EMIGRAZIONE
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GENNAIO 2002
Sotto l’albero di Natale i cittadini italiani residenti all’Estero hanno trovato il regalo della legge che permetterà
di esercitare il diritto di voto
per le elezioni politiche ed il
referendum. Il Senato ha infatti approvato in via definitiva e,
in maniera quasi plebiscitaria
(contro hanno votato solo Prc e
Pdci, astenuti i Verdi), la Legge che regola l’esercizio di
voto dei cittadini italiani all’Estero e che completa la riforma iniziata con le due leggi
costituzionali approvata nella
passata legislatura. Così gli
Italiani all’Estero potranno
votare: voto proporzionale per
posta, un sistema più semplice
ed efficace rispetto al seggio
presso le sedi consolari. Eleggeranno 12 deputati e 6 senatori della Circoscrizione Estero.
La Circoscrizione Estero è articolata in 4 ripartizioni, in
ognuna delle quali viene eletto
un deputato ed un senatore. Gli
altri seggi sono distribuiti in
proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono.
Le 4 ripartizioni sono: Europa (compresi i territori asiatici
della federazione russa e Turchia); America meridionale;
America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania ed
Antartide. I candidati devono
essere residenti ed elettori nella relativa ripartizione.
La Legge prevede l’opzione,
l’unificazione degli elettori,
l’ineleggibilità, le modalità di
voto e la disciplina della campagna elettorale.
L’opzione del luogo di voto
- Ad ogni elezione, infatti, il
cittadino italiano residente all’Estero dovrà scegliere se votare nella Circoscrizione Estero o in Italia. Per l’opzione in
APPROVATA LA LEGGE
SUL DIRITTO DI VOTO
PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO
Italia dovrà comunicare la decisione al Consolato o alla rappresentanza diplomatica entro
il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di fine legislatura (il 31 dicembre 2005
per le elezioni 2006). In caso
di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare l’opzione
per il voto in Italia potrà essere esercitata entro il decimo
giorno successivo all’indizione delle votazioni.
Unificazione degli elettori –
Il Governo dovrà stilare
l’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’Estero
per predisporre le liste elettorali, unificando i dati dell’anagrafe degli Italiani all’Estero
(AIRE) e degli schedari consolari tenuti dal ministro dell’Interno. I due dati oggi non coincidono: per l’AIRE sono circa
2.600.000, per il ministero
poco meno di 4 milioni,
3.900.000. Secondo l’anagrafe
consolare gli Italiani in America del nord sono 309.869, in
America centrale 15.000, in
America del sud 1.120.308 (oltre mezzo milione in Argentina e quasi 300 mila in Brasile).
Negli altri paesi europei gli
Italiani sono 2.178.593: in particolare 680.068 in Germania,
527.817 in Svizzera, 371.125
in Francia. In Africa sono
68.470, in Asia 25.524 e
153.045 in Oceania. Per stabilire quanti siano gli Italiani all’estero occorrerà aspettare
fino al 21 marzo 2003, data
stabilita per il censimento da
una legge approvata recentemente dal Parlamento.
Ineleggibilità – Vengono
estese anche alla Circoscrizione Estero le cause di ineleggibilità già previste dalle leggi
elettorali. Nessun deputato o
senatore o componente del
Governo potrà far parte contemporaneamente di Parlamenti o di governi esteri.
Come si vota – I Consolati
invieranno agli elettori un plico. All’interno gli Italiani residenti all’Estero troveranno: un
foglio con le istruzioni per votare, le liste dei candidati e il
testo di questa legge; il certificato elettorale; la schede; due
buste, una senza indicazioni di
sorta in cui inserire la scheda
(o le schede se si vota anche
per il Senato) votata, un’altra
busta affrancata con già stampato l’indirizzo del Consolato
cui rispedire il materiale. Spetta ai consolati inviare in Italia,
in valigia diplomatica e per aereo, le buste arrivate entro le
16 del giovedì che precede la
domenica elettorale. Le schede
che arriveranno in ritardo saranno bruciate. Lo spoglio del-
la Circoscrizione Estero sarà
contestuale a quello nazionale.
Campagna elettorale – Lo
Stato italiano dovrà concludere apposite forme di collaborazione con gli Stati in cui risiedono i cittadini italiani per garantire lo svolgimento della
campagna elettorale. Spetterà
a consolati ed ambasciate
adottare iniziative per promuovere la più ampia comunicazione politica. Spetterà alle
rappresentanze diplomatiche
concludere in “forma semplice” intese con i governi per
garantire l’esercizio del diritto
di voto in condizione di eguaglianza, libertà, segretezza.
Gli elettori residenti negli stati in cui non vi sono rappresentanze diplomatiche italiane ovvero con i cui governi non sia
stato possibile concludere le
intese per garantire lo svolgimento della campagna elettorale hanno diritto al rimborso
del 75% del costo del biglietto
del viaggio presentando istanza all’ufficio consolare dello
Stato di residenza o all’ufficio
consolare di uno degli Stati limitrofi.
Un iter lungo e laborioso
Iter lungo e laborioso per arrivare al voto che permetterà
sin dalle prossime elezioni ai
cittadini italiani residenti al-
l’Estero di votare. Il 24 febbraio 1999 la Camera approva la
legge che modifica l’art. 48 della Costituzione concedendo
l’elettorato attivo e passivo agli
Italiani all’estero. Il 28 aprile
1999 il Senato approva la legge
che deve essere di nuovo approvata dalle due Camere dopo
tre mesi di interruzione, in
quanto legge costituzionale. Il
30 giugno ’99 la Camera approva per la seconda volta il testo.
Il 29 settembre ’99 il Senato
approva in via definitiva la modifica dell’art. 48 della Costituzione. Il 7 marzo 2000 la Camera approva la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione che stabilisce la rappresentanza degli Italiani all’estero in
12 deputati e 6 senatori. Il 28
giugno 2000 il Senato approva
il DDL modificandolo, legge
che torna a Montecitorio per
concludere la prima lettura. Il
12 luglio 2000 la Camera approva il testo del Senato. Il 5
ottobre 2000 aveva il si del Senato in seconda lettura, il 18
ottobre il si definitivo della
Camera in seconda lettura. Il
22 febbraio 2001 la Commissione affari costituzionali del
Senato approva la legge ordinaria di attuazione delle norme
sul diritto di voto degli Italiani all’Estero. Quindici giorni
dopo lo scioglimento anticipato delle Camere rinvia tutto
alla 14ma legislatura. E proprio in questa legislatura il 18
settembre 2001 il Senato approva il decreto legge che fissa al 21 marzo 2003 il censimento degli Italiani residenti
all’Estero. Il 20 novembre
2001 la Camera approva la
legge di attuazione che arriva
al Senato per il voto definitivo
del 20 dicembre.
ANTONIO GALISTU
INAUGURATA LA NUOVA SEDE
ALLA GUIDA DEL CIRCOLO DELL'ASSOCIAZIONE SARDA
DI STOCCARDA
NELLA MARCA TREVIGIANA
Il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Stoccarda in Germania ha
rinnovato, il 24 novembre, gli organi collegiali.
A far parte del Consiglio Direttivo, presieduto da Antonio Galistu, sono stati chiamati: Pietro
Soro, Vicepresidente; Paolo Atzori, Segretario; Francesco Pistis,
Cassiere; Antonio Spanu, Verbalista; affiancati da: Salvatore Cugu-
si, Tonino Lai, Francesca Piras,
Tonino Pitzalis, Massimo Pistis
Antonio Sanna, Consiglieri. Le
Riserve sono Giorgio Contu e Sebastiano Solinas.
Il Collegio dei Probiviri è composto da: G. Maria Sotgiu, Piero
Corona e Pasquale Canu.
Revisori dei Conti sono stati
eletti Geraldina Torre, Bruno Zucca e Franco Contu.
ARU PRESIDENTE
DEL CIRCOLO SARDO
DI SARONNO
Il circolo culturale sardo “Grazia Deledda” di Saronno, ha rinnovato, il 30
settembre, gli organi collegiali. Presidente del Circolo è stato eletto Luciano
Aru di Fluminimaggiore (Cagliari). Lo affiancano i Vicepresidenti Giovanni Melis di Tertenia (Nuoro) e Giulio Melis di Escalaplano (Nuoro). Completano l’Esecutivo il Tesoriere Antonio Melis di Tertenia, il Segretario
Mario Gessa di Tertenia, ed il Delegato di base Mario Brendas di Tertenia.
Nel Direttivo sono stati eletti Consiglieri: Iolanda Albai di Teulada (Cagliari); Sergio Gessa di San Giovanni Suergiu (Cagliari); Giancarlo Masala
di Gonnesa (Cagliari); Agnese Ibba di Morgongiori (Oristano); Margherita
Mellai di Paulilatino (Oristano). Sono affiancati dai Consiglieri supplenti Bachisio Padedda di Bolotana (Nuoro) e Luciana Fadda di Flussio (Nuoro).
Per il Collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti: Giulio Brendas di
Tertenia; Antonio Demurtas di Oristano; Giuseppe Firino di Carbonia (Cagliari); Mario Floris di Tertenia (Nuoro) e Attilio Monni di Tertenia.
Sono stati chiamati a far parte del Collegio dei Probiviri Attilio Vargiolu
di Tertenia; Sandro Carboni di Tratalias (Cagliari); Gino Quartu di Armungia (Cagliari); Giovanni Vargiu di Sassari e Piero Grussu di Curcuris – Ales
(Oristano).
L’Associazione culturale sarda “Amicizia sarda nella Marca
trevigiana” ha una nuova sede.
Dopo tante richieste inesaudite,
ma caparbiamente inoltrate in
tanti anni all’Amministrazione
Comunale di Treviso e dopo un
anno irripetibile di lavori, in
parte eseguiti in economia con
prestazioni d’opera da parte di
tanti soci ed in parte affrontati
con indebitamenti, sembra quasi un sogno e qualcuno stenta
ancora a crederci.
Grazie all’opera del Presidente dell’Associazione, dott. Antonino Cadoni, l’associazione
dei Sardi, l’associazione Scacchistica Trevigiana e l’associazione Italiana Arbitri (quasi
250), hanno potuto ricavare le
proprie sedi nelle aule della vecchia scuola elementare “Rambaldo degli Azzoni”.
Pertanto – ci ha scritto Dario
Dessì – la sede del circolo sardo
possiede adesso, senza la minima intenzione retorica, le vere
caratteristiche di un’ambasciata
degna di rappresentare la Sardegna e qualsiasi sardo residente o
non in terra trevigiana. I festeggiamenti per le tre inaugurazioni sono cominciati sabato 22
settembre con l’apertura della
sede dell’associazione Italiana
Arbitri alla presenza del Sindaco Giancarlo Gentilini, di altre
autorità a livello provinciale, re-
gionale e nazionale e del parroco di San Giuseppe, intervenuto
per benedire i muri e le opere. I
Sardi hanno aperto la loro nuova
sede il 10 novembre e, dopo una
settimana, in occasione del Torneo a livello nazionale svoltosi
il 7,8 e 9 dicembre, anche gli
scacchisti hanno inaugurato i
nuovi locali.
Tutte le inaugurazioni hanno
usufruito della sala multifunzionale del Circolo dei Sardi, predisposta ed arredata per l’allestimento di banchetti, cene e
rinfreschi ovviamente a base di
prodotti enogastronomici della
Sardegna, grazie anche - ha precisato Dario Dessì – alla profes-
sionalità, competenza e convinzione del Magister Vini Francesco Dore ed alla disponibilità di
altri soci.
In occasione dei festeggiamenti, le pareti dei locali dell’Associazione culturale sarda “Amicizia sarda nella Marca trevigiana”
sono state impreziosite da
un’esposizione di numerosi quadri di due pittori cagliaritani ed
uno trevigiano. Con notevole impegno è stata inoltre curata la distribuzione di opuscoli e guide
turistiche della Sardegna con
suggerimenti e consigli soprattutto sugli itinerari da seguire al
di fuori delle usuali mete lungo le
coste dell’Isola.
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