Marzo 2014 / Edizione 722 / www.impactoevangelistico.net
La rivista che edifica la tua vita
evangelistico
Devozionale
PUBBLICAZIONE
UFFICIALE
Il matrimonio
e il ministero
Testimonianza
Melchor, libero delle
droghe e dell’alcol
MOVIMENTO
MISSIONARIO
MONDIALE
Eroe della fede
Il principe dei
predicatori
Il dramma dell’alcol
“Santi che
bevono”
marzo 2014
1
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
2 Impacto evangelístico
EDITORIALE
Seguite
il Signore
Rev. Gustavo Martínez
Presidente Internazionale del M.M.M.
“Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando
zoppicherete dai due lati? Se il Signore è Dio, seguitelo; se invece lo è
Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla.” 1 Re 18:21.
N
EI GIORNI DEL PROFETA ELIA, il popolo d’Israele
L’apostolo Paolo dice alla Chiesa dei Galati: “Voi co-
aveva abbandonato Dio, gli aveva voltato le
rrevate bene; chi vi ha fermati perché non ubbidiate alla verità?
spalle, e se ne era andato dopo i falsi dei ado-
Una tale persuasione non viene da colui che vi chiama. Un po’ di
rati dalle nazioni pagane. Triste è che queste persone
lievito fa lievitare tutta la pasta” (Galati 5:7-9). Per un attimo
erano state insegnate nella Parola di Dio e avevano
ricordate i primi giorni nel Signore, quando servire
sperimentato la potenza di Dio nella loro vita. Come
Dio non era un peso, ma una gioia, quando la comu-
detto dal Signore per mezzo del profeta Geremia: “Il
nione era una delizia, e quando essere nella casa di
mio popolo infatti ha commesso due mali: ha abbandonato me, la
Dio era una potente benedizione.
sorgente d’acqua viva, e si è scavato delle cisterne, delle cisterne
Caro lettore, se avete perso interesse nel Signore,
screpolate, che non tengono l’acqua.” (Geremia 02:13), ques-
vi invitiamo a rivolgersi a Dio, a tornare alla vecchia
to popolo aveva abbandonato il vero Dio. Il vero Dio
strada il più presto possibile, oggi, e a dire: “Signo-
che lo aveva portato dalla schiavitù, gli aveva dato un
re, ho bisogno di te, ho bisogno di un tocco da te, ho
luogo stabile nel paese di Canaan, e lo aveva riempito
bisogno del tuo riempimento. Non voglio vivere una
di benedizioni.
vita ribelle e vuota, non voglio continuare come reli-
1 Samuele 3:01 ci dice che, nei giorni del sacerdote
Eli, “la parola del Signore era rara a quei tempi, e le visioni non
gioso, voglio bere dai fiumi dello Spirito e dalla Parola, inseguendo il messaggio della vita”.
erano frequenti”. In quei giorni, il sacerdote e il popolo
Com’è la vostra vita spirituale? La vostra vita non
erano in condizioni simili. Il disordine nel sacerdozio,
è la stessa, non c’è lode, non c’è vita, non c’è unzione,
l’abuso di autorità, e altre situazioni avevano portato
non c’è Parola, non c’è desiderio di conquistare i per-
le persone a non riunirsi più. Nulla poteva rallegrarle
duti, non c’è voglia di andare avanti. Essere umile non
e aiutarle, non c’era rimprovero o insegnamento delle
è già semplice, avete perso l’essenza, la vita, il vero
Scritture, allora la gente si è allontanata, si è traviata, e
scopo. Allora è il momento di rivolgersi a Dio perché
poi la gloria di Dio è stata presa da loro, cadendo così
ritorni il tempo di consegna, di consacrazione, di ser-
in una condizione triste e deplorevole.
vizio, di gioia spirituale. Amen
u
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
www.impactoevangelistico.net
America
• Europa • Oceania • Africa • Asia
evangelistico
Director Fundador: Rev. Luis M. Ortiz
Marzo 2014 / Edizione N° 722
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• L'ispirazione della Sacra
Scrittura:
2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21.
• La divinità adorabile in Tre
Persone, Padre, Figlio e Spirito
Santo:
Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19
Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16,
23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18;
Apocalisse 5.
• La salvezza mediante la fede in
Cristo:
Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani
10:13, Tito 2:11, 3:5-7.
• La Nuova Nascita:
Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni
3:9.
• La giustificazione per fede:
Romani 5:1, Tito 3:07.
• Il battesimo in acqua per
immersione, come comandato da
Cristo:
Matteo 28:19, Atti 8:36-39.
• Il battesimo nello Spirito Santo,
successivo alla salvezza, parlare
in lingue secondo:
Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04.
• La Guarigione Divina:
Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco
16:18, Giacomo 5:14, 15.
• I doni dello Spirito Santo:
1 Corinzi 12:1-11.
• I frutti dello Spirito Santo:
Galati 5:22-26.
• La santificazione:
1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14,
1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6.
• Il ministero e l'evangelizzazione:
Marco 16:15-20, Romani 10:15.
• La decima e la sostenibilità
dell’Opera:
Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30,
Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10,
Matteo 10:10; 23:23.
• Il sollevamento della Chiesa:
Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1
Tessalonicesi 4:16-17.
• La seconda venuta di Cristo:
Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2
Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15.
• Il Regno Millenario:
Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10,
Apocalisse 19:20, 20:3-10.
• Nuovi cieli e nuova terra:
Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13,
Apocalisse 21:1.
Sommario
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L'alcol seduce milioni di persone, giovani e
vecchi, uomini e donne, in tutto il mondo, come
nel passaggio del vitello d'oro che ha abbagliato
coloro che aspettavano Mosè sul monte Sinai.
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COPERTINA
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Rivista Impacto Evangelistico
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Opera della poeta inglese Frances Ridley
Havergal. Il suo messaggio ricorda i seguaci del
Signore che la santità è un dovere supremo e che
devono sempre persistere sulla via della fede.
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Ricordi in immagini del lavoro di
evangelizzazione dell’Opera durante i suoi
50 anni di esistenza.
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Notevole predicatore del secolo
XIX, Charles Haddon Spurgeon ha
segnato un'epoca nella storia del
cristianesimo mondiale.
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La droga e l’alcol sono stati
parte della sua vita quasi sempre.
Aveva solo 12 anni quando ha
cominciato a inquinare il suo corpo.
Tossicodipendente, ha formato una
famiglia solo per distruggerla.
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Eventi in: Bogotá, Nuova York, Porto Rico, Mar
del Plata, Buenos Aires, Bolivia, Italia, Ginevra,
Cile, Ecuador, Filippine e Svizzera.
Lettere.
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“Certa è quest’affermazione:
se uno aspira all’incarico di vescovo,
desidera un’attività lodevole. Bisogna
dunque che il vescovo sia irreprensibile,
marito di una sola moglie, sobrio,
prudente, dignitoso, ospitale, capace
di insegnare, non dedito al vino né
violento...” (1 Timoteo 3:1-7)
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
COPERTINA
Il dramma dell’
alcol
L'alcol seduce milioni di persone in tutto il
mondo, giovani e vecchi, uomini e donne,
proprio come nel passaggio biblico del
vitello d'oro che ha abbagliato coloro che
aspettavano Mosè sul monte Sinai.
David Wilkerson
G
LI ASTEMI, I PROIBIZIONISTI,
e tutti coloro che hanno
lottato per anni contro
questa inondazione di alcolici
sono state ridicolizzati fino la
scomparsa. Noi moderni liberati abbiamo fatto del bere
qualcosa di moda. Bere socialmente è ora considerato sofisticato, urbano, bello. Provate
a dire “No” alla hostess che
vi spinge bevande alcoliche
dall’imbarco allo sbarco. “Cosa
volete dire con nessuna bevanda?” Lei vi guarda come un
pazzo per aver rifiutato bevande gratuite.
Le persone oggi si offendono quando rifiutiamo la loro
offerta di una bevanda gra6 Impacto evangelístico
tuita. Cercano di farvi sentire
scortese per non bere con loro
o per adottare un atteggiamento di “sono più santo di te”.
Anche il presidente Carter non
ha riuscito a portare gli alcolici
fuori dalla Casa Bianca.
Per me, la vera tragedia è
che molti cosiddetti “cristiani”
bevono oggi. Io li chiamo “santi che bevono”, perché è così
che tutto ha inizio. Un sorso
alla volta.
Un recente sondaggio ha rivelato che il 81 % di tutti i cattolici e il 64 % di tutti i protestanti
bevono. Queste cifre impressionanti continuano a crescere
ogni mese. L’atteggiamento
permissivo verso il bere sociale
sta gradualmente invadendo
gli ambienti più conservatori
della chiesa evangelica.
Ho parlato a convegni carismatici dove migliaia di santi
“ripieni dello Spirito” di Dio
hanno alzato le mani in lode
e adorazione a Dio e, dopo essere dimessi, molti se ne sono
andato verso il parcheggio,
hanno aperto i loro bagagliai,
e hanno preso fuori un paio
confezioni da sei, facendole
circolare tra i loro compagni di
fede. Altri ordinano bevande
con i loro pasti al ristorante, tra
le sessioni di lode. Poi tornano
a parlare in “lingue animate”.
“La cetra, il saltèro, il tamburello, il
flauto e il vino rallegrano i loro banchetti!
Ma non pongono mente a ciò che fa il SIGNORE, e non considerano l’opera delle sue
mani.” (Isaia 5:12).
“Perciò il mio popolo sarà deportato, a
causa della sua ignoranza… ma il Signore
degli eserciti è esaltato mediante il giudizio,
e il Dio santo è santificato per la sua giustizia.” (Isaia 5:13-16).
Una raffinata signora cristiana mi ha scritto dicendo:
“Siamo buoni cristiani che frequentiamo la chiesa. Amiamo il
Signore, e non vediamo niente
di sbagliato nel servire il vino
in casa nostra. Beviamo moderatamente, e i nostri bambini
stanno imparando a bere sotto
la nostra supervisione. Loro
non esagerano con l’alcol. Non
abbiamo mai visto nessuno
ubriaco nella nostra casa. Voi
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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state semplicemente cercando
di farci sentire colpevoli, e state
spingendo la vostra morale fondamentalista su di noi. Noi non
siamo cresciuti sotto tabù legalisti come voi evidentemente.
Si devo dirvi la verità, signore,
le nostre abitudini di consumo
non vi riguardano.”
Dio benedica questa cara
signora, ma uno di questi
giorni ciò mi riguarderà. Mi
riguarderà quando questi
adolescenti escano con i loro
amici e si ubriachino.
Una dei miei studenti,
un’alcolista convertita, mi ha
detto come è diventata una
ubriacone. I suoi genitori le
avevano insegnato come bere
moderatamente. Durante le
feste, i compleanni, e le visite,
tutti prendevano una bevanda sociale servita con i pasti.
Lei ammirava e amava i suoi
genitori. Loro disprezzavano
l’ubriachezza, eppure avevano
un bar in casa.
Questa giovane donna ha
iniziato ad andare alle feste
adolescenti e a bere socialmente con il suo gruppo. Ciò la ha
portato a bere in discoteche.
Ben presto lei si ubriacava in
furgoni parcheggiati. Infine,
quando i problemi hanno cominciato ad accumularsi, ha
cominciato ad rivolgersi al
vino smoderatamente. E’ finita
in un istituto mentale come alcolista irriducibile.
La stessa storia si ripete più
e più volte da costa a costa. Tante, tante volte ho sentito “I miei
genitori erano buoni cristiani.
Frequentavano la chiesa. Ma
servivamo sempre vino o birra
a casa nostra. Mio fratello beveva moderatamente e lui era il
mio eroe. Io beveva per essere
come i miei genitori e mio fratello, ma ho perso il controllo.
8 Impacto evangelístico
“Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è
turbolenta, chiunque se ne lascia sopraffare
non è saggio” Proverbi 20:01.
Loro mi hanno fatto pensare
che bere era qualcosa che tutte
le persone buone fanno”.
Sto prevenuto? Chiuso
sull’argomento? Potete scommetterci! E ho un motivo. Mio
fratello, il figlio di un ministro,
beveva birra moderatamente
solo per essere socievole con
gli amici, ma poi è diventato
un forte bevitore, lasciando sua
moglie e belli figli per perseguire la sua abitudine. Grazie a
Dio è salvato oggi e tornato con
la sua famiglia.
In un’occasione ho mandato mio fratello Jerry con un
gruppo di convertiti in Europa per testimoniare su ciò che
COPERTINA
Cristo ha fatto liberandolo dal
potere dell’alcol. I cristiani in
Europa si sono volentieri rallegrati nelle testimonianze di
liberazione dalla droga e dalla
prostituzione, ma loro non volevano sentire una parola sulla
liberazione di Jerry dall’alcol.
Perché? Perché i cristiani europei tracannano vino e birra
come acqua. Questo ha spezzato il suo cuore.
Ho sentito tutte le scuse per
il bere tra i cristiani in Europa,
e non posso accettare nessuna
di esse. Dicono che la colpa è
dell’acqua impura. Dicono che
è parte della loro cultura e dei
loro costumi. Bevono “perché
lo hanno sempre fatto”.
Quanto
profondamente
offesi erano alcuni pastori a
Parigi, Francia, quando ho
rifiutato di bere il loro vino.
I missionari americani, che
hanno facilmente adottato i
costumi europei, mi dicevanoo che dovevo “fare come
i parigini mentre a Parigi!”.
Eppure, quanto profondamente offeso ero io quando
alcuni di questi ministri sono
stati abbastanza ubriachi da
non poter rimanere svegli durante la mia crociata.
Vi è un allarmante tasso
di alcolismo e alcolici negli
ambienti cristiani in Europa.
Loro si ubriacano! Non sono
tutti moderati! E nessuna di
loro scuse rende questo giusto. E che falsità dei cristiani
americani che bevono “solo
in Europa”. Non toccano una
goccia qui negli Stati Uniti, ma
pensano che è “carino” unirsi
ai fratelli laggiù sorseggiando
alcuni bicchierini!
Sono profondamente offeso dai cristiani che bevono, a
causa del terribile esempio che
danno ai giovani! Questa nazione è ora di fronte a una piaga di alcolici tra gli adolescenti.
Le due parole più popolari delle scuole di oggi sono “girare”
e “sbevazzare”. L’ubriachezza
si sta diffondendo nelle nostre
scuole come un incendio fuori
controllo. I ragazzi mi dicono
che ben il 80% della loro classe
non solo beve, ma si ubriaca.
Siamo di fronte alla possibilità
di avere oltre un milione di giovani alcolisti l’anno prossimo.
Ho aiutato i tossicodipendenti per 20 anni. Ma questa
moda di bere che sta ora invadendo la nostra nazione mi
spaventa. Loro bevono ora
perché pensano che l’alcol
non li “consuma” come la
droga! L’alcol è ora “la droga
liquida” preferita. Ovunque si
vede adolescenti ubriachi che
dicono “I sbirri, i genitori, e i
politici non possono seccarci
più, perché tutti loro lo fanno
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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anche. Finalmente abbiamo
trovato una botta che non ci
metterà dietro le sbarre!”.
Stiamo dimenticando le leggi di Dio, le stesse leggi che
Gesù è venuto a compiere. Ora
i sacerdoti omosessuali sono
ordinati nella chiesa episcopale. Gli omosessuali non solo
ostentano i loro peccati, ma
coraggiosamente cercano di
avere riconoscimento e potere
all’interno della chiesa.
Un milione di nuovi divorzi quest’anno. Dieci milioni di
bambini vittime di famiglie distrutte. C’è il ballare nudo nel
santuario della chiesa. I ministri
liberali deridono gli antiquati
principi biblici sulla sessualità.
Ora dicono ai nostri bambini che
“la masturbazione è un dono di
Dio per alleviare le tensioni”.
E il più grande non rispetto
della legge è che alcuni dei nostri organismi ecclesiali stano
servendo come fronti per gli
anarchici atei e comunisti che
cercano di distruggere la democrazia, usando i soldi delle missioni delle chiese per impegnarsi in azioni segrete di violenza.
I cristiani bevono a causa
dell’ignoranza? Nessuno li ha
sfidato con la Parola di Dio?
Questi nuovi convertiti dal
movimento di Gesù bevono
per dimostrare che sono liberati e non sotto la legge?
Una giovane donna, membro di una comune di amore
cristiano, mi ha scritto recentemente e mi ha detto: “Certo, noi tutti beviamo. Gesù
lo ha fatto, Paolo lo ha fatto”
La Bibbia non è contro questo. I nostri leader bevono
moderatamente. Sono buoni
insegnanti della Bibbia e viaggiano, parlando a incontri
giovanili”. Sì, e io so che alcuni di loro fumano anche.
10 Impacto evangelístico
“Per chi sono gli «ahi»? Per chi gli «ahimè»? Per chi le liti? Per chi i
lamenti? Per chi le ferite senza ragione? Per chi gli occhi rossi? Per chi
s’indugia a lungo presso il vino, per quei che vanno a gustare il vino
tagliato. Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla nel
bicchiere e va giù così facilmente! Alla fine, esso morde come un serpente
e punge come una vipera. I tuoi occhi vedranno cose strane e il tuo cuore
farà dei discorsi pazzi.” (Proverbi 23:29-33).
Mescolano Gesù con le loro
cattive abitudini, e solo Dio sa
dove finisce il loro impegno.
Sembrano di pensare che
l’aggiunta della parola “Gesù”
a qualsiasi cosa santifica e rende tutto bene. Voi potete dire
“Non giudicate, David, scorgi la trave nel tuo occhio”. Io
non sono il giudice di nessuno.
Non pretendo di essere il portavoce di nessun gruppo. Ma
Paolo dice: “Non giudicate voi
quelli di dentro? Quelli di fuori
li giudicherà Dio”. E’ tempo di
richiedere il giudizio! E’ tempo
di contestare tutti i cristiani che
bevono! E’ tempo per lo Spirito
Santo di esporre la scioltezza e
il rintronato atteggiamento di
“tutto va bene”.
Se bere, anche moderatamente, è sbagliato per i miei
cari alcolisti, tossicodipendenti
e prostitute convertiti, allora
bere e dare un cattivo esempio
è mortalmente sbagliato per i
cristiani maturi.
Mi sento molto stanco
e spiritualmente indignato
quando i bevitori cristiani mi
dicono: “Ah, sei un fondamentalista, legato alla legge, un filantropo morale. Noi cristiani
moderni e liberati siamo liberi
in Cristo. Noi non siamo sotto
COPERTINA
la legge. Noi non saremmo
legati dai vostri attacchi alla
nostra libertà”.
Ciò offende tutto quello che
in me anela alla divinità e alla
santità. Ciò offende ogni giovane convertito che Dio ha liberato dalle loro cattive abitudini
del passato. E la Bibbia dice:
“Ma chi avrà scandalizzato uno di questi
piccoli che credono in me, meglio per lui
sarebbe che gli fosse appesa al collo una
macina da mulino e fosse gettato in fondo
al mare. Guai al mondo a causa degli scandali! perché è necessario che avvengano
degli scandali; ma guai all’uomo per cui lo
scandalo avviene!” (Matteo 18:6-7).
Mi rifiuto di cedere alle pres-
sioni crescenti della mondanità
sotto le mentite spoglie della libertà spirituale! Cosa è successo
a noi, santi di Dio, quando possiamo guardare e non rimproverare la morale velocemente
erosa nella casa di Dio?
Io credo nella grazia libera,
ma non nella licenziosità. Io
credo nella giustizia imputata
di Cristo mediante la fede. Ma
credo anche che la santità di
Dio esige da noi il “non toccare
ciò che è impuro”.
Credo anche che i ministri
che fumano non sono onesti
con Dio. Questi “profeti fumatori” si rifiutano di praticare ciò
che predicano. E i ministri che
bevono sono un rimprovero
per il nome e la potenza di Dio.
Non è un tentativo di condannare i veri ministri del Vangelo. Ma, come possiamo noi
ministri e genitori chiedere ai
nostri figli di smettere di usare
droghe e alcol, se noi non ripuliamo le nostre vite e diamo un
esempio simile a Cristo?
A volte, solo per un attimo
fugace, mi dico: “Forse io sono
colui che è sbagliato. Forse
questi nuovi cristiani che fumano, bevono, e che tornano
ai loro vecchi covi e abitudini
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11
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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hanno visto qualcosa in Dio che
io non ho ancora visto. Forse
tutti questi cambiamenti veloci
non sono mancanza di impegno, ma un segno di maturità e
di crescita. Forse io sono troppo
antiquato, troppo fuori per riconoscere qualche cosa di nuovo
che Dio sta facendo”.
Ma allora comincio a confrontare i suoni chiassosi della
loro musica con vecchie canzoni come “La Vecchia Croce”
e “Santo, Santo, Santo”. Poi ho
voglia di piangere! Li guardo
tornare in quei locali pieni di
fumo per intrattenere la folla
che beve con la scusa di prendere Gesù con loro, e li metto a
confronto con tutti i milioni del
popolo di Dio nel corso dei secoli, dai martiri fino ai tossicodipendenti e bande convertiti di
oggi, che hanno abbandonato il
mondo e tutte le sue associazioni per assumere il vituperio di
Cristo. Comincio a piangere per
quei cristiani compromessi. So
che non mi sbaglio.
Vi prego di non arrabbiarvi
con me! Se siete uno dei santi
che bevono, non permettete che
la tua ferita o la tua rabbia vi rubino la verità. Se vi risentite per
questo messaggio di separazione è probabilmente perché Dio
vi ha già liberato ed ora vuole
che tu goda di piena libertà.
Pregate perché Dio metta
sui cuori dei ministri in tutta
la nazione l’idea di prendere
una posizione coraggiosa nei
loro pulpiti contro queste tendenze insidiose.
Pregate per i nostri ragazzi! Le pressioni su di loro per
bere con il gruppo stanno peggiorando ogni giorno. Hanno
bisogno di essere incoraggiati
a stare in piedi e resistere, per
non essere coinvolti in questo
vortice di ubriachezza u
12 Impacto evangelístico
COPERTINA
Ho aiutato i tossicodipendenti per 20
anni. Ma questa moda di bere che sta ora
invadendo la nostra nazione mi spaventa.
Loro bevono ora perché pensano che l'alcol
non li “consuma” come la droga! L’alcol è
ora “la droga liquida” preferita.
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I pericoli dell’alcolismo
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
La Bibbia dice:
“Guai a quelli che la mattina si alzano presto per
correre dietro alle bevande alcoliche e fanno tardi la
sera, finché il vino li infiammi! La cetra, il saltèro, il
tamburello, il flauto e il vino rallegrano i loro banchetti!
Ma non pongono mente a ciò che fa il Signore, e non
considerano l’opera delle sue mani. Perciò il mio
popolo sarà deportato, a causa della sua ignoranza; i
suoi nobili moriranno di fame e le sue folle saranno
inaridite dalla sete. Perciò il soggiorno dei morti si è
aperto bramoso e
ha spalancato oltremisura la gola; laggiù scende lo
splendore di Sion e la sua folla chiassosa e festante.”
Isaia 5:11-14.
“Nessun sacerdote berrà vino, quando entrerà nel
cortile interno.” Ezechiele 44:21.
“Il vino è schernitore, la bevanda alcolica è turbolenta,
chiunque se ne lascia sopraffare non è saggio.”
Proverbi 20:01.
Fonte: OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
“Non essere di quelli che sono bevitori di vino...”
Proverbi 23:20.
“Per chi sono gli «ahi»? Per chi gli «ahimè»? Per chi
le liti? Per chi i lamenti? Per chi le ferite senza
ragione? Per chi gli occhi rossi? Per chi s’indugia a
lungo presso il vino, per quei che vanno a gustare il
vino tagliato. Non guardare il vino quando
rosseggia, quando scintilla nel bicchiere e va giù
così facilmente! Alla fine, esso morde come un
serpente e punge come una vipera. I tuoi occhi
vedranno cose strane e il tuo cuore farà dei discorsi
pazzi.” Proverbi 23:29-33.
“Non si addice ai re, Lemuel, non si addice ai re
bere del vino, né ai prìncipi desiderare bevande
alcoliche, ché a volte, dopo aver bevuto, non
dimentichino la legge e calpestino così i diritti di
tutti i deboli.” Proverbi 31:4-5.
“Prostituzione, vino e mosto tolgono il senno.” Osea
4:11.
“Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il
regno di Dio? Non v’illudete: né fornicatori, né
idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né
ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né
rapinatori erediteranno il regno di Dio.” 1 Corinzi
6:9-10.
95º
Il rum più dannoso
di alcool
A livello globale,
320.000 giovani, di età
compresa tra 15-29 anni,
muoiono ogni anno per
cause alcol-correlate, il 9%
di tutti i decessi in questa
fascia d’età.
Fatto negli Stati Uniti dalla società
Luxco. Questa bevanda ha un
gradazione alcolica di 95%. E’ illegale
per essere così forte. E’ molto
popolare tra gli studenti universitari
americani. E’ così forte che è utilizzato
per prendere fuoco e come
Un recente sondaggio
ha rivelato che il
81%
64%
Il consumo di alcol è legato a molti gravi
problemi sociali e di sviluppo, tra cui la
violenza, la trascuratezza e l’abuso sui
minori, e l’assenteismo.
dei cattolici
e il
dei protestanti bevono.
24
100
incidenti
su
sono causati
dall’alcol.
14 Impacto evangelístico
L'alcol
riduce
l’aspettativa
di vita.
“Il vino è schernitore, l
a bevanda alcolica è turbolenta,
e chiunque se ne lascia sopraffare
non è saggio.” Proverbi 20:01.
Effetti mortali dell’alcol
sull’organismo
Nel cervello,
l'eccesso di alcol
inibisce le funzioni
della regione frontale,
che diminuisce
la memoria,
la concentrazione e
l’autocontrollo.
- Pressione arteriosa alta, ictus, e altre
malattie cardiache correlate.
- Malattie del fegato.
- Danni ai nervi.
- Problemi sessuali.
- Danni cerebrali permanenti.
- Carenza di vitamina B1, che può portare
a un disturbo caratterizzato da amnesia,
apatia e disorientamento.
- Ulcere.
- Gastrite (infiammazione del rivestimento
dello stomaco).
- Malnutrizione.
- Cancro della bocca e della gola.
Nel fegato,
gli effetti di questo
metabolismo
sono la nausea,
il vomito e la cefalea.
Il consumo di alcol è al terzo posto tra i
fattori di rischio a livello globale per
perdita di anni di vita per malattia e
disabilità. E’ il principale fattore di rischio
nel Pacifico Occidentale e le Americhe, e
Percentuali globali di DALY* attribuibile ai 19 principali fattori di
rischio, per classe di reddito.
Sottopeso nei bambini.
Sesso non sicuro.
Consumo di alcol.
Acqua non potabile, servizi igienico-sanitari, igiene.
Ipertensione arteriosa.
Tabagismo
Allattamento scarso.
Iperglicemia.
Fumo interiore generato da combustibili solidi.
Sovrappeso e obesità.
Inattività fisica.
Ipercolesterolemia.
Rischi professionali.
Avitaminosi A.
Paesi ad alto reddito
Paesi a medio reddito
Paesi a basso reddito
Carenza di ferro.
Apporto ridotto di frutti e verdure.
Carenza di zinco.
Droghe illecite.
Bisogno insoddisfatto di contraccezione.
*Percentuale globale di DALY (totale, 1.530 milioni)
2,5
milioni di
morti ogni
anno
sono causate dal
consumo dannoso
di bevande alcoliche.
* L’attesa di vita corretta per disabilità (DALY) estende il concetto
di attesa di vita potenziale persa per morte prematura, e comprende
gli anni di vita “sana” perduti a causa di malattia o disabilità.
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
REMINISCENZE
dell’
OPERA
16 Impacto evangelístico
IMMAGINI
1. Incontro dei fratelli che hanno promosso l’Opera in Ecuador e
hanno iniziato l'evangelizzazione in quel paese.
2. Matrimonio Ortiz Hernandez, la consumazione dell'amore. Un
momento storico nel 1943.
1
2
3. Campagne di massa per la gloria del Signore, organizzate da Luis
M. Ortiz nel 1950.
3
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
L’incubo di
Venezuela
“Quando i giusti
sono numerosi il
popolo si rallegra,
ma quando domina
l’empio il popolo
geme.”
Proverbi 29:2.
La situazione non è facile per il governo
di Nicolas Maduro in Venezuela. Migliaia
di giovani attivisti dell'opposizione
protestano contro la difficile situazione
economica e politica in Venezuela.
L
A CAUSA SCATENANTE è stato un tentativo di violazione contro una studente universitaria nella città
di San Cristobal il 4 febbraio.
Due giorni dopo, centinaia
di persone si sono mobilitate, un gruppo ha attaccato la
residenza del governatore, e
le proteste hanno cresciuto.
Dopo varie manifestazioni,
le federazioni studentesche
hanno convocato una marcia
a Caracas. Nicolas Maduro ha
anche chiamato i sostenitori di
Chavez a mobilitarsi e così la
violenza è iniziata.
Le ragioni delle manifestazioni di piazza sono molte, ma
hanno un elemento comune: il
18 Impacto evangelístico
malcontento. Il presidente Maduro ha cercato di coprire il sole
con un dito per mesi, ma quello
non ha impedito l’insolazione. Si
rifiuta di accettare il fatto che la
gente è stanca e chiede cambiamenti politici. Insiste su una teoria di complotto internazionale e
afferma che le intenzioni del movimento sono il colpo di stato.
E’ ‘vero che durante il periodo di Chavez si è verifica-
ta una marcata riduzione dei
livelli di povertà e disuguaglianza. Ma sembra che i dati
economici attuali indicano i
costi delle politiche adottate
nel passato.
Nel 2008 il debito pubblico era pari al 23% del PIL; nel
2011 al 43%, nel 2013 al 57%,
e continua in crescita. Il tasso
di inflazione nel 2006 è stato
del 14%, nel 2012 del 21%, e
INTERNAZIONALE
Il presidente Maduro ha cercato di coprire il sole con un dito
per mesi, ma quello non ha impedito l’insolazione. Si rifiuta di
accettare il fatto che la gente è stanca e chiede cambiamenti
politici. Insiste su una teoria di complotto internazionale e
afferma che le intenzioni del movimento sono il colpo di stato..
nel 2013 è salito al 38%. Molti
analisti dicono che oggi è già
superiore al 50%. Il tasso di
disoccupazione di 7,4 % nel
2008 è aumentato al 10,3 % nel
2013. Tuttavia, il PIL è cresciuto del 10% nel 2006 e del 5,6 %
nel 2012. Nel 2013 è cresciuto
solo dell’1 %.
L’indice di scarsità, che
misura la mancanza di beni,
è arrivato nel gennaio di
quest’anno al 28 %, il livello
più alto da quando viene misurato. Cioè, i prodotti sono
sempre più difficili da acquisire, e quando si può ottenerli, il
prezzo è così alto che a volte
non ci si può permettere.
Questi fattori devono essere
aggiunti alla crisi che viene da
molto tempo fa e continua ad
approfondirsi, insieme a una te-
rribile crisi della sicurezza, che
ha finalmente colpito psicologicamente la cittadinanza invasa
dalla paura e dalla diffidenza.
Infine, rapporti come quello
dell’Amnesty International 2013,
documentano i problemi di impunità che persistono in questo
paese, le violazioni dei diritti
umani, e la mancanza di indipendenza del potere giudiziario.
La crisi in Venezuela avrà
ripercussioni internazionali.
Il sostegno finanziario e petroliero che il paese ha dato
negli ultimi anni a Nicaragua,
Bolivia e Cuba è incalcolabile.
I royalties petrolieri a molti paesi dei Caraibi sono un
elemento chiave per il sostegno economico. Il sogno di
Bolivar di un’America Latina
unita è certamente un lascito
dell’ex presidente Chavez.
Purtroppo, la crisi interna potrebbe finire per essere il suo
nemico principale u
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
I Libri
(V)
Apocrifi
Quinta puntata di questa preziosa opera
che svela l'intenzione della Versione
Popolare della Bibbia in spagnolo che
cerca di minare le fondamenta del
cristianesimo.
Rev. Domingo Fernández
Dr. César Vidal Manzanares
II
) TESTI CIRCA LA SALVEZZA:
Proprio come la divinità di Cristo è una dottrina minimizzata nella VP,
l’insegnamento sulla salvezza
riceve un trattamento particolarmente sconsiderato. Non
solo il verbo “giustificare”
è cambiato molte volte per
“rendere giusto” (che implica
una chiara differenza teologica), ma anche sono omessi i
riferimenti al valore del sangue di Cristo e alla sua missione di salvezza.
Matteo 9:13
RVR. “Ora andate e im20 Impacto evangelístico
parate che cosa significhi:
“Voglio misericordia e non
sacrificio”; poiché io non sono
venuto a chiamare dei giusti,
ma dei peccatori a ravvedimento”.
VP. “Ora andate e imparate che cosa significhi: “Voglio
misericordia e non sacrificio”;
poiché io non sono venuto a
chiamare dei giusti, ma dei
peccatori”. (La VP sopprime
il riferimento alla chiamata al
pentimento).
Matteo 18:11
RVR. “Poiché il Figlio
dell’uomo è venuto a salvare
ciò che era perduto.”
La VP ha soppresso totalmente il versetto 11.
Giovani 06:47
RVR. “In verità, in verità
vi dico: chi crede in me ha
vita eterna.”
VP. “In verità, in verità vi
dico: chi crede ha vita eterna.”
(La VP sopprime che la fede
deve essere in Gesù).
Colossesi 01:14
RVR. “In lui abbiamo la redenzione per mezzo del suo
sangue, il perdono dei peccati.”
VP. “In lui abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati.” (La VP sopprime il riferimento al sangue di Cristo).
I Pietro 04:01
RVR. “Poiché dunque Cristo ha sofferto per noi nella car-
STORIA
ne, anche voi armatevi dello
stesso pensiero, che cioè colui
che ha sofferto nella carne rinuncia al peccato.”
VP. “Poiché dunque Cristo ha sofferto nella carne, anche voi armatevi dello stesso
pensiero, che cioè colui che ha
sofferto nella carne rinuncia al
peccato.” (La VP sopprime che
Cristo ha sofferto “per noi”).
Proprio come la divinità di Cristo è
una dottrina minimizzata nella VP,
l'insegnamento sulla salvezza riceve un
trattamento particolarmente sconsiderato.
Non solo il verbo “giustificare” è cambiato
molte volte per “rendere giusto” (che implica
una chiara differenza teologica), ma anche
sono omessi i riferimenti al valore del sangue
di Cristo e alla sua missione di salvezza.
Zaccaria 09:09
RVR. “Esulta grandemente, o figlia di Sion, manda grida di gioia, o figlia di Gerusalemme! Ecco, il tuo re viene
a te; egli è giusto e salvatore,
umile, in groppa a un asino,
sopra un puledro, il piccolo
dell’asina.”
VP. “Esulta grandemente,
g
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
o città di Sion, manda grida di
gioia, o città di Gerusalemme!
Ecco, il tuo re viene a te; egli
è giusto e vittorioso, umile, in
groppa a un asino, sopra un
puledro, il piccolo dell’asina.”
(La VP sopprime che il Messia
è il Salvatore).
III) Testi circa le profezie
avverate:
Una delle basi della veridicità della fede cristiana sta
nel fatto che in Gesù si sono
avverate le profezie - oltre trecento - che lo segnano come il
Messia promesso da Dio. Allo
stesso modo, come vedremo
nel capitolo 3, la VP mostra un
particolare interesse per omettere i testi che affermano che
Gesù ha avverato la profezia
messianica, e per nascondere
quei passaggi del Vecchio Testamento avverati in Gesù.
Matteo 27:35
RVR. “Poi, dopo averlo
crocifisso, spartirono i suoi
vestiti tirando a sorte, affinché
si adempisse ciò che fu detto
dal profeta: «Hanno spartito
fra loro le mie vesti e hanno
tirato a sorte la mia tunica».”
VP. “Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestiti
tirando a sorte.” (La VP sopprime il riferimento al compimento della profezia messianica di Gesù).
Marco 15:28
RVR. “E si adempì la Scrittura che dice: «Egli è stato contato fra i malfattori»”.
La VP ha soppresso questo
versetto completamente e così
il riferimento al compimento di
una profezia messianica di Gesù.
IV) Testi circa il concepimento verginale di Gesù:
Come osservato nella premessa, questa dottrina biblica
è stata sottolineata all’inizio del
secolo come uno dei fondamen22 Impacto evangelístico
(...) La fornicazione è sostituita con
“immoralità” o “immoralità sessuale”, in
modo che, ancora una volta, il contenuto
del sesso tra persone non sposate viene
oscurato e sostituito con una parola
ambigua come “immoralità”, che non è
ulteriormente definita).
ti della fede cristiana particolarmente attaccato dalla teologia
liberale. Questo attacco liberale
è anche evidente nella VP.
Isaia 7:14
RVR. “Perciò il Signore
stesso vi darà un segno: ecco,
la vergine concepirà, partorirà
un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.”
VP. “Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la
giovane concepirà, partorirà
un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (La VP sopprime
che la madre di Emmanuele, il
messia, era vergine).
Luca 1:34
RVR. “Maria disse all’angelo:
STORIA
«Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?»”
VP. “Maria disse all’angelo:
«Come avverrà questo, dal
momento che non vivo con un
uomo?»” (La VP sopprime che
Maria era ancora vergine).
Luca 02:33
RVR. “Giuseppe e la madre di Gesù restavano meravigliati delle cose che si dicevano di lui.”
VP. “Il padre e la madre di
Gesù restavano meravigliati
delle cose che Simeone diceva
di lui.” (Secondo la VP, Lucas fa di Giuseppe il padre di
Gesù, quando Dio è il suo vero
padre. Vedi Luca 02:49).
V) Testi circa la vita cristiana:
Se la teologia cristiana è
chiaramente attaccata dal testo
della VP, lo stesso succede con
i fondamenti della vita del discepolo di Cristo. Negli esempi
che seguono possiamo vedere
come la VP mina non solo qualcosa così essenziale per la vita
cristiana come la preghiera, ma
anche getta le basi per una comprensione della sessualità che è
completamente in contrasto con
l’insegnamento della Scrittura.
Matteo 6:13
RVR. “E non ci esporre alla
tentazione, ma liberaci dal
male. Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno. Amen.”
VP. “E non ci esporre alla
tentazione, ma liberaci dal maligno” (La VP sopprime che a
Dio “appartengono il regno, la
potenza e la gloria in eterno”).
Matteo 23:14
RVR. “Guai a voi, scribi e
farisei ipocriti, perché divorate le case delle vedove e fate
lunghe preghiere per mettervi in mostra; perciò riceverete
una maggiore condanna.”
La VP ha soppresso totalmente questo versetto.
Luca 11:2-4
RVR. “Egli disse loro:
«Quando pregate, dite: “Padre nostro che sei nei cieli, sia
santificato il tuo nome; venga
il tuo regno; sia fatta la tua
volontà, come in cielo, anche
in terra; dacci ogni giorno il
nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché
anche noi perdoniamo a ogni
nostro debitore; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci
dal maligno”».”
VP. “Egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre, sia
santificato il tuo nome; venga
il tuo regno; dacci ogni giorno
il pane quotidiano, e perdonaci
i nostri peccati, perché anche
noi perdoniamo a ogni nostro
debitore; e non ci esporre alla
tentazione”».” (La VP sopprime che Dio è il Padre “nostro”,
che la Sua volontà deve essere
fatta (v.2), e che il pane è “nostro” (v. 3), ed elimina anche il
desiderio di essere liberati dal
male (v 0.4)).
Matteo 17:21
RVR. “Questa specie di
demoni non esce se non per
mezzo della preghiera e del
digiuno.”
La VP sopprime tutto il
versetto 21.
Marco 07:16
RVR. “Se uno ha orecchi
per udire oda.”
La VP sopprime tutto il
versetto 16.
Marco 10:24
RVR. “I discepoli si stupirono di queste sue parole. E
Gesù replicò loro: «Figlioli,
quanto è difficile per quelli
che confidano nelle ricchezze
entrare nel regno di Dio!”
VP. “I discepoli si stupirono di queste sue parole. E
Gesù replicò loro: «Figlioli,
quanto è difficile entrare nel
regno di Dio!” (La VP soppri-
me che questa difficoltà è speciale per “per quelli che confidano nelle ricchezze”).
Marco 11:26
RVR. “Ma se voi non perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli perdonerà le
vostre colpe.”
La VP sopprime completamente il versetto 26.
1 Corinzi 06:18
RVR. “Fuggite la fornicazione. Ogni altro peccato che
l’uomo commetta è fuori del
corpo, ma il fornicatore pecca
contro il proprio corpo.”
VP. “Fuggite la prostituzione. Ogni altro peccato
che l’uomo commetta è fuori del corpo, ma il prostituto
pecca contro il proprio corpo.”
(La VP ha sostituito in vari
testi - vedi anche 1 Corinzi 6,9
- “fornicazione” con “prostituzione”. Questa alterazione
del testo biblico è gravissima,
perché elimina l’avversione di
Dio riguardo al peccato che
consiste nel avere un rapporto
sessuale tra persone non sposate, e il suo rifiuto è limitato
solo alla fornicazione che ha
un prezzo, cioè, la prostituzione. In altre occasioni (Colossesi 3, 5; 1 Tessalonicesi 4, 3;
ecc.), la fornicazione è sostituita con “immoralità” o “immoralità sessuale”, in modo che,
ancora una volta, il contenuto
del sesso tra persone non sposate viene oscurato e sostituito
con una parola ambigua come
“immoralità”, che non è ulteriormente definita).
Come si può vedere nelle
pagine precedenti, la VP modifica in maniera sostanziale
il contenuto della Scrittura nel
ambito dottrinale ed etico. Nel
prossimo capitolo, potremmo
osservare come ha fatto modifiche rivolte à, presumibilmente, compiacere alcuni clienti u
marzo 2014
23
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Nell’arena
della fede (II)
Seconda puntata del libro “Nell'arena della
fede” dal teologo e scrittore Erich Sauer che
esorta i cristiani a lasciare la frivolezza e la
mondanità in cui vivono, e a liberarsi dalla
loro compiacenza in una spiritualità passiva.
F
“
ISSANDO LO SGUARDO SU
GESÙ, colui che crea la
fede e la rende perfetta.
Per la gioia che gli era posta
dinanzi egli sopportò la croce,
disprezzando l’infamia, e si è
seduto alla destra del trono di
Dio. Considerate perciò colui
che ha sopportato una simile
ostilità contro la sua persona
da parte dei peccatori, affinché
non vi stanchiate perdendovi
d’animo.” (Ebrei 12:2-3).
Tutto dipende da come si
guarda la vita. Chi vuole vivere rettamente, deve guardare
rettamente. Chi vuole vivere
rettamente come cristiano, deve
guardare Cristo. “Se vuoi essere deluso, guarda gli altri. Se
vuoi essere scoraggiato, guarda te stesso. Ma se vuoi essere
24 Impacto evangelístico
incoraggiato ed esperimentare la vittoria, guarda Cristo”.
Lui, Gesù, è la fonte di potere
per tutti coloro che corrono
nell’arena della fede e vogliono
raggiungere l’obiettivo della
loro vocazione.
L’autore della Lettera agli
Ebrei ci mostra nel capitolo 12
una magnifica immagine del
Crocifisso. Cristo si è sottoposto
alla croce. Senza questo evento
centrale nella storia della rivelazione non ci sarebbe salvezza.
Pertanto, il messaggio di Cristo
e la sua morte sacrificale, in relazione ai trionfi della Sua risurrezione, deve occupare il posto
centrale nel primo piano di ogni
predicazione vera, scritturale ed
efficace del vangelo.
Nell’arena della fede: “Fissando lo sguardo su Gesù”. Egli
si è sottoposto alla croce:
1. Come l’eroe senza paura, con una risoluta volontà di
vittoria
Ciò che appare esternamente come debolezza era in realtà forza interiore e fermezza.
Quanto facile sarebbe stato discendere dalla croce e liberarsi!
Senza alcuna difficoltà potrebbe
avere chiesto al Padre “dodici
legioni d’angeli” che senza dubbio gli sarebbero stati concessi
(Matteo 26:53). Non possiamo
neanche immaginare cosa questo sarebbe significato. Quando
nei giorni del re Ezechia Dio ha
salvato Gerusalemme che era
attaccata dagli Assiri, ha inviato solo un angelo contro tutto
l’esercito degli Assiri, e uno
solo ha distrutto 185.000 soldati e ufficiali assiri in una notte
(2 Re 19:35). Ora Gesù dice che
potrebbe aver disposto di dodici legioni per distruggere i suoi
nemici. Una legione (termine
militare usato fra i romani) consisteva di 6.000 fanti, o fanteria.
Questo, espresso in termini militari moderni, vorrebbe dire
che eserciti celesti dell’ordine
di brigate e divisioni sarebbero
venuti in Suo aiuto. E solo un
singolo membro di queste decine di migliaia di guerrieri celesti avrebbe potuto distruggere
in una sola notte centinaia di
migliaia di suoi nemici!
Gesù ha potuto farlo ma non
lo ha fatto. Sapeva che il sacrificio redentore per il mondo
LETTERATURA
poteva essere fatto solo se Egli
accettava la sofferenza. Così è
rimasto imperterrito nella via
del sacrificio. Così ha resistito
fino a raggiungere l’obiettivo e
fino all’ora della sua morte sul
Golgota dove ha potuto esclamare in vittoria: “E’ compiuto”
(Giovanni 19:30).
La Lettera agli Ebrei sottolinea la fermezza e volontà inflessibile di Gesù di ottenere la
vittoria. Questa situazione incredibile del Golgota è descritta
in tre fasi:
Gesù, il Signore dell’Universo,
ha sofferto la “contraddizione” di creature terrene, una
“grande” contraddizione in
realtà.
Gesù, il Re della gloria,
ha permesso di essere disprezzato e svergognato, e in
mezzo alla vergogna, come si
conviene a un re, “disprezza
l’infamia”. Infine:
Gesù, il Perfetto e Santo,
ha subito per mano di questi
“peccatori”. I peccatori lo hanno trattato così. Il peccato è in
realtà la vergogna della creatura. Ciò significa che le creature che avevano perso il loro
onore hanno derubato il re
santo glorioso del suo onore.
E’ stato espulso dalla società
umana e lo hanno giustiziato come un criminale, perché
così lo consideravano.
Il soffrire tutto senza obbligo
di farlo, il non usare il potere che
avrebbe potuto evitare tutto, il
permettere di essere sconfitto
quando era molto più potente
di suoi nemici (e tutto per raggiungere un obiettivo alto), è
in realtà volontà inflessibile di
vincere, è forza senza pari, è autentico eroismo di indescrivibile e impareggiabile grandezza.
Indubbiamente, Cristo, il più
grande di tutti coloro che hanno
sofferto, era il più grande eroe
guerriero nella sua sofferenza.
Nell’arena della fede: “Fissando lo sguardo su Gesù”. Egli
si è sottoposto alla croce:
2. Come leader ed esponente perfetto della fede
g
marzo 2014
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MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
Cristo è “l’Autore e il Perfezionatore della fede”. Le
Scritture non parlano qui solo
di “nostra” fede nel senso che
Cristo è il fondamento creatore della nostra fede personale
attraverso la Sua morte sacrificale, la Sua risurrezione e la
Sua predicazione del Vangelo
mediante lo Spirito Santo, o
nel senso che Egli ci tiene nella
fede, perfeziona la nostra fede e
porta il suo popolo al suo obiettivo. La Scrittura parla qui della
fede in generale. La stessa parola (archegos in greco), che si
traduce in Ebrei 12 come “autore” si trova anche in Ebrei 2:10.
L’ oggetto della nostra fede è la
fede che Egli stesso praticava.
Questo nel senso della “fiducia”
che lui aveva anche prima della
Sua incarnazione, della creazione del mondo, in un modo
divino. Perché non ci è stato un
solo momento in cui il Figlio
non si è fidato del Padre. Così
lui ha dato origine al principio
della fede (fiducia) in Dio e Lui
“ha perfezionato lo sviluppo
e la dimostrazione della fede
attraverso la consegna della
26 Impacto evangelístico
Sua gloria originale, attraverso l’umanizzazione, attraverso
il camminare sulla terra come
un essere dipendente, e soprattutto attraverso l’arrendersi per
morire sulla croce” (G.H. Lang).
Dato che il Figlio ha avuto fiducia nel Padre dall’eternità, Lui
è stato il primo ad esercitare la
fede, e quindi è il suo Autore.
Nella croce ha portato la fede al
suo massimo grado concepibile
di sviluppo, e quindi è diventato il suo Perfezionatore.
Così, come pioniere della
fede, va davanti al suo popolo,
mostrando loro la strada di credere in Lui, e la sua fede diventa il suo più perfetto esempio
di fede. Il vero Figlio di Dio e
dell’Uomo ha mostrato in Lui
come la fede può essere elevata
al più alto grado di perfezione.
Gesù ha mostrato una fede perfetta. Così è allo stesso tempo
Autore, Pioniere, Precursore,
pieno Esponente, e Perfezionatore della fede.
Questo è meravigliosamente mostrato nella sua esclamazione di vittoria: “E’ compiuto!”. Se questo grido fosse
stato proferito nel mattino della resurrezione o dopo la sua
ascesa al trono della gloria di
Dio, avremmo potuto capirlo
con riverenza. Ma Cristo lo ha
pronunciato sul Calvario in un
momento di apparente sconfitta, quando il sole si era oscurato, quando le Sue sofferenze
fisiche erano al peggio, quando
i suoi nemici lo schernivano e
pensavano di averlo sconfitto,
quando la morte si avvicinava: “E’ compiuto!”. Nell’ora
più buia della storia abbiamo
sentito il grido di vittoria più
luminoso nella storia terrena
o soprannaturale. Se la fede è,
secondo la Lettera agli Ebrei, la
“certezza di cose che si sperano,
dimostrazione di realtà che non
si vedono” (Ebrei 11:1), allora
la fede descritta qui esercitata
da Gesù è perfetta. Nessuno
ha mai esercitato la fede come
Gesù sul Golgota. La fede ha
raggiunto qui la perfezione.
Per questo motivo, Cristo è Colui che, sottoposto alla croce, è
diventato non solo il Pioniere
e Capitano della fede, ma nel
senso più profondo, anche il
LETTERATURA
Perfezionatore della fede. In
Lui vediamo per la prima volta
la vera fede.
Allo stesso tempo, la perfetta umanità del Figlio di Dio
incarnato è stata contemplata
da noi (Giovanni 1:14).
Abbiamo l’abitudine, molto
appropriata in effetti, di considerare la divinità del Redentore e il suo rapporto eterno
come Figlio di Dio come punto
centrale delle nostre idee spirituali. Gesù di Nazareth, che ha
attraversato il mondo come un
pellegrino ed è stato crocifisso
per noi sulla croce, era infatti
“Dio manifestato in carne” (1
Timoteo 3:16), “Dio benedetto
in eterno” (Romani 09:05). Ma
non dobbiamo mai dimenticare che Egli era Dio rivelato “in
carne”, cioè, un vero uomo in
vita e natura. O come uno dei
primi Padri della Chiesa ha
detto: “E’ rimasto quello che
era. E’ diventato quello che siamo”. “Era allo stesso tempo nel
suo mondo e nella sua natura,
ed anche nel nostro mondo e
nella nostra natura”. Cercare di chiarire questo mistero
è una sciocchezza. Il mistero
dell’incarnazione non può essere rivelato. Cristo non solo
ha operato miracoli, ma era anche il miracolo dei miracoli, il
miracolo archetipico originale.
Dobbiamo riconoscere la verità della Sua umanità e la verità
della Sua divinità. In Cristo abbiamo un uomo su questa terra
che ha effettuato perfettamente
la volontà di Dio. In Lui è diventato chiaro cosa voleva dire
Dio quando ha detto: “Facciamo l’uomo a nostra immagine,
conforme alla nostra somiglianza” (Genesi 1:26). La vita
di Cristo sulla terra è una perfetta spiegazione del significato della creazione dell’uomo.
Quanto incoraggiante e
rinfrescante è sapere che questo Uomo perfetto ci ha dato la
prova che è possibile vivere
nella fede qui sulla terra, nelle
nostre circostanze attuali, in
un modo perfetto di glorificare
Dio. Quando guardiamo il suo
sacerdozio celeste da questo
punto di vista, quanto efficace
e vitale diventa. “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che
non possa simpatizzare con noi
nelle nostre debolezze, poiché
egli è stato tentato come noi in
ogni cosa, senza commettere
peccato” (Ebrei 4:15).
Per questo motivo, meditare
sulla umanità del Verbo Incarnato non è un problema speculativo della filosofia teologica
cristiana, ma un oggetto di seria
riflessione contemplativa per
il cuore credente, in modo che
possa essere incoraggiato ad
andare avanti nella via di santificazione pratica. Il esempio
del nostro Signore ci forma ed
ci educa. L’immagine di Gesù
data dai Vangeli non deve essere utilizzata esclusivamente per
scopi evangelistici, cioè, perché
coloro che sono “fuori” conquistino le loro anime, ma deve
essere usata per insegnare e imparare la fede pratica in vita e
santificazione. Questo vale per
le letture bibliche devozionali
della persona e per il ministero
pubblico nella chiesa.
La vera umanità del Redentore e la Sua vita di fede
sulla terra ci dà la ragione per
cui l’autore della Lettera agli
Ebrei non presenta Cristo nel
nostro versetto con il suo titolo
di “Cristo”. Non dice “Fissando lo sguardo su Cristo”, ma
lo chiama “Gesù” per sottolineare la sua umanità. Non
aggiunge nemmeno la parola “Cristo”, o qualsiasi titolo
appartenente alla sua divinità,
come “Kyrios” (“Signore”),
ma dice semplicemente: “Fissando lo sguardo su Gesù”.
Questo viene fatto di proposito, così come in altre parti
del Nuovo Testamento i due
nomi, “Gesù” e “Cristo”, sono
accuratamente distinti.
“Gesù” è il nome dato al
Figlio nella Sua incarnazione
(Matteo 1:21). Questo nome è
quindi collegato in modo speciale con il periodo della Sua
vita sulla terra, la Sua vera
umanità e la Sua umiliazione. E’ il nome che egli ha in
comune con altri uomini (ad
esempio, Gesù Siracide, Gesù
Justus: Colossesi 4:11).
“Cristo” è il suo titolo di
Messia, nel senso in cui entrano più tardi la Sua ascensione
ed esaltazione. “Sappia dunque con certezza tutta la casa
d’Israele che Dio ha costituito
Signore e Cristo quel Gesù che
voi avete crocifisso” (Atti 2:36).
Quindi è chiaro il motivo
perché i Vangeli parlano per
lo più di “Gesù”, mentre le
Lettere utilizzano per lo più
il titolo di “Cristo”. Perché i
Vangeli parlano la maggior
parte del tempo della Sua
umiliazione, mentre le Lettere danno testimonio di Lui
come risorto ed esaltato. Solo
dove si parla nelle Epistole
della sua umiliazione passata, è sottolineato il nome
“Gesù”, che appare solo (II
Corinzi 4:10; Filippensi 2:10;
I Tessalonicesi 4:14; Ebrei 2:9;
13:12). Il passaggio che stiamo esaminando tratta anche
del tempo di umiliazione del
vero Figlio dell’Uomo. Quindi l’uso del nome “Gesù” qui
dimostra ancora una volta
quanto perfetta ed esatta è la
Parola ispirata di Dio.
Nella parola della fede: “Fissando lo sguardo su Gesù”. Egli
si è sottoposto alla croce u
marzo 2014
27
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Prendi la
mia vita
Opera della poeta inglese Frances Ridley
Havergal. Il suo messaggio ricorda i
seguaci del Signore che la santità è un
dovere supremo e che devono sempre
persistere sulla via della fede.
P
“
RENDI LA MIA VITA, Signore, e consacrala sempre
a Te. Prendi tutte le mie
giornate, e in lode eterna lasciali
fluire”. Così inizia l’inno “Prendi la mia vita”, un bel canto cristiano. Le parole di questo inno,
scritto da Frances Ridley Havergal, sono una chiamata a tutti i credenti che, proprio come il
bambino è costretto a diventare
un uomo, devono camminare
nella santità. Allo stesso tempo,
è un invito a non dimenticare
quanto si dipende dalla grazia
di Gesù Cristo per proseguire
sulla via della fede.
Frances Ridley Havergal è
nata il 14 Dicembre 1836 nel villaggio di Astley, nella contea di
Worcestershire, Inghilterra. Di
famiglia cristiana, ha mostrato
da molto piccola grande intelli28 Impacto evangelístico
genza. All’età di quattro anni ha
imparato a leggere, e all’età di
sette anni scriveva già con notevole scioltezza e con incredibile
profondità. Ha imparato latino,
greco ed ebraico, e ha memorizzato i Salmi, il libro di Isaia,
e la maggior parte del Nuovo
Testamento. Inoltre, sempre ha
goduto della preghiera, della
lettura e del culto della Bibbia.
Durante la sua vita, Frances
ha avuto un chiaro interesse per
le cose di Dio. In un’occasione,
dopo aver ascoltato il sermone
di un pastore, è stata così colpita che alla fine del servizio lo ha
cercato per parlare sulla buona
notizia, ma lui era un consulente inesperto e non la ha aiutato a trovare Cristo. Tuttavia,
nel febbraio del 1851, quando
aveva quasi 15 anni, “nel suo
desiderio di sapere che era stata
perdonata”, dopo un lungo dialogo con una donna pia, ha sperimentato una nuova nascita.
L’anno seguente, Frances ha
accompagnato suo padre e sua
seconda moglie in Germania e
lì ha studiato per un anno nella
città di Düsseldorf. E’ tornata in
Inghilterra nel dicembre 1853,
e tre anni dopo ha visitato di
nuovo il suolo tedesco. Durante
questo secondo soggiorno, Havergal ha conosciuto il musicista
Ferdinand Hiller, un uomo di
grande esperienza che ha immediatamente notato il suo talento
musicale e la bellezza delle sue
armonie. Da allora, si è impegnata in un’attività di compositore feconda di inni e poesie.
L’inno “Prendi la mia vita”
è stato scritto nel 1874 e da allora è stato accolto con gioia dalla
comunità cristiana ed è stato
tradotto in una dozzina di lingue. Frances ha rivelato che Dio
la ha ispirato a scrivere questa
canzone quando, dopo aver
condotto due giovani al pentimento e non riuscire a dormire
per la gioia che questo evento
ha causato, ha trascorso gran
parte della notte adorando il
Signore e rinnovando la sua
consacrazione.
Frances aveva una salute
cagionevole, non ha mai smesso però di avere una vita molto attiva, con la maggior parte
del suo lavoro totalmente de-
MUSICA
PRENDI LA MIA VITA
1
Prendi la mia vita, Signore,
E consacrala sempre a Te.
Prendi tutte le mie giornate,
E in lode eterna lasciali fluire.
Ritornello
Prendi le mie mani e fale muovere
Con l’impulso del Tuo amore.
Prendi i miei piedi e rendili
Sempre per te veloci e belli.
2
Prendi la mia voce e fami cantare,
Sempre, solo per il mio Re.
Prendi le mie labbra e riempile
Sempre di messaggi circa Te.
3
Prendi il mio argento e il mio oro,
Nemmeno un po’ conserverò.
Prendi il mio intelletto e serviti
Di ogni potere come Tu scegli.
4
Prendi la mia volontà
Mai più mia non sarà.
Prendi il mio cuore
Sarà il tuo trono regale.
5
Prendi il mio amore, Signore, io verserò
Ai Tuoi piedi il suo contenuto tesoro.
Prendimi a me, Signore,
Sempre, solo, tutto per Te
dicato al servizio del Maestro:
parlava, insegnava, cantava,
pregava e scriveva per Lui. Visitava i malati e i deboli, facendo spesso lunghi viaggi per
portare un messaggio di speranza. Ogni volta che qualcuno parlava della sua salute, lei
rispondeva con queste parole:
“Voglio dirvi che vedo il mio
dolore alla luce del Calvario”.
Nell’autunno del 1878 si è
trasferita alla comunità di Mum-
POESIE E INNI
A
NCHE SE È PIÙ famosa per i suoi inni e poesie,
Frances Havergal ha anche pubblicato scritti in
prosa come “Morning Bells”, “Little Pillows”, “My
King and His Service” e “Kept for the Master’s
Use”, tra gli altri, tutti contrassegnati dalla stessa
pietà sincera e pratica. Per quanto riguarda la sua
raccolta di poesie e inni, possiamo citare “Ministry
of Song”, “Under the Surface”, “Loyal Risponses” e
“Under His Shadow”. La sua autobiografia è stata
pubblicata in “Memorials of Frances Ridley Havergal” da una delle sue sorelle.
bles, Galles, al fine di rinnovare
la sua forza fisica per continuare
il suo ministero. Tuttavia, affetta
da peritonite, il 3 giugno 1879,
all’età di 42 anni, se ne è andata con il Signore. A causa dello
stile brillante dei suoi scritti, il
predicatore Charles Spurgeon
ha detto dopo la sua morte che
“Frances non mai avrebbe potuto scrivere come lo ha fatto se
non avesse avuto una straordinaria intimità con Dio” u
marzo 2014
29
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Il Principe dei
Predicatori
Notevole predicatore del secolo XIX,
Charles Haddon Spurgeon ha segnato
un'epoca nella storia del cristianesimo
mondiale. Instancabile figlio del Signore, si
stima che ha predicato la Parola di Dio a
circa dieci milioni di anime.
C
ONOSCIUTO come “Il Principe dei Predicatori”,
Charles Haddon Spurgeon è stato uno dei più devoti
cristiani che Dio ha utilizzato
per eseguire un risveglio spirituale nell’Inghilterra vittoriana del secolo XIX. Il servo
che ha evangelizzato circa
dieci milioni di persone e predicava dieci volte a settimana
in luoghi diversi - all’altezza
di altri titani della fede come
George Whitefield e Charles
Wesley -, è rimasto nella memoria del popolo del Signore
a causa dell’impatto del suo
messaggio, dell’energia sul
pulpito, del suo sermone spiritoso e, soprattutto, della sua
30 Impacto evangelístico
passione instancabile per le
anime perdute.
Spurgeon è natto nel villaggio Kelvedon, Essex, il 19
giugno 1834. Suo nonno James e suo padre John erano
ministri del Vangelo, quindi il
piccolo Charles è stato sempre
nutrito con le Scritture. Quando era molto piccolo, Charles
è stato portato a casa di suo
nonno nel villaggio di Stambourne, dove è stato allevato
da una zia che lui affettuosamente chiamava “madre zia”.
All’età di sei anni, Spurgeon
ha letto “Il viaggio del pellegrino” di John Bunyan e durante tutta la sua vita lo ha
letto un centinaio di volte.
PAROLE PREMONITRICI
Durante il tempo trascorso con
il nonno, quest’ultimo ha notato
la riflessione e penetrante intuizione del nipote, quindi non ha
avuto alcun dubbio che il ragazzo “sarebbe diventato qualcuno
di importante”. Impressionato
dalla sua intelligenza, la sua
g
EROE DELLA FEDE
marzo 2014
31
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
passione per la lettura e il suo
carattere giudizioso, Richard
Knill, notevole pastore di quel
tempo, ha detto qualche parole
premonitrici riguardo a Spurgeon: “Ho il presentimento solenne che questo ragazzo predicherà a migliaia di persone e che
Dio lo benedirà facendo di lui il
suo strumento per la salvezza di
molte anime”.
Spurgeon eccelleva in matematica e leggeva le Scritture
durante il culto della famiglia.
Aveva memorizzato molti
inni della sua infanzia, che
poi usava nei suoi sermoni.
All’età di sedici anni ha avuto
la sua prima esperienza con
Dio. La notte del 15 dicembre
1850, mentre passeggiava per
le strade della città di Colchester, immerso in uno dei suoi
tanti pensieri, ha improvvisamente sentito una canzone
lontana. Quando è arrivato al
luogo da dove quella melodia
proveniva, una umile chiesa,
ha deciso di entrare ad ascoltare la Parola di Dio.
Di fronte alla congregazione era uno degli ufficiali
della chiesa che aveva dovuto
sostituire il pastore principale a causa di un emergenza.
Nervoso e insicuro, l’uomo
dell’Onnipotente leggeva il
testo di Isaia 45:22 (“Volgetevi
a me e siate salvati, voi tutte le
estremità della terra! Poiché
io sono Dio, e non ce n’è alcun altro”) e non ha fatto altro
che ripeterlo costantemente.
Tuttavia, ciò è stato sufficiente
perché il cuore di Charles fosse toccato dallo Spirito Santo,
e perché quella stessa notte
si arrendesse a Cristo come il
suo Signore e Salvatore. Appena convertito, ha cominciato a
leggere la Scrittura con un appetito vorace.
32 Impacto evangelístico
MINISTERO PASTORALE
Dopo aver finito gli studi,
ha lavorato come assistente
in una scuola cristiana. Ben
presto, la scuola si è trasferita nella città di Cambridge.
Spurgeon è anche andato a
quella città e si è unito a una
chiesa dove i pastori erano
predicatori famosi come Robert Hall e Robert Robinson.
Questa congregazione aveva
quindici missionari sparsi nei
villaggi vicini ed era parte
dell’Associazione di Predicatori Laici di cui più tardi Spurgeon diviene membro.
Spurgeon ha dato il suo
primo sermone in una capanna a Teversham, nei pressi di
Cambridge. Fin dall’inizio,
ha attirato l’attenzione per la
sua eloquenza, al punto che
nel 1852, all’età di 18 anni, la
piccola chiesa del villaggio di
Waterbeach gli ha offerto il
pastorato. Con piena disponibilità, ha accettato la sfida, e
ha fatto il suo lavoro così bene
che la sua “fama” ha raggiunto la capitale inglese. L’anno
seguente, i diaconi della Chiesa del London Borough of
Southwark lo hanno invitato a
occupare il pulpito.
Egli è arrivato a Londra
all’età di diciannove anni a
predicare nel pulpito del New
Park Street Chapel. Era la
mattina del 18 dicembre 1853,
quando la voce potente di
Spurgeon è stata sentita per la
prima volta nella capitale inglese. Tale è stato l’impatto del
suo primo messaggio che nelle
seguenti domeniche si è verificato un significativo aumento
di concorrenti. Quattro mesi
dopo, il 28 Aprile 1854, i diaconi di questa Chiesa gli hanno
chiesto all’unanimità di diventare il pastore. Il suo successo
in questa posizione importan-
te era tale che prima della fine
dell’anno è stato indispensabile
ingrandire il locale.
Durante le ricostruzioni,
hanno affittato le strutture dell’Exeter Hall, famoso
salotto al momento. I sermoni che Spurgeon predicava
sono stati pubblicati e hanno
raggiunto una vendita senza precedenti. Nel 1856, di
nuovo presso la New Park
Street Chapel, hanno dovuto riaffittare un altro locale
perché la capacità non era
sufficiente. Allora la congregazione di Charles si è trasferita alla Casa della Musica,
che aveva una capacità per
700 persone. Riconoscendo
la necessità di avere un luogo
più appropriato, Spurgeon
e la sua congregazione hanno progettato di costruire un
nuovo edificio. Così, nel 1859,
è stata posta la prima pietra
del Metropolitan Tabernacle,
la cui costruzione è stata completata nel 1861.
POTENTE PREDICATORE
In un anno, duecentomila
copie dei suoi sermoni sono
state distribuite presso le università di Oxford e Cambridge. I suoi sermoni sono stati
tradotti in venti lingue, mentre i giornali americani stampavano i suoi sermoni ogni
settimana e lo chiamavano
il predicatore del momento.
Nel corso del tempo ha pubblicato 3561 sermoni.
Tutti i suoi sermoni sono
raggruppati in 63 volumi,
abbastanza per leggere un
sermone diverso ogni giorno
per dieci anni. Inoltre, la serie di Spurgeon è ancora la
più grande serie di libri da
un solo autore nella storia del
cristianesimo.
I messaggi di Spurgeon
EROE DELLA FEDE
sono stati caratterizzati dalla
loro semplicità, dal loro sapore biblico, e dal loro potere di
persuasione. Non si dilungava
su dettagli irrilevanti, ma parlava direttamente alla coscienza del suo pubblico. Quando
doveva dire qualcosa alla sua
congregazione, lo faceva in
modo chiaro e senza paura.
I suoi sermoni avevano poca
miele di condiscendenza, e
molta bile di verità.
Nelle parole del Dr. Joseph Spencer Kennard, è stato
un grande predicatore, perché
aveva tre fattori essenziali per
i suoi sermoni: “presentazione
adeguata della verità, forza
psichica, e influenza divina”.
Oltre ad essere un ministro di spicco di Gesù Cris-
to, Charles era un eminente
scrittore. Ha scritto molte
opere, tra cui il suo commento ai Salmi chiamato “Il Tesoro di Davide” (redatto in sette volumi) e “Lezioni ai miei
studenti”. In breve, i suoi
scritti di ogni genere, come
articoli di giornale, opuscoli
e libri, insieme formano una
grande biblioteca. Allo stesso
modo, Spurgeon era anche
un grande benefattore. Quando ha assunto il pastorato della chiesa di Londra ha trovato una casa per vedove, e ben
presto ha fondato rifugi simili
in cui sono stati accolti centinaia di vedove e anziani.
Charles Haddon Spurgeon era un uomo molto
umile. Anche se migliaia di
persone andavano ad ascoltarlo, lui non ha mai preso la
gloria per se stesso, perché si
vedeva come niente e dava
tutta la gloria a Dio. Il suo ministero pastorale ha durato 38
anni. Lui ha anche presieduto
l’università di pastori che ha
addestrato quasi novecento
studenti durante la sua vita
che continua ancora oggi.
Dopo una vita feconda,
“Il Principe dei Predicatori”
è tornato nella casa del Padre
il 31 gennaio 1892 in Francia.
Dwight Lyman Moody, un
contemporaneo di Spurgeon
e un famoso predicatore,
ha detto dopo la sua morte:
“Spurgeon, tu non morirai,
vivrai per sempre nei cuori
del popolo di Dio” u
marzo 2014
33
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
La rinascita
di Melchor
La droga e l’alcol sono stati parte della
sua vita quasi sempre. Aveva solo 12 anni
quando ha cominciato a inquinare il suo
corpo. Tossicodipendente, ha formato una
famiglia solo per distruggerla. Picchiava
la sua moglie e viveva in un mondo di
aggressione e spiritualismo fino a quando è
stato liberato dal potere del Signore.
Marlo Perez Fotos: Archivio familiare
O
GNI ANNO, migliaia di
giovani soccombono ai
tentacoli dell’alcolismo
e della tossicodipendenza in
tutte le sue forme e presentazioni. Molti di loro non sono
a conoscenza dei risultati negativi di tali sostanze fino a
quando sono già catturati dalla sensazione che termina in
una terribile dipendenza.
Jorge Melchor faceva parte della massa di giovani che
hanno ceduto a questi problemi
sociali. La sua cupa dipendenza
gli ha fatto perdere il controllo
nella sua giovinezza e nel suo
34 Impacto evangelístico
matrimonio, portandolo a picchiare violentemente la faccia e
il corpo di sua moglie. Anni più
tardi, lui sarebbe stato battuto
dalla vita.
La sua passione per i narcotici si è verificata a dodici anni
nelle aule scolastiche, nei campi
verdastre dove lavorava con i
suoi zii, e con gli amici di lavoro. Tutto ha formato una complicità perfetta, che ha dato luogo al mostro tossicodipendente
e alcolista suscitato dentro lui.
Ma chi era Jorge Rene Melchor Chacon?
E’ nato il 5 aprile 1981 nella
città di Naranjo, Petén, Repubblica del Guatemala. E’ stato
il primo figlio di Guillermo
Melchor e Ethelvina Chacon,
una giovane coppia che si era
unita in mezzo alle carenze
del loro intorno.
Alla fine del decennio,
i suoi genitori, fratelli, zii
e nonni sono diventati un
gruppo di immigrati rifugiati
nel paese confinante, Belize.
Tutti avevano fuggito dalle
fauci della guerra civile e da-
lla povertà che ha invaso il
loro paese tra il 1960 e il 1996.
Quando hanno raggiunto la
nazione vicina e si sono stabiliti
nel distretto di Cayo, i quindici
membri, come molti altri esuli,
hanno dovuto impegnarsi nella
coltivazione. Un compito che
avevano imparato a fondo, perché era l’unico strumento che li
teneva in vita nella loro patria.
Da quando aveva cinque
anni, Jorge ha anche imparato il
lavoro della famiglia. Non solo
perché era il primo di sei fratelli
in processo di gestazione, ma
perché la povertà lo aveva spinto a lavorare per sopravvivere.
“I miei fratelli soffrivano, perché mangiavamo tutto quello
che trovavamo lungo la strada.
Molte volte abbiamo cucinato i
germogli del monte e li mangiavano come cibo, fino a quando
uno di loro si è ammalato gravemente”, ricorda.
Già in queste nuove terre
bagnate dal Mar dei Caraibi,
Jorge, all’età di dodici anni, ha
subito i cambiamenti fisici e
g
STORIE DI VITA
Jorge René Melchor
Chacón con sua moglie
Mildrid Marcela. Vita a
riposo e tranquillità.
marzo 2014
35
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
psicologici
dell’adolescenza.
Ma anche le sostanze hanno
cambiato il suo modo di essere
e sono diventate il suo peggior
nemico. “Ho cominciato a bere
rum e a fumare canna con i miei
zii e amici...” racconta Jorge.
“Quando i miei genitori hanno
notato la gravità del mio problema, hanno voluto fermarmi,
ma era già troppo tardi”.
LA TEMPESTOSA DIPENDENZA
A causa della loro situazione di
immigrati privi di documenti e
della mancanza di opportunità di lavoro, la estesa famiglia
di Jorge ha sofferto fame, sete,
e malattie. Migravano da una
regione all’altra come nomadi del XX secolo, alla ricerca
qualcosa oltre di compassione
e stupore. Loro si sono stabiliti
in quartieri come Stann Creek,
Orange Walk e Indian Church.
In quest’ultimo, Jorge ha sperimentato la piaga del suo dramma, ma anche la redenzione.
Con il passare del tempo, la
dipendenza ai farmaci e all’alcol
si è espansa come i chilometri
percorsi in cerca di casa fissa.
Lui, e il suo nome, hanno mutato a seconda delle condizioni.
Alcuni lo chiamavano Chipoco, mentre altri lo conoscevano come Hard Liquor (liquore
duro) per ovvie ragioni.
Dopo aver lasciato la casa e
il liceo dove è rimasto per circa
tre mesi, è tornato all’étà di dieci
sette anni per lavorare in modo
indipendente in una comunità
di mennoniti. In questo nuovo
contesto, ha conosciuto un po’
di più sullo stile di vita e sulle
abitudini di questi gruppi stranieri di pelle bianca e capelli
biondi. Lì ha anche conosciuto
la Parola di Dio.
Era la seconda volta che Jorge ascoltava il Vangelo. Molto
36 Impacto evangelístico
Tutta la famiglia,
insieme ai loro
figli, frutti di una
nuova vita.
STORIE DI VITA
tempo fa, la sua famiglia aveva
appartenuto alla schiera della
fede, ma proprio come racconta la Parabola del Seminatore,
le prove e gli anni li hanno
allontanato dalla fede. Suo
nonno, che era invalido, era
l’unico che è rimasto in piedi
e pregava costantemente per il
ribelle Chipoco.
“Il nemico ha preso la mia
vita e mi sono rivelato contro i miei genitori... I vizi mi
hanno consumato perché nelle strade cercavo di essere
una persona importante nella
vita”, dice Jorge.
Il temibile spiritualismo
Quando è stato il momento
di mettere la testa a posto con
una donna e compiere il ciclo
naturale della vita, Jorge ha trovato poche possibilità di farlo
a causa del suo stato dissoluto.
Pertanto ha fatto ricorso a tecniche spiritiche per attirare la persona amata, un suggerimento
di un compatriota.
Dopo la mezzanotte e dopo
avventurarsi nel cimitero della
città, con un po’ di terra nelle
sue mani, uno spettro è disceso
e ha scortato i due principianti in arti magiche alla uscita.
Questa presenza lo turbava, ma
ha continuato senza una parola.
Il giorno successivo è entrato in una chiesa cattolica e ha
cominciato a evocare gli spiriti
dall’aldilà. Pochi giorni dopo,
l’istigatore del patto ha avuto
un incidente all’occhio al suo
posto di lavoro, e quindi hanno
dovuto rimpatriarlo in Guatemala per il recupero. Da quel
momento Jorge ha perso il suo
amico, ma ha guadagnato un
altro che viveva con lui e dentro di lui.
“Da quando avevo nove anni
sono stato coinvolto con l’occulto.
A quel tempo, i miei genitori
g
marzo 2014
37
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
pensavano che era uno scherzo
o qualcosa di innocuo come un
gioco, perché non lo capivano”,
rivela Jorge, affermando che “…
era la follia della giovinezza di
quel periodo, ma quella follia mi
ha portato a cose che non avevo
mai pensato di fare.”
Allora Jorge ha cominciato
ad essere turbato da questa entità potente che poggiava sul suo
corpo a riposo e lo svegliava con
incubi terrificanti. Diverse settimane più tardi si è ammalato,
ha perso peso, ed è diventato
il paziente del guaritore della
città. Tuttavia, il remedio si è
rivelato peggiore del male, proprio come la droga e l’alcool che
ha continuato a consumere.
Una volta fisicamente restaurato, dice: “Un giorno sono
tornato ubriaco e drogato in
casa, e quando passavo attraverso alcuni dossi, quell’ombra
nera è apparsa ed è caduta su
di me... Quando sono tornato
in sé, stavo con un machete per
uccidere il mio padre.”
Così il tempo è passato fino
a quando Jorge ha cominciato a
vagare e svegliarsi per le strade
della città, gridando fino allo
sfinimento. “Le persone che mi
vedevano solo scuotevano la
testa e dicevano: Jorge non ha
soluzione, è perso, che ne sarà
di lui... Queste parole penetravano nella mia anima e mi facevano soffrire”, ricorda.
LA TERRIBILE VIOLENZA
Nel 2000 e pochi mesi dopo
aver compiuto 19, si è unito
con la sua attuale moglie, Mildrid Marcela, che aveva conosciuto qualche mesi prima. Lei,
che proveniva da una famiglia
cristiana, è stata data dai suoi
genitori, conoscendo la condizione del corteggiatore. Questa
situazione non ha cambiato i
38 Impacto evangelístico
sentimenti del marito. “La prima notte la ho lasciato in casa
e me ne sono andato con i miei
amici”, ricorda.
L’anno seguente hanno fatto
un viaggio di lavoro verso il
porto di San Pedro, dove si
sono stabiliti in una delle isole
del distretto. Una volta stabiliti,
Jorge ha combinato di nuovo la
violenza, la droga e l’alcool, e i
rapporti fugaci con altre donne.
“In un’occasione, lei ha espresso il suo malcontento perché ero arrivato tardi. Allora ho
preso una corda e la ho colpito
fino a lasciare il suo corpo viola”, dice, mentre racconta gli
Jorge, all’età di dodici anni, ha subito
i cambiamenti fisici e psicologici
dell'adolescenza. Ma anche le sostanze hanno
cambiato il suo modo di essere e sono diventate
il suo peggior nemico. “Ho cominciato a bere
rum e a fumare canna con i miei zii e amici...”
racconta Jorge. “Quando i miei genitori hanno
notato la gravità del mio problema, hanno
voluto fermarmi, ma era già troppo tardi”.
innumerevoli situazioni che
hanno messo in pericolo la vita
di sua moglie e della sua prima
figlia, nata nel 2001.
La gravidanza del suo secondo figlio non è stato un
ostacolo perché continui a
scaricare tutta la sua rabbia.
“Ho sempre sentito un’ombra
seguendomi, come un grosso
animale nero... ero posseduto e
accecato, e credo che questo è
il motivo per cui ho maltrattato
mia moglie”, dice.
Il numero di abusi verso la
triste donna era niente in confronto al numero di opportunità che lei ha dato al carnefice
e padre dei suoi figli. Fino a
quel giorno quando Jorge ha
finito per distruggere la loro
piccola casa e i piccoli scarti
coniugali tra lui e sua moglie.
Dopo la rissa, niente è stato
più lo stesso.
Secondo i suoi genitori, Jorge ha sfondato con una enorme
forza la porta della sua stanza,
ha selvaggiamente picchiato la
moglie e ha cercato di bruciare
le prove, ma è stato impedito
STORIE DI VITA
Testimonianza di
trasformazione.
Dopo una vita
di sofferenza è
diventato un uomo
di grande fede,
dedicato a Dio e
alla sua famiglia.
dai vicini e curiosi. Il giorno
dopo si è svegliato, ha osservato i detriti e ha riconosciuto
la grandezza delle sue azioni,
ma era troppo tardi. Sua moglie
aveva già fuggito.
Nel frattempo, Mildrid è
tornata a casa dei suoi genitori a Indian Church per essere
confortata da loro. Jorge è stato
confortato dalla morte attraverso il suicidio: “Quando ho
preso il cavo per impiccarmi,
qualcosa di meraviglioso è successo. Qualcosa è andato attraverso la mia testa, ho cominciato a piangere, e non l’ho fatto.
Ora capisco che Dio ha avuto
pietà di me grazie alle preghiere di mio nonno, che sono arrivate prima di Lui.”
Giorni dopo era nei guai con
la giustizia, ma la ha fatto franca perché sua moglie non lo ha
denunciato.
MOMENTO DI MISERICORDIA
“Signore, fa di questo uomo
un predicatore...” sono state le
preghiere di un missionario da
Costa Rica, che ha interceduto
per Jorge quando lui è stato trovato completamente ubriaco.
Queste parole non sono state
mai dimenticate da lui, soprattutto quando si sono avverate.
Alcuni mesi dopo, quando
le ferite sono guarite, una delle
zie cristiane di Mildrid ha interceduto per la loro riconciliazione con la seguente promessa:
“Il Dio del cielo può cambiare
il vostro matrimonio”. Queste parole hanno incoraggiato e
convinto Mildrid a avere un incontro tra le parti, e a consolidare un patto di non aggressione e
ricerca di Dio.
Quando la riconciliazione
era evidente, la tentazione è
stata anche presente. “Quando
stava pulendo qualche luoghi,
i miei amici sono arrivati con
una bottiglia di rum e mi hanno
chiamato ad accompagnarli”,
dice Jorge, ma la dolce voce di
sua moglie gli ha fatto riprendere i sensi e compiere la promessa di non cadere nella stessa
cosa. Insieme sono andati alla
casa di Dio per liberarlo così dalla tentazione.
Quando hanno frequentato la chiesa di notte, il Signore
attraverso il predicatore ha sfidato Jorge a scegliere tra lui e i
suoi amici, e sua moglie e i suoi
figli. Jorge solo ha digrignato i
denti dalla sua panchina. “Avevo iniziato ad arrabbiarmi, perché pensavo che criticava la mia
vita”, racconta.
Dopo aver lottato internamente contro se stesso, il Signore ha preso possesso della
sua vita e lo ha portato ai piedi
dell’altare. I cuori di sua moglie
e altri parenti sono stati anche
portati all’altare. Dal mese di
ottobre 2003, Jorge vive in pace
predicando la Parola di Dio.
“Dal momento in cui ho accettato Cristo, la mia vita è cambiata. Ho una famiglia molto
felice e sento la convinzione del
cambiamento di Dio, sapendo
che io sono venuto da Guatemala a Belize con alcuni obiettivi”, conclude u
marzo 2014
39
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Insegnamenti e prediche dei più rinomati predicatori, che espongono la Verità del Signore con una testimoninaza pura e dedicata a Dio. La Bibbia
dice: “Voi investigate le Scritture perché pensate di avere per mezzo di esse vita eterna… Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.” Giovanni
5:39; 8:32.
DEVOZIONALE
Il matrimonio e
il ministero
“Certa è quest’affermazione: se uno aspira all’incarico di vescovo, desidera un’attività lodevole. Bisogna dunque
che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di
insegnare, non dedito al vino né violento, né avido di illeciti guadagni, ma sia mite, non litigioso, non attaccato
al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi (perché se
uno non sa governare la propria famiglia, come potrà avere cura della chiesa di Dio?), che non sia convertito di
recente, affinché non diventi presuntuoso e cada nella condanna inflitta al diavolo. Bisogna inoltre che abbia una
buona testimonianza da quelli di fuori, perché non cada in discredito e nel laccio del diavolo” 1 Timoteo 3:1-7.
40 Impacto evangelístico
Rev. Luis M. Ortiz
D
IO HA SEMPRE FISSATO norme di comportamento
molto elevate per il suo
popolo, soprattutto per i suoi
ministri, perché oltre alle norme per i credenti ha previsto
requisiti ancora più elevati e
più severi per i suoi ministri.
NEL VECCHIO TESTAMENTO
I SACERDOTI. Per quanto riguarda i sacerdoti, in Levitico 21 del Vecchio Testamento
troviamo che:
• Riguardo al suo carattere, i sacerdoti dovevano essere
santi: “Saranno santi per il loro Dio e non
profaneranno il nome del loro Dio” (v. 6).
• Riguardo al matrimonio,
il sacerdote doveva sposare
una vergine, non poteva sposare né una vedova, né una
prostituta, né una donna ripudiata a causa della fornicazione (v. 7, 13-14).
• Riguardo alla testimonianza e alla famiglia, se un
sacerdote aveva una figlia
celibe che si disonorava prostituendosi, essendo questa
una vergogna al padre e al
ministero, lei era bruciata con
il fuoco (v. 9).
• Riguardo al fisico, il sacerdote doveva essere senza
difetto, non poteva essere
né cieco, né zoppo, né avere
una deformità per difetto o
per eccesso, o una frattura al
piede o alla mano, né gobbo,
né nano, né avere un difetto
nell’occhio, la rogna o la scabbia, o i testicoli ammaccati.
(vv. 16-23).
• Riguardo ai vestiti, i
sacerdoti dovevano vestire
come indicato da Dio, dovevano coprirsi bene.
Quando il sacerdote disonorava il ministero era giudicato da Dio severamente, a
volte con la morte. Questo è
accaduto ai figli di Aronne che
erano sacerdoti. I figli di Eli
sono morti lo stesso giorno,
perché erano adulteri e profani, e Dio li aveva condannato.
In tempi di Ezechiele,
c’erano tanti abomini tra il
popolo e i governanti, che
avevano coinvolto anche i sacerdoti e invaso il santuario.
Dio ha comandato di segnare
sulla fronte coloro che avevano pregato e chiesto a Dio
contro questi abomini, mentre la morte è stata inviata da
Dio sul resto.
I sacerdoti discendenti di
quei sacerdoti che nel passato
avevano disonorato il ministero, non potevano essere sacerdoti nel tempio millenario,
ma solo assistenti dei sacerdoti e custodi del tempio.
Dio ha esatto, esige ed
esigerà sempre santità e fedeltà dai suoi ministri.
I PROFETI. I profeti avevano una vita semplice e austera,
di solito separata dal trambusto, ed erano visti in pubblico
soprattutto quando avevano
un messaggio da Dio a dare.
Le loro vive sante e la loro
forza morale erano l’unica
credenziale umana che avevano, e la potenza di Dio in loro
era la forza travolgente che ha
scosso re e imperi.
Proprio come ci sono stati
Quando il sacerdote disonorava
il ministero era giudicato da Dio
severamente, a volte con la morte. Questo
è accaduto ai figli di Aronne che erano
sacerdoti. I figli di Eli sono morti lo stesso
giorno, perché erano adulteri e profani, e
Dio li aveva condannato.
sacerdoti che hanno disonorato il ministero sacerdotale,
ci sono stati anche profeti che
hanno disonorato e disobbedito nel suo ministero profetico, e quindi sono morto.
Deuteronomio 18:20 dice:
“Ma il profeta che avrà la presunzione
di dire in mio nome qualcosa che io non
gli ho comandato di dire o che parlerà in
nome di altri dèi, quel profeta sarà messo
a norte”. Anche leggiamo in Geremia 29:21,23: “Così parla il Signore degli eserciti, Dio d’Israele, riguardo ad
Acab, figlio di Colaia, e riguardo a Sedechia, figlio di Maaseia, che vi profetizzano
la menzogna nel mio nome: “Ecco, io do
costoro in mano a Nabucodonosor, re
di Babilonia, ed egli li metterà a morte
davanti ai vostri occhi… Costoro infatti
hanno compiuto cose nefande in Israele,
hanno commesso adulterio con le mogli
del loro prossimo”.
Certamente ci sono stati
molti falsi profeti, bugiardi,
dati al vino, ipocriti, malvagi,
sicofanti, sfrenati, peccaminosi, sciocchi, mercenari, dissoluti, e traditori, ma tutti sono
stati giudicati dall’Eterno.
NEL NUOVO TESTAMENTO
Ieri e oggi, Dio esige morale,
dignità, austerità, testimonianza, obbedienza, fedeltà, e
santità dai suoi ministri e predicatori. Se le richieste sono
state severe per il ministero
nel Vecchio Testamento, più
elevate sono nel Nuovo Testamento: “Voi avete udito che fu detto:
“Non commettere adulterio”. Ma io vi dico
che chiunque guarda una donna per desiderarla ha già commesso adulterio con lei
nel suo cuore.” (Matteo 5:27-28).
Le richieste di grazia sono
più grandi di quelle della Legge. La differenza è che il vero
cristiano, che è nato di nuovo,
ha la grazia, la forza, la presenza di Cristo e la potenza
dello Spirito Santo che ci aiuta
a superare ogni tentazione e a
“comportarci in modo degno
della vocazione che ci è stata
rivolta” (Efesini 4:1).
Per quanto riguarda il
matrimonio, il sacerdote non
poteva sposare né una donna che era stata la moglie di
un altro, né una vedova, né
una donna ripudiata, né una
prostituta, ma doveva sposa-
g
marzo 2014
41
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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re una vergine. Non poteva
avere più di una donna, né
commettere adulterio con la
moglie del suo prossimo, né
andare con le prostitute, né
ripudiare o divorziare da sua
moglie per sposare un’altra.
La Bibbia dice: “Ora, quest’ordine
è per voi, o sacerdoti! ... Infatti le labbra
del sacerdote sono le custodi della scienza, e dalla sua bocca si ricerca la legge,
perché egli è il messaggero del Signore
degli eserciti… Coprite l’altare del Signore di lacrime, di pianto e di gemiti, in
modo che egli non badi più alle offerte e
non le accetti con gradimento dalle vostre mani. Eppure dite: «Perché?» Perché
il Signore è testimone fra te e la moglie
della tua giovinezza, verso la quale agisci
slealmente, sebbene essa sia la tua compagna, la moglie alla quale sei legato da
un patto… Badate dunque al vostro spirito, e nessuno agisca slealmente verso
la moglie della sua giovinezza. «Poiché
io odio il ripudio (divorzio)», dice
il SIGNORE, Dio d’Israele”
(Malachia 2:1, 7, 13-16). Quindi i sacerdoti non potevano
divorziare e risposarsi, dovevano essere il marito di una
sola moglie.
L’apostolo Paolo, ispirato
dallo Spirito Santo, scrive a
Timoteo e Tito nelle epistole
pastorali e stabilisce alcuni
requisiti per gli operai del
Signore, i pastori, i ministri,
gli evangelisti, e il ministero
cristiano, tra cui: irreprensibile, ineccepibile, senza di cui
vergognarsi, non essere causa
di scandalo o di rimprovero,
marito di una sola moglie.
Lo stesso che Dio aveva fissato per i sacerdoti
dell’Antico Testamento è
stato applicato dallo Spirito
Santo ai sacerdoti del Nuovo Testamento, ai pastori e ai
ministri: né divorzio né risposarsi. Quando vi è un divorzio e un nuovo matrimonio,
42 Impacto evangelístico
l’uomo ha ancora la sua legittima moglie, la donna originariamente sposata, perché
anche se fisicamente separati,
lei è ancora la sua legittima
moglie davanti a Dio, e l’altra
che non è legittima.
Quindi non è “marito di una
sola moglie” (1 Timoteo 3:2), non
è irreprensibile, è squalificato per essere un pastore o
ministro. La Bibbia aramaica
dice: “che non abbia avuto più di una
donna”, la Bibbia di Gerusalemme dice: “che non si sia sposato più
di una volta”. Quello di “marito di una
sola moglie” è un’obiezione, un
rimprovero, una censura al
divorzio e al nuovo matrimonio, ma risposarsi quando si
è vedovo non è condannato.
Paolo dice: “Ai celibi e alle vedove,
L'apostolo Paolo, ispirato dallo Spirito
Santo, scrive a Timoteo e Tito nelle epistole
pastorali e stabilisce alcuni requisiti per gli
operai del Signore, i pastori, i ministri, gli
evangelisti, e il ministero cristiano, tra cui:
irreprensibile, ineccepibile, senza di cui
vergognarsi, non essere causa di scandalo o
di rimprovero, marito di una sola moglie.
però, dico che è bene per loro che se ne
stiano come sto anch’io. Ma se non riescono a contenersi, si sposino” (1 Co-
rinzi 07:08, 9).
IL CASO DI DAVIDE.
Alcune persone prendono
l’adulterio di Davide per cercare di giustificare i loro adulteri.
• In primo luogo, David
meritava la morte. E’ stato condannato da se stesso
quando il profeta Nathan gli
ha raccontato una storia e
Davide ha detto: “Merita la morte”. Davide non è morto, ma è
morto il figlio dell’adulterio
sette giorni più tardi. Davide
non è morto, ma per aver dis-
prezzato Dio e la Sua parola
per alcuni momenti di piacere
carnale con la donna di Uriah,
la spada e la morte non sono
mai partite da casa sua.
• In secondo luogo, Davide non esercitava il ministero sacerdotale, profetico,
o spirituale, non era un ministro, era il re. Questa era
una posizione civile, politica,
amministrativa, militare. Se
avesse compiuto i suoi doveri
politici e militari come re non
avrebbe commesso tale crimine morale e fisico. Se Davide
fosse stato un sacerdote e non
un re, avrebbe stato squalificato come prete, perché i requisiti morali e cerimoniali
per i sacerdoti erano severi. Il
giorno in cui il sacerdote doveva entrare nel luogo santo
non poteva avere intimità con
la propria moglie, tanto meno
poteva essere un adultero.
• I figli del sacerdote Eli,
Ofni e Fineas, che erano anche sacerdoti, sono morti lo
stesso giorno (proprio come
un profeta di Dio aveva già
informato Eli) per essere profani, adulteri, perché si univano alle donne che erano di
servizio all’ingresso della tenda di convegno. “Essi sono delle
macchie”, dice Giuda nella sua
epistola (1:12).
Un evangelista predicava
all’aperto a Brooklyn, New
York. Quando in un’occasione
ha fatto una pausa, la voce di
una donna che non era sua
moglie è stata sentita: “Taci,
bugiardo, questo figlio che ho
è tuo”. “Essi sono delle macchie”.
CONCLUSIONE
Quanto bello sarebbe per il
Vangelo e per la causa di Cristo se tutti coloro che nei pulpiti non soddisfano questi requisiti (e non sono in grado di
DEVOZIONALE
soddisfarli) abbandonino le
loro posizioni e il loro ministero, in modo che il Signore
metta uomini che onorino il
ministero e obbediscano alla
Parola. Quanto bene farebbero all’opera di Dio!
L’Opera di Dio soffre più
dagli intrusi, profani, adulteri e
malvagi all’interno, che dai Faraoni, Erodi e Neroni all’esterno.
Cari amici e fratelli, questo
è il vero messaggio della Bibbia: Dio è amore, ma è anche
giusto, è un fuoco consumante (1 Giovanni 4:8, 2:29, Ebrei
12:29). Egli ci ama, ma odia
il peccato in noi. Dio nel suo
amore vuole salvarci e portar-
ci al Suo Paradiso e alla Sua
gloria, ma nella sua giustizia
non può salvarci e portarci al
Cielo macchiati con la sporcizia del peccato (Apocalisse
21:27). Dio, nella sua sapienza, ha progettato il piano di
redenzione per lavare i nostri
peccati, perdonarci e portarci
al Cielo, il sangue di Gesù,
suo Figlio, ci purifica da ogni
peccato (1 Giovanni 1:7).
Allora purificati dobbiamo
vivere in santità, perché senza la santificazione nessuno
vedrà il Signore (Ebrei 12:14).
E “il Signore sa liberare i pii dalla
prova e riservare gli ingiusti per la punizione nel giorno del giudizio” (2 Pietro
2:9). Non si può considerare il
sacrificio e il sangue di Cristo con leggerezza, perché “se
persistiamo nel peccare volontariamente
dopo aver ricevuto la conoscenza della
verità, non rimane più alcun sacrificio per
i peccati” (Ebrei 10:26). Ci sono
persone che hanno gli occhi
pieni di adulterio, non possono cessare di peccare, hanno il
cuore addestrato in cupidigia,
e sono figli di maledizione.
Amico, ora puoi essere purificato da tutti i tuoi peccati, pentendoti e accettando Gesù Cristo come il tuo grande Salvatore.
Fratello, tieni saldo ciò che
hai, affinché nessuno tolga la
tua corona. Amen u
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America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Bollato per Cristo
“Ci sono voluti sette anni perché Carey battezzasse il primo convertito in India. Ci sono voluti sette anni perché Hudson
conquistasse il primo convertito in Birmania. Ci sono voluti sette anni perché Morrison attraesse il primo cinese verso
Cristo. Ci sono voluti sette anni perché... Moffat vedesse la prima prova dell’azione dello Spirito Santo sui Bechuanas in
Africa. Ci sono voluti sette anni perché Henry Richards ottenesse il primo convertito in Banza Manteka”. AJ Gordon.
Perché il risveglio tarda a venire E. Leonard Ravenhill Capitolo 15
44 Impacto evangelístico
I
N UN CERTO SENSO, TUTTI GLI
UOMINI sono sconosciuti gli uni agli altri. Anche
gli amici non si conoscono
a vicenda in modo perfetto.
Per conoscere un uomo, bisogna conoscere tutte le sue
influenze dell’ereditarietà e
dell’ambiente, così come le
innumerevoli scelte morali
DEVOZIONALE
che lo hanno modellato in
quello che è. Tuttavia, anche
se non riusciamo a conoscere
l’un l’altro realmente, tracciare il corso della vita di un
uomo a volte offre una ricca ricompensa, soprattutto
quando vediamo le grandi
forze motrici che lo hanno motivato. Ad esempio:
quanto notevolmente beneficiata sarebbe la nostra vita
se potessimo sperimentare
lo stesso impeto della vita di
Cristo che ha toccato Saulo
di Tarso (poi chiamato Paolo) e sondare nemmeno un
po’ le profondità nascoste
del significato nelle sue parole: “Io porto nel mio corpo il marchio
di Gesù” (Galati 6:17).
Paolo apparteneva al Signore Gesù, in spirito, anima e corpo. Egli era bollato
per Cristo. Quando Paolo ha
affermato di portare nel suo
corpo il marchio del Signore,
non parlava delle “stigmate”,
come San Francesco d’Assisi
nel 1224 d.C. Non si trattava
di una identificazione corporea per crocifissione esterna.
Era stato “crocifisso con Cristo” (Galati 2:20).
Il marchio della crocifissione interiore di Paolo era
chiaramente evidente. Prima di tutto, Paolo era bollato dalla sua devozione a un
compito. Se, come dice la
tradizione, Paolo era basso,
di solo quattro piedi e sei pollici di altezza, allora è stato
il più grande nano che sia
mai vissuto. Lui ha superato
tutti i suoi contemporanei in
preghiera, viaggi, e passione.
Sul suo stemma diceva: “Una
cosa faccio” (Filippesi 3:13). Era
cieco a tutto ciò di cui gli altri
uomini si gloriavano.
Allo stesso modo, Calvino
è stato criticato per aver posseduto la capacità di scrivere,
e non utilizzare tutto il suo
tempo a scrivere. Le Istituzioni della Religione Cristiana
e altre opere religiose simili,
senza una sola menzione della
bellezza delle Alpi o dei laghi
svizzeri. Pascal è stato aspramente criticato perché, a parte
l’anima immortale dell’uomo,
non c’era per lui un altro scenario che valesse la pena di
guardare. Per lo stesso motivo, l’apostolo Paolo potrebbe
essere accusato di non dire
una parola su l’arte greca o lo
splendore del Pantheon. La
sua è stata una separazione
verso la spiritualità.
Dopo il discorso agli
areopagiti sulla Collina di
Ares, Paolo ha versato il suo
disprezzo sulla sapienza di
questo mondo, morendo ogni
giorno per la tentazione di superare i saggi in astuzia e conoscenza. Il suo compito non
era quello di superare ogni
punto di vista, ma di vincere
le legioni dell’inferno!
Da qualche parte, probabilmente in Arabia, la personalità di Paolo è stata trasformata. Non è mai tornato
ad essere un traviato. Lui era
troppo occupato con l’andare
Paolo apparteneva al Signore Gesù, in
spirito, anima e corpo. Egli era bollato
per Cristo. Quando Paolo ha affermato
di portare nel suo corpo il marchio del
Signore, non parlava delle “stigmate”,
come San Francesco d'Assisi nel 1224 d.C.
Non si trattava di una identificazione
corporea per crocifissione esterna. Era stato
“crocifisso con Cristo”.
avanti. La sua anima giusta si
sarebbe arrabbiata se avesse
ascoltato una congregazione cantare “Propenso a vagare, Signore, io mi sento!”.
L’essere finanziato, gradito, o
amato, non aveva importanza
per Paolo. Lui andava avanti,
cieco ad ogni gioiello d’onore
terreno, sordo ad ogni voce di
g
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45
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
agio, e insensibile al mesmerismo del successo mondano.
Paolo è stato anche bollato dall’umiltà. Le falene non
potevano corrompere questa veste da Dio. Non ha mai
pescato la lode con esche di
umiltà, ma nella lunga fila dei
peccatori, si è messo per primo (anche se noi lo mettiamo
ultimo).
Un vecchio teologo gallese
ha detto che coloro che sanno
ebraico, greco e latino, non
devono metterli al capo di
Cristo come Pilato, ma ai suoi
piedi. “Ma ciò che per me era un guadagno, l’ho considerato come un danno,
a causa di Cristo”, dice Paolo (Fi-
lippesi 3:7). Che sollievo per
il cuore è la virtù dell’umiltà,
la grande gioia di non avere
nulla da perdere! Non avendo opinione di se stesso,
Paolo non temeva la caduta.
Lui avrebbe potuto pavoneggiarsi nelle vesti riccamente
ricamate di un rettore di una
scuola ebraica, ma nel ornamento di uno spirito disciplinato e tranquillo lui ha brillato con più lustro.
Inoltre, Paolo è stato bollato dalla sofferenza. Consideriamo ciò menzionato in
Romani 8: la fame, la nudità,
il pericolo, la spada (questi
parlano di un disagio acuto nel corpo), la tribolazione
(della mente), l’angoscia, la
persecuzione (dello spirito).
Di tutte queste sofferenze ha
sofferto il “piccolo” ministro.
Questo Ebreo errante faceva la guerra a tutto ciò che
faceva la guerra a Dio e ai figli
degli uomini. Questo principe
dei predicatori e il suo nemico,
il principe dell’inferno, non risparmiavano pestaggi. Era una
battaglia all’ultimo sangue!
Guardate
attentamente
46 Impacto evangelístico
Paolo, quel volto cadaverico,
quel corpo sfregiato, quella
figura incurvata di un uomo
castigato dalla fame, limitato dal digiuno, e arato con
la sferza del littorio. Quel
piccolo corpo, brutalmente
lapidato a Listra e affamato
in molti luoghi, quella pelle
sottaceto per le 36 ore nel Mar
Mediterraneo! Aggiungete a
questo elenco pericolo dopo
pericolo, moltiplicatelo per
la solitudine, e addizionate
le 199 righe, i 3 naufragi, le 3
percosse con bacchette, una
lapidazione, una carcerazione, e tanti morti che il conto
è perso. Eppure, per Paolo
tutto questo era relegato. Ascoltatelo: “La nostra momentanea, leggera afflizione…” (2 Corinzi 4:17).
Questo è davvero disprezzo
della sofferenza!
Inoltre, Paolo è stato bollato dalla passione. Un uomo
deve essere al centro della volontà di Dio e camminare sul
filo del rasoio dell’obbedienza
per invocare lo Spirito Santo
L'amore di Paolo lo portava ai perduti,
agli ultimi, e ai più piccoli. Che capacità
di amore! La Collina di Ares con i suoi
intellettuali, le sinagoghe con i suoi
religiosi tradizionalisti, i mercati con i suoi
prodighi. Paolo voleva conquistarli per
il suo Signore. Come un potente dinamo,
l’amore lo ha spinto a tentare grandi cose
per Dio.
come testimone. Eppure Paolo fa questo in Romani 9:01.
Oh, che da questa fiamma
meravigliosa ogni predicatore vivente possa acquisire
solo un po’ di luce! Le percosse non hanno potuto spegnere la fiamma di Paolo. I digiu-
ni e la fame non hanno potuto
ucciderlo. I malintesi e le false
dichiarazioni non hanno potuto placare il suo fuoco. Le
acque non hanno potuto annegarlo. Le carceri non hanno
potuto romperlo. I pericoli
non hanno potuto fermare la
sua crescita. Bruciava e bruciava fino a quando la vita ha
abbandonato il suo corpo.
Il Cristo vivente che era
dentro di Paolo (Galati 2:20),
manifestato dalla sua passione
per le anime, era la disperazione dell’inferno, il capitale per
ampliare la Chiesa, e l’allegria
del cuore del Salvatore, che
vedeva il travaglio del Suo seguace ed era soddisfatto.
Paolo è stato bollato
dall’amore. Quando Paolo ha
esperimentato il diventare un
“uomo in Cristo”, ha sviluppato la capacità di amare. Solo
la maturità conosce l’amore.
Come Paolo amava! Primo e
sommamente, Paolo amava il
suo Signore. Poi amava gli uomini, i suoi nemici, il disagio, e
il dolore dell’anima. E deve aver
amato quest’ultimo in modo
particolare, perché altrimenti
avrebbe sfuggito alla preghiera. L’amore di Paolo lo portava
ai perduti, agli ultimi, e ai più
piccoli. Che capacità di amore!
La Collina di Ares con i suoi
intellettuali, le sinagoghe con
i suoi religiosi tradizionalisti,
i mercati con i suoi prodighi.
Paolo voleva conquistarli per il
suo Signore. Come un potente
dinamo, l’amore lo ha spinto
a tentare grandi cose per Dio.
Non molti hanno pregato come
quest’uomo ha pregato. Forse
McCheyne, John Fletcher, il
potente Brainerd, e pochi altri
hanno saputo qualcosa circa il
lavoro di dominio dell’anima
e del corpo della intercessione
motivata dall’amore.
DEVOZIONALE
Mi ricordo in piedi alla
Marechale in un’occasione
cantando questo inno:
“C’è un amore costringendomi/A
andare a cercare i perduti. /Cedo, o
Signore, il mio tutto a Te/Per salvarmi ad ogni costo!”.
Non era solo un bel sentimento, perché gli è costato la
prigione, la privazione, il do-
lore e la povertà.
Charles Wesley sembra di
averlo raggiunto in punta di
piedi quando ha detto: “Nulla
sulla terra posso desiderare,
ma il Tuo amore puro nel mio
petto!”. Più di recente, Amy
Carmichael ha pronunciato
la accorata preghiera: “Dammi un amore che apra la strada, una fede che nulla possa
sgomentare!”. Questi uomini
e queste donne erano certamente sulle tracce del segreto
apostolico della conquista di
anime. I grandi conquistatori di anime sono sempre stati grandi amanti delle anime
degli uomini. Tutti i amori
minori sono stati conquistati
solo dal più grande amore.
Il grande amore dell’Amante
delle loro anime li ha spinto
fino alle lacrime, al travaglio
e al trionfo. In quest’ora buia,
osiamo amare di meno?
Senza avere scelta, milioni saranno un giorno bollati
dall’Anticristo. Rifuggiremmo dal portare nei nostri spiriti, nelle nostre anime e nei
nostri corpi il marchio del
nostro Proprietario, il marchio di Gesù? L’essere bollato
comporta dolore. Vogliamo
questo? L’essere bollato implica portare la macchia del
servo. Sceglieremmo di essere bollati per Cristo?
“O fratello, prega; nonostante satana, prega; spendi
ore in preghiera, trascura
gli amici piuttosto che la
preghiera, digiuna, salta la
colazione, il pranzo, la cena
e anche il sonno piuttosto
che la preghiera. E non dobbiamo parlare della preghiera, ma pregare sul serio, Il
Signore è vicino. Egli viene
dolcemente mentre le vergini dormono”. Andrew A.
Bonar u
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America • Europa • Oceania • Africa • Asia
La donna nella
congregazione
“La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna di insegnare, né di
usare autorità sull’uomo, ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e Adamo non
fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione.” 1 Timoteo 2:11-14.
L
’UOMO È IL CAPO DELLA DONNA, la donna è sottomessa a lui (1 Corinzi 11:03,
Efesini 5:22-24). Si deve insegnare in tutte le nazioni che la
donna deve essere sottomessa all’uomo.
VIVERE CON SOTTOMISSIONE
“La donna impari in silenzio
48 Impacto evangelístico
con ogni sottomissione” (1 Timoteo 2:11). Si parla della sottomissione, e si dice molto chiaramente
in molte parti della Bibbia che le
donne devono essere sottomesse
agli uomini. Tuttavia, questo non
vuole dire che le donne non possono parlare, perché ciò sarebbe
anche ingiusto. Le donne devono
sempre parlare.
Rev. Rodolfo González Cruz
A prima vista, questo sembra di essere un comandamento generale che alle donne
non è permesso di parlare nella Chiesa. Tuttavia, 1 Corinzi
11:05 parla di donne pregando
e profetizzando nella Chiesa, e
non lo condanna.
“Poiché non permetto alla
donna di insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma stia
in silenzio” (1 Timoteo 2:12).
L’apostolo Paolo parla qui, e lui
è un uomo della parte orientale del mondo. In questi paesi
le donne sono state sempre
sottoposte agli uomini. Loro
non possono andare, fare, o
parlare, perché in questi paesi
vi è una struttura di molti se-
DEVOZIONALE
coli e millenni. Le donne arabi
e indiane soffrono molto, e in
Giappone le donne sono anche
sottoposte agli uomini.
Nella storia biblica ci dice
che quando qualcuno fa una
visita e la donna è sola, lei non
può accoglierlo, perché doveva prima mettersi un mantello
sul viso per non rivelare la sua
faccia. Se il marito non era a
casa, lei non poteva accogliere
la visita e la persona doveva
andarsene. La donna non poteva parlare con un uomo se non
era una donna nubile, ma una
donna sposata era proibita di
parlare con gli uomini. A quel
tempo, la donna era rinchiusa,
non poteva uscire, e quando
doveva preparare qualcosa da
mangiare doveva mettersi il
velo e non parlare molto, solo
servire, senza conversare con
la visita. Era molto rigoroso in
quei luoghi.
Si sta lottando nella parte orientale per porre fine a
questa situazione, perché è
un abuso terribile dagli uomini con le donne, che vengono
picchiate sulla testa o qualsiasi parte del corpo, e sono
sottoposte a un grande rigore. Ciò non è quello che Dio
comanda nella Sua Parola.
La Bibbia dice che l’uomo
deve amare e rispettare sua
moglie, considerarla un vaso
fragile. Questo non significa
che le donne devono assumere l’autorità in casa ed essere
il capo. Grazie a Dio ci sono
donne che possono salvare le
famiglie, perché ci sono uomini che non hanno né saggezza,
né autorità, né comprensione.
Ci sono mogli molto sagge e
prudenti, che quando devono
aiutare il marito che manca di
giudizio, usano la saggezza e
non lo mettono in imbarazzo.
La Bibbia dice: “Non per-
metto alla donna di insegnare,
né di usare autorità sull’uomo,
ma stia in silenzio”. Sappiamo
che ci sono donne molto impudenti che vogliono essere più
che l’uomo, e questo sempre
avrà un aspetto brutto. Tuttavia, la società ha subito una
grande evoluzione e le donne hanno raggiunto luoghi
importanti, come presidenti,
primi ministri di una nazione, militari importanti, giudici e fiscali. Sono molto capaci,
molto intelligenti e molto utili.
Questo è vero!
Parliamo ora di 4000 anni
Ci sono donne che sono picchiate e
abusate dagli uomini sessisti, ma questi
uomini sono demonizzati. L'uomo non
può maltrattare, umiliare o picchiare la
donna. Non può sfruttare la sua posizione
di uomo, un cristiano non può essere
sessista.
fa, quando la legge era severa
e la donna non poteva parlare. Dio ha alzato una donna di
nome Deborah, e lei è venuta
per essere la giudice (in quel
tempo il giudice era come il
presidente o il re), al punto che
il generale dell’esercito non si
muoveva se Deborah non andava con lui (Giudici 4). Si può
vedere che Dio non ha una unica forma, che quando c’è una
donna che ama e serve Dio,
Dio la può usare. Quando la
legge era severa per le donne,
Dio ha alzato Deborah, e Deborah giudicava e condannava
gli uomini e anche ordinava al
generale.
L’UOMO E’ IL CAPO DELLA
DONNA
Non posso andare contro
questa Parola. Le donne han-
no un posto nella Chiesa, tutte
le vere donne cristiani hanno
un posto nella Chiesa. E se
sono operai o mogli dei pastori, devono essere ben consapevoli di dove appartengono e
non voler essere il pastore della Chiesa. Lei è la moglie del
pastore, ma non è il pastore.
Così bisogna che le donne nubili in un’Opera (una congregazione) si sposino per fare
un buon lavoro. Il matrimonio
porta felicità, porta gioia, cambia il volto e ringiovanisce.
Non cercate compagno solo
per il gusto di farlo, non vate
di male in peggio. Fratelli, bisogna vedere chi si sposerà,
parlare sempre prima con il
pastore della Chiesa.
L’ uomo è il capo, la donna è sotto l’autorità. Fratella,
quando il vostro marito è pastore, voi sete la co-pastore, la
collaboratore, potrete predicare sotto l’autorità del vostro
marito. Nelle nostre chiese le
donne predicano, ma sono
consapevoli che non possono
avere autorità sugli uomini. In
alcuni paesi, ci sono mogli che
si sentono la presbitero perché sono la sposa del pastore
o del presbitero, e con il suo
atteggiamento creano dolore
in molti cuori. La moglie non
è il presbiterio, il presbitero è
l’uomo. In alcuni paesi, a causa della mancanza di supervisione e delle incurie, le donne
sono state nominate presbiteri,
ma questo è e sarà sempre sbagliato. Le donne presbiteri non
devono arrabbiarsi, ma il presbitero deve essere un uomo,
egli è l’autorità. Questo non è
stato insegnato bene, ma io lo
sto ora insegnando.
Tutti gli Ufficiali a livello
mondiale sappiamo che gli
Ufficiali dell’Opera (MMM)
g
marzo 2014
49
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
g
devono essere uomini e non
donne. E non sto esagerando,
stiamo insegnando ciò che dice
la Parola di Dio.
ADAMO È STATO FORMATO PER PRIMO, POI EVA
Cosa posso dire a chi mi chiede a questo proposito, se è
nella Bibbia, perché la Bibbia
dice: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione.
Poiché non permetto alla donna di insegnare, né di usare
autorità sull’uomo, ma stia in
silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e
Adamo non fu sedotto; ma la
donna, essendo stata sedotta,
cadde in trasgressione.” Questo è ciò che dà origine al posto
che le donne hanno nel matrimonio e nella società.
Si vede come le cose hanno
cambiato oggi, le donne oggi
hanno un posto molto importante nella società. Oggi le donne stano prendendo sempre
più autorità sugli uomini, ed è
vero che le donne sono molto
intelligenti e molto capaci, e si
deve approfittare i valori che
le donne hanno. Ma si deve
insegnare alle donne in tutte
le nazioni che LA DONNA E’
SOTTOMESSA ALL’UOMO.
Ci sono donne che sono picchiate e abusate dagli uomini
sessisti, ma questi uomini sono
demonizzati. L’uomo non può
maltrattare, umiliare o picchiare la donna. Non può sfruttare
la sua posizione di uomo, un
cristiano non può essere sessista, ma una persona rispettosa,
con buona educazione. Dobbiamo riconoscere e sfruttare
i grandi valori di molte donne
che con la sua grande intelligenza possono aiutarci molto.
Ma il fatto che gli uomini
perdano la loro autorità, che
è presa dalla moglie, è contro
50 Impacto evangelístico
il comando di Dio, e andare
contro la Bibbia è dannoso per
la società. Questo è un ordine che deve essere rispettato.
Perché? perché l’uomo è stato
fatto per primo da Dio, la donna è stata uscita dall’uomo, e
Dio ha detto che LA DONNA
DEVE ESSERE SOTTOMESSA ALL’UOMO, E L’UOMO
NON DEVE ESSERE SOTTOMESSO ALLA DONNA.
In Giudici 4:8-9, vedia-
mo Deborah come giudice.
Lei governava Israele, e in
un’occasione, quando in guerra il re Barac ha detto: “Se
vieni con me, andrò; ma se non
vieni con me, non andrò” (v. 8).
“Debora disse: «Certamente,
verrò con te; però, la via per cui
cammini non ti porterà onori;
perché il Signore darà Sisera
in mano a una donna” (v. 9).
Questa è stata una umiliazione e una vergogna per l’uomo.
DEVOZIONALE
stata chi ha portato il peccato
nel mondo, e quindi Adamo
ha peccato. Oggi abbiamo
una società maledetta a causa del peccato, e la donna è
colpevole della caduta nel
peccato, qualcosa di terribile.
Quindi, Dio ha determinato
che la donna deve subire il
dolore di partorire ed essere
sottomessa all’uomo, perché
l’uomo è l’autorità.
E’ vero che un attraverso
una donna il peccato è entrato
nel mondo, la maledizione. E’
anche vero che attraverso una
donna di nome Maria è arrivata la salvezza degli uomini dai
loro peccati.
Maria era una contadina
semplice, umile, che viveva
su pavimento di terra e non
in un palazzo. Era una donna povera, timorata di Dio,
Il fatto che gli uomini perdano la loro
autorità, che è presa dalla moglie, è contro il
comando di Dio, e andare contro la Bibbia è
dannoso per la società. Questo è un ordine
che deve essere rispettato. Perché? perché
l’uomo è stato fatto per primo da Dio, la donna
è stata uscita dall'uomo, e Dio ha detto che
la donna deve essere sottomessa all’uomo, e
l’uomo non deve essere sottomesso alla donna.
Come può un re essere opacato, come può spaventarsi e dire
a una donna: “Se vieni con me,
andrò; ma se non vieni con me,
non andrò”. E’ un moscio, e i
mosci non aiutano Dio, questi
vigliacchi non piacciono a Dio.
Non possiamo essere vigliacchi, ma coraggiosi, e le
donne devono essere anche
coraggiosi. Loro possono darci una spinta a noi uomini. A
volte, quando noi rallentiamo
il paso e andiamo indietro, loro
ci aiutano ad andare avanti.
Quando c’è un uomo che va
avanti e fa progressi, c’è una
donna dietro di lui spingendolo moltissimo. Le donne sono
di grande aiuto.
“Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e
Adamo non fu sedotto; ma la
donna, essendo stata sedotta,
cadde in trasgressione.” (1
Timoteo 2:13-14). La donna è
che digiunava, pregava, e frequentava la sinagoga per ascoltare la Parola di Dio. E Dio
la ha scelto per porre nel suo
grembo il santo dei santi che
non aveva mai nato da una
donna, cioè Gesù, il Figlio di
Dio. Egli non è venuto attraverso un uomo, ma attraverso
lo Spirito Santo in Maria, e lei
ha concepito per la potenza di
Dio, e attraverso di essa viene
la salvezza dell’uomo u
marzo 2014
51
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che
venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).
EVENTI
C
“
Inaugurazione di
Battistero a Bogotá
Dodici fratelli hanno fatto un passo importante nella loro vita, dando testimonianza
pubblica del cambiamento nelle loro anime. Colombia ha un nuovo battistero.
52 Impacto evangelístico
HI AVRÀ CREDUTO E
SARÀ stato battezzato sarà salvato” (Marco 16:16). Dopo
il pentimento e il ricevimento di Cristo come il
nostro dolce Salvatore, il
prossimo passo nella nostra vita cristiana è il battesimo in acqua. Si tratta
di una fase di obbedienza
e fede. Dobbiamo notare con attenzione che il
battesimo in acqua è un
mandato divino: “Ciascuno di voi sia battezzato”
(Atti 2:38).
In obbedienza a questo
mandato, il 2 febbraio 2014
si è tenuta l’inaugurazione
del “Battistero” della
Chiesa del Movimento
Missionario Mondiale a
Bogotà, Repubblica di Colombia. Dodici persone
hanno fatto questo importante passo, questa bella
testimonianza
pubblica
del cambiamento nelle
loro anime.
La cerimonia è stata
guidata dal Rev. Enrique
Centeno, pastore locale,
che ha predicato sotto il
tema: “Una chiesa degna
di imitazione”, riferendosi alla Chiesa primitiva.
Ci sono stati anche rappresentanti della Chiesa
di Cota guidata dal pastore Héctor Barrera, dove
tre delle sue pecore sono
state battezzate.
E’ stato un momento
di gioia e di trionfo. I neo
battezzati sono stati pubblicamente ricevuti come
membri attivi di questa
Opera, e il servizio si è
concluso con la benedizione della Cena del Signore. Il comandamento di
“Ciascuno di voi sia battezzato” è per coloro che
hanno fede personale e vivace nelle Buone Nuove di
Salvezza attraverso la fede
di Cristo, ricevuto come
Signore e Salvatore u
marzo 2014
53
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Prima Confraternita a
New York
Questo glorioso evento ha riunito un gran numero di fratelli dalle 22
congregazioni che compongono la Zona 6 negli Stati Uniti d’America.
I
L SABATO 11 GENNAIO,
la Prima Confraternita del Movimento
Missionario Mondiale
si è tenuta a New York,
Stati Uniti d’America.
La Contea di Queens è
54 Impacto evangelístico
stato il luogo eletto per
questo glorioso evento
che ha riunito un gran
numero di fratelli dalle
ventidue congregazioni
che compongono la Zona
6. Nonostante le gelide
temperature esistenti in
questi tempi, i coraggiosi membri delle nostre
Chiese con i loro pastori,
sono arrivati a Queens
per dare gloria e lode al
nostro Dio.
Per l’occasione, il
Presbitero di New York,
Rev. Benito Green, ha
dato un insegnamento
molto edificante sotto
l’ispiratore titolo: “Cinque Convinzione del Ministro di Dio”. La Parola
di Dio è scorsa come un
fiume e, anche se la temperatura locale era sotto
il livello di congelamento,
all’interno il fuoco di
Dio ha sciolto il ghiaccio
dell’indifferenza.
Nel culto della serata, il messaggio è stato
EVENTI
dato dal pastore Joseph
Betances, dalla Chiesa
del Bronx. Questa predicazione è stata data sotto
il titolo “Fuoco Fino Alle
Mie Osse”. Il pastore
Betances ha sottolineato l’urgente necessità di
essere pieni dello Spirito Santo per consegnare rapidamente questo
messaggio di santità
e di sana dottrina con
l’autorità e l’unzione dello Spirito Santo.
Al termine di questa attività, il Rev. Green,
Presbitero a New York,
ci ha dato la sua visione e
l’obiettivo per quest’anno
di Convinzione: “Operazione fuoco nel’Artide”,
che è uno sforzo congiunto della zona di New
York per stabilire l’Opera
del MMM nello stato
d’Alaska; e “Operazione
DC”, che è anche uno
sforzo evangelistico che
visualizza il stabilimento dell’Opera del MMM
nella capitale federale degli Stati Uniti d’America,
Washington DC u
marzo 2014
55
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Ritiro di leader
in Puerto Rico
E’ stata una gloriosa attività di culto al nostro Dio, soprattutto per
continuare a impartire la visione per quest’anno di lavoro. Dio ha
parlato a tutti i presenti.
I
LEADER NAZIONALI DI DONNE, Uomini, Giovani e
Bambini - Sorella Gretchen Lugo, Fratello Jaime
Rodríguez, Fratello José
Luis Vázquez e Sorella
María Alicea -, con le loro
rispettive squadre, leader
della zona e delle chiese locali, hanno tenuto il
loro ritiro d’inizio d’anno
56 Impacto evangelístico
con il tema “In Difesa delle Nostre Convinzioni” il
sabato 25 gennaio presso
la Chiesa del Movimento
Missionario Mondiale a
Urbanización Hnas. Dávila, Bayamón.
E’ stato un ritiro glorioso per adorare il nostro Dio
e continuare a fornire la visione per quest’anno di la-
voro. Dio ha parlato a tutti
i presenti attraverso il Rev.
Albert Rivera, Ufficiale
Nazionale, che nella mattina ha impartito il tema
“I Leader che affrontano le
sfide del secolo XXI”, sulla
base di Neemia 1:1-4.
Il Rev. Rivera ha dato
consigli utili rivelati da
Dio per affrontare le sfide.
Lui ha anche esortatoo ad
amare ciò che facciamo
e a camminare con Dio,
sottolineando la conservazione della famiglia
come la più grande sfida
in questo momento. Per
finire ha presentato i tratti
del carattere di un leader:
l’affidabilità, la disposizione e la sensibilità. Al
termine di questa parte, i
Leader Nazionali si sono
riuniti con i leader della
zona e delle chiese locali
per discutere il piano di
lavoro per quest’anno.
Nel culto della sera, la
presenza di Dio ha continuato ad esprimersi in
un modo molto speciale
attraverso un insegna-
EVENTI
mento basato sulla storia
di Gedeone, che si trova
nel libro dei Giudici 6. La
storia è stata portata attraverso una lezione sul tema
“In difesa delle Nostre
Convinzioni”, preparata
dai Leader Nazionali con
l’aiuto della Sorella Migdalia Torres. Questa lezione ha illustrato gli attacchi
che ricevono i leader, tra
cui: il scoraggiamento, la
frustrazione, la solitudine,
l’incapacità. Allo stesso
tempo, si ha sottolineato
di non lasciare che il nemico distrugga il frutto del
lavoro che abbiamo fatto,
e si ha esortato ai leader a
combattere la battaglia e
affrontare il nemico, scendendo al campo, sapendo
che Dio ci ha chiamato:
“Uomini e Donne coraggiosi e coraggiose”.
Il messaggio della serata
è stato dato dal Rev. Alberto
Santana, Ufficiale Nazionale, che ha portato la stessa
linea d’insegnamento. Lui
ha utilizzato lo stesso passaggio biblico di Giudici 6
e sottolineato che il nostro
strumento più grande al
sentire l’attacco è chiamare
Geova, riconoscendo che
Dio è più potente di qualsiasi attacco dei “Madianiti”.
Vi hanno partecipato
il Supervisore Nazionale
dell’Opera in Puerto Rico,
Rev. Luis Ayala, e parte
dell’Ufficialità Nazionale:
Rev. Jimmy Ríos, Sorella
Norma Santiago, Rev. Alberto Santana, e Rev. Alberto Rivera, oltre ai Presbiteri e Pastori delle nove
zone dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Puerto Rico. A Dio
sia tutta la Gloria! u
marzo 2014
57
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Confraternita all’aperto
a Mar del Plata
Ci sono andati circa quattrocento fratelli dalle diverse città della provincia
argentina che fanno parte di questo presbiterio. Alcuni dei giovani hanno
camminato per le strade predicando la parola di Dio.
A
LLA FINE DELL’ANNO
SCORSO, le chiese
della Zona 1 del
MMM in Argentina, si
sono incontrati in una
gloriosa
Confraternità nella città di Mar del
Plata. Circa quattrocento fratelli si sono riuniti
58 Impacto evangelístico
da diverse città della provincia che fanno parte di
questo presbiterio.
Il Supervisore Missionario per il Cono Sud
dell’America, Rev. Gerardo Martínez, è stato invitato a questo evento come
relatore. Saggiamente ma
anche vigorosamente, lui
ha ricordato a tutte le persone la necessità di una
vita dedicata alla consacrazione spirituale.
L’ultimo giorno di
confraternita, alcuni giovani hanno fatto un lavoro di evangelizzazione e
sono andati per le strade
predicando la Parola di
Dio. Loro hanno ricevuto
il sostegno dei vicini che
erano felici e dicevano che
era la prima volta che una
Chiesa cristiana evangelica faceva tale lavoro.
Coperti dalla benedizione dello Spirito e
riempiti della edificazione
della Parola, tutti i pastori sono tornati alle loro
varie congregazioni per
continuare a mantenere
i principi della fede che
ha sostenuto per 50 anni
questo lavoro missionario
e di evangelizzazione u
EVENTI
Battesimi in Acqua a
Buenos Aires
Sette fratelli hanno dato testimonianza pubblica della loro fede nel Signore
Gesù Cristo. Prima di questa cerimonia, il pastore Ismael Parrado ha portato un
insegnamento ricordando che la nostra fede deve essere basata sulla Parola di Dio.
D
OPO AVER RICEVUTO LE
LEZIONI di dottrina
cristiana nella chiesa del MMM a Buenos
Aires, sette fratelli sono
scesi alle acque battesimali, dando testimonianza pubblica della loro fede
nel Signore Gesù Cristo e
seguendo tutte le regole
della morale e della santità richieste dalla Bibbia
per tutti i candidati per il
battesimo.
Prima della celebrazione di questa cerimonia,
Ismael Parrado, pastore
della Chiesa e Supervisore Nazionale del MMM in
Argentina, ha portato un
insegnamento ricordando
ai battezzati e agli altri credenti che sono venuti ad
accompagnare i fratelli, che
la nostra fede non deve essere basata sulle esperienze
emozionale ma sui saggi
detti della Parola di Dio.
L’anno scorso quaranta
nuovi fratelli sono scesi nelle acque, facendo crescere
così la Chiesa del Movimento Missionario Mondiale in Argentina per la
gloria del Signore u
marzo 2014
59
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Congresso Nazionale di
Giovani a Oruro
Dal primo giorno, la presenza del Signore si è sentita con molte guarigioni. C’è stata
una grande partecipazione e la rappresentazione di tutti i giovani da Bolivia.
I
L MOVIMENTO MISSIONARIO
MONDIALE ha tenuto dal
16 al 19 gennaio il Decimo Congresso Nazionale
di Giovani con il tema:
“Giovani trasformati dal
potere di Dio”. Il predicatore invitato è stato il
Rev. Samuel David Me60 Impacto evangelístico
jía, Supervisore Nazionale
del MMM in Colombia e
Supervisore Missionario
dell’Opera in Asia.
Il congresso è stato
riempito con la gloria di
Dio dal primo giorno,
la presenza del Signore
era quasi palpabile. Ab-
biamo avuto una rappresentazione di tutti i
giovani del paese e una
grande
partecipazione.
L’inaugurazione è stata
condotta dai padroni di
casa, cioè la Chiesa di Oruro. Dopo un bel momento
di adorazione, battesimo
e riempimento dello Spirito Santo, il Supervisore
Nazionale dell’Opera in
Bolivia, Rev. Ciro Alfonso
Soto, ha dato il discorso di
apertura del evento, e poi
ha lasciato la Parola di Dio
al Rev. Samuel Mejía.
I messaggi sono stati
riempiti con il potere di
Dio, sodisfacendo così il
bisogno dei partecipanti:
i nuovi convertiti, antichi
cristiani, operai e pastori.
MALATI GUARITI
Il Signore ha posto l’enfasi
ogni giorno su la guarigione divina. Dopo ogni
EVENTI
la preghiera del Pastore
Samuel Mejía. Loro hanno
potuto ripetere tutto quello che sentivano a distanza o era detto a voce bassa. E’ stato meraviglioso!
I MEZZI DI COMUNICAZIONE
Godendo della presenza
di Dio, si è tenuto un culto
speciale dedicato ai media nella sera del sabato.
Dopo alcune parole molto
incoraggianti dei Presbiteri e Ufficiali dell’Opera,
la gente si è sentita molto
motivata a dare un’offerta
speciale per continuare
ad acquistare più radio e
canali di TV (attraverso
le offerte che il governo
sta dando). Si stima che
attraverso la benedizione
del nostro Signore Gesù
Cristo, quest’anno si raggiungerà 50 mezzi di
comunicazione legali in
tutto il paese.
CULTO MISSIONARIO
messaggio, la chiamata
alla salvezza è stato quello più importante, e poi
il ministero e la preghiera
per i malati. Le testimonianze erano abbondanti, molte persone hanno
testimoniato che i tumori
e le ernie sono scomparsi. Dopo la preghiera,
un uomo che aveva un
tumore visibile in testa
ha solo sentito umidità
nei capelli e, quando si è
reso conto di quello che
stava accadendo, non ha
potuto nascondere la sua
emozione nel vedere che
semplicemente non c’era
nessun tumore.
C’erano diverse persone sorde che hanno cominciato a sentire di fronte a tutto il popolo, dopo
L’ultimo giorno del nostro congresso è stato missionario. Il Signore ha
toccato la profondità dei
cuori facendo vedere la
grande necessità di portare il Vangelo del nostro Gesù Cristo a tutto
il paese. Lo spettacolo
eseguito nel culto missionario è stato quello della
fidanzata addormentata,
che rappresenta la Chiesa,
e il grido dei perduti che
chiedono aiuto.
La chiamata è stata ascoltata da molti giovani
che hanno sottomesso la
loro vita sull’altare, chiedendo con molte lacrime
di essere usati dal Signore.
Sono stati giorni gloriosi
in presenza di Dio u
marzo 2014
61
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Anniversario e Confraternita
a Novi Ligure
La presenza e il ministero del Signore si sono manifestati in modo particolare in
questa attività in Italia. Per quattro giorni i partecipanti hanno rinnovato la loro
vita e la loro fede nella presenza del Signore.
N
“
ELLA BATTAGLIA, LA
MIA FIDUCIA È DIO” è
stato il tema con
cui si è tenuto il Terzo
Anniversario e Confraternità a Novi Ligure, Italia,
dove il pastore è il fratello
Edison Borbor, accom62 Impacto evangelístico
pagnato da sua moglie,
Jessenia Quinga.
Le celebrazioni sono
state iniziate mercoledì
5 febbraio con la visita di
Pastori e Ufficiali dal Presbiterio Nord, che hanno
presentato la Parola di Dio
in questi giorni, portando
cibo e rinnovamento spirituale alla Chiesa.
L’esponente della Parola di Dio a questa bella
confraternita è stato il Rev.
Hugo Lope, Presbitero della Zona Nord e Tesoriere
Nazionale, con il tema “La
convinzione, la chiave della
vittoria”, biblicamente basato su Giacomo 2:26. Lui
ha detto che l’unico modo
di raggiungere l’obiettivo e
la vittoria è l’essere rafforzati e piantati nella nostra
fede in Dio, perché la strada cristiana non appartiene
a chi inizia, ma a chi finisce;
solo questa persona raggiungerà la vittoria.
In questi giorni la Parola di Dio è stata data anche
dal Rev. David Echalar,
Supervisore di Italia e Assistente di Supervisione in
EVENTI
Europa (Blocco B), che ha
predicato sotto il tema: “Alzando la testa”, sulla base
biblica di Geremia 52:31.
Il Rev. Echalar ha raccontato, ad esempio, la vita di
Joaquim per spiegare gli
atteggiamenti di disobbedienza e ingratitudine che
un cristiano può prendere
quando la comodità e privilegio gli fanno del male,
portando così una maledizione alla sua vita.
L’evento è concluso
con grande gioia il sabato
8 febbraio. Vi hanno partecipato tutte le chiese e tutti
i campi bianchi della Zona
1, Presbiterio Nord u
marzo 2014
63
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
Culto speciale
a Ginevra
Sorella Ruth Paisible, dalla Chiesa nei Paesi Bassi, ha portato il messaggio di
Dio in questo glorioso evento. Si sono riuniti circa sessanta fratelli.
I
L PASTORE JIMMY RAMÍREZ
E LA SORELLA MERCEDES
YAMBERLA, pastori a Ginevra, Svizzera, hanno
iniziato il culto tenutosi
il 28 gennaio 2014 alle
19:00 ore nei locali delle
64 Impacto evangelístico
costruzioni del ICC, con
parole di saluto e benvenuto alla sorella Ruth Paisible, che esegue un bel
lavoro nei Paesi Bassi.
Sorella Ruth Paisible
era presente con i saluti dei
nostri cari fratelli dai Paesi
Bassi, anche dalla sua
amata Madre e Sorella Rafaela Gonzáles. Per questo
incontro si sono riuniti circa sessanta fratelli.
Sorella Paisible ha por-
tato un potente messaggio
con il tema: “Avvertimento
al popolo di Dio”. Durante la lezione si è fortemente sentita la presenza del
Dio vivente, e si ha sottolineato il Vangelo secondo Luca 13:22-24. Inoltre,
in un altro passagio, ci ha
dato l’esempio del giovane
ricco. Lei ha anche sottolineato ciò che Dio ha detto:
“A me la vendetta; io darò
la retribuzione”. Momenti
di confessione e di perdono sono stati vissuti nel
Altare. Gloria a Dio! u
EVENTI
Altrui Eventi
CILE
ECUADOR
FILIPPINE
SVIZZERA
RITIRO DI GIOVANI A
SANTIAGO
ISTITUTO BIBLICO ELIM
IL CONTINENTE ASIATICO IN
VITTORIA
CONFRATERNITA NAZIONALE
A GINEVRA
Dal 22 al 25 gennaio, tutti i
giovani a livello nazionale sono
stati chiamati al Secondo Ritiro
Nazionale del MMM a Santiago del Cile, tenutosi sotto il
tema: “Giovani coraggiosi” nel
complesso spirituale cristiano “El
Manzano”, San José de Maipú.
Vi hanno partecipato circa 150
giovani e tre pastori dall’estero,
tra cui il Supervisore Nazionale
dell’Uruguay, Rev. Alfonso Martínez, che ha portato la Parola di
Dio con temi per avere una vita
di santità e di servizio a Dio.
Sono stati anche presenti il pastore
Hamilton Lopez e sua moglie, Sorella Alexia Sagardia (missionaria
cilena in Colombia). Loro hanno
spronato i giovani a una ricerca
della pienezza dello Spirito Santo e
a amare il nostro Dio.
Sono stati quattro giorni pieni
della presenza di Dio, in cui sono
stati discussi due messaggi nei servizi della mattina e un messaggio
nei servizi serali. E’ stato un ritiro
in cui Dio ha rinnovato, rafforzato,
restaurato e spezzato catene.
Il ritiro è finito il sabato 25 con
un Culto Missionario sotto il
tema: “Dio ha uno scopo per
te”, guidato dal pastore Alfonso
Martínez. E’ stato un culto dove
Dio ha chiamato alla sua Opera e
ha acceso la fiamma missionaria
in molti giovani.
Dal 18 al 29 novembre 2013,
negli Uffici Nazionali del Movimento Missionario Mondiale a
Santo Domingo de los Tsáchilas,
si è tenuto un corso intensivo
per pastori e leader della chiesa
attraverso lezioni del Istituto
Biblico ELIM.
Assistenza Pastorale e Scienze
Bibliche sono state le lezioni
impartite dai maestri dell’Istituto
Biblico ELIM di Puerto Rico:
Rev. Ramón Aponte, Rev. Dan
Moyeno, Rev. Juan Cassiano e
Fratello Roberto Cuadrado, che
sono stati una benedizione per il
popolo ecuadoriano.
Grazie a Dio e agli maestri
che hanno insegnato la loro
conoscenza delle Sacre Scritture.
I pastori e gli altri partecipanti
sono stati molto grati per la
conoscenza presentata durante
le due settimane di formazione.
La Chiesa del MMM nelle
Filippine ha fatto una campagna evangelistica gloriosa dal
22 al 24 Novembre 2013. Tutti
i partecipanti sono stati molto
edificati. Il messaggio biblico è
stato condiviso dal Rev. Samuel
Mejía, Supervisore Missionario
dell’Asia.
Un glorioso Battesimo in Acqua
si è tenuto la domenica 24
novembre, in cui quattro fratelli
sono scesi nelle acque battesimali. I fratelli appartengono al campo bianco della città di Antipolo,
capitale della provincia di Rizal,
nel sud delle Filippine.
Questo lavoro evangelistico
fa parte del “Progetto Efeso,
raggiungendo Asia per Cristo”,
progetto del Movimento Missionario Mondiale che ha come
obiettivo raggiungere milioni di
persone che vivono nei 52 paesi
dell’Asia. Tra i suoi obiettivi
sono quelli di promuovere chiese e stabilire pastori in diversi
paesi di questo continente per
rafforzare i nuovi credenti, e
fornire mezzi di culto, monitoraggio e formazione.
Dal 25 al 27 ottobre 2013 si è
tenuta a Ginevra la Confraternita Nazionale del Movimento
Missionario Mondiale in Svizzera.
L’evento è iniziato con il tema:
“Superando le sfide”.
Per due giorni, venerdì 25 e
sabato 26 ottobre, il Rev. David
Echalar, Supervisore Nazionale
del MMM in Italia, ha esposto
la potente Parola. Si è sentita la
bella presenza dello Spirito Santo,
il popolo è stato rafforzato a
continuare a lavorare nell’Opera.
Domenica 27 il pastore Ramon
Ortega, dall’Italia, ha portato il
messaggio della Parola.
Vi hanno partecipato pastori e fratelli provenienti da Belgio, Italia,
Francia e tutte le congregazioni di
Svizzera. Erano presenti: il pastore Miche con la sua amata moglie
e figli, da Antwrepe, Belgio; il Pastore Jonathan, da Firenze, Italia; la
Sorella Milen Bito, da Grenoble,
Francia. Erano anche presenti
il pastore César Gonzáles, sua
moglie Rafaela Gonzáles e i loro
figli, da Languental; Sorella Ruth
Sueiro e sua figlia, da Zurigo; Sorella Elizabeth Vanegas, da Ticino
(Italia); Sorella Mercedes Lechon,
da Basilea; il pastore locale, Rev.
Jimy Ramírez, e sua amata moglie
Patricia Almache, e i loro figli, da
Ginevra; e il responsabile di tutta
l’Opera in Svizzera. Sono stati
circa duecento fratelli da tutte le
congregazioni.
marzo 2014
65
CI SCRIVONO...
MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE
America • Europa • Oceania • Africa • Asia
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NHAZLY MARTÍNEZ
AGENDA
GLOBALE 2014
GENNAIO
1-4 CONGRESSO PUERTO RICO
7-14 CONGRESSO COLOMBIA
FEBBRAIO
7-9 CONGRESSO PARAGUAY (ASUNCION)
13-16 CONGRESSO ARGENTINA (BUENOSAIRES)
20-23 CONGRESSO BELIZE
Che Dio continui a versare abbondanti
benedizioni, siete una grande benedizione
per la mia vita, grazie. Da Barcellona,
Spagna.
ÁNGEL
MARZO
1-4
19-22
Dio benedica i fratelli che lavorano in questo
mezzo che edifica e incoraggia ad andare
avanti. Dall’Argentina
APRILE
16-20
17-20
JENNY JIMÉNEZ
MAGGIO
3-5
20-25
Grazie a Dio per la sua grande misericordia che ci
ha portato fuori di questo mondo pieno di bugie
e ci ha tolto la benda dagli occhi. Ora bisogna
chiedere sempre per la nostra vita spirituale
in modo da non tornare indietro. Dio benedica
Impacto Evangelistico. Dal Venezuela
ELIZABETH HUERTAS
Dio vi benedica, carissimi fratelli. E’ davvero una
gioia per il popolo di Dio avere questo mezzo di
comunicazione e di edificazione. Dal Perù.
SONIA MIRANDA
Mi sono piaciuti molto la rivista e il sito web, sono
una grande benedizione! Dal Carolina del Nord,
Stati Uniti.
MARÍA ARAUZ
Dio vi benedica. La vostra rivista è stata una
benedizione per la mia vita e i vostri articoli sono
davvero sostenuti da dio. Mi piace che in questo
momento, nonostante il bombardamento del
nemico, possiamo trovare un modo di edificare la
nostra vita. Da Panama.
CLAUDIA
Ogni volta che leggo la rivista trovo una grande
benedizione. Dal Cile.
HERMINIO AVALOS
Vorrei sapere di più sui messaggi delle riviste,
perché negli ultimi tempi c’è un grande bisogno
della Parola di Dio nel mondo. Dio vi benedica.
Da Chiapas, Messico
ALEXANDER
Fino a pochi giorni fa non conoscevo questo
grande mezzo di benedizione che Dio ci ha
permesso per questi tempi. Ci auguriamo che
possa diventare sempre più forte per l'edificazione
del popolo di Dio. Questa è davvero una rivista
molto speciale, la migliore, per me.
Da Palmira, Colombia.
YESENIA
Ciao fratelli, Dio vi benedica per questo grande
lavoro che stanno facendo per il mondo grazie
alla rivista Impacto Evangelistico. Molte vite che
hanno letto la rivista hanno consegnato la loro vita
al Signore. Dio vi benedica, fratelli, e continuate
con questa missione. Da Márquez, Callao, Perù.
SEBASTIÁN RAMÍREZ
Dio vi benedica. Ringrazio Dio per questa rivista, è
una benedizione che mantiene la sana dottrina. Io
sono dalla Chiesa del MMM nel quartiere Olarte a
Bogotà. Da Bogotà, Colombia.
È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme:
GIUGNO
25-29
17-20
LUGLIO
3-6
8-11
8-12
9-12
24-27
AGOSTO
3-6
5-9
7-10
14-17
14-17
14-17
27-30
28-31
CONGRESSO DI PANAMA
CONGRESSO HONDURAS
CONGRESSO GUATEMALA
CONFRATERNITA NAZIONALE
AUSTRALIA (SYDNEY)
CONGRESSO GIAPPONE
CONGRESSO PERÙ (LIMA)
CONGRESSO INDIA
CONGRESSO DI GIOVANI E OPERAI COLOMBIA
CONGRESSO BOLIVIA (SANTA CRUZ)
CONGRESSO STATI UNITI (BIRMINGHAM, AL)
CONGRESSO COSTA RICA
CONGRESSO ANTILLE OLANDESI (CURACAO)
CONGRESSO MESSICO (GUANAJUATO)
CONGRESSO EL SALVADOR
CONGRESSO VENEZUELA
(BARQUISIMETO)
CONGRESSO SPAGNA
CONGRESSO ITALIA
CCONGRESSO GUYANA, GUYANA & FRANCESE, SURINAME & TRINIDAD
CONGRESSO ECUADOR (GUAYAQUIL)
CONGRESSO AFRICA
CONGRESSO HAITI
SETTEMBRE
SÁBADO 27GIORNATA MONDIALE DELLE MISSIONI
OTTOBRE
10-12 CONFRATERNITA NAZIONALE CANADA
23-25 CONGRESSO REPUBBLICA
DOMINICANA
23-26 CONGRESSO MAURITIUS
26-28 CAMPAGNA MADAGASCAR
30-2 (NOV) CONGRESSO CILE (SANTIAGO)
NOVEMBRE
7-10 CONGRESSO URUGUAY (MONTEVIDEO)
27-30 CONGRESSO NICARAGUA
DICEMBRE
4-7 CONGRESSO BRASILE (MANAUS)
n Eventi
evangelistico
66 Impacto evangelístico
Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra,
Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián
Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore
grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez
Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Cesia Heredia.
Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Julio Limachi.
Trascrizione: Fanny Vidal, Ana Rodriguez.
Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Javier Arotinco.
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