La programmazione socio-sanitaria in Toscana. Domanda e offerta di servizi Maggio 2010 Coordinamento Alfio Savini A cura di Francesco Montemurro Collaborazione di Giulio Mancini Il Piano Integrato Sociale Regionale (PISR) 2007-2010 Strategie fondamentali: l'integrazione sociosanitaria; l'individuazione dei livelli di cittadinanza sociale cui attenersi per garantire risposte appropriate ai bisogni. Obiettivi (tra gli altri): - punti unici di accesso; - pronto soccorso sociale; - definizione del rapporto tra numero di assistenti sociali e popolazione, che viene lasciata alle singole realtà. Priorità per gli interventi di settore: - la non autosufficienza; - i processi migratori; - le problematiche giovanili. Il ciclo della programmazione sociale Piano Regionale di Sviluppo Piano Integrato Sociale Regionale (PISR) Piani Integrati di Salute (PIS) Livello Territoriale : Zona/Distretto Soggetto Istituzionale competente: Società della Salute (S.d.S.) ove costituita / Articolazione Zonale Conferenza dei Sindaci L’area socio-sanitaria: definizione di: “percorso assistenziale” Legge Regionale n.60/2008 Disciplina del SSR -Art. 2, lettera o: il percorso assistenziale è il complesso degli adempimenti finalizzati ad assicurare all'assistito in forme coordinate, integrate e programmate; accesso informato e fruizione appropriata e condivisa dei servizi sanitari e socio-sanitari, in relazione agli accertati bisogni di educazione alla salute, di servizi preventivi, di assistenza sociale, di diagnosi, cura e riabilitazione; Il Piano di Assistenza Personalizzato ovvero la persona al centro dell’Assistenza La costruzione di progetti di presa in carico della persona non autosufficiente deve estendersi alla qualità di vita di relazione e di fatto misurarsi con le aspettative,le attese e le preferenze della persona. Risposte adeguate/efficaci proporzionate alla necessità/possibilità di intervento. Fonte: Regione Toscana Le azioni di contrasto alla non autosufficienza L.R. 18 dicembre 2008 n. 66 “Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza” Progetto di assistenza continua alla persona anziana non autosufficiente (PISR 2007-2010 - Nuovo Allegato) Primi obiettivi di programmazione: Il diritto alla garanzia della prestazione con estensione del diritto di cittadinanza; L’estensione in tutte le Zone di un’intesa interistituzionale tra Regione Toscana, Societa della Salute, Azienda USL; La definizione del modello organizzativo e di governo territoriale con le funzioni diindirizzo, di governo, di coordinamento operativo dei vari Presidi (Punti Insieme, PUA – Punti unici di accesso, UVM – Unita di valutazione multidisciplinare); L’offerta dei servizi; Le azioni di sistema. SEGNALAZIONE Punto Insieme Caso semplice sociale/sanitario Punto Unico di Accesso Persona autosufficiente ad alto rischio di perdita dell’autosufficienza (“FRAGILE”) UVM LETTURA DEL BISOGNO COMPLESSO (strumenti valutativi multidimensionali) SORVEGLIANZA ATTIVA PRESTAZ. SANITARIA Persona fragile scompensata o post acuta Casistica: - Dimissioni ospedaliere difficili/ casi program - Aggravamento condizioni di salute di persona assistita al domicilio Piano Assistenziale Personalizzato (PAP) Gestione dei percorsi assistenziali PRESTAZ. SOCIALE RSA ASSIST. RIABIL. (Base o DOMIC. INTENSIVA Modulo Special.) CURE INTERMEDIE OSPEDALE COMUNITA’ Persona n.a. stabilizzata Fonte: Regione Toscana Prestazioni e livelli Base di Cittadinanza Sociale Il sistema pubblico deve assicurare, su tutto il territorio regionale, le funzioni di: • presa in carico integrata • valutazione multidimensionale • definizione del percorso assistenziale personalizzato (PAP) La base organizzativa presente su tutto il territorio regionale: • Punto Unico di Accesso (PUA) • Segretariato sociale per l’informazione e l’orientamento • Servizio sociale professionale • Pronto intervento Percorso sociosanitario FONDO N.A. Persona n.a. stabilizzata UVM Con COMPETENZE SPECIALISTICHE necessarie PROCEDURE VALUTATIVE MULTIDIMENSIONALI Area Area Area CLINICO COGNITIVO SOCIO FUNZIONALE COMPORTAMENTALE AMBIENTALE PROGETTO ASSISTENZIALE PERSONALIZZATO Assistenza domiciliare diretta Frequenza Centro Diurno Assist. domic. indirett/ integrativa Ricovero temporaneo RSA - PAP DOMICILIARE ASSISTENZA MEDICA ASSISTENZA INFERMIERISTICA ASSISTENZA RIABILITATIVA + ASSISTENZA ALLA PERSONA: PACCHETTO ISORISORSE - Modulo Base (temporaneo/ permanente) RESIDENZIALE - Modulo Specialistico (temporaneo) LEA (DPCM 29.11.01) DEFINIZIONE QUALITATIVA (tipologia risposta) QUANTITATIVA (quantità risorse) VALUTAZIONE ISEE E DEFINIZIONE COMPARTECIPAZIONE Fonte: Regione Toscana L’integrazione socio-sanitaria: le Società della Salute La programmazione del sistema integrato dei servizi sociali è strettamente funzionale al coordinamento e dall’integrazione con gli interventi sanitari. (L. 328/2000) Il passaggio delle competenze di legislazione sociale alle Regioni ( riforma al titolo V della costituzione) le ha nei fatti lasciate libere di realizzare propri modelli organizzativi. Le Società della Salute in Toscana nascono come risposta rilevante ed innovativa alle esigenze di integrazione, in quanto esse “rappresentano uno strumento per garantire maggiore appropriatezza delle prestazioni, maggior controllo della spesa, effettivo coinvolgimento e maggior soddisfazione degli operatori, maggior consenso della popolazione. … L’unitarietà del sistema è garantita dalla unicità del soggetto erogatore.” (Psr, 2002-2004) Le Società della Salute: sperimentazione ed entrata a regime Le Società della Salute sono state introdotte in Toscana attraverso un periodo di sperimentazione avviato con il Piano Sanitario Regionale 2002-2004. Obiettivo prioritario è intervenire, attraverso una innovazione organizzativa, sul campo dell’integrazione fra sistema sanitario e sistema socio-assistenziale. Con la Legge Regionale n. 60 del 19 novembre 2008 le Società della Salute sono state inserite nel contesto della revisione della precedente L.R. 40/2005 che disciplina il Servizio Sanitario Regionale della Toscana. L’applicazione del nuovo quadro normativo: le esperienze: SDS Firenze A Firenze si sono superati gli ostacoli che avevano portato alla costituzione di 5 UVM, riuscendo a riunificare le competenze valutative in un’unica UVM che, insieme al PUA, sé stata collocata in un unico luogo fisico (Montedomini). Inoltre i Punti Insieme hanno fatto fatica, e spesso non ci sono riusciti, a rispondere nei tempi stabiliti dalla L. 66/08, ai cittadini e ciò soprattutto per i ritardi che si erano accumulati al PUA e per criticità legate all’utilizzo degli assistenti sociali, categoria gravata da molti contratti part-time e, soprattutto nel passato, da contratti di lavoro precario (problema del capitale umano). Altre criticità si sono evidenziate nella costituzione dell’Ufficio Unico Integrato per la gestione della lista di attesa e nell’estrema difficoltà di riuscire a fornire in tempi brevi le assistenti familiari (Intervista SDS Firenze). L’applicazione del nuovo quadro normativo: le esperienze: SDS Firenze/1 Superamento dei problemi Sono riusciti ad iniziare l’abbattimento della lista di attesa per l’ingresso in RSA e, nel 2009, da 650 assistiti sono passati a circa 40. Sono inoltre riusciti ad attivare, pur nelle criticità sopra evidenziate, i Punti Insieme. Leve vincenti: Unificazione UVM e abbattimento lista di attesa Chiarimento delle procedure di accesso e di percorso per il cittadino, maggiore attenzione all’informazione e alla comunicazione. Maggiore elasticità e flessibilità da parte dell’UVM nella stesura dei PAP. Il sistema delle sussidiarietà responsabilità degli enti locali (ruolo dei Comuni e valorizzazione delle Province) nel processo di programmazione e nella gestione del sistema integrato; partecipazione dei soggetti del terzo settore: imprese sociali impegnate soprattutto nella gestione dei servizi; associazioni (utenti, consumatori, soggetti del terzo settore): lettura dei bisogni e programmazione (criticità); rappresentazione degli interessi dei cittadini, coinvolgimento nell’esercizio delle funzioni amministrative, concertazione, Pap; confronto con le parti sociali: contrattazione sociale territoriale. I profili dell’invecchiamento in Toscana Tra 1992 e il 2009 si è assistito a un forte incremento (+2,3%) della quota di “grandi vecchi” (over 80 anni), che pesa ormai per il 7,1%. In Italia sono il 5,6%. I soggetti in età pensionabile (per l’Italia l’età media di pensionamento è circa 60 anni) passano dal già elevato 26% del 1992 all’attuale 30% per la Toscana. In Italia sono il 26%. L’invecchiamento continuerà a crescere nei prossimi 30/40 anni, quando raggiungerà l’età senile la classe dei soggetti che oggi ha tra i 30 e i 50 anni, cioè coloro che sono nati negli anni ’60 e ’80. Popolazione per classi d'età. Confronto tra il 1992 e il 2009 . Nazione Italia Regione Toscana Classe di Età 1992 2009 Var. 19922009 Classe di Età 1992 2009 Var. 19922009 0-9 7,4 8,5 1,2 0-9 9,6 9,4 -0,2 10 - 19 11,0 8,1 -3,0 10 - 19 13,2 9,6 -3,6 20 - 29 14,8 9,7 -5,1 20 - 29 16,3 11,1 -5,2 30 - 39 13,4 15,1 1,7 30 - 39 14,0 15,3 1,3 40 - 49 13,7 15,7 2,1 40 - 49 13,1 15,7 2,6 50 - 59 13,4 12,9 -0,5 50 - 59 12,5 12,8 0,3 60 - 69 13,0 12,5 -0,5 60 - 69 11,1 11,4 0,2 70 - 79 8,5 10,3 1,8 70 - 79 6,7 9,1 2,4 80+ 4,8 7,1 2,3 80+ 3,5 5,6 2,1 Totale (N) 100 (3.526.838) 100 (3.707.818) - Totale (N) 100 (56.772.923) 100 (60.045.068) - Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. Indice di distanza nella struttura demografica tra la Toscana e l’Italia nel 1992 e nel 2009 Classe di Età 1992 2009 0 - 19 3,1 1,7 20 - 39 1,6 1,4 40 - 59 1,1 0,2 60+ 2,9 2,2 Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. Tra il 1992 ed il 2009 la struttura demografica della Toscana sembra convergere verso quella della media italiana in tutte le classi di età considerate. L’indice di distanza, infatti, diminuisce in tutte le fasce demografiche. Rimane elevato, sebbene in diminuzione, l’indice di distanza per i soggetti con più di 60 anni, quelli che rientrano nella classe di età con il maggior rischio di cadere nella non-autosufficienza. La regione Toscana è una “regione longeva” già dal ’92. Previsione evoluzione popolazione oltre i 65 anni di età e gli 80 anni. Regione Toscana (2009-2051) - (Anno 2009=100) 250,0 200,0 150,0 100,0 50,0 Popolazione oltre 65 Anni 20 51 20 48 20 45 20 42 20 39 20 36 20 33 20 30 20 27 20 24 20 21 20 18 20 15 20 12 20 09 0,0 Popolazione oltre 80 anni Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. La percentuale di soggetti con più di 65anni, e quella di ultraottantenni sono destinate a crescere a ritmi sostenuti. Soprattutto questi ultimi, rispetto ad una percentuale di partenza del 6,8%, sono destinati ad aumentare fino a raggiungere nel 2051 un’incidenza del 14%. Tasso di dipendenza strutturale degli anziani. Confronto Italia e Toscana. (1992 – 2009) 45 40 35 30 25 20 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 15 Toscana Italia Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. Elevata in Toscana, più che nel resto della penisola, l’incidenza delle fasce d’età inattive rispetto a quelle economicamente attive, fino ad arrivare nel 2009 ad un valore che supera il 36%. In Italia il tasso di dipendenza strutturale degli anziani si attesta mediamente al 31%. Percentuale di soggetti anziani e di invalidi. Nord e Centro. Anno 2005 % residenti oltre i 65 anni % invalidi Bolzano 16,3 5,2 Emilia-Romagna 22,6 6,3 Friuli 22,2 6,2 Lazio 18,8 5,5 Liguria 26,5 6,9 Lombardia 19,1 4,9 Marche 22,4 6,3 Piemonte 22,2 5,3 Toscana 23 6,6 Trento 18,5 4,5 Umbria 23,3 9,1 Valle d'Aosta 19,9 5 Veneto 18,9 6,7 Fonti: Elaborazioni su dati ISTAT, 2005. Esiste una relazione significativa, per quanto di intensità non elevata, tra la presenza di anziani e di soggetti invalidi. Relazione tra il numero di anziani e di invalidi all’interno delle regioni. Nord e Centro. Anno 2005 10,0 R2 = 0,3689 9,4 Umbria 8,8 % disabili 8,2 7,6 7,0 Toscana Veneto 6,4 Emilia-Romagna Friuli 5,8 Lazio Bolzano 5,2 Liguria Marche Piemonte Valle d'Aosta Lombardia 4,6 Trento 4,0 16,0 16,8 17,6 18,4 19,2 20,0 20,8 21,6 22,4 23,2 24,0 24,8 25,6 26,4 % anziani Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. La relazione esistente tra anziani ed invalidi residenti in una stessa regione, ritrova in Toscana una perfetta applicazione del modello. Percentuale di soggetti disabili, per classe di età e genere. Italia, 2005. 60 50 40 maschi 30 femmine 20 10 Il rischio di incorrere nella condizione di disabilità cresce nettamente con l’aumentare dell’età, soprattutto per le donne. 0 55-64 65-69 70-74 75-79 80 e più Fonti: elaborazioni su dati ISTAT, 2005. Percentuale di soggetti che devono fare uso quotidiano di farmaci, per classe di età e genere. Italia, 2005. 90 80 70 60 50 MASCHI 40 FEMMINE 30 20 10 0 15-44 45-64 Fonti: elaborazioni su dati ISTAT, 2005 65-74 75 e più Aumenta con l’età anche il numero di soggetti afflitti da malattie croniche che comportano un uso quotidiano di farmaci. Indice di vecchiaia all’interno delle “Zone” della regione Toscana ZONA 2002 2009 Var. 2002-2009 ALTA VAL DI CECINA 268,5 274,9 6,5 ALTA VALDELSA 172,6 160,7 AMIATA GROSSETANA 346,8 AMIATA SENESE ZONA 2002 2009 Var. 2002-2009 LUNIGIANA 291,9 286,2 -5,8 -12,0 MUGELLO 165,7 159,1 -6,6 306,1 -40,7 PIANA DI LUCCA 184,1 171,4 -12,7 288,7 274,6 -14,1 PISANA 192,1 190,2 -1,9 APUANE 176,2 187,5 11,2 PISTOIESE 189,7 184,0 -5,8 ARETINA 174,9 172,0 -2,9 PRATESE 147,3 145,5 -1,8 BASSA VAL DI CECINA 210,3 213,4 3,1 SENESE 235,0 205,3 -29,7 CASENTINO 200,7 197,4 -3,4 VAL DI CORNIA 245,3 237,7 -7,6 COLLINE DELLA ALBEGNA 212,6 228,2 15,6 VAL DI NIEVOLE 171,7 169,3 -2,4 COLLINE METALLIFERE 245,9 236,8 -9,1 VAL TIBERINA 217,7 221,1 3,4 ELBA 167,9 186,4 18,5 VALDARNO 175,3 166,4 -8,9 EMPOLI 174,8 162,3 -12,5 VALDARNO INFERIORE 156,7 151,6 -5,1 FIORENTINA NORD OVEST 163,3 165,1 1,7 VALDERA 168,2 155,2 -13,0 FIORENTINA SUD EST 168,1 172,3 4,2 VALDICHIANA ARETINA 184,2 177,3 -6,9 FIRENZE 250,1 223,6 -26,5 VALDICHIANA SENESE 232,7 220,8 -12,0 GROSSETANA 199,1 193,8 -5,2 VALLE DEL SERCHIO 215,1 221,1 6,0 LIVORNESE 199,0 194,8 -4,2 VERSILIA 177,6 190,0 12,5 2002 2009 Var. 2002-2009 TOSCANA 191,9 185,9 -6,0 ITALIA 131,4 143,4 12,0 Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. Tasso di natalità all’interno delle Zone socio-sanitarie della regione Toscana, Anno 2009 Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. ITA LIA TOS C A N A P R A TES E V A LD A R N O IN F ER IOR E V A LD ER A EM P OLI P IA N A D I LU C C A F IOR EN TIN A N OR D OV ES T V A LD A R N O V A L D I N IEV OLE P IS TOIES E M U GELLO A LTA V A LD ELS A F IOR EN TIN A S U D ES T P IS A N A F IR EN ZE A R ETIN A S EN ES E APUANE C A S EN TIN O V A LD IC HIA N A A R ETIN A ELB A GR OS S ETA N A V ER S ILIA V A LD IC HIA N A S EN ES E B A S S A V A L D I C EC IN A C OLLIN E M ETA LLIF ER E LIV OR N ES E A M IA TA GR OS S ETA N A V A L D I C OR N IA V A LLE D EL S ER C HIO A LTA V A L D I C EC IN A V A L TIB ER IN A C OLLIN E D ELLA A LB EGN A LU N IGIA N A A M IA TA S EN ES E 0,0 2,0 4,0 6,0 8,0 10,0 12,0 Tasso di dipendenza strutturale all’interno delle Zone Sanitarie della regione Toscana, Anno 2009 2002 2009 Var. 2002-2009 2002 2009 Var. 2002-2009 ALTA VAL DI CECINA 58,9 63,5 4,6 LUNIGIANA 63,9 65,6 1,7 ALTA VALDELSA 53,1 55,2 2,1 MUGELLO 53,7 54,6 0,9 AMIATA GROSSETANA 69,6 67,3 -2,3 PIANA DI LUCCA 50,7 55,2 4,5 AMIATA SENESE 60,3 61,9 1,6 PISANA 48,7 54,4 5,7 APUANE 48,2 52,2 4,0 PISTOIESE 50,6 55,9 5,3 ARETINA 50,4 53,0 2,6 PRATESE 46,3 51,8 5,5 BASSA VAL DI CECINA 53,0 56,0 3,0 SENESE 57,6 58,7 1,1 CASENTINO 55,5 56,0 0,4 VAL DI CORNIA 54,0 62,0 8,0 COLLINE DELLA ALBEGNA 53,9 56,3 2,5 VAL DI NIEVOLE 50,4 52,0 1,6 COLLINE METALLIFERE 54,3 57,5 3,2 VAL TIBERINA 59,2 58,6 -0,6 ELBA 51,3 54,0 2,8 VALDARNO 51,9 54,8 2,9 EMPOLI 52,9 56,3 3,3 VALDARNO INFERIORE 49,7 52,3 2,6 FIORENTINA NORD OVEST 47,9 56,3 8,4 VALDERA 50,5 52,4 1,9 FIORENTINA SUD EST 51,7 57,0 5,2 VALDICHIANA ARETINA 55,1 53,5 -1,6 FIRENZE 56,3 60,1 3,8 VALDICHIANA SENESE 59,3 59,5 0,2 GROSSETANA 50,8 54,4 3,7 VALLE DEL SERCHIO 55,5 59,9 4,4 LIVORNESE 50,9 54,7 3,8 VERSILIA 50,0 53,8 3,8 2002 2009 Var. 2002-2009 TOSCANA 51,9 55,7 3,8 ITALIA 49,1 51,9 2,8 Fonti: elaborazioni su dati ISTAT. L’offerta di servizi: il quadro generale Punti di forza: la programmazione socio-sanitaria (oltre dieci anni di sperimentazione del Piano integrato sociale regionale); “Sensibilità” finanziaria (al confronto con le altre regioni) e capacità di programmazione degli interventi socio-assistenziali da parte degli enti territoriali; Orientamento alle forme innovative d’intervento (Società della salute, regolazione delle attività delle assistenti familiari, ecc.); Dotazione accettabile di infrastrutture sociali e sanitarie L’offerta di servizi: il quadro generale Punti di criticità: Mancata integrazione tra programmazione socio-sanitaria e altri interventi settoriali (cultura, formazione, istruzione, ecc.); Offerta di Adi e Sad insufficiente rispetto alla domanda sociale: l’invecchiamento della popolazione; Bassa dotazione di strutture semiresidenziali; Forte variabilità territoriale nell’offerta di servizi; Dotazioni di risorse regionali (Fondo sociale regionale) in ribasso negli ultimi anni; Gestione unitaria degli interventi territoriali. Monitoraggio degli interventi e comunicazione esterna non adeguati La spesa sociale Composizione del Fondo Sociale Regionale anni 2002-2009 COMPOSIZIONE DEL FONDO SOCIALE REGIONALE ANNI 2002-2009 (Componente regionale e componente nazionale) 70.000.000,00 60.000.000,00 50.000.000,00 40.000.000,00 30.000.000,00 20.000.000,00 10.000.000,00 0,00 Fondo regionale Fondo nazionale 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 Destinazione del fondo sociale ripartito fra le Zone/distretto Trasferimenti a parametro Integrazioni per l’esercizio delle funzioni attribuite ex LR 41/05 integrazioni per i comuni montani e con disagio: “soglia minima" (alla zona è garantito un trasferimento minimo non inferiore a 25.000 Euro per ciascun comune con tali caratteristiche) a favore di zone con popolazione inferiore a 15.000 abitanti a favore di zone con popolazione totale 15.001 - 25.000 abitanti a favore di zone con popolazione totale 25.001 - 40.000 abitanti Incentivo gestioni associate ex LR 41/05 gestione associata dei servizi e degli interventi tra i Comuni, ai sensi degli articolo 33 e 34 della L.R. 41/05 Applicazioni dei livelli base di cittadinanza sociale elevazione spesa pro capite per zone con spesa pro-capite più bassa incentivo per sperimentazioni innovative per zone con spesa pro capite più alta Esercizio delle funzioni sovrazonali invalidi civili funzionamento centri adozioni area metropolitana per problematiche aggregati urbani Fondo di solidarietà interistituzionale Criteri di riparto dei trasferimenti a parametro a garanzia dei livelli base di cittadinanza sociale Indicatori di base popolazione complessiva % popolazione superiore ai 65 anni % popolazione inferiore ai 5 anni % disoccupati % immigrati Indicatori di correzione reddito medio pro capite diffusione della povertà intensità della povertà indice di disuguaglianza L’offerta di servizi Il Piano strategico nazionale: presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata In Toscana gli anziani trattati in assistenza domiciliare integrata (ADI) rispetto al totale della popolazione anziana (65 anni e oltre) risultano nel 2008 solamente l’7,2% in più rispetto al 2001. Il panorama nazionale registra altresì un incremento del 72% nello stesso arco temporale. Il costo dell'ADI (nel 2006) incideva sul totale della spesa sanitaria della regione Toscana più della media nazionale. Utenza dei servizi domiciliari nelle regioni italiane, % di anziani, 2005- 2008* Regione Totale ADI SAD Friuli-Venezia Giulia 9,9 7,3 2,6 Emilia-Romagna 8,0 6,1 1,9 Veneto 7,8 6,0 1,8 Molise 7,4 3,4 4 Abruzzo 6,8 4,2 2,6 Lombardia 5,7 4,0 1,7 Umbria 5,7 5,1 0,6 Marche 5,0 4,1 0,9 Basilicata 5,0 4,0 1 Sardegna 4,6 2,1 2,5 Lazio 4,5 3,3 1,2 Liguria 4,4 3,2 1,2 Trentino-Alto Adige 4,4 0,8 3,6 Calabria 4,1 2,6 1,5 Sicilia 3,7 0,9 2,8 Valle d’Aosta 3,4 0,4 3 Piemonte 3,4 1,9 1,5 Campania 3,3 1,8 1,5 Toscana 3,2 2,0 1,2 Puglia 2,6 1,8 0,8 ITALIA 5,0 3,3 1,7 Fonti: ISTAT, 2008-2009 In Toscana, il tasso di copertura dei servizi di Assistenza domiciliare integrata (Adi), calcolato rispetto all’universo degli anziani con età superiore a 65 anni, è pari all’2,0% nel 2008, a fronte del 3,3 % della media nazionale. Anche i Servizi di assistenza domiciliare (Sad) risultano interessare una percentuale di anziani inferiore alla media italiana. * Si forniscono e si sommano i dati più recenti disponibili, riferiti al 2008 per l’Adi (Istat, 2009) e al 2005 per il Sad (Istat , 2008), così da offrire il quadro più aggiornato possibile. Presa in carico degli anziani per il servizio di assistenza domiciliare integrata nelle Regioni Italiane. Andamento 2001-2008 (2001=100) REGIONE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Abruzzo 100,0 104,0 193,5 394,9 190,9 375,2 397,8 457,7 Basilicata 100,0 118,6 158,4 154,9 148,7 165,7 165,0 152,9 Calabria 100,0 68,8 98,5 195,9 278,7 423,5 468,6 435,2 Campania 100,0 94,6 111,4 151,1 169,9 142,1 200,1 227,7 Emilia-Romagna 100,0 252,9 244,3 261,3 283,6 293,8 301,0 320,1 Friuli-Venezia Giulia 100,0 119,5 103,1 101,2 104,4 98,7 95,1 96,5 Lazio 100,0 175,1 108,4 224,7 192,1 199,4 222,6 191,9 Liguria 100,0 69,2 54,5 33,0 88,6 86,1 90,7 90,8 Lombardia 100,0 102,7 110,1 144,4 134,5 145,2 151,3 165,9 Marche 100,0 61,8 68,5 66,2 83,2 90,8 96,3 102,6 Molise 100,0 120,1 154,6 117,0 105,6 94,4 64,8 59,1 Piemonte 100,0 116,7 118,3 130,4 128,1 108,6 125,2 136,6 Puglia 100,0 120,4 109,1 116,5 189,2 151,0 150,2 172,7 Sardegna 100,0 121,1 109,0 138,3 209,9 245,8 228,5 400,9 Sicilia 100,0 91,1 114,3 126,7 129,3 155,9 164,3 153,5 Toscana 100,0 167,1 161,9 148,7 110,1 113,0 112,6 107,2 Trentino-Alto Adige 100,0 34,5 36,3 52,7 275,7 416,3 368,7 373,0 Umbria 100,0 125,1 166,8 168,2 283,1 276,6 295,1 346,6 - - - - - - - - Veneto 100,0 127,3 123,4 143,1 165,5 168,5 210,7 199,2 ITALIA 100,0 126,3 122,7 144,8 150,8 155,9 168,4 172,9 Valle d'Aosta Fonti: Elaborazione su dati ISTAT, 2009. Incidenza % del costo dell'ADI sul totale della spesa sanitaria regionale. REGIONE 2001 2002 2003 2004 2005 2006 Abruzzo 0,6 1,0 1,3 1,1 1,1 0,9 Basilicata 0,8 0,5 0,6 1,0 1,5 1,4 Calabria 0,2 0,3 0,4 0,5 0,5 0,4 Campania 0,3 0,3 0,5 0,5 0,4 0,4 Emilia-Romagna 1,1 0,9 1,7 1,8 1,8 1,9 Friuli-Venezia Giulia 2,2 2,3 3,6 3,2 2,7 3,1 Lazio 0,5 1,8 0,7 .... .... 0,8 Liguria 0,5 0,6 0,8 1,1 0,9 0,9 Lombardia 0,8 1,0 0,8 0,9 0,8 0,8 Marche 2,5 1,7 1,6 1,6 1,5 1,7 Molise 0,8 0,6 1,1 0,9 0,7 0,7 Piemonte 0,8 0,7 0,8 1,2 1,2 1,1 Puglia 0,1 0,1 0,2 0,2 0,5 0,4 Sardegna 0,2 0,3 0,3 0,4 0,7 0,7 Sicilia 4,4 4,2 1,8 1,5 1,4 1,4 Toscana 1,6 1,5 1,3 1,3 1,4 1,5 Trentino-Alto Adige 0,4 0,7 0,8 0,8 0,7 0,7 Umbria 2,1 1,9 2,3 2,3 2,4 2,2 Valle d'Aosta 0,5 0,4 0,2 0,3 0,4 0,4 Veneto 0,8 0,8 0,9 1,0 1,0 1,1 ITALIA 1,1 1,2 1,0 1,1 1,1 1,1 Fonti: ISTAT, 2009. Gli interventi di contrasto alla non autosufficienza Nel 2008 si sono attivate le prime azioni di sistema necessarie a mettere a regime il progetto: diffusione dei punti unici di accesso; riqualificazione delle unità di valutazione multidisciplinare presenti in ogni zona/distretto, per la definizione del programma assistenziale individuale e della verifica periodica degli esiti del percorso assistenziale; prevenzione della non autosufficienza, soprattutto nei confronti degli “anziani fragili” ed azioni di intervento relative al superamento di tutte le barriere all’accessibilità, in termini fisici, sensoriali e di conoscenza; Gli interventi di contrasto alla non autosufficienza/1 continuità di assistenza tra ospedale e territorio; sviluppo di un sistema di risposte flessibili, in primo luogo territoriali, domiciliari e di sostegno alla cura familiare, e quindi residenziali, sulla base del principio di appropriatezza; Le prestazioni per gli anziani non autosufficienti dati Uffici regionali (programmatici) dati ASL (a consuntivo) Segnalazioni di casi di fragilità (salute, socio-sanitaria) Unità di valutazione multidisciplinare Inserimenti programmati Indici utilizzati: casi trattati UVM/segnalazioni inserimenti/segnalazioni Rapporto fra domanda e offerta Nel 2009 in Toscana il numero delle segnalazioni di casi di fragilità degli anziani è pari a 64,3 ogni 1.000 ultrasessantacinquenni (max 225,5 Amiata Grossetana; min 9,2 Val Tiberina); Il rapporto casi trattati dall’UVM/segnalazioni è pari al 68,2%; Gli inserimenti in RSA (prestazioni) risultano pari a 7,4 ogni 1.000 anziani, di cui 4/1000 di carattere permanente e 3,4 temporaneo; Gli inserimenti programmati in ADI (diretta) sono 21 ogni 1.000 anziani, quelli per l’ADI (indiretta) 7,3 ogni 1000 anziani. Per i Centri diurni l’indice di inserimento rilevato è di 1,6 ogni 1000 anziani. Totale domande pervenute: si intende il numero totale di schede di segnalazione (di cui all’allegato A del Decreto dirigenziale n.2197 del 22.05.08) compilate nel mese/anno di riferimento. Numero segnalazioni bisogno complesso: si intende il numero di segnalazioni, di cui al punto precedente, inviate alla Unità di Valutazione Multidisciplinare per un approfondimento valutativo. PUA di zona: Punto Unico di Accesso. È la centrale operativa, di coordinamento dei Punti Insieme, cui compete la gestione della banca dati centralizzata zonale, il presidio della continuità assistenziale ospedale- territorio (accoglie le segnalazioni di dimissioni ospedaliere difficili) e la raccolta delle segnalazioni provenienti dalla medicina generale. Solitamente non fa front office al cittadino. Punti Insieme: assicurano la prossimità al cittadino; rappresentano il punto di ascolto, accoglienza, raccolta della segnalazione di bisogno. Numero domande pervenute per Zona (ogni 1000 anziani residenti) Domande Pervenute Domande Pervenute Totale di cui segnalazioni di bisogno complesso LUNIGIANA 30,1 99,6% 36,8% MUGELLO 73,7 36,2% 225,5 22,6% PIANA DI LUCCA 160,7 27,6% AMIATA SENESE 46,8 51,0% PISANA 61,0 45,9% APUANE 10,2 100,0% PISTOIESE - - ARETINA 25,4 100,0% PRATESE 52,1 57,5% BASSA VAL DI CECINA 68,6 83,2% SENESE 67,7 54,2% CASENTINO 81,6 45,2% VAL DI CORNIA 38,6 100,0% COLLINE DELLA ALBEGNA 124,8 77,1% VAL DI NIEVOLE 26,4 98,2% COLLINE METALLIFERE 62,3 58,4% VAL TIBERINA 9,2 100,0% ELBA 65,3 51,2% VALDARNO 35,6 87,6% EMPOLI 143,9 31,9% VALDARNO INFERIORE 29,6 100,0% FIORENTINA NORD OVEST 35,5 100,0% VALDERA 68,2 100,0% FIORENTINA SUD EST 23,0 74,0% VALDICHIANA ARETINA 28,9 81,0% FIRENZE 82,4 45,1% VALDICHIANA SENESE 87,0 99,6% GROSSETANA 113,1 52,1% VALLE DEL SERCHIO 173,6 100,0% LIVORNESE 27,8 83,0% VERSILIA 67,3 73,2% TOTALE TOSCANA 64,3 58,3% Totale di cui segnalazioni di bisogno complesso ALTA VAL DI CECINA 24,8 88,8% ALTA VALDELSA 75,8 AMIATA GROSSETANA ZONE ZONE Numero segnalazioni di bisogno complesso per Zona (ogni 1000 anziani residenti) Segnalazioni di bisogno complesso Totale di cui pervenute tramite P.U.A. di cui pervenute tramite P.I. ALTA VAL DI CECINA 22,0 23,0% 77,0% ALTA VALDELSA 27,9 0,0% AMIATA GROSSETANA 50,9 AMIATA SENESE Segnalazioni di bisogno complesso Totale di cui pervenute tramite P.U.A. di cui pervenute tramite P.I. LUNIGIANA 30,0 69,5% 30,5% 100,0% MUGELLO 26,6 100,0% 0,0% 10,3% 89,7% PIANA DI LUCCA 44,3 63,8% 36,2% 23,9 28,6% 71,4% PISANA 28,0 48,8% 51,2% APUANE 10,2 0,0% 100,0% PISTOIESE - - - ARETINA 25,4 0,0% 100,0% PRATESE 29,9 51,7% 48,3% BASSA VAL DI CECINA 57,1 53,7% 46,3% SENESE 36,7 10,7% 89,3% CASENTINO 36,9 14,1% 85,9% VAL DI CORNIA 38,6 41,6% 58,4% COLLINE DELLA ALBEGNA 96,3 69,7% 30,3% VAL DI NIEVOLE 25,9 3,1% 96,9% COLLINE METALLIFERE 36,4 37,6% 62,4% VAL TIBERINA 9,2 76,1% 23,9% ELBA 33,4 26,6% 73,4% VALDARNO 31,1 26,7% 73,3% EMPOLI 45,9 10,8% 89,2% VALDARNO INFERIORE 29,6 16,6% 83,4% FIORENTINA NORD OVEST 35,5 39,1% 60,9% VALDERA 68,2 25,8% 74,2% FIORENTINA SUD EST 17,0 0,0% 100,0% VALDICHIANA ARETINA 23,4 60,3% 39,7% FIRENZE 37,2 45,7% 54,3% VALDICHIANA SENESE 86,7 74,6% 25,4% GROSSETANA 58,9 82,8% 17,2% VALLE DEL SERCHIO 173,6 87,9% 12,1% LIVORNESE 23,1 6,3% 93,7% VERSILIA 49,3 55,0% 45,0% TOTALE TOSCANA 37,5 45,7% 54,3% ZONE ZONE Totale casi valutati dalla UVM: si intende il numero totale, nel mese di riferimento, di casi che sono stati sottoposti a valutazione multidisciplinare. - di cui con PAP: si intende il numero di casi valutati, di cui al punto precedente, per i quali è stato definito dalla UVM un PAP, Progetto Assistenziale Personalizzato (secondo la scheda di PAP di cui all’allegato A del Decreto dirigenziale n.2197 del 22.05.08). - di cui senza PAP: si intende il numero di casi valutati per i quali non è stato definito dalla UVM un PAP perché non necessario. Si tratta solitamente di casi che sono stati erroneamente segnalati come complessi e per i quali invece è sufficiente impostare un percorso assistenziale semplice, monoprofessionale. Casi complessi valutati dall'UVM (ogni 1000 anziani residenti) Casi complessi valutati dall'UVM Totale % con PAP % sul totale delle segnalazioni di bisogno complesso ALTA VAL DI CECINA 23,0 82,3% 104,4% ALTA VALDELSA 39,9 81,3% AMIATA GROSSETANA 45,3 AMIATA SENESE Casi complessi valutati dall'UVM Totale % con PAP % sul totale delle segnalazioni di bisogno complesso LUNIGIANA 38,7 75,7% 129,2% 143,0% MUGELLO 32,4 70,9% 121,7% 76,2% 89,1% PIANA DI LUCCA 15,0 94,5% 33,8% 17,1 87,1% 71,4% PISANA 28,1 95,4% 100,3% APUANE 5,4 100,0% 53,3% PISTOIESE - - - ARETINA 29,2 92,6% 115,2% PRATESE 9,7 99,6% 32,5% BASSA VAL DI CECINA 22,3 99,6% 39,0% SENESE 17,0 93,3% 46,5% CASENTINO 35,6 60,0% 96,6% VAL DI CORNIA 22,5 81,8% 58,4% COLLINE DELLA ALBEGNA 26,2 100,0% 27,2% VAL DI NIEVOLE 19,5 100,0% 75,4% COLLINE METALLIFERE 40,0 54,2% 110,0% VAL TIBERINA 4,9 96,9% 53,4% ELBA 84,2 100,0% 251,9% VALDARNO 19,7 99,8% 63,1% EMPOLI 41,6 99,9% 90,7% VALDARNO INFERIORE 39,6 92,5% 133,9% FIORENTINA NORD OVEST 22,5 89,1% 63,3% VALDERA 48,6 86,9% 71,3% FIORENTINA SUD EST 20,4 88,5% 119,8% VALDICHIANA ARETINA 23,4 89,1% 100,0% FIRENZE 27,9 90,5% 75,0% VALDICHIANA SENESE 74,9 99,0% 86,4% GROSSETANA 43,1 96,3% 73,2% VALLE DEL SERCHIO 20,6 97,5% 11,9% LIVORNESE 26,2 94,6% 113,7% VERSILIA 21,2 95,3% 43,0% TOTALE TOSCANA 25,6 91,2% 68,2% ZONE ZONE Inserimento in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali ): Modulo base e moduli specialistici i moduli in elenco sono i Moduli residenziali di cui alla Deliber. GRT n.402/2004. Inserimento in Centro Diurno: Modulo base e per gravi Modulo base: è il Centro Diurno per anziani non autosufficienti. Modulo per gravi: è il Centro Diurno Alzheimer che ospita persone affette da demenza, con disturbi del comportamento. Assistenza domiciliare indiretta: Si intendono tutti i contributi economici previsti nei PAP di persone anziane non autosufficienti per la copertura degli oneri assistenziali (es. di personale privato o familiare). Inserimenti in RSA: numero casi/persone a cui viene offerto il modulo (ogni 1000 anziani residenti) ZONE Inserimento in RSA ZONE Permanente Temp. Totale ALTA VAL DI CECINA 9,8 1,1 10,9 LUNIGIANA ALTA VALDELSA 6,8 6,3 13,1 MUGELLO AMIATA GROSSETANA 2,9 6,6 9,5 AMIATA SENESE 5,1 2,4 7,5 APUANE 1 0 1 ARETINA 4,3 12,6 16,9 BASSA VAL DI CECINA 1,4 1,6 3 0 1,8 1,8 VAL DI CORNIA COLLINE DELLA ALBEGNA 3,2 8 11,2 COLLINE METALLIFERE 1,2 3 ELBA 0,1 EMPOLI Inserimento in RSA Permanente Temp. Totale 6,1 2,8 8,9 5 0,4 5,4 PIANA DI LUCCA 3,5 0,8 4,3 PISANA 6,3 2,4 8,7 - - 0 PRATESE 2,1 4,2 6,3 SENESE 4,7 2 6,7 1 1,7 2,7 VAL DI NIEVOLE 0,9 5,4 6,3 4,2 VAL TIBERINA 0,7 1 1,7 1,4 1,5 VALDARNO 4,4 1,5 5,9 5,4 9 14,4 VALDARNO INFERIORE 1,8 6,2 8 FIORENTINA NORD OVEST 5,1 1,7 6,8 VALDERA 6,1 2,9 9 FIORENTINA SUD EST 2,3 5,4 7,7 VALDICHIANA ARETINA 2,1 2,7 4,8 FIRENZE 6,5 2,2 8,7 VALDICHIANA SENESE 8,3 2,4 10,7 GROSSETANA 2,9 2,2 5,1 VALLE DEL SERCHIO 5,3 5,2 10,5 3 3 6 VERSILIA 5,8 2,6 8,4 4 3,3 7,3 CASENTINO LIVORNESE PISTOIESE TOTALE TOSCANA Inserimenti in Centro Diurno, Assistenza Domiciliare Diretta ed Altri Servizi, numero casi/persone - (ogni 1000 anziani residenti) Centro Diurno Assistenza Domiciliare Diretta Altri Servizi LUNIGIANA 0,8 20,0 0,2 0,0 MUGELLO 1,2 28,7 0,0 92,3 0,0 PIANA DI LUCCA 1,9 4,9 0,9 0,0 12,7 0,0 PISANA 1,1 7,3 0,3 APUANE 0,0 3,9 0,0 PISTOIESE - - - ARETINA 2,3 10,0 0,0 PRATESE 1,0 146,0 0,0 BASSA VAL DI CECINA 2,3 8,7 1,0 SENESE 0,5 7,4 0,9 CASENTINO 0,0 16,2 0,0 VAL DI CORNIA 1,2 16,4 0,2 COLLINE DELLA ALBEGNA 1,0 84,0 0,0 VAL DI NIEVOLE 3,8 13,5 0,0 COLLINE METALLIFERE 0,9 45,1 0,0 VAL TIBERINA 0,8 1,4 0,0 ELBA 1,8 36,6 7,8 VALDARNO 1,0 5,5 0,0 EMPOLI 2,2 28,2 0,0 VALDARNO INFERIORE 1,5 13,5 0,0 FIORENTINA NORD OVEST 1,0 1,3 0,0 VALDERA 4,4 15,8 3,4 FIORENTINA SUD EST 1,1 5,2 1,3 VALDICHIANA ARETINA 0,9 22,1 0,0 FIRENZE 2,8 1,3 0,5 VALDICHIANA SENESE 2,6 79,7 0,0 GROSSETANA 1,3 36,8 0,6 VALLE DEL SERCHIO 1,3 1,2 0,0 LIVORNESE 1,3 6,5 0,0 VERSILIA 2,9 3,5 10,8 TOTALE TOSCANA 1,6 21,3 0,9 Centro Diurno Assistenza Domiciliare Diretta Altri Servizi ALTA VAL DI CECINA 1,5 19,4 5,2 ALTA VALDELSA 3,9 26,0 AMIATA GROSSETANA 1,2 AMIATA SENESE Assistenza Domiciliare Indiretta: il numero di casi/persone a cui è offerta l’assistenza (ogni 1000 anziani residenti) Assistenza Domiciliare Indiretta Assistenza Domiciliare Indiretta ZONE Totale % per lavoro di cura dell'assistente familiare LUNIGIANA 7,4 100,0% MUGELLO 3,6 100,0% - PIANA DI LUCCA 1,0 25,0% - - PISANA 9,7 96,1% APUANE - - PISTOIESE - - ARETINA 20,6 67,8% PRATESE 10,4 46,7% BASSA VAL DI CECINA 7,1 61,3% SENESE 3,0 100,0% CASENTINO 11,9 100,0% VAL DI CORNIA 3,1 100,0% COLLINE DELLA ALBEGNA 0,1 100,0% VAL DI NIEVOLE 3,1 100,0% COLLINE METALLIFERE 3,4 100,0% VAL TIBERINA 3,8 9,2% ELBA 1,1 100,0% VALDARNO 5,3 69,9% EMPOLI 19,9 85,7% VALDARNO INFERIORE 15,4 77,2% FIORENTINA NORD OVEST 2,9 100,0% VALDERA 13,5 80,6% FIORENTINA SUD EST 2,9 95,5% VALDICHIANA ARETINA 6,1 61,9% FIRENZE 12,0 99,0% VALDICHIANA SENESE - - GROSSETANA 14,7 17,2% VALLE DEL SERCHIO 4,4 55,9% LIVORNESE 9,7 44,0% VERSILIA 4,3 45,7% TOTALE TOSCANA 7,3 73,9% ZONE Totale % per lavoro di cura dell'assistente familiare ALTA VAL DI CECINA 0,2 100,0% ALTA VALDELSA 1,6 100,0% AMIATA GROSSETANA - AMIATA SENESE Composizione Percentuale degli Interventi /1 (percentuali di riga) Inserimento in RSA Inserimento in Centro Diurno Assistenza Domiciliare Indiretta Assistenza Domiciliare Diretta Altri Servizi ALTA VAL DI CECINA 29,7% 3,9% 0,4% 52,0% 14,0% ALTA VALDELSA 29,4% 8,8% 3,6% 58,3% 0,0% AMIATA GROSSETANA 9,2% 1,1% 0,0% 89,7% 0,0% AMIATA SENESE 37,3% 0,0% 0,0% 62,7% 0,0% APUANE 19,9% 0,0% 0,0% 80,1% 0,0% ARETINA 34,6% 4,6% 41,0% 19,8% 0,0% BASSA VAL DI CECINA 13,8% 10,2% 32,1% 39,4% 4,5% CASENTINO 6,1% 0,0% 39,8% 54,2% 0,0% COLLINE DELLA ALBEGNA 11,7% 1,0% 0,1% 87,2% 0,0% COLLINE METALLIFERE 7,7% 1,7% 6,3% 84,2% 0,0% ELBA 3,1% 3,7% 2,3% 75,0% 15,9% EMPOLI 22,3% 3,4% 30,7% 43,5% 0,0% FIORENTINA NORD OVEST 56,6% 8,6% 24,3% 10,5% 0,0% FIORENTINA SUD EST 42,6% 6,2% 15,7% 28,3% 7,2% FIRENZE 34,5% 11,0% 47,6% 5,1% 1,8% GROSSETANA 8,6% 2,3% 25,1% 63,0% 1,0% LIVORNESE 25,7% 5,4% 41,1% 27,8% 0,0% Composizione Percentuale degli Interventi /2 (percentuali di riga) Inserimento in RSA Inserimento in Centro Diurno Assistenza Domiciliare Indiretta Assistenza Domiciliare Diretta Altri Servizi LUNIGIANA 23,9% 2,1% 19,9% 53,5% 0,5% MUGELLO 13,8% 3,0% 9,4% 73,8% 0,0% PIANA DI LUCCA 33,1% 14,8% 7,6% 37,7% 6,8% PISANA 32,7% 4,0% 35,6% 26,5% 1,1% - - - - - PRATESE 3,9% 0,6% 6,4% 89,1% 0,0% SENESE 36,2% 2,9% 16,0% 40,0% 4,9% VAL DI CORNIA 11,8% 5,1% 12,9% 69,4% 0,9% VAL DI NIEVOLE 25,4% 13,9% 11,3% 49,5% 0,0% VAL TIBERINA 22,5% 10,0% 49,0% 18,5% 0,0% VALDARNO 33,2% 5,9% 30,0% 30,9% 0,0% VALDARNO INFERIORE 20,7% 3,9% 40,1% 35,2% 0,0% VALDERA 21,2% 9,3% 28,6% 33,7% 7,2% VALDICHIANA ARETINA 14,2% 2,6% 17,9% 65,3% 0,0% VALDICHIANA SENESE 11,5% 2,7% 0,0% 85,7% 0,0% VALLE DEL SERCHIO 60,1% 7,5% 25,4% 7,1% 0,0% VERSILIA 29,3% 9,4% 14,0% 11,5% 35,8% TOTALE TOSCANA 19,1% 4,2% 19,0% 55,3% 2,3% PISTOIESE La variabilità dei dati Regionali e differenze tra Zone I dati riportati si riferiscono alla normalizzazione rispetto a 1.000 anziani residenti per ciascuna zona Media Zone Deviazione Standard Coefficiente di variazione Massimo Minimo Totale Segnalazioni 64,3 50,2 73,7% 225,5 9,2 Segnalazioni di bisogno complesso 37,5 30,5 73,4% 173,6 9,2 Casi complessi valutati dall'UVM 25,6 17,0 56,8% 84,2 4,9 Inserimenti in RSA 7,4 3,8 52,7% 17,4 1,0 Assistenza Domiciliare Indiretta 7,3 5,9 95,7% 20,6 0,0 Assistenza Domiciliare Diretta 21,3 32,0 128,8% 146,0 1,2 Inserimenti in Centro Diurno 1,6 1,1 68,9% 4,4 0,0 Altri Servizi 0,9 2,4 242,1% 10,8 0,0 Incidenza dell’offerta (per tipologia) rispetto alla domanda Inserimenti in RSA sul totale delle segnalazioni Inserimenti in ADI sul totale delle segnalazioni Inserimenti in ADD sul totale delle segnalazioni Inserimenti in RSA sul totale delle segnalazioni Inserimenti in ADI sul totale delle segnalazioni Inserimenti in ADD sul totale delle segnalazioni ALTA VAL DI CECINA 44,7% 0,7% 78,3% LUNIGIANA 29,7% 24,7% 66,4% ALTA VALDELSA 17,3% 2,1% 34,3% MUGELLO 7,3% 5,0% 39,0% AMIATA GROSSETANA 4,2% 0,0% 40,9% PIANA DI LUCCA 2,7% 0,6% 3,0% AMIATA SENESE 16,1% 0,0% 27,1% PISANA 14,7% 16,0% 11,9% APUANE 9,6% 0,0% 38,6% PISTOIESE - - - ARETINA 68,5% 81,3% 39,3% PRATESE 12,2% 20,0% 280,3% BASSA VAL DI CECINA 4,5% 10,4% 12,7% SENESE 9,9% 4,4% 10,9% CASENTINO 2,2% 14,6% 19,8% VAL DI CORNIA 7,2% 7,9% 42,6% COLLINE DELLA ALBEGNA 9,0% 0,1% 67,3% VAL DI NIEVOLE 26,1% 11,6% 51,0% COLLINE METALLIFERE 6,6% 5,4% 72,4% VAL TIBERINA 18,9% 41,2% 15,5% ELBA 2,3% 1,7% 56,1% VALDARNO 16,6% 15,0% 15,5% EMPOLI 10,0% 13,8% 19,6% VALDARNO INFERIORE 26,9% 52,2% 45,8% FIORENTINA NORD OVEST 19,0% 8,2% 3,5% VALDERA 14,6% 19,7% 23,2% FIORENTINA SUD EST 33,8% 12,5% 22,4% VALDICHIANA ARETINA 16,6% 21,0% 76,5% FIRENZE 10,6% 14,6% 1,6% VALDICHIANA SENESE 12,3% 0,0% 91,6% GROSSETANA 4,5% 13,0% 32,6% VALLE DEL SERCHIO 6,1% 2,6% 0,7% LIVORNESE 21,8% 34,8% 23,5% VERSILIA 13,2% 6,3% 5,2% TOTALE TOSCANA 11,5% 11,4% 33,1% Liste di Attesa per l’ammissione in RSA ed Inserimenti in RSA Anno 2009 2.500 2.172 1.965 1.917 2.000 1.937 1.901 1.762 1.448 1.500 1.212 1.084 1.000 514 594 911 813 702 540 571 500 510 426 408 474 489 644 429 404 0 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Anziani in Lista di Attesa per l'ammissione in RSA - Anno 2009 Set Ott Nov Dic Offerta Inserimento in RSA Rilevazione presso ASL e SdS della Toscana. I principali risultati La rilevazione presso le Asl, i Piani di zona e le Società della Salute. Monitoraggio non adeguato; Dati non uniformi; Eterogeneità dei livelli effettivi di assistenza: sociale; integrazione socio-sanitaria. Sottodotazione di interventi semiresidenziali per malati di Alzheimer. ASL: offerta di servizi Tutti i dati riferiti all’utenza, sono riportati “ogni 1000 anziani residenti”. 2008 Max Min Media Anziani non autosufficienti sottoposti ad unità di valutazione multidisciplinare 27,9 10,5 17,5 Anziani inseriti in un piano di assistenza personalòizzato 32,3 7,5 18,7 2006 2007 2008 Max Min Media Max Min Media Max Min Media Utenti (ogni 1000 anziani residenti) in Centri Diurni Integrati (CDI) 2,6 0,8 1,6 4,2 1,0 1,7 4,7 1,1 2,2 Utenti (ogni 1000 anziani residenti) in Centri Diurni Alzheimer (CDA) 1,8 0,4 0,9 1,8 0,5 0,9 1,8 0,4 0,8 Utenti (ogni 1000 anziani residenti) in Posti c/o RSA 16,7 0,4 5,4 18,9 0,7 7,6 17,9 0,3 8,3 Utenti (ogni 1000 anziani residenti) in Residenza Sanitaria Assistenziale 18,3 2,4 10,8 19,6 1,9 10,9 19,4 2,3 10,7 ASL: offerta di servizi Percentuali di utenti rispetto al numero di posti letto disponibili, per anno e tipologia di assistenza Numero Utenti / Posti Letto 2006 2007 2008 Max Min Media Max Min Media Max Min Media in Centri Diurni Integrati (CDI) 160,0% 29,6% 82,4% 200,0% 41,0% 81,1% 205,6% 45,8% 81,4% in Centri Diurni Alzheimer (CDA) 160,0% 100,0% 117,6% 160,0% 100,0% 117,1% 160,0% 100,0% 117,1% - - - - - - 750,0% 113,8% 153,6% 143,1% 31,9% 82,9% 150,0% 25,5% 83,8% 148,8% 25,3% 73,9% in Posti c/o RSA in Residenza Sanitaria Assistenziale Numero di posti letto nelle strutture, per anno e tipologia di assistenza Posti letto per Struttura 2006 2007 2008 Max Min Media Max Min Media Max Min Media in Centri Diurni Integrati (CDI) 14,2 5,0 10,5 13,8 5,0 10,6 13,8 4,5 9,8 in Centri Diurni Alzheimer (CDA) 12,0 4,0 6,8 13,0 4,0 7,0 13,0 4,0 7,0 in Posti c/o RSA 20,4 1,0 18,3 20,8 1,0 18,5 21,4 1,0 18,8 in Residenza Sanitaria Assistenziale 53,0 19,6 35,3 53,0 18,0 33,2 53,0 21,4 36,8 Piani di Zona: offerta di servizi I centri diurni Servizi residenziali e semiresidenziali - Centri diurni 2008 Max Min Media Anziani non autosufficienti - Utenti (ogni 1.000 anziani residenti) 6,2 1,3 1,6 Anziani non-autosufficienti - Posti Letto (ogni 1.000 anziani residenti) 11,8 0,4 1,6 Anziani non-autosufficienti - Numero Strutture (ogni 10.000 anziani residenti) 7,5 0,2 1,2 Anziani non-autosufficieni - Impegno di spesa per struttura € 207.000 € 17.955 € 56.241 Anziani non-autosufficieni - Impegno di spesa per utente € 8.280 € 1.941 € 4.648 Piani di Zona: offerta di servizi Comunità alloggio/case di riposo Servizi residenziali e semiresidenziali - Comunità alloggio/case di riposo 2008 Max Min Media Anziani non autosufficienti - Utentii (ogni 1.000 anziani residenti) 19,2 9,8 13,5 Anziani non-autosufficienti - Posti Letto (ogni 1.000 anziani residenti) 15,2 7,3 10,5 Anziani non-autosufficienti Numero Strutture (ogni 10.000 anziani residenti) 5,0 2,2 3,6 Anziani non-autosufficieni Impegno di spesa per struttura € 488.064 € 49.197 € 298.038 Anziani non-autosufficieni Impegno di per utente € 10.145 € 3.288 € 8.349 Anziani non-autosufficieni - Lista di attesa (ogni 1.000 anziani residenti) 7,5 0,7 3,1 Piani di Zona: offerta di servizi Altri Interventi Altri Servizi 2007 2008 Max Min Media Max Min Media Anziani Autosufficienti - Soggiorni, Vacanze - Utenti (ogni 1.000 anziani residenti) 38,9 3,8 9,4 39,0 3,8 9,3 Anziani Autosufficienti - Soggiorni, Vacanze - Impegno di spesa per utente del servizio € 437 € 67 € 181 € 414 € 56 € 171 Anziani non-autosufficienti - Utenti (ogni 1.000 anziani) del servizio di assistenza domicilare/educativa territoriale 5,9 4,4 4,8 7,1 4,5 5,0 Anziani non-autosufficienti Assistenza domicilare/educativa territoriale - Impegno di spesa per utente del servizio € 4.440 € 1.393 € 3.842 € 3.831 € 1.246 € 3.461 Anziani non-autosufficienti - Utenti Disabili dei servizi diurni (ogni 1.000 anziani residenti) 3,3 1,8 2,0 3,4 1,8 2,0 Anziani non-autosufficienti - Utenti Disabili dei servizi diurni - Impegno di spesa per utente del servizio € 17.063 € 7.941 € 14.104 € 18.220 € 8.549 € 15.095 Domanda/offerta nei territori Le zone toscane a confronto Un tentativo di analisi attraverso il ricorso alla cluster analysis Gli indicatori utilizzati TIPO INDICATORE DESCRIZIONE incidenza % anziani (>65 anni) sul totale della popolazione Demografico incidenza % anziani ( >85 ) sul totale della popolazione Indice di Vecchiaia Copertura Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani Pensioni Importo medio Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani Assegni sociale erogati ogni 1.000 anziani Dichiarazioni ISEE gni 1000 abitanti ISEE Incidenza % dichiarazioni ISEE fino a 10.000 sul totale delle dichiarazioni Pressione tributaria normalizzata [Entrate tributarie (escluso gettito TARSU, addizionale ex ECA e TOSAP e compartecipazione IRPEF) / (n. abitanti)]] Indicatori Finanziari Autonomia finanziari normalizzata [(Entrate tributarie + Entrate extratributarie Compartecipazione all'IRPEF) / Entrate correnti] Incidenza della spesa per il sociale sul totale delle spese correnti Spesa per il sociale pro-capite Inserimenti in ADI sul totale delle segnalazioni ricevute Sanità Interventi totali ogni 1000 anziani Interventi totali sul totale delle segnalazioni ricevute 1° GRUPPO - Territori con popolazione più giovane rispetto alla media regionale. Buona la percentuale di pensioni di vecchiaia erogate ogni 100 anziani residenti, così come mediamente più elevato l'importo delle stesse. I comuni di queste zone impegnano più risorse nel settore sociale e le strutture sanitarie assicurano una maggior assistenza. 2° GRUPPO - Territori a livello demografico in linea con la media regionale. Soddisfacente la copertura e l’importo medio delle pensioni, così come i dati riguardanti le dichiarazioni ISEE. Si delineano invece carenze, sebbene non marcate, a livello dei bilanci comunali per ciò che concerne alcuni indicatori, tra cui la spesa per il sociale. Gli inserimenti nelle strutture sanitarie descrivono uno scenario migliore di quello complessivo regionale. 1°GRUPPO 2°GRUPPO ARETINA ELBA EMPOLI FIORENTINA SUD EST FIORENTINA NORD OVEST GROSSETANA PRATESE LIVORNESE VALDARNO MUGELLO VALDARNO INFERIORE PISANA VALDERA VALDICHIANA SENESE VERSILIA 3° GRUPPO - Territori che si distinguono per la presenza di indici di invecchiamento superiori alla media. Gli altri valori si attestano attorno a quelli regionali, seppur con la tendenza, in alcuni casi, a rimanere al di sotto del valore centrale. 4° GRUPPO - In questi territori si rilevano numerosi segnali di difficoltà. Più bassi della media gli importi delle pensioni nonché la copertura assicurata agli anziani. Di contro elevate, in percentuale, le dichiarazioni con valore ISEE inferiore a 10.000. Anche i bilanci comunali presentano in taluni casi indicatori di spesa con valori bassi. 4°GRUPPO 3°GRUPPO AMIATA GROSSETANA ALTA VAL DI CECINA AMIATA SENESE APUANE CASENTINO BASSA VAL DI CECINA COLLINE DELLA ALBEGNA FIRENZE COLLINE METALLIFERE VAL DI CORNIA LUNIGIANA VAL TIBERINA SENESE VALLE DEL SERCHIO 5° GRUPPO – Questo raggruppamento si inserisce, per alcune caratteristiche riguardanti pensioni, ISEE ed indicatori finanziari, tra il gruppo 3 ed il gruppo 4. Da questi si distingue, però per la presenza di bassi indici di invecchiamento della popolazione. 5°GRUPPO ALTA VALDELSA PIANA DI LUCCA PISTOIESE VAL DI NIEVOLE VALDICHIANA ARETINA Allegato: dati finanziari, pensioni, ISEE GLI INDICATORI FINANZIARI Autonomia Finanziaria Normalizzata: [(Entrate tributarie + Entrate extratributarie - Compartecipazione all'IRPEF) / Entrate correnti] Esprime il rapporto tra entrate proprie e totale delle entrate correnti e consente di misurare il grado di autofinanziamento dell'ente mediante le entrate proprie. Più elevato è il valore del rapporto, tanto maggiore è il grado di autofinanziamento dell'ente mediante le entrate correnti al netto dei trasferimenti. Pressione Tributaria Normalizzata: [Entrate tributarie (escluso gettito TARSU, addizionale ex ECA e TOSAP e compartecipazione IRPEF) / (n. abitanti)] Evidenzia il prelievo tributario medio pro capite. Più elevato è il valore del rapporto, tanto maggiore è il prelievo fiscale a livello comunale. Indicatori finanziari: Autonomia Finanziaria (al netto della compartecipazione IRPEF). Anno 2008 Autonomia finanziaria normalizzata ZONE Autonomia finanziaria normalizzata [(Entrate tributarie + Entrate extratributarie - Compartecipazione all'IRPEF) / Entrate correnti] 2008 Var. % 2004/2008 ALTA VAL DI CECINA 62,9% -2,7% ALTA VALDELSA 69,4% AMIATA GROSSETANA ZONE [(Entrate tributarie + Entrate extratributarie - Compartecipazione all'IRPEF) / Entrate correnti] 2008 Var. % 2004/2008 LUNIGIANA 64,5% 0,2% -4,8% MUGELLO 69,1% -2,4% 63,7% -3,1% PIANA DI LUCCA 60,2% -1,0% AMIATA SENESE 66,3% -1,9% PISANA 63,2% -10,6% APUANE 72,6% 2,6% PISTOIESE 58,4% -4,3% ARETINA 61,7% 2,3% PRATESE 56,3% -9,3% BASSA VAL DI CECINA 79,6% -4,4% SENESE 69,4% -6,8% CASENTINO 64,6% -1,7% VAL DI CORNIA 73,9% -5,4% COLLINE DELLA ALBEGNA 74,5% -0,4% VAL DI NIEVOLE 68,5% -2,0% COLLINE METALLIFERE 65,3% -1,6% VAL TIBERINA 71,7% 5,5% ELBA 81,7% -1,9% VALDARNO 71,6% -1,5% EMPOLI 65,8% -7,5% VALDARNO INFERIORE 64,9% -10,1% FIORENTINA NORD OVEST 69,3% -3,6% VALDERA 73,1% -5,3% FIORENTINA SUD EST 68,1% -8,7% VALDICHIANA ARETINA 67,9% 1,1% FIRENZE 59,0% -14,1% VALDICHIANA SENESE 72,0% -2,4% GROSSETANA 71,7% -10,8% VALLE DEL SERCHIO 64,1% -0,4% LIVORNESE 57,1% -14,5% VERSILIA 79,1% 1,5% TOSCANA 66,2% -5,9% Indicatori finanziari: Pressione Tributaria (al netto della compartecipazione IRPEF, ex ECA, TARSU e TOSAP). Anno 2008, var.% 2004/2008 Pressione tributaria normalizzata Pressione tributaria normalizzata ZONE [Entrate tributarie (escluso gettito TARSU, addizionale ex ECA e TOSAP e compartecipazione IRPEF) / (n. abitanti)] ZONE [Entrate tributarie (escluso gettito TARSU, addizionale ex ECA e TOSAP e compartecipazione IRPEF) / (n. abitanti)] 2008 Var. % 2004/2008 LUNIGIANA € 245,9 -2,7% -19,3% MUGELLO € 259,6 -3,0% € 285,3 10,0% PIANA DI LUCCA € 248,0 -11,9% AMIATA SENESE € 235,5 -5,1% PISANA € 251,1 -18,7% APUANE € 237,2 -30,5% PISTOIESE € 249,7 -7,9% ARETINA € 237,9 -4,9% PRATESE € 254,5 -8,0% BASSA VAL DI CECINA € 344,7 -1,0% SENESE € 295,8 -11,7% CASENTINO € 224,5 -9,5% VAL DI CORNIA € 310,5 -15,1% COLLINE DELLA ALBEGNA € 342,0 -4,7% VAL DI NIEVOLE € 244,7 2,6% COLLINE METALLIFERE € 316,9 0,7% VAL TIBERINA € 198,1 -3,0% ELBA € 626,6 0,5% VALDARNO € 240,6 0,8% EMPOLI € 226,3 -11,9% VALDARNO INFERIORE € 256,4 -7,1% FIORENTINA NORD OVEST € 297,7 3,7% VALDERA € 283,5 -5,8% FIORENTINA SUD EST € 301,9 -6,6% VALDICHIANA ARETINA € 215,4 -2,6% FIRENZE € 323,8 -22,7% VALDICHIANA SENESE € 296,1 2,8% GROSSETANA € 303,7 -30,0% VALLE DEL SERCHIO € 243,2 16,5% LIVORNESE € 233,6 -21,6% VERSILIA € 415,8 6,3% TOSCANA € 278,8 -10,6% 2008 Var. % 2004/2008 ALTA VAL DI CECINA € 227,8 -9,7% ALTA VALDELSA € 218,8 AMIATA GROSSETANA Spesa nel SETTORE SOCIALE, incidenza sul totale delle spese correnti Anno 2008, var.% 2004/2008 ZONE Incidenza della spesa per il sociale sul totale delle spese correnti ZONE Incidenza della spesa per il sociale sul totale delle spese correnti 2008 Var. % 2004/2008 LUNIGIANA 7,2% 1,0% 2,6% MUGELLO 16,0% 2,7% 6,2% 0,3% PIANA DI LUCCA 19,9% 1,6% AMIATA SENESE 7,1% 0,6% PISANA 14,9% 1,4% APUANE 10,0% -1,9% PISTOIESE 17,3% 1,8% ARETINA 18,6% 3,6% PRATESE 21,9% 4,2% BASSA VAL DI CECINA 14,6% 4,4% SENESE 17,2% 3,0% CASENTINO 15,8% -0,1% VAL DI CORNIA 13,8% 2,4% COLLINE DELLA ALBEGNA 8,8% 1,1% VAL DI NIEVOLE 12,3% 1,2% COLLINE METALLIFERE 10,9% 0,7% VAL TIBERINA 16,7% 2,0% ELBA 6,7% 0,9% VALDARNO 21,9% 1,3% EMPOLI 22,9% 4,9% VALDARNO INFERIORE 22,7% 2,9% FIORENTINA NORD OVEST 19,9% 0,2% VALDERA 15,5% 3,3% FIORENTINA SUD EST 16,8% 2,0% VALDICHIANA ARETINA 16,5% 0,3% FIRENZE 18,8% 2,2% VALDICHIANA SENESE 13,1% 1,4% GROSSETANA 10,8% -0,1% VALLE DEL SERCHIO 8,2% 1,3% LIVORNESE 19,1% 3,9% VERSILIA 13,5% 1,4% TOSCANA 16,3% 1,8% 2008 Var. % 2004/2008 ALTA VAL DI CECINA 8,7% 0,3% ALTA VALDELSA 13,1% AMIATA GROSSETANA Spesa nel SETTORE SOCIALE, pro capite. Anno 2008, var.% 2004/2008 ZONE Spesa per il sociale pro-capite 2008 Var. % 2004/2008 ALTA VAL DI CECINA € 85,4 15,6% ALTA VALDELSA € 97,5 AMIATA GROSSETANA ZONE Spesa per il sociale procapite 2008 Var. % 2004/2008 LUNIGIANA € 64,7 32,4% 17,7% MUGELLO € 121,1 25,0% € 56,3 20,6% PIANA DI LUCCA € 164,5 16,3% AMIATA SENESE € 57,1 24,6% PISANA € 124,8 11,0% APUANE € 96,3 -11,6% PISTOIESE € 134,1 13,8% ARETINA € 134,1 26,0% PRATESE € 158,4 11,1% BASSA VAL DI CECINA € 148,8 38,9% SENESE € 193,6 20,5% CASENTINO € 133,5 10,2% VAL DI CORNIA € 122,0 32,6% COLLINE DELLA ALBEGNA € 79,0 16,0% VAL DI NIEVOLE € 87,3 17,0% COLLINE METALLIFERE € 114,2 20,0% VAL TIBERINA € 143,0 25,0% ELBA € 95,8 21,5% VALDARNO € 175,0 16,5% EMPOLI € 148,1 27,7% VALDARNO INFERIORE € 156,8 20,0% FIORENTINA NORD OVEST € 137,1 -4,6% VALDERA € 126,8 34,6% FIORENTINA SUD EST € 123,1 9,3% VALDICHIANA ARETINA € 124,0 8,1% FIRENZE € 252,1 2,0% VALDICHIANA SENESE € 104,8 16,5% GROSSETANA € 111,0 1,0% VALLE DEL SERCHIO € 77,7 25,7% LIVORNESE € 167,2 15,8% VERSILIA € 165,1 28,9% TOSCANA € 145,6 12,4% I principali interventi correnti nelle funzioni sociali, incidenza sul totale della spesa per il sociale. Anno 2008 Personale Prestazioni di servizi Trasferimenti Altro ALTA VAL DI CECINA 24,1% 24,0% 43,2% 8,7% ALTA VALDELSA 51,1% 8,0% 37,4% 3,4% AMIATA GROSSETANA 15,2% 24,2% 50,9% 9,7% AMIATA SENESE 14,2% 14,2% 60,7% 10,9% APUANE 23,5% 53,1% 19,6% 3,7% ARETINA 21,1% 52,3% 19,8% 6,8% BASSA VAL DI CECINA 22,8% 27,5% 45,3% 4,4% CASENTINO 19,2% 46,5% 28,8% 5,6% COLLINE DELLA ALBEGNA 12,4% 47,5% 31,6% 8,5% COLLINE METALLIFERE 16,6% 48,4% 29,8% 5,3% ELBA 12,1% 54,2% 26,0% 7,7% EMPOLI 21,0% 33,9% 38,2% 7,0% FIORENTINA NORD OVEST 27,9% 38,6% 28,3% 5,2% FIORENTINA SUD EST 18,4% 52,6% 22,4% 6,6% FIRENZE 26,3% 59,0% 12,1% 2,7% GROSSETANA 5,1% 38,8% 51,3% 4,8% LIVORNESE 22,1% 9,7% 66,0% 2,2% ZONA I principali interventi correnti nelle funzioni sociali, incidenza sul totale della spesa per il sociale. Anno 2008 Personale Prestazioni di servizi Trasferimenti Altro LUNIGIANA 12,1% 12,3% 66,0% 9,6% MUGELLO 19,4% 33,7% 39,3% 7,6% PIANA DI LUCCA 13,9% 58,6% 23,6% 3,9% PISANA 26,1% 19,4% 48,8% 5,7% PISTOIESE 26,3% 46,9% 22,6% 4,2% PRATESE 20,1% 46,5% 29,9% 3,5% SENESE 18,1% 67,1% 11,7% 3,1% VAL DI CORNIA 34,9% 23,8% 33,4% 7,9% VAL DI NIEVOLE 23,6% 21,0% 50,1% 5,3% VAL TIBERINA 38,7% 20,4% 25,0% 15,8% VALDARNO 19,6% 42,1% 32,2% 6,1% VALDARNO INFERIORE 19,0% 48,0% 28,6% 4,4% VALDERA 14,0% 43,9% 35,1% 7,0% VALDICHIANA ARETINA 24,6% 58,6% 10,9% 5,9% VALDICHIANA SENESE 29,3% 40,5% 23,4% 6,8% VALLE DEL SERCHIO 14,5% 43,0% 34,1% 8,5% VERSILIA 18,5% 40,6% 35,8% 5,2% TOSCANA 22,0% 43,6% 29,6% 4,8% ZONA LE DICHIARAZIONE ISEE NELL’AMBITO DELLE ZONE SANITARIE L’ISE e l’ISEE ISE (indicatore della situazione economica) ed ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) sono parametri utilizzati da Enti ed Istituzioni che erogano servizi assistenziali o di pubblica utilità (ospedali pubblici, ASL, scuole, università ecc.), per conoscere la situazione economica del richiedente. L'ISEE viene definito come rapporto tra l'ISE ed il numero dei componenti del nucleo familiare in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge, oltre che funzione di altre variabili (consistenza patrimoniale immobiliare, presenza di figli o disabili nel nucleo familiare, etc.) NUMERO DICHIARAZIONI ISEE ALL’INTERNO DELLE ZONE SANITARIE (ogni 1.000 residenti) ZONA Dichiarazioni ISEE ogni 1.000 abitanti 2006 2007 2008 Var.% 2006/2008 ALTA VAL DI CECINA 46,3 51,8 53,1 14,6% ALTA VALDELSA 47,5 50,4 58,4 AMIATA GROSSETANA 41,8 47,1 AMIATA SENESE 29,1 APUANE ZONA Dichiarazioni ISEE ogni 1.000 abitanti 2006 2007 2008 Var.% 2006/2008 LUNIGIANA 34,5 44,0 52,0 50,7% 23,0% MUGELLO 23,2 35,2 42,7 84,3% 47,4 13,4% PIANA DI LUCCA 37,2 40,2 49,0 31,6% 35,5 39,4 35,2% PISANA 60,0 65,5 73,6 22,7% 47,5 57,6 68,9 45,2% PISTOIESE 35,6 46,7 54,1 51,7% ARETINA 40,3 46,6 55,0 36,3% PRATESE 38,0 50,0 60,2 58,3% BASSA VAL DI CECINA 46,5 53,2 56,6 21,6% SENESE 33,5 39,8 44,7 33,3% CASENTINO 38,1 43,2 49,5 29,8% VAL DI CORNIA 43,7 48,5 57,7 32,1% COLLINE DELLA ALBEGNA 38,8 42,4 46,9 21,1% VAL DI NIEVOLE 34,2 41,6 50,7 48,1% COLLINE METALLIFERE 38,7 46,9 50,0 29,1% VAL TIBERINA 40,1 46,6 56,7 41,5% ELBA 44,5 50,3 59,4 33,5% VALDARNO 33,3 42,3 48,3 44,9% EMPOLI 38,3 44,8 52,5 37,0% VALDARNO INFERIORE 34,8 39,3 47,7 37,1% FIORENTINA NORD OVEST 27,5 39,1 52,8 92,2% VALDERA 62,5 64,3 75,9 21,4% FIORENTINA SUD EST 28,7 39,3 45,8 59,6% VALDICHIANA ARETINA 30,8 35,8 43,9 42,6% FIRENZE 33,3 42,9 55,0 65,4% VALDICHIANA SENESE 45,3 52,1 59,6 31,5% GROSSETANA 51,6 64,2 72,2 39,9% VALLE DEL SERCHIO 32,8 31,6 39,7 21,0% LIVORNESE 67,3 70,2 82,0 21,9% VERSILIA 46,2 60,3 64,7 40,1% NUMERO DICHIARAZIONI ISEE NELLE PROVINCE DELLA TOSCANA (ogni 1.000 residenti) Dichiarazioni ISEE ogni 1.000 abitanti PROVINCIA 2006 2007 2008 Var.% 2006/2008 AREZZO 36,1 42,5 50,2 39,0% FIRENZE 31,6 41,4 51,9 64,1% GROSSETO 45,1 54,0 59,6 32,1% LIVORNO 57,2 61,5 70,9 24,0% LUCCA 40,3 46,9 54,2 34,5% MASSA-CARRARA 44,2 54,1 64,6 46,3% PISA 55,3 59,5 68,1 23,1% PISTOIA 35,0 44,7 52,7 50,3% PRATO 38,0 50,0 60,2 58,3% SIENA 39,0 45,1 51,3 31,7% TOSCANA 40,7 48,5 57,3 40,7% Italia settentrionale 41,7 45,8 53,6 28,5% Italia centrale 53,1 60,6 71,4 34,5% Italia meridionale ed isole 133,3 150,7 171,0 28,3% ITALIA 76,1 85,3 97,9 28,6% NUMERO DICHIARAZIONI ISEE ALL’INTERNO DELLE ZONE SANITARIE (ogni 1.000 residenti) ZONA Dichiarazioni ISEE ogni 1.000 abitanti 2006 2007 2008 Var.% 2006/2008 ALTA VAL DI CECINA 46,3 51,8 53,1 14,6% ALTA VALDELSA 47,5 50,4 58,4 AMIATA GROSSETANA 41,8 47,1 AMIATA SENESE 29,1 APUANE ZONA Dichiarazioni ISEE ogni 1.000 abitanti 2006 2007 2008 Var.% 2006/2008 LUNIGIANA 34,5 44,0 52,0 50,7% 23,0% MUGELLO 23,2 35,2 42,7 84,3% 47,4 13,4% PIANA DI LUCCA 37,2 40,2 49,0 31,6% 35,5 39,4 35,2% PISANA 60,0 65,5 73,6 22,7% 47,5 57,6 68,9 45,2% PISTOIESE 35,6 46,7 54,1 51,7% ARETINA 40,3 46,6 55,0 36,3% PRATESE 38,0 50,0 60,2 58,3% BASSA VAL DI CECINA 46,5 53,2 56,6 21,6% SENESE 33,5 39,8 44,7 33,3% CASENTINO 38,1 43,2 49,5 29,8% VAL DI CORNIA 43,7 48,5 57,7 32,1% COLLINE DELLA ALBEGNA 38,8 42,4 46,9 21,1% VAL DI NIEVOLE 34,2 41,6 50,7 48,1% COLLINE METALLIFERE 38,7 46,9 50,0 29,1% VAL TIBERINA 40,1 46,6 56,7 41,5% ELBA 44,5 50,3 59,4 33,5% VALDARNO 33,3 42,3 48,3 44,9% EMPOLI 38,3 44,8 52,5 37,0% VALDARNO INFERIORE 34,8 39,3 47,7 37,1% FIORENTINA NORD OVEST 27,5 39,1 52,8 92,2% VALDERA 62,5 64,3 75,9 21,4% FIORENTINA SUD EST 28,7 39,3 45,8 59,6% VALDICHIANA ARETINA 30,8 35,8 43,9 42,6% FIRENZE 33,3 42,9 55,0 65,4% VALDICHIANA SENESE 45,3 52,1 59,6 31,5% GROSSETANA 51,6 64,2 72,2 39,9% VALLE DEL SERCHIO 32,8 31,6 39,7 21,0% LIVORNESE 67,3 70,2 82,0 21,9% VERSILIA 46,2 60,3 64,7 40,1% DICHIARAZIONI CON VALORE ISEE < 10.000 nelle ZONE SANITARIE ZONA Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 10.000 sul totale delle dichiarazioni 2006 2007 2008 ALTA VAL DI CECINA 48,9% 46,51% 47,40% ALTA VALDELSA 68,1% 62,99% AMIATA GROSSETANA 69,5% AMIATA SENESE ZONA Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 10.000 sul totale delle dichiarazioni 2006 2007 2008 LUNIGIANA 58,9% 59,62% 59,67% 62,79% MUGELLO 68,2% 51,90% 52,45% 63,35% 61,10% PIANA DI LUCCA 57,4% 55,88% 55,49% 55,2% 48,74% 47,83% PISANA 49,2% 46,81% 47,60% APUANE 59,1% 56,71% 57,62% PISTOIESE 77,7% 62,52% 60,45% ARETINA 64,1% 58,73% 57,76% PRATESE 62,5% 54,24% 52,73% BASSA VAL DI CECINA 62,1% 58,67% 61,59% SENESE 57,9% 55,37% 56,64% CASENTINO 73,2% 64,28% 64,06% VAL DI CORNIA 57,5% 52,97% 55,45% COLLINE DELLA ALBEGNA 63,9% 61,57% 60,05% VAL DI NIEVOLE 77,8% 67,71% 63,62% COLLINE METALLIFERE 66,0% 63,21% 63,07% VAL TIBERINA 62,8% 58,54% 57,70% ELBA 56,8% 54,10% 52,77% VALDARNO 67,6% 54,10% 54,67% EMPOLI 66,2% 58,77% 55,58% VALDARNO INFERIORE 62,7% 56,26% 55,33% FIORENTINA NORD OVEST 65,6% 48,28% 50,11% VALDERA 49,3% 47,36% 46,92% FIORENTINA SUD EST 58,2% 45,60% 45,36% VALDICHIANA ARETINA 68,0% 62,10% 60,63% FIRENZE 61,2% 51,56% 53,28% VALDICHIANA SENESE 57,5% 54,25% 53,11% GROSSETANA 57,5% 51,72% 55,51% VALLE DEL SERCHIO 58,9% 58,18% 55,78% LIVORNESE 60,5% 55,61% 56,95% VERSILIA 63,8% 62,91% 62,33% DICHIARAZIONI CON VALORE ISEE < 20.000 nelle ZONE SANITARIE Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 20.000 sul totale delle dichiarazioni 2006 2007 2008 ALTA VAL DI CECINA 86,76% 83,32% 80,33% ALTA VALDELSA 92,44% 88,12% AMIATA GROSSETANA 93,05% AMIATA SENESE ZONA Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 20.000 sul totale delle dichiarazioni 2006 2007 2008 LUNIGIANA 86,59% 84,25% 84,09% 87,25% MUGELLO 93,85% 80,10% 78,16% 90,26% 87,61% PIANA DI LUCCA 85,12% 82,12% 80,99% 88,17% 79,69% 78,16% PISANA 80,94% 78,25% 76,45% APUANE 85,81% 83,56% 82,92% PISTOIESE 95,53% 85,44% 84,07% ARETINA 91,67% 86,45% 84,61% PRATESE 91,59% 82,84% 81,09% BASSA VAL DI CECINA 86,08% 84,00% 83,21% SENESE 86,74% 82,68% 82,05% CASENTINO 95,59% 88,76% 87,17% VAL DI CORNIA 85,61% 81,23% 81,98% COLLINE DELLA ALBEGNA 88,59% 87,04% 86,59% VAL DI NIEVOLE 94,37% 87,88% 85,18% COLLINE METALLIFERE 89,95% 88,14% 86,43% VAL TIBERINA 90,41% 86,41% 84,44% ELBA 84,55% 82,45% 80,01% VALDARNO 95,11% 84,10% 82,76% EMPOLI 93,16% 85,69% 82,41% VALDARNO INFERIORE 89,07% 82,38% 80,31% FIORENTINA NORD OVEST 93,46% 78,46% 78,54% VALDERA 83,28% 81,38% 78,68% FIORENTINA SUD EST 91,39% 78,50% 76,45% VALDICHIANA ARETINA 92,53% 87,74% 84,87% FIRENZE 91,29% 80,27% 79,18% VALDICHIANA SENESE 90,43% 87,10% 84,25% GROSSETANA 90,14% 84,51% 85,10% VALLE DEL SERCHIO 86,89% 84,75% 81,46% LIVORNESE 88,89% 86,08% 84,89% VERSILIA 89,69% 88,93% 87,75% DICHIARAZIONI CON VALORE ISEE < 20.000 nelle PROVINCE della TOSANA Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 10.000 sul totale delle dichiarazioni Incidenza % delle dichiarazioni con valore ISEE < 20.000 sul totale delle dichiarazioni 2006 2007 2008 2006 2007 2008 AREZZO 66,3% 58,74% 57,91% 92,59% 86,21% 84,21% FIRENZE 63,2% 51,59% 52,03% 92,29% 80,78% 79,26% GROSSETO 61,2% 56,46% 58,03% 90,03% 86,06% 85,77% LIVORNO 60,2% 55,72% 57,20% 87,67% 84,74% 83,79% LUCCA 60,7% 59,87% 58,99% 87,57% 86,03% 84,47% MASSA-CARRARA 59,1% 57,32% 58,04% 85,97% 83,70% 83,16% PISA 50,4% 47,81% 48,12% 82,70% 79,87% 77,71% PISTOIA 77,6% 64,37% 61,65% 95,02% 86,37% 84,48% PRATO 62,5% 54,24% 52,73% 91,59% 82,84% 81,09% SIENA 60,9% 56,20% 56,69% 89,86% 84,73% 83,83% TOSCANA 61,2% 55,09% 55,08% 89,21% 83,45% 81,96% Italia settentrionale 54,8% 52,97% 52,63% 85,02% 82,95% 81,65% Italia centrale 59,8% 56,65% 57,85% 86,42% 83,70% 83,35% Italia meridionale ed isole 76,4% 73,88% 73,33% 94,37% 93,57% 92,61% ITALIA 68,8% 66,38% 65,94% 90,96% 89,61% 88,54% LE PENSIONI PREVIDENZIALI e PRESTAZIONI ASSISTENZIALI EROGATE AGLI ANZIANI NELL’AMBITO DELLE ZONE LE PENSIONI e GLI ASSEGNI SOCIALI La “COPERTURA” fornisce un’indicazione immediata sul numero di pensioni erogate rispetto al totale della popolazione anziana. Nel caso delle pensioni di vecchiaia viene fornito il dato percentuale, all’interno di ciascuna zona sanitaria considerata. [totale pensioni erogate agli anziani / totale popolazione anziana]*100 Per gli assegni sociali viene fornito analogo dato calcolato, però, “ogni 1.000” anziani. [totale assegni sociali erogati agli anziani / totale popolazione anziana] *1.000. L’IMPORTO MEDIO è stato determinato come importo complessivo destinato, per categoria di erogazione, sul totale delle prestazioni facenti parte la stessa categoria. [Importo erogato complessivo per categoria / totale pensioni per categoria]. PENSIONI DI VECCHIAIA nelle ZONE SANITARIE – Importo medio e copertura Anno 2009 Copertura Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani, sul totale della popolazione Anziana Importo medio Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani Copertura Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani, sul totale della popolazione Anziana Importo medio Pensioni di Vecchiaia erogate agli anziani 2009 2009 2009 2009 ALTA VAL DI CECINA 55,1% € 936 LUNIGIANA 54,6% € 737 ALTA VALDELSA 68,0% € 777 MUGELLO 59,3% € 833 AMIATA GROSSETANA 50,2% € 749 PIANA DI LUCCA 64,0% € 823 AMIATA SENESE 53,9% € 791 PISANA 50,5% € 892 APUANE 46,2% € 1.008 PISTOIESE 58,6% € 848 ARETINA 60,2% € 837 PRATESE 68,1% € 892 BASSA VAL DI CECINA 57,5% € 904 SENESE 59,5% € 816 CASENTINO 61,2% € 751 VAL DI CORNIA 56,2% € 1.072 COLLINE DELLA ALBEGNA 50,5% € 809 VAL DI NIEVOLE 64,9% € 771 VAL TIBERINA 66,6% € 757 COLLINE METALLIFERE 50,0% € 1.024 VALDARNO 65,9% € 838 ELBA 49,8% € 869 VALDARNO INFERIORE 69,7% € 772 EMPOLI 69,7% € 785 VALDERA 66,1% € 796 FIORENTINA NORD OVEST 64,0% € 908 VALDICHIANA ARETINA 60,7% € 692 FIORENTINA SUD EST 64,9% € 869 VALDICHIANA SENESE 66,3% € 744 FIRENZE 56,3% € 974 VALLE DEL SERCHIO 59,9% € 770 GROSSETANA 47,6% € 804 VERSILIA 53,3% € 839 LIVORNESE 47,7% € 1.048 ASSEGNI SOCIALI EROGATI nelle ZONE SANITARIE – Importo medio e copertura Anno 2009 Assegni sociali erogati ogni 1.000 anziani Importo Medio Assegni sociali erogati agli anziani Assegni sociali erogati ogni 1.000 anziani Importo Medio Assegni sociali erogati agli anziani 2009 2009 2009 2009 ALTA VAL DI CECINA 30,2 348,1 LUNIGIANA 52,5 319,4 ALTA VALDELSA 41,9 316,2 MUGELLO 53,1 340,4 AMIATA GROSSETANA 58,9 321,4 PIANA DI LUCCA 55,8 368,2 AMIATA SENESE 58,3 300,3 PISANA 49,5 358,5 APUANE 84,1 339,7 PISTOIESE 57,0 341,4 ARETINA 40,4 346,5 PRATESE 53,8 368,1 BASSA VAL DI CECINA 42,2 369,6 SENESE 29,7 338,7 CASENTINO 34,6 360,1 VAL DI CORNIA 46,3 312,8 COLLINE DELLA ALBEGNA 55,6 334,2 VAL DI NIEVOLE 50,9 370,6 COLLINE METALLIFERE 48,8 344,5 VAL TIBERINA 34,4 360,2 ELBA 49,5 329,8 VALDARNO 37,3 341,8 EMPOLI 34,4 342,9 VALDARNO INFERIORE 42,9 346,3 FIORENTINA NORD OVEST 43,1 363,8 VALDERA 43,8 330,2 FIORENTINA SUD EST 39,3 332,6 VALDICHIANA ARETINA 42,9 362,1 FIRENZE 44,5 418,7 VALDICHIANA SENESE 44,9 321,1 GROSSETANA 44,7 349,6 VALLE DEL SERCHIO 75,5 316,3 LIVORNESE 60,2 371,1 VERSILIA 79,2 370,0 PENSIONI EROGATE nelle ZONE SANITARIE – Importo medio e copertura Anno 2009 Copertura Totale Pensioni erogate agli anziani, sul totale della popolazione Anziana Importo medio Pensioni erogate agli anziani Copertura Totale Pensioni erogate agli anziani, sul totale della popolazione Anziana Importo medio Pensioni erogate agli anziani 2009 2009 2009 2009 ALTA VAL DI CECINA 91,6% € 779 LUNIGIANA 104,3% € 600 ALTA VALDELSA 114,8% € 648 MUGELLO 100,7% € 691 AMIATA GROSSETANA 111,4% € 588 PIANA DI LUCCA 104,4% € 687 AMIATA SENESE 100,9% € 671 PISANA 89,0% € 727 APUANE 89,3% € 785 PISTOIESE 102,6% € 693 ARETINA 101,1% € 688 PRATESE 108,3% € 753 BASSA VAL DI CECINA 95,7% € 756 SENESE 97,8% € 684 CASENTINO 106,2% € 632 VAL DI CORNIA 93,1% € 882 COLLINE DELLA ALBEGNA 101,0% € 641 VAL DI NIEVOLE 109,6% € 647 COLLINE METALLIFERE 93,6% € 802 VAL TIBERINA 113,1% € 631 ELBA 83,2% € 734 VALDARNO 108,4% € 705 EMPOLI 112,3% € 670 VALDARNO INFERIORE 114,0% € 653 FIORENTINA NORD OVEST 98,0% € 775 VALDERA 110,9% € 668 FIORENTINA SUD EST 101,5% € 738 VALDICHIANA ARETINA 108,3% € 573 FIRENZE 88,0% € 819 VALDICHIANA SENESE 111,6% € 624 GROSSETANA 92,8% € 641 VALLE DEL SERCHIO 107,2% € 637 LIVORNESE 84,3% € 849 VERSILIA 92,6% € 695 Numero pensioni provincia e categoria, ogni 1.000 anziani residenti. 2009 e variazione % 2005/2009 Vecchiaia Invalidità Superstite Pensioni/Assegni Sociali Totale Pensioni 2009 Var. 2005/2009 2009 Var. 2005/2009 2009 Var. 2005/2009 2009 Var. 2005/2009 2009 Var. 2005/2009 Arezzo 632 6,0% 124,6 -6,3% 273,4 -1,0% 38,6 0,0% 1068,6 -1,3% Firenze 624 3,9% 69,1 -3,2% 244,4 -0,8% 42,6 -0,4% 980,0 -0,5% Grosseto 491 4,4% 155,9 -6,7% 274,6 -1,2% 49,6 -0,6% 971,4 -4,1% Livorno 520 1,8% 66,1 -3,2% 252,3 -1,7% 52,8 -0,4% 891,5 -3,5% Lucca 599 2,9% 80,1 -4,3% 269,2 -1,4% 69,0 -1,0% 1017,1 -3,7% Massa Carrara 496 3,3% 99,0 -4,7% 287,0 -1,5% 74,5 -0,8% 956,2 -3,8% Pisa 579 3,9% 104,4 -5,4% 260,0 -1,2% 44,9 -0,3% 988,2 -3,0% Pistoia 614 4,8% 118,2 -6,0% 273,5 -1,7% 54,3 0,0% 1060,2 -2,9% Prato 686 4,4% 78,1 -3,6% 271,3 -0,8% 53,9 -0,6% 1089,5 -0,7% Siena 630 3,8% 111,6 -5,3% 275,5 -0,8% 37,6 -0,4% 1054,5 -2,7% TOSCANA 595 3,9% 93,6 -4,5% 262,6 -1,1% 49,6 -0,4% 1000,5 -2,2% Nord-Est 681,7 2,9% 73,2 -33,3% 288,7 -5,2% 37,2 -5,5% 1080,8 -2,6% Nord-Ovest 707,7 4,7% 59,9 -32,0% 283,5 -4,5% 39,2 -3,0% 1090,4 -1,1% Centro 543,9 7,3% 125,0 -32,6% 256,3 -4,2% 67,9 -0,9% 993,2 -3,5% Sud 446,9 8,4% 169,4 -27,9% 252,1 -3,0% 118,2 6,0% 986,7 -3,2% ITALIA 590,4 6,0% 108,8 -30,7% 269,3 -4,2% 67,8 1,3% 1036,2 -2,6%