Beni
Culturali
human inside
Progetti di gestione
integrata del patrimonio
culturale
human inside
ARCHIVIO DI STATO DI TORINO
Riproduzione digitale di fondi catastali conservati presso l’Archivio di Stato di Torino. Il materiale
interessato al progetto è costituito da alcuni dei fondi catastali dell’Archivio di Stato di Torino, la cui
digitalizzazione
incrementa
il
già consistente
patrimonio
di
immagini
cartografiche
digitalizzate
dall’Istituto torinese e messe a disposizione degli utenti sia in sala di studio sia sul web.
Le operazioni di digitalizzazione includono il collegamento univoco delle immagini alla schedatura
archivistica fornita dal Committente. Il progetto di digitalizzazione prevede la digitalizzazione di circa
3000 mappe dell’Ottocentesco Catasto Rabbini e la digitalizzazione nella sua interezza del settecentesco
Catasto Teresiano, costituito da circa 11.500 mappe.
Specifiche tecniche di esecuzione:
Per
quanto
riguarda
l'acquisizione
delle
mappe
del
Catasto
Teresiano,
l'apparecchiatura
di
acquisizione utilizzata per i lavori di digitalizzazione presenta le seguenti caratteristiche tecniche:
•
Scanner planetario a colori:
9
scanner planetario con ripresa dall’alto, non a contatto;
9
acquisizione a colori (3x12 bit), profondità di colore 36 bit (RGB) minimo;
9
risoluzione ottica reale non interpolata 300 PPI (minimo);
9
testata di scansione fissa, o variabile in altezza;
9
sistema ottico professionale e asse ottico di ripresa in assetto centrale/zenitale rispetto
9
lampada a luce fredda, mobile sul piano di ripresa, priva di IR (infrarossi) e UV (ultravioletti) che
all’originale per la massima qualità e precisione geometrica di ripresa;
non produce aumenti di temperatura sugli originali e con possibilità di incorporare filtri per
l’eliminazione di eventuali raggi UV
9
piano di acquisizione di formato minimo 65x100 (h x l), piano per la digitalizzazione delle mappe
per il mantenimento della stabilità dei documenti senza esercitare eccessiva pressione: in ogni
caso il sistema di ripresa garantisce l’immunità da errori dovuti a vibrazioni, sfocature o difetti del
sensore;
9
collegamento a Pc mediante interfaccia di acquisizione seriale (firewire o ethernet 1 Gbit);
9
manuali consultabili;
9
rispetto della normativa CE.
•
9
Personal computer con la seguente configurazione:
Processore Intel CoreDuo a 3.0 Ghz o superiore equivalente Apple G5, Ram 4 Gb, HD minimo 320
Gb, masterizzatore DVD +/- RW dual layer, scheda di rete 10/100/1000, sistema operativo
Windows Xp Pro SP 2, tastiera, mouse, 1 uscita seriale, 1 parallela, 2 USB 2.0,
9
monitor 22 o 24 pollici professionale per grafica .
Per quanto riguarda il Catasto Rabbini, a causa del grande formato delle carte e delle dimensioni variabili
di mappa in mappa, l’Archivio di Stato di Torino ha consentito l’impiego di una stazione di ripresa di sua
proprietà, di grande delicatezza e difficoltà di utilizzo: lo scanner Metis DRS 2A0 Map.
Ciascuna mappa, di regola sottoposta a ripresa una sola volta, è stata acquisita integralmente nelle sue
parti.
Le operazioni di acquisizione sono state eseguite rispettando le seguenti direttive:
•
Inquadratura. Tutte le mappe sono state acquisite in modo che la superficie sia interamente
compresa nella stessa immagine digitale.
•
Rifilatura (cropping). Per limitare l'acquisizione di parti inutili dell'immagine, è stata evitata
l’acquisizione di zone estese al di fuori del documento, pur garantendo che le immagini
contengano per intero la mappa.
•
Risoluzione. I documenti oggetto di digitalizzazione sono stati acquisiti con una densità spaziale di
campionamento sul piano oggetto di almeno 300 pixel per pollice (ppi) per il Catasto teresiano e di
almeno 250 pixel per pollice per il Catasto Rabbini; tutti i documenti sono inoltre stati acquisiti con
una profondità di colore di 24 bit per pixel (bpp, colore RGB).
•
Nomenclatura. I nomi dei file creati durante l’acquisizione (uno per ogni facciata) sono costituiti da
un codice alfanumerico identificativo del documento e delle sue componenti secondo uno schema
prestabilito concordato. Tale stringa alfanumerica costituisce l’elemento identificativo univoco di
ogni singolo file immagine.
La consegna delle immagini digitalizzato ha previsto i seguenti prodotti:
File master
9
TIFF con compressione LZW (compressione reversibile);
9
TIFF non compresso.
File compressi per consultazione locale
9
JPEG-JFIF a partire dai file master non compressi senza manipolazioni di alcun tipo.
File compressi per consultazione via Web
I file delle immagini destinati alla consultazione via internet sono stati consegnati in formato PTIF
(Pyramid encoded TIF).
Metadati
Seguendo i recenti orientamenti proposti a livello nazionale ed internazionale nei progetti di
digitalizzazione per ovviare almeno in parte ai problemi di obsolescenza della tecnologia e del software,
sono stati prodotti una serie di file guida in formato XML generati nella fase di acquisizione, contenenti
una serie di informazioni relative agli aspetti gestionali, strutturali e specifici dei documenti e delle
immagini relative.
Per ogni unità documentaria digitalizzata, è stato prodotto un file in formato XML, conforme allo Schema
XML reperibile in:
http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/mag/index.html con particolare riferimento alle sezioni gen e img.
Tale schema è stato integrato dalla elaborazione di metadati di tipo più strettamente archivistico,
concordati con il Committente.
Marcatura delle immagini
Sono state inserite opportune filigrane (wartermarking) o marcature nei file immagine destinati al web o
alla restituzione, per scopi di protezione dei diritti di proprietà intellettuale e di sfruttamento economico.
Le modalità relative sono state concordate con il Committente.
MILANO - ISTITUZIONE PRIVATA
Progetto per uno storico della Rassegna Stampa - Acquisizione digitale e trattamento dati. Analisi delle
esigenze, progettazione e realizzazione di un processo di acquisizione digitale di rassegna stampa.
Il processo di digitalizzazione ha previsto l’acquisizione di circa 249 mila pagine in formato A4 tramite
scanner dotato di sistema ADF (Automatic Document Feeder) ad alte prestazioni. Le pagine sono state
acquisite in bianco e nero (1bit) alla risoluzione di 300 ppi. Tale risoluzione ha garantito la migliore
qualità al fine del processo di riconoscimento ottico dei caratteri. I file sono stati salvati in formato PDF
multi-pagina, 1 file per ciascun articolo.
Le pagine in formato PDF degli articoli (249 mila pagine) sono state sottoposte a processo di
riconoscimento ottico dei caratteri (OCR)
La finalità è quella di generare una base dati di puro testo, necessaria per l’implementazione del sistema
di ricerca full-text.
Il sistema di pubblicazione, creato in partnership con una società qualificata nel settore, è stato
strutturato in due macro sezioni:
•
front-end: è la sezione che consente di accedere al fondo tramiti gli strumenti di ricerca;
ƒ
back-end: è la sezione che consente di gestire i dati di indicizzazione del fondo e gli account degli
utenti che possono accedere al front-end.
L’accesso al sito sarà regolato da una policy di servizio.
Home page: E’ la pagina di accesso all’archivio. Contiene un breve testo di presentazione con le
indicazioni sull’utilizzazione del sistema (requisiti, modalità di ricerca, ecc.). Da un apposito modulo
l’utente precedentemente registrato al servizio può autenticarsi sul sistema tramite inserimento di
username e password. Dal menu di primo livello possono essere richiamate le funzioni di ricerca.
Ricerca articoli: Il modulo per la ricerca degli articoli consente di trovare uno o più articoli inserendo le
seguenti chiavi di ricerca:
•
testata
•
argomento
•
autore
•
titolo
ƒ
range di date dei fascicoli (data da/a)
La ricerca senza parametri consente di visualizzare l’intero contenuto dell’archivio. I risultati della
ricerca sono impaginati in una struttura tabellare. L’utente può scegliere di ordinare la lista per colonne
facendo clic sulla relativa intestazione o cambiare il numero massimo di record visualizzato per ciascuna
pagina (25, 50 o 100). Per i campi “testata” e “autore” è possibile selezionare la voce di interesse da un
elenco alfabetico visualizzato in un’interfaccia ad hoc. La ricerca opera secondo il parametro “AND” cioè
restituisce tutti i record che soddisfano le chiavi inserite come parte di parola o parola intera. Dalla
pagina dei risultati l’utente può selezionare uno o più articoli ed inserirli, attraverso un’apposita
procedura, nell’area “Il Mio archivio”. Facendo clic sul titolo dell’articolo l’utente visualizza il documento in
formato PDF all’interno di una specifica maschera di consultazione.
Ricerca full-text: Il modulo per la ricerca full-text consente di trovare una o più pagine di articoli che
contengono una o più chiavi di ricerca.
La ricerca full-text opera sulla base dati estratta mediante processo di OCR e sui dati di indicizzazione
del database. Le opzioni a disposizione per raffinare i risultati della ricerca sono le seguenti:
•
selezione testata: consente di selezionare uno o più valori;
•
modalità di ricerca: accetta i valori “tutte le parole”, “una o più parole” e operatori booleani (AND,
OR, NOT e raggruppamenti);
•
corrispondenza parola: accetta i valori “intera”, “parte di parola”, “stringa iniziale” e “stringa
finale”;
•
formato risultato: accetta i valori “esteso” (visualizza gli elementi di identificazione del documento
nonché il contesto in cui la stringa è collocata) e “abbreviato” (visualizza solo gli elementi di
identificazione del documento)
ƒ
risultati per pagina: accetta i valori 25, 50 o 100
I risultati sono presentati in un elenco nel quale i documenti sono identificati, nel formato di
visualizzazione esteso, dalle seguenti informazioni: titolo, autore, testata e numero di pagina. E’ inoltre
visualizzata la parte del paragrafo dove compare la chiave di ricerca.
I risultati possono essere ordinati per titolo o per rilevanza (calcolata mediante algoritmo che valuta il
numero di occorrenze e l’importanza dell’occorrenza in relazione alla sua posizione nel documento, nel
titolo, nel corpo del testo, nell’area delle parole chiave, ecc.).
Facendo clic sul titolo l’utente visualizza la pagina in formato PDF e può richiamare le altre pagine del
documento.
Il mio archivio: la funzione consente agli utenti registrati di salvare i risultati di una ricerca all’interno di
un raccoglitore virtuale organizzabile in sotto-archivi. L’utente può operare le seguenti funzioni: creare,
cancellare sotto-archivi; cancellare articoli.
Back end: L’accesso all’area di gestione avviene da un apposito indirizzo URL, mediante uso delle
credenziali dell’utente amministratore.
Nell’area del back-end sono disponibili i seguenti pannelli di controllo:
Gestione utenti sito: Consente di gestire gli utenti che accedono al front-end. E’ possibile creare nuovi
utenti, cancellare o mettere off-line utenti esistenti, modificarne i dati di identificazione (username,
password, indirizzo email, ecc), gestire la data di scadenza dell’account.
Gestioni utenti amministratori: Consente di gestire gli utenti che accedono al back-end. E’ possibile
creare nuovi utenti, cancellare o mettere off-line utenti esistenti (ad eccezione dell’account “admin”),
modificarne i dati di identificazione (username, password, indirizzo email, ecc), gestire i permessi di
accesso ai pannelli di controllo (ad eccezione dell’account “admin” che può accedere a tutte le aree).
Gestione accesso: Consente di specificare la data a partire dalla quale l’accesso dal front-end al
documento richiede l’autenticazione dell’utente sul sistema.
Gestione dati di indicizzazione: Consente di gestire i dati d’indicizzazione degli articoli. E’ possibile
modificare tutti i campi e cambiare l’abbinamento di una scheda articolo con il relativo file PDF anche
caricando un nuovo file.
CONFERENZA EPISCOPALE PIEMONTESE
Censimento e inventariazione dei Beni storico-artistici delle Diocesi del Piemonte:
è stato sviluppato a partire dal 1996 e concluso nel dicembre 2009.
Il progetto di catalogazione informatizzata dei Beni artistici di proprietà ecclesiastica è stato promosso
dalla Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Nasce dall’Intesa siglata nel 1998 tra il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali e il Presidente della
Conferenza Episcopale Italiana per l’inventario ecclesiastico dei beni artistici e storici delle diocesi italiane.
Il Piemonte ha visto il coinvolgimento immediato della Regione che decide di contribuire al finanziamento
del progetto a condizione che sia garantita una revisione scientifica delle schede prodotte da parte di
schedatori con esperienza pluriennale nel settore.
A tal fine è stata siglata una convenzione tra Regione Piemonte e Conferenza Episcopale Piemontese.
Il progetto è stato così articolato:
1) presso le diocesi di Acqui Terme, Alba, Biella, Casale, Cuneo, Fossano, Saluzzo, Susa,
Vercelli:
•
ricerca e selezione del personale;
•
gestione e coordinamento di tutto il personale impiegato e del flusso di lavoro;
•
schedatura inventariale informatizzata;
•
ripresa fotografica degli oggetti in formato diapositiva 24x36 (in alcuni casi ripresa diretta
•
digitalizzazione su CD delle pellicole fotografiche e abbinamento con le schede
digitale);
inventariali;
2) presso tutte le diocesi del Piemonte:
•
organizzazione di corsi di formazione nel rispetto dei criteri e delle soglie di qualità
indicate;
•
revisione delle schede ad opera di revisori “senior” con comprovata esperienza, in
particolare:
•
⇒
controllo della completezza e dell’attendibilità delle schede,
⇒
controllo dell’uniformità di compilazione e di impiego terminologico delle schede,
⇒
controllo della qualità delle immagini e del corretto abbinamento delle schede;
revisione delle schede ad opera di revisori “junior” per garantire l’adeguamento delle
schede alle nuove versioni del software nel tempo aggiornatosi.
Il progetto ha dato luogo alla produzione di più di 200.000 schede inventariali e relative immagini,
garantendo un elevato livello di qualità, raggiunto attraverso il costante controllo del rispetto dei
parametri C.E.I. e la rigorosa applicazione del Manuale per la compilazione delle schede inventariali “OA”
e dei documenti pubblicati sul Forum dell’Inventario dei beni mobili ecclesiastici in costante
aggiornamento.
Copat si è avvalsa della collaborazione di personale qualificato in tutte le fasi del lavoro: dalla produzione
delle schede alla realizzazione delle riprese fotografiche fino al regolare allineamento di tutto il materiale
pregresso. Sono state gestite tutte le fasi del lavoro di inventariazione informatizzata: la realizzazione
delle schede, delle foto, la loro digitalizzazione, l’allineamento del materiale pregresso, la revisione e la
gestione delle problematiche inerenti al Progetto, in rapporto e dialogo con le autorità competenti:
Regione, Soprintendenze, CEI.
Il progetto promosso dalla CEI si configura come un’opera di inventariazione e non di catalogo, in quanto
è necessaria una conoscenza sintetica dei beni volta a rendere rapida ed esaustiva la schedatura,
soprattutto in considerazione del precario stato di conservazione del patrimonio. Non rare sono state le
occasioni in cui le schede prodotte sono state richieste dal Nucleo di Tutela dei Carabinieri per favorire il
ritrovamento di oggetti scomparsi.
Dai dati descritti possiamo immaginare le schede inventariali come una “mappa” dei beni presenti nelle
chiese di un determinato territorio.
Le campagne di schedatura hanno visto attivi laureati in storia dell’arte e fotografi professionisti,
coadiuvati dai responsabili delle singole diocesi, con l’intento di costruire la “carta d’identità” del bene
senza alcun vincolo di antichità. La schedatura nella chiesa è avvenuta a livello patrimoniale: dal
lampadario realizzato in fabbrica alla scultura lignea seicentesca.
Lavorare all’inventario ha significato che un equipe di storici dell’arte abbia visionato direttamente gran
parte del patrimonio ecclesiastico piemontese, rilevando lo stato di conservazione di ogni singolo bene,
non solo riportandolo sulla scheda, ma potendo segnalare la gravità e l’urgenza di alcuni casi
direttamente ai parroci, ai responsabili diocesani e ai funzionari di Soprintendenza.
Molteplici sono gli scopi di un’attività di schedatura come quella descritta: dalla tutela, alla valorizzazione,
dalla promozione culturale alla catechesi.
Dall’attività di censimento sono sorti musei diocesani, si sono realizzate mostre e pubblicazioni
scientifiche e sul portale della Chiesa Cattolica i dati della schedatura con relative immagini sono stati
pubblicati a scopo catechetico.
BIBLIOTECA STATALE ISONTINA, GORIZIA
Progetto “Biblioteca senza confini”, articolato in sei fasi:
•
Digital Catalogue: conversione retrospettiva in SBN libro moderno di circa 40.061 schede del
catalogo cartaceo relative al materiale bibliografico acquistato tra il 1975 e il 1997.
•
Gorizia in The Piccolo: digitalizzazione ed indicizzazione di 12.208 pagine, per un totale di
20.781 articoli goriziani del quotidiano “Il Piccolo” di Trieste su software Serial Query.
•
Studienbibliothek: catalogazione a libro in mano in SBN libro moderno e libro antico di circa
12.000 volumi appartenenti al Fondo austriaco “Studienbibliothek”.
•
Immagine: creazione di un ipertesto informativo installato su totem touch screen
progettazione e realizzazione del sito internet e dell’OPAC della Biblioteca; progettazione e
realizzazione della segnaletica.
•
Self-service book: progettazione e realizzazione del sistema di protezione libraria e del
sistema di identificazione digitale, comprensivo di applicazione di 50.000 strisce
magnetiche antitaccheggio e di 30.000 microchip.
•
Progetto Austria: catalogazione in SBN di ca. 13.500 volumi antichi e moderni. Redazione di
un articolo bibliografico sul fondo “Studienbibliothek”; realizzazione di un sistema HW e SW
per la consultazione multiutente di banche dati su CD-ROM.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato svolto con piena soddisfazione della Biblioteca. Il Progetto
“Austria” collaudato positivamente, è stato portato a termine con piena soddisfazione della direzione della
Biblioteca, tenuto conto che la catalogazione riguardava il fondo istitutivo della Biblioteca in gran parte in
lingua tedesca”.
BEIC BIBLIOTECA EUROPEA DI INFORMAZIONE E CULTURA, MILANO
Digitalizzazione di una serie di volumi appartenenti a testate dislocate presso la Biblioteca Braidense
(Memorie dell'Istituto nazionale italiano, Memorie del Reale Istituto lombardo di scienze e lettere,
Memoires de l'Academie des sciences litterature et beaux-arts de Turin, Atti della R. Accademia dei Lincei,
etc.) spoglio delle riviste e predisposizione dei metadati gestionali degli oggetti.
Il lavoro, svolto in Associazione temporanea di Impresa, è stato svolto secondo le seguenti fasi:
•
allestimento dei laboratori;
•
attività di pre-schedatura;
•
acquisizione in digitale;
•
attività di spoglio;
•
attività di abbinamento e predisposizione metadati;
•
memorizzazione e consegna.
Le riviste digitalizzate sono state sottoposte a procedura di spoglio sistematico, che ha comportato la
catalogazione analitica, secondo il formato elettronico standard MARC 21, di ogni singolo saggio e
contributo presente in ciascun volume; sono stati effettuati 20.500 spogli.
COLLEGIO SAN CARLO, MILANO
Ricognizione inventariale e catalogazione di 16.613 volumi del patrimonio librario antico e moderno
conservato nei locali della Biblioteca del Collegio San Carlo.
Le linee d’intervento attuate, in considerazione dell’importante patrimonio e della significativa
destinazione d’uso, sono state:
•
Riorganizzazione degli spazi di conservazione e fruizione della Biblioteca con particolare
attenzione alla ricollocazione dei materiali documentari.
o
Ricerca di momenti di collaborazione e confronto con tutte le Istituzioni interessate dal
progetto, in particolare con la Biblioteca dell’Università Cattolica di Milano.
o
Attento studio del sistema di collocazione e dei “polmoni d’espansione” per ogni
collocazione
•
Riordino e classificazione delle collezioni.
•
Progettazione, acquisizione e messa in opera degli strumenti informatici necessari ai lavori di
catalogazione.
•
Istituzione di appositi corsi di formazione e aggiornamento, sia per il personale addetto alla
catalogazione, sia per chi avrà in consegna la gestione ordinaria della Biblioteca.
•
Catalogazione informatizzata dei fondi librari: catalogazione descrittiva e semantica secondo
le norme internazionali ISBD, il Soggettario di Firenze e gli schemi di classificazione in uso
presso l’Università Cattolica di Milano; applicazione del formato MARC21; scelta e forma
dell’intestazione secondo le AACR2.
BIBLIOTECA DELL’ABBAZIA DI MONTECASSINO
Nel 1996 in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e in particolare con alcuni
docenti ed eminenti professionisti in ambito biblioteconomico, è stato elaborato uno studio di fattibilità
avente per oggetto la conservazione e valorizzazione del patrimonio librario dell’Abbazia. Tale studio di
fattibilità è stato utilizzato dall’Abbazia per richiedere fondi di finanziamento utili ad avviare il progetto.
Dalla distruzione subita a causa dei bombardamenti avvenuti nel corso della seconda guerra mondiale, è
stato subito evidente come il progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio librario ha costituito
l’ultimo tassello per la ricostruzione dell’Abbazia.
La Biblioteca dell’Abbazia di Montecassino è costituita da due nuclei librari distinti: la Biblioteca abbaziale
di proprietà del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, e la Biblioteca monastica. I due fondi pur
mantenendo la distinzione a livello inventariale sono stati accorpati a livello di collocazione.
Il fondo statale comprende due sezioni, denominate “Monumentale” e “Accessiones”. La sezione
Monumentale è costituita interamente da volumi antichi; la sezione Accessiones è invece costituita da
materiale monografico e seriale moderno.
La Biblioteca monastica consta essenzialmente di materiale moderno, monografico e seriale. Trattasi per
lo più di materiali frutto di donazioni di monaci, oppure di acquisti dell’abbazia. Entrambi i fondi
comprendono anche un cospicuo numero di periodici, molti dei quali tuttora in abbonamento. La
continuità delle annate in alcuni casi è ricostruibile dall’unione dei due fondi, in quanto nel tempo alcuni
acquisti e abbonamenti sono stati finanziati dalla Comunità monastica e poi proseguiti a spese del
Monastero, o viceversa.
Il patrimonio documentale antico è stimato pari a circa 50.000 volumi
Il patrimonio documentale moderno è stimato pari a oltre 100.000 volumi.
Nel settembre del 1999 ha avuto inizio la realizzazione del progetto di riorganizzazione complessiva
della biblioteca, svolta secondo le principali fasi operative:
•
riorganizzazione degli spazi di conservazione del patrimonio librario e di fruizione della
Biblioteca,
con
particolare
attenzione
alla
ricollocazione
dei
materiali
documentari:
ottimizzazione degli spazi e adeguamento dei locali, sistemazione delle scaffalature, verifica
inventariale di tutte le collezioni, scarico inventariale di doppioni e di materiale di minore
interesse, riordino e ricollocazione delle collezioni con attribuzione dei codici di classificazione
per materia;
•
progettazione, acquisizione e messa in opera degli strumenti informatici necessari ai lavori
di catalogazione: realizzazione dei collegamenti Internet e SBN, realizzazione della rete
wireless e installazione di 12 postazioni informatiche;
•
attività di collaborazione e confronto con le Istituzioni interessate dal progetto:
Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, Istituto Centrale per il Catalogo Unico, Biblioteche
Nazionali;
•
istituzione di appositi corsi di formazione e aggiornamento, sia per il personale addetto
alla catalogazione, sia per il personale interno all’abbazia;
•
catalogazione informatizzata dei fondi librari mediante software SBN: ad oggi sono stati
catalogati più 15.000 volumi antichi e più di 50.000 volumi moderni.
Dicono di noi: “Il lavoro di catalogazione è stato eseguito nel pieno rispetto delle norme
catalografiche richieste per il livello di immissione dati concordato in fase contrattuale. Inoltre è gradito
sottolineare il costante monitoraggio sullo stato avanzamento lavori [...], così come la efficientissima
assistenza sul piano amministrativo e gestionale.
[...] il rapporto con la cooperativa Copat nei confronti del personale in servizio per il progetto
sopraesposto è andato ben oltre la pura dimensione lavorativa, nello sforzo di creare un ambiente di
lavoro sereno che garantisse la piena espressione delle attitudini individuali”.
ISTITUTO CENTRALE PER IL CATALOGO UNICO DELLE BIBLIOTECHE ITALIANE E PER LE INFORMAZIONI
BIBLIOGRAFICHE (ICCU), ROMA
Catalogazione di 2.000 manoscritti mediante software MANUS, stesura della relativa bibliografia
mediante software Bibman e rilevazione di due immagini in formato digitale per ciascun manoscritto,
presso le seguenti biblioteche: Biblioteca Mediceo – Laurenziana, Biblioteca Riccardiana, Biblioteca
Nazionale Centrale di Firenze e presso la Biblioteca Casanatense, Biblioteca Nazionale Centrale, Biblioteca
Vallicelliana di Roma.
***
Progetto di implementazione e aggiornamento della Base Dati EDIT 16 nell’ambito del Censimento
nazionale delle Edizioni italiane del XVI secolo; le attività hanno interessato 56.249 interventi su
notizie riguardanti 315 repertori e sono state svolte secondo le seguenti modalità:
•
recupero di notizie bibliografiche relative ad edizioni italiane del XVI secolo da fonti
bibliografiche di varia tipologia (cataloghi a stampa, annali di tipografi, bibliografie, etc.). In
particolare è stata effettuata l’immissione di descrizioni bibliografiche, complete di legami
autori, titoli uniformi, tipografi e marche tipografiche, l’integrazione e/o acquisizione di
localizzazioni su notizie della base dati, la revisione delle descrizioni già presenti nella base
dati, la creazione di voci di autorità relative ad autori, titoli uniformi, tipografi e marche
tipografiche;
•
digitalizzazione di oltre 5.000 immagini di frontespizi e colophon da riproduzioni.
Dicono di noi: “Si esprime giudizio favorevole sull’operato della società Copat e dei suoi
collaboratori sia dal punto di vista scientifico che organizzativo”.
ISTITUTO PER LA PATOLOGIA DEL LIBRO, ROMA
Nel corso del 2006 è stato avviato un progetto innovativo e di estremo interesse, che ci vede attualmente
coinvolti, finalizzato alla ricostruzione della storia del restauro librario, attraverso la catalogazione e la
digitalizzazione delle fonti documentarie presenti nell’Istituto.
I materiali documentari prodotti dall'Istituto nel corso della sua attività sono una delle principali fonti per
la storia del restauro librario in Italia.
Il progetto è stato denominato “Storia e documentazione del restauro librario” per il recupero e la
valorizzazione dei materiali documentari prodotti dall’Istituto nel corso della sua attività e la
ricostruzione della storia del restauro librario in Italia dalla fondazione dell’Istituto ad oggi.
I materiali individuati a questo scopo sono:
•
gli archivi documentari dell’Istituto e dei singoli laboratori, all’interno dei quali è conservata la
documentazione scritta relativa agli interventi di restauro e alle attività didattiche e di ricerca;
•
l’archivio fotografico, che contiene circa 35.000 immagini relative agli interventi di restauro
effettuati presso l’Istituto a partire dalla sua fondazione;
•
le riviste pubblicate dall’Istituto: “Bollettino dell’Istituto di patologia del libro” (1939-1991);
“CABnewsletter” (1992-2005); “Quinio” (1999-2001).
Per ciascuna delle tre diverse tipologie di materiale, il progetto, svolto in Associazione temporanea di
impresa, ha previsto diversi tipi di trattamento, finalizzati a garantire, oltre che la conservazione dei
documenti originali, l'accesso ai contenuti anche da parte di un'utenza remota. Si è realizzata, pertanto,
una base dati degli interventi di restauro; le lastre e le diapositive sono catalogate e riprodotte in formato
digitale, così come i saggi e le ricerche contenuti all'interno delle pubblicazioni periodiche.
In particolare: schedatura, digitalizzazione, realizzazione del sistema informatico e della piattaforma di
fruizione.
FONDAZIONE STUDIUM GENERALE MARCIANUM, VENEZIA
La Biblioteca dello Studium Generale Marcianum nasce e si sviluppa dall'integrazione funzionale dei fondi
documentali propri e di quelli della Biblioteca del Seminario Patriarcale di Venezia.
Il Fondo antico è costituito dalla “Biblioteca monumentale” del Seminario Patriarcale di Venezia; la prima
raccolta libraria posseduta dal Seminario che venne collocata nella nuova sede è costituita da un lascito al
clero del Patriarca Federigo Giovanelli, nel 1799. La Biblioteca fu progressivamente arricchita di opere
provenienti da monasteri e conventi soppressi, da lasciti di Patriarchi.
La sezione di Scienze ecclesiastiche e sociali costituisce parte del fondo moderno ed è articolata nel
settore teologico ordinato secondo le diverse discipline teologiche (biblica, dogmatica, morale, liturgia,
spiritualità, ecclesiologia, pastorale, etc.) e nel settore canonistico comprendente testi di diritto canonico,
di diritto ecclesiastico e di diritto civile.
Il progetto prevede la catalogazione informatizzata tramite software AMICUS dei volumi antichi e moderni
con applicazione del formato MARC21. In particolare:
Libro antico
Catalogazione «a libro in mano»; descrizione dell’opera (area ISBD), con rispetto delle regole di
trascrizione dei caratteri trasformati da maiuscoli in minuscoli; inserimento dell’impronta, legami con gli
autori e l’editore; legami con titoli contenuti, di raggruppamento, altri titoli, titoli originali; segnalazione,
per le edizioni del XVI secolo della presenza sul frontespizio della marca tipografica e legame con essa;
collocazione del volume con indicazione del numero di inventario e segnatura; descrizione dell’esemplare
e legame con l’eventuale possessore.
Il progetto ha previsto la catalogazione del fondo di cinquecentine e di materiale raro e di pregio.
Libro moderno
Catalogazione «a libro in mano», descrizione dell’opera secondo gli standard internazionali ISBD(M) e
secondo la Guida SBN-Pubblicazioni monografiche, assicurando la piena coerenza del lavoro con gli
standard qualitativi adottati dalla biblioteca; scelta e forma dell’intestazione secondo le RICA – Regole
Italiane di Catalogazione per Autori opportunamente integrate dalle liste di autorità ACOLIT (Autori
cattolici e opere liturgiche); inserimento di localizzazione e dati amministrativi (numero di inventario,
collocazione, provenienza, disponibilità)
Digitalizzazione
Riproduzione digitale del fondo di cinquecentine e di materiale raro e di pregio, attraverso
scanner planetario DRS 5070.
ll sistema “DRS 5070 Book” è caratterizzato da un nuovo e conveniente formato di ripresa e da
superiori doti di: qualità, produttività, ergonomia, affidabilità, compattezza, solidità, durata ed economia.
La DRS 5070 rappresenta un’ulteriore evoluzione delle tecnologie implementate con successo nei sistemi
Metis ed è pensata per rispondere ad un’esigenza primaria del settore: la riproduzione digitale “non
invasiva” e di altissima qualità di libri, disegni, mappe e pergamene.
Tra le caratteristiche innovative del sistema 5070 evidenziamo: la possibilità, tramite l’utilizzo di
un apposito accessorio opzionale, di acquisire libri con apertura limitata; la possibilità di lavorare anche
senza il cristallo; una superiore velocità operativa; un pannello LCD touch screen per il controllo del
sistema; un piano basculante altamente automatizzato ed in grado di accogliere originali di oltre 25cm di
spessore (al di sopra dell’offerta media). Inoltre la visione perfettamente zenitale e lo schema ottico
adottato consentono un’altissima precisione, risoluzione e fedeltà colore, mantenendo tempi di
acquisizione estremamente rapidi. Con l’integrazione del piano basculante automatico, l’alta produttività è
possibile nel pieno rispetto degli originali. Infine, il sistema d’illuminazione SynchroLight è completamente
privo di emissioni IR/UV potenzialmente dannose per gli originali.
Dicono di noi: “Ottimo”.
FONDAZIONE PER L'ARTE DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO, TORINO
Schedatura e versamento in Archivio di Stato di Torino del fondo Jolanda e Angelo Dragone costituito
da 900 ml di materiale archivistico e librario.
Il fondo è costituito dall’archivio personale di Angelo Dragone e dalla sua biblioteca; due realtà distinte
ma strettamente correlate tra loro, che si sono sedimentate nel corso della vita dello studioso con l’aiuto
e il sostegno costante della moglie Jolanda.
Il lavoro, che si è svolto in più fasi, ha avuto come finalità quella di individuare, riunire e schedare tutto il
materiale costituente il fondo, il quale è stato poi trasferito presso l’Archivio di Stato di Torino, in via
Piave 21, dove attualmente è conservato.
L’intervento ha contemplato diverse attività:
•
la creazione di un database modulare costruito sulle esigenze procedurali necessarie ad
un’analisi descrittiva di materiale archivistico e bibliografico con lo sviluppo di funzionalità
aggiuntive utili alla piena elaborazione e fruizione dei dati ivi registrati;
•
schedatura inventariale del materiale archivistico e bibliotecario, secondo le procedure
standardizzate previste;
•
condizionamento e stoccaggio del materiale;
•
trasloco del materiale trattato presso i locali dell’Archivio di Stato di Torino.
La schedatura è stata condotta con l’aiuto del software d’inventariazione, Archid’Hoc, sviluppato da
CO.PA.T.,
costruito
secondo
le
necessità
di
un’analisi
descrittiva
nel
rispetto
delle
procedure
standardizzate previste e che aiuti nella ricerca del materiale archivistico e bibliografico.
Le pubblicazioni sono state catalogate identificando la loro natura tipologica e individuando, per ciascuna
di esse, la corretta metodologia di descrizione inventariale. Particolare attenzione è stata prestata alla
segnalazione di informazioni relative alla disponibilità come le edizioni numerate, agli eventuali segni
d’uso d’importanza storica come le glosse, gli schizzi e le dediche e al materiale allegato e di pregio come
fogli manoscritti, disegni o inviti.
Infine sono state ricostituite 24 collezioni di importanti testate periodiche di riferimento in campo storicoartistico.
Il materiale archivistico, che si presentava in uno stato di estremo disordine, è stato schedato cercando di
ricostruirne l’unità, esaminando le singole carte ed è stato articolato secondo nuclei tipologici e tematici
per facilitare l’accesso degli studiosi ai documenti. Per fare ciò è stata insostituibile la collaborazione del
figlio di Angelo Dragone, il prof. Piergiorgio Dragone, che spesso ha suggerito la chiave di lettura delle
carte che sono il risultato sia la vita lavorativa che della vita privata del padre,
del giornalista, dello
studioso, del critico d’arte.
Alcuni dei nuclei più interessanti, oltre a quelli della corrispondenza, delle agende, degli appunti, sono
forse quello degli “eventi culturali” dal quale si possono desumere importanti notizie sull’attività culturale
piemontese dagli anni ’30 fino al 2000 o quello del cosiddetto “materiale propedeutico all’attività
lavorativa” che apre uno squarcio su una società in costante movimento grazie alla raccolta sistematica di
articoli di giornale, notizie e alla redazione di commenti sui più importanti fatti locali, nazionali ed
internazionali o, ancora, quello dei biglietti d’auguri che nel corso del tempo gli furono inviati da numerosi
artisti.
Una delle parti più significative dell’archivio è inoltre quella che conserva il materiale preparatorio ad
articoli e pubblicazioni che spesso è legata ad esposizioni ed eventi curati dallo stesso Angelo Dragone.
Infine non è da dimenticare come, all’interno di un archivio creato da uno studioso d’arte, giochino un
ruolo fondamentale il materiale fotografico, in questo caso composto da numerose foto in bianco e nero
ed a colori, da diapositive, negativi e lastre, e il materiale costituito da disegni e manifesti.
Al termine dell’intervento sono state catalogate 43.897 pubblicazioni e compilate 3.035 schede di
descrizione del materiale.
Dicono di noi: “La Copat ha svolto il servizio affidatogli con impegno organizzativo e alta
professionalità”.
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA, TORINO
Servizio di custodia e gestione archivi cartacei della Camera di Commercio di Torino.
Gli archivi della Camera di Commercio di Torino (corrente e di deposito) consistono di circa 15.000 metri
lineari.
E’ stata affidata a Copat la gestione in outsourcing completo del materiale archivistico: in
collaborazione con una ditta esterna è stato realizzato il trasloco del materiale documentale in 60 giorni,
attualmente Copat si occupa della custodia presso un magazzino attrezzato e strutturato a deposito
d’archivio, conforme alle normative della Soprintendenza Archivistica e dei Vigili del Fuoco, e della
gestione del materiale archivistico per le richieste correnti.
Il servizio richiesto consiste in:
•
conservazione e gestione di tutto il materiale cartaceo preso in carico e di quello che nel
tempo verrà fornito dall’Ente o per conto dell’Ente,
•
gestione informatica delle richieste, anch’esse informatiche, di consultazione degli originali
cartacei tramite apposita procedura telematica via WEB;
•
consegna programmata ordinaria del materiale estratto dall’archivio presso il servizio di
protocollo e archivio dell’Ente e contestuale ritiro;
•
gestione richieste di consultazione urgente pratiche/documenti;
•
inserimento all’interno delle pratiche custodite di ulteriori documenti forniti dall’Ente;
•
scarto d’archivio.
Caratteristiche tecniche dei locali:
Ubicazione
I locali si trovano nel comune di Cirié, in strada San Maurizio n.184 .
Il complesso è di nuova edificazione, di cui queste le caratteristiche tecniche principali:
•
muratura interna di blocchi di cemento REI 120, da noi intonacate con vernice bianca
traspirante;
•
Pavimento in battuto di calce strutto lisciato, da noi trattato con resina antipolvere;
•
Suddivisione degli spazi interni (oltre 1500mq) in quattro locali (3 locali archivi, un locale
adibito a zona ufficio ed operazioni di movimentazione materiale) compartimentati tramite
pareti ignifughe (REI 120);
•
I locali ad uso archivio sono esclusivamente dedicati al materiale cartaceo, nessun altro
materiale viene stoccato in questi spazi
•
Realizzazione di controsoffitto ignifugo in ogni locale archivio;
Condizioni termo igrometriche
•
I locali sono stati accuratamente revisionati per rilevare possibili infiltrazioni di acqua e non è
stata riscontrata alcuna inadeguatezza delle strutture.
•
Sistema di rilevazione continua di temperatura ed umidità.
Coibentazione e areazione
Sono stati realizzati evacuatori di fumi, richiesti dalla normativa antincendio, utilizzabile anche per
favorire l’areazione dei locali.
I locali sono adeguatamente coibentati.
La zona uffici costituisce inoltre un cuscinetto protettivo prima degli archivi.
Procedure di protezione dalla luce solare
L’intensità luminosa dei locali è molto ridotta; due locali sono quasi interamente oscurati dalle
pareti laterali e dal controsoffitto, il locale più luminoso è invece destinato ad ospitare scaffalature
compatte, quindi con materiale non direttamente esposto alla luce.
Regolare effettuazione di attività di pulizia
I locali sono sani e aerati, sicuri da intrusione e rischi di allagamento. E’ prevista una regolare
pulizia degli spazi.
Misure antintrusione
L’impianto antincendio è realizzato con le più avanzate tecnologie disponibili (rilevatori fumo
collegati direttamente ad impianto di spegnimento ad Aerosol), l’impianto antincendio ed
antintrusione sono collegati direttamente ad una stazione di pronto intervento di una società di
telecontrollo leader nel settore.
ARCHIVIO MULTIMEDIALE DEI PROGRAMMI RADIOFONICI E TELEVISIVI DI
RAI RADIO TELEVISIONE
ITALIANA
Nel mese di luglio 2002 COPAT inizia la collaborazione con RAI, per il Progetto RAI-Teche di
documentazione multimediale dei programmi radiofonici-storico RF1 e RF2 e prosegue nel 2006 con la
documentazione dei programmi radiofonici quotidiano RF3 e GR parlamento.
Il progetto della RAI per la catalogazione e la documentazione dei suoi prodotti è finalizzato alla creazione
di un archivio multimediale che li raccolga tutti (televisione, radio, copioni, spartiti, fotografie, libri, etc.).
Per quanto riguarda la radio il catalogo è realizzato attraverso procedure che prevedono l’ascolto, la
segmentazione e la documentazione di ogni singolo prodotto trasmesso dalle reti radiofoniche nel corso
delle 24 ore.
In generale l’architettura del catalogo multimediale risponde ai tradizionali criteri di implementazione di
una banca dati e ne rispetta le caratteristiche funzionali sul piano del trattamento delle informazioni e
delle modalità di information retrival.
In particolare il catalogo radiofonico è strutturato come una banca dati audio, e, di conseguenza, è
realizzato attraverso processi documentativi che prevedono l’individuazione di ogni singolo componente
audio e di tutti i dati anagrafici e contenutistici a esso relativi che ne consentano la ricerca, l’ascolto e
l’utilizzazione.
Lo scopo dell’attività di documentazione è rispondere all’esigenza della formazione di un “linguaggio
omogeneo” di facile accesso per l’utente dell’archivio elettronico Rai.
Il principio su cui poggia l’attività di documentazione è quello del “servizio reso all’utenza”: è a lui, infatti,
destinata l’informazione ed è, quindi, necessario conoscere le sue esigenze.
Il documentatore analizza, elabora e classifica notizie per un destinatario che non conosce, per un uso
che può soltanto intuire nelle sue linee generali e per un momento che si presenterà al di fuori di ogni
previsione; inoltre, il medesimo “pezzo” può essere utilizzato ripetutamente e con impostazioni del tutto
differenti da quella originaria.
Per questi motivi gli obiettivi primari della documentazione sono l’uniformità nella presentazione delle
informazioni, il reperimento rapido e completo del materiale, la facilità di comprensione del linguaggio di
descrizione del materiale.
La documentazione avviene attraverso la catalogazione di una giornata di programmazione della durata
di 24 ore. Le fasi di lavoro consistono alcuni passaggi essenziali:
•
Ricezione del file MP3 inviato da Rai_Teche al server dell’ufficio
•
Attività di macro-taglio per ogni giornata/rete
•
Documentazione del programma e segmentazione di dettaglio dei documenti sonori
•
Verifica e revisione dei dati inseriti
•
Validazione
•
Invio al server di Rai_Teche
Per lo svolgimento delle attività sono stati individuati dei profili specifici, anche in riferimento alla
tipologia editoriale della giornata/rete che si tratta.
Le risorse coinvolte sono, oltre al capo progetto e al tecnico informatico, circa 20.
Ad oggi COPAT ha documentato oltre 60.000 ore di programmi radiofonici-storico RF1 e RF2 e oltre
20.000 ore di programmi radiofonici quotidiano RF3 e GR Parlamento.
Nel mese di aprile 2007 COPAT inizia la collaborazione con il settore televisivo, aggiudicandosi la gara per
la ricatalogazione, la bonifica e il completamento del catalogo anagrafico, secondo i protocolli, le
metodologie e le relative procedure informatiche elaborate dalla Rai. Anche in questo progetto sono
coinvolte un numero consistente di risorse, che oltre l’attività di supervisione, impiega oltre dieci unità di
personale.
Biblioteche
La Catalogazione:
gestione e fruizione del
patrimonio documentale
storico, moderno e
contemporaneo
human inside
BIBLIOTECA NAZIONALE “SAGARRIGA VISCONTI VOLPI”, BARI
Catalogazione di 28.500 volumi antichi e 79.000 volumi moderni. La catalogazione è stata effettuata
in SBN con applicativo UNIX – Client Server, con controllo dell’esemplare “a libro in mano”, a livello MED
(71) per entrambe le tipologie di materiale.
***
Bonifica della Base dati SBN, consistente nel riordino dei dati gestionali di 27.500 notizie bibliografiche
relative a monografie possedute dalla Biblioteca.
***
Catalogazione di 531 volumi antichi e 24.637 volumi moderni. La catalogazione è stata effettuata in
SBN con applicativo UNIX – Client Server, con controllo dell’esemplare “a libro in mano”, a livello MED
(71) per entrambe le tipologie di materiale.
Dicono di noi:“L’intera attività è stata svolta nello scrupoloso rispetto delle prescrizioni
contrattuali, con efficienza e spirito di collaborazione con il direttore dei lavori della Biblioteca e con il
responsabile coinvolgimento di tutti gli addetti alla catalogazione e all’attività di supporto alla
catalogazione”.
SERVIZIO BIBLIOTECA E MUSEO ARCHEOLOGICO – PROVINCIA DI BARI
Catalogazione bibliografica in linea SBN delle collezioni librarie facenti parte del patrimonio del Servizio
Biblioteca e Museo Archeologico, mediante l’utilizzo del sw Unix client/server “libro in mano” per un totale
di 3.522 unità inventariali moderne e 101 unità inventariali antiche.
***
Realizzazione del “Piano di potenziamento di SBN in Puglia con utilizzo risorse UMTS. Progetto recupero
catalografico retrospettivo” con l’utilizzo del software Unix Client/server, ultima versione, comprendente
la catalogazione del retrospettivo moderno per cinque biblioteche: Biblioteca Nazionale di Bari, Biblioteca
Provinciale di Bari, Biblioteche comunali di Noci, Putignano e Terlizzi, per un totale di 7.752 unità
inventariali moderne.
BIBLIOTECA MULTIMEDIALE SALA BORSA, BOLOGNA
Catalogazione “a libro in mano” su supporto informatico Sebina/INDICE, soggettazione secondo il
Soggettario di Firenze e classificazione secondo la CDD 21. ed. italiana di 110.000 volumi moderni.
Oltre al servizio di catalogazione è stato effettuato il trattamento fisico che ha compreso, per ogni
volume, la copertinatura, l’inserimento della striscia magnetica antitaccheggio, la stampa e l’applicazione
delle etichette di collocazione e dei bar-code.
Dicono di noi:”Il servizio è stato svolto con puntualità e precisione, nel rispetto delle prescrizioni
contrattuali”.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA
Catalogazione in SBN con supporto informatico tramite l’applicativo UNIX Cliente/server, di 12.938
volumi moderni appartenenti alla Biblioteca Centrale Interfacoltà di Economia e Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Brescia.
Dicono di noi:”Il servizio è stato svolto in modo competente e lodevole, nei tempi concordati”.
BIBLIOTECA PROVINCIALE “P. ALBINO DI CAPOBASSO
Recupero e/o catalogazione bibliografica descrittiva in SBN (versione Unix Client/Server, Polo SBN della
Provincia di Campobasso) di circa 4.000 volumi del fondo antico (fino al 1830); la catalogazione è stata
effettuata libro alla mano con immissione dei dati negli archivi del polo SBN della Provincia di
Campobasso.
BIBLIOTECA COMUNALE, CASALE MONFERRATO
Catalogazione di 16.500 volumi antichi e 18.000 volumi moderni. La catalogazione è stata effettuata
in SBN/ADABAS con controllo dell’esemplare “a libro in mano”, a livello MED (71) per entrambe le
tipologie di materiale.
BIBLIOTECA PARCO NATURALE E AREA ATTREZZATA DEL SACRO MONTE DI CREA, ALESSANDRIA
Catalogazione schedatura e etichettatura di 3.000 volumi moderni. La catalogazione è stata effettuata in
SBN/Adabas, con controllo dell’esemplare “a libro in mano”, a livello MED (71).
REGIONE LIGURIA
Catalogazione bibliografica, soggettazione secondo il Soggettario di Firenze e classificazione secondo la
CDD 21. di ca. 66.500 monografie moderne tramite software SBN/Client Server. L’attività è stata svolta
presso 20 biblioteche distribuite su tutto il territorio ligure.
Dicono di noi: "Sul lavoro effettuato si formula un giudizio positivo poiché il personale impiegato
ha mostrato nell’insieme un notevole livello di professionalità anche in presenza di catalogazioni di
difficoltà superiore alla media”.
BIBLIOTECA STATALE, LUCCA
Realizzazione del “Progetto LIBERtas”: recupero catalografico in SBN su supporto informatico Sebina di
materiale bibliografico moderno per un totale di 90.000 volumi.
***
Catalogazione del materiale documentario relativo al Maestro Giacomo Puccini, conservato all’interno
del Fondo Bonturi-Razzi. La catalogazione, comprensiva di soggettazione, è stata effettuata in SBN su
supporto informatico Sebina tenendo conto del “Progetto Epistolario – Manuale di Codifica” fornito dal
Centro Studi Pucciniano; secondo gli standard ISBD a cui sono state apportate alcune varianti che hanno
permesso una descrizione il più completa possibile dei dati propri dei documenti appartenenti al fondo,
come telegrammi e lettere.
Dicono di noi: “Il lavoro si è svolto correttamente, con professionalità, nei tempi concordati, per
cui è stato raggiunto un buon risultato”.
BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE, MILANO
Catalogazione su supporto informatico SBN Unix client/server di 32.000 edizioni antiche appartenenti
ai secoli XVI-XIX (fino al 1830).
Dicono di noi: “Il servizio è stato reso con competenza professionale da operatori qualificati,
capacità organizzativa e con soddisfazione dei destinatari del servizio”.
***
Catalogazione su supporto informatico SBN Unix client/server di 2.477 volumi moderni appartenenti a
Lalla Romano contenenti dediche e postille autografe.
***
Riordino, catalogazione, digitalizzazione di stampe fotografiche e negativi del Fondo fotografico Emilio
Sommariva. Le opere sono state catalogate secondo le norme della “Scheda F”, standard di
catalogazione dell’ICCD, utilizzando l’applicativo SIRBEC della Regione Lombardia, adottando due livelli di
catalogazione . Strutturazione dei dati delle Schede di catalogo: beni artistici e storici, Scheda F, Roma.
ICCD, 1999.
***
Servizio di catalogazione derivata per il recupero su sw Manus di 1098 Schede cartacee, contenenti
rispettivamente la descrizione di 356 manoscritti medievali e 742 manoscritti moderni, secondo le
normative descritte nella Guida al Software Manus. Roma, ICCU,2001.
BIBLIOTECHE RIONALI, MILANO
Catalogazione in SBN/Adabas del Patrimonio librario di alcune Biblioteche Rionali per un totale di
131.629 volumi moderni.
Dicono di noi: “Il servizio è stato effettuato puntualmente, incontrando la piena soddisfazione
della committenza”.
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE, MILANO
Catalogazione di vari Fondi Librari dell’Università Cattolica del sacro Cuore di Milano per un totale di oltre
20.000 volumi moderni, uso dell'applicativo Millennium in formato Marc 21.
BIBLIOTECA PALATINA, PARMA
Catalogazione “libro in mano” e immissione SBN (A), a livello Max, mediante software Sebina/Indice di
34.082 edizioni dei secc. XVII – XVIII - XIX (fino al 1830) appartenenti ai fondi Palatino e Parmense
della Biblioteca Palatina.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato eseguito correttamente secondo le norme contrattuali”.
ISTITUZIONE BIBLIOTECHE, PARMA
Catalogazione di monografie moderne, di periodici, di spogli di periodici e di monografie, di risorse
elettroniche di documenti audiovisivi e di audioregistrazioni mediante applicativo Sebina/INDICE in
colloquio con Indice SBN secondo lo standard previsto per il livello MED (52-71).
Dicono di noi: “La catalogazione è stata correttamente eseguita secondo gli standard previsti”.
***
Catalogazione e riordino di fondi archivistici della Biblioteca Balestrazzi e di riordino della sezione locale
dell’Emeroteca:
•
riordino del fondo “Renato Grilli” con la costituzione di serie archivistiche e l’elaborazione di
un inventario in formato digitale nel rispetto degli standard della descrizione archivistica
(ISAD(G) e ISAAR (CBS);
•
formazione del personale della biblioteca sull’utilizzo dell’Inventario e dei criteri di
inventariazione;
•
verifica della localizzazione del posseduto delle singole testate con indicazione dei fascicoli in
lacuna;
•
verifica catalografica con aggiornamento dei dati e catalogazione del periodico in SBN;
•
predisposizione del catalogo topografico;
•
inserimento della striscia magnetica antitaccheggio.
Dicono di noi: “Lavoro eseguito correttamente secondo le specifiche richieste”.
***
Catalogazione di libri, copioni, avvisi teatrali, audiovisivi e periodici del Castello dei Burattini,
mediante applicativo Sebina/INDICE in colloquio con Indice SBN secondo lo standard previsto per il livello
MED (52-71), per un totale complessivo 3.900 documenti trattati.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato svolto con competenza e scrupolosità”.
BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE, ROMA
Catalogazione “a libro in mano” mediante software BULL, nella base dati SBN per il libro antico, di
27.000 edizioni antiche appartenenti ai secoli XVI – XVII.
La descrizione ha comportato il rilevamento dell’impronta e la trascrizione della formula di collazione
(formato, paginazione, segnatura dei fascicoli); inoltre si è proceduto alla qualificazione delle intestazioni
e all’identificazione dell’edizione sui repertori cartacei e on line; ciascun esemplare è stato collocato,
descritto nei suoi aspetti materiali e collegato con i relativi possessori e/o la relativa provenienza.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato regolarmente eseguito, le ricerche sono state condotte con
attenzione a capacità, dando luogo a catalogazioni corrette”.
BIBLIOTECA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, ROMA
Catalogazione di 25.000 volumi appartenenti a fondi librari moderni: Fondo Giovanni Bach, Fondo
Bianchi, Fondo Silvio Furlani, Fondo Gaetano Natale, Fondo Opera Nazionale Dopolavoro – Sezione
Camera.
La catalogazione è stata svolta utilizzando il software ALEPH 500, versione 14.1.7., secondo RICA,
standard ISBD in formato UNIMARC, il Soggettario di Firenze (così come recepito dall’Authority File della
Biblioteca della Camera) e la CDD 21 Ed. Il progetto ha inoltre previsto l’inserimento dei dati principali del
volume (fondo di appartenenza, autore, titolo, note) in un database Access, allo scopo di costituire un
elenco di consistenza globale dei singoli fondi librari oggetto del progetto.
Dicono di noi: “I servizi eseguiti sono stati svolti con esito favorevole e senza dar luogo ad
inconvenienti di sorta”.
BIBLIOTECA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, ROMA
Conversione retrospettiva in formato magnetico del catalogo cartaceo e riproduzione in formato
immagine su cd-rom del catalogo topografico:
•
digitazione con sw TinLib ver. 6.0, in collegamento con la sub-rete locale della Biblioteca di
tutti i dati contenuti nelle 61.000 schede del catalogo topografico e nel tracciato allegato ad
esse secondo gli standard RICA/ISBD;
•
controllo delle schede presso altri database (BNI, Library of Congress, SBN ecc.) e dal
volume stesso; individuazione delle soluzioni d’intesa con il referente della Biblioteca;
•
“database editing” con particolare riguardo alle liste d’autorità di autori, soggetti, titoli di
serie ed editori al fine di ottenere la massima uniformità e coerenza del catalogo;
•
riproduzione “recto/verso” tramite scanner delle schede topografiche (n. 122.000 immagini)
con apparecchiature proprie, finalizzata alla produzione di cd-rom contenenti la riproduzione
in formato immagine delle schede del catalogo topografico;
•
trasloco, spolveratura e magnetizzazione dei volumi.
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, ROMA
Catalogazione dei testi giuridici esistenti presso la Biblioteca Centrale giuridica con l’utilizzo del software
Sebina/Indice di circa 75.000 volumi pubblicati dal 1831 al 1989.
PONTIFICIA UNIVERSITÀ LATERANENSE, ROMA
Catalogazione “libro in mano” con supporto informatico URBS, poi Amicus, di 71.638 volumi moderni
conservati presso la Biblioteca e controllo di circa 300 descrizione catalografiche di volumi antichi.
Dicono di noi: [...]si esprime vivo apprezzamento per la qualità e la bontà del servizio offerto da Copat
così come ai collaboratori sempre competenti e qualificati che sono stati messi a nostra disposizione”.
BIBLIOTECA NAZIONALE “V. EMANUELE III”, NAPOLI
Catalogazione in SBN Unix, Client/Server di 13.200 edizioni antiche secondo quanto previsto dalla Guida
alla catalogazione in SBN - Libro Antico.
Dicono di noi: “Il lavoro che ha interessato il fondo più antico della Biblioteca – ricco di volumi rari
e di grande complessità catalografica – è stato eseguito con la massima competenza e accuratezza, nel
rispetto dei criteri e dei tempi stabiliti nel progetto”.
***
Retroconversione di cataloghi e inventari di manoscritti su supporto informatico MANUS per un totale di
2.295 segnature trattate. Il progetto ha previsto lo svolgimento delle attività di:
•
fornitura e allestimento di 5 postazioni di lavoro;
•
riproduzione in microfilm e stampa degli inventari e dei cataloghi;
•
retroconversione delle descrizioni di manoscritti contenuti nei cataloghi e negli inventari
manoscritti o a stampa;
•
identificazione e verifica sui repertori delle intestazioni
e delle voci indicizzabili, loro
normalizzazione secondo quanto previsto dalle regole di catalogazione in SBN;
•
stampa delle schede descrittive e degli indici; verifica della correttezza formale e sostanziale
dei dati mediante confronto con cataloghi, repertori, banche dati, base dati SBN.
BIBLIOTECA NAZIONALE UNIVERSITARIA DI TORINO
Catalogazione bibliografica di materiale moderno e antico nei Poli piemontesi SBN con fonti UMTS,
mediante utilizzo del software SBN/Adabas.
L’attività di catalogazione è stata effettuata presso 29 biblioteche appartenenti all’Università degli Studi di
Torino e presso 4 biblioteche civiche distribuite sul territorio piemontese, ed ha interessato 10.500
edizioni antiche, 210.000 volumi moderni, 8.000 testate di periodici e 450 DVD.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato svolto con competenza scientifica e organizzativa, con piena
soddisfazione degli Istituti interessati”.
BIBLIOTECA PROVINCIALE DI FILOSOFIA
SAN TOMMASO D’AQUINO, TORINO
Catalogazione “a libro in mano” secondo la normativa SBN - Libro antico del Fondo antico e moderno
della biblioteca, utilizzo del supporto informatico SBN – Adabas.
L’attività di catalogazione ha interessato 8800 volumi antichi e 24.300 volumi moderni.
Dicono di noi: La Copat ha condotto il lavoro svolto con piena soddisfazione, nei tempi stabiliti e
impiegando personale con formazione professionale specifica”.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
Catalogazione e recupero del pregresso in SBN patrimonio librario dell’Ateneo, mediante utilizzo del
software Sebina
L’attività di catalogazione è stata effettuata presso 6 biblioteche appartenenti all’Università degli Studi di
Torino ed ha interessato 56.176 volumi moderni.
Dicono di noi: “E’ da ritenersi soddisfacente. La ditta ha operato nel rispetto di tutto quello che è
stato stabilito nel contratto ed ha saputo risolvere prontamente ogni problema di sua competenza.”
BIBLIOTECA CIVICA DI VARESE
Recupero catalografico in Sbn del Fondo Storico di 37.800 volumi, mediante utilizzo del supporto
informatico SBN/Adabas Unix
Dicono di noi: “il servizio, a seguito delle verifiche è stato eseguito con correttezza, in conformità
agli accordi contrattuali e secondo le disposizioni legislative vigenti in materia, senza dar luogo ad
inconvenienti e contestazioni”.
***
Inserimento notizie bibliografiche e completamento del recupero catalografico in SBN di n. 20.631
schede del Patrimonio librario del Sistema Bibliotecario Urbano di Varese. mediante utilizzo del supporto
informatico SBN/Adabas Unix.
***
Recupero catalografico in rete Sbn degli opuscoli del Fondo Storico Giuseppe Baratelli di 799 volumi
antichi e 2148 volumi moderni, mediante utilizzo del supporto informatico SBN/Adabas Unix
Biblioteche
Il servizio Reference e la
gestione dei servizi al
pubblico
human inside
BIBLIOTECA CIVICA, ALESSANDRIA
Gestione di servizi bibliotecari al pubblico:
•
accoglienza e prima informazione;
•
orientamento, consulenza bibliografica e assistenza agli utenti nell’utilizzazione degli
strumenti bibliografici, dei cataloghi cartacei e in linea, delle postazioni Internet, delle
postazioni audiovisive, del lettore stampatore;
•
prestito e consultazione dei documenti;
•
ausilio all’utenza nell’utilizzo degli strumenti informatici e multimediali e gestione postazioni
Internet;
•
gestione dello scaffale aperto classificato;
•
gestione del servizio di prestito interbibliotecario;
•
raccolta, organizzazione e analisi di esigenze e proposte del pubblico;
•
attività di promozione della lettura rivolte alle scuole: ideazione, pubblicizzazione ed
organizzazione di laboratori diversificati per fasce d’età per gli alunni delle scuole materne,
elementari e medie ed all’utenza libera (letture ad alta voce);
•
collaborazione al Progetto Nati Per Leggere (NPL);
•
attività di promozione della lettura rivolte alle famiglie in occasione di particolari ricorrenze;
•
collaborazione nell’organizzazione di visite individuali e di gruppo;
•
organizzazione degli spazi (esposizioni e vetrina novità);
•
elaborazione di statistiche periodiche sull’andamento del servizio, sull’affluenza di pubblico,
sui prestiti, sul gradimento dell’utenza (questionari di customer satisfactinon), ecc.
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA CUNEESE, CUNEO
Attività propedeutiche all’apertura al pubblico della biblioteca e gestione dei servizi bibliotecari:
•
allestimento della biblioteca;
•
collaborazione nell’installazione del sistema antitaccheggio;
•
inventariazione, riordino a scaffale, timbratura e sicurizzazione dei volumi;
•
apertura e chiusura della sede;
•
gestione dei servizi fotocopie;
•
informazioni, assistenza, e orientamento bibliografico all’utenza.
ALMA MATER STUDIORUM –UNIVERSITÀ DI BOLOGNA – BIBLIOTECA G.P. DORE
Servizio di supporto alle attività di front office presso la Biblioteca centralizzata “G.P. Dore” della
Facoltà di Ingegneria:
•
apertura e chiusura della struttura
•
orientamento dell’utenza, sia diretto sia telefonico, fornendo informazioni di base sul
regolamento della Biblioteca, sull’accesso alla struttura e sull’utilizzo di tutte le risorse e i
servizi diponibili
•
informazioni bibliografiche di base: assistenza nella consultazione dell’Opac ACNP
•
distribuzione di materiale bibliografico e informativo collocato nei locali e nei depositi della
struttura
•
servizio di prestito con l’utilizzo del software Sebina
•
ricollocazione del materiale bibliografico
•
controllo e riordino del materiale bibliografico
ISTITUZIONE BIBLIOTECHE, PARMA
Presso i locali restaurati del Monastero di San Paolo a Parma, è stata aperta la nuova Biblioteca
Internazionale intitolata alla giornalista RAI Ilaria Alpi.
La Biblioteca nasce come luogo di incontro e di dialogo tra le culture del mondo, mette a disposizione di
tutti gli abitanti della città, europei e non, oltre 6000 volumi in lingua originale, riviste e quotidiani
provenienti da ogni parte del mondo e una vasta dotazione di materiali multimediali. L’apertura di questo
nuovo spazio vuole essere un’occasione per valorizzare il pluralismo e le diverse tradizioni culturali; la
Biblioteca Internazionale “Ilaria Alpi” si propone quindi non solo come luogo di accesso alla conoscenza
ma anche come polo culturale, quindi come un luogo di promozione e realizzazione di eventi e
manifestazioni, come un centro dedicato alla crescita culturale della comunità parmense.
Copat si occupa del servizio di gestione della Biblioteca, ha aderito alla specificità di questa mission
proponendo una gamma di servizi diversificati ed integrati, che verranno man mano implementati, come
l’organizzazione di mostre tematiche e di momenti di dibattito su temi di attualità, la realizzazione di corsi
di alfabetizzazione linguistica e la promozione di momenti di dialogo interreligioso.
BIBLIOTECA CIVICA, RIVOLI
Servizio di sorveglianza e gestione logistica:
•
servizio di consultazione e prestito presso la sede e presso la Biblioteca distaccata del
Comitato Pari Opportunità;
•
informazioni, assistenza e orientamento bibliografico;
•
gestione periodici;
•
gestione servizio fotocopie;
•
collaborazione nella gestione degli acquisti e delle donazioni;
•
predisposizione del materiale per il restauro;
•
gestione postazioni Internet;
•
inventariazione, catalogazione ed etichettatura del materiale librario;
•
attività di promozione della lettura rivolte alle scuole (ideazione, pubblicizzazione ed
organizzazione di laboratori diversificati per fasce d’età, per gli alunni delle scuole
materne, elementari e medie);
•
attività di promozione della lettura rivolte alle famiglie in occasione di particolari ricorrenze;
•
organizzazione di eventi;
•
elaborazione di statistiche periodiche sull’andamento del servizio, sull’affluenza di pubblico,
sui prestiti, sul gradimento dell’utenza (questionari di customer satisfactinon), ecc.;
•
coordinamento con il Servizio Bibliotecario Area Metropolitana di Nord-Ovest (SBAM),
avente come capofila la Biblioteca Civica di Collegno e come obiettivo l’armonizzazione dei
servizi offerti da tutte le biblioteche facenti parte del Polo.
ISTITUTO MUSICALE “CITTÀ DI RIVOLI”, RIVOLI
Gestione tecnico-amministrativa dell’istituto:
•
attività di segreteria: comprende la gestione della newsletter, l’aggiornamento del sito
internet, le informazioni sui corsi promossi e sulle modalità di organizzazione, l’invio
comunicati stampa
•
attività didattica: comprende tutta la gestione dei corsi, la stesura del calendario,
l’assegnazione degli allievi, la formazione delle classi
•
attività amministrativa: comprende pagamenti, stesura contratti di collaborazione con i
docenti, coordinamento di saggi, seminari, stage, gestione contratti pubblici, esecuzione
determine e delibere
•
attività contabile: comprende contabilità finanziaria ed economica, predisposizione bilanci e
consuntivi, emissioni di mandati di pagamento, gestione fornitori e creditori, inventario beni
mobili
•
attività concertistica: comprende la gestione del programma per la stagione dei concetrti, la
collaborazione con il direttore artistico, la predisposizione di domande di contributi, la stesura
dei contratti con gli artisti, l’organizzazione logistica di alloggio e vitto dei musicisti, la
predisposizione di volantini e locandine
BIBLIOTECHE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO, TORINO
Servizio reference presso le biblioteche dell’Università a partire dal 1992:
•
consultazione, prestito ed attività di primo orientamento dell’utenza;
•
supporto agli utenti per l’uso delle banche dati (specifiche per ciascuna biblioteca) e per
l’interrogazione del catalogo in linea;
•
servizio di document delivery;
•
servizio di prestito interbibliotecario nazionale ed internazionale;
•
distribuzione del materiale bibliografico e riorganizzazione delle scaffalature e dell’archivio;
•
organizzazione ed ottimizzazione degli spazi fisici delle biblioteche, al fine di recuperare
quanto più spazio possibile, per dare espansione al materiale di nuova acquisizione;
•
trattamento catalografico di documenti, nell’ambito dei sistemi informativi bibliotecari
dell’Università e secondo gli standard adottati a livello nazionale;
•
predisposizione di mappe di orientamento per l’utenza e di brochure di presentazione
di alcune delle biblioteche nelle lingue più diffuse
Attualmente il servizio viene svolto presso 13 biblioteche appartenenti al Lotto 1.
Dicono di noi: “Si attesta che il servizio è stato eseguito regolarmente e con pieno gradimento”.
SISTEMA BIBLIOTECARIO URBANO – BIBLIOTECHE CIVICHE, TORINO
Gestione di servizi bibliotecari presso le biblioteche del Sistema bibliotecario urbano:
•
prestito e consultazione di libri, periodici, cd musicali e altro materiale posseduto dalle
biblioteche;
•
letture ad alta voce e attività animate per bambini e adulti;
•
informazioni, assistenza e orientamento bibliografico;
•
percorsi divulgativi e didattici, mostre e altre attività culturali e di promozione della
lettura;
•
gestione iscrizioni e prenotazioni;
•
controllo di carattere generale.
Tali attività vengono svolte presso le biblioteche civiche: Villa Amoretti, Lingotto Dietrich Bonhoeffer,
Cesare Pavese, Borgo Po Alberto Geisser, Primo Levi, Punto prestito Gabriele D'Annunzio, Cascina
Giaione, Alessandro Passerin d'Entrèves, Cascina Marchesa.
Mausoleo della Bela Rosin - gestione totale dell’edificio: oltre alle attività sopra descritte, si effettua
l’apertura e la chiusura della struttura, servizio di visite guidate, supporto nell’allestimento di mostre e
nella gestione di eventi (serate a tema, conferenze, ecc.).
Ospedale San Giovanni Nuovo: servizio prestito libri nei reparti di degenza.
BIBLIOTECA CIVICA, TROFARELLO (TO)
Gestione in toto dei servizi bibliotecari presso la Biblioteca Civica “Lelio Basso” di Trofarello:
•
distribuzione e prestito di libri, riviste e di materiale su supporto elettronico;
•
inventariazione, catalogazione ed etichettatura del materiale librario;
•
gestione quotidiani e riviste;
•
informazioni, assistenza ed orientamento bibliografico;
•
gestione acquisti e doni;
•
svecchiamento e scarto del patrimonio librario;
•
gestione del servizio di prestito interbibliotecario;
•
gestione degli spazi fisici della Biblioteca ed ottimizzazione degli stessi;
•
attività di promozione della lettura rivolte alle scuole (ideazione, pubblicizzazione ed
organizzazione di laboratori diversificati per fasce d’età, per gli alunni delle scuole materne,
elementari e medie);
•
partecipazione al Progetto Nati Per Leggere (NPL), che prevede incontri con genitori e
bimbi dai primi mesi di vita, con letture ad alta voce, aventi come obiettivo di far
comprendere ai genitori l’importanza della lettura, come atto d’amore, sin dalla tenera età;
•
coordinamento de “Il Presidio del Libro”, gruppo di lettori forti che si riuniscono per
scambiare esperienze ed opinioni sulle ultime letture fatte;
•
organizzazione di Incontri con gli Autori, in occasione dell’uscita di novità editoriali;
•
progettazione in generale di eventi, aventi come finalità la diffusione della lettura e la
promozione della Biblioteca (Festa del Lettore, Giornata Internazionale del Libro,…);
•
elaborazione di statistiche periodiche sull’andamento del servizio, sull’affluenza di pubblico,
sui prestiti, sul gradimento dell’utenza (questionari di customer satisfaction), ecc.
•
coordinamento con il Servizio Bibliotecario Area Metropolitana (SBAM) di Sud-Ovest,
avente come capofila la Biblioteca Civica di Moncalieri e come obiettivo l’armonizzazione dei
servizi offerti da tutte le biblioteche facenti parte del Polo.
BIBLIOTECA CIVICA, LEINÌ (TO)
Affidamento sperimentale del servizio di sorveglianza e gestione della Biblioteca Comunale “Emilio
Salgari” di Leinì:
•
apertura, chiusura e sorveglianza;
•
informazioni, assistenza ed orientamento bibliografico;
•
riordino di libri e riviste, nonché gestione ed ottimizzazione degli spazi fisici della Biblioteca;
•
servizio prestito e sollecito;
•
schedatura e classificazione dei nuovi acquisti;
•
supporto alla gestione acquisti e doni;
•
servizio fotocopie;
•
supporto alle attività di promozione della lettura rivolte alle scuole ed all’utenza libera
(letture ad alta voce).
BIBLIOTECA CIVICA, BEINASCO (TO)
Servizio reference e catalogazione presso la Biblioteca Nino Colombo di Beinasco:
•
informazioni, assistenza ed orientamento bibliografico;
•
servizio prestito locale e interbibliotecario con le altre biblioteche del Polo;
•
gestione postazioni Internet;
•
catalogazione del materiale librario per tutte le biblioteche facenti parte del Sistema
Bibliotecario Area Metropolitana (SBAM) Territoriale Ovest, con capofila Beinasco;
•
ausilio nelle attività di promozione della lettura;
•
organizzazione degli spazi ed esposizione delle nuove accessioni (vetrina novità)
BIBLIOTECA CIVICA, BORGARETTO (TO)
Servizio reference presso la Biblioteca Comunale Primo Levi di Borgaretto:
•
apertura, chiusura e sorveglianza;
•
informazioni, assistenza ed orientamento bibliografico;
•
servizio prestito locale e interbibliotecario con le altre biblioteche del Polo;
•
collaborazione nelle attività di promozione della lettura;
•
organizzazione ed ottimizzazione degli spazi (vetrina novità)
BIBLIOTECA CIVICA, BARDONECCHIA (TO)
Gestione dei servizi bibliotecari presso la Biblioteca Civica di Bardonecchia:
•
apertura, chiusura e sorveglianza;
•
informazioni, assistenza ed orientamento bibliografico;
•
servizio prestito;
•
gestione postazioni Internet;
•
attività di promozione della lettura rivolta alle scuole ed all’utenza libera;
•
collaborazione al progetto Nati Per Leggere;
•
catalogazione del materiale librario (in linea con quanto disposto dal Sistema Bibliotecario di
Pinerolo);
•
valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio e delle tradizioni locali;
•
coordinamento con il Sistema Bibliotecario Territoriale con capofila Pinerolo
e con le
altre biblioteche dell’Alta Valle di Susa;
•
elaborazione di statistiche periodiche sull’andamento del servizio, sull’affluenza di pubblico,
sui prestiti, sul gradimento dell’utenza (questionari di customer satisfactinon), ecc.
LIBERA UNIVERSITÀ MARIA ST. ASSUNTA (LUMSA), ROMA
Servizi integrati di biblioteca con:
•
Sorveglianza di sala, reception e prima informazione;
•
Prestito tramite gestione automatizzata prevista dal software Millenium;
•
trattamento fisico dei volumi mediante etichettatura, foderatura, applicazione strisce
magnetiche antitaccheggio
•
riordino periodico delle unità (volumi e fascicoli non rilegati) contenute nei magazzini
Dicono di noi: “Il lavoro è stato svolto da personale qualificato in modo puntuale nel rispetto degli accordi
contrattuali”
COMUNE DI VENEZIA - SISTEMA BIBLIOTECARIO E ARCHIVISTICO, VENEZIA
Gestione dei servizi al pubblico e servizi aggiuntivi nell’ambito dei servizi bibliotecari e archivistici
forniti da Biblioteche e Archivio Storico del Comune di Venezia, in particolare:
Biblioteca Civica di Mestre
Biblioteca Pedagogica “Bettini” - Venezia
Biblioteca Regionale di Villa Settembrini – Mestre
Archivio Storico Comunale – sede di Venezia
Archivio Storico Comunale – sede di Mestre
I principali servizi svolti sono:
•
attività di prima informazione e orientamento
•
sorveglianza dei flussi di entrata e uscita degli utenti
•
prestito e distribuzione dei documenti
•
ricollocazione a scaffale dei documenti
•
gestione della scaffalatura sia aperta sia chiusa
•
gestione della sala multimediale della Biblioteca
•
attività di back office: iter del libro, dei periodici e degli altri materiali acquisiti
•
servizio di reference e di supervizione dei servizi
•
assistenza agli utenti
•
catalogazione
MEDIATECA SANTA TERESA, MILANO
Gestione dei servizi di prima educazione informatica, familiarizzazione con internet, implementazione del
patrimonio audiovisivo e digitale, gestione automatizzata degli accessi e controllo del sistema hardware e
software presso la Mediateca Santa Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano:
•
orientamento degli utenti e assistenza al servizio di consultazione
•
asssitenza informatica agli utenti
•
allestimanto sale e impianti per le attività didattiche
•
assistenza specialistica all’attività di consultazione delle risorse documentarie disponibili, in
particolare a quelle appartenenti alla sezione RAI Teche
•
erogazione di informazioni bibliografiche in lingua italiana e inglese
•
implementazione del patrimonio digitale
•
trattamento del materiale di deposito legale
COMUNE DI MONZA – SISTEMA BIBLIOTECARIO URBANO, MONZA
Gestione dei servizi di base e dei servizi di Reference specialistico per le biblioteche appartenenti al
Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Monza:
Biblioteca Civica
Biblioteca Ragazzi
Biblioteca Nucleo Educativo Integrato NEI
Biblioteca S.Rocco
Biblioteca S.Gerardo
I principali servizi svolti sono:
•
servizi
di
accoglienza
e
prima
informazione:
accoglienza
del
pubblico
e
prima
informazione sui servizi erogati dalla biblioteca, gestione materiali informativi, gestione
centralino telefonico, vendita pubblicazioni e gadget della biblioteca, vendita tessere e
riscossioni quote per servizi a pagamento
•
servizi per il pubblico e per la gestione del patrimonio documentario: gestione prestiti e
restituzioni, utilizzo del software Qseries, prestito interbibliotecario, collocazione a scaffale
delle
nuove
acquisizioni,
gestione
delle
prenotazioni
e
dell’utilizzo
delle
postazioni
multimediali, informatiche e di ascolto e visione, raccolta dei dati necessari per l’elaborazione
di statistiche, riordino dei quotidiani e dei periodici, sorveglianza degli spazi aperti al pubblico,
apertura e chiusura delle biblioteche, gestione delle fotocopiatrici e delle stampanti
•
servizi di reference specialistico: informazioni strutturate di livello specialistico integrate
dall’uso di risorse documentarie e informative diverse sia per il pubblico locale (in biblioteca)
sia per il pubblico remoto (telefono, posta), ri-orientamento, guida e assistenza del pubblico
alla consultazione e all’uso delle risorse informatiche e multimediali (cataloghi on line,
periodici elettronici, banche dati, Internet), rilevazione dei bisogni informativi del pubblico e
predisposizione di strumenti che anticipino i bisogni ed interessi degli utenti (bibliografie,
elenchi novità, tavoli e scaffali tematici, etc.), progettazione e realizzazione di iniziative di
promozione della lettura e della biblioteca, didattica della biblioteca e visite guidate.
Archivi
* Riordino e inventariazione
* Materiale sfragistico
* Censimenti
* Gestione del patrimonio in
situazioni di emergenza
human inside
RIORDINO E INVENTARIAZIONE ARCHIVI STORICI, DI DEPOSITO E CORRENTI
ARCHIVIO DI STATO DI TORINO
Messa in sicurezza, schedatura informatizzata, riordino e redazione d’inventario degli archivi delle
preture di Avigliana, Chieri, Chivasso, Ciriè, Moncalieri, Rivarolo Canavese, Susa e Torino.
Il lavoro è stato articolato nelle seguenti fasi:
•
riordino e ricostituzione delle tipologie documentarie originarie, con apposita segnalazione
della documentazione frammentaria e lacunosa;
•
schedatura informatizzata di ciascun fondo documentario, su specifica maschera di
inserimento dati appositamente progettata;
•
condizionamento ed etichettatura delle unità archivistiche;
•
redazione degli inventari;
•
versamento della documentazione presso l’Archivio di Stato di Torino.
Dicono di noi: “Il lavoro, alquanto complesso sia per quanto ha riguardato la dislocazione degli
archivi sia per lo stato di conservazione dei medesimi, è stato svolto in maniera accurata e corretta
secondo le indicazioni fornite dal funzionario che ha coordinato le varie fasi dell’intervento. La
collaborazione proficua ha consentito di portare a termine il lavoro in modo ottim
***
Nell’ambito del progetto “Manutenzione della Memoria”, intervento di messa in sicurezza e censimento
della documentazione prodotta dalla Pretura di Pinerolo. L’obiettivo dell’intervento consiste nella
ricostruzione delle serie documentarie e relativa schedatura.
***
Schedatura informatizzata dei Fondi Finanziari conservati presso l’Archivio di Stato di Torino. Il
materiale è stato inoltre condizionato ed etichettato tramite l’assegnazione di un codice a barre che
permette l’identificazione univoca delle carte.
***
Schedatura, riordino, condizionamento ed etichettatura del materiale documentario del Corpo delle
Miniere conservato presso il Distretto Minerario di Torino.
Il lavoro è stato realizzato attraverso la ricostruzione dell’ordinamento originario, secondo le pratiche di
riferimento, sulla base degli iter procedurali dell’ufficio e con una schedatura analitica su software
appositamente studiato.
L’intervento è terminato con la redazione di un inventario analitico, la predisposizione di un elenco di
scarto e infine il versamento in Archivio di Stato di Torino del materiale documentario.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato eseguito in modo ottimale seguendo le indicazioni del funzionario
che ha coordinato le varie fasi dell’intervento. Il risultato è stato soddisfacente”.
ARCHIVIO DI STATO DI CUNEO
Presa in carico dei fondi archivistici dell’Archivio di Stato di Cuneo all’interno del progetto ministeriale
denominato Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS).
Dicono di noi: “Il lavoro è stato eseguito correttamente, come richiesto, nel rispetto dei tempi
concordati”.
ARCHIVI COMUNALI
Schedatura, riordino secondo il metodo storico e redazione degli inventari degli archivi storici e di
deposito dei Comuni, della provincia di Torino, di Bardonecchia, Bruzolo, Paesana e Volvera e del
Comune di San Palo Solbrito della provincia di Asti.
Gli interventi hanno previsto le seguenti fasi:
•
ricognizione dei complessi documentari;
•
individuazione delle carte afferenti all’archivio storico e quelle afferenti all’archivio di
deposito;
•
individuazione degli archivi aggregati;
•
schedatura analitica delle unità archivistiche;
•
riordino e condizionamento delle carte;
•
redazione degli inventari.
CIRCOLO DEGLI ARTISTI, TORINO
Schedatura informatizzata, riordino secondo il metodo storico ed inventariazione analitica dell’archivio
storico del Circolo degli Artisti. Il materiale è stato oggetto di un’attenta schedatura per unità
archivistica che ha permesso la ricostruzione delle serie originali.
BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DI ROMA
Servizio di riordino e inventariazione dei documenti appartenenti all’Archivio Storico. L'Archivio Storico
della Biblioteca di Archeologia e Storia dell'Arte, da sempre situato al 6° piano della torre e di diretta
referenza della Direzione della biblioteca stessa, mostra l'evoluzione dell'Ente nel corso dell'ultimo secolo.
L’archivio storico è stato oggetto di un progetto di riordino, inventariazione e schedatura secondo gli
standard internazionali per la descrizione archivistica ISAD(G) e secondo un duplice livello d’intervento:
Censimento, riordino, condizionamento e descrizione analitica per i documenti relativi agli anni 1922
(anno in cui la Biblioteca venne assegnata ufficialmente all’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia
dell’Arte) al 1946 (data in cui la Biblioteca dal palazzo dell’Accademia d’Italia alla Lungara ritornò nella
sede originaria di Piazza Venezia). Per la descrizione e la gestione informatica si è utilizzato il programma
di inventariazione e riordino di archivi storici Mosaiko – piattaforma di gestione archivi.
Censimento, riordino, condizionamento e descrizione sommaria della documentazione relativa agli anni
1947-1975 (anno in cui le biblioteche pubbliche statali entrarono a far parte del Ministero per i Beni
Culturali e Ambientali).
FONDAZIONE CENTRO STUDI DEL NOCE, SAVIGLIANO
Schedatura informatizzata con l’ausilio dell’applicativo Guarini Archivi, riordino ed inventariazione
analitica del fondo Augusto Del Noce. L’archivio della Fondazione Centro Studi del Noce è attualmente
conservato nei locali della Fondazione presso Palazzo Taffini. E’ costituito dal “Fondo Augusto Del Noce”
(1920 – 1994) e dal “Fondo Centro Studi Del Noce”.
Oggetto del nostro intervento è stato principalmente l’archivio privato del filosofo, conservato oggi presso
i locali della Fondazione a Savigliano. Le carte del politico e studioso sono andate sedimentandosi durante
l’arco di tutta la sua vita. Questo archivio comprende materiale manoscritto, dattiloscritto, bozze delle
sue opere, corrispondenza e raccolte di articoli che introducono ad una maggior comprensione della sua
attività lavorativa e della sua vita privata.
All’inizio del nostro lavoro il materiale si presentava in parte in fascicoli di appunti e scritti privi di ordine e
segnatura, in parte, in scatole provenienti da un precedente trasloco contenenti quaderni e articoli di
giornale raccolti da Del Noce stesso.
Il lavoro è stato strutturato in quattro fasi:
•
Individuazione delle tipologie documentarie;
•
Schedatura dei singoli documenti;
•
Riordino;
•
Condizionamento
La schedatura e il riordino sono stati effettuati con l’ausilio del programma Guarini Archivi del CSI
Piemonte.
Una parte dell’archivio è stata poi riservata al “Fondo Centro Studi Del Noce” che è attualmente in fase di
costituzione poiché è prodotto dall’attività della Fondazione. Il materiale da noi trattato consiste per lo più
nella raccolta di articoli di giornale scritti da Del Noce o su di lui pubblicati e in una parte della
corrispondenza di coloro che hanno promosso l’istituzione della Fondazione e operato attivamente al suo
sviluppo come Bernardino Casadei, Francesco Mercadante, Angiola Maria Odello e l’avvocato Guido
Ramacciotti il quale ha tra l’altro gestito i rapporti con la dott.ssa Diana Rüesch della Biblioteca Cantonale
Archivio Prezzolini (Lugano, Svizzera) per la pubblicazione del carteggio Prezzolini – Del Noce.
Ogni pezzo dell’archivio è stato condizionato in camicie di carta non acida con riserva alcalina e quindi in
faldoni. Ogni unità archivistica possiede una segnatura che identifica la sua posizione all’interno delle
serie e un numero di corda, progressivo e univoco, che la identifica a sua volta all’interno dell’archivio.
CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
Schedatura, riordino e inventariazione dell'archivio Generale del Consiglio regionale del Piemonte.
L’intervento ha avuto come oggetto il materiale documentario prodotto dall’Ente dalla sua nascita e prima
ancora, dalla costituzione del Comitato per la programmazione economica per il Piemonte, fino al termine
della VI legislatura, maggio 2000 (800 ml).
La schedatura è stata effettuata individuando le singole unità archivistiche; il riordino ha permesso di
ricostruire le diverse tipologie documentarie e di ricostruire i nessi logici preesistenti.
Il nostro intervento quindi ha compreso diverse fasi di lavoro: la schedatura, il riordino, il reperimento di
quelle parti di documentazione che gli uffici non avevano ancora versato all’Archivio generale del
Consiglio, il condizionamento, lo scarto e la redazione dell’inventario. Durante tutto il lavoro ci siamo
servite dell’ausilio del programma Guarini Archivi del CSI Piemonte.
Nel ricostituire la struttura dell’archivio si sono dovute affrontare diverse problematiche. Prima di tutto
sono stati individuati tre fondi:
•
Consiglio regionale del Piemonte;
•
Comitato per la programmazione economica del Piemonte: costituito dalle carte afferenti
all’attività del Comitato;
•
De Benedetti: costituito da carte del consigliere De Benedetti riguardanti però la sua
precedente attività di assessore.
L’attività del Consiglio regionale è scandita regolarmente dalle elezioni che cadono ogni sette anni e dalle
relative legislature e questo si riflette in modo inequivocabile sulle procedure che danno origine ai
provvedimenti che hanno durata anch’essi di sette anni. Per questo motivo sono state create delle sezioni
di archivio per ogni legislatura. Fanno eccezione però alcune carte, i bilanci, i consuntivi e tutte quelle
carte che hanno a che fare con la gestione economico-finanziaria del Consiglio che mantengono un
andamento annuale.
In questo caso la ricostruzione della struttura originaria è stata molto complessa e frutto di uno studio
rigoroso e razionale.
Al termine del progetto è stato realizzato, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica per il
Piemonte e la Valle d’Aosta, una lezione seminariale per i partecipanti al corso biennale della Scuola di
Archivistica, Diplomatica e Paleografia dell’Archivio di Stato di Torino.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato svolto in modo corretto e preciso”.
REGIONE PIEMONTE
Schedatura, riordino, inventariazione dell'archivio dell'Assessorato alla Cultura.
***
Selezione conservativa delle serie delle deliberazioni comunali e di altri Enti sottoposti al controllo del
Comitato Regionale di Controllo (CO.RE.CO) e rilevazione dei dati per la formazione di una banca
dati informatizzata, finalizzata alla redazione dell’inventario.
***
Schedatura, riordino, inventariazione dell'archivio della Soprintendenza ai Beni Librari. Questo
archivio è frutto della sedimentazione delle carte di diversi soggetti produttori che hanno assunto nel
tempo le competenze in materia di tutela del patrimonio bibliografico.
Il lavoro si è articolato in più fasi:
•
ricognizione del materiale ed individuazione delle serie e delle segnature;
•
schedatura informatizzata delle unità archivistiche;
•
riordino e condizionamento delle carte;
•
versamento dell’archivio presso l’Archivio Generale della Regione Piemonte.
***
Schedatura, riordino, inventariazione dell'archivio della Direzione 31. Beni Culturali. Anche questo
archivio è stato creato da diversi soggetti produttori che si sono avvicendati nel corso degli ultimi
trent’anni in materia di beni culturali presso la Regione Piemonte. Questo aspetto è emerso soprattutto
durante le attività di schedatura e riordino che hanno ristabilito i nessi logici preesistenti tra le carte.
***
Sistemazione e elencazione di Fondi archivistici della Regione Piemonte.
Il progetto prevede la sistemazione ed elencazione del materiale archivistico del fondo del Settore
Contenzioso Amministrativo.
Selezione
per
la
conservazione
del
materiale
archivistico
del
fondo
del
Servizio
Contenzioso
Amministrativo; condizionamento e predisposizione del materiale archivistico da versare all’Archivio
Generale della Regione Piemonte; redazione dell’elenco di versamento.
***
Sistemazione ed elencazione del materiale archivistico del fondo della Direzione Turismo Cultura
Sport. Selezione per la conservazione del materiale archivistico dei fondo della Direzione Turismo Cultura
Sport; condizionamento e predisposizione del materiale archivistico da versare all’Archivio Generale della
Regione Piemonte; redazione dell’elenco di versamento
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI TORINO
Schedatura informatizzata, condizionamento, riordino secondo il metodo storico, redazione dell’inventario
e versamento finale della documentazione dell'archivio del Tribunale per i Minorenni di Torino in
Archivio di Stato di Torino.
ROTARY INTERNATIONAL, TORINO
Schedatura, riordino e inventariazione dell'archivio del Distretto 2030 del Rotary International.
Questo archivio, che si è sedimentato organizzandosi in funzione del succedersi annuale di ogni
Governatore, aderisce perfettamente alle modalità organizzative del soggetto produttore.
Ogni Governatore ha infatti un proprio “piccolo archivio”, creato durante l’anno del proprio mandato nel
disbrigo dei vari affari riguardanti le proprie mansioni.
Le carte sono quindi testimonianza delle attività svolte, dei rapporti con i Rotary Club del Distretto, con la
segreteria internazionale di Evanston e di Zurigo, delle iniziative promosse, dell’organizzazione di
manifestazioni annuali e occasionali, della gestione finanziaria e delle relazioni con altri enti o persone.
Dicono di noi: “Sono rimasto molto contento dal lavoro svolto [...] e sicuramente mi rivolgerò alla
Copat per la prosecuzione dell’attività di archiviazione”.
ASUR N. 7, ANCONA
Riordino
e
archiviazione
delle
cartelle
cliniche,
lastre
radiografiche,
ricette
farmaceutiche,
documentazione di laboratorio, analisi e pronto soccorso e documentazione amministrativa varia,
riguardante l'archivio dell’ex Agenzia Sanitaria n. 7, oggi ASUR n. 7. Servizio di stoccaggio, ricerca e
consultazione della documentazione; redazione delle proposte di scarto.
LA CONSERVAZIONE FISICA E DIGITALE DI MATERIALE DOCUMENTALE SFRAGISTICO
ARCHIVIO DI STATO DI TORINO
Condizionamento di materiale sfragistico conservato presso l’Archivio di Stato di Torino grazie alla
creazione di 190 scatole speciali per la conservazione dei sigilli.
Copat possiede il brevetto per la realizzazione delle scatole.
***
Condizionamento ed etichettatura degli archivi: Abbazia della Novalesa Certosini di Casotto.
L’intervento ha contemplato anche la creazione di 50 scatole speciali per sigilli.
Dicono di noi: “La realizzazione delle scatole è stata eseguita a regola d’arte secondo i parametri
stabiliti da questo Archivio. L’intervento di etichettatura e condizionamento dei disegni è stato eseguito
con precisione e accuratezza”.
***
Riproduzione digitale di 3608 sigilli posseduti dall’Archivio di Stato di Torino. L’attività si è svolta
attraverso la ripresa digitale in alta definizione di sigilli, la riduzione delle immagini in formato a bassa
definizione, la produzione di CD/DVD contenenti tutte le immagini.
Dicono di noi: “Il lavoro è stato eseguito in modo ottimale seguendo le indicazioni del funzionario
che ha coordinato le varie fasi dell’intervento. Il risultato è stato soddisfacente”.
CENSIMENTI
SOPRINTENDENZA ARCHIVISTICA PER IL PIEMONTE E LA VALLE D'AOSTA
Precensimento e relativo censimento degli archivi dell'Università degli Studi di Torino.
Precensimento degli archivi del Politecnico di Torino.
Censimento degli archivi ospedalieri piemontesi.
I progetti di censimento, finalizzati all’individuazione di fondi archivistici di particolare interesse
storico-scientifico e alla stima della loro consistenza, sono stati realizzati attraverso la rilevazione, in dati
sintetici, dell’ubicazione e della descrizione dei complessi documentari. Di ognuno di questi sono stati
individuati: soggetto conservatore, soggetto produttore, denominazione/titolo, estremi cronologici,
consistenza. Infine è stata effettuata un’estrapolazione dei dati qualitativi e quantitativi relativi alle serie
destinate a far parte dell’archivio storico.
INTERVENTI PER LA TUTELA E CONSERVAZIONE E FRUIZIONE DEL PATRIMONIO STORICOARTISTICO
MUSEO STORICO NAZIONALE DI ARTIGLIERIA, TORINO
Censimento dei fondi e delle collezioni composte di circa 11.000 oggetti:
•
attività di progettazione: definizione del tracciato della scheda catalografica, definizione del
software
di
inventariazione
Archid’hoc
implementato
appositamente
per
il
progetto,
definizione delle modalità di targhettatura dei singoli oggetti schedati;
•
catalogazione in loco degli oggetti, confronto dei dati raccolti in occasione di precedenti
campagne di inventariazione o schedatura;
•
targhettatura di ogni singolo oggetto schedato tramite applicazione di un cartellino
riportante il codice univoco di identificazione;
•
ripresa fotografica di ciascun oggetto schedato (formato JPEG, risoluzione 300 dpi,
dimensioni cm 30 x 20, profondità colore 24 bit RGB);
REGIONE LAZIO
Servizi fotografici relativi a beni culturali conservati in diversi musei del Lazio occorrenti per la
documentazione a corredo delle schede di catalogazione.
***
Acquisizione digitale di immagini relative alla Banca dati delle schede dei reperti archeologici dei musei
locali del Lazio.
BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE, MILANO
Riordino, catalogazione, digitalizzazione di stampe fotografiche e negativi del fondo fotografico
Sommariva della Biblioteca Nazionale Braidense.
Il fondo testimonia l'attività svolta a Milano tra il 1904 e il 1951 da Emilio Sommariva (Lodi 1883- Milano
1956), fotografo di fama internazionale, ed è costituito dai materiali che si trovavano nello studio
fotografico nel 1979, quando la Biblioteca Nazionale Braidense li acquistò dalla figlia del fotografo: 2.814
stampe fotografiche (ritratti in buona parte di personaggi celebri, riproduzioni di dipinti e sculture di
artisti contemporanei, vedute urbane e paesaggi), circa 50.000 negativi fotografici in massima parte su
lastra in vetro, 10 libri inventario dello studio che permettono di conoscere i soggetti e risalire alle date,
documenti vari riguardanti l'attività dello studio fotografico.
Il servizio ha avuto per oggetto tre distinte attività:
•
Selezione, ordinamento e catalogazione di 2.561 stampe fotografiche, utilizzando due livelli di
catalogazione. Ricognizione di circa 15.000 negativi e loro selezione; ordinamento e
catalogazione singola di 1.500 negativi utilizzando due livelli di catalogazione; riordino e
catalogazione di circa 1.200 gruppi di negativi con scheda "insiemi".
•
B) Scansione ottica di 1.865 stampe fotografiche e di 1.500 negativi fotografici.
•
C) Preservazione a lungo termine delle circa 11.600 immagini digitali acquisite in precedenza
e delle 3.365 da acquisire attualmente; migrazione dei dati verso Intemet Culturale.
COMITATO NAZIONALE PER LE CELEBRAZIONI DELLA NASCITA DI LALLA ROMANO
Schedatura delle stampe fotografiche e dei negativi dei fondi fotografici:
a) Roberto Romano
b)
Lalla Romano
secondo quanto previsto all’atto dell’affidamento del lavoro.
Come da richiesta il materiale è stato oggetto di una catalogazione approfondita, utilizzando le norme
della “Scheda F” e dell’applicativo AIM / SIRBEC. La descrizione fisica dell’esemplare (stampe e lastre) ha
compreso la trascrizione completa di eventuali scritte e timbri; sono stati anche indicati il formato, le
misure e lo stato di conservazione. Nel caso delle circa 370 lastre nella descrizione fisica sono state
indicate eventuali scritte o incisioni sul bordo dell’emulsione e sono stati individuati soggetto e datazione
anche attraverso ricerche bibliografiche e d’archivio.
Sempre come da contratto è stato effettuato anche l’ordinamento, l’inventariazione e la collocazione del
materiale dei fondi
BIBLIOTECA DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE DI ROMA
Ricognizione inventariale e schedatura conservativa del Fondo Lanciani, composto da 18.000 pezzi, di
cui tre quarti stampe, un quarto disegni e circa 300 foto.
La fase della ricognizione inventariale prevede la registrazione in formato elettronico di ciascun pezzo con
le note presenti sui registri d’inventario ed il controllo e segnalazione della presenza del timbro di
appartenenza al Fondo Lanciani.
La fase della schedatura conservativa prevede la redazione di schede di descrizione conservativa con
formulazione di possibili interventi legati ad eventuali danni di natura fisica, chimica e biologica, la
numerazione progressiva a livelli dello stato di conservazione, e l’estrazione dei dati rilevati con
formulazione di dati statistici e grafici.
CENTRO STUDI FRANCESCO FAÀ DI BRUNO
Catalogazione informatizzata degli oggetti storico-artistici della Chiesa di Nostra Signora del Suffragio di
Torino secondo i parametri ICCD ed attraverso specifico software Guarini.
La Chiesa di Nostra Signora del Suffragio, sita in via San Donato 33 a Torino, è un bell’esempio di
architettura dell’ultimo quarto del XIX secolo. Progettata dall’architetto conte Edoardo Arborio Mella, la
chiesa conserva le forme architettoniche neoromaniche ed è caratterizzata da una facciata semplice, un
campanile dal disegno ardito dello stesso beato Faà di Bruno e un interno ricco di arredi e decori.
Il progetto ha previsto la catalogazione di tutti i beni storico artistici conservati nella chiesa e di proprietà
dell’Istituto Suore Minime di Nostra Signora del Suffragio. La realizzazione delle schede è stata realizzata
ai fini di tutela delle opere stesse nonché sarà strumento per evidenziarne l’interesse culturale ed il
valore.
Sono state individuate circa duecentocinquanta opere da catalogare realizzate indicativamente nel XIX
secolo e comprendenti tutti gli arredi della chiesa stessa (altari, affreschi, statue, vetrate, candelieri etc.).
LA GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE IN SITUAZIONI DI EMERGENZA
COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO, TORINO
AGENZIA DELLE ENTRATE, MONCALIERI
Recupero dei fondi alluvionati dell'Ufficio Prevenzione e Incendi e dell’Ufficio di Moncalieri dell’Agenzia
delle Entrate. Il lavoro si è svolto individuando le serie e schedandone i documenti; le carte sono state
sottoposte ad attività di lavaggio, pulizia, condizionamento in buste atte alla surgelazione e
predisposizione per il trasloco presso un centro adibito alla surgelazione.
Welcome & Security
* Musei e Siti Culturali
human inside
CASTELLO DI RIVOLI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA, RIVOLI (TO)
Servizi museali per la gestione delle collezioni permanenti e delle esposizioni
temporanee:
•
accoglienza, custodia e sorveglianza delle sale espositive: accoglienza e
assistenza al pubblico, sorveglianza dei locali e delle opere esposte,
segnalazione di eventuali anomalie
•
servizio di biglietteria: emissione dei biglietti, gestione della cassa,
comunicazione di informazioni telefoniche al pubblico, tenuta di registri
•
reception,
vidimazione
accoglienza
del
visitatori
biglietto
di
e
controllo
ingresso,
accessi:
informazioni
controllo
e
telefoniche
e
smistamento chiamate, sorveglianza ingresso personale autorizzato,
controllo e verifica finalizzato alla chiusura delle sale espositive
•
organizzazione
accoglienza
ed
del
bookshop
assistenza
al
e
gestione
pubblico,
del
servizio
gestione
degli
di
vendita:
incassi
e
rendicontazione gestionale, individuazione e segnalazione della merce
mancante da ordinare
Servizi per il Dipartimento Educazione:
•
visite guidate in italiano e in lingua straniera
•
laboratori didattici per bambini e famiglie
•
laboratori didattici per le scuole
•
attività di formazione per insegnanti
FONDAZIONE TORINO MUSEI, TORINO
Servizio di copertura delle postazioni di guardiania e sorveglianza delle sale, di
assistenza al pubblico e di gestione cassa in occasione di mostre temporanee,
esposizioni ed eventi promossi dalla Fondazione presso le proprie sedi espositive:
•
servizio di guardiania e sorveglianza: custodia delle sale espositive e degli
spazi nei quali sono organizzati gli eventi o le esposizioni, controllo sulle
opere in mostra e in generale su tutte le opere e i materiali d’arte non
esposti, vigilanza sul comportamento dei visitatori, controllo del corretto
funzionamento
delle
apparecchiature
informatiche
posizionate all’interno del percorso museale
e
multimediali
•
servizio di assistenza al pubblico: comunicazione di informazioni sul
percorso museale, sui servizi offerti all’interno del complesso museale e
sulle iniziative promosse dalla Fondazione, effettuazione di piccole
operazioni di ripristino e di spostamento oggetti
•
servizio di cassa: gestione delle dotazioni dei biglietti e vendita, gestione
degli incassi, comunicazione di informazioni relative al percorso museale
Le attività vengono svolte per le collezioni permanenti e in occasione di mostre
temporanee, esposizioni ed eventi promossi dalla Fondazione presso le proprie sedi
espositive: Museo di Arte Antica e Palazzo Madama, Galleria d’Arte Moderna, Borgo
Medioevale, MAO – Museo d’Arte Orientale e altre sedi non permanenti (Torino
Esposizioni).
FONDAZIONE MERZ, TORINO
Servizi museali svolti presso gli spazi espositivi:
•
sorveglianza e custodia delle sale espositive
•
gestione
del
centralino:
smistamento
chiamate,
comunicazione
di
informazioni riguardanti la sede espositiva e le iniziative promosse
dall’ente
•
reception
e
accoglienza:
comunicazione
informazioni
riguardanti
il
percorso museale, vendita di cataloghi e di materiale librario sulle
collezioni e sulla sede museale, vendita di gadget
•
biglietteria: vendita dei biglietti e gestione degli incassi
REGGIA DI VENARIA REALE, TORINO
Gestione dei seguenti servizi museali presso la Reggia di Venaria Reale:
•
servizio di biglietteria: emissione di biglietti, gestione della cassa,
gestione della contabilità, rendicontazione dei movimenti effettuati,
compilazione dei moduli giornalieri di resoconto degli incassi, redazione
giornaliera e mensile dei dati di flusso del pubblico, distribuzione di
materiale informativo e didattico
•
servizio di accoglienza e assistenza al pubblico: informazione agli
utenti sulle modalità di visita e sulle attività e iniziative culturali proposte,
gestione dei materiali informativi da esporre, proposta e vendita delle
visite guidate fisse al complesso, vendita di cataloghi, gestione delle
audioguide e delle guidopass
•
servizio di prenotazioni ingressi e visite guidate, singoli e gruppi:
gestione informatizzata, tramite call center dedicato, dell’agenda delle
prenotazioni delle visite al complesso, programmazione della presenza
delle guide, assegnazione alle guide dei gruppi prenotati, gestione
dell’accoglienza dei gruppi e loro smistamento
•
servizio di visite guidate e attività didattiche presso la Reggia e
presso i Giardini: accoglienza del pubblico, conduzione di visite guidate
all’interno del complesso (Reggia e Giardini) in italiano e nelle principali
lingue straniere, svolgimento delle attività didattiche, comprendenti
anche
l’attuazione
di
laboratori
differenziati
a
seconda
di
target
differenziati
MUSEI COMUNALI, FIRENZE
Erogazione dei servizi per il personale di sorveglianza e assistenza al pubblico,
presso i prestigiosi Musei Fiorentini fornendo anche la gestione dei seguenti servizi:
•
servizio di sorveglianza sala e assistenza al pubblico presso il Museo di
Palazzo Vecchio
•
servizio di cassa e biglietteria presso la Cappella Brancacci
MUSEO DIOCESANO, TORINO
Situato nella Chiesa Inferiore della Cattedrale Metropolitana, vi sono esposti
numerose opere e oggetti, provenienti dalla Cattedrale Metropolitana di Torino, da
chiese non custodite o dismesse ad uso profano. Realizzati con vari materiali e
tecniche (affresco, dipinto, scultura lignea o marmorea, tessuto, oreficeria, ecc.) in
diversi periodi storici. Ma il Museo Diocesano di Torino è di fatto “un museo nel
museo” in quanto, oltre alle opere esposte, è possibile ammirare il risultato
dell’imponente lavoro di scavi archeologici condotti nella chiesa inferiore, che ha
portato alla luce le sepolture dell’antica area cimiteriale evidenziate dalle tombe
cappuccine, dai cunicoli-ossario e dagli gli impianti previsti per le inumazioni, che
corrono lungo i tracciati dei pilastri e delle murature perimetrali. Qui, a partire dal
Cinquecento e parzialmente sino all’inizio dell’Ottocento, prima della costruzione dei
sepolcreti di Superga e della cappella della Sindone, furono collocate le spoglie dei
Savoia e lo testimoniano ancora le numerose grandi croci che con i restauri, sono
state ritrovate sulle superfici intonacate.
Copat gestisce in partnership con Il Museo diocesano di Torino la riapertura
straordinaria in occasione dell’Ostensione della Sindone a Torino.
In particolare sono affidati i seguenti servizi:
•
servizio di prenotazione e gestione biglietteria
•
servizio bookshop
•
servizio di accoglienza e assistenza al pubblico
•
visite guidate.
COMUNE DI MONZA – UFFICIO CULTURA, MONZA
Servizio di custodia delle sale civiche e degli spazi espositivi del Comune di Monza:
Teatrino della Villa Reale
Sala Convegni della Villa Reale
Serrone della Villa Reale
Arengario
Galleria Civica
Sala Maddalena
Roseto “Niso Fumagalli” della Villa Reale
Ex Casa degli Umiliati
I principali servizi che vengono svolti sono:
•
servizi
di
custodia
e
prima
informazione
degli
spazi espositivi:
informazioni generali e specifiche agli utenti, accoglienza e vigilanza del
pubblico, apertura e chiusura, vigilanza e controllo delle opere esposte,
registrazione dei visitatori delle mostre, vendita di pubblicazioni e
merchandising, piccole manutenzioni
•
servizi di custodia e prima informazione delle sale civiche: assistenza e
orientamento agli organizzatori di eventi che si svolgono nelle sale,
apertura e chiusura, accoglienza al pubblico e prima informazione,
vigilanza e controllo, predisposizione delle sale sulla base delle richieste
degli organizzatori di eventi, predisposizione e gestione degli impianti
audio e video presenti nelle sale, piccole manutenzioni
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, ROMA
Servizio di copertura delle postazioni di guardiania e sicurezza presso l’Auditorium
Parco della Musica.
Il servizio prevede la progettazione e l’esecuzione delle attività nel caso di eventi e si
svolge presso le strutture dell’Auditorium: il Parco Pensile, la Cavea, il Foyer, la Sala
Santa Cecilia, la sala Sinopoli, la Sala Petrassi, il Teatro Studio, l’Edificio Nord,
l’Edificio Anulare, l’Area archeologica, la Serra e gli Uffici Festival del Cinema e quelli
dislocati all’esterno.
I nostri operatori attuano un servizio globale di:
•
controllo
dell’intera struttura con annesso accompagnamento delle
persone diversamente abili
•
controllo e verifica dei titoli d’accesso alle sale
•
presidio esterno alle sale
•
sorveglianza dei corridoi
•
presidio interno delle sale
•
presidio sottopalco
•
gestione backstage e camerini
FESTIVAL DEL CINEMA, ROMA - EDIZIONI 2006 E 2007
Servizio di accoglienza e sicurezza delle numerose personalità invitate, controllo e
sorveglianza del “red carpet”, verifica dei titoli di accesso e degli accrediti relativi ai
vip e agli addetti stampa intervenuti, nonché servizio navetta disposto dall’Ente per
l’occasione.
Nel corso della edizione 2007 del Festa Internazionale del Cinema di Roma, gestione
globale del personale selezionato per l’espletamento delle attività di:
•
accompagnamento, trasporto, spostamento degli ospiti (vip, talent,
delegazioni, produzioni) della manifestazione
•
accoglienza e controllo titoli d’ingresso
•
gestione dei flussi di pubblico nonché dei flussi delle auto degli ospiti
speciali
•
selezione dei flussi di autovetture
•
gestione e sorveglianza delle aree di sosta ad accesso riservato
•
supporto informativo al pubblico sulla logistica
•
controllo area camerini e backstage
•
attività di coordinamento dei flussi di giornalisti e fotografi
ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, ROMA
Erogazione dei servizi di stewart e sicurezza, attuando un servizio globale di:
•
controllo
dell’intera struttura con annesso accompagnamento delle
persone diversamente abili
•
controllo e verifica dei titoli d’accesso alle sale
•
presidio esterno alle sale e sorveglianza dei corridoi
•
presidio interno delle sale
•
presidio sottopalco
•
gestione backstage e camerini
•
servizio di accoglienza ed accompagnamento disabili
Scarica

Beni Culturali