marzo-aprile 2008
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La newsletter è realizzata dagli studenti del Laboratorio di Giornalismo (Prof. Carla Rossi - Corso di Economia e Gestione delle Imprese Commerciali)
A questo numero hanno collaborato: Carmela Angelone, Diego Astore, Anna Beykova, Claudia Borriello, Domenica D'Agostino,
Dario De Simone, Gennaro Di Tuoro, Gianluigi Fedele, Emanuela Fiore, Rosamaria Iodice, Paola Longo, Chiara Melisi, Alessandro Pipolo, Marta Simone.
L’incontro di studenti e docenti di Stim con l’assessore Velardi
Due pagine dedicate all’evento, con un’intervista esclusiva
In occasione della presentazione della
ricerca sul turismo effettuata a Pasqua dal
laboratorio di Statistica della professoressa Siciliano, l’assessore Velardi (nella
foto) ha voluto incontrare studenti e
docenti di Stim e ha promesso che la collaborazione continuerà anche in futuro.
Alle pagg. 2 e 3
Direttore tecnico: ne parla Cesare Foà, presidente Assotravel
L’inchiesta “agenzie contro web” e i segreti dei pacchetti di viaggio
Cesarè Foà (nella foto), presidente della
Assotravel spiega le doti di un direttore
tecnico di agenzia di viaggio.
L’inchiesta di Diego e Gianluigi: stes-
so viaggio, canali diversi, sfida tra web
e agenzie. Emanuela svela i trucchi
nascosti nei pacchetti di viaggio.
Alle pagg. 4-5-6
La nostra partecipazione a Fare Turismo: “Fieri di essere Stim”
Intervista doppia con le professoresse Ferri e Kawamura
Abbiamo partecipato alla fiera “Fare
Turismo”. Tanti futuri universitari hanno
voluto conoscere il nostro corso, e i ragazzi dello stand raccontano: “Ci siamo sen-
titi orgogliosi di appartenere a Stim.
Intervista doppia: in questo numero due
donne: Ewa Kawamura e Antonella Ferri.
Alle pagg. 7 e 8
Il futuro: Valeria, laureata ad ottobre, si divide tra Master e lavoro
Una pagina sulle lauree di marzo con foto e interviste ai neo dottori
Proseguono gli incontri con i laureati che
ci raccontano cosa succede dopo l’università. Valeria Arcella (nella foto) partecipa a un master e lavora all’hotel
Crowne Plaza di Malpensa.
Una pagina con nomi, foto e interviste ai
laureati del mese di marzo
Alle pagg. 9 e 10
Inchiesta: cara cultura. Napoli segreta: la magia del Vergiliano
Appunti di viaggio: Anna ci porta nella sua terra, la Bulgaria
Dario ha messo a confronto i prezzi di
libri, dischi e spettacoli dal 2002 ad oggi
ed ha avuto la conferma: la cultura costa
troppo. Terza puntata della Napoli poco
nota: andiamo al Vergiliano. Per gli
Appunti di viaggio voliamo in Bulgaria
con Anna (nella foto a Koprivshtitsa).
Alle pagg. 11-12-13
L’assessore
regionale
al turismo
ha deciso
che le
prossime
ricerche
saranno
affidate alla
nostra facoltà
L’ i n c o n t r o / 1
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marzo/aprile 2008
2
Velardi
“Ricomincio da Stim”
Di ALESSANDRO PIPOLO
gguerrito, scaltro, pronto ad ascoltare,
ricco di idee e tanta voglia di rinnovare. Sì è presentato così, agli studenti di
Scienze del Turismo della Federico II, il neoassessore regionale al turismo Claudio Velardi.
L’occasione per l’incontro è stata la presentazione del risultato di una indagine condotta nel
periodo di Pasqua. Il laboratorio di statistica
dei professori Siciliano e Aria, ha realizzato in
“tempo reale” una ricerca statistica sui flussi
turistici nella città di Napoli. La rapidità di esecuzione e l’accuratezza nella “lettura” dei dati
raccolti dagli studenti, hanno entusiasmato
l’assessore: “A un mese dal mio insediamento,
finalmente posso cominciare a capire qualcosa.
Qui si parla di dati veri, reali, non di proiezioni
o di retrospettive. Vorrei inaugurare, attraverso
una convenzione, una collaborazione con Stim
e con la Federico II, per avere dati precisi,
anche in tempo reale. Abbiamo bisogno di strumenti scientifici di previsione, per avere dati
inoppugnabili, in modo che nessuno possa utilizzarli per ricamarci sopra e presentare la propria verità. Noi vogliamo verità univoche, che
rappresentino i fenomeni così come sono,
senza possibilità di manipolazioni o fraintendimenti”.
Rendere dunque l'università parte attiva
della “Mission Impossible”, di Velardi, quella
di cancellare le paure e riportare i turisti a
Napoli. “Mission Impossible” è anche il titolo
del blog creato e curato personalmente dall'assessore.
L’idea di coinvolgere docenti e studenti
dell’università, però, non resta legata solo al
contributo scientifico che può arrivare all’assessorato; per Velardi questo avvicinamento
consentirà di accelerare la rinascita di un clima
di fiducia e speranza. E il motore di questo rinnovamento - l'assessore ne è convinto - sono i
A
“Sono entusiasta per la
precisione e la rapidità
di esecuzione
dell’indagine realizzata
dal laboratorio
di statistica della
professoressa Siciliano
sugli arrivi di Pasqua.
D’ora in poi voglio che
l’università stia al mio
fianco”
ragazzi, devono essere i giovani degli atenei,
ma anche quelli delle scuole, e pure chi non ha
voglia di studiare ma è pronto ad impegnarsi
per la comunità.
L’assessore Velardi ha anche parlato, con
trasporto, della necessità di recuperare l’immagine di Napoli. Scandali, immondizia, diossina,
trovano un’eco vastissima e, talvolta, esagerata, sui media nazionali ed esteri: il primo mattone per ricostruire l’immagine, per l’assessore, è un rapporto diretto con i cittadini.
Attualmente avviene per via telematica, tramite il blog (www.claudiovelardi.it), ma c’è
anche l’opzione twitter per chi vuole seguire,
via cellulare, spostamenti, appuntamenti e idee
dell’assessore.
La trasparenza è uno dei capisaldi dell’attività pubblica di Velardi. Ha rinunciato ad auto
di servizio ed autista (“mi muovo con mezzi
autonomi, credo che sia normale, non lo faccio
per sentirmi superiore agli altri”), ha deciso di
rendere pubblici tutti i suoi appuntamenti. Così
l’agenda personale dell’assessore è in rete: il
nome e la qualifica di ogni persona che entra
nella sua stanza sono noti, e non potrà mai
essere messa in dubbio la trasparenza del suo
operato.
Ma Velardi non è il tipo di Amministratore
che resta in poltrona ad aspettare. Ha stabilito
una “road map”, un percorso all’interno della
nostra regione, che lo porterà a contatto con
tutte le realtà locali, anche le più piccole, per
avere un quadro completo dei problemi e delle
risorse, e poter agire di conseguenza.
Concetti chiavi della missione di Claudio
Velardi sono Tempo, Spazio e Contenuto.
L’assessore li spiega così:
- Tempo: “Chi viene a Napoli lo fa programmando il tempo. Noi dobbiamo essere in
grado di far sapere cosa succederà in Campania
anche nei mesi futuri. Bisogna creare una agenda unica dove il turista possa conoscere tutti gli
eventi. Sono inutili i mille piccoli siti che offrono solo informazioni parziali e locali. Questo
strumento servirà anche agli amministratori per
evitare situazioni paradossali: certe volte in un
solo comune vengono organizzati due concerti,
a brevissima distanza l'uno dall'altro, perché
nessuno si è preoccupato di verificare le
sovrapposizioni tra eventi”.
- Spazio: “Dobbiamo rappresentare la realtà in modo che chiunque possa avere una
mappa di itinerari quanto più fruibile e penetrante. In questo quadro si sta lavorando con
Google per la realizzazione di un video su un
viaggio non virtuale, ma reale, per le strade di
Napoli”.
- Contenuti: “le guide turistiche, a parere
mio consentono testi pesanti, illeggibili.
Intendo riscrivere i contenuti della città, soprattutto per il nuovo turismo che avanza. E anche
qui l'università avrà un ruolo fondamentale perché ho intenzione di coinvolgere voi studenti in
questa nuova stesura”.
3
In primo piano l’assessore Velardi. Dietro di lui la presidente di Stim, professoressa
Roberta Siciliano, e il professor Massimo Aria, docente di statistica
L’ i n c o n t r o / 2
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marzo/aprile 2008
Nel corso della mattinata
alla nostra facoltà,
l’Assessore Velardi ha
ascoltato critiche e consigli
E ha dato tante risposte
“Il segreto per la rinascita?
Riappropriamoci della città”
Di ALESSANDRO PIPOLO
ssessore, lei parla di spazio, di tempo, di contenuti. Cosa le fa credere che
possa riuscire là dove altri hanno
fallito? Cosa ha di diverso?
“Questa è una domanda che mi
sono posto tante volte anche io. La
risposta vera è che questo, per me,
non è un mestiere, non faccio
l’Amministratore pubblico né il
politico di professione. Finito il
mandato andrò via. Il mio percorso
di vita è un altro, ho il mio lavoro,
le mie aziende. Ho deciso di essere
qui, in questo periodo, per dare un
contributo”.
Qual è la maniera migliore
per dare un contributo?
“Noto, da sempre, che c'è un
rapporto di forte sospetto tra istituzioni e cittadini, sospetto che io ho
l'obbligo di demolire. Vorrei che,
attraverso il mio contributo, si
costruisse un clima di fiducia.
Vorrei essere il detonatore, la miccia, la spinta di questo rinnovamento”.
Napoli è strana: da un lato
c'è un vigoroso senso di appartenenza, dall’altro un’enorme sfiducia sociale. Cosa dobbiamo
aspettarci dunque dalle istituzioni?
“Purtroppo le istituzioni non
possono fare nulla per i cittadini, se
non hanno una controparte con cui
lavorare. Deve esserci una azione
congiunta tra istituzioni e cittadini,
è l’unica maniera per riuscire nel
cambiamento".
La Campania è diventata
A
terra di festival Jazz. Musica di
qualità che va rispettata. Ma non
sarebbe il caso di valorizzare la
musica tradizionale, dalla tarantella in poi?
“A Napoli abbiamo un bellissimo archivio sonoro della musica
napoletana che, però, non è facile
da sfruttare, non è a portata di
mano per i cittadini. Comunque è
vero, c’è scarsa attenzione per la
tradizione. In questa città si vive un
complesso: abbiamo un po' vergogna delle nostre tradizioni. Io dico
sempre che qui convivono lazzaroni e giacobini. Questi ultimi
vogliono cambiare i connotati alla
nostra città, spersonalizzandola.
Anche i lazzaroni fanno male, si
dovrebbe invece attuare una via di
mezzo”.
Qual è la richiesta che sente
più spesso durante le sue visite
nei comuni della Campania?
Mi accorgo che ci sarebbero
tante necessità, tante urgenze.
Eppure la richiesta è sempre la
stessa. Tutti vogliono soldi, vogliono gestire denaro. Ma in pochi sono
interessati davvero ai turisti: con
quel denaro nessuno pensa di realizzare opuscoli che attireranno i
turisti, pensano solo al guadagno
che daranno all’amico tipografo
che li stamperà”.
Lei spesso critica, le società
miste.
“E’ un concetto che qui, in
Campania, viene stravolto completamente. Le società miste prevedono una compartecipazione di capitale pubblico e privato, con la maggioranza del capitale in mano ai
privati, e un semplice affiancamento da parte delle
istituzioni.
Qui
invece è l’esatto
opposto: la maggioranza dei pacchetti azionari, e
quindi i rischi di
impresa, finiscono
sulle spalle del
pubblico, mentre i privati rischiano
poco e pensano solo al guadagno”.
Qual è il miglior consiglio
che le è arrivato fino ad ora, e chi
glielo ha offerto?
“Sul blog ho ricevuto più di
cento interventi, ci sono un sacco di
proposte: una, in particolare,
secondo me, è una buona base d’inizio. Mi suggeriscono di partire
dal centro per aggredire le periferie
con azioni di coinvolgimento turistico, sociale, culturale. Spesso una
certa parte delle istituzioni ha
ragionato demagogicamente in
maniera opposta. In una situazione
come quella napoletana bisogna
Due momenti
dell’incontro
con
l’Assessore
Velardi.
In entrambe
le foto, in
primo piano
la presidente
del Corso
Stim,
Roberta
Siciliano
ripartire con messaggi di ordinaria
civiltà, dal centro. Dico sempre a
mio figlio ed ai suoi amici: impossessatevi di una piazza, conquistatevela, mantenetela pulita”.
Non crede che questo sia difficile? Se una persona recinta
un’aiuola pubblica per mantenerla pulita, può intervenire la
forza pubblica per chiedere conto
della recinzione?
Ragione in più per insistere. È
questo il punto, perché poi è chiaro
che le istituzioni, non per cattiveria
ma per ignavia, per spirito burocratico resistono, danno fastidio e
impediscono di fare.
marzo/aprile 2008
4
Cesare Foà, presidente di Assotravel
ha accettato di incontrarci
per raccontare la sua esperienza
nel mondo delle genzie di viaggio
Direttore tecnico
di CARMELA ANGELONE
e CLAUDIA BORRIELLO
a professione di direttore tecnico
di agenzia di viaggi e tour operator è tra le più ambite nel settore
turistico. Proprio per questo motivo
abbiamo deciso di chiedere al presidente
dell'Assotravel, Cesare Foà, i segreti di
questo ruolo così affascinante e impegnativo.
Quali sono state le tappe più
importanti della sua carriera, di studio e lavorativa?
Bisogna dire che la carriera scolastica va a completamento con quella lavorativa, nel mio caso ho creduto fermamente nell'associazionismo, una "missione", un'operazione più che altro sindacale che viene fatta a supporto di iniziative delle singole categorie, per questo ho assunto, con entusiasmo, la carica
di presidente dell’Assotravel.
L’Assotravel è una delle più
importanti associazioni di categoria
per agenzie di viaggio e tour operator:
quali sono i vantaggi dell’associazionismo?
Assotravel è una Associazione di
categoria delle imprese di intermediazione di viaggi e vacanze, aderente a
Confindustria,
Federturismo
e
Federexport. Chi si associa, aderisce
innanzitutto al sistema Confindustria
quindi ad una serie di accordi economici
preferenziali, come convenzioni bancarie.
Chi vuole unirsi a noi deve
rispettare clausole anche molto rigide,
ed è sottoposto al gradimento dei soci
"anziani".
Qual è il ruolo dell’associazionismo in Campania?
Come in tutti i settori l'associazionismo è un po' in declino quindi sta a noi
organi di presidenza e coordinamento
apportare innovazioni affinché nuovi
soci aderiscano; ma soprattutto è importante consolidare il pacchetto esistente.
Ad oggi siamo gli unici che in
Campania, ogni anno, registrano il 15%
di iscritti in più. E questi sono dati che
dimostrano la crescita.
Tra i valori dell’associazione ritroviamo il dialogo e il confronto, lei
L
L’ i n t e r v i s t a
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Responsabilità, passione, esperienza
crede che questi valori siano saldi nelle
imprese turistiche in
Campania?
In veste di presidente dell'Assotravel
io ritengo di essere
presente quasi 24 ore
al giorno per le imprese. Il confronto e il dialogo sono il primo passaggio fondamentale
dell’Assotravel. Poi
cerchiamo anche di
garantire un'assistenza
on-line, immediata,
dando risposte fondamentali e chiare; non
sempre ho tutte le
risposte alle domande che mi vengono
poste, ma anche quando vengo preso alla
sprovvista, mi attivo velocemente per
ricercarle.
Cosa fa il presidente della Assotravel di
fronte all'emergenza rifiuti che assedia la
nostra regione?
L'emergenza rifiuti è un problema di
tutti, a prescindere dal ruolo e dalle decisioni di una singola organizzazione o
associazione. Noi, in qualità di associati
a Confindustria, chiaramente cerchiamo
di fare squadra e proviamo, nei limiti
delle nostre possibilità, a dare suggerimenti e sprone per mantenere la città
pulita.
Tra le figure professionali nel settore turistico, una delle più affascinanti è quella di direttore tecnico: ce
la racconta con tre aggettivi?
E’ la persona che dirige un'agenzia
di viaggio e turismo, assumendosi tutte
le responsabilità, comprese quelle civili
e penali; secondo me si tratta di un lavoro fatto di responsabilità, passione ed
esperienza.
Qual è la strada per accedere a
questa professione?
Esiste un concorso per ottenere la
qualifica di direttore tecnico e quindi
poter aprire (o gestire) un'agenzia di
viaggio. Ma, per me, non basta superare
il concorso: conta moltissimo l’esperienza. E quella si può conquistare solo sul
campo.
Come si apre un'agenzia di viag-
gi?
Cesare Foà ha 45
anni, compiuti lo
scorso 24 gennaio.
Ha frequentato il
liceo classico e ha
conseguito la laurea in Scienze
Turistiche. E’ titolare dell’agenzia
Fancy Tour. Dal
1997 è presidente
di Assotravel.
Oggi è semplice, basta
presentare una domanda
alla Regione per la costituzione della società, specificandone la denominazione. Dalla presentazione
della domanda si dovrà
attendere circa un mese
per avere una risposta, sia
essa negativa che positiva. In quest'ultimo caso bisogna pagare una tassa regionale di 1.800 euro e versare una cauzione, in sostituzione della quale oggi viene
chiesta una fidejussione.
Meglio partire in autonomia,
entrare in un network o diventare
franchisee?
Aggregarsi ad un network può andare bene. Secondo me, però, diventare un
franchisee oggi non ha nessun senso:
non vedo nessun marchio valido sul
mercato. Secondo me i franchisor pensano solo alla commissione, come servizi
offrono poco.
Da presidente dell'Assotravel, che
consiglio darebbe a un giovane che
vuole aprire una agenzia di viaggi?
Consiglierei di non aprire un'agenzia.
Perché con il tempo, visto il veloce e progressivo sviluppo tecnologico con particolare attenzione alla rete internet le
agenzie sono destinate a scomparire,
riescono a restare sul mercato solo quelle
più forti, quindie con un brand già consolidato.
5
La nostra Emanuela conosce i trucchi
nascosti dietro ai contratti
Ci spiega cosa chiedere, dove leggere
e soprattutto come evitare problemi
marzo/aprile 2008
Agenzia di viaggio: ecco i segreti
per comprare sogni senza “incubi”
I consigli utiuli
[email protected]
di EMANUELA FIORE
iete veramente sicuri di sapere come affrontare un viaggio? No, non parliamo della preparazione dei bagagli o
della ideazione di un itinerario affascinante. Noi vogliamo partire dall’inizio: dall’approccio con l’agenzia alla prenotazione. Perché un viaggio è bello, soprattutto, se non riserva
sorprese, e per evitare brutte sorprese, soprattutto quando si
acquista un pacchetto “preconfezionato”, è necessario conoscere tutto, anche il regolamento che, di solito, è inserito nell'ultima pagina di un dépliant, con un carattere talmente piccolo, da passare quasi inosservato.
C’è un particolare da tenere a mente: quando entriamo in
un'agenzia per acquistare un viaggio, andiamo a stipulare un
vero e proprio contratto, e quindi è fondamentale seguire alcune regole.
-1. Leggere attentamente tutte le clausole contrattuali;
-2. Non fare affidamento su ciò che viene detto a voce. Emanuela al lavoro in agenzia. Sotto è con una collega
Quindi è importante controllare che il tutto venga scritto nel
contratto che si sta stipulando;
-3. Non dimenticare di farsi consegnare una copia del contratto tutti sono disposti ad accettare, allora è possibile recedere dal contratto entro due giorni dall'arrivo della comunicazione.
firmato.
Molti non sanno che, a volte, è importante stipulare un'assicuraLa conclusione del contratto, soprattutto se si sta acquistando un
pacchetto offerto da un tour operator, può avvenire anche dando un zione aggiuntiva a quella offerta dal tour operator (che non sempre
semplice ok all'agente di viaggio e quindi, attenzione a dire “accetto” copre tutti i disagi). Tra le assicurazioni più importanti ricordiamo
l'Elvia - Mondial Assistance Italia (www.elvia.it - www.mondialper poi ripensarci un attimo dopo.
Alla conferma bisogna lasciare tutti i nominativi con almeno un assistance.com) e la Europ Assistance (www.europassistance.it) che
recapito telefonico. Per quanto riguarda il pagamento, nel momento in già tramite i rispettivi siti internet, danno la possibilità di eseguire un
cui si conclude il contratto (anche verbalmente), sarà necessario ver- preventivo basandosi sulla durata del soggiorno e sulla quota massisare una caparra confirmatoria che, di solito, non supera il 25% del ma su cui ci si vuole assicurare. Queste assicurazioni possono essere
anche acquistate on line, ma è sempre consigliabile rivolgersi al pertotale. Inoltre dovrà essere stabilito il termine entro cui saldare.
Buona norma, se si è indecisi sulla destinazione, è quella di recar- sonale di fiducia della vostra agenzia di viaggio.
Adesso sembra essere tutto pronto, stiamo per prendere l'aereo e
si in un'agenzia per prendere qualche catalogo (sono gratuiti) in modo
da poter iniziare a visionare i prezzi che, naturalmente, si riferiscono siamo certi di ritornare a casa con tanti ricordi belli e tanta nostalgia
al "pacchetto base", a cui andranno aggiunte le quote assicurative, le dei luoghi visitati. Purtroppo, non tutti tornano felici dalle proprie
vacanze perché i disagi e i problemi sono sempre in agguato. Se la
quote d'iscrizione ed eventuali supplementi che non mancano mai.
E’ importante anche prestare molta attenzione al possibile aumen- vacanza è andata male per colpa di chi vi ha venduto il pacchetto, ci
to dei prezzi che, secondo contratto, potrà verificarsi dopo la stipula sono 10 giorni di tempo, dalla data di rientro, per presentare eventuadel contratto. I prezzi possono aumentare solo per motivi precisi, li contestazioni all'agenzia e al tour operator. E’ necessario mettere
come la variazione del costo dei trasporti (ad esempio, l'adeguamento nero su bianco e inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno,
carburante di una compagnia aerea), l’aumento delle tasse d'imbarco, nella quale sarà importante fare anche un elenco dei danni che, si ritieecc. Comunque l'aumento non può superare il 10% dell'importo com- ne, siano stati subiti.
Grazie alle molte associazioni, nate per i diritti dei cittadini
plessivo e non è applicabile nei 20 giorni antecedenti la data di partenza. Nel caso dovesse esserci una variazione significativa, che non (www.aduc.it - Sos on line), si possono prendere molte informazioni
circa le procedure da seguire in caso di un
disservizio durante un viaggio. Anche in
questo caso basta semplicemente rivolgersi
alla rete telematica per ottenere le prime e
utili notizie.
Io, per un po’, ho lavorato nel settore.
Spero di avervi dato qualche dritta giusta
sulle misure da adottare per una vacanza
serena. Perciò, adesso, non mi resta altro
che augurare buon viaggio a quelli che
stanno per dirigersi verso la meta desiderata.
S
marzo/aprile 2008
6
Abbiamo provato a organizzare
lo stesso viaggio utilizzando i diversi
percorsi: alla fine della nostra piccola
inchiesta, però, non c’è un vincitore
L’ i n c h i e s t a
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Agenzie vs Web
Il match (per ora) è pari
Di DIEGO ASTORE
e GIANLUIGI FEDELE
rmai l’avete capito. A noi piacciono le
inchieste sul campo. Così nel mese di
febbraio abbiamo deciso di ricominciare a fare i giornalisti d’assalto e ci siamo divertiti a organizzare un “match” particolare: agenzie di viaggio contro web. Abbiamo chiesto alla
rete internet e a qualche agenzia fisica di
Napoli, di organizzarci lo stesso tipo di viaggio.
Uguali itinerari, stessi giorni di permanenza,
identico periodo. Abbiamo scoperto che, forse,
per adesso, le differenze non sono tante. Ma,
dal nostro resoconto, potrete anche voi farvi
un’idea della vicenda.
Era necessario, innanzitutto decidere il
periodo di partenza. Abbiamo scelto la fine dei
corsi (dal 30 maggio al 3 giugno), in modo da
rilassarsi prima dello sprint degli esami di giugno. Cartina geografica europea alla mano, i
nostri occhi sono caduti sulle due città che i
ragazzi amano di più: Amsterdam e Londra.
Decise mete e date, siamo andati in giro per
agenzie, a raccogliere informazioni da poter
mettere a confronto con Internet.
La EasyTour di Napoli ci ha proposto un
soggiorno per due persone di quattro notti e cinque giorni in hotel di seconda categoria (il
WhiteHouse) con prima colazione, volo diretto Napoli - Londra Stansted con EasyJet, uno
dei pochi voli low-cost della nostra città, a
“soli” 806 euro complessivi. Stesse condizioni
per Amsterdam (volo diretto da Napoli con
Transavia Airlines ed albergo due stelle nella
zona dei musei), ma il prezzo è salito 550 euro
a persona. Spostandoci alla Mister White
Travel, la quale, per esperienza, tratta solo categorie d’albergo superiori alla seconda, nello
stesso periodo e con gli stessi voli il prezzo è
stato intorno ai 450 euro per Londra e 650 per
Amsterdam, a persona. Tra tutte le agenzie,
quella che ci ha accolto con maggiore entusiasmo è stata certamente la Every Tour di piazza
Municipio: solito volo EasyJet ed alloggio con
O
prima colazione in una zona centralissima di
Londra (Bayswater), a 350 euro cadauno. Per
quanto riguarda Amsterdam, a conferma che è
una meta molto più cara, con le medesime condizioni, l’importo è stato di 534 euro a persona.
Se si è studenti, le offerte più basse e forse
le più convenienti sono quelle proposte dal Cts
(Centro Turistico Studentesco e Giovanile),
che, dopo una sottoscrizione obbligatoria di 30
euro per la tessera, permette di usufruire delle
forti agevolazioni che durano un intero anno
solare: ad Amsterdam con volo diretto e pernottamento in hotel tre stelle nel pieno centro della
città (piazza Dam) a 482 euro per persona.
Mentre per Londra, volo diretto British
Airways ed alloggio in zona centrale, in albergo di terza categoria, si va a spendere circa 376
euro a persona. Non sono solo questi i servizi
offerti da Cts: vengono proposte anche vacanze-studio e sconti in musei e teatri di tutta
Europa (per maggiori informazioni l’indirizzo
telematico è www.cts.it).
Tornati dal nostro giro di perlustrazione
abbiamo confrontato sul web le notizie ricevute. Basta avere una carta di credito per fare
acquisti (sono preferite le Visa, anche la
Postepay fa parte del circuito), ed un
computer. Cliccando direttamente sui
siti delle compagnie aeree si può prenotare il volo diretto a tariffe più contenute: su www.easyjet.com, il volo da
Napoli a Londra costa 160,73; mentre
su www.transavia.com il volo per
Amsterdam è di 246,56 a persona. È
importante sapere che gli importi dei
voli, sia che si impegnino
sul web, sia tramite agenzia
possono variare di giorno in
giorno: conviene quindi
bloccare subito la tratta se si
è fermamente convinti di
voler partire. Per l’alloggio,
invece, ci sono tanti siti da
consultare: secondo noi il
più completo è stato
www.hostelworld.com. Una volta inseriti i criteri di ricerca, il sito allinea, in ordine di prezzo, i risultati con possibilità di prenotazione e
cancellazione della stessa fino a 48 ore prima
della partenza senza alcuna penale aggiuntiva.
Inoltre il pernottamento può essere riservato per
le quattro notti pagandone solo una, e saldando
il tutto appena giunti in albergo. Nelle stesse
date concordate con le agenzie, il sito ci ha
offerto numerose soluzioni: per Londra, ostelli
a partire da 10,49 euro (in zona per niente centrale) fino ad alberghi a due stelle per 45 euro a
persona per notte. Su Amsterdam, invece, le
offerte sono andate dai 19,50 euro degli ostelli
un po’ fuori mano ai, 60 euro degli alberghi a
tre stelle delle zone centrali.
In definitiva: considerato che il lavoro dell’agenzia è in ogni caso insostituibile, poiché
entrare e chiedere un preventivo di viaggio non
costa nulla, se si ha una discreta conoscenza
dell’uso del computer e “un’ardente pazienza”
di riuscire a gestire le tante “finestre” che si
aprono e comparare siti e link vari, il booking
on line, abbinato ad un maggiore spirito di adattamento può essere una notevole fonte di risparmio.
Prezzi degli hotel riferiti a un solo giorno di permanenza
Prezzi riferiti a quattro giorni di permanenza
marzo/aprile 2008
7
Siamo stati alla fiera organizzata a Salerno
Tanti ragazzi hanno visitato il nostro stand:
attratti dalle immagini del Campus
hanno scoperto un corso all’avanguardia
“Fare Turismo” fa rima con Stim
erritorio, impresa, politica, giovani.
Sono queste le quattro leve tematiche
che vengono “azionate” ogni anno siamo alla quinta edizione ormai - alla fiera
"FareTurismo" di Salerno. Un’occasione
preziosa per far sì che queste realtà, molto
spesso lontane, si incontrino e gettino le basi
per uno sviluppo, armonioso e proficuo, di
un settore considerato tra i motori trainanti
dell'economia mondiale. L'evento, organizzato da Federturismo Confindustria e dalle
associazioni affiliate Assotravel, Astoi,
Aica, Italcongressi e Confindustria
Alberghi, si è sviluppato, anche quest'anno,
su tavoli paralleli. Oltre alla vera e propria
“fiera” (un salone dove sono presentate le
offerte didattiche e formative dei principali
atenei d'Italia), alla quale ha partecipato
anche il nostro corso di laurea, con uno
stand fra i più avveniristici e visitati, ci sono
state tante iniziative collaterali quali presentazioni di figure professionali, convegni e
tavole rotonde, incontri con i protagonisti, e
un forum di incontro tra i presidenti dei
corsi di laurea in turismo, al quale ha preso
parte anche la nostra professoressa, Roberta
Siciliano.
Punto di incontro tra istruzione e lavoro,
dunque, ma soprattutto occasione per promuovere itinerari formativi, dagli istituti
superiori alle università e alle scuole di
master. FareTurismo si trasforma in uno
“sportello” per le offerte didattiche e formative provenienti da tutta Italia. Nel salone
delle esposizioni del complesso di S. Sofia,
a Salerno, le università italiane e le scuole di
master in turismo si sono organizzate con
propri stand e materiale informativo per
soddisfare le curiosità e gli interessi di
migliaia studenti, che, provenienti dagli istituti superiori di tutta la regione - per lo più
alberghieri - si accalcavano presso i vari
punti di informazione. Il nostro stand, lo
diciamo con orgoglio, è stato molto frequentato: i ragazzi hanno chiesto informazioni e
sono rimasti incantati nel vedere le immagini del campus di Monte Sant’Angelo proiettate alle spalle dello stand. La promessa di
rivederci all’inizio del prossimo anno accademico ci è stata fatta da tantissimi giovani
che sono rimasti entusiasti dall’ampiezza
delle proposte, dalla serietà dei docenti
impegnati, e permettetecelo, anche dalla
simpatia di noi standisti che abbiamo
mostrato il nostro orgoglio di appartenenza
a Stim e abbiamo cercato di promuovere, al
meglio, il corso.
Tantissimi sono stati i colloqui di lavoro
T
La vetrina
[email protected]
Di ALESSANDRO PIPOLO
“Noi studenti ci siamo sentiti fieri
di appartenere a questo corso”
l corso di laurea Stim, della Federico II,
ha partecipato alla manifestazione con
una agguerrita squadra di docenti e studenti: i professori Imma Di Napoli, Carla
Rossi, Stefen Wagner, con la presidente
Roberta Siciliano, e gli studenti Luigi
Maria Pesce, Sonia Cristiano e Laura
Garbuglio. Agli ultimi tre abbiamo rivolto
qualche domanda.
Qual è stato il vostro lavoro all'interno della fiera ?
L' obbiettivo è stato quello di far conoscere Stim e quello che può offrire, non
solo in termini didattico-formativi, ma
anche strutturali. Abbiamo anche spiegato
com’è il Campus e quali sono le attività
che vi si svolgono.
Lavorando a stretto contatto con gli
altri atenei, sapreste individuarci qualche differenza?
Per lo più differenze attinenti ai piani
di studio. I corsi sono organizzati in modo
diverso, gli altri atenei inseriscono Scienze
del Turismo all'interno di altre facoltà,
come ad esempio la Bicocca di Milano che
lega questo corso alla facoltà di sociologia.
Avete approfittato dell'occasione e
fatto qualche colloquio?
I
che hanno coinvolto più di millecinquecento giovani provenienti in prevalenza dal
Mezzogiorno. I ragazzi, che quest'anno
hanno partecipato alla fiera, si sono trovati a
scegliere tra un vasto ventaglio di operatori
a cui presentare le proprie referenze: aziende prestigiose come Accor Hospitality,
Alpitour World, Baglioni Hotels, Carlson
Certamente, a turno abbiamo fatto colloqui con gli addetti alle risorse umane di
varie aziende tra cui la Carlson Wagonlit
Travel. Loro sarebbero anche interessati ad
offrire stage agli studenti di Stim.
Quest'iniziativa può servire ad
accentuare la vocazione turistica della
nostra regione?
Assolutamente sì. Iniziative del genere
dovrebbero comunque essere organizzate
più spesso, e poi è anche un utile confronto fra le stesse facoltà che possono scambiarsi idee e progetti.
Vi siete sentiti arricchiti da questa
esperienza?
Abbiamo comunque lavorato all'interno di una fiera e gestito uno stand. Non
dimentichiamoci che il comparto fieristico
è legato al turismo, quindi possibile sbocco
occupazionale. Importante è stato anche
questo senso di appartenenza che abbiamo
sviluppato nei confronti della nostra università e del nostro corso di laurea.
Nella foto: da sinistra Laura Garbuglio, Sonia
Cristiano, Prof. Immacolata Di Napoli, Luigi Maria
Pesce, Alessandro Pipolo, MariaGiovanna Salvia.
Wagonlit Travel, Costa Crociere, Grimaldi
Lines, Manpower, NH Hotels, Soglia Hotels
& Resorts, sol Melià Hotels & Resorts, Club
Med e Valtur.
Ficcando un po’ il naso, abbiamo scoperto che un alto numero di ragazzi ha superato i colloqui: ben 90 per la Valtur e 35 per
il Club Med.
marzo/aprile 2008
8
SETTE DOMANDE PER DUE DOCENTI
Le professoresse Kawamura e Ferri
parlano di università, ricordano i maestri
e ci regalano qualche consiglio utile
“Il rapporto umano aiuta a imparare meglio”
L’ i n t e r v i s t a d o p p i a
[email protected]
EWA
KAWAMURA
Nata a New York il 14 settembre 1972;
Si è laureata alla facoltà di Architettura
di Tokyo e attualmente è docente
di storia dell'arte moderna
nel corso di laurea Stim
ANTONELLA
FERRI
Nata a Napoli il 12 giugno ‘60; è stata la
prima studentessa della Campania
a laurearsi con una tesi in Museografia
presso la Facoltà di Lettere Moderne.
Oggi è docente di Museologia a Stim
A cura di GIANLUIGI FEDELE e CHIARA MELISI
Credo che le materie umanistiche siano
essenziali per una buona formazione;
inoltre, tutti gli studenti dovrebbero avere
una buona conoscenza dell'arte.
Purtroppo non ci sono testi universitari in
grado di spiegare correttamente la mia
materia, e anche io utilizzo degli appunti
sull'arte del 700.
1
2
3
4
5
6
7
Come influiscono le materie
di stampo umanistico su un
corso di laurea di economia?
Le materie umanistiche comportano sicuramente un valore aggiunto notevole, perché allargano le competenze dello studente. La fusione di forme linguistiche e
conoscenze diverse fra loro consentono,
infatti, una formazione interdisciplinare
importante nel mondo del turismo.
Ho notato che sia nei musei italiani che
in quelli napoletani manca il personale
qualificato. Per non parlare poi delle
molte sale che, in alcuni musei, sono
sempre chiuse al pubblico.
Quali sono, secondo lei, i
punti di debolezza
nell'organizzazione dei musei
italiani e campani
in particolare?
Il problema dei nostri musei è che spesso
sono slegati dal contesto che li circonda e
dalle esigenze dei fruitori, che li percepiscono fuori dalla loro portata. Talvolta
manca alla base una corretta educazione
alla comprensione dell’opera.
Vivo a Napoli da 10 anni e non posso
dire nulla di negativo su questa città. È
magnifica e irresistibile; anche i napoletani sono belle persone.
Da turista che opinione
avrebbe di Napoli e
dei napoletani?
Io a Napoli ci sono solo nata, poi sono
stata lontana, ma ne sono letteralmente
innamorata. Inizialmente mi facevano
arrabbiare alcuni difetti, come la scarsa
puntualità, però ho imparato ad essere più
malleabile e mi sono abituata.
Per me il rapporto con gli studenti è
molto importante anche se, personalmente, gli iscritti di Scienze del Turismo sono
talmente tanti che è difficile poterli
seguire tutti con la stessa intensità.
Questo mi dispiace, sinceramente
Quanto ritiene sia
importante il rapporto
docente-studente ai fini di
una maggiore qualità di
apprendimento?
Sono convinta che il confronto con l’altro
sia sempre produttivo. Per uno studente è
importante che l’insegnante gli offra il suo
tempo e sia disponibile, ma ciò non esclude che quest’ultimo debba essere ripagato
con la stessa disponibilità.
Sicuramente la professoressa Berlino di
storia dell'arte; è grazie a lei che la mia
formazione è davvero eccellente.
C'è stato un docente che le ha
dato più di altri, in termini di
insegnamento?
È difficile dirlo, perché, dal mio punto di
vista, in Italia ci sono tante belle opere.
Definire addirittura il museo più bello è
praticamente impossibile.
Il museo e l'opera d'arte più
belli d'Italia e perché.
Non esiste l'opera più bella in assoluto: contano le emozioni. Io, per esempio, mi sono
commossa davanti agli affreschi di Matteo
Giovannetti da Viterbo ad Avignone. E’ bella
ogni opera che ci fa battere il cuore.
All'inizio un po' in difficoltà, ma da
quando mi hanno spiegato come potermi
organizzare, mi trovo bene. Spero,
comunque, di poter trovare un corso di
storia dell'arte più opportuno alle mie esigenze di docente.
A corso terminato, come può
dire di essersi trovata?
Mi sono trovata bene, perché ho operato
in un ambiente di lavoro sereno. Ho chiesto attenzione e risposte costanti e sono
riuscita a coinvolgere un numero non esiguo di studenti motivati.
Posso dire con orgoglio che ce n’è stato
più di uno: ho avuto veri e propri maestri
di rigidezza morale e professionale che mi
hanno saputo trasmettere qualcosa.
marzo/aprile 2008
9
[email protected]
DA STIM AL FUTURO - VALERIA ARCELLA
“Quando frequentavo l’università, pensavo che
il corso dovesse essere interamente cambiato
L’esperienza mi ha fatto capire che è perfetto
per avvicinarsi al mondo del lavoro”
www.stim.unina.it
Le esperienze
Prosegue la nostra rubrica in cui raccontiamo
le esperienze dei colleghi che hanno conseguito
la laurea e si sono già inseriti nel mondo del
lavoro. Le loro storie sono ricche di consigli
utili anche per il nostro domani
Master e stage
dopo la laurea
la mia strada
per crescere
Di MARTA SIMONE
uali sono i motivi che ti
hanno spinto alla scelta
del Master?
L'idea del Master è nata
dalla voglia di mettermi in gioco,
la voglia di credere nelle mie possibilità. Ma è stata soprattutto l'assegnazione della borsa di studio
che mi ha permesso di realizzare
fino in fondo questo progetto ed è
questo un motivo di grande soddisfazione. In ogni caso credo che il
Master sia importante ai fini formativi, rappresenta il completamento di un iter.
Quali sono le figure professionali legate al Master? E tu
verso quale sei orientata?
Le figure professionali sono
diverse; direttore tecnico di agenzia di viaggi, programmatore turistico, responsabile marketing e
yield manager. Io sono interessata
in particolare all'area marketing,
penso che possa farmi sfruttare al
meglio le mie potenzialità e capacità lavorative. Ma sono anche
molto flessibile e quindi aperta a
diverse esperienze.
Come è stato articolato il
Master? Quali argomenti sono
stati affrontati?
Il modulo didattico è articolato in aree. Particolarmente interessante è stata l'area sperimentale,
che ci ha accompagnato nel corso
di tutto il master, durante la quale
ci siamo occupati in gruppo della
creazione di nuovi prodotti turistici per un tour operator a scelta. Ci
siamo dedicati ad un'analisi di
marketing e gestionale, scegliendo
una destinazione nuova, o che
potesse essere implementata, presentandola poi ad una commissio-
Q
ne esterna. Importante anche l'orientamento professionale con
una psicologa del lavoro, con la
quale abbiamo avuto anche la possibilità di personalizzare i nostri
curriculum, in modo da mettere in
luce gli aspetti che più ci caratterizzano. Anche il modulo di comunicazione efficace si è rivelato
significativo soprattutto ai fini del
colloquio lavorativo. Le lezioni
frontali sono state interessanti e
interattive, incluse le lezioni di
public speaking, che mi hanno
aiutata ad acquisire una maggiore
sicurezza. Potrei dire che è un'esperienza professionale, ma allo
stesso tempo anche personale.
Il corso Stim si è rivelato
una buona base di preparazione?
Si, sicuramente. Durante il
Master ho ritrovato tutti gli argomenti già affrontati in Stim, ciò
significa che offre una visione a
360 gradi del settore turistico.
Stim ti offre una formazione generale e completa e il master ti dà la
possibilità di comprendere fino in
fondo qual è il ramo che preferisci.
E lo stage in cosa consiste?
Ho scelto l'albergo perché mi
interessava fare un'esperienza
diretta. Lavoro al Crowne Plaza di
Malpensa. Ho la possibilità di partecipare direttamente alle attività
affiancandomi ad ognuna delle
figure professionali, in particolare
nei settori di front-office, backoffice e della gestione di eventi e
congressi.
Che prospettive lavorative
hai dopo lo stage?
Non è un lavoro "fisso" quello che cerco… Mi piacerebbe partecipare ad uno dei Management
Valeria Arcella è nata
a Napoli il 9 Agosto
1983. Si è laureata
alla Federico II in
Scienze del Turismo a
Indirizzo
Manageriale il 25
ottobre 2005. Ha
conseguito la laurea
specialistica in
Programmazione e
Gestione dei Sistemi
Turistici alla
Federico II il 25
Ottobre 2007. Dopo
la laurea, Valeria ha
seguito il Master in
"Gestione, Marketing
e Programmazione
delle Imprese
Turistiche" al Centro
Studi CTS e, attualmente, lavora come
stagista all’hotel
Crowne Plaza di
Milano Malpensa.
Program a livello internazionale.
So che è un obiettivo molto ambizioso ma sarebbe importante conciliare formazione e lavoro, nella
ricerca di un obiettivo professionale definito.
Consiglieresti il Master?
Si, lo consiglierei a chi ha l'interesse ad impegnarsi in un percorso complesso, a chi riesce a
laurearsi nel più breve tempo possibile. E lo consiglio perché è stato
davvero un completamento da
ogni punto di vista. E’stata un'esperienza positiva, ma nello stesso
tempo anche molto impegnativa,
una vera e propria full-immersion.
Hai fatto anche esperienze
all'estero?
Si, primo fra tutti l'Erasmus,
esperienza personale oltrechè professionale. Hai la possibilità di
metterti alla prova, conciliando lo
studio alle responsabilità giornaliere. Durante l'Erasmus ho anche
fatto uno stage presso un'azienda
di promozione turistica locale privata, a Tarragona, ed è stato significativo perché ha reso più complessa un'esperienza già impegnativa di per sé. Dall'Erasmus è nata
poi la passione per i viaggi. Di
nuovo in Spagna, in Portogallo e
negli Stati Uniti, dove ho anche
fatto una ricerca per la laurea specialistica all'aeroporto di Newark,
in New Jersey.
Qual è la tua più grande
aspirazione?
Realizzarmi, capire qual è
la cosa che più mi piace e che più
mi appartiene e dedicarmi ad essa
completamente.
Tre caratteristiche che ti
rappresentano e che pensi ti
abbiano aiutato nel tuo percorso
formativo.
La determinazione, a sentirmi
libera e indipendente, l'autostima e
l'ottimismo, inteso come atteggiamento positivo nei confronti di ciò
che ci aspetta. E' importante credere nelle proprie possibilità, non
sottovalutarsi mai e provare sempre a realizzare i propri obiettivi.
Un consiglio per chi si avvicina al traguardo della laurea.
Innanzitutto non perdere
tempo e fissarsi degli obiettivi fin
da subito.
C'è qualcosa che cambieresti nel corso Stim?
No, direi di no. Quando ero
all'università, ero convinta che
qualcosa doveva essere modificato, ma il contatto con realtà di altro
tipo mi ha fatto capire che si tratta
di un corso davvero completo.
marzo aprile 2008
Specialistica
o Triennale
10
la laurea è l’emozione più grande
1
C
I laureati del mese
di DOMENICA D'AGOSTINO
e PAOLA LONGO
i si rende subito conto quando c’è seduta di laurea: innanzitutto perché il parcheggio dell’università si riempie di
auto e poi perché il corridoio delle aule A è
pieno di gente elegantissima (foto1), con in
mano fiori, regali e spumante. Anche i futuri
dottori e dottoresse si riconoscono da lontano: i
ragazzi in giacca e cravatta e le ragazze in tailleur e tacchi alti.
Nei loro occhi (e in quelli dei parenti) si
legge agitazione, ansia, paura, ma anche orgoglio, fierezza e soddisfazione per essere arrivati a questo punto. I futuri dottori non vedono
l’ora di sedersi davanti alla commissione e sperano che quei 10 minuti passino in fretta.
In attesa del suo momento, Andrea Grasso
cerca di distrarsi e chiede conforto a un amico
(foto 2), si tratta di Gianluigi, nostro collega
della Newsletter. E’ un po’ teso ma ha la certezza di aver svolto un buon lavoro per cui si
sente tranquillo. Anche Patrizia Lonz (foto 3) è
convinta di aver svolto un buon lavoro, ed
accetta con piacere di lasciarsi ritrarre con la
sua tesi in Letteratura Italiana. Genitori e
parenti sembrano i più preoccupati, perciò i
ragazzi che si avvicinano al grande momento,
provano a cercare aiuto e distrazione tra amici
e colleghi: Maria De Gennaro si lascia distrarre da un'amica (foto 4) mentre Gabriella
Lippiello ne ha convocate addirittura due (foto
5).
Aggirandoci tra i banchi delle aule A,
abbiamo scoperto una cosa curiosa: più di un
laureando pochi giorni prima del grande giorno, è stato male. Tutti parlano di influenza, di
mali di stagione ma a noi rimane il dubbio: sarà
stata una semplice influenza o è stata semplice
paura? Il dubbio ci accompagnerà fino al giorno in cui noi ci troveremo nei loro panni...
Subito dopo la discussione, abbiamo avvicinato, a turno, tutti i laureandi per scoprire
sogni e aspirazioni. Ci hanno dato tante risposte: sono molti quelli che decidono di fermarsi
alla triennale per lanciarsi nel mondo del lavoro, tanti altri già sono concentrati sulla specialistica. La professione più gettonata tra i neodottori, è quella del manager; in tanti sognano
anche di aprire un'agenzia di viaggi. Ma c'è chi
aspira, semplicemente, a lavorare in un aeroporto, senza preferenza per un ruolo specifico,
solo perché ama gli aerei.
Il tempo delle chiacchiere, però, si esaurisce al momento della proclamazione. I ragazzi
tornano in aula, si alzano, ascoltano le votazioni e scappano fuori a brindare con parenti e
amici (foto 6). Il loro futuro è appena iniziato.
Noi, come sempre, li guardiamo con affetto (e
un po' di invidia...) e gli gridiamo il nostro
grandissimo "in bocca al lupo".
I LAUREATI
DI MARZO
SPECIALISTICA
DANIELA ASCIONE
PAOLA BALDI
VALENTINA CANAPA
MARIA LUCCI
VALENTINO MARTORIELLO
LUIGI MARIA PESCE
ARDUINO PIANESE
GIUSEPPINA RAIA
LORENZO SANTAMARIA
ANGELA SCHIANO LOMORIELLO
2
3
4
6
5
TRIENNALE
CLAUDIA ANIELLO
GIUSEPPINA ANNUNZIATA
MIRIAM CELARDO
RICCARDO D’ALÒ
ANTONIO D’AMBROSIO
MARIA DE GENNARO
MARIA PINA DI ROCOLO
EUGENIA FALCO
ALESSANDRA FIORE
CINZIA FUCITO
DAVIDE FUSCO
FEDERICA GENTILE
ANDREA GRASSO
GABRIELLA LIPPIELLO
PATRIZIA LONZ
LUCA MASTICE
ELIO MESCHINELLI
MARGHERITA ONORE
GIUSEPPINA PADOVANO
SONIA PAGANO
NICOLA PALMIERO
ALESSIA PISACANE
ROBERTA ROSSI
DANIELA SPOSITO
MARINA TOTARO
[email protected]
marzo/aprile 2008
Viaggio nel mondo degli aumenti
di libri, cd cinema e teatri
Però gli universitari hanno sconti
e facilitazioni incredibili
La cultura costa
ma gli studenti
risparmiano
Di DARIO DE SIMONE
Il consiglio
11
uanto costa acculturarsi? Rispetto
agli anni precedenti costa un po' di
più. Il carovita ha influito non solo
sui beni di prima necessità, ma anche sui
prezzi di CD, libri, biglietti per cinema, teatri e musei. Col passare del tempo si nota di
più il divario tra i prezzi di questi beni, e i
soldi che possiamo investire per acquistarli.
Il caso dei CD è il più evidente. I prezzi
dei dischi originali oscillano intorno ai 1516 euro, così molti giovani, per evitare una
spesa così elevata, si rivolgono al mercato
nero o provano a scaricarle musica dalla
rete: si tratta di reati veri e propri che noi
censuriamo, naturalmente. E anche noi,
come tanti musicisti e uomini di spettacolo,
riteniamo che una diminuzione dei prezzi
consentirebbe una diffusione maggiore della
musica e un drastico ridimensionamento del
fenomeno della pirateria. Eppure parliamo
di un prodotto che, paradossalmente, negli
ultimi anni ha visto in calo la curva del prezzo: dal 2002 il prezzo delle nuove uscite dei
CD, infatti, è diminuito del 4%.
Sono soprattutto i libri ad aver risentito
dell’impennata dei prezzi, in particolar
Q
LA NAPOLI
modo quelli scolastici. Dal 2002 ad oggi i
libri di testo hanno visto un aumento del
prezzo dell' 8% arrivando intorno ai 45
euro; mentre i testi non scolastici costano in
media 15,5 euro. C’è, poi, il fronte dei cinema e dei teatri per i quali, dal 2001 ad oggi,
sono stati registrati aumentati dei prezzi
rispettivamente oltre il 30% e l’11% (oggi
un biglietto del cinema in media costa 6,40
euro).
Si tratta di cifre che fanno capire le difficoltà di un consumatore medio, (soprattutto se è uno studente) di seguire queste passioni dai prezzi così alti. Per fortuna noi studenti universitari, possiamo godere di molte
agevolazioni (e anche di sconti) che ci vengono offerte dalla stessa Università
Federico II. Ad esempio, i teatri napoletani
ci offrono benefici realmente notevoli: il
San Carlo, il giovedì, offre agli studenti lo
sconto del 50% del prezzo di una balconata
(in media 30 euro il prezzo pieno); il Teatro
Nuovo (uno dei più economici della città ),
in via Montecalvario 16, consente di pagare
sei euro a chi si presenta al botteghino
mostrando il libretto universitario. Anche
molti cinema offrono riduzioni per gli studenti, come il Med a Fuorigrotta, l'Happy
CHE CI PIACE
Maxicinema ad Afragola, ma soprattutto
l'Accademy Astra che propone a studenti,
docenti e personale tecnico-amministrativo
dell' Ateneo biglietti a metà prezzo (3 euro)
per diverse programmazioni in giorni prestabiliti; per beneficiarne basta contattare
l'indirizzo e-mail [email protected].
Oltre a cinema e teatri, anche i musei si
sono dati da fare per avvantaggiare noi studenti, addirittura molti consentono il libero
ingresso, come ad esempio il museo di
Paleontologia (situato a largo San
Marcellino) ed il museo di Zoologia (in via
Mezzocannone 8), mentre altri musei come
quello di Capodimonte, offrono riduzioni
del 50% del prezzo ordinario.
E QUELLA CHE NON CI PIACE
Con questo
numero parte
una nuova
rubrica. Due
scatti fotografici per raccontare, in
immagini, quel
che ci esalta
della nostra
città e ciò che
non ci piace.
L’iniziativa è
aperta anche
ai lettori.
Spedite foto e
didascalie
all’indirizzo
newsletter.stim
@libero.it
Fontana del Nettuno in via Medina, esempio di arte rinascimentale (foto: Rosamaria Iodice)
Cassonetti vuoti occupano posti auto al Vomero (foto: Chiara Melisi)
marzo/aprile 2008
12
La terza puntata della nostra
inchiesta ci porta ai piedi
di Posillipo, nel parco dedicato
al poeta misterioso e affascinante
Vergiliano, tra mito e magia
di GENNARO DI TUORO
bbiamo cominciato questa rubrica
allo scopo di far conoscere un'altra
Napoli, e cioè non quella famosa in
tutto il mondo del golfo col Vesuvio, dei
castelli e di piazza Plebiscito, bensi una città
fatta di piccoli luoghi, magari un po' nascosti
non facilmente raggiungibili, ma sicuramente
ricchi di fascino, suggestioni e tanta storia.
Questo terzo appuntamento è dedicato al
parco Vergiliano, quasi sempre
confuso col più
noto
Virgiliano
conosciuto anche
come parco della
rimembranza.
Il piccolo parco
è situato a Piedigrotta
a due passi dalla stazione ferroviaria di
Mergellina.
Inaugurato nel 1930
prende nome dalla presenza al suo interno del
sepolcro dedicato al
poeta latino Virgilio.
Entrando si imbocca
un viale alberato che sale
con diverse rampe lungo
le pendici della collina di
Posillipo. Durante il cammino, alla fine della seconda rampa, si trova un
monumento in cui dal 1939
sono accolte le spoglie di
Giacomo Leopardi. Alle
spalle del monumento,
murate nella parete in tufo ci
sono le lapidi dedicate al poeta di Recanati.
Salendo ancora ci si imbatte in un pezzo
di storia della nostra città, la Cripta
Neapolitana, una galleria, tra le più antiche al
mondo, scavata in età augustea per consentire un facile passaggio tra Napoli e la zona flegrea. Alzando lo sguardo verso le pareti che
fanno da contorno all'ingresso, si possono
ammirare diversi affreschi di recente restaurazione. Da questo punto, servendosi di piccole scale ricavate tra la roccia e la ricca
vegetazione, è possibile raggiungere un mausoleo romano che antiche tradizioni vogliono
sia la tomba di Virgilio. Al suo interno sono
presenti dieci nicchie in cui venivano poste le
ampolle con le ceneri dei defunti.
Usciti dal mausoleo, tra questo e le scalinate, è ricavata una piccola piazzola dalla
quale vale la pena fermarsi qualche minuto
per godersi un panorama mozzafiato.
Esiste una Napoli che va al di là della
pizza e del mandolino, ed è forse quella più
I tesori nascosti
A
In senso orario partendo dalla foto grande: la Crypta
Napoletana; la tomba di Virgilio; l’ingresso del
parco; la tomba di Leopardi.
vera, quella che se si riesce a guardarla senza
pregiudizi e luoghi comuni può entrare dentro
e farsi amare in maniera viscerale. Il parco
seppur nelle sue piccole dimensioni riesce a
fare questo, perché contiene in sé parte delle
infinite anime della città, con la sua storia
millenaria e le sue antiche leggende.
Indirizzo: Salita grotta 20 Napoli
Come arrivarci: fermata Mergellina
delle linee 2 e 6 della metropolitana.
La leggenda narra che Virgilio abbia “creato” la grotta nota come Crypta Virgiliana in
una sola notte. L’antro, che in èra antica era
il collegamento più rapido con Pozzuoli, ha
rappresentato, da sempre, uno dei luoghi più
intriganti della Napoli “magica”. In epoca
romana, e fino al 1300, due volte all’anno la
Crypta veniva completamente illuminata dal
sole sia all’alba che al tramonto: accadeva
all’equinozio d’autunno e a quello di primavera. I lavori di consolidamento del 1300, e la
costruzione di palazzi nei dintorni, hanno nel
tempo completamente cancellato quello che i
napoletani conoscevano come il “miracolo
della luce”.
Vi presento
la mia bella
Bulgaria
Una “giornalista in erba”, nostra collega, è di nazionalità bulgara. Le abbiamo
chiesto di raccontarci la sua terra che
per molti di noi è lontana e sconosciuta.
Ecco il suo appassionato reportage
Di ANNA BEYKOVA
Le radici
[email protected]
marzo/aprile 2008
redici febbraio 2008, dopo
qualche esame superato con
successo a gennaio, è arrivato
per me il momento più atteso: un
breve ritorno in Bulgaria, il mio
paese d'origine che due anni fa ho
lasciato per motivi di studio. Prendo
il volo alle 11.20 da Roma Fiumicino
e, approfittando del bel tempo, faccio
delle foto dal finestrino dell'aereo…
Mi piace sempre ritornare là dove
vivono i miei genitori, gli amici d'infanzia, là dove mi sento più a mio
agio. Proverò a raccontarvi la mia
terra: lo farò cercando di essere
imparziale, però so già che mi perdonerete se ogni tanto ci scapperà qualche parola dettata dal cuore.
Inizierò con un brevissimo
accenno alla storia del mio Paese. Lo
stato bulgaro fu fondato nel 681 (è
uno degli stati più antichi del continente europeo) dall'unione di tre
popolazioni: slavi, traci e proto-bulgari. Nel IX secolo la Bulgaria fu il
primo paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso. Nel 1393 la
nazione fu invasa dall'Impero
Ottomano, e solo dopo 5 secoli (nel
1878) riconquistò la sua indipendenza. Durante la prima e la seconda
guerra mondiale il paese si trovò a
combattere per la parte perdente.
Dopo la caduta del regime comunista, nel luglio 1990 è entrata in vigore la nuova costituzione. Oggi La
Bulgaria è una repubblica parlamentare. Il 29 marzo 2004 è entrata nella
Nato ed è diventata membro
dell'Unione Europea il primo gennaio 2007. Oggi gli abitanti sono
quasi 8 milioni.
Credo che i fatti storici aiutino
moltissimo a scoprire come è nato un
Paese, ma per capire come ci si vive
è necessario innanzitutto aprire gli
T
occhi, guardarsi intorno e parlare col
cuore. Io non so dire qual è la sensazione di uno straniero che viene per
la prima volta a visitare il cuore dei
Balcani ma so per certo che, quelli
che hanno visitato la mia terra, ci tornano sempre. Il turista rimane attratto, forse, dalla cultura locale (affascinante nella sua semplicità), o forse
dall’ospitalità della gente, dalle bellezze naturali ed artistiche che sono
in ogni angolo di questa terra.
In Bulgaria ci sono località balneari, stazioni sciistiche, zone termali, numerosi parchi naturali e monumenti storici. I monasteri rappresentano una delle principali attrazioni
turistiche. Il più famoso è il monastero di Rila. Nell'Unione Europea, il
mio Paese è al secondo posto (dopo
la Spagna) per numero di riserve
della biosfera censite dall’Unesco.
La maggior parte dei turisti proviene
dalla Russia, dalla Germania e dalla
Gran Bretagna. L'estate scorsa mi ha
fatto piacere vedere a Varna (dove si
trova il più grande porto bulgaro sul
Mar Nero) molti italiani. In effetti
nelle più grandi città ci sono sempre
i ristoranti italiani dove si può mangiare la pasta e la pizza. Visitando
uno di questi mi sono sentita come se
fossi in Italia perché io e i miei amici
eravamo gli unici bulgari all'interno
del locale.
Per chi vuole scoprire la musica
e la cucina locale, esistono molti
locali dove si può sentire la musica
popolare "folk" (una canzone della
nostra più popolare cantante, Valya
Balkanska, è stata registrata sul
Voyager Golden Record, lanciato
nello spazio dalla Nasa) e assaggiare
i piatti tipici. Il più famoso alimento
bulgaro è lo yogurt. Per chi ama il
divertimento, ci sono dappertutto
discoteche, club e locali che rendono
vivace la vita notturna delle città di
villeggiatura.
La mia città preferita è
Koprivshtitsa, un vero museo all'aperto, che con la sua architettura conserva lo spirito del Rinascimento bulgaro. Nell'800 fu centro delle prime
13
Vengo
da Banya
siamo mille
e viviamo
felici
sommosse
contro
l'Impero
Ottomano, e lì vissero i più celebri
rivoluzionari del tempo, la cui attività portò alla liberazione del Paese.
Oggi le case dei rivoluzionari, sono
diventate luoghi di visita per i turisti.
Vado spesso a Koprivshtitsa con la
mia famiglia, l'ho
fatto anche stavolta.
In quella città mi
riesco a calare, da
protagonista, nella
storia bulgara.
C'è tanto da
vedere, tanto da
scoprire e riscoprire
in Bulgaria, ogni
luogo nasconde un
angolo originale,
rivela la propria bellezza, i propri valori. Ma le parole non
bastano per spiegare
quanto è bella e
affascinante la mia
Bulgaria. Spero che
in qualche modo
siate rimasti incuriositi dalle mie
parole, perciò vi faccio un invito:
preparate i bagagli e venite a fare un
viaggio alla scoperta del mio piccolo
mondo.
Sono nata in un paesino
di meno di mille abitanti
dove tutti si conoscono. Si
chiama Banya ed è situato nella parte centrale
della Bulgaria, a 100 chilometri di distanza dalla
capitale Sofia.
La maggior parte dei bulgari vive nei centri urbani dove la situazione economica è migliore, e quindi quasi tutti i paesi piccoli sono pieni di case
vuote. Anche Banya è
così. Io, però adoro la
sua tranquillità e l’aria
pulita che la grande città
non può offrire. Ci sono
le terme e qualche piccolo
albergo per ospitare i
pochi turisti. D'estate
apre una piscina scoperta
che con le calde acque
termali è un posto frequentato da tutti.
Quando c'è il sole, con gli
amici andiamo spesso a
fare un picnic sull'erba
delle colline vicine. Il
sabato sera ci divertiamo
nella taverna locale dove
si riuniscono persone di
tutte le età.
La cattedrale di
Sveta Bogorodica a Varna.
In alto: Anna (l’ultima a destra)
con la sorella e un’amica a
Koprivshtitsa
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N°15 - Marzo - Aprile 2008