Prodotto
Parchi
Coop:
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ortaggi
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Pagina
1
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Pagina
Coop
Torna
europea a w.
"Cido
congresso
Ricido
nel 1907
Pagine
t
Pagina
2
DEMOCRAZIA COOPERATIVA
3~1
A tutti i soci
felice
Anno Nuovo
Anno 16 - N. 19. Dicembre 1997
Periodico dl Coop Lombardia
Anche il 1997 si chiude per Coop Lombardia con
importanti risultati economici e sociali. A nome
dei Consiglio di amministrazione e di tutti i lavoratori ci è dunque particolarmente gradito rivolgere a tutti i nostri soci gli auguri per un 1998 prospero e felice. Lo facciamo su queste pagine che
rappresentano lo strumento di colloquio fondamentale con la base sociale. Nel farlo riconfermiamo il
massimo impegno della cooperativa per garantire
servizio qualità e convenienza. Con questi auspici
inviamo dunque un caloroso augurio di buon 1998.
Antonio Bertolini
Presidente
Sergio Ferrarlo
Vtee Presidente
9
rm
15
52
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[
COMMERCIO E PRODUZIONE
UN VOTO
Dopo caffè ecco il tè equo solidale
la collaborazione tra Coop e Transfair. Un' intesa
PER CPNTARE Continua
che tutela meglio i produttori del Sud del mondo.
DI PIU
intervista con il Presidente di
Coop Lombardia Antonio
Bertolini sui nuovi meccanismi
di elezione degli organismi di
direzione sociale
PRESENTA LA TUA CA: 1DATURA
PER L'ELEZIONE DEI
RAPPRESENTANTI SOCIALI
Nei giorni 5.. 6 •7 marzo '98 ioni i Soci ~neo
chiamati a ,ceotiem i compor
Con-Muli
Soci., coloro ciao che ti rapa-esentano o
he svolgono in maniera volontaria
atfiviia cooperativa nello proprio zone.
Presso gli uffici Soci di tatti
i punti vendilo Coop r Ipercoop
sono in distribuzione copie delRegolamento eletto re le
P
.
per.
I
RINTIFORIeroki
dei Corniroti
Soci. Chi e
interessalo
deve compilare
Il modulo
r'UfrcrírOU ILVFPOporm
'
punte vendilo nel
periodo dal
5 dicembre ai
5 gennaio 1998.
I prossimi mesi vedranno un radicale
rinnovamento dei
modi di elezione degli
organismi più rappresentativi della cooperativa. Si parte con i
Comitati Soci. Quali
sono le ragioni che
hanno fatto scegliere
il metodo della consultazione di tutti i
Soci e del loro voto?
Bertolini - Questa scelta
deriva in primo luogo
dale decisioni scaturite
dalla Consulta di Baveno,
sui temi della partecipazione dei soci alla vita
della Cooperativa. Quelle decisioni troveranno
adesso la loro concretiz-
zazione con il prossimo
rinnovo dei Comitati delle Sezioni Soci. La scelta
dei componenti i Comitati, con voto diretto e segreto, sarà un momento
di partecipazione della
base sociale, che rafforza
un rapporto di fiducia tra
il socio e gli organi rappresentativi e direttivi
del volontariato cooperativo. E' una rilevante innovazione per una organizzazione democratica,
assimilata semprepiù ad
una istituzione. L'a
utocandidatura del socio,
come volontaria assunzione di responsabilità, viene convalidata con il voto
Segue a pagina 3
E' un tè aromatico, corposo e soprattutto equo. Il
suo nome è tutto un programma.
Quello di sostenere i piccoli produttori del Sud del
mondo evitando la speculazione sui prezzi da parte dei paesi più ricchi.
Suscitare l'interesse dei
consumatori sui problema del commercio equo
per tutti i prodotti alimentari.
Con il Tea per la solidarietà il gusto diventa più
giusto.
Per tutti i prodotti alimentari, per tutte le materie prime provenienti
dal Sud del pianeta lo
sfruttamento rientra nel
conto.
I paesi più agiati pagano
poco quello che acquistano, fissano loro il prezzo,
ma pretendono cifre impossibili per i mezzi di
produzione, dai macchinari ai concimi_
Per affrontare questo problema e favorire la nascita di scambi commerciali equi e solidali ha preso
corpo il progetto della
Coop insieme a 'Trans
Fai?. Perchè, ci si è detti, non comprare direttamente dai contadini dei
ToNsFalR
T
EA
per la solidarietà
Paesi poveri i loro prodotti, pagandoli meglio di
quel che fanno gli intermediari con pochi scruPo •
E poi perchè non mettere
in vendita questi prodotti nei punti vendita della
Coop saltando le tradizionali mediazioni commerciali?
Da queste domande si è
passati all'azione per dimostrare solidarietà concreta ai coltivatori delle
regioni meno fortunate
del mondo. Solo così infatti si può consentire ai
contadini di restare nella propria terra, senza
stravolgere la loro vita
per andare ad infoltire la
schiera dei disagiati che
affollano le sterminate
periferie del Terzo Mondo o le grandi città delle
aree più ricche.
Dopo il caffé, il Tea per
la solidarietà si aggiunge ad un vasto progetto
di scambi commerciali
più solidali con il Sud del
mondo, attraverso l'acquisto ad un prezzo più
giusto, senza speculazioni, dei prodotti locali, e la
commercializzazione nei
p unti vendita Coop.
Corposo ed aromatico, il
Tea per la solidarietà
sarà venduto in tutti i
punti vendita Coop nella
confezione da 20 filtri.
La solidarietà con il Sud
del mondo, del resto, non
è una scoperta deìl'ulti-
ma ora per Coop. Dal
1988 la cooperazione di
consumatori è impegnata nella realizzazione di
significativi interventi in
Africa e in America Latina.
Va ricordata poi la campagna triennale (199419961"Tutti nello stesso
piatto", promossa insieme alrIcei, aI Ctm, per
sensibilizzare i consumatori sui temi del commercio internazionale e sollecitare una riflessione sullo scambio ineguale fra i
due emisferi.
Una attività svolta con
animazioni, sussidi didattici e sportelli informativi che si propone di
suggerire nuovi comportamenti d'acquisto più
attenti alle risorse dei
paesi più disagiati.
Tutte iniziative legate
direttamente al sistema
di valori cui si ispira la
cooperazione di consumatori nate per incoraggiare un autosviluppo nelle
regioni più povere del
mondo.
11 Tea per la solidarietà è
l'ultima tappa di un lungo cammino che aspira a
restituire un'anima al
commercio.
INIZIATIVA SCONTO SOCI N. 24
INIZIATIVA SCONTO SOCI N.1
PROSCIUTTO CRUDO
DI PARMA
AGRUMI
Metà disossato - 3,5 kg circa
Sconto L.5.000
su una spesa minima
di L10.000
Prenotazione da16/11 a16/12
Sconto ai soci
50 per cento
Validità
Vatartà.
Wp_rro coo P
ORTAGGI, FRESCHISSIMI,
ANZI SURGELATI
di Anna Somenzi
Verdure pronte all'uso
con il sapore e il colore di
quelle appena raccolte.
Questo è il vantaggio che
offrono i prodotti surgelati: gli ortaggi vengono
portati a temperature di
almeno -18°C, nel punto
più interno della massa,
in un tempo ridotto, che
va da un minimo di pochi minuti ad un massimo di quattro ore, secondo le dimensioni e il tipo
di prodotto. Per ottenere
questo risultato si utilizza aria refrigerata a 40T, -50°C.
Il surgelamento consente la conservazione del
patrimonio vitaminico
assieme alla garanzia di
integrità organolettica.
Non c'è necessità di conservanti, e, soprattutto,
nessun ortaggio fresco,
nel momento di massima
produzione, raggiunge il
consumo in tempi brevi
quanto quelli che intercorrono fra la raccolta, il
trasporto e il surgelamento. Questo vale per tutti i
surgelati, ma i prodotti a
marchio Coop offrono di
più.
I contratti con i fornitori
sono particolarmente
restrittivi, è richiesto un
controllo sulle composizioni e sui residui di
pesticidi, con parametri
molto al di sotto della normativa vigente, e c'è un
controllo rigoroso di tutte le fasi di lavorazione e
la verifica costante della
massima igienicità del
processo produttivo. Le
varietà di vegetali scelte
sono quelle più adatte e
provengono da produzioni dedicate all'industria e
non da rimanenze del consumo di prodotti freschi.
La lavorazione è molto
accurata e ricca di con-
trulli: i vegetali sono verificati all'arrivo, lavati
accuratamente, selezionati manualmente e con
cernitrici ottiche; aspirazione e meta] detector
tolgono eventuali corpi
estranei; la quantità di
acqua presente, al di là
di quella caratteristica di
ogni prodotto, è ridotta al
minimo Una particolare
attenzione è dedicata al
mantenimento della catena del freddo. I surgelati
hanno bisogno di essere
mantenuti costantemente a temperature molto
basse, perché le loro caratteristiche siano conservate al meglio. Coop si
preoccupa di verificare
con costanza che siano
trasportati, conservati e
mantenuti sempre a temperature sotto i -25°C.
Questa attenzione deve
essere riservata loro anche dal consumatore finale, bastano piccoli accorgimenti: approvvigionarsi dai banchi frigoriferi
solo alla fine del percorso
spesa, attrezzarsi con sacchetti termici (sono a disposizione nel reparto
surgelati e sono riutilizzabili), comunque organizzarsi per riporre i prodotti in ;S'esser nel giro di
una mezz'ora, Leggere
attentamente le etichette per calcolare quanto
possiamo conservarli in
casa.
Non ricongelare un prodotto lasciato a temperatura non abbastanza bassa, ma utilizzarlo immediatamente. Le proposte
Coop di vegetali surgelati comprendono: minestrone; patate prefritte
(sono varietà Bintj e olandese, le migliori per questo uso); spinaci (per questo prodotto solo da quest'anno sono stati fissati
limiti di legge per la pre-
FUNIONE EUROPEA
510W FOOD AROGOLA
senza di nitrati, mentre
Coop richiede da sempre
limiti più bassi); punte di
asparagi; piselli medi,
fini e finissimi; cuori di
carciofo interi; fagiolini
fini e finissimi; funghi
champignon a fette.
Oltre a questi si trovano,
sempre a marchio Coop e
con le stesse garanzie, due
tipi di pizza: "margherita" classica e alle verdure, con verdure grigliate.
Tutte e due hanno mozzarella vera non precotta.
NOVITÀ IN VETRINA
La preparazione avviene
cosi: la pasta condita con
il pomodoro passa rapidamente in un forno ad altissima temperatura,
solo dopo si aggiunge la
mozzarella a listarelle,
l'olio d'oliva, eventualmente la verdura grigliata e si procede alla s urgelazione.
Il tutto nel giro di pochi
minuti perché le pizze
escono dal forno e immediatamente passano al
tunnel di surgelazione.
M>77
POMODORINI
IN SCATOLA
Una nuova conserva di
pomodoro. Secondo il
principio per cui anche
l'occhio oziale le sua
parte un nuovo prodot-
to a marchio Coop per
soddisfare gou rmet raffinati, oltre che decisamente mediterranei.
Trovi amo su tutti i banchi di ortaggi freschi i
pomodorini piccoli chiamati a grappolo, a ciliegia, possono essere di
varietà leggermente diverse, ma in comune
hanno la piccola dimensione, il profumo intenso, il sapore dolce. Coop
li propone fra le conserve vegetali, in scatola,
appena scottati e adagiati in un sugo di po-
modoro. Sono interi, con
la buccia, le loro caratteristiche di profumo e
dolcezza si prestano a
preparazioni di breve
cottura, nelle quali il
prodotto resti integro.
Sono ottimi per condire
la pasta, brevemente
passati in padella con
olio di oliva, profumati
con un poco di basilico
ed eventualmente accompagnati a dadini di
mozzarella o scamorza.
Intorno ad un pesce arrosto sono perfetti, come
pure sparsi su una pizza, o a contornare
tomini al forno, e tanti
altri piatti veloci nella
cottura, belli per la vista e buoni al gusto.
"1"1111111~11~
-
Perché al cioccolato
togliere il burro cacao ?
Cosa vuoi dire comprare
l'automobile all'estero
Slow Food Arcigola si dichiara apertamente contraria alla modifica della
direttiva 241173 CEE che
fino ad oggi vietava la
commercializzazione con
la denominazione di
"cioccolato" di preparati
nella cui fabbricazione
siano impiegati grassi
vegetali diversi dal burro di cacao. La modifica
permette l'utilizzo, nella
produzione di cioccolato,
di grassi diversi dal burro di cacao nella misura
dei 5 per cento del peso
totale. Slow Food
Arcigola, associazione
presente in 35 nazioni
che da anni si batte per
la salvaguardia del patrimonio enogastronomico e
per una ripresa dell'educazione al gusto tra le giovani generazioni e non
solo, esprime il suo dissenso nella legalizzazione
dell'alterazione dei connotati oragnolettici di un
prodotto che fa parte della migliore tradizione
dolciaria e pasticciera
d'Italia e d'Europa. Invi-
Se desiderassi acquistare un'automobile
da uno dei paesi dell'Unione europea a
quali problemi andrei
incontro?
Se acquista una vettura
al di là delle frontiere è
ancora obbligato a pagare l'Iva a sottoporsi, eventualmente, ad un controllo tecnica e a fare immatricolare l'automobile nel
suo paese di residenza.
Inoltre può accadere che
lei debba, a sue spese, far
adattare alle norme tecniche del suo paese di residenza l'automobile che
avrà comprato altrove
(controllo di conformità).
Molti sono, inoltre, gli
ostacoli che si incontrano: termini di consegna
non ragionevoli; richieste
di acconti esagerati; rifiuto di garanzia... e non
ultimo, venditori disonesti che avendo a che fare
con acquirenti non residenti aumentano i prezzi.
gl2
ta pertanto i consumatori, gli operatori del settore gastronomico e le riviste di settore a collaborare evitando di acquistare,
utilizzare o promuovere i
prodotti realizzati usando
grassi di sostituzione. Un
simile abbassamento dei
livelli qualitativi del cioccolato si ripercuoterà sulle economie dei paesi produttori di cacao, che sono
per la gran parte paesi in
Via di sviluppo, e dunque
sulla loro fisionomia agricola. Ancora una volta
dunque il problema delle
qualità organolettiche di
un cibo si dimostra legato a diverse variabili di
cui evidentemente la proposta oggi approvata dal
Parlamento europeo non
tiene alcun conto, mentre
ha dimostrato grande attenzione per il risparmio
economico che realizzeranno le multinazionali.
Coloro che pertanto sostengono la tradizione
dolciaria d'Italia e d'Europa non possono essere
contrari a quella che altro non può definirsi che
una "frode alimentare legalizzata" come affermato in un intervista a "La
Repubblica" del 23/10 dal
professor Michele Ticca,
dell'Istituto Nazionale dei
la Nutrizione.
E' vero che per una
stessa automobile i
prezzi possono essere
molto diversi da un
paese all'altro?
Si. Per uno stesso modello, la Commissione europea ha riscontrato differenze di prezzo, al netto
delle tasse, fino al 40 per
cento. La commissione,
comunque, ha avviato discussioni con i costruttori
al fine di migliorare la situazione.
Peraltro, talune differenze sul piano dell'imposizione fiscale (Iva, tasse
d'immatricolazione, tasse
speciali, ecc.) possono ulteriormente aumentare i
prezzi finali per il consumatore. La Commissione
europea intende porre
termine a tali comportamenti.
Essa ha richiesto a tutti
i costruttori automobilistici la pubblicazione periodica dei listini dei prezzi raccomandati per i modelli più correnti.
Cosa succede se l'automobile nuova che
ho acquistato all'estero subisce un guasto?
La garanzia del costruttore è applicabile a tutti
gli stabilimenti della sua
rete, a prescindere dal
luogo di acquisto dell'automobile nell'Unione europea.
Allora non esiti, chieda
l'esecuzione dei lavori in
garanzia al concessionario autorizzato dal costruttore nel paese in cui sì
trova.
Se mi capita un incidente in un altro paese, posso utilizzare il
modulo di "constatazione amichevole"?
La constatazione in via
amichevole è stata generalizzata nell'insieme dei
paesi dell'Unione europea. Lei ha dunque Ia
possibilità, in caso di incidente, di compilarla
come se fosse nel suo paese. I documenti sono redatti in tutte le lingue
dell'Unione europea e
sono previste le stesse situazioni.
LNEWL°~11~1M~
MONTEPULCIANO
D'ABRUZZO
DIRETTO
Novate
in festa
Un vino e i suoi dintorni
Un sabato come tanti, il 18 ottobre, che si proietta dalle mie parti. Un grupuna giornata ancora tiepida con un bel po sui trampoli comincia il suo spettasole. Sono uscita dì casa presto, il gior- colo in costume, accompagnato da
nate un amico, qualche chiacchera. musiche di Strauss.
Passeggiando sono arrivata davanti Un bellissimo spettacolo che ha lettealla Coop, per l'appuntamento "Festa ;Talmente rapito i bambini e stupito i
del socio". grandi per la bravura degli interpreti.
Animazione, tanta gente davanti all'in- E cosi fino a sera. Alle 20 una grande
gresso, un tavolo con bibite e pastiocini, cena nella mensa della scuola, musica
regalo di caffè, tanta gente che si avvi- e danze, grande partecipazione, allecina chiede, discute, si fa socio. Aria glia, felici di stare insieme, lavoratori,
di festa e grande partecipazione. Incu- soci, clienti Coop.
riosita entro nel negozio, una folla tre- Si va avanti oltre la mezzanotte, tutti
menda, mai vista tanta gente, l'ufficio sono soddisfatti, si danno appuntasoci preso d'assalto, l'impiegata che fa mento alla prossima volta, tutti hanmiracoli per rispondere a tutti. no notato l'efficienza del negozio in
Chissà, mi chiedo, che coda alle casse; questa giornata, complimenti al capo
faccio un giro e non credo ai miei oc- negozio, ai lavoratore. Ma sarà un sochi, attese brevissime, tutte le casse gno mi chiedo.
aperte, gentilezza e soddisfazione dei Un attimo di rilassamento mi fa chiuclienti. E il settore salumeria come an- dere gli occhi, ma allora non è un sodrà? Stessa scena di efficienza ordine gno, penso, se sto per addormentarmi.
e gentilezza. Vedo il responsabile della Allora mi domanda perché tutta quemacelle•ia cime dà consigli sui tagli, sto non è possibile nel quotidiano? La
sulla scelta delle carni, sul pezzo mi- sezione soci ha fatto un lavoro egregio
gliore per fare questo o quel piatto. di coinvolgimento, i lavoratori hanno
Mi passa di. fianco il capo negozio, giac- risposto al massimo, c'era la motivaca e cravatta, con un sorriso degno di alone giusta. Non è possibile, mi chieun divo, si vede che è felice malgrado do, mantenere questa motivazione se
non si fermi un momento. questi sono i risultati? Il sonno non mi
Ma forse sto sognando, mi chiedo. Esco consente di approfondire il concetto,
dal negozio e veda tanti bambini che ma credo che non mancherà, a tutti, il
lavorano bottiglie di plastica, ne fanno tempo di riflettere.
pupazzi e giocattoli, le animatrici si
Venezia Di Giulio
danno un gran daffare. Improvvisamente mi colpisce una grande ombra
Comitato soci di Novate
LDALLA PRIMA
Un voto per contare di più
lì IiU
Montepulciano e Trebbiano: due nomi che in molti ancora evocano gli
anni di un'enologia non
troppo brillante, fatta di
grandi numeri, fiaschi e
damigiane sulle tavole
delle trattorie di paese,
i n amovibili nel proporre
la drastica alternativa
"bianco o rosso'.
Di strada ne è stata fatta
parecchia e se oggi i vini
abruzzesi possono competere senza timore con altre regioni italiane più
blasonate Io dobbiamo
soprattutto al coraggio di
alcuni pochi produttori
che hanno iniziato una
difficile risalita qualitativa.
II Montepulciano, soprattutto, sta ormai esprimendo al meglio le
potenzialità del vitigno,
introdotto dalla Toscana
alla fine del XIX secolo e
ben ambientato in Abruzzo; nel coupage del vino
può rientrare anche un
15 per cento di altre uve
a bacca rossa, soprattutto sangiovese, percentuale che si riduce nella
sottozona Colline Teramane, approvata nel 1995 a
integrazione del vecchio
disciplinare del 1968. 11
Montepulciano d'Abruzzo
si presenta di colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee,
con tendenza all'arancione se invecchiato, ha sapore asciutto, intenso, ma
armonico e vellutato. A
esclusione della sottozona
Colline Teramane è prevista anche la produzione di un rosato, detto
Cerasuolo. Si abbina con
carni e pollame arrosto o
alla griglia.
L'Abruzzo del vino sta vivendo una fase di decisa
crescita qualitativa, che
si concretizza in ristrutturazioni di cantine,
ammodernamento dell'attrezzatura, cura nella selezione delle uve, operazioni di marketing intelligente.
Non c'è da stupirsi, dunque, che le aziende interessanti aumentino anno
dopo anno e si presentino
sul mercato con dei
Montepulciano di grande
valore. Oltre a Edoardo
Valentini di Loreto Aprutino (via del Baie, 2, tel.
085/8291138), indiscusso
leader dell'enologia locale, emergono i nomi di
Cataldi Madonna a
Ofena (località Piano di
Ofena, tel. 08621954252),
di Masciarelli a San
Martino sulla Marrucin a
(via Gamberate, 1, tel.
0871/82333-85241) di
Tollo a Tollo (viale
Garibaldi, tel. 08711
961726), di Bruno N icodemi a Notaresco (via
Veniglio, 8, tel. 085/
895493-895135).
L'intera zona delle Colline Teramane, poi, è ricca di cantine interessanti: citiamo ad esempio
Lepore a Colonnella
(contrada Civita, tel.
0861170860), a Controguerra Illuminati (Contrada San Biagio, tel.
0861/856631). e Camillo
Montori (Piane Tronto,
23, tel. 0861/809900), a
Torano Nuovo Barone
Cornacchia (località Torri, tel. 0861/887412).
Ipotizzando un itinerario
vinoso ma anche turistico in questa area che gravita sulla valle del
Tronto, consigliamo alcuni indirizzi interessanti.
Per dormire potete far
tappa a Teramo all'hotel
Michelangelo ((via Coste
Sant'Agostino, tel. 08611
415551), dotato anche di
buon ristorante; altro
buon indirizzo gastronomico del capoluogo è il
ristorante Duomo (via
Stazio, 9, tel. 0861/
241774).
Inoltre segnaliamo due
aziende agri tu ri s ti che ,
che oltre a una tranquilla ospitalità propongono
validi esempi di gastronomia abruzzese: Zenobi
Colonnella (contrada Rio
Moro, te!. 0861/70581) e
La credenza a Controguerra (Piane Tronto, 80,
tal, 0861189757), quest'ultima gestita dalla famiglia Montori, già citata
per i vini. Un buon ristorante-pi zeria è, a
Corropoli, la Locanda della tradizione abruzzese
(via Piane, tel. 0861/
810129); favorevole rapporto qualità/prezzo a La
sosta di Torano Nuovo
(tel. 0861182085). Carni,
salumi locali, formaggi e
olive, ma soprattutto
un'ottima ventri ci n a dai
Fratelli Cardelli a
Corropoli (via Colle, 161,
tel. 0861/82550), mentre
per il farro dovete rivolgervi a Fiore di Torano
Nuovo (contrada Villa
Fiore, 20, tel. 0861/
82269).
OGGI/DOMANI
Il sacchetto
degli elettori che esprimono con la preferenza la loro fiducia. 11 candidato eletto riceve un mandato a operare per Ia
realizzazione delle finalità sociali e istituzionali della cooperativa.
sono dunque necessarie un'informazione ampia e documentata, trasparenza,
e partecipazione.
porto con loro e quali ulteriori
mezzi possono essere messi in
campo per migliorare e rendere efficace questo rapporto?
Dopo i Comitati soci ci sarà l'elezione dei candidati per il Consiglio
di amministrazione. Quali sono, i
requisiti necessari per poter aspirare ad essere eletti e come intende la cooperativa garantirsi le necessarie competenze in un organismo di questa importanza?
Bertalini - 1 requisiti per entrare a far
Bertalini - Credo che la nostra cooperativa con circa 250 mila soci, rappresenti uno spaccato reale della società lombarda, un aggregato reso possibile dalla funzione socio economica che Coop
Lombardia porta avanti nel settore della moderna distribuzione. Tutto questo
impone il massimo di trasparenza nella gestione, precise finalità sociali e culturali e un funzionamento democratico della propria vita interna che si esplica attraverso l'assemblea, come momento di confronto, il voto come espressione di una volontà e di una indicazione, la partecipazione aperta a tutti per
discutere e contribuire al buon funzionamento, per verificare i risultati e indicare nuovi obiettivi. Per consolidare
il rapporto del socio con la cooperativa
parte del Consiglio sono, prima di tutto, l'aver acquisito una cultura cooperativa e la competenza in un settore
della gestione dell'attività aziendale.
Comitati delle Sezioni soci, sulla base
di un mandato ricevuto dal voto dei cooperatori iscritti nella loro circoscrizione, contribuiranno a designare i propri
rappresentanti per la formazione della
lista, che sarà vagliata e completata con
eventuali competenze carenti dalla Commissione centrale eletta dalle assemblee
dei soci. La proposta definitiva per il
Consiglio di amministrazione sarà in
ultima istanza sottoposta al voto di tutte
le assemblee, in occasione della approvazione del bilancio consuntivo, così
come prevede lo Statuto in osservanza
della legge e del codice civile.
Coop Lombardia ha una base sociale di circa 250 mila Soci. Come
vedi, in futuro, lo sviluppo del rap-
Quando è cominciato il consumo? Risposta: quattro milioni di anni fa, insieme ai primi uomini. Quando è cominciato il consumo moderno?
Risposta: nel 1870. Non se ne conosce il giorno, ma l'atto di nascita degli oggetti di consumo coincide con
una delle più importanti invenzioni
dell'economia contemporanea: il sacchetto di carta. Certo, di fronte alla
scoperta dell'elettricità, della dinamite
o del motore a scoppio, l'innocuo
sacchettino a suo tempo fu preso proprio sottogamba. Nessuno avrebbe
scommesso un bottone sul suo potenziale nascosto di cambiare il mondo.
Eppure così è stato. Da allora ogni
mercanzia ha cercato di differenziarsi dalle altre, e i negozi hanno inalberato insegne originali che poi milioni
di sacchetti hanno portato a spasso
per le strade per anni e anni.
Le foto in bianco e nero delle botteghe
del dopoguerra mostrano ancora capaci cassettiere con dentro la pasta, i
biscotti, le caramelle. Lunghi cilindri di vetro scuro contenevano gli oli
di semi e d'oliva. Anche le saponette
e la cioccolata erano vendute sfuse e
anonime, come la candeggina e la
cera. Finché due fratelli, industriali
di Parma, pochi decenni fa ebbero
l'idea stravagante di mettere la pasta in una scatola di cartone, di stamparci sopra il nome di famiglia, di
venderla più cara delle altre e di spenderci milioni in pubblicità ripetendo
una frasetta che un giornalista geniale aveva scarabocchiato su un pezzo di carta. Il giornalista si chiamava Pietrino Bianchi e lo slogan, chi
non lo ricorda? "Con Pasta Barilla è
sempre domenica". Buml Un successo incredibile, che dura tuttora.
Un alimento antichissimo si vestiva
di nuovo, si distingueva da tutte le
altre paste ancora sfuse nel cassetto,
o al massimo arrotolate nella carta
blu della tradizione napoletana, e veniva lanciato nel grande circo della
nascente pubblicità di massa. Dopo
Barilla è venuto Ferrero con le sue
creme alla nocciola, poi l'olio Topazio
e tanti altri "prodotti di marca". Adesso perfino lo strofinaccio dei pavimenti è venduto confezionato con un bel
nome e la sua pubblicità. Quel sacchetto ne ha fatta di strada. Si è tinto di mille colori ed ha preso tutte le
forme per tutti gli usi. E' diventato
di plastica e di cartoncino, morbicfo o
rigido, semplice o arzigogolato. Croce e delizia, dell'ambiente e dei consumatori.
I GRANDI CUOCHI DELLA CUCINMAL1ANA
Pellegrino Artusi:
il grande divulgatore
Pellegrino Artusi nasce a
Forlimpopoli nel 1820. Il
padre Agostino, detto
13urater , gestisce una
ben avviata drogheria
proprio in piazza.
Vi si servivano pressoché
tutti i 2000 abitanti raccolti dentro le mura, e
anche quelli al di fuori.
La famiglia è numerosa:
ben dodici figli dei quali
quattro muoiono neonati.
Rimangono sette sorelle e
Pellegrino unico maschio, che viene mandato in seminario a Bertinoro e poi all'Università di
Bologna dove si laúrea in
lettere.
Il 25 gennaio del 1851
avviene un fatto che rivoluzionerà la vita degli
Artusi. In quella notte, il
leggendario brigante Stefano Pelloni, detto il
Passator Cortese, fa irruzione con la sua banda
nel teatro di Forlimpopoli
e, presentandosi alla ribalta, impone ai cittadini più facoltosi di fornirgli l'enorme somma di
quarantamila scudi.
Ovviamente nessuno ha
con sé il denaro, cosicché
ciascuno viene accompagnato alla rispettiva abitazioneper raggranellare la cifra occorrente. I
briganti irrompono con i
loro tromboni anche in
casa Allusi e Ie povere
sorelle ne sono terrorizzate, una anzi, Gertrude,
impazzisce e finirà i suoi
gi orni in manicomio. Gli
Artusi dopo questa brutta esperienza, decidono di
lasciare Forlimpopoli per
un soggiorno più sicuro e
sereno. La scelta cade su
Firenze, città fra le più
tranquille e ben governate d'Italia, sotto lo scettro relativamente mite
dei Lorena.
Pellegrino diviene banchiere e si arricchisce
quel tanto che gli basta
per non dover più lavorare per ii resto della sua
La prefazione dell'Artusi
Gina Covai, Io festa contadina, [1979 - 19B0), collezione privato
vita. Si dedica alla lette- muore novantunenne nel tutta la materia viene
ratura pubblicando, a 1911. Tranne pochi lasci- narrata, sovente, scherproprie spese, un saggio ti alla servitù e ai paren- reso e ammiccante, semcritico su Ugo Foscolo e ti più stretti, lascia la pro in bilico tra realtà e
un altro su certe lettere propria fortuna alla sua fantasia ma sempre lindi Giuseppe Giusti. Ver- città natale, la quale lo ri- guisticamente corretto e
so la sessantina scopre la c o rd e rà intitolandogli facilmente comprensibigastronomia e decide di una via, a dire il vero non le, e quel suo raccontare
applicarvisi con criteri fra quelle principali. piuttosto che spiegare le
scientifici, creando una Convinto dell'eccellenza ricette arricchendole con
autentica cucina speri- della cucina italiana, che aneddoti, note personali,
mentale in cui s'impegna in alcuni anni conferma storielle, facezie, ma soassistito da una giovane di essere s uperiore a prattutto con utili dettacuoca, Marietta Sabatini, quella francese, Artusi gli di storia e di costume,
e da un cameriere, Fran- nella sua opera vuole of- consigli di pratica culinacesco Ruffilli. Prova e ri- fri re al lettore una visio- ria, osservazioni di igieprova le ricette, raccoglie ne globale della cucina ne e dietetica.
appunti, sinché si dedica nazionale scegliendo tra Questo ricettario si trae stilare un ricettario che quanto di meglio viene sferica in tal modo, a opesvolge con bonomia proposto dalle varie pra- ra di questo pacioso anemiliana e con un'argu - tiche regionali, con una siano signore che non rizia e uno stile toscani per spiccata predilezione per nuncia alle progie velleivocazione. Pubblica il li- quella toscana e bologne- tà letterarie, che traspabrii a proprie spese dedi- se.
iena sovente tra le righe,
candele a suoi due gatti,
in una piacevole e a volte
Biancani e Sibilione e, L'ESPERIENZA
amena lettura istruttiva
non riuscendo a vender- Al FORNELLI
e interessante, testo fonlo, lo distribuisce in rega- In questa complessa ope- damentale che ogni bralo ai suoi amici, i quali lo razione di collage egli si va madre di famiglia traconsiderano per la mag- avvale di molteplici fonti mandava alla propria figior parte come lo sfogo sia letterarie sia popola- glia, nel quale è bandita
letterario dì un ricco si- ri, ma soprattutto del- l'usuale terminologia
gnoi•e annoiato. Ma, a l'esperienza diretta vis- francesizzante a vantagpoco a poco, l'opera di seta davanti ai fornelli gio di un linguaggio maArtusi trova un suo pub- della sua cucina. Ciò che turo e compiuto, talvolta
bhco, fino a diventare il rende unico questo testo estremamente prolisso o
testo gastronomico del- nel panorama della lette- scarsamente tecnico, prol'Itali a unita e un gran- ratura gastronomica ita- prio perché l'autore mandissimo successoeditoria- liana e che spiega il suo ca di una rigorosa base
le. Artusi trascorre sere- enorme successo di pub- professionale, ma sempre
namente a Firenze gli ul- blico è il tono bonario e informato e documentatimi anni della sua vita e confidenziale con il quale to.
if RICETTE DI PELLEGRINO ARTUSI
La scienza
in cucina
e l'arte
di mangiar
bene
Pellegrino Artusi
"La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri
fa disperare, ma dà -anche piacere, perché quelle volte che riuscite o che
avete superato una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria.
Diffidate dei libri che trattano di quest'arte: sono la
maggior parte fallaci e incomprensibili, specialmente quelli italiani;
meno peggio i francesi; al
più tanto degli uni che
degli altri, potrete attingere qualche nozione utile quando l'arte la conoscete.
Se non si ha la pretesa di
diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia
necessario, per riuscirvi,
di nascere con una
cazzeruola in capo basta
la passione, mtitta attenzione e l'avvezzarsi precisi poi scegliete sempre
per materia prima roba
della più fine, che questa
vi farà figurare.
Il miglior maestro è la
pratica sotto un esercente capace, ma anche senza di esso, con una scorta simile a questa mia,
mettendovi con molto impegno al lavoro, potrete,
io spero, combinare qualcosa.
Vinto dalle insistenze di
molti miei conoscenti e di
signore che mi onoravano della loro amicizia, mi
decisi a pubblicare il presente volume, la cui materia, già preparata da
Lungo tempo, serviva solo
per mio uso e consumo,
Ve l'offro dunque da semplice dilettante qual sono,
sicuro di non ingannarvi, avendo provato e
riprovato più volte questi
piatti da me medesimo..,
Ma vedendo che si è giunti alla trentacinquesima
edizione (con questa)e alla
tiratura di d uecentottantatremila esemplari, mi
giova credere che nella
generalità a queste mie
pietanze venga fatto buon
viso e che pochi, per mia
fortuna, riai abbiano mandato a quel paese per imbarazzo di stomaco o per
altri fenomeni che la decenza mi vieta di nominare.
Non vorrei però che, per
essermi occupato dì culinaria, mi gabellaste per
un ghiottone q per un
gran pappatore; protesto,
se mai, contro questa taccia poco onorevole, perché
non sono ne l'una ne l'altra cosa.
Mio il bello e il buono
ovunque si trovino e mi
ripugna di vedere straziata, come suol dirsi, la
grazia di Dio. Amen."
7311~~-7
7,1111111W_
Pollo al diavolo
Dolce Firenze
Prendete un pollastro giovane, levategli il collo e le zampe, e apertolo tutto sul
davanti, schiacciatelo più che potete. Lavatelo ed asciugatelo bene con un canovaccio, poi mettetelo in gratella e quando comincia a rosolare, voltatelo, ungetelo col burro sciolto mediante un pennello e conditelo con sale e pepe di Caienna.
Quando avrà cominciato n prender colore la parte opposta, voltatelo e trattatelo
nella stessa maniera; e continuando a ungerlo e condirlo a sufficieriza, tenetelo
Il pane taglietelo a fette sottili, arrostitele leggermente. Imburratele calde da
ambedue le parti e collocatele in un recipiente concavo e decente da portare in
tavola, Sopra le fette del pane spargete l'uva e la buccia grattata del limone.
Frullate bene le uova, zucchero e latte e questo miscuglio versatelo nel recipiente sopra gli ingredienti positivi, senza toccarli. Per cuocerlo posate il recipiente coperto in forno (a calore medie/ per circa 15 minuti e servitelo caldo.
sul fuoco finché sia cotto.
Afferma Artusi: " Sl chiama cosi
perché sì dovrebbe condire con pepe
forte di Caienna e servire con una salsa molto piccante, cosicché, a chi lo
mangia, nel sentirsi accendere la bocca, verrebbe la tentazione dà mandare
al diavolo il pollo e chi l'ha cucinato.
Io indicherò un modo più semplice e
più da cristiano.
C efk '
4
Ingredienti per 4 persone:
1 pollo giovane da kg. I circa, burro,
sale, pepe.
Dice Artusi: 'Avendolo trovato nell'antica e bella città dei fiori senza che alcuno siasi curato di dargli un nome,
azzarderò chiamarlo Dolce Firenze; e
se, per la sua modesta natura, esso non
farà troppo onore all'illustre città, pu,à
scusarsi col dire: Accoglietemi come
piatto di famiglia e perché possa
indolcirvi la bocca con poca spesa".
Ingredienti per 4 persone:
100 g di zucchero, 60 g di pane, 40 g di uva
sultanina, 3 uova, Inlitro di latte, burro,
odore di scorza di limone
-
Natale Coop: u n
pieno di giocattol
Un opuscolo in omaggio pieno di idee per costruirsi giocattoli semplici ed economici. Ma
anche un catalogo per i genitori per conoscere i più commercializzati e guidarli nella scelta
Dove si trovano
Provincia di Milano
Bareggio via De Gasperi
Cessano d'Adda via Milano
Novate milanese via Brodolini
Sesto san Giovanni viale Italia
Settimo Milanese via R. Romoli
Peschiera Borromeo via A. Moro
Muggiò viale Repubblica
Provincia di Lodi
Lodi via Grandi
Provincia di Como
Como via Giussani
Provincia di Cremona
Cremona Porta Po via del Sale
Soresina via Guida
Provincia di Pavia
Vigevano corso Di Vittorio
Voghera via Repubblica
Provincia di Varese
Busto Arsizio viale Repubblica
Provincia di Brescia
Brescia via Corsica
Per le feste e per i regali
di quest'anno Coop Lombardia ha preparato un
simpatico volumetto.
In 16 pagine i bimbi ed i
loro genitori possono trovare idee e suggerimenti
per un bel regalo.
11 primo regalo è però il
libretto stesso che consente di cominciare a giocare sfogliandolo.
Ci sono infatti semplici
giochi che impegnano i
bimbi a costruire una
frase unendo i puntini,
oppure colorando un albe=
ro di Natale e i doni che
ha ai suoi piedi. Non
manca un semplice cruciverba per stuzzicare la
voglia di ragionare con la
lingua italiana. A pagina
9 c'è la "ricetta" per creare in casa, con poca spesa, molta fantasia ed abilità manuale, gli addobbi
per l'albero in pasta di
sale.
Ci sono anche i consigli
per la mamma per orientarsi in una proposta
commerciale sempre più
ricca e suggestiva. Proprio per questo tutti i giochi o i giocattoli sono
"spiegati" oltre che illustrati, ai bimbi le sensazioni, ai genitori il modo
per capire meglio quali
sono le prestazioni principali di oggetti che contribuiranno alla forma-
zione dei propri figli.
Proviamo ora a leggere
per voi la proposta Coop
per i "Regali". Nella prime quattro pagine gemo
presentati i giocattoli più
desiderati a prezzi molto
competitivi.
IL LIBRO DEI SOGNI
Si tratta di Barbie and
Shelly al supermercato
della Mattel, di Liccio Mio
della Gig, del grande plastico Micro Machines
Defensor Camper militare della Gig e di uno
spettacolare Tarzan, signore della giungla, di
Giochi Preziosi, alto ben
30 centimetri ed in grado di emettere suoni terrificanti al semplice movimento di una mano.
Per la prima infanzia oltre alle più semplici, Palle a spicchi Happy Color
di Chicco o Fattoria parlante Mattel, per raparare i versi degli animali
giocando, viene proposto
Orso Tatù di Giochi Preziosi con tanto di maglietta da colorare. Assieme a
tanti piccoli supporti per
i giochi creativi, compare La Città del Far West
di Fisher Price, per giocare come veri cow boy
facendo galoppare la fantasia.
Ancora per i più piccoli il
tenero Casper dolce nan-
na di Giochi Preziosi e
Pipi Bau, della stessa ditta, il cane che abbaia,
cammina e fa davvero la
pipi.
Per le bambine una vasta scelta di bambole
Sissi, di Giochi Preziosi
e di accessori, dall'anello
con luci alla carrozza.
Molte anche le versioni di
Barbie il classico di
Mattel oggetto di una recente ed irriverente canzone di successo.
Bella Coolie, Cucina della Faro è invece una cucina su per attrezzata per
sperimentare le prime
ricette e per provare ad
imitare la mamma. Continuando a sfogliare a
pagina 8 si trovano la
Bambola Baby Ciao di
Gig e uno zainetto portabambo la a doppio uso, in
grado di diventare una
borsetta.
Per i bambini le Micro
Machines di Gig sono un
intramontabile classico.
In questa occasione viene proposta la versione la
Morte Nera della Linea
Guerre Stellari. Si tratta di un vero pianeta tridimensionale in grado di
essere sorprendentemente trasformato in
mondi diversi.
Entusiasmante la Superbike Action Man di Gig
che è possibile abbinare
al poliziotto dotato di cane
lupo in grado di abbaiare
con grande verismo per
provare ad essere i
paladini della legge.
I transforrners sono sempre nei pensieri dei bimbi ed eccoli presentati a
pagina IO nella versione
T-Rex dinosauro di Gig e
nel Gorilla Optimus
Biocombat sempre di Gig.
Ormai un classico Enaiglio di Giochi Preziosi il
robot con le luci per giocare anche a sera.
Vastissima la scelta nelle automobili.
Si parte dalla Batmobile
di Batman e Robin, di
Giochi Preziosi, fino alla
Enforcer Nikko Gig, una
velocissima auto radiocomandata, per finire alla
ennesima serie di Micro
Machines di Gig.
ln questo caso si tratta
delle Doppio colpo Militare inserito in una base
militare segreta che appare spingendo un missile e che non mancherà di
stupire i più piccoli.
Addobbi per gli alberi e
per la casa e giochi di società e di costruzione
completano la proposta.
Speriamo di avere stuzzicato la vostra fantasia,
a voi scegliere in base alle
vostre esigenze e alle vostre tasche, i prezzi proposti sono sicuramente
vantaggiosi. 11 "catalogo",
completò con tutte le descrizioni ed i prezzi è disponibile presso i supermercati indicati nel box.
Quindic i mde. di Coup lurnbardinill-15 dicembre
vorne.rooplornharcli.it
lit.4ecuplurribisrdiaIt
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Lombardo
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redazione
Antonio Bertolim, Sergio Ferrarlo,
Marco M_a_ggi. Enrico M isl i aVOCca,
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E
ta~PERATIVQ INTENAZ 101 \1ALE
A congresso i cooperai
Le turbolente sedute di novant'anni fa a Cremona scelta come sede congressuale dell'Alleanz(
Ricevimenti e visite, discorsi e polemiche, interruzioni e contrasti. Vasta eco sui giornali dell'epoca
settembre, a lato dei congressi e si possono citare, ad esempio, le visite
alla Latteria sociale di
Soresina, alle istituzioni
di previdenza e cooperazione di Milano, alle cooperative di Reggio Emilia
oppure la serata di gala
al teatro Ponchielli di
Cremona come la gita sul
Lago Màggiore.
Particolare rilievo, nel
corso della visita a Reggio
Emilia, ebbe il discorso di
Luigi Luzzatti alla presenza di circa diecimila
lavoratori radunati nello
spiazzo erboso dove sarebbe sorta la stazione
della linea ferroviaria
Reggio-Ciano-Montecchio
(30 km.), la più grande
opera concessa in appalto a una cooperativa di
lavoratori.
Il discorso del Luzz atti
seguì l'annuncio dell'ottenuta autorizzazione governativa a dare inizio ai
lavori e applausi scroscianti e prolungati ne
accolsero le parole di ammirazione e lode per
l'ardito e novissimo esperimento", preceduto da
"prove di eroica solidarietà e da ferver di fede nel
successo", parole terminate con la promessa del
di Mariella Nejrotti
Novant'anni or sono ,nel
1907, Cremona fu sede di
due importanti manifestazioni del mondo cooperativo: dal 19 al 21 settembre vi si terme infatti
il settimo congresso delle
Banche popolari italiane
e dal 23 al 25 settembre
il settimo congresso de ll'Alleanza internazionale
cooperativa; mentre il 22
settembre,donienic-a, venne dedicato a diverse riunioni, da quella deI Consiglio generale della Lega
delle cooperative a quella
dei rappresentanti delle
casse rurali "non confessionali" e a quella dell'Unione italiana delle
Latterie cooperative, facilitate dalla presenza dei
numerosi congressi sti; e
il congresso dell'Alleanza
internazionale terminò
con un ricevimento in
onore dei congressisti offerto dal Comune di
Cremona, seguito da un
concerto in piazza Roma.
Analogo ricevimento il
Comune aveva già offerto la sera del mercoledì
18.
Svariate infatti furono le
manifestazioni, che proseguirono sino al 29
La stampa ne parla
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L'onorevole Luigi LuzzaM.
suo appoggio in ogni difficoltà che sarebbe potuta sopravvenire.
Questo discorso del
Luzzatti provocò la pubblicazione , sulla prima
pagina della "Cooperazione italiana" del 5 ottobre
1907, di una lunga lettera aperta di ringraziamento scritta dal segretario della Lega nazionale delle cooperative, Antonio Maffi.
Il vescovo Geremia San omelli.
IL RUOLO
DI LUZZATFI
alcune agevolazioni per le
cooperative, e all'intimedi ata m ente successiva
costituzione degli Istituti autonomi per le case
popolari.
Fra gli altri personaggi
presenti in veste ufficiale ad entrambi i congressi di Cremona si devono
ancora ricordare l'allora
ministro degli Esteri on.
Tittoni; il direttore dell'Ufficio centrale di statistica , Vincenzo Magaldi,
che fece un'ampia relaàone sullo sviluppo e la con-
In effetti il liberale Luigi
Luzzatti, deputato a] Parlamento e già ministro
del Tesoro in precedenti
legislature, noto e valente economista, fu uno dei
personaggi più prestigiosi
presenti ai congressi di
Cremona e fu presidente
di quello delle Banche
popolari e oratore ufficiale alla cerimonia d'apertura di quello dell'Alleanza internazionale cooperativa. Basti accennare al
fatto che venne considerato dai suoi contemporanei quale "nume tutelare
della cooperazione italiana" e che nei suoi studi
di economia diede largo
spazio all'analisi del metodo cooperativo, visto
Conio uno dei più efficaci
mezzi per la risoluzione
della questione sociale, fu
pure il promotore della
formazione delle banche
popolari e fondatore della
prima di esse nel 1863;
inoltre, nel 1903, fu l'artefice della prima legge a
favore dell'edilizia economica e popolare e nello
stesso congresso di Cremona delle banche popolari relazionò sui mezzi e
metodi più utili per il finanziamento della costruzione di case popolari e sul necessario coinvolgimento delle banche cooperative nella formazione del capitale indispensabile alla creazione del
"nuovo demanio delle
case popolari", temi questi che preludevano al
Testo Unico deI 1908
sull'edilizia economica e
popolare, che prevedeva
sistema del movimento
cooperativo italiano e sulla legislazione ad esso attinente; ed infine il vescovo di Cremona, monsigno• Bonomelli, un prelato particolarmente
aperto nei confronti dei
problemi posti dalla questione sociale e fondatore,
nel 1900, dell'Opera
Bonomelli per l'assistenza religiosa e sociale agli
emigrati italiani in Europa- Tuttavia, nel clima
anticlericale dell'epoca, la
presenza del Bonomelli
anche al congresso dell'Alleanza internazionale
cooperativa suscitò una
Una cascina
lieve ironia nei resoconti
comparsi sulla "Cooperazione italiana".
La presenza di personaggi di rilievo giovò alla risonanza che i congressi
ebbero anche sulla stampa non cooperativa, dai
giornali locali, quali "Gli
Interessi cremonesi" e
"La Provincia di Cremona", aI "Sole" di Milano.
Risonanza che, comunque, era già stata accesa
pochissimi giorni prima
dell'apertura dei congressi da un compatto sciope-
Antonio Vergnanini, allora segretario della Camera del Lavoro di Reggio
Emilia e Futuro segretario della Lega delle cooperative, e lo stesso Luzzatti.
Il settimo congresso dell'Alleanza cooperativa, il
primo ed unico tenuto in
Italia, vide l'adesione dì
304 istituzioni cooperative, 142 delle quali italiane e 162 estere.
Queste ultime erano costituite da 23 rappresentanze inglesi, 8 austriache, 7 belghe, 6 danesi, 2
spagnole, 43 francesi, 4
greche, 16 ungheresi, 2
norvegesi, 2 olandesi, 2
portoghesi, 52 rumene, 4
russe, 2 svedesi e 9 svizzere.
Dunque un notevole numero di partecipanti di
lingua diversa, fatto che
creò alcune difficoltà di
comprensione e delle noiose perdite di tempo ai
congressisti radunati nella sala del politeama Verdi, tanto da indurre il
giornale della Lega delle
cooperative ad auspicare
e proporre l'adozione del
francese come lingua ufficiale per i Futuri congressi con esclusivamente la partecipazione di
cremonese.
ro delle operaie delle
filande seri che cremonesi, sciopero che minacciava di trasfonnarsi in sciopero generale cittadino,
creando notevole apprensione e preoccupazione
negli organizzatori dei
congressi per iI possibile
verificarsi di disordini nel
periodo congressuale.
A placare le acque e a cercare un accordo fra le operaie in sciopero e gli industriali filandieri erano
infatti direttamente intervenuti, con esito positivo, il già citato onorevole Antonio Maffi, il socialista e noto cooperatore
rappresentanti dei cooperatori che ne fossero a
conoscenza.
I TEMI
IN DISCUSSIONE
I temi da discutersi nel
corso del congresso erano
tutti di notevole interesse e affrontavano alcuni
dei principali problemi del
movimento cooperativo
dell'epoca: "1 Organizzazione della cooperazione
agraria;
2 I magazzini all'ingrosso;
3 I servizi che la cooperazione può rendere alle
classi operaie e ai piccoli
ri europei
iternazionale e delle Banche popolari italiane.
ersonaggi illustri hanno partecipato ai lavori.
coltivatori nella loro vita
giornaliera;
4 La donna nella cooperazione". Purtroppo però
l'andamento dei lavori
congressuali non fu assolutamente all'altezza delle aspettative.
La prima giornata fu tutta impegnata dai discorsi-saluto ufficiali, fra cui
uno lunghissimo del presidente dell'Alleanza internazionale, H. Wolf, e
dalla visita, con treno speciale, alle istituzioni cooperative di Soresina.
La seconda giornata iniziò non bene con un intervento polemico del citato Wolf nei confronti
delle risoluzioni, tendenti a escludere dall'Alleanza internazionale le associazioni puramente mutualistiche, di un convegno dei cooperatori tedeschi; ne derivò l'ovvia conseguenza di vivaci interruzioni da parte dei delegati tedeschi e l'improvviso abbandono della sala
da parte del Wolf, convinto a rientrare per terminare il suo intervento
solo dall'opera di persuasione svolta dai Luzzatti.
Iniziarono cosi con molto
ritardo le relazioni sul
primo argomento: una
svolta daI ministro danese Svend Hogsbrii sulle
peculiarità dell'organizzazione unitaria nazionale delle cooperative rurali del suo paese; l'altra
presentata dal presidente della Federazione italiana dei Consorzi agra:
ri, onorevole Rei neri, e
centrata sull'acquisto collettivo delle scorte agrarie.
Panoramica di Cremano verso la fine dell '800
REMATO STaallaltralii
1.Ar &ozi comuni. C FORATI
SCONTRO
PROCEDURALE
Molti gli interventi sul
tema trattato, tanto che
venne chiesta e approvata la chiusura della seduta; ma a questo punto successe un nuovo'pandemonio" perché una parte dei
congressisti voleva che
gli oratori iscritti a parlare potessero prendere la
parola all'inizio della successiva seduta, mentre
l'altra parte riteneva che
gli iscritti decadessero
automaticamente dal diritto di parola.
A complicare ulteriormente la situazione intervenne la distribuzione di
una mozione, stampata
in tre lingue, di un gruppo di socialisti italiani
rappresentanti di forti organizzazioni cooperative,
mozione il cui nodo centrale riportava alla ribalta ,un complesso problema che aveva da sempre
diviso i cooperatori socialisti.
In essa infatti, partendo
dalla premessa che "i veri
e più efficaci servizi che
Ia cooperazione p loteval
arrecare alle classi opera-
Oli operai di uno slabílimento ceramica
ie [erano] quelli riguardanti la loro difesa di classe nella lotta combattuta
pel loro graduale elevamento fino alla finale
emancipazione", sì affermava che la "cooperazione dovrà devolvere sempre più larga parte dei
suoi utili a favorire e presidiare tutte le forme
complesse della lotta di
classe", cioè in sostanza
la devoluzione degli utili
delle cooperative alle cas-
se di resistenza per il sostegno degli scioperi.
Posizione che un consistente nucleo di cooperatori socialisti avversava
quale fattore della gracilità di molte cooperative
che dovevano invece tendere a rafforzarsi economicamente per giungere
a costituire un'organizzazione collettiva dei lavoratori che gestisse l'economia dalla produzione
al consumo.
L'unico momento di calma nelle sedute successive, caratterizzate da discussioni movimentate e
nervose, si ebbe, 'per cavalleresca deferenza verso la gentile relatrice", in
occasione della relazione
della presidentessa della
Lega olandese delle donne per la cooperazione, la
signora Treub-C orn az ,
appunto sul tema "La
donna nella cooperazione', Infatti sul congresso
incombeva, come "una
specie di incubo" - secondo quanto scrisse "La
Cooperazione italiana" la questione di principio
posta dai socialisti italiani.
E sulla questione si discusse a lungo, non lasciando quasi più spazio
alle successive relazioni,
e cioè a quella del cooperatore e socialista cremonese Giuseppe Garibotti
sul terzo tema all'ordine
del giorno e a quella di
Antonio Vergoanini su
"La cooperazione integrale", che sostituiva la relazione del cooperatore
scozzese W. Maxwell sui
magazzini all'ingrosso.
Quest'ultimo problema
tuttavia rientrava pure
nella relazione del
Vergnanini che indicava
nell'organizzazione dei
lavoratori in cooperative
di produzione, di lavoro e
di consumo Ia forma di
associazione più completa ed efficace per la tutela e la conquista dei diritti delle classi lavoratrici ponendo al centro del
suo sistema cooperativo la
cooperazione di consumo.
Le conclusioni del
Garibotti, che auspicava
un maggior sviluppo economico delle cooperative
con una più attiva partecipazione di tutti i lavoratori e un maggior coordinamento e unione fra le
varie cooperative, vennero contestate dal gruppo
socialista che aveva presentato la mozione della
devoluzione degli utili cooperativi alla lotta di classe. E la lunga discussione su quest'ultimo punto
giunse a un nulla di fatto, rimandandosi ogni risoluzione al riguardo al
successivo congresso dell'Alleanza.
E così, come scrisse "La
Cooperazione italiana",
con "mediocre soddisfazione dei congressisti, cop
scarsi risultati e con poca
solennità fini il settimo
congresso dell'Alleanza Internazionale cooperativa.
7
Le nuove rliAalità elettive
Presentiamo qui di seguito il Regolamento elettorale per i
Comitati di Sezione soci , un vademecum elettorale che riassume i punti principali del Regolamento, ed un facsimile del
modulo da utilizzare per le autocandidature.
Sul prossimo numero pubblicheremo il Regolamento elettorale per il Consiglio d'amministrazione e il relativo facsimile
per le autocandidature.
ELEZIONE DEI COMITATI DI SEZIONE SOCI
.11 Regolamento
Il Regolamento elettorale peri Comitati di Sezione soci (approvato dalla
Assemblea ordinaria dei
Soci 1'8 novembre 1997)
TITOLO I - Principi e
norme generali
Art. 1)11 numero dei
componenti ciascun Comitato soci viene definito
dal Comitato uscente, in
base a considerazioni sulle caratteristiche territoriali e la numerosità degli iscritti alla Sezione
relativa. Esso può variare da un minimo di 7 ad
un massimo di 21 membri.
Art. 2) La composizione
di ciascun Comitato soci
viene definita mediante
voto segreto, espresso a
punto vendita, dai Soci
iscritti alla Sezione stessa- Per poter far parte del
Comitato soci, è indispensabile presentare la propria Formale autocandidatura, secondo quanto previsto dal presente Regolamento.
Art. 3) Nel caso in cui il
numero delle autocandidature presentate in una
Sezione soci sia minore
od uguale al numero dei
componenti il Comitato
soci da eleggere, non si
procederà alle operazioni
di voto e si dama nderà
alla Assemblea separata
la scelta del nuovo Comitato.
Art. 41 Il numero di
autocandidature per cM-
scuri Comitato soci non
può essere superiore a 3
volte il numero dei Soci da
eleggere.
Art. 5) Nel caso di Sezioni soci che accorpino più
punti vendita è opportuno garantire la rappresentanza di tutti i territori interessati. In questi
casi sarà necessario realizzare le operazioni di
voto in tutti i negozi.
TITOLO II - La Commissione elettorale
Art. 6) E Comitato soci
uscente nomina una Commissione elettorale formata da 3 membri, dei quali
1 con la carica di Presidente, che si incarica di
Vagliare le autocandidature presentate, accettandole o meno sulla base di
considerazioni su requisiti oggettivi e su valutazione del curriculum cooperativo di ciascun Socio
autocandidato.
Art. 7) Le valutazioni della Commissione elettorale sono inappellabili. Nel
caso una richiesta di
autocandidatura non venga accettata, perché non
rispondente ai requisiti
elencati all'articolo successivo, la Commissione
elettorale stessa si incaricherà di darne comunicazione scritta e motivata al Socio che l'abbia presentata, entro un mese
dalla data della consultazione.
Art. 8) La stessa Com-
missione elettorale si incarica di gestire le operazioni di voto a punto
vendita, facendosi
garante della correttezza
dello svolgimento, in
stretto coordinamento
con la Direzione soci e
consumatori. Per la gestione delle operazioni di
voto, la Commissione può
essere assistita da Soci
da essa individuati e formalmente incaricati.
TITOLO III L' autocandidatura
Art. 9) Ciascun Socio, in
possesso dei requisiti che
seguono, può avanzare la
propria autocandidatura
a componente del Comitato soci della propria
Sezione, presentando tale
richiesta al l'ufficio soci
del punta vendita Coop
ove è iscritto. Questo si
incaricherà di far pervenire le autocandidature
stesse alla Commissione
elettorale locale.
La richiesta deve in ogni
caso pervenire entro due
mesi dalla data di effettuazione della consultazione sociale.
Art. 10) Sono considerati requisiti indispensabili per la presentazione
della autocandidatura;
- l'iscrizione a Libro soci
della Cooperativa da almeno 1 anno rispetto alla
data di presentazione della autocandidatura stessa; il fatto di non svolgere, o aver svolto, attività e/o ricoperto incarichi in palese contrasto
con l'attività e gli interessi della Cooperativa e del
Movimento nel suo complesso; - il non ricadere
nelle casistiche di
ineleggibilità previste
dall'ad. 2382 del Codice
civile.
Costituiscono inoltre titoli preferenziali: - l'aver
già ricoperto incarichi
all'interno della struttura sociale della Cooperativa, o la provenienza da
altri organismi del Movimento cooperativo; prestare , o aver prestato, la propria attività volontaria all'interno di organizzazioni democratiche di solidarietà sociale, educative, culturali o
di tutela dell'ambiente.
Ad. 11) Qualora il numero delle autocandidature
rispondenti al complesso
di tali requisiti sia superiore a 3 volte il numero
dei candidati da eleggere,
viene applicato l'ordine
cronologico di ricevimento delle autocandidature
stesse.
Art. 12) I lavoratori dipendenti della Cooperativa, o di altre società del
gruppo Coop Lombardia,
possono autocandidarsi,
purché in possesso dei
requisiti di cui sopra. La
condizione di lavoratore
dipendente, in ogni caso,
non costituisce titolo preferenziale.
Art. 13) Non è consentita alcuna forma di campagna elettoral e esplicita,
sia personale che in favore di terzi, realizzata nel
punto vendita o all'esterno di esso mediante materiale a stampa o altra
forma di comunicazione
indifferenziata
Nel caso di accertamento, da parte della Commissione elettorale l oca.
le, di violazione di questa
norma, decade il diritta
alla eleggibilità.
TITOLO IV Le operazioni di voto
Art. 14) La Cooperativa
si impegna a render noto
liti dal Consiglio di Amministrazione per la consultazione (in ogni caso
non inferiori a 3), viene
messo a disposizione un
seggio elettorale, le cui
operazioni sono gestite
dalla Commissione elettorale locale. Solo in questa sede è possibile esprimere il proprio voto, che
è strettamente personale.
Non è ammesso, pertanto, il voto per delega o per
corrispondenza.
Art. 16) Per esprimere il
proprio voto, ciascun Socio deve presentare la tessera sociale o qualunque
altro documento che
attesti la sua iscrizione
Mia Cooperativa ed alla
Sezione soci interessata.
La scheda può essere votata e riconsegnata direttamente a punto vendita,
oppure votata altrove e
riconsegnata personalmente al seggio.
In ogni caso, prima dell'espressione del voto, il
Socio dovrà firmare la
documentazione di verifica che gli verrà presentata, a conferma dell'avvenuto esercizio del proprio diritto.
Art. 17) ll Socio ha facol-
candidato con la maggior
anzianità di iscrizione
alla Cooperativa.
TITOLO V - La gestione e la garanzia del
voto
Art. 18) La gestione operativa delle operazioni
elettorali è definita da un
apposito manuale, redatto dalla Direzione soci e
consumatori in accordo
con gli organi sociali della Cooperativa.
Il rispetto di tutte le norme in esso contenute è
condizione indispensabile
per la validità della votazione.
Art. 19) Il Consiglio di
Amministrazione della
Cooperativa incarica la
Commissione elettorale
centrale, insieme alla
Direzione soci e consumatori, della verifica
puntuale delle operazioni ,
di voto.
Qualora vengano riscontrate irregolarità sostanziali, la Commissione
elettorale centrale ha facoltà di annullare la validità della consultazione,
e di procedere altrimenti
alla nomina del Comitato di Sezione soci.
Ad. 20) I risultati della
ai propri Soci, nella forma più estesa, attraverso i mezzi più efficaci ed
in modo tempestivo, tutto quanto concerne feffettim,ione delle operazioni
di voto per l'elezione dei
Comitati di Sezione soci.
Art. 15) In ogni punto
vendita, nei giorni stabi-
tà di esprimere un numero massimo di voti pari
ad 1/3 lo arrotondato all'unità superiore) dei
componenti da eleggere.
Risulteranno eletti i Soci
che avranno ottenuto il
maggior numero di preferenze. In caso di parità
di voti, risulterà eletto il
votazione, che formano il
Comitato soci rinnovato,
verranno resi pubblici
mediante presentazione
alla locale Assemblea
separata di bilancio, attraverso la pubblicazione a punto vendita e sul
mensile della Cooperativa.
Valernerii•m Aettoral
Punto per punto tutto quello che bisogna sapere per poter esercitare il proprio diritto alla
partecipazione. A marzo urne aperte per tre giorni in tutti i nostri supermercati ed ipermercati.
CHI VOTA
QUANDO
tutti i Soci iscritti.
115-6-7 marzo 1998
DOVE
Nel negozio dove si è Soci
Chi si può
candidare
Si può candidare qualsiasi Socio
purché abbia almeno un anno
Gli orari d'apertura del seggio d'iscrizione alla data del 5 dicemsono gli stessi del negozio.
bre, non abbia svolto azioni contro gli interessi della Cooperativa
e sia in possesso dei requisiti di
eleggibilità previsti dal Codice
Civile (art. 2382).
E' una Commissione composta
da tre persone scelte dal Comitato soci, che ha il compito di va- Alle liste dei candidati verrà dato
gliare le richieste di autocandida- il
massimo della diffusione attratura.
verso appositi manifesti a negozio.
Gli orari
La Commissione
elettorale
Campagna elettorale
Come si vota
Non è consentita nessuna forma
di campagna elettorale, sia essa
personale che in favore di terzi.
Il Socio può votare al momento
in negozio o ritirare la scheda e
votare successivamente. L'importante è che al momento della conRisulteranno eletti i Soci con il
segna della schede firmi la documaggior numero di preferenze. In
mentazione che attesta l'avvenucaso di parità di voti risulterà eletto
ta votazione.
il candidato con la maggior
anzianità di iscrizione alla Cooperativa.
Chi viene eletto
Per candidarsi
Bisogna compilare l'apposito modulo di autocandidatura in distribuzione presso l'ufficio Soci. Il
modulo va consegnato dal 5 dicembre fino al 5 gennaio al negozio dove il Socio è iscritto. L'addetta deve rilasciare apposita ricevuta. Nel caso le candidature
eccedano il numero previsto, vale
la data di consegna del modulo.
Numero di
candidati votabili
Fino ad un terzo dei componenti
da eleggere. Un esempio: Comitato soci di Bonola, candidati da
eleggere 21, candidati in lista 63,
massimo delle preferenze 7.
Modulo di autocandidatura
(da presentare presso l'ufficio soci dal 5 dicembre 1997 al 5 gennaio 1998)
Presento il seguente curriculum:
Io sottoscrittola
Nome Cognome codice socio il
in via telefono Titolo di studio
Professione nato a impegni e/o incarichi residente a
liell'associazionismo .14
numero nel volontaria to
nella Cooperazione Data Firma leggibile Propongo la mia candidatura a componente del Comita-
L
to soci della Sezione Dichiaro di conoscere ed accettare il Regolamento elettorale per i Comitati di sezione soci approvato dall'Assemblea Ordinaria dei soci tenuta l'8 novembre 1997
N.B. La candidatura a componente del Comitato soci può essere presentata solo presso la
Sezione di appartenenza
UO1A E AMBI E N
Parchi: progetti in mostra
alla Villa Reale di Monza
Quando e dove sarà realizzato il primo? Intanto i plastici del concorso lanciato da Coop
nelle scuole sono stati visitati da centinaia di ragazzi durante una riuscita esposizione.
4./mii,nd
• Ifisinié
teicp i IpinTibi
oss
fare i parchi .cile"lioglith crildra.
egeg4tia '''
barekera Ne0
:e i_le . 1,:ea
lbeel..5 ero r. be,eloNs
di Fulvio Bella
Eravamo veramente in
tanti giovedì 23 ottobre,
preso il SETTIME della Villa Reale dì Monza, per
l'inaugurazione della
mostra dei plastici realizzati dai bambini delle
classi che sono risultate
vino itrici del concorso
nazionale 'Da bambino
farò un parco; da grande farò un mondo migliore'. La partecipazione di bambini, insegnanti, soci, amministratori,
cittadini in genere è stata così numerosa che pur
avendo prenotato per il
momento della premiazione delle classi la sala
più grande disponibile
(oltre 350 posti), Antonio
Bertolini presidente della Coop Lombardia per
raggiungere il tavolo della presidenza ha dovuto
scavalcare file di bimbi
seduti per terra, ansiosi
e felici, in attesa di sentire citare il nome della
loro scuola e della loro
classe. Ma andiamo con
ordine nel raccontare
questa straordinaria
giornata. Alle 10, nonostante l'inaugurazione
fosse fissata per le II, già
erano cominciate ad arrivare le prime classi. Il
tempo fortunatamente,
dopo alcuni giorni di
tipo "autunnale' caratterizzati da pioggia e da
sparuti accenni di neb-
Da bambino farò a Parco.
Da grande fari) un mondo migliore"
cap
—
-
10
bia, si era rasserenato e
se pur non splendeva il
sole, ci si poteva muovere senza il disturbo della
pioggia.
Tutto ciò ha reso ancora
più godibile il magnifico
scenario della Villa Reale e del suo Parco. Per arrivare al Serrane, dove la
mostra era esposta, si
doveva attraversare lo
splendido roseto Niso
Fumagalli, uno dei più
conosciuti del mondo
dove, stagione permettendo si possono ammirare rose famosissime
dai nomi altisonanti
(Orme y, Carolina di
Monaco, Cathrine Deneuve ecc).
Alle 11 la premiazione
vera e propria, alla presenza del Presidente di
Coop Lombardia, Antonio Bertolini e di Marco
Maggi direttore del settore soci e consumatori.
In quell'occasione si è
provveduto a ricordare il
significato del concorso
nonché. il lungo lavora
didattico che è stato necessario per arrivare a
questa mostra; i plastici
infatti in realtà non sono
che la parte visibile di un
iceberg che ha visto i ragazzi lavorare con entusiasmo per circa un intero anno. Ora Coop, dopo
aver incontrato le amministrazioni comunali e
verificato puntualmente
la fattibilità e i costi dei
dal beeebie. e es'ilej15C: -.
pene., E,
progetti, si impegnerà,
qualora tutti i parametri
previsti siano stai •ispet- tali, per trasformare questi plastici in parchi veri
e propri godibili dai
bambini en prima persona. In questo senso trattative già avanzate sono
in corsa a Navate e a
Pavia.
Alla manifestazione numerosi messaggi sona
stati inviati da personalità del mondo scolastico e delle istituzioni superiori quali Regione e
Provincia.
La mostra è durata fino
al 28 ottobre ed è stata
visitata nei giorni successivi da scuole del circondario. Il giorno 28, sera-
,,,Me
pre nel Serrone si è tenuta la seconda edizione
di "Paradeisos" il secondo incontro nazionale
degli architetti del verde
urbano; all'interno di
quella manifestazione
han parlato, raccontando la nostra esperienza,
Marco Maggi, Alberto
Bonacina della direzione
tecnica di Coop e Fulvio
Mosca l'architetto che ha
seguito i lavori dei ragazzi e che ancora manterrà rapporti con le scuole
e l'amministrazione fina
alla realizzazione pratica
dei progetti.
Non sono mancati anche
in quella sede riconoscimenti per l'iniziativa
Coop.
tenti. o con .4‘_10 0ii-1
I VANTAGGI PER I SOCI
Dare supporto ad un_progetto culturale di ampio respiro che coinvolga,all'interno di precise compatibilità economiche, alcune tra le più prestigiose realtà
teatrali della nostra regione.
Questo l'obiettivo che muove anche per la stagione
Sconto sul prezzo di ingresso per un singolo spettacolo (da 30.000 a 15.000).
Costo dell'abbonamento per
nove spettacoli: singolo
50.000 la coppia 90.000.
1997/98 l'impegno di Coop Lombardia nel settore delle sponsorizzazioni teatrali.
Come è naturale il nostro impegno si accompagna
alla possibilità di offrire a tutti i nostri soci condizioni vantaggiose(vedi box qui a fianco) per un percorso
culturale che sia il più ricco e ampio possibile.
E questa possibilità, grazie anche alla diversa programmazione prevista dai teatri in oggetto, consente di spaziare da proposte classiche fino a punte deci-
samente d'avanguardia e sperimentali. Ci auguriamo che, come è successo lo scorso anno, anche per
questa stagione siano numerosi i soci che utilizzeranno questa occasione di programmare il proprio
tempo libero. 11 nostro impegno resta quello di favorire un ulteriore ampliamento dell'offerta e della convenienza affinchè il teatro entri stabilmente nei servizi aggiuntivi riservati alla nostra base sociale.
Ricordiamo che i programmi con l'elenco degli spettacoli dei teatri sono disponibili presso tutti gli uffici
soci dei nostri supermercati ed ipermercati e che per
ottenere gli sconti previsti è necessario presentarsi
al botteghino del teatro muniti della propria tessera
sociale.
Sconto del 20 q sul singolo
spettacolo (due biglietti per
socio).
Sconto del 10% sull'abbonamento alla stagione (due
per socio).
Sconto del 10 % sul biglietto per un singolo spettacolo e sull'abbonamento.
iciv1ONDO DEI. LAVORO
URE" A CURA Dl UGO PINFERI
Legacoop: in 4 anni Per un storia
4900 posti in più
della Coop bresciana
I brillanti risultati conseguiti
da Gestifom con i progetti per
ampliare l'occupazione.
Circa 3.700 nuovi posti di
lavoro attivati negli ultimi quattro anni e altre
1200 giovani lavoratori
prossimi ad essere occupati.
E questo il contributo offerto dalla Legacoop a favore dell'occupazione.
Utilizzando il 3 per cento
degli utili realizzati su
base annua da tutte le
imprese associate, il sistema cooperativo di sinistra ha favorito la nascita di 89 nuove aziende e
progetti di investimento
con un'occupazione di
3683 addetti, 103,7 miliardi di partecipazione al
capitale, oltre 28 miliardi di prestiti partecipativi.
A gestire il tutto è stata
Gestifom Legacoop che
iniziando l'attività neI novembre '93 ha movimentato nuova ricchezza in
quattro settori: promozione, sviluppo, partecipazioni strategiche nazionali e
territoriali.
I.a sezione promozione ha
attivato 59 imprese e
2711 addetti investendo
57,9 miliardi; quella dello sviluppo ha realizzato
15 interventi con l'erogazione di 13,7 miliardi
di Finanziamenti e un'occupazione incrementale
di 857 unità lavorative.
Completano il quadro le
partecipazioni strategiche nazionali (8 partecipazioni, 58,3 miliardi investiti e 1466 occupati).
La distribuzione settaria
le dei progetti Gestifom
vede primeggiare le imprese dei servizi (18,1 per
cento).
Seguite dalle Coop tra
consumatori 12,9 per
cento), dall'agroalimentare (11,1 per cento), dalle
costruzioni (11 percento),
dal manifatturiero (9,6
per cento), dalle coop di
abitazione (3,7 per cento)
e fra dettaglianti (3,1 per
cento) e da altre attività
( 2 per cento). Dal progetto ''Fare impresa", che
coinvolge) giovani, stanno per partire 102 progetti sui 700 presentati che
utilizzando 96 miliardi offriranno 1200 posti di lavoro. I progetti vanno
dalle attività di servizi
tradizionali a quelli innovativi passando per i servizi sociali.
Ci sono un sacco di informazioni sul movimento
cooperativo bresciano in
questo volume: ,21nnalì
1994 (I11 dell a Fondaziope Di Vittorio,
Rubettino Editore, (viale
dei Pini 10,88049 Soveria
Mannelli.Tel. 0 9 6 8/
662034/35/36) 45,000
ne
lire. Si tratta degli atti di
un convegno e sono riportati i seguenti lavori: Pietro C afaro, Credito e cooperazione nella Lombardia del secondo dopoguerra: il caso delle Casse rurali bresciano (19451963 );
Gianfranco Porta, Aspetti di storia del movimento cooperativo a Brescia
(1900-1922) (con molti riferimenti alla cooperazione di consumatori e in
particolare) sull'Unione
Cooperativa);
Franco Gheza, Aspetti
della tradizione del cooperativismo cattolico in provincia di Brescia;
Marcello Zane, Il movimento cooperativo, e
l'identità di una valle.
ruolo della cooperazione
nello sviluppo di un'area
periferica fra Ottocento e
fascismo: il caso valsabbino;
Roberto Bernardi, Cooperazione e sindacalismo
rivoluzionario: alcuni
spunti sul caso bresciano
(1902-1923).
Non potendo diffonderci
su tutti questi temi vogliamo richiamare l'attenzione sul lavoro di
Gianfranco Porta perché
è più agevole ritrovare le
traccie delle origini fino
ai giorni nostri. Intanto
il fenomeno dell'Unione
Cooperativa di Consumo
nata a Brescia il 30 novembre 1905, grazie all'ini ziativa di altre precedenti cooperative e società di mutuo soccorso.
La storia di questa grande cooperativa continua
nella Coop Lombardia,
dopo la fusione con l'omonima cooperativa di
Cremona, e dopo la fusione con Unicoop Lombardia. Sono citate anche altre esperienze in località
dove la Coop è tutt'ora
presente: il Circolo operaio cooperativo di mutuo
soccorso di Montichiari
(1892), la Cooperativa di
consumo "La famiglia"
fra operaie contadini della Volta, (1899), proprio
nel quartiere dove ora c'è
il supermercato di Coop
Lombardia, ma anche la
cooperativa di Roncadelle, la "Solidarietà" di
Fiesse, la "Sociale" di
Gottolengo, la "Addetti al
Cotonificio Niggeler &
Kupfer" e tantissime al-
tre...
COMUNICATO AI SOCI
Se ricevete più di una copia
di "Quale Consumo"
"Quale Consumo" é uno su ru mento di comunicazione stampato oggi in oltre 210.000 copie. Quesra lusinghiera riratura
comporta, come è facile immaginare, costi e difficoltà non
secondarie di gestione, di t rasoprro, di recapito. Sono ce rtaMerl te ancora molte le Famiglie di soci che ricevono pia di una
copia del giornate.
Per evirare sp rechi, per consentirci di investire meglio le risorse
riservate al nostro periodico chiediamo a rurri i soci che 2 ncora
oggi ricevono più di una copia del giornale di compilare la
scheda qui sono riprodotta e consegnarla all'Ufficio soci del
proprio su permercato. Basta un solo nominativo per nucleo
Cam igiiare per ricevere "Quale Consumo".
DA COMPLIARE E RITORNARE ALL'UFFICIO
SOCI DEL PROPRIO SUPERMERCATO
Supermercato di
Codice socio ........ ................... ....................................
Cognome
indirizzo C.A.P
Nella mia famiglia, oltre a me. ci sono altri soci iscritti
alla Coop che nce vono "Quale Consumo"
Nome, Cognome
e codice socio
1)
D'ora in avanti il giornale verrà inviato ad un sole, socio per famiglia
Nome c Cognome.
........... ........ .... ...... ...... .... ,
1~11fITA . D iF F ERENZ1ATA
Torna "Ciclo e Riciclo"
Il successo dell'iniziativa indetta dell'Aem e Coop Lombardia sta nella quantità del materiale
conferito e dal numero dei partecipanti all'iniziativa. Un aumento che arriva quasi al 40 per
cento in più rispetto al 1996. Seicento le biciclette assegnate.
di Cesare Mainardi
Tutti i numeri della raccolta
Carta:
Bonemerse
33.382.50 kg
+ 71 %
C astelverde
43.357.00 kg
+ 10 %
L878.763.30 kg
3.983.00 kg
+ 37 %
+ 258
14.499.40 kg
+ 72 %
Cremona
Grotta d'Adda
Lattine per bevande:
Cremona
Plastica per liquidi:
Cremona
78.845 kg
+ 27 %
Bonemerese
1.296 kg
Castelverde
1.865 kg
+130 %
+ 76 %
Il raffronto percentuale è riferito al 1996
TIRANTI: UN GIOCO
DI CIVILTÀ
Dichiarazione del Presidente dell'Aem
Come promesso, anche
nel .1997 i cittadini di
Cremona, o meglio, i
clienti dell'Acro hanno
potuto utilizzare un servizio in più per valoriz •
zare i propri scarti. An •
che quest'anno, a San
Rocco, gestito da una
cooperativa sociale, il
centro per le raccolte
differenziate è stato luogo di pellegrinaggio di
centinaia di cremonesi.
In macchina, stipando
all'inverosimile carta,
plastica, lattine, e "umido domestico" già alle
7 del mattino si sono
messi in coda per consegnare "pazientemente" tutto il materiale e
ricevere preziosi punti.
Punti che si sono t•asformati poi in tessere
per parcometri, in abbo-
12
namenti mensili, semestrati o annuali sull'intera rete di trasporto pubblico, in stagioni di prosa o di lirica al Teatro
Ponchielli o in biciclette
superaccesso•iate 'Adorni". Grazie alla Coop
Lombardia, q ueseanno
le biciclette sono firmate
da un grande campione
e, tutte insieme saranno
consegnate nella festa
del patrono della città.
Oltre 600 biciclette, uno
sforzo straordinario è il
28 per cento di materiale raccolto in forma differenziata che premia
Cremona come città
"Riciclona" nelle classifiche di Legambiente.
Un gioco, una consuetudine che trasforma le piccole abitudini quotidiane
ma contribuisce non
poco ad avanzare in civiltà.
Tanti piccoli atti che insieme producono una
cosa importante: contribuiscono a "chiudere
un ciclo", riutilizzando
gli scarti, si preserva
l'ambiente perché si
recupera della materia
e si evita la discarica.
Inoltre rende il cittadina, individualmente,
parte attiva e riconosciuta di questo ciclo.
E' inoltre un'esperienza
importante che dimostra come si possa anche inventarsi nuovi
servizi che.circuita no le
risorse in modo nuovo.
Grazie alta Coop Lombardia per averci creduto, ma grazie soprattutto per continuare a L,0lerci credere.
Si è concluso il secondo
concorso "Ciclo e
organizzato dalla Aem di
Cremona e da Coop Lombardia.
I risultati ottenuti ci dicono che il successo dell'iniziativa è stato in termini numerici decisamente più rilevante di
quello dello scorso anno.
E' stata fugata infatti dal
riscontro numerico ogni
preoccupazione su una
possibile disaffezione verso questo tipo di promozione da parte dei consumatori.
Nè la ripetitività, nè il
cambiamento del regolamento, con il relativo
aumento dell'entità dei
rifiuti da consegnare per
accedere ai premi, hanno
fermato la convinzione e
l'impegno dei cremonesi
• verso questo progetto di
raccolta differenziata.
I numeri parlano da soli.
Il totale dei rifiuti alla
data del 23 ottobre è stato di 2.089.262.80 kg, un
39,25 per cento in più
dell'anno precedente.
Totali che saranno largamente superati giacchè
la conclusione è prevista
per il 13 novembre.
Per la prima volta, quest'anno, si è iniziata anche la raccolta dei rifiuti
organici; a Cremona ne
sono stati consegnati
31.264 kg.
Impressionante, quindi,
la massa dì rifiuti che si
va ad aggiungere a quella della tradizionale raccolta differenziata, che
viene mandata al riciclo
e che non prende la strada della discarica con gli
ovvi ed importanti benefici per la comunità.
TANTI PREMI
IN PALIO
Certo i premi in palio
hanno avuto un peso, è
proprio il caso di dirlo, ed
un ruolo importante.
Per ottenerli gli abitanti
delle località interessate
(vedi riquadro) hanno
impegnato gli addetti del
centro di raccolta per tutte le ore di apertura.
I cancelli del piazzale di
raccolta si aprivano dalle otto alle dodici e dalle
quindici alle diciotto.
Ebbene ci sono stati casi
nei quali cittadini, pensionati, ma anche intere famiglie, si sono presentate fin dalle sei e trenta del
mattino dimostrando
una costanza ed una pazienza veramente superiori ad ogni ragionevole
-aspettativa.
Ci sembra giusto riportare Ia quantità necessaria
per ricevere i premi: per
le biciclette erano richiesti 5000 punti, 2000 punti
in più dello scorso anno,
per un abbonamento alle
stagioni del Ponchielli
4000 punti, per un abbonamento alla rete dei trasporti urbani 3000 punti, per il set scolastico
(zainetto, astuccio, quaderni, ecc.) 2000 punti, e
così a scalare per altri
premi.
Se si tiene presente, poi,
che per ogni kg di carta
venivano conteggiati 2
punti, 3 per ogni kg di
plastica, 4 per ogni kg di
lattine, 4 per ogni punto
di umido domestico, ci si
rende conto quale è stato
l'impegno di raccolta differenziata che ogni cittadino partecipante al concorso ha dovuto sostenere.
Le biciclette consegnate
superano le seicento unità, gli abbonamenti mensili ai trasporti urbani
sono ottanta, i set scolastici già assegnati sessantuno, le tessere per i
parcometri seicentoventitre, ecc .ecc.
Un successo insperato
ma assolutamente beneaugurante che ha contemporaneamente fatto
crescere la coscienza
ambientalista di molti e
la consapevolezza dell'utilità della raccolta differenziata fra i cittadini.
Da sottolineare come
Coop Lombardia si sia attivata per la forni tura a
prezzi di costo dei premi,
biciclette e set scolastici
TUTTE LE
ANIMAZIONI
CON LA SCUOLA
Un ulteriore elemento
che va ricordato è come,
parallelamente all'iniziativa, ci sia stato un forte
coinvolgi mento del mondo della scuola.
Come ormai tradizione di
tutte le campagne nelle
quali siamo protagonisti,
anche in questa occasione abbiamo voluto che
fossero i consumatori di
domani ad essere coinvolti e stimolati.
Le elementari "Trento e
Trieste", su invito e sollecitazione di Coop Lombardia, Aem ed Assessorato all'ambiente del Comune di Cremona, hanno organizzato e svolto al
loro interno una serie di
animazioni molto partecipate sulla raccolta differenziata, che si sono
concluse nel negozio di
via del Sale, utilizzando
l'apposito kit predisposto
ad hoc dalla nostra cooperativa.
LA CONSEGNA
DELLE BICICLETTE
Al termine del lungo percorso di questa ormai
popolarissima manifestazione,come cerimonia e kermesse conclusiva, alla presenza del
Sindaco,del Presidente
dell'Aem, del direttore del
settore soci e consumatori Coop Lombardia,di
campioni di ciclismo del
passato come Adorni e di
centinaia di cittadini si
è svolta, alla Sala Borsa
Merci, la consegna delle
biciclette in premio.
11 ripetersi del successo di
questa originale proposta
ha confermato ancora
una volta la validità del
rapporto tra Coop Lombardia ed istituzioni (in
questo caso l'Aem), che
ha positivamente inciso
sulla crescita dell'impegno delle persone a favore della difesa dell'ambiente.
ENTE
E' COMINCIATA
L'EPOCA DEL NINO?
Siccità, incendi, radicale cambiamento del clima. Cosa sta accadendo all'ambiente e cos'è
il Niiio un fenomeno naturale che allarma e preoccupa i climatologi di tutto il mondo.
,
di Raffaella Galli
In Indonesia si sta verificando una catastrofe ecologica.
Favoriti dalla eccezionale siccità, numerosi incendi stanno continuano
a devastare le foreste e gli
esperti temono che le
piogge monsoniche, attese per la fine di novembre, possano arrivare con
molto ritardo. Questa sequenza di eventi tragici
ha un nome-. El Nirio.
I peruviani lo chiamano
El Nitio (il Bambino
Gesù) perché è un fenomeno che si manifesta intorno al periodo natalizio,
in corrispondenza del
quale un'enorme massa
di acqua calda, grande
come gli Stati Uniti, raggiunge le coste del Perii
provocando rapidamente
la morte dei pesci e l'altrettanto drammatica
moria di uccelli costieri
che dipendono da questi
per il loro sostentamento.
CAMBIANO i
CLIMI
In coincidenza del veri fi- carsi del fenomeno, il clima dell'Oceano Pacifico e
delle regioni equatoriali
subisce un radicale cambiamento che può avere
rilevanti effetti anche sul
clima del pianeta. Generalmente si verifica un
aumento della piovosità
tra il sud degli Stati Uniti
e il Perù, mentre nel Pacifico orientale si instaurano condizioni dì siccità
spesso associata a devastanti incendi, soprattutto in Australia e Indonesia. Quando il fenomeno
si manifesta con particolare intensità, ne risultano influenzati anche i climi dell'Africa, dell'Asia
orientale e del Nordamerica.
Nel settembre di quest'anno, lungo le coste
peruviane si è registrata
una temperatura delle
acque di 5°C superiore
alla norma.
Si trattava del primo segnale certo dell'arrivo del
Nino.
Sebbene il fenomeno sia
ancora agli inizi (il suo
massimo è atteso infatti
per la fine dell'anno, tra
dicembre e marzo) è già
stato responsabile di vaste perturbazioni climatiche con drammatici effetti sull'uomo e sull'ambienteNel Sud-Est asiatico ha
modificato il regime dei
monsoni, ritardando le
precipitazioni.
In Indonesia la stagione
secca, che normalmente
inizia in giugno e dura
solo tre mesi, è cominciata molto presto, all'inizio
di aprile, e da allora non
ci sono state piogge.
La siccità persistente favorisce l'avanzare degli
incendi che da mesi distruggono le foreste dell'arcipelago.
Anche dove i fuochi sono
stati spenti, nel terreno
ardente le radici continuano a bruciare.
Un denso filmo si sprigio-
na dalle foreste in Fiamme dell'isola di Sumatra
e del Borneo, in particolare dagli enormi giacimenti di torba, saturando l'aria di anidride carbonica e ceneri.
Le città sono annerite
dallo smog soffocante, gli
aeroporti chiudono per
mancanza di visibilità e
si registrano migliaia di
malattie respiratorie.
All'intenso inquinamento
atmosferico, provocato
dai giganteschi incendi
che persistono da oltre tre
mesi, si aggiunge un
dramma che l'Indonesia
non conosceva da molto
tempo: la carestia. La
fame e le malattie dovute alla siccità hanno già
causato più di 460 morti
nelle tribù delle remote e
aspre giungle dell'Irian
daga {Nuova Guinea}. In
tutta l'Indonesia si attendono le piogge come la
manna dal cielo ma i
meteorologi temono che il
monsone non arriverà
prima di dicembre e causerà rovinose inondazioni. Questa drammatica
successione di eventi è
paragonabile a quella verificatasi nell'inverno tra
il 1982-1983, in seguito
CHE COS'È
E COME NASCE
Ogni anno, al largo delle coste del
Perù si verificano grandi
addensamenti di acciughe che
da sempre nutrono stuoli di uccelli marini richiamati dall'abbondanza dà cibo e che permettono di realizzare le più ricche pescate del mondo. Questo "miracolo" è possibile grazie alla risa•
lita di acque fredde che portano
in superficie una grande quantità di. sostanze nutrienti accumulate sui fondali oceanici.
Queste sostanze favoriscono lo
sviluppo dì una miriade di alghe
microscopiche (fitoplancton), nutrimento per i piccoli organismi
animali (zooplancton) che sono
alla base della rete alimentare.
La risalita di acque fredde è dovuta ai venti alisei che normalmente soffiano verso ovest, spo-
stando le acque superficiali; queste si scaldano man mano che
vengono trasportate verso occidente (la temperatura aumenta
di 8°C) dove si accumulano (il livello aumenta di 50 cm) e determinano abbondanti precipitazioni sull'Indonesia.
Quando si verifica il fenomeno
del Nina, mediamente ogni quattro anni, un mutamento delle correnti equatoriali, ancora poco conosciuto, inverte il movimento
ciclico delle acque. I venti alisei
si indeboliscono, la risalita si interrompe e un'enorme massa
d'acqua calda si sposta verso est,
trasferendo la zona delle piogge
intense nella regione centrale
dell'oceano Pacifico e determinando condizioni dì siccità in Indonesia.
all'ultimo grande ritorno
del Nino che provocò migliaia di morti e venne
ricordato come il più terribile e devastante del
secolo. E gli scienziati cominciano a formulare ipotesi s ulle ragioni dell'intensificazione del fenomeno e l'inasprirsi delle sue
manifestazioni. E' stata
persino sospettata una
relazione tra le recenti
anomalie climatologiche
in Europa e la perturbazione nel Pacifico, ma i
ricercatori ritengono che
non esistono prove a sostegno di questa ipotesi e
che le nostre regioni sono
influenzate, piuttosto, dal
crescente aumento di
temperatura delle acque
del Mediterraneo. Una
conferenza internazionale sul tema "Scienza e
tecnologia per la valutazione del cambiamento
climatico globale e il suo
impatto sul continente
indonesiano", riunirà a
Jakarta, il 10-12 novembre, gli esperti di nove
paesi allo scopo di stabilire se il riscaldamento
globale dell'atmosfera (effetto serra) possa condizionare le caratteristiche
e il comportamento del
fenomeno Nirio. I climatologi, tuttavia, ritengono che i meccanismi che
legano El Nitio ad altri
fattori climatici sono di
difficile comprensione e
tuttora non ancora chiariti, sebbene costituiscano l'oggetto di attenti
monitoraggi e appmfonditi studi,
Stato climatico normale
venti alisei
.1(—
• Indonesia
Sudamerita\
22°C
•
risalita
acqua fredda
.',4ifisuerbo 13
COOP CRONACHE
Disepi sdsa solide
150 °indie raccontano
il viaMo del rimanere io
equo dal ti od a I Nord
dal mondo
MILANO
bisegni in salsa solidale
MILANO - BAGGIO
Caldarroste eiTuus i ca
I rapporti economici che legano le società dei Nord del
mondo con quelle del Sud, sono da tempo al centro
dell'attenzione delle organizzazioni dei consumatori.
Come i nostri soci ben sanno Coop è impegnata sul
versante del commercio equo solidale per dare risposte
che meglio tutelino chi è più esposto ai ricatti del
mercato globale. Con il Centro informazione ed educazione allo sviluppo abbiamo per questo organizzato una
mostra di famosi cartoonist che sul tema hanno impostato i loro lavori. 1 ' Disegni in salsa solidale sono
stati esposti al pubblico tra il 15 e il 30 novembre presso la Chiesa di S. Paolo Converso, riscuotendo un successo che fa ben sperare in un futuro di solidarietà.
Si può Fare una castagnata in città? Si se il Comitato soci insieme con l'ipermercato sì organizzano mettendo a disposizione spazi e prodotti per trascorrere
un pomeriggio in compagnia. E' quanto accaduto a
Baggio davanti all'Ipercoop "La Torre lo scorso 19
ottobre. Una montagna di castagne
offerte a tutti i
presenti e tanta
buona musica
sono stati gli ingredienti di un
pomeriggio che
ha visto l'ipermercato diventare una piazza, un
ritrovo per tanta
gente che voleva
stare insieme.
Non sono mancati per i bambini
momenti loro dedicati. All'interno
dell'ipermercato
si è infatti tenuto
uno spettacolo di
fiabe musicate ed
illustrate.
N OVAT E
Festa del socio Coop
Come ormai consuetudine si è svolta, anche quest'anno, la festa del socio Coop a cura del Comitato
soci di Navate. Un aperitivo di benvenuto ha accolto i numerossissimi clienti davanti al supermercato di via Brodolini, in una giornata cara teri zzata da
numerose offerte commerciali, da uno spettacolo di
trampolieri "Il Sonetto d'inverso",e dalla grande cena
con ballo e tanta allegria.
Maria R.Lacel li
529P 9k.f40-.
LODI
Immagini dall'altro mondo
Quattro giorni di dibattiti, spettacoli, mostre
per tentare di ricercare
il discrimina tra arte e
follia hanno coinvolto la
città di Lodi e i suoi abitanti alla fine dello scorc=n1.1ffso mese di ottobre. In
collaborazione con la
Provincia ed il Comune
della nuova realtà amministrativa, il Comitato soci locale ha attivamente partecipato alla
stimolante discussione
facendo partecipare ai
lavori, in qualità di propria esperta la dott.
Rosaria Pioli, psichiatra
e Primario dell'Istituto
Fatehenefrtatelli di Brescia, che, in questa città, nei punti vendita
Coop ha effettuata una
ricerca(di prossima presentazione ufficiale) circa la percezione della
malattia mentale tra la
gente che vive più o meno vicina ai luoghi di cura.
Nella cornice del Teatro alle Vigne, alla presenza di
esperti ed operatori, n onchè di cittadini coinvolti dalla tematica, la socialità cooperativa ha avuto modo di
manifestarsi in un ambito che sottende alla solidarietà con le fasce più deboli della popolazione. La conclusione dei lavori è stata molto interlocutoria, Non
è, infatti, assolutamente agevole tracciare un preciso
confine tra genio e sregolatezza, anche se il vero genio artistico con il tempo tende ad affermarsi autonomamente.
Renato Bandera
t
PIZZI G H ETTO NE
Iniziativa nella "Città murata"
Nei giorni della ricorrenza dei Defunti a Pizzi ghettone
si è rinverdita un'antica tradizione, legata sia alla
civiltà contadina, sia alla liturgia religiosa. In questo periodo dell'anno, infatti, si uccideva il maiale,
ingrassato per tutta l'estate, e si trasformavano le
sue carni in preziosi e saporiti cibi da consumarsi nel
corso dei lunghi mesi invernali. La cotenna del suino, deprivata dalle setole e sgrassata quasi completamente, accompagnata dai famosi fagiolini dell'occhio
e bollita con aromi , condimenti ed on goccio di marsala
veniva servita, con l'affiancamento di pane secco o
polenta abbrustolita, in occasione dell'inizio del mese
di novembre. Gli osti ed i conduttori di trattorie regalavano ai clienti abituali questo certamente non
dietetico piatto che, tra l'altro, si accompagnava a
bicchieri di vino nuovo. Il Gruppo dei Volontari delle
Mura, nella splendida e suggestiva cornice delle
Casematte della antica cerchia difensiva, riscaldata
dal fuoco di legna posto nei camini, hanno riproposto
in. 14
la vecchia tradizione dei "fasulin de Poco", tutta
cremonese. Il Comitato soci locale ha accolto l'invito
a compartecipare all'iniziativa, pubblicizzata anche
fuori provincia, ed ha fornito la materia prima( fagiolini), allestendo inoltre una piccola mostra che spiegava alle migliaia di visitatori-degustatori l'impegno
ambientalista di Coop Lombardia. Inutile dire del
grande riscontro di pubblico che ha fatto pensare alla
possibilità di organizzare, per il 1998, la visita alla
Città Murata di soci della Coop provenienti dalle località limitrofe. Si unirebbero cultura e.cucina in una
cornice di antiche tradizioni dalla nostra terra di contadini, offrendo un momento di aggregazione dal sapore di altri tempi.
BRESCIA
•
Commercio
equoDT!
soal—e
La Marcia per la Pace Perugia - Assisi,è stata preceduta da 12 iniziative, svoltesi su tutto il territorio
italiano, che avevano per tema gli squilibri economici tra il Nord e il Sud del mondo. Queste profonde
ineguaglianze determinano tensioni che, spesso, sono
le vere cause dei conflitti che deflagrano nelle aree
meno sviluppate del pianeta. Brescia è stata sede di
una di queste settimane di riflessione in preparazione della marcia internazionale pacifista. Nella Sala
conferenze della Camera di Commercio, gremita da
circa mille presenti, studenti, docenti, pacifisti, autorità e cittadini, esperti economici e politici, sindacalisti si sono confrontati in un articolato dibattito inerente l'ineguaglianza degli scambi tra paesi produttori del Sud del mondo e nazioni fruitrici di queste
derrate e materie prime. Si è, insomma, discusso di
mercato, di fin anziarizzazi une dell'economia, di consumismo, di ecologia, di pari diritti al benessere, all'istruzione, alla dignità umana. La delegazione di
Coop Lombardia presente ai lavora, Rizzo, D,
Faifen-i, L. Graziali del Comitato soci e R. Bandera
del Centro sociale) ha avuto uno spazio nella discussione e , per il tramite di Bandera, ha efficacemente
posto all'attenzione generale le finalità etiche ed i valori
della cooperazione quale terza via praticabile per
riequilibrare gli scambi economici internazionali e
quale strumento possibile per favorire l'affermazione individuale e di gruppi di produttori senza capitali
o sbocchi propri di mercato. Senza la testimonianza
dei soci cooperatori bresciani il novero delle relazioni
sarebbe risultato incompleto e , soprattutto per i più
giovani, non sarebbe stata resa nota un'opportunità
aggiuntiva a quelle più ampiamente conosciute.
Luigi Grazioli
Vice presidente
Comitato soci di Brescia
BRESCIA
Gemellaggio con il Burkina Faso
Il Comitato soci di Brescia è attivamente impegnato
da alcuni mesi nella realizzazione di un progetto di
gemellaggio con il raggruppamento di villaggi di
Tanlili in Burkina Faso. Le iniziative sin qui svolte
avevano il compito di far conoscere il progetto di cooperazione orami decennale che Coop Lombardia e
Liguria stanno effettuando in quel territorio e gli
aspetti economici, ma anche culturali del Burkina
Fase. Vogliamo brevemente riassumere questo percorso che ci ha visti impegnati cori entusiasmo: 1
mostra fotografica"a Cooperazione in Burkina Faso"
allestita nel mese di aprile scorso presso l'Istituto tecnico agrario statale 'Pastori" di Brescia; 2 incontro
con la cittadinanza e con la comunità del Burkina
residente a Brescia, nel mese di maggio presso la
Cascina Parco Gallo. La festa che ha avuto un notevole successo ci ha fatto conoscere la cucina e la musica del Burkina; 3 rassegna di cinematografia
burkinabè nel mese di settembre organizzata dal Centro sociale Coop di Brescia e dall'Associazione Beppe
Anni; 4 incontro con professori e presidi delle scuole
interessate allo sviluppo del progetto di cooperazione
[Pastori e Tartaglia di Brescia, I psa di Bargnano). A
questo punto si tratta di entrare nel vivo del nostro
gemellaggio: la raccolta di fondi per la realizzazione
di "una casa destinata ad accogliere chi vorrà dedicarsi alla promozione e allo sviluppo di varie istanze
culturali. Non è certo lo spazio che manca , ma un
luogo chiuso che possa essere utilizzato anche nella
stagione delle piogge e che diventi centro di ritrovo".
Questa in sintesi la richiesta dei giovani di Tanlili
che noi intendiamo fare nostra e per la quale chiediamo a tutti i soci di Brescia di dare una mano, versando un contributo presso il punto di raccolta allestito
al supermercato. A chi vorrà essere protagonista di
questo momento di cooperazione internazionale, il
Comitato soci offrirà un simpatico omaggio.
Appuntamento nei seguenti giorni:
Coop via Veneto, sabato 5 dicembre 1997
Coop viale Venezia, sabato 12 dicembre 1997
Coop via Corsica, sabato 19 dicembre 1997
Daniela Faiferri
'ritta Rizzo
Presidente
Comitato soci
Gruppo di lavoro
gemellaggio Burkina Faso
MILANO
Musica nei cortili
Nella cornice di questa sorprendente e lunga estate
milanese si è svolta, anche quest'anno, l'iniziativa
"Musica nei cortili" promossa e realizzata da diverse
realtà del mondo cooperativo in occasione delle feste
di quartiere che hanno caratterizzato l'ottobre milanese e il suo i n terl and. Come nel! precendeti stagioni, le Sezioni soci Coop Lombardia di beli/Livigno,
Ornato, Suzzani, il circolo faringi iare Bovisa, le cooperative Edificatrici Bovisa, Dergano, Niguarda di
Milano, la cooperativa Edificatrice 'Aurora" di Bresso
con l'apporto dello Spi-Cgil Bovisa, hanno dato vita
ad un ciclo di concerti nello scenario caratteristico
dei cortili originari delle cooperative edificatrici con
la sola eccezione di Dergano dove il concerto si è svolto a Villa Taverna, di proprietà del Comune di Milano e sede dell'Associazione anziani zona 7. Caratterizzata da generi musicali anche molto diversi tra
loro, l'iniziativa ha visto l'esibizione dei gruppi: Coro
Emiliano Romagnolo, Bicocca Blues Band, Gruppo di
ricerca e canto popolare "Il Cortile", "Quintetto Jazz"
polygono" con un significativo successo di pubblico.
M. Pogliani
AVVERTENZA
Invitiamo comunque i
gentili Soci a voler
verificate l'esattezza
delle quote e delle date
presso l'Ufficio Soci e
Consumatori
Per maggiori informazioni rivolgetevi al
vostro Supermercato o Ipermercato Coop
Le quote sì intendono espresse in migliaia dì lire, non includono la quoto di iscrizione, le tosse di imbarco/sbarco ed oltre particolorfla rotati.
ve al programma specifico. Tali quote sono sempre relative o sistemazione in camera a due letti. Condizioni generati come do cola toga o
volantino di riferimento.
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1998... TANTE OCCASIONI PER PAR
GRAZIE ALLE MIGLIAIA DI SOCI ATL
CHE NEL CORSO DEL 1997 HANNO
VIAGGIATO CON NOI. A LORO I NOSTRI
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Presso gli uffici Soci di tutti
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e dei moduli
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Soci. Chi è
interessato
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punto vendita nel
periodo dal
5 dicembre al
5 gennaio 1998.
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N. 19 dicembre