Istituto di Istruzione Secondaria Superiore I.P.S.I.A. - I.T.C. - L.S. C.F. 91053080726 Via F.lli Kennedy, 7 70029 SANTERAMO IN COLLE - BARI [email protected] www.ipsiasanteramo.it I.P.S.I.A. Via F.lli Kennedy, 7 Tel 0803036201 – Fax 0803036973 L.S. Via P. Sette, 3 Tel –Fax 0803039751 I.T.C. “N. DELL’ANDRO” Via P. Sette, 3 Tel –Fax 0803039751 Santeramo 4 dicembre 2009 Ai Sig.ri Docenti Alla DSGA Rispettive Sedi Circolare n. 227 Oggetto: Convocazione Collegio Docenti 09_12_09. E’ convocato per Mercoledì 9 dicembre 2009 alle ore 15:00 il Collegio Docenti Straordinario con il seguente o.d.g.: 1. 2. 3. 4. 5. saluti e comunicazioni varie del D.S.; lettura e approvazione verbale precedente; approvazione POF ; approvazione piano annuale di aggiornamento Docenti; riflessioni sull’attuazione dei nuovi indirizzi previsti dalla riforma. Il Dirigente Scolastico prof.ssa Maddalena Ragone 1 1. saluti e comunicazioni varie del D.S.; -----OMISSIS-----2. lettura e approvazione verbale precedente (rispetto alla bozza sono state aggiunte le parti evidenziate); Verbale n. 3 del collegio dei docenti dell’IISS di Santeramo del 30 settembre 2009 Il giorno 30 settembre 2009 alle ore 15,15 presso l’auditorium dell’ITC – Liceo in via Pietro Sette 3 si riunisce il collegio dei docenti dell’IISS di Santeramo per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno: 1. Saluti e comunicazioni del DS 2. Lettura e approvazione verbali precedenti 3. Approvazione regolamento Collegio Docenti 4. Approvazione POF in particolare: Criteri per l’attribuzione del credito scolastico Attribuzione voto di condotta Calendario esami per il recupero dei debiti scolastici e relativi scrutini Approvazione calendario corsi IDEI, criteri di formazione dei corsi e criteri di assegnazione dei docenti ai corsi ai sensi dell’OM n. 90 del 5/11/07 5. Proposte per la candidatura del progetto Alternanza Scuola Lavoro e Impresa Formativa Simulata 6. Proposte al C.d.I. nuovi corsi di indirizzo anno scolastico 2010/2011 7. Assegnazione incarichi incentivati dal fondo di istituto. Prima di procedere alla discussione del primo punto, la prof.ssa Giove verifica il numero dei presenti. Come si evince dal foglio firme allegato al presente verbale, sono presenti 93 docenti su un totale di 118. PUNTO 1 Prende la parola il DS per una serie di comunicazioni: Per poter svolgere incarichi di lavoro extra-scolastici o attività di docenza in corsi, progetti presso altre scuole, i docenti devono essere autorizzati dal dirigente, specificatamente e per ogni attività svolta. Nei locali e entro il perimetro dei cortili dei due istituti è vietato fumare tanto per i docenti che per gli studenti; si raccomanda soprattutto ai docenti di attenersi a tale divieto per non influenzare negativamente i ragazzi. Si raccomanda inoltre di lasciare sempre liberi i parcheggi auto riservati tanto all’ingresso dell’IPSIA che dell’ITC, per consentire l’accesso e l’uscita degli alunni disabili e per altre particolari urgenze che possono verificarsi. Si invitano poi i CdC che non hanno consegnato i verbali delle loro sedute, e gli assi culturali a comunicare al più presto i nomi dei propri coordinatori e a consegnare in presidenza i verbali degli incontri svolti. Si fa presente che è stata consegnata a tutti i docenti una lettera del vescovo a loro indirizzata e si coglie l’occasione per ricordare che il vescovo verrà in visita prossimamente nella nostra scuola; si ribadisce comunque il carattere laicale dell’istituzione scuola e ci si dichiara disponibili ad incontri con esponenti di altre religioni e di diversa estrazione culturale. In sede di premessa alla discussione del punto 4/4 si ricorda che il calendario del 2010 non prevede ponti e dunque in vista dell’elaborazione del calendario delle prove di recupero dei debiti a fine estate e del conseguente inizio dell’anno scolastico, si invita a considerare almeno il recupero del lunedì di carnevale e dell’1 e 3 giugno, per evitare che, come successo due anni fa, finiscano per essere giorni di fatto persi per la didattica. Si invita poi alla puntualità nella lettura, comunicazione ai ragazzi e firma delle circolari. In merito poi alle modalità di recupero orario si precisa che come detto nel collegio n. 1 si può scegliere tra due modalità, sostituzione di colleghi assenti e sportello pomeridiano. Quest’ultima però è condizionata dalla richiesta dei ragazzi, in mancanza della quale non si possono attivare attività di sportello; il docente che dunque abbia scelto di recuperare in questa modalità, qualora gli sportelli non partissero, dovrà comunque recuperare le sue ore in attività con i ragazzi, come i corsi Idei estivi. Si sottopone poi al collegio la decisione di aderire come IISS ai Giochi studenteschi. Il collegio approva all’unanimità. Si dà comunicazione di una prima attività formativa dell’istituto rivolta ai docenti e in linea con il rinnovamento della didattica auspicato dalla Riforma e dalle esigenze dell’utenza. La prof.ssa Difonzo, FS per l’Innovazione didattica, illustra la proposta di due giornate di formazione con taglio laboratoriale sulla didattica per competenze da tenersi a novembre nel nostro istituto da parte di esperti dell’ADi; l’attività sarà aperta a tutte le scuole di Santeramo e alle medie dei paesi limitrofi, in vista tra l’altro di un lavoro comune e trasversale sui curriculi. Infine si rendono note al collegio le dimissioni del prof. Lucarelli dal ruolo di responsabile sede IPSIA. È necessario sostituirlo e pertanto, in accordo con quanto deciso nel collegio n. 2 circa lo status e la nomina dei responsabili di sede, si chiede all’assemblea di esprimere delle candidature. Si candida solo il prof. Caponio Giuseppe, che all’unanimità viene nominato dal collegio responsabile sede IPSIA. PUNTO 2 In merito ai verbali da approvare l’assemblea chiede anzitutto se la firma delle circolari in cui essi sono pubblicati assieme al resto del materiale utile per il collegio, implichi una dichiarazione di presa visione. Dopo un breve dibattito si conviene nel rispondere affermativamente. Il prof. Tunzi chiede che il verbale n. 2 venga emendato al punto 5, relativamente al nome del docente che in collegio presentò il progetto ‘Area a rischio’: non la prof.ssa Putignano ma la prof.ssa Giove. Il collegio accoglie tale emendamento. Il prof. Digregorio F. poi propone di emendare lo stesso verbale n. 2 al punto 3, sostituendo il passaggio che dice: “Interviene il prof. Digregorio F. che chiede al Ds di chiarire i criteri di attribuzione dell’incarico rispetto all’ultima funzione da incentivare, inoltre invita le RSU ad avvisare sempre i lavoratori prima di firmare punti importanti della contrattazione. Chiede espressamente che in collegio da ora innanzi chiunque abbia ricevuto incarichi di responsabilità dia il resoconto della sua attività, e che, non essendo questo stato fatto negli anni precedenti, si fornisca al collegio un quadro sinottico di tutte le attività svolte negli anni 2007-08 e 2008-09 con l’indicazione di destinatari, obiettivi, autori, esiti, durata e importi erogati. Chiede poi che tale richiesta sia trasmessa all’USR e al Collegio dei revisori dei conti e che si dia conto della loro risposta nel prossimo collegio” con: Interviene il prof. Digregorio F. che chiede al Ds di chiarire i criteri di attribuzione degli incarichi a “Docenti che si distinguono per il particolare impegno in aula connesso alla innovazione e alla ricerca didattica ai sensi dell’art.88, comma a e d del CCNL 20062009”; invita inoltre la RSU ad avvisare sempre i lavoratori prima di firmare punti importanti della contrattazione. Chiede 2 espressamente che in Collegio da ora innanzi chiunque abbia ricevuto incarichi dal DS, a qualsiasi titolo, interno o esterno, per qualsiasi progetto con finanziamento esterno o dal fondo di istituto, in sintesi, chiunque abbia percepito compensi a qualsiasi titolo dal DS, ivi compreso il DS e il DSGA, dia conto della sua attività al Collegio, che su quella attività ha deliberato. Poiché nulla è stato fatto fino ad oggi, il prof. Digregorio chiede che, a sanatoria per l’a.s. 2007-2008, nonché per l’a.s. appena concluso2008-2009, sia presentato al Collegio un quadro sinottico di tutti gli incarichi conferiti in cui compaia 1.Progetto,2.Progettista, 3.Incaricato, 4.Destinatario, periodo della prestazione, 5.Ambito, 6.Obiettivo ed esito dell’intervento, 7.Importo percepito da tutti i partecipanti compreso DS e DSGA). Ed è opportuno che in via perentoria siano stabiliti i criteri di attribuzione degli incarichi; p.e. con quale criterio sono stati attribuiti gli incarichi per i corsi IDEI? Il prof. Digregorio Francesco chiede che quanto chiesto sia scritto all’OdG del prossimo Collegio Docenti; chiede infine che tale richiesta sia trasmessa all’USR e la Collegio dei Revisori dei conti. Il collegio approva tale modifica. Il prof. Digregorio F. chiede al DS se abbia avuto seguito la sua richiesta di trasmissione all’USR e alla Corte dei Conti dello stralcio del verbale succitato. Il DS risponde che i docenti e gli altri operatori della scuola sono sempre stati messa a conoscenza dei dati da lui richiesti, di volta in volta all’avvio e alla conclusione di ogni progetto e che quindi non si è ritenuto opportuno accogliere la sua richiesta. Si procede all’approvazione del verbale di collegio n. 1 nel testo proposto e del verbale n. 2 con le modifiche prima approvate Risultano entrambi approvati con voti 92 favorevoli, 1 contrario e 0 astenuti. PUNTO 3 Posteriormente alla data di convocazione del collegio è pervenuta alla presidenza una proposta di Regolamento del collegio elaborata dalla commissione nominata nella seduta del 2 settembre 2009. Il prof. Digregorio F., considerando che c’è stato poco tempo per valutare la bozza, propone di rinviare al prossimo collegio la sua discussione e approvazione. Si mette ai voti questa proposta voti favorevoli 4 voti contrari 87 astenuti 0 La proposta è respinta. Il prof. Gasparro allora a nome della commissione illustra la bozza di regolamento, che si riporta di seguito: REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI IISS Santeramo in Colle Compiti e funzioni Art. 1: Come si evince dalla normativa vigente il Collegio dei docenti è chiamato ad attuare la primaria funzione dell'Istituzione scolastica, che è quella didattica - educativa - formativa. Art. 2: Entro tale ambito ogni suo intervento deve essere il risultato di un attento lavoro collegiale mirato ad una calibrata programmazione e all'effettiva verifica degli obiettivi raggiunti, nel rispetto della libertà didattica di ogni singolo docente e in ottemperanza alla trasparenza di ogni atto ufficiale. Art. 3: E’ammessa alla riunione la sola componente docente oltre al Dirigente Scolastico, salvo diversa deliberazione collegiale, sempre e comunque a maggioranza relativa (metà più uno dei votanti). Art 4.: Durante la seduta è richiesto un comportamento che consenta a tutti un'attiva partecipazione ai lavori. LA CONVOCAZIONE Art. 5: Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il calendario proposto dal Dirigente Scolastico e votato dal Collegio. Il Collegio può essere altresì convocato in seduta straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei componenti o nel caso in cui il Dirigente ne ravvisi le necessità. La comunicazione dell’O.d.g. deve essere data con almeno 5 giorni di preavviso. In caso di sopravvenuti problemi urgenti, l’O.d.g. può essere integrato con comunicazione scritta anche il giorno prima, con una chiara e d esauriente istruttoria allegata; La circolare deve altresì prevedere il tempo di durata del Collegio che non deve superare le tre ore. Art. 6: Il Collegio, anche su iniziativa di un solo componente, può deliberare l'inserimento di uno o più punti all'O.d.g. per la seduta successiva. Art. 7: Contestualmente alla convocazione del Collegio, la Presidenza pubblica tutto il materiale informativo in merito agli argomenti all’ordine del giorno. LUOGO DELLE RIUNIONI ART. 8 Le riunioni del Collegio dei Docenti si effettuano nell'apposita sala assicurando le condizioni ambientali per la migliore partecipazione ai lavori. Il Collegio dei Docenti, in via straordinaria e per ragioni celebrative o in occasioni culturali, può riunirsi in altro luogo per permettere la partecipazione di invitati, della popolazione studentesca o della cittadinanza. ATTRIBUZIONI DELLA PRESIDENZA Art. 9: Il Dirigente Scolastico presiede il Collegio e ne assicura il corretto e proficuo funzionamento. In particolare: - apre e chiude la seduta - dà la parola, guida e modera la discussione - cura l’ordinato svolgersi dei lavori - stabilisce la sequenza delle votazioni; In relazione al decreto n. 44 del 01/02/2002, il Dirigente Scolastico: - predispone il programma per l’attuazione del POF - realizza il programma nell’esercizio dei compiti e delle sue funzioni - comunica la nomina dei collaboratori della dirigenza Art. 10: Il Collaboratore vicario sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento. Art. 11: Il Segretario del Collegio, designato di norma dal Dirigente Scolastico tra i collaboratori, sovrintende alla stesura del processo verbale, che deve contenere le deliberazioni e gli atti della riunione; se richiesto ne dà lettura. Le richieste di variazione del verbale devono essere redatte in forma scritta e, se approvate, fanno parte integrante del medesimo verbale oggetto di approvazione. 3 Art. 12: Di ogni punto trattato nella riunione del Collegio è redatto processo verbale entro gli otto giorni successivi all’adunanza; dell’avvenuta redazione è dato avviso mediante affissione all’Albo dell’Istituto. al decimo giorno dalla stessa riunione. Il processo verbale reca la firma del Presidente dell’Assemblea e del Segretario Verbalizzante che appone sotto la sua responsabilità la data di affissione. Il verbale indicherà la effettiva durata della seduta, durata da detrarre dal monte ore delle attività collegiali di ciascun docente ATTRIBUZIONI DEL COLLEGIO Art. 13: Per migliorare la propria organizzazione il Collegio dei docenti può essere articolato in commissioni di lavoro VALIDITA’ DELLE SEDUTE Art. 14 Il segretario procede all’appello nominale per verificare il numero dei presenti. La seduta è valida se è presente la metà + 1 dei componenti. Art. 15: Tutte le assenze relative all'intera seduta o parte di essa devono essere giustificate. Art. 16: Le sedute del Collegio sono, di norma, prioritarie su qualsiasi altra attività del personale docente. LAVORI DELLE SEDUTE Art. 17: I lavori del Collegio si aprono con l'approvazione del verbale della seduta precedente; con decisione unanime è possibile astenersi dalla lettura dello stesso, salvo il diritto d'intervento per chi intenda proporre rettifiche. Art. 18: E' possibile richiedere di modificare la successione dei punti all'O.d.g.. La richiesta viene accolta se approvata con maggioranza relativa. Art. 19: Sugli argomenti compresi all'O.d.g. i docenti si iscrivono a parlare durante la seduta. Il Presidente nel concedere la parola segue l'ordine delle iscrizioni a parlare. Nessun docente può, di norma, iscriversi a parlare più di una volta per ogni punto all'O.d.g., oltre all'eventuale dichiarazione di voto. Art. 20: La durata degli interventi nella discussione di ogni punto al'O.d.g. non può superare i 5 minuti; il docente che presenta la proposta di delibera, ha a disposizione altri 3 minuti per l'illustrazione della stessa. Art. 21: Ogni docente ha diritto di replica di norma una sola volta per ogni argomento all'Ordine del giorno per un tempo non superiore a due minuti. Art. 22:E’ facoltà di ogni docente di emendare le proposte di deliberazione, previa illustrazione dell’emendamento stesso, e richiederne la votazione. Art. 23 Le brevi comunicazioni del Dirigente Scolastico in apertura di seduta così come i temi o i quesiti posti dai membri del Collegio in relazione al punto “Varie”conclusivo della seduta non sono di norma soggetti a discussione b. le votazioni Art. 24: Ogni componente del Collegio è tenuto ad esprimere il proprio parere con il suo voto. Art. 25: Quando una proposta viene messa ai voti non è più consentito alcun intervento. Art. 26: Tutte le votazioni avvengono per voto palese, tranne quelle per l'elezione dei componenti del Comitato di valutazione ed eventualmente delle funzioni strumentali del POF. Un componente del Collegio può chiedere il voto per appello nominale. Art. 27: Una proposta di delibera è approvata: 1. se votata all'unanimità 2. se votata a maggioranza Nel caso 2 si distinguono due tipi di maggioranza: - maggioranza relativa (metà + uno dei votanti), richiesta per mozioni riguardanti questioni di indirizzo didattico vincolanti tutti i docenti; - maggioranza semplice ( metà + uno dei partecipanti al voto, per tutte le altre proposte e iniziative, la cui attuazione non coinvolge l'intero corpo docente). In caso di parità prevale il voto del Presidente. - Il voto degli astenuti non ha valore ai fini della determinazione della maggioranza. Art. 28: Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa. Art. 29: Fatti salvi i diritti della libertà didattica previsti dalla legge, le deliberazioni del Collegio vincolano tutti i docenti a partecipare alla loro attuazione secondo le modalità previste. Art. 30: Il Collegio può prendere in esame, su richiesta di un terzo dei componenti, eventuali motivate proposte di modifica del regolamento. Per l'approvazione di tale proposta è richiesta la maggioranza relativa (metà + uno dei votanti). Nel dibattito che segue sono accolti i seguenti emendamenti: su proposta della prof.ssa Difonzo si aggiunge in coda all’art. 5 ‘… e non deve iniziare prima delle 15’; su proposta del prof. Digregorio F. all’art. 7 dopo ‘… il materiale informativo…’ si aggiunge ‘nonché le proposte di delibere da sottoporre al Collegio predisposte dal Dirigente’; su proposta di diversi docenti si modifica l’art. 11 come segue: ‘… processo verbale, che avrà carattere sintetico e deve contenere le deliberazioni e gli atti della riunione. Il contenuto degli interventi sarà riportato integralmente solo nel caso in cui l’intervenuto chieda espressamente la messa a verbale di specifiche frasi in tal caso le produrrà per iscritto…’; su proposta di diversi docenti in coda all’art. 16 si aggiunge: …fatta eccezione per le attività di insegnamento’; e si modifica la frase iniziale dell’art. 17 come segue: ‘I lavori del Collegio si aprono con la lettura…’; su proposta del prof. Digregorio F. si aggiunge in coda all’art. 22: …gli emendamenti vengono votati prima della proposta di deliberazione. La proposta di deliberazione originaria, eventualmente emendata, è approvata alla fine di ogni altro emendamento, integrazione, modificazione.’; su proposta di diversi docenti all’art. 26 si aggiunge ‘ e quelle sulle persone’ dopo ‘funzioni strumentali del POF’, e in coda: ‘se la maggioranza semplice del Collegio approva’; su proposta del prof. Iacobellis si aggiunge in coda all’art. 30 ‘… la maggioranza qualificata (due terzi degli aventi diritto al voto)’; infine su intervento poi della prof.ssa Porfido B. si procede alla eliminazione della parte finale dell’art. 9: …in relazione al decreto n. 44 del 01/02/2002, il Dirigente Scolastico: - predispone il programma per l’attuazione del POF - realizza il programma nell’esercizio dei compiti e delle sue funzioni 4 - comunica la nomina dei collaboratori della dirigenza Si procede alla approvazione del testo emendato. Il collegio con voti 92 favorevoli, 1 contrario, 0 astenuti delibera (n. 11) l’approvazione del seguente Regolamento del Collegio dei docenti: REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DOCENTI IISS Santeramo in Colle Compiti e funzioni Art. 1: Come si evince dalla normativa vigente il Collegio dei docenti è chiamato ad attuare la primaria funzione dell'Istituzione scolastica, che è quella didattica - educativa - formativa. Art. 2: Entro tale ambito ogni suo intervento deve essere il risultato di un attento lavoro collegiale mirato ad una calibrata programmazione e all'effettiva verifica degli obiettivi raggiunti, nel rispetto della libertà didattica di ogni singolo docente e in ottemperanza alla trasparenza di ogni atto ufficiale. Art. 3: E’ammessa alla riunione la sola componente docente oltre al Dirigente Scolastico, salvo diversa deliberazione collegiale, sempre e comunque a maggioranza relativa (metà più uno dei votanti). Art 4.: Durante la seduta è richiesto un comportamento che consenta a tutti un'attiva partecipazione ai lavori. La Convocazione Art. 5: Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il calendario proposto dal Dirigente Scolastico e approvato dal Collegio. Il Collegio può essere altresì convocato in seduta straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei componenti o nel caso in cui il Dirigente ne ravvisi le necessità. La comunicazione dell’O.d.g. deve essere data con almeno 5 giorni di preavviso. In caso di sopravvenuti problemi urgenti, l’O.d.g. può essere integrato con comunicazione scritta anche il giorno prima, con una chiara e d esauriente istruttoria allegata. La circolare deve altresì prevedere il tempo di durata del Collegio che non deve superare le tre ore e non deve iniziare prima delle ore 15:00. Art. 6: Il Collegio, anche su iniziativa di un solo componente, può deliberare l'inserimento di uno o più punti all'O.d.g. per la seduta successiva. Art. 7: Contestualmente alla convocazione del Collegio, la Presidenza pubblica tutto il materiale informativo nonché le proposte di delibere da sottoporre al Collegio predisposte dal Dirigente in merito agli argomenti all’ordine del giorno. LUOGO DELLE RIUNIONI ART. 8 Le riunioni del Collegio dei Docenti si effettuano nell'apposita sala assicurando le condizioni ambientali per la migliore partecipazione ai lavori. Il Collegio dei Docenti, in via straordinaria e per ragioni celebrative o in occasioni culturali, può riunirsi in altro luogo per permettere la partecipazione di invitati, della popolazione studentesca o della cittadinanza. ATTRIBUZIONI DELLA PRESIDENZA Art. 9: Il Dirigente Scolastico presiede il Collegio e ne assicura il corretto e proficuo funzionamento. In particolare: - apre e chiude la seduta - dà la parola, guida e modera la discussione - cura l’ordinato svolgersi dei lavori - stabilisce la sequenza delle votazioni; Art. 10: Il Collaboratore vicario sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento. Art. 11: Il Segretario del Collegio, designato di norma dal Dirigente Scolastico tra i collaboratori, sovrintende alla stesura del processo verbale, che avrà carattere sintetico e deve contenere le deliberazioni e gli atti della riunione. Il contenuto degli interventi sarà riportato integralmente solo nel caso in cui l’intervenuto chieda espressamente la messa a verbale di specifiche frasi in tal caso le produrrà per iscritto ; se richiesto ne dà lettura. Le richieste di variazione del verbale devono essere redatte in forma scritta e, se approvate, fanno parte integrante del medesimo verbale oggetto di approvazione. Art. 12: Di ogni punto trattato nella riunione del Collegio è redatto processo verbale entro gli otto giorni successivi all’adunanza; dell’avvenuta redazione è dato avviso mediante affissione all’Albo dell’Istituto. al decimo giorno dalla stessa riunione. Il processo verbale reca la firma del Presidente dell’Assemblea e del Segretario. Verbalizzante che appone sotto la sua responsabilità la data di affissione. Il verbale indicherà la effettiva durata della seduta, durata da detrarre dal monte ore delle attività collegiali di ciascun docente ATTRIBUZIONI DEL COLLEGIO Art. 13: Per migliorare la propria organizzazione il Collegio dei docenti può essere articolato in commissioni di lavoro. VALIDITA’ DELLE SEDUTE Art. 14 Il segretario procede all’appello nominale per verificare il numero dei presenti. La seduta è valida se è presente la metà + 1 dei componenti. Art. 15: Tutte le assenze relative all'intera seduta o parte di essa devono essere giustificate. Art. 16: Le sedute del Collegio sono, di norma, prioritarie su qualsiasi altra attività del personale docente fatta eccezione per le attività di insegnamento. LAVORI DELLE SEDUTE 5 Art. 17: I lavori del Collegio si aprono con la lettura e l'approvazione del verbale della seduta precedente; con decisione unanime è possibile astenersi dalla lettura dello stesso, salvo il diritto d'intervento per chi intenda proporre rettifiche. Art. 18: E' possibile richiedere di modificare la successione dei punti all'O.d.g.. La richiesta viene accolta se approvata con maggioranza relativa. Art. 19: Sugli argomenti compresi all'O.d.g. i docenti si iscrivono a parlare durante la seduta. Il Presidente nel concedere la parola segue l'ordine delle iscrizioni a parlare. Nessun docente può, di norma, iscriversi a parlare più di una volta per ogni punto all'O.d.g., oltre all'eventuale dichiarazione di voto. Art. 20: La durata degli interventi nella discussione di ogni punto al'O.d.g. non può superare i 5 minuti; il docente che presenta la proposta di delibera, ha a disposizione altri 3 minuti per l'illustrazione della stessa. Art. 21: Ogni docente ha diritto di replica di norma una sola volta per ogni argomento all'Ordine del giorno per un tempo non superiore a due minuti. Art. 22:E’ facoltà di ogni docente di emendare le proposte di deliberazione, previa illustrazione dell’emendamento stesso, e richiederne la votazione. Gli emendamenti vengono votati prima della proposta di deliberazione. La proposta di deliberazione originaria, eventualmente emendata, è approvata alla fine di ogni altro emendamento, integrazione o modificazione. . Art. 23 Le brevi comunicazioni del Dirigente Scolastico in apertura di seduta così come i temi o i quesiti posti dai membri del Collegio in relazione al punto “Varie”conclusivo della seduta non sono, di norma, soggetti a discussione. b. le votazioni Art. 24: Ogni componente del Collegio è tenuto ad esprimere il proprio parere con il suo voto. Art. 25: Quando una proposta viene messa ai voti non è più consentito alcun intervento. Art. 26: Tutte le votazioni avvengono per voto palese, tranne quelle per l'elezione dei componenti del Comitato di valutazione ed eventualmente delle funzioni strumentali del POF e quelle sulle persone. Un componente del Collegio può chiedere il voto per appello nominale se la maggioranza semplice del collegio approva. Art. 27: Una proposta di delibera è approvata: 1. se votata all'unanimità 2. se votata a maggioranza Nel caso 2 si distinguono due tipi di maggioranza: - maggioranza relativa (metà + uno dei votanti), richiesta per mozioni riguardanti questioni di indirizzo didattico vincolanti tutti i docenti; - maggioranza semplice ( metà + uno dei partecipanti al voto, per tutte le altre proposte e iniziative, la cui attuazione non coinvolge l'intero corpo docente). In caso di parità prevale il voto del Presidente. - Il voto degli astenuti non ha valore ai fini della determinazione della maggioranza. Art. 28: Conclusa la votazione, il Presidente proclama i risultati della stessa. Art. 29: Fatti salvi i diritti della libertà didattica previsti dalla legge, le deliberazioni del Collegio vincolano tutti i docenti a partecipare alla loro attuazione secondo le modalità previste. Art. 30: Il Collegio può prendere in esame, su richiesta di un terzo dei componenti, eventuali motivate proposte di modifica del regolamento. Per l'approvazione di tale proposta è richiesta la maggioranza qualificata. (due terzi degli aventi diritto al voto). Alle ore 17 la prof.ssa Bruno lascia la seduta per svolgere attività di insegnamento nel corso serale. PUNTO 5 La prof.ssa Giove, considerata l’urgenza dei punti 5 e 6 che prevedono pronunciamenti ufficiali della scuola entro il 10 ottobre p.v., propone di anticipare la loro discussione prima del punto 4. Il collegio approva con 81 voti favorevoli, nessuno contrario, 10 astenuti. La prof.ssa Giove in merito all’adesione dell’istituto al Progetto Alternanza Scuola lavoro chiede al collegio di confermare l’orientamento deliberato nel collegio n. 2 del 30/9/2008, punto 9 all’odg, secondo cui nel chiedere di partecipare al suddetto progetto, l’IISS avrebbe indicato ogni anno come scelta prioritaria uno dei tre istituti a rotazione; secondo tale ordine quest’anno la priorità spetterebbe al Liceo, a seguire ITC e IPSIA. Segue un breve dibattito in cui si fa presente tra l’altro che tale rotazione non tiene conto dei diversi indirizzi IPSIA e che finora di questi si è giovato del progetto il solo settore meccanico; si risponde che di ciò si potrà tener conto in futuro, ma che di fatto, al di là delle priorità indicate, l’USR tende ad attribuire ogni anno il progetto all’istituto e al settore a cui l’ha concesso la prima volta, come dimostra l’esperienza dello scorso anno, quando pur avendo l’IISS indicato come scuola prioritaria l’ITC, il progetto è stato concesso all’IPSIA settore meccanico. Si procede alla votazione. Con voti 57 favorevoli, 4 contrari e 7 astenuti il collegio delibera (n. 12) di confermare per l’adesione al progetto ‘Alternanza scuola lavoro’ la rotazione delle priorità dei tre istituti come deliberato nel collegio n. 2, punto 9, del 30/9/2008, e conseguentemente di presentare quest’anno come scelta prioritaria il Liceo, seguito da ITC e IPSIA. PUNTO 6 La prof.ssa Giove espone all’assemblea la proposta della Presidenza (da sottoporre al C.d’I.) dei nuovi indirizzi di studio per l’a.s. 2010-11: L.S. con i due indirizzi previsti dalla Riforma, scientifico e tecnologico. IT: indirizzo Informatica e Telecomunicazione in sostituzione del mercurio così come previsto dalle tabelle di convergenze, l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, Sistema Moda, Agraria e Agroindustria, Trasporti e Logistica; IPSIA Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica(B2) Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (B4) . Il collegio esprima un parere su questa proposta: DIBATTITO Dall’assemblea emergono domande di chiarimento sulla scelta degli indirizzi fatta dalla presidenza e dubbi sulla possibilità di discutere ed esprimere in questa sede un parere su tale materia. Il DS ribadisce le finalità e l’urgenza di pronunciarsi sulla scelta degli indirizzi futuri; con lei concorda il prof. D’ambrosio, sostenuto anche dalla prof.ssa Difonzo, che pur ribadendo la mancanza di dati ufficiali certi, allo stato attuale, sull’effettiva applicazione della riforma, condivide la necessità di muoversi con rapidità, visto che gli altri istituti lo stanno facendo da tempo, e approva la proposta della dirigenza in quanto sufficientemente ampia. Seguono anche delle proposte di integrazione: si concorda nell’aggiungere fra le opzioni liceali il Liceo musicale, di nuova istituzione e molto ambito; 6 mentre si respinge con 31 voti contrari e 23 favorevoli la proposta della prof.ssa Porfido B. di aggiungere agli indirizzi tecnici richiesti quello chimico e materiale biotecnologico . L’assemblea è infine chiamata a votare il proprio parere sulla proposta della Presidenza con l’aggiunta del Liceo musicale. con voti: 55 voti favorevoli, 0 contrari, 10 astenuti, il collegio esprime parere favorevole a richiedere i seguenti indirizzi: Liceo Scientifico con i due indirizzi previsti dalla riforma: Scientifico e Tecnologico. Il LICEO MUSICALE IT: indirizzo Informatica e Telecomunicazione in sostituzione del Mercurio e indirizzo Amministrativo finanza e Marketing in sostituzione dell’IGEA, così come previsto dalle tabelle di convergenze, l’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia, l’indirizzo Sistema Moda, Agraria e Agroindustria, l’indirizzo Trasporti e Logistica; IPSIA Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica(B2) e Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (B4) . A questo punto alcuni docenti chiedono di sospendere e aggiornare la seduta. Si mette ai voti la loro proposta, che è respinta dal collegio con voti 53 contrari, 10 favorevoli, 2 astenuti. PUNTO 7 La prof.ssa Giove dà lettura del quadro complessivo degli incarichi incentivati con il fondo d’istituto per l’a.s. 2009-2010. Si chiede se ci siano altre candidature per il ruolo di responsabile settore elettronico IPSIA in sostituzione di quella del prof. Caponio G. che nel frattempo ha assunto il ruolo di responsabile sede IPSIA. Nessuno si candida, viene confermata la candidatura del prof. Caponio G. I proff. Perrone, Schiavarelli, Fontana si propongono per l’attività di orientamento nelle scuole medie. Non essendoci candidature alternative per nessuno degli incarichi incentivati dal fondo d’istituto, si procede all’approvazione del loro quadro complessivo. Con voti: 63 favorevoli 2 contrari 0 astenuti il collegio delibera (n. 13) il seguente quadro degli incarichi incentivati con fondo d’istituto per l’a.s. 2009-2010: Incarico N. Domande pervenute Supporto al responsabile IPSIA per la sede del settore meccanico c/o ITC 1 Disanto Rocco Responsabile serale 1 Gasparro Giorgio Referente gruppo H 1 Agnese Angiulo Responsabili di settore (4 settori) 4 Referente ambiente Losito Anna M. (settore moda) Caponio Giuseppe(settore elettronico) Disanto Rocco (settore Meccanico) Contento Antonietta (settore chimica) Cacciapaglia Anna Maria Putignano Mariapina Gasparro Giorgio Schiavarelli R. Perrone G. Fontana L. Tartaglia Anna Responsabile laboratori informatica (uno per la sede ITC-L.S, uno per la 2 sede IPSIA) Referente sito web Schiavarelli Rosalia(sede ITC.Ls) Scattaglia Nunzio (sede IPSIA) Scattaglia Nunzio Responsabile della rete presso IPSIA Scattaglia Nunzio Orientamento scuole medie Responsabili viaggi istruzione Coordinatori di classe (individuati all’interno del C.d.C.) Responsabili assi culturali (individuati all’interno dell’asse) Componenti Commissioni Funzioni Strumentali “Partecipazione Democratica” “Innovazione Didattica” Responsabile Biblioteca 2 2 2 Roberto Amalia Putignano Mariapina Quatraro Francesca Cavaliere Andrea Putignano Mariapina PUNTO 4 7 Si legge la proposta della presidenza circa il primo sottopunto, Attribuzione del credito scolastico. Si vota per l’attribuzione del punteggio massimo della banda 8-10; la proposta è di attribuire il punteggio massimo della banda solo quando una delle tre positività, che concorrono alla maturazione del punto di credito scolastico, è data dalla media dei voti secondo le modalità approvate dal collegio n. 2, punto 4, del 30/9/2008. Con voti 56 favorevoli 2 contrari 4 astenuti, il collegio delibera (n.1 4) che l’attribuzione del punteggio massimo della banda 8-10 sarà concessa solo agli alunni che, in possesso delle tre positività per ottenere il punto di credito aggiuntivo, dimostrino che una delle tre è quella data dalla media dei voti, secondo le modalità approvate dal collegio n. 2, punto 4, del 30/9/2008. In merito poi al secondo sottopunto, Attribuzione del voto di condotta, si votano le seguenti modifiche al documento approvato nel collegio n. 6, punto 3, del 13 maggio 2009: 1. La rispondenza del comportamento dello studente al Profilo delineato dai descrittori, e la conseguente attribuzione del relativo voto in condotta, deve essere valutata sulla base di tutti gli indicatori previsti per ciascun Profilo. 2. Il computo delle assenze e dei ritardi deve essere accuratamente documentato dai docenti coordinatori che lo rileveranno dai prospetti distribuiti dalla segreteria didattica. Il quadro delle assenze e ritardi dello studente dovrà comunque essere analizzato prestando la consueta e dovuta attenzione alla situazione personale (malattia, gravi problemi familiari) di ciascuno. Si sottolinea tuttavia l’importanza di una regolare e assidua frequenza che garantisce una maggiore opportunità di partecipazione alla vita didattica (2° indicatore), Con voti: 58 favorevoli 2 contrari 2 astenuti, il collegio delibera (n. 15) le seguenti modifiche al Documento sull’attribuzione del voto di condotta approvato dal collegio n. 6, punto 3, del 13/5/2009: 1. La rispondenza del comportamento dello studente al Profilo delineato dai descrittori, e la conseguente attribuzione del relativo voto in condotta, deve essere valutata sulla base di tutti gli indicatori previsti per ciascun Profilo. 1. Il computo delle assenze e dei ritardi deve essere accuratamente documentato dai docenti coordinatori che lo rileveranno dai prospetti distribuiti dalla segreteria didattica. Il quadro delle assenze e ritardi dello studente dovrà comunque essere analizzato prestando la consueta e dovuta attenzione alla situazione personale (malattia, gravi problemi familiari) di ciascuno. Si sottolinea tuttavia l’importanza di una regolare e assidua frequenza che garantisce una maggiore opportunità di partecipazione alla vita didattica (2° indicatore), In merito al terzo sottopunto, Calendario esami per il recupero dei debiti scolastici e relativi scrutini, dopo un breve dibattito, ci si orienta per la proposta della Presidenza di iniziare esami di recupero il 30 agosto 2010. Con voti: 56 favorevoli 4 contrari 2 astenuti, il collegio delibera (n. 16) che gli esami per il recupero dei debiti scolastici dell’anno 2009-10 avranno inizio il 30 agosto 2010 e che l’a.s. comincerà nel giorno stabilito dall’USR senza possibilità di anticipo. Infine in merito al quarto sottopunto, Assegnazione docenti ai corsi Idei ai sensi dell’OM n. 90 del 5/11/07, si vota la proposta della Presidenza. Il collegio all’unanimità delibera (n. 17) che nell’a.s. 2009- 2010 si svolgeranno corsi Idei in itinere, dopo la fine del I quadrimestre e al termine dell’a.s. in modo da concludersi entro il 10 luglio; che sarà possibile altresì attivare sportelli didattici e, per le V, corsi aperti all’intera classe per discipline oggetto di prove scritte agli Esami di Stato; che i corsi saranno attivati in presenza di un minimo di 6 alunni ed un massimo di 12, e che saranno affidati con precedenza ai docenti che per tale attività si renderanno disponibili per l’intero anno scolastico. Alle ore 19,11 non essendoci altri argomenti da discutere, l’assemblea si scioglie. Il segretario verbalizzatore (prof. M. N. Leone) Il Dirigente scolastico (prof.ssa M. Ragone) 8 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore I.P.S.I.A. Via F.lli Kennedy, 7 Tel 0803036201 – Fax 0803036973 I.P.S.I.A. - I.T.C. - L.S. C.F. 91053080726 Via F.lli Kennedy, 7 70029 SANTERAMO IN COLLE - BARI [email protected] www.ipsiasanteramo.it L.S. Via P. Sette, 3 Tel –Fax 0803039751 I.T.C. “N. DELL’ANDRO” Via P. Sette, 3 Tel –Fax 0803039751 Piano Offerta Formativa IPSIA – ITC – LS ANNO SCOLASTICO 2009-2010 9 INDICE Premessa pag. 3 SEZIONE 1 Principi ispiratori ed orizzonte normativo pag. 4 SEZIONE 2 Contesto territoriale pag. 8 SEZIONE 3 Gli Istituti pag. 9 SEZIONE 4 Risorse umane pag. 17 SEZIONE 5 Risorse strutturali e strumentali pag 29 SEZIONE 6 La didattica e la compartecipazione pag. 31 SEZIONE 7 La valutazione pag. 35 SEZIONE 8 Accoglienza e orientamento pag. 43 SEZIONE 9 L’aggiornamento per la formazione del pag. 45 personale SEZIONE 10 Ampliamento dell’offerta formativa pag 47 SEZIONE11 La valutazione dei risultati del POF pag. 51 10 PREMESSA Il Piano dell’Offerta Formativa (POF), previsto dal vigente regolamento dell’autonomia scolastica, è il documento che definisce le linee programmatiche generali del servizio offerto dall’Istituto di Istruzione Superiore di Santeramo e che attesta il nostro impegno educativo e didattico. Il POF è quindi un documento di: Identità dell’Istituto che definisce il quadro delle scelte metodologiche e delle finalità educative e di istruzione della Scuola. Programmazione delle scelte culturali, formative e didattiche, nel quadro delle finalità del sistema scolastico nazionale. Progettazione di attività curricolari ed extra curricolari con progetti che mirino ad ampliare e arricchire l’offerta formativa aprendo l’Istituto alle famiglie e alle realtà del territorio. Riferimento che regola la vita interna dell’Istituto e organizza le proprie risorse di organici, attrezzature e spazi. Impegno di cui l’Istituto si fa carico nei riguardi del personale , delle famiglie e del territorio. Mediazione tra le prescrizioni a livello nazionale, le risorse della Scuola e la realtà locale. Il POF è, pertanto, un documento espressione di tutte le componenti della comunità scolastica; elaborato e arricchito annualmente, è il frutto di un lavoro che vuole rispondere alle domande educative e formative delle famiglie e degli allievi. 11 SEZIONE 1 Principi ispiratori ed orizzonte normativo PRINCIPI ISPIRATORI Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore si pone come obiettivo prioritario il raggiungimento dei principi di uguaglianza, imparzialità, regolarità, accoglienza, integrazione e dialogo tra culture sanciti dalla Costituzione Italiana e dalle Raccomandazioni del Parlamento europo. L’Istituto garantisce al territorio un servizio che, rispondendo al principio di uguaglianza, offra all’utenza scolastica pari opportunità, pari dignità senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, convinzioni politiche, condizioni socio-economiche e psico-fisiche. L’ Istituzione scolastica si avvale di tutte le sue componenti interne ed esterne per garantire regolarità e continuità del servizio scolastico e delle attività educative erogate, secondo criteri di obiettività ed equità. Attraverso adeguati interventi educativi e didattici, la scuola s’impegna a favorire l’accoglienza degli alunni e dei genitori, curando la fase di ingresso nelle prime classi e in situazioni di rilevanti necessità (svantaggio scolastico, dispersione scolastica, portatori di handicap). Il P.O.F., in riferimento al contesto normativo dell’autonomia scolastica, si avvale di tutte le istituzioni (personale scolastico, genitori, alunni, enti locali, enti sociali e culturali) che collaborano in modo organico e funzionale per una gestione integrata dei vari livelli istituzionali, in modo da favorire una più ampia realizzazione degli standard generali del servizio scolastico. L’istituzione scolastica, in collaborazione con gli enti locali ed agenzie formative del territorio, organizza attività extrascolastiche per promuovere una partecipazione matura e corresponsabile dell’utenza scolastica, nell’ambito del contesto territoriale “globalizzato”, con stage formativi per l’inserimento nel mondo del lavoro. La Scuola garantisce trasparenza dell’informazione, semplificazione delle procedure amministrative nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie didattiche stabilite dal Collegio dei Docenti. I componenti erogatori si impegnano a garantire una struttura organizzativo-didattica secondo criteri di efficienza e trasparenza, affinchè la scuola possa strutturarsi come centro di promozione culturale, sociale e civile al fine di realizzare un’identità storico-culturale nella dimensione locale, nazionale ed europea. L’istituzione scolastica con la gestione coordinata delle risorse interne ed esterne alla scuola (scuole del territorio, famiglie, organi istituzionali,…) assicura la qualità delle attività educative, didattiche e professionali nel rispetto degli obiettivi individuati dalla programmazione di Istituto (P.O.F.), delle finalità istituzionali e della “autonomia” culturale e professionale dei Docenti [artt. 23, 24 CCNL maggio 1999]. 12 Orizzonte normativo di riferimento delle competenze da acquisire RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente Gazzetta Ufficiale Europea 30/12/2006 1) comunicazione nella madrelingua; Definizione: La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. 2) comunicazione nelle lingue straniere; Definizione: La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta — comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta — in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali — istruzione e formazione, lavoro, casa, tempo libero — a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi. 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; Definizione: A. La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmeticomatematiche, l'accento è posto sugli aspetti del processo e dell’attività oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte). B. La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l'insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani. La competenza in campo scientifico e 13 tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun cittadino. 4) competenza digitale; Definizione: la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. 5) imparare a imparare; Definizione: Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l'identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l’acquisizione, l’elaborazione e l’assimilazione di nuove conoscenze e abilità come anche la ricerca e l’uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell'istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. 6) competenze sociali e civiche; Definizione: Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitiche e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; Definizione: Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l'innovazione e l'assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le 14 opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. 8) consapevolezza ed espressione culturale. Definizione: Consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. FINALITÀ FORMATIVE Considerato il ruolo formativo non selettivo della scuola, le finalità formative che si intendono perseguire sono: 1. Successo formativo. 2. Pari opportunità. 3. Qualità dell’apprendimento attraverso: Sviluppo della personalità; raggiungimento di un più alto livello di conoscenze e capacità critiche. Sviluppo di conoscenze, competenze e abilità finalizzate ad un percorso personale di formazione. Sviluppo di una solida cultura di base e di una costante disponibilità all'apprendimento per affrontare le continue trasformazioni sociali ed economiche richieste dalla società e dal mondo del lavoro. Le finalità educative che l’Istituto si impegna a realizzare sono così declinabili: Rispetto di sé, degli altri e delle cose. Acquisizione di responsabilità. Capacità di autocontrollo. Capacità di riflettere criticamente sulla realtà. Capacità di compiere scelte pienamente autonome 15 SEZIONE 2 Contesto territoriale IL CONTESTO TERRITORIALE LA STORIA Tappe fondamentali della storia dell’Istituto – Sede centrale di Santeramo in Colle L’ I.P.S.I.A. trova collocazione nell’ambito del Comune di Santeramo in Colle dal 1966, data in cui nasce come scuola coordinata all’I.P.S.I.A. di Acquaviva delle Fonti. Inizia la sua attività con due corsi di qualifica: Congegnatore meccanico ed Elettricista impiantista in bassa tensione, che dall’a.s. 1972/73 diventa Apparecchiatore elettronico. Può vantare di aver rappresentato la prima opportunità di formazione ed Istruzione Secondaria a Santeramo. Nell’a.s. 1974/75 l’Istituto diventa autonomo distaccandosi da Acquaviva. Nell’a.s. 1975/76 viene attivato per la prima volta il biennio post-qualifica per TIEN e TIM. Nell’a.s. 1980/81 viene istituito il nuovo corso di qualifica Operatore Chimico Biologico. Nell’a.s. 1995/96 viene istituito il corso di qualifica Operatore della Moda. Nell’a.s. 1997/98 l’I.P.S.I.A., per effetto del piano di razionalizzazione della rete scolastica, ha come sede coordinata l’I.P.S.I.A. di Gravina, “G. Galilei”, mantenendo la Dirigente Scolastica nella sede di Santeramo. Nell’ anno scolastico 2000/2001, all’I.P.S.I.A. di Santeramo si aggrega l’Istituto Tecnico Commerciale “Nicola Dell’Andro”. Nell’anno scolastico 2006/2007 all’IISS si aggrega il Liceo Scientifico. 16 SEZIONE 3 Gli Istituti L’ISTITUZIONE SCOLASTICA L’IISS di Santeramo consta di tre Istituti, qui descritti nel dettaglio dei quadri orari: IPSIA Il contesto scolastico dell’IPSIA è suddiviso in 4 settori: Chimico-Biologico; Elettronico; Meccanico; Abbigliamento e Moda. 1. QUADRO ORARIO SETTIMANALE Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato INDIRIZZO TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE MATERIE DI INSEGNAMENTO triennio biennio AREA COMUNE 1º 2º 3º 4º 5º EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 RELIGIONE 1 1 1 1 1 ITALIANO 5 5 3 4 4 LINGUA STRANIERA (INGLESE) 3 3 2 3 3 STORIA 2 2 2 2 2 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 – – – MATEMATICA ED INFORMATICA 4 4 3 3 3 SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA 3 3 – – – AREA DI APPROFONDIMENTO 4 4 4 – – AREA DI INDIRIZZO 1º 2º 3º 4º 5º FISICA E LABORATORIO 3 3 3 – – ELETTROTECNICA, ELETTRONICA E MISURE 7 7 - – – CONTROLLI ELETTRICI E SISTEMI PROGRAMMAZIONE – – 9 – – ELETTRONICA – – 5 – – SISTEMI, AUTOM. E ORGANIZ. DELLA PROD – – – 6 6 ELETTRONICA, TELECOM. E APPLICAZIONI – – – 9 9 ESERCITAZIONI PRATICHE 4 4 6 – – AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE 1º 2º 3º 4º 5º *180 ORE ANNUE DI LEZIONE FRONTALE – – – – – *120 ORE ANNUE DI STAGE AZIENDALE – – – – 17 INDIRIZZO TECNICO DELLE INDUSTRIE MECCANICHE MATERIE DI INSEGNAMENTO triennio biennio AREA COMUNE 1º 2º 3º 4º 5º EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 RELIGIONE 1 1 1 1 1 ITALIANO 5 5 3 4 4 LINGUA STRANIERA (INGLESE) 3 3 2 3 3 STORIA 2 2 2 2 2 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 – – – MATEMATICA ED INFORMATICA 4 4 3 3 3 SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA 3 3 – – – AREA DI APPROFONDIMENTO 4 4 4 – – AREA DI INDIRIZZO 1º 2º 3º 4º 5º FISICA E LABORATORIO 3 3 3 – – DISEGNO TECNICO 2 2 3 – – TECNOLOGIA, MECCANICA E LABORATORIO 7 7 4 8 – ELEMENTI DI MECCANICA – – 4 – – SISTEMI DI AUTOMAZIONE – – 3 – – TECNICO DELLA PRODUZIONE E LABORATORIO – – – – 8 MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE – – – 4 – MACCHINE A FLUIDO – – – – 4 ELETTROTECNICA - ELETTRONICA – – – 3 3 ESERCITAZIONE PRATICHE 4 4 6 – – AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE 1º 2º 3º 4º 5º *180 ORE ANNUE DI LEZIONE FRONTALE - - - - - *120 ORE ANNUE DI STAGE AZIENDALE - - - - - 18 INDIRIZZO TECNICO CHIMICO E BIOLOGICO MATERIE DI INSEGNAMENTO triennio biennio AREA COMUNE 1º 2º 3º 4º 5º EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 RELIGIONE 1 1 1 1 1 ITALIANO 5 5 3 4 4 LINGUA STRANIERA (INGLESE) 3 3 2 3 3 STORIA 2 2 2 2 2 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 – – – MATEMATICA ED INFORMATICA 4 4 2 3 3 SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA 3 3 – – – AREA DI APPROFONDIMENTO 4 4 4 – – AREA DI INDIRIZZO 1º 2º 3º 4º 5º CHIMICA GENERALE E LABORATORIO 8 8 – – – BIOLOGIA E LABORATORIO 4 4 – – – FISICA E LABORATORIO 2 2 – – – CHIMICA ORGANICA E LABORATORIO – – 6 – – ELEMENTI DI TECNOLOGIA CHIMICA E LABORATORIO – – 4 – – ANALISI CHIMICA E LABORATORIO – – 6 – – MICROBIOLOGIA, BIOCHIMICA E LABORATORIO – – 8 – – CHIMICA FISICA E CHIMICA ANALITICA – – – 5 3 PROCESSI E TECNOLOGIE IND. CHIMICHE – – – 4 2 IMPIANTI DI BIOTECNOLOGIE – – – – 2 MICROBIOLOGIA SPECIALE – – – 6 4 BIOTECNOLOGIA – – – – 4 AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE 1º 2º 3º 4º 5º *180 ORE ANNUE DI LEZIONE FRONTALE – – – – – *120 ORE ANNUE DI STAGE AZIENDALE – – – – – 19 INDIRIZZO TECNICO ABBIGLIAMENTO E MODA MATERIE DI INSEGNAMENTO triennio biennio AREA COMUNE 1º 2º 3º 4º 5º EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 RELIGIONE 1 1 1 1 1 ITALIANO 5 5 3 4 4 LINGUA STRANIERA (INGLESE) 3 3 3 3 3 STORIA 2 2 2 2 2 DIRITTO ED ECONOMIA 2 2 – – – MATEMATICA ED INFORMATICA 4 4 2 3 3 SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA 3 3 – – – AREA DI APPROFONDIMENTO 4 4 4 – – AREA DI INDIRIZZO 1º 2º 3º 4º 5º DISEGNO PROFESSIONALE 4 4 4 4 6 STORIA DELLA MODA E DEL COSTUME 2 2 2 – – STORIA DELL’ARTE E DEL COSTUME – – 4 4 4 LABORATORIO MODELLISTICA 4 4 8 – – LABORATORIO CONFEZIONI 4 4 2 – – TECNOLOGIE TESSILI – – 3 3 – TECNOLOGIE DI SETTORE – – – 5 5 AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE 1º 2º 3º 4º 5º *180 ORE ANNUE DI LEZIONE FRONTALE – – – – – – – – – *120 ORE ANNUE DI STAGE AZIENDALE – 20 L’AREA DI PROFESSIONALIZZAZIONE L’area di professionalizzazione riguarda il biennio post-qualifica degli Istituti professionali. E’ stata concepita per consentire agli studenti di avere contatti formativi con le aziende anche durante il corso di studi in modo da colmare il divario che esiste tra il mondo reale dell’azienda e quello della scuola. Gli stages formativi si realizzano grazie alla capacità di predisporre progetti che assicurano agli studenti: un percorso formativo collegato con quello curricolare; l’assistenza costante degli insegnanti tutors sia nella fase di stages aziendale sia in quella teorica; la conoscenza delle tecnologie, dei processi di produzione, delle problematiche relative all’organizzazione complessiva contestualizzate all’azienda reale; l’intervento di esperti qualificati; la possibilità di stabilire relazioni per un futuro inserimento lavorativo con le aziende del territorio. Prevede un monte ore annuale di 300h, ripartite in 120 ore di attività pratica da svolgere in azienda e 180 ore di attività teorica tenuti da docenti interni e esperti esterni. Al termine del corso, se sono stati rispettati tutti gli obblighi di frequenza previsti, con un esame si ottiene una certificazione aggiuntiva. RICHIEDENTE I.I.S.S. TITOLO Tecnico di manutenzione degli impianti DESTINATARI FINANZIAMENTO IV TIEN A POR IV TIEN B POR IV TIM POR IV TCB POR V TIEN POR V TIM POR VTCB POR V TAM POR elettrici e gestione dei sistemi industriali I.I.S.S. Tecnico installatore e gestore reti elettriche, elettroniche ed informatiche I.I.S.S. Tecniche di lavorazione, controllo e manutenzione nei percorsi produttivi delle aziende manifatturiere I.I.S.S. Tecnico chimico-biologico per il controllo e la sostenibilità degli ecosistemi I.I.S.S. Tecnico impiantista domotico e della produzione di energia da fonte rinnovabili. I.I.S.S. Tecniche di lavorazione, controllo e manutenzione nei percorsi produttivi delle aziende manifatturiere I.I.S.S. Tecnico chimico-biologico in azienda piante: alimentazione, salute e bellezza. I.I.S.S. Tecnico di progettazione del campionario di moda nel settore abito da sposa e cerimonia 21 L’ITC è suddiviso in 2 indirizzi: (Informatico) IGEA (Economico Aziendale) e Mercurio QUADRO ORARIO SETTIMANALE Istituto Tecnico Commerciale BIENNIO COMUNE A TUTTI GLI INDIRIZZI Biennio comune MATERIE classe 1^ classe 2^ RELIGIONE 1 1 ITALIANO 5 5 STORIA 2 2 1^ LINGUA STRANIERA: INGLESE 3 3 2^ LINGUA STRANIERA: FRANCESE 4 4 MATEMATICA E LABORATORIO 5 5 SCIENZA DELLA MATERIA E LAB. 4 4 SCIENZE DELLA NATURA 3 3 DIRITTO E ECONOMIA 2 2 ECONOMIA AZIENDALE 2 2 TRATTAMENTO TESTI E DATI 3 3 EDUCAZIONE FISICA 2 2 36 36 Totale ore settimanali TRIENNIO TRIENNIO IGEA MERCURIO MATERIE 3^ 4^ 5^ 3^ 4^ 5^ RELIGIONE 1 1 1 1 1 1 ITALIANO 3 3 3 3 3 3 STORIA 2 2 2 2 2 2 1^ LINGUA STRANIERA: INGLESE 3 3 3 3 3 3 2^ LINGUA STRANIERA: FRANCESE 3 3 3 GEOGRAFIA ECONOMICA 3 2 3 MATEMATICA E LABORATORIO 4 4 3 5(1) 5(1) 5(2) INFORMATICA 5(2) 5(3) 6(3) LABORATORIO DI INFORMATICA GESTIONALE (5) (6) DIRITTO 3 3 3 3 3 ECONOMIA POLITICA 3 2 2 SCIENZE DELLE FINANZE 3 3 (7) 2 3 ECONOMIA AZIENDALE E LAB. 7 10 9 7(2) 10(2) 9(2) EDUCAZIONE FISICA 2 2 2 2 2 2 34 35 35 34 36 36 Totale ore settimanali 22 Il Liceo Scientifico ad indirizzo Ordinario con ampliamento dell’Offerta Formativa con ore aggiuntive di matematica e informatica in linea con il PNI. QUADRO ORARIO SETTIMANALE Liceo Scientifico Quadro orario delle lezioni Materie I II III IV V Lingua e Lettere Italiane 4 4 4 3 4 Lingua e Lettere Latine 4 5 4 4 3 Lingua e Civiltà Straniera 3 4 3 3 4 Storia ed Educazione Civica 3 2 2 2 3 Geografia 2 - - - - Filosofia - - 2 3 3 Scienze Naturali, Chimiche e Geografiche - 2 3 3 2 Fisica - - 2 3 3 5 (+1)* 4(+1)* 3(+1)* 3(+1)* 3(+1)* Disegno e Storia dell'Arte 1 3 2 2 2 Religione / Alternativa 1 1 1 1 1 Educazione Fisica 2 2 2 2 2 Matematica Totale Ore 25 27 28 29 30 * Ampliamento dell’Offerta Formativa: in base all’autonomia scolastica le ore di matematica avranno un integrazione di 1 ora come da PNI. 23 CORSI SERALI Dall’anno scolastico 2008/09 sono stati attivati i corsi serali per studenti lavoratori nei seguenti settori: una classe terza dell’indirizzo meccanico dell’IPSIA Una classe terza ed una classe quarta dell’ indirizzo Igea dell’ITC Quadro orario Sirio Meccanico MATERIA N. ore ITALIANO 3 STORIA 1 PRIMA LINGUA STRANIERA 3 MATEMATICA ED INFORMATICA 3 FISICA 2 TECNOLOGIA MECCANICA E LAB. 3 ELEMENTI DI MECCANICA 2 TECNOLOGIA MECC. E LAB (copr) 1 DISEGNO TECNICO 2 SISTEMI ED AUTOMAZIONE 2 DISEGNO TECNICO (copr.) 1 SISTEMI ED AUTOMAZIONE (copr.) 1 ESERCITAZIONI PRATICHE 4 Quadro orario Sirio ITC (Indirizzo Igea) MATERIA 3 sirio 5 sirio ITALIANO 3 3 STORIA 2 2 PRIMA LINGUA STRANIERA 3 3 MATEMATICA ED INFORMATICA 3 3 DIRITTO 3 3 ECONOMIA POLITICA 3 2 ECONOMIA AZIENDALE E LAB. 8 8 24 SEZIONE 4 Risorse umane RISORSE UMANE In ogni Istituto sono previsti gruppi di persone le cui competenze sono di proposta, delibera, coordinamento, organizzazione e gestione. Alcuni di questi sono fissati, anche nella composizione, dalla normativa vigente, altri, invece, sono stabiliti dalla stessa scuola in funzione delle necessità. I gruppi fissi sono gli Organi Collegiali ovvero il Consiglio di Classe, il Collegio dei Docenti, la Giunta Esecutiva e il Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Classe - Coordina e armonizza il lavoro in modo che possano trovare applicazione le linee di intervento adottate dal collegio dei docenti; - Avanza proposte di tipo disciplinare, interdisciplinare, di sperimentazione; - Verifica periodicamente l’efficacia formativa delle strategie attivate e delle metodologie didattiche adottate e seguite; - Programma le iniziative riguardo alle attività integrative; - Attua la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita della comunità scolastica attraverso lo scambio di informazioni, esperienze, opinioni. Il Consiglio di Classe è costituito da tutti i docenti della classe e dai due rappresentanti, eletti, sia della componente genitori che allievi. E' presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, il coordinatore di classe, nominato dal Capo d'Istituto. Il coordinatore: 1. riferisce agli alunni, dopo ogni Consiglio di classe, la valutazione complessiva riportata e li avverte come classe o singolarmente dei problemi che possono essere stati riscontrati; 2. interviene a supporto della motivazione dello studente, per capire il grado di orientamento, rafforzarlo o dare avvio a processi di riorientamento; 3. si fa tramite tra gli alunni e la Presidenza o gli altri insegnanti del Consiglio di classe ogni volta che se ne presenti la necessità; 4. informa gli studenti sulle disposizioni d’istituto per la sicurezza e la salute (d.l.vo 626/94 e successive modificazioni ed i tegrazioni) e verifica periodicamente che siano informati ; 5. informa gli studenti sul piano dell’offerta formativa, sui corsi di recupero, su attività extracurricolari ; 6. convoca i genitori di quegli alunni i cui risultati o il cui comportamento sono sintomatici di rischio di dispersione scolastica ; li segnala alla Commissione C.I.C. ed Orientamento per cercare di recuperarli alle attività formative scolastiche 7. presiede il Consiglio di classe in assenza del D.S. ; 8. è responsabile di tutti gli atti/registri di documentazione delle attività della classe, la raccolta delle programmazioni disciplinari, dei piani educativi individualizzati, delle relazioni, ecc.; 9. promuove, cura e coordina la preparazione e somministrazione di prove pluridisciplinari a risposta multipla ; 10. promuove, cura e coordina la programmazione di assemblee di classe/d’istituto con esperti, 25 11. cura la redazione del “documento del 15 maggio” (classi quinte) e la duplicazione e consegna agli alunni della classe e ad eventuali candidati esterni; 12. cura la distribuzione delle pagelle o delle schede di valutazione in occasione degli incontri scuola famiglia . Classe Coordinatore Classe Coordinatore 1AL.S CALO’ 2 C ITC BITETTI M. 2AL.S PAPANGELO 3MITC BRUNO 3AL.S MAILLARI A. 4MITC MASTROROCCO 4AL.S CAPONIO D. 5MITC SCHIAVARELLI 5AL.S PEPE P. 1OEA/1OCB SIMONE A. 1BL.S. TRAVERSI 2OEA TUNZI 2BL.S. DISANTO A. 3OEA CAPONOP G. 3BL.S ROBERTO A. 4TIEN CARNIMEO 4BL.S LEO C. 5TIEN RENNA R. 1CL.S PERNIOLA P. 1ODM/ BONFANTI 2CL.S MARCHESE C. 2ODM/2OMT SURICO 2DL.S CAVALIERE A. 3ODM/3OMT TONDO 1 AITC CAPONIO F. 4TIENB/4TIM PUTIGNANO 2 AITC PATSCOT 5TAM CACCIAPAGLIA A, 3 AITC SPINELLI 2OCB CARRIERI G. 4 AITC FERRULLI 3OCB RUGGERO 5 AITC MANCINO V. 1 OMT CARDANO A. 1 BITC NATILE MARTINO T. 4TCB CONTENTO 2 BITC ROUSSEAU 5TCB/5TIM RENNA 3 BITC GASPARRO 4 B ITC MANCINO 5 B ITC GASPARRO BIENNIO Assi culturali Secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero per la Pubblica Istruzione n. 139 del 22 agosto 2007, Regolamento recante norme i nmateria di adempimento dell’obbligo di istruzione e dalla legge 26.12.2006, n. 296, articolo 1, comma 622, in virtù della quale è entrato in vigore in Italia l’obbligod’istruzione per dieci anni la costruzione dei percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze chiave che realizzano la base per consolidare e accrescere saperi e abilità in un processo di apprendimento permanente per preparare giovani alla vita adulta, fa 26 riferimento ai quattro assi culturali che raggruppano le varie discipline trasversalmente accumulandone le finalità nei diversi indirizzi: - - - - asse dei linguaggi: prevede come primo obiettivo la padronanza della lingua italiana, come capacità di gestire la comunicazione orale, di leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo e di produrre lavori scritti con molteplici finalità. Riguarda inoltre la conoscenza di almeno una lingua straniera; la capacità di fruire del patrimonio artistico e letterario; l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. asse matematico: riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti. asse scientifico-tecnologico: riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire al loro sviluppo nel rispetto dell’ambiente e della persona. In questo campo assumono particolare rilievo l’apprendimento incentrato sull’esperienza e l’attività di laboratorio. asse storico-sociale: riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. Coordinatori: Asse dei linguaggi Asse storico sociale Calò C. Lazazzera I. Renna R. Gasparro G. Asse matematico Caponio D. Natile Martino T. Perniola P. Asse scientifico tecnologico Lavacca Tunzi M Disanto R. Stasolla R. Lazazzara E. Compiti e funzioni del coordinatore: 1. chiedono al Dirigente la convocazione e presiedono le sedute ; 2. indirizzano i colleghi verso gli orientamenti metodologici della scuola ; 3. verbalizzano le sedute ; 4. riferiscono al Dirigente i bisogni del gruppo docente ; 5. offrono indicazioni e materiali di orientamento ai nuovi docenti ; 6. si impegnano affinché i materiali e le esperienze degli anni precedenti costituiscano 27 7. sempre un patrimonio di tutto il gruppo ; 8. promuovono le attività degli assi Attività degli assi: 1. 2. 3. 4. 5. 6. analisi e discussione del Piano dell’Offerta Formativa; progettazione e programmazione delle attività individuate nel P.O.F.; organizzazione delle attività integrative dell’offerta formativa; proposte riguardanti l'autonomia didattico-organizzativa; individuazione degli obiettivi formativi; individuazione degli obiettivi disciplinari declinati in termini di comportamenti attesi; 7. elaborazione curricolo; 8. individuazione e definizione dei moduli didattici e delle unità didattiche; 9. aggiornamento dei contenuti disciplinari e delle metodologie utilizzate; 10. elaborazione della programmazione didattica disciplinare ed individuazione di aree multidisciplinari e/o interdisciplinari; 11. proposte di acquisto di sussidi didattici; 12. individuazione degli strumenti di verifica; 13. programmazione delle attività dell’area di approfondimento; 14. programmazione delle attività di orientamento; 15. programmazione delle attività per il sostegno e/o il recupero; 16. coordinamento prove interdisciplinari e prove finali per gli esami di qualifica; 17. proposte adozioni libri di testo; 18. individuazione dei criteri di valutazione e dei criteri per la formulazione dei giudizi complessivi; 19. verifica delle attività integrative dell’offerta formativa; TRIENNIO Dipartimenti disciplinari I responsabili dei dipartimenti disciplinari, previsti per il triennio, coincidono con i responsabili di Asse. Con il termine dipartimento si indica l'organismo formato dai docenti di una medesima disciplina o di un'area disciplinare, che ha il compito di concordare scelte comuni circa il valore formativo e le scelte didattico - metodologiche di un preciso sapere disciplinare. I compiti del dipartimento sono così definiti: - definizione del valore formativo della disciplina - definizione degli standard minimi richiesti a livello di conoscenze e competenze - definizione dei contenuti imprescindibili della materia, da scandire all'interno del curriculum - definizione delle modalità attuative del piano di lavoro disciplinare - eventuali riunioni di coordinamento per la definizione di prove comuni 28 - progettazione di interventi di recupero - riunione di coordinamento per l'eventuale adozione di libri di testo comuni a più sezioni. Il Collegio dei Docenti è costituito da tutti i docenti a tempo indeterminato e determinato ed ha le seguenti funzioni: elabora il Piano dell' offerta formativa, identifica le funzioni-strumentali, valuta l'attività svolta dai docenti incaricati delle funzioni-strumentali, individua gli obiettivi formativi, la scansione delle valutazioni quadrimestrali o trimestrali, definisce i criteri per la composizione delle classi e la costituzione delle cattedre, per la gestione dei debiti formativi, l'orario delle lezioni, organizza le ore non dedicate all' insegnamento, individua le commissioni di lavoro, provvede all' adozione dei libri di testo, definisce il piano di formazione ed aggiornamento dei docenti, approva o respinge i programmi di sperimentazione metodologico-didattica, provvede, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal CdI e sentiti i consigli di classe, alla scelta tecnica dei sussidi didattici, verifica la programmazione delle attività annuali, esamina ed approva o respinge le richieste di iscrizione degli alunni per la terza volta, elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e i docenti che fanno parte del Comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante. Nel nostro Istituto il Collegio Docenti si riunisce, in media, otto volte l'anno per decidere in merito a quanto sopra. Il Consiglio di Istituto è l'organo che elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. E' composto da rappresentanze elette di tutte le componenti della scuola, per un totale di 18 membri di cui: n° 8 docenti, n° 2 personale ATA , n° 4 genitori, n° 4 alunni e il Dirigente Scolastico (membro di diritto) ed è presieduto da uno dei genitori. Il CdI definisce le scelte generali di amministrazione e gestione dell'Istituto, adotta il POF, approva le convenzioni con altre scuole in merito ad attività didattiche, sperimentazione, formazione e aggiornamento. Il Consiglio di Istituto delibera, su proposta della Giunta Esecutiva, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività dell' Istituto: adozione del regolamento interno, l'acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, nonché l'acquisto di materiali di consumo, l'adattamento del calendario scolastico, i criteri per la programmazione educativa e l'attuazione delle attività non curricolari (corsi di recupero, visite guidate, viaggi di istruzione , attività sportiva, scambi e collaborazioni con altre scuole), le modalità di svolgimento di iniziative assistenziali, e così via. In pratica, qualsiasi attività svolta dall' Istituto, all'interno e all'esterno, viene deliberata dal Consiglio di Istituto. Il Consiglio di Istituto delibera, ancora, in materia di bilancio preventivo, variazioni di conto consuntivo, in merito a qualsiasi impegno che richieda l'impiego di risorse finanziarie. I Membri del Consiglio di Istituto durano in carica tre anni, fatta eccezione per la componente alunni che viene eletta annualmente. Le riunioni, nel nostro Istituto, sono calendarizzate all'inizio dell'anno scolastico, circa una al mese; si effettuano in orario non coincidente con le lezioni previa convocazione del Presidente o della maggioranza del Consiglio stesso. Il Consiglio di Istituto elegge al suo interno la Giunta Esecutiva costituita da un docente, un non docente, un genitore ed 29 uno studente, dal Dirigente Scolastico che la presiede e dal Direttore dei Servizi Amministrativi che ha anche funzioni di segretario. La Giunta predispone il bilancio preventivo, le eventuali variazioni e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio di Istituto, designa, inoltre, la persona che unitamente al Preside ed al segretario, firma gli ordini di pagamento e incasso; delibera il trattamento economico del personale dipendente. La giunta esecutiva si riunisce circa una settimana prima del consiglio di Istituto secondo calendario prefissato, circa una volta al mese. La calendarizzazione delle riunioni della G.E e del C.d.I. permette allo staff di presidenza (collaboratori del preside, funzioni strumentali, ufficio tecnico, responsabile della sicurezza) di presentare in tempo utile eventuali proposte da porre in discussione all' ordine del giorno. I componenti del consiglio di istituto Dirigente Scolastico Docenti: Genitori: Personale A.T.A.: Alunni: RAGONE Disanto Giove Leo Maiullari Mastrorocco Gasparro Lazazzara Lucarelli Difonzo Leo Sette Porfido Porfido Tangorra Lanzolla Ranella Rotolo Visci Maddalena Rocco Maria Giuseppa Paolo Angelo Antonio Giorgio Raffaele Vito Erasmo Isabella Tiberio Maria Letizia Erasmo Caterina Elisabetta Roberta Cosimo Antonio Jacopo 30 Le altre figure o gruppi di persone operanti nel nostro Istituto con compiti di coordinamento, gestione o organizzazione, sono, su Incarico assegnato dal Collegio dei docenti del del 30/09/09, sono: Supporto al responsabile IPSIA per Disanto Rocco la sede del settore meccanico c/o ITC Responsabile serale Gasparro Giorgio Referente gruppo H Agnese Angiulo Responsabili di settore(IPSIA) Losito Anna M. (settore Moda) Caponio Giuseppe(settore Elettronico) Disanto Rocco (settore Meccanico) Contento Antonietta (settore Chimico) Orientamento scuole medie Cacciapaglia Anna M. Putignano Mariapina Gasparro Giorgio Schiavarelli Rosalia Fontana Perrone Referente ambiente Tartaglia Anna Responsabile laboratori Schiavarelli Rosalia(sede ITC. Ls) informatica (uno per la sede ITC- Scattaglia Nunzio (sede IPSIA) L.S, uno per la sede IPSIA) Referente sito web Scattaglia Nunzio Responsabile della rete presso Scattaglia Nunzio IPSIA Responsabili viaggi istruzione Individuati dai Consigli di classe Responsabile Bibioteca Putignano Mariapina FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA I profili delle Funzioni strumentali per l’anno scolastico 2009-2010 sono stati definiti ed approvati dal Collegio docenti n.11 del 19/06/2009: Innovazione didattica( prof.ssa Difonzo Loredana) - Rappresenta la scuola nelle riunioni della Commissione Innovazione del Consorzio SI; - Coordina l’offerta formativa; - Cura la redazione del nuovo POF; - Coordina gli assi culturali; - Verifica l’applicazione delle innovazioni didattiche stabilite 31 Formazione, autoformazione, Pon, altri linguaggi ( prof.ssa Angiulo Agnese) - Progetta e organizza attività di formazione e auto formazione per il personale della scuola in linea con l’offerta formativa dell’Istituto e con particolare riguardo ai linguaggi alla promozione e all’acquisizione di competenze dei linguaggi mediali (teatro, cinema, musica, televisione, fumetto…); Partecipazione democratica ( prof.ssa Lazazzera Ippolita) - Esercita funzioni di tutoraggio degli organi di rappresentanza studentesca; - Elabora in accordo con gli studenti un ripensamento delle assemblee studentesche in termini di proposta culturale e formativa e cura l’attuazione delle stesse; - Promuove la partecipazione alla vita delle Istituzioni democratiche; - Sostiene il dibattito e il confronto degli studenti su idee e contenuti; - Promuove l’educazione alla cittadinanza; Cultura e culture (prof.ssa Tartaglia Anna) - Promuove l’equilibrio tra cultura scientifica e cultura umanistica nell’offerta formativa; - Coordina i progetti legati all’intercultura; - Promuove l’attività didattica fuori sede (uscite didattiche e viaggi di istruzione) e presso Enti di ricerca e Istituzioni culturali. Eventi e promozione della scuola ( prof.ssa Perniola Patrizia) - Seleziona gli eventi culturali significativi per l’offerta formativa e cura la partecipazione dell’istituto ad essi; - È responsabile dell’organizzazione e della logistica degli eventi culturali prodotti dalla scuola; - Pianifica il calendario degli eventi, rispettando criteri di omogeneità tra le classi e di congruità della partecipazione. Collaboratore vicario ( prof.ssa Giove Maria Giuseppa) - sostiene i docenti per la documentazione delle attività di valutazione quadrimestrale e finale,; - in stretta collaborazione con la presidenza, elabora l’orario annuale delle lezioni modificandolo per adeguarlo alle nuove esigenze o necessità sopravvenute; - predispone il programma delle attività annuale dei docenti; - sostituisce a tutti gli effetti il D.S. in caso di assenza; - partecipa quotidianamente alle riunioni indette dal D.S. per condividere e coordinare scelte educative e didattiche programmate nel Pof; - predispone i prospetti per le nomine dei docenti per le attività incentivate dal F.d.I. e per i progetti e fornisce copia alla RSU; - sostituisce i responsabili di sede nei loro compiti ove si rendesse necessario; - coordina le attività delle F.S. e delle commissioni; - dispone gli interventi di carattere logistico e organizzativo (scrutini quadrimestrali e finali) per il corretto funzionamento della scuola; 32 - agisce in collaborazione con tutte le componenti della scuola; autorizza le assemblee congiunte L.S. – IPSIA – ITC di istituto e del comitato degli studenti; opera su delega del D.S. in tutti i casi ciò si renda necessario; controlla le firme dei docenti alle attività collegiali programmate; organizza gli esami di qualifica, di idoneità, integrativi e di stato; controlla tutta la documentazione didattica relativa alle prove di ammissione e alle prove degli esami di qualifica ; verifica registri, tabelloni e pagelle; controlla e verifica i libri dei verbali dei C.d.C.; fa parte del gruppo privacy; coordina il lavoro di segreteria; collabora con la DSGA per la stesura del Piano delle Attività e ogni qual volta ciò si renda necessario; predispone l’organico di fatto e di diritto di tutto il personale; collabora con la didattica per la compilazione delle rilevazioni integrative; collabora con la segreteria per la compilazione delle indagini periodiche del sistema Nazionale delle Istituzioni scolastiche autonome, Monitoraggio 440, ecc. (INVALSI); predispone il prospetto dei corsi IDEI a preventivo e a consuntivo; fa parte della commissione “autovalutazione dell’istituto”. II Collaboratore ( Prof. Leone Nunzio Massimo) - partecipa alle riunioni indette dal D.S. per condividere e coordinare scelte educative e didattiche programmate nel Pof; effettua la verifica giornaliera delle assenze e sostituzione dei docenti assenti su apposito registro seguendo criteri di efficienza ed equità del L.S.; cura la gestione ordinaria della scuola e la gestione dell’orario scolastico alunni (ingresso, uscita, ritardi) del L.S.; disporne gli interventi di carattere logistico e organizzativo (scrutini quadrimestrali e finali) per il corretto funzionamento della scuola del L.S.; agisce in collaborazione con tutte le componenti della scuola; autorizzare le assemblee di classe; operare su delega del D.S. in tutti i casi in cui ciò si renda necessario; curare le relazioni con le famiglie; sostituisce il D.S. in assenza del collaboratore vicario; è responsabile della sede del L.S.-ITC, in particolare gestisce l’organizzazione del servizio del personale ATA modificando gli incarichi secondo necessità e autorizza i permessi, ; cura l’organizzazione logistica delle attività della scuola legate al POF: cura la gestione economica delle attività legate al POF; 33 Responsabile di sede (sede IPSIA :Caponio Giuseppe; sede ITC: Antonicelli Antonio, serale: Giorgio Gasparro) - partecipa alle riunioni indette dal D.S. per condividere e coordinare scelte educative e didattiche programmate nel Pof; - effettua la verifica giornaliera delle assenze e sostituzione dei docenti assenti su apposito registro seguendo criteri di efficienza ed equità del la propria sede; - cura la gestione ordinaria della scuola e la gestione dell’orario scolastico alunni (ingresso, uscita, ritardi) della propria sede.; - dispone gli interventi di carattere logistico e organizzativo (scrutini quadrimestrali e finali) per il corretto funzionamento della scuola della propria sede.; - autorizzare le assemblee di classe; - operare su delega del D.S. in tutti i casi in cui ciò si renda necessario; - curare le relazioni con le famiglie; Ufficio Tecnico Composizione dell’UCT: - un docente individuato da, dirigente scolastico a cui vengono affidati i compiti di coordinamento, - il docente responsabile della sicurezza, - l'assistente tecnico, se previsto in organico, di cui all'art. 50 CCNL 27.11.2007, e, secondo necessita, viene integrato con altri assistenti tecnici e i responsabili delle aree disciplinari o dei laboratori e delle aule speciali interessati all'azione. Compiti dell’UCT: - valutare lo stato di conservazione dei beni, l'eventuale valore di stima da riattribuire o la necessita di effettuare i necessari discarichi inventariali, stimare il valore da attribuire a materiale di risulta, beni fuori uso e obsoleti non più utilizzabili che possono essere venduti dall'Istituto, effettuare i controlli inventariali e le procedure di radiazione di eventuali strumenti obsoleti e la vendita di materiali fuori uso; controllare le licenze d'uso dei software, la cura del buon funzionamento delle reti informatiche e la manutenzione Hardware e Software; collaborare alla definizione delle procedure di accesso e distribuzione del materiale di consumo e didattico; migliorare l'uso dei laboratori sotto il profilo logistico ed organizzativo, individuare le problematiche tecniche attinenti allo sviluppo dell'attività didattica, fornire l'informazione tecnica relativa a materiali ed apparecchiature a disposizione nell'Istituto, proporre agli operatori eventuali innovazioni tecnologiche. il Servizio di Manutenzione ordinaria e straordinaria cosi suddiviso: - manutenzione ordinaria e straordinaria relativa a locali ed impianti generali per un primo intervento di ripristino, se delegata dall'Ente competente, e a macchine ed attrezzature in dotazione alla scuola eseguibile con il personale tecnico interno, verificata la disponibilità di personale qualificato, di mezzi tecnici operativi e di sicurezza disponibili; - manutenzione ordinaria e straordinaria di macchine, apparecchiature, attrezzature, sia di uso didattico sia di ufficio affidata a ditte esterne specializzate; 34 - manutenzione degli immobili, degli impianti, degli spazi esterni e degli spazi verdi intesa come segnalazione all'Ente obbligato laddove necessario. il Servizio acquisti per: - facilitare l'approvvigionamento del materiale, coordinando richieste e tempi in relazione alle esigenze del POF e ai programma annuale. - proporre i piani di acquisto in coordinamento con i responsabili dei laboratori e/o i coordinatori di dipartimento, sede ecc.; - proporre l'aggiornamento dell’elenco dei fornitori di fiducia dell'istituto in relazione all’esperienza e ad apposite indagini di mercato; - definire i capitolati di gara e i requisiti tecnici di beni didattici da acquistare, collaborare all'analisi dei preventivi, provvedere al collaudo dei materiali e delle attrezzature consegnate; - collabora a stabilire i criteri, se utile tradotti anche in parametri e relativi punteggi, che saranno seguiti per aggiudicare, l’acquisto, appalto o fornitura e che vanno comunicati alle ditte invitate alla gara; - collabora all'esame tecnico-commerciale delle offerte e quindi degli elementi che le caratterizzano in base ai criteri stabiliti, alla elaborazione della graduatoria di merito delle offerte esaminate, e la stesura delle relazioni a motivazione delle decisioni assunte; - effettuare, entro 60 giorni dalla consegna, i collaudi delle apparecchiature acquistate, verificandone la rispondenza alla specifiche tecniche richieste. il Servizio di Prevenzione e Protezione, in particolare: - partecipare ai sopralluoghi nei vari ambienti dell'Istituto per la valutazione dei rischi, fornendo le informazioni necessarie a redigere il Piano di emergenza sulla base del Documento di valutazione dei rischi; - curare la manutenzione e la messa in sicurezza delle attrezzature e delle macchine in dotazione, secondo le indicazioni pervenute dai docenti e in collaborazione con il SPP dell'Istituto; - verificare la possibilità di sostituire eventuali prodotti pericolosi con altre tipologie che presentino pericolosità inferiore, - controllare che le macchine acquistate presentino tutte le caratteristiche di sicurezza indicate dalla vigente normativa; - verificare, in collaborazione con il SPP, che il personale dell'Istituto e gli allievi siano dotati dei necessari dispositivi di protezione individuale, laddove necessari; collaborare con il Servizio di Prevenzione per lo smaltimento dei rifiuti prodotti all'interno dei laboratori dell'Istituto; Il docente coordinatore dell'Ufficio Tecnico ha competenze specifiche riguardo la gestione dei laboratori, delle attrezzature e del materiale di consumo. In collaborazione con i responsabili di dipartimento/ indirizzo/ plesso e i subconsegnatari svolge i seguenti compiti: - raccoglie le esigenze di acquisto del materiale delle attrezzature scientifiche, sulla base delle proposte formulate dalla pluralità di soggetti a questo deputati; contatta le ditte esterne ai fine di reperire le informazioni necessarie per individuare il materiale didattico da acquistare; predispone i prospetti comparativi dei preventivi e verifica con i docenti interessati le eventuali differenze nelle caratteristiche dei materiale offerto qualora si verifichino elevati scostamenti di prezzo; tiene i contatti con le ditte fornitrici per verificare ed eventualmente sollecitare i tempi di consegna stabiliti; collabora per il collaudo delle nuove attrezzature; 35 - raccoglie le segnalazioni riguardanti malfunzionamenti, inefficienze, necessita di interventi di manutenzione; coordina e organizza le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuata dal personale interno; tiene i contatti con gli uffici competenti dell'ente obbligato per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria all'edificio; tiene i libretti di istruzione delle attrezzature e il libretto di manutenzione periodica delle stesse; raccoglie le schede di sicurezza dei prodotti acquistati, ne distribuisce copia ai preposti; collabora con il Servizio di Prevenzione, con l'ufficio amministrativo, con il magazzino per la gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti all'interno dei laboratori dell'Istituto. Il Responsabile della sicurezza è delegato a svolgere le funzioni amministrative in ordine alle sottoelencate materie: individuazione delle misure per la sicurezza, la salubrità e l'igiene dell'ambiente di lavoro, nonché per l'utilizzazione delle strutture, dei locali e delle attrezzature. Gli impegni sono attinenti a sopralluoghi in tutti i locali dell' edificio scolastico; incontri con il capo d' Istituto e/o con altri soggetti via via coinvolti (insegnanti, personale ata, alunni, responsabile dei lavoratori per la sicurezza, con le squadre primo soccorso, prevenzione incendi e gestione delle emergenze), quando il capo d' Istituto o il responsabile stesso lo ritengano necessario, fermo restando l'impegno della riunione periodica annuale; esame di dati, informazioni, documenti e comunque di tutto quanto sia considerato utile per la prevenzione e l'assolvimento dei compiti previsti dalla norma Lo staff di presidenza - Coordina le attività di tutti gli organi; - Controlla i processi avviati; - Organizza le risorse umane, finanziarie e strumentali; - Promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio. Lo staff di presidenza è costituito da: Dirigente Scolastico, collaboratori, responsabili di sede, Responsabile dell'Ufficio Tecnico, Responsabile della Sicurezza (L.626), le funzioni strumentali e dal Direttore dei servizi Amministrativi. Lo staff si riunisce almeno una volta al mese per discutere in merito ai problemi e alle modalità di risoluzione riguardanti l'organizzazione e la gestione dell'Istituto, per scambiare informazioni relative all'attuazione del programma di lavoro di ciascuno in base alle competenze e agli incarichi di ogni componente. Lo staff è coordinato dal Dirigente Scolastico o, in sua assenza, dal collaboratore vicario e di ogni incontro viene redatto il verbale. 36 SEZIONE 5 Risorse strutturali e strumentali RISORSE STRUTTURALI ESTRUMENTALI L’istituto svolge la sua attività su due sedi (sede IPSIA di ViaF.lli Kennedy,7, sede ITC- Liceo Scientifico, Via Pietro Sette, 23 con le seguenti strutture: In merito alla struttura l’Istituto dispone di: AULE, in numero di 48 ( ripartite tra il primo e il secondo piano) LABORATORI, suddivisi in: N.3 di Elettronica N.1 di Meccanica- aula CAD e sistemi di automazione N.1 di Modellistica N.1 di Confezioni N.2 di Informatica N.2 di Chimica N.1 di Biologia e Microbiologia N. 2 laboratori linguistici N. 1 laboratorio trattamento testi N. 1 Laboratorio commercio elettronico N. 1 laboratorio di scienze/fisica PALESTRA Non esiste una vera e propria palestra presso l’IPSIA ma un locale adattato a svolgere attività ginniche. E’ comunque predisposto uno spazio all’aperto catramato, in cui sono state installate attrezzature per lo svolgimento della pallavolo e pallacanestro. Presso la sede ITC – LS è presente una palestra attrezzata e spazi attrezzati esterni. BIBLIOTECA La scuola dispone di uno spazio attrezzato con servizi di consultazione e prestito libri, di una videoteca, tavoli di lavoro, lavagna luminosa, televisore con videoregistratore e lettore DVD, videoproiettori. RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie sono quelle garantite dal finanziamento pubblico, dalle tasse d’iscrizione degli alunni e da contributi pubblici e privati, regolati dal C.C.N.L. e da quello Integrativo d’Istituto. RISORSE ESTERNE Le risorse esterne sono costituite, oltre che dall’utenza e dalle famiglie degli alunni, da una rete di soggetti collaborativi istituzionali, pubblici e privati: l’Amministrazione Comunale e le sue strutture 37 di servizio, l’Azienda Sanitaria locale BA/3, i numerosi soggetti ed enti del territorio con finalità sociali, assistenziali, culturali con rilevanza educativa e sociale. Una ulteriore risorsa dell’Istituto è l’accreditamento da parte dell’ AICA a TEST CENTER autorizzato agli esami ed al rilascio della certificazione ECDL. Dall’a.s. 2004/2005 l’Istituto è accreditato per la Regione Puglia quale centro per la Formazione Professionale. 38 SEZIONE 6 La didattica e la compartecipazione LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA L'attività di progettazione e programmazione didattica disciplinare è svolta dagli Assi (per il biennio) e dai dipartimenti( per il triennio), ciascuno dei quali produce un proprio documento di programmazione alle cui linee i singoli docenti si attengono. Le finalità e gli obiettivi comuni per ogni singola classe sono pubblici e accessibili a studenti e famiglie, assieme alle programmazioni delle singole materie, laddove si discostino per alcuni aspetti da quella comune prodotta dal dipartimento. Tali scelte generano una sostanziale omogeneità nelle discipline comuni ai vari indirizzi. Il documento di programmazione comprende: finalità educative e disciplinari; obiettivi educativi e didattici; scansione modulare delle discipline che compongono il curricolo; metodologie usate nell’attività didattica; verifiche e criteri di valutazione. STUDENTI DIVERSABILI Per gli studenti disabili non esiste una programmazione disciplinare unica, per ognuno di essi è necessario progettare un percorso formativo adeguato alle problematiche individuali; tuttavia sotto il profilo strettamente didattico e pedagogico, ci sono fasi e modalità d’intervento comuni a tutti i progetti e ai conseguenti interventi individuali: - L’osservazione e l’analisi globale dello studente. Questa prima fase consente di disporre di tutti i dati necessari per progettare il Piano Educativo Individualizzato; - La collegialità. L’intervento sulla persona disabile non si esaurisce nel tempo scuola, ma dovrebbe proseguire al di là di esso omogeneo per obiettivi e metodi, eterogeneo per contenuti e persone. - La gradualità degli e negli interventi. L’unità didattica intesa come molteplicità di unità di informazioni semplificate e di livelli di difficoltà, con una richiesta di impegno adeguata alle capacità della persona; - La partecipazione all’attività didattica collettiva concreta e non la semplice presenza in classe; - L’analisi approfondita e collegiale dei contenuti proposti per valutarne la significatività rispetto agli obiettivi; - L’incoraggiamento quale input motivazionale per superare la fatica; - La pluralità dei metodi didattici; - Il controllo del processo per facilitare gli aggiustamenti in itinere, - La valutazione del processo di apprendimento e non del prodotto. Oggi nell’ambito dell’Autonomia maggiori occasioni si offrono alla scuola; per alcuni disabili, verificata la validità legale dell’iniziativa, possono essere avviate sperimentazioni di classi aperte e di Progetti di vita, che prevedono, mediante adeguati percorsi formativi la frequenza di stage in azienda. FINALITA’ Conseguire tutta l’autonomia possibile. 39 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA Il patto di corresponsabilità educativa d’istituto è uno strumento finalizzato ad esplicitare i comportamenti che alunni, genitori ed insegnanti si impegnano a realizzare nei loro rapporti. Lo spirito con cui è stato redatto è bene espresso da un comma dell’art. 1 dello "Statuto degli studenti e delle studentesse": «La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni». Il senso di questo patto di corresponsabilità educativa va ricercato nella consapevolezza che la scuola, come comunità educante, non può operare autonomamente, ma necessita dell’azione sinergica di tutte le sue componenti. Il Patto educativo di corresponsabilità, reso obbligatorio con il D.P.R. n. 235/2007, è entrato in vigore il 2 gennaio 2008. Il principio fondamentale a cui si ispira è l’assunzione di responsabilità individuale e collettiva che deve contraddistinguere la vita della scuola, in quanto comunità formativa. Come I.I.S.S. di Santeramo, proponiamo alle componenti fondamentali della nostra comunità un "contratto", che va letto e volontariamente sottoscritto, per sancire più strettamente l’impegno che ci lega agli alunni e ai genitori, nel perseguire il fine comune del pieno sviluppo della persona e del cittadino. La scuola si impegna a: - - Operare coerentemente ai principi e alle finalità definite nel “Piano dell’offerta Formativa” e nel “Regolamento d’Istituto” Valorizzare le specifiche competenze professionali di tutto il personale impegnato nella scuola e accrescere tali competenze con un adeguato programma di aggiornamento, per rispondere, in modo più appropriato, alle richieste della società Proporre una formazione completa dell’uomo e del cittadino attraverso un quadro articolato di indirizzi di studio, arricchita dai contributi di molteplici attività integrative, che fanno parte integrante del curriculum di studi Formare studenti nella dimensione di cittadini europei, anche promuovendo l’inserimento della scuola in progetti di rete europei, che si avvalgano di finanziamenti della UE Stabilire un corretto rapporto tra le componenti docenti, alunni, genitori, basato sul principio della trasparenza e sul rispetto dei reciproci ruoli Offrire iniziative di recupero e sostegno, anche individualizzato, per gli alunni che presentino difficoltà Perseguire negli studenti lo sviluppo della capacità critica, della razionalità, della tolleranza, della valorizzazione delle diversità Comunicare alle famiglie e agli studenti obiettivi didattici e modalità valutative - Informare gli alunni circa gli obiettivi educativi e didattici - Chiarire metodi, tempi e modalità di attuazione del lavoro didattico - Valutare regolarmente, periodicamente e con criteri espliciti - - - - 40 - Tenere informata, con regolarità, la famiglia sulla situazione scolastica dello studente, allo scopo di favorire la collaborazione e per affrontare e risolvere insieme eventuali problemi - Prevenire e controllare fenomeni di bullismo, vandalismo, tentativi di diffusione di sostanze stupefacenti, in collaborazione con le famiglie e le istituzioni territoriali Creare un clima di fiducia per motivare e favorire scambi ed interazioni Utilizzare il dialogo come strumento educativo Rendere gli studenti protagonisti all’interno della scuola, attraverso le figure dei rappresentanti e l’esercizio del diritto all’assemblea a livello di classe e di Istituto Rispettare quanto sottoscritto nel presente patto di corresponsabilità educativa - Gli alunni si impegnano a: - Rispettare il regolamento d’Istituto - Condividere e perseguire gli obiettivi del percorso di studi intrapreso - Partecipare al lavoro in classe ascoltando, ponendo domande, segnalando difficoltà,domandando spiegazioni ed aiuto, impegnandosi a rispettare i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola - Gestire le attività scolastiche, integrative ed extrascolastiche in modo maturo e responsabile, nella consapevolezza che è necessario individuare delle priorità formative, in base alle proprie risorse e disponibilità di tempo, per evitare un approccio dispersivo e dannoso - Contribuire a rendere accogliente l’ambiente scolastico e ad averne cura come importante fattore di qualità della vita scolastica - Rispettare le persone che lavorano e che frequentano la scuola, senza discriminazione alcuna - Frequentare la scuola regolarmente e con puntualità - Portare a scuola tutto il materiale necessario alle lezioni - Tenere un comportamento corretto ed adeguato all’ambiente - Eseguire i lavori assegnati a casa e consegnarli con puntualità - Collaborare con la scuola per mantenere l’ambiente pulito ed ordinato - Segnalare eventuali situazioni critiche, fenomeni di bullismo/vandalismo che si verificassero nelle classi o nella scuola - Aiutare i compagni in difficoltà - Esprimere il proprio parere sulla scuola e gli eventuali suggerimenti, anche attraverso la compilazione dei questionari di soddisfazione, che verranno consegnati a fine anno - Rispettare quanto sottoscritto nel presente patto di corresponsabilità educativa I genitori si impegnano a: - Conoscere il Regolamento d’Istituto e l'offerta formativa della scuola - Collaborare al progetto formativo partecipando, con proposte e critiche migliorative, a riunioni, assemblee, consigli e colloqui 41 - Contribuire ad instaurare un clima di comprensione, rispetto e fiducia tra scuola e famiglia - Controllare e documentare le assenze dei figli - Rivolgersi, in primo luogo, a docenti e DS, in presenza di problemi - Informare la scuola in caso di problematiche che possano incidere sulla situazione scolastica dello studente - Attivarsi affinché l’alunno frequenti regolarmente la scuola, sia puntuale e adempia a tutti i doveri scolastici (come da regolamento d’Istituto) - Collaborare con gli insegnanti, affinché l’azione educativa sia concorde ed efficace - Rispettare la professionalità degli operatori scolastici; adottare atteggiamenti improntati a fiducia, reciproca stima, scambio e comunicazione - Autorizzare eventuali uscite anticipate, non comunicate il giorno prima, in caso di impossibilità dell’Istituto nella sostituzione dei docenti delle ultime ore - Firmare per presa visione le comunicazioni e le verifiche scritte consegnate allo studente - Autorizzare la scuola ad organizzare attività anche al di fuori dall’Istituto - Segnalare eventuali situazioni critiche, fenomeni di bullismo/vandalismo che si verificassero nelle classi o nella scuola - Esprimere il proprio parere sulla scuola ed eventuali suggerimenti anche attraverso la compilazione di questionari di soddisfazione - Rispettare quanto sottoscritto nel presente patto di corresponsabilità educativa Riferimenti Normativi ispiratori del presente Patto di corresponsabilità educativa: Art 2 della L.169/2008 ,"Valutazione del comportamento degli studenti"; DPR 235/2007 "Regolamento recante modifiche e integrazioni al DPR 24 giugno 1998, n.249 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"; Direttiva M. n.30 del 15/03/2007 "Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazioni di sanzioni disciplinari , dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti"; Direttiva M. n.16 del 5/02/2007 "Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo"; Direttiva M. n.5843/A3 del 16/10/2007 "Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità"; Protocollo d’intesa tra MPI e le Associazioni Nazionali dei Genitori, Roma ottobre 2007 DPR 275/1999 " Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art.21 della L.59 del 1997"; DPR 249/1998 "Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria"; D.lgs297/1994 "Testo unico delle discipline legislative in materia si istruzione per le scuole di ogni ordine e grado". Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maddalena Ragone ………………………………… Firma dello/a studente/studentessa ……………………………………. Firma degli esercenti la potestà genitoriale ……………………………………………… 42 SEZIONE 7 La valutazione LA VALUTAZIONE La valutazione è il momento in cui il percorso didattico definisce in modo visibile il proprio valore. È un momento di grande importanza formativa, essa serve: agli studenti perché chiarisce loro il livello di preparazione raggiunto; alla famiglia perché permette di seguire i progressi del percorso formativo dell’alunno; alla scuola per verificare l’adeguatezza delle risposte ai bisogni degli studenti e quindi mettere in atto le strategie per migliorare le proposte. La scuola è garante di trasparenza dei criteri di valutazione e della riservatezza rispetto alla valutazione dei singoli. La valutazione è incentrata sulle prove e non sulla persona, si basa su un congruo numero( non meno di due scritte e due orali e/o pratiche a quadrimestre) di verifiche; essa è di tipo: settoriale, cioè relativa a contenuti specifici; formativa, cioè mirante al recupero delle carenze; sommativa, cioè funzionale alla valutazione finale. I TERMINI DELLA VALUTAZIONE APPRENDIMENTO Capacità di acquisire informazioni, di interiorizzarle, elaborarle e riferirle all’esperienza. COMPORTAMENTO Disposizione alla collaborazione, ad accettare gli insegnamenti ed assolvere i propri compiti sulla base di direttive. COMPRENSIONE Capacità di cogliere con pertinenza le richieste dell’insegnante, le indicazioni di un qualsiasi testo, i significati di una esperienza laboratoriale. CREDITO SCOLASTICO Patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi 3 anni di corso e che contribuisce a determinare il punteggio finale dell’Esame di Stato. CREDITO FORMATIVO Attribuzione di punteggio che valuta le esperienze effettuate al di fuori della Scuola:. volontariato prestato in modo continuativo, pratica sportiva a livello agonistico, certificazione del livello B1 di lingua straniera. Consegna documentazione:il 15 maggio DEBITO FORMATIVO Una o più insufficienze di profitto rispetto a tutte le discipline interessate. METODO DI STUDIO È lo strumento individuale, basato su diverse tecniche di apprendimento, che consente un approccio adeguato alle discipline. MOTIVAZIONE Interesse, capacità di iniziative, impegno e applicazione nello studio e nel lavoro. PROFITTO Risultati conseguiti concretamente nelle diverse discipline. RECUPERO Strategie messe in atto sotto la guida dell’insegnante per colmare lacune nella conoscenza e attivare competenze metodologiche nei casi in cui si siano verificati insuccessi nel percorso formativo. VERIFICA Prova scritta, orale o pratica volta a misurare le competenze acquisite. 43 La seguente griglia indica, schematicamente, i criteri di valutazione in base alle conoscenze, competenze e abilità. Livelli (e voto) Descrittori del livello di apprendimento 10 = eccellente Conoscenze approfondite, bagaglio culturale notevole, personale orientamento di studio. Capacità di collegamento, organizzazione, rielaborazione critica e autonoma nella formulazione di giudizi con argomentazioni coerenti e documentate espresse in modo brillante. 9 = ottimo Conoscenze approfondite, preparazione e bagaglio culturale (ove necessario) notevole, emergenza di interessi personali o di personale orientamento di studio. Uso decisamente appropriato dello specifico linguaggio. Capacità di collegamento, autonomia di valutazione critica sul generale e specifico. 8 = buono Conoscenze approfondite [analisi] e buon livello culturale evidenziato. Linguaggio preciso e consapevolmente utilizzato. Capacità di orientamento e collegamento [sintesi], autonomia di valutazione dei materiali. 7 = discreto Conoscenze ordinate e esposte con chiarezza. Uso generalmente corretto del linguaggio, sia del lessico sia della terminologia specifica. Capacità di orientamento relativa ad alcune tematiche o su testi specifici [analisi]. Collegamenti sviluppati con coerenza, ma senza evidenti o spiccate capacità sintetiche, con relativa prevalenza di elementi analitici nello studio e nell’esposizione. 6 = sufficiente Preparazione aderente ai testi utilizzati, presenza di elementi ripetitivi e mnemonici d’apprendimento e nell’uso (semplice) delle conoscenze che restano però ordinate e sicure. Capacità di orientamento e collegamenti non sempre pienamente sviluppati, sporadica necessità di guida nello svolgimento del colloquio. Evidenza di imprecisioni espositive, ma anche capacità di autocorrezione. 5 = insufficiente Preparazione superficiale in elementi conoscitivi importanti, permanenza di elementi di preparazione e di nuclei di conoscenza aventi qualche organicità e precisione analitica, ma che non risultano dominanti e caratterizzanti il quadro generale. Difficoltà, quindi, nello sviluppo dei collegamenti e degli approfondimenti. Linguaggio specifico ed espositivo non pienamente e correttamente utilizzato, senza precise capacità di autocorrezione. 4 = gravemente insufficiente Preparazione frammentaria ed evidentemente lacunosa. Persa ogni possibilità di collegamenti e sintesi organica dei materiali, assenza di capacità di autonomo orientamento sulle tematiche proposte. Uso episodico dello specifico linguaggio. Resta comunque qualche elemento di positività, che riesce ad emergere unicamente per una azione di orientamento e supporto. 3 = netta Non si evidenziano elementi accertabili, per manifesta e netta impreparazione, anche a livello elementare e di impreparazione base. 2 = preparazione Non si evidenziano elementi accertabili, per totale impreparazione o per dichiarata (dall’allievo) completa non nulla conoscenza dei contenuti anche elementari e di base. Si procede comunque a più tentativi «tecnici»di accertamento, onde maturare la completa sicurezza di valutazione della condizione di completa impreparazione. 1 = rifiuto Non si evidenziano elementi accertabili, per il rifiuto da parte dell’allievo di ogni preparazione, delle verifiche o della materia stessa. 44 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI In ottemperanza alla legge 169/2008 e al DM Gelmini del 16 gennaio 2009, l’IISSdi Santeramo ha deliberato collegialmente l’utilizzo della seguente griglia di valutazione: VOTO INDICATORI Acquisizione di una coscienza morale e civile DESCRITTORI PROFILO STUDENTE Rispetto delle persone delle strutture del regolamento - Partecipazione alla vita L’alunno è sempre corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola; rispetta gli altri e i loro diritti, riconoscendo le differenze individuali utilizza in maniera molto responsabile il materiale e le strutture della scuola rispetta scrupolosamente il regolamento scolastico non ha a suo carico alcuna nota sul registro di classe, né ammonizioni disciplinari si distingue per il suo comportamento maturo per responsabilità e collaborazione Partecipazione didattica al dialogo didatticoeducativo - 10/9 segue con interesse continuo le proposte didattiche e collabora attivamente alla vita scolastica è sempre munito del materiale necessario assolve alle consegne in maniera puntuale e costante Rispetto delle consegne Frequenza e ritardi Rispetto dei - tempi - VOTO INDICATORI Acquisizione di una coscienza morale e civile Partecipazione alla vita didattica frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari: nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, non cumula più di 10 assenze e 10 ritardi nel caso di assenza giustifica con tempestività DESCRITTORI PROFILO STUDENTE Rispetto delle persone delle strutture del - regolamento - Partecipazione - al dialogo - didattico- L’alunno è sostanzialmente corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola non sempre utilizza al meglio il materiale e le strutture della scuola rispetta il regolamento scolastico, ma talvolta riceve richiami verbali non ha a suo carico alcuna nota sul registro di classe, né ammonizioni disciplinari segue con sufficiente partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica è solitamente munito del materiale necessario nella maggioranza dei casi rispetta le consegne educativo 8 Rispetto delle consegne Frequenza e ritardi Rispetto dei - tempi - frequenta con regolarità le lezioni ma talvolta non rispetta gli orari: nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, non cumula più di 15 assenze e 15 ritardi nel caso di assenza non giustifica con sufficiente tempestività 45 INDICATORI Acquisizione di una coscienza morale e civile DESCRITTORI PROFILO STUDENTE Rispetto - delle persone delle - strutture - del regolamento Partecipazione alla vita didattica Partecipazion - e al dialogo didatticoeducativo - L’alunno non sempre è corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola; talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture della scuola talvolta non rispetta il regolamento scolastico e con una certa frequenza riceve richiami verbali ha inoltre a suo carico almeno una nota sul registro di classe, ma nessuna ammonizione disciplinare segue in modo passivo e marginale le proposte didattiche e collabora raramente alla vita scolastica, divenendo spesso fonte di disturbo durante le lezioni parecchie volte non è munito del materiale scolastico molto spesso non rispetta le consegne VOTO 7 Rispetto delle consegne Frequenza e ritardi Rispetto dei - tempi - VOTO INDICATORI Acquisizione di una coscienza morale e civile si rende responsabile di assenze e ritardi: nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, cumula fino a 20 assenze e 20 ritardi non giustifica regolarmente DESCRITTORI PROFILO STUDENTE Rispetto - delle persone - delle - strutture del - regolament o Partecipazione alla vita Partecipazio didattica ne al dialogo didatticoeducativo - L’alunno è poco corretto con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola; spesso mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture della scuola viola frequentemente il regolamento scolastico e riceve frequenti richiami verbali ha inoltre a suo carico numerose note sul registro di classe, almeno una ammonizione disciplinare e/o una sanzione che lo abbia allontanato dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a sei giorni segue in modo passivo e marginale l’attività scolastica e collabora raramente alla vita scolastica, divenendo spesso fonte di disturbo durante le lezioni parecchie volte non è munito del materiale scolastico molto spesso non rispetta le consegne 6 Rispetto delle consegne Frequenza e ritardi Rispetto dei - tempi - si rende troppo spesso responsabile di assenze e ritardi: nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, cumula fino a 30 assenze e 30 ritardi non giustifica quasi mai 46 Valutazione della condotta INSUFFICIENTE VOTO INDICATORI Acquisizione di una coscienza morale e civile DESCRITTORI PROFILO STUDENTE Rispetto - delle persone delle strutture - del - regolamento - Partecipazione alla vita didattica L’alunno è arrogante, irrispettoso, aggressivo e violento con i docenti, con i compagni, con il personale della scuola utilizza in maniera trascurata e irresponsabile il materiale e le strutture della scuola viola di continuo il regolamento scolastico e riceve continui richiami verbali ha inoltre a suo carico numerose note sul registro di classe e/o ammonizioni disciplinari e/o una sanzione che lo abbia allontanato dalla comunità scolastica per un periodo superiore ai quindici giorni oppure reiterate sospensioni che abbiano determinato nel corso dell’anno scolastico l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo complessivo superiore ai trenta giorni. 5 Partecipazione al dialogo - didatticoeducativo - partecipa con un interesse scarso se non nullo al dialogo educativo ed è quasi sempre, se non sistematicamente, fonte di disturbo durante le lezioni viene abitualmente sprovvisto del materiale necessario non rispetta mai le consegne Rispetto delle consegne Frequenza e ritardi Rispetto dei tempi - si rende responsabile di continue assenze e ritardi strategici: nel corso dell’intero anno scolastico, infatti, cumula oltre 30 assenze e 30 ritardi non giustifica mai Con delibera n.15 del 30/09/09 n.3 che modificava la delibera punto 3 del collegio n.6 del 13/05/09 il Collegio docenti ha stabilito le seguenti modalità applicative della griglia di cui sopra: 1. La rispondenza del comportamento dello studente al Profilo delineato dai descrittori, e la conseguente attribuzione del relativo voto in condotta, deve essere valutata sulla base di tutti gli indicatori previsti per ciascun Profilo. 2. Il computo delle assenze e dei ritardi deve essere accuratamente documentato dai docenti coordinatori che lo rileveranno dai prospetti distribuiti dalla segreteria didattica. Il quadro delle assenze e ritardi dello studente dovrà comunque essere analizzato prestando la consueta e dovuta attenzione alla situazione personale (malattia, gravi problemi familiari) di ciascuno. Si sottolinea tuttavia l’importanza di una regolare e assidua frequenza che garantisce una maggiore opportunità di partecipazione alla vita didattica (2° indicatore),, ferma restando la consueta e dovuta attenzione alla situazione personale (malattia, gravi problemi familiari) di ciascun alunno, il C.d.C. dovrà tenere conto anche di questo ritardo normativo, dovuto all’attesa di un Regolamento attuativo da parte del Ministero, nel dare un peso equilibrato all’indicatore in oggetto, che potrà quindi trovare totale o parziale rispondenza. 47 3. Poiché il voto in condotta viene considerato uno strumento educativo e formativo, che peraltro tiene conto del comportamento tenuto dall’alunno lungo il corso dell’intero anno scolastico, sia in sede che fuori dalla sede scolastica (p.es. nei viaggi di istruzione), il C.d.C. dovrà valorizzare eventuali cambiamenti di comportamento e la partecipazione ad azioni di crescita, mediante l’eventuale passaggio a Profili superiori. La valutazione, sia nello scrutinio intermedio che in quello finale, non potrà dunque basarsi su un singolo episodio ma deve derivare da un giudizio globale di maturazione e crescita civile e culturale dello studente. 4. Per l’alta valenza formativa del voto in condotta e per il nuovo peso che ha nella valutazione complessiva dello studente, poiché incide sulla media, sull’accesso al credito e sull’ammissione all’anno successivo o all’Esame conclusivo del ciclo di studi, si ritiene opportuno che la proposta del voto in condotta debba essere formulata, prima dei consigli, congiuntamente dal docente che ha più ore e dal coordinatore di classe e trascritta sui tabelloni. Se il docente coordinatore coincide con quello che ha il maggior numero di ore, lo stesso si avvarrà della collaborazione del docente che ha un numero di ore pari o immediatamente inferiore al suo. In sede ufficiale di scrutinio, la proposta sarà poi adeguatamente illustrata, discussa e votata. 5. Fatta eccezione per fatti gravissimi, chiaramente disciplinati dalla normativa vigente (vedi sotto), si cercherà di non far dipendere la promozione o non promozione di un alunno dal contributo che il voto in condotta fornisce, da quest’anno, alla media dei voti disciplinari. 6. Per rispetto alla dignità della persona si ritiene che in ogni caso non possa essere attribuito un voto inferiore a cinque. 48 GLI INTERVENTI DIDATTICI INTEGRATIVI Gli interventi didattici integrativi rispondono ad una logica pedagogica basata sul controllo del processo di apprendimento e di intervento in itinere per rimuovere le difficoltà di apprendimento tempestivamente appena si presentano e non quando si sono ormai strutturate. CORSI DI RECUPERO IDEI CORSI DI RECUPERO IDEI Come da O.M. n. 92 del 2007 . con delibera n. 17 del Collegio dei Docenti del 30/11/09 nell’a.s. 2009 - 2010 si svolgeranno corsi Idei in itinere, dopo la fine del I quadrimestre e al termine dell’a.s. in modo da concludersi entro il 10 luglio; sarà possibile altresì attivare sportelli didattici e, per le V, corsi aperti all’intera classe per discipline oggetto di prove scritte agli Esami di Stato; i corsi saranno attivati in presenza di un minimo di 6 alunni ed un massimo di 12. Il collegio docenti. delibera in merito ai criteri di assegnazione dei docenti alle classi e/o ai gruppi di alunni. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO Per l’attribuzione del credito scolastico sarà utilizzata la tabella seguente: TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8 < M ≤ 10 6-8 6-8 7-9 Per l’attribuzione del credito della fascia 8 – 10 se la media riportata è superiore a 9 si passa al alla fascia alta del credito. Per raggiungere il massimo di fascia si terrà conto dei seguenti indicatori: Assenze non superiori a 25 giorni calcolate al 30. 05 2009 (1 positività) Valutazione superiore al minimo di fascia ( 0,5 – 0.7) (1 positività) Valutazione superiore al minimo di fascia ( 0,8 – 1,0) (2 positività) Media voti superiore a 9, ( 3 positività) Attività complementari svolte in Istituto ( 1 positività per ogni attività) Valutazione positiva terza area di professionalizzazione (per IPSIA) ( 1 positività) 49 Crediti formativi relativi all’anno in corso (datati dal 15 maggio 2008 – al 15 maggio 2009) 8 1 positività per ogni attività) In presenza di almeno due positività scatta il massimo della banda ad eccezione della fascia 8 – 10 per la quale in presenza di due positività scatta un punto ed in presenza di tre positività scattano tre punti solo agli alunni che dimostrino che una delle tre positività è quella data dalla media dei voti. 50 SEZIONE 8 Accoglienza e orientamento ACCOGLIENZA CLASSI PRIME L’attività viene predisposta secondo quanto previsto dall’ art.3, comma 3 ”Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità." ORIENTAMENTO IN ENTRATA L’orientamento in entrata interessa gli studenti delle classi terze delle Scuole Medie inferiori del territorio cittadino e dei paesi limitrofi. Vengono organizzati incontri presso il nostro istituto finalizzati a riflettere con studenti e genitori sull’importanza della scelta ( “ La valigia del genitore “ a cura del prof.Gasparro) e ad illustrare le peculiarità dei vari indirizzi. Al fine di sperimentare concretamente la pratica laboratoriale vigente del nostro istituto, vengono organizzate delle attività pomeridiane rivolte agli alunni delle terze medie, tenute da docenti esperti che sviluppano delle unità didattiche all’interno dei laboratori attrezzati. A questi incontri partecipano anche studenti che illustrano ai “più giovani” l’impegno richiesto da una scuola superiore, il tipo di scelta che si trovano ad affrontare, esercitando la funzione di tutor per rendere più sereno il passaggio al nuovo ciclo di studi. A gennaio partono gli “open day” , aperture domenicali della scuola per quanti desiderino approfondirne gli aspetti caratterizzanti. Sono previsti anche incontri di presentazione dell’Offerta Formativa dell’istituto presso le scuole medie che costituiscono bacino d’utenza ORIENTAMENTO IN USCITA L’orientamento in uscita interessa le classi quinte dell’Istituto ed è regolamentato dal DECRETO LEGISLATIVO 14 gennaio 2008, n.21 “Norme per la definizione dei percorsi di orientamento all'istruzione universitaria e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica, per il raccordo tra la scuola, le universita' e le istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, nonche' per la valorizzazione della qualita' dei risultati scolastici degli studenti ai fini dell'ammissione ai corsi di laurea universitari ad accesso programmato di cui all'articolo 1 della legge 2 agosto 1999, n. 264, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) della legge 11 gennaio 2007, n. 1.” Coerentemente alle indicazioni normative,sono previste le seguenti attività : giornate di orientamento informativo organizzate sia presso l’Istituto, che presso le università attività seminariali e laboratoriali presso l’Università degli studi di Bari conferenze con docenti universitari 51 partecipazione singola o di gruppo ad attività di approfondimento e a stage organizzate da enti ed istituzioni momenti di autovalutazione delle competenze tramite tests simulazione prove d’ingresso per l’accesso alle facoltà a numero chiuso Sono previste attività rivolte agli studenti che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro ed incontri con i rappresentanti delle professioni. E’, inoltre, garantito dalla scuola, anche attraverso l’uso di Internet, il reperimento delle informazioni utili all’autorientamento Per l’IPSIA sono previsti specifici percorsi formativi di orientamento per gli studenti delle classi terminali. (Stando alla nuova normativa di alternanza scuola – lavoro ) L. 53 /2003. 52 SEZIONE 9 L’aggiornamento per la formazione del personale L’AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE L’I.I.S.S di Santeramo in Colle ritiene l’aggiornamento del personale un valore aggiunto elevato nell’offerta formativa dei tre istituti. Affinché il momento di aggiornamento risulti produttivo sia ai fini della valorizzazione e crescita professionale del singolo docente, sia per una più adeguata risposta ai bisogni dell’istituzione, è necessario che risponda ad alcuni criteri guida: L’aggiornamento inteso come scelta consapevole del singolo docente e non come obbligo indiscriminato per tutto il Collegio; L’aggiornamento finalizzato ai reali bisogni dell’istituzione costantemente monitorati per migliorare gli standards di qualità dell’Istituzione; L’aggiornamento come momento di valorizzazione delle risorse interne e incontro con le esperienze esterne. 53 PIANO DI FORMAZIONE 2009-2010 RICHIEDENTE Liceo scientifico TITOLO DESTINATARI FINANZIAMENTO Laboratorio di fisica Docenti interni Prestazione volontaria gratuita dell’atmosfera Liceo scientifico ITC Laboratorio di intercultura Docenti interni Laboratorio di comunicazione e Docenti interni web Prestazione volontaria gratuita Rosa Sanrocco università di Bari I.P.S.I.A Rol play nei processi didattici Docenti interni Prestazione volontaria gratuita 14/12/2009 Dott. Zollo ASPIC Io tu noi A.T.A. interni Prestazione volontaria gratuita Comunicazione 18/12/2009 Dott.ssa Patella ASPIC Scuola sei connessa Docenti interni ed Attività di formazione sulle esterni competenze 9/11/2009 e formativi I.P.S.I.A I.I.S.S. Formazione ADI prof.ssa A. Cenerini Prof. R. Ricci 27/11/2009 I.P.S.I.A. Attività di Docenti interni Rete con il Consorzio Docenti di settore Formazione autoformazione/formazione sulla autovalutazione I.P.S.I.A Settore chimico-biologico Formazione specialistica DNA I.I.S.S Formazione orientamento Docenti Borsa lavoro I.I.S.S. Progettare, operare e valutare per Docenti PON 2009/2010 Docenti PON 2009/2010 le competenze di cittadinanza attiva nell'ambito logicomatematico I.I.S.S Progettare, operare e valutare per le competenze di cittadinanza attiva I.I.S.S. Cooperative learning III livello Docenti PON 2009/2010 I.I.S.S. Mai piu' senza l'inglese 3 Docenti PON 2009/2010 Corsi esterni organizzati da enti Docenti/Ata IISS accreditati 54 SEZIONE 10 Ampliamento dell’offerta formativa L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il nostro Istituto intende ampliare l'offerta formativa attraverso percorsi extracurriculari, integrativi ed opzionali, miranti ad una più completa formazione dello studente; le attività sono state individuate non in un ottica sommatoria ma di completamento del bagaglio culturale. Gli studenti devono essere opportunamente guidati dagli insegnanti nella scelta che deve essere compatibile con le esigenze dello studio. Nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa, l’Istituto costituirà reti con le scuole del territorio. PIANO DI AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA 2009-2010 RICHIEDENTE TITOLO DESTINATARI FINANZIAMENTO I.I.S.S. COSTRUIRE PERCORSI SCIENTIFICI PON 2009/2010 I.I.S.S. LA MATEMATICA DEL CITTADINO I.I.S.S. MAI PIU' SENZA L'INGLESE CAMBRIDGE A2 IL DOPPIAGGIO IN INGLESE CAMBRIDGE B1 Studenti I e II classi Studenti I e II classi Studenti III classi Studenti IV V classi Studenti I, II, III classi Studenti Studenti III classi e diversamente abili III, IV, V con P.E.I. diffferenziato Studenti IV e V classi Studenti L 2 PON 2009/2010 I.I.S.S. I.I.S.S. OGGI SI RECITA A SOGGETTO 2 I.I.S.S. I.I.S.S. CINEMA E MUSICA IL TIROCINIO LAVORATIVO NEL TERRITORIO. PERCORSI I.I.S.S. IL CURRICULUM EUROPASS I.I.S.S. SCUOLE APERTE I.I.S.S. AREE A RISCHIO I.I.S.S. LA PATENTE ECDL IISS IISS P.N.I. SEMINARI DEL NOVECENTO(GIÀ FINANZIATO) IISS PER UNO STUDENTE PROTAGONISTA IISS LO SPORT A SCUOLA IISS IISS ED. STRADALE- progetto “La Strada” Altri progetti banditi da enti esterni Studenti I e II i a rischio dispersione TUTTI GLI STUDENTI DELL’IISS L.S. Studenti IV V classi TUTTI GLI STUDENTI DELL’IISS Studenti I, II, classi TUTTI GLI STUDENTI DELL’IISS PON 2009/2010 PON 2009/2010 PON 2009/2010 PON 2009/2010 PON 2009/2010 Borsa lavoro Ministero P.I. art. 9 CCNL FIS FIS FIS L.440 TASSE degli studenti Contributi del BAR Ministero P.I. Ministero P.I.-USR Puglia Finanziamento esterno 55 ULTERIORI OPPORTUNITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA PER I NOSTRI STUDENTI 1. Il teatro a scuola, la scuola a teatro. 2. Rassegna teatrale (presso teatro dell’Oratorio Salesiano). Il laboratorio di espressione teatrale è diventato un’attività extracurricolare non occasionale ma ormai parte del sistema educativo dell’IISS. TITOLO Don Chisciotte Pandistelle: astri e disastri alla corte del re di Francia Come sorelle Romeo and Juliet (are dead) La Divina Commedia COMPAGNIA Compagnia Teatro scuola Compagnia Maccabeteatro- Conversano ThalassiaBrindisi PERIODO Novembre-Dicembre 2009 Dicembre 2009 (entro 15) Compagnia MattioliMilano Compagnia Charioteer theatre MorayshireScozia Compagnia Teatro scuola Gennaio-Febbraio 2010 Febbraio 2010 (8-11 febbraio) Marzo-Aprile 2010 Teatro Petruzzelli (Progetto Studenti all’Opera-Rappresentazione “Sogno di una notte di mezza estate”); Teatro Team (La Divina Commedia); altri teatri del territorio. 3. Incontri con gli autori Per promuovere la lettura, alimento delle menti e… spunto di discussione, di dibattito e soprattutto di idee. Presentazione del Libro sul tema dello sviluppo sostenibile L’acqua: risorsa illimitata? Presentazione del Romanzo dell’autore pugliese Alessio Viola: Ghiaccio, Edizioni Palomar 4. Olimpiadi di Matematica, di Informatica, della Chimica, … Gare per contribuire a diffondere la cultura scientifica, valorizzare le competenze acquisite e riconoscere le eccellenze. 5. Laboratorio didattico presso l’Osservatorio astronomico di Acquaviva delle Fonti 6. Visita centro di Geodesia spaziale di Matera 7. Comenius –Leonardo per condividere storia e tradizioni con i nostri partner europei: approvato dall' Unione ad intensificare i rapporti e gli scambi tra alunni e docenti dell' Unione per approfondire la coscienza europea migliorando, nel contempo, la conoscenza e l'apprendimento delle lingue straniere. 8. Progetto “Non perdere la bussola” consistente in una serie di workshop formativi relativi alla navigazione sicura in internet. Il Progetto è curato dalla Polizia delle comunicazioni (Polizia di Stato). 9. I niziativa “Ragazzi e Web”, promossa dal MIUR, come attività di formazione sulla navigazione sicura degli adolescenti sul Web. 10. Progetto “Imparare multimedi@ndo a.s. 2009/10” 56 11. PoliCultura, un’iniziativa del Politecnico di Milano, promossa con il contributo di Epson Italia, che propone alle classi di tutta Italia di sperimentare un nuovo modo di "fare cultura" con le tecnologie dell’informazione. PoliCultura è innanzitutto un’occasione didattica: gli studenti e i loro insegnanti hanno la possibilità di realizzare una “narrazione” multimediale su un tema culturale, umanistico o scientifico. PoliCultura ha suscitato interesse anche nella comunità scientifica nazionale e internazionale ed è uno dei progetti d'eccellenza per l'innovazione nella didattica al centro di Learning for All (L4ALL), un progetto di ricerca finanziato dal MIUR. Il Politecnico di Milano mette a disposizione gratuitamente “1001Storia”, un motore multimediale facile ed intuitivo, che non richiede alcun prerequisito tecnico. Il risultato è un'applicazione multicanale: “1001Storia”crea un sito Web, un CD-rom e un'applicazione per iPod. 12. EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: Agli studenti dell’IISS vengono o proposte alcune tematiche di educazione alla cittadinanza da svolgersi al mattino, utilizzando anche lo spazio di alcune assemblee, in accordo con le rappresentanze studentesche. Il fine dell’iniziativa è quello di formare ad un’organica conoscenza dei diritti e dei doveri dei cittadini, come base per un’autentica educazione alla partecipazione democratica ed alla legalità. Le tematiche previste sono introdotte dai docenti di diritto e storia e sviluppate come attività di ricerca, produzioni da parte degli studenti e di partecipazione ai concorsi nazionali. I seguenti ed altri concorsi, banditi a livello nazionale e riconosciuti dal Ministero per il particolare valore formativo relativamente al nuovo insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, saranno proposti agli studenti e svolti in orario curricolare dai docenti che diano disponibilità: “L’Alfabeto dei comportamenti responsabili”: l'Istituto per gli Affari Sociali (IAS), in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ANSAS) e con il supporto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, intende promuovere tra le giovani generazioni la cultura della responsabilità personale e sociale per la civile convivenza, premessa indispensabile per l'esercizio della cittadinanza attiva. Il concorso prevede la realizzazione, nell'anno scolastico 2009-2010, di un Alfabeto che illustri regole di comportamento responsabile a livello individuale e sociale. In particolare, dovrà essere elaborato, attraverso lavori di gruppo, un manifesto/opuscolo contenente tutte le lettere dell'alfabeto italiano o inglese: ciascuna lettera dovrà essere l'inizio di una rima/filastrocca/slogan, corredata da un disegno/fotografia, che abbia per oggetto le tematiche di seguito elencate:rapporto con la diversità,relazioni interpersonali,stili di vita,ambiente, norme, sicurezza.(scadenza 31 gennaio 2010) “La Legalità nel Quotidiano” riservato agli studenti di tutte le classi dell’IISS che partecipano al progetto “Il Quotidiano in Classe”. Obiettivi del progetto sono la promozione e la divulgazione dell’educazione alla cultura della legalità e del rispetto delle regole della comunità tra i giovani di due regioni italiane( Calabria e Puglia) che sono in prima linea nella lotta alla criminalità .Con questa nuova edizione del Concorso, i ragazzi hanno l’opportunità di lavorare in gruppo, per realizzare un elaborato scritto sul tema “Se fossi Sindaco: cosa farei per il mio comune e per i cittadini che lo abitano, ispirandomi al valore delle regole”. "La Cultura dello Sport: imparare, pensare, vivere SportivaMente" riservato agli studenti di tutte le classi prime dell’IISS che partecipano al progetto “Il Quotidiano in Classe”. L’intento è quello di offrire una lettura del fenomeno sportivo attraverso la lente dell’educazione alla cittadinanza, nella consapevolezza che la filosofia sportiva possa assumere una valenza di primaria importanza nell’educazione dei cittadini di domani. All’interno dell’ educazione alla cittadinanza sono previste anche le seguenti iniziative rivolte agli studenti: Il volontariato e l’apertura all’altro Il nostro Istituto ospita associazioni di volontariato che cercano di sensibilizzare gli alunni all’impegno, alla solidarietà, all’altruismo. Il rapporto con le istituzioni Il nostro Istituto ospita esponenti delle istituzioni (forze armate) e organizza visite guidate al Consiglio Regionale. 57 Il nostro istituto interagisce con le istituzioni del territorio cittadino anche attraverso la partecipazione di delegazioni di alunni alle principali attività ( commemorazioni del 4 Novembre, consigli comunali, eventi di particolare valore formativo ed educativo, etc) 13. ASSEMBLEE D’ISTITUTO E PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA L’art. 13 comma 1° del D.P.R. 297/94 precisa che “ “Le assemblee studentesche nella scuola secondaria superiore costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti”. Esse, nel pieno rispetto del diritto di libertà di riunione degli alunni, in accordo con le rappresentanze studentesche e secondo quanto prevista dal comma 7 del citato articolo “Alle assemblee di istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti “ prevedono: incontri con associazioni impegnate nella tutela della legalità (Associazione Libera) incontri con associazioni di volontariato del territorio partecipazione a proiezioni cinematografiche, seguite da dibattito, su tematiche quali la legalità, il dialogo con culture differenti, il senso civico, i valori costituzionali, etc organizzazione di manifestazioni sportive finalizzate alla promozione del fair play e dei valori positivi insiti nello sport e nelle competizioni di qualsiasi tipo (secondo le linee guida previste per la Secondaria superiore nel Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, 4 marzo 2009 ) 14. GIORNALE D’ISTITUTO Le attività studentesche trovano spazio in una pubblicazione a circolazione interna redatta ed impaginata da una delegazione di alunni che, alla fine di ogni quadrimestre, documenta le esperienze più significative dal punto di vista formativo promuovendo lo scambio costruttivo di opinione. 58 SEZIONE 11 La valutazione dei risultati del POF LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI DEL POF Per valutare, ripensare la propria offerta formativa e le modalità di attuazione, nel frattempo le riunioni dello staff di presidenza e i colloqui individuali tra i collaboratori e le funzioni strumentali hanno lo scopo di esaminare di volta in volta le varie situazioni, i problemi incontrati nell'attuazione e delineare vie alternative e più proficue al conseguimento dell'obiettivo in discussione che saranno sottoposte, man mano, al collegio dei docenti e al consiglio di Istituto. Le funzioni strumentali, in particolare, hanno il compito di relazionare agli organi collegiali sull'attività svolta concernente il POF e sugli obiettivi concretamente raggiunti entro fine anno scolastico. Sulla base di tali relazioni e delle valutazioni emerse nelle sedi collegiali di competenza sarà possibile ridisegnare il profilo delle funzioni strumentali e focalizzare le priorità per l'anno scolastico seguente. 59 PIANO DI FORMAZIONE Anno scolastico 2009-2010 Curato da Agnese Angiulo Nel secolo scorso, con un’immagine al tempo stesso romantica e retorica, lo svolgersi dell’umanità nel tempo si rappresentava come una staffetta nella quale ci si passa il testimone. E’ stata, probabilmente, l’immagine più utilizzata nei libri di storia per iniziare il capitolo sulla comparsa ed evoluzione dell’uomo sulla terra. Rappresentazione di grande efficacia e comprensibilità in una concezione del cammino dell’umanità di tipo lineare. Ogni generazione correva la sua vita e passava la fiaccola della civiltà e del progresso, sempre più luminosa, ad un altro atleta. Naturalmente, quando l’universo mondo è concepito a forma di piramide e al vertice di essa è posto un uomo, il tedoforo della staffetta evolutiva è necessariamente un uomo. Sarà possibile in futuro che abbia lo stesso aspetto? E sarà per forza un uomo? E soprattutto è ancora concepibile la rappresentazione del correre verso una meta in linea retta? E quale è la meta? John D. Barrow, illustre astrofisico sostiene che non sarà più possibile lo sviluppo di forme complesse di vita, come le conosciamo, perché quegli ambienti che ne hanno consentito la nascita non esistono più. Una forma di vita di livello avanzato riuscirà a sopravvivere se sarà ingegnosa e mobile tanto da trovare soluzioni ai problemi posti dell’espansione cosmica, ai pericoli che derivano dal rischio di impatti con gli asteroidi, al riscaldamento globale. Ecco perché è tempo di scelte, il Ventunesimo secolo ci pone una sfida e dalla nostra risposta si deciderà il nostro destino e quello della vita sulla terra1 . Oggi siamo di fronte a due rivoluzioni la prima è quella del silicio che comprende nanotecnologie e scienza dei materiali e che introduce elementi non viventi e inerti, quali sabbia e amianto, nel mondo della complessità, non per le caratteristiche intrinseche ma per le performances conseguenti al loro uso. Il Web è tra le cose più grandi che l’uomo abbia costruito ed è in crescita costante ed esponenziale dagli anni novanta. Il settore di maggior sviluppo attualmente è quello “dell’ informatica onnipresente”. I computer,piccolissimi ed estremamente sofisticati sono e sempre più saranno, in ogni oggetto che usiamo, dalle scarpe ai cartoni di latte, dalle case ai nostri corpi. Il digitale sta creando uno spartiacque tra coloro che sono alfabetizzati e coloro che non lo sono. Se le tendenze di sviluppo sono queste, l’analfabeta informatico, che possibilità ha di vivere in un medium del quale non è padrone? La seconda rivoluzione in atto è quella della genomica (proteomica, metabolomica ecc.) per “ assumere il controllo dell’evoluzione e dei mezzi vitali” 2 e, come afferma Gregory Stock in “Chi ha paura del miglioramento genetico” :“La questione non è se succederà, ma quando, dove e come”. Solo un miglioramento o anche uno spartiacque tra chi comprende e sa come accedere e gli altri? I grandi balzi in avanti della scienza sono a volte seguiti a ruota da momenti di follia. Dovremmo aver imparato che nessuna delle cose che l’uomo fa, e fra queste le scoperte scientifiche, le innovazioni tecnologiche e altro, rimangono confinate nell’ambito in cui sono nate. Forse è bene ricordare la locuzione, coniata da Edward Lorenz , effetto farfalla; essa contiene la nozione di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L'idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. IL Consiglio Europeo, il 23 e 24 marzo 2000, tenne una sessione straordinaria a Lisbona per concordare un nuovo obiettivo strategico per l’Unione. Alla luce di evidenze quali la svolta epocale risultante dalla globalizzazione, il ritmo rapido e sempre crescente dei mutamenti, l’apertura di frontiere e di mondi determinata dallo sviluppo delle nuove tecnologie, l’Unione Europea si prefisse un nuovo obiettivo strategico per il decennio: “Diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo” 1 2 Pino Donghi (a cura di) Alterando il destino dell’umanità- ed. Giuseppe Laterza § Figli- 2006 Pino Donghi ( a cura di) Alterando il destino dell’umanità ed. Giuseppe Laterza § Figli 2006 60 Al di là delle successive evoluzioni, di quanto si è realizzato e di quanto non si è conseguito, la strategia di Lisbona, ripresa e potenziata nel corso degli anni, disegna un nuovo modello di Unione, la cui completa realizzazione si fonda su Istruzione e Formazione. Istruzione e formazione che si fanno permanenti e si modificano, secondo quanto dettato dal memorandum sull’Istruzione e la formazione permanente: “La nozione di istruzione e formazione permanente non rappresenta più semplicemente un aspetto della formazione generale e professionale, ma deve diventare il principio informatore dell’offerta e della domanda in qualsivoglia contesto dell’apprendimento. Il prossimo decennio dovrà essere testimone della realizzazione di una tale concezione”. In un passato recente, modalità, contenuti, competenze apprese nei diversi contesti, restavano validi e utilizzabili per tutta la durata della vita . Oggi questo non basta più. Le recenti scoperte nel campo delle neuroscienze, i profondi mutamenti sociali, economici e culturali, la crescita esponenziale delle tecnologie, gli scenari futuri ipotizzati ne rendono indifferibile l’attuazione. Del futuro del mondo e dell’Europa siamo tutti, in modi e misure diverse, responsabili. Si chiarisce sempre di più l’importanza di agire scelte individuali e collettive, attente e realmente consapevoli, che vadano verso la direzione indicata dalla strategia di Lisbona, per quanto attiene il nostro essere cittadini europei ma, istruzione e formazione permanente a ben vedere, finiscono per avere un respiro più ampio proiettato verso gli sviluppi futuri dell’umanità. Questi aspetti, esposti in maniera sintetica e che richiederebbero ben più ampia e approfondita trattazione e discussione hanno indirizzato le scelte contenute nel piano di formazione dell’Istituto, rivolte a tutti gli operatori della scuola, nella assoluta consapevolezza che ogni tessera del puzzle è indispensabile per costruirlo. “Le monocolture prima invadono la mente e dopo si trasferiscono alla pratica. Le monocolture della mente generano modelli di produzione che distruggono la diversità e legittimano questa distruzione come progresso, crescita, miglioramento. Le monocolture si diffondono non perché permettono di produrre di più ma perché permettono di controllare meglio. L’espansione delle monocolture dipende dalla politica e dal potere più che dai sistemi biologici della produzione. E questo vale sia per la Rivoluzione verde sia per la rivoluzione genetica e le nuove biotecnologie”. Vandana Shiva Monocolture della mente Finalità: promuovere la qualità della scuola in termini di formazione permanente per ciascuna e tutte le componenti della scuola, come inteso dalle indicazioni del Memorandum europeo dell’istruzione e formazione permanente. Obiettivi: Le attività formative sono finalizzate allo sviluppo e al potenziamento delle competenze metodologico-didattiche e disciplinari dei docenti; allo sviluppo e al potenziamento delle competenze trasversali (linguistiche L2 e relazionali) del personale docente e ATA; alla diffusione, all’ apprendimento, all’uso e sviluppo delle nuove tecnologie tra tutti gli operatori, indirizzate alla realizzazione del ruolo e delle funzioni ad esso connesse; ad essere sperimentate dai docenti in attività di formazione nelle classi mediante l’applicazione nella didattica ordinaria per migliorare la qualità del processo di insegnamento/apprendimento in funzione del conseguimento del successo formativo da parte degli studenti e di quello professionale da parte dei docenti; a creare professionalità esperte, interne all’istituto, da utilizzare nella disseminazione delle buone prassi sperimentate. Iniziative comprese nel piano: 61 attività di formazione progettate e realizzate dall’Istituto singolarmente o in rete con altri Istituti; promosse dall’amministrazione; realizzate autonomamente dai docenti; realizzate da soggetti esterni. Criteri per l’autorizzazione alla partecipazione dei singoli docenti: all’interno della pianificazione d’Istituto garanzia di sperimentazione in classe delle competenze acquisite e dei contenuti con il monitoraggio e la valutazione di quanto sperimentato; attività di disseminazione e formazione per altri docenti e per i consigli di classe. Al di fuori della pianificazione d’Istituto coerenza con la finalità e gli obiettivi del Piano d’Istituto; garanzia di sperimentazione in classe delle competenze acquisite e dei contenuti con il monitoraggio e la valutazione di quanto sperimentato; nessun onere economico per la scuola. 62 PROCEDURA Un’attività di formazione può essere proposta e/o progettata dal singolo docente o da gruppi di interesse, funzionali (consigli di classe), gruppi misti (docenti interni/alunni, docenti interni/ATA, docenti interni/famiglie, docenti interni/docenti esterni, docenti interni/altri soggetti ecc.); l’elaborazione deve essere concordata con la figura strumentale dedicata, che ne verificherà la fattibilità sia sul piano economico sia su quello organizzativo gestionale e presentata al Dirigente, sia su supporto magnetico che cartaceo, indicando: ‐ Titolo ‐ Estensore/i del progetto ‐ Premessa esplicativa con analisi dei bisogni emersi ‐ Destinatari ‐ Finalità ‐ Obiettivi ‐ Contenuti ‐ Metodologie didattiche ‐ Metodi e strumenti ‐ Fasi di esecuzione ‐ Tempi ‐ Spazi ‐ Sistema di valutazione ‐ Risorse umane necessarie ‐ Risorse economiche necessarie ‐ Fonti di finanziamento coerenti con la finalità e gli obiettivi del Piano d’Istituto La proposta dovrà passare al vaglio del Collegio Docenti. Dopo l’approvazione il progetto va compilato dai proponenti in forma esecutiva con scheda sintetica di progetto e finanziaria. Ogni progetto prevede il gruppo di progetto costituito dal Dirigente scolastico, la D.S.G.A, dai proponenti, dalla figura strumentale. La ricerca di esperti interni/esterni per le docenze, docenti interni per il tutoraggio, il coordinamento e la valutazione delle attività sarà effettuata mediante bando esterno e/o interno utilizzando il modello predisposto e rispettando i tempi previsti per la procedura. Al termine di ogni attività formativa sarà somministrato un questionario in uscita, parte integrante della documentazione, per la stima del gradimento, dei punti di forza e di debolezza. Al termine di ogni attività il gruppo di progetto stenderà una relazione finale sintetica secondo lo schema allegato. 63 ATTIVITA’ DEL PIANO DI FORMAZIONE RICHIEDENTE Liceo scientifico Liceo scientifico ITC I.P.S.I.A I.P.S.I.A I.I.S.S. I.P.S.I.A. I.P.S.I.A Settore chimico-biologico I.I.S.S I.I.S.S. I.I.S.S I.I.S.S. I.I.S.S. IISS TITOLO DESTINATARI FINANZIAMENTO Laboratorio di fisica dell’atmosfera Laboratorio di intercultura Laboratorio di comunicazione e web Docenti interni Prestazione volontaria gratuita Rol play nei processi didattici e formativi Io tu noi Comunicazione Scuola sei connessa Attività di formazione sulle competenze Attività di autoformazione/formazione sulla autovalutazione Formazione specialistica DNA Formazione orientamento Progettare, operare e valutare per le competenze di cittadinanza attiva nell'ambito logicomatematico Progettare, operare e valutare per le competenze di cittadinanza attiva Cooperative learning III livello Mai piu' senza l'inglese 3 Corsi esterni organizzati da enti accreditati Docenti interni Docenti interni Docenti interni 14/12/2009 Prestazione volontaria gratuita Rosa Sanrocco università di Bari Prestazione volontaria gratuita Dott. Zollo ASPIC A.T.A. interni 18/12/2009 Docenti interni ed esterni 9/11/2009 27/11/2009 Docenti interni Prestazione volontaria gratuita Dott.ssa Patella ASPIC Formazione ADI prof.ssa A. Cenerini Prof. R. Ricci Docenti di settore Formazione Docenti Docenti Borsa lavoro PON 2009/2010 Docenti PON 2009/2010 Docenti Docenti Docenti/Ata PON 2009/2010 PON 2009/2010 Rete con il Consorzio 64