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ENTE DI BENEFICENZA BAUXSOL
PER BONIFICARE ACQUA E SUOLO
Nebida
Da Ente di promozione
scientifica dei siti e dei
compendi legati alla disciolta attività mineraria
a silenzioso Ente suddito
del Governatore regionale
Renato Soru che vende e
svende terreni ed immobili
dai quali si possono ricavare cubature che la finanza internazionale è pronta
a trasformare in regno di
vacanze dorate. Ai Sardi
resterà il Parco Geominerario Storico Ambientale
della Sardegna, svuotato
della sua finalità e destinato a sopravvivere nell’oscuro anonimato, fatto salvo
qualche minuto intervento
a beneficio di parenti dei
Consiglieri del Direttivo, di
cui si starebbe già interessando la Magistratura e che
ha suscitato scomposte reazioni di difesa tra i benpensanti della politica locale.
Ma per capire in quale stato d’incertezza vaghi il Parco Goeminerario Storico
Ambientale della Sardegna
basterà prendere in mano,
valutandone lo spessore politico ancorché sociale, la
deliberazione n° 25 del 21
aprile scorso recante come
oggetto “Attività operativa
del Consorzio del Parco nel
breve e medio termine, in
relazione agli orientamenti
che emergeranno dalla trattazione delle problematiche indicate nel precedente
punto”; oppure i precedenti
atti coi quali l’Ente in argomento distribuisce a piene
mani contributi, talvolta
non di poco conto, per iniziative di carattere non certamente rispondente dei fini
istituzionali del Parco.
Bacino Fanghi Rossi
PAG. 5
PAG. 6
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Pierluigi Carta
PAG. 15
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
Ministri e la Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna
hanno emesso congiuntamente il
seguente comunicato: “Nella giornata del 6 luglio, il Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, la Ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali,
Linda Lanzillotta, e il Viceministro all’Economia e alle Finanze,
Vincenzo Visco, in rappresentanza del Governo, hanno ricevuto a
Palazzo Chigi il Presidente della
Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru, e l’Assessore
regionale al Bilancio e Programmazione, Francesco Pigliaru, allo
scopo di affrontare le principali
questioni del confronto tra Stato e
Regione.
Nel corso dell’incontro si e’ stabilito di arrivare entro breve tempo
all’abbattimento di oltre il 60%
del contenzioso pendente tra la
Regione e lo Stato, proseguendo
nella strada del dialogo intrapresa
fin dall’insediamento del nuovo
Esecutivo. A tale fine si è convenuto sull’opportunità di valutare la
compatibilità con la Carta costitu-
in materia di imposte sul turismo,
sulle case ad uso turistico e la nautica e gli aeromobili da diporto.
Al proposito, la Regione ha sottolineato che tali imposte si fondano sul presupposto dell’uso per
fini privati dell’ambiente, bene
pubblico scarso, e rappresentano
la volonta’ di tutelarlo, promuovendo la coesione interna della
Sardegna. Il Governo ha espresso
apprezzamento e condivisione per
la coerenza strategica della politica della Regione per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, che l’azione e i provvedimenti
della medesima, primi fra tutti
il Piano Paesistico regionale e le
imposte regionali, propongono e
sostengono. Peraltro, poiché alcuni profili della legge in questione
sono passibili di rilievi di ordine
costituzionale, che riguardano in
particolare il rispetto del principio
di uguaglianza tra i cittadini, il Governo e la Regione hanno
convenuto di lavorare insieme per
il loro superamento, attraverso una
correzione del testo normativo
che, fra l’altro, possa meglio spe-
Regione
ei esigenze delle imprese. In questa logica, in questi giorni.(ApInformazioni)
trate regionali e della ridefinizione
della compartecipazione regionale
ai redditi
documento,
prodotti in Sardegna. A tale
pro-oppor
cificare la finalita’ ambientale di posito, entro fine luglio, si inconbrevi
treranno la rappresentanzarisultati
govertali tributi.
nativa composta dalla Ministro
Lanzillotta e dal vice-ministro
alla
Visco, e quella delladisoccupa
Regione,composta dal Presidente Soru
2002,e
dall’Assessore Pigliaru. Infine,
perilGoverno e la Regione hanno20,6%
deciso di dare vita a una commissione
con
mista che in tempi brevi porterà
mani
alla formalizzazione di una
nuova
triennio,
APERTO TUTTO L’ANNO
Intesa Istituzionale di registrato
Programma Stato-Regione,occupazionale
che definirà le
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sarà coordinata dal Sottosegretario
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Enrico Letta.
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In attesa della definizione di queste correzioni, il Governo ha comunque deciso di impugnare la La Regione Sardegna ha ottenuto milioni di euro) rispetto a quello per l’Amministrazione il migliolegge regionale; impugnativa che il rating pari a AA-, con prospet- autorizzato nel 2004 dalla Giunta ramento dell’accesso al credito e
potra’ essere ritirata a seguito delle tive stabili, da parte della agen- uscente e nell’impegno dell’am- quindi un ulteriore risparmio di
modifiche alla legge che verranno zia FitchRatings con l’ausilio di ministrazione a contenere i futuri risorse.
concordate e adottate dalla Regio- Dexia Crediop in qualità di Advi- deficit annui di bilancio al di sotto L’Assessore Pigliaru esprime sodne.
sor. Il giudizio evidenzia, anche del 5% delle entrate totali.
disfazione per l’esito della valutaContestualmente si è deciso di in raffronto a precedenti valuta- Alla valutazione contribuisce zione operata da FitchRatings, la
lavorare immediatamente alla zioni ai quali l’Amministrazione inoltre la grande attenzione de- quale si aggiunge alla valutazione
individuazione di una soluzione si era sottoposta, un significativo dicata e l’impegno profuso dalla sostanzialmente positiva sul rencondivisa alla questione delle en- miglioramento della affidabilità Regione nel garantire l’effettiva diconto 2005 ad opera della Corte
economica della Regione.
applicazione dei criteri che de- dei Conti, che ha riscontrato una
pato alla conferenza stampa
Il rating pari a AA- costituisce, finiscono la compartecipazione evidente inversione di tendenza
del 7 luglio, se in qualità di
infatti, un riconoscimento alla po- regionale alle entrate, con un da parte dell’attuale esecutivo sulrappresentante istituzionale o
litica di risanamento avviata dalla approccio più solido rispetto al la politica economico-finanziaria
di azionista di riferimento di
Giunta che si è concretizzata nella recente passato.
della Regione, con particolare
Tiscali;
riduzione del 70% dell’ indebita- Il giudizio positivo assegnato avrà riferimento al controllo delle en– Quali azioni la Giunta
mento autorizzato nel 2006 (168 come immediata conseguenza trate e delle spese.
regionale ha posto in essere
per favorire l’ubicazione del
Intervento del Consigliere re- zati all’ individuazione dei beni Infatti il PPR – nella versione
centro di ricerca e sviluppo di
gionale Luciano Uras (PRC) paesaggistici (di diversa natura e adottata dalla Giunta Regionale
Telit Communications presso
componente
Commissione consistenza) e dei livelli di tutela – ha l’ambizione di rappresenil campus aziendale di Tiscali;
Consiliare Urbanistica su “Pia- da applicare.
tare una vera e propria carta dei
– Se la Giunta intende strinno Paesaggistico Regionale Per queste ragioni ed altre – per diritti e dei doveri dei sardi verso
gere rapporti di collaborazio– Ruolo della
esempio il PPR adottato è solo la propria terra, in funzione della
ne con Telit Communications
Commissione, modalità e tempi uno stralcio dell’intero Piano e sua
nel campo della televisione
per la formulazione del parere riguarda il solo ambito costiero conservazione, dell’affermaziodigitale terrestre, delle cosul Piano Paesaggistico Regio- – soprattutto il testo delle norme ne della sua identità, delle sue
municazioni via satellite o in
nale”
tecniche di attuazione richiede specifiche tradizionali vocazioni
qualsiasi altro campo;
una
produttive.
– Quali azioni il Presi“La Commissione Urbanistica particolare attenzione e un lavo- Tuttavia il PPR, in quella stessa
dente della Regione intende
del Consiglio regionale deve ro serio di verifica perché il PPR versione, contiene debolezze
adottare per sottrarsi alla
formulare il proprio parere sul non sia vulnerabile dal punto di sul piano della organizzazione
situazione di conflitto di
Piano Paesaggistico regionale, vista giuridico, non lasci cioè normativa, lascia spazi all’attiinteresse da cui è investito
entro il prossimo 4 agosto.
varchi ampi al contenzioso. Va vazione di ampio contenzioso,
in quanto massimo rappreI tempi sono quindi molto stretti ricordato, infatti, che la prece- in alcuni casi contraddice con
sentante istituzionale della
(meno di un mese), se si conside- dente
specifiche prescrizioni gli orienSardegna e azionista di rifera la mole della documentazione pianificazione paesistica è ca- tamenti generali di salvaguardia
rimento di Tiscali;
di cui è costituito il PPR (lineee duta per intervento dei Tribunali del bene paesaggistico, e pertan– Se il Presidente non riguida, relazioni tecniche, norme sulla base dei ricorsi promossi to – per la valenza che ha, merita
tenga invece opportuno che
di attuazione, cartografia gene- da associazioni ambientaliste di essere, prima dell’approvainiziative imprenditoriali del
rale e per ambiti territoriali) e i – giustamente preoccupate della zione, sottoposto alle necessarie
genere, in grado di garantiverbali di audizione redatti dalla scarsa tutela a cui veniva sotto- correzioni.
re occupazione e sviluppo,
Commissione negli incontri con posto, in alcuni casi, il bene pae- In questa direzione deve essetrovino collocazione nelle
gli attori istituzionali, economici saggistico.
re apprezzato il lavoro, ormai a
zone interne della Sardegna,
e sociali dei territori.
La materia è infatti molto com- buon punto, posto in essere dalla
gravate da un più elevato
Tempi stretti soprattutto se si plessa, la terminologia tecnica Commissione. Lavoro – che si
tasso di disoccupazione, da
tiene conto della delicatezza del deve essere utilizzata in modo sta svolgendo in modo istituziouna maggiore arretratezza e
compito affidato dalla legge alla appropriato, vanno pertanto nalmente unitario e produttivo.
da un drammatico livello di
IV Commissione, l’unica istanza evitati i neologismi o le ecces- Da qui al 4 agosto la Commisspopolamento, anziché favoconsiliare che abbia la possibilità sive aggettivazioni, indirizzi e sione avrà concluso l’esame del
rirne la concentrazione nelle
e la responsabilità di intervenire prescrizioni devono avere una PPR e formulato il proprio parearee più ricche e sviluppate
nella procedura di regolamenta- trattazione sistematica, non di- re, con contenuti anche emendell’Isola.
zione del Piano.
spersiva, immediatamente com- dativi, dal quale la Giunta potrà
Un Piano – forse il primo in Ita- prensibile.
trarre ulteriori indicazioni per
lia in grado di definire un quadro Una stesura essenziale, chiara e l’approvazione
normativo certo per l’insieme chiaramente organizzata aiuta a definitiva del Piano. Dovrà esdegli interventi di pianificazione fare del PPR uno strumento vero sere evitata l’apertura di tavoli
territoriale e di settore – con con- di regolazione dei diritti e dei – più o meno riservati - di contenuti innovativi e soprattutto
doveri delle istituzioni regionale trattazione tra interessi di versi e
caratterizzato dall’essere preva- e locali, delle imprese, delle co- contrastanti, fuori da quelli finalentemente conservativo.
munità e
lizzati alla tutela dei diritti
Al contempo è costituito da pro- dei cittadini. Una stesura rispet- delle comunità locali previsti
cedure di elaborazione di atti tosa di tutte le prerogative costi- nelle norme tra soggetti istituconseguenti e successivi finaliz- tuzionali dei diversi soggetti.
zionali di livello differente.
GOVERNO E REGIONE A CONFRONTO
SU TASSE E IMPOSTE REGIONALI
La Presidenza del Consiglio dei zionale della legge regionale sarda
Il Presidente della RegioINTERROGAZIONE –
ne, nel corso della conferenza
DIANA – LIORI,
con richiesta di risposta
scritta, sul ruolo avuto dal
Presidente della Regione
nell’aper tura del centro
di ricerca e sviluppo della società Telit Communications presso il campus di Tiscali a Sa Illetta
I sottoscritti
PREMESSO che
– Lo scorso 7 luglio, presso
il campus aziendale di Tiscali, in località Sa Illetta, è stato
ufficialmente inaugurato un
centro di ricerca e sviluppo
della società Telit Communications;
– Risulta che alla conferenza stampa di presentazione
del centro abbia partecipato il
Presidente della Regione;
– Il Presidente della Regione risulta essere azionista di
riferimento di Tiscali;
CONSIDERATO che
– Il centro di ricerca e sviluppo ha potuto godere di una
sovvenzione statale di 11,4
milioni di Euro e di un prestito garantito di 14,1 milioni di
Euro, deliberati dal precedente Governo nazionale;
stampa, avrebbe dichiarato
che la Giunta regionale è impegnata a sostenere il progetto nella sua fase di crescita e
consolidamento;
VALUTATO che
– I progetti che Telit Communications intende sviluppare nel centro di ricerca e
sviluppo di Sa Illetta riguardano anche la televisione digitale terrestre e le comunicazioni via satellite;
– La Regione ha recentemente sottoscritto un accordo con la società Eutelsat,
nel quale si prevede anche la
creazione di un ‘punto di presenza’ destinato alla trasmissione via satellite della programmazione delle emittenti
televisive regionali sarde;
– Il Presidente della Regione ha più volte manifestato la
sua intenzione di attivare uno
o più canali televisivi digitali
per conto dell’Amministrazione regionale;
CHIEDONO DI
INTERROGARE
il Presidente della Regione
affinché riferisca
– A quale titolo il Presidente della Regione ha parteci-
MIGLIORA L’ECONOMIA SARDA
S A R D E G N A D E S I G N ATA
AUTORITA’ DI GESTIONE
DEL PROGRAMMA ENPI
La Conferenza delle Regioni ha deciso di attribuire alla
Sardegna il ruolo di Autorità
unica di gestione del programma ENPI. Con la Sardegna faranno parte del coordinamento anche la Puglia, la
Campania e la Sicilia. L’ENPI
(European Neighbourhood
Policy Instrument) è uno specifico strumento finanziario
per l’attuazione della Politica
Europea di Vicinato (PEV)
che prevede la realizzazione
di programmi-Paese o multiPaese e programmi tematici,
nonché un volet dedicato a
programmi congiunti di cooperazione transfrontaliera fra
regioni di Stati membri e di
Paesi vicini che condividono
una frontiera comune, marittima o terrestre. L’ENPIcomponente transfrontaliera
consentirà la realizzazione
di Programmi alle frontiere
esterne (terrestri e marittime),
co-finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
nell’ambito dell’Obietttivo 3.
Tra i programmi dell’ENPI
transfrontaliero, la Sardegna
è interessata dal Programma
multilaterale di cooperazione
marittima-bacino del Mediterraneo. Tale Programma avrà
una dotazione complessiva di
173 milioni. Il Presidente Soru,
presente alla Conferenza delle
Regioni a Roma, aveva annunciato la candidatura della Sardegna ad Autorità unica di gestione nei giorni scorsi durante
il Forum del Mediterraneo.
Regione
Nel rispetto dei tempi previsti,
ed in meno di sei mesi dall’affidamento dell’appalto, la Rete
telematica regionale è stata
completata nella fase di realizzazione dell’intera infrastruttura di collegamento con i punti
di accesso previsti in tutte le
otto province della Sardegna.
L’intervento, per le sue peculiarità e la grande importanza
strategica, è stato proprio di recente presentato come progetto
d’eccellenza al Comitato di sorveglianza del POR Sardegna.
Prende concretezza quindi il
Piano d’azione per lo sviluppo
della Società dell’informazione, promosso nel marzo 2005
dalla Giunta regionale, nato
soprattutto per accelerare il
processo di ammodernamento
della Pubblica amministrazione, per interagire con il mondo
dell’impresa e con il cittadino,
e per favorire la trasparenza e
l’accesso a tutti gli atti ammi-
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
RETE TELEMATICA:
QUASI UNA REALTA’
PER LA SARDEGNA
nistrativi. L’intervento, che prevede un impegno finanziario di
circa 10 milioni di Euro, è stato
appaltato a fine novembre 2005
ed i lavori, iniziati a gennaio
2006, sono ormai giunti al completamento dell’anello di rete in
fibra ottica, come previsto nella
prima fase esecutiva e nel pieno
rispetto del cronoprogramma
contrattuale.
“E’ già stato inoltre effettuato l’adeguamento del Centro
regionale ed attivato il Centro
operativo che fornirà i servizi di
gestione, controllo e sicurezza
per il funzionamento della rete,
che - entro la fine del prossimo
mese di settembre ha spiegato
Gabriella Massidda, dirigente
degli Affari generali dell’Assessorato regionale Enti Locali
- potrà servire le sedi dell’Amministrazione regionale e andare a pieno regime - entro i 12
mesi successivi - con il collegamento delle sedi degli altri enti
regionali e delle aziende sanitarie per costituire poi la RETE
UNITARIA delle Amministrazioni locali ed integrarsi con il
sistema pubblico di connettività
e con le reti internazionali anche grazie ai collegamenti della
fibra ottica sottomarina verso il
Continente”.
A servizio della nuova rete
sono da oggi messi a disposizione oltre 1.180 km di fibra
ottica, 9 punti di accesso per
la raccolta dei collegamenti,
ed avanzati sistemi di trasmissione a supporto della banda
larga e di una illimitata capacità di scambio dati. L’impiego delle fibre ottiche e delle
moderne tecnologie consentirà anche di scambiare informazioni voce, video e supportare nuovi servizi, efficienti
e veloci, assicurando elevate
prestazioni ed enormi potenzialità per futuri sviluppi. Con
la nuova rete telematica sarà
favorita la più completa condivisione dei dati, tra cui in
particolare quelli del nuovo sistema informativo territoriale
e cartografico della Sardegna,
e sarà valorizzato l’accesso
via internet al patrimonio che
l’Amministrazione regionale
sta rendendo fruibile in formato digitale. Sarà migliorata
la qualità dei servizi, con un
notevole contenimento dei
costi.
REGOLARIZZARE IL LAVORO PRESENTATO IL BILANCIO SFIRS
PER 3 MILIONI DI EURO
CENTRO RESTAURO BENI
LIBRARI LUTILI
’utile registrato dalla Sfir nel gomme, anche il motore e la car- Sfirs e ora avvicinata con nuove
zazione del patrimonio librario
L’assunzione definitiva degli
esperti, a contratto di collaborazione da circa 20 anni, del Centro
Tutela e Restauro dei beni librari
della Regione è stata chiesta dalla
consigliere regionale Maria Grazia Caligaris. In un’interrogazione all’Assessore degli Affari
Generali, l’esponente della Rosa
nel Pugno, ha sollecitato l’indizione del concorso per sanare
“una situazione del tutto anomala” e stabilizzare, considerata
l’importanza e la ricchezza dei
beni librari e documentari della
Sardegna, “i compiti primari di
soprintendenza e svolgimento
delle attività di tutela”.
“Dal 1980, è detto nell’interrogazione, si svolge l’attività di conservazione e restauro dei beni librari e documentari, rari e di pregio, considerata indispensabile
ai fini di un’adeguata politica di
tutela e valorizzazione del patrimonio dell’isola. Nel 1987, dopo
una fase iniziale di collaborazione con i due laboratori privati,
presenti nel territorio, l’Amministrazione regionale ha avviato
l’attività diretta. Nel 2001, infine,
è stato costituito il Centro Tutela
e Restauro dei Beni Librari che
attua, con la sede operativa di
Cagliari, la salvaguardia, la vigilanza, il controllo e la valoriz-
e documentario del territorio regionale erogando, inoltre, servizi
e informazioni a supporto degli
Enti Locali ed ecclesiastici.
La struttura operativa del Centro, precisa Caligaris, è costituita
da un dipendente regionale e da
quattro restauratori ed un paleografo esterni, questi ultimi,
sotto contratto annuale di diritto
privato a seguito di selezione ad
evidenza pubblica, assicurano
fin dal 1987 sia gli interventi di
restauro sia la consulenza per le
attività di conservazione. Negli
anni 2000 e 2001 erano state
sottoposte all’attenzione della
Giunta due proposte di deliberazione per l’assunzione tramite
concorso degli operatori tecnici,
finalizzata alla organizzazione
stabile del Laboratorio. L’8 settembre 2005 la Giunta regionale, con delibera, su proposta
dell’Assessore della Pubblica
Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport,
ha dato mandato all’Assessorato
agli Affari Generali Personale e
Riforma della Regione, conclude la consigliera della Rosa nel
Pugno, di “attivare le procedure
per le modifiche della pianta organica con l’inserimento delle
figure richieste”.
2005 e’ vicino ai tre milioni di
euro, il patrimonio resta equilibrato, sono state lanciate molte
nuove partecipazioni in settori
innovativi. Con questa situazione
l’assemblea degli azionisti della
finanziaria regionale ha approvato
il bilancio dell’anno scorso.
“E’ una Sfirs sana”, ha affermato
con soddisfazione il Presidente
Giuseppe Busia, “pronta ad accompagnare la transizione della
Sardegna verso nuove sfide economiche e industriali”. Il rapido
ritorno del segno positivo nel
conto economico della Sfirs e’
tanto piu’ significativo se si pensa
che il 2005 e’ stato un anno particolarmente travagliato sia per
la vita interna della Societa’ sia
per l’economia della Sardegna.
“E’ come un Gran Premio in cui
si sono dovuti sostituire oltre le
rozzeria - ha scherzato Busia - e
c’e’ stata perfino qualche foratura.
Nonostante cio’, siamo in ‘pole
position’”.
Il 2005 e’stato l’anno in cui la Sfirs
ha elaborato un nuovo piano industriale, approvato poi nel gennaio
2006, nel quale viene disegnato
il cammino della Finanziaria dei
prossimi anni, sempre piu’ attenta
alle esigenze delle imprese e sempre piu’ concentrata sui settori trainanti dell’economia isolana. Tutto
questo e’ stato accompagnato dal
varo di una nuova organizzazione
interna, piu’ pronta a rispondere ai
bisogni delle imprese e a costruire
nuovi piani di sviluppo per il sistema economico della Sardegna.
Due le aree nelle quali la Sfirs sta
concentrando la propria attivita’:
oltre all’imprenditoria privata,
tradizionalmente gia’ servita dalla
offerte, la finanziaria si rivolge
anche alle amministrazioni pubbliche nelle attivita’ di sviluppo
del territorio, dalle infrastrutture
ai trasporti. Alle imprese sono
offerti strumenti finanziari innovativi pensati per le aziende piu’
dinamiche. Ad esempio il leasing
azionario mira a rafforzare la capitalizzazione delle imprese. Il
Presidente della Sfirs ha definito
le novita’ del bilancio e del piano
industriale Sfirs come la “risposta
ai bisogni finanziari delle imprese meno orientati al contributo a
fondo perduto e piu’ interessati invece ai meccanismi di crescita del
capitale legati all’innovazione”.
Una conseguenza di questa nuova
impostazione e’ evidenziata nei
documenti di bilancio quando si
parla del settore delle biotecnologie.
AVANZATE DURE CRITICHE
SULLA CONTINUITA’ TERRITORIALE
GERMANIA
CAMPIONATO DEL MONDO DI CALCIO
OCCASIONE PER I PRODOTTI SARDI
Dal 4 al 7 luglio scorso, durante i giorni conclusivi della
Coppa del Mondo di Calcio,
Confartigianato Imprese Sardegna, Legacoop Regionale
e Confagricoltura Sardegna,
insieme a una nutrita delegazione di imprese associate, sono stati presenti con i
prodotti del settore agro alimentare sardo, presso la sala
espositiva dell’Hotel Jolly
Vivaldi, sulla rinomata e conosciuta Friedrichstrasse del-
la Capitale tedesca.
Scopo della missione, organizzata nell’ambito dell’accordo di programma,
stipulato con la Presidenza
della Regione, a valere sul
Programma degli interventi
regionali in materia di imprenditorialità degli emigrati sardi e reti di partenariato
imprenditoriale era di favorire la conoscenza dei prodotti
agro alimentari sardi e promuovere i contatti tra le im-
prese associate alle tre Organizzazioni imprenditoriali e
alcuni importanti buyer della
Germania.
Nella “quattro giorni” berlinese, le aziende sono state anche
impegnate in un seminario
informativo sulle opportunità
e sulle prospettive del mercato tedesco organizzato con il
patrocinio dell’Assessorato al
Lavoro, Servizio della Cooperazione, Emigrazione e Immigrazione.
Tale momento, è stato seguito da un workshop che
ha visto la presentazione dei
prodotti delle imprese sarde
del settore lattiero-caseario,
dolciario, della panificazione, dei salumi, dell’ortofrutta, dei vini e dell’olio,del
florovivaismo e di altri prodotti tipici isolani.
I buyer tedeschi hanno potuto così conoscere i prodotti
isolani e concludere accordi
commerciali, degustando
formaggi, dolci tipici, pane,
vini, liquori e grappe, olio
di oliva, pasta fresca e secca
tradizionale, salumi, ortaggi
freschi e conservati.
La continuità territoriale è fallita e la
condanna è senza appello. Lo dicono
dati eloquenti e drammatici che sono
sotto gli occhi di tutti: due anni persi
a rincorrere un modello semi-monopolistico, disagi intollerabili, ricatti
delle compagnie, inerzia della Giunta,
promesse non mantenute, caos negli
aeroporti.
I Sardisti, nell’ottobre del 2004 avevano proposto la via più semplice e
sicura: il modello Corso, riferito all’art.
87 del Trattato comunitario sugli aiuti
sociali, che prevede un contributo al
passeggero tramite vettore. Un modello che funziona perfettamente nell’isola gemella, e che è rispettoso del
principio della libera concorrenza tra
compagnie senza passare per la gara
d’appalto europea e per l’affidamento a un solo vettore.
Il Consiglio Regionale, bocciando la
proposta sardista, ha avallato la strada
della Giunta, fatta di improvvisazioni
e incapacità politica.
La partita si è giocata sulla pelle dei
sardi.Alla faccia della rivendicazione
dell’insularità come gap strutturale
della Sardegna, dell’europeismo di
maniera e delle sbandierate riforme
dello Statuto.
I Sardisti, una volta certificato che il
percorso della Giunta è fallimentare,
e che sta producendo danni intollerabili, chiedono nuovamente a gran
voce le dimissioni dell’Assessore del principio comunitario della libera
Broccia per la manifesta incapacità po- concorrenza.
litica dimostrata in due anni di non go- Si tratta di un atto di giustizia verso i
verno e di sospetti temporeggiamenti. diritti fondamentali dei Sardi, tenuti in
A poco valgono, infatti, i goffi tentativi ostaggio, traditi e discriminati. Non è,
di scaricare sul Governo italiano e sulle infatti, possibile che la continuità terricompagnie le responsabilità politiche toriale sia ormai affidata alla bonomia
di chi ha compiuto scelte scellerate e delle compagnie, alla mediazione delnon ha saputo governare la situazione. l’ENAC o alla ragionevolezza del GoAPERTO
TUTTO
Ma, soprattutto, i Sardisti
chiedono
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italiano di turno. Quella strada
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Il primo d’agosto 2006, lo stabilimento ILA di Portovesme celebrerà il primo decennale d’attività
in gestione privata. E’ anche vero
che lo stabilimento in questione
(ex Comsal) ha alle spalle ben più
consistente età, ma non si può dire
altrettanto per le produzioni che
nei 4-5 lustri precedenti avevano
segnato il passo sotto la paternità
pubblica di Ammi Sarda, Efim,
Enirisorse ed Alumix. Solo dal
primo agosto 1996, grazie ad un
gruppo imprenditoriale sardogermanico, lo stabilimento venne
privatizzato, riuscendo a superare,
e con merito, i fatidici cinque anni
di obbligo allo “status quo” (cosa
non avvenuta, per esempio, alla
Sardal di Iglesias).
“Gli impianti, ricorda l’attuale
Direttore Andrea Binetti che all’epoca guidava la cordata della
tedesca Norka per l’acquisizione
della Nuova Comsal, erano stati
costruiti per verticalizzare l’alluminio primario prodotto dall’allora Alsar-Alumix. Eppure, sotto la
gestione pubblica, non ebbe mai
grande fortuna, ma procurò solo
pesantezza di bilanci che, come
per ogni azienda a Partecipazione
Statale, venivano puntualmente
ripianati con l’intervento dello
Stato”.
Parlare di ciò che questo stabilimento è stato crea ancora oggi
imbarazzo, mentre rende più agevole parlare della sua condizione
attuale e delle prospettive future.
“Ci rendiamo conto che dieci
anni, per un impianto industriale,
non sono poi tanti, ha commentato l’Amministratore Unico di ILA
spa Stefania Gambacorta, che ha
vissuto l’intero decennio nella
società dei laminati, inanellando
Stefania Gambacorta
affermazioni e progressivi incarichi di responsabilità che l’hanno
portata ai vertici dell’azienda. E’
anche vero che negli ultimi dieci
anni, a gestione privata, i passaggi
di proprietà hanno ogni volta rallentato in parte l’operatività. Però,
a partire dal 2003, con l’ingresso
del Gruppo Carboni, la situazione si è posizionata su standard di
efficienza e di aperto confronto
col mercato, dal quale deriva la
nostra forza. Noi non abbiamo
santi finanziatori. Stipendi e servizi scaturiscono dalla vendita del
prodotto che esce dagli impianti
di Portovesme”,
E proprio su questo fronte appare
impegnato al massimo il nuovo
management insediatosi l’anno
scorso e che ha già messo a segno
alcuni importanti risultati.
“La grossa sfida dei prossimi dieci anni, ha evidenziato l’Amministratore Unico Stefania Gambacorta, è rivolta a dimostrare che si
può fare business internazionale
anche stando in Sardegna”.
Il riferimento, per il quale viene riconosciuto gran merito al
Direttore Andrea Binetti, è all’acquisizione dello stabilimento
francese di laminazione LAF di
Froges (Grenoble) che con la ca-
MERCATO DELLE LAMINAZIONI
Dal 2003, con l’acquisto del pacchetto azionario ILA spa da parte
del Gruppo Carboni di Cagliari,
l’azienda ha conosciuto un primo
periodo di continuità d’indirizzo,
che ha consentito di iniziare la fase
di ristrutturazione, avviata dal nuovo management aziendale.
Le azioni già intraprese hanno
riguardato: a) riduzione del personale di struttura e impiegatizio
(47 unità in meno), mediante ricorso ad ammortizzatori sociali
ed esodi incentivati; b) recupero
di margini di efficienza, mediante investimenti sulle macchine
principali; 3) incremento del
valore aggiunto, ottimizzando il
mix prodotto/mercato; 4) rinegoziazione di contratti con fornitori
strategici ( vernici, imballi ecc.).
Tali azioni stanno consentendo
un recupero di redditività importante, ma ancora insufficiente a garantire la liquidità necessaria a far
fronte a tutti gli impegni, pregressi
e correnti, tenuto cono delle nuove
disposizioni bancarie (Basilea 2),
che hanno costretto l’azienda a
ridurre il ricorso all’indebitamento
a breve.
Tuttavia, malgrado questi elementi
pogruppo ILA di Portoscuso ha
creato una validissima sinergia
che consentirà un miglioramento
delle posizioni sul mercato non
solo europeo.
“Possiamo dire che allo stato attuale la ILA gode di un buon stato
di salute e pertanto ha maturato
il diritto di stare sul mercato. Il
Gruppo opera in una fase dinamica che rappresenta il miglior
stimolo per il nostro futuro”.
Accanto a quest’immagine di efficienza operativa, però, ci sono
anche problemi che restano da risolvere. “Tecnicamente, ha detto
il Direttore Andrea Binetti, dobbiamo completare gli investimenti già programmati. Per questo abbiamo chiesto un anno di proroga.
Ciò è stato determinato dal fatto
che, pur ordinati, non ci sono stati
ancora forniti il nuovo laminatoio
(passeranno da tre a quattro) e la
nuova macchina di colata (passeranno a quattro complessive). Una
volta che avremo a pieno regime
tutti gli impianti, siamo certi che
verranno sviluppati anche i nuovi
piani di allargamento del mercato
dei nostri prodotti. A dieci anni
dalla privatizzazione, l’ex Comsal
(oggi ILA spa) guarda avanti e
già pianifica i prossimi dieci anni
d’attività”.
Andrea Binetti
di freno, l’azienda si colloca in un
mercato di riferimento che ha un
trend costante di crescita (tra il 3
e il 5% l’anno), nei settori dell’alluminio per l’imballaggio alimentare e dell’edilizia. I fattori produttivi aziendali sono all’altezza della
concorrenza, e i marchi di fabbrica
hanno ormai una presenza ventennale in Italia (40% del fatturato)
e nei Paesi della CE e del Bacino
Mediterraneo.
STABILIMENTO APERTO
In occasione dei dieci anni di ILA
spa, i vertici aziendali hanno deciso di promuovere una piccola
festa. Niente stravaganze, semmai
un momento di riflessione e di
partecipazione, a dipendenti e loro
familiari, dei programmi futuri.
“Sarà un momento celebrativo con
stabilimento aperto ai familiari dei
dipendenti e alle autorità che ci
onoreranno della loro presenza,
certi di poterli ricambiare col nostro impegno perché lo stabilimento progredisca. Per l’occasione ci
Portovesme - Stabilimento ILA
L’alluminio è un metallo che è stato
scoperto solo 150 anni fa, ma che
in poco più di un secolo si è progressivamente imposto nei consumi industriali e civili. L’alluminio si
ricava dalla bauxite, minerale presente anche in Sardegna, il quale si
trasforma in ossido e poi in alluminio primario mediante il processo
di elettrolisi. Il ciclo richiede una
grande quantità di energia elettrica,
ma che può essere sostituito con il
rottame da riciclare.
I prodotti in alluminio trovano svariate applicazioni nella vita di tutti i
giorni, sia per l’uso industriale che
per quello alimentare. Basti pensare agli aeroplani, alle lattine, o alle
vaschette ecc.
Nel campo della laminazione di
alluminio il Gruppo Ila rappresenta un punto di riferimento a livello
europeo. Al Gruppo Ila fanno capo
due aziende del settore: la Ila spa di
Portoscuso e la LAF sas di Froges
(Grenoble). Sono due aziende che,
unite, completano un processo di
sinergia pensato nel 1996, allorché
alcuni imprenditori si unirono per
acquistare la ex Comsal dal gruppo
Alumix in liquidazione.
A questa prima operazione si è aggiunta, più recentemente, l’acquisizione della francese LAF sas (Laminazione Alluminio Froges) dal
gruppo Alcan, con la quale è stato
completato il progetto, che mette
insieme circa 300 unità lavorative.
Il ciclo produttivo parte dalla raccolta e rifusione di ricicli di alluminio di scarto e che si conclude con
la cosiddetta “carta stagnola” di foglio di alluminio per l’imballaggio
sarà anche la Messa in fabbrica,
cui farà seguito un frugale rinfresco”.
Ma il primo d’agosto prossimo
sarà anche momento di premiazione e congedi. Le premiazioni (poche per la verità) andranno a chi
in tutti questi anni si è prodigato
per la migliore riuscita del lavoro;
mentre i congedi riguarderanno i
primi pensionamenti usciti dagli
impianti di laminazione alluminio di Portovesme.
Con la “finestra” pensionistica
del primo di settembre anche
dalla Ila usciranno i primi pensionati. E’ un segno che anche
questo stabilimento ha raggiunto
la maturità e che può guardare al
futuro con minore preoccupazione rispetto al passato.
LA REALTA ILA E LAF
NELLE LAMINAZIONI
da 8 micron di spessore.
L’intera produzione è sottoposta ad
un controllo qualitativo del processo in continuo, garantito dagli Enti
di certificazione Rina e Tuv. Grazie
ai laboratori specializzati, le due
aziende sono in grado di garantire
le proprietà fisico-chimiche di tutta la produzione. Inoltre vengono
eseguiti i test sulla composizione
delle leghe e vengono controllate
le proprietà fisico-chimiche dei
verniciati. Attraverso esami sulla
tridimensionalità del colore vengono ricostruite, esattamente, tutte le
tinte scelte dal cliente.
I risultati dei test vengono archiviati e studiati e ogni stadio della
produzione viene documentato.
Tutto questo al fine di soddisfare
le esigenze qualitative crescenti del
mercato e di rispondere alle richieste specifiche del cliente.
Lo stabilimento Ila spa di Portoscuso ha una capacità di fusione pari a
30 mila tonnellate annue, realizzate attraverso l’utilizzo di tre caster
indipendenti. Il prodotto fuso viene
controllato attraverso analisi chimico-fisiche. Attraverso questi esami
il gruppo Ila è in grado di controllare tutti i parametri del prodotto.
Il processo produttivo con colata
continua consente di gestire la lavorazione del metallo dall’origine
e di avere il pieno controllo della
qualità dell’alluminio prodotto. Attraverso la colata vengono prodotti
i primi nastri di alluminio sbozzato
con uno spessore di 6 millimetri. Il
nastro sbozzato passa successivamente al laminatoio pesante (LAP)
che lo riduce fino allo spessore di
0,23 millimetri.
I laminatoi sono dotati di controllo
elettronico di spessore e di un rullo
di planarità che consentono di ottenere alluminio perfettamente piano
e pronto per essere verniciato od
inviato agli altri laminatoi che lo
riducono a spessori adatti per uso
alimentare.
La parte di alluminio destinata ad
uso alimentare viene, infatti, inviata al laminatoio sottile (LAS) che
lo riduce a 8 micron di spessore. La
capacità installata di foglio sottile è
di 24 mila tonnellate annue, tra Ila
e Laf.
La linea di verniciatura presente
nello stabilimento di Portoscuso ha
una capacità di 15 mila tonnellate
l’anno. Il nastro per l’edilizia viene
trattato con vernici ad alta resistenza meccanica e chimica. Particolare attenzione viene dedicata anche
alla resistenza agli agenti atmosferici. Questi accorgimenti rendono il
prodotto Ila particolarmente adatto
per la realizzazione di tapparelle,
tetti, pannelli di rivestimento per
facciate… Il foglio sottile per uso
alimentare, adeguatamente sgrassato, si rende particolarmente adatto alla realizzazione di vaschette e
contenitori, rotoli da cucina, coperture a strappo…
Durante la lavorazione, le bobine
di nastro vengono cotte in forni statici. Anche questa fase, come ogni
altra della produzione, viene costantemente monitorata e la documentazione relativa rende possibile
intervenire in qualunque momento
della produzione laddove si dovessero riscontrare imprecisioni rispetto ai parametri scelti dal cliente. La
fase di ricottura delle bobine si
rende indispensabile per fornire
all’alluminio le proprietà fisiche e
chimiche necessarie sia per il suo
utilizzo industriale e sia per quello
alimentare.
Altro particolare e primario impegno del gruppo Ila è quello rivolto
ai rigorosi parametri di controllo
sulla produzione. Questo và di pari
passo con l’attenzione alle norme
di sicurezza e alla formazione del
personale specializzato e che fanno
del gruppo uno dei principali operatori europei indipendenti delle
produzione e della lavorazione di
alluminio.
Lavoro
Da elemento inquinante a sostanza
in grado di combattere la peggiore
condizione di degrado ambientale.
Ad aver subìto questa rivoluzionaria
metamorfosi sono nientemeno che i
famigerati fanghi rossi dell’Eurallumina di Portovesme che, se i processi
dovessero rivelarsi pienamente applicabili nei settori dove finora sono stati
positivamente sperimentati, potrebbero passare da residuo industriale inquinante, a business capace di ridurre
l’inquinamento delle acque, dei suoli
contaminati da metalli pesanti e da residui velenosi dispersi nel suolo.
Depositaria del brevetto è la Virotec
Italia, consociata dell’australiana Virotec International, che ha registrato
l’esclusiva del brevetto in tutto il
mondo. Per quanto attiene alla Virotec Italia, c’è da dire che ha firmato
con l’Eurallumina l’esclusiva europea per l’utilizzo dei fanghi rossi di
Portovesme, ritenuto finora un residuo industriale del processo Bayer
per ricavare l’ossido di alluminio
dalla bauxite.
“Noi abbiamo sperimentato, ha
spiegato l’Amministratore Delegato
della Virotec Italia Vittorio Bellò,
che trattando i fanghi rossi otteniamo un prodotto, chiamato Bauxsol,
in grado di neutralizzare o “catturare” tutti gli elementi inquinanti siano
essi dispersi nell’acqua che nel suolo. Abbiamo ormai un campionario
di studi pilota e di applicazioni pratiche nel mondo che ci consentono
di dare risposte, economicamente
valide, per ogni situazione dì emergenza ambientale”.
La presentazione del processo è avvenuta presso lo stabilimento Eurallumina di Portovesme, subito dopo
la registrazione dello “Accordo
sperimentale di Programma” sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente
e Tutela del Territorio, dal Ministero
delle Attività Produttive, dall’Eural-
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
DAI FANGHI ROSSI EURALLUMINA
UN CONTRIBUTO
ALLE BONIFICHE
Alfio Gessa
lumina, dalla Virotec Italia e dalla
Terramatica Consulting.
Detto Accordo, si legge nel documento, “ha per oggetto la gestione
e la trasformazione dei fanghi rossi
derivanti dalla produzione dell’allumina per il successivo impiego dei
prodotti ottenuti, come prodotti o
reagenti atti a captare inquinanti, in
operazioni di bonifica ambientale
per la rimozione di metalli o fosfati
presenti in acque inquinate, e per la
messa in sicurezza di suoli contenenti metalli in forme solubili”.
L’interesse all’applicazione, di
questo rivoluzionario sistema disinquinante, è stato ripreso anche
dall’Amministratore Delegato di
Eurallumina Vincenzo Rosino, il
quale si è augurato che l’asportazione e l’utilizzo dei richiamati fanghi
dal bacino di raccolta, possa consentire, sia l’applicazione disinquinante
dei vari siti, ma anche un alleggerimento dei volumi abbancati tale da
offrire un più ampio numero di anni
d’attività agli impianti di produzione dell’ossido di alluminio.
Allo stato delle cose sono in essere
alcune iniziative nel territorio sardo.
La prima riguarda la prova dimostrativa di depurazione dell’acqua
di miniera di Serbariu (Carbonia)
contaminata da metalli, al fine di
renderla utilizzabile per l’irrigazione. Altro impegno riguarda la realizzazione e la gestione di un impianto
pilota, all’interno dello stabilimento
Eurallumina, per la produzione
sperimentale di aggregati porosi di
Bauxsol finalizzato a filtrare e depurare l’acqua inquinata da metalli.
Per quanto riguarda l’applicabilità
del processo alle discariche minerarie, la Virotec ha stabilito un accordo
di collaborazione con la Progemisa.
BAUXSOL
Nel campo della gestione dei rifiuti,
negli ultimi tempi sta acquistando
sempre più importanza il loro riutilizzo. E’ in quest’ambito che si è mossa
già da tempo la società australiana
Virotec. La società ha brevettato una
nuova tecnologia “Bauxsol” per il
trattamento di: acque acide e sterili di
miniera; solfati acidi nei suoli; metalli
pesanti nelle acque e nei suoli; arsenico nell’acqua.
Il Bauxsol viene prodotto mediante
modificazione chimica e fisica dei
fanghi rossi prodotti dal processo
Bayer. Il prodotto si presenta come
una sostanza granulare che comprende un mix di minerali, viene applicato
direttamente alle acque e ai suoli
inquinati. I metalli pesanti presenti
vengono stabilmente bloccati e non
possono essere più rilasciati.
Le esperienze maturate in Australia e
altrove mostrano chiaramente che la
tecnologia Bauxsol è una “tecnologia
verde” efficace ed economicamente
sostenibile che costituisce un valido
ausilio per risolvere problemi ambientali.
In aggiunta, la produzione del Bauxsol contribuisce a ridurre il problema
dello stoccaggio dei fanghi rossi prodotti dal processo Bayer.
La ricerca e lo sviluppo di nuove applicazioni stanno procedendo di pari
passo con le applicazioni già sperimentate e ulteriori brevetti sono stati
richiesti per molte altre applicazioni.
L’Eurallumina ha stipulato un accordo
di fornitura di fango rosso con la società
Virotec che obbliga quest’ultima all’utilizzo del fango prodotto dalla società di
Portovesme per tutte le applicazioni che
la Virotec effettuerà in Europa.
Nell’ambito di tale contratto,
qualche tempo addietro è partita
la prima fornitura (circa 60 tonnellate) di Bauxsol per una sperimentazione in Portogallo.
Portovesme - presentazione BAUXOL
IMPIANTO BAUXSOL
La Virotec Italia ha già previsto di costruire, nell’area
industriale di Portovesme,
l’impianto per la produzione
del Bauxsol, il fango rosso
trattato e capace di provocare la fase di bonifica e disinquinamento.
Il progetto prevede la realizzazione di complesso industriale che produrrà, in una
prima fase, 33 mila tonn/a di
prodotti Bauxsol (in polvere,
in pellets e anche in sospensione acquosa), per passare,
in una seconda fase, a 100
mila tonn/a.
L’iniziativa iniziale, del costo di 3 milioni di euro (cui
vanno aggiunti ulteriori 4
milioni per il potenziamento
a 100 mila tonn/a), prevede
di dare lavoro iniziale a 25
unità, buona parte dei quali
laureati. A questi andranno aggiunte altre 15 unità
indirette tra addetti all’imballaggio e al trasporto del
Bauxsol. L’avvio dell’attività
industriale è prevista entro il
2007.
Opere di edilizia industriale e civile
Movimento terra e scavi
Produzione calcestruzzo preconfezionato
Produzione e vendita materiali inerti di varie pezzature
Trasporti rifiuti CAT. 4 e 5
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Lavoro
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
TRA FICTION E REALTA’ ENERGETICA LE FALSE FINALITA’ DEL PARCO
IL CARBONE ALLA
BASE DI TUTTO GEOMINERARIO DELLA SARDEGNA
Gianni Podda
Massimo Carta
Una fiction oppure lavoro effettivo?
Perché se si tratta di una fiction, tanto per far vedere alle multinazionali
che hanno manifestato interesse
all’acquisizione e allo sfruttamento
delle miniere carbonifere del Sulcis
come sono bravi i minatori sardi,
allora è un conto. Se invece l’ordine impartito dal Governatore della
Sardegna, alias Renato Soru, è di
avviare immediatamente le coltivazioni del carbone, allora il discorso
si fa serio.
Si fa serio perché denota la povertà
cognitiva del tipo d’impresa, qual’è
appunto una miniera in genere e
quella carbonifera in particolare,
sulla quale il Governatore della
Sardegna Renato Soru mostra una
scarsissima conoscenza. Più volte
Dirigenti, minatori e sindacalisti
avevano sollecitato la possibilità di
integrare gli organici con persone
in grado di maturare l’esperienza
di miniera, che non è del tipo che si
matura in fabbrica o in un cantiere
edile, oppure in un centro informatico.
La miniera, senza un equilibrio di
organici tra interno, esterno e servizi, non può garantire le produzioni,
ma neppure quel minimo di sicurezza che, per natura stessa, è sempre precaria perché legata ad aspetti
tecnici e conoscenza geologica, peraltro non sempre prevedibili.
BANDO INTERNAZIONALE
A nessuno sfugge l’urgenza che
esiste di privatizzare le miniere
carbonifere. Ma non tanto per alleggerire le casse regionali, quanto
perché si ha fiducia che coi privati il
carbone sardo potrà assumere quel
ruolo strategico nell’ambito della
partita energetica che ogni giorno
di più diventa più pesante.
Tutti, ormai, sono d’accordo che il
carbone sardo venga estratto ed utilizzato, nel migliore dei modi, per
produrre energia elettrica, magari
poi distribuita a miglior prezzo di
quanto il monopolio Enel continui
a riservare ai Sardi.
La Regione per rendere credibili
le concessioni carbonifere, ha bandito un pre-bando internazionale
cui hanno risposto alcuni credibili
gruppi internazionali, interessati, in maniera più o meno diretta,
alla produzione di energia a basso
costo, tale da rendere possibile anche la prosecuzione del discorso
metallurgico di Portovesme, se le
tariffe energetiche si faranno meno
pesanti.
Tutto ciò dimostra, in un mondo
che non è virtuale, come alla base
di ogni sviluppo ci sia e resti l’energia elettrica che per la Sardegna
sarebbe naturale ricavarla dal carbone locale. Purtroppo, il Governatore della Sardegna, impegnato
più attentamente a siglare accordi
di collaborazione con società internazionali e la sua creatura di “Sa Illetta”, ben poco dedica ai problemi
produttivi (veri) e a quelli dello sviluppo (vero), prospettando ai Sardi
un’Isola fatta di web, di call center,
di tastiere e monitors.
P U B B L I C I T A’ 2007
NON PERDERE TEMPO
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A PARTIRE DA GENNAIO 2007
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Solo in qualche momento di debolezza o vuoto politico, ha riconosciuto al carbone e alle industrie
metallurgiche del Sulcis in diritto di
esistere. Però in concreto, ben poco
ha fatto, se non accodarsi ai sindacati e ai lavoratori che hanno allacciato rapporti diretti con il Governo
centrale per sbloccare la partita delle tariffe agevolate per le industrie
energivore.
TARIFFE
AGEVOLATE
Gita e rigira il problema di fondo
resta ancora legato all’ottenimento, sia pure temporaneo, delle
tariffe agevolate alle industrie di
Portovesme. Se ciò verrà compreso, le multinazionali si sono rese
disponibili anche a prendere parte
all’asta internazionale per il progetto integrato miniera carbone e
centrale, altrimenti si avrà la chiusura di qualsiasi discorso d’impresa
che porterà il Sulcis al più grande
disastro economico che il territorio
abbia mai conosciuto.
Entro la prima decade di agosto
2006 (riunione già convocata)
il Ministro Pierluigi Bersani
dovrebbe far conoscere quale
sarà il progetto del Governo
per la concessione delle tariffe
agevolate alle industrie energivore. In taluni casi si è parlato
persino di piano stralcio per la
Portovesme srl, così da consentire di varare il programma
di investimenti, che porterà al
rientro in fabbrica di circa 200
lavoratori attualmente in cassa
integrazione, oltre un numero di
maestranze, di pari consistenza,
legate ad imprese d’appalto. La
stessa multinazionale Glencore,
azionista unico di Portovesme
srl, si è mostrata fortemente interessata al progetto integrato,
assieme ad altre multinazionali,
per lo sfruttamento delle miniere carbonifere e la conseguente
costruzione di centrale elettrica
pur di garantire un’autosufficienza strutturale al futuro delle
industrie del Sulcis.
Ora, si tratta di vedere se quanto assicurato dal Ministro Bersani corrisponderà alla realtà, e se la Regione
non voglia ancora intentare una
fiction al posto di un impegno per
la soluzione dei problemi di fondo
dalla cui soluzione dipende il futuro industriale e socio-economico
del Sulcis.
Intanto sembra farsi sempre
più realistica la voce secondo la
quale Endesa avrebbe intenzione
di concedere le tariffe agevolate
alle industrie di Portovesme, se
la Regione le concederà la possibilità di costruire una nuova
centrale a carbone a PortoTorres.
Al momento in cui il giornale và
in stampa non si ha ancora alcuna
conferma su questa ipotesi che,
se si rivelasse fondata, meriterebbe la massima attenzione da parte
delle istituzioni e da parte delle
industrie energivore.
Da Ente di promozione scientifica
dei siti e dei compendi legati alla
disciolta attività mineraria a silenzioso Ente suddito del Governatore
regionale Renato Soru che vende e
svende terreni ed immobili dai quali si possono ricavare cubature che
la finanza internazionale è pronta
a trasformare in regno di vacanze
dorate. Ai Sardi resterà il Parco
Geominerario Storico Ambientale
della Sardegna, svuotato della sua
finalità e destinato a sopravvivere
nell’oscuro anonimato, fatto salvo
qualche minuto intervento a beneficio di parenti dei Consiglieri
del Direttivo, di cui si starebbe già
interessando la Magistratura e che
ha suscitato scomposte reazioni di
difesa tra i benpensanti della politica locale.
Ma per capire in quale stato d’incertezza vaghi il Parco Goeminerario Storico Ambientale della Sardegna basterà prendere in mano,
valutandone lo spessore politico
ancorché sociale, la deliberazione
n° 25 del 21 aprile scorso recante
come oggetto “Attività operativa
del Consorzio del Parco nel breve
e medio termine, in relazione agli
orientamenti che emergeranno
dalla trattazione delle problematiche indicate nel precedente punto”
(Deliberazione n° 24 “Modifica
Regolamento di funzionamento
del Consiglio Direttivo” che prevede la permanenza nella carica
di Consigliere del Direttivo, anche
in caso di dimissioni, fino alla sua
sostituzione, al fine di garantire la
continuità dell’organo amministrativo evitandone, così, la paralisi).
dell’Unesco nel mese di luglio
2006. La visita sarà preceduta dall’esame della documentazione che
il Parco sta ultimando.
2) Organizzazione della visita
della delegazione Unesco.
3) Espletamento della gara per la
predisposizione dei siti Web/Portale del Consorzio del Parco;
4) Completamento del progetto
esecutivo e messa in opera della
cortellonistica nelle aree del Parco;
5) Affidamento incarichi per la
predisposizione del Piano economico e sociale del Parco, del Piano
Territoriale di coordinamento del
Parco, del Regolamento del Parco
e della Rete internazionale dei siti
di archeologia industriale;
6) Predisposizione della proposta relativa alla possibile attuazione del processo di Agenda 21
Locale per un piano di sviluppo
sostenibile nelle aree del Parco;
7) Predisposizione di un piano
pluriennale per il recupero della
memoria;
8) Organizzazione del convegno
sui Codici minerari;
9) Organizzazione di una serie di
iniziative estive nei siti più significativi del Parco;
10) Rapporti con le università per
stages e partecipazioni ad eventi
scientifici;
11) Vigilanza;
12) Scienza della Terra;
13) Rapporti con l’Igea.
Appare del tutto evidente che con
un simile programma “d’attività
operativa nel breve e medio perio-
ATTIVITA’
CONSORZIO do”, il millantato Parco GeomineDEL PARCO
rario Storico Ambientale della SarNEL BREVE E MEDIO PE- degna avrà poco di credibilmente
RIODO
scientifico, di coordinamento, di
storico-ambientale e di prospettive
1) Predisposizione della docu- da mettere in campo.
mentazione richiesta dall’Unesco Sarà già un enorme risultato poper il mantenimento dell’iscrizio- sitivo se, nel corso del mese di
ne alla rete mondiale dei Geositi luglio 2006, i timonieri del Parco
e dei Geoparchi. A tale proposito in argomento (reali ed occulti)
il Presidente riferisce che è previ- riusciranno a confermare l’iscrista, secondo una comunicazione zione dell’Ente alla rete mondiaarrivata il 21 aprile 2006 da parte le dei Geositi e dei Geoparchi,
dell’Organo di gestione dell’Une- che l’apposita commissione
sco, una missione di due esperti Unesco valuterà.
Buggerru - Costa con resti minerari
Ma vi sono anche altre valutazioni
che non potranno essere tenute in
debita e competente valutazione.
Esse attengono alla decurtazione
del patrimonio Parco Geominerario imposto dalla Regione-Soru
con la vendita, o stralcio, dei compendi di Masua-Monte Agruxiau,
Naracauli ecc. i quali saranno
gestiti dal potentato economicofinanziario che si aggiudicherà la
torta.
Il Comune di Iglesias finora ha
nicchiato su questa partita, pensando che i nuovi “padroni delle
ferriere” saranno grati a quanti,
omettendo il proprio mandato amministrativo, avranno nel frattempo consentito la nuova forma di
colonizzazione cui l’Isola, questa
volta grazie ai Sardi, è destinata ad
andare incontro.
Ma cosa ne sarà nel momento in
cui la Regione-Soru bandirà le
gare internazionali per Montevecchio-Ingurtosu-Funtanazza ecc?
SINGOLARI FORME DI
PROMOZIONE
DEL PARCO GEOMINERARIO SARDO
A parte l’affidamento, senza alcun
bando, della realizzazione di un
documentario sui temi minerari,
alla società Videa-Produzioni televisive di Cagliari, che secondo
alcune denunce avrebbe avuto
percorso facilitato dalla presenza
in Consiglio Direttivo di persona
assai vicina ai responsabili videoproduttori (delibera n° 20 del
21 ottobre 2005), il 24 marzo u.s.
l’Organismo di gestione del Parco
Geominerario ha dato segno del
suo spessore scientifico e di promozione della cultura industriale
legata alle miniere sarde.
Con deliberazione n° 19 ha concesso, all’Associazione Culturale
Logos di Iglesias, un cofinanziamento (2.000 euro) per “concorso
Villa di Fiaba”; con deliberazione
n° 20, dietro proposta della Associazione di Volontariato Onlus
A.MI.ME. di Binda, ha stipulato
la convenzione che comporta una
spesa di 30.000 euro; con deliberazione n° 21, su richiesta della Editrice Archivio Fotografico Sardo di
Nuoro, ha deciso di ristampare n°
1.000 copie del volume “Sardegna
da Salvare” per un costo totale di
25.000 euro; con deliberazione n°
22, dietro richiesta della Parrocchia Cuore Immacolato di Maria
di Iglesias (soggetto giuridico) dirottato alla Curia Vescovile (diverso soggetto giuridico), concessione del contributo di 3.000 euro per
manifestazione su percorso minerario della Madonna Pellegrina di
Fatima; con deliberazione n° 23,
su richiesta del Comune di Muravera, concessione di un contributo
di 12.000 euro come cofinanziamento “Sagra degli agrumi”.
Lavoro
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
DOPO LUNGHI MESI DI TENSIONE
S C H I A R I TA N E L S E T T O R E
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Nella tarda serata di giovedì 29
giugno 2006 è stato siglato l’accordo relativo alla situazione della Formazione Professionale in
Sardegna, tra la Giunta regionale,
rappresentata dai due Assessori
Dadea e Salerno, e le Organizzazioni Sindacali FLC - CGIL,
CISL Scuola, UIL Scuola insieme
ai Confederali.
Tale accordo, in perfetta continuità, consolida e sviluppa ulteriormente i contenuti degli accordi intercorsi l’8 e il 16 febbraio scorso
tra la Regione e la FLC - CGIL e
UIL Scuola.
“Con questo accordo, hanno ribadito i sindacati di categoria,
costringiamo la Regione ad esercitare un ruolo forte di governo
della Formazione Professionale
in Sardegna impedendone il disimpegno, a garanzia dei bisogni
formativi e dei diritti dei lavoratori del settore. Infatti la Regione
si impegna ad intervenire “… per
superare eventuali criticità a garanzia del personale…”.
E le più elementari garanzie per
il personale altro non sono che il
diritto al lavoro e alla retribuzione, certamente dopo aver esperito
ogni utile strumento opportuno,
compresa la mobilità tra Enti che
versano in situazione di crisi ed
Enti che svolgono regolare attività formativa. Assumiamo questo
come un impegno forte della Regione a governare i processi di mobilità, di monitoraggio e controllo
sull’operato degli Enti, di garanzia
del rispetto delle principali regole
grazie alle quali gli Enti hanno ottenuto l’accreditamento dalla Regione. Assumiamo questo come
un impegno anche in termini di risorse aggiuntive, se necessarie per
superare situazioni di crisi”.
L’accordo, rimettendo ordine alla
gestione pasticciata fin qui pratica-
LO SCIENZIATO GESSA
GRANDE UFFICIALE
REPUBBLICA ITALIANA
Gian Luigi Gessa, neuropsicofarmacologo di fama internazionale, attualmente Consigliere
regionale di Progetto Sardegna e
presidente della VIII Commissione consiliare, è stato nominato Grande Ufficiale al Merito
della Repubblica Italiana dal
Presidente della Repubblica, con
decreto datato 2 giugno 2006, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Il conferimento dell’importante
riconoscimento è stato comunicato nei giorni scorsi, mediante
telegramma, dal Sottosegretario
della Presidenza del Consiglio
Enrico Letta.
L’Ordine al Merito della Re-
pubblica Italiana è il primo fra
gli ordini cavallereschi nazionali ed è stato istituito con la
Legge 3 marzo 1951, n. 178.
Deriva dall’Ordine della SS.
Annunziata, dall’Ordine della
Corona d’Italia e dall’Ordine
dei Santi Maurizio e Lazzaro,
soppressi nel 1951 assieme a
tutti gli ordini precedenti al
1947 facenti parte del Regno
d’Italia
È destinato a «ricompensare
benemerenze acquisite verso la
Nazione nel campo delle lettere,
delle arti, dell’economia e nel
disimpegno di pubbliche cariche
e di attività svolte a fini sociali,
filantropici ed umanitari».
ta, garantisce ai lavoratori la possibilità di regolarizzazione successiva, di revocare le domanda di incentivo all’esodo, di cancellazione
dall’albo regionale e di risoluzione
del rapporto di lavoro con l’ente di
appartenenza e più tempo per una
scelta libera e consapevole.
L’accordo, nell’ottica di rendere
ancora più appetibile l’esodo e di
spingere alla ricerca di un nuovo
lavoro, impegna seriamente a verificare la fattibilità di attribuire direttamente ai lavoratori le somme
già stanziate per pagare i contributi, senza quindi costi aggiuntivi per
il bilancio regionale.
Si solidifica e si espande la mobilità di lavoratori della Formazione
Professionale presso i Centri Regionali Pubblici di Formazione e
anche presso l’Assessorato del Lavoro. A tal proposito però, il sindacato ha invitato l’Assessorato del
Lavoro a porre immediatamente
termine alla situazione in cui versa
un gruppo di lavoratori in servizio
nei Centri Regionali che, per assurde questioni burocratiche, non
ricevono regolarmente gli stipendi
dovuti.
Viene inoltre accelerato il processo del trasferimento delle funzioni in materia di formazione e di
ricollocazione del personale della
Formazione Professionale, mediante l’istituzione di un tavolo
cui parteciperanno i sindacati, la
Regione e gli Enti Locali.
Pur nella consapevolezza che i
problemi della Formazione Professionale sono ben lungi dall’essere
risolti, la FLC CGIL ha espresso
soddisfazione per l’accordo raggiunto unitariamente con CISL e
UIL. “Bisognerà vigilare, è stato
ribadito, affinché Regione ed Enti,
coi quali ultimi si dovrà a brevissimo stipulare degli accordi sindacali anche per revocare le residue
procedure di licenziamento ancora in piedi, rispettino gli impegni
presi in questo periodo.
IN COMMISSIONE INDUSTRIA
L’ESAME DEL RIORDINO
DEI CONSORZI INDUSTRIALI
Con una lunga serie di audizioni la Sesta commissione,
Industria, presieduta dall’on.
Giovanni Giagu (Margherita),
ha cominciato ad affrontare la
delicata questione del riordino
delle aree industriali. Tre i provvedimenti presentati: un disegno
di legge della Giunta (n° 209),
una proposta di legge presentata
dal Gruppo dei Riformatori (n°
163), ed una terza proposta di
legge presentata dal dai Gruppi
di Fi, An, Fortza Paris.
Davanti alla Commissione ci
saranno, via via, i rappresentanti dei Consorzi industriali,
le parti sociali sindacali, i rappresentanti degli imprenditori
(Confindustria, Api Sarda, Legacoop, Confcooperative, Confartigianato, Cna, Agci, Clsa),
oltre ai rappresentanti delle otto
Province ed alle quattro Camere
di Commercio. Saranno anche
ascoltati nel corso di questa lunga tornata di audizioni l’Anci
Sardegna ed il Consiglio delle
Autonomie Locali.
Solamente dopo questo lungo
e laborioso processo di concertazione con gli organismi direttamente interessati, la Commissione potrà cominciare ad entrare operativamente nel merito
dei progetti di legge proposti, e
cominciare a elaborare un testo
unificato.
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fax 0781.260058
MAURIZIO DE PASCALE CONFERMATO
PRESIDENTE DELLA SEZIONE EDILI
DELL’ASSOCIAZIONE
INDUSTRIALI
L’ ingegner Maurizio de Pascale è risultato in crescita anche nel cato immobiliare.
è stato rieletto Presidente della
Sezione Costruttori Edili dell’Associazione Industriali Province Sardegna Meridionale.
Lo ha nominato l’Assemblea
dei Soci della Sezione, riunitasi
a Cagliari, presso la sede dell’Associazione.
Per Maurizio de Pascale, Presidente ed Amministratore
di una delle più importanti
imprese di costruzioni della
Sardegna, l’ Impresa di Costruzioni Raffaello Pellegrini
di Cagliari, si tratta di una conferma. E’ infatti al suo secondo
mandato, essendo stato eletto
per la prima volta nel 2003,
dopo aver ricoperto, negli anni
precedenti, diversi importanti
incarichi in seno alla Sezione,
all’ ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ed
all’ANCE Sardegna.
Nella sua relazione De Pascale
ha messo in rilievo l’importanza del settore delle costruzioni
nell’ambito dell’economia della Sardegna. Un comparto che
2005, anche se, secondo i dati
rilevati dall’ANCE e dalla Banca d’Italia, in misura inferiore
rispetto agli anni precedenti.
Sono aumentate le ore lavorate denunciate alle Casse Edili
ed il monte salari. E’ risultato
inoltre ancora positivo il saldo
tra le imprese nuove iscritte alle
Camere di Commercio e quelle
cancellate.
Si è tuttavia registrata una lieve
contrazione del numero degli
occupati (-1,6%) anche se il
settore continua a dare lavoro
a quasi la metà degli occupati
dipendenti nell’industria in generale(48,4%).
Il periodo favorevole appare
limitato alla prima metà del
2005, nel quale è risultata incrementata l’attività di realizzazione di opere pubbliche,
mentre nel secondo semestre
dell’anno si è registrato un forte calo.
E’ cresciuta inoltre l’edilizia
residenziale, sostenuta dalle
favorevoli condizioni del mer-
in edicola
il giornale della provincia
sulcis iglesiente
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Le previsioni per il secondo
semestre dell’anno in corso e
per il 2007 non possono non
tener conto della generale
crisi dell’economia italiana e
dell’incertezza che grava sul
futuro degli investimenti pubblici, principalmente in strade
e ferrovie, ed appaiono perciò
particolarmente preoccupanti.
“E’ più che mai necessario,
ha quindi sottolineato De
Pascale, richiamare ancora
una volta l’attenzione della
Giunta Regionale, delle Amministrazioni Pubbliche e
delle Istituzioni sul ruolo del
settore e sulla sua capacità di
traino per l’intera economia
della Regione, sollecitando
lo stanziamento di finanziamenti in grado di consentire
l’avvio di un programma di
investimenti in infrastrutture,
adeguato e tale da colmare il
gap che ancora ci separa dalle regioni più sviluppate”.
Nel corso della stessa Assemblea è stato rinnovato il Consiglio Direttivo della Sezione
che affiancherà De Pascale
nel triennio 2006-2009 e che
sarà così composto:
Presidente, Maurizio de Pascale; Consiglieri: Efisio Angius,
Francesco Ciusa, Antonio
Grussu, Valter Odoni, Giorgio
Pavan, Simona Pellegrini, Silvia Petagna, Luciano Randaccio, Giuseppina Sciannameo,
Alessandro Turno.
Il Comitato dei Garanti, nominato nella stessa occasione, sarà infine costituito da:
Fernando Menga, G.Battista
Pavan, Luciano Ticca.
L’Amministrazione comunale ha indetto una procedura selettiva pubblica, per
titoli e colloquio, finalizzata
alla formazione di una graduatoria dalla quale attingere per assunzioni a tempo
determinato e parziale (15
ore lavorative) per mesi sei,
di n° 2 addetti d’Archiviocontratto applicabile CCNL
Commercio e Servizi-IV
livello. La graduatoria avrà
validità di 3 anni.
Il bando con i requisiti spe-
cifici e il modulo di domanda sono disponibili presso l’Ufficio Personale e il
Centro Informagiovani. Per
informazioni l’Ufficio del
Personale resterà aperto dalla ore 10.00 alle ore 13.00
dal lunedì al venerdì e dalle
ore 16.00 alle ore 18.00 del
martedì (Tel. 0781.694229230). Tale documentazione
inoltre è disponibile anche
sul sito internet del Comune all’indirizzo: www.comune.carbonia.ca.it
Lavoro
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
Sono quattro le domande pervenute alla Regione dei gruppi che
si contenderanno la gara per l’acquisizione degli ex compendi e
siti minerari. Si tratta di Hines
Italia, Immobiliare Lombarda,
Pirelli Re e Sviluppo Sardegna.
Il prossimo passaggio prevede
la valutazione da parte di una
commissione amministrativa
del progetto e del relativo intervento di riqualificazione territoriale, ambientale, paesaggistica,
urbanistica ed edilizia degli ex
siti minerari. Come specificato
nel bando, tale progetto dovrà
inoltre essere collegato ad un
“piano di sviluppo e valorizzazione economica, culturale, turistica, naturalistica e ricettiva di
tali aree”. Un ultimo importante
passaggio è costituito dalla definizione di un accordo di programma tra Regione, Provincia,
Comuni, la società Igea e le
parti interessate, in modo che
la decisione finale sul progetto
che si realizzerà sia pienamente
condivisa da tutti.
“Non ci sarà nessuna svendita
degli edifici storici e dei luoghi
della memoria, né tantomeno di
Porto Flavia o delle spiagge”, ha
detto il Presidente Soru in una
conferenza. “Grazie a questo
bando - ha continuato – si sta
facendo in modo di costruire
qualcosa che abbia un impatto paesaggistico e ambientale
molto inferiore a quello attuale,
e che permetta di bonificare e rinaturalizzare tutte queste aree”.
QUATTRO MANIFESTAZIONI D’INTERESSE
PER GLI EX COMPENDI MINERARI
Masua
Masua - Porto Flavia
Sottolineando come l’offerta
economica sia solo uno dei criteri per l’assegnazione del bando, e come la vendita sia ugualmente una delle possibilità previste (un’altra è la concessione,
magari a 50 anni), ha aggiunto
come non si stia “vendendo al
miglior offerente”, ma si stia
valutando tutti insieme chi avrà
presentato il miglior progetto
dal punto di vista paesaggistico-
ambientale, ma anche dal punto
di vista della qualità architettonica e dell’integrazione col resto del territorio.
“Il fatto che questo progetto debba avvenire coerentemente con
la pianificazione paesaggistica
regionale – ha concluso l’Assessore degli Enti locali Gianvalerio
Sanna – è una garanzia importante nel successivo svolgimento
degli interventi”.
Mozione del centrodestra
sul bando regionale per la
cessione dei siti minerari di
Masua e Ingortosu: contraddizioni ma anche violazioni
giuridiche. E il sospetto di
un’operazione speculativa a
regia dei grandi gruppi. La
Regione si impegna alla bonifica dei suoli e mette una
base d’asta di 200 euro a
metro cubo.
La giunta revochi la delibera
del 26 aprile scorso con la
quale ha adottato il bando di
gara internazionale per la cessione, riqualificazione e trasformazione degli ex siti minerari di Masua e Ingurtosu; a
parte alcune incongruenze, il
bando contiene alcuni aspetti
che lo collocano al di fuori della legittimità giuridica.
Lo sostiene una mozione del
centrodestra (prima firmatario l’on. Mario Diana, An),
illustrata nel corso di una conferenza stampa. E’ il secondo
tentativo. Una prima mozione, presentata il 21 dicembre
2005, in seguito alla delibera
di dismissione dei siti minerari era rimasta lettera morta
– ha detto l’on. Diana – ricordando come il presidente
Soru vada avanti come se piano paesaggistico e legge urbanistica, in discussione presso
la Commissione di merito,
abbiano esito scontato.
Molte le perplessità sollevate: dal silenzio “assordante”
dei Beni culturali (le miniere
sono sotto tutela Unesco), al
mancato coinvolgimento nella vicenda del Parco geominerario, nato, dopo estenuanti
lotte popolari, con finalità
istitutive precise e attinenti al
futuro di quelle aree, al risanamento ambientale dei luoghi a
cari della Regione (“ieri Soru
diceva che non sarebbero bastate tre o quattro manovre
finanziarie dello Stato per far
fronte alle spese di bonifica”)
che affrancano gli acquirenti
dagli oneri relativi. A fronte
di quest’ultima decisione, il
prezzo base del bando – ha
spiegato l’on. Sergio Pisano (Riformatori) – è di 32,5
milioni per i 160 mila metri
cubi di Masua e Monte Agruxiau e di 11 milioni per i 100
mila metri cubi di Ingortosu,
Pitzinurri e Naracauli. Soltanto 200 euro a metro cubo,
al netto della riqualificazione
territoriale, che trasforma in
un business sicuro l’intervento dei grandi gruppi interessato. Esattamente l’inverso
di quanto dichiarato inizialmente (due anni fa) da Soru,
contro il turismo di rapina di
alcuni investitori.
La privatizzazione dei siti minerari sembra escludere dai benefici “generazioni di lavoratori che hanno sputato lacrime e
sangue”, ha detto l’on. Giorgio
La Spisa (FI) ricordando come
le aspettative del territorio siano legate al modello di sviluppo alternativo (essenzialmente
il turismo) che nasce senza il
coinvolgimento degli enti locali, dei sindacati, e del Parco,
il cui decreto istitutivo “viene consapevolmente ignorato
dalla giunta” (né può essere
considerato coinvolgimento
sufficiente la partecipazione
del direttore all’organismo di
valutazione delle manifestazioni d’interesse).
Nel 1978, ha ricordato l’on.
Giorgio Oppi (Udc), l’allora
Pci aveva diffuso un opuscolo
nel quale rivendicava ruolo e
prospettiva per i lavoratori e
riteneva le miniere risorse economica del territorio, anche in
caso di dismissione; se la garanzia delle popolazioni doveva
essere rappresentata dal Parco
geominerario, l’esclusione non
preannuncia nulla di buono;
mentre si apre un capitolo di
ampia discrezionalità su alcuni
aspetti cruciali (ad esempio il
“minore” o il “maggiore” pregio delle aree, nel caso di trasferimento delle volumetrie.
Già, perché ci sono tre fasi
– ha spiegato l’on. Franco
Cuccu (Udc) – nella vicenda,
dalla legge salvacoste in poi:
l’iniziale divieto assoluto di
qualunque iniziativa se per il
recupero degli edifici degradati, senza modifica di destinazione d’uso, previsto dalla
legge 8; la successiva possibilità di modifica della destinazione d’uso e dell’aspetto
originario degli edifici (si parla di ricostruzione “non strettamente filologica”, per usare
il gergo tecnico) ; e, infine,
la demolizione e il trasferimento dei fabbricati (con ricostruzione libera?) in “zone
di minor pregio ambientale”
(ma chi lo stabilisce?).
Insomma, c’è materia – secondo il centrodestra – per soprassedere, in attesa di un bando
meno equivoco e, soprattutto,
delle decisioni che in materia
dovrà prendere il Consiglio
regionale, di fatto esautorato
dalla giunta.
E qui si aggiunge un’altra situazione, che l’on. Domenico Gallus (Fortza Paris) definisce “pericolosa”: l’operazione Murgioni, il sindaco di Castiadas,
destituito con provvedimento
della Regione per aver infranto
la regola del doppio mandato
(è al terzo). Murgioni (che è
anche consigliere regionale) è
sindaco di un territorio di vasti
appetiti speculativi, ai quali
finora s’è opposto. All’intervento molto sollecito del
presidente Soru viene data
una chiave di lettura legata
a future operazioni turistiche
sul territorio. Controprova?
Il sindaco Tinnura, anche lui
al terzo mandato, rimasto al
suo posto (da un anno). Ma
lui – dice Gallus – è della
Margherita.
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CESSIONE O CONCESSIONE ?
SORU CON POCHE IDEE CHIARE
SUL BANDO SITI MINERARI
Si apprende dalla stampa che il di ambiti di particolare interesse Diana e Liori, “due sono le possiPresidente della Regione, Renato
Soru, nel corso di un incontro con
i dirigenti di Confindustria Sardegna avrebbe dichiarato che, per la
riqualificazione dei compendi minerari di Masua, Ingurtosu e Monte
Agruxiau, l’ipotesi della concessione è da considerare ancora valida e che essa sarebbe addirittura
“preferibile” a quella della vendita.
Pur precisando che “al limite è meglio vendere piuttosto che lasciare
tutto com’è”, il Presidente ha reso
noto che alle società che nella fase
di preselezione della gara per la riqualificazione delle aree minerarie
avranno presentato i progetti più interessanti sarà prospettata l’ipotesi
della concessione in alternativa all’acquisto in via definitiva. Sempre
secondo il Presidente, il bando di
gara non obbligherebbe la Regione
alla vendita, dal momento che le
aziende sono chiamate a manifestare interesse “anche” all’acquisto.
“Con affermazioni del genere”,
commentano i consiglieri regionali
diAlleanza Nazionale, Mario Diana
e Antonello Liori, “il Presidente dimostra di avere le idee tutt’altro che
chiare per quanto concerne il bando di gara per le zone minerarie”.
Tanto per cominciare, il documento
è intitolato ‘Bando per la cessione,
riqualificazione e trasformazione
paesaggistico del parco geominerario della Sardegna’. Al penultimo
capoverso della nota introduttiva,
si legge: “In previsione della prossima cessazione definitiva delle
concessioni minerarie, si intende
promuovere, mediante la cessione
in proprietà, la riqualificazione territoriale, ambientale, paesaggistica,
urbanistica dell’area”. L’ultimo capoverso, inoltre, riporta: “La Regione Autonoma della Sardegna, quale socio unico della Società IGEA
S.p.A, ha ricevuto apposita procura
notarile per avviare la procedura ad
evidenza pubblica, finalizzata alla
cessione e valorizzazione dei siti”.
L’art. 1 del bando identifica l’IGEA
quale soggetto “venditore”, mentre l’art. 2 definisce esplicitamente il soggetto aggiudicatario come
“acquirente”. Negli ultimi tre
capoversi dell’art. 2 compaiono
ancora numerosi riferimenti alla
cessione. L’art. 6, nell’elenco
della documentazione che dovrà
essere presentata nella seconda
fase della gara, include “un’offerta economica per l’acquisto dei
compendi immobiliari messi in
dismissione”. In nessun passaggio
del bando è contemplata la possibilità di una concessione dei compendi oggetto della gara.
“A questo punto”, proseguono
bilità: o il presidente Soru non ha
ancora avuto modo di prendere
visione del bando di gara, o al cospetto dei dirigenti di Confindustria ha manifestato scientemente l’intenzione di non attenersi,
nell’aggiudicazione della gara,
a quanto da esso disposto. Se
la prima ipotesi è di una gravità
inaudita, visto il gran vanto che
il Presidente ha sempre fatto del
progetto di riqualificazione delle
aree minerarie dismesse e soprattutto alla luce del fatto che il bando è stato approvato per mezzo di
una delibera di Giunta, la seconda
è persino più grave, dal momento
che la massima carica istituzionale della Sardegna avrebbe dichiarato pubblicamente l’intenzione
di aggiudicare una gara d’appalto
in barba a quanto disposto dal relativo bando, dunque in maniera
palesemente illegittima”.
“Le dichiarazioni del Presidente”,
concludono i due consiglieri regionali, “non fanno che ribadire
l’urgenza che il Consiglio regionale
adotti la mozione con cui il centrodestra chiede la revoca del bando
di gara sulle zone minerarie. Solo
così, infatti, sarà possibile evitare
che parti pregiate dell’Isola vengano svendute ai soliti noti per mezzo
di accordi sottobanco”.
MARIO DIANA E ANTONELLO LIORI
RISPONDONO
A GIANVALERIO
SANNA
“Nessuno, in Consiglio regionale,
“la richiesta di revoca del bando è
vuole bloccare per partito preso
le iniziative della Giunta”: è la replica dei consiglieri regionali di
Alleanza nazionale, Mario Diana
e Antonello Liori, alle dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica,
Gianvalerio Sanna, apparse sulla
stampa in merito alla richiesta di
sospendere la procedura per la cessione in proprietà dei compendi minerari di Masua, Ingurtosu e Monte
Agruxiau in modo tale da dare al
Consiglio il tempo di esprimersi
sulla mozione, presentata dal centrodestra con primo firmatario l’on.
Diana, in cui si chiede la revoca del
bando di gara.
“L’opposizione non vuole ‘contrapporsi alla trasparenza delle procedure pubbliche’, come sostiene
l’Assessore, ma investire l’Assemblea del suo ruolo di controllo su
una procedura che di trasparente
ha ben poco. Nel comunicato non
abbiamo chiesto di fermare tutto, di
paralizzare l’attività della Regione.
Abbiamo chiesto solo che la Giunta
dia una dimostrazione di buon senso, sospendendo la procedura fino a
Pandizucchero
che il Consiglio non avrà esercitato
il suo potere di controllo al riguardo.
Ribadiamo quindi tale richiesta, anche alla luce delle nuove notizie di
stampa secondo cui l’Esecutivo intenderebbe imporre alla procedura
una tale accelerazione da giungere
alla fase di aggiudicazione prima
ancora che la mozione possa essere
discussa”.
“Entrando nel merito della mozione”, proseguono Diana e Liori,
subordinata alla segnalazione di
numerosi casi di illegittimità a esso
collegati. Non si chiede di rinunciare al progetto di cessione delle zone
minerarie perché non lo si condivide, ma perché sulla legittimità del
metodo adottato si ravvisano forti
dubbi, tanto da ritenere necessario
che sia il Consiglio, forte del suo
potere di controllo sull’operato della
Giunta, a esprimersi sull’opportunità di portare avanti la procedura.
Il che non implica necessariamente la rinuncia al progetto: si chiede
la revoca di questo bando, non di
qualsiasi bando per la cessione
delle zone minerarie. In particolare, si chiede all’esecutivo di
rimuovere le cause di illegittimità
prima che lo stato di avanzamento
della gara sia giunto a un punto di
non ritorno. Pertanto l’Assessore
Sanna dovrebbe apprezzare l’iniziativa dell’opposizione, anziché
avversarla, perché il suo fine è
quello di impedire alla Giunta di
esporsi a rischi ben maggiori di
quelli rappresentati dalle legittime
censure politiche”.
Lavori eseguiti: 2003
• Stargate S.r.l. - “Affidamento del progetto esecutivo delle strutture in c.a. e relativa stima di una
struttura multifunzionale per le attività culturali,
cinematografiche e sportive in località Monte
Figu” (*)
• Rosa del Maraganai Resort S.p.A. - “Affidamento della direzione lavori, contabilità e misure relativi alla realizzazione di una struttura ricettiva
denominata La Pinedda”
• ICNOS S.p.A. - “Affidamento del progetto esecutivo delle strutture in c.a. e relativa stima di una
struttura ricettiva con annesso centro congressi,
denominata La Pinedda”
• Rosa del Maraganai Resort S.p.A. - “Affidamento della direzione lavori, contabilità e misure relativi alla realizzazione di un centro benessere in
località Funtana Marzu”
• Comune di Sant’Antioco - “Manutenzione e adeguamenti infrastrutture esistenti - sistemazione
viabilità rurale”
• Sansone Stefano - “Affidamento di tutte le opere
edili, le forniture, le prestazioni connesse e conseguenti per la realizzazione delle seguenti opere: fabbricato ad uso agricolo; fabbricato ad uso
residenziale”
• Comune di Sant’Anna Arresi - “Incarico di attività
di supporto alla gestione di servizi comunali mediante stabilizzazione occupazionale dei lavoratori socialmente utili”
• ICNOS S.p.A. - “Affidamento del progetto esecutivo delle strutture in c.a. e relativa stima di
centro benessere in località Funtana Marzu”
Il gruppo IFRAS: un organico sistema aziendale
IFRAS è un’importante realtà imprenditoriale nata nel 1990 come impresa operante nel
settore dei servizi.
Oggi IFRAS S.p.A. è un’azienda consolidata che impiega oltre trecento persone, organizzata
per offrire un’offerta integrale e integrata nei campi delle costruzioni, dell’ingegneria, della
pianificazione territoriale, dell’agricoltura, dell’informatica, della consulenza economica e
finanziaria, dell’assistenza amministrativa contabile e gestionale e della formazione del
personale.
Un gruppo aziendale al servizio di soggetti pubblici e privati, strutturato per dare risposta a
tutte le necessità del proprio mercato di riferimento: regionale, nazionale e internazionale;
un’efficiente organizzazione che negli anni ha saputo estendere le proprie attività anche
all’estero, raggiungendo notevoli risultati in mercati difficili da penetrare.
Le società del gruppo IFRAS
IL CATASTO HA CAMBIATO CASA...
... E ANCHE CITTA’
Si da avvio alla prima fase di un più ampio
prossimo decentramento del servizio catastale
Dal 16 FEBBRAIO 2004
non sarà più necessario
recarsi a Cagliari per richiedere
VISURE E
CERTIFICATI CATASTALI
Grazie al nuovo servizio attivo presso
il locali della 19a COMUNITA’MONTANA
ubicati
in IGLESIAS
via Roma 14
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ubicati
in IGLESIAS
via Argentaria
IL CATASTO E’ MOLTO
PIU’ VICINO AI CITTADINI
Iglesias: 2006 salita via Crispi
Tutti gli interessati possono recarsi
presso la COMUNITA’MONTANA nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30
lunedì e mercoledì anche dalle 16,00 alle 18,00
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al numero: 0781.22881
Il Presidente
della 19a Comunità Montana
Marco Marras
Da oggi è anche possibile prenotare i documenti. Compilando un apposito modulo,
che dovrà essere lasciato presso lo Sportello Catastale della Comunità Montana di Iglesias (con relativi diritti), il cittadino potrà passare a ritirare la propria visura con comodo
e senza perdite di tempo. Si ricorda che il lunedì e il mercoledì l’ufficio resta aperto anche di pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00. Per eventuali informazioni si potrà telefonare
a: 0781. 22881.
Il Servizio è erogato in collaborazione con
GEOPARCO Scarl, ATI: IFRAS-INTINI-SERVIZI GLOBALI
Servizi agli enti locali nell’ambito del piano di stabilizzazione ex LSU
10
Politica
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
Centro congressi e archivio minerario, gallerie per turisti (tra
Monteponi e la grotta di Santa
Barbara a San Giovanni) e alberghi variamente “stellati” (si andrà
dal lusso di quelli che ne annoverano cinque ai più economici),
viabilità razionale e recuperi degli
edifici a fini abitativi (con potenziamento dei servizi annessi come
scuole, ufficio postale e strutture
commerciali), musei e campi da
golf. Sì, perché nel master plan
presentato in piazza Municipio di
Iglesias l’ultimo lunedì di giugno
e che disegna il futuro di quella
che fu la più grande miniera europea di piombo e zinco, là dove ora
non c’è l’erba, un giorno ci sarà il
verde.
Allora sarà tutto un roteare di
mazze e un volare di palline perché nell’anno del Signore 2006 il
golf non è più lo sport da nababbi
annoiati, ma anche, parola del Governatore della Sardegna, quello
«degli impiegati e dei loro figli. In
Spagna ci sono centinaia di campi
per turisti, è uno sport in grande
espansione».
Risposta quasi apodittica quella di
Renato Soru che, con la scontrosa
franchezza che lo caratterizza, ha
soffocato, ma non spento, le perplessità dell’uditorio (circa 400
RENATO SORU COME MAURO PILI
A MONTEPONI GOLF
TURISMO E CULTURA
Roberto Cherchi
Iglesias - Archivio Storico Minerario
persone) sulla realizzazione del
«green» al posto delle montagne
rosse. Ai sintomi evidenti di un ritardo culturale fortemente ideologizzato (per alcuni camminare su
un campo da golf significherebbe
calpestare la memoria dei minatori) il progetto replica disponendo
che i campi siano addirittura due,
uno per le gare internazionali, l’altro più piccolo per i non professionisti.
La scelta, oltre che con le strategie
di marketing turistico, si spiega,
ha detto l’architetto Stefano Rabolli Pansera, con una questione
tecnica: «I campi verdi ricoprono
perfettamente le aree brulle delle
discariche, sotto scorre l’acqua
della miniera e l’impatto visivo
sarà eccellente».
Il master plan è firmato dallo studio elvetico Herzog & De Meuron,
scelto personalmente dal Governatore per mettere mano in tempi
rapidi al recupero del sito, definito
Iglesias - Incontro con Renato Soru
da Soru «una vera e propria Acropoli per la quale occorre fare in
fretta. Tra dieci anni potrebbe essere crollato tutto e non possiamo
permettercelo». Gli Svizzeri sono
stati scelti perché specializzati in
riconversioni industriali anche se,
ha aggiunto ancora Soru, «il piano
è perfettibile».
Il progetto prevede tre livelli d’intervento. Lungo il viale d’ingresso
(che dovrebbe essere intitolato ad
Aligi Sassu) saranno disposte le
strutture ricettive. Attorno a Villa
Bellavista, già sede dell’Università, si coaguleranno il centro congressi, l’archivio minerario («che
non si sposterà da qua anzi è parte
integrante del progetto, esattamente come la laveria» ha detto Pansera) e i musei mentre nei vecchi depositi si concentreranno le attività
artigianali e commerciali. Ma per
evitare che Monteponi sia avulsa
dal resto della città bisognerà tener conto anche dei raccordi con
l’area di Campo Pisano e con il
centro cittadino.
Inoltre, dato che Iglesias perde
ogni anno il 5% di popolazione
anche perché le case in città costano troppo, un certo numero d’edifici saranno destinati a fini abitativi in modo da fare del villaggio un
luogo vivo e attivo. Altre strutture
invece saranno inevitabilmente
demolite perché la loro riconversione sarebbe troppo costosa.
Finalmente dunque qualcosa si
muove. Retorica pseudo sardista
a parte (istituire un parallelo tra la
genuina sardità del progetto per
Monteponi e l’inautenticità della
Costa Smeralda non è una gran
trovata: il modello voluto dall’Aga
Khan fa scuola de decenni), il
master plan delinea uno scenario
decisamente ambizioso, sul quale
la Regione, e Soru in prima persona, puntano parecchio. Un tas-
sello che, combinato con quanto
dovrà avvenire a Masua, Monte
Agruxiau, Naracauli, Pitzinurri,
rivoluzionerà il contesto paesaggistico, culturale e socio economico
della Sardegna sud occidentale.
Soru punta senza mezzi termini
sull’arrivo di grandi investitori privati, rinunciando ai quali i progetti
sarebbero destinati a rimanere
lettera morta. Non a caso il coinvolgimento dei Comuni è del tutto
virtuale, visto che le Amministrazioni Locali, nei fatti, non hanno
voce in capitolo: basti vedere
l’incidenza che la Municipalità
d’Iglesias ha avuto, ha e avrà nelle
scelte concernenti i master plan
delle aree minerarie che ricadono
sotto la sua amministrazione.
C’è poi il Parco Geominerario che
sembra destinato ad essere parecchio ridimensionato. Una volta
che i gioielli di famiglia saranno
venduti ai privati, infatti, resterà
ben poco con cui baloccarsi. Il
Parco farà qualcosa, ma non si sa
cosa, come ha lasciato intendere lo
stesso Soru che, a precisa domanda sull’argomento, ha risposto in
maniera elusiva e sbrigativa come
Rossella O’Hara in “Via col vento”, dicendo in sostanza: «Ci penserò domani».
Resta aperto anche il nodo dei costi e dei tempi. Nessuno ha spiegato quanto è stata pagata la con-
Monteponi - Bellavista
UNA MOZIONE URAS-DAVOLI-PISU
SUI FINANZIAMENTI AGEVOLATI
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SI EFFETTUANO CONVENZIONI CON ENTI PUBBLICI E PRIVATI
I Consiglieri regionali URAS,
DAVOLI e PISU , in relazione
ai fatti gravissimi e ricorrenti relativi ad illeciti, da parte di sedicenti imprenditori, nell’impiego
di risorse destinate al sistema
delle incentivazioni pubbliche
per le imprese in Sardegna hanno presentato una mozione sull’argomento.
In tale mozione è sottolineato
quanto siano preoccupanti e frequenti i comportamenti criminosi nell’ambito dell’uso della
legislazione di incentivazione
delle imprese e quanto insufficiente la capacità di controllo
preventivo e successivo degli
organi amministrativi preposti al
finanziamento dei singoli interventi nonché alla verifica della
loro corretta attuazione.
Somme rilevanti ( l’ultimo caso
parla di 10 milioni di euro – e
pensare che non ci sono risorse
per finanziare il “parto analgesico” negli ospedali sardi, o gli interventi per il lavoro o il contrasto alle vecchie e nuove povertà)
sono sottratte alla comunità e
alla disponibilità per il sostegno
di politiche vere di sviluppo, per
l’occupazione, per la cura delle
persone, per la lotta all’esclusione sociale .
Gli istituti di incentivazione più
frequentemente interessati da
gravi irregolarità appaiono essere quelli previsti dalla Legge
488, dalle norme sulla formazione professionale finalizzata
aziendale, dalle disposizioni
comunitarie a favore dell’impresa. Molte iniziative sono
avviate da imprenditori, spesso
d’oltre Tirreno, col solo fine di
lucrare sul beneficio pubblico,
danneggiando gravemente lavoratori e territori sardi. Nella
sulenza svizzera, quando e come
avverranno le bonifiche, quanto
costeranno, quanto ci vorrà (ragionevolmente) per vedere realizzato
il master plan. Quisquilie e pinzillacchere, per dirla con Totò, tanto
che ai cittadini intervenuti “spontaneamente” nel dibattito notturno
non si è affacciata in mente nessuna di queste domande. D’altronde
faceva caldo, l’ora era ormai tarda
e in precedenza la serata aveva regalato la felicità per il gol di Totti
contro gli australiani. Così alla
fine dell’happening, riuscitissimo,
restava la bontà di un progetto valido e, appunto, perfettibile, capace di combinare turismo e cultura,
divertimento e pragmatismo, innovazione e tradizione. Restava la
perplessità dei puristi “minerari”,
così frustrati all’idea di vedere roteare un domani le palline da golf
a Monteponi da sentirsi girare fin
d’ora ben altra qualità di sfere. E,
ignorata da tutti, restava ad aleggiare sulla piazza l’ombra di un
Sindaco ragazzino che quasi quindici anni fa, mentre tutti gli davano del visionario, parlava di turisti
nelle gallerie di miniera, di vecchi
casolari trasformati in alberghi,
d’Università e perfino di campi
da golf. Non si chiamava Cesare
ma forse è giusto dargli quel che
gli spetta.
mozione è ricordato alla Giunta
che Rifondazione Comunista
aveva già interpellato e interrogato (rispettivamente in data 16
giugno 2005 e in data 20 luglio
2005) gli Assessori del Lavoro e
dell’Industria sull’argomento, in
occasione della grave situazione
venutasi a creare in alcuni call
center e in particolare presso le
società Quality Sardinia e Lc
Sistemia, già destinatari di benefici finanziari pubblici, e poi
oggetto di provvedimenti giudiziari nelle persone dei responsabili delle medesime società. Che
nelle predette interrogazioni e
interpellanze, rimaste senza alcuna risposta, era stato esplicitamente chiesto alla Giunta se
avesse avuto notizia, anche da
segnalazioni provenienti dagli
organi d’informazione, di imprenditori che, ottenuti i finanziamenti regionali, si fossero
progressivamente e completamente estraniati e disinteressati
agli interventi o alla gestione
aziendale, abbandonando sedi,
attività e personale al proprio
destino, senza alcuna preavviso
o una dovuta minima informazione.
La Giunta era stata inoltre sollecitata, tramite le iniziative consiliari, a verificare la legittimità
dei comportamenti adottati dalle
aziende ponendo in essere ogni
necessaria misura di controllo e
di conseguente tutela delle risorse finanziarie pubbliche. Allo
stato non si ha notizia di alcuna
conseguente azione. Pertanto
Uras, Davoli e Pisu intendono
impegnare la Giunta Regionale
perché informi il Consiglio regionale su:
1) quante siano le aziende che
negli ultimi cinque anni abbia-
no ottenuto incentivi ai sensi
della Legge n. 488 in Sardegna,
quante abbiano ottenuto finanziamenti per la realizzazione di
corsi di formazione “finalizzati aziendali”, quante di queste
siano riconducibili al settore dei
servizi informatici e delle telecomunicazioni (call center) e delle
nuove tecnologie, quante di queste abbiano integralmente ottemperato agli obblighi derivanti
dalle norme di legge relative ai
benefici ottenuti, quante invece
non l’abbiano fatto o siano incappate in illegittimità, illeciti o
reati, quante siano sotto osservazione presso gli organi amministrativi di controllo e quante
invece interessate da provvedimenti giudiziari;
2) quanti dei lavoratori assunti
dalle predette aziende siano ancora in attività di servizio presso
le medesime aziende, se risultino
regolarmente assicurati e retribuiti e quanti siano, invece, coloro che hanno subito l’interruzione del rapporto di lavoro con
provvedimenti di licenziamento,
messa in mobilità, ed altro.
Chiedono, inoltre, alla Giunta
che con carattere d’urgenza, al
fine di tutelare adeguatamente
il pubblico danaro, siano poste
in essere idonee procedure di
verifica sul buon funzionamento delle normative di incentivazione a sostegno dell’impresa,
organizzando anche un efficace
monitoraggio dei risultati, per
accertare se ai finanziamenti
pubblici erogati abbia corrisposto il raggiungimento degli
obiettivi prefissati.
La Giunta, ha dichiarato Uras,
cosi attenta al risparmio, anche
sul Piano straordinario per il
lavoro, non può essere distratta
davanti a “im -prenditori” di danaro pubblico, che agiscono illecitamente e contro gli interessi
del popolo sardo .
Politica
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
NUMEROSEDOMANDEDIPARTECIPAZIONE
PER LA PROGETTAZIONE INTEGRATA
Sono 11.500 le domande di dell’ammissibilità delle pratiche getti interessati dovranno, quinpartecipazione alla progettazione integrata pervenute entro la
data di scadenza del 19 giugno
indicata nell’Avviso pubblico.
Il 25% di queste è riferibile a
progetti regionali di sviluppo,
mentre il restante 75% riguarda
i progetti territoriali.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo che evidenzia le potenzialità di sviluppo
dei vari territori, come attestato
dal numero in percentuale dei
progetti pervenuti per provincia:
Nuoro, 15%; Oristano, 13,5% ;
Cagliari, 12,5%; Sassari, 11%;
Ogliastra, 7% Olbia Tempio,
7%; Medio Campidano, 5%.
Manca il Sulcis Iglesiente.
Dato il gran numero di domande presentate, la pubblicazione
arrivate entro i termini stabiliti
dall’Avviso slitterà di qualche
giorno. Tra pochi giorni sarà
comunque possibile conoscere
le domande ammesse, quelle da
integrare e le non ammissibili. I
risultati saranno resi noti attraverso lo speciale internet sulla
progettazione integrata.
Una volta stabilita l’ammissibilità, attraverso il supporto dei
laboratori territoriali di progettazione, saranno costituiti i partenariati di progetto cui spetterà
il compito di presentare entro il
4 settembre i progetti integrati di
sviluppo.
Entro il mese di luglio saranno
pubblicati tutti i bandi di gara
del POR Sardegna relativi alla
progettazione integrata. I sog-
di, presentare il progetto a valere
sulle singole misure del POR.
Alcuni bandi sono già stati pubblicati, si tratta in particolare della misura 4.10 “Miglioramento
delle condizioni di trasformazione e commercializzazione
dei prodotti agricoli”; della
misura 4.12 “Diversificazione
delle attività agricole e delle attività affini”; della misura 4.14
“Promozione dell’adeguamento
e dello sviluppo delle zone rurali”; della misura 5.2 “Qualità
della vita nelle città”,ed infine
della misura 4.9 “Investimenti
nelle aziende agricole”. E’ imminente anche la pubblicazione
della misura 5.1 “Politiche per le
aree urbane”.
CORSO PER EUROPROGETTISTI
Sono aperti i termini per la
presentazione delle domande
di partecipazione alle selezioni per partecipare al “Corso
di progettazione sui fondi
comunitari”,
organizzato
dall’Associazione Industriali
Province della Sardegna Meridionale Cagliari, CarboniaIglesias e Medio Campidano.
L ’iniziativa, destinata a laureati in scienze economiche,
giuridiche o sociali nasce dalla considerazione che, in vista
della ormai imminente uscita
della Sardegna dal gruppo di
regioni comprese dall’Unione Europea nell’ ‘’Obiettivo
1’’, è necessario un mutamento, da parte di imprese ed
enti pubblici, delle modalità
di approccio ai finanziamenti
comunitari.
Obiettivo del corso è pertanto
quello di contribuire allo sviluppo economico della Regione Sardegna attraverso la formazione di un gruppo di professionisti esperti, fortemente
motivati e capaci di accompagnare le imprese locali, le Organizzazioni di Categoria, le
Istituzioni Economiche e gli
Enti Pubblici nella predisposizione di progetti di impresa
o, più in generale, di sviluppo
del territorio, in linea con gli
indirizzi della Commissione Europea e capaci quindi
di attrarre, in misura quanto
maggiore possibile, le risorse
disponibili.
Il corso avrà una durata di
200 ore, si svolgerà nel periodo settembre- novembre 2006
e si propone di fornire una
formazione mirata all’acquisizione di tutti gli strumenti,
in termini di conoscenze e
metodologie, necessarie ad
affrontare tutte le fasi del ci-
clo di progetto.
Il corpo docente è costituito
da professionisti con duplice
esperienza nel campo della
formazione e della progettazione presso le istituzioni
dell’Unione Europea e nazionali.
Saranno ammessi i primi
trenta classificati nella graduatoria di merito. Il primo
ed il secondo classificati riceveranno una borsa di studio a
completa copertura delle spese concorsuali.
11
CASE DI TERRA CRUDA
SIGNIFICATO E DECORO URBANO
Il Dipartimento di Architettura di
Cagliari (coordinatori gli architetti
Maddalena Achenza e Marco Cadinu) è capofila del progetto “case e
città della terra cruda”, co-finanziato
dalla Commissione Europea e che
raduna 16 enti di 7 nazioni.
Le architetture e le città costruite
con la terra cruda sono un patrimonio culturale comune a tutti i Paesi
europei ed è costituito da centinaia
di migliaia di architetture abitative
e monumentali. La progressiva crisi dei tradizionali settori artigianali
e tecnici, collegati a questo genere
di costruzioni, sta portando ad un
generale impoverimento della qualità degli interventi e sta mettendo
a rischio la stessa sopravvivenza di
un importante patrimonio.
Il progetto di recupero e valorizzazione della terra cruda è stato
incentrato sullo scambio culturale
tra alcuni organismi rappresentativi della cultura europea sul tema
delle tecnologie manutentive e del
recupero delle “buone pratiche
costruttive tradizionali” e sullo studio della “formazione e sviluppo
dei modelli insediativi”. Quattro
sessioni sono state programmate
presso le sedi degli organizzatori
europei con conferenze di aggiornamento e visite tecniche ai siti di
maggiore interesse.
Un workshop a Marrakech, ha
permesso la concreta sperimentazione e informazione sulle più alte
tecniche costruttive tradizionali legate alle costruzioni in terra cruda
(murature, intonaci, solai); sono
stati inoltre esaminati l’impiantistica nelle costruzioni storiche e il
funzionamento urbanistico di una
porzione della Medina.
Si sono svolte in ogni sessione attività dimostrative delle tecniche, rivolte
a professionisti, amministratori locali e tecnici di imprese di costruzioni,
studenti e cittadini
Un volume, edito nelle diverse
lingue dei partner partecipanti, raccoglie gran parte degli interventi dei
seminari tenuti durante il progetto
e sarà distribuito gratuitamente, su
richiesta e fino ad esaurimento dai
partner nelle proprie sedi.
Gli edifici in terra cruda rappresentano un patrimonio da salvaguardare in quanto appartenente
ad una tradizione e ad una cultura
che non hanno molti riscontri a
livello nazionale; infatti, soltanto
nelle Regioni Marche, Abruzzo e
Sardegna esistono case di questo
tipo. Si è costituita una rete dei
Comuni della Terra Cruda che ha
visto coinvolti 14 Comuni della
Provincia di Chieti, 11 di quella di
Pescara, 17 di Teramo, 1dell’Aquila, 1 di Ancona, 2 di Ascoli Piceno,
7 di Macerata e 6 della Regione
Sardegna. L’Associazione ha lo
scopo di: - creare o comunque,
contribuire a creare le condizioni
perchè si diffondano la conoscenza e l’apprezzamento dei valori e
del ruolo potenziale del modello
di vita e di organizzazione sociale
ed economica proprio del Comuni
della Terra Cruda e dei territori
ad essi collegati. - Promuove ogni
iniziativa ed attività utile nella direzione dello sviluppo culturalmente,
ecologicamente ed economicamente sostenibile: quale sviluppo
che soddisfi i bisogni del presente
senza compromettere la capacità
delle generazioni future di fruire
delle risorse del territorio, comprese quelle storiche e culturali, per il
soddisfacimento delle proprie necessità, coniugando la qualificazione dei sistemi insediativi con la preservazione dei caratteri del territorio.
- Assumere e promuovere tutte le
iniziative e le attività (anche di ricerca scientifica e di sperimentazione)
necessarie ed utili al recupero e alla
ripresa delle tradizioni culturali e del
patrimonio naturalistico, artistico,
storico ed edilizio, a partire da quelle
manifatturiere proprie della tradizione locale nonchè alla attualizzazione
nell’uso del materiale terra cruda ai
fini della promozione dello sviluppo
sostenibile in campo edilizio.
A CARBONIA: LOCALITA’ SIRAI
14
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
missione regionale (diritti civili),
presieduta dall’on. Paolo Pisu, a
proposito della legge che istituisce
il servizio civile regionale e recepisce la legge nazionale (64/01).
In precedenza la Commissione
aveva sentito le associazioni interessate all’attuazione della legge:
Caritas, Arci, Sardegna solidale e
Acli.
Una legge importante non solo per
gli effetti che produce (ampliando
il campo delle attività di solidarietà e volontariato), ma, soprattutto,
come esperienza di formazione
per i giovani nella “cittadinanza
attiva”. La Sardegna è in ritardo,
rispetto ad altre regioni e questa
consapevolezza – ha sottolineato il
presidente Pisu – spinge la Commissione a lavorare alacremente.
All’inizio dell’anno, con lo scopo
di evitare di perdere i finanziamenti statali, la Giunta regionale
ha recepito la legge nazionale e
previsto che il servizio civile vada
a regime dal primo gennaio del
2007. Tempi brevi, dunque, per la
Commissione che intende portare
in aula a settembre il testo unificato delle tre proposte di legge
(primi firmatari, rispettivamente,
gli onorevoli Pisano, Pacifico e
Cocco) a proposito del quale non
si ravvisano difficoltà.
Anche il servizio civile (volontario) colloca la Sardegna all’ultimo
gradino nelle attenzioni del governo: su quasi 46 mila posti disponibili in Italia, all’Isola ne sono stati
assegnati 514. Se di esperienze
di formazione si tratta è legittimo
pretendere di più. In ogni caso la
Regione è decisa (in parte) a fare
posti, che, precisa l’on. Pisu, non
devono essere confusi con forme
assimilabili a lavori socialmente
utili o ad interventi assistenziali
(per questo motivo il servizio civile è in capo alla presidenza della
Regione e non all’assessorato del
Lavoro o della Sanità), equivoco
che deve essere totalmente fugato.
Del resto il servizio civile era nato
come obiezione di coscienza al
servizio militare, un modo cioè
di difendere la Patria non in armi.
Con la soppressione del servizio
militare di leva il servizio civile è
rimasto in piedi mantenendo le finalità formative in campo sociale
e civile.
In precedenza, Caritas (Porceddu
e Raffaele Callia), Arci (Silvestro
Mancosu), Sardegna Solidale
(Giampiero Farru) e Acli (Calia)
hanno esposto i punti di vista delle
associazioni che, a livello nazionale e con successive diramazione
periferiche, propongono i progetti
di ammissione. Per le associazioni
– che hanno diverse posizioni, ad
esempio, rispetto all’età dei giovani ammissibili: c’è chi chiede dai
18 ai 28 anni, chi vorrebbe prolungarla e chi, invece, ridurla; c’è
chi chiede una quota da riservare
a adulti ed anziani – è fondamentale che la legge ribadisca il valore
civile dell’obiezione di coscienza,
dal quale la legislazione ha tratto
spunto.
Deve essere anche, la legge,
un’occasione di crescita dei giovani e di conseguenza della società
sarda, finora abbastanza restia, in
questa fase, a proporre progetti
(due sole iniziative, per un totale
Sociale
SERVIZIO VOLONTARIATO CIVILE PRESTITI D’ONOREAGLI UNIVERSITARI:
L’on. Linetta Serri, presidente del- da sé, stanziando in bilancio una di 65 giovani). Oggi si è discusso
l’Anci Sardegna, è stata sentita, in cifra significativa (sei milioni) per se l’intervento diretto di Comuni, APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE
audizione, dalla Seconda Com- far fronte all’istituzione di altri in perenne affanno economico e
VIA LE BARRIERE CULTURALI
PER L’ACCESSO DELLA DONNA
A F F E T TA D A D I S A B I L I TA ’
CONVEGNO DELL’UNIONE CIECHI
L’Unione Italiana Ciechi Onlus
regione Sardegna, ha organizzato presso la propria sede di
via del Platano, 27 Cagliari, un
convegno sul tema: “L’accesso
della donna disabile è ancora
così difficile? Proposte di soluzioni per abbattere le barriere
politiche, culturali e sociali”.
Al convegno hanno preso
parte, nella qualità di relatori,
l’On.le Amalia Schirru, che
ha trattato “Azioni positive
per le pari opportunità”; l’On.
le Simonetta Sanna “Donne e
istituzioni”; l’On.le Francesca
Barracciu “Politica, singolare
femminile?”; mentre la dottoressa Luisa Barilotti ha approfondito il tema “La parità possibile con gli strumenti delle
politiche del lavoro”.
Hanno fatto seguito le testimonianze di Ermelinda Salis, Mi-
lena Cocco e Rosanna Derrù
su “Donne e scuola, donne e
volontariato e donne e lavoro”.
L’Unione Italiana Ciechi, sta
promuovendo la cultura dell’uguaglianza che, nel rispetto
della diversità, intesa come
valore aggiunto, riesca ad abbattere tutti i pregiudizi e le resistenze, ed offra ad ogni persona, il giusto rispetto e la vera
dignità, a prescindere dal sesso
e dalle limitazioni che tutt’ora
ostacolano la presenza femminile nelle cariche associative,
sociali e politiche.
Priorità viene data al potenziamento del senso di autostima,
indispensabile per concretizzare i processi di autonomia
quotidiana e personale dei non
vedenti e ipovedenti, per raggiungere la piena integrazione
sociale ad ogni livello.
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finanziario, potrebbero snaturare
le finalità della legge (surrogando,
forse, lavori socialmente utili) sia
utile o meno. L’on. Serri ha parlato di utilità di partnership (sono i
Comuni che conoscono le risorse
dei territori; progetti condivisi dagli enti locali potrebbero avere una
sorta di premialità) e dell’utilità di
progetti di formazione umana che
potrebbe realizzarsi anche a valenza comunitaria (esiste un servizio di volontariato europeo) per
i nuovi “cittadini europei”. Una
parte delle risorse potrebbe essere utilizzata, attraverso esperienze
pilota, per i figli degli emigrati. I
Comuni, in questa vicenda, sono
parte attiva a livello d’informazione, stimolo e animazione. La legge è importante e deve intervenire
– a parere del presidente dell’Anci
– in una realtà di forte disagio formativo dei nostri giovani, la cui età
media di laurea è elevata, le competenze linguistiche scarse o nulle
rispetto ad altri attori (in particolare i giovani dei Paesi emergenti)
che si affacciano sul panorama
europeo.
Sono intervenuti, esprimendo
pareri e chiedendo chiarimenti,
i commissari onorevoli Cerina,
Simonetta Sanna, Franco Sanna
e Sanjust. Conclusa la fase delle
audizioni la Commissione ha iniziato, in mattinata, l’esame delle
proposte di legge.
Monserrato - Cittadella Universitaria
Nella Finanziaria 2006 sono stati
stanziati 2 milioni e 500 mila euro
per la concessione di prestiti d’onore agli studenti universitari sardi. La
Giunta regionale ha approvato il disegno di legge, predisposto dall’Assessore della Pubblica Istruzione
Elisabetta Pilia, per la costituzione
di un Fondo per la concessione di
garanzie, di concorso negli interessi e per contributi a fondo perduto.
Questo Fondo di garanzia permetterà l’erogazione dei finanziamenti,
che saranno destinati agli universitari iscritti a corsi di laurea triennali
e di laurea specialistica a ciclo unico
nelle Università sarde, riservando la
precedenza agli studenti del primo
anno. Spetta ora al Consiglio regionale approvare il testo di legge, inviato con criterio di urgenza.
L’assegnazione dei prestiti d’onore
agli universitari rientra tra gli interventi strategici dell’Esecutivo
regionale per incrementare i livelli
di istruzione nell’Isola, relegata al
17° posto in Italia per numero di
laureati e con soltanto il 50 per
cento dei diplomati che si iscrivono a un corso di laurea, a fronte di
una media nazionale superiore al
75 per cento. Si tratta di uno strumento di riconosciuta efficacia per
spingere i giovani a proseguire gli
studi, finora però non utilizzato,
nonostante i prestiti d’onore fossero stati introdotti con la legge
regionale 37/87 per il diritto allo
studio nelle Università sarde, ma
mai attivati. Gli studenti possono
infatti pagarsi gli studi universitari
beneficiando di un finanziamento
a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato, che verrà restituito una volta ultimati gli
studi. L’istituto di credito, cui sarà
affidata la gestione del programma
di prestito, sarà selezionato tramite
bando ad evidenza pubblica.
La Giunta predisporrà entro sessanta giorni il piano di attuazione
degli interventi, tra i quali ci sono
l’ammontare annuale massimo
del prestito, differenziato per fuori
sede, pendolari e studenti in sede,
e le modalità di restituzione.
Da un’analisi predisposta dall’Assessorato della Pubblica Istruzione, risulta evidente che tra le cause
che spingono ad abbandonare gli
studi, c’è anche la difficile condizione finanziaria della famiglia
d’origine. Per capire la portata del
fenomeno, basta considerare i dati
relativi alla concessione di borse di
studio per studenti meritevoli, assegnati dall’Ersu di Cagliari e Sassari. Nell’anno accademico 20052006 sono stati stanziati 12 milioni
di euro, che hanno permesso di
soddisfare soltanto il 60 per cento
delle richieste, con il risultato che
2.099 studenti idonei alla borsa di
studio non ne hanno potuto beneficiare. A Cagliari sono stati 1448
gli studenti esclusi, di cui ben 1143
matricole, a Sassari 651, di cui 250
iscritti al primo anno. Da qui la decisione di privilegiare il sostegno
alle matricole, per incentivare le
iscrizioni all’Università.
realtà Locale
SINDACO CARTA COI DS IN GIUNTA
BILANCIO APPROVATO
A IGLESIAS
Roberto Cherchi
Democratici di sinistra in Giunta
con l’assegnazione di due assessorati a Paola Fadda e Sandro Ciccu,
bilancio 2006 approvato insieme
al piano triennale delle opere pubbliche, commissariamento del Comune scongiurato.
A una manciata d’ore dalla scadenza della proroga concessa
dalla Regione per approvare il documento finanziario si è risolta la
crisi politica ad Iglesias. Il Sindaco
Pierluigi Carta è tornato sui suoi
passi e ha accettato le condizioni
poste dai Democratici di Sinistra
per l’ingresso della Quercia nell’Esecutivo. Paola Fadda, Segretaria cittadina dei DS, ha assunto
15
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
l’incarico di Vicesindaco e Assessore ai Lavori pubblici mentre
Sandro Ciccu si occuperà di Attività Produttive e Commercio.
Si è tratta di una ridistribuzione
delle deleghe nella quale ha pagato il prezzo più alto l’Udeur che è
rimasto senza assessorato (finora
deteneva i Lavori pubblici con
Virginio Curreli), mentre l’altra
carica era detenuta ad interim dal
Sindaco.
Nel rimpasto ha ceduto qualcosa
anche la Margherita: Cinzia Guaita conserva l’Assessorato alla Cultura, ma non sarà più Vicesindaco.
L’accordo investe anche il metodo
amministrativo, contemplando
una discussione più collegiale e
politica circa le scelte da adottare.
L’opposizione di centrodestra ha
annunciato i ricorsi al Consiglio
di Stato e al Tar per contestare l’illegittimità del Consiglio. Secondo
la minoranza la proroga concessa
dalla Regione, a norma dello statuto comunale, avrebbe dovuto
essere di 20 giorni e non di 30.
Inoltre la seduta consiliare che ha
approvato il bilancio ha visto assente il Segretario comunale Michel Sanna, sostituito da un funzionario che non avrebbe avuto i
titoli per adempiere all’incarico.
Sotto il profilo politico il «bagno
d’umiltà» del Sindaco, come lui
stesso lo ha definito in Consiglio,
e l’accettazione completa di quanto i DS avevano richiesto, hanno
risolto in un batter d’occhio una
crisi trascinatasi per oltre un anno
col conseguente rallentamento
dell’attività amministrativa, giunta quasi alla paralisi negli ultimi
mesi.
Una volta trovata la quadratura del
cerchio sono bastate due ore per
approvare il piano delle opere pubbliche e il bilancio e per schiudere
orizzonti che si chiamano Por, Pit
e Obiettivo uno con i relativi finanziamenti. Adesso la Giunta è
attesa da un’estate di lavoro intenso per cercare di recuperare il tempo perduto durante una crisi che
fino all’ultimo era apparsa senza
sbocco.
Pierluigi Carta
UNA QUESTIONE DI RESIPISCENZA
Iglesias - Municipio
Attività
di Bonifica
e Recupero
Per le prenotazioni
telefonare al servizio visite:
tel. 0781.491300
fax 0781.491395
Ingurtosu
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Siti Visitabili
Resipiscenza, che bella parola. Indica la consapevolezza di un errore
commesso, seguita generalmente
dal ravvedimento. Una specie di
versione laica del pentimento cattolicamente inteso. Comunque sia
una brutta gatta da pelare perché
la resipiscenza mette in un angolo
chi ne è colto, gli impedisce ogni
via d’uscita che non sia quella di
fare i conti con se stessi e la realtà
e di dire, finalmente, a se stessi la
verità.
La mattina del 7 luglio, arrivato al
momento di sciogliere il nodo gordiano della sua esperienza amministrativa, il sindaco Pierluigi Carta
si è guardato allo specchio: aveva
seguitato a farlo durante gli ultimi
tredici mesi per ammirarsi e incensarsi, tra un capogiro e l’altro provocato dalla perpetua contemplazione
di se stesso. Ma stavolta anziché
dirgli che era il più bello del reame,
lo specchio delle sue brame gli ha
detto chiaramente che la politica è
un gioco che si fa per vincere e non
per partecipare. Gli ha fatto notare
che atteggiarsi a re Sole significava
ridursi a perdere corona e scettro,
e sancire invece la malinconica
fine di un re solo e dimenticabile.
E che davvero non valeva la pena,
per il sindaco Pierluigi, perdere la
testa (e la fascia tricolore) sotto la
mannaia dell’orgoglio come altri
re Luigi avevano perso la testa sotto
la ghigliottina. Sarebbe stato come
avere in mano il biglietto vincente
della lotteria e buttarlo nel secchio
della spazzatura: una follia bella
e buona, una scelta politicamente
border line.
Poi ci sono state le pressioni: sicuramente tante, forse perfino troppe.
Ma conoscendo il sindaco, la sua
cocciutaggine e il suo orgoglio,
siamo certi che non sono state le telefonate e le riunioni fiume a fargli
cambiare idea. “Ragionando seco”,
nella solitudine che accompagna
le scelte più importanti e dolorose,
Carta ha preso atto che tutte le sue
teorie e i suoi discorsi sulle prerogative del sindaco, sui voti personali
ottenuti in più rispetto alla coalizione, sulla velleitaria pretesa di
governare senza l’appoggio pieno e
convinto dei partiti che lo hanno sostenuto, e di quello di maggioranza
relativa in particolare, erano parole
e basta. I fatti erano ben altri: e i fatti hanno sempre la testa più dura di
qualsiasi ragionamento.
A quel punto è scattata la resipiscenza. Quando, dopo oltre un anno, si è
reso conto che affidare due assessorati ai diessini Paola Fadda e Sandro
Ciccu non era come sgozzare un
agnello sull’altare, che il compromesso non svilisce la politica ma
la rende più sapida, che la giunta
era debole e necessitava di un’iniezione di ricostituente politico che
solo i Ds potevano garantirgli, ha
fatto marcia indietro. Una scelta
obbligata ma sensata, incredibile
ma realista, per molti sconcertante
ma forse vincente. Perché, se si dimostrerà sincera e duratura (questa
è adesso la scommessa), fa uscire
la giunta, la coalizione di centrosinistra e la città dallo stallo. Perché
consente di non perdere i finanziamenti in arrivo per Iglesias. Perché
trascina i Ds in mezzo al vortice del
mare magno amministrativo chiamandoli, infine, a dar prova delle
loro capacità natatorie. E perché è
sperabile, anche e soprattutto, che
allenti la morsa di quel moralismo
pretenzioso, di quel manicheismo
da favola (noi i buoni, voi i cattivi),
di quell’etica dell’etichetta (ossia il
vizio di dare patenti di moralità a
chi la pensa diversamente da noi)
che ha connotato per tredici mesi
quello che, con ironia, si può definire il pierluigismo.
Il resto è la coreografia, necessaria e
doverosa, del Grand Guignol della
politica: il sacrificio dell’assessore
in quota al partito più debole (anche
perché mezzo gruppo dirigente dell’Udeur cittadino tempo fa era passato dall’ombra del Campanile a
quella della Quercia: e, come si suol
dire, tutto si tiene), le grida di scandalo dei tanti che aspettavano come
manna dal cielo la defenestrazione
di Carta, il sarcasmo inevitabile di
quei brutaloni del centrodestra che
bollano il compromesso come un
“demittere bracas” del sindaco, accompagnandolo con lazzi di scherno e cachinni. Un copione scritto
per ogni crisi politica che alla fine
si ricompone, sorprendente quanto
il sole che tramonta: è spettacolare
ma succede inevitabilmente tutti i
giorni. Un copione dove c’è spazio
anche per i giornalisti chiamati a
recensire la crisi politica in modo
godibile per i lettori, stanchi del
solito bla bla, e a fare i conti con la
pelle cagionevole di qualche amministratore. Che non sa quanto sarebbe più facile, ma anche noioso, per
i giornalisti seguire il consiglio di
Longanesi: «Parliamo dell’elefante. Di questi tempi è la sola bestia di
una certa importanza della quale si
possa parlare senza pericolo».
Roberto Cherchi
FLUMINIMAGGIORE,
…peccato non conoscerlo
o via e-mail:
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Realtà Locale
CARBONIA
LA NUOVA GIUNTA AL LAVORO
Carbonia - Giunta in carica
mento del De Minimis, annualità 2005; 420.000 euro per la
ristrutturazione dei locali dell’ex Ufficio di Collocamento
di via Dalmazia.
È stato approvato il Protocollo d’Intesa per il programma
innovativo urbano denominato “Contratto di Quartiere
II”, per la zona di Rosmarino, che sarà sottoscritto dal
Comune, il Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti
e dalla Regione. Il Contratto
di Quartiere prevede interveti
per il recupero dei quartieri
COLORS
of
ALUMINUM
degradati a più forte disagio
abitativo e occupazionale, con
interventi volti a migliorare
l’integrazione sociale e l’offerta abitativa.
Con l’approvazione del programma di manifestazione
estive si ripropone un nutrito
programma di intrattenimenti
musicali di cabaret e teatrali,
finanziati per 72.000 euro dalla Regione. Sempre nell’ambito delle iniziative estive,
finalizzate alla valorizzazione
delle attività legate alla cultura mineraria e al recupero
ILA
INDUSTRIE LAMINAZIONE ALLUMINIO Spa
La ILA SpA produce laminati di alluminio, sottile, semisottile e verniciati.
Lo stabilimento è dislocato nella zona industriale di Portoscuso (CA)
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delle tradizioni locali, è stato
approvato anche il programma
“Mare e Miniere” che prevede, fra l’altro, un concerto del
cantante Jovanotti (4 agosto).
La decisione di partecipare al
bando per il miglioramento
dei servizi sociali, impegna
l’Amministrazione a presentare un progetto che sarà finanziato a valere sulla misura
5.2, finalizzata a garantire il
soddisfacimento dei bisogni
sociali di base, la riduzione
del tasso di esclusione, la promozione dell’economia socia-
17
L’EX SINDACO UGO PIANO
DI NUOVO IN CONSIGLIO
D) Ugo Piano: nostalgia del Municipio?
R) Per niente. Lo spirito di servizio è sempre a disposizione. Lo
era prima, lo è ora e lo sarà anche
domani. Essere presente nelle
istituzioni, e quindi nella gestione
della cosa pubblica, mi interessa
relativamente. Mi interessa, invece, dare l’apporto alla città nel migliore dei modi, così come ritengo
di avere sempre fatto.
D) Il numero delle preferenze
stanno a significare che Ugo Piano non è stato dimenticato?
R) Questa è la cosa che più mi ha
fatto piacere ed era la cosa per la
quale sono risceso in campo. Volevo verificare se tra gente vi era
ancora un ricordo positivo per il
mio spirito di servizio dimostrato
in più circostanze, non solo nel
momento elettorale.
D) La sua scelta di partito, com’è
da considerare?
R) La mia è una scelta per un verso voluta e per un altro cercata.
Ritenevo di poter dare un apporto
ulteriore a quello che già do nell’istituzione e l’ho fatto scendendo in campo in una lista dove mi
ritrovo per un verso, tant’è che ho
chiesto d’essere indicato come indipendente. Ho elementi di differenziazione che penso di potermi
gestire cammin facendo.
D) Tra la Carbonia che ha lasciato
e quella che ritrova?
R) La città è cresciuta molto.
La Giunta nel suo complesso,
Sindaco in particolare, ha lavorato ottimamente, ha dato
una svolta di non poco conto.
La città è andata avanti ed è visibile a tutti il mutamento che
ci permette di guardare a prospettive diverse e soprattutto
all’occupazione, in forma più
attenta rispetto a quanto è stato
finora.
le, la qualificazione dei servizi, la definizione di nuove
figure professionali in ambito
sociale e ambientale, anche attraverso la qualificazione della
Pubblica Amministrazione. In
particolare i fondi, che il Comune intende richiedere, sono
finalizzati alla ristrutturazione
e realizzazione di strutture capaci di dare una caratterizzazione di eccellenza ai servizi
per le fasce più deboli della
popolazione, con particolare
attenzione alle persone con
disturbo mentale.
È stato, inoltre, approvato il
progetto Sadel per la digitalizzazione della documentazione
amministrativa che ha accompagnato la fondazione della
città e che sarà presentato alla
Regione per la richiesta di finanziamento.
LA RETE DEI PICCOLI CENTRI
PROGETTI PILOTA DI QUALITA’
L’Assessorato degli Enti locali, finanze e Urbanistica ha
pubblicato il bando CIVIS
“Rafforzamento centri minori”.
CIVIS è rivolto alle reti di
cooperazione di piccoli centri urbani in associazione tra
di loro costituite da almeno
5 comuni o, in alternativa, da
almeno 3 comuni aventi una
popolazione complessiva minima di 10.000 abitanti.
Gli obiettivi principali di CIVIS sono:
- la riqualificazione ed il recupero del tessuto insediativo
dei centri minori, con particolare riferimento ai centri storici, per una corretta definizione paesaggistico-ambientale
dell’insieme;
- il contrasto allo spopolamento delle aree interne;
- il perseguimento di obiettivi di qualità e coerenza paesaggistica con il contesto di
riferimento, con particolare
attenzione al mantenimento delle caratteristiche, degli
elementi costitutivi e delle
morfologie;
- l’integrazione dei servizi
scolastici, culturali e sociali
e l’ottimizzazione dell’offerta di spazi e servizi per le
attività produttive.
- il sostegno a interventi di
recupero connotati da alta
qualità urbana e finalizzati al
riutilizzo di abitazioni vuote
dei centri storici per iniziative di ricettività diffusa.
Le risorse a disposizione
sono superiori ai 90 milioni
di euro con un massimale di
finanziamento, per ciascuna
Villamassargia
rete, tra i 6 e i 7 milioni di
euro.
I criteri di selezione delle proposte riguardano la rilevanza
strategica, la capacità di integrazione con altri interventi
già realizzati, la fattibilità e
la qualità del progetto urbano e paesaggistico nonché il
partenariato socio-economico e istituzionale coinvolto,
il coinvolgimento delle comunità locali e i contenuti
innovativi.
Gli interessati devono presentare la domanda di partecipazione entro le ore 12 del 25
settembre 2006.
Radio Iglesias
La nuova Giunta comunale
di Carbonia, presieduta dal
Sindaco Salvatore Cherchi,
ha iniziato il proprio lavoro
adottando numerose deliberazioni.
Tra queste si sottolineano importanti variazioni di Bilancio,
l’approvazione del Protocollo
d’Intesa per il “Contratto di
Quartiere II”, l’approvazione
del programma delle manifestazioni estive e del programma “Mare e Miniere”, la decisione di partecipare al bando
regionale per il miglioramento
dell’offerta dei servizi sociali
ed assistenziali e l’approvazione del progetto Sadel per la
digitalizzazione dei documenti amministrativi.
Le variazioni hanno riguardato
l’iscrizione in Bilancio di circa
10 milioni di euro: 8.800.000
euro ottenuti con il finanziamento del Centro Intermodale
Passeggeri, che risolverà gran
parte dei problemi legati alla
mobilità delle merci e dei passeggeri; 254.857 euro, trasferiti dalla Regione, per gli interventi previsti dal programma “Sardegna fatti Bella”,
che finanzia progetti di pulizia
delle campagne, alvei fluviali
e aree prospicienti i centri abitati, e iniziative di educazione
ambientale: il Comune che ha
sintetizzato i suoi interventi
nel progetto “Carbonia fatti
più bella”, decidendo di destinare i fondi alle periferie;
417.034 euro per il finanzia-
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
Soluzioni
diapparecchiature
earredamento
perl’ufficio
30annidiesperienza
alvostroservizio
18
Realtà Locale
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
IGLESIAS
L’ A R C I C O N F R A T E R N I T A
DEL SANTO MONTE DI IGLESIAS TARGA DI “GAZZETTA DEL SULCIS”
PER LA CHIESA DI SAN MICHELE ALLA COMPAGNIA CARABINIERI
maggiore della chiesa di San Mi-
Iglesias - Chiesa S.Michele
Un appello diretto ai cittadini di Iglesias perché contribuiscano, in maniera
tangibile e diretta, a sostenere le spese
di ristrutturazione della chiesa di San
Michele è stato rivolto dall’apposita
Associazione che ogni anno organizza, secondo un secolare protocollo, la
Settimana Santa iglesiente.
Proprio nella chiesa di San Miche-
le da secoli ha sede l’Arciconfraternita del Santo Monte. “L’Arciconfraternita, si legge nella lettera
indirizzata a tutti gli Iglesienti, ha
bisogno del suo aiuto e del suo
sostegno. Le Processioni della
Settimana Santa sono a rischio se
non s’interverrà immediatamente
per consolidare la volta dell’altare
chele. Tale chiesa è il perno operativo e non sostituibile della nostra
Settimana Santa. Il Comune, a cui
l’Arciconfraternita si è rivolta già
dal 1999, ancora tace, salvo un
insufficiente contributo sulle leggi
di salvaguardia del centro storico.
Non vogliamo né suscitare polemiche né accusare di scarsa sensibilità verso la nostra tradizione
più importante ma, la situazione
è questa. Non possiamo più aspettare, la volta del presbiterio è già
puntellata dall’inizio di quest’anno ed i lavori conseguenti devono
iniziare quanto prima. Ci rivolgiamo quindi alla sua sensibilità,
alla sua disponibilità e al suo buon
cuore. Non faccia mancare il suo
contributo per Iglesias e la sua
Settimana Santa, anche pochi euro
sono importanti”.
GRADUATORIA “PROGETTI DI QUALITA’”
VARATI DALLA REGIONE SARDEGNA
Iglesias
L’Assessorato degli Enti locali, finanze e urbanistica ha
approvato la graduatoria definitiva dei “Progetti di qualità”
relativi al bando “Polis” (POR
Sardegna 2000/2006 - Misura
5.1) a sostegno delle Politiche
per il miglioramento delle aree
urbane.
Sono 28 i Comuni che hanno
partecipato al Bando presentando dei progetti finalizzati a
migliorare la qualità del proprio
sistema urbano, a riqualificarne
il contesto socioeconomico, fisico e ambientale.
La misura prevede il finanziamento, l’importo complessivo
è di 50 milioni di euro circa,
per quei progetti che siano in
grado di promuovere lo sviluppo imprenditoriale, di favorire
la localizzazione di nuove iniziative di servizi per le persone e le imprese, di garantire il
rilancio della competitività dei
sistemi economici territoriali e
combattere contestualmente la
marginalità sociale.
Per quanto riguarda la Provincia del Sulcis Iglesiente, unico
Comune interessato è Iglesias.
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
24 NUOVI CORSI DI STUDIO
Ventiquattro nuovi corsi di studio e indirizzi saranno attivati
nelle otto province sarde, per
soddisfare le richieste presentate
da istituti scolastici e amministrazioni locali. Si tratta principalmente di corsi serali dell’alberghiero,
di elettronica e informatica. E’ stata approvata l’istituzione del biennio post-qualifica per tecnico dei
servizi della ristorazione e tecnico
dei servizi turistici nell’IPSAR
di Bosa e l’attivazione del corso “Cerere” di perito agrario
a indirizzo viticolo-enologico
a Berchidda, mentre per il liceo classico di Laconi e stato
deciso l’accorpamento, come
sede staccata, con il “De Castro di Oristano” e per l’Ipsar
di Arzachena è stata approvata
l’istituzione della sede staccata
di Budoni.
Su proposta dell’Assessore regionale della Pubblica
Istruzione, Elisabetta Pilia, la
Giunta ha approvato gli interventi di riorganizzazione della
rete scolastica e l’attivazione
dei nuovi corsi, che hanno otI.T.C.“Cesare
Beccaria”
Carbonia, sede di Giba
Istituto magistrale “C. Baudi di Vesme” – Iglesias
Istituto magistrale “C. Baudi di Vesme” – Iglesias
tenuto il parere favorevole di
un tavolo tecnico, di cui fanno
parte la Direzione scolastica
regionale e l’Anci Sardegna,
in rappresentanza delle scuole
materne e di quelle dell’obbligo. In base al decreto legislativo 112/98, alla Regione sono
attribuite funzioni relative
alla programmazione dell’offerta formativa sul territorio regionale. L’istituzione
delle nuove quattro Province
richiede una revisione delle
competenze che riguardano la
rete scolastica regionale, come
è stato sottolineato in una riunione, convocata dall’assessore Elisabetta Pilia il 26 giugno scorso, con la Direzione
scolastica regionale, l’Anci
Sardegna e le amministrazioni provinciali. E’ stato però
deciso, in questa prima fare,
di accogliere le richieste che
sono realmente funzionali alle
esigenze degli studenti e che
non incidono sugli assetti delle
varie istituzioni scolastiche e
sugli organici.
Attivazione nuovo Corso serale:
SIRIO
Attivazione nuovo corso serale:
Linguistico
Attivazione nuovo corso serale:
Psico-pedagogico sociale
Direttore Massimo Carta e ten. Giuseppe Licari
Nelle scorse settimane il Direttore di “Gazzetta del Sulcis” ha
offerto alla Compagnia Carabinieri di Iglesias la targa esterna
della nuova sede di via Cattaneo.
Sulla targa sono compresi lo
stemma araldico e le indicazioni
dei reparti presenti nella sede.
Si è trattato di un attestato per il
diuturno lavoro svolto dai militari dell’Arma, che ogni giorno di
più diventano patrimonio di garanzia sia delle Istituzioni che dei
singoli cittadini.
Nel ringraziare per il gesto, il Comandante la Compagnia Tenente
Giuseppe Licari ha manifestato
l’apprezzamento verso il giornale
che con coraggio porta avanti un
compito informativo, dando particolare spazio alla cultura, non
sempre riscontrabile in altri organi
d’informazione, anche di più larga
diffusione.
Turismo
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
19
CULTURA TURISMO E DIVERTIMENTO LA COMUNITA’ “LA COLLINA”
PROPOSTI DAL MOTOCLUB IGLESIENTE N E I P R E S I D I D E L L I B R O
Il Moto Club Iglesias ed il Ducati Dreams Club Sardinia, in
collaborazione con il Club Ferrari, ha organizzato sabato 15
luglio scorso il Motoincontro
Regionale denominato “Moto
Estate Iglesiente”, che si prefiggeva l’obiettivo di favorire
l’incontro tra appassionati della
moto e la cittadinanza iglesiente, offrendo motivi culturali,
turistici e ricreativi.
Dalle 10 in piazza Sella si
sono succedute le iscrizioni,
mentre chi ha voluto, ha avuto l’opportunità di visitare il
Museo dell’Arte Mineraria
(motivo culturale). Successivamente il gruppo si è trasferito a Nebida per un veloce
pranzo e quindi per la visita
di Porto Flavia. Sulla strada
del ritorno è stato anche visitato il belvedere di Nebida
(motivi turistici-culturali).
Il clou della giornata, tuttavia,
è stato in serata, in piazza Sella, dove a partire dalle 20.30
AL VIA ICS-PROGETTO
PER I LAVORATORI SVANTAGGIATI
Si chiama ICS (Interventi di
Coesione Sociale) ed è un progetto sperimentale che mira alla
creazione di nuovi posti di lavoro
destinati a donne, over 45, disoccupati di lunga data, ex tossicodipendenti e tutti gli altri soggetti
che rientrano nella categoria dei
lavoratori svantaggiati.
E’ un progetto studiato appositamente per la Sardegna dal
Ministero del Lavoro e della
Previdenza sociale, supportato
dall’Assessorato regionale al Lavoro, dall’Agenzia regionale del
lavoro, Italia lavoro e realizzato
da Insar.
Con uno stanziamento di
9.536.000 euro (5.916.000 a
carico del Ministero e i restanti
3.620.000 finanziati dalla Regione), ICS si pone come obiettivo
principale l’occupabilità di 800
lavoratori svantaggiati, residenti
nelle otto Province dell’Isola,
attraverso l’incentivazione alle
imprese per il re/inserimento
professionale e sociale di lavoratori svantaggiati.
L’intervento prevede la presa in
carico del lavoratore da parte di
un tutor individuale, momenti di
formazione e l’assegnazione di
una dote economica di 460 euro
al mese pro capite, per la durata
massima di un anno, da utilizzare
per invogliare all’assunzione le
imprese, che beneficeranno anche
di ulteriori agevolazioni fiscali.
Potranno aderire al progetto le
è stata presentata l’esposizione (compreso nell’adiacente
piazza Oberdan) di auto Ferrari, di auto Tunning, di moto
Ducati ed un gazebo di aerografia, mentre le auto Ferrari
sono state distribuite anche
nella piazza La Marmora e
nel corso Matteotti.
Uno schermo gigante ha
proiettato immagini a carattere motociclistico di gare
Superbike, di manifestazioni
turistiche e di enduro, mentre quelle del territorio sono
state affidate ad un filmato
del Parco Geominerario. Sul
palco e per la gioia degli appassionati di Superbike, c’era
anche il campione motociclistico Giancarlo Falappa che
ha ricordato le sue favolose
gare del mondiale, con bella
mostra di tre Ducati Racing
appositamente inviate dalla
Squadra Corse.
imprese, i lavoratori autonomi e
le organizzazioni onlus, attraverso la compilazione del modulo
di adesione che andrà poi inviato
all’Insar.
Le domande potranno essere
presentate sino alla realizzazione
dell’obiettivo del progetto e fino
all’ esaurimento dei fondi a disposizione.
Per quanto riguarda la Provincia
del Sulcis Iglesiente, è stato promosso un incontro cui hanno preso parte il Presidente Pierfranco
Gaviano e l’Assessore provinciale
del Lavoro Emanuele Cani. Durante i lavori di presentazione del
progetto ICS, è stata data ampia
importanza alla fase di sensibilizzazione e di divulgazione dei termini dell’iniziativa, che potrebbe
avviare a soluzione l’occupazione
di 800 sardi che presentano anche
problemi di svantaggio sociale.
La Comunità “La Collina” di don
Ettore Cannavera lavora duramente
perché giovani condannati dalla legge comprendano, fuori dalle mura
carcerarie, alcuni valori essenziali,
diciamo elementari, del vivere insieme. “La Collina” ha un suo genio
del luogo che un visitatore curioso
percepisce dappertutto.
L’esperienza di don Ettore ha prodotto in questi anni risultati straordinari e ogni vicenda personale dei
giovani passati in Comunità è una
storia a sé.
Il lavoro, il rispetto delle regole, la
costruzione, per ogni giovane, di un
nuovo mondo morale, una pedagogia rigida sono medicamenti provvidenziali.
Sabato 15, alla Comunità la Collina,
a Serdiana, si è svolto un incontro
aperto, e in quell’occasione la stessa
Comunità è entrata a fare parte della
catena nazionale dei Presìdi del Libro.
Perché? Perché i Presìdi
costituiscono uno strumento in più con il quale
don Ettore può avvicinare
i suoi ragazzi alla conoscenza e alle conseguenze
benefiche della lettura. Il libro, si sa, è uno strumento
educativo che influenza e
alle volte segna la vita.
Portare Autori a contatto
dei ragazzi della Collina,
indurre discussioni, riflessioni, far vivere ai giovani
che scontano una pena
l’impressione di possedere una chiave nuova di
accesso al mondo. Questo
è lo scopo dell’adesione
ai Presìdi. E’ una grande
ambizione quella di concorrere alla formazione di
un giovane e prepararlo al
mondo.
SERVIZIO SANITARIO REGIONE SARDEGNA
AZIENDA U.S.L. n. 7- CARBONIA
AVVISO PER ESTRATTO
DI GARA D’APPALTO
L’Azienda U.S.L. n° 7, con sede in Carbonia, via Dalmazia 83, ha indetto gara
d’appalto mediante procedura aperta ai
sensi e per gli effetti della normativa in
vigore in materia di contratti pubblici
di lavori, servizi e forniture, avente per
oggetto: Fornitura di ossigeno liquido a
domicilio dei pazienti.
I documenti da allegare all’offerta sono
disponibili presso il Servizio acquisti
dell’Azienda U.S.L. n° 7 di Carbonia
tutti i giorni escluso il sabato e festivi dalle ore 9.00 alle ore 14.00- Tel.
0781.6683228-227-501Fax
0781.
6683224-524.
La richiesta dei documenti di gara, an-
ticipata anche a mezzo fax, deve essere
accompagnata da copia del versamento
di € 10,00 sul c postale n° 16765091 intestato a Banco di Sardegna-Tesoriere
Azienda U.S.L. n° 7- Carbonia.
Il relativo bando integrale è stato inviato alla G.U. CE ed alla GURI in data
06.07.2006. La pubblicazione del presente avviso di gara non vincola l’Amministrazione appaltante.
IL DIRETTORE GENERALE
20
Personaggi
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
IL RE DEI DISTILLATI “VILLACIDRO MURGIA” C A R T O L I N A S C R I T TA
DA GENNARO MURGIA
DA
OLTRE
UN
SECOLO
APPREZZATO
DAI
SARDI
NEL DIFFICILE 1916
Sergio Rombi
come oltre un secolo fa ma a fred-
Gennaro Murgia
Da oltre un secolo, il Villacidro
Murgia rappresenta il simbolo dei
distillati di Sardegna. Giallo paglierino o bianco, non importa: il
necessario che sia Villacidro Murgia. Fu il grande intuito di Gennaro
Murgia che nel lontano 1882 ebbe
l’idea di impiantare a Villacidro una
distilleria a vapore i cui prodotti (alcool, acquavite speciale, acquavite
commerciale, vieux cognac, menta
verde) invasero mezza Europa portando con se il nome di Villacidro
e della Sardegna imprenditoriale,
quando ancora, per i Sardi, era difficile confrontarsi coi colossi d’Oltremare.
IL Villacrido Murgia era ( ed è ancora) un distillato in cui macerano erbe
sarde (la formula è segreta), con
fondo di anice e un filino di zafferano (il colore giallo è dato appunto
dalla zafferano). Oggi si producono
ancora il Villacidro giallo e bianco,
l’Amaro Murgia, il Mirto di Sardegna per un totale di circa 30-35 mila
bottiglie annue.
Gli impianti, non più a vapore
G E N NA RO M U R G I A
Il capostipite dei distillati sardi era
nato a Serramanna il 17 febbraio
1861 da un commerciante di bestiame, Luigi Murgia e da Antonia
Podda. Aveva compiuto gli studi
a Cagliari, allievo e poi assistente
del fisico Antonio Pacinotti, inventore della dinamo (1865). Uscito
dall’Università con la laurea in
chimica farmaceutica e perito fisico-chimico, si sposò con Anna
Correlli, figlia di notaio. Si dedicò
inizialmente alla professione di
farmacista a Muravera, dove però
i guadagni non dovevano essere
soddisfacenti, se dopo qualche
tempo lo troviamo farmacista a
Villacidro. Intorno al 1886 coglie,
con la sua vasta capacità d’informazione, la grande richiesta di
distillati alcolici di vino che si andava concretizzando a causa della
distruzione delle vigne per via della filossera. L’Isola ne era rimasta
momentaneamente esente. Gennaro Murgia impiantò nel grande
fabbricato vicino alla Fluminera
di Villacidro, in una zona ricca di
falde acquifere, una distilleria continua a vapore e costruì capienti
vasconi interrati per lo stoccaggio
delle partite di vino che andava acquistando in giro per la Sardegna,
ancora ricca di vigneti.
In altro magazzino, sulla sponda
opposta del torrente, in una zona
a Nord particolarmente fresca,
vennero realizzati gli spazi per
invecchiare il distillato. Il tutto veniva conservato in botti di rovere
per produrre brandy che riusciva
a competere con i migliori cognac
francesi in tutte le fiere d’Europa.
Così gli attestati si susseguivano:
Asti, maggio 1898; Parigi, esposizione 1900; Torino, 1911; Fiume,
1925.
Il nuovo secolo coglie la fabbrica
di distillati di Villacidro in grande
vitalità. Alla vigilia della prima
grande guerra l’impero Murgia
si era addirittura diversificato con
fabbrica di sapone e nitroglicerina
destinata appunto alla fase bellica.
In quella guerra Gennaro Murgia
perse il figlio Erminio.
Negli anni successivi Gennaro
Murgia, capitano industriale della
Sardegna entrò a far parte della
Società Elettrica Sarda che contribuì a stendere la prima rete elettrica isolana.
Dal 1923 l’imprenditore di Villacidro delegò i suoi interessi ai figli
Francesco e Peppino. Il suo precario stato di salute lo porterà in Toscana dove finirà i suoi giorni nel
1935 a 74 anni vissuti assai intensamente, peraltro in una Sardegna
non al meglio di servizi.
do, vengono diretti dal bisnipote
di di Gennaro Murgia di nome
Francesco. Essi si trovano in pieno
centro abitato a Villacidro in via
Parrocchia. Le produzioni seguono
gli stessi scrupolosi procedimenti
della originaria distillazione, quindi si passa, in parte all’infusione di
erbe o di mirto per ricavarne pregiati
prodotti che il mercato ha imparato
ad apprezzare e dai quali si distacca
assai raramente. Ancora oggi, infatti, i distillati sardi che vanno per la
maggiore sono il Mirto di Sardegna
e il Villacidro Murgia, due etichette
e due nomi di garanzia per palati raffinati ed intenditori.
Ma ciò che sorprende è che sul finire del 19 secolo ad operare nel
campo dei distillati in Sardegna non
c’era solo Gennaro Murgia. Erano
diversi, infatti i “cognac di Sardegna” gli “amari” ed altri distillati
che ebbero anche felici momenti di
mercato. L’unico, sia pure non senza
difficoltà, che abbia avuto la forza e
la volontà di resistere è stato il Villacidro Murgia, che ancora oggi viene
prodotto e si trova sul mercato nel
rispetto della tradizione e del nome
Sardegna.
Causa il repentino e forte aumento delle materie prime e la loro scarsità, i prezzi dei distillati sono aumentati e la produzione sarà limitata. Oggi per pagamento intieramente anticipato, per merce resa stazione
Villacidro, in recipienti da conteggiarsi ad una quantità non inferiore a litri 25 per i distillati e di litri 50
per vermuth, tali aumenti sono non inferiori al 30% sull’ultimo listino. E perciò, oggi senza impegno
quotasi l’acquavite commerciale a £ 3,50, l’acquavite speciale ed il Villacidro a £ 5,20 per litro. Conveniendovi, spedite l’intiero importo coll’accettazione dei prezzi correnti. Vi riverisco. Gennaro Murgia
Cultura
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
21
IL LIONS CLUB DI CARLOFORTE
ORGANIZZA IL CAMPO “AMICITIA”
PER GIOVANI DI TUTTO IL MONDO
Marco Massa
Il mondo dei giovani, in un
campo d’Amicizia, per una
settimana a Carloforte. A programmarlo è stato il Lions
Club tabarkino d’intesa col
Distretto Lions International
che ha così inteso sviluppare
l’incontro dei giovani dalle diverse provenienze e differenti
bagagli culturali, per dar loro
l’opportunità di comprendere
lo spirito lionista, ma soprattutto di abbattere barriere ideologiche e coltivare l’Amicizia.
Il programma (dal 7 al 14
luglio u.s.) faceva parte dell’anno sociale del Lions Club
di Carloforte 2005-2006 con
Presidente Carmelo Piras e
Governatore Distrettuale Agostino Inzaina.
Alla cerimonia iniziale, svoltasi alla Lega Navale di Carloforte, erano presenti con Carmelo
Piras e Agostino Inzaina, il neo
Presidente del Club carlofortino Paolo Corpino, la Presiden-
te della Circoscrizione Sardegna Teresa Orrù (assieme a
Stefano Sartoris), il Sindaco di
Carloforte Marco Simeone col
Vice Sindaco Efisio Borghero,
nonché delegazioni dei Lions
Club di Iglesias, Carbonia e
Quartu.
Tra i giovani ospiti si è avvertito, fin da subito, uno spirito di
vera amicizia al punto che tutti
hanno preso parte alla festa in
piazza per il titolo mondiale di
calcio vinto dall’Italia.
Non sono mancate le curiosità:
dall’apprezzamento del cuscus
carlofortino da parte della turca
Setenay Canayakin, alla voglia
di mare delle biondissime Nadja Skadkaer Hansen e Reeta
Sofia Annola, oppure l’interesse artistico e storico della
israeliana Yael Mintz. Per tutti
la voglia di mare è stata spontanea, al pari della curiosità per
la comunità carlofortina e per
la cultura sarda.
“Questi giovani, ha spiegato il
tutor Francesco Orrù, sono figli o amici di Lion. Alcuni di
questi sono anche vincitori di
borse di studio promosse dal
Lions International. L’obiettivo, mediante la partecipazione
ai Campi dell’Amicizia, riservati ai giovani, è di stimolare lo
spirito dei Lions, offrendo loro
la dimostrazione che razze e
latitudini possono costituire distinzione tra gli uomini. Della
permanenza a Carloforte hanno ammirato il mare, il paesaggio, la gastronomia locale,
ma soprattutto l’ospitalità che
è stata rimarcata da tutti”.
Pur trovandosi come base
a Carloforte, il Campo dell’Amicizia Leo in Sardegna
ha offerto ai giovani ospiti
anche la visita alla città di Cagliari, quindi Olbia, la Costa
Smeralda e l’isola di Tavolata,
prima di prendere l’aereo per
la seconda parte in Umbria e
Il momento più toccante,
della cerimonia d’inaugurazione, è stato quello in
cui ogni giovane ospite del
Campo Amicizia ha presentato la propria realtà di
provenienza. Per ognuno
di essi c’è stato rispettivo
inno nazionale, testimoniato dalla bandiera del
proprio Paese d’origine
che è stata donata al Club
di Carloforte, il quale, in
cambio, ha offerto loro il
canonico “Guidoncino”. In
questa fase non sono mancati gli spunti di commozione che ha testimoniato
la genuinità dello spirito
che ha animato l’intero
soggiorno.
Carloforte
quindi la conclusione (28 luglio)
a Roma.
“Siamo particolarmente felici e onorati, ha detto il Pass Presidente Lions
Club Carloforte Carmelo Piras,
d’essere riusciti in questo progetto.
Sono certo, come ha sottolineato
anche Teresa Orrù nel coordinare i
lavori d’inaugurazione del Campo,
che Carloforte resterà nel cuore di
molti giovani ospiti”.
Di pari soddisfazione sono state
le parole del neo Presidente del
Club Paolo Corpino, il quale
ha colto proprio dai giovani “il
messaggio di stimolo ad intensificare questi incontri, che sono
la base dei futuri rapporti internazionali”.
Nadja Skadkaer Hansen (Danimarca), Jenni-Maria Pippola (Finlandia), Reeta Sofia Annola (Finlandia), Lars Wagener (Germania), Yael Mintz (Israele), Hilde Landfald Sandvick (Norvegia), Rutger Rozendaal (Olanda), Jakub Kaczmarek (Polonia), Razvan-Ioan Panturu (Romania), Maxim Chizhukhin (Russia), Setenay Canayakin (Turchia), Amanda
Doran (California), Staci Elizabeth Blinn (Colorado). Tutor: Francesco Orrù (Presidente Leo-Quartu S.E.) e Gigi Lai.
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Cultura
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
CARBONIA
UNA SINGOLARE MOSTRA CULTURA SPORT
E SPETTACOLO
DEDICATA ALLA “SEDIA” PER “ESTIAMOINSIEME
2006”
Erica Olmetto
Marco Massa
Torregrande - Mostra sulla Sedia
Sabato 1° luglio, nell’antica torre
spagnola presso la località balneare
di Torregrande, a pochi chilometri
da Oristano, è stata inaugurata una
singolare mostra collettiva intitolata
“In-sedia-menti”, progetto di arte
contemporanea realizzato all’interno della manifestazione ZONAFRANCA 2. L’esposizione, che si è
conclusa a metà mese, consisteva in
18 opere comprendenti installazioni
e opere pittoriche realizzate da Silvia Argiolas, Ermenegildo Atzori,
Giuseppe Bosich, Federico Carta,
Antonio Corso, Fabrizio DaPrà,
Marta Fontana, Giovanni Medda, Valentina M., Michele Mereu,
Nazzareno Miconi, Paolo Ollano,
Andrea Pili, Progetto Askòs, Paola
Porcu, Giuliano Sale, Gemma Tardini, Kazuto Takegami.
Il progetto “In-sedia-menti” ha
avuto come obiettivo principale la
rappresentazione della sedia e dei
suoi significati storico-culturali,
magico-religiosi, con interpretazioni che andavano dalla sedia come
spazio di accoglienza a significati
più complessi che si estendono fino
a sconfinare in ambito sacro e religioso. Uno strumento rituale della
nostra civiltà, un oggetto di ridotte
dimensioni capace di delimitare uno
spazio e di accogliere, rappresenta
il simbolo dell’ospitalità per eccellenza e la tradizione sarda in questo
senso ne è un esempio encomiabile.
D’altra parte non possiamo trascurare la concezione e quindi l’utilizzo che un paese civilizzato come
l’America fa ancora oggi, in alcuni
Stati, della sedia, come strumento di
morte o quanto importante fosse in
Europa fino al 1800 l’uso delle cosiddette sedie di tortura, strumento
consacrato dall’Inquisizione spagnola.
Decisamente lontana dalla concezione occidentale, quella di alcune
tribù viventi, che non esiterei a definire tipicamente orientale per la
matrice spirituale che la caratterizza.
Per questi popoli la sedia assume
un valore inestimabile, è un oggetto
prezioso legato al concetto di morte e di venerazione. E’ il caso degli
Akan, una tribù del Ghana che, al
culto degli antenati associa la venerazione delle stool: “La stool (dwa,
linugua twi), è uno sgabello di legno
dalla forma caratteristica (base, porzione intermedia che raffigura un
simbolo, sedile), molto diverso dalle
sedie introdotte dagli occidentali. La
stool è un esempio emblematico di
quanto determinate “cose” in una civiltà africana possano essere cariche
di significati simbolici e spirituali,
in contrapposizione alle “cose”
COMUNE
DI
CARLOFORTE
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della civiltà occidentale, spogliate
di ogni rimando che non sia quello dello standard d’uso.” (Andrea
Molocchi). Ogni Akan ha una sua
stool, che gli viene data in dono fin
da bambino e che utilizza come oggetto personale fino alla morte. Solo
a pochi però viene dato l’onore e il
diritto, dopo la morte, di poter annerire la propria stool e di conservarla
nella “casa delle stool” della tribù. Il
rito consacra l’antenato agli occhi
dei posteri confermando anche il
ruolo della sedia per il defunto: offrirgli riposo e conforto come quando egli era in vita.
“In-sedia-menti” è nata con la precisa volontà di uscire fuori dagli
schemi quotidiani e da una concezione estetica del vivere riferita
esclusivamente alla funzionalità.
Per questo, lontano dalla filosofia
moderna legata al gusto per l’arredo
degli interni, in questi lavori si coglie
la più ampia libertà di espressione al
di fuori di qualsiasi limite tematico e
formale. Le sedie che gli artisti hanno realizzato per “In-sedia-menti”
non hanno niente a che vedere con
l’idea di design industriale e con la
concezione di arredo legata alla tradizione occidentale trasmessa negli
anni ‘20 e ‘30 dal Bauhaus.
Nonostante questo, in alcuni casi,
l’artista, nel tentativo di personalizzare l’oggetto, non ha di sicuro
tralasciato la citazione di elementi
appartenenti a questo importante
retaggio. Del resto, per noi sedersi
su una sedia significa molto spesso accomodarsi, sia che lo si faccia per consumare un pasto più o
meno veloce, sia per ritagliare un
pò di tempo libero dalla frenesia
quotidiana.
Una città senza attrattive balneari, ma non per questo disposta a
rinunciare all’ammirazione del
popolo dei vacanzieri che anche
quest’anno ha scelto il Sulcis per
il periodo di ferie. Per questo,
Carbonia ha messo in cantiere un
ricco programma “Estiamoinsieme 2006” che spazia dal teatro
di prosa alle rassegne di musica
classica, alla danza, sport, jazz,
musica etnica, cabaret. Punti
d’incontro saranno piazza Marmilla e piazza Roma di Carbonia,
anfiteatro Monte Sirai, piazzale
miniera Serbariu, Arena Mirastelle, Teatro Bacu Abis, piazza
Cortoghiana, Is Gannaus.
A presentare il programma sono
stati il Sindaco Salvatore Cherchi e gli Assessori Luisa Poggi,
Maura Saddi e la Vicesindaco
Maria Marongiu. Presente all’incontro anche il Presidente
della Pro Loco Raffaele Poli
e rappresentanti del Teatro del
Sottosuolo.
“La rassegna, ha spiegato il
Sindaco Cherchi, mira a promuovere la città, proponendo
appuntamenti di qualità. Si tratta
di cultura musicale e teatrale, di
spettacolo sportivo e canoro, di
eventi con nomi di richiamo, di
novità in assoluto col jazz. Ma
soprattutto puntiamo a promuovere gli spazi della vecchia miniera di Serbariu, dove durante
l’estate contiamo di inaugurare
il Museo della cultura del carbone”.
L’obiettivo di fondo, come è
stato sottolineato dagli Amministratori, sarà quello di attirare
i vacanzieri del territorio, proponendo momenti di qualità.
“Lo sforzo maggiore, ha evidenziato l’Assessore dello Spettacolo e Sport Luisa Poggi, sarà
appunto quello di coinvolgere
nella crescita della città anche
realtà locali. Però, chiaramente,
non possiamo pensare solo allo
spettacolo in città, ma guardiamo alle maggiori frazioni con
altrettanta attenzione”.
L’Assessore della Cultura Maura Saddi ha posto in evidenza
l’importanza e l’ampio programma teatrale, che unito a quello
della musica colta, andrà a completarsi col grande appuntamento
che vedrà in primo piano l’artista
Igino Panzino.
Tuttavia l’Amministrazione comunale sta organizzando anche
alcuni altri momenti aggregativi,
da sviluppare in via Gramsci,
notoriamente cuore commerciale
della città. Di volta in volta, con
la collaborazione dell’Assessore
delle Attività Produttive e delle
associazioni di categoria, verranno promossi momenti di animazione lungo il viale, in cui sarà
possibile anche degustare prodotti tipici del territorio e che diventeranno di contorno a quanto
gli operatori commerciali metteranno in mostra tenendo i negozi
aperti fino a tarda notte.
“Contiamo, insomma, di coinvolgere tutti in questa “Estiamoinsieme 2006”, ha aggiunto
il Sindaco Salvatore Cherchi.
Vorremmo avere una città viva
e capace di dare risposte d’ospitalità, al di là dei momenti clou
come il concerto di Jovannotti, i
tre appuntamenti col jazz, il teatro o i concerti del Teatro Lirico
di Cagliari”.
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Cultura
23
Gazzetta del Sulcis
n°342 del 25 Luglio 2006
GONNESA
Nuovo teatro/danza in Sardegna
IL RITORNO DI MARCO PIRAS TEATRO CIVICO IN CASTELLO
CON LA PERSONALE DI PITTURA TWISTING OTHELLO
Massimo Carta
Il ritorno di Marco Piras alle mostre
costituisce un elemento di grande
positività. Ma questo ritorno va salutato perché esso è ancor più prezioso
dal momento che segna il ritorno di
questo pittore davanti al pubblico di
casa, dove spesso gli artisti si presentano in punta di piedi.
Che dire di questo amante della
tavolozza dopo oltre trent’anni
d’attività? Certamente si può dire
che Marco Piras esce fuori degli
schemi convenzionali. Né la sua
pittura può incasellarsi in una delle
correnti artistiche più tradizionali.
Olii e acrilici, spesso con tecnica
mista, raffigurano un magma di
colori che talvolta si avvicinano
l’uno con l’altro, senza neppure
impastarsi. E’ proprio dal colore,
colori forti, che nasce l’opera di
Marco Piras il quale ha abituato il
suo estimatore all’espressionismo
più genuino, che rifugge qualsiasi
codice o accademismo.
La pittura di quest’artista, che ha
trovato nel nonno-zii e cugini l’opportunità di far crescere e maturare il suo talento, perché anch’essi
amanti della pittura, nasce dalle
immagini che la realtà di tutti i
giorni gli presenta. Talvolta sono
le marine di Gonnesa o l’immagine inconfondibile di Pandizucchero di Masua che taluno vorrebbe
privare ai Sardi locali. Ma ci sono
anche i cumuli di pietre lungo
l’arenile, quasi a materializzare visivamente l’accidentalità dei giorni dell’artista e di ogni altra persona che può ritenersi già fortunata
quando la sera chiude gli occhi affidandosi al sonno e dimenticando
le difficoltà familiari o la propria
grama condizione sociale.
Marco Piras
Ma l’artista, almeno in questo,
può ritenersi fortunato. Egli può
contare sul suo pennello o la sua
spatola con i quali attrezzi riesce a
scollinare accidentalità, riportando
un pezzo di mondo su una piccola
tela nella quale, guardando attentamente, si può scorgere umore,
sensibilità, preoccupazioni o esaltazione dell’autore.
E Marco Piras non fa eccezione a
tutto questo. Anzi.
Questo giovane amante della pittura (ha appena 45 anni) riesce a nascondere i suoi sentimenti in quel
magma cromatico di cui si è parlato,
affidando proprio alla brillantezza
dei colori il suo messaggio che non è
mai volto al pessimismo. E’ riuscito
persino a riprodurre i negretti dietro
la staccionata col sorriso in bocca,
quando solitamente questi bambini
suscitano malinconia con quegli occhi penetranti e invocanti una mano
d’aiuto.
Altrettanto può essere detto per quei
volti giovanili che Marco Piras, di
volta in volta, riesce ad affidare al
suo pennello per delinearne espressività e contorno. Ma sono soprattutto i temi sociali ad investire questo artista. Temi sociali strettamente
legati all’Isola, cui è visceralmente
legato; ma anche ambiente, monumenti e donne.
A IGLESIAS CONTINUA CON SUCCESSO
IL FESTIVAL DI MUSICA DA CAMERA
E’ stato ancora un vibrante successo il terzo appuntamento musicale (domenica
16 luglio scorso) in cartello per l’VIII edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera Città di Iglesias.
Il numeroso pubblico che ha riempito la sala dell’Archivio Storico ha potuto seguire ed apprezzare un due pianistico d’eccezione, formato da Maria Sbeglia e
Umberto Zamuner, i quali hanno eseguito un programma che ha spaziato dalla
musica di W. A. Mozart a E. Grieg, C. Debussy e G. Faurè, proponendo alcune tra
le più splendide pagine scritte per pianoforte a quattro mani.
Maria Sbeglia - pianista napoletana, ha iniziato lo studio
del pianoforte a tre anni con
Emilia Gubitosi e ha tenuto il
suo primo concerto all’età di
cinque anni. Successivamente ha continuato gli studi con
il Maestro Massimo Bertucci
al Conservatorio “S. Pietro a
Majella “di Napoli. Si è diplomata sotto la guida della
pianista Annamaria Pennella con il massimo dei voti,
la lode e la menzione speciale. Si è perfezionata con
il Maestro Aldo Ciccolini.
Vincitrice del primo premio
assoluto ai concorsi”Città di
Messina”; “Ennio Porrino”di
Cagliari; “A.M.A. Calabria
“di Lamezia Terme; Massimiliano kolbe”di S’Anastasia; e
del secondo Premio (primo
non assegnato) ai concorsi
“S. Rachmaninoff ” di Morcone; “Città di Gaeta” e “G.
Martucci” di Capua. Ha suonato per la prima rete nazionale della televisione italiana
nelle trasmissioni “Voglia di
musica” e “Buona Fortuna”.
Ha tenuto Recitals in diverse
città italiane per conto di importanti Associazioni nonchè
concerti da solista con orchestra al Teatro “Pergolesi “di
Jesi, a Capri, a Roma, al Teatro S.Carlo di Napoli dove ha
eseguito il Concerto in Fa di
Gershwin e a Bari con l’orchestra Sinfonica dove ha
partecipato all’integrale dei
concerti per pianoforte ed
orchestra di Saint-Saens .
Nel 1981 ha inaugurato la stagione concertistica Jugoslava
con l’orchestra filarmonica di
Skopje.Nel 1988 ha suonato in Polonia a Varsavia per
l’Associazione internazionale
“Chopin”. Nel 1989 ha effettuato due tournée in Bulgaria
da solista con l’orchestra di
Tolbuchin. Nel 1992 ha tenuto diversi concerti in Germania. Suona inoltre in varie
formazioni cameristiche. E’
docente presso il Conservatorio di Benevento . E’ Direttore
Artistico della “Fondazione F.
M. Napolitano”
Umberto Zamuner - pianista napoletano formatosi
alla scuola di Tita Parisi, si è
diplomato al Conservatorio
S. Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti e
la lode. E’ stato premiato in
vari concorsi nazionali ed
internazionali tra cui il concorso Internazionale “Franz
Liszt” ed il concorso nazionale “Città di Salerno”.
Ha suonato per importanti
Associazioni musicali in
varie città italiane: Torino
Auditorium RAI – Firenze,
Circolo della Stampa - Novara, Amici della Musica Catania, Amici della Musica
- Napoli, Auditorium RAI,
Villa Pignatelli - Caserta,
Palazzo Reale – Sorrento,
Estate Musicale Sorrentina,
etc....riscuotendo
sempre
notevole successo di critica
e di pubblico per la sua tecnica brillante e le sue capacità espressive.
Ha frequentato la scuola di
Alto Perfezionamento musicale di Portogruaro, seguendo i corsi di pianoforte tenuti
dal maestro Kostantin Bogino
e di musica da camera tenuti
dal maestro Leslie Howard.
Ha inoltre registrato per varie
emittenti televisive e radiofoniche italiane e straniere.
Suona anche in varie formazioni di Musica da Camera.
E’ vincitore del concorso a
cattedra per l’insegnamento
di pianoforte principale ed è
titolare di cattedra al Conservatorio di Potenza
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Sorrentino
(Othello),Giuliano
Pornasio
(Iago),Emiliana Gimelli (Desdemona) Deborah Ambrosini, Serena
Porcu, Roberta Setzu (il coro delle
tre sgallettate). Regia Alice Capitanio.
A metà mese è andato in scena, a
Cagliari, presso il Teatro Civico in
Castello, il dramma Twisting Othello, un testo liberamente ispirato a
“Otello”, il moro di Venezia di William Shekespeare.
Twisting Othello, come spiega il
titolo stesso (distorcendo Otello), è
un progetto che nasce con l’obiettivo di raccontare l’Otello di William
Shakespeare con i modi e l’ironia
dei giorni nostri, conservando quelli
che sono i tratti essenziali di un’opera senza tempo. L’epoca in cui viviamo ci presenta spesso immagini di
miti di Hollywood che non riescono a trovare la felicità proprio come
il nostro Otello: una super star che
da conquistatore viene acclamato a
Venezia da un nutrito gruppo di fan,
ma che ben presto si troverà ingannato dal suo bodyguard (uno Iago
assai impaziente di acquistare fama
e successo con qualsiasi mezzo).
Twisting Othello è uno spettacolo
divertente che riesce a fare ironia
sulle stupidità del mondo dello
spettacolo in un continuo ricorso a
citazioni e luoghi comuni di cui ci
vorremmo disfare.
Lo spettacolo invita gli spettatori a riflettere sul potere che
oggi i media hanno acquistato
nelle loro vite e a quanta verità
ci sia davvero in quello che ci
viene raccontato o mostrato at-
traverso i media. Lo spettacolo
si caratterizza per un linguaggio
contemporaneo, veloce e ironico che permette a tutti di avvicinarsi divertendosi a un grande
classico del Teatro.
CONCORSI PUBBLICI
a cura della comunità montana n° 19 di iglesias
Ente
Comune di
Collinas
Riferimento Posti
GU del
1
14/07/06
Concorsi nei Comuni della Sardegna Inquadramento
Titolo richiesto
Diploma S.M.S. +
Vigile Urbano
Pat. B
Concorsi altri Enti
Telefono o Link
Scadenza
070/9304003
14/08/06
Università degli
Studi di CaAlbo Ente
gliari
10
Tutor Studenti Portatori
di Handicap
Laurea + vedi bando
Co.Co.Co.
www.unica.it
25/07/06
Università degli Albo Ente
Studi di Sassari
?
Graduatoria per Collaboratori ed Esperti linguistici Laurea + vedi bando
di Lingua Madre
Tempo determinato
www.uniss.it
079/229934
25/07/06
Graduatoria per soli titoli
di Tecnici Sanitari di Radiologia Medica
Tempo determinato
Titolo specifico +
vedi bando
www.inail.it/sardegna
070/6052405
25/07/06
Laurea + vedi bando
www.aslnuoro.it
27/07/06
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
INAIL
Albo Ente
?
ASL n° 3 Nuoro
GU del
27/06/06
3
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
4
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
3
Istruttore Direttivo
Tecnico
Tempo Determinato
2 Anni (tre bandi)
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Istruttore Direttivo Pedagogista
Tempo Determinato 2 Anni
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Istruttore Direttivo
Biologo
Tempo Determinato 2 Anni
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Istruttore Direttivo Assistente Sociale
Tempo Determinato 2 Anni
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Istruttore Direttivo Psicologo
Tempo Determinato 2 Anni
Laurea
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Istruttore Tecnico
Perito Elettrico Elettronico
Tempo Determinato 2 Anni
Diploma S.M.S.
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
2
Istruttore Tecnico
Tempo Determinato
2 Anni (due bandi)
Diploma S.M.S.
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Provincia
Carbonia-Iglesias
Buras del
30/06/06
1
Diploma S.M.S.
www.provincia. carboniaiglesias.it
31/07/06
Ente Foreste
della Sardegna
Buras del
30/06/06
Istruttore Amministrativo Contabile
Tempo Determinato
2 Anni
41
Laureati
Lauree varie
www.sardegna
foreste.it
31/07/06
ENAC
GU del
11/07/06
14
Laureati in Ingegneria
Aeronautica
Laurea
www.enac-italia.it/
10/08/06
www.esercito.
difesa.it
06/47355941
6° blocco
31.08.06
Direttori di struttura
Complessa
Istruttore Direttivo Amministrativo
Tempo Determinato
2 Anni (due Bandi)
Concorsi per la Carriera Militare
Ministero
Difesa
VOLONTARI FERMA Uomini e donne di
GU
PREFISSATA
età dai 18 ai 25 anni.
del16/09/05 3500
Esercito Italiano
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Rubrica curata dall’Informagiovani del Comune di Iglesias - C.so Colombo (Nuovo Centro Sociale)
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