Politecnico di Milano
Sede territoriale di Cremona
Questioni ambientali nella gestione del territorio:
strumenti e casi studio nell’area cremonese
Gli effetti economici dei vincoli
ambientali nel processo produttivo
agricolo della pianura cremonese
9 giugno 2006, Cristina Cici, Alberto Benedetti,
processo
vincoli ambientali
economici dei
Gli effetti
insediativi
dei limiti nel
ambientale
La valutazione
cremonese
pianura
della
produttivo agricolo
vasta
di area
Nella
Il territorio rurale è stato inteso dalla normativa vigente come una risorsa con una duplice
funzione:
è considerato un bene ad utilizzo privato, di interesse produttivo,
è considerato un bene pubblico.
Ma la prima funzione viene subordinata al pubblico interesse, secondo cui il territorio rurale è
offerto come bene ad uso pubblico in virtù degli aspetti paesaggistici, ambientali, culturali, storici
ed architettonici che esso esprime.
La libera conduzione dello spazio agricolo da parte dei proprietari viene fortemente e in vario
modo limitata al fine di sviluppare al massimo gli interessi pubblici.
Queste limitazioni, (che si esplicano nella legislazione in diverse forme di divieti), non possono
essere senza conseguenze per il mondo agricolo, in quanto vanno a influenzare negativamente la
libertà degli imprenditori, costretti a non poter:
aggiornare i metodi di produzione (ad es. non potendo effettuare movimentazioni di terra che
permetterebbero l’uso dei nuovi macchinari),
razionalizzare l’uso delle materie prime (ad es. a non poter eseguire un riordino irriguo che
porterebbe ad un più razionale e meno dispersivo uso dell’acqua di irrigazione) e così via.
processo
vincoli ambientali
economici dei
Gli effetti
insediativi
dei limiti nel
ambientale
La valutazione
cremonese
pianura
della
produttivo agricolo
vasta
di area
Nella
“L’attivazione di pratiche agricole coerenti con gli obbiettivi di tutela potrà essere
oggetto di incentivi economici”
(Ptcp, Normativa, Capo III-Disciplina del territorio, art. 16)
Questa frase (unico riferimento ad una qualche forma di risarcimento nei confronti degli
agricoltori) non ha trovato seguito in alcuna norma o specifica che in qualche modo andasse
praticamente a individuare le modalità attraverso cui gli agricoltori, potessero presentare una
qualche forma di richiesta a tal proposito, o potessero andare a quantificare il loro grado di
perdita sulla produzione lorda vendibile.
Il diritto degli agricoltori ad un’indennità compensativa a fronte dell’utilizzo di
“pratiche compatibili con la necessità di salvaguardare l’ambiente e di conservare lo
spazio naturale, in particolare applicando sistemi di produzione agricola sostenibile”
(“buone pratiche agricole”)
è sancito anche dalla normativa europea, Regolamento 1257/1999,
il che avvalora il concetto che per l’agricoltore che vi aderisce vi è
una perdita economica.
Questo studio si propone di determinare un possibile protocollo di stima
al fine di individuare:
in che grado le diverse aree risentono delle limitazioni e dei vincoli imposti dalla
legislazione,
i diversi gradi di perdita sulla percentuale lorda vendibile delle aziende agricole
presenti sul territorio cremonese
processo
vincoli ambientali
economici dei
Gli effetti
insediativi
dei limiti nel
ambientale
La valutazione
cremonese
pianura
della
produttivo agricolo
vasta
di area
Nella
La legge della Regione Lombardia n. 12/2005
prevede che in sede di pianificazione territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp):
-vengano individuate le aree agricole,
-vengano definite norme per la loro gestione d’uso e tutela paesistico - ambientale,
“nonché specifiche norme di valorizzazione, di uso e di tutela, in rapporto con
strumenti di pianificazione e programmazione regionali”.
In seguito all’entrata in vigore di questa legge è stata condotta l’analisi del materiale descrittivo a
corredo del Ptcp cremonese approvato nel 2003, nonché delle osservazioni presentate dalle categorie
economiche agricole interessare e delle successive controdeduzioni prodotte dalla Provincia.
Riconoscimento dell’importanza del
settore agro-zootecnico e del paesaggio
come frutto dell’opera degli agricoltori
Riconoscimento agli agricoltori del ruolo
di “tutori e garanti” dell’ambiente
Riconoscimento della terra come bene
di proprietà privata
Determinazione di equi indennizzi
Assenso alle richieste pur non rilevando
incoerenze fra un’agricoltura imprenditoriale e
competitiva e l’obbiettivo del Ptcp di
rinaturalizzare fasce del territorio né con le
indicazioni per favorire un’ agricoltura che
minimizzi gli impatti sull’ambiente
Riconoscimento del diritto ma nessun
identificazione di criteri di stima tramite
indicatori
Mancata quantificazione
Attenzione
nell’individuare
i limiti di uso del suolo
Priorità delle esigenze
paesistiche-ambientali rispetto alla
conduzione agricola
Riconoscimento della facoltà di aderire o
meno alle misure agro-ambientali della Pac
Discrezionalità nell’indirizzare
le risposte
Dialogo tra le parti
Accoglimento
Eccessivi limiti alla libertà
imprenditoriale
Risposte della Provincia
Richieste della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi
Fase descrittiva
processo
vincoli ambientali
economici dei
Gli effetti
insediativi
dei limiti nel
ambientale
La valutazione
cremonese
pianura
della
produttivo agricolo
vasta
di area
Nella
Le valutazioni della Libera Associazione Agricoltori Cremonese
riguardo alla pianificazione in corso
Fase descrittiva
processo
vincoli ambientali
economici dei
Gli effetti
insediativi
dei limiti nel
ambientale
La valutazione
cremonese
pianura
della
produttivo agricolo
vasta
di area
Nella
Tutela di livello
nazionale
Esame delle
ricadute
territoriali
della
pianificazione
in atto
rispetto agli
interessi
del mondo
agricolo
Tutela di livello
regionale
Corsi d’acqua
Bellezze naturali
Aree archeologiche
Giardini Storici
Sic
Aree individuate dal Pai
Aree di pregio naturalistico
Monumenti naturali
Popolamenti arborei
Aree di pregio faunistico
Plis
Centri strorici
Tutela introdotta
dal Ptcp
Sin
Pianalto della Melotta
Corsi d’acqua
Tomba Morta-Le formose
Scarpate
Fontanili
Zone umide
Rete ecologica
Aree archeologiche
Salvaguardia introdotta
dal Ptcp
Infrastrutture esistenti
Funzioni di interesse sovracomunale
Nuove infrastrutture
Orientamenti forniti
dal Ptcp
Perdita rispetto alla
produzione lorda
vendibile
Componenti primarie del paesaggio
Componenti secondarie del paesaggio
Paesaggi agricoli
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
Perdita rispetto alla
produzione lorda
vendibile
Analisi aziendale
Analisi ricadute territoriali
Classificazione delle aziende in
base alla PLV media per ha
Classificazione delle limitazioni in
base al grado di vincolo
Azienda
monocolturale
Azienda
zootecnica
altamente
specializzata
Azienda
zootecnica
con
produzione
foraggera
Vincoli
tecnici
agronomici
Suddivisione in bacini a
differente grado di
perdita rispetto alla
produzione lorda
vendibile
Vincoli
strutturali
Indirizzzi di
rinaturalizzazione
e di attenzione al
contesto
Individuazione dei dati più significativi
Esplorazione delle banche dati per individuare
i vincoli presenti sul territorio
(tn1) Corsi d’acqua naturali/artificiali
(tn2) Bellezze naturali
(tn3) Aree archeologiche
(tn4) Giardini Storici
(tn5) Sic
(tn6) Aree individuate dal Pai
Tutele Nazionali
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE monocolturali
(tr1) Riserve naturali
(tr2) Monumenti naturali
(tr3) Popolamenti arborei
(tr4) Aree di pregio faunistico/vegetazionale
(tr5) Plis
Tutele Regionali
(tp1) Sin
(tp2) Pianalto della Melotta
(tp3) Corsi d’acqua naturali/artificiali
(tp4) Tomba Morta-Le formose
(tp5) Scarpate
(tp5) Fontanili
(tp7) Zone umide
(tp8) Rete ecologica
Tutele Provinciali
(s1) Infrastrutture esistenti
(s2) Funzioni di interesse sovracomunale
(s3) Nuove infrastrutture
Salvaguardie
Esplorazione delle banche dati per individuare
le aree interessate da indicazioni del Ptcp
(o1) Componenti primarie del paesaggio
(o2) Componenti secondarie del paesaggio
(o3) Paesaggi agricoli
Orientamenti
Divieto di alterare i caratteri
paesistici
Divieto di
praticare
l’agricoltura
Divieto di alterare la qualità
morfologica
Divieto di alterare la qualità
ecologica
Divieto di alterare la qualità
acq.sup
Divieto di
edificare
Indirizzo di utilizzare pratiche più
idonee col contesto e di rinaturalizzazione
Divieto di alterare i caratteri
paesistici
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE monocolturali
A1
Densità
poligonale
aree
tutelate
A2
Frammentazione
aree tutelate
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
Aggreg.
A=A1*A2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare i caratteri paesistici
L’esistenza del vincolo implica la tutela dei
caratteri paesistici nelle porzioni di
territorio interessate, e la sua apposizione
impone, di fatto, il divieto di distruggere e
di introdurre alcuna modificazione che
possa recare pregiudizio all’aspetto esteriore
e alla qualità estetico visuale che è oggetto
di protezione, tra cui anche i caratteri
naturali della vegetazione esistente.
La presenza del vincolo, impone quindi
all’agricoltore, delle limitazioni nella
gestione dell’azienda.
Inoltre, le difficoltà per l’agricoltore
aumentano se il vincolo è presente in modo
frammentato all’interno dei terreni
condotti dell’azienda. Quindi si è ritenuto
opportuno calcolare la dimensione media
aziendale per la provincia di Cremona,
approssimandola ad una cella di 500 metri
di lato. Infine si è quantificato il numero di
aree tutelate presenti nella cella.
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE monocolturali
Divieto di
praticare
l’agricoltura
B1
Densità
poligonale
aree
sottratte
Normalizz.
0-10
B
Grado di
vincolo
dovuto alla
sottrazione
di aree
Nelle aree ad elevato pregio faunistico, vegetazionale e
nelle aree prossime alle sponde dei fiumi le esigenze di
tutela sono tali da vietare l’esercizio dell’agricoltura in
qualsiasi forma (erbacee non permanenti ne quelle
arboree).
Si è pertanto calcolata la densità poligonale delle aree
sottratte all’uso agricolo.
Divieto di alterare la qualità
ecologica
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
C1
Densità
poligonale
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Normalizz.
0-10
C2
Qualità
biotica
aree
tutelate
per qualità
ecologica
C3
Cap.prot.
acq.sott
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Ricod.1-5
Ricod.1-5
Normaliz.0-10 Normaliz.0-10
Aggreg.
C=C1*(10+C2+C3)
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri ecologici
Si è calcolata l’entità delle aree
tutelate per l’elevata qualità
ecologica. Poiché in queste
aree sono permesse solo quelle
attività compatibili con i
caratteri ecologici dell’area si
è anche svolta un’analisi e
classificazione del territorio
sulla base della qualità biotica
(derivante dalla matrice di
compatibilità
fisico-naturali
realizzata in fase di redazione
del Ptcp) e sulla base della
capacità
protettiva
nei
confronti
delle
acque
sotterranee (derivante dalla
base informativa pedologica
dell’E.R.S.A.L.).
Divieto di
edificare
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
D1
Densità
poligonale
aree
inedificabili
Normalizz.
0-10
D
Mancata
Redditività
dovuta alla
inedificabilità
Il grado di divieto di realizzare interventi di carattere
edificatorio e/o di ristrutturazione che comportino un
aumento delle superfici o delle volumetrie comporta
per l’agricoltore delle notevoli limitazioni dal punto di
vista strutturale della propria azienda agricola (si pensi
all’impossibilità di ampliare ad esempio un deposito).
Divieto di alterare la qualità
morfologica
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
E1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
morfologica
Normalizz.
0-10
E2
Capacità
produttiva dei
suoli tutelati
per qualità
morfologica
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Aggreg.
E=E1*E2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri morfologici
Si è calcolata l’entità delle aree tutelate
per qualità morfologica. Le aree che
risentono di più di tale limitazione sono
quelle in cui è maggiore la necessità di
effettuare alterazioni di carattere
morfologico
quali
bonifiche,
escavazioni, movimentazioni di terra,
sistemazioni del terreno e in genere
manomissione diretta del suolo, ossia
quelle aree che presentano una minor
attitudine all’uso agricolo. Si è pertanto
effettuata anche un’analisi e una
classificazione del territorio in questo
senso (derivante dalla base informativa
pedologica dell’E.R.S.A.L.).
Divieto di alterare la qualità
acq.sup
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
F1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
acq. sup
F2
Cap. prot.
acq. sup.
aree tutelate
per qualità
acq. sup
Normalizz.
0-10
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Aggreg.
F=F1*F2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare la qualità
acq.sup
Si è calcolata l’entità delle aree
tutelate. Inoltre, poiché a risentire
maggiormente di tale vincolo sono
quelle aree che presentano una scarsa
capacità protettiva nei confronti delle
acque superficiali, si è svolta un’analisi
e una classificazione del territorio in
tal senso (derivante dalla base
informativa
pedologica
dell’
E.R.S.A.L.).
Indirizzo di utilizzare pratiche più
idonee col contesto e di rinaturalizzazione
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
G1
Idoneità all’
esercizio
agricolo
G2
Rinaturalizza
zione corsi
d’acqua
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Normaliz.
0-10
Aggreg.
G= G1+G2
Grado di vincolo
dovuto all’applicazione degli indirizzi
che favoriscono pratiche agricole più
idonee con il contesto e la
rinaturalizzazione dei corsi d’acqua
Si sono considerate le indicazioni fornite
dal Ptcp al fine di orientare l’operato
della amministrazioni locali verso
pratiche più idonee col contesto
ambientale. Idoneità che deriva dalla
lettura della Carta delle opportunità
insediative realizzata in base alla matrice
di compatibilità fisico-naturali realizzata
in fase di redazione del Ptcp. Si quindi
effettuata una classificazione del
territorio in base alle limitazioni che
deriverebbero dall’applicazioni di tale
indicazioni. Oltre a ciò il Ptcp indirizza
le aree in prossimità dei corsi d’acqua
verso pratiche di rinaturalizzazione.
Queste indicazioni interessano in
maggior misura le aree in cui la presenza
di vegetazione nei pressi di corsi
d’acqua è più scarsa. Si è pertanto svolta
un’analisi e classificazione del territorio
in tal senso.
Divieto di alterare i caratteri
paesistici
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE MONOCOLTURALI
A1
Densità
poligonale
aree
tutelate
A2
Frammentazione
aree tutelate
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
Divieto di alterare la qualità
ecologica
Divieto di
praticare
l’agricoltura
B1
Densità
poligonale
aree
sottratte
C1
Densità
poligonale
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
Aggreg.
B
Grado di
vincolo
dovuto alla
sottrazione
di aree
Divieto di alterare la qualità
morfologica
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
G1
Idoneità all’
esercizio
agricolo
Normalizz.
0-10
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Aggreg.
G2
Rinaturalizza
zione corsi
d’acqua
Normaliz.
0-10
Aggreg.
F=F1*F2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare la qualità
acq.sup
B
Normalizz.0-10
D
Mancata
Redditività
dovuta alla
inedificabilità
Indirizzo di utilizzare pratiche più
idonee col contesto e di rinaturalizzazione
F2
Cap. prot.
acq. sup.
aree tutelate
per qualità
acq. sup
E=E1*E2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri morfologici
E
Normalizz.0-10
Ricod.1-5
Ricod.1-5
Normaliz.0-10 Normaliz.0-10
F1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
acq. sup
Aggreg.
A
Normalizz.0-10
D1
Densità
poligonale
aree
inedificabili
C=C1*(10+C2+C3)
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri ecologici
Divieto di alterare la qualità
acq.sup
E2
Capacità
produttiva dei
suoli tutelati
per qualità
morfologica
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
C3
Cap.prot.
acq.sott
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Aggreg.
A=A1*A2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare i caratteri paesistici
E1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
morfologica
C2
Qualità
biotica
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Divieto di
edificare
F
Normalizz.0-10
G= G1+G2
Grado di vincolo
dovuto all’applicazione degli indirizzi
che favoriscono pratiche agricole più
idonee con il contesto e la
rinaturalizzazione dei corsi d’acqua
C
Normalizz.0-10
Aggreg.
A+B+C+0.5D+E+F+0.7G
Suddivisione in bacini a differente
grado di vincolo
G
Normalizz.0-10
D
Normalizz.0-10
(tn1)
(tn2)
(tn3)
(tn4)
(tn5)
(tn6)
Individuazione dei dati più significativi
e successiva
individiazione di indici
Corsi d’acqua naturali/artificiali
Bellezze naturali
Aree archeologiche
Giardini Storici
Sic
Aree individuate dal Pai
Tutele Nazionali
(tr1)
(tr2)
(tr3)
(tr4)
(tr5)
Riserve naturali
Monumenti naturali
Popolamenti arborei
Aree di pregio faunistico/vegetazionale
Plis
Tutele Regionali
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE ZOOTECNICHE SPECIALIZZATE
Esplorazione delle banche dati per individuare
i vincoli presenti sul territorio
(tp1)
(tp2)
(tp3)
(tp4)
(tp5)
(tp5)
(tp7)
(tp8)
Sin
Pianalto della Melotta
Corsi d’acqua naturali/artificiali
Tomba Morta-Le formose
Scarpate
Fontanili
Zone umide
Rete ecologica
Tutele Provinciali
(s1) Infrastrutture esistenti
(s2) Funzioni di interesse sovracomunale
(s3) Nuove infrastrutture
Salvaguardie
Esplorazione delle banche dati per individuare
le aree interessate da indicazioni del Ptcp
(o1) Componenti primarie del paesaggio
(o2) Componenti secondarie del paesaggio
(o3) Paesaggi agricoli
Orientamenti
Divieto di realizzare
nuovi impianti zootecnici
specializzati e/o ampliare quelli
esistenti
Indicazioni espresse dal Ptcp
sulla compatibilità degli
allevamenti zootecnici col
territorio
H1
Densità
poligonale
aree
tutelate
G3
Compatibilità
con l’esercizio
zootecnico
Normalizz.
0-10
Ricod.0-5
Normaliz.0-10
H
Grado di vincolo
dovuto al divieto di realizzare/
ampliare allevamenti
specializzati
G
Grado di vincolo
dovuto all’applicazione degli indirizzi
sulla compatibilità degli allevamenti
zootecnici col territorio
Aggreg.
H+0.7G
Suddivisione in bacini a differente
grado di vincolo
Individuazione dei dati più significativi
Esplorazione delle banche dati per individuare
i vincoli presenti sul territorio
(tn1) Corsi d’acqua naturali/artificiali
(tn2) Bellezze naturali
(tn3) Aree archeologiche
(tn4) Giardini Storici
(tn5) Sic
(tn6) Aree individuate dal Pai
Tutele Nazionali
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE ZOOTECNICHE TRADIZIONALI
(tr1) Riserve naturali
(tr2) Monumenti naturali
(tr3) Popolamenti arborei
(tr4) Aree di pregio faunistico/vegetazionale
(tr5) Plis
Tutele Regionali
(tp1) Sin
(tp2) Pianalto della Melotta
(tp3) Corsi d’acqua naturali/artificiali
(tp4) Tomba Morta-Le formose
(tp5) Scarpate
(tp5) Fontanili
(tp7) Zone umide
(tp8) Rete ecologica
Tutele Provinciali
(s1) Infrastrutture esistenti
(s2) Funzioni di interesse sovracomunale
(s3) Nuove infrastrutture
Salvaguardie
Esplorazione delle banche dati per individuare
le aree interessate da indicazioni del Ptcp
(o1) Componenti primarie del paesaggio
(o2) Componenti secondarie del paesaggio
(o3) Paesaggi agricoli
Orientamenti
Divieto di alterare i caratteri
paesistici
Divieto di
praticare
l’agricoltura
Divieto di alterare la qualità
morfologica
Divieto di alterare la qualità
ecologica
Divieto di alterare la qualità
acq.sup
Divieto di
realizzare
allevamenti
Indirizzo di utilizzare pratiche più
idonee col contesto e di rinaturalizzazione
Divieto di alterare i caratteri
paesistici
Fase classificatoria
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDE ZOOTECNICHE TRADIZIONALI
A1
Densità
poligonale
aree
tutelate
A2
Frammentazione
aree tutelate
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
Divieto di alterare la qualità
ecologica
Divieto di
praticare
l’agricoltura
B1
Densità
poligonale
aree
sottratte
C1
Densità
poligonale
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Normalizz.
0-10
Normalizz.
0-10
Aggreg.
Divieto di alterare la qualità
acq.sup
E2
Capacità
produttiva dei
suoli tutelati
per qualità
morfologica
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
H
Grado di
vincolo
dovuta al
divieto di
realizzare
allevamenti
Indirizzi espressi dal Ptcp
F2
Cap. prot.
acq. sup.
aree tutelate
per qualità
acq. sup
G1
Idoneità
all’
esercizio
agricolo
G2
Rinaturaliz
zazione
corsi
d’acqua
G3
Idoneità
all’
esercizio
zootecnico
Normalizz.
0-10
Ricod.1-5
Normaliz.0-10
Ricod.0-5
Normaliz.0-10
Normaliz.
0-10
Ricod.0-5
Normaliz.0-10
Aggreg.
E=E1*E2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri morfologici
E
Normalizz.0-10
Normalizz.
0-10
F1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
acq. sup
Aggreg.
A
Normalizz.0-10
Ricod.1-5
Ricod.1-5
Normaliz.0-10 Normaliz.0-10
C=C1*(10+C2+C3)
Grado di vincolo
dovuto al divieto di alterare
i caratteri ecologici
B
Grado di
vincolo
dovuto alla
sottrazione
di aree
Divieto di alterare la qualità
morfologica
Normalizz.
0-10
C3
Cap.prot.
acq.sott
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Aggreg.
A=A1*A2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare i caratteri paesistici
E1
Densità
poligonale
aree tutelate
per qualità
morfologica
C2
Qualità
biotica
aree
tutelate
per qualità
ecologica
Divieto di
realizzare
allevamenti
H1
Densità
poligonale
aree in cui
vige il divieto
di realizzare
allevamenti
Aggreg.
F=F1*F2
Grado di vincolo
dovuto al divieto di
alterare la qualità
acq.sup
B
Normalizz.0-10
F
Normalizz.0-10
G=0.5(G1+G2)+G3
Grado di vincolo
dovuto all’applicazione degli indirizzi
che favoriscono pratiche più idonee
con il contesto e la rinaturalizzazione
dei corsi d’acqua
C
Normalizz.0-10
Aggreg.
0.5(A+B+C+E+F)+0.7G+H
Suddivisione in bacini a differente
grado di vincolo
G
Normalizz.0-10
H
Normalizz.0-10
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
STIMA DELLA PERDITA PER ETTARO, RISPETTO ALLA PRODUZIONE
LORDA VENDIBILE PER TIPOLOGIA DI AZIENDA AGRICOLA INDIVIDUATA
Individuati i gradi di vincolo che gravano sulla libera conduzione dei propri terreni da
parete di un’azienda agricola la Libera ci ha fornito i dati (fonte S.I.A.R.L. del 2005) e le
equazioni di estimo agrario la determinare la PLV per le diverse tipologie di aziende
individuate:
• aziende monocolturali: PLV di € 1.463/ha all’anno, da noi approssimato a 1.500€/ha,
• aziende zootecniche specializzate: PLV di € 4.407/ha, da noi approssimato a 4.400€/ha,
• aziende zootecniche tradizionali: PLV di 6.485€/ha, da noi approssimato a 6.500€/ha.
Si è determinata la percentuale di perdita della PLV per le diverse classi di vincolo
individuate, in accordo con i rappresentanti della Libera.
AZIENDE monocolturali
CERIALICOLE
AZIENDE ZOOTECNICHE
SPECIALIZZATE
AZIENDE ZOOTECNICHE
TRADIZIONALI
• 5 accusano una perdita del 20% sulla PLV,
• 5 accusano una perdita del 60% sulla PLV,
• 5 accusano una perdita del 40% sulla PLV,
• 4 accusano una perdita del 16% sulla PLV,
• 4 accusano una perdita del 48% sulla PLV,
• 4 accusano una perdita del 32% sulla PLV,
• 3 accusano una perdita del 12% sulla PLV,
• 3 accusano una perdita del 36% sulla PLV,
• 3 accusano una perdita del 24% sulla PLV,
• 2 accusano una perdita del 8% sulla PLV,
• 2 accusano una perdita del 24% sulla PLV,
• 2 accusano una perdita del 16% sulla PLV,
• 1 accusano una perdita del 4% sulla PLV,
• 1 accusano una perdita del 12% sulla PLV,
• 1 accusano una perdita del 8% sulla PLV,
• 0 non accusano perdite.
• 0 non accusano perdite.
• 0 non accusano perdite.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
LA QUANTIFICAZIONE DELLA PERDITA RISPETTO ALLA PRODUZIONE
LORDA VENDIBILE AGGREGATA ALLA DIMENSIONE COMUNALE
E’ stato invece possibile effettuare una somma della superficie agricola utilizzata dalle aziende
degli associati aggregata alla dimensione comunale (per tutti e 115 comuni della provincia
cremonese). Successivamente si e prodotta una quantificazione, alla scala comunale,
determinando un ipotetico valore minimo e massimo di perdita per ettaro. Si è supposto, per
assurdo, che nel primo caso tutte le aziende si trovino localizzate nella porzione di territorio
meno vincolata del comune analizzato, e di contro, nel secondo caso, si trovino nella parte di
territorio maggiormente vincolata e quindi denuncino la maggiore perdita rispetto alla
produzione lorda vendibile.
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
4000
4500
5000
5500
6000
cl0 (Ha)
cl1(Ha)
cl2 (Ha)
cl3 (Ha)
cl4 (Ha)
cl5 (Ha)
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
4000
4500
5000
5500
6000
cl5 (Ha)
cl4 (Ha)
cl3 (Ha)
cl2 (Ha)
cl1(Ha)
cl0 (Ha)
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
LA QUANTIFICAZIONE DELLA PERDITA RISPETTO ALLA PRODUZIONE
LORDA VENDIBILE DISAGGREGATA PER TIPOLOGIA DI AZIENDA
AGRICOLA
Per verificare i risultati ottenuti abbiamo voluto effettuare il calcolo del grado di vincolo su
tre aziende campione esemplificative delle tre tipologie individuate. Per poter far ciò ne
abbiamo ridigitalizzato i perimetri dopo aver georeferenziato le immagini che le
rappresentavano, estrapolate dai terminali della Libera tramite un programma che ne ha
permesso la “cattura”dell’immagine a video. Non è stato possibile eseguire questa
procedura, evidentemente piuttosto lunga, su tutto il territorio per avere tutti i perimetri
delle aziende.
Per ogni tipologia di azienda è stato effettuato il calcolo già descritto per definire il grado
di vincolo, solo che è stata utilizzata come unità di indagine non la cella di 100 metri di lato
ma i vari perimetri dei diversi campi che fanno parte delle singole aziende, e
normalizzando i risultati utilizzando come valore massimo quello individuato
precedentemente per i diversi sotto indicatori.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA MONOCULTURALE CEREALICOLA
L’azienda da noi presa come esempio per quantificare la perdita rispetto alla PLV ha
un’estensione di 71,69 ettari, ed è composta da più perimetri aziendali. In condizioni ottimali,
ossia in assenza di vincoli, avrebbe una PLV di circa € 107.533 all’anno (1500 €/ha).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA MONOCULTURALE CEREALICOLA
AZIENDA MONOCULTURALE CEREALICOLA
Siamo andati a discretizzare i perimetri aziendali al fine di sovrapporli alla grigia dei gradi di
vincolo. Dall’intersezione dei dati abbiamo potuto calcolare la perdita di PLV per ogni
perimetro aziendale, che varia per il 4.4% e il 16% (valore massimo possibile 20%).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA MONOCULTURALE CEREALICOLA
L’azienda, nella sua totalità, risente delle limitazioni imposte dalla normativa
perdendo il 12.32% della sua PLV, ossia 13.245 € l’anno.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA SPECIALIZZATA
L’azienda da noi presa come esempio per quantificare la perdita rispetto alla PLV ha un’estensione
di 121 ettari, ed è composta da più perimetri aziendali. In condizioni ottimali, ossia in assenza
di vincoli, avrebbe una PLV di circa € 536.332 all’anno (4400 €/ha).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA SPECIALIZZATA
Siamo andati a discretizzare i perimetri aziendali al fine di sovrapporli alla grigia dei gradi di
vincolo. Dall’intersezione dei dati abbiamo potuto calcolare la perdita di PLV per ogni
perimetro aziendale, che varia per il 36,94% e il 60% (valore massimo possibile 60%).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA SPECIALIZZATA
L’azienda, nella sua totalità, risente delle limitazioni imposte dalla normativa perdendo
il 46,61% della sua PLV, ossia circa 249.982 € l’anno.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA TRADIZIONALE
L’azienda da noi presa come esempio per quantificare la perdita rispetto alla PLV ha un’estensione
di 100 ettari, ed è composta da più perimetri aziendali. In condizioni ottimali, ossia in assenza
di vincoli, avrebbe una PLV di circa € 650.702 all’anno (6500 €/ha).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA TRADIZIONALE
Siamo andati a discretizzare i perimetri aziendali al fine di sovrapporli alla grigia dei gradi di
vincolo. Dall’intersezione dei dati abbiamo potuto calcolare la perdita di PLV per ogni
perimetro aziendale, che varia per il 22.87% e il 39.6% (valore massimo possibile 40%).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
AZIENDA ZOOTECNICA TRADIZIONALE
L’azienda, nella sua totalità, risente delle limitazioni imposte dalla normativa perdendo
il 30,47% della sua PLV, ossia 198.276 € l’anno.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
GRAZIE PER LA VOSTRA
CORTESE ATTENZIONE
FINE
METODOLOGIA DI CALCOLO ASSUNTA
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
Poiché non è stato possibile reperire i perimetri di tutte le aziende degli associati (dato che alla Libera gli
è consentito solo la consultazione e non l’esportazione dell’informazione), l’analisi è stata condotta su
tutto il territorio agricolo provinciale, escludendo tutte le aree urbanizzate, le infrastrutture - rispettive
pertinenze, il reticolo idrografico e gli specchi d’acqua. Il calcolo dei diversi gradi di vincolo è stato
effettuato in modalità discreta. Per compiere il passaggio dalla dimensione continua a quella discreta,
degli strati informativi delle banche dati utilizzate, si è modificato l’algoritmo di “discretizzazione” del
software Gis ArcView. Il quale, tramite il pacchetto Spatial Analyst, passa dalla dimensione continua a
quella discreta solo se l’informazione continua, contenuta in una cella (di lato dato), ne occupa almeno il
50 % della propria superficie. Si è preferito quindi, realizzare la griglia di indagine realizzata in ambiente
Cad, al fine di poter considerare, nel successivo passaggio in ambiente Gis, come celle di indagine anche
quelle celle in cui l’informazione continua sia inferiore del 50% (si è assunto il 2% di copertura). Si è
optato per tale percorso poiché si è constatato che le tradizionali procedure in ambiente Gis (nello
specifico ArcView 3.x con pacchetto Spatial Analyst) avrebbero prodotto una sottostima delle preziose
informazioni recuperate. Inoltre abbiamo ritenuto fondamentale non solo verificare la presenza assenza
delle singole informazioni (strati informativi) ma anche la quantificazione delle stesse. Con tali
impostazioni il territorio provinciale di Cremona è stato discretizzato in 179.727 celle di lato 100 metri
(per una superficie complessiva pari a 179.727 ettari).
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
La Libera Associazione Agricoltori Cremonese
sottolinea che:
- nella prov. di Cremona, l’ambiente, che il Ptcp vuole tutelare, coincide con il territorio agricolo,
- la forte vocazione tipica della provincia nei confronti del settore agricolo, riconosciuta a livello
nazionale e mondiale,
- il paesaggio cremonese è tipicamente funzionale all’agricoltura in quanto creato appositamente
dagli agricoltori nel corso dei secoli, (es. rete di canali per la bonifica e l’irrigazione)
funzionalmente all’attività agricola,
chiede di:
- continuare ad usufruire di quanto da loro costruito nei secoli, secondo regole soprattutto
economiche e non solo di sostenibilità ambientale,
propone di:
- potenziare e sostenere lo sviluppo economico del settore agricolo-territoriale, non come semplice
“paesaggio agricolo”,(come per il Ptcp) ma soprattutto come fornitore di materia prima, acquirente
di mezzi e servizi, così da ottenere di conseguenza, la conservazione e valorizzazione del paesaggio
agrario e di quanto gli agricoltori hanno costruito e mantenuto per secoli.
La Provincia di Cremona
afferma che:
-il Ptcp conferisce di massima priorità alla tutela del suolo dai fenomeni diffusivi e dispersivi
dell’espansione urbana
-non rileva incoerenze tra la tutela del territorio proposta e la possibilità di una forma di
agricoltura moderna e competitiva
ha tenuto conto delle osservazioni:
-aggiungendo fra gli obiettivi del Ptcp il consolidamento dei fattori di sviluppo delle attività
agricole.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
La Libera Associazione Agricoltori Cremonese
sottolinea che:
- la terra è non solo una risorsa finita (da preservare) ma anche un bene privato,
- imporre l’adesione a determinate pratiche comporta la lesione del principio di proprietà,
- alcune attività, come agricoltura biologica e agriturismo, individuate come contropartite alle
conseguenze degli indirizzi individuati per l’agricoltura provinciale, non possano di certo avere nel
medio termine una diffusione ampia e generalizzata
chiede un esplicito riferimento in merito :
-al rimborso degli eventuali danni subiti in seguito alle perdite di reddito derivanti
dall’introduzione di norme restrittive e di ridimensionamento del valore fondiario dei terreni, a
favore di opere pubbliche.
- alla “libera”e “volontaria” adesione alla diffusione di tali pratiche.
La Provincia di Cremona
afferma che:
-concorda sulla necessità di contributi provinciali o comunali, da fornire agli agricoltori che
rispettano le normative ambientali,
-la tutela costituisce uno strumento per salvaguardare le aree agricole dalle espansioni di
insediamenti urbani e industriali
ha tenuto conto delle osservazioni:
-modificando l'art. 16 della normativa inserendo la possibilità di favorire la realizzazione di reti
ecologiche in zone agricole mediante adeguate politiche di incentivi economici.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
La Libera Associazione Agricoltori Cremonese
afferma che nel Ptcp:
- alcuni indirizzi contenuti sono generici e vaghi,
- manca una puntuale definizione terminologica basata su riscontri tecnici, e ciò può creare
confusioni al momento del recepimento e dell’applicazione da parte delle amministrazioni locali
- i vincoli e gli indirizzi espressi sono astratti rispetto ai caratteri dell'agricoltura locale nonché
incompatibili, a volte, con le leggi vigenti (es.prati stabile e marciti)
-oltre a salvaguardare gli ambiti con un elevato indice di naturalità,le prescrizioni vengono estese
alle aree limitrofe (es. rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e rete ecologica)
sottolinea che
-decretare l’incompatibilità all’attività agricoltura per una porzione di territorio così vasta, è un
grave rischio per l’economia del territorio, e risulta incoerente e scientificamente poco sostenibile.
propone di:
-eliminare le indicazioni che spingono verso l’estensione dei vincoli dei parchi
- rivedere e approfondire le prescrizioni e gli indirizzi indicati sulla base di ulteriori indagini che
tengano conto delle caratteristiche salienti dell’economia e del territorio cremonese.
La Provincia di Cremona
afferma che:
-il ripristino naturalistico non ha proporzioni gigantesche e può coesistere con un’attività agricola
moderna ed efficiente,
- le attività agricole non sempre sono compatibili con il sistema paesistico-ambientale,
- le disposizioni del Ptcp non penalizzano solo le attività agricole .
ha tenuto conto delle osservazioni:
-rendendo più chiare le parti del Ptcp che la Libera lamenta come incongruenti e ambigue,
-limitando al minimo delle aree soggette a salvaguardia, di ridurre il più possibile gli effetti
negativi per le attività agricole.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
La Libera Associazione Agricoltori Cremonese
sottolinea che:
- il Ptcp si propone di orientarele risorse comunitarie delle misure agro-ambientali, in funzione
della sensibilità delle aree,
- questo concetto rappresenta un abuso sia dei poteri dell’amministrazione provinciale che del
rispetto della normativa comunitaria,
- questo concetto rappresenta una grave prevaricazione della libertà imprenditoriale degli
agricoltori, in quanto le risorse comunitarie sono ad accesso libero e volontario,
- tra gli obbiettivi primari della Pac, al contrario, vi è la necessità di rendere competitiva
l’agricoltura della Comunità Europea,
chiede che:
- il concetto venga eliminato,
- la messa in atto di pratiche “compatibili con l’ambiente” volte a “minimizzare” qualunque forma
di impatto siano escusivamente su base volontaria, incentivata economicamente.
La Provincia di Cremona
afferma che:
-concorda che gli interventi di naturalizzazione e di costruzione della rete ecologica devono
basarsi su adesione volontaria degli operatori agricoli da incentivare economicamente
-ritiene anche che un imprenditore possa essere orientato nelle proprie scelte, anche attraverso
facilitazioni di varia natura e supporti conoscitivi
ha tenuto conto delle osservazioni:
-modificando alcuni passaggi del documento direttore al fine di rendere più chiare le indicazioni
del Ptcp.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
La Libera Associazione Agricoltori Cremonese
sottolinea che:
- il mondo agricolo ha avuto poche occasioni per poter esprimere la propria posizione
- anche nei momenti in cui c’è stato confronto, il settore agricolo è rimasto coinvolto solo in modo
marginale nonostante il suo maggior coinvolgimento rispetto agli altri settori.
chiede che:
-in un futuro nelle commissioni vengano inseriti anche esperti in materia ambientale, quali
agronomi, periti agrari, agrotecnici od esperti agricoltori.
La Provincia di Cremona
concorda:
-sulla richiesta di opportuni momenti di confronto e di coordinamento nell'ambito di
progetti che riguardino strutture di servizi per imprese agricole,
-con la necessità di effettuare approfondite valutazioni delle aree agricole durante la
progettazione delle infrastrutture
ha tenuto conto delle osservazioni:
-effettuando alcuni incontri che hanno consentito di colmare in parte le lacune a
riguardo.
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
produttivo agricolo della pianura cremonese
Gli effetti economici dei vincoli ambientali nel processo
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Cristina Cici e Alberto Benedetti