1° supplemento al n°21/2011 di Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno VIII CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO Sessantesimo Anniversario CNA ASSOCIAZIONE PROVINCIALE GROSSETO Poste Italiane spa sped. abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art. 1 comma 1, DCB Po Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa SOMMARIO CNA per il suo sessantesimo compleanno ha ripercorso con il sorriso il suo passato … adesso però è il momento di guardare avanti 1° supplemento al n°21/2011 di Impresa Artigiana & P.M.I. periodico della CNA - Anno VIII Aut. Trib. di Prato n°6 del 25/06/04 Editore Media Srl Via Lombarda, 72 Comeana (PO) Direttore responsabile B. Lisei Hanno collaborato a questo numero Renzo Alessandri, Deborah Santini, Maurizio Pellegrini, Grazia Saccardi, Roberto Matozzi Realizzazione ed impaginazione Massimo Cremone Publimark Comunicazione Grosseto Stampa Publimark Comunicazione Grosseto Copertina Pubblicazione Celebrativa Sessantesimo Anniversario CNA Grosseto foto di Videografica 01 di Ruffaldi Santori Michele pag. 3 Un’analisi a 360 gradi sulla Maremma e sui suoi problemi Gabriele Fusini parla di economia, infrastrutture e pone il problema della sussidiarietà pag. 5 “A tutti coloro che ogni mattina, nonostante le avversità, alzano la saracinesca e aprono bottega” Per celebrare il suo sessantesimo compleanno CNA Grosseto ha realizzato un libro: nella sua Introduzione le parole del presidente Gabriele Fusini e del direttore Renzo Alessandri pagg. 6-7 L’artigianato e’ il presente e il futuro: le difficolta’ da affrontare sono tante, ma vale la pena tentare Una tavola rotonda per approfondire problemi e prospettive pagg. 8-9 La Maremma rivendica un primato nel percorso verso R.E TE Imprese Italia Ripercorriamo le tappe dell’alleanza tra le associazioni grossetane del commercio e dell’artigianato pagg. 10-11 Un riconoscimento al presidente onorario Delfio Catoni E via con le premiazioni degli artigiani associati a CNA da 45 e da 40 anni pagg. 12-13 L’arte che comunica: diciotto opere di Nilo Bacherini per celebrare il sessantesimo della CNA La mostra è stata allestita nella sala della Fattoria La Principina pagg. 14-15 NextLevel si lancia verso la sua quarta edizione con una nuova “creatura”: un libro dal titolo “Immaginarsi artigiani. Allenare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialita’ con le storie” La presentazione della pubblicazione e dei progetti “in cantiere” nella Sala del Consiglio della Banca della Maremma pagg. 16-17-18-19 La situazione economica italiana all’attenzione della Direzione nazionale CNA “Non sono ulteriormente tollerabili né rinvii, né annunci” pag. 20 CNA Pensionati e il Risorgimento Un convegno per ripercorrere la storia e celebrare l’Unità d’Italia pag. 21 FINITO DI STAMPARE NOVEMBRE 2011 EDITORIALE CNA PER IL SUO SESSANTESIMO COMPLEANNO HA RIPERCORSO CON IL SORRISO IL SUO PASSATO … adesso però è il momento di guardare avanti L ’Associazione ha celebrato il suo sessantesimo anniversario e i festeggiamenti sono stati all’altezza della ricorrenza. Più di cinquecento persone hanno affollato la sala principale della Fattoria La Principina: le più importanti autorità cittadine, i dirigenti e i dipendenti, passati e presenti, tantissimi associati. La festa dei sessant’anni di CNA è stata l’occasione per ricordare, e perché no, per esaltare, il ruolo che artigianato e piccola impresa hanno esercitato in una realtà provata dalla crisi; ma è stata soprattutto l’occasione per rilanciare e candidare artigianato e piccola media impresa a “trainare” quella ripresa che prima o poi dovrà invertire il ciclo economico involutivo e depresso che ha caratterizzato l’ultimo triennio. L’indicazione del presidente Gabriele Fusini, del resto, era stata chiara: privilegiare gli aspetti positivi, il ruolo dell’impresa e i valori dell’artigianato; ricordare ciò che siamo stati per manifestare quello che vogliamo tornare a essere. “Almeno per un pomeriggio – questo era l’invito – lasciamo da parte i problemi, torneremo a occuparcene dal lunedì successivo”. Così è stato. Si è ripercorso il passato guardando soprattutto al futuro. L’obiettivo è stato raggiunto. Durante la tavola rotonda, alla domanda “Consigliereste ai vostri figli di intraprendere un’attività d’impresa?”, da parte di tutti i presenti la risposta è stata “sì”: è prevalso l’ottimismo. Non poteva mancare, però, un richiamo al presente, ai problemi del quotidiano, vista la presenza di Ivan Malavasi, presidente di CNA e di Rete Imprese Italia, di Gianfranco Simoncini, assessore re- gionale alle Attività produttive, di Valter Tamburini, presidente di CNA Toscana. Lo si è fatto, però, guardando ancora una volta al futuro, privilegiando una visione prospettica e senza piangersi addosso. Ad una fase così lunga e dura di crisi, del resto, non può che seguire una ripresa. Le imprese della provincia di Grosseto dovranno essere pronte a coglierla se non a cavalcarla. La politica e l’amministrazione della cosa pubblica dovranno determinare le condizioni più adatte affinché questo avvenga. I tratti distintivi della nostra economia, punti di forza e di debolezza, sono noti e apparentemente immutabili: siamo tra le province più vaste d’Italia e tra le più povere demograficamente; siamo la realtà più povera di imprese in ambito regionale, ma tra le più ricche nel rapporto tra numero di imprese e popolazione residente; siamo una delle province più terziarie (la più terziaria in assoluto in Toscana); siamo privi di sistema industriale e il manifatturiero, anziché una presenza, è una testimonianza. La pratica dell’export, di conseguenza, è espressione di una nicchia qualificata, ma economicamente poco consistente. Siamo la provincia più agricola della Toscana, ma non abbiamo verticalizzato le filiere (non abbiamo il mattatoio, il pastificio, lo zuccherificio). La vocazione turistica e l’attrazione esercitata dal territorio si scontrano con infrastrutture di collegamento precarie, o peggio, inadeguate: il “cantiere” infinito della Due Mari, dell’Aurelia e dell’aeroporto per non parlare della progressiva rarefazione dei collegamenti ferroviari. La provincia di Grosseto più che aciclica (almeno nel contesto regionale) è decisamente atipica e di questa atipicità deve essere tenuto conto nella declinazione delle politiche di contrasto alla crisi e di sostegno alle imprese, sia in ambito regionale che locale. Le politiche, in sostanza, debbono tener conto del contesto in cui si calano e per essere efficaci non possono essere sempre e solo di tipo “orizzontale”. Gli ammortizzatori sociali classici, quelli di tipo passivo (cassa integrazione, mobilità e sostegno alle famiglie) sono tipici di una realtà manifatturiera. In una realtà diversa (appunto “atipica”) sono da preferire misure volte a conservare il posto di lavoro (vedi accordo ProvinciaEnti bilaterali). Stesso discorso per il sostegno agli investimenti: un’economia terziarizzata e un sistema imprenditoriale costituito da micro imprese sono del tutto incompatibili con l’esclusione delle attività di servizio dal regime di aiuti comunitari, con soglie di accesso alle incentivazioni troppo elevate o con interventi in conto capitale limitati ai grandi progetti di innovazione. Questo e molti altri problemi dobbiamo porci e porre alla politica e alle istituzioni. Abbiamo iniziato a farlo nella recente riunione del Tavolo permanente per il lavoro convocato dall’Amministrazione provinciale. Dobbiamo continuare a farlo, convinti come siamo che la ripresa dell’economia e il benessere delle famiglie passano, in una provincia come la nostra, solo ed unicamente attraverso il sostegno dell’impresa. Renzo Alessandri direttore CNA Grosseto 3 La tua impresa ha tutta la protezione che si merita. 100% Impresa protegge il presente e il futuro della tua piccola o media impresa. Tutela il patrimonio, il fabbricato e i beni con 5 garanzie: Incendio, Furto e Rapina, Responsabilità Civile, Tutela Legale e Assistenza. Una sicurezza completa e flessibile perché puoi modulare la copertura assicurativa sulla base delle tue esigenze. Con 100% Impresa, UGF Assicurazioni garantisce al tuo lavoro il 100% di tranquillità. 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ECONOMIA UN’ANALISI A 360 GRADI SULLA MAREMMA E SUI SUOI PROBLEMI Gabriele Fusini parla di economia, infrastrutture e pone il problema della sussidiarietà A proposito di crisi, riportiamo la sintesi di Gabriele Fusini, presidente della CNA di Grosseto.“Tra il mondo reale dell’economia, ovvero quello delle imprese, e il mondo dell’alta finanza c’è un grande distacco: nella Borsa ci sono gruppi che in pochissimi istanti guadagnano e perdono somme esagerate; d’altra parte, l’artigiano, la piccola impresa lavora con l’economia reale, dove il capitale vale per quello che è davvero. E è a noi, al mondo dell’artigianato, al mondo delle piccole imprese che devono arrivare gli aiuti. Questi settori devono assolutamente essere potenziati, il problema grande è che le famiglie non spendono più, questo, di conseguenza, frena la crescita. Sono i piccoli consumi che mettono in moto l’economia, non le grandi aziende. Il Governo dovrebbe agire in questa direzione e invece niente: la colpa è del debito pubblico del Paese. Oltre alle manovre correttive che tamponano la situazione, vengono minate dal debito pubblico anche le misure più importanti. Gli effetti dei provvedimenti sono sempre limitati e impediscono di ridurre le tasse sui salari e questo riduce ancora di più il potere d’acquisto. Nonostante tutto questo, vengono aperte nuove attività, ma questo accade anche perché in questa fase è difficile trovare alternative. Focalizzando la situazione del nostro territorio ecco che di casi irrisolti ce ne sono tanti. Partiamo dall’autostrada: sei anni fa l’accordo su un tracciato, poi eccone un altro proposto da Sat che andrebbe a bloccare tutta la provincia con disagi per residenti e turisti, basta pensare alla zona dei campeggi dell’Argentario e di Capalbio. Tutto questo forse è accaduto per le minori risorse arrivate dal Governo, ma sembra quasi che si voglia far pesare sulla provincia di Grosseto le conseguenze di minori stanziamenti che invece andrebbero a un’altra provincia e questo inserendo il famoso lotto zero. In questo modo erediteremo il peggio, ad altri i vantaggi. La Società Autostrade realizza in proprio il 50 per cento delle opere e avrebbe potuto, con il subappalto, girare i lavori ad aziende del territorio. La parte restante è soggetta a un bando europeo, ma le nostre aziende avrebbero potuto partecipare raggruppandosi in consorzi. Per come la cosa è adesso, sono sempre più scettico. Rimango favorevole all’autostrada, ma al tracciato concordato nel 2008: aveva un impatto minore e consentiva di utilizzare la vecchia Aurelia. Comunque sia, adesso le risorse a disposizione sono poche e noi abbiamo fatto una proposta: iniziare i lavori in questa parte della provincia, la zona da Capalbio verso Roma ha una strada particolarmente pericolosa, sarebbe bene iniziare da qui. Dall’autostrada passiamo ad altri settori, ovvero all’accorpa- mento dei Comuni e all’abolizione delle Province, argomenti che toccano il territorio maremmano più di altri. Riguardo all’accorpamento dei Comuni, ci sono realtà particolarmente piccole che potrebbero essere unite, ma non è cosa facile. Sulle Province, credo che debba essere fatta una distinzione: alcune Province non hanno ragione di esistere, ma il nostro territorio, per esempio, così vasto, ha bisogno di un ente intermedio. Oltretutto il rapporto del nostro territorio con la Regione, ente fondamentale, non è eccezionale: le iniziative fatte in Maremma vengono sempre messe un po’ da parte. Tornando all’autostrada, poi, possiamo affermare che la Regione non ha fatto altro che disorientarci appoggiando posizioni non condivise dal territorio. Infine, toccando le problematiche della provincia, non posso non soffermarmi sul caso Coseca. CNA, insieme a Confartigianato, qualche anno fa, ha creato Grosseto Ecologia e qui si sono riuniti il Consorzio follonichese dell’autotrasporto, il Cograe e la ditta di Maurizio Squarcia Peruzzi. Questi soggetti sono entrati nel capitale sociale della Scarlino Energia con l’obiettivo di svolgere il servizio di trasporti dei rifiuti dalle Strillaie a Scarlino, ovviamente quando l’impiantistica sui rifiuti fosse entrata in funzione. E adesso? Ecco che le aziende pubbliche vogliono inserirsi in questo percorso, invece di lasciare spazio ai privati che si sono messi in gioco in questo progetto”. 5 LA STORIA “A TUTTI COLORO CHE OGNI MATTINA, NONOSTANTE LE AVVERSITÀ, ALZANO LA SARACINESCA E APRONO BOTTEGA” Per celebrare il suo sessantesimo compleanno CNA Grosseto ha realizzato un libro: nella sua Introduzione le parole del presidente Gabriele Fusini e del direttore Renzo Alessandri “I 6 l “taglio” della presentazione potrà apparire inusuale ma la pubblicazione che celebra sessant’anni della CNA di Grosseto non può che aprirsi con un ringraziamento rivolto, in primo luogo, all’insieme delle imprese associate. Un grazie che - partendo da quel piccolo gruppo di artigiani (venti per la precisione) che il 19 dicembre 1949 si riunì nello studio del Notaio Bonesi in via Vinzaglio per sottoscrive- una crescita costante ed ininterrotta. L’anno che abbiamo alle spalle, infatti, ha visto CNA raggiungere un doppio traguardo: l’ingresso nella “terza età” e, a dimostrazione di una vitalità inalterata, il superamento dei tremila iscritti. Un numero importante – ci sia perdonata una piccola punta di vanità – mai raggiunto in passato, che il crescente numero di adesioni a CNA Pensionati re (su un foglio di carta bollata che all’epoca costava quaranta lire) l’atto costitutivo dell’Associazione Artigiani Indipendenti - non può non estendersi a coloro che rinnovando anno dopo anno la propria adesione hanno garantito all’Associazione – circa duemila e 700 – finisce per rendere ancor più “rotondo”. Una comunità che sfiora i seimila individui e che rinnova ogni anno – con il versamento delle quote di sistema – l’adesione all’Associazione. Circa 1.500 imprese utilizzano i nostri servizi amministrativi (la CNA di Grosseto vanta il miglior rapporto iscritti-amministrati di tutta la Toscana), mentre uomini e donne non più imprenditori scelgono di mantenere un legame associativo per rinnovare, attraverso CNA Pensionati, il proprio impegno sindacale. Questa è la CNA oggi. Al raggiungimento di questi risultati – partendo dal piccolo nucleo dei soci fondatori – hanno concorso in molti. Un ruolo importante lo hanno assolto i dirigenti (presidenti, segretari e direttori) che si sono succeduti alla guida della organizzazione; uno altrettanto importante lo hanno svolto i referenti comunali e di categoria (quelli che hanno portato la voce dell’Associazione in ogni angolo di questo vastissimo territorio e che hanno rappresentato una vera e propria cerniera tra centro e periferia). Non ultimo l’apporto dei nostri dipendenti, sia di quelli impegnati nel sindacale che quelli dei servizi. Hanno condiviso e fatta propria la “missione”, hanno capito il proprio ruolo ed hanno saputo ben interpretarlo. In ogni caso, la maggiore gratitudine ed il maggior riconoscimento non possono che andare all’insieme degli associati. E’ a loro che vogliamo dedica- LA STORIA re questo libro. Un libro. Non un opuscolo arricchito da foto o un pamphlet autocelebrativo ma un vero e proprio libro, degno di questo nome che ripercorre la storia dell’Associazione - dalla nascita fino ai giorni nostri - e che mette in risalto il lungo percorso che l’artigianato della nostra provincia ha compiuto nel corso dei decenni. Un lungo viaggio che attraversa uno spaccato fondamentale della nostra storia economica, rendendo giustizia a un settore, spesso sottovalutato, che ne ha rappresentato, viceversa, uno dei principali cardini. La pubblicazione – preceduta da considerazioni storiche ed antropologiche sulla natura dell’artigianato - si basa sui notiziari editi dalla CNA sin dai primi anni 60. Grazie ad essi è stato possibile ripercorrere non solo le più salienti tappe della vita associativa ma anche intercettare e analizzare i periodi storici che ne hanno scandito l’esistenza. Dalla costituzione della Associazione sino al periodo della “guerra fredda”, alle varie elezioni per la nomina dei membri della Commissione provinciale per l’Artigianato e la Cassa mutua, alle prime manifestazioni nazionali che rendevano esplicito il carattere di soggetto politico-economico di una categoria sino ad allora considerata una variabile residuale del lavoro dipendente. Il percorso si snoda fino agli anni della crescita, della qualificazione, dello sviluppo economico. E, ancora, vengono analizzate le grandi trasformazioni intervenute in 60 anni di storia, dall’artigianato “rurale” del primo dopoguerra alla dimensione di “piccola impresa”, fonte di occupazione e di ricchezza. Il volume passa in rassegna il boom economico degli anni ‘80, descrivendone alcuni dei più salienti fenomeni economici (come la grande espansione edilizia, la nascita di innumerevoli capannoni in ogni comune, la diversificazione produttiva), mettendo in risalto le grandi trasformazioni nel frattempo intervenute, basti pensare alle nuove norme in materia di fisco, ambiente, sicurezza sul lavoro. Infine, gli ultimi vent’anni, contrassegnati da difficoltà crescenti, dal rallentamento della crescita fino al diffondersi di una burocrazia invadente e soffocante. Da qui la consapevolezza, una volta superati gli steccati politici, che solo l’unione fa la forza ed ecco la nascita di una aggregazione tra i vari “corpi intermedi” che rappresentano il lavoro autonomo culminata nella nascita di Rete Imprese Italia, che ha appena avviato un percorso che determinerà la storia degli anni a venire. Il volume è ricco di foto e molti nostri associati più anziani non faranno fatica a riconoscersi in esse. Immagini riprese da manifestazioni, eventi, inaugurazioni, convegni e altre iniziative di varia natura che hanno contraddistinto le iniziative sindacali in oltre 60 anni. Non esistono, almeno per quanto di nostra conoscenza, studi o ricerche approfondite che abbiano focalizzato l’attenzione sulla storia dell’artigianato in provincia. Sicuramente, da questo punto di vista, la nostra pubblicazione colma un vuoto. Confidiamo che, anche grazie ai molti dati raccolti, essa possa tornare utile a quanti, nei prossimi anni, intendano esaminare e approfondire particolari aspetti della vita economica e sociale della nostra provincia”. Gabriele Fusini - Renzo Alessandri (Introduzione del volume “CNA - Dall’Associazione Provinciale degli Artigiani Indipendenti a Rete Imprese Italia) 7 LA STORIA L’ARTIGIANATO E’ IL PRESENTE E IL FUTURO: LE DIFFICOLTA’ DA AFFRONTARE SONO TANTE, MA VALE LA PENA TENTARE Una tavola rotonda per approfondire problemi e prospettive “Secondo i dati di dicembre 2011 sono 3037 gli associati alla CNA grossetana ed è con grande soddisfazione che abbiamo registrato, anche negli ultimi anni, una tendenza alla crescita continua e costante. La nostra provincia è una delle più vaste d’Italia, una delle più povere sul piano demografico ma, rapportando il numero delle imprese alla popolazione, una delle province più artigiane (in Toscana e in Italia)”. E’ con questi dati che Renzo Alessandri, direttore della CNA di Grosseto, ha aperto la tavola rotonda dal tema “L’artigianato in provincia di Grosseto”, organizzata in occasione dei festeggiamenti per il sessantesimo anniversario dell’associazione artigiana, alla Fattoria La Principina. “Questi numeri – ha subito aggiunto Valter Tamburini, presidente CNA Toscana, – rispecchiano anche la situazione della regione (la Toscana e le Marche si contendono il ruolo di regioni più artigiane d’Italia). Le imprese che manifestano le maggiori difficoltà sembrano essere quelle più strutturate, ragione per cui è necessario ripartire dalla piccola impresa”. E numeri importanti 8 sono emersi anche dalla sintesi di Ivan Malavasi, presidente nazionale CNA: “un milione e mezzo di imprese e oltre tre milioni di dipendenti impiegati nell’artigianato”. Gianfranco Simoncini, assessore della Regione Toscana alle Attività produttive, da parte sua, ha ribadito la necessità di “dover sostenere, nei momenti di difficoltà, l’artigianato, che, tra l’altro, rappresenta il biglietto da visita della Toscana per il mondo” e ha evidenziato la necessità “di impegnarsi nella costituzione delle reti di impresa”. Il presidente della CNA di Grosseto, Gabriele Fusini, anche in questa occasione, ha voluto invece sottolineare come Grosseto abbia anticipato le altre realtà stringendo legami e costruendo alleanze. “Era il 2006 – ha ricordato – quando le associazioni del commercio e dell’artigianato hanno iniziato a muoversi insieme per salvaguardare l’interesse del piccolo imprenditore. Un percorso, questo, che poi ha avuto seguito anche a livello nazionale”. Un riconoscimento importante per la Maremma è venuto dalle parole di Valter Tamburini: “Attualmente, a livello regionale, l’intesa tra le associazioni del commercio e dell’artigianato ha portato alla costituzione di Rete Imprese Toscana, ma questo processo non si è esteso all’insieme delle province”. La “rete” delle associazioni è un punto di ri- IL SALUTO DEL SINDACO DI GROSSETO Emilio Bonifazi “Ogni compleanno che si rispetti merita una festa. A maggior ragione se la festa non riguarda solo chi compie gli anni, ma anche chi da questa nascita può averne tratto dei benefici, dei vantaggi, come le piccole e medie imprese del territorio che da oltre mezzo secolo possono contare sul sostegno e sulla presenza di un punto di riferimento sicuro, per intraprendere una attività e per gestirla al meglio secondo percorsi ottimali. Questo può dirsi in sintesi il merito della Confederazione nazionale degli artigiani, che, a Grosseto, ha raggiunto il traguardo dei 60 anni d’impegno. E l’Amministrazione comunale si associa con piacere a questo importante appuntamento con una parte della storia cittadina, la storia fatta dal mondo dell’imprenditoria locale che negli anni si è potuta organizzare e ha potuto prendere forza grazie anche al supporto della CNA, in grado di fornire consulenze e servizi ai suoi associati contribuendo così alla crescita economica e allo sviluppo della città”. Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi LA STORIA IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI GROSSETO Leonardo Marras ferimento importante anche per gli enti pubblici. “La Regione Toscana – ha precisato l’assessore regionale Simoncini – è aperta al confronto e utilizza la pratica della concertazione. Nel confronto con le associazioni, la sintesi prodotta da Rete Imprese Toscana semplifica il confronto e favorisce la soluzione dei problemi”. “Siamo riusciti a trovare – ha detto Malavasi – le ragioni per le quali era necessario stare insieme: lanciamo un messaggio al Paese, proviamo a cambiare, lavoriamo sull’integrazione territoriale, sui temi della fiscalità, dell’incentivazione del diritto al lavoro. Inoltre, attraverso una fondazione, lavoriamo sulla formazione di impresa”. L’artigianato, il fare impresa oggi rappresenta il futuro. “Il sogno della mia generazione – ha detto Alessandri – era quello di avere il posto fisso. Oggi i giovani sono costretti ad inventarsi un lavoro e non è facile, rischiano di prevalere le difficoltà sulle opportunità”. Nonostante questo, però, tutti i partecipanti alla tavola rotonda sono stati concordi nell’affermare che l’artigianato può essere la scelta giusta. Senza sottovalutare le difficoltà, e pur convenendo sul fatto che non sarà facile percorrere questa strada, tutti sono stati d’accordo su un concetto fondamentale: fare il lavoro che ci siamo scelti, soprattutto se ci piace, è un traguardo fondamentale nella vita di ogni essere umano. IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI GROSSETO Giovanni Lamioni “Il tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese è da sempre una risorsa per l’economia di tutta la provincia. Sono sessant’anni che la CNA di Grosseto sostiene le proprie imprese con forza e vigore, capace di conferire a tutti gli imprenditori quell’impulso positivo anche nei momenti più difficili, caratterizzati da crisi economiche significative. Per crescere e rafforzarsi il nostro territorio deve fare sistema, senza scontri e contrapposizioni ma aprendosi al dialogo attraverso l’unità di intenti. Questo deve essere lo spirito con il quale le aziende maremmane possono raggiungere risultati importanti. Le istituzioni hanno la responsabilità di “vendere la Maremma nel mondo”, di far capire a chi ci incontra che “Maremma” non sarà solo un marchio, un brand, ma un habitus mentale, un modo di concepire la vita. Ma per far questo, credo sia giunto il momento di parlare di “maremmanità”, di senso di appartenenza ad un territorio. Parlare di noi e di come noi sentiamo il rapporto con questa terra. Un rapporto che è un onore, un privilegio, ma anche un onere e una responsabilità. Occorre ora creare la condivisione, il destino comune, una cultura di insieme. Occorre quindi un percorso in cui tutti si riconoscano. Nei valori della tradizione ma anche nel futuro. Sessanta anni di storia, di impegno, di passione sempre a fianco delle imprese e per le imprese, sono la testimonianza di un’associazione che vive il presente, legata al proprio passato, proiettata nel futuro”. Il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni “Il sessantesimo anniversario della CNA è per me una festa in famiglia, e quindi l’occasione per testimoniare l’affetto per l’Associazione, la sua base e il suo gruppo dirigente. È anche l’occasione, però, per riflettere sulle condizioni attuali della nostra economia e sul ruolo di tante piccole e piccolissime imprese artigiane che ne costituiscono l’ossatura portante. Considerati lo stato del mercato, l’assenza totale di politiche di settore da parte del Governo e gli adempimenti burocratici, viene infatti da considerare che oggi ci vuole un coraggio da leoni a tenere aperta un’azienda artigiana. Tuttavia occorre tenere i nervi saldi e riorganizzarsi per superare il momento difficilissimo, confidando nella ripresa economica che prima o poi dovrà manifestarsi. La Provincia, per quello che ha potuto, ha messo in campo ammortizzatori sociali mirati, cercando di contribuire allo sforzo dei piccoli imprenditori che hanno deciso di salvaguardare la propria azienda e le sue professionalità. La strada da fare è ancora lunga. Ma sono convinto che anche in futuro l’impresa artigiana rimarrà uno dei pilastri del nostro tessuto economico”. Il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras 9 ECONOMIA LA MAREMMA RIVENDICA UN PRIMATO NEL PERCORSO VERSO R.E TE IMPRESE ITALIA Ripercorriamo le tappe dell’alleanza tra le associazioni grossetane del commercio e dell’artigianato La Maremma ha più volte rivendicato una sorta di primato nel processo di costituzione di R.E TE Imprese Italia e nel corso dell’iniziativa del sessantesimo il presidente Malavasi è stato invitato a confermare, o a smentire, una simile pretesa. Nessuno di noi ha mai creduto fino in fondo di aver potuto “ispirare” il processo costituente nazionale; abbiamo sostenuto, e ne siamo ancora convinti, di esserne stati all’avanguardia. Di conseguenza non pensavamo che il presidente nazionale potesse, in occasione del sessantesimo della CNA di Grosseto, confermare tale riconoscimento e, naturalmente, non lo ha fatto. Rispondendo alla domanda (diretta) del conduttore, in occasione della tavola rotonda, Malavasi “l’ha presa larga”. Ha ammesso, minimizzandone 10 la portata, che anche prima della manifestazione del Capranica, sul territorio, vi erano stati dei tentativi e delle esperienze unitarie generate dall’utopia dell’unificazione, aggiungendo che non avevano però lasciato un grande segno. Seguito con attenzione dalla platea ha poi raccontato come nel corso di un incontro a cena, lui ed il presidente di Confcommercio avessero deciso di gettare “il cuore oltre l’ostacolo” e di proporre alle altre Organizzazioni dell’artigianato e del commercio quel rapporto “più strutturato” che ha portato alla costituzione di R.E TE Imprese Italia. I lettori ci perdoneranno la pignoleria ma la nostra “pretesa” non è solo un frutto della presunzione e la rilettura degli accadimenti aiuta a dimostrarlo. Il 12 novembre 2006, infatti, le associazioni locali dell’artigianato e del commercio riunirono congiuntamente e per la prima volta, nella Sala Contrattazioni della Camera di Commercio, i propri Stati Generali: una finanziaria da cambiare, quella approvata dal secondo Governo Prodi, questo il titolo dell’iniziativa. ECONOMIA Pochi giorni prima, Il 26 ottobre, la CNA aveva riunito, da sola, la propria Direzione nazionale alla presenza del ministro Pier Luigi Bersani, prendendo le distanze dai contenuti e dalla filosofia della manovra; il 30 ottobre si era tenuta la manifestazione del Capranica e a questa fece seguito un’iniziativa che vide CNA, di nuovo da sola, indire sette manifestazioni interregionali. “Sosteniamo il cuore che batte dell’Italia” questo il tema delle assemblee (quella di Firenze, 25 novembre, mise insieme le quattro regioni del centro Italia: Toscana, Lazio, Umbria e Marche). A Grosseto, nel settembre 2007, fu celebrato il primo Galà delle PMI e Malavasi ne fu testimone partecipando alla conferenza stampa di presentazione e alla prima cena in piazza Dante Alighieri. Nel febbraio 2008 i presidenti di CNA e Confartigianato, di Confcommercio e Confesercenti incontrarono i sindaci confrontandosi sul tema dei tributi locali; il 28 settembre 2008 secondo Galà PMI; 19 dicembre 2008, Hotel Bastiani, conferenza stampa con cui i quattro presidenti lanciarono un primo allarme sugli effetti della crisi; il 5 maggio i direttori della Associazioni si confrontarono con le autonomie locali sui temi del federalismo fiscale; il 20 settembre 2009, conferenza stampa in Sala Pegaso, per annunciare la nascita di una Associazione di secondo livello; il 27 settembre 2009, nell’ambito del terzo Galà PMI, presentazione del logo di “Impresa Insieme” e anticipazione della nomina di un direttore e di un presidente dell’ “Associazione tra le Associazioni”; il 23 dicembre dello stesso anno, il Consiglio direttivo di “Impresa Insieme” elegge Claudio Chiti e Renzo Alessandri rispettivamente presidente e direttore dell’Associazione, incarica loro della redazione dello Statuto e approva il programma di lavoro di mandato (confronto con gli Enti locali sui bilanci e predisposizione di un osservatorio sul credito). Il 10 maggio 2010 a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, viene presentata R.E TE Imprese Italia. Una settimana dopo, il Consiglio direttivo di “Impresa Insieme”, modifica il proprio Statuto e assume il nome di R.E TE Imprese Grosseto. L’11 maggio, all’Hotel Airone, R.E TE Imprese Grosseto si confronta sui sistemi organizzativi della rappresentanza e delle imprese in Italia, Spagna e Portogallo; il 18 giugno viene costituita R.E TE Imprese Giovani (la presentazione nella originale cornice della Distilleria Nannoni); il 2 novembre viene presentata la rilevazione sul credito; il 5 dicembre quarto Galà PMI e passaggio di consegne del presidente e del direttore (Pier Ferruccio Lucheroni e Mauro Ciani vengono candidati e il Consiglio direttivo, il 18 gennaio, li insedia ai vertici di R.E TE Imprese Grosseto). Nella primavera di quest’anno, in occasione delle elezioni amministrative, R.E TE Imprese Grosseto promuove un confronto con tutti i candidati a sindaco e incontra, ospitandolo nella sede della CNA, il segretario del PD Pier Luigi Bersani. Ultima iniziativa degna di menzione: la presentazione della seconda rilevazione sul credito il 14 luglio. Grosseto all’avanguardia, dunque, ed ogni ulteriore commento ci sembra superfluo. Renzo Alessandri 11 LA STORIA Un riconoscimento al presidente onorario Delfio Catoni e via con le premiazioni degli artigiani associati a CNA da 45 e da 40 anni Durante la cerimonia del sessantesimo, alla Fattoria La Principina, c’è stato un momento dedicato alle premiazioni degli associati. Un riconoscimento è stato consegnato a Delfio Catoni, presidente onorario CNA Grosseto, ma non solo. Sono stati premiati gli artigiani per la loro continuità associativa: coloro che sono legati alla CNA da ben 45 anni e coloro che da 40 anni “convivono” con l’Associazione. 12 LA STORIA 45 anni 40 anni nominativo nominativo nominativo ARMINI BENITO BARTOLINI LEONELLO FONTANI LUCIANO BERNACCHI GIUSEPPE BELLOCCI GIULIANA LAURENTI LIDIA BORGHINI MAURA BELLUCCI LORI LEONESCHI ROSELLA CIUGI DIVO BERNARDINI GUALTIERO LEONI ILVO FALINI NATALE BISCONTI MILA LOCONDRO GIUSEPPE BOCCARDI GIANCARLO LOMBARDELLI MORENO BONELLI BRUNO MANGIAVACCHI EGIDIO BRILLI RUGGERO MARIOTTINI MAURO BRUNETTI IVANO MARZOCCHI ALVARO CALURI GIOVANNA MELETTI CELESTINO CANUTI MARIO MILEO DOMENICO CESARONI LAURA MILEO VINCENZO CIACCI SERIANO MINUTOLO GIOVANNI FERRARI GIULIO FOIS MARIO GRECO DONATO LOMBRICHI ANELITO LUNGHI FRANCO MENICHETTI MAURO MORGANTI MARIO MORONI GIANFRANCO CORSETTI NAZZARIO MORELLO VINCENZO RISPOLI PIERO ROVELLI SERGIO DONDOLINI PIER LUIGI PALARCHI ALDIVIERO FABRIZZI BARTOLO PANICALI OSCAR SARTINI FRANCO FANTONI ENZO PUPPOLA MARIA CARLA TOSI LUCIANO FARZETTI GIOVANNI ROSSI FOSCO TRONCI ELIO FAZZI BRUNO RUSCI FRANCESCO TURIN GIOVAMBATTISTA FERRETTI ALVARO SCOTTO LUCIANO VANNUCCI EZIO FILONI ANGELINO SENNATI MIRENO VICHI GRAZIANO FOIS VITTORIO TOSTI PAOLO 13 ARTIGIANATO E ARTE L’ARTE CHE COMUNICA: DICIOTTO OPERE DI NILO BACHERINI PER CELEBRARE IL SESSANTESIMO DELLA CNA La mostra è stata allestita nella sala della Fattoria La Principina Artigianato ed arte vanno di pari passo, sono due mondi vicinissimi, che si intrecciano, ed ecco che nella giornata dedicata al sessantesimo compleanno della CNA non poteva mancare un’esposizione di opere d’arte. A rendere la sala della Fattoria La Principina comunicativa ed espressiva sono state le opere di dell’artista grossetano Nilo Bacherini: diciotto dei suoi quadri selezionati per questo evento. Pittura a olio, serigrafia, disegno, ma anche scultura, queste le passioni di Bacherini, personaggio storico della provincia di Grosseto. 14 “Le Farfalle” 2008 • Olio su tela, cm 175x125 “L’arte – ci dice con grande semplicità e chiarezza – deve avere una funzione di ordine sociale, attraverso l’arte bisogna comunicare qualcosa. Io, attraverso l’arte, sviluppo dei temi, esprimo dei pensieri seguendo un mio percorso logico”. Le sue opere, quindi, comunicano sempre qualcosa, ne “Le Farfalle”, per esempio, dipinta nel 2008, ed esposta alla Fattoria La Principina, il giovane ritratto ha con sé un piccolo computer, “uno di questi marchingegni di oggi”, dice Bacherini, ma è in mezzo alla natura ed ecco che una farfalla attira la sua attenzione. Ba- cherini ha ottantatre anni, fece la sua prima mostra nel 1952, iniziò a dipingere da giovanissimo, insieme a suo fratello Bruno, scomparso a soli vent’anni, quando però, aveva già espresso le sue potenzialità artistiche. Con quanta dolcezza Nilo mostra gli schizzi “eccellenti” del fratello e con quanto amore parla dei suoi genitori, di sua madre, ben visibile in due scultore nel suo studio. L’arte di Nilo gira attorno alla Maremma, “un mondo dove la natura non è stata ancora rovinata” e da qui inizia a comunicare. Mauro Papa “dipinge” con gran- ARTIGIANATO E ARTE Il legame con CNA arriva da lontano ... Un associato CNA storico. Il legame tra Nilo Bacherini e la CNA di Grosseto parte davvero da lontano ed è tuttora esistente: iniziò tanti anni fa quando Bacherini aveva la sua attività di corniciaio a Grosseto, una volta andato in pensione, l’artista maremmano è rimasto fedele all’Associazione, facendo parte di CNA Pensionati. La vita di Bacherini, che adesso ha ottantatre anni, si è sorretta, in gran parte, sul “prestigioso” binomio arte e artigianato e CNA è sempre stata insieme a lui. Un dato questo che non può non far piacere all’Associazione grossetana. de chiarezza la figura di Nilo Bacherini, lo fa nel catalogo della mostra allestita a Pieve di Cento nel 2007. Nella parte iniziale scrive: “Secondo Jean Baudrillard (Illusioni, disillusioni estetiche: il complotto dell’arte, 1999) la maggior parte delle pratiche artistiche attuali speculano su quanti – la massa del pubblico indifferenziato – non hanno ancora capito che non c’è nulla da capire, per mantenerli in uno stato di soggezione psicologica e culturale. Coloro che dirigono il sistema dell’arte non sono altro che professionisti della forma pubblicitaria, della strategia commerciale, del nichilismo, che eleggono a valore filosofico l’appropriazione di banalità quotidiane. L’arte contemporanea, oggi, non è più da contemplare o da capire, ma da subire e consumare. Sempre la stessa, in tutti i musei e per tutte le stagioni. Nilo Bacherini è tra coloro che tentano di porsi come antidoto a questa concezione prevaricante ed elitaria: l’arte deve essere comprensibile, fruibile, deve fornire alla gente gli strumenti per rifiutare ciò che è imposto. Deve essere espressione di culture eterogenee e portatrici di senso, non di pensieri omologati e privi di contenuti. Nonostante Nilo lo neghi, questa è una posizione ideologica. Ogni volta che parlia- mo tende a evidenziare come la sua arte rifletta posizioni e valori ‘ideali’, non ‘ideologici’; ma io lo osservo mentre si muove frenetico, discute e alza la voce, si agita, si ribella e mi sembra che tutta questa passione sia profondamente ideologica. E non c’è nessun male a essere ideologici, se l’ideologia è giusta.” 15 “Scorticata” 1998 • Olio su tela, cm 120x80 NEXTLEVEL NEXTLEVEL SI LANCIA VERSO LA SUA QUARTA EDIZIONE CON UNA NUOVA “CREATURA”: UN LIBRO DAL TITOLO “IMMAGINARSI ARTIGIANI. ALLENARE LO SPIRITO DI INIZIATIVA E DI IMPRENDITORIALITA’ CON LE STORIE” La presentazione della pubblicazione e dei progetti “in cantiere” nella Sala del Consiglio della Banca della Maremma 16 “Immaginarsi artigiani. Allenare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità con le storie”: è un libro ed è questa l’ultima “creatura” che esce dal “cappello magico” di “NextLevel”, il progetto di orientamento all’impresa della CNA che sta già guardando alla sua quarta edizione. Un punto di riferimento importante per gli alunni delle scuole della provincia di Grosseto, dalle materne fino all’Università, e sempre più vicino alla ricerca. Il 4 ottobre si è parlato di “NextLevel” e del suo libro nella Sala del Consiglio della nuova sede grossetana della Banca della Maremma, in corso Carducci, una banca che sta credendo fortemente in NextLevel e che, per questo lo sostiene. “I risultati – ha spiegato il direttore della CNA di Grosseto, Renzo Alessandri, durante la presentazione, - sono andati oltre le più rosee aspettative. NextLevel ha coinvolto l’intera filiera della scuola, dalla scuola dell’infanzia fino all’Università, dai più piccoli fino ai più grandi e ricordiamo che per questo progetto è arrivato anche un riconoscimento da parte della CNA nazionale. La speranza, a costretti ad alzare l’asticella, a puntare ad obiettivi sempre più in alto”. E Alessandri, che, tra l’altro, insieme a Simone Giusti dell’Altra città, è curatore della pubblicazione, ha sin- questo punto del nostro cammino, è che NextLevel possa diventare un progetto di orientamento della CNA Toscana”. Alessandri, in questa occasione, ha ribadito l’importanza della figura di Gabriella Papponi Morelli, coordinatrice del progetto: “Grazie a lei, siamo stati tetizzato cosa è questo libro: “La pubblicazione di una ricerca, un vademecum basato sulla tecnica dell’orientamento narrativo, frutto di tre anni di lavoro svolto con NextLevel”. Alessandri ha precisato che “NextLevel adesso è pronto a diventare un’attività istituziona- NEXTLEVEL le. Offriremo il nostro schema do artigiano ecco che, come ha all’Amministrazione provincia- sottolineato Giusti, “fare un libro è un lavoro artigianale”. le”. A Simone Giusti il compito di “A Grosseto - ha concluso Giusti raccontare quale è stato il me- – è possibile fare ricerca e fortodo di lavoro utilizzato con gli mazione, noi, nel nostro piccolo, alunni delle scuole e quale è nelle classi e nei laboratori artistato concretamente il cammi- giani, lo stiamo facendo”. no di NextLevel: “Con questo “Riuscire a mettere insieme progetto si parte dalla perce- lavoro e scuola – ha commenzione che si ha dell’artigiano e tato Giancarlo Ciarpi, direttore l’orientamento è diretto verso generale della Banca della Malo spirito di iniziativa. Durante remma, - è un qualcosa di un questi anni le scuole che hanno livello eccezionale. Noi siamo preso parte a NextLevel sono in vicini a questo mondo, basta aumento. Noi adesso stiamo la- pensare che, alla sua nascita, la vorando su due fronti di ricerca: base sociale della Banca doveva la percezione dell’artigiano e il lavoro con Carlo Odoardi, docente di Psicologia dell’imprenditorialità all’UniGiovani Imprenditori Impresa Donna versità di Firenze”. “L’orientamento – ha detto ancora Giusti, ringraziando anche l’Ufficio scolastico provinciale per la collaborazione indispensabile, – è lo strumento per fornire competenze e costruire la propria vita, sentirsi protagonisti della propria vita. Il lavoro può essere fonte di benessere”. E tornando al mon- appartenere per un settanta per cento ad artigiani e agricoltori”. Carlo Odoardi dell’Università di Firenze ha focalizzato la situazione dei giovani oggi: “L’adolescenza si è prolungata, prima terminava intorno ai diciassette-vent’anni, oggi arriva fino ai venticinque-ventisette anni. E’ fino a questa età che nei giovani registriamo atteggiamenti adolescenziali, di conseguenza, diventa difficile far comprendere la figura dell’artigiano per il suo aspetto multiforme. C’è la paura della complessità e nelle scuole viene insegnato sempre Immaginarsi Artigiani Oggi 4 Ottobre 2011 ore 10.30 Banca della Maremma - Sala Mirto Marraccini Grosseto, Corso Carducci, 14 Camera di Commercio Grosseto Amministrazione Prov.Le di Grosseto Città di Grosseto Comune di Monte Argentario Comune di Arcidosso 17 NEXTLEVEL meno ad essere autonomi e responsabili”. Odoardi ha sottolineato la positività del progetto della CNA, ma ha anche evidenziato la necessità di un rapporto più forte con l’Università. UNO SGUARDO SUI RISULTATI DELLA RICERCA 18 Hanno partecipato 268 ragazzi (delle scuole primarie e secondarie): la maggior parte dei questionari restituiti è stato compilato da ragazzi della scuola secondaria di secondo grado (54,9 per cento), circa un terzo dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado (30,6 per cento), il restante 14,6 per cento dagli alunni della scuola primaria. La ricerca presentata ha permesso di esplorare la percezione dell’artigiano nel mondo della scuola secondo punti di vista diversi per età, sesso, tipologia di istituto, occupazione. I risultati ottenuti dall’analisi dei questionari mostrano un’immagine abbastanza omogenea tra gli adulti e i ragazzi rispetto all’oggetto della ricerca. Riguardo alla prima scheda prevale, infatti, nell’immaginario degli intervistati, una buona opinione del mondo del lavoro, e in particolar modo, dell’artigiano che sembra raccogliere molte qualità positive. Se da un lato gli elevati punteggi espressi in favore delle qualità dell’artigiano possono essere stati influenzati da quel fenomeno descritto come “desiderabilità sociale” per cui i soggetti tendono a fornire una descrizione compiacente a chi propone il questionario, dall’altro lato dobbiamo notare che la figura dell’artigiano risulta un modello difficile da raggiungere. In modo implicito, così, immaginarsi artigiano significa dover concentrare su di sé un gran numero di caratteristiche e capacità rendendo difficile un’identificazione, in particolar modo per i ragazzi in formazione. Probabilmente abbiamo ottenuto anche un effetto positivo: abbiamo fatto riflettere sul fatto che ci vogliono numerose qualità e non ci si può improvvisare artigiani. L’artigianato non appare perciò come il ripiego del lavoro manuale a una carriera scolastica non brillante. Anche i risultati della seconda scheda confermano la difficoltà degli studenti ad immaginare questa realtà: pochi, rispetto al quadro che emerge dai questionari compilati dai dipendenti CNA, sono i contesti in cui i ragazzi ritengono che lavori l’artigiano. Nella descrizione del presente, lo stereotipo “Geppetto” è fortemente radicato fin dalla scuola primaria: l’artigiano lavora le classiche materie prime e non sembra esserci spazio per il concetto di impresa in ambiti diversi da quello del legno e della ceramica. Il quadro che emerge dal mondo degli adulti nella scuola è molto simile. Questo ci suggerisce di lavorare nell’ambito dell’orientamento a tutto campo: cercare di ampliare il panorama delle possibilità che il mondo dell’artigianato può offrire significa accrescere la consapevolezza sia nei lavoratori del prossimo futuro sia negli adulti che li accompagnano nel percorso di formazione. Occorre arricchire l’immaginario delle persone, affinché possano individuare maggiori possibilità e migliorare la loro consapevolezza, affinché possano realizzare al meglio le proprie capacità e i propri saper fare. ECCO PERSONAGGI E AUTORITÀ PRESENTI ALLA CONFERENZA DI NEXTLEVEL Un parterre di eccezione ha seguito, nella splendida cornice della Sala Mirto Marraccini nella nuova sede della Banca della Maremma, la presentazione della pubblicazione “Immaginarsi Artigiani Oggi” e il consuntivo dei primi tre anni di attività del progetto di orientamento Next Level. Erano infatti presenti, oltre al sindaco Emilio Bonifazi, al presidente della Provincia Leonardo Marras e a quello della Camera di Commercio Giovanni Lamioni, gli assessori comunali Giancarlo Tei (Ambiente), Emanuel Cerciello (Attività produttive), Giovanna Stellini (Sviluppo economico) e Luca Ceccarelli (Innovazione), l’assessore provinciale Gianni Chelini (Attività produttive), il consigliere comunale Luigi Colomba, il presidente di Grosseto Sviluppo Daniele Angiolini, il presidente di Rete Imprese Grosseto Ferruccio Lucheroni, dirigenti dell’Amministrazione provinciale e delle istituzioni scolastiche coinvolte nel progetto. NEXTLEVEL “IMMAGINARSI ARTIGIANI” Andiamo a scoprire cosa si racconta tra le pagine del libro... “Il lavoro artigiano è una delle risorse fondamentali per uscire dalla crisi economica e culturale di questi anni, ma non è facile rappresentare questa visione positiva nella mente delle persone, le quali rimangono ancorate a una visione ristretta e limitativa, legata ai vecchi mestieri o all’azienda familiare. Il volume si propone di fornire argomentazioni utili a riflettere e a operare al fine di valorizzare il lavoro artigiano e sviluppare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità”. E’ questo che si legge nell’ultima di copertina del libro “IMMAGINARSI ARTIGIANI. Allenare lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità con le storie”, edito da Transeuropa, un pensiero che riassume il perchè di questa pubblicazione curata da Simone Giusti e Renzo Alessandri. “Questo libro – si legge nella Prefazione di Gabriele Fusini, presidente CNA Grosseto, - nasce dall’operato di un gruppo di lavoro composto da esperti di didattica e di orientamento, ricercatori sociali, psicologi e esperti di lavoro artigiano e di imprenditorialità. Il gruppo, voluto da CNA Grosseto e dall’Ufficio scolastico provinciale di Grosseto, si è costituito con la finalità di contribuire allo sviluppo di pratiche educative e di strumenti di orientamento focalizzati su quello che l’Unione europea ha definito ‘spirito d’iniziativa e di imprenditorialità”. Un’immagine bellissima emerge da un passo dell’introduzione di Giusti e Alessandri: “Il recupero del lavoro artigiano, dunque, è indicato come una via per riappropriarsi di un rapporto più intenso tra la persona e il suo lavoro, e per ottenere un diverso riconoscimento sociale attraverso i mestieri”. All’interno del volume, pubblicato con il contributo della Banca della Maremma, ci sono interventi di Carlo Odoardi e Paola Ponti “L’imprenditorialità come processo di sviluppo ”; Gabriella Papponi Morelli e Simone Giusti “La scuola come impresa” ; Elisa Baldi “Immaginarsi artigiani” ; ancora Simone Giusti “Le risorse narrative per immaginarsi artigiani”; Gabriel Del Sarto “L’importanza di raccontarsele: cinque buone ragioni per utilizzare l’approccio narrativo a scuola” e, infine, Fabio Corti, Simone Giusti e Gabriel Del Sarto “I percorsi di orientamento narrativo per la scuola e l’Università”. 19 ECONOMIA LA SITUAZIONE ECONOMICA ITALIANA ALL’ATTENZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE CNA “Non sono ulteriormente tollerabili né rinvii, né annunci” ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA DIREZIONE NAZIONALE CNA RIUNITA A ROMA IL 6 OTTOBRE 2011 L 20 a Direzione nazionale CNA, dopo aver esaminato la situazione economica e le proposte presentate venerdì 30 settembre con il “Progetto delle imprese per l’Italia” condiviso da R.E TE Imprese Italia, Confindustria, Alleanza Cooperative, ABI e ANIA, ritiene sia fondamentale reagire all’avvitamento del nostro Paese nella spirale tra gli effetti depressivi di manovre di consolidamento fiscale e l’indebolimento strutturale del suo potenziale di crescita. Senza crescita, senza più crescita, la stagnazione è alle porte. La recessione è dietro l’angolo. Senza crescita, senza più crescita, il debito pubblico divora la fiducia degli italiani e la fiducia internazionale nei confronti dell’Italia. Senza crescita, senza più crescita, l’Italia non sarà in grado di costruire coesione sociale, territoriale, generazionale. Hanno nuociuto al nostro Paese incertezze, contraddizioni e ritardi nell’azione di governo. Ha nuociuto, soprattutto, la sottovalutazione del logoramento determinato dalla crisi sulle risorse di lavoro e d’impresa di cui l’Italia dispone. Non sono ulteriormente tollerabili né rinvii né annunci. Il tempo della partita è scaduto. Siamo ai recuperi. Ora e subito, occorre serietà e rigore. Sappiamo che occorreranno ancora sacrifici. Ad essi, non ci sottrarremo. Ma a condizione che si renda chiaro che questi sacrifici verranno ripagati con il“dividendo” delle scelte necessarie per il futuro dell’Italia. Scelte necessarie per controllare e ridurre la spesa pubblica e per contrastare e recuperare evasione ed elusione. Ponendo, così, le basi per una progressiva riduzione di un livello complessivo di pressione fiscale, divenuto ormai intollerabile. Scelte necessarie per rilanciare privatizzazioni, liberalizzazioni, semplificazioni. Agendo, così, tanto per la riduzione del debito pubblico, quanto per la“liberazione” delle energie del lavoro e delle imprese italiane.Scelte necessarie per riformare politica ed istituzioni. Rinnovando, così, l’etica pubblica e riguadagnando il rispetto e la fiducia dei cittadini. Il documento presentato da R.E TE Imprese Italia, Confindustria, Al- leanza Cooperative, ABI e ANIA chiede queste scelte. Le chiede per l’Italia. La Direzione nazionale della CNA invita le strutture territoriali ad ogni livello ad avviare un’iniziativa politica di confronto con le altre parti sociali per consentire lo sviluppo di azioni finalizzate alla conoscenza e alla diffusione delle proposte presentate. L’impegno nei confronti dei parlamentari, degli enti locali, delle istituzioni presenti sul territorio, deve consentire la massima attenzione attorno a tematiche che sono vitali per lo sviluppo del sistema economico del nostro Paese. La forte concentrazione mediatica su pochi soggetti rende necessaria la più capillare diffusione delle posizioni di CNA e di R.E TE Imprese Italia su tutto il territorio nazionale. Per fare questo vanno coinvolti tutti gli imprenditori, i collaboratori e i familiari legati alla CNA per costruire azioni che riportino al centro l’iniziativa concreta dei soggetti della rappresentanza. La Direzione nazionale CNA invita pertanto le strutture territoriali ad ogni livello a ricondurre i bisogni degli associati, anche attraverso strumenti come la raccolta di firme di condivisione, sui contenuti del “Progetto delle imprese per l’Italia”, da portare a tutti i tavoli di confronto politico ed istituzionale sia di livello territoriale che nazionale. INIZIATIVE CNA PENSIONATI E IL RISORGIMENTO Un convegno per ripercorrere la storia e celebrare l’Unità d’Italia “Il Ri-Sorgimento fu vera gloria? Obiezioni e risposte”: questo il titolo del convegno organizzato da CNA Pensionati di Grosseto il 25 settembre, in occasione delle celebrazioni per l’Unità d’Italia. Questa iniziativa, che va ad arricchire il calendario già interessante della CNA Pensionati, si è svolta nella sede grossetana dell’Associazione e il successo non è mancato: hanno partecipato oltre centoventi iscritti, l’interesse per il tema trattato è stato notevole. A dare il via al convegno sono state le parole di Alfredo Biancucci, membro del Direttivo provinciale di CNA Pensionati, che ha presentato l’argomento. A seguire l’illustrazione storica ad opera dei docenti Paola Capaccioli e Umberto Brunelli, alla quale sono seguite do- mande da parte del pubblico presente. Al termine del convegno la proposta di brani popolari e di lotta risorgimentali da parte del Coro polifonico I Rosolacci di Grosseto. Un Natale particolare in ricordo dei 60 anni dell’Associazione Insieme alle festività natalizie, si avvicina il tradizionale appuntamento della festa di CNA Pensionati. Una festa che, quest’anno, non è solo finalizzata agli auguri di Natale. Dopo la celebrazione del sessantesimo della CNA, in occasione della festa di Natale, i festeggiamenti e le premiazioni saranno rivolte proprio ai pensionati. Se il 7 ottobre, alla Fattoria La Principina, le maggiori attenzioni sono state rivolte a coloro che sono ancora in attività, la festa di Natale metterà al centro coloro che dopo lunghi anni di impegno imprenditoriale hanno deciso di mantenere un rapporto con l’Associazione: non più da imprenditori ma appunto da pensionati. Stiamo parlando di persone che hanno svolto ruoli importanti in ambito associativo (in sede locale, regionale e in alcuni casi addirittura nazionale) e che sono tutt’ora impegnati nell’ambito dell’Associazione promuovendo iniziative a favore della categoria dei pensionati, organizzando eventi di tipo culturale e promuovendo attività legate all’utilizzo del tempo libero. Una festa nella festa quindi, quella che quest’anno vedrà riunita la grande famiglia dei pensionati artigiani e non. Piero Miserocchi Presidente CNA Pensionati 21 AREA CREDITO E FINANZIAMENTI CNA Grosseto A ssistenzA e C onsulenzA Ufficio Credito CNA Grosseto · Luca Storai · Tel. 0564.471206 · [email protected] BANDI APERTI Devi fare un investimento? FINANZIAMENTI A TASSO ZERO A SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE ARTIGIANE FONDO UNICO ROTATIVO SOGGETTI BENEFICIARI Micro, Piccole e Medie imprese artigiane ATTIVITÀ FINANZIATE Programmi di investimento (Sviluppo aziendale, Trasferimento d’azienda, Industrializzazione Risultati di ricerca e sviluppo sperimentale). COSTI AMMISSIBILI Terreni, impianti industriali, macchinari, attrezzature, edifici, opere murarie e assimilate, mezzi e attrezzature di trasporto strettamente necessari allo svolgimento dell’attività FORMA DI FINANZIAMENTO Prestito a tasso zero, per un importo pari o al 60% o al 70% del programma di investimento ammesso all’agevolazione; • Prestito partecipativo a tasso zero, pari al 100% del valore degli investimenti. PROCEDURE DI EROGAZIONE Formazione di graduatoria sulla base di quanto previsto dal bando. Il contributo può essere erogato a titolo di anticipo, per stato di avanzamento o a saldo. SCADENZA Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento salvo esaurimento fondi. Le graduatorie saranno redatte trimestralmente. Le prossime graduatorie si chiudono il 30/09/2011 e il 31/12/2010 Vuoi aggregarti ad altre imprese? Acquisire aziende o rami di azienda? Costituire consorzi o reti di impresa? BANDO PER IL SOSTEGNO DEI PROCESSI DI INTEGRAZIONE TRA IMPRESE SOGGETTI BENEFICIARI Micro, Piccole e Medie imprese industriali e artigiane. ATTIVITÀ FINANZIATE Progetti di investimento inerenti processi di integrazione tra imprese nell’ambito della filiera: acquisizione di aziende o rami di aziende, fusioni, anche per incorporazione, costituzione di consorzi di imprese e di reti di imprese formalizzate in contratti di rete. COSTI AMMISSIBILI Terreni, edifici, impianti, macchinari, attrezzature, diritti di brevetto, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate, spese notarili e legali, consulenze per innovazione tecnologica, organizzativa e commerciale FORMA DI FINANZIAMENTO Contributo a fondo perduto. INTENSITÀ DELL’AIUTO Per gli investimenti materiali e immateriali il contributo è pari al 10% del costo ammissibile, per le medie imprese, e al 20% per le piccole. Il contributo sale al massimo al 50% per le restanti spese. L’investimento può variare tra un minimo di 100.000 Euro ed un massimo di 1.000.000 Euro. SCADENZA Le domande potranno essere presentate in qualsiasi momento. La graduatoria verrà redatta trimestralmente. Stai innovando la tua azienda insieme a consulenti esterni? Riorganizzandola… studiando nuovi prodotti o processi… analizzando nuovi mercati… introducendo tecnologie informatiche… certificandola… Di prossima uscita… AIUTI ALLE IMPRESE PER L’ACQUISIZIONE DI CONSULENZE E SERVIZI QUALIFICATI SOGGETTI BENEFICIARI Micro, Piccole e Medie imprese, raggruppamenti temporanei d’impresa, consorzi o società consortili operanti nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporto e magazzinaggio, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali, noleggio, agenzie di viaggio; altre attività di servizi. ATTIVITÀ FINANZIATE Progetti di investimento inerenti servizi avanzati e qualificati. COSTI AMMISSIBILI Servizi di consulenza, di supporto all’innovazione, messa a disposizione di personale altamente qualificato. FORMA DI FINANZIAMENTO Contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 60%, a seconda del servizio acquisito e della tipologia di impresa. L’investimento minimo varia secondo le dimensioni dell’impresa: microimpresa 7,5mila euro, piccola impresa 12,5mila, mediaimpresa e consorzi 20mila, consorzi ed ATI/RTI 35mila. L’investimento massimo varia a seconda della tipologia di consulenza. SCADENZA Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento salvo esaurimento fondi. La graduatoria viene redatta quadrimestralmente. Prossima scadenza 31/12/2011 La nuova legge regionale per l’imprenditoria giovanile e femminile “Promozione dell’imprenditoria giovanile, femminile e dei lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali” si avvia verso l’attuazione: la Giunta regionale, nell’ultima seduta prima della pausa estiva, ha licenziato la proposta di regolamento attuativo; ed è previsto per accellerare l’iter legislativo che la Commissione consiliare competente discuta il parere nella prima riunione di settembre. L’obiettivo è dare operatività alla legge entro ottobre. Le risorse previste per finanziare l’attuazione della legge ammontano a 5 milioni/anno per i prossimi due anni, oltre agli impegni per quest’anno. In particolare la nuova legge n. 21/2008 • estende la sfera delle attività per cui è possibile chiedere gli incentivi alla creazione d’impresa • innalza per le imprese giovanili il limite per l’accesso alle agevolazioni da 35 a 40 anni. • estende gli incentivi alla creazione di impresa ad altri soggetti svantaggiati del mercato del lavoro: donne e i lavoratori in cassa integrazione o mobilità. Nel caso delle donne e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali non c’è limite di età. • prevede nuove tipologie di contributi, fra loro cumulabili (non più contributi in conto capitale): contributi per l’abbattimento di interessi sui finanziamenti e leasing e la prestazione di garanzie, sempre su finanziamenti e operazioni di leasing. IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE ENTRO OTTOBRE IL REGOLAMENTO ATTUATIVO DELLA NUOVA LEGGE Il regolamento della legge 21/2008 disciplinerà le modalità attuative delle agevolazioni, la realizzazione degli investimenti, lamodalità di concessione, il raccordo con le banche, i parametri per stabilire il potenziale economico dell’investimento e definire le imprese in espansione. Presso CNA Grosseto è attivo Artigiancassa Point Presso CNA Grosseto è aperto lo sportello Artigiancassa che permette finanziamenti più veloci e a tassi competitivi per artigiani e piccole imprese. Il punto di forza è rappresentato, oltre che dalle condizioni vantaggiose, soprattutto dai tempi di risposta e di erogazione veloci, che attualmente rappresentano uno dei punti di maggior criticità nel rapporto banca - impresa. L’Artigiancassa Point è un vero e proprio sportello bancario aperto presso gli uffici delle associazioni, dove gli imprenditori possono svolgere direttamente tutte le operazioni per richiedere i finanziamenti e gli altri prodotti e servizi, senza dover andare in banca. L’Artigiancassa Point dialoga direttamente con la banca per inoltrare le richieste e ottenere, in tempi ridotti, le risposte. Questi i prodotti: FINANZIAMENTI - LEASING - CONTI CORRENTI a condizioni vantaggiose - Le condizioni su tutte le principali forme di finanziamento sono le seguenti: • spread 1,75 (+ Euribor/IRS) senza garanzia Artigiancredito • spread 1,10 o 1,40 (+ Euribor/IRS) con garanzia Artigiancredito domani scelte DIPENDE DALLE PROGRAMMA PREVIDENZA IL TUO . DI OGGI Unipol FuturoPresente* è la soluzione che ti consente di costruire una pensione complementare libera e sicura, con un’accurata gestione assicurativa. Così potrai mantenere lo stile di vita di oggi e realizzare ogni tuo progetto. 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