Risveglio SETTEMBRE 2012 Risveglio Pentecostale Anno LXVI numero 7/8 Periodico Mensile Poste Italiane spa Spedizione in Abbonamento Postale D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46) art.1 comma 2, DCB Vicenza “La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero” (Salmo 119:105) P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia «Voi siete la luce del mondo... Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli» [MATTEO 5:14, 16] Risveglio P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” Ente Morale di Culto D.P.R. 5.12.1959 n.1349 Legge 22.11.1988 n.517 Pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Presidente: Felice A. Loria Vice Presidente: Vincenzo Specchi Segretario: Davide Di Iorio Tesoriere: Giuseppe Tilenni Consiglieri: Eliseo Cardarelli, Salvatore Cusumano, Paolo Lombardo, Gaetano Montante, Vito Nuzzo Presidente emerito: Francesco Toppi Consigliere onorario: Francesco Rauti Direzione, Redazione e Amministrazione: Via Altichieri da Zevio, 1 35132 Padova Tel. 049.605127 fax 049.612565 - e mail: [email protected] www.assembleedidio.org Versamenti in Posta su c/c postale n.12710323 intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova Versamenti tramite canale bancario Poste: codice IBAN IT16 N076 0112 1000 0001 2710 323 codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX intestato a: Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova Banca Carige: codice IBAN IT31 C061 7512 1550 0000 0051 080 codice BIC CRGEITGG782 intestato a: Chiesa Crist. ADI Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova Registrazione n.1688 del 1.3.2000 Trib. di Padova La pubblicazione è distribuita a membri e simpatizzanti delle Chiese Cristiane Evan geliche A.D.I. ed è sostenuta da offerte volontarie. In conformità alla Legge 675/96 e successive modifiche sulla tutela dei dati personali, la Redazione di Risveglio Pente costale garantisce l’assoluta riservatezza di quelli di cui è in possesso. Inoltre assicura i lettori che i loro dati personali sono custoditi in un archivio elettronico presso la sede del giornale e verranno utilizzati soltanto per inviare la corrispondenza relativa al mensile Risveglio Pentecostale. Gli articoli firmati impegnano esclusivamente i loro autori. I manoscritti non pubblicati non si restituiscono. Direttore Responsabile: Vincenzo Specchi Comitato di Redazione Risveglio Pentecostale Cristiani Oggi: Vincenzo Specchi (sostituto del presidente ex officio), Salvatore Esposito, Lorenzo Framarin, Domenico Modugno, Elio Varricchione 2 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 Imitate la loro fede Molti giovani, leggendo le biografie dei pionieri del movimento pentecostale in Italia, sono affascinati dai risultati del ministero svolto all’inizio del secolo scorso da questi semplici fratelli. Spesso sento dire con molto entusiasmo e nostalgia che dobbiamo ritornare all’eredità dei nostri padri. Con questa affermazione, forse, ci si riferisce alla possibilità di avere anche noi, oggi, il loro successo, la loro autorità, il rispetto che veniva spontaneamente tributato loro, la stima sincera delle chiese che curavano. Come persona che ha vissuto per un quarto di secolo all’ombra di uno dei padri della chiesa nella zona della Puglia e della Basilicata agli inizi del novecento, desidero evidenziare alcuni aspetti che, anche se secondari, possono aiutarci a comprendere alcuni dei motivi che contribuirono a rendere quei pastori, autorevoli agli occhi degli altri. Non dobbiamo dimenticare che questi fratelli hanno svolto il loro ministero in un contesto di grande miseria e di povertà collettiva; nonostante questo la loro testimonianza è stata fedele e la loro esperienza del battesimo nello Spirito Santo, genuina. Vorrei evidenziare un particolare di ordine pratico tipico del pensiero di alcuni fratelli di quella generazione. A motivo dell’estrema indigenza della gente in quel periodo, era loro ferma convinzione che chi annunciava l’Evangelo non dovesse in alcun modo gravare su chi riceveva il messaggio. Ritenevano che si dovesse EBREI 13:7 evitare il più possibile di avvalersi del diritto che dà la Parola di Dio di essere sostenuto finanziariamente, asserendo che il predicatore, in quelle circostanze, sarebbe stato più credibile agli occhi del mondo se avesse annunciato l’Evangelo gratuitamente. Così facendo ogni possibile dubbio sulla sincerità e la genuinità della chiamata al ministero sarebbe venuto a mancare. Ho visto personalmente come è vissuto uno di questi padri dell’opera e voglio raccontarlo. Per sostenere la sua famiglia composta di sette persone, ma nello stesso tempo svolgere il ministerio che il Signore gli aveva affidato, raccoglieva uova dalle famiglie del suo paese e della provincia e le andava a vendere settimanalmente al mercato di Bari, compiendo l’intero tragitto di 65 chilometri all’andata e 65 al ritorno a piedi. Poi, nel tempo che gli rimaneva, andava a diffondere la Parola. A fine settimana questo fratello, che era affetto da una malformazione ai piedi, partiva quasi sempre a piedi perché non aveva denaro per la corriera, per raggiungere i paesini della provincia e prendersi cura di alcuni piccoli gruppi ai quali aveva parlato del Signore. Anche se all’epoca io ero poco più che un ragazzo, ricordo di non averlo mai sentito lamentarsi quando ritornava a casa con i piedi sanguinanti! Ogni lunedì mattina all’alba questo fedele servitore del Signore era di nuovo in giro a raccogliere uova con un carrettino che lui stesso aveva costruito con due ruote di bicicletta. in questo numero A mio parere, anche per questo motivo i nostri padri pionieri del movimento pentecostale italiano erano stimati, amati, rispettati. Ricordo chiaramente la loro autorevole predicazione e ricordo la loro autoritaria posizione nel fare rispettare alcune “forme austere di culto volontario”. “Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre dei precetti, quali: «Non toccare, non assaggiare, non maneggiare» (tutte cose destinate a scomparire con l’uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? Quelle cose hanno, è vero, una parvenza di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà e di austerità nel trattare il corpo, ma non hanno alcun valore; servono solo a soddisfare la carne” (Col.2:20-23). Noi credenti siamo esortati a imitare la loro fede. “Ricordatevi dei vostri conduttori, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; e, considerando quale sia stata la fine della loro vita, imitate la loro fede” (Ebrei 13:7). Se veramente desideriamo ritornare alla “eredità dei nostri Padri”, beh, dobbiamo sapere che questa è la preziosa eredità che essi ci hanno lasciato: la loro fede. Alessio Festa settembre 2012 IMITATE LA LORO FEDE Alessio Festa . ..................................... pag.2-3 EDUCATO O CAFONE? Gigi Borelli ......................................... pag.4-6 BURNOUT: UN FIAMMIFERO CONUSMATO DALLA FIAMMA Roberto Renda ...................................pag.7-8 APPARENZA E REALTÀ Antonio Rocca ..................................pag.9-10 RICORDATI DI GESÙ CRISTO . ......................pag.11 IL MATRIMONIO SOTTO ATTACCO Archetto Brasiello .......................... pag.12-15 NOI PREDICHIAMO CRISTO CROCIFISSO Gioacchino Caltagirone . .............pag.16-18 Promossi alla Gloria ANTONIO BARONE ................pag.19 NOTIZIE DALLE NOSTRE COMUNITÀ..............................pag.20-23 APPUNTAMENTI . .................... pag.24 Per notizie aggiornate consultate il sito www.assembleedidio.org Risveglio Pentecostale è disponibile anche in edizione per non vedenti. Gli articoli, salvati in formato leggibile mediante computer con un programma screen reader, vengono inviati ai non vedenti che ne fanno richiesta all’indirizzo risveglio.pentecostale@ assembleedidio.org (i file inviati sono nei più comuni formati di salvataggio). Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 3 Educato o cafone? “Cafone” è un termine di etimologia incerta, con il quale comunemente si identifica una persona rozza, villana o maleducata. Vi prego, vi supplico: nessuno si “offenda” per la presenza di alcuni termini che userò in queste righe unicamente nella loro accezione linguistica e lessicografica, senza alcun intento dispregiativo, ma soltanto a scopo “educativo”. Penso che tutti concordiate con me nell’affermare che viviamo oggi in un mondo che ha dimenticato le buone maniere, i normali gesti di cortesia, come quelli dei nostri nonni, che erano sempre pronti a scusarsi, anche senza aver sbagliato nulla. Salutare, ringraziare, non interrompere chi sta parlando, attendere il proprio turno: sono soltanto alcuni piccoli 4 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 esempi di buona educazione che “dovrebbero” essere “l’alimento” di un società civile e in modo distintivo di una comunità cristiana composta da persone “nate di nuovo”. Un tempo la buona educazione era una delle travi portanti di una società più civile. Allora nella scuola si insegnavano il galateo, le buone maniere. Ma da qualche tempo, forse, ci siamo dimenticati quasi tutto (anche nella chiesa?), al punto che la maleducazione, i gesti bruschi, le parole urlate, la fanno da padrone nelle azioni quotidiane come nella vita pubblica e, anzi, sono diventati quasi un modello da imitare. Oggi le libertà individuali sono intese come la cosa più importante e tutti siamo spinti a credere che le buone maniere siano troppo artificiose. E invece sono “quasi” più importanti della legge. Qualcuno sostiene infatti che “il proliferare delle leggi è segno che la società non funziona”. Come chiesa possiamo avere un grande ruolo nel promuovere l’educazione, ma la radice di “questo albero” parte sempre dalla famiglia, dalla propria casa, dalle quattro mura domestiche. Guardando nella società attuale sembra che i “cafoni” stravincano in tutti i campi. Perché? Forse per colpa della smania di successo personale, che rende più aridi e duri. Le buone maniere non sono nient’altro che un modo civile di interagire tra esseri umani, preservando la propria e l’altrui dignità. Il credente trova nell’azione dello Spirito Santo la possibilità di manifestare, nella e attraverso la sua vita, le “buone maniere” dello Spirito Santo. “Camminate secondo lo Spirito e non adempirete affatto i desideri della carne. Perché la carne ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; sono cose opposte tra di loro; in modo che non potete fare quello che vorreste. Ma se siete guidati dallo Spirito, non siete sotto la legge. Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è legge. Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche guidati dallo Spirito. Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri (Galati 5:16-26). L’educazione si deve insegnare. Se per gli adulti, forse, ci possono essere poche speranze, si può cercare di far sì che i nostri figli crescano educati, pur combattendo contro innumerevoli modelli di “cafone”. Le buone maniere non sono mai state popolari, ma mentre un tempo il mondo era “piccolo”, ora è “grande”, globalizzato. Ora più facilmen- te si incontrano persone di diversa estrazione culturale, pertanto la nostra percezione della maleducazione è diventata più ampia. Poi il livello economico si è alzato, ma purtroppo senza andare di pari passo col miglioramento dell’educazione. Senza sedermi in cattedra, mi permetto di offrire qualche consiglio ai genitori. È necessario insegnare ai propri figli con parole sì, ma anche dicendo loro con l’esempio: “Guarda me”. Come ti senti? Educato, civile o forse un po’ “cafone”? Prova a verificare te stesso, con questo piccolo test di educazione, scopri se sai: 1. mantenere la parola data, anche e soprattutto per quanto riguarda l’orario, è segno di educazione. Arrivare in ritardo (soprattutto se Colui che ci aspetta è il Signore) è un grande segno di maleducazione. Nel nostro vecchio locale di culto il fratello pastore Carlo Supertino aveva fatto appendere all’entrata una “pergamena” su cui era scritto a lettere cubitali: “La puntualità è una caratteristica di serietà cristiana”. 2. non contrarre debiti e soprattutto, se questo accadesse, non correre il rischio di non onorarli (facendo finta di dimenticarsene!) perché è un grave segno di maleducazione. 3. imparare ad aspettare pazientemente il proprio turno, nelle situazioni quotidiane come nei contesti più complessi, è segno di educazione. 4. obbedire alle leggi... a tutte, è segno di educazione. 5. aiutare i più deboli secondo le proprie possibilità e nelle forme stabilite dalla chiesa, per garantire l’equità, è espressione di animo gentile ed educato. 6. mostrare apprezzamento per i gesti gentili degli altri e provare, ogni tanto, ad imitarli è segno di buona educazione. Il credente nato di nuovo, se tale è, non è più “rozzo”, perché Gesù lo ha “smussato” nei suoi modi, facendo di lui una nuova creatura: “Se dunque uno è in Cristo egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove.” (2 Corinzi 5:17). Non è più “cafone”, maleducato, perché Gesù, il Principe della gentilezza abita in lui. Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 5 IN CHE COSA CREDIAMO “Noi abbiamo conosciuto l'amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui” (I Giovanni 4:16). Non è più “maleducato” perché il suo Maestro, la sua Guida ora è la persona più educata di questo “mondo”, lo Spirito Santo. “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto” (Giovanni 14:26). Non lo è più, o non dovrebbe più esserlo? La realtà impone, purtroppo, l’uso del condizionale... Signore, aiutami, e aiutaci! “Se dunque v'è qualche incoraggiamento in Cristo, se vi è qualche conforto d'amore, se vi è qualche comunione di Spirito, se vi è qualche tenerezza di affetto e qualche compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento. Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri. Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesú, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l'essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò sé stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò sé stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesú si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesú Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre” (Filippesi 2:1-11). Gigi Borelli 6 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 Crediamo e accettiamo l’intera Bibbia come l’ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nostra fede e condotta (2 Tim.3:15,17; 2 Pie.1:21; Rom.1:16; 1 Tess.2:13). Crediamo nell’unico vero Dio, Eterno, Onnipotente, Creatore di tutte le cose e che nella Sua unità vi sono tre distinte Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo (Efe.4:6; Matt.28:19; Luca 3:21, 1 Giov.5:7). Crediamo che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo e assunse la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero uomo (Giov.1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matt.1:23). Crediamo al battesimo nello Spirito Santo come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell’ubbidienza a tutta la verità delle Sacre Scritture, nella potenza dell’annuncio di “Tutto l’Evangelo” al mondo (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44-46; 11:1416; 15:79; 19:26; Mar.16:20; Giov.16:13; Matt.28:19-20). Crediamo ai carismi e alle grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell’esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l’edificazione, l’esortazione e la consolaCrediamo nella Sua vita senza peccato, zione della comunità cristiana e, connei Suoi miracoli, nella Sua morte vica- seguentemente, della società umaria, come “prezzo di riscatto per tutti” na (1 Cor.12:4-11; Gal.5:22; Ebr.13:15; gli uomini, nella Sua resurrezione, nel- Rom.12:1). la Sua ascensione alla destra del Padre, Crediamo ai ministeri del Signore gloriquale unico mediatore, nel Suo perso- ficato quali strumenti autorevoli di guinale e imminente ritorno per i reden- da, d’insegnamento, di edificazione e ti e poi sulla terra in potenza e gloria di servizio nella comunità cristiana, riper stabilire il Suo regno (1 Pie.2:22; 2 fuggendo da qualsiasi forma gerarchiCor.5:21; Atti 2:22; 1 Pie.3:18; Rom.1:4; ca (Efe.1:22-23; 4:11-13; 5:23; Col.1:18). 2:24; 1 Cor.15:4; Atti 1:911, Giov.14:13; 1 Cor.15:25; 1 Tim.2:5). Crediamo all’attualità e alla validità delle deliberazioni del Concilio di GeCrediamo all’esistenza degli angeli rusalemme, riportate in Atti 15:28-29; creati puri e che una parte di que16:4. sti, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione Crediamo alla resurrezione dei morti, di Satana, angelo ribelle, saranno con alla condanna dei reprobi e alla glorifilui eternamente puniti (Matt.25:41; cazione dei redenti, i quali hanno perEfe.6:11-12). severato nella fede fino alla fine (Atti 24:15; Matt.25:46; 24:12,13). Crediamo che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue di Cristo, Celebriamo il battesimo in acqua per siano indispensabili per la purificazio- immersione nel nome del Padre, del ne dal peccato di chiunque Lo accet- Figlio e dello Spirito Santo per coloro ta come personale Salvatore e Signore che fanno professione della propria fe(Rom.3:22-25; Atti 2:38; 1 Pie.1:18,19; de nel Signore Gesù Cristo come perEfe.2:8). sonale Salvatore (Matt.28:18-19; Atti 2:38; 8:12). Crediamo che la rigenerazione (nuova nascita) per opera dello Spirito Santo è Celebriamo la cena del Signore o Sanassolutamente essenziale per la salvez- ta Cena, sotto le due specie del pane e za (Giov.3:3; 1 Pie.1:23; Tito 3:5). del vino, ricordando così la morte del Signore e annunziando il Suo ritorno, Crediamo alla guarigione divina, seamministrata a chiunque sia stato batcondo le Sacre Scritture mediantezzato secondo le regole dell’Evangete la preghiera, l’unzione dell’olio e lo e viva una vita degna e santa davanti l’imposizione delle mani (Isa.53:45; a Dio e alla società (1 Cor.11:23-29; LuMatt.8:1617; 1 Pie.2:24; Mar.16:17-18; ca 22:19-20). Giac.5:14-16). Burnout: un fiammifero consumato dalla fiamma Nuovi studi hanno ridefinito quello che un tempo veniva chiamato esaurimento nervoso, attribuendogli un nome moderno, ma allo stesso tempo preoccupante: "burnout", termine che ricorda l’azione della fiamma che brucia un fiammifero. Questo tipo di fenomeno ha una forte rilevanza sociale e produce affaticamento fisico emotivo, emicrania, insonnia, ansia, irritabilità, agitazione, frustrazione, apatia e disinteresse per i rapporti interpersonali. È la conseguenza di un eccessivo carico di stress dovuto alle varie situazioni della vita e, se non opportunamente trattato, sviluppa un inesorabile processo di logoramento e di decadenza psicofisica, che spesso trova sfogo nell’uso di alcool e di droga. Al lettore attento non sarà sfuggito la vasta portata e l’attualità di un tale evento, che include un numero sempre crescente di persone affette da problemi di tale genere: la società odierna è malata, e di conseguenza è incapace di sostenere i carichi emotivi che la vita inevitabilmente impone. La cosa ancora più triste è che, nel numero di queste persone, troppo spesso sono inclusi anche i credenti. Di fronte alle tragedie familiari e spirituali che spesso accadono attorno a noi e nelle nostre comunità, il dubbio potrebbe insinuarsi in qualche cuore, portandolo a pensare che la fede sia solo una favola, dal potere inesistente di fronte ai problemi della vita. Dovremmo forse arrenderci con desolazione e condividere l’orrendo pensiero di quanti affermano che i miracoli non avvengano più? Come facevano i credenti del passato, i quali non potevano avere l’ausilio della psicoterapia, a difendersi dallo stress, dall’ansia, dalle sconfitte e dai numerosi problemi che speso dovevano affrontare. Senza voler sminuire in alcun modo il valore dell’intervento medico, proviamo a sfogliare la Parola di Dio, unica fonte di vera forza morale e spirituale, per riscoprire gli approcci spirituali che ci aiuteranno a sconfiggere lo stress della vita moderna. Il primo esempio ci viene offerto da Davide, il quale per anni visse con il peso di dover fuggire dalla presenza di Saul pur essendo innocente. In particolar modo, nell’occasione in cui gli Amalechiti avevano distrutto il villaggio in cui si era rifugiato, imprigionando le mogli ed i figli dei suoi soldati e portandoli via, la Parola di Dio ci ricorda che “Davide fu grandemente angosciato: la gente parlava di lapidarlo, perché tutti erano amareggiati a motivo dei loro figli e delle loro figlie; ma Davide si fortificò nel Signore, nel suo Dio” (I Samuele 30:6). Davide si fortificò nel Signore, trovò forza in Dio, cercò ed ottenne la forza che gli mancava alla presenza di Dio, e potè affrontare con coraggio una situazione che presentava grandi difficoltà e risvolti imprevedibili. Un altro motivo di stress potrebbe nascere dall’invidia, che si prova quando le nostre capacità ed il nostro impegno non ottengono il riconoscimento sperato e quando la nostra rettitudine si scontra con la presunta prosperità degli empi. Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 7 È quello che pensava il salmista Asaf: Ma quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non scivolassero. Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi (Salmo 73:2,3). Poco più avanti lo stesso salmo recita: Ecco, costoro sono empi; eppure, tranquilli sempre, essi accrescono le loro ricchezze. Invano dunque ho purificato il mio cuore e ho lavato le mie mani nell'innocenza! (Salmo 73:12,13). È il grido di chi si sente frustrato su ogni fronte della vita, ed è tentato di arrendersi. Anche in questo caso la soluzione si trova alla presenza del Signore: Ho voluto riflettere per comprendere questo, ma la cosa mi è parsa molto ardua, finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerato la fine di costoro (Salmo 73:16,17). Asaf trova la risposta ai suoi dubbi nel momento in cui è alla presenza del Signore, ai Suoi piedi, e, facendo tacere tutte quelle voci che lo vorrebbero altrove, lascia che il Signore parli al suo cuore. Benedetta presenza di Dio, davanti alla quale troviamo le soluzioni ai nostri problemi! Anche dovendo passare attraverso il fuoco della prova, saremo rassicurati dalle preziose promesse divine che ci attestano in ogni tempo: “Quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà” (Isaia 43:2). Ricorda: sei un figliuolo di Dio, che ha il privilegio di affrontare le prove rimanendo davanti al trono della grazia, ai piedi del Signore, nella Sua meravigliosa presenza! Ogni giorno il Signore è pronto ad accoglierti alla Sua presenza ed ancora oggi il Signore ti invita a “…ravvivare il dono di Dio che è in te…” (II Timoteo 1:6). Non siamo fiammiferi bruciati, resi inutilizzabili e destinati ad essere gettati via, ma credenti in cui arde il sacro fuoco della presenza di Dio che rinnova, illumina, riscalda, fortifica e rigenera. Roberto Renda 8 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 Apparenza e La guarigione di Naaman il Siro 2 Re 5:1-14 Il ministerio di Eliseo fu contrassegnato da molte manifestazioni della potenza di Dio. Dio si usò di lui per moltiplicare l'olio di una vedova, risuscitare un ragazzo morto, risanare una minestra velenosa, e fare altri miracoli ancora. Si era intorno all'anno 846 a.C., in cui Israele stava attraversando un periodo molto critico: invasioni di eserciti stranieri, deportazioni... Ma anche in questi periodi bui, Dio ha sempre avuto dei servitori fedeli che Lo hanno onorato con fedeltà. Naaman era il capo dell'esercito del re di Siria; uno degli eserciti più potenti, numerosi e preparati di quel tempo. Chi avesse visitato la città di Damasco in quei tempi, avrebbe considerato Naaman un uomo molto fortunato. Era stato vittorioso in molte battaglie, il re e il popolo lo onoravano e per merito suo la Siria era una nazione temuta e rispettata. Però la Bibbia dice: "Ma quest'uomo forte e coraggioso era lebbroso." Godeva sì di fama e di ricchezza, era invidiato da tutti; parlava a faccia a faccia col re, ma non era felice! Era affetto da una malattia orrenda e inguaribile: la lebbra. Il popolo Siro non escludeva i lebbrosi dalla società come gli ebrei. Ecco perché Naaman poteva esercitare tutte le sue funzioni di capo dell'esercito Siro. Ma al di fuori delle cerimonie, fuori del palazzo reale, lontano dai generali e dagli ufficiali, Naaman, che era ricco, era in realtà solo un povero lebbroso. Nella sua vita vi era l'onore, ma anche la sofferenza. È sempre così. In ogni cosa c'è il rovescio della medaglia. Chi desidera prendere il posto di un altro dovrebbe riflettere sul fatto che non vi sono solo onori e privilegi della persona invidiata. Ci sono anche doveri, oneri, responsabilità, pesi, sofferenze. Molti sono invidiosi di coloro che hanno posti onorati e ben pagati. Ma quanti conoscono veramente queste persone? I pesi di certe decisioni che coinvolgono centinaia di persone e di famiglie; le sofferenze fisiche e private. Ogni alta personalità nell'ambiente in cui opera è visto per quello che fa. Solo nel privato della famiglia è visto per quello che è. Un marito, una moglie, un padre, una madre, con realtà le sue malattie, con le sue paure, con i suoi difetti e i suoi limiti. Certamente Naaman a casa sua, con sua moglie e i figli, non era la stessa persona che si presentava in società. Fuori era un generale, il capo di un esercito; in casa sua era un lebbroso. Certamente anche la servitù era al corrente della sua condizione fisica e sapevano delle sofferenze morali e fisiche di quest'uomo. Fra la servitù della casa vi era pure una fanciulla ebrea, rapita in una scorreria di soldati Siri e passata come schiava al servizio della moglie di Naaman. Non era una serva; era una schiava. Essere servo ed essere schiavo non era la stessa cosa. Il servo svolgeva un lavoro per qualcuno, veniva retribuito per il suo impegno, conservando la propria personalità, dignità e famiglia. Lo schiavo, invece, veniva acquistato da un padrone, perdendo così ogni diritto e dignità propria; diventando proprietà del padrone, non riceveva il salario, ma solo il poco da mangiare per vivere. Il padrone poteva farne quel che voleva perché non era una più "persona", ma era diventata sua "merce". Questa piccola fanciulla, trattata come schiava, avrebbe potuto odiare i suoi padroni. Lei, fanciulla ebrea, razziata da soldati nemici, che interesse poteva avere e quali desideri di bene poteva esprimere nei confronti della sua padrona e del suo padrone? Molti schiavi desideravano il male e la morte dei loro padroni; ma questa fanciulla apparteneva al popolo d'Israele, al popolo dell'Iddio Unico, che secoli dopo, per mezzo del Suo Figliuolo Gesù Cristo, dirà: "Amate i vostri nemici." (Matteo 5:44). Forse la padrona l'aveva presa a ben volere e questa fanciulla, vedendo Naaman soffrire, ebbe il coraggio di confidare alla sua padrona: "Se il mio signore potesse presentarsi al profeta che è in Samaria, questi lo libererebbe dalla sua lebbra!" Immediatamente la padrona ne parlò al marito, e questi al re, riportando le parole della fanciulla ebrea. Anche il re desiderava la guarigione del capo del suo esercito e gli scrisse una lettera di raccomandazione per il re di d'Israele. La lettera indirizzata al re, ovviamente, non parlava né di favori, né di miracoli. Un re pagano non poteva comprendere il concetto di miracolo: "Ti mando Naaman; guariscilo dalla sua lebbra!" Il re d'Israele quando lesse la lettera fu spaventato, pensando che fosse una provocazione da parte del re di Siria per dichiarargli guerra. Mentre parlava con i suoi ministri, le sue parole arrivarono al profeta Eliseo che mandò un messaggero a dirgli: "Fa' venire quella persona da me e vedrà che c'è un profeta in Israele". Naaman partì, con scorta e regali. Prese 10 talenti d'argento corrispondenti a 492 chili d'argento; 6.000 sicli Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 9 d'oro, corrispondenti a 98,4 chili d'oro; 10 cambi di vestiti. Si presentò con i suoi carri, i suoi generali, i suoi cavalli ostentando potenza e ricchezza. Il profeta Eliseo, invece, non si presentò. Non onora il grande generale, non s'inchinò davanti a lui; non lo ricevette proprio. Gli mandò a dire tramite un messaggero: "Va', lavati sette volte nel Giordano e la tua carne tornerà sana." L'ordine venne dato senza riguardo alla posizione di Naaman, come se si trattasse di una persona qualsiasi. D'altronde, anche se si era presentato con lo sfarzo del generale, per Eliseo era un semplice uomo lebbroso e come tale lo trattava. Naaman si adirò. Il suo orgoglio era stato colpito e reagì dichiarando di voler andarsene. Manifestò il sentimento dell'uomo che si sentiva forte, potente, a cui ciascuno doveva obbedienza e davanti al quale tutti dovevano inchinarsi e sottomettersi: "Io pensavo". Questo è il modo di reagire umano! Essendo un pagano, pensava che il profeta avrebbe fatto dei segni particolari; avrebbe imposto le mani sul malato, avrebbe proferito formule magiche... Ma se queste cose, chissà quante volte viste nella sua nazione, avessero potuto guarirlo, non sarebbe stato necessario che andasse fino al profeta di Dio... "Immergersi e lavarsi nel Giordano!" "Ci sono a Damasco due fiumi, l'Abanah e il Forpar che sono migliori di tutte le acque d'Israele. Perché non lavarmi in quei fiumi e non nel Giordano?" Naaman si era dimenticato che non era questione di acque, ma di obbedienza. Lui si era presentato come malato e non poteva dettare condizioni! Se Dio, per mezzo dei Suoi servi, dice di fare una determinata cosa, va fatta e senza discussioni! Non possiamo scegliere noi il modo di agire. L'ubbidienza è sempre più importante del sacrificio! Naaman s'infuriò, voleva rinunciare. Ma alcuni suoi servi riuscirono a convincerlo. Per l'uomo delle grandi azioni, delle battaglie decisive, abituato a dare ordini, era umiliante scendere nel fiume Giordano, immergersi e lavarsi sette volte di seguito. I suoi servi gli fecero capire che bisogna obbedire anche nelle cose semplici a cui non si dà importanza. Naaman scese così nelle acque del Giordano, si immerse e si lavò sette volte e alla settima il suo corpo apparve pulito e senza lebbra. Allora Naaman riconobbe che l'Iddio d'Israele era l'unico Dio, il potente a operare miracoli! Andò alla casa di Eliseo per offrire dei doni, ma Eliseo non accettò nulla. Non è possibile pagare quello che Dio fa: dobbiamo accettarlo e ringraziare Dio, restandoGli sempre fedeli! Antonio Rocca RADIOEVANGELO la Buona Novella in ogni casa Ascolta i programmi di edificazione e musica cristiana di Radio Evangelo dalle emittenti locali, e anche on-line dal sito www.assembleedidio.org EMILIA ROMAGNA Bologna 88,450 e 88,300 Mhz; Rimini 95,00 Mhz PIEMONTE E LOMBARDIA Torino su TV digitale terrestre (sez. radio) Canale 67 - 842000 Khz. (trasmette anche on line). Radio Evangelo Castellanza all’indirizzo: http://www.adicastellanza.it/radioevangelo e digitale terrestre: in Lombardia, Piemonte (Novara, Vercelli, Biella), Liguria, Nord Est (Verona, Vicenza) Canton Ticino (Svizzera Italiana) LAZIO Roma 101,700 Mhz; Colleferro 107,500 Mhz; Rieti 101,950 Mhz; Latina Sonnino 93,500 Mhz; Frosinone 89,300 Mhz; Sora 89,400 Mhz; Cassino 89,300 Mhz; Atina 102,800 Mhz; Isola Liri 101,400 Mhz ABRUZZO L’Aquila Valle di Roveto 92,600 Mhz CAMPANIA Napoli 102,800 Mhz; Monte Faito 102,800 Mhz; Avellino Casalbore 96,300 Mhz; S.Angelo dei Lombardi 91,200 Mhz; Salerno Atena Lucana 88,400 Mhz; Benevento Ponte 88,800 Mhz CALABRIA Reggio Calabria 107,700 Mhz; Melito Porto Salvo 104,300 Mhz; S. Lorenzo Superiore 101,700 Mhz; Palizzi 104,800 Mhz; Ardore Marina 88,800 Mhz; Crotone Isola Capo Rizzuto 104,900 Mhz; Caccuri 107,400 Mhz; Catanzaro Monte Pero 90,500 Mhz; Striano 106,300 Mhz; Satriano Centro 95,00 Mhz PUGLIA Bari 91,500 Mhz; Gravina di Puglia 103,500 Mhz; Ginosa 102,300 Mhz BASILICATA Matera 98,300 Mhz e 93,00 Mhz SARDEGNA Cagliari 101,750 Mhz SICILIA Catania 91,00 Mhz; Macchia di Giarre 93,400 Mhz; Castelmola 93,800 Mhz; Linguaglossa 106,300 Mhz; Randazzo 101,600 Mhz; Acireale 92,500 Mhz; Acireale Piano D’Api 92,800 Mhz; Messina 99,00 Mhz; Forza D’Agrò 93,800; S’Agata di Militello 88,250 Mhz; Naso 91,200 Mhz; Trapani Erice 103,00, Salemi 98,900 Mhz; Caltanissetta Gela 104,200 Mhz; Agrigento Raffadali 98,500 Mhz; Palermo Misilmeri 99,500 Mhz. Radio Evangelo si può ascoltare anche con iPhone e iPad scaricando l'applicazione gratuita su Apple Store "Radio Evangelo". 10 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 Ricòrdati di Gesù Cristo “Ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio vangelo, per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata” (2 Timoteo 2:8-9) Aggravato dal peso degli anni, dalle innumerevoli vicissitudini affrontate nel corso della vita e dalla prigionia che in quel momento lo teneva rinchiuso a Roma, Paolo sente avvicinarsi il momento dell’incontro con il suo Signore e, quasi come un testamento, scrive al suo fedele Timoteo e a noi che lo Spirito Santo ha voluto fossimo insieme con lui i beneficiari di quel lascito. Ricòrdati di Gesù Cristo, dice l’apostolo: nella vita che affronti ogni giorno, tra vittorie e sconfitte, tra gioie e dolori, nei combattimenti e nei momenti di quiete, nello scorrere frenetico degli eventi o nel dolce riposo fortemente desiderato: Ricòrdati di Gesù Cristo. Nonostante gli impegni che occupano la tua vita, i doveri a cui devi rispondere, le necessità alle quali far fronte Ricòrdati di Gesù Cristo. Tra le capacità di cui l’uomo dispone, la memoria riveste un ruolo fondamentale nell’economia della vita perché, oltre ad assimilare e ritenere le informazioni, essa le richiama alla mente quali esperienze acquisite. L’indomani della crocifissione di Gesù, i capi sa- cerdoti e i Farisei si ricordarono che quell’uomo appeso sulla croce aveva detto che il terzo giorno sarebbe risuscitato. Ordinarono dunque che il sepolcro fosse sicuramente custodito fino al terzo giorno, perché i Suoi discepoli non andassero a rubare il corpo e dicessero al popolo: "È risuscitato dai morti". La memoria di quegli uomini è esemplare perché dimostra l’attenzione prestata ai discorsi che Gesù faceva, ma le conseguenze tratte dai loro ricordi portavano ad un fine tragico. Paolo invece esorta Timoteo a ricordare questa realtà inconfutabile, ineluttabile, meravigliosa che ogni cristiano si fregia di conoscere. Noi ricordiamo Gesù Cristo risorto non perché qualcuno ha sottratto il Suo corpo dalla tomba, ma perché Tommaso, gli apostoli, i discepoli di Emmaus e centinaia di altre persone hanno testimoniato di averLo visto dopo che era stato crocifisso, e soprattutto perché crediamo alla Parola che dice: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà” (Giovanni 11:25). Ricordiamo Gesù Cristo risorto affinché anche noi possiamo conseguire la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. * Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 11 Il matrimonio sotto attacco “Non commettere adulterio” (Esodo 20:14) Qualcuno ha detto: “Prima di rimuovere una recinzione, ci si deve chiedere perché quel muro è stato eretto!” C’è stata una barriera scritturale e sociale che è stata costruita da Dio. Nel nostro tempo molti, nel nome della cultura, della libertà, dell’amore, stanno cercando di abbattere quel recinto che è stato costruito da Dio. La recinzione alla quale mi riferisco è il matrimonio! Sia che si tratti di divorzio, di omosessualità, di fornicazione, di adulterio o di convivenza, la sacra istituzione del matrimonio è sotto attacco da parte delle forze dell’inferno, le quali sono determinate a smantellare il matrimonio tradizionale così come lo conosciamo. L’intenzione di Dio per il matrimonio è che sia un’unione felice, non una guerra civile. La volontà di Dio per il matrimonio è che sia una lunga romantica crociera. Purtroppo, ciò che Dio vuole far essere una nave da crociera in molti casi si è trasformata in una corazzata che subisce incursioni, che sta imbarcando acqua e rischia di affondare. È necessario riflettere seriamente. I principali indicatori sociali suggeriscono sostanzialmente l’indebolimento dell’istituzione del matrimonio. Le persone sono sempre meno disposte a sposarsi e, quando lo fanno, vivono matrimoni poco felici. Oggi, come non mai, le coppie sposate hanno di fronte alte probabilità di divorzio. Oggi si vive più a lungo, ma ci si sposa sempre più tardi. Come alternativa al matrimonio, sempre di più si sceglie di vivere insieme prima del matrimonio o tra persone già sposate. Il matrimonio sta tranquillamente perdendo il suo ruolo anche nel linguaggio corrente. La gente ora tende a parlare 12 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 globalmente di “relazione”, “partner”, “compagno” e altre definizioni simili. I nemici del matrimonio sono tanti. Alcuni palesi, altri subdoli; il primo di questi è l’adulterio. Visualizziamo insieme questa scena: in un angolo di un ristorante di lusso, c’è una coppia seduta a un tavolo privato. I due, durante la cena a lume di candela, si scambiano teneri segni di affetto. Dopo cena, recandosi al parcheggio, notano sull’asfalto un portafoglio. All’interno c’è molto denaro contante e diverse carte di credito. Ritornano e lo consegnano al direttore del ristorante, dicendo: “Può chiedere se qualcuno dei suoi clienti ha perduto il portafoglio?” Il direttore annuncia: “Signori, per favore, volete verificare se avete ancora il portafogli? Ne è stato trovato uno nel parcheggio.” Un uomo si alza in fretta gridando forte: “È il mio, è il mio!” Il proprietario del portafoglio è il cronista di una importante testata giornalistica. Felice ed emozionato, ringraziando l'uomo che lo ha consegnato, dice: “Lei è l’uomo più onesto che io abbia mai incontrato, mi permetta di ricompensarla!” Ma l’uomo replica: “Assolutamente no! Non c’è bisogno!” Il cronista allora dice: “Se non accetta denaro, vorrei almeno farle una foto per pubblicarla domani in prima pagina, quale esempio di integrità, perché tutti sappiano che in questa città ci sono ancora persone oneste!” Ma quell’uomo, vedendo l’insistenza del giornalista, con tono pacato e a bassa voce, dice: “Non ho bisogno di pubblicità. Questa donna che è con me, non è mia moglie! Perciò, mi lasci andare via, così evitiamo uno scandalo!” Triste realtà! L’uomo più onesto della città non era del tutto sincero! “Non commettere adulterio!” è un comandamento molto breve, ma le conseguenze della sua violazione sono molto lunghe e dolorose. Se osserviamo questo comandamento, è perché amiamo il Legislatore, Dio, e desideriamo onorarLo. È oramai evidente che molti stanno cercando di “ridimensionare” il comandamento del Signore e, se fosse possibile, alcuni lo vorrebbero anche eliminare. Qualcuno infatti ha detto: “Visto che così pochi lo rispettano, perché non lo eliminiamo come peccato?” Le statistiche sono scoraggianti: sono numerosi matrimoni in cui si consuma il peccato dell’adulterio! L’adulterio è un peccato contro Dio! Giuseppe, di fronte alle continue “provocazioni” della moglie di Potifar affermò: “Come dunque potrei fare questo gran male e peccare contro Dio?” (Genesi 39:9). Non è solo un peccato contro la moglie, il marito o i figli, ma è soprattutto un peccato contro Dio. L’adulterio infrange ogni altro comandamento. L’adulterio è un furto, si ruba l’amore da un altro. L’adulterio è bramare qualcuno che non ti appartiene, è l’esempio supremo dell’egoismo. Ci sono vari tipi di adulterio ADULTERIO MENTALE Gesù afferma chiaramente: “Voi avete udito che fu detto: "Non commettere adulterio". Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” (Matteo 5:27-28). ABC della Salvezza A AMMETTI DI ESSERE PECCATORE! Solo Gesù è morto sulla croce per il perdono dei tuoi peccati. "Non c’è nessun giusto, neppure uno" (Romani 3:10). "Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (Romani 3:23). Chiedi a Dio il Suo perdono, ti ascolterà e ti perdonerà! B BISOGNA NASCERE DI NUOVO! "Se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio" (Giovanni 3:3). "Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). "A tutti quelli che lo hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio" (Giovanni 1:12). "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me" (Giovanni 14:6). Dio ti dice che, anche se hai peccato, nulla Gli impedisce di continuare ad amarti. Sì, Dio ti ama così come sei, ma vuole fare per te qualcosa di speciale, vuole darti una vita nuova C CREDI NEL SIGNORE GESÙ, CONFESSALO COME TUO PERSONALE SALVATORE! Se hai accettato Gesù come tuo Salvatore, potrai rivolgerti a Lui in ogni momento, per ogni cosa, ringraziandoLo con tutto il cuore, perché "in nessun altro è la salvezza" (Atti 4:12). "Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvato" (Romani 10:9). "Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia" (Atti 16:31). Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 13 L’adulterio comprende anche il pensare o l'anticipare l’atto. Se si ammira qualcosa a lungo, alla fine la si desidera. Così il peccato comincia guardando e pensando a ciò che è proibito. In questi casi, la mente diventa l’incubatore di quel peccato. Ciò che mettiamo in essa sarà esattamente ciò che ne uscirà. Se pensiamo alle cose pure, faremo cose pure. Se pensiamo abbastanza a lungo all’adulterio alla fine questo di può portare a una relazione con una persona che non è nostra moglie o nostro marito. “Poiché, nell'intimo suo, egli è calcolatore; ti dirà: «Mangia e bevi!», ma il suo cuore non è con te” (Proverbi 23:7); “L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene, e l'uomo malvagio dal malvagio tesoro del suo cuore tira fuori il male; perché dall'abbondanza del cuore parla la sua bocca” (Luca 6:45). L’ADULTERIO A “DISTANZA” “Sesso” è al primo posto come termine ricercato sui siti WEB. Il 60% dei siti Web sono pornografici. Le linee telefoniche “calde”, alcuni canali televisivi… aprono le possibilità per l’adulterio. Anche se è fatto a “distanza”, è un peccato. Se una persona sposata, attraverso questi mezzi, permette alla sua mente di fantasticare su un'altra persona vuol dire che sta giocando con un fuoco che potrebbe bruciare la sua anima e il suo matrimonio. I sondaggi affermano che la pornografia su Internet è una delle prime causa di divorzio. Non dobbiamo mai scherzare con il fuoco, a meno che non si desideri trascorrere qualche ora nel reparto ustionati. Stiamo veramente scherzando con il fuoco quando si permette alla nostra mente di banchettare con immagini “sporche”, riviste o siti web pornografici. È necessario evitare filmati “piccanti”, video e alcuni programmi televisivi. Dobbiamo contrarre la stessa alleanza di Giobbe: “Io avevo stretto un patto con i miei occhi; io non avrei fissato lo sguardo sopra una vergine.” (Giobbe 31:1). È necessario eliminare tutto ciò che eccita i nostri sensi con questo tipo di sensazione. Sarà indispensabile ripulire la casa di ogni rivista oscena, sbarazzarsi di ogni video volgare ed indecente e cancellare alcuni canali televisivi. Parafrasando Matteo 5:29 potremmo leggere: “Se dunque il tuo occhio destro o il tuo schermo ad alta definizione ti offende, taglialo… perché è meglio per te annullare l’abbonamento e gettare i tuoi video, piuttosto che vada nella geenna tutto il tuo corpo.” RAPPORTO PREMATRIMONIALE Il rapporto prematrimoniale, che è fornicazione, o la convivenza sono peccati. Alcuni film e le soap opera mostrano come l’adulterio non sia altro che una certa forma di amore, di divertimento e che tutto vada bene così. Si guardano bene dal mostrare le conseguenze; che la vita eterna è compromessa, che la salute è in pericolo, che la felicità è sprecata, che la reputazione è svalutata, che il matrimonio è irreparabilmente distrutto e che i figli soffrono e spesso sono segnati per tutta la vita. Si può pensare che è possibile permettersi l’adulterio? Abbiamo bisogno di amare il nostro coniuge e di rispettare l’impegno preso davanti a Dio, anche se è stato contratto davanti al sindaco o in qualsiasi chiesa di un'altra religio- 14 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 ne: è sempre un impegno davanti a Dio. I dieci comandamenti sono come una recinzione, una barriera che protegge da ogni sorta di male e di pericoli. Dio li ha dati per il nostro bene. Tutti i comandamenti, tra cui il settimo, sono stati fatti su misura per tenerci fuori dai guai. Il settimo comandamento è una tutela per il matrimonio. Gesù Cristo vuole proteggere il matrimonio, perché è un simbolo del rapporto tra Lui e la Sposa, che è la Chiesa. È uno dei motivi, forse quello principale, per cui Satana lavora per distruggere ogni matrimonio cristiano, perché rappresenta quella connessione. L’amore è un impegno non una sensazione. L’amore di Cristo Gesù non si basa su come si sente quel giorno, sul nostro comportamento, sui nostri errori… il Suo Amore ha come fondamento la profondità del Suo Carattere. Gesù si è impegnato con noi ad amarci sempre, così è del matrimonio, che non può e non deve essere rotto perché non si è più innamorati dell’altro. L’amore è un impegno sacro da mantenere. “Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adùlteri.” (Ebrei 13:4) Dio ha dato il matrimonio per rendere le persone felici. Lo scopo è quello di costruire un'atmosfera in cui due persone possano sperimentare la gioia più grande e la più profonda intimità, in quanto entrambi crescano sempre più nella pienezza dell’immagine di Cristo Gesù. I comandamenti sono per la nostra protezione. Dobbiamo lodare Dio per gli avvertimenti presenti nelle Sacre Scritture, scritti a nostro beneficio. Come cristiani noi vogliamo essere come Gesù. Rispettiamo Gesù! Noi vogliamo stare dietro quel recinto, oltre il quale le cose possono apparire più verdi, ma nascondono solo insidie e illusioni. Archetto Brasiello Programma TV Cristiani Oggi Segui il programma TV Cristiani Oggi dalle stazioni televisive indicate e da satellite su Studio Europa, in chiaro su Hotbird ogni sabato sera alle 20,30. ALTAMURA (BA), Canaledue, Altamura, Matera e dintorni, Sab. ore 18:00 Dom. ore 9:00. BARLETTA (BA), Tele Sveva, Parte della Puglia, Sab. ore 18:00 Dom. ore 9:00. BENEVENTO, Rete 6 Tele Cervinara, Benevento e parte di Caserta, Lun. ore 9:00, Merc. ore 16:30. Benevento, C.D.S. TV, Benevento, Avellino e parte di Caserta, Dom. ore 12:00, Ven. ore 12:30. BOLOGNA, TSM (Ex.telestudio TV), Emilia Romagna, Sab. ore 20:30. CAMPOBASSO, Tele Molise, Campobasso e parte del Molise, Lun. ore 12:30 e 20:30. CARBONIA (CA), Tulcis TV, Sulcis e Iglesiente, tutti i giorni ore 11:30 e 19:30. CHIANCIANO Terme (SI), Tele Idea, Arezzo e Siena e parte di Perugia, Dom. ore 11:30, Mart. ore 22:30. CIVITAVECCHIA (RM), Tele Civitavecchia, Civitavecchia, Tarquinia, Viterbo e S.Marinella, Lun. ore 22:30, Mart. ore 18:00, Mer. ore 15:50. CROTONE, RTI Radio Tele Internat, Crotone e dintorni, Lun., Mar., Gio. e Ven. ore 17:30. FAVARA (AG), Sicilia TV, Prov. Agrigento, Caltanisetta, Enna, Ragusa Giov. ore 15:00, Dom. ore 14:30. FOGGIA, Telefoggia, Provincia di Foggia, Merc. ore 18:00, Ven. ore 10:00, Sab. ore 12:30. LECCE, Canale 8, Provincia di Lecce, dal Lun. al Sab. ore 11:30, Dom. ore 12:15. MILANO, Più Blu, Lombardia, Sab. ore 13.00. MODENA, TSM (Ex. telestudio TV), Bologna, Parma, Reggio Emilia, Sab. ore 20:30. NAPOLI, Teleoggi, Campania, Dom. ore 9:00, Sab. ore 9:10. PALERMO, TGS, Sicilia, Ven. ore 21:00. PESCARA, ATV7, Abruzzo, Dom. ore 14:00. REGGIO CALABRIA, Telereggio, Provincie di Reggio Calabria e Messina, Merc. ore 18:00, Dom. ore 12:00. ROMA, Teleroma 56, Lazio, Umbria, Sab. ore 12:00. S.AGATA DI MILITELLO (ME), Onda Mistero TV, Prov. Messina, Palermo, Reggio Calabria, Gio. ore 23:00, Dom. ore 12:00. SALA CONSILINA (SA), Italia 2 TV, Vallo Diano (SA), dal Lun. al Sab. ore 19:00. SCIACCA (AG), Teleradio Sciacca(TRS), Prov. Agrigento e Trapani, Lun. ore 15:30, Giov. 22:30. TORINO, Quartarete, Piemonte, Sab. ore 10.00. TIVOLI Tele Blu, Lun. ore 18:20, Sab. ore 12:30 VIBO VALENTIA, Rete Kalabria, Vibo, litorale Tirrenico, Ven. ore 21:30 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 15 noi predichiamo cristo crocifisso “Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo quale Signore” (2 Cor.4:5) I falsi dottori accusavano l’apostolo Paolo di predicare per tornaconto personale, laddove essi stessi si rendevano colpevoli di una condotta interessata. Per contro, l’apostolo di Cristo per niente intimorito dimostrò con umiltà di non aver mai promosso se stesso, bensì di aver sempre predicato la Persona di Cristo il Salvatore. Questa verità ci spinge a fare delle riflessioni di carattere spirituale. L’opera del pastore o del monitore non consiste nel fare “discorsi” morali o psicologici su come andare avanti in questo mondo. Ci sono altri che possono farlo! Dio desidera invece che ogni Suo servo predichi la Persona di Cristo, la Sua maestà, la Sua verità, la Sua santità, la Sua giustizia e grazia; questi devono essere gli argomenti della nostra predicazione. Abbiamo il santo dovere di “rendere pubblica la verità”. Ne consegue che i nostri insegnamenti devono essere radicati nella Bibbia, la quale è “ispirata da Dio”. Questo compito ci è stato concesso per la misericordia di Dio, infatti è scritto: “Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi; ma la nostra capacità viene da Dio. Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica” (2 Cor.3:5-6). 16 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 Le esortazioni che provengono dalla Scrittura a tal riguardo sono diverse: “Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo” (2 Tim.4:2). Gesù mandò i Suoi a “predicare il regno di Dio e a guarire gl'infermi” (Luca 9:2) e, ribadendo la Missione primaria della Chiesa, disse: “Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura” (Marco 16:15). Con tutto il nostro cuore e le nostre forze dobbiamo cercare di predicare tutto il consiglio di Dio, tenendo presente l’esortazione dell’apostolo Pietro: “Se uno parla, lo faccia come si annunziano gli oracoli di Dio; se uno compie un servizio, lo faccia come si compie un servizio mediante la forza che Dio fornisce, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen” (1 Pie.4:11). Sapendo che: “come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver annaffiato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, affinché dia seme al seminatore e pane da mangiare, cosí è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l'ho mandata” (Isa. 55:10,11). Vorrei considerare tre verità: L’OBIETTIVO DELL’INSEGNAMENTO: LA GLORIA DI DIO PADRE Qual è lo scopo dell’insegnamento? È forse soltanto quello di informare gli alunni su alcune verità bibliche? Quali sono i propositi che spingono i predicatori ogni sera a varcare la soglia del locale di culto e raggiungere il pulpito? Qual è l’obiettivo che spinge i monitori delle nostre chiese alla Scuola Domenicale? Sarà forse di sfoggiare le proprie capacità oratorie, sarà di proporsi come esempio? Non deve essere così! La nostra preghiera è che ogni predicatore salga sul pulpito con il santo timore di Dio e che ogni monitore entri in classe sapendo che l’unico scopo della predicazione, dell’insegnamento è quello di esaltare il nome glorioso di Dio. Questo è lo scopo dell’insegnamento, della predicazione: la gloria di Dio Padre! Il popolo che Dio ci ha affidato, gli alunni che ci sono toccati in sorte, hanno bisogno di essere trasportati in ogni culto, in ogni lezione alla presenza di Dio, e l’insegnamento della sana dottrina ha proprio questa funzione. È scritto: “Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunzi? E come annunzieranno se non sono mandati? Com'è scritto: "Quanto sono belli i piedi di quelli che annunziano buone notizie!”. In altre parole la predicazione della Parola di Dio potrebbe essere definita come la proclamazione di buone notizie da parte di un messaggero mandato da Dio. Isaia scrive: “Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annunzia la pace, che è araldo di notizie liete, che annunzia la salvezza, che dice a Sion: "Il tuo Dio regna!". Il Signore ci aiuti perché possiamo raggiungere il grande obiettivo della predicazione, vale a dire restaurare il trono di Dio nelle anime degli uomini perduti e ristabilire appunto la Sua gloria. Cristo è l’esempio perfetto nella predicazione. Non cercò di intrattenere le folle raccontando storielle, ma nell’insegnamento diede sempre la gloria a Dio Padre. le opere sue; perciò essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato. Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti” (Rom.1:18-22). Altrove è scritto: “Lo stolto ha detto nel suo cuore Dio non c’è” (Salmo 14:1). Dall’altro lato abbiamo Dio che non tollera che la Sua giustizia sia denigrata, infatti è scritto: “Lo sguardo altero dell'uomo sarà umiliato, e l'orgoglio di ognuno sarà abbassato; il Signore solo sarà esaltato in quel giorno” (Isaia 2:11) e “Per amor di me stesso, per amor di me stesso io voglio agire; perché infatti dovrei lasciare profanare il mio nome? Io non darò la mia gloria a un altro” (Isaia 48:11). Cristo Gesù si è assunto il compito di superare e di abbattere gli ostacoli della predicazione. La gloriosa soluzione a questo problema è la propiziazione realizzata mediante la croce di Cristo, infatti è scritto: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesú. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesú” (Rom.3:23-26). Il fondamento dell’insegnamento è la croce di Cristo. La morte del Suo Figlio fu necessaria per porre rimedio al disonore che il nostro orgoglio aveva causato alla gloria di Dio. La predicazione senza la croce non avrebbe alcuna ragione. Paolo poteva dire “Noi predichiamo Cristo crocifisso, potenza di Dio e sapienza di Dio” (1 Cor.1:24). E ancora “Infatti Cristo non mi ha mandato a battezzare ma a evangelizzare; non con sapienza di parola, perché la croce di Cristo non sia resa vana. Poiché la predicazione della croce è pazzia per quelli che periscono, ma per noi, che veniamo salvati, è la potenza di Dio” (1 Cor.1:17,18). IL FONDAMENTO DELL’INSEGNAMENTO: LA CROCE DI CRISTO GESÙ Esistono due ostacoli nella predicazione. Il primo sta nel l’uomo. L’orgoglio umano non si diletta nella gloria di Dio, infatti Paolo dice: “L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro; infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo del- IL DONO DELL’INSEGNAMENTO: LA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO Nella predicazione lo scopo principale è dare la gloria a Dio e il fondamento di una predicazione sana rimane la croce di Cristo. Niente di tutto questo potrebbe accadere se non fosse per la virtù dell’opera sovrana e potente dello Spirito Santo. È scritto: “Non per forza, né per potenza ma per lo Spirito mio, dice il Signore” (Zacc.4:6). Quando consideriamo l’importanza di questo grande compito, quello dell’insegnamento, ci rendiamo su- Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 17 bito conto della nostra insufficienza. Tutti i nostri “titoli” cadono, le “qualifiche” precipitano e ci rendiamo conto di non essere in grado di comprendere da soli le verità della Parola, men che meno di esporle in modo opportuno. Questo dovremmo ricordare ogni volta che ci prepariamo per il culto o per la lezione, dovremmo ricordare le parole di Paolo: “Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione; per questi, un odore di morte, che conduce a morte; per quelli, un odore di vita, che conduce a vita. E chi è sufficiente a queste cose? Noi non siamo infatti come quei molti che falsificano la parola di Dio; ma parliamo mossi da sincerità, da parte di Dio, in presenza di Dio, in Cristo” (2 Cor.2:15-17). Che nessuno si fidi di se stesso, ma nella preparazione Dio ci aiuti a poter unicamente sulla misericordia di Dio. Nessuno si senta autosufficiente; Paolo diceva ai Corinzi: “Fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza; poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesú Cristo e lui crocifisso. Io sono stato presso di voi con debolezza, con timore e con gran tremore; la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (1 Cor.2:1-5). Ricordiamoci delle parole di Gesù: “Senza di me non potete fare nulla” (Giov.15:5). La predicazione e l’insegnamento della sana dottrina sono il mezzo di Dio per la conversione dei peccatori, per il risveglio della Chiesa, per la protezione dei santi. Se la predicazione fallisse il suo compito, le conseguenze sarebbero fatali. “Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione” (1 Cor.1:21). Non predicare la Parola di Dio farà ricadere su di noi il sangue delle persone, infatti così si esprime Paolo: “E ora, ecco, io so che voi tutti fra i quali sono passato predicando il regno, non vedrete piú la mia faccia. Perciò io dichiaro quest'oggi di essere puro del sangue di tutti; perché non mi sono tirato indietro dall'annunziarvi tutto il consiglio di Dio” (Atti 20:25-27). Signore, continua a riempire i tuoi servi del Tuo divino Spirito! Il Signore continui a benedire ogni pastore e ogni monitore nell’opera che egli svolge, ricordandoci sempre che nel nostro servizio Dio deve essere glorificato e innalzato quale unico Signore della Chiesa. Nel nostro servizio cristiano la gloria di Dio, la croce di Cristo e la potenza dello Spirito Santo possano continuare a caratterizzare la nostra vita. Gioacchino Caltagirone 18 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 SOSTIENI ANCHE TU RISVEGLIO PENTECOSTALE E CRISTIANI OGGI! Risveglio Pentecostale è la pubblicazione organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia che dal 1946 mantiene vivo il legame fraterno che contraddistingue l̕opera del Signore in Italia. Cristiani Oggi è il mensile a carattere evangelistico e di edificazione utilizzato per raggiungere molti con il messaggio di "Tutto l'Evangelo". Le pubblicazioni, ciascuna con tiratura superiore alle 13.000 copie mensili, sono sostenute dalle offerte di lettori che, con il proprio contributo, collaborano così alla loro diffusione. In questi tempi i consistenti incrementi delle tariffe di invio postale ci spingono a chiedere il sostegno delle tue offerte perché le due testate possano continuare a essere di edificazione per migliaia di persone, credenti e non. Per Risveglio Pentecostale utilizza il conto corrente postale numero 12710323 o le coordinate bancarie di Poste Italiane codice IBAN IT16 N076 0112 1000 0001 2710 323. Per Cristiani Oggi utilizza il conto corrente postale numero 72198005 o le coordinate bancarie di Poste Italiane codice IBAN IT07 K076 0103 2000 0007 2198 005. PROMOSSI ALLA GLORIA Antonio Barone Il fratello pastore Antonio Barone è stato promosso alla gloria il 25 aprile 2012. Nato a Caserta il 10 ottobre del 1943, perse il padre all’età di 12 anni rimanendo poi a studiare e lavorare nella stessa città fino all’età di 18 anni circa. Successivamente decise di lasciare la sua città natia per andare a Torino, dove un amico gli aveva promesso di ospitarlo. Arrivato a casa di questo suo amico non lo trovò e, siccome era tarda sera, non avendo denaro per pagarsi un alloggio, passò tutta la notte su una panchina della stazione centrale di Torino. Il giorno seguente riuscì a trovare un lavoro occasionale in un bar e fu così che poté finalmente pagare il costo dell'alloggio in una piccola pensione. In quegli stessi giorni passeggiando in un parco ascoltò un credente della chiesa di Torino che parlava della salvezza del Signore ad altre persone. Egli si avvicinò incuriosito per ascoltare quanto dicevano e fu allora che il messaggio dell’evangelo toccò il suo cuore che subito si aprì al Signore. Poco dopo partì per il servizio militare e durante tutto quel periodo lesse e studiò la parola di Dio, che aveva sempre con sé. Finito il servizio militare, ritornò nuovamente a Torino per lavorare e nel bar sotto la pensione dove alloggiava incontrò , con grande meraviglia, lo stesso fratello che gli aveva parlato del Signore un anno prima nel parco. Decise allora che non lo avrebbe più lasciato andare e con lui iniziò a frequentare la chiesa di Torino in Via Issiglio, dove presto ricevette il dono del battesimo nello Spirito Santo e scese nelle acque battesimali. In chiesa a Torino conobbe, attraverso un fratello trasferitosi da Napoli, la sorella Maria Gargiulo con la quale, il 12 Marzo 1972, si sposò nella chiesa di Napoli Materdei e nel tempo Dio donò loro tre figli. Poco dopo si trasferirono a Napoli dove il fratello Barone trovò subito lavoro ma soprattutto fu chiamato al ministerio dal Pastore Alvino Gennaro nella chiesa di Secondigliano. L’opera che Dio gli aveva affidato crebbe numerosa nel tempo nei vari quartieri di Napoli come Secondigliano, San Rocco, Capodimonte oltre al Villaggio Coppola in provincia di Caserta. Infine nel quartiere di Poggioreale nacque un'opera di evangelizzazione tra alcuni terremotati che vivevano nei containers; fu così che decise di installare proprio lì una tenda dove predicare l'evangelo ai bisognosi. In quelle sere il Signore salvò tante persone, molte della quali avevano problemi di emarginazione dalla società, nonché disagi e bisogni di ogni genere. L'opera del Signore fu straordinaria fino al punto che il comune di Napoli concesse l'uso gratuito di un locale per poter offrire il culto e predicare la Parola di Dio. Nel 1990 il fratello Barone fu colpito dalla leucemia, ma il Signore intervenne compiendo un grande miracolo, che meravigliò i medici sia in Italia che in Francia, dov’era stato ricoverato, oltre a tutti coloro che vissero quei difficili momenti con lui. Dopo circa un anno dalla malattia rientrò a Napoli e continuò a servire il Signore nel quartiere di Poggioreale, dove l'opera continuò a crescere, tanto da costringere i credenti a trovare un locale più grande. Durante questi ulteriori 22 anni, sono nate anche altre due chiese nei quartieri di Montesanto e di Secondigliano-Cassano. Il fratello Barone ha avuto una vita con tante difficoltà, ma il Signore gli è stato sempre accanto, donandogli forza, e nelle prove della vita egli è rimasto sempre fedele al suo Signore, che lo aveva chiamato al Suo servizio. Ha sempre lavorato per l’avanzamento dell’opera di Dio con umiltà e senza clamore ed ha lasciato un ricordo indelebile nelle chiese da lui fondate e soprattutto nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto ed hanno goduto del suo ministero. Perciò possiamo dire: “Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata , riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano” (Giacomo 1:12). la famiglia Barone Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 19 Notizie dalle nostre Comunità DAL CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE “ Ricordatevi de’ carcerati, come se foste in carcere con loro…” (Ebrei 13:3). Ricordati di chi è in carcere, come foste “compagni di catene”. I carcerati non possono fare nulla per se stessi. Solo chi li aiuta concretamente realizza il senso vero del “ricor do”. La gioia più grande di un servitore di Dio è quello di vedere lo Spirito Santo operare nel cuore delle persone. Per questo desidero condividere con la fratellanza una grande benedizione ricevuta lunedì 18 giugno 2012. Mentre si teneva il primo Culto del giorno in uno dei reparti di alta sicurezza del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dopo la lettura del salmo 121 e il messaggio contenuto in questi versi, insieme al primo gruppo di partecipanti, abbiamo pregato ringraziando il Signore. Mentre un fratello detenuto innalzava una fervida preghiera di ringraziamento, e un altro, a conclusione della preghiera, intonava il cantico “Prigioniero del peccato”, uno dopo l’altro si accodavano cantando con atteggiamenti di riverenza e timore davanti al Signore e lo Spirito Santo è sceso con potenza battezzando sei di quanti erano presenti. Questo evento si è manifestato con dolcezza, ma con potenza nella sua essenza, al punto che le guardie del reparto, notando qualcosa di insolito, si sono avvicinate alla porta dell’aula messaci a disposizione dal carcere e, senza disturbare la riunione, sono state testimoni di un evento per loro unico. Sono ormai molti anni che l’Evangelo viene annunziato sia in questo sia in altre carceri della zona. Sono parecchi i reclusi che intervengono al Culto Evangeli- co che vi si tiene ordinatamente, e sono molti quelli che il Signore ha salvato e oggi, insieme alle loro famiglie, frequentano le chiese della zona. Questi sei fratelli, che il Signore ha sigillato con il battesimo nella Spirito Santo, hanno subito richiesto il battesimo in acqua. Altri hanno espresso lo stesso sentimento. Se Dio ci donerà grazia, nel prossimo futuro ancora una volta in questo carcere svolgeremo per la gloria di Dio una Culto di Battesimi. La nostra preghiera è che il Signore continui la Sua opera in questi cuori. Sia ringraziato il Signore per i programmi Evangelici sia radiofonici che televisivi, i quali non solo producono edificazione, ma riescono a spronare il detenuto a frequentare il Culto Evangelico che si svolge nella sua sezione. Possiamo ringraziare il Signore che, per mezzo della predicazione dell’Evangelo, anche nelle carceri Egli salva e forma il Suo popolo. Impegnamoci sempre nell'aggiungere alle nostre preghiere l’opera evangelistica delle carceri, affinché il Signore sostenga i detenuti che ascoltano e dia determinazione e costanza nel cuore dei Suoi servi che annunciano la Parola. Cesare Turco RADUNO CAMPISTICO DELLA ZONA ITALIA NORD OVEST Il 6 Gennaio 2012, le chiese della zona Italia Nord Ovest si sono date appuntamento nel locale di Torino Via Spalato per un nuovo incontro Campistico fraterno. L’incontro ha avuto inizio il mattino e chi vi ha partecipato è testimone delle grandi benedizioni che il nostro Dio ha voluto riversare sull’assemblea, composta da circa 1.700 credenti. Il fratello Angelo Gargano, pastore della comunità di Torino e segretario del Comitato di Zona, ha dato il benvenuto ai partecipanti, presentando il pastore Domenico Modugno, gradito ospite dell’intera giornata. Il tema dello studio biblico, tenutosi nella prima parte del mattino, è stato: “Credenti determinati” (Marco 2:1-12). Nella chiara esposizione i credenti sono stati incoraggiati a essere determinati per superare ogni ostacolo e ad arrivare così ai piedi di Gesù il Signore. La mattinata si è conclusa con una presentazione esposta dal fratello Giuseppe Crapanzano, presidente del Comitato Campeggio; attraverso delle diapositive è stato possibile vedere come l’opera del campeggio continui ad essere una fonte di benedizione per i giovani e per le nostre famiglie. Gloria a Dio per i sempre più numerosi credenti che vi partecipano e per come il Signore sta sostenendo quest’opera. Nel pomeriggio abbiamo offerto un culto di ringraziamento al Signore. Il coro della provincia di Torino ha cantato alla 20 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 gloria di Dio alcuni inni che hanno preparato i cuori dei presenti a ricevere il messaggio della Parola. Il testo della predicazione è stato tratto da 2 Re 6:27 “La voce del re durante l’assedio”. I presenti sono stati esortati a non ascoltare la voce del “principe di questo mondo”, la quale produce incredulità, rassegnazione e scoraggiamento durante le battaglie della nostra vita. Il consiglio è stato quello di ascoltare la voce del Signore che, durante l’assedio, dice: “Non temere, soltanto continua ad avere fede”. A conclusione dell’incontro i moltissimi bambini presenti, con grande maestria dei monitori, hanno in coro cantato alcuni canti al Signore. I partecipanti sono tornati a casa ripieni della presenza del nostro Grande Iddio. Davide Casà GIORNATA EVANGELISTICA PROVINCIA DI NOVARA Siamo grati al Signore nel comunicare alla fratellanza che sabato 14 Aprile, le chiese della provincia di Biella, Vercelli, Novara e Verbania si sono incontrate per una giornata al servizio del Signore in cui sono stati raggiunti i comuni di Romentino, Oleggio e Trecate. Dopo aver distribuito opuscoli e trattati cristiani, abbiamo svolto dei culti all’aperto e diverse anime hanno ascoltato il messaggio dell’Evangelo manifestando interesse. Dopo una mattinata di evangelizzazione, ci siamo dati appuntamento in una struttura nei pressi della città di Novara, dove insieme abbiamo consumato il pranzo e abbiamo tenuto un culto organizzato dalla comunità di Novara. Le anime presenti hanno goduto di benedizioni nella preghiera e nel messaggio della Parola di Dio esposto, dal fratello Franco Spina, pasto- re a Gallarate, tratto dai testi di Malachia 4:5-6 e Luca 1:12-17 in cui è stato evidenziato che Dio ci ha scampati dal giudizio e ha formato un popolo ben disposto. Siamo tornati a casa avendo stretto ancora di più i legami di comunione e di servizio per il nostro amato Salvatore. Davide Casà BATTESIMI A LIVORNO “Non ti sgomentare per causa loro, perché il SIGNORE, il tuo Dio, Dio grande e terribile, è in mezzo a te.” (Deut. 7:21). Sabato 6 Maggio 2012, due coniugi di Livorno sono scesi nelle acque battesimali in adempimento fedele al comandamento del nostro Signore Gesù, segnando momenti di grande commozione nei loro e nei nostri cuori. Per l’occasione sono state insieme a noi le Comunità di Cecina e di Lucca con le rispettive corali. Gradito strumento nelle mani di Dio, è stato il fratello Sabin Bubuta, pastore della Comunità di Zarnesti - Brasov (Romania) accompagnato dalla consorte Livia. Il frartello ha presentato il messaggio della Parola di Dio, catturando l’attenzione di tutti con le tante testimonianze sulla potenza di Dio nel periodo della persecuzione in quella parte d’Europa in cui la Chiesa del Signore non è stata sconfitta. Realmente lo Spirito Santo ci ha fatto realizzare che abbiamo un Dio immenso, che ci dà oggi il privilegio e la libertà di annunciare l’Evangelo alla nostra generazione. In questo clima di bella comunione fraterna abbiamo passato insieme anche il giorno dopo, Domenica 6 Maggio. La mattina al Culto nel locale di Cecina e la sera di nuovo a Livorno, ancora insieme per la celebrazione della Cena del Signore, dove Dio non ha fatto mancare la sua presenza e le sue bene- dizioni; i giovani della comunità di Castelfranco di Sotto hanno cantato dell’Amore di Gesù, la parola predicata ha parlato dell’Amore di Gesù, il Suo benedetto Spirito ci ha fatto sperimentare l’Amore di Gesù. Sono stati giorni importanti per le nostre piccole comunità, non li dimenticheremo di sicuro. Vi invitiamo di pregare intensamente a vicenda … “Sia benedetto il Signore! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza” (Sal.68:19) Giuseppe Fontani BATTESIMI A SANTA MARGHERITA (ME) Siamo grati a Dio perché il 3 giugno 2012 ci ha dato l'opportunità di celebrare un culto di battesimi nei locali della palestra comunale di Mili gentilmente concessaci dal Comune, dove sette neofiti sono scesi nelle acque battesimali. La Parola di Dio, predicata per l'occasione dal fratello Paolo Lombardo, pastore della comunità di Catania Via Susanna, ha consolato e incoraggiato tutti i presenti e tra questi i numerosi visitatori anche parenti dei battezzandi intervenuti per l'occasione. Già il 29 maggio 2011 ci siamo avvalsi della stessa struttura e la gioia era stata grande perché dodici neofiti avevano confessato la loro fede in Gesù e il Signore aveva battezzato una giovane di Spirito Santo. Per l'occasione era stato invitato il fratello Tagnese, che ci aveva somministrato la Parola di Dio. Ringraziamo il Signore per l'opera di convinzione che sta facendo nelle persone a cui da più di due anni è stata predicata la Parola di Dio mediante evangelizzazioni. La comunità, formata da più di mezzo secolo nel Villaggio di S. Stefano Briga, da due anni circa si è trasferita in un locale di Santa Margherita (Me). Abbiamo inoltre in corso la progettazione di un locale di culto che, Dio volendo, dovrà sorgere su un'area già acquistata. Invitiamo la fratellanza a volerci aiutare nelle preghiere, perché Dio possa fare crescere ciò che è stato piantato ed annaffiato (1 Cor. 3:6,7). Rosario Spuria Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 21 Notizie dalle nostre Comunità BATTESIMI A SAN FERDINANDO DI PUGLIA Con gioia comunichiamo alla fratellanza che il 6 maggio il Signore ci ha dato la gioia di vedere delle anime arrendersi al Suo meraviglioso messaggio d’amore e salvezza e dare testimonianza in ubbidienza alla parola di Dio, con il Battesimo in acqua. Si tratta di un gruppo di cinque neofiti, un fratello di 73 anni, un giovane di 19 anni, e tre sorelle di 40, 27, 18 anni. Per l’occasione è stato con noi il fratello Vincenzo Martucci, pastore a Asti. Dio non ha mancato di benedire i nostri cuori attraverso la predicazione della Sua Parola. La comunità ha avuto la possibilità di ascoltare il prezioso messaggio della Parola del Signore tratta dall’Epistola di Paolo a Tito 3:3-7; il testo letto e meditato, attuale e dottrinale, è stato di grande edificazione, consolazione e incoraggiamento per tutti i presenti. La domenica successiva abbiamo tenuto un culto con la celebrazione della cena del Signore per dare ai nuovi convertiti il privilegio di partecipare a questo ordinamento. Dio fedelmente non ha mancato di benedire il nostro cuore. Grazie a Dio per la Sua fedeltà! Egli è Colui che davvero fa prosperare l’Opera Sua! “Questa è opera dell'Eterno, è cosa meravi gliosa agli occhi nostri. Questo è il giorno che l'Eterno ha fatto; fe steggiamo e rallegriamoci in esso. Deh, o Eterno, salva! Deh, o Eterno, facci prosperare! L'Eterno è Dio ed ha fatto risplender su noi la Sua luce” (Salmo 118:23-25.27) Gianluca Lo Giudice IMPEGNI NELL'EVANGELIZZAZIONE A BOLZANO Desideriamo informare la fratellanza dell’impegno per portare anime a Cristo nella provincia di Bolzano che vanta tante peculiarità, dalla morfologia del territorio, alla varietà di lingue parlate, oltre all’italiano, il tedesco ed il ladino. Per la grazia di Dio la comunità di Bolzano ha potuto distribuire, in occasione dei visitatissimi mercatini delle scorse festività di fine anno, calendari e migliaia di opuscoli, Nuovi Testamenti e Bibbie, alle centinaia di persone che affollavano il centro storico della città durante le prime due settimane di dicembre. Nonostante la rigidità del clima invernale, i fratelli e le sorelle, ma anche i bambini della comunità, si sono prodigati per la distribuzione di un dono insolito, ma tanto apprezzato. Espressioni di gradimento, scambi di opinioni, ma soprattutto la possibilità che qualcuno ci ha dato di parlare della fede in Gesù, nonché di pregare anche, in certi casi, hanno riempito il cuore, e aiutato a superare la generale indifferenza degli altoatesini che non conoscono ancora il dono di Dio. Altro appuntamento in cui non poteva mancare la presenza della testimonianza, è stato l’85esima adunata degli Alpini, tenuta nella nostra città, dall’11 al 13 maggio in cui più di 300.000 persone hanno invaso Bolzano: Abbiamo distribuito 3000 volantini per la prossima adunata, più importante, a cui nessuno deve mancare, quella del Cielo! Ai fratelli chiediamo preghiere perché l’Alto Adige è terra di missione; stiamo attendendo quel glorioso risveglio e la pioggia dell’ultima stagione, promessa da Dio, perché il Vangelo sia predicato in ogni angolo di questa stupenda regione, il Trentino Alto Adige per Cristo! Giuseppe Romanelli EVANGELIZZAZIONE E BATTESIMI A CATANZARO E SATRIANO (CZ) La crisi che si è abbattuta in questi ultimi anni in tutto il monIl lavoro è tanto, ma Grazie a Dio il frutto non manca e in questi do non è solo economica, ma soprattutto di “valori”; è una mesi altri sono stati raggiunti, toccati dal Signore e prossimi ad crisi morale e spirituale che porta alla disperazione e a gesti essere battezzati in acqua. estremi. La chiesa del Signore è chiamata soprattutto in queSeverino Nicastro sti “ultimi tempi” a mettere insieme le sue forze per reagire con rinnovato spirito di evangelizzazione, annunciando la potenza e la speranza in Cristo Gesù. Il Signore vuole salvare quanti delusi e bisognosi si rivolgono a Lui con tutto il cuore. Pertanto, desideriamo condividere la grande gioia che il Signore ci ha concesso domenica 13 maggio 2012 nel vedere otto credenti che hanno testimoniato della loro salvezza e fede. Tre di essi sono di Satriano (CZ), tre di Catanzaro Lido e una coppia di coniugi di Catanzaro. Il fratello Giampaolo Santoro è stato lo strumento che il Signore ha usato per parlare alle centinaia di persone che affollavano il locale di culto. Dopo due giorni, martedì 15, Dio ci ha dato grazia di svolgere un’evangelizzazione nella Sala Congressi del Centro Commerciale “Le Fornaci”, e ancora tantissimi hanno ascoltato la Parola di Dio; alcune persone si sono presentate al podio rispondendo all’appello della salvezza e chiedendo preghiera poiché il Signore continua ad operare liberazioni, salvezza, e battesimi nello Spirito Santo. 22 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 NOTIZIE DALLA CHIESA DI FORLÌ Non ci sono parole per esprimere la gioia per l’opera di Dio nelle nostre zone, provata domenica 20 maggio 2012, giornata che per le Chiese di Forlì e Lugo è stata di grande benedizione. Tredici neofiti (otto fratelli e cinque sorelle), tra cui una coppia, hanno testimoniato con il battesimo in acqua la loro fede in Cristo Gesù e il desiderio di seguirLo tutti i giorni della loro vita. Tutti sono stati di benedizione e di incoraggiamento con la loro testimonianza, tra cui anche tre giovani che il Signore ha recentemente battezzato con lo Spirito Santo. Il Culto battesimale del mattino e il servizio di Santa Cena al pomeriggio si sono svolti per l’occasione presso la sala congressi del Palafiera di Forlì, dove non è mancata l’occasione di rafforzare anche la comunione fraterna. Gradito ospite e strumento per la predicazione della Parola di Dio è stato il fratello Paolo Faia, pastore delle Chiese di Parma e Piacenza, accompagnato dal coro che, attraverso la sua strumentalità, ha efficacemente indirizzato l’assemblea ad elevare a Dio la lode ed il ringraziamento. Desideriamo inoltre rin- graziare il Signore perché, fra i molti invitati, abbiamo avuto la gradita visita del Vice Sindaco della città di Forlì, accompagnato dalla sua segretaria. Per ogni cosa desideriamo dare tutta la Gloria al nostro amato Signore Gesù Cristo. Francesco Carvello DEDICAZIONE NUOVO LOCALE DI CULTO ARGENTA (FERRARA) Dopo diversi anni e tante preghiere nel mese di giugno 2011 il Signore ci ha risposto concedendoci di aprire un nuovo locale di culto ad Argenta in provincia di Ferrara. Questa nuova opera missionaria viene in parte a colmare la grande distanza geografica che vi era tra la comunità di Ferrara e la provincia di Ravenna (scendendo verso sud-est). “E io dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: "L'opera è grande ed estesa, e noi siamo spar si sulle mura, e distanti l'uno dall'altro”; queste furono le parole di Neemia, desideroso di vedere l’opera di Dio prosperare; e questo è anche il nostro desiderio e lo scopo per cui ci affatichiamo. Come sempre, tutto ciò è venuto da parte di Dio al quale rendiamo il ringraziamento e la lode. Lo scorso 12 maggio abbiamo avuto il culto di dedicazione e per l’occasione è stato con il fratello Antonio Di Bello, pastore della comunità di Foiano della Chiana e San Giovanni Valdarno, strumento che Dio ha usato per ministrarci il consiglio della Parola di Dio. Il messaggio che Dio ci ha rivolto attraverso il Suo servo è stato tratto dal brano di I Pietro 2:1-10, Il Signore ci ha ricordato che “siamo stati edificati per formare una casa spirituale”; e questa “casa” è tale perché è formata da “materiale spirituali” cioè da pietre viventi, lo scopo è spirituale ed è disposta all’accoglienza di tante anime alla ricerca della verità. Preghiamo gli uni per gli altri, affinché in tutta la nostra Italia ogni distanza possa essere colmata e ogni paese abbia una testimonianza dell’Evangelo. Samuele Faia BATTESIMI A PADOVA Ringraziamo il Signore per quello che oggi i nostri occhi hanno visto, i nostri orecchi hanno udito e le nostre mani hanno toccato. Il 27 maggio 4 fratelli e 9 sorelle con il battesimo in acqua, in ubbidienza alla Parola di Dio, hanno reso pubblica testimonianza alla chiesa, alle persone presenti e agli angeli di appartenere a Gesù, dichiarandoLo Salvatore e Signore della loro vita e promettendoGli fedeltà. Ascoltando le testimonianze di vite cambiate, rimaniamo sempre meravigliati dall’opera che Dio fa in coloro che per fede si rivolgono a Lui. A tutti loro vogliamo dire: “Co noscete per esperienza qua le sia la volontà di Dio, la buo na e perfetta volontà. Quanto allo zelo, non siate pigri; sia te ferventi nello spirito, servite il Signore. Amate la fratellanza, non abbandonate la comune adunanza, pregate intensamente gli uni per gli altri” (cfr.Rom.12:2,1; Ebr.10:25). Vincenzo Specchi Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 23 XXXVII Incontro Giovanile ADI-IBI Fiuggi 1-4 novembre 2012 Anche quest'anno la trentasettesima edizione dell'atteso incontro giovanile ADI-IBI si terrà, a Dio piacendo, a Fiuggi, presso la tensostruttura del Palatenda di Via IV Giugno. A questo appuntamento possono partecipare tutti i credenti di età compresa fra i 18 e i 40 anni; per i più piccoli, sono state organizzate delle attività di intrattenimento, per dare l'opportunità di partecipare anche alle coppie con figli. Anche se per l'adesione è necessaria la registrazione on-line a cura del pastore della comunità o di un suo incaricato all'indirizzo web www.assembleedidio.org/IBI/raduno, è possibile ricevere ulteriori indicazioni telefonando all'Istituto Biblico Italiano al numero 06.2280291 o per e-mail all'indirizzo [email protected] appuntamenti RADUNO CAMPISTICO ITALIA NORD EST Sabato 8 settembre a Forli', al Palafiera in Via Punta di Ferro, Raduno Campistico della zona Italia Nord Est. Ospite il pastore Michele Mango. INCONTRO GIOVANILE LOMBARDIA Sabato 15 settembre a Milano, presso il locale di culto in Via delle Forze Armate, Incontro Giovanile della zona Lombardia. Risveglio P E N T E C O S T A L E Organo ufficiale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” Ente Morale di Culto D.P.R.5.12.1959 n.1349 Legge 22.11.1988 n.517 Mensile a carattere religioso pubblicato dal Consiglio Generale delle Chiese Cristiane Evangeliche “Assemblee di Dio in Italia” Direzione, Redazione e Amministrazione: Via Altichieri da Zevio, 1 35132 Padova Tel. 049.605127 fax 049.612565 e mail: [email protected] INCONTRO PROVINCIALE CATANIA Sabato 22 settembre a Catania - Via Susanna, Incontro Provinciale delle chiese della provincia di Catania. Versamenti in Posta su c/c postale n.12710323 intestato a: STAMPE PERIODICHE Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova Imprimé à taxe réduite taxe perçue tassa pagata Italia In caso di mancata consegna si prega di restituire al mittente Versamenti tramite canale bancario Redazione Risveglio Pentecostale, Via Altichieri da Zevio 1, Poste: codice IBAN IT16 N076 0112 1000 0001 2710 323 35132 Padova che si impegna a corrispondere il diritto fisso codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX intestato a: specificando il motivo contrassegnando con una X il quadrati Risveglio Pentecostale V. Altichieri da Zevio 1, 35132 Padova no corrispondente: Questo numero di Risveglio Pentecostale è consultabile all’indirizzo http://www.assembleedidio.org/risveglio.php Questo numero di Risveglio Pentecostale è disponibile in edizione per non vedenti. Gli articoli, salvati in formato leggibile mediante computer con un programma screen re ader, vengono inviati ai non vedenti che ne fanno richiesta all’indirizzo [email protected] (i file sono disponibili nei formati .rtf .txt .doc .epub). “Risveglio Pentecostale” è la pubblicazione delle Assemblee Tipografia Cooperativa Tipografica Operai srl Vicenza di Dio in Italia che dal 1946 ha scopo di edificazione spiri- Spedizione in Abbonamento Postale Poste Italiane spa tuale ed è sostenuto da libere offerte. D.L.353/03 (conv. L.27/02/04 n.46) art.1 com.2, DCB Vicenza 24 Risveglio Pentecostale - Settembre 2012 RADUNO CAMPISTI PUGLIA E BASILICATA Sabato 29 Settembre a Matera via San Pardo 50, il Raduno Campisti della zona Puglia e Basilicata. Ospite predicatore, il fratello Archetto Brasiello. Destinatario ❏ SCONOSCIUTO ❏ PARTITO ❏ TRASFERITO ❏ IRREPERIBILE ❏ DECEDUTO Indirizzo ❏ INSUFFICIENTE ❏ INESATTO Oggetto ❏ RIFIUTATO ❏ NON RICHIESTO ❏ NON AMMESSO grazie per la cortese collaborazione