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Pisa, Domenica i Febbraio 1897.
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Giornale della Città e Provincia.
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Picci-
pedise(
R. Far/avor
,
NOTE POLITICHE
Un fenomeno, che meriterebbe uno studio
particolare, è senza dubbio l'attitudine dell' on.
Di Rudinì di fronte alla prossima lotta elet-
torale.
La battaglia dovrà essere certamente combattuta pro e contro un programma; e questo
dovrà informarsi ad uno o più principi fondacanne
mentali, che servano di norma al Gabinetto per
à com•lsbad.
governare, ai deputati per decidersi, con coIreziosa
scienza sicura, ad appoggiare o meno il gocutibili
verno.
( stidia Ora il più impenetrabile mistero regna su
ecc. ...
priore„skicodesto
programma che dovrebbe già esser noto,
perchè potesse venire discusso liberamente e
diviene
serenamente : e solo, fra le righe dei giornali,
volta;
si scorge il lavorio assiduo, insistente, dei capiventrigruppo per trarre il dubbioso Marchese dalla
calori
Senza
propria parte. Giolitti, Zanardelli, Cavallotti,
itinn
cercano tutti e tre di tirar l'acqua al proprio
gottosi,
mulino; e i moderati gridano che l'elezioni si
Lo.
mgen te devon fare in nome del lo--o partito : e i erii primu
spini affettano pentimenti, conversioni in ar34•° C.
iculo inortis . e Rudini non si sbottona, e
lascia
che il buio continui, e il mistero non si
a Regia
.sveli.
medico
È proprio il caso di dirgli : la si decida .'
ci
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rietariu
Pisa).
3,15
551
do.
8,59
8,35
8,59
9,57
9,33
9,57
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.
TRA UN FISCHIO E L'ALTRO
2 proprio vero, sono le piccole cause quelle che
'non di rado promuovono i pUi grandi avvenimenti.
Vedete l'agitazione universitaria, che da una settimana tiene in esercizio i pugni e le pedate dei bememeriti questurini italiani; ed ha trasformato tante
:centinaia di giovani in pericolosi malfattori che attentano con le chiavi ed i fischietti alle istituzioni
d'ogni sorta, comprese le orecchie dei pacifici cittadini : da che cosa ha avuto origine? da una cosa da
nulla, dal fischio.
Il ministro Giantureo è stato fischiato, come un
filodrammatico qualunque, che recitasse, Dio ce ne
scampi, le Ultime ore di Crisbforo Colomb): ebbene
questo fatto così semplice e certamente non nuovo
negli annali della vita ministeriale italiana, ha prodotto addirittura il finimondo.
Io non voglio entrare nel merito della questione,
e giudicare se i fischi fossero meritati, e se dato
che fossero, siano una manifestdzione degna di gente
educata ed ospitale: no, io voglio esaminare il fatto
sotto un punto di vista particolare: il fischio nella
società moderna.
Voi lo sapete bene, nella quotidiana estrinsecazione
della vita esso ha senza dubbio una parte rilevante:
ora se il fischio dovesse produrre, ogni volta che si
adopera, le conseguenze di quelli di Bologna, ve lo
immaginate dove si andrebbe a finire ?
o.
Il ministro Giantureo, mi perdoni la franchezza,
ha, questa volta, mostrato di non posseder pii quello
spirito che non gli manca mai, come artista-, e come
uomo: forse l'alto concetto in cui egli tiene l'ufficio
affidatogli, ha valso a fargli dare una portata troppo
estesa alla manifestazione bolognese: Crispi, che pure
ha un concetto di sè illimitato, quelli di Milano li
prese con molta disinl oltura.
Ora io temo, dal momento che il sibilo è tanto ostico
all'illustre ministro, che questi si lasci trasportare
a qualche eccesso, non contro gli studenti (a questi
ci pensano le guardie, e come!) ma contro le diverse
branche dell' attività intellettuale affidate alle sue
cure.
Così per esempio egli potrebbe imporre che nel
Mefistofele si tolga, perchè sovversivo, dalla ballata del protagonista il verso - io fischio, io fischio.
io fischio - : altrettanto dicasi per il coro dei fanciulli
nel quarto atto della Carmen, i quali cantano - fischiamo, fischiamo, fischiamo -; che si sopprima il
vecchio e allegro Fischietto di Torino ; e finalmente,
perchè no?, che si abolisca nell'alfabeto greco la lettera
sigma perchè... è sibilante.
0•
Ma l'odierna fioritura di fischi mi porta a considerare un'altro fenomeno: la decadenza delle sirene.
Sino a ieri tutti sapevano come queste facessero
consistere quel fascino per cui l' antichità non contò
più le vittime, nel canto così bello e appassionato.
Ricordate i versi del Purgatorio:
Io son, cantava. io son dolce sirena.
Che i marinari in mezzo mar dismago ;
Tanto soli di pittoir. , a sentir piena.
Ora invece fischiano ed il loro sibilo Ò così acuto o
assordante da farvi portar le mani alle orecchie, inorriditi.
Ecco un'altra leggenda sfatata; è proprio vero adunque che les dieux s' en vont?
*.
Io spero ed auguro che tutto finisca presto o bene
e che d' ora innanzi non vi siano più nè fischiati nò
fischiatori (salvo beninteso gli Oietti che fanno commedie e i filodrammatici che recitano il Còlonabo):
ma se per caso il simpatico ministro della Pubblica
istruzione dovesse anche una volta ritrovarsi fra
studenti di cattivo umore; per carità si ricordi quello
che dice Beatrice a Dante, prima d'immergerlo nel
fiume Lete:
Udendo le sirene sio più fgrte.
CWO
>lt.
«fiele
Ci-4.
Cose Agricole
Consorzio Antifilosserico Pisano.
Il terribile flagello, che in tante parti d' Italia ha
arrecato lo squallore e la rovina degli ubertosi vigneti,
ha ormai pur troppo fatta la sua fatale comparsa anche in alcuni Comuni della nostra Provincia. Le cure
sollecite ed incessanti del Governo contendono palmo
a palmo il terreno alla invasione di questo nuovo
disastro e la lotta continua, incessante che, con le
misure adottate, si è intrapresa, hanno in alcune parti
dove l' invasione era appena 1111' inizio arrestato il fatale cammino dell' insetto devastatore. Ma limitato
sarebbe l'effetto dei provvedimenti adottati, non completa, nè pienamente efficace la lotta da sostenersi,
sé alle misure repressivo poste in essere dal 'Governo,
non si unisse la cooperazione e l'aiuto previdente e
sollecito di coloro che pih direttamente devono sentirsi interessati nello scopo da raggiungersi, se per
parte dei possidenti ci si affidasse solo all' opera ed
all' iniziativa, del Governo.
t questo motivo appunto che ha spinto buon numero di possidenti di questa Provincia a costituire
un Consorzio antifilosserico, inteso a coadiuvare non
solo il Governo nelle misure e nella lotta intrapresa,
ma altresì a stabilire una scupolosa, attiva e continua
vigilanza sui vigneti, a porre in pratica tutti quei
mezzi di previdenza che la scienza suggerisce per far
sì che l' invasione filosserica non dilaghi e non invada anche quelle parti della nostra Provincia che
ne sono ancora immuni, e per facilitare in fine, i mezzi
per la ricostituzione dei vigneti laddove 1' invasione
terribile ha prodotto ormai i suoi tristi e disastrosi
effetti.
Ma perchè tale utile iniziativa possa produrre veramente benefici resultati, è necessario che intorno
a quel primo nucleo di possidenti che hanno costituito il Consorzio antifilosserico Pisano si uniscano,
s' aggrappino concordi e volenterosi tutti i possidenti
della vostra Provincia, è necessario che al Consorzio
non manchi l'aiuto morale e materiale della Provincia
e dei Comuni tutti, interessati non meno dei privati
cittadini a scongiurare la tremenda minaccia che sovrasta ai nostri vigneti.
Si è percio che il Comitato Direttivo eletto a rap-
presentare il Consiglio, rivolge caldo appello a tutti
i possidenti ed a tutti i corpi morali della nostra
Provincia perchè vogliano aderire al Consorzio medesimo.
Il male che ci sovrasta è terribile, gli interessi che
ne sono minacciati innumerevoli e vitali, gli effetti
che da tale malanno deriverebbero spaventevoli, incalcolabili: solo la previdente opera di tutti, concordi
nella difesa comune può salvare la nostra Provincia
da tanta iattura. Un appello rivolto specialmente ai
possidenti non può tuinuque restare inascoltato e senza
effetto, ed il Comitato, nutre per questo viva fiducia
che nen' impresa iniziata avrà la cooperazione concorde ed efficace di quanti hanno a cuore in un coli' interesse proprio, gl' interessi generali, avvenire
e la fortuna della nostra Provincia.
-
i inseraimali in prima pagina 1. .`2. in seconda L. t;
in terga L.0,150; in quarta L.0,25, por ogni linea o
spazio di linea.
Uffici dì Redazione o Amaninimarazione in
Piazza dei Cavalieri, 5, pianterreno.
Cort(iere Jioreiilino
Anche per questa settimana il mio ufficio dovrà
limitarsi solamente all' euumerazione degli avvenimenti artistici più importanti. E, molti emendo quelli
che si preparano, l' annunzio che vi si riferisce mi
lascerà così poco spazio per la recensione dei compiuti, che ne parlerò proprio di volo.
E dirò soltanto che il concerto dato dal violinista
Ponte ha avuto un successo reale, o per la scelta del
programma, tutto di IMISit'a italiana, e poi valore del
concertista: dovrei dire dei concertisti, perchè il l'ente
ebbe a collaboratore il pih grande dei nostri pianisti,
Giuseppe Buonamici.
Il munero più interessante del programma fu la
sonata di Bazzini, eseguita dal Buonamici e dal Pente
in modo veramente insuperabile,
L' altro concerto, dato mercoldì sera alla Filarmonica dal Lorenzi, offrì l' occasione di udire (cosa non
facile davvero) due concertati per sole arpe, eseguiti
da 23 signorine e dal maestro Lorenzi. Si udì in tal
maniera l' andante espressivo di Thomas, e il largo
grandioso del Lorenzi stesso, due cose deliziose. Anche
altri esecutori concorsero nel concerto stesso e cito
fra gli altri il violinista Chiti, notissimo ormai a
Firenze e fuori. Fu molto gustata una sua berceuse.
Ed eccoci a parlare dell' avvenire. Domani sera
doveva aver luogo alla Pergola la prima rappresentazione della Manon di Massenet, colla Bellincioni e
col Garbiu. E stata però rimandata a lunedì sera,
fors' anche in vista del gran ballo di beneficenza che
domani avrà luogo alla Festa dell' arte e dei fiori. Sarà
la festa della festa, e se il Nano Zaccaria mi consente l' infernale bisticcio, dirò che la festa della festa
della festa dell' arie e dei fiori sarà l' intervento, ormai
assicurato, delle LL. AA.. i principi di Napoli. — A
proposito di questo ballo, posso anche dirvi che con
u;la di quelle indiscrezioni di cui non mi credevo
capace, ho potuto vedere alcuni doni per il cotillon,
che sono veri oggetti d' arte. La cosa più graziosa
è un calendarietto formato di una pergamena miniata, portante in alto un disco d' argento ed in basso
un pattino nudo, ritto su un cuscino di seta rossa.
Tra i fregi spicca il blocco da sfogliare, colla data
6 febbraio, e questa data, con elegantissima trovata,
è, resa fissa per mezzo d' una fettuccia di seta che
l' attraversa e va a finire in un suggello di ceralacca
ciondolante in basso. L' esecuzione, con francescana
pazienza, è stata fatta a mano per ciascun calendario
dallo stesso ideatore della cosa, che è quell'elegante
miniaturista Minardi, a voi noto, fra le altre cose,
per la splendida pergamena da lui miniata per incarico dei vostri studenti che la &ferivano al prof.
Serafini nel trentacinquesimo anniversario del suo
insegnamento.
Vi annunziai un Concerto del Maestro Scontrino
e vi dissi che sarebbe stato diretto da Leopoldo
Muguone. Ora il Mugnoue ha scritto ai fiorentini
una lettera nella quale espone conio gli sia venuta
I' idea di far eseguire e dirigere lib Sinfonia marinaresca dello Scontrino, per render noto il lavoro di un
maestro che è vanto della città che loires2ita come
insegnante di composizione nel suo istituto musicale.
Si rileva dalla lettera quiell' entusiasmo che vi dissi
nutrirsi dal Maglione per la sinfonia dello Scontrino,
ed io vi trascrivo qui Benz' altro la interpretazione
che il direttore dà a ciascuna delle quattro parti
della Sinfonia.
il battello si dà alla gran corrente misteriosa, al destino.
TEMPO
-
Tempesta.
Alt, il mare ha le grandi, le insuperabili roso da
narrare stasera! Qua e là un'onda corre, 1117.11 la testa.
Il legno combatte, resiste, ma il nutre intero lo avvolgo coi suoi lugubri presagi. Il movimento delle
onde raffittisco, incalza,. Su . . . su ! . . Via , . . via! ..
Ah ah, non si torna Indietro . . . Montagne d acqua,
abissi spaventosi . . . Che è questo, che è questo
Eolo ha scatenato tutti i suoi venti. Chi grida, chi
piange, chi sghignazza, ... Addio, è finita. h inutile
ogni lotta. Al destino, al destino. A picco ! — Sulla
voce dell' uragano torna ad alzarmi sereno o trionfante
il canto dello Sirene.
Oltre alla Sinfonia marinaresca, ai eseguirà, dai
novanta professori di orchestra, l' Ouverture scritta per
l'idillio del Mareuco — Celeste — dallo Scontrino,
il Preludio dell' opera Sortilegio » e la Marcia trionfide a Vittorio Emanuele.
Conio vedete, un concerto esclusivamente formato
di lavori di Antonio Scontrino. Avrà luogo venerdì
12 febbraio, alle due o mezzo pomeridiane.
4 4)
) .
Forse domenica, molto più probabilmente martedì,
andrà in scena al Tagliano il Lohengrin. Veramente
e' era poco. da sperare, dopo i successi non troppo
lusinghieri delle altre opere, dalla pericolante impresa
del Tagliano. Ma, uu nobile e ricco intervento ha
cangiato faccia alle C080 e se vi dico che un Lohengrin
così fatto raramente potrà sentirsi altrove, so vi dico
che sicnramente non fii mai così bene eseguito in
Firenze prima d'ora, non esagero affatto l'importanZO,
Cl0W artistico a v ven i mento.
Il direttore d' orchestra è, conio dissi, Leopoldo
M ugnone, interprete entusiasta, appassionato, efficacissimo, dello spartito wagueriano; protagonista è il
Viguas, che possiede una delle più belle voci di tenore eh' io m' abbia udito. La l'avari è un' « Elsa
quale meglio non potrebbe desiderarsi, e veramente
grande è la Guerrina Fabbri nella terribile parte di
Ortruda. Il Borghi è un Telramondo coscenzioso e
pieno di passione e di slancio per 1' arte sua, un Re
imponentissimo è il basso Rossato, e un' « Araldo »
inappuntabile e pieno di voce il Mariani. Immaginatevi un corpo corale di circa novanta persone, disciplinate pazientemente, efficacemente dal maestro
Maria, immaginatevi 1' orchestra di oltre ottanta professori, diretta da Leopoldo Muguone, e ditemi poi
se le sorti del Tagliano non dovranno per forza volgere al meglio ! . . . Vi scriverò immediatamente lo
mie impressioni ma, per adesso, tate pur conto che
con una dello solite indiscrezioni, io mi sia goduto
qualche prova d' insieme dello splendido spettacolo.
A rivederci presto.
Firenze, 5 febbrtio
'rz
11ACCIIIETTE STUDENTESCHE.
Sinfonia marinaresca.
1. 'nutro - Mare calmo Allegretto moderato.
Navigando per il mare immenso, nell' immensa
calma. Sono queste le voci che salgono dal profoudo,
errano sopra le acque, dalla gioconda aurora al meriggio scintillante.
2. TEMPO Scherzo delle Scimmie - Allegro vivace.
Approdando alla verde isola. Nessun piede umano
l' ha tocca prima. Vi regnano, uniche abitatrici, lieto
sopra i grandi alberi, le scimmie. Qui la vita è un
gioco. Saltano, si rimpiattano, si riucorrouo i maliziosi, elastici animali ; si intrecciano, si arrampicano
pendono.... Al nuovo rumore, alla nuova visione, allibiscono, indietreggiano, scompaiono, si riaffacciano.
3. TustPo - Il canto delle sirene - Andante molle,
-
-
Pisa, 1. febbraio 1b1 7.
,
Il Comitato Diretti.°
Orsini-Baroni on. cav. Francesco, Presidente Caruso prof. eav.Girolamo - Sestini prof. cav.
Fausto, Vice Presidenti Passerini conte prof.
Napoleone - Papasogli ing. cav. Tito - D' A-
chiardi prof. Antonio - Mastiani-Brunacci
conte oomm Francesco - Landucci cav.
faello - Guidi conte Fabio - Farinola marchese Paolo Gentile - Ginori-Conti principe
Piero - Tobler cav. dott. Oscar - Toscanelli
cav. dott. Nello - Gioli dott. Gino, Conaigasri
- Sala avv. Giovati Batta, Tesoriere - Cnrini Galletti conte avv. Luigi - Santucci dott.
Domenico, Segretai.i.
N B. — Tutti coloro che desiderano conoscere lo Statuto o il regolamento del Consorzio, ne potranno faro
richiesta alla segreteria del Comitato Direttivo, alla
quale possono essere pure inviate lo domande d' aromissione al Consorzio medesimo. La sode del Consorzio trovasi in Pisa, Piazza dei Cavalieri, Palazzo della
Provincia.
la Ponte si passa ogni domenica. — il pedaggio
costa un NOI un. — Con mazza o dendo prima Si contendevano il Ponte: oggi, por averlo, basta lo perudo
solo.— Gli spurghi si bui tatto in Amo.— Alle lettere
scusa francobollo t\ vietato il libero transito.
[Conto corrente con la Postai.
China
alli che
lucidi.
india
voluttuoso.
Quale canto è questo che dalla quiete completa,
serale del mare, si leva, si inalza, cresce in forza, in
soavità, in seduzione f E il canto che muovo dall' invisibile golfo, il canto delle Sirene, da cui nessun
consiglio di Circo varrà ormai a liberarci. Forza è
l' ascoltare, impossibile resistere alle ammaliatrici. E
J
Nelle Sentare/fina,
Faceti. , la monachina;
Ma invero quel pendono
Si addice a un fratacohiono.
Tra codici o pendette
Il suo rottone or mette:
Dottore, un suo parere
Che peso dovrà. avere!!
rs.:k?
N \\ 'r'Cr".~ c: TESTE e TASTI
Pomeriggi mondani.
L' idea di offrire a quanti sentono intensa la nostalgia dei godimeuti spirituali e del fascino che
esercita, su tutto l' essere, l'arte nella sua più divina
manifestazione, la musica; un luogo di riunione, ove,
nell' intimità, e nella, dirò così, comuuion degli spiriti, poter soddisfare a questo bisogno, che è proprio
delle anime elette; una tale idea non poteva sorgere
ed affermarsi so non in chi abbia profondo, vivissimo
il sentimento del bello.
E tale sentimento tutti siamo ormai concordi nel
ritrovano in quella culti', e intellettnal dama, che è
la signora 3Iary Rosselli-Nissim: Ella invero ha non
solo avuto l' idea, ma ha saputo attuarla, con quella
squisita signorilità, con quella grazia geniale, che
sono in lei natural complemento dell' ingegno e della
cultura.
E domenica scorsa, al tocco, il salone dell' Hotel
Ifretagne era trasformato in salone da concerti e occupato da quanto conta la nostra città di più eletto
per intelligenza e per eleganza.
Il programma si componeva: della sinfonia del Matrimonio Segreto di Cimarosa, per pianoforte ad otto
mani; del Gran iria di Miceli per violino, violoncello
e piauo; di una Fantasia per piano, di Chaminade,
e della Bella, giardiniera di Mozart: e dimostra nella
gentile che lo compilò, accorgimento, buon gusto e
un talento musicale non comune; doti queste riconosciute e apprezzate nella signora Mary Rosselli-Nissim
da quel titano dell'arte musicale che è Giuseppe Verdi,
il quale volle, non è molto, farle dono di una sua
grande fotografia con dedica autografa affettuosa e
lusinghiera. E a proposito, fra gli estimatori (sono
tanti) (Teli' ingegruo della cortese signora mi piace
ricordare i maestri Puccini e Scontrino, dei quali ella
conserva autografe attestazioni di encomio.
Gli esecutori erano, per il piano: la signora
le signorine Birga e Pippi ed il maestro Menichetti ;
per il violino il signor Ugo Bianchi e per il violoncello il signor Otello Bianchi.
L' esecuzione fu inappuntabile; la fusione, l' impasto, direi quasi, dei suoni, il colorito, in tutte le sue
sfumature più delicate, e quel sentir il pezzo, per cui
par quasi che l' esecutore trasfonda nello, strumento
la propria anima, risaltarono mirabilmente in tutti i
numeri del programa, che, va sans dire, furono gustati
assai ed assai applauditi.
Assistevano le signore: contessa di San Marzauo,
marchesa Pancrazi, signora Irene Giuli, Supino, Poggeschi, Pontecorvo, Baquis, De Albertis,
Buonaventura, Queirolo, Corcos, Poggesi e nipote,
l'ardo-Roques-Zabban, Alferazzi, Minati, D' Ancona,
Landi, contessa Gambiui, Schifi', Garzella, Orsini-Baroni, Lelli, Sonsino, Guarducci, Menichetti, Del Bono,
Movizzo, e Focaccetti; e le signorine: Supino, Garzella, Orsini-Baroni, Poggeschi, Poutecorvo, De Albertis,
Alferazzi, Birga, Pippi, Baquis, e Movizzo.
Fra gli uomini notati : l'illustre senatore Giorgini,
il prof. Queirolo, il prof. Supino col fratello cav. Vittorio, il comm. Capocci, il comm. Movizzo, il colonnello Danione, il prof. Guarnieri, il cav. Minuti il
quale riceveva, con la consueta amabilità, gl'invitati.
i capitani Di San Marzano, Pauerazi, Becciaui, Santarelli e . . . gli nomini è lecito anche dimenticarli.
Oggi secondo concerto, al quale non potrà mancare
nè il concorso di ascoltatori nè il successo più brilmute.
><
Serate liete.
Sabato scorso il solito trattenimento famigliare al
Circolo degli Impiegati civili riuscì brillantissimo per
concorso di soci e per l' entrain con cui si ballò, dopo
avere assistito ad alcuni riuscitissimi esperimenti
d' ipnotismo dati dal signor Mangiucaldi ed esser rimasti addirittura terrorizzati dai calcoli prodigiosi
dell' uomo-cifra, sig. Ugo Zaneboni.
Le intervenute: signore Viti, Bresciani, l'archi,
3Iortara, Chelini, Trinci, Franciosini-Wedard, MerBibolini, Calderara, Pezzatini, l'erry; signorine:
•
Brtmazzi, Puppini, Perry, Modigliano, Chelini, Castagnino, Bibolini, Cilotti, Pierallini, Carniello, Filidei,
Mercanti, Nardi e Tnrchetti.
><
3
Un costume da ballo.
Originalissimo il costume da crisantemo e farà furore,
La gonna è tutta in falle color verde foglia, pieghettata interamente e sovrapposta a una gonna di
seta dello stesso colore.
Un l'alpalà di petali di crisantemo, di diverse tinte,
tagliati su balista un po' ingonnata, alto 25 centimetri,
adorna in giro il basso della gonna; il gran falpalà
fissato da una arricciatura arrotondata a guisa di
cordone, dello stesso tune della gonna.
l'il grande erisanhano appuntat() in basso al lato
destro della gonna e il suo stelo, guarnito di foglie
o boccluoli, sale graziosamente disposto fino alla cintura. Il corsetto, pure della stessa seta, a scollatura
rotonda, è ricoperto iuteramente dagli stessi steli di
cui è formato il falpalà della gonna. Però i petali del
corsetto,cintura, $ono sovrapposti quasi uno su
l' altro, in modo, che salendo o allargandosi sulle
spalle e sul seno, formino proprio uu erisantemo non
ancora completamente. aperto.
l'fue crisantemi, 80111pre delle stesse tinte, fornia no
rialzo stillo spalle e ricadono in modo da parere una
corta manica a palloncino.
I tue crisantemi, uno più alto dell' altro, $ono appuntati ai due lati del capo, fra i capelli ondulati.
Le scarpette di seta verde e le calze pure di seta.
bianche, e un gran mazzo di crisantemi freschi sorretto da una manina finemente coperta da un guanto
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di Svezia, completano questo invidiabile e nuovissimo
travestimento.
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La moda.
Un modello di cappuccio per uscire da teatro e dal
ballo, elegante e adatto a tutti i volti, a tutte le
capellature, è il seguente:
Molto ampio in surah dai colori chiari sfumati, con
un' arricciatura leggiera e folta all' ingiro, e sorretto
da una molla di fil di ferro, perchè non abbia a pesare sui capelli, messa però in modo che un giro di
trina ricada sulla fronte, e intorno al viso, per proteggere i riccioli dall' umidità, che dei capelli, e più
specialmente dei riccioli, è la formidabile nemica ;
legato sotto il mento da tm nastro analogo al sarai1
con le code lunghe fin quasi a pie' della gonna; è il
cappuccio più nuovo, più in voga per questa stagione,
ed è indicato col nome di misterioso.
.
}{
Il teatro.
Al Niceolini di Firenze ha ottenuto un brillante
successo la nuova commedia di Mariani e Tedeschi
Fogli Volanti.
Per Sant' Anna Pelago.
Col titolo « Un paese che non è più », il chiarissimo
prof. Francesco L. Pullè, della nostra Università, ha
raccolto in un opuscolo elegante e nitido, un articolo
già pubblicato nella Vita Italiana, sul tremendo disastro che rovinò alcuni paeselli dell' Appennino Modenese.
L' opuscolo oltre all' essere una narrazione spigliata
e sintetica è anche un' opera buona, poichè il prodotto
della vendita va a favore dei danneggiati dal disastro.
<
Ringraziamento.
Il sig. E. Del-Ry, maestro in Pisa, aveva fatto, per
mezzo dell' on. Fazi, omaggio al ministro Gianturco
di un suo lavoro di ricerche storiche sul conte Giulio
Barbolani di Montauto.
Il ministro gradiva l' omaggio e ne ringraziava il
Del-Ry con una lettera molto lusinghiera per il lavoro e per l'autore.
><
Un nome la settimana.
Adriana — significa — leggiadra.
>.<
La massima.
uj di Boileau : L' uomo più saggio è generalmente
quello che si crede meno degli altri.
<
Il Segretario di Redazione.
Bice. — Fategli comprendere in modo evidente che
vi secca, ed egli vi lascerà in linee.
— Qualche volta riesce più gradito un
no garbato che un si dispettoso.
— I biondi sono leggieri, ma se amano, amano intensamente.
Contillo. — Io non credo ah' amore delle fanciulle
d' oggi : esse non si preoccupano che del marito; sovente., quando Io hanno trovato, amano... un' altro.
Nikita. — Spessissimo fluelle che sono tanto devote
non sono. che civettine, molto abili nell'arte
finzione: anime corrotte nascoste fra le pagine della
Filotea.
Caccie. — Ai concerti all'Hotel Bretagne si è invitati.
N icchio. — Un bel giuoco dura poco.
Dea. — Noi non e' immischiamo di affari di saerestia.
R. M. — Il Ponte non accetta che versi belli.
Cecchino. — Non conosco la persona di cui mi chiedete.
Miranda. — Il fatto è autentico, ma io non posso
svelarvi i protagonisti : del resto non ci vuoi molto
studio a legger fra le righe e ... nel pupazzetto.
Nabab. — Non sapete come farle recapitare una
lettera? e ve lo devo insegnare, io ? non ci mancherebbe altro.
•
.
>-‹
Per finire.
Una giovane signora domanda a un accademico :
— Perchè Imeneo viene rappresentato con una
fiaccola in mano?
— Perchè il matrimonio mette in chiaro le imperfezioni prima celato dalla benda dell' amore.
iett,c2u..14...o--.
Vita Universitaria
-
Il Fottio.
Una Universit't dove non si faccia, a quando a
quando, del chiasso — in gergo studentesco l'otri°
-- non sarebbe una Università, ma piuttosto un .convento di frati; il che ripugna alla ragione, poichè
cocolla, il breviario e l'annientamento della coscienza
non si confanno ad intelligenze svegliate, ad anime
baldo, a corpi in tutto il fervido rigoglio del buon
sangue giovine.
Quando l'occasione capita gli studenti non se la
lasciano corto sfuggire e quando non capita . . . la
cercano.
E voi sapete che chi cerca, trova.
L'agitazione sorta nello Università di Bologna e
Roma, con tutto il triste codazzo di repressioni feroci,
d'inettitudini, d' imprevidenze, di provocazioni ; non
poteva non ripercuotersi anche fra gli studenti della
Università nostra, i quali hanno giustamente voluto
rendersi solidali con i colleghi.
Naturalmente per mostrare questa solidarietà era
necessario riunirsi, discutere, deliberare ... insomma
fare del bitlo.
Perciò appunto quest'ultimo trova la sua più alta
e gioconda espressione lene adunanze.
I promotori scrivono sopra un foglietto volante un
.•
VII‘
levi n
el)ctli'
proclama breve, spesso laconico addirittura; poche
parole ma tali da scuotere anche i pia restii; che
dicono nulla e dicono tutto, che fanno sorridere e
suggestionano, come la voce del generale che porta
al fuoco i suoi soldati.
Il foglietto viene affisso dietro la vetrina dell' Ussero, pretorio studente.sco; ed è certo che sarà
letto da tutti, e che tutti, per fatale attrazione, risponderanno all' appello.
Le formalità delle adunanze sono semplicissime:
parla chi vuole, spesso parlano tutti, e tutti ad una
volta; e non solo con la bocca. ma con le mani, coi
piedi, colle mazze, in prosa, in versi, in musica e non
di rado... a furia di scapaccioni. Ogni oratore ò nello
stesso tempo applaudito e fischiato, e se riesce a far
capire una sillaba di quello che dice, egli merita davvero la corona civica.
La discussione dura sino a che agli adunati riman
del fiato nella gola: dopo. uno studente fa mostra di
leggere un ordine del giorno, che nessuno ascolta e
che tutti approvano con le ultime grida, con gli ultimi fischi e con ogni sorta di rumori dal lamento
della civetta al raglio dell'asino.
La seduta è quindi sciolta ... per esaurimento.
Un proclama più energico del solite invitava dunque gli studenti nel cortile della Sapienza per le ore
16 di martedì: scopo dell'adunanza, una manifestazione di solidarietà coi colleghi di Roma, che già
avevano esperimentato le dolcezze del nuovo regime
scolastico.
Nessuno per il passato si era mai preoccupato di
tali innocui sfoghi di giovinezza esuberante ed allegra; ma questa volta pare che le autorità avessero
presagito chissà quali pericoli per l'ordine e per il
resto, e lo dimostra quelle che accadde martedì.
All'ora stabilita il vasto cortile dell'Università era
gremito di studenti, naturalmente chiassosi e impazieoti : le grida più comiche si leva,vano insieme ai
sibili ed ai rumori consueti: e il ministro della P. I.
ne faceva le spese.
Quando i firmatari dell'invito furono tutti presenti
la seduta fu aperta, (dico seduta per modo di dire,
perchò stavano tutti in piedi) e la discussione incominciò.
Discussione? ricordando quello che ho detto più
sopra, potete chiamarla come meglio vi piace.
Lo studente Topi ha la malinconica idea di voler
fare un discorso: ma l'assemblea lo acclania gridando,
non precisamente « Evviva Topi », ma evviva . . . .
qualcosa di simile.
Altri tentano di mostrare tutta la loro indignazione contro il ministro, ma il fischio di cento locomotive in partenza copre le loro voci: il prof. Zerboglio, che doveva fare la consueta lezione, è circondato ed invitato a parlare; ed egli fra un silenzio,
ahimè, molto relativo, fresco ancora delle congratulazioni parrucchiere, dà subito una lavata di capo al
ministro, e consiglia ai giovani la calma, ricordando
loro efficacemente che tutti i nodi vengono al pettine.
Applausi a iosa e grida di abbasso Giunture°
salutano il breve discorso: quindi si vota per acclamazione, e che rizza di acclamazione, un telegramma
agli studenti romani.
E qui l'adunanza sarebbe finita. ma il Rettore ha
la peregrina idea di presentarsi, a cose finite, a fare
un fervorino, paterno quanto si voglia, ma inopportuno: o egli doveva impedir subito, magari usando
la forza, la riunione. o non darsene per intesa, tanto
più che tutto si era sino allora limitato a del semplice ed innocente folti°.
Prima ancora che egli aprisse bocca, gli studenti
capirono quello che avrebbe detto, e potete comprendere come la disposizion d'animo in loro non dovesse essere delle piì favorevoli.
Credendo di fare effetto il prof. Manfredi incominci•, dicendo:
— Vi parlere proprio come un papà ...
Questo bastò perciò tutti, come uno studente solo,
gli cantassero in coro:
E allor papà:
Fischiate lieti in core,
Il ministro Giantureo
E Niccolò il rattore..
E fischiarono; e il discorso rimase a mezzo, o se
fu terminato, nessuno certo lo sentì.
Ma il grottesco vien dopo; anche a Pisa la polizia si è voluta dare il lusso degli squilli di tromba
e degli scioglimenti.
E infatti appena gli studenti furono in istrada.
si fecero loro incontro delegati e carabinieri. intimando quello, che par divenuta la fissazione del mi
nistero Di Rudinì, lo scioglimento.
Ma gli studenti, modiicando per la circostanza
l'energico motto di Pier Capponi. rispondevano:
— Suonate pure le vostre trombe, noi suoneremo ...
i nostri tischietti.
Altri sull'aria dei Puritani cantavano:
Squilli la tromba, intrepido
lo fischierò da forte.
Bello ò »fondar le porte
Delle Università.
E così fra le risa più gioconde si sparpagliarono
per il Lung' Arno popolato di belle signore, preferendo le belle manine di queste alle brutte manette
dei carabinieri.
Ancora una volta la polizia aveva salvato la patria: bisogna però riconoscere che, al contrario dei
colleghi di Roma, i funzionari della nostra questura
l'hanno salvata con abbastanza garbo. Consoliamoci.
Uno dei tanti.
•
■••••■■
4Mercoledì mattina le lezioni ebbero luogo regolarmente: nel pomeriggio però parecchie centinaia d:
studenti, radunati nel cortile della Università, impedirono con gran chiasso che alcuni professori tenessero la consueta lezione: indi si recarono indisturbati a fischiare sotto 1' abitazione del Rettore.
Alla sera si riunì il Consiglio accademico e delibere
di chiudere l'Universit?t fino a domani: tale deliberazione venne comunicata agli studenti con un manifesto a stampa del Rettore, nel quale esorta gli
studenti a rientrare nella legalità, a scanso di provvedimenti per lui dolorosi, ma per la tutela della
disciplina e la libertà degli studi, necessari. Noi approviamo la deliberazione e la forma con
cui venne resa pubblica : si tratta di un provvedimento di carattere preventivo e preso nell'interesse
degli studenti, che avrebbero potuto facilmente trascendere e andare incontro a spiacevoli conseguenze.
E agli studenti, che amiamo e difendiamo non
suoni discaro il consiglio di tornare tranquilli agli
studi : il sentimento onde furono mossi a protestare
( certo lodevole; ma, affermata, sia pure un p() romorosaniente, la loro solidarietà coi colleghi degli altri
Atenei in una questione simpatica, attendano fiduciosi che, con la calma ristabilita, il ministro possa
serenamente e secondo equità, rimettere le cose a
posto: non diano armi in mano ai nemici dell'insegnamento, che è luce di progresso e di liberC: poichì
pur troppo (leggano l'articolo del prof. Brentari sul
Corriere Sera) la itioda è di dare addosso alle
Università, con la scusa che sono fabbriche di spostati, ma con intenti subdoli che tutti possono f cilmente comprendere.
Ne cedano a suggestioni interessate: noi possiamo
garantire che si deve alla fermezza del Rettore se la
forza non occupi l'Università, e questi restert se:opre
libera, affidata solo agli studenti, che sapranno tutelarne con l' ordine il prestigio, e renderla con lo studio
sempre più cara e gloriosa.
I lavori per il Congresso procedono alacremente:
sono giunte le adesioni affettuose delle Universitì di
Torino e di Parma.
Intanto domenica prossima si estrarrà una tombola
a beneficio del fondo speso per il Congresso stesso.
.1 iJuititi Csamliattuti
I padri del Consiglio Comunale sono convocati per il giorno di domani - lunedì 8 febbraio alle ore 13 per trattare alcuni affari come: la
ratifica di deliberazioni prese di urgenza dalla
giunta ; la somministrazione di una seconda
rata sul mutuo di lire 316,000 ; la trasformazione dei mutui colla Cassa Depositi e prestiti;
il servizio di cassa comunale; il regolamento
di polizia mortuaria; il regolamento su la vigilanza sugli alimenti; la cessione al Comune dell'ex-Monastero di S. Domenico ; la nomina del
Presidente della Commissione Ospitaliera, del
rappresentante il Comune nel Consiglio Direttivo della Scuola industriale, del Presidente
della Congregazione di Carità e il completamento del Consiglio dell'Orfanotrofio maschile;
il sussidio alla Società Alfa e il nuovo regolamento per la tassa d' ingresso ai monumenti.
In seduta segreta delibererà su altri nove
affari.
Dite nomine importanti richiamano la nostra attenzione; e la richiamano per sè stesse e per il sistema
e i resultati che abbiamo notato in altre elezioni nei
nostri consessi locali.
Nessuna preventiva preparazione ; un vagolare da
un nome a un altro ; una corsa di ambizioni e di
desiderii, di gruppi e di chiesuole ; nessuna nomina
che coli' importanza del voto incoraggi l' eletto a
portare nell' ufficio (pioli' autorità che è necessaria.
Spesso fioccano le renuuzie; e i nostri COUSeSSi non
sanno a che santo votarsi. Da una parte il desiderio
costante di mantenere sul piedistallo i vecchi idoli
dall' altra il bisogno, di tutto abbattere e rinnovare.
Ma nel siatema degli uni e degli altri si hanno suddivisioni, tonalità diverse ; e mancano la coesione e
la disciplina. Questo è sintomo di un male; e il male
sta nella mancanza di partiti ; e questi non potranno
mai svolgersi senza programmi determinati e precisi.
Le due nomine, a cui alludiamo. sono quella del
Presidente della Congregazione di Carità e del Presidente della Commissione Ospitaliera. Sarà possibile
per il primo che il Consiglio elegga persona che, continuando ed ampliando le tradizioni del Dott. Feroci,
sappia vincere le difficoltà che si frappongono a fare
della Congregazione l' ente di quella importanza che
la legge ha prescritto? 13 vero che questa povera legge
è stata disconosciuta recentemente in molte parti dallo
stesso Consiglio Comunale; ma una resipiscenza nella
nomina sarebbe sempre efficace nell' interesse dell'Istituto, che non deve avere gare nè lotta di coucorronza colle altre Pie Opere ma il posto che gli spetta;
e se questo gli mancherà non si troveranno davvero
più degli amministratori per la Congregazione!
Quanto al Presidente della Commissione Ospitaliera, noi non vediamo - come è attualmente in parte
formata l'amministrazione elettiva e di organico dell'Ospedale - che il fucile tramonto di chiunque sia chiamato a (lirigerla, fosse pure chi già la presiedette fin
qui : anzi per esso più che per ogni altro sarebbe pronto.
Del resto può anche avverarsi il contrario ; e in que •
sto caso il nuovo presidente abbia la fibra e l'animo
che vi occorrono.
REGIE SCUOLE DI SAN RANIERI
La commissione esaminatrice dei lavori femminili
eseguiti dalle alunne delle RR. Scuole di S. Ra,nieri,
composta delle signore Noemi Gettai, Martina Martini, Elena Petrocini e dei signori Dott. Gioacchino
Monselle,s e Prof Giuseppe Sottini, ha presentato la
relazione al Sopraintendente signor Cav. Leopoldo
Tanfani-Centofanti.
Accurata ed esauriente, la relazione esamina, con
diligenza ed amore ciascuna categoria di lavori, e no
espone i pregi non comuni ; lodando l'indirizzo veramente pratico ed artistico che hanno saputo dare
ai loro insegnamenti le singole maestre.
La relazione conchiude con l'encomiare la Scuola
che « è perfettamente organizzata e funziona con pie-
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na regolarità»; ed esprimendo il desiderio che si dia
alle maestre l'aiuto di assistenti, scelte fra le alunne
migliori ; e s' indirizzino i lavori a generi di facile
smercio, provvedendo possibilmente la Direzione delle
Scuole all'acquisto diretto dei materiali del lavoro, e
facondo partecipare le alunne lavoratrici agli utili che
si potessero ricavare dallo smercio degli oggetti confezionati nelle scuole stesse.
Anche la Direttrice signora Concetta Maria Bertoncini ha presentato la relazione sull'andamento dell'anno scolastico 1895-96: premessi alcuni dati statistici dai quali siamo informati che il numero delle
alunne fu di 47 per la I. sezione, di 61 per la 2.'
e di 111 per la 3a; o che ne furono a fino d'anno
approvate 27 nella 1.', 38 nella 2. a e 57 nella 3."; la
Direttrice espone i risultati favorevoli ottenuti ed
accenna ad alcuni bisogni urgenti della Scuola. richiamando su di essi l'attenzione del Sopraintendente.
Dal lavoro della egregia Direttrice sintetico, amuto,
pratico emerge evidente tutta Futilità di una isiituzipne che merita incoraggiamento ed aiuto.
XI Circolo degli Impiegati.
cilamo
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uteadio
di
•
Fra stampati Passa 1' ore,
piattello è giocatore;
boia
sso.
Avendo alzato la mia mano essa fu tosto afferrata
od io domandai al mio vicino: « Perchè mi prendete
la mano 11 ». « Non sono io » mi rispose egli.
Pochi momenti dopo, mi ebbi un colpo secco nella
schiena, da tutti udito; poscia la mia sedia fu violentemente scossa sotto a me come per gettarmi in
terra. Ho agevolmente sentito tirarmi i capelli in
dietro e poggiarmi la testa sulla tavola. Sotto i miei
occhi vidi pa,sseggiare una chitarra per aria. Una
scatola a musica deposta sul guéridou fu lanciata con
impeto sulla tavola nostra; ne sortirono a stento alcuni suoni.
I miei compagni mi assicurarono che videro dietro
a me delle forme di mani luminose sortite dalla tenda
fortemente gonfiata ed agitata verso di noi.
Eusapia appariva sofferente, sembrava che producesse ella stessa, dal suo fondo psicologico, la forza
per muovere gli oggetti.
Dopo la seduta, quando Eusapia .era ancora prostrata, dalla stanchezza vedemmo venire a lei una
poltrona, che trovavasi dietro la tenda, come per dire
« eccomi, mi avete dimenticata ».
Il mio convincimento è che ho assistito a dei fenomeni che non posso spiegare con nessuna legge
fisica; il mio convincimento è, che la frode è più che
inverosimile, almeno in ciò che 8i riferisce al muoversi di mobili da noi stessi piazzati e disposti. Io
chiamo naturale ciò che scientificamente si può constatare, e chiamo misterioso, ciò che non può essere
spiegato iu nessun modo. Non domando che mi si
creda — anzi avrei buona opinione del senso scientifico di colui, che non negando i fatti a priori, pure,
non avendo l' occasione di ripetere le mie esperienze,
nelle stesse condizioni, non mi credesse !
Queste resoconto è ben lungi dal descrivere tutti
i fenomeni osservati dai miei compagni in questa
serie di sedute, di cui mancai a più di una, ma il
resoconto completo verrà stantpato fra poco ».
A quello che dice l' illustre Prudhomme io
posso aggiungere che i fenomeni ottenuti colla
medianità di Eusapia Paladino due anni or
sono a Napoli, e constatati dal Dott. Visani
Scozzi di Firenze, in presenza mia e di mio
marito, sono di natura ben più importante sotto
il rapporto scientifico morale. .
Contessa Elena Mainardi Bouxhoenden.
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Al Palazzo dei Signori della Repubblica
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L' egregio colonnello De Rochas, direttore
dell'Istituto Politecnico di Parigi mi manda
un brano del Figaro che contiene un articolo
dell'illustre Signor Sully Prudhomme e che
r i guarda certi fenomeni spiritici; ed io ne volto
in italiano la parte principale perchè molti dei
lettori del Ponte intendano come vanno trattate le sedute medianiche, con quali regole e
ebn quale austera serietà:
« Io non conosco il sig. De Rochas, nè ho mai avuto
relazioni con spiritisti. Fui solamente nominato, tempo
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addietro vice presidente della Società di Psicologia,
di cui Charcot e Carlo Richet erano presidenti, so-cietà che contava fra i suoi membri Ribot e Taine;
ecco tutte le mie relazioni con scienziati di Psicologia.
Vivamente attratto dai fittti che erano stati constatati da scienziati come il Crookes in Inghilterra
e Carlo Richet in Francia e, desideroso di accertarmi
personalmente della realtà di certi fenomeni, mi sono
associato, l'estate scorsa in settembre 1896, ad alcune
persone, nelle quali ripongo massima fiducia, perchè
prudenti' come lo sono io stesso, onde far venire a
Parigi Eusapia Paladino.
I - nostri esperimenti presentavano le seguenti garanzie: - . 1. ° Cinque e sei persone presenti alle sedute,
che rispondevano le une delle altre, erano scienziati,
o curiosi come me, e tutti animati da uno spirito di
critica tutt'altro che indulgente.
2'.' La casa dove si fecero gli esperimenti apparteneva ad uno di noi ed era abitata tutta dalla sua
)
3." La camera da noi scelta era vuota; fu poi ammobiliata da noi per la circostanza, con alcune sedie,
due poltrone, uno scanno da architetto pesantissimo,
un piccolo tavolino (gaéridon) ed un altro tavolo des binato per noi, intorno al quale non potevano stare
pia di sei persone.
4. 0 La media Eusapia entrò sola, dopo che la padrona di casa ebbe frugato le sue vesti.
Eusapia si era seduta dinanzi alla tavola volgendo
h spalle ad una tenda che trovavasi appesa in un
angolo 'della stanza. Le sue mani ed i 8110i piedi
. erano in contatto permanente colle mani ed i piedi
dei vicini. Noi sedemmo intorno al tavolo ; la stanza
era rischiarata da una lampada avvolta in un fitto
velo, che produceva una semi-oscurità.
L' aspettativa fu abbastanza lunga, quando d' un
tratto il pesante scanno da architetto si mosse da
solo verso di me, strisciò sul mio fianco sinistro, indi
alzatosi sempre da se, al livello del tavolo, vi si premtò in mezzo a noi.
N. 11. Non voglio narrare che i fatti che ho personalmente constatati, ciò che ho visto, visto coi miei
occhi e sentito.
Il Consiglio Provinciale è convocato per
di 9 del mese corrente per ratificare ed approvare alcune deliberazioni d'urgenza della Deputazione provinciale e per occuparsi di altri
affari, come la nomina del Presidente della
deputazione medesima, l'assestamento del debito colla Cassa di Risparmio di Pistoia, la
costituzione in Ente morale dell'Ospizio Marino
a Boccadarno, il concorso per alcuni lavori di
strade, il regolamento di polizia forestale ed
altro.
Certamente una delle cose più importanti è
la nomina del Presidente della deputazione.
Noi pensiamo alla necessità di avere qui fra
noi, con residenza nel capoluogo, il rappresentante principale della deputazione; e facciamo
voti affinchè il Consiglio colla sua perspicacia
voglia dare agli uffici della provincia un amministratore illuminato, intelligente ed operoso.
Speriamo che cessi il tardivo e dannoso pullulare di desideri ; e nell'interesse dell' amministrazione principale nella nostra Provincia
tacciano le gare e le animosità.
Un concorso di bande
Nel programma generale dei festeggiamenti per il
Cinquantesimo anniversario della incoronazione della
Madonna di Sotto gli Organi è stato compreso un
concorso dì corpi musicali che avrà luogo nella nostra
Città durante il periodo delle feste.
11 concorso f diviso in due categorie; e vi possono
prender parte le filarmoniche della regione toscana.
Alla Prima Categoria sono assegnate Lire 1,300
di premio divise:
Primo premio Lire 700, 00 medaglia e diploma
» 400, 00
Secondo »
Terzo
»
» 200, 00
La musica da eseguirsi sarà:
1. Un pezzo a scelta del Giuri.
2. Un pezzo d' insieme.
3. Esecuzione di un ballabile o marcia.
Alla Seconda Categoria sono assegnate Lire 700
divise: .
Primo premio Lire 400, 00 medaglia e diploma
Secondo »
» 200, 00
»
Terzo
»
» 100, 00
»
Musica da eseguirsi :
1. Sinfonia a volontà.
2. Pezzo d' insieme a volontà.
3. Ballabile o marcia a volontà.
A. questi premili, gi assegnati dalla Commissiono
organizzatrice del concorso, la quale si rimetterà per
le decisioni ad un giuri composto di cinque membri,
debbono essere aggiunti altresì gli altri che offrirà
il Ministro della P. Istruzione che certo incoraggerà
con medaglie e con onorificenze speciali questa festa
simpatica dell'arte musicale in Toscana.
VITI AMERICANE.
-[ Lr Alla Fattoria delle FORNACETTE,
proprietà O rs i ni Baroni, si trovano
vendibili Maglioli di Riparia e di
Jorch Madeira. Per le trattative,
rivolgersi all'incaricato Sig. Giovanni
-
Barsotti.
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'-"-_l
.is...11
jZta faRrucche e itus
• ____
Una buona notizia por quanti amano l'arto:
il simpatico amico Napoleone Panerai è ritornato alle battaglie del palcoscenico e ci è ritornato da par suo, dalla gran porta del successo, poichè successo e splendido suoccesso è
stato quello riportato sere sono dal suo dramma in tre atti: Treno lampo al Nieco/ini di Firenze.
La favola è semplice: Ida una bellissima giovane che fa il servizio di -guardiana in un casello
ferroviario, chiudendo gli orecchi ed il cuore
alle oneste dichiarazioni d'amore di Beppe, ricco
e buon giovane del borgo, s' innamora perdutamente di Mem°, che crede di poter condurre
all'altare rivelandogli che l' ha resa madre. Memo giura sul crocifisso che provvederà, ma invece si fa fidanzate a Giustina, la ricca quanto
civetta locandiera del paese. Ida apprende del
tradimento in chiesa, dove entra mentre si fanno
le pubblicazioni. La povera giovane pazza dal
dolore, dalla disperazione, dalla vergogna, davanti alla chiesa si scaglia veemente contro il
ladro della sua pace, contro lo spergiuro. Portata alla sua cantoniera in preda ad una crisi
nereosa viene lasciata dalle amiche in un momento che essa sembra tranquilla. Ma Ida nella
sua testa mulinava tristi propositi che mette
ad effetto.
Il treno lampo è vicino, è condotto da Mento,
la sua fine sarà la sua vendetta.
Esce dalla cantoniera, si mette in mezzo al
binario e mentre Beppe che essa aveva pregato
di andare a chiudere i cancelli del passaggio
a livello le grida di scostarsi dal binario, si
lascia travolgere dal treno.
Ma se l'intreccio è semplice, per la sapiente
fattura l'interesse è sempre vivo, intenso. Il
valente artista, abile coloritore nel primo atto
ha saputo assurgere a rara potenza drammatica
nel secondo e a commozione profonda nel terzo.
E del successo incontrastato, schietto e sincero, ne ha fatto fede il pubblico chiamando
l'autore una dozzina di volte all'onore del proscenio.
PENSIONE DI PRETE
USO FAMIGLI A.
CAMERE AL SOLE, con o
senza pensione. SOLA PENSIONE per
i due pasti, a prezzi moderati.
Lung' Arno Regio, angolo Via Carraia 2, 3.° piano.
Giudici, Giudizi e Giudicati
Venerdì si è svolta innanzi al nostro Tribunale la causa penale contro Giuseppe Gordini, già ragioniere alla nostra Prefettura, che
nella amministrazione del Bollettino degli Annunzi legali ebbe modo di rendersi colpevole
di peculato continuato per lire 3256 e 20.
I periti Dottori Pericle Giorgi e Alfredo
Frassi sostennnero valorosamente la irresponsabilità del Gordini come povero di spirito,
corroborando la loro tesi colla illustrazione di
alcuni caratteri antropologici, designanti esattamente una degenerazione.
Il Tribunale condannò l' imputato ad un anno
e 11 mesi di reclusione.
Piè del Ponte
Febbraio (Giorni 28).
In tutto il mese cresce il giorno di ore 2 e minuti 19.
+ 7 Don, V dopo l'Epifania Vangelo: La parabola del
ne»aico che di notte va a seminare la zizzania nel campo
del buon grano. (S. Matt. XIII, 24 e seg.) San Romualdo
Abate, istitutore dei Monaci Camaldolesi. — In S. Andrea festa di Maria Santissima Rifugio dei peccatori.
Circa le oro '7 e mezzo Comunione generale. A ore 11
messa cantata, e la sera analoga funzione e predica.
8 LUN. S. Giovanni di Matha, fondatore dell' ordine
della SS. Trinità per la liberazione degli Schiavi.
9 MART. Ottava della Purificazione di M. V. e S. Apollonia V. e M. protettrice contro il male di denti. — Festa
alla sua chiesa propria.
10 MERO. S. Scolastica V. sorella di S. Benedetto. — Si
espone la sua reliquia nella chiesa dei Cavalieri.
11 Giov. I sotto Santi fondatori dell'Ordine dei Servi
di Maria Santissima Addolorata. — Festa con settenario
in S. Antonio. In S. Frediano festa della prima Apparizione dell'Immacolata a Lourdes.
12 VF:N. S. Ilario V. e D.
Oggi a vespro ter13 SAL S. Caterina de' Ricci V.
—
mina l' All
Il 9 : P. Q. a ore 20 e minuti 26. — Il 13 : Ave
Maria della sera a ore 5 e tre quarti.
Il lunedì dei perrucchieri. — A festeggiare il primo lunedì, nel quale i parrucchieri
prendevano la mezza giornata di riposo, il Consiglio direttivo della Società fra i medesimi si
riuniva ad un fraterno banchetto, che riuscì
cordialissimo : il vice presidente della Società
pronunziò parole di circostanza e il buon Martin i lesse dei versi.
Fu quindi inviato un telegramma al Presidente onorario cav. uff. avv. G. IL Cerrai, il
quale rispose con una bella lettera auspicante
il conseguimento dello loro aspirazioni, la concordia, ed il miglioramento di una classe di
lavoratori, per tanti rispetti, benemerita.
A proposito di parrucchieri : nella lettera
del prof. Zerbogl io, pubblicata nel numero decorso, dove si logge barbaro devesi leggere bar-
ba(e).
Società fra gl' insegnanti della Provincia
di Pisa. Giovedì 4 corrente ebbe luogo la.
—
distribuzione dello cariche fra i 10 consiglieri
eletti : e in seguito alle ripetute dichiarazioni
fatte dai già Presidente Giovanni Enrico Cesari e Cassiere Ferdinando Fabrini di non ac4.ettare nessuna carica speciale, il consiglio riuscì costituito nel modo seguente:
Nelli Vittorio Presidente, Del Ry Emular)
Vice-Presidente, Levantini Carlo Cassiere, Billdeschi °finto Provveditore, Torniti Itamiro Se-
gretario, Giaconi %alteri° Bibliotecario. ConCesari Giovanni Enrico, Fabrini Fordinando, Alungai Angusto, Del Corso Giuseppe.
L'agitazione degli impiegati postali. —
Ci mandano; e per debito di cortesia pubblichiamo:
Non ho aderito alla il e liiarazione dei Colleghi di Piriti
pubblicata nel ti: Ponte yi di domenica scorsa, perché mentre san d" accordo nel riconoscere la necessità di migliorare la sorte della benemerita classe dei capi d'uflziii
con l' istituzione di categorie a stipendio iii lire 33ki o
4000. senza però fare odiosi confronti con impiegati di
grado inferiore, non sono d'accordo nella iiroposta,
niotti sostenuta, di abolire l'esame poi passaggio al grado
superiore.
Da altri si afferma: Se tale passaggio si consentirà,
senza esame, ai capi uflzio del Ministero, ai consenta anche a quelli dell'Amministrazione Provinciale. Io invoco
sostengo: tale preferenza non si accordi nò agli uni, nò
agli altri; ma si continui il metodo fin qui ssguìto
legge, quello dell' esame. Non parlo por me individualmente ; parlo in tesi generale; e dico che so tra I capi
albi°, giovani di nomina, vi sono di tali olio sentono di
potersi avventurare ad un esame di idoneità (ed io anzi
non sono tra questi forse), deve loro lasciarsi il diritto
di andare innanzi senzii attendere, o forse inutilmente,
che sieno collocati coloro olio sono più anziani.
Ciò per consuetudine e per giustizia: potrò anello
i.n.rare: del resto spetta al Ministro, uomo giusto od energico, il vedere o stabilire se, nell' interesse dell• importante Amministrazione Postale, sia cosa ben flt, il
sancire che i capi ullzio vengano promossi ai gradi superiori senza alcuna formalità d'esame, togliendo cosi
tra i medesimi il savio incitamento allo studio.
CapoliA
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R. Università. — La statistica degli inscritti
uell' anno scolastico 1896-97 è questa:
Facoltà di Giurisprudenza n. 225 — Medicina e
Chirurgia 232 — Scienze Fisiche, Matematiche e Natitrali 230 — Filosofia o Lettere 88 — Scuola superiore di Agraria 158 — Id. Medicina Veterinaria 94
— Id. Farmacia 56 — Primo anno di applicazione
degli Ingegneri 4 — Corso di notariato 10 — Id.
di Ostetricia 34 — Totale n. 1131.
Numero degli iscritti alla fine dell' anno scolastico
1895-96 n. 1073 — Aumento n. 58.
Tiro a Segno. — Il Ministero della Guerra ha
disposto il pagamento alle Società di Tiro a Segno
del sussidio per le spese di esercizio e concorso per
spese di impianto, nella misura seguente:
Pisa lire 660, Volterra lire 260, Cecina lire 150 o
Pontedera lire 193,60.
Thicio d' Igiene Municipale.
—
Le ispezioni
che ha fatto il nostro Vigile Sanitario, sig. Timpano
Domenico, nel mese di gennaio u. s. sono :
Ispezioni ai mercati n. 17, alla pescheria 16, ai
fruttivendoli ed erbivendoli 11, agli spacci di commestibili 53, alle fiaschetterie 'e cantine 26, alle drogherie e pasticcerie 4, ai panifici e pastifici 7, ai
venditori di castagnacci 2, alle pizzicherie 4, ai caffè
5, agli alberghi e trattorie 8, alle macellerie e laboratorio di carni da insaccare 12, alle industrie 2, alle
latterie 3, ai venditori ambulanti di latte, panna e
burro 58, alle case di nuova costruzione 1, alle abitazioni 22, varie 17. Totale delle ispezioni n. 268.
Ha contestato le seguenti contravvenzioni alle leggi
e regolamenti sanitari:
Per latte annacquato u. 1, per latte spalmato 5,
per vendita illecita di margarina 1, per vino adulterato (colorito artificialmente) 12 (!...) per recipienti
di rame non stagnati presso le trattorie 1, per depositi di immondizie presso le case 3, per l' abitabilità di case insalubri 1. — Totale n. 24.
lla proceduto alla dispersione di una vaccina dichiarata, insalubre dal nostro veterinario, e alla dispersione completa di un cavallo all'etto da carbouchio.
Laboratorio d' Igiene Municipale. — Le
analisi eseguite in questo laboratorto, nel mese di
gelAnelaqiioie tii)osiasb°iIiii°:1i. 17, acque di pozzo 1, barre 2,
caffè e surrogati 1, conservo alimentari :3, carni fresche
ed insaccate 3, farine I, formaggi 2, latte 4, pane
e paste alimentari 8, pepe o droghe 4, vino 17. —
Totale 63.
Sono stati riconosciuti alterati o adulterati i seguenti campioni : 1 di acqua di pozzo (inquinata),
2 di burro (1 margarina, 1 sospetto) l di carni insaccate (mal conservate e di cattivo odore), 2 di latte
(1 annacquato ed 1 spannato) 12 di vino (colorito artificialmente coi colori derivati dal catrame).
Polizia Municipale. — Resultati del servizio
dl polizia municipale nel mese di gennaio 1897.
CONTRA V VIGNZION I ai Regolamenti Municipali 96
- al Regolamento per la circolazione dei Velocipedi
18 - al Regolamento per la vuotatura dei Pozzi Neri
8 - al Codice Penale 23 - al Regolamento vetture pubbliche 53 - al Regolamento eli Polizia Stradale 37 al capitolato d' appalto per l' illuminazione a Petrolio
6 - al Capitolato d'appalto per l' illuminazione ti Gaz
- alla legge sui Pesi e Misure 3 - alla leggo della
Valle delle Fonti 3. — Cani requisiti dagli Agenti
Municipali 30 - oggetti rinvenuti e denunziati a questo Ufficio 4 - atto di denunzia per ingiurie 1 - vetturino pubblico sospeso per misure disciplinari, art. 63
del Regolamento, 1 vetturini pubblici sospesi dal1' esercizio in seguito a condanne della R. Pretura per
contravvenzioni, art. 69 del Regolamento 5.
Camera del lavoro. — Allo scopo di promuovere una imponente agitazione per richiamare l' attenzione del nostro Consiglio Comunale sulla necessità
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di favorire agli alunni bisognosi delle scuole pubbliche
la refezione unico mezzo perchè l' obbligatorietà, dell' istruzione elementare abbia ragione di sussistere,
la Commissione Esecutiva della -Camera del lavoro
ha invitato i rappresentanti delle associazioni liberali
ad una adunanza da tenersi domenica 21 febbraio,
alle ore 11, nella malia della camera, Via Mercanti n. 7.
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non potrei accettare l' onorevole incarico di rappresentante di quella Frazione.
Con ossequio e con mille ringraziamenti
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Pitture su stoffe, mobili e specchi.
Dott. ENRICO EIIRCI.
Rivolgersi alla Signora ANITA. TOPI
NICCOLLILINT, Pisa, Via del Cancello,n. 2.
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ne o del catarro gastro intestinale si ottiene facendo
uso della gustosissima
CHINA PACELLI (China granulare effervescente).
Specialità. della Ditta Pacelli di Livorno.
Aumenta l' appetito ed allontana la bile dallo
stomaco, la cui presenza ne disturba le funzioni generando seri malanni, fra cui il nervoso.
E utilissima per quelli che manatio vita sedentaria allontanando i mali che questa vi
può dare. - Per i bambini è un prezioso ritrovato,
perchè toglie la cattiva digestione causa di tutti i
loro malanni. Vasetto L. 1,450 e
Trasferimento di Studio. - Lo studio legale degli avvocati Ulderigo Tozzi, e
Cesare Segrè è trasferito in Via Garofani
n.' 7, piano primo.
Legittime: Maschi 15. - Femmine 14.
illegittime: Maschi 2. - Femmine O.
Nati morti: Maschi 2. - Femmine 1.
Asili Infantili di Carità di Pisa. - Sesta
nota di offerte per la esenzione dalle visite del Capo
d' Anno.
Viti Giulia L. 1. - Losca prof. Giuseppe L. 1 - Pao
letti Giulia L. 2. - Sannazzari rag. Giovanni L. 1. - Pertusio cav. Vittorio L. 3. - Catastini cav. Ernesto L. 1.
L'Isterismo in genere e l'Iperbiotina Malesci. - Ci scrivono da Odessa :
L' infanzia si prepara troppo presto alla lotta della
vita. Il cervello ci arricchisce di nuove laborazioni psichiche,.e nascono bisogni nuovi e i vecchi si raffinano.
Da questo lavorio improbo del cervello e dei nervi l' isterismo, la malattia del nostro secolo! ...
Prima l'isterismo era una malattia di donne e aveva
qualche cosa di gentile, ora che domina anche il a 0830
forte, ha perso ogni poesia. E a quante miserie. conduce !
Esso è la causa della mancanza di carattere, perché colle
variazioni brusche nen' organismo sparisce ogni energia.
L'isterismo ha forma così multipla che è impossibile
racohiuderla in limiti certi.
Esso poi è aumentato dall'abuso degli eccitanti, alcool
caffè morfina ecc. Non si può fare una profilassi della
malattia, non si può trattenere il contagio.
Un rimedio si potrebbe trovare in una educazione
più razionale. In cervello umano generalmente, è troppo
sovraccaricato di materie; il cervello infrollisce per indigestione.
Bisogna trovare la forma giusta dell'educazione.
Rispetto alla morale non credo che il nostro secolo
sia peggiore degli altri. Se cadono le vecchie, tradizioni
sorgono nuove teorie più confacenti alla ragione umana.
In quanto ai mezzi per sopperire n,ll' esaurimento nervoso, non o' è di meglio che i ricostituenti, quando però
siano preparati non dai liquoristi ma da chimici valen-
tissimi.
E certamente tale è l'illustre chimico Malesci di Firenze che con la sua Iperbiotina conquistò non solo il
favore dell'universale, ma anche quello di tutti i medici
di Odessa, fra i quali ve ne sono dei veramente insigni
specie fra i tedeschi.
L' Iperbiotina Male,sci si prepara esclusivamente nello
Stabilimento chimico Malesci. Piazza SS. Apostoli,
ora del Limbo, Firenze. E si vende in tutte le farmacie del mondo.
Lingua francese. - Una Signora, nata
ed educata a Parigi, dà lezioni di lingua francese tanto in casa propria che a domicilio,
adottando un sistema facile ed oltremodo
sollecito, come pure tiene conversazioni
con chi desiderasse perfezionarsi in quella
lingua.
Per le condizioni rivolgersi Via S. Maria
numero 51, piano secondo.
Concerti gratuiti. - Oggi Domenica, 7,
dalle ore 12 '4 alle 14, la musica militare del
23." Reggimento fanteria, eseguirà in Piazza S.
Niccola il seguente programma:
1. N. N. Canzoni Napoletane
2. PONCHIELLI, Atto I Gioconda
3. FRANCHICTTI, Fantasia Cristoforo Colombo
4. ~OSA, Danza Fantastica
15. FORTUNA , POICha Raggio di Luna.
.
Prego codesta 011. Redazione ad avere la cortesia
di inserire quanto appresso:
Mi è noto che da alcuni elettori della Frazione di
come quello
Putignano si è voltato fare il mio
di mi candidato possibile per la elezione amministrativa di domenica. Mentre ringrazio vivamente coloro
che hanno voluto in questa occasione pensare a me,
sentomi in obbligo di pregare gli elettori a non raccogliere inutilmente voti sul mio nome poichè per
ragioni tutto mie debbo dichiarare che, anche eletto,
•••■•••
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Gr
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-
-
(Alle Carceri giudiziarie).
Pino Antonio, 22, bracciante, celibe, di Rocca Valdina
(Messina).
(All'Ospizio di mendicità).
Nati Luisa nei Baccicalupi, 67, att. a casa, di Pisa.
gerente responsabile.
FERDINANDO CHIAVACCI CECINA.
Pisa, Tipografia di Francesco Mariotti.
-
CECINA.
Arrivi alla Stazione centrale di Pisa dal 15 gennaio.
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del
Orario nuovo della Tramvia della Provincia di Pisa a cominciare dal 15 gennaio.
Da Pisa per Vontedera par.
• Vontedera per Pisa »
» Pisa per Calci
q » Calci per Pisa
» Na vacchio per Calci »
» Calci per Na-vacellio »
» Pisa per Marina
» Marina per Pisa
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!diretti. 2 direttissimi. s lino a Lucca.
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5,35 - 6,14 - 6.40 - 7,33 - 9,30 - 12 - 14,20 - 17,1 - 18,59
5,51 - 7,10 - 9,7 - 10,28 - 11,37 - 13,57 - 16,36 - 18,35
6,14 - 7,31 - 9,30 - 12 - 14,20 - 17,1 - 18,59
7,43 - 9,40 - 10,48' - 12,10 - 14,30 - 17,10 - 19,8 - 19,57
6,48 - 8,9 - 10,6 - 11,25' - 12,36 - 14,56 • 17,37 - 19,33
7,4• - 9,40 - 10,48 - 12,10 - 14,30 - 17,10 - 19,8 - 19,57
6,00 - 10,40 - 13,20 - 15,35 - 18,6
7,30 - 11,30 - 14,21 - 16,45, - 18,54.
resta a Pon tedera. parte da Ponledera. - 1 nei giorni di nterc:cto a Pontedeim.
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IZUA 22£ „'
l•-•1111.-01 FORAGGI
Trifoglio pratense (biennale), Trifoglio ladino (perenne), Trifoglio
•: ircartiaio (anneale) Trifoglio delle 'Sabbie, Erba Medica e Spagna
(garantita 4 - ente di grullo). LiTinella o Samifieno o crocelta (seme sgusciato), a
L. 100 al quin(ale. Sulla (senie sgusciato). Ginestrina, Erba Maggenga o Loietto
L. 50a1 quintale. Erba altissima. Erba fienarula, Broma Festuca, Capraggine o
Latanese. Fieno Veccia, Sorge.
•vliscugli di sementi foraggere adatte alla
natura del terrenoyer la formazione di praterie
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di durata indefinita L. 2 al Chilo. Ne occorrono 5 Chili per mille metri quadrati.
Foraggio annuale a grande prodotto. Un pacco
, postale di Chili 5 1. 4..
Foraggio peìenne . L. O. 75 al pac, ebeti° di sementi.
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Foraggi o
COMPOSIZIONI
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PERSICARIA DI SACKALIN
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e frane. L.50 un pacco di 110 palloni.
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r pac imboschimento e per viali e passeggi.
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Inncastani, Faggi, Frassini, Olnit, Platani, Pioppi,
Acacie, Se.'ore,
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Tuia, Cedro Deodara, Cipressi, Ginepri, Pini.
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Corso Loreto n. 54 - MILANO
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Peonie, Gigli, Tuberose.
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Scozia L. 30 al Quintale. A vena nera d'Ungheria L. 30 al
CEREALI.
Quintale - Avena di Lincoln, il ceieale il pii] produttivo introdotto in
questi nitimi anni. Rendita enorme tanto di grano che di paglia. Un pacco postale di 5 Chili L. 5. - Frumento M.i.rzuo:o rosso pesante, Granoturco giallo grosso lombardo, Pignoletto. Quarantino, Granoturco
o Mais dei Centogiorni, il più produttivo e il più precoce di tutti i Frumentoni. Un pacco di 5 Chili L. 4. - Orzo di primavera, Riso novarese, Segale di primavera, Pante •, Miglio, Saraceno Sorgo.
Angurie, Asparagi, radici di due anni pe,. pronta produzione
. L. 4 al cento. - Barbabietole, Carciofi, piantine L. 3 al cento.
- Cardone, Carote, Cavolliori, Cavoberza, Cicoria, Cipolle. Fagioli, Latteghe,
Pepero n i, Piselli, pornidora, Rape, Zi.cche. Cassetta con ti qualità sementi torto
bastanti per fornire ortaggi durante tutta l'annata ad una famiglia di 4 a 5 persone, L. 6, franca di tutte le spese in tutto il Regno.
Astri, Amaranti, Begliuomini, Bella di notte, Cinerarie, Papaveri, PeFIORI •, tunie, Garofani, Nasturzi, Vinlaciocche, Viole del pensiero. un cartoccio Cent. 50. - Vei bene, Zinnie, Reseda o Amorini. ui cai taccio Cent. 50.
Cassetta con 20 qualità sententi di fiori, L.3.50 tranca di tutte le srese.
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btataio. Spinn Cristo, Spina Cappelletto, Marrucca, Spino Crespino, Evoninto, Li-
L. 5 al Chilo.
RAPA da foraggio
Avena marzuola nostrana L 25 al Quintale. - Avena patate di
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Meli. Noci. liti' i, Peri, Peschi. Susini, collezione delle 20 migliori Pera una per
varietà che maturano dal giugno all' aprile, L. 9. - Collezione composta di 12
I ianc innesatie: 2 Albicocchi, 2 Meli. 2 Peschi, 2 Susini, 2 Cologni, imballate e
franche alla Sla7iwie di Milano I.. 10.
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da foraggio speciale per cavalli L. 7 al Chilo.
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di gran reddito: Patata Juli la più precoce e la migliore
PATAT E per tavola, L. 30 al Quintale. - Patata Gigante di Paulsea
di grandi,sima produzione. Patata Imperatore, Patata Monti del
Lario, Patata Gloria Milanese vera quarantina L. 25 al quintale.
Pero di terra o Topinkvmbour.
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da foraggio delle vacche L. 2. 50 al chilo. Barbabietola Carestia L. 3 al Chilo.
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Da Livorno arr. 4,35 - 7,33 - 8,46L 11,19 - 11,55 - 14,17 - 16,56' -17,23-19,50-22,4 - 22,50'
• Pistoia
(8 da Lucca) - 9,37 - 14,30 - 19,15 - 22,25
6,45 5 - 8,27 - 8,56' - 11,25, - 14,11, 19,59 - 22,4 1
» Firenze
16,45 5' - 21,47 - 22,55 1
3,4F - 4,27 - 8,16 - 11,18 - 15,41
» G-enova
- 4,42' - 8,40 - 13,35 - 19,53 - 22,8'
» Itoxna,
SALAMI uso toscano, SALSICCE L a qualità
COPPE, SOPPRESSATE, e STRUTTO
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Partenze dalla Stazione centrale di Pisa dal 15 gennaio 1897.
Specialità della fabbrica:
leo •
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Per Livorno par. 5 - 8,38 - 9,5' - 9,47 - 11,35 - 12,17 - 14,38 - 19,25 - 20,13 - 22,15' - 23,15
Pistola e 4,40 - 9,21 - 12,5 - 17,35 - 20,22 - 23,12 3
Firenze e 4,57 - 8,58 - 11,32 - 14,45 - 17,10' - 20,5 - 23,10'?
Genova e 2,52 2 - 4,52' - 5,11 - 9,10' - 11.45 - 14,22 - 15,25 - 20,42 • 22,32'
R.( ) ma.3,562 - 555.- 11.42 - 17.7 - 23,27' - 16,45 (per Grosseto).
mente, interamente suina) ha già pronti
al taglio i più appetitosi prodotti del genere, 'ero e incontestabile successo della
gastronomia.
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pa,rte e per* citi .a,r1r1L nr-
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Università di Pisa.
dello Spedale civile di Sarzana.
Per richieste e indicazioni rivolgersi al proprietario
Cav. GRASSI MARIANI, ULIVETO (Prov. di Pisa).
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•9
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t Calmante pel denti. Questo rimedio
Si allontana la forfora. Vasetto IL. O, 70.
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Vendonsi dalle Farmacie Rossini e Picci• delle gengive. Diluite poche goccio in acqua serve 40.
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• sono concordi nel considerare 1' aicvaalealino-aci
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Specifico lei Geloni, sovrano ri t dulo-litinica delle terme di1
1.1.,
TO come
•• medio per combattere i geloni in qualunque
l' unica che in Italia sostituisca nel modo più com• stadio essi si trovino, raccomandato specialmente • pleto le rinomate acque estere di Wichy, Carlsbad,
• por i bambini e per tutti quelli che nella sta- t Wals, ecc. Ed il successo ottenuto da questa preziosa
:-gione invernale ne vanno soggetti. Lire 1 la ; acqua nel pubblico medico per i suoi indiscutibili
• boccetta.
•• vantaggi nelle malattie gastro-intestiDitta • nal', reumatismo articolare, dia•• Rivolgere relative cartoline vaglia alla •
bete, uricemia, gotta, anemia ecc. è
• suddetta, che spedisce franco a domicilio.
chiara prova che ossa deve esser ritenuta superiore
Si vendono nelle principali farmacie del Re- •
•
••• gno.
In Pisa presso le farmacie Petri e Devoto: • ad ogni altra italiana ed estera.
ACQUA_ M UlLIVII`C) diviene
• in Pontedera presso le farmacie Lansel e Sera- •
indispensabile
a citi ne fa uso anche una sola volta;
•• fini Istruzioni
sui
recipienti.
•
•
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acido carbonico è stimolante del ventri*•••••••*••••••••••••• ••••••••• contenendo
colo e gradevolissima al gusto, preziosa nei calori
estivi; leggermente ferruginosa, è ricostituente, senza
affaticare il tubo gastrointestinale; ricca di Mina
Collezionisti ! !
è essolutamente necessaria per gli uricemici, gottosi,
Francobolli per collezione e buste si trovano in artritici. - Si usa pasteggiando od a digiuno.
vendita all' Edicola di giornali, Lung' Arno Regio n.° 7.
Dal giugno al settembre si fa la cura alla sorgente
unendola a quella balneare. - Stabilimento di primo
ordine - Bagni freddi, temperati, caldi fino a 34.° C.
Volete conserva in pani - Cure elettriche idroterapiche, climatiche.
(Ai Regi Spedali).
VITTORIO CHIAVACCI
TARUFFI RODOLFO del fu SCIPIONE
CAVOLO a foraggio delle vacche (altezza t'. metri) L. 6 al Chile.
Pisa, 5 febbraio 1t07.
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Fravolini Giovanni, 58, coniugato, pastore, di Fiumalbo,
(Modena) - Marini Antonio, 42, bracciante, vedovo, di Pisa
- Del Corso Einanuella Vedova Lunghi, :17, tessiera, di Pisa.
Sotto i cinque anni: Maschi I - Femmine O.
Nati nzorti: Maschi O - Femmine 1.
CAROTA
On. Redazione del Giornale Il Posto di Pisa.
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asma ed il catarro bronchiale da
qualunque causa abbiano origine. - Bottiglia
L. 1, P.50.
DELLA DITTA •
•
Mei Antonietta Veci. Gragnani, 87, att. a casa, di Pisa, Borretta Marianua Veti. Lazzeri, 77, att. a casa, di S. Marco alle
Cappelle - Chiti Arduino, 42, coniugato, Capo Stazione, di
Pisa - Verona Sac. Marc' Antonio, 75, celibe, Carmelitano, di
Pisa - Grassini Ernesto, 60, falegname, coniugato, di S. Ermete - Pinzauti Giuseppe, 24, celibe, Spedizioniere, di San
Marco allo Cappelle - Loreuzi Rauieri, 37, Scarpellino, coniugato, di San Marco alle Cappelle - Serani Annunziata nei
Bianchini, 45, Tessiera, di Riglione - Livi Pasquale, 85, coniugato, Magazziniere, di S. Marco alle Cappelle.
Sotto i cinque anni: Maschi 3 - Femmine 4.
ALFREDO MORESCHI
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Rinomate specialità Farmaceutiche 4",
MORTI.
(A domicilio).
BARBABiETOLE
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MATRIMONI.
Mani Giovanni, colono, con Puccinelli Caterina. att a casa,
di S. Marco alle Cappelle, celibi - Maisto Stefano, muratore,
con Turi Giuseppa, att. a casa, di Pisa, celibi - Lucchesini
Giuseppe, tipografo, con Cattadori Brouichilde, att. a casa, di
Pisa, celibi - Del Sarto Menotto, negoziante, con Pardi Giulia,
att. a casa, di Pisa, celibi - Marconi Fanftilla, fuochista, con
Benedetti Ada, ad. a casa, di Pisa, celibi - Carmignani Oreste,
maestro d' Ascia, con Montetiori Albina, att. a casa, di S. Giovanni al Gatano, celibi - Giuntini Alcibiade, bracciante, con
Scatena Giorgina, att. a casa, di S. Piero a Grado, celibi Bartorelli Arturo, scritturale, con Dizionari Virgilia, att. a casa,
di Pisa, vedovi - Ceccarelli Augusto, fornaio, con Sassi rorinna, att. a casa, di S. Giusto in Canuicci, celibi.
Elezioni al tiro a segno. - Il sindaco con-
voca tutti i soci del tiro a seguo per il giorno di
domenica 14 febbraio nella sala delle adunanze del
Consiglio, per procedere alla elezione di sette membri
per la presidenza del Tiro.
Noi sappiamo che nuovi elementi saranno chiamati
in questa elezione a dar nuova forza ed energia alla
civile e pa,triottica istituzione.
Il Dott, RANIERI SAINATI
NASCITE.
L'Almanacco Italiano. - (Seconda edizione)
anno II, 1897, R. Bemporad e figlio. Firenze, via del
Proconsolo, 7. Prezzo lire 2. - Il Bemporad è intraprendentissimo e seppe farsi una scelta e numerosa
clientela di bibliofili, di letterati, di artisti. Quasi tutte
le sue edizioni, ideate con molto acume e coraggiosamente lanciate, sortirono subito il più lusinghiero
successo. - E oggi è la volta di questo splendido Almanacco, che non è altro che una svelta e divertentissima enciclopedia popolare della vita pratica. un libro del quale crediamo che nessuno possa far
senza, perché tratta di storia, di geografia, di pulizia,
di economia, d' igiene e di qualunque utile cognizione
che alla famiglia si attenga. - E tutto ciò è dettato
in forma italianissima e con fini generosamente nazionali. - Se la stampa italiana - e fu la più autorevole - disse mirabilia dell'ALmana,cco del 1896 - che
stampato in più di ventimila copie andò in pochi giorni a ruba, tanto che dopo una settimana non si rinvenne più un esemplare - oggi con maggior ragione
loderà questo del 1897 - che supera di gran lunga il
primo, per il numero delle pagine e la varietà e importanza delle materie. - E detto fatto, oggi la stampa non fa che parlare di questa pubblicazione aspettata
e desiderata da tutti.
Luce, luce - Alle 6 e mezzo la mattina è
ancora buio pesto ; e a quell' ora, neppure a farlo a
posta, si spengono i lampioni delle vie principali :
così si cammina a tastoni; e la tessiere e le lattiveudole fanno alle zuccate Sotto Borgo, inciampandosi,
urtandosi, e invocano la luce.
Non si spengano, non si spengano così presto i
lampioni.
dà consultazioni
Medico-Chirurgiche gratuite per i poveri nella sua abitazione in
Piazza S. Martino, n. 2, p.1., nei giorni di Lunedì,
Mercoledì e Sabato di ogni settimana dalle ore 11
alle ore 12 meridiane.
dal 30 gennaio al 5 febbraio 1897.
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