Verbale di Seduta COMUNE DI REGGIO EMILIA PG: n. 17902 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI REGGIO EMILIA L'anno duemiladieci addì 20-ventidel mese di settembre alle ore 16:10 nella sala consiliare, ritualmente convocato, si è riunito il Consiglio Comunale. All'appello erano presenti i seguenti Consiglieri DELRIO Graziano ALESSANDRI ANGELO BACCARINI CATIA BALLARINI Ivano BARBIERI MILES BASSI CLAUDIO CAMPIOLI GIORGIO CAPELLI ANDREA CARBOGNANI LUISA CASELLI EMANUELA CATALIOTTI LIBORIO CATTANI LUCA CAVATORTI Rossana CIGARINI ANGELO DAMIAN LUCA D'ANDREA Ernesto DE LUCIA Carmine EBOLI Marco GIOVANNINI Giacomo GUALTIERI ROCCO IMMOVILLI Cristian IOTTI MATTEO IRALI ZEFFERINO MONTANARI FEDERICO MONTANARI Valeria NASUTI PIERINO OLIVIERI MATTEO Sì No Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì Sì OLIVO Antonio PARENTI ANDREA PIERFEDERICI ROBERTO PRANDI Marco RINALDI Nando RIVA Matteo RODOLFI MORENO SALSI Roberto SCARPINO Salvatore SPAGGIARI ANTONELLA TERENZIANI ANNAMARIA VECCHI Luca VENTURINI GIGLIOLA VINCI GIANLUCA ----- Assessori ----DE SCISCIO FILOMENA DEL BUE MAURO SASSI Iuna FERRARI Ugo CATELLANI Giovanni CORRADINI Franco SPADONI Uberto Mimmo GANDOLFI Paolo GRASSELLI GRAZIANO MARAMOTTI NATALIA SASSI MATTEO Consiglieri presenti: 36 Presiede: CASELLI EMANUELA Segretario: REBUTTATO Domenico Sì Sì Sì Sì No No Sì Sì Sì No Sì Sì Sì No Sì No No Sì No No No No Sì Sì No INDICE INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI GIGLIOLA VENTURINI E VALERIA MONTANARI IN ORDINE ALL'APERTURA DI TUTTI GLI UFFICI ANAGRAFICI,, CENTRALI E DECENTRATI, NELLA GIORNATA DI SABATO (I.D. 184) Pag. 3 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI VALERIA MONTANARI, GIGLIOLA VENTURINI E LUCA VECCHI IN ORDINE ALL'ADOZIONE DI MISURE DI CONTRASTO A FENOMENI DI DETERIORAMENTO SOCIALE E DI ILLEGALITA' DIFFUSA (I.D. 185) Pag. 6 INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE GIACOMO GIOVANNINI IN ORDINE AL CHIOSCO MOBILE NEL PARCHEGGIO DI VIA PICCARD (I.D. 186) Pag. 9 INTERPELLANZA DEI CONSIGLIERI CLAUDIO BASSI E MARCO EBOLI IN ORDINE ALLA COLLOCAZIONE DI UN CHIOSCO, NON UTILIZZATO, NEL PARCHEGGIO DI VIA PICCARD (I.D. 187) Pag. 11 MOZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE IN ORDINE ALL'ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI CONFRONTO SUL METODO DI RACCOLTA DEI RIFIUTI “PORTA A PORTA” (I.D. 188) Pag. 13 RATIFICA DELLA DELIBERA N. 13387/175 ADOTTATA DALLA GIUNTA COMUNALE NELLA SEDUTA DEL 28.7.2010 ED AVENTE PER OGGETTO: VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010 E RELATIVI ALLEGATI – 2° PROVVEDIMENTO (I.D. 189) Pag. 38 APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2009 E DEL BILANCIO ECONOMICO DI PREVISIONE 2010 DELL'AZIENDA SPECIALE FARMACIE COMUNALI RIUNITE (I.D. 190) Pag. 44 VERBALE DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20.09.2010 Alle ore 15:15 sono presenti i Consiglieri Giovannini, Montanari Valeria e Venturini. E' inoltre presente l'Assessore Maramotti. A norma dell’art. 6, comma 2, del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, si procede quindi alla trattazione delle Interpellanze. Viene introdotto in discussione il punto numero 32 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza dei Consiglieri Gigliola Venturini e Valeria Montanari in ordine all'apertura di tutti gli uffici anagrafici, centrali e decentrati, nella giornata del sabato” (I.D.184) INTERPELLANZA N. 32 PREMESSO CHE • • • il testo Unico sull'Ordinamento degli Enti Locali assegna al Sindaco la competenza in materia di organizzazione e coordinamento degli orari di tutti i servizi pubblici e commerciali nonché l'apertura al pubblico degli uffici della Pubblica Amministrazione, con la finalità di armonizzare le prestazioni dei servizi alle esigenze degli utenti; che tale funzione è già menzionata nella legge 142/90 art. 36, nel D.lgs. 29/93 in materia di riorganizzazione della P.A., nella legge regionale 21/94, con la convergente motivazione in favore della semplificazione dell'accesso agli uffici per la cittadinanza; che nella passata consigliatura il nostro Comune ha adottato il “Piano dei tempi e degli orari”, che al cap. 4, relativo alle finalità, richiama l'impegno ad agevolare l'accessibilità agli uffici pubblici e servizi, armonizzandone gli orari con i tempi di lavoro e di vita delle persone, in un'ottica di conciliazione e tenendo in particolare conto degli effetti sulla mobilità e qualità dell'ambiente, oltre che sulle condizioni anagrafiche e fisiche degli utenti; CONSIDERATO CHE • • • • • il servizio Anagrafe e Stato Civile, è attualmente organizzato in due segmenti di cui uno nell'ambito dei “Servizi ai cittadini”, con sede centrale in Via Toschi, e l'altro nell'ambito Comunicazione - “Spazio Cittadini”, con sedi decentrata presso Via Fratelli Cervi n. 70 Pieve e Via Tamburini n. 1 Ospizio; il piano orario complessivo di apertura al pubblico risulta organizzato in modo separato, tra gli uffici competenti di riferimento, anche con riferimento all'utilizzo del personale, con rischi evidenti di rigidità e mancata flessibilità del servizio, nonostante l'identica funzione; attualmente, nella giornata di sabato, giorno di prevalente possibilità dei cittadini a richiedere e svolgere pratiche anagrafiche, per sé e per i propri familiari, gli uffici aperti sono solo due, c/o via Toschi e c/o Pieve, mentre risultano chiusi gli uffici di Via Tamburini; ciò comporta un evidente disagio per cittadini di ampie zone della città, in particolare delle ville e del forese, i quali pur trovando gli uffici circoscrizionali aperti, non posso espletare pratiche anagrafiche, individuando in ciò un elemento di debolezza e indiscutibile farraginosità del sistema Comune; nella giornata del lunedì, presso la sede di Via Tamburini, immancabilmente si registra un forte afflusso di utenti che lamentano la chiusura del sabato precedente; SI CHIEDE AL SINDACO • • • di valutare la possibilità di garantire, nel rispetto degli impegni presi nel “piano dei tempi e degli orari”, l'apertura di tutti gli uffici anagrafici, centrali e decentrati, nella giornata del sabato; di richiedere agli uffici, in modo coordinato, un piano di chiusure alternative al sabato; di riferire in merito agli esiti del questionario sulla funzionalità dei servizi, rivolto ai dipendenti, previsto dal “Piano dei tempi e degli orari”. Gigliola Venturini (PD) Valeria Montanari (PD) Intervengono nell'ordine: Consigliere Gigliola Venturini Grazie Presidente. Il contenuto di questa Interpellanza è molto chiaro ed io lo riassumo brevissimamente perché sono molto interessata alla risposta più che alla mia esposizione e per informazione dei presenti posso semplicemente dire che fa riferimento alla richiesta che gli uffici deputati all'erogazione di certificazioni anagrafiche possano offrire questo servizio ai cittadini nella giornata del sabato in tutte le sedi disponibili. Attualmente le sedi disponibili per le certificazioni anagrafiche sono distribuite in due ambiti, in due segmenti dell'organizzazione della macchina comunale cioè i “servizi ai cittadini” con sede in Via Toschi e lo “spazio cittadini” nell'ambito decentramento con sede a Pieve in Via F.lli Cervi e ad Ospizio in Via Tamburini. Il tema è che mentre Via Toschi e Pieve garantiscono l'apertura del servizio al pubblico nella giornata del sabato, Via Tamburini no e pur essendo aperta la Circoscrizione perfettamente funzionante ed essendo funzionante perfino lo “spazio cittadini” non è possibile avere certificazioni relative all'anagrafe. Questo evidentemente porta con se una serie di riflessioni, intanto la constatazione di fatto che c'è un disagio oggettivo perché una larga parte della città, e tra l'altro quella che in qualche modo è più lontana dal centro, si trova nella condizione di dover necessariamente accedere al centro e quindi con problemi di viabilità che tralascio perché sono conosciuti mentre l'altro aspetto è che capita che molti cittadini il sabato si presentino in quegli uffici lì, li trovino aperti, facciano la loro richiesta e si sentano dire “torni lunedì” e questo è un disagio che non comprendono perché è difficile da spiegare e tra l'altro cozza con un orientamento generalizzato di tutta la Pubblica Amministrazione per quanto prevedono le normative sia nazionali che regionali. E' un po' un cortocircuito rispetto all'impegno che questa Amministrazione ha preso l'anno scorso quando ha varato il piano dei tempi e degli orari della città dove, proprio all'articolo 4 relativo alle finalità, richiama l'impegno ad agevolare l'accessibilità agli uffici pubblici ed ai servizi armonizzandone gli orari con i tempi di lavoro e di vita delle persone in un'ottica di conciliazione. Il tema è chiaro e le cose che chiedo sono tre: 1) cosa si può fare per risolvere questo problema che è la cosa che mi interessa di più cioè se ci sono delle possibilità e delle strade possibili per poter garantire l'apertura del sabato che oggettivamente è la giornata che alla cittadinanza statisticamente interessa di più; 2) vorrei comprendere per quale motivo questo servizio anagrafico viene gestito da due servizi diversi perché io credo che magari ci saranno delle ottime ragioni per ampliare un servizio ma poi forse, dovendo rispondere a due servizi diversi, non faciliti una flessibilità di tutto il sistema rendendo gli operatori stessi pezzi con riferimenti diversi e questo crea sicuramente un appesantimento; 3) siccome nel cercare di capire i motivi di tutto ciò mi sono imbattuta nel piano dei tempi e degli orari ed in particolare su un questionario sulla funzionalità che il piano prevedeva vorrei sapere questo questionario che esito ha dato. Grazie. Entra l'Assessore Corradini. Assessore Natalia Maramotti Grazie Presidente e grazie Consigliera. Faccio una brevissima introduzione che parte dalla domanda legata al fatto che i due spazi dedicati ai cittadini di Pieve e di Ospizio hanno un riferimento diverso all'interno dell'organizzazione, in sostanza questo accade perché ci sono tre luoghi in questa città dove vengono erogati i servizi demografici e che sono il Servizio Anagrafe che ha una competenza legata alla demografia e non solo e che si trova in Via Toschi e poi ci sono questi due sportelli decentrati. I due sportelli decentrati si chiamano non a caso “Spazio dei Cittadini” perché hanno anche altre funzioni quindi perché ripercorrono sostanzialmente le funzioni che ha l'U.R.P. assommate ad una parte delle funzioni della demografia sul territorio quindi chi si reca ad Ospizio piuttosto che a Pieve non lo fa soltanto per chiedere dei certificati ma lo fa anche perché o vuole presentare reclami o vuole chiedere copia di atti o vuole accedere ad un punto internet infatti conoscete perfettamente i servizi alternativi che vengono proposti. Nonostante questo i due ambiti di funzionalità cioè quello della demografia e quello legato alla comunicazione hanno organizzato congiuntamente l'apertura degli sportelli per garantire 77:30 ore di servizio complessivo nel corso di una settimana ai cittadini ed alle cittadine di Reggio Emilia che sono un buon risultato naturalmente. Come è articolato? Cerchiamo di suddividerlo in relazione ai periodi settimanali: nelle fasce della mattina, come tutti sappiamo, è aperta sia Via Toschi che i due “Spazi Cittadini” per cinque giorni quindi dal lunedì al venerdì sono aperti tutti questi tre spazi mentre invece il sabato mattina, l'ha già detto la Consigliera Venturini, i servizi demografici sono offerti al centro da Via Toschi, da Pieve; nelle fasce pomeridiane l'Ospizio garantisce l'apertura dal lunedì al venerdì quindi da una risposta pomeridiana mentre i servii demografici di Via Toschi danno una risposta ulteriore aggiuntiva il martedì ed il giovedì. Quindi ci sono due pomeriggi alla settimana in cui ci sono due sportelli aperti mentre per gli altri tre ce n'è uno, quello di Ospizio, al pomeriggio. E' certamente vero che il sabato è una delle giornate in cui tradizionalmente una buona parte di lavoratori e lavoratrici, sopratutto quelli che non fanno parte della Pubblica Amministrazione, hanno la disponibilità però esistono tanti altri lavoratori e lavoratrici che in quel giorno lavorano quindi c'è bisogno di diversificare gli orari ed allora siccome purtroppo c'è sempre un problema legato anche alle risorse umane cioè al numero delle persone che sono disponibili si è arrivati a questo tipo di ripartizione oraria. In merito alla questione strettamente legata ai temi della ricerca che era stata fatta nel 2008/2009, e che era una delle due ricerche a latere del Piano dei Tempi e degli Orari ossia quella che riguardava il gradimento dei servizi erogati dall'Amministrazione Comunale di Reggio da parte dei cittadini e delle cittadine, da una lettura che è stata fatta, e che siccome non venne pubblicata unitamente al Piano Tempi e Orari ed all'altro volumetto che indica i servizi ripartiti per destinatario, il 94% delle persone che avevano partecipato all'indagine fatta tra il dicembre 2008 e l'inizio 2009 riteneva almeno sufficientemente adeguati alle loro esigenze i servizi dell'Amministrazione Comunale però il 69% li riteneva molto adeguati. Che cosa si poteva rilevare come un'ulteriore richiesta probabilmente non ancora del tutto evasa? Quella dell'interesse per servizi su appuntamento che era stata proposta come possibilità e che ha ricevuto un certo riscontro; stiamo lavorando su questi strumenti e per concludere vorrei anche dire che una delle maggiori opportunità che abbiamo per quanto riguarda la pianificazione temporale particolarmente sull'erogazione di documenti e di certificati è quella di pensare ora di evitare totalmente l'elemento cartaceo quindi di andare verso un'ulteriore passo avanti che sicuramente sarà oggetto anche dell'innovazione dell'Amministrazione Comunale. Rispetto alle affermazioni fatta da entrambe le Consigliere presentatrici di questa Interpellanza mi riservo di approfondire meglio la questione legata allo “Spazio dei Cittadini” di Ospizio per capire se ci possono essere delle forme di mediazione. Entrano i Consiglieri Cataliotti e Iotti. Consiglieri presenti n. 6. Entrano gli Assessori Ferrari e Grasselli. Consigliere Gigliola Venturini Questa risposta purtroppo non aggiunge nulla alle informazioni sulla base delle quali io ho fatto questa Interpellanza; conosco bene le buone intenzioni dell'Assessore Maramotti soprattutto su questo terreno ma segnalo che, al di là di una certa pianificazione sulla quale i tecnici comunali avranno sicuramente lavorato per garantire il massimo delle ore possibili al di sopra di un sistema organizzato, secondo me c'è sempre il perché di un'organizzazione. Io torno a dire che in linea di principio il potere avere una Pubblica Amministrazione che non a caso ha aperti tutti i suoi servizi ..., perché io ho fatto una verifica sul Comune ed ho verificato che l'Ufficio ICI è aperto, ho verificato che l'Ufficio Tributi … che una serie di uffici che possono effettivamente essere richiesti dai cittadini con una certa frequenza sono aperti al sabato e così non è per principio in questo sistema; questo è un sistema che ha cercato la quadra cercando il massimo numero di apertura possibile. Io non lo metto in discussione questo ma metto in discussione la scelta che c'è all'origine del non tener presente un principio fondamentale che è l'agevolazione dell'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e non c'è dubbio che la giornata del sabato, anche tenendo presente che larghe fasce di popolazione lavorano al sabato, … ma non c'è altrettanto dubbio che c'è una quantità sicuramente superiore di cittadini che il sabato non lavorano e quindi l'apertura dei servizi pubblici il sabato è fondamentale. Vi faccio solo riflettere sul fatto che noi sappiamo quante sono ad esempio le famiglie monogenitoriali, quanti sono i single, quante sono quelle persone che non possono contare su una rete parentale che nel corso della settimana gli può risolvere dei problemi, ci sono persone che ad esempio sono pendolari e che non potendo utilizzare la giornata del sabato hanno la necessità di prendere una mezza giornata di permesso. Poi è vero che due uffici aperti ci sono, non lo nego, però non capisco per quale motivo si debba assumere il principio che Ospizio debba essere aperta tutti i pomeriggi della settimana e non il sabato quando i cittadini stessi di quella Circoscrizione mi hanno sollecitato ad andare avanti con questa Interpellanza; il problema c'è e quindi evidentemente io lo ripongo all'Assessore. Mi fa piacere che l'indagine ci sia però torno a ribadire che su questo la decisione politica secondo me precede la ricerca di una forma organizzativa che la consenta quindi aspetto che si vada in quella direzione. Viene introdotto in discussione il punto numero 31 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza dei Consiglieri Valeria Montanari, Gigliola Venturini e Luca Vecchi in ordine all'adozione di misure di contrasto a fenomeni di deterioramento sociale e di illegalità diffusa” (I.D.185) INTERPELLANZA N. 31 CONSIDERATO CHE Come segnalato da diversi cittadini è in atto da tempo l'intensificarsi di fenomeni legati alla prostituzione nelle strade via Pirondi, via Ruscelloni, via Vecchi del Comune di Reggio Emilia, con evidenti disagi rilevati da diversi residenti; In particolare, tali fenomeni si manifestano in ore serali e diurne, con presenza di donne straniere lungo la sede stradale e con comportamenti differenziati. Alcune di queste donne non vestono infatti in modo appariscente e sembrano venire seguite e informate di eventuali presenze a loro sgradite da una rete composta da persone anche molto giovani; altre mantengono invece un atteggiamento più esplicito; RITENUTO CHE A sostegno dell'ipotesi di pratica della prostituzione si riscontrano, oltre a quanto sopra segnalato: • un anomalo e consistente viavai di automobili nella zona con vetture che ripetutamente percorrono le stesse strade sopra ricordate e che talvolta risultano pericolosamente inosservanti della segnaletica, dei sensi unici e delle modalità di sosta; • • per la presenza di persone sole in situazioni e per durate decisamente inconsuete; per il contatto che alcuni potenziali clienti hanno avuto verso donne residenti che stavano normalmente percorrendo la strada, per errore ma del tutto evidenti nelle loro finalità per approccio e contenuto; PRESO ATTO CHE Un gruppo di famiglie residenti ha già informato di tale situazione il Tavolo Interforze tramite un esposto; SI CHIEDE AL SINDACO Di voler prendere in esame in ogni possibile misura atta a contrastare tale situazione, a tutela dei cittadini e per il pieno rispetto dell'Ordinanza comunale in materia, per evitare l'espandersi di fenomeni di deterioramento sociale e di illegalità diffusa con evidenti conseguenze sia per la sicurezza dei cittadini residenti sia per il percorso di integrazione appositamente promosso dall'Amministrazione Municipale nella zona; Si chiede, in particolare, di voler studiare ogni possibile attività dissuasoria a partire dalla verifica del reale stato di controllo, anche attraverso telecamere, rendendo maggiormente visibili ambiti oscuri, da una più incisiva presenza delle forze dell'Ordine, dalla promozione di specifiche iniziative e modalità di presidio. Valeria Montanari Gigliola Venturini Luca Vecchi Intervengono nell'ordine: Consigliere Valeria Montanari Grazie Presidente. L'Interpellanza è in merito ad una serie di segnalazioni che da tempo diversi cittadini hanno portato all'attenzione non solo dei rappresentanti del territorio che poi hanno modo di interpellare in Consiglio Comunale ma alle stesse Forze dell'Ordine e per la precisione al tavolo interforze circa attività legate a fenomeni di prostituzione nel quadrilatero vicino alla zona della Stazione di Reggio Emilia ed in particolare in Via Pirondi, Via Chiesi, Via Ruscelloni e Via Vecchi. Sono fenomeni che peraltro hanno anche delle proprie caratteristiche ovvero si manifestano non solo nelle ore serali ma anche nelle ore diurne con peculiarità propria infatti i cittadini hanno avuto modo di rendersene conto perché chi esercita questi fenomeni fa uso anche di minori per controllo agli angoli delle vie, si presenta con abbigliamento normalissimo infatti sono stati vari i casi di donne che non c'entravano niente con questo fenomeno e sono state fermate da persone nella convinzione che appunto esercitassero la prostituzione che, come sappiamo, è appunto illegale. Questo mina sicuramente anche un senso di percezione di sicurezza della zona perché le donne sole faticano a convincersi di poter girare tranquillamente, si creano delle situazioni di disagio e quindi l'Interpellanza nasce proprio con lo scopo di affiancare, anche a livello politico, quello che sta già facendo il tavolo interforze, infatti mi pare di aver letto sui giornali che operazioni in tal senso sono state fatte ma dopo chiederemo la conferma all'Assessore, ovvero di mettere in atto qualsiasi misura che sia atta a contrastare questo fenomeno ed ovviamente come Consiglio Comunale ci riferiamo all'Ordinanza del Comune. Quindi chiediamo di comprendere quanto l'Assessore sappia di questo caso nello specifico, quanto si è potuto coordinare con il tavolo interforze e quanto si può fare per tenere sotto controllo questa situazione. Grazie. Assessore Franco Corradini Nelle settimane scorse abbiamo incontrato molti cittadini di quelle vie che abbiamo sentito nell'Interpellanza ed abbiamo condiviso la necessità di interventi. Già prima dell'estate scorsa la Polizia Municipale ha attivato in zona, e mantiene tutt'ora, un servizio di prossimità fisso e diversi interventi sono stati effettuati anche al fine di arginare e contrastare lo sfruttamento della prostituzione. Ricordo il caso forse più eclatante cioè l'operazione effettuata dalla polizia Municipale nel maggio del 2009 durante la quale è stata addirittura sequestrata una casa di appuntamenti mascherata da un'abusiva attività di estetista in Via Vecchi. La Polizia Municipale è impegnata nel contrasto su strada a tutela appunto della sicurezza urbana inoltre c'è stata un'apposita Ordinanza e dall'inizio dell'anno sono state 82 le contravvenzioni in tutta la città per quella Ordinanza; nella zona Stazione noi siamo presenti come Polizia Municipale anche relativamente ad altre questioni come ad esempio con i controlli sull'Ordinanza Antialcool infatti dall'inizio dell'anno vi sono stati 553 controlli serali e notturni, ci sono stati servizi al Parco delle Paulonie sia diurni che serali per un totale di quasi 400 servizi quindi complessivamente la situazione è monitorata accuratamente dalla Polizia Municipale e per rendere più efficace questo lavoro si fa riferimento alla presenza del tavolo interforze ed alle Forze dell'Ordine a cui spetta per dovere istituzionale in compito primario del contrasto allo sfruttamento della prostituzione. Posso dire che dal mese di maggio 2010 nelle vie che sono state citate, compresa anche Via Sani, la Polizie di Stato ha effettuato sette interventi con il fermo di otto persone e due di queste sono state anche allontanate dal nostro paese; l'operazione forse più evidente che è stata compiuta è stata fatta i primi di agosto con il fermo di quattro persone, tre di origine cinese ed una sud-americana, ed il conseguente accompagnamento di due di questa persone ai centri di espulsione dal nostro paese. In più possiamo dire che vi è un impegno dei servizi sociali, con il “Progetto Rosemary” e dal mese di marzo al mese di maggio siamo stati in grado di mettere in zona Stazione anche un intervento con mediatori sociali di origine cinese e questo servizio, assieme alla presenza più articolata del “progetto Rosemary”, ha permesso un monitoraggio ed una conoscenza del fenomeno ed in più abbiamo potuto parlare ed attivare relazioni con tantissimi cittadini ed operatori del quartiere, come artigiani e commercianti, che tutt'ora con noi hanno delle importanti azioni di informazione. Mediamente la presenza dei mediatori sociali dedicati a questo tema è prevista nelle ore notturne due volte alla settimana, dalle ore 22 alle ore 0:1, ed è un servizio dedicato soprattutto ad un presidio di carattere sanitario e di prevenzione; in più sono presenti volontari dell'”Associazione Rabbony” che si occupano, per conto del Comune, di attuare il Decreto Legislativo che permette a quelle persone che chiedono di uscire dalla prostituzione di denunciare anche gli sfruttatori e quindi di fare altri percorsi. In più possiamo dire che lunedì scorso sono iniziati i lavori di riqualificazione di un'area in Via … di circa 900 mq che era fonte appunto di degrado e di illegalità, quell'area verrà appunto bonificata con la definizione di 20 parcheggi-auto, alcune telecamere, il potenziamento dell'illuminazione e la sistemazione dei percorsi pedonali e ciclabili; questo permetterà, nel corso della realizzazione di questo parcheggio, di installare nuovi punti luce e nuove telecamere in quella zona, così come richiesto dai cittadini. Pertanto vi è un insieme di azioni sia di controllo che di prevenzione, il fenomeno che lei cita è tenuto sotto osservazione e vi sono delle azioni di contrasto e credo che sia stata importante anche l'azione delle stesse Forze dell'Ordine ma è evidente che è un fenomeno in costante trasformazione e sicuramente le caratteristiche con le quali si manifesta seguono una formula molto diversa da quella che vediamo in altre zone della città come ad esempio la Tangenziale Nord quindi si nasconde meglio; sicuramente la cosa che ci preoccupa maggiormente sono i fenomeni di illegalità ove si svolge la vita sociale dei cittadini quindi la nostra preoccupazione è quella di evitare che vi siano contatti tra la vita civica e le forme di illegalità. Il fenomeno che lei ha citato è un tipico fenomeno dove questa sovrapposizione rischia di consolidarsi quindi occorrerà continuare a dedicarvi molta attenzione proprio in relazione a come viene svolta questa prevenzione perché forse è stato molto più immediato sequestrare una casa rispetto a questi servizi. Entrano i Consiglieri Terenziani e De Lucia. Consiglieri presenti n. 8. Consigliere Valeria Montanari Assessore, grazie per la risposta e soprattutto per la sensibilità con la quale dimostra di affrontare questo argomento in base alle ultime riflessioni che lei riportava. Io prima quando ho descritto il modo in cui si manifesta questo fenomeno non avevo intenzioni voyeuristiche ma quello che veramente mi sembrava avesse sconvolto i cittadini era proprio l'affare quotidiano di prossimità cioè proprio questo approccio che questa persone hanno con il fenomeno della prostituzione e questo li ha colpiti fortemente. Il fatto che sia il tavolo interforze sia l'Assessorato abbiano ben presente anche che ci sono caratteristiche differenti, come lei diceva, ed il fatto che non si eserciti prostituzione solo come succede in Via F.lli Cervi od in altri luoghi penso sia importante anche per un contrasto che sia il più possibile efficace e che vada nella direzione della tutela, della sicurezza ed anche della percezione della sicurezza dei cittadini stessi. Grazie. Entra il Consigliere Eboli. Consiglieri presenti n. 9. Viene introdotto in discussione il punto numero 33 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza del Consigliere Giacomo Giovannini in ordine al chiosco mobile nel parcheggio di Via Piccard” (I.D.186) INTERPELLANZA N. 33 Premesso che in data 19 marzo 2009 sarebbe stato effettuato un sopralluogo da parte della Polizia Municipale nel parcheggio di via Piccard antistante il Centro Postale Operativo; da tale sopralluogo sarebbe stata accertata la presenza di un chiosco mobile che occupava tre stalli destinati al parcheggio pubblico; la pratica risulterebbe in esame al servizio edilizia privata; il chiosco in questione risulta essere ancora abbandonato nel luogo in cui venne posizionato oltre un anno fa; Interpella la Giunta per sapere quale sia lo stato dell'arte della pratica; se sia stata accertata la titolarità del chiosco mobile ed in caso affermativo a chi risulti intestato; quali siano le azioni poste in essere dall'Amministrazione per addivenire allo sgombro dello stesso e se si siano rilevate infrazioni sanzionabili. Giacomo Giovannini Intervengono nell'ordine: Consigliere Giacomo Giovannini Grazie signor Presidente. L'Interpellanza che abbiamo presentato il 26 luglio scorso segue una serie di segnalazioni che ci sono pervenute da cittadini che abitano nella zona di Via Piccard e Via Brigata Reggio ed anche una segnalazione che è emersa a mezzo stampa in diverse occasioni; il tema è quello di un chiosco che è stato allocato in un parcheggio di Via Piccard e che sarebbe stato oggetto già in data 29 marzo 2009 di un sopralluogo da parte della Polizia Municipale attraverso il quale sarebbe stato accertata la presenza di questo chiosco mobile che occupa tre stalli di questo parcheggio pubblico. La pratica risulterebbe in esame al Servizio Edilizia Privata e l'oggetto dell'Interpellanza, ossia questo chiosco, è in evidente stato di abbandono da oltre un anno quindi chiediamo alla Giunta quale sia lo stato dell'arte della pratica da parte del Servizio di Edilizia Privata, se sia stata accertata la titolarità del chiosco ed a chi risulta intestato, quali siano le azioni che si intendono porre in essere per addivenire allo sgombero dello stesso dal luogo in cui si trova ed infine quali siano eventualmente le infrazioni che sono state rilevate e sulle quali possono essere elevate delle sanzioni. Grazie. Assessore Ugo Ferrari Grazie. La vicenda del chiosco-bar installato in Via Piccard ha origini, come probabilmente Giovannini sa, da una Determinazione del 29/12/2008 a seguito della rimozione presso l'Ex Caserna Zucchi di analoga presenza appartenete alla Società Immobiliare del Nord di Bianchi Sonia e Noemi alla quale è stata concessa la facoltà di trasferire il box-bar in Via Piccard con un'autorizzazione con validità transitoria e temporanea fino al 31/12/2009 in attesa eventualmente di una richiesta temporanea per il periodo successivo. La ditta interessata, pur avendo trasferito la struttura nel parcheggio di Via Piccard, come è stato giustamente rilevato, non ha iniziato l'attività nella nuova localizzazione pur avendo pagato il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche fino al 31/12/2009. La stessa ditta in data 1 aprile 2010 ha presentato al Servizio Edilizia la richiesta di autorizzazione temporanea per cinque anni per la realizzazione su area pubblica di un nuovo chiosco che avrebbe occupato, nell'intenzione della proprietà, più o meno la stessa area occupata dall'attuale box-bar; tuttavia nella richiesta avanzata a quella data la proprietà fa riferimento a dati catastali, pur avendo manifestato la volontà di intervenire sullo stesso luogo, diversi da quelli occupati dal box-chiosco quindi, verificato ciò, gli uffici hanno richiesto in data 3/5/2010 ulteriore documentazione comprovante la titolarità di intervenire da parte del richiedente, essendo un'area ancora di proprietà delle Poste Italiane in attesa del trasferimento di quest'area alla stessa Amministrazione ma la proprietà resta delle Poste Italiane. Non avendo ricevuto riscontro di alcun tipo nonostante alcune segnalazioni verbali, la pratica è stata archiviata e su segnalazione del Comando di Polizia Municipale del 1 settembre 2010 è stato effettuato un sopralluogo da parte del Geometra Magnanini dal quale risulta ancora la presenza di questo box (5 mt x 3,40 mt) con una verandina di 2 mt x 1,20 mt.; allo stato attuale delle cose ed in data 6/9/2010, quindi in tempi molto ravvicinati, è stata adottata dal Servizio Sportello per le Imprese un'Ordinanza di rimozione del manufatto e qualora l'interessato non vi provveda entro tempi rapidissimi si procederà all'esecuzione d'ufficio. Contattato verbalmente dagli uffici il titolare ha dichiarato la volontà di rimuovere la struttura già la prossima settimana e se questo non avverrà naturalmente, come prima ricordavo, provvederemo all'esecuzione d'ufficio. Resta aperta, ma allo stato attuale non sappiamo la volontà dei titolari dell'azienda, la possibilità di valutare una richiesta di autorizzazione temporanea per l'installazione di un chiosco con le dimensioni … che naturalmente abbia caratteristiche architettoniche diverse dall'attuale che presenta aspetti di degrado e la si può valutare ma allo stato attuale non c'è nulla di formalizzato al riguardo. Quindi procederemo con il pagamento dell'occupazione spazio pubblico dall'1 gennaio, fino a quando permarrà sul posto il chiosco, ed archivieremo il tutto se non verrà presentata un'altra richiesta di installazione temporanea, nel qual caso la valuteremo, non diciamo né si né no ma verrà valutata attentamente. Entrano i Consiglieri Immovilli, Rodolfi e Baccarini. Consiglieri presenti n. 12. Consigliere Giacomo Giovannini Grazie Presidente. Mi dichiaro soddisfatto della risposta che ci ha fornito l'Assessore Ferrari però restano sul campo alcune questioni da risolvere perché in primo luogo l'Amministrazione Comunale prima di concedere determinate autorizzazioni deve prestare molta attenzione allo stato di fatto relativo alle proprietà sulle quali si fa richiesta perché qui abbiamo assistito al seguente processo: l'Assessorato Città Storica deve mettere mano alla Caserma Zucchi e dice che non vuole più il chiosco e lo sposta in un altro luogo ma quale può essere? Via Piccard. La Circoscrizione da il proprio parere favorevole ma l'autorizzazione riguarda un'area privata che non è di nostra proprietà ma è proprietà delle Poste da quello che ci è stato riferito dagli uffici. L'ha detto anche lei in precedenza, Assessore, che non è ancora stata passata … quindi oggi il chiosco è su un'area di proprietà del Comune quindi risulta anche legittimo il fatto che si sia richiesto il pagamento del canone per l'occupazione del suolo pubblico perché altrimenti questo avrebbe prodotto non solo l'aver incassato un canone non dovuto ma anche l'impossibilità da parte del soggetto di procedere con l'esercizio dell'attività perché su un'area del genere … Bene, chiarita questa cosa ed essendomi dichiarato soddisfatto della risposta chiedo all'Assessore di prestare la massima attenzione sulla successiva rimozione e sulla possibilità che effettivamente siano i soggetti privati a farsene carico perché non vorremmo che si ripetesse la storia di Via Zannoni dove si arriva all'Ordinanza, non viene rispettata, l'Amministrazione a procedere d'ufficio, stanzia addirittura le somme occorrenti per la rimozione delle strutture e poi è risultato che le baracche sono ancora là; viste anche le istanze che sono state prodotte ringrazio l'Assessore della risposta e chiedo di monitorare la situazione in modo da risolvere il problema definitivamente. Grazie. Entrano i Consiglieri Salsi, Capelli, Carbognani, Cigarini. Consiglieri presenti n. 16. Alle ore 15:53 la Presidente sospende la seduta in attesa dell'arrivo del Consigliere Bassi, presentatario dell'Interpellanza n. 34. Entrano i Consiglieri Cavatorti, Bassi, Vecchi e Pierfederici. Consiglieri presenti n. 20. Viene introdotto in discussione il punto numero 34 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Interpellanza dei Consiglieri Claudio Bassi e Marco Eboli in ordine alla collocazione di un chiosco, non utilizzato, nel parcheggio di Via Piccard” (I.D.187) INTERPELLANZA N. 34 Il sottoscritto Consigliere Comunale Avv. Claudio Bassi Atteso Che da tempo in alcuni spazi riservati alla sosta di autoveicoli su via Piccard, è posizionato un chiosco che non viene utilizzato; Considerato Che tale posizionamento ostacola la sosta di veicoli di residenti ed anche di personale dipendente del C. P. O. e zona Meridiana; Tanto esposto Interpella La Giunta Comunale per conoscere le determinazioni della stessa in ordine alla permanenza di tale struttura nella zona di via Piccard ovvero alla rimozione della stessa. Claudio Bassi Intervengono nell'ordine: Consigliere Claudio Bassi Grazie Presidente. Ho saputo che l'Interpellanza che io ho presentato ha il medesimo oggetto di quella presentata dal Consigliere Giovannini quindi chiedo soltanto all'Assessore se brevemente vuole rispondere a questa Interpellanza in ordine a quella situazione che si è creata in Via Piccard relativamente a quel chiosco e quali sono le intenzioni della Giunta riguardo al posizionamento di questo chiosco anche perché ostacola la sosta ed è assolutamente inutilizzato. Grazie. Assessore Ugo Ferrari Con un certo imbarazzo perché dovrò usare le stesse parola di qualche minuto fa ma lei non era presente e quindi ha tutto il diritto di ricevere una risposta sull'argomento. Dicevo che la vicenda inizia nel dicembre 2008 quando, dovendo liberare un'area occupata da un chiosco-bar in Caserma Zucchi, venne proposto alla ditta interessata, l'Immobiliare del Nord di Bianchi Sonia e Noemi, un'alternativa transitoria in Via Piccard con un'autorizzazione valida fino al 31/12/2009; la ditta interessata, pur avendo trasferito il chiosco, non ha avviato nessun tipo di attività cioè non ha iniziato l'attività nella nuova localizzazione pur avendo pagato fino al 31/12/2009 il canone di occupazione spazi ed aree pubbliche. La ditta si è rifatta viva l'1 aprile 2010 presentando al Servizio Edilizia la richiesta di autorizzazione temporanea per cinque anni per la sostituzione dell'attuale box piuttosto obsoleto con un box più attuale, un box-chiosco-bar. In realtà nasce un equivoco sulla vicenda perché da una parte viene presentata la richiesta di sostituzione e dall'altra viene indicato il mappale su cui installare il nuovo chiosco che è diverso da quello attuale e che risulta ancora di proprietà delle Poste Italiane quindi parte degli uffici si chiede un chiarimento al riguardo agli interessati ma non avendo ricevuto nessuna risposta nonostante le sollecitazioni viene archiviata la pratica dopo 60 giorni. Sulla base di una segnalazione da parte del Comando dei Vigili di Polizia Municipale avvenuta l'1 settembre 2010 si fa un sopralluogo e si accerta la presenza di questo box su terreno di proprietà dell'Amministrazione Comunale; a distanza di pochi giorni, il 16/09/2010, il Servizio Sportello per le Imprese emette un'Ordinanza di rimozione del manufatto e si precisa che qualora non intervenga l'interessato in termini immediati si provvederà d'ufficio alla rimozione e naturalmente i costi saranno a carico della ditta interessata. Il titolare ha dichiarato verbalmente una volontà di intervenire in tempi brevissimi e resta inteso che provvederemo direttamente noi se questo non accadrà; resta aperta, come dicevo prima, la nostra disponibilità a valutare assieme ai servizi ed agli assessorati interessati, qualora prestassero una nuova richiesta, se sia o meno il caso di autorizzare l'installazione di un nuovo box ed in quale posizione. Allo stato attuale verrà valutata l'occupazione di area e spazio pubblico dal 1 gennaio, che non è stato pagato, fino a quando il box resterà sull'area e se sarà il caso si avvierà una nuova procedura ma questa farà parte di un'altra storia con pareri delle Circoscrizioni eccetera eccetera. Allo stato attuale le cose stanno così. Consigliere Claudio Bassi Grazie Presidente. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto perché vorrei che questa vicenda venisse risolta una volta per tutte ed in tempi brevi. O si procede alla rimozione di questo manufatto perché assolutamente inutilizzato ed ostacola la sosta di vari veicoli sia dei residenti che di coloro che beneficiano dei servizi del C.P.O. oppure questo manufatto viene posto in attivazione per lo scopo in cui è stata autorizzata l'ubicazione in questa zona. Io mi auguro che in tempi brevi possa in qualche modo risolversi questa vicenda perché è da troppo tempo, come lei stesso, Assessore, ha sottolineato, che la concessione va avanti quindi auspico e mi auguro che in tempi brevi si possa risolvere questa vicenda. Grazie. Alle ore 16:01 la seduta viene sospesa in attesa dell'appello. Alle ore 16:10, su invito del Presidente, il Segretario Generale procede all'appello nominale al fine di verificare l'esistenza del numero legale per poter validamente deliberare ai sensi dell'art. 6, comma 1, del regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. Risultano presenti n. 36 Consiglieri pertanto la seduta viene dichiarata legalmente valida. Scrutatori: Rodolfi, Cigarini e Olivieri. Viene introdotto in discussione il punto numero 28 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Mozione di Iniziativa Popolare in ordine all'istituzione di un tavolo di confronto sul metodo di raccolta dei rifiuti “porta a porta”” (I.D.188) Il Consiglio Comunale Premesso che il 21/07/2006 in questa Sede è stata discussa una Mozione di iniziativa popolare su richiesta del Comitato Reggio Emilia; l'ordine del giorno della suddetta mozione chiedeva la sospensione del porta a porta rifiuti presso la ex settima circoscrizione, zona prescelta come “sperimentale” della durata di un anno secondo delibera sindacale n. 7406 del 08/04/2006; in data 21/07/2006, la maggioranza ha approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta a proseguire con la sperimentazione in corso e a mantenere i rapporti con la cittadinanza; da seconda delibera sindacale n. 7536 del 19/04/2007 si ordinava l'estensione del porta a porta rifiuti in tutto il territorio comunale; in settembre 2007 sono state approvate le linee guida di modifica al porta a porta in atto presso la ex settima circoscrizione; tali linee guida fissavano date precise atte ad estendere il porta a porta nel forese e a modificare il metodo di raccolta nelle aree urbane; secondo le linee guida, entro il 2007 si prevedeva la Definizione anche per la Circoscrizione sette delle soluzioni elaborate a modello, più idonee per le zone urbane (eco punti, oasi ecologiche); Considerato che finora si è esteso il porta a porta nel forese, ma nulla è cambiato nelle aree urbane di cui fa parte anche la zona Santa Croce, ex settima (come previsto dalle linee guida approvate il 12 settembre 2007) in cui tanti cittadini raccolgono i rifiuti con un sistema creato “a propria discrezione” e, di conseguenza, discostandosi da quello progettato dall'Amministrazione Comunale; dove vige il porta a porta, ex settima circoscrizione ed aree del forese in generale, accade spesso che i cittadini e gli stessi operatori addetti alla raccolta non rispettino le regole previste dall'ordinanza del Sindaco; il metodo porta a porta prevede una corretta separazione dei rifiuti ed uno scrupoloso ritiro degli stessi; Visto che è stato accertato che il sistema di raccolta porta a porta, nelle zone in cui è stato sperimentato, tra cui i Comuni di Correggio e San Martino in Rio, causa un maggior esborso di denaro pubblico ed un aumento delle bollette rifiuti non indifferente, per i cittadini, in un periodo di crisi economica; che i Sindaci di San Martino in Rio e di Correggio, pertanto, hanno deciso di stoppare il porta a porta considerandolo troppo dispendioso anche dal punto di vista economico; che le Amministrazioni Comunali che hanno incentivato la raccolta differenziata, su strada, hanno ottenuto eccellenti risultati, in percentuale, di raccolta rifiuti; che per sviluppare positivamente la raccolta differenziata occorre un sistema condiviso da tutta la cittadinanza; a tal fine è necessario un confronto democratico e trasparente tra il Comune di Reggio Emilia, i cittadini e le rappresentanze di categoria industriale, sindacale, commercio, artigianato e piccola impresa, finalizzato a valutare, dopo alcuni anni dall'attivazione del sistema porta a porta, pregi, difetti ed eventuali modifiche da apportare al detto metodo di raccolta rifiuti; tanto premesso e ritenuto, S'impegna la Giunta: 1) ad istituire nuovamente – entro il corrente anno, escludendo i mesi estivi – un tavolo di confronto e discussione con i rappresentanti dei Comitati di cittadini che hanno seguito il tema della raccolta rifiuti porta a porta, con le Associazioni economiche e di categoria – industriali, sindacali, artigianato, piccola e media impresa, commercio, ecc … - al fine di verificare se si possono apportare dei miglioramenti, o correttivi, al sistema di raccolta in essere nella ex 7^ circoscrizione affinché si possa raggiungere un solida e completa collaborazione e sinergia tra cittadini e Comune, in modo da produrre scelte condivise; 2) considerando i risultati che saranno generati dal tavolo di confronto di cui al punto 1), riorganizzare – con modifiche idonee – la raccolta rifiuti affinché il cittadino sia agevolato ed abbia meno difficoltà nel differenziare i rifiuti: ciò al solo fine d'incentivare la raccolta differenziata con metodi condivisi dalla cittadinanza, meno complicati e dispendiosi, anche dal punto di vista economico, dell'attuale sistema di raccolta rifiuti, detto porta a porta; Si chiede alla Giunta, inoltre, esclusivamente di valutare se sia il caso di seguire l'esempio dei Comuni di San Martino in Rio e di Correggio per ritornare alla raccolta rifiuti su strada, metodo tradizionale, e apportando le modifiche già assunte dai Comuni di Scandiano, Castelnuovo Monti, ecc... Presidente Emanuela Caselli Il primo punto all'Ordine del Giorno prevede la trattazione della Mozione numero 28 e invito pertanto il primo firmatario, Borghi, alla presentazione della Mozione di Iniziativa Popolare come richiesto all'atto della presentazione e così come all'atto della presentazione è stata richiesta e concessa la presenza in solido anche del presentatore Goldoni che invito ad accomodarsi in Sala Tricolore. La Mozione numero 28 è la Mozione di Iniziativa Popolare in ordine alla istituzione di un tavolo di confronto sul metodo di raccolta dei rifiuti “porta a porta”, protocollato con il numero11.785. Invitiamo i primi firmatari a presenziare all'intera seduta, diamo la parola al primo firmatario per la illustrazione della Mozione. Grazie. Signor Omar Goldoni Grazie Presidente e grazie Consiglieri per averci dato l'opportunità di presenziare, oggi, in questa sede. Innanzitutto è doverosa una premessa ovvero che il testo di questa Mozione è stato depositato molto prima del 4 agosto, giorno in cui il Sindaco durante una conferenza-stampa ha annunciato la sospensione del “porta a porta” ammettendo finalmente che è falso sostenere che il “porta a porta” evita la presenza di un inceneritore. Sospendendo il “porta a porta”, come richiedemmo noi con un referendum vinto e poi abrogato per un cavillo legale, cosa che ha infastidito anche molti cittadini perché sono stati privati di un diritto di espressione di voto, il Sindaco in un certo senso ammette anche che il “porta a porta” non è l'unico metodo utile a differenziare e si impegna ad arrivare ad una percentuale alta di differenziata pur mantenendo i cassonetti stradali, aumentandone il numero dove è necessario e mettendo con metodo da tempo adottato in alcuni comuni della provincia. Tutte queste dichiarazioni non possono che trovarci d'accordo con il Sindaco, il nostro Comitato ha sempre sostenuto che è importante differenziare e fare rispettare da tutti la raccolta differenziata ma nello stesso tempo abbiamo sempre detto che il “porta a porta” non è l'unico metodo riconosciuto utile a condurre il cittadino a differenziare in modo corretto, anzi il più delle volte l'essere costretti ad un sacrificio male accettato produce l'effetto contrario. Abbiamo sempre sostenuto che i costi del porta a porta sono insostenibili eppure il Sindaco durante la sua conferenza-stampa si è detto preoccupato per il problema delle risorse economiche in calo, lasciando capire che i costi del “porta a porta” diventerebbero eccessivi. Noi riteniamo importante monitorare, sì, la percentuale di differenziata ma ci pare più utile sapere quanto si ricicla; poco conta raccogliere tanta differenziata se poi della stessa si ricicla poco, questo è un dato che non è mai pervenuto. Tornando un poco indietro nel tempo, quando venne scelta la VII Circoscrizione per sperimentare il “porta a porta”, nel giugno 2006, si disse che in caso di problematiche evidenti, di disagi per i cittadini, di costi elevati eccetera, si sarebbe trovata un'altra soluzione di comune accordo con i cittadini. I problemi sono emersi ma dopo l'anno di sperimentazione è stata emessa un'ordinanza sindacale accompagnata da linee guida che annunciava l'estensione del “porta a porta” su tutto il territorio del forese e qualche aggiustamento sul rimanente, compreso il Centro Storico. Adesso, dopo tre anni, ci gratifica sapere che forse si è capito che questo tipo di raccolta non accontenta nessuno; costa e non funziona dove la densità abitativa è alta, questo proprio in funzione della sperimentazione sul Quartiere Santa Croce. Ci pare di avere capito che una traccia di “porta a porta” deve rimanere e che l'unica zona dove si tenta di farlo funzionare è il forese ma allora perché deve rimanere a Santa Croce, zona con alta densità abitativa? Se è stato stabilito che l'anello di cinta della città sarà dotato di cassonetti stradali come viene definita a Santa Croce? Come disse il Sindaco zona residenziale, zona 30? Per quanto riguarda la viabilità, il forese per la raccolta rifiuti. Allora siamo pere o mele? A Santa Croce ormai il “porta a porta” non esiste più, la stragrande maggioranza di cassonetti de- dicati alla raccolta “porta a porta” sono stati collocati fuori dalle proprietà private dagli stessi cittadini stanchi di essere stati obbligati ad un metodo mai condiviso ed ancora meno incentivativante quando si vede raccogliere tutto mescolato, abbiamo le documentazioni presso la nostra sede e più volte l'abbiamo denunciato tramite stampa. Chiediamo, in questa sede, che venga costituito entro l'anno in corso un tavolo alla presenza delle autorità competenti e del nostro Comitato affinché si riesca a trovare insieme una soluzione condivisa dai reggiani; il nostro spirito collaborativo non è mai mancato e siamo a disposizione affinché insieme si arrivi ad agevolare gli utenti nel conferimento il più possibile differenziato dei loro rifiuti e non costringendoli ad un metodo che ottiene l'esatto contrario. Un primo passo è stato fatto e ne siamo grati al Sindaco ma gradiremmo che anche Santa Croce una volta tanto fosse considerata alla stregua delle altre zone che hanno i suoi stessi requisiti, zona compresa nell'anello che racchiude il Centro Storico e poi se si ritiene che le altre zone siano capaci di differenziare oltre il 60% con i cassonetti stradali forse gli abitanti di Santa Croce non sono considerati cittadini responsabili? Per questo ben venga un tavolo di discussione e noi ci riterremo per il rispetto di Santa Croce e di tutti coloro che sono obbligati a praticare quel “porta a porta” che lo stesso Sindaco definisce non essere l'unico metodo per differenziare. Grazie. Entra la Consigliera Spaggiari. Consiglieri presenti n. 37. Presidente Emanuela Caselli Bene, ringraziamo per la illustrazione della Mozione Popolare. La discussione è aperta. Ha chiesto la parola il Consigliere Eboli, ne ha facoltà. Consigliere Marco Eboli Un antico adagio dice che "il tempo è galantuomo" ed in questo caso direi che la dimostrazione viene dai fatti. Per quanto riguarda, parlo del P.d.L. in generale perché A.N. e Forza Italia insieme ad altre formazioni politiche che qui però non erano rappresentate in Consiglio Comunale, hanno sin dall'origine, sin dalla nascita del Comitato, hanno sostenuto un ragionamento tanto semplice ma in passato difficile da comprendere per le orecchie di chi governa questa città ed è il ragionamento che ha sviluppato Omar Goldoni nell'illustrare la petizione sottoscritta da 624 cittadini come pure erano oltre 6.000 le firme che erano state depositate in Comune a corredo di un Referendum Popolare che fu poi stoppato attaccandosi ad un Decreto per la Campania, un Decreto del Governo fatto apposta per l'emergenza Campania ma utilizzato per bloccare forme di democrazia diretta a Reggio Emilia quindi ciò che fa Berlusconi non sempre è negativo se viene utile ad un Sindaco di centro-sinistra per evitare di conoscere il parere dei suoi cittadini su un tema che oggi non lo diciamo noi, lo ha detto lui stesso nella conferenza del 4 agosto, ha forme di soluzioni diverse. D'altronde dal primo momento in cui abbiamo indicato parlare di questo tema, avviata la sperimentazione alla VII Circoscrizione, sempre abbiamo sostenuto come forze politiche del centro-destra e sempre ha sostenuto il Comitato che una differenziata ben fatta con i cassonetti su strada trovava sicuramente concordi il 99% dei cittadini reggiani noi compresi quindi il tentativo sulla stampa tutto politico di fare passare il Comitato e chi lo sosteneva come forze retrive, retrograde che erano sostanzialmente lontano dai tempi ed anche lontane dalla tutela ambientale con una opposizione che suonava un po' così "no al “porta a porta”, no alla differenziata", una bugia reclamizzata 1.000 volte in ogni conferenza-stampa da parte dell'Assessore Pinuccia Montanari che ora non vi è più e da parte di tutti i rappresentanti del centro-sinistra che hanno sempre preso la parola in quest'aula. Siamo lontani, per fortuna ed il clima è diverso, anche dai momenti in cui quest'aula fu pacificamente, diciamo così, messa a disposizione dei cittadini prima dell'inizio del consiglio comunale, reclamando quel diritto sacrosanto che era il diritto al voto su referendum, cosa che comunque non fu concessa, ed oggi veniamo ad una richiesta nuova e antica del Comitato, dico nuova perché non potrà sfuggire al Sin- daco, non potrà sfuggire al Capogruppo del P.D., Vecchi, e agli altri colleghi che il tono che viene usato nella Petizione è un tono tutt'altro che barricadiero, è un tono collaborativo, è un tono di un gruppo di cittadini che, anche a rischio della professione, perché chi fa una professione in proprio potrebbe avere, come pure credo abbiano avuto, dei risvolti negativi dall'esporsi troppo in una città come questa contro la Pubblica Amministrazione, ebbene i cittadini chiedono, prendono atto delle novità, è stato detto anche nell'intervento di Omar Goldoni, è stata presentata l'11 giugno questa Petizione, il 4 agosto c'è stata la conferenza-stampa del Sindaco che ha sostanzialmente accolto i contenuti di questa Petizione; ci si potrà arrampicare sugli specchi per negare che ci sia analogia di contenuto tra quanto abbia detto il Sindaco e quanto sostiene qui ma in questo penso che mi verranno in soccorso i colleghi grillini e dell'Italia dei Valori, oggi però Riva non c'è quindi probabilmente no ma il collega Olivieri del Movimento Cinque Stelle che di fronte alla conferenza-stampa del Sindaco, che è stato sostanziale cambiamento di quanto era stato annunciato per anni perché non si fa più il “porta a porta” nelle zone urbanizzate, lo si mantiene nel forese ma poi stranamente perché lo si deve mantenere nella zona di Santa Croce urbanizzata questa è una risposta che spero venga o dalla Maggioranza o dal Sindaco o dall'Assessore stesso, ebbene credo che si incaricheranno i colleghi di Reggio Cinque Stelle di dimostrare anche con più dovizia di particolari di quanto in realtà il cambiamento di fronte della conferenza-stampa del 4 agosto rappresenti, di fatto, un mutamento nel programma originario della Giunta sul “porta a porta” e noi ce ne rallegriamo, ci fermiamo qui non abbiamo intenzione di gettare la croce addosso al Sindaco. Le persone intelligenti sanno anche come capire i propri errori, sanno anche correggere le cose quando non vanno. Se oggi siamo alla vigilia di un ravvedimento che è stato in parte anticipato dalla conferenza-stampa del 4 agosto ed alla definizione, il Comitato chiede insieme a loro, io chiedo anche insieme al Consiglio Comunale, cioè che dopo la presentazione che pare, ho letto i commenti, non avesse coinvolto nemmeno tutte le forze della vostra Maggioranza, ma questo è affare vostro non è affare mio, spero che si apre una stagione da questa discussione in cui non solo il Comitato ma anche il Consiglio Comunale trovi le sedi nelle Commissioni per poter approfondire il tema e rielaborare un nuovo progetto. Non commettete lo stesso errore dopo avere imposto un “porta a porta” al quale rinunciate chiaramente non solo per insoddisfazione dei cittadini, cosa di cui penso vi curiate poco, ma per una questione economica molto più concreta cioè quando le risorse diminuiscono ed è matematicamente provato anche dagli studi di Enia, oggi Iren che quel sistema applicato anche alla VII comportava un aumento delle bollette per tutti cittadini di tutta la città, quando paesi più piccoli dei nostri come Correggio, San Martino l'hanno capito prima e hanno smesso cioè quando una realtà non tanto lontana ma all'interno della nostra provincia si rende conto che certi costi, per pura ragione ideologica, non possono più essere sostenuti e che non è vero l'equazione “porta a porta uguale unico modo di differenziare” perché resta sempre ancora sconosciuto il modo in cui poi viene oggettivamente diviso e differenziato ciò che viene raccolto. Le fotografie le avete viste tutti, il Comitato le ha fatte pubblicare più volte. I camion di Manuten Coop perché questa è la società che gestiva, nonostante noi abbiamo una società che si chiama Iren ed Enia ed avevamo tutti i mezzi per poter svolgere il proprio il servizio, lo abbiamo appaltato a Manuten Coop; i camion di Manuten Coop, tra l'altro anche un po' obsoleti infatti un qualche controllo al gas di scarico visto che parliamo di inquinamento non sarebbe stato male, raccoglievano periodicamente l'immondizia nella VII Circoscrizione ed è chiaro che le buttavano tutti insieme nello stesso contenitore, allora qua la gente si sente doppiamente beffata, cari signori, primo perché è obbligata ad un sistema scomodo ed in alcune abitazioni con spazi limitati anche antigienico, diciamocelo sinceramente, secondo perché gli costa più la bolletta dei rifiuti ma non ha un ritorno assolutamente dal punto di vista ambientale. Ecco, di fronte a queste cose ma soprattutto di fronte alla carenza di risorse anche voi vi siete approcciati a un ragionamento più possibilista. Poi c'è anche l'altra possibilità che è quella che avete iniziato a sperimentare in Centro Storico dei cassonetti interrati, delle isole ecologiche interrate cosa che personalmente se si dà una occhiata ai costi e si fa anche una qualche equiparazione con le ditte che possono servire questo servizio a noi sta bene. Io proposi una Interpellanza qualche anno fa chiedendo il Sindaco di attuare quel punto il suo programma che non veniva attuato e mi fu detto che sarebbe stato fatto entro la fine della consigliatura passata ma è stato fatto l'inizio di questa; non so speculare sui tempi, mi va bene lo stesso. Però dico che abbiamo di fronte un tema enorme che è quello di come gestire i rifiuti in questa città. Mi avvio alla conclusione. Il documento che noi abbiamo oggi in discussione è un documento che ha il merito di riportare la discussione nella sede opportuna, lo fa facendo proposte, a nostro giudizio, condivisibili, sensate, di buon senso alle quali ci auguriamo sia definitivamente approdata anche questa Maggioranza la quale non scada nell'errore dialettico e politico di volere fare vedere che non ha cambiato idea perché le reazioni del Sindaco, e chiudo presidente, su questo tema non ci hanno convinto, non può dire che non è cambiata la linea su questo tema, è cambiata, prendiamone atto, discutiamone e insieme si costruisca una nuova linea per me e per il P.d.L. questo documento presentato dal Comitato è un buon punto di partenza. Entra il Consigliere Vinci. Consiglieri presenti n. 38. Entra l'Assessore Del Bue Consigliere Ivano Ballarini Grazie Presidente. La Mozione di Iniziativa Popolare che viene in discussione oggi, per il riconoscimento dello stesso presentatore, è ovviamente datata nel senso che non tiene conto di una evoluzione molto importante che è stata presentata alla città all'inizio del mese di agosto. Credo che la discrasia dei tempi non sia voluta cioè deriva da una normale prassi amministrativa ma questo documento presentato alla città all'inizio del mese di agosto sostanzialmente modifica e precisa quelli che sono i programmi della Amministrazione in materia di rifiuti infatti questa Amministrazione prende atto dei risultati raggiunti con il sistema “porta a porta”, prende atto dei risultati di eccellenza raggiunti con complessivamente il sistema di raccolta e di riciclo di differenziazione della città ed il fatto che siamo il primo comune nella fascia dei 150.000 abitanti nei comuni ricicloni già da alcuni anni indica con grande chiarezza quali sono i risultati raggiunti; credo che si debba, in questa discussione, tenere presente che questo risultato deriva dal sistema integrato che abbiamo messo in essere che è un sistema che tiene conto della raccolta differenziata diretta domiciliare presso le aziende industriali, che tiene conto delle stazioni di raccolta e delle isole ecologiche che sono fortemente utilizzate dai cittadini, che tiene conto anche del risultato raggiunto con la raccolta differenziata, con il sistema di raccolta domiciliare a spinta attuata nel territorio della VII Circoscrizione. I dati sono piuttosto chiari da questo punto di vista perchè a fronte di un 53,7% di raccolta differenziata complessiva nel territorio della città, del comune, bisogna tenere conto del contributo che viene dato dalle isole ecologiche, bisogna tenere conto che la raccolta differenziata nel sistema a cassonetto stradale è inferiore al 40% e che il contributo dato alla raccolta differenziata nel sistema “porta a porta” è il 65%, in alcuni punti del forese è al 75-80%. Quindi non si può prescindere da questi dati e non si può ignorare quello che è l'obiettivo fondamentale di fronte al quale questa città è chiamata, e tutte le città italiane sono chiamate, che è raggiungere gli obiettivi europei del 65% di differenziazione nell'insieme del sistema di raccolta, cosa che semplicemente attuando o ripristinando come sottotraccia io leggo nella Mozione presentata oggi questo tipo di operazione e cioè la semplice riproposizione con qualche aggiustamento nel sistema di cassonetto stradale non ci consentirà in alcuna maniera di arrivare a quel risultato. Di questo bisogna tenere conto, di questo ha tenuto conto il progetto presentato che è un progetto piuttosto complesso. Il Sindaco nel suo intervento lo chiarirà ulteriormente ed avremo modo di discuterne in Commissione Consiliare, come il Consigliere Eboli sollecitava prima. Sostanzialmente l'implementazione nel 2010 e parte del 2011 del sistema del Centro Storico attraverso la raccolta della plastica, la raccolta domiciliare per le imprese ed i negozi del cartone, il rinnovo per la riqualifica- zione di tutti gli ecopunti, dell'entrata in funzione della stazione interrata di Piazza 24 Maggio forse anche costosa ma che è un punto, diciamo, di avanguardia che molti altri comuni in giro per l'Italia hanno adottato nelle zone centrali per risolvere al meglio il problema legato alle zone con precaria accessibilità, l'estensione all'area urbana progressivamente entro il 2012 di un sistema di raccolta integrata che significa sostanzialmente in questo progetto la riprogettazione complessiva del sistema di raccolta quindi non la giusta apposizione di un cassonetto a un altro cassonetto ma la ristrutturazione complessiva del sistema di raccolta all'interno di ecopunti che comprenderanno anche l'organico ed il “giro del verde” sarà domiciliare. Questi ecopunti saranno ridistribuiti rispetto al carico urbano attraverso un progetto esecutivo che vedrà quattro fasi di attuazione da qua a 2012. Un intervento di natura progressiva che si farà carico di verificare i livelli dei risultati che raggiungeremo ed eventualmente integrare all'interno di questo sistema le correzioni necessarie ma, per quello che dicevo prima, io credo che siccome non ci si può astenere dal risultato che vogliamo raggiungere e quel risultato lo si ottiene solo se cresce davvero la cultura della raccolta differenziata, questa cultura della differenziazione così come è cresciuta fortemente nella VII Circoscrizione, io respingo fortemente questa immagine che continuamente si dà del risultato della sperimentazione all'interno della VII Circoscrizione, in quel quartiere ci sono state certo difficoltà soprattutto nelle zone urbane più densamente abitate dove effettivamente quel tipo di sistema non è proponibile, occorre pensare a qualcosa di diverso, credo occorra pensare sistemi di ecopunti ma su questo tornerò alla fine del mio intervento; dicevo, quella battaglia la si vince solo se c'è una azione forte di formazione ed informazione e sensibilizzazione della popolazione che deve essere continuamente ripetuta perché quelli che avevano acquisito quel risultato anche nella VII Circoscrizione, anche in virtù dei nuovi arrivi, stanno in parte abbandonando quella capacità e quella sensibilità e quindi deve essere continuamente rinnovata e ripetuta e bisogna stare sul pezzo in maniera continua, bisogna sostanzialmente creare un rapporto forte tra il cittadino che produce rifiuto e la sua modalità di gestione di questo rifiuto, il cittadino non può abbandonare i rifiuti in strada senza alcuna precauzione, il cittadino deve assumere piena responsabilità del rifiuto che produce e questo lo si può fare solo con sistemi che leghino strettamente la produzione del rifiuto ed il sistema di raccolta ed il sistema di conferimento del rifiuto stesso. Sostanzialmente, quindi, un qualche cosa che non chiameremo “porta a porta”, che non chiameremo “sistema di raccolta domiciliare spinto” che pure si sarebbe potuta attuare ma il cui costo ad oggi è assolutamente insostenibile per le verifiche che abbiamo fatto, ma rivendico la necessità che questo progetto vada in quella direzione. Noi presenteremo un Ordine del Giorno a questo Consiglio nel quale proponiamo di proseguire nelle politiche di sensibilizzazione, nella diffusione del sistema di raccolta integrato flessibile economicamente sopportabile, sostenibile e che consenta di raggiungere gli obiettivi fissati da normative europee, proponiamo che il progetto esecutivo di questo sistema, di questo nuovo progetto orienti la progettazione nel nuovo sistema di raccolta differenziata in area urbana creando, ove possibile, ecopunti ed oasi ecologiche dedicate in modo da creare un rapporto diretto tra il cittadino e le modalità di smaltimento del proprio rifiuto, ovvero crediamo che non sia da incentivare un sistema che semplicemente aggiunge due cassonetti ai cassonetti stradali attualmente presenti ma che veda una riconsiderazione complessiva del sistema degli ecopunti e delle oasi dedicate, verificare la possibilità di introdurre nel futuro sistema elementi tecnologici tariffari che risultino premiali rispetto ai comportamenti virtuosi dei cittadini, i cittadini vanno informati, bisogna fornire loro le condizioni perché possano correttamente smaltire i propri rifiuti e credo sia necessario andare, con i tempi che servono e secondo le risorse che saranno disponibili e che saranno possibili di investire su questo sistema, andare ad operazioni nei quali chi più virtualmente si comporta sia più premiato dal punto di vista della tariffa. Ancora una eventuale estensione del sistema domiciliare spinto ove è opportuna anche in riferimento alle caratteristiche urbanistiche del territorio, un percorso che verifichi con continuità la compatibilità dei risultati e delle cadute economiche e sociali. Per ultimo, per quanto attiene il territorio della VII Circoscrizione, noi crediamo che non debba essere revocato l’attuale sistema di raccolta domiciliare spinta e che quindi debba proseguire ma debba evolvere progressivamente verso un sistema ad ecopunti dedicati attraverso una progettazione che tenga stretti i rapporti con la Circoscrizione ed i cittadini escludendo tassativamente il ritorno ad un sistema di cassonetti stradali tradizionali ovvero noi crediamo che il livello di maturità, il livello di sensibilità che la popolazione della VII Circoscrizione ha dimostrato fino ad aggi debba essere un patrimonio che non si perde tornando indietro ai cassonetti stradali ma che mantenga forte il vincolo tra quello che uno produce e le modalità dello smaltimento di ciò che uno produce in termini di rifiuti. E’ una consapevolezza che i cittadini della VII Circoscrizione hanno raggiunto e che assolutamente non vorrebbero vedere un ritorno al passato dei risultati raggiunti. Esce l'Assessore Maramotti Consigliere Luca Damian Grazie Presidente. Ci troviamo qui quest’oggi ad affrontare ancora una volta un tema tanto importante quanto dibattuto e sentito dai cittadini di questa città riguardo il sistema della raccolta dei rifiuti denominato “porta a porta” ed al suo fallimento, fallimento che può essere constatato da chiunque infatti basta passeggiare per le vie delle aree interessate da questa assurda raccolta per potere notare in quale stato sono ridotte le aree dedicate, vere e proprie discariche a cielo aperto. Con il “porta a porta” i cittadini sono obbligati a tenere i rifiuti organici nelle proprie abitazioni e di conseguenza i cattivi odori che ne derivano, spesse volte accade che gli stessi cittadini non rispettino le regole previste dall’ordinanza raccogliendo i rifiuti domestici con un proprio metodo e non con quello previsto dal “porta a porta”. Questo metodo di raccolta dei rifiuti prevede un maggior costo per la collettività come sperimentato nei Comuni di Correggio e di San Martino in Rio, cosa alquanto immorale in un grave momento di crisi come questo. Apprezziamo la retromarcia del Sindaco rispetto all’estensione del “porta porta” a tutta la città ma chiediamo che venga abolito anche nell’area della ex VII Circoscrizione e nel forese. Noi siamo a favore della raccolta differenziata dei rifiuti ma siamo contro al sistema di raccolta “porta a porta” figlio di una cultura ambientalista, estremista e fanatica e annuncio da parte della Unione di Centro un voto favorevole alla Mozione presentata. Grazie. Consigliere Giacomo Giovannini Grazie Presidente e colleghi. Signor Sindaco ben trovato, meno male che è rientrato dagli Stati Uniti perché ci sono poi problemi da risolvere in questa città, ancora. I suoi viaggi fanno trapelare probabilmente un po' di disinteresse a partire dal sistema di gestione di raccolta dei rifiuti. Ricordiamo quali sono stati passaggi storici di questo complesso argomento. Nel 2003, quando venne adottato il Piano Provinciale di Gestione Rifiuti, si previde che in quattro mesi si doveva trovare la nuova localizzazione dei nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti della provincia di Reggio; siamo nel 2010 ed abbiamo solo appena cominciato quel processo. Perché? Perché solo grazie alla tenacia di un Consigliere di Rifondazione Comunista si è scoperto che a fine 2009 le Amministrazioni Pubbliche e l'azienda che gestisce il servizio avevano deciso la localizzazione, quindi dal 2003 siamo andati a 2009. Già allora noi chiedemmo che ci fosse un passaggio in Commissione per chiarire il perché ed il per come di queste decisioni giacché in quel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti erano individuati due siti ove allocare, possibilmente, questi impianti, Mancasale e Gavassa. Nessuno sapeva niente, è stato deciso e nessuno sapeva niente, lo abbiamo imparato dai giornali; nessuno è venuto in Commissione, successivamente, a spiegarci il perché e il per come … per gli organi politici che rappresentano questa città è sia un grave atto di mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini. Lei è chiamato a rispondere in prima persona in quanto è titolare della delega all'ambiente. Ben diversamente si comportava chi l'ha preceduta ossia l'Assessore Montanari che avrà probabilmente molti difetti dal punto di vista politico, potrà essere giudicata troppo integralista, per certi versi, ma non ha mai mancato di passare in Commissione a spiegare e ad aggiornare gli organi amministrativi e politici della città di come stava an- dando il percorso di attuazione del piano ed in particolare per quanto riguarda la raccolta differenziata. Lei non è mai venuto, non si è mai presentato anzi adesso ne abbiamo imparato una nuova giacché con estremo ritardo è stata risposto alla nostra interrogazione di agosto con la quale chiedevamo conto delle voci giornalistiche circa prelazioni, opzioni di terreni privati non a destinazione di usi conformi per impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, ci ha risposto, dicevo e anche qui sarebbe opportuno che non si imparassero, ancora una volta, le questioni dai giornali ma si venisse in Commissione a relazionare ed a spiegare trasparentemente quelle che sono le scelte allora nella risposta che ci è stata data ci si dice che Enia possiede in quel di Gavassa-Prato già circa 70.000 mq. di terreno comperati a suo tempo con una vicenda che poi ricorderemo. Parte di questi già con la destinazione d'uso conforme per ospitare impianti di trattamento e smaltimento rifiuti. Ebbe Enia ha opzionato altri 160.000 mq. di terreno ad uso agricolo, terreni che saranno ceduti dai proprietari una volta ottenuti gli atti autorizzativi necessari per la costruzione del nuovo sistema impiantistico di trattamento e smaltimento dei rifiuti della provincia di Reggio Emilia. Smaltimento. Qui si tengono le carte nascoste, le volontà politiche nascoste ed è inaccettabile, non fosse altro per il motivo che si prefigura una rendita fondiaria eticamente inaccettabile tale da dare un potere abnorme ai proprietari di quei terreni, assolutamente inaccettabile. Come inaccettabile sono anche le dichiarazioni di uno dei suoi colleghi di partito il neo Consigliere Regionale Pagani il quale dopo avere preso, come lei, i voti a Gavassa con le promesse e dopo avere dichiarato di non volere fare difesa di ufficio del Sindaco e del Comune dopo le nuove decisioni su sistema di raccolta differenziata, diceva che l'obiettivo del nostro comune è già quasi raggiunto perché siamo al 60% di raccolta differenziata e con il 65 non sarà più necessario un inceneritore; allora spiegateci che cos'è l'impianto di smaltimento che avete messo nero su bianco rispondendo ad una nostra interrogazione e soprattutto perché c'è un problema contingente, non è sufficiente che la città di Reggio Emilia raggiunga il 65% della raccolta differenziata, deve essere tutta la provincia e ci risulta, dai dati della provincia che mette a disposizione nell'osservatorio provinciale dei rifiuti, che ad oggi da pochi anni dal termine degli obiettivi prefissi dai decreti europei siamo ancora al 54%, ben lontani dall'obiettivo del 65 con importantissime fasce di territorio, specialmente della bassa, perché è notorio, anche se non è condivisibile che nelle zone di montagna, nelle zone di montagna più difficilmente per vari motivi anche di carattere sociale, si riesce ad aumentare la differenziazione ma importanti territori della bassa reggiana sono ancora ben al di sotto degli obiettivi da raggiungere e questa la dice lunga e conferma il fatto che avete perso tempo inutilmente per volere negare l'evidenza di scelte che erano già state fatte ma di cui non si aveva il coraggio di prendersi la responsabilità politica, siete arrivati laddove vi eravate prefissi all'inizio ovvero facciamo l'inceneritore a Gavassa, facciamo finta di sperimentare una raccolta differenziata spinta e poi alla fine torneremo là a Gavassa a fare l'inceneritore, questo è altrimenti non si giustificano le ricerche di così tanti terreni da parte di Enia. E altrettanto la conferma di quanto dico è il raddoppio della discarica di Poiatica. Poiatica laddove i cittadini della montagna hanno riconosciuto e ospitato questo impianto dopo avere conferito fuori dal territorio montano i propri rifiuti ed hanno fatto, coerentemente, saggiamente, un sacrificio ospitando questa discarica che comporta gravi problemi anche di salute, anche di salute, ed adesso si vedono raddoppiata la superficie, la cubatura utilizzabile. Ebbene, ci vuole più trasparenza e più coraggio e smetterla di prendere in giro i cittadini specie dopo avere fatto promesse, avere ricevuto i voti per fare determinate azioni. Noi abbiamo letto il documento che ci propongono i cittadini e devo dire che è orientato al buon senso, non è un atto di sfida perché si chiede sostanzialmente di riaprire un tavolo di confronto con la cittadinanza per capire come si può migliorare il sistema di gestione che evidentemente non funziona più bene; noi abbiamo la nostra sede del partito nella circoscrizione interessata da questi provvedimenti ed abbiamo visto giorno dopo giorno peggiorare il sistema di raccolta differenziata quindi siamo qui a confermare le denunce che cittadini fanno e ci accomuniamo a queste denunce perché abbiamo a cuore il fatto che questo sistema di raccolta debba avere successo e non essere trascurato. Ecco perché non comprendiamo fino in fondo le scelte che sono state fatte negli ultimi periodi e non lo comprendiamo anche perché il sistema di raccolta differenziata “porta a porta” evidentemente deve essere gestito con equilibrio e non può essere orientato ad un integralismo a tutti i costi trattando il territorio tutto allo stesso modo e per questo noi avevamo condiviso il fatto che si differenziasse il forese rispetto all'area più urbanizzata ma deve essere curato nei minimi particolari a partire dalla gestione dei rifiuti organici e passando anche per un sistema di incentivazione dello stesso sistema; se i cittadini non hanno nessun beneficio nella loro azione porteranno i loro rifiuti nel comune limitrofo peggiorando la situazione in quella situazione. L'abbiamo visto, siamo a conoscenza di questo stato di fatto. Ecco perché, e concludo signor Presidente, pur non condividendo di questa Mozione di Iniziativa Popolare solo la parte finale laddove si propone una marcia indietro completa e quindi un ritorno tout cour al cassonetto stradale ma condividendo la richiesta di un tavolo di confronto per valutare quali azioni siano utili ad ottimizzare il sistema di differenziazione dei rifiuti il nostro voto sarà favorevole. Grazie Presidente. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Chiedo se è possibile unificare l'intervento con la dichiarazione di voto che non intendo esprimere. Grazie. Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi Consiglieri, estensore della Mozione che ringraziamo come tutti cittadini che portano le loro istanze in Consiglio Comunale siamo stanchi di discussioni sterili e quindi non ci stiamo al vostro gioco, al gioco della politica, al gioco degli interessi per cui abbiamo fatto un discorso, un intervento completamente diverso. Ricordando che più di 2.000 anni fa le nostre terre beneficiavano di una cultura, quella greca-romana, per cui l'igiene del corpo era al centro dell'attività quotidiana, la purificazione del corpo, il benessere che con esso si propagava all'anima era insieme il soddisfacimento del piacere più sincero che l'umanità aveva scoperto con il progredire della civiltà e con esso il retaggio di ancestrali ed acquisite sapienze. La pulizia del corpo portava con sé la salute, massima espressione del progresso nella condizione di un individuo e della società intera; fino al Medio Evo trionfarono le terme e bagni, luoghi pubblici in cui l'igiene personale era anche un momento di scambio e di incontro, pochi ricchi disponevano dell'acqua nella propria dimora e il luogo pubblico era dispensatore del bene essenziale e con esso il posto in cui ci si lavava, si lavavano gli indumenti ed in cui l'acqua fresca corrente, bene di tutti, dava gioia e ristoro a lavandaie e ad avventori, vecchi e bambini. A Parigi su 250.000 abitanti c'erano 25 bagni e terme pubbliche, anche la nostra città non era da meno, le canalizzazioni romane convogliavano acqua di ottima qualità e l’accesso era favorito dalla vicinanza dei canali alle abitazioni sia in città che nelle campagne ma proprio nel Medio Evo cominciammo, come oggi, ad assistere ad una pericolosa regressione nel mondo occidentale e non solo. Se l’igiene personale è ancora un carattere distintivo di molte culture locali, gli spazi pubblici ed in primis le strade diventano un ricettacolo di rifiuti, escrementi, liquami che rendevano lontano ricordo le grandi cloache che gli imperatori romani fecero costruire nelle città di mezzo mondo. Lo spazio pubblico non era degno, per questa nuova cultura imperante, per rispetto pari al proprio corpo. L'igiene pubblica regredirà nei suoi tempi più bui. Quando in Italia scoppia il periodo artistico, forse il più fulgido della nostra storia, il Rinascimento, oramai l'igiene personale è un tratto culturale perduto, la patina di sporco che ricopriva il corpo e gli stessi panni sporchi erano considerati una protezione nei confronti dell'ambiente esterno. L'epidemia di peste fu una delle tante conseguenze che in Europa portarono ad una decimazione ripetuta della popolazione. Alla fine del '700, allorché la scienza come oggi la conosciamo, comincia a prendere piede ritornano in auge i gabinetti, il divieto di gettare escrementi nelle strade, compaiono i primi cassonetti nelle città e si parla di 250 anni fa. Da quel momento l'igiene diviene contenuto principale delle campagne di educazione della popolazione, le Amministrazioni Pubbliche si impegnano in massicce campagne di igienizzazione sia materiali che culturali. Tutte le armi della burocrazia vengono dotate a tal fine dai divieti e relativamente ammende per le infrazioni, ripeto, divieti e relative ammende per le infrazioni fino ai primi accorgimenti urbanistici. Un popolo pulito è un popolo sano, un popolo che vive in un ambiente pulito è un popolo sano e per capire quanto diventerà stretto questo legame nel 1907 nasce un organismo internazionale, signor Sindaco lo dovrebbe sapere, per l'igiene pubblica con sede a Parigi che sarebbe poi diventato lo OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Pochi anni dopo, a Reggio Emilia, l'acqua con un colossale sforzo dell'Amministrazione arriverà in tutte le case e per festeggiare si costruirà una fontana, che ora è stata sostituita, davanti al Teatro Municipale. L'acqua entrava nelle case, l'igiene era alla portata di tutti, l'acqua era un bene disponibile porta a porta. Ma i ricorsi della storia sono purtroppo frequenti, il consumo di beni di ogni genere e la conseguente produzione di rifiuti subiranno un aumento esponenziale le cui conseguenze paghiamo ancora oggi, il territorio verrà disseminato di discariche nei greti dei torrenti e soprattutto negli anni '50 e '70 abbiamo visto che cosa è successo su tutto il territorio nazionale anche con i rifiuti prodotti a Reggio Emilia e quelli industriali che provocheranno fenomeni diffusi di inquinamento; l'illusione di una infinita produzione di rifiuti e uno smaltimento e infinito porteranno fin dagli anni '60 all'utilizzazioni di decine di inceneritori sul territorio nazionale e non esistevano limiti per il monossido di carbonio. I mali portati dai rifiuti, quelli che si respirano dall'aria inquinata, quelli che sedevano dall'acqua contaminata, quelli che si mangiano dal suolo deturpato, sono come i batteri del lontano '600 cioè non si vedono per cui non rappresentano un problema agli occhi della opinione pubblica specie quella che ci espone il problema che puzza l'organico in casa però poi quando se lo rimangia, per conseguenza di questo, se lo rimangia nel pomodoro non lo vede mica. La comodità del conferimento al cassonetto diventa una chimera con cui tutte le Amministrazioni Comunali devono lottare fin dagli anni '80 quando, sulla scorta di massicce iniziative, in Germania e in altri paesi del Nord Europa, dove peraltro si continua a fare e nessuno si lamenta, sono nel differenziare la fonte rifiuti prodotte in casa e si intravvede la via d'uscita ad un problema drammatico, nasce la raccolta a “porta a porta”, unico modo per indirizzare tutti i cittadini verso una maggiore responsabilità. Il piano che tra il 2010 e il 2012 vuole estendere la raccolta porta a porta in tutta la città è stato bloccato in un blitz estivo. Una azione pianificata a tavolino tenendo conto di tutti i fattori mediatici, sbattendosene altamente delle promesse elettorali. Anche il viaggio in America per diluire l'impatto mediatico della questione ha confezionato lo sgarro del signor Sindaco a cui ci rivolgiamo, per quanto ci riguarda poteva rimanere a Fort Worth. L'uccellino è arrivato dall'alto, da quelle schegge impazzite che navigano nella zona grigia tra partiti ed ex municipalizzate se Reggio fa il “porta a porta” non avremo abbastanza schifezze da bruciare nel nuovo forno inceneritore non di Reggio ma di Parma. Il socialista per il P.D. Pierfederici, dimenticandosi della battaglia che il suo partito ha condotto sul furto del 10% di IVA indebitamente pagata dai cittadini per anni sulla bolletta di rifiuti, plaude alla scelta del Sindaco, “bene”, dice lui, “altrimenti i costi sarebbero ancora lievitati”. La verità delle cifre smentisce brutalmente questa versione da qualsiasi parte la si prende, Reggio aveva scelto di estendere gradualmente il “porta a porta”, gradualmente cioè cinque o sei anni o più per dilazionare i costi dell'avvio del sistema ma nonostante questo le bollette sono aumentate del 22% in un anno, tra il 2008 e il 2009, con un'estensione parziale e senza alcun tipo di controllo serio. Il “porta a porta” copre 50.000 abitanti, meno di un terzo della popolazione, ed a Parma negli ultimi due anni il “porta a porta” è stato esteso di colpo a 180.000 persone, tra il 2008 ed il 2009 la tariffa è aumentata del 7% cioè un terzo. Un dato clamoroso che smentisce, appunto, clamorosamente il socialista, gli aumenti non sono giustificabili dall'applicazione del “porta a porta”. L'obiezione per cui a Parma la bolletta era già più alta e quindi non poteva crescere oltre è uno scadere nel ridicolo degno di chi forse non merita di sedere dove siede, a Parma la bolletta è più alta perché hanno costi folli di conferimenti in discarica visto che le discariche si sono esaurite e differenziare i rifiuti all'origine è la strada per non arrivare ad avere le bollette di Parma. Il dietro-front del Sindaco superapprezzato nei sondaggi, forse perché l'età media campione era superiore ai settant'anni, è stato a sua volta apprezzata dal nuovo Assessore all'Ambiente della Provincia di Reggio Emilia, il primo Assessore onomatopeico della storia di Reggio, Mirco Tutino che era Assessore a Cavriago laddove si racconta la grande bufala del 65% di raccolta differenziata, un dato gonfiato spaventosamente dagli assimilati della zona arti- gianale di Corte Tegge; per carità ben venga la raccolta differenziata degli assimilati ma è altra cosa rispetto quello che produciamo a domicilio. Ben si guarda lui, Tutino, come tutti politici emiliano romagnoli dal citare primi dati che vengono diffusi dai comuni del parmense in cui il “porta a porta” è stato esteso a tutto il territorio provinciale; con l'80% che viene sfiorato è uno skyscraper che fa invidia ai Ponti di Calatrava con un ritardo colpevole, dopo aver riempito anche la nostra discariche, i politici parmensi si sono mossi e la cultura dei cittadini che vogliono ambienti più sani per i propri figli può finalmente esprimersi senza i lacci degli interessi dei partiti. La cultura del “porta a porta” è un tramite attraverso cui quella responsabilità nei confronti della nostra società e dei posteri viene stimolata e favorita attraverso la tariffa puntuale dove chi più ricicla e meno produce meno paga e va accertata attraverso appositi controlli, controlli e serietà nel servizio che a Reggio non si sono visti; con ripetute reintroduzioni a macchia dei cassonetti, come a Gavassa, lo abbiamo visto con i nostri occhi, nessun premio ai migliori, niente. Ho scorso centinaia di determine dirigenziali nell'ultimo anno, ce n'è una che in pratica è anche poi dentro la modifica di bilancio che facciamo; bene, signor Sindaco, ci provi anche lei a fare la ricerca di tutte le determine dirigenziali dal 1º giugno ad oggi, non ne ho trovato una sola che avesse ad oggetto finanziamenti diretti del Comune per l'educazione ambientale, qui ci sono 16.000 euro, 15.000 dalla Regione e 1.000 dal Comune, una proposta di un accordo con un ente che è il Parco Fluviale del Secchia e nient'altro. Cioè, voi, in un anno non avete messo un euro per l'educazione ambientale almeno ne ho lette circa un terzo, ho fatto la ricerca sulle altre, non mi compare nulla ed allora vediamo che cosa ne verrà fuori. Questo per dire a che punto siamo arrivati. Il futuro corre, chi si ferma, signor Sindaco, è finito e la speranza è che questa decisione, però pongo come ipotesi, se è definitiva, ripeto, se definitiva, se questa decisione sarà definitiva, e speriamo di no, possa portare al più presto possibile la sua fine politica e non delle meritate aspirazioni dei nostri concittadini. Se la città, e qui ho concluso, degli asili rinuncia ad educare e a farlo seriamente fa un torto alla propria storia. Consigliere Antonella Spaggiari Grazie signora Presidente. Condivido il merito della Mozione di Iniziativa Popolare che è stata illustrata e sottoposta al Consiglio Comunale oggi. Anche io voglio esprimere la mia opinione dicendo che la vicenda e la gestione, in questi anni, non tanto e solo della modalità di raccolta dei rifiuti, degli obiettivi della differenziata ma più complessivamente la difficoltà a definire e ad aggiornare una politica per l'ambiente, per la gestione e la raccolta dei rifiuti e del loro smaltimento è, secondo me, il segno di un declino, di una difficoltà vera, di una tradizione di una cultura di governo che è stata della sinistra prima e del centro-sinistra poi. Vedo che molti si appassionano a commentare l'iniziativa riservata e separata dopo la festa provinciale del P.D. dell'Onorevole Castagnetti piuttosto che del Consigliere Regionale Pagani piuttosto che altri; personalmente penso che probabilmente a tanti iscritti od elettori quelle cose possono generare fastidio e credo che ci siano segni più evidenti e profondi dell'indebolimento e del declino di una cultura politica e di governo. Una è il trattamento riservato al referendum sui rifiuti, sulla modalità. Avere negato con un voto, dopo averlo ammesso, il fatto che si potesse svolgere quel referendum è stato un atto di arroganza, io credo, inusitata a parte che credo che ci sia una sentenza recente che se lo ripresentassero non potreste impedirlo ma sono anche questi i segni che ci sono e poi la storia dell'evoluzione della vicenda sulla ... Dire è che si è d'accordo sulla raccolta differenziata credo che sia normale, questo territorio ha avuto grande condivisione, politiche di buon senso ed innovative hanno dimostrato negli anni, e non ideologiche, che possono portare a casa un adeguamento e un miglioramento nei comportamenti collettivi che raggiunge sempre l'80%-85% di adesione nella popolazione, condivisa, attiva e con il volontariato. Quando invece le modalità organizzative di un obiettivo che quello più si differenzia meglio è, perché è così quello che si avvia allo smaltimento, possibilmente con recupero di calore ed energia, diventa terreno di battaglia, ideologico e politico, demagogico come è stato nell'ultima legislatura, un partito in crisi e in difficoltà ancorché di Maggioranza come il P.D. che cosa fa? A seconda delle volte gioca sul tavolo delle tre carte e confonde, non esplicita, esaspera come è stato sul tema della differenziata spinta. La volta scorsa nel patto di legislatura, con l'Assessore precedente dell'Ambiente, Pinuccia Montanari, molto coerente, si è tentata una politica, si è adottata che io considero sbagliata ma non perché sia sbagliato sperimentare di raccogliere più organico, perché sia sbagliato sperimentare di migliorare la raccolta differenziata ma perché se n'è fatto un uso ideologico di questa cosa. È questo che è sbagliato, portando la popolazione anziché a discutere positivamente su come migliorare, a dividersi, a raccogliere firme, a vivere situazioni esasperate e poi dopo siccome costa moltissimo, perché mi viene in mente la barzelletta che riguardava un importante giornale, l'Unità, che titolava e diceva "I coccodrilli volano" per non smentire l'organo qualcuno rispose "Però bassi", ecco, nel territorio interessato dalla differenziata a spinta si è partiti criminalità nei cassonetti su strada, se voi ci andate a fare i conti adesso quanti cassonetti ci sono nessuno lo sa, chiedi e ti sarà dato però come il coccodrillo sono un po' più piccoli e più colorati ed allora anche lì c'è da ragionare, non c'era bisogno di esagerare e di rendersi conto che certe modalità in alcuni luoghi vanno bene e in altri alimentano le discariche abusive e cioè il lancio di prima mattina del sacchetto dal finestrino ... Lo dico perché questa terra, secondo me, avrebbe avuto tutta la forza e risorse per camminare su se stessa aggiornando le politiche, dialogando con i movimenti ambientalisti perché è quella che ha inventato la differenziata, le isole ecologicche gestite, il rapporto con le cooperative sociali per la gestione di queste strutture, è la prima tra le prime che ha aperto le discariche a gestione pubblica cioè che vengono controllate anche quando non guadagnano più e stacchi fattura ed è una delle prime che ha fatto la termo-valorizzazione con Cavazzoli e con il recupero di energia con il teleriscaldamento. Sapete come si concluderà questa avventura legislativa che è il segno di una crisi di governo, secondo me? Legittime tutte le posizioni, dal Consigliere che ho alle spalle e che dice "termo valorizzatori mai, raccolta differenziata spinta ed un TMB sì, perché rientra ..." non lo so, io so che c'è una parte che alla fine va smaltita e so che smaltirlo in discarica è come parlare della preistoria ancorché gestite bene, perché riempire la pancia della terra e non recuperare non è moderno e so che bisognerebbe avviare a smaltimento le quote sempre più ridotte con politiche assennate, non che schiostrano la carta per la quarta volta perché il bilancio ambientale a forza di usare dei solventi è peggio quindi è meglio piantare il pioppo come in Svezia e controllare. So che la discarica è la parte arretrata e sapete come si concluderà, secondo me, tutto? Che si raddoppia Poiatica, intanto, il Comune guadagna … è un po' arretrata, si dirà a Pierfederici che non vuole la differenziata spinta "Pierfederici, hai ragione" si dirà a chi vuole il TMB a Gavassa “il termo valororizzatore mai ma il TMB va bene” ché è un trattamento che prende e poi butta fuori di nuovo per cui aggiungiamo costi … alla parte industriale che vuole il termo valorizzatore e non possimao si dirà "no, no guardate che non abbiamo escluso che si possa fare a Gavassa il termovalorizzatore ". Noi finiremo questa legislatura come ha fatto Parma, ma copiamola quando c'è da imparare. Parma; Parma che in sei anni ha completato la tangenziale ed è passata dai semafori ad una viabilità straordinaria, Parma non era da copiare i rifiuti perché ha fatto questo film vent'anni fa e ha messo in discussione il suo fornetto, lo ha chiuso, non è mai riuscita a darsi delle politiche se non adesso di differenziata, ha cominciato in anni recenti e per anni ha portato i suoi rifiuti nelle discariche in giro per l'Italia facendo pagare il conto a chi? A Pantalone, o no? Ai cittadini. Il punto quindi è rispondere a delle domande chiare, la politica ha il dovere-diritto di avere qualunque opinione e qualunque progetto, sono tutte legittime e parla il linguaggio della chiarezza, si chiude o non si chiude Cavazzoli? Si chiude perché si è contro il termovalorizzatore o si chiude perché non va perché se è in regola non si capisce ... domande. Risposte certe. A Gavassa il termovalorizzatore nuovo si farà o non si farà? Si farà solo il TMB o non si farà? Se sì fa, quando e con che soldi e con che risorse? Poiatica si raddoppia o no? La politica delle tariffe … bisogna … perché io temo che più che preoccuparsi per quale linea si scelga si debba essere preoccupati per la politica delle tre carte che non rende esplicito alla popolazione qual è la linea di marcia e penso che faccia arretrare questo territorio che invece aveva tutte le condizioni, secondo me, per sviluppare alleanze politiche ad area vasta e fare anche da protagonista anche su scelte molto innovative in campo ambientale. Il gioco delle tre carte, però, non è una politica e lascerà a chi viene dopo questa legislatura, secondo me, una situazione che per i cittadini reggiani e per l'ambiente non va bene. Presidente Emanuela Caselli Do comunicazione ai Consiglieri che è stato dato in distribuzione l'Ordine del Giorno numerato con il numero 1 a firma di Ivano Ballarini è firmato da altri Consiglieri del Partito Democratico e dal Consigliere Pierino Nasuti di Sinistra e Verdi. Non risultano altri iscritti alla discussione. Dichiaro, perciò, chiusa la discussione e do la parola al Sindaco per la replica. Grazie. ODG N. 1 Il Consiglio Comunale Premesso che Il Modello Reggio di gestione dei rifiuti è un modello integrato costituito da diverse tipologie di raccolta, ovvero raccolta stradale, domiciliare capillare, stazione interrata, oasi ecologiche dedicate, centri di raccolta (stazioni ecologiche attrezzate), che applica alle diverse situazioni territoriali e alle diverse esigenze le metodologie ma massimizzano le rese di raccolta differenziata e minimizzano l'impatto sociale ed economico rispetto agli utenti; Il Modello Reggio ha consentito di raggiungere il 53,7% di raccolta differenziata al 30 giugno 2010; Il Modello Reggio persegue gli obiettivi fissati dalle normative europee, nazionali e dal PPGR (direttiva del parlamento europeo 2008/98/CE del 19 novembre 2008; decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152; PPGR); Valutato che La città di Reggio Emilia, grazie alle politiche attuate in questi anni dall'Amministrazione Comunale, è salita ai vertici delle classifiche nazionali per percentuale di raccolta differenziata, tra queste la classifica di Legambiente “Comuni Ricicloni” che indica in Reggio Emilia il comune in Italia ad avere la percentuale maggiore di raccolta differenziata tra i Comuni con più di 150.000 abitanti; La sperimentazione del sistema di raccolta domiciliare spinta attuato nel territorio dell'ex 7^ Circoscrizione ha consentito di raggiungere in quelle zone il 64,5% di raccolta differenziata e ha posto le basi per la successiva estensione del sistema che oggi viene attuato in tutto il forese e all'area periurbana della città e riguarda oltre 50.000 abitanti; La stessa sperimentazione ha consolidato in quei territori, se pur con qualche difficoltà, un forte senso civico, attraverso la sensibilizzazione dei cittadini nel differenziare maggiormente e meglio i propri rifiuti; Per l'area urbana e per il centro storico della città è stato presentato ad inizio agosto un “progetto per la raccolta differenziata integrata” che introduce elementi di miglioramento al sistema vigente nell'area urbana e nel centro storico, incrementa la raccolta differenziata rispetto al sistema stradale tradizionale e consolida azioni correttive e migliorative a criticità riscontrate nella raccolta domiciliare; Il progetto su centro storico e area urbana sarà implementato progressivamente nel periodo 2010-2012, prevede una forte azione di formazione e sensibilizzazione domiciliare e sarà sottoposto a verifica costante per eventuali aggiornamenti rispetto i risultati raggiunti; Dato Atto che L'estensione a tutta la città del sistema di raccolta domiciliare spinta, che la sperimentazione ha dimostrato essere più critica nelle zone più densamente urbanizzate, avrebbe avuto costi elevatissimi per il Comune e per i cittadini; Il successo delle politiche per la differenziazione del rifiuto, per qualità e per quantità, è strettamente legato sia a campagne continue e ripetute di educazione e sensibilizzazione dei cittadini, a partire in particolare dalle scuole, sia alla responsabilizzazione diretta dei cittadini e dei condomini nella corretta gestione degli ecopunti, che dovrebbero essere, ove possibile, dedicati a singoli gruppi d'edifici e condomini; Valutato Positivamente Il nuovo progetto che consentirà il raggiungimento degli obiettivi europei fissati per il 2012, in un quadro di compatibilità economica tale da non gravare significativamente sulle tariffe, specialmente in questa delicata fase della crisi economica ed occupazionale; Impegna la Giunta a Proseguire nella promozione di politiche di sensibilizzazione e riduzione alla fonte in materia di rifiuti, imballaggi, riuso e riciclo, promuovendo iniziative ed incontri rivolti anche ai vari soggetti sociali ed economici del territorio; Proseguire nella diffusione di un sistema di raccolta integrato, flessibile ed economicamente sostenibile, che consenta di raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative europee, nazionali e dal PPGR, attraverso: 1. l'orientamento della progettazione esecutiva del nuovo sistema di raccolta differenziata in area urbana, alla creazione, ovunque possibile, di ecopunti e oasi ecologiche dedicate, in modo da creare un rapporto diretto tra il cittadino e le modalità di smaltimento del proprio rifiuto; 2. la verifica della possibilità di introdurre nel futuro sistemi tecnologici e tariffari che risultino premiali rispetto ai comportamenti virtuosi dei cittadini; 3. un'eventuale estensione del sistema domiciliare, ove opportuna, anche ad altre zone che per caratteristiche urbanistiche e del territorio lo permettano; 4. un percorso che verifichi con continuità la compatibilità tra risultati e ricadute economiche e sociali; Proseguire anche nella zona urbana del territorio della ex 7^ Circoscrizione l'attuale modalità di raccolta domiciliare spinta, facendola evolvere progressivamente verso un sistema ad ecopunti dedicati, attraverso una progettazione che tenga stretti rapporti con la Circoscrizione e i cittadini, escludendo il ritorno ad un sistema a cassonetti stradali tradizionali. Gruppo P.D. Sindaco Graziano Delrio Grazie Presidente. Intanto ringrazio i cittadini che hanno presentato la Mozione di Iniziativa Popolare, anche io credo che la Mozione si muova in un contesto che cerca di ribadire alcune idee che il signor Goldoni ha espresso ma credo che siano in un'ottica costruttiva poi ognuno ha le sue idee e non sempre nostre coincidono ma credo che questa poteva essere una occasione per riflettere in maniera costruttiva dentro questo Consiglio perché questo dovrebbe essere il compito del Consiglio, quello di riuscire a maturare, a fare maturare opinioni che a una discussione serena sugli argomenti. Vedo che c'è molto nervosismo, invece, al punto che persino Fort Worth è un problema; credo che riguardo a Fort Worth sia stato comunicato che dovevamo fare una missione ufficiale quindi capisco che Giovannini sia nervoso per questioni extra di merito però mi pare che siano un po' eccessive le polemiche su Fort Worth, ecco, siamo gemellati da 25 anni ed andava celebrato questo gemellaggio. Però, ripeto, io capisco il nervosismo di tutti. Così come capisco anche che si pensi sempre che si stava meglio tempi addietro, credo che però sui rifiuti, su questo argomento, un po' di fatti, come diceva il Consigliere Eboli vadano affermati. I fatti sono questi, allora. Reggio Emilia ha un sistema, scelto già nel 2007, che è un sistema alla fine della sperimentazione, è un sistema che lo ha portato ad essere un esempio per molte città italiane, Ravenna ha fatto il nostro porta a porta, Parma ha copiato il nostro porta a porta e non è vero, Consigliere Olivieri, che sono 180.000 quelli interessati da una domiciliare spinta, sono 40.000 quindi sono meno dei nostri. Io vorrei ricordarvi che i 50.000 che ha Reggio Emilia sono un numero di percentuale di raccolta porta a porta molto elevato che vale la città di Mantova, la città di Siena tutta intera quindi noi non abbiamo rinunciato al porta a porta e da questo punto di vista ha detto, credo, in maniera molto precisa il Consigliere Ballarini cioè noi crediamo nel porta a porta, ci crediamo e continueremo a promuovere questa raccolta laddove le condizioni ce lo consentono in maniera economicamente sostenibile perché è indiscutibile che in questo contesto la modalità di raccolta e più costosa, in questo contesto, la modalità di raccolta ma che vuol dire abbattere i costi di smaltimento; se ci fossero incentivi per coloro che smaltiscono meno ha ragione il Consigliere Olivieri quando dice che questa raccolta sarebbe molto più facilmente estendibile a tutti i comuni, questo è un problema di decisioni centrali, regionali e, se permettete, solo da ultimo comunali perché questo è un problema molto serio ma su questo tema noi siamo impegnati, come già dice anche l'Ordine del Giorno del Partito Democratico e degli altri che hanno firmato, non so se c'è qualcun altro che ha firmato, siamo impegnati a fare in modo di studiare insieme alla provincia, all'azienda e all'ATO delle forme premiali perché su questo siamo convinti che bisogna andare avanti. Noi non abbiamo, quindi, cambiato idea, mi pare che i fatti sono questi e cioè che a Reggio Emilia c'è un sistema misto, è semplicissimo, non è difficile da capire, non ci sono tre carte, ce n'è una sola e cioè c'è un sistema misto. La corona, la zona più densamente abitata ed il centro storico, cioè c'è un sistema misto con tre modalità differenti ma perché? Perché abbiamo visto giustamente, e questo è vero, che laddove la struttura diventa più densamente abitata le difficoltà del porta a porta spinto sono esattamente più rilevanti ed io avrei voluto che il Consigliere Olivieri oggi desse il suo contributo a parte questo storico che ho apprezzato, contributo culturale perché noi già nel 2007 dicevamo questo e cioè dicevamo che noi non torniamo ai cassonetti, gli ecopunti non sono cassonetti; mi pare che non sia difficile capire questa cosa, sono utenze dedicate a 50 o 70 utenze dedicate ad un posto. Non è il cassonetto dove tu passi e butti, non è il cassonetto dove tu passi e butti, già nel sistema del 2007, Olivieri, e lei lo sa bene, era previsto che due frazioni e mezzo quasi tre fossero in ecopunti dedicati. È vero, io ho con le chiede rispetto a quella cosa là come modalità di attuazione, ha ragione Eboli e non mi vergogno di dirlo perché la sostenibilità economica in questo momento sulle altre tre frazioni che dovevamo raccogliere domiciliarmente cioè dovevamo raccogliere domiciliarmente il secco e l'organico, questa cosa qua ho detto in questa prima fase noi dobbiamo provare a puntare sugli e- copunti perché abbiamo meno difficoltà a gestire la cosa e perché abbiamo le risorse per poterla gestire. L'applicazione di quel modello, ipso facto, avrebbe provocato un aumento dei costi molto rilevante ma non venite a raccontare, per favore, che a Reggio c'è un problema di tariffe, a Reggio non c'è un problema di tariffe. Io ho semplicemente detto che gli ecopunti invece che essere a tre frazioni saranno a cinque all'inizio e verificheremo ma stiamo mettendo a punto il sistema. Perché qual'è il problema? Il problema è l'obiettivo, io non sono mai stato ideologico però prendo atto che laddove c'è il porta a porta la raccolta differenziata il 65% si fa molto più facilmente ma questo è un dato incontestabile, ma è un dato incontestabile anche nella nostra esperienza. Quindi noi non abbiamo il problema di essere ideologici, abbiamo il problema di non fare una cosa che ci permetta di raggiungere gli obiettivi europei, a quelle non rinunciamo, e non è vero che Correggio ha abolito il porta a porta, diciamo i fatti. Correggio non ha abolito il porta a porta, ha fatto esattamente come noi solo con la differenza che noi abbiamo detto che continueremo ad espandere la domiciliare spinta su carta e cartone, sul giro verde eccetera e faremo capilarizzazione in questa prima fase rinunciando a domiciliarizzare solo due frazioni mentre loro hanno detto “ci fermiamo un attimo perché non ci sono le risorse”. È questa la verità dei fatti non discutibile cioè non opinabile, andate a vedere le decisioni e vedrete che queste sono le decisioni. A me sembra, quindi, molto chiara la nostra posizione ed è una posizione che dice che il porta a porta è una scelta cervellotica? La risposta è no e non lo difendiamo. È una scelta più difficile in certi tessuti urbani? La risposta è sì. Tanto è vero che anche in Via Cassala e così via partiremo con gli ecopunti dedicati nella VII Circoscrizione perché in certe zone è più difficile ma a noi sembra semplicemente una cosa di buon senso e qui non si tratta di fare di estremisti del porta a porta o gli estremisti del cassonetto ma di fare una cosa gestibile. Questa cosa è talmente gestibile che ha consentito a Reggio Emilia non di andare indietro come è stato detto erroneamente in quest'aula ma di andare avanti nel senso che noi siamo diventati la prima città italiana in termini di raccolta differenziata, nel senso che abbiamo la tariffa che è minore di molto di tutte le città vicine e anche delle altre città intorno, che intercettiamo la gran parte dei rifiuti e poi voglio dare una notizia perché pare che qualcuno non sia informato: il trattamento meccanico-biologico è un impianto di smaltimento catalogato così dalla comunità europea quindi attenzione perché quando parliamo di impianto di smaltimento, lo diico a Giovannini perché chiedeva notizie, parliamo del trattamento meccanico-biologico e diciamo che li andrà solo il trattamento meccanico-biologico e diciamo che quando l'impianto andrà a funzionamento Cavazzoli chiuderà. Abbiamo detto chiaramente queste cose in tutte le sedi ma non c'è, evidentemente, peggior sordo di chi non vuole sentire; lo abbiamo detto pubblicamente in tutte le sedi con molta chiarezza senza fare infingimenti perché abbiamo sempre fatto della comunicazione su questi temi un elemento … quindi noi non stiamo prendendo in giro nessuno. Io ho reagito alla interpretazione rispetto all'annuncio che stavamo studiando questa modalità, ho reagito così, lo dico al Consigliere Eboli che mi chiedeva le mie reazioni eccetera, io ho reagito perché quando mi si dice che torniamo ai cassonetti stradali si dice palesemente una bugia. Noi non stiamo tornando ai cassonetti stradali. Stiamo dicendo che il sistema di Reggio Emilia è un sistema misto e flessibile ed è un sistema di successo. Di successo perché contro le tariffe, di successo perché porta la città ad essere una delle poche che rispetterà l'obiettivo del 65% da qui al 2012 e di successo perché ha continuato ad agire, e questo io, Consigliere Olivieri, glielo contesto in maniera molto forte, continua ad agire sulla educazione, l'educazione nelle scuole, l'educazione differenziata, l'impegno. La campagna che noi approviamo, la campagna che io ho annunciato è una campagna capillare in tutto il tessuto urbano. Su 70.000 abitanti noi faremo una campagna di informazioni e di educazione capillare, Consigliere, e questa è la verità, l'abbiamo anche scritto e detto e non l'abbiamo solamente ventilato in quest'aula, scritto e detto nelle cose che stiamo facendo quindi alla fine io credo che noi dovremmo dire una cosa semplicissima e cioè che questo sistema non è complicatissimo da capire però ci vuole uno sforzo di comprensione ed anche di aiuto a migliorarlo sempre; da questo punto di vista il dialogo è sempre aperto e non c'è nessun tipo di problema. E' chiaro che ci chiedete di tornare indietro o di dire che il porta a porta non funziona noi non ci stiamo perché la nostra esperienza non è così e devo dire di più, abbiamo anche un grande consenso nelle zone dove c'è il porta a porta e non è affatto vero, come dice il Consigliere Damian, che c'è sporcizia dappertutto e così via tanto è vero che a Parma, dove il suo partito, Consigliere, governa le do una notizia, a Parma il porta a porta è stato scelto di estenderlo in varie zone della città quindi bisogna poi anche cercare una coerenza nelle posizioni, no? Cioè non è che perché la cosa si fa a Reggio e la stessa cosa si fa a Parma va bene e a Reggio non va bene. Noi non abbiamo imitato Parma, noi abbiamo preceduto Parma e crediamo che precediamo molte altre città nella gestione dei rifiuti. Credo che questo modello di Reggio, sia noto a tutti, è apprezzato e credo anche che sia apprezzato dai cittadini il fatto che noi facciamo con quello che abbiamo; in questa prima fase potevamo, come dire, provocare un aumento di tariffe molto rilevante se facevamo un porta a porta spinto da tutte le parti ma così non era scritto neanche nella Delibera del 2007, andatela a rileggere perché erano previsti gli ecopunti stradali esattamente su tre frazioni, due frazioni e mezzo. Quindi non è vero che abbiamo sconvolto quella Delibera ma semplicemente abbiamo, per adesso, fatto i cinque punti. E' chiaro che se, attenzione questo lo voglio dire con molta chiarezza, e lo dico anche alla Maggioranza che stimolo a proseguire su questo percorso, è chiaro che se il conferimento stradale negli ecopunti, nelle utenze dedicate a 50-70 utenti per l'indifferenziato dimostrerà che l'indifferenziato, come spesso accade nei cassonetti stradali, è totalmente inadeguato è chiaro che io cambierò idea ancora e mi direte che ho cambiato idea ancora e sono contento di farlo perché se il conferimento non sarà adeguato passeremo alla raccolta domiciliare dell'indifferenziato. Questo è il tema ma se riusciamo, attraverso l'azione educativa , l’utenza puntuale, l’organizzazione buona degli ecopunti, ad ottenere lo stesso risultato che abbiamo di buon indifferenziato, Consigliere Olivieri, vogliamo partire così perché non ce la facciamo diversamente in questo periodo e piuttosto che stare fermi, come al solito, preferiamo fare qualche passo avanti; siccome siamo davanti a tutti vogliamo continuare a stare alla testa di queste politiche per la gestione ambientale integrata. Non è una gestione solo del rifiuto ma è una gestione del rifiuto, è una gestione dell’educazione, è una gestione anche dello smaltimento con una forma innovativa in Italia perché il trattamento meccanico biologico in Italia rappresenta una forma innovativa esattamente come trent’anni fa rappresentava una forma innovativa la termovalorizzazione dei rifiuti; trent’anni fa era una forma innovativa oggi forse si può pensare anche che magari si possono fare impiantistiche in larga scala o altre cose perché comunque i residui ci sono anche con i termo-valorizzatori, i residui che sono anche con i termo-valorizzatori quindi un po’ di residuo c’è sempre. Il residuo esiste comunque ed in ogni caso. Quindi noi crediamo di stimolare una discussione sulla gestione integrata dei rifiuti e non su dei pezzi e senza ideologie cercando di andare incontro ai cittadini che finora, e vi ringrazio, a partire dalla VII Circoscrizione hanno lavorato e collaborato sempre in maniera efficacissima. Signora Nadia Borghi Che dire. È un film già visto. Non è la prima volta che siamo ospiti in questa sede e mai sono state accolte le richieste dei cittadini, questo lo sappiamo tutti. Noi non siamo venuti qui con la pretesa che la nostra Mozione venga sostenuta, anzi, ci rimarremmo pure male ma siamo qui affinché tutti i Consiglieri presenti sappiano che dopo quattro anni di lavoro da parte del nostro Comitato abbiamo ottenuto un risultato che è emerso anche durante la conferenza-stampa appunto sua, Sindaco, dove diceva "non vogliamo vessare cittadini con il porta a porta" ed ha ragione ma quelli della ex-VII, Sindaco, li ha vessati già dal 2006 e continuiamo a vessarli, se questa è democrazia non lo so ... lascio a lei ... Sarà giusto fare pagare le bollette del porta a porta uguali a quelle del resto della città visto che noi dovremmo continuare a fare il porta a porta e gli altri, chiamiamoli ecopunti, avranno gli ecopunti, comunque sicuramente è più comodo del nostro porta a porta. In Via Cassala saranno messi gli ecopunti, sì è vero perché hanno fatto di tutto per mettere i cassonettini fuori sulla ciclabile, lo so, è un lavoro che non va bene, mettete gli ecopunti, ci vuole la prepotenza, forse, per avere diritto a certe agevolazioni. La ex-VII deve essere sottoposta a sperimentazioni continuamente oppure pensiamo che sia ora di rivolgersi altrove? Perché, insomma, noi ormai siamo stanchi di sperimentazioni di qua, sperimentazioni di là. Se il Sindaco sostiene di non avere stravolto il progetto delle linee-guida, bene, allora le linee guida prevedevano per Santa Croce dei punti di raccolta stradale, ecopunti, va bene, come d'altronde per il resto della città ma dove sono se noi siamo virtuosi e dobbiamo continuare con il porta a porta? Noi ci attendiamo solo un pochino di coerenza nel rispetto degli utenti che oltre ad essere vessati nella raccolta lo sono anche con l'aumento delle bollette, doppiamente vessati. Ci preme sottolineare che noi, comunque, ci batteremo sempre per una vera differenziata controllata perché noi siamo veramente gli ambientalisti che vogliono la differenziata, noi non vogliamo quella di Santa Croce che di differenziato non ha niente a che spartire, ha ragione il Consigliere della Lega, Giovannini, lui la vive come la vivo io. Di differenziata in VII non abbiamo nulla, venite a fare un giro e vi ci accompagno tutti e quaranta. Ribadiamo la urgente necessità di un tavolo composto da enti competenti, associazioni e comitato e perché no? Anche tutto il Consiglio Comunale affinché si faccia chiarezza sul futuro di Reggio in merito alla raccolta e allo smaltimento rifiuti. Pensiamo di averne il diritto, pensiamo di essere cittadini e utenti paganti e riteniamo di poter partecipare a tutte queste riunioni e a questi incontri, che è un nostro diritto dal momento che ci fate pagare fateci assistere anche a tutte le vostre belle discussioni. Grazie comunque. Esce l'Assessore Del Bue. Presidente Emanuela Caselli Bene, ringraziamo per la presenza e salutiamo i presentatori della Mozione. Proseguiamo, quindi, l'attività ordinaria del lavoro del Consiglio Comunale con la fase della dichiarazione di voto in merito all'Ordine del Giorno e quindi dichiaro aperta la fase della dichiarazione di voto inerente l'Ordine del Giorno … Consigliere, come lei avrà ricevuto, è stato consegnato l'Ordine del Giorno e come lei sa da regolamento è necessario produrre la dichiarazione di voto inerente innanzitutto l'Ordine del Giorno che verrà presentata in sede di dichiarazione di voto come previsto dal Regolamento e, come lei sa, ovviamente, da tutti i Consiglieri in aula. Successivamente e solo successivamente verrà prodotta la dichiarazione di voto inerente la Mozione Popolare ed in tal senso successivamente verrà espresso il voto effettivo in merito come da regolamento. Ha chiesto la parola il Consigliere Giovannini, ne ha facoltà. Grazie. Consigliere Giacomo Giovannini Grazie presidente. Mi pare che non esista l’illustrazione dell’Ordine del Giorno, esistono le dichiarazioni di voto. Non esiste, Presidente, la presentazione dell'Ordine del Giorno. L'Ordine del Giorno, come gli Emendamenti, si presenta e si fa la dichiarazione di voto. Fine. Consigliere Marco Eboli Grazie Presidente. A parte qualche problema formale gli Ordini del Giorno solitamente ... Stavo dicendo la stessa cosa ... Visto che il collega Ballarini ha inteso il suo intervento come presentazione oggettiva dell'Ordine del Giorno che poi la Maggioranza ha presentato, interveniamo su questo Ordine del Giorno. Vedete, è un Ordine del Giorno che purtroppo non ..., Ballarini lo dico sinceramente, è un vizio che avete appiccicato alla pelle perché in ogni occasione dovete mettere la spilla dei primi della classe, tanto noi è una vita che siamo la capitale della danza e non ce lo riconosce nessuno, la capitale non so di cosa ed anche quello non so riconosce nessuno però tra di noi ce la raccontiamo ... Va bene, allora stasera io ho appreso che esiste un Modello Reggio che poi in realtà è un sistema misto e per nulla uniforme di raccolta perché giustamente voi mettete insieme tutte le tipologie, alcune ancora non sperimentate perché guardate che le stazioni interrate, deve ancora partire, voi la mettete già come parte inclusiva nel Modello Reggio che ha portato a quel risultato di raccolta differenziata. Mi sembra di correre un po' troppo con la fantasia perché la stazione interrata del Centro Storico non è ancora partita però, leggendo il vostro documento, il Modello Reggio si sostanzia nella raccolta stradale che è prevalente, diciamocelo sinceramente, la raccolta stradale è prevalente a Reggio Emilia eppure da i risultati di raccolta differenziata perché esistono i contenitori per il vetro, i contenitori per il cartone, i contenitori per la carta e diligentemente, diceva la collega Spaggiari, di fronte alla possibilità di differenziare in modo comodo il senso civico dei reggiani, di qualsiasi colore, il porta a differenziare volentieri. Ciò che porta a questo modello che tutti imiterebbero, secondo voi, è proprio la differenziazione ma non potete perdere la memoria nel presentarci questo documento perché le discussioni che abbiamo fatto in quest'aula nella passata consigliatura vertevano su un ragionamento ideologico, poi il Sindaco può dire di essersi discostato, oggi, da questo ragionamento e io ne prendo atto, accoglie anche come positive le mie osservazioni quando gli faccio presente, lo scrivete anche voi, che in realtà dovette rinunciare a questo sistema del porta a porta spinto esteso dappertutto perché costa troppo però allora e chi ha buona memoria se lo ricorda, ma se lo ricorda anche il cittadino e non solo i Consiglieri presenti, allora il problema era un altro, non era il sistema misto modello Reggio quindi i cassonetti, domiciliare capillare, stazione interrata, oasi ecologiche di cui non ce ne sono molte in giro, diciamocelo sinceramente, ce ne sono alcune e queste certo non fanno la differenza su 165.000 abitanti, come la differenza della raccolta differenziata non la fanno i 50.000 abitanti della VII rispetto ai 165.000 della città cioè le proporzioni sono queste, non venitecela a raccontare. Allora, qual'è il problema? Il problema è che in quest'aula questa Maggioranza, che è la stessa, affermava il principio in base al quale il porta a porta spinto era il modello che avrebbe dovuto sostituire tutti gli altri modelli; altro che Modello Reggio, un solo modello come modello guida in sostituzione di tutti gli altri e qui il ragionamento non torna più ed è evidente, dal vostro documento, che siete in una fase di riflessione e di retromarcia palese però è un errore continuare a far credere ai cittadini ed alla città che da una parte non avete mai cambiato idea e dall'altra io apprezzo l'onestà intellettuale del Sindaco che dice "no, ho cambiato idea ela cambierò forse anche più avanti". D'altronde lo dite anche voi "porta a porta spinto si", dice il Sindaco a condizione che vi sia la compatibilità tra i risultati e ricadute economiche. Bene. In tutta questa faccenda quindi c'è una inversione di tendenza di fatto cioè voi assumete un modello che solo oggi battezzate, che è un modello misto ed abbandonate il porta a porta come unico modello, ne siamo lieti da questo punto di vista. Concludo facendo, però, presente che non capisco perché vi ostiniate a far mantenere la VII Circoscrizione zona urbana come una zona cavia e perché alla fine di questo documento dovete per forza ribadire un concetto che ad un certo punto diventa anche questo un concetto ideologico: la VII Circoscrizione rimarrà comunque invariata perché se no sarebbe la dimostrazione palese di come abbiamo davvero cambiato idea. Ecco, noi bocceremo, ovviamente, questo vostro Ordine del Giorno perché le premesse ci sono tutte però lo consideriamo incoerente nelle conclusioni. Dopo interverrò sul documento dei cittadini. Consigliere Giacomo Giovannini Grazie Presidente. Ci auguriamo che scampanellerà anche quando il collega Vecchi, come al solito, sforerà nel minutaggio avvalendosi di tre ulteriori minuti come è successo anche lunedì scorso per ben due volte … Devo dire che l'Ordine del Giorno della Maggioranza rende chiaro come le denunce e le richieste fatte dai cittadini siano fondate. È per questo che noi voteremo contro questo Ordine del Giorno ipocrita del quale, però, come dicevo, traspaiono tutte gli errori, tutti i deficit di una Maggioranza che dall'inizio non ha saputo portare a compimento il progetto in una maniera integrale altrimenti non avrebbe senso parlare, oggi, di una ex-VII Circoscrizione nei termini in cui è scritto nell'Ordine del Giorno che ci dovrà fare evolvere progressivamente verso un sistema di ecopunti dedicati; vuole dire che gli ecopunti non esistono, che si dovranno fare ma allora che cosa avete fatto fino adesso? Avete scritto che dovrete introdurre nel futuro sistema tecnologici e tariffari che risultino premiali rispetto ai comportamenti virtuosi ma dovevate farlo dall'inizio come vi avevamo richiesto, non l'avete fatto. Perché? Così come il sistema di raccordo con i cittadini, rapporto diretto. Ma quale rapporto diretto che per chiedere un piccolo bidone abbiamo dovuto aspettare due mesi? Vuol dire che il rapporto diretto non esiste e non esiste neanche quando i cittadini chiamano Enia per denunciare lo stato in cui si trovano i cassonetti , obbrobrioso, o lo stato in cui si trova la gestione della raccolta. Venite a fare un giro, vedete come raccolgono, lasciano tutto spernigato per strada. Questa è la realtà. Allora questo volere da una parte, tra le righe, si ammettono tutti i propri errori promettendo ancora una volta di fare ciò che non si è fatto in questi anni per cui, Presidente, il nostro voto su questo Ordine del Giorno sarà negativo. Grazie. Entra l'Assessore Sassi J.. Consigliere Antonella Spaggiari Sì, voterò contro l'Ordine del Giorno proposto dal Partito Democratico anche se dice delle cose che sono quasi ... “l'estensione a tutta la città del sistema di raccolta domiciliare spinta che la sperimentazione ha dimostrato essere più critica nelle zone più densamente urbanizzate, avrebbe avuto costi elevatissimi per il Comune, per i cittadini”. No. No. Non ditemelo. È una scoperta impegnativa oppure ... Le persone che dicevano tenere l'organico in mezzo ai condomini è diverso dal differenziato tra il forese dove … no? Fare il mitico mucchietto era la vecchia concimaia oggi ha un altro nome … no? Rispetto al condominio, le temperature esterne ed il resto, ci è voluto molto per scoprirlo? Quanto tempo ci hanno messo i cittadini per dirvelo? E che costava moltissimo perché pur pagandoli pochissimo i soci lavoratori delle cooperative sociali che si occupano di svuotarli ..., l'effetto che si è ottenuto è anche quello di peggiorare enormemente le condizioni di lavoro degli operatori. Li avete visti quando vanno a vuotare e piove e c'è il temporale e il vento e non quando c'è il sole a primavera, i cesti dentro quei bei cassonetti per poi andare sotto il ponte e buttarli tutti nel cassonetto più grosso rispetto all'operatore unico quindi anche peggiorate le condizioni di lavoro ma pagali poco, pagali pochissimo ed ogni volta che un kilo di rifiuto viene trattato si aggiunge un costo o no? Sfruttali fin che vuoi e quindi costosissime per i cittadini. Ne avete preso atto, io capisco la tentazione di Eboli, della Lega Nord che vi invita ad estendere la differenziata spinta in tutto il comune. Beh, visto i livelli straordinari di soddisfazione non potete chiedere questo, però, colleghi Consiglieri. Visto il livello altissimo di soddisfazione dei cittadini l'invito sa anche di trappola e invece il Sindaco dice “rispetto a quello che abbiamo dichiarato ci siamo resi conto che costa tantissimo, è inadeguato laddove è più intenso e ci mettiamo ragionare”; ecco, si poteva fare prima. Si poteva evitare di sprecare una marea di soldi, ascoltare le persone. Chiudo con due domande. Anzi un auspicio cioè che il linguaggio sia decodificato perché se si crede in politiche attive di coinvolgimento dei cittadini, e io adesso esco e vado a chiedere a diverse persone cosa ne pensi dell'ecopunto dedicato secondo te che come funziona, dove, dove lo metteresti, secondo voi che cosa rispondono? L'ecopunto ... sono isole ecologiche di raccolta dedicata alla raccolta differenziata o ho capito male. Lo chiedo a Ballarini. Rassicurami Ballarini. Rassicurami. Bene sono luoghi dove, se ho capito bene, è il cittadino che va a portare il rifiuto … bravo, ma perché? Perché non lo paghi il cittadino e punti sulla ragionevolezza della condivisione rispetto a pagare l'operatore in modo puntuale. Qui le isole ecologiche o ecopunti definiti che dir si voglia si erano inventati e si possono fare grandi, importanti, piccole, di caseggiato, di quartiere tutto ciò … ci sono voluti quattro anni per capirlo? O si poteva ascoltare prima? E già che ci sono concludo con una domanda. Io ho capito dal Sindaco che non si farà il termo-valorizzatore, si farà il TMB probabilmente nei terreni che qui si chiedeva e chiedo ciò che esce dall'impianto di trattamento meccanico-biologico dove andrà? Verrà trasformato in CDR e andrà bruciato nel termo-valorizzatore della Campania oppure verrà messo nella discarica di Poiatica? Credo che sarebbe interessante anche ragionare e dare risposte sul ciclo complessivo. Esce il Consigliere Prandi. Consiglieri presenti n. 37. Consigliere Luca Vecchi Grazie Presidente. Garantisco al Consigliere Giovannini che non sforerò nei tempi anche perché credo che non ci sia molto da aggiungere alle valutazioni che già hanno avuto modo di fare i miei colleghi ed in particolar modo il Consigliere Ballarini ma soprattutto il Sindaco al nome di tutta la Maggioranza. Sui rifiuti, in questi anni, abbiamo parlato a lungo e in questa città il dibattito è stato, talvolta, anche molto acceso; io devo dire che al dibattito di oggi riconosco, e questo lo devo dire al comitato, anche un riposizionamento su toni anche diversi, più di merito e forse anche meno aggressivi rispetto ad un passato che, francamente, ho trovato a volte anche sproporzionato rispetto ... da un lato i risultati di una città che non ha certo molto da imparare da tante altre realtà locali in materia di gestione complessiva del ciclo dei rifiuti e dall'altro da un'apparente conflittualità su questo tema che obiettivamente era sproporzionata e a mio avviso poco obiettiva. Devo dire, Consigliera Spaggiari, che adesso lei può fare tutta l'ironia e sarcasmo che vuole anche sull'italiano però, insomma, io credo che sarebbe più opportuno stare al merito e da questo punto di vista anche fare valutazioni che tengano conto di un percorso che ha una sua coerenza, piaccia o non piaccia,ed ha dei risultati prodotti strada facendo. Al Consigliere Eboli vorrei dire molto chiaramente che noi il porta a porta lo abbiamo abbandonato, oggettivamente, nel 2007 quando la Giunta deliberò nel settembre 2007 di prendere atto dei risultati della sperimentazione e di introdurre un sistema misto integrato di raccolta domiciliare in una graduale estensione delle modalità di raccolta alla città; di fatto assunse in quel momento quelle che erano le valutazioni di merito positive che ci sentivamo di fare sulla sperimentazione nella VII ma anche le criticità stesse. Adesso, in tre minuti, non le riprendo tutto ma potrei parlare per delle ore sui rifiuti perché me ne sono occupato a lungo però credo che nel passaggio ulteriore alla zona urbanizzata ci siano tutte le condizioni di coerenza di un percorso che il Sindaco ha spiegato ampiamente, anche con le valutazioni inerenti alle compatibilità sui costi che non credo che sia un fattore secondario; noi non abbiamo mai negato che costi di più, abbiamo semplicemente insistito sul fatto che era necessario investire in questa direzione, creare una maggiore cultura ed una maggiore sensibilità deve tenere fede agli obiettivi di carattere europeo che oggi ci consentono di essere la prima città in Italia oltre 150.000 abitanti per raccolta differenziata. Vi ricordo che voi tutti al Rondò, nel 2004, in piena campagna elettorale, ed è su You Tube, poi chiudo proponevate “porta a porta e no all'inceneritore” poi avete cambiato idea a questa ... che in qualche modo dimostra anche l'evoluzione non sempre obiettiva di questo dibattito in città in questi anni. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Bene. Passiamo ora alla fase del voto inerente l’Ordine del Giorno numero 1 relativo alla Mozione trattata. Andiamo a votare quello di cui abbiamo appena fatto la dichiarazione di voto. Dichiaro aperta la votazione. Il Presidente mette in votazione l'Ordine del Giorno n. 1 relativo alla Mozione d'Iniziativa Popolare n. 28 presentato dal Consigliere Ballarini e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 37 ASTENUTI: 1 D'Andrea (P.Democr.) VOTANTI: 36 FAVOREVOLI : 21 Baccarini, Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) – Nasuti (Sin. e Ve.) - Delrio (Sindaco) CONTRARI : 15 Spaggiari (C.A.) - Barbieri, Giovannini, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (L.N.P.) Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) – Damian (U.D.C.) Il Consiglio approva. Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo ora con la dichiarazione di voto in merito alla Mozione numero 28. Ha chiesta la parola il Consigliere Giovannini, ne ha facoltà. FILE 3613 - 20' Consigliere Giacomo Giovannini Grazie Presidente. Il Gruppo Lega Nord conferma il proprio voto favorevole alla Mozione di Iniziativa Popolare, lo abbiamo anche anticipato, ed il motivo centrale è quello di garantire trasparenza ai cittadini quindi il fatto di chiedere un tavolo, la riapertura di un tavolo di confronto crediamo che debba essere l'inizio di un percorso nuovo perché fino ad oggi sui vari processi attuativi del PPGR di trasparenza se n'è avuta ben poca, non essendo mai stato comunicato in Commissione nessuna delle decisioni che ENIA ha assunto e che ha comunicato al Sindaco, il quale Sindaco continua, a nostro modo di vedere, in buona compagnia del Partito Democratico, a giocare sulle parole perché quando si parla di sistema impiantistico di trattamento e smaltimento dei rifiuti bisogna essere molto più chiari giacché, guarda caso, nemmeno l'Ordine del Giorno del Partito Democratico ha chiarito come intende chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti, si continua a smesdare il solito paiolo. Oggi mi sono permesso, signor Presidente, di utilizzare due termini reggiani così sono più comprensibile. Tenendo nascoste le vere decisioni. Perché ENIA ha comprato, diversi anni fa, un terreno da 70.000 mq. ed oggi ne compra altri 160.000? Nessuna risposta è pervenuta. Dove si intendono conferire le risultanze del processo di trattamento, il compost piuttosto che la parte non organica di quanto verrà trattato? E l'inceneritore di Parma? In un inceneritore che verrà costruito a Reggio? Realizzando del CDR poi da vendere in sostituzione di altri combustibili su camini esistenti, ditelo, non abbiate timore, non nascondete le carte nei cassetti, non negate ai cittadini ciò che chiedono cioè trasparenza. Avete i numeri, credo ancora non per molto, risicati sotto il profilo politico per assumere delle decisioni ed allora fatelo, ne avete il potere. Qual è il problema? Quello di giocare continuamente sull'immagine nel tentativo di negare la grande evidenza di questa città, una città che è alla deriva ed in cui tutti progetti principali non sono e non trovano conclusione. Quando si è in difficoltà si cede la palla a qualcun altro o si nega l'evidenza e lo abbiamo visto in IREN. C'era un progetto per dare forza ad una azienda reggiana e si è regalata a Torino; c'era un ospedale che aveva conquistato la sua autonomia ed è stato lasciato alla Università di Modena che si sta portando dietro anche il progetto del campus; c'è un progetto di gestione compatibile, integrata dei rifiuti e non si dice come si conclude il ciclo. Mi sembra di sognare. Credo che ben presto sarete chiamati, però, a rispondere politicamente delle vostre non scelte. Dicevo, all'inizio, sono passati sette anni da quando il PPGR è stato portato a termine e oggi non abbiamo ancora preso decisioni, forse aspetterete di giustificare le vostre decisioni vere quando saremo sull'orlo della emergenza rifiuti, quando Poiatica avrà visto concludere la propria accoglibilità dei rifiuti. Grazie. Esce la Presidente Caselli. Consiglieri presenti n. 36. Assume la Presidenza il Vicepresidente Vinci Consigliere Marco Eboli Grazie Presidente. Al collega Vecchi, dopo lui avrà la possibilità di replicare, visto che ha ricordato come nel 2004 i candidati sindaci di allora erano per favorire il porta a porta e basta e non spinto, mai detto spinto. Si vada a rivedere le registrazioni. Però, noi, un anno e mezzo dopo ci siamo resi conto che la sperimentazione della VII, voi ci avete messo sei anni o cinque anni a capire che costava troppo e che bisognava fare un passo indietro, lo ammettete nel 2010, nel 2006 ve lo abbiamo fatto notare insieme al Comitato ed allora voi lo negavate, negavate che quello fosse l'unico sistema che avrebbe sostituito quello che oggi voi definite il modello misto, il modello Reggio quindi è vero che noi abbiamo cambiato idea ma abbiamo cambiato idea quando, nel 2007, con quella Delibera, noi vi rinfacciavamo di avere già rinunciato al “porta a porta”, e non mi ricordo se Vecchi o un qualche altro collega del P.D. prese la parola dicendo che era una nostra allucinazione e che in realtà il “porta a porta” proseguiva come era stato indicato nel progetto della Giunta. Andatevi a leggere i verbali e troverete queste vostre parole. Io, però, di fronte alla impostazione che voi volete dare alla discussione di oggi vi propongo un giochino invertito rispetto alla soluzione della settimana scorsa sulla Mozione del collega D'Andrea sulla Festa della Libertà; allora avete approvato quel documento salvo poi affrettarvi a dire, in camera caritatis, qualche vostro autorevole esponente lo ha detto poi lo misureremo nel tempo, che veniva approvato il documento ma comunque quella festa non si sarebbe mai fatta perché pensare a sette giorni di festeggiamento per materie che erano già ampiamente festeggiate da feste nazionali rappresentava un costo ingiustificabile dal punto di vista economico e anche poco presentabile dal punto di vista progettuale e culturale. Allora, quindi, avete approvato una Mozione a cui non darete attuazione. Ora io vi propongo, tanto la soluzione sarà quella, di fare una cosa diversa cioè voi brucerete, quasi sicuramente l'Ordine del Giorno del Comitato però io vi chiedo di farlo quel tavolo quindi al di là delle parole quella discussione che da tempo chiediamo nella commissione specifica e quella discussione allargata, tanto si sa che nelle Commissioni possono essere invitati anche soggetti esterni, quindi quella famosa discussione che in questo documento viene chiesta se la respingete a parole e quindi con un voto attuatela almeno nei fatti. Abbiate il buon senso politico di dare seguito, comunque, allo spirito che in questa Petizione Popolare è contenuto. È stato riconosciuto dal Sindaco, l'ha riconosciuto il Capogruppo del P.D. Vecchi, io lo avevo detto in apertura della discussione su questa Mozione Popolare che se cambiano i tempi, i modi, gli approcci anche da parte dei cittadini sarebbe totalmente ingiustificato ed anche irresponsabile che la Maggioranza si chiudesse a riccio nel difendere esclusivamente le proprie prerogative. Ora, per una questione di facciata volete bocciare questo Ordine del Giorno, lo fatto esclusivamente per una questione di facciata e non è un caso, insomma, che vi siano state perplessità anche nel voto precedente sul vostro Ordine del Giorno da parte di esponenti del Gruppo del P.D.; un solo esponente a dire il vero però è significativo che il collega D'Andrea non lo abbia votato il vostro Ordine del Giorno, vuole dire che sostanzialmente qualche riflessione che viene fuori pubblicamente anche all'interno del vostro gruppo c'è, poi che altri 20 Consiglieri le riflessioni preferiscano tenersele nella propria testa e non le vogliono manifestare con un voto è un atto rispettabile però finito il confronto dialettico che sta alla base dei Consigli Comunali c'è poi sempre Don Abbondio come figura no? Se poi uno il coraggio non ce l'ha non se la può dare però uno un po' la trova ... chiudo il mio intervento, do atto al collega D'Andrea di averlo avuto come segnale. Il suo malpancismo si è manifestato rispetto ad una posizione che è oggettivamente cambiata, solo chi non vuole vedere e non vuole sentire non può rendersene conto. Noi, quindi, auspichiamo che sull’Ordine del Giorno del Comitato le astensioni che si sono verificate sul vostro Ordine del Giorno crescano, almeno in casa del P.D., e della Maggioranza di centro-sinistra; non diventeranno voti favorevoli come il nostro ma sarebbe già un bel segnale. Grazie. Consigliere Luca Vecchi Intervengo per esprimere la nostra posizione sulla Mozione ed anche per interloquire con il Consigliere Eboli peraltro dicendo delle cose che avevo già, comunque, pensato di dire proprio in linea con l'intervento precedente. È chiaro che resta un punto di dissenso con questo Comitato, io lo voglio dire per dovere di chiarezza, io non credo che con il sistema della mera estensione dei cassonetti stradali noi, oggi, saremmo qui perché non è solo questione di disporre dei cassonetti per strada, è questione che in questi anni, anche grazie all'intervento dell'azienda, è stato fatto un lavoro capillare anche di informazione, di sensibilizzazione, di accrescimento stesso, credo, della cultura della differenziata in città; secondo me si può anche stare se vogliamo essere seri fino in fondo che nella gestione complessiva dell'estensione di una nuova modalità di raccolta dei rifiuti in una città di 165.000 abitanti ci possa essere anche una correzione in itinere prendendo atto anche di quelli che sono i pro e contro di ciò che in qualche modo emerge nel momento in cui vai ad attuare soluzioni tecniche soluzioni tecniche ma il punto è capire se si rimane coerenti nello spirito rispetto agli obiettivi che ci si è dati all'inizio che sono quelli che oggi a più riprese abbiamo detto oppure no. Detto questo, però, io credo che resti questo punto di dissenso e di distanza, di impostazione, tra le valutazioni del Comitato e le valutazioni di questa Maggioranza ed anche precedentemente di quella del mandato scorso. Io registro che comunque oggi il clima è stato diverso e lo dico con molta serenità e come elemento di apprezzamento per quanto concerne le valutazioni che faceva il Consigliere Eboli anche in ragione delle valutazioni fatte dal Consigliere Giovannini e qui in tema di trasparenza non c'è problema nel senso che secondo me non c'è assolutamente un problema di trasparenza, qui è stata assunta una Delibera alla fine del 2007, una Delibera della Giunta confermata dai dati di indirizzo di questo Consiglio Comunale, qui siamo in una di quelle fasi dello step attuativo quindi sono atti pubblici discussi a più riprese in questo Consiglio Comunale ma ciò non toglie che in seguito di quella che sarà la presentazione del progetto esecutivo che nemmeno la Maggioranza conosce, e questo lo dico con molta franchezza, rispetto quello che sarà lo stato di avanzamento, l'iter, il cronoprogramma di attuazione a questi 110.000 abitanti della zona più urbanizzata si possa tenere aperto un confronto, si possano fare delle sedute di Commissione ad hoc; queste sedute possono essere aperte sicuramente anche ai Comitati perché lo abbiamo fatto in altre occasioni e secondo me si può tranquillamente continuare a fare, ai comitati di ambo le parti perché poi sappiamo che ci sono Comitati che la pensano diversamente e anche ad altri soggetti come imprese eccetera come ad altri che possono essere in qualche modo interessati a partecipare ad un confronto di merito sulla questione delle modalità di raccolta e di tariffazione della gestione dei rifiuti in questa città quindi non c'è assolutamente problema, è chiaro però che non è che qui oggi salta fuori dal cassetto una sorpresa e qui oggi si sta semplicemente discutendo in virtù di una Mozione provocata da un Comitato di un percorso politico che è iniziato nel mandato scorso, che ha avuto vari step, che l'azienda e la Giunta ... l'azienda a seguito di decisioni della Giunta si appresta, sostanzialmente, ad attuare un ulteriore step. Quindi io ribadisco la disponibilità a che vi sia nelle prossime settimane un confronto anche approfondito in Commissione e da questo punto di vista non ci sottraiamo ciò non toglie un elemento di dissenso e di merito rispetto all'impostazione complessiva sul tema raccolta e differenziazione dei rifiuti che da anni c'è, c'è perché obiettivamente abbiamo rischiato il referendum in questa città, oggi registro distanze diversi, toni diversi, e lo dico con molta sincerità, però resta, comunque, un elemento di dissenso rispetto alla impostazione complessiva che il Comitato ha sempre dato perché non credo, e ripeto, per l'ultima volta, che sia la semplice estensione dei cassonetti a poter garantire il balzo di una città nel giro di pochi anni di 10 punti percentuale sulla raccolta differenziata ed il fatto di diventare una città che da città di centro-gruppo diventa città capofila in Italia nei parametri di raccolta differenziata. Questi sono dati che non produce il comune, sono dati riscontrati e certificati da enti anche terzi e risultati più volte pubblicamente riconosciuti che credo siano anche da questo punto di vista difficilmente tangibili. Grazie. Entra la Presidente Caselli. Consiglieri presenti n. 37 Consigliere Matteo Olivieri Presidente soltanto per puntualizzare, visto che avevo già preso tempo prima. Mi fa piacere che verrà fatta in tempi così brevi, in poche settimane una Commissione sulla specifica modalità di raccolta del “porta a porta” perché una Commissione richiesta circa un anno fa di fronte all'allarme lanciato dai sindacati riguardo al fatto che anche la criminalità organizzata poteva o aveva, non si capiva, messo le mani ciclo dei rifiuti a Reggio non è mai stata fatta quindi l'appello non è mai stato raccolto, credo, presso l'Amministrazione Provinciale comunque fa piacere che ci siano questi due binari tanto così c'è qualcuno che si gratta la pancia. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Non risulta più iscritta alcuna persona per la dichiarazione di voto, quindi dichiariamo chiusa la fase della dichiarazione di voto inerente la Mozione numero 28 … Passiamo al voto, dichiaro aperta la votazione. Escono il Sindaco Delrio ed il Consigliere Olivo. Consiglieri presenti n. 35. Il Presidente mette in votazione la Mozione d'Iniziativa Popolare n. 28 e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 35 ASTENUTI: 0 VOTANTI: 35 FAVOREVOLI : 15 Spaggiari (C.A.) - Barbieri, Giovannini, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (L.N.P.) - D'Andrea (P. Democr.) Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Damian (U.D.C.) CONTRARI : 20 Baccarini, Ballarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Pierfederici, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) – Olivieri (Re 5 Ste) - Nasuti (Sin. e Ve.) Il Consiglio respinge. Viene introdotto in discussione il punto numero 3 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Ratifica della Delibera n. 13387/175 adottata dalla Giunta Comunale nella seduta del 28.07.2010 ed avente per oggetto: Variazione del Bilancio di Previsione 2010 e relativi allegati – 2° Provvedimento” (I.D.189) Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo il calendario dei lavori con la Delibera numero 3 inerente la Ratifica della Delibera adottata dalla Giunta Comunale nella seduta del 28 luglio 2010 ed avente per oggetto la Variazione al Bilancio di Previsione 2010 e relativi allegati - 2° Provvedimento. Diamo la parola al Vicesindaco Filomena De Sciscio per la presentazione della Delibera. Grazie. Vicesindaco Filomena De Sciscio Grazie Presidente. Allora, si tratta di una variazione puramente tecnica nel senso che sono dei contributi regionali o ministeriali arrivati per progetti ad hoc e quindi quello che abbiamo fatto d’urgenza è stata una variazione tecnica al Bilancio di Previsione 2010 che però non va a intaccare né la programmazione né le previsioni di bilancio. Ecco, era una Delibera che andava fatta assolutamente perché arrivati i fondi ovviamente devono essere resi immediatamente disponibili e fruibili per mandare avanti i progetti che erano stati presentati ed anche quindi per garantire la funzionalità di servizi e delle attività che erano state programmate. Diciamo che questa variazione è stata deliberata dalla Giunta il 28 luglio e quindi va portata in Consiglio entro 60 giorni dall’approvazione in Giunta, pertanto deve essere ratificata entro il 26 settembre e quindi la portiamo oggi. Da qui diciamo che in questa variazione noi vediamo un adeguamento tecnico, puramente tecnico del Bilancio di Previsione 2010, soprattutto per recepire quei contributi della Regione o dei Ministeri per progetti ad hoc; il volume complessivo di questa manovra è di 2,2 milioni di euro cioè noi mettiamo dentro di fatto al Bilancio 2,2 milioni sia in parte corrente che in investimenti, che diciamo è un volume del 1% rispetto al Bilancio Comunale. Sinteticamente il contenuto della variazione è questo: 1 milione 210 mila euro è un’entrata che arriva dal fondo sociale locale e quindi viene ripartita tra le politiche sociali, educative e le politiche di coesione sociale, poi abbiamo alcuni storni dei capitoli di PEG quindi non va cambiata la programmazione e le attività ma sono semplicemente degli storni. Altre maggiori entrate, quelle più significative, le abbiamo su alcuni progetti ad hoc come per esempio la cooperazione internazionale della gestione dei rifiuti solidi di Betlemme per 101.000 euro, questo è un progetto gestito dal Servizio Ambiente, è un contributo del Ministero degli Affari Esteri dove il Comune di Reggio Emilia ne è capoluogo, ne è capofila insieme a Milano e ad ENIA. Abbiamo altri 100.000 euro di fondi per la comunicazione ed i servizi per i cittadini, altri 16.000 … ecco questi sono diciamo somme un po' più irrisorie perché si parla di 16.000 euro sulla sostenibilità ambientale e sulla crescita dell'onda che è un altro progetto di educazione ambientale diciamo, poi abbiamo la Casa di Ercole 30.000 euro che sono dei contributi regionali che sono legati all'emergenza abitativa. Abbiamo altri progetti educativi come quelli della COOP Consumatori dove c’è già la raccolta punti, al posto … i consumatori non ricevono premi ma li stanziano per progetti ad hoc, abbiamo 30.000 sulla parte corrente e 30.000 sulla parte degli investimenti. Questo è quello che riguarda diciamo la parte corrente, sulla parte degli investimenti invece abbiamo 506.000 euro che sono un avanzo, una parte dell'avanzo 2009 che sono disponibili ... diciamo sono vincolati obbligatoriamente agli investimenti quindi è stato deciso di non utilizzare, diciamo, insomma di non inserire nuove opere di investimento ma è stata una scelta di rivedere le previsioni di entrata degli oneri di urbanizzazione perché sono in calo e quindi si è deciso di andare a compensare queste entrate in meno che avremmo avuto per l'edilizia. Riguardo al contenuto quindi, continuando sempre sulla parte degli investimenti, un'altra, diciamo, entrata di maggior rilievo è quella che riguarda i lavori pubblici in corso e c’è il consolidamento sismico ex Stalloni di 100.000 euro, abbiamo ancora la copertura delle strutture di ricovero animali per 86.000 euro, la rinaturalizzazione ambientale di Cavo Ariolo di 74.000 euro e percorsi sicuri casa-scuola per 55.000, altri 30.000 invece sono per i percorsi per la sicurezza degli alloggi per gli anziani pro-ospizio. Questi ovviamente erano tutti dei finanziamenti, diciamo, indicati dalla Regione e dal Ministero sui quali sono stati fatti dei progetti alcuni in cofinanziamento altri interamente coperti dalla Regione, dal finanziamento quindi di altri enti o dalla Regione o insomma da altri enti, anche da alcune sponsorizzazioni di privati. Questa è una variazione ripeto puramente tecnica, nel prossimo Consiglio del 27 invece andremo a fare una variazione cioè andremo a rivedere un po' gli equilibri di bilancio quindi andremo nel dettaglio di alcune situazioni che non sono queste, perché questo appunto è più un lavoro tecnico, mentre a novembre andremo a vedere proprio quello che è l'assestamento di bilancio tenendo conto anche della manovra finanziaria estiva e anche del Patto di Stabilità. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Dichiaro aperta la discussione, ha chiesto la parola il Consigliere Cataliotti ne ha facoltà. Consigliere Liborio Cataliotti Mah, probabilmente il tema meriterebbe solo una dichiarazione di voto e non un vero e proprio intervento perché quanto meno, per come viene tratteggiato dalle parole della Vicesindaco e dalle parole peraltro che l'Assessore Gandolfi ha proferito nella Riunione dei Capigruppo, tutto sommato il provvedimento parrebbe e dovrebbe essere, e dovrebbe essere semplicemente un dato meramente tecnico, un'acquisizione o meglio una ratifica di acquisizione di risorse originariamente non previste e che essendo sopravvenute non debbono essere disperse, in realtà però, come tutti i temi di natura tecnica che poco appassionano noi Consiglieri perché vedo che sono i dibattiti che tutto sommato trovano meno partecipazione o quanto meno una partecipazione meno coinvolta ed emotiva da parte del Consiglio, come tutti i temi tecnici soprattutto quelli che contengono numeri difficili da leggere e faticosamente interpretabili, in realtà sottendono vere e proprie politiche di bilancio e quindi politiche amministrative gestionali da parte dell'ente da cui appunto detta contabilità promana. E allora le valutazioni politiche, pur essendo una Delibera dal contenuto apparentemente semplice e quasi automatica, queste valutazioni politiche non possiamo non farle e sono semplicissime; dicevo che avrei potuto farle con dichiarazione di voto ma credo, riducendo all'osso il mio intervento, di farle in questa sede. Le valutazioni sono che rispetto al Bilancio Previsionale 2010 vi sono numerose voci di entrata in aumento, tanto numerose posso dire da farsi testimoni e rappresentanti di un trend, trend secondo il quale dallo Stato, dalle Regioni, dall'Usl, da tutti i soggetti debitamente numerati nell'allegato alla Delibera sopravvengono risorse, al di là delle critiche che voi avete rivolto agli enti gerarchicamente superiori rispetto al vostro, enti locali e territoriali, arrivano dicevo risorse non previste e sistematicamente a conferma di un trend maggiore rispetto al preventivo. E allora ci viene già da dirci, a noi del nostro gruppo che abbiamo predisposto il testo dell'intervento, che forse tutte quelle nostre valutazioni fatte in occasione della discussione del Bilancio Previsionale secondo le quali le valutazioni, prospetti che fatte dalla Maggioranza, dalla Giunta prima dalla Maggioranza poi, secondo le quali i trasferimenti da Stato, madre o padre di tutti i mali in quanto governati dal centro-destra dal vostro punto di vista e poi da Regione e via via scendendo verso il basso forse tutte quelle critiche che avete rivolto allo Stato per la politica di trasferimenti via via decrescente nel corso degli anni tale da aver raggiunto il punto apicale quest'anno dicevate, forse tutte quelle critiche che voi avete rivolto non erano fondate e forse per contro specularmente le nostre valutazioni, volte a moderare la portata di dette critiche fino a che non si fosse consolidata e non fosse stata attestabile con certezza quale fosse la volontà promanante del nostro governo, forse quelle nostre valutazioni erano invece corrette. E dicevo un ulteriore riscontro della bontà degli argomenti che abbiamo svolto in quella sede, io l'ho trovato guardando anche alla voce o alle voci diametralmente opposte rispetto a quelle che fanno parte delle entrate e cioè le spese, perché ricordo a me stesso che in sede di discussione di Bilancio Previsionale io mossi una critica forte e di sistema dicendo testualmente, e mi sono ripreso il mio intervento, che il modello da voi adottato mi sembrava quello dei paesi comunisti dove un moloc, quello delle spese correnti, ingessava il Bilancio inevitabilmente tanto a tal punto da rendere impossibile o quasi o estremamente difficile, soprattutto a fronte di parametri rigidi di natura pseudo-imprenditoriale quali sono quelli del Patto di Stabilità, soprattutto dicevo in tempi di vacche magre cioè di economia pubblica e privata difficile. Dicevo che ne ho il riscontro solo che guardi a quella che è la voce più cospicua, quella che è la riprova provata di quanto noi asseriamo, la voce più cospicua e più, se mi è concesso il neologismo, ingessante, sperando che il termine non venga ripreso dal blog dell'amico dei Grillini come fosse un errore dialettico, dicevo il dato più clamoroso, più evidente, più ingessante rispetto alla rigidità del Bilancio che è certamente quello della voce delle spese di personale; so bene che in sede di Commissione alla Presidente di Commissione che è al mio fianco avete tentato di dare raffazzonate spiegazioni in ordine a quello che è un errore previsionale che è comunque al rialzo, e mi riferisco questa volta non all'entrata ma all'uscita, al rialzo di 238.000 euro, 238.000 euro riguardante la voce “spese di personale”. So già che mi verrà replicato che detta spesa verrà recuperata o meglio tecnicamente rimborsata fatto sì è che questo è un errore previsionale evidente che se non fosse comparso in quest'atto e fosse stato previsto nel momento debito per detta previsione, cioè quello della discussione del Bilancio e non del suo assestamento, avrebbe consentito altre ulteriori, seppure omogenee critiche da parte di questa Opposizione. Quindi tutti gli argomenti che noi svolgemmo in quella sede hanno trovato riscontro in quello che è un assestamento sì, forse atto dovuto, forse atto sistematico, per non dire automatico e quindi verrebbe da dire da approvarsi, ma che non verrà da noi approvato anzi, proprio perché testimone di quella mala gestio o comunque di quella diversità di modello che noi ci ostiniamo ad osteggiare. Un ulteriore dato ha dato riprova della fondatezza delle critiche che abbiamo svolto in questi mesi e mi sia concesso anche delle proposte che abbiamo tentato di fare in questi mesi, perché noi per fronteggiare alla crisi del mercato dell'edilizia in questa città abbiamo fatto corpose proposte illustrate in parte da chi vi sta parlando, in parte dal Consigliere Rocco Gualtieri, illustrate alla cittadinanza allorquando una rappresentanza cospicua di cittadini in una seduta dedicata al tema, tematica, e da me sollecitata in Riunione dei Capigruppo, ebbene dicevo allorquando facemmo dette proposte riprendo il filo, segnalammo una criticità del settore che tutto sommato non dico che venne sottaciuto o di sconosciuta da parte della Maggioranza, ma certamente minimizzata se è vero come è vero che tutte quelle proposte di cui ci siamo fatti portatori sono rimaste tutto sommato materia oggetto di mera e sterile, viene da dire oggi, discussione; la voce di cui mi riferisco è evidentemente quella relativa ai proventi da concessioni edilizie che, e questo va sottolineato ed è come la febbre che viene segnalata da un termometro, è di ben 550.000 euro in meno rispetto al Bilancio Previsionale del 2010. Ecco perché quello che dovrebbe essere un automatismo e quindi un provvedimento che avrebbe anche potuto meritare un voto di astensione, un voto neutro, un voto di attesa, invece imporrà, in quanto testimone di una politica gestionale che si è rilevata una volta di più all’insegna dell’improvvisazione, determinerà dicevo un voto negativo. Ecco, io chiudo dicendo anche qualcosa a proposito di questa contingente urgenza frutto del ritardo, questa sistematica urgenza che diventa frutto di ritardi esattamente come per le politiche ambientaliste seguite da questo Comune; voglio dire che non è mica vero che la procedura che ci porta oggi a rettificare meramente quella che è una Delibera di Giunta sia una procedura necessariamente urgente quasi che la materia lo imponesse, la Giunta ha scelto forse in funzione del fatto che sopravveniva l'estate perché la Delibera è il 28 luglio ma avrebbe potuto essere di qualche giorno precedente ..., forse in funzione del fatto che sopravveniva l'estate la Giunta avvalendosi dell'Articolo 165 quarto comma del Testo Unico che regolamenta la Pubblica Amministrazione, ha scelto, ha scelto, ravvisando l'urgenza ingenerata dal sopravvenire dell'estate, ha scelto di far propria competenze che sarebbero state del Consiglio Comunale salvo poi demandare al Consiglio Comunale la ratifica del provvedimento di Giunta; questo dice la legge e quindi l'automatismo oggi è diventato automatismo in funzione del fatto che la Giunta ha fatto ciò che sarebbe stato di nostra competenza così che oggi di nostra competenza è rimasto meramente ratificare ed oltretutto ratificare nell'ultima seduta utile o quasi perché siamo nell'imminenza dello scadere del sessantesimo giorno previsto dalla legge per la ratifica, ma non era così ad origine e mi auguro non sia neanche così per il futuro cioè lo strumento tramite il quale si assesta il Bilancio non è che esista a una ipotesi di assestamento di competenza del Consiglio Comunale che è quella che andremo a votare da qui a qualche settimana e che giustifica che sia il Consiglio Comunale a dettare la politica in materia di Bilancio al Comune, questa è la regola sacrale che è codificata nell'articolo … primo comma del Testo Unico sulle leggi delle Pubbliche Amministrazioni, solo in caso di urgenza può avvenire il contrario, solo in caso di urgenza può avvenire il contrario, ma sarebbe bastata una politica un poco più accorta per evitare per evitare quel … per esempio calendarizzando una seduta consiliare in più per dare a noi le competenze che si so- no proprie per non rendere necessario un'urgenza nella ritardo. Spero di non essere stato eccessivamente tortuoso nello spiegare il problema dal punto di vista squisitamente giuridico, preannuncio quindi un voto negativo come peraltro illustrerà meglio la Consigliera Terenziani, grazie. Escono i Consiglieri Spaggiari e Giovannini. Consiglieri presenti n. 33. Consigliere Matteo Iotti Grazie Presidente. Beh, è per merito della Lega Nord e del Gruppo del P.d.L. che oggi abbiamo potuto approfondire in sede di Commissione questa che è una Variazione al Bilancio ed è per merito della Lega Nord e del P.d.L. che si parla di qualcosa di concreto, che si è potuto verificare qualcosa di concreto, che si è potuto entrare all'interno di una Delibera che ha dei risvolti che andrebbero pubblicizzati, quanto meno dal punto di vista politico, nonostante i sorrisi idioti di Capelli. Questa Delibera dal punto di vista tecnico probabilmente è un atto dovuto, poca roba, mentre dal punto di vista politico invece credo che ci sia molto da discutere. Vorrei chiedere alla signora Maria che abita qua in via Emilia e che la mattina viene al mercato cosa pensa dei 101.000 euro che diamo per i Rifiuti di Betlemme, viviamo con altri va bene, facciamo parte di un accordo con altri Comuni va bene, sono soldi … e chi se ne frega, lo so … lo so e chi se ne frega, posso decidere che i soldi di Reggio preferisco che vengano spesi a Reggio e non a Betlemme? Posso sceglierlo? Con tutto il rispetto, con tutto il rispetto per Betlemme posso ritenere sbagliato che un Comune paghi dei soldi per la raccolta dei rifiuti in un altro Stato? Posso ritenerlo non corretto? Credo di sì, così come forse è l'occasione, dopo tanto tempo che lo chiediamo, che venga fatta un po' più di chiarezza sulla gestione del giornalino, il giornalino del Comune, su come viene finanziato, attraverso quali porte entra a far parte del Bilancio Comunale, se funziona la gestione economica di questo giornalino, finalmente se n'è parlato, finalmente il Vicesindaco formalmente oggi in Commissione si è presa l'impegno di dare queste risposte, non riusciva a rispondere, si prende del tempo per rispondere e ce le darà, mi auguro che il Vicesindaco sia di parola, è un gesto che apprezzo e glielo dico senza falsi sorrisi, l'intento lo apprezzo davvero. Però, ci sono anche dei dati politici che vengono alla luce così come ho capito essere diverso il peso del denaro infatti 800.000 euro di mancato gettito ICI a dicembre erano una somma incredibilmente alta, anche se lo Stato ci deve questi soldi ed è giusto che ci paghi, oggi 2 milioni e 2 di euro sono un assestamento di poca roba; il valore dei soldi è assoluto e su questo non si discute però su questo c'è una grossa delusione perché ho letto gli interventi ad esempio sull’Ariolo dove abbiamo i cittadini di Gavasseto che da anni chiedono che vengano fatti interventi su una fogna a cielo aperto, una situazione anche igienicamente deprecabile. Siamo indietro come la coda del maiale, finalmente 70.000 euro arrivano, troppo pochi, però è già qualcosa. Però vedo che la previsione del fatto che sarebbero state minori le entrate sulle concessioni edilizie beh, forse qualcuno l'aveva detto, l'ha ricordato prima Liborio Cataliotti qualcuno l'aveva detto prima, sono stati presi nella migliore delle ipotesi per pazzi, per scatenati, nella peggiore di gente che porta sfortuna ma in realtà basta guardare quello che è il trend del mercato immobiliare a Reggio negli ultimi anni; io credo che ci voglia un pazzo per costruire anche solo un garage oggi a Reggio, abbiamo dei dati di invenduto che fanno paura ed allora insomma oltre che politiche di bilancio questi dati ci devono dare un campanello d'allarme anche per le politiche territoriali, ce lo devono dare adesso alla svelta, i buoi sono già scappati quindi cerchiamo di fare in modo che la politica del territorio non crei altre aziende che chiudono, altri disoccupati, altre imprese in fallimento. Ecco allora signor Vicesindaco, signor Presidente del Consiglio questo per arrivare ad esprimere un parere negativo del Gruppo della Lega Nord su questa Variazione, una Variazione che è mossa da tutte le critiche che vi abbiamo fatto a febbraio, tutto quello che vi abbiamo detto a febbraio guardate che dovette tornare a rivedere certe cose puntualmente si è verificato e lo avete visto ma purtroppo continuate a vederle in maniera sbagliata ed allora per questo il nostro voto sarà negativo. Escono i Consiglieri Parenti, Vinci e Ballarini. Consiglieri presenti n. 30 Presidente Emanuela Caselli Siamo nella fase della discussione della Delibera numero 3, non risultano altri iscritti alla discussione … chiedo se qualche Consigliere è intenzionato ad intervenire al dibattito … non risultano altri iscritti alla discussione, chiedo all’Assessore Vicesindaco se intende intervenire per la replica; la parola al Vicesindaco per la replica grazie. Escono i Consiglieri D'Andrea e De Lucia. Consiglieri presenti n. 28. Vicesindaco Filomena De Sciscio Grazie Presidente. Si, allora quello che volevo dire è questo, il preventivo 2010 portava una riduzione di spesa corrente rispetto al 2009 ed il Comune come sempre si è attivato per recuperare dei finanziamenti per progetti specifici, qui parliamo di finanziamenti che arrivano dalla Regione in massima come quota maggiore, dal Ministero quindi quello che diceva prima Cataliotti che il Governo … dai Ministero sono pochi quelli che sono arrivati, il valore forte arriva dalla Regione cioè il milione e 2 già solo quello del fondo sociale è prettamente regionale cioè è solamente regionale. La maggior parte quindi delle entrate inserite inoltre non riguardano dei trasferimenti statali ma appunto questi contributi regionali. Inoltre vorrei rafforzare una cosa che ho detto anche precedentemente cioè che non c'è un aumento di spesa del personale, l'avevo detto prima in Commissione, ma c'è il personale che è comandato in altri enti, che qualcuno è stato rinnovato quindi è stata fatta una proroga mentre altri sono nuovi, questi soldi sono totalmente e saranno totalmente rimborsati da questi enti quindi non è un esubero, non è qualcosa in più, questi 237.000 euro saranno rimborsati totalmente dai vari enti quindi non è questa spesa di personale in esubero, non c'è assolutamente, inoltre su quei 101.000 euro dal punto di vista politico che diceva Rochi ... no, da dove derivano su alcuni progetti con me quello di Betlemme c'è da dire che questi sono dei progetti che arrivano dal Ministero degli Affari Esteri, che sono punto su progetti che hanno una valenza internazionale, quindi non è il Comune di Reggio che sborsa 101.000 euro, assolutamente no, sono dei contributi che arrivano dal Ministero degli Esteri finalizzati a altre nazioni, quindi non è una decisione … non vengono toccati dei soldi diciamo del Bilancio del Comune di Reggio quindi dalle tasche dei reggiani, assolutamente … Grazie. Entra Il Consigliere Olivo. Esce il Consigliere Eboli. Consiglieri presenti n. 28. Consigliere Annamaria Terenziani Grazie Presidente, per dichiarare il voto contrario del Gruppo del P.d.L. alla Variazione di Bilancio per la nostra contrarietà alla impostazione, alla scelta politica che sottende il Bilancio stesso ed anche per la non completa presentazione della Variazione, la mancanza di una dettagliata illustrazione della destinazione di quelle somme così significative oggetto di questa manovra, grazie. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti per quanto riguarda la fase della dichiarazione di voto, chiedo se qualche Consigliere intende partecipare e contribuire a questa fase dichiarando il voto del Gruppo Consigliare di appartenenza … nessun Consigliere chiede di prendere la parola in questo senso, quindi dichiaro chiusa la fase della dichiarazione di voto, possiamo passare alla fase della votazione, dichiaro aperta la votazione, grazie. Il Presidente mette in votazione la Delibera n. 3 (Ratifica della Delibera n. 13387/175 adottata dalla Giunta Comunale nella seduta del 28.07.2010 ed avente per oggetto: Variazione del Bilancio di Previsione 2010 e relativi allegati – 2° Provvedimento) e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 28 ASTENUTI: 0 VOTANTI: 28 FAVOREVOLI : 18 Baccarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) – Nasuti (Sin. e Ve.) CONTRARI : 10 Barbieri, Iotti, Irali (L.N.P.) - Bassi, Cataliotti, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) - Damian (U.D.C.) Il Consiglio approva. Viene introdotto in discussione il punto numero 4 dell'Ordine del Giorno, relativo a “Approvazione del Bilancio d'Esercizio 2009 e del Bilancio Economico di Previsione 2010 dell'Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite” (I.D.190) Presidente Emanuela Caselli Passiamo ora come da calendario dei lavori del Consiglio Comunale del 20 settembre alla Delibera numero 4, relativa all’approvazione del Bilancio d’Esercizio 2009 e del Bilancio Economico di Previsione 2010 dell’Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite. Vedo sugli spalti il Presidente delle Farmacie Comunali Riunite Dottor Franco Colosimo che invito a sedersi qua al fianco della dirigenza, ho visto anche in precedenza sugli spalti la presenza del Dottor Egidio Campari che testé invito altresì ad accomodarsi al fine di potere seguire in modo più proficuo i lavori inerenti proprio alle Farmacie Comunali Riunite. Bene, prima di dare la parola all’Assessore comunico che è stato presentato un Ordine del Giorno che è stato sottoposto al Segretario Generale per verificarne i requisiti di ammissibilità, cui segue un successivo Ordine del Giorno … do lettura del primo Ordine del Giorno di cui verrà disposto coppia e che recita: “Ordine del Giorno per la presentazione di un Bilancio sociale delle F.C.R.. In relazione alle caratteristiche fortemente sociali dei bilanci delle Farmacie Comunali Riunite (F.C.R.) che oltre a vendere all'ingrosso ed al dettaglio farmaci diffonde qualificata informazione sanitaria e finanza tantissimi servizi socio-assistenziali agli anziani, disabili e minorenni del nostro comune, il Consiglio Comunale impegna le F.C.R. a presentare annualmente un bilancio sociale, assieme al Bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo” Questo a firma del Gruppo del Partito Democratico che vede come primo firmatario il Consigliere Pierfederici e seguito i Consigliere Carbognani, Campioli, Capelli e Baccarini ed il Gruppo Consiliare Sinistra e Verdi a firma del Consigliere Pierino Nasuti. Questo è il primo Ordine del Giorno che viene dato in distribuzione della copia testé letta. Riguardo all'Ordine del Giorno numero 2, avevo chiesto al Gruppo Consiliare della Lega Nord già in precedenza di firmarsi denominando la località del comune di appartenenza come istituzionalmente indicato cioè Reggio Emilia e non con altre dizioni non normalmente utilizzate, grazie. E quindi recita: “I sottoscritti Consiglieri Comunali con il presente Ordine del Giorno impegnano il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo nei confronti di F.C.R.: Rilocalizzare il servizio di Farmacia notturna nei pressi della zona ospedaliera, cercando un'ubicazione facilmente raggiungibile dagli utenti del Pronto Soccorso e dalla cittadinanza” A firma del primo firmatario il Consigliere Matteo Iotti ed a seguito il Consigliere Miles Barbieri ed altre sigle non intelligibili. Bene, passiamo ora alla fase della presentazione della Delibera numero 4, abbiamo presente in aula l’Assessore Matteo Sassi che salutiamo e a cui diamo la parola per la presentazione della Delibera, grazie. Ordine del Giorno per la presentazione di un Bilancio sociale delle F.C.R. (N. 1) In relazione alle caratteristiche fortemente sociali dei bilanci delle Farmacie Comunali Riunite (F.C.R.) che oltre a vendere all'ingrosso ed al dettaglio farmaci diffonde qualificata informazione sanitaria e finanza tantissimi servizi socio-assistenziali agli anziani, disabili e minorenni del nostro comune, Il Consiglio Comunale Impegna le F.C.R. a presentare annualmente un bilancio sociale, assieme al Bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo. Gruppo P.D. - Gruppo Sinistra e Verdi Ordine del Giorno (N. 2) I sottoscritti Consiglieri Comunali con il presente OdG Impegnano il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo nei confronti di F.C.R.: “Rilocalizzare il servizio di Farmacia notturna nei pressi della zona ospedaliera, cercando un'ubicazione facilmente raggiungibile dagli utenti del Pronto Soccorso e dalla cittadinanza.” Gruppo Lega Nord Assessore Matteo Sassi Grazie Presidente e signori Consiglieri; saluto il Presidente dell’Azienda Speciale FCR e il Direttore Generale che sono presenti qui con noi alla discussione. Presentiamo oggi, dopo adeguato ed approfondito dibattito in Commissione Consiliare, il Bilancio Consuntivo 2009 dell'Azienda Speciale F.C.R. ed il Bilancio Preventivo 2010. I materiali sono stati consegnati per tempo ai Consiglieri Comunali che avranno avuto modo di leggere e studiare questi Bilanci tuttavia riprenderò, anche con l'aiuto dei numeri, alcune riflessioni già svolte in sede di Commissione Consiliare. Il Bilancio 2009, il Bilancio Consuntivo 2009 dell'Azienda Speciale F.C.R. è un Bilancio che reputiamo valido, solido, proprio di una struttura che ha all'attivo più di 100 anni di storia, 100 anni di storia vissuta all'interno della nostra città, vissuta con i nostri cittadini che si sentono parte di questa azienda come questa azienda si sente parte della nostra città. Come sapete il 2009 si è chiuso con un inutile importante di oltre 460.000 euro al netto di quasi 1 milioni di euro di ammortamenti e di sconti alla clientela e ci tengo a sottolineare che quando parliamo di clientela parliamo di nostri concittadini e di nostre concittadine di oltre un milione e 100.000 euro ma il dato ancor più importante e che voi tutti conoscete l'impegno dell'Azienda Speciale F.C.R. in servizi a carattere socio-sanitario e socio-educativo e quindi ci accorgiamo che quei numeri risultano ulteriormente rafforzati infatti l'impegno diretto dell'Azienda Speciale F.C.R. a sostenere con proprie risorse una parte significativa del nostro sistema di welfare locale è pari a circa 7 milioni e 800.000 euro. Il valore complessivo di questi servizi che, tramite un apposito contratto di servizio e un apposito accordo di programma, l'ente locale ma ancor di più il distretto socio-sanitario hanno affidato ad F.C.R. è di oltre 18 milioni di euro. È un risultato positivo ancora più apprezzabile a fronte di un contesto, di un contesto nazionale, regionale e locale che è tutt'altro che semplice per il mercato in cui opera l'azienda speciale inoltre, come tutti voi sapete, il 2009 è stato l'anno peggiore sotto il profilo dell'andamento dell'economia, anche della nostra economia locale oltre che nazionale, mai si era registrato dal secondo dopoguerra una riduzione della ricchezza prodotta all'interno del nostro paese come nell'anno 2009. Possiamo tuttavia dire che nonostante un contesto certamente difficile e particolare il Bilancio dell'azienda è non soltanto in utile ma presenta una grande solidità. Dicevo prima che ci sono degli scenari di ordine nazionale, regionale ma anche locale che rendono difficile questo contesto, il contesto nel quale opera l'azienda ed una delle ragioni è sicuramente imputabile al fatto che ogni anno sempre più farmaci, sempre più molecole non sono più coperte dai cosiddetti brevetti e questo abbatte circa il 40 - 45% il costo medio dei farmaci, è un dato a mio giudizio sicuramente positivo che libera risorse all'interno delle comunità ma che inevitabilmente si riflette in modo negativo sui bilanci di tutte le aziende che operano all'interno di questo settore. Da anni il settore farmaceutico vede un quadro normativo in continuo cambiamento ed il dato più recente è il Decreto Legislativo 153 del 2009 che riconosce alle farmacie, alle singole farmacie territoriali un ruolo più spiccato sotto il profilo sanitario tuttavia, come potete leggere anche dalla relazione e come è emerso in maniera mi pare abbastanza condivisa nel corso della seduta di Commissione, è evidente che sono necessarie risorse fresche per poter ridisegnare un ruolo attivo delle singole farmacie, non è sufficiente produrre un decreto, stampare una carta che dire “le farmacie nel nostro paese possono svolgere funzioni ulteriori rispetto a quelle che oggi già svolgono”, questo è un dato assolutamente evidente. A livello locale sono stati portati a termine importanti accordi, importanti confronti con l'ASL Locale per perfezionare la collaborazione in essere con l'azienda sanitaria, l'azienda sanitaria locale. Un'altra ragione di contesto è sicuramente data dalla flessione costante, non è certo un fenomeno circoscritto all'anno 2009, del costo medio delle ricette cioè il valore medio di ciascuna ricetta è in costante calo, questo è un trend pluriennale che tra l'altro vede la nostra regione e ancor di più la nostra città e la nostra provincia in posizione preminente da questo punto di vista cioè le nostre ricette sanitarie mediche sono mediamente meno onerose per il sistema sanitario nazionale rispetto ad altre realtà; come del resto potete vedere a pagina 11 della tabella che vi è stata fornita è un trend oramai possiamo dire di lungo periodo ma che si va consolidando. Come sapete le Farmacie Comunali Riunite e l'Azienda da un punto di vista commerciale opera su due fronti principali, quello delle farmacie aziendali appunto e quello invece della distribuzione intermedia dei farmaci cioè l'attività del magazzino; anche qui troviamo dati assolutamente rilevanti come ad esempio che il valore della produzione delle farmacie aziendali supera i 38 milioni di euro mentre quello del magazzino per la distribuzione intermedia supera i 140 milioni di euro, mentre il primo ramo aziendale ha visto una crescita del fatturato del 4% rispetto all'anno 2008, del 7,5% quasi è stata la crescita del fatturato rispetto all'anno 2008 per quanto riguarda le attività del magazzino. Sono dati sicuramente confortanti proprio per le ragioni che si richiamavano prima di una non solo difficoltà di contesto ma anche un contesto estremamente mutevole anche sul piano normativo. È un'azienda fortemente dinamica che, pur avendo consolidato un ruolo assolutamente preminente all'interno del mercato del farmaco nella nostra realtà nazionale, si mette sempre alla prova di nuove sfide tant’è che, come avete visto nel corso del 2009, è stato acquisito un nuovo cliente per quanto riguarda la distribuzione intermedia sicuramente importante come la rete delle Farmacie Comunali della città di Forlì. Questa è una delle ragioni che ha determinato quella crescita straordinaria del fatturato del magazzino ma possiamo ricordare anche la crescita sensibile del numero di clienti soprattutto in Lombardia e soprattutto in Veneto per quanto riguarda le forniture ospedaliere. Inoltre a rafforzare il risultato del magazzino che ricordo che conta un valore della produzione di oltre 140 milioni di euro, e quindi rappresenta la gran parte del valore prodotto dall'azienda, è aumentato anche il valore delle transazioni con la Grande Distribuzione Organizzata di COOP che, come sapete, è partner della nostra Azienda Speciale. Le attività, le attività dell'azienda tuttavia non si riducono alla dimensione meramente commerciale per così dire ma vi sono altre attività e pensiamo al sito web sanieinforma.it che consente la commercializzazione di farmaci o meglio ed anche soprattutto di parafarmaci e che ha un valore della produzione di oltre 2 milioni e mezzo di euro, quindi un valore della produzione che supera ampiamente quello di una farmacia di media e grande dimensione e sicuramente questo è un elemento di grande prestigio per l'azienda nonostante, proprio per la caratteristica merceologica che è possibile vendere via web, questa attività abbia risentito in maniera più forte rispetto ad altre dell'impatto della crisi perché è evidente che tutto ciò che è possibile vendere via web è diverso rispetto a ciò che è possibile acquistare direttamente. Un servizio importante che consente anche all'azienda di svilupparsi e di ottenere questi risultati a nostro giudizio è il servizio di informazione e documentazione scientifica, è un servizio importante perché è molto raro in Italia trattandosi di una informazione indipendente cioè di una informazione circa i farmaci non soggetta alla proprietà di chi quei farmaci li produce ovvero le grandi aziende, le grandi multinazionali del farmaco, e questo è un servizio che soprattutto per quanto concerne l'espansione dell'azienda, l'espansione commerciale dell'azienda nei confronti di importanti partner, come la Grande Distribuzione Organizzata ma non solo, è un servizio che rappresenta un valore aggiunto, il fatto che si possa mettere in campo questa esperienza, questa conoscenza scientifica riconosciuta anche in ambienti medici e accademici consente all'azienda di avere un'arma in più su questo mercato. Come poi del resto ho anticipato anche all'inizio di questo mio intervento, un ramo altrettanto strategico per l'Amministrazione Comunale e quindi per la proprietà è quello rappresentato dai servizi socio-assistenziali, educativi e sanitari che insistono su diverse aree che vanno dagli anziani, ai disabili, ai minori, ai servizi appunto educativi. Se avete avuto modo di dare un'occhiata ai numeri, non solo ai numeri di Bilancio cioè quei 18 milioni di euro di fatturato di cui parlavo prima, ma visto il settore di cui stiamo parlando ai numeri che possono assomigliare appunto a un Bilancio Sociale e cioè a quante persone, a quanti cittadini e non a quanti utenti, noi abbiamo risposto e abbiamo messo in campo dei servizi fondamentali, vi rendete contro il perché questa azienda è così popolare e soprattutto perché ricopre un ruolo strategico all'interno delle azioni e delle politica dell'ente. Per quanto riguarda gli anziani abbiamo dati assolutamente significativi per quanto riguarda le ore di assistenza domiciliare erogate, un trend in costante crescita; abbiamo erogato più di 97.000 pasti dei quali oltre 56.000 presso i domicili degli anziani e quindi questo è un tassello fondamentale nelle politiche di sostegno alla domiciliarità nel campo della terza e soprattutto oramai della quarta età. Chiedo scusa Presidente ma ho 20 minuti, giusto? No, io stavo … Perché pensavo di dover presentare … Presidente chiedo scusa, entrambe le Delibere congiuntamente e quindi … però mi avvio alla conclusione, ho quasi concluso. Come potete vedere i servizi quindi che fanno capo all'area sociale sono servizi che presentano numeri assolutamente fondamentale ed è sufficiente avere esperienza diretta di questi servizi od avere avuto a che fare con tanti nostri concittadine e concittadini che si avvalgono di questi servizi per poter capire qual è la portata oggi ed il valore strategico di questa Azienda Speciale per l'Amministrazione Comunale ma ancor di più, e lo sottolineo, per il distretto, per il nostro distretto socio-sanitario. Prima parlavo di uno strumento giuridico, l'accordo di programma che governa, che governa l'intero nostro sistema welfare, ebbene questo accordo è un accordo che viene approvato dal comitato di distretto quindi da tutti i Sindaci del distretto socio-sanitario di Reggio Emilia e che vede nelle Farmacie Comunali Riunite uno dei partner fondamentali a sostegno e difesa della coesione sociale e del benessere della nostra comunità. Grazie Presidente. Entrano i Consiglieri Eboli e Parenti. Consiglieri presenti n. 30 Consigliere Cristian Immovilli Io naturalmente mi appresto a parlare di questa tematica con la necessaria prudenza visto che sono entrato da poco in Consiglio Comunale; si tratta di una delle aziende più significative per la nostra città e certamente, nonostante la prudenza, colgo diciamo nelle parole dell'Assessore Sassi una debolezza nel senso che si affronta la tematica naturalmente dal punto di vista della sostenibilità appunto dell'importanza a parole dell’F.C.R. però al tempo stesso credo si debba dire di più per quel che riguarda appunto i fatti cioè se effettivamente l'Amministrazione, se effettivamente l'Amministrazione Comunale è stata in effetti vicina a F.C.R. e da questo punto di vista credo che la risposta non possa che essere negativa, nel senso che lei appunto ha fatto delle belle parole, ha elogiato un’azienda importante della nostra città ma però al tempo stesso bisogna capire se a queste parole corrispondono effettivamente dei fatti dal punto di vista dell’Amministrazione cioè se effettivamente le istituzioni sono state vicine ad F.C.R. Lei ha detto “è un'azienda importante, è un'azienda importante …” io capisco immediatamente il perché è un'azienda importante infatti se vado a leggere i Bilanci di F.C.R. e naturalmente i Bilanci del Comune di Reggio Emilia mi rendo conto che F.C.R. da un contributo significativo alla stabilizzazione dei Bilanci della città quindi vedo giustamente e naturalmente un suo elogio nei confronti di F.C.R. ma mi chiedo se c'è, rispetto allo sforzo fatto da questa azienda, se c'è poi effettivamente da parte delle Istituzioni un altrettanto sforzo nei confronti dell'azienda. Lei giustamente ha detto che c’è il quadro normativo in evoluzione, ci sono naturalmente dei cambiamenti, c'è la crisi economica, ci sono dei fattori generali a cui tutti noi guardiamo, quindi il dato di un'azienda florida, un'azienda che porta dei frutti significativi per la nostra città è un dato secondo me non scontato, non scontato ... forse lo è scontato per l'oggi ma non lo è scontato per il futuro nel senso che guardare questa azienda, guardare a questa azienda con attenzione da parte di questo Consiglio, da parte delle Istituzioni credo che sia fondamentale certamente per l'oggi ma anche per il futuro. Quindi da parte nostra come Gruppo, come Partito di Governo c'è, nei confronti di F.C.R., di questa azienda che è importante per la nostra città appunto un'attenzione, quindi su questo, sull'evoluzione del quadro normativo e certamente su quello che è l'andamento dell'Amministrazione un'attenzione significativa da parte nostra c'è, soprattutto nei confronti della dirigenza, nei confronti appunto dell'azienda, ci aspetteremmo altrettanto da parte dell'Amministrazione. Grazie. Entra il Consigliere De Lucia. Consiglieri presenti n. 31. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Io intervengo per prendere atto della conferma dell'importanza di un'azienda che riesce a esprimere in diversi settori industriali e quindi con diverse ricadute sulla città, un valore che la rende davvero la controllata o partecipata più importante per le ricadute che appunto sulla città ha e in base al fatturato che esprime; in particolare accanto ad un'attività legata ai farmaci, alle farmacie ed al magazzino, quindi insomma alla gestione dei farmaci in se stessa, vi è tutta una serie di iniziative molto importanti collaterali legate all’informazione scientifica, legate a un ruolo nel quale il soggetto pubblico sicuramente dà più garanzie alla società, alla città intera per cui, come dire, al bilancio economico va aggiunto un bilancio dei servizi assolutamente importante che arriva come sappiamo anche a garantire una gestione di buona parte delle prestazioni sociali che questo Comune riesce a fornire, in particolare per quanto riguarda alcune fasce più deboli e questo noi sappiamo essere garantito da delle professionalità molto alte e specifiche, a cominciare dalla Direzione fino a responsabilità ancora più specifiche appunto nel campo della informazione farmaceutica e in altri settori specifici. Qua vogliamo, come dire, raccogliere l'appello del Presidente Colosimo a prendere atto che c'è un momento molto difficile nel quale anche quei pochi margini, chiamiamoli pochi, margini che l'azienda ha in futuro potrebbero essere messi in discussione da alcune modifiche del quadro normativo; in particolare il Presidente Colosimo ci ha invitato ad effettuare, a portare suggerimenti e ad effettuare una stretta collaborazione. Noi crediamo di esserci già mossi in tempo su questo, però in particolare noi abbiamo sottolineato che secondo noi un'azienda di quell'importanza dovrebbe avere la capacità di pubblicare più facilmente, come dire, tutte le occasioni, tutte le gare, ad esempio che indice su un sito web per dare un maggiore accesso. Ora, per fare questo noi abbiamo fatto un'interrogazione ed il materiale c'è stato consegnato, insomma è disponibile da ieri, da oggi, non ricordo quando, ora noi non formalizzeremo senz'altro per la forma però voglio fare vedere anche ai colleghi l'interrogazione che è stata fornita in una busta bianca con il mio nome e cognome che è un'informazione utile che però conosco più o meno da quando sono nato, ed altri fogli senza nessun protocollo e senza nessuna firma, la responsabilità come ci ha detto l'Assessore Sassi non è da attribuire, di tutto ciò, non è da attribuire certo a F.C.R. stessa ma all'Assessorato … allora è colpa sua c'è poco da fare …. l’ha detto lei, quindi io credo che la forma con cui è stato consegnato il materiale è quella che è, poi ripeto adesso saremo costretti a fare un altra interrogazione, abbiamo chiesto alla lista dei fornitori dei servizi ... poi la c’è un articolo del Corriere della Sera ..., abbiamo chiesto alla lista dei fornitori da 2003 al 2010, vediamo che se non abbiamo quelli … fornitori dei servizi, quelli completi fino al 2008, il 2010 non c'è, e per quanto riguarda il 2009, almeno dalla stampata sembrerebbe esserci un nuovo sistema informativo a raccoglierli perché il carattere e tutto il resto sono completamente diversi, e vediamo che è scritto sotto il titolo principale, mentre invece negli altri sembrerebbe essere … quindi dovremo ricominciare praticamente da capo, chiedere la lista di tutti i fornitori di servizi e quindi non dei beni, quindi non di oggetti che poi vengono venduti, di farmaci o altro, e chiederlo dal 2003 al 2010 compreso, ricominciamo tanto finché non c'arriviamo noi continuiamo. L'Assessore Sassi, di fronte al fatto che io avevo, così a logica, pensavo che il ritardo della risposta fosse dell’F.C.R., naturalmente è stato preciso a ricordare che … e lo ringrazio ..., non va mai attribuita la responsabilità alla Controllata ma all'Assessorato di riferimento, mi ricorda un po' Berlusconi quando gli arriva l'avviso di garanzia “… ah, ci sono le toghe rosse”, nel senso che quella risposta era stata data due mesi prima che ancora doveva pervenire perché era bloccata per un errore, per una dimenticanza, mi ha poi chiamato il Segretario Battini sul suo tavolo, era lì, l'abbiamo persa … e va bene ..., comunque adesso ricominciamo perché io non ritengo soddisfacenti queste … Ma del resto, riguardo ai possibili suggerimenti cioè al fatto che io non dico la concorrenza tout court però sicuramente l’aprirsi al mercato possa servire a spuntare qualcosa di meglio, è scritto in questa stessa risposta, in questa stessa interrogazione si dice che il servizio trasporto farmaci è importantissimo per chi in pratica vive di magazzino, quindi tiene le medicine per mezza Italia che le spedisce in giro, era stato affidato tramite una gara a un soggetto che poi non si è rivelato affidabile e questo è un problema serio, lo riconosco perché molto spesso abbiamo a che fare con farmaci, abbiamo a che fare con clienti che da tanto tempo, come dire, sono clienti appunto di F.C.R. quindi non si può scherzare con queste cose però ritirato quello non sia fatto una nuova gara e si è dato direttamente l'affidamento a Trascoop che ricordo compartecipa alcune società che poi alla fine controllano tutta la catena, quella che noi abbiamo definito la mappa di potere di F.C.R., una mappa del potere che a Reggio porta notevoli benefici, anzi come dire premia quelle professionalità e quelle capacità che noi abbiamo detto prima, bisognerebbe andare a chiedere se sono contenti di tutto questo a Modena, a Desio, a Bergamo, a Padova, però voglio dire come reggiani ci possiamo anche accontentare. Ecco, ricominciamo noi continuiamo a ripetere che secondo noi la pubblicazione degli avvisi dei bandi di gara su Internet è importante, abbiamo avuto una risposta che più o meno sul fatto se siano pubblicate o no sul sito poteva farla, questa risposta la poteva scrivere Giucas Casella nel senso che si dice, allora quando io stampo la videata mi compare “dal sistema automaticamente aggiornato al 2003”, si dice non è vero che è stato aggiornato al 2003 perché noi in realtà abbiamo pubblicato i bandi e gli esiti di gara, fatto sta che non esiste un archivio dei bandi, non esiste un archivio degli esiti di gara, quindi è come dichiarare come Giucas Casella che arriva vedi … li prima cera un palazzo adesso non c’è nulla che … va bene, questo è ammissibile; come dire, andiamo avanti, noi vogliamo credere in quello che il Presidente Colosimo ci ha detto, cioè l'assoluta intenzione e la trasparenza, capiamo insomma che è poi un linguaggio anche da elaborare insieme, le proposte l'abbiamo incominciate a fare noi continueremo a richiedere i dati che abbiamo chiesto e abbiamo capito che la frequenza deve essere maggiore quindi vi faremo adesso, insomma comunque se vi va bene un’Interrogazione di 2-3 giorni in maniera tale così vi tenete in allenamento, e questo è il contributo che vogliamo dare. Grazie. Esce il Consigliere Vecchi. Consiglieri presenti n. 30. Consigliere Marco Eboli Grazie Presidente. A me interessa, in questa occasione di dibattito e di confronto alla presenza degli Amministratori, anche nuovi Amministratori di F.C.R., cercare di focalizzare l’attenzione e il dibattito, lo dico all'Assessore Sassi perché so che non mi risponde Colosimo ma … che è il Presidente né il Direttore ... forse mi divertirei di più con Colosimo perché già in Commissione ha dato qualche chicca polemica che non sta mai male, non va mai male … No, dicevo, noi vorremmo puntare la nostra attenzione su alcune incongruenze che abbiamo registrato dalla lettura ufficiale della documentazione e dalla relazione che invece è stata tenuta in Commissione Consiliare dal Presidente e dal Direttore. Beh, in primo luogo è evidente che F.C.R. è ad oggi la seconda gallina dalle uova d'oro dell'Amministrazione Comunale, prima metto Iren/Ex Agac, ed ovviamente con 11.270.000 euro di contributo alla realizzazione dei servizi sociali che gli sono stati dedicati, è evidente che questa è una società di servizi che ha un suo valore. Ha un suo valore se la si saprà traguardare con le sfide future e soprattutto se gli Amministratori di F.C.R. saranno in grado di cogliere quei dati critici che loro stessi e voi stessi ammettete nella relazione di bilancio. Comincio dalle pagliuzze poi arrivo a questioni che hanno una consistenza maggiore; la vendita attraverso il sistema saninforma è da voi stesso dichiarato, per il secondo anno consecutivo, un settore con segno negativo ad ulteriore conferma che sulla tipologia dei prodotti proposti da quel sito si registrano significativi periodi di rallentamento delle vendite inoltre aggiungete che anche la tipologia dei prodotti venduti è una tipologia poco accattivante. Ora bisogna capire se nel 20% della disponibilità farmaceutica che il sito può accogliere rispetto a un 100% vi è la possibilità di incrementare ed implementare quel tipo di vendita e se su questo tipo di strumento F.C.R. intende fare o comparazioni o analisi di mercato per capire come meglio sviluppare il settore perché affermare come affermate che saninforma ha una redditività di una farmacia mediogrande è come dire che abbiamo una farmacia in più ma non è sufficiente per uno strumento così innovativo accontentarsi di questa realtà e soprattutto registrare che per 2 anni consecutivi abbiamo avuto una flessione. Vi sono alcune questioni più complessive sulle quali invece tutto il comparto relativo al farmaco, che era un po' la mission originaria dell'azienda, sulla quale le dichiarazioni di bilancio e le dichiarazioni in Commissione del Direttore non trovano conferma dalla lettura dei dati almeno quelli che ho potuto vedere io, circa la previsione del 2010. Nella relazione firmata dal Presidente a Consuntivo del 2009 si dice che stante la situazione le previsioni aziendali per le attività più caratteristiche potrebbero anche manifestare alcuni scostamenti negativi rispetto a quanto preventivato, tali da non ripetere quanto realizzato nel corso di questo esercizio. In Bilancio di Previsione del 2010 vedo che il magazzino che non è proprio il settore che dà maggiori soddisfazioni all'azienda, ha invece un segno positivo di quasi 7 milioni di euro, quindi bisogna capire se questo è solo legato al dato del volume cioè nel senso che si prevede di vendere più farmaci ma sarebbe in controtendenza questo ragionamento con quanto affermato dal Direttore in Commissione circa il calo sostanziale della vendita dei farmaci e per la concorrenza sull'approvvigionamento da parte della AUSL Provinciali e per la presenza sempre più diffusa di farmaco non marcato quindi generico sul quale si applicano sconti e prezzi più bassi, sarebbe quindi importante anche in questa sede, indagare di più come si possa pensare di agire meglio sui ricavi, come ha affermato il Direttore Generale in Commissione, affermare che ci sarà un calo dei ricavi nella relazione del Consuntivo 2009 e leggere invece nei dati del 2010 in preventivo addirittura un incremento. Ci risulta difficile capire in questo modo effettivamente come possano quadrare i conti e come F.C.R. possa traguardarsi più avanti rispetto appunto alle criticità che voi stessi mettete con molta chiarezza in luce nella Relazione di Bilancio ma il tema più importante credo, Assessore, sia quello che ha abbozzato il Presidente Colosimo in Commissione ossia quello del rispetto dell'autonomia gestionale come da Statuto; un po' questo dibattito io l’ho sviluppato in Commissione Consiliare non in tutti passaggi e qui voglio approfondirne un altro cioè cosa significa, Assessore, e su questo il Presidente Colosimo ha detto che probabilmente anche il Consiglio Comunale sarà investito da eventuali future variazioni in ambito statutario, però io mi chiedo cosa significa per una società multiservizi fare un'affermazione come quella fatta dal Presidente Colosimo, vuole dire sostanzialmente che F.C.R. una volta accettata la scelta del Comune del socio di maggioranza di delegargli un certo numero di servizi, quelli sociali che pesano come pesano sulle finanze comunali coperti dagli utili F.C.R., vorrebbero però tornare in possesso del diritto di scegliere i fornitori di questi servizi? Mi riferisco ai servizi per anziani come pure i servizi per trasporto, ha convenienza a rimanere in T.I.L., sia come soci che come fornitori, od ha convenienza a trovare altri soggetti? Ha convenienza a fidarsi alle cooperative sociali indicate dal comune o è conveniente trovare altri soggetti? Perché questo è un discorso che fa un po’ il paio con il dibattito e con le discussioni che si sono sviluppate su rete anche in modo polemico, quando l'ex Presidente Professor Renzo Boni nell'accettare la decisione politica del Sindaco di dimissionarlo insieme al Consiglio di Amministrazione ha però detto sui giornali che quel buco di 1.400.000 euro che si è determinato nella gestione di rete poteva essere evitato se si fossero fatte scelte gestionali diverse. Il Presidente Colosimo, quindi chiedo, ha intenzione di richiamarsi a questa filosofia e la posizione del Comune qualora F.C.R. richiedesse una maggiore autonomia reale nella gestione e nell'individuazione dei soggetti qual è in linea di massima? Poi quando saranno fatte le scelte vedremmo che tipo di proposta sarà sottoposta al Consiglio Comunale e vedremo nel concreto le cose, però qui si tratta io credo che sia stata messa in campo una filosofia diversa, gli Amministratori delle Partecipate non si limitano più, secondo il ragionamento che a me è parso di comprendere, alla semplice amministrazione di un servizio che gli viene delegato ma vogliono essere protagonisti perché del risultato finale, non solo di bilancio ma anche in termini di efficienza del servizio, ne vogliono essere pienamente consapevoli. Non è un passaggio da poco se così è e se ho interpretato bene il pensiero del Presidente Colosimo in Commissione e quindi lo rigiro perché è evidente che c'è anche uno spostamento del centro di potere, non è solo una questione amministrativa, chi gestisce determinati contratti … mi avvio alla conclusione, non la faccio scampanellare, Presidente, … chi gestisce determinati contratti ha anche una rete di relazioni e qui mi fermo perché il cuore del dibattito secondo me più che sul presente è ovviamente sul futuro. Esce il Consigliere Damian. Consiglieri presenti n. 29. Consigliere Zeffirino Irali Grazie Presidente e signori Consiglieri, un saluto al Presidente Colosimo e al Dottor Campari che ho avuto il piacere di conoscere questa mattina. Desidero leggere poche righe che citano “Colleghi Consiglieri vorrei in questa sede ribadire un concetto riguardante i tempi nulli tra la presentazione e l'approvazione del Bilancio F.C.R., problema già espresso in sede di Commissione e che ritengo importante sottolineare perché fa parte di una prassi che più volte è stata adottata in passato dal Consiglio Comunale ma che non garantisce ai cittadini un'adeguata trasparenza e non permette ai Consiglieri di effettuare analisi approfondite”. Chiunque di voi abbia dovuto eseguire un'analisi di Bilancio lo sa molto bene che non è cosa da 5 minuti e nemmeno da 5 giorni, soprattutto se parliamo di cifre importanti. È evidente che questi tempi eccessivamente ristretti non consentono di garantire ai cittadini un voto consapevole, cosa che noi della Lega invece ci siamo impegnati a fare in ogni situazione poi parliamo di qual è la funzione di controllo che c'è stata delegata. Un altro periodo dice “è inutile infatti creare delle Commissioni come quella della settimana scorsa che vi ricordo che è costata ai cittadini più di 2.000 euro per poi dover prendere atto che non vi è tempo né modo di effettuare un'analisi seria della situazione di Bilancio” … voti consapevoli … “e di lavorare in modo propositivo e puntuale in ogni … eccetera, eccetera, eccetera”. Seduta del Consiglio Comunale del 12 ottobre 2009. Siamo daccapo, qui ci viene presentato, e tra l'altro discussa in una Commissione che non era quella che io ritengo preposta e più adeguata che è quella di Bilancio, ci viene presentato un Bilancio corposo, interessante ma che merita proprio anche per il costo che probabilmente ha avuto la stampa di questo documento un rispetto doveroso. Io ho ascoltato il collega Eboli, mi allineo su buona parte di quanto ha detto per il poco tempo che mi è stato concesso di guardarlo, allora che cos'è che ho fatto stamattina? Stamattina ho avuto il piacere di incontrare il Dottor Campari e, per quell’ora e mezzo che mi ha concesso del suo tempo, ho cercato di chiedere qualche informazione. Allora la cosa che credo debba dare fastidio non solo a me ma anche a voi, e mi rivolgo a voi colleghi, è che quando in una Delibera si parla di approvazione del Bilancio dell'Esercizio 2009 e del Bilancio Economico di Previsione 2010 dell'Azienda Speciale eccetera, eccetera … beh ma scusate, allora mi viene da dire … mah questo, e ho chiesto al Dottor Campari … gli ho detto “dottore, ma questo Bilancio Preventivo quando è stato redatto?” ... poi eventualmente il Dottore mi correggerà se non ho capito bene ma mi dice “guardi, era disponibile da fine gennaio”. Allora io prendo per vero quanto dichiara il Dottor Campari e vi chiedo “Ma qui parliamo dobbiamo valutare una previsione di 9 mesi fa? Ma non sarebbe stato più opportuno e più serio non discutere, visto che lo si vuole approvare o quanto meno valutare? Non sarebbe stato meglio avere avuto da parte della società F.C.R. una situazione più aggiornata? Noi siamo a settembre e tutte le aziende normali, questo non vuol dire che l’F.C.R. sia anormale ma probabilmente è anormale il modo in cui e con il quale vengono affrontati questi problemi, nel mese di settembre e di ottobre non più tardi, si discutono delle cose relative all'anno prossimo ma perché questo? Perché il preventivo, quindi come funzione di budget ma più che di budget di obiettivo da raggiungere, deve essere verificato durante l'anno. Allora noi siamo qua ormai alla fine di settembre e ci dobbiamo preoccupare di guardare il preventivo? E di sentire tutte le quali … Varie … Ma perché andiamo di qui, andiamo di là … ripeto sarebbe stato più serio avere e richiedere, aver richiesto una situazione aggiornata al momento anche perché, come mi ha spiegato il Dottor Campari, ci sono nelle attività anche dei contratti di servizio che il Comune ha con la società F.C.R. in merito alla gestione di anziani, minori, eccetera, eccetera, non dettaglio la cosa perché tanto la conoscete meglio di me. Ma allora se è così mi sarebbe piaciuto sapere oggi qual è la situazione dal 1º di gennaio ad oggi perché se questo successivamente avrà un impatto nel Bilancio finale del 2010, che andremo a discutere perché quella che vi ho letto prima era di ottobre, adesso siamo settembre quindi abbiamo guadagnato un mese, quest'altro anno magari riusciremo a parlarne a luglio, l'importante è che non andiamo a parlarne a novembre. E poi mi viene un altro dubbio, non me ne voglio Dottor Campari e neanche lei Presidente Colosimo, ma se è vero che era pronto questo preventivo alla fine di gennaio, per quale motivo non è stato messo a disposizione prima? Perché sa, i maligni potrebbero anche pensare che questo cita preventivo 2010 ma in effetti è un'anticipazione di un consuntivo del 2010 perché quando si deve rispondere ai soci e noi qua abbiamo dei soci, non sono presenti perché si vede che non interessa l'argomento o hanno meglio da fare, ma voi provate a pensare, qua i soci di una società e noi gli andiamo a raccontare che adesso parliamo del preventivo, ma non del 2011, del 2010, cioè noi arriviamo in anticipo. Guardate, credetemi, se ci fosse una società privata qua ci darebbero a tutti quanti i calci nel cosiddetto perché è una dimostrazione di incapacità ma nostra e non loro, perché probabilmente loro, parlo di F.C.R., i documenti li avevano ma noi non ci preoccupiamo di averli prima, aspettiamo l'ultimo momento. Poi, se tutto questo è quello che è avvenuto mi viene da dire che quanto stiamo facendo stasera è una proforma; io non voglio tediarvi più di tanto ma così come ammetto di non aver compreso né valutato come meritava questo, mi rivolgo anche a voi della Maggioranza perché anche voi esprimerete un voto consapevole quindi sarete in grado di spiegare a me, che purtroppo arrivo in ritardo, tutte le cose corrette e non corrette di questo Bilancio, perché altrimenti ritorniamo alla storia. Proforma, parliamo, tu dici la tua io dico la mia e poi ciao e arrivederci. Abbiamo chiesto nella Commissione che è stata fatta oggi pomeriggio alle 14, con l'Assessore Vicesindaco De Sciscio, di farsi portavoce nei confronti delle società partecipate affinché per tempo pervengano i documenti, allora prima del mio intervento mi consegnano un Ordine del Giorno a firma di Pierfederici, Carbognani, Campioli, Capelli, Baccarini e il Gruppo Sinistra e Verdi Nasuti. Questo Ordine del Giorno cita: “Si impegna le F.C.R. a presentare annualmente un bilancio sociale, assieme al Bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo” Cioè praticamente, quello che collega Barbieri scrisse e disse un anno fa è tornato di attualità, uno poteva dire “evito l'intervento, rileggo questo ...” però vedere che poi l'atteggiamento di mandare un Ordine del Giorno su argomenti trattati … ma veramente mi viene da pensare che ogni volta che nasce un problema ci sia da parte della Maggioranza subito la rincorsa a metterci una pezza, ma ci sta perché … ci sta. Allora in tutta questa situazione la mia domanda è, senza essere offensivo, “ma qua ci siamo o ci vogliamo fare?” Perché io mi sento non dico … non dico inutile ma praticamente preso un po' in giro ma vorrei capire consapevolmente qual è la linea ed il perché a distanza di un anno, e quando furono dette queste cose tutti successivamente si dimostrarono d'accordo, e invece a distanza di un anno si discute di Bilanci in una Previsione di Bilanci si discute di preventivi quando dovremo parlare del preventivo del prossimo anno, e allora mi auguro che quest'altro anno si possa discutere di queste cose con i tempi giusti e soprattutto, visto che le nostre società partecipate non è che sono piccole società ma rappresentano in alcuni casi valori importanti, io credo che sia un dovere non solo da parte nostra come Opposizione ma soprattutto da parte vostra, perché altrimenti facciamo come al solito dei voti senza sapere che cosa facciamo. Grazie. Entra il Consigliere Prandi. Consiglieri presenti n. 30. Consigliere Roberto Pierfederici Quello dell’Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite è un buon conto consuntivo 2009 ed un buon conto preventivo 2010 seppur probabilmente in ritardo almeno per quanto riguarda il preventivo; da questo punto di vista credo che cogliere una sollecitazione che faceva il collega poc'anzi di avere anche prima un pre-preventivo, un preconsuntivo in sostanza oppure un consuntivo aggiornato ai primi 3 mesi, ai primi 6 mesi credo che sia una richiesta, un suggerimento certamente utile che potrebbe anche rendere utile anche il nostro, diciamo così, il nostro possibile contributo nelle sedi dovute, magari non in aula ma in Commissione. In ogni caso io credo che … perché soprattutto discutiamo del Consuntivo 2009, io credo che si possa dire che l'Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite, che non a caso è stata inventata 100 anni fa da amministratori socialisti, continua e continua, con buona pace del collega Olivieri … continua, continua a produrre, continua a produrre utili, ha prodotto utili per più di 400.000 euro, 468 nel 2009 al netto degli ammortamenti, al netto delle tasse, tante tasse che sono state pagate, continua a fare qualificata formazione, educazione sanitaria perché tutti abbiamo presente, tutti abbiamo presente gli opuscoli informativi che ormai hanno fatto scuola anche storia, non solo a Reggio ma anche in tutta Italia. Le Farmacie Comunali hanno partecipato anche a campagne, a campagne informative sanitarie importanti con i loro contributi, le far- macie hanno contribuito anche, diciamo così, ad alleviare appunto anche il costo dei farmaci e dei parafarmaci con un notevole sforzo di sconto, di scontistica anche alla clientela ed inoltre, ultimo ma non meno importante, hanno soprattutto contribuito, contribuito appunto a finanziare servizi socio-assistenziali appunto agli anziani, ai disabili e ai minorenni del nostro comune per tantissimi milioni di euro e, devo dire che, occorre rimarcare come buona parte delle politiche sociali appunto dal nostro comune, dai centri diurni all’assistenza domiciliare agli anziani, ai soggiorni, all'assistenza per disabili e ai servizi educativi per i minorenni, i jet, le ludoteche, i centri educativi territoriali, i soggiorni, i campi gioco convenzionati, gli sportelli appunto per gli assistenti familiari, se hanno funzionato hanno funzionato grazie al finanziamento, grazie al coordinamento anche da parte, oltre che naturalmente del Comune, anche delle Farmacie Comunali Riunite. Quindi credo che sia davvero un Bilancio Consuntivo importante e condivisibile che dimostra come le scelte che il Consiglio Comunale e che l'Amministrazione ha fatto nel corso degli anni anche dopo, cent'anni fa, siano state delle scelte, tutto sommato scelte strategiche giuste e ne cito due; cito la decisione di mantenere il magazzino perché se vi ricordate, se vi ricordate a un certo punto qualche anno fa ci fu chi propose, anche in questa città, appunto anche di vendere anche il magazzino di vendita all'ingrosso dell’F.C.R. ed oggi questo è un magazzino magari che non fa più il utili che faceva una volta ma contribuisce al fatturato dell'Azienda Speciale per più di 130 milioni di euro, vado a memoria, comunque insomma per una parte anche ... quindi quella decisione è stata una decisione strategica importante così come è stata una decisione strategica importante quella di allargare appunto, diciamo così, la platea dei servizi di assistenza finanziati e affidati all’F.C.R.. Per questo insomma per evidenziare questo afflato sociale, questo contenuto sociale, questo sforzo sociale che l'Azienda Farmacie Comunali fa e continua a compiere ogni anno abbiamo proposto appunto l'Ordine del Giorno che è stato distribuito e che in sostanza ci propone, propone appunto alle farmacie di presentare accanto al consuntivo e al preventivo, magari anche anticipato, un vero e proprio bilancio sociale che evidenzia ancora di più tutte le azioni appunto che l'azienda stessa fa e continua a fare, così come del resto tantissime altre aziende, cooperative o private, già fanno magari con minore magari … certe volte anche con minor … vendono appunto magari un Bilancio Sociale avendo magari meno azioni concrete appunto anche da vendere bene, credo che le Farmacie Comunali Riunite siano in grado appunto di vendere, di vendere bene appunto le loro azioni sociali con questo bilancio specifico a tutta la cittadinanza e non solo appunto a noi, che discutiamo oggi. Entra il Consigliere Vinci. Consiglieri presenti n. 31 Consigliere Luca Vecchi Grazie Presidente. Niente, adesso io non ho qui il Bilancio che volevo utilizzare come traccia ma credo di conoscerlo sufficientemente; ormai sono diversi anni che mi capita di … mi capitava insomma, che ho occasione e opportunità di intervenire sul bilancio di F.C.R. e ci sono alcune considerazioni che in parte ho avuto modo di fare già negli anni scorsi e che in un qualche modo quindi ribadisco oggi e che considero in sé, adesso vi dirò perché, un elemento positivo perché sono come dire anche giudizi positivi che si consolidano nel tempo. Io ho sempre pensato che l'intuizione oggettivamente delle origini di configurare quest'Azienda Speciale con un ramo d'azienda commerciale e poi di fatto anche con un, potremmo definirlo, un ramo d'azienda più a carattere sociale fosse stata una scelta giusta non certo per perseguire finalità di natura elusiva, come si diceva a più riprese nel precedente Consiglio Comunale, in questo Consiglio questo tipo di dibattito non lo più ritrovato, ma per configurare un'azienda che con una sua complessità fosse destinata a perseguire sia obiettivi di carattere obiettivamente commerciali e di mercato ma nello stesso tempo anche perseguire obiettivi di carattere sociale che secondo me sono strettamente coerenti con quelle che erano le finalità delle origini che oltre cent'anni fa portarono questa città a fare nascere le Farmacie Comunali Riunite in un qualche modo anche per dotare questa città di uno strumento che consentisse, attraverso una politica pubblica, di garantire l'accesso ai farmaci ed in particolar modo ai ceti sociali più deboli; l'analisi di questo Bilancio richiede a mio avviso ogni anno la capacità di sdoppiare e di guardare, e cercare di guardare con obiettività tanto all'aspetto di natura più commerciale che attiene alle dinamiche dei 24 negozi, del magazzino, insomma della parte cosiddetta più commerciale sia l'altro aspetto che è quello di natura più strettamente sociale cioè legato alla produzione di una serie di servizi che sono servizi diciamo del welfare cittadino. Ora, se noi guardiamo alla parte appunto che vi dicevo poc'anzi di carattere commerciale cioè negozi più magazzino, tanto per semplificare, adesso io la dico brutalmente perché oggi leggevo quel Bilancio li e mi nasceva spontanea questa valutazione, è oggettivamente l'esempio di un Bilancio di scuola, non lo dico per, come dire, per enfatizzare i risultati delle farmacie ma noi siamo di fronte a un'azienda che per volume di fatturato ha pochi termini di paragone in città ed è un'azienda che sta sul mercato con delle determinate condizioni particolari che conosciamo e quindi che ha dei pro e dei contro nello stare sul mercato ma che ha saputo starci, ha saputo starci rispetto anche a situazioni in cui in altre città il pubblico non ha saputo consolidare e garantire questo tipo di presenze e di realtà all'interno della propria realtà territoriali, ha saputo starci mettendo in evidenza oggi dei risultati che sono lì, scritti sul Bilancio. Questa è un'azienda che ha un equilibrio finanziario ottimale, non ha una lira di debito sostanzialmente, addirittura ha una disponibilità di liquidità non indifferente al 31/12, è un'azienda che ha un equilibrio tra crediti e debiti di breve termine, è un'azienda sufficientemente capitalizzata, è un'azienda che negli anni ha saputo ampliare il proprio fatturato e quindi anche la propria capacità di penetrazione commerciale, che ha saputo risolvere alcuni problemi che nell'ambito commerciale avevano caratterizzato anche il dibattito degli anni precedenti e penso innanzitutto al tema del magazzino che mi ricordo 4 o 5 anni fa ricorreva più frequentemente, producendo poi avalli ogni anno dei risultati che oggettivamente a livello di Bilancio sono risultati positivi anche al netto di una serie di componenti che comunque vanno considerati, che sono innanzitutto la scontistica che incide, perché il valore di oltre 1 milione di euro se non vado errato a memoria di politiche sugli sconti, obiettivamente insomma senza gli sconti avrebbe indubbiamente raffigurato un risultato di bilancio ancora migliore, un risultato di bilancio prima delle imposte che comunque è abbondantemente superiore al milione di euro e dei margini di redditività che sono, secondo me insomma, qualitativamente buoni; insomma, con l'aria che tira nell'economia anche locale non è facile trovare aziende nel campo dei servizi e nel campo anche commerciale che abbiano consolidato nel tempo un livello di efficienza gestionale di questo genere, io credo che questo all'azienda gli vada riconosciuto perché non è che tutto viene dal nulla, e non credo che F.C.R. sia un giocattolino che, come dire, attivata la chiavetta va da solo; se nel 2010 il bilancio può mettere in evidenza questi valori credo che ci sia anche un elemento di merito e di riconoscenza alla professionalità di chi per tanti anni vi ha in un qualche modo contribuito al suo interno. C'è un'evoluzione positiva anche nella stabilizzazione stessa dei rapporti di lavoro, l'incremento del numero dei contratti di lavoro a tempo indeterminato cioè è difficile trovare in quel bilancio nella sua dimensione commerciale delle criticità rilevanti sul piano patrimoniale, sul piano economico e sul piano finanziario tali da giustificare un'analisi di tipo critico nei confronti di quel Bilancio e ripeto che non stiamo parlando di 10 milioni di euro di fatturato ma se non vado errato stiamo parlando di oltre 130 di magazzino e 37 o 38 di negozi quindi non sono tante le aziende a Reggio che producono quei fatturati. Poi c'è il tema del sociale su cui adesso qui non c'è il tempo per approfondirlo però la lettura dei Bilanci di questi anni, come dire, ci ha rappresentato un'evoluzione qualitativa e quantitativa del ruolo di F.C.R. in questo settore nel senso che sono aumentate le cose che fa F.C.R., sono aumentate le tipologie di servizio che il Comune in un qualche modo ha chiesto ad F.C.R. di fare e da questo punto di vista io rilevo 2 o 3 aspetti, il primo è che è indubbio che ormai non siamo più nella condizione in cui si poteva essere all'inizio cioè di considerare F.C.R. come una sorta di ufficiale pagatore a piè di vista cioè è come se il Comune facesse i servizi ma in realtà li paga F.C.R.. Io credo che ormai siamo nell'ambi- to di una realtà aziendale che ha integrato professionalità e funzioni in modo sufficientemente equilibrato ed anche questo non era scontato perché significa che anche questo ha in sé elementi di efficienza, nello stesso tempo però io noto, leggendo il Bilancio, che da qui a 5 anni fa la dimensione quantitativa della componente sociale di F.C.R. non ha avuto inversione di tendenza, non ha avuto. come dire. consolidamenti ma ha avuto anche una sua espansione quantitativa, una sua espansione quantitativa che, diciamo adesso detto in modo molto sintetico, fino ad oggi ha trovato un suo equilibrio con i risultati ottimali che ogni anno sono di diversi milioni di euro del segmento commerciale dell'attività. È evidente che questo giocattolo sta insieme fino a quando c’è questo equilibrio e nella misura in cui l'estensione quantitativa della componente sociale dovesse in un qualche modo, non dovesse trovare un suo riequilibrio anche di autofinanziamento nei risultati della componente commerciale è chiaro che il modello in se potrebbe essere sottoposto a degli elementi di tensione, non dico essere squilibrato ma a degli elementi di tensione. Quindi io credo che pur, come dire, ritenendo complessivamente positivo l'impianto complessivo di questo Bilancio sia nel suo aspetto commerciale sia nel suo aspetto sociale si debba consolidare un livello di efficienza gestionale che in questi anni si è mostrato sicuramente nel suo aspetto commerciale e si debba nei prossimi anni anche monitorare ed approfondire, capire e consolidare definitivamente anche quello che è il ruolo cosiddetto sociale di F.C.R. salvaguardando sempre appunto questo equilibrio che ci ha consentito di marciare in un certo modo in questi anni. Poi, va beh, ci potrebbero essere tante altre cose da dire comunque io sul tema del Bilancio Preventivo siccome assieme,, me lo ricordo ancora, al Consigliere Baldi nel primo Bilancio 2004 ponemmo questo problema, io credo che un po' ci sia questo problema cioè che discutere un Bilancio di Previsione a ottobre sia oggettivamente incongruo, credo che si debbano valutare delle soluzioni anche di tipo diverso al limite anche arrivare a due sessioni su F.C.R., una più sul Bilancio Preventivo a primavera ed una magari sul Consuntivo quando pronto, dico però anche una cosa al Consigliere Irali, che se poi andiamo a vedere questo preventivo oggettivamente il preventivo non solo è stato rispettato ma è stato rispettato anche in senso migliorativo, è stato rispettato in senso migliorativo e questo tra l'altro voglio dire non solo quest'anno perché questa è una cosa che io riscontro in modo ricorrente negli ultimi 6 anni e che dimostra, a mio avviso vado così a interpretazione, un atteggiamento a mio avviso prudenziale nella costruzione dei dati di previsione perché quando si fa un Bilancio di Previsione se si danno i numeri prima o poi ci si sbaglia, siccome sostanzialmente gli elementi certi in un Bilancio di Previsione di un'azienda come questa sono pochi per non sbagliarsi bisogna volare basso, detto brutalmente, secondo me i Bilanci di Previsione di F.C.R. negli ultimi 6 anni hanno volato basso perché sennò avremmo avuto delle situazioni di evidente squilibrio a consuntivo, non si sono mai create queste situazioni nonostante abbiamo sempre discusso di un preventivo a settembre od ottobre; dico questo perché a beneficio del fatto, cioè a discolpa parziale di questa situazione che oggettivamente riconosco essere parzialmente incongrua e dove vi è la nostra piena disponibilità a rivederla anche sul piano metodologico. Quindi io mi fermo qui, credo che il giudizio sia un giudizio positivo. L'ultima considerazione che faccio è in ragione di quello che dicevo prima cioè noi siamo nell'ambito di una legislatura nella quale consigliatura fra gli obiettivi programmati che quello di ridisegnare il sistema di welfare di questa città e crediamo anche noi che il ruolo di F.C.R. nella sua componente sociale debba in un qualche modo …, insomma siamo certi che sarà così, essere adeguatamente considerato in questo percorso di riforma che porterà al patto sul welfare proprio anche per garantire non solo ricadute del welfare in questa città ma anche l'equilibrio stesso del funzionamento dell'azienda per i prossimi anni. Grazie. Consigliere Matteo Iotti Grazie Presidente. Per rilanciare semplicemente su un tema, un tema per altro posto all'attenzione del Consiglio dal Gruppo della Lega Nord con l'Ordine del Giorno numero 2 che abbiamo presentato, un intervento necessario perché questo è un problema che è il problema della signora Maria, sempre la famosa signora Maria, che è importante, che è importante perché fa parte di quel tessuto sociale che può rendere questa città migliore quindi le sue necessità debbono essere delle linee guida per noi, ed allora io ricordo quando da molto tempo a questa parte, più di un anno, che mi sento dire dal Consigliere Barbieri che comunque in quest'aula è l'unico che si occupa di sanità. Guardate che credo l'unico … no, forse anche il Sindaco chiedo scusa … per lavoro? … anche tu, chiedo scusa … anche Campioli allora … Che mi dice che una necessità avvertita è quella di avere una farmacia notturna, un servizio di farmacia notturna nei pressi del Pronto Soccorso perché quando la gente esce a un orario tardo dal Pronto Soccorso ha bisogno di farmaci e non sa dove andare, e faccio l'esempio del Pronto Soccorso per non fare quello disastrato della Guardia Medica perché li andiamo veramente in un terreno minato. Beh, allora credo che valga la pena che questo Consiglio recepisca queste istanze della gente, le istanze di chi in un momento sfortunato e poco piacevole della vita si trova davanti ad una necessità, quella di reperire dei farmaci. Ed allora facciamo un'operazione che è indicata su tutti i libri di marketing, anche i più elementari, cioè portiamo il prodotto vicino a dove c'è il bisogno, portiamo il prodotto dove c'è la necessità, diamo un servizio cittadini. Ed allora questo vuol essere un invito anche ai colleghi del P.D. perché insomma queste diventano battaglie che non si esauriscono nel ruolo maggioranza o opposizione, non ci sono farmacie notturne di destra o di sinistra, c'è solo un servizio, quello al cittadino, e questa io credo che sia una causa che vada perorata, e soprattutto un servizio a chi in un determinato momento sta peggio degli altri … beh, credo che debba meritare una grande attenzione da parte del pubblico. Per questo insomma abbiamo sollevato il tema in questa sede, è presente F.C.R., è presente l’Assessore Sassi, siete presenti voi; non credo sia una battaglia ideologica ma credo che sia un servizio grande che possiamo fare ai cittadini. Grazie Presidente. Presidente Emanuela Caselli Chiediamo ai Consiglieri presenti in aula se ci sono altri desideri di intervenire in questa fase relativa alla discussione; non essendo pervenute altre disponibilità dichiaro chiusa la discussione e do la parola l'Assessore Matteo Sassi per la replica. Grazie. Assessore Matteo Sassi Grazie Presidente e grazie ai Consiglieri per gli interventi, gli spunti, le riflessioni che sono emerse nel corso del dibattito. Io cercherò rapidamente di rispondere ai quesiti posti seguendo l'ordine con il quale mi sono stati posti. Diceva il Consigliere Immovilli, se non ricordo male, quanto l'Amministrazione intende essere vicina a F.C.R. o se è vicina a F.C.R.; non sarà sfuggito al Consigliere che il Bilancio 2009, il Bilancio Consuntivo vede una voce rilevante di oltre 3 milioni e mezzo di euro che rappresenta un corrispettivo che l'Amministrazione Comunale versa nelle casse delle farmacie e questo chiaramente per far fronte a dei servizi che vengono delegati ma c'è un impegno, come dire, anche economico da parte della proprietà a sostenere l'azienda e poi, come sanno bene gli operatori soprattutto del settore socio-sanitario e socio-educativo, il livello di integrazione non solo istituzionale ma professionale, e mi viene da dire anche umano, è assolutamente una delle nostre strategie e delle nostre priorità. I Dirigenti dell'area sociale delle Farmacie Comunali Riunite è più facile che voi li vediate nei corridori del mio Assessorato che non in azienda e questo perché è fondamentale integrare le politiche e poi, come dicevo, il distretto socio-sanitario di Reggio Emilia che racchiude anche i comuni della cintura è il soggetto istituzionale che demanda F.C.R. a fare delle cose e quindi per noi l’integrazione è un valore assoluto. Piuttosto noi chiediamo anche, come dire, che il centro-destra si impegni a fronte dell'attuale Maggioranza di Governo per assicurare alle aziende, ad F.C.R. ma a tutte le aziende, a tutte le farmacie comunali presenti nei territori, e non a caso prima citavo le regioni della Lombardia e del Veneto, affinché possano mettere in campo delle politiche che siano effettivamente strategiche e prospettiche perché se ogni anno cambia la normativa, se ogni anno, come è accaduto qualche mese fa in occasione della manovra finanziaria, le farmacie comunali venivano inserite dal governo all'interno dei servizi pubblici a rilevanza economica e quindi, badate, non costrette a misurarsi con il mercato perché con il mercato si misurano già e credo che anche questo il Dottor Campari al Consigliere Irali questa mattina lo abbia spiegato, ma viene impedito loro in quanto aziende pubbliche di misurarsi sul mercato, e questo il tema che puntualmente ogni anno è in discussione in occasione della Legge Finanziaria dello Stato. L'impossibilità per una forma di azienda pubblica di misurarsi sul mercato è un elemento che oggettivamente impedisce una continuità e una programmazione futura; noi crediamo che tutte le forme d'azienda possano misurarsi all'interno di un mercato, quelle pubbliche come quelle private. Il Consigliere Olivieri poneva alcune questioni di ordine formale, mi pare di capire, più che sostanziale e mi dispiace se la risposta alla sua Interrogazione è arrivata in ritardo oppure con forme e modi non graditi, cercheremo di migliorarci in futuro e se è già pronta, come dice, una nuova Interrogazione risponderemo nei tempi previsti. Il Consigliere Eboli richiamava in particolar modo nel suo intervento il sito saninforma.it e le performance diciamo economiche dell'ultimo biennio non certamente straordinarie, la risposta è contenuta all'interno della relazione cioè su quel sito si vende il 20% dell'assortimento che ciascuno può trovare in qualsiasi delle 24 farmacia comunali ed è evidente quindi che in un'epoca di crisi, di ristrettezze economiche quei prodotti diversi, affatto diversi rispetto a quelli che troviamo ribadisco nelle farmacie, hanno subito una flessione. Poi inviterei, come dire, il Consigliere Eboli ad essere un po' più accorto su alcune affermazioni nel senso che l'Amministrazione Comunale non ha mai dato indicazione alcuna all'Azienda Speciale in tema di gare, di affidamenti, di contratti o di servizi, questo deve essere chiaro infatti ci siamo sempre attenuti alle regole, alle normative comunitarie in primis quindi i servizi, che siano servizi dell'area sociale o servizi della parte commerciale dell'azienda, sono servizi che vengono, così come i beni, acquistati sul mercato secondo tutte le procedure; anche nell'area sociale si fanno delle gare, si fanno degli appalti che chi li vince li vince. Così come vorrei tranquillizzare il Consigliere Eboli circa i compiti, le responsabilità e i confini reciproci della proprietà, cioè il Comune di Reggio Emilia e l’Azienda Speciale F.C.R. infatti sappiamo bene quali sono le nostre prerogative e sappiamo bene quali sono i compiti e le responsabilità dell'azienda; noi ci teniamo ad avere un Consiglio di Amministrazione che sia autorevole, che sia forte, che abbia una visione strategica e che ponga quindi la proprietà di fronte al diritto - dovere di scegliere quali strategie intraprendere; su questo mi pare che non ci debba essere alcuna ombra di dubbio. Il Consigliere Irali nuovamente poneva alcune questioni che fanno capo alla metodologia con la quale è stato presentato il Bilancio e la tempistica, per quanto concerne la tempistica non abbiamo nessun problema ad accogliere le osservazioni venute da più parti e a far seguire l'approvazione dei Bilanci Preventivi magari ai Bilanci Preventivi dell'ente stesso, il Comune di Reggio Emilia, perché questo è assolutamente fattibile per le ragioni che venivano richiamate cioè che i Bilanci sono pronti, come è chiaro, da tempo; deve essere altresì chiaro che però quando si approva un Bilancio Preventivo … cioè non esiste l'istituto dell'aggiornamento del Bilancio Preventivo quindi che si approvi all'inizio dell'anno o alla fine dell'anno è comunque un documento di riferimento poi fanno fede sempre chiaramente i Bilanci Consuntivi però questa richiesta credo che sia ragionevole e che possa essere accolta. Ecco, per quanto concerne invece il tema della documentazione cioè di quanto l'Amministrazione è efficiente e celere nel fornire il materiale, mi sento di dissentire perché nuovamente non abbiamo infranto nessuna norma ed il Consigliere Irali tra l'altro è uno dei Consiglieri più attivo in questo cioè nel richiedere puntualmente ogni sorta di documento o atto, materiale all'Amministrazione Comunale esercitando la propria funzione; io credo anche da ex Consigliere Comunale che i Bilanci debbano rappresentare il pane quotidiano per un Consigliere di Maggioranza o di Opposizione e che questi possano essere autonomamente richiesti, così come puntualmente vengono richiesti documenti tra i più stravaganti, penso che la funzione di indirizzo e di controllo di un Consigliere Comunale sia inerente appunto alla possibilità di poter accedere a documentazione importante come quella di un Bilancio, molto più ad esempio che la cartella personale di un dipendente, quindi così come si chiede accesso alla cartella personale di un dipendente si può chiedere accesso a un Bilancio Consuntivo e Preventivo in un qualsiasi momento e ad ogni richiesta noi abbiamo sempre risposto affermativamente laddove, come dire, venivano rispettati i requisiti della legge, certamente sui bilanci mai nessuno solleverà alcuna questione. All'Ordine del Giorno del Consigliere Pierfederici e, mi pare di capire, di tutta la Maggioranza Consiliare, lo riteniamo assolutamente condivisibile proprio per le ragioni che abbiamo richiamato cioè la forte natura sociale di questa azienda che non si esaurisce nella ramo del welfare perché dovete sapere che se un privato fosse oggi il proprietario delle 24 farmacie di F.C.R. in città una parte di queste le chiuderebbe, le chiuderebbe perché è evidente che non tutte le farmacie hanno il massimo di redditività per ovvie ragioni, perché le farmacie per noi rappresentano un presidio dentro la città, un punto d'incontro, un servizio diffuso ai cittadini e quindi non guardiamo il criterio della massima redditività possibile ma come rispondiamo ai bisogni della città e di chi la abita, quindi crediamo che le farmacie possano presentare un Bilancio Sociale a tutto tondo, non solo legato quindi alla ramo diciamo così del welfare e dei servizi sociali. Concludo con l'Ordine del Giorno del Consigliere Iotti che riprende, come ricorderanno i Consiglieri presenti qualche giorno fa in Commissione Consiliare, una proposta del sottoscritto che ha già visto una serie di incontri istituzionali con le aziende sanitarie, l'ospedale in particolar modo, l'Arcispedale Santa Maria nuova ma anche l’ASL per riuscire nel corso di questa Consigliatura non solo ad aprire un servizio di farmacia notturna in prossimità dell'Arcispedale ma anche di concentrare nella stessa zona tutti i servizi, diciamo così, di emergenza o comunque di urgenza e quindi anche l'ambulatorio di guardia medica; quindi riteniamo complessivamente che questo Ordine del Giorno sia deficitario sul piano del metodo e del merito, nel senso che si parla di farmacia notturna e non anche del servizio di continuità assistenziale notturna cioè la Guardia Medica e sul piano del metodo perché è fondamentale coinvolgere le aziende sanitarie all'interno di un percorso che sia credibile però sostanzialmente, proprio perché già annunciato alcuni giorni fa dal sottoscritto in Commissione Consiliare, e diversi suoi colleghi anche del gruppo erano presenti, lo riteniamo non solo possibile ma è già qualcosa in itinere perciò è un Ordine del Giorno che non influenza in alcun modo l'attività amministrativa ma lo riteniamo accoglibile, non crediamo che cambi di una virgola ciò che stiamo facendo. Spero di avere risposto alle principali questioni presentate e la ringrazio Presidente. Presidente Emanuela Caselli Bene, grazie Assessore, passiamo ora alla fase della dichiarazione di voto relativa all'Ordine del Giorno numero 1 che vede come primo firmatario il Consigliere Roberto Pierfederici. Dichiaro aperta la fase della dichiarazione di voto. Ha chiesto la parola il Consigliere Olivieri, ne ha facoltà. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. In effetti come mi faceva notare il Consigliere Nasuti spesso delle aziende fanno i Bilanci Sociali senza poi sapere cosa scriverci e quindi uno dei pochi casi in cui in effetti una grande azienda come questa è così impegnata nel sociale in effetti ci sembra uno strumento assolutamente utile; noi crediamo e speriamo vista anche la natura di Azienda Speciale che ciò possa avvenire in collaborazione con il personale comunale anche perché la modalità di contabilità è molto simile al Bilancio Ambientale sul quale il Comune di Reggio si è specializzato e quindi, come dire, crediamo insomma che sia una proposta da sostenere. Grazie. Consigliere Liborio Cataliotti Mah, confesso che noi siamo combattuti o forse, prima di chiarirci le idee, lo eravamo circa l’opportunità di votare o meno questo Ordine del Giorno poi, come dirò, le idee si sono schiarite e ci siamo indotti a non votare favorevolmente. Dicevo il dubbio insorge dall'ovvia considerazione, che pongo a titolo di premessa, che l'iniziativa che viene suggerita, poi diremo da chi, è indiscutibilmente condivisibile cioè all'insegna del principio di traspa- renza che deve guidare l'Amministrazione della Cosa Pubblica e nel caso di specie certamente ci si riferisce a quest'ambito, in ossequio dicevo di questo principio tutto ciò che può svolgere funzione informativa è il benvenuto o quanto meno dovrebbe esserlo, quindi nel merito siamo d'accordissimo, vi è però che necessariamente, se si intende il termine Bilancio in modo tecnico, il termine ovviamente Bilancio Sociale utilizzato nell'Ordine del Giorno, allora perché possa diventare sistematico e obbligatorio all'adozione di questo strumento è evidentemente indispensabile una modifica statutaria … mi sono confrontato col Segretario prima di esprimere queste mie convinzioni ..., dicevo che pur a fronte di una autonomia soltanto parziale è passaggio assolutamente obbligatorio se si vuole dare al termine Bilancio Sociale una valenza tecnica propria. Ed allora, e qua viene il dato politico del mio breve intervento, mi sono domandato il perché un soggetto, il Consiglio Comunale, che non può, saltando un passaggio, imporre l'adozione di tale strumento, perché in modo così perentorio si vuole che impegni l’F.C.R. a presentare il Bilancio e non a proporre modifica statutaria che deve essere poi votata dagli organi statutariamente previsti con quorum espressamente previsto perché detta modifica passi, perché dicevo da un Consigliere Comunale, da cinque Consiglieri Comunali deriva a una così perentoria iniziativa? Il motivo me l'ha spiegato il collega Marco Eboli che era in Commissione, perché come sempre il Partito di Maggioranza di questo Comune vuole mettere il cappello anche su scelte gestionali che in realtà non sono proprie o quanto meno non lo sono direttamente, poiché in Commissione mi consta che il Professor Colosimo abbia già preannunciato la volontà delle farmacie di realizzare questa modifica statutaria … quella ... l'ho promossa, l'ho promossa, come intellettuale l'ho promossa sul campo … esattamente … ed allora, dicevo, l'iniziativa, la proposta c’è già sul campo e ci troviamo di fronte al patetico tentativo con strumenti tecnicamente imperfetti tanto che il Segretario m'ha detto “si, potrebbe ritenersi ammissibile l'Ordine del Giorno a condizione che si interpreti non come un impegno ma come una direttiva, si potrebbe ritenersi valido a condizione che si intenda il Bilancio come uno strumento informativo in senso atecnico e non nel senso lessicalmente più pregnante di questa espressione”, il che sta a dire che se si interpretano le parole per ciò che sono il testo non sarebbe tecnicamente ineccepibile, diciamo così. È allora dicevo di fronte a questo patetico tentativo di mettere il cappello su un'iniziativa che non è frutto della vostra fantasia ci induce a non votare favorevolmente, essendo però nel merito condivisibile la finalità cui questo bilancio in realtà vuole pervenire non voteremo neanche contro, il nostro sarà un voto di astensione. Grazie. Presidente Emanuela Caselli Proseguiamo la dichiarazione inerente le dichiarazioni di voto per l’Ordine del Giorno numero 1, non risultano altri scritti quindi dichiaro chiusa la fase della dichiarazione di voto dell'Ordine del Giorno numero 1 e passiamo alla fase della votazione. Dichiaro aperta la votazione dell’Ordine del Giorno numero 1 relativo alla Delibera numero 4, grazie. Il Presidente mette in votazione l'Ordine del Giorno n. 1 relativo alla Delibera n. 4 presentato dai Gruppi P.D. e Sinistra e Verdi e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 31 ASTENUTI: 11 Barbieri, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (L.N.P.) - Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) VOTANTI: 20 FAVOREVOLI : 20 Baccarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Olivo, Pierfederici, Prandi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) – Olivieri (Re 5 Ste) - Nasuti (Sin. e Ve.) CONTRARI : 0 Il Consiglio approva all'unanimità. Presidente Emanuela Caselli Passiamo alla dichiarazione di voto dell’Ordine del Giorno numero 2. Ha chiesto la parola il Consigliere Parenti. Consigliere Andrea Parenti Grazie Presidente. Innanzitutto una precisazione cioè l'Ordine del Giorno viene lievemente modificato, vi do lettura del testo esatto. “I sottoscritti Consiglieri Comunali con il presente Ordine del Giorno impegnano il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo nei confronti di F.C.R.: localizzare un servizio di Farmacia notturna nei pressi della zona ospedaliera, cercando un'ubicazione facilmente raggiungibile dagli utenti del Pronto Soccorso e dalla cittadinanza.” La motivazione è giunta analizzando, anche come semplici utenti, il funzionamento della Guardia Medica e del Pronto Soccorso infatti si arriva ad una conclusione, che è vero che per le emergenze in orari notturni e nei fine settimana, emergenze che non siano pericolo di vita, sarebbe opportuno rivolgersi alla Guardia Medica ma è anche vero che a volte la Guardia Medica stessa manda poi un certo numero di pazienti a fare accertamenti, se la situazione è abbastanza seria o la cautela lo richiede, presso l'ospedale. La Guardia Medica è nel Quartiere Orologio, credo in Via Belgio, comunque io ci sono stato una volta anni fa ed è un luogo buio, poco illuminato, poco segnalato, in linea di massima se uno non sa già dove è, in orario notturno magari con una certa ansia, una certa fretta comprensibile, non è proprio comodissimo da individuare mentre diversamente invece il polo ospedaliero è raggiungibile da varie strade, molto più comodo, con una dotazione di parcheggi che nel fine settimana ed in orario notturno è ampiamente sufficiente per qualsiasi necessità; in più non ci sarebbe neanche il problema localizzando là la Farmacia notturna o una Farmacia notturna nei pressi del Pronto Soccorso dell'Ospedale del discorso della sorveglianza perché comunque all'interno dell'Ospedale c'è una vigilanza continua 24 h su 24, poi che possa essere l'unica farmacia e si debba chiudere quella di Via Pansa, obiettivamente e viabilisticamente un po' scomoda, una via buia dove si trovano un sacco di siringa tutte le mattine, oppure che possa essere una aggiunta questa sarà una valutazione di chi amministra le farmacie, visti i costi, i benefici, eccetera, eccetera, ricordiamo che stiamo parlando di un numero di accessi intorno al 60/70 a notte. Grazie. Ordine del Giorno N. 2 (testo emendato) I sottoscritti Consiglieri Comunali con il presente OdG Impegnano il Sindaco e la Giunta a formulare il seguente indirizzo nei confronti di F.C.R.: “Localizzare un servizio di Farmacia notturna nei pressi della zona ospedaliera, cercando un'ubicazione facilmente raggiungibile dagli utenti del Pronto Soccorso e dalla cittadinanza.” Gruppo Lega Nord Consigliere Gigliola Venturini Allora, è una discussione appassionante vi sarete resi conto che stiamo ragionando anche noi su questo Ordine del Giorno perché siamo molto interessati alla materia quindi la prima cosa che ci tengo a dire è questa, cioè stiamo parlando di una cosa che tutti sentiamo come dire di interesse, ma proprio per questo motivo ci siamo interrogati lungamente se in qualche modo dovessimo noi in questa sede ed in questo momento prefigurare un indirizzo definito da dare sia a F.C.R. che all'Amministrazione rispetto alla collocazione di un servizio di questo genere perché non c'è dubbio che qualora qualcuno pensi di, per esempio, chiudere la Farmacia di Via Pansa per aprirla in un altro luogo stiamo parlando di interventi che … si, si … si, però di un servizio stante … Cioè voglio dire che stiamo parlando di modifiche su un sistema di rete che riguardano e toccano gli interessi anche delle Circoscrizioni, anche dei territori. Io premetto che ci siamo confrontati anche con sia gli esponenti di F.C.R. che dell'Amministrazione e mi pare ci sia un interesse generalizzato ad affrontare nel migliore dei modi possibile questo tema, per esempio quello che mi ha anticipato Parenti e volevo parlarne io stessa era esattamente questa questione; è più importante per esempio uscire da Via Pansa per arrivare davanti all'Ospedale o è invece più importante ragionare sul mettere insieme la Guardia Medica e la Farmacia Notturna? Io personalmente penso che fra questi due obiettivi sia più importante il secondo perché quella si che è un esigenza vera, vado di notte alla Guardia Medica e se ho la farmacia di fianco davvero ho un servizio fondamentale, molto, molto, molto utile, adesso non è così quindi già partiamo da questo che è un terreno che comunque andrebbe sanato perché questa distanza fra la Guardia Medica attuale e la Farmacia Notturna attuale è un problema che possiamo in Comune riconoscere. Tra l'altro, aggiungo un altro aspetto, la città cambia, la città cambia ci sono movimenti demografici abbastanza importanti, ci sono zone che si stanno riempiendo di popolazione, zone che si stanno alleggerendo di popolazione, forse c'è un ragionamento da fare proprio sulla pertinenza e l'ottimizzazione di una rete delle farmacie coerente con lo sviluppo della città. Voglio dire che è un tema che meriterebbe davvero una riflessione rapidamente richiamata e con una Commissione ad hoc su questo, solo su questo, ed in assenza della quale, come posso dire, risulta difficile assumere in generale un'indicazione che anche se in questa seconda versione è molto meno rigida di quella che veniva proposta prima è comunque un'indicazione. Quindi noi vi proponiamo questo, vi proponiamo di ritirarlo questo Ordine del Giorno, di ritirarlo e di chiedere velocemente una Commissione alla presenza di F.C.R., USL ed Assessorato e lì provare a ragionare su questa cosa. In assenza di questo, e garantendo comunque che non ci faremo carico di questo tema per cui se non volete farlo insieme lo faremo noi e chiederemo noi la convocazione di una Commissione ad hoc su questo … si, o forse giustamente possiamo chiedere una sospensione di questo Ordine del Giorno, vi chiediamo di fermarvi un attimo. Però noi possiamo costruire qualcosa di più definito, possiamo fare una discussione per esempio, possiamo fare una discussione … va beh … io vi chiedo di fare un attimo una pausa su questo, di ritirarla non per cestinarla ma di ritirarla per sospenderla e di passare da un confronto in Commissione … Ho già detto, grazie. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente, non ce l'avevo con lei ma con chi la disturbava, per non sapere cosa dire non si possono superare di 2 minuti su 3, cioè se uno interviene dice “guardi non lo sappiamo” ed è finita, e ci vogliono 3 secondi, perché secondo me questo dice la logica. Comunque era per dire che voteremo a favore. Grazie. Esce il Consigliere Olivo. Consiglieri presenti n. 30. Consigliere Marco Eboli Intervengo brevemente per proporre ai presentatori dell'Ordine del Giorno un altro Emendamento, se loro lo vogliono accogliere, perché in Commissione il Presidente Colosimo ed il Direttore Campari non è che in linea di massima sulla localizzazione di un nuovo servizio di Farmacia Notturna si sono espressi genericamente in modo contrario, l'idea l'hanno accolta ma è che ci sono, diceva il Presidente prima quando c'era il dibattito e mi sono avvicinato un attimo con lui a parlare, che ci sono dei passaggi tecnici e istituzionali con l’U.S.L. e la Provincia che fanno fatica al momento a individuare che sia proprio in quella zona. Allora io coglierei però positivamente lo spirito dell'Ordine del Giorno della Lega perché, guardate, ad onor del vero avremmo dovuto respingere il vostro perché ha ragione il Capogruppo Cataliotti quando dice che formalmente il passaggio che voi chiedete sul Bilancio Sociale non ci sta se non si va a modificare lo Statuto, eppure è un Ordine del Giorno ed è stato comunque sempre accolto ed è stato votato. Allora se ci si limitasse a chiedere la localizzazione di un altro servizio di Farmacia Notturna togliendo nei pressi della zona ospedaliera e lasciando, cercando un'ubicazione facilmente raggiungibile dagli utenti io mi fermerei lì, sinceramente, dagli utenti e dalla cittadinanza, non fare riferimento né al Pronto Soccorso né alla zona ospedaliera … No, io faccio una proposta, poi liberi di accoglierla, il problema è che non c'è un ... va beh, se non ti va bene buonanotte … Io faccio questa proposta perché c'è un problema tecnico che Colosimo spiegava anche in Commissione e che è quello che ci vuole un passaggio preventivo sul piano delle Farmacie con il U.S.L. e con la stessa Provincia di cui, se ne vogliamo prendere atto, voltiamo la richiesta di una nuova Farmacia Notturna … va beh, io lo dico se invece non lo volete accogliere … io finisco qui il mio intervento. Entra il Consigliere Vecchi. Consiglieri presenti n. 31 Presidente Emanuela Caselli Allora il Consigliere Eboli ha prodotto una proposta relativa all'Ordine del Giorno numero 2 autoemendato dal Gruppo della Lega Nord Padania; chiedo al primo firmatario Matteo Iotti se intende accogliere un meno la modifica proposta dal Consigliere Eboli. Consigliere Matteo Iotti No, no, l’unico Emendamento è quello che è stato proposto … e che ha modificato così come avuto, ma non accettiamo la proposta di Emendamento proposta da Eboli. Presidente Emanuela Caselli Bene, quindi proseguiamo la dichiarazione di voto inerente all'Ordine del Giorno numero 2 così come distribuito nell'ultima versione ed è in possesso delle mani dei Consiglieri. Non risultano altri iscritti per le dichiarazioni di voto inerenti all'Ordine del Giorno numero 2 relativo alla Delibera numero 4. Dichiaro chiusa la fase della dichiarazione di voto dell’Ordine del Giorno numero 2. Passiamo perciò alla fase del voto, dichiaro aperta la votazione dell’Ordine del Giorno numero 2. Il Presidente mette in votazione l'Ordine del Giorno n. 2 relativo alla Delibera n. 4 presentato dal Gruppo Lega Nord e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 31 ASTENUTI: 9 Caselli, Pierfederici (P. Democr.) - Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Nasuti (Sin. e Ve.) VOTANTI: 22 FAVOREVOLI : 6 Barbieri, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (L.N.P.) – Olivieri (Re 5 Ste) CONTRARI : 16 Baccarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Cattani, Cavatorti, Cigarini, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Prandi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) Il Consiglio respinge. Presidente Emanuela Caselli Passiamo perciò alla dichiarazione di voto relativa alla Delibera, dichiaro aperta questa fase, grazie. Ha chiesto la parola il Consigliere Olivieri, ne ha facoltà. Consigliere Matteo Olivieri Grazie Presidente. Per annunciare il voto di astensione con il quale voglio ribadire quanto già illustrato durante la discussione. Qui ci troviamo di fronte a un'azienda pubblica che riesce a fornire una serie di servizi, che riesce ad avere un profilo, un vero e proprio profilo industriale di tutto rispetto in settori anche molto avanzati grazie a un insieme di professionalità a cominciare dal Direttore Campari che non solo non sono mai state messe in discussione ma anche riconosciute da autorevoli voci come appunto l'articolo del Corriere della Sera che mi è stato fornito, ma non c'era bisogno certo di quello. Questo appunto è anche naturalmente per un segno di attestato e di stima nei confronti appunto di chi ci lavora ed è un incoraggiamento nei confronti del management attuale a condizione di quello che si era detto prima, che appunto la richiesta di collaborazione, come dire, proceda bene; noi raccogliamo appunto l'appello fatto dal Presidente Colosimo e vogliamo dire che questa astensione naturalmente si motiva anche col fatto che ampiamente dibattuto delle tempistiche che da tempo vanno avanti e che probabilmente non sono console all'adeguato trattamento dei Bilanci sia Consuntivi che di Previsione e soprattutto è un'astensione anche politica dovuta al fatto che noi non crediamo che invece il comportamento del livello politico sia all'altezza appunto di certe situazioni. Avere lasciato un professionista nell'imbarazzo di trovarsi sui giornali, ma per quanto ci riguarda non è che ci fermiamo, semplicemente perché qualcuno non vuole prendere atto di ciò che gli è stato fatto notare, di un articolo di uno Statuto e del fatto che ci vogliono 4 fogli di carta per dargli un'autorizzazione, credo che sia esemplare della supponenza di una Giunta principalmente che ha, come dire, il compito di coordinare queste cose e che avrebbe semplicemente dovuto riconoscere che il nostro rilievo era totalmente motivato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista statutario. Bastava poco, non l'avete voluto fare perché non volevate che sul giornale ci fosse scritto che aveva ragione, avete messo in imbarazzo un valido professionista quindi a voi la responsabilità; noi crediamo che su questa strada continueremo, avere avuto la risposta all'Interpellanza che c'è stata a luglio è stata esemplare cioè se andate a prendere un patto parasociale di una partecipata dicendo che lo capisce anche un bambino che questo supera i vincoli statutari, come dire una cosa che non sta né in cielo né in terra, e bisogna dire che anche insomma l'Assessore Sassi era piuttosto imbarazzato nel leggere quella risposta ed evidentemente come dire ingiustificabile. Noi crediamo che questi siano solo degli ostacoli che possono come dire deprimere la crescita di questa azienda o comunque la messa in efficienza, ancora di più, di questa azienda che può essere garantita dalle professionalità di cui abbiamo già discusso. Per cui, ripeto, dichiariamo l'astensione e, come dire, vedremo un pochino di mettere alla prova tutto per vedere nella prossima puntata come andrà a finire. Grazie. Consigliere Luisa Carbognani Grazie Presidente. Ma, la discussione è già stata molto ampia ed approfondita e ci sono anche state sollecitazioni che sono senz'altro utili e in alcuni casi condivisibili. Mi preme fissare comunque alcuni punti che sono emersi: i Bilanci presentano conti a posto e rappresentano quindi la solidità dell'azienda, il 2009 è stato chiuso con un utile nonostante la situazione generale del settore anche già in anni precedenti non particolarmente brillante e così anche il 2010, ricordiamo che la Legge Finanziaria ha stabilito un tetto di spesa farmaceutica territoriale ridotta rispetto al 2009 ed è anche stato confermato lo sconto supplementare. Un altro punto è la trasparenza e la collaborazione auspicando anch'io la presentazione dei Bilanci in tempi più opportuni ed in particolare quello preventivo come sollecitato da altri colleghi Consiglieri. Il Presidente Franco Colosimo ha sollecitato una collaborazione ai Consiglieri in sede di Commissione riconoscendo la nostra presenza sul territorio e la vicinanza ai cittadini riguardo anche a un'eventuale modifica dello Statuto. Un altro punto è l'attenzione alla comunità attraverso i servizi, ad esempio sul tema dell'informazione sanitaria ai cittadini attraverso numerose iniziative ed anche attraverso servizio saninforma ed ancora una pubblicazione dei farmaci generici e quindi di informazione sia sanitaria ma anche di tutela economica dei cittadini. I servizi sono anche socioassistenziali agli anziani, ai disabili, ai minorenni e servizi educativi com'è stato detto che, affidati alle farmacie comunali, le fanno assumere il ruolo di agenzia tecnica per i servizi sociali. Una gestione di F.C.R. in linea, mi permetto di dire, con il modus operandi tipico reggiano, pragmatico ed efficiente sul mercato ma vicini ed attenti alle esigenze delle persona. Riprendo una frase detta dall'Assessore Sassi in Commissione che penso racchiude l'essenza di una buona gestione di F.C.R. e che dice “un'esperienza straordinaria nella sua ordinarietà, ordinarietà che non dobbiamo dare per scontata riconoscendone la straordinarietà anche nella volontà di mostrare un continuo miglioramento”. Esprimo quindi voto favorevole alla Delibera di Bilancio Consuntivo e Preventivo di FCR. Consigliere Marco Eboli Molto brevemente per esprimere un voto di astensione a nome del Gruppo del P.d.L. perché riconosciamo una capacità di gestione sul presente e su questo non ci siamo mai nascosti, siamo preoccupati perché in sede di dibattito politico almeno non sono venute le rassicurazioni circa gli interventi concreti e strutturali che si intendono svolgere per non solo garantire il livello di redditività attuale all'impresa ma anche affrontare problemi che il mercato sta delineando sia sul settore primario che per la copertura dei costi relativi alla parte sociale, quindi ci asterremmo per questo. Presidente Emanuela Caselli Non risultano altri iscritti alla dichiarazione di voto, dichiaro chiusa la votazione e chiedo il silenzio. Possiamo passare alla fase del voto, dichiaro aperta la votazione inerente la Delibera numero 4. Grazie. Il Presidente mette in votazione la Delibera n. 4 (Approvazione del Bilancio d'Esercizio 2009 e del Bilancio Economico di Previsione 2010 dell'Azienda Speciale Farmacie Comunali Riunite e ne Proclama il seguente esito PRESENTI : 31 ASTENUTI: 7 Bassi, Cataliotti, Eboli, Gualtieri, Immovilli, Terenziani (P.d.L.) - Olivieri (Re 5 Ste) VOTANTI: 24 FAVOREVOLI : 19 Baccarini, Campioli, Capelli, Carbognani, Caselli, Cattani, Cavatorti, Cigarini, De Lucia, Montanari Federico, Montanari Valeria, Pierfederici, Prandi, Rodolfi, Salsi, Scarpino, Vecchi, Venturini (P. Democr.) - Nasuti (Sin. e Ve.) CONTRARI : 5 Barbieri, Iotti, Irali, Parenti, Vinci (Re 5 Ste) Il Consiglio approva. La seduta termina alle ore 20:52 Letto, approvato e sottoscritto. IL PRESIDENTE F.to CASELLI EMANUELA IL CONSIGLIERE ANZIANO F.to VECCHI IL SEGRETARIO GENERALE F.to REBUTTATO CERTIFICATO DI PUBLICAZIONE Si certifica che il presente verbale è stato posto in pubblicazione all’Albo Pretorio il giorno 20/06/2011 e che vi resterà sino a 05/07/2011, a norma dell’art. 124 del Dlgs. n. 267/2000. Dalla Residenza Municipale, li 20/06/2011 IL MESSO COMUNALE F.to DE MICCO IL SEGRETARIO GENERALE F.to REBUTTATO Il presente verbale è stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 06/06/2011 con atto n. 9926/113