Sommario
2 Il pane della fede
5 I nostri pionieri
8 Progetto Amici
9 Flash di vita
12 InformaCristo a Cuneo
15 Qui pubblicità
Istituto secolare «Santa Maria degli Angeli» - Reg. San Grato 56 - 12039 Verzuolo (CN)
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Il pane della fede
sessant’anni di “missione del nord”
L’Istituto secolare “Santa Maria degli
Angeli” – Santa Maria per gli amici
– compie quest’anno sessant’anni di
fondazione. Correva infatti l’anno
1945 quando un gruppetto di giovani donne, guidate da Padre Giuseppe Maria, cappuccino del convento di Busca e da Santina Lancia,
insegnante di stenografia a Saluzzo,
si decisero per una scelta singolare:
consacrarsi a Dio, ma senza distinzioni di abito né di lavoro, rimanendo cioè nelle condizioni ordinarie di
vita della gente comune.
Perché questo modo – ancora in fase
iniziale in quegli anni – di vivere
la sequela Christi secondo i consigli
evangelici? Per una missione nuova
che i tempi stavano esigendo.
Tre anni prima era uscito in Francia
un libro, scritto da due preti impegnati nella Jeunesse Ouvrière Chrétienne, Godin e Daniel, dal titolo provocatorio: Francia paese di missione?
L’opera fece grande scalpore poiché
denunciava apertamente la scristianizzazione del mondo operaio e
delle grandi periferie urbane. Si era
avviato un processo di secolarizzazio2
ne delle masse e pertanto si doveva
parlare di missione anche nei Paesi
di antica tradizione cristiana.
Anche l’Italia, appena uscita dalla
seconda guerra mondiale con tutte
le sue devastazioni di ordine materiale e spirituale, cominciava ad avvertire il fenomeno. Soprattutto nelle
giovani generazioni già si percepiva
l’avvio di un processo di allontanamento dalla fede cristiana, in un
tempo in cui tuttavia era ancora vivo
il catecumenato sociale e l’opera discretamente concorde di educazione
cristiana da parte delle varie agenzie
educative: famiglia, scuola, media.
Padre Giuseppe Maria aveva percepito che questa tendenza stava crescendo e che meritava di essere presa
in assoluta considerazione.
Al primo gruppo di sorelle di Santa
Maria, riunite da appena un mese a
Sant’Orso di Piasco, scriveva che «la
vita del mondo si svolge sempre molto lontano dai centri di pietà» e che
«la maggior parte dei cristiani non
va più ai luoghi pii ed è necessario
cercarli con ansia» (da una lettera
del 5 settembre 1945).
E si mise a cercare vie nuove per rag-
giungere quanti avevano abbandonato la vita di fede con una passione
che lo assorbì completamente.
Nel nostro occidente, sempre più
ricco, la «prima carità» stava diventando ormai «il pane della fede».
Per offrire questo pane occorreva
essere missionari, non solo più in
terre lontane, generalmente poste
nel sud del mondo, ma anche qui
nel nord. «Anche l’Italia, la Francia,
la Germania, l’USA, sono terra di
missione», scriveva nel 1963 presentando le Costituzioni dell’Istituto.
Le sorelle di Santa Maria saranno
quindi «missionarie del nord», portandosi nei luoghi dove la gente vive,
lavora, si diverte, con una presenza
di consacrazione, di testimonianza e,
«con dolcezza e rispetto» (1 Pt 3,15),
di informazione sulla fede.
Per comunicare il Vangelo Padre
Giuseppe aveva pensato a soluzioni
inedite: se la gente non viene più
in chiesa, bisogna portare Dio sui
«crocicchi delle strade» (Mt 22,9),
nei luoghi di grande passaggio di
persone.
Sono sorti così i «crocicchi»: bar,
ristoranti, negozi, pensionati, gestiti
da membri dell’Istituto, al fine di impregnare di sapore evangelico i gesti
quotidiani, il lavoro, le relazioni.
E nacquero in concomitanza quei
brevi messaggi costruiti con lo scopo
di provocare una riflessione: manifesti, locandine, pieghevoli da esporre
nei «crocicchi» come in altri negozi,
in vetrinette, sui muri e, in tempi
recenti, mediante campagne pubblicitarie.
A distanza di sessant’anni, il clima
attuale di indifferenza religiosa o di
ambiguo ritorno del sacro, fenomeni
che sono sotto gli occhi di tutti, rende
LA NOSTRA PRESENZA NEL MONDO
• Presenza di consacrazione
La presenza di una contemplativa in un’azienda, in un albergo...
è come una scheggia di materiale radioattivo che impregna
l’ambiente.
• Presenza di testimonianza
Nessuna predica è più bella della testimonianza violenta di una
vita cristiana totalitaria: non è il
discorso, ma l’esempio bruciante del santo che scuote, turba e
conquista!
• Presenza di informazione
«La fede dalle orecchie».
La fede dalla informazione.
Tutti i mezzi dovranno essere
usati, esperimentati, modernizzati, inventati per una sempre
più ardente, precisa tecnica
pubblicitaria su Gesù.
Padre Giuseppe Maria
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oltremodo attuale questa missione.
I vescovi italiani hanno recentemente insistito, in un susseguirsi di note
pastorali, sul fatto che oggi nel nostro Paese come in Europa è diventato necessario il «primo annuncio
del Vangelo» e che nella Chiesa è
«quindi indispensabile promuovere
una conversione missionaria» (Questa
è la nostra fede, Pentecoste 2005). Infatti «una pastorale tesa unicamente
alla conservazione della fede e alla
cura della comunità cristiana non
basta più» (Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia,
Pentecoste 2004).
La «missione del nord», in quanto
apostolato specifico cui è chiamata,
per carisma, ogni sorella di Santa Maria, prosegue oggi cercando
soprattutto di porre attenzione al
rapido mutare dei tempi e all’evol-
versi dei modelli di pensiero, diffusi
velocemente e su larga scala dalla
potenza degli attuali media.
Si tratta, anche per questo, di un
compito difficile, fatto spesso di tentativi, avaro di gratificazioni e di visibili successi. Richiede, in particolare,
capacità di ascolto e di comunicazione, cercando, per quanto possibile,
di usufruire delle competenze professionali di persone disponibili, specie
nell’elaborazione dei messaggi.
Richiede, a fondamento di tutto, la
fiducia, anzi, la certezza che lo Spirito è continuamente all’opera nel
cuore degli uomini perché si aprano
alla conoscenza e all’amore di Dio.
In questo “lavoro” le sorelle di Santa
Maria sono chiamate a farsi strumento per rendere visibile, leggibile, incarnata in questo arco di storia la cura
che Dio ha per l’umanità intera.
Renza G.
Un “crocicchio”:
salone di
acconciature
4
I nostri pionieri
Il fondatore, la “sorella maggiore”, l’amico
Ogni avventura conosce i suoi protagonisti e anche Santa Maria ha avuto i suoi.
In primis il fondatore, Padre Giuseppe Maria Borgia, OFMCap il quale ha
avuto il coraggio di dare inizio all’Istituto e portare avanti l’opera con tenacia
e fiducia nella Provvidenza.
Ma, accanto a lui, occorre sottolineare la figura di Santina Lancia, la “sorella
maggiore”, prima collaboratrice del Padre. Si deve alla sua abnegazione se il
progetto della nuova fondazione ha potuto procedere con la fiducia dell’autorità
ecclesiale.
Infine, si deve ricordare con somma riconoscenza, il sostegno che diede al Padre e
al nascente Istituto quel grande amico che fu Padre Barnaba Ferrero, OFMCap
Seppe comprendere e aiutare sempre.
PADRE GIUSEPPE MARIA
BORGIA
Il Fondatore
Annunciare a tutti Dio e Gesù Cristo fu la sua passione di sempre.
Già fin da ragazzino gli piaceva
riflettere sui dati della fede e gli
accadeva anche di porre domande imbarazzanti ai suoi catechisti.
Padre Giuseppe Maria era nato a
Torino nel 1913 ed era entrato tra
i Cappuccini a sedici anni. Ordinato sacerdote nel 1937, subito gli fu
affidato l’incarico di insegnare teologia morale agli studenti cappuccini
della Provincia piemontese.
Ma ciò che lo assillava interiormente era l’affievolirsi progressivo della
fede tra la gente. «Bisogna essere
presenti dappertutto perché, se la
gente non va più in chiesa, occorre che andiamo noi dove si trova».
Da questo tormento nacque l’ispirazione di formare persone consacrate totalmente a questa missione,
5
ma in una forma nuova, restando
cioè nella condizione di laici. Era
l’epoca in cui qua e là nella Chiesa
stavano nascendo movimenti con
queste caratteristiche e che vennero
chiamati Istituti Secolari.
Il Padre iniziò con un piccolo gruppo il 2 agosto 1945 quello che sarebbe poi diventato ufficialmente il
21 giugno 1963 l’Istituto Secolare
Santa Maria degli Angeli. Cammino faticoso, provato da difficoltà,
che egli seppe percorrere sempre
in accordo con la volontà di Dio
espressa attraverso i superiori.
La Provvidenza divina è generosa
nell’elargire doni dove sa che vengono accolti e fatti fruttare. Il Padre
era un buon campo, le idee apostoliche che gli ardevano in cuore
non cadevano mai nel nulla, ma le
studiava, le comunicava, le seguiva
nel loro concreto sviluppo perché
tutti potessero avere la Vita e in
abbondanza. Anche negli anni segnati ormai dalla malattia il Padre
fu pieno di zelo, e nonostante fosse
stato privato dell’uso della parola,
sapeva comunicare con lo sguardo,
con un gesto di approvazione, di incoraggiamento o di gioia.
Ecco una delle sue ultime frasi
pronunciate quando ancora poteva
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parlare: «Vogliatevi bene... donare
tutto, tutto, per quelli che si sono
smarriti... Vivete in mezzo a loro,
fate sentire che vi volete bene, che
con la vostra vita testimoniate che
c’è un Padre che ci attende tutti,
tutti insieme in Paradiso». E Dio
l’attese il 26 agosto 1990.
SANTINA LANCIA
La Sorella Maggiore
per la sua grande carica umana e
spirituale.
Nel 1945, appena il Padre costituì
il primo gruppo di sorelle, si dichiarò disponibile ad assumerne la
guida e fu decisivo per il futuro di
Santa Maria il fatto che lei si prese
questa responsabilità anche di fronte all’autorità ecclesiastica. Da quel
momento divenne la «sorella maggiore» e, con l’approvazione dell’Istituto, la prima direttrice generale, incarico che mantenne fino al
1969. Fu ferma ed amorevole guida
dell’Istituto accompagnandone con
dedizione il cammino. Il Signore la
chiamò a sé il 9 ottobre 1980.
provinciale dei Cappuccini diede al
piccolo gruppo di consacrate la prima approvazione ecclesiale come
Fraternità di Terziarie francescane.
Il Padre Giuseppe e le sorelle trovarono in lui il fratello e l’amico,
perché seppe capire la bontà di ciò
che stava nascendo e lo sostenne.
Ci lasciò, per aiutarci meglio dal
Cielo, il 10 giugno 1980.
PADRE BARNABA FERRERO
L’Amico
«Una jeep fuoristrada» era il soprannome che le aveva dato il Padre per il suo coraggio non comune. Santina era nata a Busca nel
1897, aveva conseguito il diploma
e studiato stenografia. Insegnò questa materia per ben 43 anni e nella
scuola si distinse, oltre che per le
sue capacità didattiche, soprattutto
Nato a Busca nel 1902, fu per anni
insegnante di teologia dogmatica
agli studenti della Provincia cappuccina. Sapeva servire il Signore
con la mente ma anche, all’occorrenza, facendo l’idraulico, il muratore, l’elettricista e il meccanico!
Santa Maria è fiorita all’ombra di
Padre Barnaba. Nelle avventure
dei primi tempi, così come in altri
momenti decisivi, egli seppe offrire
aiuto materiale e sostegno morale. Nel periodo in cui fu Ministro
È IN ALLESTIMENTO
IL SITO DELL’ISTITUTO
www.santamariangeli.it
7
Progetto Amici
per condividere spirito e missione di Santa Maria
Siamo negli anni ’65 -’70. Padre Giuseppe Maria pensava di proporre a
persone, anche sposate, una forma di
vita cristiana particolarmente impegnata, nello spirito di San Francesco.
Ne parlò ad alcuni che seguiva nel
Terz’Ordine Francescano – ora Ordine Francescano Secolare – i quali
aderirono alla proposta. Si formò
ben presto un gruppo che si riuniva
periodicamente a Torino presso il nostro Centro di corso San Martino.
Nel cammino di formazione Padre Giuseppe proponeva a questi
francescani della fine del secolo lo
stesso carisma dell’Istituto Secolare
Santa Maria degli Angeli da viversi
secondo la propria condizione; sensibilizzava alla missione verso chi stava
diventando indifferente alla fede e si
allontanava dal cristianesimo. Il Padre proponeva di vivere la giornata
con il cuore in preghiera e dare testimonianza cristiana in ogni ambiente,
familiare, di lavoro, del tempo libero.
Purtroppo dopo non molto tempo il
Padre fu chiamato a impegni che
lo costrinsero a lasciare incompiuta
questa bella iniziativa.
In quegli anni la Chiesa vedeva la
nascita di nuove forme di vita con8
sacrata che accoglievano al loro
interno anche coppie di sposi che
volevano condividere lo stesso carisma secondo il loro stato di vita. La
consacrazione battesimale – vissuta
secondo la varietà dei doni di grazia accordati dallo Spirito – ne era
la base fondante.
Vent’anni dopo, nel 1983, il nuovo
Codice di diritto canonico dà esplicitamente questa possibilità anche agli
Istituti Secolari che possono associare a sé altri fedeli per partecipare alla
loro missione.
Nell’ultima assemblea generale dell’Istituto del luglio 2005 è stata riproposta e accolta con generale consenso la possibilità di far partecipare
– in forma associativa – i laici di
qualsiasi condizione e anche i chierici, al carisma di Santa Maria per
condividerne lo spirito e l’apostolato. Ciò sarà a beneficio vicendevole
come testimoniano le esperienze già
consolidate dei Movimenti sorti negli
ultimi cinquant’anni.
Vivere in mezzo al mondo i valori
della contemplazione e la radicalità
evangelica della sequela di Cristo
sulla base dell’unica consacrazione
battesimale, è un ideale che propo-
niamo a tutti coloro che vogliono
farsi con noi compagni di strada*:
essere presenti tra la gente per essere
una testimonianza vivente del Vangelo. Contemplativi “sulle strade”,
consapevoli che portiamo con noi la
presenza del Signore Gesù che vogliamo far scoprire o riscoprire a chi
l’ha dimenticato e aprire il dialogo
con il mondo non credente.
Laura R.
* Per informazioni e contatti:
Tel. 338 1155192; 333 9988827
E-mail: [email protected]
Oggi non pochi istituti,
spesso in forza delle nuove situazioni, sono pervenuti alla convinzione che
il loro carisma può essere
condiviso con i laici. Questi vengono perciò invitati
a partecipare in modo più
intenso alla spiritualità e
alla missione dell’istituto
medesimo.
... i laici saranno introdotti all’esperienza diretta
dello spirito dei consigli
evangelici, e saranno così
incoraggiati a vivere e a testimoniare lo spirito delle
beatitudini, in vista della
trasformazione del mondo
secondo il cuore di Dio.
(Vita Consecrata, 54, 55)
FLASH DI VITA
Assemblea Generale 2005
Si è svolta nell’ultima decade di luglio presso Casa “Maria Regina” di
Saluzzo la settima Assemblea Generale dell’Istituto secolare “Santa Maria degli Angeli”. In agenda, temi di
primaria importanza: l’approvazione
delle Costituzioni rinnovate, l’elezione della Responsabile generale e del
Consiglio, il problema delle vocazioni in un mondo che cambia.
È stata riconfermata Responsabile
generale Marisa Giai che guiderà
l’Istituto per il prossimo sessennio.
Costituzioni rinnovate
Con decreto del 4 ottobre 2005,
solennità di san Francesco d’Assisi
mons. Giuseppe Guerrini, vescovo
di Saluzzo, ha approvato le Costituzioni rinnovate secondo il testo
votato dall’Assemblea generale.
Dopo le prime Costituzioni del
1963, scritte dal Fondatore in concomitanza con l’erezione canonica
dell’Istituto secolare e dopo quelle
del 1988, adeguate al nuovo Diritto canonico, questa terza revisione
è stata decisa al fine di attualizzare
il carisma di Santa Maria in questo
tempo di continui e veloci mutamenti.
9
I 55 anni
dell’Oasi di San Grato
Per dire grazie
Da sempre luogo di preghiera e di
spiritualità, San Grato sulla collina
di Verzuolo è il cuore dell’Istituto,
dove tutte le sorelle hanno trascorso
gli anni della formazione e da dove
sono partite per realizzare la loro
missione.
La domenica 25 settembre, nell’Eucarestia celebrata da Padre Cesare
Vittonatto OFMCap, si è voluto
dare rilievo all’anniversario per ringraziare il Signore per questi anni di
vita e di attività ed anche esprimere
gratitudine ai numerosi amici che fin
dagli inizi hanno lavorato per l’Oasi
con intelligenza e amore.
L’Oasi di San Grato
10
Una storia singolare
Era il 1950 quando il primo gruppo
di consacrate traslocò da Sant’Orso di Piasco e venne a stabilirsi su
questa altura, prospiciente la pianura saluzzese.
Qui gli abitanti del paese avevano
costruito molti secoli addietro una
cappella dedicata al vescovo di Aosta, protettore delle campagne e dei
raccolti. La custodia dell’edificio,
spesso affidata ad un eremita tra cui
il beato Stefano Bandelli (1369-1450),
domenicano del convento di Saluzzo,
aveva assicurato nel tempo una presenza orante, immersa nel silenzio
per un più profondo incontro con
Dio.
Agli inizi del settecento, annesso
alla chiesetta, era stato edificato un
fabbricato per gli esercizi spirituali
dei laici. Si era formato infatti un
gruppo di uomini a cui i Cappuccini, presenti in Verzuolo da oltre un
secolo, offrivano cura spirituale. Successivamente furono i sacerdoti della
diocesi ad utilizzarlo come casa di
esercizi fino a che, agli inizi del secolo scorso, fu venduta a privati.
Quando, nel primo dopoguerra, le
sorelle arrivarono in questa casa,
erano assai carenti i servizi essenziali: luce elettrica, acqua (a parte
il pozzo), riscaldamento, strada. Ma
poco alla volta si è potuto provve-
dere alle diverse opere di ristrutturazione, adeguamento e manutenzione, grazie anche all’aiuto di tanti
amici preziosi.
Un campione in fatto di impianti
elettrici e idraulici fu Padre Barnaba Ferrero del convento di Busca,
sostegno di padre Giuseppe Maria,
a tutti i livelli.
Fu lui ad occuparsi personalmente
dei primi e più urgenti interventi in
modo da rendere la casa abitabile
da una comunità di persone che
stava crescendo per numero e per
attività.
Una vocazione che continua
Oggi l’Oasi mantiene le sue caratteristiche di casa di spiritualità,
favorita in ciò dall’essere immersa
nel silenzio della natura, tra frutteti e boschi di castagni. È aperta
ad accogliere gruppi per giornate di
studio o di preghiera.
Da ormai parecchi anni qui viene
proposto ai giovani un percorso
con tappa ogni terza domenica del
mese, volto ad incontrare Dio nel
solco dell’esperienza di Francesco e
di Chiara d’Assisi.
I giovani della “Terza domenica”
11
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
InformaCristo a Cuneo
«Chi siete, cosa fate voi qui?» Una
domanda frequente tra quanti, dopo
essersi soffermati lungamente davanti alla vetrina della nuova sede cuneese dell’Associazione, hanno... il
coraggio di entrare.
Siamo in corso Giolitti 21 e c’è un
discreto passaggio: persone di ogni
categoria sociale e professionale, gente di tutte le età, convinzioni ideologiche e fedi, praticanti e non.
La sede di Cuneo
12
Siete testimoni di Geova, Protestanti? No cattolici! Ma, i cattolici non
hanno mai fatto queste cose... Le
facciamo noi dell’InformaCristo.
E così ripetutamente. «Siamo qui per
dire a tutti che Cristo ha portato il
più grande messaggio di speranza all’uomo, a tutti gli uomini e lo facciamo con i mezzi della pubblicità per
le strade, per dirlo anche a coloro
che non lo cercano in chiesa...»
Con questo scopo a Cuneo ci impegniamo a fare con le nostre umili
capacità più... “chiasso” possibile, in
modo che chi passa non può non
vedere. E di fatto la gente vede,
guarda, si ferma sorpresa davanti
al materiale esposto e guarda con
un’attenzione che di volta in volta
esprime sorpresa, gradimento, interrogativo, o rifiuto...
Quest’attenzione è certamente una
cosa positiva, forse la più importante, come hanno detto gli amici di Pescara: «Che per un momento l’ateo,
l’agnostico, l’indifferente sia indotto
a fermarsi a pensare a Dio realizza
già lo scopo di essere sui passaggi
obbligati».
Dobbiamo avere la gioia di essere
perfettamente sulle linee di Paolo e
del Vangelo e negli obiettivi proposti
dal Padre Giuseppe Maria: strade,
piazze, negozi... in mezzo alla gente.
Come tutti sanno la nostra storia a
Cuneo inizia l’11 febbraio 2005 festa
della Madonna di Lourdes. Dopo le
attività d’inizio, la presentazione del
video dell’Associazione e del manifesto sulla speranza, abbiamo proposto
cicli di incontri culturali e biblici con
l’utilizzo di CD. Il primo era sul tema
«LA MESSA COS’È?» Un titolo...
laico per dire «Eucaristia: Cristo da
2000 anni». Il tema era presentato
sinteticamente nel monitor della vetrina in alternanza con il video dell’Associazione.
In estate abbiamo lanciato in piazza – collocati nel punto più centrale
e di passaggio di Cuneo con il nostro grande ombrellone bianco – il
manifesto proposto dall’Associazione:
“DIO sotto l’ombrellone”. L’annuncio è stato accompagnato dal commento visivo artistico del «Cielo
stellato» di Van Gogh che canta il
Salmo 18. Nel monitor della vetrina
al video dell’Associazione si alterna-
Gazebo a Saluzzo
13
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
va il nuovo CD: «DIO? Parliamone»
realizzato sullo schema del libretto
omonimo. Con lo stesso titolo e lo
stesso schema sono stati proposti degli incontri al giovedì alle 18, pubblicizzati tramite le due vetrine di
Piazza Galimberti e Piazza Europa.
Sabato 24 settembre siamo scese di
nuovo in piazza a Cuneo e a Saluzzo per lanciare il nuovo messaggio
“TU esisti perché?” con il richiamo
artistico della «Creazione dell’uomo» di Marc Chagall che presenta
l’uomo tra le braccia di Dio nella sua
povertà e debolezza, sullo sfondo di
una girandola creazionale che sfocia
in Cristo.
Sono stati rinnovati anche il video
della vetrina e il titolo degli incontri:
«Alla ricerca di un senso».
Stiamo anche attente ad esporre informazioni su temi di attualità come ad
esempio adesso, Halloween con la divulgazione di articoli sull’argomento.
Sarebbe bello poter dire: agli incontri c’è il pienone! No di sicuro! Forse
a molti basta quello che vedono nella
vetrina dall’esterno. D’altra parte nel
clima di indifferenza e di relativismo
così diffuso penso che nessuno di noi,
operai della “teologia cenerentola”,
penserebbe di programmare successi
e... conversioni immediate.
14
Per noi il successo è che, praticamente, tutti guardano e leggono i messaggi della vetrina; molti prendono
libretti e dépliant a disposizione.
E qualcuno entra.
Una caratteristica che ho notato è
che vengono persone con il loro bagaglio di sofferenza e di problemi,
qualcuno torna per lunghe conversazioni; persone agnostiche si fermano
a chiacchierare, magari a consigliare,
ma tutti sono interessati e anche ammirati del messaggio e dello stile.
Altri buttano una provocazione che
fa pensare: «Ammiro ma non capisco del tutto, perché fare questo?
Che cosa fate d’altro?»
Non è facile far capire (specialmente
ai praticanti) che questa è una MISSIONE e che lo facciamo per amore... di quelli che non conoscono
più Gesù e di quelli che perdendo il
senso della vita hanno perso tutto e
sono i più disperati.
Ma la provocazione resta. La nostra
missione “annunciare Cristo” si deve
allargare, dobbiamo partire, fare di
più, andare a buttare altri semi...
come Paolo. Il Signore ci darà forza, magari ci moltiplicherà... e farà
il resto. Saranno i suoi successi che
forse sulla terra non sapremo mai.
Mirella L.
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
Qui pubblicità
Punti di esposizione e distribuzione per manifesti, opuscoli e dépliant
dell’Associazione Informazioni su Cristo
SEDE
Ass. Informazioni su Cristo Torino
Ass. Informazioni su Cristo Genova
Ass. Informazioni su Cristo Cuneo
CROCICCHI*
Bar Lagrange
Torino
Copisteria La Puntuale
Torino
Casa Impiegate e Studentesse Torino
Casa convegni cristiani M.R. Saluzzo
Libreria La Cerna
Busca
Libreria Escata
Verzuolo
Libreria Crocicchio
Bra
LOCALI VARI
Caserma Cernaia
Torino
Nostra Signora della Salute Torino
Autoscuola Canta
Orbassano
Ufficio ANCOL
Saluzzo
Curia ingresso
Saluzzo
Casa di reclusione
Saluzzo
Curia sala d’attesa
Alba
Casa opere diocesane
Alba
Sede CVA
Alba
* Attività di lavoro condotte da membri dell’Istituto
Casa convegni Altavilla
Panetteria Giacosa
Libreria L’incontro
Calzature Fabbri
Panetteria Sirio
Biomedical
Casa di reclusione
Officina Ferrero
Istituto Musicale
Confartigianato
Coop. Quietzal
Autoscuola Ardito
Bar Party
Commestibili Fruttidea
Acconciature Angela
Fioraio Colombano
Panetteria Gerlotto
Scuola enotecnici
Casa della giovane
Cartoleria Minimondo
Supermercato Coop. Lavoratori
Scuola materna
(Moretta)
Marenco Elettrauto
Punto verde Fioraia
Lavanderia/sartoria Druso
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
Alba
15
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
ASSOCIAZIONE INFORMAZIONI SU CRISTO
Autoscuola Ardito
Neive
Scuola materna
Diano d’Alba
Lavanderia
Magliano Alfieri
Tessuti Pastura
Bra
ASL ambulatorio
Bra
Centro Sport
Bra
Fisioterapia, sala d’aspetto Scarnafigi
Circolo ricreativo Anspi
Novara
Casa per ferie Raggio di sole Latte (Im)
Cicli Groppo viale Barbaroux 20
Carmagnola
Cicli Groppo strada Carmagnola 27
Carmagnola
Basilica di Superga (chiesa) Torino
Hotel Stazione Genova
Torino
(punti di passaggio)
Barge
Utensili srl (Promio Giusy)
Alba
Benzinaio
Alba
Lavanderia “Nuova Ecologica” Alba
OSPEDALI
Ospedale Oftalmico
Molinette
S. Vito
S. Giovanni
Gradenigo
Martini Nuovo
Sant’Anna
Mauriziano
S.G. Bosco
Ospedale don Gnocchi
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Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
San Luigi (Orbassano)
C.T.O.
Ospedale civile
Ospedale civile
Ospedale civile
Ospedale civile
Ospedale civile
San Martino
Galliera
Gaslini
Paverano
Ospedale
Ospedale
Ospedale
Sant’Orsola
Ospedale civile
Torino
Torino
Saluzzo
Alba
Savigliano
Alessandria
Candiolo
Genova
Genova
Genova
Genova
Sestri P.
Rapallo
Sestri L.
Bologna
Corigliano Calabro
VETRINE
C.so S.Martino 1
Via Po
Via Sacchi 2
C.so Vittorio Emanuele 60
Via Nizza 25
Via Cavour
Via Carlo Alberto 39
Via delle Orfane
(ang. Via Garibaldi)
Piazza S. Carlo
(Chiesa di S. Cristina)
Via Sacchi 44
Via XX Settembre 81
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Torino
Cimitero parco
Torino
Monastero delle Cappuccine Torino
Via S. Rocco
Bra
B. Vergine del Rosario (chiesa) Bra
La Rocca (chiesa)
Bra
Santuario
Belmonte
San Bernardo
Verzuolo
Santuario
Cantogno
Piazza Galimberti 12
Cuneo
Piazza Europa
Cuneo
Via Vittorio Emanuele
Alba
C.so Langhe 71/a
Alba
Chiesa S. Margherita
Alba
Chiesa del Divino Amore Baraccone
Via Maestra 9
Novara
Piazza della Nunziata
Genova
Via Caprera
Genova
Piazza Caricamento
Genova
Via 5 Maggio
Genova
Via Cantore 21
Genova
Via Balbi
Genova
Chiostro “S. Maria delle Vigne” Genova
Sottopassaggio FS
Chiavari
(10 postazioni)
Palestrina
Piazza
Cervinia
(campagne pubblicitarie) Pescara
C’è una fierezza cristiana che i credenti devono avere
senza mai arrossire del vangelo, ma questa non deve
mai degenerare in orgoglio e arroganza, così come c’è
una saldezza nelle proprie convinzioni di fede che non
deve mai scadere a sicurezza delle proprie parole scagliate contro gli altri, delle proprie posizioni schierate
contro chi pensa diversamente. Quando dei cristiani
perdono il carattere della mitezza e dell’umiltà – segno essenziale della qualità dei discepoli di Gesù di
Nazaret che si è proclamato “mite e umile di cuore”
– allora sono essi stessi a minacciare nel concreto
il messaggio stesso che vorrebbero trasmettere agli
altri uomini.
Enzo Bianchi
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2005 - Santa Maria degli Angeli