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Pisa, Domenica 23 Dicembre 1906.
ANNOXIV
XIV
1
Num. 51.
IS
GIORNALE POLITICO AMMINISTRATIVO DELLA CITTÀ E PROVINCIA.
A BRONAMENTI :per un anno lire 3; per un semestre lire 3. Per abbonarsi
basta mandare una cartolina vaglia all's,mministrazione del Ponte di Pisa.
Cftlel di lilLedazione e Amministrazione: Piazza dei Cavalieri, num. 6. Pisa.
avviai rdciants in prima pagina lire 3; in seconda lire 1,120;
in terza lire Loo; in quarta lire 0,50 per ogni linea o spazio di linea Pag. ant.)
Per avvisi finanziari, indastriali, commerciali; per inserzioni; per necrologio,
per nìclamis in cronaca, diffide, comunicati, eco. enti.: prezzi da contratttarsi
PCHRE.ACITA : per
Si pubblica la Domenica,
(Conto corrente con la Posta).
Due interessanti discorsi 'alla Camera per la politica estera; quello dell'on. Emrsilai e del Mieiatro degli Esteri on.
Tittoni. Ardito e fiero ed anche eloquente si rivelò l'oratore
dell'Estrema Sinistra; e tranquillo, sgrido, sincero il Ministro.
Dalle dichisrazioni del Nevem° si rilevò che l'anno politico
internazionale termina per fortuna dell'Italia in maniera pih
calma e pila rassicurantedi quello che non finisca per le altre
grandi potenze. Non abbiamo da temete eamplicagiani;
l'Italia rimane:quello che fu fino ad oggi: strumento civile
di pace e di gitiìtizia, per un apostolato di civiltà e di li•
bertà. Ma per questo apostolato occorre esser forti ed aggnerriti ; perchè è soltanto un'iliudone, e nulla di più, contare
soltanto sul diritto: bisogna:che questo .. sia prudentetnente
assicurato e garantito2dalla forza. E prediure il disarmo
all'interno ed il prestigio all'estero, fa lo stesso effetto che
andare a caccia col fucile scarico.
Tutti ben fede nel mantenimento della pace ed il %vara:
d'Italia per il primo; e se si chiedono maggiori spese per
l'esercito, si è nell'intento unico che esso non rappresenti
una vana parvenza in mezzo all'Europa armata, la quale è
concorde nell'affermare che tiene appunto affilate le armi per
conservare l' equilibrio pacifico fra le nazioni E se ha ds
essere maggiormente forte l'esercito, lo sia pure, ma seriamente, senza sospetti e senza irregolarità.
..
CONSIGLIO PROVINCIALE
Il Consiglio provinciale sarà convocato per il
giorno 5 gennaio 1907 per trattare alcuni affari importanti; e fra questi, si notano : il parere del Consiglio sulla radiazione dell'elenco delle :acque pubbliche del canale dei Navicelli chiesta dal Ministero
delle finanze; i nuovi lavori di fogne e warciapiadi
lungo la via Lucchese in Pugnano; il sussidio alla
Scuola d'arte applicata all'industria in Voltsrra;
l'approvazione del progetto di massima della ferrovia Lacca-Poritedera; la nomina di un membro
nel Consiglio direttivo della Scuola Industriale di
Pisa.
La eomedia del tram.
Fummo oppositori della Deputazione provinciale, è vero, quando essa ci parve neghittosa
e lenta nel fare buon viso ad un progetto di
costruzione del tratti Livorno-Pisa-San Giuliano;
e di questo progetto è pur vero fummo pure i
più caldi e ardenti sostenitori ; ed è anche vero
che ora alla Deputazione, per lo stato delle pratiche, non possiamo più muovere onestamente
rimprovero, e che il progetto, por coscienza unanime dimostratosi iruagivario ed aereo, abbiamo
bollato come una canzonatura.
Tutto ciò è (matto: noi, e con noi ausoliià e
popolazioni , abbiamo mutato ragionevolmente
i nostri apprezzamenti ; ma è inesatto, maligno,
puerile ed anche gesuitico che ci si accusi, soli,
anche senza l'Arno e la Voce del Popolo terribilissimi fustigatori di tutte le fandonie o di
tutte le poesie . . . tramviarie, come nemici degli interessi pubblici.
Rida il pubblico ; e seguitino ad abbaiare i
soliti, trascurabili cani, alla luna.
Ecco la storia.
Il 21 gennaio il comm. Audisio diresse alla
Provincia di Pisa la domanda per ottenere la
concessione per l' impianto e l' esercizio di una
tramvia a trazione elettrica; il 24 gennaio l' Ufficio tecnico provinciale rimise il suo rapporto
alla Deputazione che nello stesso giorno esaminò l' affare, ordinandone l' invio al relatore per
il riferimento in merito; il giorno 26 gennaio
fu di ciò avvertito l' interessato ; il 14 febbraio
la deputazione preparò la relazioue al Consiglio
che nella sua riunione del 21 dette mandato alla
deputazione di aprire trattative col coniai. Audisio. Il 14 marzo lo stesso Commendatore, in
via eccezionalissima e per disposizione speciale,
fu invitato a colloquio. Ai 19 di marzo il comm.
Audisio, sollecitato a voce dal Presidente, rispose che non poteva intervenire all' abboccamento perché non aveva ancora pronto il progetto. Ai 21 di aprile il Commendatore si fece
vivo, ma per dichiarare che intendeva di collegare il tram elettrico Livorno-Pisa-S. Giuliano
ad un piano tendente a dotare altre parti della
provincia di pratici mezzi di comunicazione. Ai
3 di maggio il Commendatore ritornò sul progetto, dichiarando di sospendere ogni studio per
dotare le altre parti della nostra provincia, come Bagni di Casciana, e formulò pratiche per
la concessione di terreno stradale per trasportare la sua tramvia elettrica fino a Lucca.
Ai 6 di giugno, dopo avere sfogato un carteggio colle autorità lucchesi e dopo essere stata
informata dell' Ufficio tecnico, la Deputazione
deliberò di soprassedere ad ogni decisione per
aspettare che il Colmi'. Audisio si decidesse per
il tracciato. (Si ricordi che a S. Giuliano si formarono allora tre correnti : quella che voleva il
tram per Ripafratta-Lucca, quella che lo immetteva per il buco di S. Maria Del Giudice per la
valle del Guapparo, e quella che per Pontasserchio e Filettole lo dirigeva a Lucca per lo
stradone di Sant' Anna).
Ai 14 di luglio la Deputazione sollecitò il
Comm. Audisio a far noto il tracciato; ai 18
dello stesso mese il Commendatore rispose che
insisteva per quello già presentalo della linea
S. Giuliano-Ripatiutta-Lucca.
Si noti che nel frattempo il comin. Audisio
aveva chiesto anche la conceasioue per l' impianto di una tranivia a vapore da Puntedera
Casciana.
Ai 4 di agosto la deputazioue invitò il comm.
Audisio nel suo seno. Agli 8 di agosto il comin.
Audisio, in ;seguito alla coufereuza colla deputazione, inoltrò una sua ofticiale per addivenire
all' impianto del,a tramvia a trazione meccanica
Livoruo-Pisa-S. Giuliano-Lucca ed anche di Poutedera-Bagni Casciana. Egli chiese il sussidio
annuo in blocco di lire 50 mila, proponendo la
riduzione del medesimo a lire 25 mila quando
il capitale azionario offrisse il dividendo del 4
per cento; che il sussidio cessasse quando il
dividendo avesse raggiunto il 6 per cento; e
che oltre a questo limite avrebbe offerto alla
Provincia la compartecipazione agli utili in ragione del 25 per cento sull' eccedenza.
Ai 5 di settembre la deputazione fece osservare e contestò la differenza, di trazione; ai 7
dello stesso mese il cumuli. studialo rispose di
non rinunziare alla trazione elettrica, che avrebbe però impiantata quando thruaatasi tutta la
rete del tronco domandato, avrebbe. potuto dare
origine ad una stazione generatrice elettrica
centrale per tutte le reti ; di più rieliiest3 il SUS:lidi() nella misura massima di lire 1000 a chilometro che è stato concesso soltanto per ferrovie ordinarie.
Ai 29 di settembre la deputazione iscrisse
nell' elenco degli affari da trsttarsi nella sebsione l' affare del tram ; e lo porto ali' ordine
del giorno dell' adunanza del 17 ottobre; e l'affare fu trattato nella iiiinione del 17 novembre.
La deputazione tuauifestò il sito peusiero e
esageratissimo e perciò macéettabile il
tenne esageratissimo
sussidio di 50 mila lire: quanto al cambiamento
(lei sistema di trazione dichiarò che non sarebbe
nata aliena dal concedere un periodo provvisorio
di chique anni di trazione meccanica accordando
diecimila lire annue per l' itatiera rete, coll'ob
bligo al concessionario di impiantale dopo il
quinquennio il sistema elettrico per tutte le linee
o concedendo per questo lire 20 mila ali' anno
per 20 anni ; ed in tutto cioè 450 mila franchi.
Il comm. Audieio con lettera del 4 dicembre
declinò ogni proposta e dichiarò di ritirare i
progetti.
Si noti che al coma). Audisio la Deputazione
provinciale aveva assegnato i termini per l' esecuzione dei laa ori (termini ragionevolissimi)
ed aveva richiesto, per garantirsi, una cauzione
di lire 40 mila da cedere a profitto della Provincia nel caso di inadempienza, e salva ogni
azione per la refusione dei danni.
Ed a tutto ciò si aggiunga : che il Consigli()
Provinciale di Livoruo con sua deliberazione del
12 marzo u. s. negava interamente qualsiasi sussidio, anzi richiedeva un compenso amalo da
pagarsi per tali concessioni che stesse a rappresentare, sia pure in piccolissima misura, la ricognizione della servitù. Ed era ragionevole che
la cosa stesse così, e ne doveva essere persuaso
anche il Comuni. Audisio il quale conosce a prova
il valore dei piani stradali, perchè sa che a Genova i concessionarii pagano somme rilevanti
alla Provincia, che aumentano col progresso del
tempo. E tanto egli era lontano dal basarsi sai
contributi degli Enti locali che ne fece la richiesta pudicamente per postilla!
Senza commenti, senza commenti, per ora!
11 Natale al Comune
Il pii' vero e più nuovo Testamento.
Il Governo, nelP infinita sua misericordia, aveva loro promesso un Liberatore.
La venuta di questo Liberatore (intendi il
bilancio) era stata annunziata ai Patriarchi della
maggioranza che se ne rallegrarono ed ai Profeti della minoranza, i quali, come essi assicurano, molto tempo innanzi predissero e segnarono le circostanze della sua vita.
L'Angiolo Gabriele Gambini fu inviato ad una
umile verginella della tribù di Giuda, chiamata
Giunta; si capisce che con tal nome si voleva
significare che a, lei mancava qualche cosa. E
P Angiolo le annunziò : tu partorirai un figlio e
gli porrai nome Bilancio.
Ma un editto venne in mal tempo a comandare ai sudditi di recarsi alla città da cui traevano origine le loro case per farsi iscrivere sui
registri della 'tassa di famiglia ; e vi fa chi da
una città passò altra per non tornare più
qui, almeno coi denari.
La Vergiuella con Giuseppe suo sposo non che
assessore alla finanza (è questa la prima e non
cominnloned95~00~001"12r. ' P1.9 \\ -.9`sr\ CIs'A( -
ultima trasformazione di lui) si partì da Piuma
per andare a Roma a due di dare il loro nome.
Era Lauta la gente, e di tanti altri Comuni, ivi
accorsa, per lo stesso motivo, che non trovarono
albergo e si dovettero rifugiare in una stalla
che a loro procacciò la Commissione Reale.
Fu là, che la Vergine Giunta, diè alla luce,
quel tiglio di cui si discorre tanto anche in ,un
certo Memoriale che è come una raccolta graziosa di dettati antichi, di profezie finanziarie
e di racconti biblici.
Il tiglio che si chiamo Bilancio, come sopra
fu detto, fu coricato in una mangiatoia; e ciò
per conservare l' opportuno colorito alla mangiatoia dei capitali, come di quelli presi alla Provincia e consumati senza tanti complimenti per
la salute del Comune. Alcuni pastori, travestiti
da consiglieri comunali, corsero ad ammirare il
belliesinao bambino che fu chiamato anche Salvatore, perchè di fatti li salverà dalla caduta
dal potere.
La nascita fu annunziata ad uomini ricchi e di
grado elevato, comunemente chiamati Re Magi;
che desiderosi di conoscere il Messia per adorarlo si incamminarono verso la mangiatoia ed
a Lui portarono oro, incenso e mitra : 1 oro fu
portato da quello dei Magi detto Pardo ; illetnie0 da quello detto Baraccauo, grande ciuffotaxi° di autorità; e la mina o marra da quello
più modesto detto Fichi per indicare la cultura
degli orti.
E l' entusiasmo per questo Salvatore non
ui va più, quando Re Erede, sopiannominato la
Opposizione, concepì il barbaro divisamento di
fare uccidere tutti i bambini nati da due anni.
E sarebbe stato ucciso anche il Bilancio Salvatore, se Erode in un momento di tranquillità
non avesse pensato meglio di passarci sopra, in
vista che il bambino poteva nuche essere — e
una volta se ne ma vantato — suo figliuolo
legittimo !
Visioni di bellezza e di gloria.
V CULIEJEkLIELA
Come un' urna d' alabastro ingiallita dall'umidità
e dalla melma di un iposeo dell' Etruria antica, corrosa dallo stillicidio delle acque, custode ermetica da
ventiquattro secoli d' un tesoro di armino e di balsamari, di scarabei e di gemine, di tripudi e di anfore, di arnesi rudi battuti nel ferro e nel bronzo e
a' ornamenti gentili cesellati nell' oro, cosi Volterra
a chi la vede, gloriosa e superba di quattro civiltà.
Al sommo d' una collina aspra e brulla soprastante a mille colliuotte arenose, come le mammelle
innumerevoli sul corpo di Artemide Efesia, Volterra
appare como una rocca Proce chiusa nelle sua mura
grige, forte delle sue torri eleganti. Sembra che essa
mantenga ancora i suoi crucci di geutildonna sdegnosa contro le cupidigie dei Senesi, dei Pisani e dei
Fiorentini ardenti di possederla, di frugare con mani
bramose nei secreti dei suoi palazzi turriti.
Austeri palazzi e severi: tua nelle loro sale che i cittadini d' un tempo, guerrieri ed artisti, adornarono
inaguificameute, ridouu al sole che occhieggia da una
Mora, affreschi e tavole, tele e codici alluiniiiati
d'oro. Nelle chiese più piccole o pià remote appare
talora qualche imagine di bellezza nascosta, per le
vie tortuose e ripide, in cui il passo risuona inverosimilmente, avviene d' osservare, come un'apparizione
improvvisa, qualche forma e qualche linea d'un' eleganza mirabilmente toscana.
V' ha nella Chiesa di S. Francesco una cappella dei
Guidi affrescata da Francesco di ser Cenni, nel San
Giovanni Battista un ciborio di Mino ed un fonte
battesimale di lacopo Sansovino, nel palazzo che fu
del Podestà una tavola del Ghirlandaio, che sono
meravigliose espressioni dell'arte e della vita italiana.
Sono come i gioielli che nelle urne etrusche si trovano accanto agli utensili rozzi e consunti. Nessun
artista dei migliori sdegnò di lavorare per le sale e
sanguigno nel mare che appariva fra le colline di Cecina ed orizzonte, acute, netto-, violacee le montagne della Corsica si disegnavauo in profilo sopra il
cielo di fiamma.
L e nevi dell' appenuino lontano seinbravan manti
di porpora su dorsi di mostri, ed in basso, in fondo
alli spalma arrossati, in fondo alle balze rovinose, fra
le collinette simili alle mammelle d'Artemide, stagn 'vano piccoli laghi che il cielo roggio tingeva del
colore del sangue non ancòra rappreso.
Nel silenzio dell' ora, nella vaAità del paese tragico e capo io sentii battere d' un palpito forte, u
Volterra, il tuo cuore gagliardo.
1106 Irto Papitai.
AL1 Palazzo Gatnbacorti
Duo riunioni del Consiglio - Un saluto alla
Francia - neo 1.4 dei gaz per illuminare L'esattore del Comune e la ingiustizia alla
ma,estra Streulta.
Il Consiglio tenne seduta lunedì e venerdì.
In quella di lunedì il consigliere Balestri
mandò un saluto alla Francia; il consigliere
()appari richiamò l' attenzione su Marina; il
cousiglier Lecci, e vi si associò l' assessore (lasaretti, espresse parole di compianto per i due
medici condotti perduti dott. Ripoli e dott. Acconci; quindi si trattò della cessione dell'esattoria al cav. Molteni, e dopo qualche discussione si deliberò di rimandare l' affare ad Ulla
seduta segreta; si nominò la Commissione amininistratrice dell'Officina del gaz coi nomi dei
signori prof. ing. Arualdo Fanti presidente, ing.
Pietro Studiati, dott. Adolfo Tetupesti, ing. Guglielato Carro-Cao e ing. Francesco Ciaraunelli
consiglieri effettivi e ing. Giuseppe Vaglini e
dott. Cesare Nissim consiglieri supplenti; si nominò la Commissione per l' esame dei titoli dei
concorrenti all' ufficio di direttore dell' Officina
del gaz coi nomi dei sigg. ing. Carlo De Zerbi,
ing. Carlo Margary e ing. Francesco Bernieri; si
dette mandato alla Giunta di nominare la C0111missione comunale per gli spettacoli al Teatro
Verdi; si approvarono i capitolati per le condotte mediche di Barbaricina e Pugnano ; si nominò il consigliere A/tini membro della Commissione per il conferimento delle rivendite vacanti di generi di privativa; e non si arrivò
a votare una mozione del consigliere Poli circa lo
sdoppiamento delle scuole elementari, per la semplice ragione che il Consiglio si era, già sdoppiato
Sè colla ritirata strategica di alcuni membri.
fp Nella seduta di Veuerdì il Consiglio approvò la cessione dell' esattoria al sig. ;
e per l' affare della pianista signorina Strenta,
dopo lunga discussione sulla mozioue del consigliere Balestri, deliberò di accettare le couclusioni della Giunta colle quali si intende di dare
una sistemazione alla signorina surricordata,
vittima di una inqualificabile ingiustizia.
I commenti sono stati facili, e ciascuno li ha
fatti da sè : se la signorina Strenta era legalmente e moralmente licenziata per ragioni di
giustizia, perchè la Giunta, per salvare qualcuno,
ha cercato il ripiego di una sistemazione che
certo verrà a pregiudicare ogni azione deliberativa? Benevolenza: risponderà la Giunta accusata. Rimorso del male fatto: contesterà il paese.
La Commissione degli spettacoli al Verdi.
Ci dicono che il Sindaco e la Giunta abbiano nominato la Commissione comunale degli spettacoli al
Teatro Verdi e nell' istesso tempo ci fanno noti i
dissensi già scoppiati per questa nomina in seno alla
Difezione di quel teatro.
Così questa nomina avrebbe avuto subito questo
bellissimo i isultato : di interrompere l'armonia in un
ambieute dove invece l'armonia dovrebbe tenere il
primo posto.
;
Un nuovo governo?
le chiese della città severa; ognuno volle abbellirla
con l'opera sua d'artefice e di poeta.
E Nicola Pisano le disegnò la cattedrale adornata
da Benozzo, da Mino e da Luca della Robbia; Taddeo
Bartoli le dipinse un trittico d'altare a fondo d'oro,
Luca Siguorelli esplicò la sua forza d'artista gagliardo in due tavole prodigiose e Fra Filippo si
compiacque per lei di esprimere la purezza verginale
nella figura sottile d' una Madonna in trono.
E la storia! noi la sentiamo incombere sopra il
nostro pensiero come una potenza dominatrice: dalle
urne del museo Guarnacci che artefici greci e romani
scolpirono nell'alabastro e colorirono di porpora e
d' oro, alle mura etrusche terribili per i blocchi enormi di tufo che le compongono aucùra; dagli ar-
chi che i consoli di Roma aprirono nella cerchia
quando Cicerone difese Volterra, grave, firmai», honestum municipiuni, ai musaici delle terme rovinate;
dalle mura che ospitarono la contessa Matilde crucdata contro il marito autipapale e contro i ribelli cauonici lucchesi, alla fortezza che a Lorenzo il Magnifico tolse il perdono di Fra Girolamo Savonarola ;
dalle pietre disperse per le rovine alle torri che minacciano ancora, tutto sembra concorrere con la sua
voce stanca e lontana alla gran voce della storia che
narra ed esalta.
Io ricordo una sera d'autunno: tramontava il sole
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'71
Alcuni amici interessati, con tutte le cautele e le
circospezioni del caso, vanno auuunziando il prossimo ritiro dall' ufficio di Sindaco dell' illustre senatore prof. D' Ancona.
La notizia non è nuova ne peregrina : lo stesso
senatore, sobbarcandosi alla grave cura, non nascose
il proposito tranquillo di ritirarsi appena che fossero
state sistemate le due gravi questioni di Pisa, quella
finanziaria comunale e quella ferroviaria.
Si fa anche il nome del successore nella persona
del coniai. avv. Garnbini a cui, allorquando potrà essere rielevato al nobilissimo ufficio, non tarderemo
ad augurare di riconquistare presto una posizione sicura sulle basi del programma amministrativo, finanziario dei suoi autorevoli ex-collaboratori comm. Simonelli, cav. Toscanelli e prof. Lessona.
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ESTE e TASTI
Bazzell.
Ecco il dolce nome, e basta pronunciarlo perché
si ridestino i ricordi più grati .... al palato, gli evviva più caldi delle sontuose mense alle quali presiede la raffinatezza di tutti i gusti.
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Bazzell, signore e signori, è già da qualche tempo
l'amico prescelto e preferito delle radunanze piacevoli. Alla colazione, al pranzo, alla festa nuziale come
a quella danzante, ai ritrovi di campagna ed in riva
al mare, a tutte le cerimonie più liete, egli assiste
come un grande signore, dispeneatore del piatto più
fine, del piatto più saporito.
Dal suo negozio magnifico di Lung' Arno Regio
— dove si aduna la società più eletta e più elegante
di tutta Pisa — egli manda per le case più signorili dellat'città e di fuori i suoi prodotti squisiti. In
questi giorni poi 11 negozio è trasformato in un vero
e proprio ufficio di spedizione, tanti sono i pacchi
che vi sono confezionati : e sono pacchi di panforti,
di torroni, di panettoni, tutte specialità della Casa, e
che certo non si ritrovano così buone e così gustose
in altro luogo.
Il panettone, ad esempio, è il dolce tradizionale di
Milano; ma tutti fanno a meno del dolce lombardo,
per gustare questo di Bazzell che è delizioeo ed insuperabile a detta dei pisani che se ne intendono e
di tutti gli altri non pisani che lo mandano per le
città d'Italia cnme un regalo gradito e prelibato.
E come del panettone, può dirsi della pasticceria
che ha da tempo trionfato su quelle più fini e più
saporose: il laboratorio di Baszell. un modello del
genere, perchè corrisponde a tutti i precetti della pulizia e dell' igiene, è veramente completo per abilità
di lavoranti, pe:. novità di macchinario, per raffinatezza di confezione.
Ricordo qualcuna delle specialità più gustate: Gateau Mis foille au Chantillì. Torte Affricane Franzipain, Gateau du Reine, Gateau Fantaise, Cioccolatine,
Caramelle, Fondants.
Il negozio è ricco di un assortimento svariato ed
elegantissimo di bornhoniere; dispensa soltanto liquori sopraffini e delle Ditte più riputate; e I ha un
deposito di vini in bottiglie di tutte le qualità e di
tutte le nazioni.
Per la distribuzione dei suoi prodotti, una distribuzione che è in tutto il corso dell'anno ininterrottamente larghissima, e che si fa eccezionale in questi giorni, Bazzell può essere messo a confronto con
i pasticcieri più rinomati d'Italia. Qui, da noi, è inutile dirlo, tiene il primo posto; ed è un posto che
colla cortesia dei modi, colla puntualità del servizio,
e colla delicatezza delle sue specialità, ha saputo
conquistare vittoriosamente.
>et
La grande cena.
E' una tradizione che non si abbandona più, che
ha i suoi continuatori fedeli, i suoi seguaci entusiasti. La cena della fine dell'anno raccoglie ancora intorno alle liete mense le belle brigale : sono le radunanze solenni della famiglia ; sono i convegni brillanti dell'amicizia. Ci sono tante ore tristi nel inondo,
che si prova una gioia senza confini, che si ha una
soddisfazione senza confronti, quando si può rubare
alla melanconia qualche sprazzo di buon umore; e
perciò ai trattenimenti della fine dell'anno si va come
ad una cerimonia augurale del piacere, della felicità
per l' avvenire. Ci si va come per compiere un rito;
dire addio, per sempre, alle delusioni ed anche ai
dolori dell' anno passato, per seppellire ogni tristezza nel baratro profondo dell' oblio, e per prepararci
ad assaporare nel nuovo anno la rosea fortuna di
tutte le nostre cose.
E' una poesia dolcissima a cui si inebriano le anime buone, assetate di pace, cupide di conforto e
di benessere. Su, brindiamo alla festa! E la festa è
più cara, se non ci dà inquietudini di preparativi.
Il Nettano, in quest'anno, accoglie tutti, per la fine
dell'anno: l'uso è nuovo qui, ma già accreditato a
Parigi, a Milano, a Roma, a Torino ed a Firenze.
Le comitive si radunano per la cena al Restaurant; il servizio è più soddisfacente; i piatti acquistano sapori nuovi ; i vini sono mesciuti senza ossequio all'etichetta; il brio scorre a rivi, e dà effervescenze come lo spumante nei sottili bicchieri ; la musica presiede al banchetto della letizia. Nel grande
salone del Nettuno e nelle sale attigue saranno disposte elegantemente le tavole, tutte addobbate ed
infiorate per la solennità della festa; l'orchestra eseguirà piacevoltnente i suoi numeri ; e sulla musica
degli strumenti un'altra musica, quella di cuori liberi
e lieti, risalterà sonora e invadente.
Alle tavole del Nettuno si assideranno piccole e
grandi comitive: ciascuno terrà il suo posto; il menu
sarà eguale per tutti ; e per tutti augurale ugualmente la festività della cena al Restaurant.
Ma io mi indugio inutilmente. Metto fuori il programma che il Nettuno mi ha mandato e dico già a
tutti : buon appetito! buona festa! Eccolo:
.
Pisa — HOTEL NETTUNO — Salone delle Feste
Cena di fine d'anno.
Lire 5 a persona (Vino compreso).
MENU.
Consomme en tasseIVA dR gibier
Salade de So.ison
Agnellotti anx truffes
Pudding Imperiale da
Saumon da Riar-sauce
auroreSambaion
Medaillons de foie gras
Dessert.
à la gelò°
Concerto musicale.
Al bareati dell'ILStel si ricevono le prenotazioni fino
alle ore 16 del 31 corrente.
La Contessa Mastiani.
Non è ancora ritornata dalla campagna ; ed io ricordandola reverentemente oggi, domando che sia
scusata la omissione. Sì: le buone, le eleganti, le pie
signore sono ritornate tutte, all'infuori di una, la nobile contessa Giulia Mastiani-Brunacci che si tratterrà a Rosignano per le feste; e poi farà ritorno a
Pisa subito, dopo il capo d' anno. Essa aveva fallo
qui una frettolosa apparizione; ma come al solito
non si sarebbe fermata se non dopo le feste.
Così coli' arrivo della gentile signora, che ha tesori
di bontà e di cortesia, sarà completo il filoni° :
ospitale casa Mastiani si riaprirà subito ai ricevimenti
domenicali del pomeriggio ed a quelli serali dei venerdì; e saranno come nell'anno .sorso i grandi, i
solenni convegni della nostra società elegante.
periodico, la sua Relazione, nella quale, dopo avere
constatato l'immenso e lusinghiero successo di questa gara bandita nel nome dell' infanzia, assegna il
primo premio di L. 150 alla copertina firmata A.
Terzi ed intitolata Mamma; ed il secondo premio di
L. 100 alla copertina firmata F. Simonetti, rappresentante tre bambini intorno a una statua di neve.
Avendo poi riscontrato due lavori egualmente degni del terzo premio, di L. 50, la Giuria ha proposto
all'Editore cav. Bemporad di raddoppiare la cifra,
in modo che il premio andasse nella misura stabilita a ciascuno dei due giovani e promettenti artisti,
Umberto Brunelleschi e G. Biasi. E l'Editore ha provvidamente accettato.
Infine la Giuria segnala per i meriti eccezionali di
originalità e di personalità i lavori di S. Carlini (Pisa)
ai quali non Si potè assegnare nessun premio perchè esorbitanti dalle regole del Concorso.
Le quattro copertine premiate saranno pubblicate
nei primi quattro numeri dell'anno nuovo.
›La moda.
Parliamo di una novità della moda per le signorine. I piccoli paleots a sacco di pelliccia sono graziosissimi. Forse non vi fu mai una moda più giovanile, più j une file di questa: passano il limite
della vita dì due o tre centimetri appena, lasciando
indovinare la grazia esile della figura, E' una moda
che permette di rinfrescare con poca spesa i mantelli, i bolero di pelliccia dell'anno scorso; si tolgono
le parti più sciupate, e si accomoda il taglio secondo
il recente fig.urino. Le maniche sono lunghe e il collo
si fa in pelliccia chiara e anche in tessuto differente:
uno assai grazioso era in pizzo d'Irlanda orlato di
pannino rosso. I soliti pendenti di nastro, di spiglietta, con fibbiette o bottoni nel fondo per appesantirli.
>e<
I busti.
Rammento alle signore gentili, che leggono questa
rubrica, che la premiata fabbrica di busti della signora Cesira Capecchi posta in Via Vittorio Emanuele
numero 24 dirimpetto al Negozio dei signori fratelli
Cremisi, (da non confondersi con altro negozio impiantato da poco tempo nella stessa strada) nell'occasione delle feste natalizie si è arricchita oltre che
di busti di propria fattura, anche di un ricco assortimento delle migliori fabbriche nazionali ed estere,
ultime novità, a prezzi modicissimi e tali da non temere concorrenza.
,
Per la bellezza.
Ecco la ricetta di un depilatorio innocuo : Si prendono cinquanta grammi di solfuro di borio; venticinque di ossido di zinco e venticinque di amido.
Polverizzate che sieno tali sostanze si mescolano tutte
assieme. Poi allorché occon a farne uso, vi si aggiunga tanta acqua quanta ne oecorre per formare
una pasta molle che applicata sali' epidermide deve
esserne tolta dopo circa quindici minuti.
>e<
Il foglietto d' album.
Nulla è più raro della bontà vera; coloro stessi
che si credono buoni non sono ordinariamente che
compiacenti e deboli.
<
Il cane.
Dopo la donna, il cane è probabilmente il primo
essere vivente pel quale l' uomo abbia provato simpatia. (Da Diana.)
Per finire.
Tra medico ed ammalata.
— Ha avuto brividi, stanotte?
— Sì.
— E le battevano i denti?
— Ah, no !... quelli erano sul tavolino da notte.
Le Strenne de! PONTE.
Sono ben piccola cosa; ma l'avarizia dell' ammi-
nistrazione del giornale non concede di più: essa
confessa di sobbarcarsi al sacrifizio, perchè il Ponte
non venga meno alle sue tradiziooi di generosità.
Detto questo, facciamo la piccola nota dei modesti
regali che spediremo a domicilio per il giorno di Ceppo:
Al comm. Gambini: un bel paio di occhiali perchè
voglia dare uno sguardo ai giornali che fa le viste
di non leggere.
Al prof. Romiti: una Bibbia; per quanto non ne ehbia bisogno perché la ricorda sempre in tutti i
discorsi.
Al consigliere Balestri: un pianoforte a coda per la
passione che ha dimostrato alla musica.
Al cav. Toscanclli: un bozzetto, con illustrazioni recenti, sul tema: Meglio soli che male accompagnati.
Al COMIll. Audisio: una Monografia antica sulle acque
calde ... che non scottano ancora.
Al prof. Calisse: una penna di struzzo, a patto che
non scriva più delle lettere di dimissione.
Agli abitanti di Marina : i geniali pennelli di Lori,
visto e considerato che gli altri non giovano a
nulla.
All'assessore Pardo-Roquez: la voce .... del basso
Malloggi.
All' ore. Della Chiostra: una camicia di color rosso
cangiante.
411' assessore Baraccani: una granata nuova, in ricordo dell'intervista da lui sopportata, con la filosofia di un grandi uomo, per il decoro dei granatini.
All'avv. Ricci: una tabacchiera dei futuri devoti della
Chiesa di Marina, in memoria della santa presenti.
Al comm. Simonelli: una edizione di lusso, riveduta,
corretta e ribenedetta, del Memoriale famoso.
Agli abitanti di San Giusto: il giuoco della passarella.
Al consiglio. Franceschi: la fotografia della caserma
Umberto I, senza soldati.
.41 prof. Fogliata: un'urna con arabeschi di tutti i
colori per le elezioni del Patronato.
Al dott. Casaretti: un aspersorio, perchè li benedica
tutti.
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The concert.
Oggi e mercoledì grande convegno al Nettuno, C011
ingresso libero a tutti; l'orchestra suonerà dalle ore
17 alle 19. Basta l'annunzio.
La Giuria nominata per esaminare i lavori presentati al Concorso fra gli artisti italiani per 3 copertine a 3 colori del Giornalino della Domenica n
composta da Fabio Fabbri, Plinio Notnellini, Benvenuto 1gino Supino, Ludovico Tommasi e Luigi Bertelli (Vaniba), ha pubblicata, nel N. 25 del suddetto
"
,Vaidena
Il prof. De Rossi a Perugia Alla Clinica Medica di Perugia - Libere docenze - A Camerino
- Le vacanze - Per il corso di Pedagogia e
Psicologia.
La Commissione per la nomina del titolare di batteriologia agraria nell'Università di Perugia, riunitasi
a Roma in questi giorni proponeva primo. alla unanimità, l' egregio prof. Gino De Rossi, coadiutore del-
l' illustre prof. Di Vestea, direttore del nostro istituto
di Igiene. Ci congratuliamo col valente e modesto
professore che porterà sulla Cattedra, che certanaente
andrà ad occupare, la tradizione gloriosa della scuola
Pisana, e siamo lieti di questa nuova soddisfazione
che risale all'insigne maestro che tanto onora la
Università nostra per le alte virtù della mente e del
cuore.
+/* E' stato nominato un allievo della nostra Università e nostro concittadino, direttore della Clinica
Medica di Perugia. Il prof. Raffaello Stivestrini, figlio
del compianto prof. Alessandro della Scuola Veterinaria, che comptè i suoi studi a Pisa e fu uno dei
migliori aliievi del prof. Grocco, è stato nominato
con splendida votazione Direttore della Clinica Medica
di Perugia in seguito aì resultati del Concorso per titoli e per esame.
Congratulazioni vivissitne ed auguri di brillante avvenire.
4+ Con recentissimo decreto il dott. Cino Vitta è
stato abilitato alla libera docenza in Diritto Aironinistrativo e in Scienza dell' Amministrazione.
— Nei giorni 19 e 20 il dotte Cinotti Felice aiuto
di Chirurgia Veterinaria, ha sostenuto gli esami per
la libera docenza in Patologia e Clinica Chirurgica
Veterinaria.
44 Il prof. Spampani già aiuto di Anatomia Veterinaria in questa Università è stato chiamato ad insegnare a Catnerino.
el+ Per quanto il calendari e scolastico segni altrimenti, già da qualche giorno gli studenti soao ritornati in seno alle loro famiglie, per traecorrervi le vacanze natalizie. Il giorno 10 gennaio verranno riprese
le lezioni in tutte le facoltà e scuole universitarie.
4+ (m.) Prima che la consuetudine venisse ad interrompere il corso di Pedagogia e Psicologia che
tiene con tanto onore della cattedra e con tanto vantaggio degli scolari, il prof. Giuseppe Tarantino nella
Scuola di Perfezionamento della nostra Università,
le lezioni cessarono forzatamente per indisposizione
dell'illustre insegnante. luterpetri dell'animo di quanti
ammirano in lui l' ingegno e la dottlina non meno
che la bontà e il tratto giovialmente gentile, gli mandiamo, !insieme a un reverente saluto, il vivo auguri() che, appena passate le vacanze natalizie, Egli ritorni ad elevare le menti e i cuori della sua scolaresca con la sua dotta e fervida parola.
Cronaca Scolastica
ti numero unico dei maestri
raggiamenti.
-
.1desioni e Inco-
Come avevamo preveduto, il numero unico La Voce
dei Maestri pubblicato domenica scorsa, a cura della
sezione pisana dell' U. M. N., è stato accolto con simpatia dalla cittadinanza e da quanti hanno veramente
a cuore le sorti della scuola elementare e dell'educazione del popolo. Anche la stampa ne ha parlato
con benevolenza, e ci piace citare il Nuovo Giornale
che ha avuto belle parole dì sincero plauso per l' iniziativa della sezione dell'U. M. N.
Non posiamo però fare a meno (li rilevare che
un gim naie — certo senza volere — ha diminuita
assai l' impostanza del numero unico, annunciando,
nelle sue colonne, eh' esso usciva per manifestare alla
cittadinanza le tristi ~dizioni che si fanno ai maest•i elementari.
Delle condizioni, dei diritti, dei legittimi deaided
degli insegnanti, si parla certamente nel numero unico; ma più e principalmente vi sono trattate questioni scolastiche d'interesse generale, perchè è proprio la scuola che sta in cima ai pensieri degli educatoti coscienti della propria missione.
4. Non in tempo per essere pubblicale nella Voce
dci Maestri, ma sempre ben graditi, giunsero e continuano a giungere, alla locale sezione magistrale, adesioni e ineoraggiamenti. Nen' impossibilità di ricor
darli tutti, ci piace tuttavia di citare la lettera dell' un. Cantai, che si metteva anzi a disposizione della
re lezione per un articolo sulla scuola, e la lettera in
data 15 dicembre 1906, colla quale la Società Magistrale heziale — una delle pi fiorenti (l Italia —
inviava • un voto di piena solidarietà con la sezione
pisana „.
.4. In questi giorni il Cettsi,glio Direttivo della ee•
zione li Pisa dell' 11. M. N. ha proceduto alla nomina
di un Comitato di vigilanza per il Ricreatorio e presto saranno inviate le relative lettere di partecipazione alle egregie persone che sen chiamate a vegliare sulle sorti della benefica istituzioue.
1-3
Le riunioni dell'Alfea a San Rossore.
Nel 1907 saranno tenute, a cura dell'Alfea, tre riunioni per le corse al galoppo sui prati di S. Roeeore,
e cioè nei giorni 3 e 10 inatzo e 10 novembre.
Notizie ippiche.
E' arrivato dati' Inghilterra i traine,. Alec Waug,th
che era in compagnia del conte Scheibler a concludere degli acquisti alle aste di Newmarkt.
.t. Lo stallone Genia! da Callistrate e Gouveruante
fratello di Gouvernaut che fu acquistato dal conte
Canevaro per conto del governo, è stato deetinato
dal Consiglio Ippico per la stazioce della Vulte.
Signorina, da Best Man e Signorina (S. Sinion)
recentemente acquistato dal conte Schen iter e conte
Canevaro dal cav. Ginestrelli in Inghilterra, è stato
destinato alla stazione di Bernate.
E' giunto in Barbaricina per vieitere la sua
scuderia il sig. F. Simonet ta .
-
-
Giudici Giudi7i e f31"nitlicati
Al r[I1l)tml Ie .
Toncelli Maria, imputata di uso sciente di falso
atto pubblico per avere tentato di scontare alla Banca
cambiali con firma falsa.
Il E'. M. avv. Sacchini chiede tre anni di reclusione;
l' avv. Vasai difensore sostiene la non provata reità.
Il Tribunale infatti assolve per insufficienza di prova.
Sevieri Egidio, spazzino municipale. imputato di oltraggio e e resistenza ai RR. Carabinieri, per avere
la [lotte' dal 9 al 10 dicembre, presso la Barriera alle
Piagge. rivolto parole oscene ai Carabinieri ed essersi
ribellato nel momento dell'arresto.
L' avv. Casella I'. M. accordando il beueficio della
semi-ubriachezza, chiede quindici giorni di reclusione;
la difesa, rappresentata dall'aver. Carpi, sostiene in
tesi l'assoluzinne e in ipotesi chiede una diminuziooe
di pena. Il Tribunale condanna il Sevieri a giorni 6
di reclusione e a 11 lire di ammenda.
Antonini Martino, imputato di tentativo di corruzione, per avere offerto a una guardia municipale di
bere insieme un fiasco di vino se non gli avesse fatto
una contravvenzione.
Il Tribunale, sulle confortni richieste del P. M. avv.
Sacchini e del difensore avv. Vaselli, assolve per inesistenza di reato.
Faustino Simoneschi, imputato di lesioni gravi in
danno del figlio Luigi vien condannato a mesi 3, col
benefieio della semi-infeemità di mente. Difensore avv.
Bellincioni.
Pensieri sul Natale.
Purtroppo per il bilancio comunale il Messia
non nasce mai.Gambini.
Anch'io ho lottato per la redenzione dei popoli, quindi non vi ha alcuna incompatibilità
nella mia reverenza per il Redentore e... i suoi
ministri.
Della Chiostra.
Nella mia qualità di membro della Direzione
del Partito radicaate io, per coerenza, preferisco
al Natale ... l' Epifania. Prof. Pozzolini.
I pastori dinanzi alla culla di Gesù restarono
senza parola: eppure non facevano parte del
Senato . romano. Paeinotti.
La natività di Cristo è un fatto fisiologico dinauzi alla scienza; ma non bisogna dirlo in ...
Consiglio comunale. Romiti.
Io resto fedele a Natale... di Calci.
Simonelli.
Una ricorrenza che non solennizzerò mai è il
Natale... de' miei capelli. Oa I isse.
Nel divino infante io non considero se non
colui che un giorno avrà, al pari di me, una
croce da reggere. 31. Supino.
Anch' io vagheggiai di essere il redentore
41 i monumenti pisani ; ma trovai, conte Cristo,
accanto all'osanna il crucifige I
V. Lami.
Sa e gin per la Provincia
Pontedera (21) [Narciso]. -- Lunedì tenne adunanza il nostro Consiglio Comunale.
Prima di tutto, espresse ad unanimità un caldissituo voto su proposta dei consiglieri della frazione
della 'tutta, per la pronta costruzione di una nuova
stazione ferroviaria in quel paese, dando incarico all'on. Sindaco e al Deputato del Collegio di far vite
e incessanti premure presso la Direzione delle fertovie e il Ministero dei L. L. P. P. allinctiò tale desiderio sia presto esaudito.
Ed è veramente giusta e opportuna la richiesta
di questi abitanti.
Poi, su relazione dell'ing. Bellincioni, emesse voti
favoreveli per la sollecita costruzione del canale navigabile Pontedera-Fornacette. E anche questa è cosa
di somma importanza per l' industria e il benessere
di questo paese.
Approvò in seconda lettura le spese facoltative e
fra queste l' aumento di L. 500 di sussidio alla locale Scuola di arti e mestieri che veramente ha bisogno di largo aiuto per il suo migliore funziouamento. Speriamo che la provincia o il Ministero, incitati da questa amministrazione Counivale, vogliano
anche essi aumentare il loro contributo.
Infine, approvò ad unanimità, salvo alcune lievi
raccomandazioni di diversi consiglieri, il bilancio preventivo 1907 con questi resultati.
Totale delle spese L. 243,318,46. - Totale delle entrate L. 243,318,46.
Nell'approvare il bilancio, il . Consiglio elevò anche protesta psr le spese facenti carico al Ouverno
e che invece debbono oggi essere sopportate dai Comon i.
Fu insomma un'adunanza calma, pacifica e di pieno
accordo fra la maggioranza e la uiinoranza, capitanata dagli avvocati Latni o Bellincioni presenti alla
riunione, i guaii debbono pur riconoscere che questa on. Giunta ha fatto lino qui sempre con attività
e serenità il suo dovere scrupoloso, improntato unicamente al benessere e alla prosperità di qu3ste industrioso paese.
Lari (22) [D. A.. 111.] Albero di Natale. Un
(limitato in buone persone, presieduto dalla signora
contessa Ada L'urini-Galletti, ha voluto questi anno
per la vigilia di Natale pensare ai bambini delle
Scuole di Lari. Ed ha raccolto in paese, che volenteroso s'è prestato, oggetti e danari e dolci per distribuirli a tutti gli alunni con riguardo speciale
poi più bisognosi. Vi dirò dell'esito, tosto che la festa sarà avvenuta.
Le Suore crocifissine faranno altrettanto pi baiabiui dell' Asilo Iufantile, da loro diretto, la vigilia
dell' Epifania.
Mostra di vaccine. A Perignano in una Scuola
comunale si distribuirono bellissimi premi ai detentori delle migliori vaccino, che furono esposte nella
Mostra nel settembre decorso. Il paese era Mihaildicrato. La festa riusci beuiesimo : telegrafarono il
Ministro Cocco-Ortu e il coute Donato Senminiatelli
cou patole ben- auguratiti per 1 eCOW)Illia t pel progresso agricolo delle nostre campegne.
San Benedetto (20) [L.
Nella scorsa
settimana venne fra noi mous. Arcivescovo Pietro
Abili, ricevuto dalla filarmonica di S. Anna e da un
Comitato di signori con a capo lo zelantissimo parroco Don Benedetto Benedetti.
Il comitato era composto dei sigg. prof dota. cav.
Lando Landi, avv. Francesco Dirti assessore comunale, sig. Giuseppe Donati assessore comunale, sig.
Viegi Andrea consigliere comunale, conte Antonio
Passetti da Settimo sig. Fedele Fantozzi, sig. &tgardo Brusich, sig. Conta Giovanni.
Monsignore, disceso di carrozza al confine del
paese, procedette a piedi per la strada provinciale,
in mezzo a due fitte ali di popolo. Giunto presso la
piazza della chiesa venne salutato da una esplosione
incessante di mortaretti che lo accompagnò alla Cani mica; alcune signorine gli porsero dei fiori; quindi
Monsignore benedisse la Chiesa artisticamente restaurata. Dopo le cerimonia della benedizione improvvisò uti bel discorso di circostanza nel quale
ricordò ed encomiò quanti avevano contribuito alla.
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an friaegriam atel'inuale, così detta di S. Lucia, richiamò
moltissima gente anche di lontano; e domenica si
chiusero i festeggiamenti con una solenne procesaione del Dono alla quale prese parte la filarmonica
di S. Anna.
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Di queste feste, riuscite eccezionalmente solenni,
va tributato il merito maggiore al parroco Don Benedetti che con zelo alacre ed amnroso promosse, iniziò
e curò i restauri notevolissimi della Chiesa.
jZga Pagrucche e Aibui5
Al Teatro Rossi.
La Compagnia d'operette termina stasera le sue
rappreseutazioni.
La sera di Natale si presenterà Niccoli, lo stenterello brioso e garbato.
CircoloAtIodrammatleo Carlo Coldoni. — Mercoledì 26 corrente, a ore 8 pom., il Circolo filodrammatico Carlo Goldoni, darà al Teatro
Redini, una serata a beneficio della Società Razionalista Pisana. Rappresenterà il dramma in cinque atti
Giordano Bruno. Farà seguito l' esilarantissima farsa
Il cuoco e il segretario.
Il Signor Pubblico
Questa volta è il pubblico di Via Fibonacci, una
delle strade più signorili e più frequentate, che richiama gli acuti strali delle nostre colonne contro
la delittuosa tolleranza della polizia municipale e della
polizia di P. S., le quali lasciano, tutte e due, libero
il campo ai ragazzacci di giuocare per tutto il giorno
colla palla di piombo, di schiamazzare, di maledire,
di bestemmiare e di vituperare; e di tirare a segno
colle solite fionde alle finestre delle palazzine.
All'ufficio di polizia si risponde che non ci sono
guardie.
Bisognerebbe che i contribuenti alla lor volta rispondessero che non si danno più quattrini per avere un mal servizio, così disordinato, insufficiente.
e indifferente.
Furono eletti consiglieri: Bianchi onor. prof. Emilio, Altini Antonio, Venturi ray. Pietro, Canepa doti.
Vittorio, Foiliata prof. Giacinto, Pardo-Roquez cav.
Giuseppe e Feroci cav. Pietro; segretario Fabiani
Fausto ; caseiere Archi Eliseo.
Congresso repubblicano regionale.
—*Ebbe luogo nella nostra città Demenica scorsa
vi si discusse della organizzazione interna del partito e della opportunità di istituire un segretariato propagandista regionale. P Cengresse inviò un telegram
ma vibrante di ammirazione a Ciemenceau interpelre vero della futura umanità colla sua opera efficace contro l'oscurantismo di tutte le forme; e riconfennando sede del Comitato direttivo del partito la
città di Firenze elesse membri di tal Comitato i cittadini: Guglielnio Delfi, lott. Giuseppe Meoni, Giov.
Mori, Settimo Pacchiani e Bernardino Carboncini.
La questione del tram a S.
— Venerdì sera un' imponente riunione di popolo,
raccoltosi nella sala delle Società Riunite, votò un
ordine di aperta censura alla Impresa concessionaria
delle Tenne per le sue divagazioni trainviarie e perle sue mistificazioni intorno agli abbelliinenti ed ai
restauri.
Si noti che l'adunanza era stata apparecchiata perdecretare nuovi allori al Commendatore ed ai suoi
candatarY alti e bassi!
Osa speriamo che il paese si desti sul serio.
Conferenza agraria. — Giovedì mattina
il dott. Ugo Ferrucci della Cattedra ambulante di
agricoltura, tenne una conferenza agraria ai soldati
del presidio di Pisa parlando della °Nutrizione delle
piante.
Le feste dei perruerbieri.— Il giorno
7 dei mese di gennaio 1907 l' Assoeiazione di M. S.
fa i perrucchieri commemorerà l'Il.° anno della sua
fondaziene. il. 10.° della chiusura del lunedì, e inaug,u•
:erà il nuovo Vessillo Sociale.
Di questa triplice ricorrenza l'assemblea deliberò
di festeggiarne l'avvenimento con le seguenti feste
familiari.
u) Alle ore 14 inaugurazione del Vessillo Sgelale
Con discorso inaugurale dell'on. prof. Angelo Battelli,
presidente onorario, nella sala di residenza, Piazza di
S. Paolo all'Orto n. 8, p. 2.
b) Dopo la inaugurazione, Verrnouth d'onore offerto agli intervenuti.
c. Banchetto sociale alle ore 10 che avrà luogo
nelle sale del Restaurant Nettuno. La quota fissata
è di L. 3.
Per l'Ospizio di Illietadieltà e per la
l,tranzia abbandonata. — Quarta nota di
oblatori annui volontari
Riporto nota precedente azioni n. 167, L. 1092 —
Cav. Rerg Felice n. 1, L. 6 - Moui Baraldi Ersilia numero 1, L. 6 - Naldini Giorgio n. I. L. 6 - Ditta Beccari Carlo n. 2, L. 12 - F. F. Steiger n. 2, L. 12 - Tognorii Luigi n. 1, L. 6 - Eesinger Ensico e Carolina
n. 2. L. 12 - COVCOS Fabio II. 1, L. 6 - Sbrana Pietro
n. 1, L. 6 - Del Guerra Cesare n. 2, L. 12 - Ricci Giovanni n. 1. la 6 • Pereyra Giuro n. 1, L. 6 - Mariglioni prof. Palrniro n. 1, L. 6 - Fratelli Tiezzi o. 4.
1,21 - Chetoni dott. cav. Luigi n. 1, L. 6 - Spizzichino dott. Enrico n. l. L. 6 - Sainati dott. Ranieri
n. I. L. 6 - Luisa Cecconi nei Siinoneechi e Lelio
ne-chi n. 5. L. 30 - Salvioni canonico, decano Guido
n. 1, L. 6 N. N. n. 1, L. 6 - Rigoli rag. Leone n. 1.
L. 6 - Monsignor Pietro Maffi n. 8. L. 48 - Carli Ulisse n. 1, L. 6 - Ternpesti dote. Adolfo n. 1, L. 6 Caseanello prof. Rinaldo n. 1, L. 6 - Albergo Nazionale n. 1, I.. 6 Bursò Pietro Cassiere della cessata
Società 0..chestrale Pisana n. 1, L. 6 - Merletti Egisto
n. I. L. 6. Totale n. 213 azioni, L. I27.
+ Da! sig. Pietro Bersò, Cassiere della cessata Secietà 0.Thestrale Pisana, abbiamo ricevuto la somma
di L. 42, che L. 30 per un letto alla Sezione Infanzia abbandonata e L. 12 a saldo due azioni di beneti .enza di L. 6 ciascuna. per il 1907 e i! 1908. a favore dell'Ospizio di Mendicità, come resulta anche
dalla guida Nota di oblatori volontari, nella quale
il sig. Pietro llorsò fieura sottoscritto per conto di
detta Società per L 6 annue ed in complesso L. 12
Col& festa dell'Albero di Natale. —
Lunedì 23 corrente, alle ore 16, avrà luogo all'Istitute femminile S. H. Cli i uthers la festa dell' Albero
di Nrtale.
La ge.troia delle Figlie dei popolo.
Si riapre il 6 gennaio, e vi si possono iecri vere tutte
le fanciulle e giovinette operai« , o casalinghe che abbiano compiuto gli undici anni.
Nell'anno 1906 frequentarono la scuola più di 200
ragazze.
Cronachetta Agraria
li letame per la conci/nazione delle
viti e degli alberi fruttlferi. — E' bene
amministrare alle viti ed altri alberi il letame fino
da ora, dandogli così l'agio di scomporsi ed essere
utile alle piante al prossime risveglio della vegetazione.
Ma non dimentichiamo che l' assorbimento avviene
per mezzo delle sottili rodici capillari che si trovano
all'estremità dell'apparato radicale. Quindi è poco
utile e dannoso per varie ragioni addossar. , al tronco
il letame; ma è meglio interrarlo ad un una conveniente distanza, più alla portata delle radici capillari
suddette.
Conviene inoltre che il letame resti esposto all'aria
il meno possibile e che l'interramento avvenga a
giusta profondità per evitare lo sviluppo troppo superficiale delle radici. le quali, oltre risentire maggiormente i danni dell'arsura estiva, possono essere
danneggiate, ed anche recise dai lavori di vanga e
di zappa.
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La moglie Lucia Balestri, i figli Egisto, Lisandro, Cesare e Dante Vaglini, il cognato, la
cognata ed i nepoti tutti partecipauo addoloratissimi la irreparabile perdita del loro amatissimo
RANIERI VAGLINI di anni' 8 7 , av venuta questa notte alle ore 23,30 nella sua
abitazione Via Montanelli n. 19.
Non si mandano speciali partecipazioni.
Pisa, 22 Dicembre 1903.
Il sottoscritto, sebbene angosciato dal più profondo
dolore per la perdita della sua diletta consorte, pure
sente il dovere di porgere vive grazie ai proff. Cavazzani, Cassanello e al dott. Franceschi, per le cure
intelligenti e sollecite prodigate alla povera estinta.
Nel contempo, riconoscentissimo, porge vive grazie
a tutti coloro che durante la malattia e dopo, ebbero
per lui parole di conforto e accompagnarono la salma
della sua giovane sposa ali' ultima dimora.
Pisa, 21 dicembre 1906.RAMIRO BAGNOLESt.
Mercoledì scorso, aile ore 13, dopo dolorosa malattia
che esvea fiaccato la sua instancabile attivit à. premurosa fra le faccende d,,Ila bottega e le cure della tamigliit,
si è spenta serenamente PALASIRA voti. ACK. nata
PIE1,11,1EGIRICA•, madre amereaies.ma dei nostri amici
Enrico, Rioeiardo e Dott. Giuseppe Neri, donna scudi:io°
e buona, e massaie, modesta e laboriosa.
Alla sua memoria mandano quanti la conobbero <saldo
e affettuoso riinpiii,nto, a cui ci associamo col cuore di
vecchi amici. Ai figli della povera morto., ed ai congiunti,
esprimiamo sinceramente le nostre condoglianze.
miummasszaassame
La Famiglia, Neri colpita dal più profondo dolore par
la morte della sua amatissima Palettira ringra.z.a tutti
coloro che :iccompagnarano la 8,11121K ali' ultime di-
mora.
11~111111.11~~1.
Serenamente, come era vissuto, si spense l altro
giorno il sacerdote UGO GIORGI. che fu
maestro notissimo nella l'ostia città, maestro zelante,
operoso, intelligente, educatore COicieuzio3o e indefesso della gioventù affidata alle sue cure. In età
avanzata, il maestro si fece prete; e prete non dimenticò la scuola e la musica che fu una delle sue passioni; ed accrebbe anzi l' interessamento simpatico e
affettuoso per i giovanetti. In un ministero ed in ua
altro, nella scuola conie nel sacerdozio, Egli portò
tutta la bontà conquistatrice della sua anima eletta;
e perciò alla sua tomba è stato mandato larghissimo
tributo di cordoglio.
ci
51111~1~11114211~
Il prof. Mario Canavari, i figli di lui ed i congiuuti,
ringraziano con animo sincerameute riconosceute
quanti si associarouo al lutto che li ha colpiti per
la morte Mia loro diletta. V INit:ENZINA CAN.AVARI nata S.LIIIIIET1 e quanti intervennero pietosamente ai funebri in onore di lei ed alla
memoria cara ed adorata dettero omaggio di rimpialito e di dolore.
P Piè del Ponte
Interes•I ferroviari. — Sappiamo che il
La Società dei Faglolesclai. — Giovedì
si riunì da Muso/ino l'Accademia degli amici Fagiolesrhi per la tradizionale, annua seduta.
Fra gli accademici presenti si notavano i signori
delt. Adolfo e Gerolamo Raschi, prof. Fanti, Leopoldo
Mecherini, rag. Dante Quercioli, prof. A. Ghezzani, Arnaldo Della Santa, Attilio Pera.
Si mandò un saluto al collega comm. Scarabelli a
Milano che rispose ringraziando del pensiero gentile.
Per la cronaca: seduta lietissima. pietanze squisite,
vini eccellenti; conversazione briosa.
MIA rei sielge1Ist del barroceiaio. -- Lo
Uffizio di polizia municipale ha consegnato alla vedova del barrocciaio Torquato Gennai, addetto al servizio di vuotatura dei pozzi neri di proprietà comunale e perito nella via di Marina sotto il barroccio,
L. 118 raccolte fra i consiglieri cordunali e L. 58
raccolte a cura dell'Ufficio istesso tra gli impiegati
degli Uffici interni del Comune, le guardie municipali
ed i componenti il personale di nettezza pubblica.
.
-
i■`abbeica di Concimi elettniei di Giuseppe llbeageietti Via delle Piega (Fuori della
Porta a Lucca) Pisa. Deposito nel Vicolo S. Paolo
all'Orto n. 4 e recapito Via S. Orsola Pisa. - Pre-
Vira Associazione democratica. — Abbiamo notizia della prossima istituzione in Pisa di
una Società Democratica la quale, inspirandosi a concetti molto indipendenti e colla guida di un gruppo
autorevole di persone sinceramente devote ad ogni
iniziativa di progresso e di libertà, si farà promotrice
di un nuovo atteggiamento democratico liberale.
Un concorso di filarmoniche. La nuova
Società dei pubblici divertimenti ha deliberato di indire per il 10 Febbraio un concorso di filarmoniche
della Toscana ed ha già preparato il relativo programma.
Cose del tiro a segno. — Domenica scorsa presero parte alla gara sociale di tiro (categoria
unica) dieci tiratori. Ebbero : il 1. premio Ascani Vittorio, il 2. Salvestroni Emerenziano, il 3. Garnbini
avv. Arrigo, il 4. Saettone Giovanni, il 5. Riccetti
Carlo, il 6. Tellini Giulio.
+ Le elezioni della Presidenza (rinnovamento totale del COnsiglio Direttivo) avranno luogo il giorno
13 gennaio 1907.
Cessano dall'ufficio per dimissione i signori: Francesco Salvestrini, Roberto Lori, Gioli comm. Antonio;
e cessano per anzianità i signori : Fogliata prof. Giacinto, Palme cav. Giuseppe, Saettone rag. Giovanni e
Gembini avv. Arrigo.
Quinta 'giostra di Rovini. — Siamo lieti
di annunziare che anche nell' anno prossimo, sarà
tenuta in Pisa. da questo Comizio Agrario, cbe niente
trascura di tutto ciò che è utile e vantaggioso per
la nostra agricoltura, il quinto concorso a premi di
animali bovini da riproduzione, da allevamento e da
carne. La data per detto concorso è stabilita per il 19
miata alla Eepoeiziene Campionaria di Napoli del
1906 con Diploma di Meleglia d'oro e gran croce al
merito.
Coacimi chimi i di perfosfati di sole ossa azotati
l'e il grano. il granturco. il riso, le patate, le barbabietole da foraggio e da zucchero, i prati, il lino, la
canapa, la vite, l' olivo, gli aranci, i limoni, i fiori. gli
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mkiitudAito di 1.1301KANfillU CAVI
Questo concorso, al quale hanno contribuito oltre
che il Ministero di agricoltura industria e commercio
anche altri Enti della nostra città, riuscirà certo una
nuova ed importante dimostrazione del continuo progresso nel quale trovasi la nostra industria zootecnica
Avvertiamo perciò tutti coloro che ne hanno interesse che le iscrizioni sono aperte tutti i giorni nelle
ore antimeridiane presso le sede del Comizio agrario.
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Questo Biscotto, colla forma a quadrello, è di una bontà incontrastabile
: ;per il suo delicato sapore; e per la sua forma i poppanti lo possono te?
. 2, nere ben stretto nelle loro mani e possono divertircisi lungo tempo, pere i'chè si scioglie lentamente. — Sciolto che sia, lo possono diglutire senza
•4 . alcun pericolo. Cosicchè nel tempo che se ne servono come trastullo, serve
• anche di nutrimento, perchè formato delle sostanze più scelte e nutrienti.
Contiene altresì una leggera dose di fosfato di calce giovando questo allo
3 sviluppo delle loro tenere membra. - Sul Biscotto vi è scritto: Giaciti.
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Oggi, sotto le Logge di Banchi, dalle ore
16,30 alle ore 18, la Musica del 18. ° reggimento
Fanteria eseguirà il seguente programma :
Puecini - BOHE:SE • Atti Primo, Secondo e Terzo.
rittrou rapia Rùi orafisi
costituzionali addivenucro alla elezione suppletiva di
sette consiglieri, di Uli segretario e del cassiere.
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1.3.50l PIETRO GROCCO
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Comitato cittadino per gli interessi ferroviari, una
buona volta destatosi, nella sua ultima ailunauza di
sabato 15 Diceinbse, lei dato incarico alla sua Commissione tecnica di studiare le disposizioni contenute
in quella Convenzione che dovrebbe stipularsi come
ostp:atco-cuitacak.o
un contratto fra lo Stato ed il Comune. Ripetiamo
di nuovo, che alcune disposizioni di quella Conven- aid Aiuto nella Regia liniversita
zione sono considerate come lesive degli interessi I'la M. G itaseppe.,14,PISA
nostri; e perciò farà opera saggia la Commissione se Telef. urbano ed interurbano n. 11
le vorrà additare al più presto al giudizio del paese.
GABINETTO COMPLETO
Per Gessmeite. — Per iniziativa della
locale Sezione del Partito Giovanile Liberale, il XXIX
anniversario della morte del Re Galautuoino, sarà
degniimente com rri ern ora to.
Dernollziond prese re la R. 'l'Aver- Cura elettrica delle Nevralgie, Paralisi, malat. del ricamb. della pelle.
In uno dei prossimi numeri verrà pubblicet -« un a rticoletto sulla importanza storica dei vec- Cura Elettrica Speciale indolore
delle Eutovvoidi e della 1ichi edilizi che sono per essere trasformati e in parte
ade (guarigione certa). *
distrutti.
Il Comizio contro ie spese miliíae-i. Cara Elettrica ,Speciale delle Nevrasieule in genere.
Ebbe luogo domenica scorsa al Politeama e riuscì
impouentissiino : vi prese parte gran pubblico e vi Cura elettrica, la più efficace,
della st§tickezzfrt abituale e
proaunziarono vibrati discorsi l'onore Chiesa, l' onor.
delle malattie dello ist4nnaen.
Zerboglio, il prof. Pozzolini e l' avv. Modigliani.
radicali. — L'Associazione Democratica Radicale ha chiamato a far parte del Consiglio Direttivo
h
i signori prof. Pozzoliui. av.
v. Valle, ing. Carro-Cao, sacatilie a scopo curativo.
prof. Marcone e Cesare Volterrani.
Ali' Iligaitease dei partiti costituzionali. — 11 giorno 16 i soci dell'Unione dei partiti
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dalle ore 9 alle 31. 2.
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affezioni tubercolotiche dall' Ufficio Comunale
d'Igiene, che sottopone annualmente tutte le
mucche alla prova della Tubercolina Col
(prova infallibile) a mezzo del Veterinario
Comunale signor Dott. Silvio Barbieri. — A
garanzia l'Ufficio stesso applica snlle reucche
un timbro a fuoco. recante il millesimo
servizio a domicilio in vasi di vetro sterilizzati, racohiusi in bombole sigillate.
Le commissioni si ricevono allo D'arma
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