
di via Berengario, da Piazza
Martiri verso via Fassi, ci
induce ad approfondire per
chiarire l’amletico dubbio.
E quale interlocutore potrebbe meglio dirimere la
questione se non un vigile
urbano? Per trovarne uno a
cui chiedere informazioni
basta, naturalmente, dirigersi verso il cuore della
città dove gli agenti a piedi
sono impegnati a elevare
contravvenzioni per divieto
di sosta.
In corso Alberto Pio incrociamo due giovani vigili
urbani che, all’unanimità,
7
La pista ciclabile di via Berengario continua a essere
pericolosamente percorsa nei due sensi di marcia
nonostante la segnaletica orizzontale sia chiara:
una sola freccia a terra indica una sola direzione
Piste ciclabili
a senso unico?
Il problema
resta quello
di decifrare
la segnaletica
orizzontale perché
a terra ,sulle
ciclabili, sono
rimaste solo
labili tracce, a volte
nemmeno quelle.
“Se sulla
pista
ciclabile è
disegnata una sola
freccia a indicare
una sola
direzione, le
biciclette sono
autorizzate a
percorrerla in
quell’unico senso”.
S
e non ci fosse stato
vento, il fumo avrebbe comportato una
maggiore ricaduta di inquinanti sul nostro territorio?
Se l’impianto fosse stato più
grande, l’incendio avrebbe
potuto raggiungere le nostre
case? Se fosse stato inverno
come avrebbero reperito
l’acqua i Vigili del Fuoco?
E’ vero che ad andare in
fiamme è stato anche un nastro trasportatore di gomma,
la cui combustione produce
diossina? Sul posto c’erano
anche dei mezzi per il trasporto e la compressione dei
rifiuti: quante gomme sono
bruciate in tutto? Una litania
di “se” e di “ma” quella cui
abbiamo assistito, il 10 settembre, in occasione dell’assemblea pubblica indetta a
Fossoli, dall’Amministrazione comunale per fare
chiarezza sulle conseguenze
del terribile rogo che, il
24 agosto, è divampato
nell’impianto di separazione
di rifiuti, Ca.Re, la partecipata dalla società pubblica Aimag. La numerosa
platea accorsa al Circolo La
Fontana ha ricordato l’ansia
e la paura provate di fronte
alle violente fiamme e alla
densa colonna di fumo nero
che si avvicinava alle case.
“Stavolta l’abbiamo messa
bene, i dati delle analisi sono
positivi, ma cosa dobbiamo
aspettarci per il futuro?
Con quali rischi potenziali
dobbiamo convivere?”,
chiedono i residenti. “Il peg-
confermano la tesi
del senso
unico: “se
sulla pista
ciclabile è
disegnata
una sola
freccia a indicare una sola
direzione, le biciclette sono
autorizzate a percorrerla in
quell’unico senso”. E le altre biciclette? Secondo i due
agenti devono percorrere la
sede stradale convivendo
col flusso automobilistico
ma, se non ci si mettono i
vigili a spiegare alla gente il
giusto funzionamento della
pista,
forse
tocca a me
informare
i trasgressori?
“Faccia
attenzione, però, perché - avvertono
i vigili - verrà ricoperta
d’improperi e il linguaggio
utilizzato non sarà sicuramente quello adatto ai
bambini”. Davanti al Municipio staziona una giovane
vigilessa la cui risposta è
perfettamente in linea con
quella dei colleghi e anche
la telefonata al Comando di
Polizia Municipale conferma la tesi della pista ciclabile a senso unico quando
c’è una sola freccia indicata
a terra, ma intanto le bici in
via Berengario continuano
pericolosamente a percorrere la pista nei due sensi
di marcia. Fatta chiarezza
sulle ciclabili a senso unico,
il problema resta quello
di decifrare con chiarezza
la segnaletica orizzontale
perché a terra sulle piste
carpigiane sono rimaste solo
labili tracce, a volte nemmeno quelle. Così a guidare i
ciclisti resta il buon senso e,
forse per questo, sempre più
spesso li si vede percorrere
le carreggiate delle strade
invece delle piste ciclabili.
Sara Gelli
assemblea a fossoli sulle conseguenze dell’Incendio alla Ca.Re - Arpa e Usl concordano:
“Non vi è alcun pericolo. Il problema diossina non esiste”.
“Il peggio è già accaduto”
gio - spiega William Maccagnani, direttore generale
di Ca.Re - è già accaduto
in quanto l’incendio è stato
devastante e ha provocato
enormi danni alla struttura
muraria che dovrà essere
in parte abbattuta, e all’impianto tecnologico in larga
parte inutilizzabile. Grazie
alle dotazioni antincendio e
alla nostra riserva d’acqua
che ha retto per due ore, dopodiché la Bonifica ce ne ha
data altra (l’acqua impiegata
è stata raccolta e conferita
presso il depuratore di Carpi
dove è stata campionata,
analizzata e reputata non
pericolosa) siamo riusciti a
contenere i danni ma il vento
maledetto di quella sera ha
reso difficili le operazioni di
spegnimento, continuando
ad alimentare il rogo. Anche
noi abbiamo avuto paura:
ci tremavano le gambe al
pensiero che qualcuno dei
nostri lavoratori fosse morto
sotto al capannone. Siamo
sbiancati a ogni scoppio
temendo che porzioni dello
stabile crollassero sui Vigili
del Fuoco. Tutto ha funzionato: i pompieri sono
arrivati in modo tempestivo,
i carabinieri hanno bloccato
la strada, i volontari della
Festa dell’Aratura sono
venuti a darci da mangiare. Tutti noi siamo rimasti
lì, dipendenti e consiglio
direttivo di Ca.Re: una notte
insonne, passata a “tabaccarci” quel denso e acre
fumo nero, aspettando che
il peggio passasse, che le
fiamme fossero finalmente
sedate. Al termine delle loro
indagini,Vigili del Fuoco
e Magistratura ci diranno
cosa è accaduto, quali cause
hanno scatenato l’inferno,
(al momento i filmati della
videosorveglianza sono
al vaglio del magistrato)
quel che sappiamo è che gli
incidenti possono accadere
e noi abbiamo fatto tutto il
possibile per arginarne le
conseguenze. Se riapriremo
investiremo ulteriormente
in prevenzione: in gioco
ci sono il nostro posto di
lavoro e la sicurezza nostra
e dei nostri vicini”. Tra il
pubblico una voce si leva:
“sono andati in fumo milioni
di soldi pubblici e ora cosa
farete, socializzerete le
perdite?”. A rispondere è
nuovamente Maccagnani:
“Ca.Re è assicurata per un
patrimonio di oltre 5 milioni di euro. Confidiamo
quindi di poter contare su un
lauto risarcimento e qualora
terzi abbiano avuto danni, la
polizza copre anche loro”.
Durante l’assemblea - alla
presenza del sindaco Enrico
Campedelli e dell’assessore
all’Ambiente del Comune
di Carpi, Simone Tosi Vittorio Boraldi, dirigente
della Sezione Provinciale
di Arpa Modena e Stefano
Galavotti del Dipartimento
di Sanità Pubblica dell’Ausl
di Modena si sono invece
soffermati a lungo sull’impatto ambientale e sulla
salute provocato dall’incendio. “Non vi è alcun pericolo
per la salute. Il problema
diossina non esiste”, spiega Galavotti. “I risultati
delle analisi sui campioni
di particolato atmosferico
prelevati nelle stazioni della
rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria di
Carpi e Guastalla - spiega
Boraldi - non hanno evidenziato differenze nelle
concentrazioni di diossina
fra le giornate antecedenti
l’incendio (22 e 23 agosto)
e quelle successive (24 e 25
agosto). I livelli di diossina
registrati sono ampiamente
nel range stabilito dalla
letteratura scientifica per i
centri urbani”.
Arpa ha effettuato inoltre
campionamenti di terreno
nelle aree in cui si poteva
presumere una maggiore
probabilità di ricaduta degli
inquinanti prodotti nel corso
dell’incendio. “Sono stati
prelevati dieci campioni
- prosegue Boraldi - che
hanno interessato le principali direttrici di ricaduta,
sia in vicinanza dell’area
dell’incendio (300 metri)
che a distanze maggiori (800
metri, 2 chilometri e oltre in
Provincia di Reggio Emilia).
Le analisi dei suoli hanno
evidenziato concentrazioni
ampiamente al di sotto dei
valori limite”. Insomma nello stabile di Ca.Re giunge
solo plastica nobile e non
Pvc quindi, conclude Galavotti, “non essendo andati a
fuoco materiali contenenti
cloro, sin da subito era intuibile che non vi fosse rilascio
di diossina. Tutte le analisi
lo hanno confermato. Non vi
è alcune allarme”.
Jessica Bianchi
13.09.2013 n° 32
8
L
e dichiarazioni del ministro dell’integrazione Cécile Kyenge che
più hanno fatto discutere,
suscitando un vasto dibattito e scatenando reazioni
anche veementi, sono quelle riguardanti lo ius soli,
ovvero la disciplina, già in
vigore in altri Paesi europei
e negli Stati Uniti, secondo
la quale i bambini nati sul
territorio di una nazione ne
acquisiscono automaticamente la cittadinanza. Tra
il timore che l’Italia possa
diventare “la sala parto
d’Africa” da un lato e l’irrazionale paura dall’altro, la
discussione non accenna a
spegnersi. Con 3,4 milioni
di cittadini stranieri – pari
al 5,8% della popolazione
– l’Italia è al quinto posto,
appena dopo la Francia, per
numero di immigrati tra gli
stati dell’Unione Europea,
ed è quindi naturale che il
dibattito su come gestire i
flussi migratori e le politiche di cittadinanza sia di
stringente attualità. Ma cosa
ne pensano gli stranieri presenti sul nostro territorio?
Gli immigrati che da diversi
anni risiedono a Carpi concordano, seppur con toni e
sfumature differenti, con le
dichiarazioni della ministra. Abituati come sono a
doversi confrontare con realtà quotidiane complesse,
molti dei ‘nostri’ immigrati
S
tudente in Economia,
il 24enne Nello Gatti,
è appena rientrato da
un’esperienza di Erasmus
a Vienna. Napoletano di
origine, ma carpigiano
d’azione, Nello è il proprietario di uno stabile, tra le cui
mura, è passato un pezzo
di storia dell’economia
cittadina. “L’edificio che
possiede la mia famiglia
in via Lama - racconta - ha
visto nascere l’impero di
Guido Molinari, il noto
imprenditore car­pigiano
che, nel dopoguerra, creò
la ricchezza di Carpi con la
costruzione della moderna
industria della maglieria e
della confezione, fondando,
insieme alla moglie, Odette Gualdi, il maglificio
Molly”. Negli Anni Ottanta,
la zona racchiusa tra le vie
Marx e Lama costituiva il
cuore pulsante della produzione tessile/abbigliamento.
L’essenza creativa della
carpigianità. A ridar vita a
quelle mura ormai abbandonate e a proseguirne la storia
manifatturiera, ci pensò, nel
2001, Luigi Gatti con la sua
Gatti group, fino a quando,
nel 2009, la crisi iniziò a
mordere duro, obbligando
l’imprenditore a chiudere
i battenti. Affittato poi alla
ditta Aliz - Opere tessili,
maglificio icona del Made in
Italy, il fabbricato versa ora
in completo stato di abbandono. “Gli incessanti colpi
della crisi, accompagnati
Agli stranieri piacciono le dichiarazioni del ministro dell’integrazione Cécile Kyenge
La discriminazione nasce in culla
Maria
Danci
Alexandru
Mihalas
Ousmane Cisse
Mohammad Iqbal Shah
hanno i piedi ben piantati a
sufficienti e applicherei la
terra. “Sarei per lo ius soli,
stessa durata per quel che
ma con un periodo di prova riguarda i bambini. Un pic– spiega Irena Jagiello –
colo nato in Italia, dovrebbe
perché se fosse automatico
cominciare a frequentare la
potrebbe comportare il
scuola da cittadino italiarischio che le
no”. A chiedere
donne incinte
tempi più rapidi
siano porper l’ottenimento
tate in Italia
della cittadinanza
apposta per
è anche Mopartorire. Fahammad Iqbal
rei aspettare
Shah, di origini
qualche anno,
pakistane. “Oggi
per avere la
occorre davvero
sicurezza che il Cecile Kyenge
troppo tempo per
neonato rimanottenerla e finché
ga in Italia, come gli adulti, c’è soltanto il permesso di
che devono aspettare la
soggiorno occorre confroncittadinanza per alcuni
tarsi con una burocrazia
anni. I dieci che occorrono
infernale, fare un’infinità di
attualmente sono in ogni
giri tra Questura, Comune
caso assurdi. Penso che,
e uffici per l’immigrazione,
come i cittadini comunitari, oltre a spendere un sacco di
quattro o cinque sarebbero
soldi. La cittadinanza serve
per costruirsi un’esistenza
serena, per partecipare
attivamente alla vita della
propria comunità. Non ci
sono pace e integrazione
autentiche senza passare
per un’inclusione più veloce. Continuare ad aver paura delle differenze non aiuta
a progredire, mentre tanti
immigrati non aspettano
altro che di potersi sentire
italiani fino in fondo”. Concorda con la Kyenge anche
il 21enne moldavo Alexandru Mihalas, da otto
anni in Italia con la madre:
spero che il ministro possa
fare qualcosa di concreto,
soprattutto per i giovani
stranieri che studiano qui.
Per me, per esempio, poter
votare sarebbe un sogno;
essere cittadini italiani
significa avere un mezzo in
più per capire e rispettare i
doveri presenti nella Costituzione, oltre che a goderne
i diritti”. Dal canto suo Ousmane Cissé invita a non
fermarsi al luogo di nascita
del ministro. “E’ importante
il contenuto, non la forma.
E’ poco produttivo che
quello per l’integrazione sia
un ministero senza portafoglio, perché un dicastero
così strategico dovrebbe
avere i mezzi concreti per
realizzare dei cambiamenti, altrimenti si rischia di
assistere soltanto a un’operazione di facciata. In ogni
caso le dichiarazioni della
Kyenge rappresentano un
segnale che aspettavamo
da tempo. Tutti i bambini
nascono nudi, uguali, e per
questo dovrebbero essere
vestiti degli stessi diritti.
Gli incessanti colpi della crisi, accompagnati dalla tragedia del terremoto,
hanno svuotato lo stabile che ospitò il maglificio Molly di Guido Molinari,
il quale versa ora in stato di abbandono
“La storia della maglieria
è passata di qua”
dalla tragedia del terremoto, hanno costretto anche
Aliz a lasciare il locale e
oggi quella zona, una volta
emblema dell’eccellenza
carpigiana e del forte spirito
imprenditoriale della nostra
terra, è completamente
abbandonata a se stessa”.
La crisi incalza, è innega-
“Ci vorrebbe
un’amministrazione
sensibile alle istanze
delle imprese,
pronta a sostenere
le idee creative dei
più giovani e, al
contempo, capace
di creare le
condizioni per
attrarre nuovi
stabilimenti in città”.
bile, e la culla del tessile si
è trasformata, per molti, in
una tomba. I giovani, con le
loro idee innovative e la loro
capacità di rinnovare, potrebbero rappresentare quel
cambio di passo indispensabile per far decollare, ancora
una volta, la nostra città. Ma
le idee, da sole, non bastano. “Una volta terminato il
Master in Economia che sto
frequentando - prosegue
Nello Gatti - il mio desiderio sarebbe quello di creare
qualcosa di nuovo, magari
all’insegna del riuso, della
green economy, settori in
cui intravedo grandi potenziali di crescita. Viviamo
in una città dove servizi e
infrastrutture reggono; una
città posta su una direttrice
fondamentale, nonché stra-
Nello Gatti
tegica, come l’autostrada
del Brennero... vorrei che
l’Amministrazione Comunale fosse più vicina agli
imprenditori e a coloro che
desiderano rilanciare l’economia in modo concreto. Il
nostro è un capannone a vocazione produttiva di 5mila
mq: considerata la grave
Irena
Jagiello
Non scelgono di nascere in
Italia, ma qui vengono al
mondo, e questa dovrebbero poterla chiamare casa.
Se la discriminazione nasce
dalla culla per poi trascinarsi e ingigantirsi nel tempo,
porvi rimedio più avanti
può essere davvero difficile”. Una considerazione
concreta proviene da Maria
Danci, 32 anni, di origini
rumene, in Italia da anni col
marito e i tre figli: “siamo
qui da sei anni e mi piacerebbe che i miei bambini
fossero italiani, ma ancor
prima occorre far fronte alla
vita di tutti i giorni, come il
lavoro, che di questi tempi
scarseggia, e i costi della
scuola per tre bambini, che
non sono affatto trascurabili”.
Marcello Marchesini
congiuntura economica è
alquanto improbabile che
qualcuno voglia acquistare
o affittare uno spazio tanto
grande. Mi domando perchè
la pubblica amministrazione
non snellisca la burocrazia nè si ammorbidisca sul
fronte dei vincoli legati alle
destinazioni d’uso. Oggi
lo stabile è bloccato, vorrei
frazionarlo, tenerne una
parte per me e affittarne altre
porzioni, da abidire a usi
differenti, ma posso convertirlo solo al 30 per cento”.
L’amarezza di Gatti è un
sentimento diffuso, sono in
molti, infatti, a lamentare
la distanza della politica
dalla vita vera. Uno scollamento che ferisce coloro
che tengono botta malgrado
tutto. “Ci vorrebbe un’amministrazione più sensibile
alle istanze delle imprese,
pronta a sostenere le idee
creative dei più giovani e, al
contempo, capace di creare
le condizioni necessarie per
attrarre nuovi stabilimenti
produttivi”. Ma accanto a
una Giunta lungimirante
occorrono idee vincenti: “i
giovani - conclude Nello - se
ci metteranno mente, cuore
e passione potranno diventare vere e proprie locomotive
di questa nostra economia
e segnare la rinascita della
nostra città”. Solo in questo
modo, da zona depressa,
Carpi potrebbe ricominciare
- forse - a brillare.
Jessica Bianchi
13.09.2013 n°32
9
La fisioterapista Isabella Bordone ha aperto, in via Pezzana, al civico 62, Nubra Medica srl, un Poliambulatorio
con annesso Centro Fisioterapico e Riabilitativo
Via Pezzana: il nuovo polo della salute
L
a fisioterapista Isabella Bordone, ex
socia di Carpi 3000,
ha deciso di rimettersi in
gioco e intraprendere una
nuova avventura. Ha infatti
aperto, in via Pezzana al
civico 62, Nubra Medica
srl, un Poliambulatorio con
annesso Centro Fisioterapico e Riabilitativo all’avanguardia. Isabella, spinta da
una notevole dose di coraggio, considerato il periodo
di forte crisi, innamoratasi
della valle himalayana di
Nubra, un piccolo pezzo di
paradiso, ha deciso di utilizzarne il nome per il suo
nuovo Centro di Fisioterapia: “fondare Nubra Medica
è stata un’impresa impegnativa, qualcosa di simile
al valico di un grande passo
himalayano. La nostra
speranza è che per la gente,
Nubra possa rappresentare
ciò che la valle era per gli
antichi carovanieri sulla via
della seta: un luogo sereno
e tranquillo in cui curarsi
al meglio e riprendere le
forze per affrontare con
più entusiasmo il cammino
della vita”. L’investimento
per aprire questo luogo è
stato importante, prosegue
Isabella Bordone, “ma
credo in questa scommessa. Tanti miei pazienti e
preziosi amici mi hanno
Isabella Bordone
incoraggiata a dar vita a
un’attività soltanto mia e
il loro sostegno mi hanno
spinta a provarci. Lungo
la strada poi ho incontrato
l’entusiasmo e il calore
di tutti coloro che hanno
lavorato insieme a me, a
partire dal titolare dell’impresa edile che ha svolto i
lavori, il geometra Claudio
Malavasi e dal proprietario
dell’immobile, il signor
Enzo Petruzziello. Sono
stati tra i primi a credere
in questo progetto e a ridar
vita a questo vecchio magazzino, trasformandolo in
un centro all’avanguardia
che oggi può fregiarsi del
riconoscimento Top Quality
Med”.Il centro, che sorge
su oltre 200 metri quadrati,
vanta il meglio dell’offerta
terapeutica elettromedicale di ultima generazione,
oltre a spazi collettivi e
individuali dedicati anche
alla ginnastica. Ma Nubra
è soprattutto un luogo fatto
di persone: stimati professionisti dalle differenti
specializzazioni che interagiscono insieme in un clima
di passione, rilassatezza e
collaborazione. “Per me è
fondamentale creare un clima sereno e accogliente: i
pazienti qui devono sentirsi a
proprio agio”. Il
centro, il cui direttore sanitario
è l’ortopedico
dottor Antonio
Laganà, mentre
la responsabile
della Fisiatria
è la dottoressa
Carla Zanichelli, è caratterizzato da
un’equipe davvero completa:
il poliambula-
torio conta, oltre all’ortopedico e alla fisiatra, anche
numerosi e stimati medici
di varie specializzazioni come
reumatologia,
neurochirurgia,
otorino laringoiatria e medicina
del lavoro.
L’opera dei
medici è inoltre
supportata da altri professionisti:
dalla naturopata
alla psicologa,
dall’operatrice
olistica alla nutrizionista, oltre
a un maestro di discipline
orientali e a un istruttore di
difesa personale (“importante di questi tempi in cui
le donne sono troppo spesso
vittime di aggressioni”,
aggiunge Isabella), senza
dimenticare una logopedista e un osteopata.
Accanto ai trattamenti di
carattere medico, fisioterapico e riabilitativo (dalla
ginnastica dolce a quella
correttiva, dai massaggi ai
trattamenti elettromedicali,
quali laser ad alta energia,
Tecar terapia e onde d’urto
focali, magnetoterapia,
ultrasuoni, infrarossi ed
elettrostimolazioni) Nubra
serberà un’attenzione particolare anche nei confronti
dei più piccini, incoraggiandoli “a muoversi in
modo divertente, ad adot-
tare una corretta postura e
scoraggiando, nel caso ve
ne fosse bisogno, grazie
all’aiuto di una nutrizionista e di una psicologa,
cattive abitudini alimentari”. Per il benessere della
mente poi, oltre a yoga,
shiatsu, massaggi rilassanti
e tecniche di rilassamento,
si potranno apprendere preziose tecniche di ginnastica
respiratoria, coadiuvate
dalla musica, per cercare
di vincere oltre ad alcune
patologie dell’apparato
respiratorio, anche ansia e
attacchi di panico.
Questo tratto di via Pezzana
si sta trasformando in un
vero e proprio polo della salute: nello stesso stabile di
500 metri quadri
dove sorge Nubra, che inaugurerà ufficialmente
a fine settembre,
ha aperto le porte
anche un Laboratorio tecnico
di Podologia
e la Sanitaria
Agostini. E non
dimentichiamo
che, poco più
avanti, sorgono la
Farmacia Santa
Caterina e un
poliambulatorio
di medici di base... di certo
la salute, qui, è di casa.
Jessica Bianchi
I lettori ci scrivono
“Nella torba di Fossoli ci buttano roba di ogni genere”
G
entile Redazione, stamattina verso le 7 mi sono
avvicinato ai bidoni del
mio condominio per conferire due
sacchetti con l’organico e uno con
l’indifferenziato.
Presso i bidoni c’era già un furgoncino Aimag; l’addetto, appena
sceso, mi ha invitato a consegnargli
i due sacchetti con l’organico e li ha
buttati nel cassone del camioncino;
subito dopo mi ha chiesto anche
l’indifferenziato, che ha buttato
nello stesso posto. Allora gli ho
domandato come mai buttasse insieme organico e indifferenziato, e
le sue parole - più o meno testuali sono state: “ma Lei non sa che nella
torba di Fossoli ci buttano roba di
ogni genere?”. E se ne è andato.
Sono rimasto interdetto e ora vorrei
una spiegazione.
Ivano Giovanardi
Di seguito la risposta di Aimag.
Egregio signor Giovanardi
ci scusiamo per l’increscioso
episodio in cui è stato coinvolto
venerdì scorso: l’operatore in
servizio ha adottato una prassi
contraria a ogni disposizione
data e, ancor più grave, Le ha
dato una risposta in merito alla
destinazione dei rifiuti che non
corrisponde al vero.
Tutte le tipologie di rifiuti
separati e conferiti dai cittadini
(carta, plastica, vetro, metallo...) vengono portate presso
impianti che si occupano del
loro trattamento e recupero.
In particolare i rifiuti organici
vengono conferiti all’impianto
di compostaggio a Fossoli di
Carpi dove vengono lavorati e
trasformati in compost, mentre
i rifiuti indifferenziati seguono
invece un altro percorso per la
loro destinazione finale, che
è quello dello smaltimento in
discarica. La risposta, assolutamente impropria, fornita
dall’operatore è stata immediatamente oggetto di segnalazione al suo responsabile presso
la società Rieco – che gestisce
per conto di Aimag la raccolta
della frazione organica - di cui
l’operatore è dipendente da
poche settimane. La società si
è impegnata a mettere in atto
provvedimenti correttivi. Siamo
a disposizione per ulteriori
chiarimenti.
Aimag spa
“Scandalo al cimitero urbano di Carpi”
I
l cimitero urbano di Carpi è
impreziosito dalla presenza di
un’intima cappella dotata, sul
retro, di una bellissima vetrata. Nei
giorni scorsi, il Comune di Carpi ha
pensato bene di coprire - in parte la vetrata con dei moduli di plastica
adibiti alla conservazione delle
urne cinerarie. Il risultato è obbrobrioso: perchè proprio lì? Perchè
turbare l’atmosfera e la spiritualità
di quel luogo? Speriamo che i
nostri amministratori cambino idea
e collochino tali opere altrove.
Un gruppo di cittadini
Di seguito la risposta dell’assessore
Carmelo Alberto D’Addese con
delega alle Onoranze Funebri del
Comune di Carpi.
La costante crescita delle richieste di cremazione ha determi-
nato da tempo l’esaurimento
delle cellette disponibili nel nostro cimitero risalente all’ampliamento del 1998. Già nel
corso del 2006 la concessionaria
Seneca ha provveduto all’istallazione di blocchi di cellette di
urne cinerarie all’interno delle
gallerie del cimitero urbano.
Viste le numerose richieste
si è deciso di provvedere a
nuove dotazioni. Si tratta di
cellette per urne cinerarie con
moduli armadio semifissi che
saranno posizionati a ridosso
della vetrata che delimita la
galleria ovest in corrispondenza con il retro della chiesa e si
inseriscono in modo armonico
nel contesto.
Carmelo Alberto D’Addese
13.09.2013 n° 32
10
P
er chi ha la passione
della moda, Londra è sicuramente
una metropoli in grado di
fornire numerosi stimoli
di crescita e realizzazione.
Lo sa bene la ventenne
carpigiana Gemma Degli Esposti, attualmente
impiegata commerciale
estero presso l’azienda Le
Fate, da poco rientrata da
un’esperienza di un anno e
mezzo a Londra. “Ho deciso di partire per la capitale
inglese due anni fa dopo
aver conseguito il diploma
di ragioneria con indirizzo
linguistico, perché volevo
intraprendere un’esperienza all’estero da sola, sicura
che mi avrebbe arricchita
dal punto di vista culturale
e personale e mi avrebbe
consentito di perfezionare
la lingua. Ho frequentato
un corso di General English
per sei mesi, alloggiando
nel college della scuola, poi
ho frequentato per cinque
mesi un corso di Business
& Marketing e, infine, ho
lavorato come commessa in
un negozio di abbigliamento. La moda è la mia più
grande passione e in questo
ambito Londra offre davvero tante opportunità: qui si
mescolano in modo unico
tanti stili diversi e si lanciano sempre nuove tendenze.
Tutto questo mi ha fatto
appassionare ancor di più a
questa affascinante realtà.
Vivevo un’esperienza diversa tutti giorni. Londra è
cosi grande e piena di gente
che, ogni giorno, anche
solamente uscire per fare
una passeggiata in centro
diventa un’avventura. Non
sai mai cosa potrebbe capi-
Si chiama Gemma Degli Esposti, ha 20 anni ed è da poco rientrata a Carpi dopo un’esperienza di oltre
un anno a Londra
“Il mio futuro è all’estero”
Gemma Degli Esposti
tarti o chi potresti incontrare! Uno dei luoghi che mi
è rimasto particolarmente
impresso è l’area a Est del
centro, chiamata Shoreditch/Bricklane, una zona
alternativa e underground
popolata da giovani, dove
si possono trovare negozi
vintage, ristoranti, pub e
locali notturni e, soprattutto, un potpourri di culture e
forme espressive”.
Secondo le indagini di
Eurofound, in Italia si
registra il più basso livello
di occupazione giovanile:
il 23% contro il 72% del
Regno Unito, il 76% della
Germania e dei Paesi Bassi,
e l’85% della Finlandia, e
Gemma conferma questi
dati. “Per quanto riguarda
l’istruzione e l’occupa-
zione giovanile vi sono
grandi differenze rispetto
all’Italia. Prima di tutto, le
scuole, i corsi e le università inglesi sono molto qualificati e offrono una preparazione mirata e spendibile
nel mercato del lavoro e poi
Londra, essendo una metropoli, offre molte chances
di lavoro. Tuttavia, al di
là della situazione della
capitale, la Gran Bretagna
garantisce prospettive di
carriera decisamente migliori di quelle che invece
offre il nostro Paese ai suoi
ragazzi”. Il resoconto che
fornisce Gemma dopo un
anno e mezzo di permanenza a Londra è decisamente
positivo: “questa esperienza mi ha fatta affacciare
al mondo del lavoro e alle
sue regole. Mi ha arricchita culturalmente e mi ha
permesso di conoscere e
vivere con gente di differenti nazionalità. Consiglio
vivamente ai miei coetanei
un’esperienza del genere
in quanto aiuta a maturare”. Tra i progetti futuri
di Gemma c’è quello di
continuare a lavorare nel
settore della moda, ma non
in Italia: “è la mia passione,
nella vita così come nel
lavoro, ma il mio futuro
lo vedo all’estero. Ancora
non ho le idee chiare, ma
certamente una capitale
come Londra ha tutto ciò
che ho sempre desiderato e
cercato”.
Chiara Sorrentino
13.09.2013 n°32
S
ono gocce di vita
all’insegna dell’amore quelle che scivolano accanto all’elegante
figura femminile in raccoglimento raffigurata sulla
locandina della mostra A
Cuore Aperto, che inaugurerà ufficialmente sabato
14 settembre a partire
dalle 18,30, all’interno della
Dark Room SilmarArtGallery di viale Carducci.
La personale rientra nel
programma del Festival
Filosofia 2013, il cui tema
è “Amare” e le opere che la
compongono raccontano il
sentimento d’amore in tutte
le sue sfaccettature, con la
delicatezza che contraddistingue lo stile dell’illustratrice e pittrice carpigiana
Evelyn Daviddi, la quale
apre il suo cuore per condividere con gli altri il suo
vissuto.
Con tocco leggero, ma
con sguardo
profondo,
Evelyn - le cui
illustrazioni
sono state
pubblicate da
prestigiosi editori nazionali e
internazionali
- accompagna
il visitatore in
un cammino
lungo le tappe
dell’amore,
così come
lo vive lei,
e così come
può riviverlo
l’osservatore
attraverso le
sue opere.
“L’amore per
i bambini spiega Evelyn
- è il punto di
partenza di
questa mostra. E’ la forma
d’amore più pura e disinteressata quella che lega un
padre e una madre ai propri
figli e ho voluto rappresentarla attraverso immagini
intense: mani che curano e
fanno sbocciare, la casa che
pulsa di vita, la foglia con le
sue venature piene di linfa
vitale. I colori, invece, si
intrecciano con le textures
per trasmettere visivamente
11
l’illustratrice e pittrice carpigiana EVELYN DAVIDDI RACCONTA L’AMORE ATTRAVERSO LE SUE OPERE, IN MOSTRA
DAl 13 SETTEMBRE ALL’INTERNO DELLA DARK ROOM SILMARARtGALLERY, NELL’AMBITO DEL FESTIVAL FILOSOFIA
Le tappe dell’amore
emozioni e sensazioni. Ogni
mio lavoro è frutto della
costante ricerca di materiali
diversi come carta preziosa
e decorata, mentre le tecniche che prediligo sono
acrilico, matita e collage su
cartone”.
Ma quella nei confronti dei
bambini non è l’unica forma
di amore a essere rappresentata nelle opere di Evelyn
che, oltre a dipingere, dal
2009, insegna Illustrazione
avuto l’opportunità di esprialla Scuola Internazionale
mersi in completa libertà e il
di Comics di Reggio Emilia. risultato che ne deriva lascia
“Curiosità, trepidazione
trasparire tutta la passione
e spontaneità sono parole
per il suo lavoro. “Quando
che caratterizzano l’amore
Michelina Borsari, curatriadolescenziale nel quale
ce del Festival Filosofia, ha
amare è una scoperta conscelto Dark Room Silmar
tinua. Dove si sperimenta
ArtGallery come spazio colper la prima volta il dolore
legato al festival - racconta il
dell’abbandono, fino ad
fotografo e gallerista Gianarrivare all’amore
Evelyn
adulto che diventa più
Daviddi
riflessivo, consapevole
e, per questo, a volte,
malinconico. Pertanto, spesso, abbracci
e desideri cedono
il posto a pensieri e
lacrime, perché l’amore
è anche dolore e tutti
noi l’abbiamo provato
nel corso della nostra
vita. Tuttavia, anche
le ferite dell’amore
vengono raccontate con
la leggerezza di chi le
ha superate e accettate,
fino a trarre da esse
un insegnamento per
il futuro”. Per Evelyn
che, sin dagli anni
dello IED a Milano, ha
sempre sognato di realizzare illustrazioni per
ragazzi, questa mostra
rappresenta un traguardo importante, poiché,
per la prima volta, ha
Dal 20 settembre, presso AZero Studio Architettura, in via Santa Chiara, 23,
esposizione di lavori della serie Land Ends dell’artista Melissa Moore
In bilico con l’utopia
V
enerdì 20 settembre
a partire dalle 18.30
presso lo Studio
AZero, in via Santa Chiara, al
civico 23, sarà presentata una
selezione di lavori della serie
Land Ends dell’artista Melissa Moore. Land Ends è una
serie di opere frutto di una
ricerca durata oltre tredici
anni, durante i quali Melissa
Moore si è ripetutamente
recata sull’isola di Hornby,
in Canada, dove durante gli
Anni ‘70 una comunità si è
ritirata vivendo e costruendo
le proprie case ispirandosi
a principi di praticabile
autosufficienza. Ispirati
dal libro di culto Shelter
(letteralmente, rifugio), Moore esplora un legame tra l’uomo, la natura e l’architettura,
in bilico con l’utopia. Durante
la serata sarà
presentato
il libro Land
Ends, che raccoglie la serie
completa delle
fotografie,
edito dall’editore Skira nel
2013.
Melissa Moore
(1978) vive e
lavora a Londra. Si è laureata in Fotografia
all’Università
di Manchester nel 2002 e
ha conseguito un Master in
Fotografia al Royal College of
Art di Londra.
U
n elmo… e 8 filosofi.
Nell’ambito di Festivalfilosofia, Mimmo
Paladino, considerato tra i
maggiori esponenti della Transavanguardia, esporrà le sue
grafiche nella cornice di Palazzo
Pio: gli affreschi rinascimentali
del Palazzo e le xilografie cinquecentesche di
Ugo da Carpi
racconteranno
un possibile dialogo tra antico e
contemporaneo
posti faccia a
faccia con una
quarantina di xilografie dell’artista campano.
Sono le donne piangenti,
Olympia, Le lacrimose, Elpodbomool, oltre a una serie
di grafiche inedite realizzate
appositamente dall’artista, a
luca Pergreffi - io e mio
fratello Luciano abbiamo
immediatamente pensato a
Evelyn. Era stato Andrea
Saltini a farcela conoscere
qualche anno prima, ed
ero rimasto piacevolmente
colpito dal senso estetico
e dalla raffinatezza delle
sue creazioni così, quando
siamo stati selezionati per il
Festival Filosofia, abbiamo
pensato che lei avesse la
personalità e la sensibilità
per rappresentarlo al meglio.
Evelyn ha creato delle opere
fresche ma, al tempo stesso,
profonde, in cui tutti noi ci
possiamo rispecchiare. Il
nostro desiderio è quello
di riuscire a conquistare
anche la critica positiva
degli autorevoli filosofi
e pensatori di fama
internazionale che
affluiranno a Carpi per
partecipare alla manifestazione. Infine, senza
svelare troppo, posso
anticipare che il giorno
di apertura della mostra,
sabato 14, ospiteremo
in concomitanza con il
Tiratardi, la versione
‘filosofica’ della notte
bianca, l’emozionante
performance letteraria
Leg-Ami a partire dalle
22, ma il nome dell’artista per il momento è
top-secret”. La mostra a cura di Monica
Monachesi, direttore
Artistico della Mostra
Internazionale di Illustrazione per l’infanzia
di Sarmede, resterà
aperta al pubblico fino
al 13 ottobre.
Chiara Sorrentino
Le xilografie di Paladino nei Musei di Carpi
Architetture del segno
riconnettere le opere al tema del
Festival. Donne che piangono
per l’amore di un figlio partito,
di un uomo perduto, per le difficoltà dell’amare. Temi così forti presuppongono in Paladino
un’attenzione particolare
alla tecnica. A
partire
dai primi Anni
’80, nella grafica soprattutto,
l’artista ha recuperato un riutilizzo forte della manualità e di
tecniche, come la xilografia, che
accrescono la carica espressiva
delle opere. Carica espressiva
ben caratterizzata dall’opera di
Paladino che si staglia al centro del cinquecentesco Cortile d’Onore: un grande Elmo,
opera di due metri d’altezza
dell’artista campano, qui posta a simboleggiare il dialogo
tra antico e contemporaneo
alla base dell’intero progetto
di mostra. L’esposizione, curata da Enzo di Martino e
Manuela Rossi, e che si configura come la XVI edizione
della Biennale di xilografia
contemporanea, appuntamento ormai tradizionale per
i Musei di Palazzo Pio, resterà
visitabile dal 13 settembre fino
al 1° dicembre: l’inaugurazione
avrà luogo sabato 14 settembre
alle 18.30.
13.09.2013 n° 32
12
Donne e motori protagonisti
per il primo compleanno de La Carpi
Sabato 14 e
domenica 15
settembre,
la concessionaria
La Carpi, in via
Diesel 23,
festeggia un anno
di attività con un
ricco programma
di eventi: prove
gratuite di guida
sicura insieme
a piloti
professionisti,
un incontro
con le pallavoliste
della Liu Jo
modena e la
presentazione
della nuova
Lancia Ypsilon
S Momo Design.
U
n anno è passato da quando,
La Carpi s.r.l. inaugurò, con
uno spettacolo dei comici
Fichi d’India, il cambio dei vertici
alla guida della storica concessionaria carpigiana. A distanza di dodici mesi, il primo anno di attività
viene festeggiato insieme alla cittadinanza, sabato 14 e domenica 15
settembre, con un evento dedicato
al fascinoso mondo dell’auto. I visitatori potranno mettersi al volante
delle auto messe a disposizione e
provare, nella massima sicurezza,
in un’area dedicata, alcune manovre da mettere in atto durante le
eventuali emergenze in cui ci si
può imbattere ogni giorno sulle
strade cittadine. Dal momento
che l’esperienza è la base dell’apprendimento, provare a tenere sulla
carreggiata un’auto che sbanda sul
ghiaccio o frenare per evitare un
ostacolo improvviso sarà senz’altro
utile per sentirsi più sicuri nella gui-
Via Diesel, 23 - Carpi (MO)
Tel. 059.620211 - www.lacarpi.it
da quotidiana. “Chi fa il nostro mestiere - commenta il direttore della
concessionaria La Carpi, Francesco
Campari - ha spesso la possibilità
di guidare in pista, ad esempio in
occasione della presentazione di
un nuovo modello e di ricevere uno
specifico addestramento. Le tecniche per guidare bene in pista sono
le stesse che servono per essere sicuri sulla strada, ci sembra quindi
importante dare gratuitamente la
possibilità a tutti di migliorare le
proprie capacità al volante. E poi ci
si diverte proprio”. Le prove di guida sicura saranno curate dalla ditta
bresciana Gass Performance: gli
istruttori, tutti piloti professionisti
certificati CSAI, affiancheranno
chi vorrà cimentarsi in questa
avventurosa sfida su quattro
ruote. Gli esercizi previsti: una
frenata su fondo scivoloso con
e senza ABS, una d’emergenza
con evitamento di un ostacolo, il
controllo della perdita di aderenza
e, infine, lo slalom. Inoltre si potrà
provare una 500 L dotata di City
Brake Control, un accessorio disponibile anche sulla diffusissima Panda, che frena automaticamente la
vettura in caso di rischio tamponamento. Siccome la sicurezza deriva
anche da un mezzo sempre efficien-
te, nella giornata di sabato l’officina
della concessionaria La Carpi sarà a
disposizione per un check up gratuito delle auto dei visitatori; chi ha
una Fiat o una Lancia che supera
i 14 controlli effettuati riceverà in
omaggio l’ulteriore tranquillità
data da una card che dà diritto a 6
mesi di soccorso stradale gratuito.
Protagoniste dei festeggiamenti
della concessionaria
saranno anche
le ragazze
della
esercizi di guida sicura prima che
Francesca Piccinini, capitano
della squadra, ritiri le chiavi delle
Lancia Ypsilon Elefantino messe a
disposizione delle giocatrici. Sarà
un’occasione per conoscere le atlete che saranno a disposizione degli appassionati di volley per foto e
autografi, il tutto con il commento
di Antoine, speaker ufficiale del Pa-
Liu Jo Modena: sabato 14 settembre, a partire dalle 10.30, sempre
nella sede di via Diesel 23, a Carpi,
squadra e società saranno ospiti
de La Carpi, official sponsor Automotive. Alla prima uscita ufficiale,
le ragazze si cimenteranno negli
lapanini. Insomma una due giorni
di festeggiamenti durante la quale
potrete ammirare e provare anche
la nuova Ypsilon S Momo design,
l’ultima versione della piccola di
successo di casa Lancia, per l’occasione chiusa… in gabbia!
13.09.2013 n°32
U
n evento di portata
internazionale ha
visto recentemente
coinvolta la Corale Giuseppe Savani di Carpi. A
Marsiglia, capitale europea
della cultura 2013, il coro ha
partecipato a un progetto
davvero straordinario. Si
tratta di una produzione
che tra i numerosi patrocini
istituzionali francesi e italiani
annovera anche quello del
presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano. Trois
Agoras Marseille: L’arte
del gesto nel Mediterraneo, è il titolo della rappresentazione ideata e diretta
da Virgilio Sieni, danzatore
e coreografo, nonché attuale direttore della Biennale di danza di Venezia.
Quest’opera ha raccolto le
varie esperienze dell’Accademia sull’arte del gesto,
un’affascinante idea di Sieni
tesa al recupero del gesto
delle persone comuni, non
danzatori professionisti ma
comunque portatori di una
gestualità densa di significato per il linguaggio coreografico contemporaneo anche
dal punto di vista semantico
e tecnico. Tre differenti spettacoli dislocati in tre luoghi
di Marsiglia: nel nuovissimo
MuCEM, Museo delle Civiltà
F
inalmente un bellissimo film di un
regista italiano è stato
premiato a Venezia nella
70esima edizione della
Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica.
Non stiamo parlando del
Leone d’oro assegnato a
Gianfranco Rosi, bensì di
Still life di Uberto Pasolini, vincitore nella sezione
Orizzonti. Certamente uno
dei titoli migliori di questo
festival, unanimemente
apprezzato da critica e pubblico. Peccato non figurasse
nel concorso ufficiale. Si
tratta di una storia semplice:
un impiegato del servizio
comunale si occupa della
sepoltura di quelle persone, prive di famigliari, che
vivono e muoiono sole.
L’umanissimo John May si
sforza di cercare eventuali
congiuntie la sua dedizione
lo porta a ricercare anche
alcune informazioni sugli
scomparsi al fine di allestire una cerimonia funebre
dignitosa e personalizzata.
Così sceglie musiche e
compone testi di commiato che lui solo ascolterà,
dentro chiese vuote. A causa
della crisi economica il suo
ufficio viene ridimensionato e il suo lavoro ritenuto
insostenibile. Il funzionario
si ritrova così senza un’occupazione. Ottiene però di
poter completare l’ultimo
servizio che gli riserverà
un’inattesa e sorprendente conclusione. Grande
interpretazione di Eddie
Marsan e ottima direzione
del regista romano, classe
1957, trapiantato a Londra,
produttore del fortunato
Full Monty (1997) e autore,
nel 2008, della suo primo
lungometraggio, Machan.
Il concorso ufficiale invece
13
intenso lavoro artistico. La
Corale aveva conosciuto
Sieni a maggio, in occasione del festival Vie - Emilia
Romagna Teatro nello
spettacolo Home_quattro
case, svoltosi nei locali della
rimessa degli autobus di
Carpi. Anche in quell’occasione il coro accompagnava
musicalmente l’azione
scenica di bambini, ragazzi e
anziani che, tramite i loro gesti, mostravano i sentimenti e
le emozioni vissute un anno
prima, nei giorni terribili del
sisma. “Quest’esperienza
- prosegue Violi - ha permesso al coro di sperimentare
nuove possibilità espressive
in un contesto dove l’essere
non professionisti è stato
pienamente valorizzato,
risultando un valore centrale
della proposta artistica. Una
situazione nella quale ci siamo trovati perfettamente a
nostro agio, tanto da accettare con grande spontaneità
di far parte persino del movimento coreografico, pur
essendo un fuori programma
per noi. Sieni ha contribuito, forse inconsapevolmente,
a farci maturare anche dal
punto di vista musicale”.
Grande l’entusiasmo di tutti
i coristi al ritorno e l’anno
corale è appena agli inizi.
Un evento di portata internazionale ha visto recentemente coinvolta la Corale Giuseppe Savani di Carpi
La Corale Savani protagonista a Marsiglia
Europee del Mediterraneo è
stato rappresentato Agora_mare, sulla Esplanade du
Fort St. Jean Agora_cielo e
nel Palais Carli, attuale sede
del conservatorio musicale,
Agora_terra. Complessivamente sono state coinvolte
nelle rappresentazioni ben
170 persone, provenienti da
diversi luoghi del Mediterraneo, dalla Puglia a Barcellona
passando per la Toscana, la
Provenza e… Carpi. Insieme
alla corale erano presenti
tre “danzatori” carpigiani:
Crescenzio Luongo, Lo-
renza Sacchi e la loro nipote
Anaïs, che hanno preso
parte ad Agora_mare. La
Savani invece ha interpretato la parte dedicata alla
terra, unitamente a un duo
di ultraottantenni di Pezze di
Greco (BR), a una coppia di
non vedenti di Barcellona e
del danzatore non vedente
Giuseppe Comuniello, il
quale, da quattro anni, lavora stabilmente con Virgilio
Sieni. L’intero gruppo è stato
seguito e preparato dalla
modenese Daina Pignatti, nel ruolo di assistente
coreografa. Il loro segmento
di spettacolo, intitolato
Ecoute, era incentrato sulla
trasmissione delle vicende
umane, attraverso “azioni
simboliche costruite sul senso della poesia che modella
le figure del corpo”. “Il coro
non solo ha fornito la musica
per le quattro coreografie
dello spettacolo, ma ha partecipato anche attivamente
all’azione, dimostrando
capacità insolite e sorprendenti”, spiega il direttore
Giampaolo Violi. Una di
queste azioni, il Quintette
gouttière (quintetto della
grondaia) è stata attuata da
cinque coristi ed è terminata
con una piccola cerimonia
intorno a una grondaia
proveniente da una casa
crollata nel terremoto del
maggio scorso. Gli applausi
calorosi e la commozione
visibile degli spettatori sono
stati la testimonianza vera
di un successo. Due giornate di messinscena e otto
repliche in quattro giorni più
una prova generale aperta
al pubblico, applausi a non
finire, per una settimana di
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - il nostro inviato traccia il bilancio della kermesse
Storie estreme in Mostra
Uberto Pasolini, Froggatt ed Eddie Marsan
proclama vincitore assoluto, l’italiano Sacro GRA.
Un riconoscimento (attribuito al nostro Paese dopo un
digiuno di 15 anni) sorprendente non tanto perché si
tratta di un documentario,
quanto perché non presenta
caratteristiche di originalità che lo distinguano da
tante altre opere analoghe.
L’affresco che si snoda
intorno al Grande Raccordo Anulare che circonda
Roma è piuttosto ordinario
e sostanzialmente già visto.
Forse l’unico personaggio
davvero originale è il botanico, addetto al controllo
delle palme che crescono in
prossimità della strada. Un
altro mestiere che trascende
la sua funzione per diventare un emblematico esempio
di missione umanitaria,
perché è dalle piccole cose,
dalla presenza, o meno, di
minuscoli insetti che si può
misurare lo stato di salute
dell’ambiente. Più condivisibile il Leone d’argento
a Miss violence del regista
greco Alexandros Avranas. Opera tutt’altro che
facilmente digeribile poiché
il suo grado di violenza è
davvero oltre ogni limite
(a paragone Kim Ki-Dik
può far sorridere). Siamo
all’interno di una famiglia
succube di un nonno orco
che dispone con la massima
indifferenza di figlie e nipoti, anche infanti. Il racconto
è di una freddezza assoluta, il rigore è massimo, il
crescendo della violenza incessante. Fino a quando…
Giusta, quindi, la Coppa
Volpi all’attore protagonista Themis Panou che
esprime con naturalezza la
feroce determinazione del
suo personaggio. La Coppa
Volpi come migliore attrice
è andata all’ottantenne Elena Cotta, protagonista di
Via Castellana Bandiera di
Emma Dante, qui alla sua
opera prima. La strada del
titolo diventa la sede di uno
strano duello tra due donne
che si fronteggiano a bordo
delle proprie auto, disposte
a resistere
pur di non
cedere il passo all’altra.
Se all’inizio
della sfida,
la strada è
visibilmente
stretta, mentre il racconto procede, si
allarga anche
la strada ed
è proprio lì,
il senso della
messa in scena: quando
prevalgono
ostinazione e chiusura
mentale, la razionalità
scompare. Film bello e
originale, cui il volto di
Elena Cotta contribuisce
non poco a rendere credibile una situazione paradossale. L’inquadratura finale,
interminabile, svela nel
suo fuori campo il senso di
un’operazione certamente
metaforica ma godibile
anche a una prima lettura. Il
Gran premio della Giuria è
andato a Stray dogs del regista taiwanese Tsai MingLiang, altro film alquanto
controverso. Si tratta di un
componimento originale,
frutto di un percorso che dal
cinema narrativo degli inizi,
sfiorando le particolarità del
cinema astratto, approda a
un cinema figurativo, dove
la trama è sottilissima, le
azioni assenti e poche le parole. Siamo in piena ricerca
di nuove strade narrative,
molto vicine alla videoarte.
138 minuti suddivisi in una
settantina di inquadrature,
quasi tutte staticamente
immobili e alcune delle
quali di una durata tale da
consentire di osservare ogni
minima e impercettibile
progressione espressiva
degli attori.
La giuria ha assegnato un
premio speciale al film
tedesco La moglie del poliziotto di Philip Groning,
già autore dell’apprezzato
Il grande silenzio. Anche
in questo film il silenzio la
fa da padrone ma la novità più disarmante è la sua
scansione in capitoli, 59,
aperti e chiusi da titoli su
fondo nero, come se fossero
quadri a sè stanti. Invece
la loro successione ci fa
affondare in un incubo di
violenza domestica estremamente attuale. Il premio
per la miglior sceneggiatura
è andato al film in testa a
tutte le classifiche di gradimento, sia del pubblico che
della critica. Philomena di
Stephen Frears ci racconta
di una madre alla ricerca
del proprio figlio. Siamo
in Irlanda e la situazione
è quella già raccontata da
Peter Mullan in Magdalene vincitore a Venezia nel
2002. Philomena è oggi
un’anziana signora che nel
1952, ragazza-madre, viene
rinchiusa nel convento di
Rosecrea dove suore cattoliche assai poco caritatevoli
si “prendono cura” di lei
in quanto “donna caduta
nel peccato”. Così, come
da prassi, un giorno il suo
bambino viene “venduto”
a dei ricchi americani. La
donna, uscita dal convento,
passa i successivi 50 anni
alla ricerca di quel figlio che
le suore dicono di aver dato
in adozione. La storia trae
ispirazione da un fatto reale,
raccontato nel libro The lost
child of Philomena Lee,
scritto dal giornalista Martin Sixsmith, qui interpretato da Steve Coogan che,
conosciuta la donna, si offre
di aiutarla nella ricerca che
lo porterà negli Stati Uniti
alla scoperta della verità.
Magistrale l’interpretazione
di Judi Dench, perfetta nel
suo equilibrio tra dolore
e ironia. Infine due parole
sul primo film arrivato in
sala direttamente dal Lido:
L’intrepido di Gianni Amelio con uno straordinario
Antonio Albanese come
protagonista. Il film immagina che esista un nuovo
mestiere: il rimpiazzo. Cioè
quello di una persona, un
tuttofare, che si offre di
sostituire chi, per un motivo
o per un altro, deve momentaneamente assentarsi dal
posto di lavoro. L’uomo ha
un figlio musicista molto
meno felice di quanto si
possa pensare. Più sereno
il padre, pur tra le mille
avversità che incontra nel
suo improvvisare mestieri
tanto diversi quanto poco
appaganti. Torna anche in
questa pellicola uno degli
elementi caratteristici della
poetica del regista. Fin dagli
esordi di Colpire al cuore
(1982) e proseguendo con
Il ladro di bambini, Così
ridevano, fino al recente Il
primo uomo (2011), dove il
rapporto padre figlio o tra
un fratello maggiore e uno
minore è una vera costante.
Ivan Andreoli
13.09.2013 n° 32
14
M
usic Together è
un programma di
educazione alla
musicalità diffuso in tutto
il mondo, rivolto ai bambini della prima infanzia e
dell’età prescolare e anche
ai genitori che amano la
musica!
E’ un metodo per fare
musica insieme ai propri
figli e creare un ambiente musicale ricco anche
a casa, incoraggiando il
naturale processo di crescita musicale dei bambini e
incentivandone il potenziale innato.
In una classe di Music
Together i piccoli (da 6 a
12), accompagnati da uno
o entrambi i genitori o,
ancora, da un adulto di riferimento, sperimenteranno e
condivideranno melodie e
ritmi provenienti da diverse
culture musicali, canti e filastrocche (anche in lingua
inglese) balli, strumenti
musicali e momenti di
improvvisazione collettiva
ma, soprattutto, si divertiranno con la musica e
accresceranno la loro musicalità seguendo un percorso
del tutto spontaneo.
Music Together non è una
lezione di musica bensì
un modo di fare musica,
alla portata di tutti, il cui
obiettivo primario è quello
di permettere ai bambini
di sviluppare la loro intelligenza, acquisendo le
Music Together non è una lezione di musica bensì un modo di fare musica, alla portata di tutti,
il cui obiettivo primario è quello di permettere ai bambini di sviluppare la loro intelligenza,
acquisendo le competenze musicali di base
Giocare con la musica
competenze musicali
di base e non quello
di creare musicisti
prodigio in erba!
L’insegnante di Music
Together guida i partecipanti attraverso canzoni, figure ritmiche
e canti che cambiano
ogni trimestre. Le
canzoni sono accompagnate da attività che
comprendono: gioco
e divertimento, ballo
libero ed espressivo,
uso di oggetti, focalizzazione sugli elementi
ritmici e tonali della
musica, piccoli e grandi
movimenti, accompagnamento con strumenti e opportunità di improvvisare.
I genitori che partecipano
a Music Together scoprono
così che, giocando con la
musica, possono diventare
un modello prezioso per
lo sviluppo dei loro figli.
Inoltre potranno vedere la
loro stessa musicalità venire allo scoperto! Insomma,
un modo straordinario per
riunire le famiglie e favorire un’interazione tra grandi
e piccini in un’atmosfera
rilassata e piacevole.
CORSI
Ogni corso consiste
in una lezione settimanale di 45 minuti
circa, per 10 incontri
consecutivi. Le classi
saranno due e si terranno presso la Palestra
Genesis di via Nicolò
Biondo, 3E a Carpi,
ogni mercoledì, alle 17
e alle 18, previa prenotazione (anche di una
lezione gratuita). Music Together è anche a
Modena e Sassuolo.
Per info: 051.6347029
[email protected]
13.09.2013 n°32
Festa del Racconto!
Cercasi
volontari
15
L’Angolo di Cesare Pradella
Tutti pazzi per Matteo Renzi?
T
T
ra le sorprese dell’ottava edizione della Festa
del Racconto, che
quest’anno si terrà a Carpi,
Campogalliano, Novi e Soliera dal 2 al 6 ottobre grazie al
contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Carpi, c’è un nuovo sito internet
– www.festadelracconto.it –
rinnovato nella veste grafica
e nei contenuti, realizzato da
Stefano Corradini di Pixelstorming.com. Tra le possibilità offerte da festadelracconto.it, anche quella di scaricare
il modulo per svolgere attività
di volontariato nei giorni
della Festa. Ogni anno sono
decide e decine, infatti, le
persone che prestano il loro
aiuto svolgendo i compiti
più disparati. Quest’anno il
volontariato alla Festa, che
dà diritto agli studenti delle
scuole superiori di accedere
ai crediti formativi, rientra nei
progetti Carpi Culture Club
- Volontari per la cultura e
Volontar’Io (le cui modalità
e agevolazioni sono indicate
sul sito www.cartagiovani.
carpidiem.it). Moduli cartacei
per la richiesta di volontariato sono reperibili anche
presso la Biblioteca Loria, le
tre librerie cittadine (Fenice,
Mondadori e Radice-Labirinto), l’ufficio Informazioni e
Accoglienza Turistica di via
Berengario, la Casa del Volontariato di via Peruzzi, nei
bar del centro storico e in altri
luoghi di passaggio della città. Per presentare la propria
candidatura c’è tempo fino a
lunedì 23 settembre.
Senza volontari non ci
sarebbero racconti, perché
non esistono storie senza
protagonisti!
utti pazzi per Matteo?
Pare proprio di sì a
guardare l’afflusso e
il tifo da stadio che hanno
accompagnato le comparse di Matteo Renzi
sulle piazze modenesi.
Proprio nei luoghi, Carpi e
Modena, da sempre tradizionalmente allineati alle
direttive nazionali, sempre
disciplinati e ossequienti
nell’accogliere il segretario di turno, da Occhetto
a Berlinguer, da Veltroni
a D’Alema, da Bersani a
Epifani.
E allora chi sono i duemila
di Carpi e gli ottomila di
Modena accorsi ad ascoltare il sindaco di Firenze in
occasione delle Feste del
Pd? Non certamente i dirigenti, i funzionari, gli amministratori, i sindacalisti o
i dirigenti delle associazioni di categoria da sempre al
fianco di Pci, Pds, Ds e ora
del Pd. Erano iscritti e simpatizzanti ma anche elettori
del Centrodestra, curiosi di
ascoltare un uomo del Pd
che ha il coraggio di fare in
pubblico le pulci al proprio
partito e ai suoi dirigenti,
“quelli che perdono sempre
le elezioni, che non verrebbero eletti nemmeno nei
loro condomini”, come ha
detto lui. Persone attratte
da un linguaggio comunicativo nuovo e diverso,
libero da condizionamenti
ideologici del passato. Persone stanche delle liturgie
burocratiche dell’apparato
del partitone, desiderose di
sapere cosa sta succedendo
all’interno del Pd con cui,
volenti o dolenti, dovranno
misurarsi alle prossime
elezioni.
“Chi vuole bene al partito sta con Renzi – taglia
corto il leader dei renziani
carpigiani Roberto Arletti – a volergli meno bene
sono quelli dell’apparato
Matteo Renzi
burocratico, dello zoccolo
duro pre e post-comunista.
Gli irriducibili abituati
da sempre ad aspettare le
direttive da Roma prima di
muoversi. Ma l’elettorato
si è ribellato alla nomenclatura di partito e si è sentito
libero di andare ad ascoltare Renzi, dando in questo
modo un segnale forte di
insofferenza nei confronti
dei dirigenti”.
Ma tutto l’apparato carpigiano è contro Renzi?
“Quasi tutto – risponde
Artioli – perché è legato a
D’Alema o a Bersani e non
ha ancora avuto il coraggio
di rompere col passato e di
contribuire alla necessaria
svolta storica del partito.
Quel coraggio che invece
hanno avuto uomini di
cultura e alcuni dirigenti
nazionali come Stefano
Bonaga o l’ex amministratore del Pci Ugo Sposetti
che, ai giornali, hanno det-
to (Bonaga) “il partitone
ha ucciso le idee, una volta
l’Emilia era guardata come
modello dal resto dell’Europa, mentre ora vivacchia
e mostra segni di decadenza perché vittima del potere
per il potere degli attuali
dirigenti. Mentre Sposetti
ha aggiunto che il Pd non è
più un partito ma un insieme di persone che pensa ai
propri interessi elettorali
e di carriera, un requiem
insomma da cui non si sa se
ci riprenderemo”.
Ma fuori dall’apparato,
ci sarà pure qualcuno che
ha avuto il coraggio di
aderire pubblicamente
alle tesi di Renzi.
“Sì e mi fa piacere ricordare – risponde Artioli
- le adesioni di Stefano
Zanoli, Stefano Garuti,
Saverio Catellani e di altri
che, liberi da incarichi, non
hanno sottostato alla disciplina di partito, così come
A tutta birra!
C
hi di noi “birrofili” non
si è mai posto questa
domanda? Ora che
sappiamo come nasce la
nostra bevanda preferita, soffermiamoci sulla fase finale
del processo: l’imbottigliamento. Cerchiamo di stilare
una breve lista di pro e contro
per entrambe le scelte, ricordando a chi, senza esitazione, avesse da subito risposto
“bottiglia”, che il tanto
disprezzato sapore metallico
rilasciato dalle lattine è un
falso mito. Tale difetto infatti
può benissimo caratterizzare
una birra in bottiglia.
Bottiglia: Di sicuro preferibile da un punto di vista
estetico e, di conseguenza,
più facilmente commercializzabile. Gode di un certo
ho trovato interessanti le
affermazioni pro-Renzi del
presidente del consiglio comunale Giovanni Taurasi
e della consigliera provinciale Monica Brunetti
secondo i quali solo Renzi
può risollevare le sorti del
partito e infondere nuova
fiducia”.
Restano al momento
sulle posizioni di Bersani, D’Alema, Cuperlo o
Civati, il sindaco di Carpi
Enrico Campedelli, il
segretario del Pd Davide
Dalle Ave, gli onorevoli
Manuela Ghizzoni ed Edo
Patriarca (quest’ultimo
‘imposto’ da Bersani in un
collegio piemontese).
“Insomma – è la conclusione di Roberto Arletti
– Renzi convince sempre
più perchè ha lanciato
un messaggio semplice e
chiaro, quello di occuparci
di più dei problemi della
gente, dei disoccupati, dei
giovani, delle tasse senza
fare sempre e solo campagna elettorale o di tesseramento. Perché parla di
problemi concreti che interessano e appassionano le
persone e con questo indica
una prospettiva al Paese
che vive un momento di
disperazione. Dopo che ha
visto lo sfascio del partito a
seguito della perdita delle
elezioni, il fallimento del
tentativo di Bersani di formare il Governo, i ridicoli
corteggiamenti dei Grillini,
lo smacco della bocciatura
di Prodi, le spaccature interne. E la frantumazione
in Bersaniani, Dalemiani,
Veltroniani, Franceschiniani, Bindiani e seguaci
di Epifani, di Cuperlo, di
Civati. A meno che – dice
con sarcasmo un renziano
doc – piuttosto che far vincere Renzi l’apparato del
Pd non preferisca perdere
le elezioni un’altra volta”.
a cura di Erik Cantarelli
Confezionamento: bottiglia o lattina?
margine di creatività
sulla forma. Permette
di farsi un’idea del prodotto osservandolo in
trasparenza. Intrappola
meno aria al momento
della chiusura, aria che
potrebbe contribuire al
peggioramento delle
qualità organolettiche
della bevanda. Altresì,
per quanto opaca,
lascia passare la luce,
dannosa tanto quanto
l’aria. Ha un maggior
peso a livello di ecosostenibilità. In caso di
caduta può rompersi.
Occorre un cavatappi
per stapparla, sempre
che non siate in grado
di usare i denti,
pratica che sconsiglio comunque
fortemente.
Lattina: Non
lascia passare la
luce. E’ maggiormente ecosostenibile. Ha costi
minori e cadendo
non si rompe... Non
serve l’ausilio di strumenti
per aprirla.
Non permette di osservare
il prodotto contenuto ed è
mediamente più scomoda e
antiestetica. Al momento della chiusura rimane intrappolata più aria.
Come orientare
dunque la scelta?
Premesso che nessuno dei
suddetti imballaggi presenta
maggiori o minori rischi per
la salute, l’unico modo di
trovare risposta è provare e
riprovare, in quanto alcune
birre, più sensibili all’aria, si
addicono maggiormente alla
bottiglia, mentre altre, più
danneggiabili dall’infiltrazione luminosa, preferiscono la
lattina.
16
13.09.2013 n° 32
13.09.2013 n°32
17
Anche quest’anno a Carpi tornano, a partire dal 26
settembre, i corsi della Scuola di teatro Impropongo
Al via un corso d’improvvisazione
teatrale
Feste e sagre: “abbiamo
superato il limite”
di Clarissa Martinelli
[email protected]
A
nche quest’anno la Scuola
di Teatro Impropongo
organizza un Corso di Improvvisazione Teatrale a Carpi Per
il sesto anno sarà possibile frequentare questo percorso, divertente
e formativo anche nella nostra
città oltre che nelle sedi di Modena,
Parma e Reggio. In particolare per
questa stagione la scuola ha stretto
una collaborazione con lo storico
Circolo Arci Sandro Cabassi che
ha deciso di rinnovare la propria proposta artistica - in ambito teatrale
- offrendo ai suoi soci o a chiunque
sia interessato questo percorso in
collaborazione con Impropongo
(www.impropongo.it). Il corso si
rivolge a tutti coloro che vogliono
scoprire o sviluppare le proprie capacità teatrali e comiche. Il laboratorio
offre un percorso di formazione
dell’allievo utilizzando le metodologie fondamentali dell’improvvisazione teatrale; lo stimolo e lo sviluppo
dei meccanismi creativi; gli esercizi
teatrali per l’attenzione e l’ascolto;
la costruzione delle storie. Durante
l’anno si affronteranno lo studio e la
costruzione del personaggio, l’uso
della voce e del movimento in scena
ed altro. II corso è specifico come
insegnamento del Match d’Improvvisazione Teatrale® e sarà concluso
con un saggio-spettacolo. Durante
l’anno ci saranno raduni con le altre
scuole d’improvvisazione italiane
dove si terranno stage specifici per
gli allievi.
Il corso inizierà giovedi 26 settembre, alle 21 (con una lezione di
presentazione gratuita) e durerà
otto mesi nella vecchia sede del
Circolo Cabassi in via Don Davide
Albertario,41 con cadenza settimanale. Per informazioni: Ivan Cattini 338.3266054 - [email protected]
A Carpi, a Palazzo Foresti, fino a domenica
15 settembre,
personale di Massimo Brani
Altrove
L
a mostra dei dipinti di
Massimo Brani, che
è ospitata a Palazzo Foresti a Carpi, fino a
domenica 15 settembre,
è nata da un’idea dei suoi
più cari amici. L’esposizione
antologica 2000 – 2013 è
un modo, come spiegano i
promotori, “per stare ancora insieme e condividere con
la città l’opera e la passione
di Massimo per la pittura”.
Brani si è avvicinato alla
pittura da autodidatta,
ha frequentato corsi dal
maestro di pittura Fontana
e stretto relazioni con artisti
locali dai quali ha accolto suggerimenti e critiche. Il suo percorso è
stato in continua evoluzione, toccando ambiti molto diversi, dalla pop art
alla mitologia greca. Tratto comune
e protagonista è il colore, acceso e
contrastato, rivelatore dell’animo, in
grado di trasmettere tutto il piacere di
fare pittura. Massimo Brani ha esposto in collettive e personali a Carpi,
Mirandola, Venezia, Reggio Emilia,
Roma e Rovigo. La mostra è visitabile
da martedì a venerdì dalle 18 alle 24,
il sabato e la domenica dalle 10 alle
13 e dalle 17 alle 24. L’iniziativa ha il
patrocinio del Comune di Carpi.
Giovedì 19 settembre al Circolo Asso Soliera
La maratona di poker più
lunga d’Europa
I
n Europa non è mai stata tentata un’impresa di questo genere, lo scopo
è quello di far sì che 2 (sino a 10) giocatori si sfidino in una partita lunga
almeno 63 ore. Due saranno i partecipanti fissi che tenteranno il record
(Luca Prospero, giocatore professionista e Alle Tattoo appassionato giocatore
e famoso recordman mondiale di maratone no stop). Sei posti saranno coperti
da giocatori che vorranno tentare il record e due saranno riservati a rotazione
da professionisti. La partenza dell’evento è prevista per il 19 settembre alle 21,
presso il Circolo Asso Soliera, e terminerà domenica 22 settembre alle 12 circa. Alle 18 sono previsti i festeggiamenti con un aperitivo e un torneo celebrativo. Parte del ricavato dell’evento sarà donato al Comune di Soliera.
Cara Clarissa, ho un ristorante e sento sempre più la
concorrenza di sagre, feste
di partito e di qualunque
cosa venga autorizzata che
consenta la somministrazione di cibo e bevande a
pagamento. Se vale tutto, deve valere anche per
me. Devo poter ospitare la
gente nel giardino e nella
taverna di casa mia (magari
scrivo “falò” su un cartello e
chiamo mio zio e mio padre
pensionati a grigliare, che
mi costano meno di uno
chef), uso il barbecue comprato all’iper (che mi costa
meno della cucina con tutte
le certificazioni richieste da
Asl e affini) e faccio servire a
tavola i miei figli (cui posso
sempre dare la mancia a fine
settimana anzichè distruggermi con regolari assunzioni di personale). Non devo
neanche pagare il suolo
pubblico se metto i tavolini
fuori: è casa mia. Farei solo
quello che viene permesso a
tutti gli altri! E’ ora di mettere un limite o chiuderemo
tutti; e i nipoti dei pensionati che grigliano alle sagre
e alle feste di partito, poi,
continueranno a chiedere la
paghetta al nonno perchè
quando avrò chiuso anch’io
I
l 14 e 15 settembre avrà luogo
a Carpi, presso l’Area Zanichelli,
la festa per celebrare i 100 anni
di attività dell’Unitalsi nel territorio emiliano romagnolo. L’Associazione, nota per accompagnare
pellegrini e ammalati a Lourdes e
ai santuari internazionali, svolge la
sua azione di vicinanza e prossimità alle persone che a essa si affidano ogni giorno dell’anno. A Carpi,
inoltre, in occasione del terremoto
del 2012, l’Unitalsi è stata, insieme
ad altre associazioni, vicina alle
persone in difficoltà. I festeggiamenti avranno inizio sabato 14 alle
9,30 con l’arrivo della Madonna di
Lourdes Pellegrina, seguirà la Messa presieduta da S.E. Monsignor
Rabitti. Al termine ci sarà il saluto
dei presidenti di associazione e
delle autorità locali. Al pomeriggio
Parco in festa per i bambini dove
si alterneranno giochi e angoli di
cultura, spettacoli e l’animazione
del laboratorio artistico espressivo
Mani-in-Festa. Alle 21 concerto
dedicato ai 100 anni Unitalsi con
Roberto Bignoli, Tiziana Manenti, il tenore Matteo Tirabo-
caleranno un altro po’ le opportunità di lavoro per loro.
Lettera firmata
A
rgomentazioni interessanti. Le feste di partito
vengono vissute da chi
vi partecipa più come momenti
conviviali che come motivato
desiderio di regalare un altro
po’ di denaro alla politica, ma è
una tradizione molto legata al
nostro territorio. Le sagre piacciono perché si possono gustare
specialità a prezzi bassi, anche se
in ambienti spartani. Se in tempi
di “vacche grasse” c’era spazio
per tutti, oggi il denaro in tasca
è sempre meno e lo si spende in
modo più oculato. Ecco dunque che il locale in cui tutto è a
norma di legge, con personale
in regola e qualificato, risulta
penalizzato perché non può
permettersi di offrire gli stessi
prezzi garantiti da volontari
che servono le pietanze in piatti
di carta su tavolacci. La media
delle persone, però, è comprensibilmente più interessata al
proprio risparmio immediato
che agli effetti sul lungo periodo
delle proprie scelte (tutti dicono
di preoccuparsi del futuro, ma è
col presente che si fanno i conti).
Molti restano convinti che il lavoro nasca sulle piante e bastino
due slogan per crearne un po’
dal nulla. La nipote architetto
del pensionato volontario grigliatore, chissà, tra qualche anno
avrebbe potuto rinnovare il suo
locale o, forse, servirà salsiccia
a qualche festa senza ricevere
alcun compenso, sognando di
trovare un lavoro.
La Madonna Pellegrina di Lourdes a Carpi
100 anni dell’Unitalsi in Regione
Roberto Bignoli e Marina Murari
schi e la soprano Marina Murari.
La serata sarà presentata da Max
Azzolini. Domenica 15, la festa
prosegue con il saluto di monsignor Francesco Cavina, vescovo
di Carpi e la Messa alle 10. Alle
15 Parco in festa, animazione
per bambini con il corso di cucina:
Piccoli chef per l’Unitalsi. Alle 18
saluteremo la Madonna Pellegrina di Lourdes. Alle 21 concerto e
spettacolo del gruppo E Gioia Sia
di Nuovi Orizzonti. Sia a mezzogiorno che alla sera i ristoranti
e la pizzeria dell’Area Zanichelli
saranno aperti.
I 10 finalisti della terza edizione si contenderanno la vittoria in uno scoppiettante concerto
dal vivo presso la sagra di Rivara. Presente anche il talentuoso Matteo Macchioni
Happy Sound Music Contest: la finalissima
S
e non bastassero gli ormai
famosissimi fuochi d’artificio
ad attirare un nutrito pubblico
proveniente da tutta la provincia
modenese, quest’anno alla Sagra di
Rivara ci saranno anche i finalisti di
Happy Sound a animare la serata
di sabato 14. Pochi dubbi anche
sul fatto che possa essere una finale
davvero “coi botti” vista la grinta
dei 10 gruppi che si contenderanno
la vittoria, e in generale di tutti i
concorrenti che hanno partecipato
pubblicando il video sul portale
dedicato www.sanfelicegiovani.
it. Giunto alla sua terza edizione,
Happy Sound Music Contest è il
concorso creato da Sanfelice 1893
Banca Popolare per premiare e dare
visibilità ai giovani talenti musicali. E’
una manifestazione che ha raccolto
un grande successo sia per la nutrita
partecipazione degli artisti, sia per il
coinvolgimento diretto del pubblico
che ha seguito e votato i numerosi
gruppi in competizione, soprattutto
nella serata del concerto finale che
vede la premiazione dei primi 3
classificati. Il concerto per la finale
2013 inizierà alle 20.30 sul palco
allestito presso la sagra di Rivara e,
in caso di maltempo, la performance
sarà ospitata dal Pala Round Table in
piazza Italia a San Felice sul Panaro.
A rendere ancora più speciale la
serata della finale sarà la partecipazione di un nome di spicco della
scena musicale attuale. Infatti, grazie alla collaborazione con Rock No
War, sarà ospite il giovane talento
sassolese Matteo Macchioni che ha
accettato di far parte della giuria di
qualità e di valutare le perfomance
dei finalisti e poi di esibirsi in un
emozionante live.
13.09.2013 n° 32
18
L’aforisma della settimana...
“L’aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o una verità e mezzo”.
Karl Kraus
appuntamenti
Mostre
CARPI
Fino al 30 settembre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Claudio Mellana
O&A Centro Affari
Festivalfilosofia - Da venerdì 13 a domenica 15 settembre a Modena,
Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre,
concerti, spettacoli e cene filosofiche
Lessico del discorso
amoroso
13 settembre - 13 ottobre
A cuore aperto
Espone Evelyn Daviddi,
illustratrice
Mostra curata da Monica
Monachesi
14 settembre - ore 18.30
Inaugurazione
Ore 22.30
Special Event
Leg - Ami Live Performance
Dark Room Silmar Gallery
13 settembre - 6 gennaio
Le stanze dell’Amore cieco
Sale dei Trionfi e dell’Amore
di Palazzo Pio
13 settembre - 20 ottobre
Loveless
Mostra di pittura di Michele
Rotondi e Giulio Zanet
A cura di Francesca Pergreffi
14 settembre - ore 19
Inaugurazione alla presenza
degli artisti
Spazio Meme
13 settembre - 1° dicembre
XVI Biennale della
Xilografia: Mimmo Paladino
Xilografia 1983 - 2013...
un elmo e 8 filosofi
Musei di Palazzo Pio
Fino al 15 settembre
Altrove
Mostra di Massimo Brani
Palazzo Foresti
Fino al 21 settembre
Ci vediamo in piazza
Incontri, negozi, divertimenti,
personaggi a Carpi dal
dopoguerra agli Anni ‘70
Immagini di Olivo Barbieri,
Mario Cresci, Fratelli
Gasparini, Mimmo Iodice,
Beppe Lodi
Biblioteca A. Loria
Eventi
CARPI
13 - 15 settembre
Festival Filosofia
Tema: Amare
Centro Storico
13 settembre - ore 23.40
Flash-Mob: Sveglia!
Davanti al Municipio
14 e 15 settembre - ore 16/19
Cortile d’Onore di Palazzo dei
Pio
Le donne, i cavalier, l’arme
e gli amori
Narrazione - Spettacolo
Ideazione e relalizzazione di
U
n concetto chiave della tradizione filosofica e una questione cruciale dell’esperienza contemporanea. E’ Amare il tema
dell’edizione 2013 che si svolge a
Modena, Carpi e Sassuolo dal 13 al
15 settembre in 40 luoghi diversi
delle tre città. Lezioni magistrali,
mostre, spettacoli, letture, giochi
per bambini e cene filosofiche. Gli
appuntamenti sono quasi 200 e tutti
gratuiti.
Il festival, che lo scorso anno ha registrato oltre 184 mila presenze, è
promosso dal Consorzio per il festivalfilosofia, i cui fondatori – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e
Sassuolo, la Provincia di Modena,
la Fondazione Collegio San Carlo e
la Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena – sono i soci storici che
hanno partecipato alla realizzazione
del festival fin dalla prima edizione.
Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali del festival,
che vede quest’anno tra i protagonisti, tra gli altri, nella nostra città,
Roberta de Monticelli (domenica 15
alle 11,30 in Piazza Martiri - Tema:
Rinnovamento del cuore), Silvia Vegetti Finzi (domenica 15 alle 18, in
Piazza Martiri - Tema: La separazione degli affetti), Remo Bodei,
presidente del Comitato scientifico
del Consorzio (domenica 15 alle 15,
in Piazzale Re Astolfo - Lezione dei
classici sul tema: Confessioni di Agostino), Marco Santagata (venerdì 13
alle 16,30 in Piazza Martiri - Tema:
Donna angelicata), Elena Pulcini
(sabato 14 alle 10 in Piazzale Re
Astolfo - Tema: Prendersi cura: per
amore o per dovere?), Pier Paolo
Portinaro (sabato 14 alle 11,30 in
Piazzale Re Astolfo - Tema: Riconciliazione), Luigi Zoja (sabato 14
alle 15 in Piazzale Re Astolfo - Tema:
Centauri e stupratori), Franco La
Cecla (sabato 14 alle 20,30 in Piazzale Re Astolfo - Tema: Congedi),
Piero Coda (domenica 15 alle 10 in
Piazzale Re Astolfo - Tema: Trinità)
e Chiara Saraceno (domenica 15
alle 16,30 in Piazza Martiri - Tema:
Forme di famiglia).
Molti anche i filosofi stranieri, a segnare un’edizione fortemente internazionale: tra loro il tedesco Christoph Wulf (sabato 14 alle 16,30 in
Piazza Martiri - Tema: Emozioni e
rituali), il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra, in duetto con Aleksandra
Kania (sabato 14 alle 18 in Piazza
Martiri - Tema: Legami fragili), il
greco Stavros Katsanevas insieme a Fernando Ferroni (venerdì
13 alle 18 in Piazza Martiri - Tema:
Il sentimento del Bosone). I maestri
del pensiero che il festivalfilosofia
Zygmunt Bauman
appuntamenti
Monica Morini, Bernardino
Bonzani, Franco Tanzi del
Teatro dell’Orsa
con gli attori del Laboratorio
Permanente
La narrazione-spettacolo
prevede un percorso interattivo
in cui bambini e ragazzi
ascolteranno storie di audaci
cavalieri e di principi valorosi,
saranno chiamati a combattere
al loro fianco con spade e
armature, dovranno
superare prove di coraggio,
aiutare principesse a liberare
l’armato da incantesimi,
scoprire il cuore delle cose,
liberare i cuori prigionieri e
ridarne uno a chi l’ha perduto
non stop, da 6 anni
Sala del Guerriero
di Palazzo Pio
Il guerriero racconta
Installazione sonora
A cura del Teatro dell’Orsa
In una sala nascosta del Palazzo
dei Pio, una silenziosa
sentinella prende la parola e
narra di gesta eroiche, di
mitiche avventure, di
amori possibili e impossibili, di
Orlando, che perde il senno per
amore di Angelica, in un poema
in rima che di canto in canto si
fa quasi musica
non stop, per tutti
Christoph Wulf
porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città si confronteranno con il
pubblico sulle varie declinazioni
contemporanee dell’amore. Le
piste di lavoro che saranno battute
nel programma delle lezioni includono le “potenze dell’anima” (con
il rapporto tra emozioni, passioni
ed empatia), l’amore “transitivo”
o “intransitivo”, che sottolinea il
riconoscimento nella relazione o
viceversa il narcisismo affettivo,
le “politiche dell’amore”, che mostrano la centralità della relazione
agli altri nella sfera pubblica, e le
“figure dell’amore”: miti, racconti e
immagini sul carattere inesauribile e
talvolta paradossale dell’esperienza
amorosa. Senza dimenticare che la
filosofia in quanto tale è essa stessa
una forma d’amore.
Il programma filosofico del festival
propone anche la sezione “la lezione
dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia
del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali
rilevanti per il tema dell’amore, da
Platone ad Aristotele, dal Cantico
dei cantici alle opere di Agostino,
da Spinoza e Smith, passando per
lo snodo ottocentesco con Kierkegaard e Schopenhauer, fino alle elaborazioni novecentesche di Lacan
e Foucault, con in più un fuori pista
comparativo sul pensiero cinese
Sala Estense di Palazzo Pio
Piccole storie d’amore
Letture a cura dei volontari
del corso Donare Voci
In una delle più antiche e
suggestive sale del castello i
lettori volontari doneranno le
loro voci per animare le più
belle storie d’amore, dove si
narra di eroi che affrontano
prove per conquistare La Bella
addormentata o Raperonzolo,
amati che si sacrificano come
La Sirenetta di Andersen,
giovani che amano tanto
intensamente da sconfiggere
incantesimi come La bella
e la Bestia
Saranno a disposizione del
pubblico libri e fiabe sulle più
belle storie d’amore e amicizia
non stop, da 3 a 5 anni
Piazza Garibaldi
Ore 10/13 - 16/19
Dammi mille cuori,
poi cento e altri mille
Laboratorio
artistico-creativo
a cura dello staff del Castello
dei Ragazzi
In una bottega che ricorda
quella di Mattia
l’aggiustacuori, i bambini
avranno a disposizione plastica,
stoffa, legno, cartone,
polistirolo, per creare cuori
originali, colorati, pesanti,
leggeri in cui rinchiudere un
piccolo messaggio d’amore
non stop, per tutti
13.09.2013 n°32
U
n vasto programma artistico
arricchisce il cuore di lezioni
magistrali del festivalfilosofia. Modena, Carpi e Sassuolo declinano il discorso amoroso attraverso le
varie forme dell’espressione artistica
e culturale, individuale e collettiva.
Un viaggio ricco e sorprendente che
mette in mostra, in musica e in scena
i diversi volti dell’amore.
Cantautore degli amori di generazioni di italiani, Roberto Vecchioni
ripercorre la sua straordinaria carriera musicale e letteraria in Chiamalo
ancora amore, un appuntamento di
narrazioni e canzoni che culminerà
con l’esecuzione dal vivo delle sue
più celebri canzoni d’amore (Carpi, Piazza Martiri, venerdì 13, ore
21,30).
Circolazione e condivisione d’amore
sono il tema portante di Ama e fa’ciò
che vuoi. L’agape nell’arte contemporanea, la mostra curata da Tiberio
Cattelani, il carpigiano Adolfo Lugli e Idalba Valent in programma
presso il Chiostro della Basilica di
San Pietro di Modena (con il sostegno di Banca Interprovinciale).
Saranno esposte 25 importanti opere
dell’Archivio Cattelani accomunate
dal segno contemporaneo e da una
libera visionarietà che risignifica i
simboli classici dell’amore cristiano:
la croce, il cuore ardente, il sacrificio di sé fino alla morte. Tra gli
artisti spiccano, Herman Nitsch,
Wolf Vostell, Joseph Beuys, Mark
Brusse, Philip Corner, Jiri Kolar,
RaffaelVanegas, GuyHarloff, Dick
Higgins. Sempre presso il complesso
abbaziale di San Pietro, in fecondo
confronto con le statue cinquecentesche di Antonio Begarelli, sono
esposte Le addolorate di Cristina
Roncati: due bianche figure muliebri
della produzione plastica dell’artista
che richiamano il fantasma dell’amor
sacro. Sul sagrato della Chiesa l’installazione Candelabrum. Cerimonia
dell’ardore, una scenografia in legno
con 199 candele, esibisce il carattere
fragile e temporaneo dell’amore. Al
momento dell’accensione una performance di danza tra i suoi bracci
illuminati ne metterà in risalto a un
tempo l’ardore e l’incertezza (sabato
14, ore 21).
Non sempre felice,
la relazione
d’amore è
fatta anche
di commiato, attesa,
perdita, lacrime, come
in molte delle Xilografie esposte
da Mimmo
Paladino in
un dialogo
tra antico e
contemporaneo presso
il Palazzo dei
Pio, con la cura dei Musei di Palazzo Pio (Carpi, a cura di Enzo Di
Martino e Manuela Rossi).
Il repertorio di love songs di autori
come Miles Davis e John Coltrane è al centro dell’omaggio che il
Roberto Gatto Quintet dedica a
un momento cruciale della storia
della musica, quando la cultura afroamericana è stata rivoluzionata da
queste grandi personalità del jazz: A
love supreme (Carpi, Piazza Martiri,
19
Un nutrito programma di eventi affianca le lezioni magistrali del
festivalfilosofia. Gli appuntamenti, tutti gratuiti, parlano d’amore
attraverso immagini, musica e narrazioni
Raccontare l’amore
appuntamenti
Ore 16/19
Cuore, zucchero e cannella
Laboratorio di pasticceria
A cura di Francesca Pilotti e
Alessia Napolitano
Biscotti da decorare, pasta di
marzapane di mille colori,
confetti e decorazioni:
i bambini saranno
accompagnati dalla cuoca
Francesca nella realizzazione
di piccole delizie per creare il
cuore più dolce che c’è. Non
stop, per tutti
14 settembre - ore 15.30
Festa del Centro
Diurno Borgofortino
Pomeriggio in festa
Esibizione dei Polenta e Osei
Gnocco fritto, polenta e bibite
Gara di torte
Mostra fotografica del
Progetto Aromaterapia
Borgofortino
sabato 14, ore 22).
Tutte le forme dell’amore – da quello
per i figli agli amori adulti – compaiono anche nelle illustrazioni di
Evelyn Daviddi, che nella mostra A
cuore aperto presenta opere inedite
realizzate su diversi supporti, dalla
carta al legno (Carpi, Galleria Darkroom, SilmarArtGallery, curatrice
Monica Monachesi).
Per scriversi non è peraltro necessario abitare a grandi distanze,
poiché la corrispondenza d’amore
intensifica il desiderio, corrobora i
cuori, costituisce un piacere in sé.
Due giovani fidanzati carpigiani di
primo Novecento, Rosina ed Emilio,
abitano lo stesso quartiere, ma per
dieci anni si scambiano billets doux
pieni di sospiri e promesse. Conservati come reliquie romantiche in una
scatola di latta e
solo ora ritrovati, sono esposti
nella Torre del
Palazzo dei Pio
assieme ad una
installazione
che ne rielabora
creativamente
la sostanza sentimentale (Corrispondenza
d’amorosi sensi, Carpi, Torre
dell’Uccelliera, a cura degli
Istituti culturali
comunali).
L’amore si dichiara e si scrive
anche nel momento estremo, prima
del congedo definitivo. Gli autori di
Barabba-blog danno voce ad alcune
delle Lettere di condannati a morte
della Resistenza europea dove l’approssimarsi della morte rende più
intense e preziose le testimonianze
di amore imperituro (Il mio ultimo
pensiero è per voi, a cura di Fondazione Ex Campo Fossoli, sabato 14
settembre, ore 14).
Nel galateo amoroso, la dichiarazio-
ne poteva assumere anche la forma
pubblica della serenata, complici la
musica e il gruppo degli amici. Affacciati al balcone: serenate di strada
propone all’imbrunire brevi scene
musicate di strada che si alimentano
nel grande
archivio
della letteratura europea e sono
pronunciate con
lo sguardo
all’insù,
verso finestre e veroni in ascolto
(a cura di
Sara Gozzi, Teatro
Comunale
e Istituto
Musicale Vecchi-Tonelli, Carpi, sabato
14 e domenica 15 settembre, ore
19,30).
Amori stralunati e improbabili, sempre sul filo tra il comico e il paradosso, sono quelli dei testi di Stefano
Benni, con protagonisti spesso ragazzi e giovani, di cui l’autore leggerà una personale scelta in Prima
o poi l’amore arriva (Carpi, Piazza
Martiri, domenica 15, ore 21).
Ugualmente fantasmatico, l’immaginario degli artisti Michael Rotondi
e Giulio Zanet si alimenta di generi
diversi: romantico l’uno – con le sue
coppie che passeggiano nei prati –
pornografico l’altro – tutto membra
esposte e posture hard.
L’accostamento sottolinea l’oscillazione tra carne e spirito, intimo e
osceno in una ricomposizione ancora
in fieri. (Loveless, Carpi, Galleria
Spazio Meme, a cura di Pergreffi).
Le derive dell’amore tra vizi e bassifondi sulla scena di una New York
scabrosa e sperimentale sono il tema
di Toxic Love, omaggio che Angela
Baraldi, Corrado Nuccini e Ema-
nuele Reverberi faranno ai Velvet,
Lou Reed e Nico (Carpi, Piazzale Re
Astolfo, sabato 14, ore 23).
Altrettanto tossici – tra eccessi, sregolatezze e liaisons dangereuses –
sono gli amori cantati (e vissuti) da
David Bowie nel suo
periodo berlinese, in
cui avviò il sodalizio
artistico con Brian
Eno e Iggy Pop, cui
His Clancyness dedica la serata di Lust
for life: Iggy&Ziggy
in Berlin (Carpi,
Circolo culturale
Mattatoio, sabato
14, ore 00,30, a cura
di Mattatoio Culture
Club).
L’iconografia di Cupido è al centro de Le
stanze dell’Amore
cieco, un percorso
che si sviluppa nelle sale dei Trionfi e dell’Amore del Palazzo dei Pio
di Carpi. Fulcro del percorso è costituito dall’Amore cieco affrescato intorno al 1460-70 nel Trionfo di
Amore dell’omonima sala e da dipinti
di Palma il Giovane e di scuola del
Parmigianino. Attraverso quattro
tappe si ripercorreranno le vicende
di un motivo iconografico in cui si
sono alternate cecità e veggenza, a
simboleggiare dapprima l’incapacità
di vedere che oppone la passione
amorosa alla retta ragione e quindi,
in un recupero della rappresentazione ellenistico-romana, l’elevazione
propria dell’amore platonico (Carpi,
Palazzo dei Pio, produzione Musei
di Palazzo dei Pio, a cura di Tania
Previdi con Manuela Rossi).
Tra storie immaginate e riflessi di
vita, narrazioni fantastiche ed epiche
d’amore si snoda il percorso interattivo di Le donne, i cavalier, l’armi e
gli amori, in cui bambini, ragazzi e
famiglie potranno ascoltare storie di
audaci cavalieri e principi valorosi
(Carpi, Castello dei ragazzi, sabato
14 e domenica 15, ore 16-19).
14 e 15 settembre
Festa Unitalsi Regionale
100 anni di Unitalsi Emilia
Romagna
Due giorni di festa con l’arrivo
della Madonna Pellegrina di
Lourdes a Carpi
Stand gastronomici,
testimonianze, concerti e
varie iniziative per disabili
e bambini
Con la partecipazione di Sua
Eccellenza Monsignor
Francesco Cavina
Area Zanichelli
15 settembre - ore 9/24
MercanFOSSOLIamoci...
assieme
Mercatino della Arti,
Mestieri e del Riuso
Spettacoli di intrattenimento,
lotterie e pesche di beneficenza
Stand gastronomico con
gnocco e salumi vari
Via Mar Ionio
Fossoli
15 settembre - ore 13
25ª Sagra della Lasagna
e del Lambrusco
Durante il pranzo si
raccoglieranno le adesioni
al simpatico
Miss Lasagna e
Mister Lambrusco
Costo: 20 euro
Il ricavato al netto delle spese
sarà devoluto all’Avis Carpi
Parco Papa Giovanni Paolo II
Ex Foro Boario
Fino al 25 settembre - ore 18/24
Mercoledì d’estate
Shopping, divertimento e relax
nel cuore di Carpi
Luci, spettacoli, concerti e
giochi per i bimbi
Centro Storico
Cose d’altri tempi
Antiquariato, Oggettistica
e Riuso
Dalle 9 alle 20
La mostra mercato sarà svolta
nelle seguenti date:
6 ottobre
3 novembre
Ingresso libero
Parcheggio Borgogioioso
13.09.2013 n° 32
20
Calcio – Un’altra pagina di storia: il Carpi domina lo Spezia (2-0) e conquista i primi
3 punti in serie B
…E luce fu!
Vecchi ridisegna l’impianto di gioco e conquista equilibri perfetti.
Porcari già padrone della squadra: è lui la sintesi che serviva.
Sabato arriva la capolista Empoli con un grande ex: Vincent Laurini.
F
iat lux. E venne il giorno.
La luminosissima vittoria di La Spezia rischiara
la stagione del Carpi. Archivia il black-out del Braglia,
spazza via le nubi d’Agosto.
Con una severa lezione di
gioco e umiltà, i biancorossi
ammutoliscono il “Picco”, ridimensionano una delle grandi
favorite del torneo e conquistano i primi gol, i primi punti
e la prima vittoria in serie B.
E’ un’altra pagina di storia.
Ed è senz’altro una tappa
piena di novità importantissime, che certifica una grande
svolta nel percorso di crescita della squadra. Vediamo
come Vecchi l’ha cambiata,
a mercato finalmente chiuso.
RETROGUARDIA – Innanzitutto ha stretto la difesa
con altri due stopper (Poli e
Gagliolo) ai lati di Pesoli e
Romagnoli. È chiaramente
un assetto da trasferta: meno
spinta, in attesa che Letizia
guadagni la miglior condizione e Liviero completi il rodaggio; ma anche molta più
protezione. Diagonali sicure,
elastici precisi, marcature più
tenaci dentro l’area di rigore.
Soprattutto 4 saltatori autentici a disposizione nei giochi
di mischia.
MEDIANA – Nascono le
spaziature corrette di quel
centrocampo a 3 che è il tratto
distintivo del mister. Dà molte
più possibilità di gestione del
possesso e facilità di accorciare il pressing sugli esterni,
dove Vecchi vuole che avvenga il recupero della palla, per
sprigionare la superiorità con
la sovrapposizione dei terzini. Credo che Lollo-Porcari-
Memushaj sia la soluzione
finale. E’ un reparto compiuto, esatto, irrevocabile. Il vantaggio è averlo trovato subito.
Il limite è che oltre a questo
non si può andare, quindi ad
ogni assenza corrisponderà un
problema. Lollo mette quella
corsa muscolare senza la quale
non si avrebbe copertura piena
della profondità. Memushaj
toglie ogni piattezza dallo
schema. Trova soprattutto la
tutela per potersi avvicinare
con efficacia all’area di rigore.
Dove, essendo completamente
ambidestro, smette di essere
semplicemente eccezionale e
diventa devastante. Porcari è
il facilitatore del cambiamento. Porta i tempi in senso profondo. Non solo detta il ritmo
dell’azione, ma ne stabilisce
le variazioni con una singola
giocata immediata. Picchia
durissimo, trasmette carattere e coraggio. Alterna l’uso e
la velocità dei passaggi laterali e verticali. Determina lui
l’inizio e la fine delle fasi della
partita da giocare, a seconda di
cosa abbia bisogno la squadra.
Se rifiatare, se abbassarsi. O
se sollevarsi per aggredire. E’
sostanzialmente uno switcher,
un traslatore. Il catalizzatore
delle sintesi tra il calcio totale di alti arrembaggi (che è
nel DNA di Vecchi), e quello
d’oltranzismo strategico, d’attese basse e ripartenze lunghe
(che, viceversa, è nel DNA di
Giuntoli, dunque anche del
Carpi di quest’epoca).
ATTACCO – I ruoli chiave
sono i due estremi. Nell’Idea
di Vecchi, il centrattacco è
più spesso un secondo regista, mentre le due ali diventano a turno le prime punte. In
un sistema di tagli e incroci,
Concas è ideale come vertice tattico. L’esperimento più
complesso è Sgrigna. E’ un
fantasista centrale, predilige
esplorare la profondità avendo la porta dritta davanti a sé.
Sacrificarlo all’out significa
demineralizzarne il talento.
Spremergli 20 metri in più di
fase difensiva. Ma se lui accetta il compromesso, con duttilità e sacrificio, il Carpi diventa
equilibratissimo e molto sofisticato da affrontare. Resta da
trovare il centravanti. Può dar-
si non ce ne sia uno definitivo.
E’ probabile che Vecchi finirà
per ragionare su una logica di
competizione tra i 4 papabili.
Scegliendo di volta in volta
secondo convenienze e opportunità. Della Rocca alleggerisce molto il tridente, va bene
quando serve più misura che
impatto. E’ perfetto, invece,
per cambiare in corsa perché
è quello che capisce meglio il
gioco e quindi può accoppiarsi
con tutti senza elidere nessuno. Cani è da pantani e trincee
chiuse, Mbakogu da praterie
aperte. Sarà tuttavia molto difficile continuare a tener seduto
Inglese, detto “Il Bimbo”. C’è
una grazia fin quasi misteriosa
nella sua corsa, un trotto leggiadro a bordo di quel metro e
novanta di fibre esplosive che
Madre Natura gli ha concesso. E c’è una genialità piena
di bollicine nel suo modo di
trattare la palla e sgusciarci
via. Ha impiegato non più di
20’per segnare un gol elegante
e fortunato. Sono tutti sintomi
da predestinato. Forse, chissà,
lo è per davvero.
Enrico Gualtieri
La classifica
PROSSIMO AVVERSARIO: EMPOLI
L’eccellenza della
provincia italiana
L
’Empoli FC è un fenomeno di raro interesse. Un caso
eccezionale, unico se consideriamo l’ultimo trentennio del
nostro calcio: 9 partecipazioni in serie A, 13 in cadetteria.
Nessun altra espressione di un comune non capoluogo (appena 48mila abitanti) può vantare una simile longevità nei primi
due livelli del pallone italiano. E’ la miglior risultante possibile
del triangolo-modello su cui s’appoggia lo sport fabbricato in
provincia: competenze eccellenti a tutto campo, un settore
giovanile costantemente all’avanguardia e l’intreccio virtuoso di
passione e capitali messo a disposizione da una grande famiglia
ricca e fidelizzata con la piazza. In questo caso è la dinastia Corsi
(ramo abbigliamento), proprietaria della società fin dal 1991.
La finale playoff persa amaramente con il Livorno nel Giugno
scorso non ha spento il mondo azzurro. Anzi, se possibile lo ha
rilanciato. A detta di molti, l’Empoli parte come testa di serie
numero uno per il titolo. In un campionato di grandi sconvolgimenti e piccoli scarti, dispone di un vantaggio importante: è
la big che ha cambiato meno, senza per questo rimodularsi al
ribasso. Principalmente ha confermato mister Maurizio Sarri,
la massima garanzia di continuità. Uomo navigato, di squisita
intelligenza. E professionista meticoloso, notevole organizzatore
di gioco che sa andare all’attacco con giudizio e inseguire il risultato attraverso i dettagli. Le altre due certezze assolute stanno in
attacco. Si chiamano Massimo Maccarone e Francesco Tavano. Sono stati la miglior coppia-gol dell’ultima B (41 gol in combinato disposto), continuano a esserlo tuttora (5 reti nelle prime
3 gare). Sommano complessivamente 247 centri in carriera nelle
prime due Serie. E sono spettacolosamente complementari:
attaccano lo spazio a turno, in verticale e in ampiezza. Le novità
principali sono due “under” di futuro assicurato: Simone Verdi
(trequartista di scuola Milan, classe ‘92) e Daniele Rugani (’94:
baby-progetto di ministro della difesa, rientrato alla base dopo
un anno di Juve). Spetta a loro amministrare l’eredità dei partenti
più illustri: Riccardo Saponara e Vasco Regini, volati al piano
superiore. Il centrocampo di senatori è la chiave dell’impianto
4-3-1-2, fondato su palleggi veloci, scalate estreme, tempi esatti, pressing articolato sugli esterni, ripartenze corte e fulminee.
A destra, Davide Moro è la forza; in mezzo, Mirko Valdifiori
è l’equilibrio e il ragionamento; a sinistra, Daniele Croce è la
creatività. Infine, il grande ex di turno: Vincent Laurini. 60 partite in biancorosso nelle due fantastiche stagioni della rinascita,
da mvp inconcusso. L’indimenticato e indimenticabile TGV,
Train à Gran Vitesse. Sarà molto straniante vederlo sfrecciare
sul binario opposto. Ma sarà soprattutto speciale ritrovarlo e
riabbracciarlo, nella nostra casa. Che è stata tante volte meravigliosamente sua.
E.G.
I PRECEDENTI
Quel golaço di Armandino…
T
orna dunque, dopo 17 anni abbondanti, una sfida che è
stata un classico degli anni Novanta, ma ha avuto radici
ben lontane. Il più antico dei 10 precedenti in campionato
a Carpi risale infatti al 21 aprile 1940, 50 giorni prima della
discesa dell’Italia nel secondo conflitto mondiale. I toscani
portavano denominazione “Gambacciani”, estinta giusto un
anno dopo. Il Carpi vinse 1-0: decise Felice Salvioli dal dischetto.
Fu quello il primo dei 4 successi biancorossi complessivi. L’ultimo dei quali (2-0) è datato 19 novembre 1989, dieci giorni
dopo il crollo del muro di Berlino, allorché la Tomeazzi-band
(neo promossa in C1) stese la grande favorita dell’estate per
la promozione in B (che fu poi di Modena e Lucchese). Sbloccò
il risultato Andrea Ramponi; chiuse Armandino Aguzzoli, il
più grande dell’epoca, con un meraviglioso destro al volo da
oltre 30 metri. Uno dei gol più belli che siano mai stati visti
e applauditi da queste parti. Cinque i pareggi, l’ultimo il 24
maggio 1996: finì 0-0, il risultato più ricorrente (4 volte). Solo
una volta l’Empoli è riuscito ad espugnare il Cabassi: era il 19
gennaio 1992, stava per scoppiare Tangentopoli e nelle sale
di tutto il mondo sarebbe uscito di lì a poco il film d’esordio di
Quentin Tarantino: “Le Iene”. Segnò ancora una volta Aguzzoli, ma non bastò (1-2).
PROSSIMO TURNO
I MARCATORI
Quarta Giornata
In cinque al comando
Sabato 14/9/2013
ore 15:
CARPI - EMPOLI
BARI – MODENA
CITTADELLA - LATINA
CROTONE - SPEZIA
JUVE STABIA - SIENA
NOVARA - PADOVA
TRAPANI – REGGINA
VARESE – PESCARA
V. LANCIANO - AVELLINO
3 RETI:
Caracciolo (Brescia)
Torromino (Crotone, 2 rigori)
Maccarone (Empoli)
Hernandez (Palermo, 1)
Maniero (Pescara)
2 RETI:
Castaldo (Avellino, 1)
Matute (Crotone)
Tavano (Empoli, 1)
Gerardi (Reggina)
Paolucci (Siena)
Pulzetti (Siena)
Antenucci (Ternana, 1)
Mancosu (Trapani)
1 RETE:
Concas (Carpi)
Inglese (Carpi)
…
ANTICIPO
Venerdì 13/9/2013, ore 20.30:
PALERMO-CESENA
*CARPI-PADOVA, interrotta al 27’, è sub-judice
POSTICIPO
Lunedì 16/9/2013, ore 20.30:
TERNANA-BRESCIA
13.09.2013 n°32
21
STADIO – Vigilanza e Lega danno l’ok: sabato il Carpi torna a casa
UN CABASSI CON LA B MAIUSCOLA
Ultimati e valutati con successo tutti gli interventi di “Fascia A”.
N
on era un film, non
era un sogno, non
erano promesse da
marinaio. E’ tutto vero: la
Serie B, adesso, abita qui.
A due passi da tutti. Nella mattinata di lunedì, il
Cabassi ha superato i vagli
della Commissione Provinciale di Vigilanza e della
Delegazione della Lega
di Serie B. Poi, il Carpi
ha ricevuto il nullaosta a
disputare le gare interne nel
proprio impianto da parte
della Commissione Criteri
Infrastrutturali della FIGC.
Tutti gli specifici interventi
strutturali, ottemperanti le
cosiddette “misure di Fascia A” necessarie per l’agibilità sono stati effettuati
e valutati con successo. In
più, durante la cantierizzazione sono state ultimate
anche alcune delle opere di
“Fascia B”, non abilitanti,
né richieste dal protocollo
primario, ma sì inerenti
al decoro e al restyling
migliorativo dell’estetica.
Altre verranno completate
nelle prossime settimane.
Queste le principali novità:
SICUREZZA – E’ stato
implementato il circuito di
videosorveglianza, sono
state poste le barriere di
sbarramento visivo lungo
tutto il perimetro esterno,
è stata innalzata la doppia
separazione tra il settore
“Curva Ospiti” e il settore
“Distinti”. E’ stata completata la ristrutturazione
delle uscite di sicurezza, ed
è stata ultimata la predisposizione alle barriere mobili
di prefiltraggio e la posa dei
tornelli automatici fissi in
tutti e 8 i varchi d’ingresso.
Si entra uno alla volta in
ogni punto dello stadio,
vidimando l’abbonamento
elettronico o il codice a barre del biglietto nominativo.
CAMPI – E’ stato parzialmente rizollato il terreno
antistadio, e riqualificato in
modo da ottenere un campo
di allenamento dalle dimensioni regolari (con porte
nuove). E’ stato completamente riseminato e parzialmente rizollato anche il
campo principale, nonchè
esteso fino al raggiungimento dei 68 metri minimi
di larghezza previsti da
regolamento ufficiale della
Serie B Eurobet. Il terreno
del campo principale è stato
parzialmente spianato (solo
in prossimità delle aree di
rigore), in modo da ammorbidire il profilo “a schiena
d’asino” secondo esigenze
televisive (riprese al suolo).
In arrivo le nuove panchine
con sedute ergonomiche.
SPOGLIATOI
E TUNNEL – Sono in via
di completamento le operazioni di ri-arredo degli spogliatoi e di ripristino della
muratura e della verniciatura del tunnel d’ingresso al
campo principale.
CABLAGGIO – E’ stata
ultimata l’opera di posa sotterranea del circuito di tubi
corrugati per il cablaggio
elettrico di tutto il perimetro del campo: è garantito
l’allacciamento di rete alle
postazioni telecamere e ai
pannelli LED pubblicitari.
TERRAZZE – Cambia la
destinazione delle terrazze
soppalcate. Quella centrale
sarà messa a disposizione
della regia Tv “Infront”,
nonché della piattaforma
“SKY” qualora deciderà di
produrre la partita (generalmente in caso di anticipo
o posticipo serale). Le due
laterali invece saranno
occupate dal G.O.S. e dai
tecnici della videosorveglianza.
STAMPA – Sono state
allocate 30 postazioni strumentate per giornali, radio,
tv sul margine della tribuna “Centrale”. Sono stati
posizionati nelle tribune
“Biancorossa” e “Azzurra”
due palchi per telecamere
speciali (dette “dei 16 me-
tri”, ovvero in coincidenza
dei limiti d’area di rigore).
La sala stampa per i contributi post-partita, collocata
nella pancia delle tribune,
sarà suddivisa in tre aree:
una conference room, una
mix-zone per Tv e radio
private, e una più ampia
sala interviste per le tv
esclusiviste eventualmente
presenti.
SPALTI – In arrivo i seggiolini per i settori scoperti
che, insieme al velodromo,
sono stati ripuliti e verniciati con uno smalto grigio
che garantirà un miglior
riverbero della luce durante
le riprese notturne. Sarà
distribuito gratuitamente
SETTORE GIOVANILE
La Primavera riparte a La Spezia
Q
uello trascorso è stato un weekend interlocutorio per il vivaio
biancorosso, in attesa del decollo di tutti i campionati di
categoria.
L’unico match ufficiale è stato l’esordio
amaro degli Allievi
Nazionali di mister
Stefano Belloni,
sconfitti nettamente
sul campo della corazzata Cesena (0-5), tra
le superfavorite per il
titolo.
Solo gare amichevoli
per le altre compagini.
E c’è già una gioia da
derby: spicca infatti il
2-1 rifilato in rimonta al Modena da parte dei Giovanissimi
Nazionali di Ferdinando La
Manna. In gol Galasso e Barletta nella ripresa.
Decisamente meno buono
un opuscolo periodico di
presentazione alla partita
(“Il Biancorosso”), curato
dall’ufficio stampa del Carpi FC 1909 e realizzato in
collaborazione con Radio
Bruno e con la nostra redazione. Insomma, si torna a
casa. Tutto è davvero pronto per il battesimo. Il nostro
odiamato Polisportivo si è
fatto un bel lifting e ora può
mettersi il vestito migliore
per la prima di gala. 85 anni
sono tanti. Ma mai troppi
per cominciare una nuova
vita. Caro vecchio Cabassi,
stai per rinascere. Da sabato sarai uno stadio con la B
maiuscola…
Enrico Gualtieri
il rodaggio dei Regionali di
Michele Borghi, superati dal
Chievo (0-3).
A valanga, invece, gli Esordienti di Andrea Cavicchioli: 10-0
alla Quarantolese. In evidenza
Meloni, autore di un poker.
A riposo infine la sorprendente
Primavera del duo GalantiniGarzon, che riprende
sabato pomeriggio
a La Spezia con l’intento di confermare il
brillantissimo avvio e
continuare a stupire.
Al comando del torneo c’è già un padrone solitario: l’Empoli,
unico a punteggio
pieno dopo due gare,
con ben 12 gol all’attivo.
E.G.
13.09.2013 n° 32
22
I
l carpigiano 19enne
Francesco Malagola,
studente in ingegneria
informatica, è il presidente di Asd United Carpi,
la realtà calcistica che ha
debuttato lo scorso anno
in città. “L’idea - racconta Malagola - è nata per
offrire nuove possibilità di
mettersi in mostra e giocare
ai calciatori, dopo l’esperienza maturata nei settori
giovanili. Nonostante i meriti infatti, spesso è difficile
per questi giovani talentuosi guadagnarsi un posto
nelle prime squadre”. La
passione per il calcio, unitamente a una buona dose
di entusiasmo e intraprendenza, ha spinto Francesco
a fondare una squadra,
rigorosamente Under 21,
che milita in Terza Categoria - Modena Girone C e si
allena sui campi di Budrione. “Quest’anno - prosegue
il presidente - possiamo
contare su una rosa di 25
atleti dalle indubbie capacità, alcuni di loro, credendo
nel nostro progetto e nella
serietà della società, sono
persino stati disposti a
scendere dalla Prima Categoria e dalla Promozione.
Il nostro è davvero un bel
gruppo”. Dopo il rodaggio dello scorso anno, sia
i giocatori che i dirigenti
(Nicolò Gilioli, vice presidente, Adisorn Namuangrak, direttore sportivo,
Gian Marco Barbieri,
segretario e Riccardo
Arletti, addetto stampa) di
United Carpi, sono pronti
per dare battaglia, sul cam-
U
na B1 da giocare
a grandi livelli, un
gruppo da scoprire,
l’obiettivo personale di stare
in testa alla classifica e la sfida
agli ex compagni di Mirandola, che ora ritrova da avversari
in categoria. Ecco il biglietto
da visita di Andrea Dall’Olio
(in foto) il nuovo palleggiatore alla corte di coach Molinari, arrivato a Carpi da Brescia,
motivatissimo per la nuova
stagione. Per il figlio del
grande Pupo Dall’Olio, sarà
un campionato pieno di sug-
Il carpigiano 19enne Francesco Malagola è il presidente di Asd United Carpi, la realtà calcistica
che ha debuttato lo scorso anno in città
Un gruppo giovane che
punta in alto
po da calcio ovviamente:
“possiamo contare sull’allenatore Luigi Perrotta,
uomo di grande esperienza
che, sicuramente, ci aiuterà
a disputare un campionato
importante dal punto di vista tecnico e tattico. Inoltre
questa stagione vedrà il
debutto di nuovi e importanti giocatori che stanno
dando il massimo già negli
allenamenti, in termini
di impegno, costanza e
serietà: Federico Lugli,
classe 1992, e Adisorn
Namuangrak, classe 1993,
entrambi provenienti dalla
Riese; Milos Jocic, classe
‘94, dal Fabbrico, Federico
Zanoli, classe ‘94, dalla
Juniores del Soliera, Fran-
cis Opoku e Alessandro
Pagliarulo entrambi del
1994”. Insomma un gruppo
giovane, solido e affiatato,
fatto di ragazzi che hanno
voglia di mettersi in gioco, sentirsi protagonisti e
puntare in alto. La prima
partita del team, capitanato
da Riccardo Stermieri,
sarà disputata domenica 15
settembre, in trasferta, sul
campo del Cittanova. “La
nostra speranza - conclude
Francesco Malagola - è
che le lacune dettate dalla
giovane età dei giocatori
e, quindi, della loro limitata esperienza, vengano
colmate dall’entusiasmo
e dalla resistenza fisica.
Guidati dalla disciplina
tattica del Mister, puntiamo
a giocare ogni partita fino
all’ultimo minuto, dando il
Pallavolo - Andrea Dall’Olio è il nuovo palleggiatore alla corte di coach Molinari
Dall’Olio lancia la sfida agli ex
gestioni. Le mani del padre
hanno guidato sotto rete gli
azzurri all’argento Mondiale
nel 1978 e in ben tre edizioni dei Giochi Olimpici, ora
quelle di Andrea proveranno
a trascinare l’Universal in
vetta a un campionato di
transito su cui però non è vietato scommetere. “Mi trovo
benissimo nel nuovo gruppo.
Stiamo lavorando bene, la
preparazione fisica procede
a grandi passi e ci stiamo
amalgamando alla velocità
della luce. Tra giovani e meno
giovani c’è un bell’equilibrio”. 23enne, 185 centimetri di altezza, ad Andrea il
cognome Dall’Olio non pesa:
“mi confronto con mio padre
molto spesso, gli chiedo consigli tecnici e tattici, lui però
preferisce lasciarmi libero nel
mio approccio al volley e alle
partite, ormai sa che sono in
massimo, senza mai sottovalutare gli avversari. Il
campionato è difficile e le
grado di tenere da solo le redini della situazione. Con lui
c’è feeling, della Cec conosce
solo qualche giocatore, Vito
Insalata e Luca Porcellini
soprattutto, ma quest’anno
ci terrà d’occhio”. Pupo è
stato protagonista sui campi
per oltre 40 anni, sia da giocatore che da coach. E buon
sangue, evidentemente, non
mente. Andrea è già molto
più di una promessa: nella
sua breve carriera è già stato
capace di portare Mirandola
dalla B2 al quarto posto della
squadre temibili ma abbiamo voglia di impegnarci
a fondo”. United Carpi
- la cui carpigianità è ben
sintetizzata nello stemma che il giovane gruppo
dirigenziale ha scelto, in
omaggio alla propria città,
ovvero Palazzo Pio - desidera ringraziare tutti coloro
che hanno appoggiato il
progetto, facendolo decollare: Gelateria Cortina,
Pizzeria Tre Corone, Ase
e Centro fisioterapico
Fkt. Chi volesse sostenere
questa squadra nascente e i
giovani talenti che vi militano può visitare la pagina
Facebook della società:
United Carpi.
Jessica Bianchi
B1 e ha lasciato il segno in
ogni squadra in cui ha militato, Brescia compresa. “Sono
molto carico – sorride il palleggiatore - mi fa piacere incontrare i miei ex compagni,
li saluterò e ce la giocheremo
sul campo. Se pensaremo a
una partita alla volta, sono
sicuro – ha concluso Dall’Olio
– che ci toglieremo delle
belle soddisfazioni”. Intanto
in questi giorni continua la
preparazione della Universal,
tra allenamenti congiunti e
amichevoli. 13.09.2013 n°32
Parte la nuova stagione per bambini e prima squadra
Rugby: tutti in campo!
23
L’ASD Equestre i Pioppi di Panzano ha partecipato alle Ponyadi con ottimi risultati
Volando sul cavallo
Q
E
’ cominciata la nuova stagione sportiva
2013-14 del Rugby
Carpi. Una stagione ricchissima piena di importanti
novità: il Minirugby sarà
ospitato presso la Polisportiva
di San Marino, un contesto
apprezzatissimo da bimbi e
genitori. Anche quest’anno
vi saranno quattro categorie
giovanili: dalla Under 6 (5
anni) all’Under 12.
In attesa di avere una “casa”,
il Rugby Carpi si fa in due:
presso il campo parrocchiale
di Limidi si svolgeranno gli
allenamenti dell’Under 14
(che continua nel percorso
di crescita inserito nella
franchigia provinciale di
Modena) e quelli della prima
squadra. Quest’ultima sta
vivendo intense settimane di
preparazione agli ordini del
tecnico Stefano Bolognesi
poiché si avvicina il momento
del debutto ufficiale in una
competizione come il Cam-
pionato Amatori Rugby. “E’
la prima volta che una compagine carpigiana di Rugby
a 15 affronta un campionato
– ha commentato il presidente Matteo Casalgrandi – e
siamo orgogliosi del gruppo
che stiamo costruendo.
Per noi dirigenti è davvero
una soddisfazione vedere
bambini, ragazzi e adulti che
giocano a rugby nella nostra
città. L’obiettivo è quello di
crescere nell’esperienza e
nei numeri per diventare una
realtà sempre più solida e
apprezzata sia per l’aspetto
sportivo che per quello socioeducativo”.
Domenica 15 settembre,
a San Marino, si svolgerà
l’Open day 2013 che darà la
possibilità di avvicinarsi gratuitamente a questo sport.
Per informazioni:
Matteo Casalgrandi
328/9535835
[email protected].
uest’anno, dopo
tante sfide e numerosi successi presso
il Centro Fise di Rocca di
Papa, le Ponyadi si sono
disputate nello splendido
scenario della Caserma del
Battaglione dei Lancieri
di Montebello, una struttura immersa nel verde
e nel centro di Roma. La
manifestazione, alla quale
hanno partecipati anche
gli atleti dell’ASD Equestre i Pioppi di Panzano
diretti da Giovanna Feltri
e Michela Callegari, ha
visto impegnati oltre 1.300
giovani con 890 pony.
Oltre alle discipline classiche quali il dressage e il
salto a ostacoli, se ne sono
disputate altre meno note
ma molto spettacolari e di
particolare difficoltà, tra le
quali il volteggio a cavallo.
Ottimi i risultati conquistati
dagli atleti di casa nostra:
Primi nella Categoria F con
Mariasole Matteini,
Alessia Cerchiari,
Chiara Pallavezzati,
Elia Baracca e Ginevra
Marmiroli. Secondi
nella Categoria E con
Eleonora Casali, Francesca Fantini, Letizia
Bernardelli e Giorgia
Gambini. Per quanto
riguarda gli individuali,
nella Categoria D, si
sono classificate all’8°
posto Asia Pannilunghi
e al 10° posto Federica
Garuglieri.
Grande soddisfazione
anche per le interviste
che la Rai ha fatto con
Mariasole Matteini,
l’atleta più giovane della
manifestazione che, a 5
anni non ancora compiuti, si è classificata prima
con i suoi compagni di
squadra. Il cavallo Egeo
era diretto dalla langeur
Alice Sala e da Chiara
Beneventi.
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