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FEB.
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Num. 4.
Don.l.turlicktè6Grannaie 1917.
A.,4 N0 XXV.
-
,
Il Ponte di Pisa
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA
ABBONAMENTI: per un anno lire 5: tair nn semestre lire 3. Pir abbonerai
besta l'ambre ura cartolina vagl;a. all'Amminisaazaine (1.1 Ponte di Pisa.
Uffici di Redezione e Amministrazione; Vai Gi stia Cavillami, n. 9. Pisa
Caioncatice Cberi.r.e52ra.toio CieWl.
Chi alla patria non da il braccio deve dare la
mente, i BENI, il cuore, le rinuncie, i sacrifizi.
(Dal discorso di Salandra in Campidoglio).
-_
La notizia del nuovo Prestito che già da tempo circolava nel
paese fu subito accolta Lunedì con molto favore. Anche perchè si
è acni ottima scelta preferito il debita aonsolidata al (Abito ralinaiiik.
Con due appositi decreti si è provveduto alla rinascita della
nostra rotta mercantile ed allo sviluppo dell'Industria delle costruzioni
Anche De Anlicis è stato sfrattato dall'Austria. La vendita di
«Cuore» è stata vietata insieme ad altri nove libri dal Tribunale
di Trento che ora pero sentenzia austriacamente un poco più lontano, a Mezzolombardo.
-
LA_ 0-- 11
-
-
Si pubblica la Domenica
la& PC>iírtalL)
1R1B,_A_
Su .tutti i fronti fervono i preparativi
per lo sforzo supremo.
La situazione è migliorata in Romania,
gli eserciti russi e romeni si sono completamente riforniti. I bulgari sono stati lieteciati oltre il Danubio.
I tedeschi han subito gravi perdite nelia
battaglia del mare del Nord.
notevole 1'irrit3zione del pubblico
americano che chiede l'invio di un ultimatum alla Germania per la cattura di
cittadini americani da parte della nave
corsara tedesca.
Il Prestito Nazionale
Va resa liete Ministro C4i•e,s,p9 ch e h e
richiamato in vi•re questo tipi li prestito che
per tradizione e per psa ceogia è il p ù gradito
al risparmio nezionale.
La sottoscrizione verrà aperta il 5 Febbraio
al prezzo di novanta lire di capitale nornivale;
di guisa che l'interessa annuo non ean àeoltanto del
6 per celie°, ma udirà a più del 5e 55 per c'etto.
Quest.° linee° a.peeito ai credito è fatto in
tale forma ed offre tali vantaggi che il paese
non avrà. a'cuna esitizioae al affidare i proprI
risparmi allo Stato. Tutti i cittaliui d'Italia che
hanno capitali disponibili ed economie accumulate faranno a gara a sittoecrivere al quarto
prestito nazionale di guIrra e saranno sicuri di
compiere un a'to dovere pai riottice e di dere ai
loru peculi ii migliore :rivestimento elle possa
essere c ragliata 'le l'ora pre3en te.
I cittadini di Paia e di Provinea si 'eh te)
a sottre. levai@ a a BANCA ITALIANA O DI
SCONTO in Lungartio Medice» (Pii) pras-o il
caffè Pietromuui.
peste?) nel terribile momento d•Ila guerra orren-
do. E i ie grien fI etra, simze preeccuparci
della
diluite lettura ai Senatori americani, miche perchè efaa nn pena fuori dall'intriceta e conipleesa rete di parole neppure un argomento solo
luminoso — tento che verrebbe fatto di pensare
con amarezza alla scoperta raggiante del nostro
Colombo — femilmentei prendiamo in esame quello
chi è il quattrocentov mei della dialettica presidenziale amai-iati)i.
Il eigeor Wilsoit ha fatte dire al sue niesseggio che vuole la pece senza vitt >risa perché una
vittorie significherebbe una pace imposta a colui
che perde e segnerebbe le coalizioni del vincitore imposte al vinto. Questa pace sarebba accettete con umiliazione a prezzo di insopportabili
sacrifi I e lascerebbe un ranocre ed un amaro
ricordo per quelli su cui riposetebbero le condi.
zioni della paee.
He detto così fl Presidente americeno ?
Ed ala si metta lu; per un pei o nei panni
della Germania u raffigurarsi la paese che non
imp .ne condizioni, e non le subisce, non tutti gli
ecc sera che si eriec, detti di sepra!
Ed esca dal groviglio una buona volta: prima
erano le I ote, ora sono i meseaggi. Noi ricorriamo a Colombo. IL GOBBO kenia.uxoni.
D..po la india delle pace te.leeca, ara atehia
mo il groviglio de le pace americana. El è il
grov;gno del messaggi,' esposto M Senate da
Wilsom Abbiamo lett i C,Mi fra la cha nrytriehe
lieee. Il lungo, prolisen, polernic • in -saggio' non
leva un regno l* un bue e si p te ebbe (lire Aie
invece della chiarezza — e (ea n'è tata beieg• o
ora nel m o do — metta in chiare l'equoeaco.
Noi siamo diepusti a riconoscere nome elevato — se ad alcune pia.as defieirio ema — il programma della pace del Signor Wilson; ma trancemeute in esso infame aacora, come rneu •a main
butaie iinpreeeioui di alti i grandi neutreiaaì di
nostra conoscenza e di quaralo in quando sollevatisi da sò medesimi ad arbitri delle situazione,
il primo elemento sostaoziale di lie gializio
.
spassionate.
Noi domediarn e W lson ed a tutti gli alt-i
insignì interme li irl qu-sa, pie. le e prisiaeo
favore: di avere la bo-:L ti di-h:arare subito,
perché noti c'è più tipo da perdere, a chi mei
debbano risciire le reepera.abilità dell' immune.,
dello spietato conffittc, quanti.» 14 mrgg. a parte
dell'Eurepa se ne viveva tranquilla, in pace, in
quella pace a cui »mela ora dop quasi tre anni
di guerra il Pres d-ane degii Setti ITnit ; e pese
ciò se ne, viveva hattive, ingenue, disarmata.
M4 è sul tappeto le ■iiseuseione su: ine .s ggio di Wilson, un al; ro perd teunpo, un' eit ra
dismazione (e ohi sa mai che non lo faciatio a
-
,
,
IL MIGLIORAMENTO DEGLI ALBERGHI
per la iniziativa del Touring
Un ititereSQatite opuscolo che ha visto la luce in questi giorni dà conio dell'opera eeplicata
dalla Commisaione del t Touring » per il Miglio-
ramento degli alberghi.
L'opuscolo à una rapida sintesi del lavoro
del Touring; • riguarda: il concorso naziunale
d'installazione di Camere d'albergo, del 1916;
l'albergo molano tipo alpino, all'Esposizione di
Torino del 1911; la partecipazione del Touring
a I Utti i Congressi riguardanti il movimento
d foreetieri e l'industria alberghiera; il concia so del buon albergatere, bandito nel 1914 e
che la guerra ht sospese; la scuola per gli addetti agii alberghi, che funz'onò regolarmente
per tutto l'anno scolastico 1914 15, e momentaneamente sospesa; il coneorso promosso in unione; alla Società Italiana albergatori per la compilazione di un manuale tecnico pratico ad uso
dei camerieri, che riunì 17 concorrenti. Sono
queste iniziative che attestano l'efficaoe aiuto
dato dal Touring. allo studio od alla soluzione
dell'importantissime problema alberghiero ed alla
preparazione del domani di pace.
.
I lavori di difesa al fiume Amo
L'Ufficio die Genio Civile di Pese ha s udi-to
e pi eparato le opportune proposte per una sietemaziene idreullea delaArne, specialmente per il
al Capitano Paolicchi
trono inferiere che interessa la ditti nostra.
.aa
E ciò in seguito particolarmente alle straorD met' ic i in- team, come Lavavamo già aneunche si sono verifiz'ato, in uua sa'a della Clinica Chirurgica fu nen- dinatessime ed elevate piene
cate in questi due ultimi asini.
sognato al cepitano di famterie Ivo Paolicchi la
ma aslia Ii argento al valore miliare perchè
aveva <andate° i con ammirevole slancio, sereno
Seppiamo che a cure di Censorzio granario
ardimento ed entusiasmo la sua compagnia all'atdella nostre Proein i», e 'no state eh es- e al Mi• tacco »
Ade cerimonia commeventissima presero parto niqtero di Agr coltura (Ufficin degli approvvigionamenti), imporiaoti par.ite di grano teeero e
tutti quelli Moda fare gli». Peoliceihi, e eieè il padi grano duro, di gai neurce, di farina emericana,
dre e la inalre del capitano, la rung le, i figli, di reo, f gluoli, erieghe e baccalà.
le s molle e i altri ; p a le auterità (il deputato
a. p ezzi delle varie merci sono i segueeti
Prof. Queirolo, il Sindaco prof Fritta-ani, il cav. grano tenere L. 38 l quier aie, grano duro L. 46,
ferina da pene L. 46, farina da posta L. 63, ria
avv. Caseù per il Prefett a il colonnello del 7.o
L. 43, fag una 46,15, aringhe affuinic.a; e di Net.cav. Natoli, il tenne colonnello cav. Gatte-ohi,
vegta L. 160 al barile di canto chilogrammi, arinl'ammiraglio Perdiui, il tenente colonnello medi- ghe salate dalla Norvergia L. 120, e baccalà L
co dott. Patronati, il maggiore medico prof ssire
'240 e 31b al quintale.
A questi prezzi vanno eggiunte le spese di
Cesaris-Dem31 direttore dell'Ospedale della Croce
Rossa di lahrina, il cav. prof. Perdi Presidente funzionamento del Consorzio che per i ritiri al
magazzino sono di cent. 55 al quintali..
de la Croee R ;esti; il com. prof. Ceci direttore
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delle Clinica Chi urgica i o) vialei i suoi allieta,
aiuti ed esseitenti; d nom. Vittorie Supino PreL'Imperatore Carlo guglielmegeia.
sidente de la Camere di O ;'rime e o; il .enent
L' Imperatore Carlo e l' Imperatrice Zita hanno fatto
celoneclia cav. Locatelle il maggiore ei IL R.
ad Innsbruck l' ingresso solenne nella città, La coppia
Cara binieri mtv. L3zzari; il tenciite dei Citealliimperiale, monumentabile anch'essa, si è recata sul
nati i Ch rubai ; i sg. S etfirt pr l'O.p alele;
sg. Seti per le So aia à Riunite, il sig. A. Cilli monte Isel dove si innalza il monumento ad Andrea
Hofer.
per il Ci colo Babilonia, il c.m. avv. Le'S:Vj
L' Imperatore ha concesso all'Arciduca Eugenio coEle a Qusi e. lo per le Dame della Croce Basmandante delle truppe sulla fronte italiana la gran
sa ci .n ulie elette schiera di !signore e signoriae;
Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa, e la croce
e molti a' tri Si errai° fatti rappreseut.re o setiha accompagnato con un autografo nel quale si parla
sere come l'on. smatore prof. Dini indisposto ed
ild i u
»g
rn tli
egm. r e. com. Fereci imp guato per ragioni del e« perfido attacco a» dell'Italia e si ricorda l'offenio
siva del Tirolo « l'eroica fase della più grandiosa di
Feei a pr fu -ione eran steti portaii intor- tutte le guerre ».
Do al lett del demiraio: vi era ;ri i fi mi dei parenti,
Ma questo Si chiama levar la mano a Guglielrnone!
degli amici, dell'iduetre prof. Ceci e dei militari
«11111
degenti nella Clinica.
Da dedicarsi ai socialisti italiani.
Il Ge Arale Berta-chi, ci intendente del noetro
In una grande adunanza pacifista che i socialisti
predio, intervenuto alla esprimo-lie insieme al austriaci hanno tenuto a Vienna, si sono raissunte tutte
SU) Mittente •av. sittotenente avv. Mario Stile discussioni in queste frasi: « Allo stesso modo dei
palo, eppiretò id pett ) del c ,pitano Pea Rechi la
lavoratori dell' Impero Tedesco, anche noi in questa
me legali rivelgendogli p rale uob liseime; poche
grave ora rinnoviamo il voto di rimaner fedeli all' Ima tre parole disse io cmore di lui il Sindaeo prof.
peratore ed all'Impero e di consacrare tutte le nostre
Frasca ni.
forze al servizio di guerra in campo e della patria
Il prof. Ceci sì avvicinò da ultimo al capitaminacciata. Il nostro motto è non solo a resistere » ma
ne < d a nume curi e del senatere Dini gli rivoldiva:cere » giacche una pace debole significa rovina ».
se pa»usi, incoraggiarne iti ed auguri.
Non commentiamo.
Tutti i passmti infima si recarono al letto
=1111111
del valori so tifa aule a baciarlo ed a stringergli
In bianco.
itt Inx110.
Come se facessero un veglione mascherato, i tedeschi
La simpati a e mmevente cerimonia laseiò
nella regione di Riga indossanti dei cappotti bianchi
tuta v va inni sessione; e noi qui esternando
cepitane Ivo Peolicchi d nostro vivo compiaci- attaccarono i posti russi, ma furono sanguinosamente
respinti.
meuto per la splen Ude eroica azione in campo
Così avranno avuto un poco di rosso sul bianco:
di fronte a! ilern:CY, gli espritniamo altresì colPori; .gle. di F1101 e ne ttedini il nostro plauso quel rosso che si meritano con tutte le insidie più
e I il nostro omaggio di riconoscenza, e per la prave, dai gas asfissianti alle mascherature I
Patria e per noi.
Martelletto.
La Medaglia di argento
Li provviste al Calsarzio piano
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IN PUNTA DI PENNA
,
IL GROVIGLIO DELLA PACE.... AMERICANA
PUBBLICITÀ: per avvisi rdclorne in prima pagina L. 3; in seconda L. 1,50;
in terze L. 1,00; in quarta L. 0,5Q per ogni linea spazio di linea (Pag. antic.).
Per avvisi finanziari, e dnstriali, commerciali; per inserzioni; per necrologie; per
rèclame in cronaca . diffide, comnnicati, ecc. ecc. prezzi da contrattarsi.
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Itii{111111 EO ARTISTI STRAIllEill
Quantunque sia sicuro che i Pisani conoscono
la storia (almeno per SUITiltia capita) della loro
glorieea città, senza bisogno che gli stranieri veugano Irro a raceontarie, tuttavia, giacchà il Menet
ne fa un su :cinto compe.ndio, e giacclià sto appunto trattando di lui, riferirò, per esteso, la sua
succinta narrazione. Vuol dire che coloro che la
sanno, salteranno, addirittura questo articolo ; se
qualcuno, poi, non la ricordasse bene la troverà
qui brevemente e chiaramente sunteggiata. E,
dopo tutto, repetita anziana
*
Pisa, cosi scrive il Mailet, e una delle città
del Gremiti 'lato di Tescauft, un tempo era una
repubblica celebre e una potenza marittima. Le
sue strade e le sue piazze, ora deserte, i suoi
palazzi, i suoi edifiei annunziano quanto essa sia
deceduta. Nel secolo 10• le sue flotte portarono
guerra ai Saraceni ; nell'Il° Pisa si impadronì
della Sardegna e dele is »le Baleari ; la sua storia
si collega a tutti gli avvenimenti di quei secoli
nei quali essa rappresentò uua parte così importante; le Crociate, la fondazione e la caduta del
regno di Geruselenane, la prema di Coseantinopoli dai Latiui.
Deimberto, arcivescovo di Pisa che aveva portato una flitta in saccoreo dei Cristictui all'epoca
della 1.° eroi iat a disputò con Gofiredo lo scettro
conquistato CITI le fatiche dei pellegrini, ed ottenne, in proprietà, il 4.° delle città di Iaffa e
Gerusalemme. Gli impera.teri di Occidente e di
Oriente imploreranno, spesso, l'aiuto di questi
potenti repubblicaui. Meimel, imperatore d'Oriente, accordò al Piesni la frauchigia del porto
di Costantinopoli e si sobbarcò a sborsar loro un
annuo tributo di 500 bizautain d'oro. Federico II
travò nei Pisani z•tauti difeusari all'epoca delle
persecuzioni che gli suscitò Gregorio IX.
Fedele al partito ghibeilino P;sa, molti anni
apprese.), forni soccorsi a Corredino nella sua fatale spcdizione contro Certo d'Augiò.
Netta meta del semno 13.° la petenza dì Pisa
aveva raggiuuto il suo più alto culmine. Tra i
Suoi alateuti si noveravauo uomini, le ricchezze
e la potenza dei quali egutighavauo quelle dei
Sevrani d'Italia. Rivalità. di commercio avevano
fatto aascere tra lei e Genova un odio violento.
Queete due città che avevano spesso unito le
turo itiesegue per trionfare degli infedeli, si fecevetro una guerta eccitiate. Nei 1284 i Pisani, in
seguito a una diefette, "'Aliante le generose
privazioni di famiglie fra le più segnalate della
repuublica armarono una flotta di 300 vele e andarmici a sfidare i Geuovesi sino nel porto. Il 6
aaoeto le due ilmte si incontrarouo presso l'isola
deila Melona deve si ingaggiò il combattimento.
La battaglia si prolungava senza che se ne poteese prevedere l'esito, allorché vascelli di riserva
che i GetiOlitibi avevano CJilOetiL0 fuori di vieta
useirouu tuori a far pendere, in loro favore, la
v ttorta. li questo momento il Conte Ugolino
Delle Gheraceleeica, uno dei coulaudeuti pisani,
diede il segnale delle fuga, e determinò la sconfitta dei suo pertito. La perdita di fasa fu immensa: il lutto in città in generale: le repubMiche guelfe della Toscana si u n irono ai Genovesi ed esigettero le piazze forti che tornarono
loro comode. Pisa, spogliata di una parte del
suo territorio, e dei SUOI vascelli, ai vedeva anche sottopusta aile vessazioni del Conte Ugolino
che, profittando dela) stato di debolezza della
Sua patria, si era arrogato il comando.
Statico del suo dominio dispotico l'Arcivescovo
B,uggieri degli Ubalditut unito ai Gualaudi, ai.
Sismondi, ai Lanfrawhe sollevò il popolo contro
il tiranno e fece prigione lui e i suoi figlioli.
Dante ha reso celebre l'orribile vendetta che
l'arcivescovo fece di questa infelice famiglia.
Leggeudo la narrazione delle sofferenze del Conte
si dinieuticauo i falli dei quali si era reso colpevo e. Alcuni avanzi della torre dove fu rinchiuso e che dopo il NUO supplizio prese il nume
di Torre della fame » sus-Astono ancora: si mos t rano nell e mura di uno degli edifici della piazza
dei Cavalieri di S. Stefano.
Date denaro per la VITTORIA - La Vittoria è la PACE
Sottoscrivete presso la BANCA ITALIANA DI SCONTO
•
Dopo la scoefitta della Meloria Pisa prrdè il
suo splendore e la sua patenze: essa languì setto
il dominio di molti tiranni e fini per cadere, nel
1406, sotto il giogo di Firenze ».
Ecco a sommi tratti IR stria di Pise rhe pur
troppo, si chiude eol'a sc•i fitta della Meloria.
L'epo^a gloriosa di Pisa è quei a repubb ma a:
l'età dei trionfi e delle ricchezze che and,rono
proverbiali; tanto che, in uno scrittore d4 secolo
12*, si trova l'espre-sione «è più ricco dei pisani».
E un verso latino ripete il medesimo:
Notior urbanis et ditior ille Pisants ».
Perciò gli stranieri che veugcno a Pisa e che
vedono (e maggicrtnente ne vedevano in pas•
sa(o) lo squallore e la miseria, facendo il peragone
colla sua passata opulenza, restano percossi di
doloroso stupore, e chinano meetamente il capo
forse pensandc: «Sic transit gloria mundi! ».
EtrogetiO CAPPELLI.
ne
TESTE e TASTI
Il cav. Giuseppe Adorni-Biaccesi.
Il nobil'uomo sig. Giuseppe Adorni-Braccesi di Cascina è stato insignito della croce di cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia.
E questi un cittadino benemerito, promotore ed incoraggiatore zelante delle opere e delle iniziative più
generose; ricuopie ora la carica di Presidente della Casa
del Soldato e dell'Ufficio Notizie; ma la sua attività
esemplare non ha limiti per tutte le imprese buone. E
per ciò la croce di cavaliere premia una cospicua operosità ed una bontà squisita.
Mi rallegro tanto tanto col caro e bravo amico.
All'Asilo Principe Amedeo.
Oggi, Domenica 28 Gennaio, i soci degli Asili Infantili si Principe Amedeo » sono convocati in adunanza
generale alle ore 15 per la discussione ed approvazione
del preventivo 1917, per la parziale rinnovazione del
Consiglio di Amministrazione e per la nomina di due
Revisori del conto consuntivo 5956.
.7<ta
Un matrimonio nell'alta aristocrazia.
Mercoledì si sono celebrati gli sponsali del Conte
Guido Pasolini di Ravenna con Donna Caterina Borghese nepote del Duca Salviati di Migliarino.
Per le nobili nozze il prof. Vincenzo Lastrucci che
fu precettore di Donna Caterina Borghese, ha pubbli•
cato coi nitidi tipi del cav. Mariotti una inspirata e
dolcissima poesia Ravenna felix » nella quale i ricordi
Danteschi sbocciano accanto alla palpitarne storia
e la pineta bruna leggiadramente si associa a questa
altra fragrante pineta di Migliarino. È un carme pieno
di accenti soavi e di fresca inspirazione, che auspica
felicità agli sponsali con una evocazione stupenda di
memorie insigni.
Il mattimonio fu benedetto nella Cappella privata
della Villa Covoni presso San Domenico di Fiesole
dal reverendo Don Giulio De Rossi di Roma.
aia
La cartolina pro lana.
A cura del Comitato per la lana ai soldati vedrà
prossimamente la luce e sarà offerta in vendita per la
città la cartolina illusttata di Gioli con i versi di Ugo
Ghiron.
I velai sono una leggiadra e calda esaltazione del
lavoro femminile, un inno a questa salda solidarietà di
amore ed una celebrazione insieme della bontà di chi
lavora per i prodi e del valore di chi si batte per la
,';‘5,16~9C.-
'
Il cartello e le cartoline della Banca Sconto.
La Banca Italiana di Sconto ha affisso il suo splendido cartello annunziatore del Prestito ed ha distribuito
le sue belle cartoline allusive pure al Prestito che riuscirà una grandiosa affermazione di patriottismo e di
fiducia nella vittoria.
Il cartello rappresenta un vivido episodio movimentato: uua figliuoletta che accompagna il padre soldato
in procinto di riunirsi ai compagni del suo drappello,
e che dà ai soldati per la gloria e per la vittoria il
piccolo salvadenaro, il tesoro dei risparmi di bambina
avveduta.
Le cartoline sono quattro: quella del cannone drizzato
contro il nemico, quella del salvadenaro spezzato da
cui piovono le spade vendicatrici, quella che raffigura
la Vittoria che dal cocchio sospinge i cavalli baldanzosi che sono vicini a passare sul corpo orribile del
barbaro già a terra, e quella graziosa che rappresenta
la bilancia della guerra sui sacchi d'oro; ma vanno su
ia alto i nostri soldati e si inabissano ruzzoloni a terra
i quattro grandi responsabili: Guglielmone, l'Imperatore
d'Austria, il Turco ed il Bulgaro.
La Banca Italiana di Sconto ha dato subito un
primo e fervido slancio alla imminente sottoscrizione
per il quarto prestito di guerra.
Una giovinezza recisa. •
Contava appena diciotto anni e Dino Borsellini,
figlio dell'amico sig. Cito rado, giovane di carattere dolcissimo e di prestante vigoria dopo inaudite e lunghissime sofferenze si è spento Lunedì notte nella sua casa
di Via Vespucci.
Non so dize parole di conforto e di rassegnazione
al babbo che ha con tenaci piemure cercato di strappare alla morte il figlio adorato: a lui ed alla sua signora desolatissima ed alle sorelline del povero e caro
Dino mando la espressione sincera del mio cordoglio.
-
Il vermouth Isolabella.
Questo vermouth bianco di E. Isolabella e figlio di
Milano è il più delizioso fra i composti di questo genere. Infatti il colore bianco e limpido, di una tenue
limpidezza ambrata; dà gran pregio a questo vino tonico ed aperitivo per la sua leggerezza saporosa che
non ha gli incovenienti e qualche volta i disgusti dei
vermnutb a forti droghe ed intensamente colOriti.
Il verniouth bianco Isolabella di Milano (High Life)
è veramente il più fine, il più gradevole, il più signorile vermouth di ogni mensa ben disposta e di'ogni
convegno elegantissimo.
CR,
In cucina: filetto di
bue saltato.
Si taglia a fette il filetto di bue e le fette si acco-
modano sul burro già
fuso; si aggiunge sale e pepe;
si dà fuoco ardente e quando sello ben rosolate da
una parte, si fanno rosolare anche dall'altra. Si levano
quindi in un piatto, vi si sgocciola il burro, si aggiunge
un po' di brodo, poi una cucchiaiata di buona salsa e
si serve con sugo di limone.
Contro i
raffreddori.
Si gua, iscono io tre modi: con un pedilavio caldissimo; coll'aspirazione di un cucchiaino di tintura
d'amica in mezzo bicchiere di acqua tepida ; e cella
fumigazione alla testa ed al naso di acqua bollente con
qualche goccia di alcool canforato.
?stria.
L'altro anno un'altra cartolina del Gioli con versi
di Ghiron fruttò una cospicua somma al Comitato per
lo scaldarancio: cosi pure quest'anno la calda poesia
esaltatrice radunerà per la gentilezza dei cittadini una
ragguardevole somma a beneficio del Comitato per la
lana.
li ETTORE LANDUCCI 8t C. m'
h
ii
PISA - Lung'Arno Mediceo - PISAfi
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g...Premiata Fabbrica di Mattonelle in Cemento i
semplici e ad intarsio
Le elargizioni alla Croce Rossa.
Il sig. cav. ing. Ottavio Lanzavecchia si è insmitto
socio perpetuo di questo Comitato pisano della Croce
Rossa con il versamento di Lire Cento.
L
MI Marmette in mosaico alla veneziana - Mat- 1
tonelle in terra cotta greificata - Tubi di
l
A
o g res - Cementi - Rivestimenti ceramici.
Bellentani di Modena.
La gloria di Bellentani fabbricante a Modena di
Cotechini e di Zamponi, si fa più grande e più diffusa
Mi
nel corso degli anni.
Il piccante Cotechino ed il gustoso Zampone sono
due tentazioni indomabili di due peccati di gola... uno
più ghiotto dell'altro.
Bellentani ha superato con queste confezioni ogni
eccellenza del gusto; ed i suoi prodotti che vanno per
tutto il mondo civile — si intende che non vi può
raccolgono
dovunque l'ammirazione e la gratitudine della gente
che ha fior di intelletto e finezza di palato.
essere civiltà senza ossequio al gusto
rilrd,
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Concessionari per la vendita:
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Sottoscrivete presso la
BANCA ITALIANA DI SCONTO
La Commissione consultiva per i consumi
811 i t 4à
C 1-1. i
-
Gli imboscati.
In un brillante articolo di Virgilio Bellone sul
giornale <I Dibattimenti » di Roma si parla degli
eIrnbcseati a trevereo la storia
Gli eroi del sacro bosco 1109 e .no tua compagnia mo lerne.... della n'erte spuntat allo scoppiar della presente guerra: tutt'altro. Gli imboscati a orni più vecchi dei loro stessi Dei i. la
loro treccia si irova p•rfino nei più remo i 'empi
della leggnda greca: Miseri+ isteeso, uno degli
eroi de la guer a di Gre ia, t: einiiit anni fa, ea
prencipio fu un imbosc4to. Si fies p4zzo; so non
che per scoprire l'astuzia gli fu messo clin inzi
all'aratro il piccolo fig lo Te I e MRCO: se fosse steto
fuori di sè lo avrebbe fitto passare e calpestare
dai buoi. E così nen fa. 'Chiese corse a togliere
il bambino dal pericolo imminente e dovette disboscarsi ed obbedire alla v .ce della Patria.
Dal a Gre-ia saltan lo is Roma si trovano di
questi eroi al tempo di Ta qui itio il Superbo
Sotto la R•pub lica se gran) scoperti venivate)
sommariamente condanuati a m irte.
Il Medio Evo è immune da questa vergogna
perché aveva l'altra delle truppe mercenarie.
Gli imbescati si trovano ne. Secolo XVIII tra
i nobili ed i preti che dell'inibosoamento si erano
fatti un privilegio ',Mito poi dalla RivoluzLne
-
,
francese.
Martedì si acluuò la Commissione per i consumi (erano prementi il Prefetto comm. Focetcunti presidente, il com. V. Supino per la Camera
di Corniner io, l'in. Luigi Catasiini per la Cooperetiva Ferrovieri, Certo Ze-bi p r I' Unione CornerManti ed in lustrial, il cav. uffieiale
Carina per la deputazione provinciale, coll'intervento del cons;gliere di Prefettura cev. CO3all
e de'! veterinario provinciale dott. Tucci) e prese
• .rdi oer sesegnezioni dei quaatitetive di carne
i C imu li; trAttò lei calmieri sui le t icini (formaggio e burro); si prolumeò per alcune domalide di eepartezi me di granturno che non accolse
in grandissima parte.
,
,
Gabinetto dentistico Pozzolini
Lung'Arno Galileo, 4 (Ponte della Fortezza)
Otturazioni in oro, amalgama in porcellana
EST.R AZIONI INDOLORE
Cura dei denti: Denti e dentiere in oro e in
vulcanite — Lavori a ponte (senza ganci nè palato) — C .rone in oro Apparecchi perfezionetissimi per il raddrizzamento dei denti.
ONORARI MITI
feriali: dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19
Orari.o Giorni
»festivi: dalle 8 alle 13
La solenne adunanza
Alia Sapienza
Gli esami in Aprile - Laureati - Prolusione
Con decreto di alcutii giorni fa ò stata prorogata dal 20 Ma. zo al 14 Apri e la sts.lione
autunnale di esami; e potrà valere come sessione
anticipata di quelia estiva del corrente anno per
g i stu lenti della classe 1898 o di e a-si precedenti,e già in serv zio mi:iter e o lei esuieibilmente
soggetti ai servizio mili are neil'a no 1917.
Hanno onei guito la laurea in Lettere i signori:
Landu Ferretti e Guido Toi rese.
— Il pi of avv. Antonio Butera he tenuto l a sua
prima leziene come libero dor ente di Diritto
Civile su questo tema: La patrimontabilità della
preetazione.
Le canzoni dell'Esare
(MARCO GIURI° BARSOTTI. —
Roma, 1916).
Le canzoni dell'Esare,
Confesso che mi sono accinto alla lettura dei
versi di M. G. Barsotti con qualche diffidenza.
Un falegname poeta?....
E vero che poetae nascuntur; ma è vero altresì, e più, che la poesia a ritta non è l'ispirazione poetica, non è pura e semplice rappresentazione ma è anche espressione che richiede un
lungo e paz ente e sapiente lavoro di lima.
E cose è pur vera: che chi stampa
usi libro di versi, entra, o si riteen degno di entrare, nel mondo letterario e deve esser giudicato
p.r quel che vale non già a pialler tev. le o a disimoegnare — puta caso — il servizio di bidello in
une scuola e americano ma nello scr ver dei versi.
Ora v'è che davanti a un libro che abbia carattere letterario fa d'uopa domanderei: é l'autore
un letterato? è l'autore un poeta?
Or bene: Marco Giunio ( perchè non più semplicemente o Marco o G unio?),Barsotti è vera,
mente un poeta; le eue
Canzoni dell'Esare
gli
danno pieno diritto di esser considerato un p. sta.
Poeta desi ittivo più che gnomi«) o battagliero,
nel quale si riflette nei suoi vai i toni, nei suoi
mille co!ori la dolee carupagua di Migliari o, dove
vive facendo ii falegname, più di quelle che noli
si riflettano le gra di lotte e e gaudi sp razioni dell'auima limatati poeta tenue, dunque,
semplice, tal vota incert , talvo.ta non abbas anza
sellecito della parola o del ritmo, sebbene i suoi
versi toi iiiuo senile e; ai poeta, in fo do, ve l o,
sincero, inspirato. Una rive,azioue e una pi ova
di quello che sia un'anima indipendentemente
dall'opera di tutti i giorni o, se più vi piace,
pafettatuente intonata all'opera giornaliei a.
M, detengo, per deeberate prop. sito, di citare,
a pezzi e beccoui, poesie del volumetto grazioso.
Spero mi sarà dato — e lo terrò a mio grande
onore — conoscere il Barsotti, e allora parleremo
insieme dei pregi surgoiari, e anche di qualche
difetto, dell'opera sua.
Qui mi basta rilevare — con piena coscienza
e C00 intimo compiactnieuto — che il Baranti
,
-
rreeerree— eeearee-o r=-
-
•
è degniesimo iii ass dei ei fra gli artisti della parola,
piche le Calamai dell'Esare
sono ur.a de e
tante premesse i ha reratueut ii mente rne
costituisceno la „rivelezioue di un ingegne vere-
n
della " Dante Alighieri,,
Mercoledì sera vi fu adunanza dei soci del
Comitato pisano della « Ddrite Alighieri »; e fu
solenne per il numero e per il grado degli intervtri,nil ulut
etre Presidente prof. Francesco Fiamini
in un mirabile diso irso illustrò l'appello fatto
dal C imitate centrale ai Comitati cittadini per
una intensa propaganda intono alla ne essità
dei sacrifi i i he da ciascuno debbono compiersi
nell'ora presente, e della resistenza che ogni bum
italiano deve sapere opporrà ai nemici col braecio
(ed a questa prrivvedono con tanto ereisrno i
nostri soldati) e colla offerta di ogni attività e
di ogni ho o à (ed a questa leve pensare chi dalla
guerra è lontano e deve intendere e soddisfare
a tutti i doveri che la guerra reclama, primo fra
questi il dovere della unione, delle v g mia e della
ribellione
ogni atteggiamento di eli itosia o di
discredito); e dopo le fraeche nobilissime parole
illustrative invitò i presenti a formulare le loro
proposte le quali furono poi riassunte in uno
splendido ordine del giorno al quale sarà data
la più ampia pubblicità.
L'ordine del giorno invita i soci specialmente
e poi tutti i cittadini ad essrcitare una attiva,
costante propaganti ' intorno alle ragioni ineluttabili d-lla guerra ed alla necessiti di conseguenza di un t concorde abnegazione per il felice
e tiù spe irto 9t3 e _1449 i ehiarna i :deputati e tutti
gli %orni& pubb ici che golano tel ferrare del povolo a sroondare colla loro autorità si magnanimi
.
ad
;
sforzi ; esorta con una esortazione che è un
dolce austero romando tutti quanti i cittadini
alla disciplina dei consumi ; sprona tutti, o agiati
o meno, alla sottoscrizione del quarto prestito
che è un appello al patriottismo ed un indiscutibile espedie te al ftrettare la vittoria ; ed incita ogni persona che possa eesere as .eltata a
determinare nelle campagne con maggiore fervore :a nuova corrente di dignitosa rassegnazione al a guerra elle è un male nn voluto da
noi ma -ha da noi colla ron-ordia deve essere
superato per preper.re più lì rido avvenire alla
Patria, la seui czze delle famighe e drgli averi
e la li-ce vere men te durevo e nel mondo a maggior gloria della civiltà, a più salda tutela della
giustizie.
•
4411111 •11•••111••
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Prof. Dott. ARBACE PIERI
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• Docente medicina interna e Docente malattie nervose •
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commerciale. Rivolgersi alla Amministrazione del «Ponte di Pisa »,
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ogni 4 ore — per i ragazzi al disopra di 7 anni
2 al giorno (mattina e sera).
reaseesee -
"AV
9.-
sii P
gitl per la Provincia
Date alla PATRIA il denaro per la VITTORIA
Sottoscrivete presso la
Campiglia Marittima (26) [TERZO]. — La
causa dei coloni. — Si attende con nna ce- ta aspet-
tativa la se ,tenza 'nel ell18 1 del calono Q lirico& a
cui fu inti • da la dis 'e:te dal proprietaa , per inedempienza a, p ttti c attratte di ner,z k I i ». Tutte
le altre cause furono riuviate dal Pret•re al 7 Felebraio.
Dopo la comparsa non brillante, almeno pr gli
argomenti che, estese, d.1 Qiiriconi che ribelì colle
sue dichicazi ,ni l'Aperta ribellione già preticata in
detteci dei pedroni bel )gni altice e già uaiverealittente
riconosciute patto della coloda, la inga ei• pari avviata sulla via più pr n a della is Insigne. Si tratti
Matti di adire al Tribu late per la diseuesiole sul
merito; giacchè come eitilamente è cato sa to neg!i
articoli di Un Marenimano Rubblicati sul Ponte, la
controveisia é tutta gni: da uaa perte ci anno dei coloni, cioè dei fecenti parte di una Società, che non
riconoscono più patti vecchi e nen so tu disposti aleae
per ora a riconoscere i nuovi già da essi fermatati
sotto forma di desiderata e già belevolmente accolti
dai pr prieteri, e ciò sotto la scusa speciusa che late
ben° (macre discussi (e perchè mei tid sono stati lecet•
tati” da una Lega che non può essere correntemente
ricunoscinta come inverti a di p neri fra t d te te
fermano rassociazi ne; e petto ei so. o dei
preprietail, i quali, arrendevoli ad regni trattativa,
consci delle beu dure urgeuze tad m ,mento che
poligono a tutti, e specialmente ai più agiati, dei sacrifizi, e per CO animati da °gut migi disp sizieue,
non possono tollerare che nei loro feudi Bi
e si esteuda un atteggiamento di vere an.r.hisino colo
afregiu già in multi modi ma destato ai patti della
vecch.a e vigorusa aesuciaziceie.
E l'aspettativa par sca•teeza trova la più giu
btjfiazL'n IO questo stato ch tualessei.e che si e iefilteam qua e là e che ha aperto e fomentato ama tti
che decanipauo dl) (s' Ai iniqua del giusto e ded'onestu.
-A dir vero noi peristaino, e lo auguriamo f
mente, che non tutti i connettiti della n 'sua zo la
diano tanti Quiricorit; e SpeartU1 ) per e ò che possa
una via alla cuuc,liazioue essere presto spettiate; ma
specialmente dopo che ai rivoltesi chi limito resi eterni I benefici di ug i loro diritto — sa mai lo abbiano — c. ila disinvolta teuace trascuratezze del ieri,
duvere, sia fatta chiara la respunsabilita dei toro atti
incoerenti.
Lari (25) [ENNE]. — Crisetta Comunale. Da
queiche teeipo il 8.nchico mani. It l S Ilvadori, a
quieto tia iscritto il c Nativo Giurale », aveva chiesto
il cengedo dell'ufficio e ciò per mancanze di cuesieue,
così afferma sempre quel giornale, nella limita Conio
nel Consiglio. re
Noi ci auguriamo che sia ora la coesione riteniate
in seno al nostri amministratori e chi ad'ufticto altisdanne sia cuniervatte iii i grave nadinento, Zia tiol110
1don 43.13t
,
,
,
,
—
che è Ve.ailltalle belieineritu dcraztosela del &watt()
— Ftdanzati.- si uostro farmacista eig. Giuseppe
Matteucci si è fi lanaito colla distinta e gentile siguorina
lunoceuti li Pontassieve. All'amico carissimo
ed alla sua eletta mandiamo felicitazioni e ralle-
gramenti.
Ittì1iìirn
Cronaca, beolz:tstica
,
L' indennità per il caro viveri ai m aestri. — Nes-
sutie novità abbirano da registrere itatorno a
questo ergomento che tanto sta a cuore, e giustaineute, aV maestri dipeedeeti dalle amministrazioni provitedaii. Tuttevie non si lieve credere
che l'orgenizzez one megistrale abb,a lasciato da
parte la tichiesta dei maestri che si vedono costretti R fare ogni giorno maggiori sacrifizi e più
do °rode rinunci.
Li C immi,sients Esecutiva dell'Unione Magistrle ha avuto ia quest'ultimo tempo importanti
celloqui coi Ministri Ruffi.d, Seialej Counandini,
Otianda n coe o. D Citi o, settesegreterio
Tes iro e può ora contare au-he sull'appoggio di
-altri Mieistri eco:ripreseo... S ornino e e'. E. il
Presidente del C .neigli Ilro ecaezemelme rito grave p .rtelo dal Convegno degli Al:enti
R tua h i. impedite ai- il C nsrg io dei Ministri
p e i1-3b iU v,.rtynte iI esame 18 questione, ma
c ò serà fette in tuoi delira prussiioe seduo, e ci
auguriamo che il M metro n. Careaeo voglia
alue a,rreaderei 4.1'ov:i:lenze delle raginut e he
fav .r e cl,d maestri.
QU iroi. si è UOVaulelit , OC upitio della
serbi dei ineeetri e h. fatto vive pr inu re presso
l'ou. C tritano, l'iride° ormai che ei dimostra ostile
alla elesse m lg strele III qu a a quistioue.
gislara pei .a .1- liberaziorie dei Meestri noir
fesse i if eeeeta e ginetizie i maestri, per mezzo
della o o org.snizsezedie, eo.leverebbeco una protesta eue.g, a, e acuita ..ierebber 3 4.1 Paese l' incu.e4 e i. desietereese del GO V e i 110 p •r una Ciasee•
d Unp e,etl a CUI viene n'Esista una delle più
delicatt e impirtauta fu e izioni pelitiche: l'educ,
'
zi_)s 1e
pOw019.
Mi ietero delle P. I.
Esami straordinari. — Il
,
h t g-à. 'Lenti .z irte che nelle e I.19le medie e in
.
eare t-3(min una seesione straerd na i ti esereu: ad e . p-ie .pee oloro •he per
ee:orizai inil i a-e a in p .ter v g • !ere tlla seseie e di oteibre paeatto e per -i go.veni della
qual d..)140 in p .oeinto di eesere
leva 1898
ari vietate
Il provvedimento è ottimo e ha incontreto le
gstperali appr izeed.
Per onorare il R. Provveditore — Come fu già
anutiAtito (la ti u-st gt T ala ii R. Provvedito: e
•
S...0 li del n nostPi ,vin.-'a è stato iusi
•
d.11a C .mineuda deila C ,rena
I tu izionar i 1,0itt i;:rei r,,.tiegra col sohrte
e,
I r i sup-r o, e per ia oil 'reti
ptr itrizin.ive (Latini., aie Astace,zione Magistrale
di M. S.. i maestri stautio raccoglie:1d , una SOM,
relth da
offrirsi al Comitate Piano pro mutilati
di gurri iii c,nor. de loro superiore.
Per il Comitato Pro-Mutilati di Guerra. — I me
atri h Ineu versea.• a que ito U. inibite lire 22 60,
racc Ate ad iniziativa dei inieitri di S. Gius,o,
per onerare la memoria della compatita signora
Elvira Lindi, madre dei colleghi Certo e Viteliano
Altre facilitazioni nelle scuole medie. — È stato
pubbiic.ato su le un decreto In •g teneuziale coi
quale per il corrente arino ec. lastice restit sospesa
l'e ppluetzieee del 1. e 2.° eornina dell'aria 2 line
legge 27 giuguo 1912. La liceriza di ogni ordine
e grndo di annoia mela e urinale e dei corsi
magistreli i come la promozione a qualsiasi classe
delle scucire elesse, sa • à conferita senza eseme
per le materie nelle queli l'alunno sia stato classiti iato nello seruttuio fluititi con voto non inferiore a 6 decimi por il prolitte ed n 7 decimi per
la condotte.
,
La Farmacia dei R.R. Spedali
L'affluenza sempre crescente alla Farmacia dei
R.11. hpedali di S. Chiara obbligò l'Ainatinistr ,zioue
ad ampliare e rendere più adatti e decorosi i locali
relativi, specie quelli adibiti alla vendita.
Questi nuovi locali sono situati ali' augolo della
Via Surto§ ino e Piazza del Duelli°, con iugresso dalle
Via bolferluo e precisamente nella Torretta che limitava l' antico Pialiegrinato.
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Nazionali costituuscono la garanzie più seria per la
clientela.
Per rendere più spedito il servizio, l'Amtinuiatrazione ha recentemente L'aumentato il persuuele tecnico,
come ei ripromette di vigilare ed adottare tutte quelle
determinazioni, che valgano a ruaurenere alh Farmacia
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i roma i)e per le oppiruie. formalità vi troveranno un servizi l pronto, preciso e spedito.
ecìiritc•
-
Parimenti in sede di sci utinio finale
Una chiamata di classi che per ora
saranno
dispensati dagli esami pratici gli alunni dell'ultima classe di scuola nermele o di corso megistrale che abbiamo ottenuto un voto non inferiore it 6 decimi in attituline didattica.
Regolamento scolastico. — D3p3 le dimisaieni
della Coinuaissione.Consulti va l'assessore alla P. I.
6i è riv ho ai componenti il Consiglio Direte
tivo dell'Udione per invitarli a modificare il
Progetto Rego'amento, ma questi hanno declinato
l'incarico per evidenti regioni di opportunità e
hanno domandato piuttcsto che sia appprovate,
al più preste, qualcuna delle i iforme di facile attuazione che soddisfi i maestri e gli inservienti
delle scuole.
Lei riforme p )tranno essere adottate anche
in questo memente, 'neutre le altre più gravi e
doseendiuse seraueo rimandate per l'approvazione
ne, eesaria IL tempo °peto...une.
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genkarwmirgeww"wqwwwwww■
Agli abbonati che non ci hanno
ancora rimesso l'importo dell'abbonamento; agli altri che si trincerano dietro scuse non chiare (è una
trincea anche questa fuori della
guerra) per non pagare l'abbonamento già scaduto da un anno ed
anche da due e da tre; facciamo
cortese premura di mettersi in pari
colla nostra Amministrazione.
STATO CIVILE
Dai 20 al 26 Geninaio 1917.
ei Atee • t 'rea
interelii 6 rettin.lillt 5Nati morti 1.
•
1101111
53 —
Stiatti
melo cou. 70 — Cristiani Giuseppe con. 54 — Agate
Luisa nub. 71 — Pugliesi Cannelle nei Fava 84 —
Cieeinigni Sulla ved. Fame' 79 — Veaturi M. Autopia utile 17 — Sassetti Teeia L'ah. 86 — D Puccio
Egistu con. 47 — Ceccareih Pattuire ved. that 82 —
teeseihut Duocelibe 18 — Milatiomua Francese)
Carmassi 80 — Partimi &tute uub. 33 — Tac•
end Romualdo veti. 82 Celai Ligio cou. 79 —
Pocori litulia ved. Muguguitu t — 8gueglia Adelaide
d. Esperti 74 — Pi munsi &mien cou. 67 — MonLecchi /Adria 27 — battimi erriate:0c) sei 78 —
Vdanorzi l'aia bel. Sni•ant‘ 80 — Viviaui
ved. Dotiate 71 — 8tice.,a Fortunato celiee 72 —
Cagliari &sa voti. Perusa 70 — Paseerutte Peradiss.
vol. Pellegotti — Aceibt Argentei 7 — Beuitardini
Luisa in Lenneardi i — iì,Ié Adelaile aule 76 —
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stiti. Ed i gottod .riAori non perdano tempo.
-
-
-
N riferimmo che il <Messaggero
Toscano » aveva annunciato la chiamata alle
armi delle elessi 1872 e 1873; e per ciò oggi, a
o:sto di passare per bene informati, dobbiamo
riannunziare che per ore nari ci dono altre chia-
mate alle viste.
L'a intenzio, dato così in anticipazione, ha
servito soltanto a metter la gente in movimento
ed a far sgorgare sugli Uffi3i dei Comuni e di
Prefettura una vera pieggia di interrogazioni e
di petizioni tutte relative ad 'una chiamata alla
quale per ora, perchè non è stata fatta, non
deve rispondere alcuno.
E ciò scriviamo per tranquidezzare i numerosi
amici che ci hanno fatto premure.
La inaugurazione dell'Università Popolare — Oggi la Uuivereiz.à Poplare ivaugu-
retà i suoi corsi per l'aliti() sOolastica 1916-191.7
(il (punti denta sua fou tazioae) con una conferenza argomento palp bone « Guerra e R sparai. » deli il us-re ptot. Pi roti dekUniverentà li T..irino e seuetore dei Rogo°.
La conferenza i.rà temuta nel salone dei
concerti del R. Teatro Verdi alle ore 15,30.
Voci dal campo — Un gruppo di soldati
pisain dei.... Reggimento da Moutagua, delira
più eite vette dei Trentino mentiti alle famiglie
semi.: affettuosi ed ai cittadini ricoidi fraterni
Sergente Maggiore Br bui Giuito — Sergente
Peauut Nereis — Capo.al Maggiore 13 tecein
Altredo, — Caporati SutaeLli Santi, Leimetto
De l. — Trombettiere S eiteua Primo,
— •5'o1dati Paolacchi Aitredu, Sbrana Pietro, Fantozzi Paolino, Ferriui Angelo.
Il tenente colonnello dott. Petrocchi
nomincito commendatore. — Su propoeta
de. Presideute del Cons gdo dei Ministri il teheute ecelounelee dott. Luigi Petrocchi, già direttore ai questo Osp date Allitara di Riserva, è
stato nomimitu Counneudatore detta Corona di
Italia.
un medico distinto, un idrologo insigne,
un cittadine diritto e retto, che degnamente è
stato premiato (li ei cospicua onorificenza.
Biglietti di corrispondenza sul tram
elettrico. — Col giorno 29 v rrA iniziata la vendita dei biglietti di corrispondenza fra la linea
Stazione-Duomo • Stazione-Magge.
Ogni biglie:t costerà ceut. 15; avrà la du✓ a di un'ora e darà diritto a perecrrere successivamente (partendo da uno dei capi-linea)
parta di una lima e parte deli'altra.
ALLA " NAVE PISA,,
MATIttMON1.
Magni Gino con Cassoli Antonietta celibi — Palla
Ugu con Pisteili Nateline Brunetta celibi — Sereni
Ceffieno con Beglint Annits. celibi -- l'accetti Angiolo
cuti Michelotti Margherita celibi — Merietti Guido
Masitii Mia celibi — Bervelli Giulio ceri D'Ascanio
Amami celibi — Burgalassi Renzo con Fautuni Margherita celibi Mattai Egidio con Passera Rita.
Faccini Celestina nei Lazzeroni anni
nota c'è —
Al Grande Emporio del 48 di Via S. Martino, che
ha pure una importante Succursale nella Via Vittorio
Emanuele, trovasi un ricco assortimento di pelliccie di
ogni gtnere, veramente provvidenziali in questa rigida
stagione eccezionale nella nostra città. Oltre le pelliccie,
la Nave Pisa è inoltre provvista di tappeti, borse, caloches. ombrelli, plaids; tutte cose di occasione.
E nei vario, multiforme emporio di tutte le cose
più indispensabili alla casa, di tutti gli articoli di ornamento del salotto, degli arredi più utili della camera,
dei piccoli generi così necessari come il caldano e la
granata, è infinita la vatietà del pupazzo, abbagliante
la bigiotteria, straordinaria la collezione dei ninnoli
per i ragazzi ninoli, di fabbrica giapponese ed italiana ; una vera preziosità per i tempi che corrono.
La conferenza del tenente francese
Bedarida — Per ieri sera il comando del Presele, etc:marciò la conferenza, da tenersi nel
Teatro Ve.rdi alle ore 18 dal tenente francese
•
Bedarida.
confereuza era illustrata COLI proiezioni.
Alla Cassa di Risparmio —
assemblea dei soci si rico/di:temeranno i membri
dal Cousiglio di Auoiniuistrazione che erano scaduti e cioè il vice-presideati prof. Giovanni
D'Acchiardi, il segreterio cav. tifi. avv. Creste
Popasogli ed i quattro consiglieri ori. senatore
pr •r .0 •sse Diti, cav. Sotimio di Noia, comin.
avv. Cesee e Piel"I'd • av. dott. Francesco Ruschi.
S. uemieer n inoltre Shicleci per l' anno
.
1917 i regi miei i cav. ho 'Linci e Giuseppe Cassole; e Si nominarono nuovi soci al posto dei
loro defunti genitori i signori Angelo Poutecer-
Giuseppe CrIEW:42.
Il Generale Bonomo alla Certosa. —
vo e
L'altro j ri è s,at qui il Cienerele Bonorno per
nua ispeziou i.i.a Certota dove sono i prigionieri austri i ferit. Il Geuhrele Beeomo albergò
,
al Grand HCIte!.
Nell'Ufficio del Genio Civile — Il cav.
ing. Icilio Cividai iag..guere di 2' classe ed
addetto ella Sezieee del Secchia ed a parte della bonifica di Bientiea è stato promosso alla l a
classe. Gli maudiem aiuti cordiali rallegramenti.
,
L'aiutante Pierotti del nostro Ufficio è stato
di Foggia,
trasferito a quoilo
-
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,
-rtzrizeteurniaistiturrrinmtigutir.
OfeltfiCrT
agreeeMenThreibliNUFRWAtnriang`2:144VigrOU.M"~WarWr.".~1”"7^-"w".~7177,"."'''':.?"'"n
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41i.
,
La BANCA ITALIANA DI SCONT
riceve fin da ora prenotazioni al
(cì
prestito Azionale Consolidato 5 per cento
4
Sulle somme versate Essa corrisponde l'interesse del 5 per cento dal giorno del versamento a quello dell'apertura della sottoscrizione.
Il prezzo di emissione è di lire 90 fruttanti l'interesse annuo del 5 per cento; e così l' impiego è
del 5 e 55 per cento: saggio molto conveniente per i sottoscrittori e difficile ad ottenersi in
altra occasione.
La conferenza dell'on. Lorand. —
deputato belga, presentato con accoecie parole
dal Presidente della a Dante Alighieri prora°.
trice di questa conferenza prof. Frances to Flamini, parlò lunedì sera per un'ora e mezzo del
*Martirio del Belgio nel bellissimo Tek, tro Rossi affollato.
L' ore Lorend riuscì a trascinare l' uditorio
colla impetuosa rievocazione delle tristi giornate
del Belgio.
Lo stemma della nostra Università
nell'aula magna della Università di Toronto (Canadà) — il Rettore Magnifico graude
;4
4
4
-
3
uff. prof. David Supino ha fatto riprodurre dal
coscienzioso artista professore Giulio Luperini
lo stemma della nestra Università e lo ha inviato in dono alla Università di Toronto nel
Canada che lo aveva chiesto per metterlo nella
sua aula magna insieme agli stemmi universitari dell'Impero Brittanico e degli Stati Alleati.
La neve — Nella nostra città nen ha attecchito; ma nelle campagne vicine, specialmente
nelle colline e sui monti circostanti ha ficcato
per due giorni a distendere il suo morbido tappeto.
E se è vero l'adagio antico che sotto la neve
ci sta ji pane, prendiamo pure la beneliziene
della neve: la neve è il pane.
L'Ospedale Militare di S. Chiara — Al
posto dell'ottimo colonnello medico (lett. Petrocchi trasferito altrove, è qui venuto il maggiore
medico Matucci ad assumere la direzione dell'Ospedale Militare di Riserva di S. Chiara e delle
sue succursali.
Per la vendita del carbone. — Secondo
una ordinanza del Sindaco la veradita del carbone
vegetale all'ingrosso deve essere fatta quasi esclusivamente dai grossisti e soltanto ai rivenditori
a dettaglio ed agli abberghi ed agli Istituti (ma
a questi per una quantità non superiore al quirtale per volta). I grossisti nn potranno rifiutare
sotto alcun pretesto la vendita all'ingresso ei
rivenditori a dettaglio; e questi venderanno ai
consumatori a non più di 20 chilogrammi per
Volta il carbone che deve essere posto in vendita
asciutto.
Siamo intesi? Asciutto, asciutto.
I sopra-profitti di guerra — Tutti coloro i quali in conseguenza della guerra hanno
realizzato entro l' anno 1916 nuovi e maggiori
redditi, sono obbligati a presentare entro ii 15
Febbraio diclaarazione dinanzi ell' Agenzia delle
Imposte ad evitare le relative penali riguardanti
i casi di omissione.
La recrudescenza nei furti — Si ruba
anche in tempo di guerre, e ciò non rapprr senta
un titolo di onore per la nostra Questure.
A chi tiene e governa a Roma le preziose
disposizioni della Pubblica Sicutez ai. noi facciamo un cortese richiamo: che voglia regolarizearc
e disciplinare, ad esempio, in modo tela logico il
servizio dei funzionari addetti alla Stazione Ferroviaria che sono in discreto numero e che non
hanno tempo da perdere alla notte colla. sorveglianza intorno alle strade attigue al!a Ferrovia
e che sono bersaglio da qualche tempo delle
Resta dei malandrini.
(*roiltachetta Agraria
Compagnia di Assicurazioni a premio fisso istituita nel 1838
Il marzuolo. — È notorio, ha vita raccorciata, ossia molto breve. Si semina di febbraio e marzo e si raccoglie coi frumenti
autunnali. Posto questo, risulta evidente la
necessità che gli agricoltori gli prodighino
le più assidue cure. Anzitutto si tratta di
preparare il terreno: lavori più tosto profondi e concimazioni lau te. Svolgendo tutta la
sua vita in tempo ristretto, il marzuolo ha
bisogno dì trovare nel terreno tutto quanto
gli occorre. Quindi fosfati, elementi azotati
e potassici. 'Questi ultimi però mancano
quasi del tutto. Dall'estero non ne vengono
più; e la produzione interna é impiegata
per raggiungere altri scopi.
Dobbiamo dare almeno 5 quintali di
perfosfato e due di calciocianamide per ettaro. Specialmente il perfosfato non deve
mancare.
La varietà del frumento ha la sua importanza. Si scelgano varietà precoci e che
abbiano dato, pel passato, buon affidamento.
Sono molto raccomandati il cosi detto frumento ferrarese o il veronese o l'americano.
La potatura delle viti: gli speroni o cornetti.
Un errore nel quale cadono molti
—
*
potatori è quello di lasciare gli speroni o
cornetti per la sostituzione dei tralci per
l'anno successivo, troppo lunghi. Invece di
k essere tagliati a due gemme, qualcuno li
taglia a 4 o 5 ed allora i tralci più vigorosi si sviluppano dagli occhi superiori,
ottenendosi così un allungamento eccessivo
del fusto, donde la necessità di ricorrere
tratto tratto a quei tagli di ringiovanimento
che per molti costituiscono regola, per
mantenere la vite a giusta altezza. Qualche
altro. lascia uno sperone piccolo nella parte
bassa del fusto per avere un tralcetto che
viene tagliato a sperone per due anni di
seguito e dopo questo tempo si taglia addirittura il fusto vecchio della vite e lo si
sostituisce con uno molto più debole. Ma la
vite con questi grossi tagli non ha certo
da guadagnare e ne scapita sempre la sua
produttività. Aggiuugasi poi che, essendo
generalmente trascurata la potatura verde,
la vegetazione della vite si disperde in una
quantità:di tralci che restano corti, esili e
quindi poco produttivi. Molte di queste viti
possono ancora essere convenientemente ridotte da un abile Potatore senza ricorrere
al mezzo radicale di amputare il fusto; ma
I Collegi dei ragionieri riuniti in Fe- occorre che l'operaio sia molto pratico e
derazione. — A Roma, colla rappresentanza abbia mano sicura.
pure del Collegio dei ragionieri di Pisa in persona del rag. Antonio Rigoli, sì è costituita in
Ente morale la Federazione italiana dei Collegi
dei ragionieri.
I preme alla Sezione piana di turismo
scolastico — Oltre i primi premi già segea ati,
offerti alla Sezione pisana del annienti° scolastico, hanno mandato i loro premi per gli Istituti
che prenderanno parte alle gite di istruzione: il
Generale Cadorna ed il Generale Porro (i loro
ritratti con autografi); il Plefetto oomin. Poetica
cotti (una medaglia); ed il Presidente de'la Deputs zio)» provinciale (tre medaglie),
il
Illattaccino.
Riunione Adriatica di Sicurtà
ALFREDO MORESCHI gerente responsabile
SInutmelni 1917.
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dicembre 1914
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che agricoltori, orticultori e giardinieri possono far
prosperare i loro prodotti.
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Chi coltiva campi, prati, orti e giardini, si rivolga
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