marzo-aprile 2008 [email protected] La newsletter è realizzata dagli studenti del Laboratorio di Giornalismo (Prof. Carla Rossi - Corso di Economia e Gestione delle Imprese Commerciali) A questo numero hanno collaborato: Carmela Angelone, Diego Astore, Anna Beykova, Claudia Borriello, Domenica D'Agostino, Dario De Simone, Gennaro Di Tuoro, Gianluigi Fedele, Emanuela Fiore, Rosamaria Iodice, Paola Longo, Chiara Melisi, Alessandro Pipolo, Marta Simone. L’incontro di studenti e docenti di Stim con l’assessore Velardi Due pagine dedicate all’evento, con un’intervista esclusiva In occasione della presentazione della ricerca sul turismo effettuata a Pasqua dal laboratorio di Statistica della professoressa Siciliano, l’assessore Velardi (nella foto) ha voluto incontrare studenti e docenti di Stim e ha promesso che la collaborazione continuerà anche in futuro. Alle pagg. 2 e 3 Direttore tecnico: ne parla Cesare Foà, presidente Assotravel L’inchiesta “agenzie contro web” e i segreti dei pacchetti di viaggio Cesarè Foà (nella foto), presidente della Assotravel spiega le doti di un direttore tecnico di agenzia di viaggio. L’inchiesta di Diego e Gianluigi: stes- so viaggio, canali diversi, sfida tra web e agenzie. Emanuela svela i trucchi nascosti nei pacchetti di viaggio. Alle pagg. 4-5-6 La nostra partecipazione a Fare Turismo: “Fieri di essere Stim” Intervista doppia con le professoresse Ferri e Kawamura Abbiamo partecipato alla fiera “Fare Turismo”. Tanti futuri universitari hanno voluto conoscere il nostro corso, e i ragazzi dello stand raccontano: “Ci siamo sen- titi orgogliosi di appartenere a Stim. Intervista doppia: in questo numero due donne: Ewa Kawamura e Antonella Ferri. Alle pagg. 7 e 8 Il futuro: Valeria, laureata ad ottobre, si divide tra Master e lavoro Una pagina sulle lauree di marzo con foto e interviste ai neo dottori Proseguono gli incontri con i laureati che ci raccontano cosa succede dopo l’università. Valeria Arcella (nella foto) partecipa a un master e lavora all’hotel Crowne Plaza di Malpensa. Una pagina con nomi, foto e interviste ai laureati del mese di marzo Alle pagg. 9 e 10 Inchiesta: cara cultura. Napoli segreta: la magia del Vergiliano Appunti di viaggio: Anna ci porta nella sua terra, la Bulgaria Dario ha messo a confronto i prezzi di libri, dischi e spettacoli dal 2002 ad oggi ed ha avuto la conferma: la cultura costa troppo. Terza puntata della Napoli poco nota: andiamo al Vergiliano. Per gli Appunti di viaggio voliamo in Bulgaria con Anna (nella foto a Koprivshtitsa). Alle pagg. 11-12-13 L’assessore regionale al turismo ha deciso che le prossime ricerche saranno affidate alla nostra facoltà L’ i n c o n t r o / 1 [email protected] marzo/aprile 2008 2 Velardi “Ricomincio da Stim” Di ALESSANDRO PIPOLO gguerrito, scaltro, pronto ad ascoltare, ricco di idee e tanta voglia di rinnovare. Sì è presentato così, agli studenti di Scienze del Turismo della Federico II, il neoassessore regionale al turismo Claudio Velardi. L’occasione per l’incontro è stata la presentazione del risultato di una indagine condotta nel periodo di Pasqua. Il laboratorio di statistica dei professori Siciliano e Aria, ha realizzato in “tempo reale” una ricerca statistica sui flussi turistici nella città di Napoli. La rapidità di esecuzione e l’accuratezza nella “lettura” dei dati raccolti dagli studenti, hanno entusiasmato l’assessore: “A un mese dal mio insediamento, finalmente posso cominciare a capire qualcosa. Qui si parla di dati veri, reali, non di proiezioni o di retrospettive. Vorrei inaugurare, attraverso una convenzione, una collaborazione con Stim e con la Federico II, per avere dati precisi, anche in tempo reale. Abbiamo bisogno di strumenti scientifici di previsione, per avere dati inoppugnabili, in modo che nessuno possa utilizzarli per ricamarci sopra e presentare la propria verità. Noi vogliamo verità univoche, che rappresentino i fenomeni così come sono, senza possibilità di manipolazioni o fraintendimenti”. Rendere dunque l'università parte attiva della “Mission Impossible”, di Velardi, quella di cancellare le paure e riportare i turisti a Napoli. “Mission Impossible” è anche il titolo del blog creato e curato personalmente dall'assessore. L’idea di coinvolgere docenti e studenti dell’università, però, non resta legata solo al contributo scientifico che può arrivare all’assessorato; per Velardi questo avvicinamento consentirà di accelerare la rinascita di un clima di fiducia e speranza. E il motore di questo rinnovamento - l'assessore ne è convinto - sono i A “Sono entusiasta per la precisione e la rapidità di esecuzione dell’indagine realizzata dal laboratorio di statistica della professoressa Siciliano sugli arrivi di Pasqua. D’ora in poi voglio che l’università stia al mio fianco” ragazzi, devono essere i giovani degli atenei, ma anche quelli delle scuole, e pure chi non ha voglia di studiare ma è pronto ad impegnarsi per la comunità. L’assessore Velardi ha anche parlato, con trasporto, della necessità di recuperare l’immagine di Napoli. Scandali, immondizia, diossina, trovano un’eco vastissima e, talvolta, esagerata, sui media nazionali ed esteri: il primo mattone per ricostruire l’immagine, per l’assessore, è un rapporto diretto con i cittadini. Attualmente avviene per via telematica, tramite il blog (www.claudiovelardi.it), ma c’è anche l’opzione twitter per chi vuole seguire, via cellulare, spostamenti, appuntamenti e idee dell’assessore. La trasparenza è uno dei capisaldi dell’attività pubblica di Velardi. Ha rinunciato ad auto di servizio ed autista (“mi muovo con mezzi autonomi, credo che sia normale, non lo faccio per sentirmi superiore agli altri”), ha deciso di rendere pubblici tutti i suoi appuntamenti. Così l’agenda personale dell’assessore è in rete: il nome e la qualifica di ogni persona che entra nella sua stanza sono noti, e non potrà mai essere messa in dubbio la trasparenza del suo operato. Ma Velardi non è il tipo di Amministratore che resta in poltrona ad aspettare. Ha stabilito una “road map”, un percorso all’interno della nostra regione, che lo porterà a contatto con tutte le realtà locali, anche le più piccole, per avere un quadro completo dei problemi e delle risorse, e poter agire di conseguenza. Concetti chiavi della missione di Claudio Velardi sono Tempo, Spazio e Contenuto. L’assessore li spiega così: - Tempo: “Chi viene a Napoli lo fa programmando il tempo. Noi dobbiamo essere in grado di far sapere cosa succederà in Campania anche nei mesi futuri. Bisogna creare una agenda unica dove il turista possa conoscere tutti gli eventi. Sono inutili i mille piccoli siti che offrono solo informazioni parziali e locali. Questo strumento servirà anche agli amministratori per evitare situazioni paradossali: certe volte in un solo comune vengono organizzati due concerti, a brevissima distanza l'uno dall'altro, perché nessuno si è preoccupato di verificare le sovrapposizioni tra eventi”. - Spazio: “Dobbiamo rappresentare la realtà in modo che chiunque possa avere una mappa di itinerari quanto più fruibile e penetrante. In questo quadro si sta lavorando con Google per la realizzazione di un video su un viaggio non virtuale, ma reale, per le strade di Napoli”. - Contenuti: “le guide turistiche, a parere mio consentono testi pesanti, illeggibili. Intendo riscrivere i contenuti della città, soprattutto per il nuovo turismo che avanza. E anche qui l'università avrà un ruolo fondamentale perché ho intenzione di coinvolgere voi studenti in questa nuova stesura”. 3 In primo piano l’assessore Velardi. Dietro di lui la presidente di Stim, professoressa Roberta Siciliano, e il professor Massimo Aria, docente di statistica L’ i n c o n t r o / 2 [email protected] marzo/aprile 2008 Nel corso della mattinata alla nostra facoltà, l’Assessore Velardi ha ascoltato critiche e consigli E ha dato tante risposte “Il segreto per la rinascita? Riappropriamoci della città” Di ALESSANDRO PIPOLO ssessore, lei parla di spazio, di tempo, di contenuti. Cosa le fa credere che possa riuscire là dove altri hanno fallito? Cosa ha di diverso? “Questa è una domanda che mi sono posto tante volte anche io. La risposta vera è che questo, per me, non è un mestiere, non faccio l’Amministratore pubblico né il politico di professione. Finito il mandato andrò via. Il mio percorso di vita è un altro, ho il mio lavoro, le mie aziende. Ho deciso di essere qui, in questo periodo, per dare un contributo”. Qual è la maniera migliore per dare un contributo? “Noto, da sempre, che c'è un rapporto di forte sospetto tra istituzioni e cittadini, sospetto che io ho l'obbligo di demolire. Vorrei che, attraverso il mio contributo, si costruisse un clima di fiducia. Vorrei essere il detonatore, la miccia, la spinta di questo rinnovamento”. Napoli è strana: da un lato c'è un vigoroso senso di appartenenza, dall’altro un’enorme sfiducia sociale. Cosa dobbiamo aspettarci dunque dalle istituzioni? “Purtroppo le istituzioni non possono fare nulla per i cittadini, se non hanno una controparte con cui lavorare. Deve esserci una azione congiunta tra istituzioni e cittadini, è l’unica maniera per riuscire nel cambiamento". La Campania è diventata A terra di festival Jazz. Musica di qualità che va rispettata. Ma non sarebbe il caso di valorizzare la musica tradizionale, dalla tarantella in poi? “A Napoli abbiamo un bellissimo archivio sonoro della musica napoletana che, però, non è facile da sfruttare, non è a portata di mano per i cittadini. Comunque è vero, c’è scarsa attenzione per la tradizione. In questa città si vive un complesso: abbiamo un po' vergogna delle nostre tradizioni. Io dico sempre che qui convivono lazzaroni e giacobini. Questi ultimi vogliono cambiare i connotati alla nostra città, spersonalizzandola. Anche i lazzaroni fanno male, si dovrebbe invece attuare una via di mezzo”. Qual è la richiesta che sente più spesso durante le sue visite nei comuni della Campania? Mi accorgo che ci sarebbero tante necessità, tante urgenze. Eppure la richiesta è sempre la stessa. Tutti vogliono soldi, vogliono gestire denaro. Ma in pochi sono interessati davvero ai turisti: con quel denaro nessuno pensa di realizzare opuscoli che attireranno i turisti, pensano solo al guadagno che daranno all’amico tipografo che li stamperà”. Lei spesso critica, le società miste. “E’ un concetto che qui, in Campania, viene stravolto completamente. Le società miste prevedono una compartecipazione di capitale pubblico e privato, con la maggioranza del capitale in mano ai privati, e un semplice affiancamento da parte delle istituzioni. Qui invece è l’esatto opposto: la maggioranza dei pacchetti azionari, e quindi i rischi di impresa, finiscono sulle spalle del pubblico, mentre i privati rischiano poco e pensano solo al guadagno”. Qual è il miglior consiglio che le è arrivato fino ad ora, e chi glielo ha offerto? “Sul blog ho ricevuto più di cento interventi, ci sono un sacco di proposte: una, in particolare, secondo me, è una buona base d’inizio. Mi suggeriscono di partire dal centro per aggredire le periferie con azioni di coinvolgimento turistico, sociale, culturale. Spesso una certa parte delle istituzioni ha ragionato demagogicamente in maniera opposta. In una situazione come quella napoletana bisogna Due momenti dell’incontro con l’Assessore Velardi. In entrambe le foto, in primo piano la presidente del Corso Stim, Roberta Siciliano ripartire con messaggi di ordinaria civiltà, dal centro. Dico sempre a mio figlio ed ai suoi amici: impossessatevi di una piazza, conquistatevela, mantenetela pulita”. Non crede che questo sia difficile? Se una persona recinta un’aiuola pubblica per mantenerla pulita, può intervenire la forza pubblica per chiedere conto della recinzione? Ragione in più per insistere. È questo il punto, perché poi è chiaro che le istituzioni, non per cattiveria ma per ignavia, per spirito burocratico resistono, danno fastidio e impediscono di fare. marzo/aprile 2008 4 Cesare Foà, presidente di Assotravel ha accettato di incontrarci per raccontare la sua esperienza nel mondo delle genzie di viaggio Direttore tecnico di CARMELA ANGELONE e CLAUDIA BORRIELLO a professione di direttore tecnico di agenzia di viaggi e tour operator è tra le più ambite nel settore turistico. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di chiedere al presidente dell'Assotravel, Cesare Foà, i segreti di questo ruolo così affascinante e impegnativo. Quali sono state le tappe più importanti della sua carriera, di studio e lavorativa? Bisogna dire che la carriera scolastica va a completamento con quella lavorativa, nel mio caso ho creduto fermamente nell'associazionismo, una "missione", un'operazione più che altro sindacale che viene fatta a supporto di iniziative delle singole categorie, per questo ho assunto, con entusiasmo, la carica di presidente dell’Assotravel. L’Assotravel è una delle più importanti associazioni di categoria per agenzie di viaggio e tour operator: quali sono i vantaggi dell’associazionismo? Assotravel è una Associazione di categoria delle imprese di intermediazione di viaggi e vacanze, aderente a Confindustria, Federturismo e Federexport. Chi si associa, aderisce innanzitutto al sistema Confindustria quindi ad una serie di accordi economici preferenziali, come convenzioni bancarie. Chi vuole unirsi a noi deve rispettare clausole anche molto rigide, ed è sottoposto al gradimento dei soci "anziani". Qual è il ruolo dell’associazionismo in Campania? Come in tutti i settori l'associazionismo è un po' in declino quindi sta a noi organi di presidenza e coordinamento apportare innovazioni affinché nuovi soci aderiscano; ma soprattutto è importante consolidare il pacchetto esistente. Ad oggi siamo gli unici che in Campania, ogni anno, registrano il 15% di iscritti in più. E questi sono dati che dimostrano la crescita. Tra i valori dell’associazione ritroviamo il dialogo e il confronto, lei L L’ i n t e r v i s t a [email protected] Responsabilità, passione, esperienza crede che questi valori siano saldi nelle imprese turistiche in Campania? In veste di presidente dell'Assotravel io ritengo di essere presente quasi 24 ore al giorno per le imprese. Il confronto e il dialogo sono il primo passaggio fondamentale dell’Assotravel. Poi cerchiamo anche di garantire un'assistenza on-line, immediata, dando risposte fondamentali e chiare; non sempre ho tutte le risposte alle domande che mi vengono poste, ma anche quando vengo preso alla sprovvista, mi attivo velocemente per ricercarle. Cosa fa il presidente della Assotravel di fronte all'emergenza rifiuti che assedia la nostra regione? L'emergenza rifiuti è un problema di tutti, a prescindere dal ruolo e dalle decisioni di una singola organizzazione o associazione. Noi, in qualità di associati a Confindustria, chiaramente cerchiamo di fare squadra e proviamo, nei limiti delle nostre possibilità, a dare suggerimenti e sprone per mantenere la città pulita. Tra le figure professionali nel settore turistico, una delle più affascinanti è quella di direttore tecnico: ce la racconta con tre aggettivi? E’ la persona che dirige un'agenzia di viaggio e turismo, assumendosi tutte le responsabilità, comprese quelle civili e penali; secondo me si tratta di un lavoro fatto di responsabilità, passione ed esperienza. Qual è la strada per accedere a questa professione? Esiste un concorso per ottenere la qualifica di direttore tecnico e quindi poter aprire (o gestire) un'agenzia di viaggio. Ma, per me, non basta superare il concorso: conta moltissimo l’esperienza. E quella si può conquistare solo sul campo. Come si apre un'agenzia di viag- gi? Cesare Foà ha 45 anni, compiuti lo scorso 24 gennaio. Ha frequentato il liceo classico e ha conseguito la laurea in Scienze Turistiche. E’ titolare dell’agenzia Fancy Tour. Dal 1997 è presidente di Assotravel. Oggi è semplice, basta presentare una domanda alla Regione per la costituzione della società, specificandone la denominazione. Dalla presentazione della domanda si dovrà attendere circa un mese per avere una risposta, sia essa negativa che positiva. In quest'ultimo caso bisogna pagare una tassa regionale di 1.800 euro e versare una cauzione, in sostituzione della quale oggi viene chiesta una fidejussione. Meglio partire in autonomia, entrare in un network o diventare franchisee? Aggregarsi ad un network può andare bene. Secondo me, però, diventare un franchisee oggi non ha nessun senso: non vedo nessun marchio valido sul mercato. Secondo me i franchisor pensano solo alla commissione, come servizi offrono poco. Da presidente dell'Assotravel, che consiglio darebbe a un giovane che vuole aprire una agenzia di viaggi? Consiglierei di non aprire un'agenzia. Perché con il tempo, visto il veloce e progressivo sviluppo tecnologico con particolare attenzione alla rete internet le agenzie sono destinate a scomparire, riescono a restare sul mercato solo quelle più forti, quindie con un brand già consolidato. 5 La nostra Emanuela conosce i trucchi nascosti dietro ai contratti Ci spiega cosa chiedere, dove leggere e soprattutto come evitare problemi marzo/aprile 2008 Agenzia di viaggio: ecco i segreti per comprare sogni senza “incubi” I consigli utiuli [email protected] di EMANUELA FIORE iete veramente sicuri di sapere come affrontare un viaggio? No, non parliamo della preparazione dei bagagli o della ideazione di un itinerario affascinante. Noi vogliamo partire dall’inizio: dall’approccio con l’agenzia alla prenotazione. Perché un viaggio è bello, soprattutto, se non riserva sorprese, e per evitare brutte sorprese, soprattutto quando si acquista un pacchetto “preconfezionato”, è necessario conoscere tutto, anche il regolamento che, di solito, è inserito nell'ultima pagina di un dépliant, con un carattere talmente piccolo, da passare quasi inosservato. C’è un particolare da tenere a mente: quando entriamo in un'agenzia per acquistare un viaggio, andiamo a stipulare un vero e proprio contratto, e quindi è fondamentale seguire alcune regole. -1. Leggere attentamente tutte le clausole contrattuali; -2. Non fare affidamento su ciò che viene detto a voce. Emanuela al lavoro in agenzia. Sotto è con una collega Quindi è importante controllare che il tutto venga scritto nel contratto che si sta stipulando; -3. Non dimenticare di farsi consegnare una copia del contratto tutti sono disposti ad accettare, allora è possibile recedere dal contratto entro due giorni dall'arrivo della comunicazione. firmato. Molti non sanno che, a volte, è importante stipulare un'assicuraLa conclusione del contratto, soprattutto se si sta acquistando un pacchetto offerto da un tour operator, può avvenire anche dando un zione aggiuntiva a quella offerta dal tour operator (che non sempre semplice ok all'agente di viaggio e quindi, attenzione a dire “accetto” copre tutti i disagi). Tra le assicurazioni più importanti ricordiamo l'Elvia - Mondial Assistance Italia (www.elvia.it - www.mondialper poi ripensarci un attimo dopo. Alla conferma bisogna lasciare tutti i nominativi con almeno un assistance.com) e la Europ Assistance (www.europassistance.it) che recapito telefonico. Per quanto riguarda il pagamento, nel momento in già tramite i rispettivi siti internet, danno la possibilità di eseguire un cui si conclude il contratto (anche verbalmente), sarà necessario ver- preventivo basandosi sulla durata del soggiorno e sulla quota massisare una caparra confirmatoria che, di solito, non supera il 25% del ma su cui ci si vuole assicurare. Queste assicurazioni possono essere anche acquistate on line, ma è sempre consigliabile rivolgersi al pertotale. Inoltre dovrà essere stabilito il termine entro cui saldare. Buona norma, se si è indecisi sulla destinazione, è quella di recar- sonale di fiducia della vostra agenzia di viaggio. Adesso sembra essere tutto pronto, stiamo per prendere l'aereo e si in un'agenzia per prendere qualche catalogo (sono gratuiti) in modo da poter iniziare a visionare i prezzi che, naturalmente, si riferiscono siamo certi di ritornare a casa con tanti ricordi belli e tanta nostalgia al "pacchetto base", a cui andranno aggiunte le quote assicurative, le dei luoghi visitati. Purtroppo, non tutti tornano felici dalle proprie vacanze perché i disagi e i problemi sono sempre in agguato. Se la quote d'iscrizione ed eventuali supplementi che non mancano mai. E’ importante anche prestare molta attenzione al possibile aumen- vacanza è andata male per colpa di chi vi ha venduto il pacchetto, ci to dei prezzi che, secondo contratto, potrà verificarsi dopo la stipula sono 10 giorni di tempo, dalla data di rientro, per presentare eventuadel contratto. I prezzi possono aumentare solo per motivi precisi, li contestazioni all'agenzia e al tour operator. E’ necessario mettere come la variazione del costo dei trasporti (ad esempio, l'adeguamento nero su bianco e inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno, carburante di una compagnia aerea), l’aumento delle tasse d'imbarco, nella quale sarà importante fare anche un elenco dei danni che, si ritieecc. Comunque l'aumento non può superare il 10% dell'importo com- ne, siano stati subiti. Grazie alle molte associazioni, nate per i diritti dei cittadini plessivo e non è applicabile nei 20 giorni antecedenti la data di partenza. Nel caso dovesse esserci una variazione significativa, che non (www.aduc.it - Sos on line), si possono prendere molte informazioni circa le procedure da seguire in caso di un disservizio durante un viaggio. Anche in questo caso basta semplicemente rivolgersi alla rete telematica per ottenere le prime e utili notizie. Io, per un po’, ho lavorato nel settore. Spero di avervi dato qualche dritta giusta sulle misure da adottare per una vacanza serena. Perciò, adesso, non mi resta altro che augurare buon viaggio a quelli che stanno per dirigersi verso la meta desiderata. S marzo/aprile 2008 6 Abbiamo provato a organizzare lo stesso viaggio utilizzando i diversi percorsi: alla fine della nostra piccola inchiesta, però, non c’è un vincitore L’ i n c h i e s t a [email protected] Agenzie vs Web Il match (per ora) è pari Di DIEGO ASTORE e GIANLUIGI FEDELE rmai l’avete capito. A noi piacciono le inchieste sul campo. Così nel mese di febbraio abbiamo deciso di ricominciare a fare i giornalisti d’assalto e ci siamo divertiti a organizzare un “match” particolare: agenzie di viaggio contro web. Abbiamo chiesto alla rete internet e a qualche agenzia fisica di Napoli, di organizzarci lo stesso tipo di viaggio. Uguali itinerari, stessi giorni di permanenza, identico periodo. Abbiamo scoperto che, forse, per adesso, le differenze non sono tante. Ma, dal nostro resoconto, potrete anche voi farvi un’idea della vicenda. Era necessario, innanzitutto decidere il periodo di partenza. Abbiamo scelto la fine dei corsi (dal 30 maggio al 3 giugno), in modo da rilassarsi prima dello sprint degli esami di giugno. Cartina geografica europea alla mano, i nostri occhi sono caduti sulle due città che i ragazzi amano di più: Amsterdam e Londra. Decise mete e date, siamo andati in giro per agenzie, a raccogliere informazioni da poter mettere a confronto con Internet. La EasyTour di Napoli ci ha proposto un soggiorno per due persone di quattro notti e cinque giorni in hotel di seconda categoria (il WhiteHouse) con prima colazione, volo diretto Napoli - Londra Stansted con EasyJet, uno dei pochi voli low-cost della nostra città, a “soli” 806 euro complessivi. Stesse condizioni per Amsterdam (volo diretto da Napoli con Transavia Airlines ed albergo due stelle nella zona dei musei), ma il prezzo è salito 550 euro a persona. Spostandoci alla Mister White Travel, la quale, per esperienza, tratta solo categorie d’albergo superiori alla seconda, nello stesso periodo e con gli stessi voli il prezzo è stato intorno ai 450 euro per Londra e 650 per Amsterdam, a persona. Tra tutte le agenzie, quella che ci ha accolto con maggiore entusiasmo è stata certamente la Every Tour di piazza Municipio: solito volo EasyJet ed alloggio con O prima colazione in una zona centralissima di Londra (Bayswater), a 350 euro cadauno. Per quanto riguarda Amsterdam, a conferma che è una meta molto più cara, con le medesime condizioni, l’importo è stato di 534 euro a persona. Se si è studenti, le offerte più basse e forse le più convenienti sono quelle proposte dal Cts (Centro Turistico Studentesco e Giovanile), che, dopo una sottoscrizione obbligatoria di 30 euro per la tessera, permette di usufruire delle forti agevolazioni che durano un intero anno solare: ad Amsterdam con volo diretto e pernottamento in hotel tre stelle nel pieno centro della città (piazza Dam) a 482 euro per persona. Mentre per Londra, volo diretto British Airways ed alloggio in zona centrale, in albergo di terza categoria, si va a spendere circa 376 euro a persona. Non sono solo questi i servizi offerti da Cts: vengono proposte anche vacanze-studio e sconti in musei e teatri di tutta Europa (per maggiori informazioni l’indirizzo telematico è www.cts.it). Tornati dal nostro giro di perlustrazione abbiamo confrontato sul web le notizie ricevute. Basta avere una carta di credito per fare acquisti (sono preferite le Visa, anche la Postepay fa parte del circuito), ed un computer. Cliccando direttamente sui siti delle compagnie aeree si può prenotare il volo diretto a tariffe più contenute: su www.easyjet.com, il volo da Napoli a Londra costa 160,73; mentre su www.transavia.com il volo per Amsterdam è di 246,56 a persona. È importante sapere che gli importi dei voli, sia che si impegnino sul web, sia tramite agenzia possono variare di giorno in giorno: conviene quindi bloccare subito la tratta se si è fermamente convinti di voler partire. Per l’alloggio, invece, ci sono tanti siti da consultare: secondo noi il più completo è stato www.hostelworld.com. Una volta inseriti i criteri di ricerca, il sito allinea, in ordine di prezzo, i risultati con possibilità di prenotazione e cancellazione della stessa fino a 48 ore prima della partenza senza alcuna penale aggiuntiva. Inoltre il pernottamento può essere riservato per le quattro notti pagandone solo una, e saldando il tutto appena giunti in albergo. Nelle stesse date concordate con le agenzie, il sito ci ha offerto numerose soluzioni: per Londra, ostelli a partire da 10,49 euro (in zona per niente centrale) fino ad alberghi a due stelle per 45 euro a persona per notte. Su Amsterdam, invece, le offerte sono andate dai 19,50 euro degli ostelli un po’ fuori mano ai, 60 euro degli alberghi a tre stelle delle zone centrali. In definitiva: considerato che il lavoro dell’agenzia è in ogni caso insostituibile, poiché entrare e chiedere un preventivo di viaggio non costa nulla, se si ha una discreta conoscenza dell’uso del computer e “un’ardente pazienza” di riuscire a gestire le tante “finestre” che si aprono e comparare siti e link vari, il booking on line, abbinato ad un maggiore spirito di adattamento può essere una notevole fonte di risparmio. Prezzi degli hotel riferiti a un solo giorno di permanenza Prezzi riferiti a quattro giorni di permanenza marzo/aprile 2008 7 Siamo stati alla fiera organizzata a Salerno Tanti ragazzi hanno visitato il nostro stand: attratti dalle immagini del Campus hanno scoperto un corso all’avanguardia “Fare Turismo” fa rima con Stim erritorio, impresa, politica, giovani. Sono queste le quattro leve tematiche che vengono “azionate” ogni anno siamo alla quinta edizione ormai - alla fiera "FareTurismo" di Salerno. Un’occasione preziosa per far sì che queste realtà, molto spesso lontane, si incontrino e gettino le basi per uno sviluppo, armonioso e proficuo, di un settore considerato tra i motori trainanti dell'economia mondiale. L'evento, organizzato da Federturismo Confindustria e dalle associazioni affiliate Assotravel, Astoi, Aica, Italcongressi e Confindustria Alberghi, si è sviluppato, anche quest'anno, su tavoli paralleli. Oltre alla vera e propria “fiera” (un salone dove sono presentate le offerte didattiche e formative dei principali atenei d'Italia), alla quale ha partecipato anche il nostro corso di laurea, con uno stand fra i più avveniristici e visitati, ci sono state tante iniziative collaterali quali presentazioni di figure professionali, convegni e tavole rotonde, incontri con i protagonisti, e un forum di incontro tra i presidenti dei corsi di laurea in turismo, al quale ha preso parte anche la nostra professoressa, Roberta Siciliano. Punto di incontro tra istruzione e lavoro, dunque, ma soprattutto occasione per promuovere itinerari formativi, dagli istituti superiori alle università e alle scuole di master. FareTurismo si trasforma in uno “sportello” per le offerte didattiche e formative provenienti da tutta Italia. Nel salone delle esposizioni del complesso di S. Sofia, a Salerno, le università italiane e le scuole di master in turismo si sono organizzate con propri stand e materiale informativo per soddisfare le curiosità e gli interessi di migliaia studenti, che, provenienti dagli istituti superiori di tutta la regione - per lo più alberghieri - si accalcavano presso i vari punti di informazione. Il nostro stand, lo diciamo con orgoglio, è stato molto frequentato: i ragazzi hanno chiesto informazioni e sono rimasti incantati nel vedere le immagini del campus di Monte Sant’Angelo proiettate alle spalle dello stand. La promessa di rivederci all’inizio del prossimo anno accademico ci è stata fatta da tantissimi giovani che sono rimasti entusiasti dall’ampiezza delle proposte, dalla serietà dei docenti impegnati, e permettetecelo, anche dalla simpatia di noi standisti che abbiamo mostrato il nostro orgoglio di appartenenza a Stim e abbiamo cercato di promuovere, al meglio, il corso. Tantissimi sono stati i colloqui di lavoro T La vetrina [email protected] Di ALESSANDRO PIPOLO “Noi studenti ci siamo sentiti fieri di appartenere a questo corso” l corso di laurea Stim, della Federico II, ha partecipato alla manifestazione con una agguerrita squadra di docenti e studenti: i professori Imma Di Napoli, Carla Rossi, Stefen Wagner, con la presidente Roberta Siciliano, e gli studenti Luigi Maria Pesce, Sonia Cristiano e Laura Garbuglio. Agli ultimi tre abbiamo rivolto qualche domanda. Qual è stato il vostro lavoro all'interno della fiera ? L' obbiettivo è stato quello di far conoscere Stim e quello che può offrire, non solo in termini didattico-formativi, ma anche strutturali. Abbiamo anche spiegato com’è il Campus e quali sono le attività che vi si svolgono. Lavorando a stretto contatto con gli altri atenei, sapreste individuarci qualche differenza? Per lo più differenze attinenti ai piani di studio. I corsi sono organizzati in modo diverso, gli altri atenei inseriscono Scienze del Turismo all'interno di altre facoltà, come ad esempio la Bicocca di Milano che lega questo corso alla facoltà di sociologia. Avete approfittato dell'occasione e fatto qualche colloquio? I che hanno coinvolto più di millecinquecento giovani provenienti in prevalenza dal Mezzogiorno. I ragazzi, che quest'anno hanno partecipato alla fiera, si sono trovati a scegliere tra un vasto ventaglio di operatori a cui presentare le proprie referenze: aziende prestigiose come Accor Hospitality, Alpitour World, Baglioni Hotels, Carlson Certamente, a turno abbiamo fatto colloqui con gli addetti alle risorse umane di varie aziende tra cui la Carlson Wagonlit Travel. Loro sarebbero anche interessati ad offrire stage agli studenti di Stim. Quest'iniziativa può servire ad accentuare la vocazione turistica della nostra regione? Assolutamente sì. Iniziative del genere dovrebbero comunque essere organizzate più spesso, e poi è anche un utile confronto fra le stesse facoltà che possono scambiarsi idee e progetti. Vi siete sentiti arricchiti da questa esperienza? Abbiamo comunque lavorato all'interno di una fiera e gestito uno stand. Non dimentichiamoci che il comparto fieristico è legato al turismo, quindi possibile sbocco occupazionale. Importante è stato anche questo senso di appartenenza che abbiamo sviluppato nei confronti della nostra università e del nostro corso di laurea. Nella foto: da sinistra Laura Garbuglio, Sonia Cristiano, Prof. Immacolata Di Napoli, Luigi Maria Pesce, Alessandro Pipolo, MariaGiovanna Salvia. Wagonlit Travel, Costa Crociere, Grimaldi Lines, Manpower, NH Hotels, Soglia Hotels & Resorts, sol Melià Hotels & Resorts, Club Med e Valtur. Ficcando un po’ il naso, abbiamo scoperto che un alto numero di ragazzi ha superato i colloqui: ben 90 per la Valtur e 35 per il Club Med. marzo/aprile 2008 8 SETTE DOMANDE PER DUE DOCENTI Le professoresse Kawamura e Ferri parlano di università, ricordano i maestri e ci regalano qualche consiglio utile “Il rapporto umano aiuta a imparare meglio” L’ i n t e r v i s t a d o p p i a [email protected] EWA KAWAMURA Nata a New York il 14 settembre 1972; Si è laureata alla facoltà di Architettura di Tokyo e attualmente è docente di storia dell'arte moderna nel corso di laurea Stim ANTONELLA FERRI Nata a Napoli il 12 giugno ‘60; è stata la prima studentessa della Campania a laurearsi con una tesi in Museografia presso la Facoltà di Lettere Moderne. Oggi è docente di Museologia a Stim A cura di GIANLUIGI FEDELE e CHIARA MELISI Credo che le materie umanistiche siano essenziali per una buona formazione; inoltre, tutti gli studenti dovrebbero avere una buona conoscenza dell'arte. Purtroppo non ci sono testi universitari in grado di spiegare correttamente la mia materia, e anche io utilizzo degli appunti sull'arte del 700. 1 2 3 4 5 6 7 Come influiscono le materie di stampo umanistico su un corso di laurea di economia? Le materie umanistiche comportano sicuramente un valore aggiunto notevole, perché allargano le competenze dello studente. La fusione di forme linguistiche e conoscenze diverse fra loro consentono, infatti, una formazione interdisciplinare importante nel mondo del turismo. Ho notato che sia nei musei italiani che in quelli napoletani manca il personale qualificato. Per non parlare poi delle molte sale che, in alcuni musei, sono sempre chiuse al pubblico. Quali sono, secondo lei, i punti di debolezza nell'organizzazione dei musei italiani e campani in particolare? Il problema dei nostri musei è che spesso sono slegati dal contesto che li circonda e dalle esigenze dei fruitori, che li percepiscono fuori dalla loro portata. Talvolta manca alla base una corretta educazione alla comprensione dell’opera. Vivo a Napoli da 10 anni e non posso dire nulla di negativo su questa città. È magnifica e irresistibile; anche i napoletani sono belle persone. Da turista che opinione avrebbe di Napoli e dei napoletani? Io a Napoli ci sono solo nata, poi sono stata lontana, ma ne sono letteralmente innamorata. Inizialmente mi facevano arrabbiare alcuni difetti, come la scarsa puntualità, però ho imparato ad essere più malleabile e mi sono abituata. Per me il rapporto con gli studenti è molto importante anche se, personalmente, gli iscritti di Scienze del Turismo sono talmente tanti che è difficile poterli seguire tutti con la stessa intensità. Questo mi dispiace, sinceramente Quanto ritiene sia importante il rapporto docente-studente ai fini di una maggiore qualità di apprendimento? Sono convinta che il confronto con l’altro sia sempre produttivo. Per uno studente è importante che l’insegnante gli offra il suo tempo e sia disponibile, ma ciò non esclude che quest’ultimo debba essere ripagato con la stessa disponibilità. Sicuramente la professoressa Berlino di storia dell'arte; è grazie a lei che la mia formazione è davvero eccellente. C'è stato un docente che le ha dato più di altri, in termini di insegnamento? È difficile dirlo, perché, dal mio punto di vista, in Italia ci sono tante belle opere. Definire addirittura il museo più bello è praticamente impossibile. Il museo e l'opera d'arte più belli d'Italia e perché. Non esiste l'opera più bella in assoluto: contano le emozioni. Io, per esempio, mi sono commossa davanti agli affreschi di Matteo Giovannetti da Viterbo ad Avignone. E’ bella ogni opera che ci fa battere il cuore. All'inizio un po' in difficoltà, ma da quando mi hanno spiegato come potermi organizzare, mi trovo bene. Spero, comunque, di poter trovare un corso di storia dell'arte più opportuno alle mie esigenze di docente. A corso terminato, come può dire di essersi trovata? Mi sono trovata bene, perché ho operato in un ambiente di lavoro sereno. Ho chiesto attenzione e risposte costanti e sono riuscita a coinvolgere un numero non esiguo di studenti motivati. Posso dire con orgoglio che ce n’è stato più di uno: ho avuto veri e propri maestri di rigidezza morale e professionale che mi hanno saputo trasmettere qualcosa. marzo/aprile 2008 9 [email protected] DA STIM AL FUTURO - VALERIA ARCELLA “Quando frequentavo l’università, pensavo che il corso dovesse essere interamente cambiato L’esperienza mi ha fatto capire che è perfetto per avvicinarsi al mondo del lavoro” www.stim.unina.it Le esperienze Prosegue la nostra rubrica in cui raccontiamo le esperienze dei colleghi che hanno conseguito la laurea e si sono già inseriti nel mondo del lavoro. Le loro storie sono ricche di consigli utili anche per il nostro domani Master e stage dopo la laurea la mia strada per crescere Di MARTA SIMONE uali sono i motivi che ti hanno spinto alla scelta del Master? L'idea del Master è nata dalla voglia di mettermi in gioco, la voglia di credere nelle mie possibilità. Ma è stata soprattutto l'assegnazione della borsa di studio che mi ha permesso di realizzare fino in fondo questo progetto ed è questo un motivo di grande soddisfazione. In ogni caso credo che il Master sia importante ai fini formativi, rappresenta il completamento di un iter. Quali sono le figure professionali legate al Master? E tu verso quale sei orientata? Le figure professionali sono diverse; direttore tecnico di agenzia di viaggi, programmatore turistico, responsabile marketing e yield manager. Io sono interessata in particolare all'area marketing, penso che possa farmi sfruttare al meglio le mie potenzialità e capacità lavorative. Ma sono anche molto flessibile e quindi aperta a diverse esperienze. Come è stato articolato il Master? Quali argomenti sono stati affrontati? Il modulo didattico è articolato in aree. Particolarmente interessante è stata l'area sperimentale, che ci ha accompagnato nel corso di tutto il master, durante la quale ci siamo occupati in gruppo della creazione di nuovi prodotti turistici per un tour operator a scelta. Ci siamo dedicati ad un'analisi di marketing e gestionale, scegliendo una destinazione nuova, o che potesse essere implementata, presentandola poi ad una commissio- Q ne esterna. Importante anche l'orientamento professionale con una psicologa del lavoro, con la quale abbiamo avuto anche la possibilità di personalizzare i nostri curriculum, in modo da mettere in luce gli aspetti che più ci caratterizzano. Anche il modulo di comunicazione efficace si è rivelato significativo soprattutto ai fini del colloquio lavorativo. Le lezioni frontali sono state interessanti e interattive, incluse le lezioni di public speaking, che mi hanno aiutata ad acquisire una maggiore sicurezza. Potrei dire che è un'esperienza professionale, ma allo stesso tempo anche personale. Il corso Stim si è rivelato una buona base di preparazione? Si, sicuramente. Durante il Master ho ritrovato tutti gli argomenti già affrontati in Stim, ciò significa che offre una visione a 360 gradi del settore turistico. Stim ti offre una formazione generale e completa e il master ti dà la possibilità di comprendere fino in fondo qual è il ramo che preferisci. E lo stage in cosa consiste? Ho scelto l'albergo perché mi interessava fare un'esperienza diretta. Lavoro al Crowne Plaza di Malpensa. Ho la possibilità di partecipare direttamente alle attività affiancandomi ad ognuna delle figure professionali, in particolare nei settori di front-office, backoffice e della gestione di eventi e congressi. Che prospettive lavorative hai dopo lo stage? Non è un lavoro "fisso" quello che cerco… Mi piacerebbe partecipare ad uno dei Management Valeria Arcella è nata a Napoli il 9 Agosto 1983. Si è laureata alla Federico II in Scienze del Turismo a Indirizzo Manageriale il 25 ottobre 2005. Ha conseguito la laurea specialistica in Programmazione e Gestione dei Sistemi Turistici alla Federico II il 25 Ottobre 2007. Dopo la laurea, Valeria ha seguito il Master in "Gestione, Marketing e Programmazione delle Imprese Turistiche" al Centro Studi CTS e, attualmente, lavora come stagista all’hotel Crowne Plaza di Milano Malpensa. Program a livello internazionale. So che è un obiettivo molto ambizioso ma sarebbe importante conciliare formazione e lavoro, nella ricerca di un obiettivo professionale definito. Consiglieresti il Master? Si, lo consiglierei a chi ha l'interesse ad impegnarsi in un percorso complesso, a chi riesce a laurearsi nel più breve tempo possibile. E lo consiglio perché è stato davvero un completamento da ogni punto di vista. E’stata un'esperienza positiva, ma nello stesso tempo anche molto impegnativa, una vera e propria full-immersion. Hai fatto anche esperienze all'estero? Si, primo fra tutti l'Erasmus, esperienza personale oltrechè professionale. Hai la possibilità di metterti alla prova, conciliando lo studio alle responsabilità giornaliere. Durante l'Erasmus ho anche fatto uno stage presso un'azienda di promozione turistica locale privata, a Tarragona, ed è stato significativo perché ha reso più complessa un'esperienza già impegnativa di per sé. Dall'Erasmus è nata poi la passione per i viaggi. Di nuovo in Spagna, in Portogallo e negli Stati Uniti, dove ho anche fatto una ricerca per la laurea specialistica all'aeroporto di Newark, in New Jersey. Qual è la tua più grande aspirazione? Realizzarmi, capire qual è la cosa che più mi piace e che più mi appartiene e dedicarmi ad essa completamente. Tre caratteristiche che ti rappresentano e che pensi ti abbiano aiutato nel tuo percorso formativo. La determinazione, a sentirmi libera e indipendente, l'autostima e l'ottimismo, inteso come atteggiamento positivo nei confronti di ciò che ci aspetta. E' importante credere nelle proprie possibilità, non sottovalutarsi mai e provare sempre a realizzare i propri obiettivi. Un consiglio per chi si avvicina al traguardo della laurea. Innanzitutto non perdere tempo e fissarsi degli obiettivi fin da subito. C'è qualcosa che cambieresti nel corso Stim? No, direi di no. Quando ero all'università, ero convinta che qualcosa doveva essere modificato, ma il contatto con realtà di altro tipo mi ha fatto capire che si tratta di un corso davvero completo. marzo aprile 2008 Specialistica o Triennale 10 la laurea è l’emozione più grande 1 C I laureati del mese di DOMENICA D'AGOSTINO e PAOLA LONGO i si rende subito conto quando c’è seduta di laurea: innanzitutto perché il parcheggio dell’università si riempie di auto e poi perché il corridoio delle aule A è pieno di gente elegantissima (foto1), con in mano fiori, regali e spumante. Anche i futuri dottori e dottoresse si riconoscono da lontano: i ragazzi in giacca e cravatta e le ragazze in tailleur e tacchi alti. Nei loro occhi (e in quelli dei parenti) si legge agitazione, ansia, paura, ma anche orgoglio, fierezza e soddisfazione per essere arrivati a questo punto. I futuri dottori non vedono l’ora di sedersi davanti alla commissione e sperano che quei 10 minuti passino in fretta. In attesa del suo momento, Andrea Grasso cerca di distrarsi e chiede conforto a un amico (foto 2), si tratta di Gianluigi, nostro collega della Newsletter. E’ un po’ teso ma ha la certezza di aver svolto un buon lavoro per cui si sente tranquillo. Anche Patrizia Lonz (foto 3) è convinta di aver svolto un buon lavoro, ed accetta con piacere di lasciarsi ritrarre con la sua tesi in Letteratura Italiana. Genitori e parenti sembrano i più preoccupati, perciò i ragazzi che si avvicinano al grande momento, provano a cercare aiuto e distrazione tra amici e colleghi: Maria De Gennaro si lascia distrarre da un'amica (foto 4) mentre Gabriella Lippiello ne ha convocate addirittura due (foto 5). Aggirandoci tra i banchi delle aule A, abbiamo scoperto una cosa curiosa: più di un laureando pochi giorni prima del grande giorno, è stato male. Tutti parlano di influenza, di mali di stagione ma a noi rimane il dubbio: sarà stata una semplice influenza o è stata semplice paura? Il dubbio ci accompagnerà fino al giorno in cui noi ci troveremo nei loro panni... Subito dopo la discussione, abbiamo avvicinato, a turno, tutti i laureandi per scoprire sogni e aspirazioni. Ci hanno dato tante risposte: sono molti quelli che decidono di fermarsi alla triennale per lanciarsi nel mondo del lavoro, tanti altri già sono concentrati sulla specialistica. La professione più gettonata tra i neodottori, è quella del manager; in tanti sognano anche di aprire un'agenzia di viaggi. Ma c'è chi aspira, semplicemente, a lavorare in un aeroporto, senza preferenza per un ruolo specifico, solo perché ama gli aerei. Il tempo delle chiacchiere, però, si esaurisce al momento della proclamazione. I ragazzi tornano in aula, si alzano, ascoltano le votazioni e scappano fuori a brindare con parenti e amici (foto 6). Il loro futuro è appena iniziato. Noi, come sempre, li guardiamo con affetto (e un po' di invidia...) e gli gridiamo il nostro grandissimo "in bocca al lupo". I LAUREATI DI MARZO SPECIALISTICA DANIELA ASCIONE PAOLA BALDI VALENTINA CANAPA MARIA LUCCI VALENTINO MARTORIELLO LUIGI MARIA PESCE ARDUINO PIANESE GIUSEPPINA RAIA LORENZO SANTAMARIA ANGELA SCHIANO LOMORIELLO 2 3 4 6 5 TRIENNALE CLAUDIA ANIELLO GIUSEPPINA ANNUNZIATA MIRIAM CELARDO RICCARDO D’ALÒ ANTONIO D’AMBROSIO MARIA DE GENNARO MARIA PINA DI ROCOLO EUGENIA FALCO ALESSANDRA FIORE CINZIA FUCITO DAVIDE FUSCO FEDERICA GENTILE ANDREA GRASSO GABRIELLA LIPPIELLO PATRIZIA LONZ LUCA MASTICE ELIO MESCHINELLI MARGHERITA ONORE GIUSEPPINA PADOVANO SONIA PAGANO NICOLA PALMIERO ALESSIA PISACANE ROBERTA ROSSI DANIELA SPOSITO MARINA TOTARO [email protected] marzo/aprile 2008 Viaggio nel mondo degli aumenti di libri, cd cinema e teatri Però gli universitari hanno sconti e facilitazioni incredibili La cultura costa ma gli studenti risparmiano Di DARIO DE SIMONE Il consiglio 11 uanto costa acculturarsi? Rispetto agli anni precedenti costa un po' di più. Il carovita ha influito non solo sui beni di prima necessità, ma anche sui prezzi di CD, libri, biglietti per cinema, teatri e musei. Col passare del tempo si nota di più il divario tra i prezzi di questi beni, e i soldi che possiamo investire per acquistarli. Il caso dei CD è il più evidente. I prezzi dei dischi originali oscillano intorno ai 1516 euro, così molti giovani, per evitare una spesa così elevata, si rivolgono al mercato nero o provano a scaricarle musica dalla rete: si tratta di reati veri e propri che noi censuriamo, naturalmente. E anche noi, come tanti musicisti e uomini di spettacolo, riteniamo che una diminuzione dei prezzi consentirebbe una diffusione maggiore della musica e un drastico ridimensionamento del fenomeno della pirateria. Eppure parliamo di un prodotto che, paradossalmente, negli ultimi anni ha visto in calo la curva del prezzo: dal 2002 il prezzo delle nuove uscite dei CD, infatti, è diminuito del 4%. Sono soprattutto i libri ad aver risentito dell’impennata dei prezzi, in particolar Q LA NAPOLI modo quelli scolastici. Dal 2002 ad oggi i libri di testo hanno visto un aumento del prezzo dell' 8% arrivando intorno ai 45 euro; mentre i testi non scolastici costano in media 15,5 euro. C’è, poi, il fronte dei cinema e dei teatri per i quali, dal 2001 ad oggi, sono stati registrati aumentati dei prezzi rispettivamente oltre il 30% e l’11% (oggi un biglietto del cinema in media costa 6,40 euro). Si tratta di cifre che fanno capire le difficoltà di un consumatore medio, (soprattutto se è uno studente) di seguire queste passioni dai prezzi così alti. Per fortuna noi studenti universitari, possiamo godere di molte agevolazioni (e anche di sconti) che ci vengono offerte dalla stessa Università Federico II. Ad esempio, i teatri napoletani ci offrono benefici realmente notevoli: il San Carlo, il giovedì, offre agli studenti lo sconto del 50% del prezzo di una balconata (in media 30 euro il prezzo pieno); il Teatro Nuovo (uno dei più economici della città ), in via Montecalvario 16, consente di pagare sei euro a chi si presenta al botteghino mostrando il libretto universitario. Anche molti cinema offrono riduzioni per gli studenti, come il Med a Fuorigrotta, l'Happy CHE CI PIACE Maxicinema ad Afragola, ma soprattutto l'Accademy Astra che propone a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo dell' Ateneo biglietti a metà prezzo (3 euro) per diverse programmazioni in giorni prestabiliti; per beneficiarne basta contattare l'indirizzo e-mail [email protected]. Oltre a cinema e teatri, anche i musei si sono dati da fare per avvantaggiare noi studenti, addirittura molti consentono il libero ingresso, come ad esempio il museo di Paleontologia (situato a largo San Marcellino) ed il museo di Zoologia (in via Mezzocannone 8), mentre altri musei come quello di Capodimonte, offrono riduzioni del 50% del prezzo ordinario. E QUELLA CHE NON CI PIACE Con questo numero parte una nuova rubrica. Due scatti fotografici per raccontare, in immagini, quel che ci esalta della nostra città e ciò che non ci piace. L’iniziativa è aperta anche ai lettori. Spedite foto e didascalie all’indirizzo newsletter.stim @libero.it Fontana del Nettuno in via Medina, esempio di arte rinascimentale (foto: Rosamaria Iodice) Cassonetti vuoti occupano posti auto al Vomero (foto: Chiara Melisi) marzo/aprile 2008 12 La terza puntata della nostra inchiesta ci porta ai piedi di Posillipo, nel parco dedicato al poeta misterioso e affascinante Vergiliano, tra mito e magia di GENNARO DI TUORO bbiamo cominciato questa rubrica allo scopo di far conoscere un'altra Napoli, e cioè non quella famosa in tutto il mondo del golfo col Vesuvio, dei castelli e di piazza Plebiscito, bensi una città fatta di piccoli luoghi, magari un po' nascosti non facilmente raggiungibili, ma sicuramente ricchi di fascino, suggestioni e tanta storia. Questo terzo appuntamento è dedicato al parco Vergiliano, quasi sempre confuso col più noto Virgiliano conosciuto anche come parco della rimembranza. Il piccolo parco è situato a Piedigrotta a due passi dalla stazione ferroviaria di Mergellina. Inaugurato nel 1930 prende nome dalla presenza al suo interno del sepolcro dedicato al poeta latino Virgilio. Entrando si imbocca un viale alberato che sale con diverse rampe lungo le pendici della collina di Posillipo. Durante il cammino, alla fine della seconda rampa, si trova un monumento in cui dal 1939 sono accolte le spoglie di Giacomo Leopardi. Alle spalle del monumento, murate nella parete in tufo ci sono le lapidi dedicate al poeta di Recanati. Salendo ancora ci si imbatte in un pezzo di storia della nostra città, la Cripta Neapolitana, una galleria, tra le più antiche al mondo, scavata in età augustea per consentire un facile passaggio tra Napoli e la zona flegrea. Alzando lo sguardo verso le pareti che fanno da contorno all'ingresso, si possono ammirare diversi affreschi di recente restaurazione. Da questo punto, servendosi di piccole scale ricavate tra la roccia e la ricca vegetazione, è possibile raggiungere un mausoleo romano che antiche tradizioni vogliono sia la tomba di Virgilio. Al suo interno sono presenti dieci nicchie in cui venivano poste le ampolle con le ceneri dei defunti. Usciti dal mausoleo, tra questo e le scalinate, è ricavata una piccola piazzola dalla quale vale la pena fermarsi qualche minuto per godersi un panorama mozzafiato. Esiste una Napoli che va al di là della pizza e del mandolino, ed è forse quella più I tesori nascosti A In senso orario partendo dalla foto grande: la Crypta Napoletana; la tomba di Virgilio; l’ingresso del parco; la tomba di Leopardi. vera, quella che se si riesce a guardarla senza pregiudizi e luoghi comuni può entrare dentro e farsi amare in maniera viscerale. Il parco seppur nelle sue piccole dimensioni riesce a fare questo, perché contiene in sé parte delle infinite anime della città, con la sua storia millenaria e le sue antiche leggende. Indirizzo: Salita grotta 20 Napoli Come arrivarci: fermata Mergellina delle linee 2 e 6 della metropolitana. La leggenda narra che Virgilio abbia “creato” la grotta nota come Crypta Virgiliana in una sola notte. L’antro, che in èra antica era il collegamento più rapido con Pozzuoli, ha rappresentato, da sempre, uno dei luoghi più intriganti della Napoli “magica”. In epoca romana, e fino al 1300, due volte all’anno la Crypta veniva completamente illuminata dal sole sia all’alba che al tramonto: accadeva all’equinozio d’autunno e a quello di primavera. I lavori di consolidamento del 1300, e la costruzione di palazzi nei dintorni, hanno nel tempo completamente cancellato quello che i napoletani conoscevano come il “miracolo della luce”. Vi presento la mia bella Bulgaria Una “giornalista in erba”, nostra collega, è di nazionalità bulgara. Le abbiamo chiesto di raccontarci la sua terra che per molti di noi è lontana e sconosciuta. Ecco il suo appassionato reportage Di ANNA BEYKOVA Le radici [email protected] marzo/aprile 2008 redici febbraio 2008, dopo qualche esame superato con successo a gennaio, è arrivato per me il momento più atteso: un breve ritorno in Bulgaria, il mio paese d'origine che due anni fa ho lasciato per motivi di studio. Prendo il volo alle 11.20 da Roma Fiumicino e, approfittando del bel tempo, faccio delle foto dal finestrino dell'aereo… Mi piace sempre ritornare là dove vivono i miei genitori, gli amici d'infanzia, là dove mi sento più a mio agio. Proverò a raccontarvi la mia terra: lo farò cercando di essere imparziale, però so già che mi perdonerete se ogni tanto ci scapperà qualche parola dettata dal cuore. Inizierò con un brevissimo accenno alla storia del mio Paese. Lo stato bulgaro fu fondato nel 681 (è uno degli stati più antichi del continente europeo) dall'unione di tre popolazioni: slavi, traci e proto-bulgari. Nel IX secolo la Bulgaria fu il primo paese slavo a convertirsi al cristianesimo ortodosso. Nel 1393 la nazione fu invasa dall'Impero Ottomano, e solo dopo 5 secoli (nel 1878) riconquistò la sua indipendenza. Durante la prima e la seconda guerra mondiale il paese si trovò a combattere per la parte perdente. Dopo la caduta del regime comunista, nel luglio 1990 è entrata in vigore la nuova costituzione. Oggi La Bulgaria è una repubblica parlamentare. Il 29 marzo 2004 è entrata nella Nato ed è diventata membro dell'Unione Europea il primo gennaio 2007. Oggi gli abitanti sono quasi 8 milioni. Credo che i fatti storici aiutino moltissimo a scoprire come è nato un Paese, ma per capire come ci si vive è necessario innanzitutto aprire gli T occhi, guardarsi intorno e parlare col cuore. Io non so dire qual è la sensazione di uno straniero che viene per la prima volta a visitare il cuore dei Balcani ma so per certo che, quelli che hanno visitato la mia terra, ci tornano sempre. Il turista rimane attratto, forse, dalla cultura locale (affascinante nella sua semplicità), o forse dall’ospitalità della gente, dalle bellezze naturali ed artistiche che sono in ogni angolo di questa terra. In Bulgaria ci sono località balneari, stazioni sciistiche, zone termali, numerosi parchi naturali e monumenti storici. I monasteri rappresentano una delle principali attrazioni turistiche. Il più famoso è il monastero di Rila. Nell'Unione Europea, il mio Paese è al secondo posto (dopo la Spagna) per numero di riserve della biosfera censite dall’Unesco. La maggior parte dei turisti proviene dalla Russia, dalla Germania e dalla Gran Bretagna. L'estate scorsa mi ha fatto piacere vedere a Varna (dove si trova il più grande porto bulgaro sul Mar Nero) molti italiani. In effetti nelle più grandi città ci sono sempre i ristoranti italiani dove si può mangiare la pasta e la pizza. Visitando uno di questi mi sono sentita come se fossi in Italia perché io e i miei amici eravamo gli unici bulgari all'interno del locale. Per chi vuole scoprire la musica e la cucina locale, esistono molti locali dove si può sentire la musica popolare "folk" (una canzone della nostra più popolare cantante, Valya Balkanska, è stata registrata sul Voyager Golden Record, lanciato nello spazio dalla Nasa) e assaggiare i piatti tipici. Il più famoso alimento bulgaro è lo yogurt. Per chi ama il divertimento, ci sono dappertutto discoteche, club e locali che rendono vivace la vita notturna delle città di villeggiatura. La mia città preferita è Koprivshtitsa, un vero museo all'aperto, che con la sua architettura conserva lo spirito del Rinascimento bulgaro. Nell'800 fu centro delle prime 13 Vengo da Banya siamo mille e viviamo felici sommosse contro l'Impero Ottomano, e lì vissero i più celebri rivoluzionari del tempo, la cui attività portò alla liberazione del Paese. Oggi le case dei rivoluzionari, sono diventate luoghi di visita per i turisti. Vado spesso a Koprivshtitsa con la mia famiglia, l'ho fatto anche stavolta. In quella città mi riesco a calare, da protagonista, nella storia bulgara. C'è tanto da vedere, tanto da scoprire e riscoprire in Bulgaria, ogni luogo nasconde un angolo originale, rivela la propria bellezza, i propri valori. Ma le parole non bastano per spiegare quanto è bella e affascinante la mia Bulgaria. Spero che in qualche modo siate rimasti incuriositi dalle mie parole, perciò vi faccio un invito: preparate i bagagli e venite a fare un viaggio alla scoperta del mio piccolo mondo. Sono nata in un paesino di meno di mille abitanti dove tutti si conoscono. Si chiama Banya ed è situato nella parte centrale della Bulgaria, a 100 chilometri di distanza dalla capitale Sofia. La maggior parte dei bulgari vive nei centri urbani dove la situazione economica è migliore, e quindi quasi tutti i paesi piccoli sono pieni di case vuote. Anche Banya è così. Io, però adoro la sua tranquillità e l’aria pulita che la grande città non può offrire. Ci sono le terme e qualche piccolo albergo per ospitare i pochi turisti. D'estate apre una piscina scoperta che con le calde acque termali è un posto frequentato da tutti. Quando c'è il sole, con gli amici andiamo spesso a fare un picnic sull'erba delle colline vicine. Il sabato sera ci divertiamo nella taverna locale dove si riuniscono persone di tutte le età. La cattedrale di Sveta Bogorodica a Varna. In alto: Anna (l’ultima a destra) con la sorella e un’amica a Koprivshtitsa