INDICE Dati identificativi pag. 2 Premessa pag. 3 ORGANIZZAZIONE pag. 4 Alunni pag. 5 Strutture e Sussidi Didattici pag. 6 Calendario Scolastico e Organizzazione giornaliera delle attività pag. 8 Organigramma dell’Amministrativo pag. 9 Organigramma d’Istituto pag.10 Collegio Docenti pag.11 Territorio e gli enti esterno pag.13 IL CURRICOLO Linee guida del POF e Finalità pag.15 Obiettivi Generali del Processo Formativo pag. 16 Principi Ispiratori del Curricolo e Progettazione Didattica pag. 18 Competenze Chiave e Obiettivi Formativi pag. 19 Profilo dello Studente pag. 21 Area dell’Inclusione pag. 22 Ampliamento dell’Offerta Formativa –Attività Curriculari pag. 24 Progetto Continuità pag. 28 Ampliamento dell’Offerta Formativa Scuola dell’Infanzia pag. 32 Ampliamento dell’Offerta Formativa Scuola Primaria pag. 34 Ampliamento dell’Offerta Formativa Scuola Secondaria di I grado pag. 39 Formarsi per Formare pag. 45 Visite Guidate e Viaggi d’Istruzione pag.46 Centro Territoriale Permanente pag. 47 La Valutazione pag. 50 La Qualità del servizio Scolastico pag. 56 Dimensione Pubblica del POF pag. 58 ALLEGATI Curricolo Verticale Il Regolamento d’Istituto Regolamenti Interni: Laboratori, Biblioteca e Aule speciali Regolamento Viaggi d’Istruzione Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 1 - DATI IDENTIFICATIVI ISTITUTO COMPRENSIVO “V. PADULA” Sede Codice Meccanografico Numero Di Telefono Numero Di Fax Posta Elettronica Certificata Sito Web Via Maria Montessori , 87041 Acri CSIC88300E 0984 954419 0984954419 [email protected] www.icpadula-acri.it Il maestro che vi cammina all’ombra del tempio non elargisce la sua sapienza ma piuttosto la sua fede e il suo amore, non vi invita ad entrare nella dimora del suo sapere ma vi invita alla soglia della vostra conoscenza Khalil Gibran Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 2 - PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è la carta di identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività e scaturisce da una riflessione sui bisogni educativi espressi dal contesto sociale e culturale del territorio e dalle diverse esigenze formative degli alunni. La sua elaborazione tiene conto delle prescrizioni ministeriali, delle risorse disponibili, delle esigenze e dei bisogni dell’utenza, delle caratteristiche del territorio. Il POF è un documento aperto, suscettibile di modifiche ed integrazioni ed è sottoposto continuamente a revisione sulla base dei risultati conseguiti e di eventuali variazioni del contesto in cui si opera sopraggiunte nel corso dell’anno scolastico. In sintesi il POF ha la funzione di: rendere espliciti agli alunni, alle famiglie e all’intera comunità l’Offerta Formativa dell’istituto e i modi per realizzarla; guidare l’azione didattica ed educativa, fissando criteri generali, definendo obiettivi e indicando strategie d’intervento; migliorare la qualità del servizio scolastico sulla base degli esiti della valutazione. IDENTITA’ DELLA SCUOLA La Scuola Media “V. Padula”,negli anni , si è caratterizzata come un importante polo culturale del contesto in cui opera attraverso: l’apertura della scuola al territorio e la valorizzazione dello stesso; lo sviluppo di rapporti costruttivi con le altre agenzie presenti sul territorio; la conservazione della memoria collettiva; il cambiamento e la sperimentazione finalizzati a migliorare la qualità della didattica e del rapporto insegnamento apprendimento; un’offerta formativa articolata e differenziata per favorire il successo formativo di tutti gli alunni l’ arricchimento del patrimonio librario, multimediale e tecnologico; la partecipazione ad iniziative che hanno consentito agli alunni di confrontarsi con altre realtà e fare esperienze significative; la realizzazione di progetti finalizzati ad arricchire l’offerta della scuola e migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’Offerta Formativa. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 3 - ORGANIZZAZIONE L’Istituto Comprensivo “V. Padula” , a seguito dei dimensionamenti scolastici avvenuti nell’anno 2009/2010 e nel 2011/2012 risulta formato dai seguenti Plessi: Plesso Scuola dell’Infanzia Cappuccini Via XXI Aprile 0984 941480 h-8.00- 16.00 Plesso Scuola Primaria Cappuccini Via XXI Aprile 0984 941480 h.8.20-13.20 Plesso Scuola dell’Infanzia Cozzosciò Fraz. Duglia 0984 950783 h-8.00- 16.00 Plesso Scuola Primaria Duglia Fraz. Duglia 0984 950783 h.8.20-13.20 Plesso Scuola dell’Infanzia Padia Via Castello 0984 953970 h-8.00- 16.00 Plesso Scuola Primaria Padia Via Castello 0984 953970 h.8.20-13.20 Plesso Scuola dell’Infanzia Pastrengo Via Pastrengo 0984 941917 h-8.00- 16.00 Plesso Scuola primaria Pastrengo Via Pastrengo 0984 955209 h.8.20-13.20 Plesso Scuola dell’Infanzia San Lorenzo Contrada San Lorenzo 0984 943995 h-8.00- 16.00 Plesso Scuola Primaria San Lorenzo Contrada San Lorenzo 0984 943995 h.8.20-13.20 Scuola Secondaria di I°grado Via Montessori 0984 954 419 h.8.20-13.20 T.N h.8.20- 16.20 T.P Plesso Centro Territoriale Permanente Via Montessori 0984 954419 Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 4 - ALUNNI Nell’anno Scolastico 2013/2014 risultano iscritti 750 Alunni ripartiti come segue Scuola dell’Infanzia Cappuccini Cozzosciò Padia Pastrengo San Lorenzo Alunni 24 31 12 80 17 Sezioni/ Classi 2 2 1 4 1 Primaria Cappuccini Tot.164 45 Classe I 9 Alunni Classe II Classe III 10 Alunni 14 Alunni Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V Classe I Sez. A/ B Classe II Sez. A/B Classe III Sez. A/B Classe IV Sez. A/B Classe V Sez. A/B Classe I Classe II Classe III Classe IV Classe V 4 Alunni 8 Alunni 8 Alunni 14 Alunni 6 Alunni 14 Alunni 10 Alunni 8 Alunni 9 Alunni 12Alunni 14 Alunni 9Alunni 14/13 Alunni 22/21 Alunni 22/25 Alunni 13/11Alunni 19/18Alunni 4 Alunni 1 Alunni 7Alunni 6 Alunni 2Alunni Classe I A 18 Alunni Classe II A Classe III A 20 Alunni Classe I B Classe II B Classe III B Classe I C Classe II C Classe III C Classe I D Classe II D 20 Alunni 19 Alunni 20 Alunni 18 Alunni 17 Alunni 19 Alunni 18 Alunni 17 Alunni Classe III D Classe I E 17 Alunni 18 Alunni Primaria Cozzosciò 52 Primaria Padia 52 Primaria Pastrengo 178 Primaria Lorenzo San 20 Totale Alunni 347 Secondaria di I grado TOTALE ALUNNI 18 Alunni 239 Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 5 - Strutture e Sussidi Didattici La Scuola Secondaria di I grado è situata in Via Montessori, un quartiere nuovo del paese, l’edificio è circondato da un bellissimo conservatorio botanico che ha meritato un importante riconoscimento da parte della Lega Ambiente. Il conservatorio viene utilizzato dai ragazzi sotto la guida di un insegnante nell’ambito del Progetto di tutela e conservazione dello stesso. La Struttura è abbastanza recente ed è distribuita su due livelli. In un’ala del primo livello si trovano le stanze delle funzioni Dirigenziali e Amministrative (Presidenza, stanza del Collaboratore del Preside,Uffici di Segreteria, Sala Professori, Sala Conferenze). Sulla stessa ala sono collocate la Palestra, la Cucina e la Mensa. Nell’ala sinistra sono poste le aule e i servizi. Sul secondo livello, al quale si accede attraverso una scala sono dislocate le aule, i servizi e moderne risorse strutturali come: biblioteca, laboratorio linguistico, laboratorio musicale, laboratorio scientifico, laboratorio multimediale e aule speciali che consentono lo svolgimento di attività extrascolastiche. Le attrezzature e il materiale librario sono adeguati e in costante aggiornamento per soddisfare le esigenze formative della scuola. Le aule sono ampie, luminose, normalmente arredate e riscaldate e sono tutte dotate di LIM. I due livelli sono collegati anche da un ascensore che viene utilizzato dagli alunni diversamente abili ed è da sottolineare che l’intero edificio è privo di barriere architettoniche. Plesso Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Cappuccini Il plesso è ubicato nel centro storico di Acri. Al primo piano vi sono tre aule per la Scuola dell’infanzia, mensa, laboratorio multimediale, servizi e un ampio corridoio. Al secondo piano sono distribuite cinque aule spaziose e molto luminose, alcune sono dotate di LIM. Plesso Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Cozzosciò e Duglia I Plessidella Scuola dell’Infanzia e Primaria sono situati in una frazione limitrofa distante pochi chilometri da Acri. L’edificio è strutturato su due piani: il piano terra ospita una sezione e la mensa, un laboratorio e i servizi, al primo piano è collocata l’altra sezione. Il plesso della Scuola Primaria si sviluppa su un solo piano e ospita cinque classi e relativi servizi igienici. Il laboratorio e la palestra sono situati all’esterno della scuola. Plesso Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Pastrengo I Plessi della Scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria sono situati in un quartiere centrale di Acri. La Scuola dell’Infanzia si sviluppa su un solo piano con aule luminose e ampie. L’ambiente accogliente e stimolante, progettato a misura di bambino, è circondato da un ampio giardino. E’ dotata di laboratori, mensa e servizi èd è circondata da un ampio spazio esterno con il giardino. Il plesso della scuola primaria, è dotato di aule ampie e luminose. Nel seminterrato si trova una piccola stanza adibita a bidelleria, un’aula magna con 70 posti a sedere fornita di televisore e L.I.M. e un’aula, attualmente vuota. Al piano terra sono collocate sei aule, una delle quali riservata alla psicomotricità , al primo piano ve ne sono altre cinque, i servizi e una sala informatica con 10 postazioni multimediali più due mobili. Alcune aule sono dotate di LIM Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 6 - Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria e San Lorenzo Questo plesso si trova nella frazione di san Lorenzo a circa 5 Km dal centro urbano, ospita due gruppi classe di scuola primaria e una sezione di scuola dell’infanzia. L’edificio è strutturato su due piani: il piano terra ospita una sezione, la cucina e i servizi della scuola dell’infanzia; sono presenti un’aula della scuola primaria con relativi servizi e un’aula polifunzionale ad uso delle due scuole. Il primo piano invece è ad uso esclusivo della scuola primaria ed è composto da quattro aule e servizi. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 7 - CALENDARIO SCOLASTICO E ORGANIZZAZIONE GIORNALIERA DELLE ATTIVITÀ Le norme sull’Autonomia Scolastica hanno introdotto la possibilità per ogni scuola di organizzare il Calendario Scolastico e l’orario delle lezioni in modo da attuare a meglio il proprio Piano dell’Offerta Formativa SCUOLA Inizio Lezioni 16/09/2013 SCUOLA DELL’INFANZIA 16/09/2013 SCUOLA PRIMARIA 16/09/2013 SCUOLA SECONDARIA DI I °GRADO Calendario Festività: Tutte le domeniche 1 novembre 2013 -Tutti i Santi 2 Novembre 2013 -Commemorazione dei Defunti dal 23 Dicembre 2013 al 06 Gennaio 2014 -Vacanze natalizie 19 Marzo 2014 -Festa del Santo Patrono Dal 16 Aprile 2014 al 22 Aprile 2014- Vacanze Pasquali 25 Aprile –Anniversario della Liberazione 26 Aprile 2014- ponte del XXV Aprile 1 Maggio -Festa del Lavoro 2 Giugno -Festa della Repubblica Termine Lezioni 30/06/2015 11/06/2014 11/06/2014 ORARIO SEZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA ATTIVITA’ Turno completo con servizio mensa SCUOLA PRIMARIA Articolazione in Unità di Apprendimento del monte ore disciplinare. 30 ore settimanali. 27 ore currricolari +3 ore opzionali. Tempo Normale MODALITA’ 5 giorni di lezione (sabato escluso) h.8.00 – 16.00 6 giorni di lezione; h. 8.20- h.13.20 SCUOLA SECONDARIA 6 giorni di lezione DI PRIMO GRADO h.8.20- 13.20 Tempo prolungato h-8.20-13.20 lunedì, Completo di servizio mensa mercoledì, 38 ore settimanali venerdì,sabato. 2 rientri martedi e giovedi h. 8.20-16.20 + 2 ore settimanali in orario pomeridiano per lo studio di uno strumento musicale. (Gli alunni che faranno domanda verranno ammessi solo dopo aver sostenuto e superato un test attitudinale valutato da una commissione di esperti.) Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 8 - ORGANIGRAMMA DELL’AMMINISTRATIVO DIRETTORE DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DOTT. BAFFA SCIROCCO DOMENICO N. 1 Ass. Amm.Vo COGNOME Arena NOME Giuseppina SEDE SERVIZIO I.C. CTP 2 “ “ Bartolotto Carmine Giuseppe I.C. 3 “ “ Groccia Maria F.sca I.C. 4 “ “ Lupo Amalia Giustina I.C. Serpa Francesca I.C. Celso Francesco Antonio Padia 5 “ “ 1 Collre.Sc. 2. “ “ Ferraro Angelo San Lorenzo 3. “ “ Godino Lidia Rosa Padia 4. “ “ Gradilone Angelo Cappuccini 5. “ “ Grispo Maria Cozzosciò 6. “ “ Groccia Franca Cappuccini 7. “ “ Morrone Giorgio Pastrengo Primaria 8. “ “ Natalini Giuseppe I.C. 9. “ “ Palumbo Angelo I.C. 10. “ “ Palumbo Pietro I.C. CTP 11. “ “ Pignataro Giuseppina Pastrengo Infanzia 12 “ “ Renzo Maria Elvira Duglia 13. “ “ Sabelli Annunziata Cozzosciò 14. “ “ Sammarro Pasquale I.C. 15. “ “ Servino Francesco I.C. 16. “ Villone Enza I.C “ Gli Uffici di Segreteria sono aperti al pubblico dal Lunedì al Venerdì dalle ore 11.00 alle ore 12.00. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 9 - ORGANIGRAMMA D’ISTITUTO Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Straface DOCENTI Collaboratori Alfano Lidia Maria Vaccaro Angelo Collaboratrice del Dirigente con funzioni vicarie Secondo Collaboratore del dirigente scolastico Coordinatori di Plesso Cozzolino Immacolata Arena Rosaria Fusaro Bianca Pucci Anna Vuono Maria Rosaria Caligiuri Carmelina Scuola dell’Infanzia Cozzosciò Scuola Primaria -Plesso Duglia Scuola dell’Infanzia- Plesso Padia Scuola Primaria - Plesso Padia Scuola dell’Infanzia -Plesso Pastrengo Scuola Primaria -Plesso Pastrengo Ferraro Maria Plesso Scuola dell’Infanzia Monachelle Annunziata Cozzolino Maria Plesso Scuola Primaria Monachelle Palmieri Modesta Arena Rosina Scuola dell’Infanzia -Plesso San Lorenzo Scuola Primaria - Plesso San Lorenzo Ginese AntonellaVigliaturo Maria Realizzazione e gestione del POF Autovalutazione d’Istituto e Valutazione processo degli apprendimenti degli alunni Esposito Salvatore Spezzano Francesco Gestione della Comunicazione Coordinamento e utilizzo delle Nuove Tecnologie La Gaccia Francesco Cardamone Vittoria Liguori Maria Cardillo Valentina Coordinamento e gestione delle attività continuità, di orientamento e tutoraggio Funzioni strumentali Area 1 Coordinamento e Gestione delle Attività del POF Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti nell’area didattica Area 3 Interventi e servizi per gli alunni: disagio, disabilità, continuità, orientamento Area 4Progettualità didattica esterna e rapporti con il territorio De Maldè Pompeo del di Coordinamento delle attività di compensazione, integrazione e Recupero Coordinamento di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 10 - COLLEGIO DOCENTI 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. Docenti Scuola Primaria Docenti Scuola dell’Infanzia Cognome e Nome Algieri Antonietta Amica Francesca Arena Rosaria Arena Rosina Barone Ornella Capalbo Rosanna Caligiuri Carmelina Cardillo Valentina Chinigò Franca Cosimina Cozzolino Maria D.Andrea Carmela De Luca Saveria De Maldè Pompeo De Marco Sabina Esposito Silvana Faragasso Giuliana Ferraro Matide Angela Fiore Antonella Fornicolà Patrizia Grano Catia Guglielmello Annunziata Guglielmello Maria Guglielmello Nunziatina Intrieri Grazia Sostegno Liguori Patrizia Sostegno Montalto Concetta Pellegrino Maria Pettinato Giuseppina Pisilli Maria Pucci Anna Ripoli Filomena Russo Concetta Sabatino Rossella Scavello Anna Maria Turano Domenica Vigliaturo Maria Viteritti Immacolata Vommaro Rosaria Carmela DOCENTI DI RELIGIONE Castiglione Francesca Algieri Rosa Benvenuto Maria Cristina Berlingieri Maria Immacolata Capalbo Lidia Rosaria Cosenza Patrizia Cozzolino Immacolata Fabbricatore Angela Patrizia Ferraro Annunziata Maria Fusaro Bianca Maria Gaccione Angela Le Pera Ornella Manfredi Cristina Meringolo Daniela Palmieri Modesta Reale Rosaria Scaglione Antonella Toscano Giovanna Vuono Anna Rita Vuono Maria Rosaria Zanfino Giuseppa San Germano Maria La Gaccia Francesco Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 11 - Docenti Scuola Secondaria di I° Grado Abbruzzese Alfano Capalbo Cuccaro Ginese Ginese Loricchio Pellegrino Savaglia Cilvini Cassavia Francesca Lidia Maria Immacolata Rosa Antonella Assunta Maria G. Pia Maria Carmelina Maria Carmela Raffaele Lettere Lettere Lettere Lettere Lettere Lettere Lettere Lettere Lettere Colistra De Cicco Fabbricatore Lubello Vaccaro Educazione Motoria Educazione Motoria Esposito Lupinacci Salvatore Adalgisa Arte e Immagine Arte e Immagine Serafini Docimo Paola Mirella Tecnologia Tecnologia Liliana Luigi Elena Maria Pina Angelo Matematica Matematica Matematica Matematica Matematica Feraco Angelo Granozio Gaetano Cardamone Vittoria Ferraro Antonio Francese Francese Inglese Inglese Camera Francesca Religione Musica Musica De Malde’ Annunziato Andreacchio Gabriele Bennardo Gianluca Guido Danilo Marchese Antonio Scamardella Rossana Spezzano Francesco Veltri Mariella Zangari MariaCristina Oboe Tromba Sax Clarinetto Chitarra Flauto Violino Pianoforte Pinnola Uliana Sposato Giuseppina G.V. Talerico Raffaella C.T.P Lettere C.T. P. Matematica C.T.P. Doc. Elem. Arcuri Stefania Buonora Maria Caponnetti Adriana Caggiano Lucia De Marco Giuseppe Falcone Stefania Ferraro Raffaella R. Lo Giudice Giovanna Liguori Maria Pancaro Cristina Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Sostegno Ranaldi Annunziata Sostegno Coordinatori di Classe Secondaria di I grado Sez.A Sez. B Sez.C Sez. D Sez. E Classe I Ferraro Antonio Cardamone Vittoria Lubello Maria Pina Loricchio Maria G. De Cicco Luigi Classe II Cuccaro Rosalba Pellegrino Pia Maria II Fabbricatore Elena Abbruzzese Francesca Casse III Colistra Liliana Vaccaro Angelo Ginese Antonella Capalbo Immacolata Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 12 - IL TERRITORIO E RISORSE ESTERNE Acri comprende un vasto territorio di alta collina e montagna con abitanti sparsi nelle diverse contrade che usufruiscono delle scuole del centro con trasporti garantiti dal Comune e dalla Regione per mezzo di aziende private. Sono presenti licei e istituti tecnici di varie tipologie. L’economia del paese è basata maggiormente sul terziario ed in parte sull’agricoltura e l’artigianato. L’emigrazione per motivi di lavoro continua ancora oggi a condizionare la vita di molte famiglie. L’Istituto Comprensivo “V. Padula” accoglie un cospicuo numero di alunni provenienti dal centro ,dalle contrade e anche un rilevante numero di alunni figli di immigrati. Gli alunni provengono da famiglie non molto numerose e culturalmente abbastanza diversificate. Si rilevano situazioni di disagio di diverso genere e in alcuni casi la situazione di provenienza, soprattutto se riferita agli alunni extracomunitari, rappresenta un serio motivo di disagio e condiziona negativamente i processi di apprendimento. Con queste premesse la scuola è chiamata a fornire agli allievi, soprattutto a quelli più disagiati, competenze, conoscenze e capacità indispensabili all’acquisizione di autonomia consapevole e all’assunzione delle connesse responsabilità, a fornire, quindi, una formazione che abbia valore autenticamente culturale. Rapporto Scuola - Territorio La scuola si pone come un importante polo culturale, come luogo di incontro tra differenze e rappresenta un’alternativa importante nella crescita educativa, formativa, intellettuale e civile dei giovani e per svolgere appieno questo ruolo, da anni, valorizza le risorse esistenti sul territorio, collabora con enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa della scuola assuma un ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento Nel concreto questo progetto si realizza attraverso: un uso razionale dei locali scolastici anche al di fuori dei giorni e degli orari di lezione; la promozione di iniziative culturali rivolte a genitori, alunni e insegnanti, anche mediante o intese, accordi o convenzioni con associazioni culturali e enti pubblici; un uso programmato delle risorse ambientali e culturali del territorio; la partecipazione ad iniziative educative e culturali promosse da organismi esterni; incontri e scambi fra i plessi ed altre scuole anche in occasione di manifestazioni finalizzate. Gli Enti con i quali la Scuola collabora sono i seguenti: COMUNE L’Istituto collabora con il Comune su progetti concordati nell’ambito del piano territoriale di interventi sul diritto allo studio, oltre ai progetti descritti nelle attività didattiche ordinarie e nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa. L’Ufficio Scuola e i Servizi Sociali supportano con finanziamenti e con risorse umane alcuni dei nostri progetti ASL Collaborazione per gli interventi integrati a favore degli alunni diversamente abili e con Difficoltà Specifiche di Apprendimento Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 13 - ALTRE SCUOLE Iniziative di orientamento a favore degli alunni in uscita dalle classi terze della scuola secondaria di 1° grado e scambio di esperienze (orientamento), progetti di continuità didattica con le altre scuole presenti sul territorio comunale e nei comuniviciniori, progetti in rete (Indicazioni Nazionali). BIBLIOTECA COMUNALE Promuovere nei ragazzi il piacere alla lettura PARROCCHIE Collaborazione con le parrocchieper offrire agli alunni occasioni di libera aggregazione, attività di sostegno scolastico, attività laboratoriali e una valida alternativa alla cultura della strada, per dare un aiuto concreto nell’affrontare problemi nell’ambiente scolastico e in quello familiare e mettere a disposizione opportunità positive di sviluppo attraverso un ambiente capace di coinvolgere con attività e iniziative rispondenti agli interessi dei ragazzi. ASSOCIAZIONI SPORTIVE Collaborazione con le Società sportive presenti sul territorio al di fine di offrireesperienze di diverse attività sportive agli alunni. ENTE PARCO SILA LEGA AMBIENTE Collaborazione nel campo dell’educazione e della didattica per favorire negli alunni una coscienza sensibile ai problemi dell’ambiente e a stabilire un equilibrato rapporto tra essere umano e natura. ENEL Collaborazione con l’Enel per rendere consapevoli gli alunni della centralità dei temi dell’energia, attraverso la conoscenza e l’informazione. CENTRO STUDI PADULA QUOTIDIANI LOCALI ASSOCIAZIONI CULTURALI ASPA-CROCE ROSSA PROTEZIONE CIVILE CARABINIERI VIGILI URBANI Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 14 - LINEE GUIDA DEL POF E FINALITA’ Il nostro Istituto definisce “le finalità a partire dalla persona che apprende, con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi.” In questa prospettiva, i docenti realizzano progetti educativi e didattici che tengono conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e formazione in un clima di benessere. Il nostro istituto vuole ….. FORNIRE a tutti gli alunni uguali opportunità di apprendimento VALORIZZARE le potenzialità e le capacità individuali degli alunni perché acquisiscano la propria identità. PROMUOVERE le conoscenze e le competenze di base attraverso l’acquisizione dei diversi linguaggi. SVILUPPARE l’autonomia personale e la coerenza, la capacità di giudicare e decidere. REALIZZARE la consapevolezza di sé e dei propri limiti. ACQUISIRE le regole della convivenza, della solidarietà e del rispetto degli altri. FAVORIRE l’integrazione dei soggetti diversamente abili. FAVORIRE, con le opportune modalità, i percorsi didattici degli alunni DSA e BES. GARANTIRE l’integrazione socio-culturale degli alunni stranieri. CREARE un clima di benessere per promuovere esperienze di successo scolastico e formativo. INTERAGIRE con i soggetti coinvolti nei processi educativi e formativi. CREARE un rapporto collaborativo con la famiglia per condividere il percorso educativo, nell’ambito delle specifiche competenze. REALIZZARE la continuità del processo educativo tra i diversi ordini di scuola PER Promuovere lo sviluppo integrale di ogni alunno Valorizzare le differenze trasformandole in risorse Offrire uguali opportunità, nel rispetto di ogni cultura Differenziare la proposta formativa attraverso i Piani di Studio Personalizzati Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 15 - OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La scuola dell’Infanzia si pone La scuola primaria è La Scuola Secondaria di 1° l’ambiente educativo di Gradoavvalora i seguenti tratti la finalità di: apprendimento nel quale il educativi: Consolidare L’Identità fanciullo trova tutte le personale intesa come vissuto Scuola dell’educazione occasioni per maturare integrale della persona :La sereno di tutte le dimensioni progressivamente tutte la scuola secondaria di 1° grado del proprio io, stare bene, proprie capacità di autonomia, promuove i processi formativi essere rassicurati nella di azione diretta, di relazioni attraverso le conoscenze e le molteplicità del proprio fare e umane, di progettazione e di abilità che è tenuta ad sentire, sentirsi sicuri in un verifica, di esplorazione, di insegnare per sviluppare ambiente sociale allargato, riflessione logico critica e di armonicamente la personalità imparare a conoscersi e ad studio individuale. Essa degli allievi nell’aspetto etico, essere riconosciuti come persegue i seguenti obiettivi: religioso, sociale,intellettuale, persona unica e irripetibile. affettivo operativo e creativo Sperimentare diversi ruoli e Valorizzare l’esperienza del fanciullo cioè apprezzare il perché possano agire in forme di identità: figlio, patrimonio conoscitivo , maniera matura e responsabile. alunno, compagno, maschio, valoriale e di comportamento femmina, abitante del Scuola che colloca nel che il bambino ha acquisito e mondo perché aiuta lo studente territorio, appartenente ad una considerarlo come oggetto di ad acquisire un’immagine comunità sempre più ampia e sempre più chiara e plurale, caratterizzata da valori esplorazione e discussione comune approfondita della realtà comuni, abitudini, linguaggi, sociale. riti, ruoli. La corporeità come valore intesa come condizione e Scuola orientativa in quanto Sviluppare L’ Autonomia risultato di tutte le dimensioni favorisce l’iniziativa del per avere fiducia in sé e negli della persona: razionale, soggetto per il suo sviluppo altri; provare soddisfazione nel estetica, sociale, operativa, fisico, psichico,e intellettuale; fare da sé e saper chiedere affettiva, morale, spirituale e lo mette nelle condizioni di aiuto o poter esprimere religiosa. definire e conquistare la insoddisfazione e frustrazione propria identità di fronte agli elaborando progressivamente Esplicitare le idee e i valori altri e di rivendicare un proprio risposte e strategie; esprimere presenti nell’esperienza ruolo nella realtà sociale, sentimenti ed emozioni, dal mondo delle categorie culturale e professionale. partecipare alle decisioni empiriche al mondo delle categorie formali inteso come Scuola dell’identità in quanto esprimendo opinioni, processo di accomodamento assolve il compito di imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e con il quale il bambino passa accompagnare lo studente nella dalla propria visione della sua maturazione globale fino atteggiamenti sempre più realtà ad una conoscenza del alle soglie dell’adolescenza. consapevoli. mondo esterno sempre più Acquisire Competenzeper Scuola della motivazione e formalizzato. In questo del significato in quanto giocare, muoversi, manipolare, processo di apprendimento la riconosce nella motivazione e domandare, imparare a Scuola Primaria favorisce nei bisogni di significato le riflettere sull’esperienza l’acquisizione degli strumenti condizioni di ogni attraverso l’esplorazione, disciplinari in una prospettiva apprendimento; pertanto è l’osservazione e il confronto culturale unitaria. impegnata a radicare tra proprietà, quantità, conoscenze e abilità nelle caratteristiche, fatti; significa Dalle idee alla vita: il Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 16 - ascoltare e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi. Vivere le prime esperienze di cittadinanzache significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto delle necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura. confronto interpersonale. La Scuola Primaria contribuisce ad arricchire la visione del mondo e della vita del fanciullo in un continuo confronto interpersonale perché migliori se stesso, la realtà in cui vive. La diversità delle persone e delle culture come ricchezza. Far acquisire consapevolezza delle varie forme di diversità, la competenza per affrontarle e superarle con autonomia di giudizio, il rispetto delle situazioni di diversità per stimolare una partecipazione attiva e creativa che operi verso l’integrazione e sia una risorsa educativa per tutti. Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale. La Scuola opera perchè gli alunni sperimentino il lavoro personale, ma anche il lavoro di gruppo attivo esolidale, attraverso i quali imparino a rispettare l’altro, dialogare e partecipare in modo costruttivo . effettive capacità di ciascuno, utilizzando modalità più motivanti e significative. Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi in quanto mira a rimuovere tutti gli ostacoli e i condizionamenti sociali per favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti. Scuola della relazione educativa perché pur rispettando il rapporto asimmetrico dei ruoli tra docente e alunni , è chiamata a considerare la relazione educativa come il “prendersi cura dell’altro” pertanto avrà attenzione alla persona che significa valorizzare, rispettare gli stili cognitivi, incoraggiare e orientare Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 17 - PRINCIPI ISPIRATORI DEL CURRICOLO E PROGETTAZIONE DIDATTICA Nel tentativo di concretizzare un curricolo verticale sempre più completo e rispondente alle esigenze dell’utenza, il nostro Istituto ha ritento necessario definire il coordinamento dei curricoli, sia sul piano teorico che su quello metodologico -operativo e riprogrammare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della verticalità. La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità. Coerentemente con questa affermazione della C.M. 339/92, con le direttive ministeriali della Legge 28 marzo 2003 n° 53 e successive norme applicative e con riferimento all’Atto di Indirizzo dell’ 8 settembre 2009, e le Nuove Indicazioni del 05 Settembre 2012. il nostro Istituto si pone l’obiettivo primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche quella verticale. La ricerca di coordinamento dei curricoli riguarda entrambi i versanti del curricolo stesso: il programma e la programmazione; si tratta infatti di individuare linee culturali comuni su cui lavorare in modo coordinato rispettando, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola. Il modello di possibile traduzione operativa che l’Istituto, mediante un’apposita commissione, ha elaborato, parte dall’individuazione preventiva di finalità ed obiettivi generali per poi arrivare alla successiva specificazione di tali obiettivi generali in obiettivi specifici (corrispondenti alla peculiare strutturazione dei contenuti e delle attività delle scuole stesse). All’interno di un simile percorso, la scelta di finalità educative e di obiettivi generali “comuni” garantisce la dimensione della continuità e dell’organicità del percorso formativo mentre la definizione di obiettivi specifici (in parte o completamente “diversi”) assicura la necessaria discontinuità e specificità del percorso dei singoli ordini di scuola. Emerge anche la necessità di una messa a punto di forme di omogeneizzazione il più elevate possibile tra gli “atteggiamenti” educativi dei diversi servizi scolastici coinvolti: metodologia e strumenti della programmazione educativa e didattica, strategie e tecniche dell’osservazione e della valutazione. Il Curricolo si articola in campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e in discipline nella scuola del primo ciclo (Primaria e Secondaria di Primo Grado) e definisce: finalità; traguardi di sviluppo delle competenze (sono piste da percorrere per garantire uno sviluppo integrale della persona e posti al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di I grado); obiettivi di apprendimento (ritenuti strategici per lo sviluppo delle competenze previste dalle indicazioni, definiti al termine del terzo e quinto anno della scuola primaria e al terzo anno della scuola secondaria ). Valutazione (la valutazione precede, accompagna e segue i percorsi currcolari, attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo). Certificazione delle competenze (la scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione). Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 18 - COMPETENZE CHIAVE E OBIETTIVI FORMATIVI È compito specifico della scuola promuovere interventi formativi capaci di fare in modo che lecaratteristiche personali degli alunni, le loro capacità e la loro originalità si traducano in competenze necessarie a ciascuno per losviluppo della persona e per poter esercitare una cittadinanza attiva. Tanto le indicazioni normative nazionali che quelle europee identificano le seguenti competenze chiave, da perseguire al termine del percorso obbligatorio di istruzione. L’Istituto Comprensivo le recepisce e le fa proprie: La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze ed interessi. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmetico-matematiche, l’accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, schemi, grafici, rappresentazioni). La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa implica abilità di base nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC): l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l’identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 19 - abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell’istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. In questa prospettiva la scuola persegue alcuniobiettivi primari: Insegnare a ricomporre le conoscenze superando la frammentazione delle discipline. Promuovere la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi Diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell'attuale società si possono affrontare e risolvere attraverso una collaborazione fra le nazioni, fra le discipline, fra le culture. Promuovere l’impegno per una cittadinanza responsabile e rispettosa della legalità. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 20 - PROFILO DELLO STUDENTE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE Il nostro Istituto delinea il profilo dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione,ispirandosi alle Indicazioni per il Curricolo ma, nel contempo, individuando alcuni elementi fondamentali per il progetto educativo e didattico calato nella realtà della nostra scuola. Ci proponiamo di favorire negli alunni l’acquisizione di una pluralità di competenze ma con diversi tempi di padronanza e nel “rispetto dei tempi individuali di maturazione della “persona”,considerando che ogni discente è una realtà a sé stante, con il suo bagaglio di esperienze,situazioni e contingenze, dalle quali non si può prescindere nella costruzione di un percorsoeducativo. Partendo dalla ricchezza delle variabili che concorrono a dare identità all’Istituto alle sue componenti, la nostra scuola si propone di promuovere processi formativi miratiall’educazione integrale della persona adoperando il sapere e il fare come occasioni persviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose,sociali, intellettuali, operative, ecc.) per consentire loro di agire in maniera matura eresponsabile. A conclusione del Primo Ciclo di istruzione i nostri alunni potranno essere nella condizione di Avere strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stessi, le proprieazioni i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce dei valori spirituali che ispirano la convivenza civile. Riflettere su esperienze personali ed altrui cercando con gli altri soluzioni razionali. Padroneggiare strumenti, tecniche disciplinari e codici di comunicazione. Elaborare in un quadro organico le conoscenze utilizzando le abilità in modo consapevole ed autonomo Esprimere il proprio pensiero e interagire con gli altri nel rispetto delle diversità della cultura dell’umanità Affrontare problemi ed esperienze con la consapevolezza dei propri diritti e doveri Rispettare l’ambiente adottando comportamenti di conservazione, difesa e tutela Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria,emotiva e razionale consapevoli della loro interdipendenze e integrazione Avere consapevolezza sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità eriuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, gettando le basi con appropriate assunzione di responsabilità. Pensare criticamente, individuare situazioni problematiche e operare scelte consapevoli I Traguardi per lo sviluppo delle Competenze, gli obiettivi di Apprendimento, Valutazione e Certificazione delle competenze sono riportati dettagliatamente nel Curricolo d’Istituto allegato al POF. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 21 - INTEGRAZIONE/INCLUSIONE La nostra Scuola opera per creare un ambiente formativo stimolante, accogliente e di supporto a tutti gli alunni nel rispetto delle differenze individuali in rapporto a: interessi, capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, carattere, inclinazioni, esperienze precedenti di vita e di apprendimento. Una Scuola inclusiva infatti garantisce “la formazione integrale dell’alunno nel pieno rispetto delle diversità rispondendo ai bisogni del singolo; promuove il successo formativo, la sua integrazione intesacome partecipazione piena ed attiva alla vita della comunità, in attuazione ai principi enunciati dalla Costituzione e dalla legge 104/92”. L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è un percorso che coinvolge tutta la scuola, in particolare tutti i docenti, che contribuiscono secondo il proprio ruolo e le proprie competenze. Il diritto all’educazione e all’istruzione non può essere ostacolato, la scuola per questo garantisce,ad ogni alunno, in collaborazione con le famiglie e la comunità, un Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), che ha come obiettivo primario la costruzione di un Progetto di vita realizzato attraverso lo sviluppo delle potenzialità, nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. Questo progetto trova la sua massima attuazione attraverso la Collegialità, come: Presenza delle specificità professionali all’interno degli organi collegiali della scuola; Organizzazione delle attività rispetto a due criteri, quello del raccordo in verticale ed in orizzontale degli interventi didattici e quello della condivisione di obiettivi- strumenti- risorse- competenze per l’integrazione; Raccordo tra l’attività pedagogico – didattica svolta dai docenti specialisti e i docenti curricolari ed insieme poi, con gli organi collegiali della scuola; Attività di consulenza per famiglie, alunni e docenti; Gestione dei contatti con il servizio degli specialisti della Asl di riferimento; Gestione dei rapporti con i servizi sociali del Comune e del servizio di assistenza specialistica; Incontri e collaborazioni del territorio e gli enti locali. L’INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI L’area della svantaggio scolastico non è solo riconducibile alla presenza di deficit certificati. Nelle scuole dell’Istituto Comprensivo sono presenti alunni che necessitano di una specifica attenzione per una varietà di motivi: svantaggio sociale o culturale, disturbi specifici e/o evolutivi dell’apprendimento, difficoltà derivanti dalla limitata conoscenza della cultura e delle lingua italiana. L’area dello svantaggio scolastico vienedefinita come area dei BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (B.E.S.) che possono essere distinti in due grandi aree: area dei disturbi evolutivi specifici; area dello svantaggio socioeconomico,linguistico, culturale. Nell’Istituto funziona un apposito Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (G.L.I.) composto dainsegnanti di sostegno, docenti con una specificaformazione ed esperienza, eventuali specialistiesterni, che ha il compito di: rilevare la consistenza degli alunni con B.E.S. nell’Istituto; raccogliere la documentazione degli interventi educativi programmati; promuovere attività di consulenza e di supporto ai docenti riguardo alle metodologie e alle strategie da adottare; monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola; elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) daredigere al termine di ogni annoscolastico. Questo gruppo si riunisce periodicamente con lo scopo di migliorare l‘efficacia dell’intervento di inserimento/inclusione. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 22 - DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO La legge n. 170 dell’8 ottobre 2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento” riconosce “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento (DSA) che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana”. Per affrontare al meglio ed evitare il peggioramento dei Disturbi Specifici di Apprendimento la scuola mette in atto un intervento di tipo globale tipo globale, coinvolgendo tutte le risorse presenti: le persone (famiglia,alunni, docenti, tecnici), le conoscenze (culturali, legislative, didattiche, pedagogiche e psicologiche) e gli strumenti (tradizionali, convenzionali, compensativi, dispensativi). L’intervento in ambito scolastico è anche di tipo preventivo e a tal fine tal fine i Referenti per DSA ,in collaborazione con i colleghi, mettono in atto azioni finalizzate a: - individuare precocemente le difficoltà di letto-scrittura attraverso questionari di osservazioni nella scuola dell’infanzia e con prove mirate da effettuare nelle classi della scuola primaria e secondaria; - garantire il diritto all’istruzione e favorire il successo scolastico; - promuovere all’interno dell’Istituto una cultura dell’inclusività; - favorire il dialogo con le famiglie; - permettere agli studenti con DSA l’acquisizione degli strumenti per diventare sempre più autonomi e protagonisti nella costruzione dei saperi; - sensibilizzare e diffondere fra i Docenti di ogni ordine di scuola, dall’infanzia alla secondaria, la conoscenza dei DSA e delle strategie metodologiche e didattiche; - organizzare opportune azioni di formazione in collaborazione con l’Associazione AID, della quale la nostra scuola ospita la sede, di per tutti i docenti volte non solo all’informazione generale circa la natura dei DSA e l’assetto normativo attuale per la presa in carico e la gestione scolastica degli alunni con tali difficoltà, ma soprattutto per fornire gli strumenti operativi concreti per una didattica efficace; - garantire una effettiva azione di continuità didattica tra i diversi ordini di scuola in merito a queste difficoltà; - predisporre per ciascun alunno con DSA un Piano Didattico Personalizzato e prevedere forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico; -“utilizzare gli strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere”(L.170 8/10/10) - prevedere “per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento” (L.170 8/10/10) - predisporre opportune prove per la verifica e riservare tempi diversi da quelli ordinari in tutto il percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale. INTERVENTI PER ALUNNI IMMIGRATI Il costante aumento della presenza degli immigrati impegna la nostra scuola ad “accogliere” e a “integrare”, rendendo necessario un intervento coordinato con le famiglie, con le istituzioni, con gli enti locali, con le associazioni culturali e con i soggetti educativi presenti sul territorio, in modo da favorire l’integrazione, sulla base dei principi di accoglienza e rispetto reciproco. La scuola si adopera per facilitare l’ingresso di bambini e ragazzi di altra nazionalità, sostenere gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto, favorire un clima d’accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione, costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni bambino/ragazzo. Costruire una reale integrazione linguistica e relazionale Favorire la costruzione di un modello linguistico del paese di accoglienza salvando la propria identità etnico-linguistica Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina - 23 - AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA ATTIVITA’ CURRICULARI La scuola propone una serie di attività curriculari per l’ampliamento dell’offerta formativa con cui intende favorire l’apprendimento, stimolare interessi, creare motivazioni allo studio, permettere agli allievi di lavorare in contesti diversi con esperienze anche operative, che possano valorizzare le loro attitudini, dare spazio alla creatività, coinvolgendoli anche emotivamente. Queste attività sono individuate dai docenti, in collegamento con la programmazione annuale Classi Descrizione Titolo Finalità Progetto annuale. Le attività vengono svolte regolarmente per un’ ora settimanale nelle ore di approfondimento Progetto Annuale Atletica LeggeraPallavolo- Progetto Lettura Approfondire e accrescere competenze in Italiano Giochi Studenteschi Alunni Scuola Secondaria Progetto Annuale Shuttle Time Alunni tutte Classi di le Laboratorio di Scrittura Creativa Tutte classi le Laboratorio espressivo e della comunicazione (dizione, recitazione, giornalismo…) Partecipazione a Concorsi Consolidare le capacità coordinative Utilizzare il linguaggio corporeo per esprimere stati d’animo Conoscere e applicare semplici tecniche di espressione corporea Valorizzare il potenziamento dell’educazione motoria, fisica e sportiva tramite il gioco del Badminton. Consolidare le capacità espressive Alunni tutte classi di le Alunni tutte classi di le Tutte Classi le Alunni tutte classi di le Legge 440/97 le Percorsi integrativi, di approfondimento e di ampliamento dei curricoli. Offrire strumenti qualificati e diversificati per consentire agli alunni di riconoscere i propri talenti, acquisire competenze specifiche, affinare capacità di valutazione, di orientamento e di autonomia decisionale. "Istituzione del Fondo per Innalzamento del livello di l'arricchimento e scolarità e del tasso di successo l'ampliamento dell'offerta scolastico. formativa e per gli interventi perequativi" Opportunità Formative e Festa dell’accoglienza- socializzanti. Festa degli alberi Giornata micologicaConcerto di NataleRappresentazione di fine anno. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 24 PROGETTAZIONE 2013/2014 PON “COMPETENZE PER LO SVILUPPO” FSE 2007/2013 Il Collegio dei docenti dell’ Istituto Comprensivo “V. Padula”, sulla base dell’autodiagnosi d’Istituto e del rilevamento dei bisogni della sfera didattico-formativa, ha proposto l’autorizzazione per l’attivazione di n. 10 Moduli dell’obiettivo C, Az.. C1, RELATIVAMENTE AL RECUPERO DELLE COMPETENZE CHIAVE IN Lingua Madre, Lingua Straniera Inglese,Matematica, rivolti agli alunni della Scuola Primaria e secondaria di I grado. Tale scelta si inserisce nel piano storico ed ambientale della scuola che presenta alcuni aspetti di deprivazione socio-culturale tipiche di aree collocate in territorio montano. Si inserisce, altresì, in un piano formativo che da anni persegue il potenziamento di competenze essenziali di base delle discipline citate, spendibili sia nel sociale che negli impegni scolastici successivi e volti alla piena promozione del successo formativo e della valorizzazione della persona nell’interazione con la realtà locale ed Europea. STRUMENTO MUSICALE Attività opzionale da richiedere all’atto dell’iscrizione Alunni Scuola Secondaria di I Grado PIANOFORTE VIOLINO OBOE CHITARRA FLAUTO SASSOFANO CLARINETTO TROMBA Questa attività offre agli alunni che dimostrano interessi attitudinali per la musica un’importante opportunità di approfondimento delle conoscenze in campo musicale, perseguendo le seguenti finalità : Accrescere la propria autostima, attraverso la sempre più sicura padronanza tecnica di suonare uno specifico strumento; Ampliare il livello culturale, attraverso un arricchimento delle conoscenze in campo artistico, veicolato dalla musica; Migliorare la capacità di entrare sempre più in relazione con se stessi e gli altri, attraverso le molteplici forme del linguaggio musicale, che vanno dall’analisi alla comprensione e all’espressione concreta; Accrescere le opportunità di aggregazione legate alla possibilità di studiare in formazione d’insieme di tipo orchestrale partecipando anche a rassegne e concorsi. Gli insegnamenti specifici sono studio di Strumento, di Teoria e Musica d’Insieme (orchestra). Gli alunni che scelgono questo corso, saranno ammessi alla frequenza in base al punteggio ottenuto nelle prove attitudinali Pianoforte Oboe Flauto Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 25 Clarinetto Chitarra Tromba Sassofono Violino Obiettivi di apprendimento. Nel campo della formazione musicale l'insegnamento strumentale persegue un insieme di obiettivi generali all'interno dei quali si individua l'acquisizione di alcuni traguardi essenziali, quali: il dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da repertori della tradizione scritta e orale con consapevolezza interpretativa, sia nella restituzione dei processi formali sia nella capacità di attribuzione di senso; la capacità di produrre autonome elaborazioni di materiali sonori, pur all'interno di griglie predisposte; l acquisizione di abilità in ordine alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale; un primo livello di consapevolezza del rapporto tra organizzazione dell attività sensomotoria legata al proprio strumento e formalizzazione dei propri stati emotivi; Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 26 un primo livello di capacità performative con tutto ciò che ne consegue in ordine alle possibilità di controllo del proprio stato emotivo in funzione dell'efficacia della comunicazione. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 27 Progetto Continuità Premessa La continuità è una caratteristica costitutiva degli Istituti Comprensivi, all'interno dei quali si tende a ridurre al minimo grado la disarmonia didattico - organizzativa dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado) che può essere causa di ritardi nel percorso di apprendimento dell'alunno oltreché di disagi psicologici. L’Istituto “mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell’istruzione obbligatoria” (Indicazioni ministeriali). La continuità verticale dell’Istituto comprensivo si fonda sui principi di: collegialità di progettazione; corresponsabilità nella realizzazione delle attività. Punto di forza della scuola è la flessibilità, intesa come capacità di rispondere alle esigenze delle famiglie e degli alunni oltre che di dialogare con il territorio. Per realizzare la continuità, l’Istituto deve impegnarsi a realizzare i curricoli verticali che, partendo dalla scuola dell’infanzia, sviluppano “ a spirale” i saperi essenziali, riprendendoli in termini di complessità crescente e di varietà di mediatori metodologici, fino alla conclusione della scuola secondaria di primo grado. La continuità orizzontale si realizza attraverso: rapporti con le famiglie rapporti con le varie agenzie educative del territorio (Amministrazione comunale, A.S.L., Associazioni Sportive, biblioteca, …) Dalla condivisione di questi assunti, sulla base delle esperienze attivate negli anni precedenti e sui percorsi proposti ed effettuati, si intende predisporre anche per il corrente anno scolastico un itinerario di lavoro che consenta di giungere ad un percorso di continuità frutto di incontri e confronti. Riguardo all’orientamento, bisogna tener presente che esso è dentro le attività scolastiche. Tutte le attività che si svolgono nei vari gradi di scuola debbono tendere a mettere ciascun allievo nelle condizioni di scoprire le proprie capacità, le proprie attitudini, perché possa scegliere così la propria “strada”, sicuro di poter contare sulle proprie capacità. Nel corso della Scuola Secondaria di 1° grado è, dunque, necessario aiutare i ragazzi ad individuare concretamente il percorso per il completamento dell’obbligo scolastico e formativo e offrire alle famiglie occasioni per approfondire la tematica in modo da essere di sostegno per i propri figli. FINALITA’ preparare occasioni di accoglienza (contatto con le persone, attività ludiche socializzanti con gli amici delle prime, visita dei locali), utili a far conoscere il nuovo ambiente scolastico ai futuri alunni, e a svelare le ansie e le paure più forti dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie; Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 28 attivare, con i genitori degli alunni interessati al passaggio, momenti di informazione, di confronto, di riflessione su tutto ciò che il cambiamento comporta ( aspetti educativi, emotivi, organizzativi …); sviluppare la cooperazione educativa tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. predisporre strumenti utili per l’osservazione degli alunni in passaggio per l’individuazione precoce di difficoltà di apprendimento e relazione, ricercare e sperimentare strategie di intervento utili alla prevenzione. DESTINATARI alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia alunni di prima classe della Scuola Primaria alunni di quinta classe della Scuola Primaria alunni di prima classe della scuola secondaria di primo grado genitori degli alunni in passaggio insegnanti dei vari ordini di scuola: insegnanti delle scuole dell’infanzia e della scuola primaria, docenti della scuola Secondaria di Primo Grado. OBIETTIVI stimolare la consapevolezza dell’idea di passaggio vissuto come crescita; sviluppare la capacità di attenzione e di concentrazione; favorire la libera iniziativa dell’alunno in un contesto di regole da condividere; favorire lo sviluppo delle capacità espressive, simboliche e creative; creare condizioni di agio negli alunni per favorire il superamento dell’ansia, il controllo dello stato emotivo, concordando obiettivi didattici e prove d’ingresso tra le insegnanti degli anni ponte delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I° Grado; saper ricostruire la mappa del percorso effettuato OBIETTIVI PER I GENITORI sentirsi parte attiva e importante del progetto educativo che coinvolge il figlio con gli insegnanti e con tutta l’istituzione scolastica; conoscere gli elementi psicologici , affettivi , cognitivi che entrano in gioco nei momenti di cambiamento ed in particolare nell’ingresso alla scuola primaria e successivamente alla scuola Secondaria di I° Grado; conoscere la scuola primaria, le sue strutture, servizi, modalità organizzative; conoscere la scuola Secondaria di I° Grado, le sue strutture, servizi, modalità organizzative. OBIETTIVI PER I DOCENTI condividere un progetto formativo, educativo e didattico in un contesto ampio e articolato per i vari gli ordini di scuola; sviluppare un linguaggio condiviso che renda semplici le comunicazioni tra i vari ordini di scuola; favorire la continuità del percorso formativo dell’alunno; conoscere le esperienze educative e di socializzazione di ciascun alunno nella prospettiva della continuità educativa. ORGANIZZAZIONE E TEMPI Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 29 Si predispone un itinerario di incontri e confronti, scandito durante l’anno scolastico, per costruire “un filo conduttore” utile agli alunni, ai docenti e ai genitori per orientarsi durante il passaggio tra i diversi ordini di scuola. Scuola Primaria La continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria avviene attraverso incontri tra insegnanti e visite nelle scuole, gli alunni sono “accompagnati” verso il nuovo ambiente scolastico. Sono organizzati nella scuola primaria momenti di accoglienza e gioco per gli alunni della scuola dell’infanzia. La conoscenza dell’ambiente e delle maestre è il primo veicolo di continuità fra i due ordini di scuola. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 30 Scuola Secondaria di Primo Grado Per garantire la continuità tra scuola primaria e scuola secondaria vengono programmati giornate di “open Days” con alunni delle classi quinte, per la presentazione della scuola, ingresso nelle aule per assistere alle attività didattiche e laboratoriali. Si organizzeranno momenti ludici, attività teatrali, performance musicali con alunni delle classi quinte e gli alunni della scuola. Il Dirigente, i docenti e tutto il personale rimarrà a disposizione degli alunni e dei genitori per tutto il periodo delle iscrizioni. Scuola Secondaria di Secondo Grado (orientamento) L’alunno, che completa il ciclo della scuola secondaria di primo grado, affronta il momento in cui deve occuparsi del suo orientamento scolastico. Si tratta di scelte non facili che devono essere fatte con l’accompagnamento degli educatori, genitori e insegnanti, nel rispetto delle specificità dell’alunno.In questo percorso, l’ultimo atto della scuola è quello di dare le dovute informazioni sull’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado e aiutare, quindi, gli alunni nella scelta dei vari percorsi. Le attività di Orientamento con le scuole Superiori, saranno organizzate mediante calendarizzazione delle visite dai referenti della nostra scuola. Distribuzione di opuscoli, materiale informativo, partecipazione a concorsi ed attività da svolgere. Gli alunni delle classi terze si recheranno, a far visita e/o i vari Istituti. Saranno invitati i Referenti ed Esperti dell’Orientamento, per aiutare alunni e genitori a fare scelte ed ottimali per il futuro. I docenti consapevoli e sensibili, aiuteranno gli alunni, registrando, osservando comportamenti ed extrascolastici, potenzialità, capacità, abilità e attitudini emerse dell’alunno durante triennio. I docenti, sulla base delle osservazioni, formulerànno, a livello collegiale, un consiglio orientativo. VERIFICA – PUBBLICIZZAZIONE DATI Osservazione e valutazione dell’andamento del Progetto e dei risultati ottenuti, in momenti che vedano la partecipazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, di scuola primaria e dell’infanzia. Relazione al collegio dei Docenti Documentazione, manifestazioni sul territorio. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 31 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Scuola dell’Infanzia PREMESSA La Scuola dell’Infanzia concorre all’educazione armonica e alla formazione integrale dei bambini e delle bambine, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi,delle capacità, delle differenze e delle identità di ciascuno. Per offrire agli alunni della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo “PADULA”, già Scuola Amica dell’UNICEF, un arricchimento dell’offerta formativa è stata scelta, per l’a. s. 2013-2014 la tematica sull’Intercultura con il Progetto “Prendiamoci per mano, amicomio” che si colloca proprio in tale direzione perché vuole rappresentare un ulteriore esempio di azione educativa con contenuti particolarmente incentrati sul concetto di “persona” educata alla condivisione e alla solidarietà senza distinzione di razze,culture, religione. Il progetto nasce dalla riflessione critica sullo stile di vita della nostra società consumistica dove i rapporti umani sono sempre più sbrigativi, si vivono più superficialmente i problemi degli altri e si è meno attenti ad aiutare chi ha più bisogno di noi. Allo stesso tempo, sempre più si va configurando, nel mondo occidentale, una società multiculturale con tutto un bagaglio di problematiche religiose, sociali, economiche;ed è perciò quanto mai attuale il richiamo ai valori dell’integrazione, dell’accettazione dell’altro, della solidarietà e l’inserimento di questi nei percorsi formativi scolastici. Le attività programmate nell’ambito di tale Progetto avranno come obiettivoquello di accompagnare gli alunni alla scoperta della propria identità nazionale,ma anche, della multiculturalità, intesa non solo come conoscenza di altreculture ma anche come valorizzazione della diversità/unicità di ciascunapersona. Inoltre, proprio dal confronto tra sé e l’altro, si avvieranno i bambiniall’educazione di valori come l’amicizia, la collaborazione, la solidarietà e lapace. Infatti, la solidarietà è un atteggiamento mentale necessario per una convivenza civile PRENDIAMOCI PER MANO, AMICOMIO DESTINATARI partecipata, ma è anche un atteggiamento mentale che va educato e formato. Tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia dell’ISTITUTO COMPRENSIVO “PADULA” FINALITA’ Le finalità del Progetto sono: Favorire nei bambini atteggiamenti di accoglienza delle diversità da cogliere come ricchezza per ciascuno. Ampliare l’orizzonte culturale per accogliere gli altri come amici con i quali poter condividere giochi ed esperienze attraverso molteplici linguaggi. Le competenzeche si intendono perseguire sono: Sviluppare il senso di appartenenza alla propria comunità individuazione delle principali regole del vivere civile Sviluppo della curiosità verso l’altro, delle sue realtà e tradizioni Conoscere e apprezzare i valori dell’amicizia, della solidarietà e della collaborazione Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 32 PERCORSO METODOLOGICO-DIDATTICO Il percorso metodologico - didattico vedrà l’utilizzazione da parte delle docenti di tutti i linguaggi verbali e non, iconografici, musicali, motori che attraverseranno trasversalmente tutti i campi di esperienza. TEMPI DI ATTUAZIONE Lo svolgimento del progetto è previsto dal mese di marzo al mese di maggio. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione saranno effettuate in itinere e con osservazioni occasionali e sistematiche. Il prodotto finale consisterà nell’allestimento di uno spettacolo da proporre ai genitori come festasaluto di fine anno scolastico e il materiale prodotto dai bambini (disegni,schede, ecc) sarà fascicolato in un piccolo libricino che verrà loro consegnato. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 33 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Scuola Primaria I seguenti progetti saranno utilizzati come strumenti didattici per raggiungere i Traguardi Formativi curriculari attraverso percorsi di apprendimento più motivanti. IL GIOCO DEGLI SCACCHI Finalita’ Progettare percorsi educativi e didattici che offrano le opportunità di apprendimento a tutti gli alunni. Istituire relazioni umane che facilitino, all’interno della scuola, il processo insegnamento-apprendimento. Integrare le diversità. Integrare scuola e territorio per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo. Prevenire e recuperare la dispersione scolastica e l’insuccesso formativo Discipline Coinvolte Matematica, Tecnologia, Italiano, Storia PERCORSI OPERATIVI ( Tematiche, metodologie, contenuti) Le metodologie alle quali si farà riferimento per realizzare il progetto fanno riferimento: La pratica del gioco come invito a proporre contesti didattici all’interno dei quali l’apprendere sia esperienza piacevole e gratificante. Presentazione di mosse tattiche brevi e semplici combinazioni. Presentazione dei principi strategici ed elementari. Illustrazione delle strategie e delle tattiche sofisticate del centro partita.L’attività didattica prevede due tipi di corsi, uno per i principianti e uno per coloro che già conoscono gli elementi fondamentali del gioco. LAVORIAMO INSIEME PER CRESCERE (Progetto di assistenza agli alunni portatori di handicap) Finalita’ Articolare l’offerta formativa in modo tale da elevare i livelli qualitativi di integrazione dei soggetti diversamente abili Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 34 Obiettivi Scoprire e valorizzare le vocazioni, le attitudini e le potenzialità presenti in ogni soggetto Potenziare , per gli alunni diversamente abili e con difficoltà di apprendimento, le offerte formative con attività concrete Favorire le attività di tipo pratico a supporto di processi cognitivi che facilitano l’acquisizione di abilità di base Sviluppare la consapevolezza delle capacità proprie e degli altri Valorizzare le risorse personali dei singoli soggetti svantaggiati per favorirne l’integrazione in gruppi eterogenei e motivanti. PROGETTO LETTURA Finalita’ Promuovere l’interesse e il piacere per la lettura creando percorsi didattici alternativi. Prevenire forme di disagio e fenomeni di dispersione scolastica. Promuovere occasioni più stimolanti per un migliore successo scolastico. Obiettivi Acquisire atteggiamenti positivi di ascolto Acquisire la capacità di saper scegliere le proprie letture e quindi interagire in modo non subalterno con le proposte culturali dell’ambiente in cui vive Sviluppare la capacità di gestire in modo autonomo il proprio rapporto con il mondo dell’informazione EDUCAZIONE ALIMENTARE Finalita’ Comprendere il ruolo dell’alimentazione nel mantenimento dello stato di salute Riscoprire un vero e proprio stile di vita che aiuti ad avere cura e rispetto del proprio corpo. Obiettivi Generali Acquisire comportamenti corretti e responsabili sull’alimentazione Educare alla salute intesa come completo benessere fisico, mentale e sociale. Proporre uno scenario culturale in cui il rapporto tra scuola e territorio diviene elemento di innovazione educativa. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 35 EDUCAZIONE STRADALE FINALITA’ Creare una coscienza civile e un corretto comportamento stradale. OBIETTIVI Acquisire comportamenti corretti e responsabili sulla strada Acquisire le norme che regolano la vita della strada, intesa come bene comune Sapersi orientare nel centro urbano ed extraurbano. SCUOLA SICURA Finalita’ Conoscenza delle tematiche sulla sicurezza; Promozione di una “cultura della sicurezza” Assunzione di comportamenti da adottare in caso di pericolo. Obiettivi: Sensibilizzare lavoratori e così studenti ai temi della sicurezza in un ambito lavorativo in cui tale problematica è ancora poco indagata; Effettuare una lettura critica di condizioni di lavoro in un contesto non industriale; Individuare fattori di rischio e pericolo connessi all’ambiente specifico e all’espletamento delle diverse mansioni; Proporre, ove possibile, bonifiche; Indurre una riflessione sull’organizzazione del lavoro nei casi in cui essa sia causa o concausa di stati non di salute. AMBIENTE, ALIMENTAZIONE E SALUTE Finalità Educare la comunità scolastica e quindi l’intera cittadinanza a prendere coscienza del valore del proprio territorio; Maturare un comportamento attivo, di rispetto e protezione dell’ambiente. Obiettivi: Promuovere nel bambino una coscienza ecologica Portare alla consapevolezza degli effetti causati dalle azioni umane sul territorio; Formare un cittadino capace di modificare il territorio guardando al futuro. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 36 FRUTTA NELLE SCUOLE Il nostro Istituto aderisce per il quarto anno al Programma comunitario Frutta nelle scuole, coordinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che coinvolgerà a partire da novembre oltre 10.000 scuole primarie di tutte le Regioni. Almeno una volta la settimana, fino alla conclusione dell’anno scolastico, la merenda di metà mattina verrà sostituita da frutta fresca o da spremute e centrifughe preparate al momento. Il programma ha l’obiettivo di incrementare il consumo di frutta e verdura tra i bambini delle scuole primarie. Sono anche previste: Visite a fattorie didattiche. Distribuzione di materiale informativo agli insegnanti. Incentivi e ricompense di natura ludica per sostenere l’approccio al consumo della frutta e delle verdure. Giornate a tema o attività didattiche accompagnate da attività pratiche e dimostrative. LA NOSTRA SCUOLA PONTE FRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO Finalità Far conoscere l’aspetto naturalistico che sta intorno alla scuola Studiare” i cambiamenti che l’uomo ha apportato all’ambiente e le conseguenze che ne sono derivate. Obiettivi acquisire comportamenti corretti e rispettosi verso l’ambiente acquisire coscienza sui danni che possiamo arrecare al nostro habitat con comportamenti sbagliati scoprire i cambiamenti avvenuti sul nostro territorio nel tempo. GIOCOSPORT Finalità Riconoscere la pratica motoria, fisica, sportiva come uno degli strumenti efficaci per un percorso educativo duraturo. Identificare l’attività ludico-motoria e di Giocosport come occasione per sviluppare corrette procedure, una buona motricità generale ed acquisire stili di vita attivi insieme ad abitudini alimentari corrette. Educare alla salute, all’inclusione sociale, all’accoglienza, alla relazione tra i bambini accomunati nel gioco dall’entusiasmo, dall’emozione, dalla scoperta, dall’impegno, dalla passione. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 37 UNA REGIONE IN MOVIMENTO – GIOCO E SPORT A SCUOLA “Una Regione in Movimento” è un percorso di attività motorie e sportive, differenziato per classe che, a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’ultimo anno della scuola primaria, è finalizzato all’apprendimento dell’ABC del movimento con l’intento che tutti i bambini, con le esperienze scolastiche e la pratica quotidiana di attività fisica, imparino a rispettare e a tutelare il proprio corpo. Partecipazione al Concorso “A.R.O.S.” (Associazione Ricreativa Organizzazione Spettacolo) 1°Zecchino d’Oro. Finalità Far crescere la passione per la Musica nelle Scuola Primaria e Secondaria di I grado. Far capire ai giovani calabresi che possono ancora avere fiducia nelle istituzioni e sperare in un futuro migliore per la loro terra rompendo l’isolamento culturale nel quale per decenni è stata relegata. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 38 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Scuola Secondaria di I Grado I progetti, che caratterizzano l’offerta formativa del nostro Istituto, nascono da un’attenta lettura del tessuto socio-culturale di riferimento ed offrono interventi mirati a rispondere ai bisogni educativi della nostra utenza. L’ IC promuove la realizzazione di numerosi progetti volti all’arricchimento dell’offertaformativa e all’approfondimento dello sviluppo umano e culturale degli alunni. Con riferimento agliobiettivi individuati nei documenti orientativi, alle finalità e agli obiettivi generali del processo formativo sopra delineati, il Collegio dei Docenti ha identificato alcune aree progettuali dasviluppare, quale arricchimento dell’offerta, in ragione delle risorse presenti nella scuola, nelterritorio e dei bisogni rilevati. Lo sviluppo dei singoli progetti è riportato sulle schede “Sintesi progetto/attività” . AREA LINGUISTICA Progetto Latino Laboratorio per l’apprendimento delle lingue straniere (in collaborazione con la BRITISH INSTITUTES di Acri) Laboratorio Teatrale Scuola Senza Frontiere Laboratorio di Lettura Laboratorio Teatrale Attività di Recupero con metodologie diverse e facilitanti Progetto “Mi Racconti una Storia?” (In collaborazione con l’Associazione F.I.D.A.P.A. e il Comitato Pro-centro Storico di Acri) Obiettivi approfondire i contenuti disciplinari; rafforzare le abilità linguistiche; accrescere il piacere e l’interesse per la lettura •sentire “la Biblioteca” come luogo idoneo all’apprendimento sviluppare la creatività; accrescere il patrimonio lessicale e lo spirito critico. favorire un apprendimento più consapevole della lingua; utilizzare nuove strategie per favorire l’apprendimento; offrire un ambiente di apprendimento più coinvolgente. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICA Progetto Algebra Educazione Alimentare ed Ambientale Laboratorio di chimica in collaborazione con l’ I.P.S.I.A. di Acri Attività di Recupero con metodologie diverse e facilitanti Obiettivi favorire una sana maturazione personale; acquisire comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazione di vita; favorire lo sviluppo di valori positivi; favorire la conoscenza dell’ambiente in cui si vive, si opera ed il suo rispetto; Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 39 integrare la programmazione di classe con attivita’ pratico-operative per alunni con disagio, stranieri e portatori di handicap; stimolare la motivazione all’apprendimento trasferendo competenze scolastiche sul piano pratico; favorire la continuità e la collaborazione tra scuole di ordine diverso anche in preparazione alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo di studi. AREA INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI E ALUNNI IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO Educazione interculturale Attività di Alfabetizzazione e percorsi didattici individualizzati Attività di Accoglienza e integrazione Laboratori creativo-espressivi pratico-operativi Obiettivi favorire l’apprendimento linguistico degli alunni stranieri attraverso interventi fortemente individualizzati; favorire la socializzazione e l’integrazione; favorire la conoscenza e la comunicazione per un clima sociale positivo; prevenire e ridurre situazioni di disagio e malessere; favorire il dialogo fra culture e sensibilità diverse; valorizzare le risorse esistenti in ciascun alunno per motivarlo ad apprendere ed adottare comportamenti adeguati al contesto educativo; favorire attraverso attività di gruppo e di laboratorio gli scambi funzionali fra alunni svantaggiati e non; favorire l’integrazione degli alunni in situazione di handicap. AREA MOTORIA Avviamento alla pratica Sportiva Partecipazione a Campionati e giochi studenteschi. Progetto Rugby. Obiettivi migliorare le capacità motorie; sviluppare lo spirito di adattamento e la capacità ad affrontare situazioni di stress fisico; favorire la socializzazione e l’integrazione degli alunni diversamente abili e degli alunni stranieri; rispettare le regole di comportamento nell’ambito della pratica sportiva individuale e di gruppo; conoscere varie pratiche sportive per ottimizzare l’uso del tempo libero . Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 40 AREA ORIENTAMENTO Incontri con esperti e referenti delle Scuole Secondarie di II grado Incontri con gli Esperti del Centro di Orientamento di Cosenza Percorsi di sviluppo delle competenze in relazione alle capacità Partecipazione a Concorsi promossi dalle Scuole Secondarie di II grado Obiettivi Valorizzare quanto acquisito nella scuola di provenienza per realizzare un’azione educativa e didattica consapevole ed efficace Valorizzare competenze , capacità, inclinazioni per favorire scelte future mirate e consapevoli favorire la conoscenza del mondo del lavoro e la sua continua evoluzione; creare autonomia di scelta; guidare l’alunno a conoscere la realtà scolastica degli istituti superiori; aiutare l’alunno e la famiglia ad una scelta serena per prevenire situazioni di disagio. Realizzazione Distribuzione agli alunni delle classi prime, seconde e terze di opuscoli informativi, questionari, diari di bordo da discutere nel contesto classe per guidare l’alunno ad una corretta valutazione delle proprie capacità e inclinazioni AREA EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA E ALLA CONVIVENZA CIVILE Educazione alla Legalità Educazione stradale e Corsi per il conseguimento del patentino Scuola Sicura Obiettivi aiutare a sviluppare il senso di responsabilità; acquisire comportamenti corretti quali utenti della strada; riconoscere situazioni di rischio in casa e a scuola; far conoscere i comportamenti corretti da mettere in atto in caso di pericolo; partecipare alla elaborazione del progetto sicurezza della scuola; diffondere la cultura della sicurezza; promuovere la conoscenza sul fenomeno dei comportamenti aggressivi e sulle norme implicite ed esplicite del contesto scolastico; prevenire comportamenti aggressivi all’interno del contesto scolastico Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 41 AREA INFORMATICA Corsi di alfabetizzazione informatica Produzione di materiale multimediale Realizzazione di pagine Web della Scuola Obiettivi avvicinare i ragazzi ad un uso intelligente, consapevole e responsabile del computer, per apprendere, collaborare e comunicare favorire l’autonoma acquisizione dell’utilizzo del mezzo informatico e dei software specifici; usare e decodificare i vari canali comunicativi; saper comunicare in rete e acquisire la consapevolezza dei relativi rischi; stimolare l’apprendimento degli alunni; organizzare le proprie conoscenze con libertà espressive. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 42 Progetto Attività didattiche e Sportive del Centro Sportivo Scolastico Premessa Il presente progetto didattico trae spunto dalle riflessioni adottate, nella premessa, dal Ministro della Pubblica Istruzione relativamente alle “Linee guida per le attività di Educazione Fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado”. In particolare il progetto tiene conto della preoccupante situazione di disagio dei nostri allievi inseriti nella complessa realtà di un mondo sempre più globalizzato che li ha resi sempre più fragili e disorientati aumentando i problemi di comunicazione con gli adulti. Le difficoltà comportamentali, l’ansia da prestazione, l’insicurezza di fronte alle situazioni da risolvere,l ’attenzione sempre più ridotta, l’incapacità di orientarsi, unitamente ad un allarmante aumento dei disturbi specifici nell’apprendimento, sono caratteristiche molto frequenti nei nostri alunni al punto da essere state ufficialmente codificate come difficoltà concrete nel rapportarsi con il mondo esterno e con se stessi. Nei nostri ragazzi aumenta la ricerca di stimoli forti, senza la consapevolezza delle possibili e spesso tragiche conseguenze che possono derivarne: la diffusione di episodi sempre più gravi di bullismo, di forme di dipendenza come l’alcolismo, il tabagismo e il doping. Il programma didattico – sportivo di seguito proposto altro non è che il tentativo di consentire ai nostri ragazzi di affrontare tutte le situazioni suddette aiutandoli a vivere il proprio corpo con maggiore serenità e fiducia, a sapersi confrontare con gli altri per affrontare esperienze in comune e a saper essere squadra con spirito positivo. Obiettivi Formativi Generali Trasmissione della cultura sportiva nel rispetto coerente dei bisogni,dei tempi e delle aspettative degli alunni; Partecipare ad un progetto comune ponendo la propria individualità al servizio della collettività senza mortificarla; Favorire le esperienze di “successo” nel contesto scolastico; Favorire l’abitudine a mantenere un livello ottimale di attenzione e motivazione; Far vivere la pratica sportiva come esperienza di libertà e creatività; Obiettivi Formativi Specifici Rispettare le regole, l’arbitro, i compagni e gli avversari ( giocare ‘con’ e non ‘contro’ ; Accettare il risultato scaturito dal gioco; Interagire positivamente con i coetanei e gli adulti; Tollerare i propri e gli altrui errori; Comprendere i vari linguaggi e saperli utilizzare correttamente; Agire correttamente ed in maniera puntuale; Saper operare in autonomia; Utilizzare correttamente il materiale didattico/sportivo. Obiettivi Tecnici Conoscere i regolamenti delle discipline sportive scelte dagli allievi; Conoscere e applicare gli elementi tecnici fondamentali dei giochi a cui si Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 43 aderisce; Sviluppare e consolidare gli schemi motori di base; Stimolare la capacità di comprensione e di risoluzione di situazioni di Gioco. Organizzazione Del Programma Didattico-Sportivo Fasi operative adesione degli alunni alle attività sportive attraverso i moduli (A e certificato di idoneità medica); tabulazione dei dati relativi agli iscritti; scelta delle attività a cui aderire in base alle reali esigenze della scuola e degli impianti sportivi propri; adesione ai GSS (solo per alcune specialità sportive); organizzazione degli alunni per gruppi di attività, per età e sesso, secondo una turnazione che impegnerà tutti gli iscritti almeno una volta alla settimana e per almeno un’ora di attività; adesione ai Giochi della Gioventù organizzati dalCONI Verifica Delle Attività 1. Si prevedono fasi di verifica durante le attività intern ; 2. E’ previsto altresì un momento di verifica durante le fasi Comunali e/o Distrettuali dei GSS 3. Si prevede inoltre una valutazione finale degli allievi partecipanti il cui scopo sarà quello di comprendere quanto effettivamente sia stato realizzato in rapporto a quanto inizialmente previsto I criteri di cui si terrà conto nell’effettuare le valutazioni sono: rapporto tra risultati e risorse utilizzate(efficienza); rapporto tra risultati attesi e quelli realmente ottenuti; soddisfazione e gradimento delle risorse umane coinvolte. Documentazione Delle Attività Tutta l’attività posta in essere sarà documentata attraverso la produzione di: Moduli di adesione; Registro di partecipazione degli alunni; Esposizione di classifiche relative ai Tornei; Foto e DVD; Articoli scritti dagli stessi alunni e pubblicati sul sito web della scuola; Medaglie e coppe; Relazione finale. Le attività si svolgeranno, in orario extrascolastico, nelle palestre e nei campi sportivi della scuola. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 44 FORMARSI PER FORMARE L’aggiornamento professionale del personale della scuola è un importante elemento di qualitàdel servizio scolastico. Esso è finalizzato a fornire ai docenti strumenti culturali e scientificiper sostenere l’innovazione didattica e per affrontare in modo consapevole i problemirelazionali che, nell’attuale società, sono in continua evoluzione. Per offrire ai docenti la possibilità di scelta individuale in base alle proprie esigenze il Collegio deiDocenti ha individuato nelle seguenti opportunità un modo adeguato per soddisfare le esigenze formative di tutti e di ciascuno: Iniziative di aggiornamento organizzate dall’amministrazione centrale e periferica; Iniziative di formazione per referenti (sicurezza, educazione alla salute e ambientale,codice privacy) Iniziative per docenti lingua straniera Iniziative di formazione per docenti di sostegno Iniziative di formazione a distanza Iniziative di autoformazione, individuale o di gruppo, anche con prodotti multimediali Iniziative a livello di Istituto con relatori ed esperti appositamente contattati. Valorizzazione in senso formativo del lavoro degli insegnanti, soprattutto nei momenticollegiali. PROGETTI PON- FORMAZIONE IN SERVIZIO E AGGIORNAMENTO Per il personale Docente è previsto un corso di aggiornamento B7- Interventi individualizzati per l’autoggiornamento (apprendimento linguistico)- Follow me! del personale scolastico Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 45 USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE I viaggi di istruzione e le visite guidate costituiscono: iniziative complementari alle attività istituzionali della scuola, sono perciò legate ai programmi di insegnamento e tengono presenti i fini di formazione generale e culturale. utili occasioni per arricchire il patrimonio delle informazioni che i giovani devono ricevere per completare la loro formazione un momento fondamentale di socializzazione. VISITE GUIDATE Saranno deliberate dai Consigli di Classe. In orario scolastico non avranno limite numerico per visite nel territorio. Esse prevedono un'autorizzazione delle famiglie valida per tutta la durata dell'anno scolastico. L'autorizzazione specifica sarà necessaria solo nel caso di un contributo economico. In orario extrascolastico dovranno sempre essere sottoposte alla specifica autorizzazione della famiglia alle quali verranno fornite informazioni circa i tempi, l'itinerario ed eventuali costi. VIAGGI D'ISTRUZIONE Saranno deliberati, su proposta dei consigli di Classe, dal Consiglio di istituto.Saranno coordinati dal docente con specifica funzione strumentale e dai coordinatori di classe. Le proposte verranno valutate in base all'interesse dei plessi, delle classi e degli alunni, e al costo per facilitare al massimo la partecipazione.Per le classi prime sono previsti viaggi di un giorno I viaggi della durata di più giorni saranno destinati alle classi seconde e terze Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 46 CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE Il Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli adulti, istituito ai sensi dell’O M 455/97, ha raccolto ed integrato unitariamente le precedenti esperienze dei corsi di alfabetizzazione e dei corsi per lavoratori e rappresenta , sotto l’aspetto organizzativo , l’insieme dei servizi e delle attività di Istruzione e di formazione degli adulti presenti su un territorio Distrettuale. Infatti il distretto n 16 ( costituito da Acri , Luzzi , Bisignano e Rose insieme ad altri paesi – San Demetrio Corone , San Giorgio A , Santa Sofia d’Epiro , Vaccarizzo A , San Cosmo Albanese ricadenti nell’ambito territoriale ) raccoglie un bacino d’utenza di circa 80 mila abitanti . Le profonde trasformazioni avvenute nell’ultimo decennio relative alle prospettive de lifelonglearning trovano riscontro anche nel territorio della Calabria sia per la diffusione del dibattito teorico , sia nelle proposte operative conseguenti alla diversa e più efficace organizzazione delle linee strategiche avviate a partire dagli anni 90 e in coerenza con le politiche di orientamento dell’Unione Europea. Si pone cosi , la questione di rispondere alla domanda educativa della popolazione , sviluppando quelle ‘’capacità’’ e ‘’competenze’’ che possono determinare la crescita economica e sociale del territorio. Ad esempio un territorio come il nostro dove l’agricoltura è praticata in modo frammentario , settoriale ed in cui è assente l’organizzazione di cooperative , necessita di interventi mirati e tecnologicamente avanzati finalizzati ad una trasformazione in loco dei prodotti . Le attività e i servizi per gli Adulti forniti dal CTP si svolgono su più sedi anche non scolastiche ed hanno come riferimento amministrativo e didattico la nostra istituzione scolastica e come coordinatore responsabile il Dirigente Scolastico . Sotto l’aspetto funzionale il CTP è il luogo di concertazione , di lettura dei bisogni formativi , di progettazione e di organizzazione delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, per l’alfabetizzazione culturale e funzionale, il consolidamento ela promozione culturale , la rimotivazione , il ri-orientameto , l’acquisizione e il consolidamento delle conoscenze e competenze specifiche di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale . Il Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli adulti, istituito ai sensi dell’O.M. 455/97, ha raccolto ed integrato unitariamente le precedenti esperienze dei corsi di alfabetizzazione e dei corsi per lavoratori e rappresenta, sotto l’aspetto organizzativo, l’insieme dei servizi e delle attività di Istruzione e di formazione degli adulti presenti su un territorio Distrettuale. Infatti il Distretto n° 16 (costituito da Acri, Luzzi, Bisignano e Rose insieme ad altri paesi- S. Demetrio C., S. Giorgio Alb.,S. Sofia d’Epiro, Vaccarizzo e S. Cosmo Albanese ricadenti nell’ambito territoriale) raccoglie un bacino di utenza di circa 80 mila abitanti. Le profonde trasformazioni avvenute nell’ultimo. Le profonde trasformazioni avvenute nell’ultimo decennio relative alle prospettive de lifelonglearling trovano riscontro anche nel territorio della Calabria sia per la diffusione del dibattito teorico, sia nelle proposte operative conseguenti alla diversa e più efficace organizzazione delle linee strategiche avviate a partire dagli anni 90 e in coerenza con le politiche di orientamento dell’Unione Europea. Si pone così, la questione di rispondere alla domanda educativa della popolazione, sviluppando quella “capacità” e “competenze” che possono determinare la crescita economica e sociale del territorio. Ad esempio un territorio come il nostro dove l’agricoltura è praticata in modo frammentario, settoriale ed in cui è assente l’organizzazione di cooperative, necessita di interventi mirati e tecnologicamente avanzati finalizzati ad una trasformazione in loco dei prodotti. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 47 Le attività e i servizi per gli Adulti forniti dal CTP si svolgono su più sedi anche non scolastiche ed hanno come riferimento amministrativo e didattico la nostra istituzione scolastica e come coordinatore responsabile il Dirigente Scolastico. Sotto l’aspetto funzionale il CTP è il luogo di concertazione, di lettura dei bisogni formativi, di progettazione e di organizzazione delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta, per l’alfabetizzazione culturale e funzionale, il consolidamento e la promozione culturali, la ri-motivazione , il ri-orientamento, l’acquisizione e il consolidamento delle conoscenze e competenze specifiche di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale.Il CTP recepisce la D.M. 22/2001, sancita dalla Conferenza Unificata Stato-regioni-città e autonomie locali e in particolare l’art. 1 in cui si dice che : “ il sistema di istruzione concorre con il sistema della formazione professionale e dell’educazione non formale, alla riorganizzazione e al potenziamento dell’educazione permanente degli adulti al fine di accompagnare lo sviluppo delle persone garantendo il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e favorendo il pieno esercizio del diritto di cittadinanza. Tra gli obiettivi prioritari attenzione deve essere rivolta allo “sviluppo della collaborazione tra i Centri territoriali e gli eni locali attraverso la realizzazione di progetti pilota con lo scopo di rafforzare il complessivo sistema dell’educazione degli adulti”. Il CTP è quindi un centro di servizio del sistema di istruzione deputato all’attuazione dell’offerta formativa integrata, in coerenza e in concreto con la programmazione e le finalità della nostra istituzione scolastica. La nostra scuola ha sempre rappresentato un’espressione forte dell’attività culturale e sociale della nostra cittadina. Il CTP attua iniziative di alfabetizzazione, corsi per il conseguimento della licenza media ( ex corso dei lavoratori, 150 ore) e corsi di educazione permanente per l’approfondimento di tematiche varie ( informatica, lingua straniera, pittura, micologia, ecc.). Sebbene tutta l’attività del CTP si è rivolta agli adulti con flusso annuo di presenze superiori a 400 soggetti, frequentemente si interseca con le attività della scuola secondaria in un’osmosi collaborativa che arricchisce l patrimonio culturale dell’istituzione scolastica. I servizi e le attività dichiarate sono perfettamente in linea con la legge istitutiva della scuola secondaria con le ultime indicazioni ministeriali, le direttive europee: conferenza di Amsterdam e conferenza di Lisbona ed inoltre la C.M. 8 settembre 1999, n. 211 in una risposta flessibile ad una realtà, come quella in cui è inserita la scuola in continua trasformazione culturale ed economica. Tipo di utenza Per quanto riguarda il tipo di utenza, in generale si può dire che essa copre tutti ceti sociali anche se prevalgono i soggetti svantaggiati quali disoccupati o licenziati, generalmente caratterizzati da bassi livelli di scolarità. E’ però abbastanza cospicuo anche il numero dei diplomati nonché, in una certa misura, dei laureati. Ciò a conferma che le attività promosse dal centro rispondono a bisogni formativi molto differenziati, nell’ottica della riqualificazione e dell’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. L’analisi delle domande di iscrizione evidenzia interessi e bisogni molto articolati: difatti le adesioni degli utenti si sono indirizzate verso un considerevole numero di itinerari formativi; ma fra tutte prevalgono nettamente le iscrizioni ai corsi di inglese e di informatica. Queste scelte dimostrano come sia consensialmente riconosciuto che tali “saperi” oggi costituiscono delle competenze di base indispensabili nella società e nel mercato del lavoro conferendo a chi ne è in possesso “nuovi diritti di cittadinanza”. SCELTE FORMATIVE Finalità promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino fare della scuola un centro di cultura costantemente attento e aperto alle esigenze dei cittadini e del territorio combattere la dispersione scolastica e i fenomeni di devianza giovanile privilegiare gli interessi , le attitudini e le vocazioni dei corsisti Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 48 Obiettivi Educativi e Didattici Coscienza di se , intesa come conoscenza delle proprie capacità. Motivazione nelle scelte Acquisizione di autonomia e senso di responsabilità Socializzazione intesa come solidarietà e disponibilità Collaborazione costruttiva Sensibilizzazione di fronte ai problemi del mondo globale Sviluppo di una coscienza civica che prepara ad un attivo e consapevole inserimento nella vita sociale ed essere cittadino europeo Alfabetizzazione culturale e funzionale Migliorare il livello culturale dei corsisti con il,contributo di tutte le discipline ( sviluppo delle capacità di comprendere e di comunicare con chiarezza i diversi linguaggi ) Acquisizione di un proficuo metodo di lavoro nonchè sviluppo delle capacità di analisi e sintesi ATTIVITA’ FONDAMENTALI :acquisizione dei saperi di base;accoglienza ed ascolto;recupero sostegno e consolidamento; apprendimento delle lingue straniere; educazione alla salute;educazione ambientale; educazione alla legalità ed alla tolleranza. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Biblioteca comunale e scolastica -Visite guidate e viaggi di istruzione -Feste e momenti di incontro collettivo -Cineforum -Studi delle usanze e delle tradizioni locali VALUTAZIONE Nel giudicare gli utenti si dovrà tenere presente che il giudizio collegiale potrà essere espresso solo dopo aver valutato la capacità di apprendimento e di espressione, il comportamento e il senso di responsabilità di ogni discente, attraverso la rilevazione della differenza tra situazione iniziale e finale effettuata con gli strumenti predisposti a tali scopi(patto formativo). Una valutazione formativa in itinere consentirà di intervenire sui singoli fatti di insegnamento apprendimento con opportune attività di recupero, di sostegno e di consolidamento e con interventi didattici mirati in particolare a favorire una partecipazione più attiva e consapevole ai processi di apprendimento da parte dei corsisti, nella convinzione che la motivazione à elemento imprescindibile delle attività formative. Per la promozione culturale , la rimotivazione e il riorientamento l’acquisizione e il consolidamento di conoscenze e competenze specifiche , di pre-professionalizzazione e/o di riqualificazione professionale, vengono proposti alcuni progetti Pon FSE 2007/2013 Obiettivo G1-G4. Ogni corso prevede il rilascio di un attestato di frequenza UNA PATENTE PER IL FUTURO NAVIGANDO CON UN CLIC NEL PASSATO LE RADICI DEL FUTURO GETTING ROUND THE WORLD ALL FOR ENGLISH! VIAGGIO NELL’ARTE NEL MONDO DELLA MUSICA ETNICO POPOLARE MONDO DIGITALE Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 49 LA VALUTAZIONE Un elemento importante della nostra scuola è la valutazione, intesa sia come valutazione degli apprendimenti sia come valutazione della qualità complessiva dell’offerta formativa. Si può quindi parlare di : Valutazione interna Didattica-educativa (degli apprendimenti e del comportamento degli alunni) Qualitativa del servizio scolastico Valutazione esterna VALUTAZIONE INTERNA La valutazione e espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonchè dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. La valutazione: E’ trasparente e tempestiva E’ formativa in quanto permette di individuare le potenzialità e le carenze di ciascun alunno al fine di permettergli di migliorare il suo livello di conoscenza e di favorire il suo successo Consente agli alunni di: acquisire la capacita di auto valutarsi, cioè di riconoscere la validità del proprio metodo di studio, le eventuali carenze e soprattutto il progressivo sviluppo delle competenze. Si attua tramite la valutazione della situazione di partenza; le osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento; le osservazioni dei comportamenti; i risultati delle verifiche. La valutazione è comunque un'operazione che va oltre la misurazione di una media matematica, perché tiene conto anche della continuità, dell'impegno e dell'interesse. Operativamente gli strumenti di rilevazione adottati nella scuola differiscono a seconda del grado di appartenenza. SCUOLA DELL’INFANZIA Nella scuola dell’infanzia le insegnanti utilizzano un modello di osservazione occasionale e sistematica attraverso l’utilizzo di registrazioni descrittive di eventi complessi, di rilevazioni grafiche e di somministrazione di “prove” su obiettivi di apprendimento e competenze. I dati raccolti vengono registrati in apposite griglie. L’osservazione è finalizzata alla comprensione e all’interpretazione dei comportamenti dei bambini che sono contestualizzati ed analizzati nei loro significati. I campi di osservazione sono: il clima di benessere emotivo-relazionale condiviso da insegnanti e bambini nel corso delle attività; il contesto di lavoro; le condizioni in cui si lavora; le competenze dei bambini e i loro percorsi/processi di costruzione delle conoscenze. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 50 Primo ciclo d’istruzione L’anno scolastico viene diviso in due quadrimestri; la VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE si basa sui risultati delle prove sommative intermedie e finali, di pertinenza del docente edell’equipe psicopedagogia e si esprime mediante un voto espresso in decimi. La valutazionerelativa all’insegnamento della Religione utilizza i consueti parametri definiti dall’art. 309 delDecreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 ( non sufficiente, sufficiente, buono, distinto,ottimo). In ottemperanza al Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni (DPR N. 122 del 22 /06/2009 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 agosto 2009 n.191) vengono definite le modalità ed i parametri di valutazione. Scuola primaria La corrispondenza giudizio-voto numerico fa riferimento ai seguenti significati valutativi: Valutazione espressa Significato Valutativo Giudizio DIECI Approfondito e consapevole raggiungimento delle competenze OTTIMO NOVE Pieno e completo raggiungimento delle competenze DISTINTO OTTO Adeguato raggiungimento delle competenze BUONO SETTE Soddisfacente raggiungimento delle competenze DISCRETO SEI Essenziale raggiungimento delle competenze SUFFICIENTE CINQUE Parziale raggiungimento delle competenze NON SUFFICIENTE QUATTRO Mancato raggiungimento delle competenze GRAVEMENTE INSUFFICIENTE In decimi Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 51 SCUOLA SECONDARIA DI I GRAD0 Criteri e Strumenti della misurazione e della valutazione Valutazione dei risultati degli apprendimenti La valutazione dei risultati nelle discipline, espressa in decimi, prende in considerazione l’acquisizionedelle competenze ed elementi riguardanti la partecipazione, l’interesse e l’impegno; si esprime inriferimento ai seguenti indicatori: voto Giudizio sintetico conoscenze e abilità 4 Gravemente insufficiente 5 Insufficiente 6 Sufficiente 7 Buono Assoluto disinteresse e mancanza di impegno Non conosce gli elementi della disciplina o ne conosce solo una parte ridottissima e non ha evidenziato alcun progresso rispetto ai livelli di partenza Non sa svolgere alcun compito applicativo o commette gravi errori di applicazione anche se guidato Mostra un impegno molto discontinuo e superficiale Conosce solo un numero molto limitato degli elementi della disciplina ed evidenzia progressi poco significativi; Applica i contenuti in modo non sempre corretto Si impegna con sufficiente continuità Conosce in modo parziale e riferisce in termini semplici gli elementi essenziali della disciplina Mostra progressi rispetto alla situazione di partenza Comprende parzialmente i contenuti Applica i contenuti minimi Si impegna con sufficiente continuità Conosce in modo parziale e riferisce in termini semplici gli elementi essenziali della disciplina Mostra progressi rispetto alla situazione di partenza Comprende parzialmente i contenuti Applica i contenuti minimi 8 Distinto 9 Ottimo 10 Eccellente Si impegna in modo costante e approfondito Conosce e riferisce con proprietà gli elementi della disciplina Comprende i contenuti in modo appropriato Applica i contenuti con sicurezza ed in modo autonomo Conosce con completezza ed approfonditamente gli elementi della disciplina e li riferisce in modo appropriato Comprende i contenuti in modo approfondito Stabilisce relazioni tra gli elementi della disciplina Organizza con completezza ed in modo autonomo le conoscenze Conosce con completezza ed approfonditamente gli elementi della disciplina e li riferisce in modo appropriato Comprende i contenuti in modo approfondito Stabilisce relazioni tra gli elementi della disciplina Organizza con completezza ed in modo autonomo le conoscenze Svolge su tali conoscenze rielaborazioni personali Applica i contenuti con sicurezza, in modo autonomo ed anche in situazioni nuove Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 52 TABELLA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO Il Dl 137 del 1.9.2008 stabilisce che il comportamento dello studente concorrerà alla valutazione complessiva e determinerà, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli esami di Stato. Il voto verrà attribuito dal Consiglio di Classe in base ai seguenti indicatori e alla griglia di valutazione adottati In osservanza del DL 137 ‐ 1/9/2008 in materia di “valutazioni sul comportamento degli studenti” . INDICATORI: 1. rapporto con le persone e con l’istituzione scolastica. Rispetto del Regolamento d’Istituto 2. Interesse, impegno, partecipazione al dialogo educativo, rispetto delle consegne. 3. Frequenza scolastica Il c.d.c. nell’attribuire il voto al comportamento dell’alunno terrà conto della prevalenza dei descrittori corrispondenti al voto proposto. TABELLA PER L’ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO 10 9 8 7 6 5 Rapporto con persone e con l’istituzione scolastica Rispetto del regolamento d’istituto Interesse, impegno, partecipazione al dialogo educativo, rispetto delle consegne Frequenza Scolastica* Comportamento molto rispettoso, collaborativo e costruttivo. Ottima socializzazione Costante consapevolezza delle regole e scrupoloso rispetto del Regolamento. Comportamento positivo e collaborativo Complessivo rispetto del regolamento. Comportamento corretto ma non sempre collaborativo. Complessivo rispetto del Regolamento Nel complesso corretto. Rispetto parziale del regolamento Interesse e partecipazione attiva alle lezioni . Ruolo propositivo all’interno della classe. Regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche Assidua Adeguata partecipazione alle lezioni . Diligente adempimento dei doveri scolastici Partecipazione selettiva . Qualche episodio di distrazione. Svolgimento abbastanza puntuale delle consegne. Regolare Attenzione e partecipazione discontinue . Svolgimento delle consegne non sempre regolare. Partecipazione passiva . Interesse discontinuo per le attività didattiche Scarsa osservanza delle consegne in alcune discipline Non sempre regolare Nel complesso regolare Funzione passiva Irregolare all’interno del gruppo classe. Scarsa consapevolezza delle regole. Presenza di qualche richiamo scritto. .a.comportamento scorretto e poco responsabile b. mancanza di rispetto delle regole c. sanzioni disciplinari ripetute a fronte delle quali lo studente non evidenzia apprezzabili miglioramenti e ravvedimenti d. partecipazione saltuaria al dialogo educativo e. frequenza discontinua Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 53 La scuola al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento per la prosecuzione degli studi. La scuola assicura alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza. I docenti condividono la consapevolezza che il successo dell’azione educativa e didattica e strettamente correlato alle caratteristiche personali di ogni alunno/a e che gli strumenti di valutazione debbano favorire una conoscenza quanto piu articolata, organica, completa di ciascuno, tenendo conto dei livelli di partenza, della motivazione, dei ritmi e degli stili di apprendimento, della situazione socio-ambientale, del contesto culturale. VALUTAZIONE ALUNNI CON DISABILITA’ Per la valutazione del percorso didattico educativo alla fine del primo quadrimestre e finale si applicano le norme e le modalità previste dall’art. 10 del DPR 22 giugno 2009, n. 122; essa, pertanto sarà espressa in decimi. Nella valutazione si terrà conto dei progressi compiuti dagli alunni, a livello educativo didattico, rispetto alla situazione di partenza, alle potenzialità da sviluppare e all’impegno profuso, facendo comunque sempre riferimento al PEI . La valutazione, quindi, in nessun caso può essere la media aritmetica delle varie prove di verifica. Per gli esami del primo ciclo saranno predisposte prove idonee a valutare i progressi dell’alunno sulla base degli insegnamenti impartiti. Le prove d’esame: possono essere differenziate in relazione a quanto previsto dal PEI, anche se differenziate, sono considerate equivalenti a quelle ordinarie; possono essere sostenute con l’uso di strumenti compensativi. Sui diplomi di licenza sarà riportato il voto finale in decimi, senza alcun riferimento alla differenziazione delle prove. Agli alunni che non conseguono la licenza sarà rilasciato un attestato di credito formativo, utile all’iscrizione alle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi e per l’accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTÀ SPECIFICA DI APPRENDIMENTO (DSA) Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) certificate, si applicano i criteri previsti dall’art. 10 del DPR n. 122/09 e della Legge 170 - 8ottobre 2010. Pertanto la valutazione sarà espressa con voto in decimi e la tabella di valutazione degli apprendimenti (punto 2.2) sarà utilizzata tenendo in debita considerazione le difficoltà degli alunni. Nella valutazione si terrà conto dei progressi compiuti dagli alunni, a livello educativo didattico, rispetto alla situazione di partenza, tenendo conto soprattutto del miglioramento delle competenze e delle abilità. La valutazione in nessun caso può essere la media aritmetica delle varie prove di verifica. Le verifiche degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo del primo ciclo, terranno conto delle specifiche situazioni soggettive degli alunni con DSA. A tale scopo i Consigli di Classe interessati, programmeranno un percorso educativo-didattico personalizzato e nello svolgimento dell'attività didattica adotteranno gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei.Durante gli esami del primo ciclo saranno messi in atto tutte le azioni previste dalla normativa a favore degli alunni che presentano un disturbo dell’apprendimento diagnosticato. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 54 In sede d’esame: 1. Le prove: non possono essere differenziate, ma sarà concesso un maggiore tempo; possono essere sostenute con l’uso di strumenti compensativi. 2. Si darà la possibilità di svolgere anche la prova nazionale con l’uso degli strumenti compensativi. **Per gli alunni per i quali la valutazione per discipline sia difficoltosa, per la prevalente presenza nel PEI di obiettivi relativi ad autonomie personali e/o sociali, a capacità di relazione o di natura assistenziale, il voto potrà essere sostituito o accompagnato da una relazione descrittiva . Per gli alunni stranieri la valutazione terrà presente il percorso personale di alfabetizzazione nella lingua italiana. VALUTAZIONE ESTERNA La valutazione esterna e fatta da enti esterni al nostro Istituto e serve: a controllare le strategie e gli strumenti della valutazione della singola scuola con quelli delle altre realta; a confrontare i risultati ottenuti con i risultati attesi per modificare le politiche scolastiche. La valutazione esterna del nostro Istituto è attuata attraverso: Il Servizio Nazionale di Valutazione (INVALSI). Il decreto legislativo n.286 del 2004 sull’ “Istituzione del servizio nazionale di istruzione e di formazione” fa riferimento a strumenti di verifica a livello di sistema e ha stabilito che l’obiettivo di tale servizio e di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema” inquadrando la valutazione nel contesto internazionale”. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 55 LA QUALITA’ DEL SERVIZIO SCOLASTICO La qualità del servizio scolastico desumibile dall’analisi dei processi formativi è strettamente connessa alla capacità della scuola di soddisfare le esigenze della sua utenza da un punto di vista organizzativo e da un punto di vista della giusta valorizzazione delle risorse umane e permette di: identificare i progressi e i livelli raggiunti; raggiungere coerenza d’indirizzo e consenso su ciò che deve essere fatto per migliorare l’organizzazione; collegare i risultati da raggiungere alle relative pratiche e ai fattori abilitanti (ciò che l’organizzazione fa e adotta per raggiungere i risultati desiderati); coinvolgere il personale e i portatori d’interesse nel processo di miglioramento; promuovere e condividere le buone pratiche; misurare i progressi nel tempo attraverso autovalutazioni periodiche. Il gruppo di lavoro predisposto a valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni, ma anche all’autovalutazione sistematica e permanente della Scuola, è composto dalla Funzione Strumentale dell’Area 1 e dal GAUS che procedono alla fase di valutazione attraverso la somministrazione di questionari che divengono oggetto di studio da parte dello Staff di Dirigenza e del Collegio dei Docenti. I dati di tali questionari sono utilizzati per verificare i punti di forza e di debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare l’Offerta Formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata. Annualmente l’Istituzione scolastica organizza momenti di autovalutazione per verificare la qualità del servizio scolastico. Sono OGGETTO DI VALUTAZIONE Le scelte educative Le scelte culturali Le scelte didattiche Le scelte organizzative Le scelte Finanziarie MEZZI Indagine a campione Questionari mirati Test Attraverso tali materiali, genitori, alunni, docenti e personale non docente avranno la possibilità di esprimersi sull’attività didattica e progettuale, sugli aspetti organizzativi e gestionali del servizio scolastico proposto. DESTINATARI Alunni Adulti del C.T.P. Famiglie Docenti Personale A.T.A. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 56 TEMPI L’autovalutazione, effettuata all’inizio dell’anno scolastico, in itinere, per verificare l’attivazione e il percorso di attuazione dei progetti, e a fine anno scolastico permette un bilancio consuntivo dell’attività formativa, dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione della scuola. I risultati monitorati verranno illustrati nel Collegio dei Docenti e nel Consiglio d’Istituto e saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo. Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 57 DIMENSIONE PUBBLICA DEL P.O.F Copia cartacea affissa alla bacheca della Scuola Pubblicazione sul sito Web della Scuola www.icpadula-acri.it Istituto Comprensivo “V. Padula” P.O.F. 2013-2014 Pagina 58