Anno V - N. 46
Mensile del sud-est sardo
GENNAIO 2012
Copia gratuita
Direttore Michele Garbato
Caso aeroporto. Liquidatore in arrivo per il consorzio ma è ancora polemica fra i Comuni
Il caso. Dietro le luminarie natalizie il dramma dei negozianti sarrabesi
P. 4-5
Commercianti in affanno
«Crisi pesante, reagiamo»
Le festività aggravano i problemi e le prospettive per il 2012
non sono incoraggianti. Appello ai Comuni: «Intervenite»
Ambiente
P. 12
300mila euro
dalla Regione
per il progetto
tutto sarrabese
"Panta Rei"
PAG. 3
Cultura
Si rinnova la tradizione della festa
di Sant'Antonio
con il consueto
"fogu fogoni"
Eccellenza P. 23-24 Promozione
Il Muravera calcio
guarda con ottimismo al 2012.
Il Castiadas ora
vede la salvezza
P. 18
P. 25
Parla Mancini,
portierone
del Porto Corallo:
«L'obiettivo è
l'Eccellenza»
Il territorio
Castiadas PAG. 11
San Vito PAG. 13
Terreni a condizioni
agevolate per i giovani
"Battesimo civico"
per i neo-diciottenni
Muravera PAG.9
Avanzano con
rapidità i lavori
per la costruzione
della nuova
chiesa dedicata a
Giovanni Paolo II
2
La Voce del Sarrabus
3
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
GENNAIO 2012
Primo piano
Aeroporto, arriva l'atto finale
«Ora si nomini il liquidatore»
Polemica fra i soci del Consorzio. Castiadas diserta la seduta dell'assemblea: «Si tratta di una
forzatura». Tore Sanna: «Si sono prese decisioni che dovevano essere assunte 5 anni fa»
Degustazione di salsiccia
e polenta
MICHELE GARBATO
● Arriverà il liquidatore.
Forse. A decidere le sorti del Consorzio Costa del
Sole, quello che doveva gestire il mai nato aeroporto
del Sarrabus, sarà il presidente del Tribunale di Cagliari, cui due dei tre soci
del Consorzio, Villaputzu e
Villasimius, si sono rivolti
per la nomina di un commissario liquidatore. Sarà
lui a porre la parola fine ad
uno dei "flop" che rimarrà
scritto a caratteri indelebili nella storia del Sarrabus.
Alla fine dell'anno scorso
l'assemblea del Consorzio
si è riunita per decidere il
da farsi: il progetto aeroporto è morto da tempo ma
l'assemblea (che non si riuniva da cinque anni o poco
più) non ne aveva ancora
preso atto, così come non
aveva ratificato le dimissioni del presidente Eugenio Murgioni rassegnate
ad aprile dello scorso anno.
Una riunione non senza
polemiche: i rappresentanti del Comune di Castiadas
hanno disertato la seduta, nonostante fosse stata
convocata nel municipio di
Olia Speciosa. Un fatto che
non ha fermato le decisioni
dell'assemblea, composta
dai rappresentanti dei comuni di Villaputzu e Villasimius, i sindaci Gianfranco Piu e Tore Sanna che
hanno inviato una lettera
al presidente del Tribunale di Cagliari per chiedere
la nomina di un liquidatore che, una volta verificati
debiti e crediti, manderà
in pensione il Consorzio. E
sono proprio i debiti a far
tremare i polsi delle amministrazioni
comunali
interessate con quella parcella da capogiro (circa un
milione di euro) richiesta
dall'ingegnere che ha progettato lo scalo aereo. «È
stato deciso quello che doveva essere fatto già cinque
anni fà - ha detto non senza una punta di polemica
il sindaco di Villasimius
e presidente dell'Unione
dei Comuni, Tore Sanna
- il Consiglio di Amministrazione era scaduto il
31 dicembre del 2006. In
tutti questi anni nessuno
si è mai preso la briga di
ricostituire gli organi del
consorzio». Dal canto suo,
il Comune di Castiadas,
per bocca del vice-sindaco
Mauro Vargiolu, contesta
le decisioni dell'assemblea e ne mette in dubbio
la validità: «Le procedure
adottate sono una forzatura - ha spiegato Vargiolu
- innanzitutto perchè alla
riunione non era presente
il segretario comunale. E
poi lo scioglimento andava
fatto davanti ad un notaio».
Castiadas, richiede anche
una sorta di risarcimento per le spese sostenute
per il personale che l'ente ha distaccato presso il
Consorzio. Insomma, fra i
comuni soci del Costa del
Sole è in atto una sorta di
"crisi diplomatica". Il presidente dell'Unione dei
Comuni, Tore Sanna non
ha peli sulla lingua: «Trovo che la decisione presa
all'unanimità dal consiglio
comunale di Castiadas di
uscire unilateralmente dal
Costa del Sole non sia corretta - ha dichiarato Sanna - così come ho trovato
di cattivo gusto investire
il segretario comunale di
"indagare" sulle pendenze
penali dei componenti del
cda del Consorzio, sottoscritto compreso». Insomma, all'orizzonte si profila
una battaglia legale che
potrebbe avere ripercussioni anche sulla coesione
all'interno dell'Unione dei
Comuni. «Sarebbe davvero
triste per il Sarrabus», ha
commentato Tore Sanna.
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La Voce del Sarrabus
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La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
GENNAIO 2012
Reportage
Virgolette
Anziché reagire alla
crisi ci si è abbattuti
ancora di più. Serve
entusiasmo e fiducia
Sandro Paderi
Negozio
di abbigliamento
Siamo molto legati alla
stagione turistica e nel
2011 è andata male. Ma
dobbiamo reagire
Stefano Boi
Titolare
di una enoteca
Lavoro, sacrifici e un sorriso per scacciare la crisi: i commercianti di Muravera si attrezzano per il 2012
Commercio in affanno
«Supereremo la crisi»
I consumatori sanvitesi
hanno risposto positivamente in occasione
delle festività natalizie
Roberto Cireddu
Assessore comunale
di San Vito
● Poche luci e saracinesche
abbassate. Anche il tessuto
commerciale di Muravera
non sfugge alla morsa della
crisi. Nella sola via Montessori due attività commerciali hanno chiuso i battenti lo scorso 31 dicembre.
Altre cinque tra la via Roma
e il centro storico potrebbero gettare la spugna entro il
2012. Fra i commercianti,
anche i più ottimisti, c'è
molta preoccupazione. Il
calo del fatturato annuo ha
percentuali a doppia cifra.
Con record negativi durante le festività natalizie.
«Noi siamo un po' come le
formichine, spiega Stefano
Boi - titolare di una enoteca
in via Montessori - durante
l'inverno si va avanti grazie
al buon lavoro fatto durante
la stagione turistica. Il pro-
blema è che la scorsa estate è stata drammatica con
un calo vertiginoso delle
vendite. E stavolta il Natale
non ci è stato di grande aiuto». Un dato che nessuno
smentisce: «Inutile nascondersi - ha aggiunto Roberta
Murgia, foto e video - girano meno soldi. Sono certa
però che il Sarrabus, più di
altri territori, ha le armi per
superare questo momento
difficile». Si cercano spira-
gli d'ottimismo ma senza
perdere di vista la realtà:
«Il problema - dice Nicola
Di Pierro dell'Isola dei tabacchi - oltre alla pressione fiscale, è che il mercato
in alcuni settori è saturo.
Solo chi riesce a diversificare la propria offerta può
cercare di stare sul mercato. Il 2011 ha lasciato il segno e per quest'anno sono
sì fiducioso, ma dobbiamo
comunque prepararci all'e-
ventualità di un 2012 difficile». Fiducia insomma, ma
da qualche parte c'è anche
un po' di rassegnazione,
quella di cui il presidente
dimissionario dell'associazione dei commercianti di
Muravera Sandro Paderi
non vuol sentire parlare:
«Anziché reagire alla crisi dice - ci si è prostrati ancora di più riducendo gli orari
di apertura durante le festività natalizie, rinunciando
Dimissioni in blocco
Il presidente Sandro
Paderi e l'intero consiglio
direttivo dell'associazione dei commercianti di
Muravera è dimissionario.
A fine gennaio - la data
è ancora da stabilire - si
andrà ad elezioni con il
rischio che nessuno si
presenti e che si metta la
parola fine ad un progetto nato cinque anni fa e
mai decollato veramente. «Non avevamo un
mandato - ha spiegato
il titolari dello storico
negozio di abbigliamento - e non ci riproporremo. Si fa tesoro delle
esperienze. Lasciamo un
bilancio in ordine. Adesso
è il momento dei giovani.
Fatevi avanti, il paese ha
bisogno di voi».
a combattere, pensando
che tanto non si vende». Poi
chiarisce meglio. «Il tessuto
commerciale locale non è
abituato ai sacrifici, occorrerebbe per esempio tenere
aperto anche con il rischio
di non vendere». Rimboccarsi le maniche insomma.
E non accettare passivamente «un mercato saturo, una concorrenza sleale
fatta di saldi fuori stagione,
istituzioni che collaborano
poco con il tessuto commerciale del paese». Quindi lancia un messaggio:
«Affrontiamo il 2012 con
entusiasmo. Rinnoviamo
i nostri sforzi, sorridiamo
ai clienti». Infine l'appello
alle istituzioni: «Il rilancio
deve partire da loro, dagli
enti locali e in questo senso
il Comune deve fare la sua
parte ed evitare di fare delle critiche senza conoscere
bene la situazione».
Calano le vendite in tutti i settori ma aprono nuove attività
SABINA SESTU
● I commercianti sanvitesi
sono realisti ma non pessimisti. Sentono la crisi ma
non si vogliono dare per
vinti. Anzi, sono pronti a
rimboccarsi le maniche per
superare il momento. E in
effetti le uniche attività che
hanno chiuso a San Vito nel
2011 sono state un negozio
di generi alimentari e un
punto vendita di telefonia.
Il primo forse non ha retto
alla concorrenza, mentre
il negozio di telefonia mobile sembra aver subito un
default interno: «Non ci
sapevano fare – hanno, infatti, affermato diversi exclienti – non erano molto
disponibili con la clientela.
Inoltre, il negozio apriva
senza rispettare gli orari
istituzionali». I problemi
che incontrano i commercianti sanvitesi sono, per
la maggior parte, legati alla
grave crisi economica che
sta attraversando l’economia mondiale. «La crisi
certo si sente. Le vendite
si sono contratte e il futu-
ro non si profila roseo – ha
affermato Cristina Meloni,
proprietaria di una boutique - per il 2012 sono realista, non mi aspetto niente
di facile commercialmente
parlando. È per me una fortuna non dover pagare l’affitto visto che lo stabile è di
proprietà. Il commerciante
che deve pagare anche il
canone d’affitto, sicuramente affronta ulteriori
problemi. Ma io non mi
arrendo e cerco di tenermi
al passo con i tempi. Ho,
infatti, aperto anche un
sito internet sulla mia attività e ho dato la possibilità
di poter acquistare anche
online. Ho visto che ha un
riscontro positivo anche
la pagina Facebook della
mia boutique». Anche il
settore alimentare subisce gli effetti della perdita
del potere d’acquisto degli
stipendi e delle difficoltà
economiche dei cittadini.
«Non so dire in percentuale
di quanto si sono contratte
le vendite, ma un calo significativo c’è sicuramente
stato- ha dichiarato Pietro
Vargiu, macellaio sanvitese
- la clientela non si è ridotta, ma la quantità di carne
acquistata sì. Certo ha inciso, oltre alla crisi economica, anche l’apertura del
grande discount, che è dotato anche di un reparto di
macelleria. Io non ci sono
mai stato perché preferisco acquistare ciò che mi
serve dai commercianti di
San Vito». I negozi di abbigliamento, naturalmente,
sono quelli che subiscono
di più le contrazioni delle
vendite, come evidenzia
Lucia Caso, che gestisce
una jeanseria: «Noi abbiamo aperto due anni fa e
fino alla scorsa estate tutto
andava bene. Ora le vendite si sono contratte. La
crisi si sente ma noi siamo
ottimiste. Abbiamo avuto
il coraggio di aprire e lanciarci in quest’avventura
e il riscontro finora è stato
positivo. Certo non è più
come prima, ora la gente
non compra più il capo firmato da 100euro, ma con
quella somma i clienti sperano di uscire dal negozio
con un completo. Il Centro
Commerciale Naturale? Ha
lo scopo di farci conoscere
ed apprezzare dai cittadini sarrabesi. Non siamo a
rischio chiusura e l’ottimismo di superare anche
questa crisi non manca».
Lanfranco Mocco, proprietario di una rivendita di
giocattoli, ha la ricetta per
superare la crisi del commercio: «I cittadini sanvitesi devono riscoprire il piacere di acquistare in paese.
Devono rendersi conto che
se comprano a Cagliari impoveriscono il nostro territorio, perché i soldi non circolano nella nostra zona.
Molti credono di risparmiare andando nei grossi
centri commerciali, ma
spesso dimenticano che
i cinque euro risparmiati qua, costano 20-30euro
di benzina». Sarà questa
la soluzione per la crisi del
commercio sarrabese? Nel
mentre qualcuno ha creduto nella ripresa del settore commerciale e, in controtendenza rispetto alle
aspettative negative della
maggior parte degli italiani, ha aperto il primo negozio di ottica di San Vito.
Sotto le luminarie nulla
A Villaputzu mancano ancora le zone commerciali e artigianali
A Muravera ci sono anche segnali di ripresa: «Ora le istituzioni ci aiutino»
GIANNI AGUS
«Realisti ma non pessimisti»
San Vito adesso sfida la crisi
MICHELE GARBATO
Il villaggio di Porto
Corallo desolatamente
vuoto d'estate è l'emblema della crisi
Alessandro Carta
Titolare
di un bar
Il punto sulla crisi
in tutto il Sarrabus
Non si può parlare di crollo
drammatico delle vendite
ma di certo i commercianti
sarrabesi sono in netta
difficoltà. Ma i segnali
positivi non mancano, non
ultima la voglia di rimboccarsi le maniche e trovare
nuove idee per rilanciare
le loro attività. I Comuni?
Facciano la loro parte.
● Le luminarie ci sono, forse più belle degli anni passati, ma non nascondono la
stagnazione che investe il
settore commerciale di Villaputzu. I numeri parlano
di una sostanziale stabilità
rispetto allo scorso anno
(un'attività commerciale
chiusa, un'altra in procinto di cessare l'attività) ma
anche il più distratto degli
osservatori capisce al volo
che gli operatori del settore incontrano moltissime
difficoltà per rimanere nel
mercato.
«La crisi del commercio
non perdona nessuno – ha
spiegato Franco Anedda,
presidente del Consorzio
Castello di Quirra che riunisce circa 60 operatori del
paese - e ovviamente non
riguarda solo il nostro paese».
Nemmeno il periodo natalizio, in cui di solito il
La via Nazionale a Villaputzu: la strada commerciale del paese è spesso vuota
Artigiana di San Vito all'opera
volume delle vendite aumenta, ha apportato una
boccata d'ossigeno: «A
Natale c'è stata molta calma – ha detto Anedda - Le
vendite nel periodo delle
feste è in netto calo già da
diversi anni. Ovviamente
ora come ora si è notato un
peggioramento dovuto alla
recrudescenza della crisi.
La gente non spende e sta
molto attenta».
A soffrire della negativa
congiuntura economica,
almeno a Villaputzu, sono
soprattutto i ristoranti,
alla prese con un netto
calo degli avventori: «Proprio così – ha confermato
il presidente del Consorzio
Castello di Quirra - Per Capodanno un ristorante del
paese non ha nemmeno
aperto, gli altri hanno fatto
il pienone ma solo per quel
giorno. C'è molta prudenza
da parte dei consumatori».
Tengono, anche se a fatica,
market, negozi di alimentari («bisogna pur mangiare», ha commentato Franco Anedda) e, nonostante
gli oggetti in vendita non
siano commestibili, i negozi di elettronica e telefoni
cellulari.
Quanto al caso Quirra, che
non pochi danni ha inflit-
to al turismo villaputzese,
Anedda è categorico: «non
ha influito sul calo dei consumi».
Qualche lamentela emerge
invece per ciò che concerne
il rapporto commerciantiComune: «Col nuovo assessore (Salvatore Melis
n.d.r.) - ha dichiarato Franco Anedda – c'è un buon
dialogo e questo è una bella notizia. Le difficoltà che
incontra Villaputzu sono
dovute al fatto che non c'è
un piano urbanistico come
si deve. Non c'è una zona
artigianale e una commerciale e questo ha bloccato
molto le attività. Noi commercianti non possiamo
fare a meno di consorziarci
per superare la crisi, però
bisogna crederci. Il consorzio di Villaputzu non è
fallito, stiamo lavorando e
progettando nuove iniziative. Naturalmente occorre
anche l'appoggio dell'amministrazione comunale.
Aspettiamo le nuove elezioni in comune e vedremo
di instaurare un dialogo
costruttivo con l'amministrazione che verrà. Con
una buona collaborazione
fra commercianti e comune, l'economia di Villaputzu potrà riprendersi».
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La Voce del Sarrabus
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La Voce del Sarrabus
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La Voce del Sarrabus
Lettere e opinioni
Caso Quirra, un cittadino: «Che criteri ha
seguito la Procura per
le riesumazioni?»
Di recente sono state effettuate presso il cimitero
di Villaputzu le riesumazioni dei corpi dei pastori
di Quirra morti per tumori. Il tutto nell'ambito
dell'inchiesta sul Poligono che sta conducendo
la Procura di Lanusei. E'
stato riesumato anche un
mio congiunto che non è
morto di tumore ma per
un attacco cardiaco e di
mestiere non faceva il
pastore. Mi domando e
dico: che senso ha disturbare il riposo di defunti
che niente hanno a che
fare con la cosiddetta
"Sindrome di Quirra"?
Senza contare il dolore
provocato a noi familiari
che niente abbiamo potuto fare per opporci alla
decisione dei magistrati.
Ultima considerazione:
perchè hanno riesumato
il mio congiunto morto
di cuore e sono stati palesemente ignorati altri
defunti, persone che tutti
sanno essere decedute
per leucemie?
LETTERA FIRMATA - VILLAPUTZU
L'editoriale
Commercio in crisi nera,
associarsi la sola salvezza
P
GENNAIO 2012
Inviare le lettere di lunghezza non superiore alle 20 righe
all'indirizzo e-mail [email protected].
La direzione si riserva il diritto di intervenire sul testo
per abbreviarlo o per ricondurlo entro i limiti della legge.
di Michele Garbato
oche luci e saracinesche abbassate». Il
cronista de La Voce
del Sarrabus che
ha scritto queste parole non
poteva trovare migliore istantanea della crisi economica
che sta colpendo il territorio, in particolare nel settore
del commercio. Sia chiaro,
i commercianti sarrabesi
sono gente tosta e resistono
su un'immaginaria linea del
Piave. Non tutti ce la fanno
però: qualcuno ha chiuso i
battenti del proprio negozio
o lo farà a breve. Nemmeno
le feste natalizie hanno risollevato la situazione, anzi:
i saldi, stando alle previsioni, segneranno un nuovo ed
ulteriore flop delle vendite. Il
mercato è saturo, dicono gli
economisti. Non ci sono i soldi, aggiungerebbe l'uomo del-
la strada. Fatto sta che questo
momento difficile, aggravato
per il Sarrabus da una stagione turistica 2011 chiusasi
col segno meno, va superato quanto prima. La strada
che potrebbe dare risultati è
quella dell'associazionismo.
In una parola, rilanciare i
centri commerciali naturali
in attività da tempo, quelli
di Muravera e Villaputzu, e
incentivare quello appena
nato a San Vito. Il buon senso
comune, del resto, lo insegna:
«Uniti si vince». Qui da vincere c'è la sopravvivenza di un
territorio. Non si può perdere
un patrimonio di professionalità ed esperienza come
quello che i nostri operatori
commerciali hanno da tempo
dimostrato di saper garantire. E gli enti locali? Facciano
la loro parte senza scuse.
Farmacie chiuse durante le feste natalizie. Una cittadina:
«Disagi inaccettabili
per chi ha bisogno di
medicine»
Sono un’affezionata lettrice del vostro giornale
e per questo mi affido a
voi per mettere in risalto
un problema che secondo me riguarda tutti i cittadini sarrabesi. Durante
queste ultime festività
mi è capitato un piccolo
problema risolvibile con
un medicinale da banco,
per capirci uno di quelli
che si possono comprare
senza ricetta medica. A
casa non l’avevo, quindi
mi sono diretta verso
la farmacia più vicina.
Era chiusa e leggendo
la locandina dove sono
scritte le farmacie di
turno ho scoperto che
l’unica aperta era quella
di Villasimius. Ho rinunciato. Mi sono tenuta il
mal di testa fino al giorno
seguente. Per me era un
problema da niente, ma
quante persone hanno
problemi più gravi del
mio e necessitano urgentemente di comprare
medicinali? Non è giusto
che debbano sciropparsi
chilometri e chilometri e
tanti disagi. I farmacisti
di San Vito, Villaputzu e
Muravera non potrebbero accordarsi per risparmiare disagi del genere
ai malati?
UNA LETTRICE - SAN VITO
Campo sportivo di via
dei Gelsi, il Comune
metta fine al Far West
Orario affisso nei tre
cartelli affissi all'interno
del campo di calcio di via
dei Gelsi: dal 1 ottobre al
30 giugno si può usufruire del campo dalle
ore 15,30 alle ore 17. Di
fatto il campo è aperto a
tutti e spesso il personale preposto all'apertura
dai servizi sociali, lo ha
chiuso più tardi delle 21.
Non basta. I frequentatori, nonostante l'ingresso
principale sia aperto, vi
accedono attraverso le
feritoie create con atti di
vandalismo indecorosi ed
indecenti , a cui nessuno
pone rimedio. Quanto si
deve aspettare perchè
vengano predisposti i
parcheggi per i motorini, più volte richiesti,
nell'ampia via dei Gelsi,
senza creare disagi ai
residenti? Il Comune intervenga quanto prima.
LETTERA FIRMATA - MURAVERA
Un lettore polemizza:
«I "paladini" diano il
buon esempio»
Che senso ha fare i "paladini" che distribuiscono
"cartellini" sul giornale,
se poi si parcheggia dove
non si dovrebbe, magari
a ridosso delle strisce pedonali? Meditare prima di
scrivere...
UN LETTORE - MURAVERA
La foto del mese
Anno V - N. 46
Mensile del sud-est sardo
Presidente
Don Emilio Manca
Direttore responsabile
Michele Garbato
Capo redattore
Gianni Agus
Redattori
Giancarlo Cuccu, Renzo Cuccu,
Sabina Sestu
Collaboratori
Stefania Cauli, Francesco Monni,
Maria Cinus, Erino Poli,
Angelo Picariello
Foto
Alberto Masala, Alessandro Bulla
Progetto grafico
Simone Utzeri
Antonio Dentoni
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IL TRIBUNALE DI CAGLIARI. REG. N. 5/1995
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La Voce del Sarrabus
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Ecco cosa resta dell'antica chiesetta di San Giorgio nell'abitato di Villaputzu. Rovine pericolanti, rovi ed erbacce. Immagine emblematica della considerazione di cui godono i beni culturali nostrani. Si tratta solo di mancanza di fondi o di insensibilità per la sorte del nostro patrimonio artistico?
Il punto di vista
I consigli per l'educazione dei figli
Spazio all'interiorità
basta con la cultura
dell'immagine
e della televisione
Gentilissimi genitori
Quest’anno ci siamo preposti di parlare dei Valori, di parlare
cioè di quelle realtà che innalzano vostro figlio: lo fanno diventare “grande” e non solo “grosso”. Dopo aver scritto sulla
Gentilezza sul Silenzio e sulla tenerezza, questa volta vorrei
parlarvi dell’Interiorità. Non lasciatevi spaventare dalla parola che è quasi scomparsa, ma che resta indispensabile, se
vogliamo educare. Spero di provarvelo nelle poche righe che
seguono.
L’INTERIORITÀ
Oggi ciò che conta è l’immagine. Tutto è spettacolo, tutto è
look: appaiono, dunque sono! Luccico, dunque, esisto!
Si può essere mascalzoni, mediocri, anche scemi, ma la
cravatta giusta e il profumo adatto risolvono tutto. Chi non si
firma è perduto! Che dire di tanto spostamento dell’interiorità all’esteriorità? Senza mezzi termini, dico subito che è una
vera e propria trappola, un inganno. Se bastasse l’apparire,
la bella rosa dovrebbe fare la minestra più buona del brutto
cavolo! E’ molto indovinato il proverbio: “Vesti una fascina
e ti sembrerà una regina” (intanto, però, resta fascina!). Ma
la cosa più grave a cui porta la troppa esaltazione dell’esteriorità è questa: a forza di insistere sull’apparire, tanti sono
arrivati a credere che la bellezza sia un dovere.
Quante sofferenze, quanti drammi sta producendo, soprattutto tra gli adolescenti, il martellamento continuo della
televisione, delle riviste, dei giornali, sull’obbligo della bella
presenza, del bel corpo! Dobbiamo andare contro corrente.
All’uomo esteriore vogliamo anteporre l’uomo interiore.
Che fare in concreto? Ecco alcune proposte.
• Diciamo al figlio che anche se un asino compare mille volte
in televisione, con ciò non diventa un cavallo! Aggiungiamo
che la bellezza dura fino alla porta, la bontà fino alla morte.
• Non ironizziamo mai sul corpo del figlio, piuttosto sdrammatizziamo. Scherziamoci su: “Che importa se sei funghetto?
Ti giri meglio nel letto! Che importa se sei cicciottella? Ridi e
la vita diventa bella!”…
• Aiutiamolo a capire che la grandezza non dipende dalla bellezza. Andersen, il noto scrittore di fiabe, era brutto come l’anatroccolo di una sua famosa favola. San Francesco d’Assisi
era uno scricciolo d’uomo (45-46 chili) con un’anima gigante.
E che dire di Giotto, anche lui, piccolo e brutto, ma che tavolozza! Che dire di Ghanhi, di Madre Teresa di Calcutta…?
• Ricordiamogli che mentre “l’uomo guarda l’apparenza, il
Signore guarda il cuore” (I Sam 16,7).
• Proteggiamolo dal frastuono delle immagini, delle notizie.
Il vortice delle immagini e dei suoni, risucchia l’anima, svuota lo spirito.
• Quando comprate un paio di jeans non dimenticate di infilargli nelle tasche un buon libro. La lettura rende decisamente più profondi che non la televisione. Un uomo che legge ne
vale due.
Se credete, seguite questi consigli. Avrete un figlio intelligente che ha capito che ogni passo in avanti deve essere preceduto da un passo al di dentro, perché non si trasformi in un
passo all’indietro.
Con tanta cordialità, il vostro parroco Don Emilio
Pagina a cura della parrocchia San Nicola di Bari, Muravera
Procedono con rapidità i lavori
per la chiesa dedicata a Giovanni Paolo II
Il cantiere della nuova chiesa
Siamo lieti di constatare il celere
evolversi dei lavori riguardanti la
costruzione della nuova chiesa dedicata al Beato Giovanni Paolo II.
Sono terminati i lavori perimetrali
del nuovo tempio; conclusi anche i
lavori della maestosa cupola del presbiterio; sono stati appena conclusi i
lavori circa la cappella del SS Sacramento, coronata da una maestosa
cupola; ed ancora terminati anche i
lavori della torre campanaria.
Naturalmente si intende alludere
al lavoro del rustico, in attesa degli
interventi definitivi.
Intanto per il prossimo febbraio,
un’azienda specializzata a livello
internazionale con sede a Bressanone, con tutta l’equipe e i relativi
macchinari, monterà l’ardito e maestoso tetto in lamellare.
Prossimamente saremo pronti per
l’installazione dell’impianto elettrico, dell’impianto audio e dell’impianto di riscaldamento.
Siamo pronti per la costruzione sul
lato sinistro della chiesa del fonte
battesimale in forma ettagonale,
capace per poter celebrare battesimi
per aspersione e per immersione.
Intanto procedono i lavori per il
sagrato.
Provvederemo in seguito al posizionamento di porte e vetrate.
Siamo certi che la nuova chiesa
succursale di Giovanni Paolo II non
sarà una palestra ne un capannone,
ma sarà un vero tempio dove sarà
piacevole e confortevole incontrare
e respirare Dio.
I lavori continuano senza sosta e
come più volte ribadito, la loro conclusione è prevista per la fine dell’estate dell’anno in corso.
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La Voce del Sarrabus
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La Voce del Sarrabus
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Castiadas
In breve
Il 21 gennaio la festa
per Sant'Antonio Abate
Qualità e Convenienza, la vostra spesa Intelligente
Anche per il nuovo anno
non mancano le attività culturali finanziate
dall’Ente. Infatti, l’Amministrazione comunale
ha disposto la contribuzione alla realizzazione
dei festeggiamenti civili
in onore di Sant’Antonio Abate, promossi dal
Circolo Socio-Culturale
“Annunziata”. Il giorno
21 gennaio 2012 presso il
Circolo Sociale in località
Annunziata del Comune di
Castiadas, si svolgeranno i
festeggiamenti con benedizione e accensione del
fuoco ufficiati dal parroco,
degustazione di prodotti
tipici locali e animazione
musicale dal vivo. L’iniziativa prevede una numerosa partecipazione della
comunità locale.
I ragazzi delle scuole
medie visiteranno
il Parlamento Europeo
L’amministrazione Comunale ha voluto aderire
attivamente alla realizzazione del progetto
denominato “I ragazzi al
Parlamento Europeo, Luogo di dialogo fra i popoli”
al fine di consentire, agli
alunni frequentanti la
classe terza della Scuola Secondaria di primo
grado di Castiadas, di
partecipare al medesimo progetto, approvato
dal Collegio dei Docenti
e dal Consiglio d’Istituto per l’anno scolastico
2011/2012 e finanziato
solo in parte dall’Ufficio
Scolastico Regionale. Il
progetto comprende anche il viaggio d’istruzione
a Bruxelles per meglio
comprendere gli scenari
delle Istituzioni Europee,
attraverso un percorso di
formazione, documentazione e conoscenza.
Proprio per questi motivi
l’iniziativa, stante le finalità perseguite dall’attività formativa, è stata
considerata meritevole
del sostegno finanziario
da parte dell’Ente.
Uno dei 18 lotti che verranno assegnati alle giovani coppie castiadesi
Terreni a condizioni agevolate
per le giovani coppie castiadesi
Il Comune progetta miglioramenti al servizio di illuminazione pubblica
● Verrà pubblicato entro
questo mese il bando per
l’assegnazione di 18 lotti a
giovani coppie residenti a
Castiadas. Il terreno prescelto è di circa un ettaro e
si trova di fronte alla piazza Mercato e adiacente la
scuola materna. È stato
acquisito di recente dal
Comune di Castiadas dalla
Regione Sardegna (Agenzia Laore) alla cifra simbolica di un euro, con lo
scopo di realizzare case da
adibire ad alloggi economici popolari e destinarli
ai residenti di Castiadas.
La giunta comunale di Ca-
stiadas ha già provveduto
a far redigere la progettazione dall’ufficio tecnico
e il frazionamento dei 18
lotti. Tra gli oneri da pagare solamente la quota
parte delle opere di urbanizzazione e la Buccalossi,
mentre l’area verrà ceduta
ai cittadini in maniera gratuita, compresi i progetti
esecutivi.
Senz’altro un iniziativa
lodevole da parte dell’amministrazione comunale,
soprattutto perché oggi
acquistare i terreni a Castiadas sta diventando
un’impresa impossibile.
Potranno usufruire dell’i-
niziativa anche i figli degli
assegnatari di Castiadas
che per motivi di lavoro,
sono stati costretti ad allontanarsi dal territorio ed
emigrare nei comuni limitrofi del Sarrabus.
Gli assegnatari potranno realizzare la casa
usufruendo del mutuo
regionale,
nuovamente
rifinanziato dalla Regione, fino ad un massimo di
120 mila euro ad abitazione, senza avere incidenze
sull’acquisto del terreno.
Miglioramenti in vista per
il servizio di illuminazione
Scuola, ecco le borse di studio
● L’amministrazione comunale di Castiadas ha disposto per l’anno scolastico 2010/2011 l’erogazione
di 31 borse di studio finalizzate ad incentivare il diritto allo studio dei giovani
studenti castiadesi.
Sul sito internet www.
c omu ne.c a st i ad a s.c a .it
sono disponibili il bando
di ammissione e tutta la
documentazione utile per
la presentazione della domanda da inoltrare al Comune di Castiadas.
Presso l’ufficio socio economico e la biblioteca del
Comune di Castiadas pos-
sono essere richiesti i moduli di domanda ed i bandi
per l’ammissione ai benefici scolastici previsti per gli
aventi diritto.
Le domande dovranno
essere presentate direttamente al Comune di Castiadas entro e non oltre il
31 gennaio 2012.
pubblica.
Per migliorare il servizio
di illuminazione pubblica
(gestito dall'ATI Soc. Enel
Sole S.p.a./Socoret), nel
territorio del Comune di
Castiadas, l'Amministrazione Comunale ha previsto diversi interventi. In
particolare sono in fase di
ultimazione i lavori relativi alla prosecuzione della linea di illuminazione
pubblica nella località Sabadi, con la realizzazione
di dieci nuovi punti luce.
Sono stati ultimati e si attende l'allaccio definitivo
del nuovo impianto di illuminazione pubblica re-
alizzato nella località Orteduso con otto nuovi punti
luce. È intenzione inoltre
dell'Amministrazione Comunale di Castiadas dotare le zone non servite
dalla linea di illuminazione pubblica con il posizionamento di pali alimentati
con energia fotovoltaica.
È previsto un avviso di
project financing per la
fornitura, installazione e
manutenzione di otto impianti fotovoltaici a tetto,
connessi alla rete elettrica, per la produzione di
energia elettrica a servizio
degli immobili gestiti dal
comune.
12
La Voce del Sarrabus
Muravera
Per 19 neo-diciottenni
ecco il "battesimo civico"
Originale iniziativa del Comune che ha donato copie della Costituzione
● Niente acqua benedetta,
candele e oli santi ma una
copia della Costituzione
italiana. A San Vito va in
scena un originale battesimo voluto dall'amministrazione comunale del paese sarrabese.
"Battesimo civico", questo
il tema dell'iniziativa che
ha coinvolto 19 ragazzi
sanvitesi neo-maggiorenni
che quest'anno eserciteranno per la prima volta il
diritto di voto.
Per l'occasione il sindaco,
Maria Gabriela Meloni, oltre a una pergamena ricordo ha donato ai neo-maggiorenni (Sara Balzano,
Francesco Caruso, Fabio
Casula, Alessandro Contu,
Angelica Cuccu, Claudia
Frau, Giulia Ghiani, Elisa
Lai, Alessandro Licheri,
Giulia Mulas, Mirko Orrù,
Noemi Pili, Maria Sofia
Pili, Federica Pilia, Francesca Piras, Valentina Siddi,
Saverio Sirigu, Benedetta
Uda e Daniela Velez) una
copia della costituzione
Piace l'idea di un gruppo di professionisti
sarrabesi. Previsti nove interventi specifici
● 300 mila euro per il Sarrabus grazie al progetto
“Panta Rei”. Si tratta di un
progetto integrato per il
paesaggio “sponsorizzato”
dall’Unione dei Comuni
che si è classificato al terzo
posto in una speciale gara
bandita dalla Regione Sardegna. L’Unione dei Comuni del Sarrabus è dunque
riuscita nel difficile compito di raggiungere i primissimi posti di una lunga
graduatoria comprendente
le proposte provenienti dai
comuni di tutta la Regione,
confrontandosi con grosse realtà comunali come
Cagliari, Quartu e Sassari.
Grandissimo entusiasmo
anche da parte dei sindaci dell’Unione che hanno,
con questa vittoria, trovato conferma ai principi
fondanti del loro mettersi
insieme, ovvero l’idea che
“l’unione fa la forza”, che
solo unendosi in una rete
solida, con obiettivi e strategie condivise, si possono
ottenere grandi risultati.
Questa “unione”, infatti ,
ha permesso al Sarrabus di
ottenere un finanziamento
per la predisposizione dello studio di fattibilità e dei
progetti preliminari di interventi specifici, costituiti
da azioni e interventi ma-
GENNAIO 2012
San Vito
300 mila euro
in arrivo grazie
a Panta Rei
teriali e immateriali, volti
alla valorizzazione e alla
promozione del paesaggio
e quindi del territorio sarrabese.
Nove interventi specifici.
“Panta Rei si compone di
nove interventi specifici,
tutti relazionati tra loro e
dai nomi talvolta suggestivi, per i quali verrà predisposto lo studio di fattibilità o la progettazione
preliminare. Eccoli.
"Trame d’acqua e di agrumeti": un parco fluviale
alle foci del Flumendosa;
"Il monte dalle vene d'argento": recupero e valorizzazione delle miniere
e del villaggio minerario
di Monte Narba; "Tra i boschi seguendo le orme dei
carbonai": un “corridoio”
ecologico-culturale
dai Sette Fratelli a Monte
Narba; "Alle foci del fiume Saeprus": promozione
e valorizzazione dell’area
archeologica di Sarcapos
come elemento centrale
del sistema degli empori
costieri; "Pedras fittas": valorizzazione dei complessi
megalitici e dei sistemi di
menhir nel territorio di Castiadas; "Is cuccureddus":
un parco archeo-naturalistico per Villasimius; "Slow
ways": percorsi percettivi
per una viabilità sostenibile e senza barriere; "Vivere
13
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
la rete ecologica costiera":
sistemi e interventi per la
fruizione delle zone umide
costiere; "Marketing territoriale per il Sarrabus":
strategie e strumenti di valorizzazione del paesaggio
sarrabese.
Si tratta di un programma
innovativo per il Sarrabus
volto alla valorizzazione
dell'identità di questo territorio, il suo carattere rurale. La partecipazione e il
coinvolgimento degli attori
locali infatti è stato fondamentale nella fase di ideazione dell’intero programma per il paesaggio del
Sarrabus. I Focus Group tematici, riunioni e incontri
bilaterali, l’uso dei social
network sono solo alcuni
degli strumenti utilizzati
in questo senso.
Panta Rei è stato ideato da
un gruppo di giovani professionisti locali. Il nucleo
creativo è composto da
Daniele Madeddu (architetto e paesaggista), Sandro Porcu (esperto in comunicazione e marketing
territoriale) Matteo Porcu
(ingegnere) e Giuliano Madeddu (geologo). Hanno
collaborato al Programma,
per le rispettive competenze su alcuni aspetti specifici, Mauro Murru (naturalista) ed Elisabetta Valtan
(archeologia).
Si punta a valorizzare anche il patrimonio archeologico del Sarrabus
Il municipio di San Vito
Ludoteca,
il Comune
indice la gara
d'appalto
Un momento del "battesimo civico"
Il sindaco del paese, Maria Gabriela Meloni
ha consegnato, oltre ad una copia della carta fondamentale, anche una pergamena: «I
giovani hanno bisogno di esempi»
promulgata dal presidente
provvisorio della Repubblica De Nicola il 27 dicembre
del 1947 ed entrata in vigore il 1º gennaio del '48.
«I giovani - ha detto l'assessore alle Politiche giovanili, Giuliano Meloni - hanno
bisogno di esempi, non di
sermoni».
Alla cerimonia hanno preso parte anche il parroco,
don Roberto Maccioni e
il comandante a interim
della Compagnia dei carabinieri, luogotenente Antonello Trois.
Da loro inviti ai giovani
neo-maggiorenni ad osservare sempre le leggi.
● Il Comune di San Vito ha
dato il via libera per l'indizione del bando per la gara
d'appalto che dovrà determinare chi gestirà la ludoteca comunale, i servizi di
animazione estiva, centro
di aggregazione giovanile
e baby ludo.
L'importo totale a base d'asta ammonta a 71.089,56
euro.
La ludoteca e le attività di
animazione estiva sono rivolte ai bambini dai 6 ai 14
anni, il centro di aggregazione sociale ai giovani dai
15 ai 18 anni, il baby ludo ai
bimbi dai 2 ai 3 anni di età.
14
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
Villaputzu
Villasimius
Turismo, è crisi nerissima
vanno a picco le presenze
Piano d'assetto idrogeologico
varato il programma comunale
A Villaputzu si registra una diminuzione di turisti del 40 per cento
● 32 per cento in meno di
arrivi a gennaio-settembre
2011 rispetto allo scorso
anno. A picco anche le presenze con un meno 40 per
cento che sa tanto di crisi nera. Villaputzu non fa
eccezione rispetto al resto
della provincia di Cagliari
che registra un netto calo
del 13,76% degli arrivi e del
14,23% delle presenze dei
turisti in provincia di Cagliari, nel periodo gennaio-settembre 2011, rispetto allo stesso periodo del
2010. Si passa da 564.979
arrivi e 2.708.360 presenze
dello scorso anno a 487.210
arrivi e 2.322.933 presenze
dell'anno in corso. A soffrire di più è stato il settore
extralberghiero, il 19 per
cento della distribuzione
delle presenze, con punte
di flessione che superano
il 30 per cento negli arrivi e
sfiorano questa cifra nelle
presenze. I dati sono emersi al forum provinciale sul
turismo, organizzato alla
Fiera di Cagliari lo scorso
Il villaggio di Porto Tramatzu
Il paese del Sarrabus risente della crisi che
ha colpito tutta la provincia. A soffrire è stato
il settore extralberghiero. Sono allo studio
misure per superare l'emergenza anche con
l'ausilio delle nuove tecnologie
15
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
mese. L'incontro è stato organizzato anche per
stabilire una strategia comune nel turismo ai tempi
della crisi. I rappresentanti
dei comuni e gli operatori
direttamente
impegnati
nel settore alberghiero, in
quelli della ristorazione e
dei servizi hanno ragionato
per trovare modelli di comportamento e attività utili
per attraversare un periodo che non sarà facile per
nessun settore economico.
«È mancata negli ultimi
due anni la programmazione del territorio a causa della stretta economica
imposta dalla Regione, ma
il sistema turistico locale
- ha detto Comandini - ha
lavorato, pubblico e privato
si sono incontrati, hanno
avviato 12 tavoli tematici
e fatto un centinaio di riunioni, la maggior parte
dei finanziamenti l'hanno
spesa i privati e i risultati
ci sono stati: tanti angoli
della provincia sono oggi
più conosciuti e richiesti
grazie all'attività di questo
sistema. Sarebbe un errore chiudere l'esperienza.
Nel 2012 apriremo l'osservatorio del turismo con le
nuove tecnologie, il tema
centrale restano i trasporti: i 700 euro necessari per
venire in Sardegna col traghetto dell'estate scorsa
sono stati vissuti come una
tassa».
Il progetto mira a ridurre le possibili situazioni di rischio alluvione nel territorio di Villasimius
Municipio di Villaputzu
Amianto,
via libera a
contributi di
Provincia e
Regione
● La Giunta comunale di
Villaputzu ha dato il via libera alla convenzione tra
il Comune di Villaputzu,
la Provincia di Cagliari e
la Regione Autonoma della
Sardegna per la bonifica e
lo smaltimento di manufatti contenenti amianto
nell’immobile sito in località Osteria Quirra del
Comune di Villaputzu.
nessun onere economico
graverà sul Comune a seguito dell’accordo. Il Comune avrà a disposizione
un contributo di 12.960
euro per l'operazione.
ANGELO PICARIELLO
● Individuare aree pericolose, gestire la sicurezza
delle persone e tutelare le
attività lavorative; questi sono in sintesi i punti
chiave contenuti nel Piano
Assetto Idrogeologico del
territorio di Villasimius, illustrati al pubblico lo scorso 19 dicembre nella nuova
sala convegno “Casa Todde”. Lo studio realizzato
dall'ingegner Nicola Montaldo, individua e inquadra in modo capillare la
complessa situazione idrogeologica del territorio di
Villasimius, mette a nudo
tutte le sue potenziali pericolosità e rischi nelle aree
critiche ed espone i sistemi
da adottare per proteggere
persone, beni e attività. Il
piano che ben presto continuerà il suo iter burocratico in Regione Sardegna
Agenzia del Distretto Idrografico, per la sua definitiva approvazione, si adegua
al Decreto legge 180 e legge
267 del 03/08/1998 che interessa tutti i comuni nazionali.
I tecnici, esponendo il progetto, mettono in risalto i
pericoli maggiori, che nel
nostro caso potranno scaturire soprattutto da due
torrenti: Rio Corre e Pruna
e Rio Santo Mischinu. Il
primo, raccoglie e contiene
quasi tutte le precipitazioni che cadono sul territorio di Villasimius e si getta
in mare nella spiaggia di
Campus. I suoi eventuali
danni vanno ad interessare in modo particolare le
aree della sua foce, ove sor-
gono alcuni villaggi turistici, complessi alberghieri
ed esercizi stagionali.
Il secondo: Rio Santo Mischinu, è di modesta portata, ma in caso di inondazioni è più insidioso
perchè serpeggia in mezzo
alle abitazioni del paese,
un suo tratto è stato tombinato e attualmente è sovrastato dalla Via del Parco.
In buona sostanza, le fasce
di criticità individuate dai
tecnici, con annessi rimedi protettivi, sono limitate
a quelle che interessano
e accompagnano le sponde di tali corsi d’acqua e i
La dichiarazione
«Questo studio ci
consentirà di chiudere
anche altre fasi della
pianificazione comunale. Potremo dare
risposte concrete ai
bisogni e alle domande dei nostri concit-
tadini rispettando le
regole fondamentali
della sicurezza sostenibile del nostro
territorio»
Tore Sanna, sindaco
di Villasimius
pericoli maggiori possono
capitare alle persone che
vivono e gravitano lungo
tali aree.
«Questo studio – dice il
sindaco Tore Sanna – tra
l’altro, ci consentirà di
concludere anche le altre
fasi della pianificazione
comunale: Puc, Pul e Piano particolareggiato del
centro storico. In questo
modo potremo dare risposte concrete ai bisogni
e alle domande dei nostri
concittadini rispettando le
fondamentali regole della
sicurezza nell’uso sostenibile del nostro territorio».
16
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
Burcei
Ambiente e scuola
La tecnologia wi-fi
per salvare la vita
dei malati di cuore
Alla scoperta di lagune e foreste
tra pellicani e aquile pescatrici
Comune di Muravera primo partner del progetto scolastico di educazione ambientale
Un progetto sperimentale al via in paese
FRANCESCO MONNI
● Appare come un nuovo
orizzonte per la cardiologia del futuro e Burcei, tra
i primi paesi della Provincia, si pone come punta
avanzata di un progetto,
che per qualità e innovazione, è destinato ad estendersi a tutta l’Italia. Dopo
la sanità d’eccellenza del
Distretto milanese (pioniera in Italia con il progetto “Prometeo”) la ASL
8 propone un nuovo servizio, che in breve tempo,
coinvolgerà tutto il territorio di sua competenza. Si
tratta di “telecardiologia”,
una tecnologia che sfrutta
le potenzialità dei collegamenti wi-fi a vantaggio dei
malati cardiopatici. Coinvolge i volontari del Soccorso de “La Misericordia”
e la Centrale Operativa del
118, con la quale saranno
collegati in tempo reale.
«Attiviamo il servizio tra
17
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
i primi in Italia - dice con
orgoglio il responsabile
della Centrale Operativa
118 Sud-Sardegna dottor
Giuseppe Iasiello, ideatore del programma - grazie
alla grande sensibilità verso le zone interne del direttore generale della ASL
8, Emilio Simeone che ha
creduto nella validità del
progetto e stanziato i fondi
necessari». «Al più presto
- spiega il dirigente - forniremo altri 50 elettrocardiografi alle Associazioni,
in modo da raggiungere il
più capillarmente possibile tutte le zone disagiate».
Abbiamo chiesto alla cardiologa Anna Maria Loy
dirigente medico ASL 8, di
illustrarci il piano. «Con un
elettrocardiografo portatile - ci spiega - i volontari
effettueranno un elettrocardiogramma, i cui risultati perverranno in tempo
reale alla nostra centrale
operativa. Qualora
riscontrassimo situazioni di
pericolo, si attiverà immediatamente la procedura
prevista. I volontari dovranno trasportare il cardiopatico verso Cagliari.
Verrà loro incontro un’ambulanza medicalizzata che
prenderà in carico il malato, prestando le prime cure
e provvedendo essa stessa
al trasporto in sala emodinamica, dove un pool di
medici già allertati adotterà le cure necessarie. In
questo modo riusciremo
ad intervenire entro i 90
minuti necessari a salvare
la vita del paziente. Intervenendo entro questi tempi il paziente è come se
non avesse mai avuto l’infarto». Una corsa contro il
tempo quindi, che la nuova tecnologia promette di
vincere. Come mai si è partiti proprio da Burcei? «E’
un lavoro teso a colmare il
deficit di assistenza delle
zone interne”. Lo ha affermato il Consigliere Provinciale Vittorio Monni, ha
Un elettrocardiografo
rimarcato “i rischi legati
all’isolamento del paese e
la necessità di intervenire
prioritariamente su quel
contesto».
Perno fondamentale del
sistema sono i volontari de
“La Misericordia”. «E’ un
ulteriore
miglioramento
del servizio che prestiamo
al nostro territorio - dice il
presidente Claudio Pillai
- Abbiamo già da tempo i
defibrillatori e con questo
nuovo strumento i nostri
operatori potranno agire
in sinergia più stretta con
il 118, innalzando il livello
delle prestazioni erogate».
Sedici anni di attività e 50
volontari, che quotidianamente coprono i turni
necessari ad assicurare il
pronto intervento in caso
di necessità. Un lavoro
oscuro, frutto dell’impegno di tantissime persone
che silenziosamente prestano la loro opera, mossi
da uno spirito solidaristico
che permette risultati in
grado di ridare ai malati
sorriso e speranza.
● Alla scoperta delle lagune e dei boschi. Gli alunni
dell'istituto comprensivo di
Muravera potranno osservare sul campo le peculiarità ambientali che fanno
del territorio muraverese
uno dei luoghi più interessanti in Sardegna. Grazie al
progetto "Cittadini sostenibili e responsabili" i ragazzi
impareranno a distinguere,
per esempio, un anfibio da
un rettile, capire dove vivono, di che cosa si nutrono
e, soprattutto, le misure
da adottare per preservare
l'ambiente così come i nonni l'hanno lasciato. E questo vuol dire, per esempio,
visitare e studiare la valle
del Flumendosa per l'agricoltura, gli stagni per la pesca, la foresta per la legna e
la fauna.
Il Comune di Muravera è il
primo partner del progetto
scolastico (portato avanti
in collaborazione con Ceas
Naturalia) che vede coinvolti anche la forestale, l'agenzia Laore, il nostro giornale e l'associazione Amici
della fotografia. "I ragazzi
Due pellicani nelle lagune del Sarrabus
- ha spiegato l'assessore
all'ambiente del comune
di Muravera Marco Marci
- seguiranno un percorso
storico per capire in che
direzione sta andando lo
sfruttamento delle risorse
naturali con l'avvento delle
industrie del turismo. Un
percorso che parte dalla conoscenza delle nostre tradizioni e del rispetto della
natura che avevano le vecchie generazioni". Fra i siti
più importanti che i ragazzi visiteranno ci sono l'oasi
di Capo Ferrato, la foresta
di Baccu Arrodas e le dune
di Feraxi. "Sono loro - ha
aggiunto l'assessore - che
dovranno trovare la ricetta
per evitare l'inquinamento, l'abbandono dei rifiuti,
la scomparsa delle specie
animali e vegetali sarde e
il mantenimento della biodiversità". Realizzeranno,
con l'apporto do docenti
e giornalisti, un piccolo
dossier dello stato dell'ambiente a Muravera con fotografie e filmati indicando i
comportamenti consapevoli che tutti i cittadini dovranno tenere. (g.a.)
È detta anche aquila urlatrice ed è originaria del Sahara
● Dall’anno scorso un
esemplare di Aquila pescatrice africana (Haeliaetus
vocifer) è stato osservato numerose volte nel territorio di
Muravera. Il primo avvistamento ufficiale risale al 20
dicembre 2010 e da allora,
come confermato dal Corpo
Forestale, è considerata presenza stabile nell’area. Anche se alcuni dicono che le
aquile possano essere due e
che addirittura abbiano fatto il nido, allo stato attuale
solo un individuo è stato avvistato da persone esperte e
competenti.
La specie, detta anche Aquila urlatrice, deve il suo nome
al particolare verso acuto
che emette per comunicare con i conspecifici e che
nell’Africa sub-sahariana è
facile sentire nei pressi della
costa, dei fiumi e dei laghi.
Gli esperti confermano che
è estremamente improbabile che la specie possa, anche
solo accidentalmente, raggiungere le nostre regioni.
Da ricerche effettuate dai
due fotografi che per primi
l’hanno fotografata, Stefano Cappai e Enrico Puddu,
coadiuvati dall’ornitologo
Nicola Baccetti si è potuto
risalire alla probabile causa
della presenza dell’Aquila
pescatrice nel Sarrabus. È
infatti probabile che l’Aqui-
la pescatrice avvistata sia
una delle due fuggite nel
2009 da un parco faunistico
del pavese.
Specie maestosa e affascinante come tutti i grandi rapaci ma, a meno di
smentite accreditate, non
autoctona come i sempre
più diffusi pappagalli nei
parchi urbani, rettili di ogni
tipo rilasciati in natura da
sprovveduti proprietari o
la dannosissima nutria che
popola ormai quasi tutti
i corsi d’acqua dell’isola.
Specie aliene che minano la
biodiversità dei luoghi che
riescono a colonizzare. Che
fare quindi? La soluzione
migliore, a questo punto, sarebbe che l’animale venisse
catturato e liberato nel suo
areale di distribuzione naturale potendo così volare
finalmente libero in habitat
che non temono di ospitarlo. (Mauro Murru)
L'aquila urlatrice (PH. A. Pilia)
18
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
Tradizioni
Cultura
Svelato l'antico
segreto del fuoco
di Sant'Antonio
Gennaio il mese della befana e dei camini
MARIA CINUS
● L’inverno è il tempo delle feste, della cucina che
si arricchisce di odori e di
sapori forti, del tempo in
cui esplodono in tutta la
loro pienezza i colori solari degli agrumi, il rosso dei
corbezzoli, l’oro del miele
e della sapa. Ma l’inverno è
anche il periodo in cui l’ospite di pietra, il caminetto,
prende vita e incomincia il
suo dialogo con le persone
di casa.
Magico è il rapporto dei
sardi con "sa forredda": accendere il fuoco, alimentarlo, sentirsene ipnotizzati, pensare, andare con la
fantasia, sognare, viaggiare
mentre le lingue di fuoco
trasmettono messaggi senza tempo, lo stesso dialogo
dell’uomo delle caverne,
quando non c’era nulla,
solo lui e il fuoco… Chissà
quali pensieri nella sua te-
sta primitiva in quel muto
colloquio!
Come il suo antenato di
centinaia di migliaia di
anni fa, dopo cena e fino a
pochi anni fa, tutta la famiglia si riuniva mettendosi a
corona intorno al camino.
Si guardava salire la luce
rossastra delle fiamme,
mentre gli anziani raccontavano storie passate di
paese, avvolte nel mistero.
E ancora leggende o favole
per i più piccini, che ascoltavano con i visetti arrossati mentre le fiamme dipingevano stelle sui loro occhi
sgranati. Unica colonna sonora, il crepitìo dei ciocchi
che ardevano.
Chi era affetto da mal d’amore interrogava le fiamme, gettando foglie di olivastro (is ollasteddus), una
alla volta, sopra la soglia
del camino. Tra le risatine
soffocate degli astanti veniva pronunciato il nome del
ragazzo o della ragazza di
19
La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
cui si era innamorati: se le
foglie bruciavano, l’amore
era impossibile, se invece le
foglie saltellavano il sogno
poteva realizzarsi!
E nemmeno la Befana disdegnava il caldo del camino: la notte del 5 gennaio,
educatamente
aspettava
fuori, con le scarpe tutte
rotte e i vestiti sbrindellati, stringendosi addosso lo
scialle. Poi, mentre tutti
dormivano, con la scopa,
mezzo di locomozione rigorosamente non inquinante, si calava dalle pareti
ancora calde del camino…
Intanto per incoraggiarla
e per paura che la Befana
fosse un po’ miope, si aveva
cura di appendere la calza
in bella vista sul ripiano del
camino. Qualche volta però
la vecchina affatto intenerita, la riempiva di carbone,
giusta ricompensa ai cattivi
di ogni epoca! Regali o carbone che fosse, esaurita la
sua missione, sgusciava via
Su fogu fogoni
silenziosa dalla stessa via,
tanto il fuoco era spento da
un pezzo.
Ma chi ha portato il fuoco
in Sardegna? Si narra che
in un freddissimo 17 gennaio, Sant’Antonio, accompagnato dal suo porcellino,
anch’esso inserito a pieno
titolo nell’iconografia popolare dei santi, bussasse alla porta dell’Inferno
con il suo bastone di ferula
dicendo che doveva fare
un’ispezione. I diavoli, preoccupati, aprirono solo uno
spiraglio, ma Sant’Antonio
liberò il suo maialetto che si
infilò e cominciò a correre
qua e là, facendo, ispirato
dal luogo, il diavolo a quattro!
Non riuscendo i diavoli ad
acchiapparlo, chiamarono Sant’Antonio che non si
fece pregare due volte per
entrare! Il maialino si acquietò e Sant’Antonio ne
approffitò subito per scaldarsi. Poi domandò ospitalità ai diavoli che chiesero il permesso a Babbai
Satanassu. Questi, mezzo
addormentato, non voleva
essere disturbato. Prima
aprì un occhio, poi l’altro,
guardò Sant’Antonio con
aria severa e tuonò:«Potete
restare ma non avvicinatevi
al fuoco dell’Inferno».
Il Santo per nulla intimorito, si trattenne per tre
giorni e tre notti davanti
al fuoco. Rimase lì, fermo
in meditazione muovendo
soltanto il bastone di ferula tra le fiamme e i carboni
ardenti. Quando si alzò,
per andarsene assieme al
porcellino, un diavolo volle
controllare il bastone della
ferula per vedere se nella
punta fosse rimasta qualche scintilla di fuoco. Ma la
ferula ha il cuore tenero e,
come la brace che fuori è ricoperta di cenere, conserva
all’interno il suo fuoco.
Il diavolo, vedendo che solo
la punta era un po’ annerita, si tranquillizzò e lo lasciò partire, così Sant’Antonio potè regalare al mondo
tante scintille di fuoco. Fu
così che la Sardegna conobbe il fuoco e la gente potè
scaldarsi le mani e pure il
cuore. Per questo, il 17 gennaio a Muravera si costumava accendere un grande
falò nella piazza intitolata
al Santo per purificarsi dai
peccati commessi, allontanare le disgrazie e per ricominciare l’anno con sani
propositi.
Le biblioteche
sarrabesi soffrono
dei tagli alla cultura
Migliaia di lettori si sono iscritti al servizio
SABINA SESTU
● Sfogliare, sentire il profumo della carta stampata,
toccare le pagine rilegate
e leggere le idee e le intuizioni di scrittori presenti e
passati. Il libro è fonte di
grandi emozioni e di preziosi spunti di riflessione.
E i sarrabesi sono coscienti
di tutto questo? Secondo le
cifre fornite dalle biblioteche del Sarrabus sarebbero in tanti a prendere in
prestito i volumi messi a
disposizione dal nostro sistema bibliotecario. Sono
circa 15mila i testi presenti nella biblioteca comunale di San Vito e 7mila in
quella di Muravera. Libri
specialistici e tantissimi
romanzi di vario genere.
Ce n'è per tutti i gusti e per
tutte le passioni.
In ambienti luminosi, accoglienti e amichevoli,
bambini e adulti possono
sedersi a leggere comodamente i libri da loro scelti,
oppure prenderli in prestito per leggerli nella poltrona di casa. Attività e laboratori per i più piccini non
mancano e vengono periodicamente proposti.
Tutto perfetto e senza alcun problema, dunque?
Non proprio. Ma gli sforzi
a Muravera, San Vito e Villaputuzu per migliorare
il servizio sembrano non
mancare. A Muravera, ci
sono circa 1500 iscritti, si
sente l'esigenza di avere
spazi più ampi e orari di
apertura più lunghi. I problemi? Logistici e dei tagli alla cultura di respiro
nazionale. Pochi, infatti, i
fondi destinati alla cultura
e agli addetti ai servizi bibliotecari. Roberta Pani, la
responsabile della biblioteca di Muravera, lavora
solo per 18 ore settimanali:
«Spero che mi aumentino
il monte ore - ha detto - al-
meno a 24 settimanali. La
biblioteca è frequentatissima ma sarebbe bello avere
più spazi. Speriamo si possa risolvere presto anche
questo problema».
La biblioteca di San Vito
è gestita da Gabriella Pili:
«Nel 2011 sono stati quasi
mille i sanvitesi che hanno frequentato la biblioteca. Tantissimi i bambini. I
piccini della scuola materna vengono spesso portati
dalle loro insegnanti per
fare attività ludiche. Ci siamo anche dotati delle marionette e di un teatrino ha dichiarato entusiasta la
bibliotecaria - i problemi? I
pochi fondi a disposizione.
Prima i finanziamenti venivano dati dalla Regione
ora invece dalla Provincia,
e sono sempre meno».
La biblioteca di Villaputzu
è la più antica del Sarrabus,
è stata aperta nel 1972 ed è
dotata di circa 14mila fra
volumi e opuscoli.
La biblioteca di Muravera
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La bacheca dell'anima
Pagina promozionale
La realtà è il frutto dei nostri pensieri
più positività per vincere questa crisi
L'energia della "coscienza collettiva" per superare questo difficile periodo storico
ANTONELLA PORSEO
● Carissimi lettori, voglio
iniziare questo 2012 di cui
tanto si parla tra crisi e profezie, ribadendo un concetto già espresso più volte: la
nostra realtà è il frutto dei
nostri pensieri.
Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che la crisi
economica e le tasse non
lo sono, ma è vero solo in
parte, in quanto esse sono
il frutto delle nostre scelte politiche e delle nostre
azioni passate, e quindi di
ciò che abbiamo pensato
prima di agire.
Ho più volte scritto che
l’informazione è importante ma che intossicarsi di cattive notizie è il più
grave attentato alla nostra
serenità. Attualmente viviamo un momento economicamente difficile, ma sicuramente non peggiore di
altre epoche in cui fame,
guerre, carestie flagellavano l’umanità. Oggi però,
attraverso radio, televisione, internet, siamo costantemente aggiornati sulle
disgrazie politico-economiche e viviamo attimo
per attimo tutto ciò che ci
viene propinato.
Risultato: il nostro focus,
cioè la nostra attenzione è costantemente rivolta al “disastro economico”
di cui noi, insieme ai nostri “onestissimi” uomini
politici, siamo responsabili. Proprio così: questo quadro è stato dipinto anche
da noi. Abbiamo contribuito tutti con gli sprechi, l’evasione, i falsi invalidi, le
bustarelle, con gli accozzi
diretti ad ottenere posti di
lavoro non necessari o non
meritati, con la corruzione,
con la pretesa di mille diritti superflui. Ci siamo infilati nel tunnel con le nostre stesse mani. E ora non
sappiamo come venirne
fuori per cui non ci resta
che accusare i politici votati da noi in un paese democratico. Quegli stessi politici a cui abbiamo chiesto
favori, che abbiamo corrotto per vari motivi quando ci faceva comodo. Qualcuno penserà che questo
mese questa rubrica è fuo-
ri tema: essa tratta infatti argomenti riguardanti l’interiorità e non certo
gli aspetti pratici o politici
della vita. Ma dato che tutto ciò che costituisce la nostra realtà è creato da noi,
dai nostri pensieri (ogni
cosa prima di essere creata
viene pensata) ritengo che
sarebbe ora che smettessimo di piangerci addosso, di fare le vittime, di lamentarci e basta, di stare a
guardare e subire le decisioni di chi ormai ci tiene
in pugno, facendo leva sulla nostra paura.
Questa emozione così forte e così subdola che non
ci permette di voltare lo
sguardo verso nient’altro.
La paura ci paralizza, offusca i nostri pensieri, ci
rende aggressivi, ci toglie il
fiato e oscura la nostra anima.
Quando siamo impauriti
diamo il peggio di noi, diventiamo pessimisti, distorciamo la realtà rendendola peggiore di com’è. La
paura è il contrario del coraggio, della forza, dell’amore, della dignità. Essa
diventa contagiosa, invade
la nostra vita, quella delle
nostre famiglie , dei nostri
figli nei quali s’insinua l’incertezza del futuro. Essa
sta dominando le nostre
giornate. Ovunque non si
sente altro che di persone
impaurite e lamentose per
le quali non conta più ciò
che ancora hanno ma ciò
che non hanno o che potrebbero non avere più. Ed
è così che dilaga, più velo-
ce della luce, il nostro pensiero catastrofico.
Il pensiero è creativo ed è
dotato di energia. È inimmaginabile quale sia la potenza del pensiero di milioni di persone focalizzate
sulla stessa emozione. La
coscienza collettiva ha potere creativo nel bene e nel
male. Cerchiamo di orientare i nostri pensieri positivamente anche se ci sembra impossibile, evitiamo
i piagnistei e le emozioni negative. La crisi non
si risolverà in un attimo
ma vivremo di sicuro meglio, respireremo un'aria
meno pesante, saremo più
lucidi. A molti potrà sembrare un discorso semplicistico, ma credo invece
che la nostra forza sia vincere questa paura, dando spazio e importanza a
ciò che abbiamo, ai nostri
valori, aguzzando l’ingegno per reinventarci, per
dare una “mano di bianco” alla nostra vita così incrostata dall’incertezza e
dal pessimismo. E soprattutto non dimenticandoci
dei nostri figli, dando loro
fiducia, insegnando loro il
senso di responsabilità ma
anche l'ottimismo e la bellezza della vita. Prendiamo questo momento come
un'esperienza di crescita
dalla quale verremo fuori
più maturi, probabilmente provati, ma più pronti a
cogliere la felicità in quelle
cose che ora non riusciamo
più a vedere. Forse è questa la vera profezia. Buon
2012 a tutti voi.
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La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
GENNAIO 2012
Sport
Amarcord
Nicola Cherchi, giocatore che ha
sempre accettato tutte le decisioni
del mister con la massima umiltà,
senza mai discutere, dopo due
stagioni ha lasciato il Muravera
I lavori per la copertura delle gradinate nel campo del Muravera
Il Muravera brinda al 2012
con rinnovato entusiasmo
Intanto migliora il gioco, arrivano i risultati e cambia la posizione in classifica
GIANCARLO CUCCU
Per il periodo invernale
aperto solo il sabato e la domenica
● Il 2011 che si è appena
concluso ha lasciato un
segno positivo indelebile:
la vittoria nel derby tutto
sarrabese con i "cugini" del
Castiadas.
Questo per tutti gli sportivi
muraveresi è sicuramente
il più bel regalo della stagione, al quale però si devono aggiungere gli altri
due altrettanto importanti: l'arrivo di alcuni giocatori di grosso calibro e la
posizione in classifica che
finalmente tranquillizza
tutto l'ambiente.
Con questi presupposti è
chiaro che il 2012 fa ben
sperare per un futuro decisamente migliore rispetto
a quanto i tifosi muraveresi hanno dovuto sorbirsi
nella prima parte del torneo, durante la quale sono
giunti un numero impressionante di infortuni che
hanno dimezzato la rosa
e provocato un incredibile
filotto di sconfitte che ha
portato la squadra in fondo
alla classifica.
Il pronto intervento della società non appena si è
aperto il mercato riparatore di dicembre che, come
detto, ha fatto giungere
atleti di assoluto spessore
tecnico, e il recupero degli
infortunati hanno consentito la ricomposizione
dei "ranghi" ed un nuovo
entusiasmo che ha portato ad una serie di risultati
utili fino al decisivo exploit
di fine anno con la vittoria
del derby.
È chiaro che a coloro i quali piace il calcio e amano
il Muravera, fa immensamente piacere quanto fatto dai vertici societari, dai
dirigenti e dai giocatori,
per risalire presto la china,
perchè alla fine quello che
più conta in questo genere d'ambiente sono solo e
sempre i risultati.
Ed i risultati finalmente stanno puntualmente
giungendo.
Nonostante ciò, proprio in
questo momento di cauto
ottimismo, ci sentiamo di
parlare anche e soprattutto di chi, suo malgrado, ha
dovuto lasciare il sodalizio
gialloblu per scelta societaria.
«Il 2011 si e concluso
con la vittoria del
derby con i cugini
del castiadas che ha
lasciato un segno
positivo indelibile»
Stefano Senigagliesi
Desideriamo ricordare giocatori come Roberto Mastio al quale alcuni mesi fa
abbiamo dedicato la nostra
pagina delle interviste e
che sempre ha combatutto in tutte le partite per il
bene della squadra e che riteniamo abbia dato in queste due stagioni veramente
tanto. Mai è venuto meno
il suo impegno per il bene
della società.
Ricordiamo
ancora
il
"bomber" Marco Nieddu
che soprattutto lo scorso
anno, in coppia con Lulù
Oliveira ha entusiasmato le
platee di mezza Sardegna
con le sue giocate. Nella
stagione in corso è stato
chiamato a svolgere un
ruolo che non faceva emergere le sue doti balistiche,
ma che ha evidenziato un
particolare senso di responsabilità, mettendosi a
totale servizio dei compagni per i quali, fino al grave
infortunio di Olbia, è stato
un chiaro punto di riferimento.
Perchè poi non parlare di
Nicola Cherchi, attaccante che ha sempre dovuto
fare i conti con giocatori
certamente più blasonati
ai quali non ha fatto mai
mancare il suo incoraggiamento dalla panchina
o dalla tribuna. Ha sempre
accettato ogni decisione
del mister con la massima
umiltà, senza mai discuttere. Sapeva consapevolmente di avere a che fare
sul fronte dell'attacco con
dei "mostri sacri" di questa categoria ed ha sempre
accolto le decisioni senza
mai lamentarsi. Quanto
ci sarebbe da imparare da
questo ragazzo che è stato
un esempio concreto per i
giovani del paese che praticano il calcio e non solo
per i giovani.
Ora c'è da pensare alle
prossime partite e a questo
proposito, giunge la notizia
della nuova copertura della tribuna che finalmente
farà soffrire molto meno gli
spettatori sugli spalti.
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La Voce del Sarrabus
Eccellenza
Il rientro di Dessena, Argiolas e Onano le carte in più per tornare a riassaporare la vittoria
● Il campionato ha compiuto il giro di boa ad inizio
dicembre ed è arrivato alla
sua ventunesima giornata.
Il cammino della formazione del presidente Onano ha mostrato sin qui un
andamento
altalenante,
come altanenante è stata
la presenza dei giocatori a
disposizione per via di una
serie di infortuni imprevedibili ad inizio stagione.
La posizione in classifica
è divenuta all'improviso
preoccupante, soprattutto
dopo l'inattesa sconfitta
nel derby con il Muravera
giocato sul campo "amico" dell'Annunziata: da
quando il Castiadas gioca
nel nuovo stadio, le gare interne sono diventate terra
di conquista per l'avversario di turno. Una sconfitta
figlia di una sfortuna che
si sta accanendo in modo
particolare contro i colori
biancoverdi, un pareggio
sarebbe stato certamente più consono in virtù di
quello che il campo ha mostrato. Sono queste però
le stranezze e contemporaneamente la bellezza del calcio. Con l'inizio
del nuovo anno, come per
incanto, tutto l'organico
tornerà a disposizione e il
Castiadas potrà contare
anche sull'apporto del neo
acquisto Alessio Congiu
che rientra in gruppo dopo
una non fortunatissima
parentesi con il Porto Corallo. Sfumato l'arrivo del
tecnico Marco Piras, anche
il rinnovamento annunciato dal punto di vista tecnico viene definitivamente
accantonato. La squadra
vuole fare quadrato per
mostrare la bontà delle
scelte fatte e uscire da una
GENNAIO 2012
Promozione
Il Castiadas ora fa quadrato
e lancia la sfida alla salvezza
RENZO CUCCU
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La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
posizione di classifica certamente non consona al
livello della rosa messa a
dispozione del confermato
tecnico Andrea Piccarreta.
I valori tecnici di questa
squadra sono certamente importanti. Il rientro
dall'infortunio di Antonio
Puddu permetterà di avere maggiore esperienza in
campo e riavere a disposizione un attacco composto
da Marco Dessena, Fabio
Argiolas e Mirko Onano
che poche squadre possono vantare. L'inserimento
di un giocatore come Ugo
Bergese dovrebbe far fare
il definitivo salto di qualità
sia dal punto di vista della
quantità che della qualità.
Nelle prime apparizioni
l'argentino ha vestito con
disinvoltura il ruolo di
Saverio Onano: «La posizione in classifica
può sembrare preoccupante ma io resto
molto fiducioso e sono certo che alla fine
raggiungeremo la salvezza»
centrocampista ma anche
quello di attaccante mostrando tutta la sua versatilità. Con una squadra
più equilibrata, a trarne il
vantaggio maggiore sarà
la difesa, il reparto certamente più in difficoltà viste
le tantissime reti subite che
ne fanno la penultima difesa del campionato. Per i tifosi biancoverdi non è stato un Natale da mettere nel
cassetto dei più bei ricordi
ma, la sosta ha permesso
alla squadra di poter lavorare senza troppe pressioni
per ripresentarsi ai nastri
di partenza del 2012 con il
solo intento di cambiare
rotta a questo campionato.
Se il passaggio di categoria è cosa che appartiene a
Torres e Olbia, il discorso
salvezza è aperto e il solo
Villacidro è condannato
alla retrocessione. Tutte le
altre si sono rinforzate e
queste ultime quattordici
giornate saranno altrettante finali con un Castiadas che sarà protagonista.
Un ragno giallonero
per il Porto Corallo
Paolo Mancini lancia la sfida: «Raggiungeremo l'Eccellenza»
RENZO CUCCU
Alessio Congiu dal Porto Corallo di nuovo al Castiadas
● A vederlo in campo non
diresti che sia un "ragazzo"
classe 1970. Paolo Mancini
portiere del Porto Corallo,
dopo tanti anni di professionismo si diverte ancora
ad impedire agli avversari
di violare la propria porta.
Nato a Viareggio, sposato
con Ileana e padre di due
splendidi bambini Kevin
e Bryan, si presta con una
cortesia disarmante alle
nostre domande.
Perchè un ragazzo sceglie
di diventare un portiere?
In verità nel mio caso è stato piuttosto casuale. Nel
sogno collettivo si vuole
diventare degli attaccanti,
per me è stato qualcosa del
tipo "tu dove giochi? Siamo
senza portiere". La mia riaposta è stata: in porta.
Dove hai iniziato?
Ho iniziato tardi, avevo 14
anni. La mia prima squadra è stata la Vigor Viareggio, dopo due anni sono
passato alla Carrarese con
la quale ho esordito in C1.
Ricordo era il 16 aprile
1987, li è cominciata la mia
vita da professionista che è
durata 22 anni. Monza, Catania, Lucchese e Cagliari,
sono state le tappe più importanti della mia carriera.
Dal professionismo alla
Promozione che differenza
c'è?
Rispetto agli ultimi anni
di C2 non trovo tantissima
differenza. La competenza
del mister, la professionalità dei miei compagni e
una ottima organizzazione
societaria resettano il divario, inoltre mi alleno esattamente come allora.
Quanto conta il calcio nella tua vita?
Tanto, io ho sempre vissuto di calcio e ancora oggi è
il mio lavoro. Non riesco a
stare senza, quando posso guardo anche partite di
dilettanti, mi affascinano.
Poi non disdegno le grandi
gare in televisione.
Quando sarà grande cosa
farà Paolo Mancini?
Starò nel calcio. Vorrei mettere su una scuola per portieri, in Sardegna ci sono
tanti bravi portieri, ecco
vorrei aiutarli nella crescita o nel perfezionamento
della tecnica attraverso la
mia esperienza. Ho pensato di fare il preparatore dei
portieri professionista ma
il calcio di questi tempi sta
subendo una trasformazione tale che non credo possa
essere questa la mia priorità.
Sei su una torre, chi butteresti giù?
«Fabian O'Neill è stato tra i miei compagni
certamente il più talentuoso, subito dopo
dico David Suazo e "Spadino" Robbiati che
era il mio compagno al Monza»
Senza dubbio alcuno le
persone false, le detesto.
Hai avuto la fortuna di giocare con campioni veri, tra
i tuoi compagni chi sono
quelli ai primi tre posti?
Non è mai facile fare graduatorie, si rischia di fare
dei torti a chi non lo merita.
Fabian O'Neill del Cagliari credo sia stato il talento
più genuino. Subito dopo
dire David Suazo e Spadino Robbiati che è stato mio
compagno nel Monza.
Cosa ti senti di promettere
ai tifosi del Porto Corallo?
Certamente un impegno
totale per raggiungere il
traguardo
dell'Eccellenza. Un campionato che già
doveva essere nostro. Dirò
di più, se avrò la conferma
dalla società non lascerò
Villaputzu prima di aver
raggiunto l'obiettivo del
massimo campionato regionale. Il campionato è
avvisato e i tifosi sono autorizzati a sognare. Il "Ragno
giallonero" ha deciso di
tessere la tela della vittoria.
Paolo Mancini, portiere del Porto Corallo
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La Voce del Sarrabus
Sport
Pallavolo, sessanta bambini
in palestra per il Grand Prix
A gennaio al via 4 campionati: due di prima divisione, under 14 e under 12
Alla ripresa i sarrabesi contro la Frassinetti
● Alla chiusura del girone
di andata i bilanci in casa
bianco celeste non possono che essere giudicati
positivi. Il secondo posto
della graduatoria, ad inizio di campionato poteva
essere auspicato. Come
si sa però l'appetito vien
mangiando e la voglia di
passare alla categoria superiore, senza passare per
le forche caudine dei play
off sarebbe il massimo. L'ostacolo di questa stagione
si chiama Gemini Pirri, la
nobile decaduta del calcio
cagliaritano, ha mostrato
in maniera palese di avere
una marcia in più che le ha
permesso di essere in testa
al girone al giro di boa. Una
questione forse legata ad
GENNAIO 2012
Altri sport
E il San Vito
va alla caccia
del Gemini
RENZO CUCCU
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La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
un organico più ampio che
nei momenti di difficoltà
ha saputo trovare lo stesso
i tre punti. In casa San Vito
questo riposo ha certamente permesso di ricaricare le
batterie e con l'intera rosa
a disposizione il tecnico
Pierpaolo Piras si ritrova
un undici che è in grado di
vincere contro chiunque.
La fiducia traspare anche
attraverso la dirigenza che
Il vicepresidente Carlo Farci
si è sempre detta fiduciosa.
Il vice presidente del sodalizio sanvitese Carlo Farci
non ha dubbi in proposito
"il campionato è ancora
molto lungo e difficile, alla
Gemini spetta il ruolo non
semplice di squadra super favorita. Per quanto ci
riguarda siamo consapevoli di aver perso qualche
punto di troppo per via dei
tanti pareggi, anche quando la vittoria poteva essere
d'obbligo. Se riusciremmo
continua Carlo Farci a eliminare queste sbavature
vorrà dire che saremmo li
sino alla fine per giocarci
tutte le nostre carte per la
vittoria finale". Intanto la
squadra è attesa l'otto gennaio dal difficile incontro
con la Frassinetti, una formazione che vale ben più
della sua attuale classifica.
Giocatori del San Vito in allenamento
● Nella palestra Comunale
di Viale Rinascita, Giovedì 22 Dicembre si è svolta
una manifestazione sportiva denominata “GRAND
PRIX” dedicata al Minivolley. La manifestazione organizzata e condotta dalla
società pallavolo Muravera asd con il suo staff, ha
visto la partecipazione di
circa 60 bambini dai 5 ai 12
anni di varie società sportive che, attraverso giochi
e partite, hanno animato
con grande soddisfazione
e divertimento il pubblico
presente.
La società si accinge ad affrontare quest’anno una
stagione sportiva importante ed impegnativa. È in
corso un campionato amatoriale, nei primi giorni di
Gennaio inizieranno quattro differenti campionati:
prima Divisione Maschile,
terza Divisione Femminile,
Under 14, Under 12. E poi al
via tutto il settore del Minivolley. Anche quest’anno la Pallavolo Muravera
Gli atleti e lo staff della società di pallavolo muraverese
Soddisfatto il presidente Russo: «Completeremo il progetto»
può contare su uno staff
di prim'ordine: il presidente Vincenzo Russo, i
dirigenti e tecnici Cristina
Sestu, Luca Sestu, Francesco Peddis, Manuel Russo,
Paolo Loddo e Francesco
Ledda. «Tutti quanti - ha
spiegato il presidente Vincenzo Russo - con grande
impegno porteremo avanti
questo progetto e finaliz-
zeremo i programmi sportivi della società. Cogliamo
l’occasione per augurare a
tutti gli sportivi e non, un
anno di grandi risultati e
soddisfazioni».
I ragazzi con la cintura nera
Taekwondo,
cintura nera
per tre atleti
di Muravera
● Cintura nera primo Dan
per tre atleti di Muravera. Alessia Organari, 12
anni, Riccardo Secci, 12
anni e Andrea Cireddu 10
anni. Lo scorso 23 dicembre a Maracalagonis nelle
quattro ore della durata
dell’esame, davanti ad una
commissione composta da
cinture nere di IV, V e IX
dan degree hanno dovuto dare mostra delle loro
capacità nell’eseguire tre
diverse forme, tecniche di
calci in volo e di combattimento che hanno assicurato all’evento una performance di alto livello di
spettacolarità anche per i
profani delle arti marziali.
La parte finale dell’esame
è stata un'interessante discussione di una tesi sull’utilità dell’allenamento nel
Taekwondo.
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La Voce del Sarrabus
GENNAIO 2012
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Commercianti in affanno «Crisi pesante, reagiamo