EMIGRAZIONE 27 GENNAIO 2002 Sotto l’albero di Natale i cittadini italiani residenti all’Estero hanno trovato il regalo della legge che permetterà di esercitare il diritto di voto per le elezioni politiche ed il referendum. Il Senato ha infatti approvato in via definitiva e, in maniera quasi plebiscitaria (contro hanno votato solo Prc e Pdci, astenuti i Verdi), la Legge che regola l’esercizio di voto dei cittadini italiani all’Estero e che completa la riforma iniziata con le due leggi costituzionali approvata nella passata legislatura. Così gli Italiani all’Estero potranno votare: voto proporzionale per posta, un sistema più semplice ed efficace rispetto al seggio presso le sedi consolari. Eleggeranno 12 deputati e 6 senatori della Circoscrizione Estero. La Circoscrizione Estero è articolata in 4 ripartizioni, in ognuna delle quali viene eletto un deputato ed un senatore. Gli altri seggi sono distribuiti in proporzione al numero dei cittadini italiani che vi risiedono. Le 4 ripartizioni sono: Europa (compresi i territori asiatici della federazione russa e Turchia); America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania ed Antartide. I candidati devono essere residenti ed elettori nella relativa ripartizione. La Legge prevede l’opzione, l’unificazione degli elettori, l’ineleggibilità, le modalità di voto e la disciplina della campagna elettorale. L’opzione del luogo di voto - Ad ogni elezione, infatti, il cittadino italiano residente all’Estero dovrà scegliere se votare nella Circoscrizione Estero o in Italia. Per l’opzione in APPROVATA LA LEGGE SUL DIRITTO DI VOTO PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO Italia dovrà comunicare la decisione al Consolato o alla rappresentanza diplomatica entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di fine legislatura (il 31 dicembre 2005 per le elezioni 2006). In caso di scioglimento anticipato delle Camere o di indizione di referendum popolare l’opzione per il voto in Italia potrà essere esercitata entro il decimo giorno successivo all’indizione delle votazioni. Unificazione degli elettori – Il Governo dovrà stilare l’elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’Estero per predisporre le liste elettorali, unificando i dati dell’anagrafe degli Italiani all’Estero (AIRE) e degli schedari consolari tenuti dal ministro dell’Interno. I due dati oggi non coincidono: per l’AIRE sono circa 2.600.000, per il ministero poco meno di 4 milioni, 3.900.000. Secondo l’anagrafe consolare gli Italiani in America del nord sono 309.869, in America centrale 15.000, in America del sud 1.120.308 (oltre mezzo milione in Argentina e quasi 300 mila in Brasile). Negli altri paesi europei gli Italiani sono 2.178.593: in particolare 680.068 in Germania, 527.817 in Svizzera, 371.125 in Francia. In Africa sono 68.470, in Asia 25.524 e 153.045 in Oceania. Per stabilire quanti siano gli Italiani all’estero occorrerà aspettare fino al 21 marzo 2003, data stabilita per il censimento da una legge approvata recentemente dal Parlamento. Ineleggibilità – Vengono estese anche alla Circoscrizione Estero le cause di ineleggibilità già previste dalle leggi elettorali. Nessun deputato o senatore o componente del Governo potrà far parte contemporaneamente di Parlamenti o di governi esteri. Come si vota – I Consolati invieranno agli elettori un plico. All’interno gli Italiani residenti all’Estero troveranno: un foglio con le istruzioni per votare, le liste dei candidati e il testo di questa legge; il certificato elettorale; la schede; due buste, una senza indicazioni di sorta in cui inserire la scheda (o le schede se si vota anche per il Senato) votata, un’altra busta affrancata con già stampato l’indirizzo del Consolato cui rispedire il materiale. Spetta ai consolati inviare in Italia, in valigia diplomatica e per aereo, le buste arrivate entro le 16 del giovedì che precede la domenica elettorale. Le schede che arriveranno in ritardo saranno bruciate. Lo spoglio del- la Circoscrizione Estero sarà contestuale a quello nazionale. Campagna elettorale – Lo Stato italiano dovrà concludere apposite forme di collaborazione con gli Stati in cui risiedono i cittadini italiani per garantire lo svolgimento della campagna elettorale. Spetterà a consolati ed ambasciate adottare iniziative per promuovere la più ampia comunicazione politica. Spetterà alle rappresentanze diplomatiche concludere in “forma semplice” intese con i governi per garantire l’esercizio del diritto di voto in condizione di eguaglianza, libertà, segretezza. Gli elettori residenti negli stati in cui non vi sono rappresentanze diplomatiche italiane ovvero con i cui governi non sia stato possibile concludere le intese per garantire lo svolgimento della campagna elettorale hanno diritto al rimborso del 75% del costo del biglietto del viaggio presentando istanza all’ufficio consolare dello Stato di residenza o all’ufficio consolare di uno degli Stati limitrofi. Un iter lungo e laborioso Iter lungo e laborioso per arrivare al voto che permetterà sin dalle prossime elezioni ai cittadini italiani residenti al- l’Estero di votare. Il 24 febbraio 1999 la Camera approva la legge che modifica l’art. 48 della Costituzione concedendo l’elettorato attivo e passivo agli Italiani all’estero. Il 28 aprile 1999 il Senato approva la legge che deve essere di nuovo approvata dalle due Camere dopo tre mesi di interruzione, in quanto legge costituzionale. Il 30 giugno ’99 la Camera approva per la seconda volta il testo. Il 29 settembre ’99 il Senato approva in via definitiva la modifica dell’art. 48 della Costituzione. Il 7 marzo 2000 la Camera approva la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione che stabilisce la rappresentanza degli Italiani all’estero in 12 deputati e 6 senatori. Il 28 giugno 2000 il Senato approva il DDL modificandolo, legge che torna a Montecitorio per concludere la prima lettura. Il 12 luglio 2000 la Camera approva il testo del Senato. Il 5 ottobre 2000 aveva il si del Senato in seconda lettura, il 18 ottobre il si definitivo della Camera in seconda lettura. Il 22 febbraio 2001 la Commissione affari costituzionali del Senato approva la legge ordinaria di attuazione delle norme sul diritto di voto degli Italiani all’Estero. Quindici giorni dopo lo scioglimento anticipato delle Camere rinvia tutto alla 14ma legislatura. E proprio in questa legislatura il 18 settembre 2001 il Senato approva il decreto legge che fissa al 21 marzo 2003 il censimento degli Italiani residenti all’Estero. Il 20 novembre 2001 la Camera approva la legge di attuazione che arriva al Senato per il voto definitivo del 20 dicembre. ANTONIO GALISTU INAUGURATA LA NUOVA SEDE ALLA GUIDA DEL CIRCOLO DELL'ASSOCIAZIONE SARDA DI STOCCARDA NELLA MARCA TREVIGIANA Il Circolo culturale sardo “Su Nuraghe” di Stoccarda in Germania ha rinnovato, il 24 novembre, gli organi collegiali. A far parte del Consiglio Direttivo, presieduto da Antonio Galistu, sono stati chiamati: Pietro Soro, Vicepresidente; Paolo Atzori, Segretario; Francesco Pistis, Cassiere; Antonio Spanu, Verbalista; affiancati da: Salvatore Cugu- si, Tonino Lai, Francesca Piras, Tonino Pitzalis, Massimo Pistis Antonio Sanna, Consiglieri. Le Riserve sono Giorgio Contu e Sebastiano Solinas. Il Collegio dei Probiviri è composto da: G. Maria Sotgiu, Piero Corona e Pasquale Canu. Revisori dei Conti sono stati eletti Geraldina Torre, Bruno Zucca e Franco Contu. ARU PRESIDENTE DEL CIRCOLO SARDO DI SARONNO Il circolo culturale sardo “Grazia Deledda” di Saronno, ha rinnovato, il 30 settembre, gli organi collegiali. Presidente del Circolo è stato eletto Luciano Aru di Fluminimaggiore (Cagliari). Lo affiancano i Vicepresidenti Giovanni Melis di Tertenia (Nuoro) e Giulio Melis di Escalaplano (Nuoro). Completano l’Esecutivo il Tesoriere Antonio Melis di Tertenia, il Segretario Mario Gessa di Tertenia, ed il Delegato di base Mario Brendas di Tertenia. Nel Direttivo sono stati eletti Consiglieri: Iolanda Albai di Teulada (Cagliari); Sergio Gessa di San Giovanni Suergiu (Cagliari); Giancarlo Masala di Gonnesa (Cagliari); Agnese Ibba di Morgongiori (Oristano); Margherita Mellai di Paulilatino (Oristano). Sono affiancati dai Consiglieri supplenti Bachisio Padedda di Bolotana (Nuoro) e Luciana Fadda di Flussio (Nuoro). Per il Collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti: Giulio Brendas di Tertenia; Antonio Demurtas di Oristano; Giuseppe Firino di Carbonia (Cagliari); Mario Floris di Tertenia (Nuoro) e Attilio Monni di Tertenia. Sono stati chiamati a far parte del Collegio dei Probiviri Attilio Vargiolu di Tertenia; Sandro Carboni di Tratalias (Cagliari); Gino Quartu di Armungia (Cagliari); Giovanni Vargiu di Sassari e Piero Grussu di Curcuris – Ales (Oristano). L’Associazione culturale sarda “Amicizia sarda nella Marca trevigiana” ha una nuova sede. Dopo tante richieste inesaudite, ma caparbiamente inoltrate in tanti anni all’Amministrazione Comunale di Treviso e dopo un anno irripetibile di lavori, in parte eseguiti in economia con prestazioni d’opera da parte di tanti soci ed in parte affrontati con indebitamenti, sembra quasi un sogno e qualcuno stenta ancora a crederci. Grazie all’opera del Presidente dell’Associazione, dott. Antonino Cadoni, l’associazione dei Sardi, l’associazione Scacchistica Trevigiana e l’associazione Italiana Arbitri (quasi 250), hanno potuto ricavare le proprie sedi nelle aule della vecchia scuola elementare “Rambaldo degli Azzoni”. Pertanto – ci ha scritto Dario Dessì – la sede del circolo sardo possiede adesso, senza la minima intenzione retorica, le vere caratteristiche di un’ambasciata degna di rappresentare la Sardegna e qualsiasi sardo residente o non in terra trevigiana. I festeggiamenti per le tre inaugurazioni sono cominciati sabato 22 settembre con l’apertura della sede dell’associazione Italiana Arbitri alla presenza del Sindaco Giancarlo Gentilini, di altre autorità a livello provinciale, re- gionale e nazionale e del parroco di San Giuseppe, intervenuto per benedire i muri e le opere. I Sardi hanno aperto la loro nuova sede il 10 novembre e, dopo una settimana, in occasione del Torneo a livello nazionale svoltosi il 7,8 e 9 dicembre, anche gli scacchisti hanno inaugurato i nuovi locali. Tutte le inaugurazioni hanno usufruito della sala multifunzionale del Circolo dei Sardi, predisposta ed arredata per l’allestimento di banchetti, cene e rinfreschi ovviamente a base di prodotti enogastronomici della Sardegna, grazie anche - ha precisato Dario Dessì – alla profes- sionalità, competenza e convinzione del Magister Vini Francesco Dore ed alla disponibilità di altri soci. In occasione dei festeggiamenti, le pareti dei locali dell’Associazione culturale sarda “Amicizia sarda nella Marca trevigiana” sono state impreziosite da un’esposizione di numerosi quadri di due pittori cagliaritani ed uno trevigiano. Con notevole impegno è stata inoltre curata la distribuzione di opuscoli e guide turistiche della Sardegna con suggerimenti e consigli soprattutto sugli itinerari da seguire al di fuori delle usuali mete lungo le coste dell’Isola.