1° supplemento al n°21/2011 di Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno VIII
CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO
Sessantesimo
Anniversario
CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO
Poste Italiane spa sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Po
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa
SOMMARIO
CNA per il suo sessantesimo compleanno
ha ripercorso con il sorriso il suo passato
… adesso però è il momento di guardare avanti
1° supplemento al n°21/2011
di Impresa Artigiana & P.M.I.
periodico della CNA - Anno VIII
Aut. Trib. di Prato
n°6 del 25/06/04
Editore
Media Srl
Via Lombarda, 72 Comeana (PO)
Direttore responsabile
B. Lisei
Hanno collaborato
a questo numero
Renzo Alessandri,
Deborah Santini,
Maurizio Pellegrini,
Grazia Saccardi,
Roberto Matozzi
Realizzazione ed impaginazione
Massimo Cremone
Publimark Comunicazione
Grosseto
Stampa
Publimark Comunicazione
Grosseto
Copertina
Pubblicazione Celebrativa
Sessantesimo Anniversario
CNA Grosseto
foto di Videografica 01
di Ruffaldi Santori Michele
pag. 3
Un’analisi a 360 gradi sulla Maremma e sui suoi problemi
Gabriele Fusini parla di economia, infrastrutture
e pone il problema della sussidiarietà
pag. 5
“A tutti coloro che ogni mattina, nonostante le avversità,
alzano la saracinesca e aprono bottega”
Per celebrare il suo sessantesimo compleanno CNA Grosseto ha realizzato
un libro: nella sua Introduzione le parole del presidente Gabriele Fusini
e del direttore Renzo Alessandri
pagg. 6-7
L’artigianato e’ il presente e il futuro:
le difficolta’ da affrontare sono tante, ma vale la pena tentare
Una tavola rotonda per approfondire problemi e prospettive
pagg. 8-9
La Maremma rivendica un primato nel percorso verso R.E TE Imprese Italia
Ripercorriamo le tappe dell’alleanza tra le associazioni grossetane
del commercio e dell’artigianato
pagg. 10-11
Un riconoscimento al presidente onorario Delfio Catoni
E via con le premiazioni degli artigiani associati a CNA da 45 e da 40 anni
pagg. 12-13
L’arte che comunica: diciotto opere di Nilo Bacherini
per celebrare il sessantesimo della CNA
La mostra è stata allestita nella sala della Fattoria La Principina
pagg. 14-15
NextLevel si lancia verso la sua quarta edizione con una nuova “creatura”:
un libro dal titolo “Immaginarsi artigiani. Allenare lo spirito di iniziativa
e di imprenditorialita’ con le storie”
La presentazione della pubblicazione e dei progetti “in cantiere”
nella Sala del Consiglio della Banca della Maremma
pagg. 16-17-18-19
La situazione economica italiana all’attenzione della Direzione nazionale CNA
“Non sono ulteriormente tollerabili né rinvii, né annunci”
pag. 20
CNA Pensionati e il Risorgimento
Un convegno per ripercorrere la storia e celebrare l’Unità d’Italia
pag. 21
FINITO DI STAMPARE NOVEMBRE 2011
EDITORIALE
CNA PER IL SUO SESSANTESIMO
COMPLEANNO HA RIPERCORSO
CON IL SORRISO IL SUO PASSATO
… adesso però è il momento di guardare avanti
L
’Associazione ha celebrato il
suo sessantesimo anniversario e i festeggiamenti sono
stati all’altezza della ricorrenza.
Più di cinquecento persone hanno
affollato la sala principale della
Fattoria La Principina: le più importanti autorità cittadine, i dirigenti e i dipendenti, passati e presenti, tantissimi associati.
La festa dei sessant’anni di CNA
è stata l’occasione per ricordare,
e perché no, per esaltare, il ruolo
che artigianato e piccola impresa hanno esercitato in una realtà
provata dalla crisi; ma è stata soprattutto l’occasione per rilanciare
e candidare artigianato e piccola
media impresa a “trainare” quella
ripresa che prima o poi dovrà invertire il ciclo economico involutivo e depresso che ha caratterizzato l’ultimo triennio. L’indicazione
del presidente Gabriele Fusini, del
resto, era stata chiara: privilegiare
gli aspetti positivi, il ruolo dell’impresa e i valori dell’artigianato;
ricordare ciò che siamo stati per
manifestare quello che vogliamo
tornare a essere. “Almeno per un
pomeriggio – questo era l’invito
– lasciamo da parte i problemi,
torneremo a occuparcene dal lunedì successivo”. Così è stato. Si
è ripercorso il passato guardando
soprattutto al futuro. L’obiettivo è
stato raggiunto. Durante la tavola
rotonda, alla domanda “Consigliereste ai vostri figli di intraprendere
un’attività d’impresa?”, da parte di
tutti i presenti la risposta è stata
“sì”: è prevalso l’ottimismo. Non
poteva mancare, però, un richiamo al presente, ai problemi del
quotidiano, vista la presenza di
Ivan Malavasi, presidente di CNA
e di Rete Imprese Italia, di Gianfranco Simoncini, assessore re-
gionale alle Attività produttive, di
Valter Tamburini, presidente di
CNA Toscana. Lo si è fatto, però,
guardando ancora una volta al
futuro, privilegiando una visione prospettica e senza piangersi
addosso. Ad una fase così lunga
e dura di crisi, del resto, non può
che seguire una ripresa. Le imprese della provincia di Grosseto
dovranno essere pronte a coglierla se non a cavalcarla. La politica
e l’amministrazione della cosa
pubblica dovranno determinare le
condizioni più adatte affinché questo avvenga. I tratti distintivi della
nostra economia, punti di forza e
di debolezza, sono noti e apparentemente immutabili: siamo tra
le province più vaste d’Italia e tra
le più povere demograficamente;
siamo la realtà più povera di imprese in ambito regionale, ma tra
le più ricche nel rapporto tra numero di imprese e popolazione residente; siamo una delle province
più terziarie (la più terziaria in assoluto in Toscana); siamo privi di
sistema industriale e il manifatturiero, anziché una presenza, è una
testimonianza. La pratica dell’export, di conseguenza, è espressione di una nicchia qualificata, ma
economicamente poco consistente. Siamo la provincia più agricola
della Toscana, ma non abbiamo
verticalizzato le filiere (non abbiamo il mattatoio, il pastificio,
lo zuccherificio). La vocazione
turistica e l’attrazione esercitata dal territorio si scontrano con
infrastrutture di collegamento
precarie, o peggio, inadeguate: il
“cantiere” infinito della Due Mari,
dell’Aurelia e dell’aeroporto per
non parlare della progressiva rarefazione dei collegamenti ferroviari. La provincia di Grosseto più
che aciclica (almeno nel contesto
regionale) è decisamente atipica
e di questa atipicità deve essere
tenuto conto nella declinazione
delle politiche di contrasto alla
crisi e di sostegno alle imprese,
sia in ambito regionale che locale.
Le politiche, in sostanza, debbono
tener conto del contesto in cui si
calano e per essere efficaci non
possono essere sempre e solo
di tipo “orizzontale”. Gli ammortizzatori sociali classici, quelli di
tipo passivo (cassa integrazione,
mobilità e sostegno alle famiglie)
sono tipici di una realtà manifatturiera. In una realtà diversa (appunto “atipica”) sono da preferire
misure volte a conservare il posto
di lavoro (vedi accordo ProvinciaEnti bilaterali). Stesso discorso
per il sostegno agli investimenti:
un’economia terziarizzata e un
sistema imprenditoriale costituito
da micro imprese sono del tutto incompatibili con l’esclusione
delle attività di servizio dal regime
di aiuti comunitari, con soglie di
accesso alle incentivazioni troppo
elevate o con interventi in conto
capitale limitati ai grandi progetti
di innovazione. Questo e molti altri
problemi dobbiamo porci e porre
alla politica e alle istituzioni. Abbiamo iniziato a farlo nella recente riunione del Tavolo permanente
per il lavoro convocato dall’Amministrazione provinciale. Dobbiamo
continuare a farlo, convinti come
siamo che la ripresa dell’economia e il benessere delle famiglie
passano, in una provincia come la
nostra, solo ed unicamente attraverso il sostegno dell’impresa.
Renzo Alessandri
direttore CNA Grosseto
3
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ECONOMIA
UN’ANALISI A 360 GRADI SULLA MAREMMA
E SUI SUOI PROBLEMI
Gabriele Fusini parla di economia, infrastrutture
e pone il problema della sussidiarietà
A
proposito di crisi, riportiamo la sintesi di Gabriele
Fusini, presidente della
CNA di Grosseto.“Tra il mondo
reale dell’economia,
ovvero quello delle
imprese, e il mondo
dell’alta finanza c’è
un grande distacco:
nella Borsa ci sono
gruppi che in pochissimi istanti guadagnano e perdono
somme
esagerate;
d’altra parte, l’artigiano, la piccola impresa lavora
con l’economia reale, dove il capitale vale per quello che è davvero. E è a noi, al mondo dell’artigianato, al mondo delle piccole
imprese che devono arrivare gli
aiuti. Questi settori devono assolutamente essere potenziati, il
problema grande è che le famiglie non spendono più, questo, di
conseguenza, frena la crescita.
Sono i piccoli consumi che mettono in moto l’economia, non le
grandi aziende. Il Governo dovrebbe agire in questa direzione
e invece niente: la colpa è del debito pubblico del Paese. Oltre alle
manovre correttive che tamponano la situazione, vengono minate dal debito pubblico anche le
misure più importanti. Gli effetti
dei provvedimenti sono sempre
limitati e impediscono di ridurre
le tasse sui salari e questo riduce
ancora di più il potere d’acquisto.
Nonostante tutto questo, vengono
aperte nuove attività, ma questo
accade anche perché in questa
fase è difficile trovare alternative. Focalizzando la situazione del
nostro territorio ecco che di casi
irrisolti ce ne sono tanti. Partiamo dall’autostrada: sei anni fa
l’accordo su un tracciato, poi eccone un altro proposto da Sat che
andrebbe a bloccare
tutta la provincia con
disagi per residenti e
turisti, basta pensare
alla zona dei campeggi dell’Argentario e di
Capalbio. Tutto questo forse è accaduto
per le minori risorse
arrivate dal Governo,
ma sembra quasi che
si voglia far pesare sulla provincia di Grosseto le conseguenze di
minori stanziamenti che invece
andrebbero a un’altra provincia e
questo inserendo il famoso lotto
zero. In questo modo erediteremo il peggio, ad altri i vantaggi.
La Società Autostrade realizza in
proprio il 50 per cento delle opere e avrebbe potuto, con il subappalto, girare i lavori ad aziende
del territorio. La parte restante è
soggetta a un bando europeo, ma
le nostre aziende avrebbero potuto partecipare raggruppandosi
in consorzi. Per come la cosa è
adesso, sono sempre più scettico. Rimango favorevole all’autostrada, ma al tracciato concordato nel 2008: aveva un impatto
minore e consentiva di utilizzare
la vecchia Aurelia. Comunque sia,
adesso le risorse a disposizione
sono poche e noi abbiamo fatto
una proposta: iniziare i lavori in
questa parte della provincia, la
zona da Capalbio verso Roma ha
una strada particolarmente pericolosa, sarebbe bene iniziare da
qui. Dall’autostrada passiamo ad
altri settori, ovvero all’accorpa-
mento dei Comuni e all’abolizione delle Province, argomenti che
toccano il territorio maremmano più di altri. Riguardo all’accorpamento dei Comuni, ci sono
realtà particolarmente piccole
che potrebbero essere unite, ma
non è cosa facile. Sulle Province,
credo che debba essere fatta una
distinzione: alcune Province non
hanno ragione di esistere, ma il
nostro territorio, per esempio,
così vasto, ha bisogno di un ente
intermedio. Oltretutto il rapporto
del nostro territorio con la Regione, ente fondamentale, non
è eccezionale: le iniziative fatte
in Maremma vengono sempre
messe un po’ da parte. Tornando all’autostrada, poi, possiamo
affermare che la Regione non ha
fatto altro che disorientarci appoggiando posizioni non condivise dal territorio.
Infine, toccando le problematiche
della provincia, non posso non
soffermarmi sul caso Coseca.
CNA, insieme a Confartigianato,
qualche anno fa, ha creato Grosseto Ecologia e qui si sono riuniti
il Consorzio follonichese dell’autotrasporto, il Cograe e la ditta di
Maurizio Squarcia Peruzzi. Questi
soggetti sono entrati nel capitale sociale della Scarlino Energia
con l’obiettivo di svolgere il servizio di trasporti dei rifiuti dalle
Strillaie a Scarlino, ovviamente
quando l’impiantistica sui rifiuti
fosse entrata in funzione. E adesso? Ecco che le aziende pubbliche vogliono inserirsi in questo
percorso, invece di lasciare spazio ai privati che si sono messi in
gioco in questo progetto”.
5
LA STORIA
“A TUTTI COLORO CHE OGNI MATTINA,
NONOSTANTE LE AVVERSITÀ,
ALZANO LA SARACINESCA E APRONO BOTTEGA”
Per celebrare il suo sessantesimo compleanno
CNA Grosseto ha realizzato un libro:
nella sua Introduzione le parole del presidente
Gabriele Fusini e del direttore Renzo Alessandri
“I
6
l “taglio” della presentazione potrà apparire
inusuale ma la pubblicazione che celebra sessant’anni
della CNA di Grosseto non può
che aprirsi con un ringraziamento rivolto, in primo luogo,
all’insieme delle imprese associate. Un grazie che - partendo
da quel piccolo gruppo di artigiani (venti per la precisione)
che il 19 dicembre 1949 si riunì
nello studio del Notaio Bonesi
in via Vinzaglio per sottoscrive-
una crescita costante ed ininterrotta.
L’anno che abbiamo alle spalle, infatti, ha visto CNA raggiungere un doppio traguardo:
l’ingresso nella “terza età” e,
a dimostrazione di una vitalità
inalterata, il superamento dei
tremila iscritti.
Un numero importante – ci sia
perdonata una piccola punta di
vanità – mai raggiunto in passato, che il crescente numero
di adesioni a CNA Pensionati
re (su un foglio di carta bollata
che all’epoca costava quaranta
lire) l’atto costitutivo dell’Associazione Artigiani Indipendenti
- non può non estendersi a coloro che rinnovando anno dopo
anno la propria adesione hanno garantito all’Associazione
– circa duemila e 700 – finisce
per rendere ancor più “rotondo”.
Una comunità che sfiora i seimila individui e che rinnova
ogni anno – con il versamento
delle quote di sistema – l’adesione all’Associazione.
Circa 1.500 imprese utilizzano
i nostri servizi amministrativi (la CNA di Grosseto vanta il
miglior rapporto iscritti-amministrati di tutta la Toscana),
mentre uomini e donne non più
imprenditori scelgono di mantenere un legame associativo
per rinnovare, attraverso CNA
Pensionati, il proprio impegno
sindacale.
Questa è la CNA oggi. Al raggiungimento di questi risultati
– partendo dal piccolo nucleo
dei soci fondatori – hanno concorso in molti. Un ruolo importante lo hanno assolto i dirigenti (presidenti, segretari e
direttori) che si sono succeduti
alla guida della organizzazione; uno altrettanto importante
lo hanno svolto i referenti comunali e di categoria (quelli che hanno portato la voce
dell’Associazione in ogni angolo di questo vastissimo territorio e che hanno rappresentato
una vera e propria cerniera tra
centro e periferia). Non ultimo
l’apporto dei nostri dipendenti,
sia di quelli impegnati nel sindacale che quelli dei servizi.
Hanno condiviso e fatta propria
la “missione”, hanno capito il
proprio ruolo ed hanno saputo
ben interpretarlo.
In ogni caso, la maggiore gratitudine ed il maggior riconoscimento non possono che andare
all’insieme degli associati.
E’ a loro che vogliamo dedica-
LA STORIA
re questo libro. Un libro. Non
un opuscolo arricchito da foto
o un pamphlet autocelebrativo
ma un vero e proprio libro, degno di questo nome che ripercorre la storia dell’Associazione - dalla nascita fino ai giorni
nostri - e che mette in risalto
il lungo percorso che l’artigianato della nostra provincia ha
compiuto nel corso dei decenni.
Un lungo viaggio che attraversa uno spaccato fondamentale
della nostra storia economica,
rendendo giustizia a un settore,
spesso sottovalutato, che ne ha
rappresentato, viceversa, uno
dei principali cardini.
La pubblicazione – preceduta
da considerazioni storiche ed
antropologiche sulla natura
dell’artigianato - si basa sui
notiziari editi dalla CNA sin dai
primi anni 60. Grazie ad essi è
stato possibile ripercorrere non
solo le più salienti tappe della
vita associativa ma anche intercettare e analizzare i periodi
storici che ne hanno scandito
l’esistenza. Dalla costituzione della Associazione sino al
periodo della “guerra fredda”,
alle varie elezioni per la nomina
dei membri della Commissione provinciale per l’Artigianato
e la Cassa mutua, alle prime
manifestazioni nazionali che
rendevano esplicito il carattere
di soggetto politico-economico
di una categoria sino ad allora
considerata una variabile residuale del lavoro dipendente. Il
percorso si snoda fino agli anni
della crescita, della qualificazione, dello sviluppo economico. E, ancora, vengono analizzate le grandi trasformazioni
intervenute in 60 anni di storia,
dall’artigianato “rurale” del
primo dopoguerra alla dimensione di “piccola impresa”, fonte di occupazione e di ricchezza. Il volume passa in rassegna
il boom economico degli anni
‘80, descrivendone alcuni dei
più salienti fenomeni economici (come la grande espansione
edilizia, la nascita di innumerevoli capannoni in ogni comune,
la diversificazione produttiva),
mettendo in risalto le grandi
trasformazioni nel frattempo
intervenute, basti pensare alle
nuove norme in materia di fisco, ambiente, sicurezza sul
lavoro.
Infine, gli ultimi vent’anni, contrassegnati
da difficoltà
crescenti, dal
rallentamento della crescita fino al
diffondersi di
una burocrazia invadente
e soffocante.
Da qui la consapevolezza, una volta
superati gli
steccati politici, che solo
l’unione fa la forza ed ecco la
nascita di una aggregazione
tra i vari “corpi intermedi” che
rappresentano il lavoro autonomo culminata nella nascita
di Rete Imprese Italia, che ha
appena avviato un percorso
che determinerà la storia degli
anni a venire.
Il volume è ricco di foto e molti
nostri associati più anziani non
faranno fatica a riconoscersi in
esse. Immagini riprese da manifestazioni, eventi, inaugurazioni, convegni e altre iniziative
di varia natura che hanno contraddistinto le iniziative sindacali in oltre 60 anni.
Non esistono, almeno per
quanto di nostra conoscenza, studi o ricerche approfondite che abbiano focalizzato l’attenzione sulla storia
dell’artigianato in provincia. Sicuramente, da questo punto di vista, la nostra
pubblicazione colma un vuoto. Confidiamo che, anche
grazie ai molti dati raccolti, essa possa tornare utile
a quanti, nei prossimi anni,
intendano esaminare e approfondire particolari aspetti
della vita economica e sociale della nostra provincia”.
Gabriele Fusini - Renzo Alessandri
(Introduzione del volume “CNA - Dall’Associazione Provinciale degli Artigiani Indipendenti a Rete Imprese Italia)
7
LA STORIA
L’ARTIGIANATO E’ IL PRESENTE E IL FUTURO:
LE DIFFICOLTA’ DA AFFRONTARE SONO TANTE,
MA VALE LA PENA TENTARE
Una tavola rotonda per approfondire problemi e prospettive
“Secondo i dati di dicembre 2011
sono 3037 gli associati alla CNA
grossetana ed è con grande soddisfazione che abbiamo registrato, anche negli ultimi anni, una
tendenza alla crescita continua
e costante. La nostra provincia è
una delle più vaste d’Italia, una
delle più povere sul piano demografico ma, rapportando il numero delle imprese alla popolazione,
una delle province più artigiane
(in Toscana e in Italia)”.
E’ con questi dati che Renzo Alessandri, direttore della CNA di
Grosseto, ha aperto la tavola rotonda dal tema “L’artigianato in
provincia di Grosseto”, organizzata in occasione dei festeggiamenti
per il sessantesimo anniversario
dell’associazione artigiana, alla
Fattoria La Principina.
“Questi numeri – ha subito aggiunto Valter Tamburini, presidente CNA Toscana, – rispecchiano anche la situazione della
regione (la Toscana e le Marche
si contendono il ruolo di regioni
più artigiane d’Italia). Le imprese che manifestano le maggiori
difficoltà sembrano essere quelle
più strutturate, ragione per cui è
necessario ripartire dalla piccola
impresa”. E numeri importanti
8
sono emersi anche dalla sintesi
di Ivan Malavasi, presidente nazionale CNA: “un milione e mezzo
di imprese e oltre tre milioni di dipendenti impiegati nell’artigianato”. Gianfranco Simoncini, assessore della Regione Toscana alle
Attività produttive, da parte sua,
ha ribadito la necessità di “dover
sostenere, nei momenti di difficoltà, l’artigianato, che, tra l’altro,
rappresenta il biglietto da visita
della Toscana per il mondo” e ha
evidenziato la necessità “di impegnarsi nella costituzione delle reti
di impresa”.
Il presidente della CNA di Grosseto, Gabriele Fusini, anche in questa occasione, ha voluto invece
sottolineare come Grosseto abbia
anticipato le altre realtà stringendo legami e costruendo alleanze. “Era il 2006 – ha ricordato
– quando le associazioni del commercio e dell’artigianato hanno
iniziato a muoversi insieme per
salvaguardare l’interesse del piccolo imprenditore. Un percorso,
questo, che poi ha avuto seguito
anche a livello nazionale”. Un riconoscimento importante per la
Maremma è venuto dalle parole
di Valter Tamburini: “Attualmente, a livello regionale, l’intesa tra
le associazioni
del commercio
e
dell’artigianato ha portato
alla costituzione
di Rete Imprese Toscana, ma
questo processo
non si è esteso
all’insieme
delle province”.
La “rete” delle
associazioni è
un punto di ri-
IL SALUTO
DEL SINDACO
DI GROSSETO
Emilio Bonifazi
“Ogni compleanno che si rispetti merita una festa. A maggior
ragione se la festa non riguarda solo chi compie gli anni, ma
anche chi da questa nascita può
averne tratto dei benefici, dei
vantaggi, come le piccole e medie
imprese del territorio che da oltre mezzo secolo possono contare
sul sostegno e sulla presenza di
un punto di riferimento sicuro,
per intraprendere una attività
e per gestirla al meglio secondo
percorsi ottimali.
Questo può dirsi in sintesi il
merito della Confederazione
nazionale degli artigiani, che,
a Grosseto, ha raggiunto il traguardo dei 60 anni d’impegno.
E l’Amministrazione comunale
si associa con piacere a questo
importante appuntamento con
una parte della storia cittadina, la storia fatta dal mondo
dell’imprenditoria locale che
negli anni si è potuta organizzare e ha potuto prendere forza
grazie anche al supporto della
CNA, in grado di fornire consulenze e servizi ai suoi associati
contribuendo così alla crescita
economica e allo sviluppo della
città”.
Il sindaco di Grosseto
Emilio Bonifazi
LA STORIA
IL SALUTO
DEL PRESIDENTE
DELLA PROVINCIA
DI GROSSETO
Leonardo Marras
ferimento importante anche per
gli enti pubblici. “La Regione Toscana – ha precisato l’assessore
regionale Simoncini – è aperta al
confronto e utilizza la pratica della concertazione. Nel confronto
con le associazioni, la sintesi prodotta da Rete Imprese Toscana
semplifica il confronto e favorisce
la soluzione dei problemi”. “Siamo riusciti a trovare – ha detto
Malavasi – le ragioni per le quali era necessario stare insieme:
lanciamo un messaggio al Paese,
proviamo a cambiare, lavoriamo
sull’integrazione territoriale, sui
temi della fiscalità, dell’incentivazione del diritto al lavoro. Inoltre,
attraverso una fondazione, lavoriamo sulla formazione di impresa”. L’artigianato, il fare impresa
oggi rappresenta il futuro. “Il sogno della mia generazione – ha
detto Alessandri – era quello di
avere il posto fisso. Oggi i giovani sono costretti ad inventarsi un
lavoro e non è facile, rischiano di
prevalere le difficoltà sulle opportunità”.
Nonostante questo, però, tutti i
partecipanti alla tavola rotonda
sono stati concordi nell’affermare che l’artigianato può essere la
scelta giusta. Senza sottovalutare
le difficoltà, e pur convenendo sul
fatto che non sarà facile percorrere questa strada, tutti sono stati
d’accordo su un concetto fondamentale: fare il lavoro che ci siamo scelti, soprattutto se ci piace,
è un traguardo fondamentale nella vita di ogni essere umano.
IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA
DI COMMERCIO DI GROSSETO Giovanni Lamioni
“Il tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese è da sempre una risorsa per l’economia di tutta la provincia. Sono sessant’anni che la CNA di
Grosseto sostiene le proprie imprese con forza e vigore, capace di conferire a
tutti gli imprenditori quell’impulso positivo anche nei momenti più difficili,
caratterizzati da crisi economiche significative. Per crescere e rafforzarsi il nostro territorio deve fare sistema, senza scontri e contrapposizioni ma aprendosi al dialogo attraverso l’unità di intenti. Questo deve essere lo spirito con
il quale le aziende maremmane possono raggiungere risultati importanti.
Le istituzioni hanno la responsabilità di “vendere la Maremma nel mondo”,
di far capire a chi ci incontra che “Maremma” non sarà solo un marchio, un
brand, ma un habitus mentale, un modo di concepire la vita. Ma per far
questo, credo sia giunto il momento di parlare di “maremmanità”, di senso di
appartenenza ad un territorio. Parlare di noi e di come noi sentiamo il rapporto con questa terra. Un rapporto che è un onore, un privilegio, ma anche
un onere e una responsabilità. Occorre ora creare la condivisione, il destino
comune, una cultura di insieme. Occorre quindi un percorso in cui tutti si
riconoscano. Nei valori della tradizione ma anche nel futuro. Sessanta anni
di storia, di impegno, di passione sempre a fianco delle imprese e per le imprese, sono la testimonianza di un’associazione che vive il presente, legata al
proprio passato, proiettata nel futuro”.
Il presidente della Camera di Commercio di Grosseto
Giovanni Lamioni
“Il sessantesimo anniversario
della CNA è per me una festa
in famiglia, e quindi l’occasione
per testimoniare l’affetto per
l’Associazione, la sua base e il
suo gruppo dirigente. È anche
l’occasione, però, per riflettere
sulle condizioni attuali della
nostra economia e sul ruolo
di tante piccole e piccolissime
imprese artigiane che ne costituiscono l’ossatura portante.
Considerati lo stato del mercato, l’assenza totale di politiche
di settore da parte del Governo
e gli adempimenti burocratici,
viene infatti da considerare che
oggi ci vuole un coraggio da
leoni a tenere aperta un’azienda artigiana. Tuttavia occorre
tenere i nervi saldi e riorganizzarsi per superare il momento
difficilissimo, confidando nella
ripresa economica che prima
o poi dovrà manifestarsi. La
Provincia, per quello che ha
potuto, ha messo in campo
ammortizzatori sociali mirati,
cercando di contribuire allo
sforzo dei piccoli imprenditori
che hanno deciso di salvaguardare la propria azienda e le sue
professionalità. La strada da
fare è ancora lunga. Ma sono
convinto che anche in futuro
l’impresa artigiana rimarrà
uno dei pilastri del nostro tessuto economico”.
Il presidente della Provincia
di Grosseto
Leonardo Marras
9
ECONOMIA
LA MAREMMA RIVENDICA UN PRIMATO NEL PERCORSO
VERSO R.E TE IMPRESE ITALIA
Ripercorriamo le tappe dell’alleanza tra le associazioni
grossetane del commercio e dell’artigianato
La Maremma ha più volte rivendicato una sorta di primato nel processo di
costituzione di R.E TE Imprese Italia e
nel corso dell’iniziativa del sessantesimo
il presidente Malavasi è stato invitato a
confermare, o a smentire, una simile
pretesa.
Nessuno di noi ha mai creduto fino in
fondo di aver potuto “ispirare” il processo costituente nazionale; abbiamo
sostenuto, e ne siamo ancora convinti,
di esserne stati all’avanguardia. Di
conseguenza non pensavamo che il presidente nazionale potesse, in occasione
del sessantesimo della CNA di Grosseto, confermare tale riconoscimento e,
naturalmente, non lo ha fatto.
Rispondendo alla domanda (diretta) del conduttore, in occasione della
tavola rotonda, Malavasi “l’ha presa
larga”. Ha ammesso, minimizzandone
10
la portata, che anche prima della manifestazione del Capranica, sul territorio,
vi erano stati dei tentativi e delle esperienze unitarie generate dall’utopia
dell’unificazione, aggiungendo che non
avevano però lasciato un grande segno.
Seguito con attenzione dalla platea
ha poi raccontato come nel corso di un
incontro a cena, lui ed il presidente di
Confcommercio avessero deciso di gettare “il cuore oltre l’ostacolo” e di proporre
alle altre Organizzazioni dell’artigianato e del commercio quel rapporto “più
strutturato” che ha portato alla costituzione di R.E TE Imprese Italia.
I lettori ci perdoneranno la pignoleria
ma la nostra “pretesa” non è solo un
frutto della presunzione e la rilettura
degli accadimenti aiuta a dimostrarlo.
Il 12 novembre 2006, infatti, le associazioni locali dell’artigianato e del
commercio riunirono congiuntamente e
per la prima volta, nella Sala Contrattazioni della Camera di Commercio, i
propri Stati Generali: una finanziaria
da cambiare, quella approvata dal secondo Governo Prodi, questo il titolo
dell’iniziativa.
ECONOMIA
Pochi giorni prima, Il 26 ottobre, la
CNA aveva riunito, da sola, la propria
Direzione nazionale alla presenza del
ministro Pier Luigi Bersani, prendendo le distanze dai contenuti e dalla filosofia della manovra; il 30 ottobre si era
tenuta la manifestazione del Capranica e a questa fece seguito un’iniziativa
che vide CNA, di nuovo da sola, indire
sette manifestazioni interregionali. “Sosteniamo il cuore che batte
dell’Italia” questo il tema
delle assemblee (quella di
Firenze, 25 novembre,
mise insieme le quattro
regioni del centro Italia:
Toscana, Lazio, Umbria e
Marche).
A Grosseto, nel settembre
2007, fu celebrato il primo
Galà delle PMI e Malavasi ne fu testimone partecipando alla conferenza
stampa di presentazione e
alla prima cena in piazza
Dante Alighieri. Nel febbraio 2008 i
presidenti di CNA e Confartigianato,
di Confcommercio e Confesercenti incontrarono i sindaci confrontandosi sul
tema dei tributi locali; il 28 settembre
2008 secondo Galà PMI; 19 dicembre
2008, Hotel
Bastiani, conferenza stampa
con cui i quattro presidenti
lanciarono un
primo allarme sugli effetti
della crisi; il 5
maggio i direttori della Associazioni si confrontarono con
le autonomie
locali sui temi
del federalismo
fiscale; il 20 settembre 2009,
conferenza stampa in Sala Pegaso, per
annunciare la nascita di una Associazione di secondo livello; il 27 settembre
2009, nell’ambito del terzo Galà PMI,
presentazione del logo di “Impresa Insieme” e anticipazione della nomina
di un direttore e di un presidente dell’
“Associazione tra le Associazioni”; il 23
dicembre dello stesso anno, il Consiglio
direttivo di “Impresa Insieme” elegge Claudio Chiti e Renzo Alessandri
rispettivamente presidente e direttore
dell’Associazione, incarica loro della redazione dello Statuto
e approva il programma di lavoro di
mandato (confronto
con gli Enti locali sui
bilanci e predisposizione di un osservatorio sul credito).
Il 10 maggio 2010
a Roma, all’Auditorium Parco della
Musica, viene presentata R.E TE
Imprese Italia. Una
settimana dopo, il Consiglio direttivo di
“Impresa Insieme”, modifica il proprio
Statuto e assume il nome di R.E TE
Imprese Grosseto.
L’11 maggio, all’Hotel Airone, R.E TE
Imprese Grosseto si confronta sui sistemi
organizzativi della rappresentanza e
delle imprese in Italia, Spagna e Portogallo; il 18 giugno viene costituita R.E
TE Imprese Giovani (la presentazione
nella originale cornice della Distilleria
Nannoni); il 2 novembre viene presentata la rilevazione sul credito; il 5
dicembre quarto Galà PMI e passaggio
di consegne del presidente e del direttore (Pier Ferruccio Lucheroni e Mauro
Ciani vengono candidati e il Consiglio
direttivo, il 18 gennaio, li insedia ai
vertici di R.E TE Imprese Grosseto).
Nella primavera di quest’anno, in occasione delle elezioni amministrative,
R.E TE Imprese Grosseto promuove un
confronto con tutti i candidati a sindaco
e incontra, ospitandolo nella sede della
CNA, il segretario del PD Pier Luigi
Bersani. Ultima iniziativa degna di
menzione: la presentazione della seconda rilevazione sul credito il 14 luglio.
Grosseto all’avanguardia, dunque, ed
ogni ulteriore commento ci sembra superfluo.
Renzo Alessandri
11
LA STORIA
Un riconoscimento
al presidente onorario
Delfio Catoni
e via con le premiazioni
degli artigiani associati
a CNA da 45 e da 40 anni
Durante la cerimonia del sessantesimo, alla Fattoria La
Principina, c’è stato un momento dedicato alle premiazioni degli associati.
Un riconoscimento è stato consegnato a Delfio Catoni, presidente onorario CNA Grosseto,
ma non solo.
Sono stati premiati gli artigiani
per la loro continuità associativa: coloro che sono legati alla
CNA da ben 45 anni e coloro
che da 40 anni “convivono” con
l’Associazione.
12
LA STORIA
45 anni
40 anni
nominativo
nominativo
nominativo
ARMINI BENITO
BARTOLINI LEONELLO
FONTANI LUCIANO
BERNACCHI GIUSEPPE
BELLOCCI GIULIANA
LAURENTI LIDIA
BORGHINI MAURA
BELLUCCI LORI
LEONESCHI ROSELLA
CIUGI DIVO
BERNARDINI GUALTIERO
LEONI ILVO
FALINI NATALE
BISCONTI MILA
LOCONDRO GIUSEPPE
BOCCARDI GIANCARLO
LOMBARDELLI MORENO
BONELLI BRUNO
MANGIAVACCHI EGIDIO
BRILLI RUGGERO
MARIOTTINI MAURO
BRUNETTI IVANO
MARZOCCHI ALVARO
CALURI GIOVANNA
MELETTI CELESTINO
CANUTI MARIO
MILEO DOMENICO
CESARONI LAURA
MILEO VINCENZO
CIACCI SERIANO
MINUTOLO GIOVANNI
FERRARI GIULIO
FOIS MARIO
GRECO DONATO
LOMBRICHI ANELITO
LUNGHI FRANCO
MENICHETTI MAURO
MORGANTI MARIO
MORONI GIANFRANCO
CORSETTI NAZZARIO
MORELLO VINCENZO
RISPOLI PIERO
ROVELLI SERGIO
DONDOLINI PIER LUIGI
PALARCHI ALDIVIERO
FABRIZZI BARTOLO
PANICALI OSCAR
SARTINI FRANCO
FANTONI ENZO
PUPPOLA MARIA CARLA
TOSI LUCIANO
FARZETTI GIOVANNI
ROSSI FOSCO
TRONCI ELIO
FAZZI BRUNO
RUSCI FRANCESCO
TURIN GIOVAMBATTISTA
FERRETTI ALVARO
SCOTTO LUCIANO
VANNUCCI EZIO
FILONI ANGELINO
SENNATI MIRENO
VICHI GRAZIANO
FOIS VITTORIO
TOSTI PAOLO
13
ARTIGIANATO E ARTE
L’ARTE CHE COMUNICA:
DICIOTTO OPERE DI NILO BACHERINI
PER CELEBRARE IL SESSANTESIMO DELLA CNA
La mostra è stata allestita nella sala
della Fattoria La Principina
Artigianato ed arte vanno di pari
passo, sono due mondi vicinissimi, che si intrecciano, ed ecco
che nella giornata dedicata al
sessantesimo compleanno della CNA non poteva mancare
un’esposizione di opere d’arte.
A rendere la sala della Fattoria
La Principina comunicativa ed
espressiva sono state le opere di
dell’artista grossetano Nilo Bacherini: diciotto dei suoi quadri
selezionati per questo evento.
Pittura a olio, serigrafia, disegno, ma anche scultura, queste
le passioni di Bacherini, personaggio storico della provincia di
Grosseto.
14
“Le Farfalle” 2008 • Olio su tela, cm 175x125
“L’arte – ci dice con grande semplicità e chiarezza – deve avere
una funzione di ordine sociale,
attraverso l’arte bisogna comunicare qualcosa. Io, attraverso l’arte, sviluppo dei temi, esprimo dei
pensieri seguendo un mio percorso logico”.
Le sue opere, quindi, comunicano sempre qualcosa, ne “Le Farfalle”, per esempio, dipinta nel
2008, ed esposta alla Fattoria La
Principina, il giovane ritratto ha
con sé un piccolo computer, “uno
di questi marchingegni di oggi”,
dice Bacherini, ma è in mezzo
alla natura ed ecco che una farfalla attira la sua attenzione. Ba-
cherini ha ottantatre anni, fece
la sua prima mostra nel 1952,
iniziò a dipingere da giovanissimo, insieme a suo fratello Bruno, scomparso a soli vent’anni,
quando però, aveva già espresso
le sue potenzialità artistiche.
Con quanta dolcezza Nilo mostra
gli schizzi “eccellenti” del fratello e con quanto amore parla dei
suoi genitori, di sua madre, ben
visibile in due scultore nel suo
studio.
L’arte di Nilo gira attorno alla Maremma, “un mondo dove la natura non è stata ancora rovinata” e
da qui inizia a comunicare.
Mauro Papa “dipinge” con gran-
ARTIGIANATO E ARTE
Il legame con CNA arriva da lontano ...
Un associato CNA storico. Il legame tra Nilo Bacherini e la
CNA di Grosseto parte davvero da lontano ed è tuttora esistente: iniziò tanti anni fa quando Bacherini aveva la sua attività di corniciaio a Grosseto, una volta andato in pensione,
l’artista maremmano è rimasto fedele all’Associazione, facendo parte di CNA Pensionati. La vita di Bacherini, che adesso
ha ottantatre anni, si è sorretta, in gran parte, sul “prestigioso”
binomio arte e artigianato e CNA è sempre stata insieme a
lui. Un dato questo che non può non far piacere all’Associazione grossetana.
de chiarezza la figura di Nilo Bacherini, lo fa nel catalogo della
mostra allestita a Pieve di Cento
nel 2007.
Nella parte iniziale scrive:
“Secondo Jean Baudrillard (Illusioni, disillusioni estetiche: il
complotto dell’arte, 1999) la maggior parte delle pratiche artistiche attuali speculano su quanti
– la massa del pubblico indifferenziato – non hanno ancora capito che non c’è nulla da capire,
per mantenerli in uno stato di
soggezione psicologica e culturale. Coloro che dirigono il sistema
dell’arte non sono altro che professionisti della forma pubblicitaria, della strategia commerciale, del nichilismo, che eleggono a
valore filosofico l’appropriazione
di banalità quotidiane. L’arte contemporanea, oggi, non è più da
contemplare o da capire, ma da
subire e consumare. Sempre la
stessa, in tutti i musei e per tutte
le stagioni.
Nilo Bacherini è tra coloro che
tentano di porsi come antidoto a
questa concezione prevaricante ed elitaria: l’arte deve essere
comprensibile, fruibile, deve fornire alla gente gli strumenti per
rifiutare ciò che è imposto. Deve
essere espressione di culture
eterogenee e portatrici di senso,
non di pensieri omologati e privi di contenuti. Nonostante Nilo
lo neghi, questa è una posizione
ideologica. Ogni volta che parlia-
mo tende a evidenziare come la
sua arte rifletta posizioni e valori
‘ideali’, non ‘ideologici’; ma io lo
osservo mentre si muove frenetico, discute e alza la voce, si agita,
si ribella e mi sembra che tutta
questa passione sia profondamente ideologica. E non c’è nessun male a essere ideologici, se
l’ideologia è giusta.”
15
“Scorticata” 1998 • Olio su tela, cm 120x80
NEXTLEVEL
NEXTLEVEL SI LANCIA VERSO LA SUA QUARTA
EDIZIONE CON UNA NUOVA “CREATURA”:
UN LIBRO DAL TITOLO “IMMAGINARSI ARTIGIANI.
ALLENARE LO SPIRITO DI INIZIATIVA
E DI IMPRENDITORIALITA’ CON LE STORIE”
La presentazione della pubblicazione
e dei progetti “in cantiere” nella Sala del Consiglio
della Banca della Maremma
16
“Immaginarsi artigiani. Allenare lo spirito di iniziativa e di
imprenditorialità con le storie”:
è un libro ed è questa l’ultima
“creatura” che esce dal “cappello magico” di “NextLevel”, il
progetto di orientamento all’impresa della CNA
che sta già guardando alla sua
quarta edizione.
Un punto di riferimento importante
per gli alunni delle
scuole della provincia di Grosseto, dalle materne
fino all’Università,
e sempre più vicino alla ricerca.
Il 4 ottobre si è
parlato di “NextLevel” e del suo
libro nella Sala
del Consiglio della nuova sede
grossetana della
Banca della Maremma, in corso Carducci, una
banca che sta credendo fortemente in NextLevel e che, per
questo lo sostiene.
“I risultati – ha spiegato il direttore della CNA di Grosseto,
Renzo Alessandri, durante la
presentazione, - sono andati
oltre le più rosee aspettative.
NextLevel ha coinvolto l’intera
filiera della scuola, dalla scuola
dell’infanzia fino all’Università,
dai più piccoli fino ai più grandi e ricordiamo che per questo
progetto è arrivato anche un
riconoscimento da parte della
CNA nazionale. La speranza, a
costretti ad alzare l’asticella, a
puntare ad obiettivi sempre più
in alto”.
E Alessandri, che, tra l’altro, insieme a Simone Giusti dell’Altra città, è curatore
della pubblicazione, ha sin-
questo punto del nostro cammino, è che NextLevel possa
diventare un progetto di orientamento della CNA Toscana”.
Alessandri, in questa occasione, ha ribadito l’importanza della figura di Gabriella Papponi
Morelli, coordinatrice del progetto: “Grazie a lei, siamo stati
tetizzato cosa è questo libro:
“La pubblicazione di una ricerca,
un vademecum basato sulla
tecnica dell’orientamento narrativo, frutto di tre anni di lavoro
svolto con NextLevel”.
Alessandri ha precisato che
“NextLevel adesso è pronto a
diventare un’attività istituziona-
NEXTLEVEL
le. Offriremo il nostro schema do artigiano ecco che, come ha
all’Amministrazione provincia- sottolineato Giusti, “fare un libro
è un lavoro artigianale”.
le”.
A Simone Giusti il compito di “A Grosseto - ha concluso Giusti
raccontare quale è stato il me- – è possibile fare ricerca e fortodo di lavoro utilizzato con gli mazione, noi, nel nostro piccolo,
alunni delle scuole e quale è nelle classi e nei laboratori artistato concretamente il cammi- giani, lo stiamo facendo”.
no di NextLevel: “Con questo “Riuscire a mettere insieme
progetto si parte dalla perce- lavoro e scuola – ha commenzione che si ha dell’artigiano e tato Giancarlo Ciarpi, direttore
l’orientamento è diretto verso generale della Banca della Malo spirito di iniziativa. Durante remma, - è un qualcosa di un
questi anni le scuole che hanno livello eccezionale. Noi siamo
preso parte a NextLevel sono in vicini a questo mondo, basta
aumento. Noi adesso stiamo la- pensare che, alla sua nascita, la
vorando su due fronti di ricerca: base sociale della Banca doveva
la percezione dell’artigiano e il lavoro con
Carlo Odoardi, docente
di Psicologia dell’imprenditorialità all’UniGiovani Imprenditori
Impresa Donna
versità di Firenze”.
“L’orientamento – ha
detto ancora Giusti, ringraziando anche l’Ufficio scolastico provinciale per la collaborazione
indispensabile, – è lo
strumento per fornire
competenze e costruire
la propria vita, sentirsi
protagonisti della propria vita. Il lavoro può
essere fonte di benessere”. E tornando al mon-
appartenere per un settanta per
cento ad artigiani e agricoltori”.
Carlo Odoardi dell’Università di
Firenze ha focalizzato la situazione dei giovani oggi: “L’adolescenza si è prolungata, prima
terminava intorno ai diciassette-vent’anni, oggi arriva fino ai
venticinque-ventisette anni. E’
fino a questa età che nei giovani registriamo atteggiamenti
adolescenziali, di conseguenza,
diventa difficile far comprendere la figura dell’artigiano per il
suo aspetto multiforme. C’è la
paura della complessità e nelle
scuole viene insegnato sempre
Immaginarsi Artigiani Oggi
4 Ottobre 2011 ore 10.30
Banca della Maremma - Sala Mirto Marraccini
Grosseto, Corso Carducci, 14
Camera di Commercio
Grosseto
Amministrazione Prov.Le
di Grosseto
Città di
Grosseto
Comune di
Monte Argentario
Comune di
Arcidosso
17
NEXTLEVEL
meno ad essere autonomi e responsabili”. Odoardi ha sottolineato la positività del progetto
della CNA, ma ha anche evidenziato la necessità di un rapporto
più forte con l’Università.
UNO SGUARDO
SUI RISULTATI
DELLA RICERCA
18
Hanno partecipato 268 ragazzi
(delle scuole primarie e secondarie):
la maggior parte dei questionari restituiti è stato compilato da ragazzi
della scuola secondaria di secondo
grado (54,9 per cento), circa un terzo dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado (30,6 per cento),
il restante 14,6 per cento dagli alunni della scuola primaria.
La ricerca presentata ha permesso di
esplorare la percezione dell’artigiano nel mondo della scuola secondo
punti di vista diversi per età, sesso,
tipologia di istituto, occupazione.
I risultati ottenuti dall’analisi dei
questionari mostrano un’immagine
abbastanza omogenea tra gli adulti
e i ragazzi rispetto all’oggetto della
ricerca.
Riguardo alla prima scheda prevale, infatti, nell’immaginario degli
intervistati, una buona opinione
del mondo del lavoro, e in particolar
modo, dell’artigiano che sembra raccogliere molte qualità positive. Se da
un lato gli elevati punteggi espressi
in favore delle qualità dell’artigiano possono essere stati influenzati da
quel fenomeno descritto come “desiderabilità sociale” per cui i soggetti
tendono a fornire una descrizione
compiacente a chi propone il questionario, dall’altro lato dobbiamo
notare che la figura dell’artigiano
risulta un modello difficile da raggiungere. In modo implicito, così,
immaginarsi artigiano significa
dover concentrare su di sé un gran
numero di caratteristiche e capacità
rendendo difficile un’identificazione, in particolar modo per i ragazzi in formazione. Probabilmente
abbiamo ottenuto anche un effetto
positivo: abbiamo fatto riflettere
sul fatto che ci vogliono numerose
qualità e non ci si può improvvisare
artigiani. L’artigianato non appare
perciò come il ripiego del lavoro manuale a una carriera scolastica non
brillante.
Anche i risultati della seconda scheda confermano la difficoltà degli
studenti ad immaginare questa realtà: pochi, rispetto al quadro che
emerge dai questionari compilati
dai dipendenti CNA, sono i contesti
in cui i ragazzi ritengono che lavori l’artigiano. Nella descrizione del
presente, lo stereotipo “Geppetto” è
fortemente radicato fin dalla scuola
primaria: l’artigiano lavora le classiche materie prime e non sembra esserci spazio per il concetto di impresa
in ambiti diversi da quello del legno
e della ceramica.
Il quadro che emerge dal mondo
degli adulti nella scuola è molto
simile. Questo ci suggerisce di lavorare nell’ambito dell’orientamento
a tutto campo: cercare di ampliare
il panorama delle possibilità che il
mondo dell’artigianato può offrire
significa accrescere la consapevolezza
sia nei lavoratori del prossimo futuro
sia negli adulti che li accompagnano
nel percorso di formazione. Occorre
arricchire l’immaginario delle persone, affinché possano individuare
maggiori possibilità e migliorare la
loro consapevolezza, affinché possano realizzare al meglio le proprie
capacità e i propri saper fare.
ECCO PERSONAGGI
E AUTORITÀ PRESENTI
ALLA CONFERENZA
DI NEXTLEVEL
Un parterre di eccezione ha
seguito, nella splendida cornice della Sala Mirto Marraccini
nella nuova sede della Banca
della Maremma, la presentazione della pubblicazione “Immaginarsi Artigiani Oggi” e il
consuntivo dei primi tre anni di
attività del progetto di orientamento Next Level.
Erano infatti presenti, oltre
al sindaco Emilio Bonifazi,
al presidente della Provincia
Leonardo Marras e a quello
della Camera di Commercio
Giovanni Lamioni, gli assessori comunali Giancarlo Tei
(Ambiente), Emanuel Cerciello
(Attività produttive), Giovanna
Stellini (Sviluppo economico) e
Luca Ceccarelli (Innovazione),
l’assessore provinciale Gianni
Chelini (Attività produttive), il
consigliere comunale Luigi Colomba, il presidente di Grosseto Sviluppo Daniele Angiolini,
il presidente di Rete Imprese
Grosseto Ferruccio Lucheroni,
dirigenti dell’Amministrazione
provinciale e delle istituzioni
scolastiche coinvolte nel progetto.
NEXTLEVEL
“IMMAGINARSI ARTIGIANI”
Andiamo a scoprire cosa si racconta
tra le pagine del libro...
“Il lavoro artigiano è una delle risorse fondamentali per uscire dalla
crisi economica e culturale di questi
anni, ma non è facile rappresentare
questa visione positiva nella mente
delle persone, le quali rimangono
ancorate a una visione ristretta e limitativa, legata ai vecchi mestieri o
all’azienda familiare.
Il volume si propone di fornire argomentazioni utili a riflettere e a operare al fine di valorizzare il lavoro
artigiano e sviluppare lo spirito di
iniziativa e di imprenditorialità”.
E’ questo che si legge nell’ultima
di copertina del libro “IMMAGINARSI ARTIGIANI. Allenare lo
spirito di iniziativa e di imprenditorialità con le storie”, edito da Transeuropa, un pensiero che riassume
il perchè di questa pubblicazione
curata da Simone Giusti e Renzo
Alessandri.
“Questo libro – si legge nella Prefazione di Gabriele Fusini, presidente
CNA Grosseto, - nasce dall’operato
di un gruppo di lavoro composto
da esperti di didattica e di orientamento, ricercatori sociali, psicologi e
esperti di lavoro artigiano e di imprenditorialità. Il gruppo, voluto da
CNA Grosseto e dall’Ufficio scolastico provinciale di Grosseto, si è costituito con la finalità di contribuire
allo sviluppo di pratiche educative e
di strumenti di orientamento focalizzati su quello che l’Unione europea ha definito ‘spirito d’iniziativa
e di imprenditorialità”.
Un’immagine bellissima emerge da
un passo dell’introduzione di Giusti e Alessandri: “Il recupero del lavoro artigiano, dunque, è indicato
come una via per riappropriarsi di
un rapporto più intenso tra la persona e il suo lavoro, e per ottenere un
diverso riconoscimento sociale attraverso i mestieri”.
All’interno del volume, pubblicato con il contributo della Banca
della Maremma, ci sono interventi di Carlo Odoardi e Paola Ponti
“L’imprenditorialità come processo
di sviluppo ”; Gabriella Papponi Morelli e Simone Giusti “La
scuola come impresa” ; Elisa Baldi
“Immaginarsi artigiani” ; ancora
Simone Giusti “Le risorse narrative per immaginarsi artigiani”; Gabriel Del Sarto “L’importanza di
raccontarsele: cinque buone ragioni
per utilizzare l’approccio narrativo
a scuola” e, infine, Fabio Corti, Simone Giusti e Gabriel Del Sarto “I
percorsi di orientamento narrativo
per la scuola e l’Università”.
19
ECONOMIA
LA SITUAZIONE ECONOMICA ITALIANA
ALL’ATTENZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE CNA
“Non sono ulteriormente tollerabili
né rinvii, né annunci”
ORDINE DEL GIORNO
APPROVATO DALLA DIREZIONE
NAZIONALE CNA RIUNITA A
ROMA IL 6 OTTOBRE 2011
L
20
a Direzione nazionale
CNA, dopo aver esaminato
la situazione economica e
le proposte presentate venerdì
30 settembre con il “Progetto
delle imprese per l’Italia” condiviso da R.E TE Imprese Italia,
Confindustria, Alleanza Cooperative, ABI e ANIA, ritiene sia
fondamentale reagire all’avvitamento del nostro Paese nella
spirale tra gli effetti depressivi
di manovre di consolidamento fiscale e l’indebolimento strutturale del suo potenziale di
crescita. Senza crescita, senza più crescita,
la stagnazione è alle
porte. La recessione è
dietro l’angolo.
Senza crescita, senza
più crescita, il debito
pubblico divora la fiducia degli italiani e la
fiducia internazionale
nei confronti dell’Italia.
Senza crescita, senza più crescita, l’Italia
non sarà in grado di costruire
coesione sociale, territoriale,
generazionale. Hanno nuociuto
al nostro Paese incertezze, contraddizioni e ritardi nell’azione
di governo. Ha nuociuto, soprattutto, la sottovalutazione
del logoramento determinato
dalla crisi sulle risorse di lavoro e d’impresa di cui l’Italia
dispone.
Non sono ulteriormente tollerabili né rinvii né annunci. Il
tempo della partita è scaduto.
Siamo ai recuperi. Ora e subito, occorre serietà e rigore.
Sappiamo che occorreranno
ancora sacrifici. Ad essi, non ci
sottrarremo. Ma a condizione
che si renda chiaro che questi
sacrifici verranno ripagati con
il“dividendo” delle scelte necessarie per il futuro dell’Italia.
Scelte necessarie per controllare e ridurre la spesa pubblica
e per contrastare e recuperare
evasione ed elusione. Ponendo,
così, le basi per una progressiva riduzione di un livello complessivo di pressione fiscale,
divenuto ormai intollerabile.
Scelte necessarie per rilanciare privatizzazioni, liberalizzazioni, semplificazioni. Agendo,
così, tanto per la riduzione del
debito pubblico, quanto per
la“liberazione” delle energie
del lavoro e delle imprese italiane.Scelte necessarie per riformare politica ed istituzioni.
Rinnovando, così, l’etica pubblica e riguadagnando il rispetto e
la fiducia dei cittadini. Il documento presentato da R.E TE Imprese Italia, Confindustria, Al-
leanza Cooperative, ABI e ANIA
chiede queste scelte. Le chiede
per l’Italia. La Direzione nazionale della CNA invita le strutture territoriali ad ogni livello ad
avviare un’iniziativa politica di
confronto con le altre parti sociali per consentire lo sviluppo
di azioni finalizzate alla conoscenza e alla diffusione delle
proposte presentate. L’impegno
nei confronti dei parlamentari,
degli enti locali, delle istituzioni presenti sul territorio, deve
consentire la massima attenzione attorno a tematiche che
sono vitali per lo sviluppo del
sistema economico
del nostro Paese. La
forte concentrazione
mediatica su pochi
soggetti rende necessaria la più capillare diffusione delle
posizioni di CNA e di
R.E TE Imprese Italia
su tutto il territorio
nazionale. Per fare
questo vanno coinvolti
tutti gli imprenditori,
i collaboratori e i familiari legati alla CNA
per costruire azioni
che riportino al centro l’iniziativa concreta dei soggetti della rappresentanza. La
Direzione nazionale CNA invita
pertanto le strutture territoriali ad ogni livello a ricondurre i
bisogni degli associati, anche
attraverso strumenti come la
raccolta di firme di condivisione, sui contenuti del “Progetto
delle imprese per l’Italia”, da
portare a tutti i tavoli di confronto politico ed istituzionale
sia di livello territoriale che nazionale.
INIZIATIVE
CNA PENSIONATI E IL RISORGIMENTO
Un convegno per ripercorrere la storia
e celebrare l’Unità d’Italia
“Il Ri-Sorgimento fu vera gloria? Obiezioni e risposte”: questo il titolo del convegno organizzato da CNA Pensionati di
Grosseto il 25 settembre, in occasione delle celebrazioni per
l’Unità d’Italia.
Questa iniziativa, che va ad arricchire il calendario già interessante della CNA Pensionati,
si è svolta nella sede grossetana dell’Associazione e il successo non è mancato: hanno
partecipato oltre centoventi
iscritti, l’interesse per il tema
trattato è stato notevole.
A dare il via al convegno sono
state le parole di Alfredo Biancucci, membro del Direttivo
provinciale di CNA Pensionati,
che ha presentato l’argomento.
A seguire l’illustrazione storica ad opera dei docenti Paola
Capaccioli e Umberto Brunelli, alla quale sono seguite do-
mande da parte del pubblico
presente.
Al termine del convegno la proposta di brani popolari e di lotta risorgimentali da parte del
Coro polifonico I Rosolacci di
Grosseto.
Un Natale particolare
in ricordo dei 60 anni
dell’Associazione
Insieme alle festività natalizie, si
avvicina il tradizionale appuntamento della festa di CNA Pensionati.
Una festa che, quest’anno, non è solo
finalizzata agli auguri di Natale.
Dopo la celebrazione del sessantesimo della CNA, in occasione della
festa di Natale, i festeggiamenti e le
premiazioni saranno rivolte proprio
ai pensionati.
Se il 7 ottobre, alla Fattoria La
Principina, le maggiori attenzioni
sono state rivolte a coloro che sono
ancora in attività, la festa di Natale metterà al centro coloro che dopo
lunghi anni di impegno imprenditoriale hanno deciso di mantenere
un rapporto con l’Associazione: non
più da imprenditori ma appunto da
pensionati.
Stiamo parlando di persone che
hanno svolto ruoli importanti in
ambito associativo (in sede locale,
regionale e in alcuni casi addirittura nazionale) e che sono tutt’ora
impegnati nell’ambito dell’Associazione promuovendo iniziative a favore della categoria dei pensionati,
organizzando eventi di tipo culturale e promuovendo attività legate
all’utilizzo del tempo libero.
Una festa nella festa quindi, quella che quest’anno vedrà riunita la
grande famiglia dei pensionati artigiani e non.
Piero Miserocchi
Presidente CNA Pensionati
21
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TRA IMPRESE
SOGGETTI BENEFICIARI Micro, Piccole e Medie imprese industriali e artigiane.
ATTIVITÀ FINANZIATE Progetti di investimento inerenti processi di integrazione tra imprese nell’ambito della filiera: acquisizione di aziende o rami di
aziende, fusioni, anche per incorporazione, costituzione di consorzi di imprese
e di reti di imprese formalizzate in contratti di rete.
COSTI AMMISSIBILI Terreni, edifici, impianti, macchinari, attrezzature, diritti
di brevetto, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate, spese
notarili e legali, consulenze per innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale
FORMA DI FINANZIAMENTO Contributo a fondo perduto.
INTENSITÀ DELL’AIUTO Per gli investimenti materiali e immateriali il contributo è pari al 10% del costo ammissibile, per le medie imprese, e al 20%
per le piccole. Il contributo sale al massimo al 50% per le restanti spese. L’investimento può variare tra un minimo di 100.000 Euro ed un massimo di
1.000.000 Euro.
SCADENZA Le domande potranno essere presentate in qualsiasi
momento. La graduatoria verrà redatta trimestralmente.
Stai innovando la tua azienda insieme a consulenti
esterni? Riorganizzandola… studiando nuovi prodotti
o processi… analizzando nuovi mercati… introducendo
tecnologie informatiche… certificandola…
Di prossima uscita…
AIUTI ALLE IMPRESE PER L’ACQUISIZIONE DI CONSULENZE E
SERVIZI QUALIFICATI
SOGGETTI BENEFICIARI Micro, Piccole e Medie imprese, raggruppamenti temporanei d’impresa, consorzi o società consortili operanti nei
settori manifatturiero, costruzioni, trasporto e magazzinaggio, servizi di
informazione e comunicazione, attività professionali, noleggio, agenzie di
viaggio; altre attività di servizi.
ATTIVITÀ FINANZIATE Progetti di investimento inerenti servizi avanzati e qualificati.
COSTI AMMISSIBILI Servizi di consulenza, di supporto all’innovazione,
messa a disposizione di personale altamente qualificato.
FORMA DI FINANZIAMENTO Contributo a fondo perduto fino ad un
massimo del 60%, a seconda del servizio acquisito e della tipologia di
impresa. L’investimento minimo varia secondo le dimensioni dell’impresa: microimpresa 7,5mila euro, piccola impresa 12,5mila, mediaimpresa
e consorzi 20mila, consorzi ed ATI/RTI 35mila. L’investimento massimo
varia a seconda della tipologia di consulenza.
SCADENZA Le domande possono essere presentate in qualsiasi
momento salvo esaurimento fondi. La graduatoria viene redatta quadrimestralmente. Prossima scadenza 31/12/2011
La nuova legge regionale per l’imprenditoria giovanile e femminile “Promozione
dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di
ammortizzatori sociali” si avvia verso l’attuazione: la Giunta regionale, nell’ultima
seduta prima della pausa estiva, ha licenziato la proposta di regolamento attuativo; ed
è previsto per accellerare l’iter legislativo che la Commissione consiliare competente
discuta il parere nella prima riunione di settembre. L’obiettivo è dare operatività alla
legge entro ottobre. Le risorse previste per finanziare l’attuazione della legge ammontano a 5 milioni/anno per i prossimi due anni, oltre agli impegni per quest’anno.
In particolare la nuova legge n. 21/2008
• estende la sfera delle attività per cui è possibile chiedere gli incentivi alla creazione
d’impresa
• innalza per le imprese giovanili il limite per l’accesso alle agevolazioni da 35 a 40
anni.
• estende gli incentivi alla creazione di impresa ad altri soggetti svantaggiati del mercato del lavoro: donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilità. Nel caso delle
donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c’è limite di età.
• prevede nuove tipologie di contributi, fra loro cumulabili (non più contributi in conto
capitale): contributi per l’abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing.
IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE
ENTRO OTTOBRE IL REGOLAMENTO ATTUATIVO
DELLA NUOVA LEGGE
Il regolamento della legge 21/2008 disciplinerà le modalità attuative delle
agevolazioni, la realizzazione degli investimenti, lamodalità di concessione,
il raccordo con le banche, i parametri per stabilire il potenziale economico
dell’investimento e definire le imprese in espansione.
Presso CNA Grosseto è attivo Artigiancassa Point
Presso CNA Grosseto è aperto lo sportello Artigiancassa che permette finanziamenti più veloci e a tassi competitivi per artigiani e piccole imprese. Il punto di
forza è rappresentato, oltre che dalle condizioni vantaggiose, soprattutto dai tempi
di risposta e di erogazione veloci, che attualmente rappresentano uno dei punti di
maggior criticità nel rapporto banca - impresa.
L’Artigiancassa Point è un vero e proprio sportello bancario aperto presso gli uffici delle associazioni, dove gli imprenditori possono svolgere direttamente tutte le
operazioni per richiedere i finanziamenti e gli altri prodotti e servizi, senza dover
andare in banca.
L’Artigiancassa Point dialoga direttamente con la banca per inoltrare le richieste e
ottenere, in tempi ridotti, le risposte. Questi i prodotti: FINANZIAMENTI - LEASING
- CONTI CORRENTI a condizioni vantaggiose - Le condizioni su tutte le principali
forme di finanziamento sono le seguenti:
• spread 1,75 (+ Euribor/IRS) senza garanzia Artigiancredito
• spread 1,10 o 1,40 (+ Euribor/IRS) con garanzia Artigiancredito
domani
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Sessantesimo Anniversario - Pierucci