PROGETTO ENERGIA
DOSSIER “LE BUONE PRATICHE”
Cittadini
Pubblica
Amministrazione
Studenti
Operatori
Risparmio energetico in edilizia
Scheda
Scheda
Scheda
Scheda
Risparmio energetico sui trasporti
Scheda
Scheda
Scheda
Scheda
Risparmio energetico in agricoltura
Scheda
Scheda
Scheda
Scheda
Scheda
Risparmio energetico nell’industria
Fonti energetiche rinnovabili
Scheda
Scheda
Scheda
Scheda
RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare un CITTADINO
TORNA ALLA TABELLA
 Diagnosi energetica
 Orientamento, geometria e benefici passivi
 Isolamento dell’involucro
 Infissi
 Ventilazione e apporti solari
 Impianto
 Materiali
 Illuminazione
 Elettrodomestici
 Incentivi
 Tecnologie ICT, domotica, smart building
 Micro-cogenerazione e teleriscaldamento
 Acqua
 Rifiuti
Diagnosi energetica

Valutare lo stato energetico della propria abitazione. In questo modo è possibile individuare
quali interventi sono in grado di produrre un maggiore risparmio in relazione all’investimento
necessario per realizzarli;

Valutare la data di costruzione dell’immobile:
o se l’edificio è stato costruito prima del 1991, non esisteva una normativa sul contenimento
dei consumi energetici, quindi quasi sicuramente vale la pena intervenire con azioni di
efficientamento energetico;
o se l’edificio è stato costruito tra il 1991 e il 2006, deve essere stato progettato secondo la
normativa sul contenimento dei consumi energetici allora in vigore (L10/91 e suoi decreti
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attuativi). Conviene intervenire perché ci sono comunque ampi margini di miglioramento
per ottenere una sostanziale riduzione dei consumi energetici;
o se l’edificio è stato costruito dopo ottobre 2005, deve essere stato progettato secondo la
normativa sul contenimento dei consumi energetici (L10/91 e DLgs192/2005) e dovrebbe
essere ben realizzato tenendo conto delle tecnologie maggiormente rivolte al risparmio
energetico già presenti sul mercato.

Valutare il tipo di impianto di riscaldamento:
o se l’impianto di riscaldamento è autonomo vale la pena effettuare lavori che porteranno ad
un risparmio sui consumi di energia per il riscaldamento;
o nel caso di riscaldamento centralizzato spesso l’impianto ha bisogno di un risanamento
energetico (valvole termostatiche da installare sui singoli radiatori e un sistema di
contabilizzazione del calore).

Richiedere una certificazione energetica come parametro di valutazione delle prestazioni
energetiche della propria abitazione, anche nei casi in cui non è obbligatoria. Si tratta di un
attestato che attribuisce a ogni singolo edificio una specifica classe di efficienza (come per gli
elettrodomestici), in base alla quantità di combustibile usato all'anno per metro quadro della
superficie riscaldata. Le classi energetiche entro cui vengono collocati gli edifici sono otto: dalla
A+ alla G, la meno virtuosa. A predisporre e rilasciare la certificazione sono professionisti
accreditati estranei alla proprietà, alla progettazione e alla realizzazione dell'edificio;

Richiedere una diagnosi energetica, ovvero il rilievo, la raccolta e l’analisi dei parametri relativi
ai consumi e alle condizioni di esercizio dell’edificio e dai suoi impianti; serve a definire il
bilancio energetico dell’edificio e ad individuare gli interventi di riqualificazione più opportuni e
convenienti per migliorare le condizioni di comfort e di sicurezza, e nello stesso tempo ridurre le
spese di gestione.
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Orientamento, geometria e benefici passivi

Per nuove costruzioni, orientare in maniera corretta l’edificio in modo da ottimizzare lo
sfruttamento della radiazione solare;
1

Porre attenzione alla distribuzione interna degli ambienti in relazione al loro uso effettivo;

Porre attenzione alla ventilazione e all’illuminazione naturale.
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Isolamento dell’involucro
Isolamento delle pareti esterne

Realizzare interventi di isolamento delle pareti laterali esterne dall’esterno (è molto efficace e
conviene se si deve comunque rifare la facciata) oppure dall’interno (è meno efficiente ma
meno costoso) oppure nell’intercapedine (quando c’è, si può isolare con una spesa modesta).
Isolamento del tetto

Isolare il tetto non isolato o fare regolare manutenzione sull’isolamento esistente;

Se l’edificio ha copertura piana, si può intervenire dall’interno oppure dall’esterno. Se c’è un
sottotetto non praticabile è lì che conviene posare l’isolante; se invece c’è un sottotetto
praticabile conviene isolare dall’interno; se c’è una mansarda abitata conviene posizionare
l’isolante all’esterno, sotto i coppi o le tegole, in modo da non ridurre la superficie utile,
altrimenti è possibile isolare dall’interno.
Isolamento del solaio su locali non riscaldati

Isolare i solai che sono a diretto contatto con porticati e garage sottostanti; conviene isolare il
soffitto dei locali non riscaldati.
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Infissi

Fare regolare manutenzione degli infissi esistenti: controllare la tenuta dei serramenti per
evitare eccessive infiltrazioni d’aria fredda, installare e controllare periodicamente lo stato delle
guarnizioni poste sulle battute delle ante mobili, utilizzare il silicone per eliminare le infiltrazioni
dal telaio fisso;

Isolare le superfici vetrate. Per finestre a vetro singolo, sostituire con un doppio vetro o
sostituire tutto il serramento con un altro già predisposto con vetrocamera; applicare tendaggi
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pesanti davanti alle finestre (non davanti ai termosifoni). Eventualmente installare una pellicola
solare riflettente sulle superfici dei vetri delle finestre;

Isolare il cassonetto non isolato: è piuttosto semplice e economico; basta installare, laddove c’è
lo spazio sufficiente, un pannello isolante di almeno 2cm.
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Ventilazione e apporti solari
Corretta ventilazione degli ambienti

Se la temperatura interna dei locali è troppo alta in inverno, regolare meglio l’impianto di
riscaldamento;

Se la temperatura interna dei locali è troppo alta in estate, prima di accendere il
condizionamento aprire più finestre contemporaneamente per creare correnti naturali;

Aprire le finestre per favorire un ricambio d’aria nei locali solo per pochi minuti al giorno. Non
lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo. Non lasciar raffreddare troppo le
stanze;

Creare giri d’aria e correnti d’aria per far uscire di casa l’aria viziata, umida e frammista a
sostanze volatili inquinanti aprendo le porte che danno sul balcone e le finestre. L’aria interna
viene trasportata velocemente all’esterno. In genere è sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la
circolazione d’aria è sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia più mite;

Arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove:
l'aria fresca esterna è sempre più asciutta di quella interna;

Impiantare filari di alberi frangivento se la situazione climatica della zona lo richiede e se è
possibile (es. conifere sempreverdi).
Controllare gli apporti solari

Utilizzare correttamente le superfici trasparenti oscurabili, le verande o le serre solari, se
presenti, in modo che accumulino calore in inverno e minimizzino l’entrata del calore in estate,
per esempio attraverso oscuramenti al vetro o in facciata. Lo stesso ragionamento si può fare
tra il giorno e la notte;
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
Impiantare filare di alberi ombreggianti (es. latifoglie per ombreggiare d’estate e far passare i
raggi solari d’inverno).
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Impianto
Generatore di calore

Fare regolare manutenzione per mantenere alto il rendimento dell’impianto;

Far controllare la temperatura e la composizione dei fumi che fuoriescono dal camino;

Far fare la pulizia della caldaia;

Controllare regolazione della combustione del bruciatore;

Sostituire il generatore di calore se non è possibile migliorare il rendimento della caldaia per
adeguarlo ai valori minimi imposti dalla legge.
Regolazione della temperatura

L’obiettivo deve essere mantenere una temperatura di 20°±2 in inverno e di 26°±2 in estate. lo
si può fare attraverso:
o installazione di valvole termostatiche sui radiatori;
o utilizzo accorto del cronotermostato negli impianti individuali.
Contabilizzazione del calore

In caso di condomini con impianti centralizzati, è possibile mantenere i vantaggi di un impianto
centralizzato e contemporaneamente avere la libertà di scegliere le temperature e gli orari che
più soddisfano le nostre esigenze, installando in tutto il condominio un sistema di
contabilizzazione del calore, cioè apparecchiature che “leggono” la quantità di calore
effettivamente consumata in ogni appartamento, e applicando la ripartizione delle spese: si
paga una quota in funzione delle tabelle millesimali, e per il resto si paga proporzionalmente al
reale consumo.
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Materiali
Utilizzare materiali a basso consumo energetico

Privilegiare materiali che, a parità di prestazioni, hanno un minor contenuto di energia grigia;
per energia grigia s'intende l'energia totale (cumulativa) utilizzata per la produzione di un
prodotto finito conteggiando quindi tutti i processi ausiliari e precedenti la produzione,
dall'estrazione della materia prima, al trasporto, alla lavorazione, alla produzione finale.
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Illuminazione

Tinteggiare le pareti e il soffitto degli ambienti con colori chiari;

Riservare i locali più luminosi della casa per le stanze dove si passa la maggior parte del tempo;

Distribuire i mobili in funzione di come si possa sfruttare al meglio la luce;

Scegliere lampade adatte all’ambiente da illuminare, alle attività che vi si svolgono e alle ore di
accensione stimate;

Scegliere lampade a risparmio energetico o sorgenti LED;

Spengere la luce quando non si è in una stanza o quando l’illuminazione esterna è sufficiente;

Installare sensori di presenza o interruttori a tempo;

Utilizzare i regolatori di flusso luminoso;

In fase di progettazione dell’impianto, prevedere l’accensione differenziata delle lampade per
sfruttare la luce naturale;

Prevedere un lampadario centrale per fornire l’illuminazione generale, e un’illuminazione
localizzata più intensa nelle zone destinate ad attività precise come pranzare, leggere, studiare;

Scegliere un lampadario centrale con una lampada sola (non molte lampade), oppure, nel caso
di un interruttore doppio, installare uno a due lampade (una di potenza inferiore e una di
potenza maggiore);

Mettere a fianco del divano una lampada da terra con variatore di luce (dimmer): per leggere
seduti sul divano, una persona di 60 anni ha bisogno di una quantità di luce sei volte superiore a
quella necessaria ad un giovane di 20 anni;
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
Per scale, cantine, garage condominiali, ovvero locali dove la luce rimane accesa per lungo
tempo, utilizzare lampade fluorescenti e installare un interruttore a tempo regolato secondo le
esigenze degli inquilini, che spegne la luce dopo un certo periodo;

Illuminare ingressi e scale esterne, aree che per ragioni di sicurezza restano illuminati tutta la
notte, con lampadine a basso consumo (come le fluorescenti) comandate da una fotocellula che
ne regola l’accensione e lo spegnimento al variare dell’illuminazione solare.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA: http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_op_svil_sost/op05.pdf
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Elettrodomestici

Scegliere elettrodomestici ad alte prestazioni energetiche: controllare l’etichetta energetica, il
marchio di qualità e l’eventuale presenza dell’ECOLABEL, preferendo un modello di ultima
generazione a basso consumo;

Leggere le istruzioni per un uso ottimale dell’elettrodomestico.
Frigorifero

Posizionarlo nel punto più fresco della cucina (lontano dai fornelli, dal termosifone e dalla
finestra) lasciando una intercapedine tra il retro dell’apparecchio e la parete, sopra e sotto, per
garantire una buona ventilazione;

Regolare il termostato su una posizione intermedia;

Non riempirlo eccessivamente (il congelatore invece consuma meno quando è pieno);

Posizionare gli alimenti lontani dalle pareti esterne e in base alle esigenze di conservazione (la
zona più fredda del frigorifero è in basso, sopra il cassetto della verdura);

Non introdurre cibi tiepidi o caldi;

Aprire e chiudere velocemente e il meno possibile lo sportello;

Fare attenzione alla manutenzione delle guarnizioni di gomma e alla pulizia;

Sbrinare quando lo strato di ghiaccio supera i 5mm di spessore.
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Piano cottura

Usare pentole adeguate alla grandezza dei bruciatori, con fondi piatti e puliti, in modo da
consentire una distribuzione del calore ottimale;

Mettere sempre il coperchio sulle pentole;

Quando possibile utilizzare pentole a pressione e a vapore;

Far bollire solo la quantità d’acqua effettivamente necessaria alla cottura richiesta.
Forno elettrico e a microonde

Quando possibile preferire il forno a microonde, che normalmente consuma la metà rispetto a
quello tradizionale e prevede tempi di cottura decisamente inferiori;

Preferire un modello di forno ventilato: l’aria calda circola determinando una temperatura
interna uniforme, velocizzando la cottura e risparmiando tempo e consumo di energia;

Evitare di preriscaldare il forno se non strettamente necessario, non aprire spesso lo sportello
durante la cottura e spegnere il forno qualche minuto prima del termine, in modo da sfruttare il
calore residuo;

Effettuare una corretta pulizia e manutenzione del forno.
Lavastoviglie

Scegliere un modello con capienza adatta alle esigenze della famiglia e che possa utilizzare
anche l’acqua calda prodotta da pannelli solari o da scaldacqua a gas;

Sciacquare le stoviglie prima di metterle nei cestelli della lavastoviglie;

Utilizzare solo detersivi specifici per lavastoviglie e non superare le dosi consigliate;

Usare il lavaggio rapido a freddo se ci sono poche stoviglie da lavare, per poi completare il
carico nel corso della giornata;

Usare il programma economico per le stoviglie poco sporche;

Usare il ciclo intensivo solo se strettamente necessario, cioè in caso di stoviglie particolarmente
sporche;

Far funzionare la lavastoviglie solo a pieno carico;
7

Non usare il programma di asciugatura: è sufficiente aprire lo sportello della lavastoviglie e far
circolare l’aria, risparmiando così circa il 45% di energia;

Pulire spesso e con cura il filtro e gli ugelli degli spruzzatori, usare il sale con regolarità per
prevenire le incrostazioni di calcare, staccare i collegamenti elettrici e idrici in caso di lunghi
periodi di inattività.
Lavatrice

Preferire un modello che possa utilizzare anche l’acqua calda prodotta da pannelli solari o da
scaldacqua a gas;

Non usare il programma di prelavaggio;

Controllare la quantità di detersivo necessaria in base alla durezza dell’acqua e allo sporco della
biancheria, senza superare le dosi consigliate;

Scegliere correttamente il programma di lavaggio, preferendo i programmi a basse temperature
(30°-60°C, perfettamente in grado di garantire ottimi risultati);

Far funzionare la lavatrice solo a pieno carico, o servirsi dell’impostazione “mezzo carico” se il
bucato è poco; pur riducendo i consumi, “mezzo carico” non significa comunque “consumi
dimezzati”;

Non usare il programma di asciugatura automatica: è preferibile lasciar asciugare il bucato
naturalmente;

Pulire spesso e con cura il filtro (per evitare che impurità e calcare ostruiscano lo scarico) e le
vaschette, usare prodotti decalcificanti, staccare i collegamenti elettrici e idrici in caso di lunghi
periodi di inattività ed aprire leggermente lo sportello per evitare cattivi odori.
Scaldabagno

Installare uno scaldabagno elettrico solo nel caso in cui non sia possibile ricorrere ad un sistema
alternativo (caldaia a gas o pannelli solari termici);

Scegliere un modello proporzionato alle esigenze reali della famiglia;

Posizionare lo scaldabagno in una zona isolata e protetta della casa, lontano da pareti fredde e
dalla finestra, e vicino ai luoghi di utilizzo (lavabo, doccia, ecc.);
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
Regolare il termostato a 40°C d’estate e a 60°C d’inverno;

Installare un timer che accenda lo scaldabagno 3-4 ore prima dell’utilizzo dell’acqua calda;

Fare attenzione alla manutenzione, da effettuare periodicamente (ogni 2-3 anni) per eliminare
calcio e incrostazioni.
TV, computer e caricabatterie

Non lasciare gli apparecchi in stand-by (cioè con la lucina rossa accesa);

Sostituire i vecchi apparecchi tv con il tubo catodico con schermi LCD;

Spegnere i computer durante le pause lunghe;

Attivare le specifiche impostazioni per il risparmio energetico;

Staccare i caricabatterie dalla presa elettrica quando non sono in uso.
Condizionatore

Preferire i modelli dotati di tecnologia inverter, che adegua la potenza all’effettiva necessità e
riduce i cicli di accensione e spegnimento;

Scegliere un modello di dimensioni proporzionate alle esigenze reali di climatizzazione;

Posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, lontano da elementi che ostacolino il corretto
flusso dell’aria;

Impostare la temperatura degli ambienti climatizzati tra i 25° e i 27°C: la differenza tra interno
ed esterno non deve superare i 6°C;

Usare la funzione di deumidificazione, che consente, senza diminuire ulteriormente la
temperatura, di ridurre significativamente la percezione dell’afa;

Non posizionare oggetti davanti all’unità interna del condizionatore, evitando di formare una
barriera che ostacoli la corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia;

Controllare costantemente che i filtri dell’aria dell’unità interna siano sempre puliti, per non
pregiudicare l’efficienza del condizionatore;

Chiudere bene porte e finestre, e isolare l’ambiente climatizzato rispetto agli altri locali non
climatizzati;
9

Fare attenzione alla manutenzione, da effettuare periodicamente (ogni 2-3 anni) per il controllo
del refrigerante e l’eventuale sostituzione dei filtri.
Ascensore

Evitare di utilizzare l’ascensore se è possibile fare le scale.
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdf-opuscoli/OpuscoloEtichettaEnergetica.pdf
 http://www.adiconsum.it/files/guide_tematiche/RISPARMIARE%20ENERGIA%20%20ELETTRODOMESTICI.pdf
 http://www.nextville.it/Requisiti_e_Certificazioni/896/Etichettature_energetiche_e_ambientali
_degli_elettrodomestici
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Incentivi

Sfruttare gli incentivi messi a disposizione periodicamente dalla normativa nazionale.
Per approfondimenti:
 Guida dell’Agenzia delle entrate scaricabili da questa pagina (aggiornate a Febbraio 2014):
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/agevo
lazioni/detrristredil36/schinfodetrristredil36
 http://www.nextville.it/Incentivi-e-Bandi/310/Incentivi-e-Bandi
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Tecnologie ICT, domotica, smart building

Valutare l’installazione di sistemi elettronici di gestione energetica degli edifici (elettronica e
sensoristica), che minimizzino i consumi energetici di illuminazione, impianti e involucri,
tenendo conto delle correnti d’aria, del livello di insolazione e del microclima, consentendo di
integrare più facilmente la produzione di energia da fonti rinnovabili.
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Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/EAI/anno-2012/n.-6-novembre-dicembre2012/le-tecnologie-dell2019informazione-e-della-comunicazione-per-l2019efficienzaenergetica
 http://iet.jrc.ec.europa.eu/energyefficiency/greenbuilding
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Micro-cogenerazione e teleriscaldamento

Se l’abitazione è indipendente, valutare la possibilità di installare un micro - cogeneratore o cotrigeneratore per produrre elettricità, calore e raffrescamento;

Se si abita in condominio, proporre all’assemblea l’installazione di installare un microcogeneratore o co-trigeneratore per produrre elettricità, calore e raffrescamento;

Un trigeneratore dimensionato correttamente è in grado di soddisfare oltre che le esigenze
elettriche e termiche, anche quelle di raffrescamento, durante al stagione estiva, di un’utenza
monofamiliare o di un intero condominio.
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_efficienza_energetica/38/Cogenerazione

Se esiste un impianto di teleriscaldamento nella zona, valutare la possibilità di allacciarsi alla
rete per acquistare il calore prodotto in modo centralizzato (per es. da un termovalorizzatore o
da un altro impianto come calore di scarto di processo).
Per approfondimenti:
 http://www.gestioneservizipubblici.bl.it/teleriscaldamento
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Acqua

Bere acqua del rubinetto o al Alta Qualità (acqua del sindaco): si risparmia l’energia consumata
per l’imbottigliamento e il trasporto delle casse e l’energia grigia del materiale di imballaggio;

Se possibile, praticare la raccolta delle acque piovane;
11

Installare i riduttori di flusso a rubinetti e docce;

Chiudere il rubinetto quando non serve;

Controllare che non ci siano perdite nei rubinetti o in altri punti dell’impianto;

Risparmiare acqua calda: si risparmia l'energia necessaria per riscaldarla e si risparmia quindi
anche denaro;

Fare la doccia perché consuma meno acqua del bagno in vasca, ma dipende dalla durata;

Regolare la pressione dell’acqua e chiuderla mentre ci si insapona;

Installare un riduttore per lo scarico se il vaso sanitario non dispone del doppio bottone di
scarico (3 o 6 litri);

Preferire i rubinetti a leva, che permettono di equilibrare acqua calda e fredda evitando sprechi
dovuti all’attesa del raggiungimento della temperatura ideale;

Lavare gli ortaggi in una bacinella e riutilizzare l'acqua per innaffiare le piante;

Non scongelare i surgelati sotto l’acqua: oltre a sprecarla si perderanno le proprietà nutritive
degli alimenti;

Lavare i piatti usando una bacinella per insaponarli e lavarli, e un’altra per risciacquarli;

Raccogliere in un recipiente l’acqua fredda mentre si aspetta che diventi calda e riutilizzarla in
molti modi diversi;

Innaffiare il giardino verso sera;

Preferire le piante autoctone, più propense a restare in salute con il clima del posto e la
normale quantità d’acqua piovana, oppure le piante grasse;

Organizzare il giardino in base ai gruppi di piante che hanno bisogno di assimilare la stessa
quantità d’acqua;

Per pulire il cortile, patio o strada, utilizzare la scopa anziché la canna dell’acqua;

Scegliere il metodo di irrigazione che meglio si adatta alle piante presenti;

Installare un sistema d’irrigazione a risparmio idrico:
o per tubo poroso che, una volta pieno d’acqua, inizia a rilasciare l’acqua necessaria per le
piante. Richiede manutenzione in quanto nei pori potrebbe crearsi calcare o potrebbero
crescere delle alghe, ma è la soluzione migliore stando al risparmio d’acqua;
12
o irrigazione a goccia che mantiene un livello di umidità costante senza che ci siano ristagni
d’acqua e diminuisce le possibilità che nascano erbacce.

Evitare i classici irrigatori che, se non regolati inizialmente, possono disperdere molta acqua su
zone del terreno che non la necessitano, e la canna dell’acqua (il sistema che spreca più acqua
in assoluto);

Se si dispone di un sistema di irrigazione automatico, installarvi un sensore di umidità e pioggia
per evitare di annaffiare se ha appena smesso di piovere.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA: http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdfvolumi/OPRisparmioIdrico.pdf
 http://www.centroconsumatori.it/40v26396d20479.html
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Rifiuti

Produrre meno rifiuti, per esempio acquistando prodotti con imballaggi piccoli o assenti;

Fare la raccolta differenziata;

Adottare bio-composter;

Scegliere comunicazioni elettroniche invece che cartacee;

Stampare solo se necessario ed eventualmente fronte-retro.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/risparmio_casa_agg.pdf
 Consigli di risparmio energetico per gli edifici esistenti:
http://www.provincia.udine.it/ambiente/energia/Documents/libro%20risparmio%20energetico
.pdf
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RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
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 Pianificazione
 Edifici pubblici
 Gestione dell’energia
 Illuminazione pubblica
 Incentivi economici e urbanistico-edilizi
 Acqua
 Rifiuti
 Green Procurement
 Certificati Bianchi
 Educazione
Pianificazione

Sviluppare una pianificazione urbana che preveda dei lay-out degli insediamenti compatibili con
una corretta organizzazione dei corpi edilizi (es. orientamento) in coerenza con il disegno dei
lotti e delle infrastrutture viabilistiche;

Sviluppare una pianificazione urbana che minimizzi il fenomeno dell’isola di calore, responsabile
del riscaldamento del microclima urbano, controllando la permeabilità e l’albedo delle superfici
pubbliche e se possibile delle coperture molto estese, e preveda l’inserimento di verde urbano
e superfici acquee in grado, attraverso il fenomeno dell’evaporazione, di effettuare un
raffreddamento indiretto della temperatura urbana;

Sviluppare una pianificazione energetica locale integrata con la pianificazione territoriale e dei
trasporti;

Aderire al Patto dei Sindaci e sviluppare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
coinvolgendo anche gli attori e i portatori di interesse sensibili sul territorio.
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Per approfondimenti:
 Isola di calore:
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/_cerca_doc/meteo/ambiente/bonafe_report_meteo
_urbana.pdf
 Patto dei Sindaci: http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html
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Edifici pubblici
Diagnosi energetiche

Produrre una diagnosi energetica per ogni edificio pubblico, ovvero il rilievo, la raccolta e
l’analisi dei parametri relativi ai consumi e alle condizioni di esercizio dell’edificio e dai suoi
impianti; serve a definire il bilancio energetico dell’edificio e ad individuare gli interventi di
riqualificazione più opportuni e convenienti per migliorare le condizioni di comfort e di
sicurezza e nello stesso tempo ridurre le spese di gestione;

Pianificare la riqualificazione energetica del patrimonio pubblico ponendosi obiettivi
quantitativi annuali;

Agire prioritariamente su uffici pubblici e scuole.
Isolamento dell’involucro

Realizzare interventi di isolamento delle pareti laterali esterne dall’esterno (è molto efficace e
conviene se si deve comunque rifare la facciata) oppure dall’interno (è meno efficiente ma
meno costoso) oppure nell’intercapedine (quando c’è, si può isolare con una spesa modesta);

Isolare il tetto non isolato o fare regolare manutenzione sull’isolamento esistente. Se l’edificio
ha copertura piana, si può intervenire dall’interno oppure dall’esterno. Se c’è un sottotetto non
praticabile è lì che conviene posare l’isolante; se invece c’è un sottotetto praticabile conviene
isolare dall’interno; se c’è una mansarda adibita ad ufficio conviene posizionare l’isolante
all’esterno, sotto i coppi o le tegole, in modo da non ridurre la superficie utile, altrimenti è
possibile isolare dall’interno;
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
Isolare i solai che sono a diretto contatto con porticati e garage sottostanti o locali non
riscaldati; conviene isolare il soffitto dei locali non riscaldati;

Utilizzare materiali a basso consumo energetico: privilegiare materiali che, a parità di
prestazioni, hanno un minor contenuto di energia grigia; per energia grigia s'intende l'energia
totale (cumulativa) utilizzata per la produzione di un prodotto finito conteggiando quindi tutti i
processi ausiliari e precedenti la produzione, dall'estrazione della materia prima, al trasporto,
alla lavorazione, alla produzione finale.
Infissi

Fare manutenzione degli infissi esistenti: controllare la tenuta dei serramenti per evitare
eccessive infiltrazioni d’aria fredda: installare e controllare periodicamente lo stato delle
guarnizioni poste sulle battute delle ante mobili, utilizzare il silicone per eliminare le infiltrazioni
dal telaio fisso;

Isolare le superfici vetrate. Per finestre a vetro singolo, sostituire con un doppio vetro o
sostituire tutto il serramento con un altro già predisposto con vetrocamera; applicare tendaggi
pesanti davanti alle finestre (non davanti ai termosifoni). Eventualmente installare una pellicola
solare riflettente sulle superfici dei vetri delle finestre;

Isolare il cassonetto non isolato: è piuttosto semplice e economico; basta installare, laddove c’è
lo spazio sufficiente, un pannello isolante di almeno 2cm.
Ventilazione e apporti solari

Se la temperatura interna dei locali è troppo alta in inverno, regolare meglio l’impianto di
riscaldamento;

Se la temperatura interna dei locali è troppo alta in estate, prima di accendere il
condizionamento aprire più finestre contemporaneamente per creare correnti naturali;

Aprire le finestre per favorire un ricambio d’aria nei locali solo per pochi minuti al giorno. Non
lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo. Non lasciar raffreddare troppo le
stanze;
16

Creare giri d’aria e correnti d’aria per far uscire di casa l’aria viziata, umida e frammista a
sostanze volatili inquinanti aprendo le porte che danno sul balcone e le finestre. L’aria interna
viene trasportata velocemente all’esterno. In genere è sufficiente ventilare per 1-5 minuti se la
circolazione d’aria è sostenuta, oppure per 5-10 minuti qualora essa sia più mite;

Arieggiare indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, quindi anche quando piove:
l'aria fresca esterna è sempre più asciutta di quella interna;

Impiantare filari di alberi frangivento se la situazione climatica della zona lo richiede e se è
possibile (es. conifere sempreverdi);

Utilizzare correttamente le superfici trasparenti oscurabili, le verande o le serre solari, se
presenti, in modo che accumulino calore in inverno e minimizzino l’entrata del calore in estate,
per esempio attraverso oscuramenti al vetro o in facciata. Lo stesso ragionamento si può fare
tra il giorno e la notte;

Impiantare filare di alberi ombreggianti (es. latifoglie per ombreggiare d’estate e far passare i
raggi solari d’inverno).
Impianto

Fare regolare manutenzione per mantenere alto il rendimento dell’impianto;

Far controllare la temperatura e la composizione dei fumi che fuoriescono dal camino;

Far fare la pulizia della caldaia;

Controllare la regolazione della combustione del bruciatore;

Sostituire il generatore di calore se non è possibile migliorare il rendimento della caldaia per
adeguarlo ai valori minimi imposti dalla legge;

Fare contratti di fornitura di calore.
Illuminazione negli edifici

Tinteggiare le pareti e il soffitto degli ambienti con colori chiari;

Scegliere lampade adatte all’ambiente da illuminare, alle attività che vi si svolgono e alle ore di
accensione stimate;

Scegliere lampade a risparmio energetico o sorgenti LED;
17

Spengere la luce quando non si è in una stanza o quando l’illuminazione esterna è sufficiente;

Installare sensori di presenza o interruttori a tempo;

Utilizzare i regolatori di flusso luminoso;

In fase di progettazione dell’impianto, prevedere l’accensione differenziata delle lampade per
sfruttare la luce naturale.
Per approfondimenti:
 http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_op_svil_sost/op05.pdf
Mense

Offrire pasti cucinati con prodotti locali e a filiera corta;

Offrire acqua in caraffa e non in bottiglia;

Utilizzare piatti in mater-b o in ceramica;

Praticare la raccolta differenziata.
Apparecchi elettronici

Non lasciare gli apparecchi in stand-by (cioè con la lucina rossa accesa);

Spegnere i computer durante le pause lunghe;

Attivare le specifiche impostazioni per il risparmio energetico;

Staccare i caricabatterie dalla presa elettrica quando non sono in uso;

Evitare di utilizzare l’ascensore se è possibile fare le scale.
Condizionatore

Preferire i modelli dotati di tecnologia inverter, che adegua la potenza all’effettiva necessità e
riduce i cicli di accensione e spegnimento;

Scegliere un modello di dimensioni proporzionate alle esigenze reali di climatizzazione;

Posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, lontano da elementi che ostacolino il corretto
flusso dell’aria;
18

Impostare la temperatura degli ambienti climatizzati tra i 25° e i 27°C: la differenza tra interno
ed esterno non deve superare i 6°C;

Usare la funzione di deumidificazione, che consente, senza diminuire ulteriormente la
temperatura, di ridurre significativamente la percezione dell’afa;

Non posizionare oggetti davanti all’unità interna del condizionatore, evitando di formare una
barriera che ostacoli la corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia;

Controllare costantemente che i filtri dell’aria dell’unità interna siano sempre puliti, per non
pregiudicare l’efficienza del condizionatore;

Chiudere bene porte e finestre, e isolare l’ambiente climatizzato rispetto agli altri locali non
climatizzati;

Attenzione alla manutenzione, da effettuare periodicamente (ogni 2-3 anni) per il controllo del
refrigerante e l’eventuale sostituzione dei filtri.
Per approfondimenti:
 http://www.adiconsum.it/files/guide_tematiche/RISPARMIARE%20ENERGIA%20%20ELETTRODOMESTICI.pdf
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Gestione dell’energia

Nominare un Energy manager e incentivarne la nomina tra le istituzioni pubbliche del territorio
(aziende sanitaria, università…);

Sviluppare contratti di rendimento energetico (Energy Performance Contract);

Valutare l’installazione di sistemi elettronici di gestione energetica degli edifici (elettronica e
sensoristica), che minimizzino i consumi energetici di illuminazione, impianti e involucri,
tenendo conto delle correnti d’aria, del livello di insolazione e del microclima, consentendo di
integrare più facilmente la produzione di energia da fonti rinnovabili.
19
Per approfondimenti:
 http://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti/diritto_amministrativo/1_Piselli_ren
dimento_energetico.html
TORNA SU
Illuminazione pubblica

Analizzare l’impianto di illuminazione pubblica esistente per valutare i possibili interventi di
risanamento
energetico,
che
consentano
anche
un
miglioramento
della
qualità
dell’illuminazione, la riduzione della manutenzione, una maggiore affidabilità e versatilità nella
regolazione;

Sviluppare un Piano Regolatore dell’Illuminazione Pubblica;

Prevedere:
o azioni/interventi sulla sola alimentazione dei circuiti esistenti;
o rinnovo delle sorgenti luminose degli impianti esistenti;
o rinnovo delle sorgenti luminose e degli apparecchi di impianti esistenti;
o realizzazione ex novo dell’impianto con criteri innovativi;
o installazione di sensori di luminosità o sistemi di telecontrollo e gestione;
o energetica della rete di illuminazione pubblica.

Prevedere azioni che coniughino risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso;

Prendere in considerazione l’efficientamento dell’illuminazione delle aree cimiteriali;

Valutare se realizzare gli interventi in partenariato pubblico-privato.
Per approfondimenti:
 Guida della Camera di Commercio di Roma:
http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=10&ved=0CIoBEBYwCQ&url
=http%3A%2F%2Fwww.rm.camcom.it%2Fmoduli%2Foutput_immagine.php%3Fid%3D3342&ei=
9UNOU9_pL4XCtQaWyICgCg&usg=AFQjCNFbMbYPhjS867G-9M6GgCUGnCdew&sig2=KC1DdtaRno3AMxvF7n3-_A&bvm=bv.64764171,d.Yms
 http://www.qualenergia.it/articoli/bolletta-cimiteri-led-risparmio-energetico
TORNA SU
20
Incentivi economici e urbanistico-edilizi

Elaborare strumenti urbanistici e Regolamenti Edilizi innovativi e che prevedano espressamente
l’edilizia sostenibile;

Mettere a disposizione incentivi economici per l’edilizia sostenibile (es. sconto sul costo di
costruzione e/o sugli oneri di urbanizzazione);

Mettere a disposizione incentivi edilizi-urbanistici per l’edilizia sostenibile (es. aumento di
volume o superficie costruibile);

Passare dagli interventi prevalenti sul singolo alloggio a interventi radicali, anche con incentivi
maggiorati, per la riqualificazione di interi edifici e di aree urbane degradate.
Per approfondimenti:
 Rapporto ONRE Legambiente: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/rapporto-onre2013-edilizia-sostenibile-crescita
TORNA SU
Acqua

Valorizzare il risparmio idrico attraverso azioni premiali quali l’introduzione dei certificati blu, da
riconoscersi a chi utilizza in modo sostenibile le risorse idriche, e di incentivi al riutilizzo delle
acque reflue depurate, in particolare nel settore agricolo;

Introdurre nuovi obblighi nella revisione dei piani d’ambito del Servizio Idrico Integrato, relativi
alla riduzione delle dotazioni idriche e delle perdite in rete;

Porre particolare attenzione alla progettazione e gestione delle infrastrutture idriche,
aumentandone l’efficienza anche energetica, contenendone l’impatto ambientale attraverso
l’introduzione di nuovi standard per le emissioni in atmosfera, in particolare per rumori e odori,
favorendone l’inserimento nel contesto ambientale di riferimento attraverso l’adozione di
soluzioni di qualità architettonica elevata;

Impiantare fontanelle di acqua ad Alta Qualità (acqua del sindaco);
21

Se possibile, praticare la raccolta delle acque piovane negli edifici pubblici e nelle aree
pubbliche;

Negli edifici esistenti, installare i riduttori di flusso a rubinetti e docce e controllare che non ci
siano perdite nei rubinetti o in altri punti dell’impianto, installare un riduttore per lo scarico se il
vaso sanitario non dispone del doppio bottone di scarico (3 o 6 litri), preferire i rubinetti a leva,
che permettono di equilibrare acqua calda e fredda evitando sprechi dovuti all’attesa del
raggiungimento della temperatura ideale;

Innaffiare i parchi, i giardini e le aree verdi verso sera;

Preferire le piante autoctone, più propense a restare in salute con il clima del posto e la
normale quantità d’acqua piovana, oppure le piante grasse;

Organizzare i giardini in base ai gruppi di piante che hanno bisogno di assimilare la stessa
quantità d’acqua e scegliere il metodo di irrigazione che meglio si adatta alle piante presenti;

Installare un sistema d’irrigazione a risparmio idrico:
o per tubo poroso che, una volta pieno d’acqua, inizia a rilasciare l’acqua necessaria per le
piante. Richiede manutenzione in quanto nei pori potrebbe crearsi calcare o potrebbero
crescere delle alghe, ma è la soluzione migliore stando al risparmio d’acqua;
o irrigazione a goccia che mantiene un livello di umidità costante senza che ci siano ristagni
d’acqua e diminuisce le possibilità che nascano erbacce.

Evitare i classici irrigatori che, se non regolati inizialmente, possono disperdere molta acqua su
zone del terreno che non la necessitano, e la canna dell’acqua (il sistema che spreca più acqua
in assoluto);

Installare sensori di umidità e pioggia.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA: http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdfvolumi/OPRisparmioIdrico.pdf
 http://www.centroconsumatori.it/40v26396d20479.html
TORNA SU
22
Rifiuti

Promuovere la gestione integrata del ciclo dei rifiuti;

Adottare un approccio coraggioso alla gestione dei rifiuti, non più vista come un servizio
pubblico in risposta ad esigenze di igiene urbana e di perseguimento di obiettivi meramente
quantitativi (sintetizzabili con le percentuali di RD) che alimenta il comparto della valorizzazione
ma come un vero e proprio comparto dell’industria del riciclo e del recupero, la fonte di
approvvigionamento di materie seconde e di produzione di energia;

Produrre meno rifiuti, per esempio acquistando prodotti con imballaggi piccoli o assenti;

Promuovere la raccolta differenziata e la diffusione dei bio-composter;

Scegliere comunicazioni elettroniche e non cartacee;

Stampare solo se necessario ed eventualmente fronte-retro.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA sul risparmio energetico:
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/risparmio_casa_agg.pdf
 Consigli di risparmio energetico per gli edifici esistenti:
http://www.provincia.udine.it/ambiente/energia/Documents/libro%20risparmio%20energetico
.pdf
TORNA SU
Green Procurement

Utilizzare il Green Public Procurement (acquisti verdi) stabilendo dei requisiti specifici o degli
obiettivi, in particolare sul versante dell’efficienza energetica, per l’acquisto e/o utilizzo di
determinati prodotti o servizi da parte della Pubblica Amministrazione.
Per approfondimenti:
 http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-sostenibile/temi/green-publicprocurement
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23
Certificati Bianchi

Entrare nel mercato dei Certificati Bianchi, anche se non obbligati, per ottenere incentivi per
l’efficienza energetica.
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Incentivi_e_Bandi/509/Certificati_Bianchi
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Educazione

Sviluppare azioni di comunicazione/educazione sul tema del risparmio energetico;

Sviluppare azioni simboliche sui propri edifici e divulgarle il più possibile per diventare un
modello per i cittadini e dimostrare quanto sia semplice ridurre il consumo di elettricità
tagliando al contempo i costi;

Aderire a campagne nazionali e internazionali di valenza simbolica ma di grande portata
comunicativa (M’illumino di meno, Earth Hour…).
Per approfondimenti:
 http://www.earthhour.org/
 http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/
 Kit informativi progetto Manenergy: http://www.managenergy.net/sik.html#10
TORNA SU
24
RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare uno STUDENTE
TORNA ALLA TABELLA
 Edilizia scolastica
 Mobilità
 Comportamenti
Edilizia scolastica

Chiedere che la Pubblica Amministrazione proprietaria dell’edificio scolastico adotti tutti gli
accorgimenti necessari al risparmio energetico;

Vedi la sezione "RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare una PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE".
TORNA SU
Mobilità

Vedi la sezione "RISPARMI ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare uno STUDENTE".
TORNA SU
Comportamenti
Regolazione della temperatura

Aprire le finestre per favorire un ricambio d’aria nei locali solo per pochi minuti al giorno. Non
lasciare finestre e porte-finestre aperte troppo a lungo. Non lasciar raffreddare troppo le
stanze;

Se la temperatura interna dei locali è troppo alta in inverno, se possibile regolare meglio
l’impianto di riscaldamento;

Utilizzare correttamente le superfici trasparenti oscurabili, le verande o le serre solari, se
presenti, in modo che accumulino calore in inverno e minimizzino l’entrata del calore in estate,
per esempio attraverso oscuramenti al vetro o in facciata. L’obiettivo deve essere mantenere
una temperatura di 20°±2 in inverno e di 26°±2 in estate.
25
Illuminazione

Spengere la luce quando non si è in una stanza o quando l’illuminazione esterna è sufficiente.
Computer e altre attrezzature elettriche

Non lasciare gli apparecchi in stand-by (cioè con la lucina rossa accesa);

Spegnere i computer durante le pause lunghe;

Attivare le specifiche impostazioni per il risparmio energetico;

Staccare i caricabatterie dalla presa elettrica quando non sono in uso.
Acqua

Chiudere il rubinetto quando non serve;

Bere acqua del rubinetto.
Rifiuti

Produrre meno rifiuti, per esempio acquistando o portando a scuola prodotti con imballaggi
piccoli o assenti;

Fare la raccolta differenziata: plastica, vetro, alluminio, organico, pile, carta, toner e cartucce
per stampanti;

Scegliere comunicazioni elettroniche;

Stampare solo se necessario ed eventualmente fronte-retro.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA sul risparmio energetico:
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/risparmio_casa_agg.pdf
 Consigli di risparmio energetico per gli edifici esistenti:
http://www.provincia.udine.it/ambiente/energia/Documents/libro%20risparmio%20energetico
.pdf
26
 Ecosistema scuola 2013 - Legambiente:
http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_scuola_xiv_edizione_linkabile_
0.pdf
TORNA SU
27
RISPARMIO ENERGETICO NELL’EDILIZIA - Cosa può fare un OPERATORE
TORNA ALLA TABELLA
 Diagnosi energetica
 Edifici
 Impianti per la climatizzazione
 Tecnologie ICT, domotica, smart building
 Cogenerazione e recupero di calore
 Acqua
 Rifiuti
 Apparecchi elettrici
Diagnosi energetica

Valutare lo stato energetico degli edifici produttivi. In questo modo è possibile individuare quali
interventi sono in grado di produrre un maggior risparmio in base all’investimento necessario
per realizzarli;

Valutare sia le utenze elettriche che quelle termiche che i trasporti interni;

Valutare i consumi medi ma anche le variazioni stagionali e le curve di carico giornaliero;

Valutare l’adeguatezza del contratto di fornitura elettrica.
TORNA SU
Edifici
Orientamento, geometria e benefici passivi

Per nuove costruzioni, orientare in maniera corretta l’edificio in modo da ottimizzare lo
sfruttamento della radiazione solare. L’orientamento lungo l’asse Est-Ovest, con una variazione
massima bilaterale di 15°, permette di massimizzare la captazione solare invernale e meglio
controllare l’irraggiamento in quella estiva;

Porre attenzione alla distribuzione interna degli ambienti in relazione al loro uso effettivo:
realizzare grandi volumi con moduli standard (prefabbricazione) consente forti economie
28
progettuali e costruttive, ma in fase di fruizione questo determina spesso spazi non utilizzati o
sotto utilizzati e considerevoli aumenti dei costi di gestione. Per esempio si può localizzare i
magazzini non riscaldati a nord e la zona uffici a sud in modo da ottimizzare gli apporti solari
gratuiti;

Porre attenzione alla ventilazione e l’illuminazione naturale della zona di produzione (per es si
possono utilizzare shed orientati a nord e finestrature su pareti contrapposte rispettivamente a
est ed ovest);

Progettare gli edifici per sfruttare il free cooling un sistema naturale per il raffrescamento che
sfrutta la differenza di temperatura tra ambienti diversi, in particolare tra gli ambienti domestici
e di lavoro e quella del sottosuolo o dell’esterno, come nel caso del raffrescamento notturno.
Durante il periodo estivo la temperatura interna dell’edificio è superiore alla temperatura
esterna ma la differenza è ancora maggiore rispetto alla temperatura del sottosuolo che mitiga
maggiormente il surriscaldamento diurno.
Pareti esterne

In caso di nuova edificazione, scegliere sistemi prefabbricati progettati con buone prestazioni
energetiche e assemblati facendo attenzione all’eliminazione dei ponti termici, oppure
utilizzare blocchi di calcestruzzo cellulare espanso o altri materiali che consentano un buon
comportamento termico e un assemblaggio accurato.
Copertura

Isolare la copertura non ben isolata o fare regolare manutenzione sull’isolamento esistente. E’
possibile realizzare un buon isolamento sia per strutture in acciaio che in C.A. prefabbricato o
legno lamellare; più complesso è l’isolamento di coperture in lamiera grecata;

Valutare l’opportunità di utilizzare:
o coperture ventilate;
o cool roofs (tetti freddi), vantaggiosi in climi caldi e in edifici con ampie coperture piane;
o tetti verdi, se le esigenze di illuminazione lo consentono (la copertura di un edificio
industriale, solitamente ampia e piana o leggermente inclinata, si presta ad essere ricoperta
29
di vegetazione). Nel caso di capannoni industriali è indicato un sistema a verde estensivo
perché ha un costo minore, un peso del pacchetto limitato, necessita di uno strato ridotto
per accogliere la vegetazione e non richiede manutenzione, ha elevata resistenza agli stress
termici ed idrici.
Chiusure trasparenti

Controllare gli apporti termici solari in funzione di orientamento della superficie trasparente,
inclinazione ed area della superficie finestrata e proprietà termo-fisiche e ottico-solari dei
materiali impiegati;

Adottare sistemi di schermatura correttamente posizionati e dimensionati che consentano la
penetrazione della luce naturale nel periodo invernale e la ostacolino nel periodo estivo, allo
scopo di evitare fenomeni di abbagliamento e surriscaldamento. È preferibile l’utilizzo di sistemi
esterni, fissi o mobili, orizzontali o verticali, poiché evitano il surriscaldamento del vetro;

Preferire gli shed orientati nord-sud piuttosto che i lucernari;

In caso di sostituzione degli infissi, scegliere prodotti a bassa trasmittanza, taglio termico, con
vetri basso-emissivi o selettivi.
Solaio a terra

Scegliere soluzioni che consentano di sorreggere eventuali macchinari molto pesanti, che
generano forti vibrazioni e necessitano di ancoraggi a terra, o di movimentare automezzi
pesanti all’interno dello stabilimento, e nello stesso tempo abbiano anche buone prestazioni
energetiche.
TORNA SU
Impianti per la climatizzazione

Scegliere un impianto di climatizzazione invernale appropriato rispetto all’altezza dell’edificio e
all’utilizzo degli ambienti;

Per edifici piuttosto alti, evitare l’utilizzo di generatori di calore standard, che crea ristagno
dell’aria calda sul soffitto e dell’area fredda a terra, dove invece sono presenti gli operatori;
30

Valutare l’installazione di termo-strisce, tubi o nastri radianti, pannelli radianti a pavimento,
pompe di calore;

Fare regolare manutenzione agli impianti esistenti.
Per approfondimenti:
 Guida della Provincia di Bologna:
http://www.provincia.bologna.it/pianificazione/Engine/RAServeFile.php/f/PTCP/risparmio_ene
rgetico_edilizia_produttiva.pdf
 Guida progetto PREFER: http://www.ediliziaerisparmioenergetico.it/strumenti/parteprima.pdf
TORNA SU
Tecnologie ICT, domotica, smart building

Valutare l’installazione di sistemi elettronici di gestione energetica degli edifici (elettronica e
sensoristica), che minimizzino i consumi energetici di illuminazione, impianti e involucri,
tenendo conto delle correnti d’aria, del livello di insolazione e del microclima, consentendo di
integrare più facilmente la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/EAI/anno-2012/n.-6-novembre-dicembre2012/le-tecnologie-dell2019informazione-e-della-comunicazione-per-l2019efficienzaenergetica
 http://iet.jrc.ec.europa.eu/energyefficiency/greenbuilding
TORNA SU
Cogenerazione e recupero di calore

Valutare la possibilità di installare un micro-cogeneratore o co-trigeneratore per produrre
elettricità, calore e raffrescamento. Un trigeneratore dimensionato correttamente è in grado di
soddisfare oltre che le esigenze elettriche e termiche, anche quelle di raffrescamento, durante
al stagione estiva, di un edificio commerciale o industriale, ma anche esigenze di refrigerazione
di attività produttive industriali o artigiane.
31
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_efficienza_energetica/38/Cogenerazione

Se esiste un impianto di teleriscaldamento nella zona, valutare la possibilità di allacciarsi alla
rete per acquistare il calore prodotto in modo centralizzato (per es. da un termovalorizzatore o
da un altro impianto come calore di scarto di processo);

Se l’azienda produce molto calore di scarto, valutare la possibilità di progettare una rete di
teleriscaldamento che recuperi tale calore per il riscaldamento degli edifici nella zona.
Per approfondimenti:
 http://www.gestioneservizipubblici.bl.it/teleriscaldamento
TORNA SU
Acqua

Bere acqua del rubinetto o al Alta Qualità (acqua del sindaco): si risparmia l’energia consumata
per l’imbottigliamento e il trasporto delle casse e l’energia grigia del materiale di imballaggio;

Se possibile, praticare la raccolta delle acque piovane;

Installare i riduttori di flusso a rubinetti e docce;

Chiudere il rubinetto quando non serve;

Controllare che non ci siano perdite nei rubinetti o in altri punti dell’impianto;

Risparmiare acqua calda: si risparmia l'energia necessaria per riscaldarla e si risparmia quindi
anche denaro;

Installare un riduttore per lo scarico se il vaso sanitario non dispone del doppio bottone di
scarico (3 o 6 litri);

Preferire i rubinetti a leva, che permettono di equilibrare acqua calda e fredda evitando sprechi
dovuti all’attesa del raggiungimento della temperatura ideale.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/pdfvolumi/OPRisparmioIdrico.pdf
32
 http://www.centroconsumatori.it/40v26396d20479.html
TORNA SU
Rifiuti

Produrre meno rifiuti, per esempio acquistando prodotti con imballaggi piccoli o assenti;

Fare la raccolta differenziata;

Adottare bio-composte;

Scegliere comunicazioni elettroniche;

Stampare solo se necessario ed eventualmente fronte-retro.
Per approfondimenti:
 Opuscolo ENEA sul risparmio energetico:
http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/doc/risparmio_casa_agg.pdf
 Consigli di risparmio energetico per gli edifici esistenti:
http://www.provincia.udine.it/ambiente/energia/Documents/libro%20risparmio%20energetico
.pdf
TORNA SU
Apparecchi elettrici

Non lasciare gli apparecchi in stand-by (cioè con la lucina rossa accesa);

Spegnere i computer e le stampanti durante le pause lunghe e di notte;

Attivare le specifiche impostazioni per il risparmio energetico;

Staccare i caricabatterie dalla presa elettrica quando non sono in uso;

Evitare di utilizzare l’ascensore se è possibile fare le scale.
Condizionatore

Preferire i modelli dotati di tecnologia inverter, che adegua la potenza all’effettiva necessità e
riduce i cicli di accensione e spegnimento;

Scegliere un modello di dimensioni proporzionate alle esigenze reali di climatizzazione;
33

Posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, lontano da elementi che ostacolino il corretto
flusso dell’aria;

Impostare la temperatura degli ambienti climatizzati tra i 25° e i 27°C: la differenza tra interno
ed esterno non deve superare i 6°C;

Usare la funzione di deumidificazione che consente, senza diminuire ulteriormente la
temperatura, di ridurre significativamente la percezione dell’afa;

Non posizionare oggetti davanti all’unità interna del condizionatore, evitando di formare una
barriera che ostacoli la corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia;

Controllare costantemente che i filtri dell’aria dell’unità interna siano sempre puliti, per non
pregiudicare l’efficienza del condizionatore;

Chiudere bene porte e finestre, e isolare l’ambiente climatizzato rispetto agli altri locali non
climatizzati;

Fare attenzione alla manutenzione, da effettuare periodicamente (ogni 2-3 anni) per il controllo
del refrigerante e l’eventuale sostituzione dei filtri.
TORNA SU
34
RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare un CITTADINO
TORNA ALLA TABELLA
 Utilizzare veicoli ad alta efficienza e basse emissioni
 Utilizzare l’auto in modo intelligente
 Manutenzione e stili di guida
 Prendere il treno, prendere l’autobus, il tram o la metro
 Camminare, pedalare
 Usare il computer invece della macchina
 Chiedere al proprio Comune la pianificazione di una mobilità sostenibile
Utilizzare veicoli ad alta efficienza e basse emissioni

Utilizzare l’auto quando proprio non se ne può fare a meno;

In caso di acquisto di una nuova auto, privilegiare:
o auto elettriche;
o auto a gas o metano;
o auto ibride.
TORNA SU
Utilizzare l’auto in modo intelligente

Utilizzare il car sharing: Si tratta di un servizio che permette di utilizzare un'automobile su
prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio, e pagando in ragione dell'utilizzo
fatto. E’ l’ideale per chi fa un uso occasionale dell’auto. Di solito serve un abbonamento al
servizio e la prenotazione si può fare via internet. Di solito il car sharing viene promosso dal
proprio Comune, ma recentemente si stanno sviluppando anche il car sharing condominiale o il
car sharing privato, cioè l’affitto della propria macchina dietro pagamento di una somma di
denaro;

Utilizzare il car pooling: Si tratta della condivisione di automobili private tra un gruppo di
persone, con il fine principale di aumentare il tasso di occupazione delle vetture (omologate per
35
4-5 persone ma spesso occupate da una sola) e ridurre i costi del trasporto. Il car pooling si
spontaneamente organizza tra più soggetti che mettono a disposizione il proprio veicolo,
eventualmente alternandosi nell'utilizzo, mentre gli altri contribuiscono con adeguate somme di
denaro a coprire una parte delle spese sostenute dagli altri. Si può organizzare con i propri
colleghi di lavoro o compagni di università, che percorrono la medesima tratta nella stessa
fascia oraria. Si può organizzare anche con persone non conosciute in occasione di grandi
eventi.
TORNA SU
Manutenzione e stili di guida

Fare manutenzione programmata: consente notevoli risparmi sui consumi dell’automobile. Gli
interventi principali che si possono prendere in considerazioni sono:
o cambio del filtro dell’aria (un filtro dell’aria ostruito rende più difficile la respirazione del
motore, che brucia più carburante);
o controllo della pressione e dell’usura delle gomme.

Adottare uno stile di guida ecologica (influisce molto sui consumi); per risparmiare carburante è
opportuno:
o guidare in modo fluido, non aggressivo, mantenendo il motore a bassi giri, evitando forti
accelerazioni e brusche frenate;
o utilizzare il condizionatore solo quando è veramente necessario.

Quando fa caldo, se possibile parcheggiare all’ombra per evitare di dover utilizzare il
condizionatore al rientro;

Alleggerire il bagaglio inutile, evitando di portare in giro oggetti pesanti (per es. casse
dell’acqua).
TORNA SU
Prendere il treno, prendere l’autobus, il tram o la metro

Utilizzare i mezzi pubblici invece del proprio mezzo privato, quando possibile: fa risparmiare
molti kg di CO2 emessi a persona, consente di godere di un risparmio economico e di poter
impiegare il tempo di viaggio in altre attività (ad es. leggere un buon libro).
TORNA SU
36
Camminare, pedalare

Spostarsi a piedi quando possibile;

Utilizzare la propria bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Pedalare consente di fare attività
fisica con continuità e con poco sforzo, utilizzando anche strade che in macchina non è
consentito percorrere; è possibile trasportare oggetti; è possibile fermarsi senza cercar
parcheggio;

Utilizzare il bike sharing, se è presente nel proprio Comune.
Per approfondimenti:
 http://www.municipio.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESIdDoc/B244E57A9FB81563C1257A83
00261826/$file/bicicletta_web.pdf
TORNA SU
Usare il computer invece della macchina

Sfruttare tutte le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni in grado di permettere
lo svolgimento di attività senza bisogno di uno spostamento fisico è in grado di aumentare
l’efficienza privata e quella complessiva del sistema della mobilità sostenibile. Puoi usare il
computer invece della macchina;
o per fare acquisti, per esempio in negozi molto lontano dall’abitazione (e-commerce);
o per sbrigare le pratiche in banca o presso gli uffici pubblici che dispongono di servizi di eprocurement;
o per lavorare: puoi avere diritto al telelavoro; puoi utilizzare le comunicazioni elettroniche
(mail, chiamate e video-chiamate) invece che fissare delle riunioni in compresenza.
TORNA SU
Chiedere al proprio Comune la pianificazione di una mobilità sostenibile

Vedi la sezione "RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare una PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE”.
TORNA SU
37
RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TORNA ALLA TABELLA
 Pianificazione integrata e gestione della mobilità
 Veicoli e combustibili ecologici
 Green Public Procurement (acquisti verdi)
 Strategie di gestione della domanda
 Trasporto pubblico
 Stili di vita indipendenti dall’auto privata
 Sicurezza stradale
 Logistica urbana
 Telematica nei trasporti
 Coinvolgimento dei cittadini, educazione e promozione della mobilità sostenibile
Pianificazione integrata e gestione della mobilità

Adottare una pianificazione della mobilità sostenibile, ad esempio attraverso i Piani Urbani della
Mobilità Sostenibile (PUMS);

Sviluppare una pianificazione della logistica delle merci;

Integrare la pianificazione dei trasporti e della mobilità nella pianificazione territoriale;

Creazione di un centro informazioni e servizi per la mobilità rivolto soprattutto alle aziende e
alle altre istituzioni del territorio;

Sviluppare della rete ciclo-pedonale attraverso:
o costruzione di marciapiedi e piste ciclabili, dove non presenti;
o messa in sicurezza di marciapiedi e piste ciclabili esistenti;
o creazione delle condizioni di sicurezza per i ciclisti anche in assenza di piste ciclabili;
o sviluppo di una mappa ciclabile del territorio (non solo piste ciclabili ma anche strade sicure
per le biciclette);
38
o promozione dell’uso della bicicletta tramite campagne informative relative anche alla
sostenibilità ambientale e alla salute pubblica;
o aumento delle aree pedonali o ad accesso controllato.

Creare zone-30 per scoraggiare il traffico di attraversamento e facilitare il traffico dei residenti;

Promuovere il mobility management per grandi aziende e istituzioni del territorio;

Offrire consulenza privata per la pianificazione degli spostamenti quotidiani a residenti e
studenti in aree particolarmente problematiche dal punto di vista del traffico e della
disponibilità di parcheggi, con offerte promozionali sull’uso dei trasporti pubblici;

Diffondere il più possibile le informazioni sui trasporti pubblici attraverso:
o creazione di un numero telefonico;
o creazione di un sito internet;
o sviluppo di software utilizzabile tramite smartphone e tablet.

Pianificare il trasporto intermodale (treno, autobus/tram, bicicletta, auto).
TORNA SU
Veicoli e combustibili ecologici

Per la mobilità pubblica (flotta del trasporto pubblico locale e altri automezzi di proprietà della
pubblica amministrazione), utilizzare veicoli elettrici o ibridi (magari ricaricati attraverso
impianti da FER) oppure alimentati con bio-combustibili;

Per la mobilità privata, prevedere incentivi alla sostituzione di veicoli inquinanti (automobili e
mezzi a due ruote), sia verso i privati cittadini che verso le aziende e le istituzioni del territorio
(es. aziende sanitarie, università…);

Installare stazioni di ricarica elettrica per auto private;

Progettare sistemi di car sharing che utilizzino auto ecologiche.
TORNA SU
Green Public Procurement (acquisti verdi)

Integrare considerazioni di carattere ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi
della Pubblica Amministrazione (es. acquisto flotte pubbliche, carburanti, servizi relativi alla
mobilità).
TORNA SU
39
Strategie di gestione della domanda

Prevedere politiche insediative “passive”: evitare o almeno ridurre tutte le localizzazioni di
nuove residenze o servizi, in zone accessibili esclusivamente dall’auto; incentivare solo quelle in
cui esiste l’accessibilità al trasporto pubblico; adottare una normativa in cui siano regolate le
localizzazioni dei grandi generatori di mobilità in funzione dell’accessibilità;

Ri-progettare la localizzazione e le caratteristiche delle aree di parcheggio;

Prevedere una tariffazione diversificata delle aree di parcheggio e una tariffazione agevolata al
parcheggio per veicoli ecologici;

Incrementare i parcheggi per biciclette;

Creare mezzi di trasporto verticali (ascensori, scale mobili) se il territorio presenta dislivelli
notevoli;

Gestire i tragitti dei bus turistici.
TORNA SU
Trasporto pubblico

Ridurre l’intensità energetica del trasporto pubblico;

Facilitare l’acquisto dei biglietti tramite cellulare o tramite internet;

Prevedere biglietti multi-modali (es. parcheggio/autobus o treno/autobus);

Prevedere una tariffazione promozionale per particolari categorie e periodi (es. studenti);

Offrire servizi a richiesta;

Prevedere uno scuola-bus;

Progettare corsie riservate o prioritarie per il trasporto pubblico;

Progettare l’accessibilità al trasporto pubblico per famiglie con bambini;

Progettare l’accessibilità al trasporto pubblico per persone disabili;

Progettare l’accessibilità al trasporto pubblico con la bicicletta;

Ottimizzare gli orari del trasporto pubblico.
TORNA SU
40
Stili di vita indipendenti dall’auto privata

Lavorare per la smaterializzazione delle pratiche amministrative per limitare la necessità che i
cittadini si rechino di persona presso gli uffici pubblici;

Promuovere il telelavoro;

Promuovere l’e-commerce;

Promuovere gli acquisti di quartiere;

Promuovere gli acquisti a filiera corta e dei Gruppi di Acquisto Solidale;

Implementare il bike sharing;

Implementare il car sharing;

Promuovere del car pooling;

Sviluppare un disegno urbano a tutela dei pedoni e dei ciclisti;

Creare aree a precedenza pedonale.
TORNA SU
Sicurezza stradale

Aumentare la sicurezza delle intersezioni stradali e degli attraversamenti pedonali e ciclabili;

Sviluppare analisi dei dati di incidentalità e della loro distribuzione spaziale;

Adottare misure di traffic calming - disegno della sezione stradale che induce comportamenti di
guida virtuosi;

Installare telecamere in punti particolarmente pericolosi;

Porre particolare attenzione ai percorsi casa-scuola;

Promuovere iniziative antifurto per biciclette (es. installazione di rastrelliere adeguate,
diffusione di buone pratiche di chiusura, marchiatura);

Promuovere campagne per la sicurezza stradale;

Organizzare corsi di guida sicura per utenti specifici (autisti di autobus, tassisti, impiegati di
aziende o grandi istituzioni, cittadini).
TORNA SU
41
Logistica urbana

Sviluppare un sistema di logistica integrata;

Incentivare lo spostamento metropolitano e regionale delle merci su ferro;

Ottimizzare la distribuzione delle merci nell’area urbana (efficacia e efficienza), in
collaborazione con le categorie coinvolte;

Incentivare l’utilizzo di mezzi pesanti ecologici nella logistica urbana (per es. diversificazione
degli orari di accesso);

Creare dei centri di smistamento esterni all’area urbana;

Creare una mappa dell’organizzazione della logistica urbana da distribuire agli stakeholder.
TORNA SU
Telematica nei trasporti

Diffondere soluzioni di Intelligent Transport System (ITS);

Creare piattaforme web informative;

Diffondere le informazioni in tempo reale sul traffico e la disponibilità di parcheggi attraverso:
o sms inviati agli automobilisti;
o pannelli installati nell’area urbana;
o internet per smartphone e tablet.

Diffondere le informazioni in tempo reale sul trasporto pubblico attraverso:
o pannelli alle fermate;
o internet per smartphone e tablet.

Installare semafori intelligenti a tempi variabili in funzione della congestione stradale;

Monitorare il congestionamento stradale in tempo reale;

Monitorare gli incidenti stradali in tempo reale;

Gestire dinamicamente il traffico stradale attraverso la creazione di centrali operative di
monitoraggio e controllo.
TORNA SU
42
Coinvolgimento dei cittadini, educazione e promozione della mobilità sostenibile

Adottare un approccio 2.0 alla mobilità: raccolta di feed-back sulla qualità del servizio pubblico
e della mobilità in genere;

Promuovere eventi pubblici di sensibilizzazione;

Coinvolgere le scuole;

Promuovere il pedibus;

Promuovere la mobilità ciclabile;

Promuovere il camminare;

Fare progettazione partecipata di stazioni intermodali e infrastrutture per la mobilità;

Organizzare corsi di eco-driving per target specifici (autisti di autobus, tassisti, impiegati di
aziende o grandi istituzioni, cittadini).
Per approfondimenti:
 CIVITAS - Una iniziativa della Comunità Europea che aiuta le città a realizzare sistemi di
trasporto urbano più efficienti in termini energetici vagliando e attuando tecnologie e politiche:
http://www.civitas-initiative.org/
 Il portale della mobilità sostenibile dell’Unione Europea: http://www.eltis.org/
 Stati generali della Green Economy - Documento su Mobilità sostenibile:
http://www.statigenerali.org/cms/wp-content/uploads/2012/11/Documento-Finale-Gruppo-diLavoro-6.pdf
 Speciale di qualenergia.it sulla mobilità elettrica: http://www.qualenergia.it/speciali/20131127mobilit%C3%A0-elettrica-urbana-tecnologie-per-il-mercato
TORNA SU
43
RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare uno STUDENTE
TORNA ALLA TABELLA
 Utilizzare veicoli ad alta efficienza e basse emissioni
 Manutenzione e stili di guida
 Prendere il treno, prendere l’autobus, il tram o la metro
 Camminare, pedalare
 Chiedere al proprio Comune la pianificazione di una mobilità sostenibile
Utilizzare veicoli ad alta efficienza e basse emissioni

Utilizzare motocicli e ciclomotori quando proprio non se ne può fare a meno;

In caso di acquisto di un nuovo mezzo, privilegiare veicoli a basse emissioni di CO2.
TORNA SU
Manutenzione e stili di guida

Fare manutenzione programmata, consente notevoli risparmi sui consumi;

Adottare uno lo stile di guida ecologico (influisce molto sui consumi): per risparmiare
carburante è opportuno guidare in modo fluido, non aggressivo, mantenendo il motore a bassi
giri, evitando forti accelerazioni e brusche frenate.
TORNA SU
Prendere il treno, prendere l’autobus, il tram o la metro

Utilizzare i mezzi pubblici invece del proprio mezzo privato, quando possibile; fa risparmiare
molti kg di CO2 emessi a persona, consente di godere di un risparmio economico e di poter
impiegare il tempo di viaggio in altre attività (ad es. leggere un buon libro, coltivare amicizie).
TORNA SU
Camminare, pedalare

Spostarsi a piedi quando possibile;
44

Utilizzare la propria bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Pedalare consente di fare attività
fisica con continuità e con poco sforzo, utilizzando anche strade che in macchina non è
consentito percorrere; è possibile trasportare oggetti; è possibile fermarsi senza cercar
parcheggio;

Utilizzare il bike sharing, se è presente nel proprio Comune.
Per approfondimenti:
 http://www.municipio.re.it/retecivica/urp/retecivi.nsf/PESIdDoc/B244E57A9FB81563C1257A83
00261826/$file/bicicletta_web.pdf
TORNA SU
Chiedere al proprio Comune la pianificazione di una mobilità sostenibile

Vedi la sezione "RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare una PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE”.
TORNA SU
45
RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare un OPERATORE
TORNA ALLA TABELLA
 Mezzi aziendali
 Logistica
 Mobilità dei dipendenti
Mezzi aziendali

Sostituire la flotta dei mezzi aziendali con veicoli ecologici;

Organizzare corsi di eco-driving per i conducenti dei mezzi aziendali.
TORNA SU
Logistica

Ridurre l’impatto sull’ambiente della catena di approvvigionamento e dei sistemi di trasporto
aziendale in sinergia con altri obiettivi strategici e finanziari della gestione aziendale;

Pianificare la logistica dell’azienda come leva strategica aziendale per gestire gli
approvvigionamenti, i sistemi informatici di controllo, i materiali, il magazzinaggio, la
movimentazione, la gestione degli stock, la distribuzione e i trasporti nazionali e internazionali;

Gestire materie prime, materiali, semilavorati e prodotti finiti in modo efficiente in modo che
siano disponibili al momento giusto nel posto giusto ed al minor costo, minimizzando i km
percorsi dalle materie prime e dalle merci;

Progettare sistemi di imballaggio più efficiente, ottimizzazione dei percorsi, ottimizzazione del
carico;

Adottare sistemi IT per la gestione di questi temi;

Promuovere la formazione di reti aziendali cooperanti per un servizio di logistica più efficiente.
TORNA SU
46
Mobilità dei dipendenti

Definire piani di mobilità sostenibile per i propri dipendenti volto a ridurre l’impatto dei loro
mezzi di trasporto e a influenzare le abitudini in fatto di spostamenti del personale, dei
fornitori, dei visitatori e dei clienti;

Promuovere l’uso di alternative all’auto privata (quali i trasporti pubblici, la bicicletta, una sana
passeggiata) da parte dei dipendenti e talvolta dei visitatori;

Promuovere le iniziative di condivisione dei mezzi (car pooling);

Promuovere il telelavoro.
Per approfondimenti:
 ELTIS: http://www.eltis.org/index.php?ID1=6&id=62
TORNA SU
47
RISPARMIO ENERGETICO IN AGRICOLTURA - Cosa può fare un CITTADINO
TORNA ALLA TABELLA
 Scelte di consumo
 Sprechi
Scelte di consumo

Imparare a leggere le etichette dei prodotti agricoli che si acquistano;

Preferire gli acquisti di prodotti provenienti da filiere sostenibili, che privilegiano impianti ad
alta efficienza energetica e caratterizzati da basse emissioni di trasporto, dal luogo di
produzione fino agli impianti di destinazione;

Preferire gli acquisti di prodotti a filiera corta, sia per ridurre i costi e gli impatti del trasporto,
sia per restituire alle imprese agricole un ruolo decisionale all’interno della filiera;

Preferire gli acquisti di prodotti provenienti da agricoltura biologica, una tecnica a minore
intensità energetica;

Consumare frutta e verdura di stagione;

Preferire gli acquisti nei mercati locali o nelle botteghe dei produttori;

Promuovere la formazione di Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) o aderire a quelli già esistenti sul
proprio territorio;

Porre attenzione alle caratteristiche qualitative dei prodotti, comprensive delle performances
ambientali, verso scelte di consumo sostenibili.
TORNA SU
Sprechi

Imparare a non sprecare il cibo che si acquista, programmando meglio la spesa e la gestione
settimanale del frigorifero e della dispensa.
Per approfondimenti:
 http://www.oneplanetfood.info/
TORNA SU
48
RISPARMIO ENERGETICO IN AGRICOLTURA - Cosa può fare una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TORNA ALLA TABELLA
 Pianificazione strategica
 Filiere
 Mense pubbliche
 Informazione, comunicazione
Pianificazione strategica

Incentivare la a gestione delle tematiche ambientali nel settore agricolo;

Creare alleanze con gli operatori del settore agricolo per la protezione ambientale, la
salvaguardia del paesaggio e delle risorse naturali, la corretta gestione del territorio;

Incoraggiare l'efficienza della catena agroalimentare, promuovendo modelli di produzione e
consumo più efficienti e sostenibili;

Intervenire per quanto possibile sulle politiche alimentari come elemento della qualità della vita
dei cittadini, coinvolgere soggetti pubblici e privati che operano nei molti settori legati alla
gestione del cibo a livello individuale e collettivo;

Predisporre un “piano del cibo” che fissi obiettivi, azioni e sistemi di monitoraggio che
concretizzino la strategia del cibo sul territorio locale;

Inserire specifiche norme e/o incentivi economici o urbanistico-edilizi nel Piano Regolatore
generale o nel Regolamento Edilizio;

Promuovere la realizzazione di mercati locali, botteghe di produttori, Gruppi di Acquisto
Solidale (GAS);

Pianificare e regolamentare la realizzazione di orti urbani a gestione pubblica o privata;

Promuovere la realizzazione di orti scolastici o orti aziendali (corporate gardeners).
49
Per approfondimenti:
 Il piano del cibo della provincia di Pisa:
http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=49111&lang=it
 Il sito del WWF dedicato al cibo: http://www.oneplanetfood.info/
 Progetto Orto in Condotta di SlowFood:
http://www.slowfood.it/educazione/pagine/ita/pagina_orto.lasso?-id_pg=128
TORNA SU
Filiere

Certificare l'effettiva sostenibilità delle filiere, incentivando impianti ad alta efficienza
energetica e caratterizzati da basse emissioni di trasporto, dal luogo di produzione fino agli
impianti di destinazione;

Valorizzare la filiera corta, sia per ridurre i costi e gli impatti del trasporto, sia per restituire alle
imprese agricole un ruolo decisionale all’interno della filiera;

Creare filiere tra grande distribuzione e consumatori deboli per ridurre lo spreco di cibo, sul
modello “last minute market”.
Per approfondimenti:
 http://www.lastminutemarket.it/
TORNA SU
Mense pubbliche

Proporre nelle mense pubbliche pasti composti da prodotti il più possibile biologici e locali.
TORNA SU
Informazione, comunicazione

Promuovere iniziative sull’educazione alimentare e la consapevolezza del concetto di qualità nel
cibo;

Promuovere progetti di informazione e sensibilizzazione nelle scuole;
50

Valorizzare il capitale simbolico del cibo locale con le sue implicazioni culturali ed economiche
come leva di sviluppo per le aree rurali e per la caratterizzazione del sistema locale;

Curare la sensibilizzazione e l’informazione dei consumatori attraverso una corretta
comunicazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti del territorio legate alle
performances ambientali, verso scelte di consumo sostenibili.
TORNA SU
51
RISPARMIO ENERGETICO IN AGRICOLTURA - Cosa può fare un OPERATORE
TORNA ALLA TABELLA
 Diagnosi energetica aziendale
 Filiere
 Macchine
 Edifici e impianti
 Acqua
 Illuminazione
 Manutenzione
 Coltivazioni
 Coltivazioni protette
 Zootecnia da latte o da carne
 Agriturismo
 Agrienergie
 Trasporti
 Formazione
 Comunicazione
Diagnosi energetica aziendale

Valutare lo stato energetico dell’azienda agricola. In questo modo è possibile individuare quali
interventi sono in grado di produrre un maggior risparmio in base all’investimento necessario
per realizzarli;

Valutare sia le utenze elettriche (per es. pompaggio acqua, distribuzione alimenti, raccolta
prodotti, governo animali, trattamento deiezioni, condizionamento ambienti, illuminazione,
preparazione alimenti, essiccazione) che quelle termiche (per es. cottura alimenti,
condizionamento ambienti, acqua sanitaria, combustione rifiuti, essiccazione) che i trasporti
interni;
52

Valutare i consumi medi ma anche le variazioni stagionali e le curve di carico giornaliero;

Valutare l’adeguatezza del contratto di fornitura elettrica.
TORNA SU
Filiere

Valutare l'effettiva sostenibilità delle filiere, privilegiando impianti ad alta efficienza energetica
e caratterizzati da basse emissioni di trasporto, dal luogo di produzione fino agli impianti di
destinazione;

Valorizzare la filiera corta, sia per ridurre i costi e gli impatti del trasporto, sia per restituire alle
imprese agricole un ruolo decisionale all’interno della filiera.
TORNA SU
Macchine

Acquistare le macchine aziendali tenendo conto della reale necessità di utilizzo e esigenze di
potenza. Ogni differenza tra la reale necessità e quanto fornito dall’elemento da acquistare si
traduce in un servizio inferiore alle aspettative se l’acquisto è sottodimensionato, o in costi
maggiori se l’acquisto è sovradimensionato. In tutti e due i casi si riduce il margine di profitto
per l’azienda agricola.
TORNA SU
Edifici e impianti

Utilizzare scambiatori di calore per trasferire il calore contenuto nell’aria esausta, espulsa in
uscita, all’aria fresca che viene fatta entrare; queste attrezzature possono essere
vantaggiosamente utilizzate negli allevamenti;

Sfruttare i cascami termici per recuperare calore, se possibile, per esempio da impianti di
raffreddamento aziendali, come ad esempio l’impianto di raffreddamento del latte o di
essiccazione;

Vedi la sezione "RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare un OPERATORE".
TORNA SU
53
Acqua

Assicurare un utilizzo razionale della risorsa idrica, valorizzando metodi che privilegino il ritorno
delle acque nel ciclo naturale, il riutilizzo delle acque reflue, la permanenza delle colture irrigue
tradizionali, anche attraverso la costruzione di piccoli invasi.
TORNA SU
Illuminazione

Scegliere lampade adatte all’ambiente da illuminare, alle attività che vi si svolgono e alle ore di
accensione stimate;

Utilizzare soluzioni di illuminazione ad elevate prestazioni che consentono di minimizzare i
consumi energetici e massimizzare la qualità e il rendimento. L'impiego di luci a led (Light
Emitting Diode) si rivela particolarmente vantaggiosa per le aziende agricole in quanto è ideale
tanto per l'illuminazione di interni quanto per quella di spazi esterni, come giardini, terreni,
scalinate, strade e sentieri, anche attraverso l'utilizzo di lampioni fotovoltaici;

Spengere la luce quando non si è in una stanza o quando l’illuminazione esterna è sufficiente;

Installare sensori di presenza o interruttori a tempo;

Utilizzare i regolatori di flusso luminoso.
TORNA SU
Manutenzione

Motori elettrici: oliare se necessario l’albero del motore, senza eccedere; asportare eventuali
depositi di sporcizia che ostacolano il raffreddamento; controllare l’esattezza della posizione
dell’albero e l’assenza di gioco (che genera vibrazioni durante il funzionamento e può
sensibilmente accorciare la vita del motore); verificare l’esatta posizione e tensione delle
cinghie di trasmissione nelle pulegge;

Illuminazione: controllare la pulizia delle lampade; controllare l’inclinazione e pulire gli schermi
riflettenti; mantenere le pareti e i soffitti puliti;

Caldaie e impianti termici: controllare e pulire le superfici di scambio termico (asportare la
fuliggine e la polvere dagli scambiatori di calore); controllare la pulizia degli ugelli dei bruciatori;
54
controllare che la temperatura d’uscita dei fumi sia quella indicata dal costruttore dell’impianto,
in caso contrario regolare il tiraggio; effettuare regolarmente lo spurgo dei radiatori; mantenere
pulite e scoperte le superfici dei radiatori; controllare l’esattezza dei termostati; mantenere
l’isolamento dei tubi;

Ventilatori: oliare, se necessario, l’albero; controllare la tensione delle cinghie e la posizione
nelle pulegge; pulire periodicamente le pale; controllare l’orientamento del ventilatore se
montato elasticamente; se sono presenti deviatori di flusso pulirli periodicamente;

Mungitrici: far eseguire periodicamente da personale qualificato la manutenzione; controllare il
livello di vuoto; controllare la tenuta delle giunzioni e delle tubazioni;

Frigoriferi: controllare il motore del compressore; pulire periodicamente la superficie del
condensatore; controllare l’esattezza del termostato; controllare la tenuta delle guarnizioni;
verificare l’assenza di ponti termici nell’involucro, riconoscibili dalla condensa che vi si forma
sopra; controllare periodicamente l’efficacia del sistema di sbrinamento; sbrinare spesso;
controllare il livello del fluido frigorigeno e la tenuta del circuito;

Essiccatoi: pulire accuratamente ad intervalli regolari tutti gli apparati; eliminare la polvere dalle
saracinesche; pulire e sostituire periodicamente i filtri; controllare il bruciatore; controllare le
temperature dei fumi.
TORNA SU
Coltivazioni

Utilizzare al meglio le buone pratiche agronomiche, come le corrette rotazioni, con l’obiettivo di
ridurre l’uso di fertilizzanti, le sostanze chimiche e, dove opportuno, le stesse lavorazioni;

Ridurre i residui di prodotto alimentare;

Ridurre la quantità di fertilizzanti e fitofarmaci utilizzati ogni anno;

Adottare metodi di agricoltura biologica;

Orientarsi verso una agricoltura multifunzionale, ovvero capace di mantenere la sua funzione
primaria, la produzione di cibo, contemporaneamente assumendosi la responsabilità di
disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità, gestire
in maniera sostenibile le risorse, contribuire alla sopravvivenza socio-economica delle aree
55
rurali, garantire la sicurezza alimentare; Scegliere materiali plastici con bassa energia grigia o
sostituirli con altri di origine vegetale;

Valorizzare il bosco, ben curato e gestito, per produrre biomasse per le centrali termiche e
termo-elettriche senza intaccare il patrimonio forestale;

Utilizzare la Short Rotation Foresty, piantagioni con densità di impianto tra 10.000 e 18.000
esemplari per ettaro (eucalipti, pioppi, salici, robinie) che vengono raccolte a intervalli di 1-3
anni nella vita utile della piantagione di circa 15 anni.
TORNA SU
Coltivazioni protette

Valutare accuratamente tutti i fattori che influenzano la richiesta di calore nelle serre: le ore
d’illuminazione giornaliera; le perdite di calore; la temperatura di crescita delle piante; il
sistema di riscaldamento; il sistema di controllo delle temperature; uniformità di distribuzione
del calore; la tenuta della serra agli scambi d’aria con l’esterno; la ventosità e sua influenza sugli
scambi d’aria all’interno della serra;

Applicare criteri, sistemi e processi innovativi per ridurre la necessità di riscaldamento e
raffrescamento delle serre;

Nel caso di costruzione di serre nuove da usare tutto l’anno, l’orientamento Est-Ovest è quello
che consente di limitare la dispersione del calore. Per usi stagionali (serra fredda con coltura
primaverile) l’orientamento Nord-Sud è quello che consente di captare la maggiore radiazione.
Terreni leggermente inclinati (20%) ed esposti a Sud consentono di ricevere il 5-6% in più di
radiazione solare rispetto ai terreni in piano;

Utilizzare barriere frangivento se necessario;

Nel caso di serra esistente, ridurre il coefficiente di conduzione del calore attraverso strati fissi
di polietilene o schermi mobili interni;

Ridurre le infiltrazioni d’aria;

Diminuire il volume da riscaldare per esempio utilizzando schermi protettivi o di film tesi
all’altezza della gronda; suddividere la serra in comparti, nel caso delle serre multicampata, per
ridurre il volume dell’ambiente da riscaldare in caso di mancata coltivazione di una parte della
56
superficie o mantenere temperature diverse a seconda delle diverse fasi vegetative della pianta,
con risparmi di calore dove non è necessario, e con incrementi di temperatura dove la coltura
ne ha più bisogno;

Creare una distribuzione corretta dell’aria calda;

Fare una periodica manutenzione dell’impianto di riscaldamento (caldaia, termostati, etc.);

Utilizzare un sistema di controllo automatico della climatizzazione;

Applicare moduli fotovoltaici sulle coperture delle serre.
TORNA SU
Zootecnia da latte o da carne

Prestare attenzione alle modalità di riscaldamento dell’acqua (efficientazione e manutenzione
dell’impianto);

Prestare attenzione alle modalità di raffreddamento del latte;

Valutare la possibilità di riuso del calore del compressore del refrigeratore del latte per
preriscaldare l'acqua destinata al lavaggio. Adottare per esempio:
o uno scambiatore di calore (prerefrigeratore) tra il latte munto e l’acqua di lavaggio della
mungitrice;
o un de-surriscaldatore, ovvero uno scambiatore di calore collocato sull’uscita del
condensatore del gruppo frigorifero.

Utilizzare una pompa di calore;

Curare la coibentazione degli edifici in cui si ricoverano gli animali.
TORNA SU
Agriturismo

Creare le condizioni per offrire una esperienza di turismo sostenibile;

Sensibilizzare gli ospiti alla riduzione degli sprechi energetici nell’illuminazione, il
condizionamento/riscaldamento, l’uso dell’acqua, il cambio biancheria.
57
Per approfondimenti:
 Opuscolo Regione Marche:
http://www.ambiente.marche.it/Portals/0/Energia/Energicamente/03%20%20Risparmio%20energetico%20-%20Turismo.pdf
 Progetto VISIT: http://www.ecotrans.org/visit/brochure/it/index.htm
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Agrienergie

Promuovere lo sviluppo delle agroenergie tramite impianti di microgenerazione e di piccola
taglia operanti nel raggio di una filiera corta con utilizzo prevalente di residui di produzione
presenti sul territorio;

La geotermia fredda può ridurre i costi di climatizzazione delle serre;

Vedi la sezione "FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare un OPERATORE".
TORNA SU
Trasporti

Utilizzare mezzi per il trasporto dei prodotti ecologici e a basso impatto ambientale;

Auto produrre in casa (o in impianti consortili) il combustibile per i propri trattori;

Vedi la sezione "RISPARMIO ENERGETICO SUI TRASPORTI - Cosa può fare un OPERATORE".
TORNA SU
Formazione

Conoscere le più recenti tecnologie per l’efficienza energetica e produzione di energia da fonti
rinnovabili, oltre a comportamenti e strategie per la riduzione dei consumi;

Conoscere le più recenti normative in tema di incentivi a interventi di efficientamento e
produzione di energia da fonti rinnovabili.
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58
Comunicazione

Curare la sensibilizzazione e l’informazione dei consumatori attraverso una corretta
comunicazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti, comprensive delle performances
ambientali, verso scelte di consumo sostenibili.
Per approfondimenti:
 Quaderno Enea: http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quadernienergia/agricoltura.pdf
 Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it/cgibin/agri/pubblicazioni/pub/pubblicazione.cgi?id_pubblicazione=766&id_sezione=0
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59
RISPARMIO ENERGETICO NELL’INDUSTRIA - Cosa può fare una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TORNA ALLA TABELLA
 Pianificazione
 Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA)
Pianificazione

Incentivare la a gestione delle tematiche ambientali a scala di ambito produttivo anziché di
singolo sito aziendale (cluster approach), con l’obiettivo di amplificare gli effetti di riduzione
degli impatti e di miglioramento del territorio;

Incentivare l’adozione di Sistemi di Gestione Ambientale a scala di area;

Inserire specifiche norme e/o incentivi economici o urbanistico-edilizi nel Piano Regolatore
generale o nel Regolamento Edilizio.
Per approfondimenti:
 Posizione per l’applicazione del Regolamento EMAS negli Ambiti Produttivi Omogenei (APO) del
Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit:
http://www.isprambiente.gov.it/files/accreditamento/posizionecomitatodistretti-20110222.pdf
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Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA)

Pianificare Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) promuovendo una gestione
ambientale delle aree produttive integrata, sistematica e preventiva, erogando finanziamenti,
realizzando e partecipando a progetti sperimentali, monitorandone i risultati;

Utilizzare la promozione delle APEA come strumento di valorizzazione ecologico-ambientale del
territorio oltre che come strategia per la crescita di competitività del sistema produttivo;

Incentivare la creazione nelle APEA di economie di scala, infrastrutture e servizi comuni, una
gestione ambientale condivisa e partecipata, una riduzione dei costi per l’approvvigionamento
idrico ed energetico;
60

Consentire che nell’ambito delle APEA sia possibile insediare servizi di qualità per le imprese e
gli addetti (banca, posta, esercizi commerciali, servizio ristorazione, asilo nido, mobility
management di APEA, servizi per la formazione, ecc.).
Per approfondimenti:
 Guida della Camera di Commercio di Lucca:
http://www.lu.camcom.it/infrastrutture/upload/file/infrastrutture/apea/APEA%20dalla%20A%
20alla%20Z.pdf
 Linee guida della provincia di Bologna:
http://www.provincia.bologna.it/imprese/Engine/RAServeFile.php/f/APEA/Linee_guida_APEA_
Ott2008.pdf
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61
RISPARMIO ENERGETICO NELL’INDUSTRIA - Cosa può fare un OPERATORE
TORNA ALLA TABELLA
 Diagnosi energetica aziendale
 Sistemi di Gestione dell’Energia
 Edifici e impianti
 Macchinari
 Certificati Bianchi
 Formazione
 Comunicazione
Diagnosi energetica aziendale

Valutare lo stato energetico dell’azienda. In questo modo è possibile individuare quali interventi
sono in grado di produrre un maggior risparmi in base all’investimento necessario per
realizzarli;

Valutare sia le utenze elettriche che quelle termiche (per es. cottura alimenti, condizionamento
ambienti, acqua sanitaria, combustione rifiuti, essiccazione) che i trasporti interni;

Valutare i consumi medi ma anche le variazioni stagionali e le curve di carico giornaliero;

Valutare l’adeguatezza del contratto di fornitura elettrica;

Nominare un Energy Manager.
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Sistemi di Gestione dell’Energia

Adottare Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE);

Elaborare strumenti di pianificazione, organizzativi e procedurali che consentono di affrontare
nel modo più efficace possibile gli aspetti energetici ottenendo una riduzione dei costi e un
buon ritorno d’immagine, lasciando comunque libertà di poter fissare gli obiettivi da
raggiungere, relative tempistiche di attuazione e risorse da impegnare.
TORNA SU
62
Edifici e impianti

Risanare l’impianto elettrico per diminuire le perdite d'energia e ridurre l'assorbimento di
potenza "apparente" attraverso l’inserimento di condensatori in parallelo ai motori delle
batterie, così da riportare in "fase" tensione e corrente;

Valutare l’utilizzo della co-trigenerazione ad alto rendimento;

Vedi la sezione “RISPARMIO ENERGETICO IN EDILIZIA - Cosa può fare un OPERATORE”.
Per approfondimenti:
 GSE su cogenerazione:
http://www.gse.it/it/Qualifiche%20e%20certificati/Certificati%20Bianchi%20e%20CAR/Gli%20i
mpianti%20di%20Cogenerazione%20ad%20Alto%20Rendimento/Pages/default.aspx
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Macchinari

Acquistare le macchine aziendali tenendo conto della reale necessità di utilizzo e esigenze di
potenza. Ogni differenza tra la reale necessità e quanto fornito dall’elemento da acquistare si
traduce in un servizio inferiore alle aspettative se l’acquisto è sottodimensionato, o in costi
maggiori se l’acquisto è sovradimensionato. In tutti e due i casi si riduce il margine di profitto
per l’azienda;

Sostituzione dei motori esistenti con motori ad alta efficienza in abbinamento ad inverter. I
motori ad alta efficienza consumano meno, scaldano meno e permettono di modulare in modo
variabile la velocità per lavorare senza spreco di energia;

Definire un piano di monitoraggio e manutenzione periodica per i motori esistenti installando,
se conveniente, azionamenti a velocità variabile in corrente alternata (inverter).
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Certificati Bianchi

Entrare nel mercato dei Certificati Bianchi, anche se non obbligati, per ottenere incentivi per
l’efficienza energetica.
63
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Incentivi_e_Bandi/509/Certificati_Bianchi
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Formazione

Conoscere le più recenti tecnologie per l’efficienza energetica e produzione di energia da fonti
rinnovabile, oltre a comportamenti e strategie per la riduzione dei consumi.
TORNA SU
Comunicazione

Curare la sensibilizzazione e l’informazione dei consumatori attraverso una corretta
comunicazione delle caratteristiche qualitative dei prodotti, comprensive delle performances
ambientali, verso scelte di consumo sostenibili.
Per approfondimenti:
 Quaderno Enea: http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quadernienergia/industria.pdf
 Rapporto ENEA: http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/opus/motori_elettrici.pdf
 Programma Europeo Motor Challenge: http://motorchallenge.casaccia.enea.it/
 Quaderno della Provincia di Bologna: http://energia.regione.emilia-romagna.it/entra-inregione/documenti-e-pubblicazioni/monografie-2/risparmio-energetico-nelle-imprese-guidaper-il-piccolo-imprenditore
 Esempi di buone pratiche in Provincia di Como:
http://www.cartaimpresa.it/pagine/pdf/VolumeEsempiFinanziaEnergia.pdf
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64
FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare un CITTADINO
TORNA ALLA TABELLA
 Solare fotovoltaico
 Solare termico
 Eolico
 Geotermia a bassa entalpia
 Biomassa solida
 Acquisto dell’energia
Solare fotovoltaico

Se l’abitazione è indipendente, valutare la possibilità di installare pannelli fotovoltaici sulla
copertura per la produzione di elettricità;

Se si abita in condominio, proporre all’assemblea l’installazione di pannelli fotovoltaici per
coprire i consumi elettrici delle aree comuni (ascensore, illuminazione interna e/o esterna,
cancelli elettrici o saracinesche, autoclave dell'acqua);

Se si abita in un condominio, valutare la possibilità di installare pannelli fotovoltaici per la
produzione di elettricità solo a servizio della propria abitazione;

Individuare altre superfici su cui installare pannelli fotovoltaici, come le pensiline di copertura
dei parcheggi;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società).
Per approfondimenti:
 http://www.greenme.it/abitare/risparmio-energetico/11055-fotovoltaico-in-condominio
 http://www.qualenergia.it/articoli/20130618-rinnovabili-ed-efficienza-condominio-ora%C3%A8-pi%C3%B9-facile
TORNA SU
65
Solare termico

Valutare la possibilità di installare pannelli solari termici sulla copertura per il riscaldamento e la
produzione di acqua calda sanitaria;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Solare_termico/695/Settore_residenziale
TORNA SU
Eolico

Se l’abitazione è indipendente, valutare la possibilità di installare un impianto mini eolico per la
produzione di elettricità;

Se si abita in condominio, proporre all’assemblea l’installazione di un impianto mini eolico per
coprire i consumi elettrici delle aree comuni (ascensore, illuminazione interna e/o esterna,
cancelli elettrici o saracinesche, autoclave dell'acqua);

Se si abita in un condominio, valutare la possibilità di installare un impianto mini eolico per la
produzione di elettricità solo a servizio della propria abitazione;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come l’esistenza di tariffe incentivanti (es. tariffa omnicomprensiva).
TORNA SU
Geotermia a bassa entalpia

Valutare la possibilità di installare pompe di calore geotermiche per convertire l'energia termica
del sottosuolo in calore o freddo utile per l'edificio;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
66
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/336/Geotermia
TORNA SU
Biomassa solida

Valutare l’installazione di una stufa a biomassa a legna, pellet o cippato che utilizza la
combustione diretta della biomassa per la produzione di calore da utilizzare per il riscaldamento
domestico;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
TORNA SU
Acquisto dell’energia

Scegliere un fornitore che garantisce la produzione di energia da fonti rinnovabili;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto dell’energia;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto di impianti a fonte rinnovabile (es. gruppi di acquisto
solari).
Per approfondimenti:
 http://www.azzeroco2.com/default.asp?id=763&ricerca=gruppo+solare
TORNA SU
67
FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare una PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
TORNA ALLA TABELLA
 Pianificazione energetica
 Incentivi e semplificazioni per i privati e le aziende
 Installare impianti a fonte rinnovabile negli edifici e sulle aree pubbliche
 Acquisto dell’energia
Pianificazione energetica

Sviluppare una pianificazione energetica locale integrata con la pianificazione territoriale e dei
trasporti che massimizzi i benefici dalla produzione di energia da fonti rinnovabili;

Aderire al Patto dei Sindaci e sviluppare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
coinvolgendo anche gli attori e i portatori di interesse sensibili sul territorio;

Sviluppare il proprio Sistema Informativo Territoriale anche per il tema energia e fonti
rinnovabili, rendendo disponibili i dati per i cittadini anche sotto forma di open data;

Promuovere percorsi di informazione e partecipazione della cittadinanza;

Far ricadere sulle comunità i vantaggi conseguiti dalla costruzione di impianti di grande taglia,
come l’eolico; si tratta di vantaggi sociali o economici che si ottengono attraverso le entrate
derivanti da royalties o da altre forme di compensazione;

Gestire con attenzione la valorizzazione delle risorse idriche da un punto di vista energetico per
l’impatto che può avere sui bacini idrici, attraverso l’elaborazione di regole capaci di tutelare le
aree più delicate, perché è oggi possibile utilizzare piccoli salti d’acqua (1,5-2m), acquedotti,
condotte laterali, con un limitato impatto ambientale.
Per approfondimenti:
 http://www.pattodeisindaci.eu/index_it.html
 http://sitmappe.comune.bologna.it/BolognaSolarCity/
TORNA SU
68
Incentivi e semplificazioni per i privati e le aziende

Regolamentare il settore delle nuove costruzioni, per esempio attraverso il Regolamento
Edilizio Comunale, in modo da incentivare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili anche al di
sopra dei limiti minimi di legge, per esempio concedendo incentivi economici (sconti su oneri di
urbanizzazione) o edilizio-urbanistici (aumento della superficie realizzabile) in caso di ampio
impiego di fonti rinnovabili;

Emanare bandi pubblici per l’assegnazione di contributi economici in conto interessi, in favore
di persone fisiche e/o giuridiche, per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (es. solari
termici per la produzione di calore e/o impianti fotovoltaici per la produzione diretta di energia
elettrica);

Pubblicizzare la campagna Eternit Free, che ha l’obiettivo di promuovere la sostituzione di tetti
in eternit con impianti fotovoltaici presso le aziende del territorio beneficiando degli incentivi
speciali introdotti dallo Stato.
Per approfondimenti:
 http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comuni_rinnovabili_2013.pdf
TORNA SU
Installare impianti a fonte rinnovabile negli edifici e sulle aree pubbliche
Solare fotovoltaico

Valutare la possibilità di installare pannelli fotovoltaici sulla copertura degli edifici pubblici per
la produzione di elettricità (es. uffici pubblici, scuole);

Individuare altre superfici su cui installare pannelli fotovoltaici, come le pensiline di copertura
dei parcheggi, le serre etc.;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società);

Pubblicizzare l’investimento pubblico sulle fonti rinnovabili.
69
Solare termico

Valutare la possibilità di installare pannelli solari termici a bassa temperatura sulla copertura
degli edifici pubblici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria (es. palestre,
piscine);

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quaderni-energia/solare.pdf
Solare termodinamico

Valutare la costruzione di un impianto solare termodinamico o solare a concentrazione (CSP:
Concentrated Solar Power) per produrre calore ad alta temperatura da utilizzare nei processi
industriali o nella produzione di energia elettrica.
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quaderni-energia/solaretermodinamico.pdf
Eolico

Valutare la possibilità di installare un impianto mini eolico per coprire il consumo di elettricità
degli edifici comunali;

Valutare la possibilità di pianificare e/o investire in un parco eolico tradizionale;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base delle caratteristiche dei siti disponibili e
degli incentivi esistenti al momento dell’investimento, come l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. tariffa omnicomprensiva).
70
Geotermia a bassa entalpia

Valutare la possibilità di installare pompe di calore geotermiche per convertire l'energia termica
del sottosuolo in calore o freddo utile per l'edificio;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/336/Geotermia
Energia idroelettrica

Installare mini-centrali che producono elettricità pulita grazie allo scorrimento dell’acqua per
esempio sui canali di irrigazione nelle aziende agricole. Per il micro-idroelettrico (inferiore ai
100 kW) sono sufficienti un salto d'acqua anche di pochi metri e na portata d'acqua anche solo
0,5 litri al secondo, purché abbastanza costante e non eccessivamente condizionata da
stagionalità (secche estive); per il mini idroelettrico (100 kW-1MW) servono un salto d'acqua
anche di pochi metri e un buon valore di portata d'acqua, che si mantiene abbastanza costante
nel corso di tutto l'anno.
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/643/Mini_idroelettrico
Energia dal mare

Valutare la possibilità di investire in un impianto di produzione di energia dal mare, che può
essere suddivisa in sei fonti distinte: le onde, maree, correnti di marea, correnti marine,
gradienti di temperatura e salinità. Ognuna di queste fonti richiede una particolare tecnologia
per la conversione in energia elettrica e ne va valutata la potenzialità in funzione del sito di
installazione;
71

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come l’esistenza di tariffe incentivanti (es. tariffa omnicomprensiva).
Biomasse

Valutare l’installazione di stufe a legna, pellet o cippato che utilizzano la combustione diretta
della biomassa, per la produzione di calore da utilizzare per il riscaldamento degli edifici
pubblici.
TORNA SU
Acquisto dell’energia

Scegliere un fornitore che garantisce la produzione di energia da fonti rinnovabili;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto dell’energia;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto di impianti a fonte rinnovabile.
Per approfondimenti:
 http://www.azzeroco2.com/default.asp?id=763&ricerca=gruppo+solare
 http://www.assind.lu.it/assobusiness/ailu/portale.nsf/WebConfindustriaToscanaEnergia
TORNA SU
72
FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare uno STUDENTE
TORNA ALLA TABELLA
 Gruppi di pressione
Gruppi di pressione

Chiedere che l’Ente Pubblico gestore del proprio edificio scolastico (Comune o Provincia) installi
un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come i pannelli fotovoltaici per la
produzione di elettricità o i pannelli solari per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria;

Vedi la sezione “FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare una PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE”.
TORNA SU
73
FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI - Cosa può fare un OPERATORE
TORNA ALLA TABELLA
 Solare fotovoltaico
 Solare termico
 Solare termodinamico
 Eolico
 Geotermia a bassa entalpia
 Energia dal mare
 Energia idroelettrica
 Biomasse solide
 Biogas
 Biocarburanti
 Acquisto dell’energia
Solare fotovoltaico

Valutare la possibilità di installare pannelli fotovoltaici sulla copertura della propria azienda per
la produzione di elettricità;

Individuare altre superfici su cui installare pannelli fotovoltaici, come le pensiline di copertura
dei parcheggi, le serre etc.;

Valutare l’installazione di grandi superfici di fotovoltaico, anche a inseguimento, per esempio su
aree agricole solo secondo i più innovativi sistemi a pannelli rialzati e sospesi che consentono
comunque l’utilizzo della terra a fini agricoli;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società).
TORNA SU
74
Solare termico

Valutare la possibilità di installare pannelli solari termici a bassa temperatura sulla copertura
per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria;

Valutare la possibilità di installare un impianto solare termico a media temperatura (per
esempio collettori parabolici o a specchi di Fresnel) se c’è bisogno di calore di processo. La
produzione di calore di processo per via solare è tecnicamente ed economicamente
conveniente per quei settori industriali caratterizzati da processi che richiedono costantemente
calore fino a 250°C. A basse temperature, il calore può essere sfruttato nell’ambito alimentare e
delle bevande in processi di lavaggio e sterilizzazione (bottiglie, contenitori), cottura dei cibi,
pastorizzazione del latte, fermentazione dell’alcool, in quello tessile nella pigmentazione e
lavaggio dei vestiti, in quello cartiero per essiccazione dei prodotti e nei trattamenti chimici;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quaderni-energia/solare.pdf
 http://www.nextville.it/Solare_termico/697/Settore_industria_e_agricoltura
TORNA SU
Solare termodinamico

Valutare la costruzione di un impianto solare termodinamico o solare a concentrazione (CSP:
Concentrated Solar Power) per produrre calore ad alta temperatura da utilizzare nei processi
industriali o nella produzione di energia elettrica.
Per approfondimenti:
 http://www.enea.it/it/enea_informa/documenti/quaderni-energia/solaretermodinamico.pdf
TORNA SU
75
Eolico

Valutare la possibilità di installare un impianto mini eolico per coprire il consumo di elettricità
della propria azienda;

Valutare la possibilità di investire in un parco eolico tradizionale;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come l’esistenza di tariffe incentivanti (es. tariffa omnicomprensiva).
TORNA SU
Geotermia a bassa entalpia

Valutare la possibilità di installare pompe di calore geotermiche per convertire l'energia termica
del sottosuolo in calore o freddo utile per l'edificio;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come la possibilità di detrazioni fiscali dall’Irpef (Imposta sul reddito delle
persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) o l’esistenza di tariffe incentivanti
(es. conto termico).
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/336/Geotermia
TORNA SU
Energia dal mare

Valutare la possibilità di investire in un impianto di produzione di energia dal mare, che può
essere suddivisa in sei fonti distinte: le onde, maree, correnti di marea, correnti marine,
gradienti di temperatura e salinità. Ognuna di queste fonti richiede una particolare tecnologia
per la conversione in energia elettrica e ne va valutata la potenzialità in funzione del sito di
installazione;

Valutare la convenienza dell’installazione sulla base degli incentivi esistenti al momento
dell’investimento, come l’esistenza di tariffe incentivanti (es. tariffa omnicomprensiva).
TORNA SU
76
Energia idroelettrica

Installare mini-centrali che producono elettricità pulita grazie allo scorrimento dell’acqua per
esempio sui canali di irrigazione nelle aziende agricole. Per il micro-idroelettrico (inferiore ai
100 kW) sono sufficienti un salto d'acqua anche di pochi metri e una portata d'acqua anche solo
0,5 litri al secondo, purché abbastanza costante e non eccessivamente condizionata da
stagionalità (secche estive); per il mini idroelettrico (100 kW-1MW) servono un salto d'acqua
anche di pochi metri e un buon valore di portata d'acqua, che si mantiene abbastanza costante
nel corso di tutto l'anno.
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/643/Mini_idroelettrico
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Biomasse solide

Valutare l’installazione di stufe a legna, pellet o cippato che utilizzano la combustione diretta
della biomassa, per la produzione di calore da utilizzare per il riscaldamento domestico;

Utilizzare le biomasse:
o forestali: recupero di massa legnosa (legna dai cedui e da residui forestali) per ottenere
legna da ardere e legname da opera;
o residuali: recupero di paglie e stocchi dai residui dei fruttiferi, dai sarmenti e dai residui
della olivicoltura.
TORNA SU
Biogas

Utilizzare il biogas ottenuto tramite digestione anaerobica per produrre:
o energia termica: dalla zootecnia e dalle biomasse e residui agroindustriali;
o energia elettrica: dalla zootecnia.
TORNA SU
77
Biocarburanti

Utilizzare olio vegetale, ottenuto soprattutto dalla spremitura di piante oleaginose quali soia,
colza e girasole, ha il grande vantaggio di poter essere utilizzato anche in forma pura all'interno
dei motori:
o per la cogenerazione;
o per il riscaldamento, mediante combustione in caldaia;
o per l’autotrazione, come carburante alternativo in motori di veicoli opportunamente
modificati.

Utilizzare il biodiesel ricavato da un processo di trasformazione dell'olio vegetale come
carburante con caratteristiche molto simili a quelle del gasolio;

Utilizzare il bioetanolo prodotto da piante cerealicole e zuccherine come carburante.
Per approfondimenti:
 http://www.nextville.it/Tecnologie_rinnovabili/292/Biocarburanti_liquidi
TORNA SU
Acquisto dell’energia

Scegliere un fornitore che garantisce la produzione di energia da fonti rinnovabili;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto dell’energia;

Promuovere o aderire a gruppi di acquisto di impianti a fonte rinnovabile.
Per approfondimenti:
 http://www.azzeroco2.com/default.asp?id=763&ricerca=gruppo+solare
 http://www.assind.lu.it/assobusiness/ailu/portale.nsf/WebConfindustriaToscanaEnergia
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