Spedizione in Abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 Comma i DCB PERUGIA poste italiane s.p.a. Primo numero il 14 Settembre 1937 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 La Piastra Logistica I cantieri possono partire PRO FOLIGNO 1905 I clubs di servizio e l’Unità d’Italia La Pro Foligno, nel quadro dei propri fini istituzionali, cerca di seguire e monitorare per quanto è possibile lo sviluppo delle più importanti iniziative in tema di interventi strutturali nella nostra regione e ovviamente nel nostro comprensorio e poi informare costantemente ed assiduamente l’opinione pubblica della nostra Città. Ed in tema di piastra logistica, per la quale come è noto, sono stati aggiudicati i lavori, con relativo finanziamento e con inizio previsto già per quest’anno, registriamo la soddisfazione del Sindaco Mismetti per il fatto che il governo ha sbloccato i detti finanziamenti. Ora i lavori finalmente potranno partire! Ricordiamo che il progetto ha lo scopo di garantire efficienti punti di interconnessione fra le aree produttive, i sistemi urbani e le reti principali, nonché di consentire l’interscambio, ove possibile e conveniente, fra le varie modalità di trasporto ed è motivo di grande aspettativa da parte di tutto il comparto produttivo ed economico del nostro comprensorio. Trattasi in definitiva “di un’opera molto importante per lo sviluppo di Foligno e del territorio”, come affermato dal nostro Sindaco. Speriamo che non si frappongano altri ostacoli e difficoltà e di vedere al più presto i cantieri in piena attività. Alfredo Ottaviani La torta tricolore I Clubs di servizio si sono riuniti per cele- terranea e caratterizzato da piatti amati brare insieme il 150° dell’Unità d’Italia. dai personaggi del risorgimento. La torta, Oltre alla cena con cibi particolari notoria- tricolore, ha chiuso la serata con le sue 150 mente ‘amati’ dai pionieri della patria, una candeline. Oltre agli amici rotariani erano conversazione sul Risorgimento con il con- presenti il Lions con il presidente Giamtributo storico del Dott. Mario Squadroni, piero Caporali, il Kiwanis rappresentato Soprintendente Archivistico per l’Umbria dalla dott.ssa Serenella Mosconi, l’Avvoche ha ripercorso, attraverso immagini e cato Alfredo Ottaviani per la Pro Foligno, documenti, le vicende della Regione negli il club Inner Wheel con la vice presidente anni tra il Governo dello Stato Pontificio e Silvia Folignoli e Maria Elisabetta Clarici il Regno d’Italia. Quasi duecento tutti insie- che ha portato i saluti del Rotaract. Per il me per festeggiare l’Unità d’Italia. L’inno Comune di Foligno era presente l’assessonazionale solennemente ha dato inizio alla re all’Istruzione e alle Pari Opportunità la particolare serata. Tricolore anche il menù, dott.ssa Rita Zampolini. Giovanni Bianchini scelto nella tradizione della cucina medi- Auguri di La Calamita Cosmica nella chiesa della Santissima Trinità in Annunziata Buona Pasqua a tutti i nostri soci www.profoligno.it Calamita Cosmica, il capolavoro di Gino De Dominicis (1947-1998), ha trovato la sua collocazione definitiva. Sabato 9 aprile con un semplice taglio del nastro è stato inaugurato il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea, nel complesso settecentesco della chiesa della Santissima Trinità in Annunziata. La chiesa, che aveva subito l’oltraggio del tempo e degli uomini, dopo essere stata requisita dal Demanio a seguito delle disposizioni attuate nel 1860 nell’ambito delle soppressioni di monasteri e ordini religiosi, è stata esemplarmente recuperata per una azione congiunta del Comune di Foligno, che è proprietario dell’immobile e della Fondazione Cassa di Risparmio. Il restauro ha permesso di riqualificare al meglio lo spazio della chiesa e i locali ad essa afferenti detercontinua a pag. 2 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 La chiesa della Santissima Trinità in Annunziata è il secondo polo museale del Centro Italiano Arte Contemporanea continua dalla prima pagina minando un complesso aricolato con ambienti di supporto alla grande aula espositiva che accoglie la monumentale scultura. L’opera apparve per la prima volta, come fosse stata generata per un misterioso prodigio - anche perché creata nel più assoluto segreto - nel 1990 al Magazin di Grenoble, nella mostra antologica di Gino De Dominicis. Prima di approdare alla sua attuale definitiva collocazione è stata esposta al MAC di Grenoble, al Museo di Capodimonte a Napoli, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, in Piazzetta Duomo a Milano, alla Reggia di Versailles, al MAC,s Grand Hornu a Mons in Belgio e al MAXXI di Roma nel suo momento inaugurale. L’opera si inserisce nello spazio della navata come in uno scrigno che sa accoglierla in un abbraccio protettivo e riesce con la sua potenza espressiva a rendere palpitante e viva l’architettura che autorevolmente la custodisce. Impone, come dice Vittorio Sgarbi, “contemplazione e silenzio”. Rita Fanelli Marini Il centenario dell’aeroporto Le celebrazioni del centenario dell’aeroporto avranno inizio nella mattinata del 27 maggio alla presenza dei ragazzi delle scuole di Foligno; protagonista sarà l’Aeronautica Militare. Nello stesso giorno sarà presentato il libro di Lanfranco Cesari sulla storia del nostro aeroporto. Intanto, lunedì 28 aprile alle ore 10,30, nell’hangar dell’aeroporto, presenti le massime autorità militari e civili, verrà data lettura del messaggio del Capo di Stato maggiore in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Ritornando al programma delle celebrazioni è da segnalare che dal 31 agosto all’11 settembre a Foligno si terrà il 26° World Acrobatic- Champion-ship, campionato mondiale di acrobazia aeronautica. L’evento è stato presentato alla presenza del Sindaco Nando Mismetti, del vice sindaco Romagnoli, dell’assessore Salvatore Stella, del Presidente dell’Aero Club Foligno Dante Taddei, del presidente della OMA Spa Umberto Tonti, dell’ex comandante Mario Belloni, del Colonnello dell’Aeronautica militare Marco Mammoli, della campionessa italiana di volo acrobatico Irene Pasini e del direttore di competizione Dario Costa. Un tavolo importante che ha illustrato le fasi organizzative di questa manifestazione agli intervenuti, tra i quali il presidente dell’Ente Giostra della Quintana Domenico Metelli. Per quanto riguarda il Campionato del mondo, dal 16 al 30 agosto la nostra città ospiterà l’allenamento di due squadre, mentre dal 1° al 10 settembre gareggeranno i piloti di tutto il mondo. A chiudere la manifestazione, l’11 settembre, saranno i campioni mondiali, che daranno vita a numerosi spettacoli. L’Amministrazione comunale, l’Aero Club Foligno e la OMA sono onorati di ospitare, per la prima volta in Italia, questo grande evento e auspicano di vedere a Foligno grande partecipazione ed entusiasmo. Mario Lai DATE DA RICORDARE CELEBRAZIONI DANTESCHE Martedì 12 Aprile 2011 ore 17 Palazzo Trinci Conferenza: “Dante nel Risorgimento: l’invenzione del Padre”. Relatore: Amedeo Quondam “Il nomadismo di Dante nella pittura di Enzo Cucchi” Relatore: Italo Tomassoni Palazzo Trinci 12-17 aprile 2011 Esposizione delle illustrazioni per la Divina Commedia di E. Cucchi Mercoledì 13 Aprile 2011 ore 21 Auditorium Lectura Dantis con Claudio Morganti Giovedì 14 aprile 2011 ore 10.30 Palazzo Trinci “Domenico B. Roncalli e Aleandra Bartolomei educatori a Foligno” M.R. Benvenuti, M.P. Bianchi “Il pensiero politico di Domenico Benedetti Roncalli” Fabio Bettoni Venerdì 15 Aprile 2011 ore 16 Biblioteca Jacobilli “L’archivio Storico della Diocesi di Foligno. Inventario” a cura di Emma Bianchi, Elisabetta Biagini, Patrizia Zucchetti Venerdì 29 Aprile 2011 ore 17,30 Salone d’Onore di Palazzo Varini Cerimonia di consegna del Giglio d’argento della Pro Foligno a Lynda Rouse 20 maggio 2011 ore 16,30 Biblioteca Jacobilli conferenza: Il Gattopardo di Tommasi di Lampedusa relatore Prof. Antonio Calistri Giovedì 5 Maggio 2011 ore 16.30 Biblioteca Jacobilli I Giovedì della Storia conferenza: “Le scuole e l’istruzione” relatore: Bruno Marinelli Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 L’Unità d’Italia nonostante guerre, rivoluzioni, sciagure naturali nel percorso dei 150 anni 5 maggio 1860 – Garibaldi salpa da Quarto con circa Mille volontari di tutta la Penisola. Dopo molte battaglie vittoriose contro il Regno delle due Sicilie, marcia trionfalmente verso Napoli. 1860 – Discende attraverso la Penisola l’esercito regolare piemontese e sconfigge le truppe mercenarie pontificie a Castelfidardo. 26 ottobre 1860 – Incontro a Teano: Garibaldi consegna a Vittorio Emanuele II il Regno conquistato. Con un plebiscito, 21 ottobre, si unisce all’Italia. Anche l’Umbria e le Marche votano sì all’Italia con un plebiscito. 1861 – Si riunisce a Torino il primo Parlamento nazionale. Roma e parte del Lazio restano al Pontefice. 1862 – Garibaldi raduna a Palermo un gruppo di volontari, si porta sulla costa calabra dichiarando di voler marciare su Roma. Gli Italiani sono con Garibaldi, ma la Francia che tiene le sue truppe a Roma si oppone, allora il governo per evitare un conflitto con la Repubblica transalpina invia contro Garibaldi l’esercito. L’Eroe dei due mondi si arrende, viene fatto prigioniero (Aspromonte 29 agosto). Liberato ritorna a Caprera. 1864 – Napoleone III si impegna a ritirare le sue truppe da Roma l’anno successivo e la capitale d’Italia viene trasferita da Torino a Firenze. 1866 – A giugno scoppia la guerra tra Prussia ed Austria, prende parte anche l’Italia e la Prussia vittoriosa costringe l’Austria a ritirare le sue truppe a ritirare le sue truppe dall’Italia. Dopo molte battaglie alle quali partecipano anche i volontari di Garibaldi, il Veneto, ad eccezione di Trento e Treiste, viene consegnato al Regno d’Italia. 1867 – Insurrezione di Roma guidata dai fratelli Cairoli con settanta volontari. Garibaldi lascia Caprera ed interviene, vince a Monterotondo, poi viene battuto dai francesi accorsi in aiuto del Papa. 1870 – Fallite le trattative amichevoli con Pio IX, l’Italia approfitta delle difficoltà della Francia per occupare Roma. I bersaglieri del Generale Cadorna entrano nella Città Eterna il 20 settembre attraverso la breccia di Porta Pia. Con il plebiscito del 2 ottobre Roma entra a far parte del Regno d’Italia, Pio IX si chiude nei Palazzi Vaticani. Roma è Capitale d’Italia. 1878 – Guerra tra Russia e Turchia che provoca un nuovo assetto nella Penisola Balcanica con l’indipendenza della Romania, Serbia e Montenegro. 1871 – Dopo la morte di Cavour alla Camera dei Deputati si distinguono due correnti: destra e sinistra. La destra, liberali moderati, tiene il potere fino al 1876. Succedono i governi di sinistra, che appoggiano le necessità del popolo, restano al potere fino al 1914. 1880 – Nasce il Partito socialista e si va affermando il movimento Cristiano sociale. Si sveglia la classe operaia. 1882 – Nasce la Triplice Alleanza tra Germania, Austria e Italia. 1887 – Sotto la presidenza di Francesco Crispi il governo italiano acquista la base di Assab, è anche per l’Italia l’inizio della colonizzazione. 1900 – Viene assassinato il Re d’Italia Umberto I. Il predecessore Vittorio Emanuele II era morto il 9 gennaio 1878. 1901 – Morte di Giuseppe Verdi 1909 – La Triplice Alleanza provoca il sorgere della Triplice Intesa formata da Francia, Inghilterra e Russia. 1909 – Terremoto di Messina che provoca migliaia di vittime. 1911 – Conquista della Libia nella guerra contro la Turchia 1914 - 2 agosto – Scoppio della Prima Guerra Mondiale. L’Italia entra in conflitto qualche tempo dopo. Le perdite sono gravissime: 750.000 morti. 1918 – L’Austria accetta le condizioni dell’Italia e il conflitto è sospewww.profoligno.it so. Trieste torna all’Italia, la flotta austriaca consegnata all’Italia e il 4 novembre a Villa Giusti viene firmato l’armistizio. Il 30 settembre Fiume con plebiscito unanime si congiunge all’Italia. 1931 – Guerra civile in Spagna. L’Italia e la Germania sono al fianco del generale Franco. 1935/1936 – Guerra italo – etiopica. 1939 - 3 settembre – Inizio Seconda Guerra Mondiale. L’Italia entra in guerra a fianco della Germania che nel frattempo aveva riportato vittorie in tutta Europa. 1943 - 8 settembre – L’Italia chiede l’armistizio che viene firmato in Sicilia, dopo la caduta del fascismo. L’esercito si sfascia, Badoglio è Capo del Governo, il Re e la famiglia reale fuggono verso il Sud, Mussolini è tratto in arresto; poi viene liberato dai paracadutisti tedeschi i quali costruiscono la Linea gotica per fermare gli alleati. Nasce la Repubblica di Salò alla quale aderiscono fascisti e giovani reclute. Nel contempo per combattere tedeschi e fascisti, si formano i reparti partigiani. I rappresentanti dei partiti antifascisti creano il Comitato di Liberazione Nazionale che riunisce nel Corpo Volontari della Libertà le bande partigiane al comando del generale Cadorna. 1945 - 2 maggio – Capitolazione delle forze tedesche. Molti i mutamenti territoriali in Europa con i trattati di pace. L’Italia perde l’Istria. 1946 – Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo firmano a Roma i trattati del Mercato Comune Europeo e di Cooperazione atomica. 1949 – Viene edificato dai sovietici il muro di Berlino per impedire le fughe verso l’Ovest. Nasconi l’ONU e il Patto Atlantico. In contrapposizione nasce il Patto di Varsavia. 1963 – Il primo uomo nello spazio, il russo Gagarin compie la più straordinaria impresa umana. 1964 – L’immane tragedia del crollo della diga del Vajont La conferenza di Yalta o la spartizione del mondo 1976 – Dopo 455 anni viene eletto un Papa straniero. E’ Giovanni Paolo II, Arcivescovo di Cracovia 1989 – Crolla l’impero dell’Est, demolito il Muro di Berlino. 1991 – Attacco dell’esercito USA contro l’Irak. 1992 – Assassinato il Giudice Falcone. Uccisi gli agenti della scorta. 1997 – Terremoto in Umbria e nelle Marche. 2002 – Entra in circolazione l’Euro. 2003 – Muore un grande italiano: Gianni Agnelli. 2004 – Lo Tsumani: catastrofe senza fine. 2006 – Per la quarta volta l’Italia è campione del mondo di calcio, batte la Francia. 2009 – Eletto negli USA il primo Presidente di colore: Obama. 2010/2011 – In Egitto, Tunisia e Libia rivolta contro il potere dei Rais. Le forze alleate scendono n campo contro Gheddafi. pagina 3 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 La Quintana è nata in carrozza Per oltre mezzo secolo. 1880-1940, la vita cittadina folignate è stata condizionata dall’intrepida attività di Mons. Michele Faloci Pulignani, che ha lasciato un’impronta personale in molti settori. Non si può parlare di Foligno senza fare riferimento a quest’uomo, sacerdote, cittadino, storico, archeologo; poliedrica e complessa è stata la sua personalità. Il Dizionario Enciclopedico Italiano della Treccani, alla voce Faloci Pulignani Michele, scrive :”Prelato, storico, bibliofilo. Autore di numerosi scritti di storia umbra e di agiografia. Ha anche curato edizioni di testi medievali e raccolto una cospicua biblioteca di storia locale, che ha legato alla Biblioteca comunale della sua città”. Ma parliamo di Mons. Faloci quintanaro. Proprio Emilio De Pasquale di Andria, suo segretario particolare, scrive che, nel 1936, durante una delle solite passeggiate pomeridiane, in carrozza, il prelato gli disse che un cittadino andriese, oltre tre secoli prima era a Foligno; si chiamava Ettore Tesorieri e per averne più notizie doveva cercarle in biblioteca. De Pasquale, dopo accurate ricerche, riuscì ad individuare l’opuscolo Stimolo Generoso di Virtute inserito nell’Opera Omnia di Mons. Faloci e da questo rinvenne tutta la documentazione della Giostra della Quintana del 1613. La documentazione originale era propria scritta di suo pugno dal patrizio Ettore Tesorieri. Poi nel 1946 De Pasquale la propose in occasione dell’85° anniversario della Società di Mutuo Soccorso fra opera ed agricoltori e suggerì la riesumazione di quell’antico torneo cavalleresco. I presenti rimasero meravigliati a tal proposta e all’unanimità la accettarono con soddisfazione. Ci furono anche dei mugugni, come quello di Mons. Luigi Faveri che, sulla Gazzetta, scriveva: “Sembrerà strano che per trovare un qualche sollievo cittadino si debba ricorrere ad una festa di trecento anni fa. Con tutti i ritrovati moderni, con tutti gli sport di grido, e tutte le danze, le ore del dilettante, tornare indietro di tre secoli!”. La prima edizione del 1946 ebbe un gran successo e da lì un gran crescendo. Noi folignati quintanari abbiamo proprio un debito di riconoscenza verso Mons. Faloci Pulignani; egli gettò il “quintanaro seme” che poi altri, molti altri, hanno aiutato a crescere. Ed oggi la Giostra della Quintana è la massima manifestazione cittadina, è il fiore all’occhiello, il biglietto da visita di Foligno!! Mario Lai Grandi festeggiamenti per i 100 anni delle Grandi Officine Il Sindaco Mismetti ha assicurato che il secolo di vita delle Officine Grandi Riparazioni verrà festeggiato con iniziative importanti che sono in corso di preparazione. E’ continuo – ha detto il Sindaco – il confronto con i vertici di Trenitalia e le altre istituzioni. E’ la risposta alla CISL che sollecitava appunto un piano per i festeggiamenti. Era l’agosto 1911 quando veniva posata la prima pietra del grande impianto ferroviario che ha rappresentato per la nostra città il fiore all’occhiello di azienda leader, almeno fino agli anni ‘90. E’ stato per molti anni il punto di riferimento per lo sviluppo della città e pagina 4 del comprensorio. I più anziani ricordano la lunga fila di biciclette che occupava tutto viale Ancona. Erano i dipendenti che si recavano al lavoro quando ancora la motorizzazione non esisteva o era agli inizi. E ricordano anche le migliaia di locomotive prima e i locomotori poi che hanno subito riparazioni nell’impianto folignate. Per Foligno le Grandi Officine rappresentano un pezzo di storia importante. Poche le famiglie che al loro interno non avevano un componente occupato. Poi c’è stato il lento declino che tutti speriamo possa cessare. Uno spiraglio si è avuto con l’Alta Velocità e i due prototipi del Freccia Rossa che nelle Grandi Officine si sono rifatti il trucco in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. I due locomotori sono stati sottoposti a Foligno ad un recupero estetico con l’apposizione degli stemmi tricolori. Un lavoro meticoloso in quanto i due colossi saranno esposti a Torino e a Roma, a Valle Giulia, nell’area antistante il Museo di Arte Moderna. L’importante lavoro è un riconoscimento alla professionalità dei dipendenti. Per l’arrivo di questi due colossi che toccano i 300 Km all’ora, si è avuta una breve cerimonia alla quale ha partecipato il Sindaco insieme alle maestranze addette. www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 L’archivio restauri digitalizzato dell’Umbria di Sandra Remoli Il 22 febbraio 2011 a Perugia Palazzo Graziani – è stato presentato il “ Progetto sperimentale dell’Archivio Restauri Digitalizzato dell’Umbria 1863-2012” (ARD = Archivio Restauri Digitalizzato), a cura della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria. Il progetto, ideato e coordinato da Vittoria Garibaldi , ha ricevuto il sostanziale cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Consiste nella creazione del primo archivio sistematizzato degli interventi di restauro realizzati sui beni storico artistici dall’Unità d’Italia ai nostri giorni, che interessa l’intera regione dell’ Umbria. Ciò significa che il materiale fotografico, cartaceo, storico e tecnico, oggi conservato presso sedi diverse, verrà progressivamente riunito grazie soprattutto alle nuove tecnologie multimediali: sarà così possibile consultare on-line la “carta d’identità storica” di ogni opera d’arte. Alla conclusione del progetto (in conferenza non è stato comunicato per quando è prevista), l’archivio risulterà accessibile come straordinario strumento per studiosi, ricercatori, restauratori, studenti e per chiunque desideri approfondire la conoscenza del patrimonio artistico dell’Umbria. La Dott.ssa Garibaldi ha spiegato come le Soprintendenze siano incaricate dal Ministero dei Beni Culturali di conservare il nostro ricchissimo patrimonio storico – artistico attraverso un controllo quasi quotidiano e quindi tramite lo strumento della manutenzione. Si sente parlare molto più comunemente di restauri, che sono però il passo successivo e più invasivo rispetto alla manutenzione, la quale dovrebbe proprio prevenire problemi e danneggiamenti futuri. Sia a proposito dell’una che dell’altro, è però imprescindibile la conoscenza dell’opera e della sua storia che, se carente e trascurata, rende ogni intervento materiale potenzialmente “pericoloso” . L’enorme quantità di documenti prodotti nel tempo riguardo ad ogni manufatto artistico (foto, perizie, relazioni di restauri, analisi diagnostiche etc.) ha subito nei secoli, come è ovvio, dispersioni e smembramenti, che hanno richiesto successive impegnative ricerche. Alla luce di tutto ciò risulta www.profoligno.it evidente che poter riunire il cartaceo e digitalizzarlo, sarà una straordinaria facilitazione che porterà ad un’accessibilità mai resa possibile in passato. Come è stato evidenziato in conclusione della conferenza, dal 1901 al 2000 è stata prodotta una quantità di documentazione cartacea pari a quella generata dal Medioevo al 1800!!! Tale proliferazione è ovviamente dovuta all’introduzione di macchine da scrivere,carta carbone, fo- tocopiatrici, stampanti che, con grande dispersione economica, hanno oltretutto replicato materiale inutile nell’85% dei casi. Oggi l’eccezionale opportunità della digitalizzazione , oltre agli già citati vantaggi, porterà anche alla creazione di nuove figure professionali, e quindi nuove opportunità di lavoro: operazioni del genere richiedono infatti attività di ricerca e competenze specifiche molto complesse. Un riconoscimento che rende orgogliosi anche noi Il nostro Direttore Giuseppe Tardocchi da cinquant’anni racconta le vicende di Foligno e dell’Umbria Con immenso piacere comunichiamo ai soci ed agli amici della Pro Foligno che lo scorso 20 marzo il Direttore del nostro Bollettino è stato premiato con un degno riconoscimento. Tenutosi nella Sala della Provincia di Perugia. Alla presenza di autorità e di dirigenti della stampa umbra, il Presidente dell’Ordine ha ricordato che dalla costituzione del Consiglio Regionale sono passati trenta anni, ma ci sono giornalisti che già in precedenza erano iscritti all’Albo Nazionale. Tra questi il collega Giuseppe Tardocchi la cui iscrizione è datata 1962. E’ seguita quindi la consegna di una bella targa commemorativa in vetro su appoggio metallico per il lavoro svolto ininterrottamente in seno nell’attività giornalistica. La redazione del Bollettino della Pro Foligno deve tutto al lavoro certosino di Giuseppe. Complimenti e felicitazioni da tutti noi! La Redazione pagina 5 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Maguntini calligraphi a Foligno Il sacco di Magonza dell’ottobre 1462 provoca il fenomeno dei “tipografi erranti” di tutti coloro che, formati nell’officina di Johann Gutemberg, avevano fatto esperienza di stampa e che quindi sono in grado di portare questa grande novità oltre la loro terra. Vengono comunemente definiti “MAGUNTINI CALLIGRAPHI”. Già nel 1463 ne viene segnalata la presenza a Foligno. Potrebbe trattarsi proprio di Johann Numeister che in società con Emiliano Orfini ed Evangelista Angelini di Trevi stampa nel 1470 il primo dei tre volumi che verranno prodotti a Foligno, il De Bello Gallico adversus Gothos di Leonardo Bruni (un esemplare è custodito nella Biblioteca Comunale di Foligno, concesso dal 1991 in comodato dalla Regione Umbria che ne è proprietaria). Nel 1471 quasi sicuramente viene stampata la tiratura delle Epistolae di Cicerone che in Italia aveva già avuto quattro edizioni precedenti – due romane e due veneziane - e che nel colophon specifica il luogo della tipografia, laribus Emiliani, il numero di copie, duecento come nella edizione romana, nonché la partecipazione di Emiliano Orfini e dei fratelli all’impresa. L’officina Orfini Numeister è ormai pronta per la più grande impresa: l’editio princeps della Divina Commedia. L’opera di Dante aveva avuto nel Trecento una straordinaria diffusione attraverso la riproduzione manoscritta. L’edizione a stampa dell’11 aprile 1472 segna una svolta fondamentale nella storia della cultura occidentale e nella definizione della lingua e della identità italiana. Foligno sta operando da anni per far conoscere al mondo questo suo grande patrimonio culturale ed ha predisposto una sede documentaria con il nuovo museo della carta e della stampa collocato nel palazzo del Podestà, che presto verrà aperto al pubblico. Ma per onorare e dar vita compiutamente a quanto prodotto dapprima dalla Officina Orfini Numeister e poi dalle numerose e pregevoli tipografie storiche folignati sarà opportuno ricreare , come del resto hanno fatto in modo esemplare a Magonza, un laboratorio tipografico per la stampa a caratteri mobili, in grado di riprodurre anche alcune particolari pagine della Commedia e con la possibilità di stampare lastre realizzate nel presente da pagina 6 artisti (xilografie, calcografie, litografie ecc.) . Un luogo vivo dove nel fare si apprendono i segreti dello stampatore, si acquisisce la cultura della tradizione folignate della stampa, si ha la gratificazione di poter realizzare una propria creazione. Le “giornate dantesche” e la mostra mercato del libro antico, la “Scrittura e l’immagine” hanno ormai un posto cardine nella vita culturale della città e della regione. Quest’anno sono collocate all’interno della “settimana della cultura” voluta dal Ministero dei Beni culturali e vedono momenti di straordinario interesse. Sono infatti presenti nomi di fama internazionale sia nella parte celebrativa della prima edizione a stampa, sia nella sezione dedicata al libro con la Commedia di Foligno illustrata da Enzo Cucchi, notissimo artista contemporaneo, e con la presenza di famose librerie antiquarie nella mostra La scrittura e l’immagine. Una sezione dedicata al “libro d’artista” completa la celebrazione del 539º annuale della Prima Edizione a Stampa della Divina Commedia. Rita Fanelli Marini L’educazione alla libertà Tema impegnativo e di grande attualità quello affrontato venerdì 1 aprile dal MEIC, dal Convegno Maria Cristina di Savoia e dalla Gazzetta di Foligno con la conferenza “L’educazione alla Libertà”. Il presidente del MEIC, professor Paolo Tini Brunozzi, a nome delle tre associazioni cittadine ha ringraziato il Vescovo per il suo intervento ed ha illustrato le attività e le finalità del sodalizio che presiede. Ambizione del MEIC –ha detto – è fare cultura, leggere nella realtà e, attraverso l’impegno, costruire e rispondere alle esigenze dell’uomo. Il nostro operare ci viene dal Magistero ed ora ci accingiamo a far tesoro dell’insegnamento del Vescovo. Sua Eccellenza Monsignor Sigismondi ha iniziato il suo intervento ponendo l’accento su alcuni aspetti della “Lettera dei Vescovi”. Il documento parla di “arte dell’educazione” e riconosce che l’opera educativa è difficile; il clima culturale rende ancora più arduo il compito di chi è chiamato ad educare. In questo ambito i giovani, i genitori, la scuola, il mondo dello sport, i media, la Parola, tutti, facciano “alleanza”. La famiglia è la prima responsabile nell’educare, il baricentro, il suo ruolo non può essere delegato. In famiglia matura l’esperienza della figliolanza, là si apprende il valore della fratellanza, dell’amicizia. Oggi si sta perdendo il carattere asimmetrico del rapporto tra genitori e figli; una generazione divide i padri dai figli e questo esige di adottare comportamenti precisi; rinunciare al ruolo di padre significa compromettere un esito positivo, significa abdicare al proprio compito, diventa impossibile educare. Occorre non essere compiacenti, vigilare (non controllare) per non perdere il consenso dei propri figli. Anche la parrocchia occupa un posto importante, è il luogo ideale per la formazione del credente dove si dialoga, ci si confronta. Espressione della parrocchia per l’educazione dei giovani è l’oratorio; nel frequentarlo il giovane scopre l’accoglienza ed incontra il volto della passione educativa della Chiesa. Ma per aiutare i ragazzi nella ricerca della fede, l’oratorio non deve essere un contenitore, deve proporre ed insegnare a discernere tra ambizione ed aspirazione. E’ difficoltoso per gli educatori aprire un dialogo con i giovani, accompagnarli e proiettarli verso grandi orizzonti. Unica possibilità è la testimonianza, il “camminare insieme”, coerenza tra proposta e pratica. Scopo dell’educazione è coniugare libertà e disciplina, solitudine e comunione. Fare un corretto uso della libertà significa illuminare la verità per slanciarsi verso la carità. L’educatore è un testimone della Verità e del Bene. L’educare esige pazienza, gradualità, progettualità, impegno duraturo. Educando un adulto si allena anche per sé. Mettiamoci alla scuola di Gesù: l’Educatore per eccellenza. Difficile poter esprimere in una povera, breve pagina il messaggio illuminante del Vescovo: messaggio giunto al nostro cuore perché dal suo stesso cuore scaturito. Credo che a richiesta, per approfondire il tema, potremmo avere dalle associazioni che hanno organizzato l’incontro, il testo integrale della conferenza, farne tesoro ed “iscriverci” anche noi alla Scuola dell’”Educatore per eccellenza”. Isella Remoli www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 I giovedì della storia - 17 marzo conferenza di monsignor Mario Sensi Le istituzioni religiose Dopo il saluto del nostro Presidente ed una introduzione esplicativa del Professor Bettoni, ideatore insieme alla Professoressa Elena Laureti, del ciclo di conferenze “I giovedì della Storia”, don Mario ha introdotto il suo argomento con le parole colme di speranza e di benevolenza che Paolo VI pronunciò molti anni fa sul tema dell’Italia unita. Altri tempi: nel 1860, quando l’Unità d’Italia fu proclamata, Pio IX vietò ai cattolici di prendere parte alla vita dello Stato. Oggi la Chiesa celebra l’Unità d’Italia sulla scia di Paolo VI. Il dominio della Chiesa inizia a Foligno nel 1198 con Innocenzo III e termina appunto nel 1860; in quel frangente i vescovi umbri inviano una lettera con la quale difendono il potere del Papa. Il 6 maggio 1860 il Governatore pontificio lascia Foligno e a settembre i Piemontesi mandano in città il Commissario straordinario Napoleone Gioacchino Pepoli che mette subito in pratica la legislazione del Piemonte di tendenza separatista. Le comunità religiose vengono falcidiate. A Foligno ne sono subito soppresse tredici , sette maschili e sei femminili; restano aperti tre conventi perché parrocchie: San Francesco, San Giacomo, San Nicolò. Le mona- Lettera ad Andrea “Mi manca la fede, di cui il miracolo è figlio prediletto” (dal Faust di Goethe). Questo passo poetico, che mi ha affascinato negli anni della mia giovinezza, ora, a non molte ore dalla tua dipartita, mi sgomenta. Mi sento confuso ed impotente dinanzi all’abisso della morte, per me assolutamente impenetrabile. Non mi conforta l’espressione poetica del “muor giovane colui che al cielo è caro” (da Menandro e Leopardi). Dalla tradizione religiosa, entro la quale sono nato e ho vissuto per molti anni, attingo il fascino dell’amore di Gesù, predicato e testimoniato fino al supremo sacrificio della sua esistenza. In questo momento doloroso del mio itinerario esistenziale mi rimane il conforto del ricordo. Rivivo intensamente le tappe luminose della tua carriera scolastica, che hanno allietato i tuoi genitori, i tuoi nonni, i tuoi amici, che hanno confermato il prestigio del Liceo Classico di Foligno e delle Università di Roma e di Perugia. Mi ricordo soprattutto il tuo stile di vita, caratterizzato da grande affetto verso le persone più care, da autentica disponibilità al dialogo, da estrema generosità verso persone indigenti. Quante volte ti ho accompagnato alla sede della Caritas, dove periodicamente svolgevi il tuo servizio! Ricordo la tua autentica signorilità. Quante volte ti ho definito “Principe” nelle varie conversazioni! Ti saluto con le parole, rivolte dall’amico Orazio ad Amleto: “Buona notte, mio dolce principe”. Tuo nonno Antonio Quanto costano le guerre L’F. 15 USA caduto in Tripolitania costa 75 milioni di dollari. Ogni ora di volo degli F. 15 ammonta a 10.000 dollari. Ogni missile costa un milione/un milione e mezzo di dollari. Nei primi quattro giorni di operazioni in Libia, secondo le stime delle agenzie USA, gli aerei invisibili B 2 ne avrebbero lanciati almeno duemila. Gli analisti stimano che gli USA nei primi sei giorni di operazioni avrebbero speso circa un milione di dollari, aereo caduto a parte. Il conto della Francia si attesta tra i 150 e i 200 milioni di dollari. La Gran Bretagna stima che nei primi tre giorni di operazioni le spese hanno raggiunto 20 milioni di euro. L’Italia deve fare ancora i conti per i voli dei suoi Tornado e per la concessione delle basi aeree. www.profoligno.it che sono cacciate, i monasteri spogliati. Il sacerdote Bartoloni Bocci lamenta insulti e danni alle immagini della Madonna. Le suore ricevono ospitalità in luoghi religiosi ancora aperti; le chiese sono adibite a luoghi pubblici, gli arredi confiscati; gli archivi, le biblioteche vengono inventariati, stimati, sigillati. Insieme con gli istituti religiosi e le chiese sono soppresse le confraternite e tutti gli enti dediti alla beneficenza. Quale fu la reazione del clero? La comunità ecclesiastica rifiutò legami e riconoscimenti al nuovo regime, pretese ampia autonomia in campo di fede e divisione netta tra religione e politica. I vescovi biasimarono la soppressione dei conventi e l’istituzione del matrimonio civile. Sopprimere e requisire i beni della Chiesa aveva lo scopo di sollevare economicamente lo Stato. Per il Papato fu un pessimo momento storico ma, passato il peggio, pensò subito a riorganizzarsi. Nacquero altri ordini religiosi ed altri opere caritative. Le suore, libere dalla clausura, si dedicarono alla vita religiosa attiva, operarono all’esterno del monastero. Fu una nuova primavera. Lo stesso Crispi ammise che lo Stato non aveva ottenuto benefici né economici, né culturali combattendo gli ordini religiosi: la Storia dell’Arte italiana aveva subìto un grande danno. Oggi 17 marzo 2011 la Chiesa festeggia con gli Italiani l’Unità e riflette sulle parole illuminanti di Paolo VI che recitano pressappoco così: “La Provvidenza ha tolto alla Chiesa il potere temporale affinchè possa dedicarsi alla cura e alla crescita spirituale degli uomini”. Al termine della relazione Monsignor Sensi ha sollecitato il parere del Professor Bettoni sull’argomento: ne è scaturito un tanto discordante quanto garbato scambio di opinione (e sull’aggettivo “garbato” pongo l’accento volentieri, perché ritengo che molti politici e opinionisti TV avrebbero tanto da imparare) , che ha coinvolto i presenti e reso l’incontro vivace, costruttivo, stimolante. Isella Remoli pagina 7 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Brevi notizie d Montegiove fondatrice del Monastero dove visse anche Sant’Agnese, è elemento luminoso del ramo dell’Osservanza Francescana. I NETTURBINI PROMOSSI SONO PRONTI A PRENDERE SERVIZIO Il Consiglio di Amministrazione della VUS, presieduto dal Dottor Villa, ha ratificato i risultati del concorso per netturbini. Sono stati promossi in 35 e i primi 16 entreranno subito in servizio. La graduatoria resterà aperta per tre anni. SI RIQUALIFICA IL PLATEATICO Inizieranno tra breve i lavori per dare un nuovo volto al Plateatico realizzato negli anni ’80. L’area si riqualifica con una serie di lavori con un impegno economico di 800.000 Euro. L’appalto è stato già aggiudicato per ridisegnare i parcheggi e i vari servizi che vi troveranno posto. Verrà realizzato un nuovo terminal per i bus, un ponte ciclo-pedonale per lo stadio e verranno posti a dimora alberi per qualificare l’area. RESTI UMANI TROVATI NELLA CHIESA DELL’ANNUNZIATA Durante i lavori per la riqualificazione dell’ex Chiesa dell’Annunziata, come secondo Polo Museale del Centro Italiano Arte Contemporanea, sono venute alla luce due casse di legno contenenti ossa umane, risultate attribuibili a Sant’Agnese e a Sant’Angelina in base alle iscrizioni riportate sulle casse stesse. Secondo gli studiosi le due sante sono vissute tra il ‘400 e il ‘500. FOLIGNO CAPITALE DELL’OSSERVANZA FRANCESCANA Monsignor Mario Sensi, grande studioso , ha spiegato come Foligno rappresenti la capitale dell’Osservanza Francescana. L’esempio per eccellenza sono Paoluccio Trinci e Sant’Agnese i cui resti sono stati ritrovati nella ex Chiesa dell’Annunziata. Anche Angelina di pagina 8 IN ESTATE LA PRIMA PIETRA DEL NUOVO CONSORZIO Il nuovo Consorzio Agrario sarà edificato nell’area della Paciana e la prima pietra sarà posta la prossima estate. Il costo dell’opera si aggira intorno ai 6 milioni di Euro. Lo ha reso noto il Commissario avvocato Maurizio Salari, con la realizzazione della nuova struttura si avrà un incremento dei livelli occupazionali. LA NOTTE ROSA SARA’ DEDICATA ALL’ITALIA La Presidente di “Innamorati del Centro” Francesca Cascelli ha comunicato che la “notte rosa” di quest’anno sarà una grande manifestazione legata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Si prevede un grande afflusso di visitatori da tutta la regione. Verrà distribuita una tessera speciale che darà diritto a sconti nei negozi e per il parcheggio. La manifestazione si svolgerà il 21 maggio. RINASCITA DEL QUARTIERE DE “LE PUELLAE” Il popoloso quartiere del Centro storico, fin dai tempi antichi chiamato “Le Puellae”, si prepara a risorgere dallo stato di abbandono attuale. MODIFICHE AL SERVIZIO URBANO Come stabilito dall’Amministrazione Comunale, il servizio urbano cittadino ha subito tagli e modifiche con un nuovo assetto dei capolinea. A GUALDO CATTANEO LA PROLUSIONE DI RENZO MARCONI Il 14 aprile a Gualdo Cattaneo ad iniziativa della Pro Loco di Gualdo Cattaneo si è tenuta, con la prolusione di Renzo Marconi, la conferenza di Enrica Neri Lusanna, docente di Storia Medioevale dell’Università degli Studi di Perugia, sul tema “Le frequentazioni illustri di Paolo da Gualdo Cattaneo a Roma e nel Patrimonio di San Pietro”. All’evento, patrocinato dalla nostra Associazione, ha presenziato il Presidente Alfredo Ottaviani, con una delegazione di consiglieri e soci. E’ stata una ulteriore occasione che ha rinsaldato i rapporti di amicizia, con la Pro Loco di Gualdo Cattaneo guidata dall’attivissimo Presidente Augusto Rinalducci. EDIZIONE A STAMPA DELLA DIVINA COMMEDIA Il 12 aprile nel quadro delle manifestazioni in occasione della prima Edizione a Stampa della Divina Commedia, cui partecipa anche la nostra Associazione, nel corso della conferenza a Palazzo Trinci il Presidente della Pro Foligno Avv. Alfredo Ottaviani ha consegnato al Presidente del Comitato di Coordinamento Prof. Antonio Pieretti il prezioso volume “La Divina Commedia dipinta da Achille Incerti”. Il volume andrà ad arricchire il fondo presso il Centro di Documentazione Edizione a Stampa della Divina Commedia. CONVEGNO SU FALOCI PULIGNANI A SETTANT’ANNI DALLA MORTE Venerdì e sabato 8-9 aprile su iniziativa della Gazzetta di Foligno e della Diocesi di Foligno si è tenuto presso la Sala Conferenze di Palazzo Trinci un convegno di studi sulla figura di Mons Michele Faloci Pulignani a settant’anni dalla morte. Il Convegno di notevole interesse, stante l’importanza ed incidenza della figura di Faloci Pulignani nella vita e nella storia della nostra Città, ha avuto l’intervento di numerosi relatori che hanno illustrato compiutamente sotto diverse sfaccettature la vita, l’impegno e l’opera di Faloci Pulignani. E’ stata www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 i vita cittadina brillante protagonista del Convegno la nostra socia Prof.ssa Ambra Giardini Cenci con la propria relazione, ampiamente documentata, sul “Faloci Vicario Capitolare”. Alla manifestazione ha presenziato per la nostra Associazione il Presidente Avv. Alfredo Ottaviani. NOTIZIE E PROPOSTE INTERESSANTI Una proposta per le pizze pasquali Marcello Mariani, comandante della Polizia postale in pensione, propone di riprendere un rito che era in uso negli anni andati. Le donne facevano lievitare in casa le pizze di Pasqua poi le portavano a cuocere nei forni della città. Il rito è andato lentamente sfumando poi è scomparso del tutto. Riprendere la tradizione nei giorni antecedenti la Pasqua sarebbe una vera e propria “kermesse” che potrebbe avere importanza anche dal punto di vista turistico. RINVIATO IL CONCORSO PER RINFORZARE IL PRONTO SOCCORSO Si è fatto un gran parlare in questi giorni della deficienza di organico al Pronto Soccorso, un concorso avrebbe dovuto evitare le lunghe attese nel reparto. Invece sembra che il tutto sia rinviato. Speriamo che non ci siano altre soste e che la gente non debba continuare ad attendere ore per essere visitata. PROTESTANO GLI ABITANTI DI VIALE FIRENZE Sono infuriati gli abitanti di viale Firenze e delle strade adiacenti per il degrado e la sporcizia che sono sotto gli occhi di tutti. Anche la raccolta differenziata sembra non funzionare. MOLTE LE NOVITÀ NELLA CONFCOMMERCIO Il presidente della Confcommercio Aldo Amoni ha lanciato diverse novità importanti. Tra l’altro l’Associazione si trova su Faceboock ed ha un nuovo sito. Il presidente si ripromette inoltre di dare voce a tutte le città comprese nel territorio di competenza. www.profoligno.it PROTEZIONE CIVILE Il Capo di Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, accompagnato dalla Presidente della Regione Umbria Katiuscia Marini e dal Sindaco Nando Mismetti, ha visitato il Centro Regionale che ha sede in Foligno. I graditi ospiti hanno ammirato le strutture del Centro e in particolare la Sala Operativa, unica in Umbria, e il Centro Funzionale. E’ seguita una dimostrazione operativa delle attrezzature robotiche in dotazione per le indagini sui Beni Culturali danneggiati per calamità naturali. Con l’occasione ricordiamo che il Centro di Foligno è unico in Italia per le qualità costruttive e le dotazioni che gli consentono di gestire l’emergenza in tutte le regioni. Il Centro – ha detto Gabrielli – sarà un punto strategico della rete nazionale che, oltre a svolgere il suo ruolo nel territorio umbro, gestirà le fasi dell’emergenza nelle varie regioni essendo specializzato nel recupero dei Beni Culturali. A tale proposito proprio pochi giorni fa si è concluso un master al quale hanno partecipato giovani laureati che hanno poi svolto una esercitazione sul tema del recupero dei Beni Culturali. Il Capo Dipartimento ha quindi sottolineato l’importanza del Corso di Laurea attivato a Foligno dall’Università di Perugia e la necessità che alla Protezione Civile siano destinati altri fondi per i compiti che svolge. Il Sindaco Mismetti ha fatto presente a Gabrielli l’esigenza del completamento del Centro con la realizzazione dell’autoparco e della sede della Croce Rossa e di mantenere la presenza del Corso di Laurea attivo da anni a Foligno. CONFERENZA DEL PROF. CALISTRI Il professor Antonio Calistri ha generosamente offerto di intrattenere soci ed amici della Pro Foligno con un argomento molto attinente all’attuale momento celebrativo: l’Unità d’Italia. Tutti conosciamo l’alto livello culturale e la passione con cui il Professore affronta i temi della letteratura, ognuno di noi ha potuto ascoltarlo e goderlo in varie occasioni. Qualcuno ha anche avuto la fortuna di seguire le sue illuminanti lezioni a scuola. Questa volta il Profes- sor Calistri ci intratterrà sull’opera di Tommasi di Lampedusa “Il Gattopardo”. L’appuntamento è per il 20 maggio prossimo presso la Biblioteca Jacobilli alle 16.30. Accorreremo naturalmente numerosi, sia per non perdere questa preziosa occasione di apprendimento, sia per onorare un nostro concittadino che tanto ha offerto e sta offrendo alla cultura. Al termine della conferenza verrà proiettata la sequenza del famoso ballo del film di Luchino Visconti. 26 TUNISINI A FOLIGNO Dei 320 profughi destinati all’Umbria soltanto 26 rimarranno a Foligno perché i 50 che dovevano alloggiare al Centro Trattoristi “F. Mancini” verranno presi in consegna dalla Caritas Regionale. SANTARELLI CAMPIONE DEL MONDO A SQUADRE AD AMMAN Dopo gli Europei, Andrea Santarelli ha vinto pure i Mondiali. Lo schermitore folignate si è messo al collo la medaglia d’oro ai Campionati del Mondo in Giordania, vincendo insieme a Bino, Fichera e Vallosio la prova a squadre di Spada. Nella gara individuale del “Jordan - Dead Sea Junior & Cadet World Championship 2011” il tesserato del Club Scherma Foligno ha dovuto lasciare campo libero all’ungherese Matyas per 15 a 12, finendo 36º, ma con la pattuglia azzurra si è preso una rivincita proprio contro i magiari, schiantati in finale 45 a 29. Bino, Fichera e Santarelli (a Lobnya c’era Bruttini, ad Amman è stato schierato Vallosio) hanno così bissato il successo ottenuto in Russia, facendo filotto, battendo gli ungheresi in una finale sensa storia. pagina 9 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Il “complotto” cateriniano a casa di Bianchina Trinci Non sappiamo bene come, tra Caterina e le donne della casata Salimbeni: Bianchina, Isa, Benedetta, si consolidasse una pratica di reciproca accoglienza, perché se la vedova di Giovanni riceveva e ospitava la Benincasa (si parla di lunghi periodi a partire dal 1377), la Benincasa accoglieva, privilegiandole, dato che tutte le dame dell’epoca si contendevano la sua compagnia, spiritualmente parlando, le donne Salimbeni, Bianchina, sorella di Trincia Trinci, signore di Foligno, le figlie Isa e Benedetta, cugine di Ugolino (III) Trinci, un’intima e delicatissima amicizia si evince dalle lettere scritte a Benedetta, due volte sposa, due volte vedova. Mentre Caterina era ospite nell’inespugnabile dimora dei Salimbeni (nella Rocca a Tentennano), impara a scrivere, di certo sotto la guida di Bianchina, ma l’episodio viene ricordato come il “miracolo del cinabro”; quello che sorprende è che i contemporanei videro tale ospitalità sotto la cattiva luce di un complotto che la consorteria dei Salimbeni, con a capo Agnolino, figlio di Giovanni e di Bianchina, avrebbe programmato contro la repubblica senese per insignorirsi della città: a torto? a ragione? Non lo sappiamo, certo è che la potenza della famiglia era tradizionalmente malvista dai maggiorenti senesi, i fatti legati a Giovanni ne sono testimonianza. La meraviglia è che nel complotto fossero annoverati pure frate Raimondo da Capua e Caterina, colpevoli agli occhi degli altri, e tra questi anche i “benevoli” della domenicana, di prolungare troppo a lungo il soggiorno alla Rocca. Lettere di profondo spessore, vibranti nell’inoppugnabile difesa che viene direttamente dall’ispirazione divina, lasciano aperti alcuni quesiti di carattere storico: perché Caterina, nonostante le maldicenze, ha ritenuto opportuno rimanere a lungo presso i Salimbeni? Trovava un’ospitalità al femminile per lei fertile nell’acquisizione di nuove seguaci del verbo di Dio? Vi andò, come era nel suo spirito e nella sua prassi, per riconciliare la famiglia con il consanguineo ramo di Cione Salimbeni? Davvero Agnolino aveva intenzione di diventare Signore di Siena, con tutto quello che pagina 10 per la cittadinanza senese ne sarebbe conseguito, in distruzioni e morti? Al preoccupato avviso che l’orafo Salvi di Pietro fa a Caterina circa le mormorazioni dei concittadini per la sua intimità con una famiglia osteggiata dal nuovo governo, la domenicana rassicura il suo seguace con argomenti (lettera n. 122) che ancora oggi sono di straordinaria attualità: “Rispondovi, carissimo figliuolo, alle lettere che mi mandaste, le quali io viddi con singolar allegrezza. Dove io viddi che si conteneva una particola che Dio manifestò ad una serva sua [ovvero a Caterina stessa], cioè, che quelli che si chiamano figliuoli [i suoi seguaci] erano scandalizzati per l’illusione delle dimonia che stavano dintorno a loro per trarne il seme che lo spirito santo aveva seminato in loro, ed eglino, come imprudenti e non fondati sopra la viva pietra, non facevano resistenzia; ma come sentivano lo scandalo in loro, così il seminavano in altrui, colorato con colore di virtù e amore [acuto richiamo ai falsi benpensanti, a chi semina il proprio scandalo sugli altri, per nasconderlo o, peggio, cercandone la condivisione]. E però io vi dichiaro, che la volontà di Dio è ch’io stia [dai Salimbeni]. Avendo io grandissimo desiderio, per timore di non offendere Dio nel mio stare per tante mormorazioni e sospetti, quanti di me è preso, e del padre mio frate Raimondo; fu dichiarato da quella Verità che non può mentire a quella medesima serva sua, dicendo «Persevera di mangiare alla mensa alla quale io v’ho posto. Io v’ho posto alla mensa della croce a prender con vostra pena e molte mormorazioni, a gustare l’onore di me e la salute dell’anime. E però l’anime che in questo loco t’ho poste nelle mani perché ell’escano dalle mani delle dimonia e pacifichinsi meco e col prossimo loro, non le lasciare infino a tanto che è compiuto quello che è cominciato». Onde l’anima mia per lo detto di questa serva di Dio rimase pacificata […]. E godo che io seguiti le vestigie del mio Creatore, e che per ben fare io riceva male; per far loro onore, facciano a me vergogna; per dar loro vita vogliano a me dare la morte. Ma la loro morte è a noi vita, e la loro vergogna è a noi ono- re. Perché la vergogna è di colui che commette la colpa. Dove non è la colpa, non è vergogna né timor di pena. […] Io mi impegnerò di esercitare la vita mia nell’onore di Dio e salute dell’anime per tutto quanto è il mondo, e singolarmente per la mia città. Gran vergogna si fanno i cittadini di Siena di credere o immaginare che noi stiamo per fare i trattati nelle terre de’ Salimbeni, o in veruno altro luogo al mondo. Temono de’ servi di Dio, e non temono degli iniqui uomini; ma essi profetano, e non se n’avvedono. […] Così e’ miei cittadini credono per me o per la compagnia ch’io ho meco, si facciano trattati: elli dicono la verità; ma non la cognoscono, e profetano; perocché altro non voglio fare né voglio faccia chi è con meco, se non che si tratti di sconfiggere il dimonio e tollergli la signoria che egli ha presa dell’uomo per lo peccato mortale, e trargli l’odio dal cuore, e pacificarlo con Cristo crocifisso e col prossimo suo. Questi sono e’ trattati che noi andiamo facendo. […] Frate Raimondo, poverello calunniato, ti si raccomanda che preghi Dio per lui che sia buono e paziente”. …e la loro vergogna è a noi onore. Perché la vergogna è di colui che commette la colpa. Dove non è la colpa non è vergogna né timor di pena… Sembra scontato ragionare in tale modo, purtroppo nella storia abbiamo numerosi, troppi esempi, di come le altrui colpe, come i crimini contro l’umanità, la schiavitù, e non solo quella delle Americhe, l’olocausto, e non solo quello degli Ebrei, i rom continuamente ributtati dalla strada in mezzo alla strada, e innumerevoli altri esempi, feriscono con un senso di vergogna incancellabile chi subisce l’ingiustizia: mi disperai al suicidio di Primo Levi, lui che, con il suo “Se questo è un uomo”, era stato per me insostituibile maestro di vita e di forza spirituale nell’affrontare anche le prove più difficili che l’esistenza ci riserva; ma capii quando lessi che l’affronto subìto, gli aveva lasciato dentro una vergogna insanabile, certo non sua, ma forse, a volte o spesso, anche a noi, incolpevoli, la vergogna di essere uomini afferra la nostra anima. Elena Laureti www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 La testimonianza della devozione dei folignati per la Madonna di Sassonia Il rumore dei treni che transitano sui binari della ferrovia e delle auto che percorrono la strada comunale non riesce a spegnere in me le voci di un passato che ancora parla alla mia mente e al mio cuore quando passo accanto alla chiesina della Madonna di Sassonia, quasi invisibile oggi per chi non la conosce perché nascosta dietro a un recinto, senza che una targa o una indicazione qualsiasi ne ricordi l’esistenza e la devozione di cui fu oggetto per tanto tempo nella nostra città. E’ una delle “chiese minori” che, in città e nelle campagne, - insieme alle “Maestà e alle edicole sacre – esprimevano l’affetto dei Folignati per la Beata Vergine, come è documentato nei fascicoli esistenti presso l’archivio storico diocesano. La piccola Chiesa, esternamente ancora ben conservata con la sua abside semicircolare e il suo campanile, si trova a metà circa della strada che porta da via Piave a Santa Maria in Campis e che si chiama “Via dei Preti” a ricordo di un passato nemmeno tanto lontano, quando alcuni “religiosi” con il breviario in mano e altre anime pie la percorrevano per liberare il cuore dalle preoccupazioni quotidiane, consentendo ai pensieri di indugiare senza fretta, tra la pace dei campi, sui valori interiori della vita e sulla grandezza di Dio. L’origine della “Madonna di Sassonia” (chiamata al suo nascere “Madonna del Sasso” perché circondata da sassi, pietre e fabbriche cadenti, dove una volta sorgeva la vecchia Foligno) risale alla presenza nella zona di una modesta edicola che era chiamata “Maestà del Menghino”, dal nome di uno sconosciuto devoto. L’immagine rappresenta la Madonna col Bambino, in mezzo a San Feliciano e a San Filippo Neri. L’edicola fu costruita alla fine del secolo www.profoligno.it XV e così rimase, divenendo oggetto di culto da parte di tutti i cittadini, fino ai primi anni dell’ ’800, quando si trasformò in una bella e comoda chiesina grazie alle oblazioni dei fedeli (per interessamento del parroco del S.S. Salvatore don Girolamo Innamorati) e all’aiuto economico del conte Benedetti Roncalli. L’inaugurazione fu celebrata solennemente l’ultima domenica dell’anno 1807 dall’allora Vescovo monsignor Moscardini che accordò indulgenze a chi si recava a pregare di fronte a quell’immagine. La Vergine era venerata come protettrice della città e invocata con il titolo di “Auxilium Christianorum”. Sopra la porta fu deposta una lapide in lingua latina, con scritto: “In agro saxonico urbano – in honorem Feliciani Martiris – patriae tutelaris – et in memoriam Philippi Neri conditoris -” (di quest’ultima espressione si ignora il significato. Forse si riferisce a qualche tradizione perduta che attribuiva a San Filippo Neri l’erezione dell’edicola. Ma di questo, a quanto pare, nulla si sa). Il luogo restò per lungo tempo meta di un continuo pellegrinaggio, con implorazioni di grazie, a ricordo delle quali furono appese alle pareti centinaia di tavolette votive, bastoni, grucce, e altro. Il sacerdote Innamorati (che fu poi sepolto in quella chiesa), vedendo che la sacra immagine faceva tante grazie, per accrescerne la devozione, ottenne da Papa Pio VII l’indulgenza plenaria a favore di coloro che si recassero a pregare in quella chiesa il giorno della festa, l’ultima domenica di ottobre. Fu così che proseguì con crescente partecipazione il pellegrinaggio dei fedeli, ma i frequentatori abituali del luogo, data la vicinanza, erano gli abitanti del rione, dove la coesione sociale favoriva le amicizie e la solidarietà. Per questo motivo le iniziative devote nell’accogliente chiesina erano promosse, attese e desiderate, perché offrivano l’occasione per gioiosi incontri, creando armonia tra sacro e profano nel silenzio della campagna dove si sentiva l’odore degli orti coltivati e il profumo delle siepi che costeggiavano la strada. La presenza delle sottostanti officine della stazione ferroviaria non riusciva a rompere l’incanto, perché la Madonna sembrava proteggere con la sua benedizione le fatiche degli operai. Oggi nuove forme di vita hanno fatto perdere alla “Via dei Preti” la sua identità. Tutto è cambiato, ma la chiesina è sempre lì, muta e ignorata da tutti, disadorna all’esterno e quasi nuda all’interno (dove però è ancora conservata la sacra effige), testimone di un passato in cui il mondo non era ancora entrato nelle case con i moderni mezzi di comunicazione che hanno cancellato consuetudini e memorie. Si è disperso un patrimonio di valori per dare spazio a paradisi artificiali che tolgono il respiro all’anima, privandola del silenzio necessario per favorire la crescita interiore e per poter ascoltare la voce di Dio. Gabriella Pagliacci Visani pagina 11 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Le Marie Cristine ricordano Rolando Buono In ogni anno associativo le Marie Cristine ricordano una persona che si è distinta in un qualche ambito della vita folignate. Giovedì 31 marzo presso la Sala Conferenze della Biblioteca Jacobilli l’attenzione è stata riportata su Rolando Buono. Molti amici si sono riuniti per parlare dell’uomo, del convertito, del marito affettuoso, del padre che accolse nella sua casa, insieme alla sua amata consorte Lola, numerosi figli della città che non avevano avuto natali fortunati. Lo sguardo di Rolando si puntò poi su altri problemi che colpivano i giovani di Foligno, a cominciare dalla tossicodipendenza. Gli spazi fisici della casa al centro di Foligno non erano più sufficienti, quindi furono cercati nuovi luoghi, in periferia, nei quali prese l’avvio la comunità La Tenda. Mentre si apriva al recupero di tanti ragazzi svantaggiati, Rolando iniziava un percorso interiore molto profondo che lo portò a recuperare la fede con la quale si fece scudo per affrontare la quotidianità ed anche ogni iniziativa che intendeva intraprendere. Passarono solo dieci anni dalla conversione alla sua scomparsa, anni carichi di sofferenze fisiche, ma anche pieni di lotte e di soddisfazioni per i suoi ragazzi. Nel corso della conferenza Giancarlo Antonelli ha sottolineato la forza che animava i coniugi Rolando e Lola Buono, la forza che emergeva soprattutto nei momenti più faticosi causati dai problemi dei ragazzi ed anche dalle difficoltà economiche. Racconta Lola: Non avevamo molto tempo per parlare durante il giorno: io mi fidavo di lui, lui si fidava di tutto quanto facevo io”.Il prof. Luigi Stancati, ripercorrendo gli anni di frequentazione con Rolando, con commozione lo ringrazia perché per merito suo potè recuperare una fede da troppi anni sopita. Don Angelo Menichelli, sacerdote a Nocera, che ha seguito passo passo la vita di Rolando, con levità racconta la durezza degli scontri trasformatisi poi in una fede profonda e vissuta applicandola alla concretezza della quotidianità. Una frequentazione conclusa pochi giorni prima del trapasso quando don Angelo accorse al capezzale di Rolando per somministrargli il sacramento della riconciliazione. Così ha concluso Uffici e Produzione Via Roma, 38 - telefono 0742.340380 FOLIGNO Pasticcerie in FOLIGNO Via Mazzini, 7 - telefono 0742.352243 Via Garibaldi, 61- telefono 0742.351539 pagina 12 il sacerdote: “ha fatto più Rolando in dieci anni che io in settantacinque anni da prete”. Don Franco Valeriani, giovane sacerdote a Sant’Eraclio, prese a frequentare Lola e Rolando, accolto come fosse un loro figlio, e cominciò ad aiutarli a costruire quel grande progetto che è La Tenda, strutturata in quattro settori: bambini, tossicodipendenti, sieropositivi, ragazze madri. Un grande progetto, che continua a crescere, nonostante la perdita di Rolando, che fa affidamento sul grande sostegno della Diocesi. Don Dante Cesarini, che poco tempo fa ha chiesto di poter consultare Il Nuovo Testamento che usava leggere Rolando, ha tenuto a dire come il testo, molto vissuto, è stato sottolineato soprattutto in quelle parti delle Scritture che evidenziano la fiducia in Dio, il concetto di bontà, di carità, di misericordia, di benevolenza. A concludere il messaggio inviato da S.E. Mons. Giovanni Benedetti, perfetta chiosa ad un incontro condotto all’insegna dell’affetto e della riconoscenza:Non posso essere presente nella vostra riunione in cui ricorderete il carissimo Rolando Buono, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto; desidero però dirvi che sarò presente spiritualmente. A lui mi legava, oltre una profonda amicizia, anche la sua fede. L’aveva riacquistata dopo anni di incredulità e ora la professava e la testimoniava con tutta la sua vita e con tutti i doni di intelligenza e di amore che possedeva in modo eccellente. Certamente anche l’amore e le preghiere di Lola, la sua amatissima sposa, avranno contribuito a creare quel grande capolavoro della sua conversione che fecero di lui una delle anime più belle della nostra comunità ecclesiale di Foligno. Franca Scarabattieri www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Le istituzioni civili, la conferenza di Paola Tedeschi per i “Giovedì per la storia” Giovedì 10 febbraio alle 16.30, presso la Sala Convegni della Bibiloteca Jacobilli, nell’ambito del ciclo di conferenze “Foligno nell’età del Risorgimento 1796-1860”, promosso dalla nostra associazione in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Paola Tedeschi, responsabile della sezione di Foligno dell’Archivio di Stato, ha tenuto una conferenza dal titolo “Le istituzioni civili”. Il ciclo di conferenze, sottotitolato “I Giovedì per la Storia”, è inserito nell’ambito delle celebrazioni unitarie predisposto dall’apposito Comitato istituito dall’Amministrazione Comunale, ed è coordinato da Fabio Bettoni. Il pomeriggio è iniziato con i saluti e il benvenuto del nostro presidente Alfredo Ottaviani ed è proseguito con l’intervento del professor Fabio Bettoni che ha introdotto il contenuto della conferenza. A seguire Paola Tedeschi ha ripercorso la storia delle magistrature civili dal 1357 fino alla riforma del cardinale Consalvi del 1816. Il 1357 corrisponde, infatti, all’anno in cui il Parlamento, convocato dal cardinale Egidio Albornoz, legato e vicario generale dello Stato Pontificio, promulgò a Fano le Constitutiones Aegidianae, la raccolta di leggi che stabilì la tradizionale ripartizione territoriale dello Stato Pontificio nelle cinque province, ereditate dal Medioevo, affidate ai rettori, e che rimase in vigore praticamente fino all’Italia preunitaria. Oltre 450 anni in cui le magistrature giudiziarie (Governatore, Prefettura del Numero dei XX, Podestà) e le magistrature comunali (Consiglio Centumvirale, Magistrato, Prefettura dei Nove, Conservatori delle leggi, Soprastanti alle Fiere) dell’epoca si sono conso- Un sito in inglese per l’Umbria e Foligno Lynda Rouse è senz’altro una viaggiatrice di quelle con la V maiuscola. Lo si capisce navigando nel suo sito internet www.ktucitywalks.co.uk, un portale dedicato all’Umbria e alle sue principali città. Come si legge dalla Home Page l’intento è quello di raccogliere informazioni storiche e artistiche su venti centri umbri, ma per ora le pagine completate sono quelle su Perugia, Assisi, Foligno, Trevi, Spoleto, Narni, Otricoli, Amelia, Orvieto. Il principio è semplice: la signora Rouse suggerisce diversi tipi di cam- VIA DEL FORNO RISTORANTE (Hotel Italia) Piazza Matteotti, 12 FOLIGNO tel. 0742.350412 0742.344964 fax 0742.352258 www.hotelitaliafoligno.com [email protected] www.profoligno.it lidate e sviluppate acquisendo nuove competenze e portando alla costituzione delle moderne istituzioni civili dell’unitario stato Italiano. Ilaria Coresi minate (walk), cioè percorsi all’interno di ogni città. Seguendoli si possono conoscere svariati aspetti dei centri umbri che si andranno a visitare. Inoltre nella home dedicata ai vari paesi umbri, la Rouse dà una breve descrizione, indicando anche i bar e i ristoranti preferiti, e i locali di suo gusto. Un sito che è un’importante vetrina per la nostra regione e in particolare per la nostra città, soprattutto per i turisti stranieri che verranno a visitarla, visto che il sito è interamente in inglese. Della nostra città dice “Foligno è inusuale come città umbra perché costruita in pianura. Effettivamente gli abitanti si muovono in bicicletta. La città è stata duramente colpita da un terremoto nel 1997, ed appare ancora ricoperta da impalcature. Nonostante ciò c’è molto da vedere”. Di seguito passa a descrivere gli alberghi i caffè e ristoranti che ha particolarmente amato e la storia della città. Per Foligno propone sei itinerari aggiungendo informazioni storiche e artistiche assai precise dettagliando il tutto con delle foto. Un omaggio della Rouse alla nostra regione e alla nostra città che speriamo venga apprezzato dagli internauti stranieri desiderosi di venire in Umbria. Ilaria Coresi pagina 13 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 Quando a Foligno le biciclette avevano la “targa” e i ciclisti la “patente” di Lanfranco Cesari In una città di pianura com’è Foligno, il velocipede ha una lunga e consolidata tradizione. Il mondo cambia, ma viaggiare in bicicletta impone sempre (e ancor più oggi, nel caos del traffico urbano) il rispetto di regole che garantiscano l’uso appropriato di questa due ruote economica e popolare. La necessità di un regolamento adeguato alle esigenze del tempo fu avvertita a Foligno oltre un secolo fa. Sul finire dell’Ottocento, infatti, era così preoccupante il problema del traffico di veicoli quali biciclette, tandem e triplet che le competenti autorità comunali furono indotte ad emanare e divulgare in un apposito opuscolo le norme che dovevano regolare la circolazione di tali velocipedi. Chi inventò la bicicletta? La bicicletta come la conosciamo oggi fu inventata nel 1839 da Macmillan, un fabbro inglese. La bicicletta Macmillan aveva le ruote di legno con cerchioni di ferro; il telaio consisteva in un’asse di legno ricurva; il manubrio era unito al cardine della forcella, che era inserita nell’asse del telaio, proprio come nelle biciclette odierne. Non c’era catena e i pedali erano collegati da bielle a pedivelle che facevano girare la ruota posteriore. Macmillan stesso pedalò per molti anni su una delle sue biciclette e anche per viaggi piuttosto lunghi, nonostante l’evidente scomodità delle ruote di legno cerchiate di ferro. Anni Trenta del Novecento. Corteo nuziale in bicicletta. Davanti sono gli sposi in tandem. dall’autorità municipale. Inoltre, perché un velocipedista potesse usufruire del diritto di transitare nell’interno della città, doveva essere munito di una “lettera di libera circolazione” che era rilasciata dal sindaco dopo che un’apposita commissione aveva certificato l’attitudine alla guida della “relativa macchina ciclistica”. La lettera (o “tessera”) recava la firma del richiedente e il numero progressivo di matricola. La concessione di questa tessera costava cinque lire, da versarsi all’atto della consegna ed era valida per un anno. Al termine dell’anno, la tessera veniva rinnovata mediante semplice domanda al sindaco e dietro il versamento di due lire. Una “lettera di libera circolazione” per transitare con il velocipede nell’interno della città Il regolamento è del 1896 e fu approvato dalla Giunta Provinciale Amministrativa il 21 agosto di quell’anno. Le norme in esso contenute erano piuttosto severe e, se trasgredite, comportavano anche pene pecuniarie piuttosto elevate. Anzitutto, ogni velocipede di qualunque forma doveva essere munito del freno istantaneo, di un campanello o segnale, di un fanale da accendersi nelle ore notturne e di un numero di matricola progressivo che veniva rilasciato pagina 14 Si chiamava “velocino” e fece la sua apparizione appena prima della guerra. Era una via di mezzo fra una sedia a rotelle e un arnese da equilibristi del circo. Si disse, per lanciarlo, che si risparmiava gomma, ma non ebbe successo e pian piano sparì dalla circolazione. La commissione per “l’esame di guida” formata da sette provetti velocipedisti. Il ritiro della carta di circolazione dopo tre infrazioni. Ai Canapè le esercitazioni dei principianti La commissione preposta a certificare l’attitudine alla guida del richiedente era composta da sette membri scelti dalla Giunta municipale fra i più provetti velocipedisti della città e durava in carica due anni. Qualora il velocipedista fosse incorso per tre volte nella contravvenzione alle norme del regolamento, la commissione, su proposta della Giunta, poteva ritirare la lettera di licenza. Il regolamento prevedeva altresì che all’interno della città i velocipedisti non potevano essere “spinti a corsa veloce” e dovevano essere fermati dovunque qualora un cavallo si fosse adombrato e quante volte, per qualunque ragione, lo avessero prescritto gli agenti della forza pubblica. Per le esercitazioni dei principianti era “stabilito il locale dei Canapè”. Tali esercitazioni erano proibite in tutte le strade all’interno della città e dei villaggi del Comune, nonché nella “periferia di cinquecento metri” dalla città stessa. Il transito dei velocipedi nel centro storico e fuori Porta Romana fino agli Elci era assolutamente vietato nella ricorrenza delle fiere principali e, nei giorni di mercato, fino a mezzogiorno. www.profoligno.it Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 La Pro Foligno dona “La Divina Commedia illustrata da Achille Incerti” Il Centro di documentazione delle Edizioni a Stampa della Divina Commedia, che ha sede nell’area del Fondo Antico della Biblioteca Comunale, si arricchisce di una pregiata edizione illustrata da Achille Incerti. Infatti la Pro Foligno, come è ormai consuetudine, dona anche quest’anno un volume rintracciato tra le rarità, edito da Mazzotta nel 1988. “La Divina Commedia illustrata da Achille Incerti” è dotata di 103 tavole a colori che riproducono originali dipinti ad olio. E’ un ciclo pittorico imponente e fortemente espressivo, dotato di una originalità che lo rende assolutamente unico e convincente. Le immagini per la forza simbolica e la ripetuta rappresentazione del male sotto varie forme - Lucifero arcimboldesco, bombe, missili, testate nucleari, un digrignante mostruoso pi- pistrello - raggiunge efficacemente lo scopo di generare nell’osservatore un turbamento profondo. All’Inferno sono dedicate 38 tavole, al Purgatorio 37 e al Paradiso 27; tutte le immagini sono state realizzate ad olio su tela nel formato 60x80 cm. ad eccezione di due tondi, sempre su tela, dedicati al Paradiso dal diametro di 120 cm. Un’opera certamente molto impegnativa alla quale il pittore ha dedicato anni del suo lavoro con l’intento di dare della Divina Commedia una interpretazione moderna, come se un uomo del nostro tempo intraprendesse il viaggio di Dante. Il testo della Divina Commedia è commentato da Giorgio Petrocchi che ha voluto proporre anche un sua riflessione storica su Achille Incerti (Zurigo 1907 - Reggio Emilia 1988). Rita Fanelli Marini I ricchi e i benestanti in Umbria Foligno al secondo posto dopo Perugia Chi dichiara al fisco oltre centomila Euro viene definito “ricco”. Benestanti sono quelli che denunciano tra in settanta e i centomila Euro. Esaminando le dichiarazioni del 2010, riferite ai redditi dell’anno precedente, rese note al Ministero, troviamo per la nostra regione circa cinquanta ricchi in più, mentre c’è un leggero calo per i benestanti (circa quaranta). I ricchi in Umbria sono aumentati da 4.381 a 4.430, mentre il numero dei benestanti scende da 7.110 a 7.067. il numero complessivo dei ricchi e benestanti assomma in totale a 11.497. Vediamo ora la provincia di Perugia. Al primo posto troviamo il capoluogo sia tra i ricchi che tra i benestanti, rispettivamente con 1.501 contribuenti (in leggera crescita sia per i redditi del 2009 che del 2008) e 2.331 (in calo rispetto ai due anni precedenti). Al secondo posto c’è Foligno con 277 ricchi (in aumento rispetto al 2009/8) e 419 benestanti (in aumento rispetto ai due anni precedenti. Al terzo posto Città di Castello (192 e 272), al quarto Gubbio (130 e 193) poi Corciano (130 e 180). Complessivamente nella provincia di Perugia i ricchi sono 3.376 e i benestanti 5.291, ambedue in leggero aumento rispetto ai redditi del 2009/8. Dott. Giampiero Albertacci Partner Azimut AZIMUT CONSULENZA SpA - Società di Intermediazione Mobiliare 06034 Foligno (Pg) - Via Cesare Battisti, 24 - Cell. 335.7032341 Tel./Fax 0742.342120 - e-mail: [email protected] 06127 Perugia - Zona Pian di Massiano (Strada Trasimeno Ovest) Tel. 075.5008732 - Fax 075.5055395 All’Italia Nata dal mare splendido sito, faro di luce e civiltà semini ovunque arte e sapere, approdo eterno di popoli e genti, Elleni Normanni Etruschi ed Unni hanno arricchito Itali ed Umbri. S’alternano tempi bui e sereni, guerre e conflitti insanguinano coste e contrade, vite in fermento, voglia di patria, sacrifici infiniti, spiriti eletti immolati per te lottano a lungo per l’unità. Fiera d’esserti figlia All’ombra della tua storia godo di te ITALIA. Franca 17 marzo 2011 Periodico della Pro Foligno Aut. trib. Pg n° 505 del 12/01/1989 Resp. Giovanni Bosi Sede Redazione: FOLIGNO - Piazza G. Piermarini tel e fax 0742 355722 e-mail: [email protected] - www.profoligno.it Comitato di Redazione Giuseppe Tardocchi Coordinatore responsabile Alfredo Ottaviani Presidente Adua Bartolini Rita Fanelli Marini Gabriella Pagliacci Mario Lai Luca Radi Elvira Luisa Remoli Sandra Remoli Franca Scarabattieri Ilaria Coresi Lanfranco Cesari Segreteria di Redazione e preposti alla composizione: Francesco Di Salvo, Elvira Luisa Remoli, Franca Scarabattieri, Mario Lai, Sandra Remoli e Dario Signorelli Impaginazione e Stampa tipolitografia Mancini e Valeri - Foligno www.profoligno.it pagina 15 Bollettino della Pro Foligno - Anno 11º NUMERO 4, Aprile 2011 pagina 16 www.profoligno.it